veruno tempo determinato quanto si debba tenere l' orazione, ma in que'litigi civili
ma in que'litigi civili è prescritto l' intervallo del tempo, oltra il quale
, oltra il quale non si può prolungare l' orazione, cioè una ora e meza
francesco carrara non ha nulla che fare con l' innocenza del suo cliente. è bensì
innocenza del suo cliente. è bensì l' arte che egli ha nel difenderlo che
'l grande scempio, / che fece l' arbia colorata in rosso> / tal orazion fa
roma antica sedeva ne'tempi: però l' usanza arrivò agli italiani del medio evo
avere interamente parlato una parte, risponde l' altra. filangieri, ii-422: il
scritti. foscolo, vili-41: essendo l' animo mio di mostrare una volta chi
. falier, lii-3-18: ripigliando ora l' orazione mia, trovo che mai quel
landino, 187: acioché meglio s'intenda l' artificio, sìeci noto che e retorici
e compassione. speroni, 1-1-230: l' orazione delle novelle [del boccaccio] è
gli effetti de gli animi, come l' amore, l'odio, l'ira,
gli animi, come l'amore, l' odio, l'ira, il dolore,
come l'amore, l'odio, l' ira, il dolore, l'allegrezza e
odio, l'ira, il dolore, l' allegrezza e tutte l'altre perturbazioni dell'
il dolore, l'allegrezza e tutte l' altre perturbazioni dell'animo, che noi (
, e questo son quelle che fanno l' orazione patetica, cioè affettuosa.
questo comento, nel quale si vedrà l' agevolezza de le sue sillabe, le proprie-
derivate dal verbo. tasso, 12-634: l' orazione è una voce, overo un
affermazione, vi son due nomi, l' uno e l'altro dei quali la
vi son due nomi, l'uno e l' altro dei quali la cosa medesima significa
il sacrifizio: presso il motto, l' orazione. -prosa. speroni
in diverse distanze... dipendeva l' armonia e la dolcezza così del verso come
zarlino, 1-2-96: se ben pare che l' armonia propria non abbia da sé tal
non abbia da sé tal forza, tuttavia l' acquista col mezzo del numero e dell'
frate che gli avea fatto ingiuria, l' abate filosio si pose in orazione.
col giornale in mano. -dire l' orazione delle bertucce: v. bertuccia,
: per cui... dovemo fare l' orazioni? cavalca, 20-127: fatta
di venire a roma? questa sarebbe l' opportunità, perché
stava lì ritto in orazione, per l' onor mio, per l'onor suo e
orazione, per l'onor mio, per l' onor suo e per l'onore della
, per l'onor suo e per l' onore della sua lettera, ne estrassi dilicatamente
6-194: questo battìo distrasse alla fine l' attenzione non molto intensa che donna adelaide
in pruova del goffo e dello stolto sotto l' imperio di caligola. -spreg.
si farà in pochi dì, se l' orbacche della mortella salvatica montana, secche e
bacca. gemelli careri, 1-iv-341: l' albero è grosso quanto una noèe e
sapida... se si tagli l' orbacca dello sterco della capra, cioè il
mattioli [dioscoride], 62: fassi l' olio laurino cuocendosi l'orbachelle ben mature
62: fassi l'olio laurino cuocendosi l' orbachelle ben mature nell'acqua. c.
di l-iniziale inteso come art. (* l' orbacca). orbace, sm
, sfuggiti a tutti i saccheggi, l' orbace e la sahariana. brancati, 3-153
la donna. pascoli, 221: 'ecco l' orbaco: 'disse dorè, entrando
/ (udendo lui) che facci l' amoroso. = voce di area sett
cielo. tommaseo, 10-i-179: anco l' orbare di figlio o d'altra persona diletta
cor: / ma dio d'ogni onore l' orbo. praga, 3-233: torna
essendo rimasto in un fatto d'arme l' amico prigione, per liberarlo, non avendo
orbato. b. pulci, lxxxviii-n-310: l' antico pianto in vano / di geremia
altri da sé il divise / per consolar l' orbata vedovetta. g. m
, 718: il bollettino che annunziava l' immenso disastro conchiudeva: « la salute
. provato dalla sventura, infelice (l' esistenza). refrigerio, xxxviii-92:
dante, conv., i-xi-6: de l' abito di questa luce discretiva massimamente le
vita ad alcuno mestiere, dirizzano sì l' animo loro a quello per forza de
e atteggiamento, i tratti che contraddistinguono l' umanità operaia, anch'essa orbata..
. g. cavalcanti, i-313: l' infermi sana e 'domon caccia via
o per altro abbominevole vizio, poiché trovato l' hanno, lo dividono e squarciano.
il primo vaso, che dee contenere l' acqua, sia come un gran catino in
10-42: con un occhio chiuso e l' altro intento * / speculando ciascun l'
l'altro intento * / speculando ciascun l' orbe lunare * / scorciar potrà lunghissimi intervalli
la morte. moravia, xiv-317: ricordavo l' ombelico come una fossetta bianca e pura
in alto instabil libra. / questa de l' ore il tempo e dei momenti /
/ e con la coda aguzza / sferzando l' erbe, incontr'a lei si mosse
un veicolo. monti, 20-619: l' orbe tutto del cocchio e tutto l'asse
: l'orbe tutto del cocchio e tutto l' asse / gronda di sangue dalle zampe
in fila / e primo epèo scagliò l' orbe rotato, / ma sì mal destro
-bulbo oculare. marchetti, 5-108: l' occhio ritien la facoltà visiva * /
resta la pupilla intatta, / purché tu l' orbe suo tutto non guasti, /
che sembra tramandare un fievole chiarore come l' orbe della medusa, sul lido.
siccome pure sappiamo essere veramente, essendo l' orbe suo inferiore a quel di saturno
. gozzi, i-22-234: corre per l' orbe suo ciascun degli astri / rapidamente.
aspetto o di congiunzione corporale o per l' orbe d'altro pianeta, dell'ascendente della
solidi. algarotti, 1-ix-223: seppe su l' ale de'rimati versi / levarsi al
dell'orbe. marchetti, 5-209: l' ampio del cielo orbe s'aggira.
, terra. -anche: superfìcie comprendente l' estensione delle terre emerse. marsilio
il cui vigore non potea per tutto l' orbe abitato misurarsi, a tanta calamità
e trovatili navigabili, han girato tutto l' orbe. marchetti, 5-270: tutto
il nome suo magnifico / con lode giri l' orbe geografico. leopardi, 19-81:
, più politica e grave, che l' egemonia romana e la formazione dell'orbe
flutto ha muto, / né per l' aria imperversa austro pugnace. 6
ignoto abisso. pascoli, i-361: l' orbe si sarebbe volto anche una volta
. g. ferrari, 371: l' opinione chiama il concilio un grande svegliarino
cristiano secondo il concetto implicito di sarpi l' istrumento di un'insurrezione repubblicana contro la
ma bensì ritrovarsi tra un orbicino e l' altro, che compone la fibra lignea,
più lunghi assottigliato, ma non tagliente, l' altro incassato in un manico cilindrico di
così sta la cosa, che tu l' hai anche temperata, lasciando fuori ch'
, poteva dar bene alla propria figlia l' affetto, le cure, l'esempio d'
figlia l'affetto, le cure, l' esempio d'una condotta illibata.
boschini, 362: anche a l' orbesca lu cognosse el bon.
lombrichi, bruchi, larve e trascorre l' inverno in letargo, entro buche del terreno
la notte estiva. gozzano, i-177: l' achenio del cardo che s'invola,
che s'invola, / la selce, l' orbettino, il macaone, / sono
più volte mal trattai, ma non l' ho trattato e non lo tratterò mai da
sul loro orpello, così da ingannare l' occhio del solito orbetto (il pubblico,
alla misera niobe per altro sì grave l' orbezza de'suoi figliuoli, se non perciò
non perciò che ella a somma felicità l' avergli s'avea recato. alamanni, 240
moglie / ha più conforto, chi non l' ha men doglie. / son sostegnio
/ son sostegnio i figliuoi: queta è l' orbezza. botta, 5-305: le
: le dimostrazioni amorevoli dei siciliani mitigarono l' amarezza concetta per l'esilio e per la
dei siciliani mitigarono l'amarezza concetta per l' esilio e per la fresca orbezza del
mamiani, 6-47: la induzione e l' analogia ci menano eziandio a supporre col
nel luogo, e non vi mancò l' albero caonis...: e vennevi
gli orni. lancia, i-630: l' antica orno nasconde il capo tra'nuvoli.
orno. ricettario fiorentino, 1-45: l' altra spezie di manna... nasce
orni. tasso, aminta, 246: l' orno per torno e per la salce
per la salce il salce / e l' un per l'altro faggio arde e sospira
il salce / e l'un per l' altro faggio arde e sospira. marino,
e sospira. marino, 5-71: l' orno e la quercia e l'alno e
5-71: l'orno e la quercia e l' alno e l'elce / scacciano il
orno e la quercia e l'alno e l' elce / scacciano il sol qualor più
grandicelli... adoperano torno e l' acero. tasso, 10-62: questo è
pur dyabete o d'orno leve / l' uom vi sornuota e 'l duro ferro e
spettacolo della natura [tommaseo]: l' orno in particolare serve a fare degli
); cristallizza nel sistema cubico ma l' abito è raramente cristallino; si trova
dello martello. leonardo, 2-130: l' oro in verghe s'affinisce nel foco.
eccessive. ricettario fiorentino, i-k-viu: l' oro è molto cordiale: e quando
ai più rari, il primo seggio occupò l' oro, il secondo l'argento e
seggio occupò l'oro, il secondo l' argento e il rame al terzo fu condannato
deltoro. d'annunzio, i-214: l' oro dei paesi / scomparsi ove fiorivan le
mia vorrei che fusse quale / è l' ambra e toro per l'appunto come.
quale / è l'ambra e toro per l' appunto come. ariosto, i37o:
dell'ottone. mazzini, 77-330: l' italia non è morta, essa sta
serra, i-201: la voce e l' accento di gabriele d'annunzio...
