debitamente si rispondono, per che de la loro armonia resulta piacimento. idem, inf
, lo quale co l'aiuto de la rascione debitamente punirà li nemici tuoi.
, 81: onde seguita, che per la confessione, colla assoluzione aggiunta, debitamente
aggiunta, debitamente fatta, si toglie la morte dell'anima, e rendelesi la vita
la morte dell'anima, e rendelesi la vita. boccaccio, dee.,
a un certo momento del loro vagabondare la fanciulla carla si affacciasse dal breve parapetto
mi fai. boccaccio, v-146: la paura debitamente avuta de'cani delle donne ancora
mattutine '; perocché noi crediamo, che la loro natura fusse prima creata da dio
, onore, ecc.). la forma debito è più letteraria e stilizzata di
26-95: né dolcezza di figlio, né la piòta / del vecchio padre, né
pietate. caro, i-148: perché la vostra entrata in roma sia con la debita
la vostra entrata in roma sia con la debita solennità, ordinerò che siate ricevuto
216: allora alessandro, non scordatosi per la vergogna della pietà e dell'amor debito
voi, egregio e rarissimo cittadino, la intitolo io perciò; senza mentovare né
, da un'ora e più, con la reverenza debita al vicario di gesù cristo
al vicario di gesù cristo redentore sopra la terra, le sia venuto esponendo il
di lodarsi o di biasimare: salva qui la via de la debita correzione, che
di biasimare: salva qui la via de la debita correzione, che essere non può
nostro trattato proseguendo, sofficientemente si terminerà la dottrina della vera penitenza. boccaccio,
di grazia esserti moglie, / purché la cerchi col debito modo, / e
non solum ha preparata alli suoi eletti la beatitudine eterna, ma etiam gli ha preparati
algarotti, 1-225: messa nel teatro la debita disciplina, conviene ordinatamente procedere alle
. e. gadda, 6-99: la terribile notizia gli fu partecipata col debito
. moravia, v-313: ella mi spiegò la maniera di adoperare quelle macchine, la
la maniera di adoperare quelle macchine, la loro superiorità sulle macchine a gas,
loro superiorità sulle macchine a gas, la loro pulizia e il loro rendimento, e
.). monti, iv-26: la fede battesimale che già erasi procurata,
già erasi procurata, essendo venuta senza la vidimazione del podestà di roma e dell'
delle debite firme. nievo, 1-347: la claudia e il sandro, i quali
procure, partì per roma, con la sua automobile dalle porte d'oro tutta
-che risponde alle leggi della natura (la crescita del corpo umano, lo sviluppo
so di che armonia mirabile, e la buona disposizione, cioè la sanitade, getta
, e la buona disposizione, cioè la sanitade, getta sopra quelle uno colore
-intr. (45): o che la natura del malore noi patisse o che
natura del malore noi patisse o che la ignoranza de'medicanti... non
volgar., 11-n: ogni seminatura, la quale è fatta, quando il sole
quelli che nasceranno, e così quella spesa la quale a un solo era gravissima,
funerali per quattro dì nella corte, per la morte di m. valerio levino,
se l'acquistasse e lo riconoscesse da la chiesa pagandone il debito censo. berni
11-66: se ci ri tarde / la già debita a noi buona moneta / le
danno, solo acciò li bastino per pagar la dozzina che gli fa le spese.
vari, non si riconosceva a nessuno la qualità di povero: altrimenti, chi
lodi, le ricompense, i premi, la gloria, ecc.; oppure la
la gloria, ecc.; oppure la colpa, la pena, il castigo,
, ecc.; oppure la colpa, la pena, il castigo, ecc.
iii-2-76: donne, gl'iddii a la nostra ragione / hanno prestata debita vittoria.
securi nelle lor teste adoperate, a'reggiani la città e'campi con ogni lor libertà
al mondo. sarpi, i-274: la pena principale debita al peccato originale è
che il satumide a tai misfatti / la debita mercé renda, e che inulto
cattaneo, iii-1-3: di raro avviene che la scortesia degli stranieri consenta la debita lode
avviene che la scortesia degli stranieri consenta la debita lode alla virtù degli italiani.
credere ancora che lipsia e waterloo facessero la vendetta del 18 brumaio, e che
brumaio, e che 11 regno e la caduta ingloriosa del nepote fossero debita espiazione
campo de'romani si maravigliò molto, vedendo la generale bellezza del campo ottimamente in ciascuna
debito. machiavelli, 215: come la ebbe [la fortuna favorevole] fabio
machiavelli, 215: come la ebbe [la fortuna favorevole] fabio, che fu
fu ottimo ne'tempi debiti a sostenere la guerra, così ebbe poi scipione ne'tempi
distanza. ariosto, vi-799: de la fanciulla la medesima / cura mi piglierei
. ariosto, vi-799: de la fanciulla la medesima / cura mi piglierei che del
gli spiriti acciò che possa meglio contemplare la mente, lor primogenita sorella. b
e strisciando su certe corde agre invitavano la gente a ballare. nievo, 42:
, per riversargli tutto l'affetto che la cultura e la critica, affiorando continuamente dallo
tutto l'affetto che la cultura e la critica, affiorando continuamente dallo sguardo di
affiorando continuamente dallo sguardo di lui come la punta di un'arma, avevano per
in opera tutti i mezzi possibili per ottenere la grazia che si è dimandata, e
i romani combattevano con lo scudo e la spada, e per maneggiare tali armi
che sia necessaria, come s'è la vendemmia è altre scuse legittime. s.
ser giovanni, i-229: al tempo debito la donna partorì due figliuoli maschi, et
fede, d'una nobile donna, la quale partorì a bene, e rimasa
. fra giordano, 226: la seconda si è il debito della confessione
. esporre e interpretare... la non manco dotta che bella comedia del
l'assoluzione del loro fallo; ma dove la vergogna abbonda, bisogna che l'assolvente
adempire interamente il suo obbligo, che per la persuasione che ce ne fosse bisogno,
inchieste]. tommaseo, i-456: la notte calava cupa, e maria si sentiva
giudicati e tutte le opinioni permesse, è la fortezza e la tolleranza. verga,
opinioni permesse, è la fortezza e la tolleranza. verga, 2-178: temeva che
potesse fare a meno di rimpiangere segretamente la libertà perduta, e la vita avventurosa
rimpiangere segretamente la libertà perduta, e la vita avventurosa di una volta. pirandello,
di averlo conosciuto. piovene, 1-37: la mia nomea di bambina buona si consolidò
mi sono creduto in debito di parteciparvi la mia partenza. tommaseo, 3-i-64: questo
debito di narrare da mane a sera la storia genuina dell'imprigionamento, dalla quale il
debito io debbo sostenere il danno per la repubblica e per la comunità.
sostenere il danno per la repubblica e per la comunità. s. caterina da
ricevendo sempre e'beneficii di dio e la bontà sua in lui. -essere di
gli altri cittadini. pulci, 8-22: la lettera suggella e manda il messo,
-figur. machiavelli, 1-iii-642: la peste fa molto bene el debito suo
[intendevano] essi in oltre che la guerra di germania più tosto dovesse loro
suo discapito. gioberti, iii-97: la loro maestria [dei francesi] nell'universaleggiare
di fare, con loro discapito, la buona figura, sono spesso quelli medesimi i
discapito della lingua, se non qualora la nazione ricada nella vera barbarie, ch'
.. i cui larghi movimenti favoreggiava la pianura ove com- battevasi...
., fece tornare a discapito dell'esercito la sua
difetto. cesarotti, ii-469: malgrado la salute mal ferma, il fondo abituale
fisonomia animata e dolce non hanno perduta la loro influenza sentimentale. carducci, ii-8-171
, ii-8-171: conosco, amica mia, la vita e gli uomini un po'meglio
abbozza, si veramente il discapito di dir la verità e di affrontarla con tutte le
vanno a'generali e si fanno dare la discarica, cioè la polizza del pagamento
e si fanno dare la discarica, cioè la polizza del pagamento loro, di mese
èe all'anima discarica mento la santa confessione. = deriv.
s. degli arienti, 224: discaricata la botte cum gran tormento del prete [
e conductala in casa nel cortile, la cominciò far bagnare cum l'acqua calda.
, / non si sommerger lui e la sua barca, / tante volte l'avea
nave più piccola e leve / più la discarca d'ogni peso greve. della
e stranamente si discarca, / e la roba e la vita al fin si perde
discarca, / e la roba e la vita al fin si perde. 3
. de jennaro, 138: mirando la bellezza, opra immortale, / gloria
per discaricare sé medesima di quel superchio che la aggravava, più volte ha mandato fuori
non mai discarco. caro, 9-1-271: la priego che si discarichi ima volta di
de'turchi, disse che dal muover la guerra l'aveva ritenuto il rispetto di
d'algieri. colletta, 2-ii-311: la mia dimora in sicilia, discaricatomi di
uno aiere molto caldo, che molto la grava, e allora lo cuore sospira
amabile di continentia, 91: ferì la dieta statua, la qual incontinente descaricò
, 91: ferì la dieta statua, la qual incontinente descaricò l'arco e percosse
qual incontinente descaricò l'arco e percosse cum la saeta nel dicto foco. sanudo,
furono discaricate tutte partigliene, onde ne seguì la morte e disfacimento di ventimila uomini o
o più. 6. disperdere la carica elettrica. -rifl.: perdere
carica elettrica. -rifl.: perdere la carica elettrica. d. bartoli,
avess'egli almeno con più laudevole contegno la tua passion moderato, che non avrebbe al
bandello, 3-1 (ii-247): edificarono la mia patria ne la via emilia tra
): edificarono la mia patria ne la via emilia tra i liguri cisapennini, non
tra i liguri cisapennini, non lungi da la foce de la schirmia, ove quella
, non lungi da la foce de la schirmia, ove quella le prese acque fontanili
un carico. cieco, 21-88: la regina non potrà vedere / di noi altro
-chi). lo scaricare, scarico; la merce scaricata o da scaricare.
regii, o a'lazzaretti per farvi la quarantina. 2. deflusso,
alcuni casi in essa il reflusso e la comunicazione retrograda del sangue venoso ed impuro
,... per discarico de la mia coscienzia. ariosto, 43-141: la
la mia coscienzia. ariosto, 43-141: la donna in suo discarco, et in
discarico; non già per non meritare la pena, ma per non la soffrire.
meritare la pena, ma per non la soffrire. bocchelli, ii-425: firmino
discarico. 5. dir. la parola della difesa; il discorso dell'
giva costei, le chiome / discarmigliando e la discinta vesta / lacerandosi a brani.
