io venni in terra / a soffrir l' aspra guerra / che 'neontra me medesmo
francesi. de sanctis, iii-136: l' arte è produzione come la natura,
produzione come la natura, e se l' artista ti dà i mezzi della produzione,
artista ti dà i mezzi della produzione, l' uomo te ne dà la forza.
da siena, i-256: e allora l' intelletto giudichi la pena che dee sostenere
contro a messer donato; e dettongli l' esiglio per bene fare, e lo
ella portava che non è quanto bene l' altre fanno oggi. sarpi, vi-3-57:
nelle aule medesime del capitano, e l' assorbiva lentamente dove s'interrogava, dove
). malispini, 89: non l' assentirono, dando cagione che la detta
dare leggie e reggere il navilio e l' osti, il quale veduto aveano ricogliere gabelle
ivi, / lanciata a i troni l' ultima folgore, / date concordi leggi
, 31-12: vedete el grann'amore che l' un l'altro ha en core:
: vedete el grann'amore che l'un l' altro ha en core: / guardalo
e dielli un calcio tale, che l' uccise. fra giordano, 2-265: or
sono; e se 'l re mai l' udisse / un dì me faria dar de'
ciuolo assai ben grosso, montato sopra l' un de'capi con i piedi,
cavar la scure, per darvi su l' altro colpo. rosa, 1-83: voi
danno che dar fai / saccia che l' hai pur dato / e se consenti e'
molti guai. petrarca, 196-3: l' aura serena che fra verdi fronde / mormorando
ch'ascolta / novella che di subito l' accora: / poi torna il primo,
seme. carducci, 739: e l' esercito scalzo cittadino / dà co 'l sangue
popolaresche; discorsi a cui, dato l' avvio, non si può mettere una fine
rendita. ariosto, 3-50: darà lor l' inclita prole, / il giusto alfonso
e ippolito benigno, / che saran quai l' antiqua fama suole / narrar de'figli
, sicché i medici in quel tempo l' hanno e giudicanla per inferma. monte
di quella fera alla gaetta pelle / l' ora del tempo e la dolce stagione;
, ix-21: e dàmi pena per l' altrui falire, / ché m'ha sì
stati gli anni e i giorni e l' ore. idem, 272-4: e le
, 1-293: del novel mio sposo / l' alta virtù guerriera appien certezza / del
cresciuta ora oltremodo,... l' aveva tenuto sempre inchiodato sulla panca.
un viottolo remoto, non si vedeva più l' abitato, grandi alberi davano quel senso
, 2-49: più d'una volta l' avevano sorpresa così compagnie di giovinastri,
dei rosolacci, sono andato adagio a dar l' acqua non tanto perché la polla non
, i-527: [si sentiva] l' ansito cadenzato di qualcuno che dietro la
1-47: la fontanella, che dava l' acqua per tutta gagliano di sotto e
mangiare, con molti cavalieri, davasi l' acqua; ed uno cavaliere disse: làvati
1 -intr. (64): data l' acqua alle mani, come piacque alla
andrea da barberino, 1-53: fu data l' acqua alle mani al duca di baviera
: così dando acqua a chi non l' appetisce, s'altera la sua natura e
tutti quei luoghi, ne'quali mancano l' uve d'una proporzionata maturità. 30
villani, 8-89: mostrando di scender l' alpe e di venire alla città di firenze
di sopra fece dare / costoro a l' arme così scioccamente, / conobbi quel che
tasso, 9-14: al re dà l' alto avviso / del gran campo che giunge
disegno, / e del notturno assalto e l' ora e 'l segno. sarpi,
, con le bocche disegnate a dare l' idea di voluttuosi esotici fiori. pea,
, con cui davo la sveglia e l' ora del mangiare agli operai. pecchi,
applausi, quello, dico, è l' organizzatore di tutto ciò. -mostrare,
senza levarmi a volo, abbiend'io l' ale, / per dar forse di me
che ci è presso. preghiamoti per l' amor d'iddio, che tu cene dia
. cecchi, 1-2-9: -questa orazion l' usò dire il mio avolo, /.
professionale. pavese, 4-146: era l' anno che io affittavo una stanza in
casa vostra nulla debba arrecare di pregiudizio l' inimicizia divina. diamo, che co'
i-181: i quali scandagli, ragguagliati l' uno per l'altro, ci danno braccia
quali scandagli, ragguagliati l'uno per l' altro, ci danno braccia 3, io
vi si esprime ancora la pietà del- l' istesso augusto, e il suggerimento..
sempre danno colpa a la materia de l' arte apparecchiata. idem, inf.,
mala voce. cavalca, ii-259: l' anima che anderà per consiglio agl'indovini
danno gli onori, e fanno che l' uomo può più agevolmente fare vendette de'
, 235: davano a lei quel- l' inclita onestade, / che giunta con beltà
, 2-1-139: i cittadini si perseguitavano l' uno l'altro, dandosi tutte quelle
2-1-139: i cittadini si perseguitavano l'uno l' altro, dandosi tutte quelle infamie che
caro, 6-641: sta minos ne l' entrata e l'urna avanti / tien de'
: sta minos ne l'entrata e l' urna avanti / tien de'lor nomi,
quale [ben ordinata carità] strettamente l' obbligava a cercar che la gloria tutta
2-2-217: questi due si facevano, l' uno di novanta anni, l'altro più
facevano, l'uno di novanta anni, l' altro più sfacciatamente liberale, se ne
/ sotto i ionii cipressi, e de l' acanto / cinsel fiorito a'suoi materni
dei diciott'anni che aveva, per l' intelligenza sì e no le se ne davano
. g. bentivoglio, 6-2-395: convitò l' uno e l'altro di noi,
, 6-2-395: convitò l'uno e l' altro di noi, insieme con molti suoi
v'era seduto don franco maironi, l' abiatico della vecchia marchesa orsola che dava
/ che non si sia giammai vista l' uguale. pascoli, i-846: esso,
di giacomo, ii-859: seppi soltanto che l' ultima pubblica tornata -col « gentile concorso
che s'era rifatto vivo -don antonio l' avea data in piazzetta tagliavia, ove
far cantare le ragazze che debbono dare l' esame su dodici materie. sbarbaro,
non è molti anni, dormivo ancora sotto l' incubo di un esame da dare.
non trovò meglio da fare, secondo l' uso, che entrare nella polizia. ma
quand'è che avrà dato la laurea e l' avrà tutto per sé. 38
velluti, 12: ed essendo data l' accusa contro e'predetti comparì filippo mio
scusarsi. fagiuoli, 1-1-150: io l' ho ben saputo. / se t'è
quegli ebrei che a paolo voleano colà dare l' accusa. faldella, 4-190:
giudice; che per pietà chiamato in corte l' uomo malvagio con la sua moglie,
all'altra il solito giuramento; e l' uno e l'altra giurò...
solito giuramento; e l'uno e l' altra giurò... che nulla
saluti). angiolieri, 97-12: l' altrier passa'per vi'e dièll'un
fenduto! cavalca, i-282: compiuta l' orazione davansi la pace insieme e poi ciascuno
, 4-288: e finito ch'ebbono l' orazione, volsonsi alla donna loro, e
diemmi. giusti, 3-139: credè l' italia andata per sempre e le diè
iv-14 (1-47): a pinger l' air son dato / poi ch'a tal
ebbe rugghiato / al modo suo, l' acuta punta mosse / di qua di
fuoco, 11 quale quando lo fabbro l' ha tratto fuori, lo mette nell'
grossi suoi; le vigne fiorite diedono l' odore suo. boccaccio, 1-86:
odore suo. boccaccio, 1-86: l' antica quercia si mosse tutta, e l'
l'antica quercia si mosse tutta, e l' accese lampane diedono maggiori lumi. idem
/ nelle cure meschine che dividono / l' anima che non sa più dare un grido
perdono lo spazio di combattere, e dà l' uno all'altro impedimento. malispini,
io vi domando, / sacciate che l' attender io non posso. idem,
., 1-28: viene le piove e l' acqua e 'l vento, e fiere
danno rilievo e fondo al piano con l' aiuto d'un senso solo. a.
. cecchi, 18-25: tosto ch'io l' ebbi / rimesso a letto, dò
essa medesima co'guizzi che dà per l' aria. segneri, ii-362: eravate
voi me lo commetteste, ed io l' eseguii col più tenero sentimento. idem
, dando a destra e a sinistra l' ultime occhiate di compassione a quel luogo di
tempo, non ha che a prendere l' iride, dove si davano convegno gli
uscire gravemente. pascoli, 295: l' un dopo l'altro dava a ioe la
pascoli, 295: l'un dopo l' altro dava a ioe la stretta /
allo specchio e si dànno a vicenda l' ultimo tocco. sbarbaro, 1-13:
, 200: presunzione è quando l' uomo s'appropria l'altrui fatto per
: presunzione è quando l'uomo s'appropria l' altrui fatto per darsi onore. meo
lo maggiore dunque merito e frutto che l' uomo in questa vita avere o guadagnare
, 8-7 (271): con l' opera d'una sua fante, di cui
, 293: corica tose a lato de l' amata donna, quella al modo usato
. caro, i-167: io, per l' ordinario, non me ne dava molto
, computisti. tasso, 8-4: l' opra è degna di te: tu nobil
: procedendo più lentamente che non soffriva l' impazienza del papa, fu minacciato perché
48. assol. (qualche volta con l' oggetto sottinteso). unito alle prep
becchina, / che s'io non l' ho staser'o domattina, / daroll'a
, minacciogli, se non taceva che l' avrebbe dato mangiare a un lupo. nievo
bianco dei tronchi, in corteo lungo l' acqua -gli alberi han dimesso il loro
quale, annunziatrice delli albori, / l' aura di maggio movesi ed olezza, /
terra. baruffaldi, ii-76: era l' aratro, e 'l vomero / un carrettone
superiori del cratere, fattone giudizio con l' occhio, girano attorno un miglio e mezzo
. ott. termine convenzionale per indicare l' unità di misura dell'ingrandimento lineare trasversale
superficie e il centro dello specchio, l' asse, il diametro, e simili altri
le quali [particciuole] sieno corrispondenti l' una all'altra per diametro. baiacca
pitture. d. bartoli, 9-27-1-35: l' un polo sta nel novantesimo grado d'
appunto in sommo al cielo, e l' altro a lui per diametro è contrapposto.
partono in diametro, fa vedere come l' idea ha da sprangare la materia.
distrugge. soldani, 1-194: col soverchio l' offende, e viene a porse /
de roberto, 2-129: chi diamine l' aveva mandato alla camera, che ci veniva
, 1-158: se per sorte mancasse l' agarico, il diacridio, il diamoron
, e quello che non può fare l' utriaca magna lo fa questo antidoto,
la conoschi. poliziano, 1-282: se l' arco ha in mano, al fianco
diana ne la fonte, / che getta l' acqua ad atteone in fronte. tasso
, / de le lacrime sue purgando l' alma, / ov'era citerea,
, iii-1-556: videro / gli occhi miei l' alba / l'alba che porta la
/ gli occhi miei l'alba / l' alba che porta la stella diana / la
3. per estens. l' ora del mattino, la prima luce
suonan la diana, la levata, l' ordinanza. davila, 497: vegliando
ora della diana. carducci, 871: l' altro, di baci sazio in austriache
sazio in austriache / piume e sognante su l' albe gelide / le diane e il
tra i cantici della diana, / l' aurora... o la morte?
la morte? moravia, i-238: era l' estate delle arroventate città burocratiche e militari
sonando il flauto di corteccia: / l' acqua rispose con un suo gorgoglio. /
di gioia, una diana che riportava l' alba serena della speranza. 5.
