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vol. III Pag.82 - Da CHIOCCA a CHIOCCIOLA (55 risultati)

volevano molto bene alla loro maestra; la seguivano cecco d'a scoli,

/ per tutto come i pulcini la chioccia. silone, 5-27: troneg

. /... / or guardisi la giava nel mezzo dei suoi allievi

le gambe guardi il fiorentino, / ché la chiocca -figur. taurina colà

, aretino, 8-284: a la fine il non avere mai un'ora di

2. prov. dove va la chioccia debbono andare calci, e bastonate

contento. / venga pur - dove va la chioccia, debbon andare anche i pulcini.

da ogni bicocca 3. figur. donna la cui vita si esaurisce nella i neve

gravidanza sugli stinchi dicesse a chi la mirava: -qui amore con le tre grazie

catrame -che le segna il tempo, che la mette a regime. chiòcca3,

qui dietro, all'occipite: ma tizzarle la sete. pratolini, 9-417: e allora

allora, se era sua moglie, la chiocca è ben nascosta dal cappello nuovo.

a più potere; 5. astron. la costellazione delle pleiadi (cfr. e

nido [bologna] lando, sì la bocca, / quand'il maestro col baston

chiocca. ch'è fondà sotto la chioccia / de le globate stelle. panzini

'l chioccare e fra ci fosse la stella dell'alba, il carro, la

la stella dell'alba, il carro, la chioccia con i pulcini, '

che segnano le ore, e poi la luna, ne avrei d'avanzo.

messe! / che cimi! e la chioccétta era nei cardi! crescere e

un chioccar pascoli, 524: la chioccétta per l'aia azzurra / va col

serietà del solito. cinelli, 2-230: la barca si staccò dal raro.

l'allevamento dei pulcini. -mettere la chioccia: cominciò a dire,

: 'chiocciare', il mandar fuori che fa la chioccia mente alle vostre galline quando

... se ci aveva qualcheduna per la testa, era piut volta

tosto comare mena di padron 'ntoni, che la vedeva 2-39: così il rapace

come mentre il lusignuolo garrisce, e la lodola tirelira, odo stridere la

la lodola tirelira, odo stridere la carrucola del pozzo. ojetti, ii-176:

squittisce, ed il corvo crocita, e la cor merlo che chioccia,

e cantando il gallo, e coccolando la chioccia, e pigolando il polcino..

, ix-535: per sonare al paternostro / la concento. baldovini, 3-161: il

a'miei pulcini, / e 'nfine hammi la chioccia anche / la fun trova e puoi

/ e 'nfine hammi la chioccia anche / la fun trova e puoi sonava. / quando

rotta, / unde le terrieri rendo la prima volta sulla scena tutte infreddate che

« buona notte, tutti mi davano la baia perché restava così mogio mogio

nipoti miei! vi dò pure la benedizione che non costa nulla ».

ora metteremo le uova di anitra sotto la chioccia, e i pulsoderini, iv-273

. menzini, 5-114: quando per la gotta chioccia, / ogni pisside vuota e

ferro, e sappia dove fi diavolo tien la coda. = deriv.

al sasson della chiocciata, / e la dà al conte per bella e trovata.

aria a mondare i fichi e a por la chiocciata? -per simil.

pentagoni, delle chiocciate di stelle: la luna falcata sembra una fattoressa di profilo

profilo, vestita di celeste, che guardi la stenderla dei campi verdi lineati d'argento

aleppe! » / cominciò pluto con la voce chioccia. boccaccio, viii-2-201:

boccaccio, viii-2-201: * con la voce chioccia ', cioè non chiara né

inf., 7-2]: 'con la voce chioccia ', cioè stridente e

cioè stridente e sozza, come fa la campana quando è rotta. landino [

inf., 7-2]: * con la voce chioccia ', idest con la

la voce chioccia ', idest con la voce roca. il che significa sùbito timore

perché una sùbita constemazione d'animo diminuisce la voce o perdela tutta. straparola,

: a cui, con chioccia voce, la vecchierella rispose: ancora te figliuolo mio

c. bini, ii-184: grida affannata la voce chioccia del soprastante, e non

7: non mugolava mai un temporale senzaché la chioccia campanella del castello non gli desse

ode per istrofe antistrofe epodo; e la più propria imagine che ne si affacci

i vicini che stavano cenando, udirono la voce chioccia di don ferdinando chiamare fi

, le quai già fece sonore / la voce giovimi ne'vaghi orecchi, /.

vol. III Pag.83 - Da CHIOCCIOLAIO a CHIOCCIOLINO (53 risultati)

di tarquini... ingrassavate con la sapa e col farro e con altre

te chiocciole accrescessino vivande alla gola. la gloria di questa arte crebbe tanto che

addosso ciò ch'egli hanno, come la chiocciola. mattioli [dioscoride], i-229

d'avanti strascinandosela dietro, come fa la chiocciola del suo guscio. mascheroni, 840

suo guscio. mascheroni, 840: ve'la cornuta chiocciola ritorta, / cui di

il capo, / ritiri i nodi de la cara vita: / perché, qualor

qualor l'inargentate corna / ripigli in ciel la luna, anch'ella possa / uscir

ella possa / uscir col novo capo a la campagna. gitisti, 2-154: viva

campagna. gitisti, 2-154: viva la chiocciola, / viva una bestia / che

crediate peraltro che stesse tranquilla a lungo la civettuola... e si protendeva

. pascoli, 957: e vo come la chiocciola ch'ha solo / quello ch'

1-211: spinge innanzi gli occhi come la chiocciola i cornetti. ungaretti, ix-30

-in cantilene infantili, in cui si invita la chiocciola catturata a uscire dal guscio,

arco opaco / e di ruvido tofo a la caverna / fa testu- gine e volta

morchiosa e laida a modo di lumaca portar la chiocciola su la scrignuta schiena: ché

modo di lumaca portar la chiocciola su la scrignuta schiena: ché tanto suona l'epiteto

vite femmina. cellini, 618: la qual vite si getta in su il mastio

veramente si domanda vite, e la femmina si domanda chiocciola. note al

al malmantile, 1-148: si dice [la vite] anche torchio 0 chiocciola:

: quello dal torcere, col quale fa la sua operazione; e questa per la

la sua operazione; e questa per la similitudine che ha la sua figura col

e questa per la similitudine che ha la sua figura col guscio della chiocciola.

orecchie. ojetti, i-632: la ragazza, in feltrino color fragola su

: se voleva fare una piazza bella, la doveva fare com'è quella di san

di questa stessa cosa, sì ancora per la commodità, acciò si potesse salire dal

il giaco sopra il giubbone; e presa la rotella, per la porta del giardino

; e presa la rotella, per la porta del giardino se ne uscì fuori segreta-

andò su di sopra, e per la chiocciola / scese giù. marini,

scese giù. marini, xxiv-770: la duchessa... non fece altro che

vie sboccò finalmente nello spiazzo ove sorgeva la torre. egli salì in furia la

la torre. egli salì in furia la scala a chiocciola. montale, 2-94:

che s'awi- tano / fin oltre la veranda / in un gelo policromo d'ogive

da meriggiare ne'teatri. -fare come la chiocciola: rinchiudersi in casa. g

! / e ci basta poi far come la chiocciola. -prov. vuomo disgraziato,

perciò è vero che il laberinto e la chiocciola facciano ciascuna di loro un tutto da

idraulica (detta più comunemente coclea), la cui invenzione, attribuita ad archimede,

della macchina. leonardo, 3-435: la chiocciola posta per obliquo verserà l'acqua

non possibile a vedersi; cioè, la medesima acqua, nel medesimo tempo, salire

e discendere; e non mica dentro la chiocciola d'archimede. 13.

18-1-383: mentre che, nel far la mostra, facevano la chiocciola e sparavano

che, nel far la mostra, facevano la chiocciola e sparavano gli archibusi.

trave: / tre anni o più penò la poveretta, / perché la cosa riuscissi

più penò la poveretta, / perché la cosa riuscissi netta: / quando fu

/ quando fu presso, cadde per la fretta. cellini, 1-29 (79)

con un aghetto cava fuori di una nicchia la sostanza di certe chiocciolette marine e se

facevo queste ed altre riflessioni passeggiando per la campagna; e senza volerlo, così macchinalmente

cicognani, 1-7: io lasciavo in istrada la mia allegria, e nel vestibolo vuotavo

ossiccioli, sassetti. tozzi, iii-97: la guazza aveva come appastata la terra delle

iii-97: la guazza aveva come appastata la terra delle fosse nuove... le

lapidi erano coperte di chioccioline grigie. la cattedrale si faceva sempre più bianca.

