motto, presunse che quella imagine presentava la provincia di roma. lorenzo de'medici
e in largo a passo di parata seguendo la musica. -senza lamentarsi, senza
fuggir tanta crudeltade e nova, / la patria lascerai senza far motto, /
fare motto a qualcuno: senza rivolgergli la parola. pagliaresi, xliii-132: quando
altri, in via si messe / da la mortai disperazion condotto. marini, iii-79
la-2-99: appostata... un giorno la carrozza senza farne moto a polidoro,
carrozza senza farne moto a polidoro, la sera lo chiamò alla sua presenza,
chiamò alla sua presenza, gli aperse la sua risoluzione con ordine di ritrovarsi
con ordine di ritrovarsi pronto per la seguente mattina. gualdo priorato, 3-ii-71
gli affari ecclesiastici più importanti, come la codificazione del diritto canonico e l'elezione
proprio et certa scientia, porta semplicemente la firma del papa senza alcun sigillo ed
senza alcun sigillo ed è registrato presso la camera apostolica). -anche: il
il motuproprio di papa paolo iii sopra la fabbrica di san pietro. condivi, 2-137
si ordinava al cavalier pacetti di restituire la statua come roba sotto fideicommisso.
che tende a ottenere un rescritto con la clausola motu proprio e che eventualmente porta
e che eventualmente porta già in calce la formula del rescritto con inserita tale clausola
: avete... a procurare, la prima cosa, che s. eccellenza
se non aspetto il 'motuproprio 'de la sua liberalità. gualdo priorato, 3-i-156
bisticci, 3-23: sentendo papa martino la buona fama del vescovo di bologna,
iii-25-202: così potessi levarmi io da dosso la divisa di servigiale degli sfoghi pubblici,
indugio. aretino, vi-444: se la mia mogliere ne fa motto, le
motto, le segarò le vene de la gola motu proprio. -in modo
, lo nominò di moto proprio e senza la precedente proposta di acton. g.
], che dovevano per motuproprio distribuire la ricchezza tra gli uomini...,
e. che s. m. la nominò di motuproprio grande ufficiale nell'ordine
parte manifesta stazio qual fu dopo iddio la prima motura causa a farlo cristiano,
i-i-a6: sapiensia falsa, erraita, è la sapien- sia d'esto mondo, che
che trasmette, che imprime o ha la proprietà, la capacità o la funzione
, che imprime o ha la proprietà, la capacità o la funzione di imprimere il
ha la proprietà, la capacità o la funzione di imprimere il moto, di
prima e suprema del divenire di tutta la realtà naturale o, secondo l'astronomia
è movente solo. galileo, 4-1-86: la forza movente ha molte volte misurato l'
, 5-1: per meccanica s'intende la scienza del moto e delle forze moventi
l'albero in qualche parte scorticato, la natura, che a esso provvede, volta
mancamento, lì cresce molto più grossa la scorza che in alcun altro loco.
che si muove facilmente, che ha la facoltà o la proprietà di muoversi, di
facilmente, che ha la facoltà o la proprietà di muoversi, di spostarsi;
e più movente che 'l vento e la tempesta. leonardo, 2-167: il
a volo. de amicis, ix-80: la punta [del cervino] si nascondeva
e in qua e là moventi / avea la trista. a. pucci, ii-93
bonichi, 116: perché intimo pensiamo / la delettazione / è movente cagione / ond'
che non passione ma vertù sia stata la movente cagione [delle mie canzoni]
, v-151: le meritate ghirlande coronino la bella donna, della faticata penna movente
numero, dell'età, del sesso e la maggior parte, senza dubbio, innocenti
, innocenti. algarotti, 6-148: la virtù attrattiva e la repulsiva si mostrano compagne
, 6-148: la virtù attrattiva e la repulsiva si mostrano compagne moventi di un
principe] è divenuto l'anima e la testa e in somma la forza movente
l'anima e la testa e in somma la forza movente della società, anzi si
della società, anzi si può dire che la forza attiva e negativa della società sia
un altro. giamboni, 8-1-180: la sua leggierezza [dell'acqua] la
: la sua leggierezza [dell'acqua] la fa bene movente dall'una qualitade all'
indipendenti fra loro, atte a individuarne la posizione. 9. sm. causa
citolini, 56: non accostarsi a la sostanza se non per mezzo de gli
eguale e l'ineguale per mezzo de la quantità, il movente e 'l mosso per
quella guisa che 'l nocchiero si congiunge a la nave, come del movente e del
cosa medesima? galileo, 8-viii-310: la velocità del movente, ben che di
ben che di forza debole, può superare la resistenza, ben che grandissima, di
, tutta volta che maggior proporzione abbia la velocità del movente alla tardità del resistente,
tardità del resistente, che non ha la resistenza di quel che deve esser mosso alla
intellettuale) dell'uomo, e anche la causa oggettiva (una circostanza, una
della fortezza e del valore e che la fortezza eroica sia un eccesso, come
si trovan così in tutti), la sola forza della libidine ve gli facesse entrare
l'elemento indigeno contro il germanico, la borghesia contro la feudalità: il laicismo
contro il germanico, la borghesia contro la feudalità: il laicismo contro la chieresla
contro la feudalità: il laicismo contro la chieresla, la ragione contro l'autorità,
: il laicismo contro la chieresla, la ragione contro l'autorità, il reale
letteratura. b. croce, iii-9-301: la critica, che il marx rivolge agli
altro movente. -un movente politico (la causa, il fine, la passione
politico (la causa, il fine, la passione). cantoni, 808:
stato il vero movente degli incendiari, la lezioncina gli stava assai bene. cassola
punto è questo: sarà possibile sostenere la tesi del movente politico? prisco,
tarchetti, 6-i-508: le tenebre e la luce: i due grandi simboli,
mutevole delle circostanze di natura, con la gaietta pelle del paese, con la grana
con la gaietta pelle del paese, con la grana delle cose sotto la luce vera
, con la grana delle cose sotto la luce vera. 13. ant.
malfare e gastigare a coloro che trapassavano la leggie. 14. meccan.
di muoversi, di presentarsi, di atteggiare la persona assumendo con studiata attenzione posizioni
ciascuna cum ninfei abiti imitanti expres- samente la movènzia dilla agitata forma. dolce, l-1-180
paura, sebben tutto lo spirito e la movenza era opera delle sue mani. g
. g. gozzi, i-13-200: la pittura rappresenta un miracolo, fatto
nelle movenze dei corpicini gentili scorreva tutta la gioia della vita. fucini, 203
: lo scoraggiamento per il disastro, la pietà per le vittime, l'ira contro
/ pingendo i protettori di fiorenza, / la nostra donna in sua gentil movenza /
onde non s'era mai accorto che con la coda dell'occhio ella gustava come era
si vide mai di mano d'andrea la più fiera né la più terribile cosa,
mano d'andrea la più fiera né la più terribile cosa, per le movenze
quadrone] merito originalissimo di rendere con la massima credenza movenze istantanee di animali.
cercando di togliersi il fastidio, con la movenza del levriere che si gratta.
si sedeva contro al muro, guardava la femmina, il suo membro lungo e acuminato
o di un animale. -anche: la causa, interna o esterna, che
provoca uno spostamento, una trasformazione; la facoltà, la capacità di muoversi.
, una trasformazione; la facoltà, la capacità di muoversi. o. rucellai
. rucellai, 4-72: evidentemente ne appare la residenza del caldo nell'elemento del fuoco
.. a concepirsi da noi che voi la chiamaste con quei disperati nomi d'indileguabile
: il concerto delle terminazioni di cui la nostra lingua è più d'ogni altra
; fosco di nebbia (l'atmosfera, la condi zione meteorologica, un
6-99: la radice è un'erba, la cui radice
6-99: la radice è un'erba, la cui radice così s'appella e dilettasi
del grano. marsilio ficino, 4-25: la stanza, dove s'abita, vuole
viene grassissima, si come dimagra per la serenità. trinci, 313: affinché
sia possibile. pananti, 11-66: la terra è tutta gel, l'aria nebbiosa
raccolte ci mancano. nievo, 101: la notte calava giù nebbiosa e nerissima.
tife e giunchi. -che apporta la nebbia (un vento). soderini
: se nel detto luogo farai fuoco e la terra isvaporerà fummo nebbioso ruttando, sappi
, 1-117: dice che tanto era scura la valle e profonda e nebbiosa che,
dei sobborghi. montale, 2-78: la cicogna... alzato / il volo
volo dalla cuspide nebbiosa / rémiga verso la città del capo. -con riferimento
. cassola, 53: spesso addivien che la purpurea chioma / pur ei [il
-smorzato, poco intenso, debole (la luce). - anche al figur
colore). piovene, 6-69: la sposa vide angela che la guardava fissa
, 6-69: la sposa vide angela che la guardava fissa in viso: un viso
azzurro cupo e via via scolorandosi perdono la solidità, e doventan nebbiosi, e si
astrusità. de sanctis, ii-297: la nostra generazione, salvo pochissimi, è
restano nell'opera sua poetica, pur dopo la così detta conversion filosofica, i vocaboli
. banti, 8-76: ugualmente nebbiosa la pena per il distacco dalla cugina prediletta
: nel vetro della finestra vidi riflessa la sua figura: una figura evanescente,
astruso. mamiani, 10-i-562: come la nozione del fine ci è nebbiosa,
soffocato, fioco (un grido, la voce). bontempelli, i-620:
localizzato in prossimità dei gorghi pericolosi per la navigazione. casati, 1-96:
giacomino da verona, xxxv-1-630: la clarità è tanta k'elo [il
qui, / zamai no pò oscurar la clarità de dì. = deriv
tirso: tu quel tronco spezza; / la nebride giù getta e quella pelle:
prendeano i trastulli come una guerra e la guerra come un trastullo. redi,
reggon sulle braccia / e gli ciondola la testa; / con gran festa / un
testa; / con gran festa / un la nebride gli slaccia. salvini, 6-66
salvini, 6-66: il vestito satirico, la nebride, cioè pelle di cerviatto o
elusini ne'quali tutti gl'iniziatori avevano la nebride, elle di capriolo.
nera, altri rossastra o gialla-bruna, come la pelle de'fauni e de'satiri.
