3. ant. cavità che accoglie la base dell'albero di una nave o
: in mezzo al mozzo superiore v'ha la chiocciola in cui è infilata la vite
ha la chiocciola in cui è infilata la vite... il mozzo inferiore
ii-529: cavali [il ginepro e la mortella] con tutte le barbe, co
questo perché quei malfattori, che per la tenera età sono esenti dalla pena ordinaria
. prati, ii-321: quanti ha la città fornici e bische, / tante ha
-per estens.: persona che cela la scarsa preparazione con sofismi e giri di
, 6-333: siete su una strada la quale non vi condurrà finalmente ad altro
campagna di mozz'orecchio, per strascinar la causa fino alle ferie d'inverno.
di marcare fisicamente i malviventi mozzando loro la parte superiore dell'orecchio. mozzorécchi2,
cavallo che ha gli orecchi e la coda mozzati: cortorecchio, cortaldo.
siano state mozzate le orecchie e la coda. = comp. da mózzo1
tecchi, 10-57: brevi avventure: la donna si, ma quasi soltanto esperienza
quelle 'parti- celle 'atomiche (la particella 'pai ', il mesone '
acostumato di una bona natura, bellissimo di la sua vita, fortissimo fu un mualem
/ mente pascono, bruna si difila / la via ferrata. d'annunzio, iv-2-30
,... una vecchia monaca badava la mucca. -mucca da latte:
un par di corna', per indicare la necessità di un'alimentazione sostanziosa durante l'
7-394: una fontana d'acqua gelida, la muc- cherella incuriosita, poche case disposte
-mucchina. panzini, ii-623: la mia mucchina. mi raccomando la
ii-623: la mia mucchina. mi raccomando la mia mucchina. moretti, i-658
. m. villani, 11-63: la troppa voglia ch'ebbono [i pisani
perocch'è più cotto, e la pasta sua si è più bianca, e
ponente, che quasi tutto si ritiene per la bocca e per lo stello del
essenze vegetali odorose, prodotta mediante la macerazione di fiori in acqua.
dante, inf., 27-44: la terra che fe'già la lunga prova /
, 27-44: la terra che fe'già la lunga prova / e di franceschi
antica, io riguardava stendermisi dinanzi la vecchia maestà dei campi del popolo
, un vassoio con le tazze e la zuccheriera. ojetti, i-52: ogni albergo
, dove ora è il gesù nostro e la casa de'professi, nel cui compreso
furon di quelli che protestando, se cesare la tentennasse, d'andare a fargliele far
. carducci, ii-7-64: vidi gussalli con la signora costanza e un mucchio di signore
. verga, 3-27: dove è la nunziata che non si vede ancora?
che non si vede ancora? -domandò la longa a un mucchio di monelli cenciosi.
astratte). pataffio, 5: la tigna con tignamica mi sbucchio, /
con tignamica mi sbucchio, / sofferendo la posola e 'l lattime; / e la
la posola e 'l lattime; / e la bagascia mia n'ha un buon mucchio
affatto. spallanzani, ii-3: incomincio la lettera dal fare un mucchio di scuse al
, ii-53: [lo zio] sfogò la sua eccitazione buttandosi sulla ragazza e prendendola
da cui parevano scomparsi gli occhi e la bocca. -somma cospicua di denaro
così poco differente che egli a pena muta la forma accidentale, non che sostanziale,
accidentale, non che sostanziale, de la lingua. lancellotti, 1-84: sia
mandogli mai... abbia in somma la prudenza, cioè il mucchio, anzi
7. industr. tecnica rudimentale usata per la combustione parziale, la carbonizzazione, l'
rudimentale usata per la combustione parziale, la carbonizzazione, l'arrostimento, la calcinazione
, la carbonizzazione, l'arrostimento, la calcinazione di materiali in lavorazione o di
a mucchio. barilli, 5-43: tutta la spazzatura viene gettata ai pesci -a mucchi
ho io sentito. siri, ix-25: la gente volava a mucchi per militare
abbondanza. periodici popolari, i-380: la stampa promosse con assiduo impegno la formazione
: la stampa promosse con assiduo impegno la formazione de'nuovi poteri, disse che
.. diedero quell'aspetto a tutta la marca interna dove, da poggio a poggio
. c. bini, 1-276: la mia salute non vale un quattrino, e
salute non vale un quattrino, e la mia testa è un mucchio di rovine.
mucchio di rovine. borgese, 1-196: la guerra ha avuto questo di buono,
i bambini facevano mucchio per terra con la scodella sulle ginocchia. -abbandonarsi
1914 hanno appunto fatto mucchio, modificando la struttura generale del processo precedente.
familiarità. nievo, 1-492: la pazienza non impone di mettersi a
delle proprie critiche un'intera categoria o la generalità delle persone. fagiuoli, vi-69
tirare al mucchio, e bazza a chi la tocca. p. petrocchi [s.
a piè del pero mio, dov'è la bica. berchet, 1-158: l'
tutti quello del tommaseo, che con la sua ideologia, col suo sentimentalismo, col
sentimentalismo, col suo romanticismo, con la sua frega epigrammatica imbecille insulsa e maligna
imbecille insulsa e maligna, rimescolò bruttamente la vecchia crusca, la crusca del manuzzi
, rimescolò bruttamente la vecchia crusca, la crusca del manuzzi, il mucchierello del fan-
, il mucchierello del fan- fani e la robetta che i suoi collaboratori, pedanti,
, 5-21: stava guardando con sussiego la pasotti, quel povero mucchiétto di roba vecchia
questi per antipasto, che divorò ancora la mulla dell'abbate, lo mucchio del
agie pietanza. sacchetti, 43: la luce mia, che 'n lei stava pur
: né dielle il core / di sprezzar la dimanda, e il mesto addio /
i-764: il re quando nega [la costituzione], non significa che aggredisce.
. b. accolti, 283: la terra ancor, per far tua vita trista
non vo'far niego / di satisfare a la dimanda vostra. alfieri, 8-179:
bon fiolo; / lo pare e la mare tene sempre sieco, / e mai
passato duolo, / né mai a la sua volontà non feze nieco.
eo persi / quel flore che mette la donna al nego / per argus, che
, non vi mettete a niego per la comune salute. m. adriani, vi-
ii-47: ella teneva nella coscia dritta da la banda di fuora quasi nel mezo un
aveva una voglia nella punta de la spalla dritta grande di color vermiglio.
. lavorare artisticamente una superficie metallica con la tecnica del niello; eseguire opere di
di terra... s'empie la metà di solfo macinato. cellini, 514
mollato). eseguito o decorato con la tecnica del niello; lavorato a niello
le sere d'estate, / con la tua pelle di serpe squamata di crisolito /
: ti lascerei partire ancora, quando la tua immagine resterebbe niellata sul suo spirito
, i-62: da questi valentuomini era informata la gioventù al disegno e con tale universalità
niellatura, sf. lavorazione con la tecnica del niello. -in partic.
a lavare, talora anche a brunire la superficie. -anche: sorta di stampa
argento, si dipinge e tratteggia sottilmente con la penna, fu trovato dagli orefici sino
forma che si disegna o tratteggia con la penna; e si fa con un certo
damaschini. e. cecchi, 9-59: la qualità artigiana, e il trovarsi di
, i-97: u vasari, che scrisse la storia de'professori toscani piuttosto che quella
pittura e delle arti, ne ripete la prima origine da'lavori di niello.
del barone] occhi pieni di onore la facevano sospirare, e i capegli di niello
: solamente cinque ne truovo, ch'ebbono la croce; gli altri ebbono segno di
: così si risolve finalmente / che la minor pazzia ch'un possa fare / è
più una casuccia lui, e un'altra la sposa: due topaie, veda.
più diligenti delle prime, chiesero loro la bulletta. lippi, 6-33: che
/ hanno destata ne'suoi tuguri / tutta la buona povera gente. pirandello, 7-196
! saba, 233: malinconia, / la vita mia / struggi terribilmente; /
a vedere il secondo e terzo giorno dopo la congiunzione, dallo splendor della quale,
fiaccola, poco o niente riceve di lume la terra. a. verri,
ma sodio niente. -per indicare la mancanza di indumenti, copricapi, calzature
in capo, in sola gonnella, con la coreggia in collo. p. de'
infermità gli conveniva tener molto ben calda la testa e i piedi; e loro andavano
per commessione di v. e., la quale è poco meno che ogni cosa
/ se il libro fatto non rifà la gente. -niente di niente:
: per indicare l'ignoranza totale, la mancanza assoluta. carducci, iii-25-332:
uno che in argomento come questo sbaglia la 'tradizione 'per la * federazione '
questo sbaglia la 'tradizione 'per la * federazione 'non ha diritto a
niente è nell'intelletto, come diceva la vecchia scuola, che innanzi non sia stato
disio d'amore sovente / mi ten la mente /... / non saccio
venire io ti darò fiorini c e la spesa; e se niente avanzo, arai
spesa; e se niente avanzo, arai la tua parte. pulci, 8-51:
che faccia rumore. moravia, ix-26: la madonna ti vede e ti sente e
ciò che non è o che rappresenta la negazione dell'essere come realtà unica e
crediamo lui dal principio aver creato di niente la spirituale e corporale creatura, cioè l'
e corporale creatura, cioè l'angelica e la mondana, e appresso l'umana,
era niente. galileo, 3-2-50: la scrittura chiama vacuo e niente lo spazio che
niente lo spazio che abbraccia e circonda la terra e che noi sappiamo non esser
in quanto è pensabile, non è che la negazione dell'ente per mezzo dell'esistente
dell'ente per mezzo dell'esistente, cioè la confusione dell'uno e aell'altro.
niente. vittorini, 7-253: forse la più grande svolta nella storia dell'uomo
v. zero]: 'zero', cioè la lettra o, la quale apresso l'
: 'zero', cioè la lettra o, la quale apresso l'abbachisti vai niente.
