. croce, ii-13-148: invece di giudicare la trama dai molteplici e multicolori fili dell'
e multicolori fili dell'umana libertà che ha la sua logica necessità, s'immagina una
10-96: amo questa giovinezza multicolore, la sua grazia attonita, la sua ambiguità.
multicolore, la sua grazia attonita, la sua ambiguità. moretti, 3-24:
non vedi tu che noi viviamo? la vita è varia, è multicolore.
d'una stampa multicolore che corre tutta la penisola ma pullula a milano, in
con riferimento ai denti molari, per la presenza delle caratteristiche quattro punte sulla superfìcie
montale, 12-268: uomo nato per la guerra, coraggioso ufficiale, multidecorato [
conflagrazione ma fece a tempo a conoscere la seconda. = voce dotta,
leone ebreo, 341: ancora che la prima idea de l'universo, che
344: al modo che '1 sole participa la sua bella e risplendente lucidità con multifaria
diafani, così participa esso intelletto divino la sua bellezza ideale con multifaria unità ne l'
tifi, 183: apuleio chiamò la tibia 'multiforàtile'dalla moltitudine de fori.
9-217: ciascheduno debbe manifestare e comunicare la grazia ricevuta alli prossimi suoi, come
. agostino volgar., 1-5-63: la cui sapienzia [di dio], semplicemente
tutte come se fusse multiforme, secondo la capacità di ciascuna, diversamente partecipata.
è indivisibile, uniforme ed eterno; la natura divisibile, moltiforme e temporanea.
1-192: egli, determinando in nuova maniera la divisione delle cognizioni umane, ordina i
arti come verso un centro unico, la filosofia delle scienze. manzoni, fermo
mille disegni, di mille colori racchiude la natura nel suo grembo, per ispanderli
non conosciuti dii..., e la moltiforme luna, potente nel cielo e
parini, giorno, i-598: o de la francia proteo multiforme, / 'voltaire '
ricostruiscano, dunque, i nostri vecchi la giovanile figura del duca e attorno ad
del duca e attorno ad essa intessano la storia felice dei trionfi che ottennero il
trionfi che ottennero il suo ingegno multiforme e la sua larga cultura. panzini, iii-642
[o salute], / e la schiera fedel ti cinga il fianco, /
delle montagne. d'annunzio, i-363: la montagna in contro, armoniosa al giorno
cangiante. d'annunzio, iv-2-609: la pietra multiforme e multa- nime assumeva d'
nuove che veramente parve distrutta per lei la legge e la sua inerzia originale irradiarsi d'
parve distrutta per lei la legge e la sua inerzia originale irradiarsi d'una miracolosa
interpretazioni (un concetto, un'idea, la verità). foscolo, xi-1-22:
verità). foscolo, xi-1-22: la verità, quantunque d'un aspetto solo
l'interesse della sola nostra ragione, la vestiamo di tante e sì diverse sembianze.
sembianze. de roberto, 6-117: la verità è molteplice e multiforme; e
a. verri, i-242: mediante la sua... patetica e molti-
. patetica e molti- forme eloquenza ottenne la dimestichezza di que'solitari. c.
trattasi... di rifar da capo la lingua, di obbligare un popolo di
, che è certamente il nucleo, la prima forma dell'ideale umano, ma non
multiforme umanità. -eseguito con la partecipazione di più persone (una danza
salvini, 6-72: [plutarco] la contrappone [la saltazione batillea] alla
6-72: [plutarco] la contrappone [la saltazione batillea] alla piladea, la
la saltazione batillea] alla piladea, la quale ora chiamava * oncode cai poluprosopon
, fini, procedimenti diversi. la coscienza, xxi-713: io non posso degnamente
l'uno infinito, inmobile, che è la sustanza. che è lo ente,
che è lo ente, se vi trova la moltitudine, il numero, che,
modo e moltiformità de lo ente, la quale viene a denominar cosa per cosa,
differenti. caro, 5-207: la freddezza nel dire si fa in quattro
licotrone, chfe chiamò il cielo moltifronte, la terra capogrossa ed il lito calle stretto
chiamati da l'eterea vista, / la moltifronte opinion travolve / dietro a l'
conseguire uno scopo che si ottiene solo con la fatica e con le rinunce.
guardate obbietti vamente, e la necessità di adoperarle come mezzi per muovere
, iii-25-90: al vero critico spetta 'la multilateralità o universalità '. 2
dei due blocchi di potenze formatisi dopo la seconda guerra mondiale). =
rette chia- mansi rettilinee, delle quali la più semplice è quella che da tre
pellico, 4-218: ricordiamoci sempre che la verità è moltilatere. gioberti, 9-ii-301
ancorché uno, è moltilàtero, onde la poesia, l'eloquenza, la lingua di
, onde la poesia, l'eloquenza, la lingua di un popolo si distinguono da
chiamo 'lirismo multilineo ', mediante la quale io sono convinto di ottenere le
i-433: non so qual moltilingue propose la quistione qual lingua parlassero gli angeli, e
è incomodato né si incomoderà a rendergli la visita, e lo ha fatto annunziare
xi tomi. gioberti, ii-150: la parola di roma,... ripercossa
, per ogni dove, contiene potenzialmente la civiltà e la scienza. savinio,
ogni dove, contiene potenzialmente la civiltà e la scienza. savinio, 10-320: esclamazioni
è notato come questo poeta, per la sua disordinata multiloquacità, replica mille volte i
, agg. letter. che ha la proprietà di esprimere molti concetti, per
deriva il parlar ozioso, il moltiloquio, la iattanza, l'adulazione, il mendacio
: in multiloquio non mancherà mai / la bruttissima macchia del peccato. tommaseo,
, 7-330: otero, che passava per la promenade des anglais, a nizza
di gioielli, vestiva di fuochi multiluci la sua nudità. = voce dotta,
. parini, giorno, iv-739: la stizzosa dama / i due labbri aguzzando il
il milione non basta più a significare la ricchezza e la felicità mondana. bisogna
non basta più a significare la ricchezza e la felicità mondana. bisogna essere 'multi
plurisecolare. sbarbaro, 4-73: la multimillenaria fatica dell'uomo. montale,
nazionali (con riferimento a stati come la svizzera, l'unione sovietica, ecc.
dislocati in paesi diversi; che controlla la produzione e il commercio di generi determinati
numero di aziende consociate; che estende la sua attività a un mercato vastissimo e concentra
capace, talvolta, di orientare anche la politica degli stati ospitanti (un'impresa
a formarsi una costina regolarissima. allorché la prima parte è terminata si continua il
il punto occhiello ad arco per tutta la voltata, quindi si riprende la lavorazione
tutta la voltata, quindi si riprende la lavorazione della parte opposta. terminata anche
poi con punti a festone in modo che la costina del punto sia rivolta verso l'
fanno passare gli inferi- toi che fissano la vela al pennone o quelli in cui
cinghia. silone, 153: tirerò la cintola fino all'ultimo occhiello. 2
i attaccata alla fiasca in k, la quale passa per un anello o puleggia
del ferro h si alza e si abbassa la detta asca, che ancora in
in cui viene infilato un lucchetto o la stanghetta di una serratura. ojetti,
occhielli di ferro; con un lucchetto chiusi la porta verso la soffitta della sarta;
con un lucchetto chiusi la porta verso la soffitta della sarta; con l'altro la
la soffitta della sarta; con l'altro la porta verso la stanza delle mie vecchie
sarta; con l'altro la porta verso la stanza delle mie vecchie carte.
i pollici e sembra che una mano regga la bacchettina di un direttore di orchestra.
ho voluto pigliare a sorsi e far la bocca d'ucchièllo, i'ho avuto sempre
alcune scritture corsive (come l'inglese, la rotonda, ecc.), parte
un anello, di alcune lettere (come la b, la /, ecc.
alcune lettere (come la b, la /, ecc., o la g
la /, ecc., o la g, la y, ecc.)
, ecc., o la g, la y, ecc.). calvino
sono lo sfidato e sta a me la scelta delle armi, scelgo la spada,
a me la scelta delle armi, scelgo la spada, ché da noi non si
e troppo voluminoso per poterne percorrere tutta la lunghezza. -piccola apertura mercé la quale si
tutta la lunghezza. -piccola apertura mercé la quale si penetra nella vescica al di
un tomo. -per estens.: la pagina stessa che riporta il titolo o la
la pagina stessa che riporta il titolo o la pagina bianca che precede il frontespizio.
v.]: 'occhiello ': la pagina che precede il frontespizio del libro
: le sedici poesie de 'la madre e la morte ', a eccezione di una
. paraocchi per i colombi ammaestrati per la tesa. 12. locuz. -buccia
courèil con una critica spietatamente ridicola: la critica del maestro di scuola, che piglia
l'autore e lo mette a sedere su la panca e gli fa la lezione e
sedere su la panca e gli fa la lezione e gli corregge il compito.
clangula). martello, i-3-254: la viola ed il milvo gli scogli a noi
i lidi abbonda; / fertile è la palude d'aquile ed occhierelle, /
, 29-49: (iii-36): la dama se n'accorse incontanente, / come
lucciole. percoto, 143: guardate la menica come è contenta! come le brillano
aver pianto! verga, 3-96: la barbara da principio aveva risposto all'occhietto
lardo. d'annunzio, iv-2-276: la pappagorgia e le labbra le tremavano e
mente. de pisis, 3-32: era la cameriera bruna seguita da una biondina con
, rosso come il rubino, secondo la luce. 2. per simil.
bottoni. padula, vi-275: cenno con la testa / mi fai ch'un altro
gonnella senza occhietto, / che, chi la mira, ben par cosa tetra.
