. palazzeschi, 3-202: in quei paesetti la colonia dei villeggianti diventava una famiglia;
villeggianti diventava una famiglia; si riunivano la sera sulla piazza al caffè, e
4-161: don gesualdo... se la rideva tranquillamente, sdraiato sul suo bel
a un certo punto gli chiuse anche la bocca colla mano, al canonico.
/ con le bravate sue. -volere la chiacchiera: voler scherzare. l.
tratto? / -granchio, tu vuoi la chiacchiera. 7. al plur.
nieri, 328: aveva alzato la gloria, e cominciava la chiacchierina.
: aveva alzato la gloria, e cominciava la chiacchierina. -chiacchierèlla. allegri,
50: il vedovo... rammenterebbe la benedet- t'anima della sua colei,
un progetto che m'è passato per la testa ieri mentre io mi stava con gli
delle notizie. campana, 90: la neve seguita a cadere e si scioglie
si scioglie indifferente nel fango della via. la sartina e l'avvocato ridono e chiacchierano
chiacchierano. i cocchieri imbacuccati tirano fuori la testa dal bavero come bestie stupite.
tanto per tempo, che non potrete aspettar la cena. -che chiacchiari tu?
per malignità) cose compromettenti; fare la spia. fogazzaro, 7-248: pare
c. e. gadda, 497: la nobile signora aveva percepito l'inquietudine (
?) della sua nuora onoraria, « la lotta di quell'anima », così
senza intento letterario, delle quali componevasi la nostra conversazione (perdita questa delle più amare
che m'abbia costato l'esilio), la lettera mi salva d'ogni mal sussiego
si apre liberamente il cuore e si esercita la più atroce maldicenza. tozzi, i-12
libreria tutte le sere; a fare la chiacchierata. 2. discorso noioso
impeti dell'eloquenza, il calore, la bellezza delle espressioni non mancano a'suoi
non mancano a'suoi discorsi: ma la logica manca. perdonatemi la chiacchierata tediosissima
discorsi: ma la logica manca. perdonatemi la chiacchierata tediosissima. addio. c.
direzione del telefono con violenti gesti; la sorda correva via e cominciava una delle
una signora divisa dal marito, e la moglie di un certo ufficiale di marina
dossi, 637: ben altro vasta è la umana società, i cui giorni si
salvini [crusca]: timone per la moltitudine de'suoi libri, riprendendolo,
si trattiene col fanciullo; ché ne sdegna la conversazione, come chi si vergogni d'
nacquero. collodi, 721: come la cicala campa di canto e rugiada,
, per fare bordi, lavorato con la navetta (di bosso, di osso
come le lumache quando piove, e lungo la stra- duccia non si udiva che un
ci turba; poiché pare quasi che la morte stesse ad ascoltare quel nostro chiacchierìo.
altra parte un chiacchierìo che mi diede la gioia di chi smarrito in un mondo virile
mi adagio nel bosco, / [la primavera] mi accarezza con fremiti di
una persona. nievo, 204: la pisana mi svagava col suo chiacchierio,
casa acquistò presto all'orecchio di lui la monotonia, e la naturalezza dei rumori
all'orecchio di lui la monotonia, e la naturalezza dei rumori del vento e del
chiacchierone, ed io ebbi per molti anni la lingua legata, e per non fare
allora. fogazzaro, 5-175: a franco la signora peppina, con la sua bontà
a franco la signora peppina, con la sua bontà cordiale, chiacchierona e sciocca
pervaso. cassola, 2-297: era [la portiera] una donna chiacchierona, e
: così poco stima v. s. la sua riputazione? si vuol lasciar malmenare
intavolato alla sordina, / e ciarlando arrivò la chiacchierona / fino a dirle la casa
arrivò la chiacchierona / fino a dirle la casa e la persona. / rispose veneranda
/ fino a dirle la casa e la persona. / rispose veneranda: «
far passettini e torcer il collo come la gru, e incantarli colla sua chiaccolina
notizie quando strilla e quando chiagne: e la madre quel diabolico semaforismo lo interpreta:
quel diabolico semaforismo lo interpreta: lei la capisce subito se è sete se è
i chiaiti, al mio piego fate la soprascritta alla gran duchessa vittoria di toscana
[tommaseo]: si consumò tutta la giornata in girandolare or qua or là,
in un luogo determinato, per accertarne la presenza. -fare la chiama: fare
, per accertarne la presenza. -fare la chiama: fare l'appello.
1025: stesa... in carta la forinola del giuramento, fu fatta la
la forinola del giuramento, fu fatta la chiama dei deputati, perché andassero a
]: il professore fa in iscuola la chiama degli scolari. -rispondere alla
. palazzeschi, 172: sulla porta la superiora aspetta. / col suo libro in
piena di dignità e di compunzione / fa la chiama abituale i della riunione. /
appello nominale, del numero legale per la validità di una votazione o di una
. storie pistoiesi, 1-74: diedono la sentenza,... che lo
lucchese volessono, e non fosse più la chiama del comune di lucca.
voci sono tre chiamamenti, che fa la ragione a la sensualità. vangeli volgar.
chiamamenti, che fa la ragione a la sensualità. vangeli volgar. [crusca]
della madonna deutmpruneta, 25: la quale devozione e fedele invocazione, con chia-
con chia- mamento di grazia, che la soprabondevole piova s'attemperasse, fu esaudito
essergli congruo, sì che non dia la repulsa al chiamante. chiamare,
che già mai dal pigro sonno / mova la testa per chiamar ch'uom faccia.
che essi fosser chiamati e lor si dicesse la loro intenzione e pregassersi che dovesse loro
corno; / chi forte il chiama per la selva oscura: / le lunghe voci
quello regno, né sperare, con la rebellione di quelli ch'egli ha d'intorno
egli ha d'intorno, potere facilitare la sua impresa. ariosto, 5-45: seco
informino minutamente. campanella, i-15: la santa chiesa, il primo senno avendo
sere della sua vita chiamata dopo cena la sua famiglia a ricrearsi e a ballare.
pavese, 6-241: mi sentii toccare la spalla, chiamare a nome, e
mi vidi davanti, lunga e allegra, la figlia della padrona di casa.
: guidare, trattenere il cavallo con la briglia. tommaseo [s. v
che ne chiami / nell'ora che la sposa di dio surge / a mattinar lo
cognizione dell'altezza vostra imperiale e reale la notizia del beneficio che ho ricevuto. foscolo
, fantastica, ignobile impresa di vendicare la causa dei poveri. leopardi, 30-18
supplizi. soldati sbandati, dicevano, la patria vi comprende e vi chiama.
dispettosi in bottega, e nondimeno vendono la cosa quello vale appunto. aretino, v-1-357
maestra de le gentilezze, si conciano a la foggia che son conce le vostre.
vini torbidi e tristi, chi con la chiara dell'uova, chi con la cenerata
con la chiara dell'uova, chi con la cenerata, chi con la sapa.
chi con la cenerata, chi con la sapa. leggi di toscana, 6-177:
né possa conciare, se non con la mortella. d'annunzio, ii-584:
questo mese m'apparecchio l'aia. / la mondo e sarchiellata lievemente / la concio
/ la mondo e sarchiellata lievemente / la concio con la pula e con la
e sarchiellata lievemente / la concio con la pula e con la morchia / sicché
la concio con la pula e con la morchia / sicché difenda la biada da topi
e con la morchia / sicché difenda la biada da topi / e da formiche
, pianta della famiglia delle anarcardiacee, la cui corteccia si adopera a conciar pelli
preparazione; dare il primo assetto per la lavorazione. statuto dell'università e arte
i panni. 3. preparare (la carne, per conservarla, salandola);
fornite di tutto ciò che è necessario a la vita: d'autunno vi si macellava
i capelli). - anche con la particella pronominale. francesco da barberino,
. il quale veggendo sì bella cosa, la presentò alla figliuola, e il maestro
. del tuppo, 493: conza la tavola, intro de quisto venne lo xanto
.. scarpette rosse. conciossi poi la testa più vagamente che potè, ed al
. straparola, 3-3: tolse allora la madre il pettine per petinarla e per conciarle
suo fratello, che m'aiutorno a conciare la fornace e fondere. guarini, 376
era il mionaspo; il pettine, la conocchia. non l'ago da cucire,
cucire, ma gli spilletti per adattarmi la veste, per conciarmi le treccie,
, / come sia cura sua conciar la tenda. bruno, 75: chi vooo
, perché troppo è lunga, / la concia sì, che al suo termine giunga
sapi che a noi costarà asai a la borsa, ma fiorenza conciaremo noi sì
s'aspetta / per me se non la morte, che m'è dura? idem
contrasto della zerbitana, xxxv-1-921: oi la zerbitana retica, come ti voler parlare
del mondo, non faceva altro che battere la moglie, sì che io dicessi una
gran pietà mi venne di quella cattivella, la quale egli, ogni volta che bevuto
costui che ci venissi il padre e la madre che lo acquistorono, non lo ricono-
vorrebbe qualche carità in effetto; / almen la grazia vostra vi domanda; / amor
lui memoria. michelangelo, i-92: la si gode e racconcia / nel suo
guarini, 373: o lurco, la tua gostanza, da quel primo dì
, da quel primo dì ch'io la vidi, mi conciò di tal sorte che
/ che ne giace più d'un per la pianura. / molti sdruciti la spietata
per la pianura. / molti sdruciti la spietata zanna / ne lascia, altri ne
con quello spiedo, impostore, -mi gridò la cuoca -o ti concio io per le
conci il reo lavoro, / ci pensi la questura. palazzeschi, 158:
questura. palazzeschi, 158: la principessa poi, / in tutta la sua
: la principessa poi, / in tutta la sua vita / non s'era levata
/ lei rispondeva lentamente / e ripiegava la testa. / « diverrete un fiore troppo
principessa ». / « chi sa come la concerà il marito! ». tecchi,
del fatto per l'appunto, ché la porzia / (pur pregatane assai e minacciatane
). quattro leggende, 2-13: la beatissima vergine maria stette con la sua
: la beatissima vergine maria stette con la sua cognata tre mesi servendola; e quando
fanciullo [s. giovan battista], la vergine prima lo levò di terra,
valle, nella quale discendendo, per la pastura lasciammo gli cavalli, e ci ponemmo
una persona a favorire, a fare la volontà di altri (con preghiere o
anima, che desideri / di gire a la gran corte, / adomati ed acconciati
, s'imaginò che d'alcun compagnone de la contrada si fosse invaghita e non vi
uscito de le reni a genovesi, la notte del venerdì santo, quando che
che drieto al crocifisso si conciano male con la disciplina i pazzi. g. gozzi
a comparire innanzi tutto scorticato e insanguinato la faccia; domando: che è stato?
