, e tutte e tre le prese e l' usò: e così perfece lo suo
giusta, non negare, ma perfettamente me l' adempi. trattato del ben vivere,
cosa che sia sotto iddio si è l' anima, ch'ha perfettamente sua beltade e
imparerà perfettamente il mestiere della cavalleria e l' arte del cavallerizzo. g. bassani,
. ccatuna delle sue parti possono perfettamente fare l' operazioni afferanti alla natura.
afferanti alla natura. -con l' osservanza di tutte le norme. de
: proprio d'essi è il fare che l' uomo erri il meno che sia possibile
e operi e ragioni e scriva per l' ordinario il più perfettamente che può. foscolo
chi di due amanti che la seguivano l' amasse più perfettamente. goldoni, vili-1093
virtù, da quattro cose, dacché ordina l' animo dell'uomo perfettamente, che sono
hanno neente, ma gli amici di dio l' hanno rfettamente, e questo e
hanno rfettamente, e questo e l' altro. dante, conv., iv-xx-7
o solo porge questa grazia a l' anima di quelli cui vede stare perfettamente
. ant. eternità, perpetuità; l' essere imperituro (la fama, la gloria
. seneca volgar., 3-351: l' una parte del cielo sale e l'altra
l'una parte del cielo sale e l' altra scende. la perpetualità delle cose
flaile. giuglaris, 4-197: date l' occhio con che perpetualità di fatiche continuò
aw. ant. e letter. per l' eternità, fin dall'eternità, eternamente
dante, par., 28-118: l' altro temaro, che così germoglia /
effetto conservare. dico 'effetto', in quanto l' anima col corpo, congiunti, sono
congiunti, sono effetto di quella; ché l' anima poi che è partita, perpetualmente
perpetuale. perpetuaménte, aw. per l' eternità, eternamente; senza principio né
con li buoni costumi, sicché l' animo scaricato dalle opprimenti libidini per lo
vivono. leone ebreo, 99: l' intelligenzie separate da corpo e da materia
come tu puoi vedere, giunta a l' ultimo passo de la vita mia, al
della patria, con ciò sia cosa che l' anima fussi immortale et il senso delle
il bucato? o quello che secca l' erbe o che difende gli allori dal
-perennemente. loredano, 205: tiene l' islanda tre eccelsi monti che nella somità
donna trovò uno segretario per lo quale l' uno potesse manifestare lo suo volere all'
. nella memoria mia quasi perpetuamente presenti l' abito del quale era adorna la mia
che noi noi sentiamo) gira perpetuamente l' aere d'intorno a l'acqua et a
gira perpetuamente l'aere d'intorno a l' acqua et a la terra. ruscelli
boccalini, i-95: perpetuamente tenevano travagliato l' animo d'apollo i giusti richiami de'
lor primitivi parenti e si trucidino perpetuamente l' un l'altro, vivono e si propagano
parenti e si trucidino perpetuamente l'un l' altro, vivono e si propagano.
. c. bini, 1-88: l' avaro... conta e riconta perpetuamente
salvatiche piante verdeggiano perpetuamente... l' abeto, il pezzo e il pinastro.
che le composizioni, quando sono fatte con l' amareze degli studi continui, divengono eterne
alessandro appresso il boccaccio ignorò perpetuamente che l' abate fosse femina infino a tanto che
stimato di contribuire alla chiarezza col tralasciare l' uso del periodo giuliano, di cui egli
ancora compreso al tutto per quelle disputazioni l' ordine e la virtù dell'orazione,
amici, come gli ha perpetuato iddio l' impero senza termini. i. andreini,
. i. andreini, 1-236: assai l' aspro tuo rigore provando, ho percossa
tuo rigore provando, ho percossa e importunata l' aria con le mie querele, e
unir insieme quasi che infinite leve, perpetuando l' operazione senza interrompimento veruno. cialdini,
da lui tanto desiderato e dove per l' innanti avea ricevuto accoglienze degne d'obbligarlo
ricevuto accoglienze degne d'obbligarlo a perpetuare l' amicizie contratte. cesarotti, 1-i-27:
sempre più, e dopo aver prodotta l' uniformità degli esempi si prevale della stessa
un italiano poesia... sarà l' illusione di perpetuare l'attimo che ci ha
.. sarà l'illusione di perpetuare l' attimo che ci ha rapito il cuore,
fiamma, 90: gli uomini rei hanno l' affetto... lungo, ché
non se ne perda la memoria o l' influsso positivo. galileo, 1-1-253:
. galileo, 1-1-253: comunicherò tutta l' invenzione a chi piacerà a s.
immutabile, e ciascuno ferma e perpetua l' accidente leggiero e volubile. 2
memoria de'posteri e di sentir celebrata l' antica nobiltà della sua famiglia. bellori,
, disposto a cavallo, e colorì l' altro ritratto della signora marchesa sua consorte,
gli obbrobri agli scaligeri, co i quali l' amico suo era tornato in grazia.
per sempre. leopardi, iii-74: l' ufficio delle belle arti è pur di
-far rivivere uno stile, una cultura con l' imitazione. e. cecchi, 5-357
la vita, ma più tosto e l' onore e la gloria che si perpetua e
si conserva ne la memoria de tutte l' età e di tutte le nazioni? bruno
loro fede, non però hanno caro che l' imperio perpetui nella loro casa. foscolo
la vita nomade, ma fiorire anche l' agricoltura. pareto, 188: l'
l'agricoltura. pareto, 188: l' imitazione modifica fino ad un certo punto la
, 1-222: ho distinto il qualcosa e l' uno e ho detto: il qualcosa
detto: il qualcosa cangia, e l' uno cangia: il primo cangiamento è
qualcosa che si perpetua; la quantità è l' uno che si perpetua. 7
d'essere, e però è che vedendosi l' uomo corruttibile, ama li figlioli per
fare, almanco in parte, vano l' ordine d'essa natura: e chi si
perpetua la specie. rebora, 20: l' uom tra bara e culla / si
cibi e tutte le cose che conservano l' essere e le delegazioni e li onori si
al mondo mediante le ricchezze, per questo l' uomo ama così veementemente le ricchezze,
ogni sustanza ha per sua proprietà primitiva l' ordine al proprio fine:...
. che rinnova e attua continuamente per l' eternità il creato (con riferimento a
forme naturali specifiche, nelle quali considerano l' essenza eterna e specifico sustantifico perpetuator della
ragione di elemento. 2. l' immortalare il nome di qualcuno, le imprese
casa, molto più è da creder che l' abbia il re della sua d'austria
d'annunzio, iv-1-942: non era l' istinto di perpetuazione il motivo unico e vero
, la gonfrena della famiglia amarantacee, l' elicrisio e l'elittero della famiglia composte
della famiglia amarantacee, l'elicrisio e l' elittero della famiglia composte.
giardini, cioè una di fiore bianco e l' altra porporino. anche questi fiori si
fine. boccaccio, viii-2-220: vuol l' autore sentire per questa deità la perpetuità di
discrezione, or la grazia, or l' amicizia, or la perpetuità e ora la
i panteisti, i quali vogliono ammettere l' immortalità dell'anima, non debbono solamente
infinità. 2. il protrarsi o l' essere destinato a durare per tutta la
, fino alla fine dei tempi; l' essere continuo, duraturo, non transitorio,
di gloria. leonardo, 2-145: l' arco fia di più lunga perpetuità,
leopardi, iii730: ella mi conservi l' amor suo e creda alla perpetuità ed
legge si congiungono, sieno costretti e obbligati l' uno all'altro di certe cose convenientisi
che se si fosse potuto tenere ordinato l' equilibrio, cioè che il fondo non si
e perciò non avesse ritardato e ritardasse l' antico corso del po di ferrara, sarebbe
canudo, lxxvi-38: sta in te l' insidia della vita, e trame /
insidia della vita, e trame / l' essere può la sua perpetuità / nell'aspra
riguarda); eterno; immortale (l' anima). -anche: secondo vari sistemi
, 19-22: o perpetui fiori / de l' etterna letizia, che pur uno /
, 148: cato, pensando che l' anime son perpetue, per increscimento di due
, fonte di lume, / profluente da l' una e l'altra vena, /
lume, / profluente da l'una e l' altra vena, / che piovesti d'
. b. segni, 7-152: l' intelletto è separabile, immortale e perpetuo,
puoco ci renda satolli, e ne l' altro una perpetua felicità senza fine di gloria
e la ferina, in guisa che l' uomo consiste nell'orizonte del caduco e del
, conv., iii-xi-ii: sì come l' amistà per onestade fatta è vera e
sanza altro rispetto, e per bontade de l' anima amica. boccaccio, vtii-2-218:
in questo teatro del mondo col fare che l' innumerabile stuolo delle creature vegetali e sensitive
, cangiando. -sf. gerg. l' anima. nuovo modo di intendere la
a durare indefinitamente (una condizione, l' umanità, ecc.); che
lasciare a'suoi figliuoli e a'nepoti perpetua l' eredità dell'esilio. leopardi, iii-257
di perpetua inutilità. mazzini, 3-295: l' aristocrazia mascherata in diverse guise prevalse sempre
prevalse sempre nei tentativi rivoluzionari passati: l' aristocrazia, elemento perpetuo di gare e
pianta ove sopra s'ha a rilevare l' edificio: il quale, perché riesca bene
e perpetuo. redi, 16-i-24: l' ondose scaturigini / alle moli stabilissime,
dei giorni ciascuno succede ad uno e l' altro precede, qualunque dei numeri è maggiore
nel quale si sforza di provare che l' equinozio debba restituirsi al ventesimo quarto di
al ventesimo quarto di marzo ed accomoda l' aureo numero alle lunazioni perpetue. manfredi
, il quale ella ama, fa l' amore apparere con perpetua viriditade. donato
, 1-6-11: dio... de l' uomo ha l'anima creata / con
... de l'uomo ha l' anima creata / con la perpetua a lui
margarita, 25: balzato dal trono l' orleanese usurpatore, proclamata di nuovo la malaugurata
fazzoletto inzuppato d'aceto per non respirare l' aria infuocata, che soffocherebbe all'istante
chi avesse la temeraria curiosità di contemplar l' orrendo fenomeno. -che è destinato
agramante ch'oltre al mare / con l' essercito suo faria ritorno / et a
fede che portava a dio e per l' abito di cavaliere che aveva, che prometteva
3-174: a suono di trombe si pubblica l' indulgenza plenaria perpetua concessa dal pontefice alla
f. frugoni, 2-452: intimiamo l' esclusione perpetua da'giardini della sapienza a
asserire che fosse ignoto agli antichi secoli l' ordinar messe perpetue per determinate persone.
