, disorganico, confuso, per trovare la soluzione di un problema o la via
trovare la soluzione di un problema o la via d'uscita da situazioni intricate e
machiavelli, 1-viii-271: di correr gli tornò la fantasia / che mulinando mai non si
: 'mulinare 'si dice volgere per la mente un fisso pensiero che sovente rende
vi farete dell'apprensione d'animo per la vostra infermità, morrete. manzoni,
): più d'un giorno, dovettero la povera donna e la desolata fanciulla stare
giorno, dovettero la povera donna e la desolata fanciulla stare in una tale incertezza,
scienze / gli mulina il cervel come la ruota. -per estens. macchinare
in parte; l'egitto ci offre la strada più spiccia... di penetrare
volendo svelare, a nessun costo, la ragione del sospetto che le mulinava in testa
, ideato. socci, ii-1-612: la prigione!... è mai vissuta
, vaneggio e m'abbandono, / come la foglia che mulina il vento. pascoli
rise cordialmente, e in un baleno la risata fu mulinata dal vento lontana, come
tigre, con terribile furia, mulinando la sciabola e vociando, addosso all'avversario
in questa pendenza di negozio maurizio mulinava la sorpresa d'anversa che li fallì con
sempre alte cose e forse atre, né la mente allieva e cattivisce il corpo.
femmine saracine e turche, e mettere la mia immagine in mezzo con quella di
comparendo, il sola cominciò a mulinare la maniera di guadagnarne in qualche modo.
di questa prava volontà del duca contra la corona, inveleniti mulinavano di rovesciare sopra
da gran pezzo mulinava di saltar dentro la topaia e di menarvi le grinte.
, ei [tommaseo] mulina / la messe immane d'un vocabolario / da
resche. 2. che rappresenta la vita dei mugnai; chenarra le vicende di
lietamente in una certezza radicata, da cui la fantasia attinge, ed io assumo,
fantasia attinge, ed io assumo, la certezza umana. = deriv.
cecchi, 5-104: sfondo padano con la nebbia mulinata dal vento. 2
bresciani, '6-x-133: è [la massoneria] non solo eretica e paterina,
mulinato il gallenga sentirà giusto rimorso per tutta la sua vita. mulinato2,
o una losanga in modo da ricordare la ruota di unmulino (e, nell'araldica
: il canto sgorga, trabocca ordinato e la tromba della scala mulinèlla le onde
. -a). piccolo mulino per la macinazione di cereali e in partic. difrumento
po'di biscotto, fu necessario di far la farina co'mulinelli da mano. spolverini
nel tubo spirale intorno al timpano k la ruota a fa con la corda b voltare
timpano k la ruota a fa con la corda b voltare il molinello o filatoio
ancora un mulinello, col quale si torce la seta per far vergola. seriman,
metterlo in moto e fare che avvolti la tela. sta sospeso tra due ritti
, una * tavola a bilancia ', la quale serve a tenere in tirare la
la quale serve a tenere in tirare la tela da piegarsi. e al mòzzo
quali s'infila una caviglia per ammagliare la tela. -specie di aspo o
idem, 445: quando... la fune ha il capo legato al molinello
, questo effetto ne nasce, che la fune volgendosi a torno il molinello si
di ferrara è stato costume far apparecchiar la tavola nelle stanze che rieschino sopra le cantine
d'argento, sfondato '1 palco e la volta a perpendicolo delle cantine, per
alzare pesi. pavese, 1-53: la vecchia manda gisella a prender l'acqua dal
a poco a poco e spianare, facevano la pelle e gli spigoli, mentre con
pelle e gli spigoli, mentre con la mano si girava destramente il detto mulinello
che serviva per caricare con maggiore potenza la balestra; martinello. rinaldo dedi
che tiene il ventarello quando ruota, la vista non averà forse più da dubitar
da dubitar di quell'ombre, che per la sua fiacchezza avanti se gli figuravano.
da medesimi. 14. macchina per la fabbricazione domestica delle paste alimentari, costituita
con una trafila nell'estremità inferiore contro la quale veniva premuta la pasta dal movimento
estremità inferiore contro la quale veniva premuta la pasta dal movimento di un altro cilindro
16. fis. apparecchio per misurare la velocitàdi una corrente fluida e, in partic
corrente fluida e, in partic., la portata diun corso d'acqua o di un
. mulinello integratore: impiegato per determinare la velocità media di una corrente fluida lungo
che permette di abbassarla con unmoto uniforme lungo la verticale. - anche: strumento per
capo a un albero verticale (e la misurazione èper lo più effettuata con un contagiri
'mulinello ': piccolo strumento girevole come la ruota motrice di un mulino. si hanno
, il 'mulinello di woltmann 'per la misura delle acque correnti, quello di
con cui si ferma l'argano sopra la nave. -mulinello d'afforco:
ancore evitando l'incrocio delle catene quando la nave compieuno o più giri completi per effetto
alternarsi delle due opposte correnti di marea obbliga la nave a frequenti rotazioni intorno alle proprie
il sole batteva giunto snodabile posto fra la parte ricurva e lucente e nitido
tommaseo [s. v.]: la neve che fa mulinello. malerba,
recipiente. banco dinamometrico per misurare la potenza piovene, 7-509: vedendo
motore (e, a velocità costante, la coppia motrice. -per simil.
tare, ricuperare, allungare o accorciare la lenza. tornare indietro. la testa intanto
polonia. -camera dei nunzi', la camera bassa (o dei deputati)
del mondo, e cercate intorno ad esso la terra. se avrete a vederla (
piccola ella compare a chi dalle stelle la mira!), saia, necessario che
bramiate che qualche nunzio sidereo v'aiuti la vista. idem, 9-31-1-179: di giove
di determinati fatti o eventi o ha la funzione di avvertimento, di premonizione,
intendere qualcosa. dominici, 2-8: la lingua è vero nunzio e imbascia- dore
felicità ch'io inanzi al fine de la vostra peregrinazione, tocco dal megliore spirto,
. colletta, i-250: il re e la regina mostravano piglio severo, nunzio degli
di venere] che spunti / fra la tacita selva in su la rupe, /
/ fra la tacita selva in su la rupe, / nunzio del giorno. de
ii-103: così percossa, attonita / la terra al nunzio sta. leopardi,
uno il pensiero / - perché viva la patria, oggi si muore -.
nei casi fuori d'accento, è preferibile la forma -o-a -uoaus. avere, rar
guardare è una cattività d'animo per la quale l'uomo non considera scalteritamente tutte
soi vexim, / dé per raxom in la perfìm / strabucar vituperao. fra giordano
nocciono gli agguati nascosi; utilissima è la disinfinta sottigliezza, la quale nel suo
; utilissima è la disinfinta sottigliezza, la quale nel suo effetto appare e nel
confortarmi: « non ti noccia / la tua paura; ché, poder ch'elli
iacopo rusticucci fui, e certo / la fiera moglie più ch'altro mi nuoce
nel petto al novo carlo spira / la vendetta ch'a noi tardata nóce. boccaccio
, 4-131: dice l'autore che la paura di la pena della morte in
: dice l'autore che la paura di la pena della morte in questo luogo nocette
ispaurò i vivi, e ancora che la femina mai non finì bene il fìminile
e lasciatasi cadere, trovò a sé la morte, acciocché ella non nuocesse ai
/ che occultamente nóce, / anco la molle giovane / può divenir feroce. foscolo
.. che nel 'mennone'di platone la virtù de l'uomo civile è definita sufficienza
ne l'amministrazion de le cose, con la quale nel trattarle si giovi a gli
inf., 20-128: già iernotte fu la luna tonda: / ben ten de'
non ti nocque / alcuna volta per la selva fonda. ariosto, 16-77: fu
voi conoscerete chiaramente che molto più può la guerra nuocere a lui che ella non
che sempre erano ivi presenti per atare la lor gente, avegna che non avessero
potenzia di nuocere a neuno che fosse da la parte della fede cristiana, alla detta
paolo?... che li nocette la fame, che il freddo, ovvero
fame, che il freddo, ovvero la nudità? che li nocettero li flagelli?
: se ti multiplicherai di panni secondo la multiplicazione del freddo, esso freddo nocere
cose che nocano a li ochi: la polvere, lo piangere, el fuoco,
, el fuoco, el fumé, la fame, aglio, le noce, el
aglio, le noce, el devere, la luxuria al troppo vegliare, lo lacte
porri, le cipolle et omni agrume, la fava et omni legume, lo troppo
infetta di miasmi pestiferi, nuoce ai difensori la fame facilmente indotta. leopardi, i-152
facilmente indotta. leopardi, i-152: così la gloria d'og- gidì è posta negli
. menzini, 5-114: quando per la gotta chioccia, / ogni pisside vuota e
, nocivo, esiziale per resistenza e la prosperità di piante o animali. palladio
e 'l gelo. romoli, 2±: la pelle [del capretto] è buona
per medicine. nuoce a questo animale la pioggia, il tonitruo e il freddo.
m'apiglio? / ch'eo so'corno la nave ch'è in periglio / a
e non saper de cui; la qual cosa quanto potessi da un'ora ad
iuvare a lo stato del signore re, la maiestà vostra facilmente lo può comprendere
castiglione, 169: con infinite ragioni mostrano la forza della musica in noi essere
. tassoni, 12-9: ei si sentì la guan cia impallidire, /
cia impallidire, / che dubitò la piaga esser mortale. i l'
ardire, / che gli affisso la mente al proprio male. pallavicino, 1-471
l'intelletto nella fantasia dalla quale la matematica non si solleva. milizia, viii-118
capito che il troppo lusso, la troppa eleganza nuocevano all'effetto.
