la persistenza dei ricordi; che ha la funzione di richiamare alla mente; rievocativo
questo sacramento [dell'eucaristia] per la ricordazione, acciò che fosse uno segno
non essere esposta in pubblico e non avere la solennità d'iscrizione commemorativa, ma essere
ardere le navi nelle quali si portava la vittuaglia. vita del beato egidio,
primi e dal tempo ch'ei dipingeva la cappella di sant'isidoro de'minori osservanti
imo ci è che non confessi di conoscere la necessità di questo fine, anche allorché
corsini. carducci, iii-21-320: avevano la torre in via val d'aposa presso l'
drieto: e in questo è locata la virtù cogitativa: e meritamente, imperoché
/ benché laude abbi acquistata / de la presa memorata / de lo roi e l'
situarono ancora nella parte deretana del cerebro la facoltà memoratrice. 2. che
memoratrice. 2. che ha la funzione di conservare vivo il ricordo;
tommaseo]: confortalo l'apostolo con la memorazione della vita della fede ch'elli aveva
dei mercanti di calimala, 1-3-33: la colonna con la croce che era nella
di calimala, 1-3-33: la colonna con la croce che era nella piazza di san
memorazione del miracolo di santo zenobio, la quale cadde per lo diluvio, si
sul letto di foglie, / sta presso la florida moglie. -con riferimento a
mi riesce gratissima l'occasione di attestarle la mia stima e la mia premura di compiacerla
occasione di attestarle la mia stima e la mia premura di compiacerla in un oggetto
sorte, quando venne a trovarvimi nel '6o la memore benevolenza di terenzio mamiani. p
nel sorriso onde il vecchio luigi accompagnò la offerta di farmi vedere quella sala, balenò
suo ottantesimo compleanno, gli hanno telegrafato la loro memore riconoscenza. e. cecchi,
maggior bellezza acquista il lago dopo svoltata la punta della cavagnola e davanti alla memore
crepuscolo lungo i viali errar, / e la fanciulla nordica coglier da quelle piante /
specchi, egli ottenne da lilian theed la prima promessa. savinio, 10-21:
prima promessa. savinio, 10-21: la saletta da pranzo è popolata di piccole cose
'. dossi, iv-138: tuttavia, la figura di lui merita qualche goccia di
; disposto, se lo stato e la vita fossero durati, di sì egregia
: non ardisco... di chiamar la mia prudenza con l'esempio d'un
celebrativo. masuccio, 13: dignandose la tua altitudine con la solita umanità dirmi
, 13: dignandose la tua altitudine con la solita umanità dirmi che multo gli averebbe
che per me fusse dato memorevole scrittura a la digna istoria soccessa nel regno di castiglia
riconoscimento dei dati della percezione, permette la riproduzione mentale di impressioni, nozioni,
comune, la fantasia e l'estimativa, uno dei
: in quella parte del libro de la mia memoria dinanzi a la quale poco si
del libro de la mia memoria dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si
potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: « incipit vita nova
lino / [l'alma] solvesi da la carne e in virtute / ne porta
da'be'rami scendea / (dolce ne la memoria) / una pioggia di fior
d'esquisita memoria. muratori, 11-59: la ragione, la spe- rienza, la
. muratori, 11-59: la ragione, la spe- rienza, la memoria concorrono ad
la ragione, la spe- rienza, la memoria concorrono ad autenticar la verità dell'
rienza, la memoria concorrono ad autenticar la verità dell'idea rapportata dal senso.
lesione di memoria. delfico, i-28: la memoria, essendo una facoltà fisica nell'
frequente delle stesse fibre, estinguendosi per la mancanza di questi moti, noi veggiamo
tre memorie: quella dell'individuo che è la più labile, ristretta e corta;
, 1-85: sempre che traudii / la tua dolce risacca su le prode / sbigottimento
di ferro. moravia, 15-48: la memoria è un processo mentale che serve
non trovandosi lo scrivere, si troverebbe la memoria artificiale più perfetta. tramater [s
: * memoria artificiale *: la rimembranza delle cose che si ritiene per
memoria artificiale ': metodo per aiutar la memoria. — memoria locale: v
partir tornano insieme: / ma perché la memoria innamorata / chiude lor poi l'
'l tuo ingegno divenuto tardo / e la memoria confusa e smarrita / e l'anima
6-iv-369: si turbò in un tratto la pace universale e ci furono tanti e tanti
, quanti appena si crederebbe ed ancora la memoria se ne spaventa. tasso,
alighieri, 258: intorno alla memoria / la spiritual gloria / si disegna per cerchio
chiose sopra dante, 1-269: questo rodea la memoria all'altro spirito, cioè allo
glie diede con una spada in su la memoria e roppeglie la testa. berni
una spada in su la memoria e roppeglie la testa. berni, 16-22 (ii-57
gli lascia / e proprio il colse sotto la corona, / de la qual tutta
colse sotto la corona, / de la qual tutta la testa gli fascia: /
corona, / de la qual tutta la testa gli fascia: / ne la memoria
tutta la testa gli fascia: / ne la memoria il crudo colpo suona. michelangelo
colpo suona. michelangelo, i-158: la barba al cielo e ila memoria sento
256): in questo cader mio percossi la memoria e stetti isvenuto più d'un'
conv., i-vm-12: l'utilitade sigilla la memoria de la imagine del dono,
: l'utilitade sigilla la memoria de la imagine del dono, la quale è nutrimento
memoria de la imagine del dono, la quale è nutrimento de l'ami- stade
inf., 24-84: poi mi fu la bolgia manifesta: / e vidivi entro
e di sì diversa mena / che la memoria il sangue ancor mi scipa. petrarca
. petrarca, 323-48: sol de la memoria mi sgomento. giovanni da samminiato
samminiato [petrarca], ii-435: la memoria del pgccato ti debbe recare all'
dolore e penitenzia (e non tórre la speranza). leonardo, 2-129: la
la speranza). leonardo, 2-129: la memoria de'beni fatti appresso l'ingratitudine
odor delle virtù del duca guido e la satisfazione che io quegli anni aveva sentito
, in sì leggiadro aspetto, / che la memoria ancor mi dà diletto. tansillo
. cavalca, vii-188: battaglia è la vita dell'uomo sopra la terra;
battaglia è la vita dell'uomo sopra la terra; nondimeno però si dilettano di starci
dilettano di starci e pena è loro la memoria della morte. scala del paradiso,
. scala del paradiso, 53: la moglie tua sia la memoria della morte,
, 53: la moglie tua sia la memoria della morte, colla quale ti
acerba memoria / del creduto periglio / la mente in parte adombra e turba il
turba il ciglio. bellori, ii-193: la terza moral poesia è la memoria della
ii-193: la terza moral poesia è la memoria della morte nelle prosperità umane.
voi alcun nel mondo riede / conforti la memoria mia, che giace / ancor
., 19-16: in terra lasciai la mia memoria / sì fatta, che le
malvage / comendan lei, ma non seguon la storia. petrarca, 327-14: fia
lo animo più quieto, sarebbe più felice la memoria sua. vasari, i-773:
con sonori e bellicosi carmi / eternerà la tua memoria in terra. cesarotti, 1-xxxvi-52
ancora le ceneri e di cui vivrà bella la memoria tra noi finch'alme gentili alligneranno
: nella sua dotta comunicazione ha deterso la memoria del bembo e dell'aldo da ogni
eccellenza, approvata da l'opra e da la fama per uomo degnissimo di memoria,
memoria,... non comporti che la sua effigie e le sue zecche sieno
i signori mondani veggiamo che non solamente la presenza, ma solamente la memoria dei
non solamente la presenza, ma solamente la memoria dei buoni parenti gl'inchina a
l'orecchie degli ascoltanti, non tanto per la memoria fresca di germanico, quanto per
memoria fresca di germanico, quanto per la modestia e per la bellezza. cesarotti
germanico, quanto per la modestia e per la bellezza. cesarotti, 1-xvii-361: così
a lui eccitò desiderio di pianto per la memoria del padre. -come formula
frati cardinali nella cità d'orbivieto canonizzò la memoria del buono luis re di francia
dieci di balia, 1-74: ricordando la grande amicizia che tenemmo colla buona memoria
; ne'tempi passati... la felicissima memoria del magnifico lorenzo, loro padre
ora mi si vieta di spargere su la sua sepoltura. carducci, ii-8-62: se
lettere comparate nell'università di bologna, la causa ne sarai tu: tutta tua
causa ne sarai tu: tutta tua la colpa, chiedine, chiedine perdono alla memoria
intollerabile -alla memoria di sua figlia, la sua presenza in questa casa?
spesso che 'l demonio ti strascina ne la più trista, come strascinò la benedetta anima
ne la più trista, come strascinò la benedetta anima di mio padre quel dì
quel dì che mi fece suora pur contra la volontà di mia madre santa memoria
solo mi pare d'avermi di nuovo guadagnata la grazia sua,... ma
.. che soleva aver già con la marchesa di pescara, famosa memoria. g
chi è uso alla zappa non pigli la lancia e chi è uso alle cipolle non
guido baldo di felice memoria, accioché la maraviglia de l'improviso spettacolo non impedisse
ricordo o a testimoniare l'affetto e la generosità del donatore; oggetto simbolico che
evento. bencivenni, 4-67: la roba che l'uomo dona al povero
li dona. caro, 4-771: la maga / così m'impone e vuol ch'
.. espone troppo vivamente agl'occhi la memoria di quegl'attacchi. foscolo,
quegl'attacchi. foscolo, vi-299: la quale allegoria,... panni ima
non era più luce, ma come la memoria della luce. 7.