, 2-3: aprimi tu, trifoglio, la tua chiesa d'erba, /

rosei trucioli di gesù / seminati lungo la siepe / incomincin la loro processione di festa

/ seminati lungo la siepe / incomincin la loro processione di festa / di

vol. III Pag.868 - Da CORTO a CORVETTO (25 risultati)

e soprattutto gli strumenti di misura e la sorgente di tensione). breve

dante, xxvi-8: di mezzo agosto la truovi infreddata: / or sappi che

altrimenti detta * orecchio d'orso 'per la simiglianza che hanno le foglie di essa

; 'cortusa': non se ne conosce che la sola antica specie col nome di cortusa

[s. v.]: « la pianta di questo nome fu dal mattioli

. saccenti, 1-2-103: poi la sopraccamicia, un po'più rada,

tempo, mentre ne spendono tanto per la corvatta ed il ciuffo, e altre

suo collo / stillante incliti sudori / la porpora della corvatta! 2.

era in missione viveri. mi disse: la nostra vita è tutta qui: corse

non serve. cassola, 2-385: la vita di formazione era monotona e pesante

guardia, c'erano le corvè per la legna e per l'acqua, e finiva

: -è perché siete di turno per la corvè, quest'oggi, che v'hanno

nel 1835. nella nostra lingua si adotta la voce corvèculturale, o scientifico, o educativo

ingrato '. e, tuttavia, prevale la forma francese; come in gramsci

destinato alla scorta dei convogli marittimi per la ricerca e la caccia ai sommergibili.

dei convogli marittimi per la ricerca e la caccia ai sommergibili. -capitano di corvetta

piccol trinchetto. botta, 6-i-242: la qual cosa non potevano sperare, fintantoché

/ nere vele l'ombravano, e la bandiera celeste. / una corvetta con rossa

che con ripetute salve di artiglieria salutavano la bandiera italiana. = dal fr

etimo incerto: nel 1520 è attestata la forma corbe 'piccolo battello 'olandese

che fa il cavallo allorché, abbassando la groppa e posandosi sui piedi di dietro,

che fa nel maneggio in aria, è la corvetta, colla quale egli s'alza

tutto in sull'anche, e abbassando la groppa verso terra. carena, 2-319

fa il cavallo nel maneggio, per la quale egh si alza (sempre camminando)

ed equilibrandosi tutto sulle anche e abbassando la groppa verso terra. 2.

vol. III Pag.869 - Da CORVIDI a COSA (51 risultati)

ii-io: al rezzo dei frassini / ombranti la china, / disciolta sull'omero /

china, / disciolta sull'omero / la treccia corvina, / con queste parole,

nell'ore più sole, / si sfoga la povera / carina di noie. oriani

degli inglesi e, non visto, misura la distanza tra lui e le bestie con

, cioè di quegli operai che calafatano la nave. = dal lat.

romori. tasso, 12-104: 10 la vendetta / giuro di far ne l'omicida

lassi. pindemonte.. 159: sotto la man germana, / per questa selva

lassù / il cristo giustiziere / per dire la sua parola. i tra il pietrisco

del corvo: nerissimo (i capelli o la carnagione di una persona, e,

più che corvo nero, / che la lana e la barba ha folta e lunga

nero, / che la lana e la barba ha folta e lunga. palazzeschi,

: né, dell'orco aralda, / la corva errante il negro dì mi suona

dì mi suona. nievo, 1-45: la felicità benché tapinella e travestita, abita

). leone ebreo, 399: la mia gru è trasmutata in istrice,

mia gru è trasmutata in istrice, la mia tortora è diventata come un dragone e

mia tortora è diventata come un dragone e la mia colomba pari ad un corvo.

nome avea contrari effetti / e ne la lingua il tosco e 'n bocca 'l

vii-287: in questo istesso balcone dove sta la nostra pura colomba cantando e gemendo,

sue importune voci l'anima nostra e la distoma dal bel concerto. pindemonte, 251

nugolo di corvi piombati sulla concerìa dopo la morte dello zio! -persona

, / ed éwi dell'accesa idra la piega, / e 'l crater lieve,

mezzo del corpo [l'idra] sostiene la tazza, e stende verso la mano

sostiene la tazza, e stende verso la mano della vergine la coda, su

, e stende verso la mano della vergine la coda, su la quale posa il

mano della vergine la coda, su la quale posa il corvo. 7

mobile munita di grossi uncini, con la quale era possibile afferrare e tirare a

6-449: le genti del re entrando sotto la muraglia, si sforzavano d'appoggiarvi le

, 1-433: diade dimostrò per iscritto la sua invenzione delle torri ambulatorie,..

pur tornataci! giusti, ii-355: la signora cattedra e tutti gli altri posti

tutte nobili e di più chiaro sangue de la moglie. g. m.

., 15 (273): composta la bocca al sorriso, con un suo

che volete?... fiutate la carne umana, corvacci? via di qua

= dal lat. córvus; per la forma toscana e antica, cfr.

e ora mi ridoglio / quando drizzo la mente a ciò ch'io vidi, /

uomini una tacita e comune doglianza incontro la natura, che ci tenga la pura midolla

doglianza incontro la natura, che ci tenga la pura midolla delle cose cos'riposta e

in ogni quistion ritrovare, in niuna la cercano e la colpa alla natura portando,

ritrovare, in niuna la cercano e la colpa alla natura portando, lasciata la

la colpa alla natura portando, lasciata la cognizione delle cose, vivono a caso.

xxiv-26: anzi, com'ella [la natura] si mostra sapientissima nelle cose necessariamente

, e giri; / degli dei la natura, e delle cose / gli alti

osservazione: che 'n tutte le lingue la maggior parte dell'espressioni d'intorno a

passioni. algarotti, 1-102: è la invenzione un ritrovamento di cose verisimili,

maraviglia e diletto. cesarotti, 1-86: la novità delle voci dev'esser autorizzata,

morte. c. bini, ii-212: la cosa finita e caduca non può essere

mezzo ad essi, il priore portava la sua serena indifferenza per tutte le cose di

che il caos inquieto produce. / la vita è fiamma vinta. / ogni cosa

/ so il principio delle cose, / la fine è una superficie dove viaggia /

4-135: già in altri tempi si diceva la collina come avremmo detto il mare o

collina come avremmo detto il mare o la boscaglia. ci tornavo la sera,

il mare o la boscaglia. ci tornavo la sera, dalla città che si oscurava

vol. III Pag.870 - Da COSA a COSA (70 risultati)

da canto come cosa terrena, drizza la industria sua nello animo, come cosa celeste

del santuario. nievo, 1-51: la virtù sovrasta ad ogni dottrina in rarità ed

carducci, 20: cosa di cielo è la mia donna allora / che il roseo

celesti. bembo, 1-156: se la voce d'una lingua, la quale poco

: se la voce d'una lingua, la quale poco avanti non sapea fare altro

dovesse alcuna vocale, egli v'aggiugneva la s e diceva * sguardo ', per

', per empiere di quel più la sillaba. -presenti cose: i beni

materiale. -al plur. anche: la natura nel suo complesso o in un

, 1-8 (18): quanto la cosa è più nobele, tanto à

come dice lo filosofo nel principio de la prima filosofìa, tutti li uomini naturalmente

li uomini naturalmente desiderano di sapere. la ragione di che puote essere ed è

propria natura impinta, è inclinabile a la sua propria perfezione. idem, purg

leone ebreo, 338: egli tiene che la materia e il corpo entri ne l'

le cose corporee, e che ne la diffinizione d'ogni essenzia, qual si facci

per genero e differenzia, entri prima la materia o corporenzia, o ver torma

torma materiale comune, per genero, e la forma speziale per differenzia, però che

borghini, 1-2-518: non avendo noi la cosa, vegniamo conseguentemente a mancare della

non dire conciperle. bruno, 3-265: la materia dell'arte è una cosa formata

non nella superficie delle cose formate da la natura come legno, ferro, pietra,

gli principii essenziali de le cose, la materia e la forma. galileo, 3-3-

de le cose, la materia e la forma. galileo, 3-3- 383

esserci il nome, non ci fa esser la cosa; come tesserci il nome della

e alla pietosa / notte del mondo concedea la cura. manzoni, 37: come

cura. manzoni, 37: come la luce rapida / piove di cosa in

riposa; / tal risonò molteplice / la voce dello spiro. gioberti, ii-109:

abbraccia il reale o lo scibile, la storia e la scienza, le idee e

o lo scibile, la storia e la scienza, le idee e i fatti,

, le cose e le cognizioni, la speculazione e la pratica, la ragione

e le cognizioni, la speculazione e la pratica, la ragione e la rivelazione

cognizioni, la speculazione e la pratica, la ragione e la rivelazione, il naturale

e la pratica, la ragione e la rivelazione, il naturale e il sovranaturale,

, il necessario e il contingente, la divinità e l'universo. de sanctis,

leti, it., ii-149: la parola ebbe una sua personalità: fu

..., confutata dalla gnoseologia con la facile dimostrazione che essa inutilmente sostituisce

essa inutilmente sostituisce all'atto del conoscere la duplicazione della cosa da conoscere, ha

. bocchelli, ii-106: ai lati la rinserravano le sponde nere del precipizio.

a persona. cattaneo, ii-1-121: la facilità del trasporto, la certezza del

, ii-1-121: la facilità del trasporto, la certezza del pronto ritorno, la tenuità

, la certezza del pronto ritorno, la tenuità del prezzo, la vista allettevole

pronto ritorno, la tenuità del prezzo, la vista allettevole del continuo passaggio d'uomini

e fermarle nei suoni articolati, curando la perfezione di ciascuna d'esse. alvaro,

latini, rettor., 32-3: la prima di queste tre scienze, cioè

cioè teologia,... tratta la natura delle cose incorporali, le quali

delle cose naturali, attese a intendere la proprietà delle erbe, continuando ed osservando

: nella filosofia kantiana, ciò che la cosa è indipendentemente dal suo rapporto con

. b. croce, iii-10-113: la cosa in sé è impensabile; ma

; ma essa sta a significare che la realtà è nient'altro che prodotto della

che prodotto della ragione, e che la ragione è categoria. 3. per

di s. alessio, v-30-169: or la comenza ad predicare, / sapiamente ad

: dico che di tanta efficacia fu la qualità della pestilenza narrata nello appiccarsi da

da uno ad altro... che la cosa dell'uomo infermo stato o morto

d'urbino edificò un palazzo, secondo la opinione di molti, il più bello

, 29 (502): perpetua, la quale, in quel pezzo di strada

, cominciò a lamentarsi d'aver dimenticata la tal cosa, d'aver mal riposta la

la tal cosa, d'aver mal riposta la tal altra. pascoli, 65:

o riporre qualche cosa nelle casse, la cugina faceva tutto lei, andava e

veniva con le chiavi alla cintola per la casa. gozzano, 28:

delle case; e su dal tetto / la povera ricchezza vede ir sotto, /

povera ricchezza vede ir sotto, / la fatica, la speme; e per sospetto

vede ir sotto, / la fatica, la speme; e per sospetto / di se

car par conto faccia: / così la maggior cura ogni altra caccia. ungaretti,

, i-18: era venuta in asti la mia nonna materna, matrona di assai gran

: indossava il tuo cappotto, ch'era la sola cosa decente che tu possedevi e

conte ridolfo,... sana de la mente.. dispongo ed ordino così

-intr. (48): abbandonarono la propria città,... i lor

cappello al chiodo, ossia, essendo la sposa unica figlia ereditiera di un podere

se non, per certo, morir la farete. m. villani, 1-49:

