a suonarla ed a cantare finché venne l' ora di avviarsi al suo destino. carducci
e d'avventura il canto / fia che l' accolga e suono di chitarre / là
campana, 116: profumi varii gravavano l' aria, l'accordo delle chitarre si
: profumi varii gravavano l'aria, l' accordo delle chitarre si addolciva da un
dove renoppia era attendata, / cantando a l' im- proviso a note grosse / sopra
la mia intrepida condiscendenza romanzesca rispose che l' avrei seguito assolutamente. carducci, i-520
di chitarra, chi esercita professionalmente l' arte di suonar la chitarra.
spesso volgare. carducci, i-863: l' inno a satana fu una birbonata utile
vero tutto o quasi, ma per l' esecuzione. non mai chitarronata (salvo
2. grido dell'assiolo. -anche: l' imitazione fattane dalla voce umana.
?... quanta più fina l' arte, quanto più chiucchiurlaia e fracasso
un quest'onoranza mi fu fitta / l' altr'ieri, che pioveva,..
splendor con aurea polve / il cinabro e l' azzurro. 4. cielo cristallino
, i quali noi chiamemo / empireo l' uno, e l'altro cristallino.
noi chiamemo / empireo l'uno, e l' altro cristallino. e. danti
e. danti, 1-6: l' ottavo è il cielo stellato, il nono
basilio, dicendo che sia impossibile star con l' empireo, che vuol dir igneo,
sia cristallino, cioè aqueo, adunque, l' ordine seguendo degli elementi, potremo credere
elastica e situata dietro la pupilla fra l' umore acqueo e l'umore vitreo.
dietro la pupilla fra l'umore acqueo e l' umore vitreo. pietro ispano volgar
albugineo. garzoni, 1-296: se l' umor cristallino è leso, allora l'occhio
se l'umor cristallino è leso, allora l' occhio s'inganna grandissimamente. d.
: la densità, la figura, l' ordine e la distanza degli umori, come
qualche parte, tarmonia dell'organo e l' operazione della veduta: come il mostrano i
il figlio della memoria che per voi fermò l' attimo, conservò il palpito, cristallizzò
senza vita. guerrazzi, i-21: l' aristocratico [governo] si mantiene di
quale alla larghezza dei primi filosofi preferì l' angusto metodo dei compilatori del decadimento e
aristotelico nella scolastica. idem, i-404: l' italia nel secolo decimosesto levò la poesia
o maria, cristallizzate, / le chiude l' oro dalle pure tempre / in quest'
mammole cristallizzate, sparse con parsimonia tra l' opulenza di un'albicocca e la carnosità
lenta trasformazione di sostanza solida amorfa sotto l' azione della temperatura e della pressione)
fisica di questo mare passa a combattere l' opinione di alcuni geologi, i quali
oscillanti. 3. figur. l' ordinato raccogliersi e svolgersi intorno a un
, 5-290: negli anni di splendore l' antiquario fiorentino ha tuttavia prodotto, tra
come il parini fu condotta a cercare l' espressione più nervosa, più incisiva,
a poco a poco: / divien cristallo l' aigua, tant'è dura. dante
fòre / nascosto altro colore, / che l' alma sconsolata assai non mostri / più
, più trasparente e più chiaro di tutte l' altre gemme. tasso, 6-i-17:
e finalmente quella limpidissima pietra in che l' ostinato rigore d'uno e più secoli l'
l'ostinato rigore d'uno e più secoli l' ha trasformata. fontanella, i-252:
si serbi: / né cavalier con l' alito maschile / osi appannarne il nitido
come dal ghiaccio lentamente indurato, con l' andar de'secoli, si formi il cristallo
che si possa ingoiare, e spenta l' ultima scintilla di fuoco, se ne morranno
ti addurrem ne le fulgenti / de l' ametista grotte e del cristallo, /
del sacrario; dietro un cristallo, l' idolo cristiano scintillava con la testa bianca
vittorini, 1-45: dai cristalli abbassati l' aria della corsa, battuta da ali invisibili
e veemente. boine, i-58: l' amico da lungi mi guata con ambiguo
tasso, 16-20: dal fianco de l' amante (estranio arnese) / un
ne'cristalli, illustran toro, / e l' aria tutta accendon di faville. colletta
accendon di faville. colletta, i-132: l' interno del teatro era coperto di cristalli
arno; / ma che sì come l' or brilli lucente; / ma che nel
ride nel cristallo nitido / lieo, l' eterno giovine! 8. ant
dite, parervi pur ragionevole che siccome l' oggetto lucido, venendo per lo mezzo
per lo mezzo libero, produce nell'occhio l' irraggiamento, egli debba ancor far l'
l'irraggiamento, egli debba ancor far l' istesso quando viene passando per li cristalli
è incavato sfericamente;... l' altro maggiore, di superficie convessa:
iride fiammeggiante e vaga in vista / l' opposto lin diversamente tinga. mascheroni,
cristallo insensibile degli occhiali d'oro, l' uomo zelante disse [ecc.].
.]. sinisgalli, 7-6: l' estrema fiacchezza del filosofo, malato di
tisi dall'età di vent'anni, l' aveva costretto a rinunziare ai piaceri del
come il cristallo. -in particolare: l' acqua limpida di fonti e ruscelli,
un ruscel puro e lucente / bagnava l' oro e lo spiegava al sole: /
i fiumi, i e 'n vece de l' erbetta per le valli / non se
, 13-i-414: come cristallo in monte l' orgoglio in voi s'indura, /
digradazione dei toni, e con l' allontanarsi delle forme in tinte sempre più
annunzio, ii-268: io ben so che l' onda natale / crea questa tua giovinezza
specie, e non qua'son, ché l' onda / le fa, il cristallo
, quanta industria mise / qui [ne l' occhio] l'eterno maestro, quante
mise / qui [ne l'occhio] l' eterno maestro, quante accoglie / vene
cristallini siano assai distanti fra loro e l' accrescimento dei singoli individui si arresti prima
particelle; ma tutti da sé, l' uno in disparte dall'altro, riunirsi ne'
nero, in cui dopo un certo tempo l' indovino vede emergere particolari figure da
vivuto da religioso, se io avessi l' abito che vestite voi *. p.
di un poema cavalleresco francese che l' imbriani cita e commenta poco sopra
dove scherza il delitto e dove ardito / l' adulterio in gentil vista passeggia: /
era, volle una volta attaccare l' uncino alla cristianella di dio.
: maladetto dal piè fino alla cima / l' acqua, el sale e 'l battesmo
1090: vanno spiando di tutte nazioni l' usanze, e sempre migliorano; e quando
ne viene ad incalzare con furia verso l' ultimo recesso di questa misera vita,
gramsci, 4-46: rivive in tutta l' india una forma di cristianesimo primitivo,
perseguitano cristo. 2. l' insieme dei cristiani sparsi in tutto il
il mondo; il mondo cristiano; l' intera comunità o civiltà cristiana, che
dominato politicamente dai cristiani, cioè l' europa (prima dell'espansione missionaria
corso della terra santa, venne in fiorenza l' arcivescovo di ravenna...
, quale io v'ho contata / ne l' altro canto, che è dentro a
ha tolto la minuzzata legge, e l' ha scritta e fattone divini libri autentici
gran pericolo. davila, 602: l' inviolabile e perpetua osservanza che ha avuto
e pietà, è stata quella che l' ha fatto fiorire sopra tutti gli altri
; i quali alla lontana gli davano l' aspetto d'una scacchiera a mezza partita
agg. che riguarda la persona o l' insegnamento di cristo; che si riferisce,
., 12-56: dentro vi nacque l' amoroso drudo / della fede cristiana. boccaccio
, si è che ve dobiate amare l' uno l'altro insieme e avere pietosamente recomandato
è che ve dobiate amare l'uno l' altro insieme e avere pietosamente recomandato li
che ci manca più dolorosamente noi l' avessimo. il precetto cristiano è
la salute cristiana. manfredi, 3-81: l' anno primo dell'era cristiana concorre coll'
fisico, visse da trecento anni avanti l' era cristiana. nievo, 3: sono
morte violente. capilupi, ix-280: da l' alta croce oggi gridar si sente:
santo: e che in tal conto l' avessero, il mostrarono al tagliarglisi della barba
di v. s. illustrissima per l' amorevole, pio e cristiano avvertimento, che
lettere di mia madre, che furon l' ultime: ella vi esprimeva con caldo
, 166: i parenti di geltrude l' avevano educata all'orgoglio, a quel sentimento
di barbare sculture cristiane, cavalcavano verso l' altare pesantemente. e. cecchi
cristiana. montale, 3-248: preferite l' esistenzialismo ateo o quello cristiano?
/ ch'abbia buono il sapor, l' odore sano, / c'è la musica
rispose il ragazzo tra un'accettata e l' altra, -mica questo.
guicciardini, i-25: quanto è facile l' entrare nelle viscere di quella nazione! percuotere
che a voi, potentissimo re, volgere l' animo e i pensieri a questa santa
cognome cristianissimo che voi avete, per l' esempio de'vostri gloriosi predecessori. sarpi
predecessori. sarpi, i-162: pregando l' imperatore, il re cristianissimo e li
molto più noi cristiani dobbiamo ben compatirci l' un l'altro di tanti mancamenti e peccati
noi cristiani dobbiamo ben compatirci l'un l' altro di tanti mancamenti e peccati che in
e degli uomini. verga, 3-19: l' annata era scarsa e il pesce bisognava
scarsa e il pesce bisognava darlo per l' anima dei morti, ora che i
meritano anche se poi non ci vanno) l' infemo molto più facilmente dei musulmani e
, 11 qual voi la mattina sopra l' altare consacrate; per ciò che (
nel mondo medievale si vedeva nel cristianesimo l' unico fondamento della dignità umana, e
come un colabrodo, e pareva che l' avessero fatto apposta, come se ci avessero
loro bocche non è forse nulla più che l' espressione di uno sconsolato complesso di inferiorità
, agg. e sm. consacrato mediante l' un zione sacra (conferita
cristi siete voi: per ogni fòro / l' anima vostra impura i fornicò;
2. sm. il messia, cioè l' unto del signore per antonomasia, mandato
risorti. -cristo in sacramento: l' eucaristia. ariosto, 14-8: gittato
strade. carducci, 507: coprì l' onda de l'orchestra la reai confessione
carducci, 507: coprì l'onda de l' orchestra la reai confessione, / salì
[anno] giuliano sarà il primo avanti l' era di cristo. idem, 3-91
di cristo. idem, 3-91: l' anno 753 avanti cristo a dì 21 aprile
avanti cristo a dì 21 aprile cominciò l' anno primo varroniano di roma. manni,
giuochi secolari si ripresero sotto di onorio, l' anno di gesù cristo cccciv.