, 410: tessere: e qui sarà la tela o fissa o chiara o grossa
occhietti e quindi per le cavallette e per la canna di vetro, arrivi in somma
in cui viene infilato un lucchetto e la stanghetta di una serratura. baldi,
serratura. baldi, 6-37: quando la tela si sarà benissimo avviluppata et accomodata
parte di dietro della tavola, verso la parte dinanzi un occhietto, tanto che pigli
pizze,... gli occhietti, la festa. 4. qualsiasi
buccia, di dove comincia più facilmente la pullulazione delle barbe e de'germogli.
ameno. carducci, ii-io-161: quando la primavera matura sorriderà come una ragazza da
di riguardo 1'* occhietto 'è la ripetizione del nome e dei titoli di colui
sulla busta che nell''occhietto 'la sua lettera al governatore italiano. arneudo
quel brevissimo sunto si suol fare con la penna un fregio rotondo o ovale o
dal frontespizio. -per estens.: la pagina stessa che riporta il titolo o
stampano alcune parole a designare più specialmente la materia o a dire il sunto del
compagni, a cui egli aveva conto la vecchia sciagura, avviossi appresso allo imbasciatore
5-63: ella, stesa di dietro la mancina, / la man pudica dell'eroe
stesa di dietro la mancina, / la man pudica dell'eroe stringea / facendogli
a tutti quanti. svevo, 1-141: la signora lanucci, per consolarlo, gli
. -essere favorevole, propizio (la fortuna). guerrazzi, 13-56:
, incuriosire. jahier, 2-117: la passione, strizzando l'occhietto, dice
ad entrare. frateili, 5-254: la reazione del romanzo, raccontato per filo e
è voltato e gentilmente m'ha offerta la cuffia perché ascoltassi non so che concerto
mani, ma io gli lasciai andare la mia lancia falcata nell'addome.
. pascoli, 1342: con la rapida nave colei gli occhi-fulgidi achei /
ripreso il volto / di mentore e la voce e richiamato / fuor del palagio il
semplicità. fantoni, ii-98: era la notte, / tacea la valle, addormentato
ii-98: era la notte, / tacea la valle, addormentato il vento / nella
quando nunzia d'amor venne dal colle / la bruna, occhimodesta verginella. =
fantoni, i-74: fifle occhinera, la cui bionda treccia / ceruleo nodo tortuoso
vecchio satiro /... / con la faccia inviperita, / crinrabbuffato, /
unione, qual creatura potrebbe mai comprender la lor bellezza? tommaseo [s.
sono miei, questa bocchina è tutta la bocca di giorgio; quel vedere l'opera
quel cavalluccio marino che ha così esattamente la forma d'un cavallo del giuoco degli
salutatela e mandatele un bacio, se la volete rallegrare. = dimin.
gli occhi. muzio, 1-113: la favella dell'uomo non è detta né
, consistente nella coroide, che forma la sezione posteriore della membrana vascolare e ha
tende al nero, nella zona ciliare, la cui faccia esterna è connessa con la
la cui faccia esterna è connessa con la sclerotica, mentre la faccia interna corrisponde
è connessa con la sclerotica, mentre la faccia interna corrisponde alla tunica nervosa,
muscolo, contraendosi, serve a cambiare la curvatura dei mezzi rifrangenti (che sono
. acqueo, n. 2, la lente cristallina, per cui v. cristallino
il cui pigmento spesso si forma dopo la nascita e che costituisce un diaframma posto
tunica interna o nervosa) che forma la parte sensibile dell'organo, va aal
l'estensione, fino alla zona che separa la coroide dalla zona ciliare, ed è
cui i raggi luminosi, penetrati attraverso la cornea, incidono per mezzo dei coni
striati e sottoposti al dominio della volontà; la capsula di tenone, che è una
durante il sonno e periodicamente durante la veglia, con battiti talvolta frequenti (
/ et o'c'abia 'l dolor, la man ge ten apresso. anonimo,
, 79-8: parlando in dolore sia la testa inchinata, il viso triste e
di vii tuniche e di tre umori. la prima è chiamata retina, la seconda
. la prima è chiamata retina, la seconda, secondina; la 3 *,
retina, la seconda, secondina; la 3 *, seliros; la 4 *
secondina; la 3 *, seliros; la 4 *, aranea tela; la
la 4 *, aranea tela; la 5 \ uvea; la 6 \ cornea
tela; la 5 \ uvea; la 6 \ cornea; la 7 *.
\ uvea; la 6 \ cornea; la 7 *. congiuntiva. chiaro davanzati
: lucevan li occhi suoi più che la stella. idem, inf., 3-109
mercede scossi. cino, xxxv-11-631: la dolce vista e 'l bel guardo soave
perduto, mi fa parer sì grave / la vita mia ch'i'vo traendo guai
: se per sdegno trova mia rechesta / la lu9e dig beg ogli alquanto oposta,
belli e grandi, e lì se fa la tucia eh'è bona ali odi.
acuti e lucenti... mostrano la grande vivezza di spirito che ha.
a. cocchi, 4-2-44: consiste [la cateratta] nell'essere diventata opaca la
la cateratta] nell'essere diventata opaca la lente cristallina dell'occhio sinistro e così
impeditosi il passaggio alla luce onde resulta la cecità per quell'ingrossamento e lentore degli umori
, 3-19: minerva il precedea, / la dea dagli occhi di ceruleo tinti.
sudato, con gli occhi lucidi, la fronte larga e stranamente stempiata.
è quello noto nell'uomo), raggiunge la struttura più perfetta; negli invertebrati si
insetti graticolati e pelosi non impedisca punto la vista. savi, 1-30: gli occhi
, iii-326: come fia che dopo la generale resurrezione, quando il corpo sia glorificato
visivi (e, in partic., la locuz. avere gli occhi d'argo
': quel chi primo trovo di far la nave grande con la quale navigo iasone
trovo di far la nave grande con la quale navigo iasone e tutta la nobilita
grande con la quale navigo iasone e tutta la nobilita di grecia al vellus aureo in
presta / e veloce de'piè [la fama]... quante ha piume
seguirà con gli occhi il volo / la fama ch'ha mille occhi e mille penne
ottenuto con materiali come il vetro o la plastica per sostituire, unicamente con scopi
: s'accorse [il guardiano] che la sua autorità risiedeva tutta nell'occhio di
di stare in penitenzia in questa vita, la quale è un batter d'occhio a
celestiale gloria. giuliani, i-241: la corsa è un batter d'occhio.
. latini, rettor., 155-7: la pistola nella quale non à salutazione è
quale non à salutazione è altrettale come la casa che non à porta né entrata
più chiaramente. betussi, xliv-11: la bellezza è un dono dato da dio
bene, cioè una certa grazia, la quale, per la ragion conoscitiva che ne
certa grazia, la quale, per la ragion conoscitiva che ne ha la mente
, per la ragion conoscitiva che ne ha la mente o per la persuasione che ne
che ne ha la mente o per la persuasione che ne prendono i due sensi
innamorare e a fare aborrire né anche la pittura ebbe tanta possanza: nondimeno l'
parere, il divario che corre tra la sviluppo intero della facoltà pensatrice e l'
di calcolare misure e proporzioni unicamente con la propria facoltà visiva, con il minimo
tutto. d. martelli, 101: la signora chiese ed ottenne di lavorare nel
consegnato al signor conte iero- nimo giliolo la seconda parte de'miei paralleli militari,
o con un avv. che ne indica la direzione, e per lo più al
suoi comandamenti era di voto, / la mente e li occhi ov'ella volle
occhi infra 'l mare sospinse e vide la galea... dietro tirarsi il
. sercambi, 1-i-49: chimento, sonato la grossa, a casa di ginevra ne
vidde quello armato e di paura tutta la scala cadde e quasi non si fiaccò
., 3 (45): la prese, la spiegò, guardò alla data
(45): la prese, la spiegò, guardò alla data, e,
una divinità. giamboni, 10-25: la filosofia levò alte le mani e rizzò
premure [del duca di windsor] per la duchessa. -modo di guardare qualcuno o
142): temendo di non mostrare la mia vile vita, mi partio dinanzi da
cavalcanti, xxxv-n-521: veggio negli occhi de la donna mia / un lume pien di
(85): ne li occhi porta la mia donna amore. idem, conv
/ vedeva io te segnata in su la strada, / tra sette e sette tuoi
occhie miei triste, / che mantengon la mente in tanta pena / per lo
subito far gli occhi grossi e perdere affatto la memoria di tutti gli amici. salvini
. salvini, 31-17: chioma bionda: la molta disciolta, la piccola intrecciata,
chioma bionda: la molta disciolta, la piccola intrecciata, all'aure sventolante;
/... / disfiorata è la guancia e l'occhio è morto. pananti
. accolti, 1-44: sia data la distanza dalla fronte del sudetto piano,
o superiore al detto piano e sia condotta la perpendicolare os. il punto o dicesi
gli si dà una scossatina, che la venga sciolta; vien tutta quella canapa bella
più occhio assai. idem, ii-319: la pianta mostra un bell'occhio, perché
. - anche: il materiale o la parte dello strumento che lo forma.
il vetriolo]. grisone, 1-25: la ponerete [la bacchetta] alla banda
grisone, 1-25: la ponerete [la bacchetta] alla banda destra, poco più
altri suoi effetti, a quello s'attacca la testiera ed il barbazzale communemente. e
farà miglior effetto, / quand'ella [la scure] è d'occhio largo e
crescenzio, 1-116: sia... la taglia ab, che abbi due occhi
gelsomini, occhi di pernice, secondo la forma ch'un vuole. -foro
luogo che dirimpetto al cassone, per la banda dove io muro l'armario per
l'armario per le scritture, sopra la volta che è tromba alla scala,
vista incantevole, un occhio magico [la serratura]. è un campo obbligato che
provocati dallo scioglimento di parti grasse durante la maturazione. -cavità che rimane nel formaggio
lavorazione. targioni pozzetti, 7-181: la cautela importantissima... per fare
di tutto il siero in modo tale che la sua pasta diventi fitta e senza cavernette
dettato, per mostrare in che consista la perfezione del pane, del cacio e del
strumento usato per picchiettare il cuoio dopo la concia. garzoni, 1-651: asciutte
pietre. lauro, 2-79: la pietra detta boraxi da un certo rospo
detta boraxi da un certo rospo che la porta nel capo... è di
alquanto fosca e l'altra nera, la quale se si cava dal rospo vivo
4-i-286: meno porosa è questa lava. la grana ha occhio alquanto siliceo, è
nemmeno gli uccelli avevano riparo. risalendo la costa sergio vide d'un tratto dall'
che appaia, n'ha quattro notabili. la prima si è ch'egli si ha
di zolfo. tecchi, 10-59: la buganvillea con i suoi occhi viola.
