s. degli arienti, 35: venuta la matina, sentendo io buono vento,
el corpo mio e dessilo al fuoco sanza la carità, non mi giova cosa alcuna
, i-57: tornava un contadino con la vanga sulla spalla, dando la faccia rugosa
con la vanga sulla spalla, dando la faccia rugosa ai bagliori del sole.
cedere (il passo, il lato, la mano). giacomo da lentini,
cosa diede iddio migliore all'uomo che la mente. guittone, ii-206: donna
, 11-1: se- gnore, damme la morte 'nante ched eo più te offenda,
spesso si truova in colui al quale la natura non ha dato forza. dante
si mosse / al piano è sì la roccia discoscesa / ch'al- cuna via
a piedi innanzi, gridavano: date la via al re alessandro. m. villani
consiglio. albertano vólgar., 122: la parola è data a tutta gente,
nove, sì che gli altri, per la putta paura, gli danno il passo
e lui [san giuliano] che la seguente notte mi deano buono albergo.
, 1-252: in quell'anno fu data la pace agli equi che la dimandarono.
fu data la pace agli equi che la dimandarono. sacchetti, 52: donne,
, 1-405: gli desti perdono per la cagione e per la scusa della sua vecchiezza
desti perdono per la cagione e per la scusa della sua vecchiezza. frezzi,
al suon di questa voce, / la porta aprìo e diedene l'entrata, /
di dargli il bastone generale sopra tutta la gente dell'arme, e veduto poi
, dammi ch'io giunga / la mia con la tua destra, e grazia
io giunga / la mia con la tua destra, e grazia fammi / che
campanella, i-25: dio ci dà la vita, e la conserva, / ed
dio ci dà la vita, e la conserva, / ed ogni nostro ben da
2-1-61: accettata poi che si è la visita del forestiere o dell'amico, la
la visita del forestiere o dell'amico, la nobil mano che gli si dà nelle
gli si dà nelle provincie a settentrione è la destra, nell'altre a mezzodì è
destra, nell'altre a mezzodì è la sinistra: e il darla, il
. baldinucci, 2-3-254: cavata destramente la scritta di quella borza, se ne
e fattone mille pezzi, diede loro la via sopra l'acqua. fagiuoli,
un figlio. baretti, 1-45: la nostra santa legge non ne proibisce il
me fia dato / ordir mai su la cetra opra non vile, / non toccherò
/ non toccherò già corda / ove la turba di sue ciancie assorda. alfieri,
giusti, i-373: questa dicono che fu la strada tenuta dal povero ferruccio, quando
/ ieri, et oggi è come la perla, datemi / pace! cicognani,
sempre un sorriso che mi mandava via la voglia di parlargli. montale, 1-83:
decente: o anche solo a dar la destra a ima donna. si rifugian di
a lo mosteri / e sposami davanti da la iente / e poi farò le tuo
per moglie a messer forese suo figliuolo la figliuola del conte guido novello. storie de
troia e de roma, xxviii-387: latino la filia lavinia avea data a molge a
, 7-15: messer simone donati diede la figliuola a messer azzolino di messer farinata
non si poteva per voi nettamente guardare la stirpe, né prendendo femmine della plebe
dar l'emilia / mia figliuola, se la ti va in animo, / con
il re filippo non fosse mai per dar la figliuola ad un principe debole, povero
: -io vi dico dunque ch'io ve la chiedo per moglie... -la
vostra nipote... -io ve la vo'dare, perch'io vi conosco,
alfieri, 1-56: adrasto / diè lui la figlia, ed ei daragli or tebe
t'impromette. pavese, 1-15: la stanza l'aveva già data a un sergente
, portare, causare, determinare (la sorte, il destino). novellino
condannata, uno per decina, siccome la ventura li dava. andrea da barberino
andrea da barberino, ii-283: per la città era alcuno pianto di certi ch'
campo e d'alcuno ferito come dae la battaglia. grazzini, 4-20: così coma
. grazzini, 4-20: così coma dà la sorte, cenava e desinava alcuna volta
dove vuoi tu guidarmi? -dove / darà la sorta. b. davanzali, ii-228
uno ad uno andare al frate e deano la boce a due uomini dela compagnia,
qualsivoglia forma di sedere o di dar la voce, non s'intendesse da veruno acquistata
v-50-65: item se verun omo de la compagnia avesse a dare altrui de la
la compagnia avesse a dare altrui de la compagnia alcuno avere et no lili desse et
compagnia alcuno avere et no lili desse et la corte non trovasse und'elli desse tenuta
: questa è una gemma, che se la potesse avere il cardinale, molto avere
parti ove doveano dare, del tutto perderono la credenza, e fallirono di pagare.
uomo dà alla madre della femmina, e la femmina non dà nulla all'uomo.
era del nome loro, essendo ancora accresciuta la loro moltitudine da grandissima quantità di figliuoli
'l profeta loda, il quale non diè la sua pecunia a usura. cicerchia,
scrive... che lì, data la paga, vernano via o bone giornate
ch'io credo, voi mi darete la mancia. b. davanzali, ii-429:
sei giuli il mese e quel che fa la penna. / gli darei più,
presta danari a censo, non può richieder la somma principale che egli dà, ma
diede sentenzia sotto pena di scomunicazione chi la rompesse, e sopra la differenza ch'
di scomunicazione chi la rompesse, e sopra la differenza ch'era tra la parte guelfa
e sopra la differenza ch'era tra la parte guelfa e la ghibellina, faccendo
ch'era tra la parte guelfa e la ghibellina, faccendo basciare in bocca i
cauzione dar mi vogliono, / che la lor fede. gelli, iii-66: facendogliene
avendo poco fa dati ostaggi, e rinnovata la lega,... lui volesser
, 363: così accordate e data la posta, la vecchia si partio da lei
così accordate e data la posta, la vecchia si partio da lei colla sua
con calcanta / in aulide a tagliar la prima fune. idem, par.,
371): poco fa si dieder la posta d'essere insieme via via. ariosto
ben risguardo. galileo, 4-1-185: la scarpa si farà più o meno pendente secondo
si farà più o meno pendente secondo la qualità del terrapieno;... però
il mezzo della fronte, diè del tutto la vittoria ai francesi. de sanctis,
, iii-136: l'arte è produzione come la natura, e se l'artista ti
produzione, l'uomo te ne dà la forza. zanella, vi-701: t'avanza
, / divino straniero; / conosci la stanza / che i fati ti diero.
giorno stesso in piazza del duomo davanti la misericordia. alvaro, 7-16: è comune
i-256: e allora l'intelletto giudichi la pena che dee sostenere il cuore ed
veggo il mio confessore gli vo'rompere la chierica con le nocche dei rebuffi; poiché
dei rebuffi; poiché mi ha dato la penitenzia di ciò che dovevo ricevere in premio
f. d'ambra, 4-7: la seconda era poscia per rispondere / alle
, iii-486: a voi starà tutta la fatica del giudicare se quello si dirà sia
della fune, se non dicesse loro la verità. l. martelli, 1-133:
t 2 (32): potreste darmi la corda, che non mi cavereste nulla
, i-573: che si faceva portar la cioccolata, già lo abbiamo detto, nelle
lentamente dove s'interrogava, dove davasi la corda. 22. addurre,
non l'assentirono, dando cagione che la detta mercatanzia era barattata. cavalca, 16-2-151
più dare scusa, che si aspettava la risposta del papa. segneri, ii-283
iddio ebbe creato adamo, e datali la legge di quello ch'e'si dovesse
quel contadino abbia mancamento di cervello, la sentenzia è data in favor vostro.
bibbia], 1-33: iddio ha veduta la mia afflizione, e la fatica delle
ha veduta la mia afflizione, e la fatica delle mie mani: e però la
la fatica delle mie mani: e però la notte passata n'ha data la sentenza
però la notte passata n'ha data la sentenza. d. bartoli, 25-58:
dassero nuovo sistema a'ripudi, riprendessero la leggerezza de'divorzi, e stabilissero con
, e stabilissero con più tenace nodo la santità degli sponsali e delle nozze,
', e sono attivi, danno la legge. botta, 4-43: quando questi
al duca. colletta, iv-261: la sentenza fu data da sette giudici.
3-114: il consigliere gli accertò che la legge verrebbe data. carducci, 872:
alcun nel mondo riede, / conforti la memoria mia, che giace / ancor
. s. degli arienti, 241: la giovene vivere non lassava, tanta mala
i piedi, dava sull'altro con la scure di gran colpi, e poi
che faceva certo conio, perché e'la tenesse aperta, e acciocché meglio ne potesse
, e acciocché meglio ne potesse cavar la scure, per darvi su l'altro colpo
. laude, v-518-74: mentre per la via el menaro / nom finar darli
: rinieri sicuramente, se io ti diedi la mala notte, tu ti se'ben
? valerio massimo volgar., i-52: la sconfitta che ci fu data al borgo
sì ch'ella si scopra, / dàgli la morte; né pietà t'inchini /
opra. grazzini, 4-414: né la povertà né la servitù, mimiche e crudeli
, 4-414: né la povertà né la servitù, mimiche e crudeli dell'umana
(285): andavan dunque con la buona intenzione di dare il sacco. d'
torna il primo, e questo dà la volta. boccaccio, dee., 3-4
e altrettante cadendo in sepoltura, / la malvagia natura alfin deposta, / rimarrà
scalzo cittadino / dà co 'l sangue a la ruota il movimento. cicognani, 2-198
. pavese, 1-68: non levavo la testa da terra e sentivo anche le scosse
. fra giordano, 3-46: vedi la pecora che ti veste, che ti
che ti veste, che ti dà la lana; che da te eri ignudo.
alberto, 65: costei, quando la fame la gravava, / soleva contentare 'l
65: costei, quando la fame la gravava, / soleva contentare 'l suo
suo digiuno / di ghiande, che la quercia verde dava. bibbia volgar.
