avesse avuto l' olio sulla pelle. verga,
viso o il corpo (le lacrime, l' ac- spense la luce; chiuse gli occhi
andare a cadere su rosetta, che l' acqua le scivolava sul corpo come se ci
fiume). pascoli, 196: l' eterno mare / succhiò lo scoglio e scivolò
pilastri. c. carrà, 360: l' osservazione prefettamente esatta... produce
. montale, 15-682: mio padre l' abbracciava [la zia], dava
3-28: è stato furbo, l' amico. deve aver notato la faccia-nera di
la penna sulla carta: per indicare l' immediatezza nello scrivere; la facilità nel
parte di quello che dovea bastarmi per tutto l' anno. za dell'animo.
. su quelle che chiaman perfette, scivola l' affetto, non penetra: e la
le lusinghescivolavano via dalla personalità del principe come l' acqua dalle foglie delle ninfee. bonsanti
frenetica ansietà. buzzati, 3-311: l' anno vecchio scivolò via e regolarmente cominciò
io e realtà del mondo a cui l' io è subordinato. -passare ad
in rete. -nella pallabase, l' azione con cui l'attaccante conclude la
-nella pallabase, l'azione con cui l' attaccante conclude la corsa, per la
assunta dal nuotatore fra un movimento e l' altro per offrire la minore resistenza possibile
all'acqua o per sfruttare al massimo l' abbrivio. 5. aeron. scivolata
i-172: per una scivolata maligna d'ala l' apparecchio si avvita. 6
agg. caduto per avere perso l' equilibrio su una superficie scivolosa.
lungo il ricciolo del racciuolo, sfioravano l' orlo del sedile. 4.
persone mediocri. oriani, x-7-298: l' italia, scivolata dopo la morte di cavour
. solcato. bontempelli, 20-68: l' aria della sala intorno a noi si
e scivoletti grati / chi non potrà l' udito trattenere? fanfani [s. v
unatrappola di scivolii e di inciampi, è l' unica via che conduce a civita.
, pendio. soldati, 2-211: l' ultimo tratto del sentiero si perdeva inuno scivolo
senza grano da sfarinare; e l' intendo. 4. mus.
scivoloni, cadute, grida, riempiva l' aria sorda in cui giungeva, quasi un
, starebbero emergendo all'estero preoccupazioni per l' evolversi della crisi politica. la stampa
ecc. scivolosità, sf. l' essere sdrucciolevole. fenoglio, 5-i-593:
13-43: v'era il timo, l' aneto, il petrosillo, / la menta
persona). piovene, 10-121: l' intellettuale vedeva (e glorificava) se
). declassare, squalificare. l' illustrazione italiana [19-vii-1908], 63:
cloruro di sodio nella sclera, m'intromette l' acqua salsa nell'occhio leso dove s'
salsa nell'occhio leso dove s'incupisce l' onda marina crestata di gialliccio. moretti
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xix).
d. e. i. (che l' attesta nel 1829). sclerènchima,
in relazione coi fasci fibro-vascola- ri e l' altro con l'anello sclerenchimatóso caratteristico delle
fasci fibro-vascola- ri e l'altro con l' anello sclerenchimatóso caratteristico delle cucurbitacee.
il mare e macchia a sclerofille verso l' interno, anche se molto spesso sono
fino ai bronchi; rinoscle- (che l' attesta nel 1822). roma.
d. e. i. (che l' attesta nel signif. n. 2 nel
la stampa [19-ii-1986], iv: l' insetto è lo scleroderma più gravi, a
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xix). toso
lattanti, caratterizzata da disi (che l' attesta nel 1835). durezza di un
sclerosante-, trattamento delle varici mediante l' iniezione di particolari sostanze. e
varicose mediante un'iniezione locale. l' illustrazione italiana [5-xii-1909], 544:
nazioni olfattive hanno molto da rallegrarsi per l' azione del fumo,...
li qualli nase la fistolla e danasse l' osso. lombroso [« la natura »
. t. la true [« l' illustrazione italiana », 9-iv-1911], 368
. cosa assai grave; ma l' arteriosclerosi non è meno seria. p
un linguaggio. calvino, 13-151: l' opposizione letteratura-filosofia non esige d'esser risolta
d. e. i. (che l' attesta nel 1829). sclerostomìa
c'è sempre la scleroterapìa, cioè l' iniezione, direttamente nei capillari, di sostanze
che dice 'di gonna in gonna', peròche l' occhio ha sette tonache; e tunica viene
e tunica viene a dire gonnella: l' una è chiamata retina, che nasce dalle
, che nasce dalle vene e dal- l' arterie ed in modo di rete è contessuta
detta sclerotica... di dentro tutto l' occhio circuisce. fasci azzurra
fila e allineati in riga: e lontano l' uno dall'altro perché uno non si
secondo forza. pasolini, 10-232: l' illuminismo sclerotico e l'antifascismo di comodo
, 10-232: l'illuminismo sclerotico e l' antifascismo di comodo degli anni cinquanta hanno
. interiore circondante de dentro tucto l' ochio. ferd. martini, 1-iv-318
. ferd. martini, 1-iv-318: l' iride viva piena di espressione nuota in 2
presentarsi in effetti come irreale), l' unica sussistente è quella del motore. eco
il plagio non è più delitto, ma l' ultimo e più compiuto soddisfacimento delle richieste
soddisfacimento delle richieste del mercato. ed è l' ultimo e più compiuto atto pedagogico di
selezione del cereale non avveniva più con l' attenzione e la solerzia desiderate, e il
vettura ferroviaria o di un autoveicolo comprendente l' abitacolo, i parafanghi, il bagagliaio
la quale trotina piglia il perno, overo l' assetto, e nomasi in questo paese
paese gioa, altrove giovola, overo l' orecchie della bilancia, e in altre contrade
siena, 946: talvolta darai [l' elemosina] a una povaretta e dirai:
. artale, i-457: tese l' arco e scoccò la freccia.
venga pietade, aggi mercede, / l' ira tua piega, l'arco tuo distendi
, / l'ira tua piega, l' arco tuo distendi, / iscuoca [amore
, 1-112: chi di natura vuol l' opra più bella / veder fra tante,
/ ti scrivo, anima mia, co'l' alma in bocca; / e, benché
comincia a bollire e sgonfiare; già l' anima di quello comincia abbandonare il corpo
paria). leonardo, 9-22: l' aria sgonfia e prieme e voi fugire per
e con gli amari, oppure col- l' acque acidulate. foscolo, xvi-7: i
solo pare restìo a sgonfiarsi, ma l' infiammazione è passata. 11.
2-218: meglio che gli si sgonfi l' ira sbudellando tedeschi che prendendosela con noi
perdere territori. scarfoglio, 1-31: l' otre [l'inghilterra] si andava rapidamente
scarfoglio, 1-31: l'otre [l' inghilterra] si andava rapidamente sgonfiando in
col suo risolino in bocca, e subito l' oratore si turba, la parola gli
po e lui fato tagì su po e l' adexe per innondar il polesene in
si vede la condensazione delle parti fatta l' una dopo l'altra subito etiam al caiero
condensazione delle parti fatta l'una dopo l' altra subito etiam al caiero, il che
lo mal de la superbia e infiar l' orgoglio a moho del babio? -far
catzelu [guevara], i-80: l' apostolo diceva che, quandoera infermo, allora
gagliardo, e questo diceva egli perché l' uomo, ch'è amalato, non lo
, ne lo combatte la lussuria, non l' avarizia. 3. intr.
, la smilza a multise ingrossano, pare l' infirmo come smerito e balordo, alcune
volte se sconfia nel corpo come ne l' idropici. vasari, 4-ii-312: così
4-ii-312: così niccolò del nero, che l' ho visto duo volte, perché non
decadimento. montale, 13-46: l' unica scienza che resti in piedi /
scienza che resti in piedi / l' escatologia / non è una scienza, è
che importano le briciole va borbottando / l' aruspice, / è la torta che resta
guardato di sotto in su a giorgio, l' ho visto disfatto, abbandonato indietro sul
disincantati e che tende a minimizzare l' importanza di fatti e situazioni.
. giorgi, 46: essendo l' utre sgonfio, il peso l trabocchi e
le porte. galileo, 4-2-530: se l' aria nell'aria avesse gravità, un
e divorante un cuore / si dipinge l' invidia anile e nera. -che ha
e maurichi. lomazzi, 123: l' opre di quello che con gli occhi
di tra gli sgonfi del candido accappatoio l' ispida faccia. 3. per
o ballare facendo oscillare la gonna nel- l' ancheggiare, per lo più con fare civettuolo
o con atteggiamento sensuale per attirare l' attenzione (una donna).
a smoccolare un cero o ad aggiungere l' offerta di una candela, che uno
; mostrarsi indaffarato, anche per attirare l' attenzione. tommaseo [s. v
che di piacer mi sgonna / e veste l' alma piena di lamento, / tal
abitava. montale, 3-245: pian piano l' appartamento vuoto s'è colmato, i
ghirigori o segni indecichiato, che presenta l' alone di una macchia non ben dis
sue magliette stinte coprivano a fatica l' abbiccì sopra una sedia. petruccelli della gattina
. scolorito, sbiadito (un colore, l' inchiostro). dotta da uno spirito invisibile
fine dell'anno telemachino distingueva a malapena l' a dall'o, l'e dall'
a malapena l'a dall'o, l' e dall'u, sgorbiava certe aste che
-scribacchiare. fagiuoli, xv-118: l' altro è un dotto suo pari, il
io vedo che questa lettera scorbia tutte l' altre e meglio averei fatto a dispensarmi dal
13-367: la xilografia della batteria nera fu l' ultimo saluto alle sgorbie, fatte con
la particella pronom. spandersi imbrattando (l' inchiostro); sbavare. carena,
quel tanto di materia dal pezzo su cui l' intagliatore lavora, o sia guidata la
, non dalle voci vive che son l' anima,... si svoglieranno dell'
li di carta sgorbiata forestiera, che portavano l' impronta di imperatori, di regine e
su questo muro sgorbiato / che è l' ultima mia casa. 2. tracciato
. g. raimondi, 3-239: così l' incontenibile pena di uomo, di vivente
un ri le sgorbiature significava l' ardente amore del domatore. 2
delle unghie. bresciani, 6-viii-221: l' astuccio de'rasoi, delle forbicine,
questa lettera vi faranno fede ch'io l' ho scritta come il cuore dettava. pananti
inarticolato. cicognani, 1-108: passato l' orgasmo, a freddo, non ritrovava
la ragione di quella brama smaniosa che l' aveva tratto fuori di sé: s'era
problema difficile, e cioè come nel- l' ideare i battitori occorresse tener presenti le proporzionidel
sgorbiétto. de marchi, ii-38: l' onestà di quarantanni di vita non la
g. villani, iv-2-1: l' acqua del fiume d'arno...