errore / non mi noccia a gustar la suo vivanda. l. giustinian, 97
né può nuocere a far che apparecchi la credenza un poco prima del dovere,
un poco prima del dovere, rallegrando la vista ai ghiotti e ordinari delle tavole
del libro de'viventi non lo scancella la iniqua conscienzia? l. martelli,
non trovarlo. saba, 168: odo la voce / mia che m'è nuova
9-453-'forse se le scrivessi una lettera la può sempre strappare vedendo che è mia,
dal nimico. guerrazzi, 1-86: la scienza, anch'essa servile, è intesa
intesa più a nocere che a prosperare la umanità. 8. danneggiare fisicamente
i rimedi mutati spesso nocciono et isturbano la natura ed isterminano rinfermo. benvenuto da
e debbo ora perire: / non che la bocca, ma il suo fiato nuoce
picconi di ferro cominciarono a voler rovinar la muraglia ove detta imagine era; et
l'armatura de'militi; aggiunse all'elmetto la baviera o visiera che alzavasi..
visiera che alzavasi... e difese la loro testa con frontali di ferro armati
, iii-5-5-103: questa inconsiderata pietà nocque la vita al castellano che quei malvagi uccisero
1-57-41: aio una nor'astuta / co la lengua forcuta, / con una voce
: in una contrada è usanza che la nuora, il seguente dì ch'è suta
dì ch'è suta menata, domanda la pentola in presto alla suocera, ed
uficio commesso, sempre d'ogni cosa con la reina e con la nuora di lei
ogni cosa con la reina e con la nuora di lei conferendo. savonarola, iv-295
, di volere per concubina del frate la sore di sua nora. bandello, 1-27
. bandello, 1-27 (i-341): la madre del cavaliero volentieri averebbe presa ginevra
madre del cavaliero volentieri averebbe presa ginevra la bionda per nora. b. corsini,
palazzo il nobile drappello / u'per la sposa il titolo di nuora / non
/ che sien bastarde, e diventar la nonna / di qualche discendenza vergognosa.
334: una sua nuora, lì con la sua ròcca, / c'era a
per le stanze. pirandello, 8-515: la vecchia mamma duchessa uscì quasi imbalordita dalla
s'era segregato, dal giorno che la nuora coi due nipotini aveva abbandonato il
due nipotini aveva abbandonato il palazzo e la città per ritornarsene dai suoi parenti di
, 1-268: in questa rocca fu trovato la regina ecuba con cento nuore. monaldi
detto menò moglie leonardo bartolini, e la nuora era una fanciulla...
vapore, / co 'l vampeggiar de la mistica idea / ne i seni fl
e capire da un'altra, che è la vera destinataria dell'allusione, del messaggio
te, filliuola, perché m'intenda la mia nuora. crusca, i impress.
in proverbio 'dire alla figliuola perché la nuora intenda ', e vale:
contrasti di lei severi e crudi, / la camicia le tragge, ond'ella appare
timante, /... or la nassa adoprando or la lucerna, / orror
... or la nassa adoprando or la lucerna, / orror fu de lo
mi conforto con gli altri compensi che la natura ha conceduto a noi, che ad
, nuotanti, serpeggianti e volanti su la superficie del globo. d'annunzio,
il piede / nelltndie sol per propagar la fede. rosmini, xxvii-53: leggera barchetta
fattasi beffe del debile vetturale e data la sua mercede al barcaruolo e divenuta sorda alle
o dentro di esso; che ha la proprietà di stare a galla, di
, 3-2-109: voi stesso potrete farne la prova col mettere una palla di legno
che, veduta quella cesta nuotante, la fé condurre a riva. muratori, 6-54
non si mescolano egualmente e non fanno la spuma come la pisana, ma lo disciolgono
egualmente e non fanno la spuma come la pisana, ma lo disciolgono in minutissimi
206: il naufrago, che vuole afferrare la tavola galleggiante che può condurlo in salvamento
vóta nave, / l'isole su la cheta acqua nuotanti / muoveansi al soffio
e artemide. foscolo, 1-280: la nuotante per l'icario fonte / isola,
/ lei ricettò, sebbene in ciel la segue / la minaccia di giuno alla vendetta
, sebbene in ciel la segue / la minaccia di giuno alla vendetta.
nell'aspirare quella emanazione sana, con la lingua nuotante nell'acquolina e li occhi vivi
offuscato per un'intensa emozione, per la stanchezza, ecc.; sognante, commosso
.. gli sollevava lievemente dal petto la camicia, che tutta inzuppata di sangue
inzuppata di sangue gli si era rappresa su la ferita; jacopo...
su 'l mar di viola, su la fiorente selva, / come occhio di ciclope
suo sembiante / puro si scorza e la ministra luce / per lo aperto del
. ridolfi, i-44: ora ecco perché la nebbia bagna, ecco perche si dice
bagna, ecco perche si dice talvolta che la nebbia 'fa il seme ':
non sono. calandra, 3-153: la luna ne illuminava di tanto in tanto un
possidenti nuotanti nella opulenza, di cui la finanza assorbe con le ragioni sociali le
intr. (nuòto o nòto; la coniugazione conserva talvolta il radicale dittongato anche
dietro notando. simintendi, 1-4: la terra era non ferma; l'acqua da
: ottone si mise in fuga a la marina e, volendo salvarsi nuotando,
l'inanimò che nuotassero e salissero su la ripa e portassero una fune ch'era
ch'era ligata al capo del ponte e la tirassero e ligassero a certi tronchi e
a certi tronchi e sterpi eh'erano su la ripa. tassoni, 12-57: lemizzon
maestri. pindemonte, 11-13: mentre la madre il fanciullin tuffava, / per
in quel punto. pavese, 10-87: la donna che nuota / senza rompere l'
apena ignudi hanno potuto notar per fuggir la morte. forteguerri, ii-215: la corte
la morte. forteguerri, ii-215: la corte è un ampio mare, ove
? tarchetti, 6-i-82: a sinistra avete la tomba di glauco famoso guerriero, a
campano. laude, v-524-1: pianga la terra, pianga lo mare, pianga lo
notrificare i loro pulcini, altro che la natura? poliziano, si.,
e dilettoso ballo. ariosto, 6-41: la balena, all'ufficio diligente, /
] frotte timorose di pesci, mentre la luce riflette nel fondo sabbioso le forme
di nostri graffi, / non far sopra la pegola soverchio. forteguerri, 16-28:
, / benché molto s'jaffanni, può la morte / scarnare, e in alto
: galleggiare. cavalca, 19-252: la nave ch'era piena d'uomini andava
xxix-87: quattr'omin son dipinti ne la rota / per l'aventura dello esemplo dato
delle giardiniere strisciano i cespugli che fìancheggian la via, e passan d'intorno per
; e il buon giors nuota e se la gode in tutta questa freschezza, aspirando
pancia / nel sangue uman per tutta la campagna. tassoni, 7-58: ne
campagna. tassoni, 7-58: ne la parte più cupa e più profonda / notavano
. perché io non posso... la testa mi va in giro, e
e quando si è tolta dal latte la parte grassa che nuota sopra. boccaccio,
di fiume; e dopo xxx dì levandone la rena, metterle in acqua fredda e
marina di garbo e bella, si piglierà la fritta di cristallo e si metterà in
d'olio. soldani, 1-2: la zucca sopra tacque nuota, / perché 'l
giudaico, che è un bitume o grassezza la quale nuota sopra tacque del mar morto
larghe macchie putride. borgese, 1-168: la padrona di casa sapeva attizzare il fuoco
di frutta primaticce. cassola, 2-113: la donna spari dietro la tenda che era
, 2-113: la donna spari dietro la tenda che era in fondo alla stanza,
bile pescatore che, guadagnando la vita sua coll'arte dello apostolo
fondo del cuore suo, prenda la moltitudine de'pensieri che vi nuotano
si care e benedette lagrime nuotarà la gloria di v. s. per giungere
pioggia opprimer potrian [le nuvole] la terra in guisa / eh 1 fiumi traboccar
/ veder notar su l'invidioso flutto / la già cresciuta messe e i suoi sudori
-anche: offuscarsi per l'emozione, per la stanchezza. marchetti, 5-111:
.. /... / balbutisce la lingua, ebra vaneggia / la mente
balbutisce la lingua, ebra vaneggia / la mente, nuotan gli occhi, e crescon
inf., 17-115: ella [la fiera] sen va notando lenta lenta;
vero, ed è che alcune cose per la lor piccolezza nuotano nell'aria, come
lor piccolezza nuotano nell'aria, come la minutissima polvere di terra e le sottili
vicini. algarotti, 1-ii-223: ora se la luce, nel venir dalle stelle a
l'aeronauta di sferico compiono talvolta durante la discesa per spostare la propria traiettoria allo
compiono talvolta durante la discesa per spostare la propria traiettoria allo scopo di evitare ostacoli
suono). praga, 3-172: la notte è fertile / di sante apparizioni,
dentro agli occhi moribondi / mi nuoterà la fuggitiva luce, / della barchetta mia chi
? e. czechi, 5-497: la forza dell'acqua nel rompersi sfavillava in
perenne. pascoli, 85: dov'era la luna? ché il cielo / notava
al cor. serra, i-22: risplende la faccia bianca sotto i bruni capelli pieni
viso. pirandello, 6-446: ascoltai la spiegazione con un sorriso afflitto, che pur
. crescenzi volgar., 5-19: la tardità della digestione incontra per l'untuosità
occhi e al palato, fan dolere la testa e generan pedocchi, fan nuotar
lascian posare. -intr. con la particella pronom. muoversi, avanzarsi,
andando ora qua ora là, siccome la forza della volontà il mena.
pascoli, 42: il cacciator la vede / l'ode; la segue:
il cacciator la vede / l'ode; la segue: il cuor dentro gli nuota
ampio calzamento. equicola, 320: la scarpa non sia maggior che 'l piede
panzini, i-751: il braccio nuotava entro la manica aperta di un kiton di lana
, 1-17 (i-200): nuotava la donna in un mar di gioia e
e delle immaginazioni. mamiani, i-290: la figliuola è già sposa e nuota nelle
lontani, perché al teatro della scala cantava la famosa malibran. mazzini, i-468:
cui nuotava il suo sogno bambino, la sua anima aperta a tutto ciò che canta
anticamera! pavese, i-407: non la vidi negli occhi, perché avevo già sorseggiato
de gran solazzo e festa; / la noda tuta in unto; / tanto conforto
volta che a dispetto de'nostri nemici noi la vinceremo e sguazzaremmo e staremo bene e
non misurando le proprie forze, sfoca ora la sua rabbia contra queste fortissime mura)
memoranda fede di questa sentenza ne diè la francia quando tutti al potere nuotavano per
la sua voglia intesa, / in un momento
118: quando questi cavalieri ebbono notata la quarta parte del fiume, subitamente uscirono
sì spesso. da porto, 1-143: la fanteria veneziana, nuotando le acque del
.. entrò nel borgo e prese la porta. speroni, 1-3-196: clelia con
nostro cagnuolo? è già perduto; la fiumana l'ho veduto nuotare; cosi
: di molte, varie forme / calcan la terra diversi animali: / questi con
corpo enorme / spazzan strisciando col petto la polve; /... / quei
economiche. guerrazzi, 16-54: amo la libertà perché non amo altro nel mondo
acqua tocca il collo tutti imparano nuotare (la necessità è gran maestra, non però
azione di nuotare; il modo, la tecnica con cui si nuota; il periodo
movimenti che un paracadutista compie durante la discesa ppr modificare la traiettoria di caduta
paracadutista compie durante la discesa ppr modificare la traiettoria di caduta e atterrare nel punto
verrà fallito / unqua a l'amante la via notati va. = agg.