. de luca, 1-14-1-150: anticamente l' abbazie erano perpetue, ma di presente
perpetue, ma di presente, secondo l' ordine generale delle prelature dell'altre religioni
,... donò al comune l' ufficio del danno dato ed altre rendite perpetue
gli obblighi che il rettore debba far fare l' anno. documenti riguardanti la repubblica senese
da considerarsi due cancellieri del regno, l' un perpetuo, cioè l'arcivescovo di
del regno, l'un perpetuo, cioè l' arcivescovo di strigonia. galanti, 1-ii-345
una udienza oltre il triennio, ma l' avvocato de'poveri vi è perpetuo. amari
. t. contarini, lii-6-227: l' imperio del turco si fonda in una
spavento non può... oggi autorizzare l' uso delle truppe perpetue. -tradizionale
il violino tacque. gedale rimase con l' archetto a mezz'aria; il violino si
isquadra, una verticalmente in giù, l' altra orizzontalmente in fuori, a foggia
, a foggia di una maniglia; l' ultima ripiegatura, da ambe le estremità
diligenza ci conduce al san gottardo, che l' ingegneria sta per trafiggere luminosamente da parte
posto sulla tavola apparecchiata per tenere sollevata l' estremità anteriore delle posate allo scopo di
anche di cristallo, che tiene sollevata l' estremità anteriore della posata, specialmente del
questa cagione hanno più ponticità che tutte l' altre mele e però vagliono al flusso
: h cibo che ha puntura ingrossa l' umidità e disecca... ha di
province di trebisonda e siwas, e l' asia minore compresa fra la bitinia e
asia minore compresa fra la bitinia e l' armenia (anche con riferimento al regno del
pietra e de la frasca, / e l' orno volenteri sì l'amaca / per
, / e l'orno volenteri sì l' amaca / per dubito non rodali la tasca
popolo romano celebrata. citolini, 202: l' assenzio serifio, il santonico e 'l
. soderini, i-582: tanto fa l' incenso pontico arso et abbruciato e la cenere
, 178: la gemma pontica rappresenta l' aspetto di monti e di valli.
ungheria e dalla russia meridionale, attraverso l' asia minore e la persia fino alla
denominazione dei rilievi che cingono a nord l' altopiano anatolico (e si suddividono in
'l secco sarà ben digerito con l' umido dal calor temperato, si fa il
si appartiene al passaggio che ha fatto l' umore linfatico, dalle qualità di acquidoso,
umano / di una specie di sai l' esorbitanza. / pontico, amaro, austero
acetoso che lo punge e dolce che l' agguaglia. 2. figur.
, che hanno de filtrata lire 300 l' anno..., e pagava lire
..., e pagava lire 70 l' anno alli ponteri. = deriv
: fa'precipitare uno pontefice a pigliarli l' armi contro, acciocché lui vincitore abbia non
in italia, venuto d'antiochia, l' anno di cristo 56, per andare a
più male. cattaneo, iii-3-308: l' antica federazione pontificale ed imperiale non trasmette
cose e riti che sono di necessità secondo l' uso della santa chiesa, e che
i più attempati ricordano la quiete, l' abbondanza, la sicurezza, la libertà,
comunale, / nell'irto bronzo contra l' evo imbelle, / l'urlo del grifo
bronzo contra l'evo imbelle, / l' urlo del grifo e il rugghio del leone
e certifica, in un documento, l' autorità papale (un sigillo, un timbro
coscienza che abbassi la pontificale superbia, ma l' infante don carlo che nella chiesa di
primo capo della chiesa. meditazione supra l' albero della croce, 1-59: ebbe [
di procura le parti del re, l' arciduca; e quelle dell'infanta isabella,
. bisticci, 3-9: si cavò l' abito pontificale e misesi indosso una cappa
martedì, fino che a roma si provede l' entrata, qual sarà pontificalissima.
capo, gli altri prelati tutti secondo l' ordine loro. bibbiena, 428
: venne in pontificale abito sacro / l' arcivescovo turpino, e battizzolla: / carlo
si apersero senza dilatazione, ed apparì l' arcivescovo di burges sedendo nel faldistorio in
pontificale la palma che solevasi d'antico offerire l' 8 settembre al re delle due sicilie
pontificale. cassieri, 94: spinse verso l' occipite il berrettino di makò e congiunse
..., come cristiano, ricusò l' abito pontificale offertogli da'pontefici, secondo
abito pontificale offertogli da'pontefici, secondo l' usanza. bacchelli, 12-106: uscivano
: sentiva che di lui dovea discendere l' edificatore di questo luogo pontificale. ottimo,
: quanto alla religione, amobio chiama l' etruria genetrice e madre di superstizione,
di consecrare le loro chiese et altari e l' oglio santo, e di amministrare a'
ufficio. 10. plur. l' insieme dei privilegi e delle insegne solenni
ma può ancora proibirgli... l' uso de'pontificali, come sono il portar
pontificali, come sono il portar mozzetta, l' eriger croce... et anco
anco il dar la benedizione al popolo e l' usare il pallio... overo
usare il pallio... overo l' eriger trono o baldacchino. = voce
smeraldo che mi mandaste... io l' ho messo nella mia mitra, accioché
). zena, 1-493: mentre l' avvocato visdomini tra il principe romoli da
iii-4-204: da le spalle d'ampelo e l' altare / traversando fu visto dioniso /
traversando fu visto dioniso / maestoso ne l' atto con un riso / di gioia
gioberti, ponteficante ancora gregorio, sillogizzò l' ontologia per rimettere il papato a capo
gruppo e di una conversazione; arrogarsi l' autorità di un capo; parlare con
rosso e spugnoso nasone, che gli dava l' apparenza d'un cyrano da contado.
denaro. silone, 8-184: con tutto l' animo e liberamente mi dimetto dal pontificato
specie di poesia così differente da tutte l' altre. oliva, 117: gli ornamenti
niuna cosa ebbe più a cuore che l' unire la volontà de'prìncipi cristiani.
et novo', ove vuol provocare che l' italia sotto i consoli, gli augusti e
ingresso in duomo, la calca e l' impeto della gente addosso a lui era
stretta unione tra la santità pontificia e l' imperio per farsi il re con tutti i
labbro. mazzini, 66-318: senza l' agitazione condotta dai comitati di provvedimento,
sotto il borbone; le marche e l' umbria sotto la tirannide pontificia. gobetti
la bella sedia, che non ha l' eguale, / in riguardando il pontificio
carducci, iii-10-430: avremmo avuto tra l' università pontificia e l'università regia uno
avremmo avuto tra l'università pontificia e l' università regia uno scambio, non dirò
ancora proibirgli tutti quegli atti che dinotano l' autorità pontificia overo l'uso de'pontificali
atti che dinotano l'autorità pontificia overo l' uso de'pontificali. -casa
per le leggi pontificie, che proibiscono l' alienazione di beni ecclesiastici nelli laici,
ecclesiastici nelli laici, sarebbe stata offesa l' autorità temporale. -palazzo pontificio (
plur.: stati pontifici): l' insieme dei domini soggetti alla sovranità temporale
la guerra e, partito da verduno con l' esercito pontificio e col suo..
straordinari dispendi per tener munita ferrara con l' armi. garibaldi, 3-138: la
.. fu anche nociva perché ritardò l' arrivo d'un corpo considerevole di volontari.
quale il lungo dominio ebbe termine, l' omaggio dei diplomatici che al sovrano depostosi
i-4-64: garibaldi... gli commette l' incarico di ordinare in toscana una legione
gloria a'capitani pontifici che un dopo l' altro benedicevano quelle masnade. carducci, iii-24
sforzo guerriero, si accinsero a sormontare l' ostacolo, i nostri erano già lontani.
fondali profondi, per consentire alle imbarcazioni l' ormeggio, l'accesso di persone e
per consentire alle imbarcazioni l'ormeggio, l' accesso di persone e il carico e lo
carico: quello specificamente attrezzato per consentire l' imbarco di materiali su navi da carico
mobile di un traghetto, che consente l' imbarco e lo sbarco dei veicoli.
due edifici. filarete, 145: l' altra [scala] andava oltre per lo
di tipo musteriano, diffusa, durante l' ultima era glaciale, sulla costa tirrenica
ricorre alla cittade e in ogni parte / l' empie ed infesta. foscolo, xii-67
alamanni, 7-ii-95: io pur l' ali stendo / con l'incerate piume
: io pur l'ali stendo / con l' incerate piume / per dare al ponto
dolce e strano / eravi, quasi l' alito di nèfele / madre d'elle che
serrando il fine degli altri solchi, conduce l' acqua dove ella deve uscire.
artiglierie. machiavelli, 1-vii-563: l' armata... andò a livorno,
, nuovamente trovato, dove si posavano l' artiglierie, e'[i genovesi] traevano
siri, x-681: imbarcò diligentissimamente su l' annottare mille moschettieri sopra barche e pontoni
. quarantotti gambini, 4-li: -viva l' italia! -gridò. ma, nello stesso
. g. bentivoglio, 4-1353: l' uno [ponte] era di barche piccole
farvi passare la gente a piedi, e l' altro di grossi puntoni, che serviva
la trasformazione consisteva principalmente nel sopprimere tutta l' opera morta al di sopra del ponte
, i-48: jack aveva viaggiato per tutta l' europa, ma non era mai stato
il secolo da che s'era iniziata l' azienda di lazzaro scacemi, già pontiere
incodarda, / sento 'l pontor de l' infemaj ortica. = forma masch
di molti altri signori, di riconciliarsi l' almirante. 2. per lo
com'alia piazza / corresi a veder l' oca in su l'antenna, /
/ corresi a veder l'oca in su l' antenna, / quando pur colassù mentre
fronteggiare la calata germanica in serbia, l' italia ponza e non si fa innanzi.
