un processo patologico; richiede ordinariamente la cura chirurgica (e, a seconda della
a seconda della localizzazione, si distinguono la fistola anale, la fistola ano-rettale,
, si distinguono la fistola anale, la fistola ano-rettale, la fistola artero-venosa,
fistola anale, la fistola ano-rettale, la fistola artero-venosa, la fistola biliare,
fistola ano-rettale, la fistola artero-venosa, la fistola biliare, la fistola branchiale,
fistola artero-venosa, la fistola biliare, la fistola branchiale, la fistola bronchiale,
fistola biliare, la fistola branchiale, la fistola bronchiale, la fistola ombelicale,
fistola branchiale, la fistola bronchiale, la fistola ombelicale, la fistola retto-vaginale, la
fistola bronchiale, la fistola ombelicale, la fistola retto-vaginale, la fistola sacro-coccigea,
la fistola ombelicale, la fistola retto-vaginale, la fistola sacro-coccigea, la fistola vescico-vaginale)
fistola retto-vaginale, la fistola sacro-coccigea, la fistola vescico-vaginale). pietro ispano volgar
polvere d'incenso;... priemi la fistola, che n'esca la materia
. priemi la fistola, che n'esca la materia. bencivenni, 5-148: si
curata, gli era rimasta una fistola, la quale di grandissima noia e di grandissima
sopportato una fistola sotto il braccio, la quale per cinque bocche gittava fastidio e
. bernardino da siena, iv-iii: la piaga della fistola nel principio si cura bene
caldo o d'altro martirio, che la carne v'è fracida e non 10
sente. domenichi, -5-158: era ammalata la reina isabella senza speranza di salute,
, v-401: vi dovrebbe essere nota la calamità sopraggiuntami per la rottura della fistola
dovrebbe essere nota la calamità sopraggiuntami per la rottura della fistola lagrimale all'occhio destro
: il medico saracino... la guarì dalla fistola. cicognani, 1-254:
vi-380: o ribaldel, che ti nasca la fistola; / che tu sarai impiccato
da tosar le lane, e talvolta la fistola, che venga a chi mal ci
obbrobrioso. leone ebreo, 53: la piaga d'amore... è pericolosissima
quella piaga incurata, il pontefice differiva la restituzione del commercio a napoli.
al termine greco 'siringa'(secondo la glossa antica: « fistulas graeci sy-
nervi, dalla quale strangolandosi o guastandosi la fibrosa o fistolare struttura de'medesimi, fa
allora fa'il collirio fistolare, secondo la misura della ferita. = voce
. ant. suo nare la fistola. salvini, 17-577:
della cura delle malattie [tommaseo]: la piaga lunga, antica e non curata
(fistoléggio). letter. suonare la fistola. rezzonico, xxii-527:
, sorella. i'vorrei prima / aver la febbre il fistolo, la rabbia.
/ aver la febbre il fistolo, la rabbia. tullio, 39: che il
... in questa maniera trapassare la sua malvagia vita infino a tanto che il
s. maffei, 94: la potea portar nel cuore qualche fistolo / che
: e1 fistolo de l'inferno non la rinverrebbe. aretino, 1-193: sappi,
1-ii-78: se 10 fossi morto sotto la pubblicazione dei prolegomeni, si sarebbe forse
bandello, 2-47 (ii-60): veggendo la gentildonna questo fastidioso fistolo [sempliciano]
del marito, deliberò d'esser quella che la trama del giovine innamorato
mi allontanassi da tutti i personaggi che la componevano. bocchelli, 19-134: se
così brutto come lo si rappresenta; la situazione non è così disperata come si
radiologica diretta a scoprire e a studiare la natura, il decorso e le eventuali
). bergantini, 193: la cilindrica [foglia] / altra è pinza
targioni tozzetti, 12-3-443: è tessuta [la concrezione] come di filolini mezzi fistolosi
secondo luogo dubitare... per la succeduta infiammazione e gangrena delle dette membrane
dove è coltivato per sostegno delle viti. la foglia è ottima pastura per le pecore
sufi. chim. -ano, indicante la classe degli idrocarburi saturi con riferimento
piante, specialmente graminacee, che ha la proprietà di scindere la fitina in inosite
, che ha la proprietà di scindere la fitina in inosite e in acido fosforico
ferd. martini, 1-iv-442: la mia muletta stamani mi s'è inginocchiata poco
e sono queste, il cardamomo, la cameleuca, la fiteuma. =
, il cardamomo, la cameleuca, la fiteuma. = voce dotta,
, insieme con un enzima (la fitasi), nei semi di molte
, sf. chim. scienza che studia la composizione chimica e i fenomeni di trasformazione
sm. chim. cromoproteina complessa vegetale la cui molecola è costituita da una parte
o -ci). rimedio usato per la protezione dei vegetali dai parassiti. -in
-in senso generico: sostanza usata per la cura delle malattie delle piante.
biol. parte della biogeografia che studia la distribuzione della flora sul globo e ne
(plur. -i). chi studia la fitogeografia. fitognosìa, sf.
, se ne servono alcuni per dare la concia al vino. = v
. danti, 4-44: l'autore per la basa della colonna intende il cerchio del
361: tu vedi ognor del fuso / la vite, un aspro sterpo, in
erbacee, alle quali si conferisce con la potatura una forma a fuso.
veggiamo il medesimo quando qualcuno, distesa la mano, sostiene qualche peso, che
. anat. ant. l'avambraccio o la parte della gamba fra il ginocchio e
20-249: ho ricevuto il campo e la rampa di lancio, l'incastellatura con le
le sue scale e scalette e tutta la grande attrezzatura, il fuso agile e possente
reca all'estremità l'anello per cui passa la gomena. crescenzio, 1-77:
dall'anello di detto fuso a tutta la lunghezza di detto fuso. d'annunzio,
marre e fuso! -ancora per la pesca del calamaro e del totano,
. biol. fuso mitotico: struttura (la cui origine non è del tutto nota
'fusi 'per l'analogia che la superficie esterna di questi ventiquattro spicchi avrebbe
in alcuni grandi orologi inglesi moderni ha la funzione di fornire al treno motore una
fuori... a trovare insopportabile che la duchessa stesse là in piedi ritta e
come fusi. verga, 4-190: la vecchia, senza bisogno di udir altro,
linea retta. fazio, v-24-79: la nostra via era come un fuso / diritta
(di chiacchiere): far girare la testa a furia di chiacchiere. parabosco
si mettami pure a parlamento / con la fanciulla, ch'io saprò ben io /
10-46: di fresco avea trovato / la moglie che gli fea le fuse torte.
, e poi ritornarmene a casa per la porta segreta per vedere se mo- gliema
pericolo di essere filato, questa è la più corta per gire a rivalto.
user èlio. ruscelli, xxvi-2-84: la fanciulletta, che non tocca ancora /
. sottile e agile palischermo (per la pesca sul po): di forma
vedo i motori, gli idrovolanti, la fusoliera. cassola, 2-518: è
il pedale. = la forma più antica (v. cit.
allungata e veloce '(per la pesca dei fisóli 4 i tuffetti ')
palischermo di forma affusolata; oggi la parte centrale o corpo dell'aeroplano.
ancora ti domando: per quale cagione la polpa della gamba non è dinanzi per
ossi, / o s'i'dovessi vender la gonnella, / i'te l'arrecherò
vallisneri, i-266: articolazione con cui la parte superiore più grossa si congiugne al
prete, in mezzo alla stanza, con la tonaca tutta rabbuffata su le terga,
una pianta. giamboni, 27: la creatura dell'uomo e della femmina,
che si infigge sul fondo marino per la mitilicoltura. = dimin. di
-onis 4 spargimento, diffusione '): la locuz. à foison è docum fin
. citolini, 497: con la fusoria può esser il far le forme,
fusòrio, agg. ant. che concerne la fusione dei metalli. fr.
. d'annunzio, iv-2-1143: sotto la vasta tettoia il forno fusorio era
vicina. g. visconti, i-7-8: la turca armata, che venia non
. ariosto, 8-60: van discorrendo tutta la marina / con fuste e grippi
solo, che fu legato dentro la fusta. fortcguerri, 2-47: la notte
dentro la fusta. fortcguerri, 2-47: la notte ecco una fusta di pirati
dromóni di natio cipresso, / e su la tolda de le fuste snelle /
incontra ad una nave vecchia, e'la cercano di mettere, e di chiavare altra
di cesare che 'l seguitavano, levata la testa, comandò rivolgersi la prua al
, levata la testa, comandò rivolgersi la prua al nimico e ritirarsi l'altre.
di preparar le piccole fuste per abbandonar la maggiore, quando il furioso mare nel
3. carro carnevalesco, che ha la forma di questa nave. aretino
di carnovale, perciocché una fusta ne la quale furono messi gli pubblicò per tutta
4. locuz. -avere in punto la fusta: essere pronto (per un
il traditore, / all'arpalista par la impresa giusta, / e per andare a
imperadore / pargli mill'anni in punto aver la fusta; / e sella immediate il
il giovane, 9-813: seguendo lor tutta la notte, / sotto la luce di
lor tutta la notte, / sotto la luce di gran fuste e torce.
amici gli raccontano senza dar peso che la stupenda fusta del bar, l'4 entraineuse
del bar, l'4 entraineuse ', la 4 mannequin 'gli raccontano di averle
): dalla piazza de'mercanti, la marmaglia insaccò, per quell'altr'arco,
pelli (e viene usato, per la sua particolare robustezza, per confezionare abiti
di noi. rovani, i-783: per la sicurezza del passeggio notturno, benedetta la
la sicurezza del passeggio notturno, benedetta la giacchetta di frustagno e il cappello a
ch'ei mostri in scena / e la cocolla e il bigio suo frustagno. d
sopra quella mobile decorazione di teste, la più parte scoverte, sopra petti ignudi
, vestito di fustagno, ma con la berretta sarda, passò davanti alla capanna.