piccoli sieno: altramente non avremmo mai la percezione di centomila onde, perocché centomila
quasi dal fonte / d'essa la vita rampollommi in cuore / il pensier
rampollommi in cuore / il pensier de la morte, e con la morte / l'
pensier de la morte, e con la morte / l'informe niente. graf,
s'allungavano a poco a poco su la campagna, erano come le
, che non ritornerà più mai. e la muta parola su e loro labbra di
dal terrore indefinito, in ogni modo la paura della morte cerca una cosa 'precisa
che non so come abbia forza di prendere la penna per rispondere alla tua del primo
. g. raimondi, 7-45: la sua tinta [della luce] trapassa
/ da pigliare occhi, per aver la mente, /... / tutte
codemo, 236: oggi fu proclamata la repubblica romana: ieri il governo provvisorio toscano
perché tu il dì l'empia e la notte / d'infiniti nienti, a te
? sicuramente / ti piangerei, rispose la consorte: / sono una che ho le
. buzzati, 6-192: per dei niente la pestava in testa con le nocche della
e siede. savonarola, 5-i-122: la prima virtù del cristiano è la
la prima virtù del cristiano è la umilità e vuole iddio questo da noi che
il male. piovene, 13-43: la vita si spegneva e manifestava il suo
fa prode neente a confessare cristo sanza la fede, così tu non fai prò
). cavalca, vii-21: chi la sua coscienza pone nel giudizio e nella
sarpi, i-1-9: il caso occorso sopra la mia testa è passato, se bene
, 6-intr. (1-iv-534): la reina l'aveva ben sei volte imposto silenzio
un cannone, e non trovammo dove la entrava. tutto oggi e il dì seguente
. 000 di gente, miserabile per la maggior parte, niente industriosa e di
figliuoli..., miri almen la seconda, niente minore, ch'egli farebbe
l'armi temendosi di qualche disordine, perché la città niente è quieta. leopardi,
del ben vivere, 7: allora è la vita bella e onesta, quando uomo
amore di dio. pulci, 12-78: la damigella con gran tenerezza / corse abbracciare
mi vorrete poi dare ad intendere che la notte vi sarete sognata di me,
34 (589): per dirvi la verità, son forestiero, e non son
. cattaneo, 5-7: nel causare la cinta della voluta, tolgasi la sua debita
nel causare la cinta della voluta, tolgasi la sua debita larghezza proporzionata alla grandezza della
io voglio al tutto istasera giacere con la mia mogliera ». le donne e gli
altri dissono non volere al tutto che la loro usanza si rompesse. e 'l
dotata di tanta virtù e prudenza che la rende degnissima di regnare. mazzini,
vi conobbe? -niente, perché io contraffacevo la voce benissimo a uso di donna.
1-30: io credo certamente che desiderate la vostra vita, se è niente difettuosa
piangeresti con lui. firenzuola, 230: la quale [lucia] avenga che malvolentieri
... potendo bonificare ed accrescere la casa grande, che pur gli pare angusta
impone questo silenzio alla fede e non la ragione, niente niente che il senso
niente niente che il senso allenti, la fede rià la parola. giusti, i-383
il senso allenti, la fede rià la parola. giusti, i-383: oramai
del ludro, non significa forse amare la patria? 12. locuz. -al
niente, in niente: perdere del tutto la potenza acquisita, rovinarsi, cadere in
1-49-13: retornato so'a neiente / per la gran mea 'niquitanza. francesco da barberino
, 35-83: essendo il ghibellin montato / la parte guelfa veniva a niente, /
: gli uomini vanno al niente, ma la verità del signore dura in eterno.
neiente. cavalca, 21-49: per la concordia le piccole cose crescono e per la
la concordia le piccole cose crescono e per la discordia le grandi tornano al niente.
niente. salvini, 39-i-202: quando la carità, dico io, regna coi beati
in eterno, non è vero che la fede e la speranza tornino al niente,
non è vero che la fede e la speranza tornino al niente, ma nella
panciatichi, 215: questa notizia non la propali, perché detto signore non vuole
albertano volgar., 1-22: consiliaro che la vendecta si facesse immantenente e la guerra
che la vendecta si facesse immantenente e la guerra vivamente, e dispresciando e avendo
, e dispresciando e avendo per neiente la potenza e la richeza de nemici.
e avendo per neiente la potenza e la richeza de nemici. boccaccio, dee.
altro seguito d'alcuno aspettare, sopra la nave de'rodiani saltò, quasi tutti per
'l confortòe in doppio modo: per la cui melata visione e parlare fue così
carbonchio, rosso come il rubino, secondo la luce, mentre si cercavano i pidocchi
una cosa da niente, vale dire la tratta. slataper, 2-256: di esami
tu di niente se'tenuto, ma per la tua nobiltà. boiardo, 1-9-77:
altra volta. firenzuola, 122: come la buona femmina s'accorse degli struggimenti del
e mezzo, qual si farà pender verso la cannoniera e finire in niente.
8-92: fu distrutta e messa al niente la ricca e possente magione del tempio di
tornolla tutta a niente. -provocare la perdita totale. crescenzi volgar.,
cui fu rimproverato di aver snervato con la rima e ridotto al niente la tragica
con la rima e ridotto al niente la tragica poesia. manzoni, vi-1-386: così
faccenda, pensai esser meglio ch'io lasciasse la potestà al figliuolo come fusse in età
fusse in età adulta, se '1 volesse la fanciulla lui, overo s'e'la
la fanciulla lui, overo s'e'la volesse lasciare a quei che l'hanno
niente. comisso, v-113: essendo la fiera del grande caldo, ogni casa
che a dieci piedi vi sia fatta la sua cannoniera e a tal altezza sia sfaltato
in niente per seguitare il resto con la sua rotondità. -rimanere, venire
niente venuti furono e aperse loro gli occhi la povertà, li quali la ricchezza aveva
gli occhi la povertà, li quali la ricchezza aveva tenuti chiusi. iacopo da
studio ponevano in far che dal fuoco la ninetta dovesse campare...; ma
per indicare l'estrema difficoltà di acquistare la ricchezza dal nulla. -niente per
o. bloch, dictionnaire étimologyque de la langue frangaise, paris, 1932,
): considerato con quanti diversi modi la mia crudel fortuna mi straziava, niente
priuli, lii-4-409: lascerò da parte la considerazione di molte cose, se bene
voi, ricchi, li quali avete la vostra consolazione. f. villani,
sapere parlare il portoghese, entrò ne la nave e dissene che, sebbene li
nientedimeno state potenti a dimostrare, che la teoria non reggeva alla pratica mai.
di me. -in relazione con la cong. avversativa ma. b.
(e rafforza un concetto o indica la necessità di una presenza determinata, talora
vi volle niente di meno di tutta la perizia e di tutta la fortuna del piloto
di tutta la perizia e di tutta la fortuna del piloto alaminos per uscire d'
religione naturale. carducci, iii-9-282: la dama eletta da sordello era nientedimeno che
da sordello era nientedimeno che beatrice, la quarta figliuola di raimondo berlinghieri iii.
: a questo unto sopravviene nientedimeno che la preoccupazione ella possibile fine del mondo.
gadda, 9-64: quello che colmò la misura della costernazione pubblica, fu quando
non abbia che da pochi mesi incominciata la mia carriera letteraria, ho però stabilito
e niente manco / favellan come fosser de la gente / come noi siam, che
bembo, 2-27: ella [la lingua toscana] e alle quantunque alte
spongono, niente meno che si dia la latina, e alle basse e leggiere
a v. s. con la presenza come le son con l'animo per
meritata consolazione di quello che sia meritevole la cagione che la consola. manso, 1-90
quello che sia meritevole la cagione che la consola. manso, 1-90: questa
. bartoli, 9-28-1-16: colà mirate la smisurata mole de'corpi, l'impareggiabile
nientemeno che l'armi ottomane a proteggere la temporale giurisdizione della cattedra di san pietro
quale pretende aver trovato niente meno che la direzione dei globi aereostatici, ossia la maniera
la direzione dei globi aereostatici, ossia la maniera di volare, perché infatti la
la maniera di volare, perché infatti la sua macchina ha la forma d'un
volare, perché infatti la sua macchina ha la forma d'un uccello gigantesco. pirandello
libre cinquanta fiorini piccioli, e neentemeno la decta monstra fare siano tenuti. ottimo
nelli quali, bene che vi fosse la materia perché l'odio nacque, neente
; nullità. genovesi, 1-i-212: la teologia non è che l'arte di
1 " in sé 'per produrre la coscienza, oppure la totalità dell'essere
'per produrre la coscienza, oppure la totalità dell'essere in modo da affermare
totalità dell'essere in modo da affermare la precarietà dell'esistenza umana. =
d'azeglio, 2-388: la responsabilità ricade su chi non ha giudizio
le convenzioni e con le remore che la società gli impone. b.
praticistiche, come il nietzschianismo, esaltante la volontà di potenza, e il marxismo,
nietzschiana, una donna che pretende dominare la vita, nel concetto e nel fine
i-1278: l'artefice vi opprime sempre con la sua lagnela e coi suoi molto nietzschiani
statue di corsini raffigurano il giorno e la notte, la luce e le tenebre,
raffigurano il giorno e la notte, la luce e le tenebre, o la gioia
, la luce e le tenebre, o la gioia e il dolore, ma so
. che sembra precorrere tali teorie per la spregiudicatezza del comportamento. g. raimondi
. w. nietzsche (1844-1900); la var. nicceismo rappresenta l'adattamento grafico
su'nievo, gran duol ne dimena. la spagna, 2-41: tuo nievo orlando
è nuovo arzigogol mal tecchito / e per la niffa sta contrugiolando. bresciani, 1-ii-482
1-ii-482: gli ghignò in viso facendogli la niffa. = dal basso ted
, 222: addiviene al dimonio come tra la gatta e il topo, che quando
, 17-124: il saracin talvolta alza la mazza, / e dice: -aspetta,
ghigna, viso, faccia. il fanfani la dà per voce poco usata; da
d'altra parola: « làviti il niffo la mattina, troglion! ». pascoli
grugno, ti scasso il niffo -e la signora scotrionava federigo nel muro.
