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vol. X Pag.46 - Da MEMORATO a MEMORIA (32 risultati)

la persistenza dei ricordi; che ha la funzione di richiamare alla mente; rievocativo

questo sacramento [dell'eucaristia] per la ricordazione, acciò che fosse uno segno

non essere esposta in pubblico e non avere la solennità d'iscrizione commemorativa, ma essere

ardere le navi nelle quali si portava la vittuaglia. vita del beato egidio,

primi e dal tempo ch'ei dipingeva la cappella di sant'isidoro de'minori osservanti

imo ci è che non confessi di conoscere la necessità di questo fine, anche allorché

corsini. carducci, iii-21-320: avevano la torre in via val d'aposa presso l'

drieto: e in questo è locata la virtù cogitativa: e meritamente, imperoché

/ benché laude abbi acquistata / de la presa memorata / de lo roi e l'

situarono ancora nella parte deretana del cerebro la facoltà memoratrice. 2. che

memoratrice. 2. che ha la funzione di conservare vivo il ricordo;

tommaseo]: confortalo l'apostolo con la memorazione della vita della fede ch'elli aveva

dei mercanti di calimala, 1-3-33: la colonna con la croce che era nella

di calimala, 1-3-33: la colonna con la croce che era nella piazza di san

memorazione del miracolo di santo zenobio, la quale cadde per lo diluvio, si

sul letto di foglie, / sta presso la florida moglie. -con riferimento a

mi riesce gratissima l'occasione di attestarle la mia stima e la mia premura di compiacerla

occasione di attestarle la mia stima e la mia premura di compiacerla in un oggetto

sorte, quando venne a trovarvimi nel '6o la memore benevolenza di terenzio mamiani. p

nel sorriso onde il vecchio luigi accompagnò la offerta di farmi vedere quella sala, balenò

suo ottantesimo compleanno, gli hanno telegrafato la loro memore riconoscenza. e. cecchi,

maggior bellezza acquista il lago dopo svoltata la punta della cavagnola e davanti alla memore

crepuscolo lungo i viali errar, / e la fanciulla nordica coglier da quelle piante /

specchi, egli ottenne da lilian theed la prima promessa. savinio, 10-21:

prima promessa. savinio, 10-21: la saletta da pranzo è popolata di piccole cose

'. dossi, iv-138: tuttavia, la figura di lui merita qualche goccia di

; disposto, se lo stato e la vita fossero durati, di sì egregia

: non ardisco... di chiamar la mia prudenza con l'esempio d'un

celebrativo. masuccio, 13: dignandose la tua altitudine con la solita umanità dirmi

, 13: dignandose la tua altitudine con la solita umanità dirmi che multo gli averebbe

che per me fusse dato memorevole scrittura a la digna istoria soccessa nel regno di castiglia

riconoscimento dei dati della percezione, permette la riproduzione mentale di impressioni, nozioni,

vol. X Pag.47 - Da MEMORIA a MEMORIA (80 risultati)

comune, la fantasia e l'estimativa, uno dei

: in quella parte del libro de la mia memoria dinanzi a la quale poco si

del libro de la mia memoria dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si

potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: « incipit vita nova

lino / [l'alma] solvesi da la carne e in virtute / ne porta

da'be'rami scendea / (dolce ne la memoria) / una pioggia di fior

d'esquisita memoria. muratori, 11-59: la ragione, la spe- rienza, la

. muratori, 11-59: la ragione, la spe- rienza, la memoria concorrono ad

la ragione, la spe- rienza, la memoria concorrono ad autenticar la verità dell'

rienza, la memoria concorrono ad autenticar la verità dell'idea rapportata dal senso.

lesione di memoria. delfico, i-28: la memoria, essendo una facoltà fisica nell'

frequente delle stesse fibre, estinguendosi per la mancanza di questi moti, noi veggiamo

tre memorie: quella dell'individuo che è la più labile, ristretta e corta;

, 1-85: sempre che traudii / la tua dolce risacca su le prode / sbigottimento

di ferro. moravia, 15-48: la memoria è un processo mentale che serve

non trovandosi lo scrivere, si troverebbe la memoria artificiale più perfetta. tramater [s

: * memoria artificiale *: la rimembranza delle cose che si ritiene per

memoria artificiale ': metodo per aiutar la memoria. — memoria locale: v

partir tornano insieme: / ma perché la memoria innamorata / chiude lor poi l'

'l tuo ingegno divenuto tardo / e la memoria confusa e smarrita / e l'anima

6-iv-369: si turbò in un tratto la pace universale e ci furono tanti e tanti

, quanti appena si crederebbe ed ancora la memoria se ne spaventa. tasso,

alighieri, 258: intorno alla memoria / la spiritual gloria / si disegna per cerchio

chiose sopra dante, 1-269: questo rodea la memoria all'altro spirito, cioè allo

glie diede con una spada in su la memoria e roppeglie la testa. berni

una spada in su la memoria e roppeglie la testa. berni, 16-22 (ii-57

gli lascia / e proprio il colse sotto la corona, / de la qual tutta

colse sotto la corona, / de la qual tutta la testa gli fascia: /

corona, / de la qual tutta la testa gli fascia: / ne la memoria

tutta la testa gli fascia: / ne la memoria il crudo colpo suona. michelangelo

colpo suona. michelangelo, i-158: la barba al cielo e ila memoria sento

256): in questo cader mio percossi la memoria e stetti isvenuto più d'un'

conv., i-vm-12: l'utilitade sigilla la memoria de la imagine del dono,

: l'utilitade sigilla la memoria de la imagine del dono, la quale è nutrimento

memoria de la imagine del dono, la quale è nutrimento de l'ami- stade

inf., 24-84: poi mi fu la bolgia manifesta: / e vidivi entro

e di sì diversa mena / che la memoria il sangue ancor mi scipa. petrarca

. petrarca, 323-48: sol de la memoria mi sgomento. giovanni da samminiato

samminiato [petrarca], ii-435: la memoria del pgccato ti debbe recare all'

dolore e penitenzia (e non tórre la speranza). leonardo, 2-129: la

la speranza). leonardo, 2-129: la memoria de'beni fatti appresso l'ingratitudine

odor delle virtù del duca guido e la satisfazione che io quegli anni aveva sentito

, in sì leggiadro aspetto, / che la memoria ancor mi dà diletto. tansillo

. cavalca, vii-188: battaglia è la vita dell'uomo sopra la terra;

battaglia è la vita dell'uomo sopra la terra; nondimeno però si dilettano di starci

dilettano di starci e pena è loro la memoria della morte. scala del paradiso,

. scala del paradiso, 53: la moglie tua sia la memoria della morte,

, 53: la moglie tua sia la memoria della morte, colla quale ti

acerba memoria / del creduto periglio / la mente in parte adombra e turba il

turba il ciglio. bellori, ii-193: la terza moral poesia è la memoria della

ii-193: la terza moral poesia è la memoria della morte nelle prosperità umane.

voi alcun nel mondo riede / conforti la memoria mia, che giace / ancor

., 19-16: in terra lasciai la mia memoria / sì fatta, che le

malvage / comendan lei, ma non seguon la storia. petrarca, 327-14: fia

lo animo più quieto, sarebbe più felice la memoria sua. vasari, i-773:

con sonori e bellicosi carmi / eternerà la tua memoria in terra. cesarotti, 1-xxxvi-52

ancora le ceneri e di cui vivrà bella la memoria tra noi finch'alme gentili alligneranno

: nella sua dotta comunicazione ha deterso la memoria del bembo e dell'aldo da ogni

eccellenza, approvata da l'opra e da la fama per uomo degnissimo di memoria,

memoria,... non comporti che la sua effigie e le sue zecche sieno

i signori mondani veggiamo che non solamente la presenza, ma solamente la memoria dei

non solamente la presenza, ma solamente la memoria dei buoni parenti gl'inchina a

l'orecchie degli ascoltanti, non tanto per la memoria fresca di germanico, quanto per

memoria fresca di germanico, quanto per la modestia e per la bellezza. cesarotti

germanico, quanto per la modestia e per la bellezza. cesarotti, 1-xvii-361: così

a lui eccitò desiderio di pianto per la memoria del padre. -come formula

frati cardinali nella cità d'orbivieto canonizzò la memoria del buono luis re di francia

dieci di balia, 1-74: ricordando la grande amicizia che tenemmo colla buona memoria

; ne'tempi passati... la felicissima memoria del magnifico lorenzo, loro padre

ora mi si vieta di spargere su la sua sepoltura. carducci, ii-8-62: se

lettere comparate nell'università di bologna, la causa ne sarai tu: tutta tua

causa ne sarai tu: tutta tua la colpa, chiedine, chiedine perdono alla memoria

intollerabile -alla memoria di sua figlia, la sua presenza in questa casa?

spesso che 'l demonio ti strascina ne la più trista, come strascinò la benedetta anima

ne la più trista, come strascinò la benedetta anima di mio padre quel dì

quel dì che mi fece suora pur contra la volontà di mia madre santa memoria

solo mi pare d'avermi di nuovo guadagnata la grazia sua,... ma

.. che soleva aver già con la marchesa di pescara, famosa memoria. g

chi è uso alla zappa non pigli la lancia e chi è uso alle cipolle non

guido baldo di felice memoria, accioché la maraviglia de l'improviso spettacolo non impedisse

vol. X Pag.48 - Da MEMORIA a MEMORIA (35 risultati)

ricordo o a testimoniare l'affetto e la generosità del donatore; oggetto simbolico che

evento. bencivenni, 4-67: la roba che l'uomo dona al povero

li dona. caro, 4-771: la maga / così m'impone e vuol ch'

.. espone troppo vivamente agl'occhi la memoria di quegl'attacchi. foscolo,

quegl'attacchi. foscolo, vi-299: la quale allegoria,... panni ima

non era più luce, ma come la memoria della luce. 7.

