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vol. V Pag.86 - Da ELETTORALE a ELETTRAUTO (32 risultati)

dante, inf., 14-109: la sua testa è di fino oro formata,

un'altra spezie [d'uva] la quale è detta duracla,...

cade. pindemonte, 4-168: ma la consorte ornar d'eletti doni / elena volle

44: donna a mostrar di dio la gloria eletta; / che col corpo

i numi uscia. / tardi ritorna a la spera natia! / donami ch'io

pallavicino, i-215: i suoi maggiori per la loro pietà furon ornati della dignità elettorale

alla facoltà di manifestare con il voto la propria scelta politica; che si fonda

.. se le assemblee elettorali per la nomina delle magistrature civili di tutto il regno

elettorale. cattaneo, iii- 4-150: la legge elettorale era ancora un segreto d'officio

fon damentale. gramsci, 9-308: la rivoluzione trova le grandi masse popolari italiane

appunto perciò i rivoluzionari consapevoli hanno accettato la lotta elettorale. -destinato all'

di voto. imbriani, 2-39: la tentazione irresistibile di goder subito del male

, sventuratamente, non è, sempre, la galera, ma che è, però

elettori, non ancora ben bene persuasi, la onnipotenza dell'onorevole tale negli ambulacri di

un partito (dai quali ne dipende la forza politica). gramsci,

impero. gemelli careri, 2-ii-324: la moldava, tre leghe sotto la città

: la moldava, tre leghe sotto la città, entra nel fiume albi, il

di guastalla, al duca di parma la toscana; finalmente il gran-duca di toscana

del cittadino di manifestare con il voto la propria scelta in occasione delle consultazioni popolari

passivo). oriani, iii-157: la coscienza politica si schiari nei cittadini esercenti

elettorale. giusti, 2-322: sonava la campana a deputato, / svegliando il

dito nella piaga. egli vuol ricostituire la chiesa vivente, ristabilire la comunione de'

vuol ricostituire la chiesa vivente, ristabilire la comunione de'fedeli, fare come nelle società

. -trice). stor. secondo la costituzione aristocratica del sacro romano impero,

deporre l'imperatore. -al femm.: la moglie dell'elettore. malispini

colonia. oriani, x-8-231: lutero nega la supremazia della chiesa romana, roma replica

. sm. chi elegge; chi ha la facoltà di esprimere mediante il voto la

la facoltà di esprimere mediante il voto la propria scelta. -in partic.:

buoni uomini della detta arte a fare la detta electione di consoli, cioè tre

, 5-82: me scelse amor, te la fortuna; or quale / da più

con i propri mezzi finanziari e con la propria influenza un partito, una corrente

4-149: prese partito più benigno conservandogli la vita, e contentandosi di levargli l'elettorìa

vol. V Pag.87 - Da ELETTRETE a ELETTRIFICAZIONE (39 risultati)

sm. elettr. corpo isolante che ha la proprietà di conservare la polarizzazione dielettrica

isolante che ha la proprietà di conservare la polarizzazione dielettrica generata su di esso da

questo è un dubbio almeno che anche la neve sia una operazione dell'elettricismo.

stette disfatta con gli occhi intenti verso la porta. = voce dotta,

-'il giorno lavoro da meccanico, la sera poi da elettricista nel palazzo del

marchese'. d'annunzio, v-1-153: la seconda decuria si compone di tre falegnami

atmosfera. morante, 2-109: - la luce della lampada s'è fatta più bassa

interno di essa o nell'atmosfera che la circonda (fulmini, correnti telluriche,

i più bei ragionamenti del mondo sopra la elettricità. p. verri, 2-iii-61:

, 235: estratta... la scintilla dalla gamba [della rana] corrispondente

] corrispondente al nervo libero, se la elettricità era piccola si moveva questa sola

io pensai di poter ricavare dall'elettricità la forza che occorreva per lasciare il fumo

elettricità né gas, da cucinarci con la carbonella, a furia di ventola.

-elettroterapia. carducci, ii-21-114: per la mano non v'è elettricità che basti

oltre alla parola. cicognani, 3-236: la nastasìa, come succede quando uno,

funziona per mezzo dell'elettricità; che ha la proprietà di attrarre a sé corpi leggeri

e grande come il calore, come la luce, -la corrente elettrica. borgese

corrente elettrica. borgese, 1-61: la penombra della stanza, prima che eugenia

che eugenia nel tornare al suo posto girasse la chiavetta elettrica, si colmava di quel

destare. vittorini, 3-10: « accendi la luce! » urla mia madre a

urla mia madre a mia sorella. la luce elettrica l'abbaglia, ma i

-per simil. cesarotti, i-450: la testa quadrata d'un compilatore non può

quadrata d'un compilatore non può sentire la scossa elettrica che comunica al cervello d'

dinanzi. monti, v-243: ecco finalmente la stampa dei due 'errata corrige '

animali (special- mente pesci, come la torpedine, il gimnoto, il malatteruro

malatteruro, ecc.), aventi la proprietà di produrre forti tensioni elettriche.

petrarca e l'obietto, ci è sempre la personalità loro, il tempo, le

tempo, le opinioni, le passioni, la scuola poetica dominante; non v'è

tombe, / il bianco fumo de la vaporiera / ondeggia lento sotto gli archi

. fogazzaro, 11-126: cortis riprese la parola in mezzo a un silenzio pieno

nelle alte idealità, ringrazio ammiro inchino la regina margherita. c. e.

il fòrnice buio della successiva, portandovi la sua corsa inderogabile, illividita da scintille

sostanza resinosa che, strofinata, ha la proprietà di attirare i corpi leggeri)

panzini; iv-217: 'elettrificare', sostituire la trazione a vapore con la trazione elettrica

, sostituire la trazione a vapore con la trazione elettrica. -figur.

monumentali guardia-caccia a cavallo che traversano sovrani la piana della maremma; e i cavalcavia

fumo di quindici anni fa, quando la linea non era elettrificata, il treno striscia

. piovene, 5-394: buona è la ferrovia bologna-ancona, a doppio binario ed

rompevano il fondo del mare lasciando dietro la nave un solco d'argento elettrificato dalla

vol. V Pag.920 - Da FIATA a FIATARE (20 risultati)

alcuna fiata! bembo, 2-3: la lezione delle toscane prose tramettete, e

. idem, par., 33-17: la tua benignità... /.

1-2 (1823): si mise la donna ad apprestare la tavola, avendo

): si mise la donna ad apprestare la tavola, avendo tutta fiata il cor

giorno non comparisse quello spettro, tutta fiata la memoria di esso stava fitta negli occhi

può raccogliere il fiato. ho fatto la salita di corsa, e m'è venuta

salita di corsa, e m'è venuta la fiataccina. pea, 7-4: il

... dopo aver ripreso d'assalto la montagna si era messo a sedere con

montagna si era messo a sedere con la fiataccina. viani, 4-170: l'uomo

. perché fiatasse e respirasse gli desti la purità dell'aire. a. pucci,

ix-1004: dubbiar che 'l mal [la peste] s'appicchi è cosa sciocca

fiatava pure. nievo, 190: la marianna dopo aver dondolato un buon pezzo

grossa. pirandello, 6-329: con la mano chiamò nanna, che fiatava ora

ambo le mani sul cuore, e la baciò in fronte. sbarbaro, 1-268:

ti fiata nel collo. moravia, viii-7ir la sua bocca mi fiatava calda nell'orecchio

orecchio, sentii che ella mi passava la mano sulla fronte, sulle tempie e sul

tempie e sul capo, e attirava la mia testa contro il proprio petto, stringendola

dall'inaccessibile asilo / dei gufi / la morte che fiata. -ant.

fiorentini, 191: in questo tenpo, la notte e 'l dì si paregiano insino

, che se il vento non fosse, la terra lo suo frutto rendere non potrebbe

vol. V Pag.921 - Da FIATATA a FIATO (46 risultati)

, non accennare (con complemento indicante la cosa di cui non si parla,

contro a'figliuoli d'israel d'aprire la bocca né fiatare. m. villani,

. b. davanzali, 1-8: la prima opera del nuovo principato fu d'uccidere

lecito voi di mettere il nome e la persona mia in campo, che mai non

t'è fuggita / dalle tue ossa la forza, / e nella tua bocca la

la forza, / e nella tua bocca la lingua / seccata s'è, che

del figlio. palazzeschi, 4-223: la contessa pagava senza neppur fiatare sull'aumento

lento il collo magro, / fiuta la polvere secca. -letter. emettere

ojetti, ii-207: in imo smorzando [la mano] s'avvicina alle labbra lucide

mate d'una muffa »; ecco la ragione, « per l'alito di

alito di giù », cioè per la puzza che di giù su fiatava, «

nella polvere soffiano e negli occhi loro la mandano; sicché onde più detrazione fiatano,

: e 'n verso me manda fuori la sventurata anima, e fiatala nella mia

... che fiatano angoscia e la cui gola è chiusa dai singhiozzi laceranti

cielo una bocca d'abisso che fiata la morte. morante, 2-285: un

acquisto con nessuno, e particolarmente con la mia matrigna. 5. soffiare

-moscaio! bocchelli, 1-iii-524: sentendo la stretta di quella mano, con princivalle

di quella bestiaccia, e ne sentiva perfino la vampa calda delle fiatate. abba,

era come una fiatata di mostro marino la mezzaluna di mare che balzava su,

di vento. pea, 7-98: la brezza lo ravviva [il mare] di

6-393: nel fondiglio della notte s'udì la fiatata e l'esalante esplosione dell'oceano

e. cecchi, 5-481: la notte, quando i bagnanti sono andati

pea, 5-48: non avrei aperta la finestra, oppure avrei detto prima che

deriv. da fiatare (e propriamente è la forma sostantivata femm. del pari.

con gli occhi; e poiché verso la piazza san francesco lo perdevo di vista

altro uficio [per cui si apre la bocca] si è a ricevere lo spirito

72 (97): tengono fasciata la bocca e il naso con begli drappi di

qualche malattia per cagion d'amore sono la siccità e la profondità de gli occhi

per cagion d'amore sono la siccità e la profondità de gli occhi,..

. onofri, in: con quanta grazia la tua bocca è chiusa! / odo

amore, il suono intento / che muove la tua anima di musa / nel silenzio

fiato. banti, 6-100: ora la leggenda è dissipata, lavinia fuggita nessuno

leggenda è dissipata, lavinia fuggita nessuno la vedrà più e subito dopo orsola, senza

per l'oboe, domandò licenza e accettò la proposta del mercante chioggiotto. montale,

soggiunse, serio: « ed ora la sigaretta ». meravigliato dico: «

siena, 755: lucifaro apre la boca col suo fiato, mandandolo fuore

dore, quello dragone che è ne la fossa, d'allora in qua che

d'allora in qua che tu ricevesti la fede, ha morti ogni dì più di

puzzo e 'l tuono, / tal de la fera bocca i negri fiati, /

: incominciando dalla potenza, domandate chi la possiede, chi ha per sua corte

sentì il fiato dei visceri più profondi battergli la faccia. -per simil. e

. algarotti, 2-374: adunque chiamò la speranza, amabile deità, di cui

. bini, 1-39: se pure la miseria col suo fiato ardente non gli ha

1-103: scossa da un fiato immenso / la città vive un giorno / d'umori

avrà contro i personaggi bassi e vili la sua risorsa: interpretarli con una verità di

cieli, e che li distende, fermando la terra e le

vol. V Pag.922 - Da FIATO a FIATO (48 risultati)

lampi, / non son lor; ma la fama, / fiato eterno del nome

sfogar l'ira mia; vendicherommi / de la mia patria; e col fiato e

pittore va imitando bene le tinte e la morbidezza delle carni e la proprietà di

le tinte e la morbidezza delle carni e la proprietà di qualunque cosa, fa parer

da un solo motivo che, passando attraverso la fantasia, dava a quelli una forma

dei lati, e procura di saettar la seconda volta la fiera; e così replica

e procura di saettar la seconda volta la fiera; e così replica, sin

/ di ciò ti farà l'occhio la risposta, / veggendo la cagion che

farà l'occhio la risposta, / veggendo la cagion che 'l fiato piove ».

ciascun prato. sannazaro, 10-160: la vedrai a te venire, non altrimente

aspettare. ariosto, 10-37: presso la spiaggia, coi flutti marini / scherzando,

le aspettava un lor legnetto / fin che la vela empiesse agevol óra; / ch'

il verno. durante, iii-183: con la ferza già pur de'raggi ardenti /

, ed aprendo li legni e istrignendo la pelle, il fiato esce delli spiragli

miei le torme. pindemonte, 6-31: la dea che gli occhi in azzurrino tinge

le stette. carducci, ii-19-191: la lettura delle sue pagine mi è stata

di larve. silone, 4-111: la tromba non è un fiato. in qualche

g. morelli, 492: volea mostrare la mia fusse istata vana orazione e fatica

vane. perché, se tu pigli la musica, tutto è aria e fiato,

gli ha corrotto il fiato e toltogli la facoltà di poter ben alloquere. baldi,

, 141: solo all'alba, la paura di finire con un piede di meno

fu come fiato di tromba, e la luce stessa risorgente nel mondo, che

di riprendere su il suo fagotto: la vita. landolfi, 2-170: nelle feste

realtà o una sincera convinzione in chi la pronuncia). b. croce,

giraldi cinzio, ii-55: perché abbiam detto la melodia appartenersi alle tragedie, dovete sapere

marcello, 39: non rileverà parimente la proprietà d'istromenti d'arco o da fiato

flautisti vestiti di violetto si sollevano su la punta dei piedi per meglio vedere la

la punta dei piedi per meglio vedere la furia dei mari; coi plettri e coi

crescono i numeri. savinio, 210: la sefiora si reggeva alla ringhiera con la

la sefiora si reggeva alla ringhiera con la destra, con la sinistra accennava di

alla ringhiera con la destra, con la sinistra accennava di far piano, come

dante, purg., 25-113: quivi la ripa fiamma in fuor balestra, /

fiamma in fuor balestra, / e la cornice spira fiato in suso / che la

la cornice spira fiato in suso / che la reflette e via da lei sequestra.

, col puzzo delle tante carogne, fu la cagione di molti morti. soderini,

marino, 12-29: tosto che fuor de la spelonca oscura / uscì quel sozzo vomito

, / sentirò i fiori intorno e la verdura / fiati di peste ed aliti

lungo le pendici del gargano e lungo la costa sipontina respiravano fiati e nebbie malariche

pavese, 55: verso sera / la collina è percorsa da brani di nebbia,

percorsa da brani di nebbia, / la finestra ne accoglie anche il fiato.

del fuoco, lo sbuffar della fiamma e la furia della tempesta, mescolate insieme,

rose / aulivano per l'aria de la sera / e mesceasi a quel lor tepido

barilli, 6-132: san vitale, la chiesa rotonda, prosciugata -con i

-con i suoi profondi loggiati, la sua piscina quadrata pei battesimi, e

..., affoga con tutta la sua ricchezza incalcolabile, in un fiato d'

8-145: già sotto ai miei piedi la terra rimbalzava senza sostanza, sul viso

di morte. caproni, 5: dopo la pioggia la terra / è un frutto

. caproni, 5: dopo la pioggia la terra / è un frutto appena sbucciato

vol. V Pag.923 - Da FIATO a FIATO (32 risultati)

, 1-109: egli riuscì a spiritualizzare la grottesca meccanica del suo istrumento, soffiando

nell'animo qualità spirituali o che produce la vita. cavalca, iii-158: lo

, 5-63: il magno dio con la potenza pia / pel fiato manderà suo figliuol

a dio, / che per corolla à la beltade, e spande / per effluvio

/ quel fior gentil che si nomò la donna. -ispirazione, sentimento,

. giambullari, 40: successe non solamente la morte di esso calvo, ma quella

balbo suo figliuolo e di tutta quasi la stirpe di carlo magno, che nel

tali. d. battoli, 27-193: la risurrezione de'morti parve loro la così

: la risurrezione de'morti parve loro la così evidente follia, che non ne

non ne vollero udir fiato di ragioni che la persuadessero, né d'autorità che la

la persuadessero, né d'autorità che la comprovassero. alfieri, 1-878: io,

7-166: altri grida che è stata poca la strada percorsa. e che tre mesi

mai riposto fiato / se non fussi la mia sollecitudine. berni, 102:

mai fiato, / e che prima la morte avria sofferto, / che trasgredir d'

fonet. emissione di aria che accompagna la pronuncia di certi suoni dell'alfabeto; aspirazione

ah, oh, ih ', dove la natura stessa de l'affetto fa pronunciarle

fiato aspirate. campanella, i-423: la sillaba è una congion- zione di consonanti

sentire l'h, dal cui suono interamente la nostra lingua aborrisce. 13.

lasciare gli altri sopravviventi quel poco. la fortuna al morire osservò l'ordine dell'

lì guattisci! l'hanno levata [la lepre] e lei a salti via per

! -a tutto fiato: con la voce più alta possibile. guadagnoli,

sorbirlo tutto a un fiato / a la tedesca. pallavicino, 8-56: è

pallavicino, 8-56: è convenevole [la metafora] a'passionati, che talora,

a un fiato saper. -con la stessa emissione di respiro (quando si

musicali). salvini, 6-49: la bacca flautina due flauti suona ad un

giuliano, avendo ancora del fiato, empiessi la mano di sangue del suo proprio,

in qualche speco e fossa, / la mia innocenza e più l'altrui peccato.

più seria 'ngombrato. banfi, 8-153: la volontà di giacinta, dopo il colpo

). malatesti, 1-23: amo la gente sol candida e pura, /

grosso, / ma conoscermi fo con la scrittura. giusti, iii-345: ho di

averne il coraggio, l'ardire, la forza, la capacità. tommaseo,

coraggio, l'ardire, la forza, la capacità. tommaseo, 3-iii-94: egli

vol. V Pag.924 - Da FIATO a FIATO (44 risultati)

di fiato a qualcuno: venir meno la voce (per meraviglia, sbigottimento,

di rallegratori uscì fuori per farsi, la prima cosa, gridare imperadore. eccoti

cascò il fiato, / il fegato, la milza e le budella; / vedendo,

. e soggiungendo: 'il fegato, la milza e le budella', intende,

fanfani, 48: io cominciai ad affettare la torta, e la prima fetta presi

cominciai ad affettare la torta, e la prima fetta presi per me. mi cascò

me. mi cascò il fiato: la crema a quel mo'impazzata, pareva una

-doh, tu me frai venir la sconciatura! g. m. cecchi,

viso, col fiato ai denti, la sottana rimboccata. pirandello, 7-96: appena

denti e le ossa rotte dalla fatica, la prima cosa che cercavano con gli occhi

l'amministrazione ordinaria è costretta a seguirne la corsa con il fiato grosso.

: senza fiato, affannosamente (per la fatica, per l'emozione).

emozione). stuparich, 5-226: la bocca ridente di maddalena m'eccitava sempre

. baldini, 7-37: poco sotto la metà del secolo xx fu fatta una

momento sarebbe potuto saltare in aria come la santa barbara di una nave.

