membro [l' occhio] divin formò natura * / perché
sferica figura. baldinucci, 145: l' orbita nella mandibula superiore è quella cavità
mandibula superiore è quella cavità che contiene l' occhio, chiamata orbita dalla figura orbiculare
è la figura del nicchio, con l' apertura accostantesi all'orbiculare. -che
numero molto maggiore, è bene far l' ordinanza orbicolare o rotonda per non esser combattuti
il pelìde e colpi dell'inimico / l' orbicolar rotella all'orlo estremo. o.
orbicolare, fa che non ne sii sensibile l' essere entro le viscere de la terra
dei due muscoli facciali che circondano rispettivamente l' occhio e la bocca; il primo
-sostant. milizia, v-236: l' oratorio de'padri della chiesa nuova ha
chiamano orbiculate, cioè accerchiellate, tutto l' anno senza altra sollicitudine si mantengono.
attaccata una lenguella da questo foro esce l' acqua in un vaso sottoposto.
divide in due gran parti orizontali tutta l' orbicularità del mondo sottolunare. = voce
o ellittica. lomazzi, 4-ii-224: l' ultima spezie della prospettiva, la quale
persona priva della vista, che chiede l' elemosina (e il termine può denotare
termine può denotare la giovane età e l' aspetto umile e dimesso, o avere
orfano fanciullo. moretti, i-187: l' orbino su la soglia d'una chiesa
cieco che suona il violino per attirare l' attenzione e le offerte dei passanti.
, erano suonatori di violino, che l' idea dell'istru- mento si associava facilmente
tenevo nell'era della camera vicino al- l' orbio per quattro giorni. = deriv
; nella forma tipica dell'ellissi, l' asse maggiore ha nome di linea degli
legge di keplero (e si distinguono l' orbita reale, cioè il percorso effettivo
descritta sulla volta celeste rispetto alrosservatore; l' orbita assoluta, rispetto a un riferimento
. 5. maffei, 5-5-289: secondo l' opinione dei più valenti astronomi, che
pianeti. i. riccati, 3-200: l' orbite de'predetti pianeti sono tante curve
marchetti, 5-213: più dimesso / giace l' orbita suo [della luna] lungi
si hanno orbite polari oppure equatoriali secondo l' inclinazione rispetto al piano dell'equatore,
). g. pace [« l' espresso », 26-iv-1981], 202:
allarme precoce, in orbita geostazionaria sopra l' oceano indiano, è stato accecato da
in toscana, 14-2-2-522: si facci l' anello... grosso per un verso
sguardo. rosmini, xxv-103: se l' inuguaglianza non risguarda che la posizione rispettiva
rispettiva delle parti dell'orbita visiva e l' ampiezza di questa, in tal caso possono
limita a 'fruire 'cogli occhi l' orbita posteriore della strabicona gravante con tutto il
, egli, discorrendo con loro, allargava l' orbita delle loro piccole idee e tentava
. g. ferrari, ii-9: l' educazione fondasi tutta sull'abitudine e riducesi
borsi, 2-148: noi non possiamo misurare l' orbita immensa del pensiero divino.
de sanctis, ii-n-155: abbiamo percorsa l' orbita de'nostri poeti meridionali. faldella
gemelle: forze ambedue per le quali l' intelligenza e la volontà percorrono l'orbita
quali l'intelligenza e la volontà percorrono l' orbita destinata. faldella, i-4-52: il
nella sua orbita diplomatica faceva pure per l' italia, se non d'ogni erba un
esterna. baldinucci, 145: l' orbita nella mandibula superiore è quella cavità
mandibula superiore è quella cavità che contiene l' occhio, chiamata orbita dalla figura orbiculare
laterali che... s'incurvano attorno l' occhio per formargli la cassa o 1
, iv-1-50: i lunghissimi cigli velavano l' iride inclinata all'angolo dell'orbita.
, schizzanti dalle orbite: per indicare l' espressione del volto e dello sguardo fortemente
visibili / e, per sempre, l' aprile / trascinante la nuvola insolubile, /
e io seguitavam la rota / che fé l' orbita sua con minore arco. bufi
del carro. ottimo, ii-564: l' orbita, cioè la ritonditade, è 'l
dante, par., 12-112: l' orbita che fé la parte somma / di
, sf. ant. e letter. l' essere privo della vista, cecità;
, un continuo debito di pensieri: l' orbità, una mezza morte de'
ebbe tantosto a conoscere come fosse diverso l' affetto d'un avolo ridotto quasi all'orbità
). g. pace [« l' espresso », 26-iv-1981], 197
di una testina di vitello con tutto l' orecchio quasi asinino, il tenerume delle
. g. pace [« l' espresso », 26-iv-1981], 202:
stava orbitando. g. pace [« l' espresso », 26- iv-1981],
. piume orbitarie: quelle che circondano l' occhio di taluni uccelli. = deriv
da ossificazione di una cartilagine e collega l' orbita allo sfenoide (nei mammiferi separa
tanto carico, dette il carico e l' autorità regale a anza mirza suo primogenito
compier questo lume, / e quanto l' adornasti di costume! tedaldi, 24-2 (
li-9: non è colpa del sol se l' orba fronte j noi vede quando scende
: qualche granello di congiuntivite mi punge l' occhio orbo. -sostant.
-sostant. tassoni, 8-63: volea l' orbo seguir, come dolente / tornò
cattivo * / chi dirà che non sia l' orbo peggiore? ghislanzoni, 16-9:
approda il sole, / così a l' ombre quivi, ond'io parlo ora,
idem, purg., 13-102: tra l' altre vidi un'ombra ch'aspettava /
-in partic.: cieco che chiede l' elemosina, per lo più attirando l'
l'elemosina, per lo più attirando l' attenzione dei passanti o ricompensandone l'offerta
attirando l'attenzione dei passanti o ricompensandone l' offerta con il canto o con il
il dì de la sua festa / l' orbo sagace che, il quattrino avuto
ponte, 14: veggomi a tergo l' amico colombo... che, sul
italia, modulava, sempre ridendo, l' ultimo di quelli [versi]. cesari
, fra tutte queste once d'oro che l' orbo veggente osa offerire con molta umiltà
2. che vede in modo imperfetto per l' esistenza di gravi difetti nell'organo visivo
, orbo da tutti e due, far l' orbo. palazzeschi, 9-166: un
al vento, / corre sì per l' orbo orrore / ch'uno strai parrebbe lento
dell'anime innocenti. monti, x-3-266: l' ira di dio su te mormora e
degli orbi,... c'era l' uomo, cioè l'artista e il
. c'era l'uomo, cioè l' artista e il condannato. -sopraffatto
gabrielli, 20-53: presta... l' orecchie al parlar mio, / che 'l
mortai a contemplar questi orbi / de l' alma ha gli occhi tenebrosi et orbi
, / guasta i vaselli e fa come l' ortica: / cocciole rilevate e pizzicori
/ com'il cieco s'avede de l' ortica. bruno, 3-203: la moltitudine
cani / e sì auzze che né men l' ortica. casti, i-2-346: della
gran fretta / e ti pareva addosso aver l' ortica? batacchi, ii-135: come
ortica? batacchi, ii-135: come l' ortica entro giardin, cui manca / da
biche, / fanno del culiseo surger l' urtiche, / cagion delle fagiane spampanate.
e dimmi, car fratello, se l' ortica / sarebbe buona al mal della
. crescenzi volgar., 6-132: l' ortica... è di due maniere
.. è di due maniere: l' una è pugnente e l'altra è morta
maniere: l'una è pugnente e l' altra è morta, la qual non pugne
plantagine. montigiano, 201: tutta l' ortica mora, ciò è l'erba col
tutta l'ortica mora, ciò è l' erba col gambo e con le foglie,
, 304: per lo fiore aver prendo l' ortica / e prendo il prun per
i-67: non mi ponge più d'amor l' ortica / ch'assembr'a dolce ogni
1-ii-78: s'un poco pur la pungesse l' ortica / d'amor, com'ella
31-85: di pentèr sì mi punse ivi l' ortica / che di tutte altre cose
fé nemica. buti, 2-765: 'l' ortica ': cioè lo ri- mordimento
la coscienzia, che cuoce, come fa l' ortica quando punge. -tribolazione
più pungente ortica s'ingegnò d'affliggere l' anima mia. antonio da ferrara, 5
incodarda, / sento 'l pontor de l' infernal ortica. dominici, 4-65: conforto
prato già trovai / le rose appo l' ortica, et una istessa / lancia di
non le apparizioni di teresa, ma l' ortiche, non l'angelo che la glorifica
teresa, ma l'ortiche, non l' angelo che la glorifica, ma i maligni
: -gli somministrai il grano per tutto l' anno..., e poi pagarmi
piovene, 6-272: aveva preso dalla madre l' abitudine di canzonare, ma in forma
a te. i. / non sia l' amara ortica / che mi germogli al
sono la sepia,... l' ortica, e la grande e la piciola
il salmon, che dell'istro ingombra l' acque, / onde in copia si
si nutre or qui si mostra / con l' urtica non vii sembiante al polpo.
segneri, iv-34: tali dentro tacque son l' ostri- che, le ortiche, le
sia fatica / dicerner ben la rosa da l' ortica. -essere conosciuto come l'
l'ortica. -essere conosciuto come l' ortica o più che l'ortica al
-essere conosciuto come l'ortica o più che l' ortica al buio: per indicare che
buio il povero avveduto / sarà, come l' ortica, conosciuto. g. m
m. cecchi, 345: chi sia l' autore, e'non accade dirvelo,
ch'egli è ornai più conosciuto che / l' ortica al buio. f. f
, ii-176: costui è conosciuto come l' ortica, la quale si fa conoscer anche
malva, ortiche e maceroni. -maneggiare l' ortica: mettersi nei guai. n
/ che d'un atlante ci vorrebbe l' omero: / con quella gente è
/ con quella gente è un maneggiar l' ortica. -rivoltare in ortiche quel che
ugne. costo, 1-172: chi tocca l' ortica si punge la mano.
-se n'avvedrebbe cimabue che conosce l' ortica al tasto: per indicare cosa
se n'avvedrebbe cimabue, che conosceva l' ortica a tasto. -ti conosco,
la palma della mano. ordinariamente è l' effetto di cagioni morbose esistenti nel tubo
, pepe e mostarda pruriginosa, come l' urticaria, inglese: cibo per stomachi
stessi inconvenienti e potendosene graduare a piacere l' azione. mercé questa operazione sorgono sulla
e da donna beninkasa la vingna e l' orticello k'egli aveno ad aglana.