4. tr. deporre (l' uovo). prati, 2-154:
il verro o la gallina / che ponza l' ovo nello stabbio e canta. govoni
stabbio e canta. govoni, 98: l' orologio ponza dieci uova d'ore nel
in quel modo che la necessità fa l' uomo ladro, costui, trovandosi nelle strette
, di que'dilettanti inglesi che girano l' italia intera intera in un bimestre od un
mezzo centimetro il superiore: come che l' uomo stesse ponzando una sua cocciuta resistenza
saccenti, 1-2-40: ponza e riponza, l' ho detta al contrario, / o
, senz'altro in comune se non l' aria vecchiotta e accademica, è un giornale
iii-29: anche finita la gioventù, durante l' esilio, possiamo ammetter per certo che
che non si può muovere, tanto l' aggrava e la empie e la gonfia il
dopo più di tre anni di ponzatura l' avete alla perfine partorita. soffici, v-1-345
ponzare, nel signif. di 'deporre [l' uovo] '. ponzinato,
un 'ponziopilatismo'spregevole, o successivamente l' uno o l'altro, o anche
spregevole, o successivamente l'uno o l' altro, o anche simultaneamente l'uno e
o l'altro, o anche simultaneamente l' uno e l'altro. =
altro, o anche simultaneamente l'uno e l' altro. = deriv. dal
sostanti f. russo [« l' espresso » v 27-x1-1966], 20:
diventando così rapido... che l' industria della musica pop in inghilterra dura
arte, al punto in cui guamieri l' aveva interrotta per dedicarsi a me, era
= deriv. da pop art, secondo l' ital. artista. popartìstìco,
= deriv. da pop art, secondo l' ital. artistico. popasto,
esorcismi, affermano i popi, per debellare l' inferno. pascoli, 904: non
e con essi il pope: in mano l' eterno rosario, in testa il tubo
. carducd, iii-420: raccolte or l' ali, sopra la galea / del vinto
0. rucellai, 2-131: l' altro muscolo si chiama poplitèo e s'
stata cortesia assegnare a me vostra decana l' incavo dei ginocchi, dove la pelle
« la mamma ha paura che dica che l' altro neo l'ho sul popò »
paura che dica che l'altro neo l' ho sul popò ». idem, 26-50
populazzo), sm. lo strato o l' insieme degli strati sociali più bassi,
. bibbia volgar., ii-411: tutta l' altra gente e il popolazzo seguitavano l'
l'altra gente e il popolazzo seguitavano l' arca [di dio], e colle
mal dire / e nel far peggio metton l' essercizio. savonarola, iv-242: li
con queli grandi del cairo, inteso l' armata di andrea doria aver preso modon
, i-441: se tu poi conoscessi l' indole del popolazzo romano, tu certo
un cortile, / quando la villanella appresso l' uscio / vi getta il grano in
conte non fu pazzo, / ma l' uno e l'altro subito sconfisse / e
pazzo, / ma l'uno e l' altro subito sconfisse / e mille uccise di
16-23: quel che la tigre de l' armento imbelle / ne'campi ircani o là
non e niente, se non secondo l' opinione e pensamento del popolazzo. s.
iii-33: quillo che è a'piedi de l' alpi e manifestamente prossimano a milano è
traendolo da la vulgar del populazzo, l' alzassero ad illustre gloria, come il
, 150: poscia... che l' ammiraglio ebbe loro fatta relazione di tutto
fiorentini. ascoli, 35: l' ideale del classicismo di certo non si attagliava
di buone famiglie popolane, de'quali l' uno ebbe nome spinelloccio tavena e l'altro
quali l'uno ebbe nome spinelloccio tavena e l' altro ebbe nome zeppa di mino.
e le logge popolane / vider giano e l' alighier. -che contiene eli ordinamenti
il cui sangue santissimo ribolle due volte l' anno in segno di buona fortuna?
28: beatrice... trattenne l' amica sua nel pianerottolo della scala,
iv-2-679: il gesto, il tono, l' arguzia popolana, le facce attonite dei
immaginazione, tanto più vivo quanto meno l' intelletto è sviluppato, è la base
(e dura ancora per molti) l' ideale della tersità classica; ora sorge l'
l'ideale della tersità classica; ora sorge l' ideale della tersità popolana; ma è
gioberti, 299: la convenienza, l' opportunità, i vantaggi della monarchia popolana
scale risalgon le tre popolane / con l' acqua ne le conche, giulive ridendo;
ridendo; ed i lombi / sotto l' incarco ondeggiano a 'l ritmo de'passi.
). compagni, iv-27: l' impotenti non erano aiutati, ma i
rissa brutale. carducci, iii-6-115: l' altiero popolano del duecento e il signore popolaresco
maggiore ingiustizia le vendette de'nobili e l' ingratitudine della plebe. -per estens
ma una è la legittima e a tutte l' altre comanda: i popolani ne tolgono
sapere il particolar governo de'potentati, l' animo e disposizione loro, la diversità
vizi popolari estrae / saggio legislator con l' alta mente / forza al comun,
e di maggior durata partorì e provò l' italia, quanto le funeste fazioni de'
la sovranità popolare, poi, manco l' aveva udita mentovare. -espresso da tutte
vittorini, 5-220: a questo mirava l' istanza democratica del popolo anche in america
(il favore, la gloria, l' onore). dante, conv.
di bell'aspetto et atto a conciliarsi l' aura popolare. tasso, 12-105:
12-105: così disse egli, e l' aure popolari / con applauso seguir le
regno; e se bene pareva che avesse l' aura popolare, tuttavia per essere illegittimo
: io vo'più tosto / che l' aura popolar mi sia noverca. a.
. a. cattaneo, i-465: l' immagine apparente e vana che il cane ingannato
vana che il cane ingannato abboccò dentro l' acqua è la gloria vana, il plauso
è la gloria vana, il plauso e l' aura popolare che gli uomini pensano di
persona istrionica introdurre a domandar estrinseca mente l' applauso popolare, sì come usa spesse volte
e unita a una ora placa molto l' ira di dio: fatela, che ce
, conv., i-xi-6: de l' abito di questa luce discretiva massimamente le populari
loro vita ad alcuno mestiere, dirizzano sì l' animo loro a quello per forza de
in siena due giovani popolari, de'quali l' uno ebbe nome tingoccio mini e l'
l'uno ebbe nome tingoccio mini e l' altro fu chiamato meuccio di tura.
giudichi ora che un uomo debba abbandonare l' esame della verità e s'egli vede gli
riconquistare il nostro territorio, ci bisognava l' impiego energico e illimitato di tutte le
dove nullo secreto sta coperto / per l' encostancia digli merzenari. colombini, 94:
vestigie, li quali il santo padre ammaestrò l' evangelica perfetta povertade. cronica d'orvieto
messer nericola fussero conservatori e difensori de l' officio de'sette e del popolo.
cognome, facendosi deu'istessa e assumendo l' istes s'arme.
mozione alcuna. baldi, 4-2-68: giunta l' ora e concorsavi la città tutta,
sedizione per le città del regno sovra l' estinzione delle gabelle: e il viceré,
: solo sosteneva [cesone quinzio] l' empito dei tribuni e la tempesta popolare
al proprio danno. tasso, 4-58: l' empio, che i popolari impeti teme
al solo comparire del re ferdinando deposte l' armi, in un momento si racquetarono
in cui tutta la resistenza e tutto l' antifascismo si presentavano idealmente come socialismo,
: popolare, cioè seguitante il bene e l' utile comune del popolo ed inimico della
. devi dire piuttosto con chi non l' ha! -e vuoi che te lo
populi tre sorti solamente si ritrovano: l' una è il regno; l'altra il
: l'una è il regno; l' altra il governo dei boni, che
, che chiamavano gli antichi ottimati; l' altra l'amministrazione populare. guicciardini,
chiamavano gli antichi ottimati; l'altra l' amministrazione populare. guicciardini, 2-1-224:
stato è quello dove massimamente s'usa l' ugualità. albergati, 268: seguirà
colta europa esistono, i tiranni sono l' eccezione: nei governi popolari le discordie
non in volervi soprastare, e con l' opere vi manifestano il vostro pericolamento.
. rosmini, 2-1-226: fu ad agevolare l' intelligenza popolare che platone usò una favola
acquistar la volontà di tutti, che sono l' umanità, l'affabilità e la liberalità
di tutti, che sono l'umanità, l' affabilità e la liberalità. gualdo priorato
bilancia in terra porte, / ché l' altre popolari or son sì torte /
tanto accetto alla plebe, quanto fu l' orazione del severissimo console. io.
alcuna arte incantassero, non ch'altri, l' incantatrici medesime. -l'eloquenza di socrate
popolari assai più plausibile e più conveniente è l' argomento 'a simili', onde argomento
. ora due verisimili ci sono: l' uno è tale agli occhi del volgo idiota
volgo idiota e 'popolare'può appellarsi; l' altro tale rassembra agli occhi delle persone
popolare... popolare, perché non l' ha cercata in questo o quel circolo
o accademia, ma nel popolo, e l' ha resa accessibile a tutte le classi
illustrate con incisioni... perché l' intelligenza del testo sia resa così più
come dai romanzi di cavalleria sono nati l' orlando furioso e il don chisciotte, è
, voi non avete che a leggere l' iscrizione per vedere che essa è scritta
. tasso, 16-43: sarà sublime l' elocuzione, se le parole saranno non
postali ai loro parenti ed amici; l' avaro, divenuto prodigo, affrancava con
firma; spirava, su quella folla, l' aria di lieve eccitazione, l'euforia
, l'aria di lieve eccitazione, l' euforia collettiva delle vincite al gioco, come
colta. -arte popolare: l' insieme di espressioni figurative e di oggetti
, possono essere riguardati e studiati sotto l' aspetto estetico (e con tale espressione si
). piovene, 7-259: l' arte 'popolare', invece, restando sempre
nel sec. xviii, si designò l' attività filosofica di un gruppo di scrittori
. non è il fatto artistico, né l' origine storica, ma il suo modo
. studiare le tenui varietà che distinguono l' apparente uguaglianza, e aiutarsene alla educazione
al popolo. montale, 3-74: l' altra sera, a teatro il capo-claque doveva
il capo-claque doveva essersi addormentato. (l' opera, bella ma non popolare,
pubblico (una musica: e ricalca l' inglese 'pop'o 'popular music *
cosa orribile, quella percuoto fuori di tutto l' ordine de la riprovagione. ariosto,
del re per debito di suo uficio l' awertì non facesse un tanto errore: non
antichi. bac chelli, 1-ii-578: l' idea di far causa al governo era diventata
. 20. che ha per scopo l' elevazione culturale del popolo (l'educazione
scopo l'elevazione culturale del popolo (l' educazione). filangieri, ii-253:
bene. mazzini, 24-168: leggi l' unito manifestino. vorrei inserire una serie di
gli uomini che hanno fatto più per l' istruzione popolare in italia, lambruschini, aporti
letteratura popolare è il più bello e l' ultimo effetto e frutto delle letterature moderne,
scuole in maniera da ingenerare nei giovanetti l' attitudine ad esaminare con occhio sicuro le
di tale istituzione è quello di combattere l' analfabetismo e di permettere a coloro che non
i normali corsi di studio di completare l' istruzione primaria. svevo, 1-95:
ceti sociali non in grado di frequentare l' università tradizionale; la loro attività si basa
mese le iscrizioni all'università popolare, l' associazione culturale fondata nel 1900 che svolge
. a. cocchi, 4-2-219: l' uso di questo grano sarebbe assai proprio
, 2-18: queste serve avevano smesso l' abito popolare. -sigaretta popolare (anche
come pagamento di una vincita (e l' esiguità della cifra è dovuta o alla
, / placido affabilmente e popolare / l' altre genti minori ebbe raccolte. salvini,
fra un popolo che temevano, su l' esempio de'cesari in roma, amavano
qualche atto virtuoso e popolare per iscemare l' odio e l'invidia. c.
e popolare per iscemare l'odio e l' invidia. c. i. frugoni,
comuni, per significative qualità, per l' eccellenza delle opere o delle azioni.