: è manifesta loro [ai pesci] la mia manifesta via delle notate acque
al fondo. gioia, iii-260: la natura ha collocato ae'nota- toi sotto
natura ha collocato ae'nota- toi sotto la gola de'pesci che hanno una grossa testa
.., all'opposto, se la testa è piccola, i notatoi sono situati
egli colà si posa, / perché la bella notatrice in alto / il fa volar
, io giunsi tra i primi e la mia prima cura, posando i piedi sul
, fu di girarmi indietro per osservare la sorte dei compagni. aleardi, 1-12
entro sommerso. carducci, ii-4-134: la mistura dello stile, fra il dir
al popol notatore / con amo adescatore / la dolce vita insidiando giva.
bravi nuotatori '(di chi scambia la temerità col coraggio). = nome
della notatoria di siloe, avea sperata la medicina del movimento dell'acqua.
sull'acqua o di spostarsi sia lungo la sua superficie sia stando immerso in essa
estens.: nuotata e anche la fatica che essa im plica
in tempestare: / di su la nave mi guardate torto, / ma so
iii-168: se a romper [la nave] vieni / simil maniera
e ciò che sai / a riva più la trai; /... / e
: avendo 32 uomini in una navicella, la navicella si rivolse, e chi
alma vóto, / finalmente finì la vita e il nuoto. n. franco
morte vicina. bisaccioni, 1-180: la palla, il pallone, la
1-180: la palla, il pallone, la scherma, il nuoto, il
citarsi da quelli c'han da professar la soldatesca. a. verri,
monti, x-1-401: se vuol la piena traversar d'un fiume, / pria
. bembo, 1-99: per vedere la sua donna pure un poco, largo e
è quel fonte ove, posata / la stoppa, in un balen concetto il fuoco
. boccaccio, viii-3-109: egli con la sua gente mettendosi a nuoto per lo
liquido). soderini, 1-5x1: la locusta, la cicala e l'olio in
soderini, 1-5x1: la locusta, la cicala e l'olio in su 'l
queste nove? / dal duca nostro per la cavalcata; / che 'l papa la
la cavalcata; / che 'l papa la sua stanza ha abbandonata: / dal
et a gran passo / ti son venuto la nuova a portare. berni, 315
. c. bini, 1-256: la povera vostra sorella, come mi dite,
scritte. lippi, 3-36: ornai la fama, che riporta a volo /
portavano le nuove, si dava loro la mancia. manni, 2-141: variano
, ii-273: come a vinegia pervenne la nuova di tanta calamità, non si
vien fatta venire: le si annunzia la nuova della morte del padre. foscolo,
461): in questi frangenti ricevette la nuova della sedizione di milano. bersezio,
messer agapito... aveva fermato la donna per chiederle novella del marito,
ora di giungere al paese per spargervi la nuova di quella cassa da morto, che
7-27: quando in parigi si sparse la nuova / che i tre son dentro e
non son lunge, / della città la faccia si rinnova: / né tema,
/ né tema, né dolore alcun la punge. guerrazzi, 38: a voce
, 38: a voce bassa rammentiamo la nuova con la quale la cara sposa beava
a voce bassa rammentiamo la nuova con la quale la cara sposa beava lo innamorato
bassa rammentiamo la nuova con la quale la cara sposa beava lo innamorato, serbare
tutto contento colla nuova che aveva trovato la casa che ci voleva. viani,
. viani, 13-44: un contadino con la camicia blu altomare...,
altomare..., i capelli e la barba ramati, ci dà la nuova
capelli e la barba ramati, ci dà la nuova che la camera del poeta,
ramati, ci dà la nuova che la camera del poeta, durante un restauro fatto
porto buona nova, lui si donarà la morte. nardi, ii-109: salvossi.
.. monsignor d'alanson per portare la dolorosa nuova a madama la reggente aluisia
alanson per portare la dolorosa nuova a madama la reggente aluisia sua suocera. castiglione,
magherò, ora vedreste un tizzone spento: la ventraia è diserta. manzoni, pr
buona nuova da darmi, e me la fate tanto sospirare? ». «
mio ». mazzini, 24-93: la mia lettera d'oggi è come una marea
una cattiva. butti, 232: per la prima volta, dacché aveva avuto la
la prima volta, dacché aveva avuto la terribile nuova, si diede a singhiozzare
non sapete voi che il soffrire per la giustizia è il nostro vincere? e se
di che siete maestro? qual è la 'buona nuova 'che annunziate ai poveri
letterarie sono che già sta in ultimo la ristampa del cuiacio, la quale però
sta in ultimo la ristampa del cuiacio, la quale però non riesce di quella esquisitezza
: da san gabriele li fu portata la nova. segneri, iii-1-233: scese l'
l'arcangelo gabriele ed annunziare alla vergine la felicissima nuova della ele- zion di lei
nuova?.. perché non me la nominate mai? 2. per
nuova: la vostra geometria vi vuol far la riuscita del
nuova: la vostra geometria vi vuol far la riuscita del vostro greco.
pascoli, 18: son solo: ho la testa / confusa di tetri / pensieri
te che hai buone nuove. io sono la più tribolata cameriera che sia al mondo
, 3-253: concetto se ne andò con la ricevuta in tasca, come un cane
aberintare a parigi? -sapere la nuova (per lo più in forma interro
fanno precedere le parole: 'o, la sai la nuova'. esempio: 'ohi
le parole: 'o, la sai la nuova'. esempio: 'ohi la sa'
sai la nuova'. esempio: 'ohi la sa'la nuova, qui tu m'hai
nuova'. esempio: 'ohi la sa'la nuova, qui tu m'hai a fare
aver fatto una buona litigata con tutta la famiglia... aissi con semplicità:
. alfieri, 7-143: alle 6 la sera. bagatella! sento una novaccia
con nuova york; dell'outsider con la società nuovaior- chese. pasolini, 8-258
ha nuovamente, in tempi difficilissimi per la monarchia, voluto estender la sua cristiana
difficilissimi per la monarchia, voluto estender la sua cristiana sollecitudine agl'infimi de'suoi
nuovamente: tal tu fiorivi un dì! la mia voce fu soffocata; una lagrima
soffocata; una lagrima di teresa grondò su la mia mano che stringeva la sua.
grondò su la mia mano che stringeva la sua. manzoni, pr. sp.
in lo core meo, et allegra la mente mia. latini, 3-54:
ammaestri quelli ch'entrano nuovamente ne la compa gnia. compagni,
727): almeno muovati alquanto e la tua severa rigidezza diminuisca questo solo
detto che nuovamente erasi inventata una macchina, la quale a forza d'acqua svolgeva molti
fatta per lei gettata novamente con tutta la istoria dentro e ai fuori di basso
tano errore. 3. per la prima volta. anonimo, i-510:
e mille alti desiri / raccenderei ne la gelata mente. s. caterina da
umanità, fabricando le iniquità nostre sopra la incudine del corpo suo; e ricreocci
nuovamente. g. gozzi, i-16-35: la novelletta che si troverà scritta qui sotto
altre volte. contut- tociò, se la materia non è nuova, essa è però
le commissioni che ha nuovamente ed osserverai la sua osservanza. 5. in
, e come nuovamente e piacevolmente diffinì la loro questione. giusti de'conti, i-67
recente; che è impiegato per la prima volta; che è in
buon vin bianco. sacchetti, 50-33: la quale in quel dì la ripezzò
: la quale in quel dì la ripezzò [una gonnella] con due pezzetti
, con lettere che dicevano: questa è la figura de la nostra buona ventura
: questa è la figura de la nostra buona ventura. buonarroti il giovane,
lì di faccia alla dogana spalmavano la barca nova di padrone cardillo.
alvaro, 20-135: questa parola la sentiva dir spesso, quasi che
prima. pavese, 5-79: sotto la tettoia c'era il biroccio verniciato nuovo
vi-502: -la voglia di civanzare in la mercatanzia de le gioie ce l'ha strasinato
, lii-i 1-222: avevano di già la paga in tanti scudi nuovi della stampa di
a l'altra un popolo medesimo, chiamando la prima peleopoli e la seconda neapoli,
medesimo, chiamando la prima peleopoli e la seconda neapoli, che in greco suonano
, 13: se prima edificherai ne la più alta parte de tara inchinata, ciò
tara inchinata, ciò che porrai ne la bassa parte si sfenderà, perché aggiun-
quelle [città] or pasce / la capra, e città nove / sorgon
a. monti, 414: -fa come la talpa: mai il muso fuor del
quell'uomo; -si querelava con papà la moglie di graziadio ogni volta, -tutti
di là non avessi preso a caso la linea di borgo nuovo [ecc.]
ale accorta / scese dal cielo in su la fresca riva, / là 'nd'io
fumo, io rubai quella servicina, la quali era nuova nuova, ché guai a
nuova nuova, ché guai a lei se la sua padrona lo avessi saputo. batacchi
credendo / nuova di zecca, ti darà la mano. bacchelli, 2-xxiv-330: restava
-età, vita nuova, tempo nuovo: la gioventù, la giovinezza; l'infanzia
nuova, tempo nuovo: la gioventù, la giovinezza; l'infanzia. dante
., 30-115: questi fu tal ne la sua vita nova / virtualmente, ch'
i'fu'manco modesta, / colpa la nova età, ch'è pronta e presta
determinato campo; che si occupa per la prima volta di un dato argomento (
responsabilità. angiolieri, xxxv-11-370: la provo [la pena d'amore]
angiolieri, xxxv-11-370: la provo [la pena d'amore] / en tal
e nuovo nel reggimento, pare che la tua liberalità possa essere stata ingannata. sacchetti
ingannata. sacchetti, 84-82: dice la moglie: -o che va'tu cercando?
spiriti non sanno da qual parte sia la via che mena alla cittade stigia.
universo che, portando il simulacro de la divina bellezza, nel teatro del mondo
larga, imbiancata da poco, segno che la casa è abitata da gente nuova.
