danno che ha fatto la rettorica, con l' idea del parlare « ornato » come
testi fiorentini, 139: ciascuna parte l' uno dall'altro fue sconfìtto e con
se non che lo esercito cartaginese sopra l' infermità ancora da fame fu afflitto.
grandissimo danno [la malattia], e l' aria fatto maggiore, se non che
ricoprisse, / di faci a visitar l' antico danno / più non bisogneria ch'uom
un'altra nazione. monti, iv-359: l' essergli riuscito ad escludermi dalla proprietà del
dir poco. manzoni, zzai: l' editto, con l'introduzione di un nuovo
manzoni, zzai: l'editto, con l' introduzione di un nuovo genere d'imposta
e. cecchi, 8-88: aspetto che l' autista finisca di rimediare a non so
grazia truovo. molza, ix-575: l' alma che ciò paventa e spesso mira
11 cor sano, / dove è scritta l' istoria de'miei danni. s caterina
di zelo o di valore / l' armi vostre non move a fieri sdegni,
forte, / ma più la tema de l' eterno danno. vangeli volgar.,
ciel, con sì tenaci nodi / l' empio avversario tuo legato m'have /
empio avversario tuo legato m'have / l' alma, ch'afflitta eterno danno pavé',
. bartoli, 20-141: non cambio l' utile del corpo col danno dell'anima.
il risarcimento). — anche: l' indennizzo, cioè la somma di denaro
somma di denaro in cui viene valutato l' ammontare del danno, e che il
misero mantello di povertà preso e incarcerato l' inghilesco, riscuote i danni dati.
dati nel contado e distretto, per l' addietro di pisa, si osservi la regola
molto a portarsi per la solennità che l' accompagna, e un aperto lucro cessante e
compiuta. -in particolare: quello che l' interessato teme possa derivare a un suo
i danni: contratto con il quale l' assicuratore si obbliga a rivalere l'assicurato
il quale l'assicuratore si obbliga a rivalere l' assicurato entro i limiti convenuti dal danno
e quelli che avevano combattuto e se l' erano cavata senza danno. -estremo
, / che dal mar debbia haver l' ultimo danno? -è un danno
ricchi, xxv-1-183: -or che se l' ha cavata / il briacon, mio
, rifusione del danno: indennizzarlo pagando l' equivalente. - anche al figur.
la satisfa- zione del danno, secondo l' usanza, invano i nuovi consoli c
(iv-76): duole ogn'ingiuria a l' uom: pur si sopporta / al
: guai a quell'anno, in cui l' uccel non fa danno (non ce
un sol pentimento avere: e contristargli l' animo sì, che ne sarà inconsolabile fin
adorno / rendean a i guardi cupidi / l' almo aspetto divin. carducci, ii-5-30
, perché, senza il benessere e l' avvenire assicurato, i ragazzi sarebbero stati
. dannosità, sf. raro. l' essere dannoso, nocivo. rosmini,
rosmini, xxiii-208: questo diritto non l' ha perché la ragione possa essere dalla
abbiamo supposto non essere; ma per l' inutilità e la dannosità di un tal
e dannose. dovila, 9: l' autorità senza termine limitato suole talora convertirsi
. cecco d'ascoli, 774: l' alma: quando è donna tutta,
distrugge qualitate viziosa / sì che nel male l' uomo non disserra / e trae nel
in cui, cioè, è ricercato l' artificio della parola. b. croce,
, anzi un « dannunziano », sono l' artista, il creatore del mio piacere
quale [la guerra] avendo instaurato per l' italia la retorica patriottarda e il barbussismo
postumi di dannunzite, ricacciò nell'oblìo l' egotismo raffinato di alberto pisani.
deriva dal linguaggio medico, a indicare l' aspetto patologico di questo atteggiamento spirituale.
pallavicino, i-408: studiava di provar l' aleandro, che il londese aveva operato con
site, che non for mai aprite / l' altis- sime secrite en sobietto finito
pelle di daino, usata per lucidare l' argenteria, i cristalli, i metalli
, il muffri, il dante de l' africa, l'adimma. della porta,
, il dante de l'africa, l' adimma. della porta, 2-46: tu
daino per fare abiti o calzature; l' abito stesso fatto con la pelle di
buon mattino, al quale fatto sapere l' audienza che dimandava il frate, ebbe ordine
un colletto di dante, che per l' uso deh'armi soleva sempre portare.
: accanto, su una tavola, l' esercito schierato delle scarpe di casa: scarponi
dall'arabo di spagna lamf (con l' articolo agglutinato). dante3,
perché egli [monaldi] ha dato l' articolo, non come alla persona
novella il paradiso, e ivi dirimpetto l' infemo; e nel campo santo di
morte e il giudizio furon di andrea, l' inferno di bernardo. danteggiarono i due
rappresentarono. foscolo, xi-2-587: ora l' idolo è dante,... ma
in lui è ferito, non è l' orgoglio, quel sentimento dantesco di una
cosa il suo. pascoli, ii-53: l' invidia e la superbia...
strazio e grande scempio » che colorò l' arbia. moravia, viii-216: non
-società dantesca: fondata nel 1888 per l' edizione critica delle opere di dante.
incatenate. -verso dantesco: endecasillabo con l' accento sulla settima o nona sillaba.
sillaba. de sanctis, 11-183; l' accento del verso italiano, oltre alla
alla sesta, cade sulla quarta e l' ottava; e quando è trasposto sulla
vittorio alfieri. carducci, iii-6-129: l' invenzione e l'orditura della favola è
carducci, iii-6-129: l'invenzione e l' orditura della favola è ricalcata sulle tante
aspettava la dantesca anima di michelangelo e l' intelletto di galileo. de sanctis, 7-523
gioberti, 1-ii-605: io credo che oggi l' ufficio di dantista si aspetti massimamente ai
, / spirto gentil, che fa l' uom moralista; / burchiello appena son
appositamente o convenientemente scelta, di cui l' azione figurata vuole interpretare in forme d'
. -nel linguaggio comune: ballo, l' atto del ballare (e indica sia
la danza, / che a chi l' invita riverenzia face / e po'incomincia
iii-367: china a tempo il ginocchio e l' aurea testa / con bell'atto soave
e te chiama la danza / ove l' aure portavano / insolita fragranza, /
rinascita e riviviscenza che nel suo corpo l' antica venustà e bellezza muliebre egiziane,
preme la spalla, una mano che preme l' altra mano, quanto basta per guidare
-per simil. il danzare, l' armonioso movimento degli spiriti celesti (come
7-7: ed essa [sustanza] e l' altre mossero a sua danza. buti
/ e con baldanza -danzi a tutte l' ore / chi spera in voi, amore
posto piede / e 'n oblianza; / l' anima e 'l corpo metton per usanza
entra dolce per usanza, / a l' uscir fa mala danza; / ch'ella
misura dei poveri passi, che imparino l' inno e la danza segreta del mondo.
tante e de gran concordanza / che l' una ascendo octava e l'altra en
/ che l'una ascendo octava e l' altra en quinta canta, / e l'
l'altra en quinta canta, / e l' altra ge segunda cun tanta dele- tanza
, che è mobile ima- gine de l' eternità, misurò i vari moti del cielo
stelle in danza. aleardi, vi-541: l' orbe le diurne / danze riprese e
orbe le diurne / danze riprese e l' immortal viaggio; / un diffuso i silenzi
per lo spavento quei carrozzoni insensati con l' antenna, strepitosi, ronzanti, e che
anche con valore scherz.); l' avvicendarsi (di ore, di giorni,
usanza) / sfidarsi a lotta, e l' uno a l'altro addosso, /
a lotta, e l'uno a l' altro addosso, / con fiera insieme e
lui, a pagarla ratealmente, sicuro che l' avrebbe pagata con puntualità e che non
che non ebbe altra occupazione, che l' adescare coll'incantatrice sua giovinezza. pellico
della civiltà. percoto, 262: chi l' avesse attentamente guardata, malgrado di tutta
il corpo, il pane dell'altare nutrisce l' anima: se non lo mangi con
: se non lo mangi con avidità l' anima deperisce e imbaca. 3.
, svalutarsi. cattaneo, ii-1-240: l' investimento in cambiali o in viveri è
in rovina. carducci, iii-7-98: l' originale era da che egli prese a
, sfiorito. ojetti, iii-189: l' ho trovato invecchiato, sdentato, deperito
, xviii-3-683: come mai persuadersi che l' inghilterra, la francia, l'olanda siano
che l'inghilterra, la francia, l' olanda siano vicine a cangiar di aspetto
sensazioni vengono falsate in modo tale che l' ambiente e lo stesso corpo del soggetto
inf., 25-120: 11 fummo l' uno e l'altro vela / di color
25-120: 11 fummo l'uno e l' altro vela / di color novo, e
e genera il pel suso / per l' una parte e dall'altra il dipela.
non, no. biringuccio, 1-34: l' orpimento mescolato con liscia e calcina dipela
libro degli adornamenti delle donne, 1-1: l' altro depilatorio: recipe calcina viva ed
da fenomeni somatici e psichici che riportano l' organismo al suo stato normale.