la mano sul collo, e che ernesto l' aveva già presa alla vita e gisella
). pratolini, 9-69: ce l' ho ancora negli orecchi, la voce
rale si trae dal particolare, e unendo l' idea colla storia, formare una
alla cognizione di questo o di quel- l' altro particolare, o che il criterio della
è un voler confondere tutti i rapporti, l' esigere che un uomo sia nello stesso
al modello. nievo, 233: l' amore che principia nello spirito non può
. d * annunzio, iv-1-147: l' artista che a poco a poco perde le
, il nuovo criterio dell'inquadramento, l' organizzazione. cassola, 2-222: il comitato
ed aspetto. parini, 615: l' impronto dei caratteri ben rilevato, le
sugli strumenti e i metodi applicabili per l' accertamento della verità. = voce dotta
a dire che il nome di critica l' aveva la malizia umana abusato, tirandolo a
predomina di solito è la vanagloria e l' interesse municipale, più pronti a raccogliere
. foscolo, xv-491: quanto più l' intelletto s'aguzza a notomizzare le cause
testi; nello scegliere tra le varie lezioni l' autentica o la più bella; nel
bella; nel conoscere gli autori, accertare l' età loro e l'età dei codici
autori, accertare l'età loro e l' età dei codici; nell'interpretare alla lettera
guardata da un altro punto. dio crea l' universo, il filosofo è il critico
grado superiore, tra la scienza e l' arte; ne abbiam fatto quasi un'arte
nei boschi di pindo e perciò sgombrato avea l' aere di tutt'i nugoli, uscì
evento storico, allo scopo di accertarne l' autenticità e la veridicità e raggiungere un'
veridicità e raggiungere un'obiettiva certezza su l' evento stesso. tommaseo [s.
vi spedirei altresì volentieri, se io l' avessi, una risposta che ha fatto il
critiche. monti, iii-84: sotto l' occhio mi sono scappate fuori nella tua
dell'allegoria furono sì celebrate in tutta l' antichità, e tanti a noi tramandarono testimoni
ha un timbro pallido e tenero come l' argento, ricadono stroncate le mani minaccianti della
[s. v.]: l' uomo fa moralmente e socialmente la critica
iniziato può oggi « ricostruire * criticamente l' invocazione dell'* ebrea '« se
redi, 16-v-212: chiamò [l' ariosto] la stessa palla 4
o tacersi. monti, iii-365: l' ho rotta con foscolo, perché egli
ho rotta con foscolo, perché egli l' ha rotta col pubblico, e con tutta
ho da pensarci io, e tu sei l' ultimo che ha diritto di criticare »
di grandi accademie solenni, nelle quali l' ingegnosa nazione era la criticatrice e
, xxii-25: è del pari difficile purgare l' autore del criticismo da un'altra contraddizione
il dubbio resta. il criticismo è l' ultima forma dell'individualismo spirante. è
spirito: tutto è lui, e l' universo non è che la sua apparenza.
e, insomma, ad accrescere in sé l' interna « criticità » della filosofia,
voto; e forse e senza forse non l' ho trovata. salvini, 30-2-81:
atteso lo stato in cui si trova l' arte critica in italia, ripeto piangendo
è uno strumento di analisi che guida l' intelligenza nei suoi calcoli. 2.
. d'annunzio, iv-1-147: l' artista che a poco a poco perde le
ambedue,... perché, quando l' una mente era agitata dal caldo dell'
era agitata dal caldo dell'estro creativo, l' altro intelletto si acuiva di freddo acume
, 7-122: il passato regime fu l' epilogo, anche sul terreno della cultura
a stabilire la certezza di un fatto, l' autenticità di una lezione, il significato
si va sempre più sviluppando. ritrarre l' uomo nella storia, o, come si
considerare come risveglio della poesia in italia l' arcadia, la quale fu ima reazione
quindi, il periodo in cui si decide l' esito della malattia). bencivenni
] procede il flusso e il reflusso e l' inondazioni de l'oceano e per poco
e il reflusso e l'inondazioni de l' oceano e per poco la ritirata; da
che solleva, adorna, rinvigorisce tutte l' inclinazioni, tutte l'idee, e qualche
, rinvigorisce tutte l'inclinazioni, tutte l' idee, e qualche volta le trasforma,
di teresa, nulladimeno non ho dimenticato l' affare delle iscrizioni. manzoni, pr.
legge divina ed umana; dall'altro l' imperiosa inesorabile arcana giustizia dell'inquisizione veneziana
riuscì di raccorre dugento ventisette voci sopra l' una e l'altra materia. carducci
dugento ventisette voci sopra l'una e l' altra materia. carducci, i-353: il
giorni critici: i giorni in cui l' attrazione solare e lunare raggiunge il valore
gli ostinati delle sette che impediscono accrescersi l' erario, gl'impostori che fraudano le
secolo, ma quello che conoscendone squisitamente l' uso e l'abuso, si applica
quello che conoscendone squisitamente l'uso e l' abuso, si applica solo a depurarlo
fini, più agguerriti, riducono ormai l' esame di un dipinto a un'analisi
2. chi corregge, riprende (l' aspetto fisico, il vestito, il
austero critico, di quanto appartiene a l' onestà mi può, in tanto quanto
il critmo crudo e cotto, come l' altre erbe de gli orti, e conservasi
piante, che non hanno fiore, l' organo riproduttore è nascosto).
: né dia fastidio a qualche criticuzzo l' avere io di sopra detto, che il
mille tuòi... e così, l' altra mezza è per tè, autorità
. v.]: 'crittografia *. l' arte di scrivere coperto ed in cifra
in rassegna, non è stata annoverata l' allegoria, che non è un modo
a lei le ninfe bionde / filan de l' ermo in stami il ricco limo.
le vene / sudan miltaltre a crivellar l' arene. segneri, iv-564: semi,
ha balestrato in capo, e ne l' orecchie interne m'han soffiato i sette lumi
, 9-27-1-100: son io quegli che crivella l' acqua dentro alle nuvole. 2
, 10-141: la maligna censura ognor l' è dietro, / e quant'ella compone
: assisto la notte violentata. / l' aria è crivellata come una trina /
pietro ispano volgar., 2-9: ardi l' uva acerba in una pentola rozza,
panno sottile ponendo negli occhi, toglie l' ardore e le lacrime. bencivenni,
lasciano passare la luce anche là, dove l' ombra sarebbe di rigore. d'annunzio
: il terreno ne è letteralmente crivellato e l' acqua dell'ultima pioggia ancora vi stagna
e nei cantieri edili e stradali), l' operaio addetto a un crivello.
: 4 crivellatore '. quegli che esercita l' arte di crivellare le granaglie.
. frugoni, xxiv-990: pareami che l' un di que'disputanti mungesse un capro,
disputanti mungesse un capro, e che l' altro sopponesse un crivello: e per verità
mano a purgarlo continuamente, e a mundare l' anima sua. viani, 19-465:
viani, 19-465: pioviggina a settimane. l' acquerugiola stacciata dal crivello del cielo,
lecca e rilecca i capelli, sgocciola per l' ultima ciocca. montale, 1-130:
man rosata / vibri face a scacciar l' ombra notturna; / e cinta di rubin
, la sarda, la balanite, l' opalo, l'ostracite, la chelidonia,
, la balanite, l'opalo, l' ostracite, la chelidonia, l'agata,
opalo, l'ostracite, la chelidonia, l' agata, il diamone, l'amantino
, l'agata, il diamone, l' amantino, il crocalle. =
ed ella la cavava subito dal cartoccio e l' addentava guardando la sua casa nella luce
loro / fe'su 'l cardin croccar l' uscio d'argento; / d'argento è
uscio d'argento; / d'argento è l' uscio e certe conche ha vote /
segno, che croc- cano una dopo l' altra con uno stacco esatto e circoscritto.
alcun letto o tentenna, / ivi l' ostier tosto d'andare accenna. collodi
f. villani, 11-70: non sapendo l' aspro camino, li inghilesi si mossono
bierzo / d'una percossa, che l' elmo non suona, / più tosto crocchia
crocchia / istabilmente la gallina, e l' osso / pur del becco si ficca
se tu non dormi, bada / che l' orco non ti crocchi. / ti
1347: i cavalli tra i denti crocchiavano l' orzo e la spelta, / ritti
, / ritti vicini a'lor carri aspettando l' aurora dorata. 9.
