Grande dizionario della lingua italiana

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vol. V Pag.64 - Da EFORATO a EGHELIANO (38 risultati)

. agostino volgar., 1-7-33: elessi la casa del padre tuo di tutte le

di sopra a questa [veste] la terza, detta efode, simile ad una

signor primo? guerrazzi, 4-306: la balia alzò a malapena un pezzetto di lembo

carducci, 63: l'efòd levitico / la diva roma oscura, / e altier

/ e altier di brenno il milite / la sacra via misura. = voce dotta

sm. stor. ufficio di eforo; la durata di questo ufficio.

che yeforia è tirannide, e che la democrazia si vede in que'conviti pubblici

dal popolo per un anno; sorvegliavano la condotta dei re, della gerusia,

dei poteri dello stato in generale e la vita privata dei cittadini, per mantenere

mantenere l'osservanza delle leggi e impedirne la violazione; erano i rappresentanti di tutto

spartani, come uomo che volesse occupare la tirannide. lottini, 84: parendo

larga, v'accrebbono per maggior freno la censura degli efori. mascardi, 1-250

nell'esametro greco e latino cade dopo la settima quantità lunga, a metà del

greci davano alla capra selvatica, la quale anche dai naturalisti moderni viene

specialmente dei bovini), e la cui formazione è dovuta al frequente

con riferimento a una città che per la sua importanza economica o culturale ha acquistato

partic.: nell'antica grecia, la preponderanza economica e politica che, nell'

, uno stato esercitava su altri; la facoltà che questo stato si assumeva di

insolubili, che avevano impedito in italia la lega tra gli stati. comisso, 12-37

. b. croce, iii-25-363: la filologia moderna... ha avuto poi

astratti dal complesso. gramsci, iv-12: la religiosità degli italiani ha un carattere strettamente

determinante influenza su qualcuno o qualcosa con la propria superiorità culturale, sociale, intellettuale

dal mare egeo. -civiltà egea: la civiltà cretese che ebbe il suo massimo

. civinini, 8-160: era [la casa] davvero bella,...

.. infiorata di gerani fiammanti come la casetta rosa sotto la vecchia fortezza dell'

di gerani fiammanti come la casetta rosa sotto la vecchia fortezza dell'isola egea. e

apparire in primo piano, le azioni e la condotta di qualcuno (in specie di

= voce dotta, lat. egeria, la ninfa italica, consigliera e sposa di

di egesia di cirene, che considerava la morte come massimo piacere raggiungibile, in

egestà e mendicità tua, giammai non la portasti occultamente. leone ebreo, 114:

a rimaner confuso / nell'egestà, che la celeste zecca / sta sempre aperta e

sangue, le interiora ne mandò per la egestióne. crescenzi volgar., 5-13:

, e spezialmente se s'arrosticano e la loro polvere si bea. 2

sterco, poca e secca, e la tintura dell'orma, e 'l suo puzzo

, e 'l suo puzzo, significa la complessione calda. 3. efflusso

43-5-204: collo stesso sopranaturale rimedio rendè la vita e la sanità disperata ad una donna

stesso sopranaturale rimedio rendè la vita e la sanità disperata ad una donna, che

,... cioè che la prima cagione non può essere né corpo,

vol. V Pag.65 - Da EGHELISMO a EGIRINAUGITE (42 risultati)

2-144: il vero si è, che la dottrina egeliana cammina effettualmente per via di

, giacché ogni grado del suo procedere è la ripetizione del primo panteistico, onde muove

medesimezza dell'ente col nulla; e quindi la logica, che ne deriva, è

lett. it., ii-431: la creazione, sostituita al a divenire » egheliano

dottrine del filosofo tedesco friederich hegel; la tendenza a ispirarsi e a valersi delle

e intinta nel sangue dell'eghio, la rimandarono al padre, acciocché egli discemesse

egli discemesse e vedesse se quella era la tonica, o no di giuseppo suo

sf. lo scudo (o anche la corazza) che zeus porta in battaglia:

e intorno serpenti; nel mezzo spicca la testa della gorgone (zeus l'agita

dèi, specie ad atena, che è la minerva dei romani). -anche:

minerva dei romani). -anche: la pelle stessa di capra posta sullo scudo

de'medici, i-270: un occhio [la speranza] ha in testa, e

minerva sol con l'egida già vide / la fronte, e di noi miseri si

scudo, o con l'asta e con la corazza, sopra una veste lunga,

sopra una veste lunga, e sopra la corazza l'egide, cioè quella pelle

di capra, e 'l capo de la gorgone, con una celata in testa

egide che fu lo scudo di minerva con la testa di medusa. marino, i-184

le splendea sul petto / incorrotta, immortai la preziosa / egida, da cui cento

intorno / alle gagliarde sue spalle gettò la sua ègida a frange. -figur

-per estens. corazza ornata con la testa della gorgone. f.

virtù affrontarono le schiere nemiche, salvarono la patria e tramandarono il loro nome immortale

, i commerci, l'agricoltura, la nautica... rifiorirono nella nostra

l'egida di s. paolo, che la carità è maggiore della fede. bocchelli

, quasi per risarcimento, aumentare la sua amicizia, la sua protezione nei

per risarcimento, aumentare la sua amicizia, la sua protezione nei riguardi del sospirante male

male sposato; e questo aveva accresciuta la cecità maritale e la licenza muliebre,

questo aveva accresciuta la cecità maritale e la licenza muliebre, sotto l'egida mondana

', 'scudo '(fatto con la pelle della capra amaltea, cioè 'egida'

terror) l'egidarmata / palla e la faretrata alta diana. settembrini [luciano

fossi / che sol nella lotta è la gioia. egidiano, agg. che

nome egidio. -scuola egidiana: la scuola teologica di egidio romano di ispirazione

. tassoni, iv-2-20: sola la città di venezia, non si servendo

egilopa tra gli orzi, e tra la spelta abondantissima ne i campi: le cui

[plinio], 35-6: non lascia la sinopia gocciolare l'egilope de gli occhi

traslato * fistola lacrimale '(per la forma simile a un granello d'avena)

pure designato il dio greco pan e la divinità latina silvano. fr

, e di cui si bucinava tra la gente come di un egipane in fregola

della mecca da parte di maometto sotto la pressione dei nemici (nel settembre 622

settembre 622 d. c.; la data retrocessa poi al 16 luglio, segnò

numerare da essa gli anni, è la fuga di maometto loro profeta dalla mecca

e turchi, il dì 16, essendo la luna la notte antecedente comparsa falcata il

, il dì 16, essendo la luna la notte antecedente comparsa falcata il primo giorno

vol. V Pag.702 - Da FASCIOLA a FASCISMO (19 risultati)

fassi de feno a l'asino ne la camera, cum infinito suo piacere.

fascio per scherzo, e non vendette la sua scelerataggine per santità, ma per quel

con 'ntoni malavoglia. bocchelli, 6-12: la cordialità così esplicita non dispiacque all'italiano

senza tener conto della mia presenza, la quale poteva mandare a fascio un piano

l'altra che veniva appresso aveva sopra la spalla sinistra una padella, e sotto quel

i-211: egli fece un fasciuolo di tutta la suo passione, e me la serrò

tutta la suo passione, e me la serrò nel'cuore dicendomi che faceva così

nel'cuore dicendomi che faceva così accioché la mi si impressi ben nel cuore. manzini

ventose, una anteriore al cui centro sta la bocca, l'altra un po'più

l'apparato digerente si divide poco dopo la bocca in due rami che decorrono paralleli

pecore e di altri ruminanti, provocando la cachessia ittero-verminosa; è rara nell'uomo,

uomo, ma talvolta ne ha provocato la morte. tramater [s.

de'quali posto all'estremità anteriore forma la bocca, l'altro all'estremità posteriore costituisce

l'ano. a questo genere appartiene la fasciuola epatica, così comune nei canali

canapa], / allora cresci per la tua derrata, / che non saratti

festone decorativo. negri, 2-660: la novità, la distensione cominciano all'entrata

negri, 2-660: la novità, la distensione cominciano all'entrata, nel vestibolo

savinio, 221: i giornali annunciarono la morte del cavalier giacinto fischietti così com'

3-146: « in fondo », disse la moglie, « il fascismo è una

vol. V Pag.703 - Da FASCISTA a FASE (43 risultati)

appurato, sono per una società dove la misura d'un uomo la dà la sua

società dove la misura d'un uomo la dà la sua intelligenza e la sua

dove la misura d'un uomo la dà la sua intelligenza e la sua capacità nel

uomo la dà la sua intelligenza e la sua capacità nel creare, mentre leggendo la

la sua capacità nel creare, mentre leggendo la dottrina del fascismo e i discorsi di

fascismo (e, in partic., la cultura marxista indica come « fascismo »

). panzini, iv-253: con la rivoluzione di spagna (1936) »

rivoluzione di spagna (1936) » la voce * fascismo 'e * fascista '

: quando... comparve in italia la figura del superuomo, del « duce

di rado il rispetto del barbaro per la sapienza che gli è negata. pavese

fascisti... -hanno trovato la vigna, -mi disse carletto...

a movimenti politici o partiti sorti dopo la seconda guerra mondiale, che fondano la

la seconda guerra mondiale, che fondano la loro dottrina e la loro azione politica

, che fondano la loro dottrina e la loro azione politica sulle ideologie del caduto

ai monarchici e ai fascisti per dare la caccia ai comunisti. pratolini, 1-115:

luogo, già del partito fascista, levano la testa,... ha disposto

dal mantello fascista. gobetti, 1-186: la palingenesi fascista ci ha attestato inesorabilmente l'

senza pietà per le memorie, con la sua tronfiezza, i suoi marmi ed *

passano davanti alla statua della dea, la salutano alla fascista come quella fosse un

moravia, v-422: ormai ero presso la porta. « si entra e si esce

, urlò indicando un cartello appeso sopra la sua testa. 5. acer

di pensieri e affetti serii, dandone la colpa all'eccesso della mania sportiva,

(una persona, un popolo, la stampa, ecc.); instaurare il

adoprare al fine essenziale di risanare la vita pubblica italiana, eliminando col

. da fascistizzare (v.); la voce è registr. dal panzini

. -al figur.: persona che ha la salute gra vemente danneggiata,

non un muscolo, che non tremasse sotto la pelle abbando nata dal calore

ciascuno degli aspetti che presentano alla terra la luna e alcuni pianeti nel variare della

diametro il fratello, questa luce di grazia la luna riceveva come in nessun'altra fase

cielo / dell'uomo rugato / come la scorza / dei gelsi che pota. bocchelli

gelsi che pota. bocchelli, i-424: la principale funzione del santone, dopo quella

ciascuno dei tempi in cui è divisa la gara; ciascuna delle prove eliminatorie,

eliminatorie, delle gare di qualificazione per la finale. -fase di lavorazione: ciascuno

prodotto finito. milizia, iii-292: la pittura è soggetta a varie fasi.