., v-389: certo il signore darà la benignità; e la terra nostra darà
certo il signore darà la benignità; e la terra nostra darà il frutto suo.
tanta eccellenzia, che niuna cosa dà la natura, madre di tutte le cose e
, che egli con lo stile e con la penna o col pennello non dipignesse.
campi delle corti generali, hanno avuto la messe tanto feconda, che ha dato cinquanta
segneri, i-95: quanti frutti dà la radice, tanti dà 'l tronco.
terra pone la durezza, l'acqua la chiarezza, l'aere la diafanità o vero
l'acqua la chiarezza, l'aere la diafanità o vero trasparenzia ed il fuoco
diafanità o vero trasparenzia ed il fuoco la lustrezza o vero lucidità. gelli, 15-i-280
inluminata, dicono che pigliano, per la convenienza ch'eglino hanno con la diafanità
per la convenienza ch'eglino hanno con la diafanità e trasparenza della sua natura,
forza. varchi, v-424: la densità è cagione della diafaneità. vallisneri,
, ii-159: tutta s'increspò verso la base [l'ovaia] e divenne minore
ovaia] e divenne minore, come la metà sola restò l'idatide, e più
sola restò l'idatide, e più tondeggiante la sua diafaneitade perdendo. bicchierai, 13
sua diafaneitade perdendo. bicchierai, 13: la prima fra queste [acque] ha
diafanità cristallina che lascia distinguere con tutta la precisione i vari colori e figure delle
panzini, iii-209: queste aristocratiche, con la pelle dalla diafaneità alabastrina, sono di
corporale incomparabile. beltramelli, iii-376: scelse la veste migliore, una veste rosa che
diafanizzare, tr. neol. compiere la diafa- nizzazione. = deriv.
anatomici o sezioni di essi, mediante la decolorazione e la disidratazione dei tessuti con
sezioni di essi, mediante la decolorazione e la disidratazione dei tessuti con xilolo, con
diàfano, agg. che lascia passare la luce e che permette di individuare con
scudo in mano, / dicendo: -questo la notte fa luce / e '1 corpo
i corpi diafani o trasparenti che danno la via al lume come l'aria, l'
illustri e fosforescenti o diafani (la quale del resto pur troppo può aver le
che tu voglia? ungaretti, i-82: la vita si vuota / in diafana ascesa
c. e. gadda, 7-18: la diafana esilità degli stilnovisti repudia, nemmeno
: io non so come si possa sognare la materia, guardando al cielo così profondo
; non forte, tenue, pallida (la luce). lanzi, iii-214:
, iv-2-114: le nuvole raccolte verso la maiella avevano preso il colore diafano e
un tappeto di diafano chiarore lunare steso lungo la strada selciata attutisce le voci e i
esplicito. de sanctis, 11-229: la parola... dee esser..
è una profanazione chiamare nazzarena di soprannome la tabaccaia, vestita di turchino, per
letter. delicato, esile, gracile (la corporatura di una persona); pallido
pallido, etereo (il viso, la pelle, le mani, la fronte,
, la pelle, le mani, la fronte, ecc.). algarotti
sangue rosso e colorarle le gote e la fronte. palazzeschi, 7-187: un adolescente
biliardo. brancoli, ii-266: aveva la fronte diafana che gli si vedeva trasparire
che è in essi corpi, mediante la quale essi traspaiono. a. neri,
: della fiamminga [pittura], la quale con quelle sue velature principalmente è
. b. segni, 7-72: la potenza visiva non s'inganna intorno al colore
oggetto all'occhio segano ad angoli retti la superficie di quel diafano in cui si dee
di quel diafano in cui si dee far la refrazione, non si rifrangono altrimenti.
fr. diaphane, ingl. diaphanous. la voce è penetrata nella cultura occidentale attraverso
sm. tecn. strumento per misurare la trasparenza dell'aria. d'alberti
strumento inventato dal celebre saussure per misurare la trasparenza dell'aria. = voce dotta
radiologia, schermo luminoso che serve per la lettura dei radiogrammi. 2
. ant. purgante drastico preparato con la polpa dei datteri. g.
regione centrale cilindrica di osso compatto, la cui cavità è riempita di midollo,
due cose. chiamasi così il corpo o la parte media delle ossa lunghe.
secoli xi e xii 'diafonia 'significava la voce di soprano; e dopo l'invenzione
circuito telefonico su altro contiguo, con la conseguenza che in ciascuno dei due circuiti
della superficie terrestre nei quali si manifesta la stessa variazione termica annua, ricavata dalla
termica annua, ricavata dalla differenza fra la temperatura del mese più caldo e quella
di enzimi mediante i quali si svolge la respirazione intracellulare (ed è presente nei
dolor di capo con calda cagione, se la fronte e le tempie sen'ungano e
e le tempie sen'ungano e contra la diaforesi. c. mei, 152:
. -ci). farmaco che esalta la secrezione delle ghiandole sudorifere e aumenta la
la secrezione delle ghiandole sudorifere e aumenta la produzione del sudore. crescenzi volgar
crescenzi volgar., 6-133: la... virtude [della vetriuola]
, i medicamenti addolcitivi l'acrimonia e la mordacità degli umori, i medicamenti corroboranti
, col corno di cervo, con la pietra bezoar. gazola, 1-15: un
: un buon medico, quale investigato la fredda caggione del morbo, con rimedi
della cute il veleno pestilenziale ed aiutar la crisi più salutevole che possa tentar la
la crisi più salutevole che possa tentar la natura. carena, 1-50: 4 cornacchina
sudorazione. botta, 4-516: né la malattia del duca fu simile a quelle
-figur. baretti, 1-78: quando la vecchiaia ne viene ad incalzare con furia
di questa misera vita, bisogna aver la disgrazia d'essere molto insensati per non
. viviani, 4-4-91: se la cassa ab sarà piena d'acqua,
iii-3-320: è un diaframma protettore [la corrente del golfo]. bocchelli, 9-166
diaframma, le voci e i rumori per la tromba delle scale. -figur.
politica. rovani, ii-399: prima la repubblica cisalpina si trasmutò attraverso al diaframma
italiana. d'annunzio, iv-1-776: la sua conscienzia era come ricoperta da una
superficie opaca che pareva mettere tra quella e la realità una specie di diaframma; il
. muscolo appiattito e sottile che ha la forma di una cupola convessa verso il torace
convessa verso il torace e concava verso la cavità addominale e che separa la cavità
verso la cavità addominale e che separa la cavità toracica da quella addominale; è
e dalla vena cava superiore (e la sua azione è importantissima per la vita,
(e la sua azione è importantissima per la vita, perché la sua contrazione determina
è importantissima per la vita, perché la sua contrazione determina l'aumento dei diametri
pure un'azione compressiva sull'addome facilitando la defecazione e la minzione). bencivenni
compressiva sull'addome facilitando la defecazione e la minzione). bencivenni [crusca]
.. e de l'infima parte, la prima più alta è da una tela
che parte il corpo per mezzo ne la centura, che si chiama diafragma, fin
[dioscoride], 506: usasi [la scabbiosa] in tutti i difetti del
dato per seggio dell'anima mortale, la quale solendo esser piggiore e migliore,
esser piggiore e migliore, si fece la divisione nel petto per mezzo del diaflamma
dura madre encefalica che chiude in alto la sella turcica e la converte in una
chiude in alto la sella turcica e la converte in una cavità in cui è
della cicala], e questo irritando la membrana maggiore, le fa fare l'
di certa materia acre e mordace, la quale portandosi per lo dutto virsungiano al
muscolo cefalo-faringeo, da cui poscia dilatandosi la clittoride, si fa l'erezione del peritoneo
della canapa, sicché disgregandosi e scompaginandosi la loro cuticola, la membrana cellulare
e scompaginandosi la loro cuticola, la membrana cellulare ed il parenchima di diaframmi
e che ha il compito di limitare la libera diffusione, da un compartimento all'
. idraul. apparecchio usato per determinare la portata di una corrente fluida in una condotta
periferici e di limitare in modo opportuno la parte di spazio che si vuole osservare
degli obiettivi fotografici atto a regolarne opportunamente la luminosità e la profondità di campo.
atto a regolarne opportunamente la luminosità e la profondità di campo. = voce dotta
-ci). geol. che riguarda la diagenesi (un fenomeno, un processo,
giovo ', lattovaro purgativo, la cui base è il zenzero.
. medie. che si manifesta attraverso la donna. -eredità diaginica: trasmissione ereditaria
(sec. xviii). la voce era già registr. dal d'alberti
nella diagnosi. cuoco, 2-157: ma la descrizione esatta di una malattia comprende in
: cioè l'« etiologia » e la descrizione dei sintomi dal principio della malattia
fenomeni, considerati come segni, costituiscono la « semiotica ». rajberti, 2-65
, meditato il complesso sintomatologico, afferrata la diagnosi, profetizzata la prognosi, fissato
sintomatologico, afferrata la diagnosi, profetizzata la prognosi, fissato il metodo dietetico, e
state le vostre! oriani, x-25-171: la medicina lato e dall'altro, la
la medicina lato e dall'altro, la parte posterosuperiore della finisce alla diagnosi, altrimenti
sui pilastri del diaframma. con la testa china, il cuore come stretto da
ch'è relativo o che ascoltava la diagnosi del professore. borgese, 1-287:
inter- mente redatta in latino da chi stabilisce la e interiore. alfieri, i-139
il vomito in un costali, la bronchiale, e l'esofagee, e le
pass, di diaframmare), teri che la differenziano dalle altre categorie). mettea
-solo i 2. fotogr. che ha la propria luminosità rifenomeno (politico, letterario
preso in considerazione le non ho la malattia d'ippocrate, né veruna malattia.
. leucocitosi. 92: soltanto la trafficante ingenuità dei giornali poteva,
rivelazioni, compromettersi nella in basso la cavità del bacino ed è costituito
episodi e ai fatti, ma colgono la malattia storica, la crisi della civiltà.
, ma colgono la malattia storica, la crisi della civiltà. levi, 2-174
della civiltà. levi, 2-174: la diagnosi era dura, e esatta: ritorno
stato fatto, e, infine, la grande parola: colpo di stato.