altri servi, si levò, accese la torcia e si mosse con tanta furia che
le lastre aria, v'infilzò dentro la testa e si conciò a quel modo
come uno de'crocifissi scolpiti; e la donna piglia el panno lino e cuoprelo,
e que'dandoglile, e'convenne che la togliesse; e conciossi co * parenti dela
assai vivo. machiavelli, 3-211: la vuol far ciò che voi volete:
oltraggio, molestando i lor ricetti con la importunità del suo mestiero, il quale
cornato e cimo). che ha subito la concia, lavorato con sostanze concianti.
poi se ne trae [dalle pecore] la lana e con essa la pelle ben
pecore] la lana e con essa la pelle ben concia che ripara dal freddo,
e travaglio era ancora maggiore, perché la nave faticava molto a causa dell'argento
concio con il sale o con la vallonea. oriani, x-21-211: aveva portato
odore forte come di pelli conciate; e la strada seminata di scaglie d'ostriche scricchiolava
[di tabacco] conciate hanno la faccia superiore scoperta, ammagliata da cordoni
più di grazia tenga ima donna, la qual, se pur si acconcia,
così parcamente e così poco, che chi la vede sta in dubbio s'ella è
avevo già effettuato da capo a piedi la mia trasformazione esteriore: tutto sbarbato, con
lesso. segneri, iii-1-116: se la madre, in cambio di menarla ad
, e bevono insieme col vin concio la dimenticanza del vero culto d'amore. d'
abbandonato, con le finestre aperte verso la valle del chedron. su la mensa
aperte verso la valle del chedron. su la mensa tuttavia sono sparsi i pani azzimi
astore grande, guarda ch'egli abbia la testa lunga a guisa d'anguilla,
a guisa d'anguilla, e che la sua cera sia allegra, e un poco
che giudicare e bestemmiare l'uomo o la femina se medesimo. e assai assempri
; ma giunsero in modo conci da la pioggia, che gran cosa sarà ch'io
denti il ferro, e gli tagliò la lingua. / così concio egli cadde,
labbra sotto i baffi, con- traendo la guancia destra; biascicò:...
nero sulla tavola, dicevano che era la bandiera: sicché puoi immaginare come rimase
. palladio volgar., 2-6: la veccia... vuoisi seminare in
. jahier, 141: le scarpe che la patria ha dato -invece -son massa grame
bagnassero solo quando piove! ma sentono la nuvola in cielo; se appare la nuvola
la nuvola in cielo; se appare la nuvola siamo belle fregati. silone,
, e coperte fregiate d'oro a la carretta, con quattro corsieri del reame di
105: certo io avrei preferito veder arrostita la mia cuticagna, piuttostoché abbandonarla per tre
. salvini [tommaseo]: la concia delle pelli, quasi con- ciazione
, e divisero e concisero e laceraron la fede. = voce dotta,
, overo il sepolcro di nostro signore la settimana santa, secondo il costume della
, 1-56: parvegli che almeno nell'intenzione la medicina fosse un'arte totalmente benefica e
tommaseo [s. v.]: la libertà è conciliabilissima con la credenza cattolica
]: la libertà è conciliabilissima con la credenza cattolica, checché ne ciarlino certi
canonico sinigaglia, capitato in paese per la solenne occasione, teneva quella sera la
la solenne occasione, teneva quella sera la presidenza dell'innocuo conciliabolo reazionario. panzini
conciliabolo si ragu- nava e insorgeva su la polvere de'codici membranacei incatenati e sotto
annunzio, iv-2-129: i gatti su la loggia si riunivano in conciliaboli e miagolavano con
4. ant. luogo dove la gente si riunisce, per trattare i
feste religiose, mercati, per ascoltare la lettura delle nuove leggi dello stato,
. [crusca]: credevano avere rinfrenata la cupidigia, specialmente degli uomini nuovi,
di mostrarsi più conciliante: non è la donna quella che deve sottomettersi? deledda
di lui. silone, 5-106: la simpatia reciproca rendeva i due più concilianti
che concilia posizioni opposte; che dimostra la volontà di trovare un accordo. de
degli editti de'pretori, che interpetrano: la qual cosa il conciliò agl'interpetri eruditi
in questi codici del diritto civile trovai la giustizia dettata dagli interessi comuni e protetta
cercare se essa medesima si concilii con la logica. de sanctis, lett. it
, ii-424: in breve tempo [la coltura tedesca] abbracciò tutti gli orizzonti
unità, della quale rimane monumento colossale la divina commedia della coltura moderna, il faust
di conciliare l'inconciliabile e di concordare la discordia. saba, 165: tu concili
lite si concilia con dire, che la lingua latina è l'avola di questa voce
latina è l'avola di questa voce, la provenzale la madre. saba, 149
avola di questa voce, la provenzale la madre. saba, 149: è bene
in noi l'offesa; / ma se la vita all'interno ti pesa / tu
vita all'interno ti pesa / tu la porti al di fuori. bramati, 4-187
legali. 3. (anche con la particella pronominale). cattivare (stima
g. p. maffei, zi: la cui riputazione e credito conosceva essere bastante
e conciliossi in guisa di primo tratto la grazia del generale. f. f
ideare attitudini e toni che mi conciliassero la buona grazia del signor duca. manzoni
a poco a poco l'approvazione e la fiducia dei cittadini. giusti, i-227:
dei cittadini. giusti, i-227: la tua lettera ha tutta l'aria di una
latina, sola che potea conciliare a lui la poetica corona. 4. indurre
giorno, ii-957: poiché t'avran la sera [i libri] / conciliato il
il facil sonno, allora / a la toilette passeran di quella / che comuni ha
conciliava il sonno al suo figliuolo, con la melodia tramandata dagli avi; copriva con
melodia tramandata dagli avi; copriva con la sua voce tutelare il rombo minaccioso degli
dell'infanzia. le reminiscenze gli conciliavano la sonnolenza. -anche con l'oggetto
bottiglia d'acqua col suo bicchiere per la notte. 5. rifl.
e quali siano i limiti che dividono la saggia libertà dalla sfrenata licenza. carducci
: ora nell'amore non è tutta la morale: sì ce n'è la base
tutta la morale: sì ce n'è la base, su cui il pensiero deve
che s'incominciassero le azioni conciliari e la riforma delli costumi, come due anni
ceto. botta, 4-18: siccome la materia non aveva fondamenti propri nelle decisioni
, sm. eccles. dottrina riguardante la costituzione della chiesa, secondo la quale
riguardante la costituzione della chiesa, secondo la quale l'autorità suprema nella chiesa spetterebbe
altra qualità, sicché non sia verificabile la suddetta distinzione conciliativa. gioberti, 1-ii-56:
arti conciliative e i suoi sorrisi melliflui. la vittoria fu contrastata con un accanimento implacabile
. davila, 317: il re pregò la regina sua madre, che volesse prender
l'uomo. li vuole puri, perché la loro vita accresca autorità alle loro parole
questa filosofia che dichiara: voi cercate la verità? ebbene, la verità è
: voi cercate la verità? ebbene, la verità è la vostra ricerca!.
verità? ebbene, la verità è la vostra ricerca!... non ti
sembra che questa filosofia nasconda molto accuratamente la rassegnazione e la viltà? 2
filosofia nasconda molto accuratamente la rassegnazione e la viltà? 2. dir.
si vide passare davanti agli occhi netta la figura della figliuola del conciliatore viciniore.
e di riverenza. tommaseo, i-387: la malinconia è mal adatta conciliatrice d'amore
amore: vuoisi o il dolore o la gioia. = voce dotta,
. manzoni, 1015: secondo la risoluzione presa in una seduta antecedente,
una seduta antecedente, si doveva aprire la discussione sulla proposta conciliatoria.
per concludere il discorso, a invocare la « discrezione », l'4est modus in
modus in rebus', il conciliatorismo, la transazioncella. 2. stor. dottrina
, movimento politico-religioso che tendeva a favorire la conciliazione fra lo stato e la chiesa
favorire la conciliazione fra lo stato e la chiesa (in italia, tra la fine
e la chiesa (in italia, tra la fine dell'ottocento e i primi decenni
m. -i). chi favorisce la conciliazione fra dottrine, sistemi, metodi
non affaticarsi a cercare criticamente dove stia la ragione, danno ragione a tutti insieme
fautore della conciliazione fra lo stato e la chiesa (in italia).
pacificazione. bencivenni [crusca]: la conciliazione delle discordevoli sentenze si trova nel
al nuovo; il diritto divino e la volontà del popolo si associavano nelle leggi
il popolo, ma fra il papato e la libertà. serra, ii-520: avrebbe
, della politica, della religione; la gente non lo seguiva, e spesso
un arbitro improvvisato che dava o toglieva la parola, riassumeva il prò e il
. internaz. accordo fra due stati per la risoluzione pacifica di controversie sorte fra di
n febbraio 1929 fra lo stato italiano e la santa sede, per la composizione della
italiano e la santa sede, per la composizione della questione romana. cavour
solubile solo con l'accordo, con la conciliazione, promosso da una condotta leale,
che dovrebbe accettar le guarentigie e spianar la via alla conciliazione. panzini, iv-153:
e il giugno, alacri a impedire la conciliazione da una parte i gesuiti e dall'
una parte i gesuiti e dall'altra la massoneria. = voce dotta,
diretta dal papa e che, con la ratifica papale, decide su questioni ecclesiastiche
con l'autorizzazione del papa e sotto la presidenza di un suo legato; concilio provinciale
avesse autorità sovra il concilio o se la residenza de'vescovi 4 de iure divino '
ridotta in manifesto esterminio, non poteva [la chiesa] essere per alcun mezzo sollevata
per alcun mezzo sollevata, se non per la convocazione d'un legittimo concilio che la
la convocazione d'un legittimo concilio che la riformasse nel capo e ne'membri.
