soderini, iv-58: non è da dispiacere la melica: e fassi mettendo in un
, e di lì a poco averai la melica fatta, divenuta eccellente.
scrisse [filosseno]... melicamente la genalogia de gli eacidi e ventiquattro ditirambi
, dopo philippi e dopo actium, la canzone all'anfora è come il preludio.
ceride. dalla croce, iii-13: la meliceria o meliteria è sanie più crassa
. g. del papa, 6-ii-164: la gianduia e il tumore duro piantato nel
, 5: benché propriamente l'epica e la tragica imitazione sia delle migliori e delle
sia delle migliori e delle grandi persone; la comica e la satirica delle piggiori e
delle grandi persone; la comica e la satirica delle piggiori e delle minori; la
la satirica delle piggiori e delle minori; la melica di quelle che sono degne di
e diletta. patrizi, i-207: seguì la forma melica, la quale, in
i-207: seguì la forma melica, la quale, in quel medesimo torno d'anni
nella parte melica. carducci, iii-15-15: la lirica antica... fiorì massimamente
due rame; nella gente eolia, la melica, più essenzialmente individuale e passionale;
e passionale; nella gente dorica, la corale, più essenzialmente popolare e civile
delle braccia e della testa. ecco la poesia lirica, o a dir meglio
eran detti: lirici, perché adoperavano la lira sulle loro ode; melici,
loro ode; melici, perché inventavano la maniera del suono e del canto.
dei nitidi e tenui melici settecenteschi serba la tenuità. 3. per estens
melodioso. bocchelli, 2-xix-813: la rima stessa facile, di « piace »
m. savonarola, 1-50: la ventosità di questa bevanda, melicrato dieta
melicrato dieta, non può uscire per la strectura de li intestini facta dal feto
lavoro dell'inverno e il primo dopo la merla -quei mucchi neri, bagnati,
e non è forse da escludere la sovrapposizione del significato proprio dei derivati dal
foraggere e anche come medicinali (e la larga diffusione di questa erba nella medicina
da spine e da cepolle e cardi la più suave e miglior parte coglieno e
e miglior parte coglieno e servano, la qual poi da li omini per cibo e
imperoché più valorosa si ritrova in lui la sostanza calida che la frigida. desideri,
ritrova in lui la sostanza calida che la frigida. desideri, lxii2- vi-33:
; / e ne potran fare fede la ninfèa, /... / e
ninfèa, /... / e la salvia e la ruta sua vicina, /
... / e la salvia e la ruta sua vicina, / e 'l
/ colato nei mondissimi vaselli / ove la man spremette i fiali pregni.
tattico che consiste nel trattenere a lungo la palla in proprio possesso, mediante passaggi
compiono fra loro per evitare, quando la vittoria è già acquisita e rincontro sta per
dal lat. tardo mellitùlus * che ha la dolcezza del miele '. melindróso,
petrocchi [s. v.]: la melinite è stata applicata ai cannoni da
melinite. l'azione del ferro sulla melinite la fa esplodere. panzini, iv-414:
): sorta di terra cretacea con la quale si fabbricava un colore bianco usato
, i fattorini di zeusi, che macinavano la terra melina, se ne ridevano.
chiamati floridi. ma di questi lascio la cura ai dipintori, i quali
alcuni nascono, alcuni si fanno. nascono la sinopia,... il milino
color di mela ', secondo plinio per la somiglianza con il colore della polpa delle
... è migliore del luppolo per la birra e la fa chiarire.
migliore del luppolo per la birra e la fa chiarire. 2. melittide
mattioli [dioscoride], 729: la terra melia imita nel color di cenere
con le dita, stride, come fa la pomice rasoiata. 2. acer
sociali. si distinguono dalle api per la forma del primo articolo de'tarsi posteriori
più che da l'altre, da la 'l '; anzi quando molte parole
di poeti d'altri tempi significa deformare la schiettezza del proprio sentimento. cicognani,
in cui ogni sillaba del testo ha la sua propria nota, come avviene nel recitativo
crusca]: alle passioni del cuore vale la decozione della melissa. gherardi, ii-117
uno fioretto di gruogo, con esse la mano a oloralle al naso si puose
cotta cun lamina aurea, over cum la melissa, per i poveri. marsilio
con l'odore e col mangiarla, la buglosa; medesimamente la boragine e la melissa
col mangiarla, la buglosa; medesimamente la boragine e la melissa e l'acqua
la buglosa; medesimamente la boragine e la melissa e l'acqua anco di tutte
odorata persa /... / e la melissa ch'odor sempre esala. ricettario
ancora in lombardia. soderini, ii-83: la cetro- nella, detta melissa, n'
/ buono contro 'l vaiuolo, e la salubre / al cuor dolce melissa. monti
259: sotto il suo piè fioria la primavera: / e giacinti e melisse
altea, il giglio, il giaggiolo, la melissa, la santoreggia, il papavero
giglio, il giaggiolo, la melissa, la santoreggia, il papavero, le violacciocche
sono moltissimi; le foglie di melissa, la valeriana, il capelvenere, i fiori
melissico: acido alifatico monocarbossillico saturo, la cui molecola contiene 30 atomi di carbonio
apia- stro. citolini, 192: la ruta capraia, la cedroncella e 'l
citolini, 192: la ruta capraia, la cedroncella e 'l melissofillo, l'alliaria
bandello, 1-27 (1-339): la gentildonna, che era bella parlatrice,
[cesare] al penultimo scalino de la santa monarchia. nel qual caso bisognerebbe che
maestà] si sia messa, dopo la morte della regina, ad un pasto al
gli autori di simili ciurmerie, presa la maschera loro. della casa, 5-iii-121:
in grazia alcuno ', cioè fargli acquistare la benevolenza e il favore d'alcun gran
grazia, di aver tolto a colui la barca, con quale era uscito, si
guardiani de le prigioni ciò che era de la moglie, dei quali uno che lo
questa matina far mettere al martoro de la fune, per intender ove avete alloggiato
battoli, 9-28-3-70: chi mettesse a'tormenti la bellezza, quante e quante laide sceleraggini
luogo del sole nel zodiaco, mettasi la diottra sopra il giorno del mese proposto
, 4-1-265: segneremo una lineetta sopra la costa dello strumento, dove viene a
dello strumento, dove viene a terminar la cassella della detta zanca, acciò in
detta zanca, acciò in ogni occasione la possiamo mettere a segno. -regolare
p. de'bardi, 1-6-43: perché la lor preda uscir non abbia, /
., 13 (224): metton la stanga, metton puntelli, corrono a
mandato a dire che non vi mettessero la falce per insino che non venisse lui
g. villani, 11-53: presono la rocca di ganghereto... e
che bisognò tutta in piano livellato e pari la cima del monte moria. bottari,
e vieni: / troviam l'aperta per la qual tu entre ». cavalca,
., 2-5 (173): la qual cosa sentendo il prete, mise uno
s. clemente volgar., 68: la donna,... quasi smemorata,
, 5-iii-366: non istà bene né mostrar la lingua... né gittar sospiri
. del rosso, 304: la notte medesima che seguitò dopo l'uccisione di
cocchio e misero un ruggito / palleggiando la clava. manzoni, pr. sp
grido. de amicis, 219: la vecchia metteva dei rantoli fitti, e
del capo. saba, 66: quando la sera assonna / le gallinelle, /
ti quereli e non sai / che la tua voce ha la soave e triste /
non sai / che la tua voce ha la soave e triste / musica dei pollai
quella profonda pace, l'assiuolo metteva la sua semplice nota. -soffiare (
nella nebbia. bacchelli, 2-i-619: la luna d'agosto, d'oro e di
paganino bonajè, xxxvii-117: per avere la vite messo / longo el pampino, un
somesso / va pur drieto e fa la prò vana, / se la terra è
e fa la prò vana, / se la terra è pur ben sana. soderini
ben sana. soderini, i-410: la natura di tutti i frutti, come delle
radici. i. nelli, ii-94: la strada di casa sua la non mettev'
ii-94: la strada di casa sua la non mettev'erba. forteguerri, 8-35:
non ho più forza. / io ho la lupa. ho messo poco e tardi
, conv., iv-xxm-3: intorno de la prima [parte] è da sapere
cui parlato è di sopra, ne la nostra anima incontanente germoglia mettendo e diversificando
ciascuna potenza de l'anima, secondo la essigenza di quella. s. spaventa,
. s. spaventa, 1-320: la libertà politica non ha potuto mettere e fruttare
e triboli feudali. -lasciarsi crescere la barba (anche con riferimento agli adolescenti
321-2: è questo il nido in che la mia fenice / mise l'aurate e
aguto / ch'entro gli ha messo la sua disianza. fra giordano, 215:
, 41-10 (120): oltre la spera che più larga gira / passa 'l
ranza si dice che l'anima de la filosofia « lo manifesta in quel ch'
moltissime cose nella mente, volea mostrare la mia fusse istata vana orazione e fatica indarno
. segni, 4-46: è bene che la facultà non sia tanta ch'ella abbia
forteguerri, 1-3: or ella [la musa], che fra loro usa è
il più amaro degli umani disastri mise la desolazione ed il pianto nella mia famiglia
riposo, ch'ella scambiava quasi con la felicità. lisi, 237: il suono
bibbia volgar., vii-419: quando la terra averà peccato a me,.
a me,... romperò la verga del suo pane e metterò in
mise sospetto non falso di volere che la guerra durasse. tozzi, vii-58:
. riporre, indirizzare (una speranza, la fiducia, ecc.).