è una delle cose più belle che l' uomo possa udire nell'universo pieno di
nell'universo pieno di rumore. noi l' amiamo come un miele diffuso, come
e pieno / di cavalieri, e l' aguglie ne l'oro / sovr'essi in
/ di cavalieri, e l'aguglie ne l' oro / sovr'essi in vista al
segno dover esser abondanza di olive se quando l' albero di esse espedisce da sé il
oro, se ne sia disinteressato, l' opera di zandonai ['francesca da rimini
'francesca da rimini 'j porta pur sempre l' impronta dell'imaginifico e non consente soluzioni
possa metter filaticci o filugelli, sotto l' infrascritte pene. boccaccio, dee.
in una parola) regiamente, essendo l' appartamento della persona mia... di
targioni tozzetti, 9-250: ciò fu l' ordinare ad istanza e per consiglio de
natura, 1-vi-158: quando toro o l' argento sono notabilmente inferiori al marco prescritto
foglie. balducci pegolotti, i-297: l' oro battuto fine. galileo, 4-2-83
tirato e lavorato in modo e congiunto l' un filo con l'altro che altro che
in modo e congiunto l'un filo con l' altro che altro che oro non si
dice oro matto quando ei si lascia l' oro senza brunire. -oro sodo
: si come impossibile la forma de l' oro è venire, se la materia cioè
hanno perduto il vestimento della carità e l' ornamento delle virtudi. petrarca, 46-1
delle virtudi. petrarca, 46-1: l' oro e le perle e i fior vermigli
. <. / la man sinistra con l' oro focoso / la destra poppa con
la patria col ferro e non con l' oro. vasari, i-185: il niello
lento oro e fu disegnato nella tela l' antica storia. p. del rosso
di ori lasciava vedere più del solito l' aspetto massiccio e un po'ingobbito delle sue
avvolta nel leggendario lenzuolo che vuol tirare l' oroscopo a una contadina, certo per
. verga, i-162: guarda che l' oro di tua madre l'ha in
: guarda che l'oro di tua madre l' ha in consegna la zia agata.
6-48: visto e non visto, l' oro finì al monte dei pegni.
cavalca, vii- 115: come l' acqua che altri ha in mano non ispegne
ispegne la sete della bocca, così l' oro in borsa non può torre la sete
oro, / ed a poveri poi l' oro comparte. tasso, 7-16: se
pensare. ungaretti, xi- 102: l' egitto produceva il cotone, l'inghilterra glielo
102: l'egitto produceva il cotone, l' inghilterra glielo acquistava, gli mandava le
-avrà visto qui a quei tempi, l' oro: l'oro suonante! trattato a
a quei tempi, l'oro: l' oro suonante! trattato a palate.
/ guerir del mal ch'avesse / per l' or o non paresse, / folle
saria quell'ora: / ché star ne l' or ed arder non è bene.
domandando danari al papa, gli rispose che l' avea messo nella fonte dell'oro.
/ e che altro è da voi a l' idolatre, / se non eh'elli
del cristianesimo. bisaccioni, 1-100: l' oro nel capitano partorisce l'effetto dei
1-100: l'oro nel capitano partorisce l' effetto dei pomi di ippomane, che fanno
, di combatter la corona più con l' oro che col ferro per soggiogarla.
, formidabili. leoni, 270: l' oro russo è più potente che l'armata
: l'oro russo è più potente che l' armata. carducci, ii-18-162: a
diritto italiano è controversa -si stipula che l' importo della somma dovuta sarà, al
al momento del pagamento, adeguato con l' assumere come parametro il valore dell'oro
, inf., 7-64: tutto l' oro ch'è sotto la luna / e
, / la gloria di qua giuso e l' oro e i regni, / come
28: d'ignorar dissimuli / che l' oro e che 'l dominio / è di
di viole / le lievi nubi per l' aere vaganti. carducci, iii-3-272: come
azzurro. pascoli, 527: apparisce l' oro nel grano / col verdolino nuovo dei
repentina il cor m'assalse / per l' appressar dell'umido equinozio / che offusca
appressar dell'umido equinozio / che offusca l' oro delle piagge salse. idem, iv-1-16
della cetonia, i bianchi gigliati ricordano l' oriente estatico e visionario. ungaretti, i-90
: nella trasparenza / dell'acqua / l' oro velino / della tua pelle /
nell'oro si distinguevano diverse leghe: l' oro giallo, l'oro rosso, l'
diverse leghe: l'oro giallo, l' oro rosso, l'oro verde, l'
l'oro giallo, l'oro rosso, l' oro verde, l'oro rosa,
l'oro rosso, l'oro verde, l' oro rosa, come nell'opera di
imperiali, 4-372: anzi del cielo e l' uno e l'altro polo, /
: anzi del cielo e l'uno e l' altro polo, / con l'uno
e l'altro polo, / con l' uno e l'altro giovinetto corno, /
polo, / con l'uno e l' altro giovinetto corno, / sì lucido ne
] e sì inargenti, / che vincon l' oro suo [del sole] tuoi
verso la nebbia fumante, si vedeva l' oro pallido del sole sulla montagna e
anche sul cielo lucido del crepuscolo brillava l' oro delle prime stelle. buzzi, 178
bionda. petrarca, 135-57: se l' oro / e i rai veggio apparir del
/ che 'n cener s'è converso l' arso core. rota, 1-2-57: quando
al vento / spiega licinna mia, l' aria s'infiamma [ene gioisce innamorata
e governa. bracciolini, 5-12-3: l' oro ondeggiante, in sull'eburnea fronte,
/ e che stridendo, non pur l' oro ardesse / de le sue trecce,
lumi e de'crini i raggi e l' oro. ciro di pers, 3-42:
oro. ciro di pers, 3-42: l' etade, o lidia, al crin gli
il prato. fagiuoli, 1-4-330: l' oro de'vostri crini ormai s'è cangiato
e armonioso. faldella, iv-166: l' oro delle sue canne [di letizia]
lu veltro, / ché paragunato -s'è l' oro e peltru / del sapere.
di buone opere, quegli offera a dio l' oro per parola. metastasio, i-iv-312
, ma appresso di qualcun altro che l' à vista, non vo'dire di rame
visdomini, 152: orna la scienza l' anima nostra come oro e gioia preziosa
un calor acceso dal sole intelligenziale ne l' anima e impeto divino che gl'impronta
nel deserto il vitello d'oro e l' arca degli ornamenti delle donne israelite furono
il signor priore di copparo che faceva l' importante, umiliare cotesto villan rifatto,
opportuno e avveduto di richiamare alla discrezione l' alpi stesso. 17. chim
ch'a la quinta essen- zia / l' archimia è l'or potabil per ragione.
quinta essen- zia / l'archimia è l' or potabil per ragione. biringuccio,
ramo d'oro, e questa ci significherà l' intelletto agente. caro, 6-208:
28-140: quelli eh'anticamente poetare / l' età de toro e suo stato felice,
che non fu d'oro per savi che l' indorassero, ma perché si mancava d'
aminta, 656: o bella età de l' oro, / non già perché di
perché i frutti loro / dier da l' aratro intatte / le terre, e gli
affanno / fra le liete dolcezze / de l' amoroso gregge. vico, 3-296:
gregge. vico, 3-296: questa è l' età degli dei che comincia alle nazioni
. g. gozzi, 1-134: l' età dell'oro..., che
cambio di altre vivande, quivi è l' età dell'oro. ghislanzoni, 5-43
ghislanzoni, 5-43: farò rivivere / l' età dell'oro, / non più miseria
una collettività o di un'istituzione per l' attuarsi delle condizioni più favorevoli al migliore
de sanctis, ii-1-25: quell'era l' età dell'oro del libero insegnamento. un
vita del bembo. e quella fu l' età dell'oro di cian.
, diede ad afrodite, facendo insorgere l' ira delle altre due dee. era e
. -vello d'oro: secondo l' antica leggenda greca, il vello prezioso
ora che per esser molti beati cresce l' amore, ne seguita di necessità..
fronde o d'erbe. -avere l' oro in mano: avere doti da valorizzare
cuore, n. 27. -dare l' oro; mettere a oro, d'oro
accade che, dopoché si è dato l' oro, l'uomo s'impiega in altre
dopoché si è dato l'oro, l' uomo s'impiega in altre bisogne e non
per lor superbia! e le palle de l' oro [dei lamberti] a fiorian
avea quant'era uccello, / e bianche l' altre, di vermiglio miste. malispini
: la tempesta di primavera ha sconvolto / l' ombrello del salice * / al turbine
90-1: erano i capei d'oro a l' aura sparsi, / che 'n mille
de pisis, 1-224: oh, l' arabia felice, illuminata dal sole d'oro
oro che don costantino di braganza ebbe l' india in governo, si guadagnarono a dio
tessete, / voi, destini, che l' ordine / de le cose reggete,
la crisi ministeriale... fu l' epoca classica, il mese d'oro
della dissidenza. gozzano, i-iioi: è l' ottobre; il mese d'oro per
era stato un periodo d \ >ro per l' alabastro, e suo padre aveva uno
e ottiene di veder mutato in realtà l' ombra del suo sogno. montale, 1-139
, 1-139: un giorno sarà ancora l' invito / di voci d'oro, di
parole d'oro. si sente che l' intenzione è sincera, ma d'altronde si
-esemplare per il contenuto, per l' argomento svolto o per la forma stilistica
è giusto. monti, vi-427: l' altro giorno l'abate serassi, nella solita
monti, vi-427: l'altro giorno l' abate serassi, nella solita privata accademia
di voi un'anima d'oro per l' eccellente disposizione della natura a troppo più
oro, / non vale inacetarsi o mangiar l' aglio. grazzini, 327:
di pisciare acqua nanfa e far de l' oro. -fare oro: conferire
, 4-116: non è 'tutto oro 'l' osservazione del- l'omodeo che avere dei
è 'tutto oro 'l'osservazione del- l' omodeo che avere dei programmi definiti era nel
a pagarla oro. -per tutto l' oro del mondo: anche con la promessa
e altrimenti non puote essere per tutto l' oro che è nel mondo. esopo
. esopo volgar., 4-145: ammaestra l' autore che non è bene venduta la
non è bene venduta la libertà per tutto l' oro dii mondo, perciò che il
non hanno avuto danari da riattarla e l' hanno abbandonata e ora ci vanno le streghe
nessuna notte della settimana, per tutto l' oro del mondo. nievo, 556:
non si sarebbe più voltata per tutto l' oro del mondo. -pigliare,
l' infilzano ne'lor consulti o nelle lor decisioni
-poter andare con loro in mano, portare l' oro in palmo: viaggiare senza pericolo
da un luogo ad un altro, con l' argento e con l'oro, come
un altro, con l'argento e con l' oro, come si dice, in
giustizia era fatta, si potea portar l' oro in palma viaggiando. -recare
d'una vecchia, / ella sì se l' avea condotto in camera, / perché
chiese e confessionali, soleva interrompere l' operaio che gli rammentava la sua dabbenaggine '
dell'oro, / sì dolce in su l' aurora? pirandello, 8-840: una
furiosa scampanellata. -tenere in casa l' oro di tolosa: essere particolarmente sfortunato
. carducci, ii-2-253: non perder l' opera a voler trarre oro dalla cenere
: / così a la bisongna de l' amico. boccaccio, 9-14: come il
: come il paragone toro, così l' avversità dimostra chi è amico. guarini
il cavai migliore. ibidem, 321: l' oro luce, la virtù riluce e
n. 7. -il mattino ha l' oro in bocca: v. mattino1,
oro. beccuti, i-143: quel che l' uomo a disperar conduce / il mostrar
stami sono 4, didi- nami e l' ovario è supero; il frutto ha embrione
'è molto pronta che vi s'attacchi l' orobanche, cioè il vilucchio, che
orobanche, cioè il vilucchio, che l' uccide strangolandola, con lo strignerla e
credere che ella si mangi tutte quante l' altre erbe che le nascono intorno e vicine
meno ella le faccia seccare, ed è l' oroban- che di dioscoride. lustri,
dioscoride. lustri, i-16: credono che l' erba orobanche, da noi toscani chiamata
della squadra di calcio di bergamo (l' atalanta). corriere detta sera
la miglior formazione vista a bergamo rende l' idea di cosa sia accaduto al comunale orobico
suo predecessore. gozzano, i-329: l' orobia pastorella impallidiva / sotto le fresche
semina [in ottobre] il lupino e l' orobo spesso e '1 sisamo e
fagiuolo. ricettario fiorentino, ii-34: l' orobo, o vero ervo, è quello
mattioli [dioscoride], 274: l' ervo si chiama volgarmente nelle speziarle orobo
irios, la farina d'orobi, l' olibano, l'aristolochia, l'aloè,
farina d'orobi, l'olibano, l' aristolochia, l'aloè, la mirra,
orobi, l'olibano, l'aristolochia, l' aloè, la mirra, il sangue
cicerchia. lorenzi, 1-112: va l' orobo e 'l gitton per ogni lato.