ne'membri. campanella, i-15: aspetta la revelazione della verità, qual sia la
la revelazione della verità, qual sia la vera legge, quando si farà universal
.. forse nei concili particolari risiede la infallibilità? forse non negli ecumenici? manzoni
tutti i cattolici; e, per provare la fede di tutti i secoli, consegnata
il male, riformando i costumi e la disciplina... al cinismo successe
, solo forse in europa, venerare la gran figura di girolamo da praga. panzini
d'aiuto, che spesso me ne gira la testa, e la stampa procede lentissima
me ne gira la testa, e la stampa procede lentissima. oh, l'avessi
trento (e si occupa ora, dopo la riforma di pio x nel 1908,
. pallavicino, 10-3-65: se tutta la congregazione del concilio fosse ridotta in me
unite. pulci, 8-32: fu la novella sùbito a marsilio / come in ispagna
lo uficio se prima non avevano la confirmazione dagli imperadori e spesso erano
: loco è, ben sai, ne la città famoso / che splendida matrona
qui fe'conta del fanciullo imberbe / la mentita sembianza e i conceduti / di fe-
assunta / al concilio de'numi era la druda. carducci, 296: o desta
beato concilio / ti ponga in pace la verace corte, / che me rilega ne
lorenzo de'medici, 87: ov'è la patria, ivi è vero riposo;
; / ov'è il padre e la patria, posa il figlio; / quivi
si neri e tristi, / mostrandomi la via, per cui salisti / al ben
. guerrazzi, ii-20: noi lavata la patria col sangue dei martiri dalla secolare
ella adesso può inalzare con animo sereno la sua preghiera al padre delle cose,
quegli / pènetra tra i templii de la pace. un guida / i condottieri:
capovolge / con seste ardite il pelago e la terra. 3. ant.
panzini, ii-623 • * mi raccomando la mia mucchina! ». la concimaia,
raccomando la mia mucchina! ». la concimaia, invece, non la voleva
. la concimaia, invece, non la voleva vedere. cicognani, 6-70: e
e anche l'odor della stalla, la vista della concimaia, l'aia ingombra di
-per simil. barilli, 2-169: la strada in cui mi trovo, vapora e
il portassero d'ulisse / a concimar la gran tenuta. tocci, 2-18: dicendo
. bocchelli, 2-61: da più anni la vigna aveva bisogno d'essere concimata e
e coprire. lastri, 1-5-115: la canapa esige il terreno ben concimato,
mattino, l'asino era pronto con la sua sella, le staffe lunghe, e
altri: ma poi, osservandolo bene con la lente d'ingrandimento, si capiva invece
.. verrebbe a compiersi su tutta la nostra pianura l'agevole ed equabile riparto
contadino, che molto l'usa [la vanga] nel suo podere, il quale
, in modo da elevarne e regolarizzarne la capacità produttiva. cattaneo, ii-2-175
somma convenuta. -tanto, per la potatura; tanto per gl'innesti; tanto
tanto per gl'innesti; tanto per la concimazione. palazzeschi, 4-64: trattandosi di
un podere coltivato a ortaggio per la massima parte, si ren
, si ren deva necessaria la concimazione della terra molto fre
19-38: questa vinaccia, come tu la vedi, / alle infermicce piante è
pareva felice: alle volte si pigliava la bambina su le spalle a cavalluccio,
di concime, finché tutto rosso come la bragia si fermava sotto un albero o in
sillabe sublimi, / tu che amasti la scienza dei concimi / dell'api delle
una siccità, due stagioni avanti, la terra ne soffriva ancora, ella espe-
né possa conciare, se non con la mortella pura, macinata o pesta, rimossa
. concìngere, tr. (per la coniugazione: cfr. cingere).
] quand'è nel tempo che amore la stringe, / tirando il filo, lo
con lei sta il maschio, fin che la concinge. = comp. di
: bellezza è una certa grazia, la quale nasce dalla concinnità di più membri
. varchi, v-154: concinnità, la quale non è altro che un componimento,
di parole, e insomma una orazione la quale fornisca atta e sonoramente, e
concorrere... il ritmo, cioè la varia collocazione ed uso delle parole,
accompagnata col metro produce il numero e la sua varietà. g. b. martini
. it., ii-148: adunque la lingua, la « testura delle parole »
, ii-148: adunque la lingua, la « testura delle parole », i loro
, i loro « numeri » e la loro « concinnità », frasi del tempo
carducci, i-1362: della parlata, la correzione nelle forme e ne'suoni,
laio, / voce del verno, la qual morde il cuore / a chi non
panzini, iii-823: il concino ha conciato la lana, la filerai tu. viani
: il concino ha conciato la lana, la filerai tu. viani, 10-183:
me partire, egli converrà che primieramente la sposi. idem, dee., 9-4
concio pose. tommaseo, i-488: veniva la volta mia di diventare colonnello, o
in tante vetture di concio, se la creatura fosse campata. pascoli, 997
i solchi, / i lunghi solchi per la pia sementa, / per grano e
concio quasi senza strame scolavano, dopo la piova, canaletti di succo brunastro.
terra. quasimodo, 63: la pietà m'ha perduto; / e qui
comune in firenze, anzi stava la signoria ora in una parte della
: in detta chiesa era sopra la porta della sacrestia una disputazione di
concio di macigno. bisticci, 3-225: la casa d'urbino edificio molto grande
visconti /... i e dove la fiumana si biforca / torme di
piero, e alzata in pietre conce / la preda di palermo e di maiorca.
da un tetto circolare, fatto con la stessa tecnica, digradante in cerchi concentrici
ventre. che, poiché; verificandosi la circostanza che. d'annunzio, v-2-831:
contra lui fatta coniura- zione, colui la lingua con morso si ricise, e nella
morso si ricise, e nella faccia la gittò del tiranno crudele: e così i
, stette dinanzi a'mie'occhi, la cui faccia è bellissima e colorita,
cui faccia è bellissima e colorita, la cui forma si diversifica: ora il cielo
ora più alto passa, ora piglia la terra. giov. cavalcanti, 123:
. cavalcanti, 123: in su la strada a vicino, que'fanti che secreti
deliberammo di volere udire alcuno de la brigata cantare. per la qual
udire alcuno de la brigata cantare. per la qual cosa opico a selvaggio il
le selve. vasari, ii-138: [la testa] di cristo..
parini, ho usato di soverchio la scoria del trivio, e tentato di porre
: paolo, verbigrazia, non ostante la sua viva facondia e il fuoco celeste
). machiavelli, 326: leggete la vita di alessandro magno, e vedete
sua più di qualsivoglia altro concionatore con la viva voce ne'pulpiti fece sommo onore
parole del concionatore che ha già la bocca piena di saliva. odo il
per lo... signale e prodigio la turba del teatro fazzea grande romore
. caro, 12-iii-84: io me la rappresentava sempre occupata ne le concioni,
confusamente, ad altissima voce, con la ricerca di effetti oratori di cattivo gusto
frugoni, xxiv-973: a pena finì la concione colui, che si commosse tutta quell'
parini, 812: era essa [la latina lingua] nondimeno la lingua nobile
era essa [la latina lingua] nondimeno la lingua nobile, della quale servivansi le
., ii-113: gli interessi hanno la loro ipocrisia, e si nascondono sotto
il manto di fini più nobili, come la gloria, l'onore, la libertà
, come la gloria, l'onore, la libertà, l'indipendenza: fini che
: continuò a parlare ogni giorno; per la discussione del bilancio pronunziò una trentina di
varie forme di commozioni a cui tende la letteratura amena, le apologie, le
cui solo mi rendevo conto era che la rettorica o una prosaica volgarità dominavano in
momento che, essendo che, per la ragione che. -anche con significato attenuato
7-42: per negligenza de'nostri maggiori la loro fortezza [delle legioni] è fiaccata
legioni] è fiaccata; che conciossiacosaché la cupidità soprappigliasse i guiderdoni delle virtudi,
iddio solo sia fedele, e cognosca la verità; solo colui, a cui dio
dunque, conciosiacosaché tu sia furiosa, la ragione ti schifa. sacchetti, 196-22
in puzzolenti biasimi. leonardo, 1-57: la scienza strumentale over machinale è nobilissima e
quel viaggio, del quale io ho la maggior parte, sì come tu vedi
quali o male o bene desiderano, conciosiaché la voluttà sendo senso dell'utile e dell'
materia soggiaccia sempre alla sua forma, la quale in guisa la rende satolla e
sua forma, la quale in guisa la rende satolla e perfetta, che d'altra
il voler poi tirare dai fatti medesimi la cagione che li spiega e la legge che
fatti medesimi la cagione che li spiega e la legge che li governa, secondo che
siafossecosaché. baretti, 1-11: la descrizione di tal guerra nelle memorie istoriche
che s'io conoscessi qualche arcadica pastorella la quale fosse incinta, la sconforterei dal leggere
arcadica pastorella la quale fosse incinta, la sconforterei dal leggere quella descrizione per tema
tutto raccapricciato. cattaneo, iv-4-213: la 'gazzetta di milano'e 1'* armonia
* armonia '... dicono che la mia dev'essere una filosofìa d'assassini
siacosa che ora per lo scemo de la cornuta luna il tempo molto atto non
non mi dorrò io quando vedrò la granella del grano mettere dietro alla
quando gli giunchi del padule passano la rosa morbidissima? quando alcuno apparecchia da
pessima vita? = cfr. la formazione analoga di conciofossecosaché. concipere
p. segni, 1-61: la prima graziosità sarà quella che dalla concision
vien grazioso. leopardi, i-1269: la rapidità e la concisione dello stile,
. leopardi, i-1269: la rapidità e la concisione dello stile, piace perché presenta
d'idee simultanee. tommaseo-rigutini, 728: la precisione va al fatto; la concisione
: la precisione va al fatto; la concisione lo narra in poche parole.