come si dice) l'occhio de la pignatta. crusca, iii impress. [
brodo di sopra, che, per la sua grassezza, fa certi piccoli cerchietti
. frugoni, v-475: venga per ultimo la lettera suggellata con un gran sigillone ad
redi, 16-ix-136: si è usata la polvere viperina... e di
granchi sono le pietrucole che si trovano dentro la testa de gamberi fluviali, una per
2-1-120: l'occhio del ciel, che la divina luce / porge e nasconde a
salse. baldelli, 3- ^ 12: la statua (per quello che si dice
parole. padula, 379: marsullo -disse la mamma, -fa', ti prego,
saputone, ne sgridò i soldati e la fé subito riportare all'occhio del sole
nell'occhio del sole, dove ha la sua maggior distesa, agrumi. crusca,
lunar. bacche ili, ii-372: la luna,... come un grande
di maschera arguta ed è silenzio per la fuga dei campi. -corpo
spia da quello stagno / e filtra la sua benedizione ghiacciata / suì uest 'acquario
non poco, gli occhi loro per la corteccia e per quegli le prime frondi
. o. targioni tozzetti, i-151: la gemma o occhio... è
. giuliani, ii-342: si pianta la vite fra due terre, e gli si
o morto o a occhi chiusi quando la gemma trapiantata è ascellare e non si
occhio aperto, vivo o lacrimoso quando la gemma incomincia subito a vegetare, in
incomincia subito a vegetare, in quanto la pianta in cui è stata innestata trasuda
pianta in cui è stata innestata trasuda la linfa; v. anche innesto,
, che si fa di maggio, quando la gemma può subito sbocciare. -con
: l'uliveto... innestasi con la marza e ad occhio. soderini,
iii-157: tutti gli arbori che hanno la scorza grossa e ronchiosa come quelli che
. b. davanzati, ii-491: annestasi la vite per farla di miglior raza.
in un salvatico, tagliando in croce la scorza del medesimo, con un osso
. occhio di bove). -anche: la luce emanata (anche in forma di
, risplendeva un occhio ardente, sbarrato: la lanterna del molo. buzzi, 200
rossi all'infinito. barilli, 5-243: la vecchia lanterna meccanica del faro, dal
afflitti. jovine, 3-119: veramente la capanna non si vedeva; era l'
di essere più una ragazza, specie la notte quando si svegliava di colpo nel
il verde di lucidi occhi, nel trapassare la foresta spessa e viva.
lucini, 4-288: oggi non sorge [la bellezza] polputa e nuda e rosea
sotto all'occhio fotografico o di sopra la ribalta. pasolini, 8-233: ci sarà
giamboni, 10-6: della detta figura [la filosofia] nascea una luce tanto grande
abagliava li occhi di coloro che guardare la voleano. fra giordano, 2-112:
dante, conv., i-xi-3: la parte sensitiva de l'anima ha suoi
suoi occhi, con li quali apprende la differenza de le cose. idem,
mali che già tanti anni ha veduti la nostra età. girolamo soranzo, lii-10-82:
betussi, xliv-13: chi vuol conoscere la perfezzione bisogna che con gli occhi incorporei
. fiamma, 212: spesse volte la scrittura sacra usa di nominar l'intelletto
donna. leopardi, 908: non avendo la facoltà o l'abito...
altro mondo, al quale era abituata la loro immaginazione; il mondo sensibile non
dei socialisti senz'occhi, a conservare la sua neutralità fino all'ultimo, la partita
conservare la sua neutralità fino all'ultimo, la partita non sarebbe chiusa. gozzano,
occhi della memoria di tutti quanti rividero la procacità velata e quasi imperlata di timidezza
. tommaseo, 15-183: qui sta la poesia: indovinare il secreto di que'cuori
mezza alba ma con poco occhio per la città. -chiarezza, lucidità della
pace, alla guerra fra l'inghilterra e la francia ed alle spedizioni di bonaparte.
assalire il suo avversario, né avendo la scelta delle armi, [il villemain]
mi te pieghi / con li occhi de la toa benignitade, / benché i miei
investigar queste cose, non per mostrar la misura (che ciò sarebbe cosa quasi da
), ma solamente per istabilir nell'animo la estimazione del congetturare. g. michiel
: ho letta con occhio più critico la lettera, e non vi trovo nulla
latina. con medesimo occhio ho letta la canzone e non vi trovo né pure un
neo. ruzzini, lxxx-4-425: forse la facilità d'alcun indulgenza, unita al
vegga le sue male operazioni e con la 'nfelicità le punisca. panigarola, 2-101
il potessi, all'inuman dovrei / la mia fede obbligar? 13.
/ tosto sia l'andata, / tenendo la tornata / corno d'inamorati. boccaccio
e di pietro. duodo, lii-15-223: la viscontessa di tours... è
occhio suo. giuliani, ii-355: la mi'nonna. povera vecchia! mi
sole. emiliani-giudici, 1-50: [la fanciulla] fresca come un fiore,
che sappia cosa significhi superbia, se la vedeste è un occhio di sole nel viso
occhio di sole nel viso e per tutta la persona. nieri, 61: questo
di grecia, allora che in quella era la monarchia del mondo, per iscienzia,
1-vi-51: ella sa, mylord, che la marina era l'occhio del czar.
del czar. cesarotti, 1-xvii-196: la scienza in ogni cosa è l'occhio
. periodici popolari, ii-539: come la geografia e la cronologia furon dette l'
popolari, ii-539: come la geografia e la cronologia furon dette l'occhio della storia
dette l'occhio della storia, così la statistica la chiameremmo noi l'occhio della
l'occhio della storia, così la statistica la chiameremmo noi l'occhio della economia sociale
particolarmente gradito a una persona, che la caratterizza, la contraddistingue o, anche
una persona, che la caratterizza, la contraddistingue o, anche, ne costituisce
diritto). aretino, 20-82: la sua madrema, dico la quale si fa
, 20-82: la sua madrema, dico la quale si fa beffe di ognuno che
e non 'finestra... e la 'guisa 'che tu hai detto
50: ogni cosa insomma che produce la liguria costa un occhio d'uomo in questa
, uomo di mirabile ingegno, edificò la cupola di santa maria del fiore dagli
del fiore dagli occhi in su e volse la tribuna sanza armadura. s. degli
il gallante... fece fare a la moglie una vesta a maniche aperte de
nome quella rotonda fenestra che soglion sopra la porta principale aver le chiese e bisognando
vero instromento della vista degli animali per la somiglianza che queste due cose insieme tengono
grandi quasi quanto tutta la faccia della nave. c. dati,
2-17: gli occhi fatti ad illuminar la chiesa turati in quel giorno da gigli d'
'narthex '; e su 'l narthex la finestra circolare, o vero occhio;
-anello aperto perpendicolarmente alla calotta sotto la lanterna di una cupola (anche nell'
, i-118: in detto dì si serrò la tribuna grande, cioè l'occhio sotto
tribuna grande, cioè l'occhio sotto la lanterna di santa maria del fiore.
parte più lontana. temanza, 23: la cupola del sacello era cieca, cioè
armamento, che dee servire a murare la lanterna, si tireranno su alla prima impanazione
cappelle dovrebbero esser coperte a mosaico. la fascia interna del tamburo di affreschi.
fascia interna del tamburo di affreschi. la volta della cupola color cielo. la
. la volta della cupola color cielo. la cupola, al centro, è forata
le vetrate delle chiese. documenti per la storia dell'arte senese, ii-163: fare
, è necessario farvi alcuni finestrini, la maggior parte de'quali si dicono occhi di
47: lo strame deve stare sopra la stalla, la quale sarà fatta in
strame deve stare sopra la stalla, la quale sarà fatta in volta di muro
centrale circolare intorno a cui si sviluppa la voluta del capitello ionico e di quello
si trovi con l'altra in su la linea piana diverso man destra il ponto e
cavità del proiettile in cui viene introdotta la carica esplosiva e il detonatore. guglielmotti
ogni altro proietto o detonante, per la quale si mette la carica, entra la
detonante, per la quale si mette la carica, entra la spoletta, e passa
la quale si mette la carica, entra la spoletta, e passa il fuoco dell'
olivo: genere di funghi deuteromiceti comprendente la sola specie cycloconium oleaginum, vivente parassiticamente
brune di aspetto pulveru- lento, provocandone la caduta precoce con gravi ripercussioni anche sulla
qualità molto bella: comincia a maturare verso la fine del mese d'agosto e,
, 4-5-317: il signor ceva ci darà la livellazione del pavimento della chiusa a governolo
o di cubia: apertura dove passa la gomena... occhio di escubia
nella cassa della carrucola, dove entra la girella e la corda. onde taglia a
carrucola, dove entra la girella e la corda. onde taglia a due, tre
. e se l'occhio fosse bronzinato, la carrucola si chiamerebbe bronzina. lessona,
532: 'occhio d'una gassa ': la parte che cinge l'asta, la
la parte che cinge l'asta, la tavola ecc., o dove s'incoccia
per passarvi lo stesso, e abbracciare la testata d'un albero... '
'occhio d'uno stroppo ': la parte dove si guarnisce la redancia o il
stroppo ': la parte dove si guarnisce la redancia o il gancio, semplice o
quell'alterazione di mare, lasciata tutta la gemina a occhio, rientrò nella baia.
