/ a più solenni intendimenti accinta / la natura. manzoni, 40: allor fuor
. manzoni, 40: allor fuor de la nube arduo ed accinto, / tuonando
poco buono. caro, 2-1-228: la quale liberalità mi si mostra larghissima in
cong. finale (a cui si preferisce la forma acciocché). affinché (costruito
rimanti. vasari, i-144: lavorando la massa deùa materia in su quel che
gridar contro a chi scrivesse acciò senza la che, ma per affermare che esso
, acciò, acquistando con gli studi la cittadinanza del mondo restiate nel cuore degli
della patria. verga, i-28: la povera fanciulla, per farsi perdonare il
giorni nel campo del curato, acciò dicesse la messa per la sua morta il primo
curato, acciò dicesse la messa per la sua morta il primo lunedì del mese.
: bisogno è che l'uomo cognosca la dignità degli uomini, acciò che a ciascuno
guardi. idem, 13-1-9: acciocché la morte tu mai non temi, sempre ne
., i-iv-ii: l'uomo buono dee la sua presenza dare a pochi e la
la sua presenza dare a pochi e la familiaritade dare a meno, acciò che 'l
alla bocca. arrighetto, 218: la signorevole morte da ogni parte, acciocch'io
non perisca. cantari, 105: la possanza mia / non te la voglio raccontar
: la possanza mia / non te la voglio raccontar per niente, / acciò
lasciare passare questa occasione, acciò che la italia, dopo tanto tempo, vegga
vinto o vincitore, / chi la mia morte o la vittoria onore. idem
vincitore, / chi la mia morte o la vittoria onore. idem, 20-110:
diedi / acciò che in dietro tu la riportassi. marino, 19-304: volse a
riportassi. marino, 19-304: volse a la scherma ammaestrarlo ancora, / acciò ch'
poi fusse. idem, i-137: la riponga in un cannoncino di latta accioché
davano poi, di questi ricoverati, la nota ai parrochi, acciocché li visitassero.
, ci vuole... la libertà, acciocché provvedano da loro stessi
verga, i-166: aveva camminato tutta la notte, acciocché i puledri arrivassero freschi alla
acciocché ella più facilmente glielo credesse ripetè la frase più volte. 2. cong
., i-1-1: onde, acciò che la scienza è ultima perfezione de la nostra
che la scienza è ultima perfezione de la nostra anima, ne la quale sta la
ultima perfezione de la nostra anima, ne la quale sta la nostra ultima felicitade,
la nostra anima, ne la quale sta la nostra ultima felicitade, tutti naturalmente al
sempre liberalmente coloro che sanno porgono de la loro buona ricchezza a li veri poveri
, 19-154: sull'imbrunire si vedeva la mamma dei cani ritornare verso il paese assorta
quattro o cinque li teneva in braccio la ragazza. idem, 19-481: sull'altana
i poveri rapaini, esausti, se la provvidenza non ci mettesse riparo con quella
maneggiarle, come fa per lo più la serva che rigoverna. acciottolare quattrini,
, sbadiglierà; acciottolategli le molle o la padella, troverà in quel frastuono il
: questa allèa... è la sola asfaltata della nuova capitale, le altre
andito acciottolato. pratolini, 2-119: la sieve ha il letto grande quanto l'amo
le restava le tingeva come una rosa la faccia pallida, ogni volta che udiva il
di una città. panzini, ii-243: la vettura balzò sull'acciottolato. pirandello,
con acciughe sminuzzate. viani, 14-402: la minuta del pranzo fu di pasta con
accivétto). attirare gli uccelli con la civetti, per farli cadere nella pania.
civettare può non avere altro fine che la semplice civetteria; l'accivettare tira al
. soffici, 1-303: talmente bene la damigella ha saputo accivettarlo. moretti,
una corollaia, che po'poi non è la prima volta che accivetta con qualcuno.
gli uccelli, che, attirati con la civetta, se riescono a liberarsi dalla pania
], quando avendo altre volte veduto la civetta, sono divenuti cauti, e non
; procace. lippi, 9-22: la dama accivettata, anzi civetta, / lo
/ lo burla che gli è corsa la berretta. redi, 16-ii-165: questo
civetta caduto leggiermente sulla pania, trovò la via a spaniarsi e fuggir morte; ricordevole
non accivita questa principale cagione, per la quale possiamo acquistare sì da poter compiere
80): noi dobbiamo avere accivito la perfezione deh'anima. idem, vii-21 (
stoviglie. verga, ii-114: la corrente di lava rovinava con un acciottolìo
acciottolìo. palazzeschi, 4-121: fu sparecchiata la tavola, rimesso in ordine il salotto
delle stoviglie. alvaro, 3-335: la corsa era segnata dall'acciottolìo stupido delle
; nelle lingue romanze s'è continuata la forma acceptor (cfr. astore)
ciascun di questa risma / quand'avem volta la dolente strada. vellutello [inf.
qua dentro, che quando avemo volto la dolente strada n'ac- cisma, cioè
: un accattone sfrontato vi ferma tagliandovi la strada: -un diecino per l'amor
acciuffata in malo modo e sbattuta contro la muraglia. cardarelli, 1-99: la
la muraglia. cardarelli, 1-99: la vita la sfiorò / com'essi [i
. cardarelli, 1-99: la vita la sfiorò / com'essi [i gabbiani]
poteva ringraziare dio e i santi per la fortuna che aveva acciuffata. nieri,
1-172: i'ti senti'gridar ier con la vecchia / mentr'ero al campo a
trecce, / perché nel pozzo ti cascò la secchia. collodi, 9: [
sbertucciarono. verga, ii-494: e la raggiunse col fiato grosso, cacciandole una
alle sardine fritte, dopo aver levata loro la testa e averle infarinate, prendetele a
infarinate, prendetele a una a una per la coda, immergetele nell'uovo sbattuto e
idem, i-117: i pescatori sparsi per la riva, o aggruppati dinanzi agli
, stropicciare. -intr. con la particella pronom.: raggrinzirsi. viani
viani, 4-24: si forbiva la bocca con la salvietta e la riponeva
, 4-24: si forbiva la bocca con la salvietta e la riponeva acciuccignata sul tavolo
si forbiva la bocca con la salvietta e la riponeva acciuccignata sul tavolo. =
salamoia. de roberto, 150: [la villetta] un guscio di noce!
di cesare, 87: date a me la metà de la gente che à siila
87: date a me la metà de la gente che à siila, là dove
; e io con quella metà accivirò la 'mpresa de lo re mitridate.
per le mani una giovene de'lanfranchi, la più bella che si vedesse mai,
magalotti, 9-1-207: è stata ricevuta la relazione con quella stima, con cui
italia. l. bellini, 5-2-347: la sola anatomia era acclamata e venerata per
sola anatomia era acclamata e venerata per la sola vera intendente. c. i
.. / deh! mi sciogliete la diletta figlia: / ricevetene il prezzo;
fagiuoli, 3-5-158: talora qualche arietta la più grata, / più acclamata, /
ei l'impara; e poi spedita / la ricanta cosi a aria. panzini,
dire: bene a lui, secondo la scrittura greca. verga, 1-76: dimenticò
nelle assemblee deliberanti l'acclamazione talvolta sostituisce la votazione nell'approvazione delle proposte.
dati, 4-15: con questa le mando la replica di ringraziamento, che fa l'
invitto. idem, v-1-857: tutta la piazza risuona di una acclamazione unanime.
', è d'uso comune, prendendo la sua derivazione dal genitivo climatis.
sua derivazione dal genitivo climatis. la crusca ha acclimarsi (da clima),
cismo: acclimater e acclimatation. la crusca ha acclimare, da clima
clima!. ma tanta è la forza dell'uso che ben pochi, io
che ben pochi, io penso, usano la voce buona. linati, 30-149
buona. linati, 30-149: la natura si diverte ad acclima
.. della quale ha fatto la sua giungla. bacchelli, 9-83: il
questo sono inclinate. questa inclinazione instituì la divina sapienza, la qual platone nomina previdenza
questa inclinazione instituì la divina sapienza, la qual platone nomina previdenza. vellutello [
né declive. idem, 508: la superficie inclinata è quella che acquista vicinità
per suo conto in chiacchere di cascatelle la neve più acclive. montale 1 -77
in salita. borgese, 1-149: la villa... era sull'acclivio di
fanciullo hanno toccato a un attimo stesso la cima. = deriv. da acclive
secondo il maggiore o minore impulso e secondo la maggiore o minore acclività. guglielmini
viviani, al quale mandai in villa la lettera che v. s. illustrissima mi
. illustrissima. baretti, i-36: la signora cecca coll'acclusa risponde alla da
raccomandatami; ma, ancorché abbia fatta la sua parte, pur vuole che io a
e accócco, accócchi). adattare la cocca della freccia alla corda dell'arco
da pontieri / (io vo talvolta la lingua accoccando). viani, 14-378:
faceva le faville come la ruota dell'arrotino quando egli l'accocca
complimento, come un cocchiere fa schioccare la frusta nelle salite. dossi, 41:
come potremo avere / guardia, che la moglier non ne l'accocchi, /
avessi più occhi che argo, te la accoccheranno. dossi, 99: me l'
dunque accoccata?... me la pagheranno! idem, 231: ed
... tal quale mi vedi, la ho accoccata ai meglio avveduti.
le donne ripresero a filare, / con la rócca infilata nel pensiere: / tiravano
. adattato; assicurato, attaccato per la cocca; tenuto accosto. - anche
alto. castiglione, 530: però la donna, per compiacer il suo amante
baci ardenti. marino, 202: la diva... /...
le labbra e nelle vene e nel cuore la gentile soa- vezza degli ultimi tuoi baci
, ii-346: i suoi baci! la bocca di lui ne portava il ricordo.
di lui ne portava il ricordo. la bocca piccioletta di lei si apriva e mordeva
era peccato? o piuttosto era alimento? la bocca di lui era piena di baci
si ripete all'infinito col profumo e la freschezza di un fiore, e che
, e che nell'ora pigra sostituisce la più eloquente parola. ungaretti, i-32
io lo trattenni e allora giacomino per la commozione mi abbracciò e mi diede due
2-49: -guarda, c'è anche la bimba, -esclamò enrichetta, e anna
ormai è una signorina, - fece la sorella baciandola alla sua volta.
3. bacio del pane: la parte meno cotta del pane, perché
rimasta a contatto con altro pane durante la cottura (v. baci atura).
franciosa, / ed ogni volta rimase la rosa. firenzuola, 127: se le
-bacio di pace: scambiato per la riconciliazione (e, durante il medioevo
dato il bacio di pace in bocca e la corona dell'impero in capo, e
bruno, 3-814: allora s'alzò la blanda venere e la dimandò in grazia
allora s'alzò la blanda venere e la dimandò in grazia a gli dei,
sue damigelle, con quel vezzoso rimenamento de la persona, con que'baciotti e con
, castissimo bacio arrivano a darselo verso la fine, a pagina 153. un
1 sium ». per la grafia ant. (e tose.)
visitammo quel giardino bacìo che sta tra la madonna dell'orto e la sacca della
sta tra la madonna dell'orto e la sacca della misericordia. 2. sm
. panzini, i-41: ma ne la stalla era una dolce frescura perché da
., 4-5: adunque in piano luogo la vite poni... o vero
da un pezzo al buono, / e la vendemmia si cocea matura / anche a
: l'avete vista con che malizia [la cagna] cercava la lepre? sapeva
che malizia [la cagna] cercava la lepre? sapeva che era a bacìo,
otto, trapelava nel musino di lui, la coscienza della sua doppia importante funzione di
]: adunque mi conviene / abbandonar la casa e i miei bacioccoli? =
per qualche tempo. nievo, 398: la prima [persona] che mi parlò
prima [persona] che mi parlò fu la signora contessa, la quale dal fondo
che mi parlò fu la signora contessa, la quale dal fondo dell'appartamento correndo verso
quasi tutto ciò che diceva, come se la volesse far fede che di nulla mentiva
è simile a un vecchio che basciucchia la donna che non può godere per la troppa
la donna che non può godere per la troppa abbondanza dei suoi doppioni. caro
... poscia tornava a baciucchiare la sua bambina, e a ballottarsela fra le
bambino a sentirsi passare sotto il mento la mano bianca delle signore, a esser
dal villaggio. de roberto, 533: la ragazza aveva dato prova di grande arrendevolezza
prova di grande arrendevolezza, e perciò ella la baciucchiava ogni quarto d'ora, in
chiamano lucciolati..., pensarono che la fusse una favilla di fuoco: laonde
e di bachi. se dura così, la toscana diventa una bottega da pizzicagnolo.
bottega da pizzicagnolo. pascoli, i-71: la sua fanciullezza appassì come un fiore insidiato
segreto. borgese, 1-359: immagini la sensazione di un frutto che ha la
la sensazione di un frutto che ha la buccia intatta, ma dentro è tutto mangiato
tutto mangiato dal baco. questa è la mia sensazione. -baco della farina
farina: coleottero (tenebrio molitor) la cui larva vive nella farina e nella crusca
a'bachi del corpo, se con? la farina dei lupini si mescola. burchiello
le faccia male. -mi desta i bachi la roba dolce. de amicis, i-860
son per l'animo ciò che la tosse asinina e i bachi per il corpo
le gote affocate, il petticino e la bocca ansante, mettersi le mani disperato
bachi ». -e mandavano a chiamar la settimina perché lo venisse a segnare.
, dette appunto « false »; la testa è provvista di sei paia di
paia di occhi, e ha sotto la bocca un foro dal quale emette una
4 giorni); dal bozzolo esce la farfalla (scollando i fili con un liquido
(ha il corpo tozzo, specie la femmina, rivestito di fitta pelosità,
, si lasciano sopravvivere pochi esemplari per la produzione delle uova (ciascuna femmina può
-fare i bachi: allevarli per produrne la seta. -porre, mettere i bachi
bosco): il luogo preparato per agevolare la formazione del bozzolo. — castello o
o arelle o pezzoni, che formano la frasca o il bosco nella bacherìa o
, / come veg- giàn l'estate la villana / traer dai bachi le bagnate spoglie
bachi le bagnate spoglie, / quando la nuova seta si raccoglie. aretino, iii-168
aretino, iii-168: il baco da la seta entra nel bocciuolo vermine con tante
né sopra a gore o vivai, perché la foglia [del gelso] arruginisce e
: quando... gli arrivò la risposta, al campo sopra casale,
tutt'altri pensieri, alzò e dimenò la testa, come un baco da seta che
, come un baco da seta che cerchi la foglia; stette lì un momento,
/ per i tuoi bachi al gelso fa la fronda. panzini, ii-284: quando
fece quel testamento davanti al notaio, la signora genoveffa aveva assegnato alla vecchia due
seta che vogliono stare alla larga, e la vecchia fu mandata in soffitta. soffici
tacquero un brusìo come di ventilatori empì la sala, infiorato da un lieto scoppiettìo di
giovane, 10-905: ma ecco qua la cosa cicalando: / oh i'credo ch'
di stampar lettere a chiunque sa tenere la penna in mano: ve ne sono delle
soggiunge (perch'a lor vuol far la pera) / io l'ho con
il baco alla sua frasca: riapplicare la mente a qualche cosa. l.
(di cui, inoltre, sarebbe caduta la prima parte). baco2,
fermatosi questo e quello dinanzi a la finestra, dove io faceva baco baco,
incrocio di baco (forse per la sua improvvisa comparsa dall'intemo della
sento inclinato a voler credere che la rogna, da'latini chiamata scabies e descritta
svegliano, guai se non c'è la foglia pronta! leggi agrarie, 214-9
pronta! leggi agrarie, 214-9: la vendita del seme bachi, anche schiuso (
scàl- zati, / e depon qui la pera, il manto e 'l bacolo.
con tanta sollennitade il purgatorio, con la pera e baculo di giacobbe, come
si vede nei quadri sacri che rappresentano la natività, con una spera di porporina
n'abbandonano il loro vero riposo, e la loro libertà. pulci, iv-31:
. pulci, iv-31: noi ti diam la corona, e 'l manto, e
, e 'l fregio, / la sedia trionfai, lo scettro, e 'l
/ il titolo, il domin, la gloria e 'l pregio. de roberto,
vescovile. menzini, 5-87: ma la fortuna a lui tal fece ostacolo, /
cui i novizii portavano il bacolo, la mitra e l'anello e i caudatari reggevano
alla bacologia. -campagna bacologica: la sta gione dell'allevamento dei
demonio in gonnella? giacché costei è la vecchia bacucca, la befana, la
giacché costei è la vecchia bacucca, la befana, la strega, il terrore dei
la vecchia bacucca, la befana, la strega, il terrore dei bambini. pirandello
da bacucco• *, per l'involucro che la avvolge come un cappuccio. bàcula
: il ritmo o vero numero, è la proporzione del tempo d'un altro movimento
ched ella vada / al su'albergo la notte a dormire, / sì de'alla
e di carrate nel mercato / è la gran pressa, e molti stanno a
/ doman si vuol che s'assalti la strada: / non si rispiarmi parente
vide quel ladron ribaldo, / lascia la dama, e già non stette a bada
della spada / e 'l basso, con la lor gaglioffa furia, / son giunti
., 31-139: qual pare a riguardar la gari- senda / sotto 'l chinato [
che l'aria tanto rassereni, / che la mia bella a noi dolce rimeni.
vigilarne le mosse, frenarne e ostacolarne la volontà e fazione; tenerlo sotto controllo,
prestavano fede, ma credevono, come la verità era, che queste armi fussero
.. / ma l'eremita a bada la tenea, / perché di star con
e'si venisse alle conclusioni, e'la tenne a bada parecchi giorni. lorenzino,
poi tu, s'è meglio usar la spada / con forza aperta, o 'l
fole e parolette a bada / trattenea la brigata. pindemonte, 24-186: tessea di
intanto / l'insigne tela, e la stessea di notte, / di mute
. manzoni, 68: forse / la miglior via di guerreggiar quest'uomo / saria
tenevano a bada i malcontenti e consigliavano la prudenza e navigavano tra due acque. svevo
e... sogguarda sua madre, la tiene a bada col cipiglio. cassola
i governi reazionari, tenere a bada la gente con le feste, coi giochi.
giochi. -tenere a bada { la casa, vazienda, ecc.):
fare, e ammirate piuttosto in lei la sua capacità di tenere a bada la casa
lei la sua capacità di tenere a bada la casa.
a un giorno preso... per la città a'loro seguaci dispersi in vari
bada, / passa fra loro con la nuda spada. = deverb. da
rinoceronte. sassetti, 133: la bada, altrimenti banda, dagli antichi
e contraffatto: e più galante è la bada un pezzo. car
nieri, 272: detto fatto: trovano la botte, la portano sul piazzale
: detto fatto: trovano la botte, la portano sul piazzale e in quattro
= sguardo] / aucide lo badalischio a la 'mpri- mera: / di voi similemente
e vincelo: incontanente che questo badalischio la vede, si fugge. francesco da
. francesco da barberino, 83: dice la vecchia: -su pigliate l'arme,
badalischio che 'l mordesse, a tentone la ricevette. idem, iii-256: badalischio è
popolari si alternano nell'uso antico con la voce classica, e l'oscillazione si osserva
da badalucco, e vi appare evidente la presenza di 'badare '(perder
pulci, 1-38: orlando adoperò poi la sua possa: / nel pettignon tutta
sua possa: / nel pettignon tutta la spada misse, / e morto cadde questo
saputo avesse il compagnone, / che levata la febbre, in quello istante / se
, in quello istante / se n'andava la sete al badalone, / are'cacciato
mandarla, come dire, al badalone [la gotta]. -avere sul badalone
, in cui si è sentita la presenza di badare). badaluccare
combattere con quegli d'entro, per la qual cosa tutta l'oste de'franceschi si
esitando, a qualche distanza della bottega, la quale era chiusa, e alle
forse il più recente badaloccare risente la presenza di balocco nel senso di
dugento cavalieri...: e fu la più bella e ritenuta battagliela che fosse
toscani, 213: i padovani soleano la primavera andare al confine de'vicentini e con
far un badalucco da giuoco; una volta la cosa finì seria, e i padovani
-figur. nievo, 168: se la vita non è una battaglia campale,
si coperse, a badalucco / pigliar volendo la sua difensione. poliziano [tommaseo]
già stucco, / fa che ornai la botte spilli: / tu mi tieni
1 strumento per prendere le coturnici ': la voce suole riconnettersi a 'badare '
sosta. varchi, v-147: la minore e più breve parte di quello
: al die d'amor ed a la madre i'bado, / e a'baron
badavano. pulci, 6-12: venne la cena, e fuvvi altro che ghiande;
fece; e se non che badò per la via a saccheggiare due castellucci, quelli
l'è di lionbue; e che la non bada a quel che la fa.
e che la non bada a quel che la fa. tasso, 5-31: l'
alfieri, 1-130: l'avrai [la morte]. / ma bada, allor
sul tuo capo in alto / penda la scure, a non cangiarti: e tardo
poi, ha tanti affari per la testa! mette mano a tante cose!
casca in un borro, se il ladro la ruba, se il pastore la
il ladro la ruba, se il pastore la vende o la sgozza o la
se il pastore la vende o la sgozza o la mangia; così noi,
la vende o la sgozza o la mangia; così noi, in un medesimo
far bene. chi continua sempre a ripetere la mede sima cosa, bada
verga, 3-13: poi veniva la longa, una piccina che badava a
piccoli villanelli, quelli che lavorano la terra per gioco, che badano alle
poi una sua sentenza prediletta, con la quale sigillava sempre i discorsi su queste materie
le aveva già fatto, senza avvelenarle la vita coi miei rimproveri. verga, 3-14
, che non vogliamo già turbare con la vostra retorica; la sorella del pascoli
vogliamo già turbare con la vostra retorica; la sorella del pascoli, quella che gli
alla casa una donna fatica; ma la sua stanchezza e i suoi pensieri sono
mie [le monache], se la reina di francia, o d'ingletterra guardare
bada, / ma stretto dal furor stringe la spada. firenzuola, 72 7:
. domenichi [plinio], i-1204: la. maggior lode loro [degli unguenti
degli unguenti] è questa, che passando la donna inviti quegli ancora che badano ad
le quali, non potendo badare che la natura, mentre si lascia scappare dalle mani
le cameriere trascinarono allora fuori della sala la padroncina, la quale benché quasi esanime
allora fuori della sala la padroncina, la quale benché quasi esanime seguitava a diniegare
si badava proprio. pea, 3-143: la società si addossa le colpe senza badare
/ fuor di fila: ma tienti entro la schiara, / e dalla turba lo
/ più non ci sia, quella è la porta, e bada, / quando
vuole? / badi a sé, la stia savio, o chiamo gente. foscolo
umane cognizioni, e decretai di esaminare la giustizia coll'esperienza de'fatti; e
e sul serio. coloro che per la via dell'irreligione tendono a libertà,
a libertà, coloro, che per la via della servitù a religione, badino
le mani. collodi, 182: datemi la mano, babbino, e badate di
quando il mio cuore è in tempesta, la ragione è sempre fredda e serena su
rischiara le inutili procelle della passione, come la luna d'autunno quelle del mare.
/ che gridava il tuo nome per la strada / e ti guardava in faccia arditamente
a tutti che gli austriaci hanno perduta la lombardia; e vi potrebbero fare testimonianza
vostri carnefici. verga, i-272: la regina, lei, badava a chiacchierare con
so -sapete voi che ella sia la legittima erede di questo marchesato? tommaseo
: non m'avvidi sul primo come la lucchese cominciava a ingelosire per il suo damo
di vestirsi, e si mosse verso la camera vicina ove lo attendevano alcuni officiali
io m'avviai mogio mogio giù per la scala. abba, 1-143: i villafratesi
, / e le notti passai su la montagna. soffici, 1-142: io ho
!... m'hanno detto che la mantiene quel conte tanto ricco. tombari
2-53: laggiù sotto un olmo, la vacca col suo vitellino in disparte, nessuno
spada. marsilio ficino, 2-146: la consonanza degli altri membri, oltre a gli
il riscontro degli occhi è quello che dà la ferita. boiardo, 1-1-45: esso
alla donzella / e pianamente tira for la spada, / e veggendola in viso tanto
ché viene al pino, e ne leva la spada. lorenzino, 163: ma
che abbin bisogno di chi mostri loro la strada, mi domandin di qualcosa.
ohimè, se nulla manca / a la certezza ornai, / e nulla manca al
e nulla manca al colmo / de la miseria mia, / che bado? che
aspetto? 7. intr. con la particella pronom. raro. guardarsi,
; bàdati, badiamoci, dal rifare la storia antica a modo nostro. nieri,
illusione, presa in giro '). la distinzione dei primi tre lemmi è approssimata
savi [tommaseo]: prima d'assalir la brigata delle starne, si lasciano ne'
il contadino fa al proprio campo durante la raccolta. = voce dial.
gridò prete collo, / disavvedutamente in la padella. = da un anteriore
io dico, s'tu m'intendi, la corona, / né sarìa qual se'
di stoppa o di altro per garantire la tenuta delle aperture fra recipienti a pressione
nel 1782); i lessici ital. la registrano a principio del sec. xix
e se fosse di mia composizione la pasta badese per distruggere i sorci; non
convento di mo nache (la « madre badessa »).
invitare e facèanli grandissimo onore. e la badessa e le suore li vernano incontro e
/ quando per sé, ma per la degnitate / corregga alquanto e temperatamente.
temperatamente. /... / ordini la badessa tra voi tutte / che nulla
/... / e ponga cura la detta badessa / che nulla sia che
dee., 9-2 (351): la badessa, postasi a sedere in capitolo
alla colpevole riguardavano, incominciò a dirle la maggior villania che mai a femina fosse detta
fosse detta, sì come a colei la quale la santità, l'onestà e la
, sì come a colei la quale la santità, l'onestà e la buona
la quale la santità, l'onestà e la buona fama del monistero con le sue
luogo del monasterio, spesso per tutta la via per divozione lagrimava. pulci,
il romor grande, / che volle tòr la cuffia, e per errore / si
dell'abbate le mutande; / per che la mona- cella peccatore / disse: «
il capo vi si spande: / la cuffia prima un poco v'acconciate ».
machiavelli, 1009: -voi solo e la badessa ci potete rimediare. -come? -
buonamico... avendo inteso che la badessa avea una vernaccia la miglior di
inteso che la badessa avea una vernaccia la miglior di firenze, la quale per
una vernaccia la miglior di firenze, la quale per lo sagrifizio della messa serbava,
voce dimessa: / che sì che tosto la fanno badessa. c. gozzi
, come una gallina, / sta la badessa altera crocidando. parini, 750:
in un altro, e lì si vide la porta del chiostro interno, spalancata e
da monache. nella prima fila, la badessa circondata da anziane; dietro,
186): allora, non solo sopportava la svagatezza clamorosa delle sue allieve, ma
una parola sul cicalio della madre badessa, la maestra 10 imitava lungamente, e ne
e domandandogli se veniva ancora per tentare la reverenda badessa, non mi lasciò più alcun
mio, non vengo più a tentare la badessa; -rispose il partistagno -mia moglie
. parlate affa madre badessa perché prepari la monaca affa notizia. papini, 25-350
preziose. baldini, 5-90: bisognava vedere la mimica di tirincanti e la malizia manigolda
bisognava vedere la mimica di tirincanti e la malizia manigolda che gli luceva negli occhi
. 2. per simil. far la badessa: darsi autorità fra le compagne
, imponente. pirandello, iii-392: la giara grande, per l'olio, arrivata
rigore, avrebbe dovuto esser detta: la signorina elena, se la sua età ormai
esser detta: la signorina elena, se la sua età ormai più che sinodale,
.. non avessero imposto a chiunque la trattava di darle il nome più riguardoso
signora. fracchia, 246: la signora, una specie di badessa in pianelle
mussola bianca tutto trine..., la salda dell'amido ancora fresca e croccante
che ti giocano come un bambino con la fontanella aperta? la tua perspicacia,
come un bambino con la fontanella aperta? la tua perspicacia, quei marpioni, se
tua perspicacia, quei marpioni, se la fumano in due boccate. l'arcivescovo,
in due boccate. l'arcivescovo, la chiesa... e dici piuttosto il
e l'istituzione (rispetto ad abbazia, la voce badìa suona più dimessa e familiare
su per quella scala; e che la regola sua sta pure in scrittura, ma
sacchetti, 149-26: e considerando la sua vita e la sua santità, a
e considerando la sua vita e la sua santità, a furore di populo
fu eletto vescovo di parigi. e andatogli la elezione confirmata dal papa, costui si
dal papa, costui si mostrò di non la volere, e che avea troppo grande
alano essendosi partito dal pecoraio, giunse la sera a una badia ch'era in
oratore de'viniziani che quel senato, disprezzando la lega e l'amicizia del re,
e l'amicizia del re, faceva fortificare la badia di cerreto nel territorio di crema
, tutt'intomo affa badia, combattuto la lunga battaglia; da molti lati era aperto
era aperto l'accesso: e pure la riverenza del luogo santo li teneva,
li teneva, insinattanto che non riseppero la ricchezza del tesoro serbato. tommaseo-rigutini,
carte longobarde: v'era una badia ove la tradizione porta si rifugiasse e rendesse monaco
porta si rifugiasse e rendesse monaco dopo la battaglia di benevento matteo di termini,
: ella si volse a guardare verso la badia scoscesa che disegnava la sua massa di
guardare verso la badia scoscesa che disegnava la sua massa di mattone e di panchina
barilli, 6-70: ecco vecchie badie con la torretta quadrata, e compatte borgate di
titolo di abate (e il benefizio, la prebenda). ariosto, 2-199:
, alcun vive giocando, / che né la stalla, né il tinel gli pesa
di san pietro in vincola] per la morte dell'altro era stata conferita la
la morte dell'altro era stata conferita la badia di chiaravalle, beneficio ricchissimo e
fussero inalzati, oh che età sarebbe la nostra! tasso, iv-216: scriva in
a ognuno piace, comunque piccola, la casa sua; ed anzi, se piccola
pigione e... andò cercando per la casa, se fuoco o legne d'
però che era povero scudiere, e la sua magione parea la badìa a spazzavento.
povero scudiere, e la sua magione parea la badìa a spazzavento. pascoli, 315
vocale attratta dall'art. labbadia - la badia; cfr. badessa).
badiale, agg. che concerne la badia, attinente alla badia.
mese d'ottobre a levare con tutta la terra che hanno d'attorno. allegri,
/ « che un bel fuggir salva la vita ancora ». goldoni, iv-8:
. goldoni, iv-8: questa è la mostruosità che si vede ordinariamente ne'drammi
: era troppo soda / d'asse la sedia, e danno al codione; /
in molli versi ». era questa la badiale obbiezione che si faceva ai romantici
in tutte le conversazioni, ed il monti la raccoglie dai trivii, e ce la
la raccoglie dai trivii, e ce la imbandisce tre o quattro volte. cantoni,
poco, e lo lasciamo lì ad asciugarsi la fronte... appena s'è
flaccido, sempre accesa di un color vermiglio la faccia badiale, donde sporgevano due grossi
ed a ripido spiovente facevan risaltar di più la vetustà nera dei sandoni badiali, rappezzati
abate (con l'intenzione di sottolinearne la grossolanità, l'ignoranza).
, carminativo, e si adopera per la preparazione di liquori, specie l'anisetta
. da badare 'vigilare '(con la presenza di 'guardiano ').
). ant. sbadigliare, spalancare la bocca. = dal lat.
badare 'nel senso di 'aprire la bocca '. l'unica testimonianza addotta
segnare i lavori che continuano, e dopo la bandierina una squadra di minatori e badilanti
massicciate per fare più agevole e sicura la strada. levi, 1-133: i
. marotta, 6-37. ci furono però la guerra e altri fatti importanti, ossia
è fissata (mediante guaina cilindrica) la lama molto lunga (di solito a
marroni nel sabbione si cavano; e la terra trita che rimane, con badili ovver
vanghe e quei badili, con quali la mattina seguente molto per tempo in camicia
orto col badile alla mano travagliar su la terra animosamente. tocci, 1-114:
, se eglino, invece di lavorare la vigna, si fossero volti a menarsi in
si stendon sulla valle, / quando la guardianella al chiuso ovile / riduce le agnel-
, badile: è una pala, la cui parte allargata è presso che piana,
stalla il tritume del concio, a nettare la corte dalla fanghiglia, a prender rena
attraversati sulle spalle come badili, riprendevano la marcia a suon di tamburo. abba
stalla, come il badile / e la vanga. panzini, ii-655: vedo che
hanno invidia di quelli che lavorano con la testa e stanno in poltrona; e finora
ho conosciuto nessuno di quelli che lavorano con la penna, che abbiano lasciata la penna
con la penna, che abbiano lasciata la penna per prendere il badile o la
la penna per prendere il badile o la vanga. beltramelli, i-562: andavano innanzi
2-120: un lavoratore gagliardo, piantata la vanga nella terra dello scavo, col badile
, l'uomo al lavoro col badile, la madre al lavoro col bucato o altro
altro non pensava che farne una a la badessa, che, come si suol dire
batillum (anche vatillum) 'paletta per la brace ', anche 'braciere '
, docum. nel 1289; per la forma classica, si veda la voce pisana
per la forma classica, si veda la voce pisana battilo 'pala di legno
abbondio pareva che volessero dire: fargli la festa a quel prete? tommaseo- rigatini
tenue lanugine; i secondi abbracciano soltanto la parte superiore del labbro... le
: altèra in baffi sconci / succhia la patriottica babelle / sigari e ponci.
del ballo ella sentiva di amarlo come se la proteggesse l'ombra del suo sombrero e
: il naso lungo e sagace, la larga bocca dagli angoli rivolti in su,
. -passare sotto i baffi: eludere la vigilanza, farsi gioco di qualcuno.
i baffi, o meno trivialmente, pulirsi la bocca, del dovere astenersi da cosa
che mangiare, metta fuori e dimeni la lingua; perché baffi, anche quelli del
, 263: il quaderno fu rinchiuso, la mano dello scrivente, senza più matita
piene di baffi, tutte scarabocchiate perché la marettina vedeva muover la penna e si
tutte scarabocchiate perché la marettina vedeva muover la penna e si ingegnava di scrivere.
carena, i-227: becco, chiamasi la punta della penna, quando è divisa
ha folti, baffuta,... la donna con basette che dànno troppo nell'
u-1-290: molto hammi dato da ridere la caricatura di noi tre: io ci fo
caricatura di noi tre: io ci fo la mia figura, perdio: e tu
. panzini, ii-130: in quel giorno la soddisfazione di trovarsi al mondo al principio
con dei baffettini biondicci, pettinato con la divisa nel mezzo, lo si vedeva quasi
effetto che mi fece il nuovo maestro la prima volta che vi andai fu piuttosto
. e. gadda, 453: anche la sua faccia di gentiluomo sbarbato, asciutta
superiore dopo aver bevuto '(probabilmente la voce si sarà diffusa dall'esarcato di ravenna
. che ha folti baffi. la guerra de'topi e de'ranocchi, 1-24
, 544: donna baffuta, co'sassi la saluta: poiché si crede volgarmente che
indole non buona. verga, 3-96: la barbara da principio aveva risposto all'occhietto
forestieri vanno frustati, gli aveva sbattuto la finestra sul naso, così baffuto e col
attènderci. d'annunzio, v-1-515: la timidezza è imberbe? e baffuta e
imberbe? e baffuta e barbuta è la presunzione? pirandello, iv-555: siede
baga intera..., quando la sgonfierai n'andrai in fundo tirato da'
tirato da'sacchi del sabbione, quando la gonfierai tornerai su supra l'acqua.
, 596: io l'avevo [la saliera] intra certe mie bagaglie, che
, fa che le bagaglie dell'avanguardia la seguitino e precedano quelle della retroguardia.
affardellò le sue bagaglie, e, la mattina a buon'otta levatosi, con grandissimo
sp., 29 (497): la più parte de'barcaioli, temendo d'
[ediz. 1827 (500): la più parte de'barcaiuoli, temendo d'
spazio. ottorino appese a un gancio la borsa di cuoio. bagaglière,
il dubbio che non si fosse contentata la vecchia d'andarsene sola, ma s'
andarsene sola, ma s'avesse fatto la parte da se stessa del suo bagaglio.
accetta..., portan seco anche la casa, cioè la tela..
portan seco anche la casa, cioè la tela... i rangiferi tirano tutto
già a posto: sono allegro perché la stazione marittima è pulitissima,...
solo per avere il pretesto di ritardare la mia partenza di qualche giorno.
; bagaglio appresso: termine che indica la spedizione del bagaglio, effettuata dal viaggiatore
è un bagaglio pesantissimo, è tutta la mia esistenza che io mi trascino dietro
nessun vocabolo espresse mai con tanta proprietà la natura del suo significato, quanto il
sp., 29 (497): la più parte de'barcaioli, temendo d'
, iii-i- 35: i romani devono la costanza della fortuna loro all'uso di
scivolone appunto nel voler cogliere un la bemolle che non c'è scritto passò
grosso bagaglio. montecuccoli, 2-169: la condotta di queste bisogne si fa per
, era salito in una nave, con la quale me ne andava a spiegate vele
spina nasca in italia, direi io che la fusse quello albero spinoso tutto simile
alla rovescia. il botteghino usufruiva, per la normale vendita, di appena un terzo
persiani sull'usta dei quali si affollava la bagascerìa di tutto l'impero, i mièi
il consiglio dei suoi baroni palesemente ritolta la sua concubina, o più volgarmente dicendo
vino, / o del gioco e bagascie la divizia, / nel fumo dello arosto
(i-60): allargato il freno a la sua còlerà, le diede più volte
còlerà, le diede più volte de la putta sfacciata per la testa e de la
più volte de la putta sfacciata per la testa e de la bagascia e de la
la putta sfacciata per la testa e de la bagascia e de la villana. berni
la testa e de la bagascia e de la villana. berni, 51-49 (iv-224
vino, / e del giuoco e bagasce la dovizia. bruno, 3-804: la
la dovizia. bruno, 3-804: la natura è una puttana bagassa. c.