precisione; alla concisione, le circonlocuzioni. la precisione è sempre utile; la concisione
. la precisione è sempre utile; la concisione può essere difetto, quando sia
, e metterlo in diretta comunicazione con la natura, rifarlo libero: ciò che,
cui, con studiata concisione, pregava la madre di non scomodarsi più e rinun-
ottiene l'effetto molto meglio che non la impropria e scolorita concisione del ramorino o
positura da non dargli che apprendere per la lontananza; ma molto meno per la
per la lontananza; ma molto meno per la minuta concisione di tutte le sue membra
e galante. algarotti, 1-330: la lingua latina ch'era nelle bocche di un
non è lingua così rotonda e soave come la greca, ma più ardimentosa e concisa
e divenuto il supremo regolatore del mondo: la logica o la forza delle cose
del mondo: la logica o la forza delle cose, il lato moderno.
serra, ii-184: quando non è la materia che per sé si afferma con vigore
vigore drammatico, nei momenti in cui la voce del narratore si lascia sentire schietta
narratore si lascia sentire schietta, noi la ritroviamo tale quale al principio del racconto
nella poesia, scrivendo sciadori... la quistione fu grande in concistoro, e pendeva
comune favella d'italia; il guicciardini autore la causa in favore del re di francia.
io mi vorrei truovare in uno che la brevità o lunghezza degli scritti non dee misurarsi
e in senso più del o di la lumaca concistoro, / stretti da innumerabili mortali
di sotto. 11 cardinal de la cueva, fece intendere a nostro padre,
potete e ha l'incarico di fare la domanda della dignità ignorare che il nostro ceto
di persone eugenio, e conosciuta la sua virtù, fu fatto avvocato concistoriale
a dirti, che tosto che si fornì la cena divina: marte, merconcistoro (
un paio di noi in su la tavola aurea, che pur allora ave
e può essere ordinario o segreto, con la partecalini, iii-12: ancorché alla serenissima
maestà d'apollo non solo avesse subito decretata la tivi al governo della chiesa,
letterati nella reai sala dell'audienza con la presenza delle sere di nuovi
dignitari ecclesiastici e laici, in lui mostra la strada / d'entrarvi; ch'alza in
legno ». blico, con la partecipazione dei cardinali e dei foscolo
a coloro / che, sempre che la vostra chiesa vaca, / si fanno un
per l'anima ghiotta, / alziamo la statua ideale. panzini, i-757: pareva
ideale. panzini, i-757: pareva angelica la bianca, quando apparve al concistoro di
salutatorio, / e quel luoch'è la grande camminata, / di gran larghezza,
è 'l gran parlatorio: / la grada è di cipresso inciamberlata, /
una lettera fu trovata in concistoro, la quale non si potè sapere chi la
la quale non si potè sapere chi la vi recasse, ma uno de'cardinali la
la vi recasse, ma uno de'cardinali la si lasciò cadere avvisatamente in occulto.
dante, cono., iv-v-3: volendo la 'nmensurabile bontà divina l'umana creatura a
teco. 7. ant. la corte celeste; il concilio degli angeli
8. per antonomasia. ant. la chiesa. ariosto, 3-31: lungo
narro ogni impresa / vinta da ter per la romana chiesa. 9.
pristino. tassoni, 2-37: de la reggia del ciel s'apron le porte,
d'oro; / passan gli dèi da la superba corte / ne la sala reai
dèi da la superba corte / ne la sala reai del concistoro. marino,
nunzio del ciel, che ben veduta / la fraude avea del mentitor ladrone, /
io voglio che facciamo il re de la fava, e che fino a carnasciale duriamo
stimoli così gagliardi accelerava e insieme consumava la vita italiana..., maravigli
, se egli mosse il vento e mise la terra in mina, concitò l'aria
ora verso il cielo salendo, ora verso la terra scendendo, insieme si urtavono;
conto alcuno sofferibile, né da tutta la contenziosa eloquenza del poetico foro difender potrebbesi
io trattar so il ferro e dar la morte, /... /.
, agitato. panzini, iii-246: la danza dei pastori si concitò. 2
violenza l'animo (spingendolo a esprimere la piena degli affetti). cavalca
sussidi acquisto, / giuno di concitar la furia e tira / di turno unqua non
e l'inchinazioni a l'ira o a la mansuetudine, e perch'aguzzando la colera
a la mansuetudine, e perch'aguzzando la colera, potranno irritar gli animi a
magni palazzi che concitarono contra di loro la invidia dei re. cuoco, 1-245:
onde concitò gli odii che gli affrettarono la morte. tommaseo, i-362: giovanni
tommaseo, i-362: giovanni a cui la sicurezza dell'essere ascoltato con affetto concitava
sicurezza dell'essere ascoltato con affetto concitava la parola restia, prese a dire.
contro a me tutto il mondo con la mia lingua, ho voluto considerare bene
gli arian prolungata e forse in tutto tolta la vittoria. guicciardini, 358: quanti
con suoi ferri e altri ordegni aprir la porta né romperla, e dubitando che
altra via. aretino, 1-156: la insolenzia di chi giuoca, concita di
tasso, 16-73: trattar l'arco e la spada, e serva farmi / de'
questo titolo regio entrato nella controversia, la fece più curiosa; e come avviene nelli
mediocri di quello, cosi qui concitò la inclinazione universale più verso lutero. tassoni
glan bologna intanto / e le città de la romagna, in guerra. g
concitava. colletta, ii-34: si palesava la contrastata autorità negli editti degli uni e
gli onesti co'primi, i dissoluti e la plebe col secondo. foscolo, gr
sorgere con violenza (un tumulto, la guerra). guicciardini, 1-86:
guicciardini, 1-86: ma pervenuta a firenze la notizia delle convenzioni fatte da piero de'
ferita della republica, si concitò in tutta la città ardentissima indegnazione. idem, iii-137
qual cosa, benché crescesse sopra modo la indignazione del pontefice, e si concitasse
più al disporre i confederati a rompere la guerra ai fiorentini, nondimeno rimossono da
tommaseo, ii-182: vedete in ispagna la guerra concitarsi tra uomini devoti ad una
sasselli, 202: moveasi in giro [la nuvola] concita- tissimamente, e nel
era appena fermato un momento a guardare la terra col volto impietosito. ma presto si
suo proprio. tasso, n-iii-773: la clemenza è virtù per la quale l'animo
n-iii-773: la clemenza è virtù per la quale l'animo, concitato ne l'
concitato, parlava violentemente, aveva perduto la solenne compostezza dell'esordio. d'annunzio,
). castiglione, 147: vedete la musica, le armonie della quale or
nella maniera del cantare di bidon, la qual è tanto artificiosa, pronta, veemente
tolta di mano dal segretario quella scrittura, la stracciò,... soggiungendo con
frenare una moltitudine concitata, quanto è la riverenza di qualche uomo grave e di autorità
lievemente un salto / spiccando, con la destra al fren s'appese / del sinistro
nardi, 2-475: disse la colpa non esser del popolo, ma
di parma, e appresso a lui la vecchia regina elisabetta farnese, l'uno
male, e da'poeti prese talvolta per la mala concitazione o perturbazione di mente.
ponte. foscolo, vii-27: in vero la poesia è una divina concitazione del genio
di moltissimi..., avesse abborracciata la cosa, senza intendersi coi capi che
io parlavo concitato ed anco irritato, ma la concitazione e l'irritazione era mossa dall'
mossa dall'amore antico che ho per la nostra patria comune e dallo sdegno di
pettegoli. d'annunzio, iv-2-729: la sua concitazione intellettuale mutava gli aspetti delle
un felse posato sul pavimento, presso la porta, lo turbò come l'incontro d'
allegria. barilli, 1-104: tutta la grande sala fin su gli estremi capitelli
in 6 gradi, essendo pure eguale la concitazione dell'aria, e per li
materiale, quanto a ciò che costituisce la concittadinanza. idem, 336: come l'
l'identità della religione non crea punto la concittadinanza, così la diversità di quella
non crea punto la concittadinanza, così la diversità di quella non basta punto a impedirla
stessa comunità nazionale): chi ha la cittadinanza in comune con altri.
: i prudenti e i timidi, curvando la testa innanzi a'forti, mostrarono coraggio
nelle maniere nelle occhiate nell'acconciatura ostentava la perpetua gioventù che è il singoiar privilegio
/ e corse anch'ella ed abbracciò la schiera / concittadina. = voce dotta
. da con e cittadino (che ha la cittadinanza in comune); cfr.
1-348: caricare il mortaio, vale coprirne la bocca con uno strato di condurne sfruttato
villani, i-411: io ho già secondo la facoltà mia soddisfatto a cinque poeti miei
i consoli congiunti / in cristo e tutta la capitanìa / agnus dei qui tollis peccata
terminologia medica, a indicare una malattia la cui diagnosi non offre nessuna difficoltà per
', dicono taluni medici di quelle malattie la cui diagnosi non lascia adito a dubbi
tutti). panzini, iii-773: la crosta letteraria è caduta. l'uomo
cardinali per eleggere il sommo pontefice; la riunione del sacro collegio per procedere all'
m. villani, 3-44: dopo la morte di papa clemente sesto, i
batter d'occhio / tutta di pier la maestosa nave. colletta, i-xoi: carlo
senso scherz. aretino, 8-51: la mattina tutto il vicinato era in conclave
tutto il vicinato era in conclave per la mia onestà, né si parlava d'altro
, né si parlava d'altro per la contrada. bruno, 3-594: questo concilio
). guicciardini, 290: se la casca [l'elezione de * quarantuno
3-385: gli fu messa a ruba la cella, come suol farsi al nuovo
sua le vivande per sé e per la sua famiglia -poca gente, s'intende,
, concludentissimo). atto a provare la verità di un argomento, di un'
concludentissime. b. croce, ii-9-166: la questione, in verità, qui non
prima poco conosciuti al mondo, per la miserabile introduzione che nelle mense era stata
: pare con ciò concludentemente dimostrato che la tortura non è un mezzo per iscoprire
tortura non è un mezzo per iscoprire la verità, ma è un invito ad
; onde è un mezzo per confondere la verità, non mai per isco- prirla
dialoghi campo... di mostrare la nulla concludenza degli argomenti assai comuni dell'
conchiùdere), tr. (per la coniugazione: cfr. chiudere)
di lei perché aspettavano quella redità, la madre della fanciulla, vedendolo bellissimo uomo
conchiuse il parentando. pulci, 17-8: la tua fanciulla con parole accorte / conchiugga
/ che se a quel veglio dar crede la morte, / che riarà i prigioni
e riducendola di mille in una, venne la notte de lo accompagnarci carnalmente, che
dorme al fuoco aspettava, come aspetta la ricolta il lavoratore. cellini, 1-38
in ordine le nostre artiglierie, sicondo la commissione del santa crocie aspettando il segno
sia conchiuso. / uscirem contra a la nemica gente. bruno, 3-51:
. -sta scritta / in questo foglio la sentenza. foscolo, xv-546: ier l'
(41): fu allora che feci la sfacciata, e che vi pregai io
il negozio dei lupini andava bene, la mena avrebbe avuto la sua dote in contante
andava bene, la mena avrebbe avuto la sua dote in contante, e l'
11 grande dramma del suo pensiero, diventava la catastrofe finale del suo spirito. d'
non concluse gran che ma concluse. la sua idea era che i tempi stringevano,
bisognava prender parte alla battaglia e salvare la patria stando con quello dei contendenti che
con quello dei contendenti che avrebbe fatta la rivoluzione e dettata la pace.
che avrebbe fatta la rivoluzione e dettata la pace. — concludere poco;
, che romor grandissimo! / che la lettera poi nel rimanente, / non abbia
fino ad ora non mi ha fallito la regola, che [nello spedale] i
e di piccineria? verga, 3-91: la seduta fu sciolta senza concludere nulla.
. -intr. (anche con la particella pronominale). aver termine;
sordo rancore in cui s'era conchiusa la mia gioventù, trovò con la guerra
conchiusa la mia gioventù, trovò con la guerra una tana e un orizzonte.
, si levò, e andò su la ringhiera, e cominciando il suo dire bene
et obscure, e per questo concludono la lingua in quale scrissero e docti essere una
chiamare quella cosa, che, secondo la umana perfezione, fa perfettamente e con
.. concluse di non volere ricever la risposta per una negativa, ma confidare che
non essere che un vezzo pellegrino variante la orazione dallo stile cotidiano e vulgare,
acciò ch'ell'abbia insegnamento congiunto con la novità e l'uditore in un tempo impari
16-v-37: per conchiuderla, metterò qui la mia traduzione dalla favella greca nella latina.
foscolo, vii-169: conchiusi adunque che la giustizia, la quale comincia appena ad
: conchiusi adunque che la giustizia, la quale comincia appena ad essere visibile agli
, o per colpa o senza colpa, la fiducia in dio li raddolcisce, e
conchiude che roma per dritto divino dee essere la capitale del mondo, e che giustizia
può venire in terra se non con la ristaurazione dell'impero romano. nievo,
di lavorare per far movere carmen sotto la sua direzione e, altrettanto presto,
passato e che oramai essa fosse divenuta la sua amante. c. e
ima mano sulla coscia, dov'era la tasca, e dove non erano gli amici
inchiesta. -intr. (anche con la particella pronominale). bruno, 3-130
. idem, par., 24-94: la larga ploia / de lo spirito santo
sulle nuove cuoia, / è sillogismo che la m'ha conchiusa / acutamente sì,
ottusa. seneca volgar., 2-171: la vostra ragione non conchiude contro a me
è manifesto quella miseria essere infinita, la quale è certo che è eterna. bruno
tifi han ritrovato il modo di perturbar la pace altrui, violar i patrii genii
termini loicali, a voler mostrare all'anima la verità; ma l'anima, stomacata
: se pur è amon disposto / che la figliuola imperatrice sia, / con leon
dia. caro, 12-i-286: se la s. v. non è per venir
si degni di risolvermi della cosa de la permutazione, perché qui io son forzato
. tr. e assol. (con la particella pronominale) racchiudere, contenere.
bello, / ma maestria conchiude / la forza e la vertude, / e fa
ma maestria conchiude / la forza e la vertude, / e fa 'ndugiar
'ndugiar vendetta, / e alungar la fretta, / e mettere in oblia
... ne'quali si conclude tutta la grandezza d'iddio perfettamente. bartolomeo da
fuori del grande mare oceano, circondando la spagna, castella, portogallo e galizia verso
.. sì disprezzati, e concludenti insieme la sua intenzione, che nulla più.
, o di consuetudini non impedisse mai la consolante prossimità dei cuori; e prossimi rivelò
a fermarsi nessuna, nel giorno conchiudo la vita; nel nuovo che s'apre saluto
): mille fiate o più aveva la novella di dioneo a rider mosse poneste donne
al conchiuder di quella,... la reina..., levatasi la
la reina..., levatasi la laurea di capo, quella assai piacevolmente pose
capo, quella assai piacevolmente pose sopra la testa a filostrato. a riosto, 406
tuirvene dieci di quei lunghi lunghi de la state. = voce dotta, lat
avvocato mi passava, e che, per la maggior parte erano comparse conclusionali, presentate
. marotta, 1-249: credo che la nostra conclusionale abbia disorientato l'avversario.
vado a tal loica, che non teme la conclusione della morte, cioè alla santa
. giov. cavalcanti, 65: la mattina per tempo, volendo seguire le
volendo seguire le conclusioni e l'ordine la sera ragionato per lodo- vico, e
machiavelli, i-82: condusse adunque iulio con la sua mossa impetuosa quello che mai altro
quello che mai altro pontefice con tutta la umana prudenzia arebbe condotto; perché, se
queste nozze. galileo, 361: fu la conclusione e l'appuntamento di ieri,
in tal guisa combattendo seco stessa tutta la notte, la conchiusione fu tentar con prieghi
combattendo seco stessa tutta la notte, la conchiusione fu tentar con prieghi, per
per istabilime in valida forma il trattato e la conclusione. alfieri, i-59: questa
il principio, ma il risultato, la splendida conclusione, quasi la corona di
risultato, la splendida conclusione, quasi la corona di una grande civiltà, che,
era mancato. pirandello, 7-222: la bussola, il timone... eh
del mondo. cassola, 2-81: la conclusione fu che appena tornato da fare
non s'è risoluto di pregar per la mia vita e per la mia libertà,
di pregar per la mia vita e per la mia libertà, temo che non voglia
determinata cosa. pulci, 15-64: la damigella fe'conclusione / di tradir la
la damigella fe'conclusione / di tradir la sua patria e l'amostante. guicciardini,
e l'amostante. guicciardini, 174: la sera seguente, si ristrinsono in santo
, e feciono conclusione di mantenere e la unione e lo stato presente e conservare
benedetto] dal nostro comune, dandoci la città di pisa; ed inoltre da loro
dei punti principali del significato complessivo, la perorazione, la dimostrazione finale);
del significato complessivo, la perorazione, la dimostrazione finale); chiusa. giamboni
. giamboni, 6-120: conclusione è la sesta parte della diceria, la quale
è la sesta parte della diceria, la quale si puote fare in tre modi.
un poco in vino: / però scambiò la sua spada e 'l roncione;
: / però ti mando il cavallo e la spada *. ariosto, 23-121
/ che 'l pastor fe'portar la gemma inante, / ch'alia sua dipartenza
diede. / questa conclusion fu la secure / che 'l capo a un colpo
(i-176): e per venire a la con chiusione dico così,
dico così,... che senza la pudicizia non deve- rebbe la donna
senza la pudicizia non deve- rebbe la donna rimanere in vita. agostini, 39
rimanere in vita. agostini, 39: la cur- riosità del mondo con sua
sua molta attenzione attende di vedere la conchiusione di questo mio forse singulare
rispose che sperava di no; e la conclusione del discorso fu che don rodrigo gli
* è commedia ed ha per conclusione la santificazione e la beatitudine, la « visione
ed ha per conclusione la santificazione e la beatitudine, la « visione » è spesso
conclusione la santificazione e la beatitudine, la « visione » è spesso pittura delle
lascio addosso il peso che vi rompe la schiena... -e questa è la
la schiena... -e questa è la conclusione? svevo, 3-612: scelta
conclusione? svevo, 3-612: scelta la fanciulla avrei anche potuto esaminarla un po'
arabi, non c'era conclusione, la conclusione era sempre rimandata a dopo una nuova
. pavese, 5-66: chi ha voluta la guerra civile? chi provoca i tedeschi
noi italiani gli lasciamo volentieri... la conclusione piacque a tutti. allora dissi
ero d'accordo. -fare la conclusione: esporre con efficacia le argomentazioni
falsa dinanzi andata, o ver la conferenza delle proporzioni non essere alla conclusione
lamenti. savonarola, 7-i-198: questa è la conclusione de l'argumento. bembo,
future, è pazzia parlare: o la scienza non è vera o tutte le cose
a quella non si possono sapere o la capacità degli uomini non ci arriva.
degli uomini non ci arriva. ma la conclusione è che pensare di sapere el
a questa conclusione. leopardi, v-19: la conclusione è, che nella conversazione,
del suo cuore ulcerato, comprese istantaneamente la legittimità della ricchezza nella lotta. gentile
di sfaccendati. 4. logica. la proposizione terminale del sillogismo. dante,
porta di ferro e nego consequentiam. la conclusione calzerebbe s'io fossi un pazzo
che vi accoppia l'intelletto per trarne la conclusione. f. f. frugoni,
affermative costituiscono il primo modo, e la conclusione è universale affermativa (barbara).
affermativa, costituiscono il quarto modo, e la conclusione è particolare negativa (perio)
. -fare conclusione: provare, dimostrare la verità di un assunto. buti
lo vecchio testamento, che è come la proposizione antecedente, e la novella proposizion,
è come la proposizione antecedente, e la novella proposizion, cioè lo nuovo testamento
cioè lo nuovo testamento, che è la proposizione sequente, che cosi ti conchiude
nello inferno in gran confusione, / la lor felicità nulla sarebbe. castiglione, 100
i-958): in breve egli ottenne la laurea del dottorato de le leggi civili
pisa, e per acquistar riputazione ne la patria, mise fuori un gran numero di
di conchiusioni e con sodisfazione di tutta la città quelle sottilmente disputò. sassetti
questa conclusione: da l'apparenza de la quantità del corpo luminoso non possiamo inferire
quantità del corpo luminoso non possiamo inferire la verità de la sua grandezza né di sua
luminoso non possiamo inferire la verità de la sua grandezza né di sua distanza.