di bile. siri, vii-387: l' avogadore... sì ne adirò che
lo più con impeto e a zampilli (l' acqua sorgiva); che straripa (
un monte, a cui s'approssimò l' audace navigatore pagano, ulisse; e
f. f. frugoni, vii-802: l' efferatezza della tirannide né con la lattea
t'onorerò. chiabrera, 1-iii-72: l' alto pindo con l'unghia egli percosse /
, 1-iii-72: l'alto pindo con l' unghia egli percosse / e ne fecesgorgar l'
l'unghia egli percosse / e ne fecesgorgar l' almo ippocrene. g. bragaccia, 1-586
ippocrene. g. bragaccia, 1-586: l' acqua, chiuso e ripreso il corso
aspri macigni e ai ruderi ciclopici. l' acqua della fonte perseia, sgorgando di
. jovine, 2-156: antonietta vuol l' acqua di fonte fredda chesgorga in mezzo al
, iv-8-34: alla fine fu sì forte l' empito del corso del fiume che fece
e ancora per lo sgorgare di quello l' empito dell'acquae del legname percosse e fece
(una risata). meditazione sopra l' albero della croce, 1-29: pianse [
: pianse [geghislanzoni, 17-25: l' espressione del mio volto non po
marini, 33: dall'uno e l' altro regno sgorgarono impetuosi i torrenti d'
come vedete, questecampagne per vendicare e liberare l' imprigionato prenci- pe. calzabigi, 180
un effetto). meditazione sopra l' albero della croce, 1-57: fu.
, acciocché, uscendo il sangue con l' acqua, isgorgasse fuori il prezzo della nostra
didolcezza aspersi / dai vivi labbri che animò l' amore. mazzini, 8-141: diresti
onde ingenuo piacer sgorga e consola / l' umana vita? mazzini, 59-200:
il duol chiuso fin qui sgorga a l' estremo / da'tumidi occhi in su le
, per non lasciare sgorgare in parole l' ira che ormai gli gorgogliava dentro,
le sue acque. -far defluire l' acqua in eccesso dal recipiente in cui
una cannuccia che sgorgava nel fosso della strada l' eccesso della vasca sull'aia.
al campo di massimo, accioché non l' opprimesse la piena di tante luci sgorgate,
da troppa tesa, la sua corda e l' arco, / e con men foga
carco, / r. barbiera [« l' illustrazione italiana », 24-iii-1907],
bernardino da siena, iv-382: diventò [l' adultera] stilla allora, sgorgando dagli
-espellere dalle narici o dalla bocca l' acqua ingerita. irissino, 2-1-ioq
863: fu tanto il timore che ebbero l' uno e l'altro che nel partirsi
il timore che ebbero l'uno e l' altro che nel partirsi corruppero i cibi dei
in continuo umore / per refrigerio de l' afflitto core / sgorgar per gli occhi il
e, ed in conseguenza poca è l' acqua che si cava in una sgorgata.
agg. scaturito con copiosi zampilli (l' acqua); schizzato fuori a fiotti
). campailla, 6-79: l' acqua sgorgata / in mole uguale a sé
sgorgata / in mole uguale a sé l' aria discaccia. b. del bene,
c. cedema, i-145: l' acquaio, dopo un'unica prova felice,
trattamento a cui vengono sottoposti er migliorarne l' aspetto e per renderli adatti ai
, 6-213: egli è da imprigionarla [l' acqua] in segreti serbatoi e cisterne
bollente e tetra / acqua che brucia l' erbe ovunque passi. lessona, 1344:
nel chiedere una grazia e si scopre l' intima dolcezza del regno di dio. quasi
condensamento di una novella non meditazione sopra l' albero della croce, 1-52: vedi sopra
che cosa sia oggi la vita sotto l' aspetto della convivenza e della ricreazione:
quelle lave... hanno ancora l' aspro ed il nero dello sgorgo recente.
mente di pensieri o di ricordi; l' insorgere improvviso di una passione, di
intimo: uno sgorgo spontaneo di tutto l' uomo. borgese, 1-130: il terrore
quel fuoco, soggiunse: « tu l' hai intanto già acceso in me, un
periodo di siccità;...: l' avventura - scusabile, mi dicevo,
consiste nel ficcare le notizie una dentro l' altra come le scatole giapponesi, ma
conservazione delli opifici e delli apparati e l' alimento delle famiglie ricche e povere che
sgorgo si depositò a poco a poco l' immenso valor prediale dei tre regni.
138: tant'acqua v'entrò che già l' affonda, / né tromba alcuna vi
. v. sgovernare]: 'sgovernare': l' italia fatta ha sentito il bisogno d'
acannonate le lampade dei filosofi e fatto tremare l' impiantito sotto i poaagrosi piedi pensanti dei
i poaagrosi piedi pensanti dei sedentari chevolevano sgovernare l' italia dal fondo delle biblioteche e dei
vi dico che portar la sottana infemminisce l' animo, politicamente parlando, e rende
, ma vacillare pericolosamente sulla via che l' istinto della missione italiana gli addita.
dei tempi. g. valentini [« l' espresso », 17-ix-1989], 5:
di sgozzacristiani, invece diridere si sentì mancare l' animo e gettò un urlo di paura.
. croce, iv-12-324: quando s'iniziò l' infame persecu3. figur. costringere a
). crudeli, 2-150: passerà l' agnellino / ed io [parla il lupo
più vecchio... sgozzò subito con l' unghia del pollice. 2
a questo bisogna pensare: offrono per l' affitto chi 1000 chi 1500 lire.
si facevano un pregio di sgozzarsi tranquillamente l' in- giurie, e la vantata indifferenza
quarto spedendo e spandendo, ha finito l' entrate, è precipitato in mano degli strozzini
rispose con uno sgozzone, che mandò l' onorevole a sedersi nella vetrina del caffè
servare in tutte le cose che l' uomo viene a fare. = comp
citade rotta verun gode, / perché gascun l' un = deriv. da sgradevole.
un = deriv. da sgradevole. l' altro sgrada e spiale. g. sacchetti
gli atti, con il contegno, con l' attegabituale. sbarbaro, 5-41: a
. montano, 1-228: ciò accrebbe l' impressione sgradevole che mi facevano codesti discorsi
, 2-49: anna si sentì sul- l' una e sull'altra guancia l'umido sgradevole
sul- l'una e sull'altra guancia l' umido sgradevole del bacio. -spiacevole
sgradire. sgradevolézza sf. l' essere sgradevole, fastidioso, insopportabile,
). -in partic.: accettare l' invito a mangiare o bere. - anche
anima come la vostra non saprà sgradire l' umiltà con cui si protesta, o madama
nuova, 9-9 (36): cavalcando l' altr'ier per uncammino, / pensoso de
altr'ier per uncammino, / pensoso de l' andar che mi sgradìa, / trovai
presenzia / son tutte raccamate, io ve l' ammetto. mamiani, 1-47: io
, più di ogni altra preoccupazione, l' idea che la de gasperis proponesse di
guisa di due s, una sotto l' altra, una, posta pel suo diritto
, una, posta pel suo diritto, l' altra rivoltata lateralmente, cioè da diritta
a sinistra corrispondono alla parte concava di tutta l' altezza della sgrana. g. pitrè
8-401: una gatta, da bambina, l' aveva sgraffiata. bacchelli, 2-xxiv-431:
80: senti ch'ella lo sgraffia [l' uscio] / ch'è 'l cenno
di che armò o la natura o l' arte. 5. pitt.
contorni e i lineamenti delle figure sopra l' intonaco appositamente preparato o applicare la tecnica
è anco stata se non lodevole invenzione l' essere stato trovato il modo da intagliare le
non vengono così nette, cioè con l' acquafòrte, dando prima in sul rame una
io, che farebbe a riuscire, perché l' ha servito una sgraffiasanti che fuor di
le tonache e i conventi, ma ormai l' è finita: frati non ce n'
sangue. moravia, ix-34: ci trovammo l' una di fronte all'altra, scarmigliate
fabbricano il favo in bocca, mentre l' hai sempre amara e piena di vespe.
trattava di una sgraffiatura da non darsene l' ombra del pensiero. fucini, 486
stagione calda, acciò non mi sorprenda l' autunno con questa disposizione e non mi
, appropriandosene in modo illecito o con l' inganno. - per estens.: scroccare
io che vi è qualcheduno che si fa l' assortimento di chicchere, sgraffignandole una alla
poveri bottegai. batacchi, 3-104: l' occhio era più lieto, / contemplando
(246): non è che io l' abbia, come si suol dire,
come si suol dire, sgraffignato. l' ho trovato in terra; e se potessi
, 1-iii-395: -la sa- lama non l' hai mica comprata? - e dove avevo
dove avevo i quattrini? - sicché l' hai.. - sgraffignata, bello mio
. caro, 12-i-86: volendosi far l' esecuzione da se stessa, glivolle sgraffignar di
, ii-184: oh! qui fosse l' insolente, / che vorrei subitamente / sgraffignargli
sacrilega parrucca. -portare via con l' inganno ad altri la persona amata.
