invisibili scogli, che teneva tutta l' aria in frescura e delizia. vocabolario pistoiese
dei resti della preda bottio': l' azione e l'effetto dello sciabottare.
preda bottio': l'azione e l' effetto dello sciabottare. = deriv.
restante è nericcio; sul naso stanno, l' una accanto all'altra, due macchie
simili si trovano sulla pelle che riveste l' occhio, ed una all'estremità posteriore
il fuoco, / i rostri crocidanti / l' azzannare afro [s. v.
sciacalli. calvino, 11-79: si leva l' ululato degli sciauso per la montagna pistoiese
1988], 5: manca l' elettricità e nella capitale kingston è stato
personaggi famosi, allo scopo di danneggiarne l' immagine e comprometterne la carriera (in
tipico dello sciacallo; che ne ricorda l' aspetto. marinetti, 2-iii-308: vispi
assai limitati. gli italiani ce l' hanno nelle ossa fin dai tempi migliori
203: troppo adorammo il pianto degli ilotie l' ululato degli sciacalletti! = dal turco
, 3-169: « il papa e l' imperatore vegliavano su quelle gare, come lo
non ha bollito nel tino, ma appena l' uva è pigiata si trae. alvaro
le umide rocce del corone maturano sempre l' uva forte per lo 'sciacchetrà'. gadda
] intendono comechessia farsi la vita e l' avvenire col bagno, l'automobile, le
vita e l'avvenire col bagno, l' automobile, le troie e i gioielli.
: chiudendo alternamente ora un occhio ora l' altro. bernari, 5-6: dorme
5-6: dorme a sciacquabarile, ora serrando l' occhio destro ora il sinistro.
da vantaggio. e, poi che l' ebbe così lavato e sciacquato molto, giròe
/ alla docciòla, / convien che l' acqua attinga / alla mandringa. slataper
pozzo / a sciacquare i bicchieri e l' enghistare. p della valle, 3-334
perduto non soltanto la femminilità, ma l' umanità. da meno d'una macchina:
/ i nebbiosi bicchieri. -come l' asino a sciacquare i bicchieri: per indip
: vaso che si tiene sulcare scherzosamente l' assoluta mancanza di abilila toelette per sciacquarsi
lavatura delle dita fra una portata e l' altra. tà, delicatezza e tatto
]: aver garbo a una cosa come l' asino asciacquare i bicchieri. -sottoporre il
, xxx-1-105: a forza poi / de l' acqua stessa ede lo sciacquaménto / e de
sciacquaménto nelle onde marine, per darsi l' illusione di salire in montagna.
carezzevole moto sciacquante. -gorgogliante (l' acqua in un contenitore o, con
il corpo o una parte di esso (l' acqua di un fiume).
. -detergere la cavità orale con l' acqua, con un liquido medicamentoso o
la bocca, lasciava tonfare uno dopo l' altro gli stivali. buzzati, 6-83:
a orinare e sciacquarsi le gengive con l' ódol. -rifl. cicognani
che tutto ne sciacqui. -agitare l' acqua. pasolini, 1-25: l'
l'acqua. pasolini, 1-25: l' acqua tremolava, in quel punto, facendo
1-107: aqui molti non porranno stuzzare l' amore, e flomi non sciaquaranno issa.
case, ammonticchiate / come pecore contro l' acquazzone. 4. sperperare,
. d'annunzio, ii-707: sciacqua [l' onda], sciaborda, / scroscia
-per estens. muoversi battendo ripetutamente l' acqua (i remi). valeri
sbobba. viani, 14-207: l' accattarotto... commenta con un certo
per quel servizio di sciacquatazze a cui l' avevano adibita. = comp.
-per estens. stanza in cui è situato l' acquaio. nievo, 37: si
4. bacino del mulino che raccoglie l' acqua proveniente dalla doccia o dal condotto
'sciacquatolo': quella parte del mulino ove l' impeto dell'acqua dà moto alle macine.
via. bernari, 1-218: io l' ho sempre detto che queste son buffonate
. risciacquatura. -in senso concreto: l' acqua usata per sciacquare stoviglie, panni
. v.]: 'sciacquatura': l' acqua in cui si è sciacquata alcuna cosa
di bicchieri: nel senso proprio è l' acqua in cui sono stati risciacquati i bicchieri
nude e bagnate e nelle scarpe entra l' acqua, e allora c'è quel piccolo
cammina / la greggia. senza mutamento è l' aria. / il sole imbionda sì
poteva sentire, lieve, uno sciacquio, l' arno che urtava contro gli argini.
si sentì lo scroscio dello sciacquone e l' uscio che soatteva. -per estens.
, 4-3-31: c'immaginiamo esser levato via l' emi- sferio, lasciando però il cono
scodella, / che v'è drento l' aloè. -riempire la scodella:
pane rinvenuto nella minestra satolla o cheta l' appetito. verga, 7-832: chi è
, allignano e vanno innanzi, facendovi l' uove. scodellaménto, sm.
dell'aver lasciato sul carso o appiè l' altipiano la rane, un giudizio,
a tanta solitudine con un vestituccio, che l' abbi il spiattellare. colore istesso di
da una di ìor [mosche] l' occhio beccar mi sento. verga, 7-320
, un po'd'acqua e, quando l' acqua principiò a fumare, taci!
. spezzò il guscio dell'uovo e fece l' atto di sco- dellarvelo dentro. fenoglio
contadini il latte schiumoso ancora tepido e l' ovo che la gallina à scodellato allora.
dire che anche ciò faceva per l' utile dei padroni. grazie a quel metodo
in giro: « guarda un po'chi l' avrebbe mai creduto che avessi fatto tre
o in riviste. papini, ii-993: l' eroe delle 'laudi'proprie e delle
società utopica la scodelfaldella, i-5-46: l' onorevole nicotera non ha fatta la
in arte vaglio, / prendere a l' altra una scodella in mano / pulita e
le cinque, tra una partita e l' altra, appena scodellate.
minestra scodellata, mi sono limitato a seguire l' opera da lontano. cinelli, 11-284
, grosso... che abbi l' ugne nere morate, piene, delicate,
calcagni edi maniera scodellate che quel vóto che l' hanno non si ficchi, quando va
. cicognani, 2-204: gli interessava l' alluminatore coi suoi scodellini e co'suoi pen-
mezzo di un manico al pollice e l' altro al dito indice della mano.
su in alto sotto la spranga ne l' incastratura di due diritte travi è serrata ha
scodel- lotto di ferro, nel quale l' altro tappo di ferro de la colonnasi volge
riusciva più a far scorrere uno dentro l' altro gli elementi della torre; cioè,
scodinzolamenti e guaiti, interroga a lungo l' inserviente sull'età, la razza, l'
l'inserviente sull'età, la razza, l' indole, le abitudini...
nostro interesse per il suocane, egli scagliò l' osso sempre più vicino a noi per farci
vicino a noi per farci ammirare meglio l' inverosimile grado di bastardaggine della sua scodinzolante
servilismo. palazzeschi, 5-38: « l' anima a dio, il corpo alla terra
gola bestiale; hai fame delle carni de l' agnello, lupo crudele. imbriani,
ed azzanna. svevo, 8-74: questo l' avrei scoperto anche nella vita reale,
scodinzolando come cagna spersa, / [l' impero bizantino] viene alla mano d'
] col labbro e il mugolio che l' accompagnava... non valevano lo
porta la spada e l' arco del gran-signore; il secondo 'sco-
il terzo 'scarabdar', che porta l' acqua e la vivanda. =
o la schiena, / son tante l' altre. idem, 6-14: cento almeno
spettacolo della natura, 1-vi-34: levandosi l' aria dal corpo di un animale,
volando rapi se a toccar l' onda / morendo, ed ecco scomparir repente
in prima non ferissero il segno che l' era posto. disastro.
periglio / suoldiventare animoso e feroce / anche l' imbelle e fugace coniglio / e qualunque
. stampa periodica milanese, i-291: l' isola bella non era cento sessanta cinqueanni sono
le gambe, volgendo i becchi verso l' occidente. pascoli, 197: di che
il tardo guidator dell'orse / oziando su l' acqua che risuona / lugubre e frangesi
gettavano, non trovavano posamento, e l' empito del mare le portava via.
di 77 piani e 314 metri, l' empire building di 102 piani e 410 metri
i-82: per tutta la falda compresa fra l' ansidonia ed il vivo regna in grandi
: spense la lampada... con l' effetto di accendere sui vetri l'immagine
con l'effetto di accendere sui vetri l' immagine della grande scogliera di tetti e
anonimo genovese, 1-1-246: in l' encontrae de co-de-faar congionto con un
che va giuso / talora a solver l' àncora ch'aggrappa / o scoglio o altro
quel mare. pascoli, 196: l' eterno mare / succhiò lo scoglio e scivolò
e vorticosi. montale, 1-99: l' agave che s'abbarbica al crepaccio / dello
sono ben come quei che sivide / ne l' agua infino a'denti, / e mor
onde tempestose d'ogni lato / fin che l' ha consumato? poliziano, st.
xvii-55: hai sì pari a la beltà l' orgoglio / che se pur, lasso
iii-43: solamente le triglie grosse di scogliomeritavano l' approvazione e tappiauso degl'intendenti. artusi
in prossimità di un porto per ostacolare l' accesso delle navi nemiche. magi,
accesero, milioni di uomini furono immolati per l' ac due indie. betteioni
, iv-355: il regno d'ulisse era l' isola d'itaca, uno scoglio dell'
fantoni, i-io: vide dei turgidi flutti l' orgoglio / e l'epirotico temuto scoglio
vide dei turgidi flutti l'orgoglio / e l' epirotico temuto scoglio. giuliani, i-325
isolato. manzoni, ii-256: come l' umor, che nel limo / errava
fa, / si lancia e, seguendo l' amiche / angustie, con ratto gorgoglio
apparir. leopardi, 7-66: ella [l' eco] per grotte, / per
, / le non ignote ambasce e l' alte e rotte / nostre querele al curvo
1 cespugli odoravano, il cielo dietro l' enorme scoglio cenilo di monte albo diventava
converte / la gran torre che suona l' arringo. stampa periodica milanese, i-289:
filo d'erba. graf 5-813: l' anfratto / che pria m'accolse si spartiva
le diverse bolge di cui è costituito l' ottavo cerchio. dante, inf
quel ch'io per me et han per l' altre dubio / più che 'n passar
a morte. petrarca, 80-10: l' aura soave a cui governo e vela /
governo e vela / commisi entrando a l' amorosa vita / e sperando venire a miglior
incontrava uno scoglio di più, cioè l' imperturbabile e serena fiducia che questo aveva
della vita! pavese, i-294: se l' ho indovinata a restare a torino aspettando
ho indovinata a restare a torino aspettando l' imprevisto..., c'è adesso
. pènsati che, se tu con l' amore proprio la percuotessi nello scoglio della
al suo scoglio di fattarelli si raccomanda l' andarsi attaccando anche ad altri scogli.
