o più motori a combustione interna per la pesca costiera e d'alto mare.
nafta. stuparich, 1-364: lungo la costa, un motopeschereccio con la vela
lungo la costa, un motopeschereccio con la vela di trinchetto ridotta a un lembo,
che trasmette, che imprime o ha la proprietà o la funzione di imprimere il
che imprime o ha la proprietà o la funzione di imprimere il moto; che
-anche: che si riferisce, che riguarda la facoltà o la proprietà di muoversi o
riferisce, che riguarda la facoltà o la proprietà di muoversi o ai provocare il
dante, conv., ii-v-18: la forma nobilissima del cielo, che ha
overo il principio de'muscoli dove nasce la corda, che facilmente si riempiono e
e fanno tumidi e si contraeno verso la nuca motrice loro e vicaria del cervello.
altro che non sia naturale bisogna attribuirne la causa motrice al mezzo, detto sin
moti artifiziali e violenti impedisce sempre più la forza della potenza motrice. baldinucci,
: sembra... assai verisimile che la forza motrice si spanda ugualissimamente per tutto
-con riferimento a dio che, secondo la filosofia aristotelica e la teologia scolastica,
che, secondo la filosofia aristotelica e la teologia scolastica, costituisce la causa prima
aristotelica e la teologia scolastica, costituisce la causa prima del moto e del divenire
, iii-vi-5: massimamente conoscono quella [la forma umana] le intelligenze motrici, '
infonde in tutti li altri col moto la sua virtù effettiva, che è cagione del
vegetale. torricelli, 137: comincia la virtù motrice del caldo ad agitare sotto
virtù motrice del caldo ad agitare sotto la superficie del terreno... quei minimi
in piante. fantoni, ii-82: la motrice... azione arcana / della
. b. segni, 7-8: la cagione perché e'ponesseno cotali corpi per
eroica. muratori, 6-150: dove è la passione, la scontentezza è motrice.
, 6-150: dove è la passione, la scontentezza è motrice. algarotti, 1-iv-168
algarotti, 1-iv-168: quantunque paresse che la religione presso gl'incas fosse la causa motrice
che la religione presso gl'incas fosse la causa motrice e l'anima delle loro
è non solo l'oggetto, ma eziandio la virtù creatrice e la molla motrice del
, ma eziandio la virtù creatrice e la molla motrice del pensiero, il quale
patria, umanità. tarchetti, 6-i-532: la forza motrice del progresso è la mediocrità
: la forza motrice del progresso è la mediocrità. stuparich, 4-50: motrice del
, 4-50: motrice del vocianismo fu la filosofia dello spirito. comisso, 7-283:
. comisso, 7-283: ella era la forza motrice della sua famiglia, in quella
funzione fondamentale; vi sono applicate sia la coppia motrice (v. coppia, n
quella che ne provoca il movimento, sia la coppia resistente o coppia utile (v
veicolo (e comprende il motore stesso, la frizione, il cambio e, nei
, nei veicoli a trazione anteriore, la coppia conica del differenziale). -castello
a un tratto / del manto de la notte un giorno illustre, / s'alor
motore, av- vien che incontri / la sua, non so s'io deggia o
5. nella fisica aristotelica, la causa prima, originaria e suprema del
altro) e del divenire di tutta la realtà naturale (per lo più nelle espressioni
dante, conv., iv-xxi-5: la quale [virtù celestiale], incontanente
], incontanente produtta, riceve da la vertù del motore del cielo lo intelletto
latte e mele. e filosofi vivevano secondo la naturale
giuseppe. gelli, 15-269: perché la materia non ha... azione alcuna
di tutte le cose naturali e compartisce la bontà sua a tutte quante: dunque
madre del motor sovrano, / ch'hai la luna per soglio, il sol per
par., 2-129: lo moto e la virtù de'santi giri, / come
tutto procede dal moto superno; / e la virtù vien da'motor primai, /
nettuno]. anguillara, 2-313: la figlia europa ebbe sì grato aspetto,
per non consentir cosa che spiaccia / a la motrice [venere] del gentil
che una leggerissima, imperciocché conviene che la cosa mossa, quand'è partita dal
ascolta, alcide, ed a raspar la lira / con industria miglior guida la mano
raspar la lira / con industria miglior guida la mano: / se'di plettro febeo
, vollero con questo matrimonio far conoscer la stima che facevano della cognata. giuglaris
licenziose. s. venier, lxxx-3-800: la repubblica... si esistimava principal
sviluppo fu motore lo stato piemontese e la dinastia di savoia. c. e
, 6-49: parve... che la polizia sospettasse nel fatto una indiretta.
setta contraria a loro, di dare la libera signoria del comune all'imperadore.
ciò acquistatosi tanto nimico, ne aveva perduta la obe- dienza d'un nobil regno.
guisa che il nocchiero si congiunge a la nave, come del movente e del
riconosce per primo motore del suo poetare la necessità... non si sente
antico lazio a spargere de'suoi sudori la terra. romagnosi, 3-69: le arti
3-69: le arti, le scienze, la religione, le leggi sono i precipui
, di tutte le sue membra è la noia. cattaneo, ii-2-341: per compiere
spirituale. -ciò che permette di trasformare la materia, di servirsene. periodici
applicazioni ne migliorano i processi e stendono la sfera e pongono l'intelligenza a motrice
episodi, e nel leggìo per contro sono la macchina, sono i principali motori senza
opera letteraria intorno a cui si articola la narrazione. bocchelli, 2-xix-251: i
del motore. jahier, 116: la città... è...
per motore. montale, 2-33: la sera che si protende / sull'umida conca
d'aviazione munito di dispositivi che compensano la rarefazione dell'aria in alta quota.
aria o di ossigeno supplementare per compensare la rarefazione dell'atmosfera alle grandialtezze.
concetto di fatto: bisogna accettarlo in tutta la sua pienezza, che è l'infinità
l'infinità. -intr. con la particella pronom.: farsi incerto e
vi è contrasto tra l'autorità e la ragione, la volontà esita; e l'
tra l'autorità e la ragione, la volontà esita; e l'azione si mutila
si annulla. papini, 27-1030: la sua natura che aveva dovuto reprimere tutti
de'vescovi. guicciardini, 2-1-326: la grandezza sua, 'etiam 'non ti
niente del tuo stato, ti toglie tutta la autorità... di principe.
), agg. che ha subito la perdita, anatomica o funzionale, di un
fiero / misfatto onde si duole / la mutilata prole! batacchi, 2-231:
batacchi, 2-231: a cotal dir la sordida genia / de'mutilati servi impallidì
. ferd. martini, 1-ii-358: la testa fu tagliata e portata da'dervisci
e ridotta a un torso informe, la strascicarono [la statua] con gli occhi
un torso informe, la strascicarono [la statua] con gli occhi in fuori
metodo per sanare le ferite senza tasta, la mecanica di rifare le parti mutilate [
. chi ha subito l'asportazione o la perdita funzionale di un arto o di un
. -giornata del mutilato', nella quale la maggiorazione di determinate tariffe pubbliche è devoluta
d'annunzio, i-684: nel sogno sta la mutilata, e attira. / nel
mutilata in fondo, del discorso su la poesia popolare che stampasti nella vecchia rivista
. mazzini, 38-95: dove la predicazione d'un principio è 3
. castiglione, 74: la toscana [lingua] basta per nobilitare
buoni sanesi e toscani scrittori, intrapresi la stampa delle opere della mia appostolica maestra.
rima, errati i verbi, alterata la sintassi...: ecco le care
in foscolo, xi-1-103: seppure la lingua di virgilio si ginocchio,
appassita. manfatto subire agli sbirri mutilatori la legge del taglione; zoni,
molto ragionevolmente creder... che la cometa sia un simulacro intero e non
mutilato e tronco, ché così ne persuade la sua figura regolata e con bella simmetria
). milizia, vi-248: la cornice mutilata è coll'aggetto scemato e
dei problemi. gioberti, 3-62: la cognizione delle cose finite, menomando o
timidità e da una riflessione inesauribile che la lasciavano affiorare solo contorta, brancicata,
integrità di un testo, ad alterarne la compiutezza; che produce tale risultato (
di membro o sfatti che trascinano la loro gioventù mutilata nelle galere, si
altri delitti gravi, spetti ai decani la giurisdizione del comporre le parti. garibaldi,
iii-141: il luogo dove era avvenuta la mutilazione poco 6. considerato,
ordinaria... perché importa la mutilazione di membri tanto considerabili.
animali. spallanzani, i-173: la mutilazione in questi due generi di animali
generi di animali si può intraprendere verso la metà del mese presente, cominciando allora
stefano della campagna non aveva sentito che la fatica. monelli, 2-11: barbieri
di monumenti. ungaretti, xi-174: la bellezza d'un luogo antico non è
ma è dovuta a quel restauro che la natura su di esse eseguisce. bacchetti,
ponte. montano, 73: strappava la dedica al kaiser quando la faccia dell'acquirente
: strappava la dedica al kaiser quando la faccia dell'acquirente non gli garbava.
esclusione di passi di un testo; la lacuna testuale, più o meno evidente
di essere recitato senza mutilaziope, per la maestà del soggetto e per la forza
per la maestà del soggetto e per la forza del paragone. monti, xii-2-209:
... costringermi ad approvare o tollerare la politica mutilazione: negando io, si
altra derivazione che mi passa adesso per la mente, composta questa ancora di '
consigliata da militari inintelligenti al bismarck, la quale rendeva precaria la pace europea.