2-117: l' esercizio della medicina,... oltre
romano o non seppero o disprezzarono l' arte del fortificarsi, mostrarono che roma
, che fino al giorno d'oggi l' italia e l'europa tutta ne partecipa
fino al giorno d'oggi l'italia e l' europa tutta ne partecipa l'ignominia.
italia e l'europa tutta ne partecipa l' ignominia. dottori, 1-235: quel ch'
degli uomini. gioberti, i-161: l' empietà, insignoritasi del maneggio delle cose
effetto delle osservazioni del cielo si fu l' astrolatria, vale a dire il culto religioso
, v-222: egli è pur deplorabile che l' uomo, che ha sì breve vita
indegnamente. manzoni, 189: l' uomo modesto... vede che le
, / ove mai voce d'uom l' aria non fiede; / spirto son io
non si piega il ciel, muover l' infemo. sarpi, i-61: con longhissimo
questo secolo. segneri, i-400: deplora l' infelicità d'uno stato tale, se
in firenze la novella della sconfitta del- l' arbia e insieme con essa i fuggitivi accorrenti
principio generale di cui poter compiere dialetticamente l' applicazione al caso presente. 3.
ogni luogo, città o castello ridusse l' italia ad estrema miseria e confusione.
sì nociva? muratori, iii-310: deplorava l' uso di molte persone nel cristianesimo,
ci lasciasse. levi, 2-256: deplorava l' uso smodato del vino: lei e
, 222: col nome solo inteneriva l' animo de'popoli per la memoria tanto
padre. rosa, 24: ecco l' èrcole vostro, il vostro aiace, /
i-224: così gemendo cadde vinto dal- l' affanno sulla vergine deplorata. periodici popolari,
quaranta, ci è da fare assai, l' uomo
di vederla in questa vesticciuola e capì che l' effetto, con quel viso, quel
sostanza o delle sue soluzioni, per l' azione degli ultrasuoni, per mezzo di reattivi
,... le pecore loro e l' armenta loro e li asini e ogni
mirar le tue cittadi erranti / per l' aria ancor d'abitator ripiene, / vere
ed è sottintesa, in generale, l' intenzioue di non
zanca. bibbia volgar., ii-10: l' ufficio de'figliuoli di levi sarà d'
in quel posto d'onore s'assise dunque l' antico mugnaio, e la maggior delle
la sua astuzia. saba, 4-68 non l' aiuti a covare [la canarina]
secondo. delfino, 1-229: e l' insegna il gran giove, / che
i monti insensati, o ne'deserti / l' avventa, e noi col tuono /
deponea tra i labbri la querela / de l' usignuolo al frondeggiante maggio, / quando
, 95: sul pendio dove intessi l' ombra lieve / dei tuoi alberi estatici,
: lo riconobbe tosto che mirollo [l' elmo], / per lettere ch'avea
/ per lettere ch'avea scritte ne l' orlo; / che dicean dove orlando guadagnalo
69: deponi, amor, tutte l' altre armi, e prendi / la più
chiuse al guardo esposte, / vider tra l' ombre lor lumi novelli / le caverne
. bentivoglio, 4-1318: rinnovò all'arciduca l' istanza, che deposto l'abito cardinalizio
all'arciduca l'istanza, che deposto l' abito cardinalizio e preso quello di principe
ammanto, / i veli, e l' altre vedovili spoglie / deponi adunque, e
lavacri d'aquisgrano! / ove, deposta l' orrida / maglia, il guerrier sovrano
nobile sudori leopardi, i-198: pare che l' anima nell'addormentarsi deponga i suoi pensieri
/ bere in convito parco, ove l' armato / deposte l'armi narri della
convito parco, ove l'armato / deposte l' armi narri della guerra / e sciolga
, 1-76: ebbe a dire che l' anima, deposta la veste umana,
è, com'altrui par, giunto a l' occaso / traian, ma del mortai
cui strofinamento il levantino giunse a deporre l' antica scorza. betteioni, vi-441: ma
professionisti depongono, quando a quando, l' abito del loro mestiere, il dottore
verno estremo il breve giorno / raddoppia l' ore a la stagione acerba, / la
non pur strisciando a errar per l' erba, / ma trova o ceppo
sasso o dove a forza / sottentrando depon l' antica scorza. aretino, 9-192:
se il piede / io trarrò mai da l' incantata soglia, / di tentar ogni
baruffaldi, xxx-1-109: se così vedi l' ostinata scorza / d'alcuna verga [
che le coma deposte e il pel, l' amabile / forma non pure a la
da giosef d'arimatia. meditazione sopra l' albero della croce, 1-63: diposonlo
richiamato dalle sue cure cellerarie; ma l' altro non seppe staccarsi da me,
loro carico. mazzini, i-773: l' inviato s'imbarcherebbe con gli uomini,
un quarto d'ora al massimo, l' autobus l'avrebbe deposta in piazza del
quarto d'ora al massimo, l'autobus l' avrebbe deposta in piazza del popolo,
corpo fece raccogliere e in castel de l' ovo deponere. michelangelo, i-106:
. cecchi, 5-352: fa pensare [l' ordine dei sepolcri] ad una sistemazione
'n alto se depone, / parerne l' altissima speranza. petrarca, ii-1-185: ivi
cerca, pascendo, i gioghi erti e l' erbose / valli profonde. nievo
per porgere gli estremi uffici al- l' amico, deporlo nel suo ultimo letto,
. d'annunzio, i-167: io su l' altare tuo non, come il
amava il dispotismo, perché, deponendo l' autorità ora in mano dell'uno, ora
, ora dell'altro,... l' obbliga a una inquieta applicazione. parini
mio ingegno e la mia vita per l' onore della nostra patria, e del nome
'l come / dal seggio suo depon l' altiera fronte, / e vuol che chi
uccisori esultanti sul monte / di dio l' ira già grande minaccia. 8
; tralasciare. galileo, 1-1-252: l' arte stessa del navigare mal si sarebbe
ridotta a tanta perfezione, se chi prima l' esercitò con un piccolo e mal composto
con un piccolo e mal composto legnetto, l' avesse deposto, disperato del poter mai
da riva ora il trasse, ower l' intruse / l'oro a deporvi di
ora il trasse, ower l'intruse / l' oro a deporvi di sue ricche arene
deporre tanto legname da scaldarsi per tutto l' inverno. comisso, 1-83: le api
vannozzo, 71: la fortuna esalta l' uomo ardito / e così el vii de
. cattaneo, iii-4-164: si accusava l' urbino d'aver tentato deporre il governo provisorio
il papa da penitente, non appena l' assemblea dei vescovi l'avesse deposto.
, non appena l'assemblea dei vescovi l' avesse deposto. 11. figur.
, iv-90 (2-8): dispose giù l' aspetto signorile / parlando a'sensi tanto
. petrarca, 249-9: deposta avea l' usata leggiadria. statuto dell'arte dei vinattieri
le procelle! cuoco, 1-116: l' indegnità di taluno potrà far sì che il
lo elegga; ma, eletto che l' abbia, perché sia deposto prima del
i grandi vassalli deponevano il potere e l' alterigia. 12. figur. abbandonare
penser dipone, / cotal disio de l' ascoltar mi vene. collenuccio, 271:
apprezza / fin che perduta ancor non l' ha, il falcone; / preso che
, depone / del gir errando sì l' antiqua voglia, / che, sempre che
lontananza dura gran tempo, conviene che l' animo si stanchi da quel pungente pensiere
, x-4-133: ascoltami: deponi / l' orribile disegno. l'aurora, i-161:
: deponi / l'orribile disegno. l' aurora, i-161: che tutti i sovrani
m'appese in dono, / qui l' arte deponendo e il van desio:
/ altri chieda la gloria, ed ei l' oblio. pea, 8-36: ho
pea, 8-36: ho deposto amaramente l' idea e la delusione che avrei patito
affisse; / e lì, per trar l' amico suo di pena / che sostenea
vena ». cavalca, 9-328: quanto l' uomo più nel peccato persevera e dimora
dall'animo feroce / tutto depone ornai l' orgoglio e tira. v. franco,
i fiumi, e 'l mar depose l' ire / per la dolce pietà de'miei
. milizia, xix-4-1058: rimane solo che l' italia deponga quel resto d'albagia proveniente
covo cercar; / e quivi, deposta l' usata minaccia, / le donne superbe
borsieri, conc., iii-212: deposta l' austerità del teologo, egli si trasporta
d'un'arte nuova, il tremore l' orrore l'amore dinanzi al soprannaturale all'infinito
arte nuova, il tremore l'orrore l' amore dinanzi al soprannaturale all'infinito al
: intanto, come s'è detto, l' inquisizione procedeva stracca, con escussione di
contro lor natura, / dategli con l' abbate in su la faccia / e la
di muller innanzi al tribunale della posterità; l' amor suo ardentissimo per la gloria letteraria
parlando, / de'miei dolci pensier l' antiqua soma. a. f. doni
il noioso pensier parlando ardisca, / l' alma sua alleggia d'aspra e dura salma
la madre; eccola: in lei l' orrido incarco / di fraterna querela a depor
querele e tutte le loro speranze sopra l' altare, e sotto l'occhio di dio
speranze sopra l'altare, e sotto l' occhio di dio, troveranno nella religione
... /... ne l' orecchio deporre il caro arcano / de
deponga quel che ha sofferto: tutto l' altro è ozio. 19.
ragionamenti / d'amor, cassandre ne l' oca s'alloggia. caro, 12-ii-123:
leon gli alti ruggiti / deposti, e l' innocente / agnel dal fiero dente /
. milizia, ii-209: una volta l' architetto metteva tutta la sua abilità nell'
deporre? -ant. pagare l' importo di una scommessa. sannazaro,
. f. negri, 315: l' esperienza ci dimostra che, se gettiamo sale
di nuovo il sale, restando dolce l' acqua come prima. tommaseo [s.
. v.]: 'deporre'. riferita l' azione a fiume significa sboccare, metter
ad altri affari, vi ricorre con l' animo non volendo; tanto che alle volte
semplicità e famigliarità calda e non affettata l' attrattiva della narrazione. -deporre
/ mai del sacro arbuscel gli odori e l' ombre / e i fior vedranno in
germi. pascoli, 139: sorgono sopra l' esile colonna / verde i miei gigli
generale da comando in presenza di tutto l' ordine de'nobili. denina, i-232:
tommaseo, 3-i-31: austria e russia l' avrebbero da ultimo vinta: e il meno
la prigion trilustre / e deposto de l' alma il grave incarco, / salir già
sopra di un santuario, deporre un bacio l' angiolo della innocenza. aleardi, vi-559
e vi depose il bacio, / onde l' aveva il donator pregata. carducci,
pregata. carducci, iii-18-391: tutta l' italia ben pensante, dunque, rinnega
e s'ovra / de ben, l' onor è suo, però che s'ovro
347: corre la nave passando l' alto mare col vento e coll'onde
. costui deporta con febbre; quel- l' altro con violenza di dolore.