negli animali. caro, i-310: quando la bestia [il montone] alzava uno
i porci che si scegliono per ingrassare abbino la fattezza dei verri, e soprattutto co
il liofante, alzato il niffolo sopra la testa di fabrizio, mise un mugghio
ape] dentro articulato e fuori, / la sua forma, le braccia, i
, i piè, le mani, / la schena, le pennute e gemmate ale
così dal ronzio ch'ella fa. la descrive assai bene, come un piccolo
come strutto; e de'versi giudicava strisciando la destra gota sbarbata su 'l libro e
allegrezza si conosce nella sua spiegatura; la maninconia apparisce nelle sue grinze; la
la maninconia apparisce nelle sue grinze; la schifiltà si rappresenta nel suo niffolo;
vuol comandare di giorno bisogna che sappia la notte obbedire... -sicuro, soggiunse
carducci, iii-17-400: quel maneggio fatto per la precauzione da georgiani e circassi in terra
sono presenti 3 specie, di cui la più comune nigella damascena (detta anche
preparazione dei gelati; altre specie sono la nigella sativa o cominella, coltivata per
nigella sativa o cominella, coltivata per la produzione dei semi da cui si estrae
si estrae l'olio di nigella, e la nigella arvensis (e i semi di
india. crescenzi volgar., 6-84: la nigella è calda e secca nel terzo
terzo grado ed è seme d'un'erba la quale in luoghi paludosi e intra il
: git, cioè nigella, è erba la quale alcuni greci chiamano melantion, ciò
nigella bianca. ricettario fiorentino, ii-32: la nigella, chiamata da dioscoride git o
il capo e l'altre membra con la decozzione dell'assenzio, della ruta e
col suff. spreg. -astro, per la simiglianza esistente fra le due piante.
nielle 'malattia dei cereali che riduce la spiga in polvere nerastra ', accostato
due nighei, i due padroni de la nave, per li quali si regge
: l'aquila e 'l niglio han pur la vista acuta, / come il can
, / come il can lunge fiuta - la sua preda. = voce di area
sien ben volte e nere, / la fronte lata e con gli occhi nigranti.
. che scaturisce nell'africa nera (la sorgente del nilo). landino [
. bacchetti, 9-205: la fantasia metteva nei verdi piani e in
). scroffa, 41: onora la vindemia bromio / e il capripede aio
nigricrinito, agg. letter. che ha la chioma nera, i capelli corvini.
bacchetti, 17-78: era poi [la battistina] nigricrinita, di scuro ed
falsi antesignani di negrizia / gli ruban la dovuta eredità / e si stroppia così la
la dovuta eredità / e si stroppia così la pudicizia. gioberti, 7-213: il
. carbone. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 352: * ni-
gravi. ramusio, iii-92: la nigua è una cosa viva e picciolis-
. cravaliz [gómara], ii-28: la nigua è come una police piccolina,
modo attinente alla religione, edito con la licenza dell'autorità ecclesiastica a norma del
... ottimi vasai, tanto che la loro ceramica è la più bella e
vasai, tanto che la loro ceramica è la più bella e finita del sudan niliaco
il kenya, luganda, l'etiopia e la tanzania (masai, nandi, suk
partic. linguistici (il gruppo, la famiglia etnica); proprio, tipico
r. biasutti, iii-44s: la cultura ha quindi molti elementi
. antropol. proprio dei nilocamiti (la parola, la lingua). nilocongolése
proprio dei nilocamiti (la parola, la lingua). nilocongolése, agg.
in un tempietto, in comunicazione con la corrente del fiume, installati lungo
: 1 quali [arabi] preveggono la buona o mala raccolta dell'anno dalla crescenza
rive. r. longhi, 700: la regina nilotica di piero si va scortecciando
crespo e colore cutaneo molto scuro (la razza); nilotide; che è tipico
lingua nilotica. 3. egizio (la cultura, una dottrina, il costume,
, il costume, il pensiero, la religione). ungaretti, xi-28:
. chiedersi se, almeno cripticamente, la storia del colore non dovesse dapprima fondarsi
annunzio, i-895: surgean le nilsonie spiegando la pompa de'rami ne l'isole,
certi capelli biondi ricciuti che le nimbavano la fronte. montale, 2-22: discende
fronte. montale, 2-22: discende la primavera lunare / e nimba di candore ogni
pantaloni- giacca degli uomini: e nimbati la cococcia. -per estens. circondato,
). gadda conti, 2-605: la mia coscienza, ancora indistinta, nimbata
cerchio di lingue di fuoco che circonda la testa della divinità, delle figure allegoriche
al capo. lanzi, iv-217: la minuzia nelle trine, la doratura nei nimbi
iv-217: la minuzia nelle trine, la doratura nei nimbi, il trito negli
tempi. a. boito, 81: la mi pareva una madonna mesta / e
madonna mesta / e più volte guatai se la sua testa / cingèa l'aureola d'
o accompagna l'apparizione delle divinità o la manifestazione ai un fenomeno soprannaturale. -
anche: vapore, nebbia che cela la divinità, l'essere soprannaturale; cortina
lettino del bimbo / malato... la morte guardava, / la morte presente
... la morte guardava, / la morte presente in un nimbo..
presente in un nimbo... / la tremula testa dell'ava / diceva '
intensa (in partic. il sole, la luna) per la rifrazione dei raggi
. il sole, la luna) per la rifrazione dei raggi nel vapore atmosferico o
di bimbo. michelstaedter, 421: la chiesa illuminata dal sole pallido e tuffata in
nimbo di luce. angioletti, 158: la notte!.. te botteghe illuminate
raggiante, / già ti fantasticavo io la sognata / angela amante. pascoli, 119
angela amante. pascoli, 119: avanti la pura / tua fronte ricinta d'un
bimbo. d'annunzio, i-253: la dama è china, a la spinetta.
i-253: la dama è china, a la spinetta. sale / ogni mio verso
verso in ritmo de l'adagio / per la sua nuca al nimbo de'capelli.
che le donne romane adoperavano per cingere la fronte e conferire risalto ai lineamenti del
benda con cui le donne romane cingevano la fronte. 4. figur.
nimbo luminoso con cui l'amore corona la gioventù. b. croce, iii-10-235
. croce, iii-10-235: hanno circondato la commedia dell'arte del nimbo di non
generazioni fa s'è incominciato a circonfondere la comunità degli artisti, ai tempi nostri
, i-244: se leva del sol la luce a noi, / piovendo un nimbo
, simbolica. svevo, 1-170: la sua casa gli era apparsa circondata da
vi lasciava penetrare delle passioni umane che la superbia e la vanità. 6
delle passioni umane che la superbia e la vanità. 6. per estens
/ che lavi il nimbo che turba la vista, / sì che scorga il fregio
liquido). onofri, 63: la volontà... scuote il nimbo rosso
ronzante entro il quale invano picchiava con la destra e con la sinistra.
invano picchiava con la destra e con la sinistra. -profusione, nugolo,
un nimbo di tremule fiammelle, / la bianca madre dai sette dolori. alvaro
. moravia, vii-302: c'era la statua della madonna, di grandezza
naturale, tutta dipinta, con la testa circondata da un nimbo di lampadine
di sbuffi. gozzano, i-244: la sala da pranzo che sogna nel meriggiar
venenoso coltello. machiavelli, 1-iii-1228: se la nimicizia del papa non gli facesse altro
romano che era di fazione contraria a la sua ed oltra questo aveva particolar nemicizia
col bolognese / più volte unita già la sua milizia. gemelli careri, 1-ii-165:
sotto questo pretesto l'odio coprivano e la nemicizia che contra la famiglia giustiniani nudrivano
odio coprivano e la nemicizia che contra la famiglia giustiniani nudrivano. guerrazzi, 7-325:
giustiniani nudrivano. guerrazzi, 7-325: la nimicizia che si portavano grandissima le famiglie
, 8-64: si malignava sotto sotto che la nimicizia tra i due era soltanto a
parlare di una nimicizia che regnava fra la mia famiglia e quella di un signore della
muovere guerra ad alcuno se non precedeva la sfida, credendo allora gl'italiani.
materia). equicola, 39: la bellezza è amica nimicizia e concorde discordia
concorde discordia. piccolomini, 1-16: la nimicizia che tien la natura con l'
, 1-16: la nimicizia che tien la natura con l'ocio. musso, ii-390
, se le renderebbe, non torrebbe la libertà. 5. locuz.
avea il roffiano nel dito picciolo, la quale portava per nimicizia, ma piene
vizio. garzoni, 7-378: finalmente la nimietà, overo il troppo o l'
ogni azione umana, eccetto nell'amare la sapienza. = voce dotta, lat
nome del parentado, almeno potevi tu la nimistade portare e mostrare secondo l'usanza
. laf>o gianni, xxxv-11-586: odi la nimistà mortai che regna / tra lo
traverso vento. castelvetro, 4-163: dopo la nemistà e la battaglia divennero [amici
, 4-163: dopo la nemistà e la battaglia divennero [amici] romolo e tacio
soranzo, li-1-439: non si può esprimere la mala volontà o, per meglio dire
è nimistade eterna. leopardi, v-135: la lode è seme di amicizia, siccome
. d'annunzio, iv-2-650: egli la guardò nelle pupille, sentendo quel che
'l coprirmisi a quest'ora ben iscuoprono la nemistà c'hanno meco. maggi,
grati, / nel santo amor, la nimistà de'fati. 2.
il cane rabbioso] dell'ira e la fatai dell'acqua / nimistà.
e a quel cibo il qual, placando la fame, non ha né amicizia né
pensò di aver trovato l'origine de la singoiar nemistà che ebbe ella sempre col
animi delle cose soverchie, donde procede la lussuria e l'ambizione, dalle quali
roberto, 183: anche tra i fratelli la politica emetteva dissidi e nimistà.