). neol. medie. fare la diagnosi di una malattia. svevo,
». cicognani, 13-39: -e la madre? -è morta da molti
diagnosi, di cui è stata formulata la diagnosi (di un male).
). imbriani, 1-167: la diagnosi della malattia, più o meno
lo stessissimo male, nulladimeno può essere la cagione diversa. alghisi, 1-28:
quegli che fanno giudicare se vi sia la pietra. d'alberti, 195
quella sua scrittura discendente, che dopo la metà della pagina diveniva press'a poco
più lunga di qualunque dei lati), la quali congiungendo i vertici di due opposti
direzioni son lati di un quadrato, segue la diagonale. -per estens.
ore passeggiavo nella stanza, passeggiavo per la diagonale, stendevo nove passi e mi
. rovani, ii-iio: aveva [la ragazza] il tergo appoggiato a un punto
. veneta (di cui si conosce anche la forma liagò): dal gr.
e b c. diodati, 1-311: la cornice di sopra alla trabeazione era adorna
traversanti, dette qui cordoni, per la lor forma. baldinucci, 84: *
è termine geometrico. i pratici volgarmente la chiamano, linea a schisa, in
., 17 (299): la corrente era, in quel luogo, troppo
rapida, per tagliarla direttamente; e la barca, parte rompendo, parte secondando
di voce, salendo e scendendo lungo la volta, arriva facilmente da una parte
su, ma in linea diagonale, come la testa dei tordi, quando se ne
chiuso sopra un silenzio tanto fondo che la casa di là sembra vuota. cicognani
vuota. cicognani, iii-2-108: sedevano, la bimba a destra e il bimbo di
e il bimbo di faccia alla zia, la quale era nell'angolo opposto in diagonale
6. sf. enigm. gioco la cui soluzione è data da una serie
degli scacchi lungo queste linee si muovono la donna e l'alfiere. 8.
traiettoria diagonale. bartolini, 1-147: la palomba per un attimo parve rimanere dietro
volo a causa della compagna ferita: la quale barcollò per un attimo, un
palombe, era, ho detto, la tempesta col suo bell'opaco azzurro sverticaleggiato,
adesso il medesimo prisma segato diagonalmente secondo la linea fb, sì che le facce
: il modo con che il guercino la fa camminare [la rozza], è
che il guercino la fa camminare [la rozza], è questo: che le
: finalmente lei compariva; attraversava diagonalmente la piazza, piegando poi per il
per diagono. garzoni, 1-194: appresso la figura con le diverse sue qualità,
stampa in cui alla litografia è associata la calcomania. = voce dotta,
v.]: 'diagramma'. schema per la spiegazione o dimostrazione di qualche teorema o
o dimostrazione di qualche teorema o per la soluzione di qualche problema.
i bilanci evidenti. gozzano, 951: la grande attrattiva per tutti sono i diagrammi
che riproduce, in dimensioni minime, la scacchiera e i vari pezzi in un
basso. b. galiani, 1-176: la tavola, o diagramma, di aristossene
'diagramma', nella musica antica, era la tavola od il modello che presentava all'occhio
linguaggio musicale a in dicare la scala dei suoni: fr. diagramme (
i-130: acciò ch'io dia la salda alle basette / dammi tu quel
gran parte de gli speziali nel comporre la dialacca mettendovi in luogo della vera e
latinamente diespiter, personificava jl cielo e la luce). dialèfe, sf.
due vocali consecutive, di cui la prima in fine di parola e la seconda
cui la prima in fine di parola e la seconda all'inizio della parola successiva
, iii-7-183: delle cinque stanze che la canzone ha, il registratore del memoriale
della quarta i primi tre versi: ma la sua lezione, salvo qualche lieve trasformazione
, ii-825: no, no, la poesia dialettale non può nascere da'raffronti
osservatore e non l'afferra, e non la trascina, e non la rende quasi
e non la trascina, e non la rende quasi onda di quel torrente medesimo,
quasi onda di quel torrente medesimo, la poesia dialettale è un esperimento filologico -e
forbire: vi si sente l'impegno, la fatica, quel che un modo di
come forma del pensiero proprio a tutta la filosofia pre-hege- liana, dove è da
giamboni, 2-4: è logica scienza per la quale l'uomo puote provare e dire
: cioè dialettica, fisica e sofìstica. la prima è dialettica la quale c'insegna
e sofìstica. la prima è dialettica la quale c'insegna tenzionare, contendere e
dante, conv., ii-xiv-12: la dialettica è minore in suo corpo che
che ne l'arte vecchia e ne la nuova si truova; e va più velata
altra. gelli, 15-i-46: aristotile la divise [la logica] in tre parti
, 15-i-46: aristotile la divise [la logica] in tre parti principali, chiamando
. b. cavalcanti, 2-9: la dialettica non ha una propria materia, nella
altrui materie argomentando. boterò, 543: la dialettica non è altro, che un'
arte di parlare conseguentemente, e con la ragione in mano. galileo, 3-1-145:
25- 157: incominciò dalla grammatica, la quale pose nel primo spartimento
;... nel secondo luogo pose la rettorica, che insegna a ben parlare
che insegna a ben parlare; nel terzo la dialettica, che dà precetti per trovar
di tutte le sètte de'filosofi, introdusse la dialettica con l'induzione, che poi
sillogismo. rosmini, xxiii-44: per noi la dialettica è universalmente l'arte di ragionare
vocaboli 0 d'altri segni, è la stessa logica in quant'è vestita di
esprimere il dialogizzare interno dell'animo, la contenzione e l'urto dei vari pensieri
; e il simile fece una retorica, la quale fu molto istimata, e faceva
abilità nel far trionfare in una disputa la propria opinione (anche con cavilli e sofismi
guerrazzi, i-130: ragionando, mercé la grazia del dire e la potente dialettica
, mercé la grazia del dire e la potente dialettica, riduceva al silenzio quanti si
... almeno sapeva tanto acuire la sua dialettica da farsela dare, l'avesse
questione. moravia, ii-28: « la civiltà del futuro » del celebre francisco se-
e risoluzione immanente delle contraddizioni in cui la realtà finita (che come tale è
dal loro conflitto l'armonia universale, è la dialettica, pigliando questa voce nel senso
, it., ii-417: posto che la storia non sia una successione empirica e
empirica e arbitraria di fatti, ma la manifestazione progressiva e razionale dell'idea,
croce, ii-5-104: lo hegel trasporta la dialettica anche dove non può aver uso
ristretto, nella solita accezione che tutta la vita è dialettica. 4.
tremenda dialettica della guerra, avevamo messo la ragione al servizio della pazzia. gramsci
gramsci, 9-54: i rivoluzionari osservano la dialettica delle forze reali economiche. pavese,
deliberatamente il campo del mistero per garantirsi la creazione vogliosa. = voce dotta,
che non è. tesauro, 2-242: la quarta specie della metafora di simiglianza trasporta
un termine relativo ad un'altro. la prima foggia de'relativi si chiama dialetticamente
di equiparanza. leopardi, i-137: la forza e l'evidenza consiste nel destar l'
dialetticamente. gioberti, 1-iii-386: instituendo la sua chiesa, porse il tipo della
ordini rappresentativi unisce l'autorità regia e la libertà cittadina. b. croce,
. b. croce, i-2-155: la filosofia, sebbene si distingua dialetticamente in
carattere dialettico. gentile, 3-137: la dialetticità della forma artistica non
forma nella sua inattuabilità ideale, ma la trae con la sua immanente energia ad uscire
inattuabilità ideale, ma la trae con la sua immanente energia ad uscire da sé,
ai princìpi della dialettica; che riguarda la disputa, che esprime un conflitto di
dell'altra parte della contradizione; e la proposizione è una parte della contradizione: a
: baldo, il quale fondò su la base della filosofia la machina delle leggi
il quale fondò su la base della filosofia la machina delle leggi, illustrò l'opere
conseguenze diducendo dalle proposizioni vinte o concedute la verità delle dubbie, secondo l'arte
, vii-24: s'imparò ad insidiare la ragione e a far sospetta la verità
insidiare la ragione e a far sospetta la verità: quindi la molti tutine de'sofisti
a far sospetta la verità: quindi la molti tutine de'sofisti, t indifferenza
, l'infinito numero delle quistioni, la libidine eterna di controversie, l'arte
fino a rompere l'unità ideale deltindividuo; la vita, mantenendoli sicuramente, proseguì fra
a respingere ogni momento, tutto quello che la chiesa gli dice in senso contrario alle
porfirio, che d'acuti silogismi / empiè la dialetica faretra. tasso, 8-2-108:
faretra. tasso, 8-2-108: e de la sua materia è lite e guerra,
lite e guerra, / per cui la dialettica faretra / s'empie d'acuti
quanto alla falsità, egli non occorreva votare la faretra 11 dialettica di sillogismi,
combattendo seco stesso, ne va tentando la conciliazione. gioberti, 1-i-50: non
di quel metodo dialettico, in cui la sintesi ha il predominio. nievo, 1-543
i-3-170: se poi piacesse chiamare ottimistica la concezione dialettica della realtà come svolgimento o
e non-essere, piacere e dolore hanno la loro concretezza nel loro divenire, ossia
materialismo dialettico? gobetti, 1-155: la caratteristica della lotta politica infatti risiede in
acuto e dialettico,... allora la legge statutaria, il diritto romano e
romano e l'interpretazione dei giuristi facevan la figura e subivan la sorte delle tre palle
dei giuristi facevan la figura e subivan la sorte delle tre palle sotto al bossolo
confratelli meridionali. bocchelli, 6-437: la minaccia generale della nostra civiltà è in
1-413: e, nella sola persona, la natura più focosa mi dia ragione contro
natura più focosa mi dia ragione contro la natura più dialettica. = voce dotta
). buti, 3-401: la quale cosa non addimandò salomone di sapere
di sapere, perché queste cose sono de la garrulità dei dialettici. giovanni da samminiato
leggenda aurea volgar., 1502: la [filosofia] loica si divide in tre
in dimostrativa, probabile e sofistica. la prima s'appartiene a'filosofi, la
la prima s'appartiene a'filosofi, la seconda a'rettorici e a'dialettici, la
la seconda a'rettorici e a'dialettici, la terza a'sofistici. pulci, iv-109
intorno a quella di cui si dubita nasce la disputa, la qual si forma della
di cui si dubita nasce la disputa, la qual si forma della dimanda e della
pone una cagione lontanissima et accidentale per la immediata; che fra dialettici è fallacia
spinoso dialettico... pretende guidar la logica delle passioni colle regole del sillogismo
. cuoco, 2-ii-6: si ambì la gloria di dialettico acuto, e si perdette
, coh'inflessibilità d'un convenzionale e la brutalità d'un comunardo, giungere imperturbato alle
teste, al chiaror delle torcie petroliere, la città nuova de'suoi sogni. d'
, dialettico, egli sembrava quasi incarnare la faticosa aspirazione delle tre discipline a manifestarsi
primavera umanistica ne disciogliesse il rigore e la sterilità. michelstaedter, 297: l'
vuol negare; il dialettico lo ama come la sua stessa vita, vuol costituirgli la
la sua stessa vita, vuol costituirgli la persona. -raro. sf.
pavese, 8-20: non è letteratura dialettale la mia -tanto lottai d'istinto e di
i concetti puri. cardarelli, 1011: la mia forma è la mia anima.
, 1011: la mia forma è la mia anima. le mie parole sono le
esse ci denunciano in una iperbole fisiognomica la passione enfatizzata, teatrata, dialettizzata in
ambiente geografico e culturale ristretto (come la regione, la provincia, la città
culturale ristretto (come la regione, la provincia, la città o anche il paese
come la regione, la provincia, la città o anche il paese):
: ha [il greco], oltra la lingua comune, quattro dialetti, ciò
questo sonetto di pucciandone è scritto secondo la pronunzia, 0 dialetto pisano. gravina
0 dialetto pisano. gravina, 137: la volgare nell'uso del parlare si era
5-111-133: che se tanta necessità di studiar la lingua hanno i fiorentini e toscani stessi
non solo qualunque differenza di clima suddivide la lingua in vari dialetti, ma nella
paiono somiglianti alla moneta di rame; la quale è pur necessaria al minuto popolo
manzoni, 912: lingue codeste? la lingua è quella che è comune a
poesia, che utilizza e rialza tutta la vivacità del dialetto. -per simil
: dappertutto, anche in francia, la letteratura e il pensiero sono quelli delle potenze
quelli delle potenze dominanti. ormai anche la francia, come noi, parla uno
epanafora * cioè 4 ripetizione ', e la 4 dialisi ', cioè 4 scioglimento
l'undecima [figura], che è la dieresi, 0 dialisi, è quando
questo scopo una membrana, permeabile per la soluzione e semipermeabile per 1 colloidi,
e semipermeabile per 1 colloidi, attraverso la quale la soluzione si diffonde nel solvente
per 1 colloidi, attraverso la quale la soluzione si diffonde nel solvente puro e
da una parte della membrana, finché la sostanza colloidale sia completamente separata).
le carni in una infermità mortale, che la loro atrofìa è perpetuamente accompagnata con una
. chim. recipiente atto a ottenere la dialisi. = deriv. da
sofistico che consiste nell'assumere come premessa la proposizione che si vuol dimostrare; circolo
/... / ritrova al fin la sospirata amante, / ei le narra
. moravia, iii-320: nascosto dietro la porta, stette un pezzo ad ascoltare quelle
atto terzo. pascoli, i-667: la qual poesia [bucolica] s'ispirò
di quel teatro [spagnolo]. la maggior parte erano da me scartate e rifiutate
e gli opuscoli di propaganda socialista: la quale triplice coincidenza potrebbe far fede che
quale triplice coincidenza potrebbe far fede che la umanità elementare è fondamentalmente dialogica. cardarelli
il primo inventore, ardirei di conceder la vittoria di sì nobil contrasto a ovidio
figura rettorica usata specialmente nelle narrazioni, la quale consiste nell'introdurre qualcuno a parlare
autore di dialoghi; chi usa la forma dialogica (e possiede le qualità
a piè sentiremo, il retore anteposto la epistola al dialogo, per forza conviene
il nostro mamiani, dopo di aver rinnovata la memoria dell'antica filosofia italica, ne
antica filosofia italica, ne risuscita eziandio la forma; e vincendo di profondità e di
. bisaccioni, lx-1-28: egli soleva la sera andare a passeggiare verso porta salara
salara, e colà solo dialoghizzare con la sua fortuna. d. bartoli, 1-7-93
altre volte, ancorché io non favelli con la bocca, parlo con la mente,
favelli con la bocca, parlo con la mente, e perfino dialogizzo idealmente con altri
. 2. comporre dialoghi; usare la forma dialogica (in un'opera letteraria
: oltre al possedere in perfetto grado la dialettica, ovvero disputatrice parte della filosofìa,
dialogo. alfieri, 1-964: la tragedia di cinque atti, pieni, per
, e non consultori o spettatori; la tragedia di un solo filo ordita. carducci
degna e necessaria, dove insegna a governare la repubblica e la famiglia, ed è
dove insegna a governare la repubblica e la famiglia, ed è in forma di dialogo
tutti sapevano le solite orazioni, e la più parte ancora tutta la dottrina,
orazioni, e la più parte ancora tutta la dottrina, e 'l padre cosimo faceva
con quella brigata d'amici; ma la cosa era difficile. d'annunzio,
un vuoto, difendevano entrambi; e la finzione era un mezzo compiacente per abbordare
un sacerdote di moda, che prolunga la tradizione del direttore di coscienza e predicatore
. doni, 1-25: le lenzuola e la tovaglia fanno un dialogo delle loro macchie
e il dialogo fra il calamaio e la lucerna è una cosa molto graziosa.
de sanctis, i-2: in tanta solitudine la vita diviene un dialogo dell'uomo con
vita diviene un dialogo dell'uomo con la sua anima, e gl'in- temi
di dialogo senza parole si ripete tra la mia coscienza e lo spirito che provoca
mia coscienza e lo spirito che provoca la visione. piovene, 5-464: la discesa
provoca la visione. piovene, 5-464: la discesa sulla costa ionica, dopo essere
etna, che presenta da questo lato la sua pendice più nevosa. 2
appunto che ad intavolare un dialogo con la speranza d'indurre più d'uno a
, e intrecciar per modo il dialogo e la disputa, che soccombano con rossore il
illuso, e che trionfino con galanteria la miledi filosofessa, il cortigiano spregiudicato,
azione. de sanctis, 7-337: la forma del d'azeglio nella sua esteriorità è
, in esposizione. non dialogo: la tragedia non è dialogo ma esposizione a
l'alma, e lettolo più che la metà, guardò. bandello, 2-6
(i-701): vi deste anco a la filosofia platonica ne la quale io molto
vi deste anco a la filosofia platonica ne la quale io molto m'affaticava, avendo
it., i-394: il dialogo è la sua maniera prediletta, un certo discorrere
baretti, 2-36: il milordo e la sua bella fanno insieme un dialoguzzo assai
d'unguento. redi, 16-ii-206: la dialtea è un unguento, nella composizione
, il margaritario, il molino, la ruota di legno, o piana, o
o cava, il suo cannone, la ruota di piombo, quella di rame.
: paolo non si contenta di trasmettere la sua fede assoluta con le parole ardenti,
puro, di trasparenza elevatissima (ma la massima parte dei diamanti ha però una
, sfaccettandolo e levigandolo, per dargli la foggia di brillante o quella di rosetta
ritornare in ieri / e venir ne la grazia di becchina, / o 'l diamante
., 9-105: sedendo in su la soglia, / che mi sembiava pietra di
che una piccola nocciuola. questa è la più dura pietra di tutte le pietre.
le pietre. intelligenza, 16: la prima pietra si è lo diamante, /
in funzione, col soprabito nero e la spilla di diamanti, non gustò lo scherzo
bocchelli, 5-27: carezzava cogli occhi la figura slanciata e distinta del marito,
diamanti. pulci, 11-40: alda la bella al baron di valore / un
sua eccellenzia con quel diamante si adornassi la ditta mano. c. dati,
bellissimo diamante consegnandolo a chi gli dava la salvietta. foscolo, vii-222: appena
a par d'ogni fortissimo diamante / la pelle gli indurò dal capo al piede.
temente / per voi, che fra la gente / siete corno diamante precioso,
al mondo sola, / di cristallo la gola. chiabrera, 175: con occhi
ii-281: spesso a travedere avvezza / la turba indotta i suoi tesor non cura;
giusti, i-327: pretendono di saper come la divina commedia si concepì, si svolse
lacrime e pianto / del diamante frange la dureze, / la vostra alteze porria
/ del diamante frange la dureze, / la vostra alteze porria isbassare. rustico,
non mi stia davanti / del qual ho la memoria e 'l cor sì pieno.
dee., 1-4 (96): la giovane, che non era di ferro
tra quei pochi di costui apparse / la fede ferma più che diamante. s
cuore di diamante, che non dissolvesse la sua durizia a tanto smisurato amore.