réclame in tomo col protesto di istruire l' operaio. 6. persona che,
panorama », 23-ii-1986], 47: l' ex-sindacalista -murare sullo scoglio-, edificare su solide
non franse. erizzo, 3-120: l' amor mio quell'aspro scoglio del vostro
non è travaglio alcuno che tu non l' abbi caricato sopra di me,..
uno, allo scoglio: per indicare l' attaccamento assoluto e cieco di una persona al
. verga, 7-135: « insomma l' ideale dell'ostrica! » direte voi
! » direte voi. « proprio l' ideale dell'ostrica, e noi non abbiamo
offizio. giusti, 4-ii-418: questi soprannomi l' autorenon gli ha stillati per lepidezza stenterellesca,
atteggiamento); insensibile, spietato (l' animo). filicaia, 2-2-124:
non ho; né mai / costò l' amor più che 'l volerlo. cesarotti,
: la cità è quasi ixolada da l' altra parte del porto: da la parte
la canna è divisa in due e l' una, ch'è la maggiore, conduce
[tommaseo]: combattendo [eracle] l' accise [il leone] gagliardamente,
seno / lassin gir i figliuoi per l' erba errando. -squama di un
fenoglio, 1-i-1690: dicevano che il dolore l' aveva scoglionato, che invece di pensare
egli nascendo in vita uscisse / vide l' opere sue sepolte e morte / e fu
quella boca, da ver levante, in l' ixola mazor, a prodexe uno
, non premi comisso, i-170: pregustavo l' idea di un bel pezzo di car /
: il mar rifugge gonfio dine fresca e l' operazione dello scuoiamènto, dello sventrare sangue
, iii-670: il papa, conoscendo l' affare scoglioso e non volendo pigliar deliberazione
monticelli / di gran pomice e aspra l' un sovra l'altro / composti ad arte
gran pomice e aspra l'un sovra l' altro / composti ad arte in ordine incomposto
/ vide atteggiato di dolor profondo / l' infelice straniero. graf, 5-656:
straniero. graf, 5-656: ecco l' aspra e scogliosa / capri, che in
lingua; uno di labbia, e l' altro di denti. = deriv.
. imperiali, 4-449: tu vedi l' un, forse scherzando insie
, che ci aspettate a fare scuoiare l' asino? almeno pigliate i denari della
pelle. ojetti, i-122: bastava uccidere l' orso e scuoiarlo per avere la pelle
. pagliaresi, xliii-131: qualunque sarà l' una di voi / che tanto far
ridi e sbeffi e sbuffi e fai l' insano. arpino, 13-7: non vi
, 2-325: un fastidioso pizzicore conduce l' animale a grattarsi e mordersi e scoiarsi
e mi scuoio e mi sbrano, l' anima ha ancora un'incredibile potenza maravigliosa
sculettando. campana, 197: è l' ora che roco s'affanna / il giornalaio
). che ha la vivacità o l' andatura saltellante di uno scoiattolo. marinetti
minuti fu ridotto a piccoli pezzi secondo l' uso del paese. settembrini [luciano]
d'un bone scoiato di fresco, l' applica intorno le gambe, subito cessa
esplosiva..., avevano provocata l' accensione; e investiti dalla vampa,
andato a riparare sotto i pioppi. l' albero restò scuoiato e l'uomo bruciato
pioppi. l'albero restò scuoiato e l' uomo bruciato vivo in un attimo.
vessazioni. papini, 27-893: tutta l' arte mia [di daumier] fu la
stelle... e persino con l' uscita degli scoiattoli e di altri animali
scolatura (scuoiatura), sf. l' operazione di staccare la pelle dal corpo
deveno atrai- dove si conosce che l' acqua non ha la sua calata o sito
. do, che riceva tutta l' acqua e la porti a dove la possi
d'aureo panneggiamento con maestria, ché l' arte si può dire preziosissima tessitrice,
tirandosi me dietro sen giva / sovresso l' acqua lieve come scola. = var
materiale plastico fornito di punte rivolte verso l' alto, su cui si infilano le bottiglie
; defluire verso il basso, colare (l' acqua o un 2. locuz
f. f. frugoni, ii-269: l' animaletto petulantello, per averle [le
piccioli fossati, per li quali si scola l' umore e i quali son necessari nei
tutte abbino tanta pendenza che, partendosi l' acqua dalla piazza, tutta si scoli per
di fessura largo un dito, dove l' acqua che piove deba scolare nelle cave
superiori. soderini, i-490: avanti che l' uve si pigino o pestino, quello
dell'acqua del tevere un cribro, l' acqua non scolò di quello, ma
il ranno. pascoli, 656: l' alleggio della stiva apri, che l'acqua
l'alleggio della stiva apri, che l' acqua, / scoli e non facciapoi funghir
naturalmente, senza che vi sia concorsa l' opera dell'uomo. il proprietario del fondo
a vento, di una valle dove l' acqua poteva scolare da sé. -
. lancellotti, 145: scolata che fu l' acqua, tornatole alavare [le trote]
a piante de'piedi, finché ne scolasse l' adipe. bardolini, ii- piangere
come da terra, et in somma tutte l' entrate scolano in questo officio. d
popolo, mayda fece aprire la finestra perché l' aria si era viziata. bacchelli,
buoni acquai. 7. perdere l' acqua di lavaggio o di cottura, rimanendo
quasi scolata addosso tutta lacarne, e pareva l' ombra di se stesso. -figur
p. zambeccari, xxxvii-72: io l' alma sento che forte sopoco, fino
respira / per li pecca'che sì l' àn fatta oscura, / che la se
che la se sidenza al fondo, scolano l' acqua e formano i trochisci. b.
, acciò, riempiendole, acquistassero con l' elevazione dei propri fondi fa necessaria caduta
propri fondi fa necessaria caduta per iscolare l' acqua proprie. marsigli, 288:
dall'acqua e mandalo al cimatore, che l' asciughi nella soppressa. -figur
. a. colarizi [« l' europeo », 26-i-1967]: soprattutto in
cui oggigiorno dipende il destino di tutta l' europa. -oimè, oimè! non mi
. ojetti, ii-275: quando l' automobile giunse alla marina, deve sostare
fatte dall'altezzadel campanile di pisa, con l' intervento degli altri lettori e filosofi e
leopardi, iii-582: le cattedre e l' aver che fare con una scolaresca sempre impertinente
riservatezza e decenza che ne accrescono ognora l' efficacia e si coltivarono persino nelle belle
alla scuola di studi a cui appartiene l' autore; che sa di imparaticcio e
papini, ii-875: futurismo è guerra contro l' accademia, contro l'università, contro
è guerra contro l'accademia, contro l' università, contro lo scolarismo, contro la
indispensabile e prima misura nella lotta contro l' analfabetismo, detta anche alfabetizzazione. c
modo ancor più accelerato si è realizzato l' accesso delle donne alla scuola: al punto
alla scuola: al punto che recentemente l' indice di scolarizzazione per le ragazze fra i
scolarménte, avv. ant. secondo l' uso delle scuole, scolasticamente.
. -a). ragazzo che riceve l' insegnamento di un maestro, di un precettore
seguitando il precettore? piccolomini, 10-66: l' altra [imitazione]...
giocava la mesata, lui pazientava anche tutto l' anno. ojetti, iii-355: c'
più nemmeno concepibili, quando si abolisca l' idea di sistemi che abbiano princìpi propri
persona disposta a imparare e a recepire l' insegnamento altrui, in quanto riconosce la
sublima, scolari. gentile, 2-i-134: l' uomo non si può staccare mai dalla
villania; e nell'ultimo non temette l' obbrobriosa morte della croce. noi siamo li
lamarmora, degno scolaro di radestchi, ebbe l' animo di minacciare il saccheggio alla città
'99, un tradurre a'miei scolaretti l' inno di cleante a giove. de socialista
ogni minuzia poetica de'loro antenati, l' italia non avrebbe tanti poeti quanti sono
quel mio testuto scolaraccio che vuol leggere l' alfabeto dalla zeta e non dall'a,
platonico- agostiniana e, in seguito, l' aristotelismo), alla verità religiosa per
queste come di maschere o sopravvesti che l' ignoranza o la scolastica forense ad esse impose
detta 'la scolastica': / così volse l' auttor nomar la favola / apparecchiata per mostrarsi
i-267): futurismo è guerra contro l' accademia, contro l'università, contro lo
è guerra contro l'accademia, contro l' università, contro lo scolasticismo, contro
, 9-194: concluse che, se l' avvocato avesse riso, con quella sua faccia
. scolasticaménte1, aw. secondo l' uso della scuola, nel linguaggio scolastico
linguaggio scolastico, nella maniera usata per l' insegnamento. musso, iii-155:
a. cattaneo, i-473: l' angelico dottor san tommaso cerca scolasticamente che
e. f. palmieri [« l' illustrazione italiana », 4-ii-1945], 949
doe la troppa brevità darebbe all'opera l' arida, noiosa e scovrebbero o che
il frigidaire è per gli alimenti, l' ingessatura per gli arti fratturati.