, i-1-164: questa mia risposta rinverdì la ciarliera falsa conchiusione ch'io era un vero
quel secolo, neppure dal pascal, e la casistica giacque vinta piuttosto sotto il peso
. pitaval si è proposto di presentare la storia di alcune cause importanti, quindi
: terminata l'assunzione delle prove, la parte civile legge e può svolgere le
richiesto il risarcimento dei danni, anche la determinazione del loro ammontare. 7
conclusione recati a questo, di nascondere la roba tua e 'l guadagno, quando t'
prese. aretino, ii-145: -a la conclusione, conosce la signoria vostra le
ii-145: -a la conclusione, conosce la signoria vostra le nespole? -messer sì
mostrorno il diritto camino per uscire a la strada. carletti, 50: per conclusione
un amabil incostante? / quante son su la sua lista, / far ne voglion
sua lista, / far ne voglion la conquista. / infiammata di bell'ire /
= deriv. da conclusivo: secondo la desinenza avverbiale latina. conclusività,
conclusiva risposta. leonardo, 1-73: la prospettiva adunque è da esser preposta a tutte
umane, ne 'l campo della quale la linia radiosa complicata dà e modi delle dimostrazioni
dimostrazioni, in nella quale si truova la groria non tanto de la matematica quanto
quale si truova la groria non tanto de la matematica quanto della fisica, ornata co'
si introduce una proposizione che costituisce la conseguenza logica di quanto è detto nella
giov. cavalcanti, 65: la mattina per tempo, volendo seguire le
volendo seguire le conclusioni e l'ordine la sera ragionato per lodovico, e per
per dare riputazione allo stato e mostrare la unione della città, richiedendolo anche e'
che correvano rispetto al non essere conclusa la pace, si ordinò e vinse prestamente
facendo, ritorno da quella parte ne la quale si trattava la pace; quantunque non
quella parte ne la quale si trattava la pace; quantunque non sia conchiusa,
stato indarno, perché n'ho riportata la scienza e la cognizione. marino, 351
perché n'ho riportata la scienza e la cognizione. marino, 351: 'l re
così conchiusa in me da ogni parte la favola della vita, durare ancora quaranta o
« come? * seguitava a sbraitare la baronessa. « un negozio già conchiuso!
c'è caparra; ma c'è la parola!... ». «
c. e. gadda, 297: la moltitudine delle piante pareva raccogliersi nell'orazione
gli eventi, il nero dei monti dentro la infinità buia della notte. alvaro,
stato tanto prodigioso che a un certo punto la necessità ha costretto il mondo a tornare
nostra, che eravamo rimasi dopo la partita degli altri? bruno, 3-1x21
degli altri? bruno, 3-1x21: la verità suol aver gli antri e cavernosi
essi, corra per conchiusa e provata la gravezza dell'aria: ne seguirà che adunque
sf. matem. in un piano, la linea ottenuta portando sulle rette uscenti da
lunghezza costante. -concoide di nicomede: la concoide di una retta, rispetto a
insigne problema. l'una, è la solita iperbola sezzione del cono. l'altra
iperbola sezzione del cono. l'altra, la vulgata concoide di nicomede. la
la vulgata concoide di nicomede. la terza, quella di diocle, chiamata
del vignola il non aver saputo che la curva da lui construtta per la fusellatura delle
che la curva da lui construtta per la fusellatura delle colonne fosse la concoide di
construtta per la fusellatura delle colonne fosse la concoide di nicomede. perelli, i-48:
risalendo e facendosi acclive, di modo che la sua linea rappresenta una specie di concoide
uso le seguenti denominazioni: * la spirale d'archimede, la concoide di nicodemo
* la spirale d'archimede, la concoide di nicodemo, la cissoide di
d'archimede, la concoide di nicodemo, la cissoide di diocle '...
volgar. [tommaseo]: quasi come la lana quando è tinta nel sangue di
vino vecchio. del tuppo, 497: la donna, corno avea comandato lo xanto
concolina. alvaro, 9-299: io la trovai che si lavava, quando entrai
: se n'era stato a giocare con la concolina piena d'acqua messa in mezzo
prati ridono. allora favonio spira, la terra s'apre, piangono i rusi-
giudizio di operare secondo... la diversità degli accidenti concomitanti. targioni tozzetti
d'indole e di fenomeni, secondo la varietà delle stagioni e de'temporali, e
stagioni e de'temporali, e secondo la combinazione d'alcune cause concomitanti. foscolo,
sintomi concomitanti ', quelli che accompagnano la malattia. 3. fis.
accompagnandoci nel fare il bene, quando la nostra volontà ha già accettato la grazia
quando la nostra volontà ha già accettato la grazia operante. segneri, i-161
operatur perficere, colla grazia concomitante. la grazia preveniente è quella, colla quale
ti eccita al bene... la grazia concomitante è quella, la quale
.. la grazia concomitante è quella, la quale poi ti accompagna di mano in
in quest'ordine è necessaria non solo la grazia concomitante o adiutrice che dir si
adiutrice che dir si voglia, ma eziandio la preveniente. 5. con valore
è lo sposo, cioè il corpo: la divinità vi assiste bensì, ma per
convivenza. manzoni, 842: quando la mente riceve la notizia d'un positivo
manzoni, 842: quando la mente riceve la notizia d'un positivo che ecciti vivamente
notizia d'un positivo che ecciti vivamente la sua attenzione, ma una notizia tronca
reali di cui non è rimasta la traccia. e. cecchi, 6-277:
assurde concomitanze. e il crotalo appende la sua spoglia alla traversina della ferrovia aero-
sensi non arrivano a determinare né circoscrivere la sensazione, e le sue concomitanze.
e del sangue con l'anima e la divinità di cristo. giovanni dalle celle
giovanni dalle celle, 4-1-2: nondimeno per la naturale concomitanza e compagnia sotto ciascheduna [
secondo il corpo, l'anima e la divinità. sarpi, ii-93: se era
della consecrazione, esser cosa chiara che sotto la specie del pane vi è il solo
vi è il solo corpo, e sotto la specie del vino vi è il solo
anco il sangue, l'anima e la divinità, e sotto quella del vino il
vi sia parimente l'anima e vi sia la divinità; tuttavia direttamente e per virtù
specie del vino: l'anima poi e la divinità vi sono bensì, ma non
concomitativo, agg. disus. che concerne la concomitanza. d'alberti, 233
. citolini, 389: il forno, la fornace di riverbero, e i conconi
conconi suoi, e le volte, e la bocca. garzoni, 1-540: all'
all'operazione del vetro concorre il forno, la fornace di reverbero, i conconi suoi
conconi suoi, e le volte, e la bocca, e le bocchette, le
, le borselle, le cisore, la masuola, e si pestano i cottami,
si trova in accordo; che ha la stessa opinione; conveniente. cassiano
giu- dicio, il quale non ha la vita concordante con il luogo. bruno
massa e della concordante volontà della lega, la quale conoscevano essere il cardine dell'italica
delle voci concordanti insieme, onde si genera la vera sinfonia, ch'è un temperamento
, 7-16: egli [platone] la compone [l'anima] d'elementi,
, o anche fra una teoria e la realtà, fra le parole e i fatti
fatti. bruno, 3-178: la differenza e concordanza, identità e diversità
« principio *. cesarotti, i-59: la necessità della concordanza si rende evidente da
uno di questi capitani? soffre pochissimo la contraddizione ed i consigli altrui: il
della verità è per lui, non già la concordanza tra le sue idee e le
116: de'qual calami pan fece la fìstula con sette di loro, che
sette di loro, che vuol significare la congregazione degli orbi de'sette pianeti e
peregrinate, l'autorità del sangue, la civiltà de la modestia e l'osservanza de
autorità del sangue, la civiltà de la modestia e l'osservanza de la religione.
civiltà de la modestia e l'osservanza de la religione. vasari, i-152: debbe
tutto dell'opera, di maniera che quando la pittura si guarda, vi si conosca
schema artificiale ed immobile di composizione, la cui base fu posta in una certa
è una de le regole di dante che la concordanza di due rime vicine, la
la concordanza di due rime vicine, la qual è laudevolissima ne la chiusa,
vicine, la qual è laudevolissima ne la chiusa, si dee schivar ne'piedi?
marino, vii-322: altra gramatica che la tua, quando fai la bella concordanza
gramatica che la tua, quando fai la bella concordanza di maria con giovanni: ecce
il quinto [capo della elocuzione] è la concordanza de'numeri; cioè, che
bambini le concordanze. parini, 866: la sintassi, che formerà l'argomento del
hanno un'unica circostanza in comune, la circostanza nella quale sola tutti i casi concordano
quale sola tutti i casi concordano è la causa, o l'effetto, del fenomeno
concòrdo), intr. (anche con la particella pronom). convenire, consentire
l'infinito; anche: concordare con la proposizione dichiarativa). malispini,
. degli arienti, 55: a la voluntà che dio non contradire, ma
massima; agli altri ogni cosa io la do vinta alla prima. 2
, 3-7: attese il cardinale ad avacciare la pace, e a darvi esecuzione.