si occupa dello studio dell'orogenesi sotto l' aspetto dinamico evolutivo in opposizione allo studio
, sm. strumento che registra automaticamente l' ora e la data di entrata di
: le merci che vi si portano per l' ordinario sono quelle stesse che generalmente in
c. e. gadda, 11-74: l' ingegnere mi dice della marsica e dell'
marsica e dell'orogenesi d'abruzzo come l' anatomista può descrivere i fasci d'un
., ammoniva che il vulcanismo e l' orogenismo sono poi nient 'altro che « manifestazioni
). gioberti, 4-2-656: l' orografia e l'idrografia sono le chiavi
gioberti, 4-2-656: l'orografia e l' idrografia sono le chiavi delle origini etnografiche
sono le chiavi delle origini etnografiche. l' orografia indica i punti di quiete,
indica i punti di quiete, e l' idrografia le linee di moto; l'una
e l'idrografia le linee di moto; l' una le stanze e l'altra i
moto; l'una le stanze e l' altra i viaggi primitivi delle nazioni. stoppani
calato lo scandaglio e rilevata con esso l' orografia sottomarina, ossia il rilievo del fondo
scricchia autunno. / i declivi del- l' ombre attorno cadono * /..;
. che è proprio, che riguarda l' orografia; che concerne i rilievi montuosi
montuosi attraverso procedimenti come il tratteggio e l' uso di tinte altimetriche. tommaseo [
ed un'orologeria, ed ebbesi in animo l' erigervi ancora una stamperia.
un tempo prefissato, in partic. l' innesco di una carica esplosiva (per
gonnelle della mamma mia / per ammirare l' orologeria / del girarrosto. sbarbaro, 5-54
il torniero, lo scarparo, l' orologgiàio... si mettono forse ad
, il sarto, il calzolaio, l' orologiaro, il fochista, il meccanico
. ant. che serve a determinare l' ora mediante l'osservazione. barbaro
che serve a determinare l'ora mediante l' osservazione. barbaro, 394:
, il forier maggiore,... l' orologiero, il guarda- gentier della tavola
ta glini, 2-187: l' orologiere del re non seppe scoprire il segreto
, 2-98: non è alcun dubbio che l' orologiero farà gran senno, a compor
orologiero farà gran senno, a compor l' orologio con tre ruote più tosto che
di fare muovere le ruote solo attraverso l' organo regolatore; organo regolatore, bilanciere
agg. che indica la collocazione, l' uso o il tipo dello strumento.
come orologio che ne chiami / ne l' ora che la sposa di dio surge *
* / a mattinar lo sposo perché l' ami, / che l'una parte e
sposo perché l'ami, / che l' una parte e l'altra tira e urge
ami, / che l'una parte e l' altra tira e urge, / tin
in acuto. speroni, 1-2-484: l' orologio... è una macchina di
: nella cima dov'è quell'ochio va l' orilogio che starà benissimo et a proposito
di febbraro, il sabbato, fu portato l' orologio
. lud. guicciardini, 3-32: l' orilogio è temperato in guisa che alle
di trezzo. guerrazzi, 2-521: cavai l' orologio di tasca e postomelo sotto gli
. raimondi, 3-133: cavò di tasca l' orologio. un orologio olandese, con
segni celesti e mesi dell'anno fra l' altre ore peregrine si allungano, intenderete esser
altre ore peregrine si allungano, intenderete esser l' orologio astronomico detto comune e in italia
ruscelli, 3-24: linguette che mostrano l' ore ne gli orologi a contrappesi,
su la torre di sant'eustorgio, l' anno 1306; ed un altro, magnificato
pendolo, oscillatorio: quello in cui l' organo oscillante è un corpo che si muove
18-31: alza la faccia a consultare l' orologio a pendolo appeso alla parete dirimpetto a
ripetizione: strumento nel quale, mediante l' azione di un determinato meccanismo, si
polvere '. poca polve inquieta a l' onda, ai venti / tolta nel
accenti / mi conti i danni de l' età passata / e de la morte pallida
polve o da acqua, da cui l' ore della notte si mostrassero o col lume
sole, che col suo gnomone mostrava l' ore. gozzano, i-1095: l'orologio
mostrava l'ore. gozzano, i-1095: l' orologio solare sta facendosi sempre più raro
vedere... ciò che dice l' autore d'un orologio idraulico. zilioli,
con le nere acque fiorite di ninfee, l' orologio idraulico, i cigni.
: fu acerbo, se vuoisi; ma l' acerbità non regolò su l'orologio dell'
; ma l'acerbità non regolò su l' orologio dell'interesse, secondo uomini e
costellazione del cielo australe, situata fra l' eridano, il dorado e il bulino.
linneo, le quali sono disposte secondo l' ora in cui aprono i fiori.
orologio nel punto in cui si trova l' altro, non sussisterebbe più la condizione
muovono di moto rettilineo e uniforme, l' uno rispetto all'altro. 9.
fra la cifra espressa dalla carta e l' ora indicata dalla posizione in cui la
alla mano: a tempi fissi per l' appunto. -funzionare alla perfezione.
-funzionare alla perfezione. -avere, tenere l' orologio nello stomaco: sentire acutamente gli
questi negocii, scaramurè, ch'avea l' ortaggio nel stomaco e nel cervello,
anco entrato, perché è tardi, e l' ortaggio che tegno dentro il stomaco ha
che tegno dentro il stomaco ha toccata l' ora di cena. -con l'
l'ora di cena. -con l' orologio alla mano: tenendosi scrupolosamente nei
capuana, 14-138: in novanta minuti con l' orologio alla mano, posso consegnare,
ungaretti, xi-100: tutti sanno che l' economia è una di quelle tante invenzioni
perdere la bussola. -stare con l' orologio alla mano: avere poco tempo
posticci lucidi, e scialle e magari l' orologino appuntato sul più o meno prosperoso seno
gridò allegramente una delle ragazze, consultando l' orologino da polso. -vezzeg
da tale popolazione (una lingua, l' alfabeto). massaia, viii-36:
del tempo. salvini, 48-136: l' oronomo in suoi rai scorgendo venere /
. w., 799, che l' avvicina al lat. albor -oris 'albore
òrori del dì, elo se darà l' isola e fo discoverta da la nivola.
costituire il segno fondamentale per determinare l' oroscopo. salvini, 48-138:
/ i mortali nascendo nel sembiante / l' ossa del tergo su sue spalle portano.
. disus. tecnica astrologica per predire l' avvenire attraverso l'oroscopo. tramater
tecnica astrologica per predire l'avvenire attraverso l' oroscopo. tramater [s.
