bottega, che è forse quello che con l' uso di queste inopportune generosità andate appunto
perché non se n'era più curato. l' illustrazione italiana [30-i-1910], 107
2-xxii-154; egli risolve, negandone giustamente l' esistenza, quel grazioso rompicapo culturale- filosofico
p. e. gherardi, cxiv-20-183: l' aria è buonissima. le mie due
belli, 184: signor radica di tutto l' albero de'rom- piculi, felicemente innestato
momento. g. bocca [« l' espresso », 27-ix-1987], 13:
). rompicoglionismo, sm. l' essere seccatore, importuno, molesto.
d'una medicina così amara che con l' odore, anzi, con la sola
inseguia. rovani, 175: ebbe l' ordine di viaggiare a rompicollo, senza
belli, 184: signor radica di tutto l' albero de'rom- piculi, felicemente innestato
a rompiflutto nell'azzurro, esibiva tuttavia l' architettura del castello, bianco sul mare
e alcune sono buone a fare vetro; l' altre non sono buone né pell'uno
, siccome bastiano quello che doveva fare l' aveva fatto e rompimenti d'anima non ne
. bianciardi, 4-30: vi canterò l' indifferenza, la disubbidienza, l'amor
vi canterò l'indifferenza, la disubbidienza, l' amor coniugale, il conformismo, la
di fede quando si rompe mostrando d'amare l' amico, che quando non si mostra
sono le cose e le cagioni perché l' uomo pecca e non più, e tutti
lasciar a dante fornire il costrutto, l' interrompe dicendo: « mostrami questo segno
spezialmente quasi come una formerella alla quale l' animo svegliato dopo molte rotture e divisati
e sollevate fonde, minacciano al vascello o l' mghiot- timento ne'vortici o 'l rompimento
, in due parti, mette tra l' una e l'altra qualche altra voce.
parti, mette tra l'una e l' altra qualche altra voce. = comp
bere la 'proverbiale'cicuta, il che era l' unico modo di cui disponessero per turargli
, 13-237: nella furia del partire io l' accocco a'miei compagni, cioè riesco
c. e. gadda, 15-51: l' accento non sarà sempre quello di chàlons
a punta con due ganci rivolti verso l' impugnatura. -anche: parte dell'elsa
i-iii: uno di questi rompitèsta era l' esame di mariano. 2
qualche sentenza sembrava... rampognare l' imperatore come dimentico di sue promesse e
cartagine, rompitori della pace secondoché addomandata l' a- vieno. storia de troia e
che sono li primi a movere scopertamente l' armi, ma sì coloro che dànno
vecchio paragone della fiala infranta che sparge l' unguento e la fragranza della sua bontà
. m. adriani, 3-4-296: l' artefice che fé il timone della nave
, / se non son vili come l' opre i cori, / ché vi farò
, che avrebbe, a parole, seccata l' umidità. = comp. dall'
], i-9: ùngula et albugine in l' ochio et eminenzia per la rompidura dela
di panno di fare le pieghe infra l' una rompitura e l'altra grosse in
le pieghe infra l'una rompitura e l' altra grosse in mezzo e sottile dai lati
di vetro (un martello). l' illustrazione italiana [24-iii-1912], 294:
tutti i labori erculei / e per l' ombra veder del ben pollicito / ito sarei
-ostro romuleo: la potenza di roma, l' impero romano. parini, 503
parini, 503: oh gl'insubri e l' italia / e l'ostro alto romuleo,
oh gl'insubri e l'italia / e l' ostro alto romuleo, / durin,
/ e di solenni ludi / empiea sonante l' isola / che il tebro ad ostia
inastata con la grossa lama falcata verso l' apice, filo interno e costola esterna
per la pietra d'affilare la ronca o l' accetta o per l'acqua o per
affilare la ronca o l'accetta o per l' acqua o per la colazione.
sì stretto, sinché stan sani, tra l' unghie, che come ai grifi non
carta, per il nero v'è l' inchiostro, la pietra todesca, la terra
singolarmente. lanzi, 1-1-12: contiene l' opera, pare a me, ottime riflessioni
un bel vaso, / che ritenga l' umor quando vi fosse. / cura
il purgare e nettare le biade da l' erbacce, la qual cosa noi chiamiamo oggi
bisogno d'esser rancate, perch'elle vincono l' erbe. soderini, ii-168: vuole
fatto con destrezza, accioché nel cavar l' erba non s'a- radichi lo stesso
entrati fra gli sterpe, / dov'era l' asto che la pace ronca, / or
ronca, / or siam redduti a l' amorosa conca. 2. colpire
imagini, a dimandare la dottrina cristiana e l' acqua santa che scancella i peccati.
: per scancellare questa macchia prima adoperò l' acqua del fiume giordano, poi adoperò il
: scancellerebbono con lagrime di vivo sangue l' accese partite de'loro debiti, che ne'
, 5-183: leoda- mante difendendosi contra l' accusa di trasibulo, il qual diceva
: li tentativi suoi in francfort per essaltar l' arciduca all'imperio non si scancellano dalla
11. attenuarsi, placarsi (l' ira, lo sdegno). ammirato
scancellatìccio, agg. non ben rilevato (l' impronta di un sigillo).
1-138: duoimi ben che il poeta non l' avesse / ancor trascritta [la commedia
in modo ch'io / temo di non l' aver copiata bene. 3.
che vorria morire, / purché restasse l' opra scancellata, / o ti piacesse e
v.]: 'scancellatura': non tanto l' azione dello scancellare, quanto il segno
una lettera o d'altro piccolo segno. l' altro, uasi intensivo, dice di
di persone. alfieri, xiv-1-204: l' uno e l'altra porto impressioni nel
alfieri, xiv-1-204: l'uno e l' altra porto impressioni nel core; e
, come mi scriveste: se non l' avete, subito ripigliatelo e chiudetelo nel
una scansia. -con metonimia: l' insieme degli oggetti che vi trovano
: i più bassi [vani] abbino l' altezza della schianciana di quel quadrato che
. l. bellini, 5-1-162: l' ossa del braccio e della mano fra loro
è scandi né sghimbesci che possano spiegare l' obliquità delle loro scambievoli posizioni.
alberi su la ripa e in su l' orlo del fosso dalla banda di dentro in
di sfuggita. guerrazzi, 9-i-66: l' oste a vederli li squadrò così di
da che il nannucci è morto, l' illustre filologo non tuffa una volta nel
filologo non tuffa una volta nel calamaio l' elegante sua penna ch'e'non cerchi così
. grandi, 251: scandagliandosi l' altezza delr acqua che ritrovava sopra di
pregare il capitano, fin che ve l' indusse a gittare il piombo e scandagliare
dico il peccato. pananti, i-98: l' alma del gran cantor fervida ed alta
per gli eterei campi, / sdegna l' abisso scandagliar, lo salta. pecchio,
1-123: il remo che scandaglia / l' ombra non urta più il roccioso muro.
anche assol. galileo, 3-1-146: l' esperienze deu'artiglierie... le ha
, 3-272: chi per curiosità gli toccava l' abito per scandagliarne la ruvidezza. palazzeschi
maestri dell'arte hanno più volte proposto l' osservare attentamente le frane e le rosure che
e vai a scandagliare nel profondo per trovarvi l' idea, l'espressione, ciò che
scandagliare nel profondo per trovarvi l'idea, l' espressione, ciò che appunto costituisce l'
l'espressione, ciò che appunto costituisce l' opera d'arte, la troverai solamente
quella del padre martini, ma su tutte l' altre. 7. indagare i
i pensieri, le intenzioni riposte o l' animo, il carattere di qualcuno; tentare
modo di bilancio / perfin de la famiglia l' appetito. tortora, 1-66: per
. vuoisi abbia la missione di scandagliare l' opinione pubblica verso i napoleonidi. betteioni
betteioni, iv-88: era venuto scandagliando l' animo dell'arciprete, e non lo aveva
accusa inaspettata e terribile, avviene che l' uomo più incolpevole provi il bisogno di
. 8. sperimentare in tutta l' estensione e le implicazioni l'atteggiamento di
in tutta l'estensione e le implicazioni l' atteggiamento di qualcuno; trarre conclusioni dai
corte di quelli che, non scandagliando bene l' astuzia e l'ambizione dell'ammiraglio e
, non scandagliando bene l'astuzia e l' ambizione dell'ammiraglio e la pravità degli eretici
, 5-289: tra una fumata e l' altra di pipa, con pause interposte per
manifesti del futurismo, 153: attiriamo l' attenzione di tutti gli audaci verso quella
onde, mettendo il scandaglio, trovarono l' acqua in altezza di venti passi; e
e poi navigando un poco, trovarono l' altezza pur di quindici passi. ca'da
pezzetto della vesta, e iddio subito l' esaudì. algarotti, 1-v1-24: scha rif
averlo noi superato, ce ne avvertì ier l' altro lo scandaglio. rasori, conc
. monelli, 1-142: ogni tanto giù l' àncora, e giù lo scandaglio per
emissione di un suono dalla nave e l' eco di tale suono, riflesso dal
al fondo della sentina, onde conoscere l' altezza dell'acqua che ri si trova
durante la discesa e consente, attraverso l' uso del contatore, di misurare la
il cervello della nave, il radar, l' apparato di radiotelegrafia, di radiotelefonia,
genta a dì 27 novembre 1600, è l' infranotato. guglielmini, 2-183: i
che furono impiegati nella visita deu'acque l' anno 1060 fecero molti scandagli nel po.
bassezza del fondo tra un'argine e l' altro sotto il pelo dell'acqua stagnante.
