si fosse attaccata alla radice del naso la caruncola carnosa e focosa di un elefantiaco
due generi anch'essi tutti indomenicati, la suocera elefantiaca con la broche sul petto
tutti indomenicati, la suocera elefantiaca con la broche sul petto stavano lì cogli orecchi
aguzzi come tanti pupazzi della rinascente aspettando la radiosa scampanellata. bocchelli, ii-413:
e a guastarsi, gli arti, la faccia, le gambe ridotte elefantiache.
in ordine di frequenza, il piede e la gamba fino al ginocchio e raramente più
e, nella donna, le mammelle; la malattia è di solito secondaria a malattie
col riscaldarsi e col riseccarsi ne nasce la vitiligine e l'elefanziasi comunemente detta lebbra
rena cocentissima. pananti, iii-22: la schifa ciurma era tutta coperta da capo
si era impadronita delle sue gambe. la rotondità delle cosce si era estesa alle
pudende in modo incredibile, tanto che la vittima sembra scomparire tra otri immensi e
: il governo ammalava di elefantiasi, la politica imperversava nelle cabale, mentre il paese
poi in senso esteso, * la elefantiasi della burocrazia '. gobetti, 1-126
l'italia, nella fase euforica che seguì la conquista di roma, si diede una
industriale cui non seguì di pari passo la capacità di consumo, industrie meccaniche e
dossi, 250: stètter guardando, tra la soia e la sfida, i lor
: stètter guardando, tra la soia e la sfida, i lor futuri sposini,
[dioscoride], 185: giova [la pelle del riccio] a gli idropici
e fino. vallisneri, iii-477: la verità si è che i supposti elefantini
è che i supposti elefantini denti hanno la qualità più di corno che di dente
pesanti come il macigno, gli oltrepassavano la rotula delle ginocchia, e parevano inguantate
lente mascelle elefantine. viani, 14-298: la gola, che non ha orecchie,
non ha orecchie, non ode avvicinarsi la gotta dal piede elefantino: inguvia giù
landino [plinio], 449: alcuni la danno... cotta in aceto
forte piaga fosse l'ele- fantia, la quale è una scabbia brutta, umida e
d'annunzio, iv- 2-275: su la faccia ella aveva due o tre piccoli ciuffi
, e tolse moglie della schiatta sua. la quale ingravidò, e partorì uno figliuolo
sole bacia le sue spalle nude, e la brezza della sera la investe fasciandole i
spalle nude, e la brezza della sera la investe fasciandole i panni alla persona elegante
elegante piedino che mai calzolaio avesse avuto la fortuna di stringere fra le palme.
vicino elicona ebbe ardimento / cavar col piè la favolosa fonte. bontempelli, 8-150:
antonio possiate condizionarle in un cestino con la paglia di modo che non si rompano;
star senza colazione, anziché vedermi rotta la mia cara e fida 'tetiera 'nera
parti, come allora si usava, trovai la sola augusta che leggeva accanto ad una
. d'annunzio, i-514: ne la coppa elegante / ove il sole ha fulgori
se è in ombra, pare [la montagna] così folta, misteriosa e
e profonda, se ha su di sé la luce, mostra famigliarmente le sue lunghe
/ si dispongan tue grazie; e a la tua dama / quanto elegante esser più
questi scialli. carducci, ii-1-138: la mano coperta del guanto elegantissimo correva al
loro. -mondo, società elegante: la parte della società più elevata per nascita
posizione sociale, che regola e domina la vita mondana e impone i propri gusti
sardo tigellio. imbriani, 1-38: la vita elegante è spesosa; a tener dietro
vita elegante ed era annoiato perché anche la noia è elegante e denota una certa
superiorità di spirito. così, secondo la bibbia dei ricchi. -costituito di
trionfi. rajberti, 2-98: attirano la folla a quella serie di elegantissime botteghe
rutilante. alvaro, 7-193: ora la strada è dovenuta molto elegante, mentre
domenica, sul portone, rincontro con la signora che torna, insieme al marito,
che molti elegantissimi scrittori si dolgono, la lussuria vincitrice sola ha vindicato il vinto
209: questa è quella maria, la qual fu già sorella di carlo conte
, che in quelli tempi fioriva, per la quale quelli dui eleganti libri vulgari,
pari, direi quasi ch'egli ha la palma tra'suoi rivali. casti, 433
con a capo il manzoni, distrusse la fede nelle parole belle ed eleganti, e
parole belle ed eleganti, e danneggiò la rettorica; ma la colpì a morte?
, e danneggiò la rettorica; ma la colpì a morte? bocchelli, 1-88
, 1-88: nel primo chiostro, la vera e l'architrave del pozzo erano
, estremamente accurato (un libro per la sua veste tipografica, per i caratteri
dovremmo supporre nel tipografo bolognese se magnificasse la sua dizione con tanta enfasi dopo un'altra
edizione elegante, non di quella eleganza, la quale si sfoga in lèttere storte,
paionci verissimi e elegantissimi cioè, che la masserizia non meno sta in usare le cose
elegante. b. croce, i-1-178: la ricerca del significato e del contenuto scientifico
bello 'non poteva non attirare presto la curiosità dei sottili indagatori ed eleganti discettatori
avvocato, con uno del mestiere, la questione di boschino sarebbe potuta diventare ciò
, 521: frondi tonde... la vestono l'achillea] elegantemente.
tinnire elegantemente gli sproni e, sentita la sua destinazione, si di
poco equivoco, ispirano riverenza, interessano la curiosità, e fanno amare e pregiare chi
iii-6-139: alla gradazione degli argomenti corrisponde la gradazione della forma; prima pienamente lirica
3-112: andò in palagio dov'era la signoria e collegi e molti richiesti, e
e molti richiesti, e ispuose elegantissimamente la sua orazione volgare, di natura che
riposto il cervello. foscolo, iv-410: la gente civile parla elegantemente francese, e
insigne giurista che scrive e parla elegantemente la lingua appunto del giure.
-con sfumatura negativa, a indicare la ricercatezza di chi evita il termine familiare
tre, e largo uno, per la rubina. verga, 2-60: la contessa
per la rubina. verga, 2-60: la contessa stava bene in sella, l'
dell'aria. viani, 13-75: la scolaresca... lo adorava, nonostante
parrasio insegnò a dipingere con simmetria, espresse la venustà del viso, l'eleganza de'
. borsa, xix-4- 710: la natura benefica, innamorata quasi del clima
gli abitatori colla eleganza delle forme, la nobiltà dei contorni e la leggiadria delle
delle forme, la nobiltà dei contorni e la leggiadria delle membra. rovani, i-683
tanto, e per atti fuggevolissimi, la trivialità, quasi assunta per proposito,
1-104: l'alto ceto siede, fra la seta e le gemme, affacciato ai
: i tuoi piedini fioriti sui quali la tua alta persona si dondola, camminando
. e. cecchi, 5-8: la grande cavalla baia... furoreggiava
: al cigno dunque lasceremo senza discutere la corona della bellezza acquatica. ma quella
bellezza acquatica. ma quella dell'eleganza la daremo ai fiamminghi, immoti in acqua
della generosa ospitalità ed eleganza di tutta la valtellina. baretti, 2-41: i servidori
qualche eleganza. gobetti, ii-157: la nostra plutocrazia... non riesce ad
egli era il servo, il pavimento, la sputacchiera di tutti. -in
. p. verri, xxiii-162: la di lui figura è veramente nobile e
carducci, iii-6-271: per guisa il sodisfece la eleganza dei dotti e la compagnevole amenità
il sodisfece la eleganza dei dotti e la compagnevole amenità degli artisti fiorentini in riscontro
che rammentò poi sempre con soave desiderio la dimora in toscana e i gentili amici
glie 1'allegrarono. serra, i-2: la quale [religione delle lettere umane]
libro, è un segno d'intesa, la parola d'ordine con la quale ci
intesa, la parola d'ordine con la quale ci riconosciamo. 3. in
. cattaneo, ii-1-289: nelle città la ricchezza mercantile nutrita da lontane sorgenti affrontava
squisito lusso d'arti e di eleganze la grossa e villanesca ospitalità delle castella.
gomiti levati sul banco troppo alto; la cintura di cuoio nero che stringe loro i
, da lui deluso, poscia che la sua comitiva, che 'l rende così cospicuo
principio della lor gara, i napoletani per la sua salute offerirono molti sacrifìci, e
solamente in quel feriato di dolore, la giunta di stato non sospese i crudeli offizii
raro. obbligo, per chi segue la religione cattolica, di astenersi dal lavoro nei
s. agostino volgar., 1-1-174: la carne è ferita per lo corpo,
madre terra, / ponsi in seno la fera e il fericida. = voce
. ariosto, 11-66: e ne la face de begli occhi accende / l'
165-5): ma 'l cervo sempre e la cornice vive, / e '1
ferigni, levare l'usanze barbare e introdurre la giustizia ed il culto divino dove non
carducci, ill-n-n: di buon animo accettarono la balìa che la città di pistoia offerse
di buon animo accettarono la balìa che la città di pistoia offerse loro, afflitta dalle
fermezza armatissimo cane, in tempo ove la fiera invano ardea, e in aria
, ivi con gravissimo e tenacissimo morso la prese su proprio alla cervice e atterrolla
sotto il più alto fervore, sotto la più profonda conturbazione del mio spirito la mia
la più profonda conturbazione del mio spirito la mia ferinità persiste, o giovine amico
in queste così fatte contrade, nutricò la sua figliuola con latte ferino, mungendole
notizia della qual virtù debbiam sapere che la natura umana è stata dal grande iddio
stata dal grande iddio posta nel mezo tra la natura angelica e la ferina. anguillara
nel mezo tra la natura angelica e la ferina. anguillara, 1-61: l'umano
si disperse, / volse il corpo a la terra, al ciel la schena.
il corpo a la terra, al ciel la schena. / il volto uman si
angui attorte. marino, vii-263: ma la nostra [voce], se per
di pianta rusticana ispido pomo / mal ciba la mia fame, e mal si puote
carducci, 105: fuggendo / per la gran selva de la terra il nato /
fuggendo / per la gran selva de la terra il nato / de la donna
selva de la terra il nato / de la donna ululò già co'leoni / a
donna ululò già co'leoni / a la preda cruenta; indi con vitto /
cruenta; indi con vitto / ferin la vita propagando, incerti / videsi intorno
sudore schiumeggia e cola in rivoli per la groppa calorosa; ma il volto umano si
su i velli ferini e nella palma la gota smorta. -che ricorda l'
stupendi / tra le prunaie rosse giù per la china audace, / alta, schiusa
schiusa le nari ferine a l'odor de la selva, i violata dal sole,
. bandello, 3-64 (ii-582): la prima cosa che deve essere tra il
che deve essere tra il marito e la moglie io mi fò a credere che
credere che debba esser l'unione e la tranquilla pace, deve il marito non
marito non esser ferino né aspro ne la conversazion sua in casa. firenzuola,
infinite muglia e ferino fremito, generosamente la presente fortuna sopportando, a sé riservò
presente fortuna sopportando, a sé riservò la gloria, e alla necessità de'fati restituì
gloria, e alla necessità de'fati restituì la vita. fiamma, 410: vedi
prerogative. rosa, 65: ella [la poesia] prima addolcì l'alme ferine
o sia di vagamento ferino, dentro la gran selva di questa terra. alfieri,
lui chiomato / e imberbe, e con la bocca dell'ebrezza / pugnace, e
dell'ebrezza / pugnace, e con la fronte dell'ariete, / e con negli
. g. contarmi, lii-2-21: la natura e costumi de'germani s'accostano
, v-499: onde quanto i primi sopra la natura umana s'innalzano e divengono poco
di parnaso. redi, 16-iii-332: sotto la radice della coda de'tassi,
; ma a un certo punto dovette interrompere la lettura, perché il capo dei giurati
fumando dalla bocca della pecora, imbratta la faccia al pargolo, e il suo
rimbombo che in 'barbara 'per la carriera, più in * celarent '
affermative costituiscono il primo modo, e la conclusione è universale affermativa ('barbara')
, costituiscono il quarto modo, e la conclusione è particolare negativa ('ferio
. guittone, 194-8: ira, la qual contrar'a te [affa man
provocando ferita o lesione (cfr. la forma antica fedire).
romor traeva, cui animosamente cimone sopra la testa ferì e ricisegliele ben mezza.
, 18 (67): chi taglia la coda alla serpe, sarà morso da
sarà morso da lei; e chi fende la legna, si ferisce della scura.
. bibbia volgar., viii-645: per la grande fretta non si feritte di fermo
feritte di fermo colpo, ed essendovi entrata la turba, già fracassati gli usci correndo
spada in terra pone, / che su la punta si volea ferire. dottori,
. c. bentivoglio, 4-820: ognuno la mano / tiene su l'elsa,
sanguinando, dibattendosi, e avventandosi contro la calca degli aggressori tanto infuriata da ferirsi
i-6-45: questo [cervo] in la selva è stato sempre franco, / ché
di quella bestia, e in qual parte la potessero più agevolmente ferire. marino,
sollecito, e guarda, quando tu pigli la sporta, che il serpente non ti
., 1-6: ciò che ella [la colomba] fiere col becco, significa
ferir d'acuti strali, / de la battaglia al sussurrar che fate, /
-mordicchiare. dottori, 1-62: la bocca di rose e 'l sen di neve
oza d'indignazione, e ferillo per la sua presunzione; e fue morto ivi
tolta madonna placeria, / ciò è la morte fera, / che non guarda cui
/ per l'alber giù, rompendo de la scorza, / non che de'fiori
si raccolgono in su, e raccolte fierono la spessezza dell'acqua, e quella gli
! giov. cavalcanti, 233: la qual cosa fu cagione che tutti con
animo ostinato far forza di ferire con la fronte una pietra durissima, e credere
il ciurmadore, tratta fuor della guaina la spada innocua, ferì il vento tre
, 5-5 (49): veggendo la giovane già fuori dell'uscio tirare,
ariosto, 10-101: ruggier in fronte la feria tra gli occhi. tasso, 19-43
mira idraote il parto, / de la cavalleria testa primiera, / ch'anco in
mette a ferire. pisacane, iv-87: la lama dritta ferisce di stocco, quindi
,... e ferillo ne la gamba uno gran colpo. tavola ritonda
orecchie feria colpi mortali, / e la coda inzuppata era di broda.
fatto. d'annunzio, iii-1-508: la mia spada io l'ho tronca / a
levare l'anima, e non pigliare la saetta del dimonio, e con essa volerlo
con lui: ma è da pigliare la saetta della volontà di dio e dell'
dalle spalle ferirono i cartaginesi, e la loro fuga impedirono. machiavelli, 10-42:
2-1151: avea già 'l foco appresa / la città ancora eran vermigli certi nuvoletti nell'occidente
magnanimo arrigo... / alza la spada vincitrice, e dove / l'armi
, / poi sfoga il colpo, e la vendetta, altrove. carducci, iu-7-471
riscontrate solo su'campi di battaglia con la spada calante a ferire, con l'
una nelle braccia dell'altra, acclamando la repubblica una e indivisibile. d'annunzio,
stretta ne le bracia e menaciandomi fare la più trista femina del mondo, se
-pungere, incitare con gli sproni o con la sferza (un cavallo).
il cavallo degli sproni fieramente, rompendo la calcata gente, la quale per la
fieramente, rompendo la calcata gente, la quale per la partita del siniscalco aveva riempiuta
la calcata gente, la quale per la partita del siniscalco aveva riempiuta l'ampiezza
a'cavalli, ed egli medesimo lasciata la briglia ferì prima degli sproni il suo
: non aveano col rostro potuta ferire la nave dalla parte di sotto corrente, né
nella più alta nave erano potuti, la quale nobilmente si difendea, mentre vi bastarono
al piloto che drizzasse lo sprone per la nimica ferire. -colpire, cogliere
. / mirabil cosa che d'artù la destra / oprò ne i campi di bretagna
; fendere, dissodare, squarciare (la terra, il fianco di un monte
disse enea; e trae della vagina la spada fulgoreggiante, e fiere i retinaculi delle
. crescenzi volgar., 4-10: se la vite del pergoleto ower d'arbusto,
si ferisca che sia acuto, e che la fossa frequentemente si commuova di quel luogo
molto germogliamento produce nella primavera, e la materia della vite fonde, e così
vite fonde, e così si ripara la vite. l. martelli, 1-189:
. martelli, 1-189: così dicendo la temprata spada / trasse à se fore,
soderini, i-433: meglio è non ferir la vite che a dove ella ha a
slanciansi, / e trasvolano in turbine la terra. pascarella, 2-70: -aratro!
, il ferro brilla. forse perché la terra ci renda il frutto è proprio
/ e sturbigion te fèra in su la testa. dante, inf.,
li avversi ardori, / che fier la selva e sanz'alcun rattento / li rami
/ avere in sé, mi feria per la fronte / non di più colpo che
, / che adirati con noi / per la difesa nostra / con tremendo furor ferian
difesa nostra / con tremendo furor ferian la nave. pindemonte, 4- 736
dossi, 228: l'acuta brezza ferìvagli la somma pelle. pascoli, 1041:
tutto odore e canto. / feria la fronte ove sudor non era, / un'
a mezzo il cielo, dirittamente feriva la terra di modo che i raggi suoi parevano
annunzio, v-1-368: pensavo a quelle la fantasia, la mente; attirare o suscitare
: pensavo a quelle la fantasia, la mente; attirare o suscitare l'attenzione
. cavalcanti, iv-51 (8-12): la mia virtù si partì sconsolata, /
/ poi che lasciò lo core / a la battaglia ove madonna è stata: /
battaglia ove madonna è stata: / la qual de li occhi suoi venne ferire
feron li occhi a qual che allor la guati. idem, inf., 10-69
; perché questi tramandando linee innumerabili verso la pupilla del nostro occhio, se nulla
nulla non s'oppone per via, la feriscono e v'imprimono l'immagine degli oggetti
e dimmi / le fiere danze, e la giocosa guerra, / lo cui rumor
: mentre guardava innanzi, per studiar la strada, un'apparizione repentina, passeggierà
, e par che dica / che la beata gioventù vien meno. de sanctis
rabbiosamente magro,... feriva la fantasia delle nostre signore. bontempelli,
nostre signore. bontempelli, 8-66: la ferì negli occhi il volo d'un luminoso
bianco affatto; onde più dolce è la luce, né ferisce dolorosamente gli occhi
che gli sbalzi frequenti delle ruote su la ghiaia le davano appena un dolore sordo e
. pirandello, 5-32: aveva lasciato la camera al buio, ed era giunto a
-colpire con i raggi o con la luce (il sole, un astro
xxviii-996: [venere] rende lume sopra la terra, e fa ombra a le
del deserto d'arabia che avevano bevuta la rugiada della notte e fiorivano nell'alba brevemente
. della porta, 2-141: vo'temprar la fierezza del mio guardo, ché non
teco cortesemente. rovani, i-624: e la fanciulla lo guardò ancora più attenta ed
lo guardò ancora più attenta ed egli la ferì d'una di quelle occhiate che
stelle). ariosto, 41-n: la voce [del capitano] senza udirsi
tasso, 19-48: l'irreparabil turbo e la tempesta, / che di fremiti orrendi
mia penisoletta di sirmio. là è la mia casa. intanto, il lago si
urla / feriscono / come fulmini / la campana fioca / del cielo. / sprofondano
il giudice contumaci, possa ferirli con la scomunica. -riguardare, concernere,
che l'offendere per tutti i secoli la mia posterità? segneri, iii-1-137
gozzi, 150: tu menti per la gola, ch'egli non ferisca alcuno particolarmente
i suoi diritti, i suoi interessi, la sua dignità, ecc.).