; il che dicevasi fare o tirare l' oroscopo. = voce dotta,
da partenice bella e 'l lunar segno / l' oroscopo tenendo forte e chiaroj / eccome
dalla prima casa, gli vanno distinguendo per l' altre case di mano in mano.
stelle, in ciel notturno, / su l' oroscopo mio l'aspetto ascese. manfredi
notturno, / su l'oroscopo mio l' aspetto ascese. manfredi, 1-18: si
e procedendo verso oriente, cioè sotto l' orizzonte, e dividendo il cielo in
una figura, un punto, che l' avvenire predice. guasti, iv-130: il
e collare insaldato. allora mi fu segnato l' oroscopo. corse al trotto. moretti
corse al trotto. moretti, ii-855: l' oroscopo degli uomini pubblici fissava un avvenire
un avvenire problematico,... l' oroscopo degli scrittori prometteva invece un capolavoro
della posizione delle stelle in rapporto con l' ora della nascita del soggetto in questione
e i dati indispensabili al calcolo sono l' ora solare, il giorno, l'anno
sono l'ora solare, il giorno, l' anno e il luogo di nascita)
(anche nelle espressioni fare, trarre l' oroscopo). -anche: la predizione
, secondo le superstizioni della gentilità, l' oroscopo da quel pianeta. conti,
un oroscopo. cattaneo, v-2-44: l' osservare sotto quali influenze ogni uomo fosse
nel leggendario lenzuolo, che vuol tirare l' oroscopo a una contadina, certo per
e però non è maraviglia se con l' oroscopo fortunato di questo segno si vedesse
sull'atteggiamento intellettuale che lo spirito e l' arte italiana saranno per assumere dopo aver
formula contenuto nella corteccia del- l' ossilo; ha sapore amaro e si presenta
vi spiaccia o desti orrore, / l' orpellerà [il libro] di lusinghier concento
o orpellare da chi vuole e ha l' arte oratoria. guazzo, 1-128: questo
comune alla nostra nazione che a tutte l' altre. l. salviati, 19-46:
possa... / -non me l' andare orpellando. di'via / convella
per pretesto da orpellare la sua sonnolenza e l' interno suo proponimento avverso al menar delle
crescere il grano che aver cura de l' anime. -infarcire, appesantire un'
non è però un'illusione orpellarla [l' orazione] con tanti titoli, belli sì
una persona facendole intendere una cosa per l' altra. 303 firenzuola, 427:
orpellare), agg. dorato con l' orpello. -in partic.: ricoperto da
, 26-307: ora [il re] l' ha fatto gentiluomo: vuole nondimeno che
elementi che ne accrescono e ne accentuano l' attendibilità, il pregio, il valore.
di umiltà servile. gioberti, 14: l' empietà riusciva più schifosa e insanabile che
. a. meri, 1-39: l' orpello, altrimenti detto tremolante, come benissimo
svolazzavano dintorno. lucini, 35: l' umanità... trascurò cibo alle
i princisbecchi prescritti dal nonno compositore, l' attuale wagner regista risolve tutto quello che
hai cambiato veste. ti ponesti sul- l' orpelli una casacca azzurra d'operaio.
pernizioso e che, dopo averlo introdotto, l' ha propagato e promosso fino al dì
crudeli pel motivo stesso; ed appena l' orpello della civiltà giunge a nascondere l'efferatezza
l'orpello della civiltà giunge a nascondere l' efferatezza primitiva. fucini, 482:
primitiva. fucini, 482: aveva l' arte di abbagliare il pubblico con l'
l'arte di abbagliare il pubblico con l' orpello dell'apparato col quale si presentava
becelli, 1-29: quando un uomo con l' altro si consiglia, / non
se nella scristianizzazione del borgo potè anche l' originario anticlericalismo, di specie goffa,
e che metallo prezioso e fino / stimi l' orpello onde risuoni e splendi, /
a'meno esperti è il confonder talvolta l' oro suo con l'orpello de'poetastri
è il confonder talvolta l'oro suo con l' orpello de'poetastri. algarotti, 1-ix-290
alla scorta / fatto mi venne di veder l' orpello, / onde il caro talor
giacosa, ii-373: io che vesto l' orpello / romantico e che metto in
. tommaseo, ii-301: non sapevo l' autore, ma, messomi a leggere
, 1-iii-75: era caduta amarissima à tutta l' italia questa invasione del monferrato per se
per se stessa sì turpe che tutto l' orpello che v'impiegava il duca di savoia
idem, i-54: non ho detto l' arte dover servire di orpello o di
che, se il teatro non ha l' obbligo di educare, ha bensì quello di
: seppe [gano] tanto acconciar ben l' orpello / che carlo si togliea per
non discerne il merito, che prende l' orpello per oro? idem, 14-213:
perché tardi s'accorse d'aver creduto oro l' orpello. -d'orpello (
in aggregati lamellari; è utilizzato per l' estrazione dell'arsenico, come depilatorio in
depilatorio in conceria e in cosmetica (e l' uso come colorante è attualmente vietato a
. trattato delle mascalcie, 1-288: tolli l' oro pimento e 'l sale e l'
l'oro pimento e 'l sale e l' aceto e fanne unguento. cennini, 43
. biringuccio, 1-36: lo arsenico e l' orpimento son due sustanzie minerali. venturarosetti
viva. ricettario fiorentino, ii-34: l' orpimento è un minerale che imita col
un minerale che imita col suo colore l' oro, et ènne secondo diosco- ride
è composto di scaglie poste una sopra l' altra, et è el migliore, se
non è mescolato con altro minerale, l' altro ha el colore quasi della sandaraca,
terre. fannosi degli artificiali, cioè l' arsenico et el risa- gallo, così
risa- gallo, così chiamati, con l' orpimento naturale. lauro, 2-128:
fornace di fiandra e di alamagna e l' oropimento oscuro e l'ocrea. baldinucci,
e di alamagna e l'oropimento oscuro e l' ocrea. baldinucci, 9-vi-139: in
, 252: detergono il verderame, l' orpimento, la schiuma del mare, la
piombo, il verde di montagna, l' orpino, l'ocra, ecc.,
verde di montagna, l'orpino, l' ocra, ecc., rodono il ferro
significa onorevole, e tanto appunto vale l' altro antico donnesco nome di 'orràbile
che la nostra acqua di vita. l' altra, che chiamano orraca, non
bartoli, 8-38: o se pur l' invitava a dirgli alcuna cosa di dio
palma. govoni, 381: oggi ho l' anima ubbriaca / dei travolgenti profumi del
gustare e toccare. e si come l' uno avanza l'altro e ha orranza di
. e si come l'uno avanza l' altro e ha orranza di stallo, così
ha orranza di stallo, così avanza l' uno l'altro per virtude. guittone,
di stallo, così avanza l'uno l' altro per virtude. guittone, 39-9:
li diparte? folengo, i-356: l' orranza /. del dato a te sovra
, più rabelisce? / vivere orrato l' om che dorme e vegghia.
dante, inf., 4-76: l' onrata nominanza * / che di lor
sito ch'è più degno / ne l' emispherio, ch'apennin comparte, / da
disdegno; / e per sostegno de l' onrato nome / cavalli, cani, uccei
gn'e mirabel cosa, / sorprese l' alma mia de tutto amore. compagni
. dante, inf., 2-47: l' anima tua è da viltade offesa; /
offesa; / la qual molte fiate l' omo ingombra / si che d'onrata impresa
strepitò la terra orrendamente / intorno e l' alto ciel di sopra. roberti,
desta ne'più remoti nascondigli del cranio l' armonioso tintinnare di molte ossa di buoi
. / orrendamente s'addensava intorno / l' antichissima selva. svevo, 8-398:
. ungaretti, xi-371: ho conosciuto l' acqua che s'insacca, l'acqua
conosciuto l'acqua che s'insacca, l' acqua che s'ammala, l'acqua colle
, l'acqua che s'ammala, l' acqua colle croste, con fiori orrendamente
arpino, 9-156: non aveva ritirata [l' ingegnere] la lingua e le sillabe
di orrendo. orrendézza, sf. l' essere orrendo, caratteristica di ciò che
che il nome teme ognun sol che l' intenda. ariosto, 31-21: s'odon
105: né ora a me dà noia l' orrendo pensiero della morte. caro,
della morte. caro, 6-856: apronsi l' esecrate orrende porte / stridendo intanto.
fossa. brusoni, 615: aveva l' orecchie d'asino e per la testa
frugoni, i-8-75: vennero a lui da l' istro i cari bronzi / espugnatori di
bronzi il sacro squillo e mute / l' opre del giorno. manzoni, pr.
cammarano, xc-286: di quella pira l' orrendo foco / tutte le fibre m'
non so che del fiero e de l' orrendo. -con riferimento a personaggi
sia mortale, o sia / una de l' infernali anime orrende, / vede la
feroce artiglio / le tigri infuriate e l' orso informe. -in relaz.
, i-22-114: lunge è sempre di là l' orrenda figlia, / noia, d'
ove si fan le immondizie, perché l' aria che ne sorte, quantunque mofetica
dalla nascita, con orrendo compiacimento, l' arrivo dei vermi. montano, 1-259:
i parenti, eh'erano venuti a vedere l' orrendo spettacolo, innocentissima la giudicarono.
e della rapacità degli uomini, segnalossi l' avidità e l'insolenza delle donne tedesche le
degli uomini, segnalossi l'avidità e l' insolenza delle donne tedesche le quali,
un pipistrello e metà d'una medusa, l' una stillante nero sangue e l'altra
, l'una stillante nero sangue e l' altra viscida materia. molto accanito
al bonetto della mezza luna mocenigo, l' assalirono con empito orrendo. salvini, 39-iv-249
sicuri olmi né salci), / onde l' orrenda uria si contempli * / ch'
là dov'era la spelonca immane / de l' orrenda sibilla. m. fiorio,
sibilla. m. fiorio, 517: l' orrendissima sua faccia [di cacco]
guardo ora sormonta, or scende / per l' aspra via delle solinghe sponde, j
: i suoi splendori orrendi, / l' alte apparenze sue, che siano intendi.
: allora abbrucian le vaste campagne, l' aria è di fuoco, fa un eccessivo
di neve i colli, e con l' orrendo / fiato sembrar fea di cristallo i
tutti temuto, orrendo, vicino, ritrovaste l' opera di tutti ubbidiente agli ordini vostri
: qui minaccia / con orrendo fragor l' etneo gigante / di risvegliar gli antichi sdegni
gigante / di risvegliar gli antichi sdegni e l' onte / e di nuovo eruttar dall'
. ariosto, 12-6: spinto da l' ira e da la furia rea, /
* / che d'ognintorno n'ha l' aria ripiena, / come si vede il
muratori, 7-i-489: fra 'turchi dura l' antico costume di pagar donne che accompagnano
sua condizione. canteo, 378: l' invidia orrenda, il pallido livore.
noi sol crudele è '1 tigre e l' orso iroso, / la golpe astuta o
o rapace il falcone: / che l' uom, c'ha la ragione, /
suo padrone, che per cotal cagione l' aveva messo ne'ceppi in luogo oscuro
forza a piè del trono / fan l' orrendo contratto. botta, 5-22:
orrendo contratto. botta, 5-22: l' oligarchia un male orrendo. d'annunzio,
non parvi ancor buono / a cinger l' arme, che per tutto il suono
dal cor, fanciullo invitto, / l' empio tuo strale orrendo ». segneri,
alamanni, 5-1-44: con riguardo pio l' orrende piaghe / cerchi [il coltivatore
i cieli e di tempesta pregni / piovver l' orrendo univer- sal naufragio. parini,
colpi orrendi / parimenti drizzare ambi a l' elmetto. tassoni, 6-39: egli
odore). brusoni, 4-i-5: l' orrenda puzza di quel cadavere putrefatto.
abbominandi, fracidi, putenti / per l' artificio in cui odore orrendo / e
che al tempo de'nostri padri avea infettata l' arte de'panegirici. ferd. martini
assuero. b. croce, ii-5-124: l' impulso artistico è così profondamente distinto dall'
quell'orrende cime [le alpi] / l' ombra s'aggiri, avvolta di tempeste
, in cui si serva / l' affittissima a dio nemica gente * / statti
esci fuor del tuo regno e l' orrend'acque / lascia, o re di
: tardi o tosto in su l' orrenda riva / noi tutti aspetta il gondolier
bisso, / per tragittarci in su l' antica prora / ne'scuri campi
/ ne'scuri campi e ne l' eterno esiglio. io. letter
. maestro alberto [tommaseo]: l' avarizia fa sempre gli uomini odiosi,
e surrettizi, non ammettendosi per iscusa l' obblivione quantunque verisimile per lunghezza di tempo
. poterono credere che da lui [l' imperatore] emanassero decreti orrettizi e surrettizi
valentissimi uomini. straparola, i-61: l' onesta ed orrevole compagnia al luogo solito
ancora ed a tutto il rimanente de l' orrevole o brigata o academia che vo-
piace, sbuffano; se piace, percuotonsi l' aste: modo orre- volissimo è con
aste: modo orre- volissimo è con l' armi lodare. m. c. bentivoglio
-sostant. tasso, 11-iv-225: l' orrevole considerato dal tasso altro non è
saturnia m'è duro. / orsù, l' ho ritrovata sì piacevole / che la
ordinarono che il nuovo arciconsolo, prese l' orrevoli insegne del sommo magistrato, con
, i-236: con pari affetto fu ricevuto l' onore che valerio fece al compagno nel
11-ii-376: tali sono particolarmente le tele e l' al- tre opere dell'arte del tessere
arte. brevio, 31: trovarono l' asino col corpo di berto mugnaio sott'
spianatoio. -imponente, aitante (l' aspetto fisico). cesari, 1-2-343
gli altri due, disse loro qual fosse l' orrevolezza del padre stata e quanta la
robe e gli adornamenti dei fanti mostrino l' orrevolezza e lo stato del signore. ottimo
vigore del corpo malattia, la gloria e l' orre- volezza vergogna e disonore, non
, odi tristizia, per qual via egli l' ha condotta e tirata alle sue voglie
cebà, i-72: molto più che l' orrevolezza della città, si metterà dinanzi
lioramento de le case da mirabello contra l' orevoleza del castelare di baroncielli.
capella di santa maria novella, con l' orrevolezza usata. tasso, 11- ii-376
focoso desiderio... ha del- l' orrevolezza della vita passata, non potendo tolerare
orrevolezza di stato o di lume che l' altre. 7. elevatezza,
livio e augusto cesare scrissero che fu l' urna al figliuolo portata e seppellita orrevolmente
/ si porta ognor della divina madre / l' im- magin santa. -in modo
intorno / il nome, al cui sonar l' aria è beata, /.;
orrevolmente. l. frescobaldi, 2-26: l' altra terza parte della sala anche era
(e tale vizio della petizione comporta l' invalidità del rescritto, se la sua
disposizioni pontificie... ha luogo l' eccezzione chiamata dell'o- brepzione, quando
. de luca, 1-14-4-141: circa l' assoluzione... sogliono cadere delle dispute
.. sogliono cadere delle dispute intorno l' invalidità per il vizio d'obrezione o della
tempo, la freddura del corpo, l' orribile aprimento de la bocca e de gli
orribile e spaventosa a riguardare, e massime l' in- grottati e rossi occhi, posti
-sostant. segneri, ii-397: l' orribilissimo fu per lui rimirarle nello specchio
in se stesso. misasi, 7-ii-62: l' orribile era in quel cadavere, in
gozzi, i-21-164: a noi dipinge / l' orribil giorno, in cui da'monti
fue / ad alber sì, come l' orribil fiera / per l'altrui membra
sì, come l'orribil fiera / per l' altrui membra avviticchiò le sue. cavalca
miserabile? che in questa vita hai l' inferno e hai la conversazione delle dimonia
», / cominciò elli in su l' orribil soglia. idem, inf.,
., 33-47: io senti'chiavar l' uscio di sotto / a l'orribile
senti'chiavar l'uscio di sotto / a l' orribile torre. ugurgieri, 82:
poesie musicali del trecento, lxxxiv-70: l' orribel selva spessa e scura / con
, 14-126: tra il muro e l' argine secondo / discende il fosso orribile
: quest'or - ribile città dove l' aria sa sempre di neve.
. ariosto, 41-13: ecco stridendo l' orribil procella / che '1 repentin
di borea spinge / la vela contro l' arbore flagella. p. f. giambullari
del mare. bellori, ii-201: l' orribil lampo fra quell'oscuro nembo illumina
pioggia nel 589, comune a tutta l' italia superiore, ma segnata- mente al
, s'andavano con urti orribili cozzando l' una con l'altra. pananti, 1-i-33
con urti orribili cozzando l'una con l' altra. pananti, 1-i-33: il vascello
muratori, iii-97: è troppo facile l' avvilirsi e il morire di spavento,
gli omer setosi a polifemo ingombrano / l' orribil chiome e nel gran petto cascano.
, 8-83: così leon, eh'anzi l' orribil coma / con muggito scotea superbo
ghirardacci, 3-229: giovanni bentivogli, udendo l' orribile rimbombo della caduta torre, con
che provoca disgusto fisico, nauseabondo (l' odore). dante, inf.
dante, inf., 11-4: l' orribile soperchio / del puzzo che '
tesifone crudele / ha nell'aere disperso / l' orribil puzzo che d'inferno esala.
dante, purg., 13-83: da l' altra parte m'eran le divote /
le divote / ombre, che per l' orribile costura / premevan sì che ba-
i-169: renda il pietoso ciel vano l' orribile / sogno. leopardi, iii-550:
(567): il terror della morte l' invase e... il terrore
de la vorace gola: / de l' empie brame / l'orribil fame / a
gola: / de l'empie brame / l' orribil fame / a saziar già vola
miseria è orribile qui. è morto l' altro giorno di fame per la strada un
succede al mangiamento / dei caccia- tor l' orribile imbarazzo: / fan trombe e corni
penilo crudel dal tauro diede / ne l' opra sua miseramente ardendo!
, 1-ii-48: aimè! qual su l' arene il vidi, / enfiato,
quell'istituzione meravigliosa insieme e orribile [l' inquisizione di stato]. 10
: o la di costor man l' eterno giove / prende de gli osti
., iv-xv-12: secondo la malizia de l' anima, tre orribili infermitadi ne la
una legge favorevole al suicidio, e l' hanno ubbidita con tanta religiosità che hanno
delitto, schiacciar gli orribili nomi sotto l' esecrazione dei secoli. -delittuoso.
: e perciò non credevano contro giustizia l' orribile cosa. 12. che
, per la crudeltà o anche per l' esercizio rigoroso della giustizia; esecrabile.
in tal tempo però sorse in italia l' orribile mostro che doveva scompigliarla da capo
: e due e tre volte ne l' orribil fronte * /... /
due volte / tutto il mirò [l' edificio] da l'alte parti a l'
tutto il mirò [l'edificio] da l' alte parti a l'ime. segneri,
l'edificio] da l'alte parti a l' ime. segneri, iii-2-155: due
amabile e mansueta..., l' altra di leone, tutta orribile e furibonda
poco è la solita di sempre, l' abbondanza, venendomi scritto che..
p. leopardi, 40: fece qui l' anno passato alcune figure, vedute,
buonafede, 1-ii-207: a mascherare un poco l' orribil volto del suo mostro e conciliargli
verità che seducesse gli sciocchi, lo spinoza l' abbigliò geometricamente. leopardi, iii-65:
non sono per te, ma proprio l' amministrazione che mi pare orribile.
. chiabrera, 1-iii-318: mentre si l' empia donna orribil freme / l'infernal
si l'empia donna orribil freme / l' infernal furia alla donzella in seno / avventa
avere mille vite per togliersele una dopo l' altra. = deriv. da
riconoscenza delle persone sconosciute avenuta dopo l' orribilità del caso commessa. vasari [zibaldone
non sentono ripugnanza ad abbandonarla quando l' orribilità del pericolo soverchia l'impeto della passione
abbandonarla quando l'orribilità del pericolo soverchia l' impeto della passione. d. bartoli
la sua orribilità. -predilezione per l' orrido, crudezza. cameroni, 96
offre in segno di riconciliazione... l' apoteosi della virtù, del dovere.
: la fame e la sete fanno celare l' orribilitade del veleno. crescenzi volgar.
negli incesti; quella di priapo ne l' orribilità del membro, quella di venere ne
molto propri. baldelli, 2-1-762: l' orribilità di questa tempesta non gli lasciava
lasciai questo luogo, perché pensai fuggire l' orribilità e amaritudine di quello avea veduto
.. [erano] alquanto confusi e l' animo smagato ed alienato per stupore ed
sono parole nel calepino atte ad esprimere l' orribilità d'un tanto male. gioberti
non trovo espressioni bastevoli ad esprimere condegnamente l' orribilità del fatto. oriani,
, indi a poco, più tormentosa l' orribilità del dover viverti lontano.
i-489: sotto queste generali parole comprende l' autore la smisurata orribilitade ch'elli vide.
e ringhia: / essamina le colpe ne l' intrata. petrarca, iv-1-72: curzio
;. / che di sé e de l' arme empiè lo speco / in mezzo
annunzio il feroce gigante / il volto oltre l' usato infiamma d'ira / e per
sguardo orribilmente gira. tasso, 9-23: l' elmo percosso in suon di squilla /
rendersi, se non che la città gettasse l' ultimo spirito e, ridotta in cadavere
/ di su di giù vagavano per l' aere / orribilmente tacito ed opaco.