... in su quali libri faceva la memoria, quando voleva trovare nulla.
trovare nulla. vasari, 4-ii-510: la prima stima che di tali beni fu fatta
. alfieri, 5-50: gli consegnò la seguente memoria brevissima per procacciare almeno la
la seguente memoria brevissima per procacciare almeno la restituzione delle di lui carte e dei
di lui carte e dei libri, la di cui privazione gli riusciva dolorosissima. foscolo
memoria alcuna, che mettesse in contradizione la mia eredità. fogazzaro, 1-455:
ricordi pisani, v-405-4: hec est la memoria de tucte le mercanzie caricano le
memorie e tavole de'paesi dipinti secondo la fede de'geografi. c. dati,
: i miei colleghi hanno preparata quasi tutti la loro memoria da recitare nella imminente seduta
conveniva dichiarare, del presente volume con la già nota memoria accademica, si vede
, furono i primi a prendere vilmente la fuga. mascardi, 94: il re
galeotto '; / * gomorra, ovvero la lue '. b. croce,
, xxviii-428: allato, là dov'è la memoria de cesare, ène la gulia
è la memoria de cesare, ène la gulia dov'è la splendevile cenere de
de cesare, ène la gulia dov'è la splendevile cenere de cesare suso ne lo
di lasciare una opera comunemente edificata, la qual fusse monumento eterno e memoria della
da man manca dello aitar principale è la memoria di iacomo gussoni, con un quadro
, ii-10: è di sua invenzione la memoria di gaspare pescatore con due cherubini
, anche in pavia nella cattedrale si leggeva la memoria incisa in lastra di ferro,
le memorie del villaggio di ascone e la torre di ercole. s.
facciata di pietra prospiciente agli scali, la scritta « thomas jackson & son » incisa
duratura che uno stimolo lascia, dopo la sua cessazione, su un organismo animale o
: tendenza di un polimero a riassumere la configurazione primitiva qualora sia sottoposto a
tale temperatura (stadio nel quale mantiene la forma impostagli) e nuovamente riportato alla
, conservati, modificati o distinti per la successiva utilizzazione i dati di informazione.
nell'istruzione non giurano, salvo che la legge disponga altrimenti. il giudice peraltro
il giudice peraltro deve ricevere con giuramento la deposizione di quei testimoni che egli ritiene
procedura civile, il qùale vorrebbe che la trattazione delle cause fosse prevalentemente orale,
o dietro autorizzazione del giudice, anche se la
13. rifl. osservare la propria immagine, per lo più riflessa
/ che 'nnanzi mi tenete e ne la forma. muzzarelli, lxv- 153
ne'giardini di consolazione e alternare pazientemente la compagnia di origene con quella di san
nell'animo. marini, i-87: giunser la sera ad un albergo, dove durillo
colpo dalle luci al petto, / la bella donna mirasi tremante. 15
si figura; / e quest'è la cagion di che tu miri. s.
monia infernali si sono esercitate per impedire la pace e la quiete dell'anime e
sono esercitate per impedire la pace e la quiete dell'anime e de'corpi. panigarola
fondo con l'intelletto; cogliere con la mente, intuire. dante, inf
tempo tu [giordani] sei quasi la misura e la forma della mia vita,
giordani] sei quasi la misura e la forma della mia vita, ed io
, 3-257: le parole alle quali mira la citazione si trovano nella 'giovine italia'(
del nemico. pallavicino, 1-103: la natura... non ha mirato
sano giudizio si potrà rivocare in dubbio la estrema violenza di ordigni ordinati...
avrebbe voluto [il gervinus] che la letteratura avesse mirato all'educazione della plebe
mille divagazioni, ha mille compensi; la società gli è indulgente; non potendo
: non capiva a che cosa mirasse la ragazza. -con uso impers.
scoprire con un vero essempio di carità la modestia e la candidezza degli animi gentili
un vero essempio di carità la modestia e la candidezza degli animi gentili e virtuosi.
, come quelli che miravano di continuare la signoria loro. panigarola, 1-55: miri
a dio che molti, per non dir la maggior parte, non mirassero più d'
egli mirato principalmente a procurar danari per la sua soldatesca. bertola, 1-1: chi
... mirò a diffinirla [la grazia] ricorrendo all'indole della soavità
soavità, chi cercò di descriverla analizzando la convenevolezza. de sanctis, ii-7-15:
dilettare e trattenere il popolo, perché la felicità, alla quale mirano questi trattenimenti,
sarpi, vi-3-234: le opposizioni che la corte di roma fa alle scritture uscite in
, nondimeno mirano più al dritto contro la libertà e dignità della repubblica istessa. cesarotti
istessa. cesarotti, 1-xxix-317: tutta la sua legge da capo a fondo non
abbia scampo. carducci, iii-25-276: la riforma che ugo foscolo imaginò tendesse egli
più prepotente. calvino, 7-23: la sua bravura non mirava a nulla, non
apparecchi per rivettovagliare l'armata navale e la dimora delle truppe in linguadoca e provenza
le associazioni politiche di quel tempo, la giovine italia mirava a comprendere in un
rousseau, mira in teorica a rifoggiare la società, senza tener verun conto..
certo orientamento. galateo, 162: la nostra religione ha instituito che li nostri
. caro, 12-iii-136: l'attitudine de la luna deve esser di mirare di sopra
de l'ovato verso il corno de la stessa facciata che guarda il giardino, dove
lunge da l'ultima punta / che mira la vicina ausonia. 21. puntare
; 'l'operazione consiste nell'allineare la mira; il mirino e il bersaglio
mirino e il bersaglio); prendere la mira, aggiustare il tiro.
sinistro con prestezza, mirar di sopra la mira lungo la canna. carena, 1-139
, mirar di sopra la mira lungo la canna. carena, 1-139: 'mirare
, 1-139: 'mirare, prender la mira 'è affissar il solo occhio destro
è affissar il solo occhio destro lungo la canna e nella mira dello schioppo spianato,
costretto componer le cose di saluzzo per la orditura fatta con biron: par che
cecchi, 2-200: lo miravo con la pistola, cosicché egli non s'attendeva a
. montale, 3-56: mirò col dito la cincia che l'aveva seguito arrischiandosi fin
; non si liberò; allora con la mancina, che aveva libera, bandi
mancina, che aveva libera, bandi la doppietta per le canne come una clava,
in mezzo al ventre, giusto sotto la catena del suo orologio. -per
orologio. -per estens. orientare la visuale di uno strumento otticb verso un
parveza. / e del mirare tal fo la fermezza / qual d'aquilino. dante
me: « vedi come cotale donna distrugge la persona di costui ». idem,
per lo mirare intento ch'ella fece. la fisiognomia, 43: quegli dee essere
anni, senza che mai si faccia loro la causa. cesari, iii-388: mirate
dante, par., 25-17: la mia donna, piena di letizia, /
là... quel giovine che ha la camiscia rivolta su le spalle? mirate
e veraci ora cantate / che con la croce in collo / gesù passa al calvario
, / sarò riposta in regno e la mia terra / tributaria avrai sempre in pace
ebbe forse a tanta grandezza invidia e la mirò torto. giuglaris, 182: certi
e topere medesime di coloro che miran la morte da lontano... da quelle
... da quelle di coloro che la guardano vicina. -prevedere con
anticipo. tasso, 17-92: de la matura età pregi men degni / non
e così il disonore chiamava galanteria, la disonestà buon gusto, la menzogna bel
galanteria, la disonestà buon gusto, la menzogna bel ritrovato. -mirare direttamente
tutte queste querele chi dritto mirava ed amava la giustizia, rispondeva pei veneziani che.
basso. -mirare basso: rivolgere la propria attenzione a persone, cose,
ben che lunge / troppo è trascorsa la sua audace gente. -mirarsi d'
: già il successo del re carlo e la natura de'francesi a mirarsi d'intorno
'ntomo si mira / tutto smarrito de la grande angoscia / ch'elli ha sofferta
e signore, sendo proprio dei cavalieri la liberalità e de i signóri l'avarizia,
si mirano in guercio, impuntandosi fra la lingua che gli rimescola nel proferirgli.
da leona, xxxv-n-365: non giova che la moglie l'amonisce: / « ché
costume e di valore, / in cui la nostra età si specchia e mira!
tavola ritonda, 1-144: l'astio appruova la parola per 10 dottore e fanne proverbio
né di circe, né di clizia, la quale 11 detto febo convertì in mirasole
cinque giocie in nella gola e dalli la quarta parte del suo pasto, e fia
migliore, portandola in certo modo adosso, la quale si dimanda mirasole per il voltarsi
che qui in italia, et erba, la qual se chiama mirasole o ver
zecca... in toscana si chiama la sua pianta da chi girasole, da
fasciculo di medicina volgare, 21: se la natura della donna per troppo usar l'
malva e sarà libera. e se la donna sarà troppo luxuriosa, beva bertonica
il nome di elioscopia o mirasole indica la proprietà che ha di voltare l'ombrella
calor d'amore di esso verbo verso la creatura e lo splendore della clarificazione data
della redenzione, ne vengono facendo tanto la gran ridondanzia di calor e splendore nell'
— per mirata. boccaccio, v-86: la mia faccia, igualmente mirata da'giovani
grandicelli, un frutto da essi mirato mette la lor anima in ismanie per ottenerlo.
della luna mirato dalla finestra tutta la notte? thovez, 1-34: -amico
mirato -io non vedo alcuna incompatibilità fra la mia antica ed incrollabile ammirazione per alcuni
alcuni massimi ingegni tedeschi del passato e la mia nessuna ammirazione per la santa gesta
passato e la mia nessuna ammirazione per la santa gesta di guglielmo ii d'oggi.
. gadda, 17-71: di sottecchi, la tenevan mirata [la donna],
di sottecchi, la tenevan mirata [la donna], mentre la s'avvicinava.
mirata [la donna], mentre la s'avvicinava. miratóre1, agg.
spettatore. pallavicino, iii-261: con la gravità della sua orazione gli avea renduti
. botta, 4-274: il cardinale con la copia e la gravità della sua orazione
: il cardinale con la copia e la gravità della sua orazione gli aveva renduti [
infortuni. 2. che prende la mira, che mira a * un bersaglio
montale, 3-41: zerbino riserbava a sé la parte del miratóre. =
egidio romano volgar., ii-2-19: se la femmina va molto attorno, ella è
maggiore beatitudine. savonarola, 7-ii-55: la scrittura sacra tratta di cose grandi che
mattioli [dioscoride], 616: la ghianda unguentaria, la quale chiamarono gli
], 616: la ghianda unguentaria, la quale chiamarono gli antichi greci mirabolano e
letto matrimoniale, federigo continuava a promuovere la civilizzazione degl'italiani. guerrazzi, 2-
.. in breve ora aveva sommosso la superficie delle acque: per quanto l'occhio
bianchi, sfidati a gara di corsa verso la riva. massaia, ix-193: li
, ix-193: li non avrei avuto che la compagnia di miriadi di uccelli, di
stessi come tombe. soldati, 2-142: la gente camminava parlando a alta voce tra
g. de'bardi, 2-34: punì la città con torgli più di quattro miriadi
miriametri per ogni minuto secondo, [la luce] ha tuttavia bisogno di dodici
le case escono dal fesso, misurando la via con mille passi ad una volta,
/ ridono ridono miriardano / i pezzetti la rovina. = etimo incerto,
lanciare riflessi tremolanti ', come fa la superficie del mare per effetto della brezza
miricacee, comprendente circa quaranta specie, la più nota delle quali è il tamarisco.
chiamano mirici, ci gittammo ciascuni sotto la loro ombra, aspettando per la sete morire
sotto la loro ombra, aspettando per la sete morire. fr. colonna,
plinio], 13-21: in italia nasce la mirice, la qual alcuni chiamano tamarice
: in italia nasce la mirice, la qual alcuni chiamano tamarice. soderini, ii-5
in acqua e 'n terra; / la mirica è fra queste, e spesso abonda
tra le umili mirici per salire verso la rupe scabra. panzini, iii-353:
generi (il più noto dei quali è la mirica): le foglie secernono diversi
, 1-343: o portento mirifico! / la croce di due spate / vidde in
lii-538: acompagnati da molti fanti de la guardia, cum mirifico modo, poi arivas-
d'avvenire. lucini, 3-243: la coppia selvaggia ed umana / vide la faccia
: la coppia selvaggia ed umana / vide la faccia mirifica ed orribile / d'oro
sbalorditivo. bacchelli, 1-iii-502: se la sentivano proporre [la soccida] ed
, 1-iii-502: se la sentivano proporre [la soccida] ed imporre nel punto e
. alberti, ii-339: a me la patria diede questi ornamenti, premio alle
-geniale. papini, iii-476: la concezione era potentemente mirifica, degna di
pasqualigo, 2-111: il mirifico amore e la veemente benivolenza, che già molto tempo
261: tentando, ho già scoperto la mirifica droga / del diversivo al bollir
. guerrazzi, 10-27: è mirifica la virtù dell'erbe. d'annunzio,
. marinetti, 2-iii-46: gradevole è la sinfonia a splendori dorati di merletti al
questo mirifico poeta, trovò ampissimo luogo la lussuria. serdini, 1-160: non
fanciullo ceteratore. soffici, v-6-139: la figura che rivedo meglio, quando ripenso
tante che hanno colpito i miei occhi e la mia fantasia, è quella del poeta
fasciculo di medicina volgare, 6: la miringa è una pellicina circundante el cervello
circundante el cervello: e nella orecchia: la qual si la si rompesse, doventarebbe
e nella orecchia: la qual si la si rompesse, doventarebbe sordo imperpetuo.
portatile e a tiro diretto, allineato con la tacca di mira per permettere il
gadda, 6-301: teneva gli occhi a la strada, oltre le punte delle orecchie
viene tenuto in posizione orizzontale, dà la visuale in verticale per mezzo di un
miei amici, una signora volle che la ritrattassi con in mano uno di quei
uno di quei bestiolini. stringendolo per la coda, lo teneva discosto di tutto
quale genera; dice esserce differenzia, ché la murena è de vari colori e debile
specchi. gioberti, 4-1-469: la miriopsia, cioè moltiplicazione infinita deltimmagine che
più bello della moltiplicazione dell'idea mediante la sua rifrazione nelle menti create e tatto
. bandello, ii- 845: la miristica noce si scernea / con l'odorato
da cui si ricavano oli essenziali (e la specie più nota è la myristica fragrans
(e la specie più nota è la myristica fragrans, i cui semi sono
nel sego di bue; è usato per la fabbricazione di cosmetici, coloranti, detersivi
chim. -olo, che indica la presenza di un ossidrile alcolico. miristina
casotti, 1-302: ad ogni cosa fa la mirizzana, / ai cocomeri all'uva
/ quel che suol fare ai vecchi la terzana. = deriv. da mirizzo
. citolini, 176: sotto la divisimi de le pietre nigricanti sarà
nigricanti sarà l'ambra nera, la magnesia, l'onice nero, la mirmècia
, la magnesia, l'onice nero, la mirmècia. domenichi [plinio]
si possono intagliare;... la mirmècia è nera e ha certi
sessili. idem, i-98: la mirmècia è un tubercolo che nasce nella
; divora formiche, che cattura con la lunga e viscida lingua.
, che si riferisce, che riguarda la mirmecocoria. mirmecodomàzio, sm. biol
mirmecòfagi'. 'sagitillingues'...: la situazione de'diti, cioè due rivoltati
della famiglia mirmecofagidi, che comprende la sola specie dei formichieri. tramater [
stranieri per l'europa, indicando con essa la loro abitudine di pascersi di formiche
e ritengono gl'insetti attaccati per la saliva viscosa che vi si separa. si
proprio, che si riferisce, che riguarda la mirmecotroiia. mirmecòtrofo, agg
formiche, e sta questo animale sotto la polvere per impacciare e uccidere le formiche
altri amfibi, non vi ho scorto che la lucertola grigia e verdiccia...
trasferita dall'isola di egina sotto la guida di paleo e di dove sarebbe
, all'assedio di troia; secondo la leggenda i mir- midoni sarebbero nati dalle
appellati mirmidoni, cioè formiche, ché la natura della formica è di durare fatica e
quale menoe seco nella detta schiera tutta la sua gente ed ancora tutta quella di
processo di tempo il signore della città la fece riabilitare e, accogliendo ad essa villani
dell'illustre / rege abitavan ante e la cittade / de'mirmidoni e l'inclita iaolco
e via spetezzanti invadono a nere frotte la nostra terra, per la quale la
nere frotte la nostra terra, per la quale la manaccia screanzata del croato non potea
la nostra terra, per la quale la manaccia screanzata del croato non potea più
che rivela atteggiamento rinunciatario e conformista e la tendenza ad accettare passivamente idee e situazioni
d. martelli, 136: la terza italia deve, in tutto e per
in tutto e per tutto, agguagliare la grandezza delle due precedenti; e questo
sgombro del pallamaglio, s'era riaperta la gran porta che noi avevam forzata;
che noi avevam forzata; e, precedendo la nera dilochìa ginnasiale e liceale condotta dal
davanti a quella grande cosa, che era la chiesa di santa maria del fiore,
quel luogo. tesauro, 3-340: vietò la spada e le gemme a'chierici et
, doppo il ministero divino, cangiando la stola in cingolo e le sacre insegne
che... ha preso con la rete per la testa il suo avversario,
. ha preso con la rete per la testa il suo avversario, che era,
e immoto occhio umano quello che sostenne la vista nuova del miro gurge, della
caro speziale, si metta a considerare la moltitudine misteriosa di quest'elemento, la
la moltitudine misteriosa di quest'elemento, la sua fluidità, lo splendore mistico della
trovarsi davanti a un miro gurge dove la vita è diventata qualcosa di celeste.
; non posso venire ». disse la rana: « avaccio ne saremo fuori »
avea: / « il valor, non la sorte ». / d'auro incorrotto
e conferma in sé delle venute ninfe la mira bellezza. tanaglia, 1-211:
mostrar nova gioia / nel torneare e ne la mira nota. 6.
madonna). manzoni, ii-52: la mira madre in poveri / panni il
. et evvi questa differenzia, che la murena è di più colori e debole,
] di licori sono l'anfora, la botte, il carro,...
botte, il carro,... la quarta, il miro. l. veniero
oglio e di butiro avea / in corpo la zaf- fetta appena viva. =
; col calice di cinque pezzi, la corolla di cinque petali, le antere
tesauro, 7-249: quando finnico stabilisce la miro- genesi degli astri parla egli della
cadaveri); in commercio si ha la mirra eletta, in lacrime rossastre fino a
in lacrime rossastre fino a giallobrune e la mirra in sorte, in masse agglutinate
l'ultima fasce. cavalca, 21-108: la tribolazione è quasi come mirra che ci
i-419: usciti da ierusalem e riveduta la stella in bettlem lo trovarono e adoraronlo
.. in quell'arbore che fa la mirra. felice da massa marittima, xliii-251
oncenso orar con ispe- ranza: / la mirra purga ne la penitenzia, / mortifica
ranza: / la mirra purga ne la penitenzia, / mortifica la carne e
mirra purga ne la penitenzia, / mortifica la carne e lascivanza. ottimo, i-418
dell'ilice e nella tremante palma, la quale poi che vi ha messa la cassia
, la quale poi che vi ha messa la cassia e il nardo e 'l cennamo
e il nardo e 'l cennamo e la mirra [ecc.]. pulci,
.]. pulci, 14-48: la nuova fenice, come suole, / portava
lino. ricettario fiorentino, ii-31: la mirra è lagrima d'uno albero di arabia
qualitadi, onde pensano che si possi per la vera usare. eleggesi quella che sia
mattioli [dioscoride], 71: è la mirra un liquore d'uno albero che
d'egitto. baldelli, 5-3-145: la cenere del becco della rondine tritato insieme
del becco della rondine tritato insieme con la mirra e gettata in quel vino che
divenire ubbriaco. guarini, 1-i-155: la mirra è frutto d'un arboscello aromatico
sudore preziosissimo a guisa d'una gomma, la quale si chiama la prima mirra.
una gomma, la quale si chiama la prima mirra. buonarroti il giovane,
, iii2- 168: dopo vi danzerò la danza sacra, / o uomini del-
quel, paese cresce l'incenso e la mirra e la cannella. ottimo, iii-134
cresce l'incenso e la mirra e la cannella. ottimo, iii-134: mirra è
cubiti, simile a bianco spino, la cui goccia è verde ed amara. landino
[plinio], 267: la mirra nasce ne le medesime selve, mescolata
alberi dello 'ncenso. boiardo, 1-109: la ultima delle regioni che si abiti al
regioni che si abiti al mezzo giorno è la arabia, nella quale sola nasce lo
quale è odore che se incende, la mira, la cassia, il cinamomo,
che se incende, la mira, la cassia, il cinamomo, il lebanò.