. ferd. martini, 1-iv-55: l' ing. capucci viene a parlarmi della
bisaccioni, 1-232: ell'è [l' artiglieria] una macchina della quale non ogniuno
a'soli possenti e stati grandi n'appartiene l' uso continuo. ha bisogno d'un
terre. leopardi, iii- 35: l' impresa non sarà grande, perché, secondo
: fra alcuni giorni s'aspetta qui l' autor dello scandaglio fatto sul danno proveniente
di bricherasio, 1-346: può con l' esame de'libri farsi lo scandaglio delle
se abbiamo ritardato qualche tempo a rassegnarle l' ultimo stato della popolazione di questa sua
acqua, alte e basse: che l' una pietra dà più alto il suono l'
l'una pietra dà più alto il suono l' una che l'altra, per la
più alto il suono l'una che l' altra, per la sua altezza o per
, 81: mi conduce in questo pensiero l' esame, ch'egli medesimo fece,
sparge sì belle regole ch'io già l' ho destinate per far, quando che
di buon successo. siri, 1-i-136: l' ambascia- dore non si profondò maggiormente nello
: è proprio lo scandaglio e direi quasi l' orchestrazione di questo sentimento che fa di
dalla dogana per verificarne la corrispondenza con l' elenco fornito dai commercianti. parte
fra giordano, 1-187: quanto iscandolezzo avrà l' uomo in servire agl'infermi, quanto
bellezze che sieno mai possibili trovarsi ne l' altre belle ». « pur che la
una vicenda, al fine di attirare l' attenzione della gente, di suscitare l'
l'attenzione della gente, di suscitare l' interesse pubblico o di nuocere a qualcuno.
persona). piovene, 10-107: l' aristocrazia del mayflower non si deve confondere
si deve confondere... con l' ondata dei 'miliardari'post-napoleonici, legati all'
ma scandalizzante (awegna che paia aoperi l' ufficio della ritta mano o del piè
esso signore lesù li membri che scandalezzano l' uomo in luogo deili uomini, li
». -in partic.: turbare l' innocenza dei giovani o di persone particolarmente
toscana a chi non la sa e l' auttore stesso usandoli ad insegnar tutto per
garbate signore. delfico, i-264: l' autore dì questi atti... scandalizzò
anni. non all'albergo, no; l' ipotesi lo scandolezzò: sarebbe stato.
sette o seminar parole che potessero scandalizzar l' animo di qualcuno contro dio e contro
diversi, acciocché in qualunque modo possano l' anima perturbare o impedire o scandalizzare.
beatificano e fanno onore c'ingannano e scandalezzano l' a- nime nostre.
del contrario. aretino, 22-289: a l' ultimo lo insidiatore rottogli il nappo con
penitenze, vediate talvolta da alcuni talentarsi l' arco e onestamente trattenersi i servi di dio
i-229: veramente sarebe da scandalezarsi de l' uno principe più che dell'altro se si
morti sono risuscitati e i poveri predicano l' evangelio; e beato colui che non si
di dio. cavalca, 21-10: l' uomo irato viene in tanto errore e
caterina aa siena, i-3: così l' anima vostra si debbe provare alla battaglia delle
cose amorose e non si vergognavano dir l' una a l'altra: « il tale
non si vergognavano dir l'una a l' altra: « il tale è il mio
ad un misterioso aggruppamento di colori-tipo, l' osservatore, anche se evoluto, urla
. cicerchia, 1-149: disse poi l' amoroso signore: / « tutti sarete
ne'martìri di cristo, non si scandalezza l' anima. s. caterina da
diretto o attivo, provocato appositamente con l' intento di indurre qualcuno a peccare).
, secondo la perfetta carità, dèe l' uomo cessare, acciò che non sia scandalo
europa. codemo, 209: l' austria è uno scandalo in mezzo l'europa
: l'austria è uno scandalo in mezzo l' europa: essa vieta agli slavi di
morisse per gli uomini: e quindi prese l' uomo scandalo contra lui, onde dovea
quale a? iudei è scandalo e a l' altre genti pare mattezza. ma a
, ii-369: tenne molti anni sospesa l' esecuzione della sentenza in vano, perché egli
ugonotti che per campar la vita vestissero l' abito femminile. nomi, 4-19:
nascer qualche scandolo. monti, v-103: l' ugoni gli rispose con altissima indignazione,
con foglio di via obbligatorio, data l' incapacità di sussistere coi propri mezzi e
fossero tutti un'anima e un cuore per l' onore della università, che non si
di sopprimere la libertà, di disperdere l' assemblea nazionale. giuliani, i-266: con
vizi, d'abominevole raccordanza a tutte l' etadi ed a tutte le genti.
. c. carrà, 415: per l' interessamento degli amici i funerali hanno luogo
vi prosperi e vi mantenga sani ed infiammati l' un de l'altro e vi lievi
mantenga sani ed infiammati l'un de l' altro e vi lievi sempre da tomo tutti
scandolo di tutto il corpo, e così l' ignoranza de'sacerdoti e de'prelati,
de la compagnia fossero parole di villania l' uno contra l'altro, li capitani li
fossero parole di villania l'uno contra l' altro, li capitani li debbiano pacificare infra
tanto s'assotigliò che mise scandolo intra l' abate di pacciana, ch'era capo della
lite e divisione. aretino, v-1-487: l' amicizia è concordia de l'oppenioni e
v-1-487: l'amicizia è concordia de l' oppenioni e la compagnia scisma di pareri;
rendere testimonianza della verità si smarrirono per l' asprezza de'tormenti e rinegaro cristo,
furono di grande scandalo agli altri con l' essempio loro e furono cagione che gli
convenienze religiose o sociali (e originariamente l' espressione, già usata nella bibbia da
di pisa. giovio, ii-82: l' impio erisiarca e pietra del scandalo de tutta
dura m ingiuste e pungenti ripulse travagliasse l' animo del buon luigi in questa opera
jxàvsaxov, di origine indeuropea, diffusa attraverso l' espressione biblica pietra dello scandalo, propr
scandaloso. scandalosità, sf. l' essere scandaloso; possibilità di dare scandalo
il viceré dal suo scandaloso proponimento, l' abbiamo più fiate in publico ed in
: « eccellentissimi signori » gridava altamente l' iniquo oratore, « udite con attenzione
un'ipotesi scandalosa ed epicurea, supponendo l' uomo gettato in questo mondo senza niun
tommaseo, 15-61: il brutto, l' affaticato, il noioso, lo scandaloso
scandaloso, lo scipito, lo strano, l' orribile, il barbaro, e quel
casa tenendo tranquillamente a mostra senza rivoltare l' oggetto: >iù scandaloso. in che
: >iù scandaloso. in che era l' offesa alla gente? che diritto à
che fusse cosa troppo pericolosa il mutar l' antico costume... e perché volesse
in paesi ricchissimi e potentissimi, per l' infame sete dell'oro e forse per una
, dissoluto e costituisce un pericolo per l' ordine pubblico (una persona, il
[guevara], i-85: avea comandato l' imperatore che si salvassero tutti i ladroni
, con quel suo degno nipote, l' incettatrice e l'affamatrice del popolo.
suo degno nipote, l'incettatrice e l' affamatrice del popolo. 3. eccessivo
(con mora scandalosa) ringraziare per l' invito dell'acutissimo saggio: 'sul metodo di
, vuoisi da xn dì fra gennaio l' orzo di galazia, cioè la scandèlla.
seminano le fave marzuole, la scandèlla, l' orzo, le vecce. castri,
riva e per- cotendo con la coda l' acqua ad ingannare li pesci, scandali
telecomun. dispositivo scandente: apparecchiatura per l' analisi delle immagini. =
'l padre obtene le diademe / de l' alta roma negli anni canuti, /
a'santi cori, / là dove truova l' anime devote. fr. colonna,
che mande; / ma più mille l' una non è nota, / ché 'l
, siano pervenuti al summo tempio de l' architectura. lomazzi, 91: se
gonzaga, 30-60: ecco come d'etruria l' importuno / gallo vien poi dai duci
lira. 6. diffondersi verso l' alto (un suono); estendersi
effuso / il spirto di leandro, l' ubbidente / pianto per etna fuor scandeva
dove i lion si onorano / e l' arbor sopra il qual fulgur non cascano,
lucini, 4-31: chi scrive per l' emozione di pensiero, non scande versicoli
sol, civetta e scricchia; / l' irte man converse in nacchere, / la
, iii-4-106: solo co 'l piè trionfale l' eroico esametro puote / scander la via
: fusello teso dal muro / sì come l' indice d'una / meridiana che scande
laura, con una furia francese prendendo l' andreini per lo manto, lo fece a
sdegno al tuono di sì arditi concetti l' animo per natura bollente del papa che,
v. s. illustrissima indiritta che concerne l' altezza de'corsi marini trovantisi, s'
fra le 12 specie la più nota è l' acicula o spillettone (scandix fi eden
conferisce allo stomaco et al corpo e provoca l' orina. bevesi la sua decozzione utilmente
cavolo salvatico... questa è l' erba che aristofane rimprovera ad euripide poeta
figure armoniche divisa [il tesauro] l' egualità, la contrapposizione e la somiglianza
. a. brunialti [« l' illustrazione italiana », 21-vti-1912],
lo scandinavo, il primo che scoperse l' america. moretti, ii-551: quattro ragazze
qua venìan le mille navi / che più l' àdria non vedrà. einaudi, 2-258
, iii-14-319: primo tra noi a fiutare l' erudizione scandinava nelle opere del tasso credo
scandisci). leggere un verso secondo l' alternarsi di arsi e tesi o di sillaba
4-80: « io? » « per l' appunto lei », confermò guzzo,
lei », confermò guzzo, che l' ira, in genere, faceva toscaneggiare
alta, gli occhi scintillanti, scandisce l' invettiva battendo sul ginocchio la palma della
: la campana, destinata a scandire l' effimera misura, arrivò con suono affiochito,
: il vecchio orologio di legno / scandì l' ore latine tra le rose. bacchelli
tra le rose. bacchelli, 9-181: l' orologio scandiva il tempo nell'antica chiesa
. gadda conti, 1-362: lungo l' opposta riva del curà i piccoli mulini
o amore, / non fuggire con l' ultimo tepore / notturno, non
lecci e i pini, si levò l' alba scandendo i tronchi e le fronde d'
, agg. letto, declamato secondo l' alternanza di arsi e tesi o di
7-284: le parole scandite e sofferte e l' andare e il dire a scopo di
, non c'è pagina, a parte l' impegno poetico dell'animo, che non
da note più alte che dichiaravano palesemente l' eccitazione profondamente confitta anche in lei.
. r. de benedetti [« l' illustrazione italiana », 7-x-1945],
secondo un processo discendente e ascendente (l' ontologia neoplatonica). b. croce
. negli elaboratori elettronici, dispositivo per l' effettuazione automatica di campionature su segnali provenienti
p. cattaneo, cxx-281: l' ischio è molto fedele e di bello
e risarcire capannoni, cioè per fame l' ossatura, fodera e coperta di scandorle
iii-167: la camera che sta sopra l' aguglia chiamano scandalare. sansovino, 6-278
bombarde e tutte due lo colsero, l' una passando lo scandolaro e l'altra
, l'una passando lo scandolaro e l' altra alla sommità della coperta l'arboro gli
e l'altra alla sommità della coperta l' arboro gli ruppe. pantera, 1-125
chiose sopra dante, 1-235: trattato l' altore di scando- lenza la quale appella
voce registr. dal guglielmotti che l' attesta in documenti del 1520. scandolière2
registr. dal dizionario di marina che l' attesta in f. corazzini. scandolière3
ve la voleste manicare; per l' anima mia, che., basta mo
dracca (a indicarne in partic. l' aspetto squallido, laido). -
? 6. agg. che ha l' aspetto di una puttana. f.