e li valenti / hanno in amore la lor voglia misa. bibbia volgar.,
3-7: il mio signor, da la tua fama indutto, / o imperador
il fin di tua vittoria / in averli la vita o il stato tolto, /
olao magno], 147: la qual cosa fu tanto a proposito per metter
che ben pareva che meglio potesse metter la speranza della vittoria in quella invenzione,
. brusoni, 7-142: alessandro metteva la sua felicità in soggiogare il mondo. rovani
vita si trovano sollecitati di continuo, mentre la loro sensibilità non sopporterebbe d'essere turbata
riparati, abbandonando nelle braccia del compratore la spoglia di una carne cieca e sorda
115: ancor mi aspetto / de la mia audacia pena, / d'aver in
talora ti torrà il figliuolo o la moglie... o torratti la sanità
o la moglie... o torratti la sanità del corpo tuo, alle quali
). casalberti, i-59: facemmo la carta de la promissione de la dota
casalberti, i-59: facemmo la carta de la promissione de la dota: e mettemmolo
facemmo la carta de la promissione de la dota: e mettemmolo in filippo di sciarra
come disperata, / jhì metto a la ventura. g. villani, 9-47:
l'una / o l'altra via facesse la donzella /... / si
cielo chi in terra, met- teano la sua vita. sarpi, ix-149: poteva
, ix-149: poteva l'arciduca far la guerra sul sicuro, essendo certo che,
non i predicatori: altri vi impegnava la persona; altri vi metteva la spesa.
vi impegnava la persona; altri vi metteva la spesa. -con riferimento a un
anko ke nesuno compagno metrà dr. ne la compagnia meno di 1. diece non
abia quadannio. sansovino, 2-67: la pena è pecuniaria, e quella somma di
stati i maggiori mercatanti d'italia. e la cagione fu ch'eglino eveano messo,
in libri. michelangelo, v-176: la intenzione è che giovan simone o gismondo
vale mettere consiglio dinansi che pentire a la fine. ugo di massa, xlviii-73
che v'è languire / partir non pos'la mia openione. dante, conv.
1 -prol.: esaminando nell'animo la vostra esortazione, carissimi amici, di mettere
che a'nostri tempi avverranno, pensai la mia piccola facultà essere debole a cotanta
in qualunque parte delle storie tu metterai la memoria, avvenute a roma o in
medici, 22: io vo'metter la mia vita / in far tanto che
fatto [il matrimonio]. anche la ragazza ci aveva messo testa. sinisgalli,
ho saputo dopo che i cinesi mettono la stessa pazienza disperata nel dipingere un fiore
leggenda aurea volgar., 543: la notte che diputata è al riposo de l'
questi viaggi. caro, i-274: la cloe... metteva assai tempo a
ii-672: guai a chiedere a me la prontezza. le donne non ammettono che
, 1-1 (i-11): venuta poi la notte, pensando il cavaliere a le
pensando il cavaliere a le bellezze de la veduta giovane e di quelle in modo
messe. rosaio della vita, 102: la buona e virtuosa donna non si debbe
onorarla e magnificarla. ariosto, 34-70: la trovano uguale, o minor poco /
raguna, / in questo ultimo globo de la terra, / mettendo il mar che
terra, / mettendo il mar che la circonda e serra. b. segni,
] ho poi veduto il villani, che la mette l'anno 1006. manfredi,
della sua entrata in milano: il primo la mette al 22 d'ottobre, il
. e. cecchi, 5-67: la coroncina del rosario, o qualche altro segno
da prima, si noti e s'osservi la settima, nata dal progresso del trattar
. carducci, ii-4-147: ho veduto la necessità di metter subito la nota che
ho veduto la necessità di metter subito la nota che contenga le fonti onde son cavate
villani, 10-40: fece uno trattato sopra la spera, mettendo che nelle spere di
: e tu, filone, perché non la consenti, ma metti che l'amor
doni, 4-61: il greco mette che la scure era nel ceppo e l'aveva
17-29: lettori: io vi ho presentato la principale eroina del mio romanzo. prima
.. li faccia scrivere e leggere la proposta al notaio de la compagnia e mettere
e leggere la proposta al notaio de la compagnia e mettere in atti ciò che
in quaderno pucciarello ragonese, notario de la ditta cancellaria, a di xm di
al padre di famiglia, si mette la somma in una partita a uscita. caporali
quivi dove si spiega il senso che la voce ha in quegli esempi, ma si
mettan dove si spiega un senso che la voce in quegli esempi non ha?
con tra gli inglesi nel tempo di giovanna la pulcella, mettendoli [sul collare]
. annotazioni sul decameron, 118: la qual forma, leggendosi accentuato con quel
un canton delle tavole una cifera, la qual il proprio lor nome dimostri
prospettiva il ritratto, l'arme o la 'mpresa di chi fu cagion principale ch'e'
impresso. emanuelli, 1-70: con la faccia stravolta, su cui le lacrime
necessità... e, quando pure la necessità vi stringe a dirli, metteteli
del popolo. sanudo, lviif237: la qual parte non se poteva meter, per
presa. -accettare, riconoscere, ammettere la validità di un principio, di un'
militare. jahier, 67: se la tentazione non è nel corpo bisognerà metterla nel
metterla nel cibo. di qui nasce la gola d'inferno, tutti i vizi e
gola d'inferno, tutti i vizi e la rovina delle famiglie. -diffondere
. g. villani, 9-49: la qual cosa da'savi gli fu messa per
accordare e con tutto ciò aver sostenuta la guerra e condotta la città a sì
tutto ciò aver sostenuta la guerra e condotta la città a sì ultimi termini per la
la città a sì ultimi termini per la carestia del pane. caro, 3-3'
tutto l'onore ricevuto dal legato e la speranza di quelli che gli si apparecchiavano e
. bibbiena, 1-199: scrissivi per la ultima mia del male dello ambasciatore fiorentino
sua figliuola? / -i medici / ce la metton confusa. g. bargagli,
del lago, nel quale è fondata la città di messico, che quegli purgati
tutti gli altri. gigli, 2-53: la voce « parecchi », denotante moltitudine
impostori, farabutti, che vanno per la maggiore. -rifl. ariosto
. carducci, ii-1-205: se non me la potete mandare [la giubba],
se non me la potete mandare [la giubba], mi metto malato.
incurabile, / s'abbia a ritor la figliuola. bonghi, 1-68:
ti dirà, pubblicamente, che la lor lingua non è pura, e
lo dirà. d'annunzio, iv-1-56: la vera gloria è postuma, e quindi
g. gozzi, i-15-205: la sagra storia dell'antico e del nuovo
, 1-x-90: il chiabrera diceva che la poesia è il diletto degli uomini e
degli uomini e che i poeti ne sono la noia; ma i poeti, come
come ella è, li avrebbe messi con la poesia medesima. guadagnoli, 1-ii-294:
g. villani, 8-12: dove la prova della piuvica fama era per due
de'cittadini. straparola, 2-5: la signora comandò che oramai si mettesse termine
si ottenga, come ormai non dubito, la licenza, non faccia il viaggio di
, mettere un patto! bernazzi, la compitezza in persona, apostrofare a quel
, 6-ii-143: fu forza metter pena la testa a chiunque si facesse cittadino, e
, che in sua presenza fosse messa la sorte, se incontamente elio doveva essere
ottimo, 1-215: sì è retta la città malamente, in prima perché tengono
buon imperatore ch'egli riceva alcun dono da la città e gli imponga alcun tributo,
parimente ben de l'imperio o de la città; e quando avenga ch'egli le
sostenerla? pallavicino, 6-1-66: avendo la città di ferrara messe le solite imposte
dovete promettere alla madonna? promettetele che la prima figlia che avremo, le metteremo
onestà, comandò che, andando per la via, tenessero le mani sotto il mantello
. -definire, delineare, determinare la natura, il valore, i termini
esser atto del corpo, resta a metter la differenza che si fa dividendo l'atto
danari xxx d'or: e antigrasso la misse a ducati xl d'oro: e
ducati xl d'oro: e marchionne la misse a ducati l d'oro..
fuori e'danari e disse: chi la metterà più su, io la metteròne
: chi la metterà più su, io la metteròne a ducati cc d'oro.
dava ragguaglio de'portamenti della cucciniglia, la quale presto presto fu messa da'pazzi uomini
lo zi'santi era seduto davanti a la porta, intento a intrecciare con sottili
poveri mortali, per lo più, è la cieca fortuna quella che mette il prezzo
quella che mette il prezzo e dà la gradazione a tutte le nostre azióni.
ritonda, 1-424: gittò una polvere, la quale, per arte, di subito
re artù e gli altri cavalieri, per la grande oscuritade, l'uno non vedea
... metton strage per tutta la terra. cesarotti, 1-xvi-153: ferillo
l'acqua spumose. carducci, iii-n-39: la lettura di livio gli metteva a un
fremiti nel cuore, e nella mente la febbre della libertà e delle rimembranze degli
vesti. piovene, 1-245: rivedo la nebbia bianca nella valletta, il ciliegio che
metter riparo. deledda, iv-750: la gente non fa il male senza saperlo
avveduto contra eraclide e calippo, a la cui fede molto si confidava, e
loro ch'elli volea anzi uscire de la vita che porre li amici allato alli nimici
che porre li amici allato alli nimici ne la paura de ld violente morte. s
di mettere perché v'impedisca il ricevere la grazia del mio amore. f.
, 4-161: né mette il sangue, la condizione o l'età impedimento tra
con lui. cantoni, 778: -e la vecchia? -non mette nessuna difficoltà,
tempo che giuseppe di brarimattia andava predicando la fede del nostro segnore gieso cristo, sì
sì venne in questa isola ed aveva la maggiore parte di quella isola tornata ala
è l'esempio della vita solitaria e la forma della celestiale conversazione, nel tenebroso
sono dispiaceveli, percioché sono accompagnate da la necessità e da la forza, quando non
sono accompagnate da la necessità e da la forza, quando non siano messe in
: questo avemo messo in nota per la poca fede ch'hanno quegli del regno al
signore. idem, 7-136: trovando la detta oste de'chiusini, gli assalirono
m. villani, 7-92: la legge fu buona,... che
1-26: egli mosse il vento e mise la terra in ruina; concitò l'aria
parole mettere a scandolo e a rumore la sua vicinanza, acciò che possa,
: furono tanti che per forza vinsono la terra e misonla a ruba la maggior
vinsono la terra e misonla a ruba la maggior parte. sacchetti, 174-34: dunque
ceffi, 1-6: in brieve raccoglierete la 'ntenzione con la vostra chiara intelligenza e mette-
: in brieve raccoglierete la 'ntenzione con la vostra chiara intelligenza e mette- retela a
principe. caro, i2-ii-i74: se questa la piace, fate che mandi per messer
. crescenzio, 1-543: essendo [la darsena] un loco ove le ciurme delle
di navarra non voleva altro che mettere la cosa in negozio. lippi, 1-15:
, 2-167: messe prontamente in equipaggio la miglior nave che fosse nell'armata.
nell'armata. magalotti, 20-87: la quale [virtù elettrica], una
a questa filli, che addobbata con la croce o con l'aquila, seduta a
mettetele in istro- fette le fami e la pellagra di lombardia fra le delizie dei
importanza morale. deledda, ii-326: la facciata e le stanze della casetta erano
. calvino, 5-48: amerigo e la compagna socialista fecero mettere a verbale il loro
disaccordo. -in costruzione con la prep. a e un infinito vale
e noi ti faremo dare per moglie la figliuola dello 'mperadore di costantinopoli, e
d'oro contro a mille che io la sua donna non recherei a'miei piaceri.