, se 'l puoi fare, di fornire la casa di grano per due anni,

ora quell'altro sapore averà, secondo la qualità delle cose che le si pongon sopra

affamatissimo drappello. settembrini, 1-46: la vigilia di natale pare che sia il

vol. III Pag.871 - Da COSA a COSA (57 risultati)

. moravia, iv-51: le piaceva la mattina mangiare col caffè delle buone cose

. dante, 26-91: perdono / la morte mia a quella bella cosa /

e le gambe, e oltre a questo la bocca e gli occhi e tutto il

stato ordinato dalla natura negli uomini per la propagazione umana, cosa molto necessaria alla

da vantaggio. salvini, 39-i-159: la bella ed onesta [gelosia] è quella

ah, guarda guarda, c'è anche la cosa, guarda i cosi, il

i-20 (40): considerando noi da la cosa che non sente, come la

la cosa che non sente, come la terra, a la cosa che sente come

non sente, come la terra, a la cosa che sente come so li animali

e ordenatamente a passo a passo, da la cosa non animata che non à anima

non à anima e non sente, come la terra, a la cosa animata,

sente, come la terra, a la cosa animata, la quale à anima e

terra, a la cosa animata, la quale à anima e sente, come

di generar simili a loro, avviene che la donna, avendo solamente rispetto a questo

innanzi, se per disgrazia si disperde, la cosa s'apre in modo che il

., 1-10 (119): salva la mia onestà, come a vostra cosa

: dio per adomarne il cielo / la si ritolse; e cosa era da lui

, carissime donne, che ciascheduna cosa la quale l'uomo fa, dallo ammirabile e

e piacevol ti sarà; che questa è la natura delle cose ben fatte. tasso

, 38 (666): se la peste facesse sempre e per tutte le cose

di nominare ai primi gradi gente tolta per la maggior parte dalla classe dei nobili.

. pavese, 100: e gli ammira la forza / di quel corpo che serve

, / ciò c'ha veduto pur con la mia rima, / non averebbe in

rima, / non averebbe in te la man distesa; / ma la cosa incredibile

in te la man distesa; / ma la cosa incredibile mi fece / indurlo ad

agevoli a riprendere che ad emendare: la cosa andò pur così. poliziano, 197

. poliziano, 197: vuoisi ancor la industria mettere / nello scriver bene e presto

'n saper contraffar lettere, / che la cosa vada a sesto. machiavelli,

ariosto, 21-72: zerbino per veder la cosa ch'era, / verso il rumore

voglia a voi, in qualunque modo la cosa vi sia referta, mi è parso

, / pensò che s'egli cara avea la vita, / cara, se non

cara, se non per sé, per la sua dea / mostrar gli convenia fronte

tempo giovanii, quando ancor lungo / la speme e breve ha la memoria il

ancor lungo / la speme e breve ha la memoria il corso, / il rimembrar

far altro che andare a dirglielo, se la cosa è certa. comisso, 1-197

lui, è una cosa tremenda, ma la confido solo a te, egli è

cui si bisbigliava. -in particolare. la cosa: questione, faccenda, argomento

vuole porre in evidenza l'importanza e la difficoltà. manzoni, pr. sp

, noi possiamo dire come andò veramente la cosa. baldini, i-437: antonio bruers

a portata di mano e volendo stringere la • cosa » con parole a bastanza

può'dir, quant'è pericolosa / la guerra in dacia, e che ogni suo

cammino, ma disperate; e, se la mala fortuna non mi avesse perseguitato in

le cose del mare, che erano la sicurezza di quelle dominazioni lontane, sono

sp., io (178): la dama aveva, da molto tempo,

: bisognava prepararsi che il tribunale annullasse la cessione dei crediti, la donazione dei

tribunale annullasse la cessione dei crediti, la donazione dei mobili, e tutto venisse

degli stati non bisogna tanto considerare quello che la ragione mostra che dovessi fare uno principe

uno principe, quanto quello che secondo la sua natura o consuetudine si può credere

, che altro più non rimaneva; la congiura di quel giorno 20 giugno essendo

al famoso dieci d'agosto, in cui la cosa scoppiò come ognuno sa. manzoni

diversi quanto a'modi particolari di governare la cosa pubblica; ma dove si tratti

il., ii-69: libertà era la partecipazione più o meno larga de'cittadini

integri che avanzano dei varii partiti, la cosa pubblica cadrà tutta alle mani dei

[gli imperatori] perseguitavano e'pontefici e la setta cristiana come auctore di religione pemiziosa

ragione, riguardo (spesso costruito con la prep. per e con gli agg.

popolo di roma tutto il mondo mise sotto la sua signoria se non per lo molto

per lo savere della cavalleria, onde la sua oste era ammaestrata. boccaccio,

vol. III Pag.872 - Da COSA a COSA (46 risultati)

grandissima) rovinare, distruggere e offendere la creatura umana. pananti, ii-

. ah so cos'è!, / la scaltra aggiunse, lo vorreste avere /

potrebbe supporre una combinazione di cose, per la quale, in un dato caso,

tanto concludente, quanto sarà stata irragionevole la domanda. leopardi, 877: intendendo

leopardi, 877: intendendo per piacere la felicità, che debbe in effetto esser

così, in guerra con quasi tutta la popolazione. 13. impresa;

[al foscolo] attraverso i classici. la sua patria è roma e atene.

sua patria è roma e atene. la sua libertà è la repubblica. lo

roma e atene. la sua libertà è la repubblica. lo scopo della vita è

repubblica. lo scopo della vita è la gloria, il fare grandi cose degne

79: quei virtuosi italiani che, per la mirabil fecondità dell'ingegni loro nati all'

. vasari, ii-156: e fu cagione la bellezza di questo lavoro, che raffaello

in palazzo. svevo, 2-498: la testa su cui qualche colpo di pollice aveva

pollice aveva incavate le tempie e lisciata la fronte, appariva come un teschio coperto

acciocché non gridasse. « vedi come la cosa sorge » disse lo scultore gettando

l'idea c'è già tutta; è la forma che manca ». 15

intellettuale; quanto esercita interesse, muove la curiosità dell'intelletto. -cosa seria:

latini, i-420: ma perciò che la rima / si stringe a una lima

lima / di concordar parole, / come la rima vuole, / sì che molte

molte fiate / le parole rimate / ascondon la sentenza / e mutan la 'ntendenza,

/ ascondon la sentenza / e mutan la 'ntendenza, / quando vorrò trattare / di

volgeami con voglia riaccesa / per domandar la mia donna di cose / di

donna di cose / di che la mente mia era sospesa. machiavelli, i-83

cose. sarpi, i-188: si passò la congregazione per la gran parte in cose

i-188: si passò la congregazione per la gran parte in cose ceremoniali. peregrini,

, indovinala grillo; di cosa, la memoria, per quanto venisse esaminata, non

buzzati, 1-195: straniero, girò per la città, in cerca dei vecchi amici

, e si specifica in più cose la famosa sperienza, del toccare una corda,

aggiunse lucrezia. ungaretti, viii-42: la mano in ombra la clessidra volse,

, viii-42: la mano in ombra la clessidra volse, / e, di sabbia

ad essere gradevole; questo sovrattutto: stringere la mano, far l'inchino, dire

era, / per implorare a se stesso la morte cattiva e il suo fine.

, patroclo nato dal cielo, la cosa ch'hai detta! ».

come fu intesa, riempié di sdegno la famiglia degli amidei e quella degli uberti

, padre guardiano, non mi dica la cosa così in enimma. lei sa

selvaggi e scoscesi, e a levar la voce sul mugghiar del mare in maretta

non ben ben fornire: / ciò è la donna, la taverna e 'l dado

: / ciò è la donna, la taverna e 'l dado; / queste mi

somma sincerità e fede una cosa, la quale sforza per la perfezione sua l'

fede una cosa, la quale sforza per la perfezione sua l'amore dello amante;

perfezione sua l'amore dello amante; la qual cosa non confesso essere errore.

gli fu lecito, e mentre che la età lo patì egli amò; ed allora

rettor., 11-7: sapienzia è comprendere la verità delle cose sì come elle sono

ed assai, come al prencipe, la cui dottrina a tutti i subbietti può prò

(considerando, come ho saputo, la natura dell'uomo e le storie) ho

, ii-151: è cosa di fatto che la distruzione del reggimento feudale, effetto della

vol. III Pag.873 - Da COSA a COSA (65 risultati)

luterane. giusti, v-35: alle dieci la fame, prepotentissima in chi si alza

letterale. b. croce, iii-22-261: la filosofia non ebbe più bisogno di scusarsi

15-136: per il filosofo scettico e per la cinica filosofia tutto consiste in una perdita

mi parea che questi tenesse una cosa la quale ardesse tutta, e pareami che

; da che nascono discordie civili e la alterazione degli stati. redi, 16-v-139:

. pirandello, 5-250: ho qui la... come si chiama? la

la... come si chiama? la... la cosa del tribunale

come si chiama? la... la cosa del tribunale. moretti, 17-350

fedele bolognesi, si voltava, durante la messa, con un piccolo calice piatto

un piccolo calice piatto da cui estraeva la particola per il comunicando; e luchino

per il comunicando; e luchino apriva la bocca verso quella cosa bianca guardando sbigottito

guardando sbigottito il signor arciprete che tendeva la mano e poi la ritraeva. brancoli,

arciprete che tendeva la mano e poi la ritraeva. brancoli, 4-32: comunque,

?... tuo zio, la sera che sono andato a cena da lui

: vedete dove a giudizio mio tendeva la cosa del banchetto, a chiamarvi il

: nelle quali parole, oltre al vedersi la già detta intenzion di confutar solamente,

quelle nelle quali non ha trovato attacco per la contradizzione; l'altra [ecc.

