. ottimo, i-271: nascevi l' erba dittamo, e l'alimo, la
i-271: nascevi l'erba dittamo, e l' alimo, la quale morsicata non lascia
. v.]: 'dattilografia': è l' arte e l'uso di tale linguaggio
]: 'dattilografia': è l'arte e l' uso di tale linguaggio; con tale
della squadriglia in piedi detta al dattilografo l' ordine dell'operazione notturna, per rimetterlo
panzini, iv-181: 4 dattiloscopia '. l' esame scientifico e la catalogazione delle impronte
caratterizzati dalle pinne pettorali lunghissime con l' aiuto delle quali possono compiere brevi voli
stelle si vedean dattorno, / e cominciava l' alba già disfarse, / cangiando i
volte le sei, comeché spesso per l' abuso di quell'età, si veggia
ad uno quanti le stavan dattorno che l' uccidessero. varano, 59: parvemi vago
odono gemiti, per un istinto naturale l' uomo si guarda dattorno, non potendo concepire
chiamato ruberto, il quale lungamente vagheggiata l' avea. alfieri, i-82: nello
c'è di buono è, che l' avrete pochissimo dattorno. carducci, ii-10-290:
si dian dattorno per istrapparmi in scritto l' approvazione, o almanco l'assoluzione del loro
in scritto l'approvazione, o almanco l' assoluzione del loro operato. guerrazzi,
g. gozzi, 1-82: ma l' uomo dabbene che avea il cuore largo e
. govoni, 642: per colmare l' arsione della vita / ho bevuto un
: mescolando seco qualche cosa che appacifichi l' appetito al vomito, come sono i semi
e le spezie, come il dauco, l' aniso. crescenzi volgar., 6-93
produce il fusto alto una spanna: l' ombrella simile al coriandro: il fior
cioè dauci. garzoni, 1-189: sotto l' erbe di campagna 10 metto la gramigna
la prestante e lieta donna, cura l' arco suo tirato d'una daurata e nova
beco cornuto, / fo compare da l' anelo lì davanti; / la mano
piovene, 5-310: davanti si dilunga l' ampio paesaggio. -figur.
scolpita davante / sopra 'l grande arco che l' uscio copriva. ariosto, 12-78:
sta quel superbo, e indosso ha l' armatura, / e sopra a lui
ancor torme / serba dei corpi in sen l' un l'altro stante. d.
serba dei corpi in sen l'un l' altro stante. d. bartoli, 15-2-103
annunzio, i-22: o tesori de l' arte, o grandi immagini / d'una
fuggita, / davanti a cui co'l' alma in grembo a'secoli / io passerei
pavese, 8-188: come nel naturalismo l' autore deve scomparire davanti alla realtà,
mi dirà, che presumisti? / siando l' anima mia a lui davante. g
raxone / devanti a cavaleri / che l' intende volunteri. boccaccio, dee.
e canzoni, 8-29: così si parte l' omo a lei davanti / e portane
sgombro davanti, e già ti svelo / l' insolito chiaror dell'infinito. botta,
diodati [bibbia], 2-220: l' uomo è giustificato davanti a dio per
per la sola fede in cristo, senza l' opera della legge. cesari, 1-2-195
sua soddisfazione davanti alle amiche, cerca l' uomo. 7. prep.
francesco da barberino, ii-256: face l' avaro ogni giorno ragione / quanto in
faccia davanti e di dietro, l' acqua torbida imporrà assai. bartolini, 1-23
bartolini, 1-23: si fermò [l' orsa]. depose l'orsicino nella siepe
si fermò [l'orsa]. depose l' orsicino nella siepe, si voltò contro
alla donna, che la seguente mattina l' attendesse a desinare. machiavelli, 105
dovesse durare; ma, o per l' autorità di tant'uomo, o per
due parti dei calzoni, che coprono l' una e l'altra coscia anteriormente.
calzoni, che coprono l'una e l' altra coscia anteriormente. idem, 1-104
sul davanti. bresciani, 1-i-39: l' attillatura... delle calzette era
all'anguilla. rajberti, 2-92: finita l' andata, l'enorme cocchio (che
rajberti, 2-92: finita l'andata, l' enorme cocchio (che sta agli altri
cocchio (che sta agli altri come l' elefante al somarello) non si volta
davanti, prendere il davanti: prendere l' iniziativa. de sanctis, ii-1-40:
ii-1-40: terminavo la mia lettura con l' aria gioiosa del trionfatore, visto che i
superiore è più o meno inclinato verso l' esterno allo scopo di far defluire le
stipiti delle finestre, detta così per l' avanzare che fa, ed uscir fuora della
. cattaneo, i-2-205: a mezzanotte l' infermo balzò dal letto, uscì dalla
apriva la fossa della strada, e l' oscuro mormorio della città. -parte
lo dicono del paramento che cuopre dinanzi l' altare. = 3 deriv. da
/ il prisco onor rivestano / e l' idumeo concento. monti, x-1-53: tal
tornare... alla conciliazione tra l' ellenico e il giudaico, tra l'
l'ellenico e il giudaico, tra l' omerico e il davidico, tra il virgiliano
e il davidico, tra il virgiliano e l' evangelico, che fu la prima opera
buon nome che tiene, se non l' ama e non lo riverisce ancora da
ho visto; né perché 10 abbassi l' occhio veggo punto illuminarsi o rischiararsi davvantaggio
davvantaggio. soffici, iii-398: con l' andar del tempo però e una volta entrato
debbin provedere a questo: e certi l' usano, e davantaggio vietano all'oratore
essendo egli fatto certo in roma del- l' innocenzia di metello, diffidandosi di potersi difendere
né mese né anno, ma tutto l' universo sarebbe disordinato, e lo movimento de
davvero. alfieri, 1-873: chi l' ama / dawer fra noi, chi è
, come già mi sento male per l' agitazione che mi produce il tuo silenzio in
iv-2-11: e una sera, proprio l' ultima di luglio, una sera si vide
si vide. cicognani, 3-176: ebbe l' illusione... d'essere arrivato
avrebbe senso. sii intelligente davvero: l' intelligenza vera è bontà, vale a dire
davvero se ti dirò che essendosi francesco l' altro ieri recato in casa domenico, inteso
vèstiti di nero. -o la mantiglia / l' abbia a prendere? - prendila.
là col coltello per tagliarti la testa. l' ho visto e mi ha detto che
davvero. manzoni, 921: se l' aver de'sinonimi è un inconveniente inevitabile
libro parecchi altri saggi che toccano davvicino l' argomento principale, e più ancora e
tempo in tempo credito di quanto pagheranno per l' imposte correnti. leggi di toscana,
.. la vigilanza e cura per l' osservanza della suddetta ordinazione, e ad usare
dazio. gramsci, 7-113: ricordare l' aneddoto di orfani che, domandato se
aveva da daziare, risponde: « se l' intelligenza paga il dazio, qui ce
amministrazione. d'azeglio, 4-iii-551: l' unione di questa provincia colle altre, d'
cui porte è scritto: « proibito l' accattonaggio ». e. cecchi, 5-202
, sm. incaricato comunale che ha l' ufficio di riscuotere il dazio; guardia
m. adriani, iv-29: l' asia, aggravata dall'avarizia ed insolenza
sarpi, vi-2-206: gli ecclesiastici lasciato l' officio loro, ch'è la cura delle
giannone, 1-i-183: gli ecclesiastici trascurando l' ufficio loro, ch'è la cura
merci sono alte, proprio per scoraggiarne l' importazione dall'estero). -anche, nel
pagasson dazio. giannotti, 2-2-160: l' entrate, poi, della nostra città sono
lentzen, dov'egli ha un dazio su l' elba. casti, iii-154: entrando
. de marchi, ii-1004: anche l' elemosina sembra un'ingiuria adesso, e
i-337: -la magia... è l' applicazione della volontà umana dinamizzata alla rapida
enormi..., tutto ha l' apparenza d'inesorabile, d'infrangibile, d'
li accendono, -dico. -sicuro, ce l' abbiamo la luce, -dice il biondo
speciale nell'abitudine, così è pure per l' inibizione e per la dinamogenesi nelle funzioni
alla dinamogenesi. ardigò, vi-213: l' intelligenza dell'animale in genere e dell'
a misurare la resistenza delle macchine, l' azione dei muscoli ed altre potenze motrici
, sanza compagnia / n'an- davam l' un dinanzi e l'altro dopo, /
n'an- davam l'un dinanzi e l' altro dopo, / come i frati minor
dee., 2-3 (146): l' abate dorme, e le cortine son dinanzi
cose dette dinanzi, conchiudesi, che l' uccello ha maggior copia di vita esteriore
vegio dura; / però convien dinanti l' om pensare. dante, vita nuova,
indi si snoda e tira: / pongon l' antenna a squadra poi dinanti / a
dire) si annodano il passato e l' avvenire, a far presente ciascun di
giorni dell'anno, che, un dopo l' altro, sconclusionatamente, indifferentemente, abbiamo
mio, / che quanto richiamando più l' envio / per la secura strada men m'
tormento, / come parte ombra a l' apparir del sole. d'annunzio, iv-2-615
il veleno. carducci, iii-11-3: l' elemento romano ebbe campo a svolgersi e
, 1-98: non si con venia, l' occhio sorpriso / d'alcuna nebbia,
quei di paradiso. petrarca, 241-1: l' alto signor, dinanzi a cui non
annunzio, iv-2-84: fu prima su l' uscio un sospingersi tumultuoso di piccole teste che
su le altre per vedere; poi l' esitazione, la timidità, una specie di
a indicare una presenza ideale (specialmente l' onnipresenza e onniscienza divina, nel linguaggio
massimo volgar., i-635: ancora l' avarizia d'inanzi a tutti li altri possedè
lo re mandò a dire a tutti come l' altro die ognuno fusse apparecchiato.