, per cui vivo e moro, / l' anima ornai depositar mi piace. algarotti
nelle mani di v. p. l' abbozzò d'un progetto, altre volte
di bergamo. imbriani, 2-23: l' assassino deve aver trovato modo di affidare a
... raddolcisce in gran parte l' amarezza del perdere alla morte ogni lor bene
mia figliuola? -basta; io l' ho liberata, l'ho depositata in questa
-basta; io l'ho liberata, l' ho depositata in questa casa. b
casse, le provviste, non che l' avorio di proprietà del governo. faldella
mentre i primi castellani deportati nella città l' odiavano e dovevano essere frenati dal podestà
un magico appello sarebbero bastati a rovesciare l' impero. pirandello, 7-994: s'
deportazióne, sf. il portare via, l' essere trasportato via; trasporto, trasferimento
. s. maffei, 6-185: l' accusa e la condanna poteano costar la
la condanna poteano costar la vita o l' interdetto o la deportazione. lampredi,
della mia deportazione. viani, 19-304: l' apostolo più pacato parlava loro delle illusioni
deportazioni, il tramonto delle speranze, l' ombra della sconfitta. ungaretti, iv-56
e mani spudorate / dalle fattezze umane l' uomo lacera / l'immagine divina /
/ dalle fattezze umane l'uomo lacera / l' immagine divina / e pietà in grido
e deportazioni verticali. carducci, iii-23-80: l' ostia dovrebbe servire da cartella d'assicurazione
da toppa rinforzata alle casse, e l' inferno da succursale all'ergastolo o alla
di titoli a un prezzo determinato con l' impegno di ritrasferire a termine una quantità
di compera e quello di vendita costituisce l' oggetto della speculazione del prestatore. l'
l'oggetto della speculazione del prestatore. l' operazione si chiama 'riporto ';
modo probabile. bocchelli, 6-404: l' interesse del banco, cioè dei depositanti e
e i dividendi, verificare i sorteggi per l' attribuzione dei premi o per il rimborso
, un marchio: fare registrare presso l' ufficio centrale dei brevetti, emblemi,
industriali e commercianti al fine di garantirsene l' esclusività). 9. stor.
trattative di pace al fine di garantire l' osservanza dei patti). nardi,
la solenne sua entrata in brusselles con l' introduzione al governo. denina, vi-
preso nell'alto egitto sulla terra pulita, l' acqua che avanza si ritira con il
spalancar la bocca come un forno e l' acido urico s'accumula nel sangue e deposita
-figur. cicognani, 13-363: l' uniformità à sempre, nel fondo qualcosa
nulla si depositi e faccia, come l' acqua nei bricchi, la crosta.
o rinnovata discendenza illustre, che coglie l' etimo alla sua viva (per quanto
. -depositare la corona: abdicare. l' aurora, i-i77: depositeranno la corona e
. girolamo da siena, xxi-326: l' orecchie mie ho dipo- sitate a dare
depositariato, sm. ant. l' ufficio del deposi tario;
una stiava levantina, / (e l' abito che l'ha, te lo dimostri
, / (e l'abito che l' ha, te lo dimostri) / che
noi per avarizia vendiamo lo spirito e l' anima al diavolo per un vii tesoro,
di quel tribunale. civinini, 8-23: l' acqua... è l'ultima
8-23: l'acqua... è l' ultima tenace depositaria della vita del nostro
sempre e coll'opera e colla penna l' amor più tenero e più ossequioso. pea
la collera tremenda de'popoli; l' immaginazione il ricordo acutissimo, allucinante, dei
da una provincia all'altra, che prima l' uomo non e insegni a'popoli
a persona (fisica o morale) l' usciere di pretura... è un
... eran depositati nel salluzzo genevese l' espediente d'estituire in napoli una
nefas mirano ad arrampicarsi alla deposi- vendicare l' offeso onor mio ed il vostro tutto ad
: lingua della cui purità erano è depositato l' erario delle voci latine, il quale non
consegna un bene ad altri, che assume l' impegno vena di un vecchio.
pegno, in garanzia. della consegna; l' oggetto depositato. in particolare, la
particolare, la saggezza, la virtù, l' altruismo, sarpi, i-300:
2-2-9: la vera libertà, onde essi l' han all'obedienza della santa sede. che
fanciulla, maritassela a posta, l' era la durante i quindici giorni
durante i quindici giorni che precedono l' assemblea, e depositario della virtù
e tuttavia raffinato; depositario di strato presso l' ufficio dei brevetti. -anche al e simili
feccia depositata dal vino. con l' obbligo di restituire una somma o quantità
, non può ottenere cosa alcuna. assume l' obbligo di restituirla e generalmentedi molti affari gelosi
quali, perciò che elino ricievono tuto tempo l' acomande de li storici e un terzo
proprie disusata per designar luogo ove si custodisce l' erario. communamente impaciare de te ponendovi denari
a titolo di garanzia o cauzione per l' adempimento di obblighi presenti o eventuali.
alfin, capitulati i patti, / l' eroe de l'alpi a disarmar la
capitulati i patti, / l'eroe de l' alpi a disarmar la destra, /
, lasciando all'onestà e discrezione vostra l' arbitrio di metterlo a quel prezzo che crederete
. bacchelli, 9-31: nel tombone l' acqua fa deposito abbondante di fango.
gramsci, 218: è necessario riempirla con l' inchiostro fluido delle stilografiche e non con
-figur. rovani, i-849: l' allegro sciampagna non aveva lasciato nessun deposito
. alvaro, 8-247: a napoli l' uomo ha avuto secoli per adattarsi e
arseno e misero a fuoco, fuori che l' oro e l'ariento e i vasi
fuoco, fuori che l'oro e l' ariento e i vasi di metallo e di
nievo, 2-149: alle 7 gettiamo l' àncora a s. stefano a provvedersi
v-2-279: chino al parapetto, guatai l' acqua d'arno, color di fango verdiccio
, 1-22 (i-276): fu adunque l' arca messa in terra con generai pianto
di tutta la città, e sovra l' arca fatto un deposito di pietre e quello
un deposito di pietre e quello con l' insegne dei lionati dipinto. aretino, 8-71
con onoratissime essequie col concorso di tutta l' arte e di tutti gli amici suoi
di deposito i cadaveri de'principi del- l' immortal casa dei medici. algarotti, 1-213
gente, sotto l' immensa tettoia, attraverso cancelli, sale
polvere, la fraude nondimeno de'ministri l' aveva talmente diminuita in tempo ch'ella
commessa. p. verri, 1-i-238: l' esempio del conte di biandrate ci allontanava
del conte di biandrate ci allontanava da l' affidarci ad un secondo dittatore. ne'
città; ma non sempre vive nella città l' uomo, che per la sua virtù
, i-196: il deposito di tutta l' autorità religiosa ritrovasi nella chiesa, cioè
che dimostrate. rosmini, xxiii-95: l' uomo savio dee esser geloso della tradizione
considerata come depositaria di questo patrimonio; l' ideale trasmissione e consegna del medesimo bene
mi misi all'ordine per partire verso l' italia. frisi, xviii3- 359:
della verità. giusti, ii-487: reputano l' uso essere... il sacro
. leggenda aurea volgar., 118: l' apostolo convertìo un bellissimo giovane e forte
e diventòe capitano di ladroni. allora l' apostolo se ne venne al vescovo e
pecunia e di ciò maravigliandosi fortemente, l' apostolo gli disse: « io ti
tenere in deposito qualcosa: accettarla con l' obbligo di custodirla e restituirla. -
e più di una popolana vede passare l' impegnatrice che va alla passeggiata, portando
finalmente, fu in grado di compitare l' elenco e l'indirizzo di chi aveva
fu in grado di compitare l'elenco e l' indirizzo di chi aveva in deposito i
deposito per pubblico strumento, con tutta l' autorità e giurisdizione loro, il dominio
deposito gli crede, / e manchi de l' usura e de la fede. diodati
deporre, consegnare '). per l' uso moderno (giuridico e bancario) cfr
luogo il depositore la pecunia non nascondesse l' oro non sarebbe trovato. vallisneri,
vita. -nel linguaggio liturgico: l' atto del rimuovere al termine dell'esposizione
v.]: 'deposizione '. l' atto di por giù dal luogo ov'era
, 13-493: tutto il dolore, l' intera perdita per la scomparsa di una persona
-quel rumore vorace della fiaccola saldatrice - l' associazione della salma. -deposizione delle
la stessa materia depositata, sedimento; l' accumulo di detriti depositati sulle rive dal
polvere... di terra, e l' oro battuto, non si sostiene altramente
. sanzione disposta dal diritto canonico contro l' ecclesiastico resosi colpevole di un grave delitto
: dichiarazione in genere, e anche l' addurre ragioni per propria giustificazione.
monti, x-3- 461: su l' erto ida il rovente / strai deposto mettea
e faville. tommaseo, 3-i-117: acciocché l' italia non rimanga digiuna delle lingue d'
allegre e rugiadose / del deposto color l' erbette e i fiori. 3
tomi? scalvini, vi-97: dopo l' orribil notte / che chiuse i tuoi lieti
comisso, 5-7: il viottolo scendeva lungo l' argine e poi attraversava alcuni campi rigogliosi
.. risvegliarono certo in quei popoli l' energia anche fantastica; e vi lasciarono
corone deposte, e dati regni / con l' imperio del mare e della terra.
antico. pindemonte, 227: dal- l' iberna stufa esce, e orgoglioso / della
a depravarsi. leopardi, i-1527: l' uomo non è perfettibile ma corrottine.
giamboni, 201: dipravaménto è quando l' uomo in altra guisa gli altrui beni
depravato il volgo, che avesse dimenticato l' antico odio contro la regia dignità. gioberti
male fino all'assassinio; e nondimeno l' amore li acceca senza depravare la loro
sistema regolamentario. cesarotti, i-394: l' aristocrazia fu, come s'è detto,
per tornagusto. 2. alterare l' integrità, la purezza, la forma,
lanzi, iv-173: sembra non potersi depravar l' arte oltre la rozzezza di queste figure
figure: e tuttavia... potè l' arte peggiorar molto. 3
vin non mai: / è peccato depravar l' altrui bontà. a. verri,
, 11-35: ti rugge in grembo l' impeto e l'osanna / d'immensità,
ti rugge in grembo l'impeto e l' osanna / d'immensità, che tu
che pur in quella vita facevano lavorare l' immaginazione e la depravavano,
qui per la virilità divenuta nera vuole l' autore s'intenda nella colpa della gola quella
lo malo uso del libero arbitrio venne l' ordine di questa miseria, la quale,
miseria, la quale, dipra- vata l' origine, siccome corrotta la radice, per
. lorenzo de'medici, i-64: l' uso umano, come molte altre cose
annientarli. leopardi, v-840: attesta l' anonimo scrittore della vita di arato..