-con tutto il fiato dei polmoni: con la voce più forte possibile. papini

tutto il fiato dei miei polmoni e tutta la forza della mia rabbia. landolfi,

della mia rabbia. landolfi, 2-99: la casa di gio- vancarlo...

il fiato dei propri polmoni, se la disgrazia si fosse abbattuta su questa casa

dei gas. barilli, 2-58: la tolda ha un gran buco nel mezzo per

mai lena o fiato, / sì che la notte in campo è capitato. note

naturale, che dà fiato, che diminuisce la servitù della penisola intiera. g.

intiera. g. raimondi, 2-72: la sola letteratura che potesse darmi fiato alla

/ dava a dolci figure / sopra la scena, ancora / mi conduce al

/ mi conduce al tuo lato / la tua insistenza -al rosso / buio che appena

. ariosto, 20-93: scorre astolfo la terra in ogni lato, / dando

spolverini, xxx-1-174: tre volte fiato a la ritorta tromba / diè festoso triton,

, l'esequie d'un passero egualmente che la morte di carlo duodecimo, o il

, i-162: né credo io che la poesia debba o possa essere l'agitatrice

essere l'agitatrice delle turbe, ma la beatrice dei cuori. ella non gonfia

-dare, rendere fiato a qualcuno: dargli la parola, concedergli di esporre con calma

lascia correre tempo in mezzo, prende la penna ed empie subito le prime cartelle

scalette, attraversarono i ballatoi, saltarono oltre la passerella, ed eccoli correre sul molo

e i fratelli del mulino? e la maestra? -fece questa domanda d'un

capite. d'azeglio, 1-345: la religione e il clero d'oggidì saldano

che se ha già determinato il tempo e la strada, tutto ciò che si dicesse

po'dovunque, e le sue mani e la sua fronte erano un fuoco, il

gnolo, fattogli accoglienze, gli mostrò la leda dipinta da lui, che abbraccia

s'era comportato come doveva per ridare la quiete ad amalia, ed evitare fastidi all'

bene acconcio, facendola cortigiana di subito la fai una signora. a. f.

appariva e spariva; e venia meno / la terra all'occhio, e poi,

7-412: appena si scostava dallo stipite, la porta si muoveva lentamente sui cardini,

. baretti, 3-331: così pure la prosa nostra, dappertutto dove il boccaccio

le gomita..., costì la prosa nostra va per lo meno a paro

vol. V Pag.925 - Da FIATO a FIATO (38 risultati)

le energie. - anche: perdere la vita. baldovini, xxx-n-38: picchia

baretti, 3-35: ché gli anconitani se la rideranno e lasce- ranno che si perdano

ranno che si perdano il fiato e la lena senza poter cagionare il minimissimo danno

sgolarsi, arrochire, farsi venir meno la voce a furia di parlare, di discutere

affaticava in sparger il fiato, percioché la misera alma era partita di questa vita

pendenti de le sue orecchie il prezzo e la valuta voi sapete, perché in giogie

istituzione di quella università o contro chi la regge, vi dirò ad un tratto

ad un tratto che siete sur una strada la quale non vi condurrà finalmente ad altro

insomma l'assunto di questo signore e la vostra credulità mi riescono tanto assurdi che

per confutarlo, mi par di dividere la vostra balordaggine. nievo, 32: egli

mare, non si lassando vedere per la paura che avevano delle archibu- siate,

delle archibu- siate, s'ascondevano sotto la nostra nave, talora uscendo fuor dell'

gridò come se fosse spiritato: / la lacrima i francesi ci han rubato! marcello

o pericolosa. aretino, 13-114: la vergine... si pose dopo l'

ripreso alquanto di fiato nel ramentarsi de la benignità di giesù inverso di lei s'immollò

primo; e, di chi non ha la respirazione libera per infermità, o momentanea

a respirare (per lo sforzo, la fatica). -al figur.: rimanere

, iv-41: nel cercarmi / per tutta la città fia senza fiato. manzoni,

a stento, specialmente nei giorni in cui la doveva stirare..., era

perso d'animo, senza fiato, con la paura di provocare la sua collera che

fiato, con la paura di provocare la sua collera che lo faceva tremare. pancrazi

, inerpicandosi. forteguerri, 11-127: la lor venuta m'ha rimesso il fiato;

il fiato; / così m'aveva la pietà di quelle / da capo a'piedi

scappò da basso', intendi: per la paura del generale incollerito. -senza

meno lungo di respirare, interrompere volontariamente la respirazione. aretino, 8-235: figlia

a tordi grassi, venendone uno a la ragna, non lo spaventar con lo strepito

fiato e sbadelar gli occhi e torcer la bocca e il collo e cambiarsi di

. fogazzaro, 5-144: strinse forte la bacchetta tenendo il fiato. c. e

, a illividirne l'ora pallida fra la serica lucentezza e le lattughe bianche della

, / quell'orsa gli squarciò tutta la pelle, / e del petto gli trasse

fiero destin, che non togliesti prima / la luce agli occhi, a quest'orecchie

7. neri, 1-8: è posta la città di saminiato / sopra di un

puzzolente che mozzava il fiato, con la finestra ancora chiusa. sbarbaro, 5-59:

petardi senz'altro scopo che di liberarne la tasca. bacchelli, 13-244: sentieri da

lei, che viveva da sola, la mano di un uomo dava ancora il

de marchi, ii-304: veniva per la via dei prati, col naso rivolto

le cascine, come un bracco che fiuta la preda, entrava nella corte, si

, entrava nella corte, si asciugava la fronte, il collo, il naso

vol. V Pag.926 - Da FIATO a FIBBIAGLIO (41 risultati)

animo nostro ad alti sensi civili, la prossima epidemia di tifo. pavese, 7-1

d. battoli, 21-289: non la tracanni [la morte] tutta d'

battoli, 21-289: non la tracanni [la morte] tutta d'un fiato:

voltarmi indietro. carducci, ii-15-144: la ringrazio del suo libro, che ho

io, tutto di un fiato: « la vita è stare in città dove ci

tutto d'un fiato e attese trepidante la risposta. -urlare con quanto fiato si

si ha in gola: urlare con la voce più alta e forte possibile.

landolfi, 3-150: temuto come si teme la rogna, la putredine o una carogna

: temuto come si teme la rogna, la putredine o una carogna! (urlava

qualcuno: diventargli difficile il respiro per la stanchezza, l'affanno, l'emozione

fatto / ogni sforzo, perch'io non la prendessi, / che già la lena

io non la prendessi, / che già la lena le mancava e 'l fiato,

vi manca il fiato per dir forte la sua bruttura? 14. prov

: finché si è in vita sussiste la possibilità di risollevarsi anche dalla più disperata

uomo perde anche il fiato, cioè la respirazione ed ogni altro contrassegno di vita

venti secoli di storia, così non la guasteranno, quest'aria di parnaso

il solo pensamento dell'antica puzzura corrompa la mente d'oscuro fiatore, e cacci

, 65: il bere di soperchio fa la bocca fiatosa e la faccia travolta,

di soperchio fa la bocca fiatosa e la faccia travolta, e fa discorrere rema e

che perché tu fiutassi di questi fiori o la mano stendessi tra quest'erbe o gustassine

potesse strozzarsi gastrologia, o almen turarle la fiatosa e pestifera bocca. = deriv

antico). simintendi, 3-173: la fibbia e l'oro che mordea il

.. colse ad uno di loro sotto la fibbia dello scheggiale e cacciollo incontinente morto

piede, / che d'oro avean la fibbia e la girella. caro, 4-211

/ che d'oro avean la fibbia e la girella. caro, 4-211: è

girella. caro, 4-211: è la sua chioma / con nastri d'oro in

onde sospeso / le sta d'intorno de la gonna il lembo. tasso, 1-8-102

sovatto / ricucito in più parti è la mia cinta. / mal polita la fibbia

è la mia cinta. / mal polita la fibbia innanzi adatto, / che con

innanzi adatto, / che con curvo puntai la tiene avinta. parini, giorno,

ben salde, e strinse alquanto / la catenella sotto la barbozza. moravia, xi-101

e strinse alquanto / la catenella sotto la barbozza. moravia, xi-101: un

xi-101: un paio di mocassini con la fibbia di ottone. -scarpa a

cuore di glorificare più ionata. e mandogli la fibbia dell'oro, sì come era

: per due paia di abbiette per la detta roba,... e per

delle donne [crusca]: affibbiano la gonna con gangherelli d'argento e con fibbiettine

, i-108: mesto pensoso, e con la fronte arcigna, / con tutta in

arcigna, / con tutta in faccia la disgrazia pinta; / veggio torquato,

del petto, ed alle quali si congiunge la braca e le tirelle. bresciani,

le tirelle. bresciani, 1-ii-193: avea la scarpetta di velluto, coi tacchi alti

stretto alla vita con una cintura, e la cintura -fermata sul davanti con un

vol. V Pag.927 - Da FIBBIAIO a FIBRA (48 risultati)

armatura ci ho trovata bona, e la guardancanna più d'un'ora m'ha tenuto

dei sgherri soccorrer le file! / vestirsi la bianca divisa del vile! / fibbiarsi

volgar., 1423: l'ufficio de la chiesa udiva [santa elisa- betta

polmone della capra. soderini, i-13: la luna empie l'o- striche e

scente s'aumentano, scemando la luna, mancano. cam

ventricelli del cerebro, due verso la fronte, uno nella parte direttana, dove

donde cominciò a fondersi e distendere la materia in nervi et ossa,

e riflette. algarotti, 1-55: per la varia direzione delle fibre, si

, si viene in gran parte a comprendere la operazione e il gioco di essi

interno. oh! chi descrive la serie infinita delle fibre che vanno

l'una confondendosi nell'altra? chi la serie portentosa delle vene digradanti senza

rinasce. epicuro, 22: da la sua dolce bocca / uscio il crudel,

gran pena, / che spogli a la mia carne il primo manto / e

o turbine veloce. / sembra la lingua, che si volge e vibra,

/ fibre; m'arrosso; cade / la voce; ed al rispondere / util

orecchio è atto alla musica, dipendendo la maggior finezza di esso dalla maggior facilità

. / ma sbarrata e di vetro è la pupilla; / cadaverico il volto;

/ cadaverico il volto; e sol la vita / da un tremor lieve delle

ore intere senza mai toccarli se non con la punta di certi coltellini che richiede apposta

più volte per spolpare dall'ultimo ossicino la più sottile e restìa fibra di carne

vene sottili e finalmente le fibre sotto tutta la pelle sparte, si riducono in tanta

umore. marino, vi-33: se la fibra maggior sangue sincero / non porge

i moti de le stelle, e de la luna / i vari giri e alfin

l'agitazione degli spiriti diffondendosi per tutta la diramazione dei nervi, agita violentemente la

la diramazione dei nervi, agita violentemente la fibra, e ne produce un'imperfetta

dell'orecchio. garzoni, 1-302: la parte da basso dell'orecchia più crassa

più crassa si chiama fibra, e la parte soprema pinna. 4.

allungata, fusiforme o filiforme, con la membrana molto ispessita o a volte lignificata

; può raggiungere in alcune piante anche la lunghezza di 220 mm. -fibre legnose

.. il misterioso lavoro ch'è la polpa d'un albero, gl'intreccia-

: nelle foglie de'fiori, diversa la tessitura di filamenti e di fibre. baruffaldi

addormenta e alloppia: / legnosa è la radice, e poche ha barbe;

cominci fino da principio a far tutta la sua forza verso l'occhio dell'innesto

i maggiori ingrossandosi, i minori cambiando la tenera polpa in fibra flessibile e rivestita

qualche ficodindia divelto o sconquassato, dove la polpa verde di certe foglie era disseccata

che abbia trasmutato nella sua natura tutta la sostanza di essa pera, la quale

tutta la sostanza di essa pera, la quale poi si dice inzuccherata. a.

come il cotone, il kapok, la bambagia, ecc.) o dal fusto

di una pianta (come il lino, la canapa, la juta, la rafia

come il lino, la canapa, la juta, la rafia, ecc.)

, la canapa, la juta, la rafia, ecc.); sono costituite

o filamenti di origine animale, come la lana e la seta; sono costituite

origine animale, come la lana e la seta; sono costituite di proteine e bruciano

sono l'amianto, il vetro filato, la lana ottenuta filando allo stato fuso scorie

e gialli. piovene, 5-552: la riforma agraria, estirpando le palme nane che

villani, i-6-91: dell'epate nel sen la sua radice / distinta in mille fibre

gialli [i pagliai] e con la grande pancia nauseabonda, e le loro

fatui discorsi. 8. tecnol. la struttura del legno considerata nel suo complesso

vol. V Pag.928 - Da FIBRATO a FIBRINO (33 risultati)

può ipoteticamente suddividere una trave (con la condizione che in ogni sua sezione trasversale

esaurita l'indagine clizia uscì sulla piazza. la valigetta di fibra era leggera ma le

leggera ma le bruciava come un'ortica la mano accaldata. vittorini, 2-41: tornò

le fibbre dell'istrumento necessario ad articolare la favella, da tali voci [monosillabe

come il suo stesso pensiero e come la vita sua e del mondo, ne

, v-3-254: simile alla foresta, la cattedrale d'occidente può essere penetrata in

. a. cocchi, 4-1-41: la struttura del corpo suo alto, di

: sei giorni durò l'agonia, durante la quale la fibra forte e resistente contrastò

giorni durò l'agonia, durante la quale la fibra forte e resistente contrastò a oncia

portarlo alla tomba, stava già rodendo la sua fibra di bella persona di forme

lo risveglia. de sanctis, 7-428: la vita è dovere e sacrifizio. gl'

morale. serao, i-1059: spesso la fanciulla, intenerita, si metteva a piangere

, intenerita, si metteva a piangere. la sua fibra ormai cedeva, stanca,

palazzeschi, i-299: a vent'anni la fibra è forte, aveva dentro una molla

delibra. pindemonte, xxii-1019: trionfa [la poesia] quando è ancor giovine il

i novelli colpi / facile a rimbalzar la vergin fibra. aleardi, vi-575: sopra

stempra in canti! carducci, iii-25-231: la impossibilità che uscisse in italia un romanzo

senza forza creativa. 16. la sede dei sentimenti, degli stimoli, delle

alfieri, i-42: il brio e la varietà di quella divina musica mi fece

, v-341: poiché tu medesimo hai tocca la fibra delle mie afflizioni, non voglio

c. bini, 1-134: a pochi la fibra dello squisito sentire. tenea,

. d'annunzio, v-2-700: ma la mia arte trasfigura il mio spirito, le

, 10-203: messa in tali termini, la questione toccava le fibre materne di melania

muscoli s'invigoriscano; altrimenti come può la testa reggere alla contenzion necessaria per meditare

rosata man diemmi il secondo / colpo la diva su la larga fronte; /

diemmi il secondo / colpo la diva su la larga fronte; / e ratto,

elettro, entro il cerèbro / scintillò la fibrilla intuitiva. arici, i-241:

. arici, i-241: misto a la bevanda / il glutine disciolto...

deve sorgere in noi potentissima e vivissima la memoria dei passati piaceri, per darci maggiore

tela appar sì calmo, / io la mia tesserò, con passione / tenace,

di certe forme di aritmia (e la stessa anomalia dei ventricoli comporta la morte

e la stessa anomalia dei ventricoli comporta la morte improvvisa). = deriv

chilo e del sangue, e che forma la maggior parte della carne muscolare degli animali

vol. V Pag.929 - Da FIBRINOGENEMIA a FIBROSO (26 risultati)

che egli abbia. vallinsneri, ii-224: la struttura della tromba, per la rugosità

: la struttura della tromba, per la rugosità e fibrosità interna con la sola

, per la rugosità e fibrosità interna con la sola tenta manifesta, non dimostra [

.]. brancati, ii-126: la carne, che egli toccava con la guancia

la carne, che egli toccava con la guancia, era tutta percorsa da correnti

, fibrosi. campailla, 14-109: la linfa, del cervello entro i forami /

quella condizione d'increspamento fibroso, dietro la quale i botanici dichiarano l'infezione di una

, ix-277: il fiore sboccia quando la pianta ha raggiunto il suo massimo sviluppo

mangiare. -per simil. che ha la forma allungata e la consistenza propria delle

simil. che ha la forma allungata e la consistenza propria delle fibre. govoni

fibrinogenemla, sf. biol. la quantità di fibrinogeno contenuta nel sangue (

modo irreversibile in una sostanza solida, la fibrina, provocando la coagulazione del sangue

sostanza solida, la fibrina, provocando la coagulazione del sangue. =

latin. castoro. -per estens.: la pelliccia del castoro. fazio,

iv-12-42: il mare intorno a tre parti la serra [la norvegia];

a tre parti la serra [la norvegia]; / pescator sono e cacciatori

s. del cigno piperivomo; però io la suplico mi voglia consolare di un

nel feto ai luoghi dove dev'essere la rotola, e le ossa sessamoidee, che

stra- terelli pastosi fortemente compressi; per la sua leggerezza è particolarmente usato per lastre

cui si ha una diminuzione o addirittura la mancanza della sua secrezione esocrina, con

con conseguente grave alterazione di tutta la funzione della nutrizione; il decorso è

colpisce, soprattutto nell'età anziana, la mammella con proliferazione nodulare o diffusa di

nei solventi salini neutri, solubile la deteriorano. = voce dotta,

prevalenza l'utero, l'ovaio, la mammella, e raggiunge anche dimensioni cospicue

tessuti vicini e prende forma peduncolare; la terapia è essenzialmente chirurgica (e comunemente

essere anche sottocutaneo e si riconosce per la sua resistenza alla palpazione. -fibroma osseo

vol. V Pag.930 - Da FIBROSPONGE a FICALBO (60 risultati)

o. targioni tozzetti, i-44: la radice è composta di due parti, del

sono le denominazioni delle radici. secondo la struttura dicesi: semplice quella che non

cosicché al quinto anno ha perduta tutta la naturale perfezione. boccardo, 2-244:

serici, non occupanti più spazio che la grossezza del corpo, ornati di lavori varii

maestra mano, con un mantello sopra la destra spalla con fibula d'oro ristretto

fermato sul petto con una fibula, la quale apparisce ornata di gemme. milizia

o bottone, che serviva a ritenere la clamide, il paludamento, la palla

ritenere la clamide, il paludamento, la palla, la zona, o cintura,

, il paludamento, la palla, la zona, o cintura, o altra parte

gamba che si articola in alto con la tibia, in basso con la tibia

alto con la tibia, in basso con la tibia e l'astragalo; perone.

detto noce. baldinucci, 147: la gamba è composta di due ossi, tibia

della fibula. de amicis, i-197: la palla gli aveva spezzato le due ossa

palla gli aveva spezzato le due ossa, la tibia e la fibola, era stato

spezzato le due ossa, la tibia e la fibola, era stato trasportato all'ospedale

all'ospedale, e gli avevan recisa la coscia a quattro dita dal ginocchio.

fibulifórme, agg. che ha la forma di fibbia. o.

aretino, 8-291: né pigliano mai la lucerna in mano, accioché il suo lume

lume gli faccia vedere quanti borselli ha la tua fica, strupiccian- dole gli orli

: a questi truffatori / si dimostri la corte ognor nemica, / a quelle venga

sicuro / cazzon che fusse mai sotto la luna... / e non gli

sa che un acquedotto / fa gilè con la lor figa. sergardi, 109:

batacchi, i-118: si morser per la fica ognora i cani, /..

, /... / fur per la fica dai cazzotti umani / sempre le

etimologisti, dice di avere male * à la figue 'per dire 'fegato '

indice e il medio e nel serrare la mano a pugno, rivolgendola verso colui

(92): quello donzello li fece la fica, quasi in fino all'occhio,

. villani, 6-5: in su la rocca di cormignano avea una torre alta

, si volse a dante, cavandoli la lingua, e facendoli con la mano la

, cavandoli la lingua, e facendoli con la mano la fica, dicendo: togli

la lingua, e facendoli con la mano la fica, dicendo: togli. s

s. degli arienti, 15: pose la sinistra palma de la mano sopra il

15: pose la sinistra palma de la mano sopra il buono, ché vedere non

ché vedere non potesse, e con la destra gli fece una fica a l'occhio

credendoti che le voglia donare, ti squadra la fica, dicendo: togli queste carogna

vasari, i-514: rivolto dove avea udito la voce, fece con ambe le mani

francesi battevano le mani a'cosacchi, la plebe romana faceva le fiche a'francesi

a lei e ad amor fatt'ha la fica. s. bernardino da siena,

santo genaro con santo anello che voi con la poesia vi pensate volare al cielo,

vi pensate volare al cielo, dandovi ne la vecchiezza tanti fastidi per quattro versi merdosi

rallentar coreggie e far le fica a la morte, che ne la vanticamera vi canta

fica a la morte, che ne la vanticamera vi canta la mattinata? caporali

morte, che ne la vanticamera vi canta la mattinata? caporali, ii-113: costui

piantasse il prefato naso tra l'italia e la francia o tra la francia e la

l'italia e la francia o tra la francia e la spagna, farebbe le fiche

la francia o tra la francia e la spagna, farebbe le fiche all'alpi

poesia / presi per vizio a canzonar la fiera, / il modo m'insegnò mona

, una seconda voce che imita caricando la prima: la parte bestiale che fa le

voce che imita caricando la prima: la parte bestiale che fa le fiche all'umana

ove danza / il valtzer degli scudi, la chimera. / ed il tappeto è

. 4. locuz. far la fica alla cassetta: appropriarsi di denari

pataffio, 2: egli ha fatta la fica alla cassetta. 5.