, che si fa con corregge a darsi l' uno all'altro. = etimo incerto
uno scangèo come mai s'era visto l' uguale e dove tutto è lecito di fare
. scrostarsi dal muro, sgretolarsi (l' intonaco). palladio volgar.,
dopo lunga età scanicando erano adoperati per l' estrema loro durezza come tavole di marmo
da sé il grano dalle spighe per l' alidore o la grossezza del granello.
palladio volgar., 1-6: sollevare l' uve acerbe si vuole fare quando non
non si teme di scanicare o di rompere l' acino. 6. dial.
dalla croce, vi-22: fece con l' autorità degl'imperatori a spese del publico
pirandello, ii-2-486: ho dal comune l' ufficio di badare alla prima
signore della nave. sciascia, 8-128: l' otto settembre, nel paese festa di
. la prima scanna dei porci e l' ultima proflurie di gelati. =
prete sempre è pettinato / fino su l' osso, a scana compagnone, / poi
questi ladri scannadèi grassi, che hanno l' endiche del grano. boccaccio, dee.
, sm. passaggio murato che consentiva l' accesso al fosso che circondava le antiche
tozzetti, 7-6: alle acque va dato l' opportuno facile e sicuro scolo con fogne
con la strage dei vecchi e con l' autoscannamento di mitridate. 2.
, 6-38: tognon rimproccia i suoi da l' ira vinto / e grida: «
di quello ch'era il mio amico quando l' ho conosciuto, spostatissimo scannapane. bacchelli
musa sudicia d'untume / di far l' archimandrita del petrarca? bacchelli, 20-152
con colpo nel petto e scannato tanto che l' anima sua fosse separata dal corpo.
mazzini, 83-10: il fatto è l' aiuto finanziario dato al papa, perché
, perché egli possa più facilmente ordinare l' esercito di condottieri, destinato a scannare
conquiso li buoi,... no l' era restata a. ffare altra cosa se
: la porchetta, il capriolato e l' agnellino lattinati, quando gli ammazzate,
tutto, perché meglio si peleranno con l' acqua calda. p. della valle,
ammirabile la destrezza con cui da quei giovani l' animale è preso, scannato, scoiato
, iv-2-25q: sopra una tavola ampia l' animale, tenuto da due o tre
anguillara, 15-47: scannò poi su l' altar a bacco il becco, /
gitta sotto il corpo, colla coda l' annoda le gambe e coll'alie e colle
e sottocuoco. contile, 2-6-24: l' avarizia ti scanna. lippi, 4-24:
scanna. lippi, 4-24: è tale l' appetito che mi scanna / che un
circonda le postazioni nemiche per fame defluire l' acqua. montecuccoli, i-200: se
gli uomini fanno fra loro per iscannarsi l' un l'altro. massaia, iii-58:
fanno fra loro per iscannarsi l'un l' altro. massaia, iii-58: giunse intanto
intanto il giorno del combattimento, e l' uno e l'altro esercito si avanzavano
giorno del combattimento, e l'uno e l' altro esercito si avanzavano per iscannarsi a
, no: il papa impetrò che l' austria si ritirasse ne'suoi naturali confini;
, 2-xxiv-722: tutti costoro certamente seguiranno l' antica usanza di scannarsi, dato che
litigare ferocemente. mazzini, 37-174: l' unico grave pericolo che ci rimanga è
tenerci deboli e riguadagnarci o farci scannare l' un l'altro quando che sia. marinetti
e riguadagnarci o farci scannare l'un l' altro quando che sia. marinetti, 2-iii-113
bene che, mettendoli collo sprezzo e l' ingiuria al puntiglio, li riduceva a
appaiono... vagamente fantascientifici per l' utente italiano. il pacco o la
elaboratore. m. cerofolini [« l' espresso », 10-v-1992], 152:
molto sangue e postivi su molti sacrifici l' uno poco lungi dall'altro e appresso quivi
scannati, con rombi e suffumigi / l' ombra scontenta errante sui laghi infimi stigi
di vizi. pavese, 7-123: l' italia è piena di scannati che non mangiano
e speroni, un piede scalzo, stivalato l' altro, di qua marte e di
marte e di là mercurio, scannatóre l' uno e mezzano l'altro...
là mercurio, scannatóre l'uno e mezzano l' altro..., dice di
. -che dilania la preda (l' artiglio di una belva). chiabrera
diletto / tra gregge il dente e l' unghia scannatrice. -che compie sacrifìci
in favore se non gli scannatoli de l' utile e de l'onore loro.
gli scannatoli de l'utile e de l' onore loro. -che porta alla
rovina economica di chi lo subisce (l' usura). tommaseo [s.
v-2-363: m'era vero e intimo l' avvertimento del mago scannatóre di cocomeri tunisini.
. m. cerofolini [« l' espresso », 10-v-1992], 152:
[rezasco], 5: pagava l' affitto del dacio della scannatura. g
... -guarda s'ei sa fare l' arte que sto scanna-uomini!
tutto scannellato, per così dire; l' acquarzente... non vi fa questi
mollusco. salvini, 23-247: l' ingannosa... seppia una furtiva /
scannellamenti, / quando tonde s'infuriano l' inverno, / alle pietre qual nave ella
ha la spalla e corno prima / l' ordegno fu di selvereccio toro, / che
lima / rese un carcasso e scannellò con l' oro. tramater [s. v
spezzare una canna fra un cannello e l' altro, in corrispondenza dei nodi.
, se una ne serà scannellata e l' altra no, sempre la scannellata apparerà più
una profonda e fitta rigatura per aumentare l' attrito o per offrire presa a ingranaggi
una certa porta in un certo vicolo: l' ingresso lavato di fresco, l'uscio
: l'ingresso lavato di fresco, l' uscio con i vetri scannellati.
quello saggio e lega che li sarà dato l' ariento e di quella altezza, cibori
, che con certi scannellati dà facile l' ascenso fino alla punta. =
o scanellature che vanno a far cader l' olio su la lucerna. foscolo,
tavoletta a ribalta e le buchette per l' inchiostro municipale... e la
avendo animo di seguitare di tradurre tutte l' altre, il che poi non mi venne
ancora che sieno molto brevi, e l' ho in questo scannello che voi qui
nello immenso numero delli suoi meriti che l' hanno fatto degno scannello di tutti i
le colonne fanno poca funzione; e l' attico è troppo alto. 6.
cocchiere il seggio appresta, / sedervi l' ozio. carena, 2-207: '
molle ad arco di dietro e dei quali l' uno sta sulla sala delle ruote e
uno sta sulla sala delle ruote e l' altro alquanto più m fuori.
esse in tante parti uguali quante sono l' unità che ha in sé il maggior
carne della coscia diritta, spiccandone poi l' osso del scannello dalla coscia.
la faccia. praga, 4-48: l' altro che s'era drizzato in fretta sul
canto al foco, / fu de l' invitto e saggio diomedeo. redi,
, 106: omar, pervenuto a l' alte mura, / fu introdotto ove stava
fra'giovanni, / ritto ritto su l' altare, / e briachi per gli scanni
, il veggio, tutte stanno / l' alte piante, ove i pastori / avean
ch'onora te e quei ch'udito l' hanno. idem, par., 4-31
bianco aa siena, 51: parmi l' ora mill'anni / ch'io mi spogli
, / e ne'beati scanni / laudi l' alta maestà. rappresentazione di stella,
di giudith, di ruth e de l' altre donne ebree del vecchio testamento. parini
. parini, 388: posto ha l' etereo sublime scanno / per te l'altissimo
ha l'etereo sublime scanno / per te l' altissimo in abbandono; / e tra
marmitta, 55: spiegando i vanni / l' alma mia scese da'beati scanni /
degli empirei scanni, / perché grave ho l' incarco e 'n giù dechino,
in alto. -tartarei scanni: l' inferno. g. b. andreini
sublimi scanni. guazzo, 1-125: l' uomo è posto nel piu alto e più
neron, donando danno; / ma per l' afanno / ben fu meritato!
nella camera, le fazioni ministeriali, l' impiego. bacchetti, i-157: egli
più bassi sono impazienti di veder confuso l' acerbi e strappata la maschera all'impostura
7-80: riprendi [o ragione] l' usurpato scanno / e quanti stanno intorno a
umana e che la differenzia da tutte l' altre intelligenze che si possano concepire: le
: le quali tutte debbono veder naturalmente l' essere fornito di più o men sue
danno. periodici popolari, i-222: l' italia otterrà il destino segnatole da dio:
nazioni, e lo straniero esterefatto esalerà l' ultimo fiato della sua agonia.
il sol dai rosei scanni / de l' alba insin che giunge al celo ispano,
ruina; / ma, giunta del morir l' ora credendo, / lasciò la sponda
forse non sarà male cavar per mezzo l' alveo del po, dove il po ha
circondato di palafitte, affili di tenere l' acqua incassata. botta, 6-ii-245: le
gettano pure nella laguna, ma nel- l' attraversare i riposti seni depongono le arene,
di essa uno scanno che renda malagevole l' ingresso delle navi. d annunzio,
lo scanno. / - che fa l' imperador? - con lui si serra.
sinonimo di 'alto burocrate', con l' intenzione di mettere in rilievo che la
ogni costo che spesso ricopre... l' egoismo pauroso degli scansabrighe.
ingiuria. de roberto, 15-95: l' orologio l'hai nella pancia, scansa
de roberto, 15-95: l'orologio l' hai nella pancia, scansa fatiche?