., 1-5-121: creò [iddio] l' uomo diritto: ma dipravato spontaneamente e
dannati. garzoni, 1-719: dissero l' ingegno depravato di nerone esser proceduto dalla
la troppa licenzia. alberti, 47: l' essere vizioso viene da corrotta natura e
: il carpigna, che aveva già depravato l' intelletto dalla esorbitante ambizione,..
la quale sappia discerner dal salato / l' insipido e l'arrosto dal bollito,
sappia discerner dal salato / l'insipido e l' arrosto dal bollito, / com'un
la bassezza dell'animo, la freddezza, l' egoismo, l'avarizia, la falsità
animo, la freddezza, l'egoismo, l' avarizia, la falsità e la perfìdia
divina per gli peccati nostri, estinto l' ira di dio contro a noi e il
. bandini, xviii-3-926: stimo inutile l' estendersi maggiormente in porre sotto degli occhi
vazion de'costumi e tutti quei mali che l' hanno ridotta sotto del niente. cesarotti
intelletto. carducci, iii- 25-84: l' ubriacarsi e l'infamare la gente sono un
, iii- 25-84: l'ubriacarsi e l' infamare la gente sono un vizio e
in qualsiasi modo, la pienezza e l' equilibrio dell'essere. savinio, 2-39:
dei peggiori. foscolo, viii-196: l' esempio degli stati uniti d'america, popolo
depravazione antica? vittorini, 1-43: l' aria è questa, anche a sassari
57: il decremento della lira, e l' alza mento correspettivo e generale
e italiana. de sanctis, 11-116: l' inferno è la depravazione, la progressiva
'differisce da 'corruzione '. l' una e l'altra di queste voci disegnano
'corruzione '. l'una e l' altra di queste voci disegnano il cangiamento
sostanza. nell'ordinario linguaggio si usurpa l' una per l'altra in senso morale
nell'ordinario linguaggio si usurpa l'una per l' altra in senso morale.
o in ogni caso non deprecabile, l' avvento del nuovo governo delle società, non
gli uomini della stessa tempra deprecavano tutti l' idea di movere. carducci, 828:
fu cara su 'l palazio eccelso / l' ara vetusta... /..
[il contadino] con il deprecare l' instabilità della sorte. 2
e dopo tanti anni trascorsi, che l' attentato di oberdan non fosse, a suo
volta [leopardi] giunse a deprecarla [l' idea del soprannaturale] nel terribile nome
in tre bàttiti d'ala, per deprecare l' aurora. 5. assol.
nelle preghiere. campanella, i-396: l' invocazione non sia troppo risonante né figurata
imperativo s'usa per deprecativo, ma l' affetto e 'l modo del parlare gli
deprecative,... è fare che l' uditore inclini e porga la prima cosa
uditore inclini e porga la prima cosa l' orecchie ad ascoltare. = voce
i-457: la guerra... l' avventura! trascinare il paese nel non mai
/ e di delùbri adorna, offrìa l' incenso / a i deprecati altari di lacinia
punica dopo che livio andronico ebbe scritto l' inno a giunone regina, cantato da
la forma, il tono, l' efficacia della deprecazione; che ha il valore
capo, canuto sotto il panno nero, l' orrore e il terrore, anzi l'
l'orrore e il terrore, anzi l' incombere di una sventura e d'una minaccia
lui: ciascuna spingeva la vicina o l' amica a portare per prima la sua
a dio si possono chiedere rettamente. l' una è che ci dia quello ch'è
è ciò che chiamasi propriamente orazione. l' altra, che ci salvi da quello
e le lodi della virtù, con l' addurre la necessità dei tempi. loria,
prede, / che, com'è l' uso, a depredar precorse. marino,
guisa d'onde maritime sono sollevate: l' imaginazione è perturbata, i fantasmi a guisa
tesori de la memoria sono depredati e l' imagini guaste. chiabrera, 163: la
a sentirla, la quale tutt'invece depreda l' anima mia e 1 miei pensieri,
. livio volgar., 5-224: l' entrate pubbliche parte per trascuraggine n'andavano
villano / può depredare il mel, perché l' estate / sendo il tempo sereno e
l' antiqua armenia passi. castiglione, 136:
depredare, il desolare i regni, / l' alzar sul suol d'ossa innocenti i
, piuttosto che soffrire entro le loro case l' arroganza dei barbari, e vederli depredare
uno fu depredato dalla guerra, e l' altro svuotato per altre cause.
i regni dell'indie, e girando per l' immenso oceano a gli antipodi trovato,
vanno depredando di golfo in golfo, l' hanno assediata per rovinarla. chiabrera,
10 disperga, / lo sommerga / l' empio mar, lo si deprede.
229: arpie del mar, che da l' estreme sponde / venite a depredar le
e da queste innocenti aure serene / l' ali spiegate. g. bentivoglio, 4-1116
, / d'onde barbaro suona / l' arabo avvezzo a depredar la terra.
ingegnano di depredare altrui il credito e l' onore. -depredare il mare:
giube insulta; / alla fin vibra l' unghie, aguzza il dente. chiari,
ingordo, che latrando corse / da l' oriente a depredare il nido / a l'
l'oriente a depredare il nido / a l' aquila vittrice. tasso, 6-i-36:
rosa. marino, 343: va per l' ombrose alee / quinci e quindi
stil non falli, / facea sì l' aria tremolar d'intorno, / che non
faceva una mistura / che di soavità l' alma notriva. alamanni, 5-1-64:
'l flagellar d'impetuosa / grandine non l' abbatta, o la depredi, i
depredati. gatto, 1-123: anche l' infanzia depredata frena / le stagioni infocate
qui depredata de'più bei germogli / l' orientai pianura. botta, 5-195:
pianura. botta, 5-195: allegavano l' esempio del monte di pietà di milano
beni di fortuna: più ridicolo è l' avaro, che il prodigo: e più
ancor più, perciò dante chiama lupa l' avarizia, in quanto lupa può divenire,
75: o fiume, o de l' erbose... / piagge depredator,
poste tarmi reali, così quegli che congiugne l' orazione al cuor suo, formandola
(ant. dipressióne), sf. l' abbassarsi, specie per causa di pressione
, e capovolto il cannello fin che l' aria sia montata sopra l'argento:
cannello fin che l'aria sia montata sopra l' argento: e dopo le sue consuete
. cocchi, 8-60: con quel- l' instrumento che chiamano idrometro, e che consiste
francia. tasso, iv-157: se l' esaltazione di vostra signoria reverendissima fosse così
del cattolichismo. segneri, 2-1-421: l' amore che noi portiamo a noi stessi
dipressione di lui s'innalzi tanto più l' eccellenza nostra. muratori, 7-i-429:
in que'tempi si dee credere decaduta l' italia dall'antica sua dignità, ancorché dianzi
, e si promettevano nella depressione altrui l' esaltazione propria. 3. figur
, era al contrario la depressione, l' avvilimento nelle moltitudini, la soverchieria e
tra questo e i terreni che formano l' ossatura continentale vera e propria.
catastrofi non sono mai la conseguenza o l' effetto che dir si voglia d'un
anco la depressione, essendo essa l' aggregato della elevazione o depressione dell'equatore
... e la differenza del- l' istessa e della declinazione boreale. ciò però
boreale. ciò però s'intende per l' altezza o depressione meridiana nel parallelo, che
, o che lo tocca, e per l' altezza maggiore nel sempre apparente, o
le quali si eguagliano insieme, poiché l' altezza minore è la differenza della depressione dell'
, vale la quantità angolare di che l' orizzonte sensibile è abbassato sotto l'orizzonte vero
che l'orizzonte sensibile è abbassato sotto l' orizzonte vero. 8. econ
. operazione che cura la cataratta mediante l' abbassamento del cristallino. baretti, 1-238
deformità d'occhio più assai che non l' operazione vecchia fatta coll'ago tondo per
13-617: tutto questo gli aveva portato l' insonnia. il sistema nervoso ridotto in condizioni
. carducci, iii-25-231: credo che l' italia, avendo da mettersi in
hanno la sfera obliqua, a'quali l' un de'due poli sempre è elevato sopra
un de'due poli sempre è elevato sopra l' orizonte e l'altro sempre è depresso
sempre è elevato sopra l'orizonte e l' altro sempre è depresso sotto detto orizonte.
ascensione obliqua è quella che si fa sopra l' orizzonte obliquo, dove per esser l'
l'orizzonte obliquo, dove per esser l' arco dei poli elevato sopra, l'
l'arco dei poli elevato sopra, l' altro depresso, l'equinoziale viene tagliato da
elevato sopra, l'altro depresso, l' equinoziale viene tagliato da esso orizzonte ad
lievi in guisa / che scorrer per l' altissime campagne / potesser. casti,
vien avvallare. baruffaldi, xxx-1-7: l' innocente germoglio canapino / da l'eterea
xxx-1-7: l'innocente germoglio canapino / da l' eterea gravedine depresso, / penerà molto
a. verri, ii-249: ecco depressa l' alta rocca tarpeia: qui trionfò il
più depresso, / quanto è più l' uom di questa ruota [della fortuna]
van pietade / tu cercherai; ché l' alma / in lui depressa cade / con
maestosa, e non lascia di mostrare l' antico suo aspetto di matrona veneranda,
pareva più depresso e più conculcato risorgeva con l' animo più costante e più pertinace.