sensibile non solo ad ogni atto che offenda la sua sovranità, ma ben anche ad
: s'ella, signor conte, avesse la versione del coste, potrà facilmente trovare
ogni sentenza ed ogni argomento che ferisse la religione. leopardi, 32-177: indi
diritto ferisce e fa peggior piaga, la noncuranza. -rifl. fogazzaro,
pallavicino, 8-172: l'ultima opposizione ferisce la regola d'aristotile, non secondo ch'
l'insegna, ma secondo che noi la stendiamo. algarotti, 2-63: le discoperte
chi mi potrà dire l'amore e la carità che di voi sente l'anima mia
vi lodò assai. leopardi, 20-48: la rondinella vigile, / alle finestre intorno
ferire, tu. pirandello, 5-566: la vecchietta approvò col capo. le ferirono
ferirono il cuore quelle parole. era la mamma, lei. papini, 20-459:
passo, / com'aghila quand'a la caccia è giunta. iacopone, 90-1:
mirando / s'innamorao per ombra a la fontana, / veggendo se medesimo pensando,
pensando, / ferissi 11 core e la sua mente vana. g. cavalcanti,
): ella mi fère sì quando la sguardo, / ch'i'sento lo sospir
mi pento / d'esser ferito de la tua saetta, / s'un tuo ri
diletta. ariosto, 20-135: costei da la spelonca ne veniva / dove issabella,
crede e il velen sugge: / la lingua vibra empie saette ascose / ed assalta
/ quando soletto nella mia barchetta / la rete a'pesci in sul mattin tendea
vii-302: che più? è proporzionata con la legge evangelica ancora, conciosiacosa che tutte
4-1-279: ricostituita una costa dello strumento sopra la linea b a, l'altra costa
il punto d, come apparisce per la linea b d. 10.
de pompeio. e li romani fugìano la notte per le desèrtora affi navi, conducennoli
: uno sul collo, un altro su la groppa / percuote, e chi nel
quelle per terra versando, acciò che la verace, per questa mia vittoria, tegna
in costantinopoli consigli di gran momento contro la cristianità sopra il mare, sperandovisi..
simil. buti, 1-293: la saetta... termina lo suo corso
quivi a ferire tutti in un segno con la detta arme si essercitassero. gemelli,
che leggiate ogni commedia prima di leggerne la critica; al- trimente non capirete mai
uccello si dice ferire, perché ingremisce la preda colli artilli dei piedi. ariosto,
'l ladro... / vede la bella e cara donna mia; / come
per giardin e praticelli / e rinfrescando la minuta erbetta. mare amoroso, 81
io vi deggia amare, / gittate via la vostra gran beltade, / che mi
, / veggendo il gran splendor de la lumiera. boccaccio, i-458: come quando
un gomito di mare, che menò la nave mia a piombo a ferire in
nell'altra corda unisona,... la quale, al ricevere di quel primo
10 trono, / che fèr per la finestra de la torre / e ciò che
, / che fèr per la finestra de la torre / e ciò che dentro trova
ondeggia ed erra sulle fresche brine, / la vaga ninfa. l. dolce,
riflettersi (i raggi del sole, la luce di una lampada, ecc.)
di tutte le stelle... ne la terra s'uniscono tutte, e per
ma non si fermano se non ne la terra, per la sua grossezza e
fermano se non ne la terra, per la sua grossezza e per esser nel centro
e per esser nel centro, ne la qual tutti i razi feriscano più forti
. galileo, 3-1-87: voi vedete che la reflessione di quello specchietto piano, dove
piano, dove ella ferisce là sotto la loggia, illumina gagliardamente. pindemonte, 145
gagliardamente. pindemonte, 145: quando la rosata / luce ne'suoi bicchier fere e
giorno / nemico degli amanti, e la mia speme / parea qual sol velarsi
in questo soavissimo starmi con lei [la filosofia] fra scambievoli dimande e risposte sento
troppo mi rallegro: tu hai con la mente ferito in mezzo della veritade;
cosi face a questo amore amare, ché la sapienzia, ne la quale questo amore
amare, ché la sapienzia, ne la quale questo amore fere, ettema è.
; cioè pur dirissare 10 desiderio e la intenzione al ben temporale. giov. cavalcanti
? cert'è che qui comunemente feriva la sua intenzione, qui battevano i suoi
a proposito. piovene, 5-287: la battuta fiorentina non è mai strascinata né
l'udire, anzi e'va sempre per la più diritta linea, che si possa
nel petto. marino, 1-67: ne la fuliginosa atra fucina /...
ferire a morte. -ferire la battaglia: attaccare, cominciare a combattere
e le trombe sonassero, e la battalia dovesse ferire, se io mi levasse
-senza colpo ferire: senza impiegare la forza o le armi; senza sparger
fu come un'aggiunta a questa spedizione la presa di velletri, che se gli
? bocchelli, 1-i-556: gli austriaci verso la fine di luglio avevan passati in forza
provoca danno o offesa ad altri sconterà la sua colpa diventando a sua volta vittima.
', * ferire '(per la forma più popolare, cfr. fedire)
terza figura del sillogismo, nel quale la premessa maggiore è una proposizione universale negativa
una proposizione universale negativa (e), la premessa minore è particolare affermativa (/
è particolare affermativa (/), la conclusione è particolare negativa (0).
dante, jnf., 1-108: morì la vergine camilla, / eurialo e turno
ferita, o avesse bruschi rossi suso la pelle, o fosse rognoso di rogna
l'ordinario, ancora perché lui volse fare la ferita alquanto aperta, uscì sì grande
nel viso. caro, 4-1058: la ferita intanto / sangue e fiato spargendo
, ella tremante e lassa / porge la mano a l'opere compagna, /
de'spettatori. alfieri, i-22: fu la ferita così lunga e profonda, che
, e porterò sino alla tomba, la cicatrice visibilissima. dizionario di sanità, i-264
ferite sono facili a conoscere; subito la parte si gonfia; n'esce più
diminuiscono. pascoli, 590: accorrerebbe la mia madre in pianto. / mi
una rugiada / nell'ombra, sentirei su la ferita. de roberto, 414:
ferita. de roberto, 414: la ferita era... profonda; cominciava
dal dorso della mano, girava sotto la giuntura del pollice e finiva sul polso
a quel ribrezzo energico che m'attraversò la spina dorsale guardando in uno specchio a
dorsale guardando in uno specchio a mano la lunga ferita incisa nel cuoio del mio
giovinetto: una ferita che slabbrava scoprendo la cassa del cranio prima che l'ago
prima che l'ago ricurvo del chirurgo la ricucisse. bocchelli, 12-98: le
nell'intervallo tra queste due pinne, la signorina vide una ferita stretta e profonda
-ferita mortale, letale: che procura la morte. fazio, i-12-76: ora
diadema di capo innanzi che cadesse per la ferita letale morto in terra. cesarotti,
del capo; il quale colla testa la marcia rendea, sedendo in luogo immondo.
il male accorto, / per su porvi la mano, abbandonato / avea lo scudo
e grumetti di sangue, nerastri su la ferita, spiccavano nel torbido pallore del
; le foglie all'incontro mi promettono la salute, poi che giovano a fermare
una ferita.] ovine, 5-124: la frana che, d'inverno, smottava
che, d'inverno, smottava verso la valle, pareva l'enorme cicatrice d'una
pareva una ferita di coltello e insanguinava la pianura. 2. colpo,
se desfacente lo ladro, ovvero cavante la casa fosse trovato, e ricevuta la
la casa fosse trovato, e ricevuta la ferita morto fosse, lo percuotitore non sarà
mio fare un migliaccio, / e ridur la mia carne in gelatina, / ferisci
in cui non trovi / luogo per la ferita il sacerdote? a. verri,
alla chiesa. dotti, 1-29: con la bocca di più d'una ferita /
ulteriori incisioni dischiudono fino a lasciar dilatare la ferita in una apertura a doppia ogiva
s'ha egli a supporre così dannosa la potatura fatta per una necessità nel mese
più facilmente e più presto può assodarsi la ferita? fiacchi, 5: volle
l'usato abbonda / in tutta sua fecondità la pianta, / e quindi in miglior
ancora acerbe alcune, altre già con la bella ferita sanguigna che spacca nel mezzo la
la bella ferita sanguigna che spacca nel mezzo la corteccia dura e gialla. jovine,
fichi che pendevano flaccidi dai rami con la lagrima mielata nella punta.
le macchie di sangue raggrumato fin dove la fascia degli uliveti cuopre i divaricamenti.
sbarbaro, 1-26: il greto abbacina. la montagna mostra bianche ferite. alvaro,
mostra bianche ferite. alvaro, 5-241: la terra si screpolava, i seni dei
parevano a ogni istante dover cedere e la ferita della stoffa doversi riaprire in tutta
ferita della stoffa doversi riaprire in tutta la sua spaventosa oscenità. -effetto luminoso
, 39: poi gira il corpo de la nostra vita, / agente universal d'
ogni soggette; / e virtù pinge sì la sua ferita / de li ferventi raggi
de li ferventi raggi onde si scalda / la grave qualità che in lei si flette
solea. anonimo, ix-845: di vettovaglia la casa ha fornita; / ma del
, 6-256: quando il diavolo ode la verità, la gli è una ferita
: quando il diavolo ode la verità, la gli è una ferita nel cuore.