mia lingua latina era mezzo barbara, l' italiana romanzesca: lo scolastichesmo aveva guastato
da scambiare la gravità coll'eloquenza e l' inevitabile necessità espressiva della lingua collo scolasticismo
speculazione. de sanctis, 7-7: l' idealismo di fichte... era divenuto
della lingua, il significato spirituale e l' ispirazione linguistica dell'individuo e salgono alla
o privata; che riguarda o regola l' attività dell'insegnamento e gli studi, anche
(scolastica grande). -che riguarda l' istruzione o la cultura personale. lippi
ha scolastica, / che pelle pelle l' alfabeto a mente, / tanto la biascia
. g. gozzi, i-9-194: l' isola nostra assai feconda ognora / di
carducci, iii-7-399: la questione se l' alfieri abbia o no creato la tragedia nazionale
venire a questo ardore dell'amore: l' uno è iscolastico e comune, l'
l'uno è iscolastico e comune, l' altro è mistico e secreto. alberti,
o sia d'altro autore, riferisce l' onore alla virtù e non alle buone
o appreso nella scuola; che costituisce l' argomento di una disciplina della scuola;
10. locuz. -alla scolastica: secondo l' uso degli studenti. ariosto,
: fu... da taluno chiamata l' antica teologia scolastica figlia dell'ingegno e
: ne'primi opposti gli scolastici pongono l' amore e l'odio. bruno, 3-836
opposti gli scolastici pongono l'amore e l' odio. bruno, 3-836: disse che
per uno sbaglio medesimo ridusse al nulla l' universa materia. gentile, 1-58: chi
, e denota più gli atti speciali che l' abito, denota la scolasticheria esercitata in
. de marzignaco li quali tene messere l' abbate di sancto ventura rosetti, i-100:
liquido contenuto o dell'ac l' acqua di scolo. qua di lavaggio o
lasciato il paese alle spalle e attraversato l' altipiano alla volta della maiella, si discende
, il nume di fango, raccoglie l' inerte scolaticcio dell'incontinenza. cicognani,
, smanceria. papini, iv-1055: l' amore per fanny brawne... è
scola o defluisce lentamente dal terreno (l' acqua piovana). olivi, 21
dell'acqua dolce, che dissala alquanto l' acqua marina, favorisce la nutrizione di parecchi
. che ha la proprietà di favorire l' espulsione di umori nocivi. crescenzi volgar
. crescenzi volgar., 3-16: l' orzo... è freddo e secco
e fatta: il che si manifesta se l' acino dell'uva, scolato e premuto
. 3. che lascia defluire l' acqua; privo di ristagni. soderini
scolo. buti, 2-115: come l' acqua dei fossati e de li scolatoi de
alcuni chiamano elici, e tramandarne tutta l' umidità negli scolatoi e di là fuori dei
fuori di porta capuana, colà dove chiamano l' incarnata: ed è uno degli scolatoi
si poneva la cenere e si versava l' acqua bollente per il bucato. compagnia
scompaginate le membra dalla corruzione, slogate l' ossature, la faccia uno scolatoio di marcia
archi o scolatori fatti in maniera che l' acqua del mare vi entrava e gli
terreno. anonimo fiorentino, iii-130: l' alpestre rocce, ciò è quelle montagne
magalotti, 21-122: votata di poi l' acqua calda e messavi della scolatura di
sangue raggrumato. gadda conti, 2-150: l' acqua se n'era andata ad ingrossare
ogni tua possa, / mentre che l' olio scola, in qualche scossa, /
da capo. soldati, 6-324: l' interno della casa è costruito tutto in granito
darsi a lui, è certo che l' avrebbe appestata senza il minimo scrupolo.
(scuolétta), sf. scuola per l' istruzione elementare o primaria. -anche:
di scola (spola), come l' arte può dar meglio. p. petrocchi
alcune scolie per render qualche ragione de l' interpretazione di quei luoghi che sono oscuri o
. s. maravigliarsi ch'io non l' avessi nominata in le mie scolie sovra
., nera, colla fronte gialla, l' addome attraversato nei due ultimi segmenti da
, non so di qual poeta, l' uno a mercurio... e l'
l'uno a mercurio... e l' altro a ganimede. guarini, 1-iii-65
all'umana lingua: uno di labbra e l' altro di denti. s. maffei
, xiv-2-25c): così lessi tutte l' opere di teofrasto, tutto lo scoliaste d'
organi (ventose o uncini) che consentono l' ancoraggio del parassita all'intestino dell'ospite
è già comuna altra forma che formeranno l' individuo perfetto o piuto; a terminare il
; a terminare il secondo, che è l' epitalamio, mi manproglottide; in altri
gambo ha lanugine spinosa, e così l' acoma, leucacanto, il calceo,
calceo, il cnido, il poliacanto, l' onopisso, l'elfine e lo scolimo.
cnido, il poliacanto, l'onopisso, l' elfine e lo scolimo.
a fé, tu trinci fine / l' apotegma ed il còlon e lo scolio,
il còlon e lo scolio, / e l' assioma bei come il rosolio. /
cetra durante il convito, talora con l' intervento alterno dei partecipanti.
tardo oxoxltooig girolamo leopardi, 2-72: io l' ho ritratta [la moglie de'incurvamento'
guanti paglieri. r. pierantoni [« l' illustrazione italiana », 18-viii-1907],
e si scollaccia; e così piglia l' infreddature. quand'uno è accaldato,
onesta rabbrividisce vedendo una donna scollacciata e l' odia e la disprezza, benché dalla
casti e pudichi tutti ed arrossirebbero di farti l' elemosina d'un abito scollacciato e d'
10-28: tale se così appaiato: l' abito scolacciato e il lungo strascico.
sboccato. s. viola [« l' illustrazione italiana », novembre i960],
senza musoneria. oriani, x-28-204: l' abito non aveva che un corsetto liscio con
bianco. lucini, 228: goffo era l' aspetto dei volti e delle mani brune
natura », 13-vii-1884], 27: l' ultima zona tanare da sé.
che effettivamente è ormai mutata. e l' indifferenza dell'intorno è certo soggezione e impotenza
. scollarare, intr. abbandonare l' abito talare. gabr. pepe
che stava nel palchetto accantoal nostro, se l' ha fatta a sbirciarmi tutta la santa serata
ceneraccio del cielo filtra, stacciata, l' acqueruggiola che spolvera gli abiti, scolla le
è connaturato; allonimbriani, 6-118: l' autocrate d'antibo aveva capito, lui,
elemento o della sostanza che teneva unito l' oggetto. machiavelli, 284: di
lo scudo più breve e quadrato, e l' asta più ferma e con due ferri
quanto al modello, l' ho fatto raccomodare ne la cassa molto
re una sensazione di forte arsura per l' emozione, l'imbarazzo, ecc.
di forte arsura per l'emozione, l' imbarazzo, ecc. fenoglio, 1-i-1392
buti, 2-561: al tempo de l' autore... le donne fiorentine
: vogliono così sbracciate escollate farsi vedere su l' uscio da chiunque passa. rajberti,
de'rossi, 2-40: il cinto e l' ornamento che [le ninfe] intorno
specchio ad un chiodo, e per l' ore intiere si consiglia, vede se10 scollato
intarsi, che nel viaggio avevano tirato l' umido, gli arrivarono tutti scollati. savinio
piede. a. rizzi [« l' illustrazione italiana », 27-ix-1914], 295
della macchina scollettatrice o anche manualmente dopo l' estirpazione. = nome d'azione da
come mi hanno insegnato qui, ma l' unico effetto è una blanda anestesia del cavo
che ormai aveva quasi scollinato e mordeva l' ultima curva tra la polvere.
cuore. d'annunzio, iv-2-1133: l' orlo della camicia era squisito discollo e di
: mio padre avanzava e vedevo che l' acqua, arrivata allo scollo delle scarpe,
le calze. pasolini, 3-100: l' africanetta... battendo un po'i
giudizio (xii- xiii secolo), l' umidità ha provocato lo scollo totale dal
della preparazione e del mosaico, sicché l' intera, preziosa decorazione è letteralmente appesa anziché
. c. notari [« l' unità », 15-xii-1987], 4:
hanno risolto i delicati inconvenienti mitata, vantaggiare l' agricoltura colle permissioni partidegli attraversamenti idrici.
altrove con utile. non bello; e l' imma scolmatóre, agg.
cadere pro accogliere e deviare l' acqua eccedente durante la pria laddove
ii-454 [var. \. quello stremar l' altrui mefiume. tallo che
coraggio, scolmo! / buon è l' audire e di novello e vetra'. lomazzi
novello e vetra'. lomazzi, 283: l' altiero ucello di superbia colmo, /
uno scolo alle acque, può accrescersi l' annua riproduzione nazionale. cantù, 3-225:
ancora alcuni laghi... ritenendo l' acqua col chiuderle la via e gli scoli
il nome di scolo. esso presenta l' idea di un canale fatto dall'arte,
basso friuli. stuparich, i-145: l' acqua cresceva... scopini, sotto
naturalmente, senza che vi sia concorsa l' opera dell'uomo. il proprietario del
considerare ogni scolo... ilsecondo sotto l' aspetto di oggetto contrattuale e di proprietà
che dalla rodesia scende a terrazze verso l' oceano indiano. 6. ciò
di una prima ballerina di cartello e l' annunzio di una scrittura. 8
in quello adulto. 'scolo': l' uscita del sangue mestruo o di diversi umori
sopracoperta tutta stropicciata e il bidet e l' ovatta e la bottiglia del permanganato sulla
dove si rac coglie l' umidità del tabacco. le pipe collo scolo
del ponte di una nave che raccoglie l' acqua piovana o di lavaggio e la
in corrispondenza del trincarino, per raccogliere l' acqua che scorre sul ponte stesso e
mosto, cii-i-506: in questo modo feriscono l' arbore nel piede in duoi over tre
e mettono sotto le zucche e l' assunano. erholario volgare, 1-61: giova
fare che questo vecchio non ci rompa l' uovo in bocca. = deverb
di un prolungamento rigido, che l' uomo. ramusio [oviedo]
quando marciscono. comazzi, 4-i-204: l' erba serpillo, arsa, fa fugire col
vedervi spulezzar via la scolopendra o appallottolarsi l' onisco. baritli, 5-218: dinanzi
per lo capilvenere. serpetro, 199: l' asplemo, detto scolopèndria, nasce in
sesto istromento un altro commodo per aprir l' aposteme mature...; il quale
, 1-5: poi ch'è spenta / l' ultima larva della faccia d'oro,
indisposta, avvigorita dallo scoloramento che per l' incertezza della grande azzione le serpeggiava sul
. pallavicino, iii-126: che rimanga l' integrità e non ne accada veruno scoloramento
b. croce, ii-8-70: l' arte di rendere leggibili le scritture èla tecnica
il fuoco delle loro gemme e intorbida l' oro dei castoni. 2.