e lupi] facean da lungi risuonar l' orrendo / crocchiar dei denti minacciosi, e
sf. ornit. nome regionale del- l' alzavola. = deriv. da
crocchio di letterati, udii a caso rammentare l' aneddoto storico di don garzia ucciso dal
un crocchio vi guardate per dieci minuti l' un l'altro in viso senza dirvi
vi guardate per dieci minuti l'un l' altro in viso senza dirvi una sillaba
crocchio ristretto. ojetti, ii-366: l' allarme è cessato. qualche finestra si riapre
. lippi, 3-3: era appunto l' ora che i crocchioni / si calano
livio volgar. [tommaseo]: l' indovino,... tenendo in
. bruno, 3-840: sarà [l' asino] eternamente vostro, e du-
avessi una civetta..., quando l' avessi posata sulla cròccia, tutti i
di gruccia (v.), con l' incrocio di crocco: per il significato
dal francone * krok (cfr. l' ant. scandinavo krokr). croccolare
singulto / trepido, passa sotto / l' acquazzone una chioccia. / appena tace il
vetro, / tra il vento e l' acqua, buono, / s'ode quel
paziente vi si mette a cavalcioni, che l' aiuta a sostenere il corpo. g
morrà (disse, e piangeva su l' agnello / suo tremebondo) in una croce
, maledirla, bestemmiarla; provocarle contro l' odio e la riprovazione altrui; angustiarla
, 31-12: vedete el grann'amore che l' un a l'altro ha en core
el grann'amore che l'un a l' altro ha en core: / guardalo co
monti, x-3-505: contro la croce / l' armi di cristo a prò del trace
, e infiamma a guerra eterna / l' odio degl'avi, ed a'nepoti il
tagli, gli altari in roghi e l' ostia incruenta in vittime umane. carducci,
parole maledette e il sangue / e l' oro. vi riconosco, miei simili
permette siano inflitti all'uomo, e che l' uomo, per collaborare alla propria salvezza
: quegli che colle opere secolari porta l' abito della religione,... ha
il ver figliuoi di dio. / da l' alta croce oggi gridar si sente:
del figlio, in cui rimase estinta / l' ira del padre, e 'l nostro
e tinta: / per te fu l' empia reggia aperta, e vinta. d
riebbe se stesso e la parola, confessò l' inganno in che l'avean tenuto i
parola, confessò l'inganno in che l' avean tenuto i suoi pensieri, dicendo
e tutte le schiatte dei giuda non l' hanno potuta sradicare. -deporre ai
assillante, affanno angoscioso (che tormentano l' animo di una persona, che costituiscono
un dolore, una pena che tormentano l' animo, che rendono infelice la vita;
altra croce. nievo, 156: l' ho detto e lo ripeto, che io
voi pensate a vostra sorella... l' uomo è cacciatore... lo
croce a cui i miei pensieri legheranno l' anima mia per divorarla. fanzini,
o meno prezioso, comprendente o no l' immagine di gesù crocifisso (in particolare
del tempio fo alzata ima croce con l' arme di castiglia in una bandera. michelangelo
(i-671): assai sovente andava con l' acqua santa benedicendo i campi, dicendo
cherubini. tasso, 11-iii-1032: ora l' obelisco, sì come noi veggiamo,
del pettorino, e un po'sotto l' orlo, pendeva la croce. manzoni,
quivi con un càmice di maglia / l' asta di croce in pugno avea l'accolito
/ l'asta di croce in pugno avea l' accolito. campana, 51: su
trasversali, la superiore più corta, l' inferiore più lunga: è la sacra insegna
vertici si riuniscono al centro: è l' insegna dei cavalieri di malta. - croce
acceso / e pavesato di croci a uncino l' ha preso e inghiottito.
ad inginocchiarti sulla sua croce per confidarle l' animo tuo *. pascoli, 3:
la croce: conferire in modo solenne l' insegna di crociato. -prender la croce
: a segnar della purpurea croce / l' arme, con tale esempio altri si desti
della terra santa, venne in fiorenza l' arcivescovo di ravenna, legato del papa,
terra santa, ve- gnendo in firenze l' arcivescovo di ravenna legato del papa a
51: mandò, fra gli altri, l' arcivescovo di ravenna... a
/ qui tratto m'ha fin da l' estrema terra. cellini, 1-6 (35
una gran croce rossa, quali era l' arme et insegnia del comune: in modo
divisa ha nera, / e su l' usbergo brun bianca la croce, / ben
te chinare la bionda cervice / a l' ondeggiante rossa croce italica. 12.
sono stato fermo insino a quest'ora, l' ho fatto per condurre a fine alcuni
condurre a fine alcuni miei interessi e per l' infinite cortesie e carezze ricevute da questo
appunto dimane sono in procinto di ricevere l' abito di san maurizio e lazzaro con
il servitore per amor dell'arte, non l' ho fatto, vivaddio, mai per
quella della corona d'italia, o l' altra del valore militare di savoia non gli
non potei, con mio dispiacere, accettare l' insigne onorificenza della croce del merito civile
venivano,... amendue con l' abito della gran croce [di malta]
onorificenza militare; la decorazione che contraddistingue l' onorificenza. -croce al merito di guerra
. e. gadda, / per l' avvenire come moglie. lippi, 1-42:
ha mai fine; / e penso udendo l' uso letterario, come titolo di deferente ossemie
le sue dame; che vedrà l' ora e 'l punto / che dal tuo
ch'à tal poestaria. miracoi sentimenti l' idee un di cole de roma, xxviii-435
, iii-219: nella prima [parte] l' autore 5. ant. donna (in
, issate quelli dua che seguono, l' uno è pirro servo, l'altro è
seguono, l'uno è pirro servo, l' altro è a spalla, caricate sulle macchine
sì come / questo fortunio suo se l' è goduta / come dama balli di società
un gotico tra i più belli che l' italia abbia elaborato, finisce in uno
co'lo speziale. giusti, ii-358: l' amore è doven- tato necessariamente anco per
e poi chi prima mangia o rinchiude l' altro ha vinto. pirandello, 7-409
decorata di certi canoni che gli impongono l' ozio sotto l'interdetto delle occupazioni in
canoni che gli impongono l'ozio sotto l' interdetto delle occupazioni in arti meccaniche cui
a decorarsene senza che nessuno ne goda l' entrate. 5. coprire,
e molti altri, chiamati a decorare l' accademia di pietroburgo, si distinsero pei
. arte del decorare; gusto del- l' immagine decorativa (nella poesia).
cominciato col fare la puntasecca, poi l' acquafòrte, e recentemente anche litografie e
di quest'oggi veduta domani ha spesso l' imagine di certe statue decorative, greche
sono per lo più quelle connesse con l' arredamento). ojetti, i-800
arti decorative. pancrazi, 1-205: l' intimo motivo decorativo di un popolo forse
certi sontuosi stipiti, gli archi, l' arcadico pozzo coronato, che sta nel giardinetto
, era la potenza del rilievo, l' energia del segno, l'aspirazione eroica.
rilievo, l'energia del segno, l' aspirazione eroica. bontempelli, 19-
bruttezza decorativa, la stupidità dolce, l' ignoranza sicura. c. e.
arcadicamente la vita dei campi, è l' equivalente delle pastorellerie decorative ed evasive del
gobetti, i-103: è naturale che l' enfasi decorativa e teatrale costituisca l'ideale
che l'enfasi decorativa e teatrale costituisca l' ideale dello straccione che si dà le arie
? non importa, ammazzare. dato l' avvìo su questa traccia, la fantasia
: una donna che egli ama o che l' ama, un delitto passionale, l'
l'ama, un delitto passionale, l' arresto, il processo, la galera.
bene informati, tanto severi e con l' aria di competenza su tanti argomenti,
, così che, per il fatto che l' essere è vinto dal parere, dà
decoro all'ufficio o alla parte che l' uomo deve sostenere. pirandello, 5-520:
quel che le storie ne dicono, sendo l' illustre di lei famiglia una delle quattro
, con varie croci, fra quali l' insigne luminosa di malta. gioia, 1-ii-227
, e segnatamente i francesi, rispettano l' infamia, quand'è decorata dalle dignità ed
per ogni via. mazzini, ii-881: l' anima nostra è prigione decorata di formole
, petr., 20: l' uomo sano e forte non si propone mai
lo svenato agnello, quando sopporterà che l' anime redente e decorate con esso preziosissimo
, semplicemente, decoratore): l' artista o l'artigiano che decora, seguendo
decoratore): l'artista o l' artigiano che decora, seguendo le indicazioni
scioglieva della biacca in un bidone; l' altro si lavava le mani in una vaschetta
decorazióne, sf. il decorare, l' essere decorato; ornamento, adornamento,
: dovunque si dia mano ad impiegare l' entrate senz'ordine e senza misura, in
prima virtù della donna e la grazia, l' abbellimento, la decorazione estetica sono ancelle
aveva dimostrato quelle per la decorazione, l' estro per il disegno, la sensibilità
da far risuscitare il martire che se l' avesse meritato sulla sua tomba. govoni,
iddio si proponessero di trascrivere in oro l' intrico della foresta vergine e della giungla
decorazione... artefice e conservatore è l' amore. 4. complesso di
esistenti. cattaneo, iii-2-393: [l' italia] versò i tesori del mondo
la sesta parte di qualità, cioè sopra l' apparato e decorazione, che vengono sotto
principal decorazione è ne'teatri, dove l' artista con operazioni geometriche e certe di
geometriche e certe di linee inclinate inganna l' occhio dello spettatore a prendere quelle linee
più bello ed illusorio il veder succedersi l' azione ora da un lato, ora dall'
o è alieno dalla poesia, o l' è secondario, o estrinseco, accidentale,
riconoscimento di meriti civili o militari; l' onorificenza stessa. monti, ii-454:
morire senz'essa, come torquato senza l' alloro. così si accarezza un fiato di
. monti, iv-70: sua maestà l' imperatrice giuseppina mi ha distinto con tratti
con tratti di somma bontà, e ieri l' altro... mi ha fatto
fin sulle finestre passavano rauchi portandosi lontano l' immagine vivace d'un principe piumato o di
è veramente pittura o poesia, e l' illustrazione è extrapoesia. gobetti, i-7
insegna di ordine cavalleresco 'ricorda ai puristi l' uso francese: 4 la décoration de
che si possono chiamare tali solo perché l' uso o il costrutto è tolto dal
« veni fora! »: / per l' alta voce decora sia remisso a star
decoro. de jennaro, 135: l' alta virtù che bella donna onora / appare
donna onora / appare in te fra l' altre belle rara, / una accoglienza moderata
, ch'è tra 'l legno e l' oro, / non fa natura, quanto
, quanto noi facciamo / per estimar l' un vii, l'altro decoro. cieco
/ per estimar l'un vii, l' altro decoro. cieco, 12-38: le
mira il decoro al grado conveniente e l' edificazione del populo, ciascuno vederà che
del mortoro. marino, vii-396: l' essere da gran parentado prodotto è ventura:
personificazione. caporali, ii-109: fè l' orazion funebre l'eccellente / messer decoro
caporali, ii-109: fè l'orazion funebre l' eccellente / messer decoro, il quale
apparecchio e con decoro conveniente, rendono l' uomo veramente degno del nome magnifico.
che, divenuta un tratto sultana, l' orientale decoro non mi permetterebbe più tutto quello
sp., 9 (154): l' alta opinione che aveva del suo titolo
, ii-18-133: non posso andare contro l' interesse e un po'anche il decoro della
erge il merto a paro? / l' arte nostra rivolta al mio decoro / ben
genio / allor ch'io nacqui: l' oro / non fia che te solleciti,
non fia che te solleciti, / né l' inane decoro / de'titoli, né
lui, egli aveva quasi sempre risparmiato l' avversario, pago che fosse salvo il
algarotti, 2-437: il decoro e l' onore d'italia consiste principalmente nel fare
figlio in abbandono / si gittò, l' abbracciò, stretto lo tenne / lunga fiata
tenne / lunga fiata, e da l' angoscia oppresso / pria lagrimando e sospirando,
grand'animo il servare il decoro ne l' adversità, ed il mostrarsi contra i colpi
e ad ogni più riguardevole perfezione [l' industria] riduce. forteguerri,
sulle cassette per le elemosine (e l' adoperano pure i sacerdoti quando, nell'
, nell'intervallo delle prediche, chiedono l' obolo dei fedeli). f.