. simintendi, 2-219: mentre che la nuova moglie, accompagnata dalla turba delle
1-ii-90: le nuove spose / son la notte primiera vergognose. serafino aquilano,
, 203: io vengo novo servo a la to corte / partito da servir quella
. tiepolo, lii-5-211: benché vi sia la divisione di cristiani vecchi e cristiani nuovi
licenziata... dalla nuova reina la lieta brigata, li giovani insieme con le
: mandato innanti alcuno a cavallo notificando la venuta del nuovo medico, lo re
veterani e nuovi, potevano procedere con la esperienza ne'vecchi e con la coniettura
con la esperienza ne'vecchi e con la coniettura ne'nuovi. b. segni,
dispiacere; e perché molto bene conoscevano la feroce ea ardente natura del papa,
in senso generico: i giovani, la gioventù. 8. che inizia a
in cui vive o che è investito per la prima volta di mansioni e di cariche
cittadini nuovi, che di poco lasciata la zappa erano trascorsi nella città, riducesse
uomini nuovi. barbaro, lii-2-240: tutta la città [londra] poi, sia
bisogno di maturarsi col tempo (intende la nobiltà nuova), si disconvien fruttare
disconvien fruttare il dolce fico (intende la nobiltà vecchia). p. neri
voi concedansi le armi a pochi, la più parte nuovi, mercanti e gente usa
, 294: percossa e perturbata tutta la parte delli grandi, fu dato il
, contra tanto cittadino quanto era catellina la romana libertà difese? nardi,
nardi, 182: diceva che la guerra non arebbe mai fine, insino a
ai metodi spregiudicati coi quali ha ottenuto la ricchezza). pareto, 832:
favoriscono; nuovi ricchi debbono ai governi la ricchezza; trovano ottimo l'ordinamento che
per l'alber giù, rompendo de la scorza, / non che d'i fiori
le foglie nove. boccaccio, iv-92: la primavera con li fiori con la nuova
: la primavera con li fiori con la nuova erba ha al mondo rendute le sue
né sappiendo ella ove potersi altrove / la notte riparar, si fermò quivi / sotto
erbette nuove. romoli, 273: per la rinfrescazione del fegato è buono di mangiar
radici [del petrosemolo] cotte con la carne, e son migliori per mangiar
fall'erbette nuove / prendere ancor non puoi la tua pastura, / nutrice amante io
rose, è vero?, a fiorir la stanza dove / io comporrei canzoni maliose
dal vecchio. lastri, iii-55: la legatura dev'esser di materia arrendevole.
davanzali, ii-497: quel fortore che la vinaccia piglia di sopra... fa
tenga il vecchio. romoli, 203: la farina nuova riscalda il ventre e lo
co'lattimo. soderini, iii-24: la terra ancora nuova e che non sia stata
tutto sparsi ebbe i fulgenti raggi, / la bella donna e i duo guerrier s'
già di cercar dentro e dintorno / la divina foresta spessa e viva, / ch'
giorno, / sanza più aspettar, lasciai la riva. calvino, 1-28: il
, un mese, una stagione, la vita, ecc.). m
m. frescobaldi, 1-22: di fior la nova primavera / gli arbori adorna e'
da'suoi compagni ed amici, quando la vita ancor nuova ci appare tutta un
tutta un sorriso. carducci, iii-4-79: la bianca stella di venere / ne l'
voriano mandar lì a dar ordine a la dita fortificazion el duca de urbin capitanio
nuovo tempo lungo i freschi rivi, / la state all'ombra, a mezzo giorno
per andare a tempo nuovo a rifabbricare la città di cars. cantù, 1-185:
: che accade, che si presenta per la prima volta; mai successo, mai
fine non è certo, acciò che la esperienza non è mai avuta onde le
si manifesta usualmente e che coincide con la norma. - anche con uso neutro.
da poco tempo o, anche, per la prima volta (e percepito con particolare
di maraviglia / pur della ninfa mira la figura: / parli che dal bel viso
e da una pazienza che sconfinava con la sopportazione. -con litote: provato
parlare spargo. -palesato per la prima volta, mai dimostrato in precedenza
a'padri del vostro ordine, né la benevolenza loro. 16.
. 16. enunciato per la prima volta, talora in contrapposizione alla
più che quell'opinione del bartolini intorno la nutritura del feto nell'utero materno.
. caterina da siena, i-50: la legge -nuova data da cristo crocifisso,
1668-1744). vico, 180: la statua d'omero sopra una rovinosa base
omero sopra una rovinosa base vuol dire la discoverta del vero omero (che nella
(che nella 'scienza nuova 'la prima volta stampata si era da noi
/ -levati da maitino - / davanti a la più bella. ritmo di s.
e al fatto pittorico, sviluppatesi dopo la metà degli anni sessanta. -nuova figurazione
idem, par., 9-22: la luce che m'era ancor nova, /
signor, che ti sia nuova / la legge nostra che condanna a morte /
duce talvolta nell'opere degli autori spagnuoli la profondità della speculazione, salvini, 41-284
. non l'ho fatta mai: la mi giugne nuova di zecca. bertola,
io volsi le spalle alla corrente e la scena, impiccolendosi gradatamente come, avanzandomi
456): il residente avea risposto che la cosa gli riusciva nuova. praga,
considerazioni poco benigne per l'indipendenza e la dignità della razza umana. panzini,
quanto mi ha assicurato, era certamente la passi. se ne accorse soltanto cinquanta
inesplorato (un territorio); solcato per la prima volta (un mare);
dante, inf., 26-137: de la nova terra un turbo nacque, /
mondo, così come era anche nuova la navigazione de'portoghesi, chiamandosi quello che
nome a quello che si scopriva per la corona di castiglia in occidente. aleandro
solaro della margarita, 295: quando la scoperta dell'america deviò il centro degli
, vi-113: molto si contoe po'la novella in proenza per novissima risposta
, 1-211: veder mi par de la sua labbia uscire / una sì bella
uscire / una sì bella donna che la mente / comprender no la può, che
bella donna che la mente / comprender no la può, che 'nmantenente / ne
nuova, 19-11 (76): poi la reguarda, e fra se stesso giura
donna amoroso piacere, onde ne seguita la morte di tre persone ed egli fugge.
, / intende l'orecchio, solleva la testa / percosso da novo crescente romor.
che uno venisse da fuori a comperare la posca acidula della valsolda, dove anche i
libro della natura degli animali, xxviii-305: la serena si è una criatura molto nova
perfetto. / per nova cosa onne santo la mira, / ed ella sta davanti
, / ed ella sta davanti a la salute / ed inver lei parla onne
si facevono, sì per credere che per la nuova vittoria la negligenzia fusse maggiore.
per credere che per la nuova vittoria la negligenzia fusse maggiore. mazzini, 2-207:
della quale egli ha veramente in sé patita la storia novissima. -in espressioni
di debiti e che valesero i debiti de la ragione di parigi che si ragionare a
ragione di parigi che si ragionare a la nuova compagnia, netti di spese e
. / dom petru de nicola / la retrasse in carta nova, / ciò in
bammacina. d'annunzio, 5-483: la vittoria di samotracia m'è men bella
ariosto, 4-57: t'è preparata la più degna impresa / che ne l'antiqua
che ne l'antiqua etade o ne la nova / giamai da cavallier sia stata presa
rósa da nobiltà senza quattrini / casca la vecchia tavola, e la nuova / è
quattrini / casca la vecchia tavola, e la nuova / è una ladra genìa di
nuovo, ma è tanto antico quanto la scienza. ardigò, vi-445: uno
in cui rampogna / l'antica età la nova. pecchi, 13-89: incredibile
. pecchi, 13-89: incredibile era la confidenza, la simpatia, l'entusiasmo
13-89: incredibile era la confidenza, la simpatia, l'entusiasmo che le giovani
: l'antica via non lassar per la nova / se non hai ferma prova /
conv., i-x-3: si mosse la ragione a comandare che l'uomo avesse diligente
cose, poi che a montar cominciò la ferocità della pistolenza, o in tutto o
volendo pigliare battaglia nuova né particolare, la quale sia oscura e dubbiosa. sercambi,
subito il verme nuova forma piglia. / la bocca si fé sprone, il capo
/ remi si fenno i piè, poppa la coda. redi, 16-ix-7: chiede
nuovi, cioè li santi, e la terra nuova, cioè la chiesa santa.
santi, e la terra nuova, cioè la chiesa santa. 5. maria maddalena
passo nasce un penser novo / de la mia donna che sovente in gioco / gira
conviene che con grave noia si dimori [la malinconia], se da nuovi ragionamenti
che portava alla donna sua, sì per la paura che quasi di spasmo morìo.
o nova mutazione gli può sopravenire de la nuova perfezione de le sue amate creature.