-impiombatura a occhio: collegamento con la parte terminale di un cavo in modo
che si fa con un capo solo, la cui cima si vuole ridotta a cappio
.]: 'occhio di un ciclone': la zona centrale, con venti poco forti
guglielmotti, 580: 'occhio del vento': la direzione, donde il vento spira,
perfettamente concentrici... che secondo la loro somiglianza si attribuisce a varie specie
di belo biancheggiando fa pupilla nera, la quale riluce nel mezzo dello splendore dell'
ali di mezzana lunghezza, nelle quali la quarta remigante è la più lunga; coda
, nelle quali la quarta remigante è la più lunga; coda discretamente lunga e
il becco, i piedi, e la maggior parte delle piume di color nero,
stà 'quando si fa tutta la faccia intera che non gira più ad
regola otticamente l'accordo del ricevitore con la stazione trasmittente. 36. stor
xv) per osservare un oggetto evitando la rifrazione dei raggi luminosi. -occhio elettrico
fan diverse opere, il rinfranto, la saia, la gramignola... per
opere, il rinfranto, la saia, la gramignola... per l'incorsatura
1-78: 'occhio grosso ': quello la cui grandezza è maggiore di quella che
linguaggio tecnico tipografico, 'occhio 'la figurazione delle lettere di un dato carattere
o marcato (con le aste formanti la lettera molto segnate) o inclinato, ecc
, 1 " occhio 'del carattere è la parte in rilievo che emerge sul fusticino
, e che, inchiostrata, lascia la sua immagine, la sua impronta sul
inchiostrata, lascia la sua immagine, la sua impronta sul foglio di carta che
di carta che gli vien passato sopra. la forza di corpo dei caratteri stampati si
quelle corsive (come l'inglese, la rotonda, ecc.), parte superiore
anello, di alcune lettere (come la b, la /, ecc.,
di alcune lettere (come la b, la /, ecc., o la g
, la /, ecc., o la g, la y, ecc.
ecc., o la g, la y, ecc.). gigli
gigli, 2-39: aveva un carattere [la copula] anticamente da noi ora non
dietro. carena, 1-78: 'occhio'è la grandezza della lettera alfabetica, non compresa
avesse. l'occhio può variare o per la sola altezza o per la sola larghezza
o per la sola altezza o per la sola larghezza o per ambidue i versi.
1-78: 'occhio ordinario 'dicono quello la cui altezza è circa un terzo di
idem, 1-78: 'occhio piccolo': quello la cui grandezza è minore di quella dell'
. v.]: nel linguaggio tipografico la parola 'occhiò 'è anche sinonima
verificato qualcosa. sacchetti, v-178: la reina giovanna, tanto grande, in
perdendo tutto il regno e in fine la vita! -occhio /: esortazione
cui si esorta il timoniere a controllare la penna della randa che è la prima a
controllare la penna della randa che è la prima a sbattere quando la vela non
che è la prima a sbattere quando la vela non si gonfia bene e non
: è cosa da deplorare a cald'occhi la poca fame che ne'cristiani medesimi è
che ne'cristiani medesimi è d'ascoltare la parola di cristo. gioberti, 1-iv-229
s'aperse a li occhi d'i teban la terra. m. villani, 10-53
gli fu in uno di medesimo saccheggiata la casa, morta a'suoi occhi veggenti la
la casa, morta a'suoi occhi veggenti la moglie, e lui si può dire
? foscolo, xv-482: né so se la mia risposta sia giunta. sotto gli
signor kaul- fus, poiché quando io la spediva in polonia i nostri reggimenti spatriavano
donna. patrizi, 2-6: incomprensibile [la divinità] et agli occhi et alla
, par., 4-68: parere ingiusta la nostra giustizia / ne li occhi d'
quieto / e pago avessi tu, fora la terra / fatta quindi per sempre un
grazia nel tuo cospetto, fammi veder la tua faccia, affinché io ti conosca
/ parmi pur eh'a'tuoi dì la grazia tocchi. savonarola, i-i: essendo
doverrebbe l'uomo, alzando l'occhio de la mente, cercare con ogni sua sollicitudine
: sessanta due anni sono che corro la posta della vita e finendo adesso di correrla
commandato di nuovo che a chiusi occhi corra la posta della morte. -a
enfatico). baretti, 6-28: la gente a forza di leggere dei libri
, a regola d'occhio: con la facoltà della vista, con la propria
con la facoltà della vista, con la propria vista, vedendo di persona (
le spie da'nemici mandate comprendono onde la via si dee fare o per densamente o
? g. barbaro, ii-97: la fertilità delle biade e della carne, che
sopravvolta o soprannatura, alta un braccio sopra la volta, poco più poco meno,
partirlo poi. giuliani, i-382: la roba buona si conosce a punta di
montecuccoli, i-226: ne'riscontri inopinati per la guerra a occhio, caricar con impeto
machiavelli, 296: ferma che è la bandiera, i centurioni e capidieci possono
: che si estende fin dove giunge la vista, per uno spazio sterminato,
: una notte m'è venuta in visione la mia vittoria: ma senta,
-chio. d'annunzio, i-92: la strada prolungasi dritta monotona gialla, /
vede il termine; fin dove giunge la vista. giusti, 4-i-235: la
la vista. giusti, 4-i-235: la fila de5 cocchi / solcava la strada /
4-i-235: la fila de5 cocchi / solcava la strada / a perdita d'occhi.
occhi. e. cecchi, 8-129: la processione delle fanciulle di marmo è raggruppata
, innanzi che voi foste, ella [la sapienza] fu amatrice di voi.
né so di cui; / ché la colpa è pur mia, che più per
donne che portano i calzoni; guarda la gamba. vittorini, 5-360: solo l'
, mostrare di capirne l'importanza, la gravità. dante, conv.,
tempo è d'aprire li occhi a la veritade. idem, par., 13-49
-aprire gli occhi a qualcuno: restituirgli la vista. vangeli volgar.,
(1-iv-109): aperse loro gli occhi la povertà, li quali la ricchezza aveva
gli occhi la povertà, li quali la ricchezza aveva tenuti chiusi. caro,
dio li aperse / l'occhio a la nostra redenzion futura. segneri, iii-3-107
se dio vi aprisse gli occhi ad intendere la sua maravigliosa efficacia, in vedere il
efficacia, in vedere il sacerdote che alza la mano sopra di un peccatore..
panni; il sole fa occhio, e la giornata vuol essere buona. panzini,
/... / ella [la volpe] apre gli occhi così per
e uno fuori. i giovani, la morte l'hanno dirieto alle spalle,
orecchie a sentir mettere in dubbio se la generazione e corruzione sieno in natura,
stati a solo a solo, pur pure la non mi sarebbe giunta nuova, perché
non mi sarebbe giunta nuova, perché la me n'ha fatte dell'altre delle
pensiero di avere l'occhio che per la strata qualche ribaldi o malandrini occultamente
non esser da tener universalmente vero che la pittura non abbia l'occhio all'universale,
attenzione o con diffidenza; tornarvi con la mente, con la memoria.
; tornarvi con la mente, con la memoria. fra giordano, 3-311
gadda, 6-301: teneva gli occhi a la strada, oltre le punte delle orecchie
. guicciardini, ii-308: conoscendosi per la comparazione quanto fusse diverso il reggimento moderato
ha i prim'occhi! -avere la benda sugli occhi: v. benda,
benda, n. 7. -avere la pece sugli occhi: non vedere bene o
. pratolini, 1-159: bisogna avere la pece sugli occhi per non capire che
bocchelli, 1-i-237: era l'affiliato e la spia dell'atroce e
nefanda congrega, della quale lazzaro si sentiva la mano alle spalle e l'occhio addosso
davanti a sé o a disposizione per la lettura o la consultazione. manni
o a disposizione per la lettura o la consultazione. manni, 2-188: prima
superstite, pel quale possiamo oggi conoscere la maniera tenuta dal giuntalodi nel disegnare,
un occhio al gatto e l'altro a la padella. -averne fin sopra gli
verso, affogo. giusti, i-28: la noia si aggrava più potente di prima
ne ho fin sopra gli occhi di tutta la stupida letteratura romana. -aversi l'
io dimagriva a vista d'occhio, e la pisana fingeva di non accorgersene. pirandello
-forse... vorrà ella istessa farti la nuova della sua venuta e risparmiarti questa
). dondi, 265: per la fenestruccia alcuna volta / mi occorre agli
agli ochi alicitivo obiecto / una fangiula con la coma sciolta, / che mi dà
9-21: è legge che i nipoti facciano la caricatura de'nonni. quello che suole
a qualcuno', fargli gola, eccitarne la golosità, il desiderio. g.
predicatori italiani; ma per mostrarti quanta sia la tirannide del periodo oratorio e come chiuda
bene, 1-2: io viddi bisbigliar la checca e mone / e far d'occhio
a bere all'italia, l'italia la dava a bere a napoleone iii. comisso
, 2-164: luigino incomincia a fare la scimmia, a ballare dentro il catino
catino e a schiacciarmi l'occhio storcendo tutta la faccia e facendo segno col mento verso
l'interno della casa, cioè verso la voce di nostro padre. -chiudere
che si riduce, anzi che realmente è la stessa vera, naturale e primaria cagione
occhi, con l'occhio: con la propria vista, di persona (e ha
impiccato, vorrei cavarmi il gusto di leggere la sentenza coi miei occhi.
3. p p -coprire la terra gli occhi a qualcuno: morire.
partir mio quelle arole che, finché la terra gli copra gli occhi, assicurisi
, l'interesse; farsi notare per la vistosità di fogge e colori di abiti
fogge e colori di abiti, per la bellezza fisica, per atteggiamenti insoliti ed
luoghi vicini che soggiacevano ad onorato, la quale, seben agreste di nascita,
non dar nell'occhio alla polizia, la quale non era meno feroce, ma era
, andranno a riferirlo nel borgo e la domenica ci sarà una folla sulla strada
ricerca d'un suo amico smarrito fra la moltitudine, uscì a dire: in
iv-218: l'argomento è sì chiaro che la sua luce non può non dare egualmente
per iscansarli, allora avrebbe voluto prolungar la conversazione e le trattative. bartolini,
. -d'occhio in occhio', attraverso la tradizione scritta. d. bartoli
, 6-5-138: le scritture venute giù per la successione de'secoli d'occhio in occhio
cosa in su '1 sapere e 'n su la diligenzia d'altrui. -dormire con
-dormire con gli occhi aperti: vivere con la testa nelle nuvole. ariosto,
, sat., 5-173: sia [la moglie] di buona aria, sia
: i messi lo stimolavano, e già la nebbia avea sgombrato le cime de'monti
villani, 11-67: esso ben sapeva la condizione della città e l'infermità di
uomini per le sue lunghe pratiche e per la iattanza delle sue parole piene di ferocia
per forze o fondamento stabile che avesse la impresa sua. g. bentivoglio,
; se il tempo è chiaro, la veggono anche quegli che non ci sono più
che vi ho fatto l'occhio, la ritrovo e gli altri no. guadagnoli,
un forestiere, e cosa certa, / la prima volta che lo va a mirare
. berchet, 163: mi s'ingrossa la persona; / mi s'accorcian le
s'accorcian le gonnelle: / ho vergogna la mattina, / se mi veston le
fatto a qualcuno: farglieli spalancare per la meraviglia, per lo stupore.
a qualcuno occhi pazzi', fargli perdere la ragione, farlo dare in ismanie, non
cecchi, 19: venendo a morte [la moglie di landò], gli lasciò
se ben v'adocchio, / sì che la verità par che lo sparga, /
25. -gettare, dare o darsi la polvere negli occhi', v. polvere
, n. 14. -guardare con la coda dell'occhio', v. coda,
penetrante. viani, 14-260: guarda la gente seduta dirimpetto fissamente nel bianco degli
perché, vaghi di levarsi dagli occhi la spina del forte del lagoscuro,.