, i-307: nimistà veruna non passa tra la poesia e le scienze.
sodomito, pien di feditade, / la sentenza di dio te bruci e arda;
tu hai falsificata l'amistade, / la qual tu hai con dio che ti
ti raguarda; / e se'caduto in la sua nemistade / e del giudizio che
assai odiato da'suoi nimici. -irritare la nimistà: suscitare l'avversione, l'
va a fine d'irritarmi lo sdegno e la nemistà di tutti i begl'ingegni.
. amistà) e in concorrenza con la forma class, inimicitxa. nimistanza
piglierà concordia con loro, e questo per la nimi- stanzia naturale. = dal
inimicitas per il class, inimicitxa, con la terminazione astr. -anza \ cfr.
casti, ma senza fatica, dire la verità, ma non dispiacere a nimo.
gente / c'ha scritto in su la man: « nimo ci passi »,
, / quand'egli ha dato a'socci la sconfitta. pascoli, 481: han
sconfitta. pascoli, 481: han la tiglia soda / più che nimo altri che
mattinata / porti in monte il cavestro e la bardella. pea, 1-21: allora
affetto, dolcezza, tenera consuetudine verso la donna o la bambina a cui è rivolto
, tenera consuetudine verso la donna o la bambina a cui è rivolto.
gentile e di una giovinezza durevole quanto la loro vita immortale o lunghissima (trascorsa
era nel tempo quando filomena / con la sorella si lamenta e plora, /
delfini a schiere a schiere / fanno la scorta al bel legnetto adorno; / e
conti, 65: egli ritrova / abbandonata la crucciata ninfa / cogli occhi a terra
, 2-28: qui visse ciane, la ninfa più famosa di sicilia, / e
infinite volte l'esperimento, finché rintracciano la sede più favorevole, il luogo dove
sede più favorevole, il luogo dove la ninfa vocale risponde dieci, venti volte all'
candido abbagliava di sole, in giardino: la ninfa ignuda su in mezzo alla vasca
, danzatrici in veli bianchi si gettavano la palla, come ninfe del pussino.
per simil. giovane donna che si distingueper la leggiadria e per la grazia delicata deimodi,
donna che si distingueper la leggiadria e per la grazia delicata deimodi, capace di suscitare innamoramento
sembiante. giuliano de'medici, 114: la bella ninfa, vita del cor mio
gondole erranti. nievo, 486: rividi la fontana di venchieredo, e la leggiadra
rividi la fontana di venchieredo, e la leggiadra ninfa che vi bagnava l'un
: melanconia, / ninfa gentile, / la vita mia / consegno a te.
ch'ella ha voluto, ebbi libera la mia casa. nievo, 1-495: una
eufemistico delle cronache giornalistiche èchiamata ninfa dei boschi la prostituta che esercita lungo il ciglio delle
c. e. gadda, 6-175: la mattina di mercoledì giorno 16, dopo
mattina di mercoledì giorno 16, dopo la retata delle ninfe, il brigadiere juppariello der
(per lo più nella locuz. fare la ninfa, comportarsi in modo svenevole,
quanto disdice e quanto acerba / è la vita di quel che in sua vecchiaia /
quel che in sua vecchiaia / a far la ninfa e '1 giorgio si riserba
giorgio si riserba. aretino, vi-118: la princi- pal cosa il cortigiano vuol saper
asino, vuol saper frappare, far la ninfa ed essere agente e paziente. g
, 21: quando han poi ben empita la pancia, si vanno a cacciare e
, si vanno a cacciare e riempir la sala del convito senza rispetto alcuno,
senza rispetto alcuno, facendo quel là la ninfa e quell'altro il ganimede.
mandar in aria a volo come si fa la piuma al soffio del vento.
: non erano gli occhi, non era la voce di beatrice? ella dopo,
più vaghi abbigliamenti s'adorna e prende la sua ultima forma, sotto cui debbe
ultima forma, sotto cui debbe fare la sua comparsa, affine di propagare per
affine di propagare per mezzo della generazione la propria spezie. c. ridolfi,
dei due sessi, due parti, che la natura a nascosto sotto due pareti
. b. tasso, 1-17-38: la nobil donna a le bellezze conte /
appeso al collo e suonato con la mano destra antonio di meglio,
lxxxviii-n-83: canzon, cangiato mentre la sinistra azionava il mantice); orga
nel caso oppresso, / lvira e la una cintura, veniva agitato con
8. locuz. alla ninfale: secondo la moda ispi- abitato, frequentato dalle ninfe
protagonista una ninfa (uncaro, 12-iii-135: la vesta, chi vuol che sia lunga fino
mammelle e attraversata sotto l'ombilico a la ninfale, la mensola e l'africo
sotto l'ombilico a la ninfale, la mensola e l'africo coi loro amori ninfali
2. per simil. che evoca la leggiadria, la grazia le prencipali città
per simil. che evoca la leggiadria, la grazia le prencipali città dell'austria,
loro vestite alla delle ninfe (la bellezza di una persona); dotato
'l gran letto in su l'aurora / la mia donna; e la sua forma
aurora / la mia donna; e la sua forma ninfale / tra le diffuse chiome
abbellirsi, di lisciarsi, ilare, la grazia spensierata delle ninfe (un atteg
con l'onesto e bello andare / e la dolce guardatura / con lo grazioso parlare
). linati, 18-114: qui la bellezza del luogo era cosi nuova,
foro d'azzurro finché lenta / appaia la ninfale / entella che sommessa / rifluisce dai
le passeggiate serali nella sua carrozza con la pariglia e il servitore a cassetta che alle
servitore a cassetta che alle curve sonava la tromba richiamante all'immaginazione la bùccina e
curve sonava la tromba richiamante all'immaginazione la bùccina e le favole ninfali fiesolane. betocchi
1344 e il 1346, che narra la vicenda, ambientata italia è spontanea
vicenda, ambientata italia è spontanea la sola ninfea alba, frequente nel
, frequente nel tempo leggendario precedente la fondazione nei laghi, stagni e
; i rizomi possono africo e la ninfa mensola del corteggio di servire
per ornamento; le specie più note sono la accorta o sprovveduta,...
come bella ed agevole... esulta la che possono raggiungere i 25 cm
possono raggiungere i 25 cm di diametro; la ascoltatori. ninfea stellata
tale, con fiori azzurri, come la ninfea coerulea, tine.
dell'africa settentrionale e centrale; la ninfea 4. entom. proprio
, le caratteri tenso; la ninfea zanzibariensis, con fiori che rag
i 30 cm di diametro, blu-violacei; la pale. ninfea mexicana
, del messico, con fiori gialli; la 5. bot. che si
, e discosto da laghi e secondo la tradizione iconografica. da fiumi, eccetto quelle
tritone, che furon quattro, i come la ninfea, el tribolo e la lenticchia palustre
i come la ninfea, el tribolo e la lenticchia palustre. caocapelli turchini e lunghi
de'stagni [l'erbe] che sono la ninfea e d'ariento brunito a guisa
. mattioli [dioscoride], 474: la nimphea dietro la fonte si elevava,
], 474: la nimphea dietro la fonte si elevava, coronato da un ninfale
ad 4-i-208: quelli che gustano la radice dilla erba detta anima di
domenichi [plinio], 37-10: la ninfaréna ha il nome della città e
pure nel picciolo e che ha anche la funzione di condurre l'aria sino alle
aria sino alle pareti sommerse, assicurandone la respirazione; i fiori, vistosi e
a noi vasta, giallissima / tacea la state; redean pronube / le bianche
bianche ninfee. soffici, v-2-745: oltre la siepe, a sinistra, aiuole e
acqua del cui largo zampillo riempie perpetuamente la coppa e trabocca poi chioccolando nel più
ella aveva d'èrcole. però alcuni la chiamano eraeleo et alcuni ropalo dalla radice
ropalo dalla radice sua, che somiglia la mazza. -sciroppo di ninfea:
affiorar pura ninfea / il recondito seno tra la pioggia / disordinata e fitta dei capelli
del dialogo, ninfea, piccoletta, la tisicuzza tenerezza del buon gherardi del testa
, delicato. cassieri, 26: la faccia di ninfea gualcita risplendeva di luce
più con foglie galleggianti, distribuite per la maggior parte nelle regioni tropicali, subtropicali
letter. donna che pretende di essere la guida, la consigliera o l'ispiratrice
che pretende di essere la guida, la consigliera o l'ispiratrice dell'uomo.
bonsanti, 4-155: a meno che la ninfa egeria per antonomasia non l'invitasse
della ninfa che numa pompilio finse essere la sua ispiratrice nell'azione di governo.
piano / dove s'avea da incominciar la guerra. marino, 16-215: guernito le
asciutto, per lo più rimpiattanuosi fra la terra arida e sbriciolata. = denom
: ne'tempi omerici lo sposo comprava la sposa e se la conduceva sopra un carro
lo sposo comprava la sposa e se la conduceva sopra un carro o a piedi con
. g. villani, 9-136: fece la commedia, ove in pulita rima e
in luogo, io veggio apparecchiata / la fiamma di ninfèrno a cui s'aguna.