, tr. letter. levare superficialmente la carne, scarnificare; rendere scarno,
del dolor, nel volto / mostra la calma, era l'aspetto. marnioni
pargoli innocenti il desolato / genitor, cui la rea febbre discama / travagliosa incessante,
nota, di pausa in pausa, la sinfonia inaudita accresce l'acume di questa
l'acume di questa lor bellezza e la discama. 3. condurre fino
indagine). viani, 14-286: la cronologia, per distruggere la leggenda,
, 14-286: la cronologia, per distruggere la leggenda, s'allea talvolta alla matematica
. 4. intr. con la particella pronom. dimagrire oltremodo.
il lavoro, sovra cui s'incurva / la debil vita a guadagnarsi il pane.
, 5-7 (63): sì andò la bisogna che la giovane ingravidò, il
63): sì andò la bisogna che la giovane ingravidò, il che molto fu
. svevo, 2-467: certo, la compagnia del balli non le era stata discara
la contessa d'albania, come amica d'alfieri
2. intr. (con la particella pronom.). -figur.
in questa parte, / che pur la golpe voglia, / bisogna che disdoglia
, che distrugge il fegato, che stempera la complessione, che incita la lebbra,
che stempera la complessione, che incita la lebbra, e che vitupera ogni cosa
. ant. marin. nel calcolare la posizione di una nave, detrazione operata
degli strumenti, in relazione con. la deviazione dovuta alle correnti marine.
maggiore e minore secondo che 'l vento e la corrente saranno stati più e meno gagliardi
. aretino, 8-51: tremando per la volontà de la carne mia, voleva
, 8-51: tremando per la volontà de la carne mia, voleva mettere la tasta
de la carne mia, voleva mettere la tasta ne la piaga, ma gli diedi
mia, voleva mettere la tasta ne la piaga, ma gli diedi una scossa
voio, aziò che voiando voi descavare la zizania non discavassate lo formento, ma
e l'oltro de chi al tempo de la medegione. = comp
tutte l'altre bestie hai preda / per la tua fame senza fine cupa! /
veltro, cioè quella influenza del cielo per la quale questa avarizia si cessi del mondo
questa avarizia a mancare. -con la particella pronom. libello per conservare la
la particella pronom. libello per conservare la sanità, 1-4: torrai alquanta acqua
migliore, però che per l'acqua la sete si discederà, e 'l naturale
il tempo, li conducemmo a perdere la fede, ed eglino noi a discemare
fede, ed eglino noi a discemare la libertà. = da scemare, con
e discendenti dal cielo, a mostrare che la grazia è un dono effettivamente ch'esso
. carducci, iii-15-245: qui comincia la vita artistica del metastasio, e può
di quella sua scrittura discendente che dopo la metà della pagina diveniva press'a poco
terminavano piccine. bonsanti, 2-347: la sua collera, esasperatasi fino a quel segno
fino a quel segno, già cominciava la parabola discendente. -per simil.
parente. sassetti, 343: la destruzione del re di cambaia, avendoli tolto
simpatie fisiche, discendente dalle lotte per la elezione sessuale, cede luogo all'amore
, concomitanti e discendenti, non mutavano la denuncia allo stato civile, da farsi
di una vocale o di un dittongo la cui parte terminale è pronunciata con tono
corse al galoppo, quella in cui la scala dei pesi parte da un massimo
mentre corsa ascendente è quella in cui la scala sale da un minimo stabilito dal
altre discendenti. cesarotti, i-365: è la voce dell'uomo, o degli strumenti
, quella che diede al suono tutta la varietà inalzandolo ed abbassandolo per una scala
villani, 7-3: sopra te e sopra la tua casa, e i tuoi discendenti
dee., 2-8 (221): la novella, secondo che sconcia si diceva
ariosto, 41-54: di lui tutta la passata vita, / e la futura,
lui tutta la passata vita, / e la futura, e ancor la morte rea
, / e la futura, e ancor la morte rea, / figlie e nipoti
tutti i descendenti tuoi nel regno de la numidia felicemente regnar lascino. g. bentivoglio
. g. bentivoglio, 4-93: la virtù dei progenitori deve passar col sangue
loro maggiori. dossi, 553: la trista sequela dei pallidi discendenti che piangon le
umanità. giamboni, 125: per la lingua li primi nostri padri sono morti
loro discendenti. manzoni, 162: la qual perfezione non è concessa ad alcuno
. bocchelli, 9-159: venezia, la più antica e diretta discendente di roma
ascendendo e discendendo, su e giù per la pignatta. molineri, 1-173: di
in questi tempi, e come si fornì la spesa della detta guerra del mastino,
deh'anno 1336 al 1338, che durò la guerra di messer mastino. guido da
guido da pisa, 1-378: italia era la nostra antica madre, terra potente d'
: a noi ha dato quell'uno la mala ventura per tutti li tempi che viveremo
quel volea maggiore, / ciascun per la celeste discendenza. / e stavan sì ne
azeglio, 1-46: egli aveva fermata la sua dimora in savigliano e vi aveva
comnéno... quando, passata la corsica alla francia, fu confiscato il
: dicono che di ungaretti è stata studiata la sua discendenza, di poeta, dal
, v-3-216: da prima egli temeva che la sua rusticità e la sua parsimonia mi
egli temeva che la sua rusticità e la sua parsimonia mi dispiacessero, come 10
, come 10 temevo che gli increscesse la mia diretta discendenza dalla brigata spendereccia.
o per disordinato appetito, ma perché la sua discendenza regnasse in lacedemone. dovila
caggia e pera / del seme suo la discendenza intera. c. gozzi,
quel gran naso che lasciò a tutta la sua discendenza, in armatura d'acciaio.
sconta gli errori e le colpe di tutta la sua discendenza. -figur.
a'mortali più favorevole arride, è la libidine: rampollo degno di tal pedale
manzoni, 174: i rapportatori sono la discendenza naturale de'maledici.
cristiani e sì di dante. tutta la discendenza umana peccò in adamo; e
o alcun luogo, donde s'abbia la descendenza, o accidente disorrevole, che
diverse famiglie delle più principali di fiandra la prima lor discendenza, e fra le
col tempo si sarebbe arrivati a trapiantare la testa di un uomo sul busto di un
trovato il modo di provare con assoluta evidenza la discendenza dell'uomo dalla scimmia.
1-23: ritornando ai buccheri: veda adesso la signora marchesa di queste sue discendenze,
marchesa di queste sue discendenze, quale più la soddisfaccia. leopardi, ii-406: la
la soddisfaccia. leopardi, ii-406: la derivazione del verbo greco serve a mostrare
greco serve a mostrare evidentissimamente e chiarire la derivazione, la discendenza, l'origine
mostrare evidentissimamente e chiarire la derivazione, la discendenza, l'origine, la radice del
, la discendenza, l'origine, la radice del verbo latino a lui equivalente
partenogenetica. 6. locuz. -accoccare la discendenza: dare a qualcuno del gaglioffo
. sassetti, 68: chi ha la presunzione del suo canto, rare volte
presunzione del suo canto, rare volte la fa male, o almeno e'si duole
, acciò che voi non m'accoccaste la descendenza. = deriv. da
. descéndere), intr. (per la coniugazione: cfr. scendere)
discenda della croce, e crederemogli. la spagna, ix-897: orlando prode,
pitti, 1-78: cadde una saetta insù la torre del palagio e disciese dove io
dove io ero a sedere a lato a la torre, dove i suoi raggi mi
il peso libero sempre do- scende, la cosa adunque, sendo ponderosa, più presto
. savonarola, 8-i-11: gli venne incontro la terza donna, descendendo di cielo,
: vide nella cima di quel dirupo la fanciulla, che dubbiosa qual fosse la
la fanciulla, che dubbiosa qual fosse la meno scoscesa via, era disposta a discenderne
moravia, viii-117: io guidai velocemente la macchina verso la via appia. discesi dal
: io guidai velocemente la macchina verso la via appia. discesi dal nostro quartiere
il centro della città, passai per la via dei trionfi, la passeggiata archeologica.
passai per la via dei trionfi, la passeggiata archeologica. -per simil.
v-511-22: una corona de spine su la testa li àn mis, / che li
, inf., 17-116: ella [la fiera] sen va notando lenta lenta
, 1-170: poi nicodemo salì in su la scala dal lato manco...
da barberino, ii-155: ogni montar ne la cima è più greve / ma l'
/ a chi ben seder suole / e la ricchezza è mortai a colui / ch'
accrescimento di dolore mi s'aggiugne che la vita d'alquanti, li quali il
ora infermo. goldoni, vii-1040: la cosa è così pur troppo. quando
seggio intellettivo che dianzi occupavano, è la cagion principale per cui le credenze religiose
. ariosto, 1-24: poi che la donna ritrovar non spera, / per aver
tutto il giorno era nevicato assai forte, la massara discese a basso per spazzar la
la massara discese a basso per spazzar la neve dinanzi a la porta. fed
a basso per spazzar la neve dinanzi a la porta. fed. della valle,
mi dissero che proprio il giorno prima la faccenda della bisca si era risolta.