, il quale veniva per levarne a occhio la pianta. -levare, togliere
sinistro, avrebbe essa da dubitare che la regina suddetta, sollecitata dal bastardo di
ha messo negli orecchi. -con la particella pronom. enclitica: disfarsene,
goldoni, iv-259: -non la guarda mai... -povera creatura
con gli occhi, e non vedeva mai la mia fantesca che non bottoneggiasse di me
non bottoneggiasse di me. -mettere la benda agli occhi di qualcuno: v.
guardato. di costanzo, 1-286: la reina, volendo ordinar la sua corte,
, 1-286: la reina, volendo ordinar la sua corte, pose l'occhio e
bene. -ed ho posto gli occhi sopra la signora clerice figlia. manzoni, pr
, e non aveva a contrastar con la fame. carducci, ii-3-11: chiarini
chiarini e io avevamo messo gli occhi su la leggenda del beato manno e volevamo copiarla
occasione pubblicarla. pavese, 3-15: la tua sorte è segnata. non si
bartoli, 9-28-3- 189: veduta la vedovella, in cui niuno avea degnato di
l'occhio negli interni, si conosceva la stalla alla mangiatoia infracidita e già piena
non so se sia vero, che la polizia quando mette gli occhi addosso a una
gli occhi addosso a una persona non la lascia più tranquilla, fino a quando non
, presentare. -anche: raffigurarsi con la fantasia. bibbia volgar., ii-217
comandamenti e giusti giudici e tutta quanta la legge, la quale io dirò e
giudici e tutta quanta la legge, la quale io dirò e narrerò e proporrò
proponendogli innanzi agli occhi con gravissimi stimoli la infamia la quale per tutto il mondo
agli occhi con gravissimi stimoli la infamia la quale per tutto il mondo dalla leggiera
miserie dei quali con i gesti, con la voce, con l'abito o con
agli occhi di ciascuno e quasi far assaggiare la natura de'ricchi e potenti, e
mazzini, 46-262: ponetevi sott'occhio la carta d'europa. studiatela con guardo
a quei chiarissimi i loro vóti su la commedia ai lor mano segnati.
chiari, 2-i-4: io non avrò la menoma difficoltà nell'ordinario venturo di levarmi
menoma difficoltà nell'ordinario venturo di levarmi la maschera per dirvi candidamente chi sono e
per le nostre provviste, avrete dimenticato la strada, la casa, il numero,
provviste, avrete dimenticato la strada, la casa, il numero, e perfino
casa, il numero, e perfino la qualità di dottore dell'onorevole signor meu-
dal cuore e venire agliocchi: piangere per la commozione. rinaldo d'aquino, 118
oseletto che canta d'amore / sento la notte far sì dulzi versi, / che
, in tanto ch'el re fiorello e la reina non ave- vono altr'occhio in
non battendo occhi il popolo, eseguì. la mano incontanente s'adoperò, e il
per suo meglio stimò necessario inghiottire tutta la predica, come fece, con suo grandissimo
sedere col giocolatore... con la sola picca di voler ritrovar qualche cosa
le nazioni che vivono con tre tempi: la spagnuola con il passato, l'italiana
passato, l'italiana con il futuro e la francese con il presente; e in
? carducci, iii-7- 378: la chiesa romana non perde mai d'occhio ciò
andrete: nessuno m'impedirà di abitare la stessa città, la stessa casa,
m'impedirà di abitare la stessa città, la stessa casa, di non perdervi d'
i-266: né mai d'occhio perdendola [la capra], per il medesimo foro
per onde immacchiata s'era, la vide che, subito recatasi sopra il bambino
perder d'occhio. lippi, 5-30: la donna, che trovare il suo colui
occhio e chrei le manchi, / segue la starna e gli va sempre ai fianchi
é infinito: quando perde d'occhio la realtà, può non finir mai di
-perdere gli occhi sui libri', stancare molto la vista con la lettura continua, con
libri', stancare molto la vista con la lettura continua, con lo studio eccessivo.
almanco ho questa buona sorte d'aver la vista chiara, vivarosa, che basta
castelvetro, 8-1-37: il commune popolo e la moltitudine rozza... presta loro
miniere, a tagliare legna e a raccogliere la pece che stilla copiosa nelle macchie dell'
alla stanza dov'era il signore e la brigata, vide questa ristretta in una parte
attenzione. zeno, v-398: per la purità della lingua io gli starò sopra
perdere di vista. bonvesin da la riva, xxxv-1-699: la noge ke venne
bonvesin da la riva, xxxv-1-699: la noge ke venne perman entrambi li nalfagior
abbandonar qualche ammalato, o per preservar la casa dall'incendio, o per tener
offìziali facciano ingiustizia per denari, tollendo la ragione a poverelli. -togliere occhio:
mirar voi che si togliesse ocio di mirar la mia lettera, mi rallegrarci ancora con
pirandello, 8-690: tutta occhi e con la boccuccia aperta seguiva il chiacchierio fitto,
. p. verri, 3-iv-99: la spagna vedeva sott'occhio la propria decadenza
, 3-iv-99: la spagna vedeva sott'occhio la propria decadenza nel secolo passato.
/ e'dorme, et ella stesse la so'tela. -venire le lacrime
. grazzini, 2-348: l'occhio vuol la parte sua. galeazzo di tarsia,
proverbi toscani, 18: ad ogni potente la scappellata, dice l'ambizioso; a
fanciulli pongono mente in ogni cosa e la ridicono semplicemente; guardarsi da loro,
vuol tener l'occhio sano, leghisi la mano. ibidem, 331: le siepi
-chiudere un occhio e menar il buon per la pace: v. chiudere, n
/ ch'io con tristan ne prendiria la giostra, / sol per veder gli
ed era contento. chiedeva: qual è la parola? erica ci pensava su un
di rossiccio, il capo nero vellutato, la gola bianchissima, le ali e le
bianchi: l'occhio è giallo bruno, la palpebra nuda, rigonfia, rosso mattone
affisi l'occhiolino: / aresti tu appostata la cena? lorenzo de'medici, ii-165
di un topolino? manzini, 10-210: la cavia aveva alzato su di lui gli
manzini, 16-130: rivide... la cucina grande piena di mobili come casseforti
siggelli, ciò è lo stozzo, la faguccia, l'occhiollino, il profilatoio.
intera / e fa dell'occhiolin come la capra. razzi, 8-33: ditemi:
vostro goffamente? nievo, 286: la pisana, dopoché lucilio era partito e il
era partito e il venchieredo aveva abbandonato la loro casa, faceva l'occhiolino a
giulio del ponte. cicognani, 3-13: la nastasìa, che si sentiva più che
è un pazzo che passa il giorno e la notte picchiando sopra una sua spinetta,
giambullari, iii-319: per coprirse avean fitta la testa / quasi sotto lo scudo e
scudo e l'occhiolino / al ferro de la lancia adamantino. n. agostini,
occhioni di bue spiritar chi di notte la vedesse con un poco di lume a
l'anima. verga, 3-116: tutta la notte non potè chiudere occhio, e
potè chiudere occhio, e aveva sempre la testa là, nel mare verso trieste
suo figlio, pallido e immobile, che la guardava con certi occhioni sbarrati e lucenti
e di occhietti furbi che sforacchiavano come stelle la densa ombria degli ippocastani. deledda,
ombria degli ippocastani. deledda, i-558: la donna ascoltava pallida immobile, fissandolo coi
, a un cenno di lei, la coppia fiera / trattien dei bianchi buoi
. erano chiusi trecento buoi che guardavano la folla coi loro occhioni attoniti e sonnolenti
compassione. fantoni, i-85: chiama la bella occhi-pietosa iole / dal sen di
: occhiserena [dama luisa], sotto la cuf- fietta / nera, di trina
(con riferimento alla fama, secondo la rappresentazione classica). baruffaldi,
baruffaldi, i-215: sol riman la vetta altissima, / che sull'ultimo
il prelato occhiutamente guardingo, poiché relesse la previdenza, ch'è tutta lumi,
cento finestre e guata e osserva / la scaltra, amorosetta cattivella. salvini,
annunzio, iii-2-98: ha dietro a sé la fossa inferna / che la tua rossa
a sé la fossa inferna / che la tua rossa gelosìa di toro / ha
toro / ha rempiuto di vittime, la falsa i geenna dove cuoce la materia
vittime, la falsa i geenna dove cuoce la materia / libidinosa occhiuta crocchi umani /
-con riferimento a personificazioni (come la fama, la fortuna, la gelosia
a personificazioni (come la fama, la fortuna, la gelosia, ecc.)
come la fama, la fortuna, la gelosia, ecc.), tradizionalmente
con molti occhi per l'attenzione e la curiosità a tutto ciò che accade.