. tasso, 7-10: questa greggia e l' orticel dispensa / cibi non compri a
copia che bastano al convento per tutto l' anno. manzoni, pr. sp
(651): coltivava, anzi dissodava l' orticello d'agnese, trasandato affatto nell'
: da un orticello lì sotto saliva l' odorino dei chinotti in fiore.
, il particulare, il do-it-yourself, l' orticello, il riflusso. 4
mia coscienza / fra un sasso e l' altro crescono gli spini. 5
od il drudo si invogliasse d'annaffiar l' orticello della pellegrina. -piantare il
non percosso. gioberti, iii-87: l' inclito orientalista, che rispose assai agremente al
al sig. letronne, il quale l' avea criticato, fu spesso primo a
di spini. 2. figur. l' insieme delle miserie e delle afflizioni della
: lo desiderabile loro argento si erediterà l' ortichiere e la lappola abiterà nelli loro
., il renso, il cambrà, l' olanda e gli ortichini. garzoni,
trapiantano [le melanzane], lontana l' una dall'altra un braccio e mezzo,
né fiore, / bra- mand'io l' insalata, / sendone l'orticin tuo,
mand'io l'insalata, / sendone l' orticin tuo, geva, pieno, /
coltura, come, per esempio, l' olivo. 2. che è
c. ridolfi, i-475: l' esperienza mi ha ornai dimostrato qual differenza
potrebbero avere un particolare insegnamento, come l' orticultura che abilita le famiglie povere a
; ne \ yorticonoscopio a immagine elettronica l' immagine formata dall'obiettivo, anziché
da firenze [tommaseo]: questo è l' ultimo rime dio, cioè
i lacci sotto il petto e l' ortighetta nella spalla dogliosa in questo modo:
quando è tramontana, avendo per guida l' ortigometra. tramater [s.
genere ral lus. ha l' abitudine di starsene solitaria, ed è chiamata
suo nome o da ritmi, come l' ortia e la trochea, o da modi
da modi o vero costumi, come l' acuta e la tetraida. bontempi, 11-78
, mediante la declinazione di essi e l' altezza polare. manfredi, 1-20: l'
l'altezza polare. manfredi, 1-20: l' arco cm o cn d'orizzonte in
sole). gioberti, i-73: l' abitatore dei paesi illustrati dal sole occiduo
per una passione amorosa, assumendo l' atteggiamento spirituale tipico del modello letterario foscoliano
biade del comune e le vigne e l' ortora del detto luogo. albertano volgar
): quand'io lavorava alcuna volta l' orto, l'una diceva: « pon
io lavorava alcuna volta l'orto, l' una diceva: « pon qui questo »
: « pon qui questo », e l' altra... mi toglieva la
debbono essere presso alle case: e sia l' orto sottoposto al luogo del letame,
qualunque ora vogliono mandare all'orto per l' erba da mangiare, sellano l'asino
per l'erba da mangiare, sellano l' asino e dicono a lui: va'nell'
qual si trova nelli orti, e l' altra è zafrano orientale, qual si
posa la luna. codemo, 38: l' orto non aveva niente di particolare,
nella botte. d'annunzio, iv-1-740: l' orto giaceva metà al sole, metà
, quella che è chiamata cicoria, e l' altra domestica, che è quella de
2-460: stamattina all'orto botanico tra l' erba e i fiori giocavano certi passerotti
d'agrumi, e nel mezzo ordinare l' orto pensile ripieno di frutti, viti.
vi sono orti, i quali agguagliano l' altezza delle mura e chiamansi orti pensili
chiamansi orti pensili, molto dilettevoli per l' ombra di molti alberi diritti. f
istituto agrario. cattaneo, vi-1-275: l' istituto agrario, diretto dal prof.
ameni / che stan del tebro su l' ombrose sponde. gualterio, xxxvi-90: al
gli orti, / vidi e conobbi pur l' inique corti. galileo, 3-3-183:
. i. meri, 11-7: rendean l' aure più fresche a lor d'intorno
francesco del deserto. guglielminetti, 64: l' ombre assorte tacean, le fronde,
ombre assorte tacean, le fronde, l' erba / quasi in un orto muto
cusasser morto / per te, giglio de l' orto. cielo d'alcamo, 13
passo e veioti, rosa fresca de l' ortto, / bono comfortto donimi tutt'ore
/ che '1 figlio sudò poi sangue ne l' orto. vasari, ii-129: fece
crocifisso, un orto, e nel- l' orto un monumento nuovo. -paradiso terrestre
mazza, i-112: chiuso è l' orto e suggellato è il fonte, /
è il fonte, / e beve l' innocente aura l'olezzo / del casto fior
, / e beve l'innocente aura l' olezzo / del casto fior.. i
. i / era siepe innocenza a l' orto antico, / né co l'angue
a l'orto antico, / né co l' angue poteo, né valse a lei
: vo'dirla io, che mi trovai l' altra sera all'orto de'rucellai a
: vegna alcun che m'apra / l' uscio degli orti esperidi o d'alcinoo.
su cui si esercita il dominio, l' influenza politica di una città; il dominio
/ del garofano prima discoverse / ne l' orto dove tal seme s'appicca. fazio
piccolo orto chiuso, hougoumont * / l' ombra tua densa venerabile * / l'
l'ombra tua densa venerabile * / l' erba tua grassa mostruosa di concime umano
nell'interpretazione allegorica del libro biblico, l' inalterabile purezza spirituale della chiesa).
. bibbia volgar., vi-64: l' orto chiuso, sorore mia, sposa
, sorore mia, sposa mia, l' orto chiuso, il fonte segnato. ricciardo
dàmmi el cuore tuo »; e de l' anima devota, parlando ne la cantica
è una fonte segnata », chiamando l' anima sancta sua sirochia e orto chiuso e
orti conclusi, pomarii / soavi cui l' autunno pone / monili più gravi che
il quale innaffiò gli orti suoi con l' acqua delle fonti di democrito, pone
la gelata stagion sparso ha di brine / l' orto amoroso ch'irrigai co'pianti.
, 17-30: perché andiamo così rivangando l' orto barocco dei dispiaceri? -le
materiali. papini, iv-339: se l' amore fosse tutto carnale, amore della
, invece d'un giardino paradisiaco, l' orto di priapo. -sede di
da gesù cristo; la chiesa, l' insieme dei fedeli. dante, par
io ne parlo / sì come de l' agricola che cristo / elesse a l'orto
de l'agricola che cristo / elesse a l' orto suo per aiutarlo. idem,
si fecer poi diversi rivi j onde l' orto catolico si riga, / sì che
: le fronde onde s'infronda tutto l' orto / de l'ortolano etterno, am'
s'infronda tutto l'orto / de l' ortolano etterno, am'io cotanto /
: mandastemi a dire che avevate trovato l' orto senza piante... io spero
io spero nella bontà di dio che l' ortolano dello spirito santo fornirà l'orto.
che l'ortolano dello spirito santo fornirà l' orto. -orto dei poeti e
letteratura, della poesia, dell'arte; l' attività letteraria, artistica; i poeti
muse. montale, 12-13: che l' orto delle muse possa essere devastato da grandi
del trecento, lxxxiv-349: dov'è l' alta speranza * / amor, che me
* / quando me prometesti / aprirme l' orto e darme el primo fiore?
nel bel mezzo del vostr'orto / l' insegna pianterò bianca e vermiglia / di lui
porro nello orto ', 'chiavistello ne l' uscio '. idem, 20-114:
parabosco, 2-21: io voglio pur piantare l' orto di questa madonna. -con
tu suoli / ieri, nell'annaffiarmi l' orto a caso, / con un urto
impaccio, e quasi di continovo teneva l' arco teso. 8. locuz
riguarda direttamente. -entrare per l' uscio dell'orto: avere rapporti sessuali
non la ingravidare, sempre entrava per l' uscio dell'orto. -erba dell'
attilia... lodava il paese che l' ospitava con una frase che non variava
[s. v.]: 'che l' ha'tu presa per la via dell'orto
? -stare coi frati e zappare l' orto: v. frate, n
n * x3-,. -zappare l' orto: compiere un azione che si
s. v.]: 'egli zappa l' orto': dicesi quando alcuno piglia a
ommaseo [s. v.]: l' orto è la seconda madia del contadino.
idem [s. v.]: l' aria e l'orto fanno conoscere il
. v.]: l'aria e l' orto fanno conoscere il contadino. proverbi
orto e non ammazza porco, tutto l' anno sta a muso torto: chi non
orto e non ammazza porco, tutto l' anno sta a muso torto. -il
-l'acqua fa l' orto: per raggiungere un determinato scopo
crusca [s. v.]: l' acqua fa l'orto. -l'
. v.]: l'acqua fa l' orto. -l'orto è il
alcuni amici, parve che avesse ammazzato l' orto, perché non diede loro se
quest'arguzia illustra un nostro proverbio: l' orto e il macello de'poveri.
: un particolare gradevole rende accetto tutto l' insieme. giacomo da lentini, 27
e baccelli e pesche e carote tutto l' anno, si come desidero di avere io
, 6-278: la vecchia s'era data l' aria d'aver faccende nell'orticolo.
, / dall'orto ognor rotando inver l' occaso. b. tasso, i-249:
il governo. varchi, 8-1-519: l' ottavo cielo si moveva non solamente in longitudine
borea. caro, 10-6: era da l' orto / e da l'occaso la
: era da l'orto / e da l' occaso la sua reggia aperta. tasso
più vicina alquanto al lucid'orto / l' alta piaggia di sicli e di ragusa.
le lunghezze da oriente in occidente tra l' una e l'altra stella. salvini,
oriente in occidente tra l'una e l' altra stella. salvini, 48-62:
dona. foscolo, 1-293: non più l' alba / cinta di un raggio tuo
come strale / un lampo vidi da l' occaso a l'orto. b.
un lampo vidi da l'occaso a l' orto. b. croce, iii-15-63
borea verso austro, dall'orto verso l' occaso. 2. territorio o regione
espressioni quali dall'orto all'occaso, l' orto e l'occaso, per indicare
dall'orto all'occaso, l'orto e l' occaso, per indicare tutto il mondo
roselli, lxxxviii-n-396: era el mondo ne l' orto e ne l'occaso / di
el mondo ne l'orto e ne l' occaso / di splendor pelegrino ornato e chiaro
, 1-8-48: in tre giorni cercò l' occaso e l'orto / e la gelida
in tre giorni cercò l'occaso e l' orto / e la gelida zona e la
con voci altere e nuove / empite l' aure di soave canto, / /
caro, 6-1255: il suocero da l' alpi / e da l'occaso, il
il suocero da l'alpi / e da l' occaso, il genero da l'orto
da l'occaso, il genero da l' orto / verrà l'un contra l'altro
il genero da l'orto / verrà l' un contra l'altro. tasso, 13-i-
da l'orto / verrà l'un contra l' altro. tasso, 13-i- 1108:
1108: mentre soggiogar [i romani] l' occaso e l'orto, / qui
soggiogar [i romani] l'occaso e l' orto, / qui virtute ebbe il
sogni ed a menzogne appresso / turba l' orto e l'occaso. monti,
a menzogne appresso / turba l'orto e l' occaso. monti, x-1-160: arme
arme fremon le genti, arme cospira / l' orto e l'occaso, l'austro
, arme cospira / l'orto e l' occaso, l'austro e l'aquilone.
/ l'orto e l'occaso, l' austro e l'aquilone. 3
e l'occaso, l'austro e l' aquilone. 3. il nascere
alba (e le circostanze meteorologiche che l' accompagnano). bufi, 2-85:
, volti a levante, cioè inverso l' orto del sole, ch'era in quello
quello emisperio dov'è nel nostro emisperio l' occaso. ariosto, 178: veggio pur
li occasi. belli, 103: l' orto e l'occaso del sole, le
belli, 103: l'orto e l' occaso del sole, le osservazion della
tua beltà serena, / qui, su l' orto del dì, piango l'occaso.
, su l'orto del dì, piango l' occaso. pisani, 213: l'
l'occaso. pisani, 213: l' orto fu lagrimoso, / il meriggio affannoso
, / il meriggio affannoso, / l' espero, ch'è vicino, o quanto
legge, / avvicendando van torto e l' occaso. -con riferimento ad altri
osservavano in questo gli antichi torto e l' occaso dell'arturo. chiabrera, 1-ii-421:
de'tempi. foscolo, vi-316: l' orto e l'occaso cronico delle stelle.
foscolo, vi-316: l'orto e l' occaso cronico delle stelle. 4
i-452: tu... hai ne l' alba tua sera immatura / e sei
tasso, 13-i-781: lume altero da l' occaso or prende / (non sol
imperiali, 4-457: anzi è torto de l' uno occaso a l'altro, /
anzi è torto de l'uno occaso a l' altro, / con tal dimora pur
primo già la vecchia pelle, è l' altro / giovinetto et acerbo.
, / già ch'io son ne l' occaso e tu ne torto.
xxàat < 'frattura ', per l' ortogonalità dei due piani di sfaldatura.
quattro impressioni muscolari. nel i° ordine l' impronta palleale non presenta sesso, mentre
emulsione ortocromatica: quella ottenuta mediante l' aggiunta alla soluzione di gelatina al bromuro
cianina, il rosso di chinoleina, l' eosina, capaci di assorbire particolari radiazioni
spettro, ciò che non si ottiene con l' emulsione fotografica ordinaria che ricopre le comuni
(e tale sensibilità è massima per l' azzurro e il violetto e minima per il
genovese, lv-no: eh via! l' umiltà, la carità, la giustizia
utili al popolo, la religione, l' ortodossia! gioberti, 4-1-122: idealmente l'
l'ortodossia! gioberti, 4-1-122: idealmente l' ortodossia è tutto il vero e tutto
... storicamente... l' ortodossia è il cattolicismo qual si trova in
tempo. g. ferrari, 151: l' amico dei medici, dei borgia,
, non si va a ricercare tanto l' ortodossia di chi giudica, quanto l'
l'ortodossia di chi giudica, quanto l' erudizione e il raffinato ingegno di chi scrive
fumo, formarono oppositi partiti, altri l' ortodossia, altri l'ateismo di talete sostenendo
partiti, altri l'ortodossia, altri l' ateismo di talete sostenendo. borsieri,
ove occorra. nencioni, 1-180: l' antichità non ebbe, né poteva avere,
b. croce, ii-13-266: l' ortodossia, la scolaresca ortodossia del marx
banti, 9-251: discussioni politiche dove l' ortodossia marxista funzionava da testo sacro e
dalla russia fin da quando aveva lasciato l' ortodossia pel cattolicismo, era riuscita [
metonimia: la stessa chiesa orientale; l' insieme delle chiese nazionali che vi sono
generale di celebrazione della vera fede contro l' eresia. tramater [s. v
2. la chiesa ortodossa, l' insieme delle chiese ortodosse. gramsci
'estetica è degli artisti singoli, tra l' altro, e non dei raggruppamenti culturali
1-i-14: più grave effetto era su l' animo d'ogni uom romano il terrore
cui unitamente a tutti gli scrittori economici l' immortale genovesi si esprime contro gli oziosi
che riguarda le chiese orientali; riconoscono l' autorità dei concili ecumenici, ma ritengono
positive del purgatorio, le indulgenze, l' immacolata concezione, sebbene abbiano devozione per
(e in partic. è invalso l' uso di usare tale termine per un
il patriarcato greco-ortodosso di gerusalemme; l' arcivescovato ortodosso di cipro; il patriarcato
a tutto il palagio imperiale, a tutto l' imperiale esercito. bacchelli, 2-39:
: a questo ricordo di seminario, l' orientale ortodosso si mise a ridere.
ferma credesse di provedere alla ruina de l' ortodossa con un puntello d'una sillaba.
ortodromica 'o 'ortodromia ': l' arte di navigare sopra un circolo massimo della
la 'boutade ''vado a prender l' aperitivo a nuova york e torno subito
..; eufonia non concerne che l' armonia de'vocaboli parlati o scritti. ortologia
bisogno d'ortografìa, ti pare che l' amore abbia bisogno d'ortoepia? =
dizionario ortoepico: quello che indica l' esatta pronuncia delle parole.
fonazione. carena, 1-80: l' ortografìa, oltre al servire alla ortofonia
chim. estere metilico del l' acido 3-ammino-4-ossibenzoico, che si presenta come
è proprio dell'ortofotografia; ottenuto mediante l' ortofotografia (un'immagine).
continue, per le quali sia nullo l' integrale del loro prodotto esteso all'intervallo
1-xviii-231: trova egli prima di tutto l' espression generale del moto di una particella
del foglio. soldati, 2-137: l' impiego dell'esile profilato di ferro componeva
lucini, 11-366: ogni cosa consiglia l' ortogonia, la politica e l'igiene
consiglia l'ortogonia, la politica e l' igiene: perciò si sopprimono li edifìci biscornuti
e ritmo, il poeta deve rispettare l' integrità: non può, col pretesto
soggettiva, in altrettanti cristalli che prendono l' essere ortogonico al mio e si polarizzano
: trianguli ortogoni sono quelli che hanno l' uno cantone ricto. calandri, 306:
le linee strette rette o distorte, l' isoscele o l'isopleura, l'ortofonia
strette rette o distorte, l'isoscele o l' isopleura, l'ortofonia o lo scaleno
distorte, l'isoscele o l'isopleura, l' ortofonia o lo scaleno. manfredi,
, dell'ortogonio, ambligonio o del- l' oxigonio, se prima non avrà fermato in
prima non avrà fermato in che consista l' essere isoscele, ortogonio? -generato
può mai corrispondere compieta- mente, data l' impossibilità pratica di rappresentare per scritto tutti
o funzioni filologiche (come per segnalarne l' aspetto di lettura incerta, di interpolazione
padre bartoli stampa un suo libro sopra l' ortografia toscana che leverà molti scrupoli d'
foscolo, i-1-5: la grammatica, l' ortografia e per conseguenza la pronunzia e
copiare alla consorte, le raccomandò caldamente l' ortografia, ch'era una delle molte
natura. carducci, ii-2-192: noterai l' et quando sta per il moderno ed,
cercando cagione di biasimare, dice che l' essempio della scrittura ha così da paese ad
o per iddee in astratto, che l' una e l'altra sarebbe ortografia mia
iddee in astratto, che l'una e l' altra sarebbe ortografia mia. l.
de'manoscritti. amari, 1-2-455: l' ortografia di questo manoscritto, la quale
parte davanti, nella qual si vede l' ortografia che è la fronte. guarino guarini
dividere la prospettiva in due parti: l' una che riguarda unicamente la icnografia e
una che riguarda unicamente la icnografia e l' altra l'ortografia. que'metodi che insegnano
riguarda unicamente la icnografia e l'altra l' ortografia. que'metodi che insegnano di trasferire
chiamansi i caratteri de'quali si serve l' architetto per dimostrare la concepita idea; ne
, e finalmente della prospettiva di tutto l' edificio detto 'scenografia '. giordani,
a lui, deciderà in favore del- l' o sfrattato, e coll'interdetto 'unde
riporrà nel possesso nel quale egli ortograficamente l' aveva messo. carducci, ii-2-191: il
così; e piacesse a dio che l' altre sottigliezze ortografiche, che sono in disputa
primieramente si osservi se sia stata esaminata l' estensione ossia l'assoluta e pratica misura
se sia stata esaminata l'estensione ossia l' assoluta e pratica misura del suolo ridotta
fa- cende occurente, chiamato a sé l' ortolano che custodiva el giardino e comandoli
/ un mal francese, a cui forse l' eguale / non avreste in america trovato
. pratesi, 1-50: vi dimorava l' ortolano e il custode del parco francesco santini
, 159: cosi la sagrestana e l' ortolana / e l'altre tutte ch'uficio
la sagrestana e l'ortolana / e l' altre tutte ch'uficio hanno in casa.
con lui. sacchetti, 4-128: l' abate, avendo rispetto della risposta, tornò
e'conversi, infino al cuoco e l' ortolano, raccontò [ecc.].
. fagiuoli, 1-4-421: chi vuol l' ortolano? al cavolo, all'insalata;
fornaia, dalla soglia della bottega, con l' ortolana dirim- pettaia parlavano in quei giorni
: le fronde onde s'infronda tutto l' orto / de l'ortolano etterno, am'
s'infronda tutto l'orto / de l' ortolano etterno, am'io cotanto / quanto
guardate che veruna creatura possa entrare per l' uscia d'esso muro, se non solo
ortolano. giuglaris, 365: benedetto l' ortolano che ha co 'l suo bastone
tu un paradisico ortolano e agricoltor de l' arbore de la vita, fuste maleficiato
e ch'ella altresì con tutti a l' amor facesse, e conoscendosi non le far
. caporali, i-109: amor posto l' avea per ortolano / di cleopatra ed
di cleopatra ed ei le coltivava / l' orto avanti al palazzo di sua mano.
dorato e il lucherino * / e l' ortolano e 'l beccafico vero. nappi,
pispola il rigogolo ha sfidato, / con l' ortolan s'è il beccafico unito.
, ortivo. bencivenni, 5-73: l' isopo è di due ragioni: l'uno
: l'isopo è di due ragioni: l' uno si chiama ortolano, lungo uno
asce. crescenzi volgar., 6-43: l' ella è calda nel terzo grado
: il serpillo è di due specie: l' ortolano si confà d'odore alla maiorana
cane1, n. 17. -essere l' ortolano delle monache: essere disposto a
vengono a seccar me. sono io l' ortolano delle monache? 8.
ortolanella. roberti, ix-141: esca pur l' orto- lan colla famiglia / e la
ne conosce una sola specie ch'è l' orthonyx spinicaudus. = voce dotta
. carena, 1-80: l' ortografìa, oltre al servire alla ortofonia
suo e la forma per conto suo e l' uno e l'altra, una volta
per conto suo e l'uno e l' altra, una volta diventati sensibili, per
per conto comune; e tutto l' insegnamento non consista appunto in una ortopedia
proprio, che si riferisce, che concerne l' ortopedia; specializzato in ortopedia, nella
il grande braccio del reparto uomini e l' ortopedico, non si vedeva a quell'
a un verso la giusta cadenza, l' esatta scansione metrica (il tono della
dola... sento che l' ortopedico americano da poggibonsi col berretto d'
a libri come il suo faranno dapprima l' occhio torvo, poi si assuefaranno a
tutto punto vi è il chirurgo, l' ortopedista e lo specialista di malattie cutanee
sf. medie. percussione nella quale l' ultima falange del dito, disposta perpendicolarmente
.). ortoprassi, sf. l' agire, il comportarsi in modo retto
oculistica per la cura dello strabismo attraverso l' esercizio dei muscoli oculari. = voce
. miner. metodo di osservazione attraverso l' uso di un ortoscopio. 3.
è proprio, che si riferisce al- l' ortoscopia. = deriv. da ortoscopia
tecn. microscopio di polarizzazione che permette l' osservazione in luce parallela, utilizzato per
2. medie. apparecchio radiologico per l' esame su schermo fluorescente di soggetti posti
in posizione eretta. -strumento utilizzato per l' osservazione dell'occhio, attraverso una pellicola
cui la più comune tra noi è l' ortosia instabile, color grigio cenerino o rossastro
veniva utilizzato nelle architetture antiche per l' edificazione del filare inferiore del muro di un
angoli assiali sono alternativamente uno acuto e l' altro ottuso. = voce dotta
, egli diceva, « che è l' unica ortotomia ». = voce dotta
costruiscono il nido me diante l' utilizzazione di varie foglie che essi piegano
diritto, largo alla base, aguzzo. l' uccello cucitore propriamente detto, od ortotomi
ai margini con un forte filo che l' uccello stesso si prepara con cotone.
muscoli flessori ed estensori, che causa l' irrigidimento e l'estensione rettilinea del corpo
estensori, che causa l'irrigidimento e l' estensione rettilinea del corpo (e si
sottoposto (e può essere positivo, se l' incurvamento avviene verso la sorgente dello
funicolo sullo stesso asse del micropilo (l' ovulo delle fanerogame). lessona,
particolari esercizi o, anche, con l' applicazione di lenti. = voce dotta
che non ha: peroch'egli ha l' imaginazione acuta e 'l senso ortuoso.
] fare molte altre cose, sì circa l' orare come le argenterie.
, / e insegnateci ancora a porvi l' uova. foscolo, xiv-325: or via
duro latino, / cediamo il posto a l' orvietan marchese / al bianchi e al
da milano fo potestà mccliiii; e l' orvetano fece oste ad tode. 2
avete fra mano / lo scotto e l' orvietano / o altro salutifero segreto, /
moriva. maniglia, 1-iii-550: contro l' atroce morso / d'aspide mici- dial
vano. / ch'io vi dia l' orvietano? redi, 16-iii-301: qual giovamento
bigiarin famoso di caprese, / che facea l' orvietano ai contadini. targioni tozzetti,
»; perché allora a che servirebbe l' orvietano? soffici, v-5-467: il dulcamara
2-i-2-223: carli... vuol vendere l' orvietano del bilancio di commercio che sta
, meglio da vero, che vendere l' orvietano di frasi sgrammaticate dei palchi scenici
: hamme [un vento] rotto l' àlbore e le vele / l'orza,
] rotto l'àlbore e le vele / l' orza, la sosta, l'antenna
/ l'orza, la sosta, l' antenna e 'l temone. poesie musicali del
, in tempestoso mare; / perduto ho l' orza e son a mezo 'l verno
366: la nave di caviglia pur de l' orza, / per rimontare a vento
come legno si drizza, goi che l' orza / lenta il nochier che crescer sente
tutto il vento, si farà mollar l' orza davanti. amenta, 112: l'
l'orza davanti. amenta, 112: l' orza era grande: e se ben
, o dio, ne spaventava / l' immergersi nel mare il terzarolo. carena,
carro verso la prora, dove anche l' orza si tiene. guglielmotti, 599:
chiama il carro verso prua, affinché l' orza principale facilmente poscia lo fissi dal
, e si tiene perché, rompendosi l' orza, possa supplire per essa. guglielmotti
: quel canapo di riserva attrezzato presso l' orza principale per sicurezza della medesima e
nave in fortuna, / vinta da l' onda, or da poggia, or da
orsa è una fune che tiene legato l' altro capo dell'antenna, e per
, 1-281: per naviganti son venute l' ore / de lieti solcar tonde a poggia
ed aggirar ad orza, a poggia / l' ampio gonfiato velo. d. bartoli
timoniere di arrestare le manovre iniziate per l' orzata. dizionario di marina, 550
quando vanno [i vascelli] troppo a l' orza, bisogna levare delle vele della
] due dozzine, e andavano al- l' orza, stringendo il vento.
manovrare le vele in maniera da disporre l' imbarcazione ora sottovento ora sopravvento. bembo
ciel nube non àve, / e l' aura in poppa con soave forza / spira
alternar poggia con orza / dritto per l' aure al suo desir seconde, / battendo
aure al suo desir seconde, / battendo l' ali verso l'aurea fronde, /
desir seconde, / battendo l'ali verso l' aurea fronde, / l'acqua e
ali verso l'aurea fronde, / l' acqua e '1 vento e la vela
a nostre nave che potesseno andar a l' orza et affrontarli. d'annunzio,
iv-2-924: nell'andare all'orza manteneva l' equilibrio con un bilanciamento infallibile.
vasselo d'alto bordo, / che l' onde false in mar vogia solcar, /
poeta no 'l sa navegar, / l' anderà a l'orza, come fa un
sa navegar, / l'anderà a l' orza, come fa un balordo. fagiuoli
ciascun che di giustizia manca: / l' un è la ragion pulcra, onesta e
ragion pulcra, onesta e bianca, / l' al- tr'è 'l poter, ch'
, 26-76: passo il ferro crudel l' omero bianco: / piegò aldigier ferito a
nel piegarsi e nel raddrizzarsi, sospigne l' acqua ora a poggia e ora a orza
molla le scòtteee! butta 'l timone a l' orsa! viani, 10- 273
il timone a orza. -cacciare l' orza', congiungersi carnalmente (e ha
di lei. -caricare o scaricare l' orza: mantenere teso, alare o
caricar forza. pulci, 20-31: caricon l' orza con molto furore / e vanno
mi sia cagione che di caricar bene l' orsa la sera e poi levarmi a
, oscurare il tripepi. -caricare l' orza col fiasco', bere smodata- mente
/ che parea ch'egli conducesse a l' orza / l'arte che senza questa
ch'egli conducesse a l'orza / l' arte che senza questa nulla vale.
un canto la pessima avaricia e da l' altro la gulosità de la ricchissima gioia
orza quanto si può; prendere tutta l' orza', disporre l'imbarcazione in modo
; prendere tutta l'orza', disporre l' imbarcazione in modo che la prua formi
imbarcazione in modo che la prua formi l' angolo minimo con la direzione di provenienza
dare alle vele, se non che l' obliquità assolutamente necessaria, affinché il vento
timone nel modo necessario. -levare l' orza', allascare le mura per preparare
550: 'portare il berretto al- l' orza: inclinato da un lato, invece
intesa come art.), secondo l' ipotesi del diez ancora accettata dal d
risolve ordinariamente in modo spontaneo o con l' applicazione di antibiotici o di impacchi caldi
[il serapino] alla discesa de l' acqua a l'ochio, e propriamente alcool
] alla discesa de l'acqua a l' ochio, e propriamente alcool facto d'
d'esso e unto con lo aceto sopra l' arzaiuolo, il caccia. pietro ispano
di zafrano giova alli orzoli ongendo circa l' occhio. a. del lungo [
che i greci, dalla somiglianza con l' orzo, chiamano 'crite ', ossia
variola 'vaiuolo 'piuttosto che con l' epentesi dell'antisuffisso -aio, proposta dal
negre bianche et orzaiuole, che accompagnano l' orzo. = deriv. da orzo
alla direzione del vento, facendo predominare l' effetto evolutivo del quartiere di poppa e
di svolgere le manovre necessarie per disporre l' imbarcazione con la prua verso la direzione
le raffiche!: ordine di regolare l' orza per non essere mandati fuori rotta a
da poppa avea ricardo, / per l' alto un pezzo era venuto orzando. zucchelli
stessa / galèa cui non restò se non l' orrore / dell'annerito arsile, su
. 3. tirare, caricare l' orza. guglielmotti, 599: 'orzare
: 'orzare ':... tirare l' orza cioè, nel senso att.
e sbietolar lo veggono ancor lui: / l' astante, che porge- vali l'orzata
/ l'astante, che porge- vali l' orzata, / pur ne faceva la sua
un'orzata che rinfresca / e rinfranca l' animo egro. foscolo, xiv-381: sorseggio
spettacolo della natura [tommaseo]: l' orzata è una bevanda composta di farina
al selz? » gli grida ancora l' altro. 2. bevanda,
mondato. fra giordano, 3-249: l' acqua dell'orzo che pare così vile
dell'orzo che pare così vile, l' orzata, dicono i savi ch'è la
sanitade. crescenzi volgar., 3-16: l' orzata si fa in questo modo:
orzata si fa in questo modo: l' orzo ben mondato si cuoce molto bene
mangiò mai altro che orzata stemperata con l' acqua. soderini, ii-244: l'orzo
l'acqua. soderini, ii-244: l' orzo da ch'egli ha fiorito in
zucche], di cui per far l' orzate, / che agli ammalati son di
rimprovero. caporali, i-113: cadde l' esangue busto e diede appunto / su
su certa pigna, dove satanasso / preparava l' orzata pel defunto. p. petrocchi
orseggianti con la simulazione per sorprenderli con l' inganno e corseggianti con l'impudenza per
sorprenderli con l'inganno e corseggianti con l' impudenza per prendersi ogni sodisfazione.
,... si come l' orzese e la rinaldesca. =
che tende a disporsi spontaneamente, senza l' azione del timone, con la prora
sotto vela, che spontaneamente, senza l' azione del timone, tende a avvicinare
veliero quando abbia la stessa tendenza per l' azione del vento sull'opera morta.
hordeum exastichum), a cui appartiene l' orzo maschio o di lapponia, caratteristico
alpicione dinari xxviiii e del due anni l' uno una spalla e una caliina e
guido da pisa, 1-223: vile è l' orzo tra tutte l'altre biade.
1-223: vile è l'orzo tra tutte l' altre biade. petrarca,
volo; / a'suoi corsier radoppiato era l' orzo. palladio volgar., 1-6
. palladio volgar., 1-6: l' orzo richiede terra risoluta e secca: e
. crescenzi volgar., 3-16: l' orzo marzuolo, che a bologna si chiama
è bianco e ben mondo. nutrisce l' orzo manco del grano: nondimeno la ptisana
d'orzo. soderini, ii-243: l' orzo fa bene negli ortali dove sia il
coltivate che tre sole specie: cioè l' orzo maschio o esastico, l'orzo mondo
cioè l'orzo maschio o esastico, l' orzo mondo e ror- zuola, volgarmente
ai carri / il nitido pascean orzo e l' avena / l'alba aspettando dal leggiadro
nitido pascean orzo e l'avena / l' alba aspettando dal leggiadro soglio. c.
si fa molto uso di birra, perché l' orzo serve alla sua fabbricazione. pascoli
, frumenti e farine, che facessero per l' esercito per due mesi. paoletti,
zuorni ie [alla partoriente] basta l' acqua d'orzo cum pomi granati dolzi.
granati dolzi. roseo, iii-19: l' acqua di orzo è molto pettorale ed è
del petto. romoli, 371: l' acqua di orzo estingue la sete e
. c. durante, 2-325: l' acqua d'orzo si fa prendendo trenta parti
a lento fuoco fino a tanto che l' orzo si gonfi bene, poi si cola
, aspirando, perfino il sapore e l' odore delle pasticche d'orzo della signora cap-
e i leporini, la grandine, l' orzo, l'acquosità. 5
leporini, la grandine, l'orzo, l' acquosità. 5. locuz.
asino, n. 5. -mondagli l' orzo che non è mattugio: v.
di siena, 20: il rectore de l' ospitale preghi et amonisca li frati che
culmifere... sono il farro, l' orzo, l'or- zuola, la
. sono il farro, l'orzo, l' or- zuola, la segale, la
la grandine ha diroccato i grani, l' orzola! d'annunzio, iii-2-7: macinate
olio grasso. 2. prov. l' orzola, dopo due mesi va'e ricóla'
orzo. proverbi toscani, 30: l' orzòla, dopo due mesi va e
ampolla, boccetta contenente il vino e l' acqua della messa; ampollina (ed
di vermicelli. paoletti, 1-1-277: l' orzo mondo o l'orzuola, volgarmente detta
, 1-1-277: l'orzo mondo o l' orzuola, volgarmente detta scandela. d'
che te calzi guarda da qual pe è l' osa: stare ene attenti a
te calzi guarda da qual pe è l' osa. = var. di
canti osanna. verga, 5-561: l' ultimo giorno che ci vidimo, sai che
del conte? ebbene, osanna! io l' ho saputo. tarchetti, 6-i-338:
sonetto. d'annunzio, 1-220: l' ora della mia nascita era suonata. osanna
sì dol9e nota che poco alogna / da l' a ^ elico osana, ymno devino
: mossero: e betlehem, sotto l' osanna / de'cieli ed il fiorir dell'
, 11-35: ti rugge in grembo l' impeto e l'osanna / d'immensità,
ti rugge in grembo l'impeto e l' osanna / d'immensità, che tu depravi
che è a sua volta adattamento del- l' ebr. hòshvàh-nnà 'salva!, salvaci!
c. e. gadda, 6-212: l' assunta: che ha danza di putti
osannante del sole. -che manifesta l' omaggio, la lode gioiosa rivolta alla
sul vento, or sì or no, l' armonia osannante delle campane. osannare
tripudio; manifestare con gesti, con l' atteggiamento, la propria felicità e contentezza
). avere il coraggio, l' audacia, la forza d'animo o la
tali da richiedere uno sforzo per vincere l' imbarazzo, il sentimento di soggezione,
cesare, i-97: ov'è andato l' ardimento che tu [pompeo] solevi
fiebole e per sì rea che tu no l' ose abandonare a rischio di fortuna,
,... si levò a l' improvviso con la famiglia di siena. berni
idem, v-1-949: compagni, oseremo ancóra l' inosabile. b. croce, iii-22-257
iii-22-257: si contava sui socialisti, che l' avrebbero impedita [la guerra] con
, o sulla borghesia, che non l' avrebbe osata per timore di quella unione
gente. b. arienti, lxv-64: l' alma in membrar di lui se stessa
, e di tua man vedrassi / cinger l' italia ornai quella corona / che al
giacomo da lentini, 55: de tutte l' autre ell'è sovran'e frore,
poi mi dicesse, io non ve l' oso dire, se prima non mi perdonate
osai comprarle. 2. avere l' ardire, la temerarietà, l'impron-
. avere l'ardire, la temerarietà, l' impron- titudine, la sfacciataggine o prendersi
riprovevoli. latini, i-500: tutte l' altre cose, / quantunque dicere ose
discortese commettere / a infedele corsiero / l' agil fianco femineo. niccolini, i-370:
esso latte. nessuno ch'io sappia l' usò e l'osò in italiano.
nessuno ch'io sappia l'usò e l' osò in italiano. 4.
la cagione ch'io non parlo è l' umore / freddo, tardo, crudel,
/ per nulla guisa mai aver non l' osa. anonimo, i-626: chi osa
dittare pone, / e così esser l' un sanza l'altro osa. idem,
/ e così esser l'un sanza l' altro osa. idem, lxxiv-8: di
, 11-36: ti rugge in grembo l' impeto e l'osanna / d'immensità,
: ti rugge in grembo l'impeto e l' osanna / d'immensità, che tu
missionario di tanto sciagurata depravazione va per l' europa romanzando oscenamente e bravamente truffando la
sgradevolmente. govoni, 2-113: l' idropica colomba del diluvio / spennata oscenamente
belli, imitavano delle donne non solamente l' ornato, ma eziandio la impudenzia, e
del cielo le vergogne della vita e l' oscenità della libidine. gigli, 91:
signore principe panfili impampanata per ricoprire l' oscenità di quei marmi. baretti, 1-211
opere e con la dissoluta morale o con l' irreligione in alcune altre, egli ha
società europea. gioberti, 4-1-488: l' oscenità spegne la vita in germe,
se sotto il verismo c'era soltanto l' oscenità. nencioni, 1-324: oggi
, 1-324: oggi... l' oscenità tiene il primo posto, ribattezzata
fatti, motivi licenziosi, anche con l' uso di termini scurrili, triviali,
qualche tradizione. batacchi, ii-116: l' obscenità che passi in regna omitto *
non fian da chi prescritto / si ha l' optimo, in scribendo, praticate.
molta lontananza, la poca affinità, l' oscenità. guarini, 1-ii-2- 225
ogni colore. -pettegolezzo sulla scostumatezza, l' impudicizia di una persona. mazzini
su le nudità della primavera, su l' oscenità dell'estate. ungaretti, xi-256:
, donne la cui oscenità nuda ha l' innocenza e la sorpresa d'un pulcino che
analitico. boine, iv-79: dove l' opera è viva, la critica se non
fra quelli che offendono il pudore e l' onore sessuale. -anche: che
del suo palazzo, dove gettarono persino l' oscena merce. codice penale, 529:
parti de'figliuoli esser mosse, come l' altre femmine si muovono. guicciardini,
-sostant. gioberti, 4-1-488: l' osceno e il feroce sono i due
due sommi capi, e direi quasi l' ideale bifario della colpa. muovono dai
piedi, i sacconi col guscio sudicio e l' osceno spacco da cui strabuzzan le foglie
pei forti di lussuria, impulsi fieri / l' oscenissimo frate. carducci, iii-7-378:
ciurma vii che sputa e spia / l' insidia in me del sucido veleno,
. (e con uso antonomastico). l' osceno d'arcadia: il dio pan
costei che, volto in fuga / da l' osceno d'arcadia il vago piede,
, lascive. arbasino, 136: l' altro giorno ero dentro dalla lam- brettaia
i vecchion tristi, a cui de l' alma rea / fuor trasparia per gli occhi
selvaggia e strana * / chiare apparivan l' indelebil tracce / d'ignobil alma e
che lo seccassero fuochi profani né che l' affievolisse calor osceno o che l'adduggiasse vizio
né che l'affievolisse calor osceno o che l' adduggiasse vizio gelante. idem, v-572
v-204: il padrone le sorrideva, avendo l' anima senile cullata da quella bocca che
seneca scrive a tomaso da messina contra l' amore osceno. marino, xiii-234: donna
: donna, a torto ti diè l' etate antica / titolo di pudica, /
meno io poi ardirei imporre a cesare l' epicureismo perché fu accusato di osceni amori
osceno le lagrime ch'ella ora versava per l' onta e per il supplizio.
] fea si fero assalto / di cratero l' oscena onnipotenza, / che l'ostello
cratero l'oscena onnipotenza, / che l' ostello solingo al parco desco / più seder
più seder non la vide, e l' innocente / letto divider con la madre.
contadino pareggiato nelle fatiche a'buoi che l' aiutavano. 7. pronunciato,
, turpe, triviale, spesso con l' intento di offendere, di infamare (
vergognosa condizione, che gli convenisse soportar l' insultazioni de'suoi sudditi medesimi e dei
oscene / si dileguano lunge: è l' ultima orgia / di carnevai. soldati,
metafora). ghislanzoni, 1-68: l' oscena celia, l'equivoco motteggiare degli
ghislanzoni, 1-68: l'oscena celia, l' equivoco motteggiare degli stolti contaminerebbe la purissima
che ne circonda. carducci, iii-12-318: l' allegoria, sacra al duecento e al
è dipinta di ciprigna e marte / l' istoria oscena troppo ed impudica. b.
plutarco lampridio ed altri assais- simi dipingono l' effeminatezza, la lussuria, gli osceni
delizie degne di lui, si rinnoverà l' infamia di parrasio con quella oscenissima tavola
occhi altrui, nel colorato lino, / l' effigie mia, come tal or la
offeriva boccheggianti e oscene / ai pianti de l' europa a imbalsamar. d'annunzio,
. palazzeschi, 1-323: rideva, rideva l' al- coolizzato, disteso in mezzo alla
, i-325: fuori al tenebroso cielo / l' augel nunzio di lutto / eh'atene
e nell'uomo è il laido e l' osceno; nella natura il putrido.
). albertazzi, 184: risentì l' osceno ridere di roberto quando più l'
l'osceno ridere di roberto quando più l' aveva dileggiato. borgese, 1-203: l'
l'aveva dileggiato. borgese, 1-203: l' ululo osceno di quel briaco alla cantonata
/ e con gli urti e con l' ali e con gli u ^ noni,
intorno ad essa / tumultuava senza fin l' oscena / turba, briaca di delitto.
franco, 1-39: che maraviglia è che l' avara terra / poco adorni di frutti
commedia di aristippia, 9: o l' è brutta cosa et obscena che una vergine
a'letterati la dignità, e continuavano l' oscena tradizione de'loro ignobili antecessori, poeti
fior.], 395: qui né l' oscena compra lode ha forza / né il
, perversa. carducci, iii-2-284: l' inganno d'oscene / sacerdotali bende incamuffato
uria e di fremito / e di sangue l' arena. carducci, 835: deh
urlanti vide e minanti in fuga / l' alta spoleto / i mauri immani e i
impedire che dopo le battaglie si scatenasse l' osceno macello dei feriti, l'ubbriacatura nel
scatenasse l'osceno macello dei feriti, l' ubbriacatura nel sangue e nei visceri dei
languiva. e. cecchi, 2-165: l' ambiente era tanto lordo ed osceno che
. battista, vi-4-191: siasi lieto l' augello o siasi osceno, / fortunati
o siasi osceno, / fortunati su l' acqua i voli intende. 17
storni appetiscono la cicuta, i porci l' osciamo. = var. aferetica
). soderini, ii-246: l' osciamoide è una pianta di nuovo dall'
verticalmente nella direzione del suo asse: l' obbliquità quasi inevitabile di questa percussione cagiona
17: le donne si alzavano lentamente e l' oscillante regredire delle loro sottane lasciava a
: voci pugliesi, voci napoletane intimarono l' alt, smisurate baionette balenarono sotto l'
l'alt, smisurate baionette balenarono sotto l' oscillante luce di una lanterna. pavese,
movente, anche subito reciso o morto l' animale di fresco, qualche poco a'nostri
faticosa!. -anche: compiuto accentuando l' alterna dislocazione del peso del corpo sulle
. govoni, 2-189: il merlo già l' aveva fischiettato / dalla coffa oscillante del
le acque. govoni, 578: l' oscillante venezia delle lucciole. fratelli,
risposero gli addii... poi squillò l' attenti, le righe s'irrigidirono.
sullo stesso punto profondo, sommessamente ribadiva l' accordo e si chinava a spiare la
incerti. cattaneo, vi-1-382: certamente l' umanità dei tempi influiva possentemente a sospingere
...: era quindi oscillante tra l' andare o il rifiutare. betteioni,
oscillanti fra il bene e il male, l' attività fervida e la neghittosa inerzia.
lucini, 4-13: certo professore oscillante tra l' arteriosclerosi e la paralisi va pubblicando un
vacilla come briaco, perpetuamente oscillante tra l' osteria e l'altare. labriola,
, perpetuamente oscillante tra l'osteria e l' altare. labriola, ii-53: socrate
decrescente, alternamente tra un'armatura e l' altra e l'andamento della corrente di scarica
tra un'armatura e l'altra e l' andamento della corrente di scarica è quello
, 117-96: le corde idonee a dilettare l' orecchio sono quelle che oscillando concorrono da
più larghi e profondi, entro i quali l' ultimo suono s'allontanava tardo oscillando senza
. 4. flettersi alternamente sotto l' azione del vento, dello spostamento dell'
le foglie intorno (indifferente oscilla / l' ermo cipresso). deledda, iv-675:
: i fiori oscillavano sui prati, l' erba nuova sotto il vento si piegava tutta
: bilanciato dalla coda che oscillando tasta l' aria come il contrapeso di un equilibrista,
chinò il capo quanto bastava a mostrarmi fra l' oscillare dei tergicristalli una banda di capelli
: la porta / al verde oscilla, l' improvvisa vampa / del soffio è breve
un corpo celeste; e, per l' osservatore posto sulla terra, parere sospeso
terra ghiacciata oscillava cieca e nereggiante per l' aria senza luna. pascoli, 715:
tra il brandire / degli alberi e l' oscillar delle antenne. d'annunzio,
stanotte il letto oscilla e vibra come l' ala doppia tesa tra mare e cielo.
naviga senza rumore, a dodici nodi l' ora, oscillando appena. saba,
singola). -anche: alternare vistosamente l' appoggio del peso del corpo sulle gambe
le stelle più lontane, fa oscillare l' universo. 11. apparire in
voce. de maria, 84: l' eco non oscilla / giammai nel solennissimo
oscilliamo tra il disprezzo dell'arte e l' ossequio dell'artificio. carducci, ii-13-243:
: garibaldi... gli commette l' incarico di ordinare in toscana una legione
superiore alla loro, fra il disprezzo e l' invidia. moravia, 21-126: viola
, 1-90: che delizioso oscillar non fa l' anima accarezzata dal secreto affetto e dalla
quell'aria. sinisgalli, 2-79: l' improvvisa e smisurata carica di saggezza forza
, discontinuo. mazzini, 1-240: l' umano intelletto, dirigendosi al vero,
che oscilla assai spesso tra la scemenza e l' ironia. -essere incerto, dubbio o
. -oscillatore elettrico: atto a convertire l' energia elettrica erogata da un generatore a
e determina corrente non sensibilmente alternata; l' oscillatore persistente o periodico si distingue da
esterno. -oscillatore meccanico', in cui l' energia è meccanica, cinetica o potenziale
-anche: che ha carattere periodico (l' andamento di una grandezza in funzione di
. difensore della libertà, lv-298: l' insurrezione di pesaro fu seguita ben tosto
che di tutto il ducato di urbino. l' esplosione rivoluzionaria si è comunicata all'umbria
a guisa che i pendoli fanno trascorrendo l' arco d'una cicloide. gioberti, ii-204
, ii-204: adattò [galileo] l' isocronismo delle oscillazioni dai pendoli, pur
movimento alternativo di un corpo qualsiasi. l' oscillazione è semplice o doppia: la
e dell'abbassamento della nave nel seguire l' onda. 'ampiezza di oscillazione '
'scopola ': repentino sobbalzo verso l' alto od in basso o violenta oscillazione che
od in basso o violenta oscillazione che riceve l' apparecchio in volo a causa dei vuoti
foscolo, viii-268: la natura soggettò l' universo a una continua oscillazione: la
regolarità del moto conserva le cose; l' arrestarlo o il precipitarlo ne travolge il corso
neve, nessun rumore lontano che annunziasse l' approssimarsi dei liberatori. 2
all'unisono con un'altra, toccata l' una corda sorella, e l'altra guizza
toccata l'una corda sorella, e l' altra guizza per le commisurate oscillazioni.
1-2-126: si è già veduto quanto possa l' azione dell'aria sul vino e quanto
b. croce, iv-11-8: in italia l' ideale del superuomo con tutte le sue
degli anni convalida, ad absurdum, l' ipotesi fondamentale del mio lavoro: quella d'
carrera... ne proclama l' indipendenza. faldella, i-5-235:
d'annunzio, iv-2-924: rapidamente [l' aereo] s'i nalzò
nalzò... aveva l' oscillazione del gabbiano quando ri
artifizi per ravvivare gli apparentemente morti sotto l' acqua dovevano consistere... in
., gridarono « viva carlalberto, viva l' unione e viva italia unita, viva
prima. de sanctis, ii-6-47: l' anima fa non secondo quello che vuole
polo opposto della loro vita interiore, l' invidia, quanto più pietoso era prima
equilibrio, e la freccia / secondo l' equazione f = — (essendo
11. geol. oscillazioni glaciali', l' insieme degli avanzamenti e delle riduzioni dei
un insieme i: la differenza tra l' estremo superiore e l'estremo inferiore della
la differenza tra l'estremo superiore e l' estremo inferiore della funzione / (x)
dividendo o per il massimo valore che l' indice assume permutando i termini). -
regime stazionario oppure transitorio, ottenuta con l' oscilloscopio (e osservabile diretta- mente)
e osservabile diretta- mente) o con l' oscillografo (e ne risulta impressa su
oscil- lometro; che è compiuto con l' oscillometro (un rilevamento; e indice
: strumento con il quale si pratica l' oscillometria, costituito da un manicotto di
la credenza pliniana, che attribuiva loro l' attitudine a radicali metamorfosi).
famiglia di insetti ditteri a cui appartiene l' oscinèlla. = voce dotta, lat
, ii-3a6: fermando su questo passo l' attenzione,... si potrà
: il tiranno plebeo, oscitante tra l' orgoglio e la paura di fare un arrosto
, faciloneria (e, anche, l' effetto che ne deriva). -in
. delfico, ii-402: lo strazio che l' opera soffrì per l'ignoranza od oscitanza
lo strazio che l'opera soffrì per l' ignoranza od oscitanza dei copisti. rosmini,
deposto e privato del feudo, per l' oscitanza appostagli nella guerra contro i musulmani
c. campana, ii-3-3-57: averti l' oscitanzia di quel presidio e fece destramente
e si dee ammirare la cecità o l' oscitanza d'europa che aiuta e favorisce gli
scambiando 'la prudenza 'con 'l' oscitanza ', dà la colpa al granduca
fa a tutti pensare e conoscere che l' oscitanza e gli indugi tanto sono funesti
, e più sofferiva quanto più aveva l' animo mosso ed inquieto: ragione pur questa
: maggior fu la maraviglia nel considerare l' oscitazione degli uomini: i quali dove hanno
pazzi corrono dietro a quei che per l' esecrande sceleratezze loro come la peste meritano
annibaie nella seconda guerra punica, perdette l' autonomia politica nei confronti dei romani)
più grave. migliorini, 8: né l' umbro né l'osco sono più usati
migliorini, 8: né l'umbro né l' osco sono più usati come lingue ufficiali
si accetta più, come troppo bassa, l' età augustea a cui aveva pensato il
augustea a cui aveva pensato il bréal. l' osco sopravvive più a lungo; le
a tale lingua, che ne costituisce l' influsso rilevabile in un altro sistema linguistico
mentale italico, e dal loro seno germogliò l' austera lingua latina e l'indole
germogliò l'austera lingua latina e l' indole militare dei romani. de sanctis,
m. adriani, i-24: l' araldo,... incontrando gente che
la morte del re, ed altri che l' accoglievano con letizia e con gioia.
.. e quindi raccontano esser venuto l' uso di coronare non l'araldo, ma
esser venuto l'uso di coronare non l' araldo, ma la verga dell'araldo
'osculazione ':... ha luogo l' osculazione di due curve allorquando esse sono
di due curve allorquando esse sono tangenti l' una all'altra in un punto,
de pazzi, i-163: lo saluta con l' osculo della pace. vai,
osculi, / perché sparse dei flosculi / l' incenerite guancie in me non miransi?
di poro non è forato che attraverso l' eximenina; si è da esso che il
anonimo fiorentino, iii-480: se l' occhio è tenebroso, criptic0i
e non manifestare la verità quando l' uomo vede che gli è bisogno
, iii-12- 363: ti percoterebbe l' orecchio il canto oscuramente e minacciosamente allegorico
scorgere, se non forse oscurissimamente, l' anima de'bruti. torricelli, ii4-
segni penetrò del sommo nume / ne l' alta vision, ma oscuramentej / come su
come su specchio in picciolo barlume / l' immagine miriam del sol lucente.
galileo, 3-1-467: ne seguita che anco l' acqua, contenuta con poca contumacia e
sul corpicello del pulcino, ho rotto l' amnios con la speranza di poterli veder
possente / non più m'attira ne l' alcova infida. / e anch'ella simigliava
/ e anch'ella simigliava oscuramente / l' essere ambiguo, il prodigioso mito / che
in non si segue che in atto sia l' altro corpo tenebroso, ma è prendessimo chi
: quel'altra fer- (la mente, l' intelletto). d'annunzio, i-980:
era onnipotente, non poteva cui qual zaffiro l' occhio disfavillai / e non t'offra conufizio
un bellissimo rosso, il purpureo, l' altro purpureo, l'oscuramente rosso. campania
il purpureo, l'altro purpureo, l' oscuramente rosso. campania, 7-86:
limpidi ruscelli. spallanzani, 4-i-337: l' aere soprastante al cratere oscuramente rosseggia di
oscuro. oscuraménto, sm. l' oscurare; fenomeno del- l'oscurarsi,
sm. l'oscurare; fenomeno del- l' oscurarsi, del venir meno della luce (
corpo celeste: eclissi). -anche: l' effetto di oscurità che ne deriva.
dell'uno e dell'altro... l' oscuramento del sole non può essere se
essere se non a luna nuova; e l' oscuramento della luna non puote essere se
, v-1-67: abbiamo avuto sopra noi l' oscuramento della tempesta, l'oppressura del
sopra noi l'oscuramento della tempesta, l' oppressura del nembo. e. cecchi,
, le strettezze, gli oscuramenti, l' intristire delle consuetudini sociali. baldini,
sociali. baldini, 3-321: con l' oscuramento di guerra, quando esco sulla
cattaneo, v-2-149: in vecchi e giovani l' oscuramento della vista e l'assopimento dell'
e giovani l'oscuramento della vista e l' assopimento dell'udito sono quasi sempre tra
esse [le atone prima e dopo l' accento principale] tendano ad eclissarsi,
che a definirlo basta un gioco: l' oscuramento di una vocale. 4
, come francesca. amore fu, dice l' una; la fiera moglie mi nuoce
la fiera moglie mi nuoce, dice l' altro. il che è segno come
carducci, iii-11-316: solo... l' ideale dell'arte salvò dall'oscuramento le
sesto. b. croce, ii-7-314: l' animo umano... forma storie
non artisti, che seppero indicarci con l' opera e con l'esempio la via che
seppero indicarci con l'opera e con l' esempio la via che deve seguire un
9-71: grégr investe in piena camera l' oscuran- tissimo principe di liechtenstein.
. due princìpi contrari:... l' oscurantismo e la luce. g.
sia il miglior modo di finirla con l' oscurantismo e assicurare l'istruzione e l'educazione
di finirla con l'oscurantismo e assicurare l' istruzione e l'educazione del popolo.
con l'oscurantismo e assicurare l'istruzione e l' educazione del popolo. periodici popolari,
gobetti, 1-180: in ogni tempo l' oscurantismo burocratico e la morale di stato
proffonde toro. bacchelli, 1-iii-364: l' obliqua setta degli oscurantisti non forse tramò
il suo capo carrera... proclama l' indipendenza del guatimala, fondando una quasi
ne è manifestazione, espressione. l' alba [in « lingua nostra »,
xxxv-1-630: lo volto de deo e l' alta soa figura / là resplendo tanto ke
: in quello cotale dì, ne l' ora sesta, il sole fue oscurato,
la terra e il sole, e con l' ombra sua oscura la terra. sabbatini
si dice che [le tortore] oscurino l' aria con la gran moltitudine. casti
pieno d'u- n'asinità che tutto l' oscurava, colla sola forza del suo
giorno si fece notte e, combattendo l' una e l'altra parte aspramente, con
notte e, combattendo l'una e l' altra parte aspramente, con le bandiere
erbe,... né s'oscura l' aere, né riarde il fuoco.
gli aperti campi. tanara, 317: l' autunno nel tramontar del sole [i
d'ascoli, 570: quando s'oscura l' aria bene spessa, / muovesi il
si addensavano. cassola, 2-25: l' aria si oscurò, ma lontano squarci
, il gonfiarsi di una tendina, l' impallidire come l'oscurarsi dei muri.
gonfiarsi di una tendina, l'impallidire come l' oscurarsi dei muri... portano
ove un burron s'oscura, / e l' ar- rone spumeggia sotto un ponte.
morir, comete infeste, / esperi a l' oscurar del giorno mio.
membro della sua mistura, / poi l' uno a l'altro successivamente, /
sua mistura, / poi l'uno a l' altro successivamente, / infin che 'l
ogni germe di vana speranza, / cancella l' ieri / oscura l'oggi e confondi
, / cancella l'ieri / oscura l' oggi e confondi il domani.
in lete, / splendor ch'a l' ombra de l'avel s'oscura * /
/ splendor ch'a l'ombra de l' avel s'oscura * / tesor che
guardo la terra che scintilla, / l' aria è tanto serena che s'oscura.
, come di fanciulli * / guardiamo l' acqua, i primi rami dentro /
iv-1-1008: insommergibile, fluttuava su l' inquieto oceano armonico la melodia fatale, rischia
cocchi, 4-2-45: se poi anco l' altro occhio cominciasse a soffrire il simile
, bisogna prima di tutto ricercare se l' individuo abbia avuto vomito bilioso, se gli
pronto come un fulmine ad agguantarla per l' aria, diventava boccone d'un pesce
sono vietati. cavalca, 11-20: l' affezione carnale e immonda imbratta la mente
antonino, 2-181: contrario all'amore è l' odio che molto la mente oscura.
il sfrenato appetito de la dilettazione e l' insaziabil cupidità de le ricchezze...
che mi si intorbidi ed oscuri / l' ultimo senso. -porre in oblio
uccide il proprio padre, che fa l' amore con la propria madre? io dico
le atone sì prima e sì dopo l' accento principale non siano totalmente oscurate.
giordano, 3-180: lo 'ntendimento oscura per l' ignoranza e la volontà per lo malo
peccato. savonarola, ii-130: quanto l' uomo più vole mescolare le cose naturali
oscurò d'obblìo * / tolta al- l' immaginar d'ogni altra cura. muratori,
che noi, ma ippodamo stesso e l' ippogrifo non basterà in tutto il suo vivente
fa per se stessa manifesta e che l' eloquenza non si adopera tanto per insegnare
di parole indibiliscono e spesso anche oscurano l' orazione. d'annunzio, iv-1-38: forse
. rattristare, affliggere (una persona, l' animo); turbare, segnare di
biondo, xlv-115: pianti gli è l' ultimo frutto che si coglie stando in
, 452: né tutto quello che l' antica e prima parente nostra èva, per
cor si legge: / sì vedemmo oscurar l' alta bellezza, / e tutti rugiadosi
si oscurerebbe. gatto, 2-177: l' orizzonte della città s'oscurava di profezie
il veder de'rai del sole / l' aureo fulgor, perché da'lumi i lumi
. attribuito a petrarca, xlvii-153: l' aere seren purificato e netto / fece
cimabue] oscura. landino, 362: l' amore inverso di dio obscuro l'amore
: l'amore inverso di dio obscuro l' amore che avea inverso beatrice. ariosto
..; /... quasi l' onor debbia / d'esse il lor
caratteri e della correzione, si propone l' editore di oscurare tutte le antecedenti.
/ quel segno unico. voi siete l' eccelsa. michelstaedter, 644: così il
/ se fa 'l ben, sì l' oscura. giov. cavalcanti, io:
rigore della legge, chiamasi d'accordo l' università di perugia o quella di padova
di cristo..., o l' altra, la quale, dicendo che
. pallavicino, 1-45: né valse l' inimicizia della fortuna... a snervare
-soppiantare. carducci, iii-2-63: l' efòd levitico / la diva roma oscura
cattiva luce, macchiare, rovinare (l' onore, la reputazione); denigrare,
il nome della prudenza fiorentina, perdere l' occasione di fondare un reggimento libero.
sua. modio, xlv-351: che l' impudicizia oscuri una donna e sia di
: annibaie,... per l' amore che gli portarono le donne di capua
nessun bastardo oscurava con la sua sbarra l' albero genealogico di maria antonietta.
illustrata, corretta o pure maggiormente oscurata l' arte del lullo. monti, xii-6-130:
si oscura. guicciardini, 1-vi-402: l' onore vostro... si oscurerebbe se
abbattergli se s'oscura. -perdere l' originaria perfezione (l'idea, nel
. -perdere l'originaria perfezione (l' idea, nel materializzarsi); perdere
iii-7-366: ove e quando ella [l' idea divina] vacilla e si oscura,
senso morale. carducci, iii-6-476: l' oscurarsi e l'illanguidir della luce dell'idea
carducci, iii-6-476: l'oscurarsi e l' illanguidir della luce dell'idea.
luce del giorno: tentare di negare l' evidenza. carducci, ii-3-27: che
pressoché impercettibile. galileo, 3-1-467: l' acqua contenuta con poca contumacia e renitenza
generi di monadi, dice leibniz: l' infimo è quello delle monadi materiali.
, la città tutta oscurata. « l' inverno del quarantuno, tu non ne hai
iii-3-323: la terra / fuma: l' aria oscurata è di montanti / fantasimi
dipinto). scannelli, 114: l' opere de'primi professori, ed in
. -involto negli accidenti materiali (l' idea). salvini, 39-iv-210:
idea). salvini, 39-iv-210: l' anima giunge alla vista misteriosa di quel
funzione visiva; ostacolato nella comprensione (l' occhio, la mente); accecato
: agli studi degli uomini torno: l' animo de'quali -avve- gna che con
raddo- manda sommo bene, ma come l' ebrio, che a casa per quale
i minori, / quando i padri de l' umana gente / con oscurata mente /
. rabbuiato, corrucciato (il viso, l' espressione); triste, contristato (
in tutto, o molto oscurata, l' evidenza del flusso e reflusso.
/ perché assisa in quel volto ognun l' adori, / spegner minaccia gli oscurati
-macchiato, denigrato (la reputazione, l' onore); svergognato, disonorato.
calunnie. giannone, iii-57: per l' osservanza del nono precetto s'inculcava d'
videsi da improviso turbine di mestizia oscurata l' apparenza di questa consolazione. tommaseo [
oscurata. n. franco, 6-6: l' afflitta e sventurata italia,..
una volta oscurata, non ripiglia mai l' intiero splendore. carducci, iii-10-78:
ha. delfico, i-9: da che l' intendimento umano ha incominciato a leggere
oscurantisti, che di- consi predicar l' ignoranza per farne lucro, più italia
iii-18-275: gli oppressori e gli oscuratori con l' opera stessa che mettono ad opprimere
. ristoro, ii-22: trovamo l' enclipsi, cioè l'oscurazione del sole
, ii-22: trovamo l'enclipsi, cioè l' oscurazione del sole. g. villani
che altramente... non può avvenire l' oscurazione del sole, se non quando
: può benissimo essere che si faccia l' eclisse del sole per l'interposizione della luna
si faccia l'eclisse del sole per l' interposizione della luna e che l'oscurazione
sole per l'interposizione della luna e che l' oscurazione sia tale che permetta il vedersi
: dicono che fosse così vemente e prodigioso l' empito di quella eruttazione che, non
città di dalmazia arrivasse la cenere e l' oscurazione dell'aria, ma che,
cosicché ad ogni oscurazione io bacio lungamente l' una dopo l'altra le mie due
oscurazione io bacio lungamente l'una dopo l' altra le mie due fiancheggianti.
. d'annunzio, v-1-350: è l' ora dell'oscurazione per tutta la città
ricchezze! oh tempesta del l' animo ed oh oscurazione della buona fama e
travagliati mestieri di qualche conforto, l' indovino milta, venuto in mezzo, disse
di omero,... il buonarotto l' oscurezza profonda di dante.
durezza: sì che la trasparenza e l' oscurezza non sono rimosse dalla materia.
, cioè da un accusativo: perché l' obliquità de'casi, partendosi dalla rettitudine
o che il concetto rimane morto nel- l' oscurezza del senso. benvoglienti, 184:
parte dell'etimologie. cesarotti, 1-xvii-309: l' utilità dell'elettricismo nella medicina può sembrar
oscurezza si dileguò, e raccolse entro l' animo il pieno e sicuro criterio morale
e conosce la situazione storica della quale l' errore e l'oscurezza da lui confutati e
situazione storica della quale l'errore e l' oscurezza da lui confutati e schiariti erano
e mistura che noi faciamo della parole l' une con l'altre. gioberti, 12-ii-
noi faciamo della parole l'une con l' altre. gioberti, 12-ii- 189
. gioberti, 12-ii- 189: l' impenetrabilità dell'ente è la radice e il
più obscuriva. stuparich, i-395: l' aria s'è oscurità. il grande silenzio
. cavalca, 20-548: guarda che l' anima non venga oscurità nelle tenebre del
di modi stilistici ed espressivi che richiamano l' ermetismo o che gli sono propri.
dir si voglia,... l' inghilterra e gli stati uniti hanno fatto
rivoluzionisti... per gli 'oscuristi', l' assolutismo, il despotismo, le barbarie
, il despotismo, le barbarie, l' inciviltà, il medio evo, le
: la oscurità non è altro che l' ombra che nasce dalla interposizione della materia
. straparola, 9-3: sopragiungendo l' oscurità della notte, alquanto si
ch'u scisse fuori / l' oscuritate a le lor nozze amica. tortora
oscurità notturna, / e un vivo raggio l' imminente luna / vibra sull'urna.
navigantej / che veleggiò quel mar sotto l' eubea> / vedea per l'ampia oscurità
quel mar sotto l'eubea> / vedea per l' ampia oscurità scintille / balenar d'elmi
(635): de'lampi fitti rompevano l' oscurità cresciuta. leopardi, 33-14:
: si scolora il mondo; / spariscon l' om- bre, ed una / oscurità
., apparendo, fa vedere più l' oscurità de'corpi densi e accresce loro maggiore
sugo gli sparvieri..., cavando l' erba e intignendovi gli occhi, discaccian
erba e intignendovi gli occhi, discaccian l' oscuritade quando invecchiano. romoli, 283
nero, che ascendendo alla testa fa l' oscurità della vista. erbolario volgare, 1-145
: si suppone che sia stato tentato l' uso degli occhiali convessi...
. la forza, la chiarezza, l' oscurità. -mancanza di nitidezza o lacuna
lumi per certo ci ha privato finora l' oscurità del carattere che n'ha impedita
: la situazione, la circostanza, l' evento che suscita tali condizioni psicologiche o
quale incontra per mistura del mortale con l' immortale. maestro alberto, 34: ogni
, 1-2 (i-41): è [l' invidia] il tenebroso velo che spesso
le sue armi, con le quali l' anima è difesa da dio in così tenebrosa
tenebrosa impresa. gigli, 2-143: l' ignoranza:... un infelice oscurità
in quella densa oscurità mentale / langue l' anima oppressa e quasi morta. buonafede
ignoranza, nell'oscurità, in cui l' iniquità li voleva. leopardi, 909:
sentimenti da un lato, e dall'altro l' oscurità dell'intelletto di chi non li
, della propria oscurità e incompletezza contro l' altrui sistemazione. pratolini, 3-106:
. -l'intimo, il recondito; l' inconscio. d'annunzio, iii-1-184:
, v-480: la pravità originale, l' imitazione, l'abitudine, le passioni
la pravità originale, l'imitazione, l' abitudine, le passioni che nascono e
giudicata volgare o non abbastanza decorosa per l' altezza dell'ambizione concettuale e poetica,
la profondità della scienza e sì per l' oscurità delle parole, esercitisi nella via purgativa
bianco nero. varchi, 18-1-48: l' oscurità e grandissimo vizio nella storia.
grandissimo vizio nella storia... l' oscurità nasce non tanto dalle parole rimote
maniere di velami o d'oscurità. l' una è quando s'insegna sotto allegorie
alla cosa insegnata proporzionalmente... l' altra è quando s'insegna con oscurità di
altri non usi velame diverso, ma l' oscurità di parole fa quello che farebbe il
e malagevolezza. tesauro, 8-115: l' idea della perfettissima impresa de- v'esser
che non voli. / e con l' oscurità ben spesso giostra / chi vuol
cesari, ii-491: le più delle volte l' oscurità di dante viene dal lettore.
. b. croce, i-3-369: l' oscurità o la poca chiarezza che regna intorno
a più d'una pagina sia mancata l' ultima mano. -allegoria.
-allegoria. serra, i1-3: l' ottimo, dopo aver accettato la seconda
ente mortale comincia col silenzio, con l' oscurità e si compie con l'eterna
, con l'oscurità e si compie con l' eterna dissoluzione. pascoli, 1-239:
. -mancanza di notizie (per l' antichità o l'assenza di documenti)
-mancanza di notizie (per l'antichità o l' assenza di documenti); mistero (
potesse essere, che certo non fu, l' antichità, l'oscurità de'tempi,
che certo non fu, l'antichità, l' oscurità de'tempi, l'incertezza ec
antichità, l'oscurità de'tempi, l' incertezza ec. introducono quelle illusioni che
piacere illumina non è fitta così che l' oscurità dell'ignoto (infinito) non trasparisca
e anche, in senso concreto, l' azione, l'evento, la circostanza
in senso concreto, l'azione, l' evento, la circostanza che provocano tali
: cacciando da noi la nebbia e l' oscurità della tristizia. andrea da barberino,
a chi gli è infedele, mandandogli fra l' oscurità d'ogni grave colpa tanta vivacità
la luce che spande nella nostra ragione l' idea della convivenza, piomba una grande
ruzzini, lxxx-4-459: versando di tal modo l' affare nella più profonda oscurità de'gabinetti
con la cui luce e gloria noi abbagliamo l' oscurità e l'infamia della parte vitelliana
e gloria noi abbagliamo l'oscurità e l' infamia della parte vitelliana? tosso, ii-566
i nipoti, ma quasi fanno luce a l' oscurità de'loro antecessori. cesari,
loro antecessori. cesari, ii-94: l' appuntar i vecchi, eziandio que'che
dalla casa, lx-3-137: quantunque l' oscurità de'natali, come che figlia
. relazione del l' impero ottomano, lii-12-460: il solo nobile
ii-5-38: chi nel petto non ha l' obliqua fascia / tra la plebea oscurità