, 27 (463): piglia la penna [il letterato], mette come

, li corregge,... carica la mano, oppure smorza, lascia anche

fuggire? -niuno. -o per la finestra? -la finestra è alta e

1-70: abiàno diliberato lasciarla istare [la casa]... tanto che si

e cosi mirabil dovizia di cose si porta la sublime anatomia all'alta impresa di eternare

vivi. 26. plur. la realtà in quanto complesso di fenomeni,

arrighetto, 246: tutte cose volge la fortunale ruota, le quali cose tutte si

in traccia. cuoco, 1-230: la sola costituzione può salvar la repubblica. ma

1-230: la sola costituzione può salvar la repubblica. ma, per giugnere a

ombra mi odora. cicognani, 3-108: la fine della sera colava giù nella corte

i suoi non capivano e le facevano la vita impossibile, era forte e piena di

, 15-65: però che tu rificchi / la mente pur alle cose terrene, /

ale / teco nel cielo, ed ha la piuma d'oro / mirabil sì,

in quegli estremi anni... la recolenda memoria del vittorioso re alfonso di

da canto come cosa terrena, drizza la industria sua nello animo, come cosa celeste

del suo fattore. manzoni, 130: la morale cattolica rimove le cagioni che rendono

errore, amore agli uomini, proscrivendo la superbia, l'attaccamento alle cose della

, e tutto ciò che strascina a rompere la carità. leopardi, 19-77: lo

nere pupille, il caro sguardo, / la più degna del ciel cosa mortale.

dio? bartolini, 1-87: se la celeste bellezza delle cose terrene impallidisse e

attività, di rapporti, che costituiscono la realtà; le cure, 1 bisogni

. nievo, 132: il sole, la luca e le stelle egli e i

-cose di quaggiù: il mondo, la terra (contrapposti al cielo e alla

questo spirito viene per li raggi de la stella: per che sapere si vuole

che li raggi di ciascuno cielo sono la via per la quale discende la loro

raggi di ciascuno cielo sono la via per la quale discende la loro vertude in queste

sono la via per la quale discende la loro vertude in queste cose di qua giù

. anche ci ammaestra cacciare da noi la speranza: qui dei intendere di non

mondane e che ti sono date da la fortuna, però ch'oggi ti dà e

mondane. b. croce, iii-23-16: la controriforma prese quel che le bisognava e

conveniva, dappertutto: dall'umanesimo, la cultura classica: dai politici del rinascimento

classica: dai politici del rinascimento, la ragion di stato e le arti di

prudenza; altresì dagli ideali del rinascimento la cura delle cose mondane e la pratica

rinascimento la cura delle cose mondane e la pratica operosità, preferite alla vita contemplativa

, che per amore mondano non pianga la morte corporale d'alcuna persona, né

corporale d'alcuna persona, né anche la perdita delle cose temporali, né infermità,

salute. -il corso delle cose: la realtà in quanto progressivo divenire.

molte questioni sono cadute nel nulla perché la vita ha superato e protagonista e antagonista e

. 27. plur. letter. la realtà interna ed esterna all'uomo espressa

vii-94: ben tosto gli scritti francesi e la natura dello scrivere mostrò che bisognava dir

l'eleganza gesuitica, e si caricò la storpiatura. de sanctis, lett. it

divenuto il supremo regolatore del mondo: la logica o la forza delle cose, il

regolatore del mondo: la logica o la forza delle cose, il lato moderno

retto dalla prep. di, indica la particolare materia o dottrina o arte o

, i-990: in prima mi fa la guerra la natura di lei che è

i-990: in prima mi fa la guerra la natura di lei che è onestissima e

, iii-538: intorno a michelagnolo tutta la scuola dell'arti, puttini, fanciulli

degne di lode. manzoni, 185: la tradizione del digiuno discende da mosè fino

vol. III Pag.874 - Da COSA a COSA (46 risultati)

di penitenza e un mezzo d'innalzar la mente al concetto delle cose di dio,

-appunto. serao, i-587: né la madre né la figlia amano il signore

serao, i-587: né la madre né la figlia amano il signore: vanno in

amano il signore: vanno in chiesa la domenica, solo per occupare un'ora

solo per occupare un'ora. fanno la burletta sulle cose della religione. io

di cui si è detto (spesso: la qual cosa); a specificare ciò

in domino / quant'ha in sé la mia donna amorosa. laiini, rettor.

arme, maggiormente non è riguiderdonato: la qualcosa guardando molti si sforzano d'essere

le gambe, e oltre a questo la bocca e gli occhi e tutto il viso

, i-143: solo quella cosa che la persona desidera primieramente col cuore e colla

a'corpi lo spirito e l'anima. la qual cosa se nelle prose tanto può

cose aveva giovato e giovava del continuo la unione ed intrinsichezza con iacopo salviati suo

mio bel vaso cominciato, per essere la musica cosa mirabile in -sé e

dirlo ad ambrogio. galileo, 189: la sua figura [della cometa],

ed indistinta, ci dà segno, la sua sostanza esser cosa più tenue e

cosa più tenue e più rara che la nebbia o il fumo. fagiuoli,

tue fortune; spesso, magari, non la scorgi; ma non di meno la

la scorgi; ma non di meno la causa c'è: o tu o altri

certezza. passavanti, 149: comecché la superbia si prenda o per l'uno

levati da maitino!) / davanti a la più bella, / fiore d'ogni

di stato. guicciardini, i-n: la vendita di queste piccole castella incitò a

tempi farneticarono cose nuove, e solo la forza di tutte le genti può necessitarli,

che venga a mancare il sostegno e la guida; parte gli offesi dalle cose nuove

precedente. machiavelli, 632: vedi la bellezza e la età di costei;

machiavelli, 632: vedi la bellezza e la età di costei; né ti è

italiana patria s'accerta oggi di moltiplicare la felicità privata, non meno che la pubblica

moltiplicare la felicità privata, non meno che la pubblica, di tutti i suoi concittadini

pavese, 4-155: il giornale diceva che la guerra era dura, ma era una

: l'uscio s'aperse allora e la pisana, mezzo ignuda nella sua carnicina,

verga, 3-48: cosa poteva valere la casa? ognuno allungava il collo sul muro

in agricoltura ». « e io me la farò. studierò i trattati. la

la farò. studierò i trattati. la scienza è esperienza concentrata. e cosa è

intimidire e per rattrappire le audacie e la buona volontà ». comisso, 7-54

/ netto come le striscie di cielo. la gente impacciata / non comprende più a

di spine o rose, / per rompermi la pace, / che libera e tenace

che quella magnanimità del cuor mio, la quale mi costrigne a dimandare gran cose

solo i militari di servizio, occorre sapere la parola d'or dine »

si ricercano, messer lo giudice pronunziò la sua final sentenza ne la cosa di

lo giudice pronunziò la sua final sentenza ne la cosa di fridiano z. boccalini,

cose criminali, nelle quali ne va la vita e la riputazione de'suoi dilettissimi

nelle quali ne va la vita e la riputazione de'suoi dilettissimi letterati, con

notte o di giorno, e che la seconda volta non se la sarebbe cavata

, e che la seconda volta non se la sarebbe cavata con una semplice graffiatura,

farsi giustizia da loro, denunziavano intanto la cosa ai giudici. 34.

come altrove dimostreremo. vico, 318: la qual natura tuttavia dura ostinata nel volgo

una provvidenza, benché, individualmente, la cosa mi interessò così e così.

vol. III Pag.875 - Da COSA a COSA (39 risultati)

bisogna anche fare le cose in modo che la casa non vadia sottosopra. lorenzino,

. lorenzino, 106: so bene che la colpa è sua e che s'ei

per uno. palazzeschi, 3-260: la notizia circolava in pancaldi la mattina a

3-260: la notizia circolava in pancaldi la mattina a cose fatte, e un

brivido di emozione prima, e dopo la curiosità serpeggiava per lo stabilimento all'arrivo

mia e nella reputazione che ti arreca la presente vittoria. firenzuola, 19: non

io adunque, che non seggio a la beata mensa, ma, fuggito de la

la beata mensa, ma, fuggito de la pastura del vulgo, a'piedi di

me, per esempio, quand'uno per la via è stanco o non ha voglia

voglia di andare avanti o lo coglie la notte, che egli non avesse ad andare

giusti, i-387: di là venne la freccia che ferì francesco ferruccio; in

son queste? / mi pinse con la forza del suo peso. ariosto,

pensavo; uno che fosse nuovo e la sentisse raccontare, darebbe la colpa a lei

fosse nuovo e la sentisse raccontare, darebbe la colpa a lei. -cosa (

(i-1041): lasciami andar a provar la mia fortuna, che non potrà meco

dono un carlino od un giulio a la più. firenzuola, 583: restaci a

: modo di dire usato per attenuare la gravità di quanto è accaduto e per

questo è vero quanto a quello che la dimanda, ma non quanto a quello che

dimanda, ma non quanto a quello che la possiede. -cosa è, cosa

, ii-575: descrivere cosa per cosa la festa di qua, sarebbe un di

a dire, a seccare: per esprimere la propria reazione nei confronti di chi compie

! » rispose tranquillamente il vecchio rimettendo la ruota al biroccio, « non la

la ruota al biroccio, « non la poteva andare altrimenti colla peste dell'uva

, 7-254: mi fermai per salutare la vecchia anna che viveva nella casa di

ballo. vecchia e malata di cuore la trovai in piedi che lavava i piatti.

