che produ — ce il perlinato per l' intera etiopia, se ne sarebbe già
(un farmaco, la sua azione, l' uso che se ne fa).
metall. trattamento termico consistente nel mantenere l' acciaio, nel corso di un raffreddamento
perloché se i frati spesse fiate non l' avessono confortato, dirittamente parea che morisse.
, perloché il veniente ab intestato adisca l' eredità. vico, 4-i-819: per lo
per lo che è affatto da rifiutarsi l' interpetrazione che i giganti siano stati generati da'
gli erano pagati per lo meno 100 scudi l' uno. carducci, ii-9-104:
. fenoglio, 3-69: questa parte io l' ho già fatta una volta,
d. e. i. (che l' attesta nel xx sec.)
avete inteso, / che tutte quante l' altre eccede e avanza / e di figura
che fanno il giorgio / e son l' alloro d'ogni feste, spesso / mostran
per do mexi. idem, lvti-191: l' orator dii duca di milan..
se intese come el duca avia perlongata l' andata a zenoa fino a'12 de l'
l'andata a zenoa fino a'12 de l' instante. documenti visconti-sforza, ii-430:
per il che il colegio di cardinali l' ave molto a mal, et hanno
di lui, dove più profonda è l' acqua, un pescie assai dilicato, dagli
in prevalenza. caro, 12-iii-106: l' ultima ch'io ho da voi avanti a
aereo, per rilevare la presenza o l' approssimarsi del nemico. -anche: battere
-mettere alla prova la truppa; verificarne l' efficienza e la disciplina. pisacane,
e dànno il vantaggio sommo di perlustrare l' esercito, osservando e molestando il nemico.
erano i preferiti. facendone degli occhi l' amoroso inventario, perlustravamo i vicoli,
occasione della visite del curato che portava l' acqua benedetta. -assol. pratesi
quattro zampetti. luzi, i-219: l' uomo del faro esce con la barca
, / scruta, perlustra, va verso l' aperto. -leggere attentamente, per
. a cercare i giornali vecchi che ho l' abitudine di conservare, ho perlustrato la
con suo belle chiome / spira per l' universo. 2. figur.
, 1-i-1-484: tutto conforme nel fare è l' altro telone più vasto che perlustra il
con una indecenza poco francese avean eseguito l' uffizio crudele, non avendo trovata arma
genova, ecc., di raccontare l' impressione che hanno lasciata di sé qua
il compito di effettuare accurate indagini circa l' effettivo reddito dei cittadini. circolare del
per raccogliere tutte le informazioni possibili circa l' entità, la dislocazione, i movimenti di
: 'perlustrazione': il perlustrare, cioè l' esaminare con attenzione un luogo coperto di
non del popolo ma nota al popolo per l' uffizio tra di militare e di polizia
suona bene, nondimeno rende in de l' anima oscura notte, quando è in
che ciò fusse di vostro piacere, l' avrei sempre carissimo. - (e io
permaloso. permalosità, sf. l' essere permaloso; irritabilità eccessiva, suscettibilità
permalosità, dicono 'susceptibilité', come se l' anima umana non fosse d'altro suscettiva
sono di non ferire la permalosità o l' ombrosità altrui. pirandello, 8-987:
inaugurino delicati rapporti fra le donne e l' enigmatico, permaloso cielo. -che
). monti, x-3-102: or l' arresta uno sterpo, or lo ferisce /
nievo, 1-vi-157: e tanto permaloso l' onore delle vedovelle! pratesi, 5-229:
. lucini, 6-96: è [l' umorismo] dote squisitissima, rara e
del popolo [25-xi-1935], 2: l' unica ondulazione permanente perfetta è l'eugène
: l'unica ondulazione permanente perfetta è l' eugène... prima di farvi permanentare
. prima di farvi permanentare, chiedete l' opuscolo esplicativo gratis. = denom
passione né per la potenza non è l' uomo laudato né vituperato, anzi per l'
l'uomo laudato né vituperato, anzi per l' abito permanente e stante nell'anima dell'
. cattaneo, iii-328: al prestar l' orecchio a un parlatore scostumato ti s'
. g. averani, i-119: ora l' uomo e taltre cose si fanno e
mi diletto di poesia, estimo che l' utile derivante da questa agli animi,
fìsonomie. cattaneo, v-3-256: noi abbiamo l' invincibile coscienza che sotto ai fenomeni variabili
rimossa tale specie d'armonia prestabilita tra l' universale umano e il permanente e il
colta europa esistono, i tiranni sono l' eccezione: nei governi popolari le discordie
le macchie solari] siano permanenti, l' ho per cosa difficile, anzi impossibile
giovani, soave cura è quella con cui l' amore della gloria punge le menti più
punge le menti più generose; e l' impazienza e la vanità di questa passione
leopardi, 33: la gioia e l' amarezza non sono permanenti in questo mondo.
può levare e porre, e quando l' opera è terminata con facilità si gitta
si gitta in bronzo; e questa è l' ultima operazione e la più permanente che
4-193: i gruppi subalterni subiscono sempre l' iniziativa dei gruppi dominanti, anche quando
monti, xii-6-137: di qui scese poi l' altra follìa ancor permanente di credere
questi sono gli studi che possono far l' occupazione permanente e successiva degli amatori della
amministrativa). balbo, i-15: l' ufficio di fondare la politica permanente d'
selvaggia agglomerazione umana, ch'egli esperimentasse l' aderenza materiale con lo strato infimo della
. bentivoglio, i-13: finita ch'è l' assemblea, rimane la cura d'eseguire
uso avverb. mazzini, ii-444: l' assemblea costituente, numerosa di 150 membri
una determinata sede; visitabile per tutto l' arco deu'anno (una mostra d'
. leonardo, 2-283: penetra [l' acqua] tutti i porosi corpi; al
mattina; ma adesso c'è l' ondulazione permanente che dura anche sei mesi.
era rifatta la permanente e che l' avevano un po'troppo sfoltita nei riccioli.
20-89: i capelli a cui l' arricciatura permanente dava un odore arso
crescenzi volgar., 4-39: l' uva passa trattene le granella e,
principale di tutte le pietre è propriamente l' essere dure e colorite: dure,
; e colorite, perché si riconosca l' una sorte dall'altra. a. neri
tempo per indicare alcuni gas (come l' ossigeno, l'azoto, l'idrogeno e
alcuni gas (come l'ossigeno, l' azoto, l'idrogeno e l'elio)
quale all'usanza degli altri nobili pizzicava l' esse e perdeva l'erre, senza
degli altri nobili pizzicava l'esse e perdeva l' erre, senza essere brillo.
divenne magro. cesarotti, 1-xix-243: non l' alletta il canto, / noi tocca
valente ceterista. carena, 1-18: l' arpa suonasi pizzicandone le corde con le
, vi stirò sei o sette volte l' archetto, ne trasse lunghe note, lo
acuti. orioni, x-4-281: tutta l' orchestra batteva, tutte le dita pizzicavano le
indormentate. d annunzio, iv-2-645: l' animula di venezia ripeteva il ritornello della
tanto piacevole andar lungo le strade per l' ora del fresco e della rugiada, pizzicando
gianelli, i-32: 'arco e con l' arco': così si scrive alle volte
volte per indicare al suonatore che riprenda l' arco per suonare il suo stromento,
insetto. jahier, 2-15: poi l' apparizione della valletta mellifica appartata / di
c. e. gadda, 7-196: l' ultimo viaggio, l'ultima partenza non
gadda, 7-196: l'ultimo viaggio, l' ultima partenza non sono un monopolio lirico
leon te le grati e il drago l' ugna. burchiello, 67: tanta nimicizia
, 4-36: disse rinaldo: -più non l' arrostiàno, / ché il cervio molto
categoria di persone; averne paria, l' aspetto o la parvenza; ripetere in
, 127: tutto questo corpo academico l' aspetta... or di questo medesimo
palazzo braschi. baldini, 9-20: l' imperatore don pedro ii del brasile..
, e zara a chi tocca e chi l' ha per mal si scinga, o bel
anche malizioso, in modo da suscitare l' interesse. girolamo leopardi, 2-23:
. -pizzicare la fortuna: cogliere l' occasione favorevole. gualdo priorato, 321
gli amici erano i più forti e l' impunità sicura. cantù, 119: son
per cose che al più dovrebbero farti l' effetto di un tonico, di quelli
leti, 6-ii-131: il catolico ambiva l' andata di questo re in africa,
sollò su per le nari, che per l' uso di essa parean cammini caliginosi.
chi susurra ha salvo condotto; chi ha l' unghie lunghe ha la panza piena.
dà due pizzicate. agazzari, 9: l' arpa doppia... devesi tutta
sagredo, 1-205: nove giorni impiegò l' imperatore nell'accamparsi con sicurezza, infestato
e grande strumento di questo genere è l' arpa. c. e. gadda,
d'arco, e significa che deposto l' arco pizzicchino i suonatori la corda col dito
tonale e istrumentale. fogazzaro, vi-104: l' amaro lo accompagnava con un pizzicato di
seconda metà del xvi secolo, usò l' intervallo di nona senza preparazione e alle
e dei pizzicati, a me fanno l' effetto della beata ammirazione di certi genitori
22-343: il veneziano è molle e ha l' accento del pettegolezzo. vuol essere cantato
ho detto! -va bene, ve l' insegnerò; ma almeno spiegatemi..
ch'incontrate molte di queste pizzicature avanti l' arrivo loro a londre, non erano
, inducendo la ragion privativa, con l' espressa o virtual forza degli abitanti o
forni serrati. verga, 7-405: l' ambrogio, il primogenito,...
caso in pescaria / vidi un pizzicagnol l' altra mattina / che ne aveva piena la
pascoli, iv-1-189: a terra a terra l' iniquo tribunale: fuoco e pizzicherie all'
mane di pasqua o altre feste solenni l' altare della sua pieve sì come una
2. frizzante, effervescente (l' acqua). pavese, n-ii-278:
. pavese, n-ii-278: ada chiederà l' acqua pizzichina. = deriv. da
qualche pizzico di pulci, non che l' orribili scosse della fortuna, e voleva
: anco potea dirsi colui moscone con l' ale dorate, che si rendeva importuno al
d. battoli, 1-2-103: per fin l' acqua si compartiva a molto scarsa misura
frutta fuori stagione, ella si sarebbe dannata l' anima. tozzi, v-37: la
sua vita; mise in quarantena nel ripostiglio l' oggetto in soprannumero da trafugare; intascò
fondo, solo che a due come l' amore; e solo che i giocatori devono
mazzini, 57-18: intanto, malgrado l' unione dei migliori che mi s'è
che mi s'è fatta intorno, l' impotenza a raccoglier mezzi continua favolosa;
e devi saperlo da altri. io son l' unico che trovi ancora qualche cosa,
, tanto da alimentare il lavoro e l' agitazione: non altro. tozzi,
, v-199: due contadine si mossero lungo l' ultimo solco. l'una prendeva a
si mossero lungo l'ultimo solco. l' una prendeva a pizzichi il grano da un
un paniere foderato di una pezzuola; l' altra poneva quattro fave sopra ogni monticello
approfondire. salvini, 6-10: mentre l' arte ancora non si sapeva, molte
, 1-460: lui che s'aspettava tutto l' opposto, poiché a roma era stato
parole di autorevole rimprovero, si rintuzza l' altrui alterigia per forma che il rimproverato
.. giù giù traila traila, e l' asino sempre in pizzico, sempre sullo
. per soddisfazione della dama che te l' ha regalata e che sta a guardarti.
ciascun menava spesso il morso / de l' unghie sopra sé per la gran rabbia /
del pizzicore si è ch'elli insanguini con l' unghie, acciocché 'l corrotto sangue versi
i coglioni. landino, 314: l' ortica, quando ponge, excita gran pizicore
/ guasta i vaselli e fa come l' ortica: / cocciole rilevate e pizzicori.
p. cattaneo, 6-10: giova ancora l' acqua marina agli enfiati de'testicoli et
egli aveva per le carni e per l' assidua e continova usanza di farsi stropicciar
frussi né scannane, / il cimurro, l' assillo o il pizzicore. g.
tante schianze senza alcun rispetto / che l' uom si gratterebbe con un cardo. cicognani
freschezza che si godono dove si respira l' aria della felicità. soldati, iii-99:
volta, come fusse erba marcia, l' ortica si lascia portare da l'onda
, l'ortica si lascia portare da l' onda: e dipoi e pesci, e
. siccome mi veniva dopo desinare, l' ho creduto a principio effetto d'indigestione
capo / stranamente contorto ognor reclina [l' agnello] / ad una parte; irrequieto
freddo. nievo, 1-vi-411: l' umidaccio dello scirocco e il pizzicore del
adamo ed èva] vide la natura l' uno dell'altro con altro intendimen
, e per brutti e disonesti pensieri l' animo è sozzato. giov. cavalcanti,
pizzicore: / e'bisogna a tutte l' ore / contar lor quelle tre lire.
romane, 584: di pier luigi l' opre in sodomia, / di madonna e
lalli, 6-1 io: a tutte l' ore / senton là dentro il pizzicor d'
per te la più splendida è sempre l' ultima che punti. ma che non debba
spedito, la puttanella lo sollecita, l' affattura, se lo fa schiavo.
era settimana che non andasse a visitare l' arsenale, e diceva che, nel vedere
. baruffaldi, i-102: sempre fu l' emilia in vero / per far grasso
, 6-1-150: era una cosa pericolosa l' intrigarsi in riformar diplomi: saperlo i
sulla lingua, -disse tra sé e sé l' almeni; eccoci al buono, donna
tutti portiam dalla culla del volere scoprire l' interno altrui. genovesi, 2-216:
qui si tratta, e non possiede l' arte di saperlo placare subito che l'ha
possiede l'arte di saperlo placare subito che l' ha eccitato, non piace. l'
l'ha eccitato, non piace. l' opere loro voglion destare de'momentanei pizzicori
all'animo suo. muratori, 4-140: l' anima, per levarsi d'attomo quel
insulti. goldoni, x-913: oimé che l' uccellino se n'è andato / e
che 'l domina il saprem lusingare [l' avversario] disponendolo verso di noi..
nelle mani, che poco mancava all'avventarsi l' una contro all'altra e pigliarsi a'
delle pizzicottate alle belle damine 'd'onore', l' abbraccia e, paternamente, baciale il
matematica, e lo credetti tanto che ebbi l' audacia di fondare un periodico bisettimanale.
uso dei pizzicottati. bartolini, 15-337: l' amica era una come lei, con
c. e. gadda, 10-149: l' auspicato pendaglio della gran forca inforcò invece
/... de'begli occhi l' alma luce spenta, / vicino al frate
roventi. de roberto, 253: l' afferrava pel braccio dandole pizzicotti che portavano
, impulso. baretti, 6-107: l' ultimo toro era giusto strascinato via che
stabilimento? - sì. - ce l' avrebbe un pizzicotto di cipria?
. belli, 173: sicché massi se l' è sentita all'osso pizzillo.
. scaramuccia, 204: non consiste l' eccellenza nel solo tirar quattro sfilati capelli né
riccami ed altre manifatture si malmette [l' argento]. goldoni, vii-1162: io
fiore o un pizzo; / e l' uomo ha un cuor vizzo / gonfiato dal
sempre nuova. gozzano, i-44: l' altra lucerna ingombra segnava in luce i rari
vegetazione. cattermole mancini, vi-1127: l' intrecciamento de le rose / gettava un
la barbetta o mosca fra '1 pollice e l' indice della sinistra, mentre la punta
punta ne passava fra 'l medio e l' annullare e carezzandola, con alzare il mento
fà, a la cristoforo colombo, a l' appia, a l'ardeatina, dove
colombo, a l'appia, a l' ardeatina, dove volemo annà? ».
andò in pizzo al trampolino a guardare l' acqua. cassieri, 1-78: 1
. vi sono molte pizzoche, sebbene l' uso del manto siciliano ne abbia minorato
estremo della poppa in cui era collocato l' appartamento del comandante. d.
662: sulle galere di chiamava pizzuolo l' angolo estremo della poppa ove stava la
75: vi era una fontana, fra l' altre, al modo gotico e tedesco
nel focolar sodo e pizzuto, / l' unico occhio ammorzò di quel ladrone.
a tocar 200 milia fiorini di questa moneta l' anno, li quali fiorini vagliono venti
, li quali fiorini vagliono venti plache l' uno e delle plache ne vanno 37
del monte imezio... era l' altare pingue della placabile diana. boccaccio,
non sia, / estimandola voi men che l' onesto / dimostrerowi poi la doglia mia
condennato fosse, acciocché i padri con l' esempio di questo giudicio più placabili contra
6-1-305: niuna cosa è che così faccia l' uomo prossimo a dio, come essere
a dio, come essere placabile a chi l' offende. corona de'monaci, 7
: o signore, io ti prego che l' ira tua si mitichi e sia placabile
. ariosto, 18-144: tien per l' alto il padrone, ove men rotte
/ del mar la proda, e de l' orribil verno, / non senza speme
: tiene eolo il scettro e stando a l' alta rocca / gli fa benigni e
rocca / gli fa benigni e più placabil l' ira. -con litote. non
tendendo e saettando amore / il re de l' ombre sin laggiù nel centro, /
? d'annunzio, iv-2574: rimembrava l' aura mossa dai grandi vessilli di battaglia
placare, a perdonare, a far cessare l' ira divina. s. gregorio
, 4-26: sacrifichiamo nel suo altare l' ostia placabile, conoscianci non potere contendere
. -che ospita sacrifici volti a placare l' ira divina. bibbia volgar.
ai rinchiusi liberazione, acciocché io predicassi l' anno placabile del signore..
). placabilità, sf. l' essere placabile; disposizione, tendenza a
d'animo che lo intenerisce e raddolcisce l' ira. bruno, 3-569: mena
mena seco a basso la cagnuola, l' assentazione, adulazione e vile ossequio con
sm. il placare, il far cessare l' ira divina, l'ottenere da dio
il far cessare l'ira divina, l' ottenere da dio il perdono o la misericordia
all'anno 1880, e nel lustro fra l' 8o e 1 * 85. si
e 1 * 85. si placa l' uomo politico, si placa il poeta.
, gesto scandaloso provocato nel 1534 con l' affissione di alcuni manifesti sui muri di parigi
la voce fr. ha assunto fra l' altro il signif. di manifesto, cartellone
sua maestà, che era alteratissima contra l' agà de'gianizzeri. tasso, u-ii-509:
prima si offende, e poi si prega l' offeso per placarlo. baldi, 4-2-137
placarlo. baldi, 4-2-137: temendo l' ira degli orsini, sì gravemente offesi
possibile di placarli. vendramin, lii-4-460: l' arciduca fa istanza per aiuto di danari
. pascoli, 350: canta: e l' anima pugnace / tua placherai. ritroverà
anima pugnace / tua placherai. ritroverà l' aurora / anche te forse addormentato in
. -con uso enfatico, per richiamare l' attenzione su un personaggio o su un
stato ancora fatto cenno, nonostante che l' argomento lo richieda assolutamente.
il pericolo di tanto uomo. -modificare l' espressione del volto, in modo che
scostante. tasso, 2-20: a l' onesta baldanza, a l'improviso /
2-20: a l'onesta baldanza, a l' improviso / folgorar di bellezze altere e
ciro di pers, 207: da l' alta poppa d'oro / co 'l folgorar
/ che solo un bel morir fa l' orno eterno. aretino, 1-28: la
minuto, ma la turbe dei signori l' hanno stoppato. marini, i-415:
lagrime della madre e della moglie placato l' avessero. goldoni, xii-726: ah,
, il che non la placò, anzi l' inasprì. bemari, 5-231: da
vano. de marchi, ii-864: l' oste della fraschetta è certo che io ho
/ essend'io suo ribello, / placato l' ha a me el suo amore.
/ che chi qui lo odiò lassù l' onora. / -tu mo'che fai?
, 64: il giovan che placò l' ombre infernali / e 'l vecchio che
diceano, di lor pazia; né potersi l' anime de'compagni morti placare, se
/ e trar la moglie tuor de l' aer tettro. giuglaris, 233: bella
1-112: le voragini delle valli attraggono l' acqua, e c'è una voragine
a placare il morto e a saziar l' eroica atrocità della passione di vendetta.
e sedandolo; reprimere, raffrenare (l' ira, lo sdegno; anche con
, la longaminitade e la misericordia placano l' ira. s. agostino volgar.
col placarla. refrigerio, xxxviii-128: l' uomo cum prudenzia e con rasone / può
16: placò in gran parte l' odio che ardeva ferventissimo contro il nome
/ perdono, amata nice: / l' error d'un infelice / è degno di
. carducci, ii-4-257: domani avrò l' anello per te, che spero sarà
nel nome di maria, aveva coperta l' ansietà dell'attesa, aveva placata l'impazienza
coperta l'ansietà dell'attesa, aveva placata l' impazienza, aveva ingannato il desiderio.