2. alterare il colorito o l' incarnato del volto facendolo impallidire e rendendolo
23-50: « deh non contendere a l' asciutta scabbia / che mi scolora »,
, / il più bel fiore, anzi l' aprir delgiorno, / avere svelto e scolorato
d'amorosa pena / ogni donzella scolorì l' aspetto / e, raccogliendo ardor per
e miro in cielo / balenante uscir l' aurora, / poi di nubi alzarsi un
ineguali / mentre il vago dell'un l' altro scolora. siri, ii-1559: molti
, / il fier mastin, che l' opre altrui scolora, / dente batteva a
-intristire. stuparich, 4-173: l' infanzia e l'adolescenza di f. heb-
stuparich, 4-173: l'infanzia e l' adolescenza di f. heb- bel furono
la fame provoca idee tristi, scolora l' immaginazione, scoraggia. -deturpare,
tornielli, 483: la rosa sospira l' aurora, / poi, visto il sole
, 596: polveroso al sole in faccia l' altro con la tua lettera scritta fra i
, scolorare. carducci, ii-8-317: l' autunno è veramente cominciato: tutto è umido
marroni opachi. bacchetti, 1-iii-716: l' acqua traspariva in sommo verdolina, e sotto
son., 224-4: che non può l' arte? io so che sei lavoro /
: io stimo orazio e a mio poter l' onoro; / ma quando leggo le
n. franco, no: per l' opre inique del caprar d'arezzo / discolorarsi
, / conun brivido freddo mi percorre / l' improvvisa paura di morire.
la trovò non punto scolorata, come l' avrebbe dovuta trovare. praga, 3-201:
. c. culcasi, [« l' illustrazione italiana », 25-ii-1945], 991
groto, 8-20: animo avrai d'offender l' innocente, / i begli occhi oscurar
/ e notte involve di funereo velo / l' onesta lucedel bel crine aurato! berchet,
lo sappiano, nondimeno, accecati da l' accumulare danari..., non si
degli spagnoli] quanto che ne rimanevano e l' autorità in italia della grandezza di spagna
banale. de sanctis, i-89: l' amore non è qui una passione, è
che si manifestano sono la sonnolenza, l' inappetenza, la paralisi dei membri e
5-109: il lettore può pensare che l' illeggibilità sia dovuta a uno scolorimento dell'
sarebbe veduto lo scolorimento del viso e l' imperlarsi ghiaccio della fronte verso le tempie
arte la maniera la tumidezza la meschinità l' improprietà lo scolorimento il barbarismo della decadenza
di pallore, fare impallidire, alterare l' incarnato del volto. tasso, 18-33
80: può bene il tempo variar l' aspetto, / imbrunir il sereno / d'
luminoso. caro, 3-819: avea l' aurora già vermiglia e rancia / scolorite
si scolorisce la verecondia, si sfregia l' innocenza, si lacera l'onestà,
si sfregia l'innocenza, si lacera l' onestà, si adoppia il timore, si
-per estens. perdere la grazia e l' avvenenza. petrarca, 12-7: i
parte la bellezza, restino tutte quel- l' altre condizioni. n. franco, 7-294
fra quelle parole festose, persi facilmente l' itinerario della mia missione; e scolorirono nel
del '59 e '6o si scolorirono per l' ombra gettatavi dai nuovi casi. pavese,
2-170: per lui... anche l' estate avrebbe avuto i suoi piaceri.
. de roberto, 1-252: ora l' immagine del principe si scoloriva, si
paura si fue isvegliato / e riguardò l' anello ch'avea in dito, / quello
scolorita e pelata che se le vedeva tutta l' orditura. tasso, n-iii-766: il
/ pare che attinga il vuoto e l' infinito. moravia, iv-52: la tappezzeria
lutto. ariosto, 160: vedo l' insegne scolorite e brune, / suspiri epianti
da massa marittima, xliii-299: vedete l' uomo pallido nelviso, / la persona e
soa beltà vergognosa, / sì che l' anima tuta paurosa / m'abandonò,
pensando alriti. capuana, 18-58: l' estremo anelito / solleva l'estenuala burrasca
, 18-58: l'estremo anelito / solleva l' estenuala burrasca di passioni che si scatenava
, / opera di sua man, l' empia ferita, / e quasi un ciel
il labro, / incui fa pompa or l' ebano e 'l cinabro. metastasio, 1-ii-48
, 1-ii-48: aimè! qual su l' arene il vidi, / enfiato, umido
orribile e severo: scolorite / l' obolo; e non so quale alito lieve
scolorite. -chiarissimo, slavato (l' occhio). piovene, 14-117:
; ma un oco più scolorita che l' anno passato, con qualche capello
, xxxiv-i-174: piangon le pietre, e l' aria è scolorita / per l'universo
e l'aria è scolorita / per l' universo globo. serafino aquilano, 142:
sol nel mar s'asconde / e riman l' aria scolorita intorno, / gli ucel
scolorita / dimostra, doppo morte, l' altro stato, / in cui gesù non
/ s'era congiunta al sol l' umida luna. rezzonico, 225: moribonda
ma allora di grande spicco, era l' autore di un trattato sull'arte militare
, vi sono le linee, ma non l' emi- nenzie, siamo più ombre che
padre pendola facevano allora nella mia memoria l' effetto d'un sogno che si ricorda
poco sentito. cameroni, 1-195: l' interpretazione mi parve scolorita, senza vivacità
affrettarsi, affinché il municipio non rubasse l' iniziativa con una commemorazione officiale, fiacca e
di scopi, monotono (il tempo, l' esistenza). carducci, iii-15-112:
femm. -tricé). che provoca l' attenuazione e lo sbiadimento dei colori.
dei colori. bettini, 1-327: l' imagine ivi dipinta non ha nessun fascino
mazza, 1-27: mi sarebbe gratissimo l' intendere con quali finte menzogne voi vi
. il discolparsi, lo scagionarsi; l' argomento addotto per dimostrare l'infondatezza di
scagionarsi; l'argomento addotto per dimostrare l' infondatezza di un'accusa; discolpa,
: ben la pietra potrei, / per l' aspra suo durezza, / in
. argomento che dimo stra l' infondatezza di un'accusa o ne attenua la
, stolto! al nuovo sole / l' opra vedrai di queste mani e forza /
qual voce non contiene altro che mostrare l' essere opere tonde, palpabili e visibili
vivi. michelangelo, ch'io l' esempro, dir c'a lei s'assembra
la ruzzolarono non so dove. chi l' avesse detto a andrea biffi, quando
scolpato, ove quella con ogni ragione con l' aureola della gloria? d'annunzio, iii-1-239
disì gran fallo i vitelliani e tiratosi tutto l' odio. bianchi, 117: ah
ah non scolpate, o madre, / l' empio. giordani, xiii-67: volendo
non è cattivo ». -costituire l' oggettiva discolpa di una persona e la
convertire, / poriasse en vita ancor l' alma tenire. b. barezzi, 1-358
. b. barezzi, 1-358: né l' idolatria di salomone, né il sacrilegio
scolpire. scolpibilità, sf. l' essere scolpibile. scolpiménto, sm
modo de cose santuarie, maravelliandose che l' umana natura potesse montare tanto alto in sutilità
tr. { scolpisco, scolpisci, l' uso ant. e letter. segue talora
donne maure si faninsieme, come è l' aurefice che sa pingere e sculpiré? »
la signoria vostra dice il vero, ché l' èdi gran magistero lo scolpire in marmo.
caro, 16-69: terrene torme / qui l' eterno fattor, perché v'informe,
. -in contesti iperbolici per indicare l' importanza di una frase, di un
imprimere fortemente nell'animo un sentimento o l' immagine di una persona; fissare nella
me diviso, /... / l' anime spente accenderei d'amore. lorenzo
/ drento al mio core, ove amor l' ha scolpita. giratili cinzio, 3-11
/ ch'io mi scolpi'nel cor l' imago sua, / traffisso avermi di coltello
scolpì; e senza avvedersene, ponendo l' imagine di teodata al cuor del re,
totalmente empio e scellerato, non solo l' ha fatto simile al vero, ma ima
non crederà capace d'ogni nobile sentimento l' intelletto che ha sculto in questo verso l'
l'intelletto che ha sculto in questo verso l' opera e l'uffizio non di lucano
ha sculto in questo verso l'opera e l' uffizio non di lucano solo, ma
netto ricercava; / ma lionetto come e'l' ha scolpito, / inverso la città
città si ritornava, / e per paura l' aveva fuggito. b. giambullari,
da lui lontano. 8. assumere l' aspetto, le caratteristiche di qualcuno.
la gran tirata dell'interlocutore, prendevo l' attitudine di qualcuna [delle statue]
.., sul volto mobile scolpitegli l' anima diversamente agitata e tener gli occhi
tuo mesto o giocondo / si scolpì l' alma dentro, e fuor mi pinse.
seguente canzone. faldella, i-2-208: l' on. breda ripete scolpitamente: «
per lo traverso, per qualunque modo l' uomo il tagli, scolpitamente vi si vede
è men buona per le scienze che per l' eloquenza e la poesia, come si
dei mobili della casa, eran poste l' una di fronte all'altra. gozzano,
quello zoroaste mago,... ilquale l' arte magica apparata da'demoni insegnò e lasciò
con vera pietà mi mostri gli occhi / l' idolo mio scolpito in vivo lauro.
. -anche: riflesso nell'uomo (l' immagine di dio). poesie bolognesi
: langue colei nel cui viso scolpita / l' eterna fatto il tutto chi avrà
fùenza infinita /... creò l' uomo per aver diletto / di veder
goldoni, xiii-426: ecco nel volto ha l' allegria scolpita / sua eccellenza giovanni,
e a tali lineamenti chi non conoscerà l' eroe, che gli porta scolpiti in volto
/ scolpito porta e il diffidare e l' arte. berchet, 18: in le
tu scorgi la mesta paura, / qui l' impronta con cui la sventura / le
si veggono scolpite e rilevate in modo che l' occhiopuò giudicare a parte a parte come sieno
misasi, 1-14: lo specchio rifletteva l' immagine bellissima della giovinetta dai contorni fortemente
franco, spedito, che avearima, non l' ha più... quello ch'avea
suo aspetto tipico di predatore montano. l' illustrazione italiana [12 / 19-viii- 1945
. cesari, iii-129: voi avete l' idea chiara e scolpita di quello che
montale, 21-24: vedo anche che l' anno scorso stimavo oco 'guerra e race'
sf. ant. scultura (e anche l' opera scolpita). - anche:
bernardino da siena, ii-271: fassi l' ostia tra due ferri infocati; l'uno
fassi l'ostia tra due ferri infocati; l' uno piano e l'altro cavato.
ferri infocati; l'uno piano e l' altro cavato... significa l'uno
e l'altro cavato... significa l' uno ferro infocato e piano e mansueto
uno ferro infocato e piano e mansueto l' ardente amore e carità di gesù cristo.
ardente amore e carità di gesù cristo. l' altro ferro infocato significa l'odio de'
cristo. l'altro ferro infocato significa l' odio de'farisei. quelle iscolpiture cavate
iii-48: incominciava la risaia, fra l' acqua verdastra e i fiori di ninfea.
di pioppi stormenti. 2. l' attività, il servizio di sentinella o di
lo scoltare. maseo, 2-188: l' arabo ha quaranta servi / che fanno la
, 1759: scolta, romagna, con l' antiche volnello laborde che faceva la scolta
cielo stellato: i turni di guardia, l' ufficiale di scolta, le pattuglie.
, una torre di scolta guarda e affissa l' orizzonte. soldati, 5-36: torre
logna, dai primi italici che discesero l' apennino posta come scòlta alla vedetta d'
del po, pervenne allora a compiere l' officio suo. 4. chi
loro perplessità, la loro angoscia, l' oscuro dibattersi delle coscienze, senza più il
sentiamo posseduti dall'altro... l' umanità riverisce nel dolore e nella vecchiaia
da un istinto di civetteria fuggirebbe riconoscendo l' idolo ch'ella incensa malgrado suo. ove
logo punto ella non hae: / tutto l' hanno le bugie. pindemonte, iii-485
, vedendo che [la giovine] l' era scoltata, entrò in mille ragionamenti
biade e vale nettarle col coltello dal- l' erbe nocive. -assol.
generale il vero tipo del bravo: l' idea di scoltellare il prossimo e poibuttarsi in
. f. achillini, 108: da l' altro canto il fier glauco combatte:
parti o due elementi che aderiscono perfettamente l' uno all'altro. linati,
bacte la natura, non la natura ma l' autor della natura isconbacte.
, tormentare. papini, 27-91: l' atroce dolore che mi rode e mi scombatte
, da dubbi, da incertezze (l' anima). papini, iv-219
animali. bencivenni, 4-40: quando l' asino vidde ciò, si cominciò a
ha tutto dì nuovi tormenti, / l' alito guasta e la bocca scombava / sì
quella che somiglia a una sferza è l' aspersorio e quell'altro a uso di scomberello
e quell'altro a uso di scomberello è l' austorio. bresciani, 6-iii-65: egli
di bicchiere con lungomanico ad uso di attigner l' acqua dalle secchie, ed era comunemente
greco, perché messer antonio s'ha portato l' originale nella marca. e perché non
del greco mi tornava cosa secca, l' ho ingrassata con di molta ciarpa e rimesso
scommesso in molti luoghi e per questo l' ho tutta scombiccherata. allegri, 5-30
dello ardito mio scombiccherare queste cartuccie rinvergando l' importantissima cagione. botta, 7-221:
ne servii per aggiugnervi e correggerlo, perché l' originale era tutto scombiccherato ancor esso.
allegri, 131: riempiendomi, cortese, l' orecchio di leggiadre canzoncine e le mani
ridipinture, di camuffature,... l' affresco una sua ombra deturpata.
di autorità. calvino, 1-341: l' essersi levato in casa altrui, tessersi
situazione che sembrava ormai stabile; rompere l' equilibrio di una condizione di vita o
leccologi, animateurs, politologi che misurano l' asparago dritto se è crudo e pendulo se
; tu ti prendi, nientemeno, l' arbitrio di correggere il mio disegno,
ancora ritardato la frittata. -scompigliare l' aspetto di una persona. pirandello,
di sé, tutta in pensiero già per l' angioletto che sarebbe venuto, dal cielo
voi scherzate: o domani, o l' affare si scombinerà ». = comp
non sapeva spiegarsi come mai, avuta l' idea di tramutare il suo negozio in
retoriche. -confuso, caotico per l' assommarsi di molte situazioni diverse (un
prototipo di questa famiglia si può considerare l' aguglia o 'belone', diffusa nei mari d'
grande scombuglio, accorrendo tutti a vedere l' esecuzione... di que'ladri
dice: « sì, ma viva l' italia! ». allora è nato un
non accordarsi fra loro medesimi, condannando l' uno il detto dell'altro e correggendolo
fagiuoli, 1-3-100: tutto questo scombuiaménto l' ha messo in casa il ritratto di
in quegli scombuiamen- ti ne'quali egli l' ha traboccata. mamiani, 3-363: il
chi son costoro. son coloro che l' anno passato coperti dalla notte assalsero quella legione
/ senza rimorsi a scombuiar destati / l' ore felici malamentee noi, / tutti gustammo
cxxi-i-56: il tuo articolo 'suffragio- giolitti'l' ha [la mia convalescenza] invece un
1-6-264: è quel medesimo che scombuiò l' amoroso decalogo ch'io facevo con lisetta.
/... / ond'è che l' ap- 4. caratterizzato da elementi negativi,
dovizia di lumi. sintassi e l' etimologie. fogazzaro, 2-353: ho avuto
, 11-318: un vero cipe. aveva l' aria scombuiata e sconvolta. pirandello,
la sua ragione, sa6- 357: l' uno e l'altra, tenendosi per mano
, sa6- 357: l'uno e l' altra, tenendosi per mano, quello col
allor più si scombuia, / e l' aria si rabbuia. -velarsi,
(una persona, la mente, l' animo); sconcertato, disorientato,
venuta innanzi. scarpelli [« l' illustrazione italiana », 12-v-1912], 475
6. ant. rabbuiato, scuro (l' atmosfera). bibbia volgar. [
immantenente la terra ne venne sterile, l' aria scombuiata, il fuoco turbo.
la testa. cicognani, v-1-96: l' atto d'accusa contro l'amico dei giovani
v-1-96: l'atto d'accusa contro l' amico dei giovani anni, a apertura
giorni, il signor ermanno, a cui l' interruzione del sonno dosso il freddo
). rendere instabile o meno stabile l' assetto o l'equilibrio di un'istituzione
instabile o meno stabile l'assetto o l' equilibrio di un'istituzione, di un
testa, lo scombussolò. -alterare l' equilibrio psichico di una persona. pirandello
e spesso con un certo risolino tra l' ironico e il soddisfatto. -compromettere
ironico e il soddisfatto. -compromettere l' attuazione di un accordo, di un
pananti, 1-i-33: quando appunto era l' ora di desinarevenivano voltate non so in che
a stupire, a confondere. l' illustrazione italiana [8-ix-1907], 239:
di pallade. muratori, cxiv-4-110: l' ultimo giorno del mesepassato ci diede venti fieri
trovarla. cantù, 2-514: ora l' italia tutta era così scombus
secondo la buona scuola ama di sorreggere l' ammalato. baretti, i-44: oggi
la sfuggissero inquiete, frettolose come erano l' una di discendere per ampie volute al
per ampie volute al piano della città, l' altra di salire, frascombussolati ponticelli, a
sociale. faldella, i-4-126: riteneva l' italia immatura per una grande rivoluzione,
(costruito con la prep. a § l' infinito o con l'infinito).
prep. a § l'infinito o con l' infinito). fatti di alessandro
scafo lungo le commessure di giunzione (l' acqua, gli agenti atmosferici).
partic. con riferimento alle convenzioni riguardanti l' esito di gare sportive, come quelle
tosto che io ritorno, vieni a l' atto della scommessa et eleggimi per giudice
un voler supporre... che l' altro con poca coscienza sopra tale ignoranza
di sorte fra i contratti momentanei, perché l' esecuzionedel contratto si fa in un istante all'
del minuz de scommessa su l' irrequieta venezia. borgese, 1-336: e
alta perché non v'è in essa l' aridità del calcolo utilitario, ed una delle
aperte e disarmate tutte. garzoni 1-759: l' edi ficio.
iii-133: di peregrin sapor sorda è a l' invito / sfioccata lingua; né scommessa
6. corrotto, depravato (l' animo). bisogno li costringe [
. i. zucchi [« l' illustrazione italiana », 9-viii-1914], 149
6-103: sui gradini dello anfiteatro fu l' ardita bestia scannata a colpi di spada dagli
. si chiama generalmente commetter male tra l' uno uomo e l'altro. - a
commetter male tra l'uno uomo e l' altro. - a questo modo non hanno
ma io non me ne ricordo; anzi l' hanno e me ne avete fatto ricordare
7. minare la stabilità, l' unione di uno stato. b.
a. cocchi, iii-589: per l' opera discioglitrice di essa il corpo umano
frate si scommetterà e farà romore con l' altro e 'l frate procuratore della casa
presa, ma come il ferro e l' argilla di quella statua di nabucco hanno
somma di denaro, un bene, l' impegno a offrire o fare qualcosa, ecc
vedova schernita / di fideligh ad accusar l' inganno. foscolo, vii-229: c'
dio-, per indicare la difficoltà e l' incerto esito dell'impresa o dell'iniziativa
taglio comunemente inteso, lo scommettimento e l' insinuazione del nostro strumento nella materia che
i favoriti. da verona [« l' illustrazione italiana », 5-iv- 1914]
. giamboni, 10-38: a l' alba del giorno ci levammo e,
, ii-662: tra 'disordini del- l' attual metodo, il primo che si presenta
gravi difficoltà. leti, 5-i-69: l' ambasciatore... è come un vascello
venti. -agitato, mosso (l' acqua del mare, di un lago)
. pananti, ii-434: si turba l' acqua del lago nel suo profondo scommosso
turbato, sconvolto (una persona, l' animo). ottimo, i-512:
le coniunture de'marmi tenero erada reciderlo con l' unghie, poi cresciuto e preso durezza,
bartoli, 9-31-1-112: scommuoverla [l' acqua], agitarla, metterla in ondeggiare
il tempo di vomitarle, poiché me l' ho sentito scommovere dalla congiuntura c'ha
tribolavano nell'amore della femina e fortemente ve l' avevano scommosso. tommaseo, lxxix-i-505:
seguendo il romore cominciato. -far tremare l' universo. simintendi, 1-97: quel
del sole che fue del mese di maggio l' anno dinanzi, significò la sua morte
dovere essere quando il sole verrebbe a l' opposizione del suo mezzo corso. nardi,
e 'l sesto ec. '. qui l' autore significatamente pone questi termini, ne'
termini, ne'quali dà ad intendere che l' uomo sano al più puote vivere sanza
in modo significativo, tanto da rivelare l' effettivo valore di un concetto o
le il supplire di fantasia dove l' uom vede che l'autore per rituale,
supplire di fantasia dove l'uom vede che l' autore per rituale, oltre che alta e
è significativo... il fatto che l' unicomanchevole, così è vizio tòr via le
storicamente determinante. significatività, sf. l' essere significativo; valore c. e.