<] '[pietra] maculata come la pelle di cerbiatto '.
cielo con le nebule e alla terra apparecchia la piova. r. da sanseverino,
nebule se ficchi / tirando il legno ne la sua voragine. pigafetta, 79:
(12): me parea vedere ne la mia camera una nebula di colore di
nebula di colore di fuoco, dentro a la quale io discernea una figura d'uno
uno segnore di pauroso aspetto a chi la guardasse. 2. nebbia diffusa
degl'iracundi, cioè: per la nerezza, la tristizia; per la nebula
cioè: per la nerezza, la tristizia; per la nebula, la caligine
la nerezza, la tristizia; per la nebula, la caligine dell'ignoranza..
, la tristizia; per la nebula, la caligine dell'ignoranza... e
e ride e fagli festa / quando la nébula è venuta meno, / la
quando la nébula è venuta meno, / la qual prima a veder era molesta.
, ii-186: disposono [i consoli] la battaglia nella nebula, perché li nimici
nella fronte. boine, i-95: la impalpabile nebula assonna colli e marine,
e il fiato / in nebula condensa la parola / che in nomi vani appanna
. boccaccio, iii-7-73: quinci scoperse la sacra figura / di quella dea cui
cui ella più amava, / e con la bianca man la fece pura, /
, / e con la bianca man la fece pura, / se forse alcuna nebula
vostra amorosa vista, ha fortuna risoluto la nebula dell'errore per addietro da me
escono di colui che non ha morta la sua volontà. l'uno è ch'egli
della fede viva; anco, ha posto la nebula sopra l'occhio dell'intelletto,
sopra l'occhio dell'intelletto, dove sta la pupilla del lume della fede. prati
si sono messi per volerla purgare [la fama], se forse alcuna nebula
i-30: il pascoli sa e sente che la morte non si può togliere via:
regione... e vien chiamata la regione delle nebulose o nebule. vi
plicatamente surgono, e poi, continuando la sua luce, caggiono, quasi come
caggiono, quasi come nebulette matutine a la faccia del sole. -neboluzza
leggenda aurea volgar., 545: la quale cosa il beato pietro dinanzi a
-materia nebulare: secondo alcune teorie, la materia cosmica originaria da cui per condensazione
per effetto della forza centrifuga e con la formazione del sole per condensazione.
cielo, per modo che le sorelle la vedeano or letificare nel volto et or nebulare
or nebulare, secundo li effecti da la meditazione. = denom. da nebula
2. figur. che offusca la mente, l'intelletto. ottimo,
nebulizzazioni alle terme devo riconoscere che [la signo ra] non ci
che giustamente colui non aveva temuto per la vita d'uno scellerato nebulóne, ma
nebulóne, ma sé dovere avere temuto per la vita d'aristippo. g. f
, cioè luminose, in quanto riflettono la luce delle stelle associate o producono fluorescenza
aventi al centro una stella che con la sua alta temperatura eccita il gas (
cui sarebbe derivato il sistema solare secondo la teoria cosmogonica di kant e poi di
. viviani, vii-342: trovò che la via lattea e le nebulose altro non
congerie di stelle fisse che, per la loro immensa distanza o per la lor piccolezza
, per la loro immensa distanza o per la lor piccolezza rispetto all'altre, si
diverse parti del cielo... la nebulosa che giace nella cintura di andromeda
vede anche ad occhio nudo, è la più bella tra quelle della prima specie.
solitarie che facevano battere il cuore e brillar la penna delltiumboldt, formavano intorno al polo
ignoti. montale, 2-54: ti libero la fronte dai ghiaccioli / che raccogliesti traversando
. cominciarono a solidificarsi nelle tenebre per la condensazione d'una fluida e informe nebulosa
scompartimento nella vasta stazione semideserta, sotto la cupola nera, rotta dalle nebulose delle
: i profumieri del sud stanno dietro la grande industria parigina come eminenze grigie.
bacchetti, 2-xix-206: il concetto e la rappresentazione dell'amore posto come problema gonfiano
spiritistica che spiritualistica. stuparich, 5-431: la mia volontà, troppo impegnata e troppe
. bacchelli, 2-xix-359: pusckin è la nebulosa dell'arte russa moderna, ossia
di poetiche minime a nebulosa, e polverizzando la grandiosità materiale della rivoluzione stessa.
verga, 2-61: ella non ama che la sua giovinezza, e la donna allo
non ama che la sua giovinezza, e la donna allo stato di nebulosa.
-in partic.: in meteorologia, la frazione decimale che indica la parte di
meteorologia, la frazione decimale che indica la parte di volta celeste coperta da nubi
: vedendo una piccola processione passare tra la nebulosità violetta degli olivi in un languido
[della ro tula] la nebulosità e la deformazione erano le stesse
tula] la nebulosità e la deformazione erano le stesse della prima.
: esprimendo il voto, l'augurio per la forma futura del romanzo, egli non
superfetazione pseudofilosofica. papini, 39-4o: la cultura tedesca... ondeggia fra la
la cultura tedesca... ondeggia fra la nebulosità più inutile e il materialismo più
ii-45: ricordo quel canto notturno attraverso la malinconica nebulosità del mio primo esaurimento nervoso
, in modo da ridurre o annullare la visibilità; pieno di nebbia, nebbioso
., 4-10: oscura e profonda era la valle e nebulosa / tanto che,
, ii-274: qui comincia a toccare la disposizione del luogo dove li iracundi si
gorgo. gelli, 15-i-279: ella [la valle] era buia e senza luce
luogo sera fatto fuoco, riscaldandovi grandemente la terra, uscirà da quella vapore nebuloso
dove imposto a biancheggianti sassi / su la circèa marina ansuro pende / e nebulosa il
nebulosa il piede aspro gli bagna / la pomezia palude. carducci, iii-3-167:
iii-3-167: non più riso d'iddei la nebulosa / cima d'olimpo a gli
dove, suona una banda) ecco la nebulosa pianura della campagna, dove si
oscura e nebulosa. -che apporta la nebbia (un vento). c
8-138: chi fu che d'euro collocò la sede / in oriente e il noto
misura grande. -che predilige la nebbia, che si muove in essa
che serafino. pulci, 27-239: era la notte nebulosa, oscura. s.
rissino, 2-1-347: come furon ne la destra sfera, / trova- ron l'
simile a quel ch'ai giunger de la notte / si sparge in ciel con l'
con pioggia. cesarotti, 1-iv-319: scese la notte nebulosa. alfieri, 5-229:
poggi, eh ognor più molli / fa la mia pena acerba, / struggendo gli
occhio. -annebbiata dal pianto (la vista di un og- getto).
possiamo aggirarci nel mondo dei viventi con la nostra figura nebulosa e incorporea, di
prevedere. d'azeglio, 1-312: la sua parola divenne amara e pungente,
chisciotte. carducci, iii-25-343: dietro la minaccia slava presente c'è il nebuloso
avvenire dell'asia. pareto, 128: la nuova scuola economica sorta in germania talune
filosofi tedeschi. de roberto, 10-126: la poesia che, se dapprima è purissima
che sotto il vel d'insuperate forme / la greca arte serbò. carducci, ii-6-126
questa bolgia infernale incontrate gregorio vii, la contessa matilde, altri eroi che la
la contessa matilde, altri eroi che la fede esalta ma che la ragione disconosce e
eroi che la fede esalta ma che la ragione disconosce e lascia nebulosi, erranti
, rigido e burbero ma buono come la stessa bontà, trovò che i miei personaggi
. b. croce, iii-9-241: la sua [di rosmini] filosofia è di
: son tutti quanti impedimenti / a la quiete e nebuloso fanno / l'animo come
ubbidienza. e così per lo contrario la faccia nebulosa e torbida e il mormorare la
la faccia nebulosa e torbida e il mormorare la guastano e avviliscono. boccaccio, 1-i-237
, 1-i-237: menando fiorio, per la futura speranza che lo 'ngannava, lieta
che lo 'ngannava, lieta vita, la non pacificata fortuna, invidiosa del fallace
poerio, 3-466: l'un dell'altro la morte meditando / stavano due nemici:
inglese, fatti a treccine, chiare come la cenere -e un viso nebuloso fatto a
- anche sostant., per indicare la linea stessa (e può essere minuto
luminoso o meno brillante e lucente per la lontananza (un oggetto celeste). -
star sciampagna in mezzo può, / la sinistra abbia borgogna, / e di
con ansietade necano l'anima e non la liberano dalla infir- mitade.
e necci. lastri, 1-2-106: la foglia poi [del castagno] legata
all'aperto; tra due testi roventi la donna poneva un mestolo di farina sciolta
). ricavato dalle castagne secche (la farina). redi, 16-vii-47:
attrappata una tarantola che carnò prese e la schiacciò sul quadro esclamando: - neccio
veleno, / che sempre muove con la bocca aperta, / porta la spuma
muove con la bocca aperta, / porta la spuma in bocca nel sereno.