^ essere infermo, ed ho anch'io l' illusione delle persone estremamente -io direi di
orribilmente stanca. landolp, 2-26: l' atmosfera sopra il tavolo appariva a giovancarlo
.. in quel tempo desolavan orribilmente l' egitto. -con grande ostilità,
, aspramente. leoni, 49: l' austria vacilla ea è in grandi imbarazzi;
la flagella orribilmente e più della stampa l' opinione dominante. 4. con
: orribilmente move / fin dal profondo l' uno [aquilone] i salsi umori.
tasso, ii-16: mi suonavano orribilmente ne l' imagina- zione l'angeliche trombe del gran
mi suonavano orribilmente ne l'imagina- zione l' angeliche trombe del gran giorno de'premi e
le pene. chiabrera, 1-iii-128: l' orrida inopia torne- ravvi innanzi / orribilmente
e paventosi segni, / nunzi de l' ira sacra. 6. con
/ le pigre stelle il vincitor de l' ombra / e 'l negro vel, che
e straccia. fracchia, 511: l' udiva bestemmiare e sacramentare, gonfiando orribilmente
farvi veder di fiori o d'oro / l' alma terra adornarsi il crine e 'l
della memoria degli anni, agita tutta l' anima. lanzi, ii-73: è una
scena a cui gela il cuore per l' orridezza. cesari, 3-4-288: ben dovete
ne conta. gioberti, 3-51: l' orridezza e la deformità nelle rappresentazioni scritte
.;, / sparver da gli occhi l' orridezza e il fuoco, / ma
selva non mai tagliata fa più colpo con l' orridezza sua grandiosa. cesarotti, 1-xviii-280
nella spelonca quanto potevo, senza che l' orridezza sua mi mettesse apprensione. milizia
la bella decorazione degli edifizi adiacenti e l' orridezza di queste prigioni \. pellico,
: dal lecco per la svezia penetrarono l' alpi coll'armi li confederati fra le
fra le nevi, i geli e l' orridezza del verno. fr. zappata,
isole chiamate fortunate, donde sta sbandita l' orridezza del verno e fiorisce eterna la
annunzio, iv-2-278: fremeva tutta [l' africana] e tutta si ribrezzava nella
pregiar poco i raitri, particolarmente per l' orridezza e deformità dell'armatura che vestono
del crivelli non s'è ancora dissipata l' aura medioevale, quella specie d'orridezza
scrittura. leopardi, iii-341: perdoni l' orridezza dello scrivere, il qual è
primo pubblicò queste lettere, vuole scusarne l' orridezza dicendo che allora così si parlava
. siri, ii- 167: l' orridezza e severità de'suoi [del conte
non esprimi nella mente de'tuoi fedeli l' orridezza infallibile de'finali giudizi?
li plenipotenziari effigiare a'ministri di baviera l' orridezza dell'odio estremo che gli spagnuoli
, iv-2-310: durò per tre giorni continui l' orribile rimbombo delle palle e delle bombe
qualche giorno e pochi abbiano così avuto l' agio di meditare su quell'indicibile parata
alla fine dieder [i ribaldi] l' assalto e la scalata alla nostra casa.
blasfema. dossi, 11-66: respirando l' eccidio e bestemmiando orridezze, il beccaio
). patrizi, 1-iii-82: l' 'orridistico 'genere è contrario allo
non è giusto che tanto possa o l' orridità del luogo o l'acerbità del caso
possa o l'orridità del luogo o l' acerbità del caso. b. fioretti,
fuor del consueto per far più evidente l' orridità della cosa: 'inseritur vero
.. e delle folte chiome / l' orridità. 2. in senso
foto: i napoletani spaventati a morte; l' uomo coi baffi rimasto 'paralizzato '
, pei quali era salita, le cadde l' animo; cominciò, a tremar tutta
ricopria la terra e il cielo / l' umido de la notte orrido velo. tasso
trombe? marini, iii-94: per isfuggire l' orrido spettacolo, qual forsenato errando per
. e. cecchi, 5-235: l' incanto, orrido e inesplicabile, che
1-iii-335: la scena cangia e rappresenta l' orrido d'una città smantellata e mezzo involta
... / spesso gode accoppiar l' orrido e il bello, / somma pittrice
carducci, iii-12-104: a un tratto prorompe l' orrido soprannaturale delle congeneri leggende medievali.
ariosto, 18-183: quivi dei corpi l' orrida mistura, / che piena avea
. betussi, xliv-53: come dice l' aretino, la corte ebbe prima il nome
e di uccisi] / vi scuote l' anima? cammarano, xc-277: come in
cessa il fatai delirio... l' orrida scena fugge. -che ispira timore
e difficile. erizzo, 302: l' uomo per ciò si chiama forte, perché
giova erba né incanto a questo male [l' amore]. serafino aquilano, 235
del sasso. forteguerri, 15-85: l' ottavo giorno in su la sera /
maironi da ponte, 1-i-194: orridissimo è l' aspetto della valbrembilla tutta rinserrata..
, 14-79: gli antichi non amavano l' alta montagna perche orrida e poco amena;
montagna perche orrida e poco amena; l' ottocento vi trovo riposo, idillio, elevazione
dubbierai dentro a te stesso / se l' orrido o l'ameno a te più piaccia
te stesso / se l'orrido o l' ameno a te più piaccia. d.
ciel del mondo parte, / che l' acqua cigne e 'l sasso orrido serra;
e diparte. aretino, v-1-345: l' erto, duro ed alpestre orrido monte
che malgrado d'italia andò rompendo / l' aceto e 'l fuoco d'anibài tremendo,
in vista dell'altro golfo si vide l' incredibile precipitare della costa ripida e orrida
career fetido. settembrini, iv-6: l' interno de'camerini è orrido per fumo e
ultimi mari i naviganti, / dentro l' orride celle i prigionieri. 3.
stato a 'ispezionare '(perdonate l' orrido vocabolo) licei e ginnasi nel
. lorenzo de'medici, i-194: l' impio furor nel gran tempio di giano
e mesta. chiabrera, 1-iii-128: l' orrida inopia torneravvi innanzi / orribilmente.
fonde scherzano / i pargoletti mostri intorno a l' orride / equoree madri.
madri. 5. che stordisce l' udito, stridulo, lacerante (un
denti dell'elefante, che, ricevendo l' alito da un pertugio fattole nel mezzo,
, rimbombante. chiabrera, 1-iii-220: l' orrido rimbombo / dell'onde irate.
partic.: rigido, freddissimo (l' inverno); gelida (la neve)
. alamanni, lxv-32: da me l' orrido verno si diparte / e torna
il pianto al riso / e l' orrido decembre al vago aprile. baldi
: bianche le perle son, bianco è l' argento * / negro il ciel che
sopra la terra. chiabrera, 1-ii-151: l' airone schiva / la tempesta o la
oltra le nubi oscure, / per far l' ali sicure / dall'orride procelle.
. ciro di pers, 213: da l' orride tempeste / o quante messi dissipate
pascoli, 125: orrida trebbia / l' acqua i miei vetri. d'annunzio,
i marmi, / e fumaron stridendo l' acque incese. -tempestoso, agitato (
f. villani, i-411: l' aspetto suo è alquanto orrido e malinconoso
cortesia facilmente potrebbe esser conosciuta: perché l' una mi s'appresenta con sembiante tutto
grave, severo e orrido, e l' altra con allegro e ridente e pieno di
qualche prelato, nunzio già in spagna, l' ha dipinto [il conte duca]
, 80: può bene il tempo variar l' aspetto, /, 4. / e
che ne gli occhi ardea / annuvolar tra l' or rido del ciglio.
b. davanzati, 11-86: l' arroganza de'soldati... i quali
10. che atterrisce per la ferocia, l' aggressività, le abitudini sanguinarie, l'
l'aggressività, le abitudini sanguinarie, l' istinto subdolo o l'aspetto ripulsivo (
abitudini sanguinarie, l'istinto subdolo o l' aspetto ripulsivo (un animale).
, che vedut'abbia / fuggir strisciando l' orrido serpente. caro, io-1129: era
fonti, / e su nei monti / l' orride belve e riposarsi alletta. a
. a. paradisi, xxii-451: sotto l' irsute poppe, mansueta / te pargoletto
raggi ardenti / ferve del sole l' affrica infelice, / di re feroci e
che mari e terre / non assorban l' inique, orride guerre? baldi, 8
409. foscolo, vi-232: l' esempio della francia sarà incitamento e pretesto
occhio nero / le feste immense e l' orride tenzoni. -epico. parini
-epico. parini, 515: l' orrida corda / fremer farò d'alceo.
. lorenzo de'medici, ii-9: l' età sua verde e florida, /
età sua verde e florida, / l' indole, e di sé data opinione /
parini, 303: deposta un giorno l' orrida facella / e quell'arco crudel
salvini, 22-77: orridissimo quivi era l' agguato, / ch'affliggea forte delle
delle foche, allievi / di mar, l' odore pestilente e tristo.
forsennati, forsennati! io veggio / l' inespiata ira d'iddio chiamarvi / a
e spesse / nera e folta così l' ombra dechina / che più non può raffigurar
, 45-26: come chi visto abbia, l' aprile o il maggio / giardin di
essere io d'un simile arbore [l' alloro] indegnio, mai nel mio orido
gel che dal solingo cielo / del carro l' imminente orsa rovescia / sulla scitica terra
entr'alla gola con torride punte, l' uccide. -scomposto, arruffato,
, amico, giuri: / i'l' ho sentiti e sai che gli simigli?
rocce scoscese. fogazzaro, 2-194: l' orrido sta a poche centinaia di passi
il ruggito vien su dalle viscere profonde; l' acqua passa per la bocca degli scogli
ancora umane) del quale non conosco l' eguale. 20. dimin.
2-8: quivi quale achemenide orridulo da l' orrifico cyclope exorava cum solicite e precarie voce
: son già trascorsi parecchi mesi dopo l' esplosione della bomba atomica a hiroshima e soltanto
. letter. che incute orrore per l' aspetto pauroso; mostruoso. fr.
. fr. colonna, 2-8: l' orrifico cyclope. pasqualigo, 2-43:
la mala usanza / ène essaminanza de l' amor aprobato. 2. intr
né poi il giudicio divino né allora l' infamia e odio giusto degli uòmini,
sì brutte. tasso, 12-544: muovono l' azioni tragiche l'orrore e la compassione
, 12-544: muovono l'azioni tragiche l' orrore e la compassione. brusoni, 4-i-
gramaglie. pavese, 3-82: allora l' oracolo che avrebbe ucciso il padre e
sp., 21 (365): l' orrore di questo pensiero, rinascente a
alla disperazione. ghislanzoni, 1-99: l' orrore della nostra situazione presente, le
. borgese, 1-96: sentì crescere l' orrore della terra tignosa ov'era un
a provocare emozioni fortissime negli spettatori con l' impiego dell'orrido e del macabro (
, e un santo orrore tutta l' anima invade. carducci, iii-4-19: religioso
19-122: la madre e 'l padre e l' altra sua famiglia / d'orror ciascuno
7-89: cieco il tuono / per l' atre nubi e le montagne errando, /
da s. c., 13-1-8: l' orrore della morte, lo pericolo del
in dietro li sguardi, se non l' orror de " tormenti che in dolorissima
: quest'estate, per levarmi dalla fantasia l' orrore della prossima morte, mi sono
quali t'avevano morto il corpo e l' anima. 4. repulsione invincibile,
, a produrne orrore in chiunque apprezza l' eternità. f. m. zanotti,
la natura di questo terribile veleno [l' idrofobia]..., è incertissimo
di tempo che corre tra il morso e l' orrore dell'acqua, che ne è
orrore dell'acqua, che ne è l' ultimo e mortale sintoma. manzoni,
sentiva un orrore spontaneo e sincero per l' angherie e per i soprusi: orrore reso
parere rivoluzionario. saba, 129: l' orror di levarmi ogni mattina.
attribuita alla natura e addotta per sostenere l' inesistenza del vuoto stesso. magalotti
: in faccia a quella invenzione disparve l' orrore del voto che il fisico potè a
creare. cattaneo, v-2-50: vedendo che l' aqua saliva entro i tubi vuoti d'
/ gli occhi miei mortificati / da l' orror dei miei peccati. de bosis,
un uomo / che come te per l' orror vada e il rischio / de'suoi
senza far sentore, / e prenderai l' amoroso cammino; / quando se'giunta
i-m: proponetevi i giudici di dio, l' orror dell'inferno, la pena del
riserbarlo [il libro] a rendermi delizioso l' orrore d'una villeggiatura fatta a'giorni
. chiari, i-i- 143: l' orrore della mia prigione. alfieri, iii-1-73
subita partenza in gran dolore / lasciato ha l' alma, e 'n tenebroso orrore /
ed eccellenti, come mostra in questa l' orrore della prigione nel veder legato fra que'
espressivamente il vida... rappresentò l' orror dell'arme. bellori, ii-201:
: vicino a lei / par che cessi l' orror delle mie pene. foscolo,
niccolini, ii-15: chi potrebbe rallegrar l' orrore / delle sospette sale, ove furtivo
ove furtivo / e notte e dì l' inquisitor penetra? graf, 5-370: dai
campi, dall'emerse arene, / sorgon l' alt e città superbamente, / cinte
ma oscenamente rotte e alterate, ne accrescevan l' orrore. piovene, 7-511: il
si chiedeva quale fosse di chiaro giorno l' aspetto dello spiazzo, e cercava di spogliare
solitario arbusto. / che, tra l' orror di questi ferrei scogli, /.
, /.;. / drizzi l' esile fusto. 7. in
vederla è un orrore. meditazione sopra l' albero della croce, 1-49: i quali
anzi è portato: orrore di chi l' incontra, tormento di chi l'accompagna.
di chi l'incontra, tormento di chi l' accompagna. pallavicino, 1-378: enea
: sia questo... / l' ultimo orror che dal mio labbro intendi.
vedi tu me, così vegg'io / l' ombra sovente della figlia uccisa. manzoni
i-m: rabbuffato il chiuffo, scomposto l' abito, intenebrato il sembiante, se fu
0. giustinian, 95: andar da l' indo al tago / potrà il mio
, 1-1-2: mandandogli [dio] fra l' oscurità d'o- gni grave colpa tanta
orrore, lo scandalo insopportabile, era l' irrispetto del sabato. 8.
suo noto disciolse * / noto che l' ale acquose scuote ingombro d'orror l'oscuro
che l'ale acquose scuote ingombro d'orror l' oscuro ciglio. saraceni, ii-372:
. g. bentivoglio, 4-354: l' altra [gente] non bastava per
gente] non bastava per custodir bene l' assedio,... affliggendola sommamente
assedio,... affliggendola sommamente l' orrore del freddo. -freddo pungente.
-freddo pungente. tommaseo, 11-114: l' amor tuo, mugile innocente, non
tuo, mugile innocente, non teme l' iberno orrore, che pare renda più dolci
acque che convitano a ragionare e con l' orrore di queste ombre che ci ascoltano,
non vide. fiacchi, 1: tra l' orror della selva aspra e romita.
aspra e romita. arici, i-334: l' orror grave / di coniferi abeti.
orrendo, in cui si serva / l' afflittissima a dio nemica gente, / statti
/.;. / fede fan che l' età passa e non dura. c.
. emiliani-giudici, 1-431: mal tollerando l' aspetto ridente de'colli che circondano firenze,
ruvideza e spiacevoleza. marchetti, 5-62: l' aspro orror della stridente sega.
un orrore. montale, 9-35: l' abbiamo rimpianto a lungo l'infilascarpe
: l'abbiamo rimpianto a lungo l' infilascarpe, / il cornetto di latta arrugginito
sapere le nostre fortune e brevemente udire l' ultimo pericolo di troia, cominciarò a
troia, cominciarò a dire, avegna che l' anima ha orrore ricordarsene. metastasio,
/..; / egli è l' orror dell'universo intero. monti,
maledetto nel furor del cielo / e l' orror di natura e di me stesso.
horrére (v. orrere); l' espressione orrore del vuoto, del n.
. fin dalla notte scorsa si ebbe l' avviso che la città venisse minacciata d'
e la sua forza è nelle gambe e l' unghie. cavalca, 21-15: meglio
, 77-56: non fuggir sì di gualoppo l' orso, / quando di dietro si
fier connubbio. tasso, 8-6-423: l' orsa è neghittosa e pigra e tarda
tu se'più crudele / che non è l' orsa quand'ha gli orsac- chini.
ariosto, 19-7: come orsa, che l' alpestre cacciatore / ne la pietrosa tana
. tasso, 6-45: qual ne l' alpestri selve orsa che senta / duro
fianco in rabbia monta, / e contra l' arme se medesma aventa / e i
audace affronta. lambruschini, 4-68: l' austria ferita, ma non doma,
ferita. pascoli, i-848: faceva come l' orsa che riduce poi leccando gli orsatti
morbido il nido dei suoi nati, o l' orsa, che li incoraggia ad arrampicarsi
orsini (nel cui stemma era raffigurato l' orso). dante, inf.
., 19-70: veramente fui figliuol de l' orsa, / cupido sì per avanzar
per avanzar li orsatti, / che su l' avere, e qui me misi in
misi in borsa. petrarca, 103-5: l' orsa, rabbiosa per gli orsacchi suoi
rose sé dentro, e i denti e l' unghie endura. 3.
principale è composto di 7 stelle, e l' altra, che comprende la stella polare
cielo, il mare,... l' orsa maggiore e minore. ariosto,
e minore. ariosto, 4-51: rinaldo l' altro e l'altro giorno scorse,
ariosto, 4-51: rinaldo l'altro e l' altro giorno scorse, / spinto dal
, / quando a ponente e quando contra l' orse. alamanni, 5-2-372: conobbe
la fida tramontana, il carro e l' orse. piccolomini, 7-76: sono.
, 7-76: sono... ne l' orsa minore sette stelle, de le
/ con brevissimo giro intorno ruota / l' orsa minor, che già fu scorta e
sette stelle poscia adorno il vello / l' orsa maggior fa brevi giri e lenti.
6-7: dalle selve ignude / cui l' orsa algida preme * / a spezzar
dell'abetaia, contro il cielo, e l' orsa / volger le sette gemme alla
possiamo / scendere fino a che s'accenda l' orsa. -al plur. il
: il ligure eroe sorse repente * / l' àncore svelse, e a l'aura
/ l'àncore svelse, e a l' aura mattutina, / là dove cade il
là dove cade il sol piegando a l' orse, / da l'atlantico mar le
piegando a l'orse, / da l' atlantico mar le vele torse.
., 2-9: nove muse mi aimostran l' orse. 4. figur.
selvatico, arruffato (una donna, l' aspetto, ecc.). caro
forse / suonerà chiaro dal meriggio a l' orse. -muovere a pietà un'
pulci, 27-34: parea quando l' orsacchia accanita / abbatte i rami e
verde orsacchio. tasso, 8-6-436: l' orsa... /...
2). petrarca, 103-5: l' orsa rabbiosa per gli orsacchi suoi,
semiaperti labbri, stringe nel proprio calore l' orsacchio. 2. figur. persona
smaltito il vino e in un sorta l' aurora, / ulisse risvegliò quegli ebri orsacchi
/ di finger la beffana e far l' orsacchio. 4. dimin.
se'più crudele, / che non è l' orsa quand'ha gli orsacchini. andrea
col can combatte. gelli, i-160: l' orsa... prudenza usa nello
al figlio, via via, e l' orsacchiotto de pezza e il cavalluccio a dondolo
dondolo, il cappello da bersagliere, l' elmo d'oro del lanciere, il
orsi, e dipoi volle a sé l' orsaio e li due giovanetti.
. lorenzo de'medici, i-310: l' altrieri in uno speco scuro e cavo
libia? martello, 415: se l' orsa più del dovere leccasse l'orsatto
se l'orsa più del dovere leccasse l' orsatto invece di assestarlo, scorticherebbelo. settembrini
[luciano], iii-1-161: polifemo con l' orsatto in braccio che va a mattinare
mattinare galatea. pascoli, i-848: l' orsa che riduce poi leccando gli orsatti suoi
per avanzar li orsatti, / che su l' avere, e qui me misi in
bacchelli, 2-xi-164: s'era fatta l' idea che il renitente...
altro colore, non se cognose se l' è buffaloto o vero orsetto.
. qualsiasi mammifero che ricordi nell'aspetto l' orso. -orsetto d'america: nasua,
. forteguerri, 16-48: gli convenne l' estro soffrir della lussuria orsina. fogazzaro,
zampe uncinate dei suoi guerrieri ursini abbatté l' armata demoniaca del nemico degli dèi ravana.
, iii-2: lo sviluppo dei denti, l' ermafroditismo e la vostra uva orsina hanno
faranno molto onore. linati, 19-m: l' autunno intorno alla villa è tutto colore
ursus (v. orso1); l' accezione del n. 7 è registr.