del loro ozio in velluto, gridan la croce all'ozio in frustagno. idem,
ozio in frustagno. idem, 738: la medesima perversità è spesso, in una
è spesso, in una gran dama, la principale attrattiva; ma da canaglia in
martellare le piante a spizzico, diradando la fustaia, così da esporla a tremenda
forma di governo dei boschi in cui la riproduzione delle piante avviene per via sessuata
d'oro sulla fronte, lui con la fustanèlla e gli zarùk fioriti sulla punta della
fili d'acciaio di taglio usata per la fustellatura di astucci. = deriv.
sm. tecn. tagliato o piegato con la fustella. fustellatóre, agg.
garzoni, 1-635: essa [la milizia] adopera poi mille sorti d'instru-
4 fustoncino '. civinini, 8-136: la monacella pigiava il terriccio attorno al
che batte con insistenza e violenza (la pioggia). govoni, 856:
guido da pisa, 1-107: come balaam la fusticava con ira, dio le aperse
, dio le aperse [all'asina] la bocca ed ella parlò in questo modo
, prono, col ventre premuto contro la seggiola, ed era lei che lo fustigava
, ed era lei che lo fustigava, la capitana. -in partic.:
1-119: quelle spine, quei virgulti forcellati la fustigavano maledettamente. d'annunzio, iv-2-318
, iv-2-290: il golpo di càsoli fustigava la viola irosamente. c. e.
c. e. gadda, 31: la groppa della collina era fustigata da folgori
, censurare. bacchelli, 9-61: la devozione dell'artista all'antichità rinata non
, quel denaro, il primo che non la umiliasse, che non la fustigasse con
che non la umiliasse, che non la fustigasse con la brutalità d'un nemico.
umiliasse, che non la fustigasse con la brutalità d'un nemico. deledda,
pirandello, 8-453: viaggio d'amore verso la morte... la morte
verso la morte... la morte, annidata in lei, con le
tica, io fustico / in ne la terra ognor per qualche granfine,
giovani i vecchi le donne i fanciulli battono la belva rossa per forzarla ad avanzare contro
belva che s'avanza... la fiamma fustigata si ritorce. -sostant
po'da tutti, memorante cesare, che la signora... aveva inibito l'
violente censure (una persona o anche la sua eloquenza, ecc.).
penitenza. - in partic.: la pena corporale stessa. caviceo,
l'esempio de'romani, appresso ai quali la fustigazione era pena comune al soldato e
fantasma? » urlò astinòmos, accelerando la fustigazione dei gambali, come se si allenasse
stesso tempo si costringono vicendevolmente, con la terribile fustigazione della chiacchiera, a sentirsi
libro delle virtudi dell'erbe, e la materia in che nascono, cioè
l'arbore. carletti, 70: la sua foglia e fusto [del mais]
-figur. ottimo, ii-373: per la pena inflitta ad acam ed alli suoi
cattaneo, iii-4-138: dappertutto ella [la nuova polizia] doveva innestarsi sul fusto della
e ne stupisco. milizia, ii-217: la palma d'egitto, l'elce di
le ceppaie, e si lascerà riposar la terra pel corso di un anno, avanti
corso di un anno, avanti di fare la nuova piantata. -albero (
formavano macchia. giusti, iv-39: la terra non trattenuta più dagli alberi di
più dagli alberi di grosso fusto che la involgono con le radici come in una rete
le radici come in una rete per la minima pioggia scende tutta al basso. negri
7-188: le vigne a fusto basso coprivano la borgogna di un immenso tappeto di un
416: salito, dunque, sopra la stagliata punta d'un alto giogo e
; pennone. boiardo, 1-2-52: la sua possanza par cosa incredibile; /
. a. verri, ii-65: la stupida plebe cedeva a'padri, se di
al tuo fusto fantasmico contribuirono per mantener la frode licantropa, la licantropia frodolenta in
contribuirono per mantener la frode licantropa, la licantropia frodolenta in concambio della lor libertà
fusto, le bracciature, l'arcione, la giova, le coppe, le bardelle
cerchi per botti. carducci, ii-17-106: la ruota mi passò sur un braccio (
parapioggia col fusto robusto, il piede la scarpa montanara. cicognani, 3-146:
ecc.; corpo cilindrico che costituisce la parte centrale di certi oggetti (bastoni
stretto a metà del fusto sorregge con la destra ima signora anziana. alvaro, 7-109
un ostensorio di argento dorato, con la raggiera di cristallo, e il fusto
6, ed altra ruota che muove la sopraddetta di num. 90. bianconi,
estremità inferiore è l'ingorbiatura per incastrarvi la saettuzza e nella estremità superiore è l'
). carena, 2-367: 'fusto'la parte retta dell'ancora, compresa fra
parte retta dell'ancora, compresa fra la cicala e la 4 croce 'o congiunzione
ancora, compresa fra la cicala e la 4 croce 'o congiunzione de'bracci
: sia ab il fusto della stadera, la cui trutina sia in c; e
letter. asta o asticciola che costituisce la parte centrale di alcune armi (frecce,
legno o di metallo) che sostiene la testa o la lama di altre armi
metallo) che sostiene la testa o la lama di altre armi (scuri,
rimangano abbronzate, io voglio aver perduta la lite. berchet, 138: il francese
di bacchetta. / perché, stanca, la cavalla / non va più s'ei
di fusti e lanternoni, / perché la guardia alieggi quivi intorno, / né
che è compresa fra l'impugnatura e la bocca. ca'da mosto, i-105
: nella cassa si distinguono il fusto, la scanalatura, la nocca, il calcio
distinguono il fusto, la scanalatura, la nocca, il calcio, l'impugnatura,
l'incasso. addimandosi 4 fusto 'la parte anteriore della cassa che sostiene la
'la parte anteriore della cassa che sostiene la canna in essa incastrata per tutta la
la canna in essa incastrata per tutta la sua lunghezza. -canna e castello di
della lira. panigarola, 3-ii-258: la forminga de'greci crediamo che fosse quasi
da una banda sola, e che chi la sonava... stesa sopra tavola
sonava... stesa sopra tavola la usasse. tommaseo [s. v.
penna per scrivere. -per sineddoche: la penna stessa. d'annunzio, i-913
vedea che fusti rotti / e sgorbii su la pagina tur china? idem
: esprimo io l'inesprimibile? spesso la mia penna latina, il fusto della mia
parte della colonna che è compresa fra la base e il capitello e ne costituisce l'
elementi decorativi. -per estens.: la colonna stessa. filarete, 56:
. agostini, 4-3-59: essendo ne la torre il tuo cugino / e vo-
convienti il fusto cristallino, / che la gran torre su per forza tiene. baldinucci
0 tronco della colonna, compreso tra la base ed il capitello. arici,
dei gradini salienti alla loggia, con la testa poggiata al fusto d'una colonna
. -colonna o pilastro che costituisce la spina di una scala a chiocciola.
pilone centrale, intorno a cui ruota la giostra. barbaro, 352: il
de'tempi, il maestro passava attraverso la mela e poi faceva prillare fra le
dante, inf., 17-12: la faccia sua era faccia d'uom giusto
giusto, / tanto benigna avea di fuor la pelle, / e d'un serpente
con signorile e bella contenenza / e la sua appariscenza / veracemente avanza ogni altro
ogni altro fusto. caro, 9-1148: la sua faccia odiata e 'l suo gran
vestito, che sia frusto, / altrimenti la cosa non sta bene; / perché
alta statura, quando vi sarà tagliata la testa, restarete ancora un bel fusto.
corpo umano; cadavere, salma; la persona fisica esteriore (contrapposta all'animo
vò narrare / del mio bel fusto la proporzione. f. f. frugoni,
giovin'estinto! -fusto della gamba: la gamba stessa. a. cattaneo
: prese [il verme] decisamente la valletta fra il polpaccio e la tibia,
] decisamente la valletta fra il polpaccio e la tibia, girò attorno al fusto della
cardarelli, 209: benché avesse varcata la cinquantina era uno di quei fusti asciutti
, i-317: passato un anno prese la seconda [moglie], che stava alla
seminano fagiuoli e nascon ladri, diceva la gente, e dove si trovavano i fusti
iii-106: son pure anch'io / la sposa, ed il mio sposo è quel
il crin ti porge, / tenta la sorte tua: d'un simil fusto,
più bel fusto di ragazza di tutta la tessaglia. bacchetti, 3-61: la sera
tutta la tessaglia. bacchetti, 3-61: la sera, sull'ora del tramonto,
solo, in una città che non è la mia città, ho detto a questo
, un certo poltronaccio disutile, che la signoria vostra lo facci bandieraio di quanti
birra. 15. zool. la parte assile principale delle corna del cervo
parallelepipedo metallico che reca sulla superficie superiore la lettera in rilievo. -parte del carattere
mise ambe le mani al bordo de la galea per lanciarsi suso a forza e ritenerla
e 'l dardo si ficcò nel fusto de la galea bene un mezzo piè, e
così rimase pendente giaveus al bordo de la galea. i. salviati, i-271:
e il vento si era smarrito verso la pianura, in direzione del pequefio.