6-iv-2-116: non era in roma allor l' antica sede, / che per onte depressa
potranno depressa. moneti, 158: l' invidioso, a cui non è concesso /
/ d'eroe sì pregiato, / l' orgoglio malnato / depresso cadrà. pananti,
colletta, iv-126: altri credeva sollevata l' autorità del re, altri appieno depressa
, da questa soggezione riceveva e ricavava l' impulso e l'impeto ad operare e
soggezione riceveva e ricavava l'impulso e l' impeto ad operare e ad arricchire.
rei. savonarola, 8-i-406: quando l' intelletto riceve le cose superiori perché le
civiltà sugli indici economici..., l' italia meridionale, sottonutrita, male alloggiata
un uomo savio dunque, ancorché per l' età fiacco si sostiene altre tanto con l'
l'età fiacco si sostiene altre tanto con l' animo, quanto il corpo è più
il depressore dell'occhio si chiama anche l' umile. 3. chirurg.
veramente io sono stato capace di effettuare l' omicidio; altrimenti non avrei provato quel
marchi, ii-91: non bastava non pagare l' affitto e tirare in lungo con delle
i-1093: in queste agenzie di pegni, l' oggetto è deprezzato vilmente, specie se
, che non sono più quelle, per l' altro, deprezzavan la terra, laggiù
, 1-i-140: scacemi si vide deprezzar l' oro, di dodici carati e anche meno
. e. gadda, 2-107: l' operaio stesso parla talora della macchina come di
), agg. che ha subito l' effetto del deprezzamento, che ha perso
bene e tutto ti offendeva, e l' umido pungente della nebbia era veramente triste
concetto errato... io credo che l' esperienza dimostri precisamente il contrario, anche
che produce sulla grande maggioranza degli uomini l' idea della morte, * prossima e inevitabile
popolo nuovi entusiasmi. govoni, 7-81: l' inverno, come è deprimente! /
3. medie. disus. che abbassa l' eccitabilità (una cura, un rimedio
cose / tenor successe; già depresso l' alto, / sollevossi l'umil, e
; già depresso l'alto, / sollevossi l' umil, e d'anno in anno
nuvole deprimendole in basso, dileguandole per l' alto. 2. figur.
m. c. bentivoglio, 4-1102: l' aspra sete ogni vigor ne frange,
spiriti e nutrire nei più timorosi ed austeri l' amore alle ispirazioni solitarie e alle macerazioni
d'alcuno, 0 in uno caso l' esalti, o in uno altro il deprimi
, a i dì più brevi / l' umil capanna, e 'l poverello albergo /
provocazione). torini, 244: l' ira, l'odio, l'apetito di
torini, 244: l'ira, l' odio, l'apetito di vendetta e altri
244: l'ira, l'odio, l' apetito di vendetta e altri assai,
per deprimere la superbia de'filosofi, l' hanno fatto ancora per mostrare che la
i. pitti, 2-116: con l' aiuto di fanti spagnuoli, riprese lo
francia, spagna e vinegia, per deprimere l' ambizione del papa, che pareva che
i-48: ma già depressa e doma / l' altrui superbia, al divin trono
corpo, che è corrotto, agrava l' anima; e l'abitazione della terra diprieme
corrotto, agrava l'anima; e l' abitazione della terra diprieme il sentimento che
di quei tempi trasportassero più a favorire l' autorità delli concilii, di quel che
dei re cristianissimi. leopardi, ii-422: l' immaginazione è visibilmente sottoposta a mille cause
fisiche che la commuovono e scuotono, o l' assopiscono e intorpidiscono, la sollevano o
intorpidiscono, la sollevano o la deprimono, l' eccitano o la raffrenano, la scaldano
o la raffrenano, la scaldano o l' agghiacciano. de sanctis, ii-15-138:
in italia, ciò che aveva abbassata l' intelligenza, era sopratutto la mancanza di
xxii... a fine di deprimere l' ordine franciscano, che in gran parte
. bettinelli, 1-ii-26: deprimendosi intanto l' italiano dai latinisti, sorsero difenditeli,
, e nacque poi la contesa tra l' italiano e il toscano, e del
che per deprimerne, impiccolirne, avvilirne l' idea. fogazzaro, 1-265: questo dubbio
il vero, guardi che superbia! non l' ho per la conferenza; l'ho
non l'ho per la conferenza; l' ho invece per la poesia quantunque io l'
l'ho invece per la poesia quantunque io l' abbia scritta con un grande calore d'
mondo, non il lavoro, ma l' astensione dal lavoro e la vita ascetica e
fondi realmente deposti nelle loro casse, l' emissione delle cedole a 'scoperto '
... si vedde deprimere sensibilmente l' argentovivo da a in gh, e per
2. locuz. -attendere, raggiungere l' ora del * de profundis *:
ora del * de profundis *: l' ora, il momento della morte.
bensì considerando i doni che la natura l' educazione e la sorte versarono sopra di
. verga, 4-80: quante volte l' aveva fatta quella strada di licodia,
e travasargli. ungaretti, xi-95: l' uomo... ha preso il decotto
ima cisterna facevano più cisterne, affinché l' acqua passando daltuna ad un'altra si
2. figur. affinare, elevare (l' anima, lo spirito, l'intelletto
(l'anima, lo spirito, l' intelletto). s. bonaventura volgar
bonaventura volgar., 1-131: di verità l' anima è depurata nelle meditazioni della vita
gentilezza, / che sublima i pensier, l' idee, gli affetti, / e
. verri, i-139: depurandosi alla fine l' intelletto colle vicende e col tempo,
iudizio, renderlo. segneri, i-533: l' intelletto si dee mondare col depurarlo dalle
, che con altre sette, non essendo l' idolatria rea per ragion di principio,
, xix-4-1093: esatto giudice poi sarà l' amor proprio di que'spiriti ben nati,
certa sospensione, la quale dia sempre l' adito alla verità, e mai cessi
e, per farvi conoscere che se l' evento stava in balia delle sorti, l'
l'evento stava in balia delle sorti, l' onore vostro poteva in quei frangenti essere
la morale degli israeliti, sì per emendare l' opinione che il mondo ne aveva.
, il prezzo di una cosa, l' ammontare di un credito, l'interesse
, l'ammontare di un credito, l' interesse di un capitale; defalcare, detrarre
: avrebbe chiesto al medico, se l' aria aperta e il remo non fosser per
cristo, xxi-1047: di verità, l' anima è depurata nelle meditazioni della vita
... sono avvezzi a respirare l' aria del peloponneso imbalsamata dagli aranci,
, il prezzo di una cosa, l' ammontare di un credito, l'interesse di
cosa, l'ammontare di un credito, l' interesse di un capitale, ecc.
di grossi tenimenti si accontentano di ricavare l' interesse depurato dal tre per cento,
a. cocchi, 8-26: continua [l' acqua] il suo corso per un
. cocchi, 8-26: quindi passa [l' acqua] sopra gli archi che in
ogni sostanza nociva o capace di impedirne l' uso (ed è altresì necessaria per le
avea venti baroni arditi e fieri / l' accortissima donna deputati, / i quali
il cui voto possa decidere con fondamento se l' opera mia tomi ad onore della nazionale
/ quasi un uomo il miglior de l' universo, / perché poi si scoprisse il
tenere in ferrara. papi, 2-2-16: l' assemblea prescrisse il modo in cui doveansi
cosa che a quella per che tu l' avevi deputata, se tu non vuoi fare
cavalca [tommaseo]: diputatemi e attribuitemi l' orazione della sera e del mattino.
de'beni fossono fatte tre parti, l' una fosse del comune, l'altra
parti, l'una fosse del comune, l' altra fu diputata per ammenda de'guelfi
ch'erano stati disfatti e rubelli, l' altra fu diputata alla parte guelfa certo tempo
[luna] si dirà embolismale, e l' altra che termina in fine del mese
ciascuno de'quali deputò dodici monaci con l' abate. ugurgieri, 171: le femine
sieno deputate all'abituro de'lavoratori, e l' altre sieno deputate a'predetti animali.
e con lui crucifissero due ladroni, l' uno dal lato manco e l'altro dal
ladroni, l'uno dal lato manco e l' altro dal diritto. ed è adempiuta
una ne aveva deputata a dio, l' altra la daria a chi la voleva.
l-n-435: donque a questi dèi deputava l' antichità i proprii luoghi insieme, e
doni, 241: che riceve ora l' anima mia per quelle? eterna pena per
. ottimo, ii-384: lachesi, l' una delle tre suore infernali, la
avvisi ed i nuovi provedimenti usciti de l' ufficio sopra ciò deputato. marino,
pe- tracco... era pur l' anno avanti deputato alla vigilanza sopra la
sopra. d'annunzio, v-1-145: l' ufficio di amministrazione... assiste
circa dodici anni, per non occupare con l' altra minore età poco disciplinabile il luogo
umore. si distende circa il dolce e l' amaro, nelle cose umide e secche
: avendo i detti due amanti dato l' ordine del ritrovarsi insieme al parlatorio,
come detto abbiamo di sopra, venendo l' ora deputata, ivi si ritrovarono. pulci
(i-20): il giorno e l' ora deputata comparsero tutti i giostranti con
per i suoi borghi, sarà verso l' oriente x miglia in lunghezza, e quella
in lunghezza, e quella ch'è verso l' occidente altrettanto, come è la parte
ciò diputata. tanaglia, 3-893: e l' ombre de'già morti, per cagione
di pura malizia; e... l' uomo, ch'è soggetto a questo
a far novità, altrimenti! c'era l' ehm! che metteva tanta paura a
assai più grosso d'un ovo ne l' anguinaia. b. davanzati, i-57:
357: i 'sabbadinisostennero sette volte l' officio di deputati a munire le fortezze
ai deputati di bergamo, e fatta l' altra dedicatoria. davila, 493:
napoletano che vanno a parigi a dimandare l' indipendenza. tramater [s. v
esse. a. segni, i-iv-3-305: l' altra [edizione del decame- rone]
pena avea la vigilante aurora / da l' ostel di titon fuor messo il capo,
cancellieri. nondimeno i deputati vanno appresso l' esercito, e hanno cura di que'per
un incarico, designazione, assegnazione; l' incarico che viene assegnato. -andare o
detrimento. de marchi, ii-425: l' uscio si aprì bel bello ed entrarono aquilino
salvatore boffa il fonditore di caratteri e l' angiolina ortolana, venuti in deputazione per
: convalidata la mia elezione e fatta l' opzione, posso infine chiamarmi di nuovo il
. oriani, x-24-6: forse sarà l' ultima volta che vi si offre la deputazione
la deputazione. 3. l' organo collegiale formato dalle personedestinate a una determinata
, trattando una parte questa materia e l' altra quell'altra. bisaccioni, 290:
venga tosto, / ché la corte quadrupede l' invita / luminoso a occupar distinto posto
alla deputazione provinciale e chi sa che l' asino di meneghino e i conigli americani
studi di storia e la pubblicazione e l' illustrazioni delle fonti storiche; sono organizzate
2. aeron. slittare lateralmente verso l' estemo di una traiettoria curvilinea.
come termine di marina, a indicare l' ancora che lascia la presa nel fondo (
aeron. slittamento laterale dell'aeromobile verso l' esterno di una traiettoria curvilinea (in
dante, par., 9-134: l' evangelio e i dottor magni / son
non esaudisce velocemente, si tira dietro l' uomo, che gli pare essere derelitto.