, 13-114: sulla rossa falange spiccano l' eroe a cavallo e un trombettiere che
denominazione con la quale gli alchimisti designavano l' argento. = voce dotta, da
fiori portano due stami distinti (come l' olivo). d'alberti, 296
dianoetico: nella gnoseologia aristotelica, l' atti vità mentale messa in
santi né madonne; per un quattrino dà l' anima al diàntine. 2
aw. di tempo. letter. per l' innanzi, una volta, poco fa
: e poco dianzi gli era, / l' oscuro albergo e 'l doloroso ostello /
: come sul capo al naufrago / l' onda s'avvolve e pesa, / l'
l'onda s'avvolve e pesa, / l' onda su cui del misero, /
miei amici. moravia, i-226: ora l' intera facciata dianzi intatta della casa è
dicono... la diapason, cioè l' ottava, esser contenuta dalla dupla.
e 'l diapente e 'l diapason e tutte l' altre musicali consonanze dentro i colori.
cielo è armonizzata. 2. l' estensione dei suoni che una voce o uno
imanime urlo di « basta! fuori l' autore! fuori dalla porta! » che
toma, come picchiando il diapason per l' intonatura. panzini, i-167: le ultime
al diapason. marino, vii-226: l' armonia della distanza de'pianeti da plinio
in quella medievale e rinascimentale), l' intervallo di quinta. equicola,
... la diapason, cioè l' ottava, esser contenuta dalla dupla; la
croce, iv-12-278: insigne era a roma l' istituto archeologico germanico,...
cioè... il diaprassio, l' aromatico rosato. = voce dotta
tuarii, il diacattolicon el diapruno, l' elettuario di mesuè. galileo, 1-2-214
chia '. governo in cui l' autorità sovrana contemporanea mente risiede
nato, sì che sembrava volesse essere soltanto l' uguale membro di ima diarchia,
cancellieri che notano in un quaderno diariamente l' ese cuzione che si danno
che si danno alli ordini del magistrato. l' aurora, i-165: è sorprendente
i-165: è sorprendente il progresso che fece l' europa da qualche secolo a questa
mali, in cui si vedrà quanto l' esalti [la china china], e
il doppio computo delle leghe percorse, l' altra contro l'imperizia dei marinai.
delle leghe percorse, l'altra contro l' imperizia dei marinai. piovene, 5-162
. -diario di classe: registro ove l' insegnante annota ogni giorno gli argomenti svolti
manni, 2-226: se noi avessimo l' aiuto de'« diaristi » della città
persone, che vi ebbero parte, ma l' anno infino e il mese, nel
: prodotta nei bovini dall'ingestione con l' acqua delle pozzanghere di oecisti dei coccidi
il diaroddo, il dia- pressio, l' aromatico rosato, il manus christi, il
diarrea. savinio, 1-126: l' impressione un po'brusca che l'aspetto
: l'impressione un po'brusca che l' aspetto di quel mare mi produce..
quei del corpo, è congiunto con l' ischio 4 per diartrosim ', e
del manoscritto e grammatico che ne curava l' edizione. leopardi, ii-1207:
, / e che gli fa portar de l' imbasciate; / ma s'il diascolo
vecchi in segno di lutto si lacerarono l' abito in obliquo, e la diaspora ricominciò
gadda, 10-146: un alito, verso l' alba, dai pini, dai tigli
istrumento inven tato per misurare l' aberrazione di rifrangibilità della luce.
, 2-90: ben altro / è l' amore -e fra gli alberi balena col tuo
il porfido. pascoli, i-309: l' arca posa su colonnette di porfido:
matrice. -per simil.: per l' aspetto, per il colore. petrarca
carducci, 835: ride sepolta a l' imo una foresta / breve, e rameggia
si mischi in flessuosi amori / con l' ametista, / e di zaffiro i fior
mostri in agguato / taluni alberi a l' ombra; altri da un delicato / artefice
petto, / se fusse ben diaspro l' armadura. pulci, 7-79: questa ultima
sui / di quel diaspro ond'ei l' alma ha sì dura? ». marino
testi, i-105: s'etema è l' alma / non è qual piuma, o
stampano / nella palma le gemme, e l' elsa e il pugno / sono un
tdcomsog 'pietra preziosa simile al l' agata diaspro2, sm. disus
diaspro su questa porcheria del l' esattore, che ogni anno ti aumenta la
zuccheri semplici (e viene utilizzata per l' alimentazione infantile). = deriv
', cioè distanza che passa tra l' uno e l'altro, col distinguere quelli
distanza che passa tra l'uno e l' altro, col distinguere quelli che formano la
nel distanziometro ad angolo parallattico costante, l' angolo sotto il quale l'intervallo della
costante, l'angolo sotto il quale l' intervallo della stadia, letto tra i fili
ii-99: nel chiuso mantice / per l' ingozzato esofago / tutto 'l respiro arrestasi
gran disordine. goldoni, iii-46: l' acqua calda rilassa il ventricolo, e la
2. gramm. nella metrica classica, l' allunga- mento di una vocale breve (
sm. (anche sf.). l' intervallo di quarta (nel sistema musicale
.]. cerreto, i-95: formò l' intervallo del tuono primo, del tuono
, cioè lo diatonico, il cromatico e l' enarmonico. marino, vii-298: sola
si misurin gli spazi, con che l' una l'altra s'avanzano in grandezza,
gli spazi, con che l'una l' altra s'avanzano in grandezza, e
genere cromatico, il diatonico, e l' enarmonico: tutte cose oggi che saria
, ed altrettante sotto il cromatico e sotto l' enarmonico. g. b. doni
nel caso, ma non vi è l' avvertenza del limite, ossia dell'importanza
acre e verbosa. paolieri, 176: l' aveva a morte coi preti, contro
. dati, xxvii-9-75: prima del salmasio l' awertl nelle sue diatribe ad ausonio.
nell'uso moderno). per l' accento sdrucciolo si è adottata la base latina
ma la pronuncia più recente preferisce l' accento piano secondo il termine francese
in porto, / e con esso goder l' ore sereno, / giunse quel diavolaccio
suggerirà agli angioli custodi di abbandonare anche l' egitto: espatriare in altra nazione, rifugiarsi
mastro misciu 4 bestia ', ed era l' asino da basto di tutta la cava
che scacemi aveva invitati per tenersi buona l' autorità imperante e perché eran buoni diavolacci
/ che a sé gli occhi traeva fra l' ombre chete: / un gran palo
fili di spago impaniati che le dànno l' aspetto di una vasta ragnatela. tutta la
delle puttine una è una diavolata, l' altra una angioletta: con tutto ciò non
libro di sydrac, 515: regneràe [l' anticristo] tre anni, e poi
morto di morte subitana, ché idio l' ucciderà per lo sancto spirito di sua bocca
, e poi si levi ed apra l' uscio al giudice. b. corsini,
egli è quanto fosse tutto pieno del- l' opinioni di malefici, di stregoni, di
quel numero, se don abbondio non l' avesse interrotto. pirandello, iv-14: si
mia cugina una cosa più difficile che l' attaccare i cavalli alla carrozza; ma a
e di tutte quelle altre diavolerie che l' avevano angariato fin dall'adolescenza.
di carlo magno, che si strapparono l' impero. 12. figur. chiasso
diavolerio. moravia, xi-540: intanto l' autobus aveva preso a correre all'impazzata,
scossoni da farlo ribaltare, e dentro l' autobus era tutto un diavolerio di proteste,
, essi mangiano pan solo, tutto l' anno, condito qualche volta con un pomodoro
. giusti, 3-148: poi per l' affare della guardia civica avevano fatto un gran
suo testo di geografia, ma con l' attenzione del cuore segue il diavoleto di
spirale intorno al corpo, si titillava l' orecchio sinistro. 2. figur.