è soggetta a varie fasi. eccone la storia. manzoni, 223: que'sistemi

: pur troppo credo che mariano attraversi la sua fase di razionalismo. panzini,

l'uso estensivo dei francesi, si usa la parola fase 'per * vicenda,

un altro consulto, abbiamo avvertito che la malattia è già nella seconda fase. è

fase. è diminuita, da ieri la difficoltà di respirazione. gozzano, 482:

, in un circuito elettrico, fra la corrente e la tensione. 4.

circuito elettrico, fra la corrente e la tensione. 4. chim. ciascuna

immolare a pasqua; il rito, la cerimonia, la festa stessa.

; il rito, la cerimonia, la festa stessa.

vol. V Pag.704 - Da FASELO a FASTELLO (24 risultati)

il fuoco, sì come era comandato per la legge; e l'ostie paci

tico con il suo faselo andasse a vedere la nobile rodi. carducci, 866

fa giolo '(per la forma). cfr. panzini, iv-253

', uno insomma, che vi faccia la cicalata in cambio mio. g

al volto / per una faservizi ognun la tiene. = comp. daltimp.

a bastoncello, che il corpo assume per la mancanza di ali o per la straordinaria

per la mancanza di ali o per la straordinaria rassomiglianza delle ali stesse con le

applaudivano alle sue parole e chiamavano la 'fasola 'questa danza popolare.

fasòmetro, sm. strumento che misura la differenza di fase fra due grandezze

. chim. isomeria dinamica per la quale, in composti azoamminici, un atomo

di scarso peso, disposte secondo la lunghezza e strette con un laccio

ei truovon ne'boschi per cuocer nelle fornaci la calcina e i mattoni. a.

un fastel fatto, / e annodato a la man barbara e cruda, /.

e cruda, /... / la trasse a piè ritroso ove più volle

modo di fastella, in quell'ora la virtù di dio onnipotente gli condannerà. ariosto

stillavasi il cervello. papini, 20-xxvii: la massima parte dei libri -anche di quelli

e mi misi a caminar a seconda su la riva del fiume. botta, 5-329

della corporatura grossa o di abiti che la infagottano. -anche: la persona e

abiti che la infagottano. -anche: la persona e ciò che la avviluppa in

-anche: la persona e ciò che la avviluppa in modo tale da impedirle i

d'azeglio, 1-331: alcuni giorni innanzi la festa, le donne e ragazze del

, con un fastelluzzo di legne su la spalla. l. bellini, ii-48:

liscia e forte: / quella sarà la favorita [la canapa bianca] e d'

forte: / quella sarà la favorita [la canapa bianca] e d'essa /

vol. V Pag.705 - Da FASTI a FASTIDIO (45 risultati)

, le gemme, gli anfiteatri, la geografia, la cronologia. manfredi, 3-47

, gli anfiteatri, la geografia, la cronologia. manfredi, 3-47: la

la cronologia. manfredi, 3-47: la successione di questi consoli, o d'altri

proposito di clodio, tirando in ballo la dea bona, e le varie dignità possedute

fasti quaggiù, mira i trofei / de la nemica tua flebili e tristi. bruni

orgoglio imperdonabile se nell'inviare a voi la mia effigie avessi osato concepire l'idea

domestici lari, e fu temuto / su la polve degli avi il giuramento. carducci

avremmo tenuto per fasto epico e nazionale la caduta di berengario e adalberto, che

alfieri, 1-1015: vi si aggiunga la troppa modernità del fatto, per cui

. pisacane, iii-144: in piemonte la nobiltà non conta che i fasti di sua

avrà attuazione. bandi, 358: la gran guardia era co mandata

cui era per messo esercitare la giustizia ', deriv. da fas *

tenziare ', cioè 'esercitare la giustizia '(v. il contrario

a mei lettori, / sol narrerò la somma de le cose. s. degli

sognanti e ricercanti il verso immacolato, la prosa marmorea, la pittura quintessen- ziale

verso immacolato, la prosa marmorea, la pittura quintessen- ziale, e li giudichiamo

. 3. intr. con la particella pronom. cessare di gradire,

ricchi, fastidiandosi de'poveri amici con la loro povertà, acciocché non paia che appo

come stupidi; e se non che la maggior parte di loro era fastidiata, e

parte di loro era fastidiata, e odiava la reina. fastidiènte (part.

, non sarebbe poi da tacere che la fastidiente curiosità l'ha guidato anche bene

, indolente. bocchelli, 1-iii-225: la sniza aveva perso il modo e l'

sonavano vespero. guerrazzi, 1-143: la fastidievole regolarità ti ammazza. carducci,

alcuno tempo passato rice vuta la fede di cristo, papa bonifazio..

presenti sono. iacopone, 71-3: la longa materia sòl generar fastidia. compagni

ad udire. buti, 2-421: la displicenzia genera abominazione e fastidio: fastidio

fastidio or si pasce, e non la voglia, / e sol per affamarsi uom

a tórre da le languid'alme / la stanchezza e 'l fastidio, e spander

/ cinse il fastidio; a noi presso la culla / immoto siede, e su

culla / immoto siede, e su la tomba, il nulla. nievo, 2-91

colti, di sapere, e serbano verso la cultura il fastidio che provarono verso la

la cultura il fastidio che provarono verso la scuola. 2. atto compiuto con

un pericolo per l'ordine, per la quiete, per la convivenza pacifica; irrequietezza

ordine, per la quiete, per la convivenza pacifica; irrequietezza, turbolenza.

tofano dalla sua sciocca opinione. per la qual cosa la donna disse: -or ecco

sciocca opinione. per la qual cosa la donna disse: -or ecco, io non

il fastidio della città, vi ritornò la sua forma, leggi e ordini di magistrati

così spropositato che quelle strida laceranti irritarono la fanciulla. per impedirmi di continuare con

): fastel, messer, fastidio de la cazza, / dibassa i ghebellini a

e tutto il giorno arringa in su la piazza / e dice che gli tiene 'n

, scortesia. ariosto, 20-110: la donna ch'avea seco era assai bella,

piena, / del cavallier ben degna che la mena. tasso, aminta, 185

specchio mai d'alcuna fonte, / la candida amarilli; e pur ei sprezza /

. gozzi, 1-45: tale è la sua delicatura, anzi fastidio del vestire,

, che gl'ingegni penetrativi gli veggono la mente fuori del corpo ora svolazzare intorno

vol. V Pag.706 - Da FASTIDIO a FASTIDIO (32 risultati)

moisè, per questo, ossia perché la mia donna, del suo essere forestiera,

a pensare di volgersi alla vita religiosa, la quale è la vera vita. oddi

alla vita religiosa, la quale è la vera vita. oddi, xxi-11-227: quel

che tu ti fermasti in genova, dopo la partita loro, non dimostrasti mai in

amorosa. montecuccoli, 77: presa la coma di guiche dice [un generale

ditegli che le difficoltà le quali impedivano la redenzione del suo beneficio sono rimosse.

, un litichino di professione, prese la penna e scrisse direttamente all'ingegnere martozzi.

il campanello alla porta di marta; la quale aspettandola come un fastidio, correva

povero scemo, che correva sempre per la strada sbattendo gli zoccoli uno contro l'

gli zoccoli uno contro l'altro mugolando con la bava alla bocca: doloroso fastidio di

dal far versi, ora mi è sopraggiunta la infermità degli occhi. papini, 28-59

per lo sfregamento degli indumenti o per la presenza di parassiti, dal travaglio, dalla

-fastidi grassi: che insorgono durante la digestione. -fastidio del mare: mal di

dargli affanno e fastidio, affievolando la facoltà dell'animo, affievola ogni cura e

arricciatura che le solle ticava la nuca, le cagionava un fastidio dilettoso.

giorno avanti liberi e scoperti, la veste lunga, e ne provò un

, ella fa l'uomo servo de la più vile cosa che sia, cioè del

fango e del fastidio, ella induce la lussuria, ella genera furore e zuffe

. s. degli arienti, 402: la prima unione dell'anima è col corpo

pieno di fecia e de fastidio; la secunda è col corpo immortale, purgato

quelli] li quali si sogliono generare con la cotenna e'capegli. b. davanzali

braccia sulla spalliera, o si grattava dietro la nuca, o si stirava nelle spalle

conto. giamboni, 4-2: per la graziosa ubbidienza ch'è nel cane,

è nel cane, non si vergognò la cananea, agguagliandosi al cane, quando

quella fanciulla rafrenare di dire per benché la padrona più non le desse fastidio e

più non le desse fastidio e non la battesse più si stava così igniuda, dicendole

al passaggio di questa voce nell'indie, la gran lon tananza dall'arabia

il buon borghese, che ama la sua patria, ma a patto non gli

dolori non danno fastidio, se la pia s'è rifatta completamente. mo

fortune. firenzuola, 47: io te la narrerò più succintamente che io potrò,

acciocché questi altri, che forse meglio la sanno di me, ne piglino manco

quella quantità di grano di cui dimanderete la tratta, senza che vi prendiate fastidio

vol. V Pag.707 - Da FASTIDIOSAGGINE a FASTIDIOSO (56 risultati)

fra giordano [crusca]: soffrire pazientemente la importuna fastidiosaggine degli scrupolosi. baldinucci,

ii-36: ma poco durò l'allegrezza per la fastidiosaggine di quegli aiuti batavi..

con le serva, con una fastidiosaggine la maggiore del mondo, ora sgridando quel

amorosa, che tutto il giorno importunamente la rimbrotta. 2. inquietudine,

segneri, iii-3-70: il contegno, la fastidiosaggine, il fasto, la maestà

, la fastidiosaggine, il fasto, la maestà, con cui sono usi i principi

le orecchie né gli sfaccendati con tutta la leziosaggine, che ingenera l'ozio pigro,

pigro, né gli scienziati con tutta la fastidiosaggine, che ingenera il saper alto.

fare qualche dolce amorevole brevissima osservazione, la quale potrebbe forse dirsi piuttosto fastidiosaggine di

mai cotesta? roberti, vi-226: la fastidiosaggine di certi francesi è tanto arrogante

, e forse solo alla libertà, è la buona fede antica che la finezza e

, è la buona fede antica che la finezza e fastidiosaggine moderna. [sostituito

il travaglio dello stomaco ancora durava, con la prima fastidiosaggine. = deriv

. aretino, iv-1-21: la vostra eccellenza ricerca da me qualche ciancia

di fastidiosamente inculcarle. alfieri, i-102: la novità di un tal viaggio mi divertì

, i-3-182: l'artista, che la rappresenta ingenuamente [la realtà],

l'artista, che la rappresenta ingenuamente [la realtà], ne dà per ciò

realtà], ne dà per ciò stesso la lirica. non ha bisogno di aggiungervela

barilli, 2-58: nel salone c'è la radio che strepita fastidiosamente e a vuoto

quale il cielo di scirocco rifletteva fastidiosamente la sua triste luce abbagliante. 2.