... in su quali libri faceva la memoria, quando voleva trovare nulla.

trovare nulla. vasari, 4-ii-510: la prima stima che di tali beni fu fatta

. alfieri, 5-50: gli consegnò la seguente memoria brevissima per procacciare almeno la

la seguente memoria brevissima per procacciare almeno la restituzione delle di lui carte e dei

di lui carte e dei libri, la di cui privazione gli riusciva dolorosissima. foscolo

memoria alcuna, che mettesse in contradizione la mia eredità. fogazzaro, 1-455:

ricordi pisani, v-405-4: hec est la memoria de tucte le mercanzie caricano le

memorie e tavole de'paesi dipinti secondo la fede de'geografi. c. dati,

: i miei colleghi hanno preparata quasi tutti la loro memoria da recitare nella imminente seduta

conveniva dichiarare, del presente volume con la già nota memoria accademica, si vede

, furono i primi a prendere vilmente la fuga. mascardi, 94: il re

galeotto '; / * gomorra, ovvero la lue '. b. croce,

, xxviii-428: allato, là dov'è la memoria de cesare, ène la gulia

è la memoria de cesare, ène la gulia dov'è la splendevile cenere de

de cesare, ène la gulia dov'è la splendevile cenere de cesare suso ne lo

di lasciare una opera comunemente edificata, la qual fusse monumento eterno e memoria della

da man manca dello aitar principale è la memoria di iacomo gussoni, con un quadro

, ii-10: è di sua invenzione la memoria di gaspare pescatore con due cherubini

, anche in pavia nella cattedrale si leggeva la memoria incisa in lastra di ferro,

le memorie del villaggio di ascone e la torre di ercole. s.

facciata di pietra prospiciente agli scali, la scritta « thomas jackson & son » incisa

duratura che uno stimolo lascia, dopo la sua cessazione, su un organismo animale o

: tendenza di un polimero a riassumere la configurazione primitiva qualora sia sottoposto a

tale temperatura (stadio nel quale mantiene la forma impostagli) e nuovamente riportato alla

, conservati, modificati o distinti per la successiva utilizzazione i dati di informazione.

nell'istruzione non giurano, salvo che la legge disponga altrimenti. il giudice peraltro

il giudice peraltro deve ricevere con giuramento la deposizione di quei testimoni che egli ritiene

procedura civile, il qùale vorrebbe che la trattazione delle cause fosse prevalentemente orale,

o dietro autorizzazione del giudice, anche se la

vol. X Pag.523 - Da MIRARE a MIRARE (44 risultati)

13. rifl. osservare la propria immagine, per lo più riflessa

/ che 'nnanzi mi tenete e ne la forma. muzzarelli, lxv- 153

ne'giardini di consolazione e alternare pazientemente la compagnia di origene con quella di san

nell'animo. marini, i-87: giunser la sera ad un albergo, dove durillo

colpo dalle luci al petto, / la bella donna mirasi tremante. 15

si figura; / e quest'è la cagion di che tu miri. s.

monia infernali si sono esercitate per impedire la pace e la quiete dell'anime e

sono esercitate per impedire la pace e la quiete dell'anime e de'corpi. panigarola

fondo con l'intelletto; cogliere con la mente, intuire. dante, inf

tempo tu [giordani] sei quasi la misura e la forma della mia vita,

giordani] sei quasi la misura e la forma della mia vita, ed io

, 3-257: le parole alle quali mira la citazione si trovano nella 'giovine italia'(

del nemico. pallavicino, 1-103: la natura... non ha mirato

sano giudizio si potrà rivocare in dubbio la estrema violenza di ordigni ordinati...

avrebbe voluto [il gervinus] che la letteratura avesse mirato all'educazione della plebe

mille divagazioni, ha mille compensi; la società gli è indulgente; non potendo

: non capiva a che cosa mirasse la ragazza. -con uso impers.

scoprire con un vero essempio di carità la modestia e la candidezza degli animi gentili

un vero essempio di carità la modestia e la candidezza degli animi gentili e virtuosi.

, come quelli che miravano di continuare la signoria loro. panigarola, 1-55: miri

a dio che molti, per non dir la maggior parte, non mirassero più d'

egli mirato principalmente a procurar danari per la sua soldatesca. bertola, 1-1: chi

... mirò a diffinirla [la grazia] ricorrendo all'indole della soavità

soavità, chi cercò di descriverla analizzando la convenevolezza. de sanctis, ii-7-15:

dilettare e trattenere il popolo, perché la felicità, alla quale mirano questi trattenimenti,

sarpi, vi-3-234: le opposizioni che la corte di roma fa alle scritture uscite in

, nondimeno mirano più al dritto contro la libertà e dignità della repubblica istessa. cesarotti

istessa. cesarotti, 1-xxix-317: tutta la sua legge da capo a fondo non

abbia scampo. carducci, iii-25-276: la riforma che ugo foscolo imaginò tendesse egli

più prepotente. calvino, 7-23: la sua bravura non mirava a nulla, non

apparecchi per rivettovagliare l'armata navale e la dimora delle truppe in linguadoca e provenza

le associazioni politiche di quel tempo, la giovine italia mirava a comprendere in un

rousseau, mira in teorica a rifoggiare la società, senza tener verun conto..

certo orientamento. galateo, 162: la nostra religione ha instituito che li nostri

. caro, 12-iii-136: l'attitudine de la luna deve esser di mirare di sopra

de l'ovato verso il corno de la stessa facciata che guarda il giardino, dove

lunge da l'ultima punta / che mira la vicina ausonia. 21. puntare

; 'l'operazione consiste nell'allineare la mira; il mirino e il bersaglio

mirino e il bersaglio); prendere la mira, aggiustare il tiro.

sinistro con prestezza, mirar di sopra la mira lungo la canna. carena, 1-139

, mirar di sopra la mira lungo la canna. carena, 1-139: 'mirare

, 1-139: 'mirare, prender la mira 'è affissar il solo occhio destro

è affissar il solo occhio destro lungo la canna e nella mira dello schioppo spianato,

costretto componer le cose di saluzzo per la orditura fatta con biron: par che

vol. X Pag.524 - Da MIRASOLE a MIRATO (42 risultati)

cecchi, 2-200: lo miravo con la pistola, cosicché egli non s'attendeva a

. montale, 3-56: mirò col dito la cincia che l'aveva seguito arrischiandosi fin

; non si liberò; allora con la mancina, che aveva libera, bandi

mancina, che aveva libera, bandi la doppietta per le canne come una clava,

in mezzo al ventre, giusto sotto la catena del suo orologio. -per

orologio. -per estens. orientare la visuale di uno strumento otticb verso un

parveza. / e del mirare tal fo la fermezza / qual d'aquilino. dante

me: « vedi come cotale donna distrugge la persona di costui ». idem,

per lo mirare intento ch'ella fece. la fisiognomia, 43: quegli dee essere

anni, senza che mai si faccia loro la causa. cesari, iii-388: mirate

dante, par., 25-17: la mia donna, piena di letizia, /

là... quel giovine che ha la camiscia rivolta su le spalle? mirate

e veraci ora cantate / che con la croce in collo / gesù passa al calvario

, / sarò riposta in regno e la mia terra / tributaria avrai sempre in pace

ebbe forse a tanta grandezza invidia e la mirò torto. giuglaris, 182: certi

e topere medesime di coloro che miran la morte da lontano... da quelle

... da quelle di coloro che la guardano vicina. -prevedere con

anticipo. tasso, 17-92: de la matura età pregi men degni / non

e così il disonore chiamava galanteria, la disonestà buon gusto, la menzogna bel

galanteria, la disonestà buon gusto, la menzogna bel ritrovato. -mirare direttamente

tutte queste querele chi dritto mirava ed amava la giustizia, rispondeva pei veneziani che.

basso. -mirare basso: rivolgere la propria attenzione a persone, cose,

ben che lunge / troppo è trascorsa la sua audace gente. -mirarsi d'

: già il successo del re carlo e la natura de'francesi a mirarsi d'intorno

'ntomo si mira / tutto smarrito de la grande angoscia / ch'elli ha sofferta

e signore, sendo proprio dei cavalieri la liberalità e de i signóri l'avarizia,

si mirano in guercio, impuntandosi fra la lingua che gli rimescola nel proferirgli.

da leona, xxxv-n-365: non giova che la moglie l'amonisce: / « ché

costume e di valore, / in cui la nostra età si specchia e mira!

tavola ritonda, 1-144: l'astio appruova la parola per 10 dottore e fanne proverbio

né di circe, né di clizia, la quale 11 detto febo convertì in mirasole

cinque giocie in nella gola e dalli la quarta parte del suo pasto, e fia

migliore, portandola in certo modo adosso, la quale si dimanda mirasole per il voltarsi

che qui in italia, et erba, la qual se chiama mirasole o ver

zecca... in toscana si chiama la sua pianta da chi girasole, da

fasciculo di medicina volgare, 21: se la natura della donna per troppo usar l'

malva e sarà libera. e se la donna sarà troppo luxuriosa, beva bertonica

il nome di elioscopia o mirasole indica la proprietà che ha di voltare l'ombrella

calor d'amore di esso verbo verso la creatura e lo splendore della clarificazione data

della redenzione, ne vengono facendo tanto la gran ridondanzia di calor e splendore nell'

— per mirata. boccaccio, v-86: la mia faccia, igualmente mirata da'giovani

grandicelli, un frutto da essi mirato mette la lor anima in ismanie per ottenerlo.

vol. X Pag.525 - Da MIRATORE a MIRICA (29 risultati)

della luna mirato dalla finestra tutta la notte? thovez, 1-34: -amico

mirato -io non vedo alcuna incompatibilità fra la mia antica ed incrollabile ammirazione per alcuni

alcuni massimi ingegni tedeschi del passato e la mia nessuna ammirazione per la santa gesta

passato e la mia nessuna ammirazione per la santa gesta di guglielmo ii d'oggi.