e non affaticarsi. ella doveva fare la serva. « cosa vuoi »,

in effetti significa, quale siano in realtà la vera importanza e l'efficacia di un

iii-42: vedete cosa vuol dire a dar la roba a credenza? non mi posso

contrassegnato in misura spiacevole dal mutismo che la ostinata montanara opponeva a ogni tentativo d'

avarizia:... stimar più la robba che il sangue! -cose da

di cosa nasce cosa e il tempo la governa: per esprimere la speranza che

il tempo la governa: per esprimere la speranza che da un fatto o da una

cosa nasce cosa, e il tempo la governa. razzi, 2-1-3: di cosa

cosa nasce cosa, e 'l tempo la governa. c. gozzi, i-315:

spenditore. parini, giorno, iii-507: la notte,... / il

di tempi e di cagioni, sì che la narrazione trapassi continuata di cosa in cosa

e non vi s'indugia e non la sviluppa, e corre lievemente di cosa

: modo di dire usato per esprimere la propria incapacità a conoscere o a capire

imboccatura a proporzione assai larga, su la quale posa un collo non gran cosa

vol. III Pag.876 - Da COSA a COSA (49 risultati)

l'aria. -gran cosa, la gran cosa: per indicare meraviglia,

che questa bestia di mo- gliama non la voglia intendere! fagiuoli, 1-1-71: oh

occasione. algarotti, 1-70: dovendo la pratica... essere fondata in

, 5-31: e in queste cose ne la casa sua aveva presso che mangiato la

la casa sua aveva presso che mangiato la prima mensa. -la cosa è qui

mensa. -la cosa è qui: la faccenda, la questione o il fatto

-la cosa è qui: la faccenda, la questione o il fatto è in questi

. gelli, iv-65: ma dappoiché la cosa è qui, io vo'pregar

pulci, 3-36: lo nostro abate / la prima cosa missono in prigione. machiavelli

prigione. machiavelli, i-23: e, la prima cosa, indebolì le parti orsine

di sotto le volte, ove aveano, la prima cosa, visitato il corpo del

ho tolta perché l'era / mia, la prima cosa; e poi l'ho

e utile. cicognani, 3-246: la prima cosa,... appena dichiarato

inf., 3-21: e poi che la sua mano alla mia pose / con

formalmente son l'istesso. -maledetta la cosa, una maledetta cosa: niente

ancora che e * non contenghino maladetta la cosa, non volendo starvi a replicare

cosa, non volendo starvi a replicare la mala ventura del mio tornare addietro.

cecchi, 1-i-190: se voi avessi visto la gentil cosa di fichi, e d'

stato ordinato dalla natura degli uomini per la propagazione umana. vasari, iii-134:

tuoi, né di sospiri è degna / la terra. -non essere cosa che

è cosa che consumi se stessa quanto la liberalità: la quale mentre che tu usi

consumi se stessa quanto la liberalità: la quale mentre che tu usi, perdi

quale mentre che tu usi, perdi la facilità di usarla; e diventi o povero

povero e contennedo o, per fuggire la povertà, rapace e odioso. guicciardini,

pensò di passargli ogni costa; / ma la corazza a ogni cosa ha retto.

cosa voglia lo cuore e un'altra la volontà. castiglione, 321: deesi ancora

dove gli dettero per cosa sicura che la principessa sarebbe partita prestissimo. -per

non vi poterono porre rimedio. -per la qual cosa: perciò, per tali motivi

g. villani, 5-38: per la qual cosa la città corse ad arme

villani, 5-38: per la qual cosa la città corse ad arme e romore;

e questa morte di messer bondelmonte fu la cagione e cominciamento delle maladette parti guelfa

: ora i tuoi prieghi hanno addolcita la mia ira, e divenuta son verso

divenuta son verso te pietosa; per la qual cosa ti prometto, che la

per la qual cosa ti prometto, che la demandata grazia... ti sarà

, e ne potevano derivare. per la qual cosa, fu giudiciosissima...

qual cosa, fu giudiciosissima... la proposizione del sig. senator poltri.

annunzio, iv-2-455: ella mi porse la mano continuando il suo sorriso timido.

da me provata nel tempo lontano verso la piccola inferma visitata da mia madre.

2-498: fatta fino a quel punto la figura aveva qualche cosa di tragico. pareva

pareti, i cortinaggi del letto; udì la voce stanca di elena.

mettersi a fondere. -questa è la cosa!: per indicare esultanza o

fagiuoli, 1-1-181: o quest'è la cosa!... in casa far

(252): se cosa fosse che la donzella vincesse l'uomo, si conveniva

s. illustrissima senza cosa alcuna pigli la mia difesa. -sopra ogni cosa,

., 4-23: colui, che riceverà la cura di voi, sopra tutte le

. -allo stato delle cose: data la situazione. guicciardini, i-5: tale

cose ed il corso degli avvenimenti vincono la prudenza dell'uomo. giusti, ii-39

, 4-35: eh, caro mio! la nascita... gli antenati- tutte

?... quelli che zapparono la terra!... col sudore della

vol. III Pag.877 - Da COSA a COSA (35 risultati)

una boccettina d'acqua, buona come la conserva, e tu la prenderai un

, buona come la conserva, e tu la prenderai un cucchiaio per volta ad ogni

colla mamma pel minor danno, -continuò la clara -e giacché mi hai ripetuto che

giacché mi hai ripetuto che quella era la verità come l'avevi detta ieri sera

detta ieri sera, io spero che la ti perdonerà. -avere qualche cosa:

pane e vino al vino; considerare la realtà quale essa è veramente. leopardi

si vuol fare intendere che sta sopraggiungendo la persona di cui si parla. varchi

siete giovane, e ci avete sempre la salute da lavorare,... ma

... ma se devono darvi la dote per papparvela con tutti i vostri,

cosa per esempio da vergognarsene, che la figliuola d'un signorotto, di villa sì

vestisse di rigadone? pavese, 5-128: la piccola santa, che aveva allora tre

, 1-29 { 77): per essere la detta faustina cosa del mio amico,

in piedi davanti a lei, presso la tavola che stava nel centro dello studio

., i-174: che cosa è dunque la commedia? è il medio evo realizzato

una determinata cerchia di persone: rappresentare la personalità più spiccata e influente a cui

spiccata e influente a cui tutti riconoscono la preminenza. d. bartoli, 7-4-184

svevo, 2-419: ad angiolina parve che la quinta intelligenza della città fosse poca cosa

città fosse poca cosa, e conservò tutta la sua ammirazione per chi ne era la

la sua ammirazione per chi ne era la prima. -essere qualche cosa,

): il tornarsi dentro e chiuder la finestra fu una cosa.

... spiritualmente fatta era con la mia anima una cosa. boccaccio, i-231

già considerato come una cosa sola con la sua unica figlia. -essere una

. voleva andar da suo padre, voleva la sua dote, voleva far delle cose

noi più, ché gli piace meglio la libertà e si fa una cosa con

anche senza nome. -mandare, tirare la cosa, le cose in lungo,

situazione. guicciardini, 54: mandai la cosa in lungo... el più

di dover sopportare simili discorsi; ma la confusione e la molteplicità delle leggi porgeva

simili discorsi; ma la confusione e la molteplicità delle leggi porgeva loro mille sotterfugi

leggi porgeva loro mille sotterfugi per tirar la cosa in lungo. -metter

cosa in lungo. -metter la cosa a campo: manifestare chiaramente le

bandello, 1-37 (i-342): la madre del cavaliere volentieri averebbe presa ginevra

madre del cavaliere volentieri averebbe presa ginevra la bionda per nora e l'altra vedova

mille bei disegni, nessuna voleva esser la prima a metter la cosa a campo.

nessuna voleva esser la prima a metter la cosa a campo. -non

realtà. leopardi, 1047: insomma la cosa che tu metti per ultima,

vol. III Pag.878 - Da COSACCHINO a COSACCO (37 risultati)

dee., 3-4 (295): la reina ridendo guardò verso panfilo, e

standosi in un er- metto presso de la villa un miglio, e forse due,

di s. francesco da fiesole: la quale è assai buona cosetta, sendo

e di biscottini, di quelli con la crema dentro, e tante cosettine.

cosettine. pavese, 8-354: neanche la sera gaia, ebbra, esaltata ha

cominciò tutte le domeniche nel mezzo de la messa a far loro brevemente un sermone,

.], 21-5: eglino ricercano la loro mente, e studiansi di trovare

20: il frate, avuta la resposta, rassettate sue coselline e posta

rassettate sue coselline e posta in ordene la cavalla, aspettava l'aurora per partirsi.

3- 570: con l'altare è la religione, pietade e fede: e dal

: e dal suo angolo orientale cade la credulità con tante pazzie e la superstizione

cade la credulità con tante pazzie e la superstizione con tante cose, coselle e coselline

campanella, i-46: l'uom, la stella, / l'angel, ogni fattura

farsi, restano intorno alla dota, la quale... non doverebbe essere meno

essere meno di 4 mila ducati; la qual somma, e forse qualche cosellina meglio

nelle altre voci pellegrine hassi a guardar la santa legge del decoro, di cui

, che allora finalmente io conobbi per la prima volta l'invidia. pananti, i-115

di far ripagare a quel coserellino, la fredda e premeditata persecuzione quotidiana!

caro, 12-i-96: cominciò subbito con la solita arroganza a dire...

d'esseme dante ripigliato, sendo tutta la colpa del tempo che seguette, il

adoperato, a ciò fare, la voce 'castagna'. forteguerri, i-256: se

e dissero mille cosacce a bella, la quale non piangeva né punto né poco.

una cosaccia non dissimile dalle altre che la medesima signora ha fatto esporre negli anni

pretendiamo si costituisca una speciale autorità che la convalidi. facciamo, a dispetto dei

, a dispetto dei santi. ma la mentalità puritana, anche nel torbido e

minima cosuccia, / ordinereste il gatto e la bertuccia. baretti, 2-115: queste

in porto, coll'aiuto di dio! la mena non avrà nulla da desiderare,

di ritorno. e una cosuccia a lucia la devo pure portare. = lat

cosacchi). viani, 13-304: la donna, zoppicante dietro a lui, tene-

le scopriva tanche e le vertebre secche, la sottana era accappiata alla vita con una

eletto vataman e come unità organica sociale la sotnia (centuria); li distingue

autonomia; e loro occupazioni prevalenti sono la caccia e la pastorizia; eccellenti e spericolati

loro occupazioni prevalenti sono la caccia e la pastorizia; eccellenti e spericolati cavalieri,

corpi di cavalleria (divenuti leggendari per la loro furia e irruenza negli assalti),

altro. botta, 5-366: si era la russia obbligata a mettere sulla campagna in

di cosacchi, i quali, dietro la profezia di napoleone, sciamicheranno per le

grandi squadre armate, che passano respirando la strage futura, come immense bande di masnadieri

vol. III Pag.879 - Da COSANATO a COSCIENZA (42 risultati)

, v-328-14: l'amore, di cui la giente canta e grida, / è

disio de l'arma, che pemsosa / la tiene in gioia d'amore ove si

/ e quest'è de l'amore la propia cosa, / che pur al suo

], 498: credesi il ruellio che la lisimachia sia quella erba con la quale

che la lisimachia sia quella erba con la quale dopo al bagno del guado si

'costola 'della foglia, poi la 'foglia 'stessa (una foglia di

alla fine chichibio, per non crucciar la sua donna, spiccata l'una delle cosce

e dice]: -o benedetta sia la virtù divina, che sì nobil cosa

il suo partito dimostrato, / e già la lancia su la cossa piglia, /

dimostrato, / e già la lancia su la cossa piglia, / giunse l'alfrera

: si vede dafne o altra ninfa, la quale conserva ancora la forma umana ne

altra ninfa, la quale conserva ancora la forma umana ne gli occhi e ne la

la forma umana ne gli occhi e ne la fronte e nel volto tutto e nel

alfin l'ultima angoscia / gli alzò la vesta e gli scoprì la coscia.