1 desideri, cresce il numero e la vivacità dei sentimenti e prendono quella nuova
più sensibile forma che solo può fare la felicità di esseri ragionevoli. bartolini, 20-91
-sostant. vittorini, 5-212: la moralità delle guerre (e così d'o-
più piccola, questa serve a misurare la più grossa che si dice che vale
, fino a tanto che non si perde la memoria della lira vecchia e non si
mutamento di indirizzo della politica sovietica dopo la morte di stalin (1879-1953).
kennedy (1917-1963), che propugnava la necessità di ritrovare il tradizionale slancio ideale
discorso kennedy ha insistito sulla necessità che la politica nazionale americana sia guidata da una
attuale periodo storico, capace di gestire la società comunista con energia e con saggezza
saggezza. 31. che costituisce la residenza, l'abitazione attuale, della
. goldoni, vii -tit.: la casa nuova. borgese, 6-62: due
6-62: due giornate assai dolci ha la donna: -dice una voce che suona
/ quando a lei sposa si dischiude la porta / della nuova casa, ed
limitare ne sale, / e quando poi la riportano via morta. pratolini, 3-205
da ciò disduce, / anzi che la sua grazia infonda in esso, / no
quasi novo / e m'hanno quasi la mia lingua tolta. manzoni, pr.
una radicale conversione, che ha abbandonato la mentalità e le abitudini mondane per adeguarsi
33. che introduce, con la sua opera o più in generale col
lockiani. guadagnali, 1-i-73: gràttati la testa / per trovar metri dagli altrui diversi
, da scoprire tutta l'altezza e la libertà dello spirito. r. longhi,
e a quale! -che svolge la sua attività con criteri molto avanzati,
aux philosophes) è stata usata per la prima volta, con intento ironico e
: edificando... una città, la quale enea, dal nome della moglie
ai veneziani] si scoprivano, dopo la rotta dello esercito loro, ogni dì novi
scoperta al tempo del re ferrando, e la città regia è il messico o themistian
, scoperto alli nostri tempi, e la principal città è il cuzco. a.
sopra un brigantino italiano che salpava per la nuova olanda. -con riferimento alla lingua
anonimo, i-508: lo tempo e la stagione / mi conforta di dire /
, che del famoso tebro / lascia la fortunata antica sponda. pavese, 10-205:
tu con l'amore, tu con la gloria, j con estri tu forti e
in compagnia e ruggiero / ch'eran la scelta e 'l fior d'ogni guerriero
penelopi / nuove d'italia, / la bega arcadica / di far la balia.
, / la bega arcadica / di far la balia. lucini, 4-145: i
: deliberò [l'imperatore] che la nova sposa fusse giovena e molto
giurato / non fu di questa mai la maggior fede. gigli, 6: per
erano lavori sui campi, marcella aiutava la nuova madre nelle faccende di casa.
qual desia / che si racconci [la torre] inanzi al novo sole. d
noto e pensato. gioberti, 4-1-409: la successione del nuovo erumpente dall'antico per
tutto ove tu vada, / sempre la stessa, desolata, oscura, / implacabil
è il novo. gentile, 2-i-156: la storia è rinnovamento continuo; sì che
, 7-136: quella del marigny è la borghesia à la page che sa dividere equamente
quella del marigny è la borghesia à la page che sa dividere equamente il suo
un oste. guerrazzi, 2-233: questa la è nuova di zecca! dopo dieci
pier della vigna, 416: com'a la fene / vorria m'adivenisse, /
arnese, / co 'l mazzocchio e con la spada: / il fruscio de le
fruscio de le séte / empie tutta la contrada. -al nuovo giorno:
99: intanto / l'opera ferve che la casa accanto / pose fra una partenza
un ritorno / di me, che se la guardo al nuovo giorno / poi alla
, ii-855: molti anni fa, verso la fine, mi pare, dell'altro
giamboni, 10-81: in mezzo de la gran pace ch'avea, essendo tutti
degli atti, 137: da novo la comunità de tode ce remandò circa milli
anno spogliano de'fiori e de'frutti la terra e poi di novo d'altri la
la terra e poi di novo d'altri la rivestono, così il tempo quelle prime
5 (72): senza compir la frase voltandosi di nuovo alle donne:
pavese, 4-137: di nuovo stasera salivo la collina; imbruniva, e di là
muretto sporgevano le creste. -per la prima volta. testi fiorentini, 41
, 1-14: ebbe in questo modo fisistrato la terza fiata lo stato d'atene,
da siena, v-16: questi rettori ànno la casa grande e fatta di nuovo,
borghini, 6-ii-122: non si rinfrescava [la colonia], per dir così,
di nuovo e da capo, ficcò la vista negli occhi a quel di lorenzo.
b. segni, 9-81: essendo la ricchezza di nuovo sì come una imperizia
. della quale dall'abate fu conosciuta la malattia; e con la medicina,
abate fu conosciuta la malattia; e con la medicina, non che gli cacciasse lo
un concetto di nuovo conio. -anco la persona dicesi che 'è di nuovo conio
di giacomo, i-690: m'ha rifatta la gamba a nuovo. che uomo,
, 'benedeto ', che grande instituzione la chirurgia! -risollevare il morale
michelstaedter, 484: papà mio, la tua lettera m'ha rimesso a nuovo
vecchio. capuana, 14-128: chi cangia la vecchia per la nuova peggio trova!
14-128: chi cangia la vecchia per la nuova peggio trova! p. petrocchi [
, v-1-627: il vino nuovo fa scoppiare la vecchia botte. -anno nuovo,
, 11-425: qui pare intimino di lasciar la svizzera anche all'angelo che v'ha
nouveau-né (nel 1680); per la forma nuovonato, cfr. la traduz
; per la forma nuovonato, cfr. la traduz. ital. dell histoire naturelle
dell histoire naturelle 'del buffon: « la testa del nuovo-nato è più grossa in
, vi-61: cogitabam, iaest pensava a la innata bonitade del dominatore, del protettore
del protettore e del monarca nostro, la benignità del quale mi ha posto su gli
posto su gli omeri il pondo de la orazione ne la pompa de le tue nuptie
omeri il pondo de la orazione ne la pompa de le tue nuptie.
ii millennio a. c. e la conquista romana (iii sec.
difensivi. cattaneo, v-3-287: la tradizione non sa più a chi attribuire
e della sardegna, delle quali ultime la tradizione conserva il nome solo di nuraghe
; e in ogni primavera, quando la tua tanca s'empie d'asfodeli,
-raro femm. gioberti, iii-214: la sardegna, isola... di civiltà
del bronzo; tardo, compreso fra la conquista cartaginese e quella romana).
stefano protonotaro, 134: si vidi [la tigre] livari / multo crudilimenti /
gatto, 4-53: il nuraghe, la nurra, il fuoco asciutto / del
con uno fibbia- glio), ne la qual sia intagliata l'idola che tue adori
acciocché suo marito fosse più sicuro per la compagna d'anfiarao. = dal
fatti di spagna, 869: quando fu la matina, carlo fé sonare de molte
duno montasse a cavallo, possa fé cantare la messa. = var. di nocella
). ottimo, i-281: la candela accesa nuta di sopra e spenta
aberrazione, così si sono similmente calcolate per la nutazione. mossotti, conc.,
indusse i cittadini di tebe a cingere la città di mura persuade ragione che al
, sm. letter. cenno che esprime la volontà o che impartisce un comando.
epso unico principe omnipotente del cielo e de la terra ha de niente in picol momento
senza el suo nuto e sotto de la luna / ogni cosa mortai strinxe e
tanta che possi dar legge a tutta la repubblica cristiana. navagero, lii-9- 412
i cardinali] in numero di sessantasei, la maggior parte così obbediente al nuto del
). pascarella, 2-231: qui la ragione è ricca di selvaggina -tigri
dante, conv., iii-111-9: per la natura terza, cioè de le piante
mature sono calde e temperamente umide, per la ual cosa il lor cibo è molto
l'uno si è l'essere e la vita; la seconda il nutricaménto; il
si è l'essere e la vita; la seconda il nutricaménto; il terzo la
la seconda il nutricaménto; il terzo la correzione e la disciplina. cavalca, 6-1-475
nutricaménto; il terzo la correzione e la disciplina. cavalca, 6-1-475: nella
molte del matrimonio: prima quanta è la noia della gravidezza, poi la
quanta è la noia della gravidezza, poi la ena del parto e la sollecitudine
poi la ena del parto e la sollecitudine del nutricaménto de'gliuoli.
, nell'ultima loro età, che per la durezza della corteccia della radice non possono
che nutrica e pasce il corpo. e la virtù el nutricaménto serve a natura che
servi della vergine, v-410-20: quando la debita ora vegnerà de recevere nurigaminti,
i nostri nutrica- menti, i quali la natura in ogni luogo ha ordinati.
ha ordinati. simintendi, 3-209: la larga terra ci dà abondevolemente le ricchezze
avea portati, con pertinace spirito soffiando, la fiamma uscie fuori. 3
possa mangiare? che ecco certo che la volpe le toglie tutte le sue galline che
.. della diversità di costumi, la qual si scorge nelle anime, mentre sì
e beati venerati in firenze, 1-146: la virginità inprima è segno di virtù prossimana
fiate ama di ricevere nutricaménto dallo rendere la grazia a dio, però che dal
. simintendi, 1-93: vede dentro la invidia manicante le carni della vipra,
compagnie virtuose, cioè di povertà, fuggendo la ricchezza mondana, siccome nutricamenti di superbia
ma con gravitade almeno, acciò che la levità al tutto non truovi nutricaménto.
, in luogo spazioso, superfluo; la casa grande darà luogo a'furi di
luogo a'furi di potersi nascondere e la masserizia darà loro che rubare possino:
mento da'venti. -chi favorisce la persistenza o la lunga durata di una
. -chi favorisce la persistenza o la lunga durata di una situazione.