/ si conveniva, e potea far l' effetto. tasso, 12-421: quantunque
sia conveniente in tutti gli amori tra l' uno e l'altro sesso, nondimeno
tutti gli amori tra l'uno e l' altro sesso, nondimeno questo decoro è proprio
, senza carattere, ricusarono di accompagnar l' esequie... per risparmiar la spesa
per risparmiar la spesa della torcia e l' incomodo della vesta. pananti, ii-433:
mani: ma è la rivolta contro l' intollerabile falsità che invade tutti gli organi della
proprio e dovutamente, insegnando a tutte l' altre madri e buon figliuoli. accolti
quale è ch'ella ha a liberare l' uomo della pena dovuta per lo peccato
darò del grande, v'userò de l' inchinevole, e farò ogni male, perché
i-115: accetterò il dovutomi, rifiuterò l' elemosina. vittorini, 4-345: [
g. bentivoglio, 4-52: aveva gettate l' eresia ormai troppo alte le radici del
le radici del suo malore, e con l' allet- tatrice libertà de'suoi dogmi corrompendo
: clori, non più: fia l' ora / del dovuto silenzio. / dissi
sterpi, di là dalle cannucce, l' ambascia della dozàna, l'afa dell'acqua
dalle cannucce, l'ambascia della dozàna, l' afa dell'acqua morta, sciacquii e
anni sono appunto che se ne fece l' osservazione, quando per occasione dell'escavazione
dozzèna, dozèna), sf. l' insieme di dodici cose dello stesso genere;
1-275: per la sposa e per me l' abitazione / trovi, e mi faccia
in sicilia, molte dozzine di muliere l' ubbidiron, solamente per distruggere dionisio.
ma della quale si vuole ugualmente rendere l' idea (e per lo più esprime o
dopo andavano soldati di corvè a prendere l' acqua distante una mezz'ora. ciascuno aveva
per le prode, / ruzzolar a dozzine l' uova sode. targioni pozzetti, 3-20
reggianelli, gente da dozzina, / l' unghie vi resteran ne la rapina. goldoni
e terra, e finalmente trovato a roma l' uomo che faceva per lui: un
eros teologico, un particolare connubio con l' infinito. gente di dozzina, s'
condurre in qualche atto vile, secondo l' appetito loro. lalli, 6-166:
come le pere, / e come l' ova fresche, e come i frati,
salomoni, aggiungerei la quinta, ciò son l' opere de'prencipi e de'grandi.
albina un groviglio di cravatte dozzinali e l' albina scelse con cura la più brutta
od agnolon, ben che non abbian l' ale: / gli altri van tutti poi
da dozzina. dozzinalità, sf. l' essere dozzinale, ordinario; mediocrità.
mediocrità. stigliani, 169: l' ottava maniera è la trivialità dell'accordo,
alla locanda. cicognani, 3-193: l' avvocato stava a dozzina, da qua-
rant'anni, tacitamente di lui, l' una gelosa tacitamente dell'altra, da
genere di piante esotiche monocotiledoni, del- l' esandria monoginia, famiglia delle asparagoidi, con
: il giorno nefasto, in cui l' impresario... osò inacerbire il biglietto
la mia partenza è rimandata e precisatale l' epoca della nuova, le impartisco ordini draconiani
a ciò che 'l sappi dire a l' altre genti. / nel celabro del drago
/ ma se stai punto, non l' andar ratio, / bianca la truovi,
dragone 'il cui capo, secondo l' astrologia arabica, corrispondeva al nodo ascendente
): martassin con un colpo glie l' aperse, / e le fe'sopra 'l
draconico: ciascuno dei nodi in cui l' orbita 0 a noria, a
grandi dracene lunare s'incontra con l' eclittica. -rivoluzione 4 australes '
il pescatore di arselle. solitario, l' onda scintillante e azzurra fino ai fianchi,
, nei porti e canali, per l' evacuazione e la manutenzione del fondo.
viani, 13-8: il cipresso è detto l' albero del pianto, ma ad inciderne
sorreggere le mensole sulle quali si appoggia l' estremità poppiera dello scafo. crescenzio
con la rota di poppa, verso l' alto della quale è stabilito ed incastrato orizzontalmente
legno, uno dei pezzi che formano l' arcaccia, ossia l'ossatura della poppa.
pezzi che formano l'arcaccia, ossia l' ossatura della poppa... 4 paratia
miccia e la portava al focone per l' accensione della carica; acciarino.
poi alcuni altri, che vogliono che l' ippocampo sia quel picciolo pescetto, anzi
dei fiocchi ': distese obliquamente tra l' albero di trinchetto e il bompresso per
, dietro dalla coppa, / con l' ali aperte lì giacea un draco. idem
, / ove abitiam vivendo, e l' ampio mare / è grande e vasto,
mostri. marino, 2-45: a l' arti sue ricorre, e col consiglio /
, trasmettendo in lui con enfiate guance l' alito infernale di faville e di fumo
furore. equicola, 80: assomiglia l' anima umana a una cosa composta insieme
, e ha il fuoco dentro che ce l' ha messo il demonio. soffici,
del drago ammazzato da cadmo e trucidatisi l' un l'altro sul campo.
ammazzato da cadmo e trucidatisi l'un l' altro sul campo. 2.
ne la tazza arturo e torse, / l' uom cinto dal serpente, il drago
stesso in più nodi si raggira / e l' ali spande. carletti, 64:
ch'un drago verde lania, / è l' insegna del conte di boccania. m
boccania. m. adriani, iii-158: l' uccisore di lisandro fu neocoro d'aliarto
giudei vi si battezzano / e han l' ordine del drago. -impero dei
bianca penetrò a pekino... l' impero dei draghi fu squarciato e rimase
ha incontra [il sole] da l' opposta parte / la tonda luna,
. baldi, 94: due son l' orse: una più grande, /
orse: una più grande, / l' altra minor: v'è il drago;
5). angiolieri, 19-2: l' amor, che m'è guerrero ed ene-
atri spirti al nigro re concorso / ne l' apparir del fiammeggiante drago / ower di
, / il qual, di rubar l' alme a strada vago, / da morte
, 201: perch'ebbe invidia al- l' uom l'angel più vago / precipitò dal
: perch'ebbe invidia al- l'uom l' angel più vago / precipitò dal cielo,
tu n'hai scappata una, / che l' egual non avrai, se ancor dal
patrono nel mentre calca sotto i piedi l' attorto drago infernale, a cui diede
/ che la possa lasciar, che a l' onor mio, / mancando, non
perco- tavi con ferrei strali / l' orecchie, gli occhi e quella garrula /
: s'annotta il sangue, ma l' anima giorna /... / pronta
una estrema crudeltà. dossi, 663: l' ampia gonna color verde-drago di una signora
lauri ai cavalli scintillanti. mia città dove l' aria brucia come un crine.
bel drago volante che s'aggiri per l' aria, traendosi dietro una lunghissima chioma
legge al xxxvii capo del ix libro de l' istoria de gli animali in queste parole
lacrime. baldi, xxx-13-90: manda l' africa ancor quel che di drago / sangue
hanno per fine d'intendere le scienze, l' arti e i segreti della natura,
d'inghilterra. nievo, 1-519: l' albergo all'europa ov'egli fu alloggiato
poco poterono le pesanti scimitarre con tro l' esatta agile spada del guerriero dalla bianca corazza
con frange e nappa) che adorna l' elsa della spada e che può essere
tutta italia, d'acuto sapore, per l' insalata e per le salse. soderini
è erba oltre a modo delicatissima per l' insalata di mescolanza e per le salse;
* dottato ', specie di fichi, l' ultimo de'quali è primaticcio ed anche
, che nascevano ne'varghi o sotto l' ascelle, e che alla più lunga
a misura che se ne va facendo l' estrazione. questo male è comune in
santi barlaam e giosafatte, 37: l' uomo guardò al profondo della fossa e vide
. tasso, 13-ii-244: lodate lui da l' ima sede e bassa, / dragoni
dragon, che, quando / ha divorato l' uom, alfin se 'n giace /
di dragone. boccaccio, iii-5-75: l' uno invér dell'altro de'baroni /
nello scudo. gemelli careri, 1-iv-251: l' inchiostro che adoperano non è già liquido
insegna dell'imperio civile... l' imperador del giappone ne ha fatto un ordine
odono ma per occhio si veggono, siccome l' aguglia, 0 dragone, o giglio
. tasso, n-iii-1055: soleva [l' aquila] esser portata in guerra con molte
emisfero settentrionale, fra la lira e l' orsa maggiore, composta di oltre duecento
due punti oppositi;... l' uno punto è chiamato capo di dragone,
è chiamato capo di dragone, e l' altro è chiamato coda di dragone. soderini
... tu, idio, l' hai formato perché noi ce ne facciamo beffe
in preda / di quel dragon che l' anime devora, / che brami teco nel
alcune volte la vecchiezza, alcune altre l' età rinovata e quasi ringiovenita; suol
ringiovenita; suol significare la morte e l' eternità, la diabolica natura e la
provido governo verdeggia la pace, fiorisce l' abbondanza, ricovera la virtù, vivono
il dragone; dal cui piede è conculcata l' eresia. piovene, 5-300: un
, sono la lampreda, la triglia, l' acciuga, la ragana, per altro
prendendolo e masticandolo per passatempo, eccitino l' appetito. -dracena. c.
re di navarca,... l' aveva di sua propria mano ammazzato. g
occupare con diligenza un posto, per prevenire l' inimico ad un passaggio, e perciò
gli altri, combattendo essi altramente per l' ordinario a piedi. salvini, v-378:
si fucilò perché i genitori, che l' amavano assai, non gli permisero di
.]: « voltaire dit: 4 l' opinion la plus vraisemblable sur l'origine
4 l'opinion la plus vraisemblable sur l' origine du mot dragon est qu'ils portèrent
. dragontea. garzoni, 1-665: l' elleboro per i pazzi, la dragonetta
'dragonetto', cassetta che serve a mandar l' acqua nella pila delle cartiere.
il fiore porporeo, simile all'aro; l' altro con lunga radice e nodosa,
per pescare conchiglie; fune per ripescare l' àncora. carena, 2-367:
centesima parte della mina; suo sottomultiplo l' obolo che valeva un sesto della dramma;
ritrovasse? cavalca, 20-22: dispregerebbe l' uomo una dramma di metallo per averne
frezzi, ii-14-129: è sì poco [l' amore degli amici], / quanto
per un talento. -figur. l' anima umana (con riferimento alla nota
s'intende la diecima dramma, cioè l' uomo in ciò che fu fatto per riparare
infiamma. ariosto, 23-129: veder l' ingiuria sua scritta nel monte / l'
l'ingiuria sua scritta nel monte / l' accese sì ch'in lui non restò dramma
cuna: / arder parea e non l' offese dramma. alfieri, 1-39: folle
, per indugiar di tempo, / l' ira profonda scemasse mai dramma.
che sebben la vedete gatta morta, / l' ha di gran bile, e guai
/ entra il foco, ed in fin l' umore annulla, / onde improvviso e
perché narrarti / che questa penna e l' intelletto mio, / liberi nati, più
male ad oncia ad oncia / metter l' alma in bilance, ed il cervello /
oppure concepito e realizzato come rappresentazione; l' intreccio, la trama della vicenda rappresentata;
vicenda rappresentata; il genere drammatico, l' arte drammatica. marino,
intenzione. de sanctis, i-189: l' essenza del dramma è la manifestazione dell'
tedeschi, uno vestito da cristo, l' altro da san giovanni, appresso ai quali
due altri, uno da re, l' altro da regina, con numerosa corte
fuori,... avendo noi perduto l' onesto profitto che dovrebbe trarsi dall'udir
27: la virtù insigne de'rappresentanti l' arte celebre del compositore della musica e la
, lett. it., ii-331: l' antica letteratura, non essendo oramai più
ivi convenivano il lippi... e l' aretino apolloni scrittore di drammi per musica
e inquieta, ci hanno mostrato qui l' imitazione di shakespeare, là il dramma
di un dramma giallo che parve assorbire l' interesse di honey e di tutti i presenti
. 2. per estens. l' insieme degli elementi (come il contrasto
'. e così di quella parte dove l' azione languisce: 'non c'è
efficace: * il dramma è qui. l' autore non lo seppe cogliere'. de
quelle pazzie che sono il dramma e l' unità delle storie particolari e separate.
agli occhi miei. nievo, 4: l' esperienza di molte e molte disgrazie in
e il male, fra il dolore e l' aspirazione alla felicità, fra la verità
alla felicità, fra la verità e l' errore). de sanctis, iii-40
della sua fantasia, c'è tutto l' umano destino, tutte le speranze, le
o di sforzo. essi ci rivelano che l' anima e il corpo, anche se
parte di donne; le donne si disputavano l' italiano. 6. locuz.
fantoccini / che fecero, or fa l' anno, così male / un certo drammettùccio
nostri danni porge esso medesimo al male l' impiastro; una fausta fase sopravviene tosto
una fausta fase sopravviene tosto a sostituire l' infausta, una qualunque soddisfacente soluzione ci
castelvetro, 216: ecco che l' epopea può sotto parole generali dire ciò
; e tale era, fortunatamente per l' arte, il popolo d'atene. perticati
, qui si fece debito del poeta l' usare di quelle sentenze che meglio rappresentassero
replicar tante volte: quegli disse, l' altro rispose,... s'introducono
a parlare, o con riferir prima l' autore l'occasione de'lor colloquii,
, o con riferir prima l'autore l' occasione de'lor colloquii, oppur senza
: 'drammaticamente atteggiarsi',... l' attitudine che l'uomo prende per rappresentare la
,... l'attitudine che l' uomo prende per rappresentare la passione o
uomo prende per rappresentare la passione o l' affetto altrui o proprio, è altra dall'
b. croce, iii-25-174: l' espressione poetica non si esaurisce nello sfogo
concezione figurativa e fortemente simbolica è ancora l' espressione della mente gotica di dante,
interamente estraneo a queste intime drammaticità, l' ingenuo compiacimento del marito di isa e
, avvenga che nella scena si rappresenti l' azione o atto, dal quale son denominate
ottime voci e stormenti e il soggetto fu l' istoria di arrigo vili. alfieri,
e puerile vanità di voler essere riputato l' inventore di un nuovo genere drammatico.
-sostant. tasso, i-no: avendo l' epico per proprio fine il mirabile,
il lirico beve il medesimo nutrimento che l' epico e il drammatico. giordani,
o no, dimostrata o lamentata, l' inutilità dell'esistenza, il sopravvento del
che sono propri del dramma (come l' originalità dell'intreccio, la rapida successione
fatti, la vivacità dell'espressione, l' intensità delle emozioni, la tensione dei
. magalotti, 23-208: basti osservar l' iliade e l'odissea. quella tutta
, 23-208: basti osservar l'iliade e l' odissea. quella tutta drammatica e piena
soltanto la sua vena drammatica che annunzia l' avvento di un'umanità d'uomini di
. pirandello, 7- 316: l' avvocato zummo, con drammaticissima eloquenza,
. mazzini, i-81: ho letto l' articolo che avete scritto per l'4
letto l'articolo che avete scritto per l' 4 esule 'e bench'io dissenta intorno
libri francesi. soffici, v-3-11: l' elemento reale, immediato, drammatico del
non vi fossero le donne a moderare l' esistenza, essa sarebbe assai ben più
menzogna. de sanctis, ii-9-502: l' autore vi mostra un'attitudine più a narrare
i-23: nelle vesti orientali, con l' ibis d'oro fermante i capelli bruni
rifl. de sanctis, iii-79: l' ideale più alto a cui giunger possa
ideale più alto a cui giunger possa l' eroismo cristiano è qui drammatizzato. dossi,
figur. esagerare sproporzionatamente la gravità o l' importanza di un fatto, di un sentimento
, incaricò la signora mercedes di eseguire l' inchiesta per suo conto. savinio, 2-105
per suo conto. savinio, 2-105: l' insopportabile propensione delle persone « serie »
il bozzetto, la novella drammatizzata, l' osservazione sperimentale tengono il campo.
movimentato. de sanctis, 7-88: l' 4 errico 'è tutto quel mondo calabro
. drammaturgia, sf. l' arte di scrivere drammi; il complesso
; il complesso dei precetti che regolano l' attività drammatica. foscolo,
drammatica. foscolo, xi-2-559: l' arte nuova o scienza chiamata drammaturgia da'
il decoro, turberà il verisimile e guasterà l' imita zione. palmerini,
lavoro inutile, fatto per mostra; l' indomani madame l'avrebbe rifatto.
fatto per mostra; l'indomani madame l' avrebbe rifatto. -intr. con
e sete tante, / che fe'saltar l' umor anco a'facchini / dal capo
negli occhi, e mi diverte, l' aria di solennità baritonale, l'atteggiamento
diverte, l'aria di solennità baritonale, l' atteggiamento intemazionalmente drappeggiato e il porgere
romana. drappéggio, sm. l' insieme di drappi disposti a pieghe cascanti
il pesante drappeggio di una finestra e l' ampia gonna color verde-drago di una signora
, 5-68: di un tratto, sgombrato l' aere, ella lo rivide in cima
botta, 5-525: in questa forma l' inglese allettava gl'italiani: drappellava intanto
la sua lordura sotto la cenere, e l' uomo vorrà essere meno del gatto per
misono a roteare colle schiere loro verso l' oste di castruccio trombando e drappellando richeg-
, il renso, il cambra, l' olanda, gl'ortichini, la tela d'
e furiosi urtaro / con tal virtù l' italico drappello, / che sopra 'l
che parevano disposti a fracassarsi la testa l' uno contro l'altro per le diverse passioni
a fracassarsi la testa l'uno contro l' altro per le diverse passioni che li
scelto fuor del suo dra- pello / l' ardito pietro, giacomo e 'l fratello.
il lor prencipe a parte, / tengon l' impeto a bada / del popolo latrante
a'riguardanti quasi una rotonda palla ne l' aria. ariosto, 17-119: i
antico, / padre d'ausonia, e l' itala anfitrite / inviavan lor doni,
, 9-43: per lo comune furono fatte l' esequie della sua sepoltura riccamente,.
, ii-348: fece il medesimo per l' opera del detto duomo alcune filze di
leggevasi a caratteri d'oro: * per l' anima -di - donna teresa uzeda e
stato posto con lui, perché imparasse l' arte de la drapperia, e devea
dai quali dipendeva, a firenze, l' importazione dei tessuti. statuto de'
, abbiano balìa e autorità come tutta l' arte di calimala. = da
puoi, quanto sai fertili rendi / l' alte inventive di drappieri e sarti. b
con soprasberghe nuove di fini drappi divisata l' una compagnia dall'altra. libro di sydrac
la regina... si ridusse sotto l' arco grande del castello, il quale
/ tinte vedi passar sì gentilmente / l' una nell'altra, che diffidi sia
vista sì che tu discema / dove l' una incominci e l'altra manchi.
tu discema / dove l'una incominci e l' altra manchi. fogazzaro, 2-318:
ignude. d'annunzio, i-454: era l' estate / ampia; e dolce il
sollevando una nuvola di polvere e scoprì l' abbozzo di una pittura.
del defunto; drappeggio nero usato per l' addobbo della camera ardente, del carro
agli occhi, don vemetti gridò: -per l' amor di dio, che cosa volete
non mi fur sì cari / come l' arnese ruvido ch'io porto. roberti,
119: il valor, il saper, l' estrema cura / al vero onor,
quel drappo meraviglioso ed eterno di cui l' artista geniale riveste le sue idee.