: che cosa è... l' espressione poetica, che placa e trasfigura il
sentimento? palazzeschi, 1-247: solamente l' abitudine poteva placare e mitigare il mio
morte sua (di cristo] è placata l' ira del padre, avendo fatta giustizia
madre; e per quello idio placa l' ira sua: non dico perdona, no
e unita a una ora placa molto l' ira di dio: fatela, ché ce
, iv-243: giamai gli iddìi placheranno l' ira contro gli uomini ingiusti. guarini,
/ che dovesse u mio sangue / lavar l' anima immonda, / placar l'ira
lavar l'anima immonda, / placar l' ira del cielo. brusoni, 86:
cristianità a placare con opere di penitenza l' ira divina. varano, 1-275:
/ da sì funesti auguri e plachi l' ira, / se questa ira è di
, 1-103: furono ordinati, per placare l' ira celeste, i giuochi scenici.
co 'l tumido / sangue e co'gemiti l' ira de 'l massimo / dio placherà
romoli, 292: e buono [l' anice] contra la flemma, riposa
capo. dalla croce, iii-21: l' empiastro overo onguento di ragia overo l'aureo
: l'empiastro overo onguento di ragia overo l' aureo overo il basilicon...
fiorito / par che spieghi favonio e l' aria plache / gl'ispidi suoi rigor.
consumare energie; e intanto a placare l' arsura tenesse in bocca continuamente del ghiaccio
del ghiaccio. comisso, v-152: l' appetito si faceva pungente e ne era
di placare il tumulto e d'acquetare l' animo de'cittadini. saba, 155:
intellettuali. galeoni napione, 88: l' arte che studiasi di placare tutti questi
anche dalla superbia; tranquillarsi, mettersi l' animo in pace. dante, par
adirarsi giamai è perfezzione d'angeli; l' adirarsi per poco e poi placarsi è
annunzio, i-207: placasi nel suono continuo l' anima nostra, / paga del suo
demetra si placa e resta per tutta l' antichità la dea delle messi e dell'
arrogante / crescea fortuna le minaccie e l' ire; / e già durato era tre
mostrava segno. falier, lii-3-7: varcai l' oceano, il quale, ancor che
8. mitigarsi, calmarsi (l' ira, anche di dio o degli
dèi, o un'altra passione o l' angoscia). savonarola, i-65:
si confessi e facendo così si placherà l' ira di dio, altrimenti ogni cosa tornerebbe
ii-io: col suo sangue si placava l' ira del padre suo, si ristauravano le
il peccato antico si perdonava e tutto l' universo mondo si ricomperava. c. i
. ojetti, ii-648: non potrebbe l' orecchio udire la voce del violino salire
il nostro cuore, la sala, l' aere? d'un tratto cadrebbe si spegnerebbe
milanese [ligne], iii-50: avendo l' eccellentissi mo signore il sig
guido da pisa, 1-32: l' angelo placato si partì da moise.
latino, / invocati gli dei da l' alto seggio, / cotale al suo parlar
subito allentando la violenza dell'affetto e l' asprezza della voce, moderava se stesso e
. dottori, 3-13: tal da l' armi rifee di giove al soglio, /
giove al soglio, / scinto marte l' usbergo, entra placato. -reso
superba. -che ha raggiunto definitivamente l' apice dello sviluppo (una pianta)
iraconde. pascoli, 669: vide l' occhio dell'eroe che fresca / era
. carducci, iii-4-213: quando su l' alpi risalga mario / e guardi al
, verremo, o cadore, / l' anima a chiederti del vecelio. pascoli,
: non fu in vero messina, l' eroica, che iniziò il i° settembre 1847
più, e nel cielo placato splendeva l' iride della terza italia? -con
/ qual ne'prischi eccitar tempi godea / l' un per l'altro a morir gli
eccitar tempi godea / l'un per l' altro a morir gli agresti eroi; /
diffuse una serenità placata, come se l' incontro non fosse per lei una sorpresa
. dominici, 4-145: mi pareva dovessi l' offeso dio essere inverso i diletti viniziani
sepoltura, fece benedetto mettere sul petto l' ostia consacrata, e con questo rimedio
che placa o serve a placare (anche l' ira delle divinità).
politici. botta, 4-943: l' infelice storico servì di vittima placatoria.
atti rituali, con sacrifici (e anche l' atto con cui si placa la divinità
. mamiani, 8-18: ognora che l' uomo ponesi nella presenza della divinità,
con due modi: col rimordimento e l' emendazione e con simboli vari.
munito di apposita placca, come corre l' uso nei paesi civili dell'europa.
civili dell'europa. dossi, 1-i-232: l' organetto è la placca di mendicità.
(ed è considerato un posto riservato quando l' interessato assiste alle funzioni liturgiche).
simmetria ed in più ordini sedili per l' assemblea. carducci, iii-23-52: fu fatta
assemblea. carducci, iii-23-52: fu fatta l' adunanza generale delle tre deputazioni emiliane in
quei cordoni, quelle croci mi sviavano l' attenzione. 6. per simil
vertebrati; presenta una stretta analogia con l' apparato ciliare. 17. odont
celle o negli armadi frigoriferi per raffreddare l' ambiente. 20. dimin. placchétta
ostacolare, cingendolo con le braccia, l' avversario che è in possesso del pallone.
posta accanto all'uscio di casa con l' indicazione di chi vi abita. serao
inquilino. -distintivo che indica l' appartenenza a una determinata categoria.
viene sostituita a un farmaco per controllarne l' azione farmacologica. -per estens.
presumibilmente in causa. -effetto placebo: l' insieme delle modificazioni, soggettive o obiettive
f. f. frugoni, vii-269: l' alloro s'accommuna per l'oro e
, vii-269: l'alloro s'accommuna per l' oro e par ch'abbia contratto,
, 4-459: « con le bone maniere l' ha venire a pracebo, e anche
la'un ci venga, a ogni modo l' ha esse vostra ». placènta
acereta: quella in cui, per l' abnorme potere infiltrativo del corion, i villi
, nappiforme: quella marginata in cui l' anello di fibrina si solleva a formare
-placenta emoendoteliale: quella in cui scompare l' epitelio coriale e il sangue materno è
sangue materno è in diretto contatto con l' endotelio dei vasi fetali (ed è
istmica secondaria: quella previa in cui l' uovo è inserito normalmente nel corpo uterino
: quella che ricopre parzialmente o totalmente l' orificio uterino interno. -placenta previa
. -placenta sindesmocoriale: quella in cui l' epitelio coriale, per la scomparsa di
campailla, 15-46: da tarterie de l' utero prodotti, / nel sen de la
piccolissima gemma o bottoncino, che è l' embrione di tutta la pianta. 0.
apicale, se gli ovuli sono inseriti presso l' apice della cavità ovarica, o una
infiammazione della placenta. nulla ne contraddice l' esistenza; ma non è stata ancora
di ridursi in buon chilo anche per l' uomo, il che si chiama facoltà nutritiva
sede (in quest'ultimo caso, l' atto politico si chiamava più spesso exequatur)
, perché è co 'l 'placet'de l' imperatore. g. ramusio, lii-15-312:
chiamasi 'regio placet'la permissione che l' autorità civile impartisce ai brevi ed alle
iv-11-345: a mezzogiorno del 12 sopravvenne l' ordine di sospendere tutto, lasciando in carica
guarentigie del pontefice, 16: sono aboliti l' 'exequatur'e 'placet'regio ed ogni
una carriera passata con equabil tenore fra l' innocenza e lo studio, lasciando commendevoli
, chiuse placidamente gli occhi e rese l' anima a dio. pratesi, 5-457
stendente / su 'l tuo candido capo l' ala nera / guardavi, o nonna mia
cecchi, 8-90: quando a una svolta l' automobile piombava addosso a un branco di
la donna sopra la nostra dottrina e l' interrogò a minuto e placidamente. cesarotti
santa dea del valor, placidamente / l' eroe riprese, io ti conosco. cantù
conosco. cantù, 2-271: manzoni l' ascoltò [torti! placidamente, pippando.
d'austria] alzata in modo che l' ottomana... seconda le resta d'
e forse, ben considerate, non l' avanza di forze. -senza pensarci su
foscolo, xvii-408: la mia dulcinea è l' italia e questa donchisciottesca passione di patria
d'immagini accozzate e messe una dopo l' altra ordinatamente e in simmetria senza rapidità
stile e freddamente. ascoli, 35: l' arte medesima non avrà forse gran fatto
aiuola nativa', che ora vorrebbe dire l' unica aiuola fiorentina. -obiettivamente
distendevano placidamente come un lenzuolo, sotto l' andare barcollante e felpato della macchina nella
5-123: di sotto al cavo / de l' alto avello un gran lubrico seipe /
2-295: andiamo all'imbarcadero ove troviamo l' eolo, il vapore che mi deve condurre
appena. d'annunzio, i-378: l' alta erba mareggiava in su 'l confine
così vien a crescer nel vaso placidamente l' argento. targioni tozzetti, 6-26: sopra
certa mia naturai placidezza avrei sempre consigliato l' uno e l'altro di loro a
placidezza avrei sempre consigliato l'uno e l' altro di loro a vivere con pace amichevole
manfredi, cedendo al tempo, dissimulò l' abbandonamento e con placidezza diede a tutti
vii-272: -il consiglio merita gratitudine, rispose l' accademico: però con la placidezza con
9-49: che brevità quest'è che l' alma priva / di quella inenarrabil placidezza
prendere il peso e il gusto di far l' avvocato volontario dei bestioni sassoni o borussi
milizia, vii-297: la solidità, l' utile, il comodo, il bello,
... di tanta beneficenza romana l' oggetto principale non era né la placidezza
né la placidezza del benefico commercio né l' istituzione de'viaggi. 3
. a. corti, xcii-ii-73: l' esattezza ne'movimenti e la placidezza sono
foscolo, v-139: mi esponeva dinanzi l' un dopo l'altro tutti quanti i
v-139: mi esponeva dinanzi l'un dopo l' altro tutti quanti i suoi merletti:
di portia ha il primo posto. l' essercita con placidezza. genovesi, 1-ii-200:
fu sentita con molta sofferenza d'animo l' importunità dell'instanze de'diffidenti dalla religione
luogo tratto da cipriano... ponga l' animo in particolare a distinguere la scabrosità
, desideriamo la libertà, la scioltezza, l' abbandono, la scorrevolezza,..
