coi soldati,; / anche dopo l' orario. codice civile, 2107: 'orario
dedicavano, perché costretti a fermarsi oltre l' orario. pavese, 4-227: fonso
anche di giorno; gli chiesi se l' orario all'officina gliel'avevano ritoccato apposta
irrigazione di ogni utente si suole denominare l' orario della irrigazione. l'orario.
suole denominare l'orario della irrigazione. l' orario... può esistere senza la
tempestivamente. bar illi, i-167: l' arte è sempre in regola con il passato
passato e tuttavia in perfetto orario con l' avvenire. -non avere orario:
lagunari. boccaccio, 9-47: l' orate o l'ostriche condotte dalla chiusura
boccaccio, 9-47: l'orate o l' ostriche condotte dalla chiusura di sergio orata
e sei libbre. pisanelli, 120: l' orata acquistò questo nome perché ha le
non se credea che mai discolorasse / l' orata petra fuor del franco muro. storia
più in là, ch'orato ha l' elmo, / del re britanno è il
di leon tutto coperto, / con l' unghie orate chiaro e risplendente. inventari
mentr'ei dal sen si scioglie / l' orato manto. 2. fatto
monachi, 82: veggendo pur che l' arco di cupido / molti ne fiere
tu [amore] mel giuri / per l' orato tuo strale, et io tei
è in elio / vener, cupido e l' orate saette. tasso, 13-i-294:
. tasso, 20-45: il capitan l' orato e 'l bianco / vide apparir
b. strozzi il vecchio, 2-13: l' orata luce / del mattin n'apre
del ciel magioni orate, / prestò l' assenso la reina e disse- / or vinci
modo di porgere adatto a impressionare favorevolmente l' uditorio e a indurlo a consentire con
con la propria convinzione; chi esercita l' arte oratoria nell'ambito politico, giudiziario
o ne ha acquisita la pratica con l' esercizio; chi mette in opera gli
che poi che elli àe bene appresa l' arte, sì. ll'usa in dire
niuna lettera! piccolomini, 10-264: l' oratore apertamente e di proprio proposito dirà
tuono della voce. galluppi, 1-ii-248: l' oratore arringa per persuadere e per commovere
, i-389: era morto cavallotti, l' oratore bellicoso, con la sciabola in pugno
favella assai magnificamente. cesari, 6-173: l' ultimo giorno della novena l'oratore all'
6-173: l'ultimo giorno della novena l' oratore all'innumerabile udienza tenne un sermone
enfasi... dopo archimede, l' oratore chiamava a paragone anche cameade: e
polinesta / suscitarsi gli sdegni, accender l' ire. manzoni, pr. sp.
ogni parte si accorre alla càttedra né l' oratora ha mani bastanti per tutte [le
comunista, nacquero degl'incidenti; quando l' oratore venne a parlare dell'amnistia, lo
in forma straordinaria presso un sovrano con l' incarico, limitato nel tempo, di
sanudo, lviii-67: vene in collegio l' orator di franza per causa di quelli
, foglie picciolate e ovate, con l' apice ottuso, fiori in pannocchie,
comune nei luoghi incolti e fiorisce tutta l' estate; ha odore aromatico per gli
testi fiorentini, 186: quand'elli [l' ombelico] sarae caduto, si vi
non possono favellare, lo succhio de l' origano mettigli nel naso e incontanente parlerà
parlerà. crescenzi volgar., 6-85: l' origano è caldo e secco nel terzo
di giugno si coglie... l' origamo. mattioli [discoride],
], 387: ho sempre stimato che l' origano nostrano sia una spezie di salvatico
luoghi sterili. soderini, ii-244: l' origano è di due sorte: bianco
, 13-43: v'era il timo, l' aneto, il petrosillo, / la
genziana, /... / e l' oregan, eh'è suave in su
tra le canne / del motrone argiglioso l' aspra ninfa / nericiglia, sorella di
nericiglia, sorella di siringa; / l' ebbi su'miei ginocchi di silvano; /
e nella sua saliva amarulenta / assaporai l' orìgano e la menta. ojetti,
marsina. baldini, i-800: ecco l' origano d'un color giallo carico.
non dissimili da quelle dell'issopo. l' ombrella non è ritonda a modo di
dame, i pigarghi, gli sterpsiceroti, l' orige co 'l corno suo e co
soderini, i-io: in egitto è l' origo, animale che gli sta di
segno. serpetro, 310: l' orige viene annoverata da plinio tra la specie
fissamente, il che stimano che facci per l' antipatia che ha seco, perché si
/ acuticornia belva, in cuor selvaggia / l' orige, sommamente aspra alle belve.
il capro salvatico, il pigargo, l' orige, il camelopardo. d'annunzio,
stampa », 9-1x-1981], 7: l' orice d'arabia, una piccola splendida
fece scomparire nel gran pugno, sotto l' origemmante filza di tozzi anelli.
