discorrere del panormita, che scelgo perché l' opera di lui è in latino e poco
e pomografica. 4. l' insieme delle operazioni tecniche, svolte da
sovra circostanze di fatto cadenti bensì sotto l' oculare ispezione,... dovrà il
. bacchetti, 2-v-674: se mi fai l' irresponsabile, ce ne voglion di più
proprio di una perizia; che concerne l' esame tecnico di un perito.
10-147: una volta che il professore l' ha nelle mani [l'imputato],
il professore l'ha nelle mani [l' imputato], non gli ci vuole
, / e a sua proporzione eran l' altre ossa; / sì che la ripa
passare molte volte sopra le parti ammalate l' estremità di due aghi, ciascuno de'quali
de'quali è di metallo diverso. l' invenzione di questo metodo ridicolo si deve
lo splendo re, la lucentezza, l' oriente o fuoco, l'acqua) può
la lucentezza, l'oriente o fuoco, l' acqua) può assumere un elevato valore
, mentre ne è caduto in disuso l' impiego nella preparazione di medicinali, è
elle indurano, e queste sono quelle che l' uomo chiama perle. iacopone, 65-167
, che viene fiorini ottanta; e l' acconciatura di sotto, e'sono duo trecce
, perché sono d'aria e con l' aria hanno più propinquità che col mare
la quale ei si sa evidentemente che l' è un osso di pesce. lauro,
odori. parini, giorno, iii-7-: l' altrice / di molte perle california estrema
specificano la qualità, le caratteristiche, l' area di provenienza, le dimensioni, il
(perciò adatte a formare, accostate l' una all'altra per mezzo di un
: sono due sorti di perle, l' una orientale, il cui colore è candido
e questa è la più perfetta. l' altra sorte è occidentale, la quale vien
tanta gloria, / coverta già de l' amoroso nembo: / qual fior cadea sul
perle / ben lucide e polite / l' india ne mandi o qual più ricco mare
argentino. d annunzio, iv-1-481: l' usignuolo cantava. da prima fu come
meleagrina; si pone poi di nuovo l' ostrica in mare e, in un
composizione chimica di quelli naturali: solo l' esame del nucleo ai raggi x è
raggi x è in grado di rivelarne l' origine). panzini, iv-506:
il prezzo elevatissimo delle perle fece nascere l' arte di imitarle, arte che in certi
/ perle, piangendo, vi spargea l' aurora. verga, 1-231: io pensavo
una acquatrella, gentile gentile, inverde l' erbe. gavoni, 786: se dal
della pioggia, / e le mette l' arco celeste / il cappello fiorito delle feste
perle la vigna, / stilla rubini l' uva sanguigna. -fiore che spicca
/ cui fu mare il vapore e conca l' erba / del povero appennin messe superba
perla ebbra del dubbio / già sommuove l' aurora e / ai suoi piedi momentanei /
fogazzaro, 7-3: io ti sonderò l' anima con una sonda che porterà su
1-vi-210: gli è su questa catena che l' occhio spazia liberamente su quella 'perla delle
chi sa! / gli amici, l' occasione. verga, 8-105: una giovane
. gadda, 106: eccolo qui l' ingegnere... quella perla d'un
diavolo, mia gloria manifesta, / l' ornamento, la perla, il fior
de le contrate, / che tutte l' altre passate / di bellezze e di bontate
cecchi, 21: basta bene ch'io l' ho messa in luogo / che la
al lume del fuoco le perfette e l' oro brillavano, e la figuretta di apollo
. perlappunto (più frequente per l' appuntò), aw. (superi
). proprio, precisamente, per l' esattezza. -anche, in senso attenuato:
: il che riseppe poi tanto per l' appunto che gli scrittori di que'tempi contano
fu assolto, non si sa quando per l' appunto, ma sicuramente più d'un
: lo leggerei volentieri, ma per l' appunto oggi non so leggere. panzini,
: siamo arrivati in romagna, e per l' appunto in quella città che fu chiamata
appunto in quella città che fu chiamata l' atene delle romagne. 2. assai
1-4-152: questo maladetto capitano il diavol l' ha portato ben qua perlappunto.
carità degli amici... o l' avarizia de'serventi. crescenzi volgar.,
d. e. i. (che l' attesta nel xvi secolo). perlaro
poesie musicali del trecento, lxxxiv-3: a l' ombra d'un perlaro / su la
perlaro gentil, se dispogliato / se'per l' inverno ch'ogni fiore asconde, /
un poco: ella si chiama anche l' albero della pazienza, e, se non
, e, se non vi basta, l' albero dei paternostri di san domenico.
iv-2-635: un lungo grido concorde salutò l' apparizione della regina bionda e periata in cima
scala dove un tempo il doge eletto riceveva l' insegna ducale alla presenza del popolo.
, i-477: sui muri chiari tremolava l' ombra dei palmizi e tra il fogliame
di bambino. papini, i-461: l' ombra dei giacinti periati si piega ad arco
, 10-363: alla fine, chi te l' ha detto che non è permesso comporre
meraviglie per il periato di silvia, l' estensione di angelica, la cavata di
limpidezza [del petrarca] ha tutto l' incantesimo d'un miracolo della grazia vittrice
di ricamo ottenuto lavorando dal basso verso l' alto, preferibilmente su tele da ricamo
poi la gugliata e si passa con l' ago da destra a sinistra sotto al
, e che si vedono trasparire attraverso l' invoglio fibroso. 9. arald
di minuscole perline o semisfere che orna l' orlo di un oggetto. ojetti
cielo e rifolgora / con raggio candido l' astro di venere. quaglino, 3-76:
, 1-103: dopoi li loro pavimenti de l' intercapedine prosatile... sarà di
l. f. marsili, 123: l' interno di questi gusci è d'un
tra questa operazione e la perlifìcazióne. se l' offesa al testaceo non è la perdita
un buco, la riattazione non sarà più l' addizione d'un pezzo, ma la
lume. / feconda il piè vien l' altra perlifìglia, / tutti i cheripi suoi
/ sembravano. imbriani, 6-162: l' ideale della vita consi ste
memoria, e ci avvediamo che il bonito l' ha copiato di peso dalla 'venere'bridgewater
. agg. che non riesce a trattenere l' orina. loria, 1-169: non
, 1-169: non sai com'è fatto l' ospizio? donne da ima parte:
animale). gioia, iii-131: l' alcione, uccello pescivoro, segue il
tela quattro portegli grandissimi a olio per l' organo del piscopio di napoli. r
il giovane, 10-927: vada 'n malora l' orto e 'l pisellaio, / e'
da cui si è diffusa in tutta l' area mediterranea, ed è coltivata in tutte
lxvi-1-28: peselli bulliti e gittata via l' acqua, ponli a cocere in altra
b. giambullari, 7-52: come i'l' ho, i'arò più rigoglio /
, come i pisegli. e se non l' hanno diventano peggiori. g. m
, uno che saghe in alto e l' altro che va terragnolo: quello ha di
nei giardini per la bellezza e per l' odore. 2. per simil.
, 1-140: il riccetto gli fece pronto l' occhietto, battendosi una mano in fondo
io, che d bado, / l' ho per marcia finzione. saccenti, 1-1-211
1-1-211: al fin colui che avea l' animo inteso / a tutto ciò che più
e per pisillo gr. 5 ch'è l' antico 'jus ponderis'. = deriv
a. briganti, 152: l' uso del nardo appresso de gl'indiani
dorme, non più: con un pisolo l' ore de l'afa. d'annunzio
: con un pisolo l'ore de l' afa. d'annunzio, iii-2-1090: -dove
visto succedere alla robustezza eroica del carducci l' idillico pispigliamento del pascoli.
iv-2-24: per santa barbara protettrice, l' ultima volta che l'avea veduta se ne
barbara protettrice, l'ultima volta che l' avea veduta se ne stava proprio abbracciata
e basta. viani, 10-31: l' ambulante gorgheggia, zufola, pispiglia, gracida
non erano pel naso, ma per l' intimità segreta del timpano. -con
s'accorse, e ben vede / l' amor de'due, e dentro al suo
responsi. carducci, iii-4-11: ne l' umida foglia pispigliano garruli i nidi. praga
, il ruggire cupo alle grotte e l' immenso fragore alle foreste. slataper,
continuo (il vento, le fronde, l' acqua che scorre). d'annunzio
, i-832: ozi d'arcadia. pispigliano l' erbe d'intorno / con ondeggiare vasto
d'intorno / con ondeggiare vasto a l' aure, e li alberi. cucini
, purg., 5-12: « perché l' animo tuo tanto s'impiglia » /
» / disse 'l maestro, « che l' andare allenti? / che ti fa
1-311: e ti fece arrossir quando a l' orecchio, / tristo! ti pispigliò
con li odori / salsi via per l' ampia calma / vàn de l'interlunio.
per l'ampia calma / vàn de l' interlunio. moretti, 1-96: ei
vecchi in segno di lutto si lacerarono l' abito in obliquo, e la diaspora
, fra il pispillìo dell'acque, l' eco, / nell'isola regale ove io
pigliato posto / allettan gli altri in su l' appollaiare. salvini, v-2-5-7: 'pispola'
la campana: abbandonate le chimere, l' operaio ripiglia la fatica con minor lena e
a tiritere o a pispillorie: / cerca l' utile suo che tante storie.
. un pispillorie! come je dicesse l' orazzione. = forma masch. di
pispini le cascate e le fiumare con l' andamento placido di signore. graf, 5-251
lavatoio comune. pratesi, 3-165: l' acqua... per un pispino esce
v.]: dicesi 'pispola di mare'l' allodola di mare, uccello poco più
fagiuoli, 1-5-394: ci vuol ailtro che l' olio dello straccione per saildar questa pispola
. 3. fischiare per richiamare l' attenzione di qualcuno. verga,
dorato e il lucherino, / e l' ortolano e 'l beccafico vero; / insino
landino [plinio], 263: l' absenzio è attissimo alla medecina perché è
d. e. i. (che l' attesta nel 1932). pissan
alcuni che lo facciano artificiosamente, meschiando l' asfalto con la pece. c. felici
, 1-ii-477: in alcuni luoghi si trova l' asfalto ed il pissasfalto. santi,
. ant. che ha la forma o l' aspetto di un pesce.
vene... glauco piscatore cum l' amata scilla e gli altri pissatili monstri
, 24-7: la pece liquida e l' olio, che si chiama pisseleo, abbiamo
lumi si adorava nell'altare da molta gente l' esposta pisside del santuario, disse chiaramente
pisside il vaso in cui si conserva l' eucaristia. d. bartoli, 15-1-63:
. d'annunzio, iv-2-600: recava l' effigie di una vergine dal petto esile
cui era custodita un'anima consacrata come l' ostia al sacrifizio. 2.
libera che cade alla maturità del frutto, l' altra inferiore che rimane attaccata al ricettacolo
: trasene il sugo bagnandola alquanto con l' acqua e poi pestandola: il quale si
d'avorio / tutti gli aromi sopra l' ara. e. cecchi, 2-130:
tartaruga e d'avorio, la toelette è l' altare dove, più volte al giorno
largo chiamato 'piscide', nel quale entra l' estremità rotonda superiore delle ossa della coscia.
la cui superiore forma il coperchio e l' inferiore la tazza. lessona, 1147:
landino [plinio], 515: l' oglio pissino è in uso alla rogna
quegli che favellano piano e di segreto l' un a l'altro o all'orecchio o
favellano piano e di segreto l'un a l' altro o all'orecchio o con cenni
al pissi pissi del congiurato fece succedere l' arringa demostenica con il gesto da mirabeau
persiane! cucini, 3-50: sarò l' ombra vagante e pandemia, / che scivola
di propoli con cui le api rivestono l' interno degli alveari. landino [plinio
più infievolito, si strascinava curvato sopra l' appoggio della sua spada. pancrazi, 2-112
sull'asfalto del rettifilo, lustro come l' asfalto d'una pista. montale, 2-18
: i teatri... avevano iniziato l' un dopo l'altro la serie degli
.. avevano iniziato l'un dopo l' altro la serie degli spettacoli cinematografici..
la pratica di alcuni sport (come l' hockey su ghiaccio o con pattini a
ù circo equestre, il ballo, l' aeromodellismo, l'autoscontro nei luna-park,
, il ballo, l'aeromodellismo, l' autoscontro nei luna-park, ecc.)
succhiato là dentro, mi mettevo come l' immensa folla a ridere all'irrompere dei
. pavese, 6-295: non c'era l' orchestra, suonava una radio, e
questa trista lista, / e più l' un dì che l'altro andar al vario
, / e più l'un dì che l' altro andar al vario / di quel
et utili... nel dividere l' acque correnti per gl'infiniti usi che hanno
. cavour, iv-204: da qualche tempo l' industria de'brillatori va subendo una trasformazione
selce si trovi colla polvere per produrre l' infiammazione e lo scoppio. -region
... non può se non con l' occhio del porco esser visto. v
caldi. mi conferma in questo avviso l' aver trovato che in molfetta alcuni pistacchieri
lupo per la piana / va cercando l' avellana, / l'avellana pistacchina.
/ va cercando l'avellana, / l' avellana pistacchina. = voce di area
riproduzione per seme è alquanto difficile e l' innesto permette di costituire un rapporto opportuno
aiuto dal scaldaletto sopra il quale si riscalda l' empiastro, qual è fatto di pistachi
poco maggiore, ma posta a riscontro l' una dell'altra per ordine di qua e
meloni in copia grande... l' uva è mirabilissima. c. durante,
, così profumate che davano alla bocca l' illusione d'un fiore polputo e ricco
trovato migliore [a damasco] è l' albicocca, e anche i pistacchi crescono
sono purganti, come pure è purgante l' olio che da essi si esprime.
arachide'. giornale agrario toscano, xi-45: l' arachide... dovrebbe somministrare un
. 6. locuz. -giocare l' anima contro un pistacchio: per indicare
scommunicate. -credilo tu? -ci giuocherei l' anima mia contro un pistacchio.
la mosca di leggieri, / e sopra l' elmo schiaccerà il pistacchio.
e greci chiamano pistana quella che tra l' ulva noi chiamamo sagitta. = voce
. e. i. (che l' attesta nel 1831). pìstica,
). dunque bastone da montagna. l' adattamento che alcuno tentò in 'alpistocco'o
ed il pistocco / che noi portiamo / l' è il pagadebiti / di noi soldi
per venire su, tratatatà una dopo l' altra le mine brillano con il prescritto
prima, erano alloramai tollerrati, e l' altra nel 1333 da un pistoiese sovra un
parte dei montanini pistoiesi... l' inverno se ne vanno in maremma a ragranellare
fare lo exordio e la narrazione e l' altre parti della dicieria o della pistola,
d'amore molto eccellenti e in tra l' altro fece tre nobili pistole. buccio di
12-i-35: ha avuto a dire a l' ardinghello che le pistole latine scrittegli non
roma e consegnarla a qualcuno. ora costui l' avrebbe egli tolta senza una pistola di
due garzon, de'quai salvato ho l' uno / che questa ti darà pistola
, 18-286: singhiozzando tuttavia, disuggellò l' altra pistola. castelvetro, 8-1-462: ifigenia
ove la mia donna fue posta da l' altissimo sire e compuosi una pistola sotto forma
che si piccan trovare il pel ne l' uovo / e che giammai contente non
metrica. castelvetro, 8-1-81: veggendone l' essempio nelle pistole scritte sotto il nome
di orazio. carducci, iii-5-231: l' antico volgarizzamento delle pistole d'ovidio citato
in la pistula 'ad romanos'che, come l' amore de dio è fonte d'onni
dio è fonte d'onni vertù, sì l' amore del mondo è d'onni visio
s. agostino volgar., 4-26: l' apostolo iscriveva tutte le sue pistole,
scisme, le detrazioni, le invidie, l' ire ». fazio, ii-9-51:
questa solennità dove si canta la pistola a l' altare magiore. savonarola, 7-ii-9:
^ / a pistola e vangel senza l' amitto / o manipolo o stola.
pistolétta mia / el nome ch'i'l' ho posto. casavecchia, 1-vi-183:
fra le ganasce di un cane provocando l' accensione della carica contenuta nella canna)
della carica contenuta nella canna); l' adozione del sistema di accensione con pietra
dopo il 1820, le fu applicata l' accensione per mezzo del fulminato di mercurio
del tamburo (e ulteriori perfezionamenti permisero l' armamento del cane e la simultanea rotazione
di lefaucheux, che permisero di caricare l' arma posteriormente con una cartuccia con bossolo
un'asticciola di ottone, detta spillo; l' invenzione del bossolo di ottone, con
automatica o a ripetizione, che sfrutta l' azione dei gas dello scoppio della carica,
gas dello scoppio della carica, mentre l' otturatore rincula scorrendo su due guide e la
, secondo il tipo dell'arma; l' otturatore con un movimento retrogrado provoca successivamente
otturatore con un movimento retrogrado provoca successivamente l' estrazione e l'espulsione del bossolo e
retrogrado provoca successivamente l'estrazione e l' espulsione del bossolo e il riarmo del cane
giro, ristringersi tutti assieme e aspettare l' assalto, squadrare le lande che venivano loro
hanno fatto, cioè gettar i cavalieri l' aste o lande che dir vogliamo, e
136: vestiti da villani, secondo l' usanza del paese, portavano indosso alcuni
casigliani della nonna a via magolfa: l' olocati ermenegildo detto 'el gildogratta'o anche
il metano come gas detonante, provocandone l' accensione con una scintilla elettrica, e
mediante conduttori isolati, e di perfezionare l' eudiometro. tramater [s. v
per la forma o, anche, per l' azione meccanica che compie. -in partic
ad aria compressa: strumento che usa l' aria per mezzo di ventilatori e di
come le pistole corte, di mangiare l' aglio. -puntare pistole: minacciare
e adesso, come nun bastasse, l' aveva pure anniscosta, l'aveva sotterrata.
bastasse, l'aveva pure anniscosta, l' aveva sotterrata. = dal fr.
inventata e usata originariamente, o per l' analogia delle dimensioni di tale arma con
un combattimento alle sponde della marna fra l' esercito di carlo v e quello di
aiutante tre diamantini da circa tremila pistole l' uno. = dal fr. pistole
minor valore di quelli francesi (come l' arma omonima rispetto all'archibugio);
, ii-859: furono disparate dall'una e l' altra parte molte archibuggiate e pistolate senza
/ ché prima di consumar le biade e l' erba / e poi, cadute in
. caterina, vi-167: infermando subito l' uno de'frati i quali erano diputati al
tempo non nuoce loro, imperocché una volta l' anno o due e il più delle
allor seguirò, / che io ne ruppi l' omero e la spalla. marco polo
dolente uccello cadesse: la quale dolendosi con l' alie chiuse tutta la sostenea. paolo
e 'secchi e gli acquazzoni e l' altre pistolenzie che manda sopra i beni di
loro, lasciata roma, di iovenale l' oppido antico si sottomise. cicerone volgar
volgar., 2-1 (23): l' invidioso ordine de'fati, il quale
1-4-154: certo... prese tutto l' uomo senza peccato, cioè l'anima
tutto l'uomo senza peccato, cioè l' anima e 'l corpo, acciò che tutto
che tutto quello di che è composto l' uomo dalla pistolenzia liberasse delli peccati.
, cessando le malinconie e'dolori e l' angosce, le quali per la nostra
tanto di lode nella pace, quanto l' uno e l'altro scipione nella guerra,
nella pace, quanto l'uno e l' altro scipione nella guerra, lo quale liberòe
ii-12 (51): quattro ore stei l' altr'ier dietro a un villano /
predicarli 'l nome e la casata, / l' andare, i gesti e alfin tutt'
pistolesata / che tien da fin sopra l' orecchia al mento, / intese,
/ intese, vi trovò, fé l' imbasciata. = deriv. da pistoiese1
a un cavalier pistoiese n'adivenisse, l' ordine dato del ragionar seguitando, mi piace
vivea a comune in nel quale si facea l' officio delli ansiani, erano alcuni pistoresi
per disfarla 'mprontitudine. allegri, 63: l' altro s'appanciollò su la ciscfanna pistoiese
abbondante e buona resistenza al freddo; l' albero ha il fusto molto contorto, irregolare
x e più ferite, de una spana l' una de penetrazion. bandello, 4-27
della spalla istanca, e fiaccato tutto l' osso, levatosi su, lasciato la
luoco assai cuperto: dipoi che trovato l' aveva, messe mano a un pistoiese
sul tavolo, mirò, per quanto l' oscurità glielo permise, ad un piccolo
legge che vieta, juen, e l' istinto che impone, bonnot, vinse l'
l'istinto che impone, bonnot, vinse l' istinto. si pistolettarono: soccombette la
gente amica. davila, 175: l' ammiraglio... s'era affrontato furiosamente
terra. g. bentivoglio, 5-i-103: l' ammazzarono con tre pistolettate. rostagno,
senza colpirlo. pirandello, 7-267: l' unica... era di finirsi
effetto, che lascia il lettore (o l' ascoltatore) impressionato o sconcertato.
più,... marchiando secondo l' uso loro a tre per fila e tutti
benissimo a cavallo, e ciascuno secondo l' uso di là con doppi pistoletti all'
. e. i. (che l' attesta nel xvii sec.).
et al gusto amara. e però l' usano i tedeschi in vece d'aristolochia
cintola. e. cecchi, 6-166: l' eroina dickensiana e platinata, già cavallerizza
che al pistolone a tamburo ha sostituito l' automatica in madreperla. c. e
... si posavano attediati sopra l' indifferenza d'un obietto qual si fosse,
è tra la rettorica convenzionalmente rassegnata e l' eloquenza; tra l'enfasi quasi puramente
convenzionalmente rassegnata e l'eloquenza; tra l' enfasi quasi puramente vocale e l'
l'enfasi quasi puramente vocale e l' eloquenza; tra il pistolottismo a vuoto dei
arfasatti e la vera, la bella, l' ardita, la commossa, la sacra
che pur ci ha chi sappia con l' armi stampanare questi pistolotti scritti col sangue.
. il modo ch'io tengo a far l' amore con i pistolotti. c.
argomentazioni vengono sostituite la verbosità retorica, l' enfasi, la prolissità, un frasario
pistolotti, triviali in tutto, compresa l' ortografia. io no. lucini, 5-339
metafisico. sbarbaro, 4-85: inaspettatamente l' articolessa-pistolotto finisce in pernacchia: eccssw8qmkgg&hhijùù.
. calvino, 1-549: mi mancava ancora l' articolo di fondo... io
pistolotto la propria razione d'applausi, l' aw. geminardo toccò col gomito il
bechi, 1-258: è inutile illuderci l' un l'altro e gonfiare la voce coi
1-258: è inutile illuderci l'un l' altro e gonfiare la voce coi pistolotti
prosopopea moralistica o patriottica, che provoca l' applauso a scena aperta (e particolare
mio cuore s'io mi fossi guadagnato l' applauso a scena aperta, l'applauso per
guadagnato l'applauso a scena aperta, l' applauso per eccellenza, con la carrettella
, il pistolotto, il birignào, l' alterazione di voce e simili trappole?
143: tirano [gli strumenti idraulici] l' acqua fuori del luogo suo, non
che pel suo moto vi fa montar l' acqua; stantuffo. massaia, x-78:
e ritornando successivamente in posizione sollevata permette l' espulsione dei gas di scarico).
determinate altezze. i pistoni, mediante l' artifizio dei tasti, scorrono verticalmente con
una scala cromatica compiuta in pressoché tutta l' estensione dello strumento. barilli, 8-41:
arme da fuoco. brusoni, 6-163: l' altro... prima si sentì
tutti li cibi che si fanno per l' arte de'pistori; e gli uccelli mangiaro
, assediati dai galli in campidoglio, l' idea di gettare pane sugli assedianti, per
: allora, con liete voci, tutto l' ospidale risuonerà: « viva giove elicio
marine, ciò è... l' orca, la pristi. caro, 5-1170
e porche, / a cui fa l' alga immonda un pigro letto, /
orche e balene, ove poc'anzi / l' erbe tondean le capre. marino,
proprio, che si riferisce o ricorda l' aspetto mostruoso di una pistrice.
la macinazione dei cereali, in cui l' asse che muove la macina è spinto
sottoposti a punizione). -anche: l' edificio o il locale in cui tale impianto
e le mie donne belle / con tutte l' altre facea la farina. trissino,
mulini hanno lingua o abbiano tolto / l' arte alle mandre e 'l guadagno al pestrino
-impianto (che funziona ad acqua, con l' aiuto di animali, a braccia,
le semenze de lino per cavarne poi l' oglio. lorenzi, 1-31: vorrei
alta pesante ed aggirevol mola / de l' oliva spezzar la carne e tossa.
le ulive; stanza dove si fa l' olio. -'pestrìn da masena':
macine). garzoni, 7-245: l' uomo... s'aggira vanamente a
, specialmente di quelle fatte coll'abacà e l' agave, alla maniera americana.
d. e. i. (che l' attesta nel 1915, negli scritti dell'
. davanzati, ii-281: quando verrà l' ora mia, sia io messo in sepoltura
angheria; / lesse il pitaffio, squadrò l' urna e tenne / che lì fosse
nomi, i disegni, i conquisti e l' albagie che vi son su, e
di carte che si fa con l' asso, il due, il tre,
quattro, il sei, il sette, l' otto e il nove, e
pythia giovani pittagorei, i quali voleano l' un per l'altro morire. cuoco,
, i quali voleano l'un per l' altro morire. cuoco, 2-i-85: questi
taciturno pitagoreo. bacchelli, 1-ii-560: l' uditorio pareva fatto ormai davvero una scuola
, il dottor pappo, pitagoreo, l' avvocato stappo epicureo. -che si riferisce
il verso d'ennio, meglio che l' altro. piovene, 10-xix: pensiamo ad
, inclinante all'individualismo solo per soddisfare l' uomo, ma attraverso quel tramite ad
tutte le dette ragioni che falsissima sia l' opinione di qualunque, o pittagoricaménte o
profitto. tasso, 12-574: se l' unità porta in sua natura perfezione ed
la moltitudine, se i pitagorici numerano l' una fra 'beni e l'altra fra
numerano l'una fra 'beni e l' altra fra 'mali,...
: gli altri più bassi, che confessano l' immortalità deìl'anima, sono pitagorici,
fanno di bene apparente si è perché l' anima loro passi ad un corpo migliore
pitagorici è un'aristocrazia d'impostori, l' antica società sussiste di diritto e di
pitagorico del sole. cattaneo, v-3-214: l' idea pitagorica che i fenomeni soggiaciono al
o pitagorica. -figur. l' insieme degli elementi basilari, degli espedienti
animali, in cui poteva forse nascondersi l' anima di un parente o di un
la fame. faldella, i-1-158: l' onorevole filopanti è una vera incarnazione di pitagora
parini, la quale trionfa soltanto per l' artificio mirabile dei versi.
pitagorica: timballo di spinaci, con l' aggiunta di ricotta, parmigiano, pane
bruciar la sua casa e udendo per l' altra incomposti clamori di chi al fuoco
rigidità intellettuale. ruscelli, 1-24: l' approvare o il dannar le cose in tal
(pitagorismo), sm. filos. l' insieme delle dottrine scientifiche e filosofiche e
una vita ascetica (che comportava fra l' altro il divieto del matrimonio, la regola
matrimonio, la regola del silenzio, l' astensione dalle carni, ecc.) intesa
circa i rapporti matematici dell'universo e l' armonia del mondo. savinio, 22-215
missione sacra mandata a delfi per consultare l' oracolo di apollo. = voce dotta
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xx).
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xx).
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xx).
snoda. padula, 358: manca l' orinale e il pitale; ma in
e il pitale; ma in calabria l' occorrenze si fanno innanzi la porta. soffici
teutonico di ferro con il chiodo / con l' immenso tesoro del sudore / monetato dei
le due mani: ad afferrar con l' una, per il manico, il pitalóne
forma del copricapo; cfr. anche l' epiteto popol. roman. pitalettaro dato
giacoma da pianzipane, la quale fece l' altr'ieri quella bella botta che,
latte e fatene pezzi di due libre l' uno; stropicciategli con vino e aceto,
indiane, diverse delle quali si coltivano per l' eleganza de'loro fiori. lessona,
delle bromeliacee ('pitcaimia'), dedicata da l' héritier a w. pitcaim, dilettante
lat. scient. pitcaimia, coniato da l' héritier in onore del medico e orticultore
e avrebbe segnato il passaggio evolutivo fra l' antropomorfo e l'uomo. il filosofo
segnato il passaggio evolutivo fra l'antropomorfo e l' uomo. il filosofo materialista e.
ipotetico anello di congiunzione fra la scimmia e l' uomo primitivo); cfr. anche
nera e da zampe posteriori in cui l' alluce, come nelle scimmie, è
d. e. i. (che l' attesta nel 1865). pitècia
scimmie 'antropoidi'. pascoli, i-272: l' uomo deve conservare la sua umanità, la
, sì, dalla propria origine che l' uomo apprende come una colpa:..
. colpa involontaria, bensì, perché l' immobile e inconsapevole vegetare della selva oscura
inconsapevole vegetare della selva oscura non ce l' ho messo io nel mio essere,
atene il primo giorno delle antesterie con l' apertura degli orci del vino nuovo.
prima volta estraevasi dall'orcio, previa l' invocazione agli dei. = voce
orcio. moretti, iii-651: l' andreana sorrise e seguì con lo sguardo
sguardo questa fortunata che si dirigeva verso l' orcio dell'acqua chiamato 'pitera'e,
quel pentolino e poi versava nell'orcio l' acqua avanzata. = var.
voci d'una sillaba sola o con l' altre parole seco non sì congiunte, chente
pitetti che chiamar gli vogliamo, rifiutano l' accorciamento. = forma aferetica di epiteto
d'isterismo, allo scopo di sottolineare l' importanza che ha in questa malattia la
. che si riferisce a pito (l' antica delfi), in cui aveva sede
quali le competizioni delfiche si distinsero per l' importanza che si dava ai concorsi musicali
riguarda il santuario apollineo di delfi e l' oracolo che vi aveva sede. e
. e. i. (che l' attesta nel sec. xix).
che importa piegatore di pini, e l' uccise. tramater [s. v.
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xix).
collora. ricettario fiorentino, ii-23: per l' esula maggiore s'intende la pitiusa di
maggiore s'intende la pitiusa di dioscoride e l' alscebram maggiore di mesue. ibidem,
, cereali, ecc. e talora per l' inumazione dei defunti. c
(pitòcco, pitòcchi). esercitare l' accattonaggio, questuare, mendicare.
, 3-29: il vivere pitoccando, l' aspettare in sugli usci le minestre de'
: « uomo, lavora! » e l' uomo che in lui crede, non
già sofferto abbastanza la mortificazione del pitoccare l' elemosina. -per estens. cercare
di plutone, né abbiamo tanto a schifo l' asfodillo da pitoccare il vitto da voi
colonie olandesi invece di diminuire la pitoccheria l' hanno fomentata. ghislanzoni, 12-35:
di purità lussuriosa, che, facendo l' amore con pitoccherìa e or lusingandoti con
grandi esser protetti, né come l' anticamera, che per altro è vera
giovane mendicante. carducci, iii-23-327: l' entusiasmo dell'arte era forse la cagione
vivere di espedienti, in partic. chiedendo l' elemosina; mendicante, accattone, pezzente
canto poco / e molto piango de l' altar di cristo; / io fingermi 'pitocco'
discacciarle vi vuol altro che la rosta o l' acqua bollita. bisaccioni, lx-1-39:
, i paltonieri, i pitocchi e l' altra gente inutile cresceva ogni giorno maggiormente.
a prestito i bamboli altrui per chiedere l' elemosina con più efficacia. visconti venosta
dell'eccelsa casa / or d'odissèo dimenticò l' aedo / dai molti canti, e
, e il lacero pitocco, / che l' un corrompe e l'altro orna il
, / che l'un corrompe e l' altro orna il convito. lucini, 4-92
/ non è già, che a l' altrui mensa / via con lazzi turpi e
: anco chi non accatta, ma ha l' apparenza di misero. carducci, ii-12-21
complimento / e per non mi dar l' aria de'pitocchi. zena, 3-102
stessi musulmani di qui, perché è l' effetto di una vita disordinata. orioni,
i galantuomini, ma non posso prendere l' incensiere e non posso scrivere dediche.
inquisizione spagnola nelle loro regioni (e l' espressione traduce il fr. gueux,
. c. gozzi, 1-731: l' ha scacciato, perch'era un orfano,
umani, permettevano più donne, premiavano l' uccisione dello straniero e la vittoriosa rapina
quale uscirono i primi quattro inni sacri, l' italia fosse più pitocca d'un 'bisogno'
: quei che tanto si son dati a l' avarizia, come schiavi fatti di quella
sembra un'ironia, in italia, l' articolo dello zola 'l'argent dans la littérature'
pitocchi. borsi, 1-114: scendon l' alpe, aspri e randagi, / onta
dispregio. il semplice pitocco, secondo l' origine, può suonare commiserazione senza spregio
sf. medie. enzima che catalizza l' idrolisi della pitocina. pitòfora,
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xx).
, ossia tacchina, era chiamato contadinescamente l' uomo tardo di natura ed inetto. sotto
: i popoli greci, quando implorarono l' aiuto d'apollo contro il pitone, profferirono
nuovi pitoni / e 'cinghiali arricciar l' aspre lor terga / ed aprir la gran
. m. serra [« l' unità », 17-xii-1984], 1:
forma cilindrica o di prisma che fissa l' estremità esterna della spirale del bilanciere sulla
* pitt-collegata all'idea del pungere come l' analoga * pikk (cfr. picca1)
come ubriaca, nella luce che illividiva l' alba: barcollare e cadere.
avverò. bocchelli, 2-ix-124: allora, l' infelice ha cercato una maga, la
le donne che s'ingerirono in predir l' avvenire. panzini, iv-520: 'pitonessa'
.. altri aruspici, peroché riguardavano l' ore e osservavano i giorni ne'loro
i giorni ne'loro negozi e considerano l' interiora degli animali; altri auguri,
m'avrebbero appunto crocifisso mentr'io correva l' anno trentesimo terzo: e madama faceva
d. e. i. (che l' attesta nel 1865).
d. e. i. (che l' attesta nel xix sec.).
iterazione tonto e pitonto, per esprimere l' idea di un incedere lento, goffo e
il lupo per la piana / va cercando l' avellana. 2. acer.
i margini anteriori delle remiganti primarie, l' estremità della coda e le timoniere esterne
d. e. i. (che l' attesta nel xix sec.).
il d. e. i. l' attesta in un documento del 1297, a
soffregata, allo stato secco, assume l' apparenza metallica del rame. arrossa cogli
d. e. i. (che l' attesta nel 1826 e, rispettivamente, nel
arrosti, allessi e vin piccante, / l' oste gentil v'invita / (giurandovi
razza probabilmente preceltica che abitava anticamente l' odierna scozia, nella zona delle highlands,
. sulla regione del cuore (da cui l' espressione pittima cordiale), ma non
cinquanta, xxxiv 553: l' applicar delle pittime / si fa vicino al
, 17: suol divenire vermiglia / l' acqua in tal modo mossa, / e
salsa e marittima. cestoni, 283: l' altro giorno il marcellino...
li, che in pochi versi contengono l' epitome di un poema e sono le
g. f. loredano, 12-108: l' oro è tanto cordiale che ogn'uno
. / e bisognavan, per aver l' intento, / pillole d'oro e pittime
d'averlo fatto annoiare a morte [l' angelo custode] stando sempre alle costole di
querele che succedono dove non c'è l' abbondanza, pittime da me sempre tenute
pittima e fomento / al mio mal con l' altrui, che se li piace /
tavolta ammettere un'identità anche numerica fra l' ente reale e l'ideale, con questo
anche numerica fra l'ente reale e l' ideale, con questo solo divario che
alto, snello con quattro dita; l' ala lunghetta, stretta, acuta, nella
importuno. di giacomo, i-547: l' altro, mentre badava stupidamente a regolare
moretta alquanto e bella oltremisura, / io l' ho veduta su un quadro pitta /
grecia, agl'indi o per tutto l' egitto, / a cercar le virtù,
g. rucellai, 1060: pria ne l' api il tremolar de'corpi / si
sente / subito e lo stridor de l' ale pitte. daniello, lxi-40: di
gli altri siri, / volse prima mostrar l' amar conflitto / el ciel perfidioso,
nella semplice rappresentazione pittorica (senza cioè l' aggiunta di segni fonetici, come nei
. stor. popolazione gallica che abitava l' odierno poitou, con capitale limonum (
soffici, v-6-375: quando sorsero l' impressionismo, il 'fauvisme', il
fauvisme', il cubismo, il futurismo, l' espressionismo, il surrealismo, l'astrattismo
, l'espressionismo, il surrealismo, l' astrattismo,... innumerevoli pittorastri,
e apel, che inteser sì ben l' arte / e che hanno il pregio a
pennelli / fatt'hanno, altri su l' asse, altri sul muro. michelangelo,
qual non basta far il semplice ritratto de l' istoria, ma anco per empir il
anco per empir il quadro e conformarsi con l' arte a la natura vi depinge de
, di quello un corno, de l' altro un quarto di dietro, di costui
altro un quarto di dietro, di costui l' orecchie, di colui l'intiera descrizione
di costui l'orecchie, di colui l' intiera descrizione, questo con un gesto ed
pingi a me, benché lontana, / l' inumana / donna, ond'io penando
, ii-3: sempre ho sentito dire e l' ho creduto / che il poeta sia
urania del primaticcio, nelle estremità: l' ideale, in un tipo un po'egizio
muro, d'ordinario servono per disegno l' estremità della superficie dipinta, né si
, non più arte, se non forse l' arte di 'poeti e pittori della
capo, in cui io debbo esaminare solamente l' opera storica che da lui [il
vicino ed era venuto appunto per rinnovare l' insegna dell'osteria. -chi dipinge
marcello, 89: non dovrà l' ingegnere o pittor moderno intendere prospettiva,
una delle maestranze degli arsenali che esercita l' arte della pittura, specialmente negli ornati
pennel de la luce / ne'color de l' aurora, / mischia con varie tempre
/ mischia con varie tempre i lumi e l' ombre. tassoni, ii-21: la
, ii-21: la pittrice già de l' oriente, / pennelleggiando il ciel de'
de sanctis, iii-152: tale era l' uomo [parini], predestinato pittore della
in terra. salvini, 39-iv-66: l' anima amante, pittrice appassionata, carica in
, pittrice appassionata, carica in bello l' immagine dell'amata persona. -circostanza
: belle vergini! a voi chieggio l' arcana / armoniosa melodia pittrice / della
compì; tracciò vagamente due corpi, l' uno virile, l'altro femineo;
vagamente due corpi, l'uno virile, l' altro femineo; ecco il sole e
1-194: -mi sembra -riprese balco -che l' eleganza, la armonia pittrice di certe
pittrice di certe frasi, abbia così lusingato l' orecchio del traduttore che egli aggiunge alla
che quel difetto che ci rimprovera e'l' ha lui. pascoli, i-516: competenti
mummie della accademia e mostrare col fatto che l' arte è qualcosa che vive da sé
sempre ne lo riprendeva, mettendogli avanti l' esempio di certi pittorelli ch'erano allora in
d'altrui, come fa una pecora dietro l' altra, over di alcuni pittorucci,
ritrarre null'altro tranne un tipo, l' amante che si chiude in una femmina,
volto di simili proporzioni, mai potrà l' aria del medesimo essere a quel segno
di ornamenti. baretti, 6-109: l' andare mi fu tosto impedito da un
des mines'. piovene, 10-xi: l' uomo del sud americano è individualista,
: al modo dei pittori, secondo l' uso proprio dei pittori; sommariamente,
rifinire i particolari, così come detta l' ispirazione (e, al di là
modo è molto alla pittoresca e mostra più l' ordine del colorito. lomazzi, 4-ii-270
sola dei moderni, ma ancora gli antichi l' usarono. -vita pittoresca:
'viva, viva'. -sostant. l' insieme delle caratteristiche che rendono l'aspetto
. l'insieme delle caratteristiche che rendono l' aspetto di una persona affine alla tipologia
gozzi, i-15-11: aggiungi alla somiglianza l' anima pittoresca che pare introdotta nella pittura
, la purità, il carattere, l' espressione. decaduta l'arte, e
, il carattere, l'espressione. decaduta l' arte, e quanto più decadde,
d'europa. foscolo, iv-210: l' intreccio pittoresco de'colli ch'io contemplava
duemila tende ordinate simmetricamente. chi non l' ha mai visto, non può formarsene
pittoresco dell'isola. borgese, 1-157: l' acqua che salta a suo capriccio accanto
quel che gli piace dà all'artista l' agio di creare con questa vena di
. bettola, 242: su per l' altra riva sette promontori disposti alla pittoresca
del suo tempo. -storia pittoresca: l' aspetto puramente rappresentativo della storiografia (in
pensante o riflettente, che ne costituirebbe l' aspetto concettuale). -in senso generico
. b. croce, i-2-193: l' elemento rappresentativo e l'elemento concettuale non
croce, i-2-193: l'elemento rappresentativo e l' elemento concettuale non possono nel giudizio storico
storia, condotta secondo la presenza o l' assenza dell'uno o dell'altro elemento
che serve a simboleggiare con ostentata evidenza l' appartenenza a una parte politica, l'
l'appartenenza a una parte politica, l' adesione a un'ideologia. -anche: che
diavoleto. pratesi, 5-487: si mise l' abito della festa, i pendenti d'
spesso gli attori. piovene, 7-123: l' uomo ideale di barrès è l'uomo
: l'uomo ideale di barrès è l' uomo della provincia, pittoresco fino alla
della scuola napoletana. -sostant. l' insieme dei caratteri esteriori avvertiti come tipici
, 12-355: io per me credo l' italia, diversamente dalla spagna o dalla
dell'italia, la ragione (o l' effetto) della sua immortalità. il
della sua immortalità. il pittoresco è l' accento umano, la nota umana. il
città sparita attraeva i visitatori non per l' architettura, ma come un fondale su
i pochi garibaldini... facevano più l' effetto di spaventapasseri pittoreschi che di militari
circonda il santo in gruppi pittoreschi e l' ascolta devotamente. -frequentato da persone
soldati, 5-52: dopo la mezzanotte, l' ambiente diventa pittoresco assai: lei mi
arti. bocchelli, 2-xxiii-180: l' arte sua progrediva... più
quanto a ingres, lasciando da parte l' arabesco disegnativo, quasi sempre stupendo,
pittoresco. -anche: insolito, bizzarro (l' abbigliamento). bertola, 138:
. longhi, 620: iniettandosi variamente entro l' elegantissimo manierismo parmense, in auge dopo
la lettura dell'opera d'arte, l' apparenza indefinita delle cose, contrapposta,
descrittivo. foscolo, vi-712: come l' alfieri si compiacque della parte profetica del
pittorico, oggi trionfa nelle sue pitture l' elemento poetico. pavese, n-i-146:
confine. montale, 2-15: fu l' oscurità piena, e dal mare / un
: fra la ghiaia dei viali è cresciuta l' erba, due merli neri si rincorrono
è scura. gherardi, 1-ii-401: vedesi l' arte manuali solo agli uomini concedute,
metalli. l. ghiberti, 3: l' iscultura e pittura è scienza di
ammaestramenti ornata, la quale di tutte l' altre arti è somma invenzione. bisticci
si sia. pino, l-i-113: l' arte della pittura è imitatrice della natura nelle
occhi nostri molti affetti e passioni de l' animo. lengueglia, 55: la pittura
: la pittura, che nacque da l' ombre delle piante, volle mostrarsi nell'ombre
quel bosco perfetta. milizia, iii-290: l' eccellenza della pittura non consiste in una
si prendano per reali... l' eccellenza della pittura è di dilettar la vista
trovo una vera osteria del cinquecento, l' osteria del pennello, proprio quella che mariotto
fu detto la 'pittura pura', l' astrattismo delle forme e dei toni.
. caterina da siena, 73: ammettono l' imagini non di rilievo, ma di
decoro. -per estens. l' insieme dei pittori e delle opere di
/ che 'l piè va inanzi, e l' occhio toma a dietro. malpighi,
, xi-176: nel 1755 fu fondata l' accademia ercolanense che... descrisse,
quella miglior forma / che ha saputo chi l' ha fatta. bruno, 3-843:
, 1-iii-28: se basilio sgrida / l' usuraio o l'iroso, io veggo tosto
se basilio sgrida / l'usuraio o l' iroso, io veggo tosto / l'avarizia
o l'iroso, io veggo tosto / l' avarizia dipinta... /.
di dio. monti, vi-151: l' articolo... è sì bello e
sanctis, 11-55: né altrove è l' incanto della poesia ariostesca, pittura schiettissima
pur con parole del petrarca o de l' ariosto. -gusto o piacere della descrizione
-simulazione. lomazzi, 4-ii-130: l' adulazione, proprio una pittura di gesti
c. e. gadda, 6-337: l' ante di legno, a le finestrine
, di media lunghezza, anche insinuando l' ago nello spessore del filo del punto precedente
]: familiarmente quasi proverbialmente: non l' ho visto neppure in pittura; non lo
movimento non vi si vede, ma con l' intrinseca apprensione da quel modo di statura
andare a pennello; andare bene per l' uso richiesto. salvini, 49-iv-2-258:
suo san giorgio si segnalasse e come l' armi... non l'impacciassero
come l'armi... non l' impacciassero, ma rabbellissero e in dosso gli
labbri d'olévano,... vomitato l' olévano e la mortadella. 4
pover culto agresti strami han messo: / l' onor di primavera è sopra un poco
pitturatoli abilissimi, di cui nessuno sospetta l' inganno. = nome d'agente
s. v.]: 'pitturazione': l' applicazione della pittura. -edil
-edil. ciclo di pitturazione: l' insieme delle operazioni necessarie per tinteggiare una
n-ii-217: nel verno, nel quale l' uomo s'empie di pituita, si dee
qualche parte del corpo pare un torrente che l' affoghi e un incendio che l'abbruci
che l'affoghi e un incendio che l' abbruci. bontempi, 1-1-13: la pituita
tumori nascenti da questa pituita si è l' edema. questa stessa pituita può variamente
pituita. moneti, 2-3: per l' umidità e siccità si produce la pituita che
e siccità si produce la pituita che fa l' uomo flemmatico. g. averani,
: nove settimane dopo aver perduto affatto l' appetito, da fierissimi dolori di stomaco
, che quelle vostre pillole possano evacuar l' imaginata pituita, che in quantità riempie
. e. gadda, 6-282: fece l' atto, chinandosi, a fianco del
sono la pituita e la 'ceguera', e l' una e l'altra procede da frigidità
la 'ceguera', e l'una e l' altra procede da frigidità et umidità.
salendo allato della gianduia pituitaria posta sotto l' infundibolo o imbuto che tramanda gli escrementi
starnuto] succeda, fa di mestieri osservare l' interna struttura del naso. ella in
11-ii-217: nel verno, nel quale l' uomo s'empie di pituita, si dee
malvezzi, 7-20: lascio da parte l' alimentizia [bile] che assottiglia il
che possa più, o idio o l' angiolo? -più idio. -chi più,
? -più idio. -chi più, o l' angiolo o l'anima? -più l'
-chi più, o l'angiolo o l' anima? -più l'angiolo. machiavelli,
l'angiolo o l'anima? -più l' angiolo. machiavelli, 1-viii-254: parendo
. machiavelli, 1-viii-254: parendo a l' ispano aver in questo / conflitto avuto le
la guerra la scorza, che, quando l' hanno ben secca, appunto è come
me di ordinare altre commissioni che sopravvedessero l' igiene esterna. -né più
cattaneo, 2-5: si debbe fuggire l' acqua salsa per partecipare molto più della salsedine
per forza di loro cavalieri, domarono l' universo. s. gregorio magno volgar
2-136: il solfo più s'abbrugia che l' argento vivo in lungo fuoco. t
questo più il suo partìcolar gusto che l' arte o il parere degli architetti. alfieri
più agevoli il commercio sociale, quanto l' impratichirsi di questa specie d'abbreviatura.
, 33: più ti va lungi l' occhio del pensiero, / più presso viene
(tit.): più che l' amore. tragedia moderna. deledda, i-607
, 247: costoro... usano l' arco con le frecce piucché niuna altra
i popoli prodotti tra la francia e l' italia, piucché delle belle arti,
timore ha dettato quel poema, che l' interesse piucché la debolezza lo ha consecrato
fato: / per le malvasie femene l' aio en rime trovato, / quele
. giusti, 3-36: devi sapere che l' io è come le mosche: più
e. cecchi, 3-119: più l' arte aspira a suggestioni essenziali e ad
benci, lxxxviii-i-262: se tu hai rasumpte l' ali / che già perdesti, perché
tasso, 1-28: il tempo de l' impresa è già maturo; / men diviene
passato vespro, e più, secondo l' occasione. -in costrutti correlativi.
definitivamente cessata o, anche, che l' azione non si fa limitatamente a un
ancor non avran morto, / più non l' uccideran, stanne sicura. guicciardini,
. tasso, 7-1: erminia infra l' ombrose piante / d'antica selva dal
raggi sull'oceàno; e non più l' alba, / cinta di un raggio
padula, 85: erto monte è l' onore, e te l'impara, /
monte è l'onore, e te l' impara, / chi ne discende, non
mi disse, tempo fa, che te l' aveva mandato: poi più altro.
pulci, i-14: e mai non l' ho più detto a corpo nato.
ha nom'di gallo. petrus de l' astore, 63: la clardat li es
.. quegli dì che a tutte l' altre son lieti fanno a esse, più
asserenò d'intorno, / mosse sovra l' erbetta e passi lenti / con atto d'
peraventura ha fatto il caro che non l' abbian fatta altri poeti famosi e altri pi'
ché in un tempio accolte / seibi l' itale glorie. manzoni, pr. sp
, ad ogni tuo sospito / verso l' alata libertà: « non devi!
annunzio, 1-361: più forte salìa verso l' ardua loggia, / ove tremammo,
: si sa che la luce isola l' uomo, che dove la luce è più
che dove la luce è più grande l' uomo è più solitario, e più suo
di che natura ella fusse, voi l' intenderete più giù di sotto. piccolomini,
xiii-2-87: moltissimi tra voi bramavano indipendenti l' italia, mentre a più molti, se
accrebbe, / quando parlai, a l' allegrezze sue! -in unione con
in partic., in tale contesto l' aw. troppo può anche valere semplicemente
, o risguardino essi la germania oppure l' italia. -indica iperbolicamente che in
qual fosse più, triunfa lieta / ne l' alto olimpo già di sua corona.
le gote proprio di rosa e due occhi l' uno più bello dell'altro.
: quando più indegnamente la presumptione e l' ardire de'folli impronti manimettea e guastava
esser non dee. guicciardini, 2-2-258: l' avere più roba, più parenti e
pessimo el dolore / ad averlo, e l' ho, ch'a averlo perduto:
della qualità espressa o, anche, l' inadeguatezza di tutte le gradazioni che vi
, non cessò mai di tenere con l' italia colta consorzio vivissimo: slava insieme
piucché asciutto. carducci, iii-13-278: l' ode più che probabilmente fu scritta nell'estate
non sostanziali, fra il difetto e l' eccesso o, anche, fra differenti qualità
prima non accomodo, per ora e per l' avvenire e per sempre, i miei
buon'anima, non c'era / l' uomo più bravo e tuttavia più schietto;
-in presenza dell'agg. possessivo, l' art. talora si sottintende.
-ant., con tari, ripetuto fra l' agg. numer. e l'agg
fra l'agg. numer. e l' agg. qual. petrarca. 233-2
: qual ventura mi fu, quando da l' uno / de'duo i più belli
latini, rettor., 6-12: l' autore di questa opera è doppio:
quello giorno. ottimo, i-400: l' oro... è fine sopra ogni
3-27: in questo sestier vi è l' isola di rialto, di tutto il mondo
empiamente, perché lascia stare in piedi l' obice più principale che si attraversi alla
si invecchia e si muore come se l' amore fisico fosse sì una cosa piacevole ma
dante, inf., 21-52: l' addentar con più di cento raffi.
. qui curzio 'trenta mila', con l' aggiunta 'd'oro', affine che la
., 6-14: prima ch'io a l' ovra fossi attento, / una natura
gallo ma con gli occhi terribili, l' ho visto più d'una volta.
modi. petrarca, 129-40: i'l' ho più volte (or chi fia che
m'il creda?) / ne l' acqua chiara e sopra l'erba verde /
) / ne l'acqua chiara e sopra l' erba verde / veduto viva. boccaccio
stare al buio. foscolo, xii-673: l' ufficio laborioso di commissario per la liquidazione
. montale, 2-16: batté (l' insetto] più volte sordo sulla tavola,
: nel mie cor mi rimembra sospirando / l' antica spina ch'io portai nel petto
numero. fra giordano, 3-276: l' uomo va cercando molti figliuoli, perché
senza più dimora / condurre al fin l' ingordo suo appetito. b. tasso,
conviene. chiaro davanzati, l-27: l' altre donne n'avriano dottanza / e moverian
petrarca, iv-2-110: bella era e ne l' età fiorita e fresca; / quanto
lxxxviii-ii-90: si vedrà palese / esser l' eccelsa mia patria fiorenza, / non gnuna
. tasso, 2-42: mira che l' una tace e l'altro geme, /
: mira che l'una tace e l' altro geme, / e più vigor mostra
. il predicatore in casa! non l' hanno che i prìncipi. giuliani, i-29
sarà sempre, fin che miglior fato / l' arà col suo desir lieto congiunto.
, lxxxviii-ii-728: colui che nacque tra l' asino e 'l bu / tòi per essemplo
rosmini, xxi-79: e... l' intelligenza che pesa e misura i diversi
. badoer, lxxx-3-100: ora che tutte l' entrate ordinarie sono impegnate, manca eziandio
tu, pio castagno, solo tu, l' assai / doni al villano che non
sbattè una e due volte e tre contro l' uscio, che ogni parola sarebbe stata
sentimentale. bonsanti, 4-42: quando l' animo trabocca, non par vero di
più e il meno, il dotto e l' ignorante. 15. la maggioranza
al superi.). -ant. assume l' art. determinativo concordato con il genere
delle case erano divenute comuni e così l' usava lo straniere... come l'
l'usava lo straniere... come l' avrebbe il propio signore usate. simone
ma perché il più di loro intrigano l' animo ne le ricchezze. fausto da longiano
rimedio per tutta la vita e rendutomi l' aspetto miserabile e dispregevolissima tutta quella gran
calici novamente colmi. viani, 14-88: l' omettino, imbavagliato dall'esperienza, si
, in contrapposizione al potere monarchico (l' uno) e l'oligarchico (t
al potere monarchico (l'uno) e l' oligarchico (t pochi).
il governo d'un solo, fra l' uno ed i più, non tanto sia
cose concrete. rosmini, ix-400: l' uno che la mente contempla ne'più
eseguirsi e una regola con cui giudicar l' eseguito; e i più sono tutte quelle
uno e più si bilanciano, movendo / l' uno in virtù dell'altro concordanze /
v. uovo]: 'uovo fresco': l' ovo de la gallina e uove nel
. per compimento di sua natura disidera l' addiettìvo: la prima... d'
, di scolpirvi entro alcuna evidente qualità; l' ultima, d'abbracciare indifferentemente ogni sesso
ne menavano paolo, dato volta, l' ebber condotto fino ad atene: di dove
ad atene: di dove, con l' ordine che sila e timoteo al più presto
, 37 (653): seppero che l' uno e l'altra erano andati tra
653): seppero che l'uno e l' altra erano andati tra que'più.
xxxix-i-298: li nostri marinar che sanno l' arte / van nella pulglia e ancor nella
andò a quel bagno il quale ricciardo l' aveva insegnato. ariosto, vi
/ che, se potessi, allor l' adorerei. galileo, 3-1-287: ma che
e del meno. bartolini, 4-234: l' amica, a sua volta, era
113: e la necessità che ha l' italia... d'impedire a tutto
più, che così si sarebbe confuso l' ordine predetto. r. bertini, lvii-112
garda e val camonica e pennino / de l' acqua che nel detto laco stagna.
proprio atto, alla cui similitudine egli l' avea ritratta e più, ché non
gentile il più che posso; ma l' altro giorno, per es., il
nugent gli sarebbe piombato addosso con tutto l' esercito. - mandare fra
testa, etc. moravia, 15-58: l' urss diventò, agli occhi di mao
è più. un vorace piano regolatore l' ha divorata non pochi anni sono.
voglio più essere io! / non più l' esteta gelido, il sofista, /
40-263: non v'è più che l' azione che mi seduca. pascoli, 321
idilli del fantoni sentono, il più, l' innanzi del gessner. -
, altro uso indovinar non potea che l' annunciato dissopra. bisteghi, xcii-ii-345: il
, 10-15: il duce lo saluta e l' ardimento / solito gli rammenta in tale
ad abbassar la voce: allora io l' alzai più che più. -più
dante, inf., 31-38: forando l' aura grossa e scura, / più
e più intrava per lo raggio / de l' altra luce da sé è vera.
mi mostrerrà dove sia di questo luogo l' uscita ». ariosto, 18-63: il
inaspera la guerra. tasso, n-66: l' uno e l'altro pagan, come
tasso, n-66: l'uno e l' altro pagan, come il trasporta / l'
l'altro pagan, come il trasporta / l' impeto suo, già più e più
i germi della teoria che più sempre l' autore perfezionò. rosmini, xxvii-122:
lunghi capi, con tirargli bene spartiti l' un dall'altro più che si possi.
. cesari, ii-236: io l' ho sempre creduto, lo credo e lo
. mazzini, 25-7: in italia l' unità non è costituita:...
città, v'è borgo; e l' operaio non guarda, generalmente parlando,
di colui che tutto move / per l' universo penetra, e risplende / in una
i duellanti... e visitate l' armi loro da'padrini,...
di saettare. egli senza più lento l' arco. bettinelli, 3-62: senza più
li rei passi cercati / toma da l' un de'lati / a lei secura tener
alcuni fu giudicato che... l' ostinazione e prontezza nel difendersi dovesse farsi
se non bastasse! (indica antifrasticamente l' eccesso di una cosa o qualità)
pare tanto brutto, tanto noioso'. l' altro risponde: 'un po'più! '
-uno più dell'altro, che l' altro; e l'altro più:
dell'altro, che l'altro; e l' altro più: per indicare paradossalmente l'
l'altro più: per indicare paradossalmente l' impossibilità di stabilire una graduatoria di maggioranza
: la gente fuggirono pe'campi, l' uno avea paura e l'altro più.
pe'campi, l'uno avea paura e l' altro più. -vie più:
più, si toma al buon gesù [l' impotenza, richiama al ravvedimento. tommaseo
, 277-11: imaginata guida la conduce [l' anima], / ché la vera
che mai ribolle ardente, / e l' odio e l'ira e la superbia monta
ribolle ardente, / e l'odio e l' ira e la superbia monta. guicciardini
da cui presi congedo dopo avergli rattificato l' impegno della imprestanza. giordani, ii-2-188
mazzini, 47-322: addio; non scemare l' attività tua: sprona gustavo e tutti
proteso a un'avventura più lontana / l' intento viso che assembra / l'arciera
/ l'intento viso che assembra / l' arciera diana. = comp. da
per conservare sul cuore di tuo marito l' impero che hai già acquistato,..
la prima bossola meritarono la sedia ne l' orchestra celestiale. = alter
sing. con valore collett.): l' intero piumaggio. petrus de l'astore
: l'intero piumaggio. petrus de l' astore, 63: quant el avrà ben
conceduto la purità dell'aria e dàwi l' esca per la vostra vita. fazio,
e penne nere. pulci, 14-56: l' acceggia, la cicogna e 'l pagolino
la gallinella con variate piume, / l' uccel santamaria v'era, e yl piombino
vestirsi di piume... con l' ale debili si levino un poco a volo
: per cielo seren spande colombo / l' ali dipinte e va cercando rivi,
catena / vaga di perle a cingerne l' augello. / quei lento, al collo
315: cantar gli uccelli rigo udì su l' alba. / parlavan piano di bambagia
mostra / spiega la pompa de l' occhiute piume. testi, i-58: orgoglioso
i-486: lento il paone apre ne l' ombra / la pompa de le sue fulgide
... non manca di fare l' accennata rigorosa distinzione, come per esempio quando
e apparenzia ma non d'anni muta l' età sua. tolomei, xxxvi-47:
già rinuova / più saldo il volo l' indorate piume. caro, 16-9: pellegrina
gli anni, / pur lievemente con l' estreme piume / tocco t'ha già de'
guarda, / che piuma sembran tutte l' altre some. bartolomeo da s. c
alamanni, lxv-36: e de la piuma l' aura assai men greve, / ma
soffire assai addirittura, perché allora almeno l' amor proprio trionfa, e si può
sessanta chili) fosse una piuma, l' abbracciò, la strinse alla vita, la
privo de piume. romoli, 216: l' uccello maschio ama molto la sua femina
maffei, 7-67: cade al suol con l' ali larghe e duolse, / né
, / che fé sentir d'ambrosia l' orezza. ugurgieri, lxxviii-ii-95: 'parea dinanzi
la giusta insegna coll'ectema piuma / l' alte ragion di dio dimostra certe. f
: rise, nel sen della notte, l' aria soave al tragitto che fece su
che fece su le piume de'cherubini l' anima bella. -di animali volanti
le piume / spiegar dèe sempre [l' aquila estense] invitte e trionfali.
.. /... vien de l' aria a contristare il lume, /
b. casaregi, 36: se mai l' amor, che a desiar m'invoglia,
afrodite. chiabrera, 2-1-26: vedresti l' aere di bei lampi adorno / d'
mosse, piangendo, a volo / l' aurate piume tenere / verso la madre venere
. lorenzo de'medici, i-280: l' insolita piuma / icaro perde, se
/ cado, ove del mio ardir l' aspra memoria, / più che il
aurora più che mai legiadra / da l' orizzonte ornai scotea le piume. buonarroti il
giovane, i-89: la notte con l' oscure piume / il volo affretta ai lidi
lidi d'occidente, / e con l' umido piè d'obblìo gl'inrora.
ch'om voli; / dico con l' ale snelle e con le piume / del
parlo, mercé di colei / ch'a l' alto volo ti vestì le piume.
lo specchio del creato lume / de l' increato investigar i rai. passero,
mortai costume / lungi dal volgo umil l' ali spiegate / e quanto più sovra
virtù fin da la cuna, / de l' indole cultrici e del costume. g
piume per remeggiare nell'aria d'accordo con l' intimo movimento del pensiero. -capacità
lume, / ornamento d'italia a l' età nostra, / tanta grazia natura e
piume / senza mestier ch'altri per l' aria il porte. c. i.
del bene, 2-81: ci porge [l' oca] paperi e piuma, la quale
in autunno. praga, 4-37: l' eccessiva stanchezza, gli avvenimenti impreveduti dànno
, la figliola dei lavatelli, aveva passata l' infanzia a custodire le oche. ne
». / « di piume, eo l' ebbi, in quii castello, /
piuma che qui usa -barbari! -anche l' estate. pavese, 5-19: -stai
, pappo. montigiano, 199: l' oleandro è un frutice noto: ha la
pur, che tua durezza ispetre / l' arte sovrana di colui che intesse / di
con la spada attaccata alla mano, l' elmo coperto di piume d'ogni colore.
. guglielminetti, 3-135: ti sfiorava l' orecchio la piuma del mio gran cappello.
. campanella, 1-32: repubblica onde l' uom doversi espogno, / o re
per indicare vita comoda e oziosa, l' inazione forzata del malato o, anche
7-1: la gola e 'l sonno e l' oziose piume / hanno del mondo ogni
alume, / ma sanza lume / l' agio e l'ozio cerca. amabile di
ma sanza lume / l'agio e l' ozio cerca. amabile di continenzia,
medesmo letto in che giaceva, / l' ingrata donna venutasi a porre / col
interessati abbandonarono i vantaggi e, su l' ora prefissa, ognuno sedette all'adunanza.
della propria coscienza in sé ritorna / l' animo, e di menar forse gli duole
nobil core e preme solo / vili piume l' adultero lascivo. c. i.
/ vo per le doppie nozze / l' assenso ad impetrar. parini. giorno,
piume, / come dannato è a far l' umile vulgo. monti, x-3-260:
/ e su le piume adultere / lasciò l' impronta e rise. leopardi, 13-43
lume / sorride da le piume / l' infermo. soffici, v-6-37: solitariamente
ozio intellettuale. guerrini, 2-27: l' anima mia così lascia la stolta / piuma
. barba (come segno pregio e l' altro aver presume, / sin che spiegasti
/ chi sì, chi no direbbe che l' avesse. tasso, 1-60: tre
cebà, 5-128: come, su l' entrar di primavera, / germoglia il suol
, il pensier volge / tosto ond'uscio l' aspra sua piaga. carducci, iii-1-132
di un albero. -erbose piume: l' erba di un prato. benivieni,
: eccoti tre ampolluccie, delle quali l' una fa risplendere la pelle al par
, fatta di radice di rusta; l' altra è di lume di piuma, buona
!), / alto arcan ci svelò l' ultima volta. -eterne piume
volta. -eterne piume: l' anima (in partic. dopo la
mia donna ancide, / e per cui l' alma mia sì forte stride / la
un tempo e dolce scorno / a chi l' un l'eteme piume / da
scorno / a chi l'un l' eteme piume / da la prigione ove facei
tema e oltraggio, e il veltro e l' arco. 12. letter.
mezzo del foglio da un canto a l' altro. giov. soranzo, 119:
anguillara, 2-100: le ninfe de l' italia, il foco spento / (
né più dime potrei, sì tosto l' ora / fia di ritrarsi a visitar le
aggravato, corsi alle piume, anticipando l' occaso del sole co'miei riposi.
paralitica fatta / più lo spaventa [l' uccello] e gli dà piuma al volo
: gli argani son di piuma per l' impresa / del levarlo di quivi.
perché costui sia tra gli amanti come l' asino tra le scimie; e forse che
tra le scimie; e forse che non l' ha messo in bone mane? ma
, 4-99: innanzi che del sol l' aurato lume / spandesse i raggi suoi,
aurora / lascia le piume e cingesi l' elmetto. -lasciare tutte le proprie
, rallino. lastri, 1-iii-217: l' ago inferiore di detto asse termina e
/ farsi minor per lo duol che l' avanza. cavalca, 20-566: per dolore
capo, nel qual pimàccio, come l' ebbe sotto 'l capo, conobbe che v'
sensa lume in nel letto e posto l' una delle gambe sopra il piomàccio non
gambe sopra il piomàccio non acorgendosene e l' altra più giù, stando ella colla
giov. cavalcanti, 393: l' armario, ove sta la testa del glorioso
tempo né loco / non fu d'aver l' amata donna in braccio, / ma
ordinò l' ammiraglio che se le celebrassero solenni esequie
ordiniamo lo dormentorio, dove si riposi l' anima e non si stanchi in nelle solicitudine
sigurtà della grasia, la carpita sia l' aspra macerassione. campanella, 4-387:
campanella, 4-387: per discemer da lunge l' amico e 'l nemico ente si fece
capitello ionico. malizia, vi-130: l' antico [capitello ionico] è formato di
: 'piumaccio': toppaglio marinaresco da turar l' ingresso all'acqua e chiudere falle.
l piumaccio / che il cavallo e guastar l' uccello in braccio. 5.
lo capo della universa etade a pigliare l' anime. soderini, iii-178: mettendo un
lustri, ii-144: lo raccomanda [l' albero] ad un palo diritto e proporzionato
letto si compon lugubre e mesto. / l' infima parte ha sovra rami attorti /
priva di arcione e ferri, per l' addestramento dei cavalli. soderini, tv-139
cioè il fusto, le braccature, l' arcione, la giova, le coppe,
uno di questi si saldi nella colonna e l' altro deve avere la sua vite ch'
(frances. plumagé), sm. l' insieme delle piume che ricoprono il corpo
costituendone la livrea. petrus de l' astore, 73: quant un ausel a
. soderini, iii-275: a versar l' acqua nelle fonti si dicono assai co
montale, 15-176: ben altro / è l' amore -e fra gli alberi balena col
. idem, 15-928: nel distico 'è l' amore... messaggera imperiosa'(
che il maschio riveste per attirare piacevolmente l' attenzione femminile. -con connotazione
alla guerra. marino, x-206: penda l' arco dal tergo appo i confini /
crini. e. cecchi, 3-189: l' unico impegno realistico, in tutti questi
. saraceni, ii-571: fiorisconvi l' arti a maraviglia, specialmente di orefici
. spiumare, spennare. petrus de l' astore, 58: poy prendi..
del governo degli uccelli, 6: gitta l' uccello tuo a lui [al piccione
piumi. ibidem, 29: vedrai l' uccello piumarsi l'ale col becco e
ibidem, 29: vedrai l'uccello piumarsi l' ale col becco e vedrai alcuna delle
emettere la piumata. petrus de l' astore, 75: mectes la longa a
tuo tetto, / sul mio, vidi l' orrore traboccare. / giovane stelo tu
gorga ben purgata / a voler che l' uccel faccia il dovere: / se non
di cui si cibano. petrus de l' astore, 78: ad fare curare unu
. locuz. gettare la piumata: avere l' orgasmo. sercambi, 2-i-193: così
: de'piumati augelli il dorso e l' ale / sparse d'oricrinite iridi e
/ inchini 'l mento, e con l' estrema falda / del piumato cappello il
cappellone piumato. faldella, i-5-246: l' eroe popolare, colla fascia sventolante ad
, il ricordo della neve e insieme l' annuncio della primavera. -che ha
scarfoglio, 280: ed ecco, l' albero gentilmente piumato di verde e di
di verde e di roseo attinge dal sole l' energia e la letizia dell'essere.
dal vento. marinetti, 2-1-875: l' aria era piumata e pieghevole, come
di lana. a quando e quando l' alito del sole, colle sue sete granulose
si vede che fuor del ricamo ancora l' opere fabricate in simiglianza di piuma si dicono
rialzo la penna dal foglio e tendo l' orecchio, odo tutte le voci e
in significato più ristretto alcuni intendono solamente l' estremo superiore di detta parte. -per
che aveva un diavolo in corpo. l' avevano scongiurata tante volte, ci eran venuti
2. piumino, sm. l' insieme delle piume, corte,
, al collo, al fronte / de l' uccel le ponea, / dipingendo di
di più di color mille, / come l' iride il sole, / le piumose
piumose ale. anguillara, 1-69: con l' ali umide sue per l'aria poggia
: con l'ali umide sue per l' aria poggia [noto], / gl'
, dalle pecore presone esemplo, cioè l' anno due volte tosolate, e sì com'
molosso] al limpido richiamo / per l' aspre balze la piumosa coda / in arco
: i sonagli d'un carretto, rompendo l' incanto silenzioso, sembra che abbiano a
. govoni, 478: oh quando l' angelo deba tua voce / la riempiva
echi! e. cecchi, 2-78: l' acre segno dei paesisti giapponesi, queba
d. e. i. (che l' attesta nel 1829).
1-107-16: ma dico che ricor, de l' uommo, è copia, /
[la virtù e la nobibtà] l' una procedere da l'altra, o vero
e la nobibtà] l'una procedere da l' altra, o vero ambe da un
soggiunge che più tosto è da presummere l' una venire da l'altra che ambe da
è da presummere l'una venire da l' altra che ambe da terzo. cavalca,
. /... / viva a l' infamia sua, viva al suo drudo
/ poi ch'è tal ch'io non l' odio ed ho più tosto / pietà
più tosto si poteva... chiamare l' impresa loro assedio che oppugnazione. sacchetti
ho? b. pulci, lxxxviii-ii-322: l' anime sante a'bei balcon celesti /
leonardo, 2-96: chi disputa abegando l' alturità, non adopra lo 'ngegno, ma
la beltà è ibustrata a differenza de l' altre, come l'aria luminosa da l'
a differenza de l'altre, come l' aria luminosa da l'oscura: e
l'altre, come l'aria luminosa da l' oscura: e chiamo beltà quel raggio
piuttosto repubbbea aristocratica. foscolo, vi-265: l' arte sta nel tempo e nel luogo
barilli, ii-310: cinque gradi dopo l' equatore il termometro s'abbassò. non faceva
porto. crescenzi volgar., 5-1: l' erbe grandi, che con le radici
marchetti, 5-48: né piuttosto giammai l' ardente febbre / si dilegua da te
tue terre i poveri comiato / ebbon ne l' anno caro, ove fiorenza / a
feciono utili leggi... infinoché l' ebbe massimiano gallerio, ed egli le piuvicò
pucci, i1-7: ne'ventisette dio piuvicò l' esca a'giudei. =
. g. villani, 7-43: vietò l' usura [papa gregorio] e scomunicò
quando ella volea. -sostant. l' insieme delle strade, delle piazze,
libro, in modo che morendo ora l' are te piuvicò. x.
galilei, 1-145: ha del verisimile che l' aulon e la tibia non ricercassero tanto
spicca in eccellenza / il passacaglio e l' aria di fiorenza? i. neri,
: u contaàno, che aveva de l' accorto, s'accorse che la donna voleva
le deputazioni opportuno né il pregare né l' esortare il cardinale a tale viaggio per
all'uscio di qualche dama, che l' ha rimandato indietro con le pive nel sacco
sei riuscito neh? bonsanti, 2-70: l' han visto ritornarsene per dove era venuto
pariamo tanto che dovria / cornarvi almen l' orecchia per un mese. c. i
belle espressioni, / tu mi riscalda l' immaginativa. -respirare rumorosamente.
compagnia della lesina, i-41: osservisi l' ora del pranzo più dell'ora della
. pieve. pivellerìa, sf. l' essere pivello, condizione di pivello.
il 'pivello', specialmente a roma dove l' aristocrazia elegante è per tre quarti neutralista
te lo dica. luzi, 4-51: l' uno è uomo di poteri ampi,
ampi, lungimirante, saggio, / l' altro il pivello fervoroso, tributario in
. /... / sforzò l' aventuroso vecchio a farli / una pivetta di
fuma, / che così se consuma l' alma stanca. cravaliz (gómara),
, col cappuccio di velluto cremisi con l' arme della compagnia. boccaccio, dee
: e1 priore gli fece pigliare l' ostia e trarre a fine la messa,
ricco piuviale vestito, col tabemaculo de l' altare in braccio, con gran silenzio ordenati
dal messaggiero / con quella secchia udì l' amica gente /... / si
si fermano e qua si trattengono tutto l' inverno. casati, 2-119: annunciatori
, iii-2-1145: il sufolo fatto con l' osso della coscia del castrone e regolato
cera gialla inganna il piviere che porta già l' abito di nozze. bacchelli, 14-247
libro dove si scrivono gl'uomini per l' altre cinque sestora. capitoli della compagnia
, che per pratica ho imparati ne l' arte di bugerare, come di grattare il
pochi 'topoi'sui quali la contestazione e l' ironia e l'umorismo non si permettevano
sui quali la contestazione e l'ironia e l' umorismo non si permettevano di fare dello
il 'thàlatta'degli elleni di senofonte, l' impressione di una pitia di pindaro lasciare
quali appena dolci quali appena salate: l' ideale per un assaggio dei vini.
pizza, / tanto le incita e tanto l' è lassive. = deverb.
io solo. mi sento venir ora l' odorato su la pizza del naso di
.: li giova e piace ancora l' erba pizzagallina o vogliam dire cent'occhi.
ho soprannominato il re di roma per l' atto trionfale con cui squassa il pennacchio della
deledda, v-199: « come, fai l' amore con un pizzardone ora? »
: il pizzardone... ricambia l' espressione di questi sensi cordiali con una
ecclesiastica. gigli, 94: l' abate taia con certi termini plebei toscani
, pizzando più dell'usato, e l' oche più del solito attendendo a pascolarsi
d. e. i. (che l' attesta nel 1836). pizzaròlo
le pizzellute di roma et a napoli l' uva gloria o mela, perché è schiacciata
riprese a leggere. papini, i-1207: l' uomo aveva l'aspetto austero e un
. papini, i-1207: l'uomo aveva l' aspetto austero e un po'triste degli
antichi eruditi: un pizzetto candido era l' unico ornamento di quella faccia emaciata.
suo inseparabile maurocanacci: lo conosci? l' ài mai visto? il cognome è buffo
mestier faceva / del piccicagnol, qual l' avea comprato / con altri scartafacci per
i-268: né 'l pizzicagnol vi porta l' alici, / né al diamante il beccaio
molte altre memorie e antichità, risguardanti l' origine e gli avvenimenti della nostra famiglia
, il computista, il banchiere, l' usuraio, il marzaro, il piccicaruolo,
d'entrate. pasquinata, 43: l' altra è colei che si tenne esser
pizzicare), agg. che ha l' abitudine dì dare pizzicotti. c
sapore pizzicante. -forte, aspro (l' aceto). bocchelli, 1-iii-589:
bocchelli, 1-iii-589: d miglior vino dà l' aceto più pizzicante. -acre
dalla nave, al fine di evitare l' incendio. guglielmotti, 662:
d. e. i. (che l' attesta nel 1872). pizzica
(in partic. fra il pollice e l' indice) una parte molle del corpo
che quistionavano e si gittavano in faccia l' una all'altra di male parole.
perché e intese che la figliola di sofia l' aveva pizzicata. codemo, 54:
ti pizzico, credi / che non l' avrò fatto apposta. pirandello, 5-264:
nel battere divina, / non perdoni a l' autor di tal rovina. -rifl
da siena, 112: colui che ha l' attenzione [alla predica],.
mago, che gli disse: -vedo che l' opera sta per essere compiuta, poiché
oggetto. -in partic.: piluccare l' uva. trinci, 1-96: cominciando
susurra ha salvo condotto; chi ha l' unghie lunghe ha la panza piena. pasolini
in fondo, solo che a due come l' amore; e solo che i giocatori
. boine, iv-169: tutto ciò l' ho pizzicato qua e là per dire
guido da pisa, 1-351: quando l' aquila piglia la serpe e portala in
alle gambe ed a'piedi, e l' aquila dall'altro lato pizzicandola le toglie
aquila dall'altro lato pizzicandola le toglie l' orgoglio. fatti di giuseppe ebreo, 23
], 221: quando fa ritorno l' autunno, i bruchi pizzicano la pelle
bandi, 1-ii-57: -te', soggiunse l' altro, porgendogli una zucca che gli pendeva
, io vo'che impari / de l' offizio primiero altro più degno. /
, / or versa inchiostri a dilettar l' ingegno. g. gozzi, 1-267:
di nuovo la cavalleria imperiale a pizzicar l' ala sinistra dell'inimico. sagredo,
, se ben inutilmente, d'aprirsi l' adito per gettare nella piazza qualche soccorso
uno sbandato. spontone, 1-54: l' esercito imperiale... era governato e
perugini del trecento, lxxxvi-176: s'oltra l' uso la marciale rabbia / fervente m'
conoscerai che questo affetto pizzicava ben vivamente l' animo de'nostri maggiori, tanto più
ardor. manzoni, v-3-371: 10 l' ho letta, e m'ha messo nella
pizzica? bandi, 292: era l' ora della colazione, e l'appetito ci
era l'ora della colazione, e l' appetito ci pizzicava forte. -assol
altra scabia, cioè la cupidigia, l' appetito, la libidine, il desiderio
: non penso vi sia occulto esser l' invidia una scabbia così attaccaticcia che,
uno sguardo codesta pulce che gli pizzicava l' orecchio, o se gli dava qualche zaffata
poco di veleno in fondo alla coda ce l' aveva anche lui, accama, inciccia
, quel galantuomo. -be', -disse l' olmeda, che pizzicava volontieri, quando
in vece noi di pizzicarci sempre / l' una l'altra..., /
noi di pizzicarci sempre / l'una l' altra..., /..
gli si accostò il moscone infernale e l' investì dentro la trabacca del suo letto,
di lampedusa, 31: il ricordo, l' ansietà per il giovinetto errante nella nebbia