rustico, xxxv-11-336: spiate qual fosse la cagione / ond'ell'ha sì perduto

eglino della prodigalitade? -che ella simiglia la ficaia posta in una rupe, i cui

. frugoni, xxiv-934: per abolire la vergognosa nudezza e per coprire la colpa

abolire la vergognosa nudezza e per coprire la colpa ignominiosa, è fama che i nostri

il luogo ove sorgono molti fichi e la stessa pianta del fico. [sostituito da

sul quale aveva messo l'occhio, la mattina. [ediz. 1827 (127

altro, faccia presto, perché io la voglio tagliare. carducci, iii- 24-15

, 41-421: certi ficalbi salvatici, la polpa de'quali piaceva ad alcuni più de'

vol. V Pag.931 - Da FICALE a FICCARE (44 risultati)

femminili. firenzuola, 612: chiamata la sabatina, la menò di quella camera

firenzuola, 612: chiamata la sabatina, la menò di quella camera nell'agiamento,

, il calice a tre sepali e la radice grumosa, che ha sapore acre,

vescica se viene applicata pesta in su la pelle... detta anche celidonia

par cosa tanto sciocca e vergognosa, che la lascerò a qualche altro panficato. pea

cotta nell'olio, in cui, durante la cottura, si formano caratteristici rigonfiamenti.

e porrem nome a questa gamba, la gamba movibile; e alla prima, la

la gamba movibile; e alla prima, la gamba ficcàbile. ficcaménto,

trovato primamente da me, col quale la terra quant'è bisogno profondamente si fora

è bisogno profondamente si fora; e la terra si trae fuori, acciocché non

che si occupa di ciò che non la riguarda. i. nelli,

milano, avevano avvertita l'intimità con la radegonda, doveva attribuirsi ed al paese

che i fianchi si tirino perpendicolari su la cortina, o su la linea della difesa

perpendicolari su la cortina, o su la linea della difesa radente, o della

invenzion medesima. colletta, 2-i-516: la linea di difesa dell'angolo del fianco

. far penetrare a forza, vincendo la resistenza opposta dal materiale; incastrare,

). giamboni, 7-163: la falarica a modo d'asta in uno

l'asta sì le appicca, / che la fa a dietro riversare in guisa,

una piuma, / ch'ei sa giurar la fé di cavaliere. baldinucci,

208: con un rumore secco ficcava la chiave nella serratura. moravia, xi-77

, ficcherò, acciò che, scacciata la turbazione, sano nella tua propria patria

, sano nella tua propria patria con la mia guida, ed eziandio ne * miei

, ficca 'n giù tanto, che la terra tocchi i primi nodi delle dita,

12-3: si pianta in questo tempo la salvia, ficcando in terra i suo'ramoscelli

volgar., 4-11: innestasi ancora [la vite] nell'arbore dell'olmo,

: non puoi questo magliuolo ficcar con la gruccia, perché come tu vedi lo

tre [frati] per volgerla [la gran pietra] o levarla, e non

peri, i pini e simili, amano la terra affonda. -ant.

figur. iacopone, 93-34: donna la man li è presa, en ella croce

cacciatori: se potesse essere di porre la mano addosso al porco sal- vatico,

cuore e uccidelo. cavalca, iii-88: la corona delle spine gli ficcarono infino al

miserabilmente. giulio strozzi, 8-64: la mano è dal furor sospinta, / la

la mano è dal furor sospinta, / la man, che nuda il ferro,

contento d'infiammare non soe quali con la tua fiaccola, e non t'impacciare nelle

danno luogo a dio, tanto è la tua grolia minore che la mia.

, tanto è la tua grolia minore che la mia. -ant. inchiodare (

tutte le vostre offensioni. ed estinse la equitazione del decreto, quel ch'era contra

vostro cabinetto [questa candela] o la ficcarrete al vostro candeliero, in superlativo

il martello, chiamò a dormir seco la sua alloggiatrice, e perché il fastidio che

il duolo che patisci per quella de la quale stai male, è incredibile,

ficcata che l'ebbe, non se la potendo sofferire a lato, la

non se la potendo sofferire a lato, la cacciò da sé.

ch'eglino gli levassino il cuoio e la pelle. baldi, ii-142: egli non

ficcando in lor l'acuto / de la coda, e sbattendo, a poco a

vol. V Pag.932 - Da FICCARE a FICCARE (58 risultati)

paurose vanno errando qua e là per la casa ampia e grande, ed abracciate tengono

; / quelle ficcavan per le ren la coda / e il capo, ed eran

gola più di dui palmi e poi sùbito la cavava e di nuovo la reficcava.

poi sùbito la cavava e di nuovo la reficcava. folengo, ii-219: molto estreme

, gli ficcò le mani nella barba, la quale egli aveva ben lunga e riccia

ascoso, /... ficcando la man dentro la cova / invece de l'

... ficcando la man dentro la cova / invece de l'augel l'aspe

una sacca nella quale aveva ficcato appena la poca biancheria occorrente in un viaggio.

dei re magi... durante la cerimonia della mirra e dell'incenso non fece

naso. boine, ii-35: domani è la festa. e proprio ora mi s'

a ficcare nel suo testone di popolano la cultura classica. bocchelli, 10-14

d'augurar a se stesso, dormendoci sopra la prima notte, buoni studi e proficue

. -immergere (le mani, la testa nell'acqua); sommergere,

acqua); sommergere, inabissare (la prora, ecc.). pulci

.). pulci, 20-36: la nave ritta levar si vedea, / e

vedea, / e poi sott'acqua la prora ficcare. sassetti, 127: da

di porci che si azuffino per ficcar la testa nel brodo, non era nessuna differenza

introduzione di ficcar (dirò così) la z per ogni pertugio, della qual cosa

ed a fez non ho neppur trovato che la metafisica vincesse di molto quella poca e

il salone d'èrcole a versaglies è forse la più gran macchina d'europa: egli

ultimi del giugno, rendona diede finalmente la sua approvazione a quel famoso progetto d'

scarlatte, un petto che ficcava nel sangue la smania de'morsi e faceva increspar la

la smania de'morsi e faceva increspar la pelle delle dita, per san francesco

ficcavano fuoco, e ardevonvi tutta quanta la casa. varchi, 18-2-18 ^:

-far giungere, far pervenire (la luce, il calore). fra

più basso quanto a noi, sì che la luce si fogge da noi, e

fogge da noi, e non ficca la virtù sua, come tu vedi la mattina

ficca la virtù sua, come tu vedi la mattina. 7. mandare forzatamente

7. mandare forzatamente, rinchiudere con la violenza o contro la sua volontà (

, rinchiudere con la violenza o contro la sua volontà (una persona in un

da lei il caso a punto, la potremo poi in tutta sua vita ficcare in

: usano [i birri] di zaffar la plebe fra le braccia, menar per

, menar per il dito grosso ch'è la presa da sbirro, legar con le

punizione par dolce a chi desidera riveder la famiglia. -figur. trascinare,

sì che 'l viso abbruciato non difese / la conoscenza sua al mio intelletto. idem

ond'io presunsi / ficcar lo viso per la luce ettema, / tanto che la

la luce ettema, / tanto che la veduta vi consunsi! busone da gubbio,

in cui ficcare gli occhi, quando la noia dello esilio vi pugne, estimo non

7-ii-237: dio pruova li uomini secondo la loro condizione. prima pruova el iusto

marino, 11-28: il garzon ficcò la vista, / e vide entro quel circolo

, xvii-101: ho un bel temperare la penna, mia cara amica; temo che

guardava le mani, sospettoso, tirandosi la coperta sino al naso, senza dir nulla

un mendicante che s'era addormentato con la testa sulle ginocchia e la mano per

era addormentato con la testa sulle ginocchia e la mano per terra, con la palma

e la mano per terra, con la palma in su. -rivolgere,

-rivolgere, dirigere, drizzare (la mente, l'intelletto, l'attenzione

: ficca di retro alli occhi tuoi la mente, / e fa di quelli specchi

ad alcun grande uomo, non dico per la vita o per la salute nostra,

, non dico per la vita o per la salute nostra, ma per utolità d'

il suo ordine dacché io vi ficcai la mia attenzione. uscii da quel caffè

ugo delle paci, 1-119: ficcando ne la mente il tuo contegno / acresce amore

in tal maniera ne ficcammo nell'animo la predica di questa collazione,..

.. col ficcarsi appunto in capo la fede più santa, più generosa che mai

s'era ficcato in testa di sposare la cugina graziella. paolieri, 278: non

non ricoperto da trinciere, ed aprirà la contrascarpa, e per l'apertura cercherà di

e per l'apertura cercherà di traversare la fossa; nel qual caso le artiglierie di

.). giamboni, 7-19: la fetida puntone, seppur due dita si

gli fu lanciata una corta lancia manesca la quale il percosse alla giuntura della corazza

vol. V Pag.933 - Da FICCARE a FICCARE (48 risultati)

piglia un ferruzzo come un punteruolo, e la punta di quel ferruzzo si scalda un

343: i cannonieri del duca presero la mira così bassa, che tutte le

, che presso al lombo / lacerogli la tunica. brancoli, 3-264: accese

tunica. brancoli, 3-264: accese la lampada, e vide il letto formicolante di

, sorpresi dalla luce, si fermarono rattenendo la vita; una fila di altri puntini

dee., 2-7 (193): la nave, che da impetuoso vento era

; e fu tanta e sì grande la foga di quella, che quasi tutta si

3-1038: menando beltramo il carro inverso la porta, trovarono nella strada molto fango.

caduto, se beltramo non vi avesse posto la spalla a dirizzano, entrando pello fango

il corrente in giro tolle: / ne la sabbia il destrier, che 'l fondo

. bartoli, 20-56: quivi appresso la nave colpì nelle secche, e com'ella

aperse... poscia dibattuta dal fiotto la nave, affatto si dissolvè. monti

tra le donzelle / a piè con la sua spada furioso. pulci, 2-33

si ficca. grazzini, 2-229: la calca intorno loro si fece grandissima e ognuno

e ognuno si ficcava innanzi per intendere la verità del caso. a. f.

nave; io subito vi salto / e la mia mula dietro mi si ficca.

mi si ficca. chiabrera, 361: la sfacciata mosca, / se a ripugnere

, se noiosa, crocchia / istabilmente la gallina, e l'osso / pur del

dottrina. praga, 4-138: facevo la mattina di buon'ora grandi passeggiate pei

rima discreta. verga, i-330: la quistione grossa era per questa cognata che

vergogna. di giacomo, i-477: la vettura avea preso per piazza francese e

ficchi da per tutto... la hai già veduta, codesta roncella? slataper

? slataper, 2-32: credimi, la vita è bella, incredibilmente è bella.

, e io non posso respirare: la vita è bella, è bella. pavese

si ficcò nelle gambe della vecchia e la fece cadere con un piatto di minestra

deliziata. ma sottovoce per non destare la madre. quindi sgattaiolava nella sua camera e

che anche tu non ti accomodi a la giunteria. ma se lo fai per propria

proposito, perocché le vo'torre fino a la libertà del mangiare a sua posta.

ficcarsi in un monastero, e che come la fanciulla esce di casa non starebbe dove

da sanminiato [petrarca], i-241: la ventura buona m'ha porto una cava

una cava d'oro. hae fatto questo la fortuna, acciò, che levandoti dalla

inchinato alla terra, ma ficcandoti sotto la terra, tu viva più sventuratamente e meno

: « ogn'un vuole magistrati, la giustizia è corrotta, le spie e

; io vo con dio; lascio la città per ficcarmi in qualche catapecchia lontana »

quando sentiva tonare... per la paura si ficcava in una cantina,

? ». pavese, 4-204: la guerra è un lavoro di talpe. basta

dove mai si è venuta a ficcare la capitale della nuova turchia? fin d'

fin d'ora è palese in tutta la sua portata l'epico incapo- nimento dei

tanto in una cosa, che se la propongono come ultimo fine e fannola a se

primi filosofi, che si avevano proposto la loro gloria per ultimo fine. aretino,

ostinazione, che tenendo un sparviere in su la stanga per donare a certo amico suo

così fìniran tanti schiamazzi / di chiamar la fontana e i giuochi ingiusti, /

ti frusti. fagiuoli, 3-6-234: la guerra non m'entra nella zucca. /

biccicocca. de sanctis, ii-1-198: la mia natura abborre dai dettagli, salvo

-rivolgersi. palmieri, ii-3-16-14: la parte pure al mal si ficca /

colli principi del popolo, e fece la giustizia del signore, e il suo giudicio

sangue crudeltà lieta si ficca; / e la disperazion se stessa impicca. baldini,

capo. 18. intr. con la particella pronom. marin. beccheggiare.

vol. V Pag.934 - Da FICCATA a FICHETO (36 risultati)

, 1-4-355: lasciami un po'girar per la casa e riguardar le casse, gli

60: non avendo più affari proprii, la sua costante occupazione era stata di ficcare

voglio così, e non è bene torre la potestà alla signoria. -ficcare

scritta con lettere e parole antiche, la quale dice, che chiunque è pretore

anni, e che per questo fu sacrata la legge al tempio di minerva, perch'

un dì ficcarti il maio. -ficcar la pulce nell'orecchio: v. pulce.

ingannarlo, raggirarlo, danneggiarlo; aver la meglio su qualcuno, giocargli un brutto

che 'l conte / rinaldo mio, la te aviluppa e ficca. moniglia,

in vita? / questa non me la ficchi. forteguerri, 22-78: lungi

era da cobona /... / la villa, in cui dormivan su la

la villa, in cui dormivan su la buona / gli amanti: che sebben suol

all'altro mai, ma sempre glie la ficca; / pur dopo una vigilia bestiale

codice, e lavorare di mina sotto la casa che tutti abitiamo. giocosa, 24

venne ch'ero in cella, aprì la spia e mi chiamò. « e'la

la spia e mi chiamò. « e'la volta, -pensai, -me le ficca

le ficca ». mi diede invece la gavetta, l'asciugamano, le posate

. deledda, iv-315: -bisogna compatire la gioventù, padrone! chi non è

caro gli emuli vostri di potere pignere la pedona e ficcarsi nel molle, e

non può ficcare il capo, ficca la coda: il destino può colpire in

ficcare il capo e'v'ha fitto la coda. -il diavolo ficca la coda

fitto la coda. -il diavolo ficca la coda negli affari più belli: un

vedete un poco come il diavolo ficchi la coda negli affari più belli.

nati troppo tardi. piovene, 3-47: la madre superiora, con un gran crocifisso

tutti a coda ritta, e con la testa ficcata in un macchione. sinisgalli

sole mi ha fatto un poco nera la pelle crespa, e gli occhi ficcati nella

fondo. baldini, 3-44: dentro la chiesa la mia pena era di poter dimenticare

baldini, 3-44: dentro la chiesa la mia pena era di poter dimenticare qualcuna

dimenticare qualcuna di quelle cose bellissime: la grande luminaria sull'altare, i fiori

spunto che mi tocca e scuote è la magia della natura, l'occhiata ficcata nella

bencivenni [crusca]: dà dolore la ficcatura della tasta, se ella troppo

ora che codesto antagonismo ha per palestra la camera, bisognerebbe esser uomo delle medesime

: circa poi al tirar di ficco per la detta sua altezza [del terrapieno]

il tiro va a percuotere e ferir la muraglia in un sol punto,.

ficco. colletta, 2-i-501: se la linea del tiro è perpendicolare al piano

, elleno si stanno a grattar la pancia e sgranocchiar ficedole. =

fichereto al quale dal primo lato corre la via, dal secondo fossato, dal terzo

vol. V Pag.935 - Da FICHETTO a FICO (35 risultati)

genere di pesci gadidi a cui appartiene la pastenula. = voce dotta, lat

e uno altro posto a celle e la sua parte del peso ch'è di sotto

uno peso di tera posta preso a la casa di bentivegna, la via in

posta preso a la casa di bentivegna, la via in meso, che v'à

si piantare, / con altre piante, la mandorla e 'l fico. boccaccio,

, e questo serpe ladro il quale tentò la donna che è qui, e toccandola

sul quale aveva messo l'occhio, la mattina. pascoli, 196: pendono

, 20: a quel medesimo è buona la tavoletta del figàro ben vecchio. c

abeto e chi di noce -ognun porta la sua croce: / chi la porta

-ognun porta la sua croce: / chi la porta volentieri - l'ha di fico

portatore di fiori maschili e femminili, la cui presenza è necessaria por la fecondazione

, la cui presenza è necessaria por la fecondazione entomo- fila del fico domestico o

smosse e cavate de'luoghi loro per la forza e quasi per conio di una

di fico salvatico, o caprifico, la quale colle sue barbe incastrate, a

desnatorato. iacopone, 62-24: de la fico abe figura, che è grassa per

è grassa per natura: / rompe la sua vestitura, en bocca rieca melato.

novelli, il signore, passando per la contrada, vide, in su la cima

per la contrada, vide, in su la cima d'un fico, un bello

figliuole; anche mangerà le tue greggie, la vigna e li tuoi fichi. benvenuto

bacche innanzi dì recise, / de la fico selvaggia il latte espresso, / e

selvaggia il latte espresso, / e de la felce il seme ella vi mise.

il fico pende, / l'augellin con la ragna, e la pernice / con

/ l'augellin con la ragna, e la pernice / con la rete e col

ragna, e la pernice / con la rete e col can tosto si prende.

gran loro paura raggiunti dal mezz'uomo con la gruccia che li riportava per mano a

qualità di fichi primaticci che matura verso la fine di giugno. pulci, 18-138

spergiuri / mi sdrucciolan giù proprio per la bocca / come i fichi sampier,

grande, et una nana, / sognaron la mattina di befana, / che non

dal tuello una superfluitade di carne, la quale soprasta la faccia della pianta a

una superfluitade di carne, la quale soprasta la faccia della pianta a modo d'un

ciccione, che nasce nell'estremitadi de la palpebra. -con senso osceno:

fichi freschi / tenetegli in conserva tra la lana; / brancicategli spesso con la

la lana; / brancicategli spesso con la mana / acciò che 'l lattificcio di fuori

19-8): per ch'io son certo la darai certana, / non ne darei

. -... che importuno? la l'averà caro lei. -non

vol. V Pag.936 - Da FICO a FICOCIANINA (31 risultati)

, / fa tutto; ed ella [la sciocchezza regina], che ha cervel

leggiero, che abbia il cervello sopra la berretta, il quale l'abbia veduta,

de'fichi fiori, quand'i'ebbi la fregola / di tornare a firenze! magalotti

fiori portato all'a. s. la sodisfazione di vedere un'opera di tiziano,

bene. che ne avvenne? ebbe la rotta, fece fico. -foglia

in bocca il fico, e avete avuto la susina. -non cascare in bocca ogni

le illusioni d'una volta, era venuta la ragione, non importava un fico la

la ragione, non importava un fico la patria. moravia, vii-185: a dirti

moravia, vii-185: a dirti proprio la verità, peppino, a me della tua

vedendo il suo inimico, / prese la lancia e sì la messe in resta;

inimico, / prese la lancia e sì la messe in resta; / rinaldo allora

sono tutto nuovo e l'analisi è sempre la stessa. gozzano, 1209: non

-salire a un impiego per la scala colla quale giuda salì sul fico

un avvocato, salito agl'impieghi per la scala colla quale giuda salì sul fico

mettere in ridicolo lui. -serbare la pelle, il corpo, la pancia,

-serbare la pelle, il corpo, la pancia, la trippa ai fichi:

pelle, il corpo, la pancia, la trippa ai fichi: non rischiare la

la trippa ai fichi: non rischiare la pelle, non mettere la propria vita

: non rischiare la pelle, non mettere la propria vita a repentaglio, non correre

. garzoni, 1-913: per salvar la pelle per i fichi, fugge ogni

si serba ai fichi, o cavalier, la pancia. tassoni, 6-45: raggirarsi

campi aprichi, / cercando di salvar la pancia ai fichi. lippi, 3-45:

. giusti, 4-i-70: tutti serbavano / la trippa ai fichi. carducci, ii-4-350

nella schiera de'grassi borghesi che serban la pancia a'fichi. viani, 13-455:

dei lupi, non adatti a serbare la pancia ai fichi, con il loro ardimento

indicare che una persona, pur mutando la propria condizione, non cambia natura e

il continuo tastarlo di chi passa, così la fantesca corteggiata assiduamente concede alla fine

fichi rimangano attaccati all'albero anche dopo la caduta delle foglie. caro, 6-43

: che 'l fico... predice la carestia; e con restare in su

ancora dopo cadute le foglie, apre la bocca, e grida a ciascuno che si

queste ficacce molle, / che ti levan la sete, è pur crudele. grazzini

vol. V Pag.937 - Da FICOCROMO a FICOSO (38 risultati)

meridionale, e in california (e sia la pianta sia il frutto trovano molteplici

l'in- diani 'tunc '. la pianta de i quali crederei io che non

crederei io che non sia altro che la 4 opuntia 'di plinio, così chiamata

sue foglie così grosse, che eccedono la grossezza d'un pollice, per la più

eccedono la grossezza d'un pollice, per la più parte armate di lunghe ed acutissime

un colore che nel verde porporeggia. la polpa loro è come ne'nostri, ma

fico d'india. settembrini, 1-353: la campagna dell'isola divisa in vari scompartimenti

di limoni e glauco di fichidindia, la bella falce adunca che taglia nell'azzurro il

fichidindia, qualche strillo di calandra o la risata d'una gazza, che faceva

gli aranci e i fichi d'india e la bianca polvere e il furente sole d'

qualche ficodindia divelto o sconquassato, dove la polpa verde di certe foglie era disseccata

madre. dentro a questa siepe stanno la state i pastori al fresco, perché il

'dagli spagnuoli; e per la copia, sono in secondo luogo appresso

secondo luogo appresso le palme. la loro pianta si secca subito dato il frutto

vi-2-103: mi ragionò del fico egiziano / la forma e quanto al frutto s'

/ come lo scrisse già con la sua mano. sigoli, 168: havvi

seminano. bolero, 1-158: passa per la città una fossa d'acqua.

nei plastidi delle alghe rodoficee; assorbe la luce nella regione gialla dello spettro visibile

, ha fluorescenza arancione e rende possibile la vita delle rodoficee a grande profondità,

che pare si formi nelle feoficee dopo la morte. = voce dotta, comp

tommaseo]: padrona, ho io fatto la ficalessa pulito? palazzeschi, 1-550:

portavasi ciascuno alcuna cosa che mangiare per la quaresima, chi pani, chi fichi secchi

son lassativi. caporali, ii-55: la porzion di ciascun era / recipe cinque olive

con mele appiole, si conviene ancora la sera de'digiuni qualche fico secco, per

virtù attribuitagli da'medici, di ammollire la siccità delle viscere. lastri, 1-4-172

luciano], iii-1-120: sacerdotessa, dammi la canna del pescatore, e un po'

uva di corinto, dopo aver toccata la spiaggia di roto. brancati, 4-36

nulla. dante, xxvi-13: piange la madre, c'ha più d'una

. bacchetti, 1-i-514: ricordatevi che la ferdinandea non conta un fico secco, ma

/ fico secco, ei risponde, e la man scuote. -non dare un fico

svevo, 3-591: non sapevo riprendere la discussione col dottore per dirgli chiaramente ch'

io non davo un fico secco per la sua scienza e che auguravo a mio padre

sua scienza e che auguravo a mio padre la morte pur di risparmiargli il dolore.

. cantoni, 564: dite sempre la verità e ditela nel preciso modo come

verità e ditela nel preciso modo come la sentite o come la vedete, e non

preciso modo come la sentite o come la vedete, e non importa un fico

, questo lo stecco / posto sotto la foglia, ed altri imbrogli, / ch'

spiccatissime tendenze per le scienze esatte e per la matematica da ragazzo. le ho perdute

vol. V Pag.938 - Da FICOXANTINA a FIDANZA (52 risultati)

già torto. le aveva tanto empito la testa delle mie ficose controversie intestine, l'

... « quando voi vedrete la ficùlnea che comincia a mandare fuori le

mandare fuori le foglie dite allora che la estate è ap presso »

annunzio, ii-811: tutto ritorna; e la saggezza è vana. i la saggezza

e la saggezza è vana. i la saggezza non vai legno ficulno / né zàccaro

fatti per forza di ferri con la fida di due ore, per barbette cresciute

ore, per barbette cresciute con la ricetta del colorir l'oro, con mille

rezasco], 2-397: aspetto la fida e securità di poter passare al camino

: affitto di un pascolo per la durata di una stagione. codice

le pecore in li lochi debiti de la fida. caro, 2-2-379: consentii non

1-8-140: a quelli che fideranno in la dogana di siena, sieno date le fide

e ad elezione del vergaio che dovrà ricevere la fida. leggi e bandi, 5-112-343

campagna e ritornarmene in città, mandai la cavallina che m'ero portato dall'harar

1-1-215: ogni pastore ha, come colà la chiamano, la sua fida, la

ha, come colà la chiamano, la sua fida, la quale consiste in certi

la chiamano, la sua fida, la quale consiste in certi determinati luoghi e

e terreni, dove può mandare a pascolar la sua greggia. di questa fida dee

frodo, ma sien tenuti etiam pagar la fida di dette sopra più, secondo

quale giusto quest'anno aveva aumentato la fida, sulla passata siccità, sui recenti

, segnato nella bussola, che indica la direzione della nave; linea di fede

fedele): lat. fidelis (con la termin. di leale).

). fidalghia, sf. la classe dei nobili, aristo

taranto, con gran parte de la fidalghia de questo e de altri regni sui

qualità un poco remarcabile, voglio che la gratifichiamo di questa fidalghia. =

birago, 223: potendosene uscir per la barra a salvamento,... non

di chi, a ragion veduta, ripone la sua fiducia in altri (e

. dante, inf., 11-54: la frode, ond'ogni coscienza è morsa

affetto che dimostri / meco parlando, e la buona sembianza / ch'io veggio e

mia fidanza, / come 'l sol fa la rosa quando aperta / tanto divien quant'

chiedere l'aiuto della grazia sua, la quale, dov'è maggior bisogno, più

è, consorte, / ver me la tua fidanza? tasso, 13-80: oh

stagioni ordine e stato, / vincer la rabbia de le stelle e 'l fato.

sentissi obligato a dire per non ingannar la fidanza dell'amico in materia dell'interesse,

: gran parte / del suo furor la mia fidanza inceppa. de sanctis, i-205

vita politica [il manzoni] poneva la morale, di cui mostravasi possibile la più

la morale, di cui mostravasi possibile la più alta perfezione in ogni stato sotto

di reggimento, ed insieme a corona la vita religiosa, la salutare fidanza in dio

insieme a corona la vita religiosa, la salutare fidanza in dio, della cui

tanto di questa benedetta francia, che la viva fidanza d'un giorno gli si

tra queste ascensioni e cadute, è la via del pensiero di dante nella seconda stagione

cameretta, per un soldato che ha fatto la guerra, è una strofe in cui

giorno, ii-1055: egri mortali / cui la miseria e la fidanza un giorno /

egri mortali / cui la miseria e la fidanza un giorno / sul meriggio guidare a

voi conduce. colletta, iii-260: la fidanza che le milizie italiane si unissero alle

sp., 31 (532): la radezza stessa de'casi allontanava il sospetto

un festeggiare il risorgimento, un attestar la fidanza. 3. fiducia nelle

: contro alla lussuria è da porre la purità del cuore, contro alla paura

, contro alla paura è da porre la fidanza, contro alla pigrizia è da

ti metti a fare cosa alcuna, per la quale tu paia debile. machiavelli,

non esca senz'una sua occhiata; poiché la mia troppa fidanza e la poca fede

; poiché la mia troppa fidanza e la poca fede d'altri mi sforzano a mandarla

quegli ingiusti e non meritati applausi che la platea di torino, mossa forse a compassione

vol. V Pag.939 - Da FIDANZA a FIDANZA (37 risultati)

segno di fidanza, indi aperse coraggiosamente la vetriera, e uscito sul poggiuolo, sporse

e uscito sul poggiuolo, sporse mezza la persona dal davanzale. 4.

a mantenere le promesse, a dire la verità; fedeltà, lealtà, devozione;

cittadi, il salvamento de'cavalieri e la gloria della repubblica è data, non

signoria ch'affranchi 10 core / è la tua, madre d'amore: / se

confida in dio, però che iddio sarà la sua fidanza. piero da siena,

non è libero? ora, per la fidanza e sicurtà de romani legati, si

tenerezza d'amistade, imperocché, per la fidanza dell'amore di prima, non aspetta

un papa entrati nella compagnia che disponeva la mostra per la solita festa de'pittori

nella compagnia che disponeva la mostra per la solita festa de'pittori, a toglier fidanza

comune, / da'detti mercatanti avìa la scritta, / ma non tirava a più

ma non tirava a più d'otto la fune; / e chi facea la scrittura

otto la fune; / e chi facea la scrittura diritta, / cinque per centinai'

cagione della sua parte, per la quale ha già dato i gaggi e le

di partirsi sicuramente del casentino; sotto la fidanza del quale salvocondotto si era partito

lancione forandolo, il comune desnare per la sua morte maculò. compagni, 3-40

fratello. l. salviaii, 20-107: la vostra presenza mi vi figura per giovane

. - in partic.: riporre la propria fiducia in qualcuno o in qualcosa

ché 'l tempo è gaudente, / e la spera — e la céra / chiara

gaudente, / e la spera — e la céra / chiara de la gente.

— e la céra / chiara de la gente. chiaro davanzali, xxvii-573-14: non

2-16: messer manetto scali, nel quale la parte bianca avea gran fidanza, perché

spezialmente abbia fidanza nella vergine maria, la quale ha singolare cura de'peccatori che tornano

penitenza. boccaccio, iv-14: mi fuggì la fidanza, la quale io nella mia

, iv-14: mi fuggì la fidanza, la quale io nella mia bellezza soleva avere

d'annunzio, iii-1-902: dio vi dà la trista vendemmia / ma forse l'oliva

del nimico tuo, e con tutto che la tua conscienza ti dea gran fidanza,

l'antica etade / timor porgea, la giovami fidanza. monti, x-3-432:

x-3-432: colla man su l'elsa la soccorse / d'un suo tal riso

/ che 'l dì fu posto e data la fidanza; / poi funno insieme,

dì che quelli del castello gli diedero la fidanza. -conferire autorità, accreditare

, e alle vere storie si dà la dovuta forza e fidanza, scoprendosi col

. e, facendo a fidanza con la bontà delle signore, disse fra sé:

volete perdonare, io vi dirò tutta la coniurazione »; fecerli fidanza del perdono

.. / non m'auso fare a la porta: / sono confusa, in

peso, con pensiero che, se con la tua speranza ci potessi porgere alcun rimedio

disprezzamento in questi tempi ridotta, [la cavalleria francese] che abbi lasciato in

vol. V Pag.940 - Da FIDANZAMENTALE a FIDARE (54 risultati)

: andorono gli ambasciatori più per avere la lettera innanzi la sua venuta, che per

ambasciatori più per avere la lettera innanzi la sua venuta, che per altra cagione;

che fidanza sta altri nella carne, la più debole cosa che sia, e che

c. e. gadda, 234: la fetta di torta matrimoniale sarebbe succeduta alla

svevo, 5-187: essa aveva assistita la sorella nell'allevarli e i bambini l'amavano

da poveri travetti combinavan male il pranzo con la cena, ella permise che all'anulare

io un anello di fidanzamento; per la prima che a savona baciai di sera in

ecco che arriccia il naso... la condanna. pirandello, 7-368: nei

mesi del fidanzamento di barto- lino, la motta aveva notato che il povero giovine era

rimasto molto turbato della facilità con cui la promessa sposa parlava innanzi a lui del

di enea. berchet, 210: la sua bella donna lambra / don rodrigo fidanzò

fu di gran maluria / quando a moglie la menò. g. capponi, 6-91

.. fidanzava col figlio del delfino la propria figliuola maria adelaide. deledda,

deledda, iv-331: a dodici anni la fidanzarono ad un uomo di quaranta:

con me? -rise forte, ma con la sola voce. pirandello, ii-2-529:

), agg. che ha scambiato la promessa di matrimonio; che è stato

davanzali, i-42: arminio gli aveva rapito la figliuola fidanzata a un altro. manzoni

manzoni, 315: nel suol che dee la tenera / tua spoglia ricoprir, /

. d'annunzio, i-847: diceva la canzon: -fiore di spina! / c'

2-261: jolanda si affrettò, durante la sua assenza, a dirmi, con

: gelosia ingiustificata, naturalmente, perché la sua virtù era fuori di ogni sospetto

il patto nuziale non si conchiude, la giovinetta difficilmente troverebbe un secondo partito,

averne sempre risposta; veniva in casa la sera del giovedì e la sera della

veniva in casa la sera del giovedì e la sera della domenica, restandoci tre o

: mario arrivato nel paese di montagna trovò la sua fidanzata accogliente e desiderosa, mentre

piè, ma con velluto manto / tutta la melensaggin / della dainocervipede propaggine. arici

consegnarla ad altra persona, nel frattempo la custodisca o se ne serva a proprio

figliuole per forza di ghiande ardenti ardessero la barba e li capelli non presi con

22-220: d'ogni cosa gli fida la chiave. cellini, 1-52 (135)

che io mi persuado di farvi udir la comedia, se colui che l'ha composta

bologna ringraziate il birbante a cui fidaste la mia povera carrettella. foscolo, iv-388

. foscolo, iv-388: fu fidata la lettera a un servo. manzoni,

animo suo, non potevan fidar loro la minima libertà di movimento. -porre in

scalinata; su'monti del margine opposto la coltivazione delle viti è florida e non interrotta

virtudi, / né a terra ingrata la vital semente / indarno fiderai.

2. affidare qualcuno (e anche la propria vita, la salvezza, il

(e anche la propria vita, la salvezza, il destino) alla sorveglianza,

lei, che ella gli fidava tutta la sua famiglia, e la cura della

gli fidava tutta la sua famiglia, e la cura della casa sua liberalmente gli commise

167: va poi e fida / la vita tua a costoro. loredano,

: una madre... ha portato la morte nel seno di colui che le

nel seno di colui che le fidava la vita, ha apparecchiato il sepolcro a colui

aleardi, vi-554: il cittadin fiaccato / la salvezza fidò dei venerandi / lari al

silvana si fidava con le spalle contro la soglia come per ritrarsi e bice accoglieva

. rendere qualcuno certo, sicuro (circa la verità di un'asserzione, la realtà

circa la verità di un'asserzione, la realtà di un fatto); renderlo

fanciulli, e guidava ella stessa / tutta la sua contea: ben te ne fido

? ». allora balante si scoperse la faccia, e con questo lo fidò.

di guarentigia, di salvacondotto; promettere la salvezza, l'incolumità. g.

modena e reggio, i perché diceva la gente famelica: / e'fu fidato,

non eransi variate le cose, o inverso la sustanza o inverso la maniera di fidar

, o inverso la sustanza o inverso la maniera di fidar gli eretici. -dare

oh e'non parrà credibile / che la dogana fidi a casa. 4.

: poeta che mi guidi, / guarda la mia virtù s'ell'è possente,

vol. V Pag.941 - Da FIDARE a FIDARE (39 risultati)

che non volevano ritornare, né fidare più la vita loro alla crudeltà ed avarizia de'

xiii-113: né fidate de'figli / la sorte, o de le care / spose

tosto di fidarsi disponendo, che sopra la isdrucita nave, si gittarono. tasso,

7-139: difen- derebbesi per avventura con la debolezza delle sue forze quel famigliare che

carducci, io: fucci filologo stende la mano / ma tu non avido di

i-i- 31: -la va, la va, -diceva scacemi sulle forti gambe,

quelle istrida, / che tutta ruppe la catena grossa; / e gismirante verso lui

ziani a pena sostenevano il dolore e la vergogna nell'animo loro, ch'essi

come si fa? e a chi fidarne la stampa? foscolo, 1-136: se

/ spietato figlio, io disperatamente / la tua salute fiderò. giusti, ii-511:

e al quale digià ho fatta dare la vernice da persona dell'arte, perché

un ciabattino. -affidare a qualcuno la difesa delpintegrità di una dottrina, la

la difesa delpintegrità di una dottrina, la divulgazione di un messaggio. b.

che debbon custodire il deposito, cioè la dottrina che ti è stata commessa;

svelare, palesare un segreto; affidarne la custodia a persona fidata e prudente.

con i romani, non volle fidar la sua parola con un solo. foscolo,

a dio come per fidare a lui la sua querela. faldella, 4-37: i

come il vento, bravo vecchino, volava la gondola nuova. -manifestare

di roma, quali germogli novelli sotto la materna ombra dell'albero antico.

che in voi secura- / mente fidasse la sua verde speme. cavallotti,

speme. cavallotti, vi-775: la bestemmia che nel cor gli freme /

che nel cor gli freme / soffoca la pietà del ciel natio, / quando,

/ quando, fidata ad altro ciel la speme, / dice alle terre maledette addio

-dedicare l'opera, le fatiche; rivolgere la cura a un fine determinato.

gli altri, al quale tu debba fidare la opera tua. 8. ant

sulla sua benevolenza e protezione; riporre la speranza nell'aiuto della provvidenza, nel

conveniva star zitto e fidare. -con la particella pronom. cavalca, 19-412:

fida, e 'l bisson teme; / la volpe è trista, e 'l lupo

. bonarelli, xxx-5-42: è sanata la piaga, / ma non è fermo

di truppe e schernendo i normanni per la lor bassa statura, s'ebbero la vittoria

per la lor bassa statura, s'ebbero la vittoria in mano? foscolo, v-385

al soccorso de'ciarlatani. -con la particella pronom. cavalca, ii-213:

uno pessimo tradimento; perocché l'uomo rompe la fede a colui il quale gli si

fido e non fido. -con la particella pronom. latini, i-1935:

fisicamente ha in pugno l'avvenire e la vita, nel giorno in cui si potrà

nuovamente su una civiltà. -con la particella pronom. latini, rettor.

in me della vita, dubita per la mia biltade; ma cui assicura prodezza

; / e sono avvezze ad aspettar la voce / del condottiero, ed a fidarsi

in lui. -intr. con la particella pronom., con un compì

vol. V Pag.942 - Da FIDATAMENTE a FIDATO (21 risultati)

10. intr. (anche con la particella pronom.). riporre grande

che ti dice il medico, che ha la pratica e anco ha la scienzia.

che ha la pratica e anco ha la scienzia. boiardo, 2-14-33: costui,

sole. 11. intr. con la particella pronom. (seguito da una

occhi sia l'ultimo dì; e quando la mattina ci saremo levati, non ci

fidiamo di venire alla sera, e quando la sera ci saremo coricati, non ci

fidava di dimorare nelle città, per la persecuzione di saul. ricciardo da cortona,

luogo d'aria così pestifera potea costarmi la vita,... né io mi

orecchi, piano, perché anche alzare la voce non si fidava. buzzati, 3-86

, i-1003: -vi fidate che faccia io la giocata e che conservi il biglietto?

. fiacchi, xxii- 648: la finzion del vizio / a vizio ver declina

turata, fidatamente t'ho chiamato per la fidanza che sempre ho avuta in te

avuta in te. granucci, 1-10: la fortuna e 'l cielo, per opera

familiari fidatamente. luca pulci, i-24: la bella lora aveva per compagna / una

e giulìa, / pulica fu chiamata la compagna, / fidatamente con essa sen

398: vi rimando il riscritto sopra la causa vostra, del quale arò caro saper

se il dice, ha timore che la lettera non vada fidatamente. fidatézza,

di servo buono. uomo prezioso per la sua fidatezza. collodi, 393: si

e ottiene piena fiducia (per la sua sincerità e probità, per la fedeltà

per la sua sincerità e probità, per la fedeltà con cui mantiene le promesse

con cui mantiene le promesse, per la scrupolo sità con cui custodisce