. abate isaac volgar., 1-41: l' operazione corporale va dinanzi all'operazione dell'
limo della terra, che gli fosse l' anima inspirata. serdonati, 9-182: quando
e con essa / il pesciolin che l' astichello diede. -stare, essere
cavalca, 19-53: ora avvenne che l' opinione di questo equizio e della sua
pareva una folgore, col piè dinanzi tutta l' erba abruciando e con quegli dirieto tutte
sì forte piovosa... che l' acqua soperchiò e guastò ogni sementa. guicciardini
inimici. sarpi, i-io: essendo l' indulgenzie cosa non ben esaminata nelli prossimi secoli
. v. borghini, 6-iv-363: l' essersi perdute le scritture e le memorie
vale dalla parte o banda anteriore. l' uno e l'altro altresì adoprandosi a modo
o banda anteriore. l'uno e l' altro altresì adoprandosi a modo di nomi su-
le due parti dei calzoni, che coprono l' una e l'altra coscia anteriormente.
calzoni, che coprono l'una e l' altra coscia anteriormente. -ant.
antea (cfr. anzi). l' accumulo di particelle è tipico delle composizioni
unità). boccardo, 2-382: l' impero persiano ha or ora ricostituito il
il suo sistema monetario su nuove basi. l' unità è il toman d'oro diviso
. s ^ vdcpio?, attraverso l' ar. dinà'r); cfr.
, dimostrare. buti, 2-79: l' autore nostro solve [il dubbio] in
purché egli sia santo e sufficiente del- l' altre cose, sì non dubiterò di farlo
guidare i loro vassalli, ed a restringere l' uso dei combattimenti. arila, 164
arila, 164: diciamo apertamente che l' usare * dinasta 'ci parrebbe leziosaggine ridicola
perduto e una seduzione per riconquistarlo corteggiando l' anonima sovranità della folla. b.
p. f. giambullari, 5-182: l' anno medesimo cominciarono in egitto le dinastie
... aveano sopra gl'egizi l' imperio; e il regnar loro era detto
nobili era dato dall'amministrazione della repubblica l' imperio. vico, 222: come dentro
di non essere personalmente responsabili, come l' ultimo erede d'una dinastia, pur mite
a quei tempi niente di meno che l' ultima guerra, a sentir la eterna propaganda
s. ieronimo, io: mettendosi innanzi l' asinelio, menavaio alla pastura, e
una resistenza differenziale negativa, per cui l' apparecchio può fungere da oscillatore.
degenerare. carducci, iii-12-318: l' allegoria, sacra al duegento e al
pare? allegri, 45: chi l' ha regalata d'un paio di maniche di
quel bamboccione del signor martino e interessato l' affetto della famiglia prever per la sua
voce infantile onomatopeica. cfr., per l' uso della forma dindo: d'alberti
. = forme eufemistiche per sostituire l' esclam. per dio. dindo
: [l'] aveva allevata con l' attenzione assidua, premurosa e tiranna che
= variante dialettale per di, con l' epitesi di -ne (come ene per
publici postribuli tuoi: vizio pel quale l' onore delle più illustri case si dinegra e
son ne le gran cose e ne l' estreme / colei che compagnia rompe e
a compiacimento d'uomini guasti: con l' uno impedirsi, con l'altro nutrirsi
guasti: con l'uno impedirsi, con l' altro nutrirsi ne'sudditi la malizia.
delicatezze non poterono sostenere lo spirito de l' oste. s. agostino volgar.,
. papini, 20- 125: l' antica legge era consunta, dinervata, affogata
o slogare un'articolazione (e propriamente l' articolazione del collo). anseimo
e senza vento, la tradotta dinoccolò l' ossame sulle rotaie. 2.
le articolazioni (in partic.: l' osso del collo). sacchetti,
, 66: spesse volte il cavallo con l' uomo vi si dinoccolava. michelangelo,
peso e dinoccolato. cinelli, 2-83: l' altra era... magra,
al lume della lucerna dintomando con linee l' ombra del suo viso, facesse di
seccamente, cioè senza alcuna morbidezza, l' opere sue. leopardi, v-501:
nascondere il resto del corpo, ma l' ha dintomata e terminata in maniera da
da vicino, dove senza il telescopio l' occhio libero ni una di cotali figure
. bibbia volgar., vii-274: l' esèrcito de'caldei, il quale era con
; / e quando avvien ch'i'l' abbi un po'dintorno, / sfavillo come
80: tutto è neve dintorno: e l' alpi, e i colli, /
/ ti ostentan vaghi, s'ivi l' occhio estolli. serao, i-632: si
madre geva dentomo / se era alcum che l' arizzasse. bibbia volgar., iii-328
v. franco, 317: fugga pur l' uom, se sa: la rimembranza
adorno / rendean a i guardi cupidi / l' almo aspetto divin. nievo, 1-255
dintorno al mezzo dì, volandosene portò l' ambasciata. varchi, 18-2-319: si
varchi, 18-1-61: bisognava... l' oppe- nioni loro dintorno a questo fatto
maurilla e la « tata » e l' ersilia, tutti persi dintorno a lei
arrivare a comprendere, che ella è l' ombra di un uomo. -superficie.
che rende possibile il mondo e l' essere in generale, e la fonte o
non perché egli non sia dio di tutto l' universo, e delli pagani, e
settembrini, 84: ogni cosa che l' uomo crede a sé superiore egli la teme
per me come il mio sangue. è l' eco dell'in- comprensibile, che parla
: viene un accesso d'asma e l' uomo comincia a bestemmiare con rabbia e
questo dio eventuale. 2. l' essere infinito, creatore e reggitore dell'universo
como porrai far pace enfra deo e l' om mondano, / ca l'om
e l'om mondano, / ca l' om voi esser deo e deo voi l'
l'om voi esser deo e deo voi l' om sottano? ristoro, i-18 (
: ivi, / lanciata a i troni l' ultima folgore, / date concordi leggi
: dio è il sommo bene e l' ultimo fine, e è finale beatitudine della
cioè dell'uomo. e però tutto l' amore, tutto il disi- dero,
, tutto il disi- dero, tutto l' affetto in lui si dee raunare e porre
'l dolce dio nostro, che tiene l' occhio suo sopra di noi, e vede
occhio suo sopra di noi, e vede l' occulto segreto del cuore. pulci,
. croce, i-3- 176: l' uomo non cerca un dio a lui estraneo
dio del continovo. alfieri, 1-666: l' ira di dio terribil, che il
che il superbo / rompe, e su l' umil lieve lieve passa. manzoni,
la vergine venisti, / solva e guarda l' amor meo / poi da me lo
dante, par., 7-30: l' umana specie inferma giacque / giù per
ch'era appresso dio, e che era l' istesso dio, per il quale 0
. dio si fece uomo e redense l' umanità offrendosi vittima espiatoria per lei. pascoli
1174: fosti [o roma] l' altare per gl'iddi fuggiaschi; /
mai la coscienza del divino, cioè l' eterna loro serenità. d'annunzio, iii2-
alba, / e le mura e l' imperio alto di roma. 5
/ altr'idolo, altro dio che l' interesse. parini, iii-32: del macedone
tacque. de sanctis, 7-512: è l' amore spinto sino all'infinito, sino
terra. e, chi ti ammiri, l' occhio / non abbassi, lo guardi
come a un dio. -letter. l' ispirazione artistica o poetica. b.
devozione, con le quali si invoca l' aiuto divino (e appaiono all'inizio di
savreste davante a deo. -con l' aiuto, con la grazia, con la
che si trattano per meglio mostrare, con l' aiuto di dio, che intendiamo.
tu chiaramente la mia scrittura? almeno l' indovini tu? -consacrarsi, darsi
buona dir potersi di qualunque s'è l' uno di costoro. poliziano, 150:
signor, che 'l viso orrendo / de l' orco agli occhi mai vi sia dimostro
misericordia! -dio lodiamo: l' inno liturgico te deum. dante,
dante, par., 24-113: l' alta corte santa / risonò per le
pubblicò in firenze la concordia presa con l' imperadore, sonando le campane del comune
. il mio gentiluomo bene spedito sopra l' uno e l'altro negozio, e dio
gentiluomo bene spedito sopra l'uno e l' altro negozio, e dio sa quanto
, dio ve lo dica: significa l' incapacità di descrivere una data cosa.
per me s'io dormì'mai, / l' essercizio fec'io tutta la notte,
poveri campagnuoli a'pietosi che danno lor l' elemosina... anco i non poveri
cosa malfatta. -in dio: esprime l' unione mistica dell'anima con dio,
. petrarca, iii-2-49: pur che l' alma in dio si riconforte, / e
farà bene, / come c'insegna l' esperienza e 'l testo. -lodato
: lodato sia dio, che ho veduto l' opera del nostro m. iacopo sannazzaro
neanco se viene dio! - protestò l' altro. -non temere né dio né
tre corone il crin circonda, / l' altre, come a dio piace, e
dante, par., 10-140: ne l' ora che la sposa di dio surge
surge / a mattinar lo sposo perché l' ami. -timore di dio:
annunzio, iii-2-93: egli guata alquanto l' uomo di dio. come lo ravvisa,
su per impiegato e non sa far che l' impiegato, è cosa, viva dio
ariosto, 46-35: ma perché ordina l' uomo e dio dispone, / venne
. imitazione di cristo, i-19-2: l' uomo si propone, ma dio dispone;
. diùccio. settembrini, in: l' uomo si è voluto trarre fuori dalle
/ a tal il fier cordoglio suo l' adduce. monti, x-2-10: -vieni,
, immota / servatrice dei giuri, e l' arridente / ospitai genio che gl'ignoti
tutta in fine / la schiera dia ne l' opra affaticarsi. carducci, 71:
pallavicino, 1-686: non meno entra per l' uscio legittimo dell'ovile chiunque è mandato
particolare. muratori, 7-v-271: senza l' approvazione del diocesano non si soleva venire
circoscrizione posta sotto il governo spirituale e l' amministrazione ecclesiastica di un vescovo.
libertà ecclesiastica. fabbroni, xviii-3-1122: l' ecclesiastico obbligato in questa diocesi ad osservar
. nel mondo greco, il governo, l' ammi- nistrazione (soprattutto finanziaria);
stati ellenistici dell'asia minore e durante l' età imperiale romana, circoscrizione amministrativa;
romano, il principato bizantino, verso l' ottavo secolo, modestamente si scompartì in
costituisce la sorgente di elettroni, e l' altro (1anodo) costituisce il collettore
di forti e acute spine. comprende l' istrice di mare; non si distinguono da'
/ custodite da pallade rupestri; / varcammo l' istmo pel dioico. =
di uccelli palmipedi procellaridi, che comprende l' albatro. d'alberti, 305
incontro del lito di puglia v'è l' isola diomedea, notabile per la sepoltura di
di piante della famiglia droseracee, con l' unioa specie dionaea muscipula, piccola
denti acuminati, e che si chiudono l' uno sull'altro, imprigionando l'insetto
chiudono l'uno sull'altro, imprigionando l' insetto con cui vengono a contatto;
montalto i vaghi errori / dell'una e l' altra dionea colomba. monti, x-3-549
porte ancora / ben dischiuse al dì l' aurora, / e nel cielo ancor splendea
, / e nel cielo ancor splendea / l' alma stella dionea, / quando io
ella fosse con acqua bagnata, / l' ebrietadi scaccia e rende odore; / gemma
colore; essendo cacciata nell'acqua, caccia l' ebrietà e rende odore. landino [
vino. fr. colonna, 2-167: l' altro [stilo] prestavase de finissima
connesso con dioniso per la creduta azione contro l' ubriachezza). dionisìaco,
. pavese, 8-307: il sesso, l' alcool, il sangue. i tre
umana: non si fugge, o l' uno o l'altro. 3
non si fugge, o l'uno o l' altro. 3. filos.
forma, dell'ordine), esprime l' oscuro impulso creativo (e da nietzsche
(e da nietzsche fu inteso come l' atteggiamento proprio del super-uomo, come il
che egli si proponeva: a simboleggiare l' accettazione della vita in tutti i suoi
raggiungere il tipo della vita esuberante, l' ideale « dionisiaco » che gli era balenato
dionigi il piccolo (il quale introdusse l' èra cristiana nel computo degli anni).