, 2-155: ho provato assai chiaramente che l' abate chiari è un impostore quando si
è un impostore quando si vante d'intender l' inglese e di tradurre pope, o
ed ho provato ch'egli ha sgraffignato l' idea ai queste quattro lettere.
moravia, xi-455: lui l' aveva buttata fuori dalla macchina con tanta
a sgraffignarsi e a farsi de'dispetti l' un l'altra come possonor 4.
e a farsi de'dispetti l'un l' altra come possonor 4. figur.
moravia, ix-51: alla fine, ecco l' osteria del gallo, con l'insegna
ecco l'osteria del gallo, con l' insegna di legno in cui si vedeva dipinto
6-24: n'era uscito illeso e se l' era svignata senza uno sgraffio. pirandello
. pirandello, 8-887: ora, dopo l' interrogatorio, ascolta, curvo sulla seggiola
citolini, 402: il lavorar de l' orefice, a caldo e freddo,
furioso della padrona. calvino, 3-156: l' armatura, la candida intatta impeccabile armatura
poi come non iscritti gli sgraffi che l' orso russo aveva, in luogo di firma
, 4-ii-448: un disegnio grande di tutto l' ordine etinvenzione dello sgraffio e pictura di tutta
né asciutte né bagnate si sgrigiolano sotto l' occhio della marra. = adattamento del
e da un missariato san giovanni l' aveva fatta vede a le du donne
, sgraffiaci). lavorare a l' arte. e ne porto meritamente le pene
satana. ferd. martini [« l' illustrazione italiana », 3-i- sgraffignolare
adamaschini... ma si la se l' abbia a far fare a qualche prete /
: 'parlasser sgramuttan- sua superficie da l' atomale pulverulenzia il superficiale ao', cioè sgrammaticando
dai disdotto sina ai ventiquattro ho fatto l' amor co fa i gatti, a forza
un'attività. moretti, vii-895: l' amico capiva da sé d'esser già in
del regno d'italia insegnano a sgrammaticar l' italiano. = comp. dal pref
e difficile, per questo ildichiarare e agevolare l' intelligenza di qualche fatto o questione oscura
.. non si peritò di far l' elogio del matrimonio in un poema di quattro
quell'anticamera tetra, la burocrazia avvinghiava l' anima di tutte quelle ragazze: il
: tanto s'addatta a ognuno; né l' occhiale / di tutti i mestri sgrammaticatori /
. il perdere uniformità di colorazione, l' apparire sbiadito in alcune parti; effetto
luoghi dèe tutto esso uom risultarne: l' innarrendevoli ossa, le rinforzate corde e tiranti
e la creta de'rivaggi e ne sgranano l' oro. -con uso enfatico: provocare
, ii-604: crollano i manipoli / sotto l' urto, si spezzano / i culmi
il venditore... sgranava monotono l' elenco della merce e dei prezzi. scia
un bersaglio. bacchelli, 3-46: l' altro [apparecchio] gli si gettò sopradi
sublime, trasportata e trasportante, con l' anima e toccando l'anima: alla
e trasportante, con l'anima e toccando l' anima: alla stretta sgranava le note
lasciar trascorrere un periodo di tempo dopo l' altro. serao, 327: la
fonda e nera d'una tasca ladra, l' invidia per l'uomo che sa sgranare
d'una tasca ladra, l'invidia per l' uomo che sa sgranare le sue ventiquattrore
o meraviglia. pananti, i-113: l' amico ciapo sgrana due grand'occhi.
malinconia. -per simil. puntare l' obiettivo della macchina fotografica. calvino
. comisso, 7-290: dipingeva con l' estro gioioso di gareggiare con guardi,
gli alberi ruotavano concentrandosi in folla verso l' estremità del rettilineo e poi sgranandosi di
pasolini, 23-5: nelle notti di marzo l' acqua del tevere ancora non assorbe la
. biringuccio, 2-67: tagliare [l' argento] in pezzetti picolicome bisognarebbe non lo
luciano], iii-2-309: la vecchia diede l' orzo a me ed al cavallo,
. con quella pancia che ha preso l' aspetto di un baule, per come
. a. fraccaroli [« l' illustrazione italiana », 5-vii-1914], -digrignare
molto e. cecchi, 3-45: l' animale s'arroncigliava come un draevidenti e
fiede il gran masso di sarda: / l' acciaio crocchia e non si rompe e
troppo fuoco in brevi colpi si sgrana [l' acciaio temperato] e si frange a
pezzetti. trinci, 1-02: vuole [l' uvamoscatella bianca] il clima caldo, il
palato. giuliani, i-104: poi dopo l' otto c'è la seconda colazione con
roseo, iii-56: si appendano [l' uve] dove la battan il sole
« forse per riprendersela? » chiese l' uomo del panama immergendo nella saliera alcuni
1-101: si apriva il cammino con l' aiuto di un ramo a forca, pestando
infuocati così che ci pare di udirne l' esplosione. 3. fatto passare
con una specie d'autorità inevitabile, che l' aveva già vinto prima che sprofondasse nelle
). barilli, i-123: fra l' uragano e una tristezza di pioggia echeggiò
. 4. fotogr. che rivela l' aspetto granulare dell'emulsione. emanuelli,
, la sgranatrice di granoturco e infine l' tso'. 2. macchina adibita
ci avesse passato sopra la magnesia o l' allume, come alle sgranature e ai tagli
rinvigorimento dei tratti e delle ombre e l' emendamento delle sgranature e delle 'mosche'che
granulare di colore. valeri [« l' illustrazione italiana », 23-ix-1945], 167
la quale avea tratto del capo a l' amoroldo. = nome d'azione
l. martelli, xxvi-2-60: fa volar l' altalena senza penne, / fa sgranchiar
altalena senza penne, / fa sgranchiar l' altalena gli aggranchiati. 2. figur
bisogno d'esempi, non per imitare l' altrui natura, ma per distendere e
; marciavano lenti e radi, cascavan loro l' armi di dosso, non potevano i
e si stira e sbadiglia. ni l' animo, la mente; rilassare, tranquillare
sgranchiato2, agg. ant. attaccato (l' impalcatu lino, demetrio sgranchiva
impalcatu lino, demetrio sgranchiva l' anima intirizzita. cucini, 200:
delsgranchiménto, sm. scioglimento, distensione l' animo. fenoglio, 5-i-681: questa miseria
. siglia le più sanguinose calunnie. l' illustrazione italiana [12-iii-1911], 282:
. da sgranchire. freddo, per l' inattività o per altra causa, distensgranchito
divozione che la gente giu l' altra, mi sgranchisca le gambe per le
farmi men penoso il tragitto, ora con l' invitarmi a scendere per sgranchirmi, ora
a scendere per sgranchirmi, ora con l' indicarmi da qual parte - come epiteto ingiurioso
gran lui. - ma l' è un'invenzione curiosa questa ai travestirti da
e sgrandito signor5. no e l' una e l'altro due bagliori,.
. no e l'una e l' altro due bagliori,... a
.., sgranella il cotone, estrae l' olio, macina i solfi, cuoce
. giuliani, i-282: se vien l' asciuttore, il cardino buca tutte le
per i gradini lisci e rosei che l' acqua discende in minuscole cascate.
sgranellarle fuor del colle azzuro, / e l' uno e l'altro devenir sì oscuro
colle azzuro, / e l'uno e l' altro devenir sì oscuro, / che
. cassieri, 163: aveva [l' autobotte] già compiuto il suo lento
, agg. privato dei graspi (l' uva); sfilato (una collana)
sgranellare. sgranellatila, sf. l' operazione dello sgranellare, con partic.
partic. riferimento al cotone. l' illustrazione italiana [natale 1910 e capodanno1911]
musicale). barilli, 7-124: l' agitata bertuccia, il vestitino alla brava,
, ii-1234: la somma è che noi l' aspettiamo allegramente con cani e falconi e
). volponi, 4-13: l' oca assentì e contò subito fino a quattro
tempo mangiai una sgrappa, / sotto l' ombra felice d'una erbetta.
: ebbe per certo [napoleone] che l' àncora della barca di san pietro non
a sgrappolar ti metti, / dove l' uva mi par legata a fasci.
sgrappolatrice, sf. macchina per sgrappolare l' uva. = nome d'agente femm
arti e mestieri, ii-387: per dare l' apparenzadel camoscio alle pelli di capra e di
: sparare per prova, ripulendo così l' interno della canna del grasso protettivo.
, 23 / 24-ii-1986], 4: l' attuale allargamento della borsa italiana può essere
di peli, sgrassata e purgata con l' acqua chiara di calce e priva di qua
.. risorge principalmente in campagna come l' unto di un vecchio abito non bene
persona). volponi, 2-404: l' uomo viene conservato a temperatura
avuto lo sgravamento delle gabelle per estraer l' armi. -eliminazione o riduzione di
i-360: la refezione è doppia: l' una negativa, l'altra positiva a
refezione è doppia: l'una negativa, l' altra positiva a pena capitale colui che
: sgrava diligentementetica. perché, se accetti l' invito che ti fa cristo, primierail
alle persone),... se l' ingiuria fu promossa da personaoccupata di travagli meccanici
glante. oliva, i-2-315: vistolo, l' imperatore compassionollo... e,
destava. d'annunzio, ii-805: sopra l' erba mi sgravò [l'egipane]
: sopra l'erba mi sgravò [l' egipane] del reo / peso, mi
feci. metastasio, 1-ii-131: esprime l' entusiasmo del signorabate metastasio per un accidente accaduto
pere cotte sgravano lo stomaco e crude l' aggravano. -snellire il corpo.
14-3: il medico... con l' astinenza sgrava e alleggerisce il corpo.
idromele attribuisce una lode sovrana di promuovere l' orina e lo sputo e di sgravare il
'l patrone si persuada che i servitori l' abbiano a sgravare d'ogni peso.
dottrina. muratori, 7-iv-38: allorché l' accusato intendeva di sgravarsi dal sospetto di
occupanti. pagliaresi, xliii-128: l' altro dì poi el re per li suoi
ch'io mi sgravi / e ch'io l' uccida senza più dimora, / ché,
. siri, ii-1324: aveva nel- l' istesso tempo utilmente servito al granduca, sgravando
alcuno per contaminarlo, ma solo per isgravar l' animo da quel peso che alcuna volta
da quel peso che alcuna volta soverchiamente l' affliggeva. buonarroti il giovane, 9-837
questa preoccupazione diventava urgente. -alleggerire l' animo da sentimenti, emozioni, pensieri
acuto il bisogno di espandersi, di sgravarsi l' animo dalle emozioni che vi si accumulavano
fusse gravato. 8. ridurre l' entità di un'imposizione, di una
il caldo / della terribil febre che l' affanna; /... / e'
prima libertade. v colonna, 2-142: l' anti- che offerte al primo tempio il
errar, ma non s'offerse / l' ostia divina al padre, anzi, ei
. ann. romei, 1-126: l' ira, come afferma il filosofo nel primo
6-ii-9: si sgravò del pesante carico l' armata vicino a basso:...
stant. cavalca, vii-164: l' uomo... diviene più lieto e
prova la contentezza e alleggerimento che sente l' anima nello sgravarsi, mediante la confessione
come un cane. -purificarsi con l' espiazione. buti, 2-256: alleggeriti
19. svanire, scomparire (l' ansia). bernari, 4-71:
. sgombrato da caligini, da nubi (l' aria). guidiccioni, 5-46:
dama. d'este, 135: mostrava l' estrema sua compiacenza anche nel vedersi sollevato
conciossiaché la grazia in un punto ottenuta e l' inferma in instante sgravata dalla mortai tosse
dell'inferno sieno vane e mostrare che l' anime sieno mortali e giudicando il piacere essere
d'appellazione, scudi tre d'oro l' anno. p verri, 1-ii-141: stabilì
alcuna trista, forse temendo non pur l' affanno del partorire con ciò che poscia
, per quanto mi par di vedere, l' avete fatta sgravidare o spregnare.
chiarire le dissonanze tra le imposte, l' esazioni e gli sgravi, si manda uno
fa p'o- stiario', per esaminarsi l' esatto. einaudi, 1-60: accadde
dubitare che siamo forse in tempo che l' utero, a cagione del passatoparto, abbia
caldo sangue, o... prevengono l' ordinario tempo de'loro sgravi, o
.. fingono un debito per dividere con l' amico il prodotto defi'elemosine destinate.
per darmiun po'ad intendere / di femina l' umor, / direbbe, per suo
entusiasmi. savinio, 1-17: ecco l' ingenuo slancio dei futuristi. possiamo ancora
delle 'eroidi'si ricorda spesso, dopo l' invocazione ad apollo, della sua mitologia
, 5-62: alto anche troppo era l' adolescente, 7 sgraziato nel fare.