, ii-496: io non ho studiato l' irta grammatica, io non ho fatto sciocchi
i-59: gli effetti di chi aggrandisce l' imperio sono più manifesti e più popolari
d'apparenza e più novità, della quale l' uomo è oltremodo amico e vago.
è cosa per essi indifferente o l' arrivarvi facendo delle nuove scoperte, o pubblicando
tragicommedia. d. martelli, 81: l' arte moderna non è destinata, secondo
politica in quelle del luglio 1921; l' omicidio di g. matteotti durante le
da parte del regime fascista, provocarono l' irrigidimento dell'opposizione del partito che,
i mandanti dell'omicidio matteotti; dopo l' ultimo congresso, avvenuto nella primavera del
avvenuto nella primavera del 1925, vista l' impossibilità di un collegamento delle opposizioni antifasciste
partito fu sciolto (e nel dopoguerra l' eredità del partito fu raccolta dalla democrazia
anch'io al posto che ora occupa l' onorevole gonella, e proprio quando il partito
ci sono i 'popolari'. teatro, l' operetta austriaca, puzzo di bela khun.
il movimento popolare, destinato a diventare l' attuale tormentone della de. c.
-sostanti g. paleotti, l-ii-173: l' una [schiera] chiamomo de'laici,
firenze fu costituita di due genti, l' una nobile, ciò furono li romani
furono li romani,... l' altra de'villani, che discesero di fiesole
benzoni, 1-99: rispose diego gottieres che l' imperatore gli aveva dato quella govemazione perché
nido dei ladroni per cacciameli e ottenne l' intento. calvino, 5-32: il mondo
ch'ei tenne in atto di popolar l' universo di tante creature diverse.
-assol. zanon, 2-xix-367: l' arte... di popolare è quella
, risiedervi. mazzini, 39-73: l' italia non vive nei pochi individui accecati
che il caso, la forza brutale o l' influenza straniera aveva costituiti nostri padroni:
influenza straniera aveva costituiti nostri padroni: l' italia vive nei milioni d'uomini che
mai quella delle donnicciuole volgari, che l' ora non vedono di popolare colle nozze
dei prìncipi, potrebbe troppo bene popolarsene l' italia in quel modo che si è popolata
, di cedri. aleardi, 1-87: l' equiseto umile / che or l'egro
: l'equiseto umile / che or l' egro degli stagni aere vagheggia, /
certamente sarebbe venuta la primavera e poi l' estate, che gli alberi avrebbero fruttificato
vaniloqui. svevo, 5-40: mancava l' unica signora che c'era stata. anch'
guevara], iii-154: dio non creò l' uomo perché abitasse ne'pelaghi, ma
luogo (considerato con la fantasia e l' immaginazione o attraverso un processo mitopoietico)
pananti, ii-400: la mitologia, popolando l' universo di brillanti fantasmi, toglieva alla
, i geni allegorici, de'quali l' antichità aveva popolato il regno poetico,
, oscuro esercito / di libri ne l' algide notti / popolanti di larve la
che potevo parlarne con cirino, con l' emilia, con tutti, come ci fossi
del suo amore e d'una benedizione l' intera chiesa e, popolandola tutta intorno
a quando tuonar la sua legge per l' organo, allora... non dispero
popolare un palco infame / de'suoi nemici l' esecrande teste. carducci, iii-24-128:
plaga del cielo. alvaro, 18-233: l' immagine del direttore, col suo viso
carducci, ni-11-40: sì veemente era l' ardenza della venerazione e dell'amore ch'
di lucia si popolò e risuonò tutta l' atmosfera intorno. montale, 2-98:
popolare. - anche: che imita l' ingenuità, la naturalezza, l'immediatezza
che imita l'ingenuità, la naturalezza, l' immediatezza caratteristiche di tale cultura.
colloca all'interno del ceto popolare (l' origine). boccaccio, 1-i-148:
origine popolare. carducci, iii-6-115: l' altiero popolano del duecento e il signore
turba popolaresca, ma dispreggiando e rifiutando l' ammilustrazioni delle republiche. cesarotti, 1-vi-137
famigliare, se forse non vogliamo chiamar l' una publica e l'altra privata.
non vogliamo chiamar l'una publica e l' altra privata. 3. diffuso
comune. soderini, iv-394: sono l' uove delle tartarughe eccellentissime, cotte in
ai caldìi, nella terra, con l' aiuto del sole e del caldo, come
). paicotti, l-ii-325: leggiamo l' esempio di teodosio contro il popolo antiocheno
in certa maniera un dominio regale; l' elezione de'magistrati riduceva la forma degli
han così rattrappite le membra e perduta l' abitudine del tenersi diritti ch'e'non possono
arte, uno stile o, anche, l' ispirazione). -anche: esposto in
(un giornale, un libro e l' argomento trattato). castelvetro, 10-x-88
alla moda, d'una parodia come l' amleto o l'otello, il faust o
d'una parodia come l'amleto o l' otello, il faust o il paggio
di persone. chiabrera, 1-iv-148: l' anima innamorata non è vaga di vile
della bellezza, la quale, secondo l' opinione di grandissimi uomini, è uno
imitare, mistificandola, la spontaneità, l' immediatezza e la genuinità propria della cultura
càrcaci, sulla via del ritorno, attraverso l' immensità delle alte colline, tra le
a quella modernissima, essendo in lui l' uso del dialetto non più una finzione
della corte medicea continuava verso le lettere l' officio suo tradizionale; che fu di
nel rinascimento, in cui la poesia e l' arte nei loro nuovi avviamenti reagivano contro
il popolo è traffichino e letichino come l' ateniese. buzzati, 6-23: un faccino
la quale ad uno della popolaria greggia l' aveva promessa, a quell'asino gridò:
(ant. popularità), si. l' essere og getto del favore
: quella popolarità però che non sia l' effetto di una momentanea commozione, che
dire, è il giudizio che porta l' opinione pubblica sopra gli uomini politici,
della monarchia, soltanto le proroga: l' abdicazione l'esilio la morte rifanno una
monarchia, soltanto le proroga: l'abdicazione l' esilio la morte rifanno una popolarità al
più severe del novembre c'è stato l' intervento di ribbentrop a roma: -ma così
che la situazione spagnola era 'esemplare'per l' europa assolutista. 2. l'
l'europa assolutista. 2. l' essere molto frequentato (un luogo).
trita e dimessa. 3. l' essere conosciuto da molti, diffuso fra un
letteratura, una lingua: e anche l' apprezzamento tributato loro da un numero rilevante
c'è cosa più nemica della natura che l' arida geometria, le toglie [alla
modificato il libro iii, togliendo tutto l' episodio delle harpyie. invece no: considerando
parole e di frasi, che hanno l' aria di esser chiare e di dir molto
mentre non dicono nulla e sol colpiscono l' immaginazione, ciò che si chiama da
le stelle e chiamando il sofisma, l' entusiasmo dell'iracondia e quante passioni violenti
giannotti, 2-1-3: mediante la popularità, l' obietto della quale è la libertà,
cini [rezasco], 20: l' universale degli altri cittadini... la
popolarità e la rivoluzione, dall'impero l' autorità e la tradizione. -anarchia
loro contratti) si dovesse determinare che l' iscrizione avesse a farsi gratuitamente.
popolo. metastasio, 1-iii-173: l' unica cosa che mi è paruta poco
aw. con la partecipazione o l' adesione o il concorso di una moltitudine
numero e maravigliandosi di lor medesimi de l' avere sopportato tante oppressioni da'persi, conobbeno
e con grande allegrezza e trionfo tiromo l' artiglierie delli avversari in siena. m.
dall'appetito del vino, corse popolarmente l' italia e mise in pericolo la grandezza
a terra e asciugavasi il pianto. / l' oste, che udialo irata, or
. g. capponi, 1-ii-127: l' indegnazione fu generale contro i livornesi, ed
quando... nomino in questi fogli l' istoria, intendo, popolarmente e senza
preparati a tradurre popolarmente, a volgarizzare l' idea. periodici popolari, i-484:
supposta visione epica, che dovrebbe avere l' europa, di garibaldi, nei secoli futuri
fa sicuri la intonazione spontaneamente lirica, l' armonia piena variata famigliare, la forma
, popolarmente toscana. -secondo l' intonazione e i moduli propri del canto
la 'croce di savoia'popolarmente su l' aria della 'rondinella pellegrina'.
osservazioni: vedere come, nelle figure, l' antico istinto egiziano rompa, senza rendersene
autore vien popolarmente acclamato per missionario contro l' ipocrisia. benvoglienti, 193: i
dorigo, al 'due'con degli amici. l' avevano chiamato così per allusione al carcere
denominato popolarmente 'e1 do'perché l' ingresso porta il numero 2.
cocchi, 5-2-146: né si sa come l' abbonimento al cibo vegetabile si possa essere
demografico. cattaneo, ii-2-142: l' intensità popolativa non dipende tanto dalla naturale
. d. bartoli, 1-5-112: l' infelice città, guasta e disertata da'
popolata, florida ed opulenta, aveva l' acqua fontana in grande abbondanza. buonafede
? bettinelli, 3-404: nel 1400 tutta l' italia fu popolata di professori in eloquenza
francia nulla ignora. la francia sa che l' italia di giardino fiorente è oggimai convertita
-composto. ungaretti, xi-124: l' umanità è vicina a non essere più
vermi dannati ad alzarne la lastra? l' amore, grido del sangue, può ancora
grido del sangue, può ancora riscattare l' uomo. -abitato da una determinata
popolazione. giorgio dati, 1-195: l' italia tuttavia era più gravemente e con
spinger ti giova e i passi su per l' erta, / dai popolati allor pascoli
monti sorridenti nel sole mattutino / scende l' epos d'omero, che va fiume divino
pascoli, i-353: in altre notti l' aveva sentita quella indefinita armonia: nei piani
, lumi del firmamento! non darebbero mica l' adito ad una direzione o ad una
.). borgese, 1-34: l' amor di patria, ch'era stato passione
rivive ogni volta e più spesso che può l' incontro- scontro fra electric woman e plastic
: poi che 'l misero hydronto / da l' impia gente fia direpto e preso,
vertute e voler pronto, / difenderà l' onor del paradiso. = voce
popolazióne (populazióne), sf. l' insieme del le persone insediate
quantitative e qualitative, atte ad assicurare l' equilibrio dei sessi e un'equa ripartizione
divinità. zanon, 2-xix-175: se l' osservanza delle feste, prosegue il nostro
: la libertà sarà quella che aumenterà l' industria e la popolazione dell'europa, il
autunno, adesso che è di moda l' andarsene da parigi il più possibile e il
e una popolazione di lombrichi, strisciano l' uno addosso all'altro, lustri e
in anno, sormontante dall'alfa e l' omega, si ritrovavano più sbiadite, più
, i-271: fu allora, secondo l' avviso del più dotto illustratore dell'antichità italiana
giorno, unito all'opera nostra, cancellerà l' austria dalla carta d'europa. garibaldi
chiudonsi sovente dentro casa, trovando insopportabile l' afa che si respira al di fuori
ora, da un pezzo, per l' inerzia di popolazioni nomadi e neghittose, è
di trattorie. 5. l' attività procreativa che conduce a popolare un
8. fis. popolazione elettronica: l' insieme degli elettroni considerati in quanto aventi
], 115: deliberò [l' ammiraglio] di tornarsene alla spagnuola alla
sm. econ. teoria che ritiene l' incremento della popolazione causa del progresso e
gli altri alleati del primo patto. l' esercito popolesco ansava già nella fatica inconsueta,
appariva gioconda quasi stanza nuziale, perché l' onda delle passioni popolesche, sommossa dalle
popolare. castelvetro, 8-1-36: l' uno de'quali difetti... si
de'quali il primo è troppo latino e l' altro è popolesco. salvini, v-3-2-13
), sm. lo strato o l' insieme degli strati di una popolazione socialmente
imbriani, 6-59: chi notoriamente è l' informista del quartire, viene riverito e
baldanza eccellenzoni. faldella, i-4-107: l' immaginoso popolino siciliano fantasticava che nicotera fosse
i nostri fabbricanti di pellicole ammanniscono per l' educazione storica del popolino. bocchelli,
popolino. gramsci, 1-10: ricordare l' aneddoto (raccontato dallo steed nelle sue
diede. bandi lucchesi, 32: l' anfusino grosso di sardigna si debbia o
: anche nella raccolta bellissima di erudizione l' antichità spettante, che possiede il sig.
p. neri, 1-iv-281: dopo l' anno 1252 la purità delle nostre
'brion', della quale se ne fa l' unguento popolino di primavera, che è sugosa
nell'esercizio della sovranità popolare); l' insieme della popolazione di una stato in
. iacopone, 52-17: levòse l' idolàtria col suo pessimo errore: /
, ma non già i popoli né l' interesse del principato. alfieri, 5-187:
non è la sola plebe, ma l' universalità dei cittadini. dazeglio, 4-i-444:
cittadini. dazeglio, 4-i-444: spingeste l' impudenza del vostro stile officiale al segno
della guerra non mai sazia / e l' orrore dei popoli che strazia / la
canto del profeta che dice che, ne l' uscita del popolo d'israel d'egitto
popolo inghilese, saputo ciò, malediva l' ambasciadore e vituperava il re. bruno
esser asino naturale sotto il domino de l' egitto: allora fu detto da dio
carducci, iii-3-326: grande in ciel l' ora del periglio passa, / batte
del periglio passa, / batte con l' ala a stormo le campane: / o
e politico ispirato alle concezioni democratiche, l' insieme dei cittadini in quanto costituiscono un
i mobili e ogni cosa, con l' incertezza se non ci sarà il tutto saccheggiato
il popolo minuto a romore stanziaro che l' oste procedesse. a. pucci, cent
». -in partic.: l' insieme dei cittadini di una città retta
di popolo, recare a popolo, l' iscrizione di un nobile a una di tali
tali corporazioni; cacciare di popolo, l' esclusione di una persona dalle medesime;
; essere, tenersi a popolo, l' appartenenza a una di tali corporazioni e,
creare, fare popolo, per indicare l' istituzione di un tale regime politico;
a o in popolo, per indicare l' assunzione dell'impegno di mantenere tale forma
messer nericola fussero conservatori e difensori de l' officio de'sette e del popolo.
insieme co'capitani della parte guelfa avevano l' ufficio e il nome di collegi.
del maggior numero... e l' altro del populo del minor numero.
. rezasco, 825: 'secondo popolo': l' ordine composto de'riformatori, de'dodicini
beni del principato. 3. l' insieme degli abitanti insediati in un territorio
e quali avevano ferito ed impiagato malamente l' anima tua. poliziano, st.,
trionfante ale, / giten tutti fendendo l' aer fosco. g. cambi, i-3-140
di milano, subito che si accostasse l' esercito, al suono delle campane di
campane di tutte le parrocchie, piglierebbe l' armi contro a'franzesi. fausto da
luoghi immondi delle città non corrompono tanto l' aere quanto gli uomini oziosi corrompono il
tracce che ho segnate sin qui per trovare l' origine di quei mali che hanno sommersa
senz'altro grido che quello di 'viva l' italia! '. carducci, iii-4-182:
massimamente di quello popolo santo nel quale l' alto sangue troiano era mischiato, cioè
gli suoi magnifici gesti, più che l' aìtre nazioni, si seppero conformare ed assomigliare
: non vi è... che l' industria e il commercio che in uno
31-39: io, che al divino da l' umano, / a l'ettemo dal
divino da l'umano, / a l' ettemo dal tempo era venuto, / e
dovea esser compiuto! 4. l' insieme dei fedeli di una stessa parrocchia.
di terra, catuna co casa, posste l' una nel popolo di santa maria a
capitolo el nome, el sopranome e l' arte e 'l popolo di colui che venire
lucignano posti in val di pesa, l' uno nel popolo di poppiano, l'
l'uno nel popolo di poppiano, l' altro nel popolo di lucignano, di valuta
fonte a gramigna. segneri, 5-53: l' istesso vescovo ha amato ed approvato.
nel popolo di caresanablot presso vercelli, l' n gennaio 1800. 5.
n gennaio 1800. 5. l' insieme della popolazione di uno stato monarchico
da'propri interessi costretto a pacificar con l' olanda. de luca, i-proem. -28
di savoia]. il popolo che l' adorava tanto / la canta. e non
e politico- istituzionale dell'antica roma, l' insieme dei cittadini politicamente e giuridicamente organizzati
linguaggio ispirato alle istituzioni repubblicane): l' insieme dei cittadini raccolti nei comizi (
cui si articolava lo stato (onde l' espressione il senato e il popolo romano
ch'avea commesso. 7. l' insieme delle categorie e delle classi sociali
giov. cavalcanti, 370: siccome l' invidia è in tra gli artefici..
in tra gli artefici... per l' abbondanza del guadagno, così è in
tra il popolo e i nobili per l' invidia della gentilezza. de rosa, 550
, 1-1 (i-io): tra l' altre famiglie de la nostra città nobili e
consegue di necessità che, dove vale l' oppinione dei più, quivi sia lo stato
necessità. birago, 200: entrò l' arcivescovo in palazzo già occupato da innumerabil
società che ubbidisce, la plebe è l' infima classe del popolo. bocalosi, ii-184
la voce 'borghesia', oltre a rappresentare l' origine storica dei popolani, esprime a
c'erano le mondane; c'era l' alta aristocrazia e il popolo signore.
. 8. lo strato o l' insieme degli strati inferiori di una comunità
il tutto, non vogliono guerra con l' imperio e con il re che confinano con
spende molti versi nella narrazione del tirar l' arco di pandaro, e molti più ne
al popolo rozzo, che non se l' avrebbe potuto imaginare tali per narrazione generale e
il lor disegno che la plebe pigliasse l' armi, perché passare il mercato, la
conto de'giuramenti, se non per l' esempio di coloro la cui autorità suol
limitato a numero né a paese. l' altro pubblico viene sotto alla denominazione di
e parlò di politica... ce l' aveva con quelli che mangiano i soldi
nazionale. quando il popolo avrà liberato l' italia, inchiodiamo la borghesia alle sue
popolo coltivatore: per esso si produce l' alimento che nudrisce tutte le classi de'cittadini
comprende, non avea istruzione, non sicuro l' onore, non garentita la libertà individuale
ogni parte irrompenti seguita accorato e sicuro l' opera sua di civiltà. d.
: mi divertii un mondo a osservare l' invido, vanitoso, presuntuoso, affettato popolo
clero. de luca, 60: l' uso dovrà essere con la sua proporzione
erano rispinti dal popolo sovrano che voleva fuori l' autore. d'annunzio, iv-2-803:
morte morire. iacopone, 50-10: l' acqua s'ha bevute da onne lato,
successor parte sedesse, / parte da l' altra del popol cristiano. parafrasi del
/ e de'suoi meglio armati a l' omicida / soldano intorno un denso stuol
ecclesiale ispirato al concilio vaticano ii, l' insieme dei credenti in cristo, compresi
linguaggio ecclesiale tradizionale: il laicato, l' insieme dei fedeli non appartenenti aua gerarchia
appartenenti aua gerarchia ecclesiastica. -anche: l' insieme dei fedeli che partecipano a una
pisano, 68: debia iscomunicare [l' arcivescovo] gna domenica a chiunqua tenesse li
lodar dio che a sì bel fin l' ha scorto. giuglaris, 180: poveri
emendano. la verità dalle nostre labra l' aspettano i popoli. 14.
380: - sappimi / dir per l' appunto come messer bartolo / all'arrivo
, crescendo la sua opinione, eziandio l' altra gente lo visiterebbe, e bisogno
gialle e le camicie rosse ciabattando fra l' ammirazione stupefatta del pòppolo con 4 'p'
iacopone, 21-75: con grandissema carina strettamente l' ò legato, / a lo 'nfemo
/ a lo 'nfemo con gran pina duramente l' ò menato; / puoi gridan quii
menato; / puoi gridan quii co l' oncina: « èscite fore! »,
strinser tutti ai duri massi / de l' alta ripa, e stetter fermi e
di qua e di là in gradi circolari l' un sopra l'altro.
là in gradi circolari l'un sopra l' altro. -numero elevato di persone
. palladio volgar., 4-28: l' ape nulla pensano di generare o di far
giorno, ii-1014: così deu'api / l' industrioso popolo ronzando / gira di fiore
sistematici si collocano i crostacei, e innoltre l' immenso popolo dei pesci hanno il loro
molle gleba / con gran lavoro, e l' opre / e le ricchezze che adunate
che adunate a prova / con lungo affaticar l' assidua gente / avea provvidamente al tempo
sonoro / popol di ruote che di fuor l' aggira. poerio, 3-270: alla
. lengueglia, 75: conobbe egidamante l' artificiose maniere di ruremondo, e quantunque
curiosa veramente, anzi stravagante e strana l' invenzione d'omero nell'* odissea',
leggete il « popolo cattolico », l' unico foglio autorizzato dall'arcivescovo.
roma; fu fondato in clandestinità durante l' occupazione nazifascista dell'italia e nel 1944
g. de rosa, 431: l' ii ottobre don sturzo annunciava a de
così, di domestico dominio: « l' osservatore romano », « il popolo »
il 15 novembre del 1914, divenuto l' organo della stampa fascista; cessò le
fu oppositore del governo giolittiano e sostenne l' intervento nel primo conflitto mondiale; nel
tali limiti comprendiamo benissimo quale possa essere l' opinione della « gazzetta del popolo »
accetta la vita dello studente spostato con l' amante intellettuale che diventerà la moglie inquieta
48-138: con pafia la luna rimirando / l' inclito marte, uomini fan procaci /
iniziativa). gioberti, 1-i-985: l' esperimento torinese dell'« ordine nuovo »
a questo fine spargevano cartelli sediziosi per l' insegnar che facevano. manzoni, fermo
questa storia al cavaliere e, rimandandogli l' apologià, lo confortai e pregai a doverla
gastighi severamente. monosini, 164: l' acqua e 'l popolo non si può
maraviglieresti assai. alfieri, 1-973: l' aver teatro nelle nazioni moderne, come
, a che sdegneremo, noi popoletti, l' eredità materna? pellico, 2-427:
192: è una terra [l' etiopia] per intero populosissima, perché
pace col duca di parma, voltò l' animo ad assicurarsi i soccorsi del mare con
di specificazione. falier, lii-3-22: l' isola è grande e popolosa di uomini
di montmartre e rue de rivoli, l' apice il teatro dell'opéra, l'
l'apice il teatro dell'opéra, l' epicentro rue turbigo. -con metonimia
293: facendo pervenire alle loro orecchie l' obbediente suono della popolosa famiglia. p.
? eccoti i birri, che te l' acciuffano. poponata, sf.
a rallegrarvi il cader di maggio e l' entrare del giugno hacci poi ne'campi e
, li porri, le cipolle e l' altre cose. statuto della gabella di siena
d'un bove. bocchelli, 9-262: l' ampio fogliame e i fusti serpentini della
ho perso il filo. ah sì! l' ho ritrovato; la signora edvige,
popon cotignuoli. magazzini, 5-38: l' altra colta è de'poponi che noi
poponi come zucchette rotonde, aguzze verso l' attaccamento del gambo. 3
d'argento del sec. xviii, con l' effigie di luigi xv (e poiché
. 8. locuz. -cambiare l' asino ai poponi: passare da una
ii-348: mi par che voi abbiate cambiato l' asino a'poponi. -essere come
interdetto / alle sfacciate donne fiorentine / l' andar mostrando con le poppe il petto.
crede ogni giovine... che l' abito forestiero del proprio cuore il pellegrinaggio
per chiavar d'amanti, / ha l' occhio acceso che lussuria scocca, / livide
il tepido gravame delle poppe: che l' arco tuttavia di ciascuna ascella permetteva di
scoprire 1'infilata, chi ci buttasse l' occhio, magari senza parere. angioletti,
di vino]... non fu l' ultimo: in somma questa è la
. crescenzi volgar., 9-74: se l' agnello non andrà alla poppa della madre
la sua lingua. pulci, 14-77: l' umil pecorella /... avea
soderini, iv-38: alle capre ancora l' avere pendente assai dal collo quelle barbette
intatte. monti, x-2-58: fiutan l' aria le vacche, e immote e sparse
al fuoco. pascoli, 1397: l' alba nel ciel mattutino stampava le dita di
/ bela dal roseo muso, per l' ombra calda / saltella in cerca della poppa
col braccio poderoso, / tal che raggiugne l' una all'altra cocca; / la
altra cocca; / la man sinistra con l' oro focoso, / la destra poppa
la corda tocca: / né pria per l' aer ronzando uscì el quadrello, /
poppa del ramo o frutto che nasce l' anno che viene. 7. ciò
due poppe che nudriscono lo stato sono l' agricoltura e la pastorale. capuana, 12-163
senza la fatica del masticare, ha l' utile del nutrire e far crescere ad
dir bugie, che prima in bocca l' ebbi che tu le poppe!
, ii-297: ancor qualche giorno, poi l' erba gli farà dimenticar la poppa [
annunzio, iv-1-619: avevo dentro di me l' imagine della notte adamantina e micidiale,
succiare lo latte, trovando in prima l' amaritudine, fugge. -mordere le
soderini, iv-38: alle capre ancora l' avere pendente assai dal collo quelle barbette
come poppette. pavese, n-i-127: l' altra... faceva tutto prusin prusin
stretta stretta un'angioletta, qual è l' optima nostra novella lucrezia...,
veder da proa. boccaccio, viii-2-269: l' altra parte [della nave] si
di pezze. pulci, 20-32: l' acqua in coverta su balza, / ed
sopra le ricche e populose ville / de l' odorifera india il duca gira, /
4-182: u grand'omero, fra l' altre cose, finse...,
f. colombo], 158: l' ammiraglio commandò che montasse sulla poppe il
., 8 (143): l' onda segata dalla barca, riunendosi dietro la
pazzi de'medici, 83: chi per l' altare gaggie / si vede arme ordinare
-da poppa a prua: per tutta l' estensione di un luogo.
florida di luci, cupa di terrore, l' arca del teatro sorgeva davanti a me
; e sono come delfini nel saltar a l' acqua de onda in onda. de
in onda. de bernardi, xcii-ii-51: l' uomo nell'acqua, che tiene la
gozia in occidente / conversi, rivolgea l' eccelsa poppa, / avendo i dani
e pusillanime / vulpino, ov'è l' audacia, ov'è l'industria, /
ov'è l'audacia, ov'è l' industria, / ov'è l'ingegno tuo
ov'è l'industria, / ov'è l' ingegno tuo? tu del navilio /
f. frugoni, iv-399: ferocito [l' asino] dallo sdegno antipatico,.
caso tristo che le punge, non l' amore che la natura insegna loro,
pitture di quel primo periodo egli studiava l' infanzia degli animali, la grazia dei
m'intravide. papini, 27-835: l' orina... inzuppava e lordava poppanti
meravigliosa gatta soriana della conceria, e l' ultima rilevatura della bestiola: nove poppanti
poppanti, i quali pe'maggiori rapporti con l' uomo denno interessar di vantaggio la nostra
più, si deve, / che l' alma tenerella non si stroppi / d'un
una capra [il cervo] poppò l' ispida mamma. -succhiare dalla mammella (
la creanza che imparò da zanobi, l' abito che si vestì in napoli. fausto
sannazaro, iv-101: e 'l fanciullo ne l' una mammella poppava, ne l'altra
ne l'una mammella poppava, ne l' altra tenea distesa la tenera mano. leone
/ bela dal roseo muso, per l' ombra calda / saltella in cerca della
, dell'avido poppare / si gode l' uomo incolpevole; è pago.
. salvini, 26-51: così dice l' unghia cruda / poppandosi e rodendosi cherestrato.
del proprio fumo. savinio, 22-295: l' attore luciano sanipoli a dispetto di un
da qual moro hai potuto mai imparare / l' avere i cazzi in bocca e poi
diletto scambievole fra voi, / a pupparvi l' un l'altro, amanti amati,
fra voi, / a pupparvi l'un l' altro, amanti amati, / senza
occhi chiusi. y assorbire (l' acqua). magalotti, 2-104
gioia si stilla. slataper, 1-46: l' acqua è buona e fresca. invade
ii-384: il legno a suo voler de l' acqua poppa, / e quando n'
el spirito non schioppa / e che l' alma non fupe per gran guai, /
3-166: vederi che lo un labro a l' altro poppa, / se doneando,
. 2. per estens. l' atto del succhiare o dell'aspirare.
poppate con sorsi d'acqua, rinfrescano l' estate. = da poppare.
quaranta poppatoie a soldi 1. 4 l' una, lire 2. 13.
zootecn. capezzolo artificiale usato per l' allattamento dei bovini. vocabolario di agricoltura
: dicesi anche lo strumento per levare l' olio dai fiaschi. è questo, scrive
, prendesi in bocca, si succhia e l' olio monta e si raccoglie nell'ampolla
, benché poderosi, si curvavano sotto l' impeto delle braccia di scacemi, in piedi
et orcipoggia. salvini, 16-21: l' ancore gittaro ed i poppesi / cavi
bismarck. la santabarbara poppiera esplode e l' incrociatore, spaccato in due, affonda in
in pochi minuti. -nave poppiera: l' ultima di una squadra o di un
di marina, 502: 'nave poppiera': l' ultima con cui termina una squadra,
ad imbuto per la quale si ritira l' aria spingendo contemporaneamente la lingua contra i
, s'accusa per donna che desidera l' uomo in vecchiezza. = deriv
savinio, 3-71: bella come l' aurora, popputa come vacca pregna,
ascoltare con sollazzo le celie stampate sotto l' incisione, e piuttosto gagliarde. sbarbaro
sotto una tettoia di vetro, sorvegliano l' entrata. 2. fornito di
. gramsci, 11-244: oggi l' ottimo gian laterra è il corrispondente per
ottimo gian laterra è il corrispondente per l' italia del « populaire »; l'organo
per l'italia del « populaire »; l' organo parigino... del prelodato
belli di purpura con oro; tutta l' altra giovenaglia si vela di fronde populea
levando / tra le populee meste fronde e l' ombra / de le sorelle / vecchiezza
xix fra gli intellettuali russi che propugnavano l' emancipazione delle classi diseredate, in partic
azioni violente, culminate nel 1881 con l' uccisione dello zar (e la repressione
zar (e la repressione poliziesca e l' evoluzione delle idee socialiste e marxiste disgregarono
degli umili, influenzò la letteratura e l' arte; a livello politico-ideologico lenin e
romanzo, nell'europa occidentale, fu l' espressione 'intellettualistica'del movimento più generale di
dopo il tramonto della democrazia quarantottesca e l' avvento di grandi masse operaie per lo sviluppo
che le esperienze sociali, il populismo, l' attività politica mi nascondevano a me stesso
un umore (di cui oggi si fa l' esperienza ogni giorno) insofferente ed irritato
: sul fronte della critica politicamente impegnata l' ala più radicale dei critici attaccava e distruggeva
il romanzo a temi popolari, eliminandone l' intellettualismo e lo psicologismo tipicamente borghesi.
guisa ch'ella si forma passando per l' odoroso, renderebbe l'istesso odore.
forma passando per l'odoroso, renderebbe l' istesso odore. = denom.
che fa cimatura et anco qualche volta l' abruciamento delle cere e sevi.
cm a 2 m, formata con l' aratura colmante o per mezzo del riporto
facilitare lo smaltimento dell'acqua piovana, l' irrigazione per infiltrazione o l'accesso alle
piovana, l'irrigazione per infiltrazione o l' accesso alle coltivazioni orticole per le operazioni
tuttavia nelle coltivazioni in pieno campo ha l' inconveniente di provocare ristagni d'acqua,
di sottrarre spazio e di rendere difficoltoso l' impiego delle macchine. -porca a costa:
volgar., 3-25: quivi si fanno l' aiette, cioè porche larghe, purgandole
costa / le porche sode, e con l' aratro afferra / tutte erbe, e
dove si hanno a seminare o trapiantar l' erbe dell'orto, col solco intorno a
, radendole col marretto tagliente, tutte l' erbe cattive che nascono e i semi tutti
, se alla brinata, / che fu l' altra mattina, / qualche porca di
: porche: rialto fra un solco e l' altro. settembrini [luciano],
lavoravano una porca in un orticello e l' inaffiavano con l'acqua condotta dalla fonte
porca in un orticello e l'inaffiavano con l' acqua condotta dalla fonte. r.
solchi. -lavorare una porca: compiere l' atto sessuale. caro, i-313
c. ridolfi, i-302: mettete l' aratro nel solco vecchio e lo approfondate
n. franco, 6-101: se l' uomo [le puttane] le lauda,
] le lauda, lava il capo a l' asino; se le chiama porche,
« ma se mi ha detto che fa l' università ». « sì, l'
l'università ». « sì, l' università del coito... e una
/ disse: io farò ch'enea lasci l' impresa / e trovi un'altra moglie
, se ho capito. ostia, se l' andrà. bravo me: qua la
bernardino da siena, 394: aggiugne ora l' utile col diletto: come colui che
tenere, non è tanto il diletto né l' amicizia. n. franco, 6-108
et erba stella. citolini, 195: l' antirrino, la procaccia e maggiore e
ra... e, teso l' indice, trucemente bonario, gli diceva:
« dorme bene, eh? » fece l' ostessa, sollevandosi il grembiule per darmi
scherz. predilezione per la turpitudine, l' oscenità e la trivialità; viziosità.
la porcacità..., ha l' originaria sorgente dal bere smoderato in una
gli ipocriti] tutto è finzione: l' abito e il discorso, l'insegnamento e
: l'abito e il discorso, l' insegnamento e la pratica. la parola
la parola è negata dai fatti, l' intemo non risponde all'esterno, la
, i caprari, i porcari e l' altre sì fatte persone, deve aver riguardo
capo tanto sudicia che un porcaio non l' avrebbe voluta in dono. verga, 7-231
, laidamente. saccenti, 1-1-99: l' oste e l'ostessa e un figurin da
saccenti, 1-1-99: l'oste e l' ostessa e un figurin da gogna,
montalcino, i-483: un'ostaria, detta l' alberguccio, con un orto, terra
, i-3 " 9i: per far l' allevata di questo bestiame, è necessario
, ove ciascuna troia si pone separatamente l' una dall'altra. giornale agrario toscano,
domus] '[fattoria] per l' allevamento di suini 'e spagn. porqueriza
le budella d'un porcastro giovane e l' ho fatto stare sempre nella salamoia fino a
altra porcata. pavese, 8-117: l' arte di vivere, dato che per
colombo], 57: vi si vedeva l' erba alta e assai differente dalle nostre
: / vera, parlante, sempre l' ha creduta; / invece è sol di
pipa di porcellana tirolese dov'era figurata l' immagine di uno eroe byroniano blu e
traffico tanto del norie quanto del sud, l' uno per fornire agli abitanti delle zone
porcellana, mosseline e va discorrendo; l' altro le cose più necessarie, come grano
villereccia, come io me la figuravo, l' ho trovata intorno alle candide mura di
occhio. inati, 8-69: dentro l' orbita gli luccicava la porcellana dell'occhio
, che tirano al dolce e lesse ne l' acqua nella quale sia lessa la porcelana
barbe e potreba; abie tanto de l' una cosa quanto dell'altra, e pesta
rossigno. bergantini, 1-411: s'anche l' erica brama di concorrervi, / e
non sa di nulla, il bassilico e l' appiolina, piante odorosissime. 0.
tozzo aveva carestia / e stava come l' erba porcellana, / in oggi ha
porcella (v. porcella1) per l' abitudine di frequentare luoghi fangosi; è
. gadda, 22-148: superfluo dire che l' ambiente è porcellanato in azzurro o scarlatto
bel testone caricaturale in marmo porcellanato fattogli l' anno scorso dal wildt. prisco,
. m. -ci). che ha l' aspetto e in partic. il colore
a certi corpi e materie che per l' aspetto bianco, latteo e semitrasparente somigliano
come la porcellana; che ne ha l' aspetto o il colore. e
nell'altrui cospecto, / dentro à l' anima tenebrosa e scura. a. briganti
. briganti, 464: lo chiamano l' armadillo. e della grandezza di un porcelletto
il quale poi, insalato, tutto l' anno gli sostenta. domenichi [plinio]
la coda / tutto 'l giorno e mai l' annoda: / ma tu sarai l'
l'annoda: / ma tu sarai l' asinino, / che la coda par conosca
sp., 11 (202): l' ho visto, (fico, più volte
-passare il porcellino fra una stecca e l' altra: insinuarsi un pensiero profano o
un 'a parte') fra una stecca e l' altra non deve passare il porcellino:
porcellino: fra una parola sacra e l' altra non deve potersi far strada il pensiero
. - anche: che ne ricorda l' aspetto. bandello, 2-30 (i-982
bandello, 2-30 (i-982): l' abbate di begné fa una musica porcellina
uno porcello serbatoio, che 'l tene per l' ano che venia. guido da pisa
., 9-77: nel porcile dee esser l' uscio col sogliare di sotto alto un
. proverbi toscani, 343: tondi l' agnello e lascia il porcello.
porcherie, / parlo di quelle che per l' ordinario / son qua e là sparse
, 1-290: non si ha neanche l' idea di tutte le porcherie che riescono
tutto da capo a piedi; ma l' è una porcheria che s'attacca alle volte
non porcheria. gozzano, i-1035: -è l' industria che ci rovina -dice il giovane
più la pena di lavorare. l' anno prossimo raggiungo mio fratello a san
, ne'costumi nostri, è porcheria l' accettar quattrini dalla ganza. a. monti
divine genti. collodi, 656: l' autore drammatico... stringe la mano
forzati o di partirsene, come a l' ultimo son deliberati, o di tener le
in fine avrian voluto / far con l' ancille sue le porcherie. zucchetti, 156
sanno! verga, 3-82: lei porta l' abitino di figlia di maria per nascondere
grassa capitale dell'emilia, famosa per l' ospitalità delle sue donne e per il
sapere il mio ruffo la sera stessa se l' è portata in letto e non ti
ai gerarchi, « sarei la porcheria, l' ultimo schifo dei fasci sti..
ma che c'entra, il cuore ce l' ho e certe cose anche il sottoscritto
dalla consolazione che questi maltrattamenti mi fecero l' effetto di carezze: non fu che
ha fatto della grandine, dicono: l' aria è raffrescata a un tratto: questo
una cosa, e venuta la sera l' ho messo nelle mani d'uno dei miei
). che ha la rozzezza, l' ignavia, l'ingordigia, la bestialità,
ha la rozzezza, l'ignavia, l' ingordigia, la bestialità, la turpitudine
: la porchetta, il capriolato e l' agnellino lattinati, quando gli ammazzate, scannategli
per tutto, perché meglio si peleranno con l' acqua calda. nannini [ammiano]
e il capriolo, fra la capra e l' asinelio di pantelleria. -giovane
abbiano avuto forza di far tornar l' appetito a chi aveva perduto l'
l'appetito a chi aveva perduto l' asino e lo porchitto? lastri, 1-3-93
un porchettone, / e già da l' arcicuoco di canopo / si preparava il lardo
cm. si trova in italia tutto l' anno. fucini, 42: mi gioco
resistenti e facilmente lavabili, essendo necessaria l' igiene per evitare gravi malattie infettive;
costruzioni di fortuna, spesso deficienti sotto l' aspetto igienico e mancanti di pulizia.
, 9-77: nel porcile dee esser l' uscio col sogliare di sotto alto un piè
la casa de'monaci celestini che sembra l' abitazione di un principe. panzini, ii-72
. bocchelli, 1-iii-235: quando avessero l' avviso che qui si levano le corde col
gentil, grassi e sottili, / come l' inverno ancor carni porcili.