nel sereno. / per non sentire la magica prece, / ciascuna orecchia ottura
tien coperta; / porta nei denti la subita nece. pagliaresi, xliii-54: doppo
, lxxviii-n-303: il frate al frate procura la nece. gambino d'arezzo, 164
giuri che lui fece, / vendicate la nece / che 'l aispietato cor mi
lat. necesse 'necessità ', con la desinenza verb.; cfr. anche
dante, conv., iii-xi-16: la metafisica..., perché più
dissipare il vizio che si possa introdurre la virtù. bembo, 10-vi-161: dare a
, 169: con infinite ragioni mostrano la forza della musica in noi essere grandissima,
io comin- cerò domani a far chiuder la grotta che vi si possa serbare le
cose necessarie, e necessariamente bisogna impalar la vigna e pagar la canna presa e l'
necessariamente bisogna impalar la vigna e pagar la canna presa e l'opere che ci
denari. boterò, 9-88: questa è la forza della religione, che chi non
della religione, che chi non ne ha la sostanza bisogna che ne abbia necessariamente almeno
l'apparenza. malpighi, 41: la natura nell'economia si serve necessariamente d'
economia si serve necessariamente d'officine per la cozione, filtrazione, precipitazione e dolcorazione
passo, quasi che dalla volontà di madama la madrigna avesse a dipendere necessariamente la mia
madama la madrigna avesse a dipendere necessariamente la mia. leopardi, iii-903: io
mia. leopardi, iii-903: io la prego necessariamente, e di cuore, a
quei momenti... avessero con la mia persona un legame naturale e indissolubile
valerio massimo volgar., i-498: la misera piangeva, in grande difetto igualmente
necessari sono mosse da dio necessariamente secondo la natura loro. varchi, 8-1-143:
natura loro. varchi, 8-1-143: la natura... opera necessariamente, cioè
venne l'eclisse, e restando ella [la luna] talmente oscura che del tutto
amori. castiglione, 422: se la bellezza, i costumi, l'ingegno,
, i costumi, l'ingegno, la bontà, il sapere, la modestia e
, la bontà, il sapere, la modestia e tante altre virtuose condizioni che
condizioni che alla donna avemo date, saranno la causa dell'amor del cortegiano verso lei
dell'uomo, ha veramente e necessariamente la sua principal sede nelle città grandi,
bembo, 10-iii-289: incontanente che i turchi la loro
necessariamente vera. pallavicino, 1-201: la cognizione della dialettica vuol necessariamente precedere anche
alle morali dispute. rosmini, 2-2-174: la proposizione da dimostrare è la seguente:
2-2-174: la proposizione da dimostrare è la seguente: ogni fatto (mutazione)
a produrlo. labriola, i-124: la conoscenza metodica consiste nella intellezione dell'oggetto
pensa, possedendo il corpo, fruir la bellezza, s'inganna e vien mosso non
388: invano... s'insegnerebbe la prudenza ad un giovane, poiché necessariamente
tiene che questa gran commozione necessariamente metterà la guerra in fiandra. cesarotti, 1-xxxiv-228
ridursi, e più che ogni altra cosa la natura degli uomini...,
bambino, apparivano come un'unica cosa la vecchiaia, la miseria e la perdita di
come un'unica cosa la vecchiaia, la miseria e la perdita di civile decoro
cosa la vecchiaia, la miseria e la perdita di civile decoro; e gli
sia. fra giordano, 2-286: la fede è la più necessaria cosa che
fra giordano, 2-286: la fede è la più necessaria cosa che sia in tutto
alcun sì vile che non sopportasse prima la morte che porsi volontariamente a servire l'
mie terre ogni cosa m'è, la dio mercé, copiosamente somministrata.
i suoi vascelli in porto, licenziò la nave maiorchina. f. f.
. f. frugoni, 1-456: la residenza del prelato è così necessaria nella
, il lavoro è spesso diretto verso la produzione d'oggetti 'superflui ',
necessario di ciò che è necessario: la poesia. svevo, 5-57: egli s'
tardi. 'si! dopo raggiunta la necessaria posizione '. -necessario come
cosa. rajberti, 2-74: la stampa è più necessaria del pane e
necessario a sì gran male / riparo dia la verità incarnata. machiavelli, 34:
uno principe è necessario sapere bene usare la bestia e l'uomo. davila, 65
i quali combatte, anche io ho la bandiera sotto cui schierarmi. -in
. gualdo priorato, 3-iii-141: dopo la proposta fattasi dal cardinal maza- rino,
, 3-4- 398: è necessario la violenza e la forza per rimuovere ostacoli
398: è necessario la violenza e la forza per rimuovere ostacoli, per far
, per far tacere, per atterrire? la ricchezza può tutto. -sostant.
pena. muratori, 7-ii-4: per la stessa ragione di procurare il vitto agli uomini
almeno così tolerabile come vienna, e la pazienza di sopportarlo non è virtù così
narrar il modo del viver loro dopo la morte di claudio, que'due derelitti si
que'due derelitti si fecero a raccontare la mancanza d'ogni necessario nella quale per
casa il necessario. bernari, 3-178: la tavola di onofrio damiata era spesso più
., iv-xxiv-ii: dà... la buona natura a questa
quattro cose, necessarie a lo entrare ne la cittade del bene vivere. boccaccio,
suo mantenimento. gelli, i-153: la natura ci ha dato questi sensi, che
pur semplici le idee del dritto, e la natura le ha depositate ne'cuori degli
nell'ordine delle cose fosse stabilito che la nostra avversità avesse ad essere necessaria per
. mi parve vanità necessaria a conquistarmi la fiducia delle due donne. -con uso
, per dirizzare a quello l'arco de la nostra operazione. metastasio, 1-i-362:
davasi a'poeti il necessario / per la bocca e il vestito e molto più.
più. cesari, iii-in: mendicar la vita è accettar il necessario alla vita
maria ha eletta l'ottima parte, la quale non fia a lei mai tolta.
/ imperfetta natura / che repugni a la legge; / oh troppo dura legge
/ oh troppo dura legge / che la natura offendi! tasso, i-147: io
ch'eccede l'uso de l'azioni e la possibilità de gli uomini. lippi,
uomini. lippi, 8-13: qui la musa vuol ch'io mi dichiari, /
e necessario uso di predicare a'popoli la parola di dio. leopardi, iii-9:
casa era necessario; non potevano continuare la loro vita sbandata. -sostant.
altrimenti o contrariamente per una norma, la quale può essere morale (cioè obbligatoria
può occorrere che di due maniere sia la materia che in quelle [proposizioni] è
impossibil cosa sarà che altrimenti sia disposta la cosa stessa significata dalla proposizione. sarpi
riferisconsi, contingenti. pallavicino, 1-371: la scienza onde iddio prima d'ogni suo
posto che il principio, il fondamento e la regola del mondo sia una sostanza o
cui opposto è impossibile. e perciò la necessità è un tale stato di cose
rosmini, ix-363: ogni entità, la quale sia una, ma risulti da
è necessaria, quando contiene in se stessa la ragione della realtà propria. g.
propria. g. ferrari, i-38: la materia è contingente, lo spazio è
contingente, lo spazio è necessario; e la contingenza non può supporre la * necessità
; e la contingenza non può supporre la * necessità, non può prenderla per condizione
ancor meno compenetrarsi con essa, senza che la contingenza occupi la necessità, senza che
essa, senza che la contingenza occupi la necessità, senza che si metta un
e non vedremo sorgere per via / la libertà, il miracolo, il fatto che
, xiv-15: il necessario primitivo ideale è la ragion sufficiente di tutti gli ideali ed
: il contingente ha fuori di se la sua ragione, la quale non può
ha fuori di se la sua ragione, la quale non può essere che il necessario
che il necessario. piovene, 7-309: la sua più grande qualità è forse la
la sua più grande qualità è forse la nozione del necessario, la coscienza dei
qualità è forse la nozione del necessario, la coscienza dei termini che la realtà pone
necessario, la coscienza dei termini che la realtà pone alla nostra azione.
necessaria: condizione o antecedente, senza la quale non è assolutamente possibile un conseguente
volta, è detto conseguenza necessaria quando la condizione stessa è anche sufficiente).
soggetto o che gli è imposto con la costrizione. -anche sostant. s
, 1-7-3-31: nel primo caso entra la distinzione tra l'atto necessario e il volontario
il volontario. rosmini, xxi-94: la cognizione diretta non è volontaria,.
tulio che inventio è quella scienzia per la quale noi sapemo trovare cose vere, cioè
vere e necessarie, l'una che la felicità consiste ne l'ultimo atto de l'
altra è che consista ne l'atto de la più nobile e spiritual potenzia de l'
, offertosi al senso, causi prima la esperienzia, e da più esperienzie poi
, e da più esperienzie poi prodottasi la memoria, finalmente affermiamo la conclusione universale
poi prodottasi la memoria, finalmente affermiamo la conclusione universale di tale effetto. galileo
o cattivo, allora questo suo giudizio diventa la norma necessaria del suo operare, e
suo operare, e un tale giudizio è la coscienza. cattaneo, w -3-218:
arismo. b. segni, 9-105: la locuzione ha un certo poco di necessario
da una situazione reale; che rappresenta la conseguenza di precise e ben determinate premesse
s. bernardino da siena, 586: la sesta volontà si chiama necessaria, e
una bolla piombata in autentica forma per la quale confirmerà tutte le bolle, concessioni
sua comunità e a giovanni santi per la felice memoria di nicola papa v,
4-ii-325: quando un effetto esiste perché la causa esiste, esso è un effetto
/ se tanto è savio, che curi la peta. dante, par.,
ad alcuna cosa creata, però che a la sua bellezza, sapienzia e ogni altra
per es ^ er figlio / de la diletta mia cara consorte. -opportuno
afferma che, secondo diversi rispetti, la donna e l'uomo di perfezione ugualmente
magno], 145: ha la prima cosa tre ruote, due più alte
che si volgono su l'asse e la terza sta in mezzo di queste due,
l'una delle due, causa per la sua agilità un moto necessario in quella
3-430: essendo il fiume corpo omogeneo, la parte non differisce dal tutto in nessuna
suo moto necessario e non volontario, la medesima necessità si trova nella parte che nel
sono sullo stesso campo, ivi troverai la piccola coltura e non cercare il perché:
e non cercare il perché: ve la troverai antica, necessaria, immutabile, come
levargli certe condizioni più nobili, come la trasparenza della sustanza e la lisciezza della
, come la trasparenza della sustanza e la lisciezza della superficie, facendo quella opaca
. giov. cavalcanti, 24: la libertà dell'arbitrio e la elezione di
, 24: la libertà dell'arbitrio e la elezione di scaltrito giudizio può quelle così
. fiamma, 498: vi è anco la povertà necessaria c'hanno i poveri che
hanno i poveri che son nati tali: la qual povertà se si tolera con pazienza
1-93: sull'orlo della tomba io leverò la mia debole voce in sua difesa;
annunzio, iv-1-229: quando ho udita la voce matutina di mia figlia chiamarmi,
necessario che il predicare di coloro, la cui vita dispiace, sia dispregiato, perocché
cui vita dispiace, sia dispregiato, perocché la verità a questi tali non è creduta
g. b. adriani, 1-ii-86: la buona fortuna d'italia fece che il
, ancorché non si sia peranche scoperta la peste. metastasio,
..., io mi prendo la libertà di proporvi due partiti egualmente giovevoli
autore). zeno, iii-44: la vostra 'istoria della generazione 'sarà
1-3: dappoi vengo secreta- mente spiando la condizione de li necessari di casa, e
precipuamente di colei che con più continua pratica la serviva. machiavelli, 349: il
si tenga assediato di fuora per impedirgli la fuga, ma senza dargli impedimento nelle
bibbia volgar., iii-508: disfecero la casa di baal e fecero di quella
e poi di piatto nascondersi / o sotto la scala o nel necessario / o sotto
non possino spandere all'intorno né dissotto la materia che in esse si riporrà.