questo publico lutto gli arbori lagrimosi: la vite, il balsamo, la mirra e
lagrimosi: la vite, il balsamo, la mirra e l'incenso, che per
ond'usciva odore immenso, / eran la mirra, il balsamo e l'incenso.
dei servi della vergine, xxxv-n-10: sovra la fior de gloria vui si'la più
sovra la fior de gloria vui si'la più afiorata, / mira e sacrificio
petto per continuo pianto e amaritudine: la quale amaritudine, fondata in vera carità
di mirea, cominciò per tempo con la mirra dell'amara penitenza a perseverare inviolato
significa l'uomo da bene, vi nasce la mirra, cioè la considerazione della morte
bene, vi nasce la mirra, cioè la considerazione della morte. f. f
imbandito da una dolcezza fugace, diffusero la mirra amara, perché avessero mortifero condimento
v-1-784: voglio dalle fosse ignote trarre la mirra delle volontà eroiche, la mirra
trarre la mirra delle volontà eroiche, la mirra delle resurrezioni eroiche, quella stessa
n. villani, i-5-62: ne la tomba anco e nel feretro / gioirà
atroci. térésah, 1-162: udì la maliarda ansare nell'ombra: le mura
udì rissa e lamenti. -usare la mirra con qualcuno: trattarlo molto severamente
bugie. / io con loro usai la mirra, / dispiacevole al palato / femminile
nomato, i deci e'fabi / ebber la fama che volontier mirro. ottimo,
tal fama di romano impero, sì la descrive nello presente capitolo, e dice
ciò è ungo di tal mirra che la conserva per lo tempo futuro. varchi,
dopo quei sorsi di vino mirrato, la mensa a cui sedemmo? 2.
mi servì a prolungare e a indurare la costanza de'miei fedeli, con quella mia
domenichi [plinio], 24-16: la mirri, la quale alcuni chiamano smirriza
plinio], 24-16: la mirri, la quale alcuni chiamano smirriza e alcuni altri
e alcuni altri mirra, somiglia molto la cicuta, se non che nel gambo,
: quello che si ottiene con la distillazione secca della mirra. tommaseo
: erbe di campagna... sono la gramegna e le ferole,..
e le ferole,... la nipitella, la mirride, il meliloto.
ferole,... la nipitella, la mirride, il meliloto. mattioli [
], 586: credesi il manardo che la mirride sia il cerfoglio, ma,
frondi e parimente nel fusto alla cicuta: la cui radice è lunghetta, tenera e
e mele. ove si dimostra che la mirrina non solamente è nominata tra'vini
purpureo bianco e di fuoco... la sua virtù è utile a fare i
fare i vasi. baldelli, 5-128: la mirrina, che, per quanto ne
questa è un umore dal calore sotto la terra condensato), fu pompeo magno
che egli rappresentò de i corsali, la portò in roma. = voce
mirrino, agg. ant. prodotto con la pietramurrina (un vaso).
detti mirrini in italia: i quali per la lor bellezza furono in grandissimo prezzo.
mirrite ha colore di mirra et ancora la forma è di minima gemma. citolini,
. sanudo, iii-1031: ha 'uto la vesta di diodar e d'uno altro
bibbia volgar. [tommaseo]: la mirta, per poter fare lo suo
odorifero, sì cresce perché l'ortica non la impedisca. = voce dotta,
e di quelle si facea nobile vivanda, la quale etiam oggidì si chiama mirtato.
dolce, 1-74: -il lauro e la mirtèlla? -questi sono odoriferi. gilio,
. chim. -ale, che indica la presenza di un gruppo aldeico in un composto
. chim. -olo, che indica la presenza di un ossidrile alcolico.
modo che parea tutta gioconda / arrider la fortuna ai lor pensieri; / e 'l
n. franco, 7-302: se ne la mirtea selva ti troverai, come che
intonsi i crin fluire / vide e stillar la mirtea / chioma rugiade assire.
lieti, / per cui l'aer, la valle e 'l bosco suona. marino
landino [plinio], 319: la natura de'sughi ha grande ammirazione nel
.. sempre verdi sono... la mortella e la coccola sua, e
sono... la mortella e la coccola sua, e insieme quella sua gobba
insieme quella sua gobba chiamata mirtidano, la rododafne e la rosa sua. mattioli
gobba chiamata mirtidano, la rododafne e la rosa sua. mattioli [dioscoride]
. bot. e anat. che ha la forma simile a quella della bacca o
v.]: 'mirtifórme': che ha la forma simile a una foglia di mirto
: * mirtifórme ': che ha la forma delle foglie del mirto; voce usata
che si estrae da alcuni fiori selvatici (la malva, la rosa, ecc.
alcuni fiori selvatici (la malva, la rosa, ecc.); si ottiene
non nasce veruna spezie di mirto, usano la maggior parte de gli speziali in luogo
mirtilli. valeri, 3-172: vedevo la tua testa bionda apparire / da dietro
. soltanto con quello che ci offre la natura. nutrirsi di fragole, lamponi,
. crescenzi volgar., 5-17: la mortella è piccolo arbu- scello, quasi
alle bacche, anche le foglie, la corteccia e i fiori, usati per preparati
cui appartiene tale pianta, che è la specie più nota; comprende circa 100
al vento ondeggia / e fa la piaggia di verdura adorna; / el mirto
soderini, i-153: il terebinto, la carrobia, il nasso, il mirto
fin si perde. galanti, 80: la corsica fornisce lo stato di genova di
: tu prepara, idol mio, la mensa; i lini / disponi; un
occaso roseo, / ed i cipressi de la riva fremono, / e i mirti
mirti densi odorano. tarchetti, 6-i-276: la sua soffitta era ornata di molti oggetti
, / china sul bordo sorvegli / la carpa che timida abbocca. de libero
com'erba di siepe; / scolora la canna tagliata, / fa guanciale il
o antisettico. 2. indica simbolicamente la poesia, in partic. quella amorosa
quella amorosa, i poeti d'amore, la gloria poetica conquistata trattando temi amorosi e
nuda vai, filosofia - / dice la turba al vii guadagno intesa. refrigerio,
gramigne e gli ori / ornat'han già la tua vittrice chioma? aretino, 10-37
andare scalzi ed ignudi, poi che mettano la lingua non pure in ciò che veggano
crine il mirto, onde solea / la poetica fronte aristo ornarsi. monti, x-1-143
, ii-99: amor sorrise, e incoronò la pace / di fragil mirto e di
mirto, e con aperte piume / la colomba d'amore ahi se n'è
mi ama. il lettor vero è dunque la dama benevolente. il lauro non ad
i mirti per i cipressi: abbandonare la poesia amorosa per quella funebre. della
-dormire all'ombra dei mirti: condurre la vita fra lieti amori. g
. g. gozzi, 1-464: la signora ippolita va menando ro- more e
va menando ro- more e, fra la guerra accesa tra il vizio e la ragione
fra la guerra accesa tra il vizio e la ragione, tra la virtù e la
il vizio e la ragione, tra la virtù e la carne ed il sangue,
la ragione, tra la virtù e la carne ed il sangue, pretende d'essere
alto un palmo: cogliesi coi } la radice e leggiermente se ne fanno mazzuoli,
'misagiato 'e in sì fatte voci la prima sillaba termini in 'tras- mal-
e di misagio. bembo, iii-304: la 'mis'... diminuimento e manchezza
. locuz. uscire di misalta: perdere la freschezza, la floridezza, l'avvenenza
di misalta: perdere la freschezza, la floridezza, l'avvenenza. p.
. ant. sottoporre a salatura, per la conservazione, la carne fresca (di
a salatura, per la conservazione, la carne fresca (di porco o, anche
misalto, agg. sottoposto a salatura per la conservazione (un pezzo di carne di
amore attiepidito. sai quale è desso? la donna che arà il marito giovane ed
in cui sono dannato a vivere, la misantropia è una inevitabile necessità di tutti
il trappista, in silenzio e quotidianamente la mia fossa, per godere a sorso a
, per godere a sorso a sorso la voluttà della morte e della misantropia. leopardi
per non odiarli, me ne sento la mia dose. mazzini, 6-303:
di timone. carducci, ii-3-26: la disperazione, la misantropia, il veder
carducci, ii-3-26: la disperazione, la misantropia, il veder tutto torto nel
carattere di quelli che per purgar la terra la spopolerebbero. monelli, 2-336:
quelli che per purgar la terra la spopolerebbero. monelli, 2-336: una
sul verso italiano e poi stracciarla per la misantropica idea che ognuno resta sempre nella
. -con riferimento ai diavoli, per la malignità e la perfidia che nutrono nei
ai diavoli, per la malignità e la perfidia che nutrono nei confronti degliuomini.
le nostre colpe, si esercita sdicevolmente la magia negra: così spesso accade che
, 6-285: una società misantropa, proprio la guerra sorda degli animali in uno stagno
guerzoni [in carducci, ii-8-399]: la risposta è arguta e fina come la
la risposta è arguta e fina come la satira di cui ha tanto bisogno l'italia
italia e colla quale vorrei vedere conciliarsi la vostra misantropa musa. pratesi, 1-277
di v. a., perché per la prima questo non è il mio mestiere
non è il mio mestiere, e per la seconda io non pretendo di mandarle cavalli
li misavvenimenti non hanno podere di danneggiare la costanza. 0. rucellai, 6-64:
e'non balena e non si sente la morte. = deriv. da
(misavenire), intr. (per la coniug.: cfr. venire)
c. ghiberti, 270: perdut'ò la possanza: / poi m'è misavenuto
comanda che l'uomo onori il padre e la madre, ond'è gran ragione che
dopo il dipartimento d'eneas, acquista la benivolenza per la sua misaventura. giamboni
dipartimento d'eneas, acquista la benivolenza per la sua misaventura. giamboni, 4-111:
di tutto oriente erano segnori, ora per la detta misavventura appena le mura e la
la detta misavventura appena le mura e la libertade difendono. guittone, i-18-29:
59: chi si chiama benavventuroso provoca la misavventura. lancia, 3-70: tanto andò
misavventura. lancia, 3-70: tanto andò la
miscadére, intr. (per la coniug.: cfr. cadere).