: sia benedetto il notricante latte / e la nutrice là, donde discese, /
simile al nudrito. -che favorisce la crescita di una pianta. crescenzi volgar
. che vale a formare e a sviluppare la personalità in un modo determinato.
. cavalca, iii-19: grande fu la fortezza di cristo nello amore, ché
podere alla città vicino colla cui rendita potesse la famiglia sotto nutricare et essi anco fatti
in villa una mendica / oppillata e la nutrica / mecenate a proprie spese.
mie mani nutricava molto bene me e la piccoletta mia famiglia. giordani, v-71:
a grande stento col suo lavoro nutricava la numerosa famiglia. bacchelli, 2-xxiv-1063:
maciullava, divorava, ingollava... la nutricavo bene, eppure mi lasciò.
g. rucellai, 98: prenda [la rondine] col becco suo vorace e
loquaci nidi. boccalini, i-240: la stessa sapientissima natura a tutti gli animali
nutricare i piccioli figliuoli, aveva data la moglie pudica. leopardi, 811: narrasi
tutti gli uomini che aa principio popolarono la terra... fossero nutricati dalle
già quaranta anni rinchiuso stando, solamente la domenica e il giovedì prende in suo
è veleno a l'omo, e la perdice, cioè la starna, se ne
l'omo, e la perdice, cioè la starna, se ne notrica quando ne
. boccaccio, vi-67: surge col sol la piccola formica / nel tempo estivo,
. libro di sentenze, 1-45: la terra notrica ora malvagi uomini e piccoli
uomini e piccoli. sacchetti, v-52: la terra come madre ci notrica, perocché
quaggiù vai nutricando! manzoni, ii-42: la terra antica /... /
: della miseria ch'è nella creatura per la cosa, onde si nutrica e cresce
precursore. m. palmieri, 1-166: la moglie... il seme ricevuto
nutrica. -per estens. saziare la fame. aretino, 1-33: costui
mie ore spendere, chi sarà che la fame del mio canto
porga come fu nodrito, e invenero che la destriera era morta e il cibo e
destriera era morta e il cibo e la mane e la sera? il puledro fue
e il cibo e la mane e la sera? il puledro fue notricato a latte
avea nome fasculo, gli trovò lecare a la lupa e presegli e portogli a la
la lupa e presegli e portogli a la moglie, ch'avie nome lorenza, e
cosa così non udita, che essere la madre nutricata colle mammelle della figliuola? storia
di mosè, 13: volevagli [la regina] dare balie che lo notricassono
essa nutricò col suo proprio latte; quella la quale ella concepé e tenne nel suo
gran diligenzia nutricato. aretino, v-1-192: la balia imbocca il bambino che ella nutrica
gli occhi, de le sue parole ne la lingua, de le sue maniere ne
dei due centauri] teneva ella [la centaura] nelle braccia ponendogli la mammella
ella [la centaura] nelle braccia ponendogli la mammella muliebre alla bocca e nutricandolo all'
umano. poerio, 3-696: come la madre il fantolin nutrica. -di
protonotaro, 134: si vidi livari [la tigre] / multu crudilimenti / sua
. busone da gubbio, 1-36: la cagna al fanciullo s'accosta e come
. rainardo e lesengrino, xxxv-1-834: la cavra enver'la via se 'n va /
lesengrino, xxxv-1-834: la cavra enver'la via se 'n va / e dui
dui mastini ella trovà. / dixe la cavra: « fiioli mastini, / fin
d'annunzio, iv-2-133: imparò che la terra è di forma rotonda, che romolo
, quando si vede percuotere, e la madre il riceve in a non abbandonarle mai
non aveva altra consolazione che questa fanciulla, la quale nutricava in molti belli costumi e
lui generato. ponzela gaia, 35: la dama di lo læp luna [figlia
che fusse / tolto quasi il bambin da la mammella, / matilda il volse,
da s. c., 2-6-5: la mia patria m'ha nutricato, salvamente
'n fasse mi tolse / fuor de la culla in figlio a notricare. ottimo,
notricare. ottimo, i-126: quando la natura produsse te, uomo, del ventre
del ventre della madre, io [la fortuna] te nudo di tutte le cose
. venite ancora alla vostra notrice, la quale ingeneroe e notricòe voi. roberti,
notricòe voi. roberti, ix-57: la moda ci nutrica in festa e in gioco
cose belle. -intr. con la particella pronom. crescere, passare l'
gli orti / voler portar di duo la cera tinta. 4. allevare
va su l'ale, / plaude a la man che lo nutrica e bea.
ovidio volgar., 5-16: la terra nutrica erbe salutifere e quella
palladio volgar., 1-6: la terra spessa e umida e cretosa nutrica bene
/ il vizio del terren che la nutrica. tommaseo, 19-83: le acque
iii-1-251: simile a giglio cui la giovinetta / aura d'ignoto praticel notrica /
umide zolle. -intr. con la particella pronom. fra giordano,
. fra giordano, 3-268: la seconda si è la vita sensitiva
giordano, 3-268: la seconda si è la vita sensitiva degli animali che sentono
notricansi. -per simil. mandare la linfa a un organo vegetale.
vendete e fate panni, e noi vendiamo la carne la quale nutrica questo popolo.
fate panni, e noi vendiamo la carne la quale nutrica questo popolo. dominici,
soave licor, eh'avida beve [la conchiglia], / è seme, onde
. guerrazzi, 7-435: non dà la terra a nudricarti il frutto? -assol
pori della radice attratto a nutricare tutta la pianta. fiacchi, 223: or
landino, 210: ne l'uomo la [anima] vegetativa è quella che
e nutricalo. -intr. con la particella pronom. trasformarsi in nutrimento,
. caterina da siena, ii-164: trova la vera e profonda umiltà, la quale
trova la vera e profonda umiltà, la quale è l'olio che nutrica il fuoco
si spenga. - anche: attizzare la fiamma, facilitarne il divampare. ovidio
. ovidio volgar., 5-57: la debile aura notrica le fiamme, la
la debile aura notrica le fiamme, la grande la spegne. s. agostino volgar
aura notrica le fiamme, la grande la spegne. s. agostino volgar.,
mio vivere? -intr. con la particella pronom. acquistare forza o luminosità
74: il lume si nutrica ne la candela per la cera. 8
lume si nutrica ne la candela per la cera. 8. far sgorgare
che 'l ciel da sé mostra e la natura, / intendon sanz'aver dubbio o
sanz'aver dubbio o fatica: / né la troppo sottile e vana cura / muove
troppo sottile e vana cura / muove la bile o adusti umor nutrica.
nutrica. -intr. con la particella pronom. caporali, ii-115:
caporali, ii-115: torta e grossa è la bocca, ove si intrica / un
di denti mal tessuto, fra 'quai la ragia infetta si nutrica. campanella,
aperto petto. 10. portare la barba o i capelli notevolmente lunghi e
sapeva che fosse cherico, perché nutricava la chioma e portava i capelli lunghi. landò
gli uomini i capegli, ma tondeno la barba. 11. figur.
. 11. figur. curare la formazione spirituale di una o più persone
bene. fra giordano, 7-125: la terza si è 'rat ione nutritio-
fede, e poi nutricati, perocché la gloriosa angeletta marta... innno al
. non disturbata da esterior azione, siede la beatrice teologia con rachele, cioè siede
trattando delle altre cose di dio e nutricando la mente umana in quelle. nannini [
non venne a scior, ma ad adempir la legge. -rifl. fra
. albertano volgar., 4: abbia la dottrina tua incominciamento ma non abbia fine
ma non abbia fine, acciò che la mente tua si nutrichi. cantari, 241
, lxxxviii11- 32: inalza al ciel la tua mente sincera / infra quelle sustanzie
/ che a poco a poco scema la mia vita. cariteo, 28: non
i quali... hanno nutricata la speranza di catilina e hanno confortata la congiurazione
la speranza di catilina e hanno confortata la congiurazione che nascea, non credendola.
solo con le leggi proccurrò di nutricarla [la virtù] ne'sudditi, ma con
/ e l'umana ragion: chi la nutrica / per queste basse vie giammai non
non erra. magalotti, 26-7: la quale [repubblica], sebbene è morta
giovò più del proprio merito... la sua complessione [di gregorio xv]
di cui anche a disegno andava nutricando la fama e che dava speranza agli altri
breve. g. capponi, 1-ii-331: la rivelazione cristiana fu all'oriente commessa dal
st°rl potutesi, 1-240: poco tempo stette la città in questa pace, perché coloro
pace, perché coloro che non aveano voluto la pace pareva loro che quella pace fosse
nutricavano. -intr. con la particella pronom. maestro francesco, 303
le scienze mondane, per lo quale la carità e l'amore dello spirito santo si
poiché l'alma in un silenzio amico / la notte acqueta, e i sensi al
, 113: maggiore peccato è provocare la concupiscenza e nutricare la tentazione e la
peccato è provocare la concupiscenza e nutricare la tentazione e la mala volontade che non
la concupiscenza e nutricare la tentazione e la mala volontade che non è lasciarsi vincere
protrarre resistenza (anche nell'espressione nutricare la vita). onesto da bologna
giustinian, 1-324: io nutrigo lacrimando / la mia vita nocte e dì.
vorace morbo. -intr. con la particella pronom. rinaldo degli albizzi
ècci paruto troppo strano che si nutrichi la guerra per mezo di quegli che noi
di quegli che noi crediamo che ce la mortifichino e spegnilla. f. alberti
-fomentare. spontone, 1-59: la fama di sì degno guerriero essendo pervenuta
rendergli al principe irreconciliabili, acciò cne la guerra, sotto il pretesto della religione
nutricasse. 16. avere la proprietà di indirizzare una persona o una
c. ghiberti, 270: mal agia la speranza / che lo meo cor notrica
l'anima mia / poi che sposata la congiunse amore. cavalca, iii-74:
congiunse amore. cavalca, iii-74: la parola di dio ha a nutricare l'anima
dica / quanto natura di vertù corona / la donna che mi sprona / a farmi
assai contento, / dico che gentileza la notrica / naturalmente sovr'ogni persona.
aprendi, amico, avrai salute, / la dritta via che '1 gentil cor notrica
de'mariti estinti. leopardi, 40-10: la bella speme tutti ci nutrica / di
ond'è sacra l'italia e de la speme / che le disperse sue genti nutrica
qentil fionda, pensa fra ti stessa / la cruda pena ch'el mi'cor sustene
doglie per ti li devene, / per la supercla fede che t'à messa;
mi notrica. 17. essere la causa durevole di un atteggiamento o di
spessamente a stare fermi nella bugia incontra la verità, imperseveramento di parlare nutricò arditanza
nutricò arditanza. cino, iii-180-16: la sua fama al mondo è sì com'
vel notricheà 'l gran diletto / de la sua chiara e bona nominanza, /
guardatevi de le sozze parole, ché la loro usanza notrica stoltezza. albertano volgar.