, 1-73: avremo noi da un lato l' adriatico mare, che con temperata e
anche placidare1. placidità, sf. l' essere placido, calmo, mite,
, tranquillo, interiormente sereno (e l' atteggiamento che deriva da tale condizione interiore
lo stato di quello che dee fare l' osservazioni ad una placidità simile alla tranquillità
superiore al senso doloroso che produce comunemente l' ingiuria e riguardasse come soggetto di riso o
terrore ogni segno che glie la ricordasse: l' ariosto la guardava fin da giovane con
e s. contarini, lxxx-3-784: già l' abundante setta loro [di eretici]
nuovo testamento non hanno somiglianza alcuna con l' idillio della placidità filistea, non annunziano
rifugge abitualmente da atteggiamenti contrastanti con l' altrui opinione o ostili e provocatori; mite
e placidi, con fronte serena / l' ascoltate. b. segni, 11-126:
18-5: placido affabilmente e popolare / l' altre genti minori ebbe raccolte. g.
lenti, / dal magnanimo cor deposta l' ira, / placido gli ragiona e 'l
feudali, disegnarsi nero e immenso contro l' occaso il « sauro destrier degl'inni
« sauro destrier degl'inni »; vediamo l' urna antica dalla quale questo trae su
/ di mirti e d'ellere, / l' aratro lucido / lascia nel solco?
con fermo viso, con placida attenzione l' ambasciata dello stampa. cesarotti, 1-v-76:
dello stampa. cesarotti, 1-v-76: l' una e l'altra di queste idee s'
cesarotti, 1-v-76: l'una e l' altra di queste idee s'accordano nel produrre
quella sua placida incoscienza e serenità io l' avevo distrutta, risuscitando in lei commozioni
e nella sua placida incredulità per tutto l' antico pericolo, essa non aveva bisogno
animo (lo sguardo, il volto, l' aspetto). bandello, 1-22 (
80: può bene il tempo variar l' aspetto, / imbrunir il sereno /
faccia. metastasio, 598: pur l' estate tormentosa, / s'io rimiro,
e placidi a un tempo, e l' arguta bonarietà che ne spira? molinari,
mansueto. tasso, 12-30: giunse l' orribil fèra [la tigre], e
sguardo intese. / mansuefece e raddolcìo l' acerba / vista con atto placido e cortese
, moderato. algarotti, 1-vti-116: l' affetto della madre è focosissimo ed assai
/ j.: un desiderio è l' amore, e ciò è vero in un
persona pacata, tranquilla, mite (l' indole, il carattere). g
estinguere il giovanile fervore del 'mago', l' indole placidissima della moglie. 5.
apatico, abulico (un ambiente, l' atmosfera che vi regna). cattaneo
morte e terrore. / ma fra l' auree talor placide cure / trar gode ore
che sembri una megera / e una venere l' altra, indotto fue / da falsa
sopì co'sensi i suoi dolori e l' ali / dispiegò sovra lei placide e
ciro di pers, 3-335: altri ne l' ozio molle / solo gradisce i placidi
. de amicis, xii-312: non l' avevo visto mai in un arieggiamento di così
quieti / quei luoghi, mi rivolsi ove l' entrate / avean quei ricchissimi pareti.
militari offese? tassoni, 10-12: l' ondeggiar de la placida marina / baciando
de la placida marina / baciando va l' inargentate sponde. imperiali, 4-213: non
progetto. carducci, ii-10-53: lascerei l' arte la dottrina e tutto a chi lo
: va da monte a monte / l' arcobaleno. d annunzio, i-50: in
forse il rustico pane / modulante ne l' ombra i suoi carmi? b.
/ tremar la terra in sino a l' imo inferno, / ove pluton, pien
mancini, 16-41: lunge da voi l' altr'ieri in su la verde / riva
don scipio, né il po né l' arare sarebbono fiumi, né quegli altri
comacchio il nostro mare / fugge da l' onda impetuosa e cruda / cercando in
cresceva la corrente del fiume, benché per l' ordinario placido e quieto, impedivano il
era quel giorno il mare placidissimo e l' aria molto quieta. giuseppe di santa
, / e rammentar non sa / l' orror che in lui trovò. baretti,
verso lo stallage, esclamò sospirosamente con l' innamorata colombina della commedia: oh pagliaccio,
orizzonte, / un placido canal che l' accompagna, / e qualche donna che
i suoi furori, tosto gli cade l' orgoglio e scorre placido al mare. testi
: meco ragionando del tuo stato / l' interna pena sfoga e disacerba, / e
interna pena sfoga e disacerba, / e l' affannato petto in un restaura / a
, i-3-291: un venticello placido / da l' occidente vien, / che a rinfrescarti
io vuo'ch'oltra al tesino e l' adda scampi: / e mentre l'
l'adda scampi: / e mentre l' aria è placida e serena, / a
bel volto imbruna, / non da l' èrebo a noi sorge importuna,
nocchiero sopisca; non è così placido l' aere che di turbini impreveduti, allo
armarsi. chiari, 1-ii-130: prendemmo l' imbarco al sereno d'una placida notte.
placida notte. pananti, i-98: l' estro or somiglia al bel raggio solare /
: nel novembre cadde molta neve, l' inverno fu placidissimo, la primavera temperata
. benivieni, xxx-10-79: fin da l' altra riva / eco, al suo
, 1-69: né coi placidi sol lampi l' estemo / velo gl'indora, ma
: la ragazza -forse per il contrasto tra l' ombra in cui stava e la luce
si potesse aspettare [in italia] l' ulteriore estensione della cultura laica dal corso
le stelle chiare, / placido come l' agonia del giusto. montano, 1-134:
non lo perseguita e non lo preoccupa l' avvenire. -che si muove con
col suo grande canto / placido navigava l' universo. gadda conti, 1-55: il
d'animo. tasso, 13-i-517: l' alma in guisa temprar ch'in lei non
di comun. sanudo, xxii-334: l' anderà parte che 'de caetero', quando i
d'inconsiderazione e di servii affetto verso l' ambasciator di spagna congratularono quell'acquisto che
d'opporre alla furia di questo torrente l' argine di alcuna onorata operazione. idem,
tal congiontura, come favorevole per placidar l' azioni de suoi nemici. g. b
gli effetti del suo desiderio, ch'era l' amicizia de'francesi. romagnosi, 4-265
sussidiario consiste nella restituzione in intiero contro l' atto piacitato od autorizzato onde far rimettere
. stor. e dir. pubbl. l' insieme degli istituti giuridici placet, exequatur
gli allumi naturali sono più, cioè l' allume scissile, il rotondo, lo strongile
scissile, il rotondo, lo strongile, l' astragalote, il liquido, il placite
, ma acuta la penultima e grave l' ultima. mamiani, 6-100: che le
gli altri placiti di colui trascrisse che l' unità è l'essenza di tutte le cose
di colui trascrisse che l'unità è l' essenza di tutte le cose, che
essenza di tutte le cose, che l' universo è infinito e che la natura è
ii-2-27: per quel che concerne poi l' esortazione a far conto come se non
non potendo però procedere più oltre senza l' ordine di sua altezza serenissima, alla
interessi dei tutelati. il placito, ossia l' autorizzazione imposta dalla legge, poteva essere
i giudici (talora il re o l' imperatore), gli scabini e le parti
si chiama il giudice capitale di tutta l' inghilterra... quelle formule dunque d'
. tributo riscosso dal signore feudale per l' amministrazione della giustizia. bocchèlli, 13-96
obbligazione è desiderabile... che informi l' una o l'altra autorità e i
... che informi l'una o l' altra autorità e i loro placiti e
tam placito, / quasi impetrito da l' occhio gorgoneo. 2. che
in tutto il regno animale, non eccettuato l' elefante. = voce dotta, lat
in ciabatte flaccide, venne a schiudergli l' imposta una donnona, sui trentott'anni,
.: negli autoveicoli, lampada per l' illuminazione interna. migliorini [s
ella è vaga, / veggendo roma e l' ardua sua opra, / stupefaciensi,
. leopardi, v-758: osservarono che l' inondazione del nilo era preceduta da un vento
che, ingrossando il nilo, producevano l' inondazione nell'egitto. carducci, iii-7-227
tocco delle campane, solo / rimane l' acre tizzo che già fu / 'bank
consorte. il letto era spazioso; l' uno occupava la plaga aquilonare, l'
l'uno occupava la plaga aquilonare, l' altra la meridionale: russavano tranquillamente,
quel ch'i'or vidi -e ritegna l' image, / mentre ch'io dico,
di tanto sereno / che soperchia de l' aere ogne compage. idem, par.
delle stelle vaghe / lampeggia e 'l lume l' universo ostende / e luce infonde ad
vizio a sé ritene, / signoreggiando l' universo attorno / dall'oriente insino a mezzogiorno
infusa, muove le stellate sfere, / l' eterea plaga e quel dove si crea
sempre osservando di far gl'inchini, non l' uno in faccia all'altro, ma
nubi, risplendente d'oro, / l' aquila ruota, remeggiando lenta, /
stava la luna. -per estens. l' intero cielo. carducci, iii-3-25:
/ lingua d'ennio ei fermò; l' anno ha costretto / errante già per
mosso verso la plaga orientale, navicando l' altissimo pelago ab antico tusco nomato,
tu, mar, bell'augure, / l' inno alle forti speranze, al libero
e d'eroi, / erette sopra l' ardita / vigoria della vita, / nella
a una sconfinata plaga di sogno prendeva anche l' osservatore. linati, 9-31: egli
montale, 1-95: era in aria l' attesa / di un procelloso evento. /
cui chi riesce a cogliere e fermare l' atmosfera sfiora il segreto della propria natura più
fiorito, / quella che dorme presso ne l' erma solenne certosa; / pensoso e
pensoso e dubitoso s'ancora ei spirassero l' aure / o ritomasser pii del dolor mio
che ciascuno ottenne un altro modo compagno l' intervallo d'una diatessaron più grave,
il quinto. marinelli, i-487: l' ottavo tuono placale del settimo è magnanimo e
erano ignari di plagiare in tal modo l' antiquato comando di franceschiello: facite 'a
primo musico del secolo; / io l' ho per ciarlatano e per plagiario.
un terzo il quale asserisca essere lui l' autore della scoperta pubblicata da quello che
critici! neppure padre dante ha sfuggito l' accusa di plagio. può essere, io
meccanici combinatori. -agg. che copia l' opera di altri, privo di originalità
il quietismo, il tradizionalismo conservatore, l' egoismo materialista, il misoneismo, la paura
cristo, il plagiario di cristo, l' ombra di cristo.. dir.
di lesa maestà, il parricidio, l' adulterio, il falso, le violenze,
che si possa sostenere una originalità per l' opera plagiata o riprodotta.
luogo ad alcune cause celebri e diffuse l' uso del termine, anche nel linguaggio
che di leggeri schiverebbono la pedanteria, l' incontentabilità, le logomachie o vogliam dire
. foscolo, xv-486: io dava già l' ultima occhiata al mio manoscritto, quanto
di plagio. manzoni, v-1-334: l' accusa di plagio è stata fatta sempre agli
escluso che si possa sostenere una originalità per l' opera plagiata o riprodotta.
in plagi e in autentici, lasciando tra l' uno e l'altro di questi,
in autentici, lasciando tra l'uno e l' altro di questi, come in ciascuna
la composizione chimica (e vi appartengono l' albite, l'anortite, l'andesina
(e vi appartengono l'albite, l' anortite, l'andesina, la labradorite,
appartengono l'albite, l'anortite, l' andesina, la labradorite, l'oligoclasio)
anortite, l'andesina, la labradorite, l' oligoclasio). = voce
. zool. genere di roditori con l' unica specie plagiodontia aedium propria dell'isola
po'più piccolo del coniglio; ha l' aspetto generale di un ratto, ma con
, orecchie piccolissime, occhi situati fra l' estremità del muso e le orecchie; le
dato. i 'plagiostomi'di duméril formano l' attuale famiglia dei selaci. =
chiamati stragule preziosissimi, le plagule e l' altre cose tessute, con tutte quelle cose
. ssaia: / dol <; e l' è monte e. pplaia, /
poi tal donna m'è data / sovra l' altre plaitata / tutte quante ubriai /
altra non curai, / poi che l' ebbi adonata. = part. pass
patecchio, xxxv-i-576: mai è a l' om aver poco con 'legre ^
remore. laudario urbinate, lxxxiii-206: l' omo saio quando è irato / et
et à plaito commendato, / accàttase l' advocato / ke. pper lui degga parlare
[lo zaffiro], che, chi l' àe cum sì, e è grazioso
, 1 -77: poi la spinta verso l' alto,... la pressione
a motore fermo oppure talmente rallentato che l' elica esercita poca o nessuna trazione, mentre
luogo. marinetti, i-20: perché l' esempio della nostra potenza e della nostra
diffusa di luce verde su cui planava l' ombra della cattedrale. gatto, 2-205:
bocca al centro del lato inferiore e l' apparato digerente costituito da branche a fondo
vasi ramificati, e degli organi che hanno l' aspetto di ovario di canali spermatici.
apparato urinario sviluppatissimo; la bocca e l' ano sono confusi. l'accoppiamento è
la bocca e l'ano sono confusi. l' accoppiamento è necessario, sebbene ogni individuo
. planarità, sf. tecnol. l' essere piano, in modo più o
). fis. che presenta l' aberrazione di sfericità (un sistema di lenti
ebbe una distorsione ad un piede che l' obbligò a stare a letto qualche giorno
. g. bassani, 5-200: l' 8 settembre non era stato capace,
e velocemente abbassandole e respingendo indietro l' acqua, mentre i piedi s'abbassano e
genere di piante olmacee a cui appartengono l' olmo d'acqua (pianeta aquatica)
d'acqua (pianeta aquatica) e l' olmo del caucaso (pianera crenata)
il piccolo cerchio di un orologio diventa l' immagine delle grandi curve planetarie. calvino
nostro petto, / s'amplia in tutta l' ampiezza planetaria. -che riguarda
, x-2-445: la terza guerra mondiale -tra l' asia e l'america -è già in
terza guerra mondiale -tra l'asia e l' america -è già in atto. si accelerano
. - anche: edificio che ospita l' apparecchiatura suddetta e gli spettatori che assistono
del planetario, dove il willamette, l' ahnighito ed altri rugginosi meteoriti da quindici
planetifórme, agg. che ha l' aspetto o le caratteristiche di un pianeta
della caducità della vita umana, xxxv-i-662: l' amisi còr e torto ven planzando:
». francesco da barberino, i-156: l' uom che tutti i segni / passa
colui che cantando / va quando tutta l' altra gente piange. giostra delle virtù
dolente e plangiorosa / e guarda inverse l' imagine dra vergen gloriosa; / suspira
la prima detta altimetria, che misura l' altezza, la seconda detta planimetria che
queste sono sei, cioè: i l' aritmetica pratica. ii l'altimetria. ili
: i l'aritmetica pratica. ii l' altimetria. ili la planimetria. iv
: il secondo [capitolo] comprenderebbe l' indicazione semplice dei princìpi fondamentali della matematica
planimetria. carducci, ii-6-64: l' osten di poi ne porse una planimetria e
mappa. gozzano, i-1005: l' uomo... toglie da una tenda
una piccola guida sudicia e logora, l' offre con un gesto ed un sorriso
per misurare meccanicamente (oggi elettronicamente) l' area di una figura disegnata in scala,
polo che si fissa sul disegno, l' altra una punta detta calcatoio con la
e moltiplicati per una costante sperimentale dànno l' area); altri modelli sono il
lietissimi camesciali, le solennissime feste, l' esquisitissime livree, le celebratissime giostre, le
celebratissime giostre, le vaghissime mascherate, l' improvise planipedie, le graziose rappresentazioni,
nominato planisfèrio. ruscelli, 3-16: l' astrolabio è istrumento notissimo fra gli astronomi
reinel. e. danti, 1-28: l' astrolabio... è uno strumento
chiamato planisfèrio perché nel detto strumento è l' ottava sfera ridotta in piano. crescenzio,
del mondo ridotta in cinque tavole, l' annotazioni intorno all'astrolabio e planisfèrio universale,
, nel trino del merito, avendo l' aspetto del vero giove propizio, lasciarono l'
l'aspetto del vero giove propizio, lasciarono l' ecclesiastico planisfèrio instellato di tante luci così
terrestre su una superficie piana, mediante l' impiego di uno degli svariati tipi di proiezione
nella tunica nera e bianca, e l' altro compagno silenzioso, scarno, irrigidito
livio volgar. [tramater]: avanzato l' asprezza del loco per
anguli acuti. canteo, 182: già l' alma natura / avea munita la bella
apollo, cioè il sole, cum l' aurora sopra un carro tirato da altri 4
fusse piana, ma procedendo noi verso l' una o l'altra parte sopra tale
ma procedendo noi verso l'una o l' altra parte sopra tale planizie, continuamente
nella cacuminata planicie. 2. l' essere piano, liscio o disteso.
o disteso. leonardo, 7-i-213: l' occhio non ha da attendere alla planizie
fragile, presentante una forma discoidale per l' appiattimento della spira, che tuttavia piega
al 1250 circa, in cui prevale l' orizzontalità di derivazione romanica, con volte
; archi plantari, le curvature che l' arteria plantare esterna descrive alla sua estremità
ha, con lo stesso stimolo, l' estensione dorsale dell'alluce e talora di
il n. 3, cfr. anche l' espressione [, apparecchio \ plantare.
). cattaneo, v-2-218: l' orso è della famiglia dei piantigradi (
, tassi, ghiottone): sono l' opposto di digitigradi. -scherz.
afato, / de tal guisa monea ke l' un vai piu de quatro.
plasenteléza, sf. dial. ant. l' essere piacente o simpatico.
plasentieramentre lo vostr'amor e la vostra pase l' un al'altro. = comp
plasma coi blasfemi. volponi, 2-409: l' ambiente, l'acqua di sopra e
volponi, 2-409: l'ambiente, l' acqua di sopra e di sotto, la
di studio della magnetofluidodinamica); data l' altissima temperatura, è difficile ottenere e
. plasmabilità, sf. l' essere modellabile nella forma voluta; plasticità
apparire la pura linea della scultura, l' armonia della composizione. = deriv
ematica, la cui deficienza congenita determina l' emofilia. = comp. da
a ciò che t'ho contato / che l' omo fu plasmato / posci'ognd creatura
, 20-128: iddio plasmò e fece l' uomo nel principio del limo della terra a
, / col dito medio e con l' indice plasma rigonfie anfore. -assol
passione e volontà., e plasma con l' artista e lavora con l'agricoltore e
plasma con l'artista e lavora con l' agricoltore e con l'operaio.
e lavora con l'agricoltore e con l' operaio. -intr. con la
risaliamo ai giorni de'barbari, troveremo l' operaio idiota, stupido e schiavo dei
barbari; ai tempi del feudalismo, l' operaio ignorante e servo dei duchi,
persona con la cura assidua, con l' educazione o con l'esempio; svilupparne le
assidua, con l'educazione o con l' esempio; svilupparne le facoltà mentali o
misteriosa potenza, lo ripeto, iddio non l' ha data che alle madri. imbriani
codardi. pavese, 8-385: scoperto l' altra sera quanto mi abbia plasmato la
, 3-64: d vampo di flagello e l' odio onde il cuor m'era avvolto
miracolosa versione della bibbia, che ruppe l' unità della fede e creò l'unità
ruppe l'unità della fede e creò l' unità della nazione. carducci, iii-15-7:
artistica per plasmarla a sua immagine, e l' idea platonica? e. cecchi,
quelle abbominevoli scarpe mi plasmavano nel cervello l' idea fissa d'una miseria ereditaria,
tozzi, vii-77: non so come plasmare l' onta nostra. e bene, vuoi
creazione dell'uomo; creato da dio (l' uomo). lacopone, 92-115
iddio, il figliuolo d'iddio, che l' eterno padre s'è degnato porgere all'
lo spirito santo. soffici, v-1-34: l' artista deve ingegnarsi di far dimenticare al
, per non fargli percepire altro che l' impressione drammatica che emana dalla cera,
quel momento proprio di crisi da cui l' uomo esce plasmato. palazzeschi, i-15
necessario che 'l membro lungamente plasmato e l' osso riposto nel suo proprio luogo sia
dir saria possente, / laudato sia l' immenso tuo valore. savonarola, iv-124
mostrare che lui era el plasmatore de l' uomo, el quale aveva fatto di terra
picasso-braque sia stato braque la femmina, l' essere ricettivo, il plasmatore, la
plasmazione corporale ed organica dei viventi, l' uomo differisca assai poco dalle scimmie antropoidee
: convengono due operazioni curative, cioè l' equazione del membro e punizione eguale dell'
il membro, se non acconciarlo secondo l' ordine naturale, ma alla perfezzione di
di un'immunoglobulina in elevate quantità e l' eliminazione urinaria di essa. = deriv
contatto con una soluzione ipertonica (e l' eccessiva concentrazione salina può provocare la morte
plasma di una cellula vegetale vivente per l' eccessivo rigonfiamento osmotico della cellula stessa e
suscettibili di indurimento con la cottura o l' esposizione all'aria, per comporre rilievi
la statuaria. vasari, i-73: l' arte della qual operazione mediante il suo
mirando la materia di che si fanno e l' artificio con che sono composte, hanno
a dare diversi e propri nomi a l' imagini: chiamando quelle... dove
come la cera o il gesso o l' argilla di informe massa, per arte,
[arti imitatrici] sono poi come l' intaglio alto e basso, e con punzoni
di conservarne le opere, e fu l' architettura che le accolse nel suo seno
del genesi che può servire e rifare l' intero cammino dell'arte; il 'monochromaton'diviene
e doppo miracolosamente gl'ispirò et introdusse l' anima. baldinucci, 9-i-4: dal
stili vistosi e carichi, mi chiamò l' occhio, su una parete secondaria, la
quattro sono bianche, una azzurra. l' azzurra pende sul teatro di guerra del
nostre osservazioni si riduce al contrasto fra l' opera e l'autore. l'opera
si riduce al contrasto fra l'opera e l' autore. l'opera, ricca di
fra l'opera e l'autore. l' opera, ricca di plastica pittoresca; ma
opera, ricca di plastica pittoresca; ma l' autore [kipling] freddo, duro
sociale e pittore del ritmo che anima l' umanità, divien [il poeta]
, divien [il poeta] fatalmente l' interprete dell'opera de'profeti e de'legislatori
cane, la scodella in plastica per l' acqua e un altro recipiente speciale per la
però a certi concetti si affà meglio l' arte de'colori che quella de'rilievi.
plasticamente espressivo per intuizione, se non l' autore dei famosi affreschi bolognini dipinti in
e plasticamente esatto e positivo: tale l' amore. rebora, 3-i-226: ho
sua vita. gramsci, 12-3: l' elemento dottrinale e razionale s'impersona in un
plasticamente laconico. serra, ii-50: l' intendimento essenziale [del petrarca].
amore. vittorini, 5-146: mentre l' arte di faulkner... è 'plasticamente'
doveri del cittadino, ma per secondare l' operosità dei lavoratori, deve aderire plasticamente
campeggiare in mezzo a grandi spazi, l' artista deve modellare la statua in modo
. r. longhi, 1-i-1-181: l' emersione alla luce di quel torso balzante
, io vorrei pregarti di dotare sempre l' asino di ugne sode. quaglino, 3-20
o spiritualmente, per lo più mediante l' azione educatrice. guerrazzi, 1-104:
seppero di quale argilla stercosa fosse plasticato l' uomo. -intonacato. fenoglio
linguaggio dei politici', 146: « l' ultimo neologismo (1964) è plasticato per
lomazzi, 4-ii-19: avanti che fosse generato l' uomo, il primo plasticatore fu l'
l'uomo, il primo plasticatore fu l' istesso iddio. baldinucci, 9-i-4:
la materia d'impressionismo rassodato, poi l' organismo genuino impresso ad esse dal plasticheggiare
le mani e con poco sforzo; l' essere plastico o modellabile nella forma voluta
. -agric. attitudine, che l' argilla conferisce al terreno bagnato, a
del secolo scorso, la plasticità e l' eloquenza, e non trovavamo nulla di più
dei nostri migliori attori, ma non sarà l' amleto di shakespeare. moravia, 17-84
pittorico] che combatteva la geometria e l' intellettualismo degli avversari e s'ispirava alla
, gli individui, le età e l' alimentazione, ecc. cj.
ed operare delle monadi; quindi è l' azione immediata e scambievole di loro forze interiori
nacque come da madre... l' arte della scoltura. temanza, 478:
stucco. -per estens.: l' arte, la tecnica della scultura (
. croce, ii-14-238: non voglio tralasciare l' accenno che le opere 'letterarie'non s'
abbiano, come gli dei della grecia l' ebbero prima dalla mente del cieco omero
cedevole. comisso, 17-115: ò l' impressione che anche il corpo umano più
una ragione plastica la cura con cui l' arte affida alla memoria di quelli che
grafica o plastica è possibile che sia l' espressione dei tempi nostri, di questa
nuovissimo, di questo abbattere il finito e l' incatenato per la libertà? ungaretti,
danza). rebora, 2-69: l' abito goffo e la stanchezza sforma / il
, 10-12: la bellezza plastica, l' armonia delle proporzioni, la freschezza della
-sostant. nencioni, 1-83: l' amante che inconscio uccide la donna amata
la battezza con quella stessa mano che l' ha uccisa, è una delle scene
che cosa avrei dovuto mettere anch'io l' ordigno; ma doveva risultarmi facile dal
sociali, di rado egli s'addentrò oltre l' aspetto esteriore della società. rovani,
petrarca divien plastico. carducci, iii-10-179: l' allegoria qui altro non è che la
plastico: quello al quale è necessaria l' applicazione di un preciso sforzo di taglio
della supurrazione..., terminata l' opera del distruggere, si accinge a
o malformati, per lo più con l' innesto di tessuti vivi. -operazione plastica
diciate. tesauro, 6-225: con l' esempio degli plastici, i quali,
e i plastici che sono quelli che l' usano a fame statuette o altre simili opere
fin dal secolo xv, ed era l' abbondare di buoni plastici. e. cecchi
plastificare. plastificazióne, sf. l' aumentare la plasticità di un materiale o
di un materiale o di una sostanza con l' aggiunta di un plastificante o con il
arrendevole, duttile (una persona, l' indole). c. e
: piastile cera, chiede al sigillo l' impronta. = voce dotta, deriv
punto di rottura, senza più recuperare l' estensione precedente (e si contrappone a
: ricordiamo [di saint-saèns] l' impeccabile piega dei suoi pantaloni a scacchettini
disegnate tre imprese di molta importanza: l' una è il discoprimento d'una mina
, 1-vi-524: aggiungevasi al mal governo l' infortunio che questo anno s'era perduta la
peli in forma di piatti aculei; l' unica specie nota (platacanthomys lasiurus)
d. e. i. (che l' attesta nel 1831). platàlea,
con becco largo, depresso e allargato verso l' apice, a cui appartiene la spatola
s. c., 34-2-13: siccome l' arbore platano si gode di rivo.
chi non si meraviglierà che per avere solamente l' ombra di sì lontano paese sieno stati
già distese e bionde; / ma l' alber, che già tanto ad ercol
con più aperti rami la robusta quercia e l' alto frassino e lo amenissimo piatano vi
voce, sì come ancora il vedere e l' udire, cascando ella negli occhi o
289: meglio tener colloqui sotto l' ombra dei platani come gli antichi filosofi
. chiabrera, 1-iii-363: ella [l' assunta] sul monte di sion cipresso
... è più secco che l' olmo, frassino, moro, ciliegio,
uguali; in fondo è sollevato / l' anfiteatro, e s'apre al basso
stato al di dentro e ho veduto l' ossatura di tante maraviglie e il cordame che
ecco, e tra i palchi onde l' oligarchia / sputa in platea, venezia,
gli uomini. pirandello, 5-576: mise l' occhio alla spia e restò sgomento a
che mi fermò là quasi impietrito su l' ultimo orlo di roccia. -area
rinascimentali italiane, fra il palcoscenico e l' assise, utile per spettacoli ad azione
gradini che circondano intorno la platea o l' arena sorgono i palchetti o ponti pegli
scena, vi entravano i senatori e l' altre persone di maggior conto, che nella
thovez, 1-181: non nego che l' evoluzione abbia assunto una brutalità che ha
evoluzione abbia assunto una brutalità che ha l' inverosimiglianza delle cinematografie accelerate per soddisfare le
di un fatto; uditorio. -anche: l' opinione pubblica. g. capponi
martini, 1-iv-310: egli, che è l' avidità personificata, ma che ha innanzi
platea a tutto muro larga quant'è l' area e scendente ben due metri sotto lo
stor. documento pubblico, che porta l' elenco dei nomi dei contadini concessi da
sono abbattuto pur in qualche taverna antica che l' elenco fatto pubblicare dal marchese di
e triviali 'réclames'mi fossero moleste per l' abuso plateale fatto del mio nome ch'
demosteni plateali. carducci, iii-15-204: l' ode per l'acclamazione in arcadia del duca
carducci, iii-15-204: l'ode per l' acclamazione in arcadia del duca di sudermann
ode del lamberti su''cocchi'avea levato l' idea della sua alla pallavicini: ma veggano
ho notato questo tema per far ridere l' amico lettore, non per difendere né riprendere
cui il voto degli stranieri è sempre l' elemento d'ogni gloria e d'ogni felicità
glinkiani con una efficacia che ha destato l' amniirazione generale. gobetti, ii-30:
: quello che appare particolarmente clamoroso per l' evidenza (dovuta a inabilità o a
sua morte in cielo a pregare per l' italia, come farebbe ogni scolaretto, come
colla « gazzetta », nella quale l' avvocato gelli, moltiplicandosi, manteneva un
al signore feudale o alla comunità per l' uso di suolo pubblico al fine di
e gli apparati respiratori e circolatori; l' apparato digerente può mancare e, se
. pantera, 1-7: dedalo trovò l' arbore e l'antenna... e
, 1-7: dedalo trovò l'arbore e l' antenna... e i piatei
timone: i tirreni rancore et eupalamo l' ancora di doi uncini. plateosàuro
12-108: barocca non è quindi soltanto l' arte del borromini, del bernini,
bernini, del della porta, né solo l' arte manuelina e plateresca del mondo lusitano
2. astrol. inesatto, approssimato (l' aspetto di una coppia di pianeti)
un segno... opposizione è quando l' uno de'pianeti si trova in un
pianeti si trova in un segno e l' altro nel segno opposito apunto..
invece il 'platino'forse per conservare l' analogia con gli altri metalli. bossi
, i capelli platinati a bandelle sotto l' antico maforion bizantino? savinio, 22-88:
regia; cristallizza nel sistema monometrico ma l' abito è raramente cristallino; presente in
chiamato invece il 'platino'forse per conservare l' analogia con gli altri metalli. dispacci
e in questo stato non può accender l' idrogeno: ma l'idroge
stato non può accender l'idrogeno: ma l' idroge no spirante con impeto
calore abbastanza forte per infiammarne alcuni come l' idrogeno. -platino fulminante: composto
lessona, 1153: 'platino fulminante': cosidetto l' ammoniuro di platino, perché esplode.
più vecchio... sgozzò subito con l' unghia del pollice. gazzetta ufficiale delle
: c'è una dolcezza che colma l' animo come una benedizione e c'è
. e. i. (che l' attesta nel 1942). platinotìpico
11: altri figliano nell'acqua, come l' alcione e il pellicano, cioè nitocolo
che neppure negli umanissimi tempi della grecia l' intesero i platoni. -iron.
sarebbe detto che per i nuovissimi platoni l' enigma tormentoso dell'essere, il problema
di 'grotta platonica'. -cantare l' amore in senso spirituale. n.
dimenticate che questa nuova conoscenza di diletto l' avete appresa con un filosofo platonico.