al bismarck, la quale rendeva precaria la pace europea. -perdita di una
personaggio, intorno a questo concentrava tutta la luce e lasciava il rimanente in profonda
certo, da una limitazione può nascere la più vasta vita; e una mutilazione può
vita; e una mutilazione può moltiplicare la potenza, come sa il potatore. b
, iv-2-51: non ci è ignota la teoria gnoseologica del 'bisogno economico '
con voci non distinte e mutile / per la di speranze. oriani
8-138: per il vegliardo... la mutilazione per cui la vita perdette quello
vegliardo... la mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai
non ebbe mai, il futuro, rende la vita più semplice. cicognani, 13-23
semplice. cicognani, 13-23: se [la vita] diventa una fiamma, meglio
alla mutina: di mentre soltanto la femmina, attera, possiede il
le laudi occuparono sei fogli interi e la faccia anteriore del settimo, che restò
del quaderno, induce a credere che la raccoltina che abbiamo innanzi non sia affatto
, come accade nel punto in cui la commedia è mùtila, perché le spiegazioni
metastasio, 1-v-403: ricevei a tempo debito la festiva, ingegnosa e parzialissima lettera di
. croce, iii-26-6: sta bene che la filosofia sorga dalla storia; ma dalla
per le vie le mutile membra e la vita impotente. d'annunzio, 1-753
monton per esse eleggerai, / debbe la lingua insieme col palato / sanza macchia
puoi aver, mutil si vuole, / la fronte larga, e sia lunga la
la fronte larga, e sia lunga la coda. dizione, ribellione di
un l'altro, come facciamo, la nostra possanza si debilita e quella degli
erano i con le miccie duplicatamente accese sotto la scorta di rami, mutilo e scosciato
mutile canna. mutinati tutti i fanti ae la guardia de la rocca, andò
mutinati tutti i fanti ae la guardia de la rocca, andò 2. gravemente
, parzialmente cancon parte di loro a la camera ove niccolò dormiva. cellato
portogh. amotinar. gli elementi che la costituiscono). - in partic.:
: tetti sfondati, sanudo, lvi-671: la massa che era a cavriana e alla
quelli de li campanili, entro la nebbia. e. cecchi, 8-163:
da poi a l'improvviso ritornarono parte la grande architettura greca è mutila o in rovine
vede in quelle il modo poetico e la frase del procedere con li vocaboli e
mutinare, intr. per lo più con la particella pronom. (mi mutino)
si avesse a perdere, perché vi restava la fortezza bene munita, e..
a mutinare, insino che non vedevano dove la fortuna inclinava. guicciardini, 13-iv-264:
un compì, di specificazione che indica la persona o l'istituzione contro la quale
che indica la persona o l'istituzione contro la quale la rivolta è diretta).
persona o l'istituzione contro la quale la rivolta è diretta). roseo
al re e mutinatóre del regno, la persona sua sia presa e la robba confiscata
, la persona sua sia presa e la robba confiscata e che egli perda la
la robba confiscata e che egli perda la vita e che la casa sua sia rovinata
che egli perda la vita e che la casa sua sia rovinata e desolata.
certa mutinazion seguita dal popolo in su la piaza. machiavelli, 1-iii-1635: quella muti-
bandetto, 4-1 (ii-620): la contessa gioanna... non volendo
passasse, per non mettere mutinazióne ne la provincia, mandò ad incontrarlo a le
... curando con questo purgativo la infezione. = deriv. dal fr
landino [plinio], 294: la città detta pompei chiamano vite mutina,
più copiosa. ancora a tiburi hanno la mutina. = voce dotta,
oltra sequitare, le surgente lacrime per la infinita passione del core lo mutirono.
clematis, mutisia decurrens), mentre la mutisia viciaefolia è ancora largamente usata nei
ha detto, trova sempre più insopportabile la qualifica di poeta... una poesia
insolito. calvino, 11-5: terminata la cena in un mutismo che i rumori della
col fischio (e mutismo tonale è la perdita della facoltà di riprodurre le singole
toto!... gli avevan tagliata la lingua i briganti. palazzeschi, 1-516
due difetti e impedimenti: l'uno da la parte del corpo, l'altro da
parte del corpo, l'altro da la parte de l'anima. da la parte
da la parte de l'anima. da la parte del corpo è quando le parti
d'annunzio, iv-1-847: - aiutiamo la muta! ed ella corse verso la cenciosa
aiutiamo la muta! ed ella corse verso la cenciosa che faceva inutili sforzi per trattener
muto, un pesce e (dio la perdoni!) anche uno stivale.
fremita e non face neuno sono con la bocca, quello si è muto,
43: chi fa qual noi parlar la muta pica? / chi '1 nero
corvo e gli altri muti uccelli? / la brama sol di quel che 11 nutrica
farne scempio. pascoli, i-120: la scienza ha ricondotto le nostre menti alla
; del momento in cui, acquistando la coscienza d'essere mortale, differì istantaneamente
giacomo, i-356: perdevo brutus, la più buona, la più fedele e
: perdevo brutus, la più buona, la più fedele e affezionata bestia, perdevo
il figliuolo di dio... prendesse la nostra carne mortale,...
carne mortale,... o inchinare la gentilezza della mente umana ad adorare gl'
umani accenti. tasso, 2-96: era la notte allor ch'alto riposo / han
fogge di guerriero. foscolo, 1-167: la madre or sol, suo dì tardo
di newton e di volta, costringe la muta materia a confessargli le secrete leggi
che pur si schiudono a gara con la melagrana e la melanconia. 4
schiudono a gara con la melagrana e la melanconia. 4. sfornito di
verità più mirabilmente vera di questa. la terza italia era ai suoi inizi veramente
muta '. non aveva una lingua. la cercava ancora, la sua favella!
aveva una lingua. la cercava ancora, la sua favella! 5.
dimicoi] / cenere stassi; e su la smunta guancia / pianto e pallore;
attrezzi rurali, così percossa, attonita / la terra al nunzio sta, / mutacontrapposti agli
il muto sgomento rovini / e porti la salma vana / alla foce dell'astro,
, che essa è muta. è la perfezione e non consente di essere interrogata
: gli pareva [al sordomuto] che la sconfinata solitudine della sua vita muta e
tanto gentile e tanto onesta pare / la donna mia quand'ella altrui saluta,
s'i'fui, dianzi, a la risposta muto, / fate i saper che
sciadori. ariosto, 14-35: ancor per la paura che avuta hanno / pallidi,
i. frugoni, i-3-258: celai la fiamma alquanto, / perché mi fece muto
alquanto, / perché mi fece muto / la tema d'un rifiuto, / l'
sì fausto s'inflorò di ridente vezzo la faccia mite, e se più non esalava
, e se più non esalava alcun fiato la bocca muta, effundeva fragranza spirituale quel
né vana lode, / eh'oltre a la tomba di quaggiù non giunge. cesarotti
ragione. giamboni, 10-5: quando la boce ebbe parlato come di sopra avete inteso
ancora -il tuo -che in ogni / dottrina la più saggia eri tenuta / da me
tenuta / da me, da me che la tua bocca muta / feci poi
voi con el core dela rana e con la sua matrice: e ivi doppo poco
terrai sotto el dito grosso del piede la dieta composizione tutti li cani deventeranno muti e
laudare iddio con 'l cuore e con la lingua quanto sa e puote. malo
popoli si levarono gridando 'francia! ', la francia rimase muta ed immobile.
dallo scrivere o che interrompe o tronca la propria attività letteraria, sia con intenzione
sia divenuto mezzo sciocco; e se non la finisce io diverrò muto e sordo.
da lungo tra le nostre file, la voce di vittore hugo s'è riscossa al
, che avrebbero parlato alle nazioni sorelle la parola di pace, di fratellanza e di
di rigida e oppressiva dipendenza o che la determina. mazzini, 1-387: trecento
: trecento anni di muto servaggio distesero la loro ombra sulle nostre contrade, ed essi
il capitano: giacché nelle nostre schiere la disciplina non era né tanto muta né
censura. mazzini, 64-14: muta la stampa, impedito ogni commento alle operazioni
: tacque ciò detto: e 'n tanto la risposta / da'muti suoi conforti egli
ebbe tempo di replicare, ed intesa la muta licenza si partì tutta confusa quella
: con gesti muti, si veste la sentenza d'abito sensibile. giusti, 4-i-
alle finestre intorno si vedeva / affacciarsi la gente, / fin quando, muto
, grave, prima il padre quindi la madre. -mentale, interiore.
leggère di cupa fumi- gine, / la fame degli uomini nera: / come una
ebbe [il servo di mida] la terra, / chinossi, e con parole
unluogo, un ambiente, l'atmosfera, la natura, unperiodo di tempo).
170: quelporrida vista, e la muta ora, e la solitudine della
vista, e la muta ora, e la solitudine della via, rivocarono ai pensieri
solitudine della via, rivocarono ai pensieri la giovinetta mia mente. guerrazzi, 1-813
iii-3-214: l'albero a cui tendevi / la pargoletta mano /... /
nudi / dilata i petali, schiudi / la corolla delle tue tristezze, / o
graf, 5-117: dal cielo guata la luna / l'ignudo aitar, gl'inscritti
scure dove par che si raggrumi tutta la stanchezza dei giorni di lavoro, tutta
tra l'isole dell'atria migrabonde / la corsica dorsuta o la capraia.
dell'atria migrabonde / la corsica dorsuta o la capraia. -luoghi muti: il
non tremando egli [uno strumento], la corda si rimane quanto immobile tanto muta
gufo. de pisis, 46: la fontana rotonda e il suo zampillo muto
suono). tornielli, 489: la battuta se il mastro sospende, /
sospende, / muta a'suoi cenni la musica pende. monti, x-1-125:
ma, come in teatro, plaudiva la terra / all'alta virago che sola pugnò
asciutta, muta e senza suono / la borsa risonante / d'un liberale amante /
senso di tristezza indefinita che mi annebbiava la gioia del rimpatrio, scoloriva il verde
delle materie inerti e inanimate, come la sabbia o il granito, sono spoglie
mostrar altro che il mio fastidio per la letteratura e per la ideologia, e il
mio fastidio per la letteratura e per la ideologia, e il mio senso istintivo
muto e sordo al piacer, non a la doglia), / a pianger solo
ha più del lino, / solvesi da la carne, e in virtute / ne
agute. pagliaresi, xliii-142: per la paura ch'egli aveva avuta / levar
muta. tasso, n-iv-73: par che la gloria e la fama abbiano anch'esse
, n-iv-73: par che la gloria e la fama abbiano anch'esse i lor segni
. pananti, iii-62: l'amistà, la dolce consolatrice degli afflitti cuori, muta
in lui muta. muta in lui la pietà. la coscienza non mai muta
muta. muta in lui la pietà. la coscienza non mai muta. carcano,
al mesto cader della sera, / la mia muta memoria è riscossa: / sento
commossa. moretti, 108: zoppa la vita era per te, più zoppa /
più zoppa / della tua gamba e la natura cieca / e muto il bel pensiero
: venne l'autunno, e più non la rividi / la bionda crestaina riccioluta /
autunno, e più non la rividi / la bionda crestaina riccioluta / che m'aveva
. g. stampa, 43: la vena mia per sé muta e restiva.