, che tutti pa- reano più sgraziato l' uno che l'altro. giuliani, ii-178
pa- reano più sgraziato l'uno che l' altro. giuliani, ii-178: tira
2-266: tutto vi sapeva e vi ricordava l' uomo e la civica familiarità, dove
per ascolsolaro detta margarita, 344: l' artificio dei rivoluzionari e'oveno di perugia,
39: abbiamo fin dal medioevo l' antipatia e l'odio per quei popoli
: abbiamo fin dal medioevo l'antipatia e l' odio per quei popoli rozzi e sgraziati
o di zanni; e quando io l' odo in bocca di qualche sgraziato, elle
... si ravvisa... l' abbondanza e purità dei vocaboli. gobetti
dei vocaboli. gobetti, ii-51: l' idillio sgraziato, la tendenza alla monotonia
desiderio una sola goccia d'acqua e non l' ha an cora avuta,
trippa, che fu speziai, fa l' avvocato; / e pure in grazia lor
ai missionari. ghislanzoni, 1-29: l' osteria dei tre seranni si rese celebre per
et infelice campeggiamento nell'anno 1646 del- l' armi veneziane per mare e per terra snervava
.. / vedi tiberio là, vedi l' immondo / gregge di que'che ne
immondo / gregge di que'che ne l' età più nera / italia tua gravàr di
chi favellai di voi, non ve l' abbia appiccata? - né più, né
della miglior cosa che abbi, che è l' immagine e la similitudine di dio stesso
fermo e lucia, 174: l' immagine di colui al quale il suo cuore
più che la morte. ben mostra l' animo suo generoso in odiar quel sbarbatello sgraziatel-
. bibbia volgar., vi-241: l' uomo sgrazioso è sì come favola;
essere greca ». altra semplicità. l' eredità del sangue non è cosa che
/... / tanto è l' impeto suo che talor fore, / lasso
della terra. f. francavilla [« l' illu strazione italiana »,
di denaro. tini (che l' attesta in s. bargagli).
la politica del 4. scompigliare l' ordine di un gruppo di persominghetti,
con chiodi, con bastoni, con l' unghie, non avendo altro, scalcinavano
ritto le zampe menava / e come l' orso fa scostare i cani; / talvolta
16- 1039: il sasso acuto / l' un ciglio e l'altro sgretolò, né
il sasso acuto / l'un ciglio e l' altro sgretolò, né l'osso /
un ciglio e l'altro sgretolò, né l' osso / sostenerlo potèo. divelti al
crepe una massa compatta; erodere (l' acqua, il ghiaccio). loria
. 5. letter. trapassare l' aria, lacerando il silenzio (un
pascoli, 539: un tuon sgretola l' aria. sereni, 3-17: o strido
, 3-17: o strido che sgretola l' aria / e insieme divide il mio cuore
ii-278: un brontolio di tuono sgretola / l' altezza della not te.
stallizzazione di illustre superiorità mentita; mostrare l' artista e l'uomo nudo alla folla.
superiorità mentita; mostrare l'artista e l' uomo nudo alla folla. e. cecchi
che ha servito a sgretolare dall'intemo l' impero romano, quando non era possibile per
); sbriciolarsi, rompersi in scaglie (l' intonaco, uno strato di vernice)
scheggiarsi, essere eroso dalle intemperie (l' aggetto di un edificio). bibbia
i suoi passi. nievo, 049: l' erba cresce pei cortili, le
arme gli ficca: / e'si sentì l' arnese sgretolare, / che non isgretolò
tossiva, or quello non volea mangiare: l' uno azzoppiva, all'altro si gonfiavan
abbruciando e crepitando. ci tra cui crescevano l' erbe, i capitelli sgretolati dove le
s'era udito uno sparo. / l' aquila era caduta / - altissima - a
diroccato, ridotto in pezzi; che ha l' intonaco qua e là danneggiato o mancante
. oriani, x-19-22: l' angelo, che vegliava sulla cima dellatorre guardando
la collettività; lo stato si indebolisce verso l' estero e si sgretola altinterno. borgese
sgretolate, le casipole stavano quatte fra l' erba, dove i primedesima con lui
. mano abbastanza buona e tutto l' affresco di buon disegno e colore,
dorso sgretolato, / vicino ad esalar l' ultimo fiato. -privo di alcuni
cui visse da tempo immemorabile avanti l' islamismo. 6. inficiato,
insolente, / dal suon del bucchero l' onnipotente, / levisi dunque quella porcheria
acutee rimbalzanti, quella grandinata pianistica, è l' s. o. s. dei
... in 'barritus'/ debbe dir l' ele2. friabile (il pane)
purificare. serdini, 1-35: l' opere virtuose i sensi isgreva, / e
cadere). soderini, i-166: l' olivo facilmente si piega et il rovere,
3. produrre suoni lievemente striduli sfregando l' archetto sulle corde del violino. giuliani
del violino] e principiai a sgricciolare con l' archetto, e ne uscivano de'suoni
de'suoni che non parea vero: anco l' accorda- ture rispondevan bene.
nelle sacrate porte / del divino orator l' alma eloquenza / sgridar il vizio e
vizio e favellar di morte, / l' alma tosto dispose a penitenza. papi
da barberino, i-155: come borcut l' udì, lo riconobbe e sgridò a'
mi scrida: « como / nonsenti tu l' ardente e forte ferro / che t'à
fuggitivi, / per fare ornai di sé l' ultima prova / e per uscir della
nemicisi scaglia. pascoli, 471: sei l' umile ancella; ma reggi / la
a battaglia. boccaccio, 1-ii-314: l' un contra l'altro ben si difendea /
boccaccio, 1-ii-314: l'un contra l' altro ben si difendea / arditamente e
compì, pred. che rende esplicito l' insulto); vituperare. fiore [
vitupera. antonio da ferrara, 19: l' 'l dirò pur quante volte puttana
sgridò: « perché purardi / sì ne l' affetto de le vive luci, / e
barberino, i-o6: egli s'allaccia l' elmo in testa e saltò fuori, e
non savio poeta legga za fallo strangolata l' avrebbe, se in certi pastori non si
provincie soggette a questo impero, eccettuata l' ungheria, sgridano apertamente della msopor- tabile
castello indi a pochissimo tempo, avendo tolto l' indegno
altra virtù ne'figliuoli d'israele salvo l' ordinata da dio, tra 'fulmini
lo sgridatore di verità stando, per l' accordanza delle scritture divine e umane i'
di foderallo ai vaio isgrigiato quant'era l' asta, ch'era molto ricco a vedere
perché dunque in 'barritus'/ debbe dir l' elefante i fatti sui, / e 'l
dell'inverno, quando fa bel tempo, l' aria è puro diamante. preziosa e
. forteguerri, 17-4: traballa [l' ubnaco] nella via più trita, /
i denti. vìani, 4-150: l' uomo ebbro si avvicinò alla panchina dove
/ paroleoprar poteo la buona nuta / che l' intrapresa egli lasciasse mai / di far
sgrillare, intr. letter. scattare verso l' alto (un elemento di un dispositivo
(v.). ra, l' esame della notomia. = comp.
. carena, 1-139: 'sgrillettare': l' azione di toccare il grilletto per far
mira allastarna, sebben lontana; sgrillettai e l' ebbi'. (qui non del fucile
da fuoco. bresciani, 6-iii-33: l' imperterrito giovane freddamentegli mira al cuore, sgrilletta
imperterrito giovane freddamentegli mira al cuore, sgrilletta l' acciarino e non ispara il moschetto.
il grilletto. padula, 527: l' animoso sergente sgrilletta la sua carabina,
anche la signora dalle 'sgrinfe'se l' avete ancora con voi -qui sono al sicuro
un braccio, digrignava isuoi denti bianchi come l' avorio, cercava la pelle e coll'ago
stridente nel sonare, in partic. l' oboe o il fagotto (ed è generalmente
= nome d'azione da sgrommare. l' oboe o il fagotto, si tira un
bassi, perché non istringono abbastanza l' ancia colle labbra. = voce
g manfredi, 212: perché a l' uomo, quando ha strenu- tato,
del naso, al qual poi succede l' aiere fredo, a ciò non se dia
, la feia, la sgroglia e l' altre voci in tutto viziose, le quali
dinerbate dalle sgromature, il vino ce l' ho messo un po'giovine, e
piccoli i vani restati fra una fogna e l' altra, acciò continuamente sgrondino la superflua
inalberati per essere bagnati meno e per isgrondare l' im- mollatura più agevolmente. viani,
-togliersi di dosso con la mano l' acqua di cui si è inzuppati.
e si sgronda col dorso della mano l' acqua che gli scorre a rivoli dai capelli
o strizzare un indumento per farne cadere l' acqua di cui è impregnato. viani
è impregnato. viani, 19-302: l' uomo toltosi il berretto dell'antico viandante
. pavese, i-250: tosca sgrondava l' insalata sul balcone. 3. vuotare
(un liquido, per lo più l' acqua piovana). targioni tozzetti,
130 d'acqua nella caldaia, compreso l' umido che sgronda dai gabbei. pascoli
tanto non si muore! / scorre tra l' erbe, sgronda dalle foglie, /
i-100: dalle bocce bucate dei tetti circostanti l' acqua sgrondava davanti agli usci delle case
. dessi, 6-90: lui guardava l' acqua che sgrondava dal tetto della rimessa.