'possa suonare semplicemente vivacità irrequieta; l' altro un po'maligna, come più
membrana elastica: premendo la membrana, l' acqua penetra nel diavoletto, lo rende
magico fagiolo! egli anzi, variando l' intensità della nota stessa e modificando le
* diavoletto 'può essere più malizia. l' uno e l'altro anche di
può essere più malizia. l'uno e l' altro anche di donna, rimanendo
verga, 4-263: mentre discorreva, tendeva l' orecchio all'abbaiare dei cani, al
in casa. linati, 11-101: l' aria era percossa da un diavolio di
, perché la donna fu confessata, l' uomo comunicato, ed ambedue congiunti in
zenit ed ululi e schianti ch'empiono l' anfiteatro di boati immani. = deriv
di luce), poi satana (l' avversario).
siano due nature, una di bene e l' altra di male. ma elli son
: e ciò fu all'ora che l' angiolo, ch'era buono, diventò rio
bibbia volgar., x-554: e [l' angelo] prese il dracone, serpente
il diavolo vede che per la penitenzia l' uomo, quantunque sia grande peccatore,
del bene, e non vorrebbe che l' uomo si conducessi a beatitudine, ha
di breme, conc., i-74: l' inquisizione non potea sentenziare di certi delitti
parea nell'atto acerbo, / con l' ali aperte e sovra i piè leggero!
d'incantamento di diavoli, che fanno parlare l' idoli, e fanno cambiare lo tempo
g. m. cecchi, 24-22: l' incanto mio non ha fatto l'opera
: l'incanto mio non ha fatto l' opera? / voi siete sì spaventato.
fuoco. -il demonio che tenta l' uomo al male, in quanto dio
ma assumendo anche forme sensibili (come l' apparizione sotto figura di serpente nel paradiso
. foscolo, xiv-219: è l' unica volta che il diavolo invece di de
: due nemici ebbe, e l' uno e l'altro vinse / trent'anni
nemici ebbe, e l'uno e l' altro vinse / trent'anni battaglier,
battaglier, martin lutero; / l' uno il diavolo triste, e quello estinse
gioie del nappo e del salterò; / l' altro l'allegro papa, e
nappo e del salterò; / l'altro l' allegro papa, e contro spinse
austero. verga, 3-19: l' uomo è il fuoco, e la donna
divina giustizia, pronto, appena dio l' abbia decretato, a portare le anime nell'
/ e'non ha guar che noi l' abbiamo gittato, / e 'l diavol sì
, / e 'l diavol sì n'ha l' anima portata. passavanti, 22:
, traendo guai, morì: e l' anima fu portata da'diavoli alle pene dello
-sembra un diavolo quella strega! -ammiccava l' oste allo zio mommu. alvaro,
caterina da siena, v-221: hanno eletto l' antipapa, il quale si può chiamare
aurea volgar., 8: innanzi a l' avvenimento del figliuolo di dio in carne
. rappresentazione iconografica del demonio, quale l' hanno concepita la fantasia popolare e il
che si possano vedere, intensissime al tormentar l' anime dannate. tasso, n-iii-920
non sapevano se dio o il diavolo avesse l' imperio del mondo. pananti, i-18
: se la femina è rea, l' uomo ha un diavol per casa. boccalini
vita è fatta di abitudini e anche l' onestà è un'abitudine: e una volta
e i drappi che ti ha consegnato l' astrologo? che argenti, che drappi?
quelle, / che ogn'im l' ama per ballare. vasari, ii-699:
d'essere un buon diavolo, poiché l' era voce comune. palazzeschi, 4-81:
esso, meno aspro e difficile che l' apparenza o i modi non farebbero credere.
11: povera diavola, se l' ha quasi sempre passata malissimo. de
de marchi, ii-17: povero diavolo! l' aveva sposata da poco più di un
è per questo infatti che lei se l' è sposato, ma povero in canna.
fa come tu sai, ché tu non l' hai a sapere. oh che diavolo
la quale ei si sa evidentemente che l' è un osso di pesce. boterò
mano, essersi fatto il partaggio tra l' uomo e la donna per modo,
imbattuto a una che t'avesse fatto l' onor che tu meriti. n. franco
; ma il diavol è che non l' intende né anche il nostro buono intemunzio
, / lioni ed orsi, e l' un con l'altro toro / sì gran
ed orsi, e l'un con l' altro toro / sì gran battaglia, e
, / ma la musica poi sempre è l' istessa; / per voler poscia troppa
il figliuolo di dio, per distruggere l' opera del diavolo. sacchetti, 51:
è matto. come diavolo, disse l' oste, che m'ha mostro la elezione
donne. nievo, 1-399: faceva l' occhiolino alla bella colla stessa imperturbabilità con
bevete, bevete, che diavolo! l' uomo è nato per bere, e
leggi tu chiaramente la mia scrittura? almeno l' indovini tu? o propriamente né studio
, il mondo, la giustizia, l' angelo, il sole, la luna,
fuoco, il diavolo, la morte, l' impiccato [ecc.].
. -amare come il diavol l' acqua santa: detestare sopra ogni cosa
questa ragion di governo quanto il diavolo l' acqua santa. -andare al diavolo
di scorgere tuttavia di gran panorami: l' italia quant'è lunga, l'intera europa
panorami: l'italia quant'è lunga, l' intera europa in procinto d'andare al
un tale eroe, non ce lo diceva l' autore, ma andava al diavolo,
facesse intendere che andava verso la libertà e l' infinito. moravia, 12-235: in
le si volgano che proprio pare che l' abbino il diavolo in corpo. verga
or le selle; / or si prova l' usbergo, ora l'elmetto.
/ or si prova l'usbergo, ora l' elmetto. d'azeglio, 2-261
ognuno è michel scotto, / dicendo ne l' ampolla il diavol hanno, / e
, / a membro a membro e l' uman venir meno. -cadere nel
diavolo. -casa del diavolo: l' inferno. -di casa del diavolo:
a casa del diavol seco andasse / l' affannato tesor, perché nessuno, / morto
filosafi. rajberti, 2-106: al- l' 4 omnibus 'che mi menò a perdermi
e trenta. borgese, 1-205: poi l' ho dovuto accompagnare fino all'uscio di
, che empiono la bocca senza riempire l' intelletto. giusti, 2-131: come!
hanno traditi. calvino, 75: l' ha lasciata là in boemia da quei turchi
, che il diavolo li porti, l' ha lasciata là, tutta la metà
; / il diavol crepi e muoia l' avarizia. -dare a dio il rifiuto
ricchi, xxv-1-250: così non sentirà l' amare pene / che lo facevan talor
dal diavol portato. / passato ha l' acqua come una saetta, / e sopra
e la distruzione di tutti gli esemplari, l' esilio del ciccarelli e la carcerazione dei
ficca la coda, pose in testa a l' innamorato frate un strano ghiribizzo o capriccio
maledetto bicchierino alla sposa, aizzando poi l' alletto e il bor- rani l'un
poi l'alletto e il bor- rani l' un contro l'altro. serra, iii-188
e il bor- rani l'un contro l' altro. serra, iii-188: insomma se
. gettar via la fatica, perché l' ha sempre arruffata e implacabilmente maligna.
mesi. de sanctis, i-171: quando l' università lo ebbe gridato filosofo e dottore
sua moglie? verga, i-78: l' oste ed il conduttore cercarono di dissuaderlo di
si è attirata addosso la disistima e l' antipatia generale. -non tenere né per
si cura, fra due parti, l' una buona e l'altra cattiva,
fra due parti, l'una buona e l' altra cattiva, di favorire la buona
furie, le versiere, i befanoni, l' orco e il bau...
diavolo / per la coda, che aver l' anastasia / volta a farlo girar com'
s. degli arienti, 273: l' è ben vero quello che se dice,
. beltramelli, iii-786: aveva aperto l' animo ad ogni fede e, per
dove mi fosse riuscito. -tirar l' orecchio al diavolo: amare il gioco,
amare il gioco, il rischio, l' azzardo. cardarelli, 173: pare
gli piacesse il gioco, cioè tirare l' orecchio al diavolo, a zecchinetto.
di diavoli. imbriani, 1-184: l' avrebbe mandata, di buon grado, urlando
12). saccenti, 1-2-47: l' avrei pur caro di vedervi giunto,
, / a fiutar le scodelle senza l' unto. nieri, 215: trovare il
il mare. -vendere, dare l' anima al diavolo: consegnarsi in suo
: avrei dato, in quel momento, l' anima al diavolo, purché il diavolo
col diavolo, fletter la schiena e l' anima, leccar la pantofola a tutti
sinisgalli, 6-211: va a indovinare l' energia perfino nel corpo di una rana
alla cena. e bene ci pensa l' agile donna, con 1'arrostire sulla graticola
vecchio: astuzia e malizia aumentano con l' avanzar del tempo e dell'età.
il diavolo è sagace, ed inganna l' uomo facendo il goffo ed il balordo
giorni sentito dire che un diavolo caccia l' altro, e tutti due lavano il
v.]: 'un diavolo scaccia l' altro '. l'un male combatte
un diavolo scaccia l'altro '. l' un male combatte l'altro, senza che
altro '. l'un male combatte l' altro, senza che i buoni s'arrabbino
d'ogni genere, ché un diavolo caccia l' altro. -un diavolo paga v
dice salamone ne'proverbi, che contra l' uomo pravo e perverso, il quale sempre
quale sempre cerca brighe, iddio manda l' angelo maligno, cioè che lo percuota,
si verifica il proverbio che dice che l' uomo trova quello che va cercando, e
uomo trova quello che va cercando, e l' uno diavolo paga l'altro. crusca
cercando, e l'uno diavolo paga l' altro. crusca [s. v.