. lorenzo de'medici, ii-194: sol la mia aspra fortuna / è cagion di
mal viene; / ma facci quel che la vuole: / non andrò drieto a
principalmente il corpo, ma per vincer la ròcca di quell'animo, spezzare quei
proprio egotismo, dare ai propri diritti la durezza del diamante. 6. strumento
e, crac, lo spezza con la precisione d'un sarto che taglia il
, 1-51: punta di diamante, la nota riga il cristallo grigioroseo della sera
ne aveva curato l'edizione e scrittavi la prefazione critica per la « biblioteca diamante
l'edizione e scrittavi la prefazione critica per la « biblioteca diamante » del barbèra.
grossezze e lunghezze, con testa quadrata, la superficie della quale è spartita in punte
tagliate a punta di diamante che ne ricoprono la facciata. 14. dimin. diamantino
giornata diamantina, lucida e fredda: pareva la festa della fata dell'inverno. d'
essere diamantine colonne e perpetuo sostinimento de la nostra cristiana religione e fede. sarpi,
e fede. sarpi, i-2-164: la concordia con venezia sarà durabilissima e si
siede. d'annunzio, iv-2-906: contro la maschera velata del mistero brillava il viso
perle tritate. libello per conservare la sanità, 1-2: userai degl'infrascritti
degl'infrascritti lattovari, che ti torranno la ventusità e la malinconia, cioè diamargaritone
lattovari, che ti torranno la ventusità e la malinconia, cioè diamargaritone, diambra,
, come diremmo delle marasche per fare la diamarinata. = voce dotta, comp
usata per pomate, polveri, e per la medicazione di ferite, abrasioni, scottature
ant. composto cordiale in cui entra la polvere dell'ambra. libello per
dell'ambra. libello per conservare la sanità, 1-2: userai degl'infrascritti
degl'infrascritti lattovari, che ti torranno la ventusità e la malinconia, cioè diamargaritone
lattovari, che ti torranno la ventusità e la malinconia, cioè diamargaritone, diambra,
emisperio, linde s'io sono in su la linea del 3 e del 21 al
3 e del 21 al centro de la spera dov'è la terra, la linea
21 al centro de la spera dov'è la terra, la linea diametrale del mio
de la spera dov'è la terra, la linea diametrale del mio emisperio serà 30
mezza spera, e'sarebbe minore la basa che dov'è la linia diamitrale.
e'sarebbe minore la basa che dov'è la linia diamitrale. e. danti
anello dove si sospende l'astrolabio rappresenta la linea del mezzo giorno e della mezza
persa ogni proporzionalità e differenza diametrale, la quale nei corpi lucidi persevera. galileo,
persevera. galileo, 3-4- 262: la qual costituzione non può mai accadere, se
; in una sfera, quello che la divide in parti simmetriche. 4
, aw. per diametro, lungo la linea del diametro, da un capo del
particolari. una delle quali, quando la luna è nel meridiano, guarda verso
infino alla ritondità. tesauro, 1-105: la qual potea così dirittamente squadrarsi da'bombardieri
pendice. moneti, 195: ha la virtù, conforme ho già notato /
del luminare, che nella selva è la luna piena, quando ella diametralmente contempla
, ma false in maniera, che la sua diametralmente contraria è vera. baretti
manzoni, io: il vangelo istima la mansuetudine, il dispregio delle ricchezze e
comando: e qui s'attacca la crudeltà, l'avidità delle ricchezze e del
accreditare una versione diametralmente opposta, e la propalava con risoluta intransigenza.
conica coniugato a una data direzione: la retta luogo dei punti medi delle corde
esattamente mai di tal figura / tu la periferia misurerai; / ma quando andar
i numeri / per cui di lor la quantità s'esprime. 2.
il diametro l a, si finisca la figura. grandi, 1-31: da un
da un angolo all'altro opposto tirata la b c, che dicesi suo diametro,
conv., iv-vm-7: sapemo che a la più gente 10 sole pare di larghezza
ciò falsissimo. buti, 1-772: secondo la ragione della geometria, possiamo comprendere che
purgato il diametro del sole, pigliammo la regola di filippo ar- rideo. l
maggiori. galileo, 3-4-350: figuratevi la piccolissima falce di venere inghirlandata d'una
di quattro suoi diametri, ed insieme la grandissima falce della luna con una chioma
. magalotti, 24-59: il luogo per la battaglia dei galli è un piccolo teatro
di schiuma indica il luogo in cui la pietra è cascata nell'acqua e da cui
de'specchi, i raggi luminosi, la linea incidente, la linea riflessa, la
i raggi luminosi, la linea incidente, la linea riflessa, la linea refratta,
la linea incidente, la linea riflessa, la linea refratta, gli angoli, la
la linea refratta, gli angoli, la superficie e il centro dello specchio,
per se stesso chiunque vuole, quando la luna è piena e opposta per diametro
in faccia alla porta principale, per la quale si entrava, a diametro rispondeva un
ii-333: dante mette altrove in relazione la luna che riguarda il fratei suo per
il fratei suo per diametro, con la serenità mattutina. baldini, 3-79:
fa vedere come l'idea ha da sprangare la materia. -figur.:
segneri, iii-3-316: non vi pare che la professione di giocatore sia per diametro opposta
, comp. dal pref. diamil-che indica la presenza di due radicali amilici in un
, comp. dal pref. diamil-che indica la presenza di due radicali amilici in un
, comp. dal pref. diamil-che indica la presenza di due radicali amilici in un
. composto chimico usato nell'industria per la preparazione di composti organici solforati, come
, comp. dal pref. diamil-che indica la presenza di due radicali amilici in un
e il nome e il cognome dovevano esser la causa di tutto; ma come diamine
, 923: diamine! chi ha insegnato la musica a questi morti, che cantano
. / -diamine! o dove sia la cameriera? verga, ii-82: diamine!
dottore? -di fama: diamine! la conosco di fama! tozzi, i-24
inibitori della corrosione, di acceleranti per la vulcanizzazione della gomma e come intermedio in
comp. dal pref. diammino-che indica la presenza di due radicali amminici nella molecola di
un composto chimico, da dietil-che indica la presenza di due radicali etile in un
comp. dal pref. diammino-che indica la presenza di due radicali amminici nella molecola di
comp. dal pref. diammino-che indica la presenza di due radicali amminici nella molecola di
il diapipereo, il diaci- mino, la diagalanga, e 'l diamùschio. idem [
son governati dalla dea diana, / la qual voglio che veggi e la conoschi
/ la qual voglio che veggi e la conoschi. poliziano, 1-282: se l'
arco ha in mano, al fianco la faretra, / giurar potrai che sia diana
/ o dipinta è diana ne la fonte, / che getta l'acqua ad
diana. parini, 411: vedete se la gente era ben matta, / che
, iv-31 (14-1): vedut'ho la lucente stella diana, / ch'appare
albore. fra giordano, 2-25: la stella diana è la più chiara stella
giordano, 2-25: la stella diana è la più chiara stella del cielo, onde
san gimignano, vi-n-149 (14-1): la luna e la stella diana / e
(14-1): la luna e la stella diana / e la notte si parte
luna e la stella diana / e la notte si parte e 'l giorno appare.
dalla gente per quella medesima cagione per la quale è detto lucifero. leopardi,
io non ho preso abbaglio: / già la marina è chiara, e la diana
già la marina è chiara, e la diana / è già levata. pascoli,
gridate in fino / che in cielo sia la stella diana. d'annunzio, iii-1-556
l'alba / l'alba che porta la stella diana / la nutrice del cielo.
l'alba che porta la stella diana / la nutrice del cielo. valeri, 3-177
/ come sul ciglio della notte estrema / la stella diana. landolfi, 8-144:
, 8-144: nella plaga occidentale stava la luna...; mentre, quasi
spillo sul soffice tessuto della orientale, la stella diana ancora agonizzava. 2.
della vergine maria, e denotò altresì la gloria dei santi in paradiso).
stella lucente, / letizia de tutta la gente, / tutto lo mondo è perdente
tutto lo mondo è perdente / senza la tua vigoria. fra giordano, 2-20:
vergine maria, madre di dio, la quale è simigliata alla stella diana.
fattezze dili- cate, / che ne la fronte par la stella diana. boccaccio,
cate, / che ne la fronte par la stella diana. boccaccio, vii-237:
: o dionigia, quella stella diana / la qual fu suora de ettor di valore
, / in carne, crucifisso, e la su'madre, / con molte sante
, / più bella che non è la stella diana. aretino, 8-40: fece
di così fatta sorte, che aria convertito la stella diana. alvaro, 5-259:
per estens. l'ora del mattino, la prima luce del giorno. proverbia
, v-178-53: levaime ima maitina a la stela diana, / entrai en un zardino
: fare [deve il capitano] che la mattina tutti e'suoi uomini alla diana
di tromba) che serviva a dare la sveglia alle truppe. -per estens.
alle truppe. -per estens.: la sveglia della truppa. garzoni, 1-821
o con fisari o senza, suonan la diana, la levata, l'ordinanza.
o senza, suonan la diana, la levata, l'ordinanza. davila, 497
. davila, 497: vegliando tutta la notte, concedeva al sonno quelle poche
note al malmantile, 2-688: batter la diana vuol dire battere il tamburo all'
all'apparir del giorno, quando si vede la stella mattutina, ovvero stella diana,
scappavo a torino a far il matto tutta la notte, trovandomi però puntuale al quartiere
bòa, 234: allora i tamburi batterono la diana nel campo alemanno, rompendo la
la diana nel campo alemanno, rompendo la quiete soave della prima aurora. pascoli
/ l'aurora... o la morte? moravia, i-238: era l'
che combattuti da'pensier molesti, / la diana del gallo avea già desti. pascoli
con un suo gorgoglio. / intese la diana boschereccia / il vecchio bosco? d'
v-2-481: il rullo del tamburo, la piccola diana scolastica, avrebbe trovato me
studi, frementi di vero, batteva la gran diana a le coscienze torpide ed avvinte
a cavallo e un trombettiere che suona la diana della riscossa. levi, 2-294:
mattino. 7. locuz. battere la diana: battere i denti per il
coll'astrolabio innanzi e indreto, / battendo la diana in sul lunario, / avea
al malmantile, 2-688: * batter la diana',... per metafora,
, ecc. panzini, iv-193: la dea antica non pare abbia che vedere
voce dotta, dal lat. diana, la dea (cfr. diana1).
ella tocca. 2. denominazione con la quale gli alchimisti designavano l'argento.
fornito di due stami (come la maggior parte delle orchidacee).
croce, i-3-106: dello sforzo di connettere la parte empirica dei trattati con la parte
connettere la parte empirica dei trattati con la parte filosofica e dedumela offre esempio già
parte filosofica e dedumela offre esempio già la partizione aristotelica delle virtù in dianoetiche ed
filos. secondo platone e aristotele, la conoscenza discorsiva, in quanto procede derivando
, / sai, vilucchio di pia? la vedeste, / libellule tremule, mai
fiori di rosmarino. libello per conservare la sanità, 1-2: userai degl'infrascritti
degl'infrascritti lattovari, che ti torranno la ventusità e la malinconia, cioè.
lattovari, che ti torranno la ventusità e la malinconia, cioè... diantos
dissi dianzi il 'te lucis 'e la 'ntemerata, e tante altre buone orazioni
panni che dianzi abbiate detto che la miglior via per conseguir favori sia il
. parini, iv-2: toma a fiorir la rosa / che pur dianzi languìa.
alta pur dianzi e tesa, / scorrea la vista a scernere / prode remote invan
prode remote invan. carducci, 70: la neve ch'empiea rigida / tutto pur
/ dal fuggitivo gelo, / son de la vita imagine / fuggente. tozzi,
o con una pezzetta unta di digestivo, la quale si poteva tener ferma sopra con
ottava. equicola, 147: la voce è di tre maniere...
voce è di tre maniere... la terza è che si canta con tuoni
,... dicono... la diapason, cioè l'ottava, esser contenuta
ha sei tuoni, dai quali risulta la sinfonia del diapason, onde la machina
risulta la sinfonia del diapason, onde la machina tutta del cielo è armonizzata.
