di dante. bocchelli, 17-18: la bocca, rossa e carnosa fino all'impudicizia
6. ant. che serve per la produzione del miele (il nettare, un
guisa o verso niuno non è simile la sarcocolla, che è gomma.
ecc.]. garzoni, 7-338: la balorda pigliò la pentola della minestra,
. garzoni, 7-338: la balorda pigliò la pentola della minestra, quella dove s'
della minestra, quella dove s'eran cotte la verza allora, e recò in tavola
quei ch'eran presenti, insieme con la maraviglia, dieletto e trastullo non mediocre
brusoni, 5-18: pianse lungamente invano la sua mellonaggine, che l'aveva privato in
di scipide rape. bottari, 3-1-8: la semplicità di calandrino e soprattutto la mellonaggine
: la semplicità di calandrino e soprattutto la mellonaggine di maestro simone fanno troppo più
giovane] dagli occhi ridenti della chiara; la quale, così com'è. il
iii-231: nino si diede a chiamare la mellonàggine sua, birbanteria degli altri,
, un moribondo di quelle cui diede luogo la i. r. censura.
mellonaio. bocchelli, 1-i-560: la campagna intorno era rada e senz'
). burchiello, 32: se la chiudenda tua del mellonaio / avesse sgangherato
mazza, 28: o questa è or la chiave del mellonaio. bruno, 3-633
lotto del mazza, 12: se la vostra serva ha rapportato a qual
che ci abbi dato molestia, ringraziatene la nostra sfarinata mellonsàggine e la cattività del
, ringraziatene la nostra sfarinata mellonsàggine e la cattività del nostro serafino sensale, che
, il sasso per l'acqua e la melma col dito. livio volgar.,
l'acqua era piccola e bassa, e la melma il ritenne insieme con altre minute
, i-128: descrive [l'autore] la pena che hanno le anime in quello
38: veggendo i nostri, per la melma intrisi e per l'acqua,
come fussino dentro a tenace pegola, la quale a'nostri negava ogni difesa ed a
, trovando in ciò gran difficoltà per la gravezza di esso, onde s'incagliò nella
melma de'prati. michelini, ii-123: la chiana poi non corre per tutta la
la chiana poi non corre per tutta la larghezza ugualmente, ma il maggior corso
l'acquamorta / putre melma vi forma e la belletta. g. gozzi, i-14-167
vischio. ferd. martini, 1-iv-511: la strada è orribile: un pantano che
cappello, tutto 11 ciarpame sfatto che la miseria gitta nella strada, si mescolavano
ippopotamo quasi invisibile si teneva rimpiattato fra la melma e le foglie. — impasto
una melma di servilità e di tirannide, la quale a ogni rimescolarsi delle acque si
, 1-403: beato me se avessi vinto la grigia melma del facilonismo e delle miseriole
femmine esperti / in muovere l'anca, la schiuma / del porto, la melma
, la schiuma / del porto, la melma del trivio, /...
una melma sola. — rimescolare la melma, tuffare il braccio nella melma
[s. v.]: 'rimescolare la melma. tuffare il braccio in cotesta
avendo stemperata un poco di terra con la suddetta bollitura e ridottala in foggia di una
in trent'ore. vallisneri, iii-16: la superficie di certi prati e campi non
. ginanni, i-m: si faceva vedere la materia bianca predetta, i cui filamenti
si disfacevano. roberti, iìi-185: la manteca e la polvere poteva formare una melmetta
roberti, iìi-185: la manteca e la polvere poteva formare una melmetta che stucca
marco, che a vedere come menava la gamba per la melmetta, si dovea
che a vedere come menava la gamba per la melmetta, si dovea dire che la
la melmetta, si dovea dire che la tonaca poco gli desse impaccio. butti
melma. melmare, intr. con la particella pronom. (mimélmo). letter
marcir come un sughero cadente / ne la melmosità de la palude. =
sughero cadente / ne la melmosità de la palude. = deriv. da
: il pozzo comune, doveva esser la gora che gira le mura del recinto,
ediz. 1827 (492): la gora... lambe le mura del
annunzio, iv-2-142: le acque inondarono tutta la campagna... e, poiché
, 5-72: mi pare di vedere la mia città e i miei genitori, la
la mia città e i miei genitori, la piazza oscurata da un improvviso volo di
non bisognava traccia di vomere, poiché la carreggiata del primo pezzo segna il cammino;
258: il primo sangue / umano abbeverò la terra / ancor del diluvio melmosa.
, lubrico. redi, 16-iii-234: la materia che nel canale degli alimenti si
filiggine. savarese, 153: dove la lava era melmosa e fluida, e trovò
de pisis, 3-100: nella manina rosea la piccola tavolozza melmosa e i pennellucci stanchi
appunti, dove imputridisce confusa e melmosa la materia di almeno 4 articoli.
intelletto). michelstaedter, 508: la testa è sempre ancora melmosa e tarda
sui pedali e co'suoi frutti, per la morte de'babillonici giovani: e pieno
. 0. targioni tozzetti, ii-443: la corteccia dei meli tinge di giallo ed
fiori. borgese, 1-66: ersilia, la studentessa di lettere, quando sotto un
, xxviii-428: allato, là dov'è la memoria de cesare, ène la gulia
è la memoria de cesare, ène la gulia, dov'è la splendevile cenere
cesare, ène la gulia, dov'è la splendevile cenere de cesare suso ne lo
speroni, 1-4-223: io non imito con la prosa, non imito col verso di
salviati, 3-181: tutta quella musica la qual s'adopra da'ditirambi, dalla tragedia
e da'nómi, è qui espressa per la parola mèlo. = voce
. si leva, tozza e rozza, la torre di guardia. = comp.
fa dolce tintinno / a tal da cui la nota non è intesa, / così
m'apparinno / s'ac- cogliea per la croce una melode / che mi rapiva,
un 'dio laudamo '/ ne la melode che là sù si canta. idem
, / tacque di maro e d'alighier la tomba. praga, 3-44: non
il genio avea del fauno / e la barba caprina, / per te mol-
restar soavemente / nel paese ove spaziano / la melode, il poema e la canzone
/ la melode, il poema e la canzone. d'annunzio, i-29: dammi
canzone. d'annunzio, i-29: dammi la candida mano; abbandónati / qui su
3-151: l'eco dei mondi, la melode arcana, /... spira
, con lunga e fuggitiva mélode, suonò la vallèa. = voce dotta, lat
liturgici, di cui componeva il testo e la musica, secondo un uso che fiorì
seconda delle diverse tecniche applicate si distinguono la melodia strofica o chiusa, la melodia
distinguono la melodia strofica o chiusa, la melodia infinita e la melodia tematica (
o chiusa, la melodia infinita e la melodia tematica (e si contrappone ad
facesse ogni uditor contento, / come la tua solenne commedia, / che accordò sì
. castiglione, 147: vedete la musica, le armonie della quale or son
comprende nella maniera del cantare di bidon, la qual è tanto artificiosa, pronta,
al cielo. castelvetro, 217: la musica si divide in parlare, in
in armonia e ritmo; e di nuovo la melodia in parlare accompagnato dal suono o
g. b. martini, 2-1-175: la quale [l'armonia] sol tanto
ciò che si chiama armonia, siccome la melodia è il complesso de'canti aggradevoli
umani nella loro successione o simultaneità costituiscono la melodia e l'armonia. viani,
: giovanni pacini corse a napoli con la ferma intenzione di far cambiare il libretto
sopre celi se sto quelli che tengo la mea melodia. dante, purg.,
, par., 23-109: così la circulata melodia / si sigillava, e tutti
cavalcando a tale maniera, isotta, la quale davanti allo re avea pianto,
piacevole; ma sopra a questa dolcezza la lingua dell'uomo, quando ella parla bene
s'udir che l'alma uscio; / la qual, disciolta dal corporeo velo,
ben distinguere. gli uni son grossolani; la lor deformità si dà tosto a conoscere
5-377: domenico cimarosa, cui tutta la generazione proseguiva con infinito amore per le
iv-1-170: ella cantava accompagnandosi... la melodia del paisiello, semplice, pura
, 5-23: nella notte senza stelle la melodia accorata dei grilli lo riempiva di
oltre il silenzio rigido dei forti, / la voluttuosa melodia liquida della marea.
concordando, facevano una soavissima melodia, la quale qui intende macrobio per lo concento.
suavissima melodia e optima proporzione de voci la quale e greci chiamono armonia. guerrazzi
le glorie degli azzurri sereni, tra la melodia degli enti creati io ti ricerco,
collocazione delle sillabe toniche e atone entro la struttura del verso, conforme alle norme
de'sensi, e non solo da parnaso la melodia della voce. muratori, xiii-145
oltre a molti altri pregi, ha la stanza presente una particolar melodia di numero
una particolar melodia di numero eroico, la quale accresce il vigore de'sensi. monti
di melodia; e in certo modo la poesia può definirsi la musica delle idee.
in certo modo la poesia può definirsi la musica delle idee. foscolo, xi-1-194
delle idee. foscolo, xi-1-194: la purità delle voci, la soavità degli effetti
xi-1-194: la purità delle voci, la soavità degli effetti, e sopra tutto
soavità degli effetti, e sopra tutto la melodia della versificazione, se non cominciano
amorose. tommaseo, 18-ii- 1072: la melodia musicale e poetica è un concetto che
, lett. it., i-272: la parola [nel petrarca] vale non
/ nasce 'l dolce e pensoso fior de la melodia. nencioni, 2-365: vi
concreto: componimento poetico. bonvesin da la riva, xxxv-1-682: eo bonvesin dra
, 163: più amano le orecchie nostre la melodia delle parole che ci laudano,
toscana melodia? ghislanzoni, 17-41: la giovane borghese dagli istinti elevati, dall'
avete pure avuto così buona stanza come la mia e non meno così buono letto,
o immaginarie. beicari, 1-20: la quale [la leggenda], avvenga che
beicari, 1-20: la quale [la leggenda], avvenga che fusse di
non riconoscono qual sia l'odore de la rosa, qual del giglio, qual
, qual del giglio, qual de la viola, qual del giacinto, qual del
, i-476: questa è nell'uomo la melodia più dilicata e più dolce ch'egli
cui possiamo disporre a piacere; dimentichiamo la verità meccanica, e abbiamo solo lo
17-114: ogni principe governava sé e la famiglia... secondo la ragion
e la famiglia... secondo la ragion di stato e le sue massime,
suo canestrino. firenzuola, 430: la qual vesticciuola assai sovente una curio- setta
setta aura tutta lasciva, percotendola, or la rimoveva d'in su le delicate carni
nel campo romano. tasso, 16-14: la rosa, /... mezzo
9-28-3-143: falsifican [certe donne] la grandezza... e sono mezzo di
mezzo canzonatoria. nievo, 136: la pezzuola che le sventolava scomposta sul petto
ridendo. cassola, 6-46: riuscì [la luna] a far capolino in uno
cotal mezzo di nascoso si dicesse) la donna reputata sciocca, che saputo aveva
un poco di marzolino, e'parve che la reina, subito che la lo vide
parve che la reina, subito che la lo vide, entrasse così mezzo sopra
potrebbe giovar assai perché tra uguccione e la vedova è cominciato mezzo mezzo a esser
seno alla cloe, che, per la paura e per l'allegrezza mezzo tra
e lacrimosa, a braccia aperte in su la riva l'attendeva. g. chiarini
. g. chiarini, 174: stava la gemma contemplando senza / batter palpebra,
mèzzo1e beccaccino1 (v.), per la rassomiglianza fra i due uccelli.
o che sia o vogliasi far credere la loro perdita più amara. =
fotografica, ecc.) comprendente esclusivamente la parte superiore (il petto, la
la parte superiore (il petto, la testa, le spalle, ecc.:
valore aggettivale): che raffigura solo la metà superiore del corpo umano (sculture
] delicato di barre e si ingorga la lingua, gli ponerete un mezo cannone.
si scopriva benissimo il lampo che fa la polvere nell'allumare il pezzo. guglielmotti
muodo, ch'elo non averia avantazio la vosie de lo arpenil ni de lo
di poppa, allo scopo di accrescere la * capacità della stiva. dizionario di
altezza di ponte, allo scopo di aumentare la capacità della stiva poppiera, che,
della stiva poppiera, che, per la finezza della forma in quella zona e
della forma in quella zona e per la presenza del tunnel dell'asse dell'elica
sole girar lo mondo intorno giù a la terra o vero al mare. idem,
sole e 'l verno, / per la ragion che di', quinci si parte /
, quanto li ebrei / vedevan lui verso la calda parte. fibonacci volgar.,
del cerchio e l'altro si è mezza la periferia del cerchio. baldi, 96
più de l'altre chiara? -è la corona / che donò bacco ad arianna,
noi, dal sol si scosta [la stella] / ne'lati poi del circolo
sport. nella scherma col fioretto e con la spada, una delle posizioni fondamentali dello
qual caso ha 10 scopo di proteggere la parte interna del petto). =
ambedue, in senso inverso, secondo la qualità del nodo. = comp
contralti, nell'ambito della quale costituisce la specie più estesa verso l'acuto e
convenzionale del giorno in 24 ore, la dodicesima ora a partire dalla mezzanotte (
. [d'estate] dee bere la mattina sciroppo acietoso, e a mezo die
gelata nel mezzo dì ed è calda la mattina e la sera. bibbia volgar.
dì ed è calda la mattina e la sera. bibbia volgar., vi-54:
'l mezzodìe. pulci, 2-68: la sorella [di lionetto]...
mezzo dì, e il sole secondo la stagione forte caldo. daniello, 272
, 1-42: sotto il mezzodì sta la città senza fiato, stramazzata.
, fioritura. delminio, i-223: la lingua latina... ha avuto il
volgar., ii-475: andò [la tribù di beniamino] giuso in atarot-addar,
mezzodì di betoron. boccaccio, vi-281: la bella donna, il cui nome si
/ con un'aquila in man prese la via / su per lo monte ch'ai
tra ponente. ariosto, 38-29: la notte inanzi il dì che a suo camino
, 6-267: avendo a mezzodì volta la prora, / silibria a destra man
sotto il mezzodì molto si caccia / la terra d'etiopia. 6.
s. maria, si metton tosto la respettiva coccarda. foscolo, xv-128: que'
imitare il piemonte insorgendo anch'esso contro la spagna. carducci, iii-5-426: tra 'l
il cuore, mylord, come ha fatto la lettera sua. foscolo, v-360:
lettera sua. foscolo, v-360: la metafisica ha novellamente distribuito il reame della
a tre mari, saprai qual fosse la natura delle genti che la popolavano prima
saprai qual fosse la natura delle genti che la popolavano prima che giungessero i predoni armati
cioè savi principi o baroni deificati dopo la morte. = comp. da
in que'luoghi lo stesso nome e la corona stessa de'valenti: s'ei si
particolare tipo di motocicletta) che elimina la resistenza dell'aria e gli consente velocità
n. 8): per la necessità pratica dell'uniformità, si considera
200: se da mezzogiorno in là prendesse la zuffa, il sole rivolto sarebbe,
batte il sole a mezzogiorno; / da la chiusa al pian ritorna / solitario un
chiudersi con oscuro nuvolato, e, levandoci la vista de'luminosi raggi di febo,
di febo, di mezzogiorno ne minaccia la notte. galileo, 1-2-298: il lume
lume di venere è tanto vivo che la vicinanza del sole, anco di mezzo giorno
questa siccità di mezzogiorno / un disio de la dolce acqua nativa / mi prende.
dell'altro domani, margherita sente aprire la sua prigione ed alza gli occhi.
, 361: suona mezzogiorno -e passa / la processione! pascoli, 49: mezzogiorno
che neppure il canone del rintocco e la sua convenzione, il linguaggio, egli
, il vespro e le novene e la compieta allegravano l'orchestra, ma anche
, ii-74: mandogli moisè a considerare la terra di canaan e disse loro:
canaan e disse loro: andate per la parte del mezzo giorno. boccaccio,
, et all'opera et a tutta la chiesa, coi vetri di mandorle bianchi.
il fiume varo... divideva la gallia dall'italia, la cui prima città
.. divideva la gallia dall'italia, la cui prima città era nizza. manzoni
sinistra, a mezzogiorno, c'era la stessa vista che dal palazzo: la
era la stessa vista che dal palazzo: la distesa sconfinata delle argille, con le
mare e'piè de'monti albani, chiuso la state da'venti etesi pignenti a terra
scienze fisiche in toscana, 14-2-1-180: la sera medesima delli 14 fu messo l'
. ant. parte della volta celeste sotto la quale si estende l'emisfero australe.
anno... apparve in cielo la stella cometa chiamata ascone,...
v unificazione politica italiana e specie dopo la seconda guerra mondiale, è stato messo
quanta sia l'ignoranza dei milanesi circa la letteratura del mezzogiorno d'italia. mazzini
quassù dagli spagnuoli, avevano egualmente presa la buona abitudine di darsi del voi.
peggiore di lui. — incantare la nebbia a mezzogiorno: v. incantare1,
sm. invar. vino prodotto con la parte più matura del grappolo, eliminando
più matura del grappolo, eliminando con la cernita gli acini ammuffiti e quelli acerbi.
un mazzoluccio di viole, scendeva lungo la gonna a millerighe di bianco e di
il male col vino, poi tolli la mezzola del seme del bambasio, mirabolani,
mascalcie, 1-207: loco ove si fa la quo- nanzia si è lo capo della
e lo collo e lo petto, e la mezzola della schiena fino a mezzo del
., 1-14 (11): seconda la mezzolana del nostro senno,.
.. quelli che non poterò compiere la penitenza ingiunta a loro. =
caldo, ma in tutte queste cose la mezzolanità si richiede e sempre è utile
per ciascuno, cocolla e tonica: la cocolla nel verno velluta, di state
, 1-5: fa'una fossa e poi la riempi di quella medesima terra che ne
medesima terra che ne traesti: e se la terra soperchia, è segno di grassezza
trattato delle mascalcie, 1-34: poni la pentola sopra il fuoco e fa cuocere
, guardalo per venti dì, e lava la co- tura del fuoco con aceto e
è di mezza età, che ha raggiunto la maturità, adulto. giamboni,
. cicerone volgar., 1-151: la benivoglienza de'cittadini non si vuole tenere
non si vuole tenere per mezzolana lancia, la quale acquistarla per lusinghe e per infingimento
moretti, iii-93: lei dominava con la sua ombra lunga e stecchita un'assemblea
nei palischermi per afferrare o respingere la riva; così detto dal titolo di colui
. sfumatura intermedia fra l'ombra e la luce, cui fanno ricorso i pittori
digradando a poco a poco, secondo la rotondità del corpo. d'annunzio, iv-1-97
della figura ad acquafòrte], ossia la faccia, il sommo del petto e le
i suoi lineamenti. boine, ii-120: la madre tornò tre giorni dopo, una
, addirittura, da far temere per la vita). -anche: tramortito,
dee., 2-7 (193): la donna, che quasi mezza morta era
che quasi mezza morta era, alzò la testa, e così debole come era cominciò
avemo da dubitare che non possiamo avere la vittoria di costoro così deboli e mezzi
m'ardivo, / che se voi per la febbre mezzo morto, / io ero
minuti pasotti entrò strepitando, trascinandosi dietro la signora barborin carica di scialli e di
mezzo morto. ariosto, 10-100: la donna è mezza morta di paura,
. brusoni, 2-69: rimase mezomorta la giovane a quel tratto impro- viso e
viso e, non osando parlare, accrebbe la curiosità della governatrice. casalicchio, 384
. casalicchio, 384: chi può dire la paura che ebbe il fanciullo e come
addolorate e mezze morte, / passan la notte in somma afflizione. -follemente
, che si batteranno con o senza la bandiera ch'essi volevan, si batteranno
adopera per le impalcature ed è largo circa la metà di una trave. cinelli,
. marino, 15-31: la portatura delle chiome belle / s'increspa
intimo rapporto con una femmina mussulmana, la donna, portata da un cubail,
sua madre. moravia, ix-97: la moglie e la figlia di filippo giacevano
moravia, ix-97: la moglie e la figlia di filippo giacevano insieme su un
. marin. cassero lungo circa la metà del ponte di coperta ed esteso
punto: un punto cioè a mezza la figura della lettera, con una virgola per
spezie: punto minimo, a dinotare la minor pausa, si segnava al piè
metà della lettera stessa, per significare la pausa mezzana; ed il punto massimo,
v.]: 'mezzoquartiere ': la metà del quartiere, in tutti i
della grascia, 32: lo staio, la quartina, il quarto, il mezzoquarto
: specie di misura, ch'è la metà relativa di un quarto qualunque. quindi
. g. paolucci, 1-2-24: la pausa di un quarto o di mezzo
o di mezzo quarto, se precede la nota, deve considerarsi [ecc.]
di misura del tempo, che segna la divisione dell'ora in due parti uguali;
due mura strette / distinser me, la mia persona giusta. mazzini, iv-6-75
di più. collodi, 511: la regina, fuori di sé dall'allegrezza,
un'ora. verga, 1-332: la mezz'ora suonava. -marin.
d'insorti che assalivano quasi ogni notte la gendarmeria. barilli, ii-215: ogni
: ricordo in proposito di aver lasciato la compagnia degli amici giovani come me,
per restare mezzoretta con quello che per la sua aria disoccupata, sonnolenta o enigmatica
496: parimenti lo scurzo, la prospettiva, la maiestà e 'l tutto
: parimenti lo scurzo, la prospettiva, la maiestà e 'l tutto rilievo, il
mezzo rilievo in bronzo, che stanno la più parte sopra la punta di piedi;
, che stanno la più parte sopra la punta di piedi; e niente di
in questa specie di mezzo rilievo, per la diminuzione dell'occhio, si fanno l'
anche il mezzorilievo che jacopo fece per la cappella di santo antonio in padova,
baldinucci, 98: è [la mezzatinta] quel colore... ch'
, i-262: un pezzo di ferro [la zappa] che il fuoco e l'
, che i bassi accompagnino o suonino la medesima dell'ottava bassa e li violini all'
a me e al sindaco. per la misura mando uno a cencio.
che è il sillogismo delle scienzie, la via del giudicar risolvendo è più propria
propria e più ha bisogno di dichiarazione che la inven- zion sua non ha: nella
invenzione presto e facilmente il logico per la demostrazione si spedisce, per non gli
poco: nella dimostrazione non si pon egli la conclusione ignota? -ignota, perché altrimenti
: voi vedete che, per provare la proposizion di sopra, io mi vaglio d'
mezzotermine più incredibile di quel che sia la proposizione che provar devesi. gioberti,
assioma dialettico. il dialettismo è dunque la base della logica. 2.
gli suggerì un bellissimo mezzo termine per la conversione di quello sfortunato. gigli,
lucini, 4-212: ognuno sa come la 'sensazione'sia un mezzo termine, una
, bisogna pure tenere in qualche conto la costruzione generale; poiché fare una piazza
una piazza non è rifare una città. la nostra piazza dovrebbe adunque riescire un mezzo-termine
dovrebbe adunque riescire un mezzo-termine sagace tra la pianta civica e quella del duomo.
chiedevano, uno dopo l'altro, la distruzione d'israele, la sua eliminazione
altro, la distruzione d'israele, la sua eliminazione totale. = comp
lima). cellini, 691: la qual lima si domanda lima raspa o
mezzotondo: arnesi che servono a raschiare la tinta e vernice invecchiata sulle finestre e
o è rilevato dal fondo di circa la metà; dimezzato in senso longitudinale (
623: molto più ancor sostiene, secondo la ragione matematica, un mezzo tondo,
col boschetto è congiunto, per riguardare la parte più calda e più amena del mezzogiorno
in circa, il quale si fece per la porta di fontana beliò,..
g. b. doni, iii-78: la qual proprietà meglio si conoscerà, se
espressioneletteraria. foscolo, xvii-116: dove la crusca pecca imperdonabilmente si è nelle particelle
». tecchi, 10-12: vedete la mia tragedia, anzi il mio tragico
quotidiano: i mezzi toscani! se la mattina mi alzo di buon ora,
è impallidita, se non altro per « la mancanza di riguardo », mentre lui
di riguardo », mentre lui scuote la testa o accende il mezzotoscano. =
o scarsa virilità o, anche, per la mancanza di doti intellettuali e di pregi
ponente, maestro), dai quali trae la denominazione mediante abbinamento. ruscelli
gonfiare con due colonne di comoda narrazione la vanità del suo dire. zena, 2-205
il solito viaggio improvviso... la solita corsa sbagliata... mezzucci da
orario della ferrovia, mentre han perduto invece la testa. gozzano, 1-668: doveva
poi di repente il fracasso cessò e la voce del mezzuino moderato si diffuse all'intorno
del mezzuino moderato si diffuse all'intorno, la quale gridava: « non vi è
da vino, nella quale è inserita la cannella per spillare. -anche: apertura
alla botte. landino, 167: la doga del mezo,... si
durata alla metà di una lunga (la quale ultima poteva essere indicata graficamente col
l'e serrata nella mezzovocale, seguendo la proffe- renza latina, che dava principio
al toro e al tondino, ma la cui sezione è un quarto di circolo,
sezione è un quarto di circolo, la convessità all'infuori. = comp
dal fondo d'una botte il mezzule o la lulla, non si dee dire che
: / ché mi volge sovente / la mente per mirar vostra sembianza. idem
filosofia pareva a me, quanto da la parte del suo corpo, cioè sapienza,
era cagione / di quella fera a la gaetta pelle / l'ora del t impo
pelle / l'ora del t impo e la dolce stagione; / ma non si
non si che paura non mi desse / la vista che m'apparve d'un leone
: in assai cose m'ho reputata la fortuna contraria e sonmi di lei doluto;
l'altre cose care, / pur che la speme di zerbin mi resti, /
converso in steril fronda, / de la mia bradamante / vive il cugino astolfo.
alfieri, i-31: mi pare che la mia indole non fosse di cattiva natura
'befana! '. io risi; la nonna mi misurò uno schiaffo.
inf., 1-59: tal mi fece la bestia sanza pace, / ché,
sperava. gregorio dati, 1-83: la città di luni, che tu di',
perché fu disfatta e chi ne fusse la cagione della sua ruina? ariosto, 32-1
alla volta d'italia, riuscendomi ingratissima la vista di un paese e di luoghi
, e coronarmi de le foglie / che la materia e tu mi farai degno.
treno andava. gli occhi a me la brezza / pungea tra quella ignota ombra
lontana; / e m'invadea le vene la dolcezza / antelucana: / e il
lo rivedrò, mi s'allevia / la tristezza del dipartire. tozzi, i-445:
[oreste] proverò che giustamente uccisi la mia madre imperciò che dio apollo il mi
sol dall'onde / nell'alba io la riveggio; / e s'ei nel mar
/ nel sen dell'aria oscura / cinzia la. mi figura. -con valore
disse il gonfaloniere): gli avete dato la vita ». l. salviati
si sovrapposero due starnuti nel corridoio e la signora ada chiese di contralto: « sei
pavese, n-i-730: muscetta imperversa con la sua maledetta rivista, io mi scade
sua maledetta rivista, io mi scade la licenza. 2. con
mi venia da quella banda / de la cornice onde cader si puote, / perché
foscolo, xiv-227: le disavventure e la trista esperienza e la perfidia degli uomini
le disavventure e la trista esperienza e la perfidia degli uomini e la malinconia che mi
esperienza e la perfidia degli uomini e la malinconia che mi domina tutte le facoltà
voglia / me per tuo vincitore o la fortuna; / né ricerco da te trionfo
10 mi portasse l'una, dico che la mia obedienza non è interamente comandata,
disse: — ditemi al signore vostro che la migliore cosa di questo mondo si è
8-7 (295): vammi per la mia fante, e fa'sì che ella
vi-42: costei veracemente m'assomiglia / la santa venus tra vermiglie rose. pulci,
rinaldo mio figliuol d'amone, / che la mia compagnia, che io lasciai,
più rara e gentile / opra è de la natura o meraviglia, / quella più
meraviglia, / quella più mi somiglia / la donna mia ne'modi e ne'sembianti
latini, rettor., 14-9: la ragione stessa mi mena in questa fermissima
non mi garra, / ch'a la fortuna, come vuol, son presto
dio. ariosto, 13-10: vieta la diversa fede / (essendo egli cristiano,
porta. goldoni, xiii-163: m'atterrì la sua voce. alfieri, i-30:
dante, purg., 31-93: la donna ch'io avea trovata sola /
ebbe al petto, / rimontò per la via onde discese. idem, par.
mondo vergine sorella; / e se la mente tua ben sé riguarda, /
spirto gentil] intrasti, / famisi [la fortuna] perdonar molt'altre offese.
bassani, 3-113: avrei potuto vederne la carcassa [del sanda- lino] in
e con l'udir richeggi / ad ascoltar la mente e lo 'ntelletto.
ritrovai per una selva oscura, / ché la diritta via era smarrita. petrarca,
come andar vuoisi, rife'mi / con la persona. idem, purg.,
lunga a venir troppo, / e de la vita il trappassar sì corto, /
20-107: gli dico: « chi è la tua putta? »; e così
impia e nefanda. ariosto, 2-4: la pruova or si vedrà, chi di
chi di noi sia / più degno de la donna e del destriero; / ben
rinaldo d'aquino, io7: quando la croce pigliao, / certo no lo
questo mio segnor mi disse / parole per la quali i'mi pensai / che qual
lingue quel non so che in cui consiste la urbanità, che, sebbene la particella
consiste la urbanità, che, sebbene la particella 'mi 'valga 'a me '
ti e per mi: esprimersi contraffacendo la parlata lombarda. aretino, 20-19:
-per estens.: il segno grafico che la esprime in notazione. -mi bemolle:
so con punto, ordine e tenore / la cama ut re mi sol fa cantare
re, mi, fa, sol, la ', e gorgogliasi una canzonetta in
re, mi, fa, sol, la. c. bartoli, 3-364:
'l fisico e 'l cerusico / passo la notte e 'l dì. moneti, 166
, iii-130: in oltre c'è la musica di più: / e dee cantare
chi non sa / che cosa sia 'la, sol, fa, mi, re
, la'. d'annunzio, iv-2-37: la sua voce era sempre l'ultima a
arezzo, nel sec. xi, trasse la nomenclatura delle note musicali. mi3
fj minuscolo), a cui corrisponde la m in quello latino; come segno
si legge micro-, e ne indica la milionesima parte. - raddoppiato { / x
mar trovare più spesso circa el bosforo de la tracia rossaccie e piccole in le conche
pianta in teofrasto, da banhin creduta la 'centaurea calcitrapa 'e da da-
dove molta acqua dolce si mescola con la marina e perciò sono ottimi in egitto.
; mugolio. bandi, 92: la paura l'aveva ammutolito, e la voce
: la paura l'aveva ammutolito, e la voce rompeva in singhiozzi e in miagolamenti
re, tu sei il benvenuto. la mia miagolante maestà ti vede con piacere.
/ miagolanti in su le braccia accoglie / la levatrice! buzzati, 6-150: gli
,... continuando a spingere la sua miagolante carriola. -tremolante, strascicato
de le memori piante / mi cullerebbe ne la strofe antica / la rima miagolante.
mi cullerebbe ne la strofe antica / la rima miagolante. / o gravi rime sbadiglianti
casa. se gli avevano, penso che la facessero molto male colà particolarmente di gennaio
loro amate ricevono. tanara, 270: la voce del gatto, che 'miaulare
, / mutandoti a scambietti / verso la micia bella, / tu a lei soffiavi
di molti tetti, i gatti su la loggia si riunivano in conciliaboli e miagolavano
», e chi miagolava, come fa la gatta. buonarroti il giovane, 9-370
comasco. carducci, ii-19-265: rudicini la notte, quando non può dormire,
, fa il gatto e miaulando sveglia la gente. 3. figur. parlare
dal mal di mare, miagolarono per tutta la trasversata. scarfoglio, 1-109: il
numero d'ottave miàula d'amore per la bella pagana. -spettegolare malignamente,
aveva [il foscolo] orecchio nessuno per la musica,... non cantava
il buon bonifazio... aveva composto la musica per un dramma a torino,
musica per un dramma a torino, la quale, malgrado di un gran miagolare
: cigolare. marinetti, i-164: la radio... se ne infischia e
. idem, lxxv- 347: la porta spalancata miagolava / come la bocca
347: la porta spalancata miagolava / come la bocca affamata d'un gattaccio infernale /
celeste. viani, 19-107: quella sera la cappa del camino miagolava per il vento
. buzzi, 226: dal casino la musica di puccini miagola. baldini,
vorrebbe fare alcuna cosa o dubita se la vuol fare, o non mostrando che
fare, o non mostrando che egli la farebbe, se maggior prezzo dato 0
e'mia gola, e'la iella, e'tentenna. 7
aprite una finestra e buttatela giù [la scimmia]. -ohooo! - miaolò
il ceppo della vite per asportarne la corteccia morta e i germogli superflui;
con dolci accoglienze e miagolate / [la gatta] s'accosta e frega e dà
vagito. nievo, 3-42: -cara la mia figliuola; -prese ella a dire
i-608: nulla di lui m'irritava quanto la voce, quanto quel miagolio ostinato che
ostinato che mi aveva ferito così crudamente la prima volta nell'alba lugubre d'ottobre.
a svolgersi. bernari, 6-149: la porta di rete metallica... emetteva
: anomaramaldo, faceva contraffare da'soldati la voce d'una malia congenita derivata da
v.]: * miagolo ': la voce che manda fuori il gatto.
li stiattoni, / so ben come la va: e voi sapete, / quando
par tic. il miagro falso indica la camelina (chamaelina sativa); il
, 2-261: tutto era pronto per la prima inquadratura col gatto, e il
marinai si erano messi a cercarlo per la stiva. « miao, miao! »
rubo, il miarese, il ruotolo, la mena, il ruotolozeroi. garzoni,
, il miarese, il ruotolo, la mena. = voce dial. di
nella detersione di piaghe suppurate, sfruttando la proprietà che ha tale specie di nutrirsi
febbrile già riaddensato, rimette in piede la febbre. targioni tozzetti, 8-174:
più di quel che si crede ristretta la sfera della loro attività e,.
mezzo alla città ed in luogo che la domina in una gran parte, dove
di miasmi pestiferi, nuoce ai difensori la fame facilmente indotta. foscolo, xvii-
di notte e nel sonno, quando la respirazione è più forte e il calore
que'fatali miasmi e li diffondono in tutta la tessitura dell'individuo. giusti, 4-i-140
prendervi le febbri. serao, i-1069: la gente che abita in questi quattro quartieri
miasmi tropicali. bartolini, 33: la casa di barbaricchiò puzzava dei miasmi delle
torbidi. bar illi, ii-5 9: la strada [di londra] tutta impregnata
corruppe. pascoli, i-181: s'inalzerà la ideale città del buon vivere su fondamenta
, impulso. bocalosi, ii-190: la feroce ira colla quale combattono quegli animali
possibilità di sviluppo: e un tempo la zona era miasmatica. -per estens
alcunché di più scuro, che era poi la zia luisa, simile a un'enorme
emanazioni pestilenziali (una malattia: secondo la credenza diffusa prima dell'avvento
, tante altre volte ingannevole, che la larga miasmatica palude della sua vita fosse
persistenza del timo nel soggetto anche dopo la pubertà; la cura consiste nell'asportazione
nel soggetto anche dopo la pubertà; la cura consiste nell'asportazione della ghiandola stessa
limitato agli arti inferiori, che impedisce la stazione eretta (ed è malattia congenita
), sm. invar. mus. la nota mi abbassata di un semitono.
abbassata di un semitono. -anche: la tonalità corrispondente a tale nota.
... / esplora il bosco, la vallata, il colle, /..
questo 're'lei deve chiudere, portare la voce in maschera -spiegò il vecchio maestro
telli, / cadendo de la mensa del signore. boccaccio, viii1-
costui e vi scrolla un pelo de la barba. saraceni, ii-403: delle
, 1-v-362: volendo il generale vendicar la morte d'un grumetto ucciso da'barbari
/ de le molte che van giù da la mensa. pascoli, 560: non
le tenui miche d'orazio / crebbe la pallida musa del lazio, / a te
rappresentano. aretino, iv-3-7: capisco la condizione de l'altro [porto sul lago
auree. barbaro, 323: la cenere [del panno d'oro vecchio]
unirsi seco. imperato, i-18: la marga bianca e micante si lascia e
di cervel quanto una mica: / la gran chierca e il cappuccio che portava /
; e, caso che si scoprisse la magagna, non debbo temere di travaglio,
travaglio, perché saprò sì ben riversare la colpa in lui, che sopra lui
or. n. franco, 3-16: la faccia del cielo,... di
bellezze sue. battista, vi-4-70: tragge la mia quadriga orbe stridente / e per
: non sarebbe render vana ed inutile la grazia di s. m., se
monocline, pseudoesagonali o pseudotrigonali; hanno la proprietà di sfaldarsi in lamine sottili,
(si distinguono, in partic., la mica bianca o muscovite; la mica
, la mica bianca o muscovite; la mica nera o biotite; la mica fragile
muscovite; la mica nera o biotite; la mica fragile, contenente una maggiore quantità
contenente una maggiore quantità di calcio; la mica ricostruita, prodotta con la compressione
; la mica ricostruita, prodotta con la compressione e la saldatura di lamine del
ricostruita, prodotta con la compressione e la saldatura di lamine del minerale, talora
le miche. santi, i-65: separatene la mica e il felspato, la terra
separatene la mica e il felspato, la terra che resta si scioglie in parte
quello dell'oro e dell'argento; ma la polvere che ne risulta, è sempre
, è sempre grigia e non lucida. la mica è talvolta diafana; si sfregia
, ma morbida e quasi untuosa è la sua polvere. rari sono i cristalli
con base di rombo. si trovano la 'mica foliacea 'detta anche 'vetro
in qualche paese per le finestre; la 'lamelliforme', che è la vera mica,
le finestre; la 'lamelliforme', che è la vera mica, la più comune detta
, che è la vera mica, la più comune detta 'oro 'o *
concave di color bianco argenteo, e la 'filamentosa ', che trovasi in massa
lamine sono divisibili in fila sottilissime. la mica trovasi principalmente nelle roccie, che
cornice i robusti lastroni di montòrfano di cui la pioggia mette a nudo il fondo bianco
mica. d'annunzio, v-1-173: la fiamma cresce, la canicola infuria.
, v-1-173: la fiamma cresce, la canicola infuria. la sabbia brilla nella
fiamma cresce, la canicola infuria. la sabbia brilla nella mia visione come mica e
micolina. targioni tozzetti, 12-7-107: la sua grana [di certa terra]
'brillare, scintillare ', per la caratteristica lucentezza del minerale. mica3
del mondo] per natura, posa / la terra al cielo come grave a centro
1-53 (i-615): -a la fè di dio che ti vo'far castrare
-che bella colonna apparisce olà. -traiano la fece drizzare insuso, e gli scultori fanno
veggono intorno intorno. -le due de la nostra piazza non le cederebbono miga. firenzuola
mi fa ribrezzo ', perché manca la parte formata della proposizione negativa, che
retta a que'dottori che sentenziano che la lingua italiana dov'essere un intruglio di
un intruglio di tutti i dialetti, allora la cosa sta d'incanto, perché appunto
! carducci, ii-6-180: ha visto la poesia in morte del cairoli...
contento. svevo, i-101: è la stanzuccia di ricevimento della signorina annetta,
per quel che so, per alleviarmi / la noia. buzzati, 3-62: ah
perbacco, angiolo, non avrete mica la ganza? 2. in espressione
per vizio di natura, ma per la malizia dell'opere, che per costringere
costringere le niquitade che l'omo abbia la signoria deltomo, none neiente di loro
mica un dio / selvaggio, o de la plebe de gli dei, / ma
potente. bonarelli, xxxii-430: ne la valle d'alcandro / io l'ho testé
villani, i-3-141: entran così ne la città, né miga / soli, ma
nuovo, ogni volta che veggono in prima la luce; ma, secondo che vi
1827], 9 (145): la signora... è una monaca;
altre. non mica che ella sia la badessa né la priora; che anzi,
mica che ella sia la badessa né la priora; che anzi, a quel che
prima. deledda, iii-500: ella sollevò la testa, senza sollevare la persona,
ella sollevò la testa, senza sollevare la persona, e dopo una bestemmia disse:
. buzzati, 6-13: mica che la giorgina lo entusiasmasse ma si conoscevano da
'pas mal'. emanuelli, i-123: la sandra, quella mica male, ma
, quella mica male, ma con la testa storta. 4. ant
. sercambi, 1-i-49: chimento, sonato la grossa, a casa di ginevra ne
vide quello armato e di paura tutta la scala cadde e quasi non si fiaccò
quasi non si fiaccò il collo. la spagna, 31-18: non vo'che mai
13-14 (i-334): rinaldo a la battaglia s'appresenta / con molto avviso
non lassa zermogliare, / e sotto la terra lo fa marciare [il frumento]
col titolo di seougoun che gli conferisce la parte sostenuta al cairo dagli emiri al
forza della stirpe. v'è chi antepone la grafia francese o inglese di 'mikado'.
una sola specie di piccole dimensioni, la camagrostis minima. tramater [
comprende una sola specie, notevole per la sua piccolezza, la 'camagrostis minima '
, notevole per la sua piccolezza, la 'camagrostis minima ', di décan-
che risplende di viva luce o riflette la luce con vivi bagliori; luminoso, fulgido
luccicante. boccaccio, iii-6-17: la sella e 'l freno eran d'oro
suo splendore. imperato, i-18: la marga bianca e micante si lascia e ammollisce
purissima, / te per te priego che la vita oscura / di caligine purghi e
sia chiarissima, / acciò ch'io vegga la tua luce pura. -rivestito
micante. -lucido, lustro (la capigliatura). domenico da prato,
d'intensa bellezza; che, con la propria luminosità, manifesta emozione, curiosità
: le gran sentenzie e'versi e la misura, / che suonan per te [
, cloritici, ecc.; per la proprietà di ridursi facilmente in lastre trova
nella copertura di edifici, mentre per la sfaldabilità non è un buon materiale da
. corti, 27: il comune decreta la pulitura degli stucchi del teatro alla scala
degli stucchi del teatro alla scala con la mollica di pane presa dalle miche che
e disse: io ti farò schizzar la micca. aretino, 20-205: mi
, 10-809: vienne, mia ma'la mica ha scodellata. salvini, vii-550
cioè versata dalla pentola nella scodella, la pappa, la minestra. p.
pentola nella scodella, la pappa, la minestra. p. de'bardi, 1-2-34
rimasta viva a siena ed altrove per la toscana. arlia, 1-221: il gran
ficca, / al mondo non è presa la più forte. note al malmantile,
prov. tu fiuti e un altro mangia la micca: con allusione a chi
/ tu fiuti e un altro manica la micca. / così 'ntravviene a chi
micca. / così 'ntravviene a chi la dice buono. salvini, vii-575: '
tu fiuti, e un altro manica la micca ': si mangia altri la minestra
manica la micca ': si mangia altri la minestra e a te resta l'odore
panino. baretti, 3-91: la... micchetta non è se non
a diciassette anni che apprende a far la modista, per comprarsi due micchette ed
palato, il caffelatte... e la brioche da inzupparvi? la michetta imburrata
. e la brioche da inzupparvi? la michetta imburrata? = dimin.
75-6: chi lo staio ha pieno o la galleta, / avvegna ch'i'noi
a riporre, / però guardate ben la vostra torre / e vogliate di ciò credere
si accrebbe il peso e si tolse la così detta vincita o sia il micchino di
micce a combustione lenta, in cui la velocità di propagazione è inferiore al m
sparare le sue artiglierie e, gittato la miccia da dar fuoco per terra, con
si stracciava il viso... per la qual cosa io presi una di quelle
di dentro che, per non isconcertare la negociazione, si spegnessero le micchie,
alle mura. lio, 77: dentro la fortezza... misero la micchia
dentro la fortezza... misero la micchia accesa e fuggirono. assarino, 2-i-258
2-i-258: uscirebbe il giorno appresso tutta la soldatesca, tanto della città quanto della
munizione abbisogna per l'artiglieria e per la moschetteria:... le palle si
più delle piccole che delle grandi; la miccia arde continuamente. vincenzo maria di s
miccia in un momento / s'infiamma la materia e coll'esploso / fulmine urta
chiavistelli. guerrazzi, 2-376: accosta la miccia al focone, e il colpo non
una corda di stoppa di lino, la quale, preparata a dovere e concia col
una fiammella che man mano ingrandiva irradiò la sua luce per l'ampia caverna.
poeta [d'annunzio] doveva accendere la miccia d'una grande mina; alcuni
spaghi su un pezzo di legno che aveva la forma di un calcio di fucile;
di legno, praticarono un foro per la miccia. cassola, 1-222: era in
cotone o di amianto, usata per la solforazione delle botti da vino. bernari
il celebre manifesto del futurismo. fu la miccia accesa della nostra grande ribellione contro
ribellione contro il culto del passato, la tirannia delle accademie e la bassa venalità
del passato, la tirannia delle accademie e la bassa venalità che schiacciano la letteratura contemporanea
accademie e la bassa venalità che schiacciano la letteratura contemporanea. cicognani, 1-274:
volta proprio con deliberato proposito d'accender la miccia d'una mina: -lo sai chi
è sempre da temere che, esaurita la bisaccia delle effusioni, una favilla di rabbietta
una favilla di rabbietta propenda giù verso la miccia delle ironie, subito pronta per
, subito pronta per il momento e la persona adatti. -in partic.
amoroso. monti, 5-192: né la forza né il tempo in quella fretta /
far motto: appena tocchi / prese foco la miccia, e un bacio ardente /
legno, alla cui estremità si applica la barra. carena, 2-359:
, / però si fa si grossa la salsiccia, / per empir la diluvia
si grossa la salsiccia, / per empir la diluvia d'una miccia. pulci,
guisa di salciccia. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 351: 'mizza
della cucina, / chi all'ortolan imbastava la miccia. b. corsini, 2-17
. corsini, 2-17: s'incapriccia / la madre, che la figlia (or
s'incapriccia / la madre, che la figlia (or me n'avveggio) /
miccia / carca di stipa atti a cercar la pacchia. 2. per estens
uso aggettivale. machiavelli, 1-vi-202: la virtù de'medici, la pazienza e
, 1-vi-202: la virtù de'medici, la pazienza e bontà di jacopo mi fa
di buona voglia e credere che voi la caccierete [la febbre] come una puttanaccia
e credere che voi la caccierete [la febbre] come una puttanaccia micia,
puttanaccia micia, porca, sfacciata che la è. 3. locuz.
de reto, per suo ardire, la memoria soa fecero e pusero so lo pede
984: egli è un dare a miccin la ciccia a'putti, / acciò che
ciccia a'putti, / acciò che la non faccia poi lor male. varchi,
mai trovato. capuana, 12-90: la marietta smaniava alle confidenze a miccino,
galileo, 8-xiv-246: non rimando la pignattina delli spinaci, perché non è
: s'io ti toccassi un miccinin la mano, / mi parre'd'esser d'
il mio tantino di super- bietta, la mia poca di tracotanza, il mio miccinello
da fuoco portatili, serviva per comunicare la fiamma al polverino d'innesco. -archibugio
, questo... dié fuoco e la vampa del polverino... gli
messi dentro. burchiello, 116: quando la sera ritornano i micci, / l'
, / l'un l'altro in su la schiena si rimorde. pulci, 2-41
hai del miccio. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 350: 'mizzo
di miccio. baretti, 6-225: tutta la truppa sghignazzando e ragghiando come micci,
: sor antonio, che costretto a far la parte del micco, ora aveva i
». bacchelli, 18-i-517: lei, la donna, non ha il becco d'
; che si riferisce al micelio (la forma, la struttura).
riferisce al micelio (la forma, la struttura). micèlico, agg
conoscono spore né conidi, ma soltanto la forma miceliare.
calvino, 8-96: la fungaia un po'disperde le sue spore
pirandello, 5-558: le darei io tutta la materia da trattarvi. una filza di
micene, antica città greca dell'argolide, la cui notevole civiltà, fiorita all'incirca
testi di tale civiltà, sorta dopo la decifrazione, nel 1953, della cosiddetta
a cantare tuttaquanta, alla distesa, la genealogia di agamennone miceneo. tramater [s
circa cinquecento anni l'omerico e costituisce la forma più antica del greco sinora attestata
primavera dentro i funghi e sotto la scorza degli alberi vecchi, donde traggono
della botanica che studia le forme, la struttura, l'organizzazione biologica e l'
arte del michelaccio; che, per chi la può fare, è la più bella
per chi la può fare, è la più bella di questo mondo. i.
. i. neri, 11-9: allora la maliarda per il naso / lo prende
campare allegramente senza fastidii: 4 far la vita 'o 4 l'arte di
chiuderà poi bottega. manderà al diavolo la gialappa. andrà a fare il signore.
gialappa. andrà a fare il signore. la vita del michelaccio... del
del fiorentino michele panichi, celebre per la pigrizia. michelagnoleggiare, intr.
traverso tutte le fasi della illuminazione come la luna nel corso del suo viaggio notturno
michelangelo. rajberti, 2-192: la pittura di quel paese a scorci,
di scalpello michelangiolesco, onde salta fuori la figura del poeta soggettivo dell'oreste e
un così alto rispetto, come ispiravalo la vereconda franchezza di quella gioventù semplice e
di quella gioventù semplice e illibata, la salute di quel corpo leggiadro, dove
dove le grazie femminee si svolgevano con la vigoria d'una vergine michelangiolesca. onufrio,
, orribili, che mordevano col ferro la roccia, avidi di saccheggiarla, disegnavansi
è contraddistinto da particolari caratteri (come la forza, la potenza, la drammaticità,
particolari caratteri (come la forza, la potenza, la drammaticità, la nobiltà
(come la forza, la potenza, la drammaticità, la nobiltà aggressiva, ecc
, la potenza, la drammaticità, la nobiltà aggressiva, ecc.) tipici dell'
4. locuz. alla michelangiolesca: secondo la maniera, lo stile di michelangelo.
, concettuali che informano l'arte e la visione del mondo di michelangelo. -anche
del mondo di michelangelo. -anche: la corrente artistica (e l'insieme dei
insieme dei caratteri espressivi e formali che la connotano) che fa seguito, prendendola a
., 16 (285): trovaron la strada chiusa con travi e carri,
occhiata. b. croce, iii-2-368: la cavalleria, per la natura montuosa del
, iii-2-368: la cavalleria, per la natura montuosa del paese, doveva essere poca
; preferibili le truppe leggiere: per la polizia interna, istituire gendarmi preparati al
sogno di lussuria e di morte con la figlia di jorio, d'ispirazione michettiana,
: piper dii soldan a ducati 120 la sporta; li rami in pan, in
se in grembo l'avesse avuta e lisciatole la coda. g. f.
: io a te come a nemico donai la vita; ora di novo, come
novo, come a micida e traditore, la dono. 2. per estens
fazio, i-15-54: secondo ch'ancor la fama grida, / albula..
. ant. e letter. che dà la morte, che uccide (una persona
bandello, 3-52 (ii-515): la micidial femina fece al mastino le smembrate
, / questo è il palagio e la superba corte, / ove tu alloggi una
celesti, i quali con soavi prestigi temperano la ferocia de'costumi e li rendono delicati
chiusi, come i matti fanno, / la volpe, come falsa e micidiale,
, 1376: intonò [il pelide] la canzone di morte, / poste sul
eserciti, uccise quelli micidiali e arse la città loro. fra giordano, 1-316
giordano, 1-316: a questo modo è la morte de'micidiali e de'furi e
tutti... affermano il re dopo la con- dannagione del parlamento aver la sentenza
dopo la con- dannagione del parlamento aver la sentenza commessa a le madame de la
la sentenza commessa a le madame de la corte e la micidiale esser stata assolta.
a le madame de la corte e la micidiale esser stata assolta. giraldi cinzio
: egli poscia, pianta dirotta- mente la fedelissima moglie e fattala orrevolmente sepel- lire
, che gli si avventò per torgli la vita,... iddio stese la
la vita,... iddio stese la mano e gli tenne il braccio,
un coltellaccio da macellaio le taglia netto la mano e me la getta in viso.
macellaio le taglia netto la mano e me la getta in viso. cantù, 1-12
ne avesse scemato d'un capo solo la selvaggina. bacchelli, 13-112: la campana
solo la selvaggina. bacchelli, 13-112: la campana... dà segno di
di uccidere, che serve a dare la morte (un'arma, un veleno)
giov. cavalcanti, 106: per la porta di un doppio muro uscivano gran numero
. aretino, 20-230: appena fornita la dirieta parola, che le altre sue compagne
altre sue compagne viddero fitta in lei la spada micidialissima. caro, 3-77: qui
tasso, 20-40: discacciò costoro / la spada micidial dal dolce mondo. saraceni
suo non solo il perdono, ma la medicina ancora contra i micidiali morsi delle serpi
, 1-446: lasciamo costoro che, amando la febbre, biasimano quasi micidiale il medicamento
5-102: aggiustato l'arco, vibrò la micidiale saetta. redi, 16-iv-46:
aula di vicino palagio surgere pur ora la statua di pompeo, quella avanti la
ora la statua di pompeo, quella avanti la quale avea prostrato il dittatore co'ferri
dal suo nascimento. massaia, x-105: la sventura volle che, urtato il grilletto
sterpo, partisse il micidiale colpo e fracassasse la mano del povero vecchio. pascoli,
martire nel vallon di rovito, dopo la prima scarica micidiale: « fuoco ancora!
fa morire chi ci dorme sotto. la sua ombra è micidiale. -che
di meglio, lxxxviii-n-154: quello [la gotta] è un mal ch'è troppo
. c. gozzi, ii-142: la sua infermità fece una crisi crudele..
., 38 (667): la tradizione, per dir la verità, dice
): la tradizione, per dir la verità, dice semplicemente i morti del
728: il colera... fece la comparsa anche a empoli e l'invasione
micidial col fioco / suo canto accenda la fatai tenzone [ecc.].
. leopardi, i-399: concepiamo contro la nostra persona un odio veramente micidiale.
muratori, 6-159: presto verrebbe meno la vita e l'individuo nostro, se
suolo. foscolo, xiv-305: poi la stagione comincia a diventarmi micidiale,.
. sento l'inverno alle spalle, e la mia salute peggiora. leopardi, iii-214
facete tanti e tali / che aucidete la gente. dante, xx-49: alza
donna micidiale, di quanti mali è la tua bellezza cagione. pallavicino, 1-509:
sp., 31 (532): la radezza de'casi allontanava il sospetto della
tormentosa, continua e micidialissima loquacità, la quale pare al lettore più atroce supplizio
su una cassa, un rigattiere leva la mano aperta e mena colpi micidiali su una
): converrà che ti sia tagliata la testa, sì come a micidial di me
a sé): uccidersi, togliersi la vita. fra giordano, 2-242
bacchelli, 2-v-244: di lì la nuvola del temporale appariva depressa in parte
appariva depressa in parte e stipata dentro la valle, e vi scaricava lampi e
scaricava lampi e fulmini, per i quali la regione andava micidialmente famosa.
letter. che uccide, che dà la morte; omicida, uccisore, assassino.
il marito micidiale della sua donna e la moglie micidiaria del suo marito, si aggiunsero
: l'aspetto di tanto uomo e la sua eccelsa facondia rat- tenne i ferri
, 4-1-115: signor generale, per provare la micidiaria intenzione del mori contro la vita
provare la micidiaria intenzione del mori contro la vita del barone d'armfeldt, voi
preso e allacciato della bellezza di bersabea, la quale dal suo solaio fide ch'ella
in una foresta abitava il padre e la madre di detto arrigo, isfuggiti e
ferrara, 96: per ti fu morta la reina dido, / per ti medea
che tu gli furi l'arco / e la faretra con la sua saetta, /
l'arco / e la faretra con la sua saetta, / e vendica te stessa
per ch'il micio gli ha tolto la briga, / la dama...
micio gli ha tolto la briga, / la dama... / lo burla,
lo burla, che gli è corsa la berretta. note al malmantile, 2-701:
piccoli bambinelli il gatto, per essere la voce più comoda alla loro pronunzia e perché
declivi / fanno del tetto i mici per la foia, / tali s'udieno questi
mani un miccio, gli fa passare la quaresima di galeazzo prima di finirlo.
grato alla dea iside, che era la loro deità maggiore,...
. pananti, i-4: un cantor con la paga e il beneficio / grasso,
beneficio / grasso, fresco, paffuto fa la stummia, / e se la pappa
fa la stummia, / e se la pappa e sta in barba di micio.
e tenera adoperata dai sarti per segnare la stoffa; gaiatti te, steatite.
]: col qual gesso si fa la * polvere di micio '; che,
di micio '; che, messa sopra la macchia d'olio fresco, la succia
sopra la macchia d'olio fresco, la succia e la leva tutta. crusca [
d'olio fresco, la succia e la leva tutta. crusca [s. v
di micio dicesi quella che si ottiene raschiando la detta pietra, e che, messa
l'inapplicabilità delle leggi di mendel e la possibilità di modificare radicalmente i caratteri genetici
nell'africa centrale, che, posta fra la fine del riss-wiirm e il wurm
località preisto rica francese di la micoque. micocecìdio, sm.
polisaccaride azo tato che costituisce la membrana cellulare dei funghi; micochitina
specie di insetti ditteri, quali la mycophaga boletorum e la myco
ditteri, quali la mycophaga boletorum e la myco phaga fungorum).
onde il mio incendio / supera quel de la montagna sicula. tesauro, 2-85:
x-41: vigile guata, orecchia / la genitrice, e vola, / e vermicciuoli
: non sai tu quello micolino che la scienza a scuola diedeti. boccaccio, dee
che, ricordandomene, vo ricercando con la lingua tra'denti se ancora un cotal
. / dopo ch'il tuo signor sgombri la mensa, / che mi lasci carpon
poco, sostenetevi un micolino se per la ventura la donna tramortita potesse respirare ancora
, sostenetevi un micolino se per la ventura la donna tramortita potesse respirare ancora. pataffio
, 1-628: l'uomo deve guadagnarsela [la pace] col sudore della fronte,
e delle rispettive applicazioni, si distinguono la micologia pura, applicata, medica,
si riferisce alla micologia; che riguarda la micologia. micòlogo, sm. (
ufficio d'igiene, incaricato di accertare la commestibilità dei funghi destinati alla vendita
a scopo ornamentale, sia per la cura di malattie diverse o per trarne
grande nelle canne della gola, che la robba pareva un diluvio che profondasse dentro
circolo de'cigni, fu dato anticamente la nota ed il nome di miconi vicini
delle cicladi nota per l'intraprendenza e la sfacciataggine degli abitanti. micònio2,
lo sviluppo nei terreni di coltura, la sensibilità agli antibiotici, la filtrabilità,
coltura, la sensibilità agli antibiotici, la filtrabilità, ecc.) e, per
ruggine dei cereali, trasmesso, secondo la teoria di j. eriksson (nel
. simbiosi fra un micelio fungino e la radice o il tallo di una pianta;
riferisce, che è in relazione con la micorriza, che favorisce la micorriza (unfungo
relazione con la micorriza, che favorisce la micorriza (unfungo). micorrizògeno
bot. che determina, che favorisce la formazione di una micorriza.
malattia tropicale inguaribile... « la micosi fungoide? » disse stablum tranquillamente.
: ambiente, mobile 0 contenitore per la coltura dei funghi. = voce dotta
antibiotiche (p. es., la penicillina, la streptomicina, ecc.
es., la penicillina, la streptomicina, ecc.), ricavate da
si riferisce, che è in relazione con la micosi; che deriva, che è
6-190: certi scarcagnati con addosso tutta la migragna dell'impero imminente, certi morti de
le tre suddescritte... è la banalità scempia e talvolta la rozzezza e la
. è la banalità scempia e talvolta la rozzezza e la migragna dei tetti.
la banalità scempia e talvolta la rozzezza e la migragna dei tetti. 2.
15-201: tutto sto servire e destreggiar la vita di tra scilla d'appetiti e
cassieri, 166: ha detto che la luce elettrica per le scale è una
aveva deriso con gli altri e con la sua famiglia migragnosa delle ripe del doglio.
oro. bigiaretti, n-113: neppure la pelliccetta micragnosa riusciva a mortificarlo [il
di gina]. moravia, xi-38: la mattina dopo, eccoci tutti e cinque
, eccoci tutti e cinque inzeppati dentro la macchina di giustino, un'utilitaria che
andrò io stesso a roma, a perorare la vostra causa; e vi prometto di
pietro ispano volgar., 2-12: per la migrana che sia vecchia, fa come
cioè della senape, e mettilo in su la doglia. ubbie e ciancioni del sec
182: così veder quel ballo a la maltese, /... / donne
micrania alla testa, chi spirita per la gotta ne'piedi. lubrano, 2-376:
a salvarsi. riccoboni, 44: la lor declamazione, / a chi nuovo la
la lor declamazione, / a chi nuovo la sente e l'assapora, / fa
sente e l'assapora, / fa venir la migrania, il strangui- glione. gazola
in un letto sapere come si produca la podagra p la micranea. i.
letto sapere come si produca la podagra p la micranea. i. nelli, iii-236
in questo giardino però si fa sentire la micrania e la tristezza. pananti,
però si fa sentire la micrania e la tristezza. pananti, ii-208: la
la tristezza. pananti, ii-208: la noia meritamente è stata chiamata la micrania
ii-208: la noia meritamente è stata chiamata la micrania dell'anima. cantù, 492
palliativo a quella micrania dell'anima, la noia, ed invece vi trovano la
la noia, ed invece vi trovano la riflessione e la religione? 3
ed invece vi trovano la riflessione e la religione? 3. locuz.
? 3. locuz. curare la micrania col dolor di capo: usare
, 47: era come pretendere di curare la micrania col dolor di capo.
del. genere a cui appartiene la civetta (dal gr. 'athjv /)
. 'athjv /) 'atena ', la dea cui era sacra la civetta
, la dea cui era sacra la civetta). micrèlitra, sf
v.). possibile determinare la pressione parziale dei microbaròmetro, sm
: microbarografo. permette di misurare la tensione dei gas con =
dei campioni da esaminare. agevole la consultazione di opere molto rare e
ho visto spesso negli uomini che esercitano la tetra pro sostanze estremamente esigui
e là nuda, in chiazze, la testa. il dottor passamonti ha
merenze che quelle che il microbio ha verso la vita. panzini, iv-422:
ficare 'piccolo bue '. probabilmente la forma 'microbo 'ci derivò
lui [il filosofo] è dio o la natura, egli non riflette sul
suo pensiero, ma pensa; anzi la cosa pensa se stessa in lui
paura. g. bassani, 3-115: la mamma, lei, ha sempre
dalla calligrafia,... con la speranza che... gl'italiani.
quale dove arriva fa imputridire i cervelli e la ragione. baldini, 12-35: noialtri
: bellissima, da capo a piedi, la lettera di domenico su la sedicente scuola
piedi, la lettera di domenico su la sedicente scuola dei microbi lombardi. cagna
nel 1881), ted. mikrobe-, la var. mìcrobo, assai diffusa nell'
riferisce, che è in relazione con la microbiologia; che riguarda, che deriva dalla
nel paleolitico superiore e nel mesolitico per la foratura di piccole conchiglie o di pelli
. quantità di calore necessaria per elevare la temperatura di 1 cc di acqua distillata
distinguerla dalla 'nanocefalia 'in cui la piccolezza del cranio si associa a regolarità
proprio, che è in relazione con la microcefalia. 2. microcefalo.
, rachitica. tobino, 5-222: dietro la fronte non ha quasi nulla, un
, in proporzione del rimanente corpo, abbia la testa piccola. piovene, 7-362:
incredibilmente piccoli, microcefali e longevi di cui la francia sembra avere l'allevamento.
da grande artista avevano di troppo urtato la superbietta concentrata e aristocratica dei microcefali che
proprio, che si riferisce, che concerne la micro- chimica; che ne applica i
microchimica: tecnica di indagine analitica con la quale le sostanze vengono sottoposte all'esame
sostanze vengono sottoposte all'esame microscopico dopo la loro trasformazione in cristalli facilmente riconoscibili per
della cinematografia scientifica che ha per oggetto la ripresa, grazie all'applicazione di una
a un microscopio, di microstrutture e la documentazipne di fenomeni fisici e di processi
riferisce, che è in relazione con la microcitemia; che deriva dalla microci
1, 5, da cui dipende la vita di una gran parte della vegetazione
che ha per oggetto lo studio e la classificazione delle caratteristiche dei microclimi.
. miner. feldspato potassico triclino con la stessa composizione chimica dell'ortoclasio e con
bacino eseguite in ostetricia, intercedono fra la porzione più sporgente del promontorio e le
labriola, iii-49: rispetto a queste questioni la filosofia ha preso due indirizzi che riescono
un complesso di fenomeni che riproduce esattamente la struttura e l'ordinamento dell'universo astronomico
si produce del maschio perfetto e de la femmina imperfetta l'individuo umano, che
un sacrifizio nuovo, non forse è la medesima forza che gittò nello spazio gl'innumerevoli
anima 'natu- raliter 'cristiana con la sua storia interiore che è di azioni
, storia interiore che prese nel vico la forma di un dramma spirituale. 2
24: li bisogna sapere qual sia la fabrica di questo microcosmo, cioè quale
... per poter più sicuramente oprar la medicina. loredano, 1-95: l'
. b. spaventa, 1-267: la misura del microcosmo non è niente d'immediato
. redi, 16-iii-260: tutta quanta la cavità interna di questo microcosmo marino animato
di cute. malpighi, 49: esplorare la natura e la composizione de'sughi separati
malpighi, 49: esplorare la natura e la composizione de'sughi separati dalle glandole et
sol tutte verranno / l'abbondanza, la pace e la giustizia / e le grazie
/ l'abbondanza, la pace e la giustizia / e le grazie ancor lor
fagori / vedrà aperto il corno a la dovizia. amari, 2 -intr.,
come un microcosmo del mondo musulmano, la sicilia conquistata dagli arabi e berberi d'
un valore limitativo, in quanto sottolinea la particolare visione del mondo da parte di
: è lui [dante] in tutta la sua personalità; vero microcosmo, centro
, di cui era insieme l'apostolo e la vittima. carducci, iii-24-228: un
iii-24-228: un microcosmo soggettivo sono anche la 'divina commedia', e il 'faust'
il 'faust'. papini, iv-180: la sua anima [del petrarca] non è
nuclei, ecc.) che costituiscono la materia. = voce dotta, dal
microcosmògrafo, sm. ant. chi studia la costituzione dell'uomo considerato come un microcosmo
. ciascuno degli elementi microscopici che compongono la struttura afanitica di una roccia, di
a sotto l'occhio, onde hanno la fisonomia e la natura degli uccelli di
l'occhio, onde hanno la fisonomia e la natura degli uccelli di preda; le
e dal pollice che non può toccar la terra. = voce dotta, comp
fis. effusiometro che serve per determinare la densità di piccoli volumi di gas,
medio ingrandimento con il quale si effettua la provadi microdurezza. = voce dotta,
riferisce, che è in relazione con la microeconomia. microeleménto, sm. chim
che ha per oggetto lo studio, la progettazione, l'applicazione e la
la progettazione, l'applicazione e la produzione di dispositivi e di circuiti miniaturizzati
riferisce, che è in relazione con la microelettronica. microematùria, sf. medie
usato in astronautica come propulsore ausiliario per la correzione della traiettoria di un veicolo o
in via di rapido raffreddamento, costituisce la pasta di fondo di molte rocce effusive
contiene microfelsite; che presenta una struttura la cui pasta di fondo è costituita totalmente o
frugoni, iii-23: è [prudenza] la microfenice che nel suo manto registra le
, di struttura filiforme, che costituiscono la massa della parete cellulare delle fibre (
della parete cellulare delle fibre (e la loro presenza può essere rivelata col microscopio
parassitato, dove è facilmente riconoscibile per la grandezza e perl'estrema vivacità di movimento.
impiegata in microbibliografia, in quanto agevola la conservazione in archivio, il reperimento immediato
in archivio, il reperimento immediato e la lettura e la consultazione diretta, per
il reperimento immediato e la lettura e la consultazione diretta, per mezzo di microlettori
quantità di materiale). -anche: la riproduzione così ottenuta. -lettore per microfilm
in necrofili e microfili. c'è la passione del piccino: vogliono il bozzetto
del piccino: vogliono il bozzetto, la novellina, l'appunto, il fram
7-172: sull'ali di farfalle rileviamo quasi la scrittura microfila delle archetipe finzioni.
superficie metallica mediante asportazione di trucioli, la quale consente una maggiore riduzione del grado
che ha per oggetto lo studio e la trattazione delle particelle elementari (atomi,
). landolfi, i-185: la menoma differenza... fra l'astronomia
... fra l'astronomia e la microfisica... risiede nel fatto che
fr. e ingl. microphyte-, per la var. m. cfr. d
. -corrente, tensione microfonica: la corrente o la tensione che esce dal
, tensione microfonica: la corrente o la tensione che esce dal microfono, caratterizzata
sm. elettr. apparecchio elettroacustico per la trasmissione, la riproduzione o l'amplificazione
apparecchio elettroacustico per la trasmissione, la riproduzione o l'amplificazione dei suoni, costituito
a nastro, a cellula, secondo la natura della parte meccanica; a pressione
magnetodinamico, elettrostatico o piezoelettrico, secondo la natura del sistema elettrico; onnidirezionale,
da tavolo o da terra, secondo la forma dell'involucro). -in senso generico
le vibrazioni sonore. ojetti, ii-581: la sua omelia la pronuncia in piedi sotto
ojetti, ii-581: la sua omelia la pronuncia in piedi sotto il baldacchino, accanto
stasera ho ascoltato alla radio, per la prima volta, la mia voce..
radio, per la prima volta, la mia voce... il microfono,
per le rime allo sconosciuto e chiudere la conversazione riadagiando il microfono sulla nera forcella
di un consesso, invitarlo a prendere la parola o a iniziare una conversazione,
, altre idee nascevano; molto spesso la parte scritta veniva accresciuta, corredata,
ottiene mediante microfotografia; che serve per la riproduzione di microfotografie (un apparecchio).
proietta sulla superficie sensibile di un fotometro la traccia luminosa che traspare dalla pellicola;
da malattie che colpiscono l'occhio durante la vita intrauterina. = voce dotta,
di combustione, contribuiscono ad aumentare la quantità di energia emessa dalla fiamma per
precisione a cera persa) che utilizza per la formatura un modello a perdere, di
un unico pezzo e con notevole precisione la forma nella quale viene eseguita la colata
precisione la forma nella quale viene eseguita la colata (ed è largamente impiegato,
impiegato, in campo industriale, per la produzione di piccoli getti di forma complicata
con tolleranze ristrette sulle quote, per la fabbricazione di utensili, in gioielleria,
che registra i termini che occorrono con la più alta frequenza (e trova particolare
sostanze o preparati allo scopo di identificarne la natura e gli elementi costitutivi; descrizione
esaminato col microscopio. - anche: la tecnica di riproduzione. tommaseo [s
, che si riferisce, che riguarda la micrografia; condotto, svolto, ottenuto
; condotto, svolto, ottenuto con la tecnica della micrografia. -struttura micrografica:
o di un metallo rilevata con la micrografia. tommaseo [s. v
mineraria, apparecchio vagjiante, impiegato per la classificazione granulometrica su dimensioni molto ridotte.
, dei quali si elimina per riscaldamento la parte organica. = voce dotta
. fis. microscopiointerferometrico usato per misurare con la massima precisione piccole lunghezze d'onda.
minimo. montale, 4-242: la grafia musicale attualmente in uso..
microlettóre, sm. apparecchio ottico per la lettura dei microfilm, con cui si
). microlinguìstica, sf. la linguistica descrittiva e storica, che ha
da un aggregatodi microliti (una roccia, la struttura). = deriv.
minori, [il campanella] abbraccia la fisiologia o scienza della natura, la morale
la fisiologia o scienza della natura, la morale o scienza dell'uomo, e
morale o scienza dell'uomo, e la matematica, che considerava come mero strumento
.. ripeteva che codesta disciplina [la filosofia della storia] perderebbe di dignità se
e da mammalogo (v.); la var. micromammologo è per dissimilazione;
'. 2. che ha la tendenza a occuparsi e a preoccuparsi con
altrimenti, a che averla rifatta? la micromania e la ptocomania vedemmo a che
che averla rifatta? la micromania e la ptocomania vedemmo a che approdino. panzini,
che mantengono 1 caratteri infantili anche dopo la pubertà a causa di disendocrinie; ipomastia
biol. teoria che mira a rintracciare la base di ogni manifestazione vitale nei costituenti
minori dimensioni, che si formano durante la divisione totale e disuguale delle uova alecitiche
. chim. -olo, che indica la presenza di un gruppo alcoolico; voce registr
e di eccitazione luminosa (e raggiunge la superficie terrestre sotto forma di pulviscolo finissimo
oggetto l'osservazione, lo studio e la spiegazione dei fenomeni fisici e dinamici di
settore della fisica che ha per oggetto la misurazione di lunghezze molto piccole o di
quella parte della scienza fìsica ed astronomica la quale tratta della misura di quantità minime
sulle tecniche della micrometria; che consente la misurazione di grandezze piccolissime.
assoluti. emanuelli, 2-116: la trasmittente dei nostri esperti è sintonizzata con
microminiaturizzare, tr. elettron. eseguire la microminiaturizzazione. microminiaturizzazióne, sf. elettron
valori inferiori rispetto a quelli ottenuti con la miniaturizzazione. = voce dotta, comp
i micromotori, i due strumenti che muteranno la faccia della vita italiana, stanno raggiungendo
il millesimo di millimetro, indicato con la lettera { z. = voce
, per le ricerche petrolifere, per la datazione di molti sedimenti, per le
, per le correlazioni stratigrafiche e per la ricostruzione di ambienti marini).
ulivo munito d'una piccola lente attraverso la quale guardò un micropanorama di gerusalemme.
caratterizzato dal calice di cinque sepali, la corolla di cinque petali e la capsola
sepali, la corolla di cinque petali e la capsola ovata quadrivalve. =
delle muscidee, i quali si distinguono per la piccolezza del loro tarso.
per incompleto congiungimento dei tegumenti che avvolgono la nocella, destinata a permettere il passaggio
il passaggio del tubetto polliniconella cellula ovo durante la porogamia. tramater [s.
. minuscolo canale di cui è provvista la membrana dell'uovo degli animali, che favorisce
animali, che favorisce in molti casi la penetrazione dello spermatozoo durante la fecondazione.
molti casi la penetrazione dello spermatozoo durante la fecondazione. = voce dotta, comp
moltissime macchine fotografiche a visione reflex per la messa a fuoco. = voce
incisi in gran numero microprismi per consentire la messa a fuoco dell'immagine.
decrepito e microp- sico, che appena la fluctuante anima 'hos regit artus '?
si vale dell'impiego del microscopio, con la quale si ottengono immagini opportunamente
di sviluppo, o malattia atrofica, la quale è molto più frequente della prima
così ridotti ambedue, l'uomo perde la facoltà di generare, ne consegue il
consegue il dimagramento degli arti inferiori e la loro imbecillità, il pallore della faccia
faccia, il diradamento della barba, la debolezza dello stomaco, il disordine delle facoltà
gran poema naturale dei tempi moderni, la più commovente epopea di scoperte ed esplorazioni,
epopea di scoperte ed esplorazioni, è la storia delle ricerche sui microrganismi: da
ghette per adoperare gli occhiali, la micro-ricevente entra in azione; quando
automatici per l'avanzamento della pellicola, la messa a fuoco e l'esposizione,
fuoco e l'esposizione, che serve per la ripresa e riproduzione su microfilm di documenti
velocità di deflagrazione nota, situato fra la testina d'accensione e la carica d'
situato fra la testina d'accensione e la carica d'innesco; consente di
nel contenuto gastrico oltre il temponormale per la digestione. = voce dotta,
un getto metallico e capace di provocare la formazione di microporosità. = voce dotta
di dimensioni unificate, che riporta la riproduzione in microfotografie di testi,
impiego del microscopio (e si distingue la microscopia ottica e la microscopia elettronica,
(e si distingue la microscopia ottica e la microscopia elettronica, a seconda del tipo
qui cantavano l'aridità, l'abulia, la disfatta, la doppiezza, la microscopia
, l'abulia, la disfatta, la doppiezza, la microscopia, il cinismo.
, la disfatta, la doppiezza, la microscopia, il cinismo. = voce
microscopico. genovesi, 61: la malizia è un vetro, per cui si
i metodi della microscopia; ottenuto con la microscopia; impiegato in microscopia.
del grano] le cause e la natura e spiegarne gli effetti, accennerò
]. spallanzani, 3-2-41: avvicinava la lente microscopica alle sue pareti [di un
tubetto di cristallo], che per la somma loro trasparenza permettevano all'occhio l'
3-1-266: bramerei sommamente che si perfezionasse la botanica microscopica: quante interessanti novità non
malucci microscopici. gioberti, 1-iii-290: ora la ragione, speculando la natura, ci
1-iii-290: ora la ragione, speculando la natura, ci trova, dalle cose menome
, 5-23: il darwin riteneva che la roccia della granbrettagna fosse stata convertita in
c. e. gadda, n-155: la presenza della trichina, il microscopico verme
, è confermata mediante proiezione luminosa traverso la lastrina del preparato. 3.
. leopardi, iii-526: tanta è la mia noia del soggiorno in questa città
l'umanità languente composta di uomini che formano la forza e la felicità degli stati,
di uomini che formano la forza e la felicità degli stati, anche microscopici, vel
chiede; vorrete voi ricusare di stendere la mano a questo popolo tante volte calunniato
un microscopico scaldino. zena, 2-168: la barca fila come una rondinella, seco
relazione). leopardi, iii-1078: la perdita di tante mie microscopiche lettere non
calamità. mazzini, 9-134: ricevo la tua e il microscopico rapporto.
scrittura). praga, 4-22: la notte era splendida e calma; si sarebbe
potuto leggere, al raggio lunare, la più microscopica scrittura di donna. cicognani