, lviii-460: nel medemo giorno de la mia imbarcazion se metevano molte scomesse che
posta secretamente. firenzuola, 635: metterei la testa che non ne sarà nulla.
. non lo nego ma ci metterei la testa. 42. disus.
può, e mettene l'anima e la vita. cavalca, iii-5: io venni
venni a mettere l'anima mia per la redenzione di molti. bibbia volgar.,
11 quali messero le loro teste per la mia vita. pagliaresi, xliii-149:
le parole] ed io ci metterei la carne e il sangue. bisticci,
degne opere avervi messo il tempo e la fatica sua, di poi infine avervi messo
fatica sua, di poi infine avervi messo la propria vita, che più non vi
il pastor vero... mette / la vita propria pel suo gregge infermo.
gregge infermo. nardi, i-439: con la sua solita furia rispose assolutamente non ne
ma più tosto mettervi il papato e poi la vita. g. m.
, 1-2-513: io non voglio / metter la pelle mia per dio che sia.
maria maddalena de'pazzi, v-226: la carità del prossimo è tanto grande in lei
in lei che per una creatura metterebbe la vita parecchi volte. cesari, 6-43
non essere altra maggiore, cioè di metter la vita per loro. -rifl.
aspido molto grande e velenoso ^ per la vista del quale quelli benedetti monacelli, che
-rimettere, perdere; rischiare, compromettere la vita, i beni materiali, morali e
non istimiamo che vi sia mancato né la forza né l'animo, et io sono
, insieme con voi, bisognando meterci la propria vita e la propria salute.
, bisognando meterci la propria vita e la propria salute. savonarola, 7-ii-179: li
ma quando uno ci ha da metter la pelle ha anche ragione di sapere.
pericolo, ecc. (una persona, la vita, la salute, i beni
. (una persona, la vita, la salute, i beni materiali e spirituali
galvano alora presto s'aricordava / de la testa ch'avea metuta a tal parazo
alla lode e alla vittoria, per la quale voi sete fino ad ora messi
mille rischi e spesso a mille morti messa la propria vita? berni, 23-52 (
23-52 (ii-227): a sbaraglio mettendo la persona, / sopra aquilante tutta [
, i-369: ned ei mettesse a zara la sua gloria in tanti anni acquistata.
. davila, 121: stimando pericolosa la battaglia,... contendeva non doversi
,... contendeva non doversi mettere la persona del re e della regina a
ventura, / che fu tra l'altre la mia vita eletta, / per dare
si metta / in rischio di mirar la sua figura. cavalca, 18-110: molti
quello che si dee, che per la riputazione dello stile mettersi a risico di ommet-
stàggio che ieri si cantò in palazzo, la qual fu di maniera lodata, ch'
copia, con animo poi di pregarvi la metteste a mia requisizione nel liuto.
insigne, che ha messo in canto figurato la genealogia di cristo nostro signore.
mesi passati messa in questa nostra lingua la operina del cane di leombatista alberti,
se 'l pastor di cosenza, che a la caccia / di me fu messo per
del ponte presso a benevento, / sotto la guardia de la grave mora. pagliaresi
benevento, / sotto la guardia de la grave mora. pagliaresi, xliii-181: senza
/ gli angeli santi, e preser la sua anima, / che in servire a
commisse il peccato dell'adulterio, che misse la moglie a quello che lui avea messo
fanti, e metterli in arezzo avanti la partita de'franzesi. guicciardini, v-i
del ciel messo / sono a portar la pace, a benedir. -far
lucca con grande vettoria, con tra la volontade delli nimici suoi, mise la
la volontade delli nimici suoi, mise la vettuallia in corvaria et indella rocca.
legno e con quella compagna / picciola da la qual non fui diserto. statuto della
in prima, qualunque persona mectarà ne la città d'arezzo foglia di scotano o
alquanti di detti franceschi, dovendo mettere la gente sua per una porticciuola è nel prato
santi, tra 'l canto delle mura e la porticciuola delle mulina. ariosto, 9-10
, 9-10: orlando priega lei che ne la barca / seco lo tolga et oltre
[la fortezza] una o più vie coperte da
caro, 5-24: di che cose [la città] ha bisogno cavare e di
ressi, conc., iii-497: la fabbricazione delle lane e dei panni era
paesi dell'italia e si conta che la sola milano, colle vicine città, mettesse
. cavalca, 6-1-361: dio mandò la tempesta e li marinari missero le sorte
tutti insino a uno domandassono tarmi a la battaglia, messe le sorti, ciascuno
19: un mese fa e'me la fece chiedere / per donna; io ci
, / con tanta dote, ove la stesse meglio. fagiuóli, 1-3-126:
e, senza refletter prima a levarsi la sorella di casa, metterci donne, e
il giro delle mura] mettea dentro la piazza della paglia...; poi
chiama de'linaiuoli, e metteva dentro mezzo la piazza di santo miniato traile torri e
miniato traile torri e di questo cerchio fu la prima volta la detta città. r
di questo cerchio fu la prima volta la detta città. r. borghini, ii-57
della leva del timone per fare approdare la nave. -mettere sulle sartie: legarvi il
ragione. 53. intr. con la particella pronom. accingersi, prepararsi,
miso, amore, a sostenere / la più dolce fatica, al mi'parere
si mise alla solita sua bisogna: la confezione de'sugheri per le bottiglie.
erano messi a fare il bagno e tra la schiuma giallastra le loro teste galleggiavano come
che morte ha tolto, ond'io la chiamo spesso! boccaccio, dee.,
. f. doni, 4-22: la mattina il santo devoto, levatosi e non
preso molto diverso cammino, si mise su la strada di guisa. muratori, 10-ii-47
del 1835, mi messi in viaggio con la mia gigia. dossi, i-236:
55. intr. anche con la particella pronom. cadere, precipitare,
precipitare, incominciare a cadere (lapioggia, la neve); posarsi, formarsi (la
la neve); posarsi, formarsi (la brina). cenne da la chitarra
(la brina). cenne da la chitarra, xxxv-n-424: di febbraio vi
e voi vacciando con rotti calzari; / la nieve metta sempre e si disfaccia.
da poco in qua s'è messa la più folta neve del mondo, e nevica
ceppi d'olmo; e perché metteva la nieve, eran tutti di nieve coperti.
plinio], 17-24: mettendosi, la primavera, nelle messe giovani, tenere e
giovani, tenere e di latte, [la brina] riarde gli occhi che germogliano
modo di farlo stare col capo dentro la carozza. cesari, 3-4-33: essendo essi
che a tutti rubò sotto i piedi la terra. g. raimondi, 7-54:
crederei... che questa fosse la foce d'onde mettesse il vento il quale
papi, 1-6-48: inasprissi a un tratto la stagione e si mise a neve.
5-240: già nelle prime ore pomeridiane la giornata si era messa decisamente al bello
. alfieri, 1-54: guadando spessissimo la dora, e principalmente nel luogo dove
ad alloggiarle in sito molto opportuno là dove la cursaglia mette nel tanaro. tarchetti,
era lontano. -intr. con la particella pronom. filtrare, penetrare (
particella pronom. filtrare, penetrare (la luce). dante, inf.
scala mette nella piccola stanza ch'è sopra la porta maggiore. manzoni, pr.
cessata ogni luce, don abbondio lasciò la poveretta, e andò cercando a tastoni
statue gigantesche ombreggiati. praga, 4-85: la porticina... metteva nell'orto
. d. bartoli, 4-1-92: la casa metteva su una stradic- ciuola poco
essere collegato. algarotti, 1-ii-68: la retina... è tessuta de'filamenti
di damasco, che mettesse in mezzo la viottola. algarotti, i-vi- 120
59. intr. per lo più con la particella pronom. sorgere, prodursi,
i-211: uno di loro alla fine smarrì la pazienza e si diede a urlare,
soffiava sulla brace. bacchetti, 1-ii-483: la prudenza e l'istinto consigliavano a cecilia
che ristette. fracchia, 893: finalmente la strada si mette a pianeggiare.
60. con valore di inter. come la mettiamo?: per esprimere un rimprovero
capitaneria di porto alla spezia, come la mettiamo? -dove lo metti?
signora amneris era molto ridicola. -e la signora cesarina? dove metti la signora
. -e la signora cesarina? dove metti la signora cesarina? bartolini, 20-35:
intelligenza, 98: i cavalieri entrar per la pianura, / ardendo e dibrusciando ville
, onesta cagione avesse di dovere andare la marchesana a vedere, avvisandosi che, non
bartoli, 1-73: non si porrà adunque la vena [della pietra] per ritto
carte si ripongono per sempre senza risolvere la cosa di cui trattano. da ciò
cosa è dire, ma ad approvare la magnanimità del popolo romano assai efficace, che
7-v-451: ne'secoli bassi molta era la folla di chi sospirava le degnità ecclesiastiche
29). carletti, 20: la qual febbre mi messe e fermò nel
rosaio della vita, 42: per la giustizia sempre diventò maggiore roma: poi
: il falso timor sarà deposto / da la vera speranza e messo al fondo.
, ii-230: ho messa a fondo la mia povera casa per mantenermi con decoro.
incontro tanti giovani matti che renderebbero nulla la loro saviezza. -mettere all'infuori
: sporgere. algarotti, 1-iii-319: la figura concava della campana con quelle sue
. anonimo senese, 22: verso la casa [la abadessa] se n'
senese, 22: verso la casa [la abadessa] se n'andoe gridando e
. bibbia volgar., v-656: la savia donna governa la sua casa;
., v-656: la savia donna governa la sua casa; ma la folle donna
donna governa la sua casa; ma la folle donna mette a male ciò ch'ella
pregiando e tu'gran dono, / a la gran pecca sua fu messo a male
tacere;... tornar su la voce; aver sempre la voce in aria'
tornar su la voce; aver sempre la voce in aria'. -impedire,
s. agostino volgar., 1-9-134: la eloquenzia delli mettenti a vedere quello che
testimonio da me, acciocché ancora sopra la mia relazione lo possa francamente mettere avanti
che nelle penultime sillabe gli accenti avessero per la gran parte, e quelle ordinò nella
essa un nobile orgoglio le mette dinanzi la sua storia, e i suoi pregi.
. b. croce, iii-27-27: la chiesa romana metteva in un sol fascio
il fuoco: attivare discordie, peggiorare la gravità di una situazione (cfr. anche
rovinare. cennini, 85: abbi la detta penna e va'a poco a poco
a quello universale nel 1907, con la speranza di metter giù gl'indomabili contrasti
/ mette giù il breviario; e la sua rete / piglia e su ferraù la
la sua rete / piglia e su ferraù la scaglia. fracchia, 932: quando
degli albanzani, i-35: poi messa giù la paura delle visibili guerre, elio converti
arti tutto il suo pensiero e tutta la sua sollecitudine contro i nimici invisibili.
tempo aspetto. -mettere giù per la gola: inghiottire ingordamente, rimpinzarsi.
novel,... / giù per la gola tanta roba hai messa / eh'
buon'anima di pier francesco soldani che la ragione perché s. lo non inchiodava
interessarsene. gatto, 4-42: la confidenza minuta, / a viverla, a
metterò 'in candela '. ti rinnoverò la scorza, ti monterò due o tre
in carena. -intr. con la particella pronom. giungerein secco. crescenzio
, 1-1-117: l'albero allora voltando seco la galea che spalma si viene a chinar
in santo: impartire a una puerpera la benedizione post partum. v.
è l'usanza, dopo il parto la donna in chiesa, si dice ancora,
lasciato metter in chimera da lei [la speranza] per vendicarmi, per mezzo
credere / poco. nardi, 32: la fama di ciò corse per tutta
fama di ciò corse per tutta la città e ognuno, lodando, metteva
fagiuoli, xiii-24: né occor che la metta sopra i cieli, / perché a
s. maffei, 10-ii-179: la magia si mettea in commedia fin da'
sicché lo donzello incominciò a migliorare per la cura di ippocrate. -mettere in
, ma ricoperto con quella finzione de la quale abbiam raggionato; ma quanto egli è
le azioni di ossuna, ora con la deffesa d'i ragusei ora con la venuta
con la deffesa d'i ragusei ora con la venuta d'i ollandesi, [i
, autorizzarlo. gatto, 2-64: la piazza s'allargò in un'incontenibile ovazione
per le battute che avrebbe potuto sfoggiare la sera stessa. -mettere in lume:
membra avean già messe. -mettere la benda a qualcuno, agli occhi diqualcuno:
, agli occhi diqualcuno: impedirgli di valutare la realtà con animo sereno e imparziale.
non sapessi, l'amore mettere talor la benda a'più savi. de amìcis,
più savi. de amìcis, ii-358: la società onnipotente « de propaganda fide »
premeva, li aizzava, metteva loro la benda agli occhi e l'arma in
al sangue per disperazione. -mettere la bocca in cielo: bestemmiare, imprecare.
non mancano altre parole adattate a sfogar la rabbia, quando si vuole, ed a
, quando si vuole, ed a sbigottire la gente, senza però mettere la bocca
sbigottire la gente, senza però mettere la bocca in cielo. -mettere la
la bocca in cielo. -mettere la falce a qualcosa: eliminare, togliere
ancor delle migliori, / che mettono la falce a tutti i guai.
a tutti i guai. -mettere la lingua in bocca a qualcuno: in-
gattonando gli si avvicina, gli mette la lingua in bocca, gli prende in mano
: i veneziani... traevanla [la mercanzia] a migliore mercato, la
la mercanzia] a migliore mercato, la qual cosa mettea male a'genovesi.
. - proprio settantanove? -compiuti per la madonna delle grazie. li metto male?
con voce fioca -ma non gli metter male la cosa... povero babbo!
entrorno di mezzo, più presto pigliando la parte mia che altrimenti. gemelli careri,
questa guerra che fa impazzire, a struggere la volontà, a impastare un altr'uomo
che tu sappi ove hai da condur la femina / e che non erri la casa
condur la femina / e che non erri la casa. bandello, 1-15 (i-160
1-15 (i-160): cominciò diligentemente tutta la camera come situata fosse a ciò che
altra volta. e se tu vuoi sposar la mia sorella, mettiti bene in memoria
colpa di qualcuno: imputargliela, attribuirgliene la responsabilità. carducci, iii-10-286: l'
cavalcanti è una finta per poi volger la botta a maggiore avversario e mettere a
sodisfazioni; e che mi sia pagata la veste cosi mal concia. -di grazia
concia. -di grazia, non mettiamo la cosa in cavalleria, in quanto alle
., 27 (463): piglia la penna, mette, come può,
capo chino / e ciaschedun gli donava la via, / e ben pareva un
sotto il giogo della verità: illuminargli la mente, convincerlo, persuaderlo, convertirlo
umana generazione, misse sotto il giogo de la veritade. -mettere qualcuno tra le
, 341: bisogna innanzi tutto proclamare la leva in massa, mettere tutti, giovani
i teatri. visconti venosta, 67: la nostra barricata si sfasciò e in breve
: mentre che con quella scherzando se la metteva sotto, venne l'ora del mattutino
, e sentendo messer lo frate sonar la campana, si levò. -mettere
gatto, 2-76: il bottegaio girò la manovella della cassa per cavarne fuori un turchese
105: ma lasci che dica, la critica. e noi pensiamo piuttosto a
e noi pensiamo piuttosto a metter su la commedia, se ci riesce! dessi,
volte papà l'aveva salvato dal fallimento. la prima volta, quando prese l'appalto
della miniera, poi quando mise su la fornace dei mattoni. pratolini, 10-43
chiesa a metter su il parato per la festa del cuor di gesù. misasi,
sei compagni quali più gli piaceranno, io la metterò volentieri. -computare,
.. di novembre 1315, mesoci su la gabela, senseria e misuratura.
mostrandogli essere... più sicura la guerra che la pace sospetta. lancellotti,
.. più sicura la guerra che la pace sospetta. lancellotti, 1-391: guardatevi
boemia; donde una guerra, che subissò la germania. collodi, 355: il
sempre, come ieri per matteotti, la forza di ripigliarsi e andare avanti, chi
valutare le proprie responsabilità, esaminare la propria co scienza.
). dante, xxvi-14: piange la madre, c'ha più d'una
bene talvolta s'arrabbiava, e se la prendeva con simona la vecchia serva che benna
, e se la prendeva con simona la vecchia serva che benna gli aveva messo
, 200: ne andrebbe di mezzo la mia reputazione, se ti mettessi in casa
mia reputazione, se ti mettessi in casa la gina per governante. -mettere un
non seppi più raccapezzarmi e persi affatto la bussola, e messi qualche dito in fallo
che e che cosa voleva... la buonauscita? -metterla in cerimonia:
. e dove lui gliel'aveva messo per la prima volta in mano.
. note al malmantile, 2-683: quando la città penuria di vettovaglia, allora si
lontana da firenze; e per la similitudine che ha questo nome * bellosguardo '
un giorno o l'altro qualcuno te la ruba e per riaverla ti toccherà fare
-mettersi al livello di qualcuno: raggiungere la condizione economica, sociale, culturale di
altri. alvaro, n-n7: furono la piccola borghesia e lo stesso proletariato a
situazione). baldini, 12-162: la cosa si mette subito calda. i due
subito calda. i due briganti hanno la peggio e restano morti sul terreno.
carnalmente. boccaccio, viii-3-138: 'la meretrice cioè la 'nvidia,..
boccaccio, viii-3-138: 'la meretrice cioè la 'nvidia,... perciò chiama
un'altra persona, per lo più sostenendo la stessa opinione. vittorini, 3-10
3-10: qui si mette con anna anche la mia ragazza, l'elvira. «
nello andito lungo, a poco a poco la luce illanguidì. -mettersi dentro a
dedicarvisi totalmente. cicognani, 1-64: la sora camilla per farsi onore si mise
di gracco ed il pensier di dante / la terza italia; e con le luci
a mazzini, « surse cantando a chiedere la guerra ». -corteggiare.