e giosafatte, io: se niuno la vedesse senza queste cose, egli miscade sì
ch'egli ne perde il senno e la veduta. = dal fr. ant
sgradito. boccaccio, 21-29-27: la giovane età... da due termini
maestro martino, lxvi-1-133: togli la starna e cocila arrosto, e quando
fore, e sparti le ale e la polpa del petto dal corpo de la starna
e la polpa del petto dal corpo de la starna. dapoi mitti in tal fesura
i generi di minute miscee, cui la rarità, la ricchezza o il lavoro
di minute miscee, cui la rarità, la ricchezza o il lavoro rende care,
piccole cose, più facilmente le frodano per la comodità del nasconderle. s. mafjei
io ho pur le tante miscee per la fantasia. pananti, i-32: quasi
menzini, 5-265: per alzar tra'cavalier la cresta, / non basta recitar scede
non ha capo né coda, / e la celebra e la loda. 4
né coda, / e la celebra e la loda. 4. piccola somma
giornata o della settimana, sono dunque tutta la ricchezza di quelli che non hanno entrate
quel povero grullo. pratolini, 9-20: la strada era silenziosa, la casa piena
9-20: la strada era silenziosa, la casa piena di luce, ma in uno
era padrona un'amica di famiglia, la signora chiti, era tutta la sua
, la signora chiti, era tutta la sua proprietà, l'aveva ereditata cinquant'anni
. dossi, iii- 338: la caldaia s'empiva -una variopinta miscèa d'ogni
capitoli da me sparsi quà e là per la 'frusta ', vi pare che
messe in carta alla sfuggita, e la più parte appena abbozzate, è tuttavia uno
tutti del corpo e mutando ed aiutando la loro miscela. spallanzani, 5-7: assai
, 5-7: assai volte ho fatta la curiosa esperienza della esplosione nata dalla miscela
non isdegnava il 'punch 'per la sua fiamma turchina e, quando si dava
tapparmi naso e bocca per non aspirare la forte miscela d'ossigeno e azoto che
di carbonio e di idrogeno, come la benzina, il benzolo e la nafta
come la benzina, il benzolo e la nafta, con un'aggiunta di composti
carburatore e, attraverso i condotti e la valvola di aspirazione, giunge nella camera
una determinata temperatura, si combinano con la velocità delle reazioni esplosive. -miscele
saba, 351: sta presso il letto la sua madre arcigna; / domestica miscela
, con il banco di zinco per la distribuzione della miscela speciale saba- tucci.
venivano dalla pasticceria della vicina città, la miscela del caffè espresso era quella famosa
caffè espresso era quella famosa che ha la réclame su ogni giornale. -miscelazione
e vecchia umanità. montale, 3-253: la lista porta... 'irish
cose non ci deve far meraviglia se la storia si combinò coi romanzi, i quali
divennero storia anch'essi, facendosi così la più strana miscela di stravaganze, virtù
siffatta miscela di verosimile e d'inverosimile, la chiamò un « serioso poema ».
: a tale lo conduceva... la mostruosa miscela del temporale con lo spirituale
. cattaneo, vi-i- 319: la prigionia strettamente separativa, senz'estrania miscela
son più pronti di noi; e la superiorità del bianco, su cui si fonda
cavalieri e dame: / non amo la miscela dell'alta e bassa gente.
poi in ispecie delle lettere leggiadre, la prosa e la poesia sono ridotte anch'esse
delle lettere leggiadre, la prosa e la poesia sono ridotte anch'esse in intingoli
fenoglio, 1-52: su una pietra sbriciolò la pastiglia, miscelò un pizzico di zolfo
scienza spettanti. idem, i-25-126: la lezione dello stecchi sopra l'ariosto è
affettazione nella romagna (non ho ricevuto la miscellanea cian) -è una cosina piena
o private per agevolarne il ritrovamento e la consultazione. -anche: ciascuno di tali
nuovi generi poetici nel lazio, compose la sua grande opera epica in versi esametri o
. salvini, 6-170: da'giureconsulti la legge giulia papia poppea si noma '
settembre 1928 è riassunto, col titolo 'la serenissima
f. f. frugoni, v-396: la lidia scoprì diverse basse leghe in quelle
pagano, 1-306: nella ditirambica, la quale fu quella prima miscellanza di favole
/ el secondo sequente è dato a la gente / de confessori; / lo vagnelista
gente / de confessori; / lo vagnelista la lengua ci à mista, / c'
. 7. intr. con la particella pronom. unirsi, avvincersi.
dì, stato il buono provedimento e la buona guardia che si fece, forse per
49): né prima si partì la mischia che i sergenti del capitan della
. bandello, 1-5 (1-86): la donna, facendo vista di spartir la
la donna, facendo vista di spartir la mischia, tolse il bastone del letto e
, restò ammazzato dalle guardie nel scendere la scala del cortile. d. bartoli,
affetta e squarta come un ravanello / chi la vuol seco, e prima che la
la vuol seco, e prima che la biacca / levi dagli occhi, un'altra
del contrasto al vincer se stessi con la virtù, non l'avversario con la
la virtù, non l'avversario con la forza. manzoni, pr. sp.
anche quest'altra. prevalse di nuovo la curiosità. però risolvette di non cacciarsi
pugno di monete nella polvere; e la polvere coperse la mischia dei mostri, soffocò
nella polvere; e la polvere coperse la mischia dei mostri, soffocò la bestemmie
polvere coperse la mischia dei mostri, soffocò la bestemmie. pavese, 9-29: menò
mare / ricolti furon, per fuggir la mischia. luca pulci, 5-38: detto
pulci, 5-38: detto questo rappicca la mischia. pulci, 22-107: poi che
22-107: poi che molto è durata la mischia, / trasse aldinghieri un colpo,
: comincierà... l'imperatore la sua crudele impresa non da voi né
il re cristianissimo e, durante fra loro la mischia, voi pure arete quel tanto
feriti. b. davanzali, i-48: la notte alla fine ritrasse da infelice mischia
provarte. battista, vi-2-122: arde la mischia / dell'irate falangi, e semivive
. neri, 8-57: si confonde la mischia in ogni loco / ed il buio
vieppiù cresce e l'orrore, / la scherma non ci vai punto * né poco
capegli / stracciati ed irti, da la mischia uscio, / spet- tacol fero
e facevan fronte al nemico. era la mischia da assassini più assai che non
venuto dove i bulgari erano in mischia con la sua retroguardia, corse loro a dosso
prevedeva terribile. d'annunzio, iv-2-169: la mischia si ritraeva a poco a poco
si ritraeva a poco a poco verso la chiesa; dai tetti di due o
, opponeva due partiti o fazioni per la conquista del palazzo comunale, sul quale
l'arco tuo', cioè chi dirizzò la voluntà tua, che gitta la saetta dell'
dirizzò la voluntà tua, che gitta la saetta dell'amore, 'a tal
e battaglia chente dà lo mondo e la carne. segneri, iii-3-60: nel battesimo
papa (chi che egli sia) la medesima questione converrà avere colltmperadore che ha
avere colltmperadore che ha questo, perocché la chiesa e lo imperio sempre furono e
/ 'prò bono pacis ', e la cosa ha fine. cesarotti, 1-vi-238
fabbro era stato ripreso subito... la mamma, allora, si era buttata
cui l'amore, il rimpianto, la disperazione, la preghiera, il dispetto
amore, il rimpianto, la disperazione, la preghiera, il dispetto, la rabbia
, la preghiera, il dispetto, la rabbia facevano una confusissima mischia sentimentale.
a questa confusione di parole si aggiunge la mischia della fuga, la quale.
si aggiunge la mischia della fuga, la quale... non si può dire
quanto malamente... faccia pronunziare la maggior parte delle parole, oltre del
caracollava accanto all'amico stringendo a sé la meno in carne delle strufacchie, dette
una gomitata al cavallucci e indicando qualcuno tra la mischia gli susurrò: - guardali.
insetti; e le case degli egizi e la terra sopra la quale abitano; saranno
case degli egizi e la terra sopra la quale abitano; saranno ripiene di quella mischia
: io, che d'atro color la faccia tingo, / son la calunnia fiera
color la faccia tingo, / son la calunnia fiera e tortuosa, / che
e funzioni... cospicua rimane la distinzione fatta a noi del convitto pubblico
mischia dei ladri, né si tralasci la sconcia contesa di maestr'adamo con simone
: 'mèlée': nel gioco del calcio, la 'mischia 'dei giocatori attorno alla
. * mischia 'e 'mèlée'sono la stessa cosa, eppure! cassola, 9-82
, si vedeva lustrare il fango sotto la porta del 'montescudaio ', dov'erano
, che si fronteggiano in attesa che la palla sia lanciata in mezzo a loro dal
il giocatore che ha il compito di raccogliere la palla tallonata fuori nella disputa e di
a un compagno di attacco per iniziare la discesa verso la porta avversaria.
di attacco per iniziare la discesa verso la porta avversaria. 11. locuz.
avversaria. 11. locuz. -appiccare la mischia: dare inizio a un'impresa
a rappresentarmi / in campo ed appiccar la mischia, sempre / che tu mi vuoi
/ che tu mi vuoi. -azzuffare la mischia: v. azzuffare, n.
azzuffare, n. 5. -cercare la mischia: cogliere qualsiasi pretesto per litigare
.. mi aiutarono a collocarmi sopra la mischia delle parti. -stare alla
, ma sono sempre vincitori per la qualità del sito. = dal
volgar., 1-4: il loto la mondifica [l'acqua] e la disvizia
loto la mondifica [l'acqua] e la disvizia da ogni estraneo mischiamento e la
la disvizia da ogni estraneo mischiamento e la cola... i mischiamenti terrestri leggiermente
una è l'aprimento della, terra, la seconda è 'l suo ragguagliamento, la
la seconda è 'l suo ragguagliamento, la terza è il mischiamento de'campi insieme
è il mischiamento de'campi insieme, la quarta è il suo tritamento. de bottis
nell'anima per natura, ma iscema la sua nobiltà per lo meschiamento del corpo
, ch'è fiebole e debile, onde la fa peccare. 3. congiungimento
: tre maniere sono di fornicazione. la prima è mischiamento d'uomo e di femina
albitrio della volontà, crescendo ed andando innazi la generazione umana, fu fatto uno mischiamento
fatto uno mischiamento e, par- ticipando la iniquità, una confusione dell'una e dell'
ebbe quel tale più felice di colui la cui miseria è pura e sola, senza
c., 40-2-6: i malvagi insozzano la dignità per lo loro mischiamento. a
: onde è che per essa [la fortezza] l'animo nostro, sicuro
schiamini che è tutto codesto! -sciamò la marchesa alla fine, prendendo il braccio
suff. parodico -amini (che rifà la desinenza lat. della 2a pers.
bel sire iddio, non riposerà giammai la nostra città e non rifinerà giammai il
popolo, che li padri non corrano sopra la plebe o la plebe con tra i
padri non corrano sopra la plebe o la plebe con tra i padri?