, ha detto che in italia, dopo la rivoluzione,
). bresciani, 1-ii-52: oh la mia coscienza è d'altro metallo,
mus. intervallo di dodici suoni, ossia la quinta dell'ottava. c
cavò il diapason diapente, che è la duodecima. d. bartoli, 10-193:
duodecima. d. bartoli, 10-193: la diapason diapente, che vuol dire ottava
oic 'il diffondersi del sangue sotto la pelle per la rarefazione dei vasi sanguigni
diffondersi del sangue sotto la pelle per la rarefazione dei vasi sanguigni ', da
. elettuario contenente zucchero, usato contro la tosse. libro della cura delle malattie
delle malattie, 1-27: usi [per la cura della tosse] questi lattovari,
equicola, 147: dicono che la voce è di tre maniere...
è di tre maniere... la terza è che si canta...
: diapente, ciò è quinta; la quale ancor si chiama sesquialtera. cerreto,
,... dicono... la diapason, cioè l'ottava, esser
l'ottava, esser contenuta dalla dupla; la diapente, che noi diciamo la quinta
; la diapente, che noi diciamo la quinta, dalla sesquialtera. marino,
). medie. che agevola la suppurazione. d'alberti, 296
). medie. che agevola la perspirazione cutanea, diaforetico. =
ant. composizione di polvere cefalica, la cui base è il marrobbio (e
delle malattie, 1-28: usi [per la tosse] diaprassio, diacalamento e diatriompipereon
miracolo, nella diarchia si conservava la monarchia. tramater [s. v.
le normali convenzioni, si accentua la loro autonomia. il loro delirio
loro delirio. il loro esilio. la loro universale diarchia. = »
dipendenti inviati temporaneamente a svolgere la loro attività lavorativa fuori della loro sede
leggi di toscana, 1-236: si loda la diligenza di quelli cancellieri che notano
cui si vedrà quanto l'esalti [la china china], e quanto la
[la china china], e quanto la giudichi potente non solamente per le febbri
: fa da araldo lo ingegno e la memoria; / scrive il diario a farne
; / scrive il diario a farne poi la storia. gemelli careri, 1-iv-388:
o giornale si può dire, e per la massima parte militare di quella spedizione.
diario che per alcuni mesi avea avuta la costanza di scrivere. de sanctis,
scrivere. de sanctis, 11-54: la 4 divina commedia 'si può chiamar
nel quale giorno per giorno vedi scritta la sua storia intima in tutta la violenza,
scritta la sua storia intima in tutta la violenza, in tutte le contraddizioni della
, una serie di quadretti su tutta la mia vita in questo periodo originale e
che documento umano del tempo, è la traccia faticosa e spesso disperata di chi,
, 38: adulti poscia, nel vestir la toga virile, andavano al tempio della
); si cura all'inizio con la dieta idrica, alla quale deve seguire
dieta idrica, alla quale deve seguire la ripresa graduale dell'allattamento. crescenzi volgar
. crescenzi volgar., 5-21: la sua durezza [delle susine verdi]
presente consistono in una lunga diarrea, la quale infastidisce cinque, ovvero sei volte
in scambio di scriver tanti sonetti su la cagnolina d'ama- nlli,..
nlli,... e anacreontiche su la... giacché non siamo gesuiti,
il figliuolo al palazzo, per avvertire la famiglia. buzzati, 1-270: erano sì
cosa), e, in particolare, la soverchia fecondità o loquela (di scrittori
i-1-148: parea / di miracoli aver la diarrea. monti, i-382: non ha
anzi da poco in qua gli è venuta la diarrea delli perdoni, e non si
ippocrate, il giornale, / e la monomania trascendentale / filosofante...
. casti, ii-6-47: costernata è la corte epicurea, / e venne a
epicurea, / e venne a toctabei la diarrea. batacchi, 3-91: vuoisi costui
fermo e tale / che accesso a la pietà non apra in cuore; i
di figura da inspirar terrore, / onde la diarrea col guardo imprima / in chiunque
di diarrèa e di politica venostiana - la paura. = * voce dotta,
. pataffio, 6: e la verziera, e 'l diavol saccolone. /
. / e che diascane? dice la massaia. baretti, 3-64: la luna
dice la massaia. baretti, 3-64: la luna raggiava bellissima, come dissi:
che usiamo dir qualche volta per fuggir la parola 4 diavolo 'quando sentiamo dire
dice voce abietta... per fuggir la parola 44 4 diavolo
ingoiare. / non era tempo da piantar la 'nvilia. / diàschigni! ho digiunata
'nvilia. / diàschigni! ho digiunata la vigilia. d'alberti [s. v
diesi ineguali,... delle quali la maggiore è la vera diesi e la
.. delle quali la maggiore è la vera diesi e la minore il diaschisma,
la maggiore è la vera diesi e la minore il diaschisma,... ne
due prime, e « comma » la terza; e poi suddivide ciascun semitono in
che c'è un pollastron che la gaveggia, / e che gli fa portar
per trasparenza (per es., la proiezione cinematografica). = > voce
diascòpio, sm. ott. apparecchio per la proiezione delle diapositive.
145: si vuol aggiungere che la 'triaca', il 'diascordio del fracastoro '
carena, 1-51: 'diascordio', oppiato la cui base è lo scordio. =
mattioli [dioscoride], 3: la diasena, e le pilule de
de lapis lazuli [curano] la melancolia. garzoni, 1-664: tutte
le specie di purgazioni, come la composizion di persillio, di succo
di succo di rose,... la benedetta lassativa, il diasene, la
. la benedetta lassativa, il diasene, la iera pigra, il bolo purgatorio
chiamato dalla sena che ne è la base. = voce dotta,
. disus. che serve a preservare la salute; igienico. = deriv.
, menoma 'l dolore, / e chi la porta a suo difendimento, / fantasme
, è lucente di verde colore. avendo la donna del parto questa addosso, gli
da sé. quando è consegrata, fa la persona che la porta con potenza e
è consegrata, fa la persona che la porta con potenza e onore. fr.
diaspinétto di seta in tela cruda, la libbra soldi 16. = voce dotta
esilio babilonese in poi, soprattutto dopo la definitiva distruzione di ge rusalemme
lacerarono l'abito in obliquo, e la diaspora ricominciò. alvaro, 14-140:
14-140: da persecuzione a persecuzione, la civiltà si immiserisce o si arricchisce e
per mezzo del quale si può variare la deviazione di un raggio luminoso entro
bianco, giallo, grigio-verdastro; la lucentezza è perlacea; è difficilmente
alberi balena col tuo cruccio / e la tua frangia d'ali, messaggera accigliata!
. carducci, 1063: qual da la cintura d'in cima a'ghiacci diasprati
tanto delle cavità, dove era la porzione diasprina, quanto delle lamine quarzose
pietro ispano volgar., 2-13: la pietra chiamata diaspro, portata ed accostata
, 5-119: nel centro de la sala un vasto atlante / tutto
d'un pezzo di diaspro fino / sostien la volta, e ferma ambe le
avello / d'un bel diaspro, che la porta ha d'oro. alfieri,
porfido: quelle che sorreggono il tolo che la protegge, sono di diaspro verde.
rigida s'intaglia, / pensoso ne la vista oggi sarei, / o di diamante
d'un bel marmo bianco / per la paura forse, o d'un diaspro,
, che fe'natura, / con la mia lancia trapassarti il petto, / se
cor s'affise / a manfredonio, udendo la donzella, / che mai più fermo
scrisse. ariosto, 10-104: se la fera si volta ei muta strada, /
lascieranno traccia, come il serpe non la lascia sopra una roccia di diaspro.
ne li atti questa bella petra, / la quale ognora impetra / maggior durezza e
esce di faretra / saetta che già mai la colga ignuda. giusto de'conti,
et aspro, /... / la nassa d'adamante e di diaspro.
forma jasper da jaspis -idis (per la grafia della semiconsonante
j-assai spesso resa con la lettera di-): deriv.
dato il dono di maneggiare bene la penna, dovresti, gamba di un
l'esattore, che ogni anno ti aumenta la ricchezza mobile. = dall'asterisco
). fisiol. arco diastaltico: la via del riflesso nervoso, composta da
g. b. doni, 2-54: la seconda [sorte di musica], quella
proprio ad allargare i cuori, eccitandovi la gioia, il coraggio, la magnanimità.