/ gli alzò la vesta e gli scoprì la coscia. carletti, 36: li

molti muscoli che fanno il fianco e la coscia. foscolo, 1-356: e lo

al di sopra del ginocchio, dove la coscia cominciava ad esser sana, fu

uomo incespicante. moravia, iv-58: la veste le risalì sul ventre e le

classe bucce di banana. 2. la parte dei calzoni che ricopre le cosce.

fulmine di giove offesa ancora / porti la coscia, perché fuggi, asopo?

mezzo del tuo popolo, facendoti cader la coscia e gonfiare il ventre. idem,

ventre. idem, x-132: 'la coscia ', cioè le parti naturali dedicate

e pare che sia intesa l'infermità detta la caduta della matrice, per rilassamento totale

: onde è renduta incurabile, e la donna sterile. 4. ant

30-100: ella, pur ferma in su la detta coscia / del carro stando,

5. per simil. archit. la parte del ponte fondata sulla riva.

faceano tanto e volgeano ove è oggi la coscia del ponte rubaconte. -fianco

che si faccia al borgo del detto castello la porta là ove ella è a

e da l'altro lato si faccia la coscia di muro. -ciascuno dei

da rame] il rame intagliato sopra la carta... per mezzo di due

laza: / percotesi il furor con man la coscia: / la peni- tenzia misera

il furor con man la coscia: / la peni- tenzia misera stramaza. ariosto,

va cieco a prenderla a ventura [la moglie], /... /

angoscia / si per- cote con man la destra coscia. 8. dimin

8-274: le proprie vene che ha la pietra che io dico, si scorgevano per

di cosciali. sacchetti, 63-24: la qual dipintura fu una cervelliera, una gorgiera

capale di ferro. sassetti, 124: la scaglia della schiena si raccoglie come fa

scaglia della schiena si raccoglie come fa la parte di sopra delle manopole di ferro

con le gambiere, co'cosciali, con la corazza, co'bracciali, co'guanti

che è in grado di valutare giustamente la propria situazione sociale e i diritti che

passione operare, / se so che la nostra storia è finita? 2

da una categoria di giovani popolane. la loro era una specie di rivalsa

vol. III Pag.880 - Da COSCIENZA a COSCIENZA (85 risultati)

galileo, 359: il rimettersi ad asserir la fermezza della terra, e prender il

nasce... da quelle ragioni che la pietà, la religione, il conoscimento

. da quelle ragioni che la pietà, la religione, il conoscimento della divina onnipotenza

religione, il conoscimento della divina onnipotenza e la coscienza della debolezza dell'ingegno umano ci

marino, i-84: ma (se però la propria conscienza o vogliamo dir conoscenza non

convenire. foscolo, vii-36: né la fortuna né la calunnia potranno opprimervi mai

foscolo, vii-36: né la fortuna né la calunnia potranno opprimervi mai, quando la

la calunnia potranno opprimervi mai, quando la coscienza del sapere e dell'onestà v'

e passioni nostre; suppone pertanto sempre la riflessione. de sanctis, leti, it

in lui [machiavelli] comincia veramente la prosa, cioè a dire la coscienza

comincia veramente la prosa, cioè a dire la coscienza e la riflessione della vita.

, cioè a dire la coscienza e la riflessione della vita. imbriani, 1-108:

riflessione della vita. imbriani, 1-108: la campagna contro l'austria del mille ottocensessantasei

opere. b. croce, i-3-7: la coscienza che forma oggetto dell'indagine filosofica

dell'individuo in quanto individuo, ma la coscienza universale che è in ogni individuo

significare i primi turbamenti della vita dentro la materia, il primo svegliarsi d'una coscienza

delle epoche più gravi della storia, la nostra è afflitta senza paragone dalla coscienza

: è mai possibile che sia questa la nuova vita? -coscienza di sé

che è quanto dire, non avrebbe la coscienza di se stessa. tommaseo [

ii-262: il punto di partenza è la coscienza di sé: « io, che

, che penso, sono », divenuto la base del sistema cartesiano. nievo,

ridendo, [il socialismo] restituì la serietà e la forza colla coscienza di sé

il socialismo] restituì la serietà e la forza colla coscienza di sé.

di intendere, di conoscere. -perdere la coscienza: svenire; entrare in agonia.

presa l'arme, quel dì avrebbono vinta la terra; però che i lucchesi,

francesco da barberino, 158: ordini la badessa tra voi tutte / che nulla

vescovo favorendo, come ne sprona la natura sempre e talvolta l'amor delle parti

di sensibilità morale; anche t'anima, la mente (in quanto esamina un'azione

rivelazione, per mezzo della fede) circa la moralità di un'azione o di un'

e particolari. giamboni, 53: la mala coscienza sempre grava altrui di paura

sempre grava altrui di paura, e la buona non è sanza speranza di guiderdone.

bona coscienza, / non dal meo cor la tua verga cessando. iacopone, 7-35

se non che coscienza m'assicura, / la buona compagnia che l'uom francheggia /

propria o dell'altrui vergogna / pur sentirà la tua parola brusca. passavanti, 107

, 107: il confessore dee ricercare la coscienza del peccatore, come il medico la

la coscienza del peccatore, come il medico la piaga, la quale non saprebbe,

peccatore, come il medico la piaga, la quale non saprebbe, né potrebbe sanare

potrebbe sanare, se prima non conoscesse la qualità e la malizia sua. petrarca,

se prima non conoscesse la qualità e la malizia sua. petrarca, 366-134:

or morte punge. boccaccio, i-224: la coscienza, posto che interamente ingannare non

non si possa, almeno l'uomo la può fare agevole sostenitrice di quello ch'

quando è di bene, contenta e quieta la mente; e quando è di male

quando è di male, turba et inquieta la mente. capellino volgar., i-155

, i-155: a ogni valente uomo basti la sua coscienza pura, e pensi a

, iii-105: immediate che uno ha la conscienzia monda e pura e che si

carità. machiavelli, 208: chi ha la sua conscienza macchiata, facilmente crede che

, 7: volle più tosto perdere la utilità grande che era presente e la

la utilità grande che era presente e la speranza di fare uno figliuolo gran maestro

uno figliuolo gran maestro, che maculare la conscienzia sua di fare un figliuolo prete

di grandezza. aretino, 1-28: la conscienza è sì dolce di complessione, che

complessione, che ogni poco di cosa la placa. guarini, 393: possiamo fermamente

hanno ancora [i villani] communemente la conscienza grossa, e massime nel pigliar

conscienza grossa, e massime nel pigliar la robba del padrone, servendosi di quella

mi defenderanno. pallavicino, 1-366: la pace della coscienza suol essere un'iride

. frugoni, xxiv-916: se bene la di lui coscienza non perturbata conservava la sua

bene la di lui coscienza non perturbata conservava la sua calma interiore, la di lui

perturbata conservava la sua calma interiore, la di lui faccia annuvolita non esprimea la

la di lui faccia annuvolita non esprimea la serenità usuale. monti, iv-422: non

né cader di animo a segno che la modestia pigli sembiante di mal sicura coscienza.

per me; e non so se la vostra coscienza possa dirvi lo stesso.

rassicurava alquanto. lambruschini, 1-63: la coscienza, che è il nostro consigliere

che è il nostro consigliere ultimo, la norma delle norme; sarebbe ella vigile in

, corroborata? nievo, 48: la memoria di quell'uomo mi condusse poi

uomo mi condusse poi a conchiudere che la coscienza ognuno di noi se 1'aggiusta

verga, 3-115: quel pizzuto avvelena la gente colla sua erbabianca, e non va

e non va a confessarsene. certuni la coscienza l'hanno dietro le spalle, poveretti

una volta le risorse nella conscienza e la incalzò. ella si abbatté sotto l'

intransigenti nella propria coscienza. ne nasce la più spudorata forma d'ipocrisia. pavese,

d'ipocrisia. pavese, 8-130: la * coscienza 'esiste, ma non è

cristallino assoluto che ci sorveglia: è la protesta del nostro amor proprio che sa

di metterci contro alla risultante di tutta la nostra esperienza. -carico di

bagno. -caso di coscienza: la cui soluzione impegna la coscienza morale (

di coscienza: la cui soluzione impegna la coscienza morale (v. anche caso)

sempre carezzato con l'illusione di sentire la vita morale, passando attimi deliziosi -è la

la vita morale, passando attimi deliziosi -è la parola giusta -a farmi dei casi di

preda al rimorso o è incerto circa la legittimità morale delle proprie azioni.

non c'era vita sensuale, e che la sua dedizione era un tributo di servitù

.). rosmini, xxvi-53: la coscienza morale non si forma in noi

già fatta. idem, xxvi-179: la coscienza retta poi si dee sempre seguire

italiani della controriforma... intesero la necessità di fare i conti col nuovo

tempo stesso, di farglieli fare con la coscienza morale. -debito di coscienza

decisione che abbia particolare importanza. -esaminare la propria coscienza: fare l'esame di

immaginarsi era l'esaminar che soleva ogni notte la sua coscienza davanti ad un cristo legato

sua. alvaro, 7-222: [la stampa] ha un influsso da suggerire

seguire, senza subire costrizioni esterne, la propria convinzione religiosa.