. scansaménto, sm. ant. l' evitare un inconveniente. salvini, 39-vi-62
alla legione che tenesse il cammino per l' alpe graie per scansar vienna, sospettando
eran nati. calvino, 11-75: scansando l' ululato degli sciacalli, perlustra i confini
coniglio mannaro importava soltanto il fatto che l' acqua scolava verso la guarda, scansando
fango, sfugge i fossi, scansa l' erae, se, spruzzate di rugiada,
incontreranno alle volte casamenti e palagi che l' impediranno; ma queste e simili difficoltà
al furto. soderini, i-261: l' aia... sia esposta al sole
di nistro / tutto fermo batran con l' altro cresce / rapido per bonghi, 1-182
uoferir, ma 'l lato destro / l' avverso schermitor scansa e dequelle che i
: certi giovani pulitissimi e sensualissimi, fra l' altre colto, / scansa l'orribil
fra l'altre colto, / scansa l' orribil colpo che fischiando / passa a peassai
. fece specie, la specie e non l' individuo; scansa ogni giro di non imbrattarsi
della cappa / verso alticardo a vendicar l' amico, / quei gliele scansa e
uccider creonte suo padre, e non l' uccise, perché creonte scansò il colpo
in salamina, da teucro quando scansò l' ira di telamone suo padre. testi,
scansare il pericolo soprastante coll'agevolarsi poscia l' acquisto di pinarolo. c. dati
scansava dolcemente, e con destrezza, l' aiuto che il giovine le offriva ne'
savinio, 22- 184: non sempre l' ironia è una maniera di scansare la
carlo dian: « pur di scansare l' istruzione e jacoboni, io firmo per
che può provenire dalla perdita, che l' utile il qual può procedere dalla vittoria.
né malachia scansò il travaglio, anzi l' accettò con ardore, non volendo covare i
greche nello studio fiorentino, gli correva l' obbligo di recitare nelle consuete adunanze del
lezioni, col pretesto della teologia ebbe l' abilità di scansare questo impegno di esporsi
armi.. già è troppo che l' ha scansata fin oggi. -declinare un
lxxx-3-1052: quando il conte, abbraciando l' invito, al cardinale si rimise del luogo
voce tradurre saliceo... è l' orgoglio e la gioia de'buoni cittadini,
loro e mio. pea, 3-243: l' auto di un 0. rucellai
: in questa guisa mentre egli [l' architetto] metterà un giusto rapporto tra
architetto] metterà un giusto rapporto tra l' altezza e l'estensione, scanserà la troppo
un giusto rapporto tra l'altezza e l' estensione, scanserà la troppo frequente e
, ii-115: la plebe bisogna fuggire, l' opinio- nacce del vulgo bisogna scansare e
non pensarci, cercava di scansarlo con l' immaginazione. morante, 2-34: io
. 7. disus. evitare l' obbligo di un finanziamento, di un
altri feudatari dell'imperio puotero scansare chi l' alloggiamento e chi la contribuzione per le
viaggio e di rischio e si causerà l' equilibrio all'incirca dal cambio.
? soffici, v-2-539: si vedeva ora l' uno ora 1 altro apparecchio italiano puntare
splendore / de la seta e de l' or più non riluce. cellini, 1-115
son più guai! ma io ce l' avrò un posto? si scanserà un po'
profumo di essenza di rose ch'el- l' aveva portato nel confessionale lo turbava.
365: molti vi son cui di raccòr l' olimpica / polve giova col cocchio,
del fuoco. pea, 1-224: l' altra pentola... stava adesso scansata
) [in rezasco, 1020]: l' anderà parte che... sia
, dall'apertura del cervello sghiacciato nato l' anima, ritrovando la morte non nell'ottava
di umi di ottone, e accanto l' oliera per riempirli, col lungo becco
bottiglie sulle scansie che si allineavano, l' una sopra l'altra, sino al soffitto
che si allineavano, l'una sopra l' altra, sino al soffitto. -a
: i ripiani su cui si ripone l' attrezzatura per l'attracco, per il carico
su cui si ripone l'attrezzatura per l' attracco, per il carico e lo
/ tridae, come in fersora xè l' erbete. 4. dimin.
panegirico?... / e l' exculte scansion del verso lirico? luna [
la netta scansione dell'inglese inglese, l' inglese parlato alla radio britannica, è scardinata
. e. cecchi, 9-12: l' altro disegno, senza insistere nel commento
schiena bravagli di continuo a travagliare sovra l' erto delle più sublimi scansioni del cielo.
zeno, vi-31: mi conviene far l' ignorante e la gatta morta e giuocar
ecc. siri, i-rv-355: turò l' orecchie alle rimostranze di be- thunes il
, a scanso di male interpretazioni, l' italia-popolo volente e in armi per la
unità e per la propria libertà e per l' altrui. stampa periodica milanese, 1-370
periculo se ascenda a la spectazione de l' apparato. 2. omit
, 70: moro considerando / che sia l' amore che tanto m'allaccia: /
al dovere, alla convenienza, presa l' immagine dal cantino del violino, perché il
. / ché quandu parla / scantinarla l' abissu. = comp. dal pref
. da cantina (v.); l' accezione region. è còrsa.
di uscio aperto. pavese, 2-48: l' eremita ricoverava sé e la capra nello
il capelvenere. calvino, 10-165: l' altra fauna tornava alla luce dagli scantinati
è una cupola, per cui fece l' architetto quegli scantonamenti, affinché posasse meno
oggi », 17-ix-1959], 4: l' impegno dovrebbe essere preso sul serio e
, mentre con una chiave o altro ferro l' andavo scantonando e tondando. michelini,
è gagliardissima: in virtù della quale l' acqua rodendo il suòlo, le toglie
nuove di corsica: che gli hanno dato l' acqua a s. fiorenzo e presa
il campo, concludendo per questo che l' avranno presto. 2. per
sua ragione colle due lire veneziane per l' esemplare del libro divoto del pitteri.
un precetto. lambruschini, 2-116: l' esperienza di sé, degli uomini e
e delle cose corregge... l' intelligenza del precetto, lo scantona,
-aggirare in fretta una recinzione, l' angolo di una via, ecc.
è ch'egli si sia accorto che l' ho visto, ché altrimenti avrebbe egli scantonato
, dalla farmacia, scantonò di nuovo l' ombra di peperito, che le si mise
mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo / l' ombra nera, s'ostina in cielo
in cielo un sole / freddoloso; e l' altre ombre che scantonano / nel vicolo
chiassi. serao, i- 105: l' andirivieni delle carrozze, dei carri, dei
o scantonare. fenoglio, 1-i-1358: l' affumicata coda del convoglio scantonò verso il nord
scantonata da lui per venirti a confortare che l' aspettar non t'incresca. della casa
carducci, iii-26-vi: scorso a pena l' anno, dopo parecchie scantonate, strappai
due articoli, per un esempio, su l' aleardi, io di moto proprio non
sugli angoli, in modo che rende l' aspetto di un tempio ad otto facce
territorio). giannone, 1-i-410: l' esarcato di ravenna, scantonato in gran
5. ornato agli angoli. l' illustrazione italiana [13-x-1907], 367:
e temporali. sbarbaro, 5-70: l' incanto di quest'angolo è che il treno
.. e gli angoli che lascia l' ovato del vestibolo, ha ingegnosamente ritrovati
estremità. r. longhi, 150: l' illusione ottica dell'abside finta di santa
del carattere, or sopra, or sotto l' occhio della lettera, or in ambidue
in nessuno, secondo la presenza o l' assenza dell'asta e secondo la direzione
, v-2-584: non so se sia contro l' etichetta il non darti dell'eccellenza sulla
spinosum). gozzano, ii-610: l' ampolla chiusa, i piani inclini della /
dice, scanzonati, dovevano scoprire invece soltanto l' altro lato e i film che furono
e scanzonato. bacchetti, i-i-ii: l' aria mesta e trascicata, che dava alle
intomo, bob si esibiva, e l' ironia di cui era oggetto aveva il tono
levi di qui, ti scapacciono. l' hanno scapaccionato ben bene. capuana, i-ii-
scapaccione. scapaccionatura, sf. l' infliggere numerosi scapaccioni. e
nel ribaltare, colto da gioia improvvisa, l' 'a- tramentarium'sul libro del suo
si pigliano a scapaccioni. ojetti [« l' illustrazione italiana », 24-xi-1907],
qualche arresto e distribuisce qualche scapaccione e l' arresto dura anche meno del dolore dello
sgorgato dai cocci s'egli con uno scapaccione l' avesse fatto saltare dal piedistallo in mezzo
. betteioni, 1-66: ho passato l' esame a scapaccione. palazzeschi [in lacerba
era quello in cui ormai viveva, questo l' enigma curioso, non facile a spiegare
a dimostrare la sempiternità dell'atomo e l' impossibilità della creazione mondiale dal nulla.
e però ne chiamano uno scapario e l' altro radicario. = deriv.
, 211: « e la coda dove l' hai lasciata? » « non lo
come non lo so? ». « l' avrò perduta per la strada! sono
jennaro, 1-85: parlanno con reverencia, l' assecuro / che nullo scapaturo paga pena
con la bocca; e allora vedevi l' uomo chino sul tavolo scapeare iroso, furibondo
capecchio. 2. lasciar fuoruscire l' imbottitura di capecchio; viani, 14-8
in olio, che mandava per tutta l' italia. dizionario di marina [
i suoi scapestramenti dal cardinale ludovisio [l' ambasciatore], voleva battersi contro di
che fien meco immortali / poi che l' alma dal cor non si scapestra.
guardie assoldate dal suo dicastero scapestrasse. l' illustrazione italiana [1-iii-1914], 202:
sollieva i giovani a ingannare i padri con l' esempio per scapestrarsi e scapigliarsi. zuccolo
, che risponde alla chiesa catedrale, dove l' insolenza si scapestrò a segno che 'l
laccio. -al figur.: rimuovere l' errore. pagliaresi, xliii-47: [
si aspettavano. mer- disacerbano scapestrando l' invidia, la malignità e la rabcecché
il pietismo annacquato, era proprio necessaria l' esumazione archeologica dei tuvenilia'e dei 'levia
, dal caldo della giovanezza portato, non l' ascolta, qua e là dove esso
guazzo, 1-309: questo per certo è l' errore di molte donne, le quali
di fermezza. imbriani, 6-42: l' intendente mastromarino aveva un figliuolo in napoli
volere / ogni segreto, più che l' altra gente, / con tue macinazioni antivedere
più scapestratamente si ribellano al cielo che per l' amor delle donne. 3
gli adoratori delle vecchie tirannidi, compresa l' austriaca. = deriv. da scapestrato
i vostri atti pretendono, se mentre l' umile capestro vi lega, più scapestrati
aver buon occhio e star vigilante nel- l' osservar diligentemente con chi s'accompagnano i figliuoli
sa. guerrazzi, i-275: egli sentì l' obbrobrio, la detrazione e le infamie
spalle a portar quello / che portava l' asinelio. faldella, ii-2-289: nelle congreghe
sarebbesi fatta men licenziosa. ma quale egli l' usa è temeraria, scapestrata ed indegna
aver questi, come dicono, voluto ristringere l' italiana lingua al solo dialetto toscano,
, vie peggio trascorrendo alla scapestrata, l' ebbero finalmente capovolto a rompersi sulla terra
rompersi sulla terra. botta, 4-344: l' ordine di san maurizio e lazaro.
