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vol. V Pag.48 - Da EDUCERE a EFELIDE (34 risultati)

altri italiani del suo secolo, vinse la greca educazione, la quale pare che fosse

secolo, vinse la greca educazione, la quale pare che fosse di andarsi l'

verrà il dolce tempo delle morte, la virtù... tollegli confusione, e

.. edussero da'loro corpi giganteschi la forma delle nostre giuste corporature e con

forma delle nostre giuste corporature e con la stessa disciplina iconomica eglino, da'lor

, da'lor animi bestiali, edussero la forma de'nostri animi umani.

b. croce, ii-2-84: la sola filosofia che porti con sé una

sé una vera etica sembra al vico la platonica, risalente a un principio metafisico

eterna che educe da sé e crea la materia. c. e. gadda,

acque). garzoni, 1-476: la distillazione non è altro che una eduzione

acqueo, e una conversione di esso per la frigidità dell'aria in acqua mera.

accesso alla zolfara, e quella per la ventilazione e i pozzi per l'estrazione

ha un tono interrogativo per sottolineare maggiormente la propria reazione a ciò che si sente

, 4-115: - non può nascondersi / la nobiltà del sangue, perché l'aria

. galiani, 1-208: efebeo, come la voce stessa dimostra, era una stanza

o atletici. ma perché dunque vitruvio la descrive come un quadrilungo pieno di sedili

panzini, iii-565: voleva dire [la primavera] tante belle cose: voleva

] tante belle cose: voleva dire la fine dell'anno scolastico;...

fine dell'anno scolastico;... la libertà, che è una deità eminentemente

corpo efebico. emanuelli, i-15: la sua compagna si era spogliata; interamente nuda

, 12-315: di giulio cesare essa [la storia] non tramanda alcuna parola amorosa

721: gli efebi intenti a contemplar la gara / ressero sul perfetto omero l'asta

amore, in labirinti / di rose la bellissima chimera / traeva sitibondi in una

una schiera / i bianchi efèbi a la sua chioma avvinti, / ridevan essi

de l'ardente fiera; poi tra la fiamma de la gran criniera / mancavan

ardente fiera; poi tra la fiamma de la gran criniera / mancavan come languidi giacinti

, 9-352: prassitele, non ostante la sua scultura rappresenti un dio ermete,

pederasta alla moda. pecchi, 10-82: la « scola- rina » dagli occhi grandi

rina » dagli occhi grandi di leprotto e la chioma breve da efebo...

essere più un ragazzo (quindi avere la prudenza dell'uomo maturo).

bene armato; ché per certo, se la mala ventura lo coglie, non gli

fiori femminili appaiati, frutti drupacei; la specie più comune in europa è vepliedra

flusso del sangue..., chi la chiama ippuri, chi efedro, e

: è affine all'adrenalina sia per la costituzione chimica sia per l'azione farmacologica

vol. V Pag.49 - Da EFEMERA a EFFEMERIDE (28 risultati)

lentiggini. gozzano, 109: rivedo la tua bocca vermiglia / così larga nel

il petto implume di gentile fin sotto la pelle e vi accendevano dei focolai ardenti

624: è una spetie di febbre: la quale chiamano efemerina. = voce

] jj. eptvó <; 'che ha la durata di un giorno '(comp

molte centinaia di specie (di cui la più nota è l'effimera): hanno

animale è in riposo stanno erette; la metamorfosi è incompleta; le larve sono

, chi è che non sappia che la città tutta d'efeso sempre fu ed è

, chi è che non sappia che la città tutta di efeso sempre fu cultrice

con grande boce: grande è la diana degli effesi. bibbia volgar

efesii asiani; questi, ricevuta la parola della verità, perseve- rorono

ciel salìa più bella / di febo la sorella. -lettere efesie (o

: ripon nell'esser simile a tiresia / la schiera de'narcisi effeminata / le felici

pietra rossa adoperata dai popoli antichi per la fabbricazione di specchi ustori.

effestide overo efestite è pietra che ha la natura dello specchio nel render le imagini.

-ci). filos. che pratica la sospensione del giudizio (ossia 10 scetticismo

essere effabile; possibilità di dire con la parola ciò che si vuole esprimere.

tutto questo processo è... la ridiscesa di sotto la forma logica, sia

è... la ridiscesa di sotto la forma logica, sia con l'affermazione

, 157: [è] l'effautte la settima nota della scala di musica,

e anche il segno grafico che la rappresenta). note al malmantile

, 8-261: sopporto per essa [la fama] anco i tormenti / del duol

sole due 'effe'. padula, 439: la trota... deve, perchè

è metafora presa dall'alfabeto, dove la effe viene in principio). pulci

effe imperiose, due effe prepotenti; e la faccia vive, esprime, favella,

aveva, né poteva avere, tutta la materia che ricerca un'effemeride continuata.

efemeride distilla / volatile scienza entro a la mente. perticari, ii-327: ti confesso

orioni, iii-7: l'imperatore esigeva la soppressione del giornale mazziniano 'l'italia

'l'italia del popolo ', la proibizione ai fuorusciti di scrivere nelle effemeridi

vol. V Pag.542 - Da FABBRICARE a FABBRICARE (30 risultati)

e possedere, se non tutta quanta la nostra lingua, pur tanta parte di lei

lingua, pur tanta parte di lei che la cognizione e la domestichezza d'essa parte

parte di lei che la cognizione e la domestichezza d'essa parte gli basti a poter

fabbricare come una continuazione d'edificio la moderna; veggasi quanto a costui convien

fabbricarne. boine, i-31: perché la mia vita non si fabbrica su progetto,

cavalcarlo [il cavallo] spesso per la cittade, e spezialmente ne'luoghi dove

onorato. groto, 188: io ricevei la lettera di vostra eccellenza, col terzo

/ a l'aspe egizio ed a la tigre armena / scopro la piaga mia,

ed a la tigre armena / scopro la piaga mia, narro il tormento.

, e sa fabricar con tonde sovra la superbia di chi tenta domarlo. magalotti,

ho offeso dio, l'ho offeso con la parte bassa e brutale di me medesimo

questo istinto. pananti, ii-251: la ragione è troppo fredda, è troppo

, nota i falli, non indica la beltà, può essere la face che

, non indica la beltà, può essere la face che illumina, non è il

metallo; lavorare il ferro, dargli la forma voluta; scolpire in legno o in

sentendo il fabbricare degl'ingegni, e la raunata di gente d'arme che si

in firenze, tutto ch'avessono certa la guerra per le cagioni dette di sopra,

268: prima il fabbro fabbricò la vanga / dalle due ali, tarma

vii-256: lascio l'arteria aspra, la qual con mirabile artificio della natura,

per tromba, corre l'aria a fabricar la voce. loredano, 1-98: ma

. -fabbricare se stesso: costruire la propria personalità, formarsi con l'intelligenza

personalità, formarsi con l'intelligenza e la volontà. d. bartoli, 28-359

avaccio. bencivenni, 4-14: se la tentazione non fosse buona e profittabile a'buoni

sopra 'l dosso, elli ne fabbrica la corona di gloria. boccaccio, i-229:

figura / perché d'ognor nel cor me la vagheggio. lorenzo de'medici, i-156

prudenza che gli uomini saggi fabbricano con la soprafina lana della tolleranza. sempronio,

con gote bianchissime e vermiglie / tutta la fabbricò di meraviglie. pallavicino, 7-317

penetrali solo / visitò di sofia, ma la faconda / arte conobbe d'ogni cor

che fabbricaron lacci e catene per tutta la poesia, solo il madrigale dichiararono sciolto

per fabbricarci con le nostre stesse mani la forca. -ant. porre,

vol. V Pag.543 - Da FABBRICARE a FABBRICATIVO (64 risultati)

, 1-302: di sotto al naso sta la bocca, la qual si parte in

di sotto al naso sta la bocca, la qual si parte in un labbro di

di prezzo, non mettendo in considerazione la gran diligenza, pazienza, dispendio di

a pregare al pilerio, e se lungo la strada incontrano una donna che fabbrichi il

una celebre specialità sivigliana, e che la fabbricano con i semi di pianta che

. magalotti, 1-76: ben vede la signora marchesa che il dritto, che

non è altro che quello che ha la fiandra di poter fabbricare questa qualità di

sopra gli edilìzi de'filatoi da fabbricare la seta. giusti, i-375: sono stati

stati i primi a introdurre in italia la macchina, che fabbrica la carta continua

introdurre in italia la macchina, che fabbrica la carta continua a guisa d'una tela

; ne era causa il fatto che la macchina era stata fabbricata per i magazzini

e poi, che ha di comune la musa col mestiere di fabricare libercoli? carducci

non di arrivare al suo scopo per la più dritta. moravia, viii-43: la

la più dritta. moravia, viii-43: la maniera meccanica e abitudinaria con la quale

: la maniera meccanica e abitudinaria con la quale si fabbrica la sceneggiatura rassomiglia forte

e abitudinaria con la quale si fabbrica la sceneggiatura rassomiglia forte ad una specie di stupro

, inventare, raffigurarsi, costruire con la fantasia; ricercare, trovare, escogitare

il nostro razionale intelletto fabrica con la sua considerazione. galileo, 3-4-132: di

l'universo? alfieri, i-215: la fantasia (in me sempre ardentissima)

... com'io combatto invano per la dignità e la tranquillità della anima mia

com'io combatto invano per la dignità e la tranquillità della anima mia, com'io

sanctis, ii-118: il poeta spezza la terra in frammenti e ne fabbrica i suoi

fabbricato per respirare almeno lì certezza; la sua terraferma, non importa se anch'essa

allora non ti ritraggi punto, allora la casa fratta ti conviene! -fabbricare un

pieno populo ratificare, e de quelle con la diposi- cione de la costanza e del

de quelle con la diposi- cione de la costanza e del marito insiemi fatteno autentico

copia mandatane a porificazione del suo onore, la matina sequente fe'la scelerata matre col

suo onore, la matina sequente fe'la scelerata matre col disliale cavaliere insiemi in

fabbricare i processi necessariamente richiesti a promuovere la canonizzazione. a. f. bertini,

dire o dal dire male accusano e incolpano la materia, cioè lo volgare proprio,

membri si potessino in molti modi scambiare la bellezza del periodo sempre salvando. ma

l. salviati, ii-1-65: la chiarezza del favellare generano le voci proprie

che di vendetta ella sia spinta a molestar la mia pace, non potendo..