[s. v.]: 'l' un diavolo paga l'altro ',
]: 'l'un diavolo paga l' altro ',... per significare
il tiranno diavolo cadde, ed etiam l' uomo fu assoluto dal peccato e dalla
condizione,... alla fine aprì l' uscio e misela dentro. fagiuoli,
storceva per solazzo del pùbblico. era l' uomo-caoutchouc; un mingherlino a cui i bimbi
due di azoto (come il pirazolo, l' imidazolo). = voce dotta,
metilazione molto efficace, reagisce facilmente con l' acqua e con gli acidi minerali,
dotta, deriv. da diazina, con l' inserzione di m- diazzurrina
tiro e in licaonia, e l' effetto cromatico si otteneva mediante due bagni
. ottimo, ii-550: qui introduce l' autore una similitudine, la quale compara all'
tebro e i sette colli / con l' ombra antica, e tutto il bel paese
. i... e da l' eccelsa parte / la dibarbiam, la trabocchiam
caterina da siena, i-249: comincia [l' anima] a di- barbare l'affetto
[l'anima] a di- barbare l' affetto e l'amore disordinato del mondo:
] a di- barbare l'affetto e l' amore disordinato del mondo: e ordinali
e battimento. bresciani, 1-ii-7: [l' americano], fatto i divelti necessarii
come lo bo', che suole dibarbicare l' erba che pasce. cattaneo, iii-4-137
le virtù civili, le quali diffiniscono l' animo e lo ripongono oltre l'indefinito
quali diffiniscono l'animo e lo ripongono oltre l' indefinito e troncano i secondi movimenti,
: e sovra queste son quelle de l' animo già purgato, le quali han
maddalena de'pazzi, ii-77: [l' amor proprio] multiplica come gramigna sopra la
io7: vedrai... quanto è l' inganno che l'anima riceve in se
.. quanto è l'inganno che l' anima riceve in se medesima perché la radice
in se medesima perché la radice de l' amore proprio non è dibarbicata. dibassaménto
mostrate. fra giordano, 5-294: l' uomo che dee intendere a sapienza, ed
giamboni, 4-130: la grandezza e l' asprezza di questa battaglia, assai si
1-i-19: quando la cultura dibassa, l' unità vien meno nelle opere dell'ingegno,
si cercano infatti le cause del- l' alzarsi e del dibassare del senno ieratico,
fece iudici e segnori, i quali medicassero l' antico dolore colla loro nuova segnoria,
di opere diverse [tommaseo]: sovente l' altura termina in una vera dibassatura
i quali con essa temperando, lavoravano l' opere loro. soderini, iii-365: si
, / mentre dibatte intorno al fuoco l' ali. nannini [olao magno],
buon pezzo dibatte la coda in su l' acqua, prima che si lievi a
altri il riguarda, / e dibattendo l' arme altri il minaccia. marino, 3-18
piume, in aria nuota, / or l' apre e spiega, or le ripiega
li sostenne. foscolo, 1-298: l' inerme leon prostrato avventa / ne'suoi le
stendeva il braccio per collera, ora l' alzava per disperazione, ora lo dibatteva
ferme o fissate; la terra, per l' azione del terremoto). zanobi
, danneggiare. ottimo, i-74: l' autore comincia la forma della pena inflitta
, o tragga / da un lato a l' altro, e si sfilacci 'l tiglio.
'l tiglio. aleardi, vi-531: l' immonda / iena fiutando accorre all'esecrato
vincibile; / e, non volendo più l' arme dibattere, / la nave in
la gola colse, / al cui colpo l' incanto si disciolse. caro, 5-318
immaginando / vicino il suo morir, l' alma nel seno / palpita, e trema
di piano di ripoli suto portato per l' aria più di 50 braccia e dibattuto
ch'è interrato, e debattuto altresì l' impostor de gli sbocchi e delle scalette,
e in contro, muovendo obiezioni) l' opportunità di compiere un'azione o di
divisi in fazioni dibattevano in conclave sopra l' elezione del nuovo pontefice, verso la
del mese di luglio divota- mente rendè l' anima a dio. marini, xxiv-779:
questa medesima ora, mentre stava sotto l' esame, il sopraprese la febbre,
forte per la gabbia ti dibatte / l' amor di primavera. alvaro, n-190:
a traverso / lo strinsi, e l' incalzai: così abbracciati / ci dibattemmo alquanto
e in men che il dico / l' atterro: in van dibattesi; il conficco
con novelle sue, / ghermir mi piace l' agile fantesca. /...
a cavalcioni del ramo da cui pendeva l' impiccato. -essere in stato di
dibatteva almeno per la camera, se l' ora non permetteva di uscire. moravia,
uscire. moravia, ix-18: io l' avrei ammazzato, parola, e mi dibattevo
. simintendi, 3-7: egli [l' uccello] sente ch'egli è preso,
molto sangue, e venendosi a stringnere l' uno con l'altro dandosi delle spade,
e venendosi a stringnere l'uno con l' altro dandosi delle spade, carlo non dava
ritorte. caro, 11-1198: ne l' aria insieme avviticchiati / si son visti talor
aria insieme avviticchiati / si son visti talor l' aquila e 'l serpe / pugnar volando
ambedue voltolarsi. marino, 7-203: l' ordito intrico in guisa tal si strinse
, che gemano i fianchi, che tremi l' albero, che tutta da poppa e
azzurre. cicognani, 2-21: [l' aquilone] bisogna lasciarlo lassù disperato che
: a piè del monte, verso l' atlantico, ecco, sui frangenti rocciosi
3-12: piglia i polsi universalmente per l' arterie, le quali col loro stri-
non si ardivano a dibattersi più che l' uciello ch'è tra'piedi al'aguglia;
fra il reale vivo e presente e l' ideale di ritorno, l'ideale riflesso
e presente e l'ideale di ritorno, l' ideale riflesso, l'ideale consapevole,
di ritorno, l'ideale riflesso, l' ideale consapevole, e simili forinole. carducci
casa. boine, ii-133: e l' amore di lei? volevi anche questo
, che egli era come a dibatter l' acqua nel mortaio, a voler che egli
dibattere, / come si dice, l' acqua nel mortaio, / ce lo rificco
di popolo claudio zuccantini; e per essere l' ora tarda e assai stracchi, fu
. m. villani, 6-12: l' effetto mostrava mancamento di celabro con cadimenti
esso, non altrimente che se paventasse l' assalto, incominciò a scoccar un diluvio di
custodia purch'io da te ne riscuotessi l' osservanza e la stima. baruffaldi, xxx-i-
dimostra gran freddo. 3. l' urtare, il pigiare in un assembramento
. vibrazione. mengoli, ii-469: l' anima avverte i numeri di queste alternazioni
paura, lo sbigottimento, il dibattimento, l' ansietade,... e gli
lunghi ed animati dibattimenti, accrebbe finalmente l' appannaggio de'principi della casa reale di
quale tende ad accertare la colpevolezza o l' innocenza dell'imputato in ordine al reato
, del contraddittorio (per cui sia l' accusatore, cioè il pubblico ministero,
, cioè il pubblico ministero, sia l' imputato, attraverso il difensore, fanno
linguaggio comune, in senso improprio: l' ultima fase del dibattimento, costituita dalla
, ma nel 'dibattimento ', quando l' accusatore coll'avvocato, l'accusato co'
, quando l'accusatore coll'avvocato, l' accusato co'testimonii, alla presenza de'
tribunale, ripetendole il giorno preciso e l' ora in cui doveva comparire. deledda,
si capiva, dal dibattimento, che l' uomo dubitava della fedeltà della moglie e che
aver la sottigliezza, la malizia e l' intemperanza degl'ingegni, o amanti della
dal centro crollandosi, e le pietre l' una contro l'altra battendosi, par che
, e le pietre l'una contro l' altra battendosi, par che vogliano appunto
. bartoli, 9-31-2-83: ma per l' aria, tal si sentiva un fremito,
dibattito, un fracasso, che parevan cozzarsi l' un l'altro 1 capi, e
un fracasso, che parevan cozzarsi l'un l' altro 1 capi, e urtarsi e
dei selvaggi; il governo inoperoso dimenticava l' impresa pel quotidiano dibattito parlamentare. b
deciso di venire alla stazione per accogliere l' ospite, quantunque avversario. 4.
giacomo, ii-815: da lui posta [l' arte] al sommo d'ogni dibattito
opportuno ricorrere né alla mia parola durante l' istruttoria, né al mio giuramento durante
, e sincera. barilli, 5-238: l' alta marea irrompeva riottosa nella rada,
onde fu dibisogno che fer- randino prendesse l' arme per difensione del regno suo,
biol. blastula in cui sono presenti l' ectoderma e l'endoderma. = voce
in cui sono presenti l'ectoderma e l' endoderma. = voce dotta, comp
dio perdonò al popolo, e rimase l' uccisione. cicerone volgar., 1-341
cicerone volgar., 1-341: vincere l' uomo il suo animo, costringere
l' ira e l'odio,...
l'ira e l' odio,... accrescere per dibonarietade
grasia e onore tanto fatto m'avete, l' umel persona despetta mi'accogliendo e degnando
., non vedete che il povero, l' artigiano, il giornaliere, se saranno
monti. targioni tozzetti, 12-5-376: l' origine dei diboscamenti provenne dalle tagliate dell'
diboscamenti provenne dalle tagliate dell'abetine per l' arsenale di pisa. lastri, vi-11
neppure la ramaglia secca. un giorno o l' altro scoppierà qualche incendio ».
bernardino da siena, 94: io feci l' altra volta come voi fate nel vostro
agevolmente a essere smosso dalla furia del- l' acque. m. adriani, i-165:
durò sette anni. viviani, 1-33: l' acque piovane conducon seco quel poco buon
e disboscando, a servire non solo l' interesse del proprietario della pianta, ma anche
andando il p. a dar l' assalto alla donna sua, questi erano i
ma renduto fruttifero in ogni guisa anche per l' arti, e l'urbana vita,
guisa anche per l'arti, e l' urbana vita, e gli spettacoli, ed
diboscamento. de luca, 1-4-2-89: l' utile cavato dal taglio, overo dalla
]: e quando quello vento dibotta l' aere ch'è rinchiuso per quelle caverne,
per quelle caverne, elli fa dibatter l' acqua e la terra di tal forza e
mettendo e diversificando per ciascuna potenza de l' anima, secondo la essigenza di quella
nuotano all'indietro espellendo l' acqua dall'imbuto; alcuni strisciano con
assalto, uno innalzato / il roncon, l' altro il cerro dibrollato. =
ottenuto mediante la reazione del bromo con l' eti lene; è un
-figur. gioberti, i-iii-414: l' uomo dee potar la nobil pianta,
... dibrucarla dal secchericcio, che l' ingombra, nettarla dagli insetti, che
sono sopra lo stomaco, e caccian fuori l' umidità corrotta dalle parti di sotto.
mano. 3. escoriare (l' epidermide, una piaga). sacchetti
cotto e dei draganti insieme, disecca l' umidità dell'uvola, del cerebro e delle
e svelando agli occhi del pubblico che l' autore di quell'opera...