maestoso linguaggio del lazio, che seguendo la fortuna dell'imperio romano, dove nell'
pendi? -vano, labile (la fama). tasso, 14-11:
l'ombre, a i fiumi, / la nostra folle umanità s'affise, /
i tuoi piedi muti di correre. la spagna, 38-35: non pensate,
paleotti, l-n-268: non è altro la pittura che certa sorte di libro muto
. bellori, ii-27: fu così grande la considerazione del pittore che seppe con i
per le stanze più segrete / soletta la fantesca ritrovava, / tentando di tirarla nella
muto, ma eloquentissimo, e sta qui la virtù poetica: che i cenni scusino
, attraverso il letto di mia madre, la notizia senza riparo. montale, 1-131
padrone, che pure ci faceva doler la fronte a leggere su per gli scaffali
scaffali, si lagnò mai se non con la muta nudità di quegli occhi, sempre
, 3-142: l'argomento non cambia. la scena, idem; non cambia.
il muto, sm.): la cinematografia delle origini, che fin verso
cinematografia delle origini, che fin verso la fine del terzo decennio del sec.
condannato a perire, quasi che dopo la conquista del sonoro l'arte cinematografica avesse
. e velerò d'oblio, / a la futura etate, a questa in parte
ve ne rende il mio cuore e la mia anima. 19. ant
gloria / fu al par della caduta / la solitaria morte. mazzini, ii-829:
v'è n'è anche una grassa, la quale è la g, come gl'
anche una grassa, la quale è la g, come gl''ingegni '.
dizioni terminano in vocali, ella [la lingua volgare] ha anco le consonanti
diverse... mette poche volte la '1 'in mezzo delle mute e
fanno gli strumenti nel pronunziarle. ra la schiera delle mute può anche riporsi il q
lingua francese, si dice e muta la e atona, non pronunciata o avente il
palpano atride. bacchelli, 2-v-26: la cadenza, il sommesso brusio degli erre
il sommesso brusio degli erre francesi, la lunghezza delle mute finali, avevano indotto
assemblea ciondolante. alvaro, 11-215: la sua parlata stretta, leggermente nasale,
al rovescio che si leggano, hanno la sentenza perfetta. parte 'muti '
e obtusa. cesarotti, 1-i-53: avendo la lingua ugualmente bisogno di parole sonanti o
, 4-1-223: l'altezza rende noia e la bassezza rende muta e sorda la composizione
e la bassezza rende muta e sorda la composizione. g. b. mancini
ch'altro, rimase ne sarien vinte, la primavera, con tutto il coro delle
. parabosco, 4-41: adesso sì che la bestia è perfetta, ch'io ci
è perfetta, ch'io ci ho posto la coda, ah ah ah, alla
(iv-172): l'un dell'altro la vista hanno perduta, / ancor che
si sia colto. / fassi a la cieca, ma non a la muta,
a la cieca, ma non a la muta, / tanta è la polve e
non a la muta, / tanta è la polve e ll fumo in aria accolto
risponderà a proposito! mporta poco: la lite girà alla muta e alla sorda,
girà alla muta e alla sorda, e la sentenzia si caverà a sorte.
programma preciso. mazzini, 52-341: la sanzione dvuna rivoluzione, d'un governo
. calvino, 1-200: fiordaligi e la ragazza lunare si mandavano baci sulle dita
= dal lat. mùtus; la var. mutto deriva forse dall'accostamento
: è il paese [l'austria] la maggior parte piano, fertilissimo:.
taciturnità volontaria. cameroni, 162: la bimba viveva in questo ambiente freddo e
inconvenienti dei loro pregi: per esempio la pedanteria, la musoneria...,
pregi: per esempio la pedanteria, la musoneria..., altre volte concentrarsi
botta che non chiese e non ebbe la coda. -silenzio epistolare.
fra gidio [crusca): la sordezza e la mutolézza di questo infermo
gidio [crusca): la sordezza e la mutolézza di questo infermo era nel corpo
loredano, 2-11-172: so che brami la mutolézza a questa lingua, perché non ha
natura impedito l'uso della favella per la mutolézza. f. casini, i-258:
misteri. cesari, 3-1-107: vedea verificata la promessa dell'angelo, sì del figliuolo
confalonieri, conc., iii-209: la mutolézza è cagionata dal difetto dell'udito
artistica. battista, iv-259: la dipintura con la mutolézza de'suoi colori
battista, iv-259: la dipintura con la mutolézza de'suoi colori persuade con efficacia
soggetto ben ha ragione d'impietrirsi per la meraviglia alla vista di simile pietra [
ma che vado io discorrendo, mentre la mutolézza di questo fortunato sasso m'addita
l. pascoli, ii-379: rende [la pittura] in certo modo visibile la
la pittura] in certo modo visibile la sua mutolézza, che più difficilmente dall'
, che più difficilmente dall'altra [la narrazione storica] si fa della favella
sua mutolézza. biondi, 1-iii-40: la mutolézza de gli uditori non divenne loquace
tenebre e nella mutolézza a cui ti destinò la natura. d'annunzio, v-1-726:
esser degno o farmi degno di interpretare la sua mutolézza con la mia tristezza.
degno di interpretare la sua mutolézza con la mia tristezza. -discrezione e
prezioso addobbo ch'abbia una donna è la mutolézza. a. cattaneo, iii-153:
iii-153: che bel segreto per mantener la pace cogli uomini e con dio sarebbe
del greco e del latino, per fuggire la mutolézza del numero, dee più studiosamente
. dossi, i-344: regnava la mutolità. e come mai tanta
articolare le parole, di esprimersi con la voce; muto. anonimo,
mutolo. bonfadini, 90: un dì la portenara nunziò alla badessa una donna con
craneo sovente aviene che i percossi perdono la favella e stanno mutoli, né possono
caso 'mutolo 'in oggi la vera fiorentina voce. né la credeste già
la vera fiorentina voce. né la credeste già diminutivo di * muto poiché
e... voleva fosse lei, la coronata, a tenerlo fra le braccia
: apreti orechio a udire ed intendere la verità, ed apreti lingua mutola a
, ed apreti lingua mutola a parlare la verità. panigarola, 2-19: da una
il padre da'parricidi, natura snodò la mutola lingua al suo bambino.
, e gli scilinguati pur cantando spediscono la lingua a pronon- ziare. tommaseo,
pronon- ziare. tommaseo, 3-i-217: la prima stampa di venezia, 10 ne
capo il becco del gas, vidi la bocca del mio compagno simile alla bocca
tempi, era mutolo di età sempre la stessa, molto servizievole, e a modo
si uò avere / meglio ch'aver la dama a suo dimino? / -
solamente quelle che bastano a poter formare la voce, se già non sono mutoli
intorbidi le limpide magioni / ed agile la gelida lor tana / ai mutoli,
bestie mutole. ricci, 2-2: anco la scrittura coloro che dall'ira son presi
nomi delle fiere, alle quali per la malvagità si son fatti simili e familiari.
guidotto da bologna, 1-97: trovare la similitudine delle cose non fia malagevole al
non fia malagevole al dicitore, se considera la natura di tutte le cose, o
., i-14 (n): per la sua compagnia fa esser sensibile la mutola
per la sua compagnia fa esser sensibile la mutola e insensibile materia della carne. b
, 6-569: l'hanno distesa [la crudeltà] ancora agli stessi corpi nostri e
/ a l'insensata riva, / a la mutola selce, al sordo vento.
, iii-96: quel fiore mutolo fece la sua agonia senza che alcuno se ne sia
erano 1 predicatori. -incomprensibile per la difficoltà della lingua (un autore)
s. agostino volgar., 1-2-152: la fortuna fu loquace e la felicità mutola
, 1-2-152: la fortuna fu loquace e la felicità mutola. c. i.
i. frugoni, 1-6-130: v'è la mutola tristezza / che succede a l'
emozione, per lo stupore, per la sorpresa; che non è in grado di
parlare o di rispondere per l'imbarazzo, la paura, la timidezza. giamboni
per l'imbarazzo, la paura, la timidezza. giamboni, 166: quando
timidezza. giamboni, 166: quando la boce ebbe parlato,... si
. ottimo, iii-684: quanta dovea essere la mia ammirazione e ismarrimento! certo tra
di sé e stupiti e mutoli per la molta tristizia. benci, 1-105: ora
nelle congregazioni pubbliche diventan mutoli, che la verace e la rigorosa libertà del parlare
diventan mutoli, che la verace e la rigorosa libertà del parlare non vuole esercitarsi
improvvisa e rende mutola per lo stupore la terra. nievo, 1-577: i
abbaglia, l'orecchio vi stordisce, la voce vi svanisce e la lingua diventa mutola
stordisce, la voce vi svanisce e la lingua diventa mutola. fantoni, ii-168
i movimenti vaghi della bocca mutola, la immobilità degli occhi. -ridotto al
bianco mutolo e cieco, / bacia la rosa ch'io tengo meco, / ve'
che i tuoi baci pallida aspetta / la poveretta. / e il re briaco,
boccaccio, i-72: lungamente egli guardando la terra, mutolo senza alcuna cosa rispondere
freddi, eccoti il giovanotto entra e la signora incomincia scherzando a cianciare. nievo
nievo, 223: un'altra volta faceva la languida, la patita: non parlava
: un'altra volta faceva la languida, la patita: non parlava che a voce
. corona de'monaci, 96: la bocca del cristiano debbe essere mutola,
mostrandovi animosa nel comincia- mento, fare la mia lingua restasse mutola. n. franco
/ e sorga ritta, con mutula la bocca sorridente. -con il compì,
io so bene che il servo trovava la sua ventura, ch'io me lo
comparsa. magalotti, 23-140: passeggiar la scena in qualità di personaggio mutolo e
che, essendo pio andato a veder la casa di omulo e maravigliandosi di alcune
per provar se buon rimedio / fosse la fune a sanarlo del mutolo.
, 1-49: non potè... la vecchiezza fare costui [sofocle] mutolo
. tommaseo, 19-138: al violento la mutazione sopravviene insolita, inesplicabile; e
e mutoli, abbiano virtù di levare la voce e la fronte. -raffrenato
abbiano virtù di levare la voce e la fronte. -raffrenato, represso.
di che ammirabil canto / elena suoni la meonia tromba? / or quel suon,
alcun suono o rumore (il silenzio, la tranquillità). simintendi, 1-169:
tranquillità). simintendi, 1-169: la via èe inchinevole e piena di nebbie
di nebbie per lo mortale tasso; la quale mena altrui alle sedie dello 'nferno
, / ma d'ombre ancora era la valle piena / e di silenzio mutolo
e di orrore. nievo, 1-395: la loro casetta restò ancora mutola e chiusa
-inefficace, inoperante; che ha perso la propria funzione, che è venuto meno
d'occhi... / è la legge e mutola. -interrotto,
e mutola, a lato a quello, la cetera di orfeo seria stata. caro
che i lussignoli cantino sì dolcemente e che la mia sampogna si stia mutola? marino
si stia mutola? marino, xii-458: la mia musa, pietra nera per l'
fredda per l'ineleganza, dura per la rozezza ed arida per la sterilità,
dura per la rozezza ed arida per la sterilità,... illustrata e
i. frugoni, i-2-152: su la secca arena / giace spezzata e mutola
arena / giace spezzata e mutola / la mia stridente avena. -che non
saturno] sino a'dì nostri è la istoria scoperta e alta e quasi che
in quanto bruti sono mutoli, e la trascendenza del processo richiede, per essere
viva voce. gelli, 15-229: la poesia è una pittura che parla e la
la poesia è una pittura che parla e la pittura una poesia mutola. tasso,
stato e del pensiero di colui che la porta, con la cosa ne la impresa
di colui che la porta, con la cosa ne la impresa contenuta. marino
che la porta, con la cosa ne la impresa contenuta. marino, 17-6:
. dolce, l-1-152: è propria la similitudine tra il poeta et il pittore
, perciocché così '1 principio, come la fine del lor suono, par quasi
, quantunque per ciò si facesse forse la testura più liscia, sarebbe nondimeno priva
sito, sicché in luogo angusto ella [la musica] non paia strepitosa, né
zucchetta nella parte superiore dov'è distesa la pelle, quale dando ciascheduna vario suono
ii-199): stettero gran parte de la notte su'toccamenti e baci, passando il
ragionamenti amorosi. passarono quindi i sergenti de la corte i quali andavano a torno per
corte i quali andavano a torno per la citta; ma, da l'oscurità
; ma, da l'oscurità de la notte impediti, non s'accorsero di loro
loro, che sentendogli venire giocarono a la mutola. cellini, 1-13 (47
alla mutola le caricò un'altra volta la balestra, e dopo attese a dormire
, come a un padre che sente la voce del figlio. = dal
imagini negli atri delle case romane furono la storia muto-parlante delle virtù dei propri antenati
essi d'imi- tarli e di meritarne la discendenza. = comp. da
atto a fornire immagini in movimento mediante la rapida successione, davanti all'occhio dell'
mutoscopio, il congegno che vedevo per la prima volta, londra, parigi, le
parigi, le cascate del niagara, la neva gelata coi pattinatori, le piramidi
compassato e serioso, che non concilia la simpatia e, anzi, gela ogni
bada a te, gli diss'io, la mutria abbassa, / perché tu ancora
, e per non risicar di perder la pazienza, e di levargli il rispetto.
gorgheggia come una prima donna e ha la mutria d'una marchesa del seicento.
veniva avanti, e si collocava ritto dietro la spalliera di una seggiola che gli faceva
del metodo accadeva in un paese come la germania, dove la mutria pedantesca fiorisce
un paese come la germania, dove la mutria pedantesca fiorisce meglio che altrove.
soffici, v-6-20: gli scrissi che la piantasse con quella tanta austerità filosofica,
, ed imitasse invece noi che ce la ridevamo poeticamente e facevamo baldoria nel suo
men male: più fastidiosa d'assai la mutria del cattedratico che vorrebbe parer sorridente
insopportabilmente. l'acido masticava, con la sua mutria sepolcrale, giaculatorie corrosive, senza
, sciatte, sfatte, / dove con la natura l'ar- tifizio combatte. dossi
, 154: dei genovesi in raduno la nera / mutria. 3.
c. arrighi, 2-24: alta la testa, mamalucchi -gridava l'istruttore.
-fuori gli sproni il secondo... la distanza di tre passi mastalli. via
e caro angelo buono, tu con la tua fantasia vai incontro a cose e a
braccia aperte e con i baci su la bocca e il riso negli occhi;
ragazzaccio sgusciato di mano al parroco dopo la mutria delle devozioni. -atmosfera tetra e
: -era quasi certa che a costoro la marchesa avrebbe lasciato una bella fortuna,
trippa è ammogliato, e non avrà la motria di presentarsi. = dal
. nievo, 676: perdetti la tramontana, e quando mi alzai per
che aveva per dama mariannina catalano, la zitella mutriona, molto brutta, che nessuno
donna, e per farvi metter giù la mutria, a voi due mutrioni!
musonria. bacchetti, 18-i-188: la seriosa mutria... di solito è
mutrioso in braccio alla madre, con la testa riversa sulla sua spalla.
comportamento). linati, xvi-194: la solennità un po'mutriosa dell'etichetta si
bestie qui nel piano, / quando d la pastura ven villano, / e zenzali
di società di mutua assicurazione, avente la specifica finalità di assicurare gli agricoltori
i vari rischi agricoli e specialmente contro la grandine e la mortalità del bestiame. -
agricoli e specialmente contro la grandine e la mortalità del bestiame. - mutua sanitaria
tommaseo fs. v.]: la mutua di genova. gramsci, 11-
a quest'ora il partito comunista, per la grande idea che esso esprime,.
nelle mutue assicuratrici non si può acquistare la qualità di socio, se non assicurandosi
di socio, se non assicurandosi presso la società, e si perde la qualità di
presso la società, e si perde la qualità di socio con l'estinguersi dell'
diversa da quella dell'assicurazione sociale; la struttura sociale complessiva di assistenza per malattia
anche in vista dei conti dell'ospedale che la mutua non avrebbe pagato interamente.
da curare. pratolini, 10-387: la diagnosi impossibile per il medico della mutua
/ perché devi a noi / la previdenza, la mutua pensioni, /
perché devi a noi / la previdenza, la mutua pensioni, / la legge sulle
previdenza, la mutua pensioni, / la legge sulle cessioni. -al plur
. 4. locuz. -avere la mutua: essere iscritto a un istituto
è definito dal punto di incontro fra la domanda (denaro per investimento e
marsilio da padova volgar., i-xix-2: la conversazione mutuale de'cittadini. leti,
de'cittadini. leti, 5-v-768: con la repubblica di venezia ha sempre passato ottima
certi fenomeni... stavano cambiando la struttura sociale del paese:...
struttura sociale del paese:... la crescita demografica, l'enorme richiesta mutualistica
(e, sorta in inghilterra con la rivoluzione industriale, si diffuse in europa
, 437: lo so, c'è la filantropia su larga scala, c'è
, c'è l'umanitarismo, c'è la repubblica mondiale, c'è la mutualità
è la repubblica mondiale, c'è la mutualità universale. gobetti, i-i-
. gobetti, i-i- 489: la cooperazione e la mutualità, sorti dall'iniziativa
i-i- 489: la cooperazione e la mutualità, sorti dall'iniziativa di difesa
delle autonomie e un peso morto per la battaglia se sono alimentate con spirito riformistico
di consimile istituto francese. in italia la prima mutualità scolastica fu istituita in milano
salvi fino ad amburgo. l'armonia e la concordia però, che conservossi mutualmente fino
esclusive: tali che la negazione dell'una comporta l'affermazione dell'
tutti taciamo per non mutuamente impaurirci sovra la sua salute. padula, 324:
lucini, 9-79: l'ontologia raffronta la metafisica e si rispecchiano mutuamente l'una
non è solvendo, si dovrà vender la nave e pagarli con prelazione a qualunque
. savonarola, i-141: prestare la pecunia e l'altre cose che si
della storia, parroco e sodali svolgevano la loro opera; mutuavano in serenità e
opera; mutuavano in serenità e bonomia la roba per il popolo, non sottilizzavano
è senso comune a mutuare dallo hegel la critica dell'atomismo o individualismo astratto?
probabilità mutuato da un verso de 'la notte '(una 'prima 'notte!