che in questo secolo altra penna che la sola sua acquisti pregio d'aver fabbricato

nuova maniera, cioè di applicare per la prima volta la parola e l'espressione

cioè di applicare per la prima volta la parola e l'espressione conveniente ad un'

fabrecato: / con meco paziente, la sua lengua è piacente. dante,

dico: 'ogni intelletto di là su la mira ', non voglio altro dire se

così fatta come l'essemplo intenzionale che de la umana essenzia è ne la divina mente

che de la umana essenzia è ne la divina mente e, per quella, in

volgar., i-276: chi fece la bocca dell'uomo, ovvero chi fabbricoe lo

elementi, ordinare i cieli, formar la terra e l'acqua, e la terra

formar la terra e l'acqua, e la terra sospendere in mezzo dell'aria,

, ha fabbricato il sole, / e la luna e le stelle, e gli

bocalosi, ii-61: certo si è che la gran preminenza che hanno avuto su di

che giace morto / del colpo de la tua dolce saetta / che fabricata fu di

volgar., vii-463: verserò sopra te la mia indignazione; e soffierò in te

sciocchi, e di quelli che fàbbricano la morte. albertano volgar., 54:

ferma l'animo e fabbrica e dispone la vita e regge le operazioni da fare

romani, o per fabbricarsi più sicura la fuga. tasso, n-lii-952: se del

. tasso, n-lii-952: se del fabricare la fortuna è alcuna arte simigliante a quella

, i quali si fabricarono non solamente la riputazione e l'onore ne le cose civili

le cose civili e militari, ma la grandezza e gli stati che posseggono in questo

1-95: il ragno fabrica a se stesso la morte, se lavora di soverchio nelle

1-332: fabbricate voi dalla vostra parte la felicità mia, che io mi studierò

che io mi studierò costantemente di fabbricar la vostra. cesarotti, ii-355: piangiamo

, seducibile, depravabile, che cercando la suprema felicità si fabbrica la suprema miseria

che cercando la suprema felicità si fabbrica la suprema miseria. verga, 2-164:

suprema miseria. verga, 2-164: la maggior parte dei nostri dolori ce li

ce li fabbrichiamo da per noi: avveleniamo la festa della nostra giovinezza esagerando e complicando

dei dolori. pascoli, i-205: la volontà è la macchina con cui gli uomini

pascoli, i-205: la volontà è la macchina con cui gli uomini fabbricano il

. serra, iii-420: ognuno si fabbrica la sua [fortuna], e quella

forse. sinisgalli, 7-51: forse la virtù dell'uomo consiste nella grande capacità

vol. V Pag.544 - Da FABBRICATO a FABBRICATORE (36 risultati)

, iv-414: presero le cittadi fortificate e la terra grassa, e possederono le case

sino alle fondamenta. beccaria, ii-885: la città è meglio fabbricata, e meno

. marino, 10-17: chi fabricata la celeste mole / di foco e

l'accesero in tante parti, che la terra fabbricata per la maggior parte in

parti, che la terra fabbricata per la maggior parte in legno, restò involta

. p. verri, i-18: la facilità d'un lungo uso nel commercio

un lungo uso nel commercio, ovvero la scarsezza del denaro della nazione che ci

, formato. boccalini, ii-211: la lunga sperienza ha fatto conoscere ai prencipi

sperienza ha fatto conoscere ai prencipi che la gran macchina del sicuramente regnare tutta sta

sopra un fondamento falso, cioè, che la superficie della region vaporosa sia sferica,

superficie della region vaporosa sia sferica, la quale egli in diverse maniere prova esser

leggi, mi trovai esposto alla figura la più odiosa presso il pubblico che ragionevolmente

l'una è conosciuta dal volgo, la qual significa le cose naturali o i primi

formano, l'altra fabricata dagli artefici, la quale è significatrice di secondi concetti.

verbi fabricati di nuovo son tali, che la gramatica non gli trasse più nuovi di

senza veruna ripugnanza avrebbero usata nella filosofia la nomenclatura fabbricata in italia.

dente armato, / ed ha dentro la coda un campanello / dalla natura in esso

perché d'inverno sia provveduta di fuoco la guardia che dovrà vegliare alla custodia dei

, e siccome costei correva forsennatamente per la stanza, l'incendio si propagò per le

corpo più basso di fabbricato, impregnava la nebbia d'un odore amaro e casalingo

una casa. palazzeschi, i-109: la signora rivelò subito la propria origine popolaresca

palazzeschi, i-109: la signora rivelò subito la propria origine popolaresca apostrofando e insolentendo l'

dei giardinetti, avrebbe imparato finalmente che la più avvilita delle ragazze può muoversi e

delle tasse mettono a purgare i ricorsi contro la ricchezza mobile e la tassa sui fabbricati

i ricorsi contro la ricchezza mobile e la tassa sui fabbricati. b. croce,

imposta sui fabbricati, di quella per la ricchezza mobile. deledda, iii-142: la

la ricchezza mobile. deledda, iii-142: la tassa sui fabbricati è del trenta per

pittura). lanzi, v-209: la stessa fecondità d'idee e vaghezza di

magnifico fabbricato, e che sorprende con la bellezza delle figure. = da

tuppo, 517: vorria edificare una torre la quale tocca né cielo né terra,

, mandateme a me li fabricaturi che la edificano. garzoni, 1-691: de'muratori

di argini, i costruttori di strade. la guerra è divenuta una quintessenza della fatica

, iv-xxx-2: ciascuno buono fabricatóre ne la fine del suo lavoro quello nobilitare e abbellire

fu il primo faticatore di navi; la prima nave fece ombra in mare. garzoni

a cui fu per molti anni ridotta la francia costrinse i suoi manifattori a produrre

dall'industria nazionale, inspirando al fabbricatore la confidenza nelle sue imprese. carducci,

vol. V Pag.545 - Da FABBRICATORIO a FABBRILE (48 risultati)

. giamboni, 4-44: prima che la cittade di roma si facesse anni dcclxxv

. b. cavalcanti, 2-12: la rettorica... è propriamente discorsiva

leopardi, v-333: in ogni caso la enumerazione degli antichi errori sarà sempre utile

. -fabbricatore dell'universo: dio, la divinità creatrice. fra giordano [

. fra giordano [crusca]: la onnipotente mano di dio, fabbricatrice del

. g. villani, 11-3: la quale [la [bontà] il fabbricatore

villani, 11-3: la quale [la [bontà] il fabbricatore di tutte le

luogo: / sicché di sotto ave la terra e l'acqua; / e sopra

., 1-5-84: se sottrarrà alle cose la potenzia sua e la virtù fabbricatoria,

sottrarrà alle cose la potenzia sua e la virtù fabbricatoria, così non saranno,

. asserire che non si possa tentare la fabbricazione di un pane di mistura che oltre

delle carte da giuoco esigesi che sia fissata la figura, l'estensione sia di ciò

leggi prescriventi i metodi di fabbricazione, la soppressione delle compagnie d'arti e mestieri

tanti altri vincoli dannosi restituirono all'operaio la sua legittima libertà, suscitarono l'utile emulazione

libertà, suscitarono l'utile emulazione, la giusta concorrenza, premiarono il genio inventore,

il genio inventore, e resero disprezzevole la cieca pratica. b. croce, iii-32-296

. b. croce, iii-32-296: la civiltà industriale europea non ha potuto serbare

avviare in assisi, un giorno, anche la fabbricazione dei panni, come in lombardia

, alla parte che lo possiede, la realità dell'iniziativa, la presentazione reale

lo possiede, la realità dell'iniziativa, la presentazione reale delle leggi. pascoli,

un passo ove tengono che si descriva la fabricazione istessa del purgatorio.

. - fabbricazione estensiva: nella quale la costruzione di edifici è limitata da precise

tipo e le dimensioni e nella quale la percentuale delle aree libere è superiore a

ii-1-346: gli amministratori della tassa compongono la così detta 'vestierìa '('vestry

abbiate tanta fretta; aspettate a far la guglia; aspettate a far la facciata.

far la guglia; aspettate a far la facciata. c. boito, 272:

e dai canonici. orioni, x-19-36: la fabbriceria della cattedrale padovana...

fabbriceria. vasari, iii-474: la setta sangallesca aveva ordinato contro michelagnolo un

fabbricieri e con tutti quelli che avevano la cura, per mostrare con false calunnie

: né in questo mezzo cominciò mai la pittura della tribuna, della quale avea

, 2-407: farai tu col piede aprir la terra e sepellir vivi nell'èrebo i

sepellir vivi nell'èrebo i fabricieri e la fabrica, perchè né in cielo né

/ gran vela il fabbricier di su la prora / nel suo convesso è a ripiegarle

cattiva elez- zione [del medico] la nostra vita o la nostra morte,

[del medico] la nostra vita o la nostra morte, essendo ogni uno

tessere stata in tanta considerazione e fortuna la razza di questi fabbricieri di divertimenti,

), che nel sec. xiv indicava la 'manutenzione 'del duomo.

pesci. marino, 1-82: va de la dea, che generaro i flutti,

, e i ferramenti tutti / de la scola fabril mette in scompiglio. monti

anche non maneggiati, quivi esprimono con la loro forma la lor destinazione. c

, quivi esprimono con la loro forma la lor destinazione. c. e. gadda

altro culto, e ovunque, volcano personifica la energia affocata, la fiamma fabbrile incurvatrice

, volcano personifica la energia affocata, la fiamma fabbrile incurvatrice dei metalli e del

bembo, ii-54: io non dubito che la nostra città, oltre a gli doni

dette fabrili, e non così è detta la nostra. tasso, 11-86: il

tasso, 11-86: il suon ne la città chiaro s'udia / di fabrili

2-21: splende intagliata di fabril lavoro / la maggior porta del mirabil tetto. buonarroti

si sospettar rovine e danni, / esser la merce, che le navi loro /

vol. V Pag.546 - Da FABBRO a FABRO (39 risultati)

., 29-13: in fatti è la ragione delle cittadi sì come l'arte

., 2-ì28: lo moto e la virtù de'santi giri, / come dal

114-18: piglia le tanaglie e getta per la via, piglia le bilance e getta

, piglia le bilance e getta per la via, e così gittò molti ferramenti.

: allora sorge il fabbro, e la sonante / officina riapre, e all'

agricoltori e fabbri, / chiuderanno in coton la scabra pelle. pascoli, 264:

sue bellezze nove, / le braccia a la fucina indarno move / l'antiquissimo fabbro

, i-759: di giove in tutta la magion le fronti / si contristar de'numi

che d'animati sassi / canoro fabro a la gran tebe eresse. diodati [bibbia

: miracoli d'un fabro. ecco la pietra, / fatta loquace allo spirar de'

molli cigne. carena, 1-178: la parola fabbro, ritenendo tuttora la sua

1-178: la parola fabbro, ritenendo tuttora la sua proprietà etimologica latina, si può

, come legno, pietra o metallo, la quale ampia significazione viene poi ristretta da

qual pendice / salìa d'un fabbro nazaren la sposa: / salìa non vista alla

-unito con un aggettivo, che denota la specifica attività dell'artigiano. livio

fabro d'errori? giovanetti, iii-201: la tua candida gota, il molle labro

fortuna con l'industria, molto più con la sua virtù ha da esserlo della sua

il bel fabro d'urbino, esce la prima / vaga mortale, e siede all'

. de sanctis, 7-489: oramai la perfezione tecnica è giunta a tale che

parlar materno che avrebbe portato pian piano la prosa all'altezza della poesia, preservando

armoniosi accenti. vico, 6-159: per la comune infe lice nostra umana

lice nostra umana condizione, la quale a quella stessa gran fabbra de'

. b. croce, ii-2-97: che la giustizia 'utilitates dirigat et exaequet '

togliendo alla materia il fabro / de la natura, glorioso, eterno, / quel

, sotto al cui piede giace / e la fortuna, e 'l fato, /

domenichi [plinio], i-860: la natura ha fatto ancora che un pesce

fiori bianchi tubolari; i giovani rami, la corteccia e le foglie contengono la fabianina

, la corteccia e le foglie contengono la fabianina e un olio essenziale (il

. movimento socialista sorto in inghilterra con la fondazione della fabian society (nel 1883

, di cui si parla, cioè la concreta e la progressiva accettazione delle riforme

si parla, cioè la concreta e la progressiva accettazione delle riforme economiche, che

nei soli programmi dei socialisti, è la riprova che esso si è sciolto dal vecchio

inefficiente fosse il suo fabianesimo, volse tutta la propria melanconia in nostalgia della guerra.

fabianism, da fabius cunctàtor (in quanto la fabian society intendeva di svolgere propaganda persuasiva

qui l'autore, poiché ha introdotta la storia ecclesiastica e vera, introduce la fabolica

la storia ecclesiastica e vera, introduce la fabolica e figurativa. =

fabrefare, tr. (per la coniugaz.: cfr. fare).

fil. degli albizzi, 1-70: la tua amistà qui non è fabrizia;

fabrizia; / fa'che non tenghi la mia fé stoltizia. = voce dotta

vol. V Pag.547 - Da FABULA a FACCENDA (42 risultati)

loro non volse (e se ben usò la fabula) usar il verso, ma

) usar il verso, ma solamente la prosa, e l'altro né verso né

, d'allora innanzi non si narrerà la fabula a se medesimo. ariosto, 25-27

dio. siat£ contenti, essendovi / la fabula piaciuta de i * suppositi ',

e silare, / ch'oggi sarà fornita la mia fabula, / né cosa verrà

. canteo, 94: ma già la notte eterna ornai ne preme / e

di fabulare per passare tempo, lo quale la divina misericordia t'ha prestato, e

garzoni, 1-282: questa insegna la narrazione ch'è di quattro forme,

raccontato le fabulazioni; ma non già la legge tua. papini, ii-1126:

. fioretti [manuzzi]: per la qual cosa cognobbero alcuni frati, che

argento vivo] mercurio, forse per la similianza del suo pianeta, in quelli effetti

costui fosse concetto di divino seme; la quale cosa alcuni dissono essere stata d'alessandro

, 100: includevano i segreti de la cognizione intellettuale dentro le scorze fabulose con

terrà costui con più felice scettro / la bella terra che siede sul fiume, /

linati, 11-78: questa era proprio la nuvola per eccellenza, la nuvola delle

era proprio la nuvola per eccellenza, la nuvola delle nuvole... fabulosa

al tempo fabuloso del mio incontro con la città del marzocco. -ricco di

fabulosa dove / il santo vecchiarei fece la cava, / in che tanta mercé par

i-1025): né crediate che per altro la fabulosa grecia finga i dèi innamorati aver

quante volte domato dalle forze di ercole toccava la terra, tanto si dimostrava in lui

è protettore di questi fabulosi ciancioni, con la seguente orazione debitamente e convenientemente gli raccomandiamo

che ne l'afflizione... resti la lingua libera per poter fingere fabulose passioni

ch'ai focosi / destrieri il fren la bionda aurora metta, / allor ch'i

. giovio, ii-205: dopo che la fatica de'pesci m'andò busa col cardinal

robertis, che a quel tempo dirigeva la « voce »: ma al suo modo

; cioè il religioso a ornar bene la chiesa di fuori, e il secolare tutto

una brava pittura di finissimo inchiostro, la quale rappresenterà alli posteri l'immortali facende

lingue... e questo procede da la invidia grande e poche faccende che son

in mano da quei pochi che rigirano la faccenda. baretti, 1-85: il

per varie faccende della casa e per la frequenzia della famiglia e lo discorso degli

dì, sì lo apparecchiava in silenzio la notte. seneca volgar., 3-33:

o tagliala. tu mi rispondi che la faccenda di casa tua ti tiene, e

: chiamo io nella donna virtù del corpo la bellezza e la grandezza, e virtù

donna virtù del corpo la bellezza e la grandezza, e virtù dell'animo in lei

grandezza, e virtù dell'animo in lei la pudicizia e la prontezza nelle faccende di

dell'animo in lei la pudicizia e la prontezza nelle faccende di casa, usata nondimeno

a cor le tue faccende, / la tela e il fuso: ed alle ancelle

poderi del magnifico borghese, che allora la città reggeva, stava più del tempo

e le maggiori dell'anno, come la mietitura e la vendemmia, chiamansi faccende

dell'anno, come la mietitura e la vendemmia, chiamansi faccende grosse. verga

. albertano volgar., 49: la giustizia era bisogno a coloro che vendono

/ e, tocca appena, in terra la distende. baretti, 3-4: i

vol. V Pag.548 - Da FACCENDA a FACCENDA (54 risultati)

spalle dànno / le publiche faccende e la famiglia. guicciardini, vii-7: e'

faranno di richiamarvi, e volere che la città si vaglia del vostro consiglio. boccalini

, 1-114: que're trovano pure la via di coltivare chi una scienza chi

si chiamano liberali, e dimostrando geometricamente la perfettibilità del genere umano, intenderebbero ch'ogni

affrettasse a promovere i diritti de'popoli e la prosperità universale. de sanctis, 7-289

nelle faccende politiche, ma che avrebbero la protezione dei tribunali, le agevolazioni del

, ii-455: le faccende che faceva la signoria, così civili come dello stato,

magistrati. lippi, 3-45: comanda la padrona ch'egli scenda / e stia giù

qual non piace tal faccenda, / se la trimpella e passa in complimenti. botta

passa in complimenti. botta, 4-462: la francia, presi novelli spiriti,.

presi novelli spiriti,... per la fermezza del cardinale ri- chelieu, arrivato

affogaggine, luigi! e guarda quanto la fortuna in una medesima faccenda dà a li

a nascere, non le faccende e la sorte con che l'uomo ha a

di consueto in queste faccende, accorse la sbirraglia. bocchelli, 5-85: ci

accusato d'averla ammazzata un ufficiale. la faccenda andò su per i giornali. moravia

samminiaio [petrarca], 1-48: la fortuna... ti fa percuotere or

così frequentemente si trova ne'letterati, la quale gl'induce a lasciar dormire il proprio

ho una gran inquietudine che mi si rinnovi la faccenda dell'anno scorso, che,

faccenda dell'anno scorso, che, per la bagnatura di villa torlonia, ebbi a

sofà. sarebbe cosa da fare girar la testa. landolfi, 3-219: il

, raggiro. bruno, 51: la ruffiana lucia per le molte facende bisogna

di vedere che il re, scacciata la moglie innocente, aveva contratto un matrimonio

. si spaventò l'omo che capì subito la faccenda, e cominciò a tremare come

, iii-9-341: mi passò ben presto per la mente l'idea... che

. albertano volgar., 56: la modestia è arte da fermare 'l movimento

faccenda. botta, 4-389: panni che la libertà sia una faccenda molto grave e

. oibò! non si sa mai abbastanza la lingua propria, e si dovrà impacciarsi

conte padrone; non tanto, a dir la verità, per le faccende dell'anima

saturno?]. alvaro, 14-217: la faccenda era che io pensavo non sarei

una pagina leggibile, e questa era la mia pena segreta. 4. questione

pur lor voglion parlare e tengono lunga la diceria, e ri- deno, e

comincia filinor pubblicamente / a narrar per la piazza le faccende. nievo, 9

erasi rassegnato al suo destino e occupava la seconda metà della giornata nel raccogliere la

la seconda metà della giornata nel raccogliere la pezzuola del padrone... e nel

: come prima dietro il banco per la faccenda dei soldi,... la

la faccenda dei soldi,... la medesima operazione veniva ripetuta per le chiavi

/ onde echeggia alto e rimbomba / la tusculana valle. bartolini, 1-244:

tusculana valle. bartolini, 1-244: la figliola minore, senza farsi orrore della

uno straccio bianco di bucato, strizza la cipolla cotta del bubbone. buzzati, 6-210

faccenda di legno un'ombra scura che aveva la forma di uomo ma uomo non era

aretino, 8-34: una volta veniva la suora, a premere la faccenda del

una volta veniva la suora, a premere la faccenda del piovano, et una volta

, et una volta il piovano a premere la faccenda de la suora. p.

il piovano a premere la faccenda de la suora. p. fortini, ii-25:

fortini, ii-25: avenne come volse la sorte che questo marito... divenne

dubbitando perché egli non aveva faccenda che la donna non si provedesse d'uno che n'

più diventa vecchio, tanto più si ingrossa la sua facenda. 6.