messer filippo li concordò insieme e diede la sentenza martidì. boiardo, 1-1-84: veggendo
concordarono ventidue punti, rimanendo controversia su la nunziatura e per la elezione dei vescovi.
rimanendo controversia su la nunziatura e per la elezione dei vescovi. leopardi, ii-280
. più atti a concordare e pacificar la grecia. quasimodo, 4-38: verme
cosa concorda sul terreno, / qui la stele e nella terra elmi e spade;
4. intr. (con la particella pronom.). riferirsi,
5. intr. (anche con la particella pronom.). coincidere,
.). coincidere, accordarsi (la teoria con l'esperienza concreta, il
m. villani, 8-74: era la via... erta a maraviglia,
. agostino volgar., 4-40: concordisi la vita co'costumi, e la lingua
concordisi la vita co'costumi, e la lingua co'fatti. piovano arlotto,
: quando le parole non si concordano con la mente, non si può bene parlare
e con giusta simmetria concordar solamente con la nostra ipotesi, e discordar da qualunque altra
insieme concordare: / le nacchere, la tromba, e la campana, / con
/ le nacchere, la tromba, e la campana, / con essi il cembalo
una, rende l'altra corda / per la conformità medesmi accenti. -per simil
d'ululi e di strida / de la misera gente che perìa /..
concordar s'udla / col fiero suon de la fiamma omicida. biringuccio, 1-156:
sopra al piano della culatta, e concordando la bocca de l'artiglieria con la cosa
concordando la bocca de l'artiglieria con la cosa a ponto che volete percuotere retta
7. intr. (anche con la particella pronom.). sentire un'
maestro alberto, 57: niuno agevolmente con la condizione di sua fortuna si concorda.
. 9. intr. (con la particella pronom.). ant. accadere
accordare le diverse parti del discorso secondo la relazione di genere, numero, caso
. -anche intr.: a indicare la concordanza sintattica delle parti del discorso fra
scorso, che non s'è trovata la raggione e vera causa, per cui l'
non concorda con genti, ma con la voce uomini o spirti, che dentro
lo più al concordato del 1929 fra la santa sede e l'italia).
). 2. che concerne la possibilità di stabilire una concordanza (fra
, per il tentativo concordatario: ebbi la pazienza di leggere il grosso libro di
, 1-1-59: conciossiacosaché altro non sia la città, che concordata moltitudine d'uomini.
d'uomini. idem, 1-8-64: la pace della città celestiale, è l'ordinatissima
/ laudan l'alta potestate / cum la voce concordata. savonarola, 7-ii-292: se
tutto. vasari, i-127: abbia [la statua] corrispondenza di parità di membra
quella servitù, che render debbono secondo la cura che loro s'appartiene, e secondo
-per antonomasia: l'accordo stipulato fra la santa sede e lo stato italiano nel
contenzione, volendo alcuni che si proponesse la confirmazione delle cose stabilite in constanza e
ciò il re dovesse restar offeso per la destruzione che ne seguiva del concordato fatto
questa disputa. pallavicino, i-209: mostrando la santità sua d'aver così fermo in
, iii-174: né i concordati rinvigorirono la fede, né le costituzioni rinvigorirono la
rinvigorirono la fede, né le costituzioni rinvigorirono la libertà. carducci, i-1260: napoleone
gerarchie politiche e gerarchie ecclesiastiche per aprire la strada ad un concordato che sanzioni l'identità
. accordo (avente lo scopo di evitare la vendita coatta dei beni secondo la procedura
evitare la vendita coatta dei beni secondo la procedura fallimentare) stipulato tra il debitore
preventivo: accordo avente lo scopo di evitare la procedura fallimentare, stipulato tra imprenditore
concordato fu che il signor amadio evitò la carcere, ma a loro non rimase
(il suono di strumenti musicali, la musica e le voci dei cantori,
. lorenzo de'medici, 340: la terza bellezza della voce consiste quando di
canto, / concorde al suon de la cornuta cetra, / d'intenerire un
come da varie suol voci concordi / la musica a l'udir farsi soave
idem [s. v.]: la fede, unica concordatrice degli animi diffidenti
il silenzio ne'concordi numi / poscia la luce in che mirabil vita / del poverel
essi fosser chiamati e lor si dicesse la loro intenzione e pregas- sersi che dovesse
, ii-209: commettere ciascuno di loro la vita propria in arbitrio dell'altro,
placate alme concordi. cuoco, 1-25: la regina ed il re eran concordi solo
si sarebbe contentato di tenerli lontani, la seconda volea vederli distrutti. berchet,
, una folla immensa, ma non la vidi che a lampi, e il suo
. serra, ii-60: tale essendo la sentenza concorde della moderna critica, può sembrare
ha un corpo in sé discordi, / la composizion grazia non ha ve. /
col tutto armonizzate / risulta consonanza a la beltate. b. corsini, 7-21:
le fide corde, / così sciolse la voce al suon concorde. fontanella,
, 1-51: si sente venir oltre per la via principale un lento, concorde scalpitìo
s. agostino volgar., 1-2-258: la qual cosa se fosse stata fatta concordemente
in mente concepito il disegno, aver la materia alle mani,... non
: questa madre-famiglia prolifica avea pur fatta la dabbenaggine d'andarsene sola sola, pochi
che alcun suono possa concordemente unirsi con la voce di chi parla semplicemente, e
che secondo el pendente del fondo, la volta di sopra concordemente nel suo grado
ne l'alto, ma si caccino a la via della spina a scaldare el fondo
conv., i-i-i: amore, secondo la concordevole sentenza delli savi di lui ragionanti
che congiunge e unisce l'amante con la persona amata. trattati antichi,
antichi, 135: compuosela [la cetra] con sette corde, per rappresentare
] con sette corde, per rappresentare la dolcezza e la concordevole armonia del cielo
corde, per rappresentare la dolcezza e la concordevole armonia del cielo de'sette cieli
1-8-81: che almeno alla razionale creatura paia la sola pace, cioè l'ordinatissima e
, iv-xxi-9: e ciò è concordevole a la sentenza di tullio in quello * de
12-41: ell'è grande congiunzione per la propinquità di marte, e si per
procedente dalla luna, e sì per la figura annuale a ciò concordevole.
stoici e peripatetici e epicurii, per la luce de la veri- tade ettema,
peripatetici e epicurii, per la luce de la veri- tade ettema, in uno volere
nel mezzo d'un'altra per traverso, la quale molte opere dall'ima parte e
in giovenil etate, / e, la concordia ch'è si rara al mondo,
, 505: così, come per la concordia crescono tutte le cose piccole,
tutte le cose piccole, così per la discordia le grandi diventano piccole. boiardo,
marito ch'io non posso amare, la concordia è sparita dalla nostra famiglia.
è nella concordia della sua volontà con la volontà di dio sopra di lui. tommaseo-rigatini
due popoli, e non concordia. la concordia è negli animi; la pace,
. la concordia è negli animi; la pace, negli atti. 1
. a poco alla volta, con la concordia e la pace, la prosperità
poco alla volta, con la concordia e la pace, la prosperità pubblica e privata
, con la concordia e la pace, la prosperità pubblica e privata sarebbe stata raggiunta
. 2. rapporto armonico che governa la dipendenza reciproca delle diverse parti dalle quali
dante, conv., iii-vm-2: per la molta concordia che 'ntra tanti organi
sono. marsilio ficino, 2-22: la grazia, che è negli animi, è
, che è negli animi, è per la corrispondenzia di più virtù: quella che
quella che è ne'corpi, nasce per la concordia di più colori e linee.
e linee. leone ebreo, 96: la concordia e correspondenzia mutua e reciproca,
tanto credere quella morire, quanto che la si muta, e cessa quella accidentale composizione
gran macchina della terra, se non la pace del suo eterno governatore? marino,
l'economia e i veri uffizii e la concordia delle parti e la dipendenza e
veri uffizii e la concordia delle parti e la dipendenza e i modi delle operazioni,
cantori. firenzuola, 539: la concordia, fatta dall'arte della musica
e degli altri diversi tuoni, genera la bellezza dell'armonia vocale. d'annunzio,
iv-2- 660: nella comunione tra la sua anima e l'anima della folla
persona particolare e conferendo alla voce solitaria la concordia d'un coro. 4.
concordanza grammaticale. menzini, iii-265: la concordia delle voci si raggira ne'generi
uomini pii e dotti come buono per la futura concordia. dovila, 412: avendo
fa'meco tua concordia! / famme la perdonanza de mia grave offensanza! dante
dante, conv., iv-v-4: volendo la 'nmensurabile bontà divina l'umana creatura a
riconformare, che per lo peccato de la prevaricazione del primo uomo da dio era
inibisce loro che noi molestino, e la persona con tal rigiro assicura.
l'error dello 'ngegno umano, o vero la condizione di fortuna incerta a'mortali non
del pregio, e andò a fare la detta gabbia. capitoli della compagnia dei
in concordia ', effetto della quale è la buona armonia. -insieme, in compagnia
in presenza del papa, di fare la detta battaglia. -recare a
: rimasi adunque in concordia, venuta la domenica, frate puccio cominciò la sua
venuta la domenica, frate puccio cominciò la sua penitenzia, e messer lo monaco
che anticamente era considerata capace di mantenere la ctìncordia nelle famiglie. = voce
ma tira pu in descordio, / a la raxon creva l'oio. straparola,
che era vicino al palazzo regale, la gatta spogliò il patrone e di commun
tendenza a interpretare il testo biblico riguardante la creazione del mondo in armonia con i
bibbia volgar. [crusca] '. la gente debbeno essere insieme coeredi: e
: e concorporali insieme seranno partefici de la promissione di dio in iesu cristo per l'
g. morelli, 168: tutta la famiglia rimasa di giovanni e tutta la
la famiglia rimasa di giovanni e tutta la famiglia di pagolo, insieme in una casa
mirabile è l'amor matrimoniale e reciproco de la terra e del cielo, e così
e del cielo, e così quanto ha la terra de la proprietà de la moglie
, e così quanto ha la terra de la proprietà de la moglie, e il
ha la terra de la proprietà de la moglie, e il cielo del marito,
pianeti, corrispondenti a li membri concorrenti ne la generazione del sperma de l'uomo.
