tratto. machiavelli, 442: quivi la zuffa fu grande, perché dalle torri
andar suol tra le palustri canne / de la nostra mallea porco silvestre. guicciardini,
conoscere e prìncipi e le balestre. se la balestra è buona o no, si
, i-860: per andare egli imitando la natura il più che e'poteva,
di que'saettatori, che, appoggiatasi la balestra al petto, si china a terra
g. c. croce, 153: la morte ha la balestra in mano per
croce, 153: la morte ha la balestra in mano per tirare tanto a giovani
su a perpendicolo con una balestra, la quale ritorna nel- l'istesso luogo,
ritorna nel- l'istesso luogo, muovasi la nave o stia ferma. tassoni,
, con gli occhi e i baffi e la voce e la persona tesi in me
e i baffi e la voce e la persona tesi in me a guisa di balestra
, chi si è fermato a guardare la sua balestra, così emozionante con quei
a un tratto si scosse, guatò la donna alzata su la prua, scattò come
scosse, guatò la donna alzata su la prua, scattò come una balestra,
prua, scattò come una balestra, la giunse. idem, iv-1-131: egli stava
se l'era veduta portar via, la bella creatura, da tre o quattro ballerini
parlava, stavano in agguato come arcieri con la balestra tesa; e appena la danza
con la balestra tesa; e appena la danza cominciò, si eran lanciati.
balestra e bene armata, in parte la fecero andare che del legnetto niuna persona,
terra ». idem, 177-117: la gente tutta cominciò a correre, chi
con le balestra, e chi con la lancia, e chi con ispiedi.
, 1011: tu ci vedi per la intelligenzia loro [degli angeli] uno splendore
... ci vedi ardore co la volontà tutta data a dio, a volere
messer lo prete, ch'aveva carica la balestra, trattosi il tabarro, gliele diede
, che per sorte allora avea discaricata la balestra e fatti de molti belli tratti
a lo stare attento, rattissima a la camera de l'abbatessa se n'andòe.
e perché l'uno aveva voglia di scaricar la balestra e l'altra di ricever il
a trastullarsi insieme. ed avendo lippo scaricata la balestra da tre volte in su con
, il quale dopo che ha scaricata la balestra non può tirar lo stoppino fuor
fuor della botte. parini, 661: la mattina a buon'otta levatosi, con
rammarico prese congedo dal- l'agnoletta; la qual tuttavia, piagnendo e querelandosi,
a baccio, che già carica avea la balestra, venne voglia di tèrsene una buona
. essere una balestra furlana; scaricare la balestra furlana: colpire senza riguardi,
cose di stato possono i prencipi abbassarsi la berretta negli occhi e diventar balestre furlane
piattello / venir a casa e con la sua balestra / io grido come un pazzo
. note al malmantile, 2-3: la balestra è un'arma da caccia, colla
8. locuz. dare il pan con la balestra: far l'elemosina, rendere
. note al malmantile, 2-3: la frase qui usata dal lippi può significare
se dava qualche cosa a'poveri, la dava però con tali strapazzi, che il
per colpire colui, quando v'accostava la mano. baldovini, 2-70: o
negli scali di costruzione, destinato a dare la spinta alla nave che si vuol varare
. ba [l] lista (e la forma tarda balistra): dal gr.
pietro e fabbricanti che devono pagare la matricola... sono beccai, oliandoli
= deriv. da balestra-, la voce è registrata dal gar
tirare, lanciare, scoccare con la balestra; saettare. g.
pietre loro addosso; allora lo popolo e la gente incominciarono a combattere lo castello d'
si veggia in saettar maestro / ne la meta sublime; e 'n alto segno,
. prendere di mira, colpire (con la balestra); uccidere a colpi di
assegnare al cor ch'è pudico; / la man che me fere non posso vedere
ubaldini, il quale con quello strale la rende a lui. de marchi, 463
pane, gli disse: -te la sei meritata. 4. per
13-98: cade [l'anima] in la selva, e non l'è parte
parte scelta; / ma là dove fortuna la balestra, / quivi germoglia come gran
inf., 13-98]: dove la fortuna la balestra: allegoricamente dimostra ch'il
, 13-98]: dove la fortuna la balestra: allegoricamente dimostra ch'il desperato
allegoricamente dimostra ch'il desperato percuote dove la fortuna lo spigne sanza alcuna considerazione.
. dante, purg. 25-112: quivi la ripa fiamma in fuor balestra, /
fiamma in fuor balestra, / e la cornice spira fiato in suso / che
cornice spira fiato in suso / che la riflette e via da lei sequestra. vellutello
112]: mostra che su questo girone la ripa, ciò è la roccia del
su questo girone la ripa, ciò è la roccia del monte, balestri e getti
gl'iddii, non sappiendo in che parte la fortuna li avesse balestrati. idem,
s. degli arienti, 370: ma la rabiata fortuna, non anche sazia de
voce avea, calci mortali, / la pelle d'un diamante era più soda;
ii-118: dove poi voglia balestrar me la fortuna, noi so. foscolo, iv-408
tuguri né pane a tanti italiani che la rivoluzione ha balestrati fuori del cielo natio.
ii-5: qualunque sia il cielo sotto cui la sorte vi ha balestrati, e le
, i-96: qui nella leggenda penetra la novella con tutte le sue condizioni estetiche.
. perseguitare, affliggere, colpire con la disgrazia. boccaccio, dee.,
: avvenga che non senza grandissima compassione la manera de tanti e sì orribili infortuni,
6. intr. tirare con la balestra. - anche al figur.
torre di braccia sessanta d'altezza, la cui vetta era iguale colla fonte,
voglia in punto alcuno prender mira contra la verità, e balestrar contra l'onesto,
a sé, cogli occhi, a chi la guarda, / e 'l più che può
balestrare le femine, quando sarà detta la predica; imperò ch'io non voglio che
e in là balestrando, io a la presenza di tutti lo svergognerò. straparola
, 1-5: s'awide che polissena con la coda dell'occhio lo balestrava. d
dante, 60-11: però nel cerchio de la sua [d'amore] palestra /
mi sento troppo minore l'animo che la doglia, e però invano ci si
balestrata, sf. colpo scoccato con la balestra. c. dati
quasi quattro balestrate, e poi diede la volta ritornando passo passo e cheto verso
. storie pistoiesi, 261: fece cavalcare la sua gente e ponerli a campo presso
diavolo. guicciardini, 11-238: è la pietra una rocca situata nella radice di una
nella radice di una montagna in su la mano destra a chi va da roveré a
accompagnato, nondemeno, balestrato spesso da la fortuna, sempre in povero stato dimorava
: no, tutta non è tua la colpa, se balestrata dalla sventura più
piccola balestriera o buco, che avesse la detta torre. s. bernardino da
fusse una de le vostre terre, la quale fusse combattuta. machiavelli, 356:
le balestriere (per dir così) ne la grossezza d'esso ricinto, stabilite fessure
fuora, / disse: chi bussa la? non c'è messere. manzoni,
guardava da una balestriera, gli rimproverò la sua ingratitudine, e la sua perfidia,
gli rimproverò la sua ingratitudine, e la sua perfidia, e giurò che presto
d'annunzio, ii-873: e lungo la corsìa / e nelle balestriere e su i
molti balestrieri colle balestra tese: per la qual cosa si dilungò dalla città. egidio
nostri balestrieri possiamo o pigliare o dar la caccia a questi ladri. guicciardini,
fuggirono di pisa. garzoni, 1-857: la quale arma [la balestra] è
, 1-857: la quale arma [la balestra] è stata usata anticamente da'romani
(1427) il carmagnola mise per la prima volta in uso un suo ritrovato di
. idem, iii, 1-537: su la torre, presso il mangano, un
i-415: apprendiamo di colpo e del pari la verità sui volontari garibaldini in val di
. antico strumento nautico per determinare la posizione degli astri (in uso
uso della carta e del pigliar la distanza dalla linea, cioè la lati
del pigliar la distanza dalla linea, cioè la lati tudine, per via
': dimin. di balestra (per la forza). balestrino, sm.
. balestra di dimensioni ridotte, con la quale si poteva scoccare un piccolo dardo
tassoni, 3-74: i cavalieri avean la spada cinta, / attaccato a l'
li vostri [dolzi] sguardi / la feruta -non si muta, / ancora gli
frange, quando scocca / da troppo tesa la sua corda e l'arco, /
che da troppa tesa rompe l'arco e la corda, onde tasta, cioè lo
rotto. simintendi, 3-28: [la nave] picchiata, non suona più lievemente
, se gli altri il seguissero, la terra difesa non avrebbe, prese un grosso
i quali piantati bravamente cominciò a battere la porta. 3. sui balestri
che a piegarlo a mano non basterebbe la forza di trenta mezenzii, voi tiriate
tutti. tassoni, 8-39: e a la vedetta / stanno continue guardie a l'
nudi margini. magalotti, 21-164: fatta la medesima esperienza con un balestróne di quei
i portici. cattaneo, ii-1-405: la conservazione e l'uso delle rotaie richiedono
sassi. di giacomo, i-619: la piazza, piena di sole, piena
1-71: com'è triste il piccone e la vanga nel terreno battuto della città!
4. triturato, tritato (la carne). cfr. battuto2.