livio volgar., 1-277: egli commise la faccenda a m. claudio suo famigliare

claudio suo famigliare, che facesse citare la pulcella a corte. f. d'

faccenda: definire una controversia, trovare la soluzione di un problema. verga

è stato? pesci, ii-1-556: la faccenda fu risoluta come doveva, mediante il

c'era tosto chi gl'invitava a liquidare la faccenda a pugni. serra, iii-399

fischi all'aria. pavese, i-133: la bimba era tornata alle sue faccende del

faccende del tavolo e tritava vigorosamente con la mezzaluna una poltiglia di verdura.

vol. V Pag.549 - Da FACCENDA a FACCENDA (38 risultati)

lui; trattare; occuparsene, dedicargli la propria attenzione. dante, conv.

sassetti, 184: perdonateci se per la via non ci daremo un bel tempo,

, 3-206: bado alle mie faccende tutta la santa mattinata, scrivo le mie lettere

importanti, o come si volesse, diede la sorte che la donna sua, dopo

si volesse, diede la sorte che la donna sua, dopo molti dolenti sospiri o

, indirizzato gli occhi dove per avventura la non avrebbe voluto. goldoni, viii-542

baldini, i-763: senz'accorgersene [la calabria] nasconde, al modo delle

più calda regione del cielo a canto la piazza, si farà la basilica,

cielo a canto la piazza, si farà la basilica, cioè il luogo dove si

che a stupor del mondo / dièr la sirena del volubil tono. baldini,

g. morelli, 250: facendo la mercanzia pel modo detto, non enterrai

alle carene, era di tutti / la faccenda e la gara. pavese, 3-157

era di tutti / la faccenda e la gara. pavese, 3-157: io ne

e in grande facenda, a cagione de la guerra che noi avemo con fiorenza.

tali faccende, i due che fan la guardia all'uscio di strada, sentono un

-e si preparano le nozze? -tutta la casa è in faccende. pascoli, 49

fumante a tratti splende. -essere la stessa faccenda: non esservi alcuna differenza

questa parte o dall'altra sarebbe stata la stessa faccenda. -essere un'altra

e di quello del poeta; ma la faccenda, nel caso nostro, è

un poco del vostro, farei bene la mia faccenda. palazzeschi, 4-295:

le faccende, sono emancipate, fanno la ginnastica, lo sport, vanno in motocicletta

onde il nostro mestier, * idest 'la guerra, / che sta in sul

bottega, quando dopo averla aperta vendono la prima loro mercanzia, sogliono dire 'io

mercanzia, sogliono dire 'io ho fatto la prima faccenda '... e

mona luna. casti, i-1-384: la coniugai faccenda / fece con geppa e

un problema. alvaro, 7-89: la letteratura che viene fuori in tali anni

citare un dramma di amore. poiché la moda fa una faccenda di anatomia,

una faccenda di anatomia, altrettanto fa la letteratura, e altrettanto gli uomini.

-ficcare, mettere il naso o la bocca, intrigarsi, immischiarsi nelle faccende

a suo profitto. fogazzaro, 5-111: la buona ospitale donna posò in fretta quel

. gregorio dati, 85: tutta la città si vede in faccenda. chiabrera

, 473: fatto il comandamento, ecco la casa / tutta in scompiglio: spenditori

tutto il giorno, in faccende mezza la notte. montano, 32: vedi

vignetta il babbo col nuovo giornale / la mamma in faccende i ragazzi / a

., 2-5 (158): mise la vecchia in faccenda per tutto il giorno

rosa, 1-130: ci mancava adesso la rogna e alterazione di fegato, per

, 12-i-92: se 'l motta avrà spedita la vostra faccenda, arò caro saperlo;

discrezione. i. pitti, 2-60: la fazione ducale operò che s'ingegnassero di

vol. V Pag.550 - Da FACCENDARE a FACCETTA (28 risultati)

di partire, discutevamo io e lui su la maledetta faccenda da sbrigare in città.

, bianco mio, e torna presto con la risposta. firenzuola, 712: andremo

cendacce di casa. -è una faccendaccia. la vuol essere una faccendaccia.

fazenda che significa anche 'tributo per la forma italiana si pensi a faccio, dal

9-339: sebbene non fissasse mai deliberatamente la mirella, si accorgeva che era deperita e

che era deperita e che di rado la trovava in piedi a faccendare, ma sempre

uomo gravissimo, compilò un trattato contra la curiosità, che egli intitolò 7rspt troxu7rpayjj

sgobbone. caro, i-321: la cloe è una fanciulla molto faccende- vole

. cattaneo, iii-4-114: gioberti deponeva la dignità di filosofo, per farsegli faccendiero

sp., 9 (156): la badessa e alcune altre monache faccendiere,

in ogni momento. carducci, iii-24-53: la beghineria non pur religiosa ma intellettuale del

, il piè manco inanzi, conciossiacosaché la speranza di questo guadagno mi gabbasse;

soffici, i-65: gli occhi ridenti, la bocca carnosa e vermiglia ispiravano a chi

bocca carnosa e vermiglia ispiravano a chi la vedeva vivere tra l'austerità ecclesiastica del

tra l'austerità ecclesiastica del fratello, la semplicità faccendiera e la dolce rassegnata gentilezza

del fratello, la semplicità faccendiera e la dolce rassegnata gentilezza dell'una e l'altra

faccendiero, casati ed io, mangiammo la nostra parte della cena. manzini,

, 13-174: ha [suor giacomina] la sottana faccendiera e zelante, e i

per l'amicizia ch'io avessi per la comica compagnia del sacchi, quanto in

mia moglie, ditele / che così certo la non passerà / la cosa, no

che così certo la non passerà / la cosa, no: ch'ell'ha bell'

detto in maremma il proprietario che fa la sementa e gli altri lavori di coltura

roberti, i-239: ecco... la misera faccendiera costretta tutto giorno a scender

là un faccendone tutto affannato, con la cintola piena sotto il petto di carte

. nelli, 7-2-2: mi vien la rabbia anche a me quando lo sento chiamare

un faccendone e un'autorità locale, la madre assai bigotta, le sorelle piuttosto frivole

, xi-283: con lui ci stavano la moglie, grossa e faccendona come lui,

grossa e faccendona come lui, e la figlia oringia. -di animali.

vol. V Pag.551 - Da FACCETTARE a FACCHINO (34 risultati)

settembrini, 1-19: dopo la lezione scendendo le scale accadeva di vedere

e frescotelle. pirandello, 7-900: la signorina maestrina dalla faccetta sciupata e dai

: appena si scostava dallo stipite, la porta si muoveva lentamente sui cardini, e

. michelini, 1-47: o perché la superficie h k [del sasso]

faccetta più direttamente di quel che si faccia la superficie h m [ecc.]

diamanti e sono cristalli passati per su la ruota, a prenderne faccette, tavola

: questi sono * huit-huit '. è la lavorazione di pietre di peso inferiore a

prese figura di fagiuolo, dove prima era la metà d'un ottagono lavorato a faccette

faccetta della vita chiama un osservatore che la indaghi per ogni molecola più minuta,

e ti consumi come una candela! hai la faccettina stretta e caschi sempre dal sonno

un gatto ch'è stato fuori tutta la notte! = dimin. di faccia

di gemma o d'altro, la cui superficie sia composta di facce e piani

. strumento che serve in apicoltura per la fabbricazione dei fogli cerei che portano impressa

fabbricazione dei fogli cerei che portano impressa la forma delle celle. =

e sottile usato nelle ferriere per controllare la colatura del metallo fuso. d'

augello, ed a cui s'attacca la loppa per conoscere se la vena cola o

s'attacca la loppa per conoscere se la vena cola o s'abballotta. =

colla mascherata così detta de'facchini o la facchinata, sono persone civili, addette

, addette ad un corpo che chiamasi la magnifica badia. = deriv.

affanno, / che s'agguagli a la vita d'un tiranno. g. gozzi

3. ant. mestiere di facchino; la categoria dei facchini. p.

. nelli, ii-26 (100): la facchineria solenne e vera / di tanto

le accumularono. foscolo, xviii-325: la madre badessa... s'è incapricciata

gagliardo, potente (il vigore, la forza). speroni, 1-3-346:

speroni, 1-3-346: il dir che la scoltura sia la più faticosa, è

1-3-346: il dir che la scoltura sia la più faticosa, è dir che sia

e per conseguente più imperfetta; perché la fatica è nel corpo o nelle virtù

; però non è nello intelletto; e la scoltura ha più del servile e più

non mi s'è mai potuta appiccare la smania di fare il balordo e facchinesco

mestiere facchinesco è mai quello di amministrar la giustizia in una città nella quale questa

tomi ora? ». e muffatolo per la barba, con un ardir facchinesco e

chi s'intrude in questa nobile professione la avvilisce con canaglieschi modi, e coll'

ariosto, vi-518: -oh! che la cassa arrecano, / c'hai detto.

io sono e vedila. / -chi la porta? -un facchin. -solo?

vol. V Pag.552 - Da FACCHINO a FACCIA (51 risultati)

. annotazioni sul decameron, 36: la voce 'portatore'... in quell'epoca

careri, 1-iv-43: egli non è credibile la velocità con cui andavano i facchini,

di trotto cinque miglia per ora, senza la delicatezza delle corregge di cuoio, in

duro legno a traverso, che taglia loro la carne. -in frasi iperboliche,

... se a ganimede fusse la fronte crespa o le coscie d'un fachino

sei fachini. piccolomini, 82: la tua comare ha le spalle grosse e

larghe come un fachino, ed ha preso la foggia di empire i busti di tanta

busti di tanta bambagia, che ne rimane la più contrafatta cosa del mondo. boccalini

a. verri, xxiii- 134: la tolleranza delle opinioni, che nella filosofia fa

spostata). aretino, 8-34: la maestra de le novizie... traeva

, 8: che, s'ella [la morte] vi uccideva, i paladini

, / un vilissimo facchino / si nobilita la giubba, / e dal banco salta

urlava: « ma io gli spacco la faccia ». 3.

1-798: i fachini... la più parte sono assai semplici e di

tipo di maschera adottata a milano per la facchinata (cfr. facchinata, n.

... rappresentavano, l'uno la scuola de'fanciulli facchini governati dal vecchio

pedante della badia, e l'altro la scuola delle figlie... l'

. carducci, iii-16-362: così andò la solenne mascherata nel 1771; e non

detto, e i turbini trapassa. / la destra allor di smisurata trave / arma

, / tutta qual fragil vetro ei la fracassa. lubrano, 183: facchini

delle sorche, / che vi menan la danza trivigiana, / e sì grosse vi

/ vi corrono il « facchino » e la « quintana », / giuocano a capriole

: eccomi, come davo alla ruota la mia spalla tacchina. -malvagio, triviale

/ mesce il parlar facchin, si tien la scroffa. aretino, ii-96: io

, come una grazia, di affidarmi la sua valigia da portare, intanto, a

. = di etimo incerto: la voce compare nel sec. xv (

come termine di gergo (compaignons de la facque); si cfr. fasque *

carducci, ii-15-186: veda di ridurre la numerazione del i° a 100. e

volto, viso. - anche: la guancia, le gote. leonardo

., 4-1-9: diede iddio nell'uomo la faccia levata e ordinoe che mirasse il

tristizia, che alcuna lagrima talora bagnava la mia faccia. idem, inf.

, inf.,. 15-29: chinando la mia alla sua faccia / risposi:

. boccaccio, iv- 145: la pallida faccia cominciò a riprendere il perduto

a riprendere il perduto colore, e la partita grassezza cominciò a ritornare. boiardo,

/ d'oro e di rose avea la veste intorno. peregrino, lvi-20: era

veste intorno. peregrino, lvi-20: era la fazza sua d'un cherubino, /

lo bacio in bocca e per tutta la faccia, / come far soglio ad ogni

chiabrera, 69: non pria chinò la fronte, / non pria bagnò la faccia

chinò la fronte, / non pria bagnò la faccia, / non pria il sen

/ con le cupide braccia / alfeo la bella avvinse. marino, 3-23:

e faccia ha dilicata, / né su la guancia ove rosseggia il giglio / spunta

ove rosseggia il giglio / spunta ancor la lanugine dorata. tornielli, 478:

tornielli, 478: stancan di baci la tenera faccia. foscolo, 1-284:

. foscolo, 1-284: sparuta ha la faccia, e va siccome / corpo senz'

molte erano ammalate d'occhi ed avevano la faccia deturpata da bolle schifose, o da

smarrita in un sogno, alta levaste / la faccia ove le azzurre èsili vene /

conoscenza alla cangiata labbia, / e ravvisai la faccia di forese. benvenuto da imola

della sua faccia gli riduceva a memoria la figliuola sua, per la simiglianza.

riduceva a memoria la figliuola sua, per la simiglianza. de amicis, i-187:

dante, inf., 17-10: la faccia sua era faccia d'uomo giusto

giusto, / tanto benigna avea di fuor la pelle, / e d'un serpente

vol. V Pag.553 - Da FACCIA a FACCIA (69 risultati)

membra,... e che abbiano la faccia corta e orribile e piccole corna

e piccole corna. pulci, 14-84: la ciencro con la faccia orrida e scura

pulci, 14-84: la ciencro con la faccia orrida e scura. anguillara, 1-61

si disperse, / volse il corpo a la terra, al ciel la schena.

corpo a la terra, al ciel la schena. / il volto uman si fe'

, che non hanno piuma, predomina la terra in guisa che giammai da essa

non si sollevano, ma continuamente sopra la faccia sua inclinati camminano con quattro piedi

corpo serpeggiando. lippi, 2-61: lasciata la forma di quel verro, / presa

i validi garzoni / guidando i buoi da la pacata faccia. savinio, 102:

latini, i-228: or le ride la faccia, / un'ora cruccia e

, madonna, a voi sowene, / la mia faccia dogliosa e scolorita / ritornerà

: l'altra man tiene ascosa / la faccia lagrimosa. fazio, i-5-15:

i-5-15: bianco era e biondo e la sua faccia onesta, / con piccioletta

/ quel che più mai non giunge la natura, / benegna faza e di mercé

. ariosto, 10-44: che, se la faccia può del cor dar fede,

tu che fai tra i liberi britanni / la cui pur mesta taciturna faccia / delle

un bravo e buono giovine; ma la sua faccia non dice nulla. carducci,

, i-594: con che mitezza accenna la sua faccia, / tra 'l diffuso fiorir

che l'altre trapunta, / ebbe la santa chiesa in le sue braccia.

de roberto, 628: -come sta la zia? — chiese alla cameriera, una

: individuo equivoco, malvagio (e la connotazione specifica risulta ordinariamente da un attributo

xx-x-326: -etti varcata, / lisa, la stizza? -bada a'fatti tuoi,

faccia di nerone, / si chiama la cascata del callone? foscolo, xiv-239

, e mi farai sapere più diffusamente la tua conversazione con quel 'faccia- di-cane

: facce sospette a quella maniera, la polizia non le avrebbe dovute lasciare in

bronzo che se ne servono per scusare la loro pigra svogliatezza. 4.

, 8-i-145: voi troverete che ella [la calamita] ha due facce, l'

bella e grande e nobile città, la quale fu tutta in suo tempo chiamata

tutta in suo tempo chiamata dardania: la quale fece fare a sesta appuntata come

e tre facce: e per ogni faccia la fece sì sessanta miglia. bibbia volgar

sopraumerale di sotto, che riguardino contro la faccia della giuntura di sotto, acciò che

volgar., 5-2 (116): la faccia de'muri di questo ilion,

faccia de'muri di questo ilion, la quale si presentava allo sguardo degli uomini,

/ loro edifici e celle, e con la cera / tiran certi anguletti equali a

... poi dentro ottobre quindi la sverza, e quinci la fava, o

ottobre quindi la sverza, e quinci la fava, o il finocchio. d'annunzio

effe imperiose, due effe prepotenti; e la faccia vive, esprime, favella,

239: testa bizzarra era, e non la credevo: l'ha mostrato coi fatti

ammetto dubbi, onesta e netta come la faccia di uno specchio! piovene, 5-200

uno specchio! piovene, 5-200: la disputa è stata infatti composta con la decisione

la disputa è stata infatti composta con la decisione di chiamarlo [il formaggio]

due parole può trovarsi di sopra secondo la faccia su cui si depone la forma.

sopra secondo la faccia su cui si depone la forma. -ciascuno dei lati di una

effetto; / che legger non finì la prima faccia, / ch'uscir fa

... m'ha insieme trasmesso la sua letterale interpretazione latina e i suoi

» diceva uno, « ho avuta la più grande fortuna del mondo, il tagliatore

più di venti tagli ha continuato a dare la faccia vecchia ». -il

bela camera feze fare di boto, / la quale avese in sé sete faze.

sé sete faze. ariosto, 42-79: la fonte era... / di

piccola. dolce, l-1-201: dipingendo giorgione la faccia del fondaco de'tedeschi che riguarda

, con muraglie grossissime, e rivolta con la faccia all'oriente. magalotti, 7-113

savinio, 17: ho fatto imbiancare la facciata. erano anni che questa casa portava

. erano anni che questa casa portava la sua vecchia faccia grigia, da quando io

per diversi luoghi e diverse abitazioni sopra la faccia della terra. maestro alberto,

alberto, 48: all'anno è licita la faccia della terra or di fiori e

v-21: lo signore... dae la piova sopra la faccia della terra e

... dae la piova sopra la faccia della terra e bagna coll'acque ogni

allargando di mano in mano insino poco sotto la faccia della terra, ove egli vuole

di terra, a uso di volta, la sua sboccatura. tasso, 14-609:

. tasso, 14-609: sorge intanto la notte, e su la faccia /

: sorge intanto la notte, e su la faccia / de la terra distende il

, e su la faccia / de la terra distende il velo nero. marino,

questa terra fiorita / che verdeggiando a la stagion novella, / or si mostra

il pallore che sbianca d'afa immota / la faccia della terra delirante / cuoce in

piante / per poi spogliarle a ringrassar la mota. cassola, 3-209: la

la mota. cassola, 3-209: la madre... s'era messa a

, lago. giamboni, 4-10: la fine d'africa, dal lato del ponente

è quella medesima che d'europa, cioè la faccia del mare ove sono l'isole

; così 'l cielo, le stelle, la luna e il sole con maraviglia guardiamo

vol. V Pag.554 - Da FACCIA a FACCIA (71 risultati)

le reti sopra la faccia delle acque infracideranno. caro,

quegli stessi / cui dianzi spaventosa era la faccia / e 'l nome intollerabile del

sogguarda temperato il sole, / e la faccia del lago è pura e piana.

radici e delle barbe, che nasconde la faccia delle acque. -pendice di

, 7-64: ha [ogni monte] la sua faccia ed il suo dorso:

sua faccia ed il suo dorso: la faccia è quella pendice, più o meno

ottima regola adunque sarà il prescegliere per la coltivazione di poderi la faccia dei monti

il prescegliere per la coltivazione di poderi la faccia dei monti. bicchierai, 2:

: appoggia questo [colle] con la sua faccia settentrionale ai monti di macigno

ai monti di macigno avvertiti, e la sua base, che guarda ponente,

pietra morta. giocosa, 45: la montagna, assalita nel poco spazio in

mia destra, a mezzanotte, scendeva la frana sul burrone rinchiuso fra i monti

rinchiuso fra i monti, che mostravano la loro faccia spelacchiata e brulla.

, tutti in moto; perciò con la faccia al futuro e colle spalle volte al

potè rattenere le parole e, per la prima volta in vita sua, osò

caggiono, quasi come nebulette matutine a la faccia del sole. bibbia volgar.,

. tasso, 6-iv-2-100: gloriosa è la fuga, e dalla faccia / del peccato

da essa. buti, 3-770: la faccia d'iddio non è altro che la

la faccia d'iddio non è altro che la sua visione. abate isaac volgar.

sue; e nel vero secolo vedrà la faccia di dio, ma non siccome

è; imperocché in questo secolo li giusti la veggiono sotto velamento; ma nell'altro

sotto velamento; ma nell'altro secolo la contemplano in veritade aperta. aretino,

che nacquero ieri; perché essi vedranno la faccia d'iddio. marino, vii-98:

antistene cinico, non bisogna pensare di conoscer la faccia di dio per imagine che di

cavalca, 16-2-331: vedendola così andare [la meretrice] a capo iscoperto, e

timore del giuramento, ardisti di gabbare la fede, che per sofferenza d'ingratitudine corrotto

per sofferenza d'ingratitudine corrotto, ingannasti la credente vergine tolta dalla propria patria,

. aretino, iv-1-51: roma tremando temeva la faccia del suo dominatore; ma poi

suo dominatore; ma poi, accortasi che la sua virtù e la sorte sua è

, accortasi che la sua virtù e la sorte sua è una valorosa prudenzia armata più

domenica alla cura, / quando la nuova pubblica si rese? carducci, ii-3-242

, che l'uomo meno si commuova e la femmina più resista? f. d'

offendere l'amor proprio delle persone per meritarsi la faccia di cattivo cittadino. -faccia

, in questo stesso libro egli ha la faccia fresca di fulminare contro gli storici satirici

320: m'infuriavo, anche per la faccia tosta con cui la madre mi

, anche per la faccia tosta con cui la madre mi spiegava questa fortuna di irene

figlia. 9. l'aspetto, la figura, il modo di essere con

i-vm-5: per che li savi dicono che la faccia del dono dee essere simigliante a

ponte presso a benevento, / sotto la guardia della grave mora. maestro alberto,

crudele? or non t'ha mossa niente la faccia del luogo? s. bernardino

siena, ii-2: non giudicare secondo la faccia e l'apparenza di fuori, ma

faccia di quelle parole, ma guarda la coda e el fine e quello che vogliono

. bembo, 1-132: era ne la stagion che 'l ghiaccio perde / da le

, e 'l sol cangiando stile / la faccia oscura a le campagne ha tolta

: con due fregi m'ha voluto guastar la faccia de l'onore chi si ha

ha creduto ciò. soderini, i-122: la faccia, figura e forma del luogo

indizio per ritrovar l'acqua, e la sorte del terreno e del- l'erbe

parola detta da quest'uomo ha rinnovata la faccia del mondo. praga, 4-17

del dolore. piovene, 5-636: la faccia festaiola del lazio... si

a. f. doni, 3-33: la bugia sta sempre in piedi, per

dove l'ha quell'altra faccia, la non fosse pigra a mostrarsegli sempre a

un certo io predicar sentiva / che la fama ha due facce ed è fallace,

della poesia. montale, 2-83: e la nube che vede? ha tante facce

che vede? ha tante facce / la polla schiusa. 10. prospetto

.. a presso a questa io feci la stampa per i mezzi giuli, innella

vasari, i-128: per esser tutta la figura tonda, è forza che in faccia

nelle parti medie della luna, per la sola lor posizione sono di assai maggior

, ma posti nella circonferenza; e la diversità deriva dal vedergli allora in faccia

vista fuggente, i tagli debbono seguir la linea prescritta dalla prospettiva e tendere al punto

sulla parete illuminata di faccia, tremolare la gigantesca ombra del vecchio dottore dall'adunco

. mi faccio dipingere » a sentire la voce, pareva uno scherzo, e

, pareva uno scherzo, e ginia la guardò. « dipingere come? ».

profilo; vestita, spogliata. si dice la modella ». -di mezza faccia

: in modo che si veda soltanto la metà del viso; comunemente: di profilo

pensai quant'ha veloce il piede / la forte amica [la fortuna],

veloce il piede / la forte amica [la fortuna], e che dipinta a

per natura l'espressione della sorpresa come la faccia della gioconda quella dell'ironia.

di misura adottata nelle arti figurative per la rappresentazione del corpo umano (corrisponde circa

uomo). pino, l-1-105: la faccia, da noi usata come misura,

dalla barba insino sott'il naso, la seconda è dai fori del naso alla equalità

del naso alla equalità delle ciglia, la terza ed ultima dalle ciglia sino al fine

vol. V Pag.555 - Da FACCIA a FACCIA (45 risultati)

della pelle; è in rapporto con la clorosi. -faccia di giano: asimmetria

naso tirato e ristretto in sé, la pelle della fronte rugosa, secca e dura

ma non cinquanta volte fia raccesa / la faccia de la donna che qui regge,

volte fia raccesa / la faccia de la donna che qui regge, / che tu

vidi già nel cominciar del giorno / la parte orientai tutta rosata, / e

ciel di bel sereno adorno; / e la faccia del sol nascere ombrata, /

di vapori, / l'occhio la sostenea lunga fiata. simìntendi, 3-31:

notte oscuro,... egli coperse la sua faccia di spesse nebbie. boiardo

colorato, / che ne incendeva tutta la marina. ariosto, 32-80: come suol

32-80: come suol fuor de la nube il sole / scoprir la faccia limpida

la nube il sole / scoprir la faccia limpida e serena. chiabrera,

e serena. chiabrera, 363: la luna per gli eterei campi, / poiché

corna aguzza, / e schietta mostra la gentil chiarezza / della verginea faccia.

immagine sublime / di dio che sparse la tua faccia immensa / di sua luce

è spenta / l'ultima larva de la faccia d'oro, / un incessante vespero

e le terre. pascoli, 1467: la stella del dì spruzzata da tonda del

gli altri ardori di stelle, / alza la fulgida faccia da 'l cielo, e

sole si leva, specialmente dal mare, la sua faccia è imbambolata e balorda.

balorda. barilli, 3-56: veh, la mummia infarinata, in mezzo il cielo

infarinata, in mezzo il cielo, la cosa più putrida e affascinante che ci

putrida e affascinante che ci sia: la sua faccia. -volta celeste,

fuoco si leveranno da ponente con tra la faccia del fermamento, correnti per infino

raggio del sole quando i nuvoli cuoprono la faccia del cielo. michelangelo, i-55:

settentrionale è un dannoso caldo, ma la parte meridionale è molto umida e genera

genera tuoni. tassoni, 268: riversò la maledetta gesta / da la faccia del

: riversò la maledetta gesta / da la faccia del ciel torbida e nera / grandine

. c. bini, 33: alzavo la fronte al cielo; e se la

la fronte al cielo; e se la faccia del cielo era turbata o serena,

le schiere al monticeli ©. ma la faccia del nuovo afforzamento primieramente sì come

in somma l'angolo del bastione, la linea di difesa, il fianco retto

il fianco retto e l'obliquo, la faccia e la gola, devono ritenere fra

retto e l'obliquo, la faccia e la gola, devono ritenere fra loro una

, a denti, a risalti, secondo la figura che offrono. chiamansi parimente *

altro che gioie d'incomparabil valore per la grandezza e per lo miracoloso effetto pensava

al- l'occhio della lettera (e la distanza fra di esse costituisce la forza

e la distanza fra di esse costituisce la forza di corpo del carattere, che

1 -77: 'corpo del carattere', è la grossezza di esso compresa fra quelle due

. sur una delle facce del corpo è la tacca. 18. marin.

soffiando dalla direzione della prora, respinge la vela contro l'albero e ferma o

intradosso). 20. sport. la parte del mulinello, nella canna da

da pesca, sul quale è fissata la manovella. 21. locuz. -a

a faccia. capuana, 4-128: era la prima volta che a nino accadeva di

vicenda. dessi, 3-67: non la salutava neppure,... quando la

la salutava neppure,... quando la incontrava a faccia a faccia per la

la incontrava a faccia a faccia per la strada, come se non si fossero mai

vol. V Pag.556 - Da FACCIA a FACCIA (65 risultati)

: amo rosaura, ma non trovo la via di spiegarle che l'amo. credimi

dalla fronte, dopo aver conversato con la morte a faccia a faccia. -immediatamente

essere venne largita una stupenda destinazione, la qual consiste nel contemplare perpetuamente ed a

di togliere via fiorenza, colui che la difese a faccia aperta. ariosto,

del sol, d'una diletta / la sventura onorar. giusti, 3-240:

tradito una mano di pazzi ambiziosi, la toscana intera provò alla faccia del sole

g. dolfin, lii-10-495: ottenni su la faccia del vescovo la sospensione delle scomuniche

: ottenni su la faccia del vescovo la sospensione delle scomuniche. carducci, ii-10-

li loro difetti per modo che ne la prima faccia non paiono, ma sotto pretesto

paiono, ma sotto pretesto di perfezione la imperfezione si nasconde; e possono avere

sono discoperti, sì che apertamente ne la prima faccia si conosce la imperfezione.

apertamente ne la prima faccia si conosce la imperfezione. s. agostino volgar

credere che li filosofi epicurei vivano secondo la carne. macinghi strozzi, 1-594:

ruggier, rifatto / fu 'l paladin ne la sua prima faccia. campanella, i-326

utilissime [le parabole] a chi la moltitudine ammaestra e ancor quando si parla ad

come dote? che dote? rubarmi la ragazza, e aver faccia di parlare

dritto / par che il freno e la sferza invan ti nuoca, / frutto almen

, il quale, scacciata e lasciata la verità, per lo cui conoscimento e amore

è alla immagine d'iddio, piglia la forma e la faccia della falsità, la

d'iddio, piglia la forma e la faccia della falsità, la quale è

la forma e la faccia della falsità, la quale è quasi faccia e similitudine del

volgar., i-159: spesse volte la verità tien faccia di bugia, e

tien faccia di bugia, e spesse la bugia cuopre la faccia della verità. poliziano

bugia, e spesse la bugia cuopre la faccia della verità. poliziano, st

di lui paventoso: / tutta aspreggiata avea la bella faccia, / tutto adirato,

di quanti io ne guadagnerò in tutta la vita. d'annunzio, iii-2-1094:

siete perduto. non potrete più riprendere la maschera del tentatore sapiente. avete ornai

maschera del tentatore sapiente. avete ornai la faccia dell'altro, sino all'ora della

altro, sino all'ora della morte: la faccia dell'assassino. pavese, 11

bibbia volgar., vii-586: ecco che la gloria del signore empì la casa del

ecco che la gloria del signore empì la casa del signore, e cascai nella faccia

, 1-17: allora abram cadde sopra la sua faccia, ed iddio parlò con lui

. m. villani, 7-77: la quale per alcuno caso avverso, per

apprezza; / né fortuito caso mai la piega; / né muta faccia a

. ariosto, 2-11: quando vide la timida donzella / dal fiero colpo uscir

tanta mina, / per gran timor cangiò la faccia bella, / qual il reo

versare delle lagrime loro, lo sbattersi, la mutazione della faccia, tutte sono fraudi

dal tuo sogno furente; / e la tua faccia si muta, e si

si muta, e si muta / la tua voce. -con riferimento a esseri

, rena e grandi sassi; e così la faccia del luogo si muta insieme co'

.. / poi riede, e la speranza ringavagna, / veggendo il mondo

ariosto, 44-88: si cangia subito la faccia / de la battaglia. bruno,

: si cangia subito la faccia / de la battaglia. bruno, 3-154: le

fatte, che, con il tempo mutandosi la faccia dei negozi, le risoluzioni

vi chiede / tempo soltanto da sbranar la preda / che già tiensi tra l'ugne

che glielo diate: ecco mutata / la faccia delle cose. sbarbaro, i-8é:

: attraverso i secoli muta dunque faccia la città come in un minuto il mare

: una vera industrializzazione, che cambi la faccia del mezzogiorno, non può venire solamente

venire solamente da fuori, ma esige la persuasione locale. -chiudere, sbattere

persuasione locale. -chiudere, sbattere la porta in faccia a qualcuno: tenerlo

, ii-89: l'altra mattina gli serrò la porta della sua casa in faccia.

, viii-765: -perché ci avete serrata la porta in faccia? -io? scusatemi.

s'abbia a pentire d'avermi chiusa la porta in faccia. de roberto,

del rifiuto del posto, gli chiuse la porta in faccia. -con buona

. esopo volgar., 3-12: la pecora negava con buona faccia a suo

regnum tuum '. -coprirsi la faccia: sentirsi sopraffare dalla vergogna,

confusione. pirandello, 5-250: copriti la faccia, vecchia mia! dovevamo aspettare

altra è ancora viva, ma non la cognosco per nome, ma sì per faccia

al figur. guerrazzi, iii-244: la borghesia adesso sta di fronte alla plebe

sta di fronte alla plebe, come la nobilea un dì stava di faccia alla

e massiccio. vittorini, 2-28: la porta dello scompartimento fu chiusa con forza,

non temere di parlare francamente e dire la verità in faccia ad ogni uomo. moravia

: non si può mica dir sempre la verità in faccia alla gente. -faccia

gergo brigantesco per cui si intima all'assalito la sottomissione completa se vuole salva la vita

assalito la sottomissione completa se vuole salva la vita. -farsi una faccia:

vol. V Pag.557 - Da FACCIA a FACCIA (81 risultati)

che l'arcobaleno, disse: io sono la varietà: imita la faccia mia e

: io sono la varietà: imita la faccia mia e i miei vestimenti; e

: l'inverno ha un bel fare la faccia feroce e contare sull'aiuto dello scherano

febbraio, ma si sente benissimo che la stagione oramai ce l'ha fatta a

freddo; io ho tremato che tu facessi la faccia di venirci. -fingere

, 18-195: io vi getterò in su la faccia lo sterco delle vostre solennità,

! e quando / il sol nuovo la plebe a l'opre caccia, / uscite

/ uscite e dispiegate, / pur la mal digerita orgia ruttando, / le

in faccia. gentile, 3-108: la grammatica, oh sì, è facile schernirla

, 1-70: cento volte ripetè fra sé la parola che avrebbe voluto gettarle in faccia

. m. cecchi, 5: oscura la notte, se non quanto / la gelata

oscura la notte, se non quanto / la gelata di lui sorella vaga, /

ch'ai fratei guardava in faccia) / la inluminava. collodi, 150: era

e 11 occhi / grandi aprì su la mia faccia. b. croce, ii-9-32

ora da stare tutti i giorni, con la soddisfazione di guardarsi in faccia e di

3-87: sì vid'io muovere a venir la testa / di quella mandra fortunata allotta

ovunque io miro, / mi vien la morte e lo spavento in faccia: /

lo spavento in faccia: / trema la reggia e di cader minaccia. verga,

, viii- 1122: perfido! tu la difendi? mentisci in faccia mia!

a cagion di tua moglie non ritratti la promessa, che mi ha carpita. alfieri

a arrossire. compagnoni, i-32: la costituzione ha fissato un grande eccitamento,

d'accennare, non che d'esprimere la sua disapprovazione di ciò che vedeva tutto

non ne ha risentito danno; però la restituzione, il compenso va fatto a

marmo d'oro; / poi, con la scimitarra in faccia, il moro.

. guicciardini, v-108: essendo già vicina la notte, feceno l'alloggiamento in faccia

: ognuno manda da una balza / la sua cometa per il ciel turchino. sbarbaro

i lumi / di cui si punteggiava la collina, / facendo a gara a chi

imitazione. salvini, 39-ii-128: taccia la critica, ché son fredde le sue

faccia al giudizio di michelangiolo potesse figurare la caduta de'ribelli angioli, che ideò

/ quanti ornar il sebeto, ornar la senna / ludi scenici udiam. pisacane

scenici udiam. pisacane, iii-52: la quistione politica è nulla in faccia all'

leggi o il rito della chiesa (la professione dei voti, la celebrazione del

della chiesa (la professione dei voti, la celebrazione del matrimonio, ecc.)

giovanni dalle celle 4-3-21: questa è la diffinizione del boto impresso, il quale

della medesima chiesa. -mostrare la faccia (o una certa faccia):

esercitare uno straordinario ascendente; imporre la propria opinione. cavalca, ii-116:

: debbesi dunque mostrare a questi tali la faccia turbata; perocché, come dice un

proverbio: come il vento aquilone impedisce la piova, così la faccia trista la

il vento aquilone impedisce la piova, così la faccia trista la lingua del detrattore.

la piova, così la faccia trista la lingua del detrattore. frezzi, ii-13-63:

che al men gli piazza / mostrarne la fazza, / quando la sente che passo

piazza / mostrarne la fazza, / quando la sente che passo dala via. b

maestri ottimi, elettissimi, che mostravan la faccia, e non l'impronta,

, i-49: e ardite ancora di mostrare la faccia? -non guardare in faccia

sia chi el si voglia, tu di'la verità a ciascheduno. caporali, ii-99

nessuno. -perdere, lasciar cadere la faccia: perdere la dignità, l'

-perdere, lasciar cadere la faccia: perdere la dignità, l'onore, la reputazione

perdere la dignità, l'onore, la reputazione; rinunciare alla propria natura,

. fra giordano, 3-219: vedete la meretrice, che ha perduta la faccia

vedete la meretrice, che ha perduta la faccia... e non si cura

1-1007: altro non farei che perdere la faccia mia, senza saper quale assumere

assumere. panzini, iv-244: 'perder la faccia ', venir meno a dignità

oriente. il contrario è 'salvare la faccia '. comisso, 12-126: nel

, 12-126: nel commercio aveva valore la parola data e chi non l'osservava

data e chi non l'osservava perdeva la faccia col risultato di non poter più esercitare

il palidore simigliante al busse fece smarrire la faccia, e le gote si bagnaro delle

delle cadenti lagrime. -per la faccia, per la bella faccia di qualcuno

. -per la faccia, per la bella faccia di qualcuno: per suo

amicis, i-17: non lo sapevo che la ferma è di cinque anni? e

che continuasse a fare il soldato per la mia bella faccia? sarei un egoista

, fetente, coperta di dense gramigne / la vasta palude sogghigna in faccia a 'l

faccia a 'l sole. -salvare la faccia: preservarla dai colpi, dalle

dagli sfregi. oriani, i-411: la sua ultima parola [di murat]:

[di murat]: 'salvate la faccia! 'riassume la sua vita di

'salvate la faccia! 'riassume la sua vita di cavaliere fortunoso, pomposo

. b. croce, iv-12-377: la conosciamo l'altra, la « signora

, iv-12-377: la conosciamo l'altra, la « signora storia », e «

di salvare, con quella formula, la loro faccia. pavese, 5-136: né

voler mantenere, e così si salvava la faccia. -sulla faccia del luogo:

trovarvi; e là, / su la faccia del luogo, sì il potrete /

venga. lo aspetto. -trovare la faccia di legno all'uscio: vedersi

di legno all'uscio: vedersi chiudere la porta davanti. - anche al figur.

mercenari sporcatogli d'oltremonte, che trovando la faccia di legno ad ogni uscio onorato

d'italia bestemmiando. -viva la faccia!: esclamazione di lode scherzosa

c. bini, 1-31: viva la faccia di vossignoria! baldini, 3-167

, 3-167: se tu sei veramente la fomarina e fosti veramente dipinta da raffaello

fosti veramente dipinta da raffaello, viva la faccia!, vuol dire che raffaello

-voltare, volgere, drizzare, porre la faccia: rivolgere lo sguardo (verso

ix-182: a te conven cbio'drizzi la mia face / dipinta in guisa di

in terra, né gli lascia mai alzare la faccia al cielo, donde uscì primieramente

ritornare. d'annunzio, i-591: da la tela a quando a quando, /

vol. V Pag.558 - Da FACCIALE a FACCIATA (69 risultati)

/ tu levavi la faccia gioviale. comisso, 1-21: giuliano

comisso, 1-21: giuliano mi rivolse la faccia lunga e smagrita, e meravigliatosi del

ora, signore iddio nostro, esaudisci la orazione del servo tuo e li suoi prieghi

e li suoi prieghi; e rivolgi la tua faccia sopra il tuo santo luogo,

bene a tutt'i poveri, non togliendo la faccia tua da niun povero, secondo

povero, secondo tobia che dice: fa la limosina de la tua propria sustanza,

che dice: fa la limosina de la tua propria sustanza, e non torre la

la tua propria sustanza, e non torre la faccia da niun povero, e così

faccia da niun povero, e così la faccia di dio non sarà tolta da te

te. panigarola, 2-432: rischiara la faccia del tuo favore in me [

libro di sentenze, 1-31: quando la ventura istà ferma, voi amici guardate

caporali, i-52: i vincitor davan la caccia / a i vinti, a cui

fortuna empia e ritrosa / avea voltata la matrigna faccia. panigarola, 2-170: la

la matrigna faccia. panigarola, 2-170: la faccia del tuo sdegno torci dalle mie

rividi altrove l'angelina, che mi voltò la faccia, e così mi punì della

pavese, 1-110: c'era sempre la guardia, seduta sotto l'almanacco. giro

guardia, seduta sotto l'almanacco. giro la faccia e tiro via.

e ascetico: mostrarsi corrucciato; negare la benevolenza, la misericordia, il perdono

mostrarsi corrucciato; negare la benevolenza, la misericordia, il perdono. bibbia

., v-213: da me non muovere la tua faccia; e non declinare dal

tu d'avermi scordato e d'aver volta la tua faccia altrove? -figur

, / tanto ch'ognuno ha rivolta la faccia. caporali, i-74: con

con parole e con stoccate, / frenò la fuga e fè voltar la faccia /

, / frenò la fuga e fè voltar la faccia / a quelle genti, rotte

soldati: -ah, valentuomini, voltate la faccia -; volendo dire che voltassero il

e si difendessero. ma da loro altrimenti la sua parola fu presa, pensando volessi

perde, sgomenterei chi vince, darei la vittoria a chi fuggiva e poi volta faccia

poi volta faccia. -rivolgere, porre la faccia contro qualcuno: ascancro facciale,

questo comandamento,... io porrò la mia faccia contra lui e contra lo

a'magi o agl'indovini, io porrò la faccia mia contra lei ad ucciderla.

mussola. svevo, 3-559: ricordo la faccina piccola e bianca della fanciulla alla finestra

sereno fac- ciotto di teresa, e la reai persona lo degnò del più grazioso

egli principiò a vedere e a sentire la signorina di carne: la signorina con gli

a sentire la signorina di carne: la signorina con gli occhi due more mature

more mature e col nasino capriccioso, la bella facciuzza bianca e rossa come la

la bella facciuzza bianca e rossa come la mela lazzerola. -accresc. faccióna

. pirandello, 7- 1118: trasse la medaglina e si mise a baciarla, a

giallastro. pavese, 24: la donna nell'ombra / leva un ghigno atterrito

qua s'è trovo il ver sapon, la strada / di cancellar di povertà le

diciotto, infilato in letto, se la dormiva alla salute della patria e alla facciazza

fa parte della faccia, che riguarda la faccia. -angolo facciale: quello adottato

quello adottato, in antropologia, per la misurazione del cranio; in base a esso

; in base a esso si determina la differenza delle razze. cattaneo,

razze. cattaneo, iii-3-219: la forma lanosa de'suoi capelli, le

: occorre contentarci di quello che dà la piazza; tuttavia mi riprometto molto dal giuoco

rimasta sola, faceva davanti allo specchio la sua ginnastica facciale, come era solita.

2. medie. che colpisce la faccia, che si manifesta sul volto

un momento e si fece pensieroso: la bocca un po'storta per la paralisi facciale

pensieroso: la bocca un po'storta per la paralisi facciale parve si rifiutasse a continuare

facciata1, sf. archit. la parte anteriore, esterna, della parete

., iv-159: cominciò a edificare [la casa del signore] il secondo mese

portico il quale era dinanzi alla facciata, la quale si stendeva nello lungo secondo la

la quale si stendeva nello lungo secondo la misura della larghezza della casa, xx

2-473: tal corte voi essere larga la metà di tutta la facciata. varchi

corte voi essere larga la metà di tutta la facciata. varchi, 18-2-153: bastionarono

una facciata di cà soranzo in su la piazza di s. polo. boccalini,

aspetto primo, e per così dire la fronte o faccia di qualsivoglia fabbrica,

del duomo. carducci, iii-24-396: la grossa fattoria con le persiane verdi e

della facciata, co 'l terrazzino e la balaustrata di pilastrini tondi e panciuti da

palazzo delle poste, dietro a cui la gente si pigia ai pochi sportelli.

altri). filarete, 190: la facciata dinanzi verso via larga. condivi

gran cosimo de'medici, e, fuorché la facciata dinanzi, tutta compiutamente finita.

, e si trovare avanti / a la facciata principal di corte; / e

. -facciata interna, interiore: la parete rivolta verso l'interno (di

17: cominciava tapparato della facciata interiore, la quale era coperta tutta da un oscuro

sulle armi, che continuamente vegliano per la sicurezza, e che sono sempre in

, 7-43: da quel punto potevo scorgere la livida facciata posteriore della villa.

6-52 (i-170): posesi il conte la loggia a guardare / ch'ha tre

è compartito, / ed ha ciascun ne la sua propria sfera /

vol. V Pag.559 - Da FACCIATA a FACE (56 risultati)

ogni fera. magalotti, 1-239: la mia camera è così ben volta, che

-giocare alla facciata: giocare con la palla facendola rimbalzare contro il muro.

muro. garzoni, 1-564: con la balla si giuoca alla lunga, alla

alla corda, alla facciata, con la mano, col scagno, con la

con la mano, col scagno, con la rachetta, col bracciale, al calzo

.. poteva leggere a suo beneplacito la facciata immensa del firmamento. -facciata del

leggenda aurea volgar., 897: la... madre, innanzi che

catello, uscendole del ventre, tutta la facciata del mondo incendeva.

luogo di finestre, e d'uscio la bocca? pananti, ii-ixx: bellissima facciata

. foscolo, xv-566: ti leggerò la prolusione, non tutta, putroppo;

è rimasta, dice lei, che la facciata. papini, 8-252: c'è

belle a roma, ma nessuna con la vera luce della giovinezza, già sciupacchiate

spirano una frigida sensualità esteriore, per la facciata, per far colpo. piovene

1-27: io ho trattato così male la signora marchesa con una lettera di otto fogli

sulla facciata seguente con gli abbracci e la firma? 8. dimin.

[l'arco] a sinistra va verso la rotonda del museo, anch'essa con

due vie, l'una in basso verso la vecchia casa dalla facciatina carica di stemmi

vecchia casa dalla facciatina carica di stemmi come la facciata d'un comune toscano.

perché contro gli scudi rischiavi di spezzare la lancia e ancora, per l'abbrivio,

sbalzare d'arcioni l'avversario, cacciandogli la lancia tra sedere e sella nel momento,

l'abito dei religiosi di alcuni ordini, la toga di avvocati, professori, magistrati

innamorati, con l'impiastrate facciuole acquistarsi la grazia delle dame s'affaticano. moniglia,

otto. 3. ant. la parte di muro, il tratto di muratura

4. tess. ant. la striscia di tessuto fra il liccio e

, e con faci per tutta la terra discorrevano; gli uccisori frattanto

discorrevano; gli uccisori frattanto per la porta più vicina si trafugarono. ariosto,

rotto, / entrò col ferro e con la face ardente / a distrugere il popul

/ faci giungete a faci / si che la fiamma illustri / l'oscura notte,

accenderà, né dubbio v'è, la plebe. de rossi, iii-342: corron

sotto un ricco baldacchino, s'avanzava la cassa, portata da quattro canonici,

: così giunge a san friano / la feroce cavalcata. / lucca dietro le sue

su questi bocconi. pascoli, 429: la notte, vegli, appunti faci,

o tessi / valletti o cesti; e la tua moglie canta, / tra l'

(urlava, folle / di paura, la donna su 'l terreno / ignuda)

pieno / d'atroce gioia, arse la carne molle. de roberto, 224

molle. de roberto, 224: la vera festa fu quella della sera, quando

vera festa fu quella della sera, quando la vasta piazza di san nicola parve trasformata

6-28: alzò il braccio e con la face scrutò la tenebra. moravia,

alzò il braccio e con la face scrutò la tenebra. moravia, iii-242: era

silenzio. 2. mitol. la fiaccola che secondo la mitologia e la

2. mitol. la fiaccola che secondo la mitologia e la tradizione iconografica, recano

la fiaccola che secondo la mitologia e la tradizione iconografica, recano in mano le

, recano in mano le furie, la discordia, la crudeltà, la calunnia,

mano le furie, la discordia, la crudeltà, la calunnia, la morte

furie, la discordia, la crudeltà, la calunnia, la morte, marte,

, la crudeltà, la calunnia, la morte, marte, cerere, l'aurora

indica i danni provocati dalle furie, la stessa calunnia, la crudeltà, la morte

dalle furie, la stessa calunnia, la crudeltà, la morte, ecc.

, la stessa calunnia, la crudeltà, la morte, ecc. canti carnascialeschi,

cotant'alto? marino, i-49: la crudeltà, con una face in mano e

e i forti eroi / arde di marte la terribil face. alfieri, 1-852:

le furie le sanguigne faci / corron la terra. d'annunzio, iii-1-1076: questa

annunzio, iii-1-1076: questa tragedia è la celebrazione di un'agonia dionisiaca. le

cause generatrici dell'essere -l'illusione, la volontà, il dolore -vi combattono l'

/ il suol nei fiori; erga la face e venga / lieto imeneo con fortunati

. metastasio, 1-ii-941: fola non è la viva face e

vol. V Pag.560 - Da FACE a FACELLA (18 risultati)

pura / che su la destra ad imeneo risplende. parini,

faretra / toglie ad amore, ad imeneo la face, / il cinto a citerea

ch'amor tanto s'avanzi / perc'ha la face e l'arco, / quanto

. anguillara, 4-154: di venere la face è tanto ardente, / che

amor dal ciel disceso / scorrendo va la region più bassa, / con la

va la region più bassa, / con la face impugnata e l'arco teso /

/ amor, né l'ali né la face ardente. leopardi, 586: grave

figur. folengo, ii-194: vider la sua faccia e'panni, / questa

quelli risplender di bianchezza quale / fiocca la neve al fiato boreale. alamanni,

puosse il toro domar, romper la terra, / tirar le navi al mar

, 839: le stelle, quando la tua face appare, / impallidiscono.

balenar e le campagne infiammi, / ne la memoria sfammi i de i capei d'

e negli occhi possenti onde sfavilla / la più cocente face ch'abbia amore,

all'altra dall'occhio nero / videro la fiamma del mistero / per doppia face batter

suo fanale il sole; / pieghi tale la notte ed apra intorno / tremole faci

sua gloria. -il sole, la luce del sole. tansillo, ix-618

pace, / dentro tacque del mar spenta la face, / ch'alluma il mondo

che folgorava a'bei purpurei lampi / de la sorgente face, / saettando le sponde