: in questa [« sentenza » circa l' anno della fondazione di roma] si
il dioon edule fornisce una farina con l' endosperma amilaceo. = voce dotta
con parti trasparenti che, regolando opportunamente l' illuminazione, dànno negli spettatori l'illusione
opportunamente l'illuminazione, dànno negli spettatori l' illusione di una veduta prospettica di paesaggi
colori e alla conveniente illuminazione, dà l' impressione della visione dell'oggetto reale.
o parte di panorama, nel quale l' effetto prospettico viene esaltato.
centro di una sala di forma circolare, l' ima- gine dei grandi fenomeni della natura
o di una veduta pittoresca, del- l' intemo di un edifizio, ecc. l'
l'intemo di un edifizio, ecc. l' apertura di questo spettacolo ebbe luogo in
1822 colla esposizione di un quadro rappresentante l' interno della cattedrale di cantorbery.
di grande città. papini, 28-11: l' estate è oscena di sole, bestiale
nella terminologia degli antichi matematici greci, l' esame delle condizioni sotto le quali un
. figura la quale si fa quando l' oratore a bello studio proferisce un vocabolo
, 4-87: tutt'altro tipo è l' altro dioscuro del nazionalismo integrale che gli
diosmòsi, sf. chim. disus. l' insieme dei due fenomeni di endosmosi e
: niente è più mirabile tra tutte l' erbe che e litospermo. alcuni lo chiamano
dioscoride], 483: tra tutte l' erbe niente è più maraviglioso del litospermo,
dalla reazione fra il gruppo carbonilico con l' idrossilammina; le diossime si distinguono fra
primitiva è la romboide ottusa, e l' ordinaria il dodecaedro. = voce
il dorso dello astrolabio un regolo che l' attraversa, il quale da gli arabi fu
potere senza diottra o altro traguardo osservar l' incidenza del raggio della vista tra le
rifrangenti (come le lenti da occhiali, l' obiettivo fotografico, e simili).
raggi. sinisgalli, 6-244: spogliano l' espressione di tutti i residui psicologici,
di diottrica. manfredi, 1-60: l' angolo s b k,...
aperture naturali, per rendere più facile l' ispezione delle parti situate più profondamente.
2-25: tra il canterale e il tavolino l' arcolaio con una matassa di cotone azzurro
salvini, xxxiv-147: fuggir non puote l' uomo quello / che la parca aggomitola
il vecchio orologio di legno / scandì l' ore latine tra le rose, / dipanò
quella visita notturna. jovine, 2-103: l' intreccio inestricabile delle parentele veniva dipanato dai
fagiuoli, 1-4-180: che avete perduto l' appetito?... mi pare
36: il direttore fece un gesto con l' indice. « baldinelli »,
dipaia, e di cheto le seguita e l' accompagna. proverbi toscani, 143:
sf. ant. e letter. l' allontanarsi da un luogo, il dipartirsi;
. ariosto, 23-120: all'ultimo l' istoria si ridusse, / che 'l pastor
stampa, 96: convien ch'innanzi a l' aspra dipartenza / ch'a sì crudi
dipartenza / ch'a sì crudi digiuni l' alma invita, / ella più de l'
l'alma invita, / ella più de l' usato sia nodrita, / per poter
dire addio. boccaccio, ii-3-71: l' un dall'altro fece dipartenza / al
vecchia inferma, e più lacrimevole che l' aria quest'anno. sassetti, 230:
, già inviate ne'dipartimenti, incominciarono l' opera della organizzazione delle municipalità. termometro
. papi, 2-1- 189: l' assemblea... divise tutta la francia
ottanta tre provincie che chiamò dipartimenti. l' aurora, i-178: l'italia sarà
dipartimenti. l'aurora, i-178: l' italia sarà amministrata in republica, divisa in
società. ché anzi ha egli spinto l' acutezza dello sguardo assai oltre la sfera
. -anche, nel linguaggio comune: l' ufficio o il complesso di uffici con
delle dette zone; il porto o l' arsenale in cui essi hanno sede.
: negli stati uniti d'america, l' ufficio federale corrispondente al nostro ministero degli
. paoletti, 1-2-152: voi, dice l' ottimo principe, meglio di me e
residenza del duca. romagnosi, 10-393: l' uomo di stato preposto al dipartimento delle
il presidente... potrà chiedere l' opinione scritta del principale ufficiale di ciascheduno
a un margine del 4 campus '. l' edificio era vecchio, di legno,
piante rampicanti. moravia, iii-432: l' uomo di cui ammirate l'effigie scolpita
iii-432: l'uomo di cui ammirate l' effigie scolpita, era funzionario di terza categoria
lo dipartimento della vita mondana viziosa e l' accostamento al monte delle virtù non era frequentato
nientemeno andromaca, trista e dolorosa per l' ultimo dipartimento da loro, dona ad
volgar., xvi-8 (196): l' antico nimico dopo queste cose fa venire
che si chiamano tre contrade, sanza l' isole. boccaccio, ii-267: con un
. giacomo da lentini, ii-93: l' amore fere là ove spera / e
: / fere in tal loco che l' omo non spera, / passa per gli
la vergine venisti, / salva e guarda l' amor meo, / poi da me
, la mia terra odiare / e l' altrui forte amare. / però me
bel provato esperimento / per voler dipartir l' or da l'argento, / sì come
/ per voler dipartir l'or da l' argento, / sì come truovo a le
, / ch'a pena mi mostrò l' amato obietto, / che, misera,
tasso, 13-ii-103: tu risani ancor l' agnello infermo, / perch'altri non
per ogni villa, / fin che l' avrà rimessa nello 'nfemo, / là onde
, 1-3: come la morte diparte l' anima dal corpo, così diparte l'amore
diparte l'anima dal corpo, così diparte l' amore di dio l'uomo dalle terrene
, così diparte l'amore di dio l' uomo dalle terrene cose. michelangelo, i-18
michelangelo, i-18: amor nel dipartir l' alma da dio / me fe'san occhio
. b. tasso, 88-2: l' ira lo vince, e lo scevra,
a belle opere ed onorate, come l' amore del loco natio che scalda tutti gli
in danno del debole; pensai, l' oceano anche egli fosse un lusinghiero del
il quale cascava da cavallo, subitamente l' uccise. pulci, 17-118: io non
'l diparte / dagli altri, e l' alza alle più degne cime?
finge / ch'altra cagion a dipartir l' astringe. chiabrera, 347:
li piaccia, / da noi fuge [l' augello] e diparte, / ond'
lo specchio / salta lo raggio al- l' opposita parte, / salendo su per lo
più prestamente / si dipartia per cessar l' altro assalto. sacchetti, vi-82:
sacchetti, vi-82: com'ebbe diffinita l' ambasciata / incominciò la mula a punzecchiare
/ e dipartissi quella digrignata / con l' altre sette di noioso affare. marino,
: tal rondine talor, che veggia l' angue / guastarle il nido e divorar
/ e con pietoso gemito dolente / l' orecchie assedia a chi pietà non sente
manda sospiri, / merzé cherendo inver l' amorusa / che falso non mi degia
altro muta mente e core / dipartesi da l' amoroso usato. bartolomeo da s.
aderissero. foscolo, vii-21: se dunque l' eloquenza è facoltà di persuadere, come
3-82: la prima udienza non fu l' ultima: tutt'altro! esse si rinnovarono
al dipartirsene son premuti fino ad uscirne l' ultima stilla del più roso danaio che s'
per tornare ornai onde ci dipartimmo, l' animo nobile amoroso, che è di buona
la morte di quella [laura] senza l' usato pascolo e come in tenebre.
pelliccella lucida e trasparente, per cui traluce l' interna loro sostanza. 14
profumo strano. pea, 7-672: l' armonia, che dall'incudine si dipartiva
dante, par., 29-54: l' altra [parte degli angeli] rimase,
o qual grazia mi fia, se mai l' impetro, / ch'i'veggia ivi
diparte. tasso, 11-ii-85: in ciò l' uno e l'altro si dipartì da
11-ii-85: in ciò l'uno e l' altro si dipartì da platone o parve che
dio. alfieri, 1-26: ver l' austro io muovo; a destra ultimi raggi
petrarca, 37-5: però che dopo l' empia dipartita, / che dal dolce mio
i-235: questo rabbioso mutismo del visitatore, l' afa, la preoccupazione che destava in
niente. beltramelli, i-168: ormai come l' ultima sembianza di giovinezza cadeva, comé
, 35: chi mi darà soccorso a l' ora estrema, / che verrà morte
fuor di vita / tosto, dopo l' acerba dipartita, / onde fin d'ora
ma la cimasa delle pioppaie veniva celandone l' estrema dipartita: solo, qualche frustolo
di non operarne neente. meditazioni sopra l' albero della croce, 1-72: cotale pontefice
annesso e depen dente da l' ira d'achille, ed in somma come
imperio, dove più ristrette, secondo l' opportunità delli tempi e la convenienza alli
e pensano ancora alla lega italiana, con l' egemonia del piemonte e il patronato del
egli perde gli adescamenti coi quali per l' innanzi tenea stretti a sé gli altri
la cui partecipazione mendicata gli avea per l' innanzi renduti ligi e dipendenti. manzoni
un così gran patrocinio, e chiuderne l' adito all'avversario: gli uni e
prevalendo finalmente, come quasi sempre, l' arti spagnuole, contrassono tregua per sé
, per ragioni di lavoro, per l' ufficio o l'impiego che ricopre o per
di lavoro, per l'ufficio o l' impiego che ricopre o per il grado
quali cose magnificate e inculcate potevano turbargli l' animo, e porlo in diffidanza con i
dipendentemente dal capo della famiglia », l' uso è buono. 2
(ant. dependènza), sf. l' essere causato, il procedere da una
. galileo, 3-1-129: se per tutta l' università degli effetti, che possono avere
continua narrazione hanno congiunto un libro con l' altro solo con una certa dipendenza che
] segue i rapporti di somiglianza, l' altra [la metonimia] quelli di dipendenza
non limiti la sua azione a soddisfare l' immediata fame di terra dei contadini diseredati,
altro). -per estens.: l' insieme delle parole che derivano. berni
de'natali vostri. 5. l' essere in potere, in facoltà di qualcuno
potere, in facoltà di qualcuno; l' essere sottoposto a una volontà superiore, alla
da lui. tasso, n-ii-325: l' ambasciatore, ripigliò egli allora, ha dipendenza
matrimonio de'preti si farebbe che tutti voltassero l' affetto e amor loro alle mogli,
, onde cesserebbe la dependenzia stretta che l' ordine clericale ha con la sede apostolica.
. bentivoglio, 4-30: prevalse finalmente l' inclinazione del re verso margherita;
nostre accademie servono assai più a moltiplicare l' adulazione fra gli uomini e la servile
vivessimo in perfetta armonia, e che l' aio non più a me che ad
]: non vi pieghi a dipendenza servile l' abitudine della milizia. de sanctis,
stava per dipendere ora la libertà, l' onore, la vita di suo padre,
vita di suo padre, la vita e l' onore di un povero giovine; e
avvezzo da tanto tempo a riposare, l' aveva ora smossa lui medesimo.
-per estens. in senso collettivo: l' insieme dei clienti di un cittadino potente
molti; perché i suoi meriti, l' amicizia, i parentadi, le dipendenze
, con tutto il corpo, con tutta l' anima, alle frutte v'avevan ridotto
, per ragioni di lavoro, per l' ufficio che si ricopre o per il grado
sig. manzoni si cavi di testa l' errore e mi riceva di nuovo sotto
dire, in fondo, ricercare se l' arte sia, o non sia, e
più decisi assertori della possibilità di decifrare l' anima dal volto. g. raimondi,
dependenza tutti gli affari degli ateniesi, l' entrate, gli eserciti, le galee
, gli eserciti, le galee, l' isole, il mare. 13.
sicché la total dependenza e declività sia l' istessa in questo e in quello.
come conseguenza, es sere l' esito, l'effetto di una causa,
es sere l'esito, l' effetto di una causa, di determinate
buona donna riguardare, e con cautela l' esaminava se bene stesse, se niuna
. michelangelo, i-238: o che l' immaginato e fiero ardore / dipenda pur
rovina, per iscusar se stessa, l' accocca a lei, ch'è l'ombra
l'accocca a lei, ch'è l' ombra della dappocaggine umana. serdonati,
dipendono dalla poca chiarezza circa quello che l' artista ha fatto, dalla mancanza di simpatia
prendere una decisione da cui sarebbe dipeso l' intero corso della sua vita. -iron
vento le parole. boccalini, ii-272: l' ingrassare un uomo e il dilatar gl'
il bene e tutto il male che l' anima v'incontrerà. gemelli careri,
. gemelli careri, 2-ii-46: tutta l' operazione dipendea dall'effetto, ch'avrebbono
della distanza di esso: cosicché posta l' immagine della stessa grandezza, l'oggetto sarà
posta l'immagine della stessa grandezza, l' oggetto sarà veduto tanto più grande,
deve. pea, 7-1 io: -nemmeno l' amica di quei due signori, vi
non sia infinito. davila, 266: l' aveva a poco a poco privo dell'
]. leopardi, i-237: anche l' affettazione è relativa, e la tal
popolo di dio, da voi dipende l' anima di coloro. l. guicciardini,
, imperciocché per ordinario dipende da queste l' esito dell'opera buono o tristo c'
capriccio del giudice solo e senza testimoni l' inferocire come vuole; che questo non è
: util gli fia / che ne l' imperio di damasco regni / chi da lui
ad errico. roberti, i-31: intanto l' italia non più si distingue né per
, 4-24: può arrivare anche domani l' ordine di trasferirmi. come ci si volta
, e venendo a mancare il quale l' ostilità del mondo ti consegna alla solitudine
solamente nell'operare, ma nel conservare l' una l'altra. machiavelli, 13
nell'operare, ma nel conservare l'una l' altra. machiavelli, 13: è
altri; cioè, se per condurre l' opera loro bisogna che preghino, ovvero
da lei; ch'ignobil fora / l' obbligo seco o l'odio. goldoni,
ch'ignobil fora / l'obbligo seco o l' odio. goldoni, vii-1204: favorisca
resta sottomesso al patrono, non è libero l' uomo della gleba assoggettato al lavoro incessante
, alla mia esistenza terrena aveva provveduto l' uno o l'altro, ero sempre dipeso
esistenza terrena aveva provveduto l'uno o l' altro, ero sempre dipeso da qualcuno,
è il massimamente suo proprio, [l' anima] non dipende dalla materia e
suoi consigli. monti, ii-54: l' istruzione pubblica sarà l'idea più fitta
, ii-54: l'istruzione pubblica sarà l' idea più fitta ne'nostri pensieri, e
'l suo muovere è si tosto / per l' affocato amore ond'elli è punto.
, xix-4-1059: guai ancora se ella [l' architettura] dipendesse dalla convenzione degli architetti
reticelle. ariosto, 11-40: lascia l' àncora fitta, e in mano prende /
mano prende / la fune che da l' àncora depende. arici, ii-255: sorregge
di cui due tipi, la carnosina e l' anse- rina, sono naturali, e
lati (e può infestare anche l' uomo). = voce dotta,
di marte] si dipingea a cavallo con l' elmo in testa e con lo scudo
., 6-5 (115): l' altro, il cui nome fu giotto,
493: vuoi vedere come costoro amano l' uno l'altro? sai, quando si
vuoi vedere come costoro amano l'uno l' altro? sai, quando si dipégne un'
: si dipinge in dua modi: l' uno è quello che immita con tutti i
quel che la stessa natura dimostra; l' altro si è quello che si domanda
pittore] far il semplice ritratto de l' istoria; ma anco, per empir il
per empir il quadro e conformarsi con l' arte a la natura, vi depinge de
dalla casa del pittore gigola; non l' ho trovato. ci tornerò domattina,
» le chiese. « un lavoro ce l' ho. mi faccio dipingere ».
la modella ». — con l' indicazione della tecnica usata: dipingere a
si chiama macinare i colori, e l' artefice il macinatore. il colorire a olio
e tenaci. milizia, ii-127: l' azzurro di smalto si fa con vetro
italia in somma pensano come già pensarono l' allighieri, il petrarca, il tasso
, il petrarca, il tasso e l' ariosto, che dai greci e latini si
'. uno dipinge ad olio e l' altro ad acquerello. pasolini, 2-
/ moiano in erba, e secchi l' amaranto / con quel che nel suo fior
. e. cecchi, 2-119: l' architetto prende la natura come elemento, e
ri fece mettere sue arme e fecevi mettere l' arpa e la vaiola. getti,
nuovo, fatto depìgnare el nicchio de l' altar maggiore, fatta una vetrata.
. menzini, i-7: spesso di pallor l' oro si tinge, / e rien
sangue innamorato / con sua man dipinse l' erba; / e di foglia sanguinosa /
g. rucellai, 354: come son l' api di due varie stirpi, /
d'or contesta, / dipingendo con l' aco di sua mano / del bel tauro
, che la bellezza, che iddio l' ha data, o bella o rustica ch'
sia, ché bella è quando iddio l' ha fatta, non la stravolga, com'
: le femmine hanno due adornamenti. l' imo... è detto fardo,
. i... i più de l' altre s'adoma e si dipinge. piccolomini
, opposto a quello per cui hanno l' entrata. leopardi, 16-27: talor m'
, con la varietà, la vivacità o l' intensità dei colori; abbellire, ornare
lucerne / un sol che tutte quante l' accendea, / come fa il nostro le
amor?, fraghe odorate, / o l' aurora che 'l dì ne 'ngemma e
, 2-67: dipinge un bel seren l' aria ridente / di vermiglie fiammelle e d'
leopardi, 8-64: delle antiche / nubi l' occiduo sol naufrago uscendo, / l'
l'occiduo sol naufrago uscendo, / l' altro polo di vaga iri dipinse. tarchetti
di quegli anni confidenti e felici, quando l' avidità dell'ignoto gli dipingeva di mille
pascoli, i-58: il poeta è l' arpa che un soffio anima, è la
13-ii-181: la terra, il mar, l' occaso e l'orto / par che
terra, il mar, l'occaso e l' orto / par che s'adomi a
e con igne. petrarca, 309-5: l' alto e novo miraeoi ch'a'dì
, / poi mille volte indarno a l' opra volse / ingegno, tempo, penne
mondo più d'una volta dipinta con l' onorato inchiostro delle vostre prose, e a
dubbio alcuno, uditori virtuosissimi, che l' intenzione del petrarca non fu altro,
cresca / veduto mal, dipingimi parlando / l' orribile accidente. muratori, 5-i-96:
e alle aquile grifagne / si fa sopra l' elvetiche montagne. foscolo, 1-328:
ora inaspettatamente il passato come glielo dipingeva l' anna. serra, ii- 447:
anna. serra, ii- 447: l' abito libresco era esclusivo in lui: esso
la moglie lo aspettava in casa: l' aneddoto, se anche non sia vero
depinte: / ché, se per l' altrui dir tu note l'hai, /
, se per l'altrui dir tu note l' hai, / io per esperienza le
amava la libertà...; ma l' oggetto del- l'amor mio era la
..; ma l'oggetto del- l' amor mio era la libertà dipintami negli scritti
qualità a una persona, descrivendone vivacemente l' aspetto, e soprattutto il comportamento,
molle il cor molce e lusinga / l' amor paterno e la pietà de'figli,
gli ozii domestici, depinga / lievi l' ingiurie e facili i perigli. goldoni,
cani magri. stirandosi e sbadigliando mostravano l' incavo dei fianchi, le costole,
dante, inf., 4-20: l' angoscia delle genti / che son qua
de'volti non n'avesse fatto fede, l' avrebbe detto chiaramente quello de'due ch'
quei volti non ne avesse fatto fede, l' avrebbe detto chiaramente quello dei due che
col nome suo, ben ch'ora l' ungarìa / con maggior fama quivi si dipinge
, la smania, la disperazione, l' orrore si dipingono egualmente su di ambi
occhi desolati si dipingeva il fisico, l' infantile dolore di chi sente i primi crampi
'l desio come la vista / che l' alto imaginar nel cor dipinge, /
nel cor dipinse / quell'amorosa man l' immagin bella, / con voluntario fren
quaranta anni. dante, 63-21: l' anima folle, che al suo mal s'
quando non t'infigni, / con l' arco in mano e col vestire stretto /
. tasso, n-iii-549: ciò che dentro l' intelletto scrive o dipinge, ella [
, / presso all'amata ninfa / è l' ufficio d'amore? / in sonno
qual custode de le leggi offese / l' avversario sarò. c. gozzi,
boccaccio, v-169: le ricchezze dipingono l' uomo e colli loro colori cuoprono e
17. mutare il colore o l' espressione del viso per la forza di
un color di morte, / né lunghe l' ore mi parran, né corte,
infinse, / ma drizzò verso me l' animo e 'l volto, / e di
che 'l matutino / sparge per l' aria, si dipinge in faccia, /
: virgilio si dipinge di pietà per l' angoscia, dante è preso da gran duolo
18. stor. esporre al pubblico l' effigie o il nome di qualcuno per
il giocatore non ci corre, come l' api al bacino, senza invitarlo, dipignimi
giuliano apostata... hanno fatto l' estremo di lor potere per dipingere con
lor potere per dipingere con neri colori l' imperador costantino. c. gozzi, i-12
quella infelice ha dentro sé un carnefice che l' uccide, la troppo infocata sua fantasia
che ho io in questo paese non l' ha nessuno. tommaseo, i-410:
da dipingere, « mademoiselle » aveva l' occhio vitreo e l'orecchio sempre teso
« mademoiselle » aveva l'occhio vitreo e l' orecchio sempre teso ad ascoltare « le
. -ogni pittore dipinge se stesso: l' uomo lascia trasparire nelle opere che compie
segue dipegnare ogni giorno in su come l' ha cominciato, o la caverà qualche
statura tua, le membra tue, l' aspetto e la forma più perfettamente.
verso mezzo giorno cala / e vien l' ombre stremando che raccorcia; / dà loro
dèe boscareccie, / nude le braccia e l' abito succinte. muratori, 4-143:
sostant. aretino, 8-21: cominciò l' una a dire: « che pazzia è
che pazzia è questa a credere che l' appetito nostro si sazi per via di
la luce alletta; / ma se l' una è trattata e l'altro è spinto
ma se l'una è trattata e l' altro è spinto, / l'una trafigge
trattata e l'altro è spinto, / l' una trafigge poi, l'altro saetta
, / l'una trafigge poi, l' altro saetta. lippi, 4-74: a
anche il teatro. si vedeva tuttora l' arco dipinto a donne nude e a colonnati
una cappella. montale, 3-167: l' ammiraglio, sbalordito della bravura di certi
e 'l vestire della porpora, e l' oro tessuto ne'dipinti vestiri. valerio massimo
dido paventosa e fatta fera / per l' imprese crudei, volgendo attorno / le sanguinose
oscure, / e pallida di già per l' empia morte / ch'ella devea patir
aparire, con men bellezze, che l' altra, com'quelle che son dipinte e
sono addomandate, che molto sarebbe meglio l' avere taciuto. s. girolamo volgar.
il viso naturale, / le più l' avean depinto e colorato: / turpino
adesso. caro, 9-964: voi con l' ostro e co'fregi e co'ricami
davante, / lasciando dietro a sé l' aere dipinto, / e di tratti
è via la notte scura, / e l' aria de vermiglio era dipenta, /
de vermiglio era dipenta, / perché l' alba serena, al sol davante, /
, 9-45: ma ecco di nuovo l' aere dipinto di fuoco. grazzini,
giudicare con sciocchezza e falsità di tutte l' altre persone che campeggiano nel poema.
quanto è più malagevole il viaggiar per l' oceano, o per l'alpi, che
il viaggiar per l'oceano, o per l' alpi, che lo scorrervi sopra cogli
8-53: il portico, a cui l' onda in grembo piove, / serie di
il muro interior, là dove / l' umido gorgo a scaricar si viene, /
anima altro non è che un considerar l' oggetto che sta dipinto nell'officina della fantasia
siete intieramente cangiata, e certamente non l' avete fatto senza motivo. parini, 278
la macchina guardandoci in silenzio, con l' invidia chiaramente dipinta in viso.
reca visibilmente i segni e ne esprime l' intima forza. dante, par.
. fazio, ii-5: poi guardo l' amorosa e bella bocca, / la
seguenti son fatte a pennello, / e l' ottava ci sta proprio dipinta. settembrini
a battaglia e la procella. / curva l' arco dipinto iride arciera, / e
i-628: così pure in proporzione, dopo l' uso della scrittura dipinta e della geroglifica
. cecchi, 5-108: non pretende, l' artista, d'entrare nel merito di
al poeta è il dipintore; percioché l' uno e l'altro è intento alla imitazione
il dipintore; percioché l'uno e l' altro è intento alla imitazione: dissimile in
imitazione: dissimile in questo, che l' uno imita con le parole, e l'
l'uno imita con le parole, e l' altro con i colori: quello per
ischerzo. muratori, 8-ii-28: sa l' ottimo dipintore qual sia l'ottimo dell'
8-ii-28: sa l'ottimo dipintore qual sia l' ottimo dell'arte sua, tutte le
dipintóra, / per avanzarsi più che l' altre volte / pingendo lui nel colorar
altre volte / pingendo lui nel colorar l' infiora, / e le sue chiome inanellate
sciolte / tingendo poi, nell'ingiallar l' indora, / indi scende alla bocca e
. pittura. il cennini nomina l' arte della dipintoria. = deriv
si è falsa..., siccome l' ombra dell'uomo non è uomo,
che pare uomo e non è, siccome l' oro falso d'alchimia. guido da
se'fatto cavaliere, poi che tu l' hai fatta la vendetta della dipentura per
la vendetta della dipentura per dispetto de l' altra parte. boiardo, 2-13-21: la
ch'egli due anni innanzi che desse l' opera alla stampa, la pose nella
tutti i colori, e le fila che l' erano attorno hanno segata la tela.
veduta immensa dell'oceano, / e l' indie di levante e di ponente,
delle cose stesse. pallavicino, 7-9: l' agricoltura, la pastorizia, il mestier
simintendi, 1-199: levò alto con l' una e con l'altra mano uno
: levò alto con l'una e con l' altra mano uno grande vasello, iscolpito
dalla città celeste,... l' ombra della morte dalla vita eterna?
: di ciò ch'è occorso fra l' autore dell'* istoria civile 'e 'l
alla pur utile conclusione negativa conviene aggiungere l' effetto positivo, la vivace e sennata
. boccaccio, v-164: chi con l' andare grattando i piedi alle dipinture e
messer giulian, che dentro avete / l' anima e 'l cuor generoso e gentile,
nei calcari metamorfici del gruppo del- l' adamello e dell'isola d'elba.
torrente mauléon ne'pirenei, onde lametherie l' ha detta * leucolite di mauléon '.
presacrali del tipo procele, salvo l' ottava che è anficele, senza coste;
concessione di diritti o di privilegi; l' atto stesso (di vario tipo)
rato luogo; onde avutone il diploma l' anno 1609, fu anche graziato dell'
in quest'epoca assai rispettata da tutte l' altre. leopardi, 191: un
mi creano accademico qua e là per l' italia, e che lascerò in eredità
dietro la torreggiante persona al banco, l' accolse cordialmente. c. e. gadda
: del medioevo), per accertarne l' autenticità. targioni tozzetti, 12-11-230
d'italia con francia ed inghilterra; l' accordo che tiene calmo diplomaticamente il mediterraneo
una volta, e che la l' ho rotta tranquillamente o diplomaticamente, come vuoi
condotta esattamente sopra un codice, conservandone l' ortografia e rispettandone tutti i particolari di
intemazionali, che disciplinano la diplomazia e l' attività diplomatica. -nota diplomatica: comunicazione
aveva sempre vissuto fuori d'italia, scorrendo l' europa per missioni diplomatiche ed era morto
combinazioni diplomatiche, tutti si volsero verso l' uscio d'entrata. b. croce,
da agenti diplomatici. -corpo diplomatico: l' insieme degli agenti diplomatici, accreditati presso
d'un giuda in carica / che getti l' amo. de roberto, 2-14:
di arti diplomatiche. fogazzaro, 7-166: l' oste di jeanne... parlò
, 9-381: rispose: « faccio l' autista ». era giovane; aveva un
più saviamente, i diplomatici avrebbero posposto l' utile dei principi al nostro, e l'
l'utile dei principi al nostro, e l' uscire d'impaccio con sì fatti rimproveri
un trattato. pirandello, 7-1248: ma l' albergatore... ha, bisognava
.. ha, bisognava vederlo, l' albergatore: aveva subito assunto verso gli
deplorevoli, o « diplomatizzamenti », l' effettivo e concreto moto storico, il quale
pochi giorni, fatto più assai per l' italia, patria nostra comune, che non
, o far sistemi di finanze; l' unica cosa che chiediamo è di godere di
nella diplomazia. piovene, 3-103: l' aspettativa più comune era che, finiti gli
fase diploide, o che in tutta l' ontogenesi è diploide. = voce
degli occhi, di due specie. l' ammalato vede, per esempio, gli oggetti
altra raccolta copiosissima di cognizioni letterarie è l' opera intitolata i * dipnosofisti ', ossia
dell'ordine de * roditori, per l' interna struttura assai somiglianti a'topi e
per la cortezza delle gambe davanti e l' estrema lunghezza di quelle di dietro:
[monete] che pesavano due libbre l' una, dette 4du- pondi '.
dal marito costante, man tene vagli l' animo ben affetto, e raffinava a'
, e raffinava a'colpi delle famigliari sciagure l' oro della fede matrimoniale. cattaneo,
vecchio dispiacere. presero difatti a rinfacciarsi l' un l'altra i loro diportamenti.
. presero difatti a rinfacciarsi l'un l' altra i loro diportamenti. 2
rimembranza / la dolze dia / e l' allegranza, / chi in diportanza
fare diportarsi, sì come la natura l' aporta. bembo, 5-161: trenta
poi che alquanto diportati si furono, l' ora della cena venuta, con festa e
xxxv-1-10: ai, dumque pentia nul- l' omo fare / en questa bita regnare,
stormento, e giocolieri / li spiriti ove l' anima diporta. l. alamanni
. piero da siena, 4-22: l' altr'anno, esendo in mare un
, tollerare. bencivenni, 4-34: l' uno membro onora l'altro e diporta,
bencivenni, 4-34: l'uno membro onora l' altro e diporta, che siccome disse
disse san paulo, noi dovemo portare l' imo a l'altro onore, e spezialmente
, noi dovemo portare l'imo a l' altro onore, e spezialmente a quelli che
grandi, e dovemo portare e di portare l' uno a l'altro, cioè quelli
dovemo portare e di portare l'uno a l' altro, cioè quelli c'hanno maggior
bencivenni, 4-33: così dovemo noi amare l' uno l'altro, come i membri
4-33: così dovemo noi amare l'uno l' altro, come i membri del corpo
del corpo s'amano. primieramente diporta l' altro di non far male né molestia,
noi la innocenzia che noi dovemo guardare l' uno verso l'altro, che questo comandamento
che noi dovemo guardare l'uno verso l' altro, che questo comandamento de'essere
aggie 'n obria / tornare a l' amoroso nostro bene, / ma rimembra
5-i-4: che vogliano vietare a me l' entrar talvolta, non per abitarvi sempre
come a diporto / ardito notator per l' oceano. deledda, ii-1090: adesso
diporto. rebora, 40: ebbra l' ora si smarriva / nel senso delle voci
fare una passeggiata, una gita con l' intenzione di svagarsi e di divertirsi.
senz'altri testimoni de'miei pensieri che l' aura e gli augelli, la mente,
bencivenni, 4-34: noi dovemo portare l' uno a l'altro onore,
4-34: noi dovemo portare l'uno a l' altro onore, e spezialmente a
e dovemo portare, e diportare l' uno a l'altro, cioè quelli
dovemo portare, e diportare l'uno a l' altro, cioè quelli c'hanno
guadagnava dippiù, ed era libero come l' aria. 2. inoltre,
preso sul fatto. meditazione sopra l' albero della croce, 1-28: di queste
deprimere. cavalca, 21-63: l' ira anche usurpa l'uffizio di dio /
cavalca, 21-63: l'ira anche usurpa l' uffizio di dio / di far vendetta
prese, / la propor- zion tra l' uno e l'altro sesso. baretti,
la propor- zion tra l'uno e l' altro sesso. baretti, 1-101: dove
e delle cose è stata cambiata dal- l' andar de'secoli. manzoni, pr.
cui inumidir le fauci arsicce, dopo che l' ingorda gli attinse tutto l'umore.
dopo che l'ingorda gli attinse tutto l' umore. settembrini [luciano], iii-3-149
il più terribile di tutti i rettili che l' arena nutrisce, è il dipsa,
cameleoni, del dipsaco, e di tutte l' altre spezie de cardi. c
meno providi e meno ingegnosi, che depongono l' uovo sopra o dentro il tenero ramicello
affetti puri, di atti benigni; l' altra agitata, febbrile, torbida, incerta
avere i portici intorno doppi; e però l' aspetto loro è detto dipteros, cioè
un panteon con portico, per usar l' espressioni dell'arte, diptero dodecastilo, di
, 2-21: i cavoli come tutte l' altre erbe... si diradano,
, e si sarchiano e si colgono l' una dopo l'altra, rimanendovene certe
sarchiano e si colgono l'una dopo l' altra, rimanendovene certe di ciascuna generazione
fila di lavoranti padovane, ingaggiate per l' operazione di diradare i grappoli di uve
mai di spandersi nelle vigne, per diradar l' uve, e alleggerire a'contadini le
era al servigio della vecchiezza, affrettava l' opera di distruzione su la carne miserabile
diradate, nel vuoto che sta sotto l' inferriata. -spargere; diffondere,
cattaneo, iii-4-184: schifose infermità guastarono l' esercito, diradarono le file nei momenti
lascia il terreno, e su per l' alto poggia, / ove il mezzo dell'
dolci respir. cuoco, 2-i-11: l' immensità di un orizzonte che non aveva limiti
candelaccia di sego che diradava di poco l' oscurità della stanza, ammorbandola di odor
nobilmente ardimentoso,... cercava l' ombre più dense per diradarle, le
bacone, visconte di verulamio, era l' astro brillante che, incominciando a diradare
, anche dove noi sono, per l' imperizia delle menti ancor molli e dilicate
ha pur chi gli ascolta; e l' udienza s'accresce, e si sparge la
croce, ii-5-177: qui è da diradare l' altro comune equivoco...,
alla individualità. michelstaedter, 853: l' oratore parla ima volta sola e non
altri, quasi per conseguente, diradi l' uso o lo dismetta spesso per alcun
', e 4 le 'riempitivi, l' ho diradato moltissimo, ed ella ha
aveva diradato sempre di più: ora, l' ultima volta era stato a natale.
un'amicizia. palazzeschi, 3-94: l' amicizia della sor'isabella fu da noi
è davanti e mèzza tra esse e l' occhio del riguardante. ottimo, ii-298
mare. pascoli, 343: l' ombra si dirada / nel cielo. il
, una fila di casette allineate lungo l' acqua appare dove non avrei mai pensato
vassi diradando, perché il mio cecco l' ho trovato sul migliorare al mio arrivo
, illimpidirsi. pavese, 8-147: l' acqua che trema si fa immobile, dirada
dirada, / ambo le mani in su l' erbetta sparte / soavemente 'l mio maestro
un cittadino conosciuto da lui, che l' aveva coraggiosamente arringata. g. capponi
: ma come ei cominciorono a diradare l' una e l'altra di queste due
come ei cominciorono a diradare l'una e l' altra di queste due cose, cominciarono
per suo bene, ancorché egli se l' arrecasse per ingiuria, che cominciò a diradare
via non si dirada, / anzi cresce l' orror. percoto, 384: già
si spense con un crepitio sordo su l' acqua. bartolini, 4-187: il rivedere
gli uomini formano una famiglia che diradatamente l' abita. = comp. di diradato
prese il buon rei pien di furor l' avvinse, / e 'l trasse in ver
avvinse, / e 'l trasse in ver l' altar, con la [man manca
tempo di tregua nella guerra incessante che l' uomo fa agli animali, le specie
. d. battoli, 9-23-146: l' aria, diradata per lo avvamparsi che
spazia il sole. lambruschini, 2-195: l' umano sapere si estende e risplende come
, e nascondendo nel modo più dolce, l' esuberanza e lo slancio della sua giovinezza
giovinezza. una leggera gomitata della madre l' avvertì che poteva rimettere negli occhi,
occhi, pudicamente diradati, lo sguardo e l' attehzìone. diradatóre, sm. boscaiolo
. libro di sydrac, 157: quando l' anima si parte dal corpo, ella
e spesso cavamento si dissipino e diradichino l' erbe che vi nascono [nel campo]
. boterò, 1-177: diradica [l' elefante] gli alberi co 'l dosso o
fazio, v-17-38: non pur de l' uomo e de le fere [il
/ e spento ogni veleno, c svelta l' erba / di con- dizion superba,
pensò fra sé di liberar di servitù tutte l' altre città e diradicare interamente i tiranni
si conserva solo perché esso la vuole e l' accetta, e solo può essere diradicata
i molti non la vorranno e non l' accetteranno più. 4. figur
ordinato e presto omo apprendendo, non l' aprenderono sì visio diradicare e piantare vertù
. bianco da siena, 47: l' amor da ogni cosa transitoria / diradicato
del suo scudo, / che su l' òmero leva la città / diradicata dalle
la maggior parte de la nobiltà de l' isola, e sì crudele e nefanda
lo spartimento dell'idea primaria nel- l' idee secondarie, che è il diramaménto dell'
al figur. savinio, 1-122: l' affanno di sentirmi abbandonato e forestiere framezzo
graffiar nel sabbione alcuni rigagni pei quali l' acqua penetrava entro la terra; 0
tra'giovani. praga, 1-18: l' amore nostro dirama / intorno a sé le
il muro di silenzio ove dirama / l' edera inascoltata / del suo canto d'
inascoltata / del suo canto d'amore l' usignuolo. montale, 3-59: prima ancora
fra i quindici e gli ottant'anni l' arbitra e la regolatrice della sua nuova casa
rei dirama. dotti, iii-250: l' età, ben mio, ch'ogni giardin
. tasso, 14-57: ei su l' oronte giunge / ove un rio si
in duo rivi gemelli si dirama / l' amoroso ruscel, l'uno è di mèle
si dirama / l'amoroso ruscel, l' uno è di mèle, / pien di
quanta dolcezza il gusto brama, / l' altro corrompe il mèl di tosco e
dall'alto di esso [cuore] nasceva l' aorta, che poco dopo diramatasi in
-figur. leone ebreo, 177: l' anima è in sé una e indivisibile;
vedi come da indi si dirama / l' oblico cerchio che i pianeti porta, /
, / con tra 'l velen de l' erba / le ritornò la vita. tassoni
e poi di mano in mano per l' altre parti del corpo, secondo la
di religione ci aveva al mondo: l' una che adorava più numi; e questa
molte regioni sotto amendue gli emisperi: l' altra, che venerava un solo dio
spalle alla montagna! negri, 2-553: l' intima vita della melodia si prolunga,
e della opinione, d'onde sorge l' albero maestoso fecondo e forte delle nazioni
10. figur. ant. spezzarsi (l' unità di un gruppo, di una
. / per ben mille percosse a l' aura fosca / prima tremando si dirama
al traffico. panzini, iii-387: l' invito diramato da victor rios diceva: «
: ella non ha appetito, perché l' agitazione degli spiriti, diffondendosi per tutta
indi- geste e viscose, ne proviene l' inappetenza. colletta, 2-1- 410
xviii-3-359: nel terzo quadro ci diede come l' albero genealogico delle arti, delle lettere
le di cui diramazioni vanno a formare l' intero corpo d'una dottrina, procacciano all'
calcolando poi il totale dell'opera riconoscete l' influenza certissima ch'essa aver debbe sulla
: è la legge la quale stabilisce l' equilibrio fra le diverse diramazioni dell'industria
mazzini, ii-214: il clero, tranne l' alta aristocrazia, racchiude nelle sue diramazioni
e diramora in molte parti acciocché l' omore, che trae della terra, non
anonimo, ix-552: dal mio corpo l' alma si disranca, tante lacrime getto
dirceo: pindaro. -furore dirceo: l' alta ispirazione poetica propria della poesia pindarica
solleva il dirceo cigno / quando ne l' ardua region de le nubi / ardito vola
0 supplizio / dircèo rinnovellato / su l' imberbe! il cavallo / gènito dallo
'perché questo denota la facoltà e l' uso della loquela, quello le cose
8-9 (314): quando voi l' avrete col senno vostro e con queste buone
, 166: quello che aveva nel cuore l' aveva sulla lingua, e le diceva
medico, e diceva che un giorno o l' altro voleva dirgliene quattro.
fare: a esprimere il contrasto fra l' uomo di azione e il parolaio.
a dire, che a fare, l' avere soggiogata e vinta una provincia d'ingegno
è il dire altro il fare, che l' uom di lettere non scrive mai quello
e fare, / ched i'sali'su l' albor de l'amore, / ed a
/ ched i'sali'su l'albor de l' amore, / ed a la sua
madonna, dir vi voglio / corno l' amor m'à priso / in ver lo
/ a dir la sete, sì che l' uom ti mesca. cavalca, ii-150
, si rifà, dopo avergli somministrata l' estrema unzione. levi, 1-14: dissi
rinaldo d'aquino, ii-152: vassene l' amato in altra con- trata, /
guittone, i-3-24: seguendo dirò sinpricimente l' autorità e non tutta ordinata secondo debito
secondo debito modo, ma vostra sapiensia l' ordini voi. petrarca, i-1-148:
, 2 (6): impuosegli l' ambasciata che volea che dicessero. bisticci,
che gli era detta una cosa, l' aveva prima intesa che gli fussi detta.
i pensieri, tutti i sentimenti che l' avevan portata ad affrontare la nonna,
, non aggie 'n obria / tornare a l' amoroso nostro bene ». dante,
intesa. boccaccio, vii-3: dopo alquanto l' una alle due disse / (com'
, se per aventura / di ciascuna l' amante or qui venisse, / fuggiremo noi
, / nevica ancora. lieto è l' avo, e breve / augura, e
/ che noi fossimo al piè de l' alta torre, / gli occhi nostri n'
/ vostra mercede, i'sento in mezzo l' alma / una dolcezza inusitata e nova
fu perdente / colui che vinse tutte l' altre cose: / dico di orlando,
. dante, purg., 14-25: l' altro disse a lui: « perché
riviera, / pur com'uom fa de l' orribili cose? ». sacchetti,
invenzione esser può questa! si diceano l' un l'altro più volte dubbiosi i
esser può questa! si diceano l'un l' altro più volte dubbiosi i forestieri.
diciamo 60 anni, che de'mille l' uno non ci vengono: or diciamo
'l sai: di che sapore è l' oro? savonarola, 5-i-20: dimmi,
, una vergogna? pascoli, 200: l' altra sorrise. « e di':
: ma è vero -dite - che l' altro fu ucciso nelle braccia di donna isabella
cosa che non sia sagrata. dice l' una parte contra lui: « tu ài
tu ài commesso sacrilegio ». dice l' altro: « non sacrilegio, ma furto
sta biasimare che lodare, avvegna che l' uno e l'altro non sia da fare
lodare, avvegna che l'uno e l' altro non sia da fare. idem,
proferisco, e sentenzio che questo è l' olivares de'vini ». d'annunzio,
. d'annunzio, v-3-208: dico che l' elemento del mio dio è il futuro
n'alluma retro, / prima che l' abbia in vista o in pensiero, /
. delfino, 1-217: gli dirà l' inesorabil morte, / la schernitrice de'disegni
chi nasce povero non deve sollevar mai l' animo al disopra della sua condizione;
marmorea tacente / dir le malinconie de l' infinito. pascoli, 474: oh!
g. m. cecchi, 343: l' aspettar messer agabito / non serve a
; perché quel che s'è fatto l' altra volta, non conta più niente
, 13-ii-94: dica altri il modo onde l' amica guerra / anzi il discorde amor
varie tempre. sarpi, vi-2-22: l' opinione, che fa stimare più la
quella degli annunzi dice come si agita l' umanità nel profondo. 12.
. petrarca, 127-10: ma pur quanto l' istoria trovo scritta / in mezzo 'l
furori / rendesti grazia al regnator de l' etra. guicciardini, vii-40: questi ingegni
dime tante è troppo essausto, / l' occhio a segnarle tutte è troppo scarso.
v'era, gli fece dire che l' andasse a visitare. speroni, 118:
leggi, si può conferire ad imo l' eredità. ma se di veruna eredità
celestiale. filicaia, 2-1-1: prendi l' arco e gli strali, a me dicesti
ii-1142: a lui diresti, / che l' ali del suo piè concesse ancora /
: a dir tutto in breve, [l' arco del sempione] sta all'etoile
. leopardi, 23-88: che fa l' aria infinita, e quel profondo / infinito
onorata. folengo, ii-9: de l' alma e sempiterna trinitade / l'alto profondo
: de l'alma e sempiterna trinitade / l' alto profondo e incomprensibil senso / dica
lodi, e dir gli scettri e l' arme. pascoli, i-319: e dice
: cassandra, del re priamo, fu l' una [sibilla] / che mal
/ oh figlia mia, chi te l' avesse detto! leopardi, 22-28: né
: né mi diceva 11 cor che l' età verde / sarei dannato a consumare in
lui come se fosse morto dicevano salmi e l' ufficio come si fa sopra i morti
, 3-19: con questi quattro diceva l' ufficio el dì e la notte; sempre
forteguerri, i-243: sospirando mille volte l' ora, / dir del petrarca,
ceruli del lazio, / e a l' aura che da tivoli traea / inchinandomi i
/ carmi dicea. verga, ii-21: l' orbo invece consigliava di far dire una
, 210: sì: dissi sopra te l' ora- zioni, / e piansi:
dell'estremo oriente. deledda, 1-688: l' indomani mattina prete filia disse la messa
., 2-6-6: la patria, onde l' uomo è nato, tragge con una
, e non pochi, che vogliono che l' uomo li tegna dicitori; e per
altro comandamento, conoscendo già, per l' ordine cominciato, che a lui toccava
aretino, iv-1-130: dio volesse che l' ingegno mio fusse atto a dir'di lui
cose amate si gusta, dicalo chi l' ha per prova, che non lo posso
dei quali non è certamente necessario discorrere l' utilità. -rappresentare, recare scritto
dante, conv., iv-vi-5: l' altro principio onde autore discende, sì
avea. /... / damiens l' uno, anka- strom l'altro dicea
/ damiens l'uno, anka- strom l' altro dicea, / e l'altro ravagliacco
strom l'altro dicea, / e l' altro ravagliacco: ed il suo scritto
/ su le canne sonore / dice l' augurio a le nascenti biade.
. stefano protonotaro, 1-8: quando l' omu à rasuni di diri, /
; la qual sì dixia: / a l' altro mondo servar divaria / al me
fatto dire imperadore, e perciò papa giovanni l' avea scomunicato. macinghi strozzi, 1-121
parer del popolo, e fu per l' anno prossimo detto viceconsolo. b. davanzali
nato, / e non è chi l' accusi o chi 'l riveli, / dunque
siano i lor movimenti; e se l' abbian propio o pur s'elle sian fisse
propio o pur s'elle sian fisse ne l' orbe, o giro che si dica
savie. malispini, i-m: dicesi che l' anno dinanzi che i saracini passassero,
dicendo di me, perché so che l' amore che mi portate, vi fa
sì bene si dicono insieme, e convengono l' una coll'altra, credo io certamente
o guardando per un verso o per l' altro, tutti si dichino insieme per
affogato e morto, ch'e'non l' avesse. -a dire che, a
sotterrare. -a dire di (con l' inf.): maniera ipotetica, che
affermazione che può riuscire sgradita a chi l' ascolta. buonarroti il giovane, 10-875
fra il gentile aspetto del sito e l' orrido nome che gli si dava.
quasi smarrita, / poiché vi trovo con l' ufficio in mano. foscolo, xvi-156
avvenimento. fagiuoli, 1-5-106: -oh l' enno nuove cattive d'avere a pagare
/ a le sfacciate donne fiorentine / l' andar mostrando con le poppe il petto.
, se lo freddo è generativo de l' acqua, e noi vedemo li nuvoli
borghini, 4-387: manifesta cosa è l' italia essere stata ne'primi tempi partita
il pelo bestiale, un po'sotto l' incavatura dei fianchi... come,
domattina. magalotti, 21-130: quantunque l' esperienza non giunga sempre all'ultima verità
sua. d'azeglio, 4-10: l' oste,... essendo uomo sollazzevole
, o che a lui s'aspettassi l' intervenirvi, per sé o per altri dirvi
esiste una cera giassa. chi mai l' ha sentita rammentare, domando e dico
, significa cristo, per lo quale l' umana generazione è sanata del peccato.
severità di altri che vennero a visitare l' appartamento prima di voi, e che si
avesse ardire, non dico di pigliar l' armi contra di quello, ma di aspettare
che precede. botta, 4-5: l' odio, che portava alla corte di roma
ti dico, non ti dirò: denota l' incapacità di fare intendere ad altri l'
l'incapacità di fare intendere ad altri l' impressione prodotta da un avvenimento, o
siamo / che questo giorno aspettata l' abbiamo. ser giovanni, i-37:
i-638: mi piace viaggiare, ma l' idea di mettermi in treno mi secca
puoi ben dir che di duo figli, l' uno / generasti a le selve e
uno / generasti a le selve e l' altro a tonde. -sia detto
manifesta discrepanza tra il suo aspetto, l' espressione dei suoi occhi in particolare,
v. borghini, 1-2-329: se l' altre terre aveano a somministrare prò rata
. nievo, 1-367: resta [l' occhio] preso non tanto dal vago aspetto
: eccetera. gioberti, 1-iv-487: l' amor della gloria, l'intrepidità,
, 1-iv-487: l'amor della gloria, l' intrepidità, il coraggio, l'operosità
, l'intrepidità, il coraggio, l' operosità incessante, la vita sobria e faticosa
: non so risolvermi a credere fantastico l' annunzio, che mi venne da roma e
». sbarbaro, 1-27: così l' anima sedentaria si fabbricava a conforto con
anche il plur. diri). l' atto del dire, dell'esprimersi con le
e di una medesima cosa, non dirà l' una volta quel medesimo che l'altra
dirà l'una volta quel medesimo che l' altra. berni, 39-61 (iii-287)
bionda mia leggiadra clori, / mentre a l' amica sua spiega i tormenti. alfieri
, il mio atteggiamento trascurato? anzi l' odia. dossi, 92: durante il
, 87: è gente che con l' italo / non ha comune il dir.
del dicere e lo sommo studio del- l' eloquenzia hae fatto più bene o più male
dolci contrade, / dove a mostrar altrui l' aspre e nascose / del dir pulito
reggenza, e si ottenesse per decreto l' armamento de'buoni. 6
io possa raccontar del pio villano / l' arte, l'opre, gl'ingegni e
del pio villano / l'arte, l' opre, gl'ingegni e le stagioni.
vanno a grado il dire sforzato, l' epigrammatico, il sentenzioso e l'entusiastico.
, l'epigrammatico, il sentenzioso e l' entusiastico. tommaseo, 3-i-63: ho
contai nel terzo dire, / che l' oste fiorentina s'era mossa / contr'al
bel dire, non essendogli mai stato fatto l' onore di metterlo a contribuzione per ima
santi come i birboni gli abbiano a aver l' argento vivo addosso. -in
o dire, / che si fosser l' alate ingorde belve. tesauro, 3-578
dall'alto seggio condannò color che condannato l' aveano. monti, x-1-129: da queste
casa traversara e gli anastagi / (e l' una gente e l'altra è
(e l'una gente e l' altra è diretata). strinati, 98
. pagano, i-xxvn: il direggere è l' opra della ragione, che mena per
ragione, che mena per i propri mezzi l' azione al suo fine. = voce
, 9-4: sordido, inculto e per l' età succiso, / incurva il tergo
soglie / col direnato tergo / e l' anima servii. 3. marin
, direpzioni e incendi e ruine sentì ancora l' isola di sicilia. guicciardini,
mai farà vendetta. sarpi, vi-2-96: l' impedire in qualunque modo, direttamente o
pertanto toglie ai suoi simili la vita, l' eguaglianza, la libertà, gli toglie
lui interamente copiata. foscolo, xiv-11: l' uomo che si pregia di schiettezza dovea
la patria », al quale sento l' obbligo di rispondere direttamente. orioni, i-49
suonavano la gran cassa. ma grande fu l' influenza delle sue opere. carducci,
delle sue opere. carducci, iii-7-314 l' autorità dell'impero viene direttamente da dio
può pretendervi la supremazia o dargli essa l' autorità, come quella che non ebbe
de sanctis, 7-513: credete che l' autore cominci con una falsa esaltazione rettorica,
direttamente e subito vi mette in mezzo l' azione. carducci, ii-19-136: gli
q, e mosso diretta- mente secondo l' ordine de'segni p q \ passando poi
dicono i pianeti che sembrano camminare secondo l' ordine de'segni. 10.
del fittaiuolo. gramsci, 7-193: l' enfiteusi. il proprietario si chiama direttario,
del governo. landolfi, 7-101: l' onorevole aveva il doppio mento e il naso
ellenico]... è di rappresentare l' antico repertorio senza esagerate superstizioni di archeologia
direzione, il criterio da seguire, l' orientamento generale su cui basare un'attività
spirito e i princìpi direttivi di tutta l' arte. borsieri, conc., i-7
. carducci, iii-15-348: la francia diede l' altro grande esempio di compilazione della storia
ottimo, iii-8: iddio, alluminando l' anima, fa uno semplice cammino per
per le virtudi teologiche, che dirizzano l' anime al sommo bene, e per le
speroni, 1-3-317: creollo iddio [l' universo] perché egli volle crearlo, ed
cagione imperante. lambruschini, 2-147: l' autorità della chiesa può essere imperativa.
sarà in nostra balia di fare che l' entratura forestiera non abbia valore di primato egemonico
al duplice direttivo di cui ha bisogno l' uomo, secondo il duplice fine della semplicità
faccenda del testamento... e l' altra presunzione che il conte f..
, crede di poter additare ai consorziati l' avvenire con fede nei destini dell'industria.
il reparto dei bersaglieri è partito ieri l' altro diretto a siena; ma pare
, 15-41: ella mostrando già ch'a l' oriente / tutte con ordin lunghe eran
è sempre sanza errore, / ma l' altro puote errar per malo obietto /
mal diletto. d'azeglio, 1-213: l' amore vero, l'amor generoso,
, 1-213: l'amore vero, l' amor generoso, bello, nobile, simpatico
che dico delibazioni, intendo di tutte l' altre opere di cicerone, le quali furono
negata veruna grazia. ma questa me l' ha fermamente negata, e panni che
ii-80: scipione dà il segnale, l' evoluzione comincia, egli regge l'ala dritta
, l'evoluzione comincia, egli regge l' ala dritta, la sinistra giulio salino
fine dio, come la religione, ma l' hanno ancora per oggetto immediato in tutti
, e però ti propongo due rimedi. l' uno è destinato ad inspirare nell'animo
gli amorosi stimoli...; l' altro è diretto a sradicare nel tuo
3-i-256: nella * gazzetta piemontese 'è l' annunzio del dizionario non solamente con prefazione
sopraccarica di stucchi. piovene, 5-81: l' economia semidiretta, che pratica oggi l'
l'economia semidiretta, che pratica oggi l' italia, non può reggere lungamente.
la fama della duchessa madre per trasportare l' autorità pubblica dalla linea diretta in una
i-844: si può imaginare verisimilmente che l' invito d'augusto fosse determinato dal fatto
. carli, xviii-3-474: mantennero nel popolo l' opinione della diretta discendenza dal sole,
diretta discendenza dal sole, maritandosi sempre l' imperadore con la propria sorella. carducci,
state le potenze scismatiche ed eretiche, l' austria, erede diretta del sacro romano
del suo contenuto. popolare, perché non l' ha cercata in questo o quel circolo
accademia, ma nel popolo, e l' ha resa accessibile a tutte le classi.
cesarotti, i-25: non era difficile l' afferrar questi due rapporti intrinseci e diretti
, che come dissi le stava per l' appunto di faccia;... e
vivo effetto, che il divider tutta l' azione fra pochi individui, come noi facciamo
nesso diretto. -esercitato direttamente (l' autorità, la vigilanza, ecc.
posta sotto la sua diretta vigilanza, l' austria aveva col suo esercito distrutto la
con la realtà (la conoscenza, l' esperienza, ecc.); fatto
di lavoro. cicognani, 13-205: l' oggetto costantemente sotto gli occhi era quel
si muove il sole, cioè secondo l' ordine dei segni dello zodiaco, da
andaranno enverso oriente enpengendo lo cielo de l' ottava spera, e lo cielo andarà più
[pianeti] che fanno ritroso corso da l' inferiore parte de l'epiciclo verso occidente
ritroso corso da l'inferiore parte de l' epiciclo verso occidente e sono, come si
si movono da la superior parte de l' epiciclo verso oriente. -per simil
tornano dal centro alle coste, provocando l' alta marea. galileo, 3-1-301:
esso è omessa la fase deltistruttoria e l' imputato viene, entro brevissimo termine,
relazione immediata fra il soggetto che fa l' azione e la persona o la cosa che
e buon viaggio! deledda, ii-114: l' arrivo rombante del diretto diede al giovane
dall'altezza della spalla destra e colpendo l' avversario con le nocche rivolte verso l'alto
l'avversario con le nocche rivolte verso l' alto. -diretto sinistro: colpo di
colpo di assaggio che serve per infastidire l' avversario. -per simil. jovine
passione è contraria all'altra, e l' uno appetito all'altro; ché cosi
abbiamo detto, sono de diretto contrari l' uno all'altro. -in diretto
primo, conc., ii-499: l' azione fecondante delle materie che servono di
piccolezza. imbriani, 1-69: lui l' amava come si suole amare la madre
è di loro, né potrebb'essere usualmente l' educatore immediato. leopardi, iii-47:
al figur. rinaldeschi, 1-142: l' anima s'addomanda in due modi,
-direttore d'orchestra: chi dirige l' orchestra nell'esecuzione di un pezzo sinfonico
o di un'opera di cui dà l' interpretazione. collodi, 35: pinocchio
dello spettacolo teatrale, sia nel predisporre l' apparato scenico, sia nel regolare il
. -direttore di scontro: chi regola l' andamento di un duello sul terreno.
egli combatteva co 'l mal volere e l' inettitudine d'altri, e con la propria
con la propria inesperienza, coloro che l' avevan chiamato direttor degli studii, ecco
, ecco profferiscono a un tratto cedergli l' istituto, e promettono guadagni grandi.
altra pubblicazione periodica, di cui cura l' indirizzo e del cui contenuto è legalmente
lo svolgimento di una gara e garantisce l' osservanza delle norme regolamentari da parte dei
cui compete la direzione dell'incontro e l' applicazione di tutti gli articoli di combattimento
in guardia e dà va voi e l' alt). -direttore spirituale, direttore
era permesso / alla bella geltrude aver l' accesso. alfieri, v-2-835: ella mi
-numeri direttori: quelli che individuano l' orientamento di una retta orientata e che
. il fare paterno, in ufficio l' autorità direttoriale. savinio, 10-102: un
riverire, qual inviato di francia, l' indipendenza cisalpina, ti recasti con pubblica magnifica
dubbie: / e da quali persone / l' uomo si dee guardar. pallavicino,