/ ruggier con l'asta che da la mammella / passò alle spalle, e un
, poiché diventato era padrone di tutta la carolina settentrionale, a voler farvi levar
più grande di danari di quello che comporta la borsa che al presente mi trovo,
desiderio, formarne il proposito, prenderne la decisione. bonfadini, 9: se
trecento ducati in tasca, io e la pisana ci misimo in barca per portogruaro
che saliva alla libreria, su per la quale si misero innanzi i frati, dopo
gli è bene vero che quel dimenare con la mana in mentre che gli è caldo
, 6-76: senti più che mai la distanza che la separava da alfredo.
senti più che mai la distanza che la separava da alfredo. alfredo era un
nella fede di qualcuno: porsi sotto la sua tutela o la sua guida, affidarsi
: porsi sotto la sua tutela o la sua guida, affidarsi alle cure di
avviso: porsi in guardia, richiamare la propria attenzione (v. anche avviso1,
i dispetti e le doglie: / ché la maggior di„tutte è l'aver moglie.
racconto dell'oste. all'arcivescovo turpino la leggenda attribuì l'epica storia di orlando
e ciecamente ossequioso. fu manifesta allora tutta la vanità di quell'arte metternichiana.
raffigurazioni iconografiche in cui è rappresentata con la madonna, che le sta in grembo
litografiche, le matrici di gomma per la riproduzione delle immagini a stampa.
grazzini, 4-199: salincerbio, salta la spiga, metti l'uovo, mosca
tempo, dei mettimale avevano potuto velare la bella amicizia tra il pittore macchiaiolo e il
9-101: « quella mettimale! » inveì la sandra che era sempre stata zitta,
passi della cuoca si furono allontanati per la viottola. -agg. periodici
fila del popolo della rivoluzione, « la campana del popolo » squil
antonio pagò tra per le carte e la gabella al comune di firenze e mettimento
in un'altra circostanza quel pubblico faceva la sua apparizione, ed era di carnevale,
capo a tre o quattr'anni la vecchia madre di lei si era fatta il
citolini, 401: la pentola, la muffola, lo scodellino,
citolini, 401: la pentola, la muffola, lo scodellino, il mettitoio
bottega sull'idiotaggine de'mettitori, sono la principal cagione di tanto male.
, 86: le carte e dadi sono la rocca e l'ago delle giovani d'
onde trovano tanti mettitori che sempre tengono la borsa aperta, con danno e vergogna propria
, 2-157: in una consorteria recando tutti la sua parte, le cose messe da
era di professione soldato e di vita la più dissoluta e bestiale che dir si possa
un lavoro che comporti l'applicazione o la messa in opera di un materiale,
per 145 pance di vaio, per la guarnacca scarlatta della moglie di bindo e
per due ermellini e per mettitura sotto la guarnacca. -mettitura d'oro:
; / se mai ti piglio a la tenace pania, / che tendo a i
/ che tendo a i corbi su la falda aonia, / vedrai, vedrai di
esse [lettere] si comprende come la polizia dell'austria reputasse il signor cavour assai
pietà di meve / che con voi no la menaste stasera, /...
con puro animo e pio / ne la verde caligine de'boschi. = dal
agg. metr. ant. che ha la sillaba tonica nella sede centrale, preceduta
agg. metr. ant. che ha la sil laba atona nella sede
bruciante e dotate di potere corrosivo; la corteccia dei rami, impiegata un tempo come
: il mezzereon degli arabi o la timelea colla camelea (che ancora sotto il
nascono ambedue queste piante nei boschi. la loro corteccia, applicata alla pelle,
loro corteccia, applicata alla pelle, la svescica... le loro bacche sono
dodici semi di mezzèreo come rimedio per la quartana, sono morte in breve tempo
di sanità, iv-82: 'mezerei': la sua corteccia siccome è caustica ciò è
sf. ant. mezzetta. -anche: la quantità di liquido corrispondente a tale misura
per aridi. zabaglia, 1-7: la carrettata di grano contiene sacchi dieci,
quarte, che si dividono in mezze, la quarta è di scorzi cinque e mezzo
(ant. mèza), sf. la mezzora immediatamente successiva a una determinata ora
. b. pitti, 1-69: la notte in su la meza, gl'inghilesi
pitti, 1-69: la notte in su la meza, gl'inghilesi volendosene fuggire e
solo, allorché don ciccio, verso la mezza, fu tirato a occuparsi d'
altro. pavese, 1-11: era quasi la mezza; si senti solo la fontana
quasi la mezza; si senti solo la fontana, che schizzava come una pompa.
. 2. nel gergo teatrale, la chiamata che il direttore di scena rivolge
in scena. 3. gerg. la parte di bottino che spetta a ciascuno
sf. marin. nella locuz. fare la mezza: manovrare in modo da disporre
parte dei marinari sciarono i remi e la barca facendo la mezza si affilò dritta in
sciarono i remi e la barca facendo la mezza si affilò dritta in porto e si
sgranavano il ghiaino dei vialetti, faceva la mezza e si voltava dall'altra parte
a detaglio. fogazzaro, 12-x-276: la contessina nana... si rincantucciava,
. e sm. letter. che ha la barba corta, non ancora folta.
: dameta già ed il bifolco dafni / la greggia in un medesmo luogo, o
del cuoio per spingere l'ago attraverso la pelle. = comp. da
due unità minori nelle quali si articolava la brigata dell'esercito francese rivoluzionario (e
(e, al seguito di questo, la denominazione si diffuse anche in piemonte fra
. calza che non copre per intero la gamba, calzerotto (v. anche
quella mezza calzetta sarà un mese che non la vedo. arbasino, 3-198: del
). pirandello, 8-210: la gente del paese se lo richiamava con
a sdrucciolo del quartiere di san michele con la balla della mercanzia sulle spalle e la
la balla della mercanzia sulle spalle e la mezzacanna in una mano, tutto sudato
2. locuz. andare con la mezzacanna in mano: documentarsi meticolosamente,
m. mezzicoda). che ha la coda mozza o ridotta a metà (
.): tipo di pianoforte a coda la cui cassa è lunga da m 1
indumenti o di stivali che coprono la gamba fino a metà della coscia.
: e ben? non è questa la dotta stanza, non è questo quel famoso
mezzadro. pavese, 2-74: la mezzadra corse alla stalla. sentii la
la mezzadra corse alla stalla. sentii la vacca muggire con uno scoppio rabbioso, che
finestra per andare a raccogliere sul pavimento la mezzadra che c'era cascata svenuta.
della propria famiglia) si associano per la coltivazione del podere stesso (provvedendo a
, nel secondo dopoguerra si era aumentata la percentuale spettante al mezzadro e da ultimo
stesso istituto fu abolito, consentendosi soltanto la continuazione dei contratti di mezzadria già esistenti
coltivarlo, ritirando dal socio o mezzadro la metà o una porzione del prodotto.
prodotto. p. viani, 540: la supplico di pensare alle voci * mezzadra
pensare alle voci * mezzadra '(la nostra 'mzédra ') e '
'mezzeria '. oriani, x-30-98: la mezzadria era già un'antica vittoria del
.. aveva già accordato ai contadini la più equa mezzadria, bacchelli, 1-iii-502
clapasson cercava di allargare più che poteva la partecipazione dei suoi contadini alle spese e ai
comisso, 7-162: erano famiglie che avevano la terra a mezzadria o in affitto.
tuttodì lo coltivano, spartendo col proprietario la metà dei ricolti. de marchi,
ricolti. de marchi, ii-936: la regola ormai secolare di casa magnenzio voleva
martino, vale a dire non mai dopo la riscossione degli affìtti e l'aggiustamento dei
pirandello, 6-33: esciva da questo la moglie d'uno dei mezzadri per legare
quei ladri di mezzadri non diano mai la parte giusta. cassola, 3-41: c'
cassola, 3-41: c'è da organizzare la lotta dei mezzadri, e bisogna farlo
5-8: questi erano contadini mezzadri, la cui ripugnanza può in più modi spiegarsi;
mantova come in quella di cremona la camera di commercio sarà composta di 8
), sf. ricorrenza religiosa che la chiesa invita a celebrare con atti di
, p. es., la festa dell'annunciazione, il giorno di
1 mezzafesta ': giorno in cui la religione prescrive alcuni atti di culto; ma
mediocrità, dove dubufe tien bordone a la gandara, carolus durand a zuloaga.
andatura di un'imbarcazione che sfrutta soltanto la metà dèll'energia motrice disponibile (per
il combustibile o perché non mette conto la prestezza. dizionario di marina, 268:
andature d'un apparato motore richiedenti rispettivamente la metà o il totale dell'energia disponibile
gl'incrociatori. idem, 1072: la mezzagalera non si vuol confondere...
si vuol confondere... né con la minore galeotta, né colla minima gastaldella
l'arto inferiore compresa fra il ginocchio e la caviglia. marco polo
aggiugnea. citolini, 275: v'è la meza gamba, lo stinco,
meza gamba, lo stinco, la polpa de la gamba, la cavicchia.
gamba, lo stinco, la polpa de la gamba, la cavicchia. pavese
stinco, la polpa de la gamba, la cavicchia. pavese, 1-54:
mezzagrana, sf. nell'industria risiera, la se conda, in ordine
del riso; corrisponde a circa la metà della lunghezza della cariosside, e
idem, 1072: * mezzaguardia ': la metà di una guardia alla vela
. bargagli [tommaseo]: mezzaiuòla: la moglie del mezzaiuolo. 2
buono, che è l'intendere che la biagiotta sia ritornata vostra mez- zaiola.
a suo arbitrio spenda o che gli furerà la borsa o che terrà mano col mezaiuolo
, 7-9: neppure si deve trascurare la notizia delle leggi agrarie e dei doveri che
g. capponi, 1-i-398: io ritengo la condizione del mezzaiolo superiore per ogni rispetto
, 1-30: giunta sui sedici anni, la novellina cominciò naturalmente a discorrere col figlio
? papini, x-2-756: finalmente c'è la partitura, se il contadino è un
parole mi pare che sia chiusa tutta la differenza che passa dal lavoro del contadino
dimin., è passato a denotare la pratica di un mestiere (cfr. boscaiolo
di raccordo a centro campo, fra la linea mediana e l'attacco (
bracia di panno mezelana pratese per vesstire la bicie e la fiia. cavalca, 6-1-411
mezelana pratese per vesstire la bicie e la fiia. cavalca, 6-1-411: per la
la fiia. cavalca, 6-1-411: per la lana s'intende la semplicità e la
6-1-411: per la lana s'intende la semplicità e la dolcezza; per lo lino
la lana s'intende la semplicità e la dolcezza; per lo lino, ch'è
mezzalana, s'intende l'astuzia e la malizia degli ipocriti. statuto dell'università e
per sodisfare lo devito dell'arte de la lana, si pongano vm denari per pilata
della gabella di siena, 6: la soma de le mezze lanie, ij
bersezio, 363: dietro gli veniva la moglie tutta arrossata col fazzolo bianco in
arrossata col fazzolo bianco in testa, la gamurra di mezzalana stampata a fiorami,
3-1-208: rimessa... [la donna] ne'panni grossi e nelle
che solea portare,... allora la riconobbe. cantù, 497: il
di quel mezzolano che tessevano in casa per la servitù componevano, insieme ad una corda
componevano, insieme ad una corda per legar la coda, ogni mio arredo personale.
.). mezzalira, sf. la metà di una lira, equivalente a
. carducci, iii-23-422: compresi quanto la religione, co 'l suo simbolo sanguinante,
, con le pitture fantastiche, con la mezza luce de'suoi templi e la
la mezza luce de'suoi templi e la loro tranquillità di morte, possa aver forza
de amicis, ii-472: il velo e la mezza luce non lasciavan distinguere né l'
non lasciavan distinguere né l'età, né la fisionomia. la superiora doveva esser giovane
né l'età, né la fisionomia. la superiora doveva esser giovane. e.
un autoveicolo in modo da illuminare soltanto la metà superiore della parabola riflettente e da
plur. mezzelune) l'aspetto che la luna assume quando presenta all'osservatore terrestre
? nel pino lo scoiattolo / batte la coda a torcia sulla scorza. / la
la coda a torcia sulla scorza. / la mezzaluna scende col suo picco / nel
col suo picco / nel sole che la smorza. è giorno fatto.
comparsa fra i turchi selgiu- chidi verso la metà del secolo xiii, si diffuse
, tunisia). -per metonimia. la mezzaluna: l'impero ottomano; il
ginevra del 1949). la spagna, 31-8: io vegio tanti gonfalon
eserciti di crociati per fiaccare e battere la potenza della mezzaluna: oggi pare che
mezzaluna: oggi pare che voglia ottenere la medesima vittoria per mezzo di nuove legioni
d'europa stavano contro di noi; la croce alleata della mezzaluna contro la croce
; la croce alleata della mezzaluna contro la croce! franzoj, 48: ad un
guerra sulla quale sventola... la mezzaluna del kedivé. d'annunzio,
ad imporre alla sublime porta un armistizio con la grecia, insorta a indipendenza. concordi
insorta a indipendenza. concordi: soltanto, la mezzaluna non s'intimidì, e le
idem, 14-46: ogni tanto acclamavano la bandiera egiziana colla mezzaluna. -musulmano
a tagliacozzo, non fu mantenuto oltre la morte del fondatore; il secondo,
renato i d'angiò, si estinse con la sua casata) e di un ordine
pirandello, 7-734: tra il cappello e la nuca la calvizie del professor lamis si
: tra il cappello e la nuca la calvizie del professor lamis si scopriva come una
accostato o poggiante a una parete con la parte rettilinea. -finestra a mezzaluna:
impugnature o manichetti di legno verticali. la mezzaluna adoprasi sul tagliere, dimenandola con
238: nel bel mezzo della cucina tenevano la tavola con sopra il tagliere..
e nel cassetto riponevano il trinciante, la mezzaluna e i coltelli. 5.
: il signor di martighes, lasciando la via diritta e obbli- quamente salendo,
avanzò con i lavori della zappa tra la fortezza e la mezza luna all'alto della
lavori della zappa tra la fortezza e la mezza luna all'alto della montagna.
mezze- lune. tensini, 1-1-63: la mezzaluna è una specie di rivellini,
fatti tondi, furono chiamate mezzelune per la similitudine che hanno colla mezza luna.
mezza luna. gualdo priorato, 8-20: la notte di 17 il conte di sciabot
conte di sciabot si avanzò e investì la meza luna a capo il ponte di
fece... il colonnello su la contrascarpa del fosso ergere alcune mezzelune fortificando
luna. s. maffei, 5-4-176: la singolarità del fortificar del vauban par consistere
, e fatti a gola aperta verso la piazza, e collegati ad essa con passaggi
agli angoli della controscarpa, ed ha la figura interna a semicerchio. idem,
. il primo innanzi alla cortina, la seconda al baluardo. il primo ha le
il primo ha le semigole rettilinee, la seconda arcuate. calandra, 6-295: rangoni
alle traverse, e cercano di girare la mezzaluna e di arrivare alla lunetta.
parte centrale. -fondo della mezzaluna: la parte centrale e arretrata di questoschieramento.
, li cui corni erano cavalli e la fronte armata di sei cannoni. davila
melzo [tommaseo]: nel formar la mezza luna dee il capo avvertire di piegare
forma più o meno curva, secondo la qualità del sito. algarotti, 1-v-209:
: sottile lastra di ferro che circonda la coffa o gabbia; cornice.
sottile, che guarnisce tutt'ah'intorno la coffa e vi forma un risalto, che
barra del timone. -fare la mezzaluna: distendere sulla galea metà della
dizionario di marina, 247: 'far la meza luna '(ant.):
strumento idiofono costituito da un'asta lungo la quale sono disposte numerose piastre di ottone
quasi candida. pasolini, 6-21: la faccia buffa, coperta di foruncoli, e
pitt. nella tecnica del chiaro-scuro, la prima delimitazione delle zone d'ombra e
d'ombra e di luce, compiuta attraverso la netta opposizione di due soli toni contrastanti
due soli toni contrastanti, uno per la luce e uno per l'ombra.
'cazzuola, mestola '; per la var. mèzza manìcola, cfr. dizionario
paralogismo perpetuo col quale essi distruggono lentamente la politica rigenerazione. periodici popolari, ii-170:
di personali riguardi: togliamoci una volta la maschera e da faccia a faccia mostriamoci
il male. palazzeschi, i-152: la signora pastorino permaneva incerta sul provvedimento da
del professore. un'azione definitiva o la mezza misura? pasolini, 7-155:
[larus canus), quando assume la livrea invernale (bianca, macchiata di grigio
albero di mezzana, che mantiene distesa la vela sovrastante (ed è detto comunemente
stivar cose dentro. pulci, 20-35: la mezzana ne porta giù a bere.
: sono tre velie nella nave: la maggiore artimone, la minore terzeruolo et una
nella nave: la maggiore artimone, la minore terzeruolo et una in mezo delle
et una in mezo delle due, la quale si chiama mezana. ramusio,
: / fa levar l'artimone e la mezzana, / poiché al desir l'effetto
: per popa della sua galea veniva la galea di maimame con le vele piegate solamente
vele piegate solamente col trinchetto e con la mezana con vento fresco. crescenzio,
della mezzane è lungo cubiti quindici, la sua antenna cubiti ventisei. falconi, 1-12
chiamano il marabutto, il marabuttino, la mezana, il treo, il gran trinchetto
: memè, gli disse, tira su la bandiera di francia all'albero di mezzana
sartie, scerpati dei pennoni, con la sola crocetta di mezzana su cui si posano
mezzana 'o 'di belvedere ': la parte estrema dell'albero di mezzana,
inferiore dell'albero di mezzana, e anche la vela di taglio di tale albero,
: 'picco della mezzana': quello per la randa dell'albero di mezzana. alla
estremità superiore poppiera si alza in navigazione la bandiera nazionale. -parte centrale di un
region. parte della rete a sacco per la pesca delle anguille. dizionario di
di dimensioni intermedie fra il mattone e la pianella, adoperata per lo più nella
a. manetti, 113: fu la prima [cupola] che si volgessi
o vero mezzane che si mettevano, la canna o pertica, continovamente da lo lato
da lo lato mobile, tanto che la si chiuse. ricettario fiorentino, 1-100:
mezzana ': una sorta di mattone con la quale s'ammattona i pavimenti, et
è di grossezza fra il mattone e la pianella, onde ha preso il nome di
nell'anno di maggesa colla mezzana e la mezzanella. 7. nell'industria
quella parte del maiale che rimane tra la spalla e la coscia, staccata dalle costole
maiale che rimane tra la spalla e la coscia, staccata dalle costole e salata
che quel zero che voi fate su la mezzana, ha da essere un quattro sul
quattro sul tenore, per non occupar la parte del contralto, e quel dua della
di quella corda del violino che dicesi la mezzana. -mezzana proporzionale: media proporzionale
processo. targioni tozzetti, 9-249: la moneta... è frutto, istrumento
commercio, ed è in certa maniera la mezzana proporzionale fralle cose permutabili. idem
fine di favorirne i buoni rapporti, la collaborazione, l'intesa, la comprensione reciproca
, la collaborazione, l'intesa, la comprensione reciproca. guido delle
torre mezana tra me e voi madama la reina? dite quello che a voi
che a voi piace, ché per la buona fè volentieri vi compiaceremo.
città di parigi, continua- mente [la regina madre] scriveva al figliuolo e era
conte] consenti di volerlo fare e la reina medesima promise d'essere mezzana.
priorato, 3-iii-25: non ostante che la madre del cardinal nipote fosse stata mezana
tali che diedero motivo di credersi che la madre stessa dissentisse veramente nell'interno da
. gozzi, i-12-86: lamone agramente la rinfacciò ch'ella fosse mezzana a voler dare
6-xiii-335: voi, matilda, che foste la felice mezzana di tanto mio bene,
di veder guidata a sì lieto compimento la vostra impresa. de roberto, 415:
tutte le mezzane della città per vincere la resistenza della giovane e della famiglia.
; ruffiana. sercambi, 1-ii-572: la mezana come mastra lieta a messer bosco
, / perché 'l diavol tutta via la istiga. g. m. cecchi,
domenica, alla quale ho avuto tutta la fede e riposta in voi tutta la
la fede e riposta in voi tutta la buona guida e custodia della mia figliuola,
perché l'avete rilevata, ora reggerle la mula e far la mezzana...
rilevata, ora reggerle la mula e far la mezzana... -che regger
mezzana... -che regger la mula, che mezzana? metastasio, i-ii-
1288: una principessa ridotta a far la mezzana fra il suo amante e la
la mezzana fra il suo amante e la sovrana per salvarlo. c. gozzi,
. gozzi, 4-320: con ironia la chiama padronessa; / eran le fanti mezzane
zambracche e concubine. pellico, 2-5: la giovane ha perduto l'onore, se
ha perduto l'onore, se è stata la vittima; ma non credo che d'
ma non credo che d'animo deliberato la vecchia fosse una mezzana, né egli
, né egli uno scostumato, né la giovane una puttana. papini, 27-341
). maconi, ii-8: onde la vergine fu mezzana tra lo signore e
vergine fu mezzana tra lo signore e la madre. bianco da siena, 70:
bianco da siena, 70: ed incarnò la somma sapienzia / di te, beata
ch'egli [gesù] abbia ingemmata la madre di tanti doni e che labbia
piovono ne'mortali, se 'l padre eterno la fe'mezzana dell'infinito beneficio che versò
lui? segneri, iv-469: con la moltitudine de'lor tempi dedicati a maria
assiduità degli ossequi,... con la perennità delle suppliche hanno professato fin'ora
i selvaggi senza che c'entri mezzana la bibbia. 6. letter.
. lancellotti, 1-89: se desidera la donna altrui, tutto che la libidine
se desidera la donna altrui, tutto che la libidine sia mezana, è però vizio
carducci, ii-9-57: io ho dovuto levar la voce per ammonir la magistratura che
dovuto levar la voce per ammonir la magistratura che è un farsi mezzana dell'
poveri amanti nella sua malattia! che la fanno così speciosa, così bella e
amore. loredano, 1-114: se la lingua non credesse di peccare in tenerità
vada sciolto. cesari, 6-242: la voglia distemperata dell'arricchire... è
voglia distemperata dell'arricchire... è la mezzana delle truffe, dei tradimenti,
padri; e a l'alma ed a la mente / galliche fole di peccar mezzane
ésca porgete. gobetti, 1-i-322: la fede del cattolico non conosce lusinghe né
, in se stessa perfetta, mentre la bellezza è satanica mezzana. -difesa.
ii-15-252: non è, o signori, la prima volta che la libertà è stata
o signori, la prima volta che la libertà è stata mezzana dei partiti che la
la libertà è stata mezzana dei partiti che la combattono. 8. tramite
. agostino volgar., 4-59: solo la misericordia... è mezzana a
: l'estrema miseria partorì misericordia e la discordia fu mezzana della concordia.
panzini, iv-421: 'mezzana'dicono a milano la 'ragazza 'nei laboratori di sartoria,
seta in firenze, 106: è [la seta di messina] molto gialla di
3-233: vi bisogna di tener cura dove la civetta faccia il suo nido, e
donne. goldoni, iv-16: -date qui la cioccolata... -perché torce il
che non si faccia in quel tempo che la terra è molto molle ovvero secca,
,... e basta se mezzanamente la terra dentro si cavi. popoleschi,
mortine, tenendola alta così mezzanamente, la quale al tempo de'fiori farebbe sua-
disposti al paro, e con tutta la forza scoccasser gli archi loro; voi
vedreste, se così facessero, alcun cacciar la saetta sua poco lontano, alcuno mezzanamente
bembo, iii-359: ruppe ad artemisia la fortuna, con la morte del marito
: ruppe ad artemisia la fortuna, con la morte del marito, la felicità de'
, con la morte del marito, la felicità de'suoi amori, per la qual
, la felicità de'suoi amori, per la qual cosa ella visse in pianto tutto
alfieri, 4-92: atterrivalo [micipsa] la natura nostra, cupida di per se
ardentissima nel soddisfare tal brama, ed inoltre la età sua, e quella de'figli
ogni altro rispetto non volerla stimare [la roba] più che mezzanamente. b.
armonioso equilibrio. carducci, iii-14-145: la verseggiatura mescola endecasillabi e settenari, di
il maggior verso corregga il minore con la sua gravità e grandezza, e questo
gravità e grandezza, e questo con la sua agilità aiuti l'altro a correre e
salto / che disinor gli torni a la finita. -limitatamente. leonardo
mezzanamente, cioè non adopera se non la prospettiva lineale, ma non quella de'colori
da nigolini... era parrocchiano de la chiesa, uomo mezzanamente letterato ed assai
ordinata. gemelli cateti, 2-i-356: la principessa è mezzanamente bella. forteguerri,
, iii-459: mala nominanza ha tra la gente mezzanemente colta il povero pier soderini che
può essere che io avessi, quando la vidi, le traveggole. ma pure ella
l'ampliazione dell'imperio e dopo aver la cittadinanza romana donata a tutti i provinciali
esse provincie, scemandosene per tal cagione la schiettezza e la purità del parlar romano
scemandosene per tal cagione la schiettezza e la purità del parlar romano, in gran
mente bello. denina, viii-105: la vita troppo morbida e fastosa di molti
che non sarà mai ben civile quella nazione la quale non abbia molti più che mezzanamente
ma anche del piemonte ancora, ove la vicinanza di ginevra avea sparso il seme
... che non devesse percuotere la didone mia allo scoglio al quale per
7. locuz. — menare la vita mezzanamente: vivere senza infamia e
l'uso del vivere comune, mezzanamente la vita loro hanno menato. stare o
sé il predicatore:... la settima è che, predicando, mezzananza
intermediario. ottimo, iii-541: la quarta [meditazione] possiamo suddividere in
] possiamo suddividere in quattro spezie: la prima circa la mediazione di dio e
in quattro spezie: la prima circa la mediazione di dio e dell'uomo per
di dio e dell'uomo per gesù; la seconda circa la mezza- natrice vergine maria
dell'uomo per gesù; la seconda circa la mezza- natrice vergine maria [ecc.
della nave considerata longitudinalmente. -anche: la direzione perpendicolare a quella della chiglia.
ariosto, 19-45: indi ciascun con la sua carta fuora / a mezza nave
sua lunghezza e fa angoli retti con la chiglia. tommaseo [s. v.
nave vuol dire navigare con un vento la cui direzione fa un angolo di 90°
vento a mezzanave ': quel vento la cui direzione cede perpendicolarmente alla chiglia ed
). ant. assumere e svolgere la funzione di intermediario, di mediatore (per
che si giudicheranno a proposito per acquistare la confidenza necessaria per mezanizare utilmente. siri
procuravano i francesi di tergere da'mediatori la diffusa amarezza per il ricorso fatto a
considerare se i deputati olandesi, con la mostra e apparenza di mezzaneggiare la pacificazione
con la mostra e apparenza di mezzaneggiare la pacificazione tra le due corone, mulinassero
mulinassero il segreto disegno di seriamente perfezionare la loro di consenso e grado de'francesi
che sostiene tale vela. -anche: la più bassa delle vele sostenute dallo strallo
sull'orlo di poppa nei piccoli bastimenti, la cui scotta si governa col buttafuori.
466: 4 mezzanella ': la più bassa delle vele di straglio,
mattoni cotti meno che i forti. distinguesi la 4 mezzanella dolce ', men cotta
nell'anno di maggesa colla mezzana, e la mezzanella. 4. region.
e grossolana. nieri, 3-125: la canapa... che non è bene
si leva separatamente e ci si fa la mezzanella, che è una tiglia più
partic. liuto e violino), la corda centrale: mezzana, mezzanina.
. m. lanfranco [tommaseo]: la sottanella del tenore [violone] altresì
[violone] altresì è misono con la mezzanella del detto soprano [violone]
viuola / ha costui, adonella? / la non ti pare un zucca frataia /
corpaccio e con quel manicaccio? / la rosa è senza grazia. / mancano tasti
'mezzana'e 'mezzanella': dicono a milano la 4 ragazza 'nei laboratori di sartoria,
rispetto del fuoco. bresciani, xii-130: la camera di violantina era ai mezzanelli del
. ruffianeria. longhi, 983: la mezzaneria stessa non vi manca di grazia
della cartella, dello scatolino e la mezzanìa, mi resterebbero tre o quattro lire
mezzanìa3, sf. marin. la sezione centrale di un'imbarcazione, considerata
un'imbarcazione, considerata longitudinalmente, fra la prua e la poppa. -manovrante di mezzania
considerata longitudinalmente, fra la prua e la poppa. -manovrante di mezzania: marinaio
luoco opportuno sarà quello che si chiama la mezzania, tra l'arbore maestro e la
la mezzania, tra l'arbore maestro e la poppa dove, per esser quella parte
guglielmotti, 1074: 'mezzania ': la parte di mezzo alla lunghezza di ogni
ciascuno dei legni ricurvi che ornano la prua, costituendo 11 sostegno del palco
, / e granchi e gronchi a dar la buona sera / e pesci in questi
terreno e il primo piano, sfruttando la differenza di altezza tra i saloni di
posto nei coronamenti dei fabbricati e sotto la linea di gronda, ed era occupato,
, dai servizi, dagli appartamenti per la servitù, e, in seguito, da
rimasto fra i negozi a pianterreno e la volta del porticato. vasari,
mezzanini contigui. monti, 5-67: la preghiera dicea che il paladino / verso
preghiera dicea che il paladino / verso la mezzanotte si degnasse / di madama passar
abitasse i mezzanini, donde indubitabilmente veniva la voce che mi aveva tanto potentemente allettato
palco basso, ammobiliate alla meglio per la servitù, e parte senza mobilia per mettervi
corda che attraversa nel senso della lunghezza la tenda stessa a riparare la tolda delle
della lunghezza la tenda stessa a riparare la tolda delle navi. -anche: cavo
cavo che sostiene e alza nel mezzo la tenda, in modo che questa formi
, e serve a sostenerla: sia per la chiamata della ragna in su o pel
il fionco che sostiene e tira in su la tenda. dizionario di marina, 466
tenda. -imbroglio doppio che stringe la vela latina nella parte centrale. -anche
dei due imbrogli che servono ad alzare la vela quadra nella sua parte centrale,
delle imbarcazioni di legno, collocata verso la metà della lunghezza della chiglia, leggermente
': nome della costa maestra, la maggiore di tutte le coste, la quale
la maggiore di tutte le coste, la quale si colloca circa nel mezzo del
'mezzanino ': costa maestra per la sua posizione centrale. 3.
moneta tipo. -in partic.: la metà di un denaro imperiale grosso.
nasale (e, in partic., la sua estrema cartilagine). michele
bresciani. m. villani, 11-32: la terza domanda fu che gli piacesse per
re giovanni, riconciliato col papa per la mezzanità del re di francia,..
passata, per compagno a trattare, con la mezzanità del cardinale san sisto, la
la mezzanità del cardinale san sisto, la desiderata pace. sanudo, liv-46:
desiderata pace. sanudo, liv-46: la paxe è fata fra polizani e quelli suoi
uno et all'altra corona non sarebbe dispiaciuta la mezzanità della francia. moscheni, 63
vendite di considerazione non si effettuano senza la mezzanità di qualche sensale. l.
ad adoperare i suoi buoni uffizi e la sua mezzanità presso l'imperatore di marrocco.
rinvigorire e a mormorare e parlare per la città, dogliendosi delle spese e degli
... onde quelli che reggeano la città di firenze a parte ghibellina, avendo
dove sono istate le discordie, per la mezzanità della donna so'state grandissime tranquillità
non mi scuso con don diego con la mezanità d'altri, né per il mio
degnavo di comunicare con lui se non per la mezzanità del mio mazzamauriello lepidissimo.