museruola. garzoni, 7-318: tratteneva l' udienza per più ore, ruzzando ancora qualche
in quel tempo; avrebbe voluto concedere l' attenuante della 'gioventù'. 2.
estens. gruppo di piccoli delinquenti. l' illustrazione italiana [15-xi-1914], 418:
[plinio], 371: scapezzano l' olmo e acconciansi per ordine e rami.
dèe scapezzare tutti i tralci che hanno l' uva e spuntarli bene. -schiomare
alle cento trenta braccia: ma perché l' esperienza a poco a poco mostrò che elle
i quali, per confirmare la libertà e l' eguaglianza del popolo, dovettero scapezzar qualche
. 5. figur. compromettere l' attuazione di un progetto; rompere una
ch'el cardinale di ravenna, doppo l' apontamento fatto e avere confessati li peccati
per avere inviscato alli rondoni sotto a l' angelo, con periculo di scapezarsi el
volgar., 2-23: s'e'sarà l' arbore vecchio intanto che le cortecce de'
dal vento, il naso scapezzato, l' occhio vivo e piccino. 2
: fabbricarono la torre in strada maggiore su l' angolo di borgo nuovo, abbattuta nel
te. -che ha subito l' aferesi (una parola). gigli
5 mila cavalli... senza chiudersi l' orecchie a'maneggi di pace che parevano
e mozzi rami... manda fuori l' abbondante ricolta sua. 2
hane a multiplicare due numeri che de l' uno si fa più parti e l'altro
de l'uno si fa più parti e l' altro si lascia sano. -particolare
numeri per alcune operazioni di calcolo con l' abbaco. citolini, 313: troverete
. m. cecchi, 10-12: l' amore / (a paragon del danaio)
è il braccio del suo padrone, l' esecutore della sua volontà. è un razzo
faccia sdegnata... andarono verso l' altro scapicollo più basso che scendeva tutto
. tecchi, 11-20: forse ce l' ha messe anche per raccomandare l'anima
ce l'ha messe anche per raccomandare l' anima delle persone che vengono da queste parti
ottieri, 3-233: uscito dalla macchina, l' ingegnere ha saltato il muretto: si
. landolfi, 14-133: il vento l' aveva scapigliata. -per estens.
ora si scapigliano e dànnosi delle busse e l' altre le dividano). e.
boiardo, 1-8-4: dentro al bel palagio l' ha menato: / era la porta
sollieva i giovani a ingannare i padri con l' esempio per scapestrarsi e scapigliarsi. lubrano
capelli. citolim, 459: l' arme senz'asta saranno prima le pugna
/ sì che la faccia ben con l' occhio attinghe / di quella sozza e
scapigliata fante / che là si graffia con l' unghie merdose. cenne da la chitarra
e ciabatta. foscolo, ii-312: era l' istante che su squallide urne / scapigliata
iv-2-1061: parlavano a viso a viso, l' una ancora piegata contro la proda del
piegata contro la proda del letto, l' altra poggiata le mani alla lettiera che
di vincere così disleali paure, / l' avere dipartito il ciuffo / scapigliato di baci
e con grameza a lor racconterai / l' orribil danno il quale è incontrato.
refrigerio, xxxviii-114: io già desiderai veder l' ec- cìipse, / veder mesta diana
spinto, drizza a sicuro e riposato porto l' affannata navicella. -figur.
speme in altro, quante donne per l' adulterata fede vanno per il mondo misere e
f fiato, / io subito l' accoppio. documenti su margherita uisa d'
breve il tracollo, fl malcontento, l' aperto tumulto, la rivoluzione scapigliata e il
e commentatori di aristotile; e sono l' eco deltantiaristotelismo umanistico, che cerca nuove
: il guaio è che, con l' andare del discorso, gli argomenti diventavano sempre
più rosei e scapigliati. non intendeva, l' oratore, di scoraggiare il suo pubblico
, languon di viola / a coronar l' ogive alte e severe. civinini,
/ m'ha dato si può dir l' ultimo crollo. -acer. scapigliatone
] pertanto a vendicarsi aduna / tutte l' astuzie e chiama un serpentaccio / pien
si sentiva umiliata per loro e rimpiangeva l' antica scapigliatura. -per estens.
la propugnatrice del bello e del vero, l' affermazione dell'iniziativa individuale contro il quietismo
i nostri macchiatoli si svegliano quando incontrano l' impressionismo francese. g. contini [in
un cartellino di arte poetica: è l' avanguardia letteraria postromantica degli anni fra il
postromantica degli anni fra il settanta e l' ottanta, che, con lo sguardo
su un piano europeo insomma, cerca l' eccezione lirica a un mondo preordinato tanto
relativo rigore classificatorio, bisogna constatare che l' allargamento della categoria di scapigliatura milanese (
avanzati del loro tempo; indipendenti come l' aquila delle alpi, pronti al bene
a tutti gli ordini stabiliti; io l' ho chiamata appunto la 'scapigliatura'.
tutti neri. v. brocchi [« l' illustrazione taliana », 4-x-1914],
anni li fanciulli imparano la lingua e l' alfabeto nelle mura, caminando in quattro
tanto regna questa invidia che pare che l' uomo sia dolente della fama e della gloria
e delia utilità d'altrui, e l' altrui merito reputa suo scapitaménto. pallavicino,
computato la misura della superficie terrestre secondo l' opinione di tolomeo. = nome
derà scapitando; ed invece, se pareggerà l' esportazione delle merci particolari coll'importazione della
il papa, se s'accorda con l' italia, scapita, non guadagna. pascoli
ci scapita. cassola, 6-91: l' uomo non sbaglia mai, nelly. perché
all'ora gli eserciti che vien fatto l' oro e non la virtù calamita degli onori
solite fisime, mi dirà; ecco l' ipocondriaco che toma alle sue elegie.
danneggiato. stri, vtii-1146: per l' infausto annuncio della morte del principe di
.. scapitava il partito austriaco per l' orbita di sì gran monarca. solaro detta
che ci scapita,... è l' idea stessa della bellezza, accomiatata dagli
colpito... la mia immaginazione. l' arte scapiterebbe al confronto in questa potenza
che nel piccolo tondo degli 'innocenti'sotto l' altare di padova non scapitano per nulla
g. bragaccia, 1-100: deve bene l' ambasciatore con ogni studio guardarsi di non
cacherano di bricherasio, 1-346: può con l' esame de'libri farsi lo scandaglio delle
, v-3-14: ora, insieme con l' edizione che fa parte dell''opere varie'
il relativo rischio a cui si espone l' anima). s. gregorio magno
. petruccelli detta gattina, 80: l' imprestito del 1860 fecegli dono di una
la natura non fa camminare tutto quanto l' alimento... per le strade battute
presidenza dell'ultimo trimestre, che non l' avremo ancor questo molto sereno, ma
famiglia. de luca, n: l' imperio romano... grande scapito ricevè
ed arcadio, figliuoli di teodosio, per l' incor- sione de'goti e de'vandali
in partic., la dignità, l' onore, la reputazione di una persona
g. bragaccia, 1-35: perché l' ordinario può grandemente aiutare, come più
hanno altri preso temperamento ch'egli alloggi l' ambasciatore estraordinario, posciaché con tal mezzo
lo scapito sarà tutto dell'innocenza. l' illustrazione italiana [31-i-1909], 108
della propria popolarità, per cementare lealmente l' amicizia fra austria ed italia. 6
piene, cioè dei colmi altissimi, l' entrata pel canale o corto o più pendente
uscita d'un lago quieto o pure l' ingresso sia impetuoso e velocissimo che senza
. giovanni crisostomo volgar., 3-46: l' altra gran festa era d'i tabernacoli
e il sommo scapo, che è l' estremità superiore. alberti, 1-iv-377:
memmo, 151: sotto il portico l' architrave è largo quanto il diametro delle colonne
, le scapule, la chiavicola, l' osso de 'l petto, le coste.
nude fino alla scapola, ora percotevano l' aria. bacchelli, 18-ii- 79
due cubiti, cum le scapulete volute l' una ad l'altra. =
cum le scapulete volute l'una ad l' altra. = voce dotta,
, li quali... hanno sacchegiato l' ospitale e la torre del comune.
comune. 2. gerg. l' assentarsi da scuola senza autorizzazione (nell'
'arteria scapolare comune': ramo che somministra l' arteria ascellare nel cavo dell'ascella.
originano all'altezza dell'omero e formano l' ala della spalla. savi, 1-33
chrysaetos'e danno per uno dei caratteri distintivi l' avere le scapolari superiori bianche.
... e lo scapolare per l' opera. sacchetti, 132-83: quando cadde
battaglio uscendogli di mano,... l' uncino s'appiccò allo scapulare. leggenda
cristo fu rovinata detta chiesa. era l' abito loro a questi tempi da eremita,
1700... aveva qualcosa, per l' ampio scapolare ricadente, dell'abito dei
le materassa o chiusi nello scapolare tra l' immagine di san rocco e quella di san
apostatando fatto vergogna allo scapolare, perciò l' onestà de gli altri regolari sarà disonorata
morto e che i suoi figliuoli, con l' aiuto del re di adel, l'
l'aiuto del re di adel, l' avevano scappolato. della porta, 6-32:
. pascoli, 1475: spesso ne l' acqua immergevasi, spesso scalciando springando
zevole necessità di ricorrere al padre acciò l' aiutasse a scapolare di napoli. g
scapolare da cotal barato, / de l' inteleto suo ben l'apria le porte.
barato, / de l'inteleto suo ben l' apria le porte. sanudo, lvii-359
azioni. bresciani, 6-xi-168: « l' ha scapolata buona », disse l'abate
« l'ha scapolata buona », disse l' abate, poiché i settari sono crudeli
. nievo, 37: in quel giorno l' avea scapolata bella... aveva
del teologo e protetto dalle tenebre se l' era data a gambe. zena, 1-518
, contraddizioni, tentativi di scapolarsela tra l' uscio e il muro, poi, adagino
sotto il braccio che farebbe supporre che l' infame se la scapolasse mezzo ignudo.
di detenzione. iacopone, 50-7: l' antiquo serpente par scapolato, / tutto
... non potendo più sopportar l' assenzia della sua bella psiche, scapolato
..., con maggior velocità che l' usato volando, se ne venne là
, sieno essi scapoli, tosto che l' invito al guadagno sia in essi più
né perciò crescevano (mettendo più conto l' essere scapolo) i mogliazi né i
appostolica, / il pivo tuo tomo l' altrier da napoli, / sic- ch'
lui diabolica, / ché ciò non paté l' onestà cattolica. -libero dal peccato
/ dal fallo d'èva per te l' uom fa scapolo'. 6.