: quell'occhiuta ed orba / furia [la fortuna], quel fiero abominevol mostre
cattaneo, 27: occhiuta ha la cerulea veste / l'algente dea d'ogni
d'ire, / esca a vagar per la città, pe'borghi, / l'
ingannatrice de gli augelli astuta / videsi poi la pallida civetta / e con pupilla d'
mal, gli occhi ebbi fissi / ne la varia d'error torbida ecclissi, /
verità politiche, quantunque velate, svegliarono la cento occhiuta ed orecchiuta polizia. bocchelli
di emulare, non ha potuto nascondere la sua vera identità alla direzione dell'albergo che
imperiali, 4-516: armata solo / de la rapidità del pié veloce, / [
rapidità del pié veloce, / [la lepre] occhiuta osservatrice intorno guata /
, alla spicciolata, guardinghi per evitare la occhiuta vigilanza del ministre dell'interno.
presidiate fortemente ferrara e comacchio, e la loro protezione sul governo papalino era molto
f. frugoni, vii-223: esplorava con la sua lucerna occhiuta il cinico linceo,
, il quale (dopo avere squadrata la casa di laide) s'inoltrò ed a
il corno, ed al pavone / spiegar la pompa de l'occhiute piume. canale
: al tuo passar, siccome a la sua dea, / il bel pavon l'
coda apria. lucini, 8-42: la fata augusta appare e incede: / e
dovuti allo scioglimento di parti grasse durante la maturazione o, talvolta, a difetti
. boterò, 11-259: o con la canna o con l'occhiuta rete, /
linati, 20-72: grandi alberghi imbandierati lungo la spiaggia di dinard e di daint-lunaire,
petto l'aria e 'l ventre / la terra e i piè gli abissi. quaglino
gli abissi. quaglino, 3-81: scende la notte, pallida fantasma / occhiuta d'
scintillante. cesareo, 1-98: rigavano la notte occhiuti razzi. 6. figur
f. frugoni, 2-72: la politica si fé veder nel congresso tutta
, onde tuttodì roma vegghiava occhiutissima sopra la sagacità e la perfidia tiberiana, non
roma vegghiava occhiutissima sopra la sagacità e la perfidia tiberiana, non si seppe la
la perfidia tiberiana, non si seppe la serie del fatto che otto anni appresso
e trionfò dell'importuna modestia, animando la penna delle timide verginelle mal tolleranti l'
l'indugio. nievo, 1-46: se la mente schiava degli utili singolari si volgesse
che a questo coopera di rado assai la cura scrupolosa delle robe proprie, come
colla crudeltà. bacchetti, 2-i-126: la guerra vuol essere condotta col calcolo occhiuto
: queste sono le metemsicosi che fa la maschera singolarmente nelle femmine, ma se
il leggero moschetto, / e da fianco la spada occhiuta. d'annunzio, hi-1-582
io vo pel mio cammino / con la mia spada occhiuta. idem, iii-1-656:
fiorentinesco istendendola e facendola rincrescevole, la 'ntorbidano [la scrittura] e
facendola rincrescevole, la 'ntorbidano [la scrittura] e rimescolano con occi
., 6-intr. (101): la licisca... cominciò a
che ricor dare / potrà la mente, / che sente / primieramente /
ragionamenti che maffio trovò questa balia; la quale benché da prima facessi,
pellegrino da castiglion fiorentino, lxxxviii-n-257: la plaga occidentale ed aquilone. alamanni,
giordan le nobil onde / e, da la parte occidental, del mare / mediterraneo
punto dietro tramonti e dominando / la sorte di fortuna, aver ne priva
, iv-1-475: su l'orizzonte occidentale la luce persisteva come il riverbero d'una
n. 2. -germania occidentale: la repubblica federale tedesca, la cui capitale
occidentale: la repubblica federale tedesca, la cui capitale è bonn (contrapposta alla
, invano invocava l'imperatore a liberare la 'serva italia '. -il
bandello, 4-19 (ii-755): tenendo la monarchia de l'imperio occidentale ottone,
eradore. foscolo, xii-617: con la loro flotta sconfissero e armi di francia
si sviluppò in forma cenobitica ed ebbe la massima fioritura nel medioevo e grande importanza
antichità. -relig. chiesa occidentale: la chiesa romana. muratori, 7-v-348:
tutti i vescovati che nel secolo decimoterzo la chiesa occidentale contava. -scritto
petrarca, 28-10: ecco novellamente a la tua barca f... /
subissarmi intero. poerio, 3-353: viene la sera: occidentali i lievi / nembi
orientali. -calante, decrescente (la luna). pascoli, i-97:
, i-97: il poeta, lontanando tra la luce pallida della luna occidentale, accennò
zodiacali discendenti. lauro, 2-101: la causa perché gli antichi dicono questo è
occidentale, etc... per la medesima ragione la triplicità de'segni acquosi
etc... per la medesima ragione la triplicità de'segni acquosi si noma aquilonare
de'segni acquosi si noma aquilonare e la triplicità orientale fuocosa: e la quarta
e la triplicità orientale fuocosa: e la quarta, cioè occidentale, aerea.
in modo particolarmente sensibile i caratteri e la mentalità. miracole de roma, xxviii-433
introdotto che li goti i quali praticavano la parte verso levante si chiamassino ostrogoti,
del nome di filippo si fa maggiore la riputazione di barbara d'austria. foscolo
: i romani e i greci hanno fatto la guerra co'pochi, affortifìcati dall'ordine
occidentali e gli orientali l'hanno fatta con la moltitu dine. tasso,
, o meglio per gli spiriti sani, la forza della civiltà è nella continua distinzione
razza occidentale: razza mediterranea (secondo la denominazione data dalla scuola di h.
4); razza iberoinsulare (secondo la denominazione data da j. deniker nel
in occidente. boccaccio, i-u: la fama dell'occidentale iddio [giove]
giunse profuga madama angot per tentare con la sua bellezza occidentale le stanche voglie dei
vi-38: nel- l'awicinarsi al centro la città si faceva sempre più occidentale nelle
-all'occidentale: che rivela i gusti, la sensibilità, la mentalità dei popoli dell'
rivela i gusti, la sensibilità, la mentalità dei popoli dell'occidente europeo.
, che si avvicina alla vecchiaia (la vita, gli anni!. domenichi
... nasce grande scompiglio con la legge degli anni occidentali, la quale
scompiglio con la legge degli anni occidentali, la quale essi chiamano climaterra.
, 1-i-207: nella concezione marxista c'è la possibilità di superare fecondamente l'astrattismo intellettualistico
superare fecondamente l'astrattismo intellettualistico che vizia la posizione dei pensieri slavi vanamente tormentati intorno
. 2. intr. con la particella pronom. assumere le caratteristiche,
uno dei quattro punti cardinali: indica la direzione e la parte dell'orizzonte verso
quattro punti cardinali: indica la direzione e la parte dell'orizzonte verso cui tramonta il
il sole (anche in relazione con la sfera celeste); ponente, ovest
: vedut'aggio una stella mattutina, / la qual fa sua dimora in oriente,
altra: l'una e chiamata oriente, la quale sale; l'altra parte è
l'altra parte è chiamata occidente, la quale iscende; l'altra parte è
d'occidente. petrarca, 50-2: ne la stagion che '1 ciel rapido inchina /
sole inclinava all'occidente / e lasciava la terra ombrosa e oscura. ariosto, 25-39
nella parte superiore verso occidente, contra la sua propia inclinazione. cesari, ii-112
il sole inclinato, che già già toccava la cima del monte, e pensò che
l'america latina e l'australia; mentre la russia e gli altri paesi di lingue
, a un notevole grado di integrazione la quale nel secolo xx, per effetto
quella detta capitalistica e borghese); la comune tradizione storico-culturale e la comune civiltà
); la comune tradizione storico-culturale e la comune civiltà di tale complesso di paesi
, i-1055: avea [ercole] vinta la terra / per tutto l'occidente.
ch'avea tutto occidente / sommis'a la romana sugge- zione. boccaccio, dee
città di fiorenza... pervenne la mortifera pestilenza, la quale,.
... pervenne la mortifera pestilenza, la quale,... alquanti anni
foscolo, 1-297: al solopossente / la folgore strappata, / eran d'órto terrore
guerra si riodono ora, e vanno predicando la decadenza dell'occidente o addirittura del genere
dietro alla feritoia, si vide balenare la maschera dell'oriente. piovene, 8-73:
-impero romano d'occidente'. la parte occidentale dell'impero romano dopo la
la parte occidentale dell'impero romano dopo la divisione in due parti alla morte di
erezione del nuovo imperio d'occidente con la dismembrazione da quello d'o- riente.
-relig. chiesa d'occidente: la chiesa romana. 3. polit.
istituzioni politiche liberal- democratiche e che riconoscono la funzione di guida ideologico-culturale, socio-economica e
non storico-culturale, è stato scelto dopo la seconda guerra mondiale per suggerire che i
facenti capo agli stati uniti rappresenterebbero la civiltà occidentale, mentre il contrapposto blocco
nel calare. carducci, iii-7-51: la battaglia di bene- vento (1266)
di bene- vento (1266) e la caduta della repubblica di firenze (1530
repubblica di firenze (1530), la nascita di dante e la morte dell'ariosto
1530), la nascita di dante e la morte dell'ariosto, sono dunque come
3-90: da questo oscuro occidente de la morte felicemente trapassando al lucidissimo oriente de
morte felicemente trapassando al lucidissimo oriente de la vita..., s'è avvicinato
al sole occidente. tommaseo, 18-i-964: la sera sul poggio sedeva con la famiglia
: la sera sul poggio sedeva con la famiglia di fronte al sole occidente.
occidente. -calante, decrescente (la luna). comanini, l-m-376:
comanini, l-m-376: giudico poi che la luna, posta sopra il carro tirato
intagliato nell'estremità della pietra, significhi la luna occidente. 6.
cor t'accende, / volasti ove la luna occidua scende, / vedestila cader ne
stagione). carducci, iii-2-294: la fredd'ombra de l'occiduo giorno.
ne'vapori occidui. idem, ii-607: la calpesta mèsse al par d'occidua /
cristalli carico d'innumerevoli rose porporine. la luce occidua passa a traverso l'intrico
, / braccia a rizzarsi e pugna. la rivolta. montale, 2-15: muoveva
: vedo sulla palma / del lungomare la stanchezza occidua / della luce.
d'annunzio, ii-71: tacita era la via; / e il sole inclinavasi
naturali di roccia... reggevano la casetta conventuale rilucente di dardi di luce
3-12: a gran pena potè misurarsi la sua amplitudine occidua [di una cometa
quasi appiccicata dentro de l'occhio, la quale nasce di pienezza di sangue.
osso corrispondente congiunge il foro omonimo e la protuberanza occipitale esterna. -cresta occipitale
mm 35 circa; mette in comunicazione la cavità cranica con il canale vertebrale e
nella regione posteriore del capo, rappresenta la por zione posteriore del muscolo
del terzo nervo cervicale; giunge a innervare la cute della nuca. -osso occipitale (
piatto, impari e mediano che costituisce la parte posteriore del cranio; ha forma
. dalla croce, 11: la parte a dietro e posteriore è detta
termina all'ultima vertebra del collo su la quale posa tosso di dietro della testa,
dove quest'osso dell'occipite posa su la vertebra del collo vi è una grande apertura
resto all'occipite ei l'avea [la chioma] prolissa ed ornata studiosamente.