e derelitto ha gnido, / quand'io l' orgoglio di fortuna infido / fuggia scacciato
derelitte tre caserme. tommaseo, 3-iii-273: l' uffizio di coloro che debbono ammaestrare in
: o crudo annello, crediamo veramente ne l' abisso fusti fabricato, per condurci derelicti
favella nativa e col canto, mi confortò l' anima derelitta. verga, 3-179:
nel vuoto. pascoli, 1273: l' uno va nudo e solo ramingando;
6-35: veggendosi agismandro derelitto / da l' esercito suo, più non contende, /
a milano. cattaneo, iii-4-202: l' impiccio infinito dei carri, delle carrozze
nevi i prossimi arboscelli, / tenera, l' altrui duol commiserando, / sciogli i
è egli a volger gli occhi verso l' afflizione e le querele di questa nostra
: da un'altra cosa è fomentata l' ignoranza, che è il vedere le lettere
. il misero, il poveretto, l' infelice. manzoni, 90: gonzaga
, iii-165: guai a colui che mangia l' asciutto pane! è sogguardato come un
quale per tanti anni aveano durato, e l' orrore che s'aveva di loro in
della carestia, e i rivieraschi temevano l' approssimarsi di gruppi, di manipoli,
dante, par., 12-113: ma l' orbita che fe'la parte somma /
tre. davila, 254: alienati con l' esempio del principe dalla vita guerriera e
vita). alamanni, 5-1-975: l' offeso vulgo non ti grida intorno /
di una cosa mobile, attuata mediante l' abbandono della cosa stessa. 3
3. filos. nell'esistenzialismo, l' angoscia dell'uomo abbandonato in mezzo alle
prese; / poi li addentò e l' una e l'altra guancia; / li
poi li addentò e l'una e l' altra guancia; / li diretani alle cosce
8-vi-1103: de le ginocchia ei [l' elefante] sol ripiega / le diretane,
sol ripiega / le diretane, e l' uomo in ciò somiglia. morando, 469
16-iii-8: alcuni [animali] aveano l' anteriori parti di fiera, e le
diretane d'uomo. giordani, xiv-76: l' inglese osserva saviamente che queste figure sono
che n'è uscito dinanzi, così l' ultima ora della nostra vita, nella quale
ch'allegri / sian per innanzi a l' opere, non pegri. aretino, 8-356
del timoniere, che nessuno dovesse aver l' ardire di presentare il diretano a quella
eccellenza. gamerra, 27-79: l' aggressor non le dà tempo di porse /
. c., 7-3-7: ama più l' udire che 'l par lare
zeno, xxx-6-143: digli ch'io l' odio pur, digli che sai /
che il derisi fin or, ma non l' amai. goldoni, vii-402: la
i-83: ciascuno di questi gusti è l' ottimo e l'unico e vero di quella
di questi gusti è l'ottimo e l' unico e vero di quella città dove esso
, ha fin qui ragionato contra l' italico idioma. leopardi, i-17:
, / e deridere / d'amor l' arco e la saetta. pallavicino, 1-9
memoria iero- boam, che derise infelicemente l' ammonizione de'saggi consiglieri. battista,
i pavimenti / fabbricati con gemme e l' auree travi, / drizzo gli occhi
, / ah, non deridere / l' affanno mio, / ché forse merito
non si chiama dimostrare, ma deridere l' immortalità dell'anima. gioberti, 1-iii-58:
che importava più di tutto si era l' impedire che le chiese si spopqlassero,
esser peggio. segneri, iv-52: l' impossibile è odiabile al maggior segno,
in contento della santa chiesa e'davano l' investitura de'beneficii ecclesiastici, e a'legati
, castigo che nulla giova quando è perduta l' erubescenza. giusti, 3-70: furono
volgo verso la filosofia sembra far contrasto l' ammirazione sua e l'amore per la poesia
sembra far contrasto l'ammirazione sua e l' amore per la poesia e per l'
l'amore per la poesia e per l' arte. loria, 5-229: per correre
, pesa in ogni giuntura e sostenersi l' affaticava. 2. canzonatura,
. caterina da siena, iv-4: l' anima gode e ingrassa, quando si vede
elevasi sulle ruine altrui,... l' amor di patria, la fratellanza,
gli metteranno in disprezzo e derisione appresso l' universale. crudeli, 1-102: aristofane buffone
fe derisione, / ch'entr'un canestro l' apese ad un balcone; /
gaudeo, gaudes », che l' autore pone in questo principio del capitolo,
: perciò che già si è inteso che l' altrui male quando non pesi tanto che
pesi tanto che possa la compassione o l' indegnazione commuovere, toccato con alcuna destrezza
da guascogna in provenza, glorioso per l' aver cavalcato il campo, ma deriso
, ma deriso di non aver fatto l' effetto e d'aver perduto il tempo
sul fatto o sull'intenzione, facevano l' apologià dell'assente. e.
ne fugge, e per lasciar derisa / l' opera nostra, ride nel cammino.
gli fu creduto anche il vero e l' onesto. chiabrera, 321: o pindo
se in terra occhio di lince unqua l' affisa. monti, x-2-12: solo
la umanità offesa; la verità, l' innocenza avvilita, straziata e derisa. viani
? monti, vi-119: grandissima è l' impressione che quei dugento versi hanno fatta sul
lo cor enna- morato / la gente l' ha 'n deriso, pensanno suo parlato.
cioè schernitori de'giusti. meditazione sopra l' albero della croce, 1-53: non
foscolo, v-444: questo abate casti girava l' europa commensale faceto in tutte le corti
/ simonide ritenta ardito spirto / e l' acre imita derisor motteggio / del venosino.
si sgretola, mostrando la stuoia, l' anima derisoria di questi sublimi edifici settecenteschi
favorì, senza nemmen forse saperlo, l' ingorda e sicura speculazione. = voce
stabilita, che un galleggiante subisce per l' azione di una massa liquida in movimento.
massima importanza per i piloti il determinare l' angolo della deriva, e di tenerne
nulla si va non si va, per l' indolente insensibilità. montano, 46:
alla deriva e sentir passare nell'aria l' odore d'un arrosto primitivo.
, correzione di deriva: angolo che l' asse longitudinale di una nave o di un
. jovine, 2-22: pietro aveva l' acqua fredda fino alle ginocchia e badava
leggermente alla deriva ed ogni tanto soffiare l' acqua dalle froge, con affanno.
il mondo dove il caso o l' istinto mi porta, a cervello chiuso e
(nel 1671), secondo l' etimo ingl. drive 'spinta, trasporto
condurre '. derivabilità, sf. l' esser derivabile. 2.
esser ripiena? segneri, iii-1-253: l' amor della roba promette tutti i beni
del carbon fossile col vapore acqueo e l' ossigeno industriale, il potere calorifico sarebbe
di diversa qualità compose i corpi o l' una anima creò più nobile e signorile
s'immegli. petrarca, 166-10: l' oliva è secca; ed è rivolta altrove
è secca; ed è rivolta altrove / l' acqua che di parnaso si deriva;
cinto intorno. folengo, ii-82: l' acqua ritorna là donde deriva, /
in oggi brasile, perciocché o sia l' erba, o la concia, deriva da
non s'arriva; / e apprese con l' istessa congiuntura / ciò che da simil
simil arte si deriva, / cioè l' architettura tutta quanta. milizia, ii-108:
non ammettere per bello che il buono e l' utile. foscolo, iv-435: pare
: fin la negletta plebe, / l' uom della villa, ignaro / d'ogni
, è necessario che si governi secondo l' ordine del superiore, come si conosce
del superiore, come si conosce ne l' appressarsi e nel dilungarsi del sole: percioché
, [i preti] la combattevano [l' usanza] dal pulpito. landolfi,
coèdic apprese tutto quanto desiderava, e l' origine di tutte le cose: « con
che derivarono dalla casata dei domizii, l' una de'calvini, l'altra degli enobarbi
domizii, l'una de'calvini, l' altra degli enobarbi. guarini,
marino, 1-108: deriva da te l' origin mia. davila, 11: da
la parola più breve e semplice dalla quale l' altra è derivata. 7.
si dee scalzare di maniera, che l' orlo della terra scavato si gitti in
scavato si gitti in su a rattener l' acqua fangosa che vi derivi dentro,
le barbicole, tanto più che spoppano l' arbore, e si dà vita alle grosse
qui fa un'ombrella il platano e l' oliva, / rami a rami intrecciando
, 16-41: la pena è consumativa, l' alma morta è sempre viva, /
bambillonia. collenuccio, 45: ottenuto l' acquedotto che serviva a la terra e derivata
acquedotto che serviva a la terra e derivata l' acqua di esso per uso de l'
l'acqua di esso per uso de l' esercito, tutte le cose pertinenti a
esercito, tutte le cose pertinenti a l' assedio et espugnazione de la terra preparava.
qualche dieci piedi lontano, vi derivaron l' acqua per un canaletto. grandi,
i-16: primo i campi divise e l' onda a questi / derivò dalle fonti e
5-275: da bambino giuocava a fare l' agricoltore, preparava piccoli campi, dalla vicina
di del; / e gli erranti per l' alto idoli amai / gravare, indegno
511: quanto lungi è da noi l' inclita donna / che, progenie di
, ecc. carducci, iii-14-40: l' argomento della favola, come l'autore
iii-14-40: l'argomento della favola, come l' autore stesso confessa nel prologo, è
i-i- 383: il burke indagò l' origine delle idee del bello e del
la prima dall'istinto di socievolezza e l' altra da quello di conservazione, e cercò
». d. battoli, 19-1-70: l' origine di cotal nome [bazzàr]
voce dotta, lat. derivare 1 trarre l' acqua da un ruscello ', comp
me si fonda ivi, / dove l' animo mio sempre dispono / che 'l bel
dispono / che 'l bel sermonti e l' avversar derivi. 3. aeron.