, ma sgrondare io sento / sempre più l' acqua, rotolare il tuono, /
annerite..., inclinando di lato l' ombrello e alzando il viso allo sgrondare
ii-693: la natura calcarea del suolo e l' aridità per il precipitoso sgrondare della pioggia
che, sgrondano nella lingua latina lungo l' alto medioevo. = comp. dal
sangue sgrondato dalla poltrona sull'impiantito che l' aveva bevuto, e n'era rimasta,
. calvino, 2-244: avanza [l' acqua] lungo tutto il fronte delle
del sidro. dessi, 6-249: aprì l' ombrello per passare sotto10 sgrondo del tetto e
idee, la gran questione degli universali e l' altra delle 2. locuz.
il li essenze, e l' altra pure dei generi e delle specie muti
le parti solide dell'uva pigiata verso l' uscita, mentre 11 mosto liquido cola
voce da un groppo che ne ostacola l' emissione. bandi, 1-ii-209: dubitaron
soffocarla, non gridò distintamente: « l' hanno assassinata., assassinata la poverarebecca »
di qualche mal'in- toppi, / l' abbiamo riportata, onde 'l conviene / che
, sono quattro connesse insieme: ché l' una pende dall'altra e l'altra
ché l'una pende dall'altra e l' altra dall'altra, e tutte da una
9-30-56: della, i-2-245: l' onorevole depretis, alla riapertura del parlamento
tagliata: la sgroppa la negligenza, rompe l' im- azienza, taglia la disubidienzia.
contempie, / or fa'che scrivi e l' opre magne escempie, / che fan girlanda
. lubrano, 2-221: trema intanto l' incauto passaggiere inchiodato
, lxxx-4-418: si venne a por l' alveo del reno, come per reai linea
periodica milanese, i-321: un venti migliapresso l' isola di venere, sgroppatosi un fierissimo levante
siri, 1-ii1-2: in mal punto per l' italia accadde la sudet- ta morte di
falce pronta al fieno novo / e l' ultima nostra lepre sgroppi ancora dal covo.
che sentisse il vento altissimo; non l' avevamo ancora drizzata che schizzammo nel mare
, estenuante. carducci, 528: l' asinità de la vii gente onesta / si
testa. 2. figur. l' affaticarsi in un lavoro lungo e pepiccola
la ruota di qua contro un piolo e l' altra di là contro il mezzo del
sgrossamento di testola epoi sarà dirizzata e spianata l' incrostatura. 2. figur.
vernunft'e il 'verstand', la ragione e l' intelletto inteso in senso peggiorativo, non
che si è sgrossato il cristallo con l' arena, si adopra la spoltiglia. èisaccioni
altri duo volumi di osservazioni sopra tutta l' arte retorica del divino aristotele,.
divino aristotele,... ecco l' ultimo della elocuzione. -delineare nei
traccia delle diffinizioni... è l' etimologia del proprio nome;...
bufi, 1-810: 'non avrìa pur da l' orlo fatto cricchi': non che la
genera fastidio e colera rossa, / tól l' appetito e 'l ventre molle e sgrossa
divenire meno afoso, meno umido (l' aria). nannini [ammiano]
per un poco di pioggia sgrossata e rinfrescata l' aria, la sanità del corpo si
iii-83: perché... l' una all'altra è complesso e sgrovigliarlo non
di muro. santi, ii-392: l' uniformità dei medesimi [cunicoli], la
2. erodere un terreno (l' acqua). milizia, iii-36:
milizia, iii-36: con questo semplice riparo l' acqua nonpotè più sgrottare il terreno e il
saldo. pirandello, 7-745: davvero l' impeto delle correnti aveva sgrottato tutte
piano: questo non potrà sgrottare come l' argine... né patir corrosione
... né patir corrosione come l' altro. cagliaritano, 154: " sgrottare'
suo seno e mostra li strati diversi e l' interna sua struttura nelle sgrottature, nei
», 20-x-1987], 1: l' intreccio dei rapporti che legano 3
vibrare, e intanto trema e tenta l' aria e il suolo; gettò con un
gettò con un brivido la bacchetta fra l' erba. c. e. gadda,
sue braccialentamente sgrovigliarsi. bacchelli, 1-iii-83: l' urto li aveva fatti cadere tutti in
e grandi... han chefare con l' argomento, ma per via indiretta e si
non si sgroviglino mai e non si sceverino l' una dall'altra, ma vanno sempre
sei presa, grugno, darsi l' un l'altro delle sgrugnate, fare agli
, grugno, darsi l'un l' altro delle sgrugnate, fare agli sgru
la rogna, la fregatura, l' incarico, il servizio). monelli,
]: ho invocatoche il ciclismo tornasse per l' occasione della sanremo allesue tradizioni autentiche, ridiventando
» esclamò esasperato « galeotti voialtri che l' ascoltate senza dargli una sgrugnata ».
[febbraio, 1963], 32: l' imbarcazione è tranquillamente sistemata al coperto senza
. c. arrighi, 1-205: l' amore, vedi cittolo, viene cogli sgrugni
vedi cittolo, viene cogli sgrugni. l' amorosa è come un can barbone; quante
farli abbracciar più stretti che non fa l' ellera la querce. -per abbatuffolarsi e sgrugnottarsi
idem, 18-155: zoor si scrollava l' acqua di dosso con vigorosi sgrullamenti.
e la strada / odori forte sotto l' acquazzone. fratelli, 5-152: era entrato
la capoccia tutto er tempo, co l' occhi a la punta de le scarpe.
dalla terra. tecchi, 11-178: l' avvocato contardi viene incontro: piccolo,
e definitivamente. già, perché se l' altra volta tu ci fossi riuscito, poi
landolfi, i-198: era... l' odore di morte della fuliggine che s'
ines] avida sul bottino cheportavano a casa l' uomo e i figli, aiutava talora a
2. figur. mondare, purificare l' anima. nieri, 136: neanche
: neanche il papa basterebbe a sgrumargli l' anima. = comp. dal pref
chi'n bonne da furbir e da sgurar l' inma- lambruschini [in giornale agrario toscano
sguaglianti nelle condizioni del governo, perocché l' uno era amato e l'altro temuto
, perocché l'uno era amato e l' altro temuto. sguaglianza, sf.
del potere, mai non vi fu l' unione del dovere. 4.
leggere né solamente scrivere; però che l' uno costringe e inarida le forze e l'
l'uno costringe e inarida le forze e l' altrole dissolve e le sguaglia. adr.
altra la chiarezza delle stelle; e l' una stella si sguaglia dall'altra in chiarezza
]: condizioni sociali che troppo sguagliano l' una dau'altra. 3.
(la foglia dicioccata). bisogna porvi l' occhio, s'enno tutti uguali i
dalla scrittura e da'savi dottori si prenda l' uno per l'altro; tuttavia considerandogli
da'savi dottori si prenda l'uno per l' altro; tuttavia considerandogli sottilmente hanno grande
considerandogli sottilmente hanno grande differenzia e sguaglio l' uno dall'altro. cassiano volgar.,
, x-518: di due avvedimenti in oltre l' ammonirono: 11 primo di non soffrire
d'austria se occorresse negozio insieme; l' altro di non lasciarsi punto perdere il rispetto
; vive di preziosa galanteria e ha l' aria di una gran dama: ma,
vostri articoli, non crediate ch'io non l' abbia messe per fare il modesto o
e. cecchi, 3-40: togliendo l' occhio da quelle sguaiataggini, la
perché avete fatto questa baggianata? - l' avete mai letto il libro del perché?
: ella è sincero, lo so e l' ho veduto, ma in ogni modo
: mi maraviglio che, di sguaiata come l' era un seimesi fa, la si sia
teppista che all'improvviso ritrovava in sé l' aria delle strade e dei cortili di
mi venite a fare lo scellerato e l' irresistibile a tutta oltranza in capelli grigi
? p. verri, i-316: l' uomo e la donna scimmie sono mostri
gli aveva messo al mondo una dopo l' altra quattro figlie femmine. brancati, ii-56
grazia. nemmeno per un momento anna l' aveva colta in una posa sguaiata.
e sguaiato armeggio della lantision, anche l' essere sospettata d'una tresca segreta,
e villani, arroganza (la voce, l' inflessione). de marchi, ii-561
sabaudi e comincia la 'tralignata'. sotto l' inettissimo vittorio emmanuele i si operò la
tratta argomenti scurrili e licenziosi, sfiorando l' osceno (un'opera). monti
di non comprendere le grasse ambiguità che l' altro le veniva soffiando nell'orecchio e
quegli anni: « se la vedessi quando l' è in camicia! ». pratolini
6. privo di leggiadria, sgraziato (l' aspetto). sergardi, 1-104:
ma se un fatto di chirurgia è l' uomo il più sguaiato del mondo!
sul petrarca vuole persuadere a'canonici che l' amante di laura era un donnaiuolo scapestrato e
che avea, adirata per avermi inturbolata l' acqua che io bevea, glielo cacciai
per asilo delle sue contemplazioni. vide l' agguato e in procinto la offesa:
: metton mano alle sciabole e fan l' atto di sguainare. -per simil
). lippi, 9-19: sguaina l' ugna [il gatto] e colla bocca
steccone dozzinale e conficcò al suo posto l' altro col cuore acceso. 3
quando la sera ritornando i micci / l' un l'altro in su la schiena sì
sera ritornando i micci / l'un l' altro in su la schiena sì si morde
sotto ». allora il buon compagno sguainò l' instromento e disse « accendetemi di grazia
f. doni, 2-8: costui sguainato l' insolenza sua, le dice come quello
il virgulto] netto là dov'era l' occhio della canna e quel che mi rimase
8-12: accorrevano il signor capitano, l' avvocato fiscale, tutta la giustizia. don
dizione e il numero languono, ma l' affetto è più schietto e l'imitazione fa
ma l'affetto è più schietto e l' imitazione fa men vedere la sua faccia
un po'meglio spiccare i colori se non l' odore. e forse mantrugiandoli gli ho
s'era svestito. montale, 7-328: l' uniforme non era in ordine, era
animo del nomato, e quindi sono l' appellazioni degli arsicci, degli sgualciti,
. contile, 2-4-20: or fa l' anno il vecchio pazzo che sì gli
/ quella sgualdrina vecchia / là su l' uscio, che al vento dà le chiome
le chiome / grige e al rumor l' orecchia? borgese, 1-253: dentro l'
l'orecchia? borgese, 1-253: dentro l' onda pesante della folla volteggiavano alcune sgualdrine
263: gli passerà fin anche l' amabile bizzarria di far all'amore con
della nietta che guardatemi e non toccatemi l' altro giorno ha disgustato un fior di
[la fama] spesso spesso con l' apparente, adultero sottile e non molto
. frequent. sgualdrinerìa, sf. l' essere sgualdrina; l'insieme delle prostitute
sgualdrinerìa, sf. l'essere sgualdrina; l' insieme delle prostitute, delle sgualdrine.