'une contenance ', erano di accarezzarsi la barba, di fare scorrere il berrettino
guisa d'un casco aderente senza turbare la linea svelta ed elegante dell'occipite,
ed elegante dell'occipite, senza nascondere la nuca. moretti, iii-170: cristina
dall'avere l'occipite situato in avanti (la posizione della testa del feto).
, che riguarda l'osso occipitale e la base del cranio. =
riferimento al diametro della testa compreso fra la protuberanza occipitale esterna e il bregma)
insieme con il corrispondente mediano, forma la membrana tettoria. -legamento occipitoepistrofico mediano:
posta nel canale vertebrale e tesa fra la doccia basilare dell'occipitale e il corpo
insieme con i corrispondenti laterali, forma la membrana tettoria. = comp.
proprio, che riguarda ^ occipite e la fronte. - curva occipitofrontale: quella
-diametro occipitofrontale'. quello cranico che congiunge la radice del naso e la prominenza occipitale
che congiunge la radice del naso e la prominenza occipitale. -muscolo occipitofrontale: complesso
, occipitale e dall'aponeurosi epicranica; la sua contrazione produce l'innalzamento delle sopracciglia
contrazione produce l'innalzamento delle sopracciglia e la comparsa delle rughe trasversali della fronte.
lateralmente a destra o a sinistra (la posizione della testa del feto nella presentazione
-diametro occipitomentonièro: quello cranico che congiunge la protuberanza occipitale esterna e il mento.
proprio, che riguarda l'occipitale e la rocca petrosa. - foro occipitopetroso:
dall'avere l'occipite situato posteriormente (la posizione della testa del feto).
del sacro o della sinfisi sacroiliaca (la posizione della testa del feto nella presentazione
occipito-sacrale ': in patologia, dicesi la presentazione della sommità del capo, quando l'
ignoto anatomista, 146: dicono la figura del capo essere simile ad una
, dove si dice comunemente essere locata la memoria. fascicolo di medicina volgare,
diminuzion di sentimento e dela mente. la sua cura è di aprire la vena che
mente. la sua cura è di aprire la vena che è nello occipizio,
alpe v'abbino in gran parte abbagliata la vista per le nevi e vi abbino liquefatta
vista per le nevi e vi abbino liquefatta la memoria del secco occipizio, che non
dell'uno al cominciamento dell'altro quanto è la fronte all'occipicio. forteguerri, 1-76
. borsi, 1-103: gli misuran la chiorba e l'occipizio, / la bazza
misuran la chiorba e l'occipizio, / la bazza, gli occhi, gli orecchi
, gli occhi, gli orecchi, la bocca / ed ogni altra eminenza ed orifizio
e robusto a perforare gli alberi. ha la lingua lunga che gli si stende fino
-con sineddoche: il capo, la testa. nomi, 4-51: ad
nomi, 4-51: ad ogni modo fatta la testudine, / vanno schierati i borghesi
. 2. locuz. -fra la nuca e l'occipizio: in un
/ ahi qual favilla dello eterno sdegno / la colpir [roma] fra la nuca
/ la colpir [roma] fra la nuca e l'occipizio? -grattare qualcuno
che sia un mezzo specifico per risvegliar la memoria. = voce dotta,
-sostant. carducci, iii-9-12: la sola nazione in europa che avesse una
che riguardal'occitania, i suoi costumi, la sua civiltà, la sua cultura (
i suoi costumi, la sua civiltà, la sua cultura (con partic. riferimento
degli antiquari. carducci, iii-9-5: la lingua dell " oc'onde dànno il nome
occitanica alla letteratura nella quale fu adoperata, la lingua dell " oc '« movendo
xix numerosi furono i tentativi di salvarne la tipicità e 1'esistenza, ormai seriamente
politico, sociale, letterario, per la difesa e per la promozione ditali parlate.
letterario, per la difesa e per la promozione ditali parlate. = da occitania
della francia meridionale in cui si usava la lingua d'oc. occitanista,
che aderisce ai movimenti che si prefiggono la difesa e la riaffermazione
movimenti che si prefiggono la difesa e la riaffermazione
esse il garrulo occitano, / e la bellezza vi sedea regina. =
). d'annunzio, iv-2-1012: la gora si rigonfia e colma gli argini
. -tenere lontano il calore, la vampa del sole. c. e
feci (e il tratto intestinale soprastante la regione aplasica, ostruita o stenotica,
2. in neurologia, fenomeno per cui la risposta alla stimolazione simultanea e massimale di
in determionofri, 11-36: sei tu la nati metalli che hanno la proprietà
tu la nati metalli che hanno la proprietà di assorbire falla, /
proprietà di assorbire falla, / la luce occlusa nel nelle quali
afavorito dall'aumento della temperatura e dellaun tempo la specie edipica di eros... nonché
specie edipica di eros... nonché la pressione del gas); può dare
17-114: 'occone ': percossa con la mano. tubo fonatorio in un punto
calice coll'occorrente mutazione. leggi, durante la fase di solidificazione, dall'imprigiobandi e
. superficie terrestre. - anche: la perturbazione -sostant. (per lo più seguito
ritorno: quella che si estende oltre la depressioned'este, 275: l'ultimo sabato
totale del canale dell'aria espirata; la pronuncia di tale consonante comporta una fase
lady') intanto presi alla lettera hanno la stessa trama dei 'princìpi di fonologia
le loro avventure: l'apertura o la chiusura della glottide; le opposizioni di
; i conflitti fra occlusive e spiranti; la velarizza- zione enfatica delle liquide.
con nari / occluse, giù per la scala / di putrido legno.
il flusso tenendo pronto l'occorrente per la legatura. pirandello, 8-343: se
mostrando in quanto male involta / fosse la vita d'esto mondo reo, /
andare di fora, discosto asai da la cità, per facende occurente. cammelli,
dio signor mio, tu hai innalzato la mia abitazione sopra la terra: e ho
tu hai innalzato la mia abitazione sopra la terra: e ho pregato per la
la terra: e ho pregato per la morte occorrente. -presente, attuale
. p. tiepolo, lii-5-13: la guerra ancora col papa e co'francesi
, i-69: consiste... la magnificenza in fare certa sorte di spese
cocchi, 5-1-io: lo scopo di tutta la fìsica è il conoscere le cagioni delle
occorrenze della vita o soprattutto per ottenere la tanto bramata tranquillità dell'animo. alfieri
sp., 9 (156): la badessa e alcune altre monache faccendiere,
, e fui alfine costretto a vendere la maggior parte de'libri che aveva acquistati,
, 47: capitolo de alcune occorrenzie intra la meca e zida porto de la meca
intra la meca e zida porto de la meca. sanudo, iii-1526: poi
: poi tutti 5 fonno messi ne la più aspra prexom dii castello, chiamato
più sequita per ardue ocurenzie à 'bute la nazion nostra nel paexe. idem,
potere e rissoluzione d'estendere a quella parte la frontiera per meglio assicurarsi. 4
d'importanza, mi bisogna esser seco a la serra qualche mese. davila, 712
o dissuaso dalla difficoltà di conseguirla [la città], l'aveva abbandonata.
piuttosto, figliolo, se non preferì la mamma aprirsi con te, l'ultimo
, sulla cui estremità l'uomo e la donna si campano in aria a fare
ricco, quando due e tre volte la settimana, e più e meno secondo
i suoi procuratori ed avvocati, lasciava la cura ad un suo cancegliero. sarpi,
buono,... possono per la occorrènzia degli accidenti diventare perfette. navagero
, che li spagnoli pensano a conservar la giurisdizione temporale più che per lo passato
. galileo, 4-2-11: trattandosi se la figura de'solidi operi o no,
. può esser di giovamento sa- erne la verità. segneri, i-359: non dubitò
. segneri, i-359: non dubitò [la vergine] i andare a ricoverarsi
5-353: non sarebbe stata riaperta [la tomba] che nell'occor- renza di
ocórrere), intr. (per la coniug.: cfr. correre).
sospesa alquanto, alcuna guida / che la conduca al capitan richiede, / eustazio
in quanto pericolo essa sia occorsa doppo la partita sua di qui. -precorrere
foglio di 'domani', che oramai aspetta la settimana, occorro io ringraziandoti della lettera
l'alto monte alla lor vista occorre / la santa terra. biondo, xlv-73:
xlv-73: non solamente stanco di mirare la donna mia, ma ancora sazio, rivolgeva
presente mi occorre nella mente una cosa la quale io ho pensato che non sia da
): occorsagli una nuova malizia, la quale al fine imaginato da lui dirittamente
., 2-19: a me, considerante la natura dell'animo, occorre molto più
, s'ima- ginò provare se con la bellezza de la figliuola, che conosceva
ginò provare se con la bellezza de la figliuola, che conosceva essere una de
quante orrende e spaventevoli visioni mi occorrono la notte! g. gozzi, i-4-61
ch'ella tornasse a lui, fatta la seconda predica, dopo il mangiare. s
]: ad ogni tuo portamento occorra la presenza di dio. 4. ant
, le venne una al cuore che la faceva correre e gridare ostili.