? berni, 5-39 (i-136): l' anella ha ne l'orecchie e non
(i-136): l'anella ha ne l' orecchie e non in dito, /
41: vedea lei sola; e l' ho negli occhi ognora: / a un
7-59: in una corrida... l' ignorantone cerca 10 sbudellamento e il fattaccio
mare d'india, che è sì spessa l' acqua che, chi la mettesse in
del coffanetto so- lemnissimamente el capo de l' oca, involto in uno drappo di
si avvicinò al letto, seria, facendo l' atto di tappargli la bocca.
discrezione incontanente venne, e / sì l' asciuga d'un bel drappo e netto.
men possenti, che furate e occupate l' altrui ragioni; e di quelle corredate
fare che levare lo drappo di su l' altare e coprire lo ladro la sua
un drappicèllo. baldi, ii-16: l' astrologo nitteo, sedendo a mensa, /
nitteo, sedendo a mensa, / ove l' aveva invitato un suo fedele, /
così: « il drappo d'oro l' istate è caldo, l'inverno è freddo
d'oro l'istate è caldo, l' inverno è freddo: ma il drappolano è
della moglie! appresi anche subito che l' aveva fatto con tutte la prudenze, perché
nostra lingua chiamano 'drenaggio ', l' abbondante concimatura [ecc.]. fil
agronomia chiamasi 'acqua di drenaggio 'tutta l' acqua esistente fra le molecole del suolo
ch'esse possono ritenere o conservare per l' attrazione capillare. ballesio, 400: in
-drenaggio elettrosmotico: quello in cui l' acqua viene spostata applicando due elettrodi fra
liquidi interni dell'organismo, mantenendo aperto l' orificio con un tubo o con filacce
fanfani]: questa a noi, gridar l' oche, or fia concesso; /
tanto che egli metta sotto li suoi piedi l' inimici suoi. dretanamente sarà destrutta
trissino, 2-2-283: eran folti su per l' orlo, come / mattoni crudi avanti
querce. simintendi, 3-5: l' albero, lasciate le frondi colla fonduta
piani / con le lor ninfe e tutte l' altre dèe. dribblare (driblare
nel gioco del calcio, schivare l' avversario ingannandolo con opportune finte e
incrostate di polvere secca, e il pallone l' aveva tra i piedi sempre lui
sempre lui, o quasi: ma più l' aveva più s'in carogniva
da cui dribbling 'palleggio per schivare l' avversario '). drièto, v
! suonava un vecchio campanello: appariva l' ancella di diana, in maniche di
specie e sottospecie che vivono tra l' asia cen trale e le
solo di fulva arenula, viveva l' acquatica e trifolia driope, negli quali
]. tolomei, 2-94: l' asta... rappresenta quella usanza antica
una svolta dello stesso è abbandonata e l' acqua impaludata. 2. rettilineo (
figur. giamboni, 8-ii-267: l' ordine del parlare artificiale non si tiene
è tratta alla terra naturalmente, così l' altezza dell'affetto per lo suo peso e
all'ebraiche, e finalmente i greci l' avessero dirizzate e tornate col regolo e
e afforzargli le vertebre della volontà, l' osso del dosso. 2.
e datosi a volere dirizzare fiumi, l' una non seguitò con suo onore,
non seguitò con suo onore, e l' altra gli apportò anzi danno e biasimo.
drizzare la strada del signore: attendere l' avvento del redentore, prepararvisi, disporvi
drizzate. onofri, n-105: siede l' uomo degli uomini, il più grande
; redimere. iacopone, 13-27: l' accidia c'è morta e iustizia c'è
c'è resorta: / dirizat'ha l' alma storta en onne cosa ordenata.
vita ad alcuno mestiere, dirizzano sì l' animo loro a quello per forza de
li scogli, / drizza a buon porto l' affannata vela. boccaccio, vii-251:
, ella gl'invola con le sue carezzine l' anima e il cuore. cellini,
, 7-38: s'avanza, e l' incalza, e fulminando / spesso a la
il brando. bruno, 3-236: l' anima de l'universo, in quanto
. bruno, 3-236: l'anima de l' universo, in quanto che anima e
questa parte risolverono i fiamminghi di stringere l' assedio, e lo principiarono con due
vivere alquanto, / mostrando loro e digrossando l' arti. fioretti, 2-11 (34
vo fedele e parteggiano, / drizza l' ingegno mio, scorgi la mano! campanella
mia. pindemonte, 15-59: egli l' amico dal suo dolce sonno, /
, i-2-187: il nuncio del papa e l' ambasciatore di francia hanno drizzato un accordo
accettare. buonafede, 1-i-175: drizzò l' oroscopo di se medesimo, e rilevò che
/ drizzasi in piedi, e con l' usata verga /... / move
, 5 -conci. (95): l' onesta brigata, vedendo la reina levata
racine che dietro a lui non si drizzi l' ombra di alfieri. pascoli, 675
per farlo adoperare, / sì che l' ago si drizzi vèr la stella. dante
bel grifone. savonarola, 8-ii-265: l' intelletto è indeterminato e ad ogni cosa
verso parigi si son dirizzati / sotto l' insegne della lor reina. ariosto,
, che a loro signori, acciò l' accademia sia ben provveduta di buone e
18. figur. volgere (l' animo, il pensiero); accingersi,
garrisce in picciol suon di cetra / l' acqua che tenue tra i sassi fluì.
nel dirizzare di questa linea, discocca l' arco di colui al quale ogni arme è
dirizzate a la fortuna, / spargi l' acqua lustrale. -rivolto (con
1'inchiusa, e la prego che l' accompagni con una sua drizzata al teologo
le statue de'demòn, ch'a l' uomo innante, / quantunque accorto e
drizzato da lui, quelle essere state l' armi de'vincitori della sua patria.
. tasso, n-iii-995: fanno testimonianza de l' an- tiche ricchezze e de l'antico
de l'an- tiche ricchezze e de l' antico valore, con tante coltre di
'l modo: / come ben distesa l' hai / la sua coda, e isciolto
girate intorno da piccolo governamento, dove l' avacciamento del dirizzatóre vorrà. libro delle
capo; il solco bianco che è l' effetto della spartizione; scriminatura.
e la drizzatura con che è divisa l' ugna del bue si soffreghi con la
e '1 forte sono i gherofani e l' altre droghe. t. alberti, 156
donne ha forse più efficacia che non l' omaggio amoroso, perché è come una
come una droga forte atta a stuzzicar l' appetito. 2. medie.
può servire direttamente come medicamento o per l' estrazione di prodotti usati come tali.
rapontico, gli ermodattili, e tutte l' altre cose, che nelle spezierie si adoperano
scoprendo dipoi. alvaro, 7-164: l' altra parte [della popolazione], misera
, 4-124: pepare e drogare forte era l' usanza del paese e tanto più sotto
al fine di diminuire o di annullare l' autocontrollo psichico, o di stimolare le
quello di stanza da pranzo... l' aria è drogata di naftalina.
sm. nella lavorazione della carne, l' addetto al dosaggio delle droghe.
coloniali. baldinucci, 67: l' accademico ardente afferma, trovarsi in pollonia
pacchi di candele nella drogheria dov'era l' orbo. d'annunzio, iv-2-387: io
a lavorare, a la sua buttiga [l' uomo] attendeva. sozzini, 227
loro botteghe; ma la scatola o l' alberello è vuoto. arila, 178:
dròma, sf. marin. l' insieme delle parti di ricambio dell'alberatura
cammelli vi sono di due maniere. l' una maniera sono più piccoli che gli altri
non ha né dromedario né elefante / l' odorato indo o l'etiope adusto. p
né elefante / l'odorato indo o l' etiope adusto. p. della valle
e leopardi e tigri, / e con l' andar di nave i dromedari. d'
di crostacei decapodi brachimi, nei quali l' ultimo paio di pereopodi è provvisto di
lo più nei bambini) per cui l' infermo si mette all'improvviso a correre
, / e co'vili partiti e l' insolenza / affondan la virtù nell'indigenza.
(37-14): sacci, quando l' augel pia / allor disia -'l me
, conv., iii-xn-13: ne l' altre intelligenze [la filosofia] è
., 12-55: dentro vi nacque l' amoroso drudo / della fede cristiana, il
e'daini paurosi, / e per l' amata druda arditi fansi. redi, 16-iv-214
potè far la barbara risoluzione di prepor l' amore del drudo ad una carità d'
volte adultera del cielo, / con l' azzurro letèo che ti vapora / intorno
-figur. pallavicino, 1-30: l' eleggere il male per cupidigia di piacere
il baron drudo, / però ch'amor l' avea posto in tal loco, /
: sulla faccia di satiro drudo / l' anima trasparia fine e pensosa. ungaretti,
su destro e drudo: / fèssi dar l' aste ed imbracciò lo scudo. berni
gran lancia in mano: / nel corso l' arrestò quel baron drudo.
, e spesa una drudetta che per l' innanzi appartenne al suo padrone. =
i regni e sgomentar le genti / con l' armi e co'pensieri. pagano,
a correr sanguinosa, ascolta / l' emonie voci, e da le maghe svolta
, e da le maghe svolta / ne l' orgie scendi. bocchelli, 12-114
milizia. d'annunzio, iii-2-20: l' evirato / guerriero è casto. sottomessa
/ guerriero è casto. sottomessa ei l' ha / ai suoi drungarii. =
la pesca o le ciliege), l' epicarpio forma la buccia, il mesocarpio
, il mesocarpio la parte succosa, l' endocarpio il nocciolo contenente il seme (
e è mezzo tra il buono e l' assai. e nostri le chiamano drupe.