ad isolare i fatti dello spirito mediante l' analisi lo c. l
termini, che per sé significano, come l' uomo, il cavallo, la bianchezza
cioè la parte significativa ossia dizione, l' espressione ossia elocuzione, la sustanziale ossia sentenza
.. le lettere poi numeriche significano l' anno primo, secondo ec. del governo
innocenti, e si fa in effetto per l' ordinario da tutti, e poco però
è significativo che le prime felicitazioni per l' atto compiuto sieno ieri partite dall'isola di
cose sono piene d'iddii', diceva l' elleno. egli voleva dire che tutte
48: poco dopo venne russo, l' uomo che il principe trovava più significativo fra
cifra significativa: numero (compreso fra l' uno e il nove, con esclusione dello
che sieno dalla divina provvidenza, dopo l' avvenimento delle cose grandi, sono interpretati
, 5-51: pazienza al sdegno ne l' octavo loco segue, per psiche significata,
dirle, de le lettere ieroglinche: l' una propria, la quale era in modo
maria maddalena de'pazzi, ii-122: l' anima pura, significata per questo fiume
e naturale o convenzionale e volontaria con l' elemento formale o significante). gidino
voce [reggimento] a questo significato, l' imperatore volle diffinire la nobiltà stimata propria
propria de'cortigiani, la quale è l' antica ricchezza accompagnata da buoni costumi e da
assai più plausibile e più conveniente è l' argomento 'a simili, onde argomento socratico
croce, ii-1-488: il richiamo e l' indicazione delle fonti adempiono anche, altre
: ma in questa parte non lo 'ntende l' autore per ispazio di tempo. caro
e chiama 'significato'il concetto e 'significante'l' immagine acustica. g. contini,
un significato rassicurante? non riaffermava appunto l' impenetrabilità della 'turris eburnea'? -contenuto
scopo checerto non si prefigge, forma ancora l' esercizio gratuito di parecchia di quella prosa
quei tempi, troveremo forse ragionevole per l' uno e l'altro popolo o città
, troveremo forse ragionevole per l'uno e l' altro popolo o città che tal simbolo
morale, mi pareva incolpevole: anche l' abbandono dei soldati. 7
non so perché, lo sbattitodelle tende, l' agitazione disperata di quella fiammella, che
per il loro isolamento enigmatico ci dànno l' illusione di essere carichi di significati simbolici
le loro sette sollecita e pia verso l' animo de'fedeli defonti,...
paresse a certi, che, venuti colà l' un dì, l'altro si fecero
, venuti colà l'un dì, l' altro si fecero a condannare quel di che
cui significato non possa cader dubbio, è l' unico titolo
trasmissione. d'annunzio, v-1-859: l' atto coraggioso e dignitoso dei nostri capi
-smarrendo il senso del loro rapporto reale con l' uomo - si sono allontanate dal significato
., perché più chiaro si comprenda l' autorità della zeugma, quanto ella sia grande
tolomei, 2-90: non so se l' ultima vostra lettera dellì io di novembre
sensibile del tema di natività, come l' ascendente e 11 mezzocielo).
g. villani, iv13-8: fu preso l' ascendente, che. ffu gradi xxii
tutti i veritade si conviene diffinire l' uno nome e. ll'altro, cioè
agli accademici della crusca che mandassero per l' italia un catalogo di sì fatte voci e
i linguaggi antichi, ed in che significazione l' usassero, per averne essi la vera
baruffaldi, iii-180: il mentovato signor gigli l' anno 1712 pubblicò alle stampe un componimento
fa fattore una significazione e discrive tutto l' universo mondo per figura.
... nella fine rimane sospeso l' animo dell'uditore, sanza significazione certa
uno sguardo. rovani, 16: l' imperatore tenne per qualche istante con significazione
di color di vetro e trasparente per l' aria, e di sopra con un
cattaneo, iii-141: il distruggersi che fa l' incenso in odoroso profumo...
che quello albero significava la grandezza e l' altezza del papa. g. villani,
ha a venire; / però segua ciascun l' addome veste. landino [plinio]
del sole si oscurò nel cielo essendo l' aria serenissima, e i magi dissero esser
questa significazione contro agli greci, allegando l' una esserepresidente de'persiani e il sole de'
gli astrologi, soprauno de li membri de l' uomo. 5. notizia,
: piacque di sommetterealli occhi le significazioni de l' animo cognoscente de'benefici e li fatti
due caseda nominarsi: io rtii figuro che l' una fosse quella dei medici, e
una fosse quella dei medici, e l' altra di poca significazione. -in un'
, uno per significare come diciamo ora e l' altro per fare; e chiamasi linea
: in questi otto ternari et uno versetto l' autore nostro, seguendo la sua invettiva
e bisogna questo colore quando si fa l' esclamazione in materia derisoria. =
che m'aduxe ogni dì a mensa l' erbe crue ». bernari, 5-123:
g. gozzi, 1-20: veniva poscia l' altra e assaliva le signore con amorose
e molti mangiari. foscolo, xviii-125: l' ora era passata; né io voglio
meno con le signore, qualunque sia l' età loro; e signore solitarie e piangenti
al valore di cavalieri che cqjmbattono per l' onore, aiutate e animate del vostro
immobile che parve le volesse mandar dietro l' anima. carducci, iii-3-283: la signora
quella barona / della signora madre / l' avrà da far con me. parini,
e le sue pompe ladre, / ché l' angelo del ciel sì le consiglia,
esempio: ^ salutami la tua signora'. l' uso ditale parola, specie fra persone amiche
un po'di giocondità famigliare mi rinfrescava l' anima quando non la guastava la doreria
monaca; ma non è una monaca come l' altre. non è che sia la
v-37: certi sacciuti, che son l' arsenale / d'ogni virtù, che fan
tutta loro e di loro iure contro l' intenzione del nostro governo ed anche degli austriaci
cicognani, iii-2-100: la stessa fu l' impressione generale anchenel cerchio delle persone agiate,
combattuto son da lor sovente: / l' un voi ch'io ami donna di
come signora e padrona vuol esseremaggiore di tutte l' altre ed essere onorata e riverita da
giusto vuole. loredano, 138: benché l' infanta ariama mentisse se stessa, fu
o signore, in espressioni che indicano l' uso limitato alle donne di un servizio
così il capitolo di nostra signora consultò l' autorità superiore intorno a quanto far dovesse
stupido che al solo ricordarlo io sento l' anima mia tuffarsi in un quieto pelago
state delle novità. c'era stata l' apparizione e la vittoria finale di una
torinese (1905), la juventus, l' aristocratica 'vecchia signora'del calcio italiano
, / se tu di questionar meco l' assunto / non prendi, o non mi
porcacchi, i-74: in quel tempo l' armata d'essi era in gran parte signora
del mondo. cassola, 2-175: così l' italia sarebbe diventata la signora del mondo
o dominante. alfieri, iii-1-247: l' opinione è la innegabile signora delmondo. tenca
. tenca, 1-53: in quel tempo l' illustrazione era divenuta la signora del mondo
filosofia moderna. questa signora ha trattato l' amor patrio d'illusione. b.
b. croce, iv-12-377: la conosciamo l' altra, la 'signora storia'o
di genere femm., per esaltare l' eccellenza, la bellezza, il valore di
istinti. fra giordano, 5-401: l' anima perocch'è segnora è donna.
la signora, avrebbe avuto a disposizione l' automobile. piovene, 3-27: mia
, saggia, bella e avvenente; / l' altro, ha di me vèr lui
. rinaldo d'aquino, 102: l' amoroso usagio / non voi che sia
. monte, 1-1-87: non metto l' amore 'n obria, / però c'à
prìncipi di valutar le loro monete giusta l' intrinseca valuta e bontà loro, senza vantaggio
detto che alle zecche sociali possa abbonarsi l' uno e mezzo per cento di più che
sero medicina / paratur »: cusì l' anema mia dice, / perché sente
felice e potentissimo e verache di pecoraio l' avea fatto signore, li venne un giorno
'mperadore e segnore di tori e l' altri granni de roma, nascosimente da lo
roma, nascosimente da lo populo, tutta l' oste di vizi, e ha quasi sotto
lo 10 occisero. e lo populo l' amava molto teneramente. e 'mperadore ha nome
si fu il rimaner signore di tutta l' italia di qua e di là dal po
accettare un nuovo signore se non veggendo l' uomo, stimato simbolo di repubblica, affratellarsi
gli cominciò a persuadere dua cose: l' una che l'aver tratto e franzesi,
persuadere dua cose: l'una che l' aver tratto e franzesi, e quali chiamava
è posymo sumamente li dispiazete, perché l' armata inimica, dici popolari,
lii-15-250: entrò poi il seguente dì l' illustrissimo cardinal di vercelli, come legato
, uscendo di palazzo nostro signore, fupiena l' anticamera, la sala, la scala ed
. caterina da siena, 354: l' anima, che piglia questa dolce reina
che paga il vassallo al signore e l' enfiteuticario al padrone diretto. -signore
: né altro signor supremo avea [l' irlanda] sino al detto anno riconosciuto.
. priuli, ii-13: questa separazione de l' armata facta per il capitano zeneral non
isola dopo il perduto livorno, applicarono l' animo al farsi signori di porto-ferraio, terra
tue so'le laude, la gloria e l' onore et onne benedictione. iacopone,
, il tuo signor risguardi, / e l' ami e 'l brami e te n'
, il quale erasi compiaciuto d'innalzar l' uomo cotanto che, quando prima appena era
avere e di persone con salute de l' anime e de'corpi nostri, amen.
frutto che non giungevano a pronosticare con l' umano discorso i di lei amici.
i di lei amici. -con l' aggiunta pleonastica di messere. s.
comandamento del decalogo mosaico per affermare l' unicità di dio. bibbia volgar.
signori che per tanto tempo aveva fatto l' amore con lida. -in partic
. dre ieronimo molino, runo e l' altro de'quali sono molto miei signori
miseria, anche di fame. non me l' aspettavo, tanto egli è signore,
maniera seconda del nostro scrivere, cioè l' amichevole,... si chiama 'dar
. si chiama 'dar del voi', come l' altra 'dar del signore'.
de la soro, meciaro, / l' abbe venduta ad uno tavernaro, / ké
, / ké de lo vino là l' embriaro. -proprietario di un laboratorio
: « franciscolo? » « brava l' indovina! il si masi
la marina. orsi, cxiv-32-15: né l' una né l'altra di tali grazie
orsi, cxiv-32-15: né l'una né l' altra di tali grazie ho potuta ricevere
grandi, mediocri e pigmei, non però l' al- fien. manzoni, pr.
hanno diffusi e sparti / gli onori e l' arme e le sa tanti stornelli, e
presa. vittorie intorno, / dovunque l' oceàn circonda e bagna. -con allusione al
, 8-275: quando i suoi compagni con l' inganno o -signor sì: v
cortese, titolo di omaggio rivolto -con l' aggiunta pleonastica di marito. alla donna
di conoscenza fui 'nn-errore, / perch'io l' elessi a a persone di cui
, la scola / di quel segnor de l' altissimo canto / che sovra li /
/ bramo la luce di cangiar con l' ombra / e la vista del sol col
7-7 (1-iv-727): deh, lascia l' ira tua e perdonami ornai! io
dì che 'l creatore, / che ne l' altezza sua potearestarsi, / in forma umana
/... / quando degnò l' illustre mio signore, / per cui ho
è signore, ché a lei disposata l' anima è donna. -con riferimento
mio cospetto, / pregar ne vò l' onnipotente sire / che m'ascoltiate in
venuto: / segnori e dame, che l' avete inteso, / dio vi faccia
di tal voglia / che ritornati a l' altro con più zoglia. tasso, 2-19
da ciascun passa e non mira / l' altera donna, e innanzi al re sen
» gli disse « e 'ntanto l' ira / prego sospenda, e y1 tuo
infame e vergognoso eccesso / tratto è l' uom da furor geloso oppresso. mazzini
in casa delle donne che abbian già l' arme de'cinque topi e incomincino a
vero signore. quarantotti gambini, 10-278: l' ambasciatore pietromarcni è un uomo molto intelligente
, 5-1116: se per alcun potesse / l' alto decreto / essere infranto, /
, ed il conte -palazzo dei signori: l' edificio che in età comufradili. s
, si costituirono domini personali finendo con l' interferire con il governo centrale. quaderni
di combattere i signori della guerra e l' invasore giapponese. -per estens
dominatore del segno in cui si trova l' ascendente. ramberto malatesta, 224:
, con le loro anguste superstizioni, con l' ipocrisia loro, col loro formalismo.
sapere quale è la maggiore segnoria che l' uomo possa avere? questa si è,
nella sua efficacia. -indica chi esercita l' autorità su qualcuno e ne guida le
della tua volontà un punto, se l' hae iddio fatta libera. leggendaaurea volgar.
vizio che domina completamente una persona, l' animo, il mondo. bornio da
divino, ritratto nel più interno de'l' anima mia, ha quivi preso forma
suo seggio e impera. -indica l' amore in quanto ha il sopravvento sulla
om- mai / di metter freno a l' invecchiato amore, / che già si
-in espressioni colloquiali, per rilevare l' eccellenza e il pregio di un cibo
per ciascuno due paia di robe, l' un foderato di drappo e raltro di
: è stata sua madre a guastarlo. l' ha abituato a fare il signore.
.. offende con quel subito splendore / l' augelletto che dorme all'aer fosco, /
un peggiore'. proverbi toscani, 49: l' avaro è procuratore de'suoi beni,
, fortuna, / / de l' alto monte a la più eccelsa cima /
/ fatto a'suoi piedi, più che l' or splen signore, cappello
. ammirato, i-ii- 309: l' autor nostro ci dimostrò quali sono le vere
rottami. 2. che occupa l' animo o la mente, prevalendo sugli
essi nel pensiero che, avendo iddio l' alto dominio di tutte le cose terrene,
minimi... non usano dapertutto l' attenzione convenevole, addormentandosi talvolta o non
ben badando alle loro passioni signoreggianti. l' illustrazione italiana [20-ix-1908], 283:
originale e piacevole contro il costume e l' arte signoreggiante del tempo è un più
: occurre il più delle volte che a l' omo, dagrave sopore occupato, se gli
un'altra. e secondo se ritrova l' umore del dormiente signorigiante, così gli pare
5. di superiore acutezza (l' intelletto). muratori, 8-ii-4:
reggio, le quali per lungo tempo l' avea tenute e signoreggiate tirannescamente, e
venne in carne tanta pace era ne l' universale mondo che uno solo imperadore de'
ch'elli potea segnoreggiare, se non l' avesse mosso sennata e soave parladura.
parladura. laudario urbinate, lxxxiii-610: l' avere non fo dato / prò altrui signoriare
bibbia volgar., i-27: creò iddio l' uomo alla imagine sua; ed alla
guazzo, 1-186: consideri che non l' uomo dalla donna, ma la donna
né dai piedi, perché egli non l' avesse a calpestare, ma dal fianco ove
è il seggio del cuore, perché l' avesse ad amare cordialmente e come se
musicali del trecento, lxxxiv-46: soto l' imperio del posente prince, / che
sostenne con grazia de la pazienza, l' ira noi signoreggiava più. guidiccioni,
suoi contemporanei. fogazzaro, 4-123: l' uomo non dovrebbe lasciarsi signoreggiar così dalt'
sono tua? » se non le avessesignoreggiato l' animo un sentimento che faceva tacere la
che faceva tacere la passione stessa e l' inalzava a una grave rassegnazione. -con
canteo, 55: amor la mente e l' alma signoreggia. settembrini [luciano]
altri [dei]. -ossessionare l' animo (un pensiero, una preoccupazione)
il proprio turbamento, prese la lettera, l' aperse rigiato e punito dalle donne.
... si accrebbe in lui con l' età. solutamente. lucini, 4-103:
coltivò il suo inge -dominare l' uomo e l'universo (dio).
inge -dominare l'uomo e l' universo (dio). gno per accrescere
demonio). cavalca, 21-13: l' uomo irato pare dirittamente che il diavolo
; / ma poi libero e presto / l' apre, dando al suo sposo inni
. n. franco, 3-43: l' anima nostra non può essere da le stelle
. marchetti, 5-193: vedrai / l' ampia terra agitata orribilmente / squassarsi in
alture di bunker's-hill... signoreggiano l' entrata e l'uscita della penisola di
... signoreggiano l'entrata e l' uscita della penisola di charlestown. fogazzaro,
fogazzaro, 13-1: tendeva in fatto l' orecchio a un remoto fragore che cresceva
/ pur essa a noi mandò per l' ampie vie / del procelloso mar, che
signoreggia e tiene. botta, 6-i-129: l' armata incominciò a muoversi...
no, 434: di là l' occnio signoreggiava una vasta, ammirabile scena
spoglia e lo dibrusca, / acciocché l' aria e il sole ogni sua parte /
facoltà. leopardi, iii-206: dico l' eloquenza greca e latina, che quei poverelli
e viva, e la signoreggia e l' adopera da maestro. tommaseo, 15-336:
10. costituire la caratteristica o l' aspetto dominante; contraddistinguere. ottimo
contraddistinguere. ottimo, i-io: vuole l' autore qui dare ad intendere che questa
... che il cielo e l' inferno non sono certi; che la forza
d'altra fede. pellico, 2-443: l' anarchia e la barbarie signoreggiarono la terra
di signoreggiare avi ch'acqueta l' aere e mette i tuoni in bando,
ciò impazientissimo, che vedea la città di l' alma, ov'ella signoreggia, / raccese
dell'azione. anni, né molto l' autorità di consoli ne'tribuni de'soldati:
tempo in cui damasio da, / come l' avaro seguitando avere, / ch'a tutti
cesarotti, 1-xi-190: egli signoreggiando reggea l' esercito. -esercitare il potere
del governo della casa. -esercitare l' autorità nell'ambito della fami- glia.
poderoso in prender me e in vincere l' anima tutta, dicendo che esso segnoreggia sì
tolsemi: / sì signoreggia al mondo l' avarizia! a. brucimi [valdés]
carnale ed alla sensualità, avviene che l' une soggiacciano e languiscano, l'altre signoreggino
che l'une soggiacciano e languiscano, l' altre signoreggino ed esultino, pervertendo tutto
altre signoreggino ed esultino, pervertendo tutto l' ordine delle nostre potenze e trasformandoci d'
, 113-12: tosto che giunto a l' amorosa reggia / vidi onde nacque l'aura
l'amorosa reggia / vidi onde nacque l' aura dolce e pura / 15
saturno] / che per freddezza trae l' alma dal core. g. villani,
onde piove virtù ch'informa e stampa / l' aria d'impression maligne e felle.
in tutti gli esercizi, in tutte l' opre. g. gozzi, i-10-243:
concreto della realtà. -orientare fortemente l' opinione pubblica. c. carrà,
'sapori, che segnoreggiano, nascondono l' abbominazione del veleno più agevolmente.
di fiamme il cielo / cupamente a l' intorno arde e rosseggia: / ampio già
a tutt'i vizi in -avere l' egemonia su un territorio e sulle altre faldella
che tesser da quelli signoregscolpirono di marmo l' oracolo d'appollo, e questi furono giato
. segnoreggiato, signoriató). tenuto sotto l' auto5. padroneggiato con disinvoltura e abilità
sola, / sostavisulla gola / vertiginosa, l' anima in vedetta, / protetto dalla
, da un vizio (una persona, l' animo). muzio, 7-37:
animo). muzio, 7-37: l' uomo, il quale non è da affetto
e 1'accostarsi a trattar le scienze e l' erudizione conuna volontà signoreggiata da mille strane passioni
. gozzi, ii-265: fate un poco l' aritmetico, caro amico affascinato e signoreggiato
del qual era pieno: e però l' amor di se stesso e della sua
6-ii-441: mentre al fier sacrificio l' ara da te s'appresta, /
da te s'appresta, / salgo l' ardua lanterna, dove la vasta luna,
il quale giacosa, 133: l' abbandono delle sue movenze, ond'era
tempiosanto suo lo signoregiatore che voi cercate e l' angelo del testamento che voi volete.
volete. ceffi, vi-8-32: egli è l' angiolo mandato da dio, segnoreggiatore della
preghi ascolta. tommaseo, ii-128: l' azione... dev'essere illuminata da
a casa. 3. che domina l' animo (un vizio). bibbia
r. longhi, 523: l' unica opera che mi rammenti di questa,
avvilite le virtù dell'uomo ed eretta l' ingiustizia in sistema. pratesi, 4-152:
tetra e colata del cortile signoresco. l' illustrazione italiana [8-ii-1914], 134:
: veneno in collegio col segretario di l' orator cesareo alcuni todeschi: studianoa padoa,
un narciso al fonte, / era l' onor di questo mio mezzado: / e
conte. muratori, 7-i-205: da che l' italia si trovò trinciata...
libere, prìncipi e signoretti, che l' uno dipendeva dall'altro, troppa facilità provavano
portano naturalmente nel cuore la scontentezza e l' invidia. nieri, 2-235: il 'lei'
, abbastanza comodo, finché il vèrgoli non l' aveva persuaso e obbligato a rinnovare tutti
g. villani, iv-13-58: per l' ardire e presunzione di fare contro la
). giacco, 179: io l' ho letta [l'orazione] non una
, 179: io l'ho letta [l' orazione] non una ma ben tre
cioè in fastidio, il colmo, cioè l' alto, di romolo. a.
vecchio, aveva dato a un suo nipote l' armenia minore e a un altro la
/ il nostro buon fratello, dio l' aiuti. -con riferimento a dio
alta signoria. iacopone, 62-14: vedenno l' alta segnoria - che 'l nemico sì
124: prega la mateeecclesia, poi tucte l' autre pregere, ipsu deo che agia ad
, 1-68: sì come le genti e l' abitasioni sonodiversi per lo mondo, tutto altressì
anima taupinella, / ke ài offeso a l' alta signorepubblica pisana ne prese per sé
alta signorepubblica pisana ne prese per sé l' alto dominio e solo ria? laude
lorenzo; sotto di essa v'era l' uomo politico, v'era l'uomo
v'era l'uomo politico, v'era l' uomo assetato di signoria. -con
caterina da siena, 13: egli tolle l' altrui, robbando le poverelle, e
à malvascia in core, / e chi l' à bon, megliori il su'talento
cadde imputridito e corrotto quell'impero: l' europa, inondata da varie razze di tartari
sistema di governo ordinario e stabile con l' istituzione dell'ereditarietà del titolo di signore
, dalquale, sendo noi stretti sì per l' antica amicizia con quella stirpe tenuta e
che sia. manzoni, iv-592: l' esser l'italia divisa in più signorie,
. manzoni, iv-592: l'esser l' italia divisa in più signorie, mentre
pretesti nel passato. pascoli, i-315: l' incendio di troia, ferrare per ogni
mare, le guerre che ancora aspettavano l' eroe nel luogo assegnatogli dal fato, raffiguravano
dal fato, raffiguravano, così, l' anarchia medioevale in quel tragico momento in cui
quel tragico momento in cui si spengeva l' impero senza lasciare la libertà, ché i
.. furono che avessono a guardare l' avere del comune e che le signorie facessono
parve finito conuna promessa di perdono generale e l' elezione di nuova signoria.
dee., 4-6 (1-iv-403): l' an- dreuola...,
il cor m'uccise, / indi de l' al moglie rimase a fare
abbandonasse. mascardi, 3-42: ambisce l' insolente la signoria libera ed assoluta del mare
, 23-143: la compagnia fece cagione che l' uomo na to in terra
bestiario moralizzato, 1-135: audito aggio ke l' api vivono a signoria / e servano
nel suo sospetto. savinio, 22-134: l' evolu zione stessa dell'urbanismo
solennità e signoria che avrebbe voluto continuare l' ufizio della predicazione. 9. secondo
la signoria della indegna fanciulla, senta l' aiutorio della nostra arte, acciò che non
noia; / libera il corpo e fa'l' anima ancella; / e se disdegni
astori forse o tra 'bifolci / avrò l' ore più dolci. niccolini,
tanto pietosa mente / che l' amorosa via / commendan tuttavia. chiaro
da vostra segnoria. si, l' uso, l'abitazione, l'usufrutto,
. si, l'uso, l' abitazione, l'usufrutto, rendita, avvenimento
si, l'uso, l'abitazione, l' usufrutto, rendita, avvenimento e
mia stella volse, / la fiera signoria l' alma sofferse, / in signoria in
quella legge tutto '1 mondo e trassesi l' uomo e la femina della segnoria del
i domoni. cavalca, 21-13: l' ira tanto dispiace a dio...
e sovente mutare, / sì come l' una avanza / le altre in sua possanza
le altre in sua possanza: / ché l' una è 'n segnoria / de la
e stordito. -per estens. l' insieme delle persone più influenti e autorevoli
e autorevoli. cinelli, 1-7: l' antica campana... era stata forata
. a. cattaneo, i-221: l' imperadore tiberio era desiderosissimo che le case
la deli berazione signoria, l' esecuzione prestezza. dolce, 1-107: 10
questo debbe esser ciascuno attento, che l' ira nostra non sia mai fuori della
. iacopone, 14-15: puoi che l' ira è su montata - e nel cor
occhi nostri abbiano acquistata tanta signoria sopra l' animo nostro che lo fanno giudicare o
sere / limpide, come un fior tra l' erbe giacque. 16. plur.
pona, 4-115: mi fece fare tra l' altre cose un reggia.
ix-488: 1 grammatici fiorentini del secolomanna, l' ambrosia, la famosa birra della 'hofbrauhaus':
che dimoravanoalla signoria di firenze, si mutarono l' arme del comune. -essere,
, 109: « signoriddìo », mormorò l' abate riphinte, / « dove andremo
può credere senza fallo che dove è l' animo de la tirannide sia il corpo de
apprezza / questa donna sì gentile, / l' arco e strai in sé: 'popolo'
in quanto limitatrice e distruttrice - che esercita l' autorità amorosa. dell'anarchia feudale e
schifo né invidioso. rosmini, 5-2-460: l' uno di son mosso e vengo sol per
troppo la moglie,... disconosce l' elemento che è nella buite a un signore
buite a un signore (una persona, l' animo). società congiugale dell'uguaglianza
gentileza, / ancor sarà che giù ponga l' aspreza / duna cosa / dove piacere
e i virtuosi e quelli che hanno l' animo grande e signorile. monti,
esser umile / è quello stile / che l' uom con amor mi ti miser nella mente
predominino, sotto nome non me l' avere osservato è costume pretesco. caroso,
106: avertisca la dama che, mentre l' uomo farà la mutan- son gli uomini
.. tutt'a tavola risuona / l' odio che i frati plebei portavano ai frati
piovene, 3-58: per un uomo volgare l' inelevato rango sociale (un gruppo,
lega cavalcò sopra chermona, ianca, l' occhio vivace, le mani curate e i
, delicato, elegante (una persona, l' aspetala al suo passaggio, seguito da
per la loro rigidezza di coscienza e per l' austerità nato nei modi, nei
viene usata dall'uomo che intende di trattare l' al- piccato discorso, tanto mi disse che
de la sua veauta; / dispuose giù l' aspetto segnoai quei tacchi alti..
ii-17-208: il luogo è bellissimo, l' albergo comodissimo anzi signorile, ma caro.
mezzogiorno, le ruote del carretto riempivano l' aria di fracasso. - sostant
sp., 22 (373): l' istitutori... furtivamente e come
rifiuta i cibi non signorili, né l' animo de'mortali, pur troppo mendico
loro stomaco. leopardi, iii-634: l' olio e i fichi della marca sono già
venute con essa, per rozze che me l' ab- iate figurate, mi si son
dettò alcune scritture in lingua signorile su l' arte del ridere. saba, x-27
occupato nelle reggenze del publico, sia l' ambizione di udire le verità cristiane.
scolari. -scherz. notevole (l' appetito). nieri, 127:
sono a sbacco, i vini a l' ordine, le ciancie a la signorile,
bon leandro, che da lungi vedi / l' affezion di tua donna gentile, / ahi
signorilità, nell'amabile cortesia dei modi, l' azeglio può fendono la purezza del
signorilità delle vie, aveva trovato finalmente l' industria che le conveniva. 3
3. eleganza di un abito. l' illustrazione italiana [21-x-1945], v:
italiana [21-x-1945], v: lynx l' impernovità di tinte. 4
x-13-51: ricusandosi alla degradazione cortigiana [l' aristocrazia] si rifugiò nelle province a dominarvi
il secolo xi costituisce... l' orizzonte preminente entro cui si afferma il
8-2-240: o apollo sminteo, che porti l' arco d'argento e reggi signoralmente l'
l'arco d'argento e reggi signoralmente l' isola di tenedo, ascolta le mie preghiere
. -in modo che indica l' appartenenza a una stirpe aristocratica (un
s'alcun sì ben disposto in sella / l' agguagliasse giamai di leggiadria. / dopo
costui venne solingo / signorilmente a posseder l' arringo. 2. per estens
(2042): il colonnese, dopo l' aver racvero) che dovevano essere portate
signorilmente addobbato, in era l' unica cosa che gli fosse rimasta — e
altro passo, di percettibili, che l' insegnante tollera per signorilità sapenun'eloquenza verbale
giorgio, quella di s. marco, l' altra della salute e quella degli scalzi
che si compiaceva molto di fermar ancora l' attenzione delle signorine veneziane. carducci,
silenzio. prefazione. gobetti, 1-i-576: l' opposizione massonica al fatando fuori delle linee
e libera signobartolini, 19-38: imbucai l' uscio di un'altra casa di me
costretta / che'l valente cognato / non l' abbandoni ingrato / per ir dietro a
di due o tre scienze capitali aggiungerete l' industria d'acquistare alcune doti di corpo
a voltare davanti. ojetti, iii-90: l' agente annunciò: « signorini miei,
, insomma quell'universal signorio possono rigonfiare l' uomo vanaglorioso. -condizione di eccellenza dell'
. ma gnorino, e l' oca gianni / lor peveraaa son per nuove
primo signorio / ne lo stato dov'era l' uom securo. 2. region
complotta contro lo stato? » esclama l' ufficiale spazientito. « signor no;
con certe dimensioni spropositate, che rivelano l' impero austro-ungarico. = acer
: ne ho conosciuti io che chiedevano l' elemosina e prima erano signoroni.
. faldella, 11-171: era liberticida l' antica prepotenza dei re e dei signorotti soprai
hanno passati i cinquanta - parteggiavano per l' ardito gallo. carducci, ii-4-316: con
e in fondo, in alfieri, l' aristocratico bizzoso, il signorotto caparbio e petulante
sara lecito anche a me di proporre l' opinione mia? signor sì ch'io
memore colei, che con signorso / l' impegno avea, fra gli altri urlò
gli altri urlò sì forte / che l' immane sua voce in quella gara / pareva
da nànak fra la fine del xv e l' inizio del xvi gnorto signor tuo
d'islamismo; il magismo ch'è l' antica religione di zoroastro, e ilsabeismo ch'
religione di zoroastro, e ilsabeismo ch'è l' adorazione de'corpi celesti. salgari, 23-73
i guerrieri più valorosi che abbia l' india e che vengono assoldati in gran
i-xi-1984], 1: alcune ore dopo l' attentato [a indirà gandhi],
un uomo ha telefonato all'ufficio del- l' associated press nella capitale indiana dicendo: «
= dall'hindi siku 'discepolo', attravero l' anglo-ind. seikh. sikkari