con le sue botte e risposte mutuate per la circostanza da una tematica le cui origini
controversia d'oziosi: e chi sostenne che la scena fosse mutuata dalle montagne del salernitano
c. e. gadda, 7-145: la 'celestina'è opera mutua- trice di idee
tommaseo]: si èe facilissima tra loro la mutuazione dello amore. zucchelli, 165
4-334: resta... all'uomo la speranza nel regno, il recupero '
il recupero 'del punto trionfante che distrugge la storia, il riassorbimento del passato e
cantieri sotto i gocciolatoi s'è cavata la ragione de'mutuli. baldinucci, 96:
compiute / al sacro fonte intra lui e la fede, / u'si dotar di
sorte / per le mutue percosse hanno la morte. pallavicino, 6-2-196: i due
6-2-196: i due re scusaronsi con la mutua guerra, della quale ciascun di loro
casa con risoluzione di rammentare a eusebio la mattina seguente la sua promessa. chiari
di rammentare a eusebio la mattina seguente la sua promessa. chiari, 2-i-110:
il mutuo consenso fermò, il mutuo dissenso la risolve. monti, 11-102: teucri
i corpi in stranie guise / natura ascose la traente forza / che con mutue ritorte
e infrangibile. savonarola, 8-i-40: la mutua redamazione è che così l'amico
ha lungo tempo commendata l'uso e la experienza continua. leone ebreo, 167
sogliono fare, cioè il mutuo amore e la reciproca affezione. bellori, i-103:
, i-103: se noi riconosciamo bene la mente dell'artefice, li due amori che
, e rifiuta il pronto soccorso che la mano dell'amico gli porge. pellico,
benché non vicinissime, stendevano in anticipo la loro ombra rassicurante sul terriccio arso dei
, corrispondenza. aretino, iv-6-4: la riprensione causata dal mutuo dell'amore e
, volta ad assicurare ai propri membri la necessaria assistenza in caso di malattia,
di altri simili bisogni sociali (sorta dopo la rivoluzione francese in sostituzione delle corporazioni
e assistenza sociale istituiti, spesso con la trasformazione delle vecchie organizzazioni associative, col
particolare tipo di società mutua che ha la struttura di società cooperativa e la specifica
ha la struttura di società cooperativa e la specifica finalità di garantire ai suoi soci
influenzarsi a vicenda, il rapporto fra la carica elettrica trasferita sul primo e la
la carica elettrica trasferita sul primo e la differenza di potenziale che si verifica fra
in presenza l'uno dell'altro, se la corrente in uno ai essi varia nel
detto mutuatario, il quale ne acquista la proprietà (quindi il diritto di disporre
alla durata del rapporto (intervallo fra la consegna e la restituzione) e che,
rapporto (intervallo fra la consegna e la restituzione) e che, nel caso
stabiliscano diversamente, cioè concordino o la gratuità del prestito o, viceversa,
linguaggio comune e in senso concreto: la cosa, e specie la somma di
concreto: la cosa, e specie la somma di denaro, data o ricevuta in
una parte di interessi scalari (per la parte di capitale non ancora rimborsata,
capitale e interessi e che, con la loro data di scadenza, regolano i
di scadenza, regolano i termini per la restituzione. - mutuo fondiario o immobiliare
precetto / dal mutuo franco imposto fra la gente. s. degli arienti, 95
delle robe nostre. e questa è la vera idea e filosofica del mutuo, che
usuranè quel lucro che si riceve oltre la sorte in virtù del contratto del mutuo
del contratto del mutuo... la definizione del mutuo è del pari giustissima,
b. croce, iii-22-281: istituì la cassa di maternità per sussidi alle operaie
in opere igieniche e sanitarie, ordinò la tutela degli emigranti mercé un commissariato e
palescandolo, 125: se... la pecunia e tutte l'altre cose le
sino a quella somma che potrà importare la spesa che vi vorrà per quella parte
-togliere a mutuo gratuito: trarre con la massima libertà e facilità. foscolo
briosamente danzare il 'matraco ', la " musciganga 'ed il 'fandango
musciganga 'ed il 'fandango strimpellar la chitarra, canticchiare le ariette di moda.
caza, / ricordase d'avanti, de la soa mala traza. = var.
, il ranuncolo, l'anemone oppure la camelia? = voce dotta, lat
. lettera che nell'alfabeto italiano occupa la dodicesima posizione (la tredicesima o la
alfabeto italiano occupa la dodicesima posizione (la tredicesima o la quattordicesima se si comprendono
la dodicesima posizione (la tredicesima o la quattordicesima se si comprendono anche la;
o la quattordicesima se si comprendono anche la; e la a) ed è situata
se si comprendono anche la; e la a) ed è situata fra la
la a) ed è situata fra la m e la o; chiamata enne in
ed è situata fra la m e la o; chiamata enne in italiano, en
. -fonet. consonante nasale con la possibilità di vari punti di articolazione (
e n) in quanto pronunciata con la punta della lingua appoggiata agli alveoli degli
di conseguenza col passaggio dell'aria attraverso la cavità nasale; ha quattro gradi di
che vogliono questo corito essere quella terra la qual noi oggi chiamiamo corneto; e
: molle e dilicata e piacevolissima è la l... allo 'ncontro la r
è la l... allo 'ncontro la r aspera ma di generoso spirito.
spirito. di mezzano poi tra queste due la m e la n. delminio
mezzano poi tra queste due la m e la n. delminio, ii-148:
'n ', e poi ve la metteva esso e di che maniera! dicendo
gigantessa. buommattei, 33: appuntando la lingua tra le radici de'denti e
'l palato, e spingendo per lo naso la voce, si sente l'n.
bernari, 3-312: pace a te, la n, la m, la d,
: pace a te, la n, la m, la d, e un po'
te, la n, la m, la d, e un po'meno la
la d, e un po'meno la p, la r, e la s
e un po'meno la p, la r, e la s; tutte lettere
la p, la r, e la s; tutte lettere infami. pensa:
uno stabile. carducci, iii-21-306: la torre, comperata dai frati eremitani nel
. geom. maiuscola o minuscola, indica la normale principale a una curva o la
la normale principale a una curva o la normale a una superfìcie. 7
durante il primo impero in francia, la n maiuscola capitale era il simbolo del
comanda che a'soldati della guernigione, avendo la città il suo 'nabab 'che
città il suo 'nabab 'che la governa e riscuote le rendite e regali
quella provincia. romagnosi, 10-534: la massa degli arredi delle stalle e delle cucine
mise a spendere e a spandere come la moglie d'un nabab. carducci,
di ismaele, o i suoi costumi, la sua civiltà; che appartiene, che
a illustrar i monti di giudea / la gloria nabatea. marino, vi-78: cinge
gloria nabatea. marino, vi-78: cinge la fronte al sacerdote santo / co 'l
aliti nabatei bevan le piume / da la pigrizia acconce, ove gl'impetre /
e letti e nabatei profilmi, / la vita dissoluta voi menate, / e poi
testamento). labriola, ii-134: la vittoria del concetto mònotei- stico non
per ogni inlecita congiunzione, porge loro la mano della bigamia. = da inabissamento
curate le invenie del vecchio imbelle nabissa la città dei cesari. -assol.
toro va saltando / or qua or la, da poi c'ha ricevuto / il
nabissati in dannazione. imbriani, 6-213: la fortuna non istringe patti eterni con alcuno
guerrazzi, 1-55: leva a cielo la giustizia e il diritto per nabissare l'
saltatori che si tirano indietro e pigliano la rincorsa per isfondare i cerchi.
: mentre costui governava o piuttosto nabissava la francia, certi valentuomini delle parti d'
giannone, 2-i-551: manco male che la tempesta è venuta a scoppiare sopra l'
dovrei curarmi poco che il nembo e la procella lo nabbissasse. 6.
venuto è 'l chebellino, / onde la terra nabissare ne dovria. cavalca,
1-74: il nabissare della monarchia dentro la voragine che si era aperta con le proprie
mani. 8. anche con la particella pronom. strepitare, gridare,
e a fare un nabissare grandissimo su per la piazza e a sufolare e a urlare
dibattersi e imperversare che alla fine vincon la pruova. c. bini,
legata e tirare e nabissarsi con la boce, ciascuno comincia a ridere
bene di dio cotesti uomini che gli rendono la sua fattura [il corpo] nabissata
nabissati mondi / andrà sicuro a rimirar la tomba. nabisso, sm.
essere identificato col salterio stesso e con la lira). baldelli, 5-1-43
). baldelli, 5-1-43: la nabla, avendo dodici suoni, si
il quale si esprimono il gradiente, la divergenza e la rotazione (e ha
esprimono il gradiente, la divergenza e la rotazione (e ha come simbolo un
de gli strumenti furon queste: la cinnira la quale ha dieci corde e suonasi
strumenti furon queste: la cinnira la quale ha dieci corde e suonasi col plettro
nablo o naulo vien nominato, e la cetra. a. martini, 1-7-93:
propio collo di cavallo / e la sua testa simile al camello / e qual
a v. e., non fini la voglia; ed ecco che un'altra
rozza e più disadorna di quelle, la quale però, cosi com'è, vuol
cent., 15-177: le nacchere, la tromba e la campana, / con
15-177: le nacchere, la tromba e la campana, / con essi il cembalo
trombe e nacare al buon cristo. la spagna, 9-2: fe'dispiegare pennone e
più non starei, ché odir mi par la nachera. angioletto, 11-68: spiegati
achillini, 137: gettate se vi par la neve: / portate abbiam le nacare
lor s'accordino. amari, 2-343: la taballa, detta anche impropriamente nacchera,
scoppio fragoroso delle risa e delle beffe coprì la fine di questa incredibile buffoneria, ma
trombette nacchere e ciaramelle levato a coprir la protesta del vicario pontificio. bacchetti,
della mano sinistra, si batte con la destra; e prese per avventura il
formarono ancora * naqron ', cioè la stessa * nacchera ', cioè quelle che
/ dai più dotti è chiamata e da la plebe / de'pescator naccare è detta
, e così allora non vale niente la naccara, overo matre perla. redi,
l'irte man converse in nacchere, / la cadenza scande e picchia.
): impromisongli di dargli per donna la contessa di civillari la quale era la più
dargli per donna la contessa di civillari la quale era la più bella cosa che
donna la contessa di civillari la quale era la più bella cosa che si trovasse in
polvere corrosiva, se ne andò a la prima messa a san francesco; e fìngendo
corpo, si fece condurre al luoco de la contessa di civillari, ove i frati
michele comincia a sonare le nacchere. la donna macera e tormentata, dice al
star cheto un momento, o rivolgea la frittata crollando fortemente la testa o suonava
, o rivolgea la frittata crollando fortemente la testa o suonava le nacchere colle polpute
volete senz'avere / punto di stile o la lingua sapere? 4. almanaccare
dalla stoppia inzuppata e arrugginita / lo naccherò la quaglia: « èra qua, qua
un naccherare avanzante, e presto tutta la strada è un intrecciarsi di tacche-ticche.
doni, 6-g8: io so far con la bocca il tamburino /... la
la bocca il tamburino /... la fistola toccare e 'l zufolino /.
e 'l zufolino /... e la pivetta, / sonar la cornamusa e
.. e la pivetta, / sonar la cornamusa e 'l naccherino, / il
e 'l naccherino, / il cembal, la sordina e la staffetta. n.
, / il cembal, la sordina e la staffetta. n. agostini, 5-13-112
: messer malate- sta ebbe, per la sua persona, uno iudice, uno notaio
5-i-266: or ora, naccherino, ecco la pappa e 'l bombo. settembrini [
da ciascuna parte, allora fu cominciata la battaglia colle saette. tavola ritonda,
, / un naccaro sonando con diletto. la spagna, 24-28: per la città
. la spagna, 24-28: per la città si faceva gran festa, / sonando
suave e pietoso modo al suono de la sampogna e de'naccari, cantava distesamente
quattro squadroni / per dar a rodi la mortai battaglia; / sentivasi tamburri e naccheroni
strani / facean tremar il monte e la riviera. = forma masch.
un seme nero, che fa vacillar la testa e di sì mal sapore che non
, io andrò a trovare aluigia, la quale corromperia la castità, che senza lei
a trovare aluigia, la quale corromperia la castità, che senza lei non si
costretti / per non morire a maneggiar la spada, / onde riusciano bravi e
un dato luogo della superficie terrestre con la sfera celeste che sta sotto l'orizzonte
de'segni. ruscelli, 3-9: sotto la terra o sotto i iedi nostri o
di cielo che perpendicolarmente ci è sopra la testa e quello che è a lui
per mia fé, lasciato in dietro la preposizione per. l. salviati, 19-28
preparare lubrificanti e come materia prima per la produzione di benzine) e le
simile a questa [malta] è quella la quale chiamano natta. nasce circa babilonia
che ovunque si pone che il fuoco la vegga subito vi vola. biringuccio, 1-30
questo petrolio condensato si potrà usare per la nafta e per l'asfalto. mattioli [
], 184: generasi in questo luogo la naphtha che è specie di bitume e
di bitume e appiccaticcia come pece, sopra la quale se vi vola uno uccello subito
non si può spegnere se non con la polvere. lauro, 2-106: napta non
fosse di bisogno. serpetro, 155: la 'nafta 'è il fiore o
dal luogo del naufragio, dove pullula la nafta mista alle bolle d'aria, quasi
petto. e. cecchi, 13-479: la corrente dei canali, chiazzata d'olio
, agli ultimi piani... con la difficoltà di avere 1 nafta per il
i quali erano mandati, di accendere la fornace collo nafta (lo quale è
quale è una materia d'accender fuoco, la qual nasce in caldea) e colla
provincia ecbatana quella apertura della terra, la quale come da fonte vomitava continovamente fuoco
il fuoco, che innanzi al toccar la fiamma s'accende solo alla vista dello
degli incendi sotterranei. stoppani, 1-235: la facilina non è altro infatti che il
gozzano, i-1357: ho adunata tutta la roba invernale e l'ho messa in
da sposo. pratolini, 2-566: la nostra strada spettegolava, e già pensava
gnomi del loro laboratorio avevano trovato che la partita contestata guariva se addizionata dello 0
impiegati nell'industria delle vernici e per la conservazione del legno.
col suff. -olo, che indica la presenza di un gruppo funzionale ossidrilico alcoolico
naptico, che è nero per la napta che è in quello. =
se si vergognasse di qualche cosa. la prima volta, solo di questioni di
suff. -olo, che indica la presenza di un gruppo funzionale ossidrilico
che lo impedisce, / zar, la tua legge, nagàika, / zar,
ecc., e di cui è portatrice la mosca tsè-tsè. = voce zulù
jahier, 2-104: tardi nel pomeriggio la naia si è fatta viva a stilar
caserma. ma un ultimo tremendo calcio la mandò [la palla] chissà dove
ma un ultimo tremendo calcio la mandò [la palla] chissà dove. 'porca
palla] chissà dove. 'porca la naja! '. monelli, i-73:
avevano incominciato ad ostiare e a bestemmiar la naja. = voce del gergo
incomincerà a fischiare / tra l'erba la falce fienaia / come una naja?
il tuo maurician sempre vagheggio, / la bella stanza, il rodano vicino, /
.. /... or la richiama / fra lo splendor de'suoi balli
veli / naiadi azzurre, e per la cheta sera / chiamavan alto le sorelle
; / e per le ascelle afferro la naiàda, / la sollevo, la
per le ascelle afferro la naiàda, / la sollevo, la pianto sul garrese.
afferro la naiàda, / la sollevo, la pianto sul garrese. barilli, i-162
chirurgiche, come polvere da stampaggio per la confezione di pettini, utensili sterilizzabili,
su sottana scozzese. moravia, xiv-308: la morte era stata provocata da strangolamento mediante
l'l'amo più che nessun uom la vita, / ed e'mi tien per
nairi, li quali non apprezzano punto la vita, ove va di servizio o
filo. bresciani, 6-iii-164: la 'nairsa 'è una sciabola del
fino alli piedi, cuocete in una pignatta la radice del nalbavischio o del trifoglio.
qual contiene li membri animati come è la testa, lo inferiore el qual contiene
caratterizzato dal calice diviso in cinque parti, la corolla rotata, gli stami rinchiusi,
rotata, gli stami rinchiusi, e la capsola biloculare col sepimento interrotto placentifero;
capsola biloculare col sepimento interrotto placentifero; la specie che gli ha servito di tipo
chiaro e leggero, usato prevalentemente per la confezione di capi d'abbigliamento estivo,
male, e per questi vi do la scelta: fra il nero, tela grezza
, invece della solita passeggiata, ordinava la gita in calccio e i calzoni di
allo struzzo (dal quale differisce per la dimensione più piccola, per le zampe
soldi... ma aria -naneggiava la madre. = voce onomat.
15-187: i tacchi tripli da far eccellere la su'naneria. = deriv.
.): essenza odorosa estratta con la distillazione dei fiori d'arancio (cfr
. della porta, 1-230: passando per la bottega di maestro cesare profumiero, mi
d'auro / con acque nanfe lavasi la faccia, / e con manteche e
manteche e con assirio odore / fresca rende la cute come un fiore. bresciani,
musulmani, e riempivan la borsa. lucini, 1-308: or vi
troppo bianca quella vostra carne! / ve la teneste a molle negli odori, /
nanfe, negli oli muschiati, / ve la coceste al fuoco del peccato.
goffo, femminil decoro / e far la donzelletta e persuadersi / di pisciare acqua nanfa
di naso ('nànfara ', come la chiamano in sicilia) [ecc.
in asta co'l ferro falciato, la quale si chiama nanguinata. d.
di spazio, per malattie, per la somministrazione di determinati prodotti chimici o per
i bambini o in espressioni come fare la nanna, andare a nanna, ecc.
ad adulti). - anche: la cantilena, la nenia cantata ai bambini
. - anche: la cantilena, la nenia cantata ai bambini perché prendano sonno
landino, 284: nanna è voce con la quale nutrici invitano el bambino al sonno
a letto, sempre diceva 'a far la nanna '. buonarroti il giovane,
: talor che l'uom si fa la nanna / gli par correre al pallio od
anello. fagiuoli, 1-7-77: fa'la nanna il mio bambino, / fa'la
la nanna il mio bambino, / fa'la nanna piccinino, / fa'la nanna
fa'la nanna piccinino, / fa'la nanna, ninna na; / il bambin
della mamma, / il bambino fa la nanna, / fa la nanna e la
il bambino fa la nanna, / fa la nanna e la farà. c
la nanna, / fa la nanna e la farà. c. i.
buona sera: / ite a far la vostra nanna / e sopisca l'ombra nera
non isdegnò di comporre delle canzoni per la nanna de'fanciulli. nievo, 8-79
, ed anche tu dici: « la mamma / è cattiva ». la tua
« la mamma / è cattiva ». la tua mamma cattiva, / che con
che fare. mi metto a cantare la nanna a renzino in mancanza d'altro.