boccaccio, 3-7 (1-iv-294): la cagione del cruccio furono le parole d'un
il quale io a costui portava e la dimestichezza che io aveva seco, mi fece
quindi capitombolerai nel ninfèrno ad abbrusto- lirviti la perpetua. -come personificazione: i
. fiori di filosofi, i-187: la terra è basole del cielo, tuorlo
vivono, divoratrice de tutti, celliere de la vita. lancia, iii-621: molte
lancia, iii-621: molte battaglie facemo per la oscura notte, e molti greci mandamo
dee., 3-10 (1-iv-335): la giovane di buona fede rispose: «
che tu col tuo diavolo aiuti a attutare la rabbia al mio ninfèrno com'io col
col mio ninfèrno ho aiutato a trarre la superbia al tuo diavolo. 5
sei piani di ascensore, ed ecco già la ninfetta stava togliendosi il reggipetto, sorridendo
per l'uomo) ninfomani; mentre la satiriasi è infrequente nell'uomo. moravia
uterino,... l'odio e la maledizione della ninfomane. moravia, xii-129
. govoni, 1185: continuano sempre la ninfomane europa / e l'america,
tenersi la pancia falstaffiana dal gran ridere / quando
bisogno carnale diventa eccessivo, sfiora la satiriasi e la ninfomania, cioè le
eccessivo, sfiora la satiriasi e la ninfomania, cioè le forme della
erotici. giusti, i-529: io la teneva [quella raccolta di versi]
, il quale, quando vae ne la neve o in luogo fredo, non vederà
tommaso di silvestro, 194: incomenzò la mattina per tempo, alla prima messa
e li niniviti che aveano questa statua, la quale in processo di tempo fu adorata
capisce, gode ad inventare architetture per la cinematografia e sembra nato apposta per inventarle
; il dormire dei bambini; fare la ninna. capuana, 1-i-180: -
, ooh! 2. la nenia che si canta ai bambini per farli
o a regai bimbo, non chiedi la pappa / e ricusi la ninna, o
, non chiedi la pappa / e ricusi la ninna, o cattivello, / della
da queste ninne, disse vele- nosetta la buona alisa; voi ci fate basire.
. locuz. -dare a qualcuno da fare la ninna'. andare a letto con lui
re e de le vincite che farà la madre chiesa, dìegli da far la ninna
farà la madre chiesa, dìegli da far la ninna. -essere un fa la
la ninna. -essere un fa la ninna: uno sciocco. aretino,
le sue castronaggini. -fare la ninna: dormire. -al figur.:
l'aromatario alla sua sposizione può far la ninna e metterla a dormire.
metterla a dormire. -vuoi la ninna?: come modo per togliersi di
orecchi usiamo dire: tu vuoi la baia e la berrà o la ninna.
dire: tu vuoi la baia e la berrà o la ninna... o
tu vuoi la baia e la berrà o la ninna... o tu uccelli.
ninnenanne). cantilena o nenia con la quale si cerca di addormentare i bambini
che noi perciò dichiamo con onomatopea 'la ninna nanna ', cantilena delle nutrici per
e solo, nel bosco, a la capanna / del carbonaio il re sedeva un
re sedeva un di: / a la culla sedea, la ninna nanna / ei
: / a la culla sedea, la ninna nanna / ei brontolava al pargolo
nel sonno. saba, 3-39: la ninna nanna era una storia, quale
altra mamma / che voleva far contenta / la sua bimba: -ninna nanna, /
bimba: -ninna nanna, / e la piccola s'addormenta. gozzano, i-298
/ 8. capuana, 1-i-321: la bellissima giovane, vestita a bruno,
. de sanctis, ii-6-62: se la poesia finì in un puro giuoco di
italia nel suo dolce far niente, la colpa è sempre del petrarca. carducci
con interminabili ninne nanne, splendide per la forma insuperabile, ma che col dramma ci
come fare a non pensarci noi, dopo la insigne malignità di croce d'esser andato
4. locuz. -cantare, fare la ninna nanna: addormentare col canto un
al malmantile, 2-636: diciamo 'far la ninna nanna 'da quel '
, 4-i-282: il 'voltafaccia'e la 'meschinità', / 1 " imbroglio', la
la 'meschinità', / 1 " imbroglio', la 'viltà ', 1 " avidità
bambino, / di nome gingillino, / la ninna nanna in coro. gozzano,
. gozzano, 1-86: o poeta, la tua mamma / che ti diede vita
cantarti ninna-nanna, /... la tua madre ha fame, tanta /
di ravvisare sul suo viso l'ombra la riminiscenza del sorriso con cui le madri
cui han dato il petto e cantata la ninnananna. -cercare di sopire lo
. carducci, iii-27-133: ella cantava la vecchia canzone della rinunzia al mondo,
vecchia canzone della rinunzia al mondo, la ninna nanna del paradiso, con la
la ninna nanna del paradiso, con la quale suolsi addormentare, quando frigna, il
dolce ninna-nanna, / che senza romper la testa, / né intorbidare la mente
romper la testa, / né intorbidare la mente, / m'aiuti bonariamente / a
le onde del lago cantano all'ultimo la ninna nanna con una cadenza lenta. pascarella
che correvano scrosciando. anche loro cantavano la ninna nanna ai larici ed agli abeti che
. papini, iv-897: si passò tutta la notte costà, col tirreno che ci
costà, col tirreno che ci cantava la sua ninna nanna da giganti.
nanna da giganti. -fare la ninna nanna', addormentarsi. moniglia,
, / e faccia in pace poi la ninna nanna. fagiuoli, 1-7-77: fa'
ninna nanna. fagiuoli, 1-7-77: fa'la nanna il mio bambino, / fa'
nanna il mio bambino, / fa'la nanna piccinino, / fa'la nanna,
/ fa'la nanna piccinino, / fa'la nanna, ninna na; / il
è della mamma, / il bambino fa la nanna, / fa la nanna e
bambino fa la nanna, / fa la nanna e la farà. pananti, 50
nanna, / fa la nanna e la farà. pananti, 50: non ti
50: non ti mettere a far la ninna nanna, / non voler tutti i
, / non ti porre a girar per la capanna. -dondolarsi più o meno
, / che su i trespoli fa la ninna nanna. note al malmantile,
al malmantile, 2- 636: 'fa la ninna nanna ': non sta fermo in
, ii-288: il 'piave 'fa la ninna nanna. le pareti delle sale
ninnannare, intr. letter. cantare la ninna nanna; far addormentare
sonno o far addormentare un bambino cantandogli la ninnananna e cullandolo. fr
di dolci pazzie. monti, xii-5-152: la definizione adunque è sbagliata, e sbagliata
, se a dio piace, anche la lezione 'carole ', la quale importa
, anche la lezione 'carole ', la quale importa che maria vergine ninnava il
pratesi, 1-255: che cosa non faceva la contessa perché il fanciullo si rallegrasse un
un bambino di pochi mesi facendo dondolare la seggiola. -far dondolare, cullare
col piedino nudo ogni tanto faceva andare la sedia di suo marito e così lo ninnava
lo ninnasse. -intr. con la particella pronom. dondolarsi.
culla, / si ninna e si trastulla la mobile città. 2. figur
: con una mano le batteva dolcemente la spalla, carezzandola, quasi ninnandola con
amico con una coperta, tolse lentamente la mano che gli teneva sotto la testa
lentamente la mano che gli teneva sotto la testa, facendo un verso con la lingua
sotto la testa, facendo un verso con la lingua per ninnarlo. -pacificare
. -pacificare, tranquillare (la coscienza). guerrazzi, i-301:
cesi avere tanto in mano da ninnare la coscienza perché si addormentasse.
, io non te l'orpello o te la ninno. 4. intr
. 4. intr. fare la nanna, dormire. alberti, i-46
nella notte spiccava il lenzuolo bianco che la copriva, sotto cui ninnava, ormai in
. moniglia, 1-iii-434: tu te la ninni molto: / lo scrigno m'
e si vanta d'essere propagginato, la messe un pezzo sul liuto, la
la messe un pezzo sul liuto, la ninnò e poi finalmente proruppe in quella abbomine-
). tarchetti, 6-i-447: la mefite del dormitoio produce un sonno pesante
7-139: allora io mi do a tentennare la sedia a dondolo, perché ninnata la
la sedia a dondolo, perché ninnata la greca, ora forse in grembo della
in cima al gottardo ed udii / la germania russare beata: / a'miei piedi
: un po'di tempo lo fece perdere la moglie del sindaco, la quale.
fece perdere la moglie del sindaco, la quale... voleva andare lei,
cagna, 2-138: cosi mi ninnolava la mia povera mamma. 2.
, con un sorriso mostoso e ninnolando la testa, la tiritèra dei versi.
sorriso mostoso e ninnolando la testa, la tiritèra dei versi. -rigirare
ninnolando, / avrò a misura colma la mia biada. pa nanti
un buon gusto ben più allettante che la dovizia. giusti, 4-i-258: questa
in prestito tremila lire, aveva conservato la sua aria vanitosa di pezzente risalito:
ii-270: allora mia madre t'abbelliva la casa con ninnoli da pochi soldi,
gli ha a essere tutto amore. la senta, spesucchiare bisogna: qualche ninnolo
fragilità). gramsci, 12-324: la sessualità come funzione riproduttiva e come sport
l'ideale 'estetico'della donna oscilla tra la concezione di 'fattrice 'e di '
; carlo il primo; e appresso la canna d'organo degli altri, sino
e a suon di ninnoli / mandar la barca? 6. locuz.
-ninnolétto. prati, i-151: quindi la pronta collera, / colle sembianze in
, dicono 'bambino mio '. la caterina nelle * ciane 'dice al
per antonomasia designò l'italia e anche la polonia). tommaseo [
nazioni fu detta e l'italia e la polonia. idem [s. v.
