Grande dizionario della lingua italiana

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vol. VI Pag.9 - Da FIORE a FIORE (6 risultati)

ragazza: per indicarne la gran bellezza, la prestanza. federico ii, 1-32

1-32: canzonetta gioiosa, / va a la fior di soria, / a quella

stefano, 1-75: lei li oferse / la sua persona rechiedan- dolo d'amore /

di anime, di miracoli, con la maggior fede e serietà. praga, 4-145

come lei, che avrebbe fatto girar la testa a chiunque, andarsene sempre così

un fiore, e ne ha fatto la sua amante. -per antifrasi.

vol. VI Pag.10 - Da FIORE a FIORE (48 risultati)

carducci, 620: tu fior de la mia pianta / percossa e inaridita,

/... / sei ne la terra fredda, / sei ne la terra

ne la terra fredda, / sei ne la terra negra. serra, ii-341:

. serra, ii-341: bice è la giovinetta, nipote della contessa, fiore

e letter. figur. spirito celeste, la vergine maria (nel linguaggio dantesco)

fior '; cioè della vergine maria, la quale li fu dimostrata da beatrice di

, quando disse: 'quivi è la rosa '. -gesù cristo.

ch'alluminò il mondo / e ch'è la mia speranza e 'l mio richiamo.

di vere et reali virtù, seguitando la doctrina del sommo eterno fiore, dolce et

fiore '; cioè questa rosa, de la quale è stato detto.

è stato detto. 12. la parte migliore, più pregiata, più preziosa

, 137: è poi stata [la lingua] alquanto più culta in toscana che

conviene / il più bel fior de la speranza mia. guarini, 44: a

il buon filosofo, di cui nasce la vera poesia, che è quasi fiore delle

121: [il vico] ridusse la lezione in sommi capi che si chiudevano

si chiudevano in una pagina, e la porse... col fior fiore dell'

coltura. carducci, 865: ecco: la verde sirmio nel lucido lago sorride,

il giorno dopo, palesò in piazza la sua scoperta che l'elena s'era

fiore dell'età, primo fiore: la prima giovinezza. guittone, xxvi-3:

più, reconoscendo / co male usai la fior del tempo mio. cavalca, 19-420

corpicello sospirare e desiderare lo fiore e la vanità dell'adolescenza per la rifezione del cibo

fiore e la vanità dell'adolescenza per la rifezione del cibo che tu hai preso

424: già il fiore della età sua la chiamava al matrimoniai giudicio. getti,

: a quelli che sono in fiore la turba degli amici dintorno siede, ma intorno

miga il più da sezzo, sì perché la stampa vi sta in fiore. goldoni

suo fiore, non può né dee la cavalleria reputarsi una instituzione regolarmente fissa e

solari, che nascono e tramontano con la gioventù. zappi, xxii-54: l'

fu detto il fiore degli uomini sublimi: la pallidezza. -abbellimento, adornamento,

. de sanctis, 7-513: è la vita concentrata nel punto che vi sta innanzi

: creder non vuol del gran mistero / la meraviglia ai chiari ingegni ascosa: /

, 258: con qual gelosa cura / la vergine gentil serbasse intatto / il fior

fiore. -fiore dell'innocenza: la purezza stessa. alvaro, 5-34:

in quella sentenzia, ovvero opinione, la quale non seguita alcuno fiore d'orazione

1-975: quest'armonia tragica aver dèe la nobiltà e grandi-loquenza dell'epica, senza

giorni primi. de sanctis, ii-13-471: la canzone * all'italia 'fu il

fra giordano, 3-217: questa è la somma e 'l fiore di tutta la

la somma e 'l fiore di tutta la teologia. guidotto da bologna, 1-3:

infimo grado, stimatissimi in quanceu per la rarità, in nanciàn tutta fior d'

ii-488: cavar l'acque de'campi sia la prima cura: perché, se la

la prima cura: perché, se la piovana vi corre senza ritegno, ne

di testa. giocosa, 44: la miniera di cogne non spinge gallerie nel

; non è oscura né afosa. la vena essendo a fior di roccia, questa

sole. cicognani, 3-45: aveva la sensibilità così tenera, il piacere così

e del linguaggio, quasi vada ricogliendo la rugiada caduta sopra l'erbe, o quel

, e appannati col fiore, che la natura a farli veri, non li sa

far più veri. -primo fiore: la lanugine che copre il volto dei giovanissimi

33-46: federico, ch'ancor non ha la guancia / de'primi fiori sparsa.

. caro, 9-266: a pena avea la ruggiadosa guancia / del primo fior di

vol. VI Pag.153 - Da FORBITA a FORBOTTARE (26 risultati)

pulci, 17-124: il saracin talvolta alza la mazza / e dice: « aspetta

forbire le panche e andarsi trastullando con la civetta in mano. = dal lat

metafisica. moravia, xiii-88: [la vasta sala] faceva pensare ad una

pensare ad una palestra di ginnastica per la mancanza di mobili e la forbitezza del

ginnastica per la mancanza di mobili e la forbitezza del pavimento di legno lucidato a

bassani, 1-108: si esprimeva con la forbitezza di un conversatore da salotto.

, 288: nel mezzo de la fronte / un'aquiletta d'or tenea tra

guerrazzi, 9-i-226: dalla tasca destra dietro la tonaca trasse fuora la scatola forbitissima d'

tasca destra dietro la tonaca trasse fuora la scatola forbitissima d'argento. landolfi,

argento. landolfi, 3-124: vibrò la spada contro la testa d'un alare

landolfi, 3-124: vibrò la spada contro la testa d'un alare...

, netta e compita monarchia qual madonna la fortuna ogni dì va fabbricando de sottil

se non... andar distruggendo la ruggine che una perversa educazione ha sparsa

. sì che aiutami un poco, che la nettiamo, perché io ho così promesso

lalli, 1-1-68: le zampe aguzza [la mosca] e più forbite rende.

né molto dispregiate. -che riflette la luce, che brilla. fracchia,

-limpido, trasparente (l'aria, la luce, l'acqua). magalotti

). magalotti, 19-41: se la luna infoca / più dell'usato i

, per così dire, amori verso la nostra... forbitissima...

perfetto? pirandello, 6-193: dopo la colazione, monsignor montoro prese la parola

dopo la colazione, monsignor montoro prese la parola per dichiarare con un forbito sermoncino

dichiarare con un forbito sermoncino... la promessa formale delle prossime nozze.

: io altresì dove mai mi desiderassi la più forbita lingua, la più eloquente

mi desiderassi la più forbita lingua, la più eloquente penna di quante abbiano mai

sottile e ricercato (il sapere, la cultura). redi, 16-ix-232:

, ii-125: io lodo lo splendor de la mia salute, e non un sollecito

vol. VI Pag.154 - Da FORBOTTATO a FORCA (50 risultati)

/ e gli ha tolta la spada, / e 'l forbotta da ritto

: più non vedeva alfonsina; ma la sentiva che mi forbottava dicendomi: « pazzo

che i legni de'pagan son bassi / la maggior parte, e non s'avevan

già preso: or via forbotta / la ròcca, e quei suoi vetri e quei

l'altra dall'altra, a forbottarci con la maledetta artiglieria. 3. trattare

giovane, 9-612: mi par di sentir la sua zambracca / caricar la balestra a

di sentir la sua zambracca / caricar la balestra a forbottarci. = dall'ant

uniche armi sue sono il digitale, la falce e la forca quando miete, la

sono il digitale, la falce e la forca quando miete, la zappa, la

la falce e la forca quando miete, la zappa, la vanga e la scure

la forca quando miete, la zappa, la vanga e la scure quando semina.

, la zappa, la vanga e la scure quando semina. bocchelli, 1-i-65:

pescatori colle fiocine... formavano la strana armata. -strumento di guerra costituito

anguillara, 8-206: poi c'han la selva cinta d'ogni intorno / gli

l'uno e l'altro corno / de la bicorne forca i lini attorti. boriili

-forchetta. pea, 7-242: la vittima pasquale ora veniva afferrata dalle forche

, e sotterrali in tal modo che la terra cuopra sì la forca che paia che

tal modo che la terra cuopra sì la forca che paia che tre ramitelli del

sovra le rive. / ma da la forca in su quel che si vede /

viani, 14-60: uomo smontabile come la sua bicicletta, quando v'è sopra

quando v'è sopra si immedesima con la macchina, il pedale s'innesta con

macchina, il pedale s'innesta con la scarpa che l'abbocca col fiosso sdrucito

che l'abbocca col fiosso sdrucito, la manopola diventa il sesto dito della mano,

diventa il sesto dito della mano, la forca rinforza di tre sostegni di ferro le

de tanti peccati. savonarola, 8-ii-320: la forca, dove si castigano e puniscono

forche in piazza. ammirato, 1-100: la cui gloria andò a terminare in una

4-403: il viceré fece piantar forca innanzi la porta dell'arcivescovo, con pena del

e in fronte a le sue schiere / la forca; e ad impiccar questa ribelle

lo lasciò pendere dalle forche, sì che la vedova dal balcone potesse scorgere quel tristo

a piuoli. -il supplizio o la pena stessa dell'impiccagione. boccaccio,

tassoni, 3-17: quivi raccolto avean la feccia e 'l lezzo / d'ogni omicida

prigione. lanzi, ii-335: tolse la vita al caposcuola per rubarne il danaro;

danaro; delitto atroce che espiò con la morte di forca. verga, i-142:

forca? debbe essere / a dar la caccia a qualche cane o fermosi

timido, che era forca bene, portando la insalata a casa, disse a sagace

i piedi de peregrini, quando trovano la via di creta viscosa, che spesso gli

coda guizzava, / torcendo in su la venenosa forca. idem, inf.,

inf., 25-104: 11 serpente la coda in forca fesse. gelli, 15-ii-125

in forca fesse. gelli, 15-ii-125: la punta della qual coda egli dice ch'

guardare: / che sta nel lago da la forca in giuso, / e mostra

è l'entramento suo, ove è la forca delle due vie. diodati [bibbia

era in questa forca di via in su la strada? deledda, iii-591: gli

essere arrivato ad un bivio, con la forca di due strade davanti.

donna. 8. tipogr. la parte che, nelle macchine che fondono

caratteri, si trova tra il naso e la forma. carena, 1-97:

degli strumenti da fiato con buchi, indica la posizione dei tre gran diti, i

in tal guisa sullo strumento mostrano realmente la figura di una forca. 10

sostiene il telo che serve per evitare la trasparenza delle scene illuminate da tergo.

scolaro o lo studente si prende marinando la scuola (per lo più nella locuz

fatto festa', vuol dire: ha presa la vacanza da per sé, senz'ordine

vol. VI Pag.155 - Da FORCABILE a FORCATURA (32 risultati)

faccia venir il signore in collera con la sua ostinazione, e che per ciò non

fra il dire: s'io ammazzo la simia, fo torto all'amicizia, e

, e s'io non l'ammazzo, la mia donna se n'andrà fra più

forche e santa candida. -fare la forca: causare, provocare gravi danni

, 5-73: toccava a lui fare la forca ai partigiani che sono morti come mosche

subito el cipone, cominciò a fare la rota e le forche bonelle molto legiadra-

le forche bonelle molto legiadra- mente per la grande sala iuridica. firenzuola, 608:

l'aiuto del prete e fra che la seppe far le forche bene, il

forche bene, il buonuomo le promesse la limosina. varchi, v-52: * far

di forche e di moine. -minacciare la forca; condannare, condurre, menare

.. minacciandolo di farlo impiccar per la gola o fargli dar bando delle forche di

il lor clericato, perché furon banditi la forca e confiscati li lor beni. castiglione

publica l'addimanda per marito, donasegli la vita. cellini, 1-60 (146

qattaneo, iii-2-204: si minacciava loro la forca. d'annunzio, v-3-627: scovato

sé: delle azioni malvage si sconta la pena personalmente, anche se si compiono

: or se così rubando non meritate la forca, quale domine sceleratezza è forcabile?

dietro della nave, i quali hanno la forma di una y, e di cui

aiutassero a togliere abusi e ad ammodernare la società italiana che di tale opera aveva

bocchelli, 10-56: cominciandosi allora a sparger la notizia di campi d'eliminazione e d'

lui, « forcaiuolo », rispose che la forca è uno strumento politico, non

dell'antigiacobi- nismo forcaiolo per andare contro la francia. 2. scherz.

ii-240: mai era entrata nel suo negozio la tuba retriva e forcaiuola.

da forca. forcata, sf. la quantità di paglia, di fieno,

a preparargli il beverone, a passargli la forcata giusta di fieno. 2

. 2. colpo dato con la forca. - anche al figur.

. giunse trafelato sulla forcata, che la tormenta del fandango aveva raggiunta la foga

che la tormenta del fandango aveva raggiunta la foga di una tormenta di sabbie.

dante, inf., 14-108: la sua testa è di fino oro formata,

, 1-195: 'forcata ', è la forcella del petto. marino, vii-246

l'uva imbruna, / che non era la calla onde saline / lo duca mio

scommesse col dado in mezzo dov'è la vite accomandata. redi, 16-iii-362: l'

, 11: l'instromenti dell'agricoltura per la maggior parte son di ferro, come

vol. VI Pag.156 - Da FORCE a FORCHETTA (58 risultati)

, e le spalle verso damiata, la cui testa era d'oro, le braccia

alcuni animali. diodati, 1-106: la forcatura dell'unghia, se non era

cervi, daini: così non bastava la fessura della branca, quale è ne'

lupi, ma conveniva che ci fosse la forcatura. = deriv. da

co le forfice; e sincopato per fare la rima. ariosto, 15-86:

. soldani, 1-2: bisogna che la satira le forci / adoperi. carducci

mi fa sembrare questa volta particolarmente ingrata la parte del critico che va intorno con

: al fin dà lieto il foco a la fucina, / poi con la force

a la fucina, / poi con la force il ferro acceso prende.

organo di macchine avente per lo più la funzione di sostenere alberi, pulegge,

meno facile agli scarti centrali appunto per la propria altezza e brevità nel caso, sempre

alla montagna per fascine; si fa la forcella per la mussa del fieno. pavese

fascine; si fa la forcella per la mussa del fieno. pavese, 7-7:

mussa del fieno. pavese, 7-7: la moto... era ancora nel

contro un paracarro. s'era spaccata la forcella, saltata la ruota.

s'era spaccata la forcella, saltata la ruota. -molletta per fermare i

coppia di freni fra i quali passa la spirale del meccanismo di carica di un

essi, e come questo sia, scapezza la sua cima maestra in su la forcella

scapezza la sua cima maestra in su la forcella dei suoi rami. pea, 1-240

. pea, 1-240: non fu la meditazione ma l'istinto, giunto che fui

della gola, una delle tre misure: la gola, lunga una mi

, passato il diciottesimo anno, è la state... una vesta o di

n'è uno, in cui si ferma la forcella della gola. -popol.

forcella della gola. -popol. la zona dell'epigastrio nello stomaco dell'uomo

forcelle del petto, sì che pone la parte del petto diritta dall'uno lato

del petto diritta dall'uno lato e la manca dall'altro. testi fiorentini, 195

ch'elli si senta pesante né che la tordella enfi. fatti di cesare,

quella asta medesima ferì arielle per mezzo la forcella del petto. varchi, v-665:

del petto. nomi, 14-26: ficcogli la spada dove appella / dello stomaco il

dove appella / dello stomaco il volgo la forcella. botta, 5-429: augurio

3-2: forte spronando, l'asta a la forcella / del pettignion gli pose.

gli pose. pea, 7-130: scopre la biancheria di sotto, e, senza

di sotto, e, senza pudicizia, la greca ravvoltola quei rocchi di carne,

, 1-338: una corda di gomma stringe la gamba proprio sopra alla forcella.

dove finisce il collo fin per tutta la forcella del petto è ricoperto di macchia

1- 344: 'forcella', dicesi la parte che è immediatamente sotto il collo

del sacerdote veniva, mentre si coceva la carne, avendo una forcella a tre

, o nella pignatta, tutto ciò che la forcella traeva fuori, il sacerdote lo

approssimazioni. -apertura di forcella: la differenza di gittata fra le due traiettorie

. guglielmotti, 721: 'forcella', la media tra due punti avvantaggiati o scarsi

bolognese. / ma inver sempre adoprò la forcellina. verga, 2-331: si lasciava

forza, con una forcellina, si vedeva la nuca untuosa e rossiccia come pelle d'

s'inbruna, li villani vanno imprunando la loro siepe colle spine, acciocché sua

tura. buzzati, 3-116: tocca la forcelletta e vede, al di là di

una vallata profonda e ingombra di ghiaie, la cima alta che si eleva a picco

forcola. forcellare, intr. con la particella pronom. { mi for cèllo

1-119: quelle spine, quei virgulti forcellati la fustigavano maledettamente. forcelluto,

(un ramo, un bastone o anche la lingua, la coda di alcuni animali

un bastone o anche la lingua, la coda di alcuni animali).

ottimo, i-437: le serpi hanno la lingua forcelluta, e però zufolano,

fazio, iii-n-64: italia tien forcelluta la coda: / l'una parte riguarda

ciciliani, / l'altra dirizza a durazzo la proda leonardo, 2-58: colle code

tre rametti. spolverini, xxx-1-101: la natante / lenticchia, e l'altra forcelluta

fuori una ciocchetta che ti forcheggi per la fronte. = deriv. da

fatta a proposito di ferro, con la quale volta per volta che gli è

: avea ancora il primo boccone su la forchetta, e non ardiva, veggendolo molto

bocca. cammelli, 168: desino poi la domenica al desco / con la forchetta

poi la domenica al desco / con la forchetta come i cittadini, / né

vol. VI Pag.157 - Da FORCHETTAIA a FORCINA (43 risultati)

parini, giorno, iv-662: con la gobba enorme / e il naso enorme

enorme / e il naso enorme e la forchetta enorme / le cadenti lasagne avido

seta, 13: e abbi apparecchiata la caldaia con l'acqua calda, e messovi

montecuccoli, i-92: deono i moschettieri portar la forchetta per accertar meglio il tiro;

per piantarla, al bisogno, contro la cavalleria. gemelli careri, 1-iii-177:

. gemelli careri, 1-iii-177: portano la forchetta attaccata al moschetto.

. forcina. nievo, 1-393: la leopoldina si rimise le forchette ne la

la leopoldina si rimise le forchette ne la pettinatura. pea, 3-199: i capelli

, senza trecce, alla moderna, dietro la nuca, e trafitto quel ciuffo da

dello sprone e che ha in punta la spronella. 7. forcella metallica

dicesi il pezzo, che, ricevendo la spranghetta del pendolo in una spaccatura situata

le comunica l'azione della ruota e la fa muovere costantemente in un medesimo piano

nelle macchine che fondono i caratteri, la parte che si trova fra il naso e

parte che si trova fra il naso e la forma, attraversata da un foro che

questo pezzo è destinato a impedire che la forma e il naso, avvicinandosi rapidamente

un collare apribile in cui viene accolta la parte estrema del boma quando la randa

accolta la parte estrema del boma quando la randa è serrata. guglielmotti, 721

sostiene l'estremità della randa, quando la vela è serrata. -nella pesca

che solleva, aperta a forchetta, la chiglia del nostro battello. viani, 4-78

, quasi fosse già il sabato o la domenica sera, dinanzi al pubblico.

quelle del riuscire a saper mangiare con la mano destra o la sinistra (come

a saper mangiare con la mano destra o la sinistra (come a giocare di prestigio

: ah sì tu sei / in su la burla, io parlo naturale, /

da forchetta. forchettata, sf. la quantità di cibo che si può prendere

può prendere in una sola volta con la forchetta. capuana, 4-235:

mani adoperiamo / per far che schizzi la vena e più getti; / con rampi

punte di ferro nel terreno, quando la carrozza si ferma, per impedire che essa

di poter tenere alquanto sollevata e aperta la parte inferiore della persiana. =

sole punte, che serve per tenere ferma la carne sul tagliere, per mescolare l'

sul tagliere, per mescolare l'insalata, la pastasciutta, ecc. b

de'banchetti per le carni e per la minestra o brodo. viani, 19-468:

. neol. uomo politico che amministra la cosa pubblica traendone illeciti profitti e privilegi

tr. (anche fuor chiùdere', per la coniugazione: cfr. chiudere).

altressì giesù cristo non volle tanto solamente la principazione del secolo o giudiciale coattiva possanza

fuoco. citolini, 318: sotto la terza divisione, la qual è per

, 318: sotto la terza divisione, la qual è per bisogni de 'l fuoco

, il beccacenere, le mollette, la paletta, la forzina, lo scher-

beccacenere, le mollette, la paletta, la forzina, lo scher- maglio.

e scala, culatta e riparo sicondo la opportunità e potenzia d'essa. stigliani

avrian su tenute / quante forcine ha la selva di ardenna. 3.

selva di ardenna. 3. la forcella che si usava anticamente per appoggiare

quando mi volessi voltare, vi porrei la forcina sotto come si fa ai moschetti

in terra per appoggiare lo schioppo sopra la inforcatura della medesima e assestar meglio il colpo

vol. VI Pag.158 - Da FORCINELLA a FORCUTO (45 risultati)

poich'io non vaglio / smembrar su la forcina in aria starne? buonarroti il

/ fare a tè tè 'l coltello e la forcina, / malvago io di mangiar

stomaco, fra quei due ossucci che la compongono, vi si formò un tal vuoto

. maestro martino, lxvi-1-184: a la laccia similemente se deve cacciare per la

la laccia similemente se deve cacciare per la orecchia una certa forcina a la quale

cacciare per la orecchia una certa forcina a la quale sta attaccato un budello interiore,

lxvi-2-81: quello che ti resterà sopra la forcina, che sarà il scaramasso delle

e il collo con esso, tu volterai la punta della forcina da basso sopra il

quello il coltello calcando da basso e tirando la forcina in su, desimbroccherai il resto

: i carrettieri... viaggiano tutta la notte dormicchiando seduti sul barile più vicino

, è cosa di miracolo; / eppur la sua gentaglia babbuina / sta a bocca

i capelli della donna seduta, [la pettinatrice] le porge via via le forci-

morante, 2-282: si sciolse dalle forcinelle la sua chioma ben divisa e liscia.

fantasma tra i ciuffi di vetrice e la nebbia che s'era fatta foltissima.

e si articolano quando hanno afferrato la testa del feto. rovani,

v.]: per 'forcipe'oggi la maggior parte de'pratici intende esclusivamente una

g. rucéllai, 534: con la forcipe a due mani / tengono ferma

forcipe a due mani / tengono ferma la candente massa. n. villani, 1-225

massa. n. villani, 1-225: la tanaglia 0 la morsa sono la «

villani, 1-225: la tanaglia 0 la morsa sono la « forcipe » de i

: la tanaglia 0 la morsa sono la « forcipe » de i latini, e

sono anco simili di etimologia; perché la forcipe è detta dal prendere e la

la forcipe è detta dal prendere e la tanaglia dal tenere. = voce dotta

come 'disposizione a tenaglia '; la voce era sentita assai affine a forfex -ìris

, con le parti loro, ciò è la pala, il manico, il girone

il posto del babbo, dove c'è la forcola nuova. d'annunzio, iv-2-837

, 10-939: avvezza a maneggiar per la foresta, / or la zappa, ora

maneggiar per la foresta, / or la zappa, ora 'l forcolo, or la

la zappa, ora 'l forcolo, or la pala, / deh, con che

forconata. giusti, 3-198: allora la gente non ne potè più e a furia

rincorse da per tutto che pareva dessero la caccia a tanti cani guasti.

anzi di stalla: il secchio e la scopa di vincastri sempre in mano, e

fieno e le manciate di biada, e la brusca e la striglia ogni mattina quando

manciate di biada, e la brusca e la striglia ogni mattina quando bisognava preparare fuga

che pagono co draguni. cenne da la chitarra, vi-11-186 (6-12): poi

forza che cervello / bisogna a chi la pala usa o 'l forcone. a.

le anime] in una ruota, la quale è di ardenti fiamme piena. dottori

chi brandiva una padella, / e chi la pala, e ch'il forcon da

senza posa / rechi adunco forcon sopra la pala. pascoli, 52: al soffiar

altro, s'inforca da luogo a luogo la corda tesa, per sorreggerla dove,

, e anche toccherebbe il suolo, quando la tratta è lunga. 2

un gran forcone, / di forargli la pancia ebbe disegno. 3.

loro mensa forchette e cucchiari: perché la madre natura gli ha concesso cinque dita per

lo petto aveva grosso e spesso, la groppa ampia e quadrata, et una coda

so come, s'avvilupparono, e la mia impetuosa fuga fermarono. folengo,

vol. VI Pag.159 - Da FORDIANO a FORESE (37 risultati)

forcuto, / nel fango e ne la rugine sepolto, / vestendo di splendor la

la rugine sepolto, / vestendo di splendor la viltà prima, / ringiovanisce al foco

prima, / ringiovanisce al foco ed a la lima. moravia, ix-100: si

o due prolunga- menti, bifido (la coda, la lingua o lo zoccolo di

menti, bifido (la coda, la lingua o lo zoccolo di un animale

dante, inf., 25-134: la lingua, ch'avea unita e presta

prima a parlar, si fende, e la forcuta / nell'altro si richiude.

quasi di verro ferisce, / e con la lingua forcuta annitrisce. tasso, 9-25

/... piega in arco la forcuta coda. delfino, 1-350: con

terra serpendo, / piegando in arco la forcuta coda, / per la sala

arco la forcuta coda, / per la sala maggior corse veloce. d'annunzio,

. -per estens. che ha la coda divisa in due punti (un

un uccello e, in partic., la rondine). d'annunzio, iv-2-1286

traditrice. iacopone, 56-3: co la lengua forcuta m'hai fatta està feruta

fatta està feruta: / che co la lengua ligne e la piaga me stigne.

: / che co la lengua ligne e la piaga me stigne. bocchelli, 13-328

..., poi si è avuta la conversione al ruralismo e all'illuministica depressione

, che, quando cato tuo zio diceva la sua sentenzia nel senato, trattava gravi

stato destinato alla carriera forense, perché la famigliuola, in lotta perennemente col bisogno,

dell'oro. compagnoni, i-33: la falange di quelle sanguisughe eterne che pasceansi

4. che riguarda il diritto e la giurisprudenza (specie nel loro aspetto pratico

5). colletta, i-138: la università degli tudi migliorò per lezioni utili

, non le sembrando vero di pompeggiare la copia di erudizione teologica e forense di

et peremptorie '; e subito si fulmina la scommunicazione. 5. maffei,

massime della mentita. monti, iii-234: la cattedra d'eloquenza forense...

lei, non io, ha portato la passione politica nel sereno dibattito della scienza

documento che nella di lei avversione contro la paltelata democratica e di sinistra, entra

pratici. gemelli careri, 2-ii-428: la loro [degli avvocati] giurisprudenza tutta

avvocati] giurisprudenza tutta consiste nel rivolgere la tavola dei più triviali forensi, per

se a caso vi si truova trattata la quistione, ch'essi hanno per le mani

che non v'abbia città e paese la quale non sia provveduta d'ottimi regolamenti,

provveduta d'ottimi regolamenti, per avere la competente provvisione, e, se si

cavalcanti, xxxv-n-554: se non ti caggia la tua santalena / giù per lo cólto

mano d'un forese folle / che la stropicci e rèndalati a pena. arrighetto

nato di vile e forese schiatta, la mia generazione non è vota in ogni

foresi di cantar già stracche / succede la calandra in suo linguaggio. [sostituito da

edificato della buona maniera de'cittadini verso la gente di campagna. [ediz.

vol. VI Pag.160 - Da FORESTA a FORESTERIA (44 risultati)

dai centri abitati. -sostant.: la campagna stessa, il contado. buccio

merce dalla campagna nel territorio posto sotto la giurisdizione di un ente pubblico. jahier

bene al ragazzo che passava ogni sabato la collina, sporta in spalla, mano premuta

, riportando franca di dazio forese, la provvista settimanale di carne sotto un fascio

cosa sì grande, poi era in de la via vossa, tornando a casa,

locuz. alla forese: come usa fra la gente di campagna, secondo il costume

amorosetta foresela / passò sì el core la vostra salute, / che sfigurìo de

. cecchi, 28-2: insomma ell'è la più piacevole / e più accomodata foresozza

/ e più accomodata foresozza, / e la più dolce che si trovi al mondo

trovi al mondo. vico, 6-159: la maestra delle sensibili forme, benigna,

per una foresotta di quei contorni, e la guarda con un sospetto / guai se

di cercar dentro e dintorno / la divina foresta spessa e viva /

, / sanza più aspettar lasciai la riva, / prendendo la campagna

più aspettar lasciai la riva, / prendendo la campagna lento lento / su per

1-43: candida è ella, e candida la vesta, / ma pur di

.. / ridegli attorno tutta la foresta. caro, 1-676: meravigliasi enea

né stormian le fiondi / per la foresta, né da l'atre tane /

di sì smisurata grandezza, che per osservarne la cima bisognava spingere l'occhio ben

parecchi minuti. barilli, 5-54: la foresta tropicale, coi suoi alberi

netto attraversavano i campi, raggiungevano la strada ferrata, la fiancheggiavano per

, raggiungevano la strada ferrata, la fiancheggiavano per qualche chilometro, poi

calistoga è più che altro famosa per la foresta pietrificata, distante tre o quattro miglia

di lacciuoli. foscolo, iv-436: la terra è una foresta di belve. moravia

349: avrebbe voluto piangere; la foresta della vita lo circondava da tutte

e nei capitolari carolingi, a designare la * foresta ', ove si riuniva la

la * foresta ', ove si riuniva la 4 corte 'del re per giudicare

. foresi) da cui sembra derivare la voce italiana. cfr. forestiero.

. -che ha come elemento dominante la foresta (un paesaggio).

o divengono proprietà dello stato e assumono la natura giuridica di beni patrimoniali indisponibili.

lamenta d'esser proscritta dove è permessa la pecora e la vacca. deledda, i-270

proscritta dove è permessa la pecora e la vacca. deledda, i-270: rideva

vigorosamente. 3. sf. la forestale (con valore collettivo): le

. cavalca, i-257: l'abate la fece menare nella foresteria fuori del moni-

: lavorò in fresco un arco sopra la foresteria di s. marco. s.

di capitolo a volo; caminando per la corte ne andò sino in foresteria.

: ognuno trovò il proprio covo, la gente di rilievo nella foresteria, gli

luogo. stefani, 9-10: per la festa che si facea in firenze..

. storie pistoiesi, 1-65: presono la balìa della città e le fortezze,

le fortezze, e mandarono via tutta la foresteria. g. morelli,

7-91: una foresterìa capitatami altimprowiso diede la preferenza alle leggi dell'ospitalità verso i pellegrini

, v-181: rendette adorna e splendida la città per modo che anche al presente

città per modo che anche al presente la foresteria che vi capita la giudica degna

al presente la foresteria che vi capita la giudica degna di comandare a tutto il mondo

è vero che stette in sulla piazza tutta la foresteria armata, mentre si trassero i

vol. VI Pag.161 - Da FORESTIERAIO a FORESTIERO (39 risultati)

cambiamento di nome, che arebbe scoperto la venuta di fuori, e dirò così,

venuta di fuori, e dirò così, la foresteria. 4. disus.

; esotismo. botta, 4-1159: la nobile italia, quanto alla letteratura ed

convento. vasari, i-854: la sera dunque postisi a cena, venne

forestieramente volli fare a thamas kuli kan la prima volta che in ispahan mi presentai

castelvetro, 4-262: queste parole che la favella formata delle parole forestereggianti sia magnifica

che, quando un forestero / passa per la contrada, / non lascia che non

farli conpagnia / in casa e per la via. novellino, 41 (72)

o forestiere sarà fra voi, faccia la pasqua nella solennità, secondo l'usanza

terrazzani / ognun si rappresenta in su la piazza. ariosto, 9-38: i forestieri

quali molti si conoscevano per forestieri che la fame aveva cacciati da luoghi più miserabili.

bene accolta, / quando ti presentò la prima volta / l'ignoto villeggiante forestiero

villeggiante forestiero. alvaro, 14-125: la reticenza calabrese di fronte ai forestieri è

forestieri è, in fondo, ostilità malgrado la cortesia naturale. temono i forestieri e

cortesia naturale. temono i forestieri e la loro intrusione. loria, 1-174

.. quanto possa mai averne immaginato la diligenza oltramontana. davila, 8:

in questo mondo e che qui non è la mia patria né la mia eredità,

qui non è la mia patria né la mia eredità, e sono ancora forestiero appresso

fanno li beati. pallavicino, 1-24: la felicità è un tal bene che richiede

cavallo di nuovo alla mangiatoia per rodere la biada o alcuno poledro forestiere; quando

poledro forestiere; quando pigliano eglino insieme la biada in pace? speroni, 53:

ser giovanni, ii-165: si levò la città a romore,... e

erano a posta di coloro che reggevano la terra. nardi, i-220: si

i forestieri, e perciò egli con la madre era stato in parigi, e ne

come era pirro e reggere con tra la forza deltarmi forestiere,... giovò

. bembo, 5-7: così empiè la città di guerre domestiche e forastiere e

pare che il segno della città, la qual meriti di viver libera e non star

, che insino allora s'era retta la città sotto signorìa di consoli cittadini de'migliori

gentile ferire ingratamente con tasta chi ve la diede. carducci, iii-6-208: il

due 'filippiche '; intendendo a mostrare la debolezza della mo narchia iberica

se vuoi fare bottega o fondaco ne la tua terra o in terra forestiera, di

o in terra forestiera, di torre la casa nel migliore luogo de la terra o

torre la casa nel migliore luogo de la terra o vero de l'arte,

vero de l'arte, s'avere la puoi. pulci, 20-26: arrivomo a

nel tempo che si preparava ogni cosa per la fiera. vi concorre quasi tutta germania

vi vengono da amburgo, per cui la germania guarda l'oceano. de marchi,

qualche moneta forastiera, non già con la moneta paesana. carli, 2-xiv-52:

moneta paesana. carli, 2-xiv-52: la misura della moneta forastiera deesi ritrovare nella

: ella era solo intenta a contemplar la bellezza del giovine, che al parlar forastièro

vol. VI Pag.162 - Da FORESTIERUME a FORESTO (38 risultati)

le caviamo. stigliarli, 1-75: la purità altro non è che quando le

un'aquila per l'indiscreta licenza con la quale mi fo lecito, sempre che

straniero e ne contraddistingue gli abitanti (la foggia del vestire, gli usi, le

il costume della città, ma secondo la maniera forestiera, si sacrificasse. bruno

, ti ghignano, ti petteggiano co'la bocca, ti chiamano, in suo lenguaggio

1-683: le morbidezze forastiere, dopo la vittoria dell'asia, entrarono nella città di

a un altro popolo; che rivela la persona straniera (l'aspetto, i modi

] essendo imperatore e censore grandemente biasima la pigrizia de tempi suoi d'esser poco

mercati, 21: gran ventura è stata la nostra ad avere trovato quel medico in

fifì si lasciò andare anche a stringere la mano che il capitano le stendeva alla

il morlacco nato ospitale e generoso apre la sua povera capanna al forastiere: si

vide un forastiero addentrarsi nell'albergo, piantò la filosofia per curare i fatti suoi.

in camera de'forestieri, narrò loro la cagione tutta del suo male, e quello

: potete dunque imaginare come io desiderassi la fine del pranzo, per constatare, sul

forastieri, in quanto fosse possibile, la verità almeno approssimativa delle mie osservazioni.

ritonda, 1-213: lo signore che possedeva la contrada, vi faceva fare magioni e

ne lo smontar di gondola escono per la poppa. a. f. doni,

rabilibus mundi'. frisi, xviii-3-382: la prima raccolta di quadri che noi possiamo

gatto forestiero, che gli fosse stato arrostita la coda. tassoni, ix-396: al

l'aspetto di questa grondaia, oltre la sua virtù, merita l'attenzione d'

, 1-212: l'ospite forestiero, la capinera, allo spettacolo insueto per lei,

tenitoro. monti, ii-219: e pazienza la sua mollezza,... ma

sua mollezza,... ma la viltà con tutti i forestieri co'quali ci

], iii-2-397: oh, allora la filosofia era ancora forestiera per molti, e

di pochi filosofi. dossi, i-220: la serventina portò al forestiere una scranna.

una scranna. di giacomo, i-470: la rischiarata e quasi poetica cameretta ov'ero

p. verri, i-m: so che la società si anima e si fomenta mirabilmente

comunicazione della mensa; sembra che ivi la famigliarità si accresca, e con tal

qualità interna del nome o forestiera, per la quale si comprende se la sustanza o

, per la quale si comprende se la sustanza o l'accidente significato dal nome

miei ripari, le mie esigenze e la mia buona fame. -sconosciuto (

). targioni tozzetti, 12-1-156: la parte... tra l'era e

parte... tra l'era e la collina di monte foscoli è quasi tutta

quel bosco foresto / ciprigna bella con la sua famiglia. d. bartoli,

. sodcrini, ii-249: seminasi [la pimpinella] ancora d'aprile, adacquandola

ottobre si trasporta dai luoghi foresti con la sua piota. idem, iii-22: quelle

9-30-194: come sol di lione raccordassero la generosità, dimentica la fierezza; non

di lione raccordassero la generosità, dimentica la fierezza; non più selvaggi, ma

vol. VI Pag.163 - Da FORETANA a FORFICETTA (43 risultati)

intramessa / che stu savessi bene / la donna chi ell'ene / forse poresti

con essa. panciatichi, 78: la cifera patema lascio a colui che per l'

. giusti, 2-323: così procede la gente foresta, / la gente a cui

così procede la gente foresta, / la gente a cui la libertà rifatta /

gente foresta, / la gente a cui la libertà rifatta / non ha per anco

rifatta / non ha per anco rifatta la testa. pea, 11-156: delitto

erede di messer bartolomeo musso ad accettar la nominagione. = dal lat.

(farfare), tr. (per la coniugazione: cfr. fare).

il fanciullo delle stinche, cioè fattosi la parte da sé. 2.

. frugoni, vi- 368: la malignità fu il primier frutto dell'originale

, / che non perdan ornai la forfattura. egidio romano volgar., iii-2-32

sono punite in diverse maniere secondo che la legge del paese il giudica.

uso prevale il modo francese, talvolta con la grafìa italianizzata 4 forfè '. prezzo

. gioco infantile consistente nel lanciarsi vicendevolmente la palla senza lasciarla cadere al suolo.

, 2-41 (ii-67): giocavano a la « forfétta », che intendo che

l'una a l'altra, e chi la lasciava cader in terra senza poterla ne

noi dobiamo fare e per poi meglio sanare la piaga, portami le forfici, e

da medicare bestie. straparola, 2-3: la tela bella e di somma bianchezza.

/ co'denti afferri, e con la man sinistra / l'altro sostieni, e

, e del corrente nodo / con la destra fai giro, e l'apri e

annosa, scioccamente si consigliano se con la fòrfice vanno tagliando le più alte cime de'

e durissima e parea ignita di fuoco, la quale è detta calcolo, il quale

le morse, le forfici, la fucina. 4. archit.

, 1-6: avea egli al leganès commendata la risoluzione di uscir delle trinciere, perché

, perché non rimanesse dando automaticamente la vittoria all'avversario. -al figur

, viii-2-153: mi piace di lasciare stare la sollecitudine, la qual pongono..

piace di lasciare stare la sollecitudine, la qual pongono... in farsi pettinare

qual pongono... in farsi pettinare la barba, in farla a forfecchina,

. / piacimi più ch'alle mosche la sapa, / e più che'fichi fiore

albizzi, 94: in un v'è la forfecchia, un ha i pidocchi.

i pidocchi. govoni, 774: lascia la spiga d'oro / cader nel solco

; / lascia che il punteruolo e la forfecchia / le mangino il tenace maledetto

compagnia riceve, e d'ogni parte la conchiude. 6. locuz.

: l'offesa de deo legame ad amar la vendetta, / la pietà del prossimo

legame ad amar la vendetta, / la pietà del prossimo la perdonanza affetta:

vendetta, / la pietà del prossimo la perdonanza affetta: / demoro enfra le

mandato più volte al suo mulino per la gran fama che di lui udiva, e

sì della lealtà, e in fine trovando la cosa non riuscire alle forfici,

più l'una volta che l'altra scemare la farina di quello che dovea.

franco, 4-43: tutti i tesori de la sua dote se n'arn dranno in

instromenti poi de'scrittori sono questi: la penna, il calamaio l'inchiostro,

... le forficine da carta, la riga. -forficétta (v.)

di ferro, con cui si taglia la tela, il panno e simile.

vol. VI Pag.164 - Da FORFICIARE a FORGIUDICARE (47 risultati)

intendono una spezie d'insetto, che ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa

forficette dure e rauncinate immediatamente sotto la bocca, attaccate colle proprie articolazioni

di cola di rienzo, 164: forficiossi la barba e tinsesi la faccia di

: forficiossi la barba e tinsesi la faccia di tinta nera. bruno, 3-599

insetti der- matteri a cui appartiene la forficula auricolaria, detta volgarmente forbicina

con due appendici a pinza, la cui forma differisce secondo il sesso; è

caggiono. crescenzi volgar., 6-32: la sua cenere [del capelvenere] con

consuma e diradica. soderini, ii-64: la cocitura delle bietole, così delle foglie

delle foglie come delle radici, lavandosi la testa, leva via le lendini e la

la testa, leva via le lendini e la forfora. ramazzini, 86: non

della perucca, che servirà per tener la testa calda e mundi- fìcarla meglio da

non sono altro che parti saline che la natura va espurgando. cestoni, 66:

dolci simulazioni. landolfi, 3-15: la forfora sul tuo colletto mi fa schifo

adesso fare un poco di saponata per la forfora che v'avete di questa vostra tignosa

si manifesta con minute squamette che ricoprono la pianta o un suo organo.

le cose superflue che agli arbori impediscono la generazione sono da essere levate: la

impediscono la generazione sono da essere levate: la rogna, la forfora, il musco

da essere levate: la rogna, la forfora, il musco e altri escrementi superflui

volatica. boccaccio, viii-2-194: per la neve [intendendo] il male condensato

squametta. dalla croce, iii-53: la psora [trae origine] da umor

certe furfure, o paiole che seguono la erosione della sola pelle più este

sisamo e lavare il capo, a rimuovere la forforàggine. = deriv

. cicognani, 13-585: osservava la capigliatura che scen deva a

celeri e riservate. ci pensa, grattandosi la barbetta rada e forforosa.

-per estens. che ha i capelli o la barba pieni di forfora. montale

arroventare piccoli pezzi metallici prima e durante la lavorazione; il riscaldamento è provocato dalla

per il bronzo e l'altra per la ghisa. soldati, 2-33: più che

che vedere, indovinò nel buio presso la forgia la schiena ossuta del ragazzino,

vedere, indovinò nel buio presso la forgia la schiena ossuta del ragazzino, che tirava

59: un carradore aveva portato la forgia e piantato i picchetti per cerchiare

del magnano, evidentemente pronunciando all'italiana la francese 'forge '. ma si

: il cavallo...: ha la mangiatoia sistemata nel retro della forgia.

n'èi uno ciclone de letto de la minore forgia. 3. modo

i-263: vedendosi morire di fame ella e la figlia si dispose al tutto di non

scarpe si ve pianelle in pede a la loro forgia. 5. locuz.

e le polpe del suo tenerume circa la pannocchia son tutte fatte a spicchi, divisate

questa è l'italia! questa è la generazione che ho forgiato »: mentre lui

per più italiano dire fucinato ovverosia scodellato la su'mamma, zingara o no, ma

, 61: mi piace dai balconi guardare la campagna deserta abitata da alberi sparsi,

forgiatóre, sm. operaio che dà la forma voluta a pezzi metallici lavorandoli a

beltramelli, ii-600: afferrava con la destra il suo martello da forgiatore,

forgiatore, il più piccolo, e con la sinistra reggeva le tenaglie e il vomere

un pezzo di metallo riscaldato con la forgia viene lavorato e modellato mediante speciali

essendone oltre a modo contento, da la banda sua fece di confezioni cose superbissime

, ed ultimamente si presentò per evitare la forgiùdica, essendo stato citato come assente.

. croce, iii-2-292: salvatosi con la fuga dal processo del 1794, il

giudichi). dir. colpire con la pena della forgiùdica; esiliare, bandire

vol. VI Pag.165 - Da FORGIUDICATO a FORMA (61 risultati)

caso della condanna alla pena ordinaria, la quale viene spiegata col termine di bando

delfino che aveva ancora il forgolo piantato sotto la nuca. = voce lucchese;

monsignor de roys, 4 cum 'la sua compagnia et li capitanei,..

tuor altro che li forieri 4 cum 'la loro. machiavelli, 6-4-146: forieri

sono quelli che sono preposti ad alloggiare la corte, e sono trentadue, ed hanno

: dai forreri si fece dar alloggiamento ne la piazza de marruffi. b. tasso

. b. tasso, 8-51: fu la cavalleria ben provveduta / dall'accorto forier

così vergognosa, del resto che i contemporanei la disser fatta col « gesso > dei

garzoni, 1-635: contiene ancora [la milizia] molte persone non combattenti,

viaggi per provvedere gli alloggi a tutta la corte papale; questa carica fu fondata

invitassero i nostri pellegrini a seguirle per la medesima traccia. bissari, 2-37: e

marte. sempronio, 1-18: grida la guardia a lo stranier: chi sia,

famosa corte. salvini, 39-iii-232: la fortuna non va scompagnata... dalla

: a drappelli agilissime seguendo / la gioia alata, degli dei foriera, /

. -servo in livrea che precede la carrozza. chiari, 5-69: li

determinato effetto. loredano, 1-78: la gelosia... è il sommo de

. è il sommo de i mali, la foriera di tutte le infelicità. f

morte imminente. moniglia, 1-1-189: la pura tua face / dispiega nel cielo

g. gozzi, 1-333: se la vecchiaia fosse la sola foriera o della morte

, 1-333: se la vecchiaia fosse la sola foriera o della morte o

, ecc.). -letter. la foriera del giorno: l'alba, l'

a poco a poco / uscito per la lucida contrada / sovra un corsier di tenebroso

/ forier del bel mattin, spargea la strada. achillini, iii-171: aprii,

, / per le strade fiorite / stampa la bella turca orme romite. meninni,

pompa de l'odorifero senato, / la furierà del dì, balia del sole.

, 24-34: scende ella tosto tra la chiara e bruna / aria dell'astro

quanto ci vorrà ancora a vedere apuntata la mammola foriera di primavera. gozzano,

novità: euforion. savinio, 2-174: la donna è foriera di disordine e turbamenti

l'abbondanza foriera è d'arroganza: la ricchezza rende arroganti. proverbi toscani,

. colonna, 2-42: [nel] la faccia forinseca [le ante] notabilmente

da tre mesi, io e chiccoli; la foriina, dice padron lazzaro.

del bombardiere piemontese ferlino o freylino che la inventò. forloccare, intr. (

un oggetto si presenta alla vista; la figura che gli deriva dalla disposizione delle

son quasi falconcelli piccoli, come dimostra la forma e 'l color delle penne.

tutto non osservano questo, nel mutarsi la forma delle foglie, la lunghezza del

nel mutarsi la forma delle foglie, la lunghezza del fusto, la grandezza de fiori

foglie, la lunghezza del fusto, la grandezza de fiori e del seme et

è obligato a sapere qual debba esser la forma delle navi, ma deve anco

sé questa forma. galileo, 3-4-350: la forma di venere del tutto si perderà

forma di venere del tutto si perderà tra la sua capellatura, ma non già quella

ma non già quella della luna, la quale pochissimo s'altererà. delfino,

frattanto il gran numero de'volumi, la lor vaga forma ed ornata. mamiani

ed ornata. mamiani, i-xx: la natura campestre,... a detta

campionario di infinite cose / ognuna con la propria forma e tinta. palazzeschi, 4-29

i fiori sullo stelo quando apparisce il sole la mattina, o quando ricompongono le loro

montale, 1-31: nel blando / minuto la natura fulminata / atteggia le felici /

di una persona; le fattezze, la corporatura. -in partic.: le parti

estetico che esse procurano alla vista con la loro armonia). giamboni, 7-11

e per gli occhi e per tutta la forma del corpo si conosce chi sono buoni

siena, 897: l'amore de la forma d'un bel garzone si è uno

garzone si è uno dimen- ticamento de la ragione, sì e per sì fatto modo

con lucid'orme / che mal può la dovizia / dell'ondeggiante al piè veste

., 4 (57): la barba bianca e lunga, che gli copriva

tolto d'espressione. de sanctis, 7-79'la maddalena bella benché penitente, bella sì

. carducci, 297: fremea sotto la cetera / l'onda alterna del petto

svevo, 5-384: non so se per la sua rara forma o per quella che

, 9-107: accentuava [l'abito] la grazia delle sue forme ancora un po'

forma, quanto più fue possibile a la natura di fare. guittone, i-1-283

non senta l'omo alcuna defacoltà, la quale d'esso li tolle pagamento. bibbia

quanto è possibile, in altrui / la disiata vostra forma vera. boccaccio,

. p. gritti, li-1-529: la principessa moglie di s. a

vol. VI Pag.166 - Da FORMA a FORMA (74 risultati)

illude tanto, ch'io talvolta dimentico la dissomiglianza delle tue forme. -con

g. forteguerri, 66: si chiamasse la signora duchessa, et avendo ella in

, xxiii-39: mostravan al cupido sguardo la forma ammirabile di un piccolissimo piede.

, 12-12: questa morte tolle al corpo la bel- leza e lo colore, /

leza e lo colore, / e la forma è sì desfatta, la veduta dà

/ e la forma è sì desfatta, la veduta dà un orrore. albertano volgar

iv6- 39: così fec'ella con la spada in mano, / e così se

ardir umano. gherardi, ii-42: la sua propria sirocchia, perché la sua

: la sua propria sirocchia, perché la sua forma gh piacque [giove] per

tre forme e con tre facce / la vergine diana. marino, 197: repente

cangiarsi in nova forma e strana / la bella dafne e verdeggiar le chiome / di

verga, iv-236: poscia... la fuggevole visione di una « vittoria »

del mare. montale, 29: la tua forma / passò di qui,

volgar., 1-21: ai maschi la forma non si conviene, né può convenire

non aveva ancora diciotto anni; nondimeno la età, la forma, la innocenza

ancora diciotto anni; nondimeno la età, la forma, la innocenza sua non lo

nondimeno la età, la forma, la innocenza sua non lo potè dalla furia della

troppo bella moglie... / non la tòr brutta;... /.

d'angelica forma. tasso, 4-27: la bella armida, di sua forma altera

l'etade. dovila, 61: la regina di scozia,... oltre

di sembianza. bocchelli, i-9: la bella levò le braccia lunghe, a

levò le braccia lunghe, a cui la gracilità della prima giovinezza aggiungeva grazia e

4-196: leofanti... crudeli per la forma e gravi per lo olore,

gravi per lo olore, e per la grandezza ispaventevoli. crescenzi volgar.,

ci vuole molto e molto studio per la scienza fìsica del cavallo, e molte

il luogo di riferire il modo e la forma dell'abito antico... col

, 7-283: quindi si pose a la forma di tutto il capo della donna ove

annodata in vaga forma / lieve scorrea la man. 4. configurazione di

edificato uno mirabile fonte, di cui la forma ridire nuovo piacere ne 'nduce.

soleva con grandissimi patti chiamare per introdurre la forma d'un arsenale. d.

. d. bartoli, 19-113: la chiesa si faceva in assai più magnifica

forme insolite. milizia, ii-296: la comodità di qualunque edificio ha tre principali

materiali nobili del paese, il ferro e la pietra, e la sola forma nobile

il ferro e la pietra, e la sola forma nobile, la colonna. piovene

, e la sola forma nobile, la colonna. piovene, 5-193: la

, la colonna. piovene, 5-193: la nostra architettura del rinascimento non ha raggiunto

erosivi. compagni, 1-1: dirò la forma della nobile città, la quale

: dirò la forma della nobile città, la quale è nella provincia di toscana,

. dante, par., 31-52: la forma generai di paradiso / già tutta

lunga e poco larga, / su la man dritta. tasso, n-iii-583: si

, n-iii-583: si quistiona ancora de la terra e dove sia allogata, e s'

stia ferma o si muova; e de la sua forma e figura. garzoni,

. vanno imitando il disegno di tutta la terra da noi conosciuto notando in piano,

i paesi e le città, non con la propria forma loro, come si fa

.. il colore delle nubi e la forma dei colli, che o soli o

all'altro fraternamente, s'abbelliscono con la mutua bellezza. sbarbaro, 1-21: percorrendo

fra buie forme di monti, sperai che la via si perdesse, rivo nella sabbia

esservi stato a combattere, e disegna la forma della battaglia. lorenzo de'medici

. davila, 468: divisata dal re la forma con la quale si doveva schierare

468: divisata dal re la forma con la quale si doveva schierare ed ordinare l'

i-19: qua e là, per la cucina o attorno al fuoco, s'improvvisarono

villani, 8-9: s'accordarono di rinnovare la chiesa maggiore di firenze, la quale

rinnovare la chiesa maggiore di firenze, la quale era molto di grossa forma e

massimo volgar., i-84: ne la imagine del suo sogno gli apparve uno

... edussero da'loro corpi giganteschi la forma delle nostre giuste corporature. alvaro

: perbenché gli antichi architetti lodassero molto la forma circulare perché in sé perfetta è,

le matematiche e artificiose, e saran queste la forma e la figura con le lor

artificiose, e saran queste la forma e la figura con le lor maniere, come

che sono in bristol, si distinguono per la forma conica delle fornaci, le quali

momento fugge di vista il tempio per cui la piazza fu fatta. -lascia da parte

piazza fu fatta. -lascia da parte la forma ellittica, ed è subito tolta

tolta l'assurdità. pea, 7-98: la forma geometrica del letto, non essendo

letto, non essendo bislungo, può contenere la tua persona distesa egualmente da ogni lato

brancoli, ii-i 77: sorgeva [la villa] nel quartiere dei paridi, fra

: sì come quello che mira riceve la forma ne la pupilla per retta linea,

quello che mira riceve la forma ne la pupilla per retta linea, così per

linea, così per quella medesima linea la sua forma se ne va in quello

. domenico da prato, 1-ii-340: la forma di mia donna nella immaginativa mente

mia donna nella immaginativa mente disegno, la quale, quando di lei mi ricordo

vedi tu che s'imprime e comprende la forma de l'uomo nel specchio non secondo

il perfetto essere umano, ma secondo la capacità e forza de la perfezione del

ma secondo la capacità e forza de la perfezione del specchio? il quale è solamente

come lo vede, / di cui la forma avea sculpita in mente. beccuti

stessa, / lascia del van desio la forma impressa / nella tenera ancor non nata

vol. VI Pag.167 - Da FORMA a FORMA (59 risultati)

e in forme favolose esalterà / folle la fantasia. alvaro, 5-142: si

-con riferimento alle immagini che impressionano la fantasia durante il sogno. simintendi,

isvariate forme, altretante quante areste ha la biada, quante foglie ha la selva,

ha la biada, quante foglie ha la selva, quante arene ha il lito

: o del silenzio figlio e de la notte, / padre di vaghe imaginate forme

stretta punta, come si vede che finisce la lingua. montale, 90: perché

solo corpo di mille case, con la forma di un grande uccello o di una

, e di questo diamante avevo solo la forma. -esteriorità, apparenza,

, 2-966: una luce / m'aprìo la notte, e mi scoverse avanti /

sanno, per ottenere sotto diversa forma la cosa amata: come giove si mutò

gemo. pindemonte, 4-324: io fui la sola / che il ravvisai sotto l'

iii-138: solleciti delle forme lasciansi sfuggire la sostanza delle cose. carducci, ii-9-178

volta, come sempre, alla forma corrisponde la sostanza. 10. impronta, orma

darò della terra loro quanto puote pigliare la forma del vostro piede. abate isaac

moderna. pea, 7-264: imprimeva la forma dei propri passi sulla neve intatta.

, qualche giaciglio supplementare, ancora con la forma di chi ci aveva dormito.

; esempio. giamboni, 156: la sua vita debbe essere ispecchio e forma

. guittone, i-14-49: o reina de la cità, corte de dirictura, scola

bronzo, in cera / imitate e vincete la natura, / formando questa e quell'

altra figura, / che poi somigli a la sua forma vera, / venite tutti

in graziosa schiera / a formar la più bella creatura, / che facesse giamai

più bella creatura, / che facesse giamai la prima cura, / poi che con

/ poi che con le sue man fe'la primiera. p. michiele,

norma / per dare altrui del dissegnar la forma. cesari, 3-2-134: io ne

e ne darò [della perfezione] la forma in me stesso, che già non

non crederete esser io venuto ad annullare la legge e i profeti; anzi ad

ultima perfezione. leopardi, iii-495: la intenzione mia fu che t'errata'si

si stampasse né più né meno secondo la forma in cui ve lo aveva mandato

cui ve lo aveva mandato io, la qual forma è usata nelle buone edizioni

mi pare plausibile e comoda per risparmiare la bruttezza di quelle lunghe liste di errori

destra / saggio scultor l'abbella [la pietra], e in essa imprime /

bellezza. d'annunzio, v-2-21: la divinità dell'etere splende per entro quella forma

7-97: il musaico di che è coperta la cupola per di dentro, composto,

o un avvenimento, contribuendo a determinarne la natura, l'importanza, gli effetti.

gli effetti. giamboni, 10-41: la fede, se ben ti ricorda, ne

ama di tosco e di fele, / la corte di pianto crudele, /.

, purg., 10-109: non attender la forma del martire, / pensa la

la forma del martire, / pensa la succession; pensa ch'ai peggio, /

; pensa ch'ai peggio, / oltre la gran sentenza non può ire. sacchetti

di questa forma. castiglione, 131: la scrittura non è altro che una forma

. imbriani, 1-45: il dolore è la forma più intensa di vita, è

il ricerchiamo. fogazzaro, 7-38: la rinuncia al piacere corporeo per una soddisfazione

; ami conoscere più che l'essenza, la forma di questo mio amore. sei

della specie umana, non comunicherà mai la sapienza e l'esperienza della vecchiaia.

il denaro degli accatti si trae per la istessa forma. a. cattaneo, i-136

. a. cattaneo, i-136: la moglie di lui, donna che sapeva la

la moglie di lui, donna che sapeva la teologia dell'interesse, vedendo i danni

fuoco abbrucia el legno per introdurvi la forma sua, per farlo simile a sé

. perché il sangue di cristo sotto la sua propria forma non si ministrasse ai

un'onda o una foglia, accettando la sorte. è morire a una forma e

e chiunque ha di violenta passione turbata la mente miri lo specchio, e vedrà

che, in qualsiasi modo, si cagioni la morte di un uomo); o

voi pregio aver tono, / disponga la soa forma ad onestade, / parlando umile

, cortesia e que'riguardi che sollevano la buffoneria al grado d'ironia. oriani

d'ironia. oriani, x-8-7: la donna voi la considerate sempre in urto

oriani, x-8-7: la donna voi la considerate sempre in urto con la società

voi la considerate sempre in urto con la società, la cogliete sempre a disagio nelle

sempre in urto con la società, la cogliete sempre a disagio nelle forme,

origine femminile. svevo, 1-95: la figliuola aveva appreso con

vol. VI Pag.168 - Da FORMA a FORMA (112 risultati)

a niente. alvaro, 14-152: la signora... fa tanto caso di

organizzata. -in par tic.: la costituzione di uno stato, cioè il modo

è giuridicamente organizzata, il carattere e la natura delle sue strutture fondamentali, il

mento di popolo, onde poi si prese la forma del popolo che si cominciò nel

forma di terrena cittade buoni a conseguire la gloria di tanto imperio, nondimeno altra cagione

lui sicuro, che mettere il governo e la autorità nelle mani e nell'arbitrio dell'

, religiosa, ecc.); la stessa comunità sociale in quanto strutturata e

determinato istituto sociale (es.: la proprietà) e lo caratterizzano secondo determinati

rese [da raffaello] in tutta la splendida idealità del loro bello. levi

di quella, ogni creatura, secondo la sua qualità, dee ciò che può conferire

. b. croce, iii-27-289: la mera forma istituzionale e giuridica, se

forma istituzionale e giuridica, se ha la sua importanza, non basta a segnare il

dello stato fu... meraviglioso per la maniera legale, pacifica del suo avveramento

vada alla reina ecuba segretamente ed adempia la forma del suo comandamento. breve dell'ordine

sopra ciò eletti... per la balia... a loro data,

stati per rendegli agli angioini, secondo la forma de'capituli fatti con francia.

forma di sana e pura dottrina, la qual udisti da me in fede e amore

., 5: dice seneca de la forma de l'onesta vita: la parola

de la forma de l'onesta vita: la parola tua non sia vana, anzi

. bernardo volgar., 3-53: secondo la forma di santo paolo, che dice

vivente. beicari, 1-30: volendosi dare la forma di più alta vita, aggiunse

di più alta vita, aggiunse incontanente la perfezione del suo consiglio, dicendo:

per pura risoluzione, avendo già con la regolata forma del vivere mio serrate alla

, lett. it., ii-161: la religione di torquato tasso è un fatto

esponenti. b. croce, ii-5-173: la vera forma logica della storiografia letterario-artistica è

vera forma logica della storiografia letterario-artistica è la caratteristica del singolo artista e dell'opera

singolo artista e dell'opera sua, e la corrispondente forma didascalica, il saggio e

corrispondente forma didascalica, il saggio e la monografia. 18. elemento costitutivo,

. bonagiunta, lxiii-79: avete mutata la mainera / de li plagent ditti de

li plagent ditti de l'amore / de la forma dell'esser là dov'era,

torrigiano, 315: dette a natura deo la maestate, / e da la forma

deo la maestate, / e da la forma par che 'l nome penda, /

novellino, 61 (99): la forma della loro ambasciata sì fu per

dante, conv., ii-v-13: fanno la loro operazione, connaturale ad essi,

, pieno d'amore, dal quale prende la forma del detto cielo uno ardore virtuoso

qua giuso s'accendono ad amore, secondo la loro disposizione. s. caterina da

dato a'cristiani, il quale ci dà la vita e la forma della grazia.

, il quale ci dà la vita e la forma della grazia. savonarola, 7-i-61

forma della grazia. savonarola, 7-i-61: la forma del cristiano è la grazia del

7-i-61: la forma del cristiano è la grazia del spirito santo. galileo, 3-4-220

galileo, 3-4-220: non ha [la materia] parte alcuna nella forma del suono

qualità, corrompendosi l'intenzione che è la forma della virtù, quasi sempre rimangono

le propietà da'subbietti; onde con la lor logica dovettero comporre i subbietti per

o distrugger un sub- bietto per dividere la di lui forma primiera dalla forma contraria

austera? d'annunzio, v-1-278: la morte non mi appare se non come

morte non mi appare se non come la forma della mia perfezione. serra, 1-86

mente. ungaretti, iv-28: sotto la scure il disilluso ramo / cadendo si lamenta

lamenta appena, meno / che non la foglia al tocco della brezza..

brezza... / ma fu la furia che abbattè la tenera / forma

. / ma fu la furia che abbattè la tenera / forma e la premurosa /

che abbattè la tenera / forma e la premurosa / carità d'una voce mi consuma

quelle che sono; ciò che determina la materia a essere una cosa piuttosto che

sostanziale, in quanto concorre, con la materia, a determinare la sostanza, e

, con la materia, a determinare la sostanza, e forma materiale, in

. fra giordano, 1-218: per la materia, di che tutte le cose sono

più nobili l'una che l'altra per la forma. dante, conv.,

iii-11-4: ciascuna forma sustanziale procede da la sua prima cagione, la quale è iddio

procede da la sua prima cagione, la quale è iddio. idem, par.

volgar., 2-3 (40): la materia passando una volta in forma,

in questa materia. intendo altro essere la materia formata, altro le forme formanti.

7-i-18: ogni instrumento ha tre cose. la prima è la materia, la seconda

instrumento ha tre cose. la prima è la materia, la seconda la forma,

. la prima è la materia, la seconda la forma, la terza è la

prima è la materia, la seconda la forma, la terza è la virtù,

materia, la seconda la forma, la terza è la virtù, che procede

la seconda la forma, la terza è la virtù, che procede dalla mano dello

lo strumento. togli, verbigrazia, la sega. ella ha la materia

, verbigrazia, la sega. ella ha la materia del ferro; secondo ha

materia del ferro; secondo ha la forma, cioè e'denti e l'

denti e l'altre parti, perché la è sega; terzio, a volere ch'

a volere ch'ella operi, bisogna la mano dell'artefice. p. f.

f. giambullari, 1-135: la forma è quel principio per il quale ciascuna

può operare. piccolomini, i-25: la causa formale è poi quella figura che

, 8-2-87: dio, che generò la forma, e 'nsieme / la materia del

che generò la forma, e 'nsieme / la materia del mondo allor produsse, /

bruno, 3-235: il scopo e la causa finale, la qual si propone l'

il scopo e la causa finale, la qual si propone l'efficiente, è

qual si propone l'efficiente, è la perfezion dell'universo; la quale è che

, è la perfezion dell'universo; la quale è che in diverse parti della

si stanca suscitando tutte sorte di forme da la materia. loredano, 1-217: varian

loredano, 1-217: varian ne le stagion la state e 'l verno; / nuove

, a cui non porse / beltà la forma onde ogni cosa è bella, /

elemento che entra in una cosa, per la quale la cosa è posta in atto

entra in una cosa, per la quale la cosa è posta in atto. mamiani

materia, perfettamente definita e individuata, la quale sia comune ed informi identicamente tutte

corpi. carducci, 378: ne la materia / che mai non dorme,

croce, i-2-143: importanza non minore ha la questione... se intuizione e

: se al corpo appartiene l'estensione, la forma, il colore, tutto ciò

, lo spirituale. alvaro, 7-113: la pittura ha finito con l'escludere l'

sentono. crescenzi volgar., 6-1: la materia niente adopera per sé, ma

celestiali o animali d'anima vegetabile, la quale è in loro. d. bartoli

nobile degli altri animali? non per la materia, ma per la forma.

non per la materia, ma per la forma. dante, conv., iii-vi-12

in costei si veggiano, quanto è da la parte del corpo, maravigliose cose,

sioso di quelle vedere, manifesto è che la sua forma, cioè la sua anima

è che la sua forma, cioè la sua anima, che lo conduce sì come

sì come cagione propria, riceva miracolosamente la graziosa bontade di dio. idem,

virtù ha in sé colletta, / la qual sanza operar non è sentita, /

. cecco d'ascoli, 4: la forma intelligibil che divide / noi da'

in sé l'anima discorsiva che è la forma sua. tasso, 11ii- 293

nondimeno non è tratta dal seno de la materia, né si divide o si

sì come il signore si sta ne la casa, così ella si sta ne le

. rosmini, i-52: essendo dunque la sostanza dell'anima umana il principio attivo

attività che sono nell'uomo, suol dirsi la forma dell'uomo; giacché la parola

dirsi la forma dell'uomo; giacché la parola forma fu presa fino da'tempi

presa fino da'tempi antichissimi per « la prima virtù attiva che trovasi in un

trovasi in un dato ente, per la quale esso è quell'ente anziché un

qualità e caratteristiche che non ne mutano la sostanza. b. cavalcanti, 2-136

. cavalcanti, 2-136: dividono i filosofi la forma in sustanziale e accidentale: sustanziale

anima all'uomo; accidentale quella senza la quale la cosa arebbe ancora l'essere

uomo; accidentale quella senza la quale la cosa arebbe ancora l'essere suo,

arebbe ancora l'essere suo, come la pallidezza nell'uomo o altre simili cose.

vol. VI Pag.169 - Da FORMA a FORMA (81 risultati)

piccolomini, i-12: la forma accidentale con la presenzia sua altra

piccolomini, i-12: la forma accidentale con la presenzia sua altra cosa seco non porta

soggetto già nel vero esser suo per la forma sostanziale che lo possiede.

4-400: essendo in forma di dio, la forma del servo umilemente prese. dante

. dante, par., 33-91: la forma universal di questo nodo / credo

. boti, 3-865: * la forma universal di questo nodo '; cioè

forma universal di questo nodo '; cioè la forma d'ogni cosa, che è

tu se'unitade di deitade... la tua essenzia, benché non abbia in

cose che tu fai, bene che con la medesima tua forma tu le facci tutte

1-3: tu hai veduto nella mente la prima forma signoreggiante con infinito imperio.

ascendere, con il discorso e con la cognizione, da il più basso e più

qual è, secondo i filosofi, la prima materia, il più alto e più

e più perfetto, ii quale è la prima forma. varchi, 22-51: la

la prima forma. varchi, 22-51: la forma del primo e sommo bene,

e tanto meno quanto più dilungato da la prima intelligenza è. testi fiorentini,

, 3-244: se dunque il spirto, la anima, la vita si ritrova in

dunque il spirto, la anima, la vita si ritrova in tutte le cose e

e, secondo certi gradi empie tutta la materia, viene certamente ad essere il

certamente ad essere il vero atto e la vera forma de tutte le cose. pagano

cose. pagano, 1-251: secondo la platonica dottrina [iddio], intendendo ed

or come, or quando / fu la terra sì degna / che tal d'amore

, i sentimenti e le affezioni sono la materia della moralità; ma l'atto

quelle affezioni e quelle azioni, è la forma morale. -psicol. psicologia

coscienza non già l'elemento, ma la forma totale di un determinato stato psichico

nesso logico che si deve riscontrare fra la premessa maggiore e la premessa minore,

deve riscontrare fra la premessa maggiore e la premessa minore, quindi tra entrambe le

, quindi tra entrambe le premesse e la conclusione. b. cavalcanti, 2-103

b. cavalcanti, 2-103: sì come la forma che io ho dichiarata è la

la forma che io ho dichiarata è la naturale e, per dir così, pura

può alterarla e variarla, senza mutare la sostanza e la virtù di quella. galileo

variarla, senza mutare la sostanza e la virtù di quella. galileo, 3-3-227:

tanto sarebbe far ciò, quanto negar la verità di cotali principii, in cui la

la verità di cotali principii, in cui la forma del sillogismo tutta s'appoggia.

234: nel sillogismo si distingue la forma dalla materia, chiamandosi forma del

dalla materia, chiamandosi forma del sillogismo la connessione delle proposizioni, e materia le

proposizioni, e materia le proposizioni stesse. la forma ha una sola qualità essenziale,

una sola qualità essenziale, ed è che la connessione delle proposizioni sia logica, e

proposizioni sia logica, e da questa dipende la retta deduzione; se manca questa qualità

deduzione; se manca questa qualità, manca la forma sillogistica. b. croce,

forme. b. croce, i-2-87: la logica empirica o verbalistica falsifica se stessa

del pensiero, il concetto del concetto, la forma logica. -forma verbale: giudizio

dell'intelletto puro, che condiziona tutta la conoscenza intellettuale e la stessa esperienza (

che condiziona tutta la conoscenza intellettuale e la stessa esperienza (in partic.:

manifestarsi dello spirito in quanto coincide con la sua essenza. galluppi, 5-89:

forme dello spazio e del tempo costituiscono la natura della sensibilità. lo spazio e

sono forme della passività del soggetto, la quale è eccitata dall'impressione dell'oggetto;

tua forma fusse in me, o la mente mia fusse in te, perché cessaria

superne chiamare. campailla, 1-3-36: la mente ha due potenze: è l'

, l'altra, a lui par, la volontate. /... /

spaventoso ogni volta è così ammetto che la colpa è mia ammetto che io sono

., 6-1: e * tratta secondo la forma del libro di tulio di tutte

serventese. maestro alberto, io: la cagione formale si tocca quando dice '

'adinvenit '; che in ciò dimostra la forma perfetta insieme unita; la quale

dimostra la forma perfetta insieme unita; la quale secondo considerazione è doppia, cioè

quale secondo considerazione è doppia, cioè la forma del trattato, il quale definisce,

, ricoglie e pone esempli; e la forma del trattare, che è il

e necessaria, dove insegna a governare la repubblica e la famiglia, ed è in

dove insegna a governare la repubblica e la famiglia, ed è in forma di dialogo

azeglio, 1-487: s'agitava appunto la questione se il romanzo storico fosse una

3-107: ci sono nazioni in cui la reazione, cioè il modo di esprimersi dell'

lei ricercate, fra le quali è la prima la conversione. d. bar ioli

, fra le quali è la prima la conversione. d. bar ioli, 27-207

del verbo incarnato, e per usar la forma di tertulliano, 4 ipsius solis radio

', il principio fondamentale, sopra la cui infallibile verità tutto il magistero della sapienza

i-65: l'ironia, il sarcasmo, la caricatura, il paragone, l'antitesi

, 1-6: fu il primo da cui la bella forma del nostro idioma fu dolcemente

che ricopra il più che sia possibile la scarsità della materia e il poco capitale

espor che, favellando, ammetta / la nova gemma. botta, 4-447:

... io ho curato sovra tutto la forma. pavese, 8-15: conta

8-15: conta invece... la ricerca, da tempo concepita, di

poi subito in acconcio \ e questa fu la forma della lettera mandata. fazio,

dolore ». / poi cominciò e la forma fu questa. f. rinuccini,

quella lettera nella forma dissi ieri, per la quale vi sia commesso che dei diecimila

indirizzò per lui al duca di sessa la forma dello accordo, al quale per

. cattaneo, iii-4-76: non conosco la precisa forma della chiamata che la municipalità

non conosco la precisa forma della chiamata che la municipalità indirizava a carlo alberto; ma

volte v'ho mandato le copie e la forma. -abbozzo, traccia,

questa partita iscrivere una picciula forma de la lettora a quelli ch'ee eletto a

questa mainiera. segneri, 5-12: la bontà di v. a. s.

s. si abbassa troppo in domandarmi la forma di quella lettera, che tanto

esplicazione dell'attività dello spirito attuata attraverso la creazione artistica (e mentre da taluni

vol. VI Pag.170 - Da FORMA a FORMA (57 risultati)

me, l'essenza dell'arte è la forma, non la forma veste,

essenza dell'arte è la forma, non la forma veste, velo, specchio,

, quantunque unita a lei, ma la forma, in cui l'idea è già

cervello. carducci, iii-23-364: se la poesia è e ha da essere arte,

tre quarti. un poeta che trascuri la forma non è un poeta. d'

artistici, appunto per essere artistica solamente la loro relazione, cioè la loro unità,

artistica solamente la loro relazione, cioè la loro unità, intesa non come unità

dire che tutta l'arte del mediterraneo, la sua capacità di creare forme plastiche,

] più volentieri e più spesso secondo la provenzal forma che la toscana; perciò

più spesso secondo la provenzal forma che la toscana; perciò che e 'alma'disse più

'fora'che 'saria'. tolomei, i-101: la quale [lingua] se fuora d'

se fuora d'una sola città distender non la vogliamo, fiorentina era certamente; se

ancora non hanno gli scrittori franzesi formata la unità dello scrivere, e se ne mutano

da'grammatici. cesarotti, i-12: la prima alterazione [di una lingua]

i colori, ne conserva però la forma, fors'anche a perpetuità. g

del latino. tommaseo, 3-i-437: la grammatica, perché frutti, avrebb'a

a ciascuna forma antica mettendo di fronte la forma usuale: che, insieme co'

vocaboli, dichiarerebbe le idee, e addestrerebbe la mente a rendere ragione a sé d'

ed una per i verbi avrebbe reso la lingua più analoga e semplice, e meno

classi del ginnasio, i quali se la cavano ripetendo prima l'enunciato, poi

buona forma di lettera, ma non la ordini, ma l'una in su e

stranamente accozzate. vico, 353: la volgare tradizione ci accerta ch'essi fenici

fatta elezione di nobilissimo soggetto e scelta la testura gravissima, dovea parimente quel carattere o

lo sguardo, tanto più ne intendono la gentilezza. berchet, conc.,

immediatamente in un altro accento, sì che la voce nell'atto di far pausa si

bisticcio -in quella mancanza di forma è la loro forma propria. 26.

della penitenza... quali sono la materia e la forma, poi che

... quali sono la materia e la forma, poi che nella più parte

più parte de gli altri sono notissime? la forma... sono le parole

pronuncia e dà l'assoluzione; e la materia è l'atto istesso e ciò che

, 18-1-119: gli consegnò in iscritto la forma per battezzare e una spiegazione de'

da tanti inoltre ignoravasi persino dove consistesse la materia e dove la forma del sacramento

persino dove consistesse la materia e dove la forma del sacramento; e questa forma poi

, o non in quel tempo che la liturgia comanda. -per estens.

24-128: tu vuo'ch'io manifesti / la forma qui del pronto creder mio;

del pronto creder mio; / e anche la cagion di lui chiedesti. busone da

piedi della vostra altezza, per ricievere la forma della vostra benedizione. andrea da

à ordinato bosolino. pontano, 146: la forma de la bene- dictione de le

. pontano, 146: la forma de la bene- dictione de le bandere ho recevuta

entrato in questa santa lega cattolica, secondo la forma della scrittura che di presente mi

di riconoscimento, ecc.): la veste sotto cui un atto giuridico si manifesta

per manifestarlo. -forma solenne: quando la legge prescrive l'uso di una determinata

prova).... tanta è la forza del modo e della conversione e rawol-

: pio v fece una bolla, con la quale prescrisse la forma di questo contratto

una bolla, con la quale prescrisse la forma di questo contratto, cioè che non

legislatori, trascurate le poziorità de'crediti e la loro forma legale, sono passati ad

riguarda il fondo del diritto, ma solamente la maniera di esercitarlo. quelle che appellansi

testi fiorentini, 63: quando si fae la elezzione de'nuovi officiali, secondo la

la elezzione de'nuovi officiali, secondo la forma de'capitoli nostri,...

quale sia officiale a aparecchiare le laude la sera, e questo officiale sia appellato sagrestano

. seneca volgar., 2-197: la giustizia che tu facesti non fu secondo

giustizia che tu facesti non fu secondo la forma della legge quanto al tempo e quanto

quali può cognoscere messere lo capitano per la forma de li statuti. p. f

si usava; non essendo trovata ancora la forma dell'elezione che si osserva ne'

forma giudiciale se le due parti erano contra la libertà ecclesiastica, cosa non tanto facile

. bentivoglio, 4-36: s'ordinava la forma che dovevano seguitare gli inquisitori nel

dall'eresia. leti, 5-ii-86: la prima cosa che fece fu...