: e prima mi sono assicurato che la virtù e forza della pietra non si
nella striscia intorno al lago, sopra la superficie totale del lago, dovrà essere
bartoli, xxix-1-146: isoletta ch'è non la miniera che gli dia sol la materia
non la miniera che gli dia sol la materia informe, ma la zecca che gli
gli dia sol la materia informe, ma la zecca che gli dà battute le monete
un altro perenne fonte di ricchezza per la sassonia, e più indeficiente per natura,
anno d'assedio battuta set- tantacinque giorni la piazza principale di famagosta, decise il
che lo strozzare dello zaino, e la sete a borraccia asciutta. alvaro,
se li vide venire avanti balzelloni per la china, stando sulle soglie del suo ricovero
solito, quello di uomini che superavano la zona battuta per raggiungere la linea.
che superavano la zona battuta per raggiungere la linea. -ant. combattuto.
luna. de amicis, ii-671: la cantatrice bionda era tornata al suo posto battuto
solita. buzzati, 1-13: per la strada bianca, battuta dal sole,
. fra giordano [crusca]: la moltitudine va per altra via, ed
va per altra via, ed è la via battuta e calcata. machiavelli, 12
altri, volendo andar... per la via battuta, basteranno quelle che si
lasciato di far i viaggi loro per la strada battuta della virtù. marino,
e maestà nobile e non caminano per la strada battuta dagl'ingegni plebei. stigliani,
, i-505: parmi si possa argomentare che la natura si serve del follicolo membranoso come
. berchet, corte., i-338: la poesia invece parve timorosa di novità e
più battute. verga, 2-258: la piccola comitiva entrò in una corte vasta
come un prato. alcuni sentieri battuti la segnavano con lunghe striscie biancastre da un
striscie biancastre da un capo all'altro e la facevano sembrare più grande. d'annunzio
correva coi mulinelli di polvere, arrossava la carrareccia, per la via battuta. negri
polvere, arrossava la carrareccia, per la via battuta. negri, 1-939;
di labbro. soffici, 1-344: e la strada che percorrevano era una delle solite
che cosa a quell'età potesse rappresentare la finestra non è facile a dirsi..
quando erano più basse, si scorgeva la pianura con le sue reti di strade
viavai silenzioso. soldati, 109: la giornata, benché rigida, era limpidissima.
. il sentiero, battuto per tutta la lunghezza, agevolmente riconoscibile. pioverle,
lo perdoni, / mi si ruppe la stringa de'calzoni; / tal che a
perso il battuto sul quale avrebbe attraversato la piazza anche ad occhi chiusi, e
bacchetti, ii-310: lo scherniva per la nottata sott'il letto e sul battuto fra
. pavese, 4-310: parte del giorno la passo in cucina, nell'enorme cucina
pel battuto, / e accortamente schiuma / la pentola che bolle, / la pignatta
/ la pentola che bolle, / la pignatta che fuma. moravia, vii-30:
penitenza e per esempio agli altri con la disciplina, la sferza (cfr.
esempio agli altri con la disciplina, la sferza (cfr. battente3).
offerere. vasari, ii-345: per la compagnia del ceppo dipinse il segno da
, nella parte dinanzi del quale fece la visitazione di nostra donna, e dall'
d'azeglio, i- 172: accaduta la rotta di waterloo e messo finalmente il
non legata. giusti, ii-341: la folla si ammira di vedere i sommi così
gentile. serao, i-808: verso la fine della giornata, quando non le
da una grande stanchezza, il capogiro la faceva vacillare, essa si trascinava sino
in su, immobile, con tutta la faccia assorta in cielo, come nel quadrone
batuffoli di bambagia candida che sembra ricordarci la neve non lontana. baldini, i-813:
gli occhi grigi. serao, i-32: la pettinatrice aveva finito: tirava i capelli
dossi, 31: aperto il cancello, la nostra berlina svoltò lentamente: accompagnata da
nella sua cella. / tornò lasciando la finestra aperta / a quel lontano canto,
). lippi, 3-70: ove la notte al noce eran concorse / tutte
. magalotti, 20-135: il bau, la versiera in firenze, il lupo mannaro
hai visto, bimbo? hai visto la versiera? il bau-bau? ».
dossi, 141: riuscì, la novella, grata soltanto ai pesci.
'): nel senso di * porre la mira alla visiera 'e perciò
, che tende ad ammassare verso la zona centrale del campo le zolle rimosse a
. magalotti, 20-168: fiutata leggiermente la valigia delle ciarpe de'miei staffieri,
valigia delle ciarpe de'miei staffieri, la cassetta della segreteria, il baule de'libri
i bauli e i fagotti che stavan sopra la diligenza. palazzeschi, 3-252: il
ojetti, i-357: s'aggiustava con la palma d'una mano, sulla fronte
che c'erano dentro stivate davano loro la forma a baule. palazzeschi, 3-176
o i bauli): disporvi dentro la roba; disfare il baule (o i
dietro per casa, mentre lei, la padrona, vuotava tutti i cassetti e
le serve, il peccato di anfanare sopra la moglie di un amico? ».
che facilmente si possa adattare in su la groppa d'un cavallo mentre si viaggia
granduca. goldoni, ii-187: perdoni la confidenza. cos'ha di bello in
di porta romana, ove due bauletti e la nudità degli armadi e dei cassetti ci
nulla, e si mise a preparargli la valigia, un bauletto di cuoio nero
di ferrovia. cicognani, 2-196: la sposa tornata di chiesa aveva riposto in fondo
. / quest'è vera parabola, no la tegno bausia: / se la frisare
no la tegno bausia: / se la frisare auro, seria vilania.
; oggi si designa con bautta anche la sola mascherina. muratori, 3-51
alcuni hanno talvolta usato di coprire anche la faccia con una maschera o bautta, a
se anderò in maschera, mi metterò la bautta, e se resto in casa,
brividi. d'annunzio, iv-2-198: la ciccarina, tutta rosea dentro il cappuccio
simboli più comuni della vita veneziana: la funebreigondola e la macabra « bauta ».
della vita veneziana: la funebreigondola e la macabra « bauta ». c
repubblica venne imposto ai nobili di portare la bautta, appunto per distanziarli dal popolo
idrato di alluminio: le sue varietà forniscono la materia prima per ricavarne l'alluminio.
alluminio. ojetti, ii-472: la strada lungo l'acqua è rossa per la
la strada lungo l'acqua è rossa per la baussite che si scava da queste parti
, bauxite. piovene, 5-585: la miniera di bauxite presso san giovanni rotondo.
san giovanni rotondo... dopo la perdita dell'istria quella citata or ora è
di nausea, ecc. è tipica la bava lasciata dalla lumaca (v
lui. boiardo, 2-18-47: giù per la barba gli cadea la bava, /
2-18-47: giù per la barba gli cadea la bava, / che colava di bocca
a quel malvaso. machiavelli, 878: la bocca somigliava quella di lorenzo de'medici
per non aver denti non poteva ritener la sciliva; nel labbro di sopra aveva
sciliva; nel labbro di sopra aveva la barba lunghetta ma rara. bandello,
: / e'doveva alla bocca aver la bava / o gli occhi scerpellin, perch'
mettere una bimba che nacque ieri a rasciugare la bava a un vecchio cascatoio, potete
fanno / de l'auree stelle impallidir la luce; / e da'freni sonanti /
luce sanguigna, e dalle spalle / la rabbuffata ed ispida criniera / giù pel
nostri fratelli... sanno trasformare la bava delle lumache in argento. manzoni
d'appestati. verga, 4-228: la baronessa era ancora lì, dove aveva
cassettone, piegata in due quasi avesse la colica, gemendo e lamentandosi, mentre
vacche (uscirono mugliando / e rugumando la lor verde bava), / e
seminava. de roberto, 494: con la bava alla bocca, il principe fu
panzini, ii-284: prima ella [la vecchia] mangiava alla tavola comune,
il pretesto che, mangiando, faceva la bava, e ripeteva tre volte sempre
bava, e ripeteva tre volte sempre la stessa domanda. soffici, ii-180: ora
: ora lo vedevo... la bocca di traverso, dalla quale non uscivano
pea, 3-239: aveva visto togliere la bava dalla bocca delle mucche malate, per
appannavano tra le tanaglie dell'epilessia, la bocca bramendo schizzava bava. tozzi,
forza, non riesciva ad afferrare bene la briglia; e le dita gli entravano nel
picchiare i cori delle rane / e filare la nota melodiosa / del suo flauto di
. palazzeschi, i-326: quando ha la crisi diventa prima bianca, poi verde
poi verde e poi paonazza, fa la bava alla bocca come un'epilettica.
un'epilettica. alvaro, 9-166: quando la fioritura era nel forte, e già
5-238: una vecchia strisciava ginocchioni verso la cappella del sacramento, con la faccia
verso la cappella del sacramento, con la faccia per terra, toccando con la
la faccia per terra, toccando con la lingua il pavimento e lasciando dietro di sé
, un'irregolare fettuccia di bava, come la traccia argentea di una lumaca. sinisgalli
di una lumaca. sinisgalli, 3-37: la tua spoglia [della chiocciola] estatica
antimonarchico e antipapistico, di cui ha la gozzaia sì piena che ne scoppia? sbarbaro
2. locuz. - avere ancora la bava alla bocca: di chi si
chi si considera ancora bambino. -far la bava, aver la bava alla bocca:
bambino. -far la bava, aver la bava alla bocca: per la rabbia
, aver la bava alla bocca: per la rabbia, esser furibondo. lippi
furibondo. lippi, 7-85: per la stizza non può formar parola, /
sgraffia, batte i denti, e fa la bava. note al malmantile, 2-608
note al malmantile, 2-608: fa la bava, intendi ha gran rabbia,.
ne'cani arrabbiati, donde è presa la presenta metafora. pananti, i-43:
: quelle triste assaettate vecchie / facean la bava. verga, 4-82: la lotta
la bava. verga, 4-82: la lotta coi sorrisi falsi, e coi visi
tocca di ruminar, a memoria, la bava - e non so più con chi
ce l'ho su. -con la bava alla bocca: in preda a una
una rabbia furiosa. -far venire la bava alla bocca: far arrabbiare,
noia forte. -lingua che lascia la bava: maligna, velenosa. verga
verga, 3-26: ella diceva sempre la verità come il santo evangelio, questo
questo era il suo vizio, e perciò la gente che non amava sentirsela cantare,
lingua d'inferno, di quelle che lasciavano la bava. 3. schiuma del
/ qua e là brilla in rosa la sua bava. d'annunzio, ii-597:
spiaggia tirrena / ove dura fervente / la bava delle tempeste. deledda, iii-337
alla casetta, tanto che le donne chiusero la porta per salvarsi dagli spruzzi della loro
.. tutto ricoprì e sommerse sotto la furia e la bava dell'onde fuggenti e
ricoprì e sommerse sotto la furia e la bava dell'onde fuggenti e sonanti.
granito decrepito. moretti, 90: batte la pioggia il grigio borgo, lava /
pioggia il grigio borgo, lava / la faccia delle case senza posa, / schiuma
di bachi, spuma senza sostanza come la bonne société, che basterebbe a parare otto
glorioso. non una bava di vento. la laguna è senza una ruga. il
pure da questa direzione davano al capitano la certezza della tempesta. calvino, 1-359
vento, bave bianche, che parevano la colata che si vede di notte nel buio
, e così a pezzo a pezzo la figura innestano e riscontrano, e la rendono
pezzo la figura innestano e riscontrano, e la rendono del tutto finita. fatto ciò
tutto finita. fatto ciò fanno levando tutta la cera dalle bave delle superfluità de'cavi
d'annunzio, v-1-85: s'è levata la brezza da ponente. « è una
andrea da barberino, 384: costoro la bavagliarono, e menaronla fuora del giardino
sotto il mento, per evitare che la bava possa insudiciare il vestito; tovagliolo
gonnellino dall'imbrodolarsi quando gli si dà la pappa, o che comincia a mangiarla da
e. gadda, 5-269: chiama disperatamente la mamma..., e grosse
simil. de marchi, i-507: la toga nera e sciupata del vecchio usciere
. presero questa bella musa che cantava la libertà la natura la ragione, e
questa bella musa che cantava la libertà la natura la ragione, e la gittarono
bella musa che cantava la libertà la natura la ragione, e la gittarono con le
libertà la natura la ragione, e la gittarono con le mani e i piedi legati
bavaglio del sonno. pratolini, 1-176: la voce di loretta, come finalmente liberatasi
come finalmente liberatasi da un bavaglio che la trattenesse, ed era la mano di mafalda
bavaglio che la trattenesse, ed era la mano di mafalda premuta sulla sua bocca
di mafalda premuta sulla sua bocca che la tratteneva, gridò: -mi hanno portata
mettere il bavaglio: impedire di esprimere la propria opinione (a una persona, alla
collo. b. davanzati, ii-415: la fanciulla apparì, confessò, portò il
apparì, confessò, portò il bavaglio e la cosa tornò in riso. lippi,
iv-1-606: non piangeva; moveva di continuo la bocca piena d'una bava liquida che
, 305: e quando pure ella volesse la tonaca e 'l bavaglio, daremigliene:
. pea, 7-433: apriva la bocca, e scontento delle poche gocce
vero bavalisco che sia, e lasciòvi la porta da entrare. pulci, 14-82
, 19-66: giun- sono appresso ove la strada è volta: / ecco apparir dinanzi
suavemente, e per ridurli / ne la sua tana, questo bavalischio. c.
di basilisco (anche basalisco) con la presenza di bava (la traccia che lascia
) con la presenza di bava (la traccia che lascia il serpente).
. ora almeno poteva palparsi in collo la sua bella collana, e pensare,
nell'attesa del medico qualche animale appoggia la fronte a una barra (bavando una sua
re faceva spargere nello stesso tempo la falsa novella che l'esercito di radetzki,
agg. bavarese 'della bavaria '(la baviera); cfr. fr
. bavarois 1 bavarese 'e bavaroise * la [bevanda] bavarese '.
triangolare! /... / la chierca e il bavarétto / m'avean
religione, dimandando la libera predicazione dell'evangelio, il matrimonio
evangelio, il matrimonio de'preti, la comunione sub utraque e il mangiar carne
un omaccione sui cinquanta che si metteva la bavaròla e recitava la vispa teresa.
che si metteva la bavaròla e recitava la vispa teresa. = voce romanesca
con l'altro della seconda ghiandola forma la bava. 2. bioccolo di
,... da mano mostrava la fodra e nel collarino un orlo di sudor
fanzini, iii-826 v'è chi specula su la lana e su la bavella della seta
chi specula su la lana e su la bavella della seta! = dimin
). garzoni. 1-908: la seta si cava dai boccioli posti in una
in una caldara sopra qualche fornello, la qual si ravolge sopra alcune raspe,
al bavellaro, che con i pettini la pettina e coi carti la carteggia.
i pettini la pettina e coi carti la carteggia. = deriv. da
, iv-2 101: il filaticcio, o la capecchiola, o bavellina nostra, come
, o bavellina nostra, come altri la chiamavano. goldoni, vi- 402
vi- 402: fra me e la cameriera, senza poi gran fatica, /
più e risalivano al tempo in cui la gualchiera batteva fragorosa e incessante sotto le chiuse
. giusti, 2-279: dammi la bavera. -quale? -quella a rabeschi
a rabeschi. pirandello, iii-476: la figlia, invece, in abito di
minchione e ogni tanghero pretende metter su la toga e il baverino. = dimin
palmo, di color turchin chiaro; e la medesima cinge all'orlo le maniche e
mento in aria, impugnando, con la mano sinistra, il pomo della spada
pomo della spada, e stringendo con la destra il bavero della cappa sul petto
teneva il bavero della giacca rialzato, la faccia era verde sotto i ricci impiastricciati
il bavero a spalliera / paran la testa, e in giù mezza la vita
la testa, e in giù mezza la vita. note al malmantile, 12-34:
. savarese, 219: sembra che la terra alzi il bavero prima di entrare
per il bavero se stessi; non risparmiando la propria carne al dente della canzonatura.
d'argento, appuntato gentilmente in su la fontanella, e pendeva sino sopra il
gittarla appresso:... nettar bene la sua bavette con una lima (la
la sua bavette con una lima (la medaglia). 2. plur
andrea da barberino, ii-282: preselo per la baviera dell'elmo e strascinollo insino nel
tiene / del reai viso in guardia la baviera. mattio franzcsi, ii-147:
, ii-147: che senza pur cavarsi la baviera, / in furia in furia
volantino, ovvero vista, che para la fronte. d'annunzio, iv-2-996: l'
iv-2-996: l'eroe solo, con la sua segreta di panno bruno, con la
la sua segreta di panno bruno, con la sua tunica azzurra d'artiere su la
la sua tunica azzurra d'artiere su la cinta di salvamento, col suo profilo aquilino
profilo aquilino di franco che ha abbassato la fràmea, parato la bocca dai baffi
franco che ha abbassato la fràmea, parato la bocca dai baffi come da una baviera
, quasi per assaggiarli, prima di dargli la boccata decisiva, angiò usciva fuori.
usciva fuori. palazzeschi, 93: la vecchia fangosa; / trascina la logora veste
: la vecchia fangosa; / trascina la logora veste pendente a brandelli, /
a brandelli, /... la rabbia le serra la bocca / di rughe
/... la rabbia le serra la bocca / di rughe ormai fossa bavosa
soli. gli ingannati, xxv-1-329: io la strozzerei prima che voler ch'ella fusse
ciascuno / quell'armi che gli ha date la natura / per sua salute: il
; e son potenza ed armi / de la donna bellezza e leggiadria. buonarroti il
, / più non passano il sole e la luna / ma soltanto bavosi fili di
i quali cuocono fuori nella via, così la notte come 'l dì, in grande
fra'mercanti. cattaneo, i-1-90: la illustre splendidezza delle loro [degli arabi
. deledda, iii- 887: la padrona baffuta del bazar ci serviva di persona
certe strade sola *) -aveva osservato la signora annina... borgo dei greci
misteri. e. cecchi, 8-13: la cappella sembrerebbe quasi romanica, se.
più, con acqua rosa, ma mettono la polvere nelle posteme velenose, quando elle
lasciare il cestino. allora viene la signora argia, e dice a quel bazurlóne
altri un ingegnere di tarbes, come la sua bazza diceva; che dopo vent'
naso e bazza, rappresentava per forza la parte di strega, una volta,
è sicuro * diceva luigi rizzo toccandosi la bazza che è come ima bietta aguzzata
. ma per dimolto tempo mi ricorderò la faccia della beghina: le tremava la bazza
la faccia della beghina: le tremava la bazza spunzosa come carne di pollo spennato
spennato d'ora. jahier, 30: la donnina che ispeziona, curvandosi sempre dalla
, ha ingegno e passione: anche la bazza tentennante come fosse articolata a un
mangiato per tre, col naso e la bazza che un po'si becchettavano e
il nostro impareggiabile trombone si faceva tremare la bazza filando, nei concerti in piazza
2. come soprannome di chi ha la bazza: con valore di sm.
l'uccise, lui! » strillò la grima vecchiaccia, sbattendo il naso e
grima vecchiaccia, sbattendo il naso e la bazza, e m'additando con la mano
e la bazza, e m'additando con la mano tampina. tozzi, i-367:
i-367: era un ragazzo scemo, con la saliva che gli bagnava anche la bazza
con la saliva che gli bagnava anche la bazza. 4. dimin.
un artista sopra l'abbozzo pastoso, la quale trasforma d'un colpo un mento sgradevole
. palazzeschi, i-608: storse non poco la bocca già storta per natura,.
storta per natura,... arricciò la bazzina. idem, i-610: pronto
. = di etimo incerto; la voce sembra di provenienza settentrionale, e
vassoio (o 4 bacile ') e la 4 bazza ': lucch. bàggiora
235: il trovarla in se stessa [la verità] è bazza; perciocché ella
bocca /... / di dir la verità; bazza a chi tocca.
; e, chi sapeva leggere, la c'era proprio la meta. indovinate un
sapeva leggere, la c'era proprio la meta. indovinate un poco: un
mani dall'allegria che gli fosse capitata la bazza di carrucolarne una serqua [dei principali
per sfogarsi, qualche cosa di mezzo tra la percossa, che era proibita, e
. panzini, ii-730: e poi la gente che diceva: « avete avuta
gente che diceva: « avete avuta la bazza, eh? *. « sì
cattiva luna! è proprio vero che la fortuna è cieca! bocchelli, 1-i-243:
4-266: allora 1 giovanotti assistenti se la battevano anch'essi, infilavano il portone
anch'essi, infilavano il portone, la viuzza, correvano chieri, i caffè,
, era una bazza. = la voce è documentata per la prima volta nel
= la voce è documentata per la prima volta nel pataffio (sec.
finora proposti non soddisfano: si esclude la provenienza dall'arabo bazz 4 strappare, portar
come si suol ripetere, a ricollegare la voce a un presunto termine del gioco delle
giuoco, quando senza trionfo si piglia la carta dello avversario *. bazza3
, pantofole, borse; anche per la rilegatura di libri). fagiuoli
', che nell'uso volgare assumeva la forma batdna, passato nello spagn.
altri cuoi): docum. per la prima volta nel leonese (nel 1050)
da cui l'ital. bazzana: la voce compare nel lat. mediev. bazana
compare nel lat. mediev. bazana con la spiegazione di 4 succulus ', e
bazzarro, / che se non era la buona armadura, / lo toglievan di vita
cosa di molto valore e per sottolineare la disinvoltura con cui altri o la cattiva
sottolineare la disinvoltura con cui altri o la cattiva sorte ne fa sperpero).
idea di un popolo ubriaco per la conquista di un pezzo di terra. un
uomini! un giorno tutti sotto la terra! sono bazzecole che possono
bazzecole che possono interessare chi studia la storia, come il buon senatore
buon senatore. ma per me la storia ha interesse perché non ha
e per quello si suol dire che la coscienza va e viene come la bazzerana
dire che la coscienza va e viene come la bazzerana. = cfr. bazzana
(coi birilli e le buche): la baz zica consiste nel raggiungere
da scartare. -ma se ho la bazzica. de roberto, 150: molte
volte restava sola col conte a far la bazzica da dodici tari. cassola, 2-64
partite con anna. anna conosceva soltanto la briscola e la scopa. umberto si
anna. anna conosceva soltanto la briscola e la scopa. umberto si stancò presto di
quei giochi e pensò bene di insegnarle la bazzica. = esclusa la provenienza da
di insegnarle la bazzica. = esclusa la provenienza da bazza * guadagno '(con
. aretino, 1-97: l'alterazione, la letizia e la taciturnità, che lo
1-97: l'alterazione, la letizia e la taciturnità, che lo promovono negli eventi
di traditore. segneri, iii-1-142: la bontà di quei medesimi giovani che vi
quei medesimi giovani che vi bazzicano per la casa. alfieri, i-323: poi li
, veniva anche a poter leggere materialmente la parola ebraica. manzoni, pr. sp
pio frequenta questa o quella chiesa; la civetta, il civettone, ci bàzzica.
ragazze da marito! -diceva a 'ntoni la longa. -ora tutta la gente parla
-diceva a 'ntoni la longa. -ora tutta la gente parla dei fatti vostri. cantoni
dei fatti vostri. cantoni, 732: la famiglia di domenico gervasi detto stentone saliva
passaggio, aveva allogato su una sedia la sua grascia. bocchelli, 6-73:
6-73: ah? è tutta qui la saggezza che hai raccolto col bazzicare per
: e in effetto, a bazzicarla [la peste], io non la trovo
[la peste], io non la trovo quella indiavolata cosa che io aveva sentito
/ titolo avrà di consigliere emerito / e la croce del merito. collodi, no
, 6-15: nella ferace tarquinia [la tarantola] non può vivere che in una
il conte aveva letto i miserabili e bazzicato la letteratura delle « responsabilità sociali »
potere facilmente sapere chi fusse bazzicato con la moglie. segneri, iv-547: se
, 7-89: una di quelle schiave, la più piccolina color cioccolata, fu
più piccolina color cioccolata, fu la mia prima moglie due anni dopo arrivato.
. il padrone si avvide che la bazzicavo e non mise tempo in
v-230: dall'una alle parti si faceva la fante stare e dall'altra avea forse
, 54-20: monna duccina essendo per la camera in camicia, racconciando sue bazzicature
ricordandosi di quello che ser naddo avea la sera detto, disse: -duccina, o
tempo. firenzuola, 270: avendo rotto la porta d'una casetta d'una addormentata
: fanciulle, voi non cogno- scete la gioventudine, quanto ella è forte cosa!
con esse [pignatte] si può far la bazoffia e il brodo dell'asperges
ch'egli ha scambiato piatto; / ma la basoffia sua non è men cotta
ischemo basoffia; e abbottoniamo dicendo: la minestra sa di fummo. note al
confuso. giusti, iii-12: eccoti la bazzoffia. siccome io non ho schiena
io non ho schiena che mi comporti la fatica del copiare, e quassù non
uova; / sappimi dir tu dunque la maniera / in cui vorresti che ti
/... / non di lardo la fetta, non i fegatelli con bianche
al posto di mozzicare 'battere con la mazza ') e battere.
il dottore! » gridò da un pertugio la voce bazzuta della madre di beppe.
per prolungare il canale intestinale e aumentare la capacità ricettiva del sangue succhiato e poterne
del sangue succhiato e poterne meglio misurare la quantità. = voce scient.,
gr. 38éxxa 'sanguisuga ': la voce è stata introdotta dallo studioso
è amaro, e cosi trasparente come la colla taurina. domenichi [plinio]
natura del fico salvatico. fa gomma, la quale alcuni chiamano broco, altri malaca
): un tipo di palma (e la sua gomma). cfr. isidoro,
et nigra et maiore gleba ». la voce era stata accolta dalla bibbia (
ottimo; e qui si trova bdellium e la pietra onichina »; idem, ii-64
nel colore d'una gumma lucida, la quale si chiama bdellium »); in
[bibbia], 127: « or la manna era simile al seme di coriandolo
sm. strumento a ventosa per estrarre la voluta quantità di sangue (in sostituzione
'e orófxa 'bocca ': la voce usata in lat. è neutro plur
e sf. nome della lettera b, la seconda dell'alfabeto (v. bi
(anche bee). verso che fanno la pecora, la capra, l'agnello
). verso che fanno la pecora, la capra, l'agnello, ecc.
. savonarola, iii- 154: la pecorella dice sempre be, be; dite
voi sempre bene e non bestemmiate. la pecorella dà la lana sua, il
bene e non bestemmiate. la pecorella dà la lana sua, il latte, l'
si noti che anche il gr. conosceva la stessa voce (come 'belato '
naso, che voi odorato, / la bocca assaiato, per dar conforto; /
cassola, 2-8: tanto lei [la donna] che mia madre insistettero per
di salice, col quale si lega la vite al tronco degli alberi. =
i-472: ecco, te pure / te la toilette attende: ivi i bei pregi
attende: ivi i bei pregi / de la natura accrescerai con l'arte, /
s'è che pò beare altrui / co la sua vista o ver co le parole
[d'este] appresso a questo alza la fronte, / di cui lo scritto
maggior dovrebbe cura, / che di bear la sua cara sorella? tasso, 16-21
: musa latina, è forza che prendi la barbara lingua: / quando eri tu
quando eri tu donna, il mondo beò la tua. ciro di pers, i-366
giorno, ii-141: colpevole o innocente allor la bella / dama improvviso adombrerà la fronte
allor la bella / dama improvviso adombrerà la fronte / d'un nuvoletto di verace
mio prego. idem, iii-461: la pace è ritornata a bear la mia casa
iii-461: la pace è ritornata a bear la mia casa. leopardi, 8-78:
ha nome, / or leve intra la gente / anima voli? giusti, i-471
/ anima voli? giusti, i-471: la venere di via de'pucci in questo
le braccia del padre e guardava immoto la bocca da cui colavano le invenzioni che lo
saba, 508: trovare, / quando la vita è al tuo declino, il
declino, il raggio / che primo la beò: un amico. è il bene
vuol dire che quell'immensità d'amore la aveva pervasa, beandola, come cosa
purché io le parlassi, purché io la beassi di parole, pendeva dal mio
barca sul nilo! saba, 246: la corsa prendevi ad altro clivo, /
tardità, e smentita in modo solenne la lode di paterno ch'ei soleva darsi beatamente
. de roberto, 462: ascoltava la lode a occhi socchiusi, beatamente.
beatamente. panzini, ii-75: compresi che la vista di quella gente che mangiava così
] è più divina, e quanto la cosa è più divina è più di
ella è più amata, più le è la sua beatanza stata larga.
assai frequente nell'uso antico, secondo la tradizione trovatorico-provenzale. beatificatole, agg
; che ha i titoli per avere la consacrazione tra i beati (secondo il
poca satisfazione nella potenza; ma che la potenza sia compresa da l'oggetto e beatificamente
agg. che beatifica, che ha la facoltà o la grazia di rendere beato
che beatifica, che ha la facoltà o la grazia di rendere beato, di concedere
grazia di rendere beato, di concedere la salvezza eterna; che dispensa o comunica
non signoreggi. per quella parte che la podestà beatificante manca, entra la impotenza
parte che la podestà beatificante manca, entra la impotenza che fa miseri. boccaccio,
boccaccio, viii-1-180: beatrice, che quivi la grazia salificante o vogliam dire beatificante s'
pura di tutto ciò che non sia la forma spirituale dell'espressione, non sapremmo
chi contro a coloro opera, che dopo la loro morte sono beatificati.
t'ingannano. machiavelli, 141: la religione antica... non beatificava se
pieni di mondana gloria;... la nostra religione ha glorificato più gli uomini
debile, ginocchia dinervate, si è la femina che non beatifica il suo marito.
ma io non credo, poiché alquanto la luce t'è tornata dello intelletto, che
un'agilità che, recitate, non toccano la lingua; ascoltate, non istancano gli
innamorano gli occhi; cantate, beatificano la musica. panni, 731: fu
beatifica. b. croce, i-1-177: la dottrina mistica, che considera l'arte
assoluto, col sommo bene, con la radice ultima delle cose, apparve soltanto nella
. chi beatifica, chi può dare la beatificazione o la beatitudine.
beatifica, chi può dare la beatificazione o la beatitudine. buti [par
buti [par., 3-1]: la nomina beatrice, cioè beatificatrice; imperò
da speciali norme e limitazioni): la beatificazione è uno stadio preliminare (perciò
di beatificazione: processo inteso ad accertare la santità, le qualità eroiche, il martirio
glorificazione celeste. buti, 3-308: la creazione de tallirne umane e la loro
3-308: la creazione de tallirne umane e la loro beatificazione iddio fa senza mézzo.
. b. cavalcanti, 2-489: la beatificazione e la felicitazione, cioè il celebrare
cavalcanti, 2-489: la beatificazione e la felicitazione, cioè il celebrare uno per
li padri gesuiti per tutto, per la beatificazione del padre ignazio. l
roberto, 365: dicevano che [la beata] si conservasse così fresca, dopo
rende beato, felice; che dà la beatitudine del paradiso. -visione beatifica:
beatitudine del paradiso. -visione beatifica: la contemplazione di dio in paradiso, o
]: l'ultima felicità dell'anima è la beatifica visione. s. agostino volgar
l'anima, tanima nella mente, la mente o è dio, o è in
come per essenza è in dio che è la sua vita, similmente per l'operazione
, similmente per l'operazione intellettuale e la voluntà conseguente dopo tale operazione, si
possono neppur muovere. casti, 6-86: la beatifica parola / la reai coppia compartia
, 6-86: la beatifica parola / la reai coppia compartia a taluno. cesarotti,
titolo che si dava alle monache): la voce spagn. è docum. nel
preparazione della felicità futura ed eterna (la visione di dio); ed è
visione di dio); ed è la felicità promessa ai poveri, agli infelici,
si conviene sapere che li occhi de la sapienza sono le sue demonstrazioni, con la
la sapienza sono le sue demonstrazioni, con la quale si vede la veritade certissimamente;
demonstrazioni, con la quale si vede la veritade certissimamente; e lo suo riso sono
sue persuasioni, ne le quali si dimostra la luce interiore de la sapienza sotto alcuno
quali si dimostra la luce interiore de la sapienza sotto alcuno velamento: e in queste
sono già beati di beatitudine divina, la quale come dice santo ambrogio, consiste in
. maestro alberto, 11: la cagione finale di questo libro...
producere l'animo dell'uomo a quella letizia la quale nella speranza della ettema beatitudine è
speranza della ettema beatitudine è cagionata; la quale beatitudine sta nella vista del volto
al quale dio per sua grazia dona la sua giustizia senza opere della legge.
. idem, x-211: adunque dov'è la beatitudine vostra? bene posso rendere testimonianza
ficino, 2-56: quando dio infuse la sua luce nell'animo, l'accomodò
da quella fossero condotti alla beatitudine: la quale nella possessione di dio consiste.
. lorenzo de'medici, 78: e la beatitudin sua divina / è fruir questo
questo ben per voluntate, / ché amor la muove, ond'ella a dio cammina
. flaminio, 28: cristo attribuisce la beatitudine a questa fede inspirata, la
la beatitudine a questa fede inspirata, la qual beatitudine non può star senza le buone
può star senza le buone opere e la santità. bruno, 3-341: il sommo
sommo bene, il sommo appetibile, la somma perfezione, la somma beatitudine consiste
sommo appetibile, la somma perfezione, la somma beatitudine consiste nell'unità che complica
dell'antichità, continua in lui sarebbe la beatitudine. tommaseo, ii-85: in paradiso
beatitudine. tommaseo, ii-85: in paradiso la beatitudine si spiega in sorrisi di luce
pensano che sarebbe troppo duro di fare tutta la sua volontà. pascoli, i-923:
ma né l'una né l'altra sono la beatitudine perfetta, che è di là
è di là della vita, oltre la terra, nel cielo. d'annunzio,
di giungere infine alla beatitudine che ricompensa la rinunzia totale? papini, 20-105: le
sempre fraintese... eppure compendiamo la prima giornata, quella festante, dell'
stuparich, 5-77: cristo aveva capovolto la posta, alla impossibile felicità sulla terra
, alla impossibile felicità sulla terra sostituendo la beatitudine del cielo. 2. piena
. piena felicità dello spirito (e indica la completa armonia della vita interiore e la
la completa armonia della vita interiore e la pace dell'animo); stato di
era molto pauroso, e per la sua ineffabile cortesia, la quale è oggi
, e per la sua ineffabile cortesia, la quale è oggi meritata nel grande secolo
parve allora vedere tutti li termini de la beatitudine. idem, conv., ii-iv-10
ma due, sì com'è quella de la vita civile, e quella de la
la vita civile, e quella de la contemplativa, inrazionale sarebbe se noi vedemo
inrazionale sarebbe se noi vedemo quelle avere la beatitudine de la vita attiva, cioè
se noi vedemo quelle avere la beatitudine de la vita attiva, cioè civile, nel
mondo, e non avessero quella de la contemplativa, la quale è più eccellente e
non avessero quella de la contemplativa, la quale è più eccellente e più divina.
: chiaro è adunque quanto sia misera la beatitudine delle cose mortali, la qual né
misera la beatitudine delle cose mortali, la qual né appo gli equali d'animo
disse lia: -questa cosa è per la beatitudine mia; ed in verità diranno le
« felicità » e « beatitudine », la quale consiste nel congiugnersi con quella bellezza
tempo al mondo tolse, / all'uom la vera sua beatitudine, / prometeo,
, ii-79: quarto et ultimo concluderemo la beatitudine di quelli che non l'hanno
di quelli che non l'hanno [la moglie], non la vogliono e non
l'hanno [la moglie], non la vogliono e non l'ebbero mai.
fatica. leopardi, 848: similmente la maggior vita degli animi inchiude maggiore efficacia
e sotto qualunque volto si manifesti: la qual maggioranza di amor proprio importa maggior
di esserne privi. tommaseo-rigutini, 3222: la beatitudine è il sommo della felicità.
è il sommo della felicità... la beatitudine vera è il retaggio d'un
di perdite. giusti, iii-369: la piena beatitudine sta appunto nel non sperare
, 1-502: sai tu bene che sia la solitudine / lapidaria che sta fra terra
d'occhi innamorati è... la biondina. beatitudine che può dare un po'
amor proprio, senza cosa che turbi la contentezza ch'egli ha di se stesso.
era dunque una che soffriva e piangeva, la vittima inevitabile. soldati, io7:
beatitudine sa. sarpi, i-42: fece la dieta risposta al nuncio in iscritto,
con reverenzia il breve del pontefice e la instruzione presentata nel negozio della fazione luterana
emme, / con poco moto seguitò la 'mprenta. landino, 390 [par.
è rimasta classica per tutto il medioevo la definizione di boezio (de consolatane philosophiae
superi, beatissimo). che gode la visione di dio (perciò fruisce del sommo
altri beati, / beata sono in la spera più tarda. idem, par.
beati 11 miti; imperò che possederanno la terra. beati coloro che piangono;
. beati coloro che patiscono persecuzione per la giustizia; imperò che di loro è
., 1-1 (67): la quale [grazia di dio] a noi
, nostra avvocata, /... la mente mia mai non si sazia /
siam più, spirti beati: / per la superbia nostra / siàno stati dal ciel
che di caduchi allori / non circondi la fronte di elicona, / ma su nel
genti beate. marino, 5-151: la bella citerea la man gli porse, /
marino, 5-151: la bella citerea la man gli porse, / e per la
la man gli porse, / e per la via, che ne la corte usciva
e per la via, che ne la corte usciva, / menollo in un giardin
noi che le menti beate nel rimirar la divina essenza veggono presenti, certe e infallibili
: ogni volta mi sembra di varcare la soglia di un'altra vita, quasi condotto
paradiso di dante anche i beati hanno la memoria. come fa, chi ricorda,
chi ricorda, a essere beato? la piena felicità, prima di tutto, ha
empireo. 2. chi dopo la morte è innalzato dalla chiesa all'onore
dalla chiesa all'onore degli altari per la fama della sua santità (cfr.
chi vuol divenir beato si convien fare la penitenzia che tu udirai. idem, dee
spirituale, che avete avuto nel leggere la vita dei nostri beatissimi martiri. sarpi
liberarono. idem, 1057: spalancano la tetra / bocca i sepolcri: a'venti
ci fu un beato che soleva ripiegare la propria carne come si ripiega un mantello per
3. predicato di maria vergine (la beata vergine; anche abbrev. b
, ove parla del peccato originale, comprendere la beata ed immacolata vergine maria madre di
forte dubitare come ciò sia, che la sapienza possa fare l'uomo beato,
fortuna] non hanno tregue: / necessità la fa esser veloce; / sì spesso
, 309-14: beati gli occhi che la vider viva! boccaccio, dee.,
iv-61: beato è colui che sostiene la tentazione. capeilano volgar., i-3
amore è legato, altro non può la sua mente pensare se non di far sempre
far sempre ne'suoi atti cosa per la quale maggiormente possa essere allacciato dalle catene
1-36: beato qual da lei [la fortuna] suoi pensier solve, / e
altrui grandezze, con modesto animo de la sua fortuna si contenta. ariosto,
. ariosto, 22-32: ruggiero abbraccia la sua donna bella, / che più
divien vermiglia; / e poi di su la bocca i primi fiori / cogliendo vien
: egli non è sì grande uomo ne la nostra corte, che non si tenesse
concento de'beati carmi / lieta risuona la celeste reggia. idem, aminta,
rose beate, / lascivette figliuole / de la terra e del sole. d.
lascerò a'miei figliuoli e alla patria la preziosissima eredità di ricordarsi di me. manzoni
del polo. tommaseo, i-131: la primavera sorridea beata, / e tutta la
la primavera sorridea beata, / e tutta la campagna era un amore. settembrini,
col desiderio quell'ora beata in cui la vicinanza, uno sguardo, un sorriso
295: beata l'anima che abbandona la carne. saba, 14: d'
. alvaro, 9-215: di lassù vedeva la città dei beati; grande bella e
il piede, / toglieasi in man la lira: / beatissimi voi, /
non importa, / purché non si disgusti la beata. pananti, i-76: fo
n'uscirete pui. / ell'ha perduta la sua beatrice; / e le parole
vaghe faville, angeliche, beatrici / de la mia vita, ove 'l piacer s'
/... / fra'quai la mia beatrice / sola talor sen viene.
e null'altro le cheggio, / rinforzando la speme, ond'io vaneggio, /
interamente riposare in lei. essa è la sua beatrice. 2. ispiratrice
). pascoli, 986: ritrovai la pace. / poi disse: « ritroverai
. / poi disse: « ritroverai la beatrice ». / e il vecchio parve
cor profondo io vedo e voglio / la beatrice, quando al suo richiamo /
me l'ottima parte. = è la forma femminile di beatore (il maschile è
nella felicità di quelle due sillabe uguali la grazia del bambino, insieme a non so
, 197: davanti a me c'era la signorina clorinda, con riccioli d'oro
fornisce ottimo legname per costruzioni, e la cui corteccia è impiegata in farmacia (
(dal guarani bebiru), attraverso la forma francese bébeéru (del sec.
tu stato, mariolo? / diceva la diva a quel girandolone; / il giorno
girandolone; / il giorno a zonzo, la notte a frugnolo / con certe beche
dal poemetto in ottave di luigi pulci la beca di dicomano, parodia della nencia
banda, cioè una striscia di drappo la quale si portava ad armacollo sopra la soprawesta
la quale si portava ad armacollo sopra la soprawesta deh'armatura. 3
a un foglio di libro (per ritrovarne la pagina). 3. dial.
(consta di due specie principali: la veronica beccabunga e la veronica anagallis,
specie principali: la veronica beccabunga e la veronica anagallis, di cui la prima è
e la veronica anagallis, di cui la prima è detta anche erba grassa per
bruno-giallognole alle gambe e ai piedi, la gola bianchiccia) e dal becco molto
e scuro verso l'apice); ha la lunghezza complessiva di 40 cm, con
più chiari e più rossicci (ma la specie comprende alcune varietà di tinte e
, i grandi bottacee o bottaie): la beccaccia abita i boschi e i luoghi
rosolio sotto il pergolato, a cacciare la beccaccia nel vallone. govoni, 2-186:
vide sortir fuori, dall'incartata, la beccaccia dal lungo becco, e dall'occhio
vallisneri, iii-376: v'è pure la beccaccia di mare: rusticula marina.
122: beccaccia...: ha la ruota di prua alta con significante slancio
di prua alta con significante slancio. la sua vela è estremamente grande, e
vallisneri, iii-376: vi è la beccaccia minore (rusticula minor),
come il verso e il volo e la caduta sotto il piombo del repentino e
di un beccaccino, e stava annodando la cima al gavitello, quando..
simplex), a cui appartiene anche la capinera: a tinta bruno-oliva coll'addome
pulci, 14-59: quivi era la calandra e 'l calderino /...
vi-71: io ho deliberato finalmente dare la poppa al mare con la cocchina,
finalmente dare la poppa al mare con la cocchina, et di venirmi a stare
arrosto. b. davanzati, ii-527: la ragnaia per beccafichi sia primieramente tutta in
le galline e i porci neri hanno la pelle bianca; e che i beccafichi grassi
le piume gialle. marino, 7-28: la pispola il rigogolo ha sfidato, /
coraggio. « e sì che ora la vorreste lunga, signor capitano. io non
comp. da beccare e fico (per la sua golosità). beccafìcóne,
de'buoni bocconi, o talvolta vuole la lasagna bene grassa. che fa egli
fussi qui sabato, che si fa la caccia degli stroni... io domandai
sopperire: et aporrassi invero, ché la beccheria ride più che maggio, et
impicchinsi, / che nessun ben come la lena scortica. guicciardini, i-385:
sua mano alcuni beccai, che con la temerità degli altri plebei, ricusando di
, che pur con un dito toccasse la giacente bestia. se non che pure
che gli altri,... la sparò. cellini, 2-76 (434)
sapergli ammazzare, e svenare, acciò la carne non diventi rossa, sapergli scorticare
rossa, sapergli scorticare, acciò non guasti la pelle, e tagliando alla banca,
commettono al beccaro che non venda carne la quaresima, egli è obligato senza questo
egli è obligato senza questo a non la vendere, sì che il commandamento è
[l'agnello] lambisce al suo carnefice la mano. [sostituito da] manzoni
sp., 20 (344): la pecora, tremolando senza timore sotto la
la pecora, tremolando senza timore sotto la mano del pastore che la palpa e
senza timore sotto la mano del pastore che la palpa e la strascina mollemente, si
mano del pastore che la palpa e la strascina mollemente, si volta a leccar quella
vendere ad un prezzo dalla legge fissato la carne, ch'essi erano obbligati a
pagare qualche cosa di più della meta la carne buona. nievo, 291: tripudiavano
per spartizioni e per tagli io non la cedo a un beccaio...
saba, 166: riprese il carro vuoto la sua via; / mentre il beccaio
ingrassano, e in quindici dì si rinnuova la loro carne, 3. figur
membra umane? boiardo, 1-8-41: la carne che feci io, poi posi al
,... ti supplico che de la commessa da me sceleraggine tu voglia pigliar
commessa da me sceleraggine tu voglia pigliar la condecente vendetta. idem, 2-37 (i-
. f. frugoni, xxiv-987: la forca divenne macello, e 'l carnefice che
. del sacchetti 'beccaio 'è la voce toscana dello scrittore, mentre '
scrittore, mentre 'beccaro 'è la forma dialettale, messa in bocca del
andar al fondo delle cose per trovarvi la scienza e la sapienza. =
delle cose per trovarvi la scienza e la sapienza. = comp. dall'
, che chiamar si facevan becchini, la quale questi servigi prezzolata faceva, sottentravano
a quella chiesa che esso aveva anzi la morte disposto, ma alla più vicina
, 12: è pur vero che la fortuna gli raccozzi... / con
debito modo. lancellotti, 495: la peste in venezia... fece gran
cui vairone rosso, il piombino, la starna mezzana, il martin pescatore,
l'ha scritta per quello stampatore [la dedicatoria;], non ha saputo allontanarsi
e qualunque volta eglino ordinavano di fare la giornata con il nimico, ei volevano che
pietre. govoni, 2-219: sopra la terra, bella e fuggitiva / passasti.
... tenera e calda come la colomba / per beccar grani e dir
di essi [piccioni] beccavano stizzosamente la tèsta d'un santo. 2.
ingrassi, e tu dimagheri; averesti tu la pipita? -gnaffe sì ch'io l'
vino; / ché non par mai la sera io m'addormenti, / s'io
, 701: ha questo male ancor la carne secca, / la quaresima tutta intera
male ancor la carne secca, / la quaresima tutta intera intera, / sabati
evitare: beccarsi un malanno, la febbre, una e la forma del
malanno, la febbre, una e la forma del corpo assai snella ed elegante
bastonata, una multa, una condanna, la pri gione, ecc.
sappiatene grado a me, che voi ve la beccavate su. -e ben la beccav'
ve la beccavate su. -e ben la beccav'io, ribaldella! chi l'arebbe
: una mediocre osservazione della gramatica, la legittimità delle rime, un pensiere che
un marito, che ogni bue che prenda la laurea, ricorrano a voi. foscolo
, vedi, da beccarne una indigestione la mattina e una la sera, rinnovando il
beccarne una indigestione la mattina e una la sera, rinnovando il giorno dopo.
giorno dopo. nievo, 255: la gente non gridò più tanto; le spose
maschietto, che l'intascò e se la diede a gambe. palazzeschi, 3-167:
. pananti, i-120: allora sì la perfida [mosca] lo becca. arila
- * le zanzare mi beccano tutta la notte '; e perfino * la vipera
tutta la notte '; e perfino * la vipera ha beccato il ciarlatano '.
, d'onde si fa beccare; sicché la proprietà del linguaggio vuole che non possa
beccare per gli animali che hanno altrimenti formata la bocca, o vi hanno un pungiglione
accorto e chiacchierone, aveva in fondo la miglior pasta del mondo, e non
ti becca sempre! -locuz. la biscia becca il ciarlatano: a indicare
guadagno. goldoni, vi-617: ecco la mia padrona, da lei saprete il
scoprirla studiato abbia l'arcano. la biscia questa volta beccato ha il ciarlatano.
ricopiare, e non avendomi beccato durante la giornata, mi assalì sgarbatamente la notte.
durante la giornata, mi assalì sgarbatamente la notte. de roberto, 778:
-vanne, compare falso, che per la passion di dio non ce ne beccherai mai
noia, 0 che egli fosse de la persona mal disposto, o che si trovasse
chiazzo, essendosi di quella innamorato, la quale per un marchette la volta dava
innamorato, la quale per un marchette la volta dava da beccar a chi ne voleva
sottile, / che a giove fe'la barba già di stoppa, / quando
abbia beccato il cervello in lettere, io la 'mpatterei al bembo ch'è, non
sofisticherie, in cose difficili, perché la piccolezza della nostra mente tali le rende
becca. de amicis, i-639: la cagione della lite era proprio il contenuto ipotetico
un altro. caro, 15-iii-127: che la lapida qual morto lo copra / voleva
, e predica al deserto. -beccare la foglia: mangiar la foglia, capire.
deserto. -beccare la foglia: mangiar la foglia, capire. nieri, 386
ma quel montagnolo aveva cominciato a beccar la foglia; tante volte a discorrere entra la
la foglia; tante volte a discorrere entra la malizia anche a chi non l'ha
il beccare. carducci, i-985: esce la fattoressa, e dà beccare ai pavoni
prov. proverbi toscani, 1-121: la gallina che resta in casa sempre becca
o bomber grave / s'adoperi, la terra è fertil tutta. 2.
, iii-431: tuttavia cercai di afferrare la cornacchia, ma dovetti ritirare la mano per
afferrare la cornacchia, ma dovetti ritirare la mano per evitare una beccata. moravia
incursione aveva un carattere particolare, pareva la beccata di un uccello o il
24-146: passata està cosa, ed entra la notte: / le pulce so scorte
giaciture di messer lo dottore non avevano la lena nel polso e ordinariamente erano insipide
volte. vasari, i-660: riarmò la torre del campanile, che era crepata
, cioè sopra i beccatelli di verso la piazza, con cigne grandissime di ferro
gli scrittori suonano a un di presso la stessa cosa, cioè membri bislunghi, quadrangolari
in numero di ventiquattro circa, presso la circonferenza della ruota, in direzione parallela
denti, e rimettendo al suo beccatello la frusta, la fece vedere a toppa,
rimettendo al suo beccatello la frusta, la fece vedere a toppa, che, capita
antifona, corse di galoppo in casa con la coda fra le gambe. d'annunzio
intagliati alcuni fori circolari, pei quali passa la testa dell'uccello che becca nella sottoposta
dieci minuti beccheggiante in balia, levando la prua sulle onde, come se avesse
aeromobile e anche ai veicoli, come la locomotiva). v. beccheggio.
folle; vide ai colpi del timone la lunga fusoliera impennarsi, beccheggiare, per alcuni
della discesa, dare in un baleno la speranza della salvezza, poi d'improvviso
innanzi, senza più sostegno piombare con la velocità del peso morto. gozzano, 208
del peso morto. gozzano, 208: la nave lascia il porto, già beccheggiando
battono l'aria all'unisono facendo beccheggiare la barca. 2. per simil
suo beccheggiano due penne, / lunga la chioma al vento si distende. d'annunzio
che sembrava beccheggiare e inoltrarsi pericolosamente fra la tempesta d'acqua e di fulmini.
lati, per aggrapparvisi nel caso che la città dovesse oscillare o beccheggiare da un
= deriv. da becco1 (per la somiglianza del movimento che fa l'uccello
che fa l'uccello mentre becca). la voce è registr. dal tommaseo [
(dalla prora alla poppa) per la violenza del mare; anche in aeronautica
rollìo e beccheggio: più piccola è la nave e più forti sono questi movimenti
questi movimenti. gozzano, 210: la nave... s'agita in
= deverb. da beccheggiare1. la voce è registrata dal tommaseo [s
che ha il cavallo di alzare ed abbassare la testa continuamente dau'innanzi all'indietro »
., 12-13: di questo mese è la prima generazione degli agnelli, e beccherelli
usanza, benci e noddo a vedere la beccheria, per comperare per la domenica
a vedere la beccheria, per comperare per la domenica, capitorono al desco dove la
la domenica, capitorono al desco dove la detta vitella si vendea. 5.
tu fussi qui sabato, che si fa la caccia degli stroni... io
sopperire: et aporrassi invero, ché la beccheria ride più che maggio, et se
mandato dal senato per gastigare, pareva la giustizia beccheria di mani, di teste
domandato... quale egli stimava la maggior fortuna che avesse avuta, rispose:
dicesi non più della bottega dove si vende la carne, ma del luogo dove macellansi
ma le botteghe dei macellari sparse per la città, anco che vendano l'agnello,
479: l'odore nauseante del sangue appestava la camera, come una beccheria. e
] a una colonna del portico con la testina all'in giù, gli occhi'
non poteva venir quel giorno, perché la notte seguente avea a torre una becchiera
. da beccato, beccaio-, si noti la voce corrispondente fr. boucherie, deriv
sul muretto, tracanno a grandi sorsi la brezza glaciale, mi frego le mani con
di tra i bulloni seminati nella polvere, la gallina fu tradotta nell'ufficio del capo
allora il bel cocchino cominciò a becchettare la parte della cognata più anziana.
aveva mangiato per tre, col naso e la bazza che un po'si becchettavano e
tra loro; gesticolavano; baba perse la pazienza, cominciò anche lui a gesticolare.
becchetti sottili, che a pena foran lor la pelle. de pisis, 20:
quel ferro [del tornitore] che verso la parte tagliente è ripiegato a squadra.
laterali e superiori della scarpa (che la chiudono sul piede), fornita di
se 'l vulgo il vedesse, vederebbe / la perdonanza di ch'el si confida.
che avete il becchetto intagliato »; la buona donna piglia questo becchetto che è
, v-389: merlo è il becchetto o la parte superiore delle muraglie, non continuata
.. copiosissime semente di canapa, la quale vi riesce benissimo; il suo
pisis, 7: l'animale sente subito la mia simpatia, / si fa mansueto
che se avesse raddoppiato il becchime, la gallina a sua volta avrebbe fatto due
tante che sieno una balla si à la corda con che sono legate per niente.
(56): veggiamo... la feccia della nostra città, del nostro
, i-830: in questo quadro ritrasse la piazza della detta città e la casa pia
ritrasse la piazza della detta città e la casa pia di quella fraternità con alcuni
. or di becchini, che loro disponeano la sepoltura. parini, 451:
han moglie: / l'uno quando la sposa a casa viene, / l'altro
l'altro quando il becchin poi se la toglie. idem, 719: io fui
mummie dalla matrice, / è becchino la balia; / anzi la levatrice; /
è becchino la balia; / anzi la levatrice; / con noi sciupa il priore
li aiutò a collocare il cadavere dentro la cassa. e. cecchi, 1-182:
povero morto. govoni, 1-54: per la riva deserta d'un canale / sbucò
carro guidato da un becchino / con la parrucca bianca col codino. sbarbaro, 1-153
da becchini ne pativano tristezza e raggrinzivano la fronte e avevano paura di toccare il cagnino
funeraria, un collegio di becchini per la moribonda repubblica. viani, 4-168:
caro, 7-82: io ti darò la beccia mia, la beccia, / c'
: io ti darò la beccia mia, la beccia, / c'ha sempre due
alla base superiore è molle e prepara la consistenza tenera delle narici; ha forme
aquila] mi s'accosta, / la vedovella consolò del figlio. g. villani
a rems: e nel battesimo dimenticando la cresima, venne visibilmente dal cielo una
fuggire sta intendente / con essi; onde la briga incerto, / finch'e'franzesi affamomo
assaliscono l'uno che venisse / a portarvi la manna del deserto. ariosto,
l'altro cogli unghioni; e, durando la zuffa loro, si pigliano le 421:
essi stan quivi ragnateli hanno tesa la rete / vedendo a'gru cotanto a battere
se noiosa, crocchia / istabilmente la gallina, e l'osso / pur cucùlio
5-99: né di minor stupore è la lingua del picchio: ei cavar fuora.
in molle, vuol dir bevve; pigliandosi la voce becco, che parti di
vuol dire il rostro degli uccelli, per la bocca dell'uomo. che soglino
voluto mettere il 2-688: pigliandosi la voce becco, che vuol dire il rostro
.. degli uccelli, per la bocca dell'uomo... gli spagnuoli
dell'uomo... gli spagnuoli, la propriamente vale: incominciare a bever del vino
appartiene. nievo, 508: di più la sfogata eloquenza becco funereo / distruggerà
rubelli. pascoli, 172: tene la pompa classica di quelle parlate mi assicuravano
becco. de amicis, i-718: anche la cameriera veneta gli era govoni,
musco. sbarbaro, 1-59: gli dire la verità, ma curioso insino alla punta dei
forma, una grazia metter becco, e la piera, più sovente che non avrebbe
dentro il fusto. uccello raccolto / la civetta e rotea medipallone non ci metteva
beccare, bianchi lisciati sul cranio, la pelle appiccicata sull'ossa. mangiare; uccidere
il primo, col suo pipistrello invernale, la fare il saccente, criticare con
se non avesse « ecco / la gente che perdé ierusalemme, / quando maria
. alvaro, 9-515: aveva la bocca larga e popolare come il becco delle
, vii-78: allora avanzai io, con la carta, varchi, v-54:
cosa è voler fare il e la diedi a quello che stava a capotavola;
occhio spento, il naso a becco e la gola bianca quintiliano o l'aristarco
s. bernardino da siena, 108: la prima è scrivare. -seconda è ragionare
de le galee e fornito due porte de la città. caro, i-224:
andar a guisa della gallina passerà la cosa? -se non lo sa per tutto
un accidente '. 3. la bocca (dell'uomo). -specialmente nelle
becco d'un quattrino, / gli la sua, interloquire (per invadenza, per
fame, col fuoco spento, vuota la dispensa e senza il becco di un
c. e. gadda, 119: la virtù, senza il becco d'un quattrino
sangue dei tori e degli becchi, e la cenere della giuvenca sparta gli maculati santificava
, 3-593: il gran padre de la patria celeste... il proposito di
di un volatile; specie a designare la terminazione a becco di un vaso (
. carena, i-227: becco chiamasi la punta della penna, quando è divisa
di varie grandezze: bocca terminata per la fascia verticale; becco in fondo,
bellissimo adolescente... « ecco la mia brocca ». « è più lustra
mia brocca ». « è più lustra la mia ». « questa ha il
vedeva il seno. idem, v-260: la mamma stava lì mogia e stordita,
., 2-7 (194): trovò la gentil giovane,... sotto
inimici. verga, 3-78: intanto la provvidenza era scivolata in mare come un'anitra
. b. casotti, 1-279: ma la fascia che serve di zoccolo, e
, che ricorrendo intorno al piano della mensa la circonda e tiene ad esso unita la
la circonda e tiene ad esso unita la tovaglia, sono d'argento. 11
taglio obliquo di un ramo (per la potatura, allo scopo di far meglio
piovana; per l'innesto, aumentando la superficie tagliata. -becco di 15.
il gran conseglio con gli dei de la tavola ri tonda: cioè tutti quei che
; e secco; / ho la barba e la chioma circoncisa / e rabbuf
e secco; / ho la barba e la chioma circoncisa / e rabbuf
il becco, secondo il numero e la disposizione dei forellini, presenta all'
, i-51: nell'androne, dove vagolava la luce di un solo becco a
, i-34: poi avea apparecchiata la tavola ed accesi i tre becchi d'una
. negri, 1-431: ancor la teda antica, per tre becchi / accesa
focolare. soffici, ii-81: era [la sala] fortemente illuminata da più
da rumorosa allegria. pea, 7-399: la suora dalle chiavi aveva intanto accesa
suora dalle chiavi aveva intanto accesa la lucemina ad un solo becco che
, 3-145: gli omini con la canna in mano si sporgevano dai palchi
al becco del gas una natta. la guardo oltre il fondo appannato del
appannato del bicchiere. moravia, ii-23: la baracca era quella del tiro a
armi da fuoco), che urta la capsula della cartuccia determinando la partenza del
che urta la capsula della cartuccia determinando la partenza del colpo. 18. medie
di corvo, ecc., secondo la forma più o meno appuntita o ricurva)
, una di quelle da messa è la più approposito col beccuccio per gocciolargliela in
c'ha [il gufo] fuor la lingua, ha fuor gli occhioni: /
becco, che coprono il piede, la gamba e metà della coscia. prati,
volpe cascata in un pozzo, non trovava la via d'u- scirne. intanto un
il pozzo per dissetarsi, vista giù la volpe, le chiese se l'acqua era
rimarrà lontana dal caprone; cioè, la voglia resterà insoddisfatta; ma altri intende
dante, inf., 15-72: la tua fortuna tanto onor ti serba,
/ di lor medesme, e non tocchin la pianta, / s'alcuna surge ancora
li suoi fiorentini. [ma si noti la cautela di altri commentatori antichi].
tuoi cittadini, a te iniqui, la tua dottrina. vellutello [inf.,
una e l'altra parte, ciò è la nera e la bianca fazione, averà
altra parte, ciò è la nera e la bianca fazione, averà fame, averà
(165-30): canzone mia, a la nuda fiorenza / oggima'di speranza,
al becco l'erba. / ecco, la profezia che ciò sentenza / or è
e l'abruzz. vecce, e la sopravvivenza toscana e piemontese béccia (v.
); becco è venuto a sostituire la voce classica hircus. bécco3,
? *. idem, 2-26-38: trista la musa che scusa non trova! /
-perché? -perch'io non vo'fare la mia donna femmina, e me becco.
ci può dare aiuto, / a la barba l'arai, becco cornuto.
. c. gozzi, 4-277: la maschera le cade a questo segno, /
maschera le cade a questo segno, / la faccia ha calda più che al sol
/ da becco egli s'avea messo la vesta. leopardi, ii-1333: chi dee
buono; così gli uomini di credere la vita una bella cosa. ridicoli agli occhi
era stato sempre un disgraziato, e poi la moglie col ganzo l'avevano finito d'
5-245: ecco un'altra bizzarria: la festa, che ricorre a san martino
. mi dicono che i più precedono la chiamata e accorrono volontariamente, volgendo la
la chiamata e accorrono volontariamente, volgendo la faccenda in scherzo. 2.
ariosto, 404: in casa ne la camera / s'era con lei
(le due mandibole, verso la metà della loro lunghezza, lasciano un
una dentatura (che adopera per la cattura dei pesci). bécco
pascoli, 566: è finita qui la rossa estate. / appassisce l'orto
); ha il piumaggio grigio-rossastro, la gola nera, le estremità delle penne
sm. becco grande e grosso; ma la voce è usata come ingiuria: stolido
.. se ne venne diritto verso la carretta de la moglie, la quale veg-
ne venne diritto verso la carretta de la moglie, la quale veg- gendolo l'
diritto verso la carretta de la moglie, la quale veg- gendolo l'attese. idem
che ogni cosa si cacciava giù per la gola. = accresc. di becco2
assottigliato e ripiegato quasi orizzontalmente per inserirvi la mela. pirandello, 6-512: prosegua.
dei lumi a olio a tre beccucci, la prego. tozzi, 2-2: sopra
beccuccio. un tratto di luce; la tua ombra cammina davanti a te. alvaro
: non è difficile dire in che consiste la be- ceraggine, poiché è uno scherzo
.. il becero chiama per nome la gente senza averci confidenza; e vedendo
). da becero, che ha la volgarità del becero; grossolano, rustico,
e becerismo, un'impagliatrice di sedie è la porta-bandiera. bécero, agg.
pratolini, 2-572: « aspetta a farmi la dichiarazione! » ella disse. «
sono una becera, eh! di'la verità! ». 2.
questa gente di sanfrediano, che rappresenta la parte più becera e più vivace dei
e più vivace dei fiorentini, è la sola a conservare autentico lo spirito di
cfr. la glossa latina bacerus resa con baro, fatuus
; convegno di persone volgari; la parte più in fima e
principali provocatori di queste mischie fra la nostra compagnia ed il giovane becerume
si chiama ancora tussilagine, mitiga la tosse. è di due ragioni.
fumo di questa erba secca con la sua radice ricevuto per cannone e in
ghiottito, dicesi che guarisce la tosse vecchia. = voce dotta
di modi goffi e rustici. -anche la maschera che a firenze rappresentava il villano
deriv. dal fr. bédàne che indica la fresa usata per questa lavorazione (comp
, sf. lavorazione del legno mediante la bedanatrice. bedano, agg.
gli speziali, imitando gli arabi, la spina bianca bedeguàr... ai
è... quella pianta spinosa, la quale produce le foglie lunghe e non
betulla. soderini, iii-342: la betulla è un albero molto men
aveva certo anche prima che io la rubassi ai beduini predoni, che
dei beduini. pea, 7-551: la finta fuga sopra il cammello (questa
beduinetta che pareva una santina. la ricordo come se l'avessi veduta ieri.
teco, il fieno quasi bue mangerà. la sua fortezza nei suoi lombi, e
sua fortezza nei suoi lombi, e la sua virtude è nell'ombilico del ventre.
mattioli [dioscoride], 1-661: la ghianda unguentaria... nasce ai
dall'arabico: perciochè così chiama serapione la ghianda unguentaria. ricettario fiorentino, 1-20
ha risposto gentilmente, e mi dice che la sua voce è maschia, sempre intonata
befana è voce popolare: a indicare la festa tradizionale, soprattutto a ricordo dei
della loro adorazione che manifestò ai gentili la divinità di cristo) e per l'
abbi cinque piedi? -hannomel detto le pecore la notte di befana, che tutte favellano
tutte favellano. gli ingannati, xxv-i-314: la favola è nuova e non altronde cavata
industriosa zucca onde si cavomo anco, la notte di beffana, le sorti vostre
celebra tradizionalmente in roma al circo agonale la notte della befana [in piazza navona]
brutta, ma generosa e benefica, la quale scende di notte (il 6
di notte (il 6 gennaio) per la cappa del camino recando un grosso sacco
, e gli persuadono che ci sia la befana cattiva e la buona, e che
che ci sia la befana cattiva e la buona, e che venga nelle case per
buona, e che venga nelle case per la via del cammino. nievo, 32
allora io stava duro duro che neppur la befana m'avrebbe fatto muovere. ojetti,
fatto muovere. ojetti, ii-565: la biblioteca, così linda, nuova, lustra
appena tolto dalle casse. -fare la befana: farsi piccolo piccolo, cercare
(che si faceva un tempo per la notte della befana). berni,
il solito nostro che si suonano per la via tutta la sera campanacci e fassi gran
che si suonano per la via tutta la sera campanacci e fassi gran rimori, con
, / pomposa e ricca vuol che ognun la veggia. f. f.
barlume d'una fuliginosa lucerna, poiché la sera già imbruniva l'aria, mi ponessi
. c. gozzi, 4-319: condur la deggio in porto [mar- fisa]
di matrimonio mercanzia; / ma ognun la fugge come spiritata / e come la
la fugge come spiritata / e come la beffana od un'arpia. parini, 319
satanasso, / e l'orco, e la beffana, e la versiera. foscolo,
l'orco, e la beffana, e la versiera. foscolo, xiv-368: si
consiglieri, ed 10 ci farò vedere la befana davvero. leopardi, iii-351:
. nievo, 698: con tutta la sua dottoreria non giungeva a liberar suo
avere una fortuna mai nel mi'mondo? la vo'vedere come è fatta quella befana
demonio in gonnella? giacché costei è la vecchia bacucca, la befana, la strega
giacché costei è la vecchia bacucca, la befana, la strega, 11 terrore
è la vecchia bacucca, la befana, la strega, 11 terrore dei bambini.
, sf. dial. canzone con cui la sera del 5 gennaio i bambini si
del 5 gennaio i bambini si propiziano la befana e ne sollecitano la strenna.
si propiziano la befana e ne sollecitano la strenna. = voce in uso
m. -chi). che concerne la befana. govoni, 2-138:
govoni, 2-138: è tanta / la festa e lo stupore quando in quest'