, mettevano drupe tumide e bleu contro l' azzurro del cielo di settembre, susine
o della stessa natura dei cristalli formanti l' aggruppamento o di natura diversa; nel
duale, agg. gramm. che indica l' insieme di due persone o cose (
singolare e dal plurale) per indicare l' insieme di due persone o cose.
greca, recano in campo, tra l' altre cose, il duale: così chiamano
scacchi, la possibilità del bianco (dopo l' ultima mossa del nero) di dare
, assurda ed atroce primogeni tura, l' universalità dell'uomo pari all'unità divina
due potenze contrarie primitive eterne, indipendenti l' una dall'altra, di cui l'
l'una dall'altra, di cui l' una, ormuzd, è causa del bene
, ormuzd, è causa del bene, l' altra, arimone, del male.
della monarchia asburgica resse i rapporti fra l' austria e l'ungheria, unite nella
resse i rapporti fra l'austria e l' ungheria, unite nella persona del sovrano,
buona classificazione delle scienze, quale noi l' intendiamo, deve poter essere accettata dal
due principi o enti opposti o irriducibili l' uno all'altro (un sistema filosofico
ii-14-114: la storiografia comunistica, negando l' idea stessa genuina della vita, sostituendole quella
, oggi prevalente, secondo la quale l' ordinamento giuridico intemazionale e i singoli ordinamenti
singoli ordinamenti di ciascun stato sono, l' uno nel confronto dell'altro, separati
e originari. dualità, sf. l' essere composto di due elementi o principi
elementi tendenti a un fine o irriducibili l' uno all'altro; relazione che intercorre
ogni dualità non è principio, ma l' unità, cioè l'uno sarà principio di
principio, ma l'unità, cioè l' uno sarà principio di tutta la dualità.
colonne d'èrcole. balbo, i-76: l' imperio, già unico, rimase fin
una dualità capitale, come a dire l' azione e la passione, la quiete e
dei due esseri che lo componevano ingannava l' altro e cercava d'ingannare anche te
; e gli elementi del numero sono l' unità e la dualità indeterminata, la
dualità indeterminata, la qual supponevano a l' unità perché n'uscisse una multitudine infinita
(o legge) per il quale l' identità formale fra leggi fondamentali (che
individualità, ma invece vi son cori: l' amore è simpatia, dualità, un'
forza lo tirava, rispose: a me l' ha dato lui l'unguento, il
: a me l'ha dato lui l' unguento, il barbiere. gli fu intimato
e dubbi. lanzi, i-65: l' opera è bella per quei tempi; ma
perfecta sunt omnia \ leopardi, i-369: l' uomo tanto meno, tanto più difficilmente
aggrata. petrarca, 15 7-7: l' atto d'ogni gentil pietate adorno, /
minacce d'esti franchi, incontro / l' apostolico sire il campo tosto / ei
gravi. rebora, 83: è l' ansietà d'una gioia smarrita / verso un
/ ed elli a me: « l' angoscia delle genti / che son qua giù
autentici, o in tali copie che per l' autorità de'luoghi, e per l'
l'autorità de'luoghi, e per l' antichità de'libri rimanga lungi ogni dubbietà
scola, xl-443: bisogna dunque che l' evidenza delle sensazioni passi ad irradiare la
, iv-41: [la ragione e l' immaginativa] creano mille dubbietà nel deliberare.
così dire) si annodano il passato e l' avvenire, a far presente ciascun di
. dubbiéza, dubiézza), sf. l' essere dubbioso; stato di incertezza,
casi suoi; / fin a manifestar l' alta dubbiezza / che oppresso lo tenea,
, 6-561: il mezzo necessario era l' espiazione. questo pensiero, man mano
ad arte la dubbiezza del crepuscolo su l' uno e su l'altro episodio.
dubbiezza del crepuscolo su l'uno e su l' altro episodio. 2. timore
. adimari, i-42: temendo, che l' inimico non traesse vantaggio, per la
navilii (come nelle dubbieze avviene) l' ingegno e la costanza del capitano fece
corpi civili che a'naturali s'adatta l' insegnamento del fisico: ne'mali estremi
m'incoraggi molto. montano, 289: l' unità finalmente è perfetta, ma gl'
guarda, / e 'l pensier de l' andar molto difalca, / così l'andata
de l'andar molto difalca, / così l' andata mia du- biosa e tarda /
dimenticarmi fra la gentilezza de'torinesi e l' amore degli uomini letterati questi tempi dubbii
, superiori le franzesi di fanti, l' italiane di cavalli, pareva molto dubbio
italiane di cavalli, pareva molto dubbio l' evento delle cose, non si potendo
sospesa la vittoria. botta, 4-560: l' impresa si rendeva per l'una parte
4-560: l'impresa si rendeva per l' una parte e per l'altra molto dubbia
rendeva per l'una parte e per l' altra molto dubbia e pericolosa. d'
, indi troncate / stillar sott'aspro piè l' ambre spumanti. / poi la rustica
sua validità o interpretazione, oppure circa l' applicabilità al caso specifico. -coscienza dubbia
minaccievol fremito del vento, / né l' inospito mar, né 'l dubbio clima,
a i divieti / d'abila angusti l' alta mente accheti. salvini, 15-1-103:
quasi pensò tornare indietro, per prendere l' ombrello... la giornata era
notte, e mi scoverse avanti / l' alma mia genitrice in un sembiante, /
in un sembiante, / non come l' altre volte in altre forme / mentito o
. tasso, ii-19: ancor dubbia l' aurora ed immaturo / ne l'oriente
ancor dubbia l'aurora ed immaturo / ne l' oriente il parto era del giorno.
raggio. michelstaedter, 79: e l' occhio, che cos'è che l'occhio
e l'occhio, che cos'è che l' occhio vede? davvero io credo che
altri dubita che non sieno mortali, l' uomo è tenuto di confessarli e sarebbe peccato
de gli animali è quello che ha l' anima vegetativa solamente, nel quale sono
anima vegetativa solamente, nel quale sono l' erbe e le piante; ma tra questi
, / né pur d'un sol sospir l' aria percuote. tasso, 1-5-52:
mio timore? campanella, i-92: l' alme, in sepolcri portatili ed adri
fallare, quando non bisognasse né tastare l' altrui dubbia volontà né sospingerla, era
, 7-29: lui la guardò con l' aria dubbia. -cauto, guardingo
e spesse / nera e folta così l' ombra declina, / che più non può
baldi, i-22: dubbio moviam per l' atra notte il piede; / però
a misura che imbruniva, andava aumentandosi l' andirivieni di certe figure dubbie che passeggiavano
immedesimato con la dubbia biancheria, con l' unico abito nero che indossava tutto tanno
ii-37: il letto del saverio non l' attraeva con quelle lenzuola di bianchezza dubbia,
non ho dubbio alcun, che s'io l' arreco [l'anello] / là
alcun, che s'io l'arreco [l' anello] / là dove alcina ogni
ei dimostrollo a lungo, / voi l' approvate, io questo sol v'aggiungo
sento gente. romagnosi, 19-687: l' evidenza del fatto non può soffrir dubbio
c'è il minimo dubbio che cotesta è l' isola di san tomé. -senza
354: senza ombra di dubbio, l' infanta aveva tutte le doti volute per diventare
quando che sia si corrompa, ma l' intelligibile, il quale essendo senza materia
costretti da sì pericoloso dubbio, chiamarono l' aiuto de'veneziani, i quali de'loro
a loro. ariosto, 30-53: l' aspra percossa agghiacciò il cor nel petto
i-821: il dubbio atroce mi rifascia l' anima / e m'abbuia la mente
. ariosto, 21-42: oggi me l' ha richiesto a fronte a fronte, /
sta biasimare che lodare, awegna che l' uno e l'altro non sia da fare
lodare, awegna che l'uno e l' altro non sia da fare. macinghi strozzi
decidersi. buti, 1-170: quando l' uomo ama, benché si vegghi amare
si vegghi amare, porta dubbio se l' amore è nella persona amante con quel
dubbio che non sia meglio il vivere, l' intendere ciascuna cosa intellegibile, il potere
immortale, il contener ciascuna bellezza, che l' aver mancanza di queste doti.
o qui potrebbe cader in dubio se l' amor della generazione o pure l'altro libidinoso
se l'amor della generazione o pure l' altro libidinoso soggiacciano all'amore che noi
all'amore che noi chiamiamo ferino, se l' uno e l'altro egualmente a gli
chiamiamo ferino, se l'uno e l' altro egualmente a gli atti brutali si sottopongano
., 3-98: della quale cosa l' una parte può avere dubbio, cioè se
quale è nella divisione di panezio. l' altra parte non può essere in dubbio
adriani, v-287: scelti amici leali per l' impresa, furono in dubbio se doveano
india, non fo perciò dubbio che l' andata sarà certa, se a dio piacerà
qual sia più, fa dubbio a l' intelletto, / la speranza o 'l temor
argentate il denso velo / feria de l' aria bruna, / sì che dubbio facea
sull'avviso. petrarca, 270-87: l' arme tue furon gli occhi, onde
arme tue furon gli occhi, onde l' accese / saette uscivan d'invisibil foco,
riso, e 'l gioco, / l' abito onesto, e 'l ragionar cortese,
, sconsigliabile. compagni, 3-24: l' arcivescovo di maganza lo consigliava che non
13-60: eran rimasti in dubbio che l' accusa d'invidiosi fosse rivolta a tutti e
in dubbio ancor mantienimi, / se l' aria ordisse la bizzarra lama / e fosse
. (superi, dubbiosissimaménte). sotto l' incertezza del dubbio; in modo poco
volte sogliono i santi uomini, avendo essi l' animo loro fermo e certo, parlare
anime, allora è da battezzare in prima l' uno, e poi può l'altro
prima l'uno, e poi può l' altro dubbiosamente battezzare così: * si non
, fu tutto maravigliato, nel veder l' aspetto di quell'uomo... passare
verri, i-31: non appariva in loro l' azione de'muscoli esternamente visibili, ma
dubbioso. dubbiosità, sf. l' essere cagione di dubbio, di incertezza
da molte donne, e... l' amor diviso in più che in un
: persuaderò forse taluni a dare generosamente l' esempio all'unione: altri si sentiranno convinti
a starsi dubbiosi che tornerà a fuggire l' occasione di riacquistare la libertà. fogazzaro
ravvivarono le speranze, e generale era l' aspettativa. d'annunzio, v-1-75:
badia insieme se ne vanno, / ove l' abate assai dubioso aspetta. anguillara,
anguillara, 2-73: il nocchier, che l' arbore e 'l timone / perde,
: scende quivi il garzon salvo a l' asciutto, / ma pur dubbioso e di
incerto, / ch'ancor gli par de l' orgoglioso flutto / veder l'abisso orribilmente
par de l'orgoglioso flutto / veder l' abisso orribilmente aperto. metastasio, ii-299:
/ chiuso nell'elmo e fra nemici e l' ombre / dubbioso errando, or ch'
ogni specchio, dubbioso sempre di vedere l' immagine d'un altro. -guardingo
/ alla giostra correa sicuramente; / l' altro, del corso insolito confuso, /
e gravoso, pure non di meno veggendo l' appoggio di puglia essere debole, si
: ma come po's'appaga / l' alma dubbiosa e vaga. ariosto, 40-68
seguente / stette solingo, e così l' altro giorno, / pur travagliando la dubbiosa
metastasio, i-34: fra il dovere e l' affetto / ancor dubbioso in petto ondeggia
guarda, / e 'l pensier de l' andar molto difalca, / così l'andata
de l'andar molto difalca, / così l' andata mia du- biosa e tarda /
seno della stessa italia... per l' elezione dubbiosa de'sommi pontefici. manzoni
pensate a la partita, / ché l' alma ignuda e sola / conven ch'arrive
cavallo, e, senza pur salutar l' ospite, se n'andò subito volando al
. multiforme. simintendi, 1-51: l' acqua hae quivi gli diei marini,
avvilire le forze, e insieme corrompere l' opportunità tanto fugace delle occasioni.