discepolo d'un ebreo, per apparare bene la lingua ebraica, la quale aveva necessaria
per apparare bene la lingua ebraica, la quale aveva necessaria per lo traslatare della
: mostravano [molti] di aver la pace per necessaria. = dal
carità è qui necesse, / e se la sua natura ben rimiri. -sm
è quando il fatto si concede ma la colpa si rimuove, e questa sì à
necessitade. fra giordano, 2-120: la quinta [ragione] si è necessità,
. è necessario il matrimonio per conservare la spezie che non perisca. bartolomeo da
in dignitate / costringe te sol per la tua salute. dante, inf.,
permutazion non hanno triegue: / necessità la fa esser veloce. giustino volgar.,
volgar., iv-15: certo dov'è la necessità non è libertà; e dove
le puoi vincere. leonardo, 2-98: la necessità è maestra e tutrice della natura
necessità è maestra e tutrice della natura. la necessità è tema e inventrice della natura
panigarola, 1-63: bene spesso ci fa la necessità eleggere per padrone cui la superbia
fa la necessità eleggere per padrone cui la superbia non ci lasciò accettare per compagno
: non v'ha maggior maestra / de la necessitade / del sostener la vita.
/ de la necessitade / del sostener la vita. birago, 173: la necessità
sostener la vita. birago, 173: la necessità è quella che meglio scuopre i
meglio scuopre i mezzi e indirizza per la strada di conseguirli. f. galiani,
, i-85: si crederà forse non per la eccellenza di quelle lingue ciò gli avvenisse
lingue ciò gli avvenisse, anzi solo per la forza delle arme e necessità di quei
. quella lode che si rubba con la necessità. de luca, 1-14-1-364:
di continuo, come un mostro, la presenza d'ogni altro uomo la cui
, la presenza d'ogni altro uomo la cui sterminata autorità, oltre al poterlo spogliar
xxv-365: in che... consiste la libertà dell'atto? in senso stretto
intrapresa via. leopardi, iii-647: la mia vita, prima per necessità di
facoltà di adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza
d'urgenza, il governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza
, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle camere. legge 23 maggio
4: il locatore può far cessare la proroga... quando dimostra la urgente
cessare la proroga... quando dimostra la urgente e improrogabile necessità...
fatto sia proporzionato al pericolo... la disposizione... si applica anche
premesse determinate; nella filosofia aristotelica la distinzione riguarda il non poter essere altrimenti,
riguarda il non poter essere altrimenti, la condizione indispensabile a un fine, la
la condizione indispensabile a un fine, la forza o costrizione, ed è ripresa
espressa dalle sue leggi generali, introduce la necessità morale come scelta del meglio e obbedienza
alla legge morale, capace di salvaguardare la libertà umana (e da kant è intesa
nella filosofia contemporanea si tende a interpretare la legalità degli eventi come legalità statistica e
legalità statistica e non deterministica e rimane la necessità logica, come dipendenza rigorosa di
sue premesse logiche, che coincide con la verità logica, risolta nella tautologia,
dante, par., 17-40: la contingenza, che fuor del quaderno /
, che fuor del quaderno / de la vostra matera non si stende, / tutta
a necessità? romagnosi, 19-28: fra la necessità di coazione e la necessità di
: fra la necessità di coazione e la necessità di mezzo avvi la 'necessità
di coazione e la necessità di mezzo avvi la 'necessità psicologica ', ossia l'
è... una rappresentazione, la quale porta rigorosamente con sé i caratteri
universalità assolute. rosmini, xx-177: la necessità logica è l'unico segnale,
dell'immutabilità. gioberti, 11-iii-156: la necessità metafisica è anche logica in se
si unizzano. ardigò, ii-256: la necessità assoluta dà la certezza apodittica o
ardigò, ii-256: la necessità assoluta dà la certezza apodittica o razionalmente anteriore al fatto
. b. croce, i-2-359: la necessità rigorosa, della quale le scienze naturali
uomini. gramsci, 1-93: che la filosofia della prassi concepisca se stessa storicisticamente
legge naturale. cattaneo, v-1-352: la zoologia descrive altre specie ben inferiori di
o borghese,... ne ricavò la sintesi comunistica, che verrebbe attuata da
b. segni, 11-3: [la felicità] è prodotta liberamente, perché
1-i-41: l'impossibilità dell'opposto è la sola sorgente della necessità de'nostri giudizi
de'nostri giudizi. nievo, 882: la vita è quale ce la fa l'
882: la vita è quale ce la fa l'indole nostra, vale a dire
einaudi, 1-41: i piani, la direzione dall'alto non sono per una economia
latini, 3-40: non si maravigli la gente, se i consigli degli uomini
gli avea tronca / l'alta necessità la vita lieta, / si sapria quindi.
i-194: i prencipi nascono anch'essi con la medesima necessità alla quale son sottoposti tutti
, si studiarono... di difender la propria libertà. loredano, lx-1-12:
6-32: preme il destino invitto e la ferrata / necessità gl'infermi / schiavi
schiavi di morte. gioberti, 4-1-382: la necessità e la fortuna cieca sono la
gioberti, 4-1-382: la necessità e la fortuna cieca sono la causa efficiente non
la necessità e la fortuna cieca sono la causa efficiente non intelligibile e destituita di
del tempo. sbarbaro, 2-49: la città mi pare / sia fatta immensamente
pietra che nessuno / abiti, dove la necessità / sola conduca i carri e suoni
, di un dolore, ecc., la forma o il modo di un'azione
: lo tempo se nde va e la morte vene: / tristo chi aspetta
arreca e l'infelicità della vita e la necessità della morte. chiari, ii-76
ubbidire suo padre. gobetti, 1-i-645: la dialettica di gramsci non protesta contro i
, dalle pure altezze dell'idea hegeliana, la insopprimibile necessità per un governo borghese.
-letter. necessità estrema: la morte. leopardi, 26-50: oggi
uguccione da lodi, v-151-155: per la nostra necessitate / sostene fiera passione /
omo no vole succurrere all'altro in la necessitade ka per le peccade nostre la
in la necessitade ka per le peccade nostre la fede è perduta in terra. giamboni
quattrocento, lxiv-125: tristo chi prova la necessitate, / tristo chi casca per
, per esser tanto bella, / la fiera gente muovere a pietade, / che
estrema necessità. bechi, 2-187: la vita tiranna e brutale... lo
9-21: di tutte queste [facoltà] la repubblica nelle sue necessità si potria come
, 10-i-174: qualora non ci sia la necessità del tempio e dall'offerirne al
necessità del comune. cavour, iv-122: la camera vede che il ministero è costretto
-in relazione con un compì, che indica la persona o la cosa necessaria.
compì, che indica la persona o la cosa necessaria. dante, conv.
, conv., iii-vi-10: però che la sua [di dio] larghezza non
e potenzia. l'acqua piove, la terra la sorbisce per necessità d'omore
. l'acqua piove, la terra la sorbisce per necessità d'omore; el
per necessità d'omore; el sole la solleva non per necessità ma per potenzia
3-76: s'awide subito insieme con la moglie eh'erano ignudi, mentre prima
prima, coperti dall'innnocenza, non conoscevano la necessità delle vesti. muratori, 10-i-58
10-i-58: più grande è... la schiera di quegli altri cristiani che,
schiera di quegli altri cristiani che, conoscendo la necessità delle opere buone, si avvisano
passare; ma non fu possibile far intendere la necessità d'un tal ordine al presidente
guai anche ai sapienti cui non corrisponde la virtù dei contemporanei: sorretti dalla confidenza
: niuna cosa più rincuora il soldato che la necessità di dover fuggire la servitù.
soldato che la necessità di dover fuggire la servitù. davila, 148: ridotti
carnefice. pascoli, i-103: guardate la morte. guardatela in faccia senza piegare
e senza erigerlo orgogliosamente. voi sentirete la necessità di essere in pace coi vostri
preso l'aire dalla necessità di far dimenticare la rivelazione di quell'equivoco sentimento, diguazzò
amore è quando l'uomo comincia a vedere la via di dio ed a conoscere le
. busone da gubbio, 1-352: la seconda tecca, dico, si è nelli
avanzo seppe sì di reo / che la partenza lor fu nicistade / e levarsi da
necessità in un popolo può ragionevolmente chiamarsi la conservazione della successione. b. fioretti
, 2-5-215: importanza e necessità è la cognizione de gli stili e delle virtù che
scrittori. mascardi, 2-472: veduta la necessità del ben publico, si diede a
, si diede a guernir d'armi la pietà che, disarmata, perdeva la riverenza
armi la pietà che, disarmata, perdeva la riverenza. muratori, 8-i-37: le
del pensiero. palazzeschi, 1-41: la chiave era dentro la serratura e solo
, 1-41: la chiave era dentro la serratura e solo un giro fermava l'uscio
fermava l'uscio: vi ho posata la mano stringendola con tutta la forza, una
ho posata la mano stringendola con tutta la forza, una forza tanto sproporzionata alla
d'agosto, tanto che compiuto sia la necessità della battitura. -utilità
da principio trovate da gli uomini per la necessità che così fatta securezza mostrò loro
primo bisogno della repubblica sarebbe d'avere la massima parte dei cittadini agricola, e
l'età necessaria per fare questi sponsali la legge non ha introdotto quella necessità che
sonno o altra necessità, secondoché richiede la fragilità dell'umana natura. boccaccio, dee
corpo aprire..., solo che la necessità della sua infermità il richiedesse.
conservazione. g. gozzi, 1-9: la necessità non ha saputo mai fare agli
/ o troppo ancor religiosi servi / de la necessitade! cesari, 1-2-262: questo
d'annunzio, iii-1-169: comprendi tu? la lotta disperata contro la necessità della natura
comprendi tu? la lotta disperata contro la necessità della natura, pel terrore di
, pel terrore di divenire nel sonno la preda inerte del mostro ributtante. gozzano
mostro ributtante. gozzano, i-448: la vita quotidiana è fatta di necessità.
gatto] l'integrità del carattere e la natura originaria, come in un universo
uomini e donne di gran senno ereditarono la vergognosa necessità del libertaggio dalle abitudini dell'
dell'oste, al quale anderai quando la natura si vorrà purgare e avrà necessità
notte il portò sei volte al luogo de la necessitade e lavollo volontieri i panni suoi
: santo stefano... per la sua onestade fu dato in guardia dagli
prol.: tu t'abbi liberamente tutta la eredità di nostro padre, e non
, e non ne voglio se non solamente la mia necessità. storia di stefano,
stefano, 15-34: lo vechio padre solo la nezesi- tade / per sé tegnia,
per carità tutto el superfluo, doppo la tua necessità, a onore e per
avevano offerto quello avanzava loro, ma la vedova messe nel gazzofilazio la sua necessità
loro, ma la vedova messe nel gazzofilazio la sua necessità e vitto suo, non
; e però lei sola ne riportò la mercede. -cosa, derrata,
di prima necessità non mai può render giusta la restrizione o divieto della libertà. mazzini
: da poi che l'acqua nòcete a la tua enfermetate / e a. mme
e a. mme lo vino nòceme a la mea casti- tate, / lassam lo
dee., 3-9 (1-iv-330): la gentil donna allora, da necessità costretta
vergogna cento lire le domandò per maritar la figliuola. livio volgar., 1-197
livio volgar., 1-197: cominciò la città avere maggior dovizia di biada,
fu portata grande abbondanza; e poiché la paura della necessità fu passata, ciascuno
fu passata, ciascuno cominciò a vendere la biada clregli aveva riposta. dominici,
vedessi il povero in estrema nicistà, la divina legge gli concede il suo bisogno
e in questa necessità, non si vede la passata sua a quindici per lira,
sua a quindici per lira, come sta la commissione vostra. brusoni, 4-i-45:
modo rimediare. parini, xvi-45: la infame / necessità, che brame / cova
dà ai rubamenti. pessimo partito! ma la necessità e la fame sono male consigliere
. pessimo partito! ma la necessità e la fame sono male consigliere.
livio volgar., 1-398: dopo la pestilenza venne la carestia e la necessità della
, 1-398: dopo la pestilenza venne la carestia e la necessità della biada,
dopo la pestilenza venne la carestia e la necessità della biada, per li campi
dinanti. g. morelli, 433: la nicistà della vettuaglia gli fece perdere la
la nicistà della vettuaglia gli fece perdere la terra a dì... di giugno
fu bisogno desister da quel tentativo su la speranza che gli assediati, ridotti in
., 5-7 (1-iv-495): costrinsegli la necessità del poco coperto a toccarsi insieme
. tommaso di silvestro, 176: la filippa de cremona... fu
fame e necessità che pativa egli e tutta la sua casa, nella quale aveva moglie
maniera soccorrerlo. gioia, 2-i-455: la necessità o sia una perspicace previsione condanna
]. guadagnoli, 1-i-17: stampai la prima volta per bisogno, / ed or
puccio] in gran necessità vivea [la moglie] di ciò che messer lo
della pleura verso l'esterno, attraverso la parete toracica. 14. teol
positivo sul conseguimento del fine ultimo e la cui assenza rende impossibile tale conseguimento (
impossibile tale conseguimento (per es. la grazia santificante); la necessità di
es. la grazia santificante); la necessità di precetto per contro deriva dalrimposizione
, 3-43: di questo io so bene la verità per cagione delle necessitadi, che
cavalleria, poi parenti e in tutta la vita famigliari. 16. locuz
di necessità: sentire il bisogno o la mancanza di una cosa determinata o di
pucci, cent., 53-54: fornirgli la terra / di ciò che nicistà avie
, che si chiama linea, aggiunta la larghezza si costituisca la superficie e,
linea, aggiunta la larghezza si costituisca la superficie e, sopraggiunta l'altezza o
. avrei ben desiderato che da aristotile [la composizione d'un corpo] mi fusse
ricchi. fra cherubino, 3-54: la terza maniera d'opera, nella quale noi
. m. casaregi, 1-10: la disposizione della suddetta legge 'qui cum alio
. fra giordano, 3-318: acciocché la natura si compia... è mistieri
., 10-3 (1-iv-860): per la qual [strada] quasi di necissità
, 771: se battere il padre e la madre per qualunque cagione è cosa nefanda
, di necessità ne seguita il lacerare la patria essere cosa nefandissima. p.
. cattaneo, 7-21: per la 43 del primo d'euclide i suppli-
vero col falso, considerasse come superflua la virtù! -essere di necessità,
perché 'l re era in necessità di far la guerra contra i nimici della fede,
legge, e deliberarono di lasciare tutta la collina ai fiorentini, e solo riservarsi
una necessità una virtù e sfidavo arditamente la fortuna. pananti, i-288: la
la fortuna. pananti, i-288: la pillola bisogna mandar giù, / e di
ferrara. davila, 326: dolendosi la regina che la ostinazione del re di navarra
, 326: dolendosi la regina che la ostinazione del re di navarra di non
corte ponesse il re in necessità di fargli la guerra. siri, ii-1449: una
patrizi, 3-224: operando per necessità la natura e noi veggendo né potendo rimediare
per necessità, si ha da concludere che la terra che va mista con quelli sia
a. cattaneo, iii-18: benché la carità dei comandanti usi dopo il fatto
di linguaggi orientali? -tornare la necessità in volontà', passare dalla ripulsa
che sa trarre d'ogni male bene, la necessità tornò in volontà.
metti l'anima in posa; / a la necessità non è contrasto. manzoni,
, 1-217: dopo qualche giorno, la crisi di coscienza fu superata - necessità
, 2-3-369: dio m'aiuterà, e la necessità mi farà buon fante.
fante. -la necessità fa trottare la vecchia', lo stimolo del bisogno rende
. f. villani, i-383: la necessità, la quale fa vecchia trottare,
villani, i-383: la necessità, la quale fa vecchia trottare, strinse il
necessità non ha, non conosce legge', la necessità rompe, sforza ogni legge:
azioni illegali, illecite o arrischiate, con la costrizione imposta dalle circostanze o con ragioni
: le ragioni nel proverbio gridano che la necessità non ha legge. poliziano, 2-56
poliziano, 2-56: pure, perché la necessità non ha legge, farò per questa
, 12-37: come tu sai, la necessità rompe ciascuna legge. brusoni, 1-138
brusoni, 1-138: signor cavalliere, la necessità sforza tutte le leggi. b.
che ordinaria e necessitante, non rimarrebbe la libertà dell'arbitrio. l. bellini,
. conosce e addimanda come necessitante forma la naturale (se non inconscia) corrispettiva
l'uomo a compiere azioni utili per la sua salvezza, sospendendo la sua libertà
azioni utili per la sua salvezza, sospendendo la sua libertà e prescindendo da essa (
(necessito), tr. costringere con la forza o con altri mezzi energici
piegare. buti, 2-375: secondo la sentenzia de li astrologi, noi siamo
come saran passate queste vacanzie, prosequiremo la lite, sa- ran necessitati, se
ci pongono silenzio. machiavelli, 161: la seconda schiera def principi...
seconda schiera def principi... non la facevano [i romani] stretta,
ordini radi, e di qualità che la potessi ricevere in sé sanza disordini la
che la potessi ricevere in sé sanza disordini la prima, qualunque volta, spinta dal
egli non può possedere se stesso, aver la ragione di sé, quanto e
vassallo. segneri, i-337: imitala [la vergine], e allora sì che
sei beato, perché non solo con ciò la impegni ad amarti, ma la necessiti
ciò la impegni ad amarti, ma la necessiti. -ant. imporre come
saver dèi. 2. costituire la causa efficiente, l'occasione o lo
. giov. cavalcanti, 24: la libertà dell'arbitrario e la elezione di scaltrito
24: la libertà dell'arbitrario e la elezione di scaltrito giudizio può quelle così
sappi che è propria virtù, e la scienza è vera. pallavicino, 11-52
accidente, come appresso dirò, essendoci la natura madre amorevole che non ci necessita
sarebbe mai venuta in poter loro, se la fame, ultimo male della vita non
fame, ultimo male della vita non la necessitava. cecchini, 1-80: la
la necessitava. cecchini, 1-80: la catena è superflua, perché gli sproni [
avrebbe potuto agevolmente difendersi insino a che la fame costringesse il presidio a far quello a
il presidio a far quello a che la forza non l'avrebbe necessitato. gioberti,
l'avrebbe necessitato. gioberti, 4-16: la legge è l'unità del logo,
senza forzarlo o necessitarlo, e acquista la dignità d'impe rativo.
dalla medesima altezza. cattaneo, iii-2-142: la fuga compiuta necessitò poscia il popolo romano
necessitò poscia il popolo romano a proclamar la repubblica. -stimolare a una funzione
, a cacciar fuor dello stomaco, per la via dell'esofago, quella molesta tintura
2-63: bagnano altri con tiepida orina umana la bocca delle galline e tengonla stretta fin
quell'amarezza le necessiti a mandar fuori la nausea catarrale perle narici. -con
76: lo necessitava anco a tentare la fortuna, benché dubbiosa, della battaglia,
giusto,... potrebbe giustamente esagerare la forza della poesia. 3
che, quando fosse cosa ragionevole per la sicurezza che il caso necessitava, averebbe
all'aggiustamento. gioberti, 1-v-432: la debolezza partorì l'anarchia, l'anarchia
fenoglio, 2-265: per poco che la fortuna m'accompagnasse e mia madre m'
: necessitari taluno disse quelli che negano la libertà. = deriv. da necessitare
dell'essere che costituisce il criterio per la valutazione delle cose esistenti. =
dell'astuzia, se gli è mancata la forza, e cosi non si parta dal
volendo stare in pace con lei [la moglie], aiutare al suocero maritare l'
gittolle in seno con sì gentil maniera la mia lettera ch'ella trovossi necessitata a
condannato a morte, costretto a darsi la morte. - anche sostant. giorgio
di bellezza estrema / parto necessitato è la rapina. spallanzani, iii-315: siccome involontaria
: il lirismo moderno va espresso con la formula diretta: vale a dire con il
assume obbligazioni a condizioni inique, per la necessità, nota alla controparte, di
croce, ii-7-248: al travaglio onde la fantasia e il pensiero e la volontà
onde la fantasia e il pensiero e la volontà si sanno tutt'insieme sciolti e legati
sm. filos. teoria che sostiene la connessione causale nell'ordine del mondo;
necessitòrio, agg. ant. che sente la necessità o l'impulso ad agire
esser a capua, e, zonto serà la zente de gandia, zudego necessario sia
volonterosi apizarsi e non men necessitori per la superiorità. = deriv. da
lengueglia, 16: stimò [la contessa] faccenda di animi sfaccendati colorire
colorire un volto nel quale necessitosamente ripone la natura qualche colore. = comp
i sensi sé avea creduto d'essere la più povera e necessitosa creatura di tutte
tutte l'altre, consigliandosi poi con la ragione, s'avide essere di tutte
ragione, s'avide essere di tutte la più ricca e la più agiata. d
essere di tutte la più ricca e la più agiata. d. bartoli,
i necessitosi ai ricchi e da sussistere per la lor liberale, ma non per tanto
mutano [le ricchezze] per altro la spartizione antica dei popoli, il primo
in quell'ospedale alcuni compassionevolissimi casi) la porzione ai pollo, per sostituirvi l'impossibile
tempo). davila, 664: la carestia si faceva ogni giorno maggiormente necessitosa
servitù e per avere qualche comodo e la libertà infelice e necessitosa abboniscano. rovani
fare tanto. nievo, 470: la permalosa alterigia di taluno che sdegnava affidarsi
che ne è manchevole o ne sente la necessità (in relazione con un compì
vedi necessitoso de'beni temporali, secondo la tua facuità ne gli provedi. lorenzo
cosa necessitoso, che chi gli levassi la necessità di quelle cose, sanza le quali
necessitosi di avere una coppa comune con la gente dabbene. periodici popolari, i-125:
sono necessitosi di starsene al lavoro tutta la settimana per fare il lecito guadagno.
. piovene, 2-211: quanto più nobile la sua dell'indole sentimentale, necessitosa di
scienza militare, ma per dar, con la benignità delle prestate orecchie e con gli
piante tue. salvini, 48-33: la vita / con istrumento da tagliar la gola
: la vita / con istrumento da tagliar la gola / col sangue l'uno lasserà
corpo somigliante ad un tizzone spento. la loro testa è piegata in avanti, l'
. frutto natante, capace di conservare la facoltà germinativa dei semi anche dopo una
permanenza in acqua in modo da permetterne la disseminazione a lunga distanza.
i vivere ne'legni morti. la loro specie più comune è la '
morti. la loro specie più comune è la 'necròbia violacea 'di latreille,
. biochim. tossina suscettibile di provocare la necrosi cellulare. = voce dotta
mi fa notare, acido: « la necrofilia, te lo avverto, non si
per il funebre o il funerario, per la contemplazione della morte, per il passato
, 7-229: 'sire halewyn 'è la favola d'un duca fiammingo..
di sollevare e di trasportare a spalla la cassa durante il funerale, fino al
male a quelle scene in cui facevano la parte di necrofori, seppellitori di vestali.
necrofori in giubba e turbante candido vigilano la cremazione. e. cecchi, 8-137
-pensava girolamo, mentre i necrofori calavano la cassa nella buca. -per simil
è pronta a decretare o a favorire la fine di un'esperienza o che sembra
marmaglia sbilenca / sulla via civica dove la primavera si riversa. / e segue
in italia sono una decina e raggiungono la lunghezza di 3 cm.
son larghi e guarniti di molti fiocchetti. la specie più comune è la 'sylpha
fiocchetti. la specie più comune è la 'sylpha vespillo '. c. e
533: questi necrofori, una volta seppellita la sua brava carogna, ci banchettano dentro
o 'pietra morta '. è la 'roccia trachitica 'nelle vicinanze di
giornale o di una rivista che annuncia la morte di un personaggio noto e ne
per lo più in modo succinto, la vita e le benemerenze; scritto commemorativo.
massaia, iv-138: ricevetti pure la necrologia del mio amico, anzi figlio
. carducci, ii-2- 311: la necrologia dell'egregio e compianto marchettini,
pannoli emergeva nelle necrologie, che erano la sua specialità. oriani, x-6-105: scriveva
e le risate, fra gli scherni e la compassione crudele che formarono la tua necrologia
scherni e la compassione crudele che formarono la tua necrologia -... -non una
. e al figur. dichiarazione attestante la fine irrimediabile, la cessazione definitiva di
. dichiarazione attestante la fine irrimediabile, la cessazione definitiva di un'esperienza, di
nero '. così e non più dice la nota necrologica. necrològio,
79: senza perder tempo, telegrafai la notizia al * fanfulla 'e scappai
scritto in cui si dichiara e proclama la conclusione definitiva di un'esperienza artistica e
detto che, cominciata tre anni dopo la morte del goethe, rappresenti l'epilogo e
. casotti, 1-13: qual fede meriti la sua testimonianza... si può
sotto il 21 d'aprile del 1364 la morte di lui. 3. disus
perfetto nacrologista versa sulla stessa pagina per la morte d'uno, insomma, di
carrer, vi-216: né qui la cronaca / saria finita; / ma
morbosa per ciò che ha attinenza con la morte, per il funereo e il
savinio, 74: ogni rievocazione anche la più ingenua, ha del necromàntico.
primitivi, appare nella bibbia, che la disapprova come uso idolatrico; condannata dalla
di necromanzia. leopardi, v-247: la evocazione dei mani e delle anime dei
è eschilo, e i misteri, e la necromanzia egiziana. -letter.
. ghiberti, 29: ad atene è la necromanzia d'omero [dipinta da nicia
[plinio], 35-11: in atene la necromanzia d'omero. questa figura non
. boiardo, 1-2-12: ritorna a la battaglia col barone, / ed io
persona crede di essere morta o simula la morte. 2. zool.
, descritta da hayden di baltimora, la cui composizione è tuttora ignota, ma
neutro di vexpóv * morto ', con la desinenza dei termini mineralogici.
materia purulenta in cui è stata provocata la morte dei leucociti. = voce
i-504: dolce dormir così, ne la secura / pace de'campi, in grembo
mite olio matura, / lungi da la necropoli fastosa, / lunge da i marmi
, l'italia non è finita come la grecia; o come l'etruria, una
rovina. savinio, 352: sia la stessa vetustà della bottiglia esumata in mio
dai primi dell'ottocento, a domandar la riforma, soprattutto per effetto del malcontento
piuttosto necropoli, in cui avevano sepolta la letteratura i gesuiti e i frati del secolo
originali che vanti nelle sue necropoli librarie la letteratura inglese. = voce dotta,
ferite e stimolano l'attività cellulare e la rigenerazione dei tessuti. = voce
. (necròso). medie. provocare la necrosi in un organo; ridurre in
necrotizzato. guerrazzi, iii-430: la sua laringe ha perduto le parti solide
che i medici dell'università dovevano fargli la necroscopia. cicognani, 3-237: l'
deve decidere se gli s'à a fare la necroscopia. = voce dotta,
necroscopico, si è potuto stabilire che la vittima ha reagito per difendersi dall'aggressione
poesia di stecchetti era ripresa di preferenza la parte satanica e necroscopica. necròscopo,
, sm. medico incaricato di accertare la morte di una persona per redigerne il
che provoca in un organismo vivente la morte di un gruppo di cellule, di
gommosa, propria della lue terziaria; la necrosi grassa o steatonecrosi produce l'idrolisi
produce l'idrolisi dei grassi neutri; la necrosi ossea, di solito come esito
circostante con ammassi granulosi detti sequestri; la cancrena, nella forma umida o secca,
savinio, 12-22: verdi, sentendo la necrosi che minaccia la musica drammatica e
verdi, sentendo la necrosi che minaccia la musica drammatica e a una sola voce,
fine il 'falstaff'e fa egli pure la sua brava cura di contrappunto. piovene
di contrappunto. piovene, 10-544: la necrosi dell'umanesimo, che porta in
agg. medie. che provoca o determina la necrosi in un tessuto.
necrotizzare, tr. medie. provocare la necrosi in un organismo.
. 2. intr. con la particella pronom. subire la necrosi;
intr. con la particella pronom. subire la necrosi; perdere la vitalità di un
pronom. subire la necrosi; perdere la vitalità di un tessuto o di un
o timelee, che ha per tipo la specie 'struthiola erecta 'thumb. del
periteci, di colore rosso, sotto la corteccia delle piante ospiti e, in alcuni
, in quanto provocano il cancro e la necrosi del legno. = voce
idromanti a i quali si crede / la lecanoscopia o necyismo, / ovver l'indovinare
e nella parte settentrionale del belgio (la lingua germanica comprendente rispettivamente l'olandese e
doni offerti alla dea, con cui la vinse. carducci, ii-2- 305:
e documenti; e mostra che anche la disciplina va a capo rotto; e che
quei reverendi ed eminentissimi abusano e violano la religione nefandissimamente. = comp.
, i-223: si è fatta spergiura [la setta degli oscurantisti], ha abnegato
. de roberto, 6-79: la natura... avrà creato una coscienza
orrore per l'intrinseca gravità o per la bassezza morale di chi la compie;
o per la bassezza morale di chi la compie; crimine particolarmente odioso e feroce
, e nello svolgere e nel rapire la giulia, avere avuto grandissima parte..
, avere avuto grandissima parte... la contessa g.! pascoli, ii-1649
di nefandezza. cesari, 1-1-288: la cecità de'gentili era sì fitta e
adulterio e forse altre nefandezze che disonorano la natura) la sola fornificazione però non
altre nefandezze che disonorano la natura) la sola fornificazione però non credeano peccato. massaia
... perché a sais si fa la festa delle lampade? qui c'è
c'è probabilmente qualche altra nefandezza che la rispettosa curiosità mondana di erodoto non si
, vii-114: così va in corinto! la nefandità òvvi giunta a tal eccesso che
ragionevoli possano in buona fede conciliare la dottrina di cristo con l'idea della
idea della guerra, o che non sentano la nefandità... del finger di
,... scopre ad amieto la nefandità del delitto perpetrato contro il padre.
più spesso ad uno ad uno per la nefandità della strada. 2.
altri italiani? tronconi, 5-131: la vostra religione, sapete che cosa ha
/ il poveretto cingerà di fiamma / la sposa che morì priva di nozze!
inconcepibile e indicibile per l'enormità e la gravità eccezionale nell'ambito dell'etica;
quello che tu dimandi, né dare la sorella nostra a uomo non circonciso,
sorella nostra a uomo non circonciso, la quale cosa non è lecita e appresso di
, 1-298: appio... trasse la nobile pulcella dalle braccia del padre dinanzi
camera in dono: ove ancora per la sua nefanda e crudele sentenza condusse il
crudele sentenza condusse il padre ad uccidere la figlia. lettere e istruzioni agli oratori
nefandissima coniurazione. cammelli, 229: la mitra arai, se '1 vulgo il
machiavelli, 1-vili-183: battere il padre e la madre per qualunque cagione è cosa nefanda
iii-3-297: il ferro d'ildebrando / su la donna si calò / e dal funere
se l'animo è tornato inerte, la consuetudine muove sempre i sensi bestiali.
ch'a moverte fui pronta / per la salute del sacro baptisma, / che già
, quando nettunno...; la nostra donna, iunone, diana..
libertà, produceva bia- steme nefande contra la religione. d. bartoli, 2-3-353:
? carducci, iii-5-5: l'accademia de la crusca comincia con le isvogliate ridicolezze de
le chiacchiere di lionardo salviati, con la nefanda guerra a torquato tasso. svevo,
e diro peccato in aver voluto sforzare la mia crudel matrigna; ma per contrario modo
[le donne] ciò ch'accenna la lussuria e l'ira. giuseppe di santa
giuseppe di santa maria, i-60: la notte per lo contrario era serenissima e in
, i-18-76: io [edipo] la spada / sguaino, ed io mi lego
occhio, il morbo / nefando su la gota, figlia di pasifàe. calvino,
. uttoa [zarate], 14: la gente che abita sotto la linea e
, 14: la gente che abita sotto la linea e nelle radici di quella hanno
dànno molto al peccato nefando: per la qual cosa trattano mal con le donne
vizio nefando vuol dir l'istesso che la sodomia. g. b. ricciardi,
fu cagione che gissero a sfocar altrove la rabbia loro. baldi, xxxvi-377: rapia
rapia nefanda e scelerata mano / a la pudica vergine, toglieva a l'orfanello
altri che hanno osato chiamar dio a proteggere la marcia e la carneficina dei loro eserciti
chiamar dio a proteggere la marcia e la carneficina dei loro eserciti. -sostant
leonardo, 2-315: scorrerà per l'aria la nefanda spezie volatile, la quale assaliranno
l'aria la nefanda spezie volatile, la quale assaliranno li omini e li animali,
il nefando loro ministro, intesa finalmente la cagione, con adirati schiamazzi cominciò a
di questa casa, dopo avermi tolta la coscienza con un narcotico, mi diede
, riempiano con imagini di mostruose dissoluzioni la nefanda reggia di capri? aleardi,
] a casa. -anche dovessimo rimetterci la vita appena fuori di questa soglia nefanda
, ii-239: nondimeno che ricoprirebbe con la ruina della patria loro la sceleratezza di
ricoprirebbe con la ruina della patria loro la sceleratezza di così nefando e abominevole cibo
errore, prevaricando in tal offesa de la sua maiestà? ariosto, 37-71:
: ecco appena sul letto nefando [la croce] / quell'afflitto [cristo]
] / quell'afflitto [cristo] depose la fronte, / e un altissimo grido
mandò. pratolini, 9-845: nemmeno la preghiera ci assiste, che mormoriamo.
l'aspide che ci ha punto, mantiene la sua figura di airone.
, confidando che un solo nome cancellerà la vergogna di molti vizi. = deriv
ateniese, avere in matrimonio la carnale sorella, usando cotal legge i
cotal legge i cittadini di quel luogo, la qual cosa per le usanze nostre sarebbe
a noi. vico, 611: la custodia degli ordini cominciò da'tempi divini con
de'matrimoni solenni), acciocché indi provenisse la certezza delle famiglie incontro la nefaria comunion
indi provenisse la certezza delle famiglie incontro la nefaria comunion delle donne. giannone,
come nefari ed incestuosi i matrimoni tra la figliuola e il padre o della madre col
e ingrata sorte de omini! che strengeva la donna a donarte il suo amor,
i nomi di terèo / e de la maga colchica / e del nefario atrèo.
che lo abbracciava quando tenni in mano la secure del potere, aborrii adoperarla.
genere, attendere agli affari pubblici (e la proibizione derivava da motivi rituali o,
teneva il mercato, ma si adunava la plebe coi suoi tribuni, e si
gli iddii / non odono, udite la nostra / preghiera voi, uomini,
, xii-61: si chiuse per me la nefasta giornata del 9, della quale
letale. de roberto, 8-256: la prognosi è nefasta. -che suscita orrore
era nato per essere ricco e spesso la miseria, spettro nefasto, si avvicinava a
esercitò sulla libertà inglese ogni guerra anche la più piccola e lontana. d'annunzio,
. d'annunzio, iii-2-136: con la destra brandisce la spada a due tagli,
, iii-2-136: con la destra brandisce la spada a due tagli, con la
la spada a due tagli, con la sinistra solleva un'ala della sua chioma sopra
sinistra solleva un'ala della sua chioma sopra la sua bellezza nefasta. montale,
sua bellezza nefasta. montale, 3-12: la città mutava volto, nsi apriva altinflusso
, io: noi vogliamo combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente e snobistica del
nefando di europa. albertazzi, 74: la scienza positiva avendo avuto appunto in darwin
maestri più grandi e più nefasti, la sapienza dei teologi e dei naturalisti che
iettatore,... con mentana compiva la terna dei nefasti addossatigli e legati al
il frutto ch'è una drupa. la polpa di questo frutto si adopra con
'lappola maggiore, bardana ', per la somiglianza dei frutti. nefelio2,
nefelometriche, che misura il grado e la velocità di intorbidamento di una soluzione o
metodo di analisi chimico- fisica per determinare la quantità di una sostanza sospesa in un
luce incidente di intensità determinata e misurando la luce diffusa in direzione perpendicolare con una
dei batteri presenti in una sospensione e la loro velocità di crescita, mediante rivelazioni
figure. serpetro, 182: la natura scrisse nella nefite e la propria
182: la natura scrisse nella nefite e la propria virtù ha caratteri, che da
, effettuata con un nefoscopio, conoscendo la loro altezza dal suolo. =
. meteor. apparecchiatura usata per misurare la direzione e la velocità del moto delle
apparecchiatura usata per misurare la direzione e la velocità del moto delle nubi (e
in acuto, subacuto e cronico; la forma acuta ha origine da un'infezione di
tonsille, con l'angina o con la scarlattina e può essere predisposta da condizioni
il dolore in corrispondenza dei lombi, la diminuzione della quantità di urina eliminata,
diminuzione della quantità di urina eliminata, la presenza in essa di sangue (ematuria)
che può mancare nelle forme subacute: la cura prevede il riposo completo, una
di sodio e di sostanze azotate, la somministrazione di antibiotici e vitamina c;
spiccato; ne deriva l'insufficienza renale e la tendenza all'uremia, con decorso molto
con evoluzione suppurativa (e non compromette la funzione renale). -nefrite interstiziale ematurica
nefralgia. redi, 16-ix-25: la gotta e la nefritide sono due malattie
redi, 16-ix-25: la gotta e la nefritide sono due malattie le quali provengono
éticla e l'ingorda / ulcerazion maligna e la nefritide / torva: pesti terribili a
lana e letto. tre elle. la nefrite si cura così. ojetti, i-623
i-623: giaceva disfatto sul letto con la ciocca nera dei capelli sulla fronte di
per cui fu impiegata fin dall'antichità per la produzione di oggetti artistici o anche di
, 179: al iaspide si riferisce ancora la nefritide a cui la nuova spagna dà
si riferisce ancora la nefritide a cui la nuova spagna dà il natale. la sua
cui la nuova spagna dà il natale. la sua superficie è grassa e par sempre
par sempre onta d'olio. i spagnoli la portano effigiata in varie forme. viene
assalito dal detto dolore, portandola che tocchi la carne, o lo scema o
a primo colpo tutto il mondo n'accuserà la regnante. biffi, xviii-3-413: la
la regnante. biffi, xviii-3-413: la notte dei trenta giugno cessò di vivere
massima- mente nefritiche e vesicarie, per la somma facilità che elle hanno a passare
renali. redi, 16-ix-269: la signora beverà una libbra di decozione di
pietro ispano volgar., 2-27: la radice di ringi... guarisce
una comunicazione fra le cavità renali e la vescica per ovviare all'ostruzione dell'uretere.
urografia. -nefrogramma isotopico: ottenuto con la tecnica della scintigrafia. = voce
che dista successivamente da una circonferenza quanto la corda determinata da un punto a,
tossina che agisce sui tessuti renali provocandone la distruzione (e può essere ottenuta sperimentalmente
: calcolo orinario, nato entro la cavità o la sostanza del rene.
, nato entro la cavità o la sostanza del rene. = voce dotta
vie urinarie provocando coliche dolorose e compromettendo la funzione renale. = voce dotta
. che si riferisce, che riguarda la nefròlisi chirurgica. 2. che
gravidica'. complicazione che può insorgere durante la gravidanza, con una frequenza del 2
e del bacinetto all'esterno, attraverso la ferita operatoria. = voce
. medie. che promuove o favorisce la formazione di tessuto renale.
, o, nei casi più gravi, la torsione del peduncolo, con chiusura dei
e arresto della circolazione nel rene; la cura richiede l'applicazione di una cintura
.]: 'nefrorragia emorragia renale, la quale non si riconosce se non quando
non si riconosce se non quando ne consegue la ematuria, che allora dicesi 'renale
di tutto il parenchima renale, con la morte funzionale delle cellule e impossibilità di
funzionale delle cellule e impossibilità di compiere la funzione secretoria; può essere conseguenza di
(nefrosclerosi primitiva), o rappresentare la fase più avanzata della glomerulo- nefrite diffusa
nefrite interstiziale (nefrosclerosi secondaria); la prognosi è infausta, ma si ottengono
(e si distinguono varie forme, come la nefrosi idiopatica o genuina, non riferibile
non riferibile a un processo morboso, la nefrosi paranefritica che insorga durante il decorso
il decorso è molto variabile; importante è la terapia dietetica, con limitazione del cloruro
nefrotifo, sm. sindrome in cui la febbre tifoide o il tifo petecchiale è
quanto osservo, è stata poco plausibile presso la repubblica medica, e pur doveva essere
metodica, come per altri tempi è stata la nefrotomia. = voce dotta
. m. -ci). che ha la capacità di influenzare il trofismo del rene
se alcuno sottoposto dell'arte de la lana de la città di siena.
alcuno sottoposto dell'arte de la lana de la città di siena... sie
di quello maleficio o vero cosa sopra la quale avesse facto el negamento ne la
sopra la quale avesse facto el negamento ne la terza parte più. 2
. giovanni dalle celle, 4-1-159: la donna il dee isvolgere con prieghi e ammonizioni
i-510: prendendo a modo di candidato la mano d'uno, indurata per opera ville-
letter. che nega; che afferma la non realtà o la non verità di
nega; che afferma la non realtà o la non verità di qualcosa; che rifiuta
hanno usato mai il mai negativo senza la particella negante. negare1 (letter.
nègo, nèghi; le forme rizotoniche presentano la dittongazione). non concedere, rifiutare
dolcissimo salutare, ne lo quale stava tutta la mia beatitudine. idem, par.
il vin della sua fiala / per la tua sete, in libertà non fora /
i-40): s'egli ti ricercasse la vita propria tu non saperesti negargliela.
al cane offerti? forteguerri, iv-239: la trovai / con un certo soldato miserabile
un certo soldato miserabile, / che la pregava a dargli una sol notte,
/ nieghi, prometti poi; me la togli, mi porgi speranza. roseo,
istudio e divina grazia diventiamo famosi, la quale non è negata ad alcuno che
instantemente, / e questa grazia non ce la negare. fra cherubino, 3-63:
eterna, che per sua bontà non te la niegherà. ariosto, 18-77: dio
, ch'ogni dolore eccede, / niega la terra e niega il ciel mercede.
. giov. cavalcanti, 53: la fortuna presta favore agli arditi e niega
21-51: anche peria fra poco / la speranza mia dolce: agli anni miei /
miei / anche negaro i fati / la giovanezza. carducci, ii-12-117: a me
giovanezza. carducci, ii-12-117: a me la natura negò troppe cose, e,
, e, crudele negazione fra tutte, la comunicabilità e la espansività dei sentimenti del
negazione fra tutte, la comunicabilità e la espansività dei sentimenti del mio io.
: le campagne stesse, / da la rabbia di sirio e dal veleno / de
quell'amara e cruda dipartita / mi negò la sua aita. c. i.
negaro. pascoli, 428: giusta è la terra e non ti nega il cibo
e non ti nega il cibo / la madre mai. -non possedere assolutamente
non avere. montano, 465: la maggior singolarità del 'candide 'resterà
odierne dovrebbero essere negati il sangue e la vita. -non impegnare per una
di dare in sposa, non concedere la mano. sansovino, 2-33: nel
negommi il padre mio. -escludere la liceità di un fatto. -anche in
non è licito che 'l figliuolo uccida la madre, la quale il partorì con
licito che 'l figliuolo uccida la madre, la quale il partorì con tanto dolore e
ella pur ritrosa / d'eseguir nega / la dolce opra amorosa. forteguerri, iv-519
animo. parini, vili-13: io la copia, che de'versi accolgo / entro
, che de'versi accolgo / entro a la mente, sordo / niego a le
nissuna pratica d'accordo e negarono risolutamente la proposta. -mandare vana, eludere,
messo tanto perch'io fui / ladro a la sagrestia d'i belli arredi. a
domande. dominici, 1-1: non sa la carità negare risposta. ariosto, 34-27
il padre mio / gli avea negata la domanda onesta. roseo, lv-86: fu
vostri buon costumi, non posso negarvi la onesta dimanda che mi fate.
di visitare le antichità di pozzuoli con la sua guida, il sannazzaro non potè
mi negavo, da quando era venuta la noia; mi pareva naturale di negarmi,
non demandar in omo quel che nega la natura. caro, 6-649: quando
ii-278: non per questo, cui la natura non avesse fatto oratore, negherò io
cavaliero tesser mezzano fra l'amico e la donna amata. loredano, 2-308:
, vi niega i mezi er guadagnar la lode. metastasio, 1-i-43: io d'
, ii-65: si faccia pur per la terribil diva / quel che niegasi a
... /... / la via negommi al favellar spedita. poerio
pen- sier negava / di partir con la voce i suoi diletti. jahier,
2-7: povero e orfano di padre, la povertà mi aveva negato gli studi universitari
219: l'aure spirano nella notte e la candida luna non niega il corso suo
sole e luna. firenzuola, 430: la qual vesticciuola assai sovente una curiosetta aura
curiosetta aura tutta lasciva percotendola, or la rimoveva s'in su le delicate carni,
pareva negare il sole, senza prometter la pioggia. -ant. impedire di
scrive che tosandogli [ai cavalli] la crinatura non avverrà tanta furia di libidine,
non avverrà tanta furia di libidine, la quale, proibita d'estinguersi e negatali,
. subordinata, nella quale può trovarsi la particella negativa non con valore rafforzativo)
., il-vm-io: ciascuno è certo che la natura umana è perfettissima di tutte l'
vero. lorenzo de'medici, ii-42: la nostra è troppo intollerabil salma, /
bench'egli il neghi, a lei darei la palma. trissino, i-56: non
quella opera non sia di dante, la biasimate e riprovate. fausto da longiano,
o pannunzio, mi accusi che temo molto la morte. il temerla molto negolo,
confessolo, per certo negare io che tema la morte sarebbe negare ch'io non sia
con voce sicura / negavi che fosse castigo la sventura. montano, 1-249: mi
storicamente necessarie ad abbattere per una volta la sozza materialità dell'impero. pascoli,
questo negare per negare e della rivoluzione per la rivoluzione... non presentavano alla
.. non presentavano alla russia se non la scelta tra tautocratismo e l'anarchia.
., 10-5 (1-iv-880): la donna, udendo il marito, piagneva e
puote l'uomo disdicere non offendendo a la veritade, quando quello che non è non
loredano, 3-150: mitigano in gran parte la severità del giudice i rossori della confessione
con facilità. gozzano, i-612: la voce di eleanor... dominava
. 5. dichiarare o dimostrare la non esattezza, l'infondatezza o anche
non esattezza, l'infondatezza o anche la non sussistenza di un rincipio,
. fra giordano, 3-2x1: la seconda via di venire al conoscimento d'
, quasi costui fosse stato epicuro negante la eternità dell'anime, gli parlava. savonarola
ii-18: fra gli ebrei alcuni negavano la risurrezione ed il giudizio. genovesi,
che consiste lo scetticismo? nel negare la corrispondenza delle nostre idee cogli oggetti fuori
, hegel nega tantitesi stessa, nega la negazione, e ristabilisce così il primo
ammettere lo svolgimento, l'importanza, la presenza reale di un fenomeno storico,
. angioletti, 1-72: io amo la letteratura, anche quella dei nostri giorni
codemo, 136: -bene, -esclamò allora la lucia: -non mi oppongo, ma
subordinata (nella quale si può trovare la particella negativa non con valore rafforzativo)
che confessi, non fora men nota / la colpa tua: da tal giudice sassi
negare che codesto vostro avventore non abbia avuta la temerità di proferir parole ingiuriose contro le
aperto. -ant. impugnare, contestare la validità di un accordo stipulato, di
seco e che sempre era per tenergli ne la mente e che non pensò mai di
s'impingua; / voce che voi negar la tua possanza / ch'ogni superba deitade
timoteo... negava a cristo la natura umana. carducci, iii-7-421:
le dimensioni dei suoi soggetti non negheranno la grandezza. -con uso impers.
coll'aiuto della coscienza scoprire e conoscere la sussistenza di tali idee, poco in fine
poteri umani implica l'accettazione (ossia la scelta) del potere peggiore.
'non niega, ma solamente aggiuntavi la negativa. f. m. zanotti,
f. m. zanotti, 1-5-258: la cosa che si attribuisce al soggetto affermando
rien '... -negando con la mano scarna a mezz'aria.
. -in par- tic.: rifiutare la religione, non riconoscere la divinità.
.: rifiutare la religione, non riconoscere la divinità. dante, conv.
, 11-47: puossi far forza ne la deitade, / col cuor negando e
che non lo conoscea; e temendo la morte negò colui che è vita,
negarai. dominici, 4-138: negate la fede, credendo vi manchi colui il quale
nel mar rosso ove fu constrecto negar la fede non tanto per paura di sua