origenisti avevan spinto all'esagerazione, facendone l' unica chiave della bibbia. =
sua ruota nel contrario... e l' originale cagione... si fu
ci deste e il consiglio autorevole e l' aiuto efficacissimo a restituire, quanto si
e ellezza. tommaseo, 21-1020: l' imaginare un'originale salvatichezza, da cui
allo stato religioso-esistenziale in cui si trovava l' umanità al momento della creazione nelle persone
come causa. -anche: che segna l' inizio o il principio di un evento
/ già che sei del mio ben l' origin vera. muratori, 6-36:
, 6-36: altro viaggio non fa l' anima co'suoi pensieri che scorrere per
lontani oggetti. rosmini, xxi-63: l' essere è l'origine di tutte le
. rosmini, xxi-63: l'essere è l' origine di tutte le cose, è
, 138: qui dice misere cacia l' antichità de'firentini al suo tempo de
cle mente che bisognava vederne l' originale dispensa. 5. maffei
ficiale possa dare né mostrare l' originale de la detta tavola.
. 743 ha diritto di collazionarla con l' originale in presenza del depositario.
da fano;... piacciavi rimandare l' originali che saranno in questa e se
il ricopiate. rimandatemi la copia e l' originale. marino, i-34: ho
marino, i-34: ho voluto mandarle l' originale, non ostante che vi sieno
si ricordò d'avermi lasciato in mano l' originale della barbara orazione. v.
. segneri, i-96: chiamandolo [l' interesse] cupidigia o, come ancora
è la quarta strofe, nella quale l' ultimo verso sonerebbe più forse pieno, se
stato copiato. gemelli careri, 1-iii-265: l' originale portoghese, che appresso di me
e tradotto nel greco che fu sempre riputato l' originale. giusti, i-105: ma
di averlo tradotto; quello annunciato come l' originale americano è invece la traduzione dall'
esercitazione e per far cortesia a chi l' originale idioma non ha avuto la sorte d'
queste opere, sorgeva una statua come l' atleta agias, eh'è qui presso:
nel convito di dare alla nostra prosa l' andamento latino. d'annunzio, iv-1-136:
si dispiegava, si sollevava dolcemente come l' erba premuta in su'sentieri; diveniva
. -in partic.: che è l' autore effettivo, non il traduttore.
boiardo fu non il mero traduttore ma l' originale scrittore della 'istoria imperiale '
son tutti più o meno originali per l' evidenza e la forza delle immagini e
vittoriosa, grande potenza, perciò con l' ambizione di avere una politica originale,
, 6-iii-164: i francesi chiamano appositamente l' ingegno grande 'originale 'perché in effetto
., 38 (667): ve l' ho dato per un bra- v'uomo
o contrasta con la normalità o con l' uso comune; strano, stravagante,
insolito. leopardi, iii-675: l' idea non solo è originale, ma
e ratto * / giacché ognora vedea l' originale, / volesse consolar me col ritratto
piacere anche da chi ha prima veduto l' originale. nievo, 138: « e
ritratto, ché non gli bastava ancor l' animo di fisar l'originale. de roberto
gli bastava ancor l'animo di fisar l' originale. de roberto, 10-264:
sull'originale. -persona che fornisce l' idea di una descrizione o di un
fia se riderete * / mentr'è l' originai degno di risa. chiari,
, ii-224: la bizzarria d'apionio fu l' originale della vostra. a. cattaneo
fr. morelli, 102: può l' istoria allegare un atto d'incontinenza che
2-1-210: sì enormi sono le favole e l' empietà di che le [le verità
parte tralasciata da dante, che risguarda l' avversione che amore ha ordinariamente agli animi
, gentilissima signora mia, copiate da l' originai di voi stessa quelle belle parti che
che di mia libertà pazza sacrai / l' originale antico ad un ritratto. tesauro
gli uomini, per veder faccia a faccia l' originale de'lor concetti, senza interpretamento
1-iii-141: cominciossi così a studiar meno l' originale, che ci è dinanzi agli occhi
così la ragione che perde di vista l' originale della natura, e non se
pugna, e tu veloce sprona / l' originai de'naturali effetti / fuor degl'
ditto e posto due felicitati: / umana l' una e l'altra supernale. /
felicitati: / umana l'una e l' altra supernale. / ma quei ch'a
nel suo originale / posar mai possi l' alma, come è certo.
è di immediata repulsione. questo è l' originalismo dei superficiali. = deriv
m. -i). chi ama l' originalità a ogni costo, in partic.
opera. denina, 1-ii-282: l' originalità ha una gran merito; ma
pericolo della stravaganza, a cui ci espone l' ambizione della novità originale, dee farci
novità originale, dee farci tenere sempre l' occhio all'orme impresse da quelli che prima
414: schiller cercò e ritrovò l' originalità ne'caratteri desunti dalla storia.
b. croce, ii-14-193: l' uomo mediocre... si sforza.
è sopra tutto, io credo, l' originalità del sistema teologi co-penale di dante
se molti illustri economisti avevano già vantata l' onnipotenza di tale idea [della cooperativa]
la bellezza della sua topografia e più per l' originalità della sua situazione. moravia,
. non vorrei però che si pensasse che l' ho fatto per originalità, o per
agostino volgar., 1-6-io: esso [l' uomo] nasce pure di quella medesima
verri, xxiii-127: mi vien detto che l' origine del sistema del barone e del
giurisdizionale ed il gius di regalia mediante l' indennità pecuniaria a chi lo aveva originalmente
carducci, iii-21-178: lo schiassi, su l' esempio d'altri due marmi che incominciano
di parzialità. 5. secondo l' etimologia o la derivazione linguistica. pallavicino
sarà probabilmente una ricotta. io ne trovo l' origine nella voce 'serum', cioè
coll'introduzione del 'v'che originalmente è l' antico digamma eolico. gramsci, 1-62
miei tempi, e scrissi non mostrando l' autore ma l'uomo. carducci, iii-25-
e scrissi non mostrando l'autore ma l' uomo. carducci, iii-25- 200
un battere strade già note, dopo l' augusta e laboriosa recognitio che il reale
libro di prediche [manuzzi]: vantano l' antico origi namelo della famiglia
effetti determinati. bacchelli, 2-xix-188: l' originalità è cosa che appartiene alla natura
dalla sensazione, che le sensazioni originassero l' universo. pascoli, ii-598: e di
caduta '. 2. spiegare l' origine di una città o l'etimologia
. spiegare l'origine di una città o l' etimologia di un nome, di un
proporsi una città sola, ove si stabilisca l' uso autentico della favella ancor viva e
: una delle prime leggi della natura fu l' unione delli uomini: da queste si
ragione e la rivelazione, così l' età moderna ha, come dir, due
come dir, due fattori, cioè l' antichità classica e l'evangelio? bacchelli,
fattori, cioè l'antichità classica e l' evangelio? bacchelli, 2-xix-659: alla
nome di dialettica, col quale significavano l' arte disputatrice. giuliani, ii-2:
affermare che la virtù originariamente sia ne l' intelletto come in sua cagione. pallavicino
un monumento prezioso? rosmini, 2-1-230: l' anima non ha naturalmente e originariamente che
padre è generato il figliuolo e da l' uno e l'altro procede lo spirito santo
il figliuolo e da l'uno e l' altro procede lo spirito santo, sì che
nel quale non si cercasse di abilitare l' industria dei sudditi alle manifatture intorno a
dalla sua posizione (ossia chiarificandole con l' ori- ginarietà della conoscenza). b
, 1-393: enrico iii prima raunò l' assemblea, si mostrò tutto catolico, tutto
confondeva in un sospiro di stupenda elegia l' ardore e il tremore del cuore amante
aiuto nella raccolta di prove decisive per l' individuazione o la cattura di corresponsabili di
, proprio del linguaggio giornalistico, suggerisce l' idea di un ripudio a livello morale
morale e ideologico delle motivazioni che indussero l' imputato a delinquere, mentre in realtà
, il suo nome in quest'aula l' ha fatto l'altro giorno aldo stefano tisei
nome in quest'aula l'ha fatto l' altro giorno aldo stefano tisei, un altro
], 15: enrico fenzi, l' ultimo grande pentito della storia del terrorismo,
che abbandona la propria attività riconoscendone l' immoralità e la disonestà. tommaseo [
io non vorrei aver detto per tutto l' oro del mondo; ed ora son
voluto regnare sino al momento di render l' anima, rappresentandosi forse la memoria dell'
un gran trave, il pose davanti l' uscio del giudeo...; ma
nominar le perle candide non è pentito l' autore di averle dianzi nominate cerulee.
questa fossa, / là dove vanno l' anime a lavarsi / quando la colpa
colpa pentuta è rimossa. meditazione sopra l' albero della croce, 1-37: la
paiolo o pentola; e ciò che l' uncino pigliava, togliea il sacerdote a
provvisto di due valvole, delle quali l' una permette di regolare la pressione all'
di regolare la pressione all'interno e l' altra funge da sicurezza (e consente
ora della pentola; il vuota pentola: l' ora in cui si pranza o si
si cena. giusti, ii-382: l' ora delle cinque, che è l'ora
: l'ora delle cinque, che è l' ora della pentola, ci mette la
pentola ': suol dirsi dal popolo per l' ora del desinare. p. petrocchi
'vòta pentole ': il mezzogiorno, l' ora che si va a mangiare.
la pentola di tal foggia, spingendo l' aria, si fa giungere il fumo alle
, 22-102: malagigi non volle gittar l' arte, / però che ne facea
sono sottoposti a bagnarsi. il premio poi l' ottiene colui che abbia tanta accortezza,
insegna porta a grande onore / sopra l' elmetto e nel scudo dipinto / febo che
, tanto la pentola al fuoco ce l' ho. f anfani, uso tose.
pensiero, perché a casa da mangiare l' abbiamo. verga, i-221: lui quel
private. baldini, 9-18: è l' anno della 'ripresa ', delle '
n. 33. -cavare o volere l' occhio o gli occhi della pentola'.
lxxxviii-11-634: po'che noi non vedren l' arcobaleno, / che pensi tu di ritrovar
a braccetto, luna di qua, l' altra di là. -infilare le
vuol andare. -lavare le pentole con l' acqua del parnaso: fare poesia in
, di quelli che lavano le pentole con l' acqua di parnaso, non pure se
: cioè ogni fatto un giorno o l' altro vien compiuto. -alla pentola
pentola deteriorata, ammaccata o sbreccata per l' uso frequente, usata, in partic
fo a credere che voi stimiate che l' enciclopedia del medico consista in saper sonare
. forteguerri, 13-53: quindi risonar l' isola tutta / s'ode di pentolacce
vasi di terra per le ville su l' asino, si fermano ad ogni uscio.
batacchi, i-143: qual pentolaro che l' istessa adopra / creta per l'orinale
che l'istessa adopra / creta per l' orinale e il nobil vaso. tommaseo [
, 1-129: fu raro, anzi singolare l' es- sempio del re agatocle, il
2. locuz. -essere asino o come l' asino o il ciuco del pentolaio:
: chi è nella malta non trottato / l' asino fatto par del pentolaio. lorenzo
ad ogni stringa un paio; / l' asinin del pentolaio. bandello, 2-36 (
di questi giovini, che sono come l' asino del pentolaio che dà il capo in
, 6-27: sapete che io non son l' asino del pentolaio che mi fermi a
mi ricordo che io ero in siena l' asino del pentolaio: e'non vi
andasse a pelo ch'io non le attaccassi l' oncino o per forza o per amore
. zannoni, 5-27: 'vo'siete come l' asino del pentolaio ': il qual
-fare come l' asino del pentolaio', v. asino,
, sm.): elmo usato fra l' xi e il xiii secolo, la
g. raimondi, 4-40: è l' ora di colazione. ognuno cerca il
che come pretesto perché elena glielo portasse l' indomani. -per estens.: cibo
alla sua pittura della notte, con l' invenzione de'suoi concetti, vi fece
di distrarsi, e buttano via per l' aria il pentolino della colla. non possono
colla. non possono dunque conglutinar più l' anima mia con anima alcuna.
fino alla schiuma. 7. l' intimo di una persona. imbriani,
dalle smanie della figliuola donna zenobia sospettò l' amoretto che le bolliva nel pentolin del
scodella, / ché v'è dentro l' aloè. / ma qualcun per la mia
. -fare il pentolino: esercitare l' arte magica. lippi, 3-69:
e letame. santi, i-193: l' altra [apertura] inferiore all'estremità
, imbianchino: per invitare alla modestia l' inesperto che pretende di trinciare giudizi.
e, presa un'altra scodella, l' andò a riempire alla caldaia. [ediz
ediz. 1827 (615): l' andò a riempire al pentolone]. c
cantonata di faccia tre fanti sono saliti l' uno sulle spalle dell'altro. quello in
. domenichi [plinio], 25-4: l' erba peonia antichissimamente fu trovata e ritiene
cellulosa e, sottoposti all'idrolisi mediante l' azione prolungata di acidi diluiti, dànno
casa e simili autori non scrivevano bene l' italiano perché scrivevano bene il latino è
onore e disprezzar avere, / e de l' offese fatte aver pentute. a.
uscito, hanno avuto nel l' animo mille pentute, dicendo col cuore cento
, raramente di cuoio, liscio verso l' esterno e peloso verso l'interno.
, liscio verso l'esterno e peloso verso l' interno. - anche con uso appositivo
manti. f. buonarroti, 2-104: l' allegoria al viaggio del martire s.
sono cinque penule de esso benché ne l' omo non siano sempre insiemi separate, e
penultimo posto. bembo, 2-137: l' accento, che sopra la i deir antipenultima
penùltimo, agg. che precede immediatamente l' ultimo (in una gerarchia, in una
/ principati e arcangeli si girano; / l' ultimo è tutto d'angelici ludi.
agli ultimi. leonardo, 2-186: l' ultima colonna apparirà poco fori della penultima
. mazzini, 23-65: quest'è l' ultima o penultima lettera che voi riceverete
con la mano andrea che aspettava ritto su l' ultimo gradino. soldati, 2-252:
apriva avidamente il giornale, correva con l' occhio, penultima pagina, gli annunzi
. -sm. il giorno che precede l' ultimo del mese. c. campana
12-78: la mia penultima chiedeva denari, l' ultima, diecimila commissioncelle. carducci,
-compreso in una serie che precede l' ultima. l. pascoli, i-proem
. leonardo, 2-175: quanto più l' ombra dirivativa s'avvicinerà ai sua penultimi
antecedente all'ultima (e se riceve l' accento, la parola è piana)
nella lingua latina, legge che regola l' accentazione delle parole (l'accento cade
che regola l'accentazione delle parole (l' accento cade su tale sillaba se è lunga
s'intende pur per quella concordanza che l' ultima e penultima sillaba far si vuole
le trisillabe... o elleno hanno l' accento acuto nell'ultima sillaba o nella
lusso di stoffe. -non essere l' ultimo nè il penultimo: avere notevoli
certo che il mio intelletto non è l' ultimo né forse il penultimo degli umani.
ontoso metro? jbacchetti, 2-xxii-448: l' economia di guerra era caratterizzata dall'abbondanza
alozamenti, rispeto li forieri de l' imperator, che in suo poder era
un mazzetto di que'fiori eh'erano sopra l' albero, cari molto alle donzelle qui
, massime in tempo che non solo l' odore, ma la penuria lor cresce il
in italia, la discordia congiurò con l' incessabile de i dirupi, col protervo
, col protervo delle nevi e con l' inaudito delle penurie. brusoni, 935
di granaglie estere, alla quale ostavano l' insufficienza de'mezzi pubblici e privati, la
incivile, / non sentirien delle mogli l' ingiurie; / e il marito fra tanto
che non mancasse né pure a coloro l' ingegno atto a filosofare, ma sì bene
del paradiso, 309: la superbia è l' ultima penuria e povertà dell'anima.
poeta abbia fallato; e qui medesimo l' imputate di trascuraggine e di penuria.
traslazione, con la derivazione, con l' analogia, con il domesticare termini stranieri e
possono, la penuria che altronde truova l' erudizione e l'istoria. 7
penuria che altronde truova l'erudizione e l' istoria. 7. condizione di
giovanni crisostomo volgar., 1-2-56: l' apostolo paulo certamente colla penuria e disagi
contempla intrepida ed impassibile la penuria e l' abbiezione altrui, e della più zingaresca
della più zingaresca e brutale cupidigia per l' altra, mi ha messo in cuore
bembo, 10-vii-21: state sano e per l' amor di dio non fate tanta penuria
gran quantità del miglio, che per l' abbondanza dell'acque vi era, come
contarini, lxxx-4-290: avendo tenuto provisto l' esercito con abbondanza di ciò che negli
penuriavano di viveri. pratesi, 2-27: l' armata d'italia penuria va di tutto
conc., ii-569: il piacere e l' utilità che abbiamo ritratto da questo libro
di capitali. botta, 5-12: l' erario penuriava per debiti e per dispendio
, una farebbe morire o pe- nuriar l' altra. genovesi, 4-317: saran cagione
ha di che far penar e penuriare l' anima. = denom. da penuria
prelato, visse nondimeno sempre penurioso per l' anticipata dispensazione de'sacri beni. segneri
usare, ma molto più cristiani nel- l' operare, l'essere penurioso di verseggiatori eleganti
molto più cristiani nel- l'operare, l' essere penurioso di verseggiatori eleganti e ad
lo dì dell'acerba mortificazione, mo l' uno mo l'altro vicissitudinevolmente si dessero luogo
acerba mortificazione, mo l'uno mo l' altro vicissitudinevolmente si dessero luogo.
, penuriosa. campiglia, 1-171: l' alloggiamento era in luogo malagevolissimo e penuriosissimo
il padron della nave bisogno di denari per l' ultima spedizione della nave e non ne
sul parentado medici- gonzaga, ii-142: l' anno sul mantovano era stato molto penurioso
penurioso di fieni. testi, 2-538: l' anno è penurioso e...
. a. cattaneo, ii-195: l' anno 1591 corse per tutta l'italia
ii-195: l'anno 1591 corse per tutta l' italia una penurosissima stagione, la quale
9. filos. che patisce privazioni (l' essere finito). mamiani, 10-ii-233
. tralcio sospeso fra un palo e l' altro. lastri, iii-71:
indiscreto di foglie e di getti, l' uva è più esposta alla luce e alla
d'annunzio, iv-2-33: toto guardava l' edera fiorita penzolante da un crepaccio nel
dentro la grotta premendo il petto contro l' orlo della vasca, sotto gli stalattiti
beltramelli, ii-304: ella parlava muovendo l' orrida bocca dal labbro inferiore penzolante.
il ferito, / cui penzolava dalla man l' infisso / frassi- neo telo. carducci
tortura. monti, x-3-326: gittò l' infame prezzo, e disperato / l'
l'infame prezzo, e disperato / l' albero ascese il venditor di cristo; /
garibaldi, 1-94: un dopo l' altro i tre malfattori presto penzolarono fuori dalla
finestra della stanza. misasi, 7-i-132: l' esecuzione era incominciata: già dall'alto
marradi, 362: risalutò con l' ultimo / grido la patria, e penzolò
. incombere. savinio, 1-147: l' attenzione di libane penzola sopra di me
. 9. marin. collocare l' àncora nella posizione adatta per essere lanciata
penzolare), agg. proteso verso l' esterno: che si spenzola in fuori.
alla ringhiera tuffava nel buio pandemonio sottoposto l' occhio acceso di desiderio e d'invidia
. piovene, 10-232: si ha l' impressione di scorrere, ermeticamente chiusi,
lorgna, 51: s'è procacciata l' orizzontale da prolungare colla vista sopra una
due case a traverso al canale, l' una di sopra e l'altra di sotto
al canale, l'una di sopra e l' altra di sotto, catuna con sei
redancia o foggiata a gassa e l' altra estremità fornita di gancio o di
colombiere dell'albero di maestra e per l' altra a quello di trinchetto, avente
':... tener sospeso l' attrazzo pel ciuffo, secondo convenienza di manovra
,... ma debbonsi porre l' una sopra dell'altra, in guisa che
: due grand'avvoltoi, con l' ali spalancate e co'teschi penzoloni,
ali spalancate e co'teschi penzoloni, l' uno spennacchiato e mezzo roso dal tempo,
uno spennacchiato e mezzo roso dal tempo, l' altro ancor saldo e pennuto, erano
, abbraccio quel merlo cadente, afferro l' anello e mi lascio andare penzolone per
che s'affloscia / al muro, l' occhio vacuo, le braccia / penzoloni
qui innanzi / standomi a riposar ne l' antro erboso, / non vi vedrò
fiorite ripe / star penzoloni, a pilucar l' erbette. savinio, 364: penzoloni
; dopo la guerra di secessione e l' abolizione della schiavitù, tale lavoro forzato
g. b. martini, 2-3-429: l' anapesto ed il peone quarto hanno grande
popolazione proveniente dalla valle dell'assio (l' attuale vardar) in macedonia, che
tassoni, 8-49: talor pareggiando a l' amorosa / bocca o peonia o anemone vermiglio
il silenzio era intenso, infinito; l' ombra calava sui boschi, il cielo di
(v. peonio2), per l' impiego un tempo delle radici come medicinale
536: le special maniere de'versi sono l' eroico overo esametro, il pentametro,
trocaico o saffico, il dattilico, l' anaspestico, il molossico, il corimabico,
, i-139: or che galen dischiude / l' acque peonie a dori, /
otto giovani pratici e robusti e su l' alba ci mettemmo in viaggio.
questo fosse un sepolcreto bellissimo e colse l' occasione per sinceramente dolersi di quel bello
stecchetti?) che in versi burleschi l' aveva paragonato a... a.
vii-374: e poi il sepolcro dantesco non l' han chiamato., pepaiuòla? se
, pepaiuòla? se hai letto quel sonetto l' altro giorno nel 'ravennate 'saprai
. gioc. nel gioco dei tarocchi, l' asso di coppe. moretti,
almeno, le conoscerà. questo è l' asso di coppe: la pepaiuòla.
, 4-124: pepare e drogare forte era l' usanza del paese. tomizza, 3-219
il pasticcio, erché il bordello pareva l' alleato naturale del sole dei-
, lei, della situazione. me l' ha detto dopo un po'che aveva capito
. bresciani, 6-tv-86: havvi fra l' altre una razza, tutta propria dell'
32-66: coverte / fien di stragi l' europa e l'altra riva / dell'
coverte / fien di stragi l'europa e l' altra riva / dell'atlantico mar,
verdure appropriate. venditti, 1-58: l' albero di pepe / ha la parvenza
mattioli [dioscoride], 328: l' idropepe, ciò e pepe acquatico, nasce
lunghi e baccelli,... l' altro fa corte coccole come giuggiole.
eccellentissimo. massaia, ii-159: giunta l' ora di cena mi presentarono due pietanze di
... il polio montano, l' olivella, se la volete tra l'erbe
l'olivella, se la volete tra l' erbe, la timelea e 'l pepe
irruente, era considerata il pepe, l' imprevisto di ogni gita e riunione,
nuocere alla fama dell'altro, perché sì l' uno che l'altro sono due brave
altro, perché sì l'uno che l' altro sono due brave persone, e vostre
iii-18-78: dovea esser curioso a vedere l' irrequieto e nervoso fantoni, piccolo com'
di pepe. banfi, 9-84: l' uscio si aprì sul viso tondo e gli
. fagiuoli, 1-2-388: perché voi l' avete fatta di pepe: / subito
, 105: il primo a partire fu l' omino pepe e sale. dessi,
auguri e per cento anni » ripeteva l' angelina stirando con le mani amorevolmente l'
l'angelina stirando con le mani amorevolmente l' abito 'sale e pepe 'sulle
doppo cena e de incenso sparso sopra l' altaro e de orazione calde presso il fuoco
ne'tempi freddi; s'usa anco l' agliata, il sapor d'uva, il
paté naufragio nel viaggio de alessandria l' altre ne lasciassero il navigare, mai
citolini, 199: parlaremo ora de l' erbe, fusti e le foglie de
varie erbe. bernari, 6-132: l' uscio veniva chiuso davvero, rivelando alla
dir giorgio fu visto, / e l' ira raddoppiò forza alla mano, / rosso
avea un viso che a ragione / l' avreste preso per un peperone! ghislanzoni
si mette in tale straordinaria quantità che l' europeo, mangiato un boccone, resta pel
, essi mangiano pan solo, tutto l' anno, condito qualche volta con un
pepiano 'è detto in qualche luogo l' ordine dei palchi sottostante al primo ordine
d. e. i. (che l' attesta nel 1839).
], 78: perché gli spagnuoli l' abbiano chiamato 'platano '...
d. e. i. (che l' attesta nel 1830). pepita1,
glianza colla porcellana, della quale prese l' antico nome. lessona, 1105
porcacchia [portulaca oleracea). -anche: l' infuso ricavato dalle foglie, con azione
senza cintura né balze); era l' abito nazionale delle donne dell'antica grecia
dea. salvini, 48-91: quando l' instancabil sole / con marte insieme venere
al cranio. algarotti, 1-ix-247: l' arte sovrana di colui che intesse / di
/ in lunghi pepli avvolte appiè del- l' are / per me si stanno a supplicar
, iii-4-92: veggo fanciulle scender da l' acropoli / in ordin lungo; ed han
poderosi fianchi, in atto di tendere l' arco di ferro. gozzano, i-132:
marchesa dal profilo greco, / altocinta, l' un piede ignudo in mano, /
un fiore. carducci, iii-2-45: l' umor che gli astri piangono / per
le foglie. ricettario fiorentino, 37: l' esula rotonda dà el peplo: le
il pepolino selvatico, il radicchio, l' ovina. viani, 13-45: odor
né men credo che sia sgarbato quel- l' altro umore che venne in testa a bertazzuolo
. ant. che ha la forma, l' a spetto del popone.
, / presso fontana o rivo, / l' arse fauci rinfresca. baruffaldi,
epicarpo e mesocarpo fusi e carnosi mentre l' endocarpo a maturità può diventare deliquescente.
che si coagula verso i ioo° gradi. l' alcool anidro la precipita dalla soluzione acquosa
dalla soluzione acquosa in biocchi bianchi. l' ebollizione le fa perdere l'azione dissolvente
bianchi. l'ebollizione le fa perdere l' azione dissolvente che aveva prima sul chiaro
peso d'acqua e acidulata, può liquefare l' uovo cotto. i follicoli dello stomaco
efficace nelle digestioni difficili, per agevolare l' azione dello stomaco indebolito. p.
pepsina, quel vino, del- l' indigesto cibo. c. e. gadda
-sm. sostanza che, catalizzando l' ossidazione di un elastomero, ne
disperato ameboide a mantrugiare e a peptonizzare l' ossobuco. = denom. da
peptonizzazione. gramsci, 179: impiego l' estratto peptonizzato che è utile anche col
, / per me si va ne l' etterno dolore, / per me si va
/... / vegnon per l' aere, dal voler portate. boccaccio,
talora no. staccoli, xxxix-n-209: l' amaro piancto, che per gli ochi
. ariosto, 15-39: vien per l' arabia ch'è detta felice, / ricca
piemonte. davila, 680: restava l' adito principale per il quale poteva venire
per il quale poteva venire a dirittura l' esercito spagnuolo, nel quale s'era
il re medesimo. bontempi, i-i-ii: l' ar- terie, vasi concavi alquanto grossi
e misesi con le sue genti a passare l' oste de'ni- mici per lo mezzo
un foco / che d'un dolce desio l' alma conquise. muratori, 7-iii-155:
un luogo o lungo uno spazio o l' estendersi di una cosa in una certa
-per indicare il passaggio della luce attraverso l' aria o un corpo trasparente. giacomo
/ e per li razzi che manda per l' àre. dante, par.,
lottavano qualche tempo. -a indicare l' incorporeità nel mistero dell'incarnazione di cristo
beata vergine come li raggi del sole per l' acqua. -a indicare l'estendersi
per l'acqua. -a indicare l' estendersi della capacità visiva e la direzione
com'uom ch'ascolta, / ché l' occhio noi potea menare a lunga / per
occhio noi potea menare a lunga / per l' aere nero e per la nebbia folta
cento milia / perigli siete giunti a l' occidente, / a questa tanto picciola
è del rimanente / non vogliate negar l' esperienza, / di retro al sol,
., 28-104: levando i moncherin per l' aura fosca, / sì che 'l
purg., 9-122: « quandunque l' una d'este chiavi falla, / che
andava per lo duomo a procisione fra l' altare maggionre. petrarca, 71-35:
che talvolta rimane sparsa, e gira per l' azzurro del cielo, dopo una burrasca
pellegrino; / più d'una donna l' ha amato e pasciuto. pavese,
tante cose e avevo il sangue come l' acqua in una stufa. -in
, 3-118: così sen vanno su per l' onda bruna, / e avanti che
cuore? casti, ii-2-59: intanto l' udienza era finita, / e cattuna
giovanni crisostomo volgar., 1-2-56: l' apostolo paulo certamente colla penuria e disagi
sua malizie; / or vegh'io ben l' error del mondo scòrto, / e
.., volgendomi per sempre per l' animo la dolcissima quiete. cristoforo armeno,
una nazione potesse navigar per levante e l' altra per ponente, e quanto acquistavano fusse
poppa. nicolò erizzo, lxxx-4-715: l' ottenuta retrocessione di 4000 croati già incaminati
purg., 32-113: io vidi calar l' uccel di giove / per l'alber
calar l'uccel di giove / per l' alber giù, rompendo de la scorza,
: predicando un domenico vennero per mezzo l' uditorio in figura di mostruose lucertole.
comunicazione o di un oggetto allungato o l' orientamento di un paese rispetto a un
. crescenzi volgar., 7-5: l' albero è utile che ingrossi nel pedale
ii-15-213: sono arrivato qui stamani. l' indirizzo è: tolmezzo per piano d'arta
stato in luogo (e spesso denota l' idea di prossimità o della collocazione in
idem, par., 7-29: l' umana specie inferma giacque / giù per
per un giorno s'attribuisca il peso e l' onore. bibbia volgar., vii-293
mi trovai in siena in casa del- l' illustriss. e reverendiss. monsig. arcivescovo
carnia. misasi, 5: la madre l' aveva cullato per un pezzo fra le
iv-1-277: giulio musellaro, vedendo che l' elegia del vedovo andava un po'per
qui con lei /... per l' eternità. -in una locuz.
. prepos. capponi, 306: l' arti mormoravano e voleano che più innanzi
tempo determinato (per lo più con l' idea del tempo futuro, per indicare,
suo messaggio a dire / com'io conforti l' amor eh'in lei porto. rinaldo
cavallo, / e conosce per lui l' iniquo conte. boterò, 8-36: conoscendo
caduta possono fare in un medesimo tempo l' ardimento loro ridicolo e lacrimabile. menzini
di vantaggi. dolce, 7-39: l' illirici, perché essi avevano dato aiuto
può meglio esprimere che nel modo che l' hanno espressa alcuni demoni per bocca d'
in quattro serpi ogne stagione / per l' ale gran giornata m'è legera.
il quale ornai occupava gli occhi e l' animo d'alcuni, si partisse.
sinistre. sanudo, lviii-67: vene l' orator dii duca di milan per causa di
ancora nel territorio de sabini non fu l' essercito quieto, perché quivi anche per
e numitorio fu fatta la ribellione del- l' essercito dalla ubbidienza de dieci. aretino,
egli ancor per rispetto dell'età perfetto l' uso della ragione e molto manco quel
men ne'pubblici che ne'privati contratti l' osservanza assicurata rimanesse e la fede.
for va per aiuto / e gittande l' angoscia che dentr'ae. chiaro davanzati,
i-503: per più propria comparazione pone l' autore le scaglie o vuole schiame d'uno
la giovane come procuratore, ottenuta che l' abbia, va pello sposo e ritorna con
ritorna con esso, onde si veggano l' uno l'altro. batacchi, 2-60:
esso, onde si veggano l'uno l' altro. batacchi, 2-60: ecco ch'
un'opposizione faziosa e sistematica, di fare l' opposizione per ropposizione. nievo, 574
come un uomo sciocco, sciocco non è l' asino, ma asino è l'uomo
è l'asino, ma asino è l' uomo. 9. introduce il
pascoli, • 15: per te l' ha serbato, soltanto / per te,
: dolce, nova consonanza, / facta l' aio per mastranza. bondie dietaiuti,
mondo torna in grande dilettanza / e l' agua surge chiara de la vena / e
agua surge chiara de la vena / e l' erba vien fiorita per sembianza. latini
per via di no usanza è detto l' animo vanagrolioso, uando ha sì in
io avesse già veduto per me medesimo l' arte del dire parole per rima, propuosi
villani, 2-1: ancora vi rimasono l' alte torri ovvero templi segnati per alfabeto
ch'e'vi sia stato al mondo chi l' abbia saputo. gigli, 2-65:
del loro paese. mazzini, 1-302: l' anima non è colpita mai tanto profondamente
la forma di quel verro, / presa l' antica e mostruosa faccia, / con
che voltino e rivoltino rovente ferro sopra l' incude. pananti, i-342: avete
noi passammo per man tenendoci / su l' erba nova. comisso, vii-12: ogni
pron. pers., per indicare l' autosufficienza o la capacità autonoma di persone
sé e ciascuno motto per sé muova l' animo dell'uditore a piangere et a
per guida la natura, per maestro l' intelletto purgatissimo, per esempio sì vago
avere. ma la primaia dee tutte l' altre passare per numero di cