., 1-9-110: il signore alli destri l' elemosine da loro fatte ed alli sinistri
[guevara], i-142: volendo che l' amor sia fermo, sicuro, perpetuo
trafficare. bruno, 359: per l' infinito campo, per la perpetua mutazione
infocate, / soavissimo inferno / de l' alme innamorate, / tra l'ombre e
/ de l'alme innamorate, / tra l' ombre e 'l foco eterno / ch'
. m. barbaro, lii-12-301: l' impero ottomano con un corso quasi perpetuo
, 104: perch'è perpetuo in me l' aspro dolore, / ivi scorre perpetuo
col salmeggiare in coro e con fare tutte l' altre cose che fanno le monache,
uguale, immutabile (la luce, l' ombra). dante, purg.
che si mova bruna bruna / sotto l' ombra perpetua, che mai / raggiar non
beni e di tutti i piaceri. l' aere confermava una perpetua chiarezza et una perpetua
giunto, dove bruna bruna / sotto l' ombre perpetue fuggiva / e in limosa prigion
aprile e desidera tal terreno qual desiderano l' altre erbe comuni. questa erba è
, 167: rosea salute / prometton l' aure, da'spontanei fiori / alimentate
perpetui mirti. -che dura tutto l' anno, che non si scioglie mai
neve perpetua. cattaneo, v-2-90: così l' etna venne edificandosi a meravigliosa piramide,
dalla città circa cinque miglia, accioché l' acqua del condutto fussi continua tutto tanno
che il snervare li decreti e levarli l' anima per satisfar li umori de'particolari non
in perpetue ambascerie e fu molto per l' italia considerato. p. neri
, in perpetua: eternamente, per l' eternità. cavalca, 19-266: nella
dio e il loro pensiero si è appo l' altissimo. pea, 7-68: sarebbe
accertarsi da se stesso col calcolo che l' uso di questi intercalari mantiene i noviluni
nicolò e rizzo, lxxx4- 722: l' unico retaggio che gli rimase dell'antico suo
poter conservar in perpetuo il titolo e l' armi de ducati di lorena e di bar
, è modesta perché in perpetuo riporta l' uomo di fronte alla realtà. -a
gritti, lii-14-15: mandò a presentar l' ambasciatore turchesco di cinque falconi bellissimi e
..., fra i pericoli e l' amor del potere ondeggianti, tutto perplessamente
e quindi, come nella 'mirra', l' autore dovrà alimentarlo di passione e così gradatamente
meglio del fare noi ci mettiamo con l' animo a badare dubitando o del fine o
che, non avendo ancor ben intesa l' istruzione, con le vele imbrogliate s'
f. f. frugoni, 3-ii-26: l' ardore eloquente con che favellò la pulcella
perplessità d'animo procedea lo spinola circa l' attaccar casale, entrava ogni giorno in maggiori
quanta sia la mia perplessità nell'incominciare l' adempimento della mia promessa, di suggerire
fatta tiranna di tutti i suoi pensieri, l' aveva tenuto sempre inchiodato sulla panca.
mormorar innocente prendea piacere, seduto su l' erba molle, per temprar al zampillo di
/ perplessità. foscolo, v-389: se l' anima accoglie troppe e insieme lievissime e
ginnastica, / gli olmi gemmati, l' infinito azzurro / in non so che perplessità
di forme adombra e richiama allo spirito l' incomprensibilità dell'essenza e il pelago dell'
manzoni, fermo e lucia, 295: l' uomo che intraprende una buona azione,
: alcuna volta ti potrà parere essa [l' anima] non ti vogli o non
gualdo priorato, 3-iii-59: fu scoperto l' affare da azzolino, qual stette perplesso
libertà del desiderio, onde perplessa fra l' attrattiva ed il ritegno, chinandosi alla
dannose della sua azione e vorrebbe prendere l' assicurazione contro tutte esse. 2.
ombra è tanto tenue e sfumata che l' osservatore resta perplesso se la luna abbia o
. desideri, lxii-2-vh-99: al veder l' ansioso correre e la turbazione de'sopradetti
a gli occhi. onofri, 3-119: l' altro dette / uno scrollo di spalle
quella la quale per diversi vizi combatte l' anima in uno medesimo tempo, sì
tempo, sì et in tale modo che l' anima non sa da quale prima si
doverebbono ordinare gli argomenti in guisa che l' uno desse luce all'altro. d.
similmente interrotte. romagnosi, 4-582: l' autorità di sì grand'uomo poteva trascinare
di vie perplesse / quali in creta abitò l' uom semibue / la circostanza sua d'
le quale si possa da li imbri l' acqua perplùere, non patirà la lorica testacea
[tommaseo]: molto innanzi che l' arte oratoria e la perpolita composizione del
. 2. che ha l' autorità di svolgere inchieste, indagini,
è stato alla porta di casa, l' entrarvi, il salir le scale, il
(femm. -trice). chi ha l' autorità di effettuare perquisizioni giudiziarie o,
le quali in questo stato ha lasciate l' industria dell'umana perquisizione ed investigazione (
, la probità, la precisione e l' esattezza potrebbero accompagnare questa... operazione
. papini, 27-569: non soltanto l' inquisizione e la perquisizione della natura mi
s. maffei, 5-2-326: ordina [l' imperatore] parimente di fare in ogni
il condusse. chiari, 2-i-93: l' atroce caso fece nel regno tutto un
alto: / la perquisizione, anzi l' assalto. tommaseo [s. v.
. siri, i-670: quando l' eccezzione del luogo non sicuro fosse anco
e gigli e croco / spargon da l' odorifero terreno / tanta suavità ch'in mar
terra spire. alamanni, 5-5-623: l' amorosetta persa in mille forme / di vasi
crin sottile, / chi di rosa l' implica e chi di persa. ciro di
di condimenti si coltivano le lattughe, l' endivia..., la santoreggia,
, 956: chiara la sera, l' aria era silvestra: / regamo e persa
: non sia del tutto da reprobare l' opinione di coloro che tengono che quella
, sm. chim. sale in cui l' elemento che forma l'anione ha la
sale in cui l'elemento che forma l' anione ha la valenza più elevata.
del core quale fa per causa de l' oppilazione molto più quilli se perscaldano.
non perscrutabile, secondo la quale dio l' uomo temporale, dinanzi al quale non
securo presagio e dar sentenza / de l' avenir determinata e ferma, / perché del
, se rotta o mozza / sia l' aspra arteria ond'ha la voce uscita /
giova i sensi oscuri, / se l' aperto desio stolto non curi, /
perscrutatóre de'cori umani, voi siete l' unico testimonio di quell'impercettibil martirio onde fu
testimonio di quell'impercettibil martirio onde fu l' anima mia lacerata. -in espressioni
spreg.: perscrutatóre dei polli: l' aruspice; perscrutatore di merda: il
non può non farsi, nel deliberare l' azione. -con connotazione iron.
dell'egitto] onoravano con divini onori tra l' altre piante la persea, che alcuni
al ciel porte, / orando a l' alto sire, in tanta guerra, /
[a costantino] una croce per l' aria, con la quale combattè e vinse
] le mamme e, come è l' uso / di nutrice, s'adatta,
che non procuri i tuoi commodi con l' altrui incommodo. g. zane,
27: sopra un bel lito, che l' arena d'oro / per ampia sponda
. nievo, 136: leopardo porse l' occhio tra le frasche a spiare il nuovo
attorti, / diventaron lo membro che l' uom cela, / e 'l misero
., 34-87: appresso porse a me l' accorto passo. 3. letter.
idem, conv., iv-xxii-i: l' uomo dee mettere ingegno e sollicitudine in
dei dui cugini il petto caldo, / l' aiuto che potea tutto le porse.
lato mi dà travaglio, rendendomi necessario l' impossibile. d. battoli, 1-1-112:
gozzano, ii-230: forse / venne l' annunciatore / e il bacio del signore
v. s. illustrissima fa come l' ape, ch'è stimata divina nel suo
nel suo lavoro perché trae da'fiori l' odorifero e 'l dolce, porgendone all'umana
applicare una facoltà morale o intellettuale, l' impegno per raggiungere uno scopo determinato.
il sole caldo naturale e la luna l' umido radicale, però che col caldo si
che col caldo si vive e con l' umido si nutrisce. tebaldeo, xxx-7-46:
suo bel viso. gherardi, 1-ii-428: l' una fu bellissima e nominata rachele,
quale li scusa madre, col porgerli l' acqua delle piogge e l'umidità della
col porgerli l'acqua delle piogge e l' umidità della rugiada che li cade la notte
cose, dove o la natura o l' arte s'adopera, se ne trova una
adopera, se ne trova una più de l' altre esceuente, la quale, sì
piume / senza mestier ch'altri per l' aria il porte; / vostra virtù
. zorzi, li-2-333: serve [l' america] a cospicua riputazione della corona,
spesso / per lei si vive con l' amico estinto, / e l'estinto con
vive con l'amico estinto, / e l' estinto con noi, se pia la
. b. segni, 11-131: l' uomo villano è disutile in tali conversazioni,
mirato a... che per l' avvenire si dovesse porgere ogni possibil favore al
, 3: trovandosi... l' imperadore... costretto a secondare questa
loro... di pigliare con l' armi il possesso di quelli stati. g
che la mie vita sprona! / l' anima s'abandona, / s'a mie
il porgere un limite alla ricchezza, l' impedire la povertà assoluta, il migliorare la
n. da ponte, lii-9-199: l' ambasciatore francese, per nome del re
si volevano bene... tutti l' avrebbero giurato. e d'altra parte non
il ben porgere con che s'acquista l' altrui benivolenza. 4. menare
gli tolse / a pezzi a pezzi tutta l' armadura: / levando, quel cavallo
/ adunque ornai s'attenda a provar l' armi, / ché tempo non si perda
cenni suoi non fui divoto? / l' anima ardente non gli porsi in voto?
: le fronde onde s'infronda tutto l' orto / de l'ortolano ettemo, am'
s'infronda tutto l'orto / de l' ortolano ettemo, am'io cotanto / quanto
della sua grazia. daniello, 671: l' 'orto \ cioè tutto l'universo
: l''orto \ cioè tutto l' universo, intendendo per le frondi gli uomini
. mariotto davanzati, ciii-207: te [l' anima] ricerca tanto disiata, /
la pazienzia esperimentiamo che 'l signore porge l' aiuto che ha promesso nelli bisogni, donde
giuglaris, 300: disse platone presso l' alessandrino clemente essere state le feste instituite
marte d'elmo vario armato, / l' azion porgendo, queste cose forma, /
offrire il passaggio, la vista, l' uso. bandello, 1-5 (i-78
grembo a tonde, / porgendo or l' acqua a me, che son tutt'arso
. l. adimari, 2-12: se l' adultero il vuol, vedrem sicura /
i guardiani delle carceri, ch'or l' uno or l'altro porgevami il cibo necessario
carceri, ch'or l'uno or l' altro porgevami il cibo necessario al sostentamento
personificazioni. iacopone, 74-36: l' affetto non se ci accorda, ché voi
che natura ha provveduto questo animale [l' orso] di certe specie di poppelline
nella vernata... vicendevolmente or l' una ed ora l'altra gli porgono
.. vicendevolmente or l'una ed ora l' altra gli porgono alimento, come l'
l'altra gli porgono alimento, come l' una e l'altra delle poppe della
porgono alimento, come l'una e l' altra delle poppe della madre o balia
banco / porgevan de la pace e de l' ardore / ch'elli acquistavan ventilando il
buono / e dal bello e da l' un sorgesse il mondo, /..
. / come forza e vigor l' anima spira, / che inegual movimento al
sardonici, piropi e crisopazi / porgon l' indiche arene. -per estens.
a quella parte delle intestine, ove l' ultima digestione dello stomaco discende; essendo
aretino, 13-68: il molesto de l' odore, che usciva dal putrefatto del
porta, / di que'che, ne l' azurro, gilglio porta! zanobi da
, 54: saputo per quelle parti l' arrivo del santo, subito concorse a
agli amici / e porgi chiaro esempio a l' età nova. chiabrera, 1-iv-155:
liberi: qualcuno bisogna che ne porga l' esempio. tarchetti, 6-ii-504: guai a
si converte in acqua. scopresi poi l' alchimia e alfine a'perfetti giudici di
. stampa, 14: mirando fisso l' alte doti e belle / vostre, signor
signor, di qualcuna s'accorge / l' occhio mio nova, / che materia porge
aggia il nostro nome a scherno / l' asia che 'l cielo a'tuoi [di
8-ii-225: in quanto alle cose, l' antica istoria oggidì pare ad alcuni che non
. b. croce, iii-26-82: l' intelligenza storica... ha sottratto.
e la verità che 'l studio e l' arte. gelli, 7-410: i giovani
e queste v'additeranno le cose e l' un per l'altro vi porgeranno i concetti
additeranno le cose e l'un per l' altro vi porgeranno i concetti. rosmini
propose né porse come dovea, crescendo l' intendimento, crescendo il modo. s
una penna italiana. montano, 413: l' espertissimo artista, ben conoscendo che ingrata
perfettissimo picciol mondo, ornato di tutte l' armonie celesti e sopracelesti et anco eiementali
. alberti, i-170: sono queste l' operazioni dell'animo veramente ottime, alle
testé fo io: insegnare quello che l' uomo sa di bene, ammonire chi
dr. michele carducci al loro popolo, l' hanno nel porgersi benefici e benevoli ai
lodi e prieghi, per ciò che l' affezione che vi porto trent'anni di
caterina sì fatte parole a cristo, l' armonia dei canti angelici fece udire alle
sp., 23 (385): l' innominato stava attonito a quel dire così
e negli occhi, e mi diverte, l' aria di solennità baritonale, tatteggiamento intemazionalmente
/ ch'io perdei la speranza de l' altezza. cino, iii-150-3: sta nel
questa deliberazione de'tedeschi teneva grandemente travagliato l' animo del re di francia, al
vedere del viso, / che porgie a l' omo piaciere, in tale punto /
: questa considerazione, sì come tutte l' altre, puote in parte molto d'
): al quale [priamo] l' ira e la virtude da ciascuno lato porgevano
guidiccioni, 5-53: quando sarà che l' ore mie serene / porgan riposo a sì
d'apollo se non colla lira. l' uno è simulacro del prencipe, l'altro
l'uno è simulacro del prencipe, l' altro del letterato: quello offre protezione
, non iscemava la sete, ma l' acresceva. sanudo, liv-29: la elezione
maraviglia. serafino aquilano, 247: l' amor el qual te porto, ircano,
1-23: non poco sospetto gliene porgeva l' immoderato favellare del duca. g. bargagli
d'amici che maraviglia apportava a chi considerava l' età loro sì tenera e il fondamento
1-iii-22: come d'amar porga consiglio / l' onda d'amor, d'amor mormora
onda d'amor, d'amor mormora l' aura, / in sì fatta foresta
mio disfrancato. varano, 1-34: l' aurora, umida il crin di vapor molle
cieco ardir porse consiglio / di toccar l' erta del festevol monte / sacro dei malnati
, ii-490: erano parole che porgevano l' imagine di segmenti di pensieri.
contenuta in un proclama del generale comandante l' esercito dell'alpi, che inserimmo l'
l'esercito dell'alpi, che inserimmo l' altr'ieri, porge nuovo valore.
1-v-207: dovea egli passare a scoprire l' isole di mezzo giorno; e, quivi
dante, par., 15-25: pia l' ombra d'anchise si porse, / se
labbra che si porgono e così molle l' odor delle cose novelle, / che tu
si porgesse da giovane] fuori aperto l' uscio con buona continenzia, con modo grave
ordito sulla passetta azionata dal l' incorsatore o che provvede all'imbancatura e
, 11-293: né stette a bada l' isera leggiera, / l'isera, di
stette a bada l'isera leggiera, / l' isera, di vin lieto porgitrice.
vi prego, con più che con l' usata cortesia. carducci, ii-18-276: caro
, sf. ant. il porgere; l' assistere una persona in un'operazione,
. bot. che avviene attraverso l' apertura di piccoli fori (una deiscenza,
e nervosi e caratterizzati dal l' immobilità e dall'assenza di reazioni agli stimo
circolazione dell'acqua, che assicura l' ossigenazione, il nutrimento e l'espulsione degli
l'ossigenazione, il nutrimento e l' espulsione degli escreti; si distinguono
nulla che li caratterizzi come animali; l' unica azione vitale ovvia che si possa osservare
così è, le care rose, onde l' amore inghirlanda i suoi devoti,
boccaccio fu un poeta sano; e l' avvenimento della pornografia in letteratura è impresa
di azioni o di situazioni che riguardano l' attività erotica o il commercio fra i
. prava tendenza e insidiosa a idealizzare l' oscenità e l'oscenità stessa idealizzata.
tendenza e insidiosa a idealizzare l'oscenità e l' oscenità stessa idealizzata. soffici, v-1-504
delle donne graziose e libere, alcuni l' accusavano d'immoralismo o di pornografia.
comprato la scatola con quattro soldi e l' aveva buttato sulla strada. faldella,
gadda, 25-121: un giorno o l' altro dovremmo scrivere in collaborazione novelle pomografiche
per far soldi. tu ci metterai l' esperienza e io la voglia. g.
le gambe corte, il testone calvo, l' aria seria, superba e persino,
). lucini, 11-272: sarò l' ombra vagante e pandemia, / che
e. i. (che l' attesta nel 1800). pornografo,
la comunicazione fra gli organi o con l' ambiente esterno. -pori cutanei o
guardata alla viva luce solare, che l' occhio vi penetri dentro e avvisi se i
tu mangi uno cibo e che tu l' hai messo nello stomaco, la natura
composizione del mestruo separato dalle glandole, l' intelletto però esercitato nelle mecaniche con il
misteriosa che esalando per le narici darà l' insensibilità. stuparich, i-461: quel vento
per lui un refrigerio: ne aspirava l' umido salato, se ne imbeveva da ogni
pori. f. lana, 43: l' acqua penetrando per i pori [del
spazietti vuoti. leopardi, vi-95: l' aria ha i suoi pori, i
: nelle viscere della terra il sole e l' interno calore, quasi stillando, cavano
, 3-97: avesse raccolto un sasso e l' avesse gettato in quell'acqua immobile,
overo serrato legname, non può l' umore per i suoi pochi pori penetrarla
egli è fuori d'ogni controversia che l' erbe e le piante si nutriscono ed
pareti interne; 'pori radicali'sono l' orifizio dei vasi del sugo e sono
i quali da decandolle sono considerati come l' orifizio di sopra dei vasi del sugo:
determinato dalla residua presenza di fluidi dopo l' awenuta cristallizzazione). lessona,
animali inferiori che permette la comunicazione con l' ambiente esterno (con partic. riferimento
funzione dubbia ma probabilmente collegato con l' attività sessuale; al poro genitale, nell'
stato larvale di molti mammiferi, fra cui l' uomo. tramater [s.
d. e. i. (che l' attesta alla fine del sec. xix
vegetale, apparecchio che serve a misurare l' ampiezza di apertura degli stomi di una
d. e. i. (che l' attesta alla fine nel sec. xv
sostitutivo della dattiloscopia. - anche: l' ispezione cutanea stessa. 2.
diagenesi); in metallurgia, indica l' insufficiente compattezza di un getto, difettosa
un lato, onde abbia gran contatto con l' aria atmosferica e assorbisca da essa quei
paracadute: attitudine del paracadute a disperdere l' aria che la caduta o l'avanzamento
disperdere l'aria che la caduta o l' avanzamento costringono nel suo interno. -tecnol
fausto da longiano, 5: noi veggiamo l' acqua, che è ne le porosità
, iii-310: piglia il fuoco presto [l' abete] e manda la fiamma assai
quell'esalazione ignea che vi penetrò e scacciò l' aria. magalotti, 20-30: perché
, quando ella se n'armi più forte l' attrae, essendo che dove ella nelle
g. del papa, 5-53: l' acque de'fiumi e de'fonti sono acque
a guisa di muffa la ricopre tutta e l' annerisce col tempo. -con
leonardo, 2-155: s'ella [l' anima] fussi tutta per tutto e
comunica col fianco e per tutte l' altre porosità e vie concessoci dalla natura
ci sono ancora alcune pietre, come l' astroite e trochite,... le
... che, facendosi passar l' acqua marina per i vasi di cera,
per naturai proprietà è porosa, lasci l' amarezza e n'esca dolce, potabile
, hanno tirato a sé lo spirito e l' anima del vino e però egli resta
il macigno ed il marmo, ma l' argilla impastata e una pietra tenera e porosa
, vide uno scoglio sul lago: l' acqua lambiva, gaia e vivace sotto la
fatto porosa. moravia, xiv-198: l' asfalto della strada, nero e poroso
la soglia porosa, ove sedevamo, l' inverno / accettato da tutti qui.
: il sole rende la terra porosa e l' esalazioni di quella a sé tira.
superficie della terra, possano altresì ricevere l' acqua delle piogge e delle nevi insinuate
. leonardo, 2-282: sì come l' acqua fugge per diverse via fori de
fori de la premuta spugna o come l' aria del mantaco, così le rare
2. fornito di pori (l' epidermide). musso, iv-84:
discussero a lungo, infocato e poroso l' uno, arrossandosi delicatamente l'altro.
e poroso l'uno, arrossandosi delicatamente l' altro. -per simil. che
. it., ii-27: ha [l' ariosto] un ingegno poroso che riceve
e permeabili alla circolazione degli umori (l' organismo). fasciculo di medicina volgare
; superficie superiore piana, subtubercolata; l' inferiore radiato-striata; bocca inferiormente centrale.
di guerra tra antonio e ottaviano, per l' avere egli repudiato ottavia, sua moglie
sono quelle cose che togliere dovete: l' oro e l'argento e lo rame e
che togliere dovete: l'oro e l' argento e lo rame e lo giacinto e
, 1-2 (i-37): venuto l' ottavo giorno..., fu fatto
... / son della vita mia l' immagin vera. vasari [zibaldone]
drento e d'intorno. meditazione sopra l' albero della croce, 1-45: il re
: il re erode, poi che l' ebbe [cristo] com'uno stolto dispregiato
beicari, lxxxvtii- i-212: quando [l' avido] muor che s'ordina l'essequie
[l'avido] muor che s'ordina l' essequie, / mammona giù di foco
la porpora. de iennaro, 103: l' altro [apollo] di ricca purpura
impugnante disciplina ferrata per tesserti con flagelli l' abbiglio? redi, 16-i-287: il vestire
consolo di roma e pongli nel petto l' aquila e la porpora sopra gli omeri
... ch'ad esso solo [l' imperatore] convenisse lo scettro, la
scettro, la purpura, il diadema e l' altre insegne regie narrate da'dottori.
. fr. zappata, 95: l' ambizione di portar una mitra, di vestir
.. [il gran cancelliere] l' onore della porpora, di sedere ne'parlamenti
, 1-468: la porpora del cardinale e l' oro dell'ostensorio e delle cappe ricamate
apostolica spedizione... per salvar l' oriente e la grecia dall'eresia e dallo
le morbidezze non son quelle che impediscono l' opere militari, poiché artaserse, non spaventato
già di portar la porpora, mentre l' opinion sua mi fa stimar da molto
, 90: vi fa già creditor l' alta magione / d'una celeste porpora immortale
immortale, / però che spande raggi l' alma e cerca / virtute e di
sia nata in porpora e ammaestrata de l' arti liberali convenevolemente, ma 10 abbo
, 323-50: una strania fenice, ambedue l' ale / di porpora vestita e 'l
e 'l minio... mischiate con l' azurro e biaca fanno il color di
sai ch'oro non v'è qual l' or del crine / ch'io su la
, 33 (579): l' uva turca, più alta di tutte,
annunzio, iv-i 226: l' oro, l'ambra, il croco,
226: l'oro, l' ambra, il croco, il giallo di
il croco, il giallo di solfo, l' ocra, l'arancio, il bistro
giallo di solfo, l'ocra, l' arancio, il bistro, il rame,
bistro, il rame, il verdemare, l' amaranto, il paonazzo, la porpora
del tramonto. cardile, lxxvi-41: l' essenza dei morti in amore / feconda la
ali nere. ungaretti, xi-210: l' autunno è un sogno che stenta a
e i bronzi..., non l' oro antico dei canapuli, né la
qui nel tramonto dell'anno; ma l' acqua pregna dei suoi riflessi. montale,
/ porpora, ancora porpora / tra l' azzurro e le brezze! -nella cromatica
: prevenni la sua parola raccontandogli come l' annunzio mi fosse stato dato il mese
non somiglia al bel soriano / che apposta l' uccello mosca sull'alloro; / ma
. gadda, 6-74: il fiato, l' ultimo, de traverso, a bolle
porpora sì liquida e sì labile / l' anfore non mi succhino o le pevere.
f. pona, 4-106: egli [l' artificio] con acque stillate la pelle
del niccolini talvolta trovate la monotonia, l' immobilità di pietro giordani; talvolta fa
un liquore di turchino carico, e l' altra di un rosso chiaro. lessona,
sono le petecchie, le porpore, l' efflorescenze miliari, le rosolie ed i vaiuoli
, ragunansi insieme nella primavera e stropicciando l' una l'altra fanno una saliva tenace
insieme nella primavera e stropicciando l'una l' altra fanno una saliva tenace in similitudine di
de'medici, i-276: né sotto l' esca avìen trovato l'amo / i pesci
i-276: né sotto l'esca avìen trovato l' amo / i pesci ancora, o
nel mare, somiglianti a quelli che l' api fanno in terra, ma le
; labbro semplice e non ingrossato. l' animale ha il capo piccolo, due
/ e nel bel seno il perfido l' ascose / e 'l vivo latte arrubinando
]: 'porporando': prossimo a ottener l' onor della porpora. = voce
]: 'porporaio': quelli che esercitavan l' industria (oggi sconosciuta) di trarre
, 236: quei sagri e purpurati padri l' avevano eletto papa. f. rondinelli
onde par che vi piaccia / sì l' incarnato de'famosi eroi, / che purpurati
presso al covo delle arpie porporate è sorto l' albero della libertà, che si potrà
che avea sacrificata / una vacca a l' usanza degli ebrei, / per farsi
alcune creature desiderate del zio e per l' avversione di questo ad alcune altre favorite
mentre pensavano cosa potesse essere, videro l' uscio spalancarsi e comparire il porporato col
qualche famigliarità co 'l cardinale albani e l' amicizia del davia, un de'migliori porporati
trombe al vero. zena, 3-11: l' aureola / non chiedon del martirio /
commendazione, almeno faranno tanto più degne l' altre più affabili e di soavità porporate
1-vui-35: d'alti eventi foriera alfin l' aurora / porporeggiante in fosco lume e tristo
il giovin leggiadro e la donzella, / l' anemone e la rosa porporeggia. m
di costa o un approdo, impedendo l' accesso alle navi. sanudo, ii-1340
con maggiore speranza di buon effetto [l' armata] potesse accostarsi. lorini,
capello purporino, il quale mentre egli l' aveva non poteva perdere la terra.
dolci vezzi invito a'baci: / l' un ne le belle tue labbra vivaci,
ne le belle tue labbra vivaci, / l' altro in bicchier di porporino umore.
vermiglia. crudeli, 1-39: se mai l' onda marina / il volto le copriva
sp., 33 (580): l' uva turca,... co'
stille porporine / all'amaro ruscel tingono l' onda. d'annunzio, ii-732: entrambi
d'annunzio, ii-732: entrambi inalberati, l' un confuso / con l'altro in
inalberati, l'un confuso / con l' altro in un viluppo, i due nemici
si volse: entro il soggolo era l' ovale di un visetto splendente, con due
porporine. borgese, 1-180: la musica l' aveva avvivata come un esercizio tonico,
-figur. esalata nel sangue (l' anima). lancia, i-503:
/ caldezza fa rossore, / e l' umideza verde, / e l'un per
/ e l'umideza verde, / e l' un per l'altro perde / e
umideza verde, / e l'un per l' altro perde / e fassi un porporino
diatessaron volgar., 353: spogliato che l' ebbero [cristo], vestirlo d'
adriani, ii-327: dopo a tutti l' arconte,... a cui non
che s'ismeraldi e s'inrubini / l' aer che solchi, al ventilar dell'
laude, v-519-86: puoi che l' àver fragellato, / de purporo el
. storie pistoiesi, 1-24: molto l' onorarono [carlo d'angiò] i lucchesi
de * purpuri è buona e rasciugare l' umidità delle parte troppo umide, fa nettare
[panni] verboli a vermeglio e l' uno moreo a diliverde e l'uno porpore
e l'uno moreo a diliverde e l' uno porpore a vermiglio. = var
. tommaseo, 2-i-28: giova dunque l' educazione porporzionare allo stato del popolo.
ognuno affetta bene, / e se l' opra col voler non si liga, /
opra col voler non si liga, / l' exito col porposto non covene.
scienziati fisici che fosse rimossa dalla vendita l' acquavite estratta dai così detti 'porrazzi'
grata / ai nobili romani ch'eran l' altrieri / venuti per guastar questa porrata.
. bibbia volgar., i-57: l' arco mio porròe ne'nuvoli, il
concordanza di maritati, si ricerca fra l' altre convenienze il velocissimo moto di lingua,
pose natura / bellezze, onde fra l' altre il pregio avete, / perché
convitati, e la tovaglia furata di su l' altare, con li segni ecclesiastici ancora
debba cascare. pananti, i-113: giunge l' ostessa, e in tavola vien posto
con un gusto e un'avidità che l' hanno fatta trasecolare. -esporre qualcosa
incorporare. crescenzi volgar., 4-25: l' agresto secco così da fare è.
secco così da fare è. togli l' uve acerbissime e pesta e priemi e poni
veggo. fra giordano, 2-75: l' altra condizione della nave sì è ch'è
parendo a lui che gli fosse bisogno l' acqua, pregonne iddio, e dio lo
dee., 3-1 (1-iv-240): l' una diceva: « pon qui questo
« pon qui questo », e l' altra: « pon qui quello »,
: « pon qui quello », e l' altra mi toglieva la zappa di mano
; / e con sue proprie man l' aveva posto / e in tanto ordin le
tanto ordin le piante compartite / che l' una e l'altra equali erano scosto.
piante compartite / che l'una e l' altra equali erano scosto. guicciardini, 2-2-26
ci. romoli, 280: l' aglio piantato nel crescer della luna diventa
il cavol d'aprile, / tutto l' anno se ne ride. giuliani, i-178
. proverbi toscani, 192: quando l' anno vien bisesto, non por bachi
erasmo da valvasone, 2-27: da piè l' irriga il vago brembo e scorre /
scorre / fin che quindi sen va ne l' adda a porre. 4.
e vedendo non potere fuggire, prese l' ammanto di san pietro e puoseselo addosso
moglie. baldi, 4-2-189: con l' arme in mano s'era posto in
delle parole e alzerà le mani tagliando l' aria in croce. -far indossare,
1-125: ambo le mani in su l' erbetta sparte / soavemente 'l mio maestro
1-iv-59): a un piccol pertugio pose l' occhio. prezzi, ii-4
volte avea poste le ginocchia in terra ne l' orazione. niccolò da correggio, 178
al foco e se arda anzi che l' abbia inteso. leonardo, 2-426: altri
ma colle propie mani, ponendo quelle l' una sopra dell'altra, più se li
con giuramento, ponendo le mani sopra l' evangelio, promette la fede sua agli dèi
: sandrino entra nel gabinetto e pone l' occhio al buco della serratura, mentre
ponsi in bocca, / che nel mangiarla l' anima gli tocca. -posare
., 6-35: noi passavam su per l' ombre che adona / la greve pioggia
e considerare dove s'ha da porre l' altro. pananti, ii-410: la
persona (anche nella locuz. porre l' occhiolino: v. occhiolino, n
mille orecchie la malvagia e rea / e l' occhio suo in mille lochi è posto
un sasso / e puose me in su l' orlo a sedere. cavalca, 20-14
jusep, umil vecchiarello, / dopo l' angelica adorazione / adorò quell'alto re manuello
pietro pagolo disse: « fa'pur l' uffizio tuo. e quando m'hai posto
che la assassinava... e l' ha posta in casa di un gentiluomo suo
de'suoi medesimi soldati, lasciasse loro l' insegna sua. romoli, 18:
insegna sua. romoli, 18: l' officio di por le donne a tavola non
i-272: fatto giorno, s'inviò l' armata verso capogallo per acqua, et arrivati
alla fronte del suo campo, dubitando che l' occasione o la necessità non tirasse l'
l'occasione o la necessità non tirasse l' esercito al fatto d'arme. gemelli
a lei rispose, / ma sulla sponda l' adagiò del letto / e in quell'
'medici, 5-12: chi pon l' anno de'pulcini, / se niun ovo
. nel racconciare i panni, nel por l' uova e neltallevare i pulcini non son
e de'nemici, / perché scorgesse l' oriente il sommo / della virtù fin
eran persone / che si stavano a l' ombra dietro al sasso / come l'uom
a l'ombra dietro al sasso / come l' uom per negghienza a star si pone
tristano, 235: eglino si presero l' agua a le mani e puosensi a
porrà'ti in questa finestra quando volessi l' agio del corpo ». giov.
sotto la dottrina geometrica, e con l' aiuto dell'aritmetica arte noi veggiamo che
orazione, si coperse il capo con l' estreme parti della veste e disse costantemente
nell'autunno che gli abitanti si pongono entro l' acqua e quivi si addormentano. forteguerri
e, perché ripugnava il tribuno, l' uccise e, postosi alla testa egli
/ sopra un sofà, mi è fatta l' imbasciata / che ci son due che
: io mi posi fra lei e l' uscio. landolfi, i-371: le donne
si pone / presso al compagno, l' uno e l'altro pande, / girando
presso al compagno, l'uno e l' altro pande, / girando e mormorando,
pande, / girando e mormorando, l' affezione. boccaccio, dee., 8-7
10 ucello che non si pogna in l' arbore. lemene, i-386: per
giardin tra fiori / di ciprigna dormia l' ignudo figlio, / quando de l'alvear
dormia l'ignudo figlio, / quando de l' alvear drappello alato / uscì di pecchie
roma, xxviii-402: anibai con tutta l' oste soa se volea ponere ne li monti
in tode e fecero li comandamenti de l' oste del patrimonio, quale venne sopra
, 16-48: ella è già vicina / l' aspra montagna e si vede la torre
ove la mia donna fue posta da l' altissimo sire. idem, purg.,
è che dio mi puose / ne l' eccelso giardino, ove costei / a così
: a similitudine di pecore saranno poste l' anime in inferno, e la morte le
il regno dell'inghilterra: e altresì l' inghilterra si apparecchiava a riceverla francamente,
e prudente dispensatore, il quale il signore l' à posto sopra la famiglia sua,
idem, inf., 23-56: l' alta provedenza, che lor volle / porre
suo. velluti, 311: puosilo a l' abaco e diventò in pochissimo tempo buono
. caporali, i-109: amor posto l' avea per ortolano / di cleopatra ed
di cleopatra ed ei le coltivava / l' orto avanti al palazzo di sua mano
, così funesto disordine; e poiché l' autore e moderator delle cose voi come
ingegnoso giovanetto all'orafo, per imparare l' arte, si pose. ariosto, 42-39
sella al bello e ricco regno ebbe l' animo d'opporsi. cantù, 3-128
così riccamente, almeno con più onore l' arei fatto. io ho indugiato di anno
mio peccato posto m'ha for de l' ovile. chiaro davanzati, xxvi-50: per
per suo tempestare / mi lasciò [l' amore] smisurato: / con un'onda
sospetto in ponte. petrarca, 324-5: l' ima [la morte] m'ha
duca di clèves, volendo far crescere l' amor in verso di sé del marito,
parte della nobiltà sprovveduta ed unita con l' occasione del creare il nuovo duce della
che si pongono a questo vitto notando l' ingresso e l'esito di ciascheduno colle
pongono a questo vitto notando l'ingresso e l' esito di ciascheduno colle altre particolarità che
s'è fatta la gran scoperta che l' italiano idioma è poverissimo, che convien porre
poneva di nuovo l' italia in potestà di buonaparte. pananti
pananti, i-73: in penitenza assai posto l' avete. pellico, 2-200: non
, 1-54: ma tu perché al dolor l' anima e i sensi / hai posto
da tutti attese il prete che a l' ora debita venne, e per meglio porsi
vagliano, ciò si vede essere con l' archibugio nelle scaramuccie, essendo molto veloci
nelle scaramuccie, essendo molto veloci con l' occhio e con l'intelletto a conoscere se
molto veloci con l'occhio e con l' intelletto a conoscere se si devono porre
persone consolari, il senato tutto e tutta l' italia essersi posti in iscompiglio e dispersi
la simiglianza dell'uomo con dio che l' invenzione, ponendo ella quasi in buon lume
: già te poniam del merito su l' ara / e il grand'animo tuo
era roba da vivere, vi mandarono l' oste e feciono loro capitano generale messer
un tempio e fan lor voti / sopra l' offese de'suoi [di venere]
ristorarsi di tempo in tempo così per l' estremità de'caldi come de'freddi.
a chiederti mi rimane: ed è l' una, se non isdegneresti che io in
de'tuoi famosi ingegni / ahimè! l' arte non pose a questo fine. mascheroni
vedea dapoi seguitando ascanio edificare e porre l' antica alba. tebaldeo, xxx-7
, come porrei del mio fucile / l' alzo, col sol che più le fa
che più le fa vicine, / con l' ombra che allontana uomini e piante?
io. dedicare, offrire con tutto l' animo, con assoluta dedizione a
/ sì fu quell 'amor fervente / co l' amanza rinovata. iacopone, 39-24:
. dante, par., 20-121: l' altra [anima], per grazia
innamoramenti di fuori, incominciò a porre l' animo a lei. paolo da certaldo
amatori della legge di dio e ponete l' anime vostre per difensione del testamento de'
duca il fece del consiglio e utimamente l' amò sopra tutti gli altri e fidossi del
oltra misura s'accese e tanto da l' ingordo appetito trasportar si lasciò che tutto il
.. veduto che io spendevo tutte l' ore mie virtuosamente, mi aveva posto uno
, 45-13: le sacramenta ponece, che l' hanno [l'anima] resanata,
sacramenta ponece, che l'hanno [l' anima] resanata, / ché l'ha
[l'anima] resanata, / ché l' ha cu sì curata lo medeco ammirato
questi soli si pone la mente e l' affetto. -riporre o far riporre
e la fiducia o la felicità o l' affetto in qualcuno o in qualcosa (
idem, inf., li-m: perché l' usuriere altra via tene, / per
pon la spene. cavalca, vh-63: l' uomo ponga l'amor suo in quel
. cavalca, vh-63: l'uomo ponga l' amor suo in quel bene che si
la pietà sì come lo vinceste con l' arme. s. carlo borromeo,
. -indirizzare, appuntare, fermare l' attenzione, i pensieri, i desideri
/ per servidore. giamboni, 10-151: l' anime che vi sono dentro [all'
tutti i pensieri loro colà dove sentono l' abondanza delle pene. iacopone, 25-3:
.. ponghiamo il sommo bene e l' ultima felicità parte ne'piaceri e sollazzi del
c'ò posto la vita, en cristo l' ò ensita / ch'è fior de
maggior carità che ponere la vita per l' amico. donato degli albanzani, i-483:
campare il prossimo loro (non dico l' anima, ma il corpo), ne
, ma il corpo), ne pongono l' anima loro, con spargervi menzogne,
sorte / che 'l corpo strugge e fa l' alma terrena! marsilio ficino, 6-85
, ii-137: il buono pastore pone l' anima e la vita per le sue pecorelle
salute mia. beccati, xxx-4-309: se l' uom non pon la vita per l'
l'uom non pon la vita per l' amico, / per chi porralla? tasso
una dote (anche fisica), l' impegno di cui si è capaci,
. subord. iacopone, 58-16: l' alma e lo corpo hai posto a levar
pongono in alcuna arte e a discemere l' altre cose non curano. idem,
, acciocché salva fosse, non solamente l' avere, ma ancora le persone avete
lo segnore n'andò in cielo per l' ascesione, a ciò ti conviene istare
, imperciò che questa solennitade avanza tutte l' altre. s. giovanni crisostomo volgar
chiabrera, 1-iii-279: io porrò nondimen l' ingegno e l'arte, / perché
: io porrò nondimen l'ingegno e l' arte, / perché l'effetto allo sperar
ingegno e l'arte, / perché l' effetto allo sperar succeda. ciro di pers
un sasso ch'io lanciai fischia per l' etra. -spendere, investire in
volgar., i-422: bisogno è che l' animo s'armi di durezza insino a
tanto che si narreranno i fatti de l' orrida e trista rigidezza, acciò che,
olanda, /... / posto l' orgoglio e quel sembiante altiero, /
essere subbuttate in mare quando poneno sotto l' orizzonte. l. bruni, 2-147
: molte cose sono per le quale deve l' uomo dottare in mare questa notte,
replicai i trionfi che si fecero a l' imperadore quando la maestà sua venne a
ma come utilissima a far rettamente passar l' ocio. b. davanzati, i-156:
seguitar questa piacevole / vita civile e l' ozio dolce e grato, / né volli
. borgese, 6-q: francesco pedrina l' anno scorso ne pose alcune [poesie]
, / sole intromesse sono; / l' altre, che più giù pono, /
scuola ch'in croton tacea / fra l' uomo e dio pittagora mettea: / ma
tocco il ver con mano, / fra l' animale e l'uom pongo il villano
mano, / fra l'animale e l' uom pongo il villano. marchetti, 5-66
gelo al fuoco, / poiché finisce l' uno e l'altro e posti / sono
, / poiché finisce l'uno e l' altro e posti / sono il tiepido e
e del famoso bacco / e con l' esempio lor lo scuserai. agostini, 67
si tenesse per periodo d'abiezione e l' abiezione per corruzione; giusto e sano,
la fidanza;... contra l' avarizia la larghezza;... contra
avarizia la larghezza;... contra l' odio l'amore e la carità.
;... contra l'odio l' amore e la carità. leggenda aurea volgar
e da tutti ricevuta sentenza, che l' onore sta nel ben operare, sì come
fanno credere più probabile quest'opinione che l' altra... le porrò qui,
questo pianto di madre? essa è l' unica madre che sia tra i troiani ed
] lo mi addita, / de l' anime che dio s'ha fatte amiche.
il soggetto 'pietro'e il predicato 'buono', l' uno inconfondibile con l'altro.
predicato 'buono', l'uno inconfondibile con l' altro. -intr.
la puosi [la 'tornata'] con l' ordine de la canzone, quanto è a
'beatus vir qui non abiit'pongo da l' uno lato / inn. una schiera
sopra il suo capo la cagione perché l' avevano crucifisso, dicendo: questo è jesù
di sette anni d'una nascenza dopo l' orecchia, et ancora che ogni sua spene
. poneva non solamente il dì, ma l' ora ed il punto nel quale eran
se si fa grazia al primo di togliere l' ultimo o dal suo nome e porlo
verbo attivo. faldella, i-4-97: vuole l' onorevole cairoli iniziare una sottoscrizione per un
52: nel secondo luogo pongansi tutte l' entrate, proventi e rendite comuni..
siamo serviti noi, si abbia avuto l' avvertenza di calcolar sempre e porre a
volgare non fosse stato posto per alcuno che l' avesse laido fatto parere, come fece
fece quelli che transmutò lo latino de l' etica -ciò fu taddeo ipocratista -, providi
dell'oggetto vero, le quali esperimenta l' evidenza del senso, che se vi
de gli dei a'quali era sacro l' anfiteatro, pensò che un'ara di giove
delfino, la tardanza con la stabilità de l' ancora. -segnare, indicare un contorno
, cioè d'un tuo dente, che l' hai sano e che se'sicuro che
c'hai morto el pianto / de l' orno enfermato! / sopre el 'fa'acuto
grazie che cristo dona / sì èe che l' orno proveda il suo stato; /
, e molti re e molti prìncipi l' hanno tenuta che anco non vi posono fallanza
., e porlo addosso a tutto l' ordine senatorio. cesari, 1-2-241:
dè rallegrare / né fare gioia de l' altrui dolore, / ché certo no gli
. chiaro davanzati, xlvi-7: dopo l' ausignuolo a suo cantare / si leva la
del medico è medicare compostamente per guerire l' ammalato. iacopone, 35-29: ponam
questo atto: veder bella cosa: / l' odir non ha posa ne l'occhio
/ l'odir non ha posa ne l' occhio pasciuto: / è 'n quarto frauduto
., i-37: se tu poni l' uno de'due il quale ha fatto molti
il quale ha fatto molti beni e l' altro nulla, e in prima gioventudine si
medesimi, messo avrebbero in pericolo tutto l' esercito? cesari, ii-262: mi
, il che dio non voglia, l' infelicità della guerra, io questo pure
dicembre anni 1337. noi troviamo che l' anno 1337 corse per la domenica la lettera
69: tu ponesti da prima che l' oca valesse 22 e la gaiina 9 e
lato; a la seconda ponesti che l' oca valesse 18 e la gaiina 11 e
la gaiina 11 e la pemisi 6 da l' altro canto, li quali l'uno
da l'altro canto, li quali l' uno e l'altro se montiplica per 9
canto, li quali l'uno e l' altro se montiplica per 9, perché
regole. castelvetro, 8-1-81: veggendone l' essempio nelle pistole scritte sotto il nome
fussino diverse, si porranno a partito l' una e l'altra, e quella
, si porranno a partito l'una e l' altra, e quella che superasse l'
l'altra, e quella che superasse l' altra resterà ferma. -poniamo che
chi bevesse il veleno, ella pure l' apparecchioe. a. pucci, ii-209:
valore e di bieltade, / imagina l' amica oppinione / significasse il don che pria
. storie pistoiesi, 1-115: dato l' ordine tra coscetto e 'l compare suo e
vii-391: come tu ponesti alla navigazione l' estreme mete, così questi ha prescritti
... il suo divieto, perciocché l' assemblea cotonaria non avesse autorità di far
di dare per pena denari mi de l' una livra infino in due mesi. breve
il padre erode, più ebbe a grave l' allegrezza del suo figliuolo che la sua
. caterina da siena, 1-6: l' angelo ministra a ognuno in diversi modi
ognuno in diversi modi secondo che dio l' ha posto. rinaldeschi, 1-34: ponci
: ponci la legge iddio, non l' antica, ma la nuova di cristo,
di giungerli per cammino. -imporre l' ammontare di un tributo o di una
: il re, in vece di cominciar l' opera dalle riforme tanto desiderate dal popolo
., 2-184: di quello che l' uomo fu indotto e costretto dalla fortuna non
17-41: a chi cerca fuggir, [l' orco] pon grave fio. nannini
tornavano i miei prieghi, udii da l' amico che mi vi fece scrivere come
passo e veioti, rosa fresca de l' ortto, / bono comfortto donimi tutt'ore
/ ché m'ài tolto la gioia e l' alegranza, / c'avere soglio.
andò pian piano riducendo alla sua perfezione l' arte degli annali, fin che tacito
da lui che differenza costituir primieramente tra l' effemeridi e gli annali si debba, e
, e poscia tra gli annali e l' istoria. s. maffei, 4-1:
se 'l mondo fosse posto / con l' ordine ch'io veggio in quelle rote,
, 3-47-163: il cangiamento indicato che l' oppositore indurrebbe nel sistema non è di
iacopone, 5-26: posta ci hai l' anema bella, per un tratto che
. pallavicino, iii-62: veggendosi che l' età conduceva a mina molte chiese o cappelle
fondato alcun beneficio, si pose a consiglio l' articolo di trasportar que'benefici nelle chiese
: a tirreno toccò a procacciarsi paese e l' uno e l'altro pose a sua
a procacciarsi paese e l'uno e l' altro pose a sua gente suo nome.
del secolo xv questo 'lamento'(anche l' editore ne pone l'età tra 'l
questo 'lamento'(anche l'editore ne pone l' età tra 'l finire del trecento e
questa tripartita divisione di aborigeni, seguitando l' annio, gli dice egli ancora di tre
b. davanzati, ii-114: qual fosse l' ordine disordinato per la notte e per
ordine disordinato per la notte e per l' ira, non affermerei: altri pongono
alcun bisestile, emendando in tal guisa l' eccesso de'tre giorni che anticipatamente si
posero insidie al detto orso e sì l' uccisero. fatti di alessandro magno volgar
le ponevano agguati, apparecchiò a vertude l' animo de la castità sì religiosamente che
: fengone, poste insidie al fratello, l' uccise e che si mescolò con la
di desianza / di por francia e l' impero in male assetto, / adopra
so bene che non averò saputo rappresentar l' eloquenza di vostro zio né por in
; e se giuliano non mi portava l' ultime che mi scrivete, era per andar
radi fochi e gran silenzio intorno. / l' occasione è bella, ed io son
vescovadi a petizioni di dame, dare l' abbazie in mercede a soldati e finalmente gratificarne
né perdé tempo il carisca, vista l' occasione, ma seguì a caricar i nemici
duca di lorena fece tornare da'collegati l' arcivescovo di lione, il mirone e 'l
se mi riuscirà di porre in calma l' animo agitato di mio marito,.
di gibilterra, ma ancora posto in salvo l' onore della gran brettagna. [sostituito
ogg., forma un'espressione con l' accezione generica di dare, fornire o
moltitudine di cavalieri e pedoni, e pose l' assedio alla città di tintale. boccaccio
tanto studio ponendo, quanto in piacere interamente l' uno all'altro. cassiano volgar
ponga calunnia, ma lodi o riprenda l' operatore di così fatta cosa. ceresa
man da intepidire il gelo, / l' incendio di vulcano infrigidare, / da torre
co la più queta e singular malaria / l' unda sonora dii tempesto mare. celimi
, 2-29 (354): mi posono l' accusa ed io fui richiesto. dovila
ad altri ragionamenti... di qui l' equivoco della filosofia germanica, che confonde
il porre affermando col formare creando: l' io che pone il non-io.
essere). barbaro, 310: l' ordine di natura... prima pone
poi le adorna. rosmini, xiii-104: l' azione del principio rispetto al fenomeno sentimentale
in errore il fichte quando disse che l' io pone se stesso. idem, xxi-27
cosa, essendo. gentile, 1-86: l' io... non è se non
. sassetti, 194: cominciando poi l' autunno, si pongono i venti di fuori
postosi anch'egli a molestare ed offendere l' uomo di dio, fra il termine
io proveggo, o popoli, cioè l' avvento del messia in terra e la sua
nuovi desiderii per essere acceso e risvegliato l' affetto verso del suo celeste sposo..
1-i-360: costui, sdegnato co'suoi per l' offese ricevutene, si pose nella cappadocia
rosario. bartolini, 20-106: attesi l' infida amica; / in fondo alla
amica; / in fondo alla valle l' attesi, / l'attesi un altro poco
fondo alla valle l'attesi, / l' attesi un altro poco; / poi mi
, 6-143: crescendo ogni giorno più l' autorità suprema e postisi di proposito a
... venne a spegnersi fra l' altre nazioni interamente e uindi ad abolirsene
avendo fra poco ritrovato due sporticelle, l' una piena di amandole colle corteccie et
latini, ii-76: se mi vede [l' amico di ventura] porre / in
: crebbe tanto il male che [l' imperatore] si pose in pericolo, italia
. c. campana, ii-572: l' altapenna, sopragiunto con le sue fanterie in
del fiume a tempestar sì fattamente con l' artiglieria che i soldati, veggendosi com'esposti
a collocarvisi. tanaglia, 2-518: l' uno e l'altro mal questo corregge,
tanaglia, 2-518: l'uno e l' altro mal questo corregge, / pugnendo
sopra l' unghia. dalla croce, iv-2: avviene
iv-2: avviene anco alle volte che l' un osso sopra l'altro si ponga e
alle volte che l'un osso sopra l' altro si ponga e che dell'osso male
essere, nasce, si pone per l' energia dialettica dello spirito. -insinuarsi
dante, purg., 13-64: l' uno il capo sopra l'altro avvalla,
, 13-64: l'uno il capo sopra l' altro avvalla, / perché 'n altrui
: io son quella, / io che l' afflitte lor fortune agogno / di porre
notare. caro, 10-238: l' incostanza de l'umane cose / e l'
caro, 10-238: l'incostanza de l' umane cose / e l'orgoglio di
l'incostanza de l'umane cose / e l' orgoglio di turno e l'apparecchio /
/ e l'orgoglio di turno e l' apparecchio / gli pose avanti.
. niccolò da correggio, 181: l' ozio già tanto disiato godo, /
pallavicino, 1-129: il dubitare se l' onesto dal giocondo sia distinto panni l'
l'onesto dal giocondo sia distinto panni l' istesso che 'l porre in lite se le
, n. 22. -porre l' occhiolino su qualcosa: v. occhiolino,
son posta. novelle adespote, vi-367: l' uomo sì avea bella persona del suo
-mettersi al suo servizio (anche con l' indicazione della mansione assunta).
, 2-6-tit. (1-iv-142): quivi l' un de'figliuoli col signore di lei
magno volgar.], 5-45: l' anima innanzi ad ogni sua opera si ponga
princìpi alla teologia, giunse a negare l' unità divina, distinguendo fra dio e
gambe di dietro, e massime fra l' una e l'altra giuntura: n'escono
, e massime fra l'una e l' altra giuntura: n'escono umori putridi,
postosi fraternamente a sedere, per fugire l' ozio e il dormire diurno, cose
. invece s'affacciò sulla porrettana. l' aurora era divina. poco dopo udì gli
: bruno, a quest'ora, secondo l' orario, dovrebbe trovarsi sulla porrettana,
la prora qual seca la rari tate de l' acqua. -sm. sporgenza
confirmazione de le predicte cosse adduce [l' autore] l'exemplo de le rote,
predicte cosse adduce [l'autore] l' exemplo de le rote, che quanto
col lumine delli coruscanti vostri oculi rasserenitate l' oscura nebbia del desiderio mio cupidinoso.
voi mia ruzza prosa, / sequir l' uman principio non vi spiaccia.
, ciò è spezie di cipolle con l' aceto e solfo, medicano le piaghe della
montigiano, no: nasce l' aglio porrino quasi come un gran porro
0. targioni tozzetti, 2-ii-24: l' aglio poco o niente si cangia nella
tuortane. m. savonarola, 13: l' ayo usar se può ed è contra
si vedessero. romoli, 266: se l' uomo mangia dei cocomeri o delle zucche
sostanza è fatta di molti invogli, l' uno sopra l'altro. fa il fusto
di molti invogli, l'uno sopra l' altro. fa il fusto il secondo
vinaccia, / dominavano i porri e l' insalata. moretti, 84: vieni,
e nera, e seco il pancrazio; l' aglio salvatico; il porro salvatico.
volgarmente i villani et i lavoratori con l' insalata in cambio d'aglio fresco, come
1-107: lo porro uno è domestico e l' altro è silvatico: et è caldo
i campi, serbasi nell'aceto per tutto l' anno et è molto medicinale a più
usi; e vale assai a provocar l' orina. tommaseo [s. v.
nomi. seminasi spesso e fitto su l' aie per tagliargli le foglie et i germugli
liquore et il succo delle frondi: percioché l' uno e l'altro è valentemente caldo
succo delle frondi: percioché l'uno e l' altro è valentemente caldo nelle facilità sue
un porro ben piantato / ne l' antica sua radice / sul confin d'una
andaa a cencinquantamila scudi. -cocuzze! l' è una buccia di porro! un
sua barba di stoppa gli scemassi reputazione con l' amore, contò xxv ducati vineziani al
questo bastardo avrebbe in tal modo raggiunto l' apice dello inverosimile. -piantare in
se la coda è verde, / l' è però passa.. dimin.
asta di lancia ben sotto, appartati l' un dall'altro alquanto, e quivi nel
di marzo e d'aprile per usargli l' anno che ha a venire di poi.
, cancro. giorno, i-140: l' impiastro par che lavora, e tira assai
il sudore caldo diventasse freddo, avante l' usrir delli porri del corpo.
rogna, la scabia, la lepra, l' anguinaglie. dalla croce, i-96:
. carducci, iii-1-357: onda porsenia l' amo! a che conduce mai la
o viceversa o fra una stanza e l' altra); adito, ingresso.
. -in senso generico e indeterminato: l' apertura e il serramento complessivamente intesi (
natura vergognare. ariosto, 6-71: l' adornamento, che s'aggira sopra / la
mezzo, una delle quali è cieca e l' altra è sbucata nell'arco predetto,
tre porte: quella di mezzo figurava l' ingresso della casa del padrone, le due
sono due le porti de'sogni: l' una si dice ch'è di corno,
è di corno,... l' altra d'avorio. petrarca, i-4-141:
imagini smorte / eran d'intorno a l' arco triunfale, / e false opinioni
da quella che è di corno, come l' occhio, parlano bensì e si vedono
ha nell'edificio. -porta principale: l' ingresso più ampio, caratterizzato da maggior
a far le porte principali si deve l' architetto accomodare alla grandezza della fabrica alla
'porta pura'e 'liscia'quella che ha l' architrave e stipiti senza scorniciare. 'porta intelaiata'
: quella la cui luce va scemando verso l' alto; 'bifora': con due
strada: quella che mette in comunicazione l' intemo di una casa con la pubblica
notati. brusoni, 2-12: vedutasi l' iniqua donna ridotta a questo termine,
, a vetri: serramento in cui l' intelaiatura, composta da elementi di legno o
io voglio... che tu facci l' ufficio della porta. 2
mezo della longhezza e sono due porti allato l' una a l'altra. tolomei,
sono due porti allato l'una a l' altra. tolomei, xxxvi-46: s'aprino
-porta santa: quel portale d'ingresso (l' ultimo a destra della facciata) delle
messa in italia, venuto d'antiochia, l' anno di cristo 56, per andare
lasciò grandissime indulgenze, osservandosi che dopo l' anno santo il seguente s'apra in quella
non si serra / la porta santa e l' anno santo dura / voglio intimare al
all'anima pura. porta aperta per tutto l' anno del giubileo nelle basiliche di roma
.] 'porte sante': in firenze, l' antica basilica di san miniato, commemorata
disegnandosi di far maggior apertura e agevolar l' intrata ad un assalto generale, onde
delle sortite, del soccorso, per l' ultima delle quali v. soccorso)
ciascuna delle vie principali, per consentire l' entrata e l'uscita di persone, animali
principali, per consentire l'entrata e l' uscita di persone, animali, veicoli
contra lo dicto loco de cane in l' altra riva del nilo largo da la fiumana
dalla parte di mezzogiorno, si trova l' antica porta ad arco, al destro
iii-21-220: distrugge la tradizione che confinerebbe l' antica città entro un angustissimo spazio segnato
. -porta maestra, mastra: l' ingresso principale della città, attraverso cui
7-45: con due porte maestre, l' una verso firenze chiamata porta fiorentina e
una verso firenze chiamata porta fiorentina e l' altra verso castello sangiovanni chiamata porta aretina
, e appressossi a la porta a l' uliviera e a santo vieno. boccaccio,
gli esercizi poi fuori di casa erano l' andar spesse volte a cantare e sentire
di roma. gherardi, 2-ii-156: l' abate della ricca badia che posta si è
marzo 1479 assegnava ai cittadini delle porte l' incarico di vedere chi entrava ed usciva
-dazio, gabella delle porte: l' imposta che anticamente era obbligatorio pagare per
che può valer circa io mila fiorini l' anno. -porta giudiziale: v.
tradizione popolare e la fantasia degli artisti l' hanno spesso immaginato assai realisticamente con i
, 10-97: a la gran porta de l' inferno ebbe sì grande stretta che non
dolente, / per me si va ne l' ettemo dolore, / per me si
usciteci », gridò: « qui è l' intrata ». / io vidi più
non mi lascerebbe ire a'martìri / l' angel di dio che siede in su la
numi inferni / per sotterranee vie conducan l' alme. cesari, i-148: questa porta
luoghi bassi. carducci, iii-3-178: su l' orizzonte del montan paese, / nel
-porta di s. pietro: l' accesso al paradiso. - con sineddoche
con grandissima arte e non minor giudizio l' acqua che ella non ne scorra tutta
un tratto, quando bisogni, ritener l' acqua che non passi dentro. guglielmini
attraverso tutto il canale e sono distanti l' uno dall'altro quanto basta per dar
: pensava che potrebbe forse utile riuscire l' aprir ai fiumi molte sboccature vicino al mare
(detta volgarmente porta) o con travi l' uno all'altro sovrapposti (detti volgarmente
la più alta parte del voto de l' arco, a finché il maestro sofferir possa
altra in modo da contenere al massimo l' ingombro trasversale. -porta pneumatica: quella
. -porta pneumatica: quella in cui l' aria è sfruttata come fluido intermediario per
zie dei casini, e dosa parsimoniosamente l' apertura delle porte automatiche. -portiera di
uomini atti all'esercizio marinaresco, traeva l' imperadore comodo e aiuto infinito. panigarola
in sito eminente, dove, terminando l' alpi, sboccano alcune valli che meritamente gli
e popolo, come mai pendi con l' anima dalle sentinelle dell'alpi che vegliano in
valichi, passi o gole che costituiscono l' unica via di comunicazione fra due regioni
porta a'francesi, e in questo l' aiuteranno gagliardamente. brusoni, 150:
di quella piazza che era la porta e l' antemurale di tutti gli altri suoi stati
fortezza che coprirebbe li doi comitati e l' ungheria superiore, servirebbe da porta alla diffesa
di fiume. boccaccio, 1-ii-751: l' egiziaco nilo bagnante per sette porte la
baldi, 30: porta è questo a l' eussin ch'in sé riceve / la
spazio di mezzo tra una cavemetta e l' altra vi è lo squarcio di una fessura
natura. settembrini, 2-76: io l' ho veduta, o doro, ed ho
del piacere, la porta onde esce l' uomo a la luce del sole. papini
labbra. tansillo, 15: felice l' alma, che per voi respira, /
). cailli, xcii-ii-65: tutto l' artifizio di tenersi a galla nell'acqua
d'annunzio, i-557: la via de l' ombre sale ad auree porte: /
nomora e 'meriti delle persone e l' affezione del mandante. e nota che
: ornai su le porte / stassi l' anima mia; e senza affanno / già
. gozzano, ii-312: o prete, l' amore è un istinto umano. si
si spegne alle porte / del tutto. l' amore e la morte son vani al
morale, la redenzione dai peccati, l' ammissione al premio ultraterreno. giamboni
. chiaro davanzati, xliii-5: de l' amor è porta / sofrir le cose
-arg.: da macchia originale è l' uom chiamato / pe 'l battesimo a la
. vico, 4-i-848: i plebei non l' awertiscono che pur era [la carica
il perdono dei peccatori (e traduce l' espressione lat. delle litanie ianua coeli
da la lor fiamma si geme / l' agguato del cavai che fé la porta /
, 21-19: porta d'ogni vizio è l' ira, la quale chiusa, le
per la importanza sua come perché sarò l' adito e la porta di augumentare maravigliosamente la
gli piace. cattaneo, v-1-265: l' evidenza geometrica diveniva la porta marmorea di
e questo il primo giornale con cui l' autore di 'quelle signore'tentò le porte della
ampia porta / raccendete di nuovo ognor l' accesa / voglia, s'a voi di
quelli che doverebbono più degli altri ricercar l' apertura di quella porta. a.
aperta la porta e studiano scansar con l' imperatore la guerra. tocci. 1-72
del cor la prima porta, / circondar l' alta rocca, ove dimora / quella
mutar parere in meglio e di sfuggire l' ostinazione e l'inflessibilità ferisce l'intelletto
meglio e di sfuggire l'ostinazione e l' inflessibilità ferisce l'intelletto, al quale
sfuggire l'ostinazione e l'inflessibilità ferisce l' intelletto, al quale si deve lasciare aperta
: e necessario o che tomo chiuda l' occhio o che faccia co la mano
cinque porte le quali ha providamente per l' ingresso delle immagini chiare e distinte dell'
amando più tosto il corpo proporzionato che l' animo bello, viene a traboccar l'amante
che l'animo bello, viene a traboccar l' amante nella stige delle smoderate voglie.
poerio, 3-530: il volo audace / l' intelletto dell'uomo ovunque stende con audacia
. chiaro davanzati, xi-16: serrato l' amore have / lo cor con forte
, mesenterica superiore e inferiore e forma l' ampia circolazione venosa del fegato, che
). ignoto anatomista, 73: l' altra [vena]... nasce
ingenerare le ernie (gli inguini, l' ombelico, l'anello femorale e altre zone
(gli inguini, l'ombelico, l' anello femorale e altre zone dove minore
invio di esse verso qualsiasi destinazione senza l' imposizione di dazi o tutt'al più
di dazi o tutt'al più con l' applicazione di una tariffa unica per qualsiasi
chiusa: rispettivamente, la possibilità o l' impossibilità per altre imprese di inserirsi in
bacini di carenaggio per introdurvi o espellerne l' acqua a seconda delle necessità: sono
fortemente consolidate, che servono a chiudere l' ingresso dell'acqua in un bacino o forma
e che si aprono per lasciarvi entrare l' acqua, e far uscire la nave che
o di raddobbare. queste porte per l' ordinario sono formate di due battenti di forma
ingegnere svezzese aveva inventato, per fare l' ufficio di porte ne'bacini di calacrona,
terra o da un galleggiante, permette l' ingresso o l'uscita delle navi amiche
un galleggiante, permette l'ingresso o l' uscita delle navi amiche. -porta stagna
elevato sul piano di galleggiamento, per l' eventualità che l'invasione del locale da una
di galleggiamento, per l'eventualità che l' invasione del locale da una larga via
sistemate sulle paratie di locali ai quali l' accesso essendo temporaneo, può tenersi normalmente
fornelli delle navi a vapore per introdurvi l' acqua o il combustibile, far uscire il
: 'porta', chiamano i meccanici, l' apertura della macchina o delle sue attenenze,
, fumo, o la persona o l' istrumento che deve in qualche modo operarvi.
navi, di ampiezza tale da permettere l' imbarco di oggetti molto voluminosi; portellone
separazioni di rete fra una camera e l' altra e, anche, dei tratti di
: il governo del sultano turco; l' insieme dei suoi ministri e dignitari, la
e dignitari, la sua corte, l' apparato burocratico dell'impero, a costantinopoli
burocratico dell'impero, a costantinopoli; l' impero stesso (anche nelle espressioni eccelsa
voluto. d. trevisano, lii-12-116: l' anno 1542, della sua età circa
far ammazzare li sopraddetti sultani, contra l' aspettazione di tutta l'eccelsa porta, la
sultani, contra l'aspettazione di tutta l' eccelsa porta, la quale si persuadeva
per i ricorsi de'prìncipi è fatta l' arbitra di tutte le difficoltà. gemelli careri
difficoltà. gemelli careri, 1-i-159: l' egitto è sottoposto ora alle medesime leggi dell'
due cadilescher, uno della grecia, l' altro della natòlia, quali siedono di sopra
unirsi alla vena toracica interna (e l' ampiezza di tali cavità, percepita alla palpazione
, meraviglia, costernazione (e ricalca l' espressione latina ianua coeli).
, andare all'altro mondo (e l' espressione ha origine dalla litania funebre latina
la fama scioperata, la fama malalingua l' andò bandendo per tutto. g. m
la porta, le porte: concedere l' ingresso, riservare accoglienza e ospitalità.
. v.]: dopo tre secoli l' accademia della crusca aperse le sue porte
apra le porte. -segnare l' inizio di un periodo di tempo, di
sepolto / nel bel segno che a l' anno apre la porta: / il verde
pan apre la porta. -provocare l' insorgere, la diffusione di un fenomeno
la porta della verità a coloro che l' hanno poi ridotta a quella perfezione e grandezza
chiuse: in tutta riservatezza; con l' esclusione di estranei. tommaseo [s
presenza del pubblico e dei giornalisti (l' attività svolta in tale modo eccezionalmente da
delle assise ordinò che la procedura e l' esame dei testimoni si dovessero fare a
. codice di procedura penale, 424: l' ordinanza con la quale si prescrive che
fosse gioia abbastanza per contentare tutti ed egli l' aveva creduto e, uscito dalla scuola
vedete le nespole, piangete, ch'è l' ultimo frutto: la bella stagione se
, scacciarlo in malo modo; precludergli l' ingresso. della caducità della vita
tanto ostinatamente chiuso le porte e negata l' ubbidienza a corrado, avesse poi così
taluno la porta in faccia': anco senza l' atto materiale, escluderlo, respingerlo in
patria si era fatto speziale. -rifiutarne l' ammissione. iacopone, 12-33: de
, 12-33: de la chiesa è [l' anima] sbannita e serrate ei son
/ che for de sé vostro saver non l' archi. / a ciascun reo sì
le orecchie a'rapportatori. -aprire l' accesso (o uno degli accessi) di
una città o fortezza al nemico; concedergliene l' ingresso e talvolta dargliene la signoria,
son stati longo tempo negligenti in diffender l' ungaria per esser intenti alle lor particolare
, iii-5-189: non a pena videro l' idolo della moda così profanamente guardato in
un varco. tansillo, xxx-10-252: l' onda che dal vento non sopporta /
di entrare. oriani, x-4-232: l' orchestra non si apprestava ancora. secondo
una porta di chiesa': a chiedere l' elemosina. -scappare dalla porta: essere
il danaio o che che altro sia l' ingiustamente usurpato, poco è dire gli
la porta, quanto al più trovar l' uscita per tornarsene a di cui è
le porte. -tenere porta: impedire l' accesso, rifiutare accoglienza, ospitalità.
alle ventitré ore poi io portai su l' anello: e perché e'non mi era
-toccare le porte del cielo: raggiungere l' apice
le sue porti. monosini, 233: l' eccelse ed umil porte / batt'ugualmente
guarda casa': dimostrando fiducia, reprimesi l' ardire altrui. idem [s. v
cristoforo armeno, 1-277: essendo da nuovo l' uccellatore a tendere le reti tornato,
stato pur richesto / s'io son l' arruotaforbice / o son un porta o
portare e acqua (v.); l' uso letter. è traduz.
branche rotonde, la cui elasticità le allontana l' una dall'altra; nella faccia interna
scanalatura longitudinale valevole a ricevere e rattenere l' ago; le branche sono applicate a
le ravvicina e le serra una contro l' altra. ojetti, i-728: è un
rosso groviglio ed è recisa, già l' altro portago è nella mano del chirurgo,
è nella mano del chirurgo, già l' ago fa forza contro le carni.
. e. i. (che l' attesta nel xix sec.).
, 6-94: ma la valigia dove l' abbiamo lasciata? forse nel portabagagli?
che portava il segno o vogliam dire l' insegna o bandiera della banda armata.
., ha il compito di sorreggere l' asta con la bandiera di un reparto
: 'portabandiera': chi nella milizia ha l' uffizio di portarla. nel plurale i portabandiera
'portabandiera': colui che per ufficio porta l' insegna principale secondo i regolamenti militari,
luoghi e tempi. una volta era l' alfiere: oggi il primo sottotenente del reggimento
: in testa marcia il portabandiera con l' asta di bambù infilata nella cintura;
cameroni, 1-81: ciò urta contro l' indirizzo naturalista, di cui lo zola
affaccino, sorridano a tutti, e l' ufficiale è il portabandiera di quei sorrisi
mazza di ciliegio, / tu sei l' eletta del porta-bastoni: / a te,
d. e. i. (che l' attesta nel 1897). portabigliétti,
dio gli disse ch'elio gli edificasse l' altare di terra portabile. bonavia,
b. davanzati, ii-427: elesser l' oro, l'ariento e 'l rame,
, ii-427: elesser l'oro, l' ariento e 'l rame, metalli più nobili
fanno i martinelli che si conducono appresso l' artiglierie: il quale è portabile e di
di francesco cieco in punto di toccare l' organo portabile? 2. adatto
essere indossato, calzato, usato per l' abbigliamento o l'ornamento di una persona.
calzato, usato per l'abbigliamento o l' ornamento di una persona. settembrini [
bene adoperate ricchezze, ma molto più l' onesta povertà è portabile. seneca volgar
mia macchinetta, reso meno portabile per l' età ch'esige da me vigorosamente i
conoscenze fiorentine d'un tempo, pagando l' affitto a uno di quei ciabattini che
attraversato dalla braca, faceva corpo con l' otturatore e tratteneva il pezzo alla murata
ho perfino voglia di masturbarmi: è l' interpretazione poetica più raschiante della mia povera
d'argento un tempo usato per favorire l' introduzione di candelette nell'uretra.
artificieri delle navi portavano i cannelli per l' innesco dei cannoni. parrilli
al disopra della cannoniera. nel prendersi l' assetto di combattimento ciascun puntatore cinge il
intercapedine che rimane fra la tettarella e l' astuccio, la pressione atmosferica o
, quando avviene il tiro, ha l' incarico di trasportare la carica di lancio dalle
sistematicamente in disparte... peppe l' elettricista, che fa suppergiù quello che faccio
d. e. i. (che l' attesta nel 1836). portacatino,
di un letto, due comò, l' armadio collo specchio, un tavolino da
per caterina, nascosti nell'angolo dietro l' armadio. = comp. dall'
d. e. i. (che l' attesta nel xx sec.).
: sono entrata in una pasticceria con l' intenzione di comprare una sciocchezza e mi sono
, in quello ciclistico e ippico, l' atleta o il cavallo che gareggia per conto
e. l. i. (che l' attesta nel 1958). portacomposizióne,
. e. i. (che l' attesta nel 1749). portadischi,
e. l. i. (che l' attesta nel 1965). portadisgràzia
decrescente, tenuti paralleli a qualche distanza l' un dall'altro e tutti infilati girevolmente in
a cui è collegata la punta o l' elettrodo. 2. metall.
e. l. i. (che l' attesta nel 1961). pòrta
rilevante numero di aerei che ne costituiscono l' armamento primario, consentendo al tempo stesso
nel corso dei conflitti di questo secolo l' apporto tattico di tali navi si è
, con un altro balzo, [l' occhio] passa ad un terzo piano immobile
ii-24: teodoro... contrafaceva l' araldo e polizione il portafacelle e alcibiade
disus. attrezzo usato un tempo per l' introduzione negli orifizi naturali o nelle ferite
. dispositivo del telaio che mantiene l' ordito nel piano di tessimento con la
fornita di infìssi con vetri per consentire l' illuminazione naturale di un ambiente e usata
ambiente e usata in partic. per l' accesso a balconi e terrazze.
attraverso la porta finestra spalancata, vedevo l' interno illuminato della stanza da pranzo a
voce prendesi metaforicamente per ministero, ossia l' ammini strazione degli affari a ciascun di
così un poco alla carlona, secondo l' usanza degli artisti o di coloro che vogliono
nome / le donne son di cui l' erubescenza / e le repulse egli avea
. a. verri, 2-iv-97: l' abate guasco ha pubblicato, dopo che
di vedere. comisso, ii-ii: l' on. rudinì pensa, 'en désespoir de
y econ. nel linguaggio bancario, l' insieme dei titoli (cambiali, assegni
a media, a lunga-, mentre l' insieme dei titoli che costituiscono fondi di
). -riscontro del portafoglio: l' insieme dei vari tipi di operazioni con cui
ai propri clienti. -ufficio portafoglio: l' ufficio di una banca che cura la
portafoglio della banca non è altro che l' ammontare delle cambiali state scontate dalla banca
medesima. -nel linguaggio assicurativo, l' insieme dei contratti di assicurazione che fanno
uno stato straniero). -anche: l' insieme dei contratti di assicurazione acquisiti e
nazionali ed estere che esercitano nel regno l' assicurazione sulla durata della vita umana ai sensi
990, 19: e costituito presso l' istituto nazionale delle assicurazioni un « fondo
. 94. -portafoglio di intervento: l' insieme delle funzioni e delle attività di
a dividere i danni in piccolissime quote fra l' intiero numero dei contribuenti. 7
paillard, il portafoglio all'attilio, l' ossobuco, il filetto, il controfiletto,
! -diceva uno dei due, mentre l' altro aggiungeva: -noi spendiamo senza badare
per dargli la possibilità di organizzare meglio l' opera del governo. 10.
, che secondo una credenza superstiziosa o l' opinione popolare ha il potere magico di
nella cenere / e persistenza è solo l' estinzione. piovene, 7-67: e una
vischio a natale. bemari, 6-132: l' uscio veniva chiuso davvero, rivelando alla
volta il nome in vece di tutta l' orazione, come se un condottier di grano
, la qual ultima parola sembrami risvegliar l' idea di maggiore sporcizia che non ne
portincènso), sm. contenitore per l' incenso. -in partic.: navicella di
agric. soggetto su cui viene praticato l' innesto. soldati, 6-467:
), sm. invar. chi porta l' insegna o la bandiera di un reparto
, 1-iii-250]: in tal caso l' alfiere la dee dare [l'insegna]
caso l'alfiere la dee dare [l' insegna] raccolta al suo portainsegna,
, e nel dì della rivoluzione veggendo l' imperatrice caterina che non aveva nappa alla
. invar. in un apparecchio elettrico per l' illuminazione, organo in cui si avvita
tavolo. soldati, 2-427: l' illuminazione era affidata a veilleuse settecentesche,
). panzini, iii-346: l' automobile imboccò il portale secentesco di una
trasteverine. ojetti, i-433: dietro l' hòtel de ville in una straduccia ombrosa e
straduccia ombrosa e tortuosa, via geoffroy l' asnier, egli abitava allora al piano
dei portinai! e subito son finite l' entrate interi; e questo luogo tra due
a forma di arco trionfale per celebrare l' arrivo o il passaggio di personalità.
gran portali, rizzati o adorni per l' entrata de'gran capitani vittoriosi e trionfanti
. m. ricci, i-290: l' acqua de'canali molte volte è puoca
sm. invar. chi ha l' incarico di recapitare al destinatario una lettera,
, che vi sta vicino: non l' ho voluta dare alli portalettere, acciò che
aver visto quello ch'ella m'aveva fatto l' onore d'inviarmi; e suppongo che
strepito / co'talloni de'piè volgente l' orma. 2. sm.
re di francia, valletto che aveva l' incarico di seguire il re portandogli il
gli abiti, che concorre a costituire l' aspetto distintivo di una persona, ne
distintivo di una persona, ne manifesta l' indole o lo stato d'animo, o
riso / m'aveano sì diviso / da l' imagine vera / ch'i'dicea sospirando
e umile è divenuta? qual divino spirito l' ha spirata? ove le nobili robe
? giusto de'conti, i-46: l' andar celeste e il divin portamento, /
.. / e pien di rose l' amoroso grembo! / suo divin portamento /
la figura, / il portamento e l' abito si prende; / scollato ha il
bianchissime e per lo più bionde: l' aria modesta, il portamento gentile.
coll'occhio inebbriato, mentre ella attraversava l' atrio con portamento da regina. marchesa
, / erto la brieve coda e l' agil testa. rajberti, 1-135: in
di quella coda... e poi l' orecchio, l'occhio. -nella
.. e poi l'orecchio, l' occhio. -nella danza accademica, maniera
: di fedel portamento / ò servato l' amare, / che per lungo penare /
a bono per bono odore ne l' operassione vertuosa e perfetta, sensa soperbia alcuna
più che ad altra, ne li quali l' anima nobilitata ordinatamente procede per una semplice
, lxxxviii-ii-22: perché senza accorger volali l' ore, / affrettai 'l passo per giugner
. m. villani, 5-51: l' imperadore... commendò magnificamente la
, e ha fatto benissimo. / e l' angelica, a quel che la mia
foscolo, xix-314: della satira contro l' autore dell''annibaie'e dell''ifigenia'
, sarebbe non verisimile; intorbiderebbe più l' opinione, già troppo dubbia per sé
costei / fosse converso astolfo in su l' arena / per li suoi portamenti ingrati e
a fare intenti / diverse scuse con l' egregio conte / de'lor lascivi indegni portamenti
sentirne parlare. monti, xii-3-157: l' ombra di gerì, uomo di oscurissima
, per i loro portamenti fatti inverso l' onore di dio et inverso la chiesa
chiesa. siri, ix-622: stavano occupate l' orecchie de'ministri regi da quelle sinistre
poi incerto come il tempo, benché l' istesso tempo con decorso di tanti anni
del reggimento turchesco, che sì infelicemente l' hanno ridotto ch'or manca, può dirsi
maggiore. botta, 6-ii-323: tanto era l' odio che contro di sé aveva concitato
245: sì per tener col sole diviso l' imperio, sì per esprimer con esso
. e. cecchi, 6-276: l' incesso degli alberi nel paesaggio, il portamento