si sguaraguardavano trasognati; e spirò loro l' insulsa ilarità sulle labbra. 3
che appena si conoscono insieme, sguarguatando l' uno insino in sul viso all'altro,
persona sarà d'altra qualità, secondo l' ora ch'ella è nata; non già
ch'ella è nata; non già secondo l' ora solamente, anzi secondo l'ora
secondo l'ora solamente, anzi secondo l' ora e il punto in che serà nato
sguardavano biechi. pascoli, ii-800: l' amatore frattanto, in estasi, la
veduto sguardarla. fenoglio, 3-168: l' ufficiale sguardò i tre soldati. due,
g. villani, iv-9-41: isguardandosi insieme l' una parte el'altra si vollono assalire.
sospetto / fingài di frode ed avvedutamente / l' arme ritenne; si sguardàr l'un
/ l'arme ritenne; si sguardàr l' un l'altro / pallidi in volto i
arme ritenne; si sguardàr l'un l' altro / pallidi in volto i figli della
intero amore. ranieri, 1-i-227: l' ospizio tutto, e l'alunnato massimamente,
1-i-227: l'ospizio tutto, e l' alunnato massimamente, era divenuto una sorta
., 58 (691): quando l' oste va per monti e per valle
altrettanti di dietro e dal lato, perché l' oste non possa essere assalito che noi
colera due ore di tempo per sguardare l' italia a battiscarpa. 2. per
... facciate fare orazioni o messeper l' anima di monna bartola, che tanto amorevolmente
, s'egli considera o sguarda diligentemente l' insegnamento, il quale è addietro.
è addietro. iacopone, 2-65: l' umilitate sua embastardìo la tua / c'
per continuo sguardare; e appresso de l' umana intelligenza per riguardare discontinuato. passavanti
: la divina pietade, benignamente sguardando l' umana fragilità, mitiga la severità e
avvenute; addove il secondo sguarda l' universale e imita quello chepotè essere o dovette
dello imperadore e, conseguito che egli l' ebbe (sguardate, vi prego, che
misticamente. cavalca, iii-125: quanto l' uomo più isguarda la croce, più
sguardando 'l tuo bel viso, / l' angelica e umana natura, / con quell'
/ per sé si 'nnamorao / quando in l' aigua isguardao, / così posso io
in sulla faccia che non potesse vedere l' uno l'altro quanto o come mangia
sulla faccia che non potesse vedere l'uno l' altro quanto o come mangia, né
ma fontane e sassi, / e l' imagine trovo di quel giorno / che 'l
copersero con uno velo per istrazio e anche l' afflissero con amare fedite. tinucci,
donna in lei comprende / che 'n dir l' alto valor chevi s'intende / le muse
trattato dei cinque sensi, 1-7: fece l' uomo iddio in tal maniera che sua
. tasso, n-iii-548: chi forma l' idea non figura alcuna ima- gine che
reca ne'suoi scritti quale nel pensiero l' ha formata. cesari, 6-232:
lecito desiderare. proverbia pseuaoiacoponici, 31: l' omo sens'amicizia, castellu sensa mura
m'ancide. vostro deportanno, / l' aneme vulneranno co le false g. cavalcanti
suoi discorsi certe sguardate ve l' occhio di un osservatore sagace come richelieu.
, 12-18: lo peccato sì fa a l' alma - sì terribele ferita,
considerava). filarete, 1-ii-660: l' oneste, come penelope epaltre, non vogliono
, x-767: a prò del duca militavano l' anzianità del principato, il lustro del
;... per gli altri l' ampiezza dello stato e la potenza sì sguardevole
falcon volando. petrarca, 165-9: co l' andar e col soave sguardo / s'
s'accordan le dolcissime parole, / e l' atto mansueto, / umile e tardo
riconobbe, quantunque di lontano, / l' angelico sembiante e quel bel volto / ch'
, 291: ben m'allettano l' alma i dolci sguardi / e gli atti
avea la piumanegra come inchiostro; / avea l' artiglio grande, e sguardo avea crudele
modo abbattuto di tristizia, l' abate apollone gli si parò 7. interessamento
bugiardo. muratori, 10-ii-125: l' ingegnarsi... di salvare la
eta d'anni do sé l' immagine di dio e la qualità di nostro
i-127: in ver- sca virtù l' esempio altero, / degni lo sguardo a
levando gli occhi, vidi supplico l' eminenza v. r. a rivolgere anche
condi borgese, 1-123: l' aria gialla, le orme fangose che lascia
spenti, privi di sguardo. l' umano sguardo e potenza apprensiva de cose divine
conoscere il vero e trarlo fuori / l' aere stipa. idem, par.,
li occhi per questo del labirinto ove bugia l' involse. giardino, / ché veder
tornavano a casa picbernari, 3-363: l' avvocato lazzarulo riceveva l'incarichiando i petti
, 3-363: l'avvocato lazzarulo riceveva l' incarichiando i petti loro. co di
letterario in italia, ci conduce a giudicare l' innovazione al carica. di sopra d'
d'un solo sguardo. energia l' esporebbe sotto lo sguardo del papa, acciò
paura, tassoni, 12-33: l' onore intatto resti, e sia di noi
paragone / più non abbiamo a l' ammattonato', cioè capitare in piazza. caro
sotto intiepidire in qualche parte l' animo del cardinale. mettendoci agli
luoghi. garibaldi, 2-473: accertato l' attacco da quella parte, vi si concentrò
difesa. 0. pedrazzi [« l' illustrazione italiana », 14-vi-1914],
sguernire troppo la colonia di truppe perché l' abissinia è sempre un pericoloso indovinello.
ardito. 5. fare a pezzi l' armatura al nemico in combattimento. guido
mano e braza,... e l' armature se sguarnivano e per li duri
di uno dei guanciali, già suggeriva l' idea della separazione e dell'abbandono.
così sguarnito di tutto, abbia piuttosto l' aria d'un cavallo abbandonato.
alli staffieri. fagiuoli, xi-112: già l' ora s'avvicina: / o ch'
ià lo dicono che siam troppi; l' hanno detto nella giunta; e lo
c. e. gadda, 7-96: l' ultima delle sguattere d'una trattoria pistoiese
. sguattìo, sm. l' abbaiare acuto e ininterrotto del cane da
braccia penzoloni sguazzanti ne la frigidità de l' acqua, bevono la calura de l'arià
de l'acqua, bevono la calura de l' arià e sognano le ardenze de l'
l'arià e sognano le ardenze de l' equatore. landolfi, 8-222: penetrava fino
67-13 (v-248): queste naiade ne l' acqua si stanno; / van per
cerchio, par a me, col far l' aprile / e '1 maggio pe'boschetti,
una fonte, intorbidando e spruzzandosi addosso l' acqua. parise, 11-11: un giorno
luce diffusa. baldini, i-755: l' assito accieca quasi interamente lanavata di sinistra che
denso fiato della corsa / ella vedeva l' iridi degli astri / sguazzare.
che si sguazzeno fino al traverso de l' omo, pur, perché l'aveva piovuto
traverso de l'omo, pur, perché l' aveva piovuto, [i fiumi]
escrementi. pavese, 3-107: quando l' abbiamo visto chiuso contro i sassi,
e terrazze su cui sguazza al vento l' acqua blu di una piscina.
l. martelli, cvii-215: ne l' andar fo de l'alto e de l'
, cvii-215: ne l'andar fo de l' alto e de l'aguz- sciaguattare (
l'andar fo de l'alto e de l' aguz- sciaguattare (un liquido in un
vuol igliare il pesce, bisogna metter l' amo dirimpetto alla occa sua, ché
si dice: 'badi di non sguazzare l' inchiostro'. 15. dimenare scompostamente
arto. leopardi, 341: su l' anca or lo stramazza, / l'arrovescia
su l'anca or lo stramazza, / l' arrovescia; e lo sgozza e l'
l'arrovescia; e lo sgozza e l' accoltella. / ve'ch'ancor trema e
, qual staquetto in un cantone per agaffare l' uqo doppo l'altro. -sguazzare
in un cantone per agaffare l'uqo doppo l' altro. -sguazzare a sale-,
il vetro concavo dello schermo e l' olio caduto, che vi sguazzava.
sguazzi ». calvino, 13-98: l' uomo che vuol vedere più in là dell'
non porti qualche presente a'bonzi per l' anime de'suoi defunti. garzoni,
bel tempo', dedotto dal costume del- l' anitre che truovano il lor piacere nel nuotare
macero / lo sorprese che estatico spiava / l' ombra dorata del suo corpo ignudo.
sente, / quando e'trabocca tutto l' oriente, / che di color diversi il
sostant. calmo, 2-206: con l' aiuto d'i cieli ariva a [l'
l'aiuto d'i cieli ariva a [l' ammiraglio) a porto salvo; no
xxiii-150: con qualche dificultà avemo sguazato l' adexe e, passati a peri,
, pendenti dai due lati esterni delle pompar l' acqua in cortile, e correre su e
terreno). slataper, 2-175: l' arno è in piena come a trieste c'
a trieste c'era la calma. l' onde del fiume sono tutt'altre da quelle
far sguazzeto e far mile putride / l' è cose che chi intende se ne ride
fuor qualche sonetto, / il berni l' ha composto a suo dispetto; /
.. spero che un giorno o l' altro, ce la faremo più bella
bella ancora, perché non ci sarà l' inconveniente di esser colti a sguazzetto.
tue speranze. -lo spruzzare, l' agitarsi nell'acqua. saba, 4-64
di state. assarino, 2-i-74: sendo l' acqua del fiumesesia per le piogge prima cadute
i-137: paolo veronese e tiziano facevano l' imprimi- tura a sguazzo, sulla quale
lo che molti, ma scioccamente, l' han creduto spiritato. 3. intr
zoppo, / signori miei, che l' è di dio rubello. dossi, 3-104
allusione oscena. aretino, 23-98: l' undecimo sarà se la donna alza una
sue gambe sopra il fianco dell'uomo e l' uomo la tienecon la mano, e si
a. casotti, 1-3-92: dice l' avvocato ai due bricconi: / «
all'alba. soffici, iv-215: l' austero tribuno pugliese fu scandalizzato sommamente alla
da ferrara, 165: dico ch'è l' anguilla, / perché de man la
man la sguilla / e fugge zò per l' acqua. cagliaritano, 154:
, / con salti dritti se innalciano a l' aria. de amicis, xiii-251:
ora per un verso, ora per l' altro. 2. tr.
di che si duole? io l' ho amato sempre più che amico; mai
sm. tose. adosso antonio ciacchi: l' uno gabbaddeo torce il collo aldirezione obliqua
sbirciatina. bonsanti, 9-ii-251: l' ho incontrato anche oggi con una bionda
casamento, alto, che tra poco l' inghiotte. -di fianco, di
sua diana. e non vide perciò l' effetto che negli altri produceva lo sguinzagliamento
se poi tornavano a dirgli che non l' avevano trovato in casa, lo faceva cercare
casa, lo faceva cercare per tutta l' isola, sguinzagliando perfino i suoi cani per
f. f. frugoni, 4-417: l' inganno... è un sarto che
avevano sguinzagliato in giro otello stesso, l' amico buono, l'amico inseparabile, dandogli
otello stesso, l'amico buono, l' amico inseparabile, dandogli l'incarico di
buono, l'amico inseparabile, dandogli l' incarico di perlustrare in bicicletta l'intera città
dandogli l'incarico di perlustrare in bicicletta l' intera città. -intr. con la
la ruvidezza; chiusi in sé, schioppettavano l' uccel- bacchetti, 4-7: quella notte porgevo
2. figur. ambiguo, che dà l' impressione di non = incr.