. gadda, 17-71: di sottecchi, la tenevan mirata [la donna],

di sottecchi, la tenevan mirata [la donna], mentre la s'avvicinava.

mirata [la donna], mentre la s'avvicinava. miratóre1, agg.

spettatore. pallavicino, iii-261: con la gravità della sua orazione gli avea renduti

. botta, 4-274: il cardinale con la copia e la gravità della sua orazione

: il cardinale con la copia e la gravità della sua orazione gli aveva renduti [

infortuni. 2. che prende la mira, che mira a * un bersaglio

montale, 3-41: zerbino riserbava a sé la parte del miratóre. =

egidio romano volgar., ii-2-19: se la femmina va molto attorno, ella è

maggiore beatitudine. savonarola, 7-ii-55: la scrittura sacra tratta di cose grandi che

mattioli [dioscoride], 616: la ghianda unguentaria, la quale chiamarono gli

], 616: la ghianda unguentaria, la quale chiamarono gli antichi greci mirabolano e

letto matrimoniale, federigo continuava a promuovere la civilizzazione degl'italiani. guerrazzi, 2-

.. in breve ora aveva sommosso la superficie delle acque: per quanto l'occhio

bianchi, sfidati a gara di corsa verso la riva. massaia, ix-193: li

, ix-193: li non avrei avuto che la compagnia di miriadi di uccelli, di

stessi come tombe. soldati, 2-142: la gente camminava parlando a alta voce tra

g. de'bardi, 2-34: punì la città con torgli più di quattro miriadi

miriametri per ogni minuto secondo, [la luce] ha tuttavia bisogno di dodici

le case escono dal fesso, misurando la via con mille passi ad una volta,

/ ridono ridono miriardano / i pezzetti la rovina. = etimo incerto,

lanciare riflessi tremolanti ', come fa la superficie del mare per effetto della brezza

miricacee, comprendente circa quaranta specie, la più nota delle quali è il tamarisco.

chiamano mirici, ci gittammo ciascuni sotto la loro ombra, aspettando per la sete morire

sotto la loro ombra, aspettando per la sete morire. fr. colonna,

vol. X Pag.526 - Da MIRICACEE a MIRINO (28 risultati)

plinio], 13-21: in italia nasce la mirice, la qual alcuni chiamano tamarice

: in italia nasce la mirice, la qual alcuni chiamano tamarice. soderini, ii-5

in acqua e 'n terra; / la mirica è fra queste, e spesso abonda

tra le umili mirici per salire verso la rupe scabra. panzini, iii-353:

generi (il più noto dei quali è la mirica): le foglie secernono diversi

, 1-343: o portento mirifico! / la croce di due spate / vidde in

lii-538: acompagnati da molti fanti de la guardia, cum mirifico modo, poi arivas-

d'avvenire. lucini, 3-243: la coppia selvaggia ed umana / vide la faccia

: la coppia selvaggia ed umana / vide la faccia mirifica ed orribile / d'oro

sbalorditivo. bacchelli, 1-iii-502: se la sentivano proporre [la soccida] ed

, 1-iii-502: se la sentivano proporre [la soccida] ed imporre nel punto e

. alberti, ii-339: a me la patria diede questi ornamenti, premio alle

-geniale. papini, iii-476: la concezione era potentemente mirifica, degna di

pasqualigo, 2-111: il mirifico amore e la veemente benivolenza, che già molto tempo

261: tentando, ho già scoperto la mirifica droga / del diversivo al bollir

. guerrazzi, 10-27: è mirifica la virtù dell'erbe. d'annunzio,

. marinetti, 2-iii-46: gradevole è la sinfonia a splendori dorati di merletti al

questo mirifico poeta, trovò ampissimo luogo la lussuria. serdini, 1-160: non

fanciullo ceteratore. soffici, v-6-139: la figura che rivedo meglio, quando ripenso

tante che hanno colpito i miei occhi e la mia fantasia, è quella del poeta

fasciculo di medicina volgare, 6: la miringa è una pellicina circundante el cervello

circundante el cervello: e nella orecchia: la qual si la si rompesse, doventarebbe

e nella orecchia: la qual si la si rompesse, doventarebbe sordo imperpetuo.

portatile e a tiro diretto, allineato con la tacca di mira per permettere il

gadda, 6-301: teneva gli occhi a la strada, oltre le punte delle orecchie

viene tenuto in posizione orizzontale, dà la visuale in verticale per mezzo di un

miei amici, una signora volle che la ritrattassi con in mano uno di quei

uno di quei bestiolini. stringendolo per la coda, lo teneva discosto di tutto

vol. X Pag.527 - Da MIRINO a MIRMICINI (22 risultati)

quale genera; dice esserce differenzia, ché la murena è de vari colori e debile

specchi. gioberti, 4-1-469: la miriopsia, cioè moltiplicazione infinita deltimmagine che

più bello della moltiplicazione dell'idea mediante la sua rifrazione nelle menti create e tatto

. bandello, ii- 845: la miristica noce si scernea / con l'odorato

da cui si ricavano oli essenziali (e la specie più nota è la myristica fragrans

(e la specie più nota è la myristica fragrans, i cui semi sono

nel sego di bue; è usato per la fabbricazione di cosmetici, coloranti, detersivi

chim. -olo, che indica la presenza di un ossidrile alcolico. miristina

casotti, 1-302: ad ogni cosa fa la mirizzana, / ai cocomeri all'uva

/ quel che suol fare ai vecchi la terzana. = deriv. da mirizzo

. citolini, 176: sotto la divisimi de le pietre nigricanti sarà

nigricanti sarà l'ambra nera, la magnesia, l'onice nero, la mirmècia

, la magnesia, l'onice nero, la mirmècia. domenichi [plinio]

si possono intagliare;... la mirmècia è nera e ha certi

sessili. idem, i-98: la mirmècia è un tubercolo che nasce nella

; divora formiche, che cattura con la lunga e viscida lingua.

, che si riferisce, che riguarda la mirmecocoria. mirmecodomàzio, sm. biol

mirmecòfagi'. 'sagitillingues'...: la situazione de'diti, cioè due rivoltati

della famiglia mirmecofagidi, che comprende la sola specie dei formichieri. tramater [

stranieri per l'europa, indicando con essa la loro abitudine di pascersi di formiche

e ritengono gl'insetti attaccati per la saliva viscosa che vi si separa. si

proprio, che si riferisce, che riguarda la mirmecotroiia. mirmecòtrofo, agg

vol. X Pag.528 - Da MIRMICOLEONE a MIROGENESI (36 risultati)

formiche, e sta questo animale sotto la polvere per impacciare e uccidere le formiche

altri amfibi, non vi ho scorto che la lucertola grigia e verdiccia...

trasferita dall'isola di egina sotto la guida di paleo e di dove sarebbe

, all'assedio di troia; secondo la leggenda i mir- midoni sarebbero nati dalle

appellati mirmidoni, cioè formiche, ché la natura della formica è di durare fatica e

quale menoe seco nella detta schiera tutta la sua gente ed ancora tutta quella di

processo di tempo il signore della città la fece riabilitare e, accogliendo ad essa villani

dell'illustre / rege abitavan ante e la cittade / de'mirmidoni e l'inclita iaolco

e via spetezzanti invadono a nere frotte la nostra terra, per la quale la

nere frotte la nostra terra, per la quale la manaccia screanzata del croato non potea

la nostra terra, per la quale la manaccia screanzata del croato non potea più

che rivela atteggiamento rinunciatario e conformista e la tendenza ad accettare passivamente idee e situazioni

d. martelli, 136: la terza italia deve, in tutto e per

in tutto e per tutto, agguagliare la grandezza delle due precedenti; e questo

sgombro del pallamaglio, s'era riaperta la gran porta che noi avevam forzata;

che noi avevam forzata; e, precedendo la nera dilochìa ginnasiale e liceale condotta dal

davanti a quella grande cosa, che era la chiesa di santa maria del fiore,

quel luogo. tesauro, 3-340: vietò la spada e le gemme a'chierici et

, doppo il ministero divino, cangiando la stola in cingolo e le sacre insegne

che... ha preso con la rete per la testa il suo avversario,

. ha preso con la rete per la testa il suo avversario, che era,

e immoto occhio umano quello che sostenne la vista nuova del miro gurge, della

caro speziale, si metta a considerare la moltitudine misteriosa di quest'elemento, la

la moltitudine misteriosa di quest'elemento, la sua fluidità, lo splendore mistico della

trovarsi davanti a un miro gurge dove la vita è diventata qualcosa di celeste.

; non posso venire ». disse la rana: « avaccio ne saremo fuori »

avea: / « il valor, non la sorte ». / d'auro incorrotto

e conferma in sé delle venute ninfe la mira bellezza. tanaglia, 1-211:

mostrar nova gioia / nel torneare e ne la mira nota. 6.

madonna). manzoni, ii-52: la mira madre in poveri / panni il

. et evvi questa differenzia, che la murena è di più colori e debole,

] di licori sono l'anfora, la botte, il carro,...

botte, il carro,... la quarta, il miro. l. veniero

oglio e di butiro avea / in corpo la zaf- fetta appena viva. =

; col calice di cinque pezzi, la corolla di cinque petali, le antere

tesauro, 7-249: quando finnico stabilisce la miro- genesi degli astri parla egli della

vol. X Pag.529 - Da MIROLITO a MIRRICO (54 risultati)

cadaveri); in commercio si ha la mirra eletta, in lacrime rossastre fino a

in lacrime rossastre fino a giallobrune e la mirra in sorte, in masse agglutinate

l'ultima fasce. cavalca, 21-108: la tribolazione è quasi come mirra che ci

i-419: usciti da ierusalem e riveduta la stella in bettlem lo trovarono e adoraronlo

.. in quell'arbore che fa la mirra. felice da massa marittima, xliii-251

oncenso orar con ispe- ranza: / la mirra purga ne la penitenzia, / mortifica

ranza: / la mirra purga ne la penitenzia, / mortifica la carne e

mirra purga ne la penitenzia, / mortifica la carne e lascivanza. ottimo, i-418

dell'ilice e nella tremante palma, la quale poi che vi ha messa la cassia

, la quale poi che vi ha messa la cassia e il nardo e 'l cennamo

e il nardo e 'l cennamo e la mirra [ecc.]. pulci,

.]. pulci, 14-48: la nuova fenice, come suole, / portava

lino. ricettario fiorentino, ii-31: la mirra è lagrima d'uno albero di arabia

qualitadi, onde pensano che si possi per la vera usare. eleggesi quella che sia

mattioli [dioscoride], 71: è la mirra un liquore d'uno albero che

d'egitto. baldelli, 5-3-145: la cenere del becco della rondine tritato insieme

del becco della rondine tritato insieme con la mirra e gettata in quel vino che

divenire ubbriaco. guarini, 1-i-155: la mirra è frutto d'un arboscello aromatico

sudore preziosissimo a guisa d'una gomma, la quale si chiama la prima mirra.

una gomma, la quale si chiama la prima mirra. buonarroti il giovane,

, iii2- 168: dopo vi danzerò la danza sacra, / o uomini del-

quel, paese cresce l'incenso e la mirra e la cannella. ottimo, iii-134

cresce l'incenso e la mirra e la cannella. ottimo, iii-134: mirra è

cubiti, simile a bianco spino, la cui goccia è verde ed amara. landino

[plinio], 267: la mirra nasce ne le medesime selve, mescolata

alberi dello 'ncenso. boiardo, 1-109: la ultima delle regioni che si abiti al

regioni che si abiti al mezzo giorno è la arabia, nella quale sola nasce lo

quale è odore che se incende, la mira, la cassia, il cinamomo,

che se incende, la mira, la cassia, il cinamomo, il lebanò.