. corona de'monaci, 77: la vita stretta... uccide i vizi
... uccide i vizi, spegne la lussuria, nutrica le virtù, rinforza
avvenga che abbia suo intendimento, dice la scrittura che 'potenti saranno potentemente tormentati
e l'angosce presenti, le quali la potenzia del mondo nutrica. s.
: pace caccia discordia e l'invidia la notrica. m. palmieri, 3-31-22:
sente, / el vero ardor che seco la nutrica / per questo cerchio più si
di speme; uguale / speme nutrica la crudel vendetta / e la cieca dell'or
speme nutrica la crudel vendetta / e la cieca dell'or sete fatale.
un desiderio. mascardi, 2-376: la viltà de'mortali, che nell'ozio
, iii-439: tutte quell'arti / che la pace nutrica esaltan l'armi.
. 18. rifl. condurre la propria esistenza in unaparticolare condizione psicologica, che
(o in gran parte almeno) la informa di sé, determinando atti e
torto tortoso, / non però ch'a la gente sia nascoso, / ma
nutrico, / che un dì ti chiami la mia madre nuora / e dolce
nuora / e dolce sua cognata la mia suora. leopardi, 26-60: questa
o una forma * nutritóre, con la vocale tematica breve (cfr. r
si riceve e prende quello che per la potenzia nutricati va s'unisce e congiugne
nella mercanzia, seguitavono gli ordini e la fortuna degli altri. g. gozzi
né voglio io già che tu creda che la bestia crudele, nata da una rupe
consolidato (un desiderio, un sentimento, la volontà). boccaccio, i-340:
el fangoso vizio carnale, notricato ne la mente per lo pensiero, cresce a le
i-n-118: vedea sotto a'dettami vostri la concordia fra suoi soggetti fiorire;.
, 379: quanto amore d'italia! la canzone / zione nell'allevare. dal
ant. e letter. saccò nel capo la nutriccia, la quale era quasi tanto
letter. saccò nel capo la nutriccia, la quale era quasi tanto cotennuta, pettoruta
di un bambino, che ne cura la crescita in sosti ster.
balia. cavalca, 20-399: la sua nutricatrice /... / le
bacco avea veduto da l'alto cielo la potenza di così grande maraviglia: e
clamò sinagon suo nudrigadore, e disella la sova visione che lo aveva abiuto. segneri
insegnamento 1-25: ancora si dee guardare la forma delle mammille teorico o con
maestro mio, dallo stato del monastero per la sua santità fu assunto e fatto vescovo
bagna d'assenzio, il bambino ritira la bocca. [ediz. 1827
dura (671): ma se la nutrice, per divezzarlo, l'intigne d'
mentamenti a considerare le fatiche per mostrare la virtù, essendo notricatore l'uso a
verità...: destra raccoglitrice fu la pupilla, candide fa- scie le vicendevoli
nella pura nutricazióne degli animali, ch'è la più bassa di tutte le opere loro
tutto, giudicate voi ciò ch'ella [la natura] faccia nelle più sollevate.
avviene alcuna volta che 'l padre e la madre saranno buoni e aranno il figliuolo
tale caso percepisce un compenso e svolge la mansione di 'balia '(e
per l'intensità dei rapporti affettivi e la confidente anche nell'età adulta.
da molti richieste. boiardo, 1-202: la notrice di questa fanciulla, veggiendola in
dispetto al padre e alla madre per la sua deformità,... mossa da
,... mossa da superstizione la portava per ciascheduno giorno al tempio di
, 1-25: succhiò col latte della nutrice la candidezza dell'innocenza. metastasio, 1-ii-165
, cerca con avidità e con fiducia la poppa che l'ha dolcemente alimentato fino
dolcemente alimentato fino allora; ma se la balia, per divezzarlo, la
ma se la balia, per divezzarlo, la ma giù c'erano alberi immensi
alberi fossero. 'sicomori 'disse la nutrice. -con riferimento a un
8-982: v'avea del tebro in su la verde riva / finta la marzial nudrice
in su la verde riva / finta la marzial nudrice lupa / in un antro accosciata
men di pallade..., sotto la disciplina di quel guerriero crebbe feroce in
nodrice. carducci, iii-3-104: fremea la lupa nutrice di roma / ne i lor
sole. ariosto, 31-50: tutta la gente alloggiar fece al bosco, /
fece al bosco, / e quivi la posò per tutto 'l giorno; / ma
somministra loro il cibo o che segue la crescita dei piccoli quasi con affetto materno
ii-316: tento ritrar ne'versi miei la sacra / danzatrice, men bella allor che
monile, / una perla tornita / dalla la nutrice. varchi, 22-24: vere sono
non reputo che al r. vicario manchi la debita stima della teologia, la quale
manchi la debita stima della teologia, la quale finalmente è la nutrice funzione di
stima della teologia, la quale finalmente è la nutrice funzione di provvedere al nutrimento di
partic. riconoscono sempre per madre e nudrice la poesia, che funghi della famiglia uredinali
vari strumenti. leopardi, i-912: la qual esperienza è maestra della ragione, nu
della catena. raccolse la sventura, nudrice d'ogni virtù; te
tanto valente, / che di ben tutto la trovaste piena! giov. cavalcanti,
genti? c. betti, 3-516: la magnifica città di bologna, mia nascitizia
, alzino a dio voce comune da tutta la terra, con un solo cuore questa
miano], 185: qui vicina è la ragion de caldei, nutrice della antica
imola volgar., ii-16: però che la cicilia era uno granaio di roma e
cicilia era uno granaio di roma e la sardigna l'altro: e così dice
le rivoluzioni dell'ungheria, ch'è la nutrice di vienna, con alterazione de'
. contarmi, li-5-326: il commercio è la nodrice di quel regno. 6
, inpartic. vegetale. - anche: la natura stessa. aleandro, 1-260:
stigliani paia ridicola metafora il dire che la rugiada della notte o del mattino serva
o religiosa che impronta di sé la formazione figliuola furono padri; il bembo
, / che mi scaldar, de la divina fiamma / onde sono allumati più
mille; / de l'eneida dico, la qual mamma / fummi e fummi nutrice
, i-124: è una madre [la carità] che concepe nell'anima i
onore di dio nel prossimo suo. la sua balia è la profonda umiltà. e
prossimo suo. la sua balia è la profonda umiltà. e che cibo gli
mia arte? beicari, 1-55: la povertà... è fondamento sopra il
allora il bimbo? che abbiamo tradito la sua cara curiosità, nostra prima nutrice?
infelice. pallavicino, 1-491: primieramente la gola è la nutrice della libidine.
pallavicino, 1-491: primieramente la gola è la nutrice della libidine. 8
l'uno di loro nel nascere mostrò la mano, alla quale la nutrice, ovvero
nascere mostrò la mano, alla quale la nutrice, ovvero ricoglitrice, legò lo
essere nutrici le grazie: per indicare la leggiadria innata o il gusto del bello
lunga e alpestra via, / pervenne a la sua patria in israelle; / ma
e saporite. moravia, xii-63: la cucina di mia madre era più ricca e
. -scherz. che indica o designa la funzione dell'alimentarsi. dossi,
influisce positivamente sul carattere; che arricchisce la conoscenza e l'esperienza. papini,
meglio. montale, 7-295: qui la vegetazione ha gli alti e i bassi di
torpore. -capace di appagare la vista; seducente. bigiaretti, 11-269
. crescenzi volgar., 2-8: la cagione perché i frutti delle dimestiche piante
grossi perché è il peggior nodrimènto che la carne dell'orso, del leone e simili
natura per divino comandamento creati, acciocché la terra, la quale imprima era nuda
divino comandamento creati, acciocché la terra, la quale imprima era nuda, si vestisse
nido, i figliuoli e i pericoli de la caccia. t. contarini, lii-6-221
, 1-4- 186: ponetela [la bestia] sotto l'uso della semola e
nella mano che lo tiene prigioniero e la fame lo consiglia ad accettare la manna
prigioniero e la fame lo consiglia ad accettare la manna provvidenziale. -insieme degli elementi
essere ben fatto, da che sia finita la vendemmia, alleggerire le viti del carico
levandogli come se si potasse affatto, affinché la primavera, lacrimando, non perda il
il suo seme, il nutrimento, la scorza. o. targioni tozzetti, i-30
i-95: lo stomaco pieno non puote la moltitudine de'cibi presi dal ghiotto smaltire
intrendo il sangue de le vene de la matrice in li rami de le vene
: nel seme dell'animale, che è la parte soverchia del nodrimento, quando esso
, quando esso scende ne'vasi seminari la virtù formativa dell'animale che forma e fa
il sangue che li viene dal fegato per la vena del cordone ombellicale e per le
. d'annunzio, iv-2-77: era la fame canina nella convalescenza del
. crescervi volgar., 3-7: la corteccia sua [del grano] è
di prenderli dal magazzino, sostituendo per la zuppa il pane bianco a quattr'oncie per
dei pascoli, specialmente dei monti, è la più salubre per esse; quella dei
, 2-i-356: tanto più durevole si è la sua [di certi alberi] vita
simigliarti alberi..., per la tessitura delle parti, che per la
per la tessitura delle parti, che per la loro maggiore o minore unione più tardi
insieme delle cure prestate alla prole durante la crescita. dante, conv.,
., iii-7 (35): la quale parola non arebbe giammai detta l'
..., perché el padre e la madre tua t'ànno fatto tre cose
madre tua t'ànno fatto tre cose: la prima, datoti l'essere; la
la prima, datoti l'essere; la seconda, dàtoti el notrimento; la terza
la seconda, dàtoti el notrimento; la terza, dàtoti l'ammaestramento. b
di questi poveri, dividendoseli amorevolmente secondo la capacita delle loro abitazioni; indi provvidero
conviene... colla buona agricoltura la custodia e il nutrimento degli animali. ferd
. materiale infiammabile o atto a mantenere la combustione, ad alimentare una fiamma.