alla bocca della sua fossa, con la medesima diligenzia si debbe allentare l'argano tanto
si debbe allentare l'argano tanto che la discenda nel fondo della fossa. tasso,
a pena il capo ei trasse / che la mortai percossa in lui discese. galileo
in lui discese. galileo, 3-4-526: la polvere non si solleva se non portata
era saltata fuori, un momento, sotto la pioggia. -figur. fra
, son disperato. carducci, 689: la signora lucia, da la cui bocca
689: la signora lucia, da la cui bocca / tra l'ondeggiar de i
ondeggiar de i candidi capelli, / la favella toscana, ch'è sì sciocca /
, co 'l mesto accento / de la versilia che nel cuor mi sta, /
: passando annibai palpi apennine, per la gran freddura che v'ebbe, discendendo
s'abbandona, / quanto lì da beatrice la mia vista; / ma nulla mi
, 198: volle anche innestare la gloria della più culta letteratura, la
la gloria della più culta letteratura, la quale poi coll'acquisto della dignità è in
duri anco discende. foscolo, xi-1-232: la letteratura purtroppo discese effeminatissima a molte generazioni
me discende, / non temuta, la morte. 8. figur. pervadere
in petra preziosa: / che da la stella valor no'i discende, / anti
i discende, / anti che 'l sol la faccia gentil cosa. francesco da
con giugne e, crescente la dolcezza, si conferma. dante, conv
: questo spirito viene per li raggi de la stella: per che sapere si vuole
vuole che li raggi di ciascuno cielo sono la via per la quale discende la loro
di ciascuno cielo sono la via per la quale discende la loro vertude in queste cose
sono la via per la quale discende la loro vertude in queste cose di qua
d'ogni valor più risplendente, / vede la gloria che dagli occhi suoi / per
del addolorato cuore. delfino, 1-244: la speranza discese a'mali unita, /
affetti. cesarotti, ii-177: apparve / la fredda luna in oriente, e 'l
dì non muta. cattaneo, iii-4-191: la morta corruzione gesuitica, per la superbia
: la morta corruzione gesuitica, per la superbia di quella setta, non era
il giovane cortese, / menava via la gente maledetta. / ma chi fu tardo
le prese, / sopra di lor discese la vendetta. bocchelli, 1-i-3: sopra
: amico, fa'che pogna / qui la tua mente e non mi far discendere
come ne l'umana intelligenza essa [la sapienza] secondariamente ancora vegna. boccaccio
bassezza che discendere potesse, cioè quando vestì la deità della nostra umanità. castiglione,
esse. cattaneo, iii-4-51: conserviamo pura la nostra vittoria. non discendiamo a vendicarci
b. croce, ii-9-239: perché mai la libertà dovrebbe disertare il mondo, e
mezzi di comunicazione di una volta, la società umana ha ora a sua disposizione
rendono più facili le intese e con ciò la centralità del governo e delle aziende?
, 3-61: riempita di nuovi messi la mensa, rallegrò egli ciascuno, e più
palesemente di potere col mezzo di lui aprire la strada alla propria salute, tanto potè
discendere a quello che l'onesto e la ragione le dettava. vallisneri, i-150
dagli slavi, coi quali hanno comune la lingua, e chi esser loro ima colonia
: tutto cospira a far credere che la casa di carignano sia destinata a compier
dante, par., 8-83: la sua natura, che di larga parca
, 360: al secol nostro / la bella gloria d'ambedue le stirpi / non
discende da un'antica autorità cosmopolitica, la quale permetteva ad ogni popolo di vivere
popolare discende sempre dall'arte colta, e la casa del contadino, in queste terre
venire al santo nome dell'amicizia, la quale, secondo i gramatichi, discende
trissino, i-xix: affermo, che la prolazione dei suoni delle vocali dee essere cosa
greca si vede, dalla quale è la latina e la italiana discesa. giraldi cinzio
, dalla quale è la latina e la italiana discesa. giraldi cinzio, i-142
tribù] per uso suo particolare ritiene la lingua sua che discende e si stringe
di pennino di sopra a pontremoli, tra la riviera di genova e 'l contado di
pulsar di vena. bettini, vi-1016: la roccia ha visto molt'acqua passare;
e puro come uno cristallo, perché per la anima del sacerdote descendano le acque delle
dante, inf., 5-98: siede la terra dove nata fui / sulla marina
da fronteggiar bresciani e bergamaschi, / ove la riva intorno più discese. g.
: ma nel pantano, o in la scorrevol sabbia / convien che più s'allarghi
santa maria a monte discendere coll'amo la lieta campagna, lieta di paeselli e
nave ammiraglia. cardarelli, 3-78: la strada s'inoltra, discendendo, in
c. e. gadda, 2-32: la scalea lenta discende al prato: fili
di sitonia neve intatta falda, / la barba irta discende a mezzo il petto
, 45: vengono i venti e discende la piova, e fassi di quello che
questa ora della notte, che discendea la rugiada, udie moisè lo popolo piangere
pozzo. marino, 12-33: mentre la region malvagia e trista, / che di
cittadin diffonde. quasimodo, 26: la neve è qui discesa e rode /
del fero assalto, / mentre discende la sassosa pioggia / da mura e torri
-figur. piovene, 5-181: la città prosperava intorno agli stabilimenti dell'uva
dell'uva, che discendeva su tutta la popolazione. -diffondersi dall'alto (
popolazione. -diffondersi dall'alto (la luce, l'ombra). dante
ad aquilone,... dove la luce del sole mai non discende, se
le 'nfiammate rote / per dar luogo a la notte, onde discende / dagli altissimi
disceson rai, / quali il sol la mattina all'oriente / intensi manda li splendori
discende. leopardi, i-3: era la luna nel cor tile,
stipa. d'annunzio, v-3-273: la marea discendeva. -abbassarsi (la
la marea discendeva. -abbassarsi (la temperatura, la pressione, ecc.
. -abbassarsi (la temperatura, la pressione, ecc.).
freddo si vale acconciamente a'suoi principi la tensione, per attribuir loro l'ascendere
loro l'ascendere che fa il mercurio con la tramontana, e 'l discendere collo scilocco
si ghiaccia il vetro del bicchiere che la contiene, e l'acquarzente d'un
donde avviene, che quando si prepara la pioggia, e s'annuvola, non saglia
più anni sopra le solite variazioni del la in re ascendendo e del re in la
la in re ascendendo e del re in la discendendo. g. b.
. ottimo, i-309: ha indotta la detta fraude a venire in verso il
quell'equilibrio acquisito con l'abitudine, discese la valigia di sopra l'armadio, l'
di sopra l'armadio, l'aperse e la riempì della propria biancheria.
boccaccio, vi-153: ma io, la vista mia / dopo la lunga schiera
ma io, la vista mia / dopo la lunga schiera discendendo, / conobbi più
non minore di quel che fosse stata prima la ferocia in mostrarlo, discesero a patteggiare
a patteggiare, e stabilirono con federico la resa; la quale da'soldati mal ricevuta
e stabilirono con federico la resa; la quale da'soldati mal ricevuta e peggio
il vero particolare si è quello che la natura produce, discendendo a mettere in
produce, discendendo a mettere in pratica la sua legge e idea universale e la sua
pratica la sua legge e idea universale e la sua varia potenza in qualche persona e
pillole vi si richiameranno alla memoria per la loro benefica influenza. -discendere fino
. p. verri, i-300: la plebe, tomo a dirlo, è sensibile
dimentica né il nostro fasto, né la nostra attenzione. -discendere varco degli anni
, d'ordinare le schiere ingegnosamente, secondo la figura delle loro armi, e secondo
. adimari, 1-40: stringendosi [la santa] al fianco... uno
. -discendere in sé: esaminare la propria coscienza, studiare a fondo il
a riguardar soffermasi / del precedente tergo la bisaccia. pascoli, i-271: egli
neiente, volendo montar noi fin a la deità, pregiàn meno c'un ribaldo?
verbo di dio discender piacque / u'la natura, che dal suo fattore /
una cognata, e i nepoti gli danno la spinta. foscolo, xvi-401: monti
venticinque anni che precede, montando, a la gioven- tute, così lo discendere,
tute, così lo discendere, cioè la senettute, è in altrettanto tempo che
è in altrettanto tempo che succede a la gioventute. = voce dotta, lat
secondo un angolo tale da non consentire la caduta libera per gravità del materiale scavato
tubazioni per l'aria compressa e per la ventilazione o per l'eduzione delle acque
suo'meriti, o per altrui; la quale quistione fece per essere certo di quello
di quello che l'evangelio dice circa la resurezione di lazzero, e circa il
questo mondo a noi, per raffrancare la sua sposa per la quale fece un
noi, per raffrancare la sua sposa per la quale fece un grande discendimento di cielo
a. f. doni, ii-102: la linea del cuore circa il suo principio
, e nell'altro era l'ora verso la sera, molto si maravigliava che in
di questo discendimento e montamento d'esso, la notte così tosto era passata, che
e giuntivi, ed allettatisi, cessa la lor discensione. gioberti, 1-iv-12:
lor discensione. gioberti, 1-iv-12: la discensione d'iddio e l'ascensione dell'uomo
finissimo maestro giovanni da castel bolognese, la discensione dello spirito santo sopra i dodici
retta o obliqua a seconda che si consideri la sfera retta o la sfera obliqua)
che si consideri la sfera retta o la sfera obliqua). galileo, 3-3-49
discensione delle parti del zodiaco s'aggiungerà la latitudine della luna,...
più ineguali, quanto più obbliqua è la sfera. = voce dotta,
. rucellai, 2-1-8-225: secondo poi che la forza conferita al grave dal proiciente sarà
mano che superan col proprio discensivo momento la violenza dell'impeto progressivo. grandi,
apresso, da l'altra che sopragiongendo la nocte non fussi cibo de altri animali
onore, e il discenso della mano verso la apic- catura vuol dire il contrario.
abram a david, e da lui a la vergine maria de la quale nacque cristo
da lui a la vergine maria de la quale nacque cristo. 3.
4. antico metodo di distillazione in cui la materia da distillare è posta sotto la
la materia da distillare è posta sotto la fonte di calore e il liquido distillato
essere privo di motore, in tal caso la forza motrice è data dal carico e
e un regolatore provvede a limitare opportunamente la velocità, mentre il freno di sicurezza
dispositivo ad attrito che serve a regolare la discesa col sistema della corda semplice o
e il rotore entra in autorotazione frenando la caduta del complesso). = deriv
dottrina si dee avere rispetto a la facultà del discente, e per quella via
11-104: l'arte vostra quella [la natura], quanto potè, / segue
nostro fratello... a spiare la disposizione di que'discenti dalla cristianità di
noi, perché io a maraviglia tenea la mia parte di discente, come essi la
la mia parte di discente, come essi la loro di docenti. carducci, iii-25-269
8-229: l'amministrazione si discentra, la burocrazia attenua la sua tirannide.
amministrazione si discentra, la burocrazia attenua la sua tirannide. = comp.
guarda in due direzioni opposte. come la sua vista discentrata, è il suo
buti, 2-453: li occhi de la sensualità sono lo senso esteriore et interiore
esteriore et interiore, e li occhi de la ragione sono la discenzióne e la prudenzia
, e li occhi de la ragione sono la discenzióne e la prudenzia. =
de la ragione sono la discenzióne e la prudenzia. = voce non attestata altrove
fermarsi. perticari, i-207: presto la gente che fu maestra può diventare discepola
correvano quei sorrisi che più di tutto attestano la bontà della educazione. d'annunzio,
per vedere; poi l'esitazione, la timidità, una specie di meraviglia ingenua
pittori coll'esempio e coi precetti ritengono la studiosa gioventù sulla via dell'antico..
-ant. giovane che lavora presso la bottega di un artigiano o presso uno
aiutare e insieme apprendere il mestiere o la professione; garzone di bottega; apprendista
, 58: se pose sotto la disciplina de misser nicolò scarduino, causidico
e transitorie, se fece religioso, e la moglie, li figliuoli e figliuole cum
, e che gio. fausto suo discepolo la portò poscia in amsterdam, quindi in
consumano in dipingere frascariuole senza disegno? la lor gloria sta ne i tratti, con
, il quale ha messo in tanto travaglio la natura e l'arte, che non
continuatore dell'opera del maestro divulgandola con la parola, gli scritti, l'esempio stesso
e d'archimede / discepol sederà teco a la mensa, / a lui ti volgi
: che cosa è una scuola? è la decomposizione di colui che essa piglia a
essa piglia a modello. quegli è la sintesi; la scuola comincia l'analisi.
modello. quegli è la sintesi; la scuola comincia l'analisi. le qualità,
lo spirito santo lor coraio enfiammai: / la fede mia santissima per lor sì semenai
esso a li suoi discepoli: « la pace mia do a voi: la pace
« la pace mia do a voi: la pace mia lascio a voi », dando
», dando e lasciando a loro la sua dottrina, che è questa scienza
, senza beni e senza possessioni; predicò la carità e la povertà, e tanto
senza possessioni; predicò la carità e la povertà, e tanto lui come i suoi
a tal discema / quando acquistò la sua signoria. = deverb. da
part. pass, discernuto, con la variante, rarissima, discèrto).
passate com'un'ombra e come fa la nave ne l'acqua tempestosa, che quando
che quando è passata non si disceme la via la quale ha fatta. dante,
è passata non si disceme la via la quale ha fatta. dante, inf
, 4-12: oscura e profonda era [la valle] e nebulosa / tanto che
dee., 9-1 (347): la notte era sì buia e sì oscura
discerto e veduto il frutto: traendone la terra, acciò che 'l frutto rimanga
. come ella sarà riposata, tu la vederai chiara e bella, che ogni
: poi che fu gionto in su la terra piana / il conte, che a
capo alla caverna; / e caminando per la strata strana, / a poco a
ancor lontana, e perché china / la faccia tien, non ben chi sia
disceme. grazzini, 2-263: riverberando per la finestruola, entravali dentro un certo chiarore
in principio si disceme bene, perché la stanza è stenebrata appena
nell'angolo d'ombra disceme va appena la lunga macchia bianca del vestito, ma
. percepire (con altri sensi che non la vista). gelli, 15-105
.., di- scemere e intendere la parola d'un uomo libero?
l'un'agnella dall'altra: e la fatica / e lo studio a mal
esso mandò solenni avvisatori / a discemer la più leggiera scesa. -assol.
. 2. distinguere (con la vista, o anche con gli altri
il lor buono o cattivo sapore, per la grata o ingrata sensazione. manzoni,
cosimo ancora non riusciva a percorrerlo con la vista, tanto era irregolarmente folto,
parente da lo amico, / perché la gente misera e diserta / taglia senza
scorgere con l'intelletto, vedere con la mente; comprendere, conoscere; accorgersi.
sentano diligentemente si conviene cercare, perché la fidanza, o la paura per lo volto
cercare, perché la fidanza, o la paura per lo volto, e per
però che, occupate dal principio de la loro vita ad alcuno mestiere...
vita ad alcuno mestiere... la loro usanza pongono in alcuna arte e a
alberto, 129: felice que'che la chiara fontana / del sommo ben dicemere ha
giudaica e ritornasse alla verità cristiana, la quale egli poteva vedere, sì come
, sempre prosperare e aumentarsi; dove la sua, in contrario, diminuirsi e venire
insegnato a gustare e sentire e discemere la bella ed immensa varietà dei versi di
ove è impossibile discemere il sentimento che la occupa. pratolini, 9-634: tu,
, / donde uscì il ciel, la terra, il mal, l'inferno /
quanto io discemo e quanto parmi / spirar la mente che mi detta i carmi,
, cogliere con l'attenzione e con la riflessione. cavalca, 19-176: lo
cavalca, 19-176: lo re pianamente distese la mano, e pigliò di mano al
il bere. maestro alberto, 3: la nostra cognizione -velata dalla corporea tela -a
cognizione -velata dalla corporea tela -a dicemere la veritade de'singulari effetti e le loro
se medesima è insofficiente e poca -a la qual cosa la dottrina particulare grandemente l'
è insofficiente e poca -a la qual cosa la dottrina particulare grandemente l'aiuta. beicari
: mi persuado che si sia perduta la proprietà di molti vocaboli, e siano
. segneri, i-182: tal è la magìa dell'onore: dementa gli animi,
disposto e compressionato di mali omori, la anima per gravezza del corpo perde la
la anima per gravezza del corpo perde la conoscenza delle cose, sì che appena
, i-20-53: isbendate li occhi de la mente vostra e guardate ben, verità
. bernardo volgar., 3-40: per la temperanzia rifugge di discemere se gli è
non sapeva discemere quale fusse maggiore o la dolcezza del mirare o la fierezza delle
maggiore o la dolcezza del mirare o la fierezza delle punture. d. bartoli,
astinenza sia modestia o inerzia, se la sollecitudine sia zelo o ambizione. b.
., xii-11 (154): per la qual cosa la per fezione
(154): per la qual cosa la per fezione della castità si
che 'l piè non si disceme da la testa. pallavicino, 1-125: se ne
ch'egli stava leggendo e discemendo per la sua rivista. -ant. raro
dante, par., 1-78: la rota che tu sempiterni / desiderato,
i veleni de'serpenti, ma eziandio la virtù delle erbe e degli alberi,
delle erbe e degli alberi, e la natura delle pietre. p. del rosso
dio, tal ch'i'discemi / la bella istoria con rima fiorita.
senno / chi di noi due debbia aver la corona. boiardo, 2-23-51: questa
. guerrazzi, 6-145: voi ponete la vostra causa nelle mani di dio, ed
mani di dio, ed ancora io ve la pongo; discema egli, e giudichi
, o battaglia, e il re discemea la giostra, e quale era vinto perdeva
ciò ch'io portava nel petto. la spagna, 27-41: carlo e orlando
entrarono in lucerna, / secondo che la storia me discema. tasso, 6-iv-2-106
additi, e ci discema / non la vita mortai, la vita eterna.
discema / non la vita mortai, la vita eterna. 10. assol
i-vm-5: per che li savi dicono che la faccia del dono dee essere simigliante a
qui che in niuna altra cosa, pigliare la ragione e il consiglio per duce,
duce, e con discemevole occhio considerare la qualità, le maniere, la vita,
considerare la qualità, le maniere, la vita, i costumi degli uomini e
e delle donne. vallisneri, ii-276: la seconda strada si è quella, di
che si può discernere o distinguere con la vista, e, per estens.
rimane più discernibile, di quel, che la dolcezza dell'acqua d'un povero gemitivo
sentimento vivissimo degli oggetti, ed abbia la facoltà di rappresentarlo, ma bisogna inoltre
2-190: come in un cielo minaccioso la nube più nera, così in quel buio
stava, più presentita che discernibile, la massa dell'argentaro. = voce
nemento. albertano volgar., 58: la qual prudenza è discernimento delle cose buone
il dicemimento del vero, ed avvolterà la verità, maggiormente contasta all'amistà:
maggiormente contasta all'amistà: imperciocché toglie la verità, sanza la quale il nome
: imperciocché toglie la verità, sanza la quale il nome dell'amistà non può
uova. gravina, 33: quando la mente è distratta nella varietà dell'immagini
desiderio di fare un giusto discernimento tra la virtù e il vizio, sono forse
brutto. b. croce, i-4-147: la filosofia come storia e metodologia della storia
e metodologia della storia rimette in onore la virtù dell'acume ossia del discernimento.
g. gozzi, 1-465: veggo la signora x. o., la quale
veggo la signora x. o., la quale nelle faccende di casa sua ha
discernimento. pirandello, 7-211: ha avuto la cattiva ispirazione d'innamorarsi di me,
, i-567: tutto in quel palazzo denotava la volontà di un lusso vistoso quanto privo
,... se ella vorrà adoperare la virtù ragionevole, che così chiara e
esso cristianesimo viene ad essere non solo la religione divina, ma altresì lo strumento
si direbbe che egli non possedesse affatto la facoltà discemitiva del conveniente o no e
era sopito l'esule; / era la notte oscura; / i sogni suoi
fra li sterpi / senti al salir la poco trita roccia, / non v'
. pascoli, ii-715: oltre aver cantata la discesa agl'inferi d'enea, ed
malanni. barilli, 2-26: durante la discesa ci sembra che la terra vada man
: durante la discesa ci sembra che la terra vada man mano solidificandosi e stia
della discesa al piano, quando appenderanno la giacca e la fiasca all'albero dolce della
piano, quando appenderanno la giacca e la fiasca all'albero dolce della pianura.