. ex-, con valore di separazione o l' uomo sguisciante dalla voce dolciastra e dagli occhi
le re..., l' un alla cucina avvezzo e alla caccia l'
l'un alla cucina avvezzo e alla caccia l' altro, condotti intrufolarsi, riuscire a
: a mettersi tra'la folla che dà l' assalto 2. infilarsi, intrufolarsi, in
agg. guiz frettolosi sotto l' alto vestibolo. pratesi, 1-276: 0
], 7: eurotv ha moo l' una o l'altra, sguisciava sempre nell'
: eurotv ha moo l'una o l' altra, sguisciava sempre nell'orto, e
essi ancor sguinzagliate in giro per l' italia. se non volevano morir
sona). caro, 12-i-199: l' amico mi ha trattenuto più d'otto
la. castélnuovo, 2-235: egli se l' era lasciata sguisciar dalle visto con
con quanti sotterfugi s'è tolto dinanzi e l' importu c. gozzi,
quel cappello qualche occhiata obliqua gli l' acquaio: / dentrovi pesciolin sguizzar vedete.
aspettava da il giovane, 10-922: gettisi l' amo, la rete si tenda, /
-nuotare. citolini, 419: de l' uccellar con uccelli molte cose si conp.
a far mal serbe / nel porto de l' italia, ove su- perbe / venner
già non sguiza, / più de l' arme non ha spoglia, / d'albenì
e della bocca debbono esser raffermati con l' àncora della prudenza moderatrice d'ogni cosa
all'afferrarsi e al ghermirsi forte perché l' uno non isguizzi dall'altro. c.
acioché non sguinzano in una o vero ne l' altra parte. -per estens.
veniero, 19: poiché quel giorno e l' ora e 'l punto venne / che
sguiz- anche senza riflessione. zarole che l' è un gusto matto a vederli.
lo sgurasse con crea o con sabion l' arave pu luxir. muratori, 7-iii-360:
tergere e forbire: vi si sente l' impegno, la fatica, quel che un
. meri, 243: aveva l' acquina in bocca, e con quella po'
nostra pelle era lisciae sgusciante come nessun pesce l' aveva mai avuta. -con riferimento
era magra in viso, ma il corpo l' aveva tornito e curiosamente levigato e sgusciante
di spagna gli sgusciano dalle un dietro l' altro dalle loro cappiole. mani al serrar
: per quanto gli amici tendessero l' orecchio, l'intercalare non veniva fuori.
gli amici tendessero l'orecchio, l' intercalare non veniva fuori. -per
c. durante, 2-361: ipinocchi sono l' anime dei frutti dei bocca.
i-25-196: aguzza il tuo intelletto, metti l' occhio tuo in te medesimo, trova
fuga, rivolto eglicon la persona, aggrappato l' asta dello stendardo per sgusciarlo per forza
manzini, 16-23: quando il caldo o l' emozione la faceva sudare, la [
la mano] sgusciava dalla mia, se l' asciugava. 3. archit.
perdere 11 guscio, la buccia, l' involucro che lo riveste (un frutto
è maturata, / nel veder giunta l' ultima giornata. -uscire dal guscio
: dalle uova deposte nella terra del- l' odiata rivoluzione sgusciava, al sole delle giornate
e. gadda, 6-301: li carabinieri l' avevano agguantato per la sciarpa,
man gli sguscia; / scavallando, l' erbe tenere / pesta e i fiori struscia
senza forchetta era un affare serio, l' anguilla ci sgusciava tra le dita, riparava
tedesco s'affaccendava intorno al porco, l' abbracciava per tenerlo fermo, ma quello
presa e vi sgusciano di mano come l' anguilla. verga, 2-16: un
culte. son le scuole? anzi è l' ignoranza. venite qua, non vogliate
inesperte. giuliani, ii-376: come l' hai presa questa scala? bada, che
ebbe una scossa allegra che gli svegliò l' appetito, e sgusciando lieto dal suo
sbarbaro, 1-98: sino allora avevamo pilotato l' anonimo in guisa che i birilli degli
^ egli avvien ch'il vento e l' acqua sgusci / liberamente come vuol natura.
odore) d'arzo, 277: l' uscio s'aprì un istante, in quel
coccare, battendo una mano aperta sopra l' altra serrata, oppure adattando il dito medio
col pollice in maniera che, sgusciando l' uno dall'altro e battendo il medio
, 1-19-119: altri, come talor ne l' aia stanno / de le biade sgusciate
: in ultimo della sepoltura murò tutto l' imbasamento, il quale... ha
martelli, le sgusciature dei cinghioni: l' inferno meccanico moderno... innestato ai
imo-sca- po della colonna stessa subito dopo l' apofige. magazzino dimobilia, 28: una
profili concavi, on meton.: l' incavo ottenuto. d'alberti [s
lesengrino, xxxv-i-840: quando li cani l' ave oidio mengonare, / in quela parte
monaca di monza, 511: per l' avenire si sarebbe avertito di non sgustarmi.
è connesso con la vita o con l' opera del poeta ingl. r
pitture di genere shakesperiano, in cui l' autore si compiace, urtano si può
shakespeariani del libro. calvino, 13-157: l' ironia arioste- sca, il comico shakespeariano
fornite di un'ancia che vibrano per l' aria insufflata attraverso un'imboccatura situata nella
cristiana », 2-iii-1988], 118: l' impiego dello shigometro, ad esempio,
shock improvviso nell'età critica, tipo l' assalto carnale di un vecchio zio satiro
con la somministrazione di farmaci o con l' applicazione di corrente elettrica. =
dagli ebrei fin dall'antichità per dare l' allarme in casi di pericolo, per
allarme in casi di pericolo, per l' investitura di un nuovo re, ecc
, una originaria dell'america settentrionale, l' altra del giappone. = voce dotta
. = dal nome dell'inventore, l' ufficiale inglese h. shrapnel (1761-1842
e. cecchi, 13-297: l' urlo antidiluviano di quattro mortai, 10
, soprattutto il ricordo dei 305 che l' altra volta, a conclusione di un frastuono
rossi, i batufoli degli shrapnels. l' illustrazione italiana [18-x-1914], 342:
circuito elettrico a corrente continua per ridurre l' intensità di corrente che lo attraversa.
di eccitazione è disposto in parallelo con l' avvolgimento di armatura. 2. edil
poi un collegamento tra la trachea e l' esofago, detto 'shunt'fonatorio o shuntàggio
elettrotecn. disposizione ai uno shunt e l' azione da esso esercitata sul circuito.
uno shunt. 2. abbassare l' impedenza di un circuito (l'elemento
. abbassare l'impedenza di un circuito (l' elemento usato come shunt, un condensatore
dante, inf, 13-105: come l' altre [anime] verrem per nostre
i focosi destrier, sbuffando ardore, / l' altere iube si scotean su 'l dorso
fronti e quelle chiome annose, / l' orecchio si turò pien d'onta anch'esso
guadagna sia pane, sia gemme con l' industria sua personale, e non è padrone
la mattina sì si levava e trovavali l' acqua e la tovaglia. dante, inf
era fioco, / fuor d'esercizio e l' estro non sentìa. faldella, 5-40
compagno arabo / che s'è ucciso l' altra sera. montale, 15-35: là
, inf, 5-11: dico che quando l' anima mal nata / li vien dinanzi
- come pron. recipr.: l' un l'altro. compagni, 3-4
come pron. recipr.: l'un l' altro. compagni, 3-4: sulla
insieme a gran furore, / guardandosil'un l' altro in vista cruda. ariosto, 1-16
pur veduti, / m'al paragon de l' arme conosciuti. ariosto, cinque canti
: s'ammusano [i bruchi] l' un l'altro, / lenti volgendo ad
ammusano [i bruchi] l'un l' altro, / lenti volgendo ad ora ad
e un fascista. - l' uno all'altro (anche in posizione enclitica
si salvi, il giusto péra / e l' innocente. marino, 1-1-18: l'
l'innocente. marino, 1-1-18: l' orso cavernier,..., ferito
sassosa tana. casti, i-2-28: per l' alemanno impero / ampiamente si sparse l'
l'alemanno impero / ampiamente si sparse l' eresia / di calvin, di zuni-
da ogni parte. calandra, 1-51: l' aria si veniva oscurando. d'annunzio
io ho, pare che m'abbia posto l' assedio. landino [plinio],
[plinio], 99: dividesi [l' oceano] variamente e diversi nomi piglia
1-14: così vestito, indirizzossi a l' ime / parti del mondo il messaggier
., appressatosi al cassettone, cavò l' orologio. - preceduta da un
lontano, / soletto ei si riman su l' ammirante. par cne l'alta arena
riman su l'ammirante. par cne l' alta arena stampino / satiri e bacche,
vorrei più putto / chi camina per l' acqua come pesce, / potendo codormire
la notte si some uom viver ne l' asciutto. vico, 4-i-765: tale scienza
alfieri, xiv-1-106: occupazione medita sopra l' idea del diritto naturai delle genti che mia
. idem, par., 2-7: l' acqua ch'io con la lettera b,
si corse. ariosto, 1-20: come l' avremo fabetica). in potestate [
dè si provi con bontempi, 3-1-184: l' uso delle sillabe di guido vien cola
: io qui direi... l' intenzione dello spirito sanlabe...