.. i fiorentini, che di tutta la loro oste i più valorosi soldati fatti
, / e da tergo in passando alzò la mano / per ferir lei ne la
la mano / per ferir lei ne la sua ignuda parte; / ma tancredi
che se n'accorse, / e con la spada a quel gran colpo occorse.
se non li occorrea elli lo darebbono la terra per necessità al comune di lucca
ch'io vi chiegga perdono, occorrendo con la cortesia vostra al dispiacer mio. tortora
quelle eresie... assai violentemente infettarono la maggior parte di europa,..
screto), / contra quei de la terra il fratei messe, / con
che è di nessun valore, poiché la minore proposizione di quella è falsa.
relazione con un compì, che indica la provenienza). stefani, 194:
: si fece una compagnia e capitani, la quale poi s'accrebbe per modo che
hai e'fanti che tu dèi avere per la guardia di cotesta ròcca e che d'
. c., 19-2-5: incontanente cade la briga, quando una delle parti la
la briga, quando una delle parti la lascia, e quando parimente non si
è statuto e chiarito che li ragiuni de la dieta g g pena
occorse questa sera l'ecclisse della luna, la quale, osservata in venezia, comincia
avvenimenti grandi e minimi che occorrono sotto la cappa del mondo... sta quella
nome di amore. montale, 13-69: la nostra mente sbarca / i fatti più
e imbarca i più risibili. ciò prova la deficienza dell'imbarcazione / e di chi
: che vorremo noi dire, ripigliò tosto la machesa, di un * settemplice '
difendere, in più d'un'occasione, la riputazione di quel signore. soffici,
egli occorse in quel tempo che per la chiesa parrocchiale della nominata villa ebbe a
alquanto ragionare de l'umana felicitade, de la sua dolcezza ragionare intendo.
/ ma, se occorre, te la fa. imbriani, 6-5: quando occorrerà
occorrendo il bisogno, te ne farò vedere la ispe- rienza. lippi, 4-55:
, 4-55: fummi detto ch'io non la schiacciassi [la nocciuola], /
detto ch'io non la schiacciassi [la nocciuola], / se un gran bisogno
non perciò rimarrebbe il suo regno e la nazione sua priva di capo, né per
gli animi nostri. brusoni, 4-ii-80: la perdita della stessa vita, ocorrendo,
ch'io vorrei potermi condurre alcuna volta con la persona dove sì spesso corro con l'
corrispondenti: consiste nell'obbligo, che la banca si assume, di pagare sulla
risulti inadempiente. -anche per indicare la commissione che la banca ha il diritto di
. -anche per indicare la commissione che la banca ha il diritto di percepire per
. boccaccio, vili-1-40: intende la divina scrittura... mostrarci l'
misterio della incarnazione del verbo divino, la vita di quello, le cose occorse nella
le cose occorse nella sua morte e la resurrezione vittoriosa e la mirabile ascensione. f
sua morte e la resurrezione vittoriosa e la mirabile ascensione. f. scarlatti,
intelligenzia e per adcomo- dare più a la verità el mio scrivere de le cose occurse
molti anni in qua ha sempre predetto la verità di molte calamità occorse alla francia,
state impedite di non poter parlare con la diletta anima. 5. reso necessario
. baldasseroni, 162: fu posta la condizione che per parte dell'austria si
a lui misuravano una tonaca e dicevangli la facevono per uno altro; di poi la
la facevono per uno altro; di poi la notte occultamente gli cavavono quella trista di
disporre. amari, 1-ii-60: la sida pur osava trafugare e /
(un processo mentale). fidarsi: la quale vada, s'informi e riferisca occultabontempi
: sognare... è operazione con la quale mente. dormendo s'imagina diverse
dormendo s'imagina diverse cose, per la fantasia oc -con l'indicazione
. è tessersi conosciuto con esperienza che la regina elisa- betta, facendo poco caso
vita ». ariosto, 43-33: vide la donna, e sì nel primo occorso
. bonaventura volgar., 4-29: adorna la tua camera, o sion, e
congiunte insieme le forze, giunsero con la marchia di tre giorni a vista della circonvallazione
nemica. e benché conoscessero a primo occorso la impossibilità di sforzarla, non però si
marito, essendo uomo giusto, non la voleva menare, ma occultamente volevala lasciare
avendo guadagnato molti denari, voleva ritornare a la patria sua e voleva trare quegli denari
ottaiano [in carducci, iii-6-186j: la memoria di fra'girolamo savonarola, che
con i navigli apparecchiati a combattere, la quale cosa appena potrebbe essere creduta,
. tasso, n-iii- 843: la corte è simile al mare, in cui
p. neri, 1-vi-227: non sarebbe la prima volta che gl'insidiatori delle monete
più occultamente da leone terzo, lasciato dopo la morte di carlomagno. -a tradimento
proditoriamente. boiardo, 1-10: per la tua virtù, figliuolo mio, e per
tua virtù, figliuolo mio, e per la prodezza della tua persona mando confidentemente atis
pensiero di avere l'occhio che per la strata qualche ribaldi o malandrini occultamente non
che occultamente spira i buoni proponimenti ne la mente delle creature? s. agostino
., 1-9-18: occultissimamente concepe [la calcina] fuoco dal fuoco e conservalo
538: noi... diciamo che la bellezza non è altro che una ordinata
., iv-v-i: non è maraviglia se la divina provedenza, che del tutto l'
, / che occultamente nóce, / anco la molle giovane / può divenir feroce.
è manifesto che quelle parti, delle quali la a b contiene tredici, tutta la
la a b contiene tredici, tutta la a c ne conterrà 91.
che ne consegue, il fatto, la condizione di chi o di ciò che viene
occultamento [di giove] fu fraudata la voluntà di saturno. crescenzi volgar.,
elegge luoghi abitabili... dee conoscer la sua acqua e la sostanza ai tale
. dee conoscer la sua acqua e la sostanza ai tale acqua, e come sta
ovvero secondo il suo occultamento e secondo la sua profondità. 5. agostino volgar
italiano tende a rendere il più la sua vita, la regola del francese è
il più la sua vita, la regola del francese è mento.
ne nasconde le ceneri, è punito con la reclusione fino a tre anni. ibidem
. possevini, 100: veduto, quando la notte oscura la terra con l'ombra
100: veduto, quando la notte oscura la terra con l'ombra di quella,
compartito e ornato di stelle, e la diversità della luce della luna...
] essi tori tratti nella spelunca per la coda e vólti l'indizi delle vie,
dee., 3-2 (1-iv-249): la camera da una cameriera tutta sonnecchiosa fu
a sì fatti servici, se occultò la littera ad un secreto luoco, qual
secreto luoco, qual sogliono portare sotto la sinistra, e andò via ove era
cavargliele dalle mani; molti, temendo la violenza, gli nascondevano, né a tutti
252: coloro che hanno moneta forte la occultano e la rinserrano. e. ragazzoni
che hanno moneta forte la occultano e la rinserrano. e. ragazzoni, 79:
: quando da voi [uova] la timida massaia / si dipartiva quasi con
ricevere od occultare, è punito con la reclusione fino a sei anni.
. baldi, 6-28: occultasi finalmente la corda 'n ''0 '
s'occultarono le cannelle. -impedire la percezione di suono. mattioli [
vogliono che [gli dèi dattili] la ritrovassero [la musica armonica] col
[gli dèi dattili] la ritrovassero [la musica armonica] col ridurre in ordine
fuggitivi. garibaldi, 2-304: io radunai la brigata in detta stazione, occultandola nei
riconoscimento di una persona, non rivelarne la presenza o l'identità. cassiano volgar
giovinezza, ed occultando i crini / la guidi il tempo, d'una lira al
al suono. pea, 7-501: la testa bianca della nonna si abbatté contro
edifizi inver ponente, sol si dimostra la lor parte luminosa, poi che 'l sol
... per questa disposizione che la luce forte manifesta molte cose de'visibili e
luce forte manifesta molte cose de'visibili e la luce debole occulta assai cose per la
la luce debole occulta assai cose per la sua oscurazione. serdonati, 9-199:
9-199: come s'avvicinarono a ponda, la notte oscura e la quiete, che
a ponda, la notte oscura e la quiete, che era da ogni parte,
per potersi assicurare del tempo preciso che la luna occulta una stella o dal punto
ha avuto anche l'ardire d'aprir la bocca e di nuovo cerca di occultare
bocca e di nuovo cerca di occultare la verità con gli inganni. s. antonino
veniva da visitar lucinda, occultandomi però la risposta fattale dalla fanciulla. gemelli careri
a giudizio vostro quelle verità, che sono la sostanza di tutta la filosofia, si
, che sono la sostanza di tutta la filosofia, si debbono occultare alla maggior
della fine... una volta che la terribile nuova realtà non poteva più occultarsi
g. paoletti, l-n-409: la prima oscurità si truova essere stata osservata
chiamarono misteri per il senso che ha la parola greca, che è di 'occultare
popoli,... solamente perché la tua vera legge per negligenza di noi
negligenza di noi non s'occulti sotto la falsa volontà ai questa gente, la
sotto la falsa volontà ai questa gente, la quale veramente credo del tutto le sia
, vi-2-11: l'interesse molte volte occulta la verità. -evitare di considerare.
donato degli albanzani, i-515: rotta la tregua e tolta via la speranza della
: rotta la tregua e tolta via la speranza della pace, assalì utica con sommo
questi cotali, quando vogliono bene occultare la malizia loro, tengono questo modo.
senti una grandissima allegrezza, essendogli appresentata la testa di pompeo, e pianse fintamente
meglio il fatto dello spagnolo, occultando la stretta intelligenza con lui, e mostrando
d'annunzio, iv-1-791: appariva manifesta la cura di demetrio nell'occultare le cause
occhi il lume tolto / che a la lingua fur tolte le parole.
tartara, 244: sono alcuni che lodano la cornacchia fra giordano, io:
n'è signore. torricelli, ii-3-278: la stravaganza è che tro la macchia
: la stravaganza è che tro la macchia / si occultan le lucertole.
l'una e l'altra di loro sotto la sua oscurità pensando di poter più facilmente
poter più facilmente occultarsi e cogliere sprovveduta la parte contraria. 7. figur.
, 5-31: tanto meglio vegghia [la santa mente] dentro da sé,