, i-9: prenderemo l'acqua sopra la pescaja di san marco; perocché derivata
le salutazioni e le benedizioni, accompagnanti la discesa felice d'una novella nave in
grande lavoro e di grande festa per la battitura, col fragore della macchina,
che si diffonde nell'aria, mentre la dorata e monda discesa del frumento dalla
signore sedute vi stavano ad agugliare attendendo la discesa del giorno. -in discesa:
sentire l'ansare del treno che sale la gaentina e il rotolare di quello in
di strada. pavese, 5-163: la corsa passò due volte, in discesa
-figur. carducci, iii-17-252: la gara d'amore e d'imene nel
amore e d'imene nel mattino, la discesa del piacere a originare la distinzione
mattino, la discesa del piacere a originare la distinzione tra nobiltà e plebe, e
distinzione tra nobiltà e plebe, e la 'vergine cuccia 'nel meriggio sono
non esser più viva!) / la discesa terribile degli anni? bocchelli, 13-140
, 13-140: sicché quando questi nominava la chiesa in costruzione e diceva san rufino
dopo due giorni di sosta, cominciò la discesa; in quattro giorni fu al
sopra sì lontano, / che fosse acre la discesa et erta. papi, 2-2-100
li confini d'affrica sono da occidente la ripa del nostro mare e del mare oceano
3-115: ed essi lo perseguirono per la discesa di bethoron fino al piano.
, 4-194: quando fra formica prendeva la discesa per tornare al convento, riportava sempre
gozzano, 23: volò, come sospesa la bicicletta snella: / « o piccola
in maggiore colmo, hanno di presente la loro discesa e rovina, e non
fino al 48 egli [mazzini] ha la parte del profeta, fervente, pieno
al martirio; da quel tempo comincia la sua discesa -e rapida discesa. piovene
basso, comandata dal pilota generalmente con la diminuzione della forza motrice e con la
la diminuzione della forza motrice e con la manovra del timone ottenuta spostando in avanti
manovra del timone ottenuta spostando in avanti la leva di comando. 7. alpin
una volta che si sia calato egli la possa ricuperare tirandola per uno dei capi.
e giocatore, porta il pallone verso la rete avversaria. discesismo, sm.
/... visitando, [la donna mia] era mirata / qual discesa
: amor dal ciel disceso / scorrendo va la region più bassa. [sostituito da
all'ombra dei gelsi sui quali cantava la cicala, giacevano i vecchi battitori di
3-73: due volte si lavava il dì la faccia nell'acqua discesa della fonte del
molti autori e di grandissima riputazione, la poesia non essere cosa mortale, ma
di vedere altro che miseria, discesa verso la bassura del plebesimo, degradazione disperata.
sì fieri patimenti sofferti in mare lasciarono la vita quasi appena discesi in terra.
non son io né fòran quanti / de la gente di dàr- dano discesi / vanno
raziele consolato con quella rivelazione, che la colpa originale discesa da lui sarebbe espiata
originale discesa da lui sarebbe espiata con la morte del figliuol d'iddio. borsieri,
, ii-520: furono in lui doti native la tenacità della memoria, la severità del
doti native la tenacità della memoria, la severità del criterio, la persistenza nel
della memoria, la severità del criterio, la persistenza nel proposito, ed una certa
8: imparato hai con che profondità la speculativa con le sue parti si consideri,
, con che ragione l'attiva con la sua divisione s'impari, riducendo a'
/ quinto, passò in italia, e la cittade / di fiesole fondò co'suoi
mi stupii certamente del facile moralismo che la vanità delle anime delicate esercita volentieri a
è una voluttà nella bestemmia, ma la presa più forte è di quella curiosità
, appresso de'quali e'discettassero ciascuno la sua causa. genovesi, 2-2: l'
logica. b. croce, i-1-50: la sillogistica è arte di esporre e di
seneca volgar., 3-269: la città di leone è arsa, la
: la città di leone è arsa, la qual fu ricca, e onore
a me lo popolo, addoman- dando la sentenza di dio. e quando incontra loro
cittadini,... per grazia commutò la pena. lettere e istruzioni agli oratori
accordo. machiavelli, 154: venuta la cosa in discettazione, creso, contro alla
ammissibili; delle quali impertinenze si riservi la discettazione al fine della causa. guerrazzi
di ben vivere, 3: ora attendono la terza, cioè il disceveramento dell'
per le grandi freddure che vi sono per la disceveranza del sole ch'è lungi di
mondo, acciocché in te faccia frutto la parola di dio. bencivenni, 4-90
che sono stati in matrimonio, ma la morte hae disceverati l'uno dall'altro
più ne discevra, cioè a dire la religione. romagnosi, 10-33: le funzioni
, per questo modo el dischiara con la biacca. 2. figur.
vuole egli [il maestro] seguitare la sua materia su li insegnamenti delle moralitadi
paulo, uomini li quali tuttodì pongono la vita per lo nome di cristo,
nome di cristo, per dischiararvi sopra la quistione, che s'è levata. bibbia
santa; cioè parendo che ella [la lettera] venga da uomo santo e
dio te ne dischiari e móstri tene la verità. -intr. con la
la verità. -intr. con la particella pronom. gioberti, 6-i-163:
pronom. gioberti, 6-i-163: onde la notizia confusa dell'archetipo si va dischiarando
illimpidire, purificare. -anche intr. con la particella pronom. zanobi da strata
anime e onore di dio; userebbe la carità, e dischiarerebbe se medesimo alle
, 9-19: gli parve vedersi innanzi tutta la santa scrittura disposta e dischiarata.
spezzati i remi ed il timone, la nave va via. donato degli albanzani,
in grande confusione, non dischiattasti de la grandezza de'tuoi, con onorata memoria
perseguiteroe. papi, 3-i-32: il perder la casta, che noi potremmo chiamar col
lire cinquanta. -intr. con la particella pronom. leopardi, 349:
/ quand'a l'uscio udii dar la prima scossa. / sonaro i ferri
. e disus. aprire (con la chiave). - anche assol.
e gitterollavi, accioché voi medesimo dischiaviate la porta. passeroni, ii-28-101: dandole
.. una dischiava il cielo; la seconda ne reduce in cielo sino al
reduce in cielo sino al trono; la terza ci fa gustare l'unione.
2-343: quell'omo che per l'ordinario la tira indirieto [la mia cassa]
per l'ordinario la tira indirieto [la mia cassa], fia quello che la
la mia cassa], fia quello che la vota, col tirare una corda che
vota, col tirare una corda che la dischiava. 3. sradicare,
est diserrare el balestro e volare la saetta al segno. = comp
. dischièdere, tr. (per la coniugazione: cfr. chiedere).
: dàmmi che 'l corpo atterri, e la corazza / dischiodi, e 'l petto
figur. aretino, 8-29: la compagna dischiodata venne in tanta collera che
compagna dischiodata venne in tanta collera che la prese per la gola, onde vomitò quel
in tanta collera che la prese per la gola, onde vomitò quel poco che
b. corsini, 1-58: non sol la fronte a lei dischioma, /
lei dischioma, / ma ad ambo tien la fuga ritardata, / allor che anco
. gozzano, 823: pur anche la sua gran capellatura / dischioma l'olmo
ritorna di celeste / e, la battuta agave, / riapre le ali nuove
2-25-38: quand'ecco a lui con la canuta chioma / di polve aspersa, e
! 4. intr. con la particella pronom. perdere le chiome.
in giuso / si tragge, e la conocchia si dischioma, / segue a
forza il rotar agii del fuso / la lana dalle dita attorta e doma.
-per simil. lacerata, strappata (la criniera di un leone). -
che vengono dal tatto (anche se la sensibilità è integra). =
. dischiùdere, tr. (per la coniugazione: cfr. chiudere).
albergo, entrai nella stanza, invitai la signora a seguirmi, apersi la finestra
invitai la signora a seguirmi, apersi la finestra, dischiusi le imposte: « guardi
: sesamo, apriti; ed avevo la bacchetta fedele / che dove percuote dischiude.
spalancare gli occhi; aprire, allargare la bocca (nel riso, nella parola)
ii-20: non dischiude a salutar consiglio / la bocca ai tristi; e sol de'
. cicognani, 9-65: quella, senza la forza d'alzare le palpebre -come le
gli sorrideva: e lui allora toccava la felicità. pea, 5-126: e lo
di sole per te, appena lei dischiude la bocca. -per estens.:
-per estens.: far aprire la bocca (nella parola, in un
bocche amiche. pecchi, 10-25: era la prima volta che il prete giovane prendeva
prima volta che il prete giovane prendeva la parola. e, accanto al sorriso
timido, quasi spaurito, che aveva dischiuso la bocca serrata e sottile del giovane sacerdote
a capire. -intr. con la particella pronom.: aprirsi. serao
l'urto, si erano dischiuse, rompendo la catena del ferro che le teneva unite
in fondo al viale d'accesso la porta del villino si dischiuse e una voce
a voi. -intr. con la particella pronom. bartolini, 17-128:
patron, quando l'ovile / a la greggia dischiusi e con la verga / fuor
/ a la greggia dischiusi e con la verga / fuor cacciarla volea, mi
dì mi ritrovassi / al sasso de la grotta. alfieri, i-102: cominciò quella
, xvi-350: ho dischiusa io stesso la lettera, scritta troppo in fretta, per
] dita di giuliano... dischiudevano la piccola scatola. -figur.
70: segui / il cammin che la fede a te dischiuse / fra gli error
. longo, xviii3- 278: siccome la ricchezza dello stato altro non è che
private,... il troncar la via a queste è lo stesso che
santi / tutte le vie del cor la vergin bella / dischiuse, e della
un altro. -intr. con la particella pronom. carducci, ii-9-52:
. onofri, 11-102: tu vegli con la tua preghiera eterna / sui plurali divini
dante, purg., 31-9: era la mia virtù tanto confusa, / che
mia virtù tanto confusa, / che la voce si mosse, e pria si spense
-intr. per lo più con la particella pronom. uscire; venir fuori
sgorgano in apertissimi colloqui quand'abbiano dischiusa la fonte del cuore. russo, i-293
russo, i-293: il primo che stabilì la permanenza della proprietà delle cose necessarie alla
alla vita ed alla perfezione, dischiuse la trista sorgente della 'schiavitù ',
'dell'uomo. -intr. con la particella pronom. sorgere, scaturire,
basso / un limpido ruscel, che la pietosa / storia d'una fanciulla e
pietosa / storia d'una fanciulla e la credenza / de'posteri fe'sacro a la
la credenza / de'posteri fe'sacro a la gran donna. 6. dar
un esercito di pidocchini, e popolarono la chioma. mamiani, 1-239: simile
sognano fogliami. -intr. con la particella pronom. sbocciare; fendersi.
, / e un divin odor diffuse / la gentil trivulzia rosa. panzini, iii-119
aveva che da porre lo sguardo ed allungare la mano, ricci apparentemente più serrati si
dante, par., 24-100: la prova che 'l ver mi dischiude /
profana letteratura,... se la classica antichità non vi fosse stata dischiusa
: / il pargoletto affiso / ne la tua vista i novi affetti impari. c
ulteriori incisioni dischiudono fino a lasciar dilatare la ferita in una apertura a doppia ogiva
di luce fredda. -intr. con la particella pronom. pindemonte, 150:
è d'allora che tu cominciasti a trovarmi la buona ciera. eccome no? un
ir suso; / e questa è la cagion perché l'uom fue / da poter
da sé, chi non l'usa, la dischiude. = lat. disclùdére
dischiumare, tr. ant. togliere la schiuma, schiumare. crescenzi
, bollendo, un dito per traverso, la metterai nella botte, e così farai
prima, dischiumando sempre, quando bolle la caldaia, con diligenza. =
operosità letteraria dal ministero me- nabrea con la dischiusione di un più largo campo.
mercé de l'alta stirpe e de la / gloria di roma. d'annunzio,
porte e per le finestre dischiuse penetra la timida luce dell'alba, e illustra la
la timida luce dell'alba, e illustra la parola scritta nell'angolo dell'origliere.
2. spalancato (gli occhi, la bocca, ecc.); allargato
alle palpebre un poco dischiuse appariva ancora la limpidezza dolce dell'occhio e la bocca pareva
ancora la limpidezza dolce dell'occhio e la bocca pareva viva d'un ineffabile bianco
le dita dischiuse e egli ne godeva la freschezza. -sbocciato (un fiore
d'annunzio, iii-1-31: io farò la ghirlanda per beatrice. vedete? il
non ancora dischiusi. si schiuderanno su la fronte di beatrice. chi mi dà
d'oro? moravia, iii-295: la buona madre spiccò il volo, ché già
buona madre spiccò il volo, ché già la tentava un'enorme rosa porporina dai petali
libero. tasso, 19-37: per la dischiusa via la gente inonda / quasi
tasso, 19-37: per la dischiusa via la gente inonda / quasi un diluvio,
attingibile. serra, iii-56: anche la mia attitudine puramente contemplativa, per non
che improntò delle sue melodie chiare / la sostanza celebre ch'ora in te si traveste
, e combattello e vinselo, e sol la vittoria piacque a loro per vendetta e
. come un cataclisma intimo, che la spezzò in due. tra le due
ma tale quali m'insaccò nel capo la nutriccia. g. bentivoglio, 5-i-116
di mecenate egli [orazio] scrisse la ode terza del libro terzo, a discifrare
ode terza del libro terzo, a discifrare la quale ci è voluto tutto l'acume
fianchi. -per estens.: staccare la spada dal fianco. simintendi, 1-17a
quel meschin da le lusinghe vinto / la cintola in gran fretta si discinse, /
gran fretta si discinse, / con la qual malagigi l'avea cinto. molza,
, le tempie velate, / de la gran madre poi tossa prendete, / e
, 5-1-18 si cingea... la nuova sposa con una cintola fatta di mestura
sposa con una cintola fatta di mestura, la quale il marito poi nel letto discingea
bartoli, 4-2- 262: discintasi la scimitarra e 'l pugnale, e gittatili via
rosario. leopardi, 1-30: dov'è la forza antica, / dove tarmi e
, / dove tarmi e il valore e la costanza? / chi ti discinse il
chiabrera, 69: non pria chinò la fronte, / non pria bagnò la
la fronte, / non pria bagnò la faccia, / non prima il sen discinse
fonte / con le cupide braccia / alfeo la bella avvinse; / ella poiché rispinse
. socci, ii-1-704: in quell'istante la si sarebbe detta già morta..
si sarebbe detta già morta... la discinsi; feci portare da uno dei
tempia, e poi colla faccia proprio sopra la sua, mi misi a spiare il
tromboncino componervi suso i canti, e ne la berretta porterei una impresa, ove fosse
a voi, ma ai disciferatori de la corte, la quale, avendo la voglia
ma ai disciferatori de la corte, la quale, avendo la voglia in arabico ed
de la corte, la quale, avendo la voglia in arabico ed i pensieri in
discìndere, tr. (per la coniugazione: cfr. scindere).
: or chi sarà... che la fratellevole unione voglia discindere, e rompere
fiore / degli anni avea già tolto / la clava a perifète, / discisso il
arti superiori e compromettendo, talvolta, la favella e i movimenti degli occhi)
, l'afonia, lo psellismo, la parafonia o cacofonia, la paralisia, l'
psellismo, la parafonia o cacofonia, la paralisia, l'emipi- legia, e
paralisia, l'emipi- legia, e la paraplegia o paraplessia. = voce
. discìgnere), tr. (per la coniugazione: cfr. cingere).
cfr. cingere). letter. sciogliere la già tante fiamme erano sparte,
. buonarroti il giovane, i-387: la giovinetta liberata / d'un cortese regalo
discinse il petto dal peplo di pietra la primavera in capo al ponte.
ornamento, ogni arte, / perché la vanità di tali invogli / ne le bellezze
e così ignuda andasse dove questi uomini la condurrebbono... ella, che già
». verga, 2-327: se la pigliava al seno, nudo, per sentirsi
, per sentirsi fra le braccia tutta la sua creatura, andava a mettersi dinanzi
qui, tra l'òmero / e la gola, percoti obliquo, il petto /
-anche: staccare con violenza. la spagna, 32-35: tra 'l capo e
, non mi discinga; / non figuri la mente, e non dipinga / più
uomini d'arme, per questo aver la vittoria, perché 'l poteria esser discinto
toltali, fu serata e custodita sotto la cura de vigilanti custodi, sotto potestà che
parole molto, / e 'n su la man si posa / come succisa rosa:
/ l'altra man tiene ascosa / la faccia lagrimosa: / discinta e scalza
, 33-6: levata era a filar la vecchierella, / discinta e scalza, e
e sciolte avea le chiome, / che la donzella salutò per nome. fed.
in viso, coi labri esporti, la testa calva, e poco grazioso nell'uso
, veggendosi d'improvviso un uomo che la mirava così discinta. manzoni, 13
bagnando il sen discinto, / fean con la debil man vano puntello. verga,
discinte schiave. d'annunzio, iii-1-65: la cintura le si ruppe a un tratto
a un tratto con un sibilo, come la corda di un liuto; ed ella
fumi e di canti a notte [la taverna] è piena; / un dalmata
; / un dalmata ha con sé la più discinta; / ritrova il marinaio la
la più discinta; / ritrova il marinaio la sirena. fracchia, 903: nere
-costruito con un complemento diretto indicante la parte del corpo che è lasciata scoperta
. varano, 80: sacco aspro la coprìa, ma luminosa / di gemme
dalle fresche aure in quella rupe brulla / la veste vii s'aprìa, come discinta
congiunge / nel sospirato dì, né la discinta / veste conceda mai nude le
poggiava il gomito sulla tavola, e la fronte sulla mano affumicata e sanguinosa pur essa
corpo. -con costruzione che ricorda la costruzione latina dell'accusativo alla greca.
puro sen di rugiadosi veli, / la bellissima aurora indora i cieli, /
componimenti d'eraclito, tutti caliginosi per la favella scatenata e discinta. c. boito
proverbi toscani, io: dicono: « la nostra lingua pecca nell'umile e nel
2-7-6-67: ben si sa... la mole del corpo, e la forma
. la mole del corpo, e la forma di lui per sua natura di ^
di disciogliere), agg. la somiglianza dell'umore lo stringe e la tardità
la somiglianza dell'umore lo stringe e la tardità fa che non pensino a doversi
altre file, / ne avevi quante la figlia del re. valeri, 3-208:
figlia del re. valeri, 3-208: la lenta chioma tutta si discioglie, /
chiabrera, 103: di quel mar la bella calma, / miserrima, /
sovente / con vortice orrendo / opprimi la gente, / che credula al placido /
/ disciolse il monstro, e trassei per la selva, / tanto che sol di
: come nave, che vento da la riva / o qualch'altro accidente abbia
nochiero e di governo priva / ove la porti o meni il fiume in volta.
. disciòrre), tr. (per la coniugazione: cfr. sciogliere).
figur. simintendi, 3-175: la fune legata, fue disciolta dall'erboso
nodo, / ch'amor cerconda a la mia lingua quando / l'umana vista
istrutti, / penelope trovammo, che la bella / disciogliea tela ingannatrice. carducci
: corse al suo nido, disciolse la campana che chiamava al fuoco e,
, attaccandosi alle corde, mandò per la notte l'allarme. pea, 7-109:
liberarsi da legami o catene; riacquistare la libertà. frezzi, iii-5-79: quel
di ramo in ramo si raccoglie / per la pineta in su 'l lito di chiassi
vinto, e perde / in perfid'ozio la vittoria. leopardi, 17-26: ma
. leopardi, 17-26: ma ruppe alfin la morte il nodo antico / alla sua
impedire di scorgere tale ufficio catartico che la storiografia adempie al pari della poesia, questa
, 2-41: lascia che parli. la mia vita si discioglie. tu hai sciolto
delle cose mondane suole tanto più disciogliere la mente dal timore d'iddio, quanto
dal timore d'iddio, quanto più la richiede di molte cose pensare. francesco
di morire. michelangelo, i-136: manca la speme, e pur cresce 'l desio
xxx-4-34: questo mal presente / fra la nemica gente / sparga, e disciolga noi
chi m'astringe il mio devere / a la tua fedeltate. arici, ii-299:
diletti, perocché elle per cura priemono la mente, e per diletto la disciolgono
cura priemono la mente, e per diletto la disciolgono. cattaneo, ii-1-209: l'
omicidio '. questa esagerazione invase tutta la società, disciolse la forza dei contratti
esagerazione invase tutta la società, disciolse la forza dei contratti, inaridì le fonti dell'
e di indifferenza. -intr. con la particella pronom. venir meno, perder
di gesù cristo, xxi-1052: nutrisca la delettazione nelle cose spirituali; nella quale l'
perdono [i versi] ogni grazia con la mutazione. pindemonte, 5-383: discior
*. leopardi, 29-52: discior sentia la misera i ginocchi. carducci, ii-1-301
lo dispiacimento e l'odio, quanto la presuntuosa confidenzia ed audacia. g. m
adimari, 3-34: tu bel sol de la gloria in questi fogli / fissa lo
deu'immortalità. -intr. con la particella pronom. dileguarsi, svanire,
il brando innalza, / che con la punta ne la gola colse, / al
, / che con la punta ne la gola colse, / al cui colpo l'
si discioglie. giusti, 2-76: già la vision si disciogliea, / quando da
: arrivavano che già sulla campagna stordita la gran luce pareva si disciogliesse. boine
avevo parlato troppo e non ne valeva la pena... ma la stanchezza e
ne valeva la pena... ma la stanchezza e quel po'di febbre si
ristoro, vii-4-2 (204): se la virtude del cielo, la quale è
): se la virtude del cielo, la quale è ell'animale [= nell'
si discioglie, o si dismalta, / la colla, che non vuole esser divisa
le minime particelle, nelle quali consiste la virtù medica dei rimedi introdotti e mossi
acido muriatico ben debole, per ottenerne la totalità del principio nutriente. mamiani,
rigor discioglie. beccaria, i-168: la poesia si esercita più a comporre, che
nella fiamma. carducci, 363: evviva la vigna / che parti raccoglie, /
verserà fiottando sulla tua anima chiara e la discioglierà smemorata come per un magico filtro
dal gelo. - anche intr. con la particella pronom. comisso, 5-295:
pioggie autunnali dalle gelate poi, [la terra] a primavera si frantuma,
il fuoco. -intr. con la particella pronom. disperdersi, allontanandosi alla
ma pare che si sia disciolto lungo la strada. 12. disus.
per caso fortuito, rompessono e disciogliessino la nave. pulci, 27-280: abbi
per consociare, incorporare, consolidare, e la diversità per dissociare, dividere e disciogliere
e disciogliere? -intr. con la particella pronom. ristoro, xxviii-1013:
percotimento fra se medesime e ancora per la rena, tutte si disciolsono, delle quali
d. bartoli, 1-3-152: la nave santa croce [così ella si chiamava
. tasso, n-ii-272: come [la statua di giunone] avrebbe potuto favellare
s'alcuno spirito non le avesse disciolta la dura lingua in umane parole? idem,
raguna in sembianza d'una piccola nuvoletta la quale, secondo che l'ambra va raffreddandosi
7-192: in quel da lui staccossi / la nube sacra e in vento si disciolse
si disciolse. d'annunzio, iv-1-1045: la sua vita interiore pareva disgregarsi, decomporsi
eccesso / de'miei mali ti toglie / la favella, e discioglie / in lagrime
: un orrido deserto / par che la cinga, e il cor le si di-
di amicizia). -anche intr. con la particella pronom. bartolomeo da s
i-232: io disidero in prima che la terra m'inghiottisca,... che
or son ossa e polve, / poiché la fede che a color giuraro / ha
v'avrà più caso di fortuna che la disciolga. cuoco, 2-ii-169: l'alleanza
le cose in questa forma, disciolse la dieta. davila, 726: deliberò di
corpo della compagnia, vendendo agl'interessati la lor parte de'capitali. s. spaventa
1-83: disciolta dal ministero de'16 maggio la camera convocata pel dì 15, il
-intr. (per lo più con la particella pronom.). separarsi,
parlare di messer antonio, fu licenziata la turba, della quale niuno fu ardito altramente
ne'più deboli alcun rancore, perché la società subito si discioglie. molineri,
si discioglie. molineri, 1-218: la comitiva si discioglie con saluti fragorosi, e
por termine. serdonati, 9-106: la sua venuta disciolse subito l'assedio,
-intr. (per lo più con la particella pronom.). aver termine
boccalini, iii-59: allora si discioglierà la potente congiura che vi è stata ordita
che vi è stata ordita contro e la germania tutta svisceratissimamente amerà i vostri arciduchi
vostri arciduchi. davila, 59: la disputa di pubblica si fece a poco a
redi, 16-ix-73: si astenga sempre la signora da tutte le maniere di cose
/ ogni pudor disciolse, / vigor da la libidine / la crudeltà raccolse. leopardi
, / vigor da la libidine / la crudeltà raccolse. leopardi, 15-98: d'
: dall'angustia ove ancora mia nascondo / la volontà d'amarti, ahi troppo grama
terrestre pondo, / sbocchi in te la mia morte, che già t'ama
... viene ancora a riferire la moltitudine e diversità di specie a una e
intr. (per lo più con la particella pronom.). valerio massimo
., i-287: pirro re, disciolta la paura del suo impeto, e già
de'suoi cavalieri, desiderando di comperare la benivolenza del popolo di roma,.
non è più anima, perché insieme con la materia si spoglia di quel nome.
che non c'è ruggier, che la contesa / de la moglier fra sé e
è ruggier, che la contesa / de la moglier fra sé e costui discioglia;
discioglieva. d'annunzio, i-677: la donna in attitudine regale / sopra il grande
modo. 20. svolgere liberamente la propria attività (per lo più dopo
impedimenti). -a volte costruito con la preposizione in. chiabrera, 1-iii-126
: qui dove argenteo il corso / la turrita discioglie, e seco viene /
ahi troppo! -intr. con la particella pronom. svolgersi liberamente (dopo
altri a più fermo cibo disposti e la favella articolata gli si discioglie intieramente.
piede [dei cavalli] e far la lena dello scendere e salire con facilità,
alla fatica. cesarotti, i-12: la prima alterazione [di una lingua] cadendo
un grido selvaggio, che disciolse immediatamente la mia rigidità. 22. disus
e tai voci discior s'ode a la folta / turba del lido, che vicin
annunzio, i-154: tra'silenzi de la notte placidi, / uniti insiem i bàrbiti
rebora, 17: glauca s'impiuma la terra al mattino / che respirando discioglie
scienze che sciolgano gli argomenti che contro la verità s'oppongono, poiché di fatto
annullamento. tassoni, vii-510: ma la moglie del geloso, come manca del
discioglimento; così stimolo d'onore non la rattiene, vedendo che in ogni modo
traslazione o sospensione [del concilio], la quale otterrebbe il favore de'più,
il re conobbe e celebrò con ragione la prudenza militar del farnese, non meno
donde avviene, che quando si prepara la pioggia e s'annuvola, non saglia il
scioglimento del segretario... rileggete la risposta del segretario, e troverrete,
? salvini, 24-286: discioglitrice [la natura] / delle mature e stagionate cose
de'sali potentissima discioglitrice tempera e corregge la loro forza col dividergli. p. verri
con disinvoltura. beltramelli, i-678: la folle gaiezza che avevano ridestato le sue
disciolto e legat'ò lo core e la mente. inghilfredi, 5-30: a tal
il viso, le trecce disciolte le tollene la vista. dante, inf.,
ariosto, 42-8: sanguinoso e de la spada privo, / con mezzo scudo
/ l'altar di dio, se la disciolta pace / del tuo fratello in prima
, 229: bene è vero che allora la parte de'grandi per cagione di loro
disciolta e dipartita in moltitudine, avea la potenza minore. petrarca, 268-38:
. savonarola, iii-237: se dunque la italia fussi unita, non sanza causa
saria unita, anzi saria segno che dio la volesse adiutare. ma poi che è
udir che l'alma uscio; / la qual disciolta dal corporeo velo / fra dolce
, distribuito. monti, ii-331: la grande armata dell'oceano dicesi già disciolta
sacre leggi udiva in alti carmi / la prima età, non in parlar disciolto.
diverse specie di strofe asclepiadea, affrontando la difficoltà degli adruccioli rimati, che il
moto percuote, / e fa sonar la selva perch'è folta. marmitta, ix-301
in oblio, / lieto sarei da la mia musa accolto. tasso, torrismondo,
io sarò. leopardi, 457: la donna ch'a l'ape è somiglievole /
, e seco ride e prospera / la mortai vita. carducci, ii-5-48:
il petrarca. cicognani, 3-106: la volontà sua antica era morta e i
iii-433: anche in ferrara si è saputa la nuova del suo disciolto trattato di matrimonio
questione iudiciale del genere èe appellata assoluta la quale in se medesima è disciolta e
conviti, ché troppo è più disciolta la licenzia dopo 'l vino. g. villani
villani, 10-8: più giorni durò la città ad arme e disciolta infino alla venuta
certo non è mai dura l'ottava, la quale pare a me che raccolga le
varia, ma non soverchio disciolta come la prima. -snervato, indebolito,
d. bartoli, 9-27-2-88: disperata la cura de'rimedi umani, qui si
spinsero in farmacia o dal dottore con la cera disfatta e le ginocchia disciolte.
così alla disciolta, nel ritirarsi che faceva la sera in camera, sentiva una certa
peso, e calor del dementino / la mal avvezza gioventù disciolta. 9
. mascardi, 432: dico dunque la dicitura spezzata riuscir caliginosa per accorciamento di
. d. bartoli, 1-2-6: la città... non è ora,
. p. verri, i-256: la piccola società di amici che ha scritto questi
. gnoli, 1-138: era disciolta la danza / lieve dell'ore, le cose
ora mareggia l'irrealtà, ora è slegata la schiavitù, non ci sci tu,
mia desiri, / lacrime divenuti, la raccolta / rabbia per gli occhi fuor
con sollecito piè cerere affonda, / e la granita sua chioma già bionda / in
carducci, 1048: a un tratto la caligine ravvolta / intorno al montebianco ecco si
sale, iii-235: sul dorso, ove la sferza empia flagella, / grandine di
sforza d'andare così stirato in su la sella... a comparazion d'un
veloci, disciolte e pure è molesta la tardità de'vostri pensieri oppressi dal fango
. landolfi, 8-11: due parole la città mi gridava con mille lingue disciolte
14. sciolto, spedito (la parola). marino, vii-425:
, di maniera che, a ben disaminare la cosa, non è da negare che
d'insegnamento o di studio. -sotto la disciplina di qualcuno: alla sua scuola,
qualcuno: alla sua scuola, sotto la sua direzione e guida. -entrare,
sotto la disciplina di qualcuno: frequentare la sua
sotto la disciplina di qualcuno: frequentare la sua scuola, sceglierlo come maestro.
lavoranti, i quali erano fattisi sotto la disciplina de il rosso, pittore nostro
fertile per natura, il quale senza la debita coltura infruttuoso e sterile, senza
.. in quale scuola, e sotto la disciplina di qual maestro, avesse appresa
sue ragioni. beccaria, i-260: la fatica che noi siamo forzati di fare
tredicenne a studio di lettere in italia sotto la disciplina del guarino. serra, ii-331
non conoscesse gli antecedenti di oriani, la lunga e diversa disciplina del suo ingegno
o signore, / sonar già intorno la ferrata zampa / de'superbi corsier che irrequieti
grand'atrii sospigne, arretra e volge / la disciplina dell'ardito auriga.
ammaestrato. boccaccio, viii-2-102: se la disciplina militare, nella quale gli conviene
medesimo ti di'incontro, ché adomandi la disciplina dell'amore, siccome non sapessi
di marte / splende l'onor, la disciplina e l'arte. g. gozzi
il giovane il desiderato maestro, e fra la natura sua a tal disciplina inclinata e
mai occasione o ragione a richiami per la sua condotta come studente. b.
: profonda differenza [intercorre] tra la filosofia, che è la vera scienza,
intercorre] tra la filosofia, che è la vera scienza, e le discipline naturali
una società. pallavicino, 1-7: la spartana repubblica... sbandi da'
professione propria dei cavalieri. ma tuttoché la militar disciplina sia sempre ne'cavalieri lodevole
altra disciplina, fuorché le stragi e la morte. -perizia, competenza,
. bibbia volgar., vi-317: la disciplina del medico esaltoe il capo del
che di molte arte ha in sé la disciplina. castiglione, 82: né mancano
, le espugnazioni de lochi inespugnabili, la sùbita prestezza nelle espedi- zioni, l'
. a. verri, 1-67: io la scrissi [la storia di faone]
, 1-67: io la scrissi [la storia di faone] seguendo le tradizioni della
il mio oggetto fu anzi quello di stabilir la vera disciplina in fatto di lingua,
). cavalca, iii-17: tutta la sua vita in terra, secondo l'
costumi. libro di sentenze, 1-51: la regola della giustizia così è da tenere
giustizia così è da tenere, che la riverenza della sua disciplina non doventi vile
acquistare e multiplicare, mantenere et conservare la maiestate e gloria già conseguita, in
conseguita, in alcuna mai più valse la fortuna che le buone e sancte discipline
a violar l'editto, / e de la disciplina il sacro onore / costretto fu
superiore, ma con un viso che tradiva la sua dissimulazione. forteguerri, 11-67:
quasi soffocato. gramsci, 15: la permanenza a regina coeli è stato il
il cristianesimo non può morire perché contiene la possibilità di tutte le discipline.
, il complesso di regole di condotta la cui osservanza da parte degli scolari è
attività didattica. lambruschini, 1-319: la più rigida, ma salutare disciplina,
: non c'è scuola senza disciplina. la quale si potrebbe definire, a primo
si potrebbe definire, a primo aspetto, la condizione della scuola, o l'antecedente
un qualsiasi insegnamento è pur possibile senza la disciplina intesa in questo senso empirico di
essere amato. boterò, i-289: la disciplina è il nervo della milizia;
per capitano? oppure non teme più la severità de * suoi ordini, e il
-figur. leopardi, 27-75: fin la negletta plebe, / l'uom della
virtù che da saper deriva, / fin la donzella timidetta e schiva, /.
tanto alla morte inclina / d'amor la disciplina. oriani, i-46:
il giudiziario, i circoli costituzionali e la stampa, la cui disciplina apparterrà alla
i circoli costituzionali e la stampa, la cui disciplina apparterrà alla vigilanza del direttorio
politici sono federativi, ivi rimane sempre debole la disciplina. palazzeschi, 7-18: né
6. abitudine a dominare con la volontà, a prezzo di sforzo e
anima sua? il povero si gloria per la disciplina e il timor suo; ed
; ed è alcuno che è onorato per la ricchezza sua. berni, 17-1 (
allor s'impallidir le gote / e la temenza a mille segni apparse, / né
il risentimento in lui, ammirato per la soavità de'suoi modi, per ima
dallo studio. d'annunzio, v-1-771: la libertà è gemella della disciplina, e
libertà è gemella della disciplina, e la disciplina è signora di tutte le armonie
, 7-65: come deve essere intesa la disciplina, se si intende con questa
che strumenti docili a una voce, era la disciplina.
mente erano curate le discipline, e la bontà dello sperimentare sì de'cavalieri come
egli ancora diligente guardiano, e temperato la legione a lui data con cotidiani operamenti
, il quale, imperciocché non coltiva la terra del suo cuore con le discipline
debbono parlare dinanzi a gente triema loro la lingua, e'denti, e le
per disciplina, né per uso, perocché la natura usa la forza sua. l
per uso, perocché la natura usa la forza sua. l. ghiberti, i-3
guardi, / di cristallino arnese armo la destra. a. verri, ii-241:
, vi-753: fra l'alpi e la maggior dora, e la sponda / del
alpi e la maggior dora, e la sponda / del superbo per molte acque
21-2-5: non mi si dimentica che la 'nvidia sempre arde a dire male contra la
la 'nvidia sempre arde a dire male contra la buona religione; ma usi il mondo
buona religione; ma usi il mondo la sua natura, sì veramente che nulla
, sì veramente che nulla truovi contra la nostra disciplina: la falsità della bocca
nulla truovi contra la nostra disciplina: la falsità della bocca si getti in tale
cittadini nuovi, che di poco lasciata la zappa erano trascorsi nella città, riducesse
ho dichiarato nell'altre spezie del governo celebrando la conservazione e l'accrescimento della disciplina civile
nella chiesa cristiana di... riformare la disciplina trascorsa in corruttela per mezzo delle
, ii-716: si ammette per prova legale la deposizione di persona magistrale e giurata,
faccenda, o l'autorità civile o la militare; entrambe parergli frenetiche; se non
avrebbe senza toccare il dogma, restituito la chiesa nella sua prima disciplina e democrazia
... si sforzava di ristringere la disciplina della guerra più fortemente e più
guerra più fortemente e più rigidamente; la quale era dissoluta per le guerre cittadine
guerre cittadine. machiavelli, 362: può la disciplina nella guerra più che il furore
latina / o nulla manca, o sol la disciplina. davila, 496:
casti, iii- 170: per umiliare la presunzione dei nobili e dare egli stesso
sacrificio di sé, che si chiama la disciplina. de sanctis, lett. it
spesso vittoriosi: manca l'educazione o la disciplina. ojetti, i-9: soldato e
militare. guicciardini, i-74: con la medesima disciplina e ordinanza, benché non
disciplina e ordinanza, benché non con la medesima virtù, combattevano i fanti franzesi
nelle scuole troppo numerose a mantenere la disciplina. chiesa, 5- 225
. chiesa, 5- 225: la disciplina andava peggio dell'anno prima; anche
da quinci innanzi correggere, o rivocare la regola della disciplina. lorenzo de'medici,
cupidigia, perché accrescendo l'argine secondo la disciplina de'turchi, l'aveva pareggiato
così eccelse meditazioni concedetemi che io segua la disciplina de'pitagorici alunni, i quali
figliuolo mio, non avere in negligenza la disciplina e il castigamento di dio.
11 figliuoli vostri, però che non ricevettono la disciplina e la mia dottrina. a
però che non ricevettono la disciplina e la mia dottrina. a. pucci, cent