vol. III Pag.881 - Da COSCIENZA a COSCIENZA (66 risultati)

, ch'erano gli asili dove più la fazione eretica insuperbiva. pallavicino, i-307:

1-432: si vede d'altra parte come la libertà di coscienza, che godono i

violentato nei suoi sentimenti religiosi. ma la libertà di coscienza non concede il diritto d'

trivialmente tiranni; che, non potendo la forca, si servono della gogna.

della gogna. montanelli, 75: la libertà di coscienza non è, come

supporre, libertà di foggiare a capriccio la credenza che vogliano professare... la

la credenza che vogliano professare... la libertà di coscienza risguarda il pensiero tradotto

è il diritto di seguire e affermare ciascuno la propria convinzione, è il principio onde

onde emanano il diritto d'esame, la libertà dei culti, la libertà dell'insegnamento

d'esame, la libertà dei culti, la libertà dell'insegnamento e la libertà della

culti, la libertà dell'insegnamento e la libertà della stampa. -eccles.

si fatto peccato, che chiaramente non la dimostrano. a. f. doni

uno scrittore, imaginandosi di regolar con la penna uno scelerato, il qual non

canto. 5. figur. la regione del cuore, sede supposta della

del linguaggio comune, che intendono accentuare la ponderazione, la sincerità con cui vengono

, che intendono accentuare la ponderazione, la sincerità con cui vengono compiuti determinati atti

, espressi determinati giudizi). -con la mano sulla coscienza: sinceramente, onestamente

coscienza: sinceramente, onestamente. -mettere la mano sulla coscienza: valutare le proprie

: valutare le proprie responsabilità, esaminare la propria coscienza. manzoni, fermo e

564: ora, mettiamoci un po'la mano alla coscienza; quante dottrine non predichiamo

, 1-236: rovescia le tasche, la fodera del berretto. è desolato.

come fare ora? nel maneggio porta persino la mano alla coscienza. 6

fazio, iii-3-84: l'onore, la grandezza e la potenza / de la

iii-3-84: l'onore, la grandezza e la potenza / de la cittade [di

la grandezza e la potenza / de la cittade [di mantova] tien quel da

i danari, e non rade volte la coscienza, giucando. 7.

m. villani, 11-78: perseguitandola la coscienza degli orribili peccati, stava in

.]: dicendo coscienza pubblica intendiamo la coscienza concorde di molti nell'approvare il

: se tra gli altri popoli si prepara la grande rivoluzione sociale che si avvicina terribile

avvicina terribile, in italia si prepara la coscienza che dovrà informare e guidare quella

sanctis, iii-3: ci era dunque la coscienza oscura di una dissoluzione sociale e

, in quello stesso che non aveva la conscienza di nazione moderna, sentivasi,

, sentivasi, nella sua continuazione romana, la capitale d'europa. b. croce

si è venuta incidendo sempre più profonda la differenza tra « poesia » e « letteratura

senza sviluppo. bocchelli, 1-iii-744: la corriva facilità, l'abitudine degli espedienti

-coscienza di classe: consapevolezza che la classe lavoratrice acquista dei propri interessi,

ma soprattutto dell'antagonismo di interessi che la oppone alla classe padronale, quindi della

volta a volta di qualche starnuto, [la mula] mi dava ad intendere la

la mula] mi dava ad intendere la poca conscienza del mastro di stalla che

soggetto peggiore, / che potrebbe intaccar la coscienza / propria, ed insiem l'altrui

in un caso simile il bel modo e la scrupolosa coscienza con cui i preti tenevano

stato crepuscolare: disturbo psichico per cui la coscienza è attutita od obnubilata, e

carni del fratello. e il fratello lascia la stretta senza guardare, con la coscienza

lascia la stretta senza guardare, con la coscienza crepuscolare d'un ipnotizzato: s'

per le scale a precipizio, apre la porta di casa. 11.

secondo verità, in verità, con la convinzione di agire, di pensare rettamente

maestro alberto, 75: ma se la mente di buona coscienza dal terreno carcere

-non dispregia colui ogni fatto terreno, la qual, godendo il cielo, sé

: non lassa fare i prelati secondo la volontà di dio. né a buona coscienzia

per vinto, confessando di bona coscienza la perdita sua. galileo, 107:

sentire... per tutta la laguna. bocchelli, 2-105: barche ne

, riscatto e vendetta. -aggravare la coscienza, caricare la coscienza: mancare

vendetta. -aggravare la coscienza, caricare la coscienza: mancare ai propri doveri,

pigliarlo, quando e'non si gravi la conscienzia. castiglione, 365: ma voi

religiosi e senza utilità alcuna vi caricate la coscienzia. monti, iv-394: ben

voglia che voi possiate, senza gravarvene la coscienza, ricambiarmi questo giudicio, quando

al vocabolario della crusca. -avere la coscienza di qualcuno: agire con il

9-1 io: noi vogliamo che, avuta la coscienza degli ambasciadori de'nostri fratelli,

dovere. -avere qualche cosa sopra la coscienza, sulla coscienza: sentirsene colpevole

è gran tempo che io avea sopra la coscienza di non essere mai stato a visitare

coscienza di non essere mai stato a visitare la villa edificata in masera per monsignor barbaro

coscienza: contro gli ammonimenti, contro la convinzione della coscienza. dante, conv

tanti e sì nobili gl'interceditori per la vita di cesare, che siila,

il donò. d'azeglio, 1-229: la vera colpa è l'andare scientemente contro

cosdenza. silone, 5-22: benedire la bandiera nazionale, la bandiera del partito

5-22: benedire la bandiera nazionale, la bandiera del partito che sta al governo

vol. III Pag.882 - Da COSCIENZIALISMO a COSCO (43 risultati)

, i-214: vogliate cercare e investigare la verità per persone discrete e di buona coscienzia

anche i medicamenti forestieri, così sventava la frode colla abbominevole semplicità de'suoi rimedi

confidenziale. velluti, 178: dopo la quale tornata, subitamente, avendo fatto

8-6: pecunioso fu molto per aggrandire la chiesa e'suoi parenti, non faccendo coscienza

leopardi, iii-130: sapendo quante occupazioni la circondino,... con ragione mi

, ii-100: il frate spiega tutta la sua industria a persuaderla, e non si

7-177: era arrivato finanche ad accusar la moglie di poco affetto pei figli.

vecchio peccatore. -rimordere a qualcuno la coscienza: provar contrizione, rimorso.

, v-758: quello che non discuopre la sua vita, hae confusione; se non

, e che tutto il dì lo rimorde la coscienza sua de'misfatti, onde si

viva né mi rimorda d'alcuna cosa la coscienza, parli chi vuole in contrario

chi vuole in contrario; iddio e la verità l'arme per me prenderanno.

bruscaccio da rovezzano, ix-244: come la sua essordia, / per miei peccati

di coloro, i quali avevano vinto la provvisione, esser cosa malfatta, che

intromettessero; e quasi ne gli rimordesse la coscienza, o dubitando di dover essere

di cattiva voglia. caro, 12-iii-220: la ringrazio del favor che mi fa,

del favor che mi fa, e de la stima che mostra tener de le mie

de le mie cose, ancora che la conscienza mi rimorda che siano da lei

, 1-306: sento che mi rimorde la coscienza, / che mi lacera ognora e

e mi martella. -scaricare la coscienza: pentirsi. leggende di santi

iddio ti mostra codesto, deh discarica la coscienza tua, e non temere lo dire

, ma più iddio. -sopra la coscienza: a confermare la verità di

-sopra la coscienza: a confermare la verità di un giuramento. fagiuoli

-o questo ve lo posso dire sopra la mia coscienza. -tornare a coscienza

fatiche e rimeritava il suo zelo donandogli la conversione di molte anime che per suo mezzo

sm. filos. dottrina che riduce la realtà * a oggetto di coscienza. -più

o metodo di essa l'introspezione o la riflessione su di sé o la riflessione

o la riflessione su di sé o la riflessione interna o l'esperienza interna)

di dio, e coscienziato, dicagli apertamente la sua passione. tommaseo-rigutini, 3001:

s'avrà, a gran pezzo, tutta la verità che si può desiderare, né

, l'arte è il suo dio, la sua moralità, la sua legge,

il suo dio, la sua moralità, la sua legge, il suo dritto.

: com'è pulita da questa distanza la guerra d'artiglieria! se n'ha un

religione ci strigne. imbriani, 3-85: la perfezione in arte è come alcune donne

abruzzi, forma conica di giunchi per la ricotta; cestone formato da un cerchio

sm. stor. indovino che esercitava la coscinomanzia. garzoni, 1-416: i

? 'indo vino che esercita la coscinomanzia '. còscio, sm.

d'arrosto, le ricorda... la macchia rotonda del gregge. viani,

mai gente alla vegliata che mangionno tutta la corata e un coscio. 2

14-3-3: -ci siamo intesi. -benissimo. la riverisco... va'pure,

. moretti, 17-134: poi venne la papetta con un piatto in mano.

: -dite alla signora diomira, -raccomandò la madre, -che se ce lo prepara

altro cosco, dove si pettinò quello lustro la brigata

vol. III Pag.883 - Da COSCRITTO a COSÌ (50 risultati)

sopra la lenza. nuovo modo di intendere la lingua

sopra la lenza. nuovo modo di intendere la lingua zerga, 334: 'cosco'

all'esercito. cuoco, 1-61: la nuova leva fu commessa alle municipalità o

fino alla pace. berchet, 47: la legge è bandita; la squilla s'

47: la legge è bandita; la squilla s'è intesa. / è il

le muse. verga, 3-15: la longa, mentre i coscritti erano condotti in

mi segue, e splende al sol la baionetta / vicina al volto della sentinella

avervi / indugiati. gioberti, ii-223: la partecipazione del popolo al principato si effettua

de'numi dai tremendi seggi, / o la severa maestà sublime / di quei coscritti

maestà sublime / di quei coscritti che la muta terra / reggean col cenno dalle

dalle sette cime. pratolini, 9-162: la sua vivacità e il tanto di femminismo

di emancipazione, ch'essa portava tra la gioventù aristocratica, trovavano condiscendenza e bonario

. coscrivere, tr. (per la coniugazione cfr. scrivere). iscrivere

armi e munizioni. abba, 1-141: la coscrizione è necessaria, ma è cosa

madri, avete figli? mandateli volontari per la nazione, e non saranno coscritti.