. a. cattaneo, iii-105: la nostra sensualità, per viver poco e mal
, 143: questo unguento, per la mischianza di tanti aromati grosso e corpulento
di terra noi in presente conosciamo: la grassa, l'argillosa e la saboniccia,
conosciamo: la grassa, l'argillosa e la saboniccia, alle quali convengono differenti aiuti
. uno di questi aiuti si è la mischianza vicendevole delle terre medesime, giudiziosamente
iii- 1-544: egli stesso ha fatto la mischianza / nella caldaia. papini,
/ dalla nostra mischianza / impara a custodir la temperanza ». scannelli, n7:
, iii-26-275: d'altro canto, se la tavolozza della storia ha bisogno di tutti
e le mischianze di colori per dipingere la sequela dei suoi quadri, ha bisogno
cesari, iii-524: 'e quello avea la fiamma più sincera ': questo '
m. adriani, ii-343: la repubblica romana,... per la
la repubblica romana,... per la grandezza dell'imperio acquistato era forza che
malamente a quella nazione attribuiscono quello che la nostra religione, il nostro clima e
nostra religione, il nostro clima e la mischianza del nostro sangue in più età
, assai tardi spenti nelle province dove la gente slava ebbe mischianza con la tedesca.
dove la gente slava ebbe mischianza con la tedesca. gioberti, iii-93: l'
pochi giorni una mala pratica, e la teneva pubblicamente, scandalo non mai veduto in
paesi, dove tutti i cattolici, per la mischianza che hanno cogli eretici, professano
gli scolastici, i latini grammatici e la mischianza del nostro popolo. -in
di tesori e di metalli, cagiona la mischianza di poca viltà. 7
, per non temprarsi agevolmente insieme, la maestà con la grazia; ma se una
temprarsi agevolmente insieme, la maestà con la grazia; ma se una volta fa
onesto è per sé più variabile, aggiunta la distrazione dell'anima da tutte l'altre
dell'anima da tutte l'altre operazioni e la perpetua mischianza d'amarezza, è indubitato
no: che male è il profanar la chiesa e la domenica ancora? è
che male è il profanar la chiesa e la domenica ancora? è una mischianza di
puri zeri? monti, x-1-484: la più grande e la più bella / or
monti, x-1-484: la più grande e la più bella / or del- l'opre
. adriani, ii-197: non porge [la fortuna] agli uomini alcuno, de'
durabilmente fusi in una romanità coloritissima, la francia si abbracciava alla spagna e all'
. s. maffei, 10-iii-60: la lingua italiana veramente non fa cotal mischianza
1-25: quelli che ripetono con orazio che la poesia è simile alla pittura, dovrebbero
sono aiutato eziandio di far più visibile la temperanza ed unione intrinseca dell'idea cristiana
poeti latini. serra, ii-297: la varietà di pose e di effetti contradditori
contradditori, che costituisce fin d'ora la sua fisonomia e la sua singolarità
d'ora la sua fisonomia e la sua singolarità [di oriani], ne
[di oriani], ne cava soprattutto la mischianza di spunti e il tumulto di
dialogo. salvini, 6-171: siccome la satira o satura è mestura e mischianza
mischianza di più cose, così anche la farraggine. 12. filos. nella
processo di formazione delle cose, per la quale due corpi di specie diversa si
di altra specie, mantenendone però inalterate la natura e le proprietà individuali; mistione
. rosmini, xii-286: secondo aristotele la mistura o * meschianza 'è
sta tra 1'* alterazione 'e la 'generazione ', poiché l'alterazione si
ma il subietto rimane il medesimo; la generazione è quando il subbietto stesso diventa
natura pone l'amicizia, mettendo allato la discordia, per fare via maggiormente spiccare
], farai in questo modo. caverai la terra adentro due piei; mischiavi la
la terra adentro due piei; mischiavi la cenere. crescenzi volgar., 4-31:
un panno. soderini, i-100: la mischiamo [l'acqua] con il vino
in un vaso di rame stagnato, meschiandovi la detta farina e amandola insieme. tasso
strada era una fontana che si chiama la fontana di mida, il quale fu re
cavalli e cavalieri 'misti 'insieme, la gente sbaragliata e 'scompigliata '.
in quasi tutti i loro significati, ma la proprietà del linguaggio chiede che si dica
mischiato a scheggie di vetro: durante la notte aveva gelato. -fondere insieme
. palladio volgar., 4-19: la glaba e qualunque poni- mento di cedro
ha da permettere che se ne muti la qualità e forma, come sarebbe il farle
ripetutamente più cose in modo da modificarne la primitiva o regolare disposizione e ottenere un
far diventare brizzolato (i capelli, la barba); far incanutire a poco a
1-8-22: mettendo al fuggir penne, / la ninfa, per cui pianse apollo invano
arbor divenne. -intr. con la particella pronom. della casa, 5-i-41
buio e si stringessero, liberi di tutta la scoria che li divideva nella luce,
trapeso della vittoria, poiché gli fu mischiata la peste, sorella carnale della guerra.
, 310: me ne resterò con la compagnia del mio travaglioso amore e de'
dolci e amari pensieri, mischiando con la presente acerbità del partire la dolcezza futura
mischiando con la presente acerbità del partire la dolcezza futura del ritorno. sansovino,
di sparta, con l'età giovenile mischiò la disciplina e la perizia de i vecchi
l'età giovenile mischiò la disciplina e la perizia de i vecchi. della porta,
. a. bonciani, lxxxviii-1-322: la rigidezza mischia d'equitàe, / sobrietà
e nel tuo andare / continuato sia la gravitàe. g. b. doni,
1-i-492: meschiar con arte / e la frode e l'ardire, / ottenere,
, xii-350: meschiare ognor conviene / la dolcezza col rigor. foscolo, xiv-266
di professor d'anatomia patologica, con la fede recente di una missione soprannaturalmente affidatagli
col nostro 10 mischio: / con la parola dio fece le cose / e la
la parola dio fece le cose / e la galea le fa solo col fischio.
, nominati. -intr. con la particella pronom. bacchetti, 2-361:
lecito asconder alcuna volta ne'versi loro la rima e quella fra le altre parole
con cose aliene dal proposito, offuscar la mente del lettore. stigliani, 218:
pennelli, [luca giordano] colorì la storia con un'armonia di colore così bella
non si potè impedire eh'essa [la lingua latina] nella folla di tanti
lodovico avea voluto dilettare i lettori con la varietà dello stile, mischiando leggiadramente all'eroico
e liberatrici. -intr. con la particella pronom. a. pucci,
nobile giovinetto non proferir parola che non la me- schiasse col pianto. menzini,
schiasse col pianto. menzini, ii-8: la cortesia [la fortuna] meschia all'
. menzini, ii-8: la cortesia [la fortuna] meschia all'oltraggio, /
suo, dolce e perfetto, / con la celeste, angelica armonia! tansillo,
i fischi. -intr. con la particella pronom. ottimo, iii-282:
e un diminuendo disperato, finché tutta la carcassa metallica della nave si mette al
si mette al diapason e ruggendo, come la canna aperta d'un organo. bertolucci
colori diversi. leonardo, 2-175: la semplice percussione dell'ombra dirivativa non si
che, intinto / il pennel de la luce / ne'color'de l'aurora,
l'ombre. -intr. con la particella pronom. ottimo, iii-282:
immaginiamo queste due ghirlande, essere circumcinta la prima della seconda e li raggi insieme
su l'ombra e moltiplica, dove la luce è debole, e si meschiano e
per non dicevole lascivia,... la maritò a un suo famiglio.
che certo che, restandoti impresso de la fantasia ch'io sia stato sì poco
2-1-39: si mischia l'uom con la sua donna amata / e nel gioco
p. fortini, iii-372: facci pur la vostra sorella quello che la vole e
facci pur la vostra sorella quello che la vole e peschi e treschi e meschi quanto
e treschi e meschi quanto mal che la può, che voglio avenga a lei come
, e non v'avedrete se non che la sarà pregnia. -imparentarsi. leggenda
in rapporti personali con qualcuno, riscuotendone la stima, la benevolenza, i favori
con qualcuno, riscuotendone la stima, la benevolenza, i favori; far parte
veduto. donato degli albanzani, 336: la malvagia femmina si mischiò a malvagi consigli
.. fece edificare templi nel mezzo de la cit- tade, acciò che tutti
, / che s'ha mischiar con la progenie nostra? guarini, 119: vorrebbe
tasso, 5-82: né potrai de la vergine regale / fra i campioni legitimi
,... riuscì molto vigorosa la resistenza, mischiandosi gli uni e gli
. siri, viii- 513: la cavalleria nemica vi si comportò con tanta viltà
. 15. intr. con la particella pronom. compenetrarsi, amalgamarsi,
ghirlanda d'erba, / trae de la mente nostra ogn'altra donna: /
col fuoco confusamente mischiandosi, perderebbe [la terra] ogni primiera sua forma.