che eleva lo spirito, che compie la formazione culturale, che affina il gusto.
dante, par., 17-131: se la voce tua sarà molesta / nel primo
saldo, però che se ne perde la dolcezza del sapore ed il frutto del
vivanda nobile e cibo gustevole che sazia la mente d'un nutrimento sodo, eguale
sposa chiesa. bettinelli, 3-214: la filosofia... tutta selvaggia ed
lodare e proporre que'libri che con la dolcezza del buono istillino il nutrimento del
oggi faust e mefistofele sono per me la stessa cosa » gli confessai. « per
. guinizelli, lxv-3-6: in quanto la natura / e 'l fino insegnamento /
... / così mancando a la mia vita stanca / quel caro nutrimento
da gli occhi vostri, mi torrete la vita. paruta, 5-1-n: ozio santo
non io, figlia, pensai che la vezzosa / tua giovinezza a queste mura
conv., i-vm-12: l'utilitade sigilla la memoria de la imagine del dono,
: l'utilitade sigilla la memoria de la imagine del dono, la quale è nutrimento
memoria de la imagine del dono, la quale è nutrimento de l'ami- stade
pel desiderio dell'uaire, ma accrescendo la scienza accresceva il dolore; e come se
gittasse l'olio in su la fiamma, pigliava nutrimento di maggior voglia
tutti in gioco, / il qual de la venerea facella / è nutrimento. a
alla sua crudeltà. boterò, i-132: la religione procura di mantener gli stati con
aiuto sopranaturale della grazia di dio; la temperanza col tenerne lontane le morbidezze ed
naturale, e puosi dire esser quella la quale naturalmente in noi si richiede in
12-i-319: quando pure siete risoluto che la solitudine sia incitamento o nodrimento di questa
et i nutrimenti de'nostri dolori che la vita nostra, che per altro sarebbe
possono, scevri di delitti, tentare la propria grandezza nella grandezza della loro patria
, in pena et in dolore / la vita mia n'arà notremento, / e
una cosa dall'altra, fa invece servire la cognizione degli uomini e degli affari e
il corpo, salvo il naso e la bocca, per lo bellico e tutto il
uomo che aveva tre figliuoli e per la troppa sua povertà non aveva modo di
è miserabilissimo; et io gli ho nutrito la sua famiglia in sino a questo dì
che non possa nutrir nobilmente, o con la facoltà propria o con quella di lei
il sito dell'alloggiamento del duca e la difficoltà di nodrire la gente propria tra
del duca e la difficoltà di nodrire la gente propria tra selve sterili e tra
il pane delle sue fatiche; -aspetteranno la sera, e non lo vedranno venire
concepite voi l'angoscia di aspettare indarno la creatura che vi ama e che vi nodrisce
insegna e accompagna al pericolo. questa è la primapatria che hanno incontrato. -con riferimento
massaio]: 'massaio 'cioè massaro: la miglior arte del mondo, la quale
: la miglior arte del mondo, la quale nudrisce tutte le creature senza imbrattar
. straparola, i-47: comandò che la reina fusse spogliata e, così ignuda
tasso, u-ii-367: dèi nondimeno nutrir la famiglia di cibi differenti da quelli che
cibi differenti da quelli che verranno su la tua mensa. s. maffei,
e appena posso nutrirmi, non che la mia moglie ». allora dicesi che
villano disse: « debbio io adunque raddoppiar la prima moglie ». foscolo, xi-2-312
ma a pensar di nutrirvisi s'offenderebbe la tradizione. -in relazione con un
or quelle or queste / radici, la meschina [ninfa] si nutria /
. p. contarmi, li-8-198: la gente minuta e quasi tutti per lo
). chiaro davanzati, 28-4: la salamandra vive ne lo foco / ed
l'appetito. segneri, iv-19: la natura vuole che gli animali non lascino
gli animali non lascino di nutrirsi per la necessità che hanno tutti di riparare con
il calor innato consumò in essi con la sua attività. a. cocchi, 4-1-58
cocchi, 4-1-58: si loda molto la dieta in gran parte di latte di vacca
dee., 5-7 (1-iv-500): la giovane, confortandosi e faccendo nudrire il
, niente di manco ha piazuto a la natura che di uno solo feto comuna-
non faceva il bisogno di latte per nodrire la figlia, e il poco che faceva
bene ma pare che non potrà nutrire la sua piccina. -di animali.
che trasse en meo notrire! / la notte à. bbesogno che se rizzasse /
iii-28: generalmente chiaro tanto si vede la cura del notrire i figliuoli più rimanere nelle
vecchie donne e caste fé nutrire / la figlia qui, eh'in gran beltà poi
arsete eunuco, il qual fanciulla / la nudrì da le fasce e da la culla
/ la nudrì da le fasce e da la culla. tassoni, 10-27: il
un padre stesso / nacquero, se la fama il vero intende, / ma di
, 1-15-2-112: alcune donne vorrebbono salvare la vita del parto, ma nell'istesso
, ma nell'istesso tempo vorrebbono celarlo per la loro onestà, per il che usano
bambina, ed anche tu aici: « la mamma / è cattiva ». la
la mamma / è cattiva ». la tua mamma cattiva, / che con
in cui respira mansueta l'aria e la terra insolita nutre il vuoto aella sua voce
sua voce. -intr. con la particella pronom. crescere. selva,
. 6. allevare, curare la crescita, far proliferare uno o più
ad invenire come fu nodrito e invenero che la destriera era morta. palladio volgar.
cocchi, 4-1-38: se bisognasse nutrire la vacca a mano non potendo mandarla a
marito. c. ridolfi, i-503: la media di molte esperienze dimostra che,
costantemente alla stalla le pecore di cui la razza si presti a questo genere di
signor pietro l'aveva fatta staccare [la cavallina], ricoverare, nutrire a
. nutrono del buon pesce, del quale la più preziosa specie è la trotta
quale la più preziosa specie è la trotta. carducci, iii-3-254: noi
che fu piacere de li cittadini de la bellissima e famosissima figlia di roma, fiorenza
metastasio, 1-i-131: tu vorrai / che la tua prole istessa, una che nacque
l'estinto con noi, se pia la terra / che lo raccolse infante e lo
comincia per te. cattaneo, v-2-26: la grecia federata e libera, che nutrì
carducci, iii-2-326: qual peregrino a cui la forza manca / e vento greve il
, e lontan pur gli giova / mirar la terra dolce che il nutria.
volgar., 5-10: se nutrirai la pianta del fico nel semenzaio,.
nelle vigne si nutriscono il telefio, la procacchia salvatica, il peplo, l'
l'elsine ederacea, l'ampelopraso e la fumaria. baldi, i-139: tu
torto de'semplici, che ha scolpito sovra la porta 'ar- gus, non briareus
fiorente rimarrà appassito. -dov'è la mano che valga a nudrirlo? -concimare
appena il sen dischiude, appena vede / la cara luce che nutrillo, muore.
, muore. graf, 4-150: assai la terra nutre / vaghi, superbi,
che poca terra nutre. -favorire la nascita e la crescita di una pianta
nutre. -favorire la nascita e la crescita di una pianta (l'acqua
acque 3-5-315-quando... la vite è bagnata di fuori, se le
accosta il fuoco, il cui temperamento guasta la potenza dell'umido che la nutriva.
temperamento guasta la potenza dell'umido che la nutriva. metastasio, 596: polveroso al
minerari. sansovino, 2-40: la galicia è comendata molto per le miniere
cittadino dover esercitarsi in repubblica che per la sua costituzione sia delle migliori...
qualche verme. 8. farsi crescere la barba, coltivarla; curare l'acconciatura
, il qual prima a nudrire / usò la barba. caro, 7-598: o
a te s'impampina, / a te la chioma sua nodrisce e dedica. baldelli
di lino e cominciò insiememente a nodrirsi la zazzera. de luca, 1-14-5-52:
canoni antichi proibiscono a'chierici di nodrire la chioma. vincenzo maria di s. caterina
caterina da siena, 50: nutriscono la barba grande. il tagliarla è segno
e schiavitudine. sergardi, 257: con la polve di cipro e coi riccetti /
polve di cipro e coi riccetti / nutre la chioma e sempre sta vicino / alla
suscitare, avvivare (il fuoco, la fiamma). b. davanzati,
63: il cedro da cui tronco esce la fonte f di quel nobil liquore onde
ne [aell'olio] nutre / la sua lucerna e illumina la sera.
] nutre / la sua lucerna e illumina la sera. marinetti, iii-37: lanzirica
grande fuoco. calvino, 6-112: la giglia sta ginocchioni vicino al fuoco,
vicino al fuoco, porgendo man mano la legna sottile al marito che bada a
sottile al marito che bada a nutrire la fiamma. -contenere stabilmente in sé (
nella lampada. leonardo, 2-583: la rettitudine della fiamma che si parte dal
fiamma che si parte dal corpo che la notrisce seguita la linia della velocità d'
si parte dal corpo che la notrisce seguita la linia della velocità d'essa materia.
il fuoco. -intr. con la particella pronom. essere alimentato, persistere