noi si prescinda dalla classe attraverso cui l' industria avviene, e non si identifichi
, / spera senz'altro al mirto unir l' alloro. 6. con funzione
, 303: nella pratica nova l' amico nostro non sa più di quanto
morria di fame, / che liber'omo l' un recasse ai denti; / sì
sospir sian quali / spera 'l tevero e l' arno, / e 'l po,
. tasso, 1-24: che gioverà l' aver d'europa accolto / sì grande sforzo
così non tien legato e stretto / l' infecondo marito olmo ramoso, / né
sì forte e sì tenace affetto / strigne l' edera torta il pino ombroso, /
torta il pino ombroso, / come strigneansi l' uno all'altro petto / gli amanti
tre volte cinse me... / l' appostolico lume al cui comando / io
e modale. giamboni, 10-73: l' oste della fede cristiana non è si
dimostra chiaro / com'è ceco l' avaro, / ché 'l ben lo qual
valor sì fare impresso / in tutto l' universo che 'l suo verbo / non rimanesse
lagrimar non si scompagni / e pasca l' alma di cordoglio solo, / tu su
, 1-59: questi non vide mai l' ultima sera; / ma per la sua
(2-17): apresso da'soi piedi l' alma umile / sol la contempla sì
muro sì grosso che non vi penetrando l' occhio degli uomini, tanto sa il populo
v'entendaremo e proca- ciaremo sicome voi l' avarete la detta lettara sopra a loro.
ricevuto qualche presente dagli amici che per l' istesso messaggieroche l'ha portato ne mandano il
presente dagli amici che per l'istesso messaggieroche l' ha portato ne mandano il contracambio. guarini
instabil donna!) / rustico pastorei l' ebbe guatata, / che i primi sguardi
tosto adempiuta la scelerata libidine, che l' amor suo fu convertito in odio. seriman
ad un bastone, traeva con gran fatica l' infermo corpo. non sittosto costei ci
fece buona fine'. carducci, iii-20-r40: l' ode melica neoclassica il monti il foscolo
veramente poetico dal serbatoio degli arcadi, l' avean alzata oramai a tal grado di perfezione
buon ortolano, quando vuole fare buono l' arbore o la pianta dell'orto, sì
polo volgar., 366: quando l' uomo si parte da baudascian, sì
vedova? » « sì, » rispose l' abate « per uncerto tempo, nel quale
sempre mia. » « sì, se l' arroganza de'vostri pari fosse legge per
« dunque la rosetta e la nanna l' hanno avuta la strenna? » « sie
capitò, non so come, ier l' altro a milano;... e
glielo avevo detto cento volte! -e sì l' avevo avvisato. nievo, 326:
quel loro tenore mestoe solenne hanno sempre commossa l' anima mia in ogni sua fibra.
: sì, sì, così fu: l' adorazione! tutta l'anima mia si
così fu: l'adorazione! tutta l' anima mia si prostrò ai suoi piedi,
, strilla così te! » fece l' altro bofonchiando. -che sì:
, che per questa via io riaverò l' onor mio. g. michiel, lii-4-292
e come fa presto a farsi largo l' amore! pavese, 1-143: a
pontificia di 60 scudi all'anno che l' abbazia di chia- ravalle pagava sì e
se dio m'aiuti, ch'io non l' avrei mai creduto: ma datemelo in
: « sì, eh! » soggiunse l' orco, « fate motto! /
« siih? » risposi, prolungando l' i e dandogli una intonazione, che
e dandogli una intonazione, che mutava l' affermazione in avverbio dubitativo. 6
e 'l presso e 'l lungi passa / l' alma smarrita - con valore
estrema unzione'. imbriani, 10-132: giunga l' infausto logo, ma men sì
1-3-12: o sì o no che carlo l' accettasse, -prova positiva, a favore.
favore. - con uso collettivo: l' insieme dei votanti o dei sostenitori che
dei votanti o dei sostenitori che esprimono l' opinione favorevole in una votazione. -vincere
per lo un sì e un no, l' uno e l'altro piu che noiosi.
sì e un no, l'uno e l' altro piu che noiosi. p. petrocchi
cantù, 3-341: il giorno che l' operaio in falde andò alla chiesa e alla
dire il * sì', ha eseguito l' atto più grave di sua vita. pirandello
pena inevitabile. landolfi, 2-88: egli l' affronta [il matrimonio] con occhio
-essere il sì e il no: essere l' elemento più importante e determinante.
li-5-357: coltiva [luigi xiv] con l' esercizio il privilegio della salute, che
da lì a poco fu sua. l' amava? era amato? pare di sì
/ sì men portò sovra 'l colmo de l' arco / che dal quarto al quinto
dell'acido neuraminico, presente, da l' ombra netta dei due cavalli, le teste
sì e 'l no, fra l' un dua, tra le forche e santa
saliva inalcune malattie della testa, che aumenta l' azione delle glandule situate alla radice della
come i fratelli siamesi, e scontrando l' uno chiedete dell'altro, ed egli
zuri ne le mane sue d'essere ne l' adveni- re, fin che staranno alli
anno sacro; corrisponde alla / or cne l' opera è qui, rozza, finita,
che ama le comodità, gli agi, l' ozio, i gente [del parini
avere di milanese che il nome, e l' uso di risero su 1 comuni
seco, contra il costume dell'uomo, l' atto venereo, mosse tanta gelosia nell'
capraro in una ripa d'un fiume, l' urtò e percosse così impetuosamente con le
ama il lusso, la vita agiata o l' ozio. a. chiappini, cxiv-14-287
ella richiama a sé gli occhi di tutta l' assemblea. ora ella fa il giro
egualmente e il sibarita al primo fiuto distingue l' ambra, la tuberosa, il muschio
, la tuberosa, il muschio, l' essenza di rose di persia, rifiuta
den'arte. soffici, v-2-483: l' arte è anzitutto un passatempo, un
sibariticaménte, avv. con grande ricercatezza l' ozio. o mollezza. f
. per necessità queste tue inesausta, spendendo l' entrate ch'avea numerose nel lussodelizie, queste
altrui severa critica: / dell'ignorante l' infelice stato / gli fa fare una vita
1-268: noi due in casa e l' asino in istalla,... con
un'altra ora al sonno della mattina, l' ultima reliquia di lusso sibaritico che mi
pieno, progettò una minestra in scatola con l' aggiunta d'un uovo sbattuto e in
che ama le comodità, gli agi, l' ozio, la vita spensierata e i
, 5-i- 1005: la caffeinomania era l' unico vizio ereditato da pierre dalla sibaritica
. generoso nel retribuire, munifico. l' illustrazione italiana [28-ii-1907], 218:
edonismo. gioberti, 1-152: l' effetto men tristo che possa sortire una
caso o la fortuna, / ma l' uom sibben, che a procacciarsi i guai
sibbene un castello con sette muri, che l' intorniavano come sette cerchi. nievo,
: quale dramma deve compiersi prima che l' uomo sapiens e scientificus, convinto e
delle stalle il suo buon requisito, l' aria tiepida. fenoglio, 5-ii-412:
esigli / e a la terra e a l' oceano / -per estens. che emette,
. pasolini, 14-76: cercavo lungo l' orlo / del marciapiede... spolverini
/ ch'a una frondosa sibilante pianta / l' azzurro corso fogazzaro, 1-424: assediato
. 3. che sibila fendendo l' aria (una sferza, un lac =
il freddo). saette per l' aria sibilanti. imperiali, 4-511: ad
delle banche americane, influì ad elidere l' effetto che sarebbe altrimenti venuto dal nuovo
pianta). paoletti, 3-22: l' orzo sibenco altro non è che una varietà
al presente i trafficanti siberii tentano avviare l' auriluvio anche nell'invemo. siberita,
la massa pare quasi opaca. secondo l' analisi contiene silice, allumina, ossido di
. parola pronunciata con tono aspro e con l' effetto di un sibilo, anche per
un uccello. gozzano, 1-32: l' aquila esitava roteando sulle ali tese..
boito, 120: si udiva a tratti l' armonia di una orchestra, il suono
: or che venne a noi dall'indie l' inclito gelso, / che d'argento
si partìa /... / bestemmiando l' eterno, e le comviene commentato e
avventatore di giambi sibilanti, non appena l' arco eroico aveva dato il suo cupo
d'incitamento, come si vede ne l' incitar de li cani, come è
sicilia, la staccata di qua, l' ultima calabria, fu detta anche essa sicilia
qual era la persona che, conoscendolo, l' aveva pianamente soffiata, nelle sue avvolgenti
fu lietissima e felicissima... l' età dell'oro... non cadeva
veleno. d'annunzio, i-19: tra l' erbaccia densa, tra i pallidifiori, su
. lippi, 5-10: tutto l' inferno a così gran parole / vien sibilando
de'tremuli arboscelli, / dove fan l' aure sibilar le fronde, / l'allettar
fan l'aure sibilar le fronde, / l' allettar sì che 'nsu le sponde erbose
ai dirupi pendono le capre; / l' aquila passa nera e solitaria; / sibila
aquila passa nera e solitaria; / sibila l' erba inaridita. sinisgalli, 9-72:
lievemente per il volo di uccelli (l' aria). pascoli, 57:
pascoli, 57: dice, e l' aria alle sue dolci parole / sibila
parole / sibila d'ali, e l' irta siepe fiora. 4.
4. produrre un suono acuto fendendo l' aria (una freccia, una spada
sostant. ariosto, 9-75: l' ardente strai, che spezza e venir meno
2-3-316: la saetta sibillando andava / per l' aria verso il capitanio eccelso. n
mezzo ad un silenzio sepolcrale, riempiono l' indiano di timori superstiziosi. pascoli,
di dio. iacopone, 80-51: l' abundanza non se pò occultare: / loco
. stormire, frusciare (una pianta o l' erba scossa dal vento).
di bue che poi faceva sibilare battendo l' aria a vuoto. -con riferimento
e fuore spinto / vola ilpennuto strai per l' aria e stride, / ed a percoter
un raggio ardente / il fuoco che l' infiamma e 'l fa feroce, / che
con tante fiamme e tante, / stracciando l' ombre e sibilando intorno, / mole
al giorno, / che rassembra ne l' aria etna volante, / or par ch'
in questo mentre per il votocono entrando, l' acqua sforzerà l'aria a uscirsene per la
per il votocono entrando, l'acqua sforzerà l' aria a uscirsene per la canna che
; indi, lasciato il pomo, scoccherà l' arco, e la saetta ferirà il