regno, scapoione. baldini, i-270: l' incontravo verso sera a spasso per via
. -arteria scapolo-omerale: quella che continua l' arteria ascellare. -articolazione scapolo-omerale: articolazione
non avendo mai avuto forza di scaponire l' ostinata mula acciò andassi innanzi. 3
f. rondinelli, 1-139: l' istesso popolo, che si mostra tanto
sé. non mi pagava più che l' altro, ma era già un benefizio l'
l'altro, ma era già un benefizio l' insegnarmi che cosa siano la forza,
a cilindro degli oriuoli piatti, nei quali l' asse del bilanciere, invece di avere
mercé una molla di forma varia, l' intervento della forza motrice viene limitato il più
ottobre 1993], 328: l' orologio è un modello da donna e veniva
di un veicolo) attraverso cui avviene l' espulsione dei gas combusti. fanzini
fummo scappante dai fumaiuoli della sua itaca l' immor- talità esibitagli dalla ninfa innamorata di
indumento). giusti, ii-522: l' ho portato due giorni, per me è
chi per le corde scappa in su l' antena. i. pitti, 2-128:
-in espressioni iperboliche, per esprimere l' effetto prodotto da un aspetto fisico particolarmente
questa gente, di questo tran tran verso l' ignoto. dimani scappo. verga,
, 5-ii-436: in tutto quel sole l' unica ombra veniva quando gli occhi mi
sostanza). milizia, vtii-62: l' altra precauzione è di adoperarlo [il
la punta di una montagna acuta e l' enorme cono della montagna acuta è diventato
gallina. spallanzani, 4-iv-249: rotto l' amnios, ho messo il pulcino allo
scoperta la posteriore, donde scappava fuori l' estremità d'una treccia d'ispidi capelli
in altezza. giuliani, ii-202: l' ulivo va spuntato; se non s'allarga
experienza dà notizia / come se deba l' omo governare / quando scappato è fuor
de la tristizia. allegri, 180: l' ignoranza... e la rogna son
del messer per eccellenza... per l' ignoranza scappa l'uomo qualche volta da
... per l'ignoranza scappa l' uomo qualche volta da certi gastighi più strani
o alle direttive impartite da chi detiene l' autorità (un insieme di persone)
persone). barilli, 9-31: l' orchestra starnazzava come una gallina spaurita e
-divagare, tergiversare nelle risposte, eludendo l' aspetto centrale di una questione. aretino
ad uno, la vede e mostrala l' altro. tommaseo, 1-359: nella correzione
ii-136: il danaro che mi avete mandato l' ho finito, perché i danari scappano
-non potersi ottenere o attuare, sfumare (l' opportunità di un vantaggio, un'occasione
s'avvicinano, ché non iscappi poi l' occasione di pigliarla in fatto, se
servire, scappa la pacienza, e l' assediano armati in palagio. siri,
26-50: né prima vi scappò di bocca l' abisso, la terra e il cielo
fronte incallita dell'aretino, ne avea l' animo; e quando per sorte gli
-venire scritto di getto, sotto l' impulso della passione e, per lo
. de sanctis, ii-7-78: generalmente l' ottava [del pulci] non soggiace alle
per un impulso irrefrenabile (un sentimento o l' espressione di esso, come il pianto
lasciò scapparsi tante lagrime dagli occhi che l' ebbero ad affogare. caporali, ii-5:
15. sport. nel ciclismo, accelerare l' andatura durante la gara, distaccandosi dal
sei stata.. / ah giannina, l' hai scappata / non so come,
lontano cecco che tornava indietro, e l' abbiamo scappata bella. verga, 8-196
borbottò col fiato ai denti: « l' abbiamo scappata bella, parola d'onore!
argelati, cxiv-3-283: se posso scappare l' andata a collomo, non curandomene, farò
ma a spizzico e scappa scappa raccontava l' ostiere a ramengo. -chiudere la
lavoro e viceversa. e quando manca l' uno manca l'altro e fai sempre a
. e quando manca l'uno manca l' altro e fai sempre a scappa che ti
acquisto. -lasciarsi scappare qualcuno: perdere l' occasione di un incontro (o,
e, in par- tic., l' impossibilità di sottrarsi a una situazione spiacevole
persona). tommaseo, 2-i-334: l' ho temperata [la spada] al lume
fuori chi ha dura la pelle. / l' ho fatta temperare nella fama: /
. giusti, i-263: un giorno o l' altro scapperò fuori autore anch'io.
o al tal altro, che non l' appioppino subito a me. -emergere
). monti, iii-84: sotto l' occhio mi sono scappate fuori nella tua
una mona, la quale avventatasi su l' isola menò tanta strage che il terzo degli
, è la vostra partenza: / l' amor dello spedai vuol ch'io vel dica
: chi dopo la po- lenda beve l' acqua, alza la gamba e la polenda
. grandi, cxxix-153: già me l' aspettava che marinoni facesse la scappata a
(312): il buon frate cristoforo l' aveva pregato che, passando per monza
perde fuori del quadro, come seguitasse l' ascensione o la scalata all'infinito.
per una scappata di luce si vede l' oceano a grandi strisce. linati, 30-152
, / ché 'l feroce corsier, quasi l' invada / belzebù, di scappata indi
questi giorni disse a vittoria, che l' aveva messa in gastigo...:
a un tratto, quando un non se l' aspetta, / che imbroglia e non
segneri non hanno nulla che adombri o l' impeto di demostene o la dignitosa magnificenza
così di scappata, un occhio sul libro l' altro fuori dal finestrino.
: scappati di pacienza, gli rinfacciavano l' orgoglio e la crudeltà, e infino al
prostrazione. -scritto di getto sotto l' impulso di una passione, della fantasia
la cavai coll'infelice scappatoia di promettere per l' avvenire. pirandello, 8-1055: tra
,... non allarmasse tutta l' alemagna in particolare contra le due corone
e lodato sopratutto in quel documento [l' amnistia di pio ix] il linguaggio nuovo
scappavia; e le gambe accennavano pigliar l' aire, quando da quella sbirresca comitiva
[i cocchieri] la città tutto l' anno e tutto il giorno, mangiando a
: frasi di uso così insignificanti come l' inchinarsi e il dimenarsi e lo scappellarsi e
la profonda venerazione, la stima, l' ossequio o anche l'ammirazione per qualcuno
la stima, l'ossequio o anche l' ammirazione per qualcuno. algarotti, 1-ix-89
adorato / de le frutta e de l' erbe in guardia stai / e di falci
che scapellato e contento vien trionfante da l' amorosa guerra odorato e fragante d'odori
assalisce di scappellature e di domande per l' affare della bandiera. socct, ii-1-613
l. bellini, 6-120: gli arà l' ugna nere e gli occhi rossi,
rebora, 3-i-17: abbiamo perduto in lei l' elemento rawi- vatore e unificatore, che
di scappellotto. montale, 3-147: l' entrata costava un occhio ma il cavallucci
monti, i-146: ho trovato dentro l' involto sei reti, quattro paia di
scapponèo a uno', quan- d'altri l' attacca e lo rimorchia e gli fa romore
scapponèo alla vostra vanagloria, se voi l' aveste avuta. = etimo incerto:
qualcosa dell'accessorio che serve a chiuderne l' apertura o a coprirne la punta.
scappucciarsi. -per estens. abbandonare l' abito e la condizione di religioso.
star in prigione a discrezione di chi non l' ha, non so se l'averebbe
non l'ha, non so se l' averebbe sofferto senza scapuzzare. amenta, 1-34
scapuzato o da una parte o da l' altra, si andava in paludi. catzelu
acque. garzoni, 7-423: scapucciando l' asino e dando in terra i barili,
erano defraudati, onde ritennero lui e l' asino insieme. bizoni, 187: il
, 1-122: si sa già anticipatamente che l' uomo, quale essere fisico e morale
, morale. cieco, 20-49: l' uom, per senno ch'abbia, non
più scappucciate. pulci, vi-25: l' amico tronfia, io tribolo; egli
, ci toccano ogni dì più che l' altro. = deriv. da
scappucciata2, sf. tose. l' inciampare, l'incespicare urtando il piede
, sf. tose. l'inciampare, l' incespicare urtando il piede in un ostacolo
molto più correva, sanza lasciare mai l' orinale, dàlia giuso da casa i
5. palese, non anonimo (l' autore di uno scritto). c
. e letter. che ha lasciato l' abito monacale. c. i
1-235: rimisi alla via... l' andatura del capo marino, il quale
, che s'era curvato innanzi, perdette l' equilibrio e stette quasi per stramazzare al
». gilio, l-ii-41: se l' arte è scimia de la natura, perché
. eh! ognuno una volta o l' altra ha da correr la cavallina. e
ha avuto uno scappuccio con un uomo che l' ha piantata e ha un bambino nel
, 2-470: tutto, diceva fra sé l' uomo saggio, terminerà in qualche ciancia
scapricciare di più. carducci, iii-16-298: l' arcadia si scapricciò: fece sonetti di
è vero che, in treno, l' abbiamo a destra e l'abbiamo anche a
treno, l'abbiamo a destra e l' abbiamo anche a sinistra e qua 'orientale'
qua 'orientale'e là 'occidentale', secondo l' abitudine dei più seri e nobili fiumi
sentimento). tronconi, 2-229: l' amore non lascia vedere né capir niente
: vi diranno 'correggere il vino con l' acqua, correggere le viti scapricciate,.
cicognani, v-1-342: lasciamo che [l' aquilone] si scapriccisca, lo prendiamo
è usato al plur. per indicare l' insieme degli effetti personali).
e artificiosità. milizia, ii-164: l' architettura borrominesca è un'architettura alla rovescia
era una vecchia scatola armonica, con l' anima di metallo costrutta d'un pettine d'
americano vasellamento, che quasi rosse poco l' aver messo in terra le murrine,
di un evidente corno arcuato diretto verso l' alto; lo scarabeo ercole (dynastes
cuoci con olio vergine e distilla ne l' orechia, et è provato fassi di
son uno del punteruolo del grano, l' altro nel baco dei canditi, e
due scarabei volanti. pratesi, 5-316: l' uno era una testa di cervo volante
coma da poterne fare uno spillo, l' altro uno scarabeo trovato a sovana, che
di nero. barilli, 8-88: l' orchestra è di nuovo tutta a posto,
attribuita al dio sole, in quanto l' apparente andare celeste, da est a ovest
da collocare all'inizio del medio regno e l' insetto è sempre riprodotto posante con le
; i troiani una scrofa; i romani l' aquila e 'l dragone e lo scarabeo
scarabilla / un ribechino e lascia star l' archetto. 2. figur.