, 1-25: e'si mozzano i capelli l' un l'altro e cacciano la fanteria
: e'si mozzano i capelli l'un l' altro e cacciano la fanteria al sole
cuoio porcina, la quale, rivolta l' aspra tosura de'peli, portava sotto la
piccole, ma di svariato colore per l' incrociamento coi cinghiali che abbondano in quell'
-per estens. simile al porco per l' aspetto o per il muso appuntito (
lungo, s'agitava tutto, mentre l' altro, continuando a guardarlo con gli
grassone in blu a righine, con l' occhio porcino annegato nella fessura delle palpebre
barba bianca e i pomelli coloriti; l' altro signore nervoso..., porcino
, percioché di queste specie più di tutte l' altre se ne trovano di malefìchi e
, e questi sono fi simiano e l' amoscino domestico et fi maglianese et fi
terra intenti a scavare certe radici che l' autore alquanto vagamente va chiamando noci porcine
mangiavano i buoni cittadini, i porci l' arebbono sdegnato! dante, inf.,
quel che col grato odor sembra che l' uomo / talor ricrei. pindemonte, 16-4
/ talor ricrei. pindemonte, 16-4: l' inclito eumeo nel padiglione e ulisse,
altri custodi. monti, 9-270: su l' ignee vampe / concavo bronzo di gran
certo schiavone / lungo tempo tenuto, detto l' orco, / che godeva la notte
sarebbe assai più nobile che non è l' uomo. boccaccio, viii-1-173: colui
. genovesi, 1-i-194: vuoisi adunque [l' uomo] studiar di vivere con dignità
, in regime di libertà (donde l' espressione porco di sant'antonio).
persona grassa, sibarita. 2. l' animale ucciso o cucinato. -per estens.
che più tosto si smaltiscono, che l' umana natura si conforta, sono questi,
altri bocconi saporiti e dilicati, e l' addimandavano il porco troiano, per simiglianza
: sanza fallo lo porco salvatico avanza l' uomo d'udire e 'l lupo cerviere del
i'dico un porco, che guastava l' erba, / le bestie, biade,
/ si era uno gran porco, come l' instoria dize, / salvatico e fiero
fatto in uman uso, / dirizza [l' amo] prima il suo povero calle
porco disoluto e unto, / che l' aier piange di cotanto fìeto. pulci
t'aggreva / a quest'eroe moltiplicar l' ingiurie? sergardi, 1-379: già di
rifiutato. monti, vi-36: mi consola l' udire che la mia lite col porco
badava sì a dire che la tassa non l' aveva messa lui: ci campava sopra
giusti, 4-i-326: il grullo, l' ebete, il porco beato, / lo
, 35: tutto hai provato, e l' asta / del santo iconoclasta / e
che il vico è un grande filosofo e l' aretino un gran porco. faldella,
da ulteriori molestie, evidentemente aveva avuta l' assicurazione da questi porci. de roberto
iii-24-28: -sta qui gigi porco? -e l' oste fiorentino... / gigi
, 250: andrea dice se vogliamo l' indirizzo di una ragazza...
per trivialismo, ed opina che tutta l' arte così definita non ha altro scopo che
la vogliam finire? / -non far l' impertinente, / o ti faccio provare il
che se'tu tratto del cervio a l' odore? / tu debbi essere un ghiotto
e. cecchi, 6-385: come l' hanno ridotta [cuemavaca]. alberghi
linda. -la rivista che diamo stavolta l' ha scritta il più porco. ci ha
l. bellini, 5-2-304: quasi l' istesso è l'artifizio di ridur lisce
bellini, 5-2-304: quasi l'istesso è l' artifizio di ridur lisce e lustranti tutte
non ci è altro di buono che l' amicizia, la quale invecchiando non si
che voleva fare uno sproposito, porca l' oca! fogazzaro, vi-180: mentre
'orecchie appannate'o'orecchie di porco'diconsi l' orecchie del cavallo troppo distanti l'una
diconsi l'orecchie del cavallo troppo distanti l' una dall'altra e come pendenti.
pesce che cava la terra di sotto l' acqua per cercare d'ond'egli viva
rondelezio... lo hanno [l' intestino cieco] in figura di una piccola
alla quercia: attendere il momento o l' occasione più opportuna e propizia.
. a. mìni, 1-iv-60: l' è l'arte loro: el sartino aspetava
a. mìni, 1-iv-60: l'è l' arte loro: el sartino aspetava el
oziosa e peggio. -fare l' occhio, guardare con l'occhio del porco
-fare l'occhio, guardare con l' occhio del porco: guardare con malanimo
s. v.]: dicesi 'fare l' occhio del porco', e vale guardare
s. v. j: 'guardare con l' occhio del porco': guardare biecamente,
d'una commedia nuova., secondo l' autore e secondo il teatro, fanno l'
l'autore e secondo il teatro, fanno l' occhio del porco, torcono il muso
[s. v.]: 'far l' occhio del porco': bieco.
e col lembo del soprabito gli facemmo l' orecchia di porco.. -tutti assieme.
.. -tutti assieme. - appena l' ebreo ci vide, salta fuor dalla tana
orto e non ammazza porco, tutto l' anno sta a muso torto: v.
azione riprovevole vengono sopportate da chi non l' ha commessa. monosini, 120:
, 120: un fa 'l peccato e l' altro la penitenzia. ha portato la
vuole insegnare a minerva: per indicare l' ignorante che vuole insegnare a chi ne sa
porconi! ». marinetti, iii-351: l' aviluppa, l'accaparra, l'investe
. marinetti, iii-351: l'aviluppa, l' accaparra, l'investe, la sveste
: l'aviluppa, l'accaparra, l' investe, la sveste, la sottopone e
59: porcone salvatico, 1 denaio l' uno. 3. dimin.
porcospino. calvino, 3-41: di tra l' erba, un porcospino, forse attratto
tempesta... la primavera non l' ha punto raddolcito. panzini, iv-531:
le altre figure, cioè... l' istrice o porcospino, che sono
, con valore aggett.; per l' espressione rota porfica (da preferire a porta
antichità come pietra di ornamento o per l' esecuzione di sculture, per lo più
candidi marmi, i durissimi porfidi e l' altre pietre di qualunque ragione. landino,
», ed inclinando la mano raccolse fra l' eiba un poco di terra e calcigni
17. pascoli, 1020: egli (l' imperatore] dorme in una cattedrale,
dorme in una cattedrale, / entro l' eterno porfido dell'arca. ojetti, ii-655
maiolica con zampilli. balestrini, 1-20: l' aria era piena di tondelli di ferro
f. f. frugoni, 2-99: l' acciaro più dell'oro pregiavasi in esprimer
tu 'l macina in su porfido e poi l' asciuga. leonardo, 2-465: se
mista collo smalto e lo guasta, e l' acqua da partire mai lo lieva da
piglierai il detto niello e pestalo in su l' ancudine o in su il porfido.
irremovibile, rigido (una persona, l' animo). -anche: freddo,
diavol è questo? io credo che l' uno di costoro sia di porfido e l'
l'uno di costoro sia di porfido e l' altro di diamante. bandello, ii-1080
? / per le prestanze? / -chi l' ha bella e agevole / com'ho
, risoluto. aretino, 20-346: l' altre ruffiane non sono la comare, a
benvenga, 56: i cuori appresero l' essere de'macigni per lapidar la perfidia
pigramente nel modo della pietra porfida con l' arena. 8. locuz. -essere
come leccare il porfido: per indicare l' affaticarsi e l'industriarsi inutilmente. fagiuoli
porfido: per indicare l'affaticarsi e l' industriarsi inutilmente. fagiuoli, 1-3-89:
hanno auto un benefizio, / che chi l' ha fatto lor cascasse morto, /
il porfido. alamanni, 23-120: l' argentato suo scudo, fabbricato / d'
quadrata corte a noi più vicina, l' eltanelle della quale riluccuono in pietra marmorina
ne distinguono diverse forme cliniche, ma l' eziopatologia rimane oscura. = voce dotta
d. e. i., che l' attesta, dal lat. tardo porphyriani,
spesso il capo e quasi risupinandolo imbottano l' acqua. solo l'uccello porfirione mordendo bee
quasi risupinandolo imbottano l'acqua. solo l' uccello porfirione mordendo bee. pulci,
ai mortai di tale pietra usati per l' operazione. porfiri?? ato
'levigazione': i chimici e gli speziali l' usano talvolta in significato di riduzione di un
di porfiro, levata le mani verso l' altare, i capelli disciolti le inondavano la
d. e. i. (che l' attesta nel 1867). porfirogènito
veramente reali. magalotti, 23-261: quasi l' immaterialità sia quella porpora nella quale ogn'
rocce che cominciano a prendere la modificazione e l' apparenza del porfido, che passano,
d. e. i. (che l' attesta nel 1865). porfiropsina,
pesci prodotto dall'unione dell'opsina con l' aldeide della vitamina a2. =
/... / poscia ch'io l' ebbi tutta da me sciolta, i
/ nicandro, ov'è riposto / l' almo licor di bacco. marini,
occhiali dal naso, la porse con l' altra a tonio, alzando il viso.
ai bastioni anche le spose giovinette porgendo l' arma ai mariti e, tingendo del sangue
aveva pòrto la borsetta, con cui l' accompagnava, diceva
: il messo andato a sofonisba espose l' ambasciata del re e porsele la coppa.
donatore. tasso, 1-3: così a l' egro fanciul porgiamo aspersi / di soavi
ingannato intanto ei beve, / e da l' inganno suo vita riceve. buonarroti il
tommaseo, sinon., 1428: l' 'offrire'può essere meno estrinseco del
del 'porgere': si può offrire con l' anima, porgesi con gli atti di
vece. montale, 1-137: rammento l' acre filtro che porgeste / allo smarrito adolescente
queste acque « ^ tarehinn dolci 'p l' altre intorno porghino verdi rami. tortora
spalla d'un vitellino rosso e con l' altra gli porge fiondi di vite alla
, distendere una parte del corpo (l' orecchio per ascoltare meglio, la mano nell'
1-127: ambo le mani in su l' erbetta sparte / soavemente 'l mio maestro
ti percuoterà nella guancia diritta, porgili l' altra. poesie musicali del trecento, lxxxiv-328
parole sue non oda, / aveva l' imo orecchio in terra porto, / e
imo orecchio in terra porto, / e l' altro s'ha turato colla coda.
suonando fare sogliono: come è porgere l' orecchio al suono, aprir la bocca in
il collo agli ucciditori, perché facessero l' uficio loro. chiabrera, 1-iv-272: nell'
'l volto. giannone, 107: l' imperadore benignamente intese queste mie riverenti suppliche
, 2-179: qui [a venezia] l' innamorato, senza accanirsi in inseguimenti estenuanti
-cantano! -esclamò pin... l' omino... prende la corsa,
. fino a un ciglione da cui porge l' orecchio. -di animali.