gioberti, 1-i-343: tale è appunto la sentenza del molina; il quale fa
; il quale fa influire e operare la causa prima a uso delle cause seconde
, vi-183: dal punto g si tiri la parallela... concorrente in m
4. eccles. festa o mistero la cui celebrazione liturgica coincide con quella di
pur presto sonderebbe / di virtù per la strada e de'talenti. / almen così
sa le ansie e le pene e la paura di quasi tutti i concorrenti, uomini
suo modello, con condizione di farvi la detta scala. g. p. zanotti
. parini, 754: fu questa la corsa, che chiamasi de'calessetti,
corsa, che chiamasi de'calessetti, la quale si eseguì nello stesso luogo che quella
uno per volta, reggendo le briglie con la sinistra, i concorrenti passavano sul cavallo
2. ant. chi otteneva la parità dei voti con altri (nell'
. cuoco, 1-59: acton e la regina credevano poter far morire i francesi
ora dopo, concludeva un contratto con la « cognac tomawak », la principale
con la « cognac tomawak », la principale concorrente della « spaak ».
passate [donne], drizzerai la tua fantasia a miglior opra, per
per altri, e che intervenga che la copia de'concorrenti la facciano più dura
e che intervenga che la copia de'concorrenti la facciano più dura, o che,
più dura, o che, dimenticandosi, la si volga ad un altro, e
. bandello, 2-25 (i-919): la gelosia ammazza quella poca speranza, tronca
ci fondavamo di venir al godimento de la cosa amata, e porta ogni speme
dirò] di medea, ch'arse la bella concorrente sua creusa a teseo novel
6-84: aveva parlato al cugino con la indulgenza ammirata e un po'invida con
già in questi dieci [bagni] la facoltà d'ammettere qualunque concorso, e
sì a carico de l'onore e de la pace vostra, che dovreste entrare
e perché io fuggo le questioni, come la infamia, vi prego a distorvi
, vi prego a distorvi da la pratica di quella talanta. boccalini,
varie e fazioni / cerchi di superar la concorrenza; / o tenti altrui di subornar
zeusi] a sì alto segno senza la concorrenza con parrasio. manzoni, pr
affamati più robusti ed esperti a superar la concorrenza e a farsi largo, avevano
svevo, 2-495: aveva già rivelato la propria gelosia, ma non voleva parlarne;
geloso del balli dopo di aver sopportata la concorrenza dell'ombrellaio. gramsci, 123
mira ad aumentare e imporre sul mercato la propria produzione; i mezzi a cui
economici ricorrono per ottenere questo scopo (la qualità della merce, il prezzo,
qualità della merce, il prezzo, la distribuzione, la propaganda, ecc.
merce, il prezzo, la distribuzione, la propaganda, ecc.).
alcuni mercatanti agenti degli spannocchi, volle la sua buona sorte, o forse cattiva,
, 2-2-223: praticando ne'medesimi luoghi la nazione genovese, ne nacque...
del paese; ed ecco che ben presto la concorrenza di altri artefici, di altri
alla ricchezza. un nuovo nome segnava la nuova potenza venuta su. non si diceva
. bocchelli, i-iii- 425: la concorrenza dei mulini meccanici si faceva sentire
proprie virtù di piazzista. e perché la sua merce è buona, e i prezzi
e i prezzi gli permettono di sostenere la concorrenza. -libera concorrenza: situazione economica
in grado di comprare o di vendere la maggior parte di tutta la merce esistente
o di vendere la maggior parte di tutta la merce esistente. boccardo, 1-552
merce esistente. boccardo, 1-552: la libera concorrenza è sinonimo di ricchezza,
di lire 5000 a persona. donde la comune pratica di intestarne alla moglie e
gattuccio giovane di pel liscio, con la coda sventolante a bandiera e 'l muso
se non pur falsetto nativo, per la concorrenza delle circostanze. 6. ant
giorni successivi. ceracchini, 1-1-4: la concorrenza dunque è un incontrarsi di due
che nel giorno susseguente si solennizza; la concorrenza pertanto si attende, e cade solo
di messer carlo d'arezzo, per la sua dottrina e buoni costumi, e
, piero soderini, allora gonfaloniere, per la gran virtù che egli vide in michelagnolo
nella quale egli prese per subietto la guerra di pisa. b.
arigli ano, perché più gente vedesse la magnifica battaglia navale, ordinata in esso
, che tutte le cose distrugge, né la piena dell'acque, a cui nulla
del le sueur, o combatteva per la palma con un mignardo. alfieri, 4-56
valore. firenzuola, 178: vedete la eleganzia della rodia erinna far più fiate
giuro che io vorrei farvi concorrenza a la sepoltura del principe d'oria, che avete
» gridò infine il marchese ristucco, con la vocetta fessa, voltando le spalle all'
non avete a temere che vi faccia la concorrenza, io! ». c.
primo mese di villa egli s'era accattivato la simpatia del dottore con l'esimersi dal
capi per stanza nei villini d'attomo la portineria-villa. montale, 3-243: era
lat. giuridico concurrère * competere per la stessa cosa *. concorrenziale, agg
portarono. ser giovanni, il-no: la fanciulla con la vecchia che l'accompagnava
ser giovanni, il-no: la fanciulla con la vecchia che l'accompagnava, cominciarono a
l'accompagnava, cominciarono a gridare; per la qual cosa vi concorsero molti del popolo
i quali gli vietarono che non menasse la fanciulla dove lui voleva. lorenzo de'
nostri bagni... insieme cum la sua compagnia, de venusti giochi, suoni
. guarini, 166: quivi confusa infra la spessa turba / de'vicini pastori,
vicini pastori, / ch'eran concorsi a la famosa caccia, / stav'io fuor
/ via più del cacciator che de la caccia. tasso, 4-4: tosto
celeste, / ma del mar, de la terra e de l'abisso.
gran traffico. algarotti, 1-477: la verità si è, che [orazio]
caro, e frequentava più che mai la casa di lui, dove concorreva il fiore
alfieri, i-102: il vento essendo, la dio mercè, tenuissimo, le percosse
riuscivano piuttosto carezze che urti; tuttavia la loro gran copia e mobilità spesso li
giubileo, pontefice bonifazio ottavo. tutta la cristianità concorse a roma, d'ogni
ottenere il perdono de'peccati e guadagnarsi la salute eterna. de roberto, 264:
rappresentarci in quell'augusto consesso dove per la prima volta concorreranno i figli. levi
o sugli asini, camminando il giorno e la notte. -per simil. e al
pare risedere nella parte iudiziale, e la parte iudiziale pare essere nel loco dove
impiastri ed unzioni vanno direttamente ad attaccare la vita, sotto spezie di un lusinghevole e
. nievo, 51: varrà a spiegar la mia idea l'apologo del cauterio che
veloce per canali, che sempre più la restringano, fino ad applicare all'organo dell'
fino ad applicare all'organo dell'udito la doppiamente gagliarda azione d'una gran virtù e
parabolici e sferici, tanto il suono come la luce al punto dove ne concorron le
vi-278: una certa curva... la quale s'accosterà sempre alla retta f
in una punta o capo, al quale la sua direzione universale si piega un poco
, 1-38: quattro terre ricche, la valle dell'arno, il casentino,
valle dell'arno, il casentino, la val di chiana, la val tiberina la
casentino, la val di chiana, la val tiberina la circondano e concorrono in
la val di chiana, la val tiberina la circondano e concorrono in lei come al
che fu in lui eccessiva, vi concorse la condizione de'tempi, avendo cosimo avuto
cosimo avuto a combattere lo stato con la potenza di pochi, sanza displicenza dello
dello universale, el quale non conosceva la libertà. firenzuola, 456:
libertà. firenzuola, 456: la repubblica è come un corpo, alla perfezione
soggetti de'quadri, dove trionfa maggiormente la pittura,... quelli saranno
, iv-2-242: molte seggiole con su la spalliera vignette di favole pastorali, un
bartolini, 15-295: concorre, a formare la bellezza del quadro, anche il paesaggio
che convegnono concorrere accioché sia nel beneficio la pronta liberalitade. d. battoli, 38-23
, essere dello stesso parere; avere la stessa opinione; incontrarsi in una medesima
., iii-xiv-15: e per quella [la fede] nasce l'operazione della caritade
stoici e peripatetici e epicurii, per la luce de la veritade eterna, in
peripatetici e epicurii, per la luce de la veritade eterna, in uno volere concordevolemente
bello e ornato favellatore era, commisero la risposta. ariosto, 39-24: il
ant. guicciardini, 341: se la chiesa romana si è opposta alle monarchie
quello modo di vivere che è più secondo la antiquissima consuetudine ed inclinazione sua. redi
9-1-187: ancor io concorro, che la sua meriti piuttosto il nome di parafrasi che
.. circa l'olimpiade sessantesima, la quale concorre co'tempi della babilonica schiavitù
. p. verri, 2-ii-133: la quale [concorrenza] può essere anzi
quale [concorrenza] può essere anzi la rovina se le cose estere, concorrendo colle
cose estere, concorrendo colle nostrali, la vincono. 8. prendere parte a
8. prendere parte a un concorso con la mira di conseguire un risultato desiderato (
che e'divieti siano infiniti: tre anni la persona propria, uno anno la casa
anni la persona propria, uno anno la casa; da'collegi sei mesi; non
qualchedun altro. pavese, 4-157: siccome la guerra non venne nell'anno (credevo
venne nell'anno (credevo ancora che la guerra risolvesse qualcosa), concorsi a
è nulla che non sia legale. la vegni & c. concorre come
nasone che possa seder patriarca di tutta la naseria, e con cui il mento concorra
cagioni] si scrive, trattando de la infusione de la bontà divina: «