'o nanna! ': modo di esprimere la impazienza di sopportar più lungamente checchesia.
casa, vada, che sennò il babbo la piglia a cinghiate. a nanna,
de'villan cornuti. -cantare la nanna a qualcuno: cercare di tenerlo
conta le novelle, e gli canta la nanna. -essere putto da nanna'
da nanna / zascuno el qual de la corte s'inpaza / fin che no ha
/ fin che no ha zittato fuor la seanna. -fare la nanna:
zittato fuor la seanna. -fare la nanna: stare in riposo. firenzuola
'l campanaio nel campanile / può far la nanna e sonar mentre poltre.
i tram circolano vuoti. le barche fan la nanna nei canali: vegliate dai fanali
le tombe fanno. -lasciare far la nanna a qualcosa: lasciarlo stare,
quelle benedette fortezze, le lasci far la nanna... lasci la linea dell'
lasci far la nanna... lasci la linea dell'adige... dite un
piangere. vespa dice: « dalli la pupora ». dolciata dice: « e'
', si dovesse dire * e'fa la nanna '. fagiuoli, iv-19:
). sacchetti, 218-76: la donna nella fine si volse al fanciullo
tirare due o tre salti, era la catedra del sovrano dell'accademia. pascoli
a tre. moravia, xiii-88: la cameriera nera e irsuta, quasi gobba e
esso poeta satiro, « nobile per la buona generazione quelli che dela buona generazione
sat., 5-124: vorrà [la moglie ricca] una nana, un bufoncello
e da giuoco / che tutto il dì la tengano in solazzo. nanea, 1-38
e in pregio. / ulivastra è la mora: inculta ad arte / la sciatta
è la mora: inculta ad arte / la sciatta e sporca; pallade somiglia /
color celeste; / forte e gagliarda è la nervosa e dura; / piccoletta la
la nervosa e dura; / piccoletta la nana e delle grazie / o sorella o
un fiocco. -essere favoloso che la fantasia popolare immagina per lo più di
qualcuno mi aveva raccontato una favola secondo la quale... sarei arrivata in
giannette con una sella dorata e con la briglia piena di frappe; ma il
molte ova. imperiali, 4-617: la nana anitra, a cui di canto invece
, per deficienza d'azoto, per la somministrazione di determinati prodotti chimici, per
luna scema rami di verso terra, cosi la vetta allo 'ngiù, sì che mettere
i muretti s'ingobbano, si sbriciola / la zolla, cresce storto e nano il
2-21 (340): imprima avevo fatto la porta del palazzo di fontana beliò:
, 373: debba dare a'preti la misura, / per ch'un palio non
, iii-196: afferrò una sedia nana, la portò fuori sull'uscio. montale,
nani nani. idem, iii-5-190: la eguaglianza democratica è erfettissima: siam tutti
, 1-9: o scetticismo è stata la filosofia di tutte le generazioni nane.
. c. gozzi, 1-1168: la vera poesia singhiozza e geme, /
singhiozza e geme, / veggendo che la falsa a voi riesce / e che nano
sproporzionato. bernari, 3-69: anche la caffettiera sporgeva, come carmelina, due
iii-59: alle due mi vedo arrivare la contessina, maioli e un terzo individuo
.. deglutiva d'un sol colpo la vecchia ciacolona dei manin e dei tron:
che pimmea. magalotti, 7-155: la sua altezza era, se non erro,
un nanino. salvini, 6-144: la piccola e nanina [donna] è tutta
pepe. de marchi, ii-422: la zia nunziadina, una nanina che reggevasi su
? ut6v 'pianta '; per la var. m., cfr. d
al cospetto; in avanti. la spagna, 10-4: una brigata ne viene
torta, / che l'ornano facendole la scorta. -prep. (costruito
mano dereto allo culo e fo posto nante la porta de numanzia. la spagna,
posto nante la porta de numanzia. la spagna, 5-7: il buon destrier si
re, vedendolo tale trasformato, voltata la faze, quasi piangeva. luna [s
da invece di alli e puonesi a nante la consonante. guarini, 264: ora
le ninfe e i satiri, faranno la musica. belli, 24: guglielmo thill
quel capello... senza fargli la riverenza comandata dal governatore. milizia,
un'ampia piazza, sotto cui nanti la principal facciata due vastissime peschiere circondate all'
existendo lo imperatore a roma a prendere la corona del suo imperio, se inamorò
, se inamorò in tal modo de la degna fama de questo nostro re che
cola di rienzo secretamente disconosciuto per vedere la figura nanti sua partenza. cortonese,
4. agg. rivolto al futuro (la mente). pucciarello, vii-799 (
s'io m'accorgo, / tant'è la mente mia nante e postergo, /
in viaggio di diporto, vollero visitare la nostra tenda. 2. agg
rainerio da perugia volgar., v-64-11: la dè a dectu comparatore et a le
, meritammo. gucci, 2-297: la quale donna con suo marito e più baroni
nanzi erano venuti prigioni al cairo. la spagna, 17-5: noi torneremo in soriani
... erano adorati in roma nanzi la cognizione della fede cristiana. b.
con il compì, diretto e con la prep. a). testi fiorentini
alcuno cacciato dela compagnia se non ne la domenica nostra, e ciò si faccia
nostra, e ciò si faccia nansi tutta la compagnia lo die. bartolomeo da s
sacramento / si stava maior parte de la notte. giusto de'conti, ii-39:
volgari di claudio ptolomei, recitate nanci la santità di papa paulo.
tempio pagano greco. - anche: la parte più interna del tempio pagano in
da aereo; si ottiene versando lentamente la polverina nella benzina mentre si agita vigorosamente
mentre si agita vigorosamente il recipiente che la contiene; durante la composizione la miscela
il recipiente che la contiene; durante la composizione la miscela dapprima assume l'aspetto
che la contiene; durante la composizione la miscela dapprima assume l'aspetto di una
. arbasino, 9-56: non la smette un momento, il lingui
sf. mitol. nella mitologia greca e la tina, ninfa dei boschi
(per lo più identificata con la driade). buti, 2-698
e mesta / l'oreaae, la driade e la napea. =
mesta / l'oreaae, la driade e la napea. = voce dotta,
aconito { aconitum napellus). -anche: la sostanza velenosa contenuta in tale pianta
dioscoride], 554: il napello, la cui velenosità in ammazzare gli uomini tanto
sembianza d'elmo, / torna a fluir la velenosa essenza. 2. per
, se il mele, il zuccaro e la manna, che unge, condisce e
tiranni. candido, 28: non più la terra qual v ara madre
cristiano. sergardi, 131: la mal avvezza gioventù disciolta, / a cui
, e dell'ambrosia in vece / la cicuta v'infuse ed il napello. baretti
l'angelo nero semina il nappello e la cicuta, l'angelo bianco fa nascere
angelo bianco fa nascere il dittamo e la panacea. vittorelli, ii-248: chi
napiforme, agg. bot. che ha la forma di un tubero conoide (
nel popol mendozzo, / per la cagion c'hanno sì grande il napio /
di questi più ingrossa il corinzio con la radice quasi nuda, perche solo questo viene
tempo fia. alamanni, 5-5-504: or la ventosa rapa, e'i suoi congiunti
e buoi / e provveda per lor la fava e il napo. b. del
bonaparte nel 1803 e recante al dritto la sua immagine (e in itali ebbe
: non tardo un momento ad accusarti la ricevuta della carissima tua lettera, coi
serberai e me lo farai trovare, la prima volta che verrò, te ne darò
.). massaia, vii-12: la potenza del suo ingegno era grande:
ordine si accanirono contro i cocussoli, e la giovinezza della patria si dissolveva come neve
il mondo immiserito e corrotto in lui, la 'napoleoneità ', e via discorrendo
nostro, conviene ag giungere la vena murattiana e napoleonesca, la quale.
giungere la vena murattiana e napoleonesca, la quale... l'aveva
un'ultima ingiuria a milano, contro la sua nobiltà corrotta e vile, la
la sua nobiltà corrotta e vile, la sua plebe spagnolescamente tranquilla e campanilista.
patrizi, fomentato dal ministero istupidito per la caduta dell'astro napoleonico che li lasciò
tenebre. de sanctis, ii-15-344: la sant'alleanza ha preso una posizione apertamente
preso una posizione apertamente reazionaria; combatte la democrazia, combatte le nazionalità; chiama
... contava di scovare alla fine la 'pietra nera 'che segna,
, anche, agli oggetti a cui la sua persona era comunemente associata (e
osservi bene, riprende il maggiore sollevando la testa e incrociando le braccia sul petto in
lucidi di silenzio, s'infilano sopra la manica una soprammanica di alpaca, mettono
serie di giochi solitari con le carte la cui invenzione è tradizionalmente attribuita a napoleone
due secoli, con mano napoleonica, pose la base alla nuova coscienza nazionale italiana.
italiana. pavese, n-i-636: approvo la tua napoleonica prontezza e 'verve '
armato ', si volsero, aspettando la parola risolutiva. 3. che risale
). gozzano, i-501: vedo la città sacra in un'incisione napoleonica,
diventati italiani. baldasseroni, 52: la toscana, ove nella disgrazia ebbero asilo
su '1 rompere. alvaro, 11-187: la legge che aboliva la feudalità ebbe poca
, 11-187: la legge che aboliva la feudalità ebbe poca vita, la vita dei
aboliva la feudalità ebbe poca vita, la vita dei napoleonidi. = deriv.
il napoleonismo è il militarismo che apre la campagna; il cesarismo è il militarismo che
stesso... questa è davvero la morte totale: neutra, insipida,
di vita che assume come modello ideale la figura di napoleone i per la sua
ideale la figura di napoleone i per la sua azione politica e militare.
foscolo, xiii-2-127: a voler depurare la storia delle vostre vite in lingue
, 328: mi sarebbe pesata la vita dopo quella circolare sovrana...
, 5-67: fino al 1820 ella [la monarchia rappresentativa] non si stabilì
videre e sostenere l'azione e la condotta politica di napoleone iii.
. fortini, ii-151: si sentiva da la napolitanesca miseria stringere. carducci, ii-15-154
negativa- mente) chi è napoletano, la sua cultura, la mentalità, il
chi è napoletano, la sua cultura, la mentalità, il temperamento, o ciò
mia prosa spontaneamente concepita, dalla quale la mia napoletanità è tanto ineliminabile quanto la
la mia napoletanità è tanto ineliminabile quanto la patavinita dalla prosa di livio o l'
di eleganza. pasolini, 9-15: la 'napoletanità ', questo fantasma critico che
fantasma critico che determina i giudizi entro la cerchia cittadina, in ogni provincia che
o nel territorio circostante; che esercita la propria attività a napoli o nel territorio
di napoli] l'isola di lipari, la quale gira dieci miglia e ha citta
, una fante fra l'altre, la quale benché parlasse male, non aveva
una lettra per un'altra, come la maggior parte di napoletani, quando dicono
avendo ', e così ove vuole la 'n 'ci poneno la 'd
ove vuole la 'n 'ci poneno la 'd 'e ove la 'd
ci poneno la 'd 'e ove la 'd 'ci mettono la '
ove la 'd 'ci mettono la 'n '. m. soriano,
riguarda napoli o i suoi abitanti, la loro cultura, le tradizioni, il
, le tradizioni, il temperamento, la mentalità (talvolta con allusione iron.
alle cose particolari, ma a tutta la fine, di aver guadagnato al suo
ecco nascarella col suo organino, e la moglie e la figlia che cantava in
col suo organino, e la moglie e la figlia che cantava in siciliano, storpiando
quelle terre, ed in genere di tutta la civiltà campana e partenopea, sempre e
nel seminario, quanto prima facesse imparare la lingua napolitana. g. gozzi, 1-467
, denari). -morbo napoletano: la sifilide, così denominata anticamente dai francesi
il regno di napoli, che attribuivano la responsabilità della diffusione agli abitanti di napoli
e altre spezie) usata per condire la pasta alimentare. cassieri, 233:
continentale del regno borbonico nel 1799 dopo la fuga della corte in sicilia fino all'
repubblicani. colletta, ii-75: comparve la costituzione della repubblica napoletana, proposta nel
, dei tressette, e simili, la combinazione delle tre carte maggiori di un
tutt'a un tratto, pàc, la napoletana secca, li fregò quanti ce ste-
10. sf. plur. reti per la pesca che si stendono lungo il litorale
, 492: 'napoletane ': reti per la pesca a terra. 11
.): secondo il costume, la foggia, gli usi, i gusti
bibbiena, 129: oggi è stata la dieta del s. duca con la
stata la dieta del s. duca con la diva madonna di furlì e vi dico
, i-295: per non fare a la napoletana, / lavatevi le mani e
giù sedete, / e non vi paia la vivanda strana. cantù, 2-589:
riverenza alla napolitana con una sbarettata a la spagnuola. parabosco, 2-9: -al
al signor capitano gian francesco tomasoni, la memoria registrerà il favore nel libro dell'
, e andai subito ad aprir meglio la finestra, agitando colle dita i cornuti
napoli, col suff. etnico -etano (la forma -itano è merid.).
cotogne. m. savonarola, 1-75: la rapa è pur calda et umida;
, ma sostantivo, quasi per contraffare la loquela napoletana, vaga di si fatta
dinanzi gl'incappa, / sì che la lancia nel petto giugnea, / tal
, / tal che di drieto riesce la nappa. p. fortini, i-517:
vita di ferdinando di toscana, 67: la lettiga per il dentro era coperta di
. parini, giorno, ii-1301: la multiplice in fronte ai palafreni / pendente
più per vezzo che per disegno, la nappa nera. manzoni, pr. sp
a giocherellarci. fenoglio, 1-98: la serica nappa del fez danzava ossessivamente a
: pizzo. fagiuoli, iv-99: la santità non sta nel manto, / né
in portar cappellacci da graziani, / la nappa al mento e il coroncione accanto
più di un hg, ottenuto mediante la stiratura a pettini del fiocco di seta
in direzione di ismani e dolcemente calò la grossa nappa, che adesso risultò fatta
significa quella spiga ravvolta in foglie, la qual si produce da alcune piante,
] ciuffi code fiocchi / spighe rappe, la nebbia esile e vana, / pendule
3-70: si pulì [il direttore] la nappa con un moccichino stampato a cattedrali
le nappe, sopra le quali si fa la piramide del camino, devono essere lavorate
rustico. giovannini, 5-9: sopra la nappa o cornice del camino troverete le osse
. pasolini, 5-23: si sedettero sotto la nappa del focolare, coi piedi sopra
nappa del focolare, coi piedi sopra la pietra e mangiarono conversando.
che soprarrivar potevano tra i grandi per la competenza ai tenere la nappa della comunione
i grandi per la competenza ai tenere la nappa della comunione, essendo questo onore
suo primo elemosiniero, di non stendere la nappa su 'l letto, ma ben
aretino, vi-511: anch'io fui de la girandola, che bene in punto
dolce, xxv-2-215: dicovi livia esser la più bella, la più gentile e la
dicovi livia esser la più bella, la più gentile e la più virtuosa fanciulla
la più bella, la più gentile e la più virtuosa fanciulla che abbia il nappamondo
spalle, accompagnati dai salti mortali che la nappétta eseguiva sulla papalina come un acrobata
per ornamento. arbasino, 7-94: la sala, addobbata da certi allievi di oliver
tesauro, 8-54: chi dice esser la rosa regina de'fiori ne fa vedere
fa vedere le porpore nel rossore, la corona nel nappétto giallo, le perle
suo bel cilindro di pelle scura e la nappina di cuoio alla postigliona, bassano aspettò
sul cassero. pirandello, 8-329: la berretta nera a calza con la nappina in
8-329: la berretta nera a calza con la nappina in punta. tozzi, vi-948
nappine d'oro. pratolini, 9-1082: la giubba grigioverde, il fez rosso,
giubba grigioverde, il fez rosso, la nappina blu gli ricadeva sulle spalle,
del cappello alpino, in cui sostiene la penna). panzini, ii-353:
di un questurino, quali usavano allora con la nappina azzurra sopra il pentolino in testa
una curiosità: è da piacenza che la guardo: codesta croce bianca sulla nappina.
, n. 7), che sostengono la necessità della lotta armata e dell'azione
armata e dell'azione violenta per abbattere la società capitalistica (e tali gruppi
a napoli nel 1975, hanno rivendicato la responsabilità di numerosi attentati e azioni terroristiche
lo naso sanza drapo. bonvesin da la riva, xxxv-1-707: noi'mete pan in
suo: s'io posso nascondere quello, la masnada mia ne starae molti giorni bene
incantasene. ariosto, 42-98: ora essendo la cena terminata, / ecco un donzello
l'ufficio tocca, / pon su la mensa un bel nappo d'or fino,
bevanda contenuta in una coppa (e anche la bevanda stessa). redi,
. g. torti, vii-72: se la mogliera del fratello piaccia, / il
tribulazioni di questo mondo, e ciò è la prima salsa a che elli dee mangiare
. arrighetto, 221: il ai e la notte il male mi dà bere con
. f. frugoni, 4-363: è la lussuria una circe che, dando a
dando a bere nel nappo della sensualità la trasformazione dell'anima incauta, converte chiunque
fanciulla. b. baldini, 1-64: la prima aveva le poppe grandi ed in
sogno una veneranda e bellissima donna, la quale aveva in mano un nappo brutto e
serba il nappo, / dove sta la sciarpa e 'l drappo / per coprirle
sete un fonte, / nappo facendo de la cava mano. -vuotare il
pertanto io non vi abbo data tutta la scienza di costumanza, ma una piccola
il nappo o pizzo o broccolo ossia la barbetta o mosca fra '1 pollice e
torrente swakop, in namibia] alligna rigogliosa la nara, specie di mellone spinoso
di capo cecamente saginato e umidamente cum la perfusa pingutie sua e aqua rosea crocata
san brandano, 210: l'erba de la riviera tanto iera bela e oliosa,
ond'elo è niente lo odor de la savina, de lo rosmarin e de la
la savina, de lo rosmarin e de la menta e de le viole e de
e farle ben bolir un pezzo per la possanza che ha dette naranze. ulloa [
pieni. boterò, ii-m: io tacerò la selva che non lassa / la foglia
io tacerò la selva che non lassa / la foglia, non il verde manto mai
provenza i susini, dalle contrade ibere la vite, i pistacchi d'alesan- dria
galline. bandello, ii-1233: prego la s. v. che voglia farmi grazia
longhi, 1013: ascrivesi anche a gherardo la cena di n. s. in
. serra per riparare gli agrumi durante la stagione fredda; arancera. inventario
miracole de roma, xxviii-428: la quale memoria fo adornata de tabole
in cui più notevole e profonda fu la romanizzazione dell'elemento locale. landino
* gallie è nominata provincia narbonese quella la quale è bagnata dal mare mediterraneo.
. davanzati, ii-48: deliberò assaltare la gallia narbonese con forte armata e fedele.
. m. giustinian, lii-1-152: la narbonese è terminata... per
per levante dalle alpi, che dividono la gallia transalpina dall'italia.
macis, il legno d'aquila, la rasura dello storace rosso. =
volponi, 2-147: overath lavorò anche tutta la settimana di natale in modo prodigioso,
c. e. gadda, 7-287: la carica narcissica ed esibitiva è tipica del
o velatura) narcissica mobilizzata a toccarmi la cosa così da vicino sorpassando ineffabilmente l'
da vicino sorpassando ineffabilmente l'allegoria e la metafora. 2. che è
sessuali, come l'omosessualità, la megalomania, ecc.; in
carattere normale, in quanto determina la stima di sé e l'amor
bocchelli, 2-xix-823: l'accusa che la sua sia virtuosa sì ma sterile e
. e. gadda, 7-287: la parola 'narcisismo 'apparsa la prima volta
: la parola 'narcisismo 'apparsa la prima volta, per quel che ricordo
secoli (attribuita alle donne, mentre la carica narcissica ed esibitiva è tipica del
lo più abituale di eccessiva ammirazione per la propria persona, di compiaciuta autocontemplazione,
o a riconoscere come unica o preminente la propria civiltà, la propria cultura,
unica o preminente la propria civiltà, la propria cultura, la propria visione del
propria civiltà, la propria cultura, la propria visione del mondo. piovene
del mondo. piovene, 10-xvi: la conoscenza dell'america... segna
dell'america... segna anche la fine del tenacissimo narcisismo europeo, non
c. e. gadda, 6-108: la psiche del demente politico esibito (narcisista
c. e. gadda, 6-108: la psiche del demente politico l'ho in
tutto ciò che non sia o non riguardi la propria persona. papini,