chiama scarabillo dall'infanzia... l' ho portato sempre con me, il
durante tutta la mia udienza di ieri l' altro non fece che scarabocchiare della carta
o scarabbocciar con la penna, purché l' ingegno supplisca al disegno. vallisneri [
bene o male. giusti, 4-i-12: l' istinto più che altro e la noia
promise di ritornar la dimane per interrogar l' inferma e regolar la cura. moretti
mentre la donna gli faceva posto sbrattando l' unica sedia vuota, egli notò la forma
muro, senza un minimo di curiosità per l' intruso. -assol. algarotti,
. dati, 3-11: il medesimo [l' achiuini] fece impazzare un suo servitore
santissima trinità e sotto, aove corse l' occhio saltando il testo, uno scarabocchio
far una dattuta sottile e diritta fra l' erba, una riga secca.
arrivassero all'orecchia, se non come l' immagine o la fantasia d'un indistinto brusìo
. il catone della morale murale, l' implacabile scarabocchiòmane, insomma il rompiballe anticidrolinico
tutti i nasi son belli e buoni. l' im- ortanza sta in avere un
e quindi è un cavaliere che scarabozzola l' occhio dell'altro cavaliere o che gli
. nelli, i-9 (39): l' inquieto cliente soffia e geme, /
, maledicendo i signori, profetando prossimo l' avvento di lenin. jovine, 81:
qualcosa. g. lama [« l' illustrazione italiana », 19-v-1946], 328
, ma scaracchiano piombo », concluse l' altro: « ecco il ponte ».
dopo il sorbetto di pistacchio / non l' ha potuto avvicinar nessuno / che non
. s. ferrari, 161: l' iride dello scracchiò che si stacca / qual
/ qual farfalla che in aria mette l' ale. de roberto, 629: la
il corso garibaldi procurava al cinema garibaldi l' affusso più lauto: tortuoso e cosparso
. dallo scarafaggio maschio sono state gallate l' uova alla scarafaggéssa femmina, ella se
e tanto camina in questo modo a l' adrieto ch'elli si conduce alla fossa
ogni parte verso gli angoli, cercando l' ombra. sereni, 4-30: tra pareti
e lo scaravaggio dello sterco, così l' invidioso sente piacere deh'awersita e del
o celeberrimi dotti, quali scarafaggi hanno l' arroganza di arrolarsi con voi! carducci,
). salvini, 23-315: tosto l' odor lo scarafaggio desta / on- d'
buzzati, 4-453: mi volto indietro; l' utilitaria è in fondo, piccolissima,
la forza, con la prepotenza o con l' astuzia; arraffare. lippi
, rv-480: chiamavasi eudoxo, ed oltre l' avere poeticamente scritto dell'astrologia, concertando
dell'ufficio della grascia. capitoli per l' ufficio della grassa di faenza (1650)
felicità. / una godevo apertamente e l' altra tacevo per scaramanzia. sbarbaro, 4-14
.. il ferro del rame, l' argento dell'oro, la scaramazza della
prencipe, avendosi guadagnato quel grado con l' aver leccato il lembo della veste del gran
raccoglie i ferri, la stoppa e l' acqua per uso del mestiere; e serve
calafato raccoglie 1 ferri, la stoppa e l' acqua per il suo mestiere, e
., 2-48: allora si pose l' assedio intorno la citta de'falisci..
seguirono fra i due eserciti, tentanao l' uno e l'altro capitano con picciole zuffe
due eserciti, tentanao l'uno e l' altro capitano con picciole zuffe la virtù de'
più di trenta [dee] / l' una l'altra pigliare e ognuna smuccia
di trenta [dee] / l'una l' altra pigliare e ognuna smuccia / in
venticinque cavalieri per parte, a livrea l' una rossa e l'altra bianca. scaino
parte, a livrea l'una rossa e l' altra bianca. scaino, xcii-ii-304:
buttar coriandoli prima delle due, era l' ordine espresso della questura; ma già
violenta. ariosto, vtii-192: per l' odio che è tra li nostri di vagli
gli andò furiosamente sopra e presolo per l' orrecchie gliele tirava forte...
: non averei io giammai creduto che l' emulazione potesse trasformarsi in disperazione, la
tale plllic- cione gli sopragiunse, subito l' attaccò m modo nella gola che inanzi
nella gola che inanzi che lo lasciassi l' atterrò. 3. tafferuglio fra
ordine. alvaro, 15-193: durante l' assenza di gismano, la faccenda delle
venticinque anni senza ignorare per questo come l' amore muti spesso in più felice chi
e i caporali, e mentre tutta l' opera si traccia, / fra i vati
, battaglie contro la dominazione straniera e l' influenza clericale, apaiono inattesamente i 'promessi
-dare la scaramuccia: attaccare, dare l' assalto. pezzati, 218: levarono
universale non si poteva rispondere, fugge l' incontro. scaramucciare (ant.
il viso, che non si conosceva l' un dall'altro. 3.
, scendono la scala, eccoli a l' uscio. m. adriani, iv-246:
ponesser le tavole; né così tosto l' odore delle vivande cominciò di diffondersi che
maestra del astuzie è la natura e l' ardir de la natura è l'amore.
e l'ardir de la natura è l' amore. non avevo dui anni che io
i-44-118: se il prode barone guerreggiava con l' armi in mano, lo amante più
: o vecchio fanfulla da lodi che per l' onore dell'italia desti quelle brave stoccate
di depretis] era di scaramucciare per difendere l' operato suo e dei suoi antichi colleghi
: tito... tenne in riposo l' esercito, se non quando tirava a
battaglie, e pellico, esitante fra l' ammirazione di foscolo e la riverenza d'alfieri
riverenza d'alfieri e degli antichi e l' attrattiva dei nuovi princìpi e dei grandi stranieri
il tramezzo della chiesa e del coro l' inpedimento del leggio si aveva a scaramucciare col
a scaramucciare col capo a vedello [l' ostensorio]. = denom.
.. s'afronta- rono incontro a l' oste del re, gridando dì e notte
e quivi stettono più giorni sanza assalire l' una oste l'altra, se non
stettono più giorni sanza assalire l'una oste l' altra, se non di scaramucci e
d. e. i. (che l' attesta nel xiii sec.).
catarro e morì. citolini, 261: l' asprezza de le fauci, l'infiammagione
: l'asprezza de le fauci, l' infiammagione, la schiranzia. landò, 1-57
il cerebro del camelo e sia bevuto con l' aceto, giova mirabilmente al mal caduco
agri [granati] son buoni contra l' infirmità colerice, come sono le terzane;
bruciati è utile all'idropisia, e l' istessa delle rondini di nido alla scheranzia,
, iv-2-373: si conobbe ancora che l' enfiaggione della parte sinistra delle tempie non
schirincia. micheli, -i-94: l' angina o scheranzia soffoga gli uomini con serrar
alla cucina inglese, cosi scaratterizzata, l' insipida cucina inglese, è la cucina per
8-468: avrebbe scaraventato le scarpette contro l' armadio laccato bianco a tre luci, dirimpetto
strizzatine d'occhiate scettiche del l' acqua verdona del naviglio lentissimo, scaraventando
radiofonicamente in tutti 1 paesi della terra l' ormai leggendario nuovo cibo inventato da tapparella
bruscamente, afferra con un movimento deciso l' operaio e lo scaraventa di peso giù
fanfani, lvii-17: quell'animalone [l' elefante] perdé la pazienza scaraventando il
lo sorprese a mezza gamba in sella e l' altra penzoloni. -trascinare una
arpino, 19-173: « parlavate polacco, l' altra sera? ». « polacco,
sinfonie ti scaraventano addosso bene ti titillano l' orecchio e l'anima. loria,
scaraventano addosso bene ti titillano l'orecchio e l' anima. loria, 1-20: fulmineo
. buonarroti il giovane, 9-656: l' uom malvagio, / che per timor
attraverso i dial. sett. o l' ant. fr. escravantar o, ancora
turando tutti li sfiati e quindi fanno l' operazione di scarbonare. = comp.
: egli... non si caccia l' unghia nel viso e non se lo
. scalcagnato. scarcalàsino e scarca l' asino, v. scaricalasino.
la scarcassata macchina aveva preso allora allora l' abbrivo. quarantotti gambini, 4-53:
/ e 'l prigion non scarcerate; / l' affamato non atate / nella sua fame
: la prima opera fu rinunziare al papa l' autorità della chiesa. scarcerò e rimise
predetti, ma non è tra questi l' amico abate barbarin. bacchelli, i-iii-
ave- van visto arrivare princivalle. « l' hanno scarcerato! l'hanno slegato!
princivalle. « l'hanno scarcerato! l' hanno slegato! » codice di procedura penale
in cui essa non è ammissibile, l' imputato, al quale non sia stato notificato
, 1-46: quando per alcun breve spazio l' in- fermità lo scarcerava di letto,
risperate guarigione / scarcerate la bestia e l' aratro / e riprendete affezione.
all'arrivo degli esterni ignicoli scompaginandosi alquanto l' intima contestura, si vengono a scarcerare
calore insieme. -non essere afferrabile per l' estrema mobilità (il mercurio).
. lubrano, 2-4: strettoi non l' ammaccano [il mercurio];
il mercurio]; lacci non l' inceppano; prigioniero si scarcera, condensato
ìmpeto, scarcerati che sono, squarciano l' aria. scarcerazióne, sf. liberazione
procedura penale del 1913, 323: durante l' istruzione e dopo l'interrogatorio, il
323: durante l'istruzione e dopo l' interrogatorio, il giudice istruttore, sentito il
scarcerazione il giudice può imporre all'imputato l' obbligo di dimorare in un determinato comune
scardacci. citolini, 189: sono l' erbe pungenti, ciò è la spina regia
, la cicerbite,... l' una e l'altra spezie de la savina
cicerbite,... l'una e l' altra spezie de la savina...
libero amore le scardafelle, come le chiamava l' illuminata, o bachere nere.
del tuo. idem, 348: se l' italia dovesse trar gloria da'miei scardafoni
2-26: venendo fuori bonifacio confusissimo con l' ancor sdegnatissima carabina, a l'impensata de
con l'ancor sdegnatissima carabina, a l' impensata de l'uno e l'altra
ancor sdegnatissima carabina, a l'impensata de l' uno e l'altra, trovomo un
a l'impensata de l'uno e l' altra, trovomo un altro osso da rodere
foglie e fannone quasi velli e con l' ugna la scardassano e dipoi la tirano fra
dipoi la tirano fra i rami e l' assottigliano, come se la pettinassero. poi
invece di scaraazzare mu- scelli, pelucca l' erbetta che butta sulle connettiture del pietrame
voi scardassatemela ben bene, senza darvi l' incomodo di lodarmene neppur un verso.
stregghiai. 6. turbare, sconvolgere l' esistenza. rebora, 2-37: che
rebora, 2-37: che giovo, se l' aria mi fu tolta, / se ogni
. -irritare profondamente, facendo perdere l' autocontrollo. stuparich, 5-133: beato
arcadia, quivi si fermino a pascer l' erbe della vana, così come vaneggiante,
. v.]: 'scardassatura': l' operazione dello scardassare. 2.
4-7 (1-iv-410): motto più felice l' anima della simona...,
scardassieri mettersi a capo d'una congiura per l' accrescimento dei salari. settembrini [luciano
3-3 (1-iv-264): appresso, prendendo l' un dell'altro piacere, ragionando e
coltivano la soda, il guado, l' erba guada, l'indaco, la maiolana
, il guado, l'erba guada, l' indaco, la maiolana o ginestruzza
luogo in cui è fissato. l' illustrazione italiana [12-xii-1909], 565:
rivoluzionario di ogni valore riconosciuto, inaugurano l' epoca di tutte le libertà, non solo
. cicognani, iii-2-175: « buttiamo giù l' inferriata ». « scardinarla, vuoi
. « scardinarla, vuoi dire; non l' avresti a spezzare a martellate ».
e una sola affermazione intesa a scardinare l' unità nazionale. 5. rimuovere un
iniquo (quello di versaglia) e l' audace manovra per scardinar quel trattato.
. m. morasso [« l' illustrazione italiana », 31-i-1909], 112
e del saccheggio sulla soglia e dentro l' ingresso, tutte quelle case serrate ebbero
quelle case serrate ebbero ai suoi occhi come l' aria d'esser votate al sacco ed
12-66: le domande son proposte con l' accento di uno per il quale
, scardinato dal sentimento della società, l' uomo finisce con l'essere sordo anche al
della società, l'uomo finisce con l' essere sordo anche al comando dell'onore.
osare contro gli elementi che volevano raffreddare l' impresa di fiume. scardinatóre, agg
scardino d'una greve mascella ferrigna / l' opulento orizzonte t'inghiotte. = deverb
lo scardo rappresenta gli angeli per aguzzar l' ingegno et invitar gli animi all'allegrezza
122: con la canna e con l' amo, assiso al lito, / d'
crescenzi volgar., 9-81: se l' acqua fia di fontana ovvero di fiumi
, inf, 29-83: sì traevan giù l' unghie la scabbia, / come coltei
o d'altro pesce che più larghe l' abbia. ottimo, i-503: per più
i-503: per più propria comparazione pone l' autore le scaglie o vuole schiame d'uno
qualche volta alle topinare, in dar l' esca mortifera alle scardove. l.
paludi e fondi del lago e tutta l' estate sta vicino a questi siti paludosi
d. e. i. (che l' attesta nel xix sec.).
scarduffata e un indice minaccioso che tagliava l' aria. faldella, 15-79: è
tela, grazia, tutta scarduffata, con l' occorrente per la pulizia, è curva
di cosa spiacevole che si prova per l' atto del solléttico da chi non poco lo
che la prima volta, / tutte l' altre da poi, sempre è guarito,
'vecchio scareggioso': schifoso non per l' età ma per sudicerie a quella età più
del moschetto de'veneti non potessero frastornare l' opera de'nemici, ordinò che si
sue truppe. ghislanzoni, 17-83: l' ilarità si mantenne parecchi minuti per una
e le suscitava un'immagine; ma l' insieme, coi passaggi di tono dalla solennità
o sentimentale. baldini, 14-9: l' autore... s'è fatta una
. -scarica termoelettronica: quella che presenta l' emissione termoelettronica del catodo. -carica disruptiva
[telegrafiche] andavano male, non per l' umidità, ma per le scariche elettriche
fenomeno per cui viene dissipata o eliminata l' energia accumulata da un corpo o da una
, 1-ii-277: le scariche globulari hanno l' aspetto di globi di fuoco che si muovono
, che parte dalla nube e conduce l' elettricità. e. bernacca [« airone
a intervalli di pochi millesimi di secondo l' una dall'altra, si dipartono le
. si forma così un canale che conduce l' elettricità. micidiale.
la radio fu scossa dalle scariche e l' autista la chiuse. -scroscio d'
di carica. 12. marin. l' operazione di scarico delle merci da una
(saverien), 412: 'scarica': l' azione di levare le merci che fanno
forma in macchina, servono per toglierle l' inchiostro in eccedenza. arneudo [s
braccia, si sollevano più volte sulla schiena l' uno dell'altro. a
due soli che si volgono le spalle l' un l'altro e, intrigate scambievolmente le
che si volgono le spalle l'un l' altro e, intrigate scambievolmente le braccia,
scambievolmente le braccia, s'alzano vicendevolmente l' un l'altro. marino, viii-8:
braccia, s'alzano vicendevolmente l'un l' altro. marino, viii-8: ca-
già di produr lane fine, come l' inghilterra..., ma nasi sopra
scelte delicate o di errori commessi o l' onere di impegni gravosi. rebora
. pirelli, 129: zanotti fa l' elenco dei presenti, pian piano,
colpe, negligenze o insuccessi o riversare l' uno sull'altro l'onere di gravi
o insuccessi o riversare l'uno sull'altro l' onere di gravi incombenze o di delicate
gittano la colpa d'alcun errore sopra l' altro, diciamo che fanno a scaricabarili.
. che tende a riversare su altri l' onere o la responsabilità di una scelta
stato inserito (un apparecchio). l' illustrazione italiana [14-vii-1907], 43:
scaricare. scaricalàsino (scarcalàsino, scarca l' asino, scàrica l'àsino),
scarcalàsino, scarca l'asino, scàrica l' àsino), sm. invar. gioco
: riversare su altri la responsabilità o l' onere di una scelta o di un'
due gittano la colpa d'alcun errore sopra l' altro, diciamo che fanno a scaricabarili
a scaricabarili. simile è fare a scarica l' asino: se non che questo semplicemente
d'alcun errore; e quello dinota che l' uno getta la colpa sopra l'altro
che l'uno getta la colpa sopra l' altro, come tu a me e io
ridicolosa e che si giuochi a scarica l' asino. zannoni, 5-15: qualche letterato
dei quaresimalisti, i quali hanno sempre l' udienza che fa a scaricalasino, applicando
vilipendio e scorno / giuocando a scarca l' asino ogni giorno. = comp.
: questa dolorosa rimembranza avvalorava in essi l' ira e lo sdegno per lo scaricamento
essendo stati ordinati gli scaricamenti di tutte l' altre da la natura solamente per bene esser
fanno [i frati] ripresi sono, l' avere risposto « fate quello che noi
quale è tenuta la carne salata e l' altre cose da mangiare, cioè che
fadiga del castaido. 10. l' abbattersi ineluttabile di una punizione divina.
figliuoli dell'ira. segneri, iìi-3-291: l' altro male..., che può
., 2-5 (1-iv-136): quivi l' un di loro, scaricati certi ferramenti
certi ferramenti che in collo avea, con l' altro insieme gl'incominciò a guardare.
a scaricar le fave e a legar l' asino alla mangiatoia. d'annunzio, iv-
, poi scaricò la cassa e l' aprì: riso e verdura in razioni maggiorate
, il biondo apolline / precipita a l' occaso, e tu non scarichi / da
tu non scarichi / da la dispensa l' anfora / che là riposa da i tempi
, tornava per riempierla da quegli che l' aspectavono. ariosto, 1-iv-115: fa'prima
marino, 1-9-25: qui venne a scaricar l' onda tranquilla / del suo bel peso
ojetti, ii-238: d'un colpo l' ascensore scarica quassù una decina di persone
studiato le diete più ni, oggi l' uovo e domani l'arrosto. mentre chiunque
ni, oggi l'uovo e domani l' arrosto. mentre chiunque l'avrebbe scaricato
uovo e domani l'arrosto. mentre chiunque l' avrebbe scaricato in un ospizio.
pietate, chi mi scarca / a l' aspro porto che gi ogli m'à molli
finalmente 'scaricato', invece di risponderle marcos l' ha mandata al diavolo sui teleschermi. c
. pasolini, 1-110: « e l' altri? » fece il riccetto. «
altri? » fece il riccetto. « l' avemo scaricati », disse il lenzetta
leggeri, ma il tedesco davvero lei se l' è bello e scaricato. 3
1-i-1557: tito era nero. « ce l' ho con mio zio »..
mio berretto tedesco di ieri? stanotte me l' ha fregato e l'ha scaricato nel
? stanotte me l'ha fregato e l' ha scaricato nel buco del cesso ».
4. espellere le feci o l' orina. gherardi, 1-ii-417: non
peccanti per tumore. morgagni, 212: l' intumescenza loro [delle ghiandole] è
: depositare un materiale di erosione (l' acqua). leonardo, 2-307:
). leonardo, 2-307: quando l' acqua per le piene comincia a trovare
e attorno. moravia, ix-176: l' acqua che le nuvole scaricavano ogni giorni
scaricò in lei. dovila, 92: l' ammiraglio, vedendo la ferocità colla quale
adoprando un zampetto di lepra e tenendole l' inverno in loco asciutto e l'estate
tenendole l'inverno in loco asciutto e l' estate in loco fresco, acciò si conservino
, 2-37 (i-1066): se [l' innamorato] averà un amico che per
12. manifestare apertamente il malumore, l' ira, lo sdegno, per lo
scarichi tu sopra il tuo favorito figliuolo l' ira tua, non avendo egli dato la
infelici, / contro cui don ximene scarica l' ire ul- trici. foscolo, xv-568
. foscolo, xv-568: ho ricevuta ieri l' affettuosa tua lettera, e..
lxxxviii-ii-22: perché senza accorger vo- lan l' ore, / affrettai 'l passo per giugner
/ che scarcar mi conven sol con l' andare ». -abbandonare il peso
scarcata la soma della gravezza del corpo, l' anima voli colle penne de'suoi desideri