42: alcuni hanno forse creduto che l' oppenione d'aristotele non sia questa, ma
possa, platonicamente argomentando, dirvi che l' amato è gran parte dell'amante,
di cristo, ed era sparsa in europa l' opinione del finir del mondo, che
molto m'affaticava. castelvetro, 8-1-32: l' mimi'di sofrone e di xenacro e
di questo concetto platonico, mostrando che l' anime che si trovano in carità nell'
fiorì queirillustre adunanza, nella quale risorta l' antica accademia, si risvegliò dal suo
di bellezza? foscolo, vili-197: l' eloquente illustratore delle dottrine platoniche (e
che noi non abbiamo se non se l' ombra della giustizia. gioberti, 4-13:
le signoreggia. carducci, ii-3-391: l' 'ile'(selva) è parola platonica
che la scienza diede alla belva [l' orango]. non nel senso del satiro
morfé. moravia, 22-16: tutta l' esperienza politica della città greca sbocca nella
nella costruzione ideale della repubblica platonica; l' esperienza morale dell'individuo greco nella predicazione
, e abbastanza colto per poter sostenere l' offensiva di un dialogo quasi platonico con lui
. e. visconti, 154: l' 'iliade', le tragedie ateniesi ed altre
non avendolo a'mesi passati potuto condur l' acqua del mare all'onorato e più che
. s. clarissima per mia disaventura, l' ha voluto al fine portare a questa
voluto al fine portare a questa villa incolta l' acqua del cielo per mia buona sorte
. gherardi, 2-i-18: mi venne l' oppinione del parlare per molti del tempio
sensibili quale è il sommo iddio fra l' intelligibili, laonde per tutte queste ragioni si
dimenticate che questa nuova conoscenza di diletto l' avete appresa con un filosofo platonico.
sentimenti; non carnale, spirituale (l' amore). fr. andreini,
varie distrazioni. vuol dire che non l' amava meno, ma in modo diverso;
carrozze e delle carrette smosse dai vetturini, l' abbaiar dei cani e il cantar de'
, e che disgraziatamente hanno alla scienza l' amore troppo platonico de'loro padri.
, scaturisce, umiliante e brutale, l' invettiva diciamo così, tradizionale dell'uomo
così, tradizionale dell'uomo giovane contro l' amante matura. ma con in più
-puramente immaginario. piovene, 14-17: l' innamorato d'alembert, che da otto
maniera di operare d'iddio, secondo l' esigenze delle seconde cagioni, o vogliam dire
, o vogliam dire alla platonica, l' arte di dio nella materia.
d'opinioni non solamente ci farà conoscere l' uguale vanità di tutte esse, ma comprova
del platonismo è il non aver distinto l' ente dall'esistente per difetto dell'assioma
peripatetismo, lo scrittore veneto fparuta] traeva l' ultima parte della sua vita equivocando tra
il gran stato di roma, tra l' impero spirituale dei papi e il loro temporale
vertici del platonismo. idem, 8-127: l' artista accettò il compromesso di compiti inferiori
3. atteggiamento amoroso che separa nettamente l' esperienza del sentimento dalla concreta attuazione dell'
carducci, iii-18-381: e... l' ipocrisia della vecchia società, con la
. croce, ii-1-371: di rado [l' estetica tedesca] scosse il giogo del
platonizzare. settembrini, v-273: dopo l' academia fiorentina fu fondata la napolitana dal
spirituali, accettarla come... l' amica più dolce, inebriarla d'ideale
per la sacra via / vedrai su l' alto carro il vincitore / di lauro cinto
, in roma. aleardi, 1-32: l' insurta ellenia... /.
i. frugoni, i-10-22: a l' onorato bami / consegna quel ridevole sonetto
e, gridando « w. l' italia », spira. ghislanzoni, 7-7
cattedra plaude, e il sommo e l' imo, / ubbidiente al tripode di
tale era t * adelchi', dovea l' egregio censore plaudere in prima al poeta
casa serbelloni ove il conte primeggiava e l' altro era un abatino pedagogo, è
carme e i boschi e tacque / de l' umbria verde: in faccia a noi
/ tacque, ridono i monti, / l' ubere terra plaude! idem, i-185
85: vidde, nel punto stesso che l' aquile del celio gli plaudì ano co'
tommaseo, 11-209: spirti a mille per l' alto vaganti / plauder veggo con l'
l'alto vaganti / plauder veggo con l' agili piume / tutti in limpida gioia
plaude. boccaccio, fv-144: finita l' orazione, non altramente che falcone uscito di
ferd. martini, i-32: io l' ho aspettato... col compiaci
parte del pubblico; che ne suscita l' entusiasmo (una rappresentazione teatrale, uno
di sì plausibile impresa e congiontele con l' altre del nome e degli assiomi più comuni
altrettanto. lastri, vi-18: sopraggiunto l' inverno, è plausibile diligenza lo spargere alquanti
, se la maraviglia non gli tien l' occhio aperto. f. f. frugoni
replicato alla sua obbiezione, se non l' avessi creduta molto plausibile e tale che
. codemo, 78: in casa non l' aveva voluta, sotto il pretesto plausibilissimo
, cangiando senso, si rivolgessero con l' affetto e con l'opera verso di loro
si rivolgessero con l'affetto e con l' opera verso di loro, cominciarono a
francesi,... credendo plausibile l' occasione di publicare con tra gli spagnuoli la
con successo. battaglini, 1697-7: l' imperadore leopoldo... confidò alla
. cassieri, 82: più plausibilmente, l' imperturbabilità di sua moglie era dovuta a
tramater [s. v.]: l' 'applauso'è un atto, il
, / cantò la sirena / su l' agili navi, / fremeva di plauso il
marmorei templi / da 'l sol percossi l' itala bandiera / ondeggia al vento. montale
al vento. montale, 3-81: l' impressione non può essere che di un brusio
plauso. mazzini, 38-48: io tendeva l' orecchio alle grida festanti, ai suoni
, ai suoni di plauso che rivelavano l' ebbrezza della vittoria nel popolo milanese.
ed in condeira finì non senza plauso l' ultimo atto della vita. giuglaris,
fochi festivi. muratori, 5-iv-230: l' ultimo ternario è degno di gran plauso per
e suffeni ed aquini, a cui l' indotto / vulgo fa plauso e gran picchiar
ad omero d'aver dato il primo l' esempio. batacchi, 3-9: egli
pel cui favore / temprò un dì l' universo. mazzini, 66-180: noi non
siamo la coscienza della nazione. rappresentiamo l' idea in nome della quale si combatte
. bassani, 3-25: aveva preso l' iniziativa di mandare un telegramma di plauso
quel succiar le dita e rodere / l' unge e quel plauso mi dà buon indicio
.. muove la testa e, sbattendo l' ali, fa plauso e tutto si
... con gioiose ruote / trattando l' aria, col cantar, col plauso
pedibus plaudunt choreas et carmina dicunt', onde l' autore [dante] del vulgare eloquio
fantasia, in versi ma dopo avere studiato l' argomento anche sui libri degli altri,
: poi che verso boote e verso l' austro / e in ogni parte rimirar di
e un tepid'austro / soffia su l' orticel bastante a l'uopo. imbriani,
/ soffia su l'orticel bastante a l' uopo. imbriani, 6-115: ecco un
; e, dove aperta / voragine l' aspetta, il timon piega. -il
dal gorgo, 1-63: già ne l' orientai lucido claustro / apparsa era l'
l'orientai lucido claustro / apparsa era l' aurora lucidissima / e apollo con la faccia
a tanta magnificenza quella sorta di poesia che l' altro giorno non era altro che una
ruote 'ntomo il freddo plaustro ed anco / l' altro che sotto a voi la terra
: che giovò, lasso, tra l' idaspe e 'l tago / e tra 'l
/ volger le ruote neghittose e pigre / l' usato condottier del plaustro algente. foscolo
, 70: non è meraviglia se per l' ordinario l'ignorante piebaia dà d'ogni
non è meraviglia se per l'ordinario l' ignorante piebaia dà d'ogni accidente la colpa
che serpeggiavano nella plebaglia e sapeva che l' azione gli avrebbe guadagnato il favor popolare
di garbugli. -in un esercito, l' insieme dei soldati di fanteria. b
dal suo campo naturale, li sprovvede [l' amore] del predominio che avevano per
attratto di modo che avea perduto, con l' uso de nervi, 'l moto per
. e. i. (che l' attesta nel 1749). plebanìa,
nei primi secoli della repubblica), l' insieme della popolazione che non apparteneva alle
matrimonio fra patrizi e plebei; dopo l' instaurazione della repubblica, la classe plebea
durata circa tre secoli, raggiunse gradualmente l' equiparazione praticamente completa con i patrizi,
cammillo furono fatti esuli per ingiuria che l' uno e l'altro avea fatto alla plebe
esuli per ingiuria che l'uno e l' altro avea fatto alla plebe. nardi
sua morte. pisacane, i-31: l' autorità e le ricchezze continuarono ad essere assorbite
: v. tribuno. 2. l' insieme della popolazione in quanto oggetto dell'
politica o deltammaestramento morale e religioso; l' insieme dei sudditi, popolo. -anche
. giov. cavalcanti, 3: l' università della plebe le [le prigioni]
15: il popolo non cessava di esecrare l' avarizia di lei attribuendo a questa cagione
in poche ore le fatiche di tutto l' anno, che è un gravissimo rischio
). davila, 246: proponendo l' arcivescovo di lione per gli ecclesiastici ed
più confidenti della lega, furono concordi l' opinioni degli ecclesiastici che si facesse instanza
. 3. lo strato o l' insieme degli strati inferiori della popolazione di
: perché quelli popoli bethsamiti volsono vedere l' arca ignuda e spogliata, per questo dio
tansillo, 1-42: ben dimostrava a l' abito gentile, / al modo del parlare
rubano e sono anche rubati: solamente l' infima plebe, che non ha alcuno
della sollevazione dalle gravezze nei popoli e l' arte di coprire ogni particolare interesse col
popolo non è la sola plebe, ma l' universalità dei cittadini. leopardi, 3-40
numero. g. ferrari, 3-387: l' ultimo periodo francese tradotto dall'italia è
trionfo della materia. onofrio, 166: l' altro veniva innanzi restio, non perché
, nella sera cinerea e fredda; l' orrore della strage lontana faceva urlare la plebe
plebi sottoproletarie, caratterizza, oggi, l' intera situazione mondiale. 4
4. in un esercito, l' insieme dei soldati di fanteria (per
non ebe; / ma si sdegna ferir l' ignobil plebe. tasso, 1-63:
della rivoluzione. soffici, v-5-570: l' arte vera... riceve ben
repente fuggirsi, e paurosa / turbar con l' ali a ciel notturno i boschi /
lascia la gente. papi, 4-67: l' uom solo, / di ciascun clima
/ ivi presso fatica: / come l' uom la formica / si struscia per le
la candida cittadella del duomo. mai l' ho visto così, chiaro e trionfante
411: furon fortificate a difesa de l' episcopato... la plebe di sancto
oggi ti guardo. / e tu concili l' italo e lo slavo, / a
la sua povera figliuolina et accommodata ne l' usato modo, rinvigorì poi il cuore
senza consolazione di parole, sì come l' ha usata il caro, ma sì
esperte, / plebeamente, e accesa l' acre foglia / americana, guarda in
foscolo, xviii-155: suo fratello faceva l' incettatore di zucchero e il gazzettiere universale
. plebeiani$mo, sm. l' insieme degli strati inferiori di una comunità
2-193: la guerra tra gli individui e l' universale, tra il sistema frazionario e
universale, tra il sistema frazionario e l' utilitario, tra il privilegio ed il
il privilegio ed il popolo, ecco l' anima di tutte le rivoluzioni, la
una sola generale ed intelligibile a tutta l' italia, spogliandola de'latinismi, de'
, 8-46: non cedendo al plebeismo, l' italia manterrà anche nella lingua il suo
dolore -peggio, del dolore stemperato con l' estetismo -sono indizio di plebeismo mentale.
preeminenti i luoghi divisi, il titolo e l' onore della signoria, essendo con gli
n-ii-399: appresso i romani era distinto l' ordine de'plebei da quello de'padri
plebei da quello de'padri; e l' uno era de'nobili, l'altro
; e l'uno era de'nobili, l' altro degli ignobili. vico, 4-i-861
chiamò godio: e anche essa ne seguì l' esempio e si faceva chiamare clodia.
, ii-398: i giuochi plebei rammentavano l' espulsione de're e la virtù di bruto
. b. fioretti, 2-4-346: l' adattare alla epopea il lettore o l'uditore
: l'adattare alla epopea il lettore o l' uditore plebeo et ignorante mi pare un
confonder le cose, i metodi e l' arte. b. corsini, 16-109:
, e taciturno aspetta / sia che a l' un piaccia rovesciar dal carro / lo
, vendicava spesso da questa sciocca superbia l' egualità della prima origine comune,.
signore vi chiama, che vuol chiudere l' arca. ariosto, 1-iv-388: sarebbe
cavalieri per parte, a livrea, l' una rossa e l'altra bianca. e
a livrea, l'una rossa e l' altra bianca. e stato bel vedere,
rimanente, ragioni e cose ridicole. l' autore è un plebeo veneziano secolare: egli
incapace di sentimenti elevati; volgare (l' animo). pallavicino, 1-510:
, / tutto hai provato, e l' asta / del santo iconoclasta / e lo
disprezzano la filosofia del secolo decimottavo, l' accusano di essere stata leggiera, superficiale
qualche lettera gli scrivo / e perché l' è plebea, di poi la straccio.
(così diciamo noi: allora almen l' uno de'due pensava tutto al contrario
d'annunzio si è illuso di raggiungere l' epica. r. bonghi, 863:
.. sembrare una stonatura, con l' aspetto suo decente, co'suoi negozi dignitosi
in quello stesso tempo che forse conobbe l' amore per il popolo. papini, 40-30
una gazzetta? gigli, 94: l' abate taja con certi termini plebei toscani battezza
uniformi, rare e timide inversioni, e l' uso della misura ben plebea e pedestre
. de sanctis, ii-6-106: ha l' idolatria della parola [il petrarca],
che non siamo andati, come dice l' energica metafora plebea, a far terra da
il dire 'una balestrata rimosso; sentì l' odor materno; non sarebbe mal investita'
perché ciò? perché 'toccato'è l' intero e il nobile; 'tocco'addiettivo è
tipico, manifestandone o la violenza o l' avidità o l'ingenuità o anche la
o la violenza o l'avidità o l' ingenuità o anche la forza integra e sincera
e delle incatenature de'muri, tanta era l' avidità plebea che, cadendo le mura
la divina testimonianza allegata, egli estenua l' antichissima sapienza egiziana, nella quale mosè
: cotali narratori furono... secondo l' osservazione di gellio più propri ad intrattener
per vincere il disgusto, / respirai l' aria infetta, / il fetore del
il fetore del fiato / plebeo, l' afa della carogna, / il lezzo della
eugenio delacroix trasfuse primieramente nelle sue opere l' energia plebea e genuina erompente dal cuore di
civiltà e nobiltà, di cui dice l' aretino a metà il millennio: fare manichetto
pasolini, 9-18: a di giacomo manca l' impeto con cui un capurro ha scritto
. marchetti, 5-48: né piuttosto giammai l' ardente febbre / si dilegua da te
voluto tiranno essere e reo! / perché l' hai tolto a qualche regia scure /
tumulto). lomazzi, 4-ii-336: l' altro [sacrificio] era plebeo, che
animali minori d'uno anno, sporgevano parimente l' altare del sangue e mettevano nel fuoco
jessie, con quel timbro magico che l' utenza della 'risacca'plebiscitariamente le riconosce, ha
quello che parve sogno della repubblica e l' italia riassisa per diritto nazionale e plebiscitario
». idem, ii-2-313: -garibaldi è l' uomo eminentemente plebiscitario! -confermò de ritz
: i plebisciti, che hanno decretata l' italia una ed indivisibile. oriani,
rivoluzione. pascoli, i-508: ella [l' italia] aveva specialmente un nemico.
uso dei metodi plebiscitari, propagandistici; l' abuso dei quali costituisce in sé e
dei suoi tribuni; la norma o l' insieme delle norme di legge stabilite mediante
., 2-425: a volumnio fu prolongato l' imperio per un anno mediante un senatoconsulto
/ i plebisciti? mamiani, 3-502: l' editto imperatorio pigliava il luogo dei senatoconsulti
fase culminante del risorgimento, per decidere l' unione dei vari ex-stati italiani al regno
a dichiarare: 'se vogliono o no l' italia una indivisibile sotto la dinastia di
annunzio, v-1-859: non basta che l' assemblea dichiari la sua fiducia nel governo
piemontese, appoggiato e portato a compimento l' impresa di garibaldi. tornasi di lampedusa
importanza riguardanti lo stato stesso (ma l' esperienza storica, come quella della francia
possibili). gramsci, 4-176: l' esperienza politica francese aveva dimostrato che il
); le antenne sono lunghe e l' apparato boccale, di tipo masticatore, è
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xix).
declinazione; sono situate fra le iadi, l' ariete e il perseo e la loro
passeggia il cielo, mo'sopra dove l' arduo fende / elidano, mo'donde al
e 'l veleno del fiero orione, l' orsa maggiore e minore. piccolomini,
stella può nascere in diversi tempi de l' anno: com'a dire le pleiadi d'
: doppo che le pleiade tramontano e l' arturo si vede, sin che i capretti
: dal primo apparir delle pleiadi sinché l' ultima di esse si nasconde, che è
non grido s'udiva. rare / gemevan l' aure. boote / guardava l'orsa
gemevan l'aure. boote / guardava l' orsa; / e lacrimava il coro /
doti eccelse e qualità insigni e per l' alto livello e il prestigio delle loro
. rajberti, 2-127: tutto colà spira l' aura dei gigli d'oro, e
oro, e quel palazzo richiama al pensiero l' epoca in cui la francia produsse la
di critici, d'artisti, di dilettanti l' acclamò per tutti i versi e su
cicognani, vi-236: mentre in firenze l' accademia platonica, pleiade di luminosi spiriti
degiaci, ecc., che tenevano diviso l' antico impero, governavano a loro capriccio
e latinismo della pleiade in lotta con l' imitazione italiana e con lo spirito gallese
così fare cessare il loro dolore per l' enorme fatica subita perennemente dal padre atlante
avi i fonismi di che s'accompagnò l' inizio della biologia umana, quando le selve
del pennello, comparvero queste parole: l' apostolo s. filippo esser stato ivi presente
plenario. plenarietà, sf. l' essere plenario (in partic. un
. e. i. (che l' attesta nel 1749). plenàrio
tansillo, 3-57: io dell'astuzia fui l' autor novello; / io venni,
uliva, xxxiv-841: il papa dà l' assoluzione al re, dicendo: assoluzion plenaria
la prestina innocenzia che fui quando recevetti l' acqua del santo battismo, puro,
sperato che il pontefice / liberal le averebbe l' indulgenzia / fatta mandar fin a casa
: non fu meno vario e memorabile l' anno mille cinquecento, nobile ancora per
indulgenza plenaria. assarino, 2-ii-488: l' abbate gaetano, scioccamente tra se medesimo
, 'piena pace'. e allora finalmente l' angelo levò anche il dolce casella.
procura al sudetto futuro marito possa pigliare l' intiero e plenario possesso delli detti paesi
la confidenza, furono ritrovate involte tra l' oscuro di contradizioni e condizioni ineseguibili.
liberazione dalle tasse personali e mercimoniali, l' esenzione sopra i beni si realizzi col
plenario e assoluto dominio su roma e l' italia. foscolo, xvi-294: alle insorgenze
sdrucciola costì, par che vi sia l' indulgenza plenaria a dargli tanti urti che bastino
plenaria. verga, i-215: ci aveva l' assoluzione plenaria per ogni sorta di peccati
. verri, 1-iii-104: stabilisce [l' editto] che nella città di milano risieda
lasciarmi fuori. montale, 7-69: l' assemblea plenaria passerà all'approvazione dei punti
col presidente del consiglio di stato, l' adunanza plenaria, ed il segretario incaricato