tasso, 8-6-1424: tralascio alfin de l' animal rinchiuso / nel laberinto la dubbiosa
, 12 (58): potrebbe già l' uomo opporre contra me e dicere che
questo ha una scala. dapprima è l' illustrazione, cioè, dopo aver raccolto
in questi sinestri, per vendicarsi de l' ingiuria de l'adulterio fa sì che la
, per vendicarsi de l'ingiuria de l' adulterio fa sì che la sua vergogna
. g. capponi, i-117: dopo l' esilio i fuorusciti, avuto in siena
: amor, poscia che strinse / l' uno a pugnar con l'altro, /
strinse / l'uno a pugnar con l' altro, / giudice accorto e scaltro
a raccòrre, / quando vedesse alfin l' armi deporre / la bella coppia esangue,
selve, poi che egli i ladroni con l' occhio ha scoperti. del bene,
e ben spalmata appare, / a l' ibemo aquilon dubbioso mare? tasso,
alfine un raggio / d'incerta luce infra l' orror di queste / dubbiose vie:
capo / molti sentier, so- stavasi l' afflitto / e s'assidea.
giamboni, 7-182: non tutto intero l' anno l'acerbità e la forza del
, 7-182: non tutto intero l'anno l' acerbità e la forza del mare patisce
lume); incerto fra la luce e l' ombra (il giorno, la notte
già era compiuto il die e venia l' ora la quale tu non puoti chiamare né
ima sentenza trovare con che far dubitabile l' altra. -con uso neutro.
titubante. giamboni, 86: l' uomo e la femmina è tenuto d'amare
. giusti, 2-59: tu sotto l' ombra di modesti panni / i dubitanti
e dubitante, n'ebbe a soffrire prima l' esiglio poi la morte. d'annunzio
, è di quel disprezzo amaro che l' ateo dubitante porta a chi è felice nella
. cicerone volgar., 2-28: l' orazione nostra dubitante, rag- guardante intorno
consenzienti col proponente potrebbero significarlo con l' alzarsi in piedi, i dissenzienti col mettersi
la terza parte è lo quinto e l' ultimo verso, nel quale, dirizzando le
, le regole principali, e cinque l' eccezioni dietro l'ultima dubitanza.
principali, e cinque l'eccezioni dietro l' ultima dubitanza.
vo'sconforti tanto, / che l' amorosa nostra delettanza / vo'faccia abandonare
nulla cascione. galileo, 2-1-131: l' ho fatto vedere [il pianeta saturno
; / avegna che 'l piacere è l' afermante, / e ciò c'om ferma
riguardanti la fede, la scienza, l' attività intellettuale in genere; non avere sicura
, 138: se tu dubiti de l' amico se elli è buono o rio,
è buono o rio, dei tenere sospesa l' amistà de l'amico dubbiosa, innanzi
, dei tenere sospesa l'amistà de l' amico dubbiosa, innanzi che tu 'l provi
darebbe noia. tasso, n-ii-255: l' assenso che presta colui che dorme al
dubitar non posso: / è siroe l' infedel. vorrei punirlo, / ma
vadi in mio luoco e che faci l' offizio cum quella più dili- genzia che
trovi il 'quia '/ levando l' ali dell'acerba mente, / seguendo
259: dubito... che l' ora sia tarda; ed acciò che 'l
goldoni, vii-1255: -perché non l' hai fatto entrare? -dubitava che ci fossero
quando egli andava con domenedio su per l' acqua del mare, secondo che cristo aveva
e però incontanente cominciò ad andare sotto l' acqua; allora dio lo prese per la
giamboni, 7-105: quale persona dubita l' arte pubblica del combattere che non sia
sia, che la sapienza possa fare l' uomo beato, non potendo a lui perfettamente
cosa che 'l naturale desiderio sia a l' uomo di sapere, e sanza compiere lo
con tanta facilità si congeli, e l' agosto sì malagevolmente. 3.
mente il temere gli errori suoi e l' impeto degli appetiti, e il dubitare con
perocché sono veraci coloro da cui io l' ebbi. giraldi cinzio, 1-10 (1850
/ dubiterà che venga / da me l' avviso, ed a scoprirgli il reo
valeria estendeva a tutti gli uomini maturi l' idea che si era fatta di suo
in una valle del paese, e l' altro giorno entrò nel bosco cacciando,
ell'è usanza che quelle cose che l' omo desidra essere, ha paura e dubita
. libro di sydrac, 242: quando l' uomo dubita di perdere il corpo,
corpo, magiormente dee dubitare di perdere l' anima, che è la più degnia cosa
sonno quegli che temono e hanno paura de l' ombra loro, e dubbitano che non
dubitare! fra giordano, 3-311: fa l' opere e '1 bene tuo sicuramente,
ero apparecchiato a sentirmi un dì o l' altro addentato dal morso epigrammatico dell'autore
di virtù, 9 (42): l' opere della misericordia spirituale, secondo i
sacri dottori, sono queste: perdonare l' offese che gli sono fatte, e gastigare
ritornar dubita un poco: / quinci l' onore e il debito le pesa, /
debito le pesa, / quindi rincalza l' amoroso foco. davila, 453: aveva
aveva dubitato il senato se doveva confermare l' ambasciatore e se doveva dargli titolo di
vi-299: ella non dubitò, ma l' arco aperse / e quel ne'fianchi ferì
: la vedete voi? io, per l' iddio possente / che nominar non dubito
che 'l fornito / sempre con danno l' attender sommerse. -senza dubitare:
cose dell'onore, ragionevolmente più tosto l' odiareste che sal- vareste ', dove
vede che parla dubitativamente facendo comparazione tra l' odiare e il salvare. galileo, 3-4-268
quanto egli di nuovo ha proposto, l' ha portato sempre dubitativamente e conghietturalmente.
: ma, quando io avrò durata l' eroica fatica di trascriver questa storia da questo
questo dilavato e graffiato autografo, e l' avrò data, come si suol dire
, ii-278: * quale 'vuole sempre l' articolo di sua natura, quando è
al protestantismo, la sua predilezione per l' olanda e la svezia, e parecchi
metodo dubitativo ed esaminativo, che è l' applicazione filosofica del processo religioso introdotto dai
. varchi, 7-ii-5-29: fu tra l' altre una setta di filosofi chiamati grecamente
personaggi, di cui uno è dubitativo, l' altro addetto al sistema tolemaico ed in
, essa si incamminò risolutamente ad adire l' antico colonnello-medico e sindaco. 4
sicuro. giamboni, xxviii-233: l' uomo e la femina è tenuto d'
, 8-20: scuote un valido borea a l' aura l'ali, / e toghe
: scuote un valido borea a l'aura l' ali, / e toghe il legno
girolamo da siena, xxi-289: l' opere della misericordia spirituale sono queste:
'gnorante, consigliare el dubitatore, consolare l' afflitto, sostenere l'importuno, orare per
dubitatore, consolare l'afflitto, sostenere l' importuno, orare per ogni gente.
di certezza lo familiare intelletto, sì come l' aere da li raggi meridiani purgato e
idem, par., 4-64: l' altra dubitazion che ti commove / ha men
: e'mi occorrono due dubitazioni; l' una, che io so che i
si divisono il mondo con i romani; l' altra, che io vorrei che voi
dovesse cominciare. sarpi, i-1-35: l' ho transcorso [il libretto], e
ai latini era figura rettorica, quando l' oratore si mostra incerto di quel ch'
vera, accompagna sempre la mente come l' ombra il corpo. guicciardini, i-121:
. g. villani, 10-132: l' altra setta... s'oppuose contro
levasse o tramontasse; niuno in dubitazione che l' acqua fredda non sia. sarpi,
ciascun disordine / e mai, in seguir l' ordine, / non vi stringa diletto
dùbito sorse; / e ancor ne trema l' anima smarrita. = deverb.
: « un dio? » ripetè dubitosamente l' asti- nòmos, e rise due volte
. boccaccio, vi-258: vinceva tanto l' anima amorosa / la gioia, che la
pensoso e dubitoso s'ancora ei spirassero l' aure / o ritor- nasser pii del
magra e pallida. michelstaedter, 408: l' angoscia di non giungere alla vita /
: quando poi diciamo che ella [l' anima] è incerta e dubitosa, intendiamo
: non è vero... che l' ambascia del frantoio gli ritorni e gli
, 1-4-89: ed io vi narrarò ne l' altro canto / il fin della battaglia
quattro comparse non lo guardavano più [l' impresario], ma si parlavano con
sopra un divano di dubitoso colore tra l' aragosta non ancor finita di cuocere e
. iacopone, 92-47: annegare pò l' om per lo peccato, / chi
questo stato / a chi non véi l' affetto. francesco da barberino,
e damigelle. leggenda di san giuliano l' ospitaliere, xxi-1153: fece fare uno spedale
sangue. d'annunzio, i-241: ne l' alta stanza, ove al gran gesto
ne fu signora a bacchetta. non te l' ho già detto ch'ella discese di
, duca delle stelle e re di tutte l' altre sfere, il sole. leopardi
hanno mutato il duca, ma non l' animo. dante, par., 5-69
e tarde tanto? anguillara, 5-25: l' un duca addosso a l'altro altier
5-25: l'un duca addosso a l' altro altier si serra / e sono i
: noi ne parliamo di lui, come l' uomo suole divisare d'un uomo,
, che non sappia il nome, che l' uomo foscolo, 1-280: salìa
dante, par., 32-131: lungo l' altro posa / quel duca sotto cui
. dante, par., 12-32: l' amor che mi fa bella / mi
idem, iv-82: dicono che anche l' austria abbia dato un po'sulle mani
ariosto, 3-32: duo guelfi di quai l' uno umbria soggiungili / e vesta di
14: moriva nella solitudine e con l' angoscia in cuore che lo scettro ducale