: il quale il sole e la pioggia e 'l vento maceravano sopra la

la pioggia e 'l vento maceravano sopra la tinta terra fastidiosamente, mescolando le romane

anno 1597, in un luogo dove è la città di nangasachi. 4.

delle mani del superbo colui che patisce la ingiuria; e non sostenere fastidiosamente nell'

e non sostenere fastidiosamente nell'anima tua la ingiuria da colui. 5.

giogo, che da voi stessi domanderete la compagnia de'viniziani, da cui non potrete

non potrete star separati non meno per la propinquità ed amor nostro antico, che

ed amor nostro antico, che per la fastidiosità di coloro. 2.

: i vocaboli invecchiano... per la rivo- luzion dell'idee che rende più

rende più familiari nuove allusioni, per la maggior delicatezza e talora fastidiosità dell'orecchio,

, con l'atteggiamento o anche con la presenza, una reazione di fastidio, di

tu se'e a che ora tu torni la notte a casa. mariano da siena

avemo del fastidioso. brusoni, 6-238: la buona cameriera benedisse mille volte quegli assassini

una fastidiosa padrona, le avevano procacciata la ventura d'un pelliccione che la tenesse

procacciata la ventura d'un pelliccione che la tenesse ben calda nel prossimo inverno.

l'accompagni all'albergo? o preferisce la libertà e magari pigliarsi il diluvio anziché la

la libertà e magari pigliarsi il diluvio anziché la compagnia di questa fastidiosa? paolo,

massimo volgar., 1-221: dunque la virtù incitata per fastidioso entramento non lascia

anziani; ed è tutta nel tuo arbitrio la nostra e la tua libertà: tuo

è tutta nel tuo arbitrio la nostra e la tua libertà: tuo è il modo

stata fastidiosissima. milizia, iii-34: la forma circolare è graziosa, e la

: la forma circolare è graziosa, e la più capace, e la più forte

, e la più capace, e la più forte; ma è fastidiosa per l'

per l'apparecchio de'materiali, per la distribuzione interna e per le arcate.

, né rimarrom- mene finché non tocchi la fine. d'azeglio, 1-38: a

tra cui dritta monotona gialla s'allunga la via. barilli, 6-88: le

. che offende l'orecchio, che turba la quiete; insistente, stridente (un

, sentendosi di vicino le tenebre de la notte. anguillara, 6-16: qualche tua

qualche tua prone- pote o discendente / la voce tua fastidiosa assordi: / ch'io

con altro; del quale appar solamente la faccia, indicibilmente sozza e fastidiosa.

sozza e fastidiosa. dossi, 423: la sua medesima miopìa, che dapprincipio pareami

speciale di attentività, gratissima a chi la guardava e pariavaie. e. cecchi,

, così lo studio sanza desiderio guasta la memoria col non ritenere cosa ch'ella

/ colmo cristal... a la tua vita in forse / rechi soccorso allor

il vulgo ardisce / troppo accosto vibrar da la vii salma / fastidiosi effluvi a le

? fra giordano, 1-282: vedete la lussuria, come guasta le persone;

vol. V Pag.708 - Da FASTIDIOSO a FASTIDIRE (19 risultati)

terrene. leonardo, 2-113: certo la fastidiosa e brutta rùgine l'ha consumata.

sempre arrabbiata e fastidiosa, che nessuno la puoi patire. -sostant. savonarola

, ma come femina d'adulterio, la quale sopra lo suo merito mena 11

valerio massimo volgar., 1-365: per la quale cosa quello popolo, fastidioso in

così fatte. serdonati, 9-490: la nobiltà... stava ancora ostinata e

: ne segue una tosse fastidiosa, la quale ci molesta per alquanto. g.

mano alle soglie della porta e lungo la vetrina, materie pestilenziali e pruriginose fastidiosissime

il qual s'io passo / vi potria la mia istoria esser molesta; / et

istoria esser molesta; / et io la vo'più tosto diferire, / che v'

ciò che fastidisce e perseguita e punisce su la terra gli scialacquatori. 3

5. ostacolare lo sviluppo, la crescita (di una pianta).

ricercano assai maggiore spazio d'attomo che la lor persona non s'estende.

consolato, sì come già l'edilità e la pretoria fastidiente, dicendo che esso non

; vietando i calamai per ischi- vare la tardità dello scrivere. manzoni, 18:

era piaciuta... respingeva anche la memoria del marito. 8.

da porto, 1-248: già principiava fastidire la tirannide de'bentivogli, i quali molto

i quali molto orgogliosamente ministravano ed operavano la loro autorità. carducci, iii-12-291:

a chi nacque dopo il tasso e con la lingua del tempo suo che parve mista

. 10. intr. con la particella pronom. cessare di gradire,

vol. V Pag.709 - Da FASTIDITO a FASTO (34 risultati)

ogni cosa, che appena m'è cara la vita. gemelli cateti, 1-iv-270:

dare altrui, / a che ripon più la speranza in lui, / che d'

di costanzo, 1-151: dico che la regina sancia, vedendo in tanta confusione

regina sancia, vedendo in tanta confusione la casa reale, ch'in tempo del suo

mattioli [dioscoride], 386: è la bevanda loro [del tragorigano] piacevole

: è mia, sì, mia la vita / or da lui fastidita. carducci

da ogni fastidiume, e anche con la sua mano ugnendo lo risaldòe, e

. da fastigio-, ma già nell'uso la tino fastigiàre aveva sostituito l'

di cono allungato verso l'alto (la disposizione dei rami di un albero)

f. fastigio). archit. la parte terminale e più elevata di un

così le finestre, gli occhi, la piana della finestra,... i

: è notabile il clipeo di roma con la gorgone, non solo perché era un

, perché non vi si fermi su la pioggia, derivano i fastigi delle fabbriche

non ai tempii. a cesare fu permesso la prima volta in roma di avere un

sua casa. arici, i-io: la semente / combattuta nell'alto alfin si

delle torri. cattaneo, i-2-22: la fronte s'inalza col suo fastigio triangolare a

languido di viola, / che ne la bigia pietra nel fosco vermiglio mattone /

, 19-72: intuii d'un tratto la vera natura dell'architettura moderna. la quale

la vera natura dell'architettura moderna. la quale è eminentemente notturna; ed è

i fastigi delle case si confondono con la tenebra rossastra del cielo. moravia ^

dorsale marina. vallisneri, iii-62: la carta, su cui scrivevo le mie

dalle quali manualità, l'apprendimento e la pratica, nel favore d'apollo, potevano

amicizie in alto... e la madre alzò una mano come per indicare i

. morante, i-305: trovandosi per la prima volta nella sua vita fra i velluti

4-229: i barbari... sentirono la grandezza dell'animo suo, per lo

453: nel medesimo modo che tu la intendi, ogni volta ch'io non

fosse addirittura messo in testa d'avere la sua guerra « personale », di fare

ed all'anima; fors'anche aveva abbandonata la vendetta privata per l'assicurazione fastigiosa del

della città, s'acquistò tanta grazia appresso la plebe [ecc.]. garzoni

: altri [giorni] caniculari, quando la ca- nicula dimora sotto i raggi solari

raggi solari, altri fasti, quando la ragione sta aperta, altri nefasti, quando

* giorno in cui si può amministrare la giustizia '(v. fasti).

sé. e questo fece per dimostrare la sua grande magnificenza e ricchezza e lo

firenzuola, 567: sì che per questo la maestà non viene ad essere altro che

vol. V Pag.710 - Da FASTOCCHIARIA a FASTOSO (47 risultati)

de'giardini d'alcinoo, la magnificenza della sua reggia e la lautezza

, la magnificenza della sua reggia e la lautezza delle sue cene ci appruovano che già

il giorno / fra i cavalli e la dama... / ma lei beata

cui si circonda. soltanto potrebbe impressionarla la bellezza, l'eleganza, la nobiltà

impressionarla la bellezza, l'eleganza, la nobiltà, la ricchezza, il lusso.