pascoli, 131: dittamo blando per la mia ferita / l'avete, o balze
ora più che mai le bruciava dentro la ferita del non aver vestiti. barilli,
non tem'io, / amor, de la tua man nove ferute. lorenzo de'
medici, i-145: tanto crudel fa la prima feruta, / sì fèro e sì
d'amore. ariosto, 7-18: la bella donna che cotanto amava, / novellamente
bibbia volgar., vi-277: la lingua terza induce effusione di sangue
induce effusione di sangue; ma la ferita della lingua rompe l'ossa. guic
perché abbiamo dua ferite mortali: la perdita di pisa ed e'medici
firenze e nel dominio e per la riputazione grande della casa, ci
, / come il diavol si fugge o la versiera, / tanto eran ancor
beccaria, i-21: lungo sarebbe il tessere la storia di tutti quegli editti,
di questa ferita. panciatichi, 269: la cortese interposizione di conrart fece alla fine
divennero appunto ciò che allargò di vantaggio la ferita tra il capo della chiesa e
-nel linguaggio biblico e ascetico: la tentazione, fumana fragilità, la colpa
: la tentazione, fumana fragilità, la colpa, il peccato (e anche
: lo peccato sì fa a l'alma la ferita cusì forte, / che li
lor sorte. cavalca, 11-24: la ferita della libidine sta nella visitazione delle
eterna salute, /... / la via di salvazion ora m'insegna /
salvazion ora m'insegna / e fa la mente mia del tuo amor pregna, /
dal peccato del primo parente a tutta la natura umana: infirmità, ignoranza, malizia
da barberino, 163: duodo gli ficcò la lancia per le reni, e conficcollo
bibbia volgar., viii-601: fatta debile la maggiore parte dello esercito di nicànore,
braccio dritto, che non potendo più sostenere la spada, si ritirò il meglio che
era venuto a roma per farsi riconoscere la pensione per una ferita riportata in guerra
che lo scortavano. -fasciare, legare la ferita: avvolgerla con una striscia di
ferita, e poi mi mena dove è la folta battaglia, che per certo innanzi
gli fasciò stretto con un pezzo di canottiera la ferita. -ferita sopra ferita:
, v-58: tagliò me colla ferita sopra la ferita, e venne sopra me come
me come gigante. -lavare, disinfettare la ferita: pulirla dai germi infettivi.
corpo ornai componga, / che lavi la ferita, che raccolga / con le mie
straccio per fasciarmele. emanuelli, 1-15: la carne lace rata era viva
do mandargli se aveva disinfettato la ferita. -morire di ferite:
passolli cum larga piaga el core, per la qual ferrita subitamente moritte. carducci,
e l'arsione per l'arsione, e la ferita per la ferita. diodati [
l'arsione, e la ferita per la ferita. diodati [bibbia], 1-74
lividore per lividore. -rimarginare, emendare la ferita: favorirne la cicatrizzazione. -
-rimarginare, emendare la ferita: favorirne la cicatrizzazione. - al figur.: riparare
ricominciare un'altra guerra... quando la terra ha appena incominciato a rimarginare le
dall'ultimo spaventoso finimondo. -succhiare la ferita: aspirarne il sangue, soprattutto
: finite queste flebile parole, pose la boca sopra la ferita, la quale con
flebile parole, pose la boca sopra la ferita, la quale con fiero animo suzando
pose la boca sopra la ferita, la quale con fiero animo suzando, dicea
, mentre mio padre seguitava a succhiarsi la ferita: -ma guardate di cosa è
. raimondi, 3-99: cercano di curare la ferita di lorenzo: un amico gliela
nella lotta a corpo a corpo per la conquista della forma e della bellezza.
e l'al tre fiere, dementicato la loro ferità, similmente ne * boschi
sferza e si percote / per isvegliar la ferità nativa. baldi, ii-47:
, ii-47: nativa è del leon la feritate. baretti, 2-268: io meno
il fantasticare che si possa far perdere la ferità e la rigidezza agli orsi mostrando
si possa far perdere la ferità e la rigidezza agli orsi mostrando loro delle donne
a loro medesimi paressono essere bestie, la mente dentro rimaneva loro umana,.
pascendoti ampiamente nel petto di sadoc, la sua fierità in vilissima lenonia si mutasse
suo paese amico, / perché del fato la regina ignara / non fosse lor,
. tasso, 1-85: questo pensier la ferità nativa, / che dagli anni
fredda langue, / irritando inasprisce, e la ravviva / sì ch'assetata è più
/ fui d'armato drappello in su la sera / con ferità ch'ogni mio
chiami crudele, immaginando / che da la ferità rimproverata / agevole ti sia forse il
18-48: con sì duri costumi avea la bella / più bello il volto,
feritade estrema! / poco è la morte; il vii furor non langue;
entendere le parole loro e de videre la fiertà dei loro visi. firenzuola,
che mi viene dal vero affetto de la servitù mia, e da l'acerbezza
, e da l'acerbezza e da la ferità de l'accidente. varano,
. giamboni, 4-365: tanta era la loro fiertade, che i mercatanti in
che sofferire più lungamente l'ignominia e la ferità del dominio carlesco. -gravità
; e in faccia al mostro / splenda la tua pietate assai più bella.
in volta, rutti e fracassati, la maiore parte de'quali morti, filiti e
verga, 3-134: in cinque minuti la vela fu spiegata, e la provvidenza cominciò
minuti la vela fu spiegata, e la provvidenza cominciò a balzare sulla cima delle
tai norme, / che 'l serpente la cosa in forca fesse, / e il
, ecco che lo vidi agitare in alto la mano, agitarsi e torcere in tutta
mano, agitarsi e torcere in tutta la persona; poi coraggiosamente staccarsi dal dito
ferito dito alla bocca, per succhiare la stilla di sangue che già vi rosseggiava.
urlo straziante, e si vide correre verso la bottega del farmacista, dove stavano medicando
anguillara, 2-116: fa del suo sangue la terra vermiglia / ogni ferita e lacerata
. ferito, tosto da per sé racchiude la piaga. testi, i-62: la
la piaga. testi, i-62: la pianta gentile, / che ferita nel sen
sono; / m'è d'uopo aver la lingua mia feruta / nel mentre che
. lorenzo de'medici, i-274: la terra... / non da vomere
. petrarca, 88-14: era ben forte la nemica mia; / e lei vid'
son pri- gion per loro, / la piaga in mezo 'l core aspra e mortale
'l core aspra e mortale, / la prigion forte; e pur in tanto male
. muratori, 5-iv-47: meglio quadrerebbe la favoletta se il giovane fosse morto,
d'amore. manzoni, 425: la mitologìa non è morta certamente, ma
mitologìa non è morta certamente, ma la credo ferita mortalmente. mazzini, i-123:
, che ti distingua dagli altri, ma la giustizia, cioè la misura, quel
altri, ma la giustizia, cioè la misura, quel veder le debite proporzioni e
valoroso manfredi, cadeva ferita al cuore la parte imperiale, con le sue tradizioni
724: premere sento il peso de la vita, / che fu sì lieve,
/ che fu sì lieve, su la fronte prona. / ma l'anima nel
armi. lorini, 40: la trincierà si farà a denti di sega,
picciole stanze, le quali s'accomodano la cortina giù dal piano della fossa,
: ogni carro è come un elefante con la torre indosso; pieno d'armati,
non sono che per l'artiglieria, e la moschetteria vi ha poco luogo, onde
per le quali bersagliavano coloro che levavano la terra. manzoni, pr. sp.
suo fucile. anzi aveva messo su proprio la facciata d'un fortino, con solo
solo una stretta feritoia per far passare la canna del fucile. -per simil.
quasi feritoie da stare in guardia per la mira, e tirar co'balestrerai,
: nel modo ordinario di concepirla [la creazione dal nulla], io la chiamerei
[la creazione dal nulla], io la chiamerei una porta chiusa, e con
, drogo poteva gettare imo sguardo verso la valle del nord, quella terra triste;
di fuori con feritoia, si seguiterà la fabbrica divisa in due corpi. barboni,
: quanto alle terme, restava in piedi la facciata; ma attraverso le feritoie a
un'angustissima foce, o feritoia, per la quale, ad angolo quasi retto,
d'altra figura. pea, 3-247: la feritoia permetteva il passaggio alla scheda.
-figur. bontempelli, 20-56: portava la testa alquanto rovesciata indietro sul collo,
feritoia. -parte della serratura attraverso la quale passa la stanghetta. carena
-parte della serratura attraverso la quale passa la stanghetta. carena, 1-189: 'feritoia'
toppa, e dalla quale esce fuori la stanghetta per entrare nella rocchetta, e così
-parte della pialla nella quale, mediante la bietta, è incastrato il ferro.
e da larghissime feritoie, lasciano passare la luce anche là, dove l'ombra
diveniamo. ariosto, 19-69: dove la vecchia ritrovar timore / credea nei cavallier
di saette. bracciolini, 1-9-59: la saetta volante e feritrice. p. della
, trecciatrice. vallisneri, i-358: la feritrice vipera... l'addentò.
, lodo- vico... cacciò la sua [spada] nel ventre del feritore
d. bartoli, 21-250: la pestilenza farà grande scempio nel popolo,
popolo, e l'angiolo feritore girerà largo la spada dell'uccisione. -ant.
membro tronca / che può portar la morte al corpo tutto, / di
cavallo e armati di lancia) che formavano la prima linea dello schieramento e ai quali
dello schieramento e ai quali spettava attaccare la mischia. -primo feritore: il soldato
1-2-271: i fiorentini fecero due schiere. la prima di circa mille dugento cavalli,
pistoiesi, 1-160: si raunò tutta la gente de'campi insieme, e fecero
che colpisce l'animo; che accende la passione; che è causa di sofferenze fìsiche
il cuore. ariosto, 133: la rete fu di queste fila d'oro /
], onde ferita / de l'anime la bella feritrice / lacerata non sia,
, i-243: l'uomo che difende la propria riputazione coll'arma semplice della verità
immagino che sarebbe un conforto sapere che la persona feritrice si macera di rimorsi.
feria / dal vento combatuta e da la pioggia / perduto il fiore lei, vien
99: pur dopo tante fole, / la magna torre, aspettandoti posa /
facto cerchio girando cum l'aiuto de la feria (perché senza epsa andare non
a concorrenza il panneggiano di far salire la capra sopra la feria,...
panneggiano di far salire la capra sopra la feria,... di farla armegiare
... di farla armegiare con la picca in spalla, e l'adora in
fare un poco don ateon volare a la feria, a la quale per suo felice
ateon volare a la feria, a la quale per suo felice ascendente era maniero
: il ragazzo, volendola retenere [la mulla], non poteva, minacciandola tuttavia
], non poteva, minacciandola tuttavia cum la ferletta avea in mano del patrone,
gufo alla feria: far muovere secondo la propria volontà, il proprio capriccio.
, il scià fare ferlezare come guvo a la feria, non che uno de legier
ferlinante, sm. ant. operaio, la cui quantità di lavoro è calcolata mediante
facce, usato come segno per stabilire la quantità e la qualità di lavoro fatto
usato come segno per stabilire la quantità e la qualità di lavoro fatto dai braccianti o
dove so'le forme; quale ha la stella, quale ha la rosa, quale
; quale ha la stella, quale ha la rosa, quale ha il trefoglio;
alla forma, e quello piombo piglia la impronta che egli truova nella pietra.
ancora nel ridurli in buona moneta per la mercede de'poveri operanti, si propone siano
menando sollecitamente, e con sollecitudine avendo la ferma la notte de'dodici d'aprile
, e con sollecitudine avendo la ferma la notte de'dodici d'aprile...
plutarco, ne'suoi politici, dà la ferma e la norma con brevi parole
ne'suoi politici, dà la ferma e la norma con brevi parole a prencipi d'
ama il fratello, ma con dispiacere sopporta la disuguaglianza, bene spesso esprimendosene con ferme
ti vengono lettere al mio indirizzo con la ferma presso di te, mandamele a civitavecchia
ferma. -spostarsi sulla ferma: abbandonare la posizione di ferma seguendo i movimenti della
l'erroneo immobilizzarsi del cane. -perdere la ferma: abbandonare la posizione di ferma
cane. -perdere la ferma: abbandonare la posizione di ferma in un momento non
decimate,... non sostenevano punto la ferma, si levavano a distanza,
periodo di tempo stabilito dai contratto o la scadenza di esso. m.
m. villani, 3-108: per la fama delle grandi prede che faceva la
la fama delle grandi prede che faceva la compagnia, molti soldati ch'aveano compiute
il duca d'ur- bino aveva finita la ferma col re ferdinando, ed era in
pareva; e in questo non maculava la fede sua. 2. servizio militare
impegna volontariamente a prestare. -anche: la durata del servizio militare fissata all'atto
atto dell'arruolamento. -fare, prendere la ferma: prestare servizio militare. -finire
ferma: prestare servizio militare. -finire la ferma: terminare il servizio militare.
il servizio militare. -rinnovare, prolungare la ferma: rinnovare o prolungare il proprio
della leva hanno una ferma, secondo la nostra legge, di undici anni, in
austria di otto, e via dicendo. la ferma dei volontari varia presso di noi
ii-12-98: spero che, finita felicemente la ferma sua militare, io potrò fare quello
per lei. verga, i-459: terminata la ferma, tornò al suo paese,
tornò al suo paese, e trovò la marta che s'era già maritata,
anno di servizio, stava per finir la sua ferma. oriani, x-20-78: che
ritorno al proprio focolare: per lui la caserma è un carcere e la bandiera un
per lui la caserma è un carcere e la bandiera un cencio. pirandello, 7-596
7-596: diceva anzi che voleva rinnovar la ferma e non ritornare mai più in paese
un anno, gli mancherà poco a finire la ferma. = deverb. da
abusi a cui diede origine fu abolito con la rivoluzione francese). p
d. contarmi, li5- 327: la principale rendita dunque consiste nell'adrez che
ferme, che seguì, il fontanablò ridusse la rendita a 106 milioni. bettinelli,
, ii-209: allo scader dell'appalto la ferma generale fu cambiata in ferma mista
che ostacolino il pedalare fregando conti o la catena, quando questa non è coperta
rimettendosi il cerchietto ferma- capelli. ripetè la manovra più volte, svelta come se si
gli dài [al negro] per esempio la commissione minima di portare un biglietto,
come fermacarta. soldati, 335: con la mano un po'tremante indicò appena,
', piccola lieva di acciaio, che la catena, nell'ultimo dei suoi giri
suoi giri, spinge e tien ferma contro la cartella, e così impedisce che il
armatura aveano per fermaglio una maschera, da la bocca de la quale uscivano certe tocche
una maschera, da la bocca de la quale uscivano certe tocche che facevano cintura
d'alati fermagli il piede ornato / rompe la folla. alfieri, 1-453: ah
cose di quaggiù? / un fermaglio a la cravatta / con un osso di gesù
ordinare si presentavano così gravi che scoraggiarono la pazientissima copiatrice. le liste, sfuggite
[dei soldati] cerca di slacciare la cinghia del fucile, ma il fermaglio
levandosi i fermagli dai calzoni -adesso rimetto la bicicletta al suo posto.
ruggieri, nell'uno di questi forzieri è la mia corona, la verga reale e
di questi forzieri è la mia corona, la verga reale e 'l pomo, e
io ho. bisticci, 3-60: la maestà del re il più delle volte vestiva
. ornamento, dettaglio decorativo che impreziosisce la forma di un'opera d'arte.
'l campo al terraglio, / con la sua gente ficcò suo pennello / e lì
ordinario non stessino quivi fermamente, pur la maggior parte del tempo vi dispensavano.
, / in cui è fermamente / la forza e la vertuti. testi fiorentini
in cui è fermamente / la forza e la vertuti. testi fiorentini, 133:
sì fermamente -sono 'n podestate / de la beffate -ch'è 'n voi si piacente /
amava. tasso, n-iii-767: de la naturale [filosofia] molte cose appresi
le quali non ritengo più fermamente ne la memoria. davila, 20: avendo determinato
. davila, 20: avendo determinato la regina e i signori di guisa di stabilire
i signori di guisa di stabilire fermamente la principiata grandezza, giudicavano dover loro ciò perfettamente
fermamente della fiorentina alessandra benucci, per la quale scrisse rime bellissime. gentile,
scrisse rime bellissime. gentile, 3-260: la gioia dell'arte si può espandere equabilmente
gli occhi di coloro, che guardare la volieno; sicché poche persone la poteano
che guardare la volieno; sicché poche persone la poteano fermamente mirare. -profondamente
: e in tale maniera passò tutta la notte. 3. con fermezza
tentò l'animo della donna ad abbracciare la religione anglicana; ma la donzella fermissimamente
donna ad abbracciare la religione anglicana; ma la donzella fermissimamente dichiarò che non essendo passata
, e da marco tullio, quando la divinazione distrinse, molto disputata, e
fermamente spedita. bocchelli, 6-278: la lingua [latina] in cui sono state
agurando vane cose, gli fosse contradetta la battaglia, facendosi di loro beffe,
di loro beffe, così fece benawenturatamente la battaglia, come fermamente di neuna cosa
tutti mi dicono ch'io ricupererò fermamente la dote di mia madre, e la
la dote di mia madre, e la robba di mio padre ancora. faldella,
. faldella, iii-96: qui finisce la lettera dello scritturale. -sarà pazzo?
appoggio. cennini, 1-55: la cornice del fermamento del casamento di sotto
esso sostenuta. vasari, iii-496: fu la fine di questo modello fatta con grandissima
d'amore, sodo fermamento di tutta la religione, colla quale fermamente crediamo quello
si comincia il primo documento / per la cui contenenza / ti farà provenienza / veder
compagnia. bibbia volgar., vi-103: la moltitudine della sapienza sì è sanitade dell'
fermamento della stabilitade e della costanzia, la quale noi domandiamo nell'amistà, sì è
quale noi domandiamo nell'amistà, sì è la fede. nardi, ii-367: l'
difensore, protettore, garante. la spagna, 1-31: avevaio il papa rafermato
sete il padre, vi ha dato a la sua potestà, perché voi investiate le
dell'uomo dicono li filosofi, e la santa scrittura il conferma, che egli è
senz'altro sagramento / c'unca encontra la morte non è defendimento: / no
castel, clave ni fermamento / no la pò destegnir ch'eia no saia dentro
16-1 (317): awe- gnendo la notte, le porte della cittade furono serrate
. federico ii, 2-4: de la mia disianza / c'ò penato ad
-senza ogne cagione, / a la stagione - ch'io l'averò 'n
strettamente. giamboni, 7-150: la terra quindi del fosso cavata tra quegli
, e fermisi con cose che ferma la facciano stare. boccaccio, v-230: ravvoltisi
fiori], come talvolta d'occhi la coda del pavone avea veduta dipinta.
, 7-35: così turbata mise la mano tra le fessure del cancello ed alzò
arbore o al pergolato, al quale la vite s'appoggia, e forata la cesta
quale la vite s'appoggia, e forata la cesta nel mezzo, sì che 'l
lo mezzo della cesta, s'empia la cesta di terra e quella porre ovvero fermare
terra per seme, acciò che fermasse la radice sopra molte acque; e puoselo sopra
e come scuote / col gran braccio la terra, in mezzo i mari / precipitagli
manto / porgete alla fanciulla, e la corona / di cipresso fermate / sui
vi sentì l'occulto dolore che accettava la sua pietà, si sciolse infine dal
, 101: uno p no troncato regge la sua mano e ferma li passi suoi
. -al figur. rendere più salda la propria posizione, rafforzare il proprio potere
da pisa, 2-90: si tosto come la fanciulla potè fermare li piedi in terra
3. chiudere, serrare (la finestra, la porta, ecc.)
. chiudere, serrare (la finestra, la porta, ecc.); accostare
, 2-8 (i-722): con la vecchia entrò in casa, e l'uscio
granucci, 2-73: come il giovane ebbe la proposta udita, licenziò la vecchia,
giovane ebbe la proposta udita, licenziò la vecchia, e fermata la porta, non
udita, licenziò la vecchia, e fermata la porta, non sapendo ove con la
la porta, non sapendo ove con la dubiosa mente fermarsi, stette alquanto sopra
volgar., v-562: egli fermò la terra sopra le acque; per che in
acque; per che in eterno è la sua misericordia. g. bentivoglio, 4-352
5. stabilire, fissare (la propria sede); eleggere (la
la propria sede); eleggere (la dimora). p. f.
], non contenti di avere fermato la sedia in quella, occuparono la gallia
fermato la sedia in quella, occuparono la gallia belgica, e tutto il grasso e
adorno a meraviglia, / espressamente ferma la sua sede. redi, 16-i-1:
gli abitatori dell'agro romano a fermar la sede loro nella maremma. rovani,
: dai ventitré anni in poi fermò la sua dimora a milano. carducci, iii-22-114
a cominciare dal secolo quinto, fermaron la sede in ravenna. 6. innalzare
: edificò ozia torri in ierusalem sopra la porta del canto, e sopra la
la porta del canto, e sopra la porta della valle, e le altre nel
seco condusse, / fermò una città, la qual dardania / volse che detta dal
. albertano volgar., 29: la benedizione del padre ferma la casa,
, 29: la benedizione del padre ferma la casa, e la maledizione della madre
del padre ferma la casa, e la maledizione della madre trae lo fondamento.
ne fa imo, il quale ci puntella la casa, quando sta per rovinare?
scosso / ricuci e ferma sì che la battaglia / possa schernir delle terrene tempre
. idem, 70: disegna con carbone la tua storia, e fermala o con
con verdaccio temperato. -fermare la voce: darle ima sicura intonazione e
sicura intonazione e renderla capace di tenere la nota per tutto il suo valore.
54-17: memoria è quella scienzia per la quale noi fermiamo nell'animo le cose e
, par., 5-41: apri la mente a quel ch'io ti paleso,
e fermarle nei suoni articolati, curando la perfezione di ciascuna d'esse. g.
: vorrei fermare alcune riflessioni fatte durante la lettura delle lettere di condannati a morte della
(il potere, lo stato, la società, una persona in una carica
uno solo, in cui s'appoggi la salute della nostra città: e, a
converrà che tu dittatore stabilisca e fermi la repubblica, se tu fuggirai le dispietate mani
e con le stragi e tonte / la corona reai mi fermi in fronte. molin
/ al tuo signor, più che la forza; oppressa / l'egizia gente
carducci, iii-6-202: nel concilio tridentino la chiesa si riformò per se stessa,
stessa, fermò il dogma, regolò la disciplina. bocchelli, 13-764: francesco
debbono venire dal dì, il quale la detta petizione fermata fu nel consiglio.
nel consiglio. -ant. mantenere (la parola data, una promessa);
a me. boccaccio, iv-43: la fede a'miei orecchi promessa, e
come io disidero e come tu chiedi, la faccia intera. guido delle colonne volgar
disidero sicurtade; ed acciocché in queste cose la mia mente s'affermi di rilucente fermamento
mio core scorta, / fermandol ne la fé d'amor più forte, / quando
su'nòvo viso. passavanti, 51: la penitenza schifa l'avarizia: ha in
schifa l'avarizia: ha in orrore la lussuria: caccia il furore: ferma
furore: ferma l'amore: calca la superbia. colombini, 61: ora,
nella mia opinione che non vi sia la maggior infelicità quanto tesser amato. botta
. rivolgere, indirizzare (un sentimento, la volontà). giamboni, 4-1
: in questo mi rallegro, che fermai la mia volontà in quanto potesse ubbidire le
da filosofo, sopra il non fermar la sua contentezza su quel che passa.
contentezza su quel che passa. -fermare la speranza in qualcuno o qualcosa: riporvi
speranza in qualcuno o qualcosa: riporvi la propria speranza. mazzeo d ricco,
madonna, fu lo nascimento / de la mia 'namoranza / und'ò ferma speranza
: in dio è da sperare: la sua misericordia è infinita... in
. in lui adunque l'animo e la speranza vostra fermate. redi, 16-vii-262:
, dove ragionevolmente fermarla. -fermare la fede, la speranza, la credenza:
fermarla. -fermare la fede, la speranza, la credenza: credere,
-fermare la fede, la speranza, la credenza: credere, sperare fermamente.
vegnon piano; / e tu ferma la spene, dolce figlio ». idem,
ferma fede per essemplo ch'aia / la sua radice incognita ed ascosa. pallavicino
fulgore degli obbietti divini, e fermi la sua credenza più che in quanto l'
che in quanto l'occhio mira e la mano palpa in misteri per eccellenza di
] di natura si parlano, ed ivi la lor patria essere si fermi. guicciardini
quali cose si può conchiudere e fermare la innocenza sua. c. dati
e il positivismo... fermando la superiorità del primo sul secondo, perché ci
quasi tutte hanno distinzione e eccezione per la varietà delle circunstanze, le quali non
, ii-50: riusciva a fermare recisamente la natura e i limiti della vita etica
lo stato di una lingua, per quanto la stabilità è conceduta alle cose mortali.
iv-155: fermò il re salomone di edificare la casa al nome del signore, e
di non dirgli mai che tu sia la men bella, imperò che il tacere ti
danno irreparabile e forse causa di levarmi la vita. caro, 4-23: io
21-99: de l'eneida, dico, la qual mamma / fummi, e fummi
: se vi par, signora, fermiamo la partita per domattina. redi, 16-vii-401
fra loro il genitore, / fermano la partenza il dì venturo. alfieri,
che piove un potentissimo influsso sull'avvenire e la riuscita di un uomo. e così
il luogo d'essere insieme e fermaro la guerra con comuni forze. 16
193: or ti rimembri, bella, la dia / che noi fermammo la dolze
, la dia / che noi fermammo la dolze amanza. /... la
la dolze amanza. /... la dolze dia / e l'alegranza /
, vedendosi guasto loro contado, e la loro forza indebolita, sì richiesono di pace
sì richiesono di pace i fiorentini. la quale fu esaudita e ferma con patti:
l'omo pace sì metteraio, / sì la ce fermeraio, non se deia guastare
ruggieri ricevecte in grazia, e ricevuta la fedeltà, e fermata per sacramento, sì
lo mostra- mento della buona volontade; la quale manifesta, l'ami- stade si
: essendo gli altri ambasciadori per fermare la lega e la taglia senza loro,
gli altri ambasciadori per fermare la lega e la taglia senza loro, come a dio
loro, come a dio piacque, sopravvenne la novella della morte di messer mastino,
della morte di messer mastino, per la quale cosa si ruppe il parlamento senza
e con pien mandato di potere fermare la pace. machiavelli, 1-iii-757: era bene
avere gianpaulo soldato; ma bisognava fermare la condotta. caro, 12-532: io
per fermar con sempre stabil chiodo / la pace, ch'è gran tempo ita
: or ora manderò qua il vetturino per la caparra, e fermerò l'ora e
, 3-30: il nocchiero mi accorda la licenza / di salir sopra, e il
parlare ormai costui si arrende: / duolti la pace anzi che ferma io l'abbia
/ tratto non han, che per fermar la pace. cattaneo, ii-1-187: le
puglia,... e fermata la elezione, gli mandarono il decreto. marco
si mandassono ambasciadori al soldano per sapere la cagione di quello che fa e per
capellano volgar., i-335: raccolta la corte delle donne in guascogna, di
donne in guascogna, di volere di tutta la corte, con perpetuale costituzione fu fermato
quella d'averardo addimandò. al tutto la restituzione di lodovico fermarono, e ambedue
le spade, fermo dagli arbitri che la sfida dovesse essere, secondo la più generale
che la sfida dovesse essere, secondo la più generale consuetudine, a primo sangue
-nella repubblica fiorentina: studiare e rivedere la legge o provvisione già esaminata nel collegio
ai consigli. varchi, 18-1-358: la provvisione... si fece fermare
una falsa legge, che tutti non la intendevano. g. villani, 10-108
dovea l'umida via, / convenia la nobil vita / consumarsi / de la bella
la nobil vita / consumarsi / de la bella ifigenia; / dal fermar legge
3-118: ma perché cristo, con la sua infinita sapienza avea fermate le leggi,
lo comandamento a conte, che non isgomberoe la casa, 1. o,
bartoli, 4-1-126: innanzi a tutta la corte giurò per gl'iddìi, e di
iddìi, e di sua mano fermò la seguente domanda, che gli porsero in iscritto
: in della conpagnia di botteca, la quale fermamo in calende septembre di mille ducente
filiuolo che fue arnoldo peruzi fu'a fermare la detta compagnia iscrita di sopra per mano
il diluvio. ariosto, 18-41: essendo la battaglia in questo stato, / l'
amarezze pensava [goldoni] di lasciar la francia, ma inaspettatamente trovò grazia alla corte
tutto, e fermare le bandiere secondo la legge. 22. prenotare (
avean dal bessi. monti, iii-146: la teresina aveva già fermato presso mad.
la ninetta. giusti, 3-100: non volendo
. tornare a casa senza aver fatta la provvista, si fece indietro a cercare
provvista, si fece indietro a cercare la farina e trovò che un incettatore aveva fermata
prezzo, volesse compiacersi di fermarmela per la mattina del 4. 23
storie pistoiesi, 2-161: ripinsonsi verso la compagnia e quella cacciarono infine al fiume
il coltello in terra, si mescolò fra la turba, sperando sconosciuto di poter uscir
un guizzo, e mia madre fermò la mano che cuciva e impallidì. fogazzaro,
potrà forse conciliarmi il sonno, fermare la mia penna che va e va come punta
: i cani, presa forte / la giovane nei fianchi / la fermano. barilli
forte / la giovane nei fianchi / la fermano. barilli, 3-71: uno
inchiostro, chiudeva il quaderno e apriva la cassetta del tavolino quando filippo gli fermò
il gesto a mezzo: -caro amico, la tua medea è un capolavoro: devi
o tre insieme, gli guardavano dentro la cassetta del calesse, gli tastavano le tasche
, 2-111: all'inizio della salita, la corriera si arrestò quasi. ingranata la
la corriera si arrestò quasi. ingranata la marcia, continuò a salire tonfando.
andava colla coda fra le gambe, la testa infossata nelle spalle, barcollando,
lusinghe di volermi un gran bene era stata la causa del mio stato, la fermai
stata la causa del mio stato, la fermai e mi ci misi a discorrere
ombra di risentimento. cardarelli, 6-97: la mia piccola e scarna padrona di casa
fermarsi, arrestare il proprio cammino, la propria corsa; sostare, star fermo
portar nel fondo / del vasto mar la vera gioia mia. barbati, ix-560:
caro, 5-471: eran presso a la meta, ed eran lassi, /
, / ferma, deh ferma a la mia voce i passi, / accorda al
cara, ferma, ché è tempo, la errante navicella da vari e duri scogli
luogo opportuno, fermarono da ogni parte la nave in forma di baluardo. tasso
. tasso, 11-iii-801: io assomigliarei la voce ad un vento che non lassi alcun
ancora quegli stracchi e desiderosi di fermare la spesa. nardi, 105: la venuta
la spesa. nardi, 105: la venuta loro, non ch'altro, fu
fu giudicata essere stata utile: avendo la paura di sì vicina guerra ferma la
la paura di sì vicina guerra ferma la discordia che già tra i padri e la
la discordia che già tra i padri e la plebe nasceva. domenichi [plinio]
anguillara, 5-146: non avea ancor la dea fermato il detto / che la cortese
la dea fermato il detto / che la cortese vecchia, benché lenta, /
, benché lenta, / mossa da la pietà, dal santo aspetto, / cercò
instabil erra, / più non osò per la vittoria in forse, / ma fermò
a favor della republica,... la ragione di necessaria difesa costringe a lasciar
attribuisco a questo tralignare della teologia moderna la sua assoluta impotenza a fermare o rallentare
a momenti era così commosso che forzava la zia a fermare il lavoro per guardarlo
cosa a tacere. piovene, 5-239: la distruzione del più illustre bosco d'italia
gli fece fermare le faccende. -impedire la divulgazione (di una notizia, di
protonotario d'operarsi ancora a farmi ricuperare la copia che ne tiene il figliuolo del
è da fuggire che nel finire o fermare la sentenza dei due versi delle stanze ch'
abbiam detto, si faccia cadere la voce che dee finire o fermare le sentenze
discorso con una definizione diremmo appunto che la nostra sarà, nel suo aspetto più
. e bada, prima / di fermare la rima, / che stai scrivendo d'
sport. nel gioco del calcio, togliere la palla a un attaccante avversario. -fermare
marete col mostrarmi, che lo avere abbandonata la lega sia stata cagione di alienarsi così
tutta mattina, / contadino, alfin la va a risolvere / in fermar l'opre
. ariosto, 25-62: dal ciel la luna al mio cantar discende, /
ho talor con semplici parole / mossa la terra, et ho fermato il sole.
, / cui del gran man- tovan la gloria aspira, / prendi la dotta lira
tovan la gloria aspira, / prendi la dotta lira, / che di gentil
: pare che... disiderasse che la luna, essendo levata, fermasse anch'
essa il suo corso, per favorir con la sua luce il seguito della vittoria per
): se ne tornarono, con la trista persuasione che non sarebbero bastate (
a fermarla, il più delle volte la cura la irrita, e peggio ohe peggio
, il più delle volte la cura la irrita, e peggio ohe peggio, se
per mettere dentro qualche cosa e fermar la testa che mi gira. barilli, 6-88
il treno è un forno rovente, e la luce meridiana ti ferma la digestione.
, e la luce meridiana ti ferma la digestione. -fermare il sangue,
; le foglie all'incontro mi promettono la salute, poi che giovano a fermare
le piaghe. -fermare lo stomaco, la sete, la fame: mitigare gli
-fermare lo stomaco, la sete, la fame: mitigare gli stimoli della fame
secchi danno augumento al corpo, fermano la sete raffrescando il calore, e son lassativi
-ant. provocare la stitichezza. domenichi [plinio],
egitto l'uva tasia molto dolce, la quale muove il corpo. al contrario un'
dicono i giardinieri il tagliare o spezzare la sommità d'uno stelo o d'un ramo
a oggetto di far fruttificare più presto la pianta, e di farle produr frutti più
signori vi comandiamo, e, se la onestà lo consente, vi preghiamo, che
moneti, 247: dà in furie la pazzia; onde conviene / per fermarla adoprar
ragionamenti volta in ammirazione del suo talento la città tutta, vi fu fermato dal
che lavora su quei codici! -dare la posta a qualcuno in qualche luogo;
me'ch'io fermi il conte: / la marchesa di bramonte, / chiamerai tu
intelligenza di chiaroscuro. alfieri, 1-66: la tomba di michelangelo in santa croce fu
alle piante, e fermando in quelle la sua vista, le fa seccare. galeazzo
di tarsia, ix-648: s'io fermo la vista in quel bel volto, /
speranze. leopardi, 27-69: fin la negletta plebe, / l'uom della villa
virtù che da saper deriva, / fin la donzella timidetta e schiva, /.
tanto alla morte inclina / d'amor la disciplina. pirandello, 7-75: fermò l'
. 32. intr. con la particella pronom. arrestarsi, bloccarsi,
/ per l'aere nero e per la nebbia folta. sacchetti, vi-105: poi
sassi, / e per pietà fermar la lima e 'l sole. machiavelli, 746
. machiavelli, 746: quando arrivò la prima testa de'cavagli al ponte, non
e con il lume / che mi dà la muraglia, / veggio ch'ella s'
scorsi dal giorno fatale, ti narra la dolente storia delle sue disgrazie. de
disgrazie. de roberto, 11: scorgendo la folla ed il portone chiuso, si
fermarono di botto. govoni, 3-42: la madre diventata statua / si fermò contro
limiti dell'atmosfera però l'areostato diminuì la sua velocità, ondeggiò e si fermò
uomini sentirono prima il peso, poi la misura, assai tardi il numero, nel
numero, nel quale finalmente si fermò la ragione. foscolo, xiv-258: se questo
per non vivere tra il dolore e la rabbia. leopardi, 39- 27
/ né si ferma giammai, se non la spene. -restare fermo, saldo,
giorni / per fin che al corpo la sanità tomi. f. d'ambra,
per il palazzo, et il duca e la duchessa se ne rise; et innanzi
della produzione vegetale. moravia, ix-205: la solitudine mi dava l'illusione di fermarmi
come d'onor mi truovo sazia / la mente, avessi facultà a bastanza, /
ferma al periglioso varco / del vostro onor la penna. tozzi, iii-87: strade
in qualche terra o castello, vi portavano la rovina. 34. per estens
che tutto il cielo ruini, o tutta la natura si fermi, e non trovi
, / a che fu d'uopo la divina voce? v. franco, 244
e 'l mar depose tire / per la dolce pietà de'miei martiri. dottori
. d'annunzio, iii-1-870: sento la morte, me la sento appresso. /
iii-1-870: sento la morte, me la sento appresso. / cresce il tremito.
boschi e i sassi / moversi a la pietà del mio tormento. gemelli careri,
ferman poi a far domicilio ne'luoghi ove la fortuna hanno sperimentata propizia. rajberti,
ad ascoltare il canto d'un usignuolo sotto la trincea nemica; alcuni spari erano echeggiati
interrompere, troncare il proprio sviluppo, la propria ricerca, la propria evoluzione.
proprio sviluppo, la propria ricerca, la propria evoluzione. -seguito da compì,
non pare che ragionevolmente questa lingua, la quale a comparazione di quella di poco nata
betussi, 1-11: ben m'aveggio che la cosa non si fermerà qui. pure
3-511: in tutte le cose veggiamo la natura fermarsi in compendio; perché, come
soli fece riparo. rovani, i-940: la peggiore disdetta è che la moda non
i-940: la peggiore disdetta è che la moda non si fermi alle parrucche, ai
leggi dell'arte. imbriani, 3-65: la civiltà s'è fermata anch'essa ristagnando
ed ecco che a un certo punto tutta la pratica si ferma. buzzati, 1-104
.. si era come fermata. la stessa giornata, con le identiche cose,
tranvieri, i giudici, i postini. la vita si fermerebbe. landolfi, 8-150
. landolfi, 8-150: da parecchi mesi la guerra s'era fermata per noi a
che noi siamo ripresi e contastati, la qual cosa sostengono male quelli che si
come savio e sì lo dimandò se la sua santità aveva detto quello che voleva
. firenzuola, 56: erasi ferma la reina per riavere un poco lo spirito,
vituperosi quelli, ch'ai mezzo de la carriera, desperati, si fermano,
placarsi, spegnersi (il vento, la pioggia, ecc.); aver
rivo che n'esca, non si ferma la piena. beccuti, 52: veggio
alzandosi del vento, / non atterri la guglia, o pur se pioggia /
fermarsi, / non tinga a nero la corteccia verde. -per simil.
quale tumulto si fermò in parte con la presenza e autorità sua, perché mettendogli insieme
cose. ma le fermò molto più la giunta del conte di pitigliano. serra,
un sospiro. baldini, 4-11: la prima impressione che fa parigi è che
: tu ti potrai fermare in su la piazza, / e mosterren far giostre e
santa maria del fiore, di fermarti la sera a meditare per un quarto d'ora
in biblioteca. fracchia, 22: la sua mano invariabilmente si fermava sopra il
paolo da certaldo, 300: fermossi la nostra donna in orazione e nel nostro
là dalla loira si tenevano ancora per la parte cattolica... aveva due
a volere seguire gli onori caduchi e la vana pompa dei publici ofici. pulci
in ciascuna voce fermarsi a considerare se la riceve l'arte o non riceve,
sull'immagine intellettuale che ci fa conoscere la simiglianza scoperta fra un monte ed un
è l'impasto del vostro stile, che la ragione della critica o non ha tempo
io ti vuo'dire come e perché la corte di roma passò l'alpi, e
in avignone. machiavelli, 92: la intenzione sua [del nemico] è passare
, / ma dare a voi figliuol la cura in tutto / d'ogni facultà
a fermarsi nessuna, nel giorno conchiudo la vita; nel nuovo che s'apre saluto
come ella è comune di coloro che la parlano, e non particolare di alcuno che
mandarono prima un uomo disarmato che assegnasse la via, poi cominciarono a salire su per
, poi cominciarono a salire su per la rocca, e dove era difficile il salire
(gli occhi, lo sguardo, la vista, l'attenzione, ecc.)
stelle illumina, ed è sì lucido che la vista non vi si può fermare,
si fermò in camera, quasi per la gotta. 45. fortificarsi,
incominciare, acciò che, quella udita, la nostra speranza in lui [dio]
in tutte queste origini si scuopre disegnata la pianta eterna delle repubbliche, sulla quale
opinione). sacchetti, 131-10: la donna si fermò a volere che salvestro
sua promessa, come signore che molto stimava la fede: e con pochi cavalli passò
fede: e con pochi cavalli passò la montagna. a. pucci, cent
tutti e quattro, e di menare la bella e bionda reina isotta. ariosto
ariosto, 2-65: tra sì e no la giovane suspesa, / di voler ritornar
doloroso sermo? leonardo, 7-i-8: ma la immagi, nazione non esce fuori da
lì ferma e lì muore, se la cosa immaginata non è di molta eccellenza.
a riguardar sovra il guerrier feroce / la male avventurata era fermata. buonarroti il
. buonarroti il giovane, 9-12: la ruota / della fortuna, che non
. colletta, iv-42: era pena la morte a chi osasse di tentare il passaggio
per morbo o per paura, fuggendo la infausta terra, e non fermando per avvisi
è che il convoglio si fermò, e la musica si cambiò in un diverbio rumoroso
dei sorrisetti. con dissertazioni giuridiche circa la facoltà di aprire lo sportello tutt'a un
lido. caro, 9-587: gridò da la squadra: o là fermate. /
, e siano or fatti / anzi la pugna de la pugna i patti. metastasio
or fatti / anzi la pugna de la pugna i patti. metastasio, i-35:
, / araspe traditor, d'enea la vita? parini, 227: ferma,
fo? di giacomo, i-655: la guardia arrivò correndo, con ima mano
mano sull'elsa della daga. per la via gridava: -ferma, ferma!
, ché ciò è favola, de la quale, filosoficamente disputando, curare non si
dee; e pur se volesse a la favola fermare l'avversario, di certo
l'avversario, di certo quello che la favola cuopre disfà tutte le sue ragioni
. baldinucci, 1-97: non fermò qui la virtuosa curiosità di nantevil, perché.
il dotto fisico si ponesse a scrivere la ricetta per quel principe, e corsogli addosso
gli disse che fermasse, e non la scrivesse, se prima egli non gli
. restare immobile, una volta scovata la selvaggina (con riferimento al cane da
si fa lo smalto d'una creta, la quale, quando mezzanamente è intrisa,
di volerlo appresso, o fermandomi con la casa d'este, o con quella
posizione per compiere un'azione che richiede la massima forza ed energia. tavola ritonda
regno (nella quale congregazione si riduce la potestà di tutta la nazione) una
congregazione si riduce la potestà di tutta la nazione) una e più volte confermata con
si fermò su due piedi, gli stese la destra, e gli disse con una
, aspettando che iuriste di nuovo la mandasse a dimandare, per gia
ancora in fusignano per abbracciarvi. ma la fermata è breve, e dimani sera
. fogazzaro, 7-64: dane inquieto per la troppo lunga fermata sulla terrazza, propose
di scendere. verga, ii-43: la mattina, prima delle sette, si vedeva
pavese i-65: tomo a vedermi traversare la campagna, a balzi ansiosi, a improvvise
. b. croce, ii-9-42: la concezione hegeliana è stata non solo confutata filosoficamente
sconquassata e infranta dalla storia effettuale, la quale nel corso di un secolo è
: periodo di tempo in cui dura la sosta. rajberti, 2-88: le
o merci. d'azeglio, 1-186: la prima fermata (piacenza, mi pare
gira, liscio sulle gomme, accosta la fermata, e resta lì. vittorini
, a ciudad juarez, ch'è la fermata di frontiera messicana, tutto diventa
sillaba accentata. carena, 2-204: la ragione grammaticale... al dittongo,
sostituire una vocale semplice ogni volta che la posa cada su altra sillaba della stessa
sillaba della stessa parola: non comportando la lingua nostra due accenti o fermate in
maniera quel discorso alla prevostura potesse impedirgli la pipata durante la fermatina in casa di lei
alla prevostura potesse impedirgli la pipata durante la fermatina in casa di lei prima di
, immutabilmente. carducci, ii-20-84: la scelta delle cose da stampare non è
dante, par., 31-54: la forma generai di paradiso / già tutta
. fiore, 189-4: se quel geloso la tien sì fermata / ch'ella non
: son molti giorni che mi trovo per la seconda volta fermato in casa da certi
tribolare. palazzeschi, 7-153: durante la colazione a una delle finestre del salotto il
finestre del salotto il vento fece chiudere la metà della persiana non bene fermata.
trattenuto, raccolto (i capelli, la veste); affisso, avvinto,
., 7 (116): la metà del ciuffo, che dividendosi sur
l'ufficiale di rotta è curvo su la carta fermata da pesi di piombo foderati
, 9-496: lei indosso aveva soltanto la sottana fermata su un fianco, il giubbetto
serrato. pascoli, 571: la testa in un attimo stanca / per sempre
il re... era in su la poppa d'ima nave fermata con ancore
non saprei. pallavicino, 7-318: la giocondità che quel bene aveva nel primo
imparar noi quivi una cosa nuova, la quale, imparata già, e fermataci nella
. g. raimondi, 3-89: la civiltà toscana intorno a lorenzo, fermata
per simil. giamboni, 8-ii-265: la divisione di tutti parlatori si è in
. francesco da barberino, 158: dia la savia [compagna] e la buona
dia la savia [compagna] e la buona a quell'altra / di cui non
sarpi, vi-1-32: il duodo, udendo la risoluzione fermata, e conoscendo che il
boccaccio, viii-1-77: in lui tutta la publica fede, in lui tutta la
la publica fede, in lui tutta la speranza publica, in lui sommariamente le
, 13-144: intendo che quello, che la maggior parte di loro, di quegli
machiavelli, 781: si delibera che la detta compagnia sia e si intenda essere
goldoni, vii-15: egli non disapprova la mia proposizione. / fermata ho in questo
considerar sono i sermenti, i quali la novella o vecchia vite avrà prodotti,
due ovvero tre rami, e per la 'ngiuria de'venti si leghino, se
serra, ii-503: diceva dei ceri che la buona gente avrebbe recato in mano nel
-figur. alvaro, 8-249: la campagna napoletana è il segno d'una
quando non è da cucinarsi subito: fermar la carne. 11. che ha
, non più rincasato; e s'apre la rubrica dei ragazzi scappati, fermati per
azione). bocchelli, 10-17: la campagna dei tedeschi in francia fermata sulla
procede / sì che ver lor trestizia è la tua gioia. fermatóre, agg
giannotti, 2-1-38: dava loro [la signoria] il carico di considerare tutte
carico di considerare tutte le cose che la materia richiedeva che nella legge fussero notate
. manzini, 13-188: gioca con la fermatura della borsetta. 2.
simone notario di cisa- nello, fermatura la carta de la procura di monna torà.
cisa- nello, fermatura la carta de la procura di monna torà. = deriv
, 10-13: di pochissimo fermento, / la massa fermentabile al contatto, / di
insegnano che il corpo muccoso dolce è la sola sostanza fermentabile. fermentabilità,
fermentare. cattaneo, ii-2-434: la patata, che non può stivarsi nei
il suo volume, il suo peso, la sua fermentabilità la rendono disadatta anche ai
il suo peso, la sua fermentabilità la rendono disadatta anche ai men lontani trasporti.
campailla, 10-13: è resa [la massa] dal minimo fermento / fervida
dei quali [calcoli] era stata avvertita la diminuzione dal dottor hales, mediante l'
moribonda, ma è fermentante, come la società che è in istato di formazione
fermentate, intr. anche con la particella pronom. (ferménto)
i-317: tolse... lo popolo la raunata farina, innanzi che si fermentasse
una massa di roba... la quale dentro allo stesso intestino bollendo e
dal nostro stomaco a dirigersi, perciò la mescolano con una dose di farina ordinaria
. lastri, 1-2- 21: la terra non è più tanto sottoposta a fermentare
ribollire. -bollire (l'acqua, la calce, una sostanza minerale, ecc
, non appena / l'acqua la bagni, bulica e fermenta.
settimana d'ottobre, ch'è finita la vendemmia,... e si chiudono
dibattersi, fervere (l'animo, la mente, pensieri, idee, passioni,
4-22: il dolor si fermenta / ne la mia carne trita, / onde tutta
trita, / onde tutta una piaga è la mia vita, / la mia vita
una piaga è la mia vita, / la mia vita; che cade: /
che si cerca di soffocarlo? donde la inquietudine universale? rajberti, 2-18: questo
avesse coscienza. carducci, iii-7-399: la sua [del popolo italiano] conscienza
servaggio avea fermentato e ricoperto di muffe tutta la vegetazion del rinascimento. d'annunzio,
di paure. piovene, 5-206: la lotta, sebbene fermenti sempre,.
d'iniziative. comisso, 1-125: la città è un aspro guscio d'ostrica
d'ostrica dove tra riflessi di madreperla la vita fermenta. buzzati, 5-78:
pascoli, i-287: eppure subito dopo la sparizione e riapparizione e l'ultima eclissi
il fuoco avviva, / e fermentando la sulfurea massa, / fa che poi
intema struttura. scottoni, xl-136: la fretta ha introdotto nel fare i vini il
effetto di pace, poiché il sangue fermenta la vendetta. bocchelli, 6-511: dimise
vendetta. bocchelli, 6-511: dimise dunque la feccia d'astio che aveva fermentato nella
landolfi, 7-57: tu non hai disperso la tua vita, tu non hai fatto
del benefizio, portano quasi sempre seco la certezza del danno. targioni pozzetti,
grandi, gli ostacoli, che incontra la natura nel proseguimento del moto febbrile, fermentativo
quali producon poi l'odorosissimo spirito e la quint'essenza, mi ha finito di sbalordire
religioso, più certo, del chiappar la luna. -ant. ammorbidito, sbriciolato
asciutti, e giornata quieta, e la terra ben stagionata, fermentata e purgata.
gregorio magno volgar., 2-162: sacrificata la laude del fermentato. colui sacrifica la
la laude del fermentato. colui sacrifica la laude del fermentato, il quale apparecchia
femm. -trice). che produce la fermentazione, che fa fermentare (un