, ii-448: intanto gli verrà addosso la coscrizione, e non gli gioverà l'aver

moglie, perché anche gli ammogliati dopo la legge di coscrizione sono compresi nella recluta

papi, i-5_i59: soprattutto era intollerabile la coscrizione militare, per cui si

questa gente ci si è fatta nemica per la coscrizione decretata dal dittatore. panzini,

allora in poi non potè più schivare la coscrizione. = voce dotta,

di cerchio: l'inverso del seno, la secante del complemento di un angolo.

coséno, sm. matem. rapporto fra la proiezione del lato di un angolo sull'

v. ficcati, 269: la massa b alla massa m...

al seno totale. milizia, viii-148: la forza dei pali inclinati è a quella

i co-seni dell'angolo, che formano la direzione del carico col pezzo inclinato,

5-38: il mosca de'lamberti disse la mala parola: cosa fatta, capo ha

de'circonstanti vicini desti, non potendo la noia sofferire, si levarono. sacchetti

quando due. pulci, 1-22: la cagion, cavalier, ti diremo, /

, ti diremo, / acciò che non la imputi villania, / perché all'entrar

insegnatemi chi m'ha rubato fanima, la vita, il cuore. almen avessi io

capresto da impiccarmi! ché meglio m'è la morte che 'l vivere così.

di fucile. quasimodo, 2-28: la ninfa / uscendo improvvisa dall'acque sino ai

acque sino ai fianchi, / riconobbe la dea e così disse: « o plutone

., 10-23: o tosco che per la città del foco / vivo ten vai

parlando il camin prese / giù per la costa verso tramontana. lorenzo de'medici

seguitandole, andavamo per lo silenzio de la serena notte ragionando de le canzoni cantate

illuminò le stanze e dalle nubi nere la saetta improvvisa scrosciò. pirandello, 7-272

pirandello, 7-274: moglie e con la dote, che vide, signor mio

., 4-23: « andiam, ché la via lunga ne so- spigne ».

non tentare è fatto sodo! / così la donna mia; poi disse: «

fra giordano, 3-139: elessela [cristo la vergine maria] in così grande stato

, 90: li medici dicono che la superfluità de sangue che li corre al cerebro

vacillare, e ch'el trarli sangue seria la sua salute. bembo, 1-18:

: fu il signor del castel (la donna disse) / sempre crudel, sempre

1-49: e ben nel volto suo la gente accorta / legger potria: questi arde

debbe strascinare le nostre menti a ricevere la verità di questi princìpi. pananti,

con ragione, / è così spaventevole la morte! manzoni, pr. sp.

così bruno. svevo, 2-416: la figura di margherita così alta e magra,

passo, / com'aghila quand'ha la caccia giunta. latini, rettor.,

tralucono, danno via a'nemici di rompere la schiera. guinizelli, ii-409: prende

vol. III Pag.884 - Da COSÌ a COSÌ (51 risultati)

afflizione e miseria della nostra città era la reverenda autorità delle leggi, così divine

spaccia, / così quel crudo con la spada in mano / tutta la gente

con la spada in mano / tutta la gente manda morta al piano. lorenzo de'

364: e perché lo amore congiugne la materia e la forma, cioè un

e perché lo amore congiugne la materia e la forma, cioè un naturale desiderio che

3-4-90: talché, secondo questo detto, la morte è così comune al corpo che

di sangue imporporossi, atride, / la tua bell'anca. manzoni, pr

solo frutto raccolsi della mia vita, la pace dell'animo. d'annunzio,

valeri, 1-31: così ti chiudo dentro la mia vita, / come chiude la

la mia vita, / come chiude la rosa del mattino / nel caldo grembo

nel caldo grembo della sua corolla / la stilla di rugiada. pavese, 5-56:

ch'io bevo. così pure leggerai la lettera cieca di cui ti ho parlato.

, 1-19: gli orsi amano siffattamente la vita isolata che si riuniscono soltanto nel periodo

dante, conv., iii-iv-5: la colpa si dà a lo 'ntelletto e

via da poterne sperare, e benché la fussi debole e vana, e la voglia

la fussi debole e vana, e la voglia e il desiderio che l'uomo

desiderio che l'uomo ha di condurre la cosa non la fa parere così. g

uomo ha di condurre la cosa non la fa parere così. g. de'bardi

mi converrà andare in cucina a far la sguattera. goldoni, vii-1053: -e quando

son così; mi basta d'aver la roba ma non mi curo poi di sfoggiarla

di un'amica! pirandello, 7-184: la vostra vita, se potesse veramente esser

chi 11 vino, il grano, la carne, a chi le donne e i

: così laudare e reverire insegna / la voce stessa, pur ch'altri vi chiami

, né più il peso affonda / la terra in basso, sotto il centro oscuro

centro oscuro. castiglione, 235: la ragion voi che di quelli che sono con

contenti, insin a quella povera figliuola, la qual è già grande e da marito

quelli che gli sono opportuni. così la lingua si riempie d'espressioni calzanti, felici

ad uno, e fu condannato a la relegazione nell'isola di ponza: quivi

23: così più non verrò per la calura / tra que'tuoi polverosi biancospini,

piccolini. d'annunzio, ii-93: la flava ricchezza adunata / dall'api sembra

arbore, dono agli umani: / così la sua grazia facea / ricco il platano

punto critico. pavese, 109: la donna era giovane / e rideva e parlava

prender parte alla vita. è così che la donna / c'è restata in silenzio

voglia di visitarlo. sassetti, 133: la quale [la bada] è una

. sassetti, 133: la quale [la bada] è una bestia tanto contraffatta

o pardo / va men ratto talor per la foresta, / corre a ferire il

gagliardo, / che d'altra parte la gran lancia arresta. d. bartoli,

più di dio, vogliamo imbrogliare con la composizione quelle cose le quali da sua divina

. d'annunzio, ii-772: e tolsi la bipenne: /... /

(185): il quale quando la fante vicino al palagio vide, così subitamente

: e come si cominciò a sanare la carne, così si cominciò a sanare

218: quando stanco mi giunge / la mansueta e leggia- dretta fera, /

i ginocchi! leopardi, 1-137: così la vereconda / fama del vostro vate appo

volendo i numi, / tanto durar quanto la vostra duri. tommaseo-rigutini, 1232:

sia. palazzeschi, 31: prega per la mia pace, / per la vita

per la mia pace, / per la vita mia, / prega per me maria

dee., 2-7 (193): la donna,... così debole

così mutilato del bompresso e sempre senza la sua polena, * sea star '

così e così: io voglio purgare la mia infamia. beicari, 3-5-81: il

a lui importa, non è che la cosa sia ragionevole o morale o bella,

o morale o bella, ma che la sia. il mondo è cori e cori

vol. III Pag.885 - Da COSÌ a COSÌ (35 risultati)

biasimarle [le sètte] così a la cieca, ma considerare che in certi tempi

-cori su due piedi -disse leo posando la forchetta - non saprei davvero cosa raccontare.

cavalca, 16-1-31: annunziando a maria la incarnazione del figliuolo di dio, la

la incarnazione del figliuolo di dio, la confortòe che non temesse; e così fece

fece a zaccaria, quando gli annunziò la natività di s. giovanni nel tempio

, ma in quiete. / così la mente che contempla siede. machiavelli, i-35

suo spirar di fronde ingombra, / che la fredda stagion dai rami sgombra. /

sappiamo che, si noi fussimo ne la luna o in altre stelle, non

se stessi. magalotti, iii-49: così la costruzione delle città e delle leggi,

storia non così bene si confanno con la musica, che in essi ha meno del

di questi due / il tacer, la sembianza, il portamento. foscolo,

. cori spetta agl'ispettori di esaminare la fama letteraria e civile degli aspiranti alle

credenze. d'annunzio, iv-2-500: la loro grazia, la loro desolazione e

, iv-2-500: la loro grazia, la loro desolazione e il loro orgoglio traggono

): il maestro... ringraziò la donna, e ridendo e con festa

preso commiato, si partì. cori la donna, non guardando cui motteggiasse, credendo

non potrò fare. e così, la nobiltà de'miei costumi starà solo in parole

costumi starà solo in parole nude, la quale cortesia di parole da nessuno suole essere

, iv2- 112: così fu che la mattina dopo ella uscì dalla casa,

- basta così. - o via non la fate più lunga. -come così

. / - come così? acciò che la non guasti / il tutto. -così

. machiavelli, 3-289: - come la fate voi? - così così.

ben del maggiore, / e di chi la bacchetta tien per lui, / e

, 1-20: così come eglino imprendono la sapienza del secolo, altresì potreb- bono

del secolo, altresì potreb- bono imprendere la sapienza di dio. machiavelli, 160:

come i latini per averla perduta [la battaglia] diventarono servi, cori sarebbero

avessino vinta. vasari, i-124: la porta, da basso ed in mezzo,

così come nella testa ha l'uomo la bocca, donde nel corpo passa ogni

sorte di alimento. guarini, 144: la bellissima ama- rilli, / così com'

, com'è spietata, / sola è la vita mia. fagiuoli, 1-1-43:

e passa. moravia, iv-82: la madre sarebbe restata così com'era,

: perciocché l'universo della ragione, la figura della immaginazione, e 'l sensibile materiale

di avvertire il lettore o l'uditore che la locuzione ch'io sto per usare mi

ch'io sto per usare mi pare la più acconcia o che più s'approssima

credo esser vero, o a significare la cosa com'io la sento. soffici,