. carducci, iii-4-63: sta ne la notte la corsa niobe, / sta
carducci, iii-4-63: sta ne la notte la corsa niobe, / sta su la
la corsa niobe, / sta su la porta donde al battesimo / le usciano i
. idem, iii-24- 449: la riconstituzione della patria, dati giù i bollori
, procurati eccessi di morbosa vitalità che la frollano sempre più... la salutata
che la frollano sempre più... la salutata niobe delle nazioni...
apollo e da artemide di cui aveva offeso la madre latona. niobèo,
lingua superba / a prova conobbe / la prole niobea. niobico, agg
negli acciai al cromo di cui aumenta la resistenza alla corrosione, la malleabilità e
cui aumenta la resistenza alla corrosione, la malleabilità e la duttilità, in leghe
resistenza alla corrosione, la malleabilità e la duttilità, in leghe adatte ad alta
dove giungono le onde del mare. la frutta sarebbe simile al dattilo; però
le foglie di tale albero, usate per la copertura delle case. gemelli cateti
studio scientifico dei problemi bio-psico-sociali che riguardano la primissima infanzia e, in partic.
c. e. gadda, 7-257: la scuola napoletana,... ha voluto
'e xòyoc; 'discorso'; la var. nepiologia è registr. dal d
della figlia di una determinata persona (la quale assume, nei suoi confronti,
quale assume, nei suoi confronti, la denominazione di nonno o nonna),
della sorella di una determinata persona (la quale assume, nei suoi confronti,
quale assume, nei suoi confronti, la denominazione di zio o zia).
o parentela d'acquisto col nonno o la nonna oppure con lo zio o la zia
o la nonna oppure con lo zio o la zia). latini, rettor
abbandonava e il zio il nepote e la sorella il fratello e spesse volte la donna
e la sorella il fratello e spesse volte la donna il suo marito. pulci,
de'nostri figli; e molto tempra / la doglia del morir riconoscendo / noi stesse
, allor che il nume in petto / la fea parlar di troia il dì mortale
un ragazzetto di circa dodici anni, sveglio la sua parte, e che, per
, 2-145: nel giardino della passiflore / la ne- pota amara e stanca / legge
. b. pitti, 1-23: la sandra figliastra di luigi si maritò a
e consiglio del panzirolo pose in effetto la sua deliberazione, dando...
ti conforta e vedi che gloria seguisca la schiatta di bardano e che nepoti saranno della
tua, se tuo son io, la gente mia / de'rutuli devoti a te
: oggi ai guerrieri non s'addice la bellezza,... e i nipoti
. lomazzi, 4-i- 120: la scultura vene ad essere nipote di una parte
pittura, che è dissegno, su la quale ella si fonda e segue.
, / l'idee mirando, che la madre piglia / dall'avo, che d'
. b. croce, iii-27-265: la scienza naturale, col suo complemento di
ziemi stanno baggi, / perch'hanno la minestra lor condita. = comp.
non tengo figliuol né figlia, di ringrandire la prole del parentado, ringiovanendo nel vedermi
monache di s. giorgio in su la costa. chiari, 2-ii-63: le domando
gamelie dee! rechiamo serti: / la nipotina al terren giove è nata.
infermo pare. pirandello, 8-515: la vecchia mamma duchessa uscì quasi imbalordita dalla
marito s'era segregato, dal giorno che la nuora coi due nipotini aveva abbandonato il
due nipotini aveva abbandonato il palazzo e la città per ritornarsene dai suoi parenti di
4-107: capo tavola era madame, la sua statura veneranda troneggiava su tutti;
peggio di me. gramsci, 6-182: la figura letteraria del gallarati-scotti entra di scorcio
nipote del vino propriamente detto. quindi la locuzione scherzosa * fare un nipotino
gozzano, i-4xx: oimè, la dimora non è imperiale! ha una
/ poter amar so essere, orrir la mala usanza / ene essaminanza de l'
/ detto n'à quasi neiente / de la sua gran niquitanza. =
beloa, regno confinante al cataio, la cui radice subbito mangiata uccide. il
si chiama 'nira e sura '. la nira è bianca e dolce, appunto
, dai quali derivano i mali, la miseria, la malattia e la morte
quali derivano i mali, la miseria, la malattia e la morte (e può
, la miseria, la malattia e la morte (e può essere raggiunto anche
può essere raggiunto anche sulla terra con la vittoria sulle passioni e l'estinzione dell'
l'estinzione dell'ignoranza, mentre, dopo la morte, il santo entra nel nirvana
di suoni avviene e piace di annegare la coscienza di uomo. toscano, lxxvi-186:
vano tormento dei sogni or si sfranca / la vita che langue. / or balza
balza ove un santo nirvana pur manca / la sfinge del sangue. de roberto,
roberto, 4-259: interrogate, interrogate la storia, chiedete ad ogni religione la sua
la storia, chiedete ad ogni religione la sua filosofia, aspirate a un olimpo
un delirio mistico che m'inalzava sopra la vita, m'aggirava pei grandi nirvana
pio nirvana. bacchetti, 2-10: la fede nello stato di natura gli partorì nel
. -annullamento di ogni rapporto con la realtà. carducci, iii-18-367:
realtà. carducci, iii-18-367: la società vecchia, tra la memoria paurosa
, iii-18-367: la società vecchia, tra la memoria paurosa del gran crollo dell'ottantanove
paurosa del gran crollo dell'ottantanove e la non meno paurosa aspettazione di un nuovo
fissando cogli occhioni verde ed oro, la beatitudine nirvaniana, il volo delle rondini
ginseng), originario della cina, la cui radice (ginseng) è usata come
fu il barro della terra natanina / e la radica nisi della china. =
. quando guarda fissamente qualche cosa, la pupilla de'suoi occhi si fa più
di megara, mutato in aquila marina dopo la morte avvenuta per mano della figlia scilla
p. verri, 2-iii-268: la sua lettera non ha senso; non
dati eguali volumi, egual custodia e la massima industria ne'mercanti, il niso per
quadrato del valore della merce diviso per la somma del valore e del tributo.
] state, dove fu prodotto per la prima volta. nisuno, v
: per me nitenti e morbidi / sotto la man de'fabbri / volto e
. cassola, 2-149: nella cucina la luce illuminava nitidamente l'acquaio pulito e
luce illuminava nitidamente l'acquaio pulito e la tavola apparecchiata. -con colori luminosi e
. r. longhi, 370: la pagina più corale di un mondo nitidamente
del tuo rude / corpo si disegnò ne la mia mente / tutto oscurando l'altre
soldati, 2-484: mentre in basso la scacchiera delle vie era velata da una
nitidamente. gadda conti, 1-688: la sparsa flottiglia napoletana era, ormai,
2-359: nitidamente, a digiuno, con la faccia appena lavata, il collo scoperto
fa nell'iniqua ', esce nitidamente la proporzione: amor diritto sta a volontà
croce, iii-27-47: ancor meno nitidamente la differenza si rispecchia nella usuale contrapposizione tra
possibile ma soltanto fino al punto che la bella favola non si dissolva in naturalità
, v-311: anch'ella ricordava nitidamente la discesa dal monte in slitta e noi
: percioché ei rappresenta lo splendore e la nitidezza del cielo. bergantini, 1-149
, nulla per lui, poteva avere la nitidezza dell'aria mattutina. -l'
, è pietra durissima e grave, la quale, quasi diamante, ha la nitidezza
, la quale, quasi diamante, ha la nitidezza di terso argento. de marchi
pavimento, quasi sgombro, spiccava in tutta la nitidezza de'suoi marmi e de'suoi
viàro il dilicato fianco, / non la rivider più: d'ignobil petto /
petto / esaurirono i vasi, e la ricolma / nitidezza servàro al sen materno
voluttà, si serbi / del sen la colma nitidezza, il latte / negano [
d'annunzio, iv-2-176: in tutta la persona le splendeva la nitidezza della sanità
: in tutta la persona le splendeva la nitidezza della sanità; e la sua fresca
splendeva la nitidezza della sanità; e la sua fresca pelle aveva il profumo dei
117: quel basso decide e non disturba la nitidezza del canto. -luminosità di
egli, per lo più, prediletto la figura rotonda; la semplicità, la nitidezza
più, prediletto la figura rotonda; la semplicità, la nitidezza, l'armonia
prediletto la figura rotonda; la semplicità, la nitidezza, l'armonia era il principale
in questo capitolo meglio che altrove trionfa la vivacità e la nitidezza delle sue tinte.
meglio che altrove trionfa la vivacità e la nitidezza delle sue tinte. moretti,
copia ed è ricercata ogni giorno per la nitidezza e la correzione del testo.
è ricercata ogni giorno per la nitidezza e la correzione del testo. mazzini, 45-115
era l'ora del pranzo: quel dì la tavola era apparecchiata con più garbo del
le proprie mansioni con lo zelo e la nitidezza che gli erano riconosciuti all'unanimità.
. e. cecchi, 2-28: la loro linea [dei capolavori per caso]
[dei capolavori per caso] è la più rigorosa; un orlo di cristallo,
, gli inconciliabili si confondono, con la nitidezza d'una chimica paradossale. 4
imparato ad esercitare sopra se stesso, la nitidezza di percezione acquistata nelle cose del
cesarotti, 1-xxxvi-99: lungi dal disapprovar la sua 'vita 'del baroni,
un intero libro fra molti altri consimili su la lettera s. b. croce,
po'meno felici, ove a rendere la tenuità del concetto richìe- derebbesi tale una
/ e ti fida al magistero / de la franca esperta man. temanza, 44
nel calice nitido il sangue / che per la grande tua virtù ne'grappoli /
. /... / bucano la tenebra insidiosa, lampeggiano / piùnitide che altrove
sulla nitid'ala / piega il cantor la testa. sbarbaro, 4-70: se avessi
arte d'incidere il legno, sarebbe la melanzana la prima che ritrarrei. promette
d'incidere il legno, sarebbe la melanzana la prima che ritrarrei. promette e mantiene
a piè de l'ovato, sia la notte. e come l'aurora sorge,
questa tramonti, come ella ne mostra la fronte, questa ne volga le spalle,
. nell'alto cielo nitidissimo era tuttavia la luce e il ritmo delle costellazioni.
: mi sentivo le ginocchia vigorose, la schiena leggera, l'occhio nitido e vivo
caccie e i riti di diana / né la maremma elòa ricca di pesce. carducci
cavalier d'industria, / che a la città di gracco / trasser le pance nitide
mura, sul confine estremo / de la città dove il romor non giunge /
nitida casetta. fogazzaro, 7-44: la mensa di casa selva, sempre nitidissima
, 29: quelle case, con la lor nitida bianchezza di calce,..
all'altra, in fila, lungo la riva del mare. 9. aggraziato
. dati, xxxvi-14: vestita è [la dea] nitida, distinta in mille
finestra, lisciando e torcendo a spira la treccia. bette- ioni, i-424:
che mai avessero galoppato in caccia su la pesta delle volpi laziali. linati,
sapienti sulle belle forme nitide, dove la pelle era tesa, aderente come una
-di animali. berchet, 397: la nitida / gazzella il collo innalza / fuor
della macchia, e pavida / via per la sabbia sbalza. valeri, 3-150:
bionda, / che sale a passi piccoli la china / d'un tetto.
mio poema perché ve ne faccia subito la spedizione, il primo in 8°, edizione
, e vive, un qopio celebre per la sua inesauribil vena di comporre interminabili poemi
vena di comporre interminabili poemi e per la sua generosità verso gli stampatori ed i letterati
non potente. alvaro, 10-146: la donna racconta queste cose serenamente, col suo
, scelto e porta nella sua espressione la impronta della magnificenza romana.
mi accorsi, o signore, de la nitida sinceritade con cui la nobiltà de la
signore, de la nitida sinceritade con cui la nobiltà de la vostra mente cerca esaltarmi
la nitida sinceritade con cui la nobiltà de la vostra mente cerca esaltarmi. pellico,
vigore de gli spirti che li reggevano la complessione. 14. vivo nella
le immagini sono nitide; ma ferme: la loro dinamica mi resta oscura. così
pregi concreti della mostra, si studia eliminare la distanza stilistica, nitifica il documento con
il documento con l'ingrandirlo, comprova la qualità originale dell'opera, la sua vastità
comprova la qualità originale dell'opera, la sua vastità. = voce dotta,
vitiperare [i ghibellini] la imperiale nititade vel chiarezza, ma diventano
salì al campidoglio e si mostrò con la spada in pugno al popolo festante.
si preoccupa delle apparenze, quasi che la chiarezza dell'aria, la luce,
, quasi che la chiarezza dell'aria, la luce, il sole, impongano lo
da incisione. pavese, 4-195: la giornata finiva in una sapida freschezza, e
luciano], iii-1-134: lo stile e la lingua di questo dialogo non hanno il
, cura. palazzeschi, i-73: la cura di esso [lavoro] e,
stampa. metastasio, 1-v-23: la vostra del 12 del corrente continua a
non posso dire l'uso, ma la memoria delle virtù dello stile, più cresce
: l'ovale del viso si deformava, la gola si faceva insieme più turgida e
, 102: là verrai tu, con la malinconia / del tuo sangue più chiuso
nitore. siri, vi-572: [la francia] restituiva la gran brettagna al
, vi-572: [la francia] restituiva la gran brettagna al premierò suo riposo e
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di un nitrogruppo, e antmina
e acido solforico concentrati, adoperato per la nitrazione dei composti organici.
tozzetti, i-203: si trovano nelle piante la silice,... il fosfato
dal p. giusto, mi aveva accorciata la barba, e con soluzione di nitrato
altre sostanze (una miscela esplosiva, la polvere da sparo). -letter. fuoco
sm. biol. batterio che opera la nitratazióne. = voce dotta, comp
2. apparecchio industriale per effettuare la nitrazione di una sostanza; reattore di
alta. d'annunzio, iv-2-62: quando la vide così bella e superba e felice
1 capelli lunghi, i fiori su la bottoniera, nitrente verso l'avvenire.
e si muta in sale, così la nitrosa del nilo condotta o versata ne le
nelg'uso industriale come sostanza base per la preparazione di fertilizzanti, coloranti organici,
rinviensi in natura combinato colla calce, la potassa e la magnesia. è un veleno
combinato colla calce, la potassa e la magnesia. è un veleno potentissimo,
(così come di sterco e di urina la terra s'ingrassa e diventa feconda)
i necessari impianti per l'estrazione e la raffinazione sul posto del minerale [nitriera
nome. fortis, xviii-7-377: rimane oziosa la bella e ricca nitriera minerale di molfetta
avea scoperto una nitriera in puglia, e la scoperta era stata riconosciuta dai naturalisti esteri
2. intr. essere utilizzato per la produzione di nitrati (un minerale)
minerale). fortis, xviii-7-332: la pietra calcaria stratosa... è
femm. -dice). che opera la nitrifìcazione. = nome d'agente
campagna il cavallo e di lontano odora la guerra. masuccio, 21: al
21: al stallone venne odore de la cavalla, e cavata fuori la sua
odore de la cavalla, e cavata fuori la sua
mazza ferrata, nitrendo, a la cavalla accostar si volea. boiardo
il ladro fello, / con la sua dama si volea partire, / quando
santa maria, i-200: v 'erano sopra la nostra nave due uccelli, detti,
, 3-169: vibrava frecce ardenti / su la mandra veloce / dei flutti, che
ah! è un divino imbevimento, che la fa quasi nitrire, ebbra. bernari
, 7-76: coglitella fece un cenno con la testa...: nello stesso
di uno dei piccoli andava lontano oltre la strada sulla prateria della piazza mi sentivo
organici): sono adoperati industrialmente per la diazotazione e la nitrosazione, nella produzione
sono adoperati industrialmente per la diazotazione e la nitrosazione, nella produzione di coloranti (
. biol. organismo vegetale che svolge la funzione di ossidare i nitriti a nitrati.
, / l'animisce col cenno o con la voce / il caccia e lo raggira
(derivato dal nitrato di potassio costituisce la sostanza base della lisciva). -nitro
non d'una sorte, e questa è la borace non rifatta, la quale
e questa è la borace non rifatta, la quale secondo alcuni è un nitro
è di color del sole e lucido, la cui virtù di solvere e tirare
sottocarbonato di potassa; nitro fisso per se la potassa caustica; nitro infiammabile il nitrato
, 1-134: nelle sue riceve / la vastissima terra atre caverne / zolfi e
liquido giallo chiaro adoperato in medicina per la sua azione anestetica e vasodilatatrice e come
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
industrialmente come materia prima fonda- mentale per la produzione dei coloranti organici, dei profumi
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. estere nitrico della cellulosa preparato trattando la medesima con la miscela solfonitrica, prodotto
della cellulosa preparato trattando la medesima con la miscela solfonitrica, prodotto in
, prodotto in dustrialmente per la confezione di esplosivi, di propellenti e
mentre ne è abbandonato l'uso per la produzione delle vernici, della seta sintetica
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi
come sostanze intermedie o definitive, per la preparazione di coloranti, esplosivi, aromi
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
, sm. chim. azoto (per la proprietà di formare il nitro, cioè
. ojetti, i-654: oggi era la crociata contro l'ubriachezza e contro il
piantagioni di ginestre...; posdimani la propaganda per le danze nelle scuole e
sia i composti dell'acido nitrico, sia la presenza di uno o più gruppi nitrici
della quale mantiene l'aspetto aggiungendovi però la proprietà di detonare alla minima percussione,
percussione, caratteristica che ha reso necessaria la stabilizzazione del prodotto mediante l'assorbimento
supporti porosi come le farine fossili o la miscela con cotone collodio in modo da rendere
, x-16-21: l'italiano sobrero, inventando la nitroglicerina, è stato più utile di
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
pref. nitro-, che indica appunto la presenza di tale gruppo -n02, e gruppo
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di uno o più nitrogruppi,
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di acido nitrico, e molibdico
tria- zolo adoperato nell'analisi chimica per la determinazione qualitativa e quantitativa dell'acido
mente diluiti, con i quali ha la proprietà di formare sali insolubili.
, a contatto con l'acqua e la nitrosa, gocciola giù acido solforico.
. { nitróso). chim. operare la ni- trosazione. = denom.
, lavativo, astersivo e mundificativo per la sua nitrosità e salsedine. palladio volgar
at&iamo provato nell'acido nitroso diluito; e la colora zione successe vivissima a
gassendo et altri con lui hanno riferita la causa de venti alla varia mistione de'sali
quelle particelle sulfuree e nitrose che produssero la saetta. volta, 2-iii-22: nella
[plinio], 13-4: nasce [la palma] dove il terreno è leggieri
il terreno è leggieri e arenoso e la maggior parte nitroso. bracciolini, 4-1-76
vapor dagli nitrosi letti / de'torrenti la terra alto tramanda. gemelli careri, i-vi-
i-vi- 132: sono all'intorno la città molte acque minerali: verso ponente
che si cava / salso terren de la riposta cella. arici, i-50:
16-iv-364: temerei che il suo sangue per la siccità divenuto più fervido, più bollente
del terreno (un vapore, secondo la desueta teoria che vi riconosceva una delle
4. letter. che contiene salnitro (la polvere da sparo); mescolato con
g. rucellai, 828: se 'n la nitrosa polvere s'appicca / per qualche
tesoro / celare al caldo e a la nitrosa muffa. -proprio, caratteristico
nitrosissimo. ricettario fiorentino, 1-23: la più lodata [borrace] è quella che
. dal pref. nitro-, che indica la presenza di acido nitrico, e solfuro
. nitrurare, tr. operare la nitrurazione. = denom. da
riscaldati a 500° in modo da ottenere la formazione di uno strato di ni- truri
dicono che le capre vedono non meno la notte che il giorno. perciò coloro che
tenebre il nettegreto, chiamato dalli chimici la lunaria maggiore. = voce dotta
nelle ventiquattro ore, il dì e la notte. = voce dotta, comp
nome 'oto 'o nitticorace, manda la voce simile a quella dell'orno
foglie di spina... alcuni la domandano [questa erba] nittilopa,
erba] nittilopa, perch'ella riluce la notte di lontano. = voce
del consiglio nel periodo antecedente e seguente la prima guerra mondiale, nel tentativo di
adozione di una politica di protezionismo per la grande industria e per l'agricoltura e
azione di governo, ai princìpi che la informarono. gobetti, 1-i-440: il
: membrana interposta fra le palpebre e la congiuntiva e scorrevole dall'angolo interno dell'
selaci svolge funzioni protettive della cornea, la inumidisce e la libera da eventuali corpuscoli
protettive della cornea, la inumidisce e la libera da eventuali corpuscoli estranei; membrana
negli occhi della testuggine marittima si trova la membrana nittitante, la quale non ricopre
marittima si trova la membrana nittitante, la quale non ricopre tutto l'occhio come
non ricopre tutto l'occhio come fa la membrana nittitante degli uccelli, ma ne
al grand'angolo dell'occhio, e la quale nell'uomo non è che un
ii-7: niuna bestia è così pessima come la lingua. boccaccio, vili-1-12: come
e delle republi- che che non osservare la fede promessa. boccalini, iii-17:
, così tutte ebbero incominciamento. ma la materia stessa niuno incominciamento ebbe. d'
non niuna donna rimasa ci è, la qual ne sappia ne'tempi oportuni dire
o pregato a scampare veruno che meriti la morte. bembo, 2-9: infiniti sassi
. ugo di perso, xxxv-1-594: la maior noia qe me demena, /
ella non à forsa niguna / contra la gola q'è enportuna. latini, rettor
. giov. cavalcanti, 222: la giustizia non è niun'altra cosa, se
] verrò che iguale tristizia non sia la mia, poi ch'io lascio il mio
riputazione di sé, dicendo: -ecco la schiava, ecco la fante del signore.
, dicendo: -ecco la schiava, ecco la fante del signore. s. degli
una stella è de niuno lume presso la stella. c. campana, ii-7:
niun valore. cesarotti, 1-xxxviii-27: la certezza dei mali sempre crescenti, la
la certezza dei mali sempre crescenti, la niuna speranza di lenitivo non che di
una o parecchie, non caderebbe però la casa..., ma quando
desiderava d'essere martira e di fare la più vile morte che avesse fatto santo
persona (ed esclude categoricamente resistenza, la presenza o l'azione di chiunque).
neuno puote essere filosofo se non ama la sapienzia tanto ch'elli intralasci tutte altre
: bella, saggia e cortese / la chiaman tutti, e niun se n'accorge
niuna delle funzioni nelle quali si richiede la vista. -in una proposizione negativa
partitivo). giamboni, 10-67: la qual cosa seppe lucifero... e
: i * niuna maniera del mondo [la dama] non potrebbe inghiottirne niente.
per quell'atto, / ched e'con la sua fede sì fermissima / difender non
., 139: mangiando elli, ne la gola gli si attraversòe sìe uno osso
inghiottire. lauro, 2-56: quantunque la frigidità a niuno modo sia operativa alla
di andare a campo a lignago, la quale terra se non si acquistava riuscivano
caduta della neve (il clima, la stagione). lorenzo de'medici,
. coperto di neve (il terreno, la cima dei monti). mazza
frutta e di fiori, / ne la gran solitudine invernale! 3.
). d'annunzio, iv-1-309: la bizzarria del caso, lo spettacolo della
-prodotto dalla caduta della neve (la diminuzione della percepibilità dei suoni, la
la diminuzione della percepibilità dei suoni, la sensazione di silenzio diffuso).
al figur. che appare bianco come la neve (una roccia, una montagna)
-candido, eburneo (l'incarnato, la pelle); che ha la pelle
, la pelle); che ha la pelle, l'incarnato singolarmente bianco (
mi piange. d'annunzio, 1-71: la signora de angelis, tutta mollemente nivale
schiera / di femmine ti segue, per la nera / scala raggiando la beltà nivale
, per la nera / scala raggiando la beltà nivale. cavacchioli, 169: fan
nivale delle facce. -che evoca la limpidezza, la trasparenza del riflesso luminoso
. -che evoca la limpidezza, la trasparenza del riflesso luminoso sulla neve (
riflesso luminoso sulla neve (un chiarore, la luce lunare). d'annunzio
). d'annunzio, iv-2-318: la luna piena, radiante, spandeva per
figur. del tutto ingenua e innocente (la purezza). serao, 1-198
nivale infantile, aveva un po'calmato la sua sorda collera di scienziato.
sentimenti, freddezza interiore (l'espressione, la bocca). de maria,
de maria, 70: io vo'animar la tua nivale / bocca, la fronte
vo'animar la tua nivale / bocca, la fronte tua meditabonda. 7
delle nevi permanenti (una pianta, la flora). = voce dotta
. bianco, puro e splendente come la neve (il colore); che è
bende nivee. equicola, 348: la piccioletta bocca con labri sottili, i
e bianco. salvini, 15-3-200: la vittima in piè stando dall'altare, /
i nivei raggi della curva fronte / tinger la luna. foscolo, gr.,
, grandi, ben disegnati, sani perché la cornea ne era nivea, senz 'alcuna
mantello foderato d'una pelliccia nivea come la piuma de'cigni, non più retto dal
nivei. d'annunzio, 4-ii-31: la mattina dopo, tornava gustavo lentamente giù
gran cane niveo. -che ha la corolla completamente candida (un fiore)
bianche nivee, lunari, posava su la tavoletta d'innanzi al sedile. covoni,
ciclamini. 2. che ha la pelle candida (il viso, il corpo
1000: stanco, svogliato, con la nivea mano, / l'onorevol cibreo spolpa
mare / volsero il collo, con la nivea spinta / del piede su le nuove
. -canuto (i baffi, la barba, la capigliatura). montale
-canuto (i baffi, la barba, la capigliatura). montale, 3-69:
venuzze. 3. biancheggiante (la superficie del mare, la cresta delle
. biancheggiante (la superficie del mare, la cresta delle onde, un banco di
govoni, 2-138: l'isola sola è la gran nuda vera / col suo cinto
vii-86: il mare era verde come la malachite, ma anche azzurro, niveo
vegetale argento. gatto, 1-56: la notte adagia nivei silenzi / banchi di
innocente. cariteo, 303: era la bellezza tanto unita / con gravità che
'n nivea castitate / vòlta avrebbe d'amor la face ignita. -irreprensibile (
: so... che, per la mia erudizione non vulgare, per la
la mia erudizione non vulgare, per la eleganza de'miei costumi più che nivei e
. boiardo, 1-24: per moglie la dette a uno di persia nominato cambyse
. ant. che sembra modellato con la precisione del tornio in un materiale bianco
in un materiale bianco e puro come la neve; candido e ben tornito (
neve; candido e ben tornito (la mano, un membro). baruffaldi
; eseguito mediante il nivo- grafo (la registrazione grafica di una misurazione, di
nivòmetro, sm. geogr. strumento per la misurazione della quantità di neve caduta,
quantità di neve durante una precipitazione, la quale viene successivamente disciolta, operando
viene successivamente disciolta, operando quindi la misurazione volumetrica sull'acqua di fusione.
l'assoluta irre- movibilità di chi esprime la negazione, la sua intenzione di troncare
movibilità di chi esprime la negazione, la sua intenzione di troncare in modo reciso
della lingua tedesca, proverbialmente nota per la sua perentorietà). lmbriani
sono sassi saldi e vivi, adoperare la nizza con la livella, che facilmente si
e vivi, adoperare la nizza con la livella, che facilmente si potrà fare.
movere seguitamente ogni sorta di peso: la nizza per trasportarlo senza scuotimento, e
nizza per trasportarlo senza scuotimento, e la capra per sollevarlo con sicurezza. d'
s'affrettano a collocare le leve sotto la nizza. = forma tose,
il foglio piegato e fissata a questo con la ceralacca del sigillo; girolo.
girolo. sansovino, 233: la corte usa comunemente di chiuder le lettere
della carta, si fora quasi nel mezzo la lettera ch'è piegata. caporali,
famiglio, ubbidendo al padrone, recò la scatola delle nizze e dell'ostie da
luca, 1-9-1-104: si dà ancora la revocazione per gli atti de fatto, come
locuz. a nizza volante: senza sigillare la lettera, a lettera aperta.
aperta. galileo, 8-xvii-146: scriva la lettera, e la mandi a nizza
, 8-xvii-146: scriva la lettera, e la mandi a nizza volante al medesimo padre
l'agilità e 'l decoro / nel ballar la nizzarda e la
'l decoro / nel ballar la nizzarda e la
: chi sul ruggiero e chi su la calata / menavan danze, e chi
/ menavan danze, e chi su la gagliarda, / chi su la zoppa e
chi su la gagliarda, / chi su la zoppa e chi su la svegliata,
/ chi su la zoppa e chi su la svegliata, / chi su la brava
su la svegliata, / chi su la brava e chi su la nizzarda.
/ chi su la brava e chi su la nizzarda. 2. cappello di
garibaldi. carducci, iii-3-196: la mano il giovine nizzardo / biondo con
sfavillanti occhi porgea, / e come su la preda un leopardo / il suo pensiero
amministrazione nizzarda. carducci, iii-8-290: la medesimezza e la immanenza della stessa grossolana
. carducci, iii-8-290: la medesimezza e la immanenza della stessa grossolana giocondità così nella
cimentare. guazzo, 1-278: la sig. ra lelia, nizzandolo tuttavia [
nizzardo. cavour, iii-148: la popolazione nizzese pagherebbe quanto le altre popolazioni
a. berardo, 489: la terra della mina piglio luoco, restando
, 49: sudai tanto che avevo la camicia tutta nizza, come se l'avessi
nelle formule legali (astrattamente predisposte per la redazione di concreti atti legali) per
2-136: un posto marrone e caldo dove la mia faccia sarà la tua o signore
e caldo dove la mia faccia sarà la tua o signore, signor statua, signor
testo scritto di un atto documentale, la menzione della qualità, della veste o
]: negli atti legali, dopo nominata la persona colle qualità per le quali essa
ella disse: -no, ma chi la desidera e dilettasi con essa. dante