. agitato, scomposto, sconvolto (l' aspetto di una persona). burchiello
: fornito il viaggio allo scorcio del- l' altre rime, con più esattezza potrei bilanciare
, che noi propriamente chiamammo facezia: l' altra in parole, che chiamar possiamo
e disfatto, ne mandò colla marcia l' ultimo spirito. = voce dotta,
ii-219: dicato a'santi prieghi abbiam l' altare: / orar tu nondimeno a quel
], di sua man a febo / l' avea dicato; e ch'indi il
, / che già tant'anni t'ha l' alma dicata; / che tutto vuol
coppia di nuclei, uno maschile e l' altro femminile, che si trova nelle
più vicini al luogo ove sarà verificato l' arrivo dei generi. periodici popolari,
necessario preliminare. baretti, 3-301: l' uno te lo fanno segretario di stato
te lo fanno segretario di stato, l' altro gran cancelliero; l'uno senatore o
stato, l'altro gran cancelliero; l' uno senatore o presidente, l'altro
; l'uno senatore o presidente, l' altro ministro o consiglierò di questo, di
; o ciò che suol dirsi ministero. l' origine lo restringerebbe alle cose giudiciali;
lui [giolitti], che aveva accettato l' incarico di comporre il ministero, il
nostre, due parti essenziali, cioè l' economia e la dicastica, tanti sieno
sacchetti, v-211: seguendo andate l' opere di marte, / né terra
, 18: descrive [petrarca] ultimamente l' isola di citerà del mare egeo,
un gran bosco gli mostra: ove l' asilo / romolo contrafece; e 'l luper-
avria avuto dicatto, / ch'ei l' avanzava poco spazio solo. note al
vi contesterò il credito! -sì, l' à di molto, lei, da contestare
come se toccasse a lei! lei l' à un dicatti a stare al suo
per riparare il fiotto; onde spandendosi l' acqua, la maggiore parte delle genti de'
annunzio, i-807: o voi che dentro l' urna sepolcrale / o ne la terra
nel calendario romano (secondo il quale l' anno cominciava con marzo), divenuto
calendari giuliano e gregoriano (che cominciarono l' anno con gennaio): il 21
con gennaio): il 21 dicembre comincia l' inverno. matasala, v-68-2:
ispese. guido da pisa, 1-150: l' ultimo mese dell'anno, cioè dicembre
. boccaccio, 16-63: lasciamo star l' aprile e 'l maggio, ma il dicembre
cominciano col primo gennaio e finiscono con l' ultimo di dicembre. carducci, 872:
/ in decembre, improvviso abbandonò / l' ufficio nel comune / et a febbraio era
di dicembre / che guarda calma tramontare l' anno. d'arzo, 1-85:
letter. pascoli, i-741: viene l' inverno, sono le none decembri.
essi, e il vento porta per tutto l' odore buono dei sacrifizi e il suono
ballonzoli. 2. figur. l' ultima età della vita umana, vecchiaia;
del decembre algente / le brume annose l' implacabil parca, / ma con taglio
. qualche dicembre: un giorno o l' altro, alla resa dei conti.
quest'ora a gli asini son mozze l' orecchie, ed i porci qualche decembre me
dicente, dal terrestre velo / sì sciolse l' alma. proverbi toscani, 1-233
diceria, / e toma a raccontar l' alta novella / del re agricane, quel
parolette e sillabe. bocchelli, 12-286: l' argomento eran le lodi di giulio cesare
sproloquiante oratoria avrebbe stancato da un pezzo l' uditorio, se non fosse stato attratto e
alcuna cosa, non gli conviene avere l' animo né il pensiero, se non solo
prima in ordine, ed è inanzi a l' entrata del coro. pallavicino, 1-597
papato. masuccio, 55: venuta l' ora del predicare, fra ieronimo, da
il * corpus domini 'per darlo a l' infermo. d. bartoli,
accompagnamento e proprietà d'azione, che l' orecchio non ode in voce cosa che
orecchio non ode in voce cosa che l' occhio non se la vegga davanti espressa in
questo caso bisogna credere il paradiso, l' infemo e tutta la diceria del curato.
lunga, e con tedio di chi l' ascolta. leopardi, 749: far non
in pugno crede un gran tesoro, / l' apra e più mosche veda volar via
un detto. goldoni, iv-241: l' onestà, il decoro, sempre discapita;
, i-166: e ch'ogni lingua / l' altrui virtute estingua, / e fregi
che nel core èi enfiato, / l' umile per superbia confonne / ed ha'
quasi affollato, / e crucifigi deo ne l' alma sia, / con decerla el
verri, i-232: il consenso e l' autorità di questi illuminati scrittori dovrebbe bastare
egli prenda le nostre difese, io non l' ho neppur letta, come neppure ho
, cui trivulzio e la teresina stessa e l' aureggi mi dicono esser cosa più gelata
quale per lo imperio dicertando, così l' oro disprezzava, come è detto.
, in opere, come le battezza l' orgoglio, di creazione. nieri, 46
proprio come un lume che ha finito l' olio. = comp. da di-con
disparte. cavalca, vii-254: e l' altra [generazion di pietadi] si
noi semo, / c'ha di cavalleria l' ordine e 'l nome, / s'
. tasso, 12-371: sì come l' occhio è dritto giudice della dicevole statura
lui, io in sicilia non ce l' ho mai veduto, senza parlare della statura
sia dicevole, non vi converrà però l' umile che è proprio del comico. foscolo
a un buon padre di famiglia, l' animo di questo fanciullo. faldella,
[la natura] il giudicio, e l' in dustria, e gli
e gli stormenti, acciò ch'egli [l' uomo] si coprisse di panni
panni la carne contra il freddo e contra l' arsura del sole; e si
de'colori, delle figure la venustà, l' ordine e la dicevolezza gli occhi
perdonare. mascardi, 302: quantunque l' evidenza da noi spiegata dicevolmente s'adopri
s'adopri dallo scrittore, partorirà sempre l' efficacia e la forza. muratori, 5-ii-262
o perché dunque non gli si dà l' erba cassia? = deverb.
occorre poi fermarsi sul medio- evo. l' intelligenza ne è in qualche maniera preparata
di fatti in quel periodo di tempo l' elemento cristiano ebbe il predominio su la civiltà
altri dubitare che sì fatto dichiaraménto scemasse l' autorità pontificia, ma di ciò non
è qui di bisogno, che noi intendiamo l' usanza degli antichi di sepellire i morti
. il significato del n. 3, l' unico tuttora vivo, deriva dallo spagn
]: e in lui pende / l' arte guasta fra noi, allor non vile
. gelli, 15-i-12: sarà adunque l' officio e l'opera mia esporre e dichiarare
15-i-12: sarà adunque l'officio e l' opera mia esporre e dichiarare, con ogni
e il piccolo granelletto; onde per l' ultima pastura divideransi l'uno dall'altro.
; onde per l'ultima pastura divideransi l' uno dall'altro. garzoni, i-210
e dichiararla. gioberti, ii-129: l' esser [la bibbia] variamente e contradittoria-
, 80-7: « sapete voi novelle de l' amore / che m'ha rapito ed
penato? ». / « de l' amore che hai addemannato, / molti amori
maraviglia: / tu sai che domandando l' uomo impara. s. caterina da siena
una volta, della lor commedia / l' argomento; il quale è necessario / presupporre
, ma per dichiararvi la passione e l' affanno che per voi, madonna,
. caro, 5-692: immantinente enea l' altra contesa / propon de l'arco,
enea l'altra contesa / propon de l' arco, e i suoi premi dichiara.
le dichiarai apertamente la mia intenzione circa l' invemo futuro, e se in qualche
e si attendeva. 5. costituire l' indizio, la prova, il segno (
dichiara quanto la creatura razionale, cioè l' uomo, trapassi tutte le cose,
g. bentivoglio, 5-i-160: l' aver voluto il re del suo proprio
de'migliori / dichiara i nomi e l' opre. montano, 205: piacque
rocchio non iscopriva luogo che non dichiarasse l' operoso possesso dell'uomo.
dichiariamo, confessiamo certamente e crediamo che l' anime purgate partite da'corpi sono ne'cieli
era de'volti. sarpi, vi-2-32: l' occasione della scomunica nacque a punto per
belle / che di beltà sovrasta a l' altre stelle. fagiuoli, 2-33:
altre stelle. fagiuoli, 2-33: l' andarsene sempre vestito alla buona, semplicemente
dichiaro e definisco che i pranzi del- l' illustrissimo signor don rodrigo vincono le cene d'
col numero... -dieci, -gridò l' usciere, dichiarando il numero estratto e
sarebbe buono di dichiarargli, se tu l' hai nella memoria, per lo grande danno
/ staenno vivo e sano molti sì l' ò ammirate; / la morte declarate
13, 20 per 100). l' agente delle tasse procede ad indagini circa
agente delle tasse procede ad indagini circa l' entità e la veracità della dichiarazione, e
roma,... e dichiarò l' ordine de'dodici mesi dell'anno, e
assumere da se stessi il governo e l' amministrazione del loro regno. viviani,
-dichiarare la guerra: rendere noto ufficialmente l' inizio di operazioni belliche. -al figur.
fra'romani di palesemente dichiararle, talché l' assumerle solea esprimersi col termine d'intimarle
dichiarar la guerra ai tedeschi, accettare l' espiazione degli errori e delle colpe e
spagnuola: azione che gli avrebbe acquistato l' amor di tutti gli italiani, se
giallo, sì fattamente suo, che l' usarlo alcun altro... s'avrebbe
d'azeglio, 2-346: a genova l' ultima prova de'repubblicani ha fatto più
sono certo che la mia proposta otterrà l' approvazione dell'e. v., a
frati si dichiararono in quella gran lite per l' imperatore, e, seguitolo a monaco
, invitando lo sfidato a dichiararsi per l' uno o per l'altro.
a dichiararsi per l'uno o per l' altro. -confessarsi innamorato.
: / essi sono colombi. né l' azzurro /... / s'incanti
nel creatore commune, fa l' uomo all'altro prossimo, non le
seneca volgar., 2-142: che tu l' awelenassi e uccidessi si dichiara per le
piuttosto ch'ella muoia, che 'l tale l' abbia per moglie. 14
i-133: sappi che non è questa l' unità che il signore da te desidera;
non fondate circoli o associazioni federative sotto l' egida del monarcato, se non volete
7-223: le letture preferite [secondo l' inchiesta] sono dichiaratamente i giornali illustrati
essa materia; cioè... se l' è materia dichiarativa per diverse ragioni,
. 2. dir. che attesta l' esistenza di una situazionedi borbone e più prossimo
leopardi, i-1486: chi negherà che l' arte del comporre non sia oggi e
»,... è questo l' insegnamento che sgorga ogni giorno dalle manifestazioni
privilegio] manco riconoscere dalla sede apostolica l' approbazione dell'autorità sua, come un
dichiarativa del fallimento fissa il giorno e l' ora della radunanza dei creditori.
, perché a questo modo maggior era l' autorità d'un buon dottore che d'un
altro che scienza, e pertanto che l' autorità del dispensare sia una mera facultà
di vedersi parar davanti due femmine, l' una delle quali era matrona da presumersi
quali era matrona da presumersi onesta, l' altra era una dichiarata e pubblica meretrice
essendo uno dechiarato per il papa, e l' altro dependente da quello. -che
. cavalca, ii-84: dice l' ecclesiastico: non prendere del
faccia contra la faccia tua, né contra l' anima tua mendacio... onde
, 1-280: in questi quattro ternari l' autor nostro finge la dichiaragione che virgilio
spettri delle, quali scambievolmente guardandosi pareano l' uno chiedere all'altro co'cenni qualche
o anche mediante altri segni (come l' alzata di mano) aventi un preciso
soggette al pagamento di imposta daziaria e l' eventuale ammontare di quest'ul- tima.
]: fa dichiarazioni il giudice o l' autorità, sentenziando e innanzi e dopo la
si vuol dire. botta, 4-465: l' ostile assalto non fu accompagnato dalle solite
non venga rigorosamente osservato, la libertà e l' indipendenza saranno violate. -dichiarazione
, statuizione di una pubblica autorità; l' atto stesso, il decreto contenente tale
a quel dì ricusato di concedere [l' investitura], eziandio con dichiarazione che
- dichiarazioncina?... - suggerì l' alcozèr. = deriv. da dichiarare
buti, 1-104: in questi tre ternari l' autore pone lo dichiarimento, che fa
questa opera non intendo seguitare al tutto l' ordine delle parole del libro scritte in
mi volesse. / tempo era già che l' aer s'annerava, / ma non
intendo avilup- pare in questo nostro ragionamento l' arte della prospet tiva.
fu molto bella, don diego ebbe l' onore. onde il re filippo, che
. carducci, iii-7-437: montaldi esalava l' anima grande nel fitto de'nemici per
del mese. guicciardini, v-234: l' assalto si prolungò insino a'dì diciannove
fa stupore e dà voglia di ridere l' udire che tal riforma suscitasse tante opposizioni
= » deriv. da diciannove, con l' aggiunta del suff. -enne (lat
di ierusalem. baldinucci, 164: allora l' anno è di tredici lune, e
è di tredici lune, e fassi l' embolismo, cioè l'intercalare d'un
lune, e fassi l'embolismo, cioè l' intercalare d'un mese: e ciò
= deriv. da diciannove, con l' aggiunta del suff. -esimo (lat
4. sm. plur. a indicare l' età. landolfi, 2-92: più
dell'unità. perelli, 1-11: l' altezza dunque della terra e rena..
= deriv. da diciassette, con l' aggiunta del sufi, -esimo at.
parecchie di leste bevute visuali una dobla l' una, che non è mai cibile
si strinse addosso; come lo ringraziò l' anima e col corpo! che cosa fu
>bo alquanto diffondermi. piovene, 5-240: l' aneddotica li scherzi potrebbe riempire alcuni volumi
sommessa e vinta / de'vegetani fu l' ardita possa, / e quando
sul monte fu dicinta / da l' arator, che diede a lor percossa.
, per amare veramente la terra, l' albero, il filo d'erba e per
= deriv. da diciotto, con l' aggiunta del suff. -enne (lat
diodati [bibbia], 1-322: or l' anno diciottesimo del re ieroboam, figliuolo
/ chiamommi il padre mio dinanzi a l' are / de'domestici dei, e qui
dei, e qui piangendo / dirottamente l' aureo cerchio in dito / mi pose
. fr. martini, 1-223: l' altezza [del tempio rotondo] sia
, una gentil colonna, / quindeci l' una, e l'altro diciotto anni /
, / quindeci l'una, e l' altro diciotto anni / portato ho in
la sua gran forma / mi divisò fra l' altre, e tutte belle. l
, 19-107: stupefatti al levarsi de l' elmetto, / mirandosi, restaro i combattenti
portar berretta, finché almeno non sia l' omo giunto a dieceotto anni e altre tai
agli studi il fratello, e anche l' amico indivisibile di lui. 2
gracchioni si dice ancora: e'terrebbe l' invito del diciotto. -tirare,
vino: frase con cui si commenta l' ostinata tenacia di una persona (con allusione
.., la quale per mostrargli l' eccellenza della sua bellezza e dei suoi
, amava spesso mettersi nuda come dio l' aveva fatta. e. cecchi, 6-223
prima avevo scritto un articolo prendendomela fra l' altro con quella * passeggiata '
15-ii-472: scoprendosi o la passione, o l' arte, si scema la fede al
/ oltre tanti teologi e dottori, / l' aver dato alla chiesa uomini santi,
orecchie degl'intendenti reca pur gran fastidio l' udir talora che nei pubblici ragionamenti si
parole per un'idea sola è come l' uccellatore che spreca due cartuccie per un
villani, 12-108: a rimino gli spuosono l' ambasciata, la quale ambasciata e risposta
un buon vino, prima che disponesse l' ambasciata; e non beendo per lo
dicitori, ma sempre d'altrui interpretatori sotto l' altrui ombra nascosi, non mi pare
e non pochi, che vogliono che l' uomo li tegna dicitori; e per scusarsi
cioè lo volgare proprio, e commendano l' altro lo quale non è loro richiesto
/ e con grameza a lor racconterai / l' orribil danno il quale è incontrato.
antichi dicitori furono in prezzo suonano a l' orecchie nostre un non so che di
nostra letteratura, sentivano la differenza fra l' alta poesia e la spicciola oratoria e
n-iii-635: per le materie umili e per l' umili diciture è assai convenevole la forma
: quanto a storie d'italia, che l' esattezza e la critica accompagnino alla dicitura
che tra lor due facessero, per l' amore di dio, l'elemosina d'un
facessero, per l'amore di dio, l' elemosina d'un dodici soldi.
chim. composto (più noto sotto l' abbreviazione ddt) ottenuto condensando l'alcoolato
sotto l'abbreviazione ddt) ottenuto condensando l' alcoolato di cloralio col paraclorobenzene in ambiente
una semplice d'un solo grano, e l' altra, la qual chiamano dicoccos
dico- (gr. 81x0-, dal- l' avv. slxac * separatamente, in due
flore e nelle faune più disottane; l' aumento dei bruti a vertebre e delle dicotiledone
se uno ci viene a dire che l' imperativo categorico appartiene alla classe delle dicotiledoni,
specie si distinguono per la presenza nel- l' una e per l'assenza nell'altra di
la presenza nel- l'una e per l' assenza nell'altra di un solo e stesso
divisa in due parti (quando cioè l' esatta metà della luna è illuminata dal
con due ventose, una orale e l' altra ventrale, ed è un parassita dei
che il ponte dicrollava, e nell'acqua l' affogò. leopardi, 360: un
leopardi, 360: un lampo vidi da l' occaso a l'orto. / allor
: un lampo vidi da l'occaso a l' orto. / allor per l'aria
a l'orto. / allor per l' aria tutta batter l'ale / rugghiando i
/ allor per l'aria tutta batter l' ale / rugghiando i quattro venti,
, agitare; impressionare fortemente, sconvolgere l' animo. maestro alberto, 166:
. canigiani, 1-76: questa [l' incostanza] tien sempre levata la chioma
fare qui fine alle parole; ma l' affezione mi sospigne a dovere ancora con
sospigne a dovere ancora con alcuno altro puntello l' animo vostro, agramente dicrollato, armare
onda di rimbalzo da far apparire duplice l' urto dell'arteria. = deriv.
? che significa accordo, amistà (l' amistà paesana) tra bottaio e ufficiale di
cancio ', e, dentro, l' indicazione degl'interlocutori nel sacro dramma: re-
del libretto. gramsci, 143: l' autore del dramma lotta con gli autori e
acqueforti. è irta di didascalìe riguardanti l' affetto verso mia madre. morante,
di carattere storico-letterario fondata sulla raccolta e l' esame del suddetto materiale. -per simil
, iii-12-223: ignoro quale sia propriamente l' argomento dell'* armiranda 'di gian
b. fioretti, 1-5-107: l' intelletto riceve l'apprensione delle scienze,
. fioretti, 1-5-107: l'intelletto riceve l' apprensione delle scienze, o per ragione
dire insegnativo. imtni, 2-6: l' affettare queste cose negli argu- menti didascalici
, malinconico, che a me fa l' effetto d'essere noioso assai e che
scopo di renderne più facile e gradito l' apprendimento (ed è l'applicazione più
e gradito l'apprendimento (ed è l' applicazione più diretta e immediata della teoria
e leggiadra poesia resterà agli avvenire, l' arici sarà citato a modello con l'alamanni
l'arici sarà citato a modello con l' alamanni e lo spolverini. carducci,
gli altri due piani; / l' uno insegna a slungar le coma ai tori
slungar le coma ai tori, / e l' altro a raddrizzar le gambe ai cani
già canuto e volgente alla vecchiezza, l' insaziabilità d'imparare. didàscalo, sm
parte della pedagogia che ha per oggetto l' insegnamento e il suo metodo: è
distinta in didattica generale, in quanto è l' applicazione, a ogni specifico insegnamento,
libri di metodo, ma il cuore, l' esempio, l'esperienza. gentile,
, ma il cuore, l'esempio, l' esperienza. gentile, 2-ii-206: tutta
parigi, fabbrica delle mode artistiche, l' avanguardia non macina più, giacché i francesi
m. -ci). che riguarda l' insegnamento (sia sotto l'aspetto metodologico
che riguarda l'insegnamento (sia sotto l' aspetto metodologico sia sotto l'aspetto istituzionale
sia sotto l'aspetto metodologico sia sotto l' aspetto istituzionale dell'ordinamento scolastico).
i-485: la mia esperienza didattica, l' esperienza di tutti, porta a riconoscere senza
porta a riconoscere senza alcun dubbio che l' insegnamento ivi è più intenso, dove
scuola e il tipo di insegnante che l' ambiente richiede. alvaro, ii-88:
, ad insegnare '. ora perché ammetter l' uno e rigettar l'altro? de
ora perché ammetter l'uno e rigettar l' altro? de sanctis, lett. it
ad ammaestrare a virtù e ad insinuare l' amore di quella, [sono] didattiche
la distinzione delle cose; e però l' ordine si vuol guardare più che altrove
, spingendosi non di rado fin dove l' allegria si confonde con la spensieratezza.
5. raro. che concerne l' educazione, pedagogico. piovene, 5-137
sua carriera didattica; e ha conseguito l' abilitazione e il diploma d'ingegnere.
animali quadrupedi, le cui femmine hanno l' apertura della vagina doppia. =
e le figlie erano state buone discepole. l' una valeva l'altra: come si
state buone discepole. l'una valeva l' altra: come si somigliavano di dentro e
] è divisa in due, e l' una, ch'è la maggiore, conduce
per di dentro, in fino in su l' orlo del fiume. -anche:
ecco di dentro al soggetto spunta sempre l' oggetto. viani, 14-9: capitò al
sacramento della confessione e della penitenzia per l' infirmi tà di drento e di fuora
e di fuora. machiavelli, 342: l' artiglierie disporrei lungo i fossi del campo
. sarpi, i-i- 192: l' arcivescovo pronunciò il viceré scomunicato, ed il
. sostant. ciò che sta dentro, l' interno. - anche al fìgur.
. - anche al fìgur.: l' intimo, l'animo, la parte più
anche al fìgur.: l'intimo, l' animo, la parte più segreta di
/ non, ché 'l tuo genitor l' ha fatto forza. allegri, 239:
un forno? / chi dunque non l' avrà più in riverenza, / veduto il
una dualità capitale, come a dire l' azione e la passione, la quiete e
, la medesimezza e la differenza, l' uniformità e la metamorfosi, e via
, perché è il di dentro che l' appassiona. b. croce, i-1-8:
sono già due atti nostri, di cui l' uno stia di fronte all'altro,
stia di fronte all'altro, ma l' uno è un di fuori che ci assalta
che ci assalta e ci trasporta, l' altro è un di dentro che tende ad
bonsanti, 2-296: egli conosceva bene l' amico, il difuori e il didentro di
lui, la facciata visibile per ciascheduno e l' altra riservata. -ant. la parte
tutta la forza della passione, come l' uomo primitivo, la contiene tutta al
pretender di farla diacciare a pezzi [l' acqua], come il semplice naturai freddo
diacciare i laghi, i fiumi, e l' istesso mare, pensate se si concluderebbe
qui, didiaccerebbe là, mercé che l' acqua non ancor diac ciata
tenera affogando. magalotti, vii-471: l' acqua didiacciata sempre si è osservato tornare
natiche. bresciani, 1 -i-39: l' attillatura... delle calzette era secondata
pericarpio a due lobi sferici, avviticchiati l' uno all'altro. idem, 298
il mezzo siclo di moise, onde l' intiero era di quattro dramme. montanari
tal guisa i cavalieri alletta / ne l' amor suo l'insidiosa armida; / né
cavalieri alletta / ne l'amor suo l' insidiosa armida; / né solo i diece
dieci anni una scomparsa, con tutto l' esercito nemico che le dev'essere passato
questo cavallo mi par pure maggior cosa l' un dieci, che non è il fare
il ventesimo giorno / febo, e de l' altro dì l'alba surgea. pallavicino
febo, e de l'altro dì l' alba surgea. pallavicino, i-126: per
ascoli, 853: uno nel nono, l' altro il fe'nel dece, /
cinque, quattro, tre, due, l' asso. 9. da dieci
quale per legge era investita permanente- mente l' autorità dittatoria. rovani, i-428: a
potere. goro dati, 1-140: l' uficio de'dieci della libertà è di
. ammirato, i-2-685: fu ordinato l' ufizio de'dieci di libertà, del
balìa strinsero lega co'fiorentini, assoldarono l' hawkwood, armarono la città, afforzarono lo
la figlia uccise, / per che l' onor de'diece venne meno / e
a l' occidente / diece milia dugento dir si puote
/ diecimila colonne scintillando / ricorrevan per l' alte moli a torno. carrieri,
. sm. unità frazionaria ottenuta dividendo l' unità ih diecimila parti eguali. mascheroni
qualche pescecane. bocchelli, 9-295: l' amico don giustiniano, primaria notabilità del
ogni sorta,... traversavano l' intensa luce del teatro, per cadere sul
. aeron. nelle costruzioni aeronautiche, l' angolo formato da una semiala con la normale
normale del piano di simmetria di tutta l' ala. 3. alpin. angolo
valle dobbiamo tutti venire al dieiudicio a ricevere l' ultima sentenzia. bembo, 2-145:
diencefalici: i nuclei cellulari che costituiscono l' epitalamo, il talamo ottico e l'ipotalamo
l'epitalamo, il talamo ottico e l' ipotalamo, e ai quali si attribuiscono
a sua volta da tre parti (l' epitalamo, il talamo ottico e l'
l'epitalamo, il talamo ottico e l' ipotalamo). = voce dotta
g. bassani, 2-75: « l' azzurra vislon di san marino? ».
del suo nome tedesco / con sopra l' o la dieresi di gòthe.
cesura). carducci, iii-25-214: l' adige filtra per gli argini nel polesine
pascoli, i-999: può avere [l' esametro] una dieresi (che si dice
. dialisi. stigliani, 51: l' undecima [figura], che è la
4. filos. nella filosofia platonica, l' operazione logica mediante la quale un concetto
in quelli più particolari che ne costituiscono l' estensione (e corrisponde alla divisione della
normalmente uniti. -termine chirurgico indicante l' operazione tramite la quale il chirurgo incide
cui si dividono le parti unite contro l' ordine naturale e si pongono ostacoli per impedirne
due primi blastomeri in cui si divide l' uovo. = voce dotta, dal
(dièfo). mus. durante l' esecuzione di un brano musicale, apporre diesis
, che descrive il giudizio universale, l' ansia del peccatore e la sua fiducia
nell'esequie. cantù, 384: l' interruppe... buio come un diesire
0 davanti a una nota, ne eleva l' altezza di un semitono; preceduto dal
). -doppio diesis: che eleva l' altezza di una nota di due semitoni.
e ipolidio. comanini, l-m-369: l' acuto filosofo... trovò un semituono
: partendosi il tuono in due semituoni, l' un maggiore che è l'apotome de'
semituoni, l'un maggiore che è l' apotome de'greci, e l'altro minore
che è l'apotome de'greci, e l' altro minore ch'è 11 diesis.
dividere il tuono in due parti; l' una maggiore della metà nominata * apotome
metà nominata * apotome ', e l' altra minore chiamata 'diesis ',
, 346: russavano a gara, l' una in fa diesis e l'altro in
, l'una in fa diesis e l' altro in fa bemolle. dossi, 633
doveva accogliere il genere maschile, secondo l' impiego del fr. dièse e dièsis
necessità, può prescrivere la limitazione o l' abolizione di cibi contenenti particolari sostanze (
idrica, ecc.). -anche: l' insieme degli alimenti che devono giornalmente essere
dieta, e lo stomaco slavato dal- l' acque calde, e a letto. tommaseo
preghiere dell'ammalato, e non veggono l' ora ch'e'muoia, ed eccedono
altre ocupazioni che io manco m'esserciti che l' usato, truovo che molto mi giova
m. franco, i-114: ma l' odio de'pastori il tiene a dieta,
138: mi parve bene di veder l' anima di un morto sì magro che parea
della quartana. allegri, io: l' un [il grillo] par che la
par che la dieta / rompa con l' erbe molli, / l'altro [il
rompa con l'erbe molli, / l' altro [il poeta] di fiori e
virtù col ventre pieno, / onde l' indigestion fa venir meno / le forze in
bocchelli, 6-287: marchino fece al pranzo l' onore richiesto dall'occasione, dalla fatica
fatica durata e dalla dieta tenuta durante l' allenamento. 4. figur.
dieta. grazzini, 417: fra l' altre cose preziose e care, / ch'
popolo di ripienezza, per aver poi l' onore di ripigliarsi il piacere di curarlo
sua secrezione mucosa / che si chiama l' affetto. 5. prov. acqua
, alle quali partecipavano i feudatari, l' alto clero e i rappresentanti delle città
dieta così spesso, / starebbon tutto l' anno grassi e freschi. boterò, 3-46
, unita insieme a difesa commune, hanno l' imperatore per capo, che non commanda
elettorale ha prese altre disposizioni importanti per l' interno buon ordine di co- desta repubblica
si vide poi, si determinò che l' esercito delli spagnoli col cardinale de'medici
molto maggiore vantaggio, al quale fine l' avevano addimandata; perciocché partiti dalla dieta
dieta di guerra. il luogo aveva l' aspetto dell'arsenale e della cittadella.
medici;... e non l' avendo possuto impetrare, fece fare dieta a'
la pispola, il fringuello, / l' allodola, il fanello, /..
= voce dotta, per metatesi (sotto l' influsso di dio) da deità.
, la convenzione degli articoli dietali e l' intelligenza notoria che alcuni di quei cittadini avevano
: i medici hanno per fine il sanar l' infermo... il che procurano
. ant. nel diritto attico, l' arbitro pubblico, imposto dalla legge per
cui rimediasse co'l vitto; l' altra, co'medicamenti, e la terza
di emulsionanti, di ammorbidenti per l' industria tessile, ecc. =
solventi organici, usato come plastificante per l' acetilcellulosa, come stabilizzante per esplosivi,
spalle, dietro dalla coppa, / con l' ali aperte li giacea un draco
quell'olmo ed or dietro a l' oliva? lemene, xxx-5-220: io so
baciò. alfieri, 6-67: di dreto l' uscio i'ho ascol tato
alle case umane, sotto i piedi, l' antico indifferente cuore della terra covava
covava nel buio. sinisgalli, 9-23: l' effluvio degli embrici, le viole /
, il capino / del ramarro dietro l' innaffiatoio. 2. alle spalle
una ripa di mille passi, tutte l' altre l'andrebbero dietro. boccaccio, dee
di mille passi, tutte l'altre l' andrebbero dietro. boccaccio, dee.,
del pensiero. serra, i-20: giro l' occhio un istante dietro una rondine che
, misteriosi animali / che vanno dietro l' uomo a testa alta. 4.
dante, par., 16-116: l' oltracotata schiatta che s'indraca / dietro
sua bellezza, poetando, / come a l' ultimo suo ciascuno artista. petrarca,
/ ha'tu visto una biscia fra l' anguille? poliziano, st., 1-37
dietro, per fretta d'intendere come l' abbiate fatta per viaggio. guarini, 91
. guarini, 91: dietro l' orme / d'un veltro, oimè!
i-38: il menante gli corse dietro e l' avvertì ch'egli si aveva vestita la
donne gli corrono dietro, egli è l' idolo di napoli. manzoni, pr
: in somma il me'cervel tutto l' ho perso / dreto a te,
corro dietro alla salute anche quando studio l' equilibrio sulle quattro corde. serra,
a persone, a cose: seguirne l' esempio, i dettami; cedere all'attrazione
s. caterina da siena, i-37: l' affetto, perché va dietro all'intelletto
giovane, 9-523: canterem noi: l' jmitazion natia, / imparando ei da
, buone o ree che siano, l' analogia forma un sistema di derivazione che dee
gran fatto dissimile da quanto esso se l' era immaginato dietro le parole dell'accademico.
plenipotenziario. foscolo, xiv-88: dietro l' ordine del giorno del generale in capo che
manfredo suo figliuolo, dietro promessa che l' avrebbono onestamente avviato alla mercatura. de
di dietro). -una cosa dietro l' altra: a indicare successione rapida e
rapidità che le domande così una dietro l' altra facevano un mulinello nel cervello d'
stia,... / tanto che l' uomo dietrogli acquattato / pigli la mira
da sapere il perché, si perderà l' ubbidienza, e l'imperio dietrole. d
, si perderà l'ubbidienza, e l' imperio dietrole. d. bartoli,
soma, che vien dreto / sopra l' asino, è sileno, / così vecchio
il mulo rispose: -certo io non l' ho bene a mente; ma,
, se tu sai leggere, io l' ho scritto nel piè diritto, di dietro
dante, purg., 6-5: con l' altro se ne va tutta la gente
come un velo fermo e poi tutto l' acquitrino e la pianura. pavese,
dalla festa tutt'e tre insieme, l' intraprendente marskaia a braccetto del nuovo amico
vennero giù dalle scale rotti e fracassati l' idolo principale con tutti i suoi subalterni,
ultimamente si dice, più rimane ne l' animo de lo uditore. esopo volgar.
equivale a meno (in corrispondenza con l' avv. più innanzi). fra
essendo in in ceste, picchiorono a l' uscio / di dreto, ch'è maggior
. dottori, 1-34: sta [l' asino] sui piedi di dietro e gli
: così straziandomi / m'han per l' uscio di dreto spinto qui. alvaro,
passarle in rassegna, esaminarle con attenzione l' una dopo l'altra. dante,
, esaminarle con attenzione l'una dopo l' altra. dante, conv.,
quelle cose che fanno i costumi migliori. l' andare dietro a l'altre fu trovato
costumi migliori. l'andare dietro a l' altre fu trovato non per medicina dell'animo
ii-227: dolse la morte d'andrea per l' onore alla patria e per l'amore
per l'onore alla patria e per l' amore ed utile a tre suoi figliuoli.
per non aver chiave, tutta notte l' uscio aperto. caro, 2-2-288:
figur.: accattivarsi 1'animo; attirare l' attenzione; causare. tedaldi
troppi se n'à tirati dietro a l' inferno, ma fa il bene senza indugio
il treno per genova, portandosi dietro l' oro e quei pochi soldi che trovò.
chi imita gli altri non raggiungerà mai l' eccellenza. vasari, iii-515: domandato
dello schieramento. -per estens.: l' atto di vol tare bruscamente
di proseguire su per la valle, l' auto fece dietro-front. pratolini, 1-73:
arme, seguisse, come dietroguardia, l' esercito. guerrazzi, 6-659: - [
esercito. guerrazzi, 6-659: - [l' esercito fiorentino] piegò a mano diritta
174: alcuni squadroni ultimi a tutti formavano l' estrema dietroguardia. = comp
giovinastri che avevano il capo bollente come l' altana del forno. = comp
e se gli dici (richiedendoti de l' onor drietovia): come così drieto
scipione africano] africa du'volte; l' ima volta facendola tributaria, l'altra volta
; l'ima volta facendola tributaria, l' altra volta diffacendo cartagine. francesco di
'nde vien ventura, / nu perderemo l' ambladura / e difaremo foza. bianco
4 diritto d'indipendenza ', per cui l' uomo non appartiene che a se stesso
che a se stesso. difatti se l' uomo dipendesse da altri, la conservazione
, 1-121: finalmente essi non lodano l' oratore o accusante o difendente, el quale
che, nelle dispute scolastiche, aveva l' incarico di proporre e dimostrare la tesi
errore manifesto, non sia stato sempre l' ultimo a dire. 4. sm
264: causa pendente... tra l' advocato fiscale del detto collegio insieme con
stratori della compagnia di zelanda negoziante nel- l' indie orientali, attori, d'una parte
di dio già non si toglie / l' uom ch'innocente vergine difende. galileo
pubblica istessa confidata ai giudici per difendere l' innocente dagli oltraggi. settembrini, 1-6:
no, non volevo sentirla parlare così! l' avrei difesa da quelle malinconie, fra
. bencivenni, 4-59: appresso, l' uomo hae trovato che le lupe nutricano
la ragion che mi difenda / e de l' altezza mi conduca a porto. francesco
e indegne conversazioni. delfino, 1-477: l' antichità difende i riti e gli usi
era, lo sentiva, che se non l' avesser difesa le circostanze stesse, lei
salvare (o cercar di salvare: l' onore, la reputazione, la fama,
giamboni, 7-105: quale persona dubita l' arte pubblica del combattere che non sia
difende. petrarca, 34-7: difendi or l' onorata e sacra fronde, / ove
vero del giudice, perché deliberatamente fa l' omicidio, ma questa vergine non lo
i sacri tempi. sarfii, vi-1-91: l' ambasciator anglese, dopo l'aver ringraziato
vi-1-91: l'ambasciator anglese, dopo l' aver ringraziato della comunicazione, e dolutisi
ciò, resta... difendere l' anima del moribondo dal male. muratori,
degli uomini. varano, 144: lasciai l' ampia cittade ove difesi / mal fùro
potevo capirla. vittorini, 5-267: dicendo l' arte per l'arte la « cultura
vittorini, 5-267: dicendo l'arte per l' arte la « cultura » difendeva la
a sesto, / da ladri bene l' aveva a difendere / con lo suo baio
, di uomini buoni, quattromila uomini l' uno cantone per l'altro. guicciardini,
, quattromila uomini l'uno cantone per l' altro. guicciardini, iii-302: diffidando
che esse difendono, accresce in esse l' ardore. d'annunzio, iii-1-88:
con la sua gente il bucentoro contro l' assalto. io non l'ho veduto cadere
bucentoro contro l'assalto. io non l' ho veduto cadere. savinio, 2-
i-124: il che anco molto difende l' edificio da'terremoti o altri casi
la spada aver si crede / su l' altro scudo onde è colui difeso. baldi
: è come vi ho detto, l' istesso che de'fanali di cristallo di venezia
lume dal vento. muratori, 5-ii-378: l' antica opinione che l'alloro difenda dai
, 5-ii-378: l'antica opinione che l' alloro difenda dai fulmini, cosa forse favolosa
3-30: cronslot è un castello che difende l' ingresso del porto dell'isola di cronstat
tagliati per cavar tufo o per difendere l' arce. -figur. tecchi,
delitto, egli si salvò in chiesa e l' arcivescovo lo difendeva e per esser prete
lo scusi, lo difendi e ancor l' adori? parini, 560: non è
difendere don michele andava dicendo che se l' era meritata, la medaglia e la pensione
difender che la felicità non consista ne l' operare, ma ne la virtù.
dovrebbe bastarci di produrre gli esempi e l' autorità de'vecchi scrittori, o il dire
carta su cui ci si siede per difendere l' alfine acquisito diritto all'ignoranza. bocchelli
che fussino giuste e oneste, altrimenti non l' arebbe difese. a. f.
veder volti in sé gli occhi e l' espettazione de'giudici e del gran popolo
in fatto furono giudicati ieri l' altro dalla commissione militare. la loro
commissione militare. la loro gioventù, l' onestà delle loro famiglie e l'amore
gioventù, l'onestà delle loro famiglie e l' amore di patria -quattro sono veneziani -mi
e figlio avessero cause da difendere. l' unico cliente fedele era il signor fanarella.
, all'altezza del pianterreno, ne difende l' accesso un cancelletto di legno munito di
dante, par., 27-62: ma l' alta providenza, che con scipio /
. giamboni, 72: incontamente che l' uomo è fatto signore,..
, ché, s'egli è superbo, l' hanno in odio; e s'egli
; e s'egli è umile, l' hanno a dispetto; e però in niuno
fargli migliori; ma loro, col- l' adiutorio di dio, e colla sua grazia
svevo, 1-231: senz'aprir bocca egli l' attirava a sé e furiosamente la baciava
, i-192: ei vuole / che sian l' armi e la sorte / giudici fra
. baretti, 3-361: la fatica e l' industria di tutti gl'individui d'un
: con straordinaria gagliardia, suole [l' orso] difendersi dagli attacchi di altre bestie
conv., iv-xiv-5: e se l' avversario, volendosi difendere, dicesse che la
e per li razi che manda per l' àre / d'innamorare -alcun non si
religiosi non si poterono difendere che con l' animo non si dessono alle dette parti
pulcinella. beltramelli, iii-387: abbandonato l' appartamento nel quale avevano vissuto, si
, riducendosi ad una parsimonia che rasentava l' astinenza. 20. rimediare,
, v'aggiungono il nuovo, e poi l' altro, e appresso l'altro,
e poi l'altro, e appresso l' altro, e per questo modo gli fanno
intendere se non nel corpo, giacché l' anima, e molto meno la divinità
valorosamente tenevano le dette terre, ove l' oste del re poco danneggiare potevano.
magno volgar.], 2-41: l' antico nimico tanto più si turba contra
cagione d'aiu- torio e di difendimento l' amistadi si richieggiono, e non per
albertano volgar., 26: l' amico fedele è difendimento forte, e quegli