3-1-12: entra nella camera tua e chiudi l' uscio e ora al padre tuo;
essa sia alla tua vita specchio l' umile e studiosa casalinga e vergognosa operatrice
molti paternostri andandosi al letto, e l' ave maria almeno, quando sonava nel popul
detti del beato egidio, 259: l' uomo oratore fa come il buono cavaliere
e ricchezze... come è l' oratoria. b. segni, 9-10:
induzzione,... ne conseguita che l' uno e l'altro argumento della facultà
.. ne conseguita che l'uno e l' altro argumento della facultà logicale all'uno
: non senza ragione fu da platone l' oratoria come parte della scienza politica giudicata.
due momenti dialettici, la pugna e l' accordo... i due momen
nella provincia... è molto seguita l' oratoria funebre e quella delle preture e
2. in senso concreto: l' insieme degli oratori di un determinato periodo
. montale, 8-190: saltiamo tutta l' oratoria e la didascalica dei latini.
tra forme spirituali,... tra l' espressione che è puro sentimento o pura
o pura intuizione (poesia), l' espressione che è segno di pensiero (prosa
è segno di pensiero (prosa) e l' espressione che è strumento di commozione degli
oratorio1. oratoriaménte, avv. secondo l' uso degli oratori, in maniera conforme
.. abbia voluto accalorarsi a far l' avvocato; e non contento dell'apologià
a la cristiana vita, e narrando l' ho traete delle spinose argu- mentazioni di
: i latini numero e numero oratorio l' hanno nominata. piccolomini, 10-367:
, 10-367: essendo dall'altra parte l' orazione oratoria fra tutte le sorti del
ma eziandio le parole, i periodi e l' ordine del parlare sieno differenti da quei
. g. ramusio, lii-15-320: l' arte oratoria,... mancando la
, ed è il darsi a credere che l' arte oratoria si estendesse per rispetto della
-sostant. pallavicino, l-proleg.: l' opera presente è un misto d'istoriale
vittorini, 5-333: chi non afferra l' imponderabile del suo [di caravaggio]
, ii-8-19: dei suoni articolati si vale l' attività pratica per suscitare particolari stati d'
stati d'animo, ed è questa l' espressione oratoria. 6. ant.
sia dall'autorità ecclesiastica che ne permette l' erezione, restando sempre escluse le funzioni
madonna d'orsanmichele, 3-22: l' uficio di coloro che stanno a piè dell'
della imagine della donna nostra a ricevere l' offerta e l'entrata de la detta
donna nostra a ricevere l'offerta e l' entrata de la detta compagnia essere debba di
di lecto al sòno de la campanella de l' oratorio del detto ospitale, quando
cappuccin s'affretta. guglielminetti, 58: l' oratorio era vuoto. fuori un volo
bibbia volgar., iv-579: entrò iudit l' oratorio suo... e,
stesso ignobile, ma fatto chiaro per l' oratorio di san giovanni, discepolo di
boccaccio, 9-67: guarda quivi medesimo l' oratorio di siila. guido delle colonne
nell'asia, il più famoso era l' oracolo dell'isola di delfi. giorgio dati
più che la vita e più che l' onore e star mez'ora a non vederli
il mio idolo, la salute de l' anima mia. -per antifrasi:
più oltre, fecero un editto che l' oratorio non si potesse più congregare.
sdruccioli. goldoni, xii-919: per adornare l' azione di qualche intreccio e di qualche
nei momenti più drammatici, e con l' accompagnamento dell'orchestra (e si distingue
accompagnamento dell'orchestra (e si distingue l' oratorio in volgare, derivato dalla laude
da quello in latino, che rappresenta l' evoluzione delle passioni e dei mottetti polifonici
dalla mano del suo servitore ho ricevuto l' oratorio fatto da v. " s.
v. " s..., l' ho presentato a s. a
annunzio, iv-2-122: tutte le sere l' orchestra sonava un oratorio solenne con un bel
liriche o drammi musicali, senza cioè l' apparato scenico e con esclusiva attuazione della
dinnanzi al propiziatorio con lo quale si cuopre l' arca, acciò che non muoia,
perciò ch'io apparirò in nuvola sopra l' oratorio. 10. locuz.
un discorso solenne in pubblico, fare l' oratore ufficiale (e ha valore scherz
iii-15-158: il paradisi seguitava per allora l' orazionismo dell'algarotti, al quale del resto
non ci vuol molto ad accorgersi che l' epodo oraziano è modello insuperato d'articolo
. pascoli, i-776: io ricordo l' oraziano: 'ut pictura poesis '.
intemperanza, il controllo della passione, l' umanità bonaria e ironica, la moralità
vostra orazianissima ode. carducci, ii-1-209: l' ode alla beata diana...
cui molte classiche lascivie erano rimate con l' eleganza oraziana allora di moda. serra
, iii-22-448: egli volle e ostentò essere l' oraziano per eccellenza. = voce
cui predominano gli atti della volontà come l' ammirazione della perfezione divina, la riconoscenza,
divina, come vorazione di quiete con l' abbandono di ogni preoccupazione esterna, l'orazione
l'abbandono di ogni preoccupazione esterna, l' orazione di unione semplice, l'unione
, l'orazione di unione semplice, l' unione estatica, l'unione trasformante)
di unione semplice, l'unione estatica, l' unione trasformante). -in senso generico
orazione vocale, allo scopo di implorare l' aiuto di dio e di esaltarne la
1-17: siamo insegnati e certificati che l' anime del purgatorio si possono atare con
corpo di cristo, offerto in su l' altare dalli ordinati sacerdoti, ec.;
s. bernardo volgar., 2-11-73: l' orazione è una divozione di mente,
servigio divino. savonarola, iii-305: l' orazione vocale è ordinata per eccitare la
parlano con dio. cantù, 473: l' eccellentissimo signor vicario presenta per mio mezzo
persona così minima a cui sia interdetta l' udienza, e non è giorno in
non è giorno in cui non si dia l' udienza, eccetto il venerdì,
, sviando, fu combusto / per l' orazion de la terra devota, / quando
(anche nelle espressioni dire, recitare l' orazione o le orazioni). -
. giamboni, 10-22: anche ne l' orazione del paternostro la prima chiesta che
, di età idonea, che sappiano far l' orazione della legge. e. cecchi
crede che il vento, agitandoli, vivifichi l' orazione eh'essi recano inscritta.
ove era nato il fanciullo, e l' una disse all'altra: vedete qui
quelle orazioni che si portano addosso contra l' armi. n. franco, 4-112:
sono il proemio, la trattazione, l' argomentazione, le perorazione, in altri l'
l'argomentazione, le perorazione, in altri l' esordio, la narrazione, l'analisi
altri l'esordio, la narrazione, l' analisi, l'argomentazione, la confutazione
, la narrazione, l'analisi, l' argomentazione, la confutazione, la conclusione
foscolo, vi-673: leggi in livio l' orazione di scipione piena di sapienza e
. che ne indica il carattere, l' argomento, lo scopo, l'occasione,
carattere, l'argomento, lo scopo, l' occasione, ecc. delminio, ii-83
leoni, 402: stamattina si riaprì l' università. con molta freddezza, secondo
il prof. turazza... lesse l' orazione inaugurale. g. bassani,
successiva. tolomei, 2-179: ebbi l' orazion funerale di m. alessandro guglielmi
la gioventù rimase quella città come rimarrebbe l' anno senza la primavera. vasari,
nell'orazione in morte del guarino introduceva l' ombra del maestro a fare il panegirico
ne parleremo presto quando si reciterà 'l' orazione funebre 'di quella che è
che tutte [queste lingue] hanno l' origine loro da un tronco medesimo.
quasi simile, che chi la fa l' aspetti. piccolomini, 10-324: da un
origine le lettere, perché gl'invigilasse l' abbondanza. -essere istituito. erizzo
ma procacciagliene del legnaggio di cui tengo l' origine. p. del rosso, 119
del gran saturno, agevole mi sarebbe l' addormentare qualunque altro degli dei sempiterni,
del fiume oceano, onde abbiam tutti l' origine. -essere oriundo di un
di lemmo di balduccio, 104: per l' amore di dio assolvè e liberò.
da dio. rinaldeschi, 1-165: l' anima di ciascheduno uomo uscirà del corpo
pigliare, prendere, trarre origine, l' origine-, derivare per stirpe o per dinastia
9-314: erano i giuli, che menano l' origine da esso enea. ariosto,
esso enea. ariosto, 26-99: ruggier l' origine traea / dal fortissimo ettor.
s'erano indigeni o se pur avevan cavata l' origine di altro popolo, il che
origine da borneo, portarono quindi anche l' uso della sarabatana. -scaturire.
: il quale [fiume], traendo l' origine dal- l'istesse fonti del nilo
fiume], traendo l'origine dal- l' istesse fonti del nilo, è chiamato dagli
dalla venerazione e dalla cognizione che ha l' uomo della sua onnipotenza e bontà.
conseguenza. pascoli, ii-529: l' avarizia è da sé un po'ingiusta e
larghe foglie allungate rivelava nel caldo tutta l' esuberanza della sua terra d'origine.
-essere origine: costituire la causa o l' impulso. guicciardini, i-307: era
si diede a fare tutto il resto de l' essequie i laura. -in
in diversa maniera di vivere, camina l' istesso. targioni tozzetti, 12-1-276
buono nella tendenza della scuola pitagorica era l' intenzione di raccogliere le dottrine salutari conservate
, dopo non molto, ne impararono l' arte. montale, 3-266: a parigi
: a parigi 1''homard à l' américaine 'è in tutti i 'menus
storpiatura! in origine 'homard à l' armoricaine '-disse il vecchio signore.
è quella che sta a origliare? l' è la fornaia. varchi, v-46:
stare di nascoso all'uscio e porgere l' orecchio per sentire quello dicono. g
: pietro scese la sua scala, rimontò l' altra e si arrestò un istante ad
lo scoglio, / se non sopravenisse l' eroe / a sprigionarci. silone, 5-204
forma ma con poca più anima, l' epigramma, breve e vivo, che si
origliarli. guerrazzi, 2-591: quando l' uomo del settentrione vuole accertarsi se il
faliero, origliato attraverso il corridoio, l' aveva annichilita. origlière (origlièro
presentò. marrone, 122: su l' origliero candido riposa / la biondissima chioma
nell'onda dei capelli / che batte sopra l' origliere / sotto la pioggia dei miei
;... e ciò fra l' altro dimostrano le sporgenze degli origlieri di
. cantù, 2-53: insonne è l' origlier. carducci, iii-3-45: il vostro
nudrì le rose / di tiranni lascivi a l' origlier. gozzano, i-194: quando
origlier. gozzano, i-194: quando l' annunciatore / verrà nel suo conspetto /
dolce suo signore, / allor su l' origliere / per lui tutti disserra / e
gli occhi sbarrati dai diti: / l' usignuolo nascosto tra le foglie / fu il
una pace sicura,... l' umanità se ne giace non decrepita ma stanca
di lor si sferri / e con l' ozio giamai la guerra muti: / l'
l'ozio giamai la guerra muti: / l' usbergo a loro è veste, e
, / fatto origlier dell'una e l' altra mano. d'annunzio, iv-1-986:
allori, come l' altre, in su due bellissimi origlieri,
fattosi bendar gli occhi s'inginocchiò sopra l' origliere. gemelli careri, 1-i-68:
bertola, xxii-750: s'ami varcar l' onda, / ecco il battei leggiero;
non speri il mondo più di rivedere / l' eroe di pella [alessandro magno]
che dormir fu visto / e del- l' opre d'omer farsi origliere.
de la nostra immortale e nobile alma / l' alto principio e la celeste origo.
foglie e fiori e frutto; ma l' uomo da sé lendini e pidocchi e lombrichi
177: parendogli... che l' orina della figliuola allagasse tutta asia.
tutta asia. sacchetti, 83-59: l' orinale mostra che sia rotto: istanotte
entro, com'io soglio, tutta l' orina è ita per lo letto. crescenzi
sciocco... poco nutrica e tosto l' orina commuove. landino, 288:
rannosa. morgagni, 32: quando l' ardore e la molestia nell'orinare sia grande
così pure tenendolo, mandar fuori lentamente l' orina. r. cocchi, 1-104:
orina. r. cocchi, 1-104: l' orina esce per l'uretra. a
, 1-104: l'orina esce per l' uretra. a. del lungo [celso
in vescica, e resa che sia l' orina, ritirarlo. papini, 27-835:
orina, ritirarlo. papini, 27-835: l' orina che inzuppava e lordava poppanti e
r. cocchi, 1-82: finalmente l' orina apparisce separata non solo, ma
per un proprio canale che si chiama l' uraco. lastri, i-177: lo
2-129: il caldo, crescendo fortemente l' umido co 'l terreste mescolato, lo muta
la moglie e con servitori a pigliar l' acqua de'bagni di caldero sul veronese.
, che si riferisce, che riguarda l' orina. dalla croce, ii-92:
per mezo di quali vasi si separa l' acquosità orinale, qual è superfluità del sangue
, / la cu''nvidia punge / l' altrui valor, ed ogni ben s'oblia
bella leggiadria * / la penna e l' orinai teco s'aggiunge. sacchetti,
/ non può saper che cosa è l' orinale. ulloa [guevara], ii-236
un buon staffile, per avermi forato l' orinale e fattomi pisciare nel letto.
: altri han d'argento infin a l' orinale. pacichelli, 1-122: presso
mattina trovai che in sogno aveva scaraventato l' orinale nella parete di faccia. moravia
'all'entrar della camera e sopra l' uscio della via uno orinale. lomazzi,
] medicina. -con metonimia: l' orina contenuta in tale recipiente.
degli orinali: escu- lapio, considerato l' iniziatore dell'arte medica. lalli,
un limbicco, e fa'fuoco sicché l' orinale none scoppi. biringuccio, 2-126
e stagnati: profondi poco manco che l' altezza del grado. a. neri,
gli orinali (per lo più al- l' imp.): come esclamazione o imprecazione
». -essere la veste e l' orinale', essere uniti, in intimo
, come dir, la veste e l' orinale. -pisciare negli orinali',
cose tutte andavano a pennello / per l' attenzion del prete don gualtieri, / che
all'usanza medica di osservare a lungo l' orina dei pazienti. raineri, 1-2-8
or nell'orinale f e in veder che l' orina è una rannata, / dice
pirandello, 7-556: reggendo per il manico l' orinaletto di latta, lo posava accanto
orinale2. orinare, intr. emettere l' orina e altre sostanze secrete dal rene
cecco d'ascoli, 3141: chi l' acqua beve, per virtù divina /
. sacchetti, 83-35: gli forarono l' orinale, dove, stando in sul letto
g. del papa, 6-i-20: l' atto di orinare con tremiti, con
romoli, 262: prima che cominci l' uomo ad esercitarsi, faccia sforzo scacciar
ir del corpo e dalla vescica con l' orinare. redi, 16-iv-390: questo povero
? 2. tr. espellere l' orina o altre sostanze insieme con l'
l'orina o altre sostanze insieme con l' orina (per lo più in relazione con
, che si riferisce, che riguarda l' orina; che serve a espellere l'orina
riguarda l'orina; che serve a espellere l' orina o la contiene.
secondo le differenti loro funzioni di separare l' orina, di trasportarla separata da un luogo
cruda separazione della quale orina produce poi l' abrasione del muco dei canali orinari.
). orinata, sf. l' orinare; la quantità di orina emessa
a. casotti, 1-7-35: l' editto fu attaccato ad ogni porta,
caricatura della forza fisica abbia rabelais preso l' idea di pantagruel, il quale allaga con
, agg. emesso, espulso (l' orina o altre sostanze con l'orina)
espulso (l'orina o altre sostanze con l' orina). redi, 16-vii-315
la cute alterata con... l' orina subito dopo orinata. orinatóio
per lo più di pietra, e l' orina per un foro inferiore passa sotto
via borgognona, seduto in terra dentro l' angolo d'un orinatoio, beato di sentirsi
orinatoio, beato di sentirsi colare addosso l' acqua fresca giù per le due pareti di
braccia, in uno stato mortale: l' avevan raccattato così in un orinatoio.
stesso. garzoni, 1-843: l' orinda, fatto d'un seme d'etiopia
, che si riferisce, che riguarda l' orina. vallisneri, iii-311: ogni
stimerei dover essere opportunissimo mandare al padre l' oriuolàio per assettargli l'oriuolo. g
mandare al padre l'oriuolàio per assettargli l' oriuolo. g. del papa, 5-124
in brevi giorni con velocità / sparì l' orivolaio e l'orivolo. foscolo,
giorni con velocità / sparì l'orivolaio e l' orivolo. foscolo, xix-223: due
, xix-223: due oriuolai m'esibirono l' uno tre luigi, l'altro poche
oriuolai m'esibirono l'uno tre luigi, l' altro poche lire di più. manzoni
passeriformi che comprende alcuni generi fra cui l' oriolo. = voce dotta,
desegnato lo gemini e la virgine e l' acquario e lo grande orione caciatore,
con sue stelle gialle; / con l' altra mano in sul sinistro calle / la
venere, la cintura d'orione, l' occhio del toro, le pleiadi, il
. carducci, iii-2-38: in vano l' orrido crin sanguinante / infesto orione pe
3. tipogr. carattere latino che ha l' asta uniforme ed è privo di grazie
con ali piccole, nell'altra grandezza l' avanza, ma è codardo e vile,
tuttavia urla e stride, essendo solo fra l' aquile porta i corpi morti.
. -figur. incominciare a illuminare l' anima (una luce spirituale, dio
, 83: in miseria giaceva / l' umana natura / dal dimonio sconfitta, /
un capostipite. sacchetti, 233: l' altro fratei luis., *. /
la misera arte, / e per l' aire ville à messo velia / questa mala
redi, 17-115: orscèllo (con l' e stretta): orliccio. =
prendealo il dolce sonno, andonne / anche l' olimpio folgorante giove, / sopra il
quale ascendendo egli si giacque / e l' oriseggia accanto a lui giunone. =
tariffe di lavoro per le arti grafiche l' operaio tipografo che è compensato con paga
terza ha una sua parte aspra e l' altra liscia. il suo colore è come
ferro, et è di tal qualità l' altra disposizione del suo corpo. dicesi
oglio rosato e portata addosso, guarda l' uomo dai casi pericolosi e lo conserva
essendo da lei portata adosso quando con l' uomo usa, non si puoli ingravidare.
attenenze co'formichieri: ha per tipo l' orycteropus capensis, ossia la myrmecophaga afra
'ha fatto di bei voli per spiegare l' orittogenia e provare la graduata diminuzione del
. disus. riconoscimento dei fossili secondo l' aspetto esterno. tramater [s.
viene proposto un viaggio orittografico per l' italia. onttògrafo, sm.
o coniglio selvatico, da cui, con l' addomesticamento e con l'incrocio, sono
cui, con l'addomesticamento e con l' incrocio, sono derivate le razze del
.. dovrebbero senza dubbio somministrare lumiandissimi per l' orittologia. spallanzani, iii-314:
comune quiete a lasciar in un canto l' ariosto, non convenendo...
i-i: nino tentò per ultima ispedizione l' impresa contra i battriani, popoli oriundi da
. per quanto concerne il tesseramento e l' appartenenza a una squadra). moretti
orologio. bufi, 3-327: l' oriuolo... è istrumento che segna
oriuolo... è istrumento che segna l' ora rotando le sue rote e percotendo
degli orivoli, essendo in palagio e racconciando l' ori- volo, sentì come simoncino.
dipoi ritrovato dall'acutezza di ingegno divino l' orivuolo, che per tutto oggi si vede
pesi, che parte mostrano con umbilici l' ore parte con suono di campanelle.
voi mi ritrovarete fra un ora sotto l' orivolo di san marco, ché ivi ho
fra loro, non però mai avverrà che l' un mostri l'ora del mezzodì,
però mai avverrà che l'un mostri l' ora del mezzodì, mentre l'altro segna
mostri l'ora del mezzodì, mentre l' altro segna la mezza notte. nomi
senza fallo; / non ho più l' orivuol nelle scarselle. foscolo, xiv-302:
pover'uomo... m'ha involato l' orivolo, non so mai che ora
tutta quanta la giornata, il mese, l' anno, contando i tocchi dell'oriuolo
alla parete un garrulo oriolo / con l' uccellino da le penne gialle. -in
pon mente / quieto pare, e l' ultimo che voli, / così quelle carole
signor giovam baldo, vi ricordo che l' animo delle donne è come un oriuolo,
osservisi con qualche eccellente oriolo da ruote l' ora della notte. tasso, ii-237
suoi numeri e segni / che mostran l' ore e 'quarti e ogni momento.
eran dieci ore della notte, secondo l' oriuolo astronomico, quando v'approdò in
altro sotto prora / si tiene inanzi l' oriuol da polve. giannotti, 2-2-134:
di quirino. baldelli, 5-2-88: de l' orivuolo... a sole,
.. a sole, nel quale l' ombra dell'umbelica del sole che si
del sole che si chiama gnomone mostra l' ore, anassimene milesio fu il primo
tre diverse maniere di principiare a numerar l' ore ne nascono le tre diverse sorte
, d'acqua: clessidra funzionante con l' acqua. b. segni, 9-175
infra quello spazio di tempo che misura l' oriuolo d'acqua. baldelli, 5-2-88
fu ctesibio alessandrino il primo che ritrovò l' orivuolo ad acqua. a. adimari,
acqua. a. adimari, 4-38: l' oriuolo ad acqua detto clepsidra. settembrini
e più di venti volte fé voltare l' oriuolo ad acqua per una fredda narrazione
, però, che un tempo solo rendeva l' oriuolo privo d'ogni strepito o cicalamento
a far conoscer a chi ci porgeva l' orecchio che l'oriuolo, se era
a chi ci porgeva l'orecchio che l' oriuolo, se era muto, non
paralleli, nel quale si muti sensibilmente l' oriuolo, perciocché chi si parte dall'equinoziale
: vólto de'miei pri- m'anni l' oriuolo, / veggomi nelle 'nvoglie e mani
sale, 5-354: spira in tanto l' oriuolo, oltre il quale le scolastiche
ventre, che più si governano con l' orivolo dello stomaco che del capo.
quest'oriolo / maledetto che batte solo / l' ore eterne del dolore? f.
parli più:... ma l' oriolo / canta ancora nel suo piccolo cuore
dove non mai giunge il giorno, e l' eternità, che sempre gira nell'orivolo
non mai segnala con la sua lancetta l' ora all'aurora. 7. locuz
d'oriuolo. -a orinolo, con l' oriuolo alla mano: secondo una precisa
al tempo si mandano ad essecuzione con l' oriuolo. mazzini, 31-34: il
coll'oriuolo alla mano. -adoperare l' orinolo in fare qualcosa: farla in
dar la fune. -andare male l' orinolo a qualcuno: non avere la
segno ', 'gli va male l' oriolo '. -avere il capo
han sopra la berretta. -avere l' oriuolo in corpo: accorgersi, per lo
. del casto, 1-92: aver l' orivuolo in corpo, detto propriamente o
desinare e cenare. -avere l' orinolo in testa: avere un preciso
: di chi indovina le ore: ha l' oriuolo in testa. -capo
capo d'oriolo? -cavare, tenere l' orinolo in mano: osservare e verificare
orinolo in mano: osservare e verificare l' ora. l. salviati, 20-62
, ch'ella starà costì a tener l' orivolo in mano! a. verri [
, il letterato, il mercante, l' artigiano, trovano nelle loro fatiche i
un ricchissimo sfaccendato cava ad ogni momento l' orivolo dalla sua tasca stupendosi della lunghezza
i muratori. -far tornare indietro l' orinolo: concedere un tempo maggiore a
il profeta, né farà tornare indietro l' oriuolo. -sentire che l'oriuolo
indietro l'oriuolo. -sentire che l' oriuolo è ito giù: avere una
una fame rabbiosa, essendo già passata l' ora del pasto. monosini,
se iam cibum expetere: 'io sento che l' urivuolo è ito giù? '.
fatto, ultimata la confessione e ricevuta l' assoluzione, [la scolastica] s'avvia
i gamberi pel paniere; sentiva che l' oriuolo era ito giù, avea l'arme
l'oriuolo era ito giù, avea l' arme di siena, era scannata dalla
gli orioletti destinati a segnar pe'cicisbei l' ora de'ritrovi ne'parchi del watteau
], 18-7: gli italiani amano molto l' oriza, di cui fanno l'orzata
molto l'oriza, di cui fanno l' orzata, la quale gli altri fanno d'
a b. magalotti, 21-25: vedrassi l' interno livello f successivamente muovere verso a
mai sormontare, anzi con rader sempre l' orizzontai linea f g. grandi,
. / esalerò dalle pupille spente / l' anima sciolta e di letizia ardente. d'
, avanzavano a poco a poco verso l' altare, strisciando come rettili. penna,
, / dei pensosi mulini a vento l' ale, / il fascinante sogno sepolcrale.
vedute orizzontali del tramontar del sole, l' albor della sera e l'oscuro di che
del sole, l'albor della sera e l' oscuro di che ella nell'im- brunire
celesti che hanno come cerchio di base l' orizzonte, come origine il punto sud
perpendicolare o vogliamo dire a squadra sopra l' orizzontale ab. grandi, 5-73:
ab. grandi, 5-73: posta l' orizzontale ce, doppia della c g,
51, con che viene a concedere che l' orizzontale, condotta sul pelo dell'acqua
finalmente allungarsi sul pavimento stradale per assaporare l' orizzontalismo dei poveri dormienti sotto il giornale
e diligentemente osservati due effetti che fa l' acqua in tali suoi libramenti: l'
l'acqua in tali suoi libramenti: l' uno è l'alzarsi e abbassarsi alternativamente
tali suoi libramenti: l'uno è l' alzarsi e abbassarsi alternativamente verso questa e
alternativamente verso questa e quella estremità; l' altro è il muoversi e scorrere,
, a cavar più sotto e far l' istesso. guglielmini, 20: ogni sfera
rispetto ai punti cardinali; collocazione secondo l' orientamento voluto. -anche: il riconoscere
riconoscere la posizione di un punto, l' orientarsi. 2. edil.
v.]: 'orizzontare ': taluni l' usano rifl. e pr..
orientato; costruito con la facciata o l' ingresso verso un punto di riferimento.
superficie terrestre, cresce progressivamente con l' altezza di osservazione, rappresentando teoricamente la
, 2-1: già era 'l sole a l' orizzonte giunto / lo cui meridian cerchio
vento] vien da angol primo a l' orizzonte / che in noi conserva gli atti
pare che le stelle, che sopra l' orizzonte orientale salivano nel coricare del sole,
mezza notte. buti, 2-157: l' orizonte è circulo terminativo de la nostra vista
'orizzonte 'non vuol dir altro che l' ultimo termine di là dal quale gli occhi
vedere. p. cattaneo, 8-19: l' orizzonte è quella circunferenza circulare intesa nel
circunferenza circulare intesa nel cielo che con l' occhio nostro, guardando ad angulo retto,
tasso, 8-2-322: quel che termino l' umana vista / ne i tenebrosi e
che di poi grande appare / su l' estremo orizzonte a render lieti / gli animali
i-258: su le pianure / a l' orizzonte il disco de 'l plenilunio sorse
, / improvviso. deledda, i-471: l' aurora areva sorgere dalla valle come
scintillava da ogni squama. intorno, l' orizzonte si confondeva in una leggera foschia
petrarca, 28-35: dal pireneo a l' ultimo orizonte / con aragon lassarà vota
tutto casa e biblioteca, che conosce l' italia nei libri, estraneo ancora al
fa'che le tue istorie non sieno l' una sopra l'altra in una medesima parete
tue istorie non sieno l'una sopra l' altra in una medesima parete con diversi
far el ben compio / bisogna ben disponer l' o- rizonte, / dar a le
al punto de la rota / che l' orizzonte, quando il sol si corca,
; / ché i pesci guizzan su per l' orizzonta, / e 'l carro
e di splendor sì piena / che l' orizonte è di sua luce adorno.
dell'orizonte. ariosto, 33-65: de l' orizzonte il sol fatto avea rosse /
orizzonte il sol fatto avea rosse / l' estreme parti. tassoni, 8-73: il
v'ella era; / e giunto a l' imbrunir de l'orizonte / disse ch'
; / e giunto a l'imbrunir de l' orizonte / disse ch'ivi alloggiar volea
sulca folgore sonante / il tremolo chiaror per l' orizonte. manzoni, pr. sp
. /.;. / spazza / l' orizzonte di rame / dove striscio di
tale colore. moretti, ii-789: l' aviere in blu-orizzonte e la ragazza,
in due emisferi, il visibile e l' invisibile [orizzonte razionale).
ristoro, ii-51: lo cerchio de l' orizzonte lo divide [il mondo]
[il mondo] per traverso, l' una parte pone de sopra e l'altra
, l'una parte pone de sopra e l' altra pone de sotto. dante,
orisòn è lo cerchio lineare che divide l' uno emisperio dell'altro. ottimo,
dividente. ca'da mosto, 313: l' isola di san tome, che già
giro suo divide e parte / da l' occulto emisfero il nostro, e sempre /
, 3-3-22: i nostri antipodi hanno l' istesso orizzonte che noi, essendo a loro
g. del papa, 5-10: l' orizonte altro non è che un cerchio mas
due emisferi. piazzi, 1-6: l' orizzonte razionale è indefinito.
: quelli si dicono avere la sfera e l' orizzonte retto, a'quali niuno de'
a'quali niuno de'poli si alza sopra l' orizzonte. crescenzio, 3-3-15: due
passando egli per poli del mondo; l' altro obliquo, quale non solamente non
polo s'abbassa occultandosi a noi e l' altro s'alza mostrandosi, tanto più
alza mostrandosi, tanto più si scosta l' orizonte da detti poli. galileo,
retti... ma, per l' opposito, sfera obliqua, ovvero orizzonte obliquo
. g. del papa, 5-26: l' orizonte retto altro non è che un
altro non è che un piano disteso per l' asse mondano d'ogn 'intorno sino al
e abbassarla gentilmente si fece si che l' argento di essa concepisse moto. bicchierai,
tutta la brenta nel nuovo alveo, l' acqua del fiume si sarebbe notabilmente innalzata
del fiume si sarebbe notabilmente innalzata sopra l' orizzonte delle campagne, e questi avrebbe
, che indica il piano orizzontale e l' assetto del mezzo rispetto a esso.
spiraculo dell'occhio: adunque, se tutto l' orizzonte... entra per simile
emisperio? d. sestini, 79: l' occhio gode di un vasto orizzonte.
i-85: in una valle ove, sebbene l' orizzonte sia più limitato, trovi un
quando in quando apriva dinanzi a me l' orizzonte interminato della landa, talvolta invece
il respiro. ojetti, i-564: l' orizzonte davanti a noi è chiuso da
la donna che nuota / senza rompere l' acqua, non vede che il verde /
dell'orizzonte: linea ideale che congiunge l' occhio dello spettatore e il piano verticale
quella toccarà le linee che vanno a l' orizzonte, lì saran li termini delli altri
termine intermedio. gelli, 15-i-20: l' uomo solo è stato fatto libero da dio
libero da dio e posto in su l' orizzonte delle cose terrene e divine. piccolomini
e la ferina, in guisa che l' uomo consiste nell'orizonte del caduco e
popolo ama le rivoluzioni, ma non l' eternità delle rivoluzioni: quand'ei vede un'
, termine. carducci, iii-10-194: l' uomo la valica [la soglia dei
veramente, ma pur guardando diritto verso l' ultimo orizzonte del suo viaggio.
-anche: scopo, finalità che si propone l' agire. parini, 985: si
una stessa natura. foscolo, xi-2-320: l' orizzonte storico si allarga agli occhi degli
mi ha fatto balenare davanti agli occhi l' orizzonte immenso, serenamente e splendidamente luminoso
vero. alvaro, 20-59: ora tutto l' orizzonte dei loro rapporti si spostava;
. -ambito in cui si svolge l' esistenza o l'attività; settore,
-ambito in cui si svolge l'esistenza o l' attività; settore, campo d'azione
due potestà. mazzini, 1-237: l' apparizione d'un manzoni sull'orizzonte letterario
accuse. de sanctis, ii-6-54: l' uomo ha bisogno ad ora ad ora di
; da questi orizzonti, ormai, l' attività inventrice e produttrice degli uomini non
un fiume o un torrente a delimitare l' orizzonte delle sue avventure. pasolini, 7-166
di socrate sta in relazione diretta con l' orizzonte della sua coscienza. graf,
infinita di sereno, / e cospargervi tutto l' orizzonte / di quanti fior primavera s'
fulgenti rai / sull'orizzonte tuo sorge l' aurora / annunziatrice di perpetuo sole
luoghi d'onde partiste? come vedete l' orizzonte politico e la francia e le
girato / la prora a terra, a l' onde tue la fronte, / qui
/ qui dove giunse al vital orizonte / l' alto mio sol, su questo colle
, anzi cosi morto egli vive, poiché l' uomo che ben muore compra la vita
: questo giovane monarca va ascendendo sopra l' orizzonte della sua vita. 11.
la madre vide profilarsi all'orizzonte 'l' odio tra fratelli '. -aprirsi
, ii-122: chi cercassi oggi ben da l' orizzonte / a dove il mondo accieca
/ a dove il mondo accieca per l' occaso. -fare zona dell'orizzonte
e de la libra, / fanno de l' orizzonte insietne zona.
il nostro ponte, / fermando a l' occidente l'orizzonte, / fugito avete l'
ponte, / fermando a l'occidente l' orizzonte, / fugito avete l'aurea corona
l'occidente l'orizzonte, / fugito avete l' aurea corona. -vedere all'orizzonte:
sono quelli a quali si fa giungere l' acqua per mettere in orizzonte la livella.
sua,... disse bastargli l' animo. = deriv. da orlando
b. fioretti, 2-5-312: quantunque volte l' infelicissimo critico o contr'il boccaccio o
un accessorio, o anche decorarlo con l' applicazione di un nastro, di una
sciacquio orlò di bava i gradini gialli come l' avorio dei dittici. gozzano, i-505
dei dittici. gozzano, i-505: l' acqua lenta orla di bava sordida i
bene il presentimento / di te m'empiva l' anima, / sorpreso nell'ansimare /
orlare il cappello: arrecare danno con l' astuzia o la frode, giocare un tiro
, che sì come erano divisati da tutta l' altra gente del mondo nella carne per
orlata altressì. beicari, 6-262: l' abate teodoro niente possedeva, se non
nell'ultimo giorno di carnovale, passate l' ore 24, un cert'uomo in
, andò alla bottega da caffè sotto l' oriuolo. leoni, 405: fu da
gabriela aveva preso tra il pollice e l' indice della mano sinistra una cartina piegata
o dalle palpebre arrossate; cerchiato (l' occhio). poliziano, 1-679:
. poliziano, 1-679: non tien l' anima co'denti, / ché un
., 33 (579): l' uva turca, più alta di tutte,
d'oro ardente, navigava in alto verso l' a- ventino. borgese, 1-20:
landino [plinio], 558: l' erba alcima... ha foglie di
operaio o artigiano addetto a confezionare l' orlo di vari manufatti (abiti,
-addetto alla conduzione di una macchina per l' orlatura delle cartucce da caccia. 2
a quella per cucire, che confeziona l' orlo su manufatti tessili (tovaglie, lenzuola
per congiungerle. 3. macchina per l' orlatura delle cartucce da caccia.
, 621: e'non è che fra l' ottone e '1 vetro e la legatura
e '1 vetro e la legatura e l' orlatura e la merlatura e'non costasse [
-profilo ondulato. palazzeschi, 1-132: l' orlatura dei monti diveniva di un azzurro
al calpestìo de'barbari cavalli / ne l' avel si svegliò dunque baiardo? / e
carducci, iii-19-353: fu chi paragonò l' albicini a un gentiluomo del rinascimento e
nel piemonte. -per anton. l' orleanese: il re luigi filippo.
nella categoria di questi fatti provvidenziali! l' eccelsa casa di borbone, due volte
volte illegittimamente espulsa, balzato dal trono l' orleanese usurpatore, proclamata di nuovo la
rimanere orleanista. carducci, ii-9-125: l' articolo... è una scempiaggine qualunque
senso democratico e francese, non senza l' opportunità dell'opposizione alla politica borghese del
del governo orleanista, osservava: « l' epilogo del poema... profeteggia la
. incavo rotondo in cui è imperniata l' estremità di un albero rotante, in
di orlo. orlettatura, sf. l' órlettare, in partic. le monete;
, in partic. le monete; l' orlo stesso così ottenuto. orliccia,
, / e sbattutili prima in su l' orliccio, / li traevan nel fondo
che io potrei spezzare con le dita l' orliccio di questa argilla. 2
si sia il 'chiavistello 'de l' uscio, 1''orliccio 'del pane
, / avria mangiato il ripieno e l' orliccio. i. neri, 9-52:
/ il veder tempestate a ravioli / l' imposte, con lavoro più massiccio,
lo piglia il conte e con furor l' assai e. targioni tozzetti, 8-270:
. vittorelli, ii-179: tacita con l' ago / fornirete un qualche vago /
pane, ch'era del buono, credo l' avrai già mangiato, che non se
/ misura occhiate, e vezzosetto morde / l' orlic- ciuzzin di sue vermiglie labbra.
sante orli- quie e ponevansi in su l' altare. pellegrino da castiglion fiorentino,
castiglion fiorentino, lxxxviii-11-255: se tutto l' oro ch'è sotto la luna /
per impedire lo sfilacciamento o rinforzata con l' applicazione di una fodera protettiva, di
verde e di color di mare: l' urlo di la vesta o il seno di
color formaggio con la grossa suola e l' orlo arricciato del calzino rosso. bernari
in un bavero di visone e ne mordicchiava l' orlo. -in partic.:
1515: spesso / vado a far l' orlo delle pezzuole. serao, i-825:
fare la calza, qualcuna sapeva far l' orlo. cassola, 9-32: anna
largo e un dito grosso / avea l' orlo d'intorno a la testiera. milizia
due quadri, uno di sopra e l' altro di sotto, che si chiamano.
segneri, iv-67: per lavorarlo [l' arazzo], conviene in primo luogo
o di mare, che confina con l' opposto elemento (o anche col cielo
al ciel rade una bianca vela / l' orlo dell'acqua e a mano a man
: le onde venivano a lambire con l' orlo spumoso le suole dei loro sandali.
. v.]: 'limbo ': l' orlo estremo del sole o della luna
aquilante; / e de lo scudo toccò l' orlo a pena / che lo gittò
pena / che lo gittò riverso in su l' arena. soderini, i-268: 1
il sacerdote col sangue della vittima bagnava l' orlo dell'altare. tassoni, 9-35
2-56: le qualità perpetue sono due: l' una si conosce per quello ultimo orlo
era levato, ma appena, dietro l' orlo dei monti. -estremità di
: segni buoni nelle femine sono che l' ultimo orlo della lana, che gli pende
, che nella carta dall'uno e l' altro lato si rimangono in bianco. c
caccia dopo il riempimento, ottenuta ripiegandone l' estremità di solito a stella; orlatura
avalca, 20-48: puosesi in su l' orlo della nave. cellini, 1-77
de'magalotti, io saltai in su l' orlo della barca e tiragli un così
]: orlo della nave: è l' ultima incinta scorniciata, che termina per
tutto andare e, sovraccariche, han l' acqua dei canali fino all'orlo.
4-34: poi che noi fummo in su l' orlo supremo / de l'alta ripa
in su l'orlo supremo / de l' alta ripa, a la scoperta piaggia,
superiori del cratere, fattone giudizio con l' occhio, girano attorno un miglio e
un ciglione, la mula, secondo l' uso de'pari suoi, pareva che facesse
simile a chi veda / inseguire farfalle lungo l' orlo / d'un precipizio. montale
. orlo del pozzo e della cisterna: l' ano e la vulva. aretino
e doppo lo averle lograto e l' orlo del pozzo e de la cisterna,
, inf., 22-25: come a l' orlo de l'acqua d'un fosso /
, 22-25: come a l'orlo de l' acqua d'un fosso / stanno i
/ sì che celano i piedi e l' altro grosso. idem, inf.,
avria [il ghiaccio] pur da l' orlo fatto cricchi. la spagna, 1-27
/ sopra il bac- cino in su l' orlo diritto. aretino, 1-132: andando
[cesare] del fiume aj fin l' orlo vietato, / e gli eventi abbandona
noi emersi all'aurora * / su l' orlo dell'isola scabra * / in un
mare alla prima cortina dei pini, l' animo si riempie d'orgoglio. comisso,
1-68: altro non era se non l' orlo del mare che si piegava quietamente
piattello da 'nsalata, che sieno con l' orlo largo e bene lavorati. poliziano,
fatto. tasso, 1-3: così a l' egro fanciul porgiam aspersi / di soavi
ingannato intanto ei beve, / e da l' inganno suo vita riceve. galileo,
galileo, 4-2-77: in questo caso l' acqua, sopraffacendo gli orli del bicchiere,
del bicchiere, vi precipita dentro scacciandone l' aria. marchetti, 5-37: se fan
pria di biondo e dolce miele asperge / l' orlo del nappo, acciò gustandol poi
): tenendo, con una mano, l' orlo d'un paiolo, messo sulle
balzava il giovine sagitario belle- rofonte con l' arco teso contro il mostro nato di tifone
, / che ne sia proibita anco l' arena? / che guerra ne si muova
ne si vieti / di star ne l' orlo de la terra a pena? b
non si curava [il senato] che l' orlo dell'imperio patisse vergogna. pallavicino
immediatamente progredire. bonghi, 1-204: l' uso non è costante se non come a
, sugli orli, sui lembi, l' uso, più o meno, si fa
carducci, iii-3-121: due rospi intanto a l' orlo de la strada / benefici e
.. che quelle piaghe erano separate l' una dall'altra, e che gli orli
, / pria che si penta, l' orlo de la vita, j qua giù
della colonna. palladio, 1-14: l' altezza della base è per la metà della
intimorito dal mio: mi riconosco su l' orlo di mille precipizi. siri, 1-iii-387
mille precipizi. siri, 1-iii-387: cosi l' affare ri- ducevasi su l'orlo del
: cosi l'affare ri- ducevasi su l' orlo del precipizio. colletta, 2-ii-381:
-a questo punto si fermò per costringere l' interlocutore a precipitarsi sull'orlo del precipizio
de'suoi trionfi sia stato ridotto su l' orlo delle proprie ruine [ecc.]
.. fu in molti scrutini su l' orlo del pontificato. mazzini, 40-173:
: la difesa di roma ha commossa l' europa, ha messo e mantiene sull'
rivoluzione la francia, ha mutato radicalmente l' opinione in inghilterra. pea, 8-183:
opinione in inghilterra. pea, 8-183: l' innamorato non corrisposto singhiozza all'orlo dello
[anima] d'allora, su l' orlo della vita, la rassomiglio alla farfalla
, ii-108: i portoghesi stavano su l' orlo di perdersi. fagiuoli, i-18;
i-18; io fui sull'orlo del- l' insuperbire. baretti, 6-122: l'anno
l'insuperbire. baretti, 6-122: l' anno 1758, a tre di settembre,
al catino dell'inferno. -finire l' orlo: giungere alla fine di una condizione
. il conforto de'disperati. laura finito l' orlo dovea cominciare anch'ella ad increspare
dall'orlo della tomba. -stracciare l' orlo: interrompere la sequenza logica.
tassoni, xiii-164: questi due versi stracciano l' orlo del concetto. -sull'
penosa infermità m'ha posto quasi su l' orlo della stigia palude. ghislanzoni, 16-214
voce in sua difesa. -toccare l' orlo', giungere alla fine di un periodo
ostinatissimo verno m'assedia: tuttavolta toccheremo l' orlo. 13. dimin.
targionitozzetti, 9-252: non usandosi allora l' orletto, riparo alla sola tosatura.
degli oggetti preziosi (nell'espressione studiare l' orlustro, con riferimento alla pratica del
ragazzi nel ghetto imparano prima di studiar l' orlustro. = comp. da
, mentre le nostre tormora / ruminan l' erbe, e i cacciator s'imboscano,
/ mostrando ai cani le latebre e l' ormora. ariosto, 6-61: alcun
/ stampano alcun con piè ca- prigni l' orma. daniello, 353: l'orma
prigni l'orma. daniello, 353: l' orma è la forma del piede.
mirando poscia il suolo, che per l' umidità del luogo restava alquanto molle, vìdevi
luogo restava alquanto molle, vìdevi stampare l' orme fresche di piede umano. passeroni,
di rota o di cavai non scemi l' orma, / né v'è piede uman
montato sopra un'arbore, e vidde come l' andavano cercando per forme del sangue:
... ma poi quando egli per l' aere / chiapperà forma [della lepre
le seguirono [le contadine], respirando l' odore di carni sane e accaldate che
che tra via dormaj / gittaimi stanco sovra l' erba un giorno. molza, lxv-8
, / d'alte glorie a infiammar l' animo egregio, / e a gir dovunque
latine, / e la misura sia qual l' idioma paté. metastasio, 1-i-199:
rinnovi / per serbarla pudica, / l' esempio in lei della tragedia antica?
son tenuto altrui render ragione / de l' oprar mio, con- vien ch'io
ingegno e fa'ch'io stampi / su l' aonio sentiero orme migliori. algarotti,
bonghi, 1-168: lo stile è l' individuo che si serve di [uello
, par., 1-106: qui veggion l' alt e creature torma / de l'
l'alt e creature torma / de l' etterno valore, il qual è fine /
toccata norma. fallamonica, 312: l' alma di sua gloria mostra torma /
sole informa. molza, 1-4io: l' alto fattor, del cui saper sono orme
è adorno, / fu d'allegrezza pien l' ultimo giorno / che diede fine a
pianto. martello, i-3-158: l' orme ei mi vide agli occhi di lagrime
povero viso lacrimoso, e vorrei con l' ardore della mia tenerezza far disparire ogni
sferza servii? spallanzani, i-188: l' orma del taglio che suol essere di
]. carducci, iii-4-253: ivi l' aspetta achille. tergete, valchirie,
empi un'orma a pena, / l' altra segnar, dal voler cieco spinti,
meridionale e settentrionale, la sicilia e l' italia non lasciano travedere orma veruna di lingua
fermon [le formiche] la piccio- l' orma / scontrandosi in cammino; e,
cammino; e, mentre posa / l' una, quell'altra informa / dell'altra
. d'annunzio, i-184: acri da l' erbe selvagge / rompono di sotto torma
dante, purg., 17-21: de l' empiezza di lei, che mutò forma
lei, che mutò forma / ne l' uccel eh'a cantar più si diletta,
a cantar più si diletta, / ne l' ima- gine mia apparve torma. bandello
occhi nostri appare nuova forma, / l' umano ingegno allor si mova e quera /
finché del vero in lui si pinga l' orma. 11. locuz.
or torme han fisse. -avere l' orma del tutto: dominare perfettamente una
lasciare, porre, segnare, stampare l' orma o le orme in, su un
ogsi confine lo splendore della patria, l' orgoglio di stampare torma latina nel suolo
un'apparenza. mamiani, 9-256: l' intelligenza e l'arte possono imprimere nella
mamiani, 9-256: l'intelligenza e l' arte possono imprimere nella materia orma tanto
premere, ricalcare, seguire, seguitare l' orma o le orme di qualcuno; andare
, 5: ficca dunque, lettore, l' occhio dell'intelletto, e cerni;
cerni; ficca le labbra, e ciba l' approvata dottrina di tanto autore, acciò
sulla galassia dell'innocenza. -dare l' orma ai topi: stimolare all'azione,
dàn torma a'topi. -dare l' orma o le orme, mettere le orme
quel che deve fare. -fare l' orma', trovarsi lungamente in una determinata
ciò sì fermo son che fatt'ho l' orma / e divenuto ne lo 'ntaglio veglio
ne lo 'ntaglio veglio. -fare l' orma di qualcosa: mostrarsi, spiccare.
spiccare. giovanni martini, lxxxviii-n-44: l' ampio compresso e ben composto petto,
nel qual di due pomette vi fa l' orma, / ha tanta bella forma /
non pochi, e la grecia. imitano l' inimitabile o il non imitabile.
, quando alle speranze succedesse / puntualmente l' effetto conforme * / per arrivare alla
. idem, x-1-361: superbamente alfin l' ombra si mosse * / e a
x-4-61: era del padre / questa l' ultima speme, una vezzosa / pargoletta
neve in uno strato sufficiente a stamparvi l' impronta del piede. tommaso di
cammino della mia esistenza. -pigliare l' orma da qualcuno: prenderlo a modello
nella schiavitù di porre il piede nel- l' orme altrui e per certa antica patina,
per le proprie orme: ripercorrere a ritroso l' itinerario, il tragitto già percorso.
, fermo. stigliani, 2-276: l' orme riposando, / torniava col guardo
disciolti / da le arate campagne, a l' umil tetto, / che già vede
. m. cecchi, 258: dite l' ultima / offerta, e vada poi,
, i-m: come di bella donna seguia l' orme, / si tingea il pelo
prima dell'ultima guerra, noi vedemmo l' italia versarsi, per mal concette speranze,
388: mancava ormai la legna e l' acquavite. comisso, v-110: oramai
chi vive di rapina / e chi de l' altrui sangue più se pasce, /
stanza va co'piedi a rovescio e mostra l' or me rivolte e divise in più
. 2. figur. seguire l' esempio di una persona o di un
e il modo di vita, continuarne l' opera (e può assumere una connotazione
algarotti, 1-v-144: ormate da per tutto l' inimico, gl'im- pedite la ritirata
mantenerla nella posizione prestabilita, impedendo che l' azione del vento, del moto ondoso
ordine del mare di pisa, 548: l' altra metà [delle multe] s'
impazienti / alla fune di seta che l' ormeggia. -aeron. assicurare un
molo di siviglia e sparammo a salve tutta l' artiglieria. d'annunzio, v-2-284:
d'acqua profonda, a spiare dove l' acqua fosse più bruna, per entrare nel
* rada, luogo per l' ancoraggio, porto ', di etimo incerto
, x-i- 248: la mia maledizione l' ormeggia come una cagna e gli addenterà
alma, e delle inteste / nervose fila l' irritabil cima / variamente scotendo, invian
: quanto guizza, ormeggia e va su l' ale, / plaude a la man
i-273: le navi italiane, secondo l' ordine del doria doppiamente ormeggiate e ancorate
ormeggiatura, sf. marin. l' insieme delle operazioni con cui si ormeggia
ormeggia un'imbarcazione. - anche: l' effetto di tali operazioni. guglielmotti
. v.]: 'ormeggiatura ': l' effetto dell'or - meggiare, con
. ormeggiazióne, sf. marin. l' operazione del- l'ormeggiare un'imbarcazione,
sf. marin. l'operazione del- l' ormeggiare un'imbarcazione, una nave.
. guglielmotti, 597: 'ormeggiazióne': l' azione dell'or- meggiare. =
. orméggio, sm. marin. l' insieme delle opera zioni necessarie
cavi di prora e di poppa; l' ormeggio a ruota o su un'ancora
ruotare intorno al punto di ancoraggio; l' ormeggio a barba di gatto o ad
buon approdo e non c'è di mestieri l' ormeggio, nel porto. de roberto
usi e dei fini, si distingue l' ormeggio di posta, di prua, di
ormeggi). -con valore collettivo: l' insieme dei cavi e delle ancore che
6-295: la nave trasaliva e tirava l' ormeggio sulle tristi acque oleose.
larici? 4. aeron. l' insieme delle operazioni necessarie ad assicurare al
altre pieghe fa il velluto et altre l' ormigino, altre un sottil lino et altre
: il primo scalco, che fu l' auttore, aveva una ricchissima e bella
ad armacollo. oliva, i-2-335: se l' occhio lagrima per violenza di flussione salmastra
10 stillamento con ceroto muschiato, steso su l' ormosino o distemperato su 'l raso.
e damaschi e gli ormesini / de'lucchesi l' han fatto parziale. -la
. oliva, i-1-288: si accovaccia l' avvelenata serpe della concupiscenza tanto sotto l'
l'avvelenata serpe della concupiscenza tanto sotto l' ombra dell'ormisino quanto nello scuro del
gennaio, è reo il luglio, e l' ormisino, che è sì buono la
, e la state mi piacerebbe più l' ormisino che 'l ciambelotto e 'l
domenichi [plinio], 37-10: l' ormasio è tra le gioie grandissime et è
: metallo o altro materiale dorato con l' orminiaco; similoro. cicognani, 2-178
tre paia d'orecchini pesi una libbra l' uno e braccialetti e anelli di puro oro
mezzo secco, vi si mette su l' oro in foglie. il medesimo si può
. il medesimo si può fare ancora con l' orminiaco. baldinucci, 114: 'orminiaco'
baldinucci ha fatto lunghissime cicalate per insegnare l' arte di dorare a bolo, a
per fermo nei loro dottissimi volumi che l' ormino domestico sia quella odorata pianta chiamata
opinioni. c. durante, 2-235: l' orminio domestico produce le frondi simili al
landino [plinio], 449: l' asparago salvatico di alcuni è chiamato corruda
una funzione fe nolica come l' adrenalina e la tiroxina, secrete
tutti quelli secreti dall'ipofisi, l' insulina e il glucagone prodotti dal
, raccoglier le ceneri, sepellirle ne l' orna o sepoltura. 2.
: quelle di licori [misure] sono l' anfora, la botte, il carro
botte, il carro, il bigoncio, l' orna. -la quantità di liquido
). guasti, iv-168: l' autore, a cansare forse questo inconveniente,
quello precipuo che fu desunto, tra l' altro, dalla descrizione di scudi,
bellezza e il colore dei fiori, per l' imponenza del fogliame o per il portamento
tura architettonica, un oggetto. -anche: l' ef fetto di tale azione
questo progetto, la commissione ha portato l' attenzione sul modello di rilievo ed
x-4-21: una scena nella quale l' impero romano, reso con un
decorativa. -anche in senso concreto: l' insieme delle immagini, delle figure retoriche
profusione, nell'enfasi rigida, ne l' ornamentazione immobile, nella retorica degl'impossibili
. pascoli, i-39: amiamo troppo l' ornamentazione, e questo gusto lo dimostriamo specialmente
, ecc. soffici, v-5-39: l' ornamentazione è... un modo dell'
oggetto. 3. mus. l' insieme delle note isolate, dei gruppi
savinio, 12-52: nella musica di mozart l' universo tolemaico decade dalla sua maestà e
ornamentazione. 4. paleogr. l' insieme dei fregi e dei segni non
. e. cecchi, 5-303: l' errore di stampa che deforma una parola
parola o cresce sillabe a un verso, l' ornamentazione stonata ecc., rappresentano più
lavori di ornamentazione. -in partic.: l' artista o l'artigiano che decora,
-in partic.: l'artista o l' artigiano che decora, per lo più seguendo
. imbriani, 4-34: campava facendo l' ornamentista il giorno e studiando il nudo
le calzature eseguendo la dentellatura lungo l' orlo superiore della suola o sul guardolo.
. ant. anche ornamenta). l' azione o anche il modo, la tecnica
e solenne, per lo più con l' aggiunta di elementi decorativi non strettamente essenziali
. gregorio magno volgar., 2-126: l' armilla è uno girello in ornamento del
., con titolo di provveditori sopra l' ornamento delle strade della città. lorenzo
per ornamento. ojetti, iii-27: l' architetto lusini veniva da settignano a vedere
lavori dell'esedra davanti al nostro cancello: l' unica opera, sia detto di sfuggita
mani, / ove il cor generoso e l' ardimento? -d'ornamento (con
chiesa di dio con superbia e ruboe l' altere dell'oro e lo candeliere del
gli altri suoi vaselli... e l' ornamento dell'oro, il quale era
fregi e cornici ed archi e tutte l' altre cose accomodate, con giusta regola e
da alcune erbe esposte sopra un sepolcro l' ornamento grazioso che nell'ordine corinzio osserviamo
parti si divideno, de le quali l' una per occulta e sotterranea via ai comodi
de la città si va diffondendo, l' altra per le fruttifere campagne effondendosi rende
, 239: è cosa magnifica ancora l' essere possessore d'una bella casa da se
t. contarini, lii-5-405: l' ha spogliata [saragozza] di tutti
tutti i comodi ed ornamenti, rendendo l' aspetto di lei orrido, deforme e
, delle opere d'arte usate per l' addobbo di un edificio pubblico o destinato al
frugoni, 2-317: frugale il pranzo e l' ornamento schietto. 4. ciò
, ecc., completa e arricchisce l' impostazione o la struttura generale; elemento
è figurato sileno...; l' ornamento intorno è un serto di tralci,
. michelstaedter, 793: se poi l' occhio scopre sotto il sudicio d'una
: volea fare intarsiare le lettere ne l' ornamento, ma, perché sconficcandosi si disordina
giamboni, 10-115: per pudicizia è l' animo temperato, quando non solamente l'
l'animo temperato, quando non solamente l' incendi, ma i segni della lussuria
meno di credere che non è impossibile l' essere molto adorna e molto sucida e che
restar corte nel coltivare la pulizia e l' ornamento insieme. g. gozzi,
): oltre a questo, ch'era l' ornamento particolare del giorno delle nozze,
sono in due modi ovvero generazioni. l' uno è in ornare le parole della
in ornare le parole della diceria, l' altro è in poter dire bellissime e gravi
la sentenza, e la bellezza è ne l' ornamento de le parole. petrarca,
alcuno. ruscelli, 2-548: tutte l' altre cose... che a quel
quarta condizione della locuzione, che e l' ornamento, abbraccia in sé tutti i
circa la locuzione. delfino, i-li: l' agnizione, secondo aristotile, è uno
alle lettere, antepongono facilmente... l' eccessivo al moderato, il superbo o
animosità di partito. pascoli, i-621: l' aggettivo è da preferirsi lontano dal suo
fa quando le parole sono proprie e l' altezza e l'ornamento del parlare procede da
parole sono proprie e l'altezza e l' ornamento del parlare procede da quell'altra
par che diano maggior de- gnità a l' orazione. capriata, 1-18: se pur
esercitarsi la filosofia, e dimostrare come l' erudizione le sia necessaria o le giovi
bettinelli, 3-495: venuto al nulla l' imperio pe'barbari, ogni cosa tra
hanno perduto il vestimento della carità e l' ornamento delle virtudi. donato degli albanzani,
1-11: la virtù della temperanza è l' ornamento di tutta la vita. alberti,
amor suo non si curò por da parte l' ornamento della sua bellezza insieme con l'
l'ornamento della sua bellezza insieme con l' abito femminile, e vestirsi ed acconciarsi
ella il vano di cotal arte con l' ornamento delle buone discipline. metastasio, 1-i-14
signori oziosi, lasciando agli altri paesi l' intrepida esplorazione della nuova realtà sociale.
fatteze, / lo bel viso e l' ornamento e lo dolze parlamento. porcacchi
che [i maligni] hanno è l' untume guattero che gli sorge adosso,
collo tuo è bello, sì come l' ornamento del petto. loredano, 1-38:
me svegliò pietà: / più di mida l' asinino / ornamento non avrà.
a quella famiglia come la fronde a l' albero. ariosto, 1-3: piacciavi,
questo che vuole / e darvi sol può l' umil servo vostro. guicciardini, viii-228
199: continovarò mille anni a pagar l' usura dei piaceri ch'io ricevo da
ch'io ricevo da voi, che sete l' onore e l'ornamento de la mercatura
da voi, che sete l'onore e l' ornamento de la mercatura. tolomei,
ciro di pers, 3-262: morto è l' estense eroe, grande ornamento / de
estense eroe, grande ornamento / de l' enotrie corone. vico, 162: le
suoi concittadini, quei sale sì alto che l' occhio dell'invidia non giunge a malignarlo
10. persona che si presenta come l' incarnazione emblematica di doti spirituali, di
ornamento del mondo e per dar percezzione a l' uomo. m. soriano, lii-3-367
. sono il nervo della guerra e l' ornamento della pace. astolfi, 1-444:
gioioso: col colore, che è l' ornamento del mondo. tecchi, 13-49
del mondo. tecchi, 13-49: l' aria è così leggera che perfino la lunghezza
mostra la rigenerazione degli uomini, così l' ornamento del mondo vi mostra la bellezza
è libero sempre il passaggio sull'una e l' altra riviera, il che rende al
maggior la comodità e più grande eziandio l' ornamento. giordani, i-9: per
ed italia ottennero nel 1140 i piacentini l' ornamento della zecca. 14
al mondo, uno di universo, l' altro di ornamento, ché questa parola
un numero sufficiente onde il senato decretasse l' ornamento delle piazze, l'organizzazione d'
senato decretasse l'ornamento delle piazze, l' organizzazione d'un treno d'artiglieria, l'
l'organizzazione d'un treno d'artiglieria, l' appello delle milizie e l'accrescimento dell'
artiglieria, l'appello delle milizie e l' accrescimento dell'esercito regolare sino alla concorrenza
il lamento impotente, il molle, l' umido. -con riferimento alla parola in
e contrapontegiando rendono più aggradevole e sonora l' armonia, cioè leuto, tiorba, arpa
in partic. alla vista, con l' aggiunta di elementi accessori opportunamente scelti e
-in partic.: rendere più attraente l' aspetto fisico con particolari accorgimenti estetici;
non è altro a fare che ornare l' opera d'altrui e abbandonare la propria.
: / lascia pur le mode e l' arti / femminili alla cittade. 2
danzava / con queste sante dive, e l' alte fronte / de le sue bianche
diana, al quale ornava le tempie l' infula colle sacre bende. poliziano, st
v'orna la fronte vaga, v'orna l' amato seno. 4.
non pur grande, signor, è l' obligo che avete con la natura, poi
da la vulgar strada del populazzo, l' alzassero ad illustre gloria come il bembo
latte, ornò di sangue / già l' una e l'altra in su la prima
ornò di sangue / già l'una e l' altra in su la prima aurora,
da la buona operazione ne la mente de l' amico, e da quella è prima
cristiano sarebbe celeste, sbandita che fosse l' avarizia. tasso, ii-34: desideroso
. chiabrera, 1-i-436: che se l' alma virtù negletta e nuda / non
diocesi. algarotti, 1-x-295: ella ornerà l' italia senza dubbio di qualche bella produzione
, giorno, ii- 619: l' etica invidia / i grandi eguali a lui
fa loro balenar su gli occhi / l' ultima gloria onde parigi ornollo. fanioni
di più splendore e di più pregio che l' oro, senza volerci aggiugnere quelle di
s'ornan di voi, non voi de l' ostro. c. i.
, i-1-81: qual poi credi / che l' altre donne, ond'il tuo patrio
e rischiara. 6. decorare con l' aggiunta di fregi, di pitture,
, arredi pregiati (un'abitazione, l' interno di un edificio); armare
11-14: in cima del colle ornar l' altare, / che di gran cena al
quando si cominciò a rimetter la buona e l' antica, non altronde nacque che dall'
ornano il panno de la vergine che l' ingegno vostro, mosso da la sua volontade
, / con la gran falce e con l' altre arme orrende / spaventa i ladri
5-182: di serti e di fior l' escluso amante / spesso piangendo orna la
rassegnato numero per due compagnie, secondo l' ordine della signoria, ma ornò ciascuno
governandola con grandissima drittura e prudenzia, l' ornò maravigliosamente. vasari, 4-i-371: lodò
e baloardi a difesa, ma eziandio l' aprire nuove strade, ornarle di fabbriche e
/ nel giardino d'europa, ornerò l' inno. settembrini [luciano],
onor s'orna e s'ammanta / l' alta del ciel misteriosa idea.
a paro * / o, ne l' ombra, tibullo e fiacco e maro /
spirituale dell'uomo con la ricerca e l' acquisizione delle virtù religiose, penitenziali,
fra giordano, 5-147: dovemo ornare l' anime nostre e farle belle, acciocché
saggio consiglio e sottil cura / dee l' uom d'intorno, dentro, lungi
e presso / guardar, ornar e pulir l' alma spesso / con severo occhio e
anni spesi vaneggiando, e brama / l' anima ornar di via miglior costume.
e ponendo il giogo a le passioni de l' animo indomito e smoderato.
. rendere bello, piacevole, beato (l' esistenza, il mondo).
la vita. bellincioni, i-70: l' angeliche accorte sue parole / mostron ben che
molza, 1-210: dovea / l' alto fattor d'ogni suo don perfetto /
cosa atta per natura ad ornarla e l' uso di tale essendo e virtuoso et onesto
ch'ornan d'apollo e di giesù l' ovile. b. davanzali, i-415:
, francesco maria... illustrarono l' italia, ornarono la chiesa di roma
invidia e fraude torta, / che l' ornano facendole la scorta; / la penitenza
beccuti, i-232: chi può contemplar l' alta bellezza / ch'orna il bel volto
: le interne virtù, ch'ornano l' animo e che son proprie dell'uomo,
visdomini, 152: orna la scienza l' anima nostra come oro e gioia preziosa
iii-219: disgrazia che si sia estinto l' antico spirito cavalleresco che ornò gli annali
che a ornarlo venga / giù per l' aurate vie / del puro aperto ciel la
ch'hai d'ornare il vanto / l' alta regina che in empireo regna.
: gli è pur caro, veramente specioso l' ulivo, e sempre degno d'ornare
orni ed onori, / dove con l' onestà leggiadri amori / trattan con tali il
... s'ornavan di fiori l' alpestri sponde. lemene, ii-95:
, / e tanto più quanto più l' uom ti loda. -costituire l'illustrazione
più l'uom ti loda. -costituire l' illustrazione di un testo scritto. lucini
luciano], iii-i- 179: l' una era un donnone,...
una era un donnone,... l' altra di assai bell'aspetto e composta
elemento del periodare carducciano, che ripete l' ornatezza di elocuzione di quelli del bartoli
elegia è più tranquillamente discorsivo e trova l' agio di certe limpide ornatezze che tengon più
avviene che, nel quadretto berlinese, l' ornatismo e i divertimenti del pintoricchio sembrano
accollava agli scultori ornatisti giovannozzi e compagni l' esecuzione di tutti gli ornamenti in marmo
di tutti gli ornamenti in marmo per l' imbasamento di quelle statue. imbriani,
pittore ad olio, a guazzo, con l' encaustico; lui pittore di genere e
-con metonimia. govoni, 42: l' alba con le sue mani ornatiste / con
che ne deriva, che ne costituisce l' applicazione. soffici, v-5-300: il
iv-492: da un secolo a questa parte l' ornativa prevalse, e le grandi tavole
o anche più lussuoso, più splendido l' aspetto dell'insieme, a impreziosirlo;
, che indica in che cosa consiste l' ornamento (e con connotazione neutra:
iii-16: egli non amava se non l' uomo fiero che gli dava il pane
temanza, 84: aggiungere e porre tra l' imo scapo della colonna e la base
opportunamente per rendere più bello e ammirevole l' aspetto. compagni, 3-5: con
due belle donne onestamente ornate * / l' una vestita a bianco e l'altra
/ l'una vestita a bianco e l' altra a nero, /...
/... / stavano a riguardar l' assalto fiero. boterò, 9-35:
gioie. tassoni, 9-60: de l' isola era uscita una donzella / in abito
immortali. mascheroni, 8-349: ecco l' eliso: qui di lauro ornati /
dell'abbate de'pepoli e condotto avanti l' altare maggiore. -per simil.
sacr'onde / sospesa spiega al ciel l' ornata fronte / piena d'alberi fior
-curato, decoroso; lussuoso, sfarzoso (l' abbigliamento, una parte di esso)
. -architettura ornata', nella quale l' ornamentazione costituisce elemento caratterizzante. t
un solo esempio si può apprendere tutta l' architettura militare, così da una specie
ho dubbio) potremo facilmente apprendere tutta l' ornata. -fregio ornato: che non
da t. rickman (1776-1841), l' aspetto del gotico che si manifestò fra
e compositiva. papini, iii-559: l' artista del suo cuore fu raffaello,
cuore fu raffaello, il soave, l' ornato, l'elegante e sereno raffaello.
, il soave, l'ornato, l' elegante e sereno raffaello. r. longhi
re ricevere, s'appartiene, venuta l' ora del desinare, il re e la
redaz. fior.], 227: l' altra ministra delle grazie ha sede /
due cavalli. costo, 1-67: l' accorto, che stava all'incontro della finestra
fatica anche pei lontani. si aveva l' impressione di trovarsi in un luogo visibilmente
parnasi furon mai. matraini, 123: l' ornatissima corinte, la superba tebe.
altre di quanto hanno la natura e l' arte di più grazioso e di più
la cagione, dio contra me suscitò l' ira sua. dante, xx-86: io
e provato in ogni virtù, cioè l' abate isidero. cronica degli imperatori romani
ornarsi per costei di vivo lume, / l' abito altero, il saggio, ornato
g. b. nani, lxxx-4-46: l' imperatore, non tenendo che in spagna
. guicciardini, i-2: ornatissima [l' italia] di tante doti, meritamente
qui e ricorda i buoni affari e l' agiatezza d'un secolo ornato e intraprendente
di discendenza, può sostener e continuar l' imperio nella casa d'austria.
(il comportamento, gli atti, l' aspetto). -anche: dignitoso,
: dignitoso, decoroso, splendido (l' esistenza, il modo in cui è
, /... / con l' ornate e lodevoli maniere / non prendesse (
io ragiono? ruoti, 1-518: l' ottimo padre vostro... v'insegnò
padre vostro... v'insegnò con l' esempio quanto sopra le ricchezze e gli
altri beni della fortuna sien da pregiare l' onestà e gli ornati costumi. montano,
gran vittoria. bruni, 391: l' anglo ancora, a dir tuoi pregi accinto
ornata compagnia..., fece chiamare l' oratore. paruta, i-237: il
me, che assai giova al poeta l' aver sentita a qualche tempo quella passione
signor architetto andrea sabato, non che l' ornatissimo uomo antonio sabato, professore di
, se bene non così magnifico come l' eroico, molto più deve essere fiorito
anche l' imitazione. mamiani, 10-i-507: a'dì
danno che ha fatto la rettorica, con l' idea del parlare 'ornato 'come
o anche a quale fine è usato l' ornamento. scala del paradiso, 56
5-40: il barocchismo dei concetti, l' ornata curialità dei contrasti, un che di
dei nostri poemi cavallereschi del cinquecento son l' ultima, più ornata e gaia trasformazione
per consistere la natura d'esso ne l' oppinion di chi l'ode; o vero
d'esso ne l'oppinion di chi l' ode; o vero è me'dire
vero è me'dire ch'e'non l' abbia qui diffinito per averlo chiarito nel libro
. onde se la bellezza del nome e l' ornato sono una cosa medesima, si
son nel mezzo quasi fra questi, accostando l' ornato all'umile e 'l vemente al
e 'l vemente al magnifico, come se l' ornato abbia un non so che d'
credendo per sue parole ornate potere inchinare l' animo dell'uditore. dante, inf
la giovinetta / che prima avea tutte l' altre ingannate. guido da pisa, 1-247
. capellano volgar., i-23: l' ornato parlare dello amante suole commuovere punture
così arguta? -ella è per iscoprirti l' ornate menzogne della lode. giulio strozzi
prose uno stile temprato e mezzo tra l' antico di quelli ornatissimi prosatori ed il
in inglese. e prova ne sia l' uso quasi esclusivo che ne fanno i
che con sì dolce nota / muove l' abisso e con l'ornata cetra? alamanni
nota / muove l'abisso e con l' ornata cetra? alamanni, 7-i-101:
delle stesse aree semantiche, ne determina l' intensificazione). storia de troia e
presente, sì per la caritade de l' amico che lo riceve, non si tiene
e bella. sansovino, 2-89: l' altra maniera di popolo più onorato nella
mangiare, per troppo dormire, per l' oziosità e per l'andare vestito dilicato
troppo dormire, per l'oziosità e per l' andare vestito dilicato e ornato. boccaccio
, 31-40: sempre erano usati, / l' un tutto nero, e l'altro
/ l'un tutto nero, e l' altro tutto bianco / vestir su l'arme
e l'altro tutto bianco / vestir su l' arme e molto andare ornati. sansovino
: di questa pietra bigia è fatto l' ornato esteriore della casa de'giacomini. l
foscolo, gr., ii-381: l' arte / diede eleganza alla materia; e
i-158: come barbara e più audace [l' arte germanica] sorpassa e trascende quegli
andavasi rivelando per gli occhi allo spirito l' unica assoluta legge ritmica che le grandi masse
p. cattaneo, no: l' ornato delle fabbriche essendo ben proporzionato,
... descrisse nel settimo libro l' ornato degli altri quattr'ordini, ma non
pagine con ornati a penna nei margini per l' onomastico di sua madre. venditti,
il voto, tra il liscio e l' ornato, che dicano: noi siamo del
atto, ancor che incivile, a l' imperia gratissimo, parendole che la sua
, parendole che la sua bellezza e l' ornato de la stanza meglio non si
composizione pittorica completa e arricchisce di particolari l' impostazione generale (e può riferirsi anche
di essi, le azioni nelle figure, l' aria delle teste,...
per la scoltura e statuaria e per l' ornato, fu in età ed in caso
e armonia. d'annunzio, v-1-128: l' insegnamento dell'ornato sugli esempi della più
e compositiva di esso. -anche: l' edificio in cui si tiene tale insegnamento
gran piacere la scuola degli ornati e l' accademia del nudo. baldasseroni, no
che disciplinavano, sotto gli aspetti riguardanti l' interesse pubblico, l'attività edilizia e
gli aspetti riguardanti l'interesse pubblico, l' attività edilizia e urbanistica. -commissione o
modo indipendente dalle autorità comunali) per l' applicazione e l'osservanza della regolamentazione
autorità comunali) per l'applicazione e l' osservanza della regolamentazione sull'ornato pubblico.
per li vostri servitori, officiali de l' ornato de la città vostra, come
all'espressione linguistica verbale o scritta; l' insieme degli artifici retorici presenti in un
artifici retorici presenti in un testo; l' effetto che ne deriva. - anche
che ne deriva. - anche: l' insieme dei caratteri stilistici, stile.
ornato di parole, commos- sono tanto l' animo del re che... partì
forma contenente un dippiù, che dissero l' ornato, il xóa ^ o ^.
modo di abbigliarsi, di acconciarsi, l' aspetto che ne deriva. francesco da
francesco da barberino, no: temperi ancora l' ornato e vestiri. giuseppe flavio volgar
belli, imitavano delle donne non solamente l' ornato, ma eziandio la impuden- zia
questa memoria quanto sia durato nelle iscrizioni l' uso di que'segni che da alcuni
, eleganza. condivi, 2-139: l' arebbe fatta, se non si fosse diffidato
1''egloga '... l' avrebbe resa ributtante e falsa.
ogni suo ornato fu creato per servizio de l' omo. lorenzo de'medici, i-134
sganassoni non era davvero, neanche sotto l' ornato specioso della mitologia, l'amore
sotto l'ornato specioso della mitologia, l' amore che poteva dare nel genio un poco
preziosi vestimenti. filangieri, i-188: l' istoria ci ha conservati i lussuosi nomi delle
persona, a rendere splendido e sfarzoso l' abbigliamento, a completare una parte di
giorno più leggiadra ornatura trovando, aggiunta l' artificiale alla naturale bellezza, tra l'
l'artificiale alla naturale bellezza, tra l' altre splendidissima mi rendeano.
oro. marino, 1-2-124: restò l' aspetto lor [delle dee], tolta
barbarica bardato. -ciò che orna l' aspetto esteriore di un oggetto, senza
1-60-51: poi che de prudenzia tu porte l' ornatura, / li dottur'te convitano
verde bottiglia. stoppani, 1-289: l' anfibolo, detto anche orneblenda, è
blende 'blenda ', per la forma e l' aspetto dei cristalli. orneblendite, sf
. cattaneo, 2-7: vogliono alcuni che l' orno, detto da'toscani orniello,
], 108: ancora specie di frassino l' orno, il quale noi in toscana
pascoli, 141: un sentiero / con l' erba intatta, all'ombra deltornello.
un ornello alto sei metri che è l' orgoglio del luogo e che fiorisce a primavera
. la sua specie più conosciuta è l' orneodes hexadactylus di latreille o pterophorus exadactylus
ser piero da vinci ne mostra che l' ischernire altrui è malo augurio per sé.
il reflusso, ordinato il movimento de l' etesie, de l'ornitie e degli altri
il movimento de l'etesie, de l' ornitie e degli altri venti. tramater
, secondo plinio, dal settuagesimo dopo l' inverno. venti che i latini chiamavano
fra gli altri, lo stegosauro e l' iguanodonte). = voce dotta
e comprendono alcuni generi, fra i quali l' or- nitocheiro. = voce
uccelli] figliano nell'acqua, come l' alcione e il pellicano d'ornitocolo, detto
avviene per opera di un uccello (l' impollinazionej. = voce dotta,
, le quali sono il lagopo, l' ornitogalo, il coriandro. monticano, 107
il coriandro. monticano, 107: l' ornitogalo è un tallo piccolo, tenero,
la più comune delle sue specie è l' ornitogalo ombellato: pianta che ha i
). savi, 2-i-5: l' ornitologia... è una scienza quasi
autore in inghilterra. 3. l' insieme degli uccelli che sono citati o
ornitologia; che riguarda gli uccelli, l' avifauna; che è costituito da esemplari
son- sis. savi, 2-i-6: l' aldovrandi, quell'uomo sommo che tanto
dei moderni ornitologi. savi, 2-i-102: l' opinione degli ornitologi non è uniforme riguardo
posto d'onore appunto quel l' uccello impagliato e, come se potesse giovare
lume al processo, un bravo ornitologo ebbe l' incarico di definire che razza d'
ec. se ne conoscono due specie, l' una a pelo rosso, 'ornithorhynchus
rosso, 'ornithorhynchus paradoxus 'e l' altro a pelo bruno-nericcio che forse è
gramsci, 7-214: è da ricordare l' ornitorinco nella cui struttura non c'è 'logica
'logica '. bartolini, 3-70: l' ornitorinco che, toccato, / in sé
chi traeva e interpretava i presagi secondo l' ornitoscopia. tramater [s. v
contagiosa anche per altri mammiferi e per l' uomo, provocata da un gruppo di germi
nella forma inapparente mancano i sintomi ma l' animale è ugualmente malato e contagioso)
d'annunzio, iv-2-912: -hai veduto l' ornitoptero di adolfo pado? - e
nella cloaca dei volatili, dove costituisce l' equivalente dell'acido
frassino. simintendi, 2-224: l' ombra venne nel luogo, e non vi
citazione di una controparte privata) e l' atto [atto perentorio) con cui
lo parentorio martidìe, oto die a l' escita di marzo, e portòlo tinacio messo
. malispini, 1-35: catilina rimandò l' altro messo e cornandogli a termine perentorio che
l' assenso di tutti quelli che seguivano la sua
, i-2-114: in purgatorio io non l' ho [giovanna] mai creduta / e
dante v'è stato, e non ve l' ha veduta. pananti, i-47:
di sua eccellenza, proverà il rigore e l' ira sua, essendo risoluta e determinata
, essendo risoluta e determinata che questa sia l' ultima e perentoria monizione. nievo,
, 1-iii-77: è venuto da roma l' ordine perentorio di mandarci all'asinara.
minaccia furon così fieri e perentori, l' aspetto e la voce così alterati, che
ghislanzoni, 18-122: fatto è che l' urgenza diviene... perentoria.
c. e. gadda, 311: l' adorabile farabutto, oh! sì!,
frateili, 5-11: fu in quel tempo l' apparizione della 'ronda ', rivista
meriti della causa,... l' altra di quelle le quali percuotano li
. 9. dir. che provoca l' estinzione di un diritto. -prescrizione perentoria
romagnosi, 4-1352: instituito il parallelo tra l' usucapione e la prescrizione perentoria.
il censo, anche senza che segua l' atto dell'estinzione, per la rovina
dell'inattività delle parti interessate protrattasi durante l' intero termine (per es.,
in esso fatto valere, nell'età intermedia l' inattività di una parte, sempre che
il diritto in esso fatto valere, sicché l' istituto non raggiungeva affatto lo scopo di
. de luca, 1-15-1-281: domanda l' attore una quantità overamente una specie dal reo
dal reo, il quale non nega l' antica pertinenza del dominio,...
o la confusione delle azioni o pure l' imaginaria o presunta soluzione overamente l'
l'imaginaria o presunta soluzione overamente l' incapacità dell'attore o la persona penale
così detto censitore determinava più in digrosso l' imposta; il perequatóre la distribuiva e
e correggeva in caso d'appello; l' ispettore dapprima riconosceva la rendita de'poderi
termine assume significati diversi a seconda che l' eguaglianza venga intesa in senso formale o
cui si cominciò a discutere subito dopo l' unificazione politica dell'italia) di un
a due fini... tutta l' operazione del censimento doveva dirigersi, cioè
sanctis, ii-15-367: mentre nella camera contro l' articolo primo della legge di perequazione si
ingiustizia e la sanzione inflitta a chi l' ha compiuta, in modo che la
: ogni grande ingiuria si ripara con l' umile sommessione..., parendo ridotta
la mano dalla peretta... quando l' uscio si aprì. moravia, xi-72
legge in questa materia non è che l' insieme codificato di consuetudini e di pregiudizi
quanto più alto ascende la acie de l' ochio, idest la acuitate che perexe fora
vinti nostre garee / preise terra l' armiraio. = voce di area lig