questo publico lutto gli arbori lagrimosi: la vite, il balsamo, la mirra e

lagrimosi: la vite, il balsamo, la mirra e l'incenso, che per

ond'usciva odore immenso, / eran la mirra, il balsamo e l'incenso.

dei servi della vergine, xxxv-n-10: sovra la fior de gloria vui si'la più

sovra la fior de gloria vui si'la più afiorata, / mira e sacrificio

petto per continuo pianto e amaritudine: la quale amaritudine, fondata in vera carità

di mirea, cominciò per tempo con la mirra dell'amara penitenza a perseverare inviolato

significa l'uomo da bene, vi nasce la mirra, cioè la considerazione della morte

bene, vi nasce la mirra, cioè la considerazione della morte. f. f

imbandito da una dolcezza fugace, diffusero la mirra amara, perché avessero mortifero condimento

v-1-784: voglio dalle fosse ignote trarre la mirra delle volontà eroiche, la mirra

trarre la mirra delle volontà eroiche, la mirra delle resurrezioni eroiche, quella stessa

n. villani, i-5-62: ne la tomba anco e nel feretro / gioirà

atroci. térésah, 1-162: udì la maliarda ansare nell'ombra: le mura

udì rissa e lamenti. -usare la mirra con qualcuno: trattarlo molto severamente

bugie. / io con loro usai la mirra, / dispiacevole al palato / femminile

nomato, i deci e'fabi / ebber la fama che volontier mirro. ottimo,

tal fama di romano impero, sì la descrive nello presente capitolo, e dice

ciò è ungo di tal mirra che la conserva per lo tempo futuro. varchi,

dopo quei sorsi di vino mirrato, la mensa a cui sedemmo? 2.

mi servì a prolungare e a indurare la costanza de'miei fedeli, con quella mia

domenichi [plinio], 24-16: la mirri, la quale alcuni chiamano smirriza

plinio], 24-16: la mirri, la quale alcuni chiamano smirriza e alcuni altri

e alcuni altri mirra, somiglia molto la cicuta, se non che nel gambo,

: quello che si ottiene con la distillazione secca della mirra. tommaseo

vol. X Pag.530 - Da MIRRIDE a MIRTILLO (34 risultati)

: erbe di campagna... sono la gramegna e le ferole,..

e le ferole,... la nipitella, la mirride, il meliloto.

ferole,... la nipitella, la mirride, il meliloto. mattioli [

], 586: credesi il manardo che la mirride sia il cerfoglio, ma,

frondi e parimente nel fusto alla cicuta: la cui radice è lunghetta, tenera e

e mele. ove si dimostra che la mirrina non solamente è nominata tra'vini

purpureo bianco e di fuoco... la sua virtù è utile a fare i

fare i vasi. baldelli, 5-128: la mirrina, che, per quanto ne

questa è un umore dal calore sotto la terra condensato), fu pompeo magno

che egli rappresentò de i corsali, la portò in roma. = voce

mirrino, agg. ant. prodotto con la pietramurrina (un vaso).

detti mirrini in italia: i quali per la lor bellezza furono in grandissimo prezzo.

mirrite ha colore di mirra et ancora la forma è di minima gemma. citolini,

. sanudo, iii-1031: ha 'uto la vesta di diodar e d'uno altro

bibbia volgar. [tommaseo]: la mirta, per poter fare lo suo

odorifero, sì cresce perché l'ortica non la impedisca. = voce dotta,

e di quelle si facea nobile vivanda, la quale etiam oggidì si chiama mirtato.

dolce, 1-74: -il lauro e la mirtèlla? -questi sono odoriferi. gilio,

. chim. -ale, che indica la presenza di un gruppo aldeico in un composto

. chim. -olo, che indica la presenza di un ossidrile alcolico.

modo che parea tutta gioconda / arrider la fortuna ai lor pensieri; / e 'l

n. franco, 7-302: se ne la mirtea selva ti troverai, come che

intonsi i crin fluire / vide e stillar la mirtea / chioma rugiade assire.

lieti, / per cui l'aer, la valle e 'l bosco suona. marino

landino [plinio], 319: la natura de'sughi ha grande ammirazione nel

.. sempre verdi sono... la mortella e la coccola sua, e

sono... la mortella e la coccola sua, e insieme quella sua gobba

insieme quella sua gobba chiamata mirtidano, la rododafne e la rosa sua. mattioli

gobba chiamata mirtidano, la rododafne e la rosa sua. mattioli [dioscoride]

. bot. e anat. che ha la forma simile a quella della bacca o

v.]: 'mirtifórme': che ha la forma simile a una foglia di mirto

: * mirtifórme ': che ha la forma delle foglie del mirto; voce usata

che si estrae da alcuni fiori selvatici (la malva, la rosa, ecc.

alcuni fiori selvatici (la malva, la rosa, ecc.); si ottiene

vol. X Pag.531 - Da MIRTILLO a MISAGIO (33 risultati)

non nasce veruna spezie di mirto, usano la maggior parte de gli speziali in luogo

mirtilli. valeri, 3-172: vedevo la tua testa bionda apparire / da dietro

. soltanto con quello che ci offre la natura. nutrirsi di fragole, lamponi,

. crescenzi volgar., 5-17: la mortella è piccolo arbu- scello, quasi

alle bacche, anche le foglie, la corteccia e i fiori, usati per preparati

cui appartiene tale pianta, che è la specie più nota; comprende circa 100

al vento ondeggia / e fa la piaggia di verdura adorna; / el mirto

soderini, i-153: il terebinto, la carrobia, il nasso, il mirto

fin si perde. galanti, 80: la corsica fornisce lo stato di genova di

: tu prepara, idol mio, la mensa; i lini / disponi; un

occaso roseo, / ed i cipressi de la riva fremono, / e i mirti

mirti densi odorano. tarchetti, 6-i-276: la sua soffitta era ornata di molti oggetti

, / china sul bordo sorvegli / la carpa che timida abbocca. de libero

com'erba di siepe; / scolora la canna tagliata, / fa guanciale il

o antisettico. 2. indica simbolicamente la poesia, in partic. quella amorosa

quella amorosa, i poeti d'amore, la gloria poetica conquistata trattando temi amorosi e

nuda vai, filosofia - / dice la turba al vii guadagno intesa. refrigerio,

gramigne e gli ori / ornat'han già la tua vittrice chioma? aretino, 10-37

andare scalzi ed ignudi, poi che mettano la lingua non pure in ciò che veggano

crine il mirto, onde solea / la poetica fronte aristo ornarsi. monti, x-1-143

, ii-99: amor sorrise, e incoronò la pace / di fragil mirto e di

mirto, e con aperte piume / la colomba d'amore ahi se n'è

mi ama. il lettor vero è dunque la dama benevolente. il lauro non ad

i mirti per i cipressi: abbandonare la poesia amorosa per quella funebre. della

-dormire all'ombra dei mirti: condurre la vita fra lieti amori. g

. g. gozzi, 1-464: la signora ippolita va menando ro- more e

va menando ro- more e, fra la guerra accesa tra il vizio e la ragione

fra la guerra accesa tra il vizio e la ragione, tra la virtù e la

il vizio e la ragione, tra la virtù e la carne ed il sangue,

la ragione, tra la virtù e la carne ed il sangue, pretende d'essere

alto un palmo: cogliesi coi } la radice e leggiermente se ne fanno mazzuoli,

'misagiato 'e in sì fatte voci la prima sillaba termini in 'tras- mal-

e di misagio. bembo, iii-304: la 'mis'... diminuimento e manchezza

vol. X Pag.532 - Da MISALLEANZA a MISAVVENTURA (35 risultati)

. locuz. uscire di misalta: perdere la freschezza, la floridezza, l'avvenenza

di misalta: perdere la freschezza, la floridezza, l'avvenenza. p.

. ant. sottoporre a salatura, per la conservazione, la carne fresca (di

a salatura, per la conservazione, la carne fresca (di porco o, anche

misalto, agg. sottoposto a salatura per la conservazione (un pezzo di carne di

amore attiepidito. sai quale è desso? la donna che arà il marito giovane ed

in cui sono dannato a vivere, la misantropia è una inevitabile necessità di tutti

il trappista, in silenzio e quotidianamente la mia fossa, per godere a sorso a

, per godere a sorso a sorso la voluttà della morte e della misantropia. leopardi

per non odiarli, me ne sento la mia dose. mazzini, 6-303:

di timone. carducci, ii-3-26: la disperazione, la misantropia, il veder

carducci, ii-3-26: la disperazione, la misantropia, il veder tutto torto nel

carattere di quelli che per purgar la terra la spopolerebbero. monelli, 2-336:

quelli che per purgar la terra la spopolerebbero. monelli, 2-336: una

sul verso italiano e poi stracciarla per la misantropica idea che ognuno resta sempre nella

. -con riferimento ai diavoli, per la malignità e la perfidia che nutrono nei

ai diavoli, per la malignità e la perfidia che nutrono nei confronti degliuomini.

le nostre colpe, si esercita sdicevolmente la magia negra: così spesso accade che

, 6-285: una società misantropa, proprio la guerra sorda degli animali in uno stagno

guerzoni [in carducci, ii-8-399]: la risposta è arguta e fina come la

la risposta è arguta e fina come la satira di cui ha tanto bisogno l'italia

italia e colla quale vorrei vedere conciliarsi la vostra misantropa musa. pratesi, 1-277

di v. a., perché per la prima questo non è il mio mestiere

non è il mio mestiere, e per la seconda io non pretendo di mandarle cavalli

li misavvenimenti non hanno podere di danneggiare la costanza. 0. rucellai, 6-64:

e'non balena e non si sente la morte. = deriv. da

(misavenire), intr. (per la coniug.: cfr. venire)

c. ghiberti, 270: perdut'ò la possanza: / poi m'è misavenuto

comanda che l'uomo onori il padre e la madre, ond'è gran ragione che

dopo il dipartimento d'eneas, acquista la benivolenza per la sua misaventura. giamboni

dipartimento d'eneas, acquista la benivolenza per la sua misaventura. giamboni, 4-111:

di tutto oriente erano segnori, ora per la detta misavventura appena le mura e la

la detta misavventura appena le mura e la libertade difendono. guittone, i-18-29:

59: chi si chiama benavventuroso provoca la misavventura. lancia, 3-70: tanto andò

misavventura. lancia, 3-70: tanto andò la

vol. X Pag.533 - Da MISAVVENTURATO a MISCELA (37 risultati)

miscadére, intr. (per la coniug.: cfr. cadere).

e giosafatte, io: se niuno la vedesse senza queste cose, egli miscade sì

ch'egli ne perde il senno e la veduta. = dal fr. ant

sgradito. boccaccio, 21-29-27: la giovane età... da due termini

maestro martino, lxvi-1-133: togli la starna e cocila arrosto, e quando

fore, e sparti le ale e la polpa del petto dal corpo de la starna

e la polpa del petto dal corpo de la starna. dapoi mitti in tal fesura

i generi di minute miscee, cui la rarità, la ricchezza o il lavoro

di minute miscee, cui la rarità, la ricchezza o il lavoro rende care,

piccole cose, più facilmente le frodano per la comodità del nasconderle. s. mafjei

io ho pur le tante miscee per la fantasia. pananti, i-32: quasi

menzini, 5-265: per alzar tra'cavalier la cresta, / non basta recitar scede

non ha capo né coda, / e la celebra e la loda. 4

né coda, / e la celebra e la loda. 4. piccola somma

giornata o della settimana, sono dunque tutta la ricchezza di quelli che non hanno entrate

quel povero grullo. pratolini, 9-20: la strada era silenziosa, la casa piena

9-20: la strada era silenziosa, la casa piena di luce, ma in uno

era padrona un'amica di famiglia, la signora chiti, era tutta la sua

, la signora chiti, era tutta la sua proprietà, l'aveva ereditata cinquant'anni

. dossi, iii- 338: la caldaia s'empiva -una variopinta miscèa d'ogni

capitoli da me sparsi quà e là per la 'frusta ', vi pare che

messe in carta alla sfuggita, e la più parte appena abbozzate, è tuttavia uno

tutti del corpo e mutando ed aiutando la loro miscela. spallanzani, 5-7: assai

, 5-7: assai volte ho fatta la curiosa esperienza della esplosione nata dalla miscela

non isdegnava il 'punch 'per la sua fiamma turchina e, quando si dava

tapparmi naso e bocca per non aspirare la forte miscela d'ossigeno e azoto che

di carbonio e di idrogeno, come la benzina, il benzolo e la nafta

come la benzina, il benzolo e la nafta, con un'aggiunta di composti

carburatore e, attraverso i condotti e la valvola di aspirazione, giunge nella camera

una determinata temperatura, si combinano con la velocità delle reazioni esplosive. -miscele

saba, 351: sta presso il letto la sua madre arcigna; / domestica miscela

, con il banco di zinco per la distribuzione della miscela speciale saba- tucci.

venivano dalla pasticceria della vicina città, la miscela del caffè espresso era quella famosa

caffè espresso era quella famosa che ha la réclame su ogni giornale. -miscelazione

e vecchia umanità. montale, 3-253: la lista porta... 'irish

cose non ci deve far meraviglia se la storia si combinò coi romanzi, i quali

divennero storia anch'essi, facendosi così la più strana miscela di stravaganze, virtù

vol. X Pag.534 - Da MISCELARE a MISCELLANEO (14 risultati)

siffatta miscela di verosimile e d'inverosimile, la chiamò un « serioso poema ».

: a tale lo conduceva... la mostruosa miscela del temporale con lo spirituale

. cattaneo, vi-i- 319: la prigionia strettamente separativa, senz'estrania miscela

son più pronti di noi; e la superiorità del bianco, su cui si fonda

cavalieri e dame: / non amo la miscela dell'alta e bassa gente.

poi in ispecie delle lettere leggiadre, la prosa e la poesia sono ridotte anch'esse

delle lettere leggiadre, la prosa e la poesia sono ridotte anch'esse in intingoli

fenoglio, 1-52: su una pietra sbriciolò la pastiglia, miscelò un pizzico di zolfo

scienza spettanti. idem, i-25-126: la lezione dello stecchi sopra l'ariosto è

affettazione nella romagna (non ho ricevuto la miscellanea cian) -è una cosina piena

o private per agevolarne il ritrovamento e la consultazione. -anche: ciascuno di tali

nuovi generi poetici nel lazio, compose la sua grande opera epica in versi esametri o

. salvini, 6-170: da'giureconsulti la legge giulia papia poppea si noma '

settembre 1928 è riassunto, col titolo 'la serenissima

vol. X Pag.535 - Da MISCELLANZA a MISCHIA (40 risultati)

f. f. frugoni, v-396: la lidia scoprì diverse basse leghe in quelle

pagano, 1-306: nella ditirambica, la quale fu quella prima miscellanza di favole

/ el secondo sequente è dato a la gente / de confessori; / lo vagnelista

gente / de confessori; / lo vagnelista la lengua ci à mista, / c'

. 7. intr. con la particella pronom. unirsi, avvincersi.

dì, stato il buono provedimento e la buona guardia che si fece, forse per

49): né prima si partì la mischia che i sergenti del capitan della

. bandello, 1-5 (1-86): la donna, facendo vista di spartir la

la donna, facendo vista di spartir la mischia, tolse il bastone del letto e

, restò ammazzato dalle guardie nel scendere la scala del cortile. d. bartoli,

affetta e squarta come un ravanello / chi la vuol seco, e prima che la

la vuol seco, e prima che la biacca / levi dagli occhi, un'altra

del contrasto al vincer se stessi con la virtù, non l'avversario con la

la virtù, non l'avversario con la forza. manzoni, pr. sp.

anche quest'altra. prevalse di nuovo la curiosità. però risolvette di non cacciarsi

pugno di monete nella polvere; e la polvere coperse la mischia dei mostri, soffocò

nella polvere; e la polvere coperse la mischia dei mostri, soffocò la bestemmie

polvere coperse la mischia dei mostri, soffocò la bestemmie. pavese, 9-29: menò

mare / ricolti furon, per fuggir la mischia. luca pulci, 5-38: detto

pulci, 5-38: detto questo rappicca la mischia. pulci, 22-107: poi che

22-107: poi che molto è durata la mischia, / trasse aldinghieri un colpo,

: comincierà... l'imperatore la sua crudele impresa non da voi né

il re cristianissimo e, durante fra loro la mischia, voi pure arete quel tanto

feriti. b. davanzali, i-48: la notte alla fine ritrasse da infelice mischia

provarte. battista, vi-2-122: arde la mischia / dell'irate falangi, e semivive

. neri, 8-57: si confonde la mischia in ogni loco / ed il buio

vieppiù cresce e l'orrore, / la scherma non ci vai punto * né poco

capegli / stracciati ed irti, da la mischia uscio, / spet- tacol fero

e facevan fronte al nemico. era la mischia da assassini più assai che non

venuto dove i bulgari erano in mischia con la sua retroguardia, corse loro a dosso

prevedeva terribile. d'annunzio, iv-2-169: la mischia si ritraeva a poco a poco

si ritraeva a poco a poco verso la chiesa; dai tetti di due o

, opponeva due partiti o fazioni per la conquista del palazzo comunale, sul quale

l'arco tuo', cioè chi dirizzò la voluntà tua, che gitta la saetta dell'

dirizzò la voluntà tua, che gitta la saetta dell'amore, 'a tal

e battaglia chente dà lo mondo e la carne. segneri, iii-3-60: nel battesimo

papa (chi che egli sia) la medesima questione converrà avere colltmperadore che ha

avere colltmperadore che ha questo, perocché la chiesa e lo imperio sempre furono e

/ 'prò bono pacis ', e la cosa ha fine. cesarotti, 1-vi-238

fabbro era stato ripreso subito... la mamma, allora, si era buttata

vol. X Pag.536 - Da MISCHIAMENTO a MISCHIANZA (46 risultati)

cui l'amore, il rimpianto, la disperazione, la preghiera, il dispetto

amore, il rimpianto, la disperazione, la preghiera, il dispetto, la rabbia

, la preghiera, il dispetto, la rabbia facevano una confusissima mischia sentimentale.

a questa confusione di parole si aggiunge la mischia della fuga, la quale.

si aggiunge la mischia della fuga, la quale... non si può dire

quanto malamente... faccia pronunziare la maggior parte delle parole, oltre del

caracollava accanto all'amico stringendo a sé la meno in carne delle strufacchie, dette

una gomitata al cavallucci e indicando qualcuno tra la mischia gli susurrò: - guardali.

insetti; e le case degli egizi e la terra sopra la quale abitano; saranno

case degli egizi e la terra sopra la quale abitano; saranno ripiene di quella mischia

: io, che d'atro color la faccia tingo, / son la calunnia fiera

color la faccia tingo, / son la calunnia fiera e tortuosa, / che

e funzioni... cospicua rimane la distinzione fatta a noi del convitto pubblico

mischia dei ladri, né si tralasci la sconcia contesa di maestr'adamo con simone

: 'mèlée': nel gioco del calcio, la 'mischia 'dei giocatori attorno alla

. * mischia 'e 'mèlée'sono la stessa cosa, eppure! cassola, 9-82

, si vedeva lustrare il fango sotto la porta del 'montescudaio ', dov'erano

, che si fronteggiano in attesa che la palla sia lanciata in mezzo a loro dal

il giocatore che ha il compito di raccogliere la palla tallonata fuori nella disputa e di

a un compagno di attacco per iniziare la discesa verso la porta avversaria.

di attacco per iniziare la discesa verso la porta avversaria. 11. locuz.

avversaria. 11. locuz. -appiccare la mischia: dare inizio a un'impresa

a rappresentarmi / in campo ed appiccar la mischia, sempre / che tu mi vuoi

/ che tu mi vuoi. -azzuffare la mischia: v. azzuffare, n.

azzuffare, n. 5. -cercare la mischia: cogliere qualsiasi pretesto per litigare

.. mi aiutarono a collocarmi sopra la mischia delle parti. -stare alla

, ma sono sempre vincitori per la qualità del sito. = dal

volgar., 1-4: il loto la mondifica [l'acqua] e la disvizia

loto la mondifica [l'acqua] e la disvizia da ogni estraneo mischiamento e la

la disvizia da ogni estraneo mischiamento e la cola... i mischiamenti terrestri leggiermente

una è l'aprimento della, terra, la seconda è 'l suo ragguagliamento, la

la seconda è 'l suo ragguagliamento, la terza è il mischiamento de'campi insieme

è il mischiamento de'campi insieme, la quarta è il suo tritamento. de bottis

nell'anima per natura, ma iscema la sua nobiltà per lo meschiamento del corpo

, ch'è fiebole e debile, onde la fa peccare. 3. congiungimento

: tre maniere sono di fornicazione. la prima è mischiamento d'uomo e di femina

albitrio della volontà, crescendo ed andando innazi la generazione umana, fu fatto uno mischiamento

fatto uno mischiamento e, par- ticipando la iniquità, una confusione dell'una e dell'

ebbe quel tale più felice di colui la cui miseria è pura e sola, senza

c., 40-2-6: i malvagi insozzano la dignità per lo loro mischiamento. a

: onde è che per essa [la fortezza] l'animo nostro, sicuro

schiamini che è tutto codesto! -sciamò la marchesa alla fine, prendendo il braccio

suff. parodico -amini (che rifà la desinenza lat. della 2a pers.

bel sire iddio, non riposerà giammai la nostra città e non rifinerà giammai il

popolo, che li padri non corrano sopra la plebe o la plebe con tra i

padri non corrano sopra la plebe o la plebe con tra i padri?

vol. X Pag.537 - Da MISCHIANZA a MISCHIARE (52 risultati)

. a. cattaneo, iii-105: la nostra sensualità, per viver poco e mal

, 143: questo unguento, per la mischianza di tanti aromati grosso e corpulento

di terra noi in presente conosciamo: la grassa, l'argillosa e la saboniccia,

conosciamo: la grassa, l'argillosa e la saboniccia, alle quali convengono differenti aiuti

. uno di questi aiuti si è la mischianza vicendevole delle terre medesime, giudiziosamente

iii- 1-544: egli stesso ha fatto la mischianza / nella caldaia. papini,

/ dalla nostra mischianza / impara a custodir la temperanza ». scannelli, n7:

, iii-26-275: d'altro canto, se la tavolozza della storia ha bisogno di tutti

e le mischianze di colori per dipingere la sequela dei suoi quadri, ha bisogno

cesari, iii-524: 'e quello avea la fiamma più sincera ': questo '

m. adriani, ii-343: la repubblica romana,... per la

la repubblica romana,... per la grandezza dell'imperio acquistato era forza che

malamente a quella nazione attribuiscono quello che la nostra religione, il nostro clima e

nostra religione, il nostro clima e la mischianza del nostro sangue in più età

, assai tardi spenti nelle province dove la gente slava ebbe mischianza con la tedesca.

dove la gente slava ebbe mischianza con la tedesca. gioberti, iii-93: l'

pochi giorni una mala pratica, e la teneva pubblicamente, scandalo non mai veduto in

paesi, dove tutti i cattolici, per la mischianza che hanno cogli eretici, professano

gli scolastici, i latini grammatici e la mischianza del nostro popolo. -in

di tesori e di metalli, cagiona la mischianza di poca viltà. 7

, per non temprarsi agevolmente insieme, la maestà con la grazia; ma se una

temprarsi agevolmente insieme, la maestà con la grazia; ma se una volta fa

onesto è per sé più variabile, aggiunta la distrazione dell'anima da tutte l'altre

dell'anima da tutte l'altre operazioni e la perpetua mischianza d'amarezza, è indubitato

no: che male è il profanar la chiesa e la domenica ancora? è

che male è il profanar la chiesa e la domenica ancora? è una mischianza di

puri zeri? monti, x-1-484: la più grande e la più bella / or

monti, x-1-484: la più grande e la più bella / or del- l'opre

. adriani, ii-197: non porge [la fortuna] agli uomini alcuno, de'

durabilmente fusi in una romanità coloritissima, la francia si abbracciava alla spagna e all'

. s. maffei, 10-iii-60: la lingua italiana veramente non fa cotal mischianza

1-25: quelli che ripetono con orazio che la poesia è simile alla pittura, dovrebbero

sono aiutato eziandio di far più visibile la temperanza ed unione intrinseca dell'idea cristiana

poeti latini. serra, ii-297: la varietà di pose e di effetti contradditori

contradditori, che costituisce fin d'ora la sua fisonomia e la sua singolarità

d'ora la sua fisonomia e la sua singolarità [di oriani], ne

[di oriani], ne cava soprattutto la mischianza di spunti e il tumulto di

dialogo. salvini, 6-171: siccome la satira o satura è mestura e mischianza

mischianza di più cose, così anche la farraggine. 12. filos. nella

processo di formazione delle cose, per la quale due corpi di specie diversa si

di altra specie, mantenendone però inalterate la natura e le proprietà individuali; mistione

. rosmini, xii-286: secondo aristotele la mistura o * meschianza 'è

sta tra 1'* alterazione 'e la 'generazione ', poiché l'alterazione si

ma il subietto rimane il medesimo; la generazione è quando il subbietto stesso diventa

natura pone l'amicizia, mettendo allato la discordia, per fare via maggiormente spiccare

], farai in questo modo. caverai la terra adentro due piei; mischiavi la

la terra adentro due piei; mischiavi la cenere. crescenzi volgar., 4-31:

un panno. soderini, i-100: la mischiamo [l'acqua] con il vino

in un vaso di rame stagnato, meschiandovi la detta farina e amandola insieme. tasso

strada era una fontana che si chiama la fontana di mida, il quale fu re

cavalli e cavalieri 'misti 'insieme, la gente sbaragliata e 'scompigliata '.

in quasi tutti i loro significati, ma la proprietà del linguaggio chiede che si dica

vol. X Pag.538 - Da MISCHIARE a MISCHIARE (33 risultati)

mischiato a scheggie di vetro: durante la notte aveva gelato. -fondere insieme

. palladio volgar., 4-19: la glaba e qualunque poni- mento di cedro

ha da permettere che se ne muti la qualità e forma, come sarebbe il farle

ripetutamente più cose in modo da modificarne la primitiva o regolare disposizione e ottenere un

far diventare brizzolato (i capelli, la barba); far incanutire a poco a

1-8-22: mettendo al fuggir penne, / la ninfa, per cui pianse apollo invano

arbor divenne. -intr. con la particella pronom. della casa, 5-i-41

buio e si stringessero, liberi di tutta la scoria che li divideva nella luce,

trapeso della vittoria, poiché gli fu mischiata la peste, sorella carnale della guerra.

, 310: me ne resterò con la compagnia del mio travaglioso amore e de'

dolci e amari pensieri, mischiando con la presente acerbità del partire la dolcezza futura

mischiando con la presente acerbità del partire la dolcezza futura del ritorno. sansovino,

di sparta, con l'età giovenile mischiò la disciplina e la perizia de i vecchi

l'età giovenile mischiò la disciplina e la perizia de i vecchi. della porta,

. a. bonciani, lxxxviii-1-322: la rigidezza mischia d'equitàe, / sobrietà

e nel tuo andare / continuato sia la gravitàe. g. b. doni,

1-i-492: meschiar con arte / e la frode e l'ardire, / ottenere,

, xii-350: meschiare ognor conviene / la dolcezza col rigor. foscolo, xiv-266

di professor d'anatomia patologica, con la fede recente di una missione soprannaturalmente affidatagli

col nostro 10 mischio: / con la parola dio fece le cose / e la

la parola dio fece le cose / e la galea le fa solo col fischio.

, nominati. -intr. con la particella pronom. bacchetti, 2-361:

lecito asconder alcuna volta ne'versi loro la rima e quella fra le altre parole

con cose aliene dal proposito, offuscar la mente del lettore. stigliani, 218:

pennelli, [luca giordano] colorì la storia con un'armonia di colore così bella

non si potè impedire eh'essa [la lingua latina] nella folla di tanti

lodovico avea voluto dilettare i lettori con la varietà dello stile, mischiando leggiadramente all'eroico

e liberatrici. -intr. con la particella pronom. a. pucci,

nobile giovinetto non proferir parola che non la me- schiasse col pianto. menzini,

schiasse col pianto. menzini, ii-8: la cortesia [la fortuna] meschia all'

. menzini, ii-8: la cortesia [la fortuna] meschia all'oltraggio, /

suo, dolce e perfetto, / con la celeste, angelica armonia! tansillo,

i fischi. -intr. con la particella pronom. ottimo, iii-282:

vol. X Pag.539 - Da MISCHIARE a MISCHIARE (44 risultati)

e un diminuendo disperato, finché tutta la carcassa metallica della nave si mette al

si mette al diapason e ruggendo, come la canna aperta d'un organo. bertolucci

colori diversi. leonardo, 2-175: la semplice percussione dell'ombra dirivativa non si

che, intinto / il pennel de la luce / ne'color'de l'aurora,

l'ombre. -intr. con la particella pronom. ottimo, iii-282:

immaginiamo queste due ghirlande, essere circumcinta la prima della seconda e li raggi insieme

su l'ombra e moltiplica, dove la luce è debole, e si meschiano e

per non dicevole lascivia,... la maritò a un suo famiglio.

che certo che, restandoti impresso de la fantasia ch'io sia stato sì poco

2-1-39: si mischia l'uom con la sua donna amata / e nel gioco

p. fortini, iii-372: facci pur la vostra sorella quello che la vole e

facci pur la vostra sorella quello che la vole e peschi e treschi e meschi quanto

e treschi e meschi quanto mal che la può, che voglio avenga a lei come

, e non v'avedrete se non che la sarà pregnia. -imparentarsi. leggenda

in rapporti personali con qualcuno, riscuotendone la stima, la benevolenza, i favori

con qualcuno, riscuotendone la stima, la benevolenza, i favori; far parte

veduto. donato degli albanzani, 336: la malvagia femmina si mischiò a malvagi consigli

.. fece edificare templi nel mezzo de la cit- tade, acciò che tutti

, / che s'ha mischiar con la progenie nostra? guarini, 119: vorrebbe

tasso, 5-82: né potrai de la vergine regale / fra i campioni legitimi

,... riuscì molto vigorosa la resistenza, mischiandosi gli uni e gli

. siri, viii- 513: la cavalleria nemica vi si comportò con tanta viltà

. 15. intr. con la particella pronom. compenetrarsi, amalgamarsi,

ghirlanda d'erba, / trae de la mente nostra ogn'altra donna: /

col fuoco confusamente mischiandosi, perderebbe [la terra] ogni primiera sua forma.

un semplice istante; ma nel far la specie universale o conoscere i sensibili comuni

conoscere i sensibili comuni si mischia la ragione, la quale sempre è argomentativa e

comuni si mischia la ragione, la quale sempre è argomentativa e niente conosce

. batacchi, i-25: a sostener la dolce poesia / il genio e la

la dolce poesia / il genio e la ragion si affaticare, /...

sanudo, xlv-235: si dubita che la peste non faccia la parte sua,

si dubita che la peste non faccia la parte sua, perché fra che già ce

col cielo / il pelago meschiavasi e la terra / d'ognintomo fremea, mentre fra

. deledda, iii-874: si vedeva la sabbia dell'arenile sollevarsi come un vapore

mischiarsi al turbine, quasi sfidandolo con la loro leggerezza. -sconvolgersi, agitarsi

ci si mischiasse. pacichelli, 1-179'¦ la libertà, che qui si gode,

quel curioso che non si peritava di farle la predica? - e voi curatevi dei

pericoli della guerra, ha saputo inventare la vera difesa delle piazze. f.

tra due grandissime potenze, come sarebbero la francia e la casa d'austria,

potenze, come sarebbero la francia e la casa d'austria, una sovranità piccolissima,

, una sovranità piccolissima, quale è la signoria di lucca, sia tenuta o no

: [gertrude] non solo sopportava la svagatezza clamorosa delle sue allieve, ma l'

conferenze, un corteggio di diaconesse imbizzarrite la seguiva e l'assisteva; parevano ossesse

parevano ossesse; a cincinnati dovette mischiarsene la polizia. -con significato attenuato: dedicarsi

vol. X Pag.540 - Da MISCHIATA a MISCHIATO (36 risultati)

punto voglio che tu pense / che la forza al voler si mischia, e fanno

possono l'offense. ugurgieri, 422: la fortuna e la virtù si mischiano in

ugurgieri, 422: la fortuna e la virtù si mischiano in uno. storia dei

di ricevere. caro, 12-1159: la fortuna insieme / si mischiò col valore

non intendo levarti il piacere che con la temperanza si meschia, ma sì bene del

tutte l'immagini care o terribili che la speranza o il timore gli mettevano.

. g. villani, 1-20: la loro signoria [dei re di francia]

, mischiatamente della setta ch'avea retto la città dal tempo del conte a battifolle

molte bugie alle bugie, mischiatamente ancora la verità non lasciando. -alternamente

2-234: per lungo spazio mischiatamente da la nona ora della notte in fino a la

la nona ora della notte in fino a la settima del dì combatterono.

insieme, ce li fa talvolta vedere la sperienza convertirsi in un corpo solido.

l'anima col corpo, lo spirito con la materia). dante, conv

dante, conv., ii-vm-15: la quale [l'immortalità] noi non

mischiato alla materia? -per indicare la doppia natura, umana e divina,

tutti di forma umana, salvo che la testa, le mani et i piedi,

nostre piante, quando casca / giù la gran luce mischiata con quella / che raggia

con quella / che raggia dietro a la celeste lasca, / turgide fansi. cavalca

fansi. cavalca, 19-342: quando la notte comincia a finire e il dì appare

è luce mischiata con altre materie che la rendono impura. muratori, 7-ii-328: che

. bandello, 1-3 (i-53): la coperta era di raso carmesino,

cennini, 49: se vuoi cognoscere la buona pietra, togli quella che vedi sia

lonza]. boiardo, 1-8-4: era la porta candida e vermiglia / e di

cavallo da guerra e mancandogli da fare la schiuma né riuscendogli, irritato con se

medesimo, gittò crucciosamente intorno al freno la spugna, la quale, tinta di

crucciosamente intorno al freno la spugna, la quale, tinta di bianco e di rosso

il freno. deledda, ii-811: la serva si fermò a salutarlo; aprì il

ecc. testi fiorentini, 188: la forma [della nutrice] dovete guardare

(11-2): lor ch'io porsi la mano enver le rose / meschiate dei

li occhi neri. -brizzolato (la barba, i capelli). rappresentazione

che si dà ordine alla giostra per intrattenere la scena, fate uscire un uomo in

13-14: dal caos nacque l'èrebo e la negra / notte, e poi dalla

poi dalla notte usciron l'etere / e la giornata, i quai partorì pregna /

né fu né fia che quella de la gente latina... e massimamente di

porporati re, lasciato ogni vanità, e la turba e'poveri mischiati. ogni cosa

turba e'poveri mischiati. ogni cosa agguaglia la morte. dante, inf.,

vol. X Pag.541 - Da MISCELATORE a MISCHIO (25 risultati)

e de'loro eserciti e mischiati fra la vii chiurma de'peccatori, avran rimirato

. e. cecchi, 5-238: la sentivano rivivere [la serpe] col

cecchi, 5-238: la sentivano rivivere [la serpe] col fresco e sommesso risalto

buonarroti il giovane, 9-483: tutta la gente corsa a quel conquasso [del

1-25: già confusa e mischiata è la baruffa: / altri combatte in sella,

sostare. nessuno di loro avrebbe lasciato la macchina... tanto più in mezzo

de luca, 1-15-1-366: quando anche la lite sia tra laici nel foro secolare

]. 11. che esercita la propria influenza, che si esplica o

25-57 (ii-270): come a la luce chiara e graziosa / succede l'

e graziosa / succede l'ombra de la notte oscura, / così non fu già

religione, che maraviglia è il trovare anche la superstizione mischiata co'disordini di allora?

con quella scienza o arte o con la maniera d'insegnar quella scienza o

imperio misto, cioè unito e mischiato con la giurisdizione, che consiste nel giudicare.

ell'è il cavalier lodata, / [la leggiadria] sarà mischiata, / causata

. bacchetti, 2-i-504: parla [la sibilla] continuamente, come un'acqua fluisce

d. bartoli, 6-1-61: era la nuova religione... un mischiato

sangue venne a scemare l'autorità, la quale io credo potrebbe sempre in qualche

grave, che ne proviene in ciascuna la sua individuale proprietà. 18. filos

questione tanto agitata dagli antichi filosofi circa la natura dei mischiati. mischiatóre,

operazione di mischia- tura del pelo per la fabbricazione del feltro. 2.

sangue, ch'è meschio / de la circoncisione e de la morte. a.

meschio / de la circoncisione e de la morte. a. pucci, ix-394

bergantini, i-2-140: di presente né la secretezza / di cheta valle, né di

basilischio. -brizzolato (i capelli, la barba). poesie musicali del trecento

musicali del trecento, lxxxiv-270: io per la maraviglia e pel gran rischio / n'

vol. X Pag.542 - Da MISCHIUME a MISCIBILE (22 risultati)

: disegnò [carlo murena] per la cattedrale di terni un tabernacolo isolato,

e meschio / gli si ravvolge entro la mente in cerchio. -che comporta

, iii-16-11: una nuova letteratura, la tedesca, potente per ingenuo vigore di

idioma). speroni, 1-2-191: la volgare [lingua] fu questa istessa

biblioteche fiorentine studi ordinati e seri su la poesia musicale e popolare o semipopolare d'

imbastardito. del bianco, lxxxviii-n-637: la tuo insaziabil voglia par ch'ancida /

dolce mischio ', cioè co la mistura del canto che faceano li detti tre

libri di commercio dei peruzzi, 99: la lbr. 43 s. 19.

di meza grana di borsella per vestire de la mogie. giovio, ii-148: io

marina. barbaro, 86: fanno la pasta con minute pietre e lasciano asciugarla

asciugarla bene e, asciutta, levano la forma, danno poi la incrostatura e

asciutta, levano la forma, danno poi la incrostatura e la intonicatura alla colonna e

forma, danno poi la incrostatura e la intonicatura alla colonna e la figneno di

incrostatura e la intonicatura alla colonna e la figneno di marmo, o di meschio

di bellissima mischio posano in falso, la grandezza della luce è stralarga e que'

, colonne ed altri belli ornamenti. la sua macchia è fra 'l rosso e

soliti strumenti. stoppani, 1-403: la vera specialità di serravezza sono le brecce varicolori

conchiuse non poter essere conforme al vero la dottrina della aggrecosì arrivò ad

e asprezza. stigliani, 238: la testura della prima stanza è libera,

. da mischiato, per sincope; per la var. miscio, cfr. genov

con riferimento alla dottrina aristotelica, secondo la quale la forma migliore di governo deriva

alla dottrina aristotelica, secondo la quale la forma migliore di governo deriva dalla

vol. X Pag.543 - Da MISCIBILITÀ a MISCREDENTE (24 risultati)

. citolini, 228: per la lor molta lunghezza, sono assai ben

lunghi; e sono... la gru, i galei e lor maniere,

miscomprèndere, tr. (per la coniug.: cfr. prendere)

cattolici] furon cause... la grossolanità e miscomprensione di noi cristiani ignoranti

se-non ha un principio e un fine la storia non ha senso, è cronaca di

di dio dalla storia ha voluto dire la miscomprensione dell'uomo. =

papini, ii-458: se nessuno può negare la discordia [dei filosofi] -pur riconoscendola

misconoscènza della vera figura del redentore è la grande lacuna del carducci -colpa delle teorie

miscognóscere), tr. (per la coniug.: cfr. conoscere; pass

i-1-45: sapiensia falsa, erraita, è la sapiensia d'esto mondo, che dio

iii8- 77: quella benedetta nazione [la francia]... è pur quella

. pascoli, 1-190: ieri levai la mano da uno studio sull'alighieri e

che proclamereste in faccia a chi misconoscesse la vostra patria? quale? o l'uno

: fratelli, voi perché misconoscete / la suprema vittoria della vita / ch'è nel

sua. g. bassani, 3-166: la città... racchiudeva come ogni

crede, e chiama / sol dio la donna ch'ama. leopardi, i-1227:

c'altri misconnovi, ché 'l fiore de la mia cità in vane ed in discorevile

come per quella imaginazione d'infermo, la perpetuità spirituale della patria, la necessità

infermo, la perpetuità spirituale della patria, la necessità imperiale del divenire latino, il

che gli avesse ispirato con le sue sofferenze la stessa pena che gl'ispirava allora la

la stessa pena che gl'ispirava allora la sua arte misconosciuta. bonsanti, 2-279

armeni] de'suoi figliuoli, assaggiaron la signoria d'una donna detta erato.

: che non aderisce o respinge la religione cristiana o non la professa nelle

o respinge la religione cristiana o non la professa nelle forme e nei modi prescritti

vol. X Pag.544 - Da MISCREDENTISMO a MISCREDENZA (55 risultati)

ah sei tu solo / che sprezzi la tua legge e i voti tuoi. f

, 2-xviii: purgando in gran parte la mala voce a torto e calunniosamente data

di miscredente e sì perché realmente mette la religione in ridicolo nel 'morgarite'.

1-ii-531: a voialtri massoni mangiapreti, la vi brucia che questa brava gente non

brucia che questa brava gente non perda la sua fede e venga alle funzioni; la

la sua fede e venga alle funzioni; la vi scotta, a voialtri miscredenti!

deledda, ii-135: se lei non la vuole [la medaglia benedetta],

ii-135: se lei non la vuole [la medaglia benedetta], miscredente, la

la medaglia benedetta], miscredente, la porti alla sua mamma. bacchelli,

mercato rionale c'erano l'ambulatorio, la chiesa con annesso oratorio che il sabato

annesso oratorio che il sabato sera e la domenica faceva anche un po'di cinema

miscredente. c. bini, 1-283: la colpa è del mondo stupido e

ed arcivescovi e vescovi... ma la forza delli saracini miscredenti hanno la maggior

ma la forza delli saracini miscredenti hanno la maggior parte occupati perché la santa chiesa

miscredenti hanno la maggior parte occupati perché la santa chiesa non vi può te essere onorata

si possono schierare, / tanta è la forza di quel miscredente. boterò,

quel miscredente. boterò, 6-100: la più parte di quelli miscredenti [i

poderi loro e delle altre commodità che la patria suol prestare, si convertirono fintamente

hai l'imago ascosa? / -non la nascosi, a lui risponde: io l'

, 526: odi che di macon la legge aborri, / che noi barbari appelli

. giamboni, 8-i-97: allora fu la cristiana legge confermala, e dannata la

la cristiana legge confermala, e dannata la miscredente e li eretici, secondo l'

gran fatica suole strascinare ne'lor paesi la smoderata libertà e prosunzion de gl'ingegni,

del nostro tempo, noi troviam sempre la incertezza medesima e lo stesso andare a

io narro d'un tempo in cui la fede era ancora di moda, e produceva

del filosofo. vittorini, 7-46: la pittura di cézanne è (benché lui fosse

le idee o le opinioni altrui o circa la realtà di un fatto o di una

di un fatto o di una circostanza, la verità di una dottrina, l'oggettività

né null'allegranza sentisse. / ma la gran voglia mi fa miscredente. chiaro

443: perch'acer- tata sia / la miscredente gente, / che dicono in parvente

farete quasi dire una mala parola, disse la miscredente, che voi siete, e

, o come ella dice cinico, la colpa è, sua. a. monti

e va e pér'e non crede a la gente. -che sostiene idee o

ne furono in ogni età, ma la eresia, dirò così, contro di omero

6. ant. che non mantiene la parola data; che rompe un giuramento

traditore. - anche sostant. la spagna, 40-20: alda con ulivieri,

e, fatto questo, si pensa la gente / di far morire gano miscredente.

e'manzeria col dente. -che tradisce la persona amata, che rompe la fede

tradisce la persona amata, che rompe la fede coniugale (ed è usato talora anche

esser assunta, / perché a me la celasti? / io non ho

aspri,... l'altro per la moltitudine e forza de'nimici vinti,

forza de'nimici vinti, l'altro per la durezza degli uomini miscredenti i quali furono

lasciamo da parte ogni altra considerazione: la sua pedanteria letteraria, il suo miscredentismo.

.: condizione di chi non conosce la religione cristiana o di chi, pur

o di chi, pur conoscendola, la rifiuta deliberatamente e non crede o nega

nessuno, perché 10 tuo padre per la sua grande miscredenza li fa tutti uccidere

perché non vuole in nessuna maniera udire la divina predicazione. tasso, ii-16:

, che non mi sapeva risolvere se la mia fosse miscredenza o no, s'

piagnerci, né a voi da rinfacciarci la nostra credulità, laddove bene toccherà l'

mai e si maculò da ogni lato la santimonia del clero. nievo, 809

tornassero sempre a battere come le falene la testa contro 11 lume, cioè contro

oi che bellezza tu hai perduta per la tua miscredenza. 2. incredulità

i peccati degli uomini, per confondere la loro miscredenza, le membra re tratte

miscredenza, le membra re tratte per la paralisìa racconciò per la sua potenza. leggenda

re tratte per la paralisìa racconciò per la sua potenza. leggenda

vol. X Pag.545 - Da MISCREDERE a MISCUGLIO (35 risultati)

a loro il segnore e rimproverò loro la miscredenza loro. tasso, n-ii-294: or

su che non arriva il senso o la ragione naturale. siri, vii-875: per

beffe incredule, con disprezzo iracondo. la medesima miscredenza, la medesima, per dir

disprezzo iracondo. la medesima miscredenza, la medesima, per dir meglio, cecità

nella scrittura larga a fisarmonica, con la miscredenza con cui si scorre un oroscopo,

pace da certaldo, 20: sotto la costui signoria [cominciarono] a peggio

a giorno, le legioni poste alle la torà, per codardia o miscredenza lasciato

dì m'infuse, / da voi la voglio, sì, che la semenza /

da voi la voglio, sì, che la semenza / spargeste del mio povero sapere

sue affermazioni o di riconoscere resistenza, la realtà, la veridicità, l'efficacia

di riconoscere resistenza, la realtà, la veridicità, l'efficacia di un fatto,

, rinnegando o accettando solo in parte la legge divina e i princìpi e le

tommaseo]: dall'altra parte conosce la dama, che di ciò il prega,

affatto e agli errori dell'intelletto aggiungano la corruttela del cuore. amari, 1-2-16

ella con apprensione gravissima avvisa e studia la sua malattia. di quindi...

sogliono far gli fanciulli, quando contrattano la luta, la pasta, le miscuglie

gli fanciulli, quando contrattano la luta, la pasta, le miscuglie, le frasche

: gli ultimi [servitori], de la quarta cotta, sono una mescùglia di

presenti anche nella miscugliata olimpica che forma la prima parte di 'bicicletta '.

assottigliando gli uomini, facendo, con la lunghezza, sperienze; e così a caso

. mattioli [dioscoride], 139: la nostra gomma aràbica,...

muovano a favori. redi, 16-v-52: la farina dalenosa è un mescùglio di cumino

iv-? -9o8: s'era cementata [la loro fraternità] nell'inferno dei battelli

: allentò le braccia, lasciò cader la testa all'indietro, alzò a stento

alle più vigorose malvaggie, eccitando la sete con salami, caricò e aggravò in

carducci, ii-7-347: io mi son preso la libertà di rendere il vocabolo tedesco '

non ha equivalente nel vocabolario, con la parola 'rozza ', popolare toscana

nasceva d'una di quelle razze miste la cui virtù funesta è prodotta da un

di sangui e di fati, come la potenza di quei miscugli da infuriare, ove

potenza di quei miscugli da infuriare, ove la radica della mandragola e tumore della giumenta

con sidro), effettuato per migliorarne la qualità o, anche, per diminuirne

qualità o, anche, per diminuirne la gradazione eccessiva. magalotti, 19-39:

: convertesi l'uomo poscia in cenere, la quale è pura terra senza neuno altro

mescugli minutissimi, che avevano anche sotto la forma di piogge e nevi, radono

il miscuglio dell'armi e de'soldati, la diversa positura di chi cadea, di

vol. X Pag.546 - Da MISCUGLIO a MISCUGLIO (23 risultati)

, di razze diverse, considerato per la frequentazione, per la convivenza, per lo

, considerato per la frequentazione, per la convivenza, per lo più occasionale,

per lo più occasionale, o per la comunanza accidentale di interessi e di intenti

g. bentivoglio, 4-405: portava la fama che nel suo esercito si trovassero

229): chi forma... la massa, e quasi il materiale del

e, dopo loro, i saraceni la spagna; i franchi s'impadronirono delle

se ne formarono. cesari, i-328: la nuova gente sono i forestieri che ebbero

nuova gente sono i forestieri che ebbero la fiorentina cittadinanza: e questi mescugli soglion

ad un bastardume che come lievito guasta la massa. d'annunzio, iv-1-164:

degli ebrei coi samaritani, manifesta insomma la somma perizia nell'arte e l'onestà

prima cagione d'infausto maritaggio aggiunge ora la seconda, che è quando si con-

impasto dei colori diversi sulla tavolozza per la preparazione delle tinte da usare in pittura.

al detto luogo. non so come la cosa si seguirà; a me pare

mescuglio. aretino, 1-39: se la setta di cotali isfagumati legge per disgrazia

a qual segno avessero comosso ed irrigato la troppa sensitiva e delicata qualità del duca

un mescuglio e di timore / sorprese la dolente giovinetta. algarotti, 1-ix-30: come

, 1-ix-30: come può esser vera la opinione degli epicurei, che l'universo sia

da un concorso fortuito di atomi? la qual cosa allora solamente mi garberà che

del genere umano. cattaneo, i-2-398: la teologia è un miscuglio di cristo e

credeva né manco alla immortalità dell'anima: la teologia non è l'evangelio; non

non è l'evangelio; non è la religione. mazzini, 26-49: un

pura toscana. leti, 5-i-526: la lor lingua è un mescuglio di scitica e

folle quanto quello di voler pensare abolendo la parola o qualsiasi altra forma di espressione

vol. X Pag.547 - Da MISCURARE a MISERABILE (10 risultati)

concentrazione percentuale voluta. -anche: la proprietà additiva di determinate caratteristiche fisiche delle

il grado termico, calcolando, attraverso la misurazione della temperatura risultante, la quantità

attraverso la misurazione della temperatura risultante, la quantità di calore ceduta o acquistata dal

a un'altra, per misurare poi la temperie finale del miscuglio e dedurne il

prima cosa che sente, acciò che la cosa veduta paia una e non due.

. fr. colonna, 2-4: la qualitate degli miselli amatori, per quale

annunzio, v-2-221: questa duchessa posata su la campana del guardinfante, come una farfalla

letto meschino. sembra di cera, la misella; sembra già rimodellata dal pollice

il re marco] dàe per sentenzia che la reina fosse data agli miselli (ciò

, che giadì in tempo anziano sopra la legge aveano i preti della vecchia leggie