, di carattere mite, non aggredisce l' uomo se non uando è spaventato o
si presta a venire ammaestrato; abita l' europa e l'asia; dà una
venire ammaestrato; abita l'europa e l' asia; dà una pelliccia con pelo
a forma di v sul petto; l' unica specie detta anche orso giocoliere (
occhiali. - per anton.: l' orso bruno. schiatta pallavillani [seconda
1 73-11: -già de l' angnello non si teme morso, / ché
et abbracciati. galeota, lxiv-159: l' orso va per la campagna / per
la campagna / per lo caldo che l' ha mosso, / e po'dentro
uomo [il principe avaro e vizioso] l' orso che muore di fame: non
lo stolido orso che sveller si crede / l' arbor onde è caduto. guicciardini,
corriamo a questo consiglio furiosi come fa l' orso al miele, e non ci accorgiamo
f 1-ii-242: gli è come l' orso, e'par goffo e destro.
. faiuoli, 1-6-48: questo villano l' ho per furbo: egli è come
vendico lavorando. carducci, iii-24-134: l' uomo ha anche bisogno d'imparare da
, oltre che dappertutto mi trovavo dinanzi l' orgoglio del recente trionfo sulla francia e insieme
del recente trionfo sulla francia e insieme l' ambizione di emularla, quasi orso che balla
stemma della famiglia orsini su cui era l' orso. petrarca, 53-71: orsi
tempo che fu,... l' italia unita del debole e piatto romanziere
di russia. cardarelli, 761: l' orso russo ha lasciato a varsavia impronte di
tale animale. marcello, 25: l' impresario [teatrale] sarà provveduto di
: procione. ramusio, iii-56: l' orso formigaro è quasi ai maniera d'
; misantropo (anche nelle espressioni far l' orso, t orso da museruola,
a trent'anni a far l' orso? -e lo spingeva alla socievolezza.
antonio da ferrara, 75: tu porti l' alma mia ne la tua branca *
, ii-15-143: io non desidero d'aver l' onore di esser promosso al grado di
orsi o de tigri / non seguirren l' eccelsa e cara duce, / gustando
5. locuz. -andare a vedere ballare l' orso: morire. l. salviati
quelli / da una torre a veder ballar l' orso. monosini, 312: eum
ipsum interfecit:... 'e'l' ha mandato a parlare a caronte;
a parlare a caronte; a veder ballar l' orso; a patrasso; a guardar
orso; a patrasso; a guardar l' oche al prete '. lippi, 2-25
ch'io sia ito a veder ballar l' orso. -andare in bocca agli orsi
a gli orsi. -buono come l' orso in mano del montanaro: docile
bella signorina, sareste stata buona come l' orso in mano del montanaro. -cacciare
orso in mano del montanaro. -cacciare l' orso per diletto: affrontare incoscientemente,
dolere / colui che per diletto caccia l' orso, / s'elli gli dà
poco cibo diciamo: 'non gli ha toccato l' ugola '... e proverbialmente
-guidare qualcuno come chi fa ballare l' orso: stargli da presso, essergli
fare come il savoiardo che fa ballare l' orso, guidalo. -invitare l'
l'orso, guidalo. -invitare l' orso alle pere: proporre a qualcuno
[s. v.]: 'invitare l' orso alle pere'vale proporre ad alcuno
. -leva le pere, ecco l' orso', per indicare che bisogna difendere
]: lieva le pere, ecco l' orso: e dicesi per avvertimento dell'aver
ghiotto, per tòrtela. -menare l' orso a modena: intraprendere un lavoro
, che egli abbi tolto a menar l' orso a modona. p. nelli,
mia penna mal saprosa toglie / a menar l' orso a modana. g. m
nell'ultimo / voi piglieresti a menar l' orso a modana. buonarroti il giovane,
scopra non t'amare / è un tòr l' orso a modana a menare.
modana a menare. -pelare l' orso', essere molto vigoroso, gagliardo,
/ a dar picchiate ch'hanno a pelar l' orso. note al malmantile, 11-9
11-9: 'picchiate, ch'hanno a pelar l' orso ': picchiate gagliarde, perché
che presentemente io bevo, che pela l' orso. -essere pieno di vigoria
accompagnate da due lettere latine che pelano l' orso. -pigliare gli orsi a
gli orsi a volo. -porre l' orso a guardia delle pere: affidare a
. b. giambullari, ii-252: l' orso è qui posto a guardia de
de le pere. -prendere, pigliare l' orso', ubriacarsi (anche nell'espressione
(anche nell'espressione aggettivale da prender l' orso). mattio franzesi, xxvi-2-187
bevuto / certo monte- pulcian da pigliar l' orso. nomi, 3-77: fatti agli
/ tutti andaro al riposo, e molti l' orso / avendo preso, barcollon nei
non stuzzicar quando fumma el naso de l' orso. monosini, 212: admonentes non
. cecchi, 1-i-233: bisogna prima pigliare l' orso e poi vender la pelle.
non vendiamo la pelle prima di aver preso l' orso. lippi, 7-87: più
/ perch'innanzi ch'io abbia preso l' orso * / vo'(come si
vendere la pelle dell'orso prima che l' orso sia stato preso, o di dir
sacchetti, 150-14: non ischerzare con l' orso, se non vuogli esser morso
. -ancor di buone pere mangia l' orso: per intendere che non sono
/ eh'ancor di buone pere mangia l' orso. -chi dal lotto spera
spera soccorso, mette il pelo come l' orso', v. lotto1, n.
, 8-65: oh baccellac- cio! l' orso sogna pere. note al malmantile,
. fagiuoli, iii-122: ah finalmente l' orso sogna pere: / e ciò
sol permesso avere. -o morrà l' orso 0 chi gl'insegna', per indicare
e in questo / mentre o ci morrà l' orso o chi gl'insegna.
: 'fare screpolare 'o 'rompere l' orso ', che si dice quel
tipo la crioceris chlorotica fabr. e l' orsodacna chlorotica latr. = voce
fino a poco tempo fa, v'era l' orsoio che si faceva ad aspo grande
poco il supplicare alle nostre sete lavorate l' esenzioni concedute già alle più fine, che
da torcere. coll'orsoio si fa l' ordito delle stoffe di seta. gargiolli,
fino a poco tempo fa, v'era l' orsoio che si faceva ad aspo grande
componimento letterario. pratesi, 5-383: l' orsoio che univa in un disegno ordinato
4. locuz. avere in ordine l' orsoio'. avere l'opportunità di macchinare
. avere in ordine l'orsoio'. avere l' opportunità di macchinare un inganno.
: gano, avendo già in ordine l' orsoio, / di sì gran tela apprecchiò
religiose istituite in brescia nel 1597 per l' educazione delle fanciulle. sulle prime non
spiriti, in coorte / sorgete da l' angoscia che vi prostra! pirandello, 8-247
meriggio. legge generale del l' abbondanza, 1-10: vogliono che..
frutte. lastri, 1-2-169: tutto l' ortaggio si fa tener pulito dall'erbe salvatiche
da un gettito d'ortaggi e frutta contro l' oratore. -con valore collettivo.
vede produrre a questa terra quasi tutto l' ortaggio delle nostre parti. pratesi, 5-275
, vivo e naturai rampollo / sgorgava l' acqua, ch'indi in picciol rio
. ant. ortàia), sf. l' insieme degli ortaggi, delle piante commestibili
mezzo il luogo; i diacci poi tutta l' ortaglia. garzoni, 7-317: pietro
lancellotti, 2-132: 1 cavoli e l' altre ortaglie pur pure, ma le legna
a milano per vender il latte, l' uva, le ortaglie. pascarella, 1-94
napoli per inaffiar le erbe, prosciugarono l' acqua. niccolini, ii-64: è il
. domenichi [plinio], 32-11: l' ortrago- risco, il fagro, il
tommaseo, lxxix-i- 490: vedi l' ardente ortragorisco lunato in cui dal seno
i naturalisti al pesce-luna... che l' ortagorisco degli antichi sia veramente il nostro
'(di etimo incerto) per l' aspetto. ortàia, v.
messo insieme tutto l' esercito da piede e da cavallo, si
la maddalena. soderini, ii-243: l' orzo fa bene negli ortali dove sia il
ortale. ortalizza, sf. l' insieme degli ortaggi. carletti,
. ortame, sm. ant. l' insieme degli ortaggi. messisburgo, 39
ortaroli e fruttaroli, che, per l' avidità che hanno di servir le corti di
esortazione. sarpi, ii-80: finita l' ortazione, dal vescovo celebrante fu letto
, che si riferisce, che riguarda l' orto; che cresce nell'orto, che
serpetro, 242: quella che l' accosta chiamò 'mimosa ortense', accostandovi la
ortense la comperava. cattaneo, vi-1-277: l' istituto non cessa di giovare al paese
giova la legge di natura? che l' antica scritta? che la nova? che
quelle delle dodici tavole, le fìaviane, l' ortensie, l'emi- liane, l'
tavole, le fìaviane, l'ortensie, l' emi- liane, l'onorarie?
l'ortensie, l'emi- liane, l' onorarie? = voce dotta,
teneri germogli cotti vengono usati anche per l' alimentazione umana; vengono inoltre utilizzate a
alcun pruno non si trovasse mescolato tra l' erbe migliori. bibbia volgar.,
lo desiderio del loro argento si erediterà l' ortica. sacchetti, m-12: colse,
cosa può essere più in odio che l' ortica? e nondimeno oltra all'oglio
altri rimedi ci porge... anco l' ortica che non pugne et è tenera
giunchi e de le stoppie e de l' urtiche, / facea da cerri e d'
quello del lino, ma minore. l' altra non è così aspra e fa
le fa frollare. casoni, 293: l' ur- tica, se lentamente si tocca
, sanano le cancrene, i cancri, l' ulcere sordide, contumaci e malegevoli da
tocca, s'insinua in quella guisa che l' api e simili insetti, forando coll'
], 54: non minor utile porta l' ortica grossa...: dalla
i fiori, / i serpi e l' usignol. pascoli, 139: sono tanti
. e. gadda, 10-134: dietro l' orto d'un villone de'più rugginosi
: frate stefano, dicendo che con l' ortica farà levare la figliuola della comare
ella di levi, credendo che faccia con l' ortica; poi in fine lo conobbe
era ortica. boiardo, 1-25-20: -se l' è tua, -disse il conte -e
/ che me pare alle spalle aver l' ortica. lorenzo de'medici, ii-320: