cosparsi di flit. moravia, vii-345: la vita è andare in automobile e non
piccole vesciche che s'innalzano sopra la superficie della pelle, le quali
dall'andamento cronico che si manifesta con la comparsa di formazioni pustolose alle estremità,
flittenulare, agg. medie. che presenta la comparsa di flittene (una manifestazione cutanea
piante che presentano elementi conduttori cribrosi con la funzione di trasportare la linfa elaborata;
conduttori cribrosi con la funzione di trasportare la linfa elaborata; libro. -floema primario:
. disus. che agevola, che permette la combinazione di una sostanza col flogisto.
per essersi consunta col tratto dei secoli tutta la materia flogistica. casti, 4-5
, / che scompongon dei corpi la struttura / e denaturalizzan la natura. mi
dei corpi la struttura / e denaturalizzan la natura. mi lizia,
figur. d'azeglio, 1-252: la mia demagogite non era certo più allo
combustibili, dai quali si liberava durante la combustione. paoletti, 1-2-63:
combustione. paoletti, 1-2-63: la massima importanza, dunque, nel
e di flogisto; giacché questi ne sono la base ed il sostegno. lorenzi
; cpxoyóc * fiamma ', per la vivacità del colore dei fiori. flogopite
credeva avesse scritto il mazzini, celebrando la morte eroica (6 luglio 1849) di
generici, qual si è per esempio la mancanza di corpi organici negli strati primitivi
corpi organici negli strati primitivi, e la rarità di piante dicotiledone e di animali
forestieri. carducci, ii- 16-278: la flora alpina è qui veramente bellissima e
gitoli, vi-1200: per chi lussureggia la flora / di questi campi deserti?
fiori narra le origini hanno ammirabilmente arricchito la fauna e la flora del poliziano. deledda
origini hanno ammirabilmente arricchito la fauna e la flora del poliziano. deledda, ii-291:
. nell'antica religione italica e latina, la dea della primavera e della natura in
tener'erba, / zefir rinnova e la sua bella flora, / e canta e'
drieto a flora / zefiro vola e la verde erba infiora. tasso, 13-ii-214
: una marmorea flora, più simile per la verità a un cocomero di mare che
1: a mezzo del cui sen, la bella flora / surge, d'archi
(ed erano note particolarmente per la loro licenziosità). domenichi
gli sacrifici, dal quale fu cognominata la solennità de'florali. s. borghini
s. borghini, 1-143: dimostra [la posterità] da'titoli donde i giuochi
fanno da involto florale, disposti come la spiga lungo un filo o sia in
italiane. boccardo, 1-349: la nomenclatura del quale [calendario repubblicano]
pratile, florale, ecc. esprimano esattamente la verità e la realtà delle cose.
ecc. esprimano esattamente la verità e la realtà delle cose. = adattamento
del '39 gius. regaldi partiva per la francia. l'aprile della dolce provenza
. pascoli, 689: sedean su la riva uomini e donne, / sazi di
, ai canuti naviganti / offrendo pii la floreal vivanda. serao, 1-8: ella
. cecchi, 6-398: gli americani hanno la passione di mandare agli amici partenti il
4-15: mignon scendeva fra di noi. la sua apparizione teneva del floreale, del
: una fanciulla,... per la cui poetica descrizione si è attratti a
, solitamente ad un'immagine floreale: la rosa col bocciuolo. 2.
gotico. e. cecchi, 8-13: la cappella sembrerebbe quasi romanica, se il
proprio di fronte alla finestra c'era la balaustrata di aste tonde di ferro, in
a degas. piovene, 5-260: dentro la cerchia delle... mura di
figur. salvini, 6-68: la clanide, o vesta vellosa, anthina,
veste tessuta di fiori, che era la propria vestitura de'sileni. pascoli, 422
cui vengono riposte le masserizie, la biancheria, i mobili, le argenterie
figur. milizia, iii-423: la più bella florescenza delle arti in grecia
florescenza delle arti in grecia fu quando la grecia non ebbe più tanta libertà sotto
4-171: a perdita d'occhio si stendeva la città in rovina, e la illuminava
stendeva la città in rovina, e la illuminava una miriade di animali o
quisto è uno libro che se chiama la floria et è simile facto, come fo
zo volio che quisto libro agia nomo la frorita. floribóndo, agg.
(femm. -trice). chi pratica la fioricul- tura; chi si dedica alla
dell'agrieoi tura che ha per oggetto la coltivazione di piante da fiore o da fogliame
francesi nella più gentile delle arti, la floricoltura. panzini, iii-256: l'arte
uomini ha molti punti di contatto con la floricoltura. bocchelli, 10-49: era
). pananti, ii-419: la floridezza di un buon vecchio è creduta
., 23 (384): con la canizie, nel pallore, tra i
floridezza verginale. pascoli, 1370: la sua vita dal corpo volando via venne all'
via venne all'oscuro, / rammaricando la sua floridezza e la sua giovinezza.
, / rammaricando la sua floridezza e la sua giovinezza. de roberto, 1-303
di bistro, le guance avevano perduta la prima floridezza. pecchi, 9-142:
un po'molle e cascante, quasi che la floridezza rimanesse estranea al mio corpo che
floridezza rimanesse estranea al mio corpo che la portava come un peso. -fertilità
). papini, 20-449: voglio la prosperità -diceva l'orante - voglio la
la prosperità -diceva l'orante - voglio la salute, la forza e la floridezza dei
l'orante - voglio la salute, la forza e la floridezza dei campi, la
voglio la salute, la forza e la floridezza dei campi, la rovina dei
la forza e la floridezza dei campi, la rovina dei nemici. cinelli, 1-119
: si maturava intanto, con la floridezza della frutta e delle uve, il
lanzi, iii-64: nel tempo che la scuola di padova gareggiava colla veneta,
può che gli uomini nostri amino daddovero la patria, e da un amore sollevandosi ad
sollevandosi ad altro amore più nobile vagheggino la prosperità della provincia, e la floridezza
vagheggino la prosperità della provincia, e la floridezza dello stato? piovene, 5-181:
della maggior floridezza della lingua; perciocché la lingua non dee confondersi collo stile.
saputo accoppiare all'esatezza dei fatti tutta la floridezza di uno stile degno del portico
di gonfiezze,... che fu la poesia caratteristica della lombardia spagnola. soffici
una tal cultura soprammodo accurata, depone la pristina floridità e langue pian piano scaduto
iii-22-71: tali imposte... secondo la ineguaglianza legislativa d'allora venivano a pesare
su 'l popolo lavoratore, e su la floridità economica e commerciale di bagnacavallo al
versi festosi. monti, x-3-244: la florida riviera / lambir freschi e scherzosi
t'ho mirata / tutta distesa ne la valle florida / come sognante fata. borgese
è vesta tessuta di fiori, che era la propria vestitura de'sileni. e.
sileni. e. cecchi, 9-213: la florida affettuosa descrit- tività delle vegetazioni,
/ dov'è silenzio e tenebre, / la gloria che passò. 2.
e l'universo onora e cole / per la virtù di sua magnificenza / florida fronda
l'arco e le saette, e ne la sinistra una florida palma. mattioli [
fruttifere, floride e sempre verdeggianti, la clemenza del cielo e la conferenza del sito
verdeggianti, la clemenza del cielo e la conferenza del sito. pananti, ii-
. pananti, ii- 76: la vite che l'olmo abbraccia, e veste
gemme afforza / che timidette ruppero / da la materna scorza. pascoli, 179:
soli. -per simil. folto (la chioma, la capigliatura, la criniera
-per simil. folto (la chioma, la capigliatura, la criniera di un cavallo
(la chioma, la capigliatura, la criniera di un cavallo). leopardi
leopardi, 312: tu pur fiedesti / la diva terra col tridente d'oro,
tremito d'amor gli move / in man la lira. alvaro, 8-304: quando
che crescono ritti come il fieno dopo la falciatura. 3. per estens
morire. b. corsini, 17-29: la gioventù florida e brava, / colma
, 1-464: giunse, né in tutta la sua larga casa / andromaca vedea,
florida e vispa. banti, 6-11: la nuora... singhiozza colla veemenza
sul centauro / o sul florido tauro / la vezzosa ciprigna. linati, 8-61:
orti latini / ch'in aria architettò la prisca gente, / s'in un florido
e. cecchi, 2-147: volò la sottana; e si vide, in una
una spuma di trine e biancherie, la gamba più florida e slanciata, guizzante dentro
gamba più florida e slanciata, guizzante dentro la guaina di seta, fino al filo
seta, fino al filo di carne sopra la giarrettiera rossa. bacchetti, 1-i-463:
e perfette, che prospera felicemente (la salute). monti, ii-327:
monti, ii-327: gli è vero che la mia salute non è in uno stato
altrui. montano, 129: negli individui la cui vitalità è intatta, vi sono
soddisfatto. serdini, 1-228: la tua virtù e 'l tuo sommo valore,
. oh, non v'è di certo la pienezza la serenità la florida contentezza la
non v'è di certo la pienezza la serenità la florida contentezza la gentilezza virile
è di certo la pienezza la serenità la florida contentezza la gentilezza virile del discorso
la pienezza la serenità la florida contentezza la gentilezza virile del discorso d'arquà.
/ ad esser profumo e sospiro / la volontà dominante / del suo creatore. michelstaedter
corpo di fanteria '), e poi la stessa 'lancia '. gialdo
pedoni gialdo- nieri, / che avien la schiera d'intorno fasciata, / lasciare
rame ottone, mediante i fuochi e la giallamina. = deriv. dal
croce. c. gozzi, 4-240: la sua camicia candida non era, /
dei vecchi pareva essersi fatta d'improvviso la sua voce, per certe flaccidità cavernose,
inoltrarono pe 'l viale... su la coppia era un gialleggiamento floscio di foglie
gialleggiante. cesarotti, ii-219: con la tua chioma gialleggiante inondi [o sole
, iv-2-491: io portavo nell'orecchio la cadenza delle rime latine mentre andavamo a traverso
], 24: è simile [la curcuma] al gengevo, ha molto del
i piatti. leopardi, v-771: la settima [porta era] di oro,
settima [porta era] di oro, la cui non ordinaria fulgida giallezza, non
, su cui le quattro torce aduggiavano la giallezza del caldo lume. 2.
[olao magno], 236: la pelle di questa bestiuola,...
pelle di questa bestiuola,... la state alla fin di maggio par quasi
colore. vasari, i-418: immaginatosi la corruzione di quel corpo stato a morto
occhi certi lividi e giallicci della carne tra la viva e la morta molto consideratamente.
e giallicci della carne tra la viva e la morta molto consideratamente. f. f
gialliccio. biringuccio, 1-36: la giallamina è... terra minerale
ingiallito. palazzeschi, ii-60: la terra pestata in quel giorno / è
giallo. crescenzi volgar., 5-40: la ginestra... ne'monti e
giallo bellissimi. pulci, 11-32: la coverta è di color tutto giallo.
: avea chinato il capo sul petto e la gialla tinta del suo volto di vecchio
colorata di verde, come se tutta la bile gli fosse salita al cervello.
fa gli omori neri e gialli, per la natura del sole, caldi essere.
pavese, 4-231: vuote camminate per la collina gialla e spoglia. -che
altra [ora] della state, con la ghirlanda e co'calzaretti tessuti di pallenti
calzaretti tessuti di pallenti spighe, e con la vesta gialla per la maturità delle biade
, e con la vesta gialla per la maturità delle biade. caporali, ii-89:
frustata da un gran lampo giallo / balzò la pioggia che ti colse scalza / e
capelli scoperti. bartolini, 17-43: la luna non è gialla, ma è verde
fiato di coraggio. moravia, 12-355: la stanza s'illuminò senza sfarzo di una
(una malattia, in partic. la malaria). quasimodo, 4-19:
malaria). quasimodo, 4-19: la scienza / del dolore mise verità e
era d'argento; / pria con la bianca e poscia con la gialla /
/ pria con la bianca e poscia con la gialla / fece a la porta sì
poscia con la gialla / fece a la porta sì ch'io fui contento. g
giallo sporco, ecc.) indica la tonalità o la gradazione con cui questo
ecc.) indica la tonalità o la gradazione con cui questo colore appare.
2-1031: ad ogni pezzo aggiunto, la fiamma rinasceva, serpeggiava, gialloazzurra.
gialloverde / bruci. levi, 1-31: la brocca,... era un'
: sulla giubba da lavoro, mettevano la giacca buona, nelle cui tasche ritrovavo il
d'annunzio, iii1- 74: ecco la cera: è vergine. vedi? è
frullò fra le sue mani; e la farina / gialla com'oro nevicava uguale
il matterello col quale veniva tuttavia rimenando la pasta gialla fumante. -legno giallo
paste con zafferano ', sono quelle la cui pasta fu aromatizzata e tinta in
primo giorno, ma poi ci feci la bocca e bevevo e cianciavo.
: ocra. citolini, 119: la terra dunque è... arenosa,
sfuma). boccaccio, v-240: la mattina usciva del letto, col viso
ginestra. p. fortini, ii-216: la donna... si poteva ben
sangue su cotesto viso giallo / come la sugna ràncida / nella vescica risecchita. cicognani
cicognani, 3-14: nello svegliarsi, la se l'era trovato fra le braccia
dei limoni. de roberto, 246: la zitellona, più gialla del solito,
stavano sempre intorno, e li accerchiavano la carrozza quand'egli usciva. d'annunzio,
4. figur. che denota ricchezza (la larghezza signorile del vivere; e si
). dossi, 47: smarriva la testa nel giallo splendore del denaroso discépolo
. carducci, iii-24-275: bellina [la poesia], non è vero?
boine, i-23: quando ti stringo la mano e tu ripigli sicuro il discorso
incute paura. onofri, 46: la tua volontà, come un fantasma / che
sarebbono arrecato a disonore il portar fino la berretta gialla, per mendicar con quella
mendica provisione. -croce gialla: la croce di panno giallo con cui era
dei socialisti. gramsci, 11-182: la tattica della scissione che viene usata contro
scopo principale della intemazionale gialla: riconquistare la fiducia delle masse. -sostant
e, vagliandolo in modo che tutta la millenne ingiustizia ne vada dispersa, lo
l'equatore? oriani, x-29-128: guiderà la bianca crociata attraverso le regioni mal note
grande, antico e misterioso fra quanti imperi la memoria del mondo ricorda. d'annunzio
del 1900 e della lega europea contro la cina). - anche per simil
. non tardarono... a dar la stura ad ogni sorta di facezie.
che narra una vicenda poliziesca in cui la ricerca di un assassino (generalmente autore
complicato che alla fine si scioglie con la scoperta del colpevole (e questa denominazione
libri gialli. moravia, xi-288: aveva la brutta abitudine di dire spesso: «
genere poliziesco. calvino, 1-359: la sua passione erano sempre le narrazioni di
-spettacolo giallo-rosa: quello in cui la vicenda poliziesca si intreccia con spunti comici
gruppo dell'editore hearst, che propugnavano la campagna contro il cosiddetto pericolo giallo.
correnti popolari più profonde che rende possibile la diffusione della stampa gialla. 11.
. -per sineddoche: il corridore che la indossa; il primo in classifica.
, sorochie, che sarebbe a vedere la faccia vostra corporale... ténta di
acciò sieno più lampanti, e di farne la maggior parte e nel vetro, li
stesso color di giallo bruciato le stoppie, la zolla e i prati. c.
par., 30-124: nel giallo de la rosa sempiterna, /...
163: lo giallo dell'uovo si è la terra, che è intorniata e siede
che è nel giallo, si è la gente in terra, cioè la forma del
si è la gente in terra, cioè la forma del mondo. -
e dall'acido salicilico (e tinge la lana mordenzata con cromo). -giallo
sale solido finemente polverizzato è usato per la preparazione di colori a olio o acquerello e
ossido di zinco (e serve per la preparazione di pitture antiruggine e, miscelato
dello spino cervino (e serve per la pittura a olio). r.
e si usano in genere per tingere la lana e la seta). -giallo vittoria
in genere per tingere la lana e la seta). -giallo vittoria (o
in grande ovato di fondo di giallantico la veneranda effige del langravio. -giallo del
un certo giallo chiaro, che la macchia da per tutto (a guisa del
poi che svinato è, non pigliar più la vinaccia per niente, ma fawi sopra
n'esce, fa fare al vino la state i piè gialli, e quel fortore
piè gialli, e quel fortore, che la vinaccia piglia di sopra (stumiala se
si levò e della testa si tolse la laurea. -far comparire il giallo
giallette azzurricine. baruffaldi, 164: la rosa damaschina, così detta, perché da
a. neri, 1-21: [la fritta] nello stare un poco più in
volto. a. neri, 1-59: la tintura di detto croco... farà
in giallognolo. chiesa, 5-124: aveva la gracilità resistente e, direi, il
occhi. e. cecchi, 6-131: la cioccolata e la panna del budino,
. cecchi, 6-131: la cioccolata e la panna del budino, il giallone delle
d'una tal succulenza visiva che anticipano la gioia del possesso materiale. 2
à una cotale vertù ch'ella toglie la sete, e abbatte lo giallore del corpo
botta, 5-430: pessimi presagi erano la violenza della prima febbre, i dolori acutissimi
l'aggravarsi lo spirito, il chiudersi la via delle orine, il singhiozzo.
sul terreno. d'annunzio, 4-ii-85: la marea alta viene pe 'l giallore de
21: se è bianca e giallosa [la fritta], e pare leggiera, allora
, e giallume negli abitanti di tutta la valle lombarda. 3. bot
erizzo, 2-15: possiamo noi dire che la squalidezza e la giallura avengano da difetto
possiamo noi dire che la squalidezza e la giallura avengano da difetto di caldo sanguigno.
piroga... rivedeva scomparire dietro la giallura dei canneti il * bun-galow 'civettuolo
giallo. papini, 39-288: la luna, sporgendosi gonfia e gialluta dagli
fiele, che si diffonde per tutta la vita colla giallùzia. = deriv
gamba. anguillara, 4-314: la cruda et implacabil morte /...
fortini, i-306: così giambando giambando [la donna] andava tratenendo el marito con
dico da vero. 2. con la particella pronom. burlarsi, prendersi gioco
mi giambavo. non sai che tu sei la mia speranzuccia? g. bargagli
, ciambellotto. machiavelli, 900: la marietta dice che alla tornata tua il
83: il secolo xvin terminò con la così detta « poesia borghese »:
borghese »: era l'uomo con la « giamberga » che succedeva all'uomo
, 529: ogni brigante, sia con la giamberga o senza, si chiami scrivano
non si fossero intromesse tra le cosce e la sella. 2. stor.
questo tipo di 4 casacca 'durante la guerra di catalogna (metà del sec
tempo intorno alla fiamenga, et essendo a la donna molto giambevole, li andava molte
classico. patrizi, 1-6: la cantica di salomone in guisa di poema
seneca nella ecerinide c'è... la versificazione assai corretta del trimetro giambico nel
: negli uccelli [di aristofane] la satira è mescolata alla poesia pura in
mondo: dove le voci che fanno la melodia, sono una sola e pur si
cantica [della divina commedia] predomina la poesia giambica (latinamente si direbbe satirica
dispetto a quelli che gli capitavano sotto la bile de'giambi? 4.
suoi giambici inchiavò i denti e chiuse la puzzolente bocca a porfirio. carducci,
a porfirio. carducci, iii-24-381: la rappresentazione epica solitaria in giambici o
cioè nuovo formato da letterati, annunziante la separazione finale della nuova poesia filosofica dalla
tentativi mi veniva evidentemente sotto gli occhi la gran differenza tra il verso giambo ed
3-34: aristotile proibisce a'giovani de la comedia e de'giambi essere uditori.
giambi e degli epodi non è ancora la sua poesia. b. croce, iii-22-75
p. fortini, i-198: a la croce di dio che se domani truovo
sapore; però odorifere d'acquarosa. la corteccia esteriore è gialliccia; dentro è
. gemelli careri, 1-iii-254: la « giamboa » è un frutto grande
grande, quanto un buon mellone. ha la scorza, la forma e 'l colore
un buon mellone. ha la scorza, la forma e 'l colore d'una poma
crescono bianche, gialle e rosse, secondo la diversità dell'albero, che s'assomiglia
). gemelli careri, 1-iii-98: la « iamboleira », o giambo- lera
xiii dal beato giovanni bono, secondo la regola di s. agostino e fusasi nel
. tose. nella locuz. che la duri, giambracóne: augurio di poter
fortemente. lippi, 7-76: la donna diceva: giambracóne, / che
donna diceva: giambracóne, / che la duri. note al malmantile, 7-76:
, che sempre andava gridando: * che la duri '; e però, quando
giambracóne ', e senza dire 'che la duri', intendiamo: 'piaccia al cielo,
che siamo cucinati in salsa piccante! che la duri, giambracóne! iddio non paga
su i calzoni, giambracóne! accomodati la ghiacchetta, truciolone! = comp
fare altre spese, le quali trapassassero la condizione dello stato suo, e'solea dire
suo, e'solea dire: * che la duri ', volendo augurare che non
impresa, anche senza aggiungere * che la duri '». giambullareggiare,
già mai / gente sì vana come la sanese? petrarca, 23-36:
separata, cioè 'già mai ', la ci mostrano le stampe. tasso,
per altra via / te ostinato amator de la tua musa? foscolo, 1-191:
leggera e piana, / dritt'a la donna mia. dante, inf.,
: non fu da giove fatta / navigabil la terra, / né 'l mar segnò
spaventa giammai. leopardi, 33-65: ma la vita mortai, poi che la bella
ma la vita mortai, poi che la bella / giovinezza sparì, non si colora
giammai non discende, / non lascia la torre un istante. = comp.
bisognava ben ch'egli articolasse variatamente la boce naturale. baldinucci, 9-xiii-145: se
: propose che i duellanti si toccassero la mano, e così s'intendesse senza
cavalli con uno giamurlazo di scarlatto e la sua tolupanuza rosa in testa.
case delle giane », così dette perché la fantasia del popolo vide qui la dimora
perché la fantasia del popolo vide qui la dimora delle fate. = voce sarda
'giovanni del boccale '(douya è la forma femm. del lat. dolium
c. e. gadda, 452: la impresa di fabbrica... combinata
se poteva servirlo in qualche cosa. la buona indole gian- duiesca del nostro senatore
solenni fiorai con vetrina sul corso; ma la carta d'argento intorno al gambo ce
carta d'argento intorno al gambo ce la mettevamo di nostro, quella dei gianduiotti
sanudo, xxxvi-180: trovono il patron di la caxa amalato di la iandusa. garzoni
il patron di la caxa amalato di la iandusa. garzoni, 1-613: gli son
, e venezia una nuova infermità detta la giandussa, in forma di dragoncelli.
se ne intricò. -mi venga la giandussa: mi venga un accidente.
diavol t'ha ella fatto che tu la bestemmi? -hammi fatto spendare a cercarla,
spendare a cercarla, che le venga la iandussa. gallani, 53: mi venga
iandussa. gallani, 53: mi venga la giandussa, se non meritaresti esser giustiziato
in frutto... era sempre stato la grande incantagione annuale della mia fanciullezza ignara
. gemelli careri, 1-iii-99: la iagomeira o giagomera è un albero
. aretino, 8-340: gianicco intanto la rifrustava a suo modo, arrostendogli col
il viso. nuovo modo di intendere la lingua zerga, 340: * freddo '
* freddo '. gianicchio. far la parra. = dal nome proprio giovanni
si rizza e assetta / e trasse la gianétta con gran furia / per vendicar la
la gianétta con gran furia / per vendicar la sua passata ingiuria. pulci, 21-89
mena con una giannetta; astolfo vede la punta venire, / e con un colpo
sanudo, lii-351: qui nell'intrar di la piaza passomo la carierà de doi in
qui nell'intrar di la piaza passomo la carierà de doi in doi come sogliono fare
se posero tutti da un capo de la piaza. bibbiena, 387: voltando
, garzone de mala vita, intrando la chiesia cum una iannetta e facendo superchiarie
giannetta, accordisi ch'ell'abbia / la spada al fianco e gli stivali in
lupis, 158: principiano i soldati con la picca alle spalle, per ascendere alle
; e a quando a quando con la giannetta della figura di sentimento percuote o
della figura di sentimento percuote o carezza la coscia del suo * io '.
d'un lacchè, ch'io trovo per la via, / che, non si
,... manovrando con molta grazia la inseparabile ed agile giannetta di bambù.
4. locuz. -alla giannetta: secondo la foggia della cavalleria spagnola. grazzini
cavalleria spagnola. grazzini, 4-206: la signoria vostra ha la berretta alla tedesca
grazzini, 4-206: la signoria vostra ha la berretta alla tedesca,...
lo spennachio alla giannetta. -gettare la giannetta: arrendersi. gualdo priorato,
col cappello a lobbia sulle ventitré, la giannettina sott il braccio, in mano un
. sanudo, lii-352: desiderava che la signoria vostra fussi stata ozi in bologna,
di mori con cavalli e guarnimenti a la ginetta. caporali, ii-62: a
sorte un vetturino, / con staffe a la ginetta e arcion moreschi, / grasso
bianca. d'annunzio, v-1-632: la sella alla britannica... alla caramana
per indicare quando fuomo sta supino e la donna sta sopra. masuccio, 266-267
sta sopra. masuccio, 266-267: la vecchia mora uscita d'aguato, e
uscita d'aguato, e videndogli a la scrapistrata fare un novo ballo de personaggio
ballo de personaggio, e tale volta la donna cavalcare sopra lo rospo a la
la donna cavalcare sopra lo rospo a la iannetta, fu da... insupportabele
afflitta. aretino, 8-195: chi la vuol lesso e chi la vuole arosto;
8-195: chi la vuol lesso e chi la vuole arosto; et hanno trovato il
il conno indrieto,... a la giannetta, la grue. = calco
,... a la giannetta, la grue. = calco ital. della
genetta, martora. -per estens.: la pelle di tale animale.
soffici, v-6-393: cominciò [a falsare la figura di rim- baud] il cognato
pulci, 3-131: sinettor pure in su la terra stassi, / e par che
ottomano. bocchelli, 1-iii-334: né la mezzaluna né lo knut, né il
il serraglio né il cremlino, né la moschea né la sacra icone.
il cremlino, né la moschea né la sacra icone. 3. figur
i monaci] a salvarli ponendosi sotto la protezione del pontefice di cui divennero i giannizzeri
nell'uomo il libero arbitrio e la capacità di aspirare al bene, quindi
al bene, quindi di ottenere la salvezza, che resta invece condi
in agostino dal cui ordine è uscita la riforma prima e il giansenismo più tardi
presa in ira a quel conto tutta la compagnia si buttò da quell'ora medesima
sempiterne. rosmini, xxi-150: alcuni negarono la libertà della volontà umana affermando esser essa
dal peccato de'primi uomini: questa è la famiglia de'calvinisti e de'giansenisti.
e giovane urtò indarno... la riflessione malinconica di pascal, e le sottigliezze
9-190: l'ultima grande lotta, per la definizione della grazia e per le dottrine
, 5-444: [i gesuiti sostenevano] la filosofica e la giansenistica piena avere tutto
[i gesuiti sostenevano] la filosofica e la giansenistica piena avere tutto allagato. gioberti
tutto allagato. gioberti, i-287: la società giansenistica è così ingannevole, come quella
casi l'error procede dal credere che la libertà più importante non sia quella di chi
dei riti cinesi. oriani, i-442: la toscana, ancora imbevuta di idee giansenistiche
dubitando che ne mancassa feci metere la gianura sopra el posso. =
gioberti, i-207: il legnaggio pelasgico è la stirpe regia della grande famiglia giapetica del
mito alcuni studiosi vollero porre in relazione con la narrazione biblica di iafet (cfr.
. monti, x-2-8: io son la mente della terrea mole, / io
mente della terrea mole, / io la vita ti diedi, io la favilla /
io la vita ti diedi, io la favilla / che in te trafuse la gia-
io la favilla / che in te trafuse la gia- pezia prole. griàpidi
signori giapponi, per aver già saputo la nova del monarca di giappone, che si
, aver mosso una grande persecuzione contro la cristianità, e per il conseguente dì tutti
... / reggete 'l fren con la temuta mano. leopardi, 288:
rituale. -che ha come argomento la descrizione del giappone o vicende che accadono
una visione rapida, evanescente, che la portò colla solita irragionevolezza dei sogni a
gozzano, 321: tenevo sulle ginocchia la canina giapponese, una meraviglia di grazia
. bontempelli, 20-42: i giapponesi fanno la raccolta dell'oppio la seconda sera dopo
i giapponesi fanno la raccolta dell'oppio la seconda sera dopo il plenilunio di giugno
estetica decadente! 3. sm. la lingua parlata in giappone. gioberti,
in giappone. gioberti, ii-260: la prima contezza, che si ebbe del
a mandorla. svevo, 5-245: la faccia oblunga e gialla con due occhietti
dieci anni. gioberti, 1-ii-543: la politica ebbe le prime parti nello sterminio della
, 707: mettesi... la sua miniera [dello zolfo] in certi
stai in cervello, ti farran sentir la punta di quel naso di ferro che
quel naso di ferro che sta a la bocca de la giarra. targioni tozzetti,
di ferro che sta a la bocca de la giarra. targioni tozzetti, 12-1-50:
giare di creta, che si rincalzano con la sanza, perché così si crede che
ii-140: attraversare uno di questi paesi la mattina,... pare venga
che si usava nelle navi per custodire la polvere asciutta. 4. antica misura
cocozze sono di questa grandezza, che la più grande è quanto un pignatto capace di
licori [misure] sono l'anfora, la botte, il carro,...
botte, il carro,... la giara, la torchia, la pippa
,... la giara, la torchia, la pippa, il cestini,
. la giara, la torchia, la pippa, il cestini, la pinta.
torchia, la pippa, il cestini, la pinta. antonio latini, lxvi-2-253:
sono verde e segniati di sopra a la boca, l'una è vostra, l'
una è vostra, l'altra è de la sovrana, daretela. obizzo, 10-81
agostini, 5-2-117: gradasso innanzi con la scimitarra, / non dimandar se gambe
.. / e se faceva insanguinar la giarra. 2. per estens
, xv-169: franzesi se ne venia per la giara a costa del monte, e
vanno correndo verso l'ostro secondo che la costa del mare va a vista di quelli
lassando, fra le sue spiaggie e la parte fra terra, una fascia di
né ruvide, e bisogna ch'abbian la lor grana sottile e senza iaruzze
d'uovo o maggiore o minore, la quale nasce ne'garretti così nelle parti
. trattato delle mascalcie, 1-256: la enfertà che si chiama il giardo adviene
nelle giunture delli ginocchi e a tutta la gamba ed è simile ad un osso che
'. salvini, v-392: sorta è la giarda di malattia di cavalli: un
segno che pioveva / e che rinforzerebbe la mostarda. pulci, 5-62: tu credevi
di quattro cataletti; / pensate se la botta fu gagliarda. buonarroti il giovane
io... vado in collera contro la sciagurata giarda della vita, gli è
, gli è solo col caso che me la piglio, il quale mi ha balestrato
. 2. locuz. fare la giarda o una giarda o qualche giarda
/ e duolsi assai che gli ha fatto la giarda, / perché lo vide in
complesso delle operazioni e dei lavori concernenti la coltivazione dei giardini. milizia,
, iii-57: que'buoni cittadini che amano la campagna e il giardinaggio...
pratico. e. cecchi, 5-430: la stessa disposizione che l'ha volto [
il giardinaio di qua entro, lungo la doccia di questo canale passando, non ne
giardinare2, intr. con la particella pronom. ant. farsi beffe
ancora all'antica saltellando gambe nude dentro la bigoncia sul carro, fermo in mezzo
targioni tozzetti, 7-136: potendosi adattare la medesima teoria a tutte quante le altre
sontuosità campagnola, tra il castello, la palazzina e la fattoria contornata da un
tra il castello, la palazzina e la fattoria contornata da un chilometro quadrato di
come un uomo-ape, che suggeva tutta la giardinerìa sociale: dame e pedine,
anche di me tallo, la cui linea ricorda esternamente un fur
e gli uomini inverso un giardinetto la via. idem, vii-70: non
, i-433: un giardinetto geometrico con la meridiana di pietra nel centro, e in
. 3. venat. sistema per la cattura dei mammiferi predatori nocivi agli allevamenti
fusti, con un'unica entrata presso la quale si pone una trappola così che
e del comandante, ed hanno innanzi la galleria che traversa la parte esterna della
ed hanno innanzi la galleria che traversa la parte esterna della poppa alla linea di ciascun
. imperiali, 4-1: già da la curva e spumeggiante siepe, / che
ondoso ocean l'umido campo, / la bella mattutina giardiniera, / giardiniera e
raggi ordita, / a le sue pompe la pomposa uscita. mascardi, 1-364:
pomposa uscita. mascardi, 1-364: la continenza giardiniera dell'anima tronca i germogli
anima tronca i germogli che lusureggiano; la tolleranza le piante più delicate difende dall'
, / giardiniera d'un vel, la dea ch'adoro / spargea con man di
i fiori dei quali era sempre piena la giardiniera che contornava il suo tavolino. fogazzaro
erano giunti da poco, insieme con la giardiniera che aveva portato due servi.
1-42: riapparve in giro per il paese la bella giardiniera a sei posti nera e
6. paniere di vimini, usato per la raccolta delle olive. 7.
comune nei giubboncini stretti a vita con la cintura di cuoio vanno rimestando, con
un giardiniere / che il sentiero / de la vita co 'l letame / utilizza,
/ gli aucelletti odo bradire, / udendo la primavera / fanno loro gioia e diporto
giardino olivano, pareva loro essere tra tutta la spezieria che mai nacque in oriente.
verde giardino. ariosto, 1-41: la verginella è simile alla rosa, /
, / ch'in bel giardin su la nativa spina / mentre sola e sicura
si è sfogata tanto a giardini quanto la cinese. leopardi, 22-3: vaghe
metallici. d'annunzio, iv-2-764: per la campagna fluviàtile s'alzavano le statue superstiti
di luce, che cuoce adagio / su la terra. -in partic.:
orti pensili, o che fosse semiramide la prima che ne facesse, o ciro
piante di lilla erano sul fiorire, la punta del gigantesco pino si piegava al vento
e cascate e precipizi che avrebbero fatto la nostra felicità di ragazzi freschi di letture
ne lo tuo iardino; / disiolo la sera e lo mattino. iacopone,
dove se sta piantato l'arbore de la vita. bencivenni, 4-21: questi
spiacevole all'amante più ch'agli altri la morte, perché amando ancora non averà
, 8-i-40: l'eloquenza e la poesia sono giardini ove di leggeri spuntano erbe
bocie venuto è 'l ghebellino, / onde la terra nabissare ne dovria; / ché
, / da poi che venne ne la loro ballia. busone da gubbio,
provincie, spandendo sopra i divoti fedeli la vostra santissima benedizione con abbondanza d'amore
, 4-53: come tu vedi, la terra è condotta / d'un bel giardino
il giardino d'europa, o, come la chiamavano, la terra classica delle arti
, o, come la chiamavano, la terra classica delle arti; poiché tali doti
sono, che pur troppo sono, non la fecero segno di rispetto, ma sì
dante, par., 23-71: perché la faccia mia sì t'innamora, /
3-636: 'al bel giardino'; cioè la congregazione dei beati, che erano come fiori
questo giardino: id est discorra con la vista per tutto el concilio dell'anime
, / fortunato giardin de'semidèi, / la vo- str'ombra gentil non cangerei.
diletto alli occhi miei, / e la propria cagion del gran disdegno, / e
, bellissimo. speroni, 1-3-182: la città, la quale dianzi soleva essere
speroni, 1-3-182: la città, la quale dianzi soleva essere il giardino delle
soleva essere il giardino delle delizie, la miglior parte dell'anno era stanza non
qual, come fusse l'orto de la gelosia, o il giardin de le delizie
della città, come era pur ora la via detta 'del giardino '.
, così di rado giacendosi egli con la moglie, ella non avesse qualcuno che
c'era, coltivasse il giardino de la moglie e lo inafliasse più che egli non
. carducci, iii-25-50: ella [la lega] infatti prende i bambini dal
e chiuso da una ringhiera, c'è la statua nera e piccina d'un uomo
: alli giardoni [rimedio]. quando la giarda fusse nel garretto, dalli il
travestita in quel modo, e suona la giarizza: ha una certa abilità.
ghiaioso. campofregoso, 5-2: in la giarosa arena dismontati / a uno arboscel
giarosa arena dismontati / a uno arboscel la corda revolgeva / del schiffo. citolini,
. barbaro, 74: lasciasi del tutto la terra giarosa o sabionegna. =
opalina, dura, che assorbe male la tintura e non si presta a essere
medi- terraneo, da identificarsi probabilmente con la cheppia. ramusio, i-71
formata da nastri o legacci che cingevano la gamba all'altezza della coscia, era
/ ma le cilestri giarrettiere intanto / la lor nota vi aggiungono più lieta. paolieri
/ dall'inquieta compagna ad allacciarsi / la giarrettiera a mezza coscia ignuda. soldati
alla metà del xiv secolo (secondo la leggenda, in occasione dell'episodio accaduto
occasione dell'episodio accaduto quando, avendo la contessa di salisbury lasciato cadere la giarrettiera
avendo la contessa di salisbury lasciato cadere la giarrettiera della gamba sinistra, il re si
rispondendo ai sorrisi maliziosi dei cortigiani con la frase che ora forma il motto dell'ordine
inglese 4 garter ', il re stesso la prese per dargliela, di che molti
molti ridendo... il re se la legò alla propria gamba dicendo che egli
che quella cinta o una simile fosse la cosa più onorata del regno. tesauro
si chiamava iartièra. panciatichi, 285: la corte andrà mercoledì a vindsor, dove
, dove io mi trasferirò per vedere la funzione, che farà il re, di
. d. bartoli, 42-iv-12: la si cinse con una fascia lina bianchissima
e vaga: diciam così, come la giartièra de'cavalieri inglesi. 3.
grande in inghilterra... fece tagliar la testa. giarro, sm. boccale
/ non si cura / giaunque la ferita / ch'agio al core.
1053: il turco miete. il sangue la tessaglia / ch'ei non arava or
soprattutto attraverso tingi, giaour, dopo la pubblicazione dell'opera di g. byron the
alla mazurca), molto in voga dopo la prima guerra mondiale. montale
del resto, per mettersi a ballare la giava. = dal fr. java
corazzine di tre doppie... la giaverina e spada corta. muratori, 7-ii-159
corallo, il granato, il giavazzo e la marchesino. tramater [s. v
: v'è in lui l'agilità e la destrezza del giavellottista e dello schermitore
g. villani, 8-56: la decima fu di duecento cavalieri e di
: morì mordendo il giavellotto come fosse la gola di un cane. 2.
impiegato in gare di lancio in cui la rincorsa è libera e l'attrezzo deve
in una qualsiasi situazione, prova la sensazione di averne già vissuta una analoga;
(negro-spirituals, gospelsongs, ballad-blues, la cui trascrizione musicale, secondo alcuni,
cinema non basta da solo a rappresentare la civiltà contemporanea: in tale delicato ufficio
come chiamavano i pavimenti delle case e la tolda dell'andiale. = etimo
prope el capo e pandante verso la coda. 2. per estens
su pei dossi, su pei gibbi, la fioritura salina luceva. ojetti, i-474
, protuberanza, sporgenza (e indica la parte arcuata e sporgente dell'oggetto di
di medicina in volgare, 38: la quarta cosa da vedere è la forma
: la quarta cosa da vedere è la forma e la figura di esso [fegato
cosa da vedere è la forma e la figura di esso [fegato]. imperò
esso [fegato]. imperò che la sua figura è lunare: perché ha la
la sua figura è lunare: perché ha la concavità e la gibosità: donde lo
è lunare: perché ha la concavità e la gibosità: donde lo apostema che nasce
fegato] nella parte di fuori, benché la parte gibba non patisce, bisogna talor
nelle indie orientali; l'altra è la 4 cinerina '(simia leucisca)
jupiter, ella quale concavità stare ha la spera de marte: e la gibbosità
stare ha la spera de marte: e la gibbosità de questa spera mettaremola ella concavità
de questa spera mettaremola ella concavità de la spera de saturno. leonardo, 2-505:
gibbosità del fegato, perché esse hanno la loro ramificazione in essa gibbosità. fasciculo
di medicina in volgare, 38: la sua figura [del fegato] è
fegato] è lunare: perché ha la concavità e la gibosità. colletta,
è lunare: perché ha la concavità e la gibosità. colletta, 2-ii-147: la
la gibosità. colletta, 2-ii-147: la maggiore o minore densità delle ombre.
gibbosità del cranio, ma tutta intiera la macchina * umana. negri, 2-110
dapprima un lieve fremito serpeggiante su per la parete; poi apparve una gibbosità lunga
il rimedio] nella spina; per la paralesi, per la gibbosità e per li
spina; per la paralesi, per la gibbosità e per li dolori articolari.
. l. bellini, v-250: tanto la gibbosità del dorso, che quella dello
. e. cecchi, 2-116: la fortuna punta il piede sulla gibbosità per
l'omino è rimasto seduto, con tutta la piccola gibbosità incassata entro la poltrona.
con tutta la piccola gibbosità incassata entro la poltrona. = deriv. da
). buti, 2-427: la forma de la luna era allora come
buti, 2-427: la forma de la luna era allora come quando è meno
annunzio, 1-240: così gibbosa, la colonnetta ha un aspetto che desta la
, la colonnetta ha un aspetto che desta la pietà anche nei cuori più duri.
. aveva il naso deformemente schiacciato, la fronte immensa e gibbosa, la bocca
, la fronte immensa e gibbosa, la bocca d'un rosso vivo. g.
. bassani, 4-136: filomena, la tartaruga dalla corazza gibbosa gialla e nera
. d'annunzio, iv-2-1013: tutta la campagna gibbosa era sonora come se ogni
collinette. 3. che ha la gobba (una persona, un animale)
a'marinari col mostrare fuori dell'acqua la schiena (la quale per essere gibbosa
col mostrare fuori dell'acqua la schiena (la quale per essere gibbosa apparisce più che
quale per essere gibbosa apparisce più che la testa). riccoboni, 7:
cane che ringhia sul tesoro messo sotto la sua custodia. d'annunzio, iv-1-897:
morale, che trar si potrebbe la fòrmola dell'umano valore. = deriv
menzione di questa, se forse egli non la tacque perch'ella avesse 'l naso o
d'annunzio, ii-636: passano per la macchia, /... i camelli
, sacca, tasca * (secondo la glossa: 0 arca, ubi vestes po-
nuntur aut quodlibet aliud »); la voce fr. giberne (nel 1752
. zibetto. citolini, 499: la profumeria... e le maniere loro
dialettale di zibibbo (v.); la forma gigibo è dovuta ad assimilazione.
. tutti eguali in fondo, tutti la stessa gibigianila. rebora, 149: il
si stipa e s'alterna / per la via sbarazzina / che dal bat
costo. 3. locuz. fare la gibigianna: abbagliare. stoppani, 202
202: le case sembrava che mi facessero la gibigiana. govoni, 849: resta
e mobile / di sole che vi fa la gibigiana. = voce popolare,
equivalente, e si può dire che la parola appare soltanto in scrittori lombardi:
bertolozzi (che intitolò una sua commedia la gibigianna, 1898), c.
), c. rebora (« la voce », 6 nov. 1913)
interessò spesso del problemino (cfr. la lettera di g. b. gior-
ii, p. 268), e la tradizione orale ci conservò questa sua quartina
cappello a cilindro in uso soprattutto verso la metà del secolo xix, che,
essere trasportato più facilmente e quindi riprendere la forma originaria. verga,
col gibus sottobraccio, le sorpassava di tutta la testa. = fr. gibus
; esso sostenne in un primo tempo la necessità di provocare, oltre la caduta
tempo la necessità di provocare, oltre la caduta del fascismo, anche la trasformazione
oltre la caduta del fascismo, anche la trasformazione dello stato italiano in repubblica;
e ai processi subiti, pur mantenendo la pregiudiziale repubblicana, formulò un programma a
più lunga scadenza in cui si prospettava la creazione di uno stato democratico attraverso profonde
del partito d'azione, che ne ripresero la sigla nell'ultima fase della resistenza.
este, 2568: un giebellinó con la sua testa d'oro, con tre diamanti
lì m'apparinno / s'accogliea per la croce una melode. intelligenza, 294:
de'trovadori / ruppe i silenzi de la valle, un giorno / tutta sonante
39: [il compositore] non intenderà la lingua latina, contuttoché dovesse comporre per
in casa qualche galanteria che merita per la singolarità sua qualche benigna occhiata da un
. d'annunzio, v-3-103: con la coda dell'occhio sorve gliavo
15-23: ci ballano, a stratti, la loro ossitona o zoccolata giga d'
o interamente antropomorfo, che, secondo la teogonia di esiodo, nacque dal grembo
con le donne discendenti da caino, la cui stirpe fu sterminata durante il diluvio.
appena giunti nella terra promessa, per la sua non comune statura (come og
, inf., 31-44: così 'n la proda che 'l pozzo circonda / torreggiavan
'l pozzo circonda / torreggiavan di mezza la persona / li orribili giganti, cui
: riguardava e squadrava morgante, / la sua grandezza ed una volta e due
forza di corpo straordinaria e grande sopra la comune, e d'animo feroce. muratori
giove. de sanctis, i-137: quando la realtà è ancora nuova e poco nota
anima vive d'immaginazione, e popola la terra di fate, di giganti e di
me qualcosa dei giganti, / che la scalata al ciel vollero dare.
peccatori. fazio, ii-1-34: né la gran pioggia a rubicone il tenne [
bigotti e di imbecilli, egli ha la coscienza di essere un libero, un
piede di creta. gramsci, 9-284: la repubblica russa dei soviet è il primo
... ad conducere e collocare la statua di marmore del gigante. cellini
da un lupo. gozzano, 120: la luna sopra il campanile antico / pareva
all'uomo imbelle, / or da la terra emulator gigante / edifici sublimi alza a
. d. bartoli, 9-28-1-60: la virtù vostra gigante, che gareggia co'dei
i-936: ecco là che sorge gigante la prova perpetua di quel che dico.
scoppiano. svevo, 1-136: trovava la sua felicità da una parte nello studio
altra nella sua ambizione cresciuta gigante, la fame di gloria. negri, 1-117:
gloria. negri, 1-117: vanno per la prigion che li rinserra / i minatori
il livor del suo volto / sotto la fosca lucerna della scuola di brienne.
. tasso, n-ii-98: nobilissima è la giornata... in cui francesco
valorosa resistenza che può quasi esser detta la battaglia de'giganti. guerrazzi, 53:
. -dare nel gigante: raggiungere la perfezione. allegri, 200: pensate
pertiche! 15. prov. sentir la voce e non vedere il fante,
[s. v.]: sentir la voce, e non veder il fante
, / può far cose sì grande la natura! berni, 3-5 (i-60)
ecc.); ergersi in tutta la propria grandezza in modo da so- pravvanzare
2. figur. accrescersi straordinariamente (la fama, la fortuna, ecc.
. accrescersi straordinariamente (la fama, la fortuna, ecc.); diventare più
muscettola, 8: operando in lei efficacemente la grazia celeste, bastò ogni ben picciolo
seme di quelle voci per far che la pianta della verace fede giganteggiasse dentro il
carlo magno (sec. vm) già la loro fortuna [degli ebrei] giganteggiava
ebrei] giganteggiava. carducci, ii-6-99: la mia fama in bologna giganteggia un cotal
de roberto, 2-228: essi vedevano la sua tristezza crescere e giganteggiare secondo che
sua tristezza crescere e giganteggiare secondo che la prima impressione del ritorno nella casa natale
tutti vedevano con esultanza giganteggiare di repente la potenza sin allora spregiata della pubblica opinione
come l'opera più eminente di tutta la letteratura e la scienza italiana del trecento
più eminente di tutta la letteratura e la scienza italiana del trecento. pisacane,
il furor gigantèo / e che distrusse la tebana rabbia, / farà di lui come
pien dicer gli onori, / bisogna non la mia, ma quella cetra / con
appresso. d'annunzio, v-2-296: la nera dilochìa ginnasiale e liceale condotta dal
si rappresentavano. soffici, v-2-212: la folla in subbuglio come impazzita, si
: tutti e due marciano gigantescamente per la via dell'onore e del dovere.
11: mio cugino è tornato, finita la guerra, / gigantesco, tra i
esempi io credo aver provato a sufficienza la realtà della stirpe gigantesca. bùgnole sale
borsieri, conc., i-91: la bella guerra che vuol esser questa! un
enorme. mascardi, 1-302: la reale [nave] d'egitto in guisa
sostenute da uno spaventoso pauperismo suole illudere la moltitudine. imbriani, 2-46: cominciò.
i-416: sebbene troviamo pessima di stile la facciata di questo palazzo, giudichiam d'
giudichiam d'altra parte degnissima di maraviglia la gigantesca grandiosità di tutto l'edificio.
pompose e incoerenti. beccaria, i-170: la metafora sarà gigantesca, strana, ecc
strana, ecc. quando sia talmente debole la somiglianza, o associata cogli altri lati
lett. it., i-180: la divina commedia è una di quelle costruzioni
géricault e in delacroix... la preoccupazione per il gigantesco e il sublime
ambiziosi e giganteschi, posta in compromesso la pace e la libertà d'italia.
giganteschi, posta in compromesso la pace e la libertà d'italia. mazzini, i-872
ariosto, 7-6: non men la gigantéssa ardita e presta / sprona
pascoli, 484: né pur vedea la gente / là, che moriva, i
e potenza. boccalini, iii-13: la monarchia di spagna..., se
di scolpire e atteggiare in umana forma la cima più alta del monte ato.
un caso di gigantismo... la massa cerebrale diventa sempre più imponente,
massa cerebrale diventa sempre più imponente, la teca cranica si espande. 2
, mediante proiezione, impiegato particolarmente per la stampa di manifesti; il processo stesso
e m&oq 4 pietra ', per la grossezza dei cristalli. gigantomachìa, sf
. mitol. battaglia che, secondo la mitologia greca, si svolse fra gli dei
1 giganti, che tentavano di dar la scalata all'olimpo per scacciarne zeus;
una crudele gigantomachia. gioberti, 2-145: la grecia ellenica ebbe molti cicli epici;
1-46: aaron, cioè gicaro, la sua radice è quella che si mangia
contado di gorizia, così come per tutta la toscana..., appresso alle
delle aroidee, che ha per carattere la spata monofilla, lo spa- dice nudo
: il tumore del gigaro matura / la sua scarlatta spiga di veleno. calvino,
può. -gigionate. allora è preferibile la carmen. = deriv. da
toscaneggia, tira stoccate, ambula sotto la galleria di milano e parla in gergo di
torero in cerca di scrittura, ciò che la galleria di milano era per il «
degli atteggiamenti e delle abitudini che caratterizzavano la vita dei gigioni nell'ambiente artistico milanese
3-175: il cova, il savini, la galleria, erano i luoghi sacri dello
del gigionismo. savinio, 469: la presenza del visitatore impellicciato mi riportò ai
. prisco, 5-56: avevano entrambi la stessa propensione a sfoggiare una buona dose
o. targioni pozzetti, i-290: [la corolla dicesi] rosacea...
gi- gliaceo', aggiunto di 'corolla': la corolla composta ordinariamente di un sol pezzo
piume. gigliare, intr. con la particella pronom. { mi gìglio)
). ant. avere nel proprio campo la figura di un giglio o di alcuni
da un giglio, che porta come emblema la figura di uno o di più gigli
una figura, e per lo più la croce e il raggio di carbonchio).
. muratori, 7-ii-233: nel rovescio la croce gigliata. -mazze gigliate: mazze
gigliate: mazze che hanno sulla cima la figura del giglio. 3.
tempo m'infa- rine / un po'la barba, e che sie forse nato /
, 8-25: i padri loro / per la guerra a sborsar furon forzati / in
più anni non ha patito alcun'alterazione la moneta, avendo sempre valuto la dobla
alterazione la moneta, avendo sempre valuto la dobla d'oro 20 lire fiorentine, lo
noto come il fiorino d'oro è la stessa moneta che oggi chiamiano gigliato, che
, come quello di una regina, sentiva la peccaminosa tentazione di baciarla sotto la nuca
sentiva la peccaminosa tentazione di baciarla sotto la nuca dorata. s. ferrari
vi-1076: forse che dorme, raggiando, la luna / un suo bel sonno candido
. roberti, iv-165: omero qualifica la lor voce [delle cicale] di
cicale] di fiorita, e, secondo la traduzion del salvini, di voce gigliata
iii-3-86: gli oratori dei troiani mandan la * gigliata 'voce, che vuol dire
. e. gadda, 7-84: hanno la faccia di bronzo de'più gigliati impostori
per forza da certi gigliesi i quali la donomo a questo guglielmo, come loro
con punte che ripro ducono la forma del giglio fiorentino. b
quali si formano bulbilli con i quali la specie si riproduce; i fiori,
di un intenso porpora quasi nero; la fioritura avviene in maggio-luglio.
faba, xxviii-16: elio die preclaro de la pasca noi veremo incoronati cum gilli e
fior vermigli. simintendi, 3-73: la chioma... alcuna volta portava gli
vi dico, che salomone con tutta la sua gloria e con tutta la sua possanza
con tutta la sua gloria e con tutta la sua possanza non fu vestito così bene
l'erba novella, / par che la terra mande / novi gigli e viole in
vicin rivo, al fonte, / con la gemmata fronte / mostra esser re dell'
, che mi togliea ogni tormento, / la figlia mia, che pare un giglio
vedutala bella e fresca come un giglio, la dimandò chi ella era. pananti,
. ariosto, 32-13: spesso aprir la finestra ha per costume, / per
/ per veder s'anco di titon la sposa / sparge dinanzi al matutino lume
al matutino lume / il bianco giglio e la vermiglia rosa. marino, 1-20:
a poco a poco / uscito per la lucida contrada / sovra un corsier di tenebroso
/ forier del bel mattin, spargea la strada. -giglio delle bermude: nome
/ sulle lontane erode / ai vischi che la sciarpa ti tempestano / d'un gelo
affatica. comisso, 5-320: a terra la luce capovolta illuminava intensissima il verde dell'
, ma più largo, particolarmente verso la cima, che supera tre dita di
, 6: il giglio pagonazzo, per la simiglianza che egli ha con l'arco
del serpente in faccia al sole: stimai la digitale degna quanto il giglio delle valli
inghirlandata di rosolacci e di gigli palustri la fanciulla, sgargiante il giovanotto col fiore
nostra donna, e nell'altro per la mercatanzia un giglio sopra una balla che ha
d'oro. pratolini, 2-42: la stanza venne da lei stessa ideata e
lei stessa ideata e arredata come « la camera rossa »: volle i gigli alle
popolo di firenze. collenuccio, 161: la loro insegna... era un'
aquila rossa in campo bianco, che sopra la testa aveva un giglio rosso piccolo.
.. in quello fregio posto sopra la porta del palagio, ornato di molti
dal piede nutrito: quello in cui la base dei tre petali termina a livello
rivoluzione francese e in campo bianco durante la restaurazione (1815- 1830). -
1830). - per estens.: la monarchia francese. dante, purg.
i gigli d'oro / l'ali posò la gloria. bocchelli, 6-19: cecco
figli di francia. -figur. la dominazione francese. gioberti, i-282:
stato preparato da buon tempo a ricevere la pianta parassita del giglio. -giglio
ria discordia lacerare il giglio / a la sua flora in seno. giusti,
valli e ai colli rassomiglio / che la città del pio purpureo giglio / cingon
fronti. 5. numism. la figura del giglio, che era impressa
, e fiorentino il mostrava, come la rosa il rodiano. targioni tozzetti,
palletta, o altra cosa tale che la faccia agevolmente conoscere da gli altri.
in mano ai fanciulli che ricevono per la prima volta l'eucarestia. marino,
giglio, / e a cui il concede la fortuna / colui se l'abbia sanza
braccio prese il figlio / e dentro la spelonca lo portava, / e pel
d'annunzio, iii-1-1225: sia benedetta la sua madre di verità e di dolore,
di dolore, se in questo momento la riconosce, se piangendo rivede in lei il
fresco giglio dilicato. anonimo, ix-926: la duchessa, veggendo gibello / che a
par., 23-74: quivi è la rosa in che il verbo divino / carne
apostoli suoi, che fero al mondo / la via che drizza agli etterni consigli.
etterni consigli. tasso, n-iii-1048: la beata vergine similmente ne le sacre lettere
spesso dimostrar... soleva quanto la divina grazia e gli speciali aiuti che
ch'ella... medesima si diede la morte. leggenda di s. chiara
dal candor non ben distinto / varia la guancia e la confonde e mesce. /
ben distinto / varia la guancia e la confonde e mesce. / il ligustro di
/ or vinto il giglio è da la rosa, or vinto / l'ostro appar
d'una guancia e d'un sen la rosa e 'l giglio / sol serve a
tombe, e solo allude / de la morte i trofei l'arco d'un ciglio
parini, iv-4: torna a fiorir la rosa / che pur dianzi languìa; /
(con uso aggettivale): candido (la pelle, la carnagione).
): candido (la pelle, la carnagione). monti, x-3-483:
monti, x-3-483: quale in cielo è la fragranza / che di venere il vermiglio
e di giglio. landolfi, 3-128: la spada che renato ancora reggeva sembrava aver
14. locuz. -a giglio: secondo la forma di questo fiore. panzini
grandissima parte composta di allumina, e con la quale, ben mazzangherata e impastata,
: mi assisi alla tua mensa: la tovaglia era di tela di casa, le
farò un angelo perfetto. / con la più pura terra giglia / l'ho
di girone, raccostato a giglio (per la forma cilindrico-conica dell'impugnatura); cfr
di scapiglione e scalcagnate, c'era ben la centesima che le faceva tutte perdonare,
col berrettino da uomo sull'orecchio, la borsa attiacollata,... un misto
cfr. panzini, iv-295: « la traduzione italiana sarebbe * sgualdrinella ', e
siam le gigolettes 'sappiano almeno ciò che la parola vuol dire! ».
): 'l'amico della gigolétta'(la voce si diffonde verso la fine del sec
gigolétta'(la voce si diffonde verso la fine del sec. xix).
un bellissimo gigotto di castrato tenero come la brina. arila, 246: 'gigotto',
, sappia che 'cosciotto 'è la voce italiana. = dal fr
: per condur cose sono il traino, la barella, il carro le scale,
per condur cose sono il traino, la barella, il carro, le scale,
etimo incerto: forse da gigotto1, per la forma. gilbert, sm.
che si indossa sulla camicia e sotto la giacca, confezionato per lo più con
panciotto. milizia, iii-260: la gran moda d'un giletto corto e
, un vestito in somma incollato su la carne, tutti questi inviluppi par che mostrino
bene un gilè deve prendere... la misura d'un piede, io sarei
. gileccu, gialeccu (da cui la forma italianizzata gilecco). gilè2
gillot (1820-1872) che lo ideò verso la metà del sec. xix. gilvo
fuor di quella, bellezza che porta la varietà del colore. sbarbaro, 1-224
* gobba '): per la nasalizzazione, cfr. gimboso. gimbóso
gobbo ', con nasalizzazione (attraverso la forma merid. jimmu). gimbuto
d'acqua di gelsomini del gimè, la quale egli s'era impegnato a lodar
/ e in comune fratellanza / investire la fragranza, / ed ogn'altro bel
preparazione del tiro delle artiglierie navali, la variazione angolare che il rilevamento del bersaglio
e si può indicare anche semplicemente con la lettera g). = voce
il cesto, il pancrazio, la lotta, il salto. il gimnaste,
simile al nostro,... ha la palma per darla al più valente
, agg. bot. che ha la parte fertile del corpo fruttifero (imenio)
hanno l'apertura anale posta anteriormente e la bocca non protrattile. = voce dotta
patrizi, i-317: sì come la gimnopedica disarmata, era un preludio alla
era un preludio alla pirrica armata, così la pirrica armata era un preludio alla verace
duncan avrebbe ballato a piedi nudi. la parola ginnopodia 'entrò nelle case e
case e 4 turbò la pace delle famiglie. = voce dotta
a forza il fier tiranno spinto / ne la reai, ma sparsa libreria, /
, i-101: là ha avuto origine la magia, là sono stati in pregio i
le loro vantate scuole, tornerà con la morale la virtù di quei popoli oppressi
vantate scuole, tornerà con la morale la virtù di quei popoli oppressi. tramater
atto dell'impolli- nazione (ed è la caratteristica principale delle piante gimnosperme).
gymnotidae, ordine gymnonoti', vi appartiene la specie gymnotus electricus, pesce d'acqua
di un potente organo elettrico situato sotto la pelle nella parte posteriore del corpo,
pelle nella parte posteriore del corpo, la cui scarica può fulminare anche a distanza
: 'ginnoto', 'torpedine'o esplosivo la denominazione data dai greci dell'età clas
l'america, come nei nostri mari la 4 torpedine '. di cui
di cui vennero a conoscenza con la spedizione = voce dotta, lat
gin, sm. acquavite ottenuta mediante la distillazione di cereali (orzo, grano
... briaco di gin! adesso la dolorosa verità mi era palese. moravia
non aveva tanta gina che si mettessi la mano a bocca. b. davanzali,
gina da poter muoversi. -sentirsi la gina: sentirsi la voglia. dossi
. -sentirsi la gina: sentirsi la voglia. dossi, i-197: nella
si gettano fiori e vi si getta la prima palata di terra. alberto sentissi la
la prima palata di terra. alberto sentissi la gina di cacciarvi anche il prete.
con polpa di odore disgustoso (ma la mandorla, abbrustolita, è commestibile);
mandorla, abbrustolita, è commestibile); la fecondazione avviene per mezzo di spermi forniti
indigeno del giappone, che è un albero la cui cor teccia è grigia
lobi; ora tutti hanno adottato la denominazione di * sa- lisburia adianthifolia
: non vi racorda, donna, a la fiata, / che noi stemmo a
in ginecìo (che era loco dove stava la sua mogliere), e voglio fare
qualunque viril fortezza. rosa, 95: la libidin per tutto alza i trofei /
altro. mamiani, 1-160: surse la notte, e i gran marmorei tetti
si fermarono a guardare, intorno, la circolare maestà del gineceo; la fuga
intorno, la circolare maestà del gineceo; la fuga dei piccoli archi e dei capitelli
(secondo j. j. bachofen) la donna avrebbe avuto un assoluto predominio
bachofen) è l'elemento maschile, la materia il femminile, attivo il primo,
primo, ricettivo l'altro; e la storia passa dalla prevalenza del femminile a
, da una prima età in cui la femmina domina materialmente, unendosi a tutti
dell'atto sessuale (quindi repulsione verso la donna), causata da inversione sessuale
contrarre malattie veneree o di cagionare la gravidanza, ecc. = voce dotta
2. zool. che porta la femmina. -canale ginecoforo: doccia (
schistosoma (sinon. bilharzia) accoglie la femmina all'epoca della riproduzione. =
della ginecologia; che ha come oggetto la ginecologia. -esame ginecologico: esame obiettivo
usati durante l'esame ginecologico per allontanare la parete anteriore della vagina da quella posteriore
i cubiculi anchora, e le stanze per la famiglia, e questa parte è detta
delle donne. salvini, 39-vi-118: la gineconitide era il quartiere delle donne,
a loro uso alcuni precetti della chiesa come la protezione dei deboli, ma assai più
ginestreti e gineprai / il rege e la regina, e per l'incolto / luogo
, i-52: in quanto al far io la cicalata,... esci- tomene
, [i critici pedanteschi] faranno la guerra agli spiriti superiori, vorran fissare
superiori, vorran fissare a loro arbitrio la stima del pubblico. tommaseo, 3-iii-11
tutto affannoso alla riva, e ritrovavo la sintassi. carducci, iii-10-332: compiutissimo
stazione e alla polveriera di iscla; la caserma è un ginepraio, perché ora mi
. siri, v-i- 516: la casa d'austria, per la quale il
516: la casa d'austria, per la quale il re sigismondo si trovava ora
un gran ginepraio, vi porrò qui la epigrafe generale de'gazzettini miei. pirandello
l'amore ti mette in mille gineprai e la morte ti leva d'impiccio una volta
del piacere che mi cagiona il sentire la vostra piena soddisfazione nell'avervi io politamente
in cui vi aveva messo più la vostra cordialità che l'altrui importunità.
grazzini, 2-230: io vo'dar la sentenza, acciocché oggimai questi poveri uomini
non più, non più, disse la maga allotta, / ti vo'cavar di
un aspro temporale / mandato avesse al diavol la ricolta; /... /
quello giovane, dimmi: sotto quale arboro la vedesti? ed egli rispuose: sotto
ai lepri. boiardo, 3-1-38: la damigella prese un palafreno / che ad
. bembo, 1-10: si chiudeva [la via] dalla parte di verso il
di medicina in volgare, 5: la cura de esso [calculo]: granelli
una seconda / fanciulla carca in su la testa bionda / d'un fastello odoroso di
annunzio, iv-2-734: il mare superava la duna, invadeva la macchia, lasciava
il mare superava la duna, invadeva la macchia, lasciava le sue bave sul
le sue bave sul ginepro e su la tamerice. ojetti, i-150: ginepri
dal suo legno si ricava, mediante la combustione, un olio acre e caustico
4. acquavite che si ottiene mediante la di- stillazione di cereali fermentati in presenza
panromanza (escluso il romeno) attraverso la forma volg. jinipèrus attestata dalvappendix probi
1-140: alcune ginestre... dinanzi la picciola casa erano. guarino guarini,
, lo spino nero..., la ginestra spinosa, detta anco d'amburgo
rosse, carnicine. 3. la fibra della ginestra usata come materia tessile
tenere, flessibile e scanalate come la ginestràggine. = deriv. da ginestra
me stesso son giunto al ginestràio e la porta di febo è aperta. cattaneo,
foglie furono usate un tempo per tingere la lana in giallo e per miniare (ed
tintore. durante, 2-207: la ginestrella poi è aculeata. ritrovasi neu'
tramater [s. v.]: la ginestrella è usata in medicina; le
, terreno su cui cresce in abbondanza la ginestra; macchia, cespuglio di ginestre
questo bosco, in questo ginestreto / appagar la tua voglia in alcun mo'. baldovini
. ginestrifìcio, sm. stabilimento per la lavorazione tessile delle fibre di ginestra.
domenico e san girolamo miani! tra la misantropia di giangiacomo filosofo ginevrino, e
misantropia di giangiacomo filosofo ginevrino, e la bontà naturale d'elvezio pubbli
a poco a poco fra gl'ingranaggi la figura... di mastro zacharius,
più sottile, e più amara. produce la radice picciola, biancheggiante et amaretta.
'. gingillare, intr. con la particella pronom. perdere il tempo in
della esposizione; dove mi gingillo tra la noia e il chiasso. verga, i-145
e il chiasso. verga, i-145: la mattina del terzo giorno...
cavour, e notissima è... la ragione colla quale lo scaltro ministro del
il diavolo che si porti l'arcadia, la letteratura civile e la civiltà italiana.
l'arcadia, la letteratura civile e la civiltà italiana. = deriv. da
mal cotto destinato ad arrampicarsi terra terra come la porcellana; costui non potendo avere altro
giusti, 4-i-284: « il 'voltafaccia'e la 'meschinità'/ 1 " imbroglio ',
'meschinità'/ 1 " imbroglio ', la 'viltà ', 1'* avidità '
, / di nome gingillino, / la ninna nanna in coro, / tutta sentenze
bambini per trastullo, benché non rappresenti la figura di oggetto determinato; come a
. cecchi, 5-568: costì, sopra la tavola, era una quantità di balocchi
gingillo di villetta ch'egli chiamava per la sua forma « pi greco » a immagine
e tutta lucida e viva, [la rivoltella] le era parsa un gingillo,
grazioso congegno racchiudeva il potere di dare la morte. banti, n-no: nello
e d'altre simili trappolerie, che per la prima a buon conto tenesse duro:
senza ambizione; ma... la mia non ebbe mai che far nulla con
a vari dialetti. baldini, 6-16: la sciagurata sentinella si scordò a quella vista
sciagurata sentinella si scordò a quella vista la consegna e quando la femmina gli fu
a quella vista la consegna e quando la femmina gli fu presso e gli disse in
. dai vezzeggiamenti che si fanno, con la voce o coi gesti, ai bambini
chiamata eziandio * articolazione alternativa ', la quale non fa che movimenti limitati d'opposizione
. classe di gimno- sperme comprendente la sola famiglia ginkgoacee che ebbe un notevole
e al terziario; una sola è la specie attuale, il ginco { ginkgo
ginnasio. pulci, 25-117: la mia academia un tempo o mia gin-
perché aveva avuto l'abitudine di far loro la spia presso al maestro. pascoli,
« che classe fai? ». « la terza ginnasiale ». -licenza ginnasiale
da studiare: quest'anno devo prendere la licenza ginnasiale. 2.
tenendomi vicino a lui, si lisciava la barba bionda. con affetto, ogni tanto
gli usi antichi. gozzano, 574: la bicicletta era ancora una novità elegante
., i-230: noi veggiamo nel campidoglio la statua di lucio scipione con quello pallio
d'anterote. nardi, 342: appiccarono la zuffa co'lacedemoni che erano usciti fuor
dentro, per usar le voci loro, la palestra, il ginnasio. boccalini,
archesilao con bellissimo esempio soleva dire che la povertà era aspra a guisa d'itaca,
ginnasio) che si può intraprendere dopo la licenza di scuola media e al termine
miei condiscepoli nel ginnasio pratese quando per la prima volta chiamato mi levai dal mio
anfibio », soleva dire per esprimere la facilità con cui fin dalla prima volta
stor. nell'antichità greca, chi curava la preparazione degli atleti; maestro di ginnastica
citolini, 455: qui vedrete la ginnastica, lo schermire,..
, lo schermire,... la milizia. b. segni, 4-217:
le cose che sogliono essere insegnate, la grammatica, la ginnastica, la musica
che sogliono essere insegnate, la grammatica, la ginnastica, la musica, e la
, la grammatica, la ginnastica, la musica, e la quarta è la dipintura
la ginnastica, la musica, e la quarta è la dipintura. ma la grammatica
la musica, e la quarta è la dipintura. ma la grammatica e la
e la quarta è la dipintura. ma la grammatica e la dipintura sono insegnate per
la dipintura. ma la grammatica e la dipintura sono insegnate per utili alla vita
alla vita in molti casi: e la ginnastica come quella che indirizzi gli uomini
alla fortezza. giacomini, 3-34: da la gimna- stica e da la medicina [
: da la gimna- stica e da la medicina [la sanità] ci viene procacciata
gimna- stica e da la medicina [la sanità] ci viene procacciata.
i giovani ne'movimenti del corpo. la quale arte fu universalmente da'greci nominata
fatte destrezze. mascardi, 1-281: la ginnastica... disponga il corpo ad
governate cittadi esercitare facevano a'suoi cittadini la musica e la ginnastica. milizia,
facevano a'suoi cittadini la musica e la ginnastica. milizia, ii-53: il
o ne arrestava i progressi: diminuiva la troppa grassezza, correggeva le cattive influenze
le cattive influenze del nudrimento eccessivo. la ginnastica era la più utile medicina della sanità
del nudrimento eccessivo. la ginnastica era la più utile medicina della sanità. borsieri
il primo a'nostri giorni ad introdurre la ginnastica nell'educazione pubblica. leopardi,
, mi domanda il permesso di completare la sua ginnastica mattinale. barilli, 2-179
2-179: dopo il bagno, fa la ginnastica razionale coi manubri o senza.
nei tepidi pomeriggi di aprile, dopo la dinoccolata lezione di ginnastica. -lezione
certi aspetti alla ginnastica artistica, ma la tecnica di esecuzione è completamente libera,
1-777 'momolo basta a sé. la ginnastica fatta la notte, la fuga
basta a sé. la ginnastica fatta la notte, la fuga dalla finestra, l'
. la ginnastica fatta la notte, la fuga dalla finestra, l'acquazzone, il
provvede male con i canti e con la ginnastica. pea, 7-291: si accorge
rimasta sola, faceva davanti allo specchio la sua ginnastica facciale, come era solita.
loro e per me, sarebbe stata la ginnastica amorosa. 3. figur
giusti, i-37: lo studio è la ginnastica della mente. fogazzaro, 1-285:
altrimenti che nella medicina quello che risguarda la sanità e nell'arte ginnastica quello che
giacomini, 3-67: naturale è detta la sanità, benché talora non dal principio
ardo di voglia... che la terra prepari un bel tappeto di verdura per
esercizi ginnastici. galdi, i-237: la prima gioventù ha per caratteristiche la forza
: la prima gioventù ha per caratteristiche la forza, l'amore, gli esercizi ginnastici
l'amore, gli esercizi ginnastici, la docilità, l'innocenza, lo studio delle
in ogni sorta di esercizi ginnastici, la scherma, il ballo, l'altalena,
scherma, il ballo, l'altalena, la giostra, l'equitazione. cattaneo,
l'equitazione. cattaneo, i-2-457: avendo la bianca con altre madri di famiglia richiesto
* on ', quante bastino per la musica. savinio, 2-72: aveva superata
savinio, 2-72: aveva superata di poco la palestra della società ginnastica « eracleion »
). de roberto, 609: la palestra ginnastica... aveva, con
piccolo e snello, assai pregiato per la velocità. -per estens.: cavallo agile
tinto de alchena. ariosto, 25-45: la gentil donna un ottimo ginetto / in
1-629: per gineto alla leggiera [la testa] sia picciola...,
., ma non abbia troppo allora la similitudine del montone; i crini rari,
: mi darà / il morello romano per la guerra / e per la caccia il
romano per la guerra / e per la caccia il ginnetto leardo. lucini, 1-290
de gieneti,... vestiti a la moresca variamente. ramusio, iii-93:
di zeneta una tribù berbera famosa per la sua cavalleria, chiamata nella spagna per
sua cavalleria, chiamata nella spagna per la difesa del regno di granata (sec
femine, fu permesso d'essere a la veduta del giuoco ginico. cicerone volgar
. ginocchiare, intr. con la particella pronom. { mi ginòcchio
colle lagrime agli occhi tutta gli narrò la sua storia verace. di giacomo,
. tavola ritonda, 1-491: per la grande possa dell'uno e dell'altro
/ e gionocchiarsi davanti a iesue. la spagna, 3-20: gli scudi lor passàr
). tozzi, iv-3: chiuse la porta, dandoci poi una ginocchiata forte
forte. slataper, 1-64: sotto la tavola lo scamiciato che le sta
3. che mette in rilievo la forma del ginocchio (la gamba dei
in rilievo la forma del ginocchio (la gamba dei pantaloni). crusca [
così i calzoni, ai quali fanno rilevare la forma dal ginocchio di chi li porta
è dovuta all'azione della grandine che la colpisce quando è botticella). -ginocchiatura
da barberino, 1-80: el duca trasse la spada e tagliogli [all'uccello
2. parte dell'armatura, che aveva la funzione di difendere l'articolazione del ginocchio
sopra allo zoccolo. 3. la ferita e la conseguente cicatrice che rimane
. 3. la ferita e la conseguente cicatrice che rimane al ginocchio del
seguito a caduta. 4. la carne di porco spiccata presso il ginocchio.
.. i ginocchielli ai pantaloni, la giubba allumacata. sbarbaro, 5-32: mi
in un vetro di bar, corto, la faccia scialba, i ginocchielli e le
per impedire i movimenti del ginocchio durante la cura di lesioni traumatiche. -ginocchiera elastica
ginocchio il peso del corpo senza impedire la deambulazione). -ginocchiera sportiva: benda
4. ciascuna delle due palette poste sotto la tastiera dell'armonio, che vengono mosse
da difesa] da cavai leggiere sono la celata, il corsaletto con la resta,
sono la celata, il corsaletto con la resta, gli spallazzetti, 1 ghinocchietti
1-635: il cavai leggiere suole adoperare la celata, il corsaletto con la resta e
adoperare la celata, il corsaletto con la resta e gli spa- lazetti, i
e le tanaglie, il mazzuolo, la mazza grossa,... i ginocchietti
sigillum sanctae mariae 'non intende egli la frassinella, overo i ginocchietti. c
o di ginocchino: fare riverenza accennando la piegatura del ginocchio. dominici, 1-151
laterale e quello mediale, che hanno la funzione di meglio adattare le superfici articolari
nelle congiunture. boccaccio, ii-247: la ninfa... / di sopra a'
ginocchio sopra l'altro, sul quale tenga la man che dentro a sé riceva il
porse uno ginocchio, di qualità che la m'ha infranta una costola.
nel movimento, questa articolazione è la parte più appariscente). -fra le ginocchia
, fra le ginocchia della necessità, la quale dicono essere delle parche madre. garzoni
le ginocchia serrate per impedire al flusso la via. pea, 1-10: quei vecchietti
debile, ginocchia dinervate, si è la femina che non beatifica il suo marito.
: / bagna i genocchi, e poi la groppa e 'l ventre, / indi
groppa e 'l ventre, / indi la testa, e a pena appar di sopra
che in ampia fronte / minacciosa ha la vista, il ciglio oscuro, / spazioso
collo, e che il ginocchio offenda / la pelle andando. pananti
, ecc.). 4. la parte dei calzoni che copre il ginocchio.
nella scalmiera. -nelle costruzioni navali, la parte dei pezzi che costituiscono l'ordinata
; parte ricurva dello scafo che raccorda la muratura con il fasciame del fondo (
generalmente in cemento armato, che sostiene la rampa di una scala e i pianerottoli
ginocchia, / che correa già per la valle meschina. giannotti, 2-2-265: per
valle meschina. giannotti, 2-2-265: per la paura noi faremo loro giù andar le
come espresnocchi e di lagrime a dimostrare la sua desolazione. sione di saluto
ginocchio, pregando il signor iddio per la felicità sua. -cadere fra le ginocchia
petrarca, 366-63: con le ginocchia de la mente inchine / prego che sia mia
prego che sia mia scorta, / e la mia torta via drizzi a buon fine
e sanza mangiare, e tuttavia piangendo la passione di cristo. boccalini,
. boccalini, il-no: dismisero la congregazione... mattina e sera
con le mani giunte al cielo supplicando la maestà di dio. -in atteggiamento
per cagione di compiagnere e di rilevare la loro miseria. cicerone volgar., 1-394
suo labbro / odi il prego sommesso e la lusinga. verga, 2-72: così