un semplice istante; ma nel far la specie universale o conoscere i sensibili comuni
conoscere i sensibili comuni si mischia la ragione, la quale sempre è argomentativa e
comuni si mischia la ragione, la quale sempre è argomentativa e niente conosce
. batacchi, i-25: a sostener la dolce poesia / il genio e la
la dolce poesia / il genio e la ragion si affaticare, /...
sanudo, xlv-235: si dubita che la peste non faccia la parte sua,
si dubita che la peste non faccia la parte sua, perché fra che già ce
col cielo / il pelago meschiavasi e la terra / d'ognintomo fremea, mentre fra
. deledda, iii-874: si vedeva la sabbia dell'arenile sollevarsi come un vapore
mischiarsi al turbine, quasi sfidandolo con la loro leggerezza. -sconvolgersi, agitarsi
ci si mischiasse. pacichelli, 1-179'¦ la libertà, che qui si gode,
quel curioso che non si peritava di farle la predica? - e voi curatevi dei
pericoli della guerra, ha saputo inventare la vera difesa delle piazze. f.
tra due grandissime potenze, come sarebbero la francia e la casa d'austria,
potenze, come sarebbero la francia e la casa d'austria, una sovranità piccolissima,
, una sovranità piccolissima, quale è la signoria di lucca, sia tenuta o no
: [gertrude] non solo sopportava la svagatezza clamorosa delle sue allieve, ma l'
conferenze, un corteggio di diaconesse imbizzarrite la seguiva e l'assisteva; parevano ossesse
parevano ossesse; a cincinnati dovette mischiarsene la polizia. -con significato attenuato: dedicarsi
punto voglio che tu pense / che la forza al voler si mischia, e fanno
possono l'offense. ugurgieri, 422: la fortuna e la virtù si mischiano in
ugurgieri, 422: la fortuna e la virtù si mischiano in uno. storia dei
di ricevere. caro, 12-1159: la fortuna insieme / si mischiò col valore
non intendo levarti il piacere che con la temperanza si meschia, ma sì bene del
tutte l'immagini care o terribili che la speranza o il timore gli mettevano.
. g. villani, 1-20: la loro signoria [dei re di francia]
, mischiatamente della setta ch'avea retto la città dal tempo del conte a battifolle
molte bugie alle bugie, mischiatamente ancora la verità non lasciando. -alternamente
2-234: per lungo spazio mischiatamente da la nona ora della notte in fino a la
la nona ora della notte in fino a la settima del dì combatterono.
insieme, ce li fa talvolta vedere la sperienza convertirsi in un corpo solido.
l'anima col corpo, lo spirito con la materia). dante, conv
dante, conv., ii-vm-15: la quale [l'immortalità] noi non
mischiato alla materia? -per indicare la doppia natura, umana e divina,
tutti di forma umana, salvo che la testa, le mani et i piedi,
nostre piante, quando casca / giù la gran luce mischiata con quella / che raggia
con quella / che raggia dietro a la celeste lasca, / turgide fansi. cavalca
fansi. cavalca, 19-342: quando la notte comincia a finire e il dì appare
è luce mischiata con altre materie che la rendono impura. muratori, 7-ii-328: che
. bandello, 1-3 (i-53): la coperta era di raso carmesino,
cennini, 49: se vuoi cognoscere la buona pietra, togli quella che vedi sia
lonza]. boiardo, 1-8-4: era la porta candida e vermiglia / e di
cavallo da guerra e mancandogli da fare la schiuma né riuscendogli, irritato con se
medesimo, gittò crucciosamente intorno al freno la spugna, la quale, tinta di
crucciosamente intorno al freno la spugna, la quale, tinta di bianco e di rosso
il freno. deledda, ii-811: la serva si fermò a salutarlo; aprì il
ecc. testi fiorentini, 188: la forma [della nutrice] dovete guardare
(11-2): lor ch'io porsi la mano enver le rose / meschiate dei
li occhi neri. -brizzolato (la barba, i capelli). rappresentazione
che si dà ordine alla giostra per intrattenere la scena, fate uscire un uomo in
13-14: dal caos nacque l'èrebo e la negra / notte, e poi dalla
poi dalla notte usciron l'etere / e la giornata, i quai partorì pregna /
né fu né fia che quella de la gente latina... e massimamente di
porporati re, lasciato ogni vanità, e la turba e'poveri mischiati. ogni cosa
turba e'poveri mischiati. ogni cosa agguaglia la morte. dante, inf.,
e de'loro eserciti e mischiati fra la vii chiurma de'peccatori, avran rimirato
. e. cecchi, 5-238: la sentivano rivivere [la serpe] col
cecchi, 5-238: la sentivano rivivere [la serpe] col fresco e sommesso risalto
buonarroti il giovane, 9-483: tutta la gente corsa a quel conquasso [del
1-25: già confusa e mischiata è la baruffa: / altri combatte in sella,
sostare. nessuno di loro avrebbe lasciato la macchina... tanto più in mezzo
de luca, 1-15-1-366: quando anche la lite sia tra laici nel foro secolare
]. 11. che esercita la propria influenza, che si esplica o
25-57 (ii-270): come a la luce chiara e graziosa / succede l'
e graziosa / succede l'ombra de la notte oscura, / così non fu già
religione, che maraviglia è il trovare anche la superstizione mischiata co'disordini di allora?
con quella scienza o arte o con la maniera d'insegnar quella scienza o
imperio misto, cioè unito e mischiato con la giurisdizione, che consiste nel giudicare.
ell'è il cavalier lodata, / [la leggiadria] sarà mischiata, / causata
. bacchetti, 2-i-504: parla [la sibilla] continuamente, come un'acqua fluisce
d. bartoli, 6-1-61: era la nuova religione... un mischiato
sangue venne a scemare l'autorità, la quale io credo potrebbe sempre in qualche
grave, che ne proviene in ciascuna la sua individuale proprietà. 18. filos
questione tanto agitata dagli antichi filosofi circa la natura dei mischiati. mischiatóre,
operazione di mischia- tura del pelo per la fabbricazione del feltro. 2.
sangue, ch'è meschio / de la circoncisione e de la morte. a.
meschio / de la circoncisione e de la morte. a. pucci, ix-394
bergantini, i-2-140: di presente né la secretezza / di cheta valle, né di
basilischio. -brizzolato (i capelli, la barba). poesie musicali del trecento
musicali del trecento, lxxxiv-270: io per la maraviglia e pel gran rischio / n'
: disegnò [carlo murena] per la cattedrale di terni un tabernacolo isolato,
e meschio / gli si ravvolge entro la mente in cerchio. -che comporta
, iii-16-11: una nuova letteratura, la tedesca, potente per ingenuo vigore di
idioma). speroni, 1-2-191: la volgare [lingua] fu questa istessa
biblioteche fiorentine studi ordinati e seri su la poesia musicale e popolare o semipopolare d'
imbastardito. del bianco, lxxxviii-n-637: la tuo insaziabil voglia par ch'ancida /
dolce mischio ', cioè co la mistura del canto che faceano li detti tre
libri di commercio dei peruzzi, 99: la lbr. 43 s. 19.
di meza grana di borsella per vestire de la mogie. giovio, ii-148: io
marina. barbaro, 86: fanno la pasta con minute pietre e lasciano asciugarla
asciugarla bene e, asciutta, levano la forma, danno poi la incrostatura e
asciutta, levano la forma, danno poi la incrostatura e la intonicatura alla colonna e
forma, danno poi la incrostatura e la intonicatura alla colonna e la figneno di
incrostatura e la intonicatura alla colonna e la figneno di marmo, o di meschio
di bellissima mischio posano in falso, la grandezza della luce è stralarga e que'
, colonne ed altri belli ornamenti. la sua macchia è fra 'l rosso e
soliti strumenti. stoppani, 1-403: la vera specialità di serravezza sono le brecce varicolori
conchiuse non poter essere conforme al vero la dottrina della aggrecosì arrivò ad
e asprezza. stigliani, 238: la testura della prima stanza è libera,
. da mischiato, per sincope; per la var. miscio, cfr. genov
con riferimento alla dottrina aristotelica, secondo la quale la forma migliore di governo deriva
alla dottrina aristotelica, secondo la quale la forma migliore di governo deriva dalla
. citolini, 228: per la lor molta lunghezza, sono assai ben
lunghi; e sono... la gru, i galei e lor maniere,
miscomprèndere, tr. (per la coniug.: cfr. prendere)
cattolici] furon cause... la grossolanità e miscomprensione di noi cristiani ignoranti
se-non ha un principio e un fine la storia non ha senso, è cronaca di
di dio dalla storia ha voluto dire la miscomprensione dell'uomo. =
papini, ii-458: se nessuno può negare la discordia [dei filosofi] -pur riconoscendola
misconoscènza della vera figura del redentore è la grande lacuna del carducci -colpa delle teorie
miscognóscere), tr. (per la coniug.: cfr. conoscere; pass
i-1-45: sapiensia falsa, erraita, è la sapiensia d'esto mondo, che dio
iii8- 77: quella benedetta nazione [la francia]... è pur quella
. pascoli, 1-190: ieri levai la mano da uno studio sull'alighieri e
che proclamereste in faccia a chi misconoscesse la vostra patria? quale? o l'uno
: fratelli, voi perché misconoscete / la suprema vittoria della vita / ch'è nel
sua. g. bassani, 3-166: la città... racchiudeva come ogni
crede, e chiama / sol dio la donna ch'ama. leopardi, i-1227:
c'altri misconnovi, ché 'l fiore de la mia cità in vane ed in discorevile
come per quella imaginazione d'infermo, la perpetuità spirituale della patria, la necessità
infermo, la perpetuità spirituale della patria, la necessità imperiale del divenire latino, il
che gli avesse ispirato con le sue sofferenze la stessa pena che gl'ispirava allora la
la stessa pena che gl'ispirava allora la sua arte misconosciuta. bonsanti, 2-279
armeni] de'suoi figliuoli, assaggiaron la signoria d'una donna detta erato.