: so ch'oggi una bagascia è la ragione, / ché l'avete mandata all'
voialtre! - urlò rocco -così ingannate la gente, razza di bagasce! d'
ove in attesa / di preda sta la bagascia / spandendo sul davanzale / le sue
tu chi ricetti in tua casa / con la tua nuora novella? / la figlia
/ con la tua nuora novella? / la figlia di iorio, la figlia /
? / la figlia di iorio, la figlia / del mago di codra alle farne
e di bosco. ojetti, ii-486: la giovane non restò fuori più di mezz'
vecchia bagascia. govoni, 2-112: sotto la pergola del l'osteria /
/ illuminata d'uva verde / si contorce la fisar monica / splendida donna
ignorava quanto gli uomini siano ingannatori la parte loro. c. e
. e. gadda, 122: loderò la piastile carne delle infarinate bagasce.
de'vizi e delle virtù, 315: la cui anima per castitade o per virginitade
dizionari, pinzi di pastura, / la dicean pisciarei da nessun caso. d'
io mi sono arrossito nel leggere che la signora anna... abbia gradito
-qualche bel regalo? algarotti, 3-228: la impresa è difficile in vero, ma
maritare insieme nella poesìa il buon senso e la rima, così che non abbian lite
il vero da pochi, ma senza la quale la poesìa non è altro che una
da pochi, ma senza la quale la poesìa non è altro che una fanciullaggine,
mi riservo al tempo in cui uscirà la sua critica del genio corrente, sperando
bettinelli, 100: in somma, la morale messa in bagattelle e le bagattelle
mai fatto di mio cosa che vaglia la pena d'esser letta. pindemonte,
/ tanto raspò, che mi strappò la pelle. idem, iii-52: la
la pelle. idem, iii-52: la prima volta che mi toccò la sentinella,
: la prima volta che mi toccò la sentinella, in quella monotonia dell'andare
in su e in giù, mi volava la testa ai begli anni d'una gioventù
reai corona infonde a iosa / dentro la testa, sopra cui si posa. pananti
posa. pananti, i-34: liti la sera, liti la mattina, / c'
i-34: liti la sera, liti la mattina, / c'è il sangue da
! esclamazione familiare ironica per dire che la non è cosa piccola, per affettar meraviglia
, ma diventata famosissima dacché il governo la comperò dagli eredi del maresciallo soult per la
la comperò dagli eredi del maresciallo soult per la baga- tella di 700. 000 fr
, i-85: ci metteremo in corpo la piccola bagatella di quindici o venti
: allora dimmi: le fucilate, la dinamite, il vitriolo: attentati, assassinii
. / guarda se sa ancor far la bagattella. ariosto, 269: apparecchiata
ariosto, 269: apparecchiata ho già la tasca da farli il più netto e il
certe gentilezze e bagattelle, che è la più bella comedia del mondo a vederlo.
sì, è vero; no, non la fu così; cieco, sordo,
tesauro, 163: visse... la lingua italica similmente [alla romana]
bagattellò bambina sotto i tiranni, come la romana latinità sotto i regi: onde
romana latinità sotto i regi: onde la toscana medesima giudica gli suoi scrittori di
burattinaio che intratteneva il pubblico per vendere la merce. bruno, 3-552:
, coll'aiuto di un solo ventaglio, la fece volare capricciosamente intorno a sé,
. bagattino, sm. stor. la dodicesima parte del soldo (il denaro
bagatini superassero di gran lunga parte con la valuta, parte col numero, i scuti
cosa di nessun valore ', indicando la carta più debole dei tarocchi).
non è baggeo, starà forte nel negarne la comunicazione. dossi, 615: ché
oggi ci sono le conquiste sociali e la giustizia pura. baldini, 5-222:
là in mezzo senza cappello, e con la bocca aperta come un passerotto nel nido
a coppie, ogni uomo ha accanto la sua donna, e la tratta con un'
ha accanto la sua donna, e la tratta con un'espansività un po'baggiana.
« bàgherre » di lorenzo che portava la maestra. soffici, 1-172: nazzareno
varchi, v-61: quando vogliamo mostrare la vilipensione maggiore, diciamo con parole antiche:
, servì in origine a regolare la dirittura di essa nell'infilarsela. ebbene,
infilarsela. ebbene, per tutto ciò la parola italiana antica, bella, viva ancora
a scoli, 3481: così che poi la brina non li baglia [li travi
baglia [li travi] / e la fabrica sta dura. = deriv
a decine, i bagli si schiantano, la chiglia s'è rotta. ojetti,
s'è rotta. ojetti, ii-133: la costa, i bagli, tutta l'ossatura
della chiglia da poppa in giù somiglia la gabbia del petto d'un cetaceo
bagliore, che... faceva parer la cosa vie più orribile. leopardi,
: mentre il bagliore delli incendii e la furia delle artiglierie teneva intento il popolo
. pascoli, 646: e divampò la casa / come un gran pino; ed
, 3-902: quando arrivai a trieste la notte era già scesa sulla città.
notte era già scesa sulla città. la notte era illuminata dal bagliore di molti
nel fioco bagliore grigio-argenteo del crepuscolo, la boscaglia addirittura velata dall'acqua. pea
pea, 5-113: guardavo distrattamente rassettare la stanza, rischiarata da un bagliore di
282: dell'europa -pensavo -ecco, è la sera; / quella che a noi
in lei fulgenti. tozzi, i-228: la stanzetta era piena di gente, che
bagliore di fuoco. palazzeschi, 1-79'la fiamma era divenuta altissima e illuminava di
divenuta altissima e illuminava di bagliori sinistri la campagna. de pisis, 4-103: leggere
, 186: gli sembrò un momento che la clara seduta dinanzi a lui s'illuminasse
mai, intravide dei lucidi bagliori attraversargli la pupilla con un solco luminoso, che
nell'animo tracciava una striscia infuocata fra la tempesta delle sue passioni, dubitò un
il lampeggìo di due occhi fieri, la baldanza di due baffi diritti. borgese,
bagliori magnetici delle stelle mi dissero per la prima volta dell'infinità delle morti!
1-49: ecco riapparire ai miei occhi la danza ferma delle tende voluttuose di freddezza,
delle poltrone. idem, 1-454: la tendina di quella carrozza si apre appena e
, era pieno di fievoli bagliori per la fosforescenza di funghi o di sterpi marciti.
che i propositi buoni, ammira più la forza che la virtù, si lascia
propositi buoni, ammira più la forza che la virtù, si lascia attrarre più al
accadde al marino, nella canzone per la morte della madre, dov'egli disdegna
, o mostri, 0 altro, la leggenda non precisa; né men dante,
lavoro giustificando con un bagliore di sorriso la sua presenza, facendosene un salvacondotto.
mulini per inumidire il cereale e facilitarne la separazione della spoglia e la macinazione.
e facilitarne la separazione della spoglia e la macinazione. = comp. dall'
crescenzi volgar., 2-13: la pianta ha bisogno di cibo bagnato
egittico nilo, bagnante per sette porte la secca terra con argentate onde, rinfrescava le
. deledda, iii-364: cammino: lungo la spiaggia vado su, su, fino
a nuoto. gozzano, 930: la spiaggia con il mare e le vele e
dal trampolino. moravia, 11-175: la spiaggia si vuotava; pochi bagnanti indugiavano
per assicurare il loro contatto diretto con la superfìcie da immunizzare (pianta o parassita
: sono bagnanti gli oli solfonati, la saponina, ecc. = cfr
del ponte presso a benevento, / sotto la guardia della grave mora. / or
della grave mora. / or le bagna la pioggia e move il vento / di
avràe assai dormito, sì 'l dee la nodrice bagnare...; e se
tanto sangue, che io non accrescerò la somma de'vostri peccati per la mia
non accrescerò la somma de'vostri peccati per la mia morte, ma la farò minore
peccati per la mia morte, ma la farò minore per la pietà che voi userete
mia morte, ma la farò minore per la pietà che voi userete uccidendomi. idem
non fussero veduti assai modi da difendermi con la forza de'guelfi; ma per non
voler bagnare le vie di sangue, e la città riempiere di corpora, e le
ti piacque. ariosto, 32-97: dove la pioggia bagna e 'l vento stride.
'l vento stride. tasso, 9-15: la terra in vece del notturno gelo /
cavità che sono nel mattone e ridur la sua superficie a un piano esquisito,
destina. c. dati, i-402: la natura non fa camminare tutto quanto l'
/ di cristiani e d'infedeli / che la spada a morte die'! giusti,
il blando / capo e di fresche perle la bagna. zanella, vi-748: io
ti bagna. barilli, 6-135: la nebbia bagna il selciato. pavese,
il selciato. pavese, 63: la rugiada bagnava i mattoni e, distesi tra
, 12 (54): poi che la mia beatitudine mi fue negata,
genti, in solinga parte andai a bagnare la terra d'amarissime lagrime. idem,
testi fiorentini, 184: qui fue la pietà grandissima. ai! quante faccie
! boccaccio, iii-7-78: dinanzi a diana la donzella / s'inginocchiò e, da
pietate offesa, / di lagrime bagnò la faccia bella, / la quale invèr la
lagrime bagnò la faccia bella, / la quale invèr la dea avea distesa.
la faccia bella, / la quale invèr la dea avea distesa. idem, dee
continuo di lagrime. dottori, 220: la turba mesta / delle matrone sbigottite esclama
a. maffei, vi-467: oh mai la guancia asciutta, / mai non bagnò
un lito e l'altro vidi insin la spagna, / fin nel morrocco, e
, 462: sinigaglia... da la marina è distante meno d'uno miglio
, e un mare e l'altro che la bagna. tasso, 6-i-39: sceglieva
, bagna petroburgo, e qui ha la sua foce. cardarelli, 3-170: nella
. bagnarsi le labbra: inumidirle. -bagnarsi la bocca, bagnare il becco, il
, bagnare il becco, il gozzo, la gola: bere. angiolieri, 73-8
bere. angiolieri, 73-8: ché la mattina, quando son levato, /
si porìa tenere / di non bagnarsi la lingua e 'l palato? dante,
che d'un fante / che bagni ancor la lingua alla mammella. boccaccio, dee
mi fa venire, che io possa bagnarmi la bocca, alla quale non bastano le
tanta è l'asciugaggine e l'arsura la quale io v'ho dentro. tasso,
. quasimodo, 2-29: sempre cercava la figlia dal sorgere / al tramonto del sole
tenerezza (il cuore, tanimo, la mente, ecc.); immergere nella
anima: * l'ora del tempo e la dolce stagione '. serra, ii-338
. de roberto, 684: la lanterna pendente dal braccio disteso lungo il fianco
di acque. idem, 6-30: la sera questi luoghi si bagnano in una oscurità
7. festeggiare (come si fa con la stoffa nuova che bisogna bagnare prima di
acqua, per il sudore, per la pioggia; ammollarsi. sacchetti, 34-13
acqua seguitarlo, e sollevarsi notabilmente sopra la sua superficie, avanti che da quello
le selve le vendicatrici nimfe, né la ignuda diana bagniarse per le fredde acque
gli tenessi fermo il burchiello quando gettava la rete. e'gli venne preso con
rete. e'gli venne preso con la rete un fanciullo che s'era affogato il
tasso, 13-76: come talor ne la stagione estiva, / se dal ciel pioggia
, come pare. bruno, 3-945: la generazione e correzione è causa d'oblio
cecità, come esplicano gli antichi con la figura de le anime che si bagnano ed
così le donne stanno oggi nascoste entro la grotta e quando escono sono imbacuccate tanto
imbacuccate tanto che si scorge loro appena la punta del naso e quelle che si
stava a mangiare, che gli bucavano la bagnarola quando stava per prendere il bagno
? ». sannazaro, 12-194: la paura e 'l suspetto del veduto sogno mi
l'arena attinge; / e da la parte onde s'inchina il colle / più
bagnato e molle. straparola, 1-5: la fante... corse alla madonna
anas- simene milesio... che la terra bagnata, seccandosi, è usata
inchiostro ottimo, non che buono, se la carta sarà umida o bagnata non potrà
galileo, 456: di qui veggo io la parte bagnata più lucida del resto del
il riflesso del lume, che entra per la finestra, viene verso di me.
bagnate. goldoni, i-734: sollecitai la partenza, e la mia cara compagna,
i-734: sollecitai la partenza, e la mia cara compagna, bagnata di lacrime
si mettevano in moto; / prendevano la strada / del monte e della valle /
/ dalla luce dei fulmini infiammata / la trasparenza delle care dita / bagnate dalla
mi distesi lungo, sui marmi e la paglia bagnata, col capo sullo zaino,
apriva, oltre il quale si vedeva la campagna bagnata dal lume della luna vicina
ciò che voi siete gentile uomo, la contessa intende di farvi cavaliere bagnato alle
di laterino per voler esser innamorato de la contessa di civillari. redi, 402:
non è zuppa è pan bagnato: è la stessa cosa. einaudi, 1-610
villeggiatura, di bagnatura, il tempo e la mèta e il percorso dei viaggi.
le città, né i cittadini, ma la natura sgombra, semplice e pura.
al plur.: stagione dei bagni; la serie dei bagni che si fanno in
calcato sugli occhi, stava ritto presso la barca che aveva già spinto nel mare
spiaggia non era molto popolata, perché la stagione vera e propria cominciava dopo il
cominciava dopo il quindici. rosa e la nipote scambiavano appena qualche parola col bagnino
o terapeutico. -l'acqua o la soluzione in cui si fa il bagno;
soluzione in cui si fa il bagno; la vasca stessa; lo stanzino ov'è
mosto, / dimagra, annera e innaspra la pelle /...; /
spessi, / mantengon giovane e fresca la pelle. intelligenza, 68: l'
siena. boiardo, 1-25-38: avea la dama un bagno apparecchiato, / troppo
sannazaro, 11-173: mi tornaro a la memoria i soavissimi bagni, i maravigliosi
bagni di eutelia è una selva ombrosa, la quale dì e notte non si vede
: non mi sembrerebbe anco impossibile comprender la cagione del guarir della rogna per via
le ceneri, gran parte della canape, la metà del ferro, la birra,
della canape, la metà del ferro, la birra, le acquavite vanno per conto
: ci resta anco il tempo di goder la villeggiatura e di curar la gotta alla
di goder la villeggiatura e di curar la gotta alla stagione dei bagni. carducci,
ii-16-272: ho cominciato i bagni. la mattina a pena fuori del letto,
, 196: ero all'ardenza, sopra la rotonda / dei bagni, e so
scatola: si paga anticipato, e la stagione dei bagni fluviali è inaugurata.
alla quale stavano tre stanze da letto la camera da bagno la cucina e la camera
stanze da letto la camera da bagno la cucina e la camera da pranzo.
letto la camera da bagno la cucina e la camera da pranzo. barilli, 4-77
1-140: in questi pomeriggi che lei la asciuga dal bagno e la piccina sgambetta
che lei la asciuga dal bagno e la piccina sgambetta verso il vuoto e fa le
copertura una collana. montale, 61: la trota annusa e va via, /
prendevamo il bagno. pasolini, 1-3: la vasca formicolava di ragazzini che si facevano
: e 'l figliuolo vi ha data la vita con tanto fuoco d'amore, e
della battaglia; ma pure fu tanta la nostra moltitudine, che il loro meglio rimase
della vostra vita. per esempio, la storia di quando mi avete fatto ballare sopra
c. e. gadda, 411: la moda o anzi manìa dei bagni di
. piovene, 5-496: sciacca è la più antica stazione termale italiana, giacché alle
? mi ha fatto accompagnare da costui la contessa poerio. io non so se egli
impacco. boccaccio, 20-51: la maestrevol madre còlto avea / d'erbe
o con altro vin generoso, riscalderà la parte. carena, i-180: bagnòlo,
bagnolo si fa o col tener sommersa la parte, quando ciò è possibile, o
con cui i flebotomi cuoprono o comprimono la vena incisa. [sostituito da]
caldo. brodo di montone, con la farina di grano e simili vivande liquide.
immersione di un recipiente (che contiene la sostanza da scaldare o cuocere) nel
16-iv- 36: ho fatto stillare la vitriuola o parietaria in orinali di vetro
quello delle 'raccolte'. giocosa, 57: la colla cuocendo a bagno maria faceva delle
un collegio, dal quale, egli -ricevuta la prima lessatura -passerebbe a condirsi nelle zampe
abilità nel maneggiare le armi, specie la lancia (detta 'bagordo ').
cavalcare. boccaccio, i-108: tanto quanto la festa delle vostre nozze durerà, io
bagordando ed armeggiando a mio potere esalterò la vostra festa. ser giovanni, 9
fa- ceano mostra del loro valore per la città, fingendo battaglie fra loro;
. de roberto, 422: la dignità del tuo nome calpestata in compagnia
di diverse frondi, bagordando e con la festa grande gli vennero incontro, faccendo
di simile vesta coperti, più volte mentre la festa durò, quando con bagordi e
di tintinnanti sonagli, armeggiando, onorevolmente la festa esaltò. s. degli arienti,
untumi fa un bagordo, / che ognor la gola gli fa lappe lappe. beccaria
specie sono particolarmente quelli, che turbano la pubblica tranquillità e la quiete de'cittadini
, che turbano la pubblica tranquillità e la quiete de'cittadini; come gli strepiti ed
nerone? in rei bagordi egli apre / la notte già. foscolo, xv-383:
. cattaneo, ii-1-295: il numero e la bellezza degli edifici è un testimonio della
/ vita defunti. idem, iii-io: la guardia non deve essere un bagordo,
più sobri. dossi, 228: ma la memoria gli cominciò a rifluire: risovvenne
spesso, prendendo parte ai bagordi, aveva la ciera funebre, un riso falso.
: io non amo né i salotti né la vita degli scapoli... né
e bagordi rusticali si fanno in tutta la montagna, con incendio di tre boschi
decadenza... bah, forse, la cucina e i maccheroni non son più
: uno qua, uno là (cercavano la traccia), e poi tutti riuniti
, dileggio. -specie nell'espressione dar la baia (anche, meno comune,
comune, mettere in baia, far la baia o le baie) a uno,
iii-78: siate tutti insieme e fateli la baia là in piazza, e ognuno dica
: forse i fanciulli gli farebbon drieto la baia e le donne ne tra- rebbon
di novembre... 10 menai la maria mia donna in casa alamanno suo padre
): ella meravigliosamente si dilettava di dar la baia a tutti e spesso beffare alcuno
tra gli altri certi uccelli, per darle la baia, come fanno i fanciulli quando
mai volar testuggine? oh, oh, la testuggine vola! dàlie la baia,
oh, la testuggine vola! dàlie la baia, ell'è la testuggine! cellini
vola! dàlie la baia, ell'è la testuggine! cellini, 1-89 (209
asciutte; / solito sempre a dar la baia altrui. goldoni, v-1338: vado
v-1338: vado, per meglio intendere la condotta di certa baia che gli si prepara
assoluta. lambruschini, 1-132: ma la baia continua e grossolana (non dirò
baia continua e grossolana (non dirò la scurrilità che non credo possa mai venire alla
bocca d'un educatore), / la celia scipita,... ingrossano l'
. ingrossano l'animo, ne svaporano la freschezza. giusti, 2-30: passano tra
freschezza. giusti, 2-30: passano tra la baia universale / gli amanti paralitici e
, / che a mala pena rodon la minestra. settembrini, 1-12: i compagni
noiati delle nostre sentenze, ci davano la baia e ci chiamavano i dottorelli.
1-18: e con grazia fanciullesca cavava la lingua fuori, e mi dava la baia
cavava la lingua fuori, e mi dava la baia, e poi via. prati
sarmenti; e col falerno / diamo la baia al verno. de sanctis, leti
, it., ii-383: tratta la parola come non fosse suono, e si
italiani; e a quelli che strillano dà la baia. nievo, 560: allora
disegnarsi sulla cortina, cominciarono a darmi la baia. carducci, i-374: 11
una volta dà loro repubblicanamente e filosoficamente la baia. verga, i-397: se
, tutti gli corrono dietro a dargli la baia. de roberto, 409:
, 409: ii principino, alzando la voce, gli dava la baia, lo
principino, alzando la voce, gli dava la baia, lo chiamava: « padre
che cominciarono a sghignazzare e a dar la baia a cincinnato rimasto lì solo,
lavato. pirandello, 6- 150: la memoria della baia che gli avevano data laggiù
. tozzi, iii-249: egli dà la baia a tutte le ragazze che passano,
il momento / che anche i bambini fan la baia al tuono / e mangiano la
la baia al tuono / e mangiano la grandine ridendo / perché dentro ci son gli
, 6-108: i ragazzi più grandi davano la baia alla vecchia che puzzava d'acquavite
esecuzione di questo [ordine] vegliava la moltitudine, che, vedendo finalmente convertito
i quali, solendo spesso per baia travolgere la pupilla, ne viziano a lungo andare
pupilla, ne viziano a lungo andare la guardatura. chiesa, 5-86: le
proposi di menarla a spasso... la bambina si fece tutta raggiante e mi
arrivati ai primi castagni. -voler la baia: burlare, scherzare; prendersi
, 24-97: guarda se vuole il marguttin la baia: / e'va lor tra
credo che si avvegga che voi vogliate la baia di me e di lui. ariosto
lui. ariosto, 246: vogliono la baia, e ci tengono in ciancie,
idem, 696: eh tu vuo'la baia; su va metti a ordine ciò
. berni, 173: guarda se la fortuna voi la baia: / la m'
173: guarda se la fortuna voi la baia: / la m'ha lasciato
se la fortuna voi la baia: / la m'ha lasciato star insin ad ora
. gclli, iii-99: tu vuoi la baia, tu. dà qua la mia
vuoi la baia, tu. dà qua la mia sporta, e lascia star la
la mia sporta, e lascia star la mia figliuola. f. d'ambra,
impazzi o farnetichi, i o vuoi la baia di me. varchi, v-61:
orecchi, usiamo dire: 'tu vuoi la baia 'o 'la berta'.
tu vuoi la baia 'o 'la berta'. ricchi, xxv-1-273: -deh!
a basso. -tu vuoi pur la baia! / che dimandi? ché vo'
. -io non so se tu vuoi la baia di me. io so che in
: ditemi di grazia: vi volete voi la baia de'vostri lettori con codesta foggia
due volte. / -anche di più la se la mette in baia.
. / -anche di più la se la mette in baia. -essere su
però che l'è bella, / sospetta la padrona. 2. inezia, cosa
tutte siano baie e filostoccole da narrar la sera al fuoco. aretino, 1-19:
sera al fuoco. aretino, 1-19: la fortuna in quanto al mio giudicio cartaio
cosa hanno di comune queste baie con la traduzione del bonghi? dico che anch'
,... e che per la testa non hai di queste baie. bartolini
2-87 (454): mi prese per la cappa il signor don grazia, fanciullino
baiàccia. firenzuola, 624: acciocché la burla si spandesse per tutto, e
.. ha recitato alcuna orazione, la quale sia stata come il pesce pastinaca,
di coccino. algarotti, 3-137: la baia di astrabad che altre volte guazzavasi,
anzi mi assalta l'immaginazione, è la linea che circoscrive le sue baie azzurre
a baiolandis mercibus baias vocabant », che la ricollegava erroneamente al lat. bajulàre '
cerchiata d'ottone usata dall'equipaggio per la pulizia personale; recipiente somigliante a mezzo
verga, 2-153: egli soggiunse che la capanna sarebbe stata tappezzata di seta,
sarebbe stata tappezzata di seta, e la rapì all'impresario e ad una mezza
da baiadera. fogazzaro, 2-267: la sala da musica, rosso-cupa, dove
musica, rosso-cupa, dove s'intravvedeva la voluttuosa baiadera... in marmo di
da bailar 'danzare '); la fortuna del term. nelle lingue europee è
da baiante a ferrante, se la pigliava in riso. berni, 32-5 (
le furie de cariddi, non minasse tra la voragine de la baiante siila.
, non minasse tra la voragine de la baiante siila. baiardino, sm
curante, non potè tanto contenersi, che la collera non gli traboccasse sulle gote,
non gli traboccasse sulle gote, e la bile non gli amareggiasse il palato.
sannazaro, 2-63: e 'n su la mezzanotte / questi can mi destar baiando
l'ebbe cacciato, aprì, chiamò la serva, e le disse: « restituite
baiando, lo sospingeva con le mani verso la porta...]. leopardi
al barbiere, che gli dettono una baiata la maggior del mondo. cellini, 1-66
568: il fatto sta che la voce si era sparsa della mia convivenza
della plebaglia che lo rincorse facendogli dietro la baiata. de amicis, ii-407: se
i ragazzi a sghignazzare e a far la baiata che chiama alle finestre una fila di
spettatori, sghignazzanti essi pure, con la bocca piena. bocchelli, ii-311:
bocca piena. bocchelli, ii-311: la sfida dei due rivali ardeva, con urli
poste più là, innelle quali consiste la vera virtù di quest'arte, e non
.. ha recitato alcuna orazione, la quale sia stata come il pesce pastinaca,
le prime parole, le quali ti escono la mattina di bocca; sieno ordinate a
andava in giro per l'italia a leggere la sua lirica baiata sulla 'conquista-dei cieli
ii-218: ecco, io ti porto la bambola nuova ed i baicoli freschi. slataper
= è voce veneziana, con la quale si chiamano i giovani esemplari della
, dalla cui forma si è estesa la denominazione ai biscotti: di etimo incerto
galileo, 5-232: bisognerà che metta la barca a gover nare il
salmi e degli inni sacri che assorda la penisola da dieci o dodici anni in qua
alla fine del 'ramadan '): la voce è d'area toscana.
: piacerne lo silenzio, / bàilo de la quiete. carnesecchi, 106: non
: così chiama- vasi l'ambasciatore che la repubblica di venezia teneva a costantinopoli.
, allora, si avvicinava a lei con la sedia, e, baciàvala in fronte
latini, i-146: venendo per la calle / del pian di ron- cisvalle
tenuto più bello. burchiello, 12: la feroce testa d'olofeme, / con
castagna, / ma sino al naso avea la fronte bianca. / ariosto, 14-34
i-132: mia madre invece, poveretta, la dovette vendere la nostra mula baia,
invece, poveretta, la dovette vendere la nostra mula baia, e quel pezzetto di
ecco nitrì marsala, / passò nitrendo la giumenta baia / libera e nuda.
panzini, 1-66: il dottore aveva venduta la sua vecchia rozza e comperato un cavallino
, 2-33: mi apparve nella penombra la mole agitata del grosso cavallo baio, che
baiocco. bocchelli, 1-iii-689: la pelle delle vostre chiappe non vai
, deriv. da baio (attraverso la forma dial. baiocco). baioccatura
quattrini de'nostri fiorentini, ed è la decima parte del paolo o giulio
, 737: rimpicciolì di un terzo la misura delle tazze che, ricolme della
vero caffè. panzini, ii-44: la nonna non vuole, non vuole che vadano
: baiocco è parola e moneta romana; la qual parola è talvolta usata da noi
un baiocco. de roberto, 25: la gente sbucava a torrenti da tutte le
occhi il corrivo stupì, non vedendo la lucerna,... e perché i
22-36: una cugina mia che è la maggiore / baionaccia del mondo.
giusti, iii-294: i ragazzi erano sotto la casa d'uno di costoro a fare
: era senza cappello e ancora con la toga del tribunale addosso...
21-66: l'arte col tempo assunse poi la cura / di fornir l'armi all'
prima con le artiglierie, poi con la moschetteria, poi con le baionette,
costoro è rettorica. il dì appresso la sala è occupata, e nessuno degli
, una linea di battaglia che innesta la baionetta, all'atteggiamento, al rumore
sulla punta dei piedi, per vedere la grata in alto, coi cappelli dei
s'acquartierarono a san nicola... la paglia sparsa per terra, le rastrelliere
pendeva quella che noi a trieste dicevamo la durlindana, quella baionetta lunga che in
erano né cannoni né carriaggi né sentinelle con la baionetta, ma l'ardore, la
la baionetta, ma l'ardore, la passione di resistere. saba, 61:
nome da infiniti anni obliato / scrive la punta della baionetta. serra, ii-166:
punta della baionetta. serra, ii-166: la febbre fredda della strage...
.. fa battere i denti e secca la gola quando si sente la baionetta affondare
e secca la gola quando si sente la baionetta affondare rigida in qualche cosa di
. bacchelli, ii-163: allora cominciò la lotta a bruciapelo e colle baionette. respinsero
, l'ho inchiodato in terra con la baionetta e ce l'ho lasciata perché
rimasti ah'infermeria se ne andavano a raggiungere la truppa. al fortino, i garibaldini
. -alla baionetta: combattimento con la baionetta inastata. abba, 1-203
. abba, 1-203: venne avanti la fanteria. ma i bersaglieri del tanara
3. soldato. -le baionette: la forza militare, l'esercito; le
non ispero molto da quelle costituzioni che la forza ha dettate. che questa forza sia
davano a divedere di qual lega fosse la libertà concessa alle repubbliche italiane.
di turchino... per sbarrarci la strada abbassava il vecchio fucile e il
tr. (baionétto). colpire con la baionetta. de amicis, i-166
detto lionardino, pittore più celebre per la bizzarria del suo baioso cervello. =
. linati, 30-122: -che fate la domenica? -andiamo in baita. le baite
luminosa di sangue all'altra riva / sghignazza la faina. moravia, ii-78: la
la faina. moravia, ii-78: la capanna... imitava una di quelle
che i cacciatori fanno nei paduli per attender la caccia. = è voce d'area
, iv-v-11: li sette regi che prima la govemaro [roma], cioè
, che furono quasi baiuli e tutori de la sua puerizia. idem, par.
volse nel vostro occidente, / ove sentìa la pompeana tuba. / di quel che
facchinobàiulo2, agg. ant. che ha la funzione di por tare,
(due corde sono intonate all'unisono, la terza dà il suono alla quinta inferiore
= voce russa, dal tartaro balalaika (la cui diffusione risale al sec. xvii
* nave a due alberi '(per la navigazione nei canali). ma non
non è da escludere che balandra (con la variante palandra) debba riconnettersi ad altro
nel suo balangai poco longe de la nave, finché li suoi tornarono.
di poi il medesimo, nel quale la ragia si aggiunse col balanino...
, i-1352: più tonda è quella [la castagna] che si chiama balanite,
castagna] che si chiama balanite, la quale si può facilmente purgare e per
domenichi [plinio], ii-1428: la balanite è di due sorti, pendenti
unguenti per fissarne l'odore e assicurarne la durata. domenichi [plinio
noi chiamammo balano, il quale per la maggior parte è torto. marino, 6-127
. balanus (cfr. balano1: per la forma di castagna, nacchera)
formato su balanophora (che è la specie più tipica). balanoglòsso
come l'altre vene; ed è pena la testa chi cavasse di quelle pietre fuori
paion paternostri di corallo; / ed ha la cresta rossa come un gallo, /
boiardo, 2-1-21: lunga è la sala cinquecento passi, /...
/ del re alessandro vi è tutta la istoria. firenzuola, 579: li orecchi
balasci legati in rose incarnate, con la foglia del fior di melagrana. caro
spugna e intignervela dentro, e porla sopra la forcella del petto... e
. redi, 16-v-137: ottima ancora la bollitura de'baiausti, del summac, delle
, nell'altezza del quale è cavata la scalinata delle logge. fogazzaro, 2-29
di giacomo, i-609: lesse [la lettera] sotto alla porta aperta,
era veramente un frate che orava presso la balaustra. barilli, 6-22: sorrento.
, sul mare. pea, 5-118: la piazza del paese è come una terrazza
. e. gadda. 83: la balaustra verso il naviglio, di una squisita
una squisita amplitudine barocchesca, come tutta la casa, faceva pensare a nobilissime dame
salone, assai vasto, era alto quanto la casina: un ballatoio dalla balaustra di
contadino, che stavano in piedi dentro la balaustrata disposti a questo, andati un
terrazzo, in luogo di ringhiera. la balaustrata è composta di balaustri, di
610: l'enorme e nobile monastero, la signorile dimora dei padri gaudenti, l'
fiaschi fasce garza e cotone, curvo su la cimasa della balaustrata di legno malferma scrive
deledda, iii-651: cordoni rossi accompagnavano la balaustrata, e ad ogni svolta,
della primavera. pea, 1-37: diceva la messa delle dieci, e i suoi
i suoi poveri li voleva in fila dietro la balaustrata, pena la soppressione dell'elemosina
in fila dietro la balaustrata, pena la soppressione dell'elemosina. viani, 14-189
elemosina. viani, 14-189: e la duchessa maria luisa saliva, sfolgorante,
avorio, e tutti si inchinavano e la riverivano. e. cecchi, 5-237:
anfiteatro si scendeva a un terrazzo prospicente la valle con una lunga balaustrata. campana
alla fine della messa si schieravano lungo la balaustrata e facevano la comunione tutti insieme
si schieravano lungo la balaustrata e facevano la comunione tutti insieme. comisso, 1-18:
distesi nella solita loggia, io contro la parete accaldata dal sole, egli lungo
parete accaldata dal sole, egli lungo la balaustrata. un bracere era ai nostri
di brezza / per appoggiare stasera / la mia malinconia. 2. parapetto
e i nuvoli delle allegorie secentesche simulavano la furia d'una bufera. viani,
vasari, i-933: sopra la porta principale della chiesa era un altro
une dalle altre, fra il basamento e la cimasa della balaustrata. verga, 2-259
verga, 2-259: da un lato era la scala sconquassata, tremante in ogni balaustro
i balaustri il mar scintilla fuori / la zona dei palmeti e degli agrumi.
. balaustrino. bartolini, 15-162: la sua sottana era leggiera, color di
balbanti... esso dio apre la bocca nel pianto de'fanciulli, ciò
le labbra un balbettamento vago, tra la schiuma che sopravveniva più copiosa e più
, 5-409: e indubbiamente ho pronunciato la parola * dio '. dopo tante
, ii- 76: qualche volta la natura è seccata: prende a caso
che già l'inquisitore stava per perdere la partita, di nuovo imbrogliava le carte
repulsa, sui ginocchi a sua madre: la vecchia, cui la vista della bambina
a sua madre: la vecchia, cui la vista della bambina, vestita da lei
, avrebbe tolto -lei lo sapeva -anche la forza di chiedere. moravia, ii-33
le ruvide frasi che sole possono rappresentare la grezza forma delle tradizioni antiche. marotta
: le balbettanti luci dell'aurora subito la raggiungevano e la destavano. balbettare
luci dell'aurora subito la raggiungevano e la destavano. balbettare, intr.
batte forte, mentre lo corpo trema, la lingua balbetta, la faccia riscalda.
corpo trema, la lingua balbetta, la faccia riscalda. boccaccio, dee.,
, alla quale in niuno atto moriva la parola tra'denti né balbettava la lingua,
moriva la parola tra'denti né balbettava la lingua,... ebbe ciò
vizio naturale o accidentale non possono profferire la lettera r, e in luogo di
dalla lettera b che delle labiali è la più facile; e lo dice il linguaggio
per commozione che tolga di potere scolpire la parola. si balbetta per ira, per
rispose balbettando al cameriere che introducesse pure la visita nella sala di sopra. carducci
, 907: e questi posa sopra te la figlia / ultima, e quegli il
paesaggio? palazzeschi, i-288: ma la serva giunta e il suo spavento fornitagli
serva giunta e il suo spavento fornitagli la forza di connettere, principiò a balbettare
v-211: appena capiva che ero io, la sua voce, un momento prima limpida
. ha per ancora cominciato a balbettare la lingua turchesca. alfieri, i-35:
lingua turchesca. alfieri, i-35: la gente stessa che al principio quando il mio
per balbettar molte lingue, si balbetta anche la propria, ridicoli a un tempo agli
stessi. berchet, 330: corre la cara famigliuola, e innalza / le pargolette
mani al suo ritorno, / balbettando la gioia. manzoni, pr. sp
gli disse, al suo entrare, la buona donna, accennando lucia; la
la buona donna, accennando lucia; la quale fece il viso rosso, s'alzò
i-238: se a più che mezza la vita, io comincio a balbettare la
la vita, io comincio a balbettare la materna mia lingua, a te, spiridione
di quelli che... intendono per la loro dirittura le parole, anche allorché
717: e dunque perché non ha la sua croce? non sapendo dirle altro apro
il primo vóto balbettato da lei [la conscienza nazionale] al suo brusco svegliarsi su
de amicis, ii-497: non sentiamo più la parola dell'uomo, ma l'urlo
suolo, sotto un olivo, sentendo prossima la morte, si rammaricava con un balbettìo
i sacramenti.] ovine, 237: la folla si calmò e cominciò a ripetere
e cominciò a ripetere con un minuto balbettio la preghiera che veniva dal pergamo. moravia
moravia, i-172: ad un tratto la voce le morì in un confuso balbettio.
una via. alvaro, 9-68: la voce già cominciava a risuonare col lungo
: finge una femina... la quale distortamente parli, perché è balba
si ritiene. tasso, n-iii-549: la verità de le cose le quali passano
sono trasportate di luogo in luogo. la mia è balba, com'udite,
animo. cesarotti, i-55: finché la lingua non ha fissato una serie di
agli usi dello spirito, essa è la lingua d'un popolo balbo. manzoni,
pedagogo / reciterà: 'torna a fiorir la rosa'. montale, 1-83: dato
della gianda, dirà [il porco] la sua cupida e sensual fame con le
articolare le parole; o di chi ha la lingua impacciata, per un difetto naturale
vizio naturale o accidentale non possono profferire la lettera r, e in luogo di
16ix- 106: non articolava così bene la voce, e anzi... più
difetto; dove l'altro può denotare la pronunzia imperfetta di poche, anche di
piccola pina balbutiva poiché lo scilinguagnolo sotto la sua lingua era eccessivamente corto. 2
i-274): detto questo, fu tanta la grandezza del dolore che intorno al core
più oltra dire, cominciò a perder la favella e balbutire parole mózze, che
volto illuminato dalla luna piena, -che la natura, oltre d'avermi negata crudelmente
natura, oltre d'avermi negata crudelmente la idoneità a combattere, mi ha inceppata
a combattere, mi ha inceppata irrisoriamente la parola. = voce dotta,
. boccaccio, i-64: e la loro lingua, che apertamente narrar soleva
, e urlare forte, e balbuziare con la lingua senza mandar fuora una sula paruola
quel capo. cattaneo i-1-244: possa la balbuzie della nostra nazione prodursi per infinita
d'annunzio, iv-2-121: il padre la condusse nella casa di una donna non
. ojetti, ii-75: per nascondere la balbuzie all'attimo dell'intoppo lanciava un
per essere un grande uomo politico, solo la natura lo aveva tenuto indietro barbaramente regalandogli
dal quale non era potuto guarir mai: la balbuzie. moravia, ii-26: nel
lottava contro le sillabe ribelli; finalmente la parola esplodeva con violenza come uno sputo
cattivo colore, le mani tremanti, la lingua balbuziente. a. f. doni
. f. doni, i-209: la mia zia... tanto pianse e
a testa bassa, nascondendosi tutto sotto la falda del cappello, soggiunse: -dammi cinque
i baffi quasi del tutto bianchi; con la voce nasale; balbuziente; e ogni
non cresce in altezza, / dove la voce d'uomo più sicura / trema e
si fa, spezzata e balbuziente / la conchiglia dell'eco, / la vostra
balbuziente / la conchiglia dell'eco, / la vostra storia fu affidata ai venti.
/ che poi divora, con la lingua sciolta, / qualunque cibo
balbuziendo, ama e ascolta / la madre sua, che, con loquela intera
pallor n'occupa il corpo, / balbuzzisce la lingua, e fioche e mozze
questa qui squilia, noi la diremmo una di quelle voci che su la
la diremmo una di quelle voci che su la bocca della plebe cangia il t
.; e ritenuta per vera e sicura la lezione dello stampato, a buona
. del monti; ma si osservi che la forma balbutiendo dantesca è tratta dal lat
non è da escludere che dante leggesse conservando la dentale; si vedala citaz. del