eccitandovi la gioia, il coraggio, la magnanimità. = voce dotta, gr
diastasata: nella quale è stata effettuata la scissione degli amidi in zuccheri semplici (
g. b. martini, 2-3-391: la diversità del suono grave dell'acuto,
l'altro, col distinguere quelli che formano la consonanza o sia * sinfonia ',
essere un'armonia che seguiti passo passo la natura, una cosa di mezzo tra
cosa di mezzo tra il parlare ordinario e la melodia, un temperato sistema tra quella
focale dell'obiettivo di un tacheometro e la distanza fra i fili estremi del suo reticolo
contrazione atriale (e si alterna con la sistole). libro della cura
buonarroti il giovane, 9-346: dammi la mano. / il polso intermittente,
/ or sollecito, or tardo, / la sìstole mal dirsi alla diastole / è
che, qualora, per esservi fatta la diastole, il cuore si sia gonfiato
ripieni, esso, per naturai istuito con la sistole si ristringa. mascardi, 431
ristringa. mascardi, 431: io considero la sistole e la diastole, movimenti contrari
431: io considero la sistole e la diastole, movimenti contrari, ma ordinati e
'l respiro arrestasi, / e (ferma la diastole) / eccola in gran deliquio
l'acqua calda rilassa il ventricolo, e la sistole e la diastole non possono triturare
il ventricolo, e la sistole e la diastole non possono triturare il cibo. gioberti
apporre, accoppiando, come fece, la diastole e la sistole, la dilatazione e
, come fece, la diastole e la sistole, la dilatazione e la condensazione,
fece, la diastole e la sistole, la dilatazione e la condensazione, la forza
diastole e la sistole, la dilatazione e la condensazione, la forza centrifuga e la
, la dilatazione e la condensazione, la forza centrifuga e la centripeta nei moti armonici
la condensazione, la forza centrifuga e la centripeta nei moti armonici del cuore,
poetica). stigliani, 53: la decimaquinta ed ultima [figura], che
ultima [figura], che è la 'diastole ', chiamata per altro nome
il paziente] andasse prendendo due volte la settimana due o tre dramme di lenitivo
lenitivo o del diatartaro del castelli, avanti la sua breve cena. = voce
calore a grande profondità ed evitando la sensibilità elettrica e le eccitazioni nervose
. savinio, 137: volta la testa come se la sola testa serbasse
, 137: volta la testa come se la sola testa serbasse ancora facoltà di movimento
. sezione incruenta dei tessuti praticata con la diatermia. = voce dotta, comp
diatesi artritica, significando con questo nome la causa di quella malattia che chiamasi gotta
chiamasi gotta. foscolo, xvii-311: la mia salute, o per parlare ippocratico-empiricamente
salute, o per parlare ippocratico-empiricamente, la 'diatesi 'della mia malattia s'
alla malattia, e... la malattia stessa, riguardata in ordine alle
. nella terminologia dei grammatici greci, la funzione attiva o passiva inerente al significato
numerando le vibrazioni della corda acuta, la terza parte di tutte si accordano a
armonia evangelica composta da taziano (verso la fine del ii secolo), unendo
che si verifica nei vegetali: in cui la di visione nucleare segue a
due grossi vacuoli e parecchi cromatofori; la forma è assai varia, ma ogni individuo
individuo risulta dalpunione di due valve; la riproduzione avviene per divisione; la silicizzazione
; la riproduzione avviene per divisione; la silicizzazione delle membrane ha permesso la conservazione
; la silicizzazione delle membrane ha permesso la conservazione di parecchie specie fossili, in
specie fossili, in banchi che costituiscono la sostanza detta farina fossile (o tripoli)
(o tripoli), usata per la fabbricazione di esplosivi, per materiali refrattari
/ forse alla prima balenante idea / la rete d'invisibili puntini / del sottolume d'
enarmonico. marino, vii-298: sola la [musica] diatonica è stata ed
lo abbraccia vano in tutta la sua grossezza e fanno da chiavi
non mi lagnerò della diatriba contro la mia persona e il carattere sacro
diatribe della politica e vi smarrivano la purità angelica. b. croce, ii-1-444
ignoravo il nome, simulando interesse per la sua lunga diatriba sui premi e le esposizioni
bocchelli, 12-206: cesare voleva rinfrescarsi la memoria di quella litigiosa diatriba fra cicerone
. g. raimondi, 1-69: la udii, nel silenzio della casa, iniziare
letterati; il luogo stesso dove si svolgeva la discussione. c. dati,
de verbis '... circa la tradizione della festa dell'assunta. roberti,
il luogo dove si disputava, o la disputa medesima. = voce dotta,
per l'accento sdrucciolo si è adottata la base latina; ma la pronuncia
adottata la base latina; ma la pronuncia più recente preferisce l'accento piano
: al geografo... s'aspetta la cognizione de climi, de paralleli,
. pea, 8-43: nel frattempo, la provvidenza suggerirà agli angioli custodi di abbandonare
2-232: il cappello torto, / la ghigna, il pelo, il sigaro e
era l'asino da basto di tutta la cava. ei, povero diavolaccio, lasciava
avrebbe avuto tanto tempo, senza aspettar la morte del marito, perché proprio quel
metter paura. bocchelli, 1-i-153: la guarnigione d'occhiobello, cinque croati che scacemi
3. venat. congegno per la caccia notturna degli uccelli; consiste in
nella quale incappano gli uccelli volando verso la luce. fiacchi, 201: prese
l'aspetto di una vasta ragnatela. tutta la macchina è poi fissata perpendicolarmente in cima
con tutto ciò non è manco amabile la diavolata dell'angioletta. = deriv.
giudice, e mi credo che ella la notte mi faccia dormir con qualche diavoleria
quella di certe serpi leggiadre che impastoiano la bestia bovina nella stalla sordida. « ma
vi è più 0 meno direttamente sottintesa la suggestione diabolica). cicerone volgar
scottano i diti, argomento che ne va la pelle a darsene per intesi. manzoni
. pirandello, iv-14: si tura la bocca per impedire che venga fuori chi sa
del paradiso terrestre... rimane tuttavia la diavoleria più interessante del mondo creato.
. g. gozzi, 3-3-253: la stampa è una certa diavoleria che m'
scherz. aretino, iv-1-130: se la scienza e la dottrina fusse più cara
aretino, iv-1-130: se la scienza e la dottrina fusse più cara che la vita
e la dottrina fusse più cara che la vita, io figliuolo vi esortarci a le
veniate qui da noi, dove senza tempestar la memoria nelle diavolarie d'aristotile, studiarete
star sano, fin'che dura la rabbia del caldo. a. f.
d'una elezione, i raggiri, la guerra che bisognava fare e sostenere, le
volta fia quella che noi ne porteremo la pena secondo la colpa. cellini, 2-21
che noi ne porteremo la pena secondo la colpa. cellini, 2-21 (340
ed ecco rintostare il diavoleto, / ecco la frusta che spietata batte. de sanctis
tutto questo diavoleto che metteva in moto la concordia, lassù ai vicoli di toledo
mercato. imbriani, 3-193: sorpresa la nipote in uno de'colloqui notturni da terrazzino
maggiori villanie del mondo, si rivolse la dimane al commissario campagna. 4
e di quando in quando prender la penna, ma ti dia la saetta se
prender la penna, ma ti dia la saetta se io sono dotto e scrittore
33: un ilare diavoletto che con la punta della coda sottile, lunghissima avvolta
e acqua! fategli far penitenza! dategli la disciplina! levategli i vizi, levategli
e della beffa avrebbe voluto metter fuori la coda. 3. figur.
quel folletto che vi va per casa la notte sia lo spirito del marino. dottori
chiuso da una membrana elastica: premendo la membrana, l'acqua penetra nel diavoletto
10 fa scendere al fondo; diminuendo la pressione, 11 diavoletto si svuota dell'
principio di pascal, secondo il quale la pressione dell'acqua è uniforme in ogni
moderni apparecchi di microchimica biologica per la determinazione di minime quantità di gas sprigionate
. e. cecchi, 5-568: la maggior parte di quei balocchi, a
dei confetti variamente colorati e piccoli come la capocchia di uno spillo, che vengono
di capelli, affinché non si scompongano la notte, e meglio si dispongano a prender
4. tecn. macchina usata per cardare la lana. negri, 2-53: roteare
-il diavolino e il diavolone -da cui la lana balzava spumosa e tempestosa, come acqua
mio fratello ci ebbe a che fare, la massoneria all'aperto... ebbe
al crepitìo dei vetri sull'ammattonato, la colomba mandò un grido e corse a rifugiarsi
stanza di nunziadina, che alzò dal cuscino la piccola testa imbacuccata, per chiedere il
, un diavolio di sacramenti, perché la donna fu confessata, l'uomo comunicato,
, creato in stato di grazia e dopo la ribellione precipitato nell'inferno preparato apposta
, ch'era buono, diventò rio per la sua superbia, e trovò lo male
29: il diavolo vede che per la penitenzia l'uomo, quantunque sia grande peccatore
di eresia o di empietà. così la malìa dovea esser congiunta con una speciale
e mi dà mano / a sterminare la mala genia / della schiava pasquetta e
solo, come avviene ordinariamente, limitando la sua opera alle facoltà interiori, ma
: l'uomo è il fuoco, e la donna è la stoppa: viene il
è il fuoco, e la donna è la stoppa: viene il diavolo e
per ridurle a corpi; ha la passione del prostituire, si nutre di anime
: certanamente noi gli abbiam segata / la gola, e giace morto, nel fossato
scatenato, comincia a tumultuare, ed empire la casa di guerra e di tormenti.
tratto, con gran fracasso, proprio sotto la pensilina arrivare una decina di motociclisti,
membro di cristo, averebbe innanzi sostenuta la morte, che aver consentito a tanta abominazione
di tenebre, sbanditi e discacciati da la patria. firenzuola, 158: dunque
firenzuola, 158: dunque questa era la cagione, pessima femina, figliuola del
landolfi, 8-220: chiamava firenze « la città del diavolo ». -regno del
del demonio, quale l'hanno concepita la fantasia popolare e il genio degli artisti
di bocche infernali. quivi sia la morte, le furie, cèrvero. vasari
zione e quasi regola cerchiamo di conoscer la bellezza in modo che niuna altra
resto star lasciava. caro, i-193: la galera finalmente, quando il diavolo vòlse
, iv-115: tant'è: con tutta la filosofia, tremo da capo a piedi
isteriche. vittorini, 1-67: visitando la fonderia era con tetra disperazione che diavoli
, i-126: io mi trovo in casa la più perversa moglie, che io credo
255: fanno come lo sposo che adorna la sposa sua; così questi dimoni incarnati
incarnati, del bene della chiesa adomano la diavola sua, con la quale egli sta
chiesa adomano la diavola sua, con la quale egli sta iniquamente e immondamente.