: che non aderisce o respinge la religione cristiana o non la professa nelle
o respinge la religione cristiana o non la professa nelle forme e nei modi prescritti
ah sei tu solo / che sprezzi la tua legge e i voti tuoi. f
, 2-xviii: purgando in gran parte la mala voce a torto e calunniosamente data
di miscredente e sì perché realmente mette la religione in ridicolo nel 'morgarite'.
1-ii-531: a voialtri massoni mangiapreti, la vi brucia che questa brava gente non
brucia che questa brava gente non perda la sua fede e venga alle funzioni; la
la sua fede e venga alle funzioni; la vi scotta, a voialtri miscredenti!
deledda, ii-135: se lei non la vuole [la medaglia benedetta],
ii-135: se lei non la vuole [la medaglia benedetta], miscredente, la
la medaglia benedetta], miscredente, la porti alla sua mamma. bacchelli,
mercato rionale c'erano l'ambulatorio, la chiesa con annesso oratorio che il sabato
annesso oratorio che il sabato sera e la domenica faceva anche un po'di cinema
miscredente. c. bini, 1-283: la colpa è del mondo stupido e
ed arcivescovi e vescovi... ma la forza delli saracini miscredenti hanno la maggior
ma la forza delli saracini miscredenti hanno la maggior parte occupati perché la santa chiesa
miscredenti hanno la maggior parte occupati perché la santa chiesa non vi può te essere onorata
si possono schierare, / tanta è la forza di quel miscredente. boterò,
quel miscredente. boterò, 6-100: la più parte di quelli miscredenti [i
poderi loro e delle altre commodità che la patria suol prestare, si convertirono fintamente
hai l'imago ascosa? / -non la nascosi, a lui risponde: io l'
, 526: odi che di macon la legge aborri, / che noi barbari appelli
. giamboni, 8-i-97: allora fu la cristiana legge confermala, e dannata la
la cristiana legge confermala, e dannata la miscredente e li eretici, secondo l'
gran fatica suole strascinare ne'lor paesi la smoderata libertà e prosunzion de gl'ingegni,
del nostro tempo, noi troviam sempre la incertezza medesima e lo stesso andare a
io narro d'un tempo in cui la fede era ancora di moda, e produceva
del filosofo. vittorini, 7-46: la pittura di cézanne è (benché lui fosse
le idee o le opinioni altrui o circa la realtà di un fatto o di una
di un fatto o di una circostanza, la verità di una dottrina, l'oggettività
né null'allegranza sentisse. / ma la gran voglia mi fa miscredente. chiaro
443: perch'acer- tata sia / la miscredente gente, / che dicono in parvente
farete quasi dire una mala parola, disse la miscredente, che voi siete, e
, o come ella dice cinico, la colpa è, sua. a. monti
e va e pér'e non crede a la gente. -che sostiene idee o
ne furono in ogni età, ma la eresia, dirò così, contro di omero
6. ant. che non mantiene la parola data; che rompe un giuramento
traditore. - anche sostant. la spagna, 40-20: alda con ulivieri,
e, fatto questo, si pensa la gente / di far morire gano miscredente.
e'manzeria col dente. -che tradisce la persona amata, che rompe la fede
tradisce la persona amata, che rompe la fede coniugale (ed è usato talora anche
esser assunta, / perché a me la celasti? / io non ho
aspri,... l'altro per la moltitudine e forza de'nimici vinti,
forza de'nimici vinti, l'altro per la durezza degli uomini miscredenti i quali furono
lasciamo da parte ogni altra considerazione: la sua pedanteria letteraria, il suo miscredentismo.
.: condizione di chi non conosce la religione cristiana o di chi, pur
o di chi, pur conoscendola, la rifiuta deliberatamente e non crede o nega
nessuno, perché 10 tuo padre per la sua grande miscredenza li fa tutti uccidere
perché non vuole in nessuna maniera udire la divina predicazione. tasso, ii-16:
, che non mi sapeva risolvere se la mia fosse miscredenza o no, s'
piagnerci, né a voi da rinfacciarci la nostra credulità, laddove bene toccherà l'
mai e si maculò da ogni lato la santimonia del clero. nievo, 809
tornassero sempre a battere come le falene la testa contro 11 lume, cioè contro
oi che bellezza tu hai perduta per la tua miscredenza. 2. incredulità
i peccati degli uomini, per confondere la loro miscredenza, le membra re tratte
miscredenza, le membra re tratte per la paralisìa racconciò per la sua potenza. leggenda
re tratte per la paralisìa racconciò per la sua potenza. leggenda
a loro il segnore e rimproverò loro la miscredenza loro. tasso, n-ii-294: or
su che non arriva il senso o la ragione naturale. siri, vii-875: per
beffe incredule, con disprezzo iracondo. la medesima miscredenza, la medesima, per dir
disprezzo iracondo. la medesima miscredenza, la medesima, per dir meglio, cecità
nella scrittura larga a fisarmonica, con la miscredenza con cui si scorre un oroscopo,
pace da certaldo, 20: sotto la costui signoria [cominciarono] a peggio
a giorno, le legioni poste alle la torà, per codardia o miscredenza lasciato
dì m'infuse, / da voi la voglio, sì, che la semenza /
da voi la voglio, sì, che la semenza / spargeste del mio povero sapere
sue affermazioni o di riconoscere resistenza, la realtà, la veridicità, l'efficacia
di riconoscere resistenza, la realtà, la veridicità, l'efficacia di un fatto,
, rinnegando o accettando solo in parte la legge divina e i princìpi e le
tommaseo]: dall'altra parte conosce la dama, che di ciò il prega,
affatto e agli errori dell'intelletto aggiungano la corruttela del cuore. amari, 1-2-16
ella con apprensione gravissima avvisa e studia la sua malattia. di quindi...
sogliono far gli fanciulli, quando contrattano la luta, la pasta, le miscuglie
gli fanciulli, quando contrattano la luta, la pasta, le miscuglie, le frasche
: gli ultimi [servitori], de la quarta cotta, sono una mescùglia di
presenti anche nella miscugliata olimpica che forma la prima parte di 'bicicletta '.
assottigliando gli uomini, facendo, con la lunghezza, sperienze; e così a caso
. mattioli [dioscoride], 139: la nostra gomma aràbica,...
muovano a favori. redi, 16-v-52: la farina dalenosa è un mescùglio di cumino
iv-? -9o8: s'era cementata [la loro fraternità] nell'inferno dei battelli
: allentò le braccia, lasciò cader la testa all'indietro, alzò a stento
alle più vigorose malvaggie, eccitando la sete con salami, caricò e aggravò in
carducci, ii-7-347: io mi son preso la libertà di rendere il vocabolo tedesco '
non ha equivalente nel vocabolario, con la parola 'rozza ', popolare toscana
nasceva d'una di quelle razze miste la cui virtù funesta è prodotta da un
di sangui e di fati, come la potenza di quei miscugli da infuriare, ove
potenza di quei miscugli da infuriare, ove la radica della mandragola e tumore della giumenta
con sidro), effettuato per migliorarne la qualità o, anche, per diminuirne
qualità o, anche, per diminuirne la gradazione eccessiva. magalotti, 19-39:
: convertesi l'uomo poscia in cenere, la quale è pura terra senza neuno altro
mescugli minutissimi, che avevano anche sotto la forma di piogge e nevi, radono
il miscuglio dell'armi e de'soldati, la diversa positura di chi cadea, di
, di razze diverse, considerato per la frequentazione, per la convivenza, per lo
, considerato per la frequentazione, per la convivenza, per lo più occasionale,
per lo più occasionale, o per la comunanza accidentale di interessi e di intenti
g. bentivoglio, 4-405: portava la fama che nel suo esercito si trovassero
229): chi forma... la massa, e quasi il materiale del
e, dopo loro, i saraceni la spagna; i franchi s'impadronirono delle
se ne formarono. cesari, i-328: la nuova gente sono i forestieri che ebbero
nuova gente sono i forestieri che ebbero la fiorentina cittadinanza: e questi mescugli soglion
ad un bastardume che come lievito guasta la massa. d'annunzio, iv-1-164:
degli ebrei coi samaritani, manifesta insomma la somma perizia nell'arte e l'onestà
prima cagione d'infausto maritaggio aggiunge ora la seconda, che è quando si con-
impasto dei colori diversi sulla tavolozza per la preparazione delle tinte da usare in pittura.
al detto luogo. non so come la cosa si seguirà; a me pare
mescuglio. aretino, 1-39: se la setta di cotali isfagumati legge per disgrazia
a qual segno avessero comosso ed irrigato la troppa sensitiva e delicata qualità del duca
un mescuglio e di timore / sorprese la dolente giovinetta. algarotti, 1-ix-30: come
, 1-ix-30: come può esser vera la opinione degli epicurei, che l'universo sia
da un concorso fortuito di atomi? la qual cosa allora solamente mi garberà che
del genere umano. cattaneo, i-2-398: la teologia è un miscuglio di cristo e
credeva né manco alla immortalità dell'anima: la teologia non è l'evangelio; non
non è l'evangelio; non è la religione. mazzini, 26-49: un
pura toscana. leti, 5-i-526: la lor lingua è un mescuglio di scitica e
folle quanto quello di voler pensare abolendo la parola o qualsiasi altra forma di espressione
concentrazione percentuale voluta. -anche: la proprietà additiva di determinate caratteristiche fisiche delle
il grado termico, calcolando, attraverso la misurazione della temperatura risultante, la quantità
attraverso la misurazione della temperatura risultante, la quantità di calore ceduta o acquistata dal
a un'altra, per misurare poi la temperie finale del miscuglio e dedurne il
prima cosa che sente, acciò che la cosa veduta paia una e non due.
. fr. colonna, 2-4: la qualitate degli miselli amatori, per quale
annunzio, v-2-221: questa duchessa posata su la campana del guardinfante, come una farfalla
letto meschino. sembra di cera, la misella; sembra già rimodellata dal pollice
il re marco] dàe per sentenzia che la reina fosse data agli miselli (ciò
, che giadì in tempo anziano sopra la legge aveano i preti della vecchia leggie