4 allontanarsi dalla riva '. ma l' etimo ingl. to drive significava 4
', ecc. leonardo, 2-80: l' ombra primitiva e dirivativa fia maggiore a
molti chiamano lume derivativo; sì come l' altro, onde questo deriva, lo chiamano
: terminato questo duro lavoro, resta l' altro, nulla men faticoso e nel
e accuratamente distinguere in primitiva e derivativa l' origine delle parole. russo, i-396:
. e. cecchi, 9-27: l' angelico, nella tenerezza dei suoi modi
', deriv. da derivare 4 trarre l' acqua da un ruscello cfr. fr
). che proviene, che scaturisce (l' acqua); deviato dalla sua direzione
piedi, nel quale abbia da scorrere l' acqua derivata alta dieci piedi, pensano di
piedi. giordani, i-9: prenderemo l' acqua sopra la pescaia di san marco
orientale, a cui tuttavia non negherò che l' ispirazione così poetica come divina non accrescesse
, 243: così vadasi discorrendo per tutte l' altre perturbazioni dell'animo prossime e derivate
: sono dunque le virtù naturali ne l' anima e nativa è la bellezza; ma
dante, cono., iv-vi-5: l' altro principio, onde 'autore '
o altro derivato, si propaghi, con l' aggiunta di una sillaba, un più
greco che porta un r solo, ma l' uso toscano e dei classici ha fatto
della democrazia. soffici, iii-561: l' estetica e l'arte che picasso immetteva
soffici, iii-561: l'estetica e l' arte che picasso immetteva nel corso della francese
ovvero steccate trasversali de'fiumi per derivare l' acqua altrove, dette pescaie, o
due hanno derivazione dall'aria interposta infra l' occhio e gli obietti da esso occhio
arte d'indirizzare al bene, d'ispirare l' aborrimento dal male, di correggere e
dante, conv., iv-vi-5: l' altro principio, onde 'autore '
distendendosi talora al dichiarar le derivazioni e l' etimologie loro. berni, 255:
leopardi, ii-257: poi, introdotto l' uso di queste doppie, [credo
a pronunziare secondo la derivazione grammaticale o l' uso antico e le antiche radicali.
pubblica una determinata quantità di acqua per l' utilità di un privato. -servitù di
derivazione: rapporto tra la frequenza e l' intensità di un fenomeno e quello di
terà o vi darà ad intendere ch'io l' abbia assassinato. idem, 12-i-218
vigazione aerea che consente di determinare l' eventuale angolo di deriva; consta di un
un reticolo di linee parallele; l' angolo di cui si deve rotare
di simmetria dell'aereo, indica l' angolo di deriva. = comp
strato della pelle che si trova sotto l' epidermide, essendone separato dalla membrana basale
capo rossastro, il torace nero-grigiastro e l' addome di un bell'azzurro acciaio;
si è preteso avere la consistenza e l' analogia di tessitura con la pelle.
genere, che per lo più hanno l' aspetto di granuloma. =
a un punto centrale della costa; l' addome termina con un paio di forti
a forbici (v. forbicina); l' apparato boccale è masticatore, la metamorfosi
bocchelli, 1-ii-378: s'è visto l' autorità governativa papale, in ferrara,
scrivono, come più spedito... l' atto legislativo solenne del derogare non si
(dèrogo, diroghi). limitare l' àmbito di applicazione di una data norma
: non ebbi chi mi dicesse che l' uso in tal caso derogava alla legge.
due primi miracoli che fe'cristo, l' uno a dispensar nelle leggi della grazia,
uno a dispensar nelle leggi della grazia, l' altro a derogar nelle leggi della natura
stato;... non potere l' autorità ecclesiastica derogare né in tutto né in
, doveva senza dubbio esser già cominciato l' estremo sfacelo del suo spirito.
poiché derogherebbe molto alla divina provvidenza nel- l' indirizzare li santi apostoli nella composizione delle
: mantenendo a'nostri comuni di toscana l' antica libertà a loro succeduta dalla civiltà
la franchigia de'toscani vilmente, per l' invidia ch'avea l'uno comune dell'
toscani vilmente, per l'invidia ch'avea l' uno comune dell'altro, più che
a lei quello scabroso incarico di difendere l' anima della clara contro gli artigli del
annullare in parte una legge, sospenderne l' applicazione, revocare ': comp. da
cesare protezione di sudditi, vassalli e feudatari l' uno dell'altro, se non per
ragion di stato. scarlatti, 296: l' accademia si è inoltrata alla cauta derogazione
. derata), sf. merce per l' alimentazione, proveniente per lo più dai
commercio (sono derrate il grano, l' olio, il vino, ecc.
. griselini, xl-130: appresta [l' agricoltura] le derrate per la sussistènza
ne ritraevano il maggior vantaggio, per l' effetto naturale de'progressi del commercio e
. per estens. tutto ciò che costituisce l' oggetto di un contratto di compra-vendita (
attendono a coltivare i loro fondi con l' ignoranza e la negligenza antica, a
derrate: quanto i piselli, quanto l' uva, quanto il grano?
, v-150-97: mai d'una cosa fai l' omo grande derrade, / de sacrament
dette sustanze abbondevoli, non mancar loro l' essere serviti,... dove
. m. cecchi, 308: a l' ultimo / quella buona derrata e quella
senso fusse oppressa: / se nell'umanità l' eterno paté, / non si debbon
se tu hai, come dici, l' anima dato a dio, aspetta faccia
berni, 6-35 (i-165): aveva l' uno e l'altro arme cambiate:
(i-165): aveva l'uno e l' altro arme cambiate: / temeva orlando
330: ma s'ei temprate ha l' ossa a tutta prova / contra ogni copia
stanca in guisa alfin potrebbe / che l' armi avessi in mio affanno pigliate.
di sua mano a'nipoti del papa e l' aver mandato il foiano legato a sua
gli altri furon venduti, e fu l' un dato / per minor prezzo e per
. lancellotti, 479: di tutto l' erbaggio fu somma carestia, così de'
nata / le dà, ch'alia padrona l' appresenti. / pare alla balia averne
come la figura mia quant'e'più l' ò scoperta, ò trovato che meglio è
tanto cortese e tanto amorevole, che l' aggiunta (come si dice) non è
è necessitate / volgere il viso contro l' arroganza / e secondo i danar render
in quella fiata, / per seguitar l' andazzo de'rumori, / me ne dette
e le roine di varii luoghi che l' annonia e la fiandra in tante crudeli
annunzio, v-3-165: così, mentre l' orsino derubava e angariava di fuori,
; deludere. lacopone, 51-33: l' articul de la fede sì s'onno congregati
ritenere che il tempo in cui viveva l' avesse derubato dei suoi giusti allori. era
col suo propio dedo, / dove l' aveva tre segni lo quarto se donava.
i derubati, / di freno a chi l' altrui togliendo va. gioia, 1-ii-482
derubata. moravia, i-598: in silenzio l' uomo si mosse, precedendo i due
del beneficio. bocchelli, i-325: l' altro la conosceva più fina e più ghiotta
schernito per tutti i sette anni passati. l' aveva istruita, vestita, formata e
: conseguenza inevitabile di condizioni siffatte, l' aumento de'delitti, le vie mal sicure
o giranti, che cercano testasi attraverso l' urlare e il girare su se stessi
di mercato vecchio non pagasse al comune l' anno se non fiorini 300 d'oro,
uscito in publico, s'as- sise l' upù in una sedia con un deschetto avanti
/ e al suo deschetto lo ritrovi l' alba. pioverle, 5-270: di
. cavalca, i-34: volendo impedire l' antico nimico lo suo proponimento, gittò
voi non desedate e non facciate svegliare l' amica mia, infìno ch'ella voglia
solamente a desco, / e tutte l' altre cose ei le fa male. b
13-7: ahi che mi giova / l' aver teco comune avuto il desco, /
desco nero, e sopra vi troneggiava l' amabile sovranità del fiasco. pascoli,
, / dovunque il figlio a satollar l' adeschi / de l'ingorda libidine le
il figlio a satollar l'adeschi / de l' ingorda libidine le brame? parini,
, cena, convito. -anche: l' insieme costituito dalla tavola imbandita e dai
desco, sopra il quale il gonfaloniere l' aveva posata insieme con le sue altre
era altro posto. vittorini, 2-166: l' arrotino afferrò il suo desco ambulante per
te saggio, pria conta e bilancia / l' argento e l'or sopra il bisunto
pria conta e bilancia / l'argento e l' or sopra il bisunto desco. buonarroti
stesse allato, e istava a tutto l' ufficio. machiavelli, 11-2-72: comparve
pubbliche, che siedono al banco; l' ufficio stesso che occupano. -anche dignità,
e vana e di perdere di vista l' insieme). descrittività, sf
non è descrittiva, ma seconda mirabilmente l' immaginazione dello spettatore che sappia esser quella
descrittiva, come se il fatto che l' artefice non badava ancora alle sue indicazioni
della personalità, il grande uomo, l' individuo è gittato nell'ombra, e vien
, e vien sù il descrittivo, l' esteriorità. viani, 4-177: mentre osservavo
che ricorre al procedimento di descrivere particolareggiatamente l' oggetto, il fenomeno in studio (
. b. croce, i-3-103: l' etica dello herbart è intrinsecamente descrittiva,
dello herbart è intrinsecamente descrittiva, professando l' autore medesimo di voler semplicemente « descrivere
autore medesimo di voler semplicemente « descrivere l' ideale della virtù ». -psicologia descrittiva
, sf.): che studia l' io concreto, mediante la descrizione dei
e casistica), ci tocca ancora difenderne l' integrità contro le usurpazioni che sopra lei
: che largamente spiega la parola o l' idea, non attenendosi agli stretti limiti
gentiluomini e de li dui cardinali de l' antipapa non ho trovato appresso alcuno autore
alle pompe e edilìzi magni, e l' altre cose descritte con parole grandi e
che essi chiamano battaglie, erano per l' ultime descrizioni, al numero di trentamila
progredendo, si renderebbe impossibile rincontro e l' unione fra esse. 6.
rezia compresa. cesarotti, ii-114: l' arte del poeta, considerato puramente come
fra giordano, 2-107: discrive l' ordine suo, in che ordine fu
pigliare a gabbo / descriver fondo a tutto l' universo, / né da lingua che
castiglione, 260: per descriver l' omo si suol dir che egli è un
, ii-197: ma non va molto per l' oblique rive / che 'n grembo a
: ora hai dato, barbier, l' ultimo crollo / ad una barba la più
e a sinistra, e descriveva come l' intricato laberinto delle gallerie si stendesse sotto i
barilli, 2-38: è inutile descrivere l' immensità degli applausi che si levavano da un
. foscolo, xiv-35: tu vuoi l' elogio: l'avrai; ma devi per
xiv-35: tu vuoi l'elogio: l' avrai; ma devi per altro descrivermi
v-3-76: la condizione più felice per l' opera del biografo è tessere stato egli
marino, 6-35: nel curvo globo l' iride descrisse, / c'ha di
una parte della grossezza del rampar© descrive l' intera figura. a. verri, ii-9
gli archi trionfali... empiono l' animo di soave maraviglia. verga, i-80
cubiche. piazzi, 1-7: esso [l' equatore] è il più grande cerchio
: descrisse il cancelliere una curva per l' aria volando. d'annunzio, iv-2-1002:
aria volando. d'annunzio, iv-2-1002: l' àrdea si librava su tali adeguate descrivendo
. moravia, i- 587: tra l' inondazione e la gola montuosa, il nastro
avintorno a un palo verso cui paolo l' aveva vista tendere venimenti). -
stirpe nati in tolomitta; / de'quai l' istoria, uffici che sono detti di sopra
che renduta gli avea la sanità, l' affiggeva alle mura del tempio d'esculapio
., 27 (463): l' informa, con più o meno ordine e
6-248: può crescere, perché crescano con l' età i fanciulli, che toccando di
monti, ii-431: mi è caro l' onore, che la r. accademia
. creare. boccaccio, vii-93: l' antiquo padre, il cui primo delitto
che il suo occhio vedeva, non già l' insieme, la non descrivibile pace,
dalla definizione, in quanto questa dichiara l' essenza). guido da pisa
: in essa quistione convene diffi- nire l' uno e l'altro, che sia furo
quistione convene diffi- nire l'uno e l' altro, che sia furo e che sia
poetica locuzione,... sono l' ipotiposi, l'immagini, le somiglianze,
... sono l'ipotiposi, l' immagini, le somiglianze,...
ascoltare con pazienza la descrizione minuziosa e l' elogio. 2. ant. iscrizione
: sigillatamente si fece la descrizione e l' annoveramento di tutti li uomini, nella
alcuni esercitino le armi, alcuni non l' esercitino, per la disformità che nasce tra
che ciaschedun volterrano che fosse trovato col- l' armi, s'intendeva caduto in pena delle
e quegli ampi paesi, che soggiogata l' italia, coll'aiuto di lei conquistò da
di vento sparse i sacrifizi posti sopra l' altare, e gli trasportò oltre fuor
di vedere quel codice, di segnarne l' età e una brevissima descrizioncella. pascoli,
un negativo già esposto, senza distruggerne l' immagine latente. = deriv.
medie. rimozione dello stato anafilattico mediante l' introduzione di piccole dosi progressive del rispettivo
ne'conviti s'intende, come dice l' azzocchi, * tutto il servito delle
vuole e, scritto così, molti non l' intenderebbero? invece di questa mascheratura di
il canto desertico del camelli ere, l' urlo malinconico del muezzin, l'isterica salmodia
ere, l'urlo malinconico del muezzin, l' isterica salmodia dei dervisci. alvaro,
stai? / 2. che dà l' impressione della solitudine, squallido, desolato
per fuggire intenti / ove vestigio uman l' arena stampi. savonarola, iii-180:
né vela / (così deserto è l' infelice lito) / che tonde fenda
ragione la pose a sacco e dipoi l' abbruciò. tasso, 9-9: noi.
. trascorriam le vote / piagge e l' arene sterili e deserte. carletti, 69
sterili e deserte. carletti, 69: l' isola di san domenico et altre,
/ diserta. comisso, 14-103: l' osteria lavorava quando la pesca era buona
volgar., 1-2 (3): l' orrore di questa disertissima solitudine non ci
iii-2-226: né il vento, che rinfresca l' erba, strazia / il tuo corpo
similmente, operando il contraro, / dee l' uom pensar di rimaner deserto. livio
e voi n'avrete il biasimo e l' odio del popolo. sacchetti, 70-45:
donne diserte de'vinti / il marito o l' amante rapì. leopardi, 22-85:
: povero vecchio, chi sa non l' assaglia / una deserta volontà d'amare
sinigaglia / sì bella a specchio de l' adriaco mare. d'annunzio, iii-2-369:
diserto, il signore di carinola rescisse l' alleanza. -malconcio, mal ridotto.
mano. levi, 2-60: sotto l' apparente misura, e il sorriso gentile del
sotto il sole deserto del sud, l' astratta follia deltumanista meridionale. sinisgalli,
d. bartoli, 43-3-178: ebbe l' anima diserta e lo spirito arido e
verga, i-35: quando fu per svoltare l' angolo della sua casuccia si fermò un
28: dissero la zona torrida essere per l' eccessivo caldo abruciata e deserta d'ogni
, e popolato e pieno di condannati l' inferno. forteguerri, 24-90: ancorché vero
le penne / ch'in aria sostener l' augel non ponno. foscolo, 1-67:
te d'ogni eroe deserto, / affronterà l' assalitor tuo vero. manzoni, 304
giorni. d'annunzio, iv-2-548: l' absida e qualche pilastro della nave centrale
diserta dell'altare. buzzati, 4-509: l' altare di san gan- cillo rimase più
fossero mandate ad effetto, rimaneva diserta l' autorità del pontefice. 10
miserabili mine / d'abbattuti edifìzii, onde l' orrore / viene accresciuto alle deserte ville
disertoni! beccuti, 176: fa l' osteria ogni persona accorta, / bench'
1-15-1-381: passati questi fatali, l' appellazione diventa deserta, come se
/ e, dietro a tutto, l' oceano è poi, / che da levante
(39): alcuna volta truova l' uomo diserti di cinquanta o di sessanta
si truova acqua; e conviene che l' uomo la porti e per sé e per
senza danno passi pei deserti / ove l' arena gli uomini abbarbaglia. folengo,
vasti deserti d'arabia: / stendonsi l' arene fulve ondulate innanzi. pea,
venti mutavano direzione, non portavano più l' arsura bruciante dei deserti ma un vago
salvagina, e 'ne la lingua de l' uomo savio dimora umi- litade. petrarca
tra il silenzio delle vie solitarie, tra l' infezione dell'aria e l'impaludare de'
, tra l'infezione dell'aria e l' impaludare de'luoghi un tempo più frequentati.
più frequentati. pindemonte, xxii-1026: l' interrotto gemito lugùbre, / cui dall'
paradiso. alberti, 246: mentre che l' esca nuota a galla, e pesci
pesci in grande quantità germugliano; dileguata l' esca, solitudine, diserto. speroni,
i pruni, che le fanno ombra, l' hanno lasciata invecchiare [questa lingua moderna
quasi morire. pallavicino, 1-430: l' inferno sarà un deserto spopolato. cesarotti,
4. località, ambiente che dà l' impressione dell'abbandono, dello squallore,
la passate in cotesto deserto? io l' ho abitato due volte: e per verità
: / « apparecchiate la via de l' onore ». bibbia volgar., vi-527
d'attenzione a'di lei doveri, l' averei fatta giungere a stipendio maggiore;
attorno, è come se mi togliessero l' aria per respirare. -lasciare
inf., 26-102: misi me per l' alto mare aperto / sol con un
. c. e. gadda, de l' imperio sia diserto. 2-56:
la luce e visione de rocchio de l' uomo è dependente e deserviente, con molte
a la prima e vera luce de l' intelletto divino. deservire1, intr.
chiaro davanzali, xvii-219-2: greve cosa è l' atendere / quello ch'orno ha 'n
parea dolcezza / disiabile e sola entro l' abisso / sparir del nulla eterno.
-sm. boccaccio, i-479: se l' avviso mio non manca, possibile ci
pur si tene / ad uno e l' altro lassa, / chillo penando atassa,
/ quello 'n che di sua lancia l' ha piagato, / se non fina poi
/ accostarne di vostra vicinanza, / ché l' aggia là 'nde colse la mia lanza
mal talento -toma in gioi, / quandunqua l' allegranza veni poi. bonagiunta, ii-311
gioia ed ogni mia speranza, / l' ardir, la forza, il core e
baldanza, / e poco men che l' anima e la vita: / e restò
più che mai fosse ardita, / l' importuna ed ardente disianza, / la quale
la tua sostanza. 2. l' oggetto del desiderio, la persona amata.
cagione, / a la stagione -ch'io l' averò 'n possanza. boccaccio, iii-9-50
davanzati, ii-340: la gioia e l' allegranza, / la voglia e lo
sia il megliore. ariosto, 30-87: l' inamorata giovane l'attese / tutto quel
ariosto, 30-87: l'inamorata giovane l' attese / tutto quel giorno e desiollo invano
, eccone un'altra, / ecco l' eterno cavalier con lei / che ritto
: nel cuore sono due vanità nere / l' ombra del sogno e l'ombra
/ l'ombra del sogno e l' ombra della cosa; / ma questa è
ritonda, 1-182: molto gli disiava l' essere colla reina ginevra. 5
amato, / o disiato; / ben l' ò provato / mentr'io son
, par., 23-4: l' augello, intra l'amate fronde, /
., 23-4: l'augello, intra l' amate fronde, / posato al
sole aspetta, / fiso guardando pur che l' alba nasca. cecco d'
p. fortini, i-179: e giunta l' ora in sul punto, imenio
e bianca / e desiata oliva / posa l' anima stanca, / posa quest'angosciosa
io mi son tal, che ne l' acquisto / del desiato e combattuto pomo /
. gemelli careri, 2-i-36: quantunque l' esperienza ne insegni non tutte le cose
eccitantissimo figurarsi angiolina che veniva a portargli l' amore desiato. con un fremito di
mosso? che più debole cosa che l' uomo può'tu trovare, se il corpo
allegrano i recessi / del bosco con l' argentee dita! -con uso neutro.
e poi, in ogni caso, perché l' esattezza è un dovere morale.
., iv-xu-17: vedere si può che l' uno desiderabile sta dinanzi a l'altro
che l'uno desiderabile sta dinanzi a l' altro a li occhi de la nostra
prima tutti, ed è quasi punta de l' ultimo desiderabile, che è dio,
li desiderii umani si fanno più ampii, l' uno appresso de l'altro.
più ampii, l'uno appresso de l' altro. 3. locuz.
desiderare '. desiderabilità, sf. l' essere desiderabile, attraente. leopardi,
quale ercole e li suoi compagni desiderabilmente l' aspettavano. e poi ch'elli fue in
tanto lo desiderio è maggiore, e l' anima, più passionata, più si unisce
sanità e li figliuoli, quando non l' aviamo; in le quali certamente non cade
con la mente) a possederlo; sentire l' assenza di una persona e ricercarne la