quale egli sta iniquamente e immondamente. la spagna, 1-22: fuori di spagna
incantato. / rinaldo gli ha frappata la persona, / e molto sangue in
. f. doni, ii-182: se la femina è rea, l'uomo ha
, padrone di me senza avere né la madre, né lo zio, né altro
diavoli dannati. moravia, ix-264: la vita è fatta di abitudini e anche
volta che si cambiano le abitudini, la vita diventa un inferno e noialtri tanti diavoli
accorta, navigata, scaltra, che la sa lunga. pulci, 21-28
. bandello, 4-5 (ii-667): la diavolessa de la duchessa, veggendo le
(ii-667): la diavolessa de la duchessa, veggendo le sue bugie e gherminelle
astrinse a devere intendere il nome de la donna. cellini, 1-33 (90)
pure che vuol concorrere all'asta per la gabella delle terre comunali. dossi, 764
debitore moroso, finché costui, qual la gazzella il muschito testicolo, non gli
il muschito testicolo, non gli gettasse la borsa. serra, ii-207: questo diavolo
è avvezzo a ricreare con tanto vigore dentro la sua mente anche le parvenze più fuggitive
amici spiriti: / noi vi farem la scala, / belle diavole nostre, al
, questa diavola / in terra me la getta e la sminuzzola. d'azeglio,
diavola / in terra me la getta e la sminuzzola. d'azeglio, 1-164:
. verga, i-236: doveva far girare la testa ai signori uomini,..
, 105: succede che mi s'empie la camera di diavoli infuriati, chi va
e chi viene, e ognuno dice la sua, e mi tocca rispondere a tutti
: senti, gli hai già bruciata la casa a quel diavolo. lascialo vivere
diavolo: persona che si distingue per la mitezza, fingenuità, la dabbenaggine.
distingue per la mitezza, fingenuità, la dabbenaggine. d'azeglio, 1-336:
. rajberti, 2-54: ha tanto la cera di buon diavolo, è così educato
mai se un povero diavolo viene a esibire la sua servitù a un sì povero diavolo
volo 'd'un poveretto. la storia antichissima, non la moderna,
un poveretto. la storia antichissima, non la moderna, ci addita de're 'poveri
tribolazioni, e quasi di agonia continua la poverina moriva. de roberto, 390
riguardi. moravia, 12-415: è lei la riccona, non il marito. il
: diavolo anche che ei dicessero che la perla si mettesse fra le gioie!
perla si mettesse fra le gioie! la quale ei si sa evidentemente che l'è
. d'azeglio, 1-463: cominciai subito la scena della piazza di barletta sull'avemmaria
essersi fatto il partaggio tra l'uomo e la donna per modo, che la forza
e la donna per modo, che la forza al primo e la grazia s'appartenesse
modo, che la forza al primo e la grazia s'appartenesse alla seconda. dossi
vedere, quella fila di giorni che cadde la neve, come si stesse volentieri con
centomila volte. nievo, 1-11: e la seta? quella sì vuol costar molto
per gli ambasciadori, e ruppesi sì la cosa. berni, 62-20 (v-141)
berni, 62-20 (v-141): come la trasse [una pietra fatata] in
diavolo, per essersi quest'altro maritato con la suocera del fantoni senza avergliene dato parte
i maestri di cappella, / ma la musica poi sempre è l'istessa; /
e i patrizi veneziani che amano tanto la musica, faranno uno scalpore del diavolo
sentiero del caldone per ispaventar me e la colomba con una nenia del diavolo?
disse l'oste, che m'ha mostro la elezione! e così ragionando..
: chi diavolo / gli ha data la tua veste? bruno, 61: vorrei
diavol sarà? entra nella barchetta, la trova vóta: cerca de'suoi panni
mai di frasca in palo / salta la musa mia come una gazza? foscolo
che aveva voluto, fino a vendere la farina od il grano a spizzico per
diavolo ti prende? ti ha morso la tarantola? 16. in esclamazioni
perduto uno mantello e facto fabula de la plebe ad un medesimo tempo! machiavelli
! / orsù datemi il giaco e la mia spada. bruno, 58: -diavolo
; diavolo? che bella cosa è la natura! annega in pochi minuti gli
rifrugando nelle saccoccie, prima di rinvenire la chiave della porta di strada, una
da imbecille! dossi, 568: la mia sostanza voglio mangiarla tutta io, e
diavolo! » [disse] facendoli con la dextra mano animosamente una gran fica in
diavolo, dimmi: leggi tu chiaramente la mia scrittura? almeno l'indovini tu
o col comunismo. non appena gli dài la libertà diventano infelici, cattive e turbolente
turbolente, e tanto si dimenano che la fanno a pezzi. pavese, 4-29:
inventato dal tartini, e così detto per la sua estrema difficoltà; poiché consisteva nel
due prime dita eseguivano note differenti sopra la corda vicina. 18. fis
furore del cataclisma che lì aveva asserragliata la valle. si chiamava strozza del diavolo
dedicato a un loro idolo. adoprano la corteccia per le piaghe e il sugo delle
che fa nelle pasture umide de'monti. la sua radice, esternamente di color nero
bastoni,... il re, la reina, il cavallo, il fante,
, il fante, il mondo, la giustizia, l'angelo, il sole,
giustizia, l'angelo, il sole, la luna, la stella, il fuoco
angelo, il sole, la luna, la stella, il fuoco, il diavolo
, il fuoco, il diavolo, la morte, l'impiccato [ecc.]
luca pulci, 3-106: a molti aveva la zucca già fessa, / e braccia
diavolo: andare in rovina, verso la perdizione; subire una sconfitta; deteriorarsi
avessimo altre prove, basterebbe ad assicurarcene la fretta straordinaria che si danno nelle loro estorsioni
si danno nelle loro estorsioni, e la violenza con cui le esigono. leopardi,
al diavolo per incuria di chi ha la chiave dell'acqua santa. verga,
, ma andava al diavolo, abbandonava la lotta, per quanto facesse intendere che
per quanto facesse intendere che andava verso la libertà e l'infinito. moravia,
al diavolo, ma di sofia verso la quale ho degli obblighi di delicatezza. pavese
così al diavolo? gente che aveva la carrozza. col vecchio non sarebbe successo.
, 8-13: racconta allora, e dice la verità, d'essere stato al diavolo
che con mille usure e interessi divorano la sostanza di tutta la plebe. bocchelli,
e interessi divorano la sostanza di tutta la plebe. bocchelli, i-172: allora,
che pullulano nel paese, come se la miseria fosse un buon ingrasso, strillano e
o almeno parte di esse erano per la nipote che ci aveva il diavolo addosso pur
diavol nella pelle, / né ritrova la via d'andare a letto: / or
fantasticando per il tetto e tu per la cantina; mi piace la tua penzata.
tu per la cantina; mi piace la tua penzata. -avere il diavolo in
il ferro e sappia dove il diavol tien la coda, si dice: 4 egli
, donne adirate circondarono un esorcista per la strada: lo accusavano di aver cacciato
averli così sciolti sulle campagne furibondi per la sconfitta. -farsi diavolo: assumere
creatore nostro, e insieme ne perdiamo la vita eterna, e andiamo per loro
i-650: se tutti volessimo comandare, la sarebbe stata una casa del diavolo.
san rocco se ne andava tranquillamente per la sua strada, sotto il baldacchino, coi
numero di ceri accesi tutt'intomo, e la banda, la processione, la calca
tutt'intomo, e la banda, la processione, la calca dei devoti, accadde
e la banda, la processione, la calca dei devoti, accadde un parapiglia,
diavolo. de marchi, ii-53: la mascherata era bella, ricca, brillante e
pensavo, di qui a un momento è la casa del diavolo. -località
. magalotti, 7-1: venga dunque la rabbia a'filosafi, e a quelli
lo seguono, per un pelo se la torrebbe col diavolo; ne sta geloso e
/ e sturbigion te fèra in su la testa: / perché dimori in te
, / che non te vèn a ancider la tempesta? f. d'ambra,
f. d'ambra, 44: già la cosa era ridotta a termine / buono
salvo. mattioli, 1-200: fanno la decozione del legno e delle scorze nel
metodo geometrico, il prismo newtoniano, la paralassi, il vacuo, la luce,
newtoniano, la paralassi, il vacuo, la luce, la velocità, il sole
paralassi, il vacuo, la luce, la velocità, il sole, i pianeti
, e tante altre sciocchezze, che empiono la bocca senza riempire l'intelletto. giusti
a noi, colle orecchie basse e la coda fra le gambe! betteioni, i-302
via, ma posso giurare che aveva tanto la testa ai tavolini verdi in questi giorni
jovine, 2-195: dovevamo partire per la guerra, eravamo a foggia. a mezza
porti, l'ha lasciata là, tutta la metà sinistra del suo corpo.
può recare il tempo? / eccovi la mia roba a gran dovizia; /
età. molineri, 1-105: secondo la voce pubblica, aveva avuto ima gioventù
il rifiuto del diavolo; ed era la più arrabbiata assediatrice di confessionali.
dato; / tu mi vuoi far ne la prigion morire. pea, 7-28:
- disse una delle coglitore. -perdere la calma, disperarsi. ricchi, xxv-1-250
, attend'a accumulare! insino lavora la terra di sua mano! e, se
e, se sapessi che venissi, la notte, in lucca o che gli spendessi
', il quale poi copre tutta la persona e lascia scoperto soltanto un occhio
un occhio per vederci e per far perdere la tramontana, o per far dare