. fastóne. buzzati, 6-56: la lietta, un fustone di ragazza dai
metallo. domenichi, 1-1043: la molibdite [si fa] della fusura
, 32-122: riprendendo lei [la volpe] di laide colpe, / la
la volpe] di laide colpe, / la donna mia la volse in tanta
di laide colpe, / la donna mia la volse in tanta futa / quanto
intorno alle spalle, coprendo talora anche la testa, o cinta ai fianchi (
rispondo questi essere futilissimi inganni e guastare la vera povertà. lami, 2-53: riportando
gratuitamente per amicizia quell'ottimo uomo buttava la metà del suo tempo compiacendo ad altrui
arte. de sanctis, 7-400: la letteratura considerata come fine a se stessa,
a questo patto poteva continuare a vivere la sua futile vita di una volta.
sino al crepuscolo della sera, impiega la sua fatica e i suoi sudori a
cogli spiriti avea trasandato come futile abbellimento la calligrafia. bocchelli, 10-44: nella mimetica
di un'attrice, che traviava e sperdeva la sua capacità propria trasponendola dalla scena alla
: dicea assioco, presso a platone, la plebe altro essere nulla che incostanza,
era, ugo avrebbe formato, con la sua dote e la sua bellezza, la
formato, con la sua dote e la sua bellezza, la felicità di più d'
la sua dote e la sua bellezza, la felicità di più d'una famiglia dell'
distanze, si scolorava in un chiaroscuro la cui mestizia contrastava incantevolmente con la futilità
chiaroscuro la cui mestizia contrastava incantevolmente con la futilità delle parole. morante, 2-221
futuro. lambruschini, 2-358: la botanica, benché sia suscettibile ancora d'
le mie labbra inventarono ad alta voce la parola * futurismo '. era la
la parola * futurismo '. era la 'nuova formula dell'arte-azione 'e una
velocità e con l'assioma che * la vita comincia domani ', il futurismo ha
secolo. b. croce, ii-14-158: la poesia e l'arte si sono,
pregiudizio più comune è questo: che la nuova letteratura debba identificarsi con una scuola
f. -t. marinetti apparve per la prima volta in francese («
odiare l'intelligenza, ridestando in voi la divina intuizione, dono caratteristico delle razze
hanno visto per primi nella macchina oltre che la più meravigliosa conquista utilitaria dell'umanità,
meravigliosa conquista utilitaria dell'umanità, anche la sintesi della nuova estetica che cambierà la
la sintesi della nuova estetica che cambierà la faccia del mondo. b. croce
a chiamar rotaie le rotaie e storia la storia. 2. che si
del futurismo, 16: non urlate contro la pretesa brutezza delle locomotive dei tramvai degli
accoglie in russia l'arte futurista, la grande giustiziera del passato! papini,
di volgare restaurazione come scoperte futuriste. la critica alla proporzionale, perché non rende
futurismo. soffici, iv-387: erano la pittrice anna gonciarova,...
stile futurista. flora, 1-71: la prosa moderna futuristeggia. i periodi che
b. croce, ii-5-326: la poesia futuristica, versi-liberi- stica, parole-liberistica
colleghi, il giusto mezzo per disignare la caricatura di questa civiltà marcia e crollante
l'anglia. 2. filos. la determinazione, secondo leibniz, degli eventi
, in quanto rende possibile a dio la loro previsione infallibile. -anche: l'
, i-587: cassandra... apre la bocca a'futuri fati, per comandamento
mai da'troiani. petrarca, 272-4: la vita fugge, e non s'arresta
non s'arresta una ora / e la morte vien dietro a gran giornate,
, iii-159: sento in quel fondo gracidar la rana, / indizio certo di futura
. s. maffei, xxx-6-8: la mia futura / vecchiezza io vo'munir co'
: per calmarla... le descrive la casa futura quando si saranno sposati.
presente, ma per quella vita che dopo la morte è futura. pulci, 24-87
pulci, 24-87: il dì che la battaglia era futura / con que'giganti
/ infra quindici dì vedrai futura / la nazion d'essi polli parimente / in
, vivendo, innanzi all'alma [la morte]. -che verrà, che
accidenti; e si andò continuando anche la quiete nel futuro anno. caporali,
prego a scrivermi subito che risolvete per la futura estate a ciò possa ancor io
a lo scuro. carducci, iii-27-105: la futura settimana sarò a mondovì. d'
, 177: camminavo e camminavo, la notte stellata era l'imagine d'una convergenza
seguirà, come premio o castigo, la vita presente; l'oltretomba. dante
passi lenti, / toccando un poco la vita futura. buti, 1-192: 'toccando
buti, 1-192: 'toccando un poco la vita futura ', cioè trattando dello stato
cioè trattando dello stato dell'anime dopo la resurrezione. bisticci, 3-47: se voi
non vi fosse stata nella chiesa giudaica la fede nella vita futura,..
nella vita futura,... la dottrina morale sarebbe stata tutt'altra da quel
nei libri storici. carducci, iii-7-325: la vita futura, di cui questa presente
e tutti i buoni troveranno in cielo la loro ricompensa nelle braccia premurose del cristo
di quel che parevi, / e fa la lingua mia tanto possente, / ch'
gente. cicerone volgar., 1-236: la schiatta degli uomini futuri. ariosto,
futuri. ariosto, 13-74: le raccontò la maggior parte / de la futura stirpe
le raccontò la maggior parte / de la futura stirpe a suo grand'agio.
esercitarlo in persona... se la signora teresina vuol allontanar la sua lucina
.. se la signora teresina vuol allontanar la sua lucina fin allora, io avrò
arrivò l'avviso. marino, 323: la tua diletta europa / in balìa d'
il bel fabro d'urbino, esce la prima / vaga mortale, e siede all'
venedico caccianemico. svevo, 3-658: la mia futura suocera mi porse anch'essa
mia futura suocera mi porse anch'essa la guancia che sfiorai. landolfi, 3-133:
era nella sua camera da letto, per la cui finestra il sole penetrava largamente.
penetrava largamente. -sostant. dial. la sposa, lo sposo promesso. molineri
: questa voce * futuro ', che la lingua usa, s'è così tolta
de'quali futuri e caratteristica è sempre la r. c. e. gadda,
punto / che del futuro fia chiusa la porta. collenuccio, 32: il perché
provvedersi al futuro, elesserno di tutta la lor gente cento de le più nobili famiglie
parermi che vi impacciate con garzonastri per la bocca che gli puzza di latte.
e dal darmi a ghiribizzare quale sarà la riuscita che quelle faranno dopo alcuni anni
nell'anima, e fino che dura la loro vibrazione dormono tutte le noie del presente
non rimane, dividi con lenta / frattura la somma di un tempo già assente.
28: l'ordine della qual cosa e la verità acciò che a'futuri non si
: altri scrittori si affaticavano a disossare la lingua, raffinare gli strumenti, e
: bisognava invece illuminarla e correggerla con la ragione cosicché, una volta cambiata, per
fossero affatto rimossi dal desiderio di violare la legge. michelstaedter, 6: né alcuna
moravia, xi-13: ti dico subito la verità: è un momento brutto,
entro un determinato tempo (traduce letteralmente la locuzione tardo- latina per verba de futuro
e senza futuro. pasolini, 2-130: la coscienza -né tenebra né luce - /
deriv. da altro tema (secondo la radiec del peri. fui). cfr
. invar. (si indica con la denominazione gi; ant. e region.
occlusiva velare sonora che si pronuncia sollevando la parte posteriore della lingua contro la zona
sollevando la parte posteriore della lingua contro la zona corrispondente del palato o contro il
gi) che si pronuncia appoggiando inizialmente la corona della lingua contro la zona anteriore
appoggiando inizialmente la corona della lingua contro la zona anteriore del palato (e terminando
occlusione); il digramma gn rappresenta la nasale palatale (agnello); il nesso
(agnello); il nesso gl la laterale palatale (gli, figlio),
, salvo in alcune voci dotte ove la g conserva il valore di occlusiva velare
velare (negligente, glicine), secondo la pronuncia di gloria, glutine.
alquanto spesso e pieno suono appresso rende la f. spesso medesimamente e pieno, ma
buommattei, 34: il 'g'corre la medesima sorte del 'c 'e segna
'. d. bartoli, 25-130: la 'n ', eziandio dopo il
'. martini, 2-188: mutata la 'r 'in 'l 'si
fece facilmente 'lifriggerio \ ma perché la difficoltà potrebbe piuttosto battere sopra quei due
del guatemala. - romano, era la settima lettera nostro calendario. è abbreviazione
. è abbreviazione nel calendario ecclesiastico è la tima lettera domenicale e indica la
la tima lettera domenicale e indica la domenica per gli anni in cui
; oggi viene ancora usato per indicare la canna d'organo o la corda di
per indicare la canna d'organo o la corda di pianoforte corrispondenti al sol;
a partire dal xv sec., la chiave di sol, la cui attuale forma
sec., la chiave di sol, la cui attuale forma deriva da una progressiva
g ed a qui c'è va la mi re col b molle...
. fis. in spettroscopia, g indica la linea dell'indaco (settima riga di
). -in meccanica, g indica la grandezza dell'accelerazione di gravità. -nella
-sport. nello sport della vela, la bandiera che viene innalzata dieci minuti prima
indicava l'occlusiva velare sonora, attraverso la grafìa arcaica c. càbala,
fatto quasi della medesima forma, che la dalmatica con maniche, le quali son
. castelvetro, 3-148: ricevendo per gabbe la condizione della persona, che essi,
d'un buono uomo ne fusse detto la verità? io ti pongo che elli sia
perché io vi dico a tutti che la nostra barca non perirà. grazzini,
le spalle ogni mio bene / tutta la notte pel letto andrò vagante? casti,
i malfattori / pei fichi ancor avrebbero la peccia, / se con que'gabbadei
, nel modo che si lasciò gabbare la sfatata che ti dico. =
gabba femine, eccolo che cade tutto con la persona in verso colei adocchiata da lui
della repubblica di firenze, 19-134: la qual cosa se avessimo creduta dovere avere
gabbamenti. botta, 5-281: ella [la nazione] lascia con disprezzo i gabbamenti
: quando ritorna al vostro confessionale insegnategli la via di porta tosa. è tutto
un giro, verso di lui: la figura d'una donna rotonda in gabbana da
e non avevo il coraggio per buttar via la mia vecchia gabbana. -lasciare
mia vecchia gabbana. -lasciare la gabbana: rinunciare, ritirarsi. albertazzi
idealista, cioè uno sciocco, e la moralità della casa, sta pur sicura,
. se mai, l'amico lascerebbe la gabbana come giuseppe ebreo!
loro... hanno... la bella scarselletta, la bella gabbanella,
... la bella scarselletta, la bella gabbanella, imparano a ballare.
e doloroso, tremando cominciò a cavarsi la gabbanella. g. gozzi, 1-236:
1-236: seppesi di poi, che la fanciulla, vestitasi la notte da maschio con
di poi, che la fanciulla, vestitasi la notte da maschio con la gabbanella dell'
, vestitasi la notte da maschio con la gabbanella dell'amante infedele che avea tenuta nascosta
scrivermi, se voi vi sete cavato la giornea delle fanfalucole, la gabanella di
vi sete cavato la giornea delle fanfalucole, la gabanella di ghiribizzi, la toga de
fanfalucole, la gabanella di ghiribizzi, la toga de gli umori. 2.
garzone del parrucchiere... con la gabbanella nera senza falde. ojetti,
in brache e calzettoni e, sopra la gabbanella del pittore. bontempelli, 19-164
non stoni. col suo gabbanello, la sua tuba color cioccolata, pare un manzoni
, 4-21: perché e'non ismucci la scarpetta, / disteson chi gabbani e
fin tra color ch'han sul gabban la croce. 3. dimin.
leva il basto, e gli si mette la sella. = dall'ar. qabd
qabd, 'soprabito per uomo ': la voce s'è introdotta dalla sicilia;
farano nostri con mori e notadi ne la doana del gaban siano inviolabel- mente observadi
sei de'maggiori cittadini... sopra la guerra col mastino. a.
, xxvi-3-170: così non era gabbata la gente, / come si vede ch'ell'
non paga. quanti verranno a prendere la roba vostra, prometteranno pagarla, e vi
dio mi confonda, se questa non è la prima volta che gli uomini del comune
gabbano. verga, 3-47: se la intendevano fra di loro perché l'arte è
isola col lustro della libertà e poi la aveva affamata con imposte e manomissioni inique
. sabba da castiglione, 5: la vanagloria del leggier mondo non solamente si
-gridava il buglione, - / la giustizia del nostro solone! / se
mi gabbare: / ché sol quando la vezo mi conforto. ser giovanni,
addolcita. e per tal ingegno fu la legge gabbata tutto l'anno. b
. b. davanzati, i-377: poiché la legge papia poppea rimuoveva dalle publiche cariche
avuto l'ufficio l'emancipava. così gabbavasi la legge. g. gozzi,
che giurava di non entrare aggirava per la mente in qual forma potesse gabbare il
prol., 2: alquanti ancora la... istoria poetevolmente gabbando, la
la... istoria poetevolmente gabbando, la sua veritate mutarono in bugìe figurate con
, iii-150: elli negando e con gravezza la dimanda gabbava. -trarre in
che una grande acqua da cielo venne la notte, perché castruccio non sentì la
venne la notte, perché castruccio non sentì la sua partita, e fu gabbato per
magnifica. biringuccio, 1-55: e la misura che dà certezza e sicurtà a voi
6-175: ha undici altari, se la memoria non mi gabba, e sei
tempo); vincere, superare (la noia). guido delle colonne volgar
pranzo elegante noi v'aiutiamo a gabbare la noia per alcune ore. -sottrarre
vi rassembri sì figura nova / quando riguardo la vostra beltate. cino, iv-195 (
iv-195 (64-3): se voi udiste la voce dolente / de'miei sospiri,
escon di fore, / non gabbereste la vista e 'l colore / ch'i'cangio
i-525: si levò tal rumore fra la brigata, quando sentirono che il frate
che a fatica possevano parlare, per la grande abondanzia del ridare. goldoni,
.], 14-1: ecco che la malizia del maligno nimico fu gabbata;
e tieni a vile, / sì è la cosa che farà fìnarmi.
persona. cebà, 19-5: ma la ribalda, a cui ritorna a mente
loco. bocchelli, 13-64: chiedendo la gente, tanto per gabbare,..
i calci nel sedere non erano usciti oltre la soglia della bottega. -darsi al
tutto quel che vuole, diversificando sempre la sua volontà, e 'l suo
. e molt'altri sono, che menano la lor vita, quasi gabbando.
4. intr., anche con la particella pronom. ant. farsi beffe
allo culo, e fo posto nante la porta de numanzia... e né
molte di queste donne, accorgendosi de la mia trasfigurazione, si cominciare a
. / per caso avvenne che in fra la gente / l'occhio suo vago giunse
fosse fazioso e parziale. -con la particella pronom.: dimostrare completo disinteresse
gabbo. g. villani, 8-57: la contessa come savia si gabbò delle parole
si gabba a partito, perché ove è la verità, cessa l'adulazione. balbi
. d. bartoli, 26-109: tutta la dipintura non è altro che il velo
. -gabbare san pietro: abbandonare la carriera ecclesiastica. pananti, i-31
che più si fida: chi ripone la propria fiducia negli altri, generalmente viene
, se non se n'avvede me la gabbo: vale la pena tentare un'azione
n'avvede me la gabbo: vale la pena tentare un'azione indipendentemente dalle conseguenze
se non se n'avvede, io me la abbo, e se se n'avvede,
se se n'avvede, io me la gabbo. proverbi toscani, 48: se
abbo, se non se n'avvede me la gabbo. = dal fr.
ne lo speciale [degli spettacoli] sarà la gladiatoria, i gladiatori, i cesti
arme o con cesti; vi è poi la prestigiatoria, il gabbatèlla e 'l suo
voglio sperar nulla, non voglio fissarmi con la mente a nulla: se no,
una certa genia di lettori viziati, la quale crederebbesi gabbata se non vedesse morti
dalla prima alla ultima riga. esige la riscossione delle promesse con una severità e
mio servizio,... ma de la fortuna. zoccolo, 1-194: manco
gabbato. p. fortini, ii-391: la buona donna, sicome ella giuntata si
fallo. goldoni, vii-748: oh, la sarebbe bella che il vecchio rimanesse gabbato
ristorarlo. 3. prov. avuta la grazia, gabbato lo santo; passare
grazia, gabbato lo santo; passare la festa e gabbare lo santo', passata o
gabbare lo santo', passata o fatta la festa, gabbato lo santo; passato il
comporta una volta ottenuto un favore o la facilità con cui si dimenticano le promesse
sono stati più dessi, e fatta la festa, gabbato lo santo. salvini,
noi sogliamo dire in basso proverbio: 'avuta la grazia, gabbato lo santo '.
cristianelli di dio, i quali passata la festa gabbano il santo. proverbi toscani
. proverbi toscani, 158: fatta la festa, non v'è chi spazzi la
la festa, non v'è chi spazzi la sala. somiglia quello napoletano: avuta
sala. somiglia quello napoletano: avuta la grazia gabbato lo santo. b.
ammassa, / anche con falsa fe la gabbatrice / fortuna (e vuoilo 'l ciel
/ di prima ch'eo non conoscea la cosa; / or l'agio apreso con
dall'imp. di gabbare e villano. la voce è registrata da a. prati
e in gran paura di non perdare la vita. = deriv. da
o piccoli animali, e a permetterne la vista. -in partic.: uccelliera
. l. ugolini, i-109: per la caccia al 'paretaio', al 'roccolo
moravia, vii-60: lo trovò impiccato tra la finestra e la tenda, nel luogo
lo trovò impiccato tra la finestra e la tenda, nel luogo dove di solito stanno
firenze). caro, i-269: la cloe se ne andava ora in qualche stop-
ritrovassi, / che già pronta ho la gabbia è tanto tempo, / né mai
12-38: proposi di... rapire la donna. keller subito soggiunse: «
ritta al vederti / s'alza [la coniglia]. cassola, 3-40: sotto
.. corse nell'angolo ove s'apriva la porticina per cui il domatore era entrato
grossa gabbia crivellata di buchi per ingabbiare la scrofola e l'epilessia dei proletarii? pavese
problemi, che girano come scoiattoli sentendo la gabbia. -strumento di pena in
gentile, e da lui posto ne la gabia di legno, dove,..
gemelli careri, 2-i-368: non basta la lor bellezza [delle botteghe] a far
[delle botteghe] a far sì che la fantasìa non si turbi a veduta di
bocchelli, 6-270: gallico le aveva narrata la sventurata istoria di napo torriani,
3-205: stavolta lo avrebbe visto dentro la gabbia degli imputati. 3.
trappola all'interno di una rete per la cattura di pesci. guittone,
volgar., vi-208: sì come la pernice s'induce nella gabbia, e sì
induce nella gabbia, e sì come la cernia s'induce nel lacciuolo; così il
pigliasi anco [il pettirosso] con la gabbia tonda, entrovi un pettirosso, e
sp., 16 (288): la giustizia che l'aveva appostato, gli
a volo, / uscendo for de la comune gabbia. anonimo, ix-525: ché
odio, 11 disdegno, il furore la rabbia, / tutti ad un tratto uscimo
apre le labbia, / e d'aprirsi la strada s'affatica; / e '
. alfieri, 8- 257: la natalizia abbominevol gabbia / spregiar dobbiamo.
! peggio per te se hai lasciata aperta la gabbia, peggio per te se vuoi
strade? qualcosa che rompa e svari la giornata... -vorrei vedere se toccasse
ecc. biringuccio, 1-326: legate la forma bene di filo di ferro,
/ a tal c'ancor non gratta la sua scabbia. -incastellatura di materiale
mi distendo supino, col capo contro la gabbia delle due bombe da sommergibili. boriili
c. e. gadda, 166: la primavera di là dalla gabbia fioriva di
ancora si fanno gabbie d'intorno [la vite novella], acciocché resista all'empito
335: gl'istrumenti per i frutti de la terra sono la falce fenaia e 'l
per i frutti de la terra sono la falce fenaia e 'l manico suo..
le gabbie da fieno, e poi la sesola, i correggiati. 9
colla macina, ma sola e levemente la carne, e in gabbie di salce spremere
farina nelle gabbie, e nello strettoio la stringono. galileo, 4-4-219: esempio
nello strettoio. padula, 408: quando la pasta [di olive infrante] è
di olive infrante] è fatta, la si caccia a mano dentro le bru-
raspi, e ogni altro attrezzo per la svinatura. 10. museruola che
non altramente che li marinari, sopra la gabbia del loro legno saliti, speculano.
: aggiano [le navi] alto la gabbia, onde il sereno / del ciel
piloto or a'marinai di mandar su la gabbia alcun che indi facesse la scoperta
su la gabbia alcun che indi facesse la scoperta a veder se veniva il paliscalmo,
apertura quadrata e che è situata verso la sommità di ciascuno degli alberi bassi i quali
come un palco, sul quale sta la vedetta, cioè l'uomo che fa la
la vedetta, cioè l'uomo che fa la scolta. -vela quadra che si trova
. -vela quadra che si trova sopra la vela maggiore e più bassa di ogni
. soderini, iv-36: tosata [la pelle delle capre] rasente 'l camezzo se
gabbie e sarte grosse et agumene per la marinaresca. magalotti, 1-434: patirebbe
antonini. -albero di gabbia: la parte centrale dell'albero di maestra,
cui poggia il pennone, che regge la vela di gabbia. -al plur.:
e travaglio stemmo 18 giorni senza mostrare la vela al vento e con l'alberi
posta in cima al dritto abete come la coffa alla testa dell'albero di gabbia.
per forza e con minacce quelli de la gabbia del re a tagliare le corde de
, 1-872: nelle vele quarze si comprendono la civadera, il trinchetto...
gabbia, il moschetto del trinchetto, la mezzana e la contramezzana. -gabbia
moschetto del trinchetto, la mezzana e la contramezzana. -gabbia dell * elica
... pone in opera anche la gente a cavallo, e dato il segno
scosse, e mi sguscia volubilmente tutta la carcassa dalla pienezza del corpo. bocchelli,
spazio entro cui scorrono 1 fili e la cabina dell'ascensore o del montacarichi;
, 348: così io mi pensavo dentro la gabbia dell'ascensore che saliva ronzando dentro
pozzi sotterranei. bocchelli, ii-139: la 'gabbia'era pronta; e gli uomini
timone. levi, 2-206: era la gabbia del direttore di tipografia. moravia,
da formare come una staffa, entro la quale è liberamente rattenuta la matrice pendente
, entro la quale è liberamente rattenuta la matrice pendente dal cuoietto.
che riporta lo spazio utile di stampa con la « trama » delle colonne vuote e
, isolando il campo elettrico interno, la cui intensità non risulta quindi modificata.
gabbia cavalleresca, tutta dipinta e storiata, la quale portavano quattro ricchi e grossi palafreni
, fioretta, s'è s'ha far la festa, / la gabbia dov'il
è s'ha far la festa, / la gabbia dov'il papero si metta.
passano; -ed egli allora fae iscoprire la camera. pea, 7-115: se hanno
. 22. locuz. -aprir la gabbia: lasciar uscire, dare la
la gabbia: lasciar uscire, dare la libertà. frezzi, iii-n-23: giammai
/ quando il lor re a loro apre la gabbia, / che li tien chiusi
di questo governatore * cristiano 'aprì la gabbia alle speranze più rosee.
figliuol morti; / pensa quanto dolor la misera abbia / e come questo in
daria aponto fuor li sbuca / come la cosa ne sia andata e vada / e
, più di cento, e cominciò la causa lunga, e i briganti finirono la
la causa lunga, e i briganti finirono la loro carriera. -far gabbia: intrappolare
: gli augei,... / la nimica [aquila] assalirò. e
assalirò. e sì d'intorno / la cinser, l'aggiràr, l'attraversaro,
23. prov. fare o chiudere la gabbia quando vuccello è scappato: prendere
anche adesso, certamente, penso che la gabbia è fatta quando l'uccello se n'
uccello se n'è scappato; cioè la voglia di studiare, e la possibilità di
cioè la voglia di studiare, e la possibilità di fame i frutti, che
cui mi rodevo per non avere « la mia camera ». -la bella
-la bella gabbia non nutrisce vuccello: la ricchezza apparente non fornisce i mezzi necessari
che gli amorosi messi / conosco e la fallace mia speranza, / non entra
.. coi suoi ornamenti stampati e la sua incipriatura di gesso vuol vantare una
, che ne rimase quasi intieramente coperta la superficie del piccolo stagno. l.
: or che il mare ha soltanto / la bianca foglia morta del gabbiano, /
capitassi innanzi nel momento appunto che [la sposa] era presa dalla nausea di
verdi di trinacria. dossi, 357: la fantasia di lei o vola entro una
manovre alte, esaminare il guemimento, fare la senti nella, e dare
ch'esplora ciò che asconde / la notte e il flutto, in mezzo al
, trinchetto di gabbia '. oggi la voce è usata soltanto nella denominazione della
.. dov'è, dov'è la gabbiolina con cui te lo porti?
or sopra terra, andavano accostandosi verso la piazza. segneri, 3-75: si consumò
segneri, 3-75: si consumò tutta la notte seguente nel fortificare le batterie col riparo
altro, alla riva del quale, verso la strada nostra, vi era una gabbionata
. viviani, 1-66: si vedrebbe mortificata la rapidità di quell'acqua, e con
disserra, / ove lo tien, la maga arimodia. pirandello, 7-326: che
. -venat. gabbia rettangolare con la parte superiore di tela, alta circa
piani in cui, nella caccia con la civetta, i cacciatori riponevano gli uccelli
dietro al gabbion sempre si schiaccia [la civetta], /... /
chiusa è necessario d'aver un gabbioncino con la civetta. = acer,
in questo gabbiotto a vetri, presso la terra di tometrask. montale, 3-63:
le suppellettili mutavano posto; alla casa nuova la gabbiuzza fu appesa nel tinello che dava
di vimini, entro cui si porta la civetta da richiamo. 2. disus
le olive, in cui si mette la sansa destinata ah'ulteriore produzione di olio
paoletti, 1-1-354: le gabbie per la sansa, più piccole un terzo di
che di me li doglia, / per la pietà, che 'l vostro gabbo ancide
che 'l vostro gabbo ancide, / la qual si cria ne la vista morta /
ancide, / la qual si cria ne la vista morta / de li occhi,
vostri gabbi, che a tale cova la morte sotto i suoi drappi che si crede
forse alle mani d'alcuna pervieni, la quale sì felici usi li suoi amori che
quand'ella gli si mostrò in su la divina basterna? bacchelli, 13-426: s'
e, per gabbo, traeva fuori la lingua. boccaccio, vi-253: « o
, in gabbo e riso, / de la lingua il flagello. brignole sale,
9-634: ma chi talor tentolla [la fortuna], ella si vede / cruda
a'nostr'occhi. lanzi, iii-132: la somiglianza pure del nome ha fatto gabbo
al proprio intelletto. tommaseo, 3-ii-365: la legge può ella far gabbo più facetamente
? -suscitare lo scherno, la derisione. guittone, 83-13: se
ché tu, pensando ch'hai laida la faccia, / e se'croia e villana
il cielo a gabbo, / suona la gamba e il berrettin del babbo. marino
mai altro intento che strapazzarlo con darli la baia e, pigliandolo a gabbo con
. guittone, 151-18: ciascun de la sua [donna] gabbo se fae
., 4-26: de le quali cose la mamma e'figlioli dentro facevano grandi gabbi
a digerir le flemme ed a diminuir la bile. passeroni, xxii-384: dubitar che
occorre qui nominare, e che seguono la natura nella sua pietra originaria, non
aria si stritolano e si disfanno come la terra galestrina, l'alberese, il gabbro
ad alcune varietà di serpentina, come la nera, la verde e bianca macchiata
di serpentina, come la nera, la verde e bianca macchiata di nero e
macchiata di nero e di rosso, la nera sparsa di mica e quella del-
comune molti terreni inculti e sodi, la maggior parte gabbri e macchie.
dei peruzzi, 431: montò con la gabela e senseria e con ispesse in
e senseria e con ispesse in raconciarla la detta somma. s. bernardino da
col braccio del comune, e pigliatene la gabbèlla. ca'da mosto, i-109
: il senato... sgravò [la plebe] delle gabelle del sale.
, ii-65: fu... abolita la gabella sul pesce. guerrazzi, i-113
uso nell'italia meridionale, soprattutto per la raccolta delle olive (e non è regolato
io per oncia di buono denaio, la quale diritto la paga lo compe- ratore
oncia di buono denaio, la quale diritto la paga lo compe- ratore.
. 1. guicciardini, 13-iii-6: la seconda sorte di credito è contro a
verbi gratia 'per non aver pagato la gabella di contratto e di altre cose
, 5-5: le gabelle sui contratti e la regalia della carta bollata si moderarono.
oddi, xxi-n-337: il dì seguente sbudellai la casetta della gabella grossa e fuggii qua
fuggii qua a firenze. documenti riguardanti la repubblica senese ritirata in montalcino [rezasco
montalcino [rezasco], 474: la gabella grossa si vende l'anno lire
. d. contarmi, li-5-327: la gabella piccola che si riscuote in provenza linguadocca
della carne: gabella alla ispirazione, non la frugate, non vi confondete 1 funzionari
persona... debbia avere pagata la gabella usata. -sindaci della gabella
cominciò sino d'allora ad essere governata la gabella grossa dalli sei dottori [..
. 2. per estens. la somma che si ricavava dalle imposte o
gabella. g. capponi, i-85: la repubblica aveva le gabelle dei mulini,
pure che vuol concorrere all'asta per la gabella delle terre comunali.. il
g. villani, 11-92: la gabella del sale... montava fiorini
le imposte (o il dazio o la dogana); il luogo dove tale
mandanlo alla gabella con l'asino e con la soma. ariosto, vi-767: potria
garzon di oste, giudeo, a la gabella, mulattiere, compagno del bargello,
sale: magazzino per il deposito e la vendita del sale. grazzini, 2-89
del sale. grazzini, 2-89: la sera mandatosi a battezzare, non sendo
nella seconda metà del secolo xvii, la grossa gabella dèi sale proveniente da nizza.
dal grande strazio / di costei [la lussuria], che la fa dell'uomo
di costei [la lussuria], che la fa dell'uomo un porco, /
innanzi col solito tributo, quasi che la nostra sia una gabella inevitabile. mascardi
paga ['l'uomo] con pianto la funesta gabella che gli esattori della nostra
natura riscuotono. lubrano, 2-70: la famiglia numerosa, il decoro dell'officio ci
decoro dell'officio ci strigne a pagar la gabella dell'uso e spendere in grosso a
far tante cose, e darmi sempre la gabella degli impacci? -essere dentro
dei doganieri. garzoni, 1-178: la bolla o marca in una balla testifican
nel mutar gli ufficiali, nell'amministrar la giustizia, ecc. -reggersi per
archivio datini [cartella, 1387]: la ghabella del vino e della salle di
di giulio iii; fu emessa anche la mezza gabella da 13 quattrini.
de'contratti. guicciardini, 13-iii-6: la seconda sorte di credito è contro a molti
gratia ', per non aver pagato la gabella di contratto e di altre cose gabellabile
individuavano le classi dei generi gabellabili e la loro tassazione. -città o luogo
passi donde a passare avessero, e la messa de'luoghi gabellabili dove rimanessero.
ant. sottoporre a tassazione, esigere la gabella di una merce. - per
. m. cecchi, 21-19: non la tocchino [una cassa] infin che
fatto consegnare un fagotto di libri con la soprascritta a v. s. eccellentiss.
. gianni, xviii-3-1052: l'uso e la tariffa delle tare per i continenti delle
libri, ha portato / a gabellar per la volta di pisa / roba da far
] da ogni tentazione e gloria vana; la quale ha in usanza di porre agguato
/ che noi diciamo! e credi io la gabelli? lippi, 5-2: lo
. svevo, 1-363: l'ira però la vinse in lui. il signor cellani
? pirandello, 7-770: fai schiodare la tabella e guai a te se osi più
! manzini, 10-51: un'arma [la musica] di cui è impossibile prevedere
musica] di cui è impossibile prevedere la portata, un'arma che, nelle
cuore, prevarrà a tradimento, gabellando la violenza nella dolcezza. -rifl.
lasciata ficcar a dentro, e per la buona derrata se n'è potuto cavar la
la buona derrata se n'è potuto cavar la voglia. r. bertini, 6-3-283
il santo, non ha altra risorsa fuorché la viltà della non rima, e della
è] che essi gabellieri vecchi restituiscano tutta la pecunia a'nuovi gabellieri, de'detti
s. v.]: far passare la roba non gabellata. -registrato presso
roba non gabellata. -registrato presso la gabella dei contratti (un atto,
fagiuoli, 1-3-210: tonino, ha egli la scritta? certo. è ella gabellata
, accettato. dossi, 483: la suddetta genìa legge con uno stecco;
. villani, 1-737: diputossi al lavorio la gabella della piaza, e il mercato
velluti, 182: io ebbi provvisione da la mercatantia e da'gabellieri del sale,
batton, detestati / ospiti intanto a la porta cadente / del colono che trema
verno, l'inclemente / gabelliere e la fame. papini, 20-259: la
e la fame. papini, 20-259: la gratitudine degli uomini verso il povero gabelliere
della vita a quella gabelliera esattissima [la morte], non può citarci più
, non può citarci più a pagare la seconda volta. -stor. gabelliere grosso
rame, / vien fatta a'gabellier la marachella; / tal che un di loro
f. rinuccini, 1-153: la signoria gli andò incontro fino alla porta
sp., 11 (204): la porta consisteva in due pilastri, con
, ma carliseppe, borbottò: - la miseria non paga dazio. -figur.
e al rovescio il leone rampante con la bandiera, con la dicitura bononia docet;
leone rampante con la bandiera, con la dicitura bononia docet; furono anche emessi
un gabellotto ci sbirciò, me e la valigia. fece la domanda rituale. credei
sbirciò, me e la valigia. fece la domanda rituale. credei di cavarmela con
. arila, 238: 'gabellotto', la bottega dove si vende a minuto il
rivendita'o 'appalto'. cavour, iii-53: la distribu zione dei gabellotti richiede
nardi, 2 -pref.: la moneta dell'ariento, con la quale
.: la moneta dell'ariento, con la quale valutiamo l'oro, sarà quella
frutici sta sempre verde l'ellera, la gabia, il rododendro...;
..; e di tutte è causa la gran cali- dità, dice plutarco.
al gabinetto di un ministro (« la piaga dei gabinettisti », nitti,
, 39: voi o l'attaccarrete [la candela] al vostro cabinetto o la
la candela] al vostro cabinetto o la ficcarrete al vostro candeliero. zilioli, i-42
rispetti? / chi fa mal odia la luce. denina, vii-168: si mandavano
della principessa, per essere, sotto la sua direzione, pettinata e rivestita dalla
le pareti imbottite. moravia, ii-8: la duchessa invitò fausta a casa sua e
ossia lo scrittoio. leopardi, ii-7: la niuna società dei letterati tedeschi, e
niuna società dei letterati tedeschi, e la loro vita ritirata e indefessamente studiosa e
studiosi del nuovo mondo ci vorranno porgere la mano a uscire, di tanto in
tanto, dai polverosi gabinetti in cui la letteratura perde la sua freschezza.
polverosi gabinetti in cui la letteratura perde la sua freschezza. -in senso generico
una stanza da guardaroba con letto per la cameriera, una cucina e un buco
un ristorante. verga, i-44: la sera, la invitò a cena, in
verga, i-44: la sera, la invitò a cena, in un gabinetto
un riccone dissoluto. -letter. la parte più riposta di un tempio pagano
o fiorentina, diffuso in europa verso la metà del secolo xvi e destinato a questo
giovane, 9-329: né tu [dice la senseria al pegno] mi mancherai.
dove sono installati i servizi igienici e la vasca da bagno (gabinetto da bagno o
bontempelli, 7-262: si assicurò che la porta in fondo al gabinetto da bagno
anticaglie e le rarità che, mercé la liberalità di lui, si veggono e s'
con 8. 000 lire sterline, la cui rendita è destinata a mantenerlo e
firenze è il gabinetto del gusto, roma la reggia delle arti e napoli il giardino
le scuderie per i cavalli ammalati, la fucina, la farmacia, il gabinetto
per i cavalli ammalati, la fucina, la farmacia, il gabinetto, la camera
, la farmacia, il gabinetto, la camera anatomica. botta, 5-6: nuovi
, 7-251: l'uomo può provocare la fine dell'umanità per mera disattenzione e
croce, iii-27-195: rigida e gelosissima la vigilanza all'interno; ricensurati i libri
di lettura. -gabinetto fotografico nazionale: la fototeca artistica del ministero della pubblica istruzione
medico). carducci, ii-13-292: la nota degli assistenti di codesto istituto medico
del gabinetto. negri, 2-270: la villa patrizia trasformata in ospedale da campo
, decomponeva in un fluttuare di ombre la sala. -formato gabinetto: il
e delicati affari riguardanti lo stato o la corona. -per estens.: il
: ei da un gabbinetto angusto con la sua signatura movea il mondo tutto, come
come una piuma, appunto come facea la sua penna. relazione d'inghilterra (
macchiavel- lismo che fu in ogni tempo la scienza arcana dei gabinetti
i gabinetti ministeriali governano il mondo, la monarchia austriaca non avrebbe mai dovuto sortire
superfluo cospirare quando per essi cospirano e la guerra e la pace,...
per essi cospirano e la guerra e la pace,... e i gabinetti
ormai vecchio strumento decorasse... la tristizia delle sue funzioni presenti.
-corriere di gabinetto: quello che, durante la monarchia assoluta, aveva rincarico di trasportare
monarchia assoluta, aveva rincarico di trasportare la corrispondenza riguardante gli affari di stato più
viani, 14-190: narrano le storie che la duchessa maria luisa, spedisse per le
gabinetto: nella storia della francia, la politica esercitata dal re e dal suo consiglio
re celeste? collodi, 630: la « corrispondenza [estera] » piglia l'
è stato il grido di guerra di tutta la stampa ufficiosa? carducci, iii-25-168:
magistrati) e nel quale essi svolgono la loro attività, senza essere a immediato
il complesso di impiegati che, sotto la direzione di un capo di gabinetto, sono
di luigi xv per l'intercettazione e la lettura della corrispondenza sospetta; abolito nel
(voce del gergo dei malfattori). la lenizione della forma italiana secondo il tipo
mantello gabino: particolare modo di vestire la toga, usato specialmente nelle cerimonie religiose
consisteva nel farne passare un lembo sopra la spalla sinistra, riportandolo sotto il braccio
stando a cavallo, armato corse contro la stretta schiera de'nimici.
m. cecchi, 1-1-465: eh, la gabrina / non era a tempo,
sin dal secolo xvi costituirono in messico la casta sociale privilegiata, che godeva di
sm. magistrato di rango inferiore presso la popolazione etiopica dei galla, che esercitava
e famiglie, riscuotevano alcuni tributi, mettevano la pace fra litiganti. =
altri il merluzzo, il nasello, la molva, la motella, ecc.
, il nasello, la molva, la motella, ecc. = voce
mezzo dì. leonardo, 2-553: la penetrazione che tal mare facea per li meati
tal taglio gadetano, il mare mediterraneo abbassò la su- perfizie sua. alfieri, i-132
,... è per così dire la piazza dei popoli civili.
acido eicosenoico, grasso, insaturo, la cui molecola contiene 19 atomi di carbonio
di celtiche due lingue notabilmente diverse; la gaelica in irlanda e scozia e la
la gaelica in irlanda e scozia e la cambrica in galles e in armorica. gioberti
di man. -in partic.: la lingua dei gaeli di scozia, oggi limitata
corvo. ristoro, 8-12: la figura del corbo, la quale è in
, 8-12: la figura del corbo, la quale è in quella parte, non
che si effettua sulle navi militari durante la navigazione. guglielmotti, 781:
luoghi a cui si approda, a rallentare la marcia della barca quando è troppo accelerata
nella pesca di grosse prede, facilita la presa del pesce alla- mato con l'
. rigutini, 201: con la voce francese si vela d'un tono
'commettere un'indelicatezza', propriamente 'afferrare con la gaffa '(v. gaffa).
: quando cominciò a venire in voga la coreografia di pretese poetiche, estetiche e
ii-150: purtroppo, è il cinema che la scuola di gagaismo.
giavazza. cecco d'ascoli, la luna forma per virtù gagate. fazio,
v'hanno / e sas- sagos, la cui natura è propria / che, poste
i pazienti, nel modo medesimo che fa la pietra chiamata gagate. cesi, i-84
di un bellissimo pulimento. questa è la materia della quale si fanno gli ornamenti
potere di rendere invincibile in battaglia chi la portava. intelligenza, 37:
. citolini, 178: sotto la division de le pietre di più colori
mescolati sarà il diaspro, il sardonio, la sarda,... la gaga-
sardonio, la sarda,... la gaga- tronica. garzoni, 1-515:
si contengono... il pantero, la gagatrònica. = etimo incerto;
/ mi par'più tosto, e la gaggia la fronte. ariosto, cinque canti
par'più tosto, e la gaggia la fronte. ariosto, cinque canti, 4-24
l'adoperarlo [il telescopio] su la gaggia della nave per iscoprir vascelli da
. soffici, iv-428: girellava per la casa una ghiandaia (che lassù chiamano
. targioni pozzetti, 7-17: la bellezza e l'odore delle foglie e
il lilac, l'alloro d'india, la gaggia. marnioni, 1-288: ti
e con gaggie. zanella, ii-153: la fragranza / dell'aprica gaggia rimproverava /
.]: 'gaggia 'fiorisce verso la fine della state; è indigena nell'
d'amore. baldini, i-802: è la gaggìa, dalla polvere d'oro secco
dotto acacia (v.), con la conservazione dell'accento greco; cfr.
a terra i cappucci loro, accettarono la sfida, che a quel modo in
. d'annunzio, v 2-154: sento la struttura cruda di questa famiglia contadina aguzzarsi
contadina aguzzarsi al guadagno, come sento la prosa di giovanni villani allegrarsi in gaggio
zucca, / diede commiato a tutta la sua gente, / dicendo: l'esser
, 1-iii-437: se oltre di questo tempo la corte vorrà ritenergli al suo servigio,
sudditi, e rende meno alla corte. la corte paga più gaggi, il popolo
i modi illegittimi: i gaggi, la seduzione, la scelta da'condannati o dai
: i gaggi, la seduzione, la scelta da'condannati o dai prigionieri,
scelta da'condannati o dai prigionieri, la presa de'vagabondi, l'arbitrario comando de'
famosi e di paraggio, / ch'a la guerra non van per guiderdoni, /
van per guiderdoni, / e sol de la virtù prendono il gaggio. guerrazzi,
asciugarsi. civinini, 8-155: rivedeva la casa candida di kerìa con le due
e italia nel secolo xv. -anche: la musica che l'accompagnava, di tempo
495: passando a l'ultima division de la musica, detta saltatoria, in essa
l'altrui consolazioni, / di finir la gagliarda e la gavotta, / la
consolazioni, / di finir la gagliarda e la gavotta, / la berlingozza con gli
la gagliarda e la gavotta, / la berlingozza con gli altri tresconi. b.
: chi sul ruggieri e chi su la calata / menava danze e chi su
calata / menava danze e chi su la gagliarda. g. f. rucellai,
, 45: si cominciò a danzare la corrente... facendola in diverse maniere
le quali si propose d'introdurre anco la gagliarda, come si suole a firenze
, v-1-394: egli va a prendere la sua alberghina. torna. e mi suona
corrente, una gagliarda. -ballare la gagliarda o alla gagliarda o di gagliarda
: s'è data a schermire, ballar la gagliarda, portar pugnale a canto,
a sonare un'altra danza, egli la richiese di ballare e ballò seco un
ballare e ballò seco un ballo a la gagliarda, perciò che ella a la
a la gagliarda, perciò che ella a la gagliarda danzava molto bene. berni,
adorno, / e chiamasi ballare a la gagliarda. g. m• cecchi,
, 6-i-64: egli era venuto ballando la galliarda, balletto di quei tempi.
elevati, che non temono il cargo di la basta, portendo quello gaiardamente. cornaro
si mostra quasi sempre arrendevole a chi se la procaccia colla ragione avvalorata dalla facondia.
gagliardamente ed efficacemente si preparava e dirigeva la lotta contro l'arciduca, era il
non mi accadeva per rifar tutta quanta la tesi. 3. con vivo
arebbono per forza gagliardamente messa in rotta la prima schiera de'pagani per la virtù di
rotta la prima schiera de'pagani per la virtù di mellone e di namo e
: assalirono i regii con molto impeto la muraglia di san benigno, e fu
marciare). bembo, 9-1-212: la mia patria s'arma da mare assai
si fanno fendendo il tronco o tra la corteccia, sien fatti con grande speranza
975: bischizò sopra il titolo de la comedia che è de''suppositi de
alta voce. bocchelli, ii-57: la nemica di elia ribatteva gagliardamente, e
: come ella sente el suo contrario, la virtù sua si stringe più forte e
bollendo troppo gagliardemente i nutrimenti nel far la digestione, non mandan molti fumi e
viaggio. algarotti, 2- 94: la muraglia era coperta di nero e le carte
con l'artifìcio del costume, accioché la mente sua ben capace della ragione e
mente sua ben capace della ragione e la volontà ben disposta e commossa gagliardamente restando
restando, insieme e unitamente a favorire la causa nostra concorrano. lottini, 184:
via finola. soffici, v-1-45: la mia memoria... era stata gagliarda-
fra cipriano gagliardamente lo confortava a sopportar la morte. grazzini, 2-274: si scusò
molto gagliardamente. romagnosi, 10-71: la questione della commerciale libertà specialmente all'estero
questa. d'annunzio, iv-2-4h: la virtù di stirpe, quella che nella
non ho possuto contenermi di non allentar la briglia con dare una spronata per passare
, vino: n'è già pronta la stampa da esso medesimo gagliardamente sollecitata.
di fini, a cui coopera gagliardamente la dissomiglianza delle parti dello esercito. baretti
cosiddetto « modernismo »,... la chiesa si difese fermamente e gagliardamente nelle
. pontano, 196: voglia dunque la extla va accelare gagliardamente. bibbiena,
di filippo brunelleschi, xv-554: filippo fece la storia sua in quella forma che la
la storia sua in quella forma che la si vede ancora al presente, e
redi, 16-vi-317: il giorno tornò la febbre fastidiosa al solito che verso le
fortemente, fortemente e presto deve sentire la nullità e la malvagità degli uomini e
e presto deve sentire la nullità e la malvagità degli uomini e delle cose.
felicemente. firenzuola, 17: de la quale [lettera]... potevano
. bartoli, 18-1-156: avea fatto guemir la nave e mettere arbori, antenne,
: il 'chalutier 'che ci apre la strada issa il gagliardetto che segnala:
msi a piazza del popolo. la piazza piena, e il palco messo con
parte estrema del campo vi era la legione dalmata, alla quale il
l'altro essercito si facevano: dove per la ve locità e gagliardezza de
o meno, secondo richiede e comporta la loro gagliardezza o debolezza.
riviera sono tutti buoni non tanto per la gagliardezza quanto perché sono vini sottili e
o poco solito a berne o non avvertendo la gagliardezza di quello ch'egli raccolse dalla
. fu ed è cosa maravigliosa per la sua gagliardezza. torricelli, 100:
gagliardezza, fu pensato che riserrandola [la polvere del- l'artiglierie] in qualche
fatto fabbricare questi due ferri [per la calamita] in forma di due ancorette
in forma di due ancorette, per la comodità di queste branche, alle quali
armi). carducci, iii-10-152: la gagliardezza delle armi per le quali la
la gagliardezza delle armi per le quali la salute pubblica si assicura. -pulsazione
, 2-55 (ii-218): mentre che la reina in camera stette, il batter
; ma come ella partì, cessò la frequenzia e la gagliardezza del moto e
come ella partì, cessò la frequenzia e la gagliardezza del moto e a la solita
e la gagliardezza del moto e a la solita debolezza il polso se ne ritornò.
viatrice. fiamma, 1-357: finalmente la gagliardezza della virtù move in due modi.
, chi non ha giudicio, non la deve adoperare. 4. forza
pisa, 2-104: ciascuno dubitava veggendo la gagliardia d'enea, e turno eziandio dubitava
nel viso. anonimo, ix-982: ma la morte crudel, che non comporta /
sulla porta / con una pietra gli fece la scorta, / che 'l gittò in
e ha la gagliardia. berni, 15-13 (ii-32)
arcione: / che troppo è grande la sua gagliardia. b. segni, 9-21
gagliardia. b. segni, 9-21: la gagliardia è una possanza di muovere un
rasserenossi: al braccio / tornò la gagliardia, la gioia al volto. foscolo
al braccio / tornò la gagliardia, la gioia al volto. foscolo,
spinto in fuori il petto per dimostrarne la gagliardia, io lo guardai col mio
col mio sguardo che non conosce la lotta, supplice. -di animali
: ovvero sia da giudicare, che la sua virtù [del cavallo] sia nella
nimici? grazzini, 2-259: potette la chiara bellezza, la florida gioventù, le
2-259: potette la chiara bellezza, la florida gioventù, le lacrimose parole,
,..., ma sopra tutto la gagliardia e la possanza del valoroso suo
., ma sopra tutto la gagliardia e la possanza del valoroso suo cavallo mettere nell'
, sommo ardire, indole fiera / la tigre ha in ver, ma sanguinario,
d'ira il sangue scemo / rinvigorì la gagliardia smarrita. d. bartoli,
g. gozzi, i-23-143: torna la gagliardia, torna la vita, /
, i-23-143: torna la gagliardia, torna la vita, / come uccelletto innanzi all'
: è stata cosa digna e relevata per la importanzia del loco, per la gagliardia
per la importanzia del loco, per la gagliardia de li difensori... e
il tu'ardir? / dov'è la gagliardia / che ti facea nel mondo
d'una fanciulla. lalli, 6-75: la sibilla, poiché l'ha veduto /
: / fermati, disse, che la gagliardia / co i fantastici corpi è
carrer, vi-191: il perdon, la cortesia / stanno invece dell'ingiuria,
dunque, o amore, che la milizia per modo di diporto io segue
veggendo e scrivendo l'altrui gagliardie, trapassi la presente ambascia! boccalini, ii-4:
dell'ingegno umano, che altrui acquista la vera corona della lode, di mischiar l'
di viveri; di che gli scusava la impotenza loro e la gagliardia del nimico
di che gli scusava la impotenza loro e la gagliardia del nimico. 4
trinci, 1-36: molti asseriscono, che la forza e la ga gliardia
: molti asseriscono, che la forza e la ga gliardia possano esser dannose
loro virtù. cattaneo, iii-1-68: la potatura d'una vite... reprime
46: si comprende quanto s'ingannasse la mente degli artefici nel comprender la forza,
ingannasse la mente degli artefici nel comprender la forza, la gagliardia degli archi.
mente degli artefici nel comprender la forza, la gagliardia degli archi. -l'essere
, 14: nel volere acquistare si desidera la debolezza de luoghi per potergli agevolmente espugnare
, dove a volergli difendere si ricerca la gagliardia d'essi, per non potere
davanzali, ii-497: quel fortore, che la vinaccia piglia di sopra, fa pigliare
d. bartoli, 9-28-201: ancorché la gagliardia del male carichi alla disperata,
. a. boito, iv-134: la chitarra, come trincia con sonora gagliardia
si è ragionato. baruffaldi, 117: la gagliardia del libecchio portando in aria quei
notte buia. spallanzani, 4-vi-497: la gagliardia del freddo opera altrettanto in parecchi
i più disonesti amori, per nascer la gagliardia loro da principio naturale, sieno
con que'generosi spiriti e invigorisse con la gagliardia di quell'eroica fortezza, che accennammo
composizione d'un poema epico, quando la gagliardia delle passioni in grecia era giunta
al colmo. mamiani, 11-77: la obbedienza monastica debbe essere temperata di guisa
non abolire di soverchio l'iniziativa e la gagliardia del proprio libero arbitrio. soffici
gagliardia inaudita. linati, 16-267: la sua parola divenne subitamente vivace, pittorica,
d. bartoli, 18-1-192: con la modestia, che in rimenar sì puzzolente
ragioni, provò... chiaramente la malizia di quell'esecrabile disonestà. muratori,
9-37: disgiunta dalla vera religione, [la moral filosofia] non ha gagliardia sufficiente
[le altre lingue] l'energia e la veemenza e la gagliardia del loro corso
] l'energia e la veemenza e la gagliardia del loro corso. -violenza
. a. cattaneo, iii-222: la gagliardia delle tentazioni che si battono,
non abbia un ramo di pazzìa - e la gente: -non è mai gran gagliardia
ramo di pazzìa; - e qui la diversità non serve notarla che dà nell'occhio
dee., 4-10 (458): la fante adunque, che giovane e gagliarda
e quello si chiama el fiore de la tua età, e durati insino a trenta
un trenta anni, bianco e dritto su la persona, gagliardo di schiena, che
, 2-120: un lavoratore gagliardo, piantata la vanga nella terra dello scavo, col
xi-261: mi sentivo gagliardo perché era la prima volta in vita mia che qualcuno era
di florida salute; che ha riacquistato la sanità e le forze dopo una malattia;
a dispetto del mal del fianco e de la renella, io mi sento molto bene
e non vi mettete pensiero, che la natura vostra è gagliardissima e i mali non
illustrissimo monsignore a facilitarmi... la strada; non a piedi, perch'io
e gagliardo gallo, il quale, come la vedea, gridava in tal modo,
: lo misero in una lettiga, la quale portavano due muli gagliardissimi. soderini,
[i gatti] in selvatica libertà la gagliarda e prospera prole variegata e bastarda
noi faccia / un dì come suol far la gatta al lardo, / che '
/ che 'l non vi lassi la vita e le braccia. p. fortini
parabosco, x-821: andossi adunque con la polissena menico a letto; la quale
con la polissena menico a letto; la quale troppo pregare non si fece, perciocché
giovanetto. marino, 7-207: ama la figlia tua questo soldato / sano, gagliardo
dell'alpi. linati, 8-120: la ragazzona... mi stava ritta a
fìgur. bocchelli, 6-85: davvero la guerra è una gagliarda, più ribalda
vuole più giovani. -che ha la capacità di ingerire non comuni quantità di
della società operaia. piovene, 5-313: la razza dei proprietari terrieri toscani è nota
dei proprietari terrieri toscani è nota attraverso la letteratura: cacciatori, gagliardi a tavola
gagliardi a tavola, abili nel cucinare la selvaggina. -completamente sviluppato, perfettamente
un membro o un organo particolare, la complessione fisica). ariosto, 11-33
suo gagliardo e forte, / tosto la punta in dietro egli torceva. caporali,
queste, con mirabil leggiadria, / fe'la detta catasta al tempio in faccia.
naturalmente. leopardi, iii-893: che la salute vostra sia sufficiente, mi consola
con terribile prontezza alfieri vede e misura la nullaggine della società, dalla quale è nato
, dalla quale è nato, e la sua fibra gagliarda, il suo eletto orgoglio
. leopardi i-274: coll'ardore e la forza della vitalità 3 dell'esistenza,
de roberto, 2-251: superata la crisi presente, lunghi anni di maturità sana
possa... attendere ad esaltare la virtù attiva del suo intelletto.
. pulci, 2-66: prima che la fanciulla facci mossa, / manda in sul
diavolo. tasso, 11-58: mirando la vergine gagliarda, / vero amor de la
la vergine gagliarda, / vero amor de la patria arma le donne. rosa,
; / e in cose certe radicar la speme. pindemonte, 12-324: sei
dal naviglio. foscolo, 1-63: affrettiam la battaglia; e fia distolta / ogni
. / questi ha nel pregio de la spada eguali / pochi, o nessuno.
i gagliardi, e quelli che poco sentono la potenza della immaginativa,...
/ salta di palo in frasca a la più corta. botta, 4-209: non
deve / con un volto gagliardo e con la fronte / alta, come quand'un
: gagliardo vieni, a saltoletti, ché la sfogliosa è gorda de burnetti. p
... uscì gagliardo in su la campagna a la volta di berengario. guidiccioni
uscì gagliardo in su la campagna a la volta di berengario. guidiccioni, 1-164
, 1-164: giudicherei a proposito che la beatitudine vostra parlasse gagliardo e con loro
samminiato [petrarca], ii-247: la fortuna non è in alcuno luogo più
si vivevano sicuri. machiavelli, 731: la corona e gli re di francia sono
di grande resistenza, bisogna bene che la violenza sia estraordinaria e impetuosissima a atterrarla
popoli. carducci, iii-19-280: ma la francia poi chiamata fece capire che non
che, non venendo un gagliardo a dare la svoltata, avrebbe finito con rigirare sopra
sabba da castiglione, 32: fa [la caccia] l'uomo destro, forte
. fogazzaro, 2-248: andava fra la gente colla voluttà del nuotatore gagliardo che
del nuotatore gagliardo che fende da padrone la spuma e il fragore delle onde.
su'mari fui gagliardo / pilota e governai la nave bella / come un cigno e
atese a ripossarse per esser puoi gagliardi la maitina a dar principio de visitare li
riavutosi, ritornare più gagliardo a finire la lasciata fatica. campanella, i-160:
. campanella, i-160: aspetta / la tua terza sorella, che non tarda;
nel caldo... nel terreno gagliardo la fava. soderini, ii- 395
.. si levò e più fiate tentò la porta de la camera per vedere se
e più fiate tentò la porta de la camera per vedere se aprire la potesse,
porta de la camera per vedere se aprire la potesse, ma per lo essare la
la potesse, ma per lo essare la porta gagliarda e buona serratura, non
d'andrea,... facendogli allargare la piazza, e, per fortificarsi nel
basso del primo piano, dov'è oggi la sala de'dugento, con ferri quadri
. cecchi, 22-23: togliete grossa la catena, che, /...
... a legar un puledro, la vuole / esser gagliarda. marino,
1'affilato dente / stringe in un punto la mordace conca, / che tanaglia o
, essi ebbero tempo di risarcire con la medesima terra i baluardi, fortificandoli con due
può vedere facilità assaltando uno che abbia la sua terra gagliarda, e non sia odiato
un vino gagliardo, e abbiamo visto la verità. b. navagero,
d'oglio una di liscia, che sia la metà più gagliarda che non è stata
mescolata con assai acqua, acciò che la colla non sia tanto gagliarda. c
. c. bartoli, 1-68: biasimano la calcina, e dicono che ella non
nelle opere. magi, 88: la pozzolana che si cava in campagna intorno al
moglie in una febre gagliarda, non la volle curare a posta, dicendo ch'
divota. f. rondinelli, 37: la notte fu soprappreso da una gagliarda febbre
il medico dello spedale, mentre appunto la febbre montava sul gagliardo dell'accensione.
, 2-55 (ii-218): mentre che la reina in camera stette, il batter
ella partì..., a la solita debolezza il polso se ne ritornò.
. -tormentoso, struggente (la sete); vorace, insaziabile (
sete); vorace, insaziabile (la fame). boccalini, i-76:
di ammirare questo gagliardo appetito che neppure la gelosia valeva a smorzare.
: sciocchezza! col buon vin cangia la donna! / bevi gagliardo, fin che
d'annunzio, iv-2-459: gagliardi su la volubile sinfonia dell'acqua cadente nell'acqua
espansivo. il raglio è per eccellenza la voce mediterranea. -atto a
all'epica... si adatta la tromba, suono più gagliardo e meno armonioso
quali veramente non si adoprano per tigner la seta, o la lana di verun
si adoprano per tigner la seta, o la lana di verun colore determinato, ma
gagliardo conquassò in modo l'armata che la nave grimalda genovese,...
traverso. ramusio, iii-312: essendo la corrente del fiume molto gagliarda, lo
mare d'adversità, ha fatto trionfar la pace e la quiete, mantenutasi salda
adversità, ha fatto trionfar la pace e la quiete, mantenutasi salda in tanto gagliardi
gagliardi, il lappone per ischivarlo scava la neve a misura della sua vita e