1-7-51: quella pietra della aiutorio è la mezzanità del salvatore, per lo quale si
chi piglierò io? o chiamerò quella la quale è di tanta degnità e grandezza,
so che nome megli dare, però la chiamerò pel suo nome puro di maria
, chiamerò il tuo amante agustino e la tua diletta sposa caterina. -con riferimento
grazie... iddio ha fatte sotto la mezanità delle santuarie dipinte e non dipinte
2: l'altra sera... la saggia mia moglie, per mezanità de
maccario voluta dare amorevolmente, come lui la chiedea, e'parevagli ragionevole ch'essendo
, e'parevagli ragionevole ch'essendo seguita la pace, vi stava bene il parentado.
100 ne tocca all'omo, che tiene la lieva in mano e 100 sen scarca
e 100 sen scarca sopra l'aria per la mezzanità dell'alia. aretino, vi-422
ottenga audienza per mezzanità di questo anelletto la metterò [ninetta] in su i
ninetta] in su i salti de la mascarata. mamiani, 10-ii-424: tali
cenni... sono bastevoli a definire la differenza profonda che corre tra il principio
il materiale o con altro vocabolo tra la mezzanità e la finalità. carducci,
con altro vocabolo tra la mezzanità e la finalità. carducci, iii-7-52: l'
divenne europea e popolare se non per la intromissione e la mezzanità del principio religioso
popolare se non per la intromissione e la mezzanità del principio religioso. papini,
. intrecciano novelle a tiratura limitata senza la mezzanità della stampa. -causa
della mortale miseria alla beata immortalitade per la beata mortalitade della sua mezzanità. caimo
. a. cattaneo, i-139: la lingua di qua parla spagnuolo, di
rei, ma di tutti li demoni la mezzanità tra dio e li uomini per le
prima sono più evidenti che non è la mezzanità. erizzo, 303: la fortezza
è la mezzanità. erizzo, 303: la fortezza è una mezzanità da diritta ragione
corpo umano son quella mezzanità, tra la grossezza e la sottigliezza, tra 'l
son quella mezzanità, tra la grossezza e la sottigliezza, tra 'l grasso e 'l
corto. bonciani, xxvii-3-33: essendo la sua gravità e piacevolezza un ritiramento di
mezzanità, nella quale hanno i savi la virtù collocata. lancellotti, 313:
, 39-i-78: vollero essere ottimo mezzo la mezzanità, per così dire, delle passioni
combatter se medesimo ogni giorno, combattere la moltitudine de'contrari esempi. tommaseo,
latino un'orazione di sebastiano melan, la quale dimostrava nella mezzanità essere il buono
questi tre vizi. peregrini, 2-238: la mezanità in simili occasioni è virtù,
temendo a quei rumori che si levasse la plebe e confidandosi di acquetarla per via
giudicio della prudentissima accademia, dall'altra la mezzanità, per non dire piccolezza, della
. g. gozzi, i-8-58: la diligenza, la squisitezza le fa egregie
. gozzi, i-8-58: la diligenza, la squisitezza le fa egregie [le arti
le arti], e massime fa perfetta la poesia che non vuole mezzanità. gioberti
gioberti, 12-i-227: di qui deriva la mezzanità degl'intelletti moderni, costretti ad aleggiar
ampiezze del firmamento. tommaseo, 11-182: la mezzanità della sorte ha un'idea di
perciò non c'è stonatura: è la società contemporanea nel suo spirito, nella
giudizio de'più non passano né anche la mezzanità. 9. misura o valore
colore ulivigno e di statura ordinariamente sotto la mezzanità: onde fra loro chi è
più adattate alla mezzanità degli uomini, la dignità umana è perita. 10
due termini di riferimento; che occupa la zona o l'ambito centrale rispetto a due
pietro ispano volgar., 2-1: la cocitura della corteccia mezzana dell'olmo,
l'una e l'altra ale / tra la mezzana e le ttre e tre liste
tal ecclissi accade per cagione / che la terra si trova allor mezzana / tra
. campanella, 5-135: ha fatto la città e la casa simile al corpo:
5-135: ha fatto la città e la casa simile al corpo: la testa è
città e la casa simile al corpo: la testa è il castello, e così
sale come li ventricelli del cerebro, la camera interiore come la cella diretana,
ventricelli del cerebro, la camera interiore come la cella diretana, il cenacolo come la
la cella diretana, il cenacolo come la mezzana e sottana, le vesti e
come il cuoio. guglielmini, 215: la diversa situazione delle sponde inferiori, mezzane
tre spezie: il punto minimo a dinotare la minor pausa si segnava al piè della
metà della lettera stessa, per significare la pausa mezzana. -situato in posizione
. botta, 4-12: afflisse [la peste] principalmente la mezzana parte d'
4-12: afflisse [la peste] principalmente la mezzana parte d'italia. carducci,
. vidi, con virtù soprannaturale, la ss. trinità e gesù, rappresentatomi come
. 2. che occupa la seconda posizione o una posizione intermedia nell'
, l'altra libertà da miseria, la terza libertà da necessità... nella
prima noi siamo restaurati dalla grazia: la mezana ci è riservata nella patria.
3. che ha un'età compresa fra la giovinezza e la vecchiaia, adulto,
un'età compresa fra la giovinezza e la vecchiaia, adulto, maturo. - anche
alcuno che sappia vivere e che non tema la morte. carducci, ii-3-255: ti
il periodo della vita umana che segue la giovinezza e volge alla maturità.
il garzone è di mezzana etade, la maniera della vita elli terrae e si si
quand'ellino ànno l'appetito corrotto e la volontà male ordinata, ellino possono fare la
la volontà male ordinata, ellino possono fare la inchina naturale ed avere malvagi movimenti.
. betussi, xliv- 109: la mezzana età è più da seguire, imperoché
. crescenzi volgar., 4-47: la diversità del vino generalmente è in tre
venir ne possa a chi voglia scrivere la detta storia. s. maffei
, iii-7-337: ribenedetta... la natura, il poeta le disgombrò d'
vii-94: l'italia, che dopo la universale barbarie ha riprodotte le belle arti
della barbarie. -commedia mezzana: la commedia attica di mezzo, fiorita in
goldoni, i-651: aveva fresca ancor la memoria di quanto avea letto ne'buoni
, 16-2-35: come dunque si può conoscere la buona e discreta [astinenza] dalla
gli orribili peccati che si commettono per la sfrenata licenza de'principi e de'signori
spesso senza giustizia si fanno), se la brevità del tempo dell'umana vita non
ora a distruggere non men l'alta che la mezzana superbia... varie virtù
cupiditade, [azzio varo] perse la signoria. 6. che sta
a parlare alto, ma quando vi sarà la cagione tu potrai un poco più levare
cagione tu potrai un poco più levare la boce, e quando finirai il tuo
, libre 2 mila di cera tra la capanna e dare in mano a'cardinali doppieri
citolini, 401: i martelli, cioè la mazzetta, il martel grosso, il
[l'elocuzione]... ne la voce, come si debba usare quando
zarono poscia... su per la scala de'giganti,... in
. baruffaldi, iii-38: sia mezzana / la sua grana, / non sottilissima,
mezzana, il golfo di genova, la santa cunegonda gettò l'ancorotto nel porto
minore, plautilla, annia faustina, la terza moglie di elagabalo. in mezzano
mezzano: / ma non far che la tua mano / ne'cartocci ficchi il dito
(un fenomeno fisico o naturale, la sua intensità, la sua portata).
fisico o naturale, la sua intensità, la sua portata). giuseppe flavio volgar
con più che mezzana abbondanza, quivi entro la cina le delizie erano un poco di
come sopra quelle di giobbe, versare la sua rabbia. g. gozzi,
robusto, particolarmente armonioso e gradevole (la statura, la complessione, l'aspetto
armonioso e gradevole (la statura, la complessione, l'aspetto).
glievoli. m. villani, 4-74: la sua persona era di mezzana statura.
paese, che abitarono certi giganti. la statura de'quali era tanto grande, come
mezzana statura, e fior bianchetto. / la dolcezza del frutto / è mista con
albani / là dove a l'ora la razza de'destrieri / tenean latin de i
livio, sue storie di roma, la bibbia. trattato del ben vivere, io
tutto che tu abbi comprato in sorta la tua mercanzia buona e mezzana, di
mezzana, di volere più denari de la buona che di quella che non è
. però che se tu dici: -de la mezzana io ne voglio cotanto, -tu
invecchiare e stantiare in buttiga; ma non la vendere per perfetta, ché qui sarebbe
ambizione. forteguerri, iv-233: noi la trovammo a tesser tutta intenta, /