, l'eleganza, la nobiltà, la ricchezza, il lusso. d'annunzio,

adobbato di purpuree fasce, / a la rosa leggiadra esser marito. e. stampa

iii-245: man- chin l'ombre a la selva, e l'elce rompa / sotto

. parini, 507: bella è [la natura] qualor d'ogni suo fasto

lo fasto d'alcuni autori che credevano la fiumana delle parole essere copia, il tumore

dal fasto, dalla luce, da tutta la vita lussureggiante che c'è in quei

fuor dell'inferno, / a cui la voglia mai saziò pasto, / né poterà

buon fu tutto guasto, / perché la forza vinse la ragione / e conculcolla con

guasto, / perché la forza vinse la ragione / e conculcolla con superbia e

e fasto. machiavelli, 800: vedesti la cittate in gran periglio / e de'

in gran periglio / e de'franzesi la superbia e 'l fasto. ariosto,

, / s'in me l'orgoglio o la beltà avanzasse; / quantunque il fasto

fasto e l'alterezza nacque / da la beltà ch'a tutti gli occhi piacque.

fasto de'plebei sdegnare l'agricoltura, la quale certamente sappiamo che si recavano ad

te con fasto di virtù lusinghiero tiranno, la patria decretò delubri, incensi, festività

. ha ritrovato egli prima di hazout la teoria della cometa, il moto eguale di

. zanella, vi-699: è fresca la polve / che il fasto caduto / de'

lasciasti / a tempo questo imperio e la corona. / a tanto mal non

le pompe e'fasti, / ecco la fama e 'l nome mio che suona!

p. fortini, i-158: così la vecchia l'andava confortando esortandola di fare

di breme, conc., iii-23: la caccia e la pesca, diporti per

conc., iii-23: la caccia e la pesca, diporti per se stessi innocentissimi

innocentissimi e a tutti dicevoli, erano la principale e più seria faccenda di lebino,

lebino, e... passava la miglior parte dell'anno, e vivea fastosamente

gran massa d'acque correndo fastosamente per la china delle montagne o per mezzo ai

. f. frugoni, 5-68: milano la vide [pelina] stazionaria più volte

cugino di essa, il governava) e la vastità di quell'italico parigi fu riempita

, 196: stupenda e nuova per me la fastosità baroc- chesca delle vie centrali,

colpisce in questo panorama disordinato, è la mole, la fastosità e il gran

panorama disordinato, è la mole, la fastosità e il gran numero delle macchine

di roxana tende all'opulenza; per la fastosità delle sue ambizioni; per il

f. f. frugoni, ii-133: la pedina divien dama quintana: / la

la pedina divien dama quintana: / la dama fastosita principeggia, / e da signora

principeggia, / e da signora fa la cortigiana. fastóso, agg. (

non fosse così fastoso. -gli avrei dato la mia, se non fosse un avaro

fianco resse, / insigne aprendo a la fastosa etade / spettacol di modestia e di

quali gli aveva preparati di lunga mano la viltà fastosa,... il •

mosse da qualche particolarità dell'uomo, la varia fortuna (doveva dire altrimenti) del

dire altrimenti) del girella dellio, la fastosa ricchezza del molle sallustio; e

piovene, 5-505: ha mostrato [la riforma agraria], divisi in due sezioni

le coste, e che perciò sentono la riforma come un castigo immeritato. -sostant

: ai fastosi mal si farebbe gradire la parsimonia cittadinesca. 2. per

vol. V Pag.711 - Da FASULLO a FATA (53 risultati)

le ciglia. baruffaldi, i-122: ecco la slitta prima vessillifera / entra fastosa,

magazzini. calvino, 1-327: e la signora? dormiva. aveva abbandonato il

vo'dir con questo che, se la dignità, l'ufficio, il nuovo personaggio

rigoglioso, fiorente (una regione, la vegetazione stessa). f. f

1-115: o quando inteso a dispiegar la pompa / de la giuba e del

quando inteso a dispiegar la pompa / de la giuba e del fior...

ii-152: gli odorati / calici espande la giunchiglia e il molle / narciso,

narciso, e nel garofano fastoso / la splendente del cielo iri si pinge.

pinge. tornasi di lampedusa, 225: la vallata che sale da palermo a s

dell'intemo. -folto e fluente (la capigliatura). muscettola, iii-385:

con verde nastro un fren vezzoso / la bianca man per cui languir m'appago

di tanti colori che facilmente s'immagina la sua fastosa policromia di venti o venticinque

elevato valore. piovene, 5-147: la gente lascia il vino secco, amarognolo,

che era l'onore dei pasti e la croce dei buongustai. -figur.

a uno smorto linguaggio letterario, dove la commozione è colpo di scena o bel sentimento

. c. bini, 31: la scienza, adele, le più volte è

] dell'altro lato al trono / con la iperbole ti posi: / e fra

/ le vergogne a lui celate / de la nuda umanitade. tommaseo, i-471:

i vecchi amici. testi, i-20: la speranza omicida è de'mortali, /

riportata nelle battaglie zoppicar lo faceva, la generosa madre gridò ch'ei doveva andarne

un passo, che non gli rappellasse la sua prodezza e il sangue sparso per la

la sua prodezza e il sangue sparso per la sua patria. dossi, 231:

reputava sapiente -tal quale mi vedi, la ho accoccata ai meglio avveduti. bocchelli

protettori del vero. pallavicino, 9-28: la morale impossibilità d'esseme cavato [dalla

umane: qualità salutiferissima per estirpar dalle radici la pianta velenosa della fastosa ambizione che sempre

oh quante si pentì d'aver lasciata la filosofia, da lui nella sua gioventù

: mentre visse roma, e fu libera la sua virtù, si concedevano modesti premi

e si capisce che tocchi tanto intimamente la fantasia d'un popolo, come il

, / da'suoi lacci tenaci ir per la piaggia, / fastosetta e superba,

a cui è pervenuta dal giudeo-romanesco. la parola originaria è l'ebraico post-biblico pdsùl

tavola ritonda, 1-295: io sono veramente la fata morgana; la quale v'amo

io sono veramente la fata morgana; la quale v'amo assai, e più v'

di dea, ovvero una di quelle che la gente chiama fate. anonimo, ix-938

armadura suo sovrana, / se non la spada e anche la suo lanza / che

/ se non la spada e anche la suo lanza / che gli avìe dato la

la suo lanza / che gli avìe dato la fata morgana, f che la portò

dato la fata morgana, f che la portò con seco per certanza, /

ora; ma le fate mi guastarono per la via. anguillara, 14-3: passa

via. anguillara, 14-3: passa la prima, e la seconda porta, /

14-3: passa la prima, e la seconda porta, / e de la

la seconda porta, / e de la fata illustre a'servi chiede. tasso,

rivedea più belle. collodi, 293: la fata partì subito, e in men

dove le fate attiravano alle loro nozze la gioventù incauta e ardimentosa, destinata a

de 'l ruscello, / ove un giorno la fata vigorina / adagiò ne 'l fiorito

della vita umana, cioè cloto inconocchia la rocca, che tanto è a dire quanto

, cioè a dire che mena la vita, atropos taglia il filato, cioè

vita, atropos taglia il filato, cioè la morte dell'uomo. leone ebreo,

anguillara, 2-230: tutta infiammare un dì la fata ocira / si sente de lo

, ii-657: ed ecco maria cristina, la fata che ha tagliato le unghie al

ha tagliato le unghie al mostro, la « santa di savoia » bella,

. jahier, 89: è vero che la figlia del maggiore pare una fata e

, venga, » rinforzò luca con la solita voce violenta « le farò conoscere

ben arredato. savinio, 2-99: la basilica abitava ai piedi del lica- betto

vol. V Pag.712 - Da FATAGIONE a FATALE (51 risultati)

quasi lillipuziana, che la interessa fortemente. pensa subito che andrebbe

mirando, nel venirmi a ritrovar qui con la sua lettera del xx * augusti '

e attraente. palazzeschi, ii-746: la sifilide gli rode il sangue, e

disarmate. / non pón tagliarle per la fatasóne, / ma di color l'han

gli nuoce o giova: / sì ne la fatagion si rassicura. giraldi cinzio,

contr'a tanti vi bisognava avere / la fatagion d'acchille. b. fioretti,

nella gola e con un fendente sopra la testa contr'orlando si raccoglie che gli

orlando si raccoglie che gli arebbe dato la morte, se la fatagióne allotta non

che gli arebbe dato la morte, se la fatagióne allotta non gli era scudo.

. gozzi, 1-22: mediante dunque la fatagióne, [la fata] comunica

1-22: mediante dunque la fatagióne, [la fata] comunica a quei fogli che

comunica a quei fogli che vuole, la virtù della parola e interroga prima un

del corpo incantata o invulnerabile. la spagna, 5-18: -dimmi, baron,

sangue tolto? / dove tu hai la tua fatagióne? / dove fatato se'

si ferirò a mezo 'l campo / sotto la vista, al confinar dei scudi:

(un'azione, un evento, la durata della vita, la morte,

un evento, la durata della vita, la morte, ecc.); che

, con naturale circuito avranno fatto a te la fatale somma, in te solo,

e nel tuo nome si convertirà tutta la città. machiavelli, 543: fu,

manfredo astrologo... non conobbe la morte sua fatale. campanella, i-15

ad esser lieta e cara / a me la vita e l'aura era gentile,

mi sento forse tutte le passioni e la debolezza ed il pianto, soli elementi

5-57: chiaro per lei [per la patria] stato saresti allora / che del

così fatale il non esser creduto a me la verità, come tesser creduto a voi

verità, come tesser creduto a voi la bugia. bettinelli, i-114: perché

le terribili agitazioni provate dalla madre durante la gestazione esercitarono una fatale influenza sul carattere

. e. cecchi, 8-128: la nativa e fatale perfezione, che si scorge

è un segno della perfetta concordia fra la città e l'artista. piovene, 5-345

del mulo che entrò nell'acqua con la sicurezza fatale che hanno le bestie.

vittorie sol nido fatale, / piantò la palma e si ristrinse tale. monti,

fama e di sventura, / baciò la sua petrosa itaca ulisse. manzoni, 74

le braccia porgi marmoree, / a la figlia liberatrice / additando le colonne e

gli archi. gnoli, 1-93: la nave d'enea / sull'acque fatali

fatali scorrea. / opaca nel bosco la bionda / corrente del fiume latino /

decreti del fato (le parche, la fortuna); che è legato al destino

tu mia e io sempre tuo, per la somma potenza di citerea, giurammo di

stare, mentre lachesis, fatale dea, la vita ne nutricasse. ovidio volgar.

/ come suol inalzar leggiera fronda / la qual da violenza in giù fu torta,

, / e poi gli espon sovra la molle sponda. / quinci mirar la già

sovra la molle sponda. / quinci mirar la già promessa scorta, / vider piccola

dio! / empie stelle fatali / tolgon la liberiate al voler mio. f.

o mezzo del compiersi del fato (la ruota della fortuna, il fuso o lo

al fatai fuso di severa parca, la fa soggetta al variar de'cieli. campanella

manda, o tu insegna / come la ruota fatale è ben mossa, / e

ma già sento, che tronca / la forbice fatale il debil filo / della vita

iii-211: appesa al tetto del rude telaio la lucerna di rame ondulava lentamente come una

dal volgo / tratto in disparte, la fatai cortina / rimove apollo, ove i

egli trapassando li termini fatali non volesse la tempesta predetta da li versi fatali della

di barbaro destrier teschio fatale. / la cui sembianza imagine e presagio / fu poi

benché tutto quel che ci promette / la risposta fatale, ancor non segua, /

colaggiù in fondo della vallea lo mandasse la strige: perché quello non era il metro

vol. V Pag.713 - Da FATALE a FATALE (57 risultati)

di tristezza e dolore per tutta la vita. d'annunzio, i-631: dicono

folto chiusa. è vero? / io la penso, e la veggo fiammeggiare

/ io la penso, e la veggo fiammeggiare. / la veggo stranamente fiam

e la veggo fiammeggiare. / la veggo stranamente fiam meggiare /

moravia, iii-168: se legge la mano [il chiromante], non tocca

mano [il chiromante], non tocca la palma che gli viene stesa,

, indica le linee fatali con la punta di un lapis. -anagramma

a tagliare a lei [gatta] la testa e la coda, e a gettarle

a lei [gatta] la testa e la coda, e a gettarle subito sul

aspetta / che il gallo canti per la città nera. / il gallo canta,

le larve. / fuggirà, fuggirà la maledetta / maga che con fatali occhi

rivo ruvinoso. ariosto, 35-71: volta la donna, e contra quel superbo /

donna, e contra quel superbo / la lancia d'oro e rabicano drizza. /

i vanni ed a'tallóni, / è la verga fatai, battendo questi, /

a tal conspetto, / non osò porre la sua man regale / su l'anello

(il suono di una parola, la vista di un oggetto).

magia o per decreto del fato, la vita di una persona. ariosto,

capello, né dannata / era ancor la sua testa a l'orco inferno. anguillara

priva. 7. che provoca la morte, mortale (una malattia,

; che cagiona sciagura; che causa la decadenza, la dissoluzione (di una

sciagura; che causa la decadenza, la dissoluzione (di una tendenza artistica, filosofica

l'insegne, quando fois, incitato da la fatai furia della non regolata forteza sua

bandiere contra'nimici. varchi, 18-1-334: la seconda [cagione della rotta de'francesi

lu- trech. pallavicino, ii-631: la scandinavia, penisola fatale con le sue

. cocchi, 8-452: qualunque ne fosse la cagione, o negligenza, o difficoltà

o negligenza, o difficoltà, o la solita fatale parsimonia, il fatto fu

, quale fatalissimo de'vostri mali, la malaugurata tendenza a moti e rivoluzioni impossibili.

a stento in questi campi / nutre la morta zolla e incenerita, / ancor

in letteratura nessuno osava scherzare, ebbi la fatale imprudenza di lanciare qualche epigrammuccio a

alvaro, 14-53: era impegnato con la sua personalità morale e intellettuale e fisica

e intellettuale e fisica nella lotta contro la dittatura e le sue conseguenze fatali nella

8-226: mentr'io dell'amo in su la manca riva / mesto pel vago boboli

caratteristico della morte; in cui avviene la morte (un'ora, un giorno)

giorno); che porta con sé la morte. tasso, 4-72: crudo

tolto / sì presto a noi da la fatai sua ora, / o di suoni

acerbo / tesser vissuto indarno, e la dolcezza / del dì fatai tempererà d'affanno

ma sopratutto le vinceva l'animo di pietà la fine di brandimarte, quando l'ora

micidiale, / questo è il palagio e la superba corte, / ove tu alloggi

ima immagine di sapienza, ecco suona la tromba fatale. 9. invincibile

acqua in un tempo, il vento e la tempesta / ne gli occhi a i

, con le mantelle arrotolate. vedevano svolgersi la strada, passare sotto di loro l'

). giamboni, 7-1 io: la ragione degli ammaestramenti della cavalleria c'invita

, iv-116: sì, don alonso, la vostra mano in questo punto fatale può

delicatissime. botta, 4-57: aprirono la camera fatale; trovarono il misero duca,

311): quest'annunzio, con la circostanza d'esser renzo appunto arrivato in milano

10 gioco un dado fatale: o la mia vergogna o la vostra salute.

dado fatale: o la mia vergogna o la vostra salute. g. bassani,

. g. bassani, 1-77: tutta la fortuna e la prosperità di bologna erano

bassani, 1-77: tutta la fortuna e la prosperità di bologna erano dipese da quella

fondamentale. de sanctis, 11-13: la situazione è la parte fatale, cioè

de sanctis, 11-13: la situazione è la parte fatale, cioè a dire sostanziale

d'un capitano fatale, nato per la destruzione e rovina loro. tasso, 1-

11 terren, che pianger puoi / la tua caduta, e celebrarti prima /

[il dio] ritrarrà del castigo la man grave, / che si rimandi la

la man grave, / che si rimandi la fatai donzella / non redenta né compra

/ dato il mortai sospiro, / stette la spoglia immemore / orba di tanto spiro

, / così percossa, attonita / la terra al nunzio sta, / muta pensando

vol. V Pag.714 - Da FATALISMO a FATALITÀ (66 risultati)

famiglie fatali, le quali naschino per la rovina di quelle. marino, 274:

a lui sì fatale, che dinunziògli la morte. goldoni, vii-1232: ahimè!

alla disperazione. de sanctis, iii-25: la razza italiana non è ancora sanata da

fronte quel marchio che ci ha impresso la storia di doppiezza e di simulazione.

. e quest'uomo fatale c'impedisce la via, se non abbiamo la forza di

c'impedisce la via, se non abbiamo la forza di ucciderlo nella nostra coscienza.

man giovinetta / da l'elemosine ne la cassetta / imberbe chierico con occhio pio /

nell'autunno del 724, un anno dopo la vittoria actiaca, giungeva la notizia,

anno dopo la vittoria actiaca, giungeva la notizia, portata dal figlio di cicerone,

, portata dal figlio di cicerone, che la donna che parve fatale era morta:

carducci, 118: egli [dante] la vita / che per lo mar de

essere si volve / cercò; d'entro la polve / e dal suon del passato

suscita ardente passione (una persona, la sua bellezza, ecc.) petrarca

dolcezza, / che 'l fren de la ragion amor non prezza, / e chi

questo esser superba. bembo, 1-181: la mia fatai nemica è bella e cruda

amor, lasso, ferute / membrando la fatai vostra beffate, / chiuse valli,

ogni pregar degli amator fe'vano / la vergine medusa. a. boito, vi-

annunzio, i-396: come uscimmo da la chiostra / in su'paschi feudali /

da que'fatali / occhi mi sorridesse la fortuna. -che ha un fascino conturbante

donna). rovani, ii-565: la moglie del baroggi apparteneva a quel genere

ne * più arditi quelle amare doglianze: la virtù aver per fatale l'invidia.

come pensa il volgo) renda inutile la medicina,... ma al contrario

medicina,... ma al contrario la fiducia negli aiuti medicinali. buonafede,

iii-143: il dogma del fatalismo indurisce la loro anima; affliggersi d'una disgrazia

padula, 378: il fatalismo è la religione del nostro pastore; nulla egli teme

», leggendo questi aforismi, sentiva la coscienza allargarsi e spianarsi neh'immensità dello

sul palischermo. bocchelli, 6-437: la minaccia generale della nostra civiltà è in un

un giannizzero. pananti, iii-23: la schifa ciurma era tutta coperta da capo

stupidi fatalisti che coi lumi accesi e la pipa in bocca andare e venire per

negar l'uomo libero: questa è la famiglia de'fatalisti. giusti, 2-49

/ morir di stento, / è la medesima; / non mi sgomento. deledda

tra- baccolo che sembrava aver perduto la bussola, il timone, e

delirasse o sia che sentisse perdersi la vita col sangue, cominciò un

; che esprime, accetta e propugna la concezione propria del fatalismo (una teoria

fatta politica, in solone sembra dimenticare la sua origine conviviale e funebre, non

ostante qualche accenno fatalistico, come: « la moira ai mortali porta il male e

fatalistica delle razze. bocchelli, 6-333: la solennità aforistica e l'enfasi del tono

.). carducci, iii-10-6: la natura di brunetto non è una potenza

facili ad accompagnarsi; e queste sono la necessità o la fatalità, per così

; e queste sono la necessità o la fatalità, per così dire, di

per così dire, di rinaldo e la superiorità di goffredo. battista, ii-161

pure quel modo di morire obbrobrioso secondo la sua stima, doveva fortemente incontrar la morte

la sua stima, doveva fortemente incontrar la morte, essendo fatalità inevitabile in quel

scordar me medesimo, ma non mai la fatalità di questo giorno ch'esser doveva

essendo fatalità, io credo, a'napoletani la ingiustizia de'giudizi del mondo. orioni

dell'eroe, che non sente più la fatalità della propria missione e si sveglia dinanzi

donna, portare in noi per tutta la vita, male inguaribile, la fatalità della

tutta la vita, male inguaribile, la fatalità della nostra debolezza. e.

nell'atto stesso di creare, riconosce la fatalità della propria imperfezione. jovine,

. jovine, 31: sentiva oscuramente la fatalità della sua gioia: tornavano il

sua gioia: tornavano il sole, la pioggia, il verde. -condizione che

imminente sopra il collo d'italia: ma la fatalità guida chi vuole, costringe chi

2-5-15-103: a considerar solamente mi accingo la predestinazione, o prescienza d'intorno gli

[i turchi]... la perizia delle armi, la credenza della fatalità

.. la perizia delle armi, la credenza della fatalità inevitabile. bettinelli,

per una certa fatalità le sciagure con la lanterna, e come vegliano, sudano

opportunità, ma per missione storica. la storia ha le sue fatalità, né

essere più quello che eravamo, e la francia l'avrà con noi per un pezzo

dal quale io non potrò mai uscire, la creatura che ho amato sopra tutte le

della terra. gramsci, 4-60: la dittatura di ferro degli intellettuali...

ferro degli intellettuali... mantiene la sua compattezza solo sovraeccitando i suoi elementi

di morte. cuoco, 1-139: la decima interessava più la capitale che le

cuoco, 1-139: la decima interessava più la capitale che le province, e di

animo troppo aperto all'amore, perché la fatalità non ci tolga mira. rovani

tolga mira. rovani, ii-161: la colpa non era di nessuno, non era

sera -invece sono ancor qui -. è la fatalità che mi perseguita. visconti venosta

vol. V Pag.715 - Da FATALIZZATO a FATATO (47 risultati)

sé, il suo caratteraccio, e la fatalità di una vita vissuta male,

fatalità all'italia di non poter posseder la pittura che per mezzo de'greci, furono

greci, furono essi quei che ve la portarono per la seconda volta.

essi quei che ve la portarono per la seconda volta. a. f

.. consolarci se sia tanto strapazzata la medicina da'biasimatori di lei a cagion

cagion de'difetti de'medicanti, giacché per la medesima causa hanno sofferto e tuttavia soffrono

medesima causa hanno sofferto e tuttavia soffrono la medesima fatalità non tanto le professioni da

derivava, perché dal giorno che incominciò la sua passione per fiorina, aveva perduti

spaventose. piovene, 5-354: napoli è la città italiana che la guerra lasciò più

: napoli è la città italiana che la guerra lasciò più malconcia per il lato monumentale

si lamentino alcune irreparabili fatalità, come la distruzione degli affreschi del mantegna a padova

fatalità pagana. viani, 14-422: la testa eretta sul collo gagliardo era intrepida

/ che lo lascia dar legge / a la instabil fortuna, / talché felicità sotto

instabil fortuna, / talché felicità sotto la luna / non avvien che più s'

. d'annunzio, iii-1-278: soltanto la morte poteva arrestare l'impeto del desiderio

anco guariscono. carducci, iii-12-146: la democrazia avea da per tutto ceduto il

male ordinata. ojetti, i-102: anche la macchina, come l'opera d'arte

costruita. cicognani, 13-307: cominciò la pioggia dei regali. nella massima parte

venti volte fui sul punto di prenderle la mano al cospetto delle persone che l'accompagnavano

anche là sotto non avrebbe avuto pace senza la vendetta. 2. disgraziatamente,

cesarotti, ii-323: ammirai nella sua opera la triplice felicissima unione della metafisica, della

-un'idea talvolta capace anche a falciare la vita d'una generazione? fogazzaro, 5-327

una diritta e una rovesciata: allorché solo la parte superiore di questo è visibile,

questo è visibile, solamente essa provoca la seconda immagine e l'oggetto pare sospeso

). lubrano, 181: la fata morgana nel faro siciliano, cioè

di luce. pindemonte, ii-40: 'la fata morgana '. temira, udisti

morgana '. temira, udisti mai la meraviglia, / che nel siculo mare

di uno scenario che debba dileguare come la fata morgana. -per simil.

al figur. cardarelli, 3-21: la morta collina che noi diciamo la civita

3-21: la morta collina che noi diciamo la civita è il miraggio, la fata

diciamo la civita è il miraggio, la fata morgana di questo paese, già

, 14-54: èvvi il fatappio ed èvvi la cornacchia, / che garre drieto agli

va qui aggirando? io so che la lucrezia / è pur serrata in luogo che

su un oggetto; attribuirgli, mediante la magia, qualità o proprietà meravigliose (

], calendimaggio mio fratello, e la befana mia sirocchia, fummo tutti,

mai vivo e che ciascuno dovesse onorare la tornata mia e facessene festa. salvini

, giorno, ii-412: sol de'la fida sposa a cui se'caro / il

a poco a poco confondevano in me la mia specie con la sua e mi fatavano

confondevano in me la mia specie con la sua e mi fatavano. -figur

, 3-103: e però vedi quanto è la mat- tezza tua, che vuoli indivinare

si maravigliasse taratore tirreno, quando vidde la chiova che fatava nel mezzo de'campi

pigliare forma d'uomo, e lasciare la forma della terra, e aprire la

lasciare la forma della terra, e aprire la nuova bocca a'fati che doveano venire

non né più né meno che mi fati la stella, che dunque ci fanno le

. fatàrio, agg. che riguarda la magia; che pratica la magia.

che riguarda la magia; che pratica la magia. musso, ii-354: e

locato e adornato di nove stelle. la spagna, 5-17: contare il vo',

vol. V Pag.716 - Da FATATO a FATICA (62 risultati)

pavé; / l'altro crede incantata aver la maglia. patini, giorno, i-826

, i-826: tal del famoso artù vide la corte / le infiammate d'amor donzelle

che aveva fatato, gli si ruppe la cinghia ch'era afibbiata di drieto, e

l'elmo e lo 'sbergo, e levògli la testa dallo 'mbusto. pulci, 16-80

, ch'avea in mano / toccò la terra, e fece uscir un fonte.

zingane con una bacchetta in mano, la quale si chiama fatata; e si fa

fa disparire l'incanto de'sofismi è la distinzione. pananti, i-361: egli

. pananti, i-361: egli aveva la fatata bacchettina, / né i servi avea

il sangue era sempre li; perché la chiave era fatata e non c'era verso

rilucenti ardenne. negri, 2-919: la maga azarelina, ch'egli incontrò nell'ombra

buzzati, 1-109: angustina, sempre con la sua aria annoiata, scavalcò il davanzale

disciolse in un ondeggiamento di veli, la fatata carrozza mosse dolcemente per partire.

fatata contrada. cinelli, 1-288: la notte nella pineta -era il plenilunio -pareva

plenilunio -pareva fatata. bocchelli, i-i-77: la violenza corrusca dei colori diventava disperata e

il respiro del mare che riempiva ormai la notte e passava sul mondo immerso nella

che i signori mettono in tavola per burlare la vegetazione. -che affascina (un

d'annunzio, i-819: ho sognato / la mia nonnina tutta sfolgorante / co 'l

? -anna. io non so; ha la voce e le mani fatate. cicognani

cicognani, 3-22: e poi bisogna sentir la maestra come la porta in palma di

e poi bisogna sentir la maestra come la porta in palma di mano! lo sa

di mano! lo sa come dice? la velia à le dita fatate. banti

prendeva radice sotto le sue dita e la bellezza dei suoi gerani faceva, nel cortile

/ e passa alèp. fatata è la sua via. -con uso neutro

cui era fatato e preveduto che dovea la signoria avere. guido da pisa, 1-265

corpo di mia madre uscio, / così la povertà mi fu da lato / e

. settembrini [luciano], iii-3-300: la fortuna farà sempre quel che è fatato

fatato ch'io debba venire a te con la nebbia e la pioggia. -sostant

debba venire a te con la nebbia e la pioggia. -sostant. destino,

, 2-43: con molta riverenzia inchinando la testa, salutò la contrada dicendo: t

molta riverenzia inchinando la testa, salutò la contrada dicendo: t dio ti salvi,

t dio ti salvi, terra, la quale mi se'fatata ». fazio,

3. a cui è legata la vita di qualcuno. guido da pisa

questo tizzone, nel quale era fatata la vita di meleagro, sono due cose nell'

uomo, nelle quali due cose sta la vita nostra, cioè l'umido radicale

. boccaccio, i-81: o meleagro, la cui vita dimorava nel fatato tizzone,

ne sarà degno; o voi finite la paura colla morte del fatato signore. foscolo

un fico: / né te né la tua negra fatatura. soldani, 1-157:

colpo, che fortuna scocchi, / la ragione non ci armi, o la natura

/ la ragione non ci armi, o la natura. passeroni, i-12-76:

romanzesche, le fatature e le magie e la gran bontà de'cavalieri antichi.

frontino armato / con balisarda posta a la cintura; / quel brando con tal

de'miei differii, io m'avidi che la boce vi diventò fioca, credo per

gli altri il marchese di pescara, avevano la cura preso ed il governo delle cose

1-71: più d'un callo ha la man forte e robusto, / a le

, 163: del contadino poi agricoltore / la vita miserabile e meschina, / la

la vita miserabile e meschina, / la fatica, lo stento ed il sudore

il sudore / riempiono il granaio e la cantina / del suo padron. romagnosi,

suo padron. romagnosi, 18-174: la fatica unita al piacere lo sminuisce, perché

unita al piacere lo sminuisce, perché la fatica è un dolore. foscolo, gr

ozio e degli spassi, egli ebbe la stima e l'affetto de'suoi padroni

/ le già stanche poledre, e a la fatica / di più fresche ne guidi

. anguillara, 4-310: v'è la fatica che fatica tanto; / e

ch'ai suo volto si vede che la morte. / la vuol por là da

si vede che la morte. / la vuol por là da le tartaree porte.

ozio è in cielo: / ma la fatica s'ange in su le porte /

inferno, ove dolente / sta fra la schiera d'infiniti mali. 2

soleva essere il lor mestiere, e consumarsi la lor fatica, in trattar paci.

propria fragilità. pulci, v-2: la mia povera fatica in ricercare per ogni

ed industrie de'scrittori, né gustar la dolcezza ed eccel- lenzia de'stili.

belve, che costringe ne'suoi limiti la materia tumultuosa, e non senza fatica

dì, se non d'una, cioè la diana. e questa non luce;

non in modo ch'ella mostrasse altrui la via. dante, conv.,

vol. V Pag.717 - Da FATICA a FATICA (50 risultati)

idem, purg., 31-33: dopo la tratta d'un sospiro amaro, /

sospiro amaro, / a pena ebbi la voce che rispose, / e le labbra

, / e le labbra a fatica la formaro. boccaccio, dee., 9-9

dee., 9-9 (394): la donna cattivella a gran fatica si levò

, che sporgi il corno / da la terra e da tacque a gran fatica

fatica, / sì nota sei, mercé la musa amica, / che a più

al passo sulla bicicletta frusciante, e la sorella coi piedi nudi gli teneva dietro

, affannarsi. compagni, 2-5: la gente, che tenea co'cerchi, ne

loro difetto, dopo lo desiderio de la perfezione, caggiono in fatica di sospiri.

e piùe / girato ha il monte in la prima cornice, / mio figlio fu

fue: / ben si convien che la lunga fatica / tu li raccorci con l'

tue. cavalca, 19-162: incontanente entrandogli la febbre addosso, cominciò ad avere gran

prudente e fortunato principe non ne prenda la signoria. tasso, 13-72: di

è il frutto delle buone fatiche, e la radice della sapienza non si torrae.

: alle maggior fatiche del mondo rotta la calca, loro tutto pesto e tutto

: vinta pertanto facilmente da il conte la prima fatica di avere libera dallo assedio

avere libera dallo assedio verona, restava la seconda di soccorrere brescia. bembo,

con dolcezza editti e leggi / porge a la gente, e con egual compenso /

inchiostro epitomico. vico, 451: la qual mercede, sia o di fatighe

gentili della donna, ma direi anche la forma umana. svevo, 5-171:

giorni a costruire il capanno... la porta fu una fatica particolare di fiore

. -prima fatica: un tempo, la rappresentazione con la quale una compagnia teatrale

: un tempo, la rappresentazione con la quale una compagnia teatrale esordiva in una

si vide annunziare sul cartellone che * la parte di orlando ', nei 'reali

frutto, il prodotto o il prezzo, la mercede del lavoro. cavalca,

ed empiella d'acqua, andando gridando per la città: « chi vuole dell'acqua

fatiche se le ringollava il mare, e la sera i pescatori e le famiglie facevano

aretino, iv-1-6: intraducevano ne i lamenti la sua età e fatica matura; la

la sua età e fatica matura; la quale era sufficiente in ciascuna impresa,

ogni difficultà capace. loredano, 1-5: la continuazione ne i piaceri fa degenerare nel

continuazione ne i piaceri fa degenerare nel soldato la fatica e la virtù.

fa degenerare nel soldato la fatica e la virtù. -carico, peso.

al dire di quegli uomini che avevan la fatica, impraticabile allora, e mettendoci

e nelle due ore rimanenti poneva giù la fatica di tutto 'l dì. francesco da

dì seguente scossa / serà da te la fatica e la noia, / poi ti

scossa / serà da te la fatica e la noia, / poi ti serà gran

suo [di dio], e per la salute delle anime, e...

in qualche solitudine, eccitandomi a questo la gran contradizione e la gran fatica.

eccitandomi a questo la gran contradizione e la gran fatica. p. f.

, 292: in vero / suol la fatica / partorir sempre / sonno soave.

dormiva accoccolato sulla scala, sognando forse la sua casetta di genova. d'annunzio,

. d'annunzio, iii-1-99: cercammo la fonte perseia nell'avvallamento, sotto la

cercammo la fonte perseia nell'avvallamento, sotto la cittadella. tanta era la mia fatica

, sotto la cittadella. tanta era la mia fatica che, come misi le mani

avrebbe più avuto per il suo caso la solita lucidità di mente. 10

della tazza. machiavelli, 24: la brevità della vita loro ne era cagione;

a firenze andare? savonarola, 8-i-35: la madre... ama più teneramente

sua luce, per fare vivere con la sua potenza e noi e quelle cose che

tener le lacrime. settembrini, 1-275: la grazia per tutti: monsignore è sceso

grande fatica, non si trova più la fede di quando si aveva venti anni.

vol. V Pag.718 - Da FATICABILE a FATICANTE (41 risultati)

amo, e amor m'indusse a darvi la presente fatica. bembo, 9-3-117:

fatica di vedere se fosse possibile ritrovar la minuta autentica del brieve, del qual

alla tua madre faccia onore, e pensa la fatica ch'ella hane durata in te

vostri, anzi mi parrebbe avere perduta la fatica che ho durata in voi.

avvisarmi di poi s'i'son per la diritta daddovero o no, perciocch'i'non

maggior fatica che a portar il sasso de la vemia, come si dice per proverbio

una fatica, prendere fatica, prendere la fatica di una cosa: assumersi un incarico

amar voi prendo fatica, / e la fazon più de dolcezza pone. boccaccio,

al potere, basta che vi pigliate la fatica di scendere sedici scalini, tirarvi

fatica di scendere sedici scalini, tirarvi la porta di casa dopo le spalle, la

la porta di casa dopo le spalle, la è cosa fatta. -essere

con continuo uso da apparare, perché la fonda portare non è di neuna fatica.

fatica da bestie per trovare e intendere la costruzione di questa strofe ottava; pure

di libri per condurre ad un felice fine la vostra biografica fattura. -giorno

, ma è grave a te per la tua mala disposizione. soderini, iii-456:

-perdere, consumare, sprecare, gettare la fatica: affaticarsi inutilmente. m

m. frescobaldi, 1-23: lascia la 'mpresa che vincer non puoi, /

, / in van consumi il tempo e la fatica. bibbia volgar., v-752

avendole di quella sorta, è perduto la fatica e la spesa. c. costantini

quella sorta, è perduto la fatica e la spesa. c. costantini, lvi-82

oggidì ne son tutti gli allori / ne la provincia dove passa l'amo, /

, 22- 92: si prova con la lancia e con la spada / a romper

: si prova con la lancia e con la spada / a romper quei cristalli;

cristalli; e il tempo getta / con la fatica. foscolo, iv-349: scrivo

e perdo spesso mattina e sera: la mente si stanca, le dita abbandonano la

la mente si stanca, le dita abbandonano la penna, e mi avveggo d'avere

mi avveggo d'avere gittato il tempo e la fatica. svevo, 2-410: bada

lavori pesanti. palazzeschi, 7-184: la regina rispose che andassero immediatamente come si

ed a'quali, come si dice, la poca fatica fussi gran sanità. lippi

s'arrecò di buona gana; / ché la poca fatica a tutti è sana.

. baldi, 613: so che la brevità non oscura non può dispiacere agl'

st'altra fu mirabile costanza di pietade, la quale non faticabile quinto fabio massimo prestò

a guisa d'un sileno, e la fatica in persona d'un robusto e

uno stato, in cui... la povera plebe, cioè il numero maggiore

: altre volte preferiva a que'poemi la prosa del 'werther ', e il

perché potevi essere il nostro onore e la nostra ricchezza. linati, 8-67:

appare in sogno a dante, preannunziando la canora cogli- trice di fiori, è

canora cogli- trice di fiori, è la « faticante »; è il simbolo della

2. ant. adatto a sopportare la fatica, che regge bene lo sforzo

donato degli albanzani, ii-533: cesare partì la sua gente in tre parti, acciò

ne'conviti del modo d'amministrarla [la guerra], condannando fra gli sbadigli

vol. V Pag.719 - Da FATICARE a FATICARE (51 risultati)

e faticante non si propagasse l'arte e la maniera che gli agenti e gli operai

risposta a te difinittiva, / fa spesso la mia mente esser ischiva, / sì

mi rasegno. vasari, iii-541: la figura che gli aveva il collo sotto i

al popolo. denina, i-57: la stessa vita dura e faticante rendeva sì

: fino al limite estremo dell'orizzonte la regione toma sempre con quelle stesse colline

.. io ho presa per moglie la polissena, che così chiamata era la

la polissena, che così chiamata era la giovane, ma sallo iddio ch'io ne

già non m'avviene perché io non conosca la giovane esser dabbene ed una buona fatigante

bracciolini, 1-4-11: ma quando poi per la divina legge / dai faticanti il sesto

rivesto tutto. baldinucci, 175: la corporatura sia conforme alla qualità della persona

l'avaro magro, il faticante muscoloso, la fanciulla delicata, e simili. l

e faticava. soderini, iv-222: è la carne di tutto 'l bestiame vaccino e

e durar fatica a fine di conseguir la quiete, e non faticare per faticare.

a camminare / per le vie che la siepe rinserra, / e stretti alle bisogna

, 4-176: ti ho già raccontato la mia vita di questi anni. ho sempre

anni. ho sempre faticato e battuto la testa. i primi tempi è stato brutto

tutto il metallo si strugga, sinché la colata sia pronta, sinché l'urto del

uno scopo (ant. anche con la prep. di reggente l'infinito).

cosa d'avversitade, lascerà d'onorare la innocenza, per la quale non ha potuto

lascerà d'onorare la innocenza, per la quale non ha potuto ritener la fortuna

, per la quale non ha potuto ritener la fortuna. perdona per certo il savio

tutte chimere. tassoni, vii-528: la teologia è una di quelle dottrine, che

quelle dottrine, che gli antichi ben la trovarono, ma non la seppero ridurre a

antichi ben la trovarono, ma non la seppero ridurre a perfezione; percioché tutti

più non si prende impaccio / e presa la pigrizia in enfiteusi / dolcemente diventa un

lodevole, più stimabile, più filosofica la poesia che non è la storia,

, più filosofica la poesia che non è la storia, essendo evidente che lo storico

perché egli dee solamente descrivere ciò che la natura ha già prodotto. leopardi, ii-145

le zampe unghiate faticava a tirare a sé la piccola zolla e, con la lingua

sé la piccola zolla e, con la lingua bollente, la struggeva in bocca e

zolla e, con la lingua bollente, la struggeva in bocca e si riponeva nella

3-287: l'incerta luce, tra la notte e il giorno... fatica

, e desolata. moravia, ii-424: la bottega che avevo in mente era poco

-ant. tribolare, penare. -anche con la particella pronom. bibbia volgar.

non dicesti: io poserò; tu trovasti la vita alla tua mano, e però

difetti. 5. con la particella pronom. affaticarsi, stancarsi fisicamente

dell'arme spesse volte e faticarsi, che la cura de'medici. testi fiorentini,

bibbia volgar., ii-507: dièdivi la terra la quale voi non lavoraste, e

., ii-507: dièdivi la terra la quale voi non lavoraste, e nella quale

fare qualcosa (ant. anche costruito con la prep. di o in e l'

] io mi fatico, combattendo secondo la operazione sua, la qual adopera in

fatico, combattendo secondo la operazione sua, la qual adopera in me con virtù.

uomini il mostrare altrui il senno e la virtù loro, che sia la sciocchezza e

senno e la virtù loro, che sia la sciocchezza e 'l vizio, invano si

non si vuole temere quella necessitade, la quale temendo li stoici si faticarono di

: oh noi dementi! inetta è la nostr'ira / contra giove, o celesti

i con parole a frenarlo o con la forza, / è vana impresa.

possi essere un fantasma di gretsero: però la prego non faticarsene più. lanzi,

quella battaglia gittò molte fólgori; per la qual cosa furono fieramente faticati i fabbri

68: sopra il monte e a la radice di esso si fortificomo e ten-

tutto quello che è dal tevere a la pescara. bembo, ii-53: piacquemi.

vol. V Pag.720 - Da FATICATA a FATICATORE (50 risultati)

, 2-7 (192): già avendo la sardigna passata, parendo loro alla fine

ciascuno oltre modo impetuoso, sì faticarono la nave dove la donna era e'marinari,

impetuoso, sì faticarono la nave dove la donna era e'marinari, che più

, 1-2-242: l'aspra iunone, la quale ora il mare ora la terra ora

iunone, la quale ora il mare ora la terra ora il cielo di paura fatica

oltra misura impetuoso, battevano e fatigavano sì la nave, che i marinai più volte

una persona); sforzare, stancare (la mente); tediare, infastidire,

frezzi, 1-8- 103: come la sposa, cui pudor fatichi, / così

fresca negli arsi calami / fa rifluir la vita, / che verdi ancor risorgono

. c. bini, 142: dimmi la verità, adele, l'amor mio

alessandro; non s'agguagli a te la porpora indiana sospesa da aureliano imperadore nel

mi stanchi di tollerare, e gli renda la libertà? 14. guadagnare,

. masuccio, 7: avendo da la mia tenera età faticato per esercicio il

mio grosso e rudissimo ingegno, e de la pigra e rozza mano scritte alcune [

a giorni nostri / giace in italia la virtù che rende / eterno l'uom

ingegno, formavano ciascuna [scuola] la sua propria maniera di felicità.

a roma... a faticarvi la sua prima età negli studi. 17

create, / ca per esse sì conosco la divina bonetate; / sìram reputate engrate

167: se di questa donna antica [la verità] / tu non diventi nemica

/ tu non diventi nemica, / perderatti la fatica / d'ogni tua fatigata.

membra loro fatigate nel mare in su la riva. m. villani, 9-98:

dello spirito fatigato, si sfibbiò tutta la gonnella dinanzi al petto per posarsi sopra

corso faticato e lasso, / per la speranza della cara preda / prende nuovo vigor

arme addosso, per l'inedia e per la veglia faticate senza far fatica, comandò

.. / limando ai faticati occhi la luce, / riguardò dietro la fuggente

faticati occhi la luce, / riguardò dietro la fuggente nave. -sostant.

sconvolto, turbato (l'animo, la mente, una persona). panziera

: calandrino, faticato- dalia rabbia con la quale la donna aveva battuta, e dal

, faticato- dalia rabbia con la quale la donna aveva battuta, e dal dolore

battuta, e dal dolore della ventura la quale perduta gli pareva avere, non

non poteva raccogliere lo spirito a formare intera la parola alla risposta. s. agostino

: il popolo riprenderà i suoi diritti, la nazione faticata delle oppressioni e vostre ingiustizie

, si dice che ottimamente giuocò a la palla: però che a questo ritornello

trasportare l'animo faticato de'mestieri de la corte. de jennaro, 56: giunto

donna, poco da lei, che la vi tiene, faticata. bonaccorso da montemagno

darebbe per moglie al duca d'orliens la sua figliuola, farebbe pace per sempre per

, xxx- i-m: fate onor a la dea, né vi dispiaccia, / mentre

fami patite. ojetti, ii-795: la vita insomma continuava intorno ai morti,

dopo i pianti e i sospiri per la dipartita; continuava molto più riposata e

miei già faticati e bianchi / tolser la speme del mio pervenire, / vinto,

del mio pervenire, / vinto, lasciai la speme del viaggio, / le rime

in una parola, insalando ben bene la faticata minestra di tonio, il nostro

, xi-97: si vede che per la famiglia ci vogliono i soldi faticati.

avvenimenti. carducci, iii-1-540: molto faticate la prima quartina e la prima terzina:

: molto faticate la prima quartina e la prima terzina: rimutata molto, ma

rimutata molto, ma non faticosamente, la quartina seconda: facile la terzina ultima

non faticosamente, la quartina seconda: facile la terzina ultima. serra, iii-27:

e girava tra le macine, osservando la qualità delle olive con una grande sicurezza

. ant. chi tormenta se stesso, la propria coscienza o dà pena ad altri

rubarono le su- stanze temporali, occuparono la libertà, sono stimolatori,

vol. V Pag.721 - Da FATICAZIONE a FATICOSO (56 risultati)

, 451: madre della fede è la grazia, la fatigazione e 'l cuore

madre della fede è la grazia, la fatigazione e 'l cuore diritto, e

fatigazione e 'l cuore diritto, e la fatigazione fa l'anima costante, e la

la fatigazione fa l'anima costante, e la dirittura nello cuore cresce la costanzia.

, e la dirittura nello cuore cresce la costanzia. beicari, 6-410: ma molto

cercando dopo molta faticazióne di cammino, la spelonca non trovava. manzoni, storia

leone 'ebreo, 112: per la cagione e rimedio de la fatigazione di

112: per la cagione e rimedio de la fatigazione di questi contrari la potenzia divina

rimedio de la fatigazione di questi contrari la potenzia divina produsse del caos il secondo

campar brama dai sonanti flutti / e la morte schivar. 2. faticoso

già non fosse troppo secco: imperrocché la terra fangosa, la quale è lavorata

troppo secco: imperrocché la terra fangosa, la quale è lavorata, secondo che s'

lavorata in tutto l'anno. e la troppo secca è molto fatichevole, e

affumicata e fuligginosa, dove suol travagliare la vita nel fatichevole suo mestiere un ferraio.

(un atto, una condotta, la vita, ecc.). bibbia

, e si come lo mercenario aspetta la fine del lavorìo suo, così io

lasciarlo morire, che più in lui con la tua presenza prolungare la fatichevole vita.

in lui con la tua presenza prolungare la fatichevole vita. f. ceffi, i-25-28

fatichevole ubbidienza. gioberti, 1-iv-533: la penitenza è un dolore espiativo, produttivo

dolore espiativo, produttivo, che cancella la colpa e frutta un nobile piacere;

. albertano volgar., 58: la prudenza disponga e regga e governi tutti

detti, perciò che dice cassiodoro: la prudenza non fatichevole e spedita soprastette a

volgar., i-352: e tutta la vita in varie cose con non fatichevole corso

scala. nuovo modo di intendere la ungila zerga, 342: * fati

, vi-139: il figolaio, che preme la terra molle, faticosamente compone al nostro

: infino a ora hoe io sostenuta la soma del vostro reggimento, sotto il

., 6-35: gherardo dice che la scatapuzza è molto lassativa e purga di sopra

mortale. bensì considerando i doni che la natura l'educazione e la sorte versarono

doni che la natura l'educazione e la sorte versarono sopra di lei, panni ch'

panni ch'ella possa portarsi men faticosamente la soma che pesa su le spalle d'

'. fogazzaro, 4-98 « • la vidi scendere faticosamente di carrozza. dossi

carro bianco, lasciatasi alla sua dritta la grotta cupa dei sordi, 11 sentiero

e ch'io sostegno faticosamente / per la vita dolente, / che piangendo alla morte

per ora non era possibile, giuocare. la barca avanzava faticosamente, a forza di

faticosamente, a forza di remi, verso la foce del fiume di s. mamette

mamette, dove si sarebbe potuto alzar la vela. deledda, ii-246: i buoi

le loro narici nere fumavano come fumava la terra smossa. pea, 7-69: non

valerio massimo volgar., i-565: la deitade de la industria medesima riguardò te

volgar., i-565: la deitade de la industria medesima riguardò te altresì, o

traduzioni, ec. e faticosamente addestrare la bocca a movimenti e l'ingegno a

acquistati, contento e in pace tra la moglie e i figliuoli. cardarelli, 1-70

affinati, / a sostenere faticosamente / la nostra parte di estranei. pratolini,

di estranei. pratolini, 6-70: la crudezza delle sue parole era confermata dal

. agostino volgar., 1-4-271: per la cui compagnia e congregazione sospiriamo in questa

iii-1-209: su'vani remi a rompere la calma / faticosa del mar. leopardi

ed alla man veloce / che percorrea la faticosa tela. verga, ii-49:

, snervanti. govoni, 3-15: perché la terra non è più / quello che

del carbone dileguasse, sotto il vento e la pioggia. 2. difficile, arduo

tenti. francesco da barberino, 11: la natura umana, come savete, /

. tasso, iv-296: il servar la fede ne la felicità non è cosa

, iv-296: il servar la fede ne la felicità non è cosa punto malagevole o

malagevole o faticosa; ma tesser costante ne la calamità de gli amici, è virtù

e perciò più faticosa riesce ad apprendersi [la nostra scrittura] da chi con la

la nostra scrittura] da chi con la pratica stessa non può, nell'italia

. è un giro lungo e faticoso la perfezione. landolfi, 3-27: conveniva

, e questa faticosa manovra, nonché la estrema tensione di ciascuno, esaurirono presto

vol. V Pag.722 - Da FATICOSO a FATIDICAMENTE (17 risultati)

tremarsi il prato; / e, nevoso la chioma e curvo il tergo, /

d. bartoli, 42-iv-166: entrovvi con la soldatesca sazia di bere, e pur

egli davanti e l'ingegnere dietro, per la stradic- ciuola faticosa, mal rischiarata da

palazzeschi, 3-29: ci andavo con la nonna: soffiava, poveretta, nel salire

pratolini, 6-230: uscirono, egli la teneva a braccetto, sulla neve, che

comodo perché una nuova strada porta sotto la roccia. -figur. bibbia

tolomei, 2-2: quanto ella [la fortuna] più aspramente mi stracciava,

com'è faticoso / il cammin de la morte! marino, 2-2: stette lung'

strane imprese / di somma gloria in su la cima ascese. manzoni, pr.

sp., 28 (310): la strada dell'iniquità... è

dell'iniquità... è noiosa la sua parte, e faticosa, benché

ansimante, affannoso, stentato, difficile (la voce, il respiro, ecc.

era al suo posto; poi riprendeva ma la ripresa era un po'faticosa. negri

ciò, da quando s'era accorta che la nuora le contava i bocconi in bocca

spasmodico. savinio, 2-68: udiva la respirazione faticosa, i densi sospiri. pavese

colline e mi riempiono il cielo e la terra / con le linee sicure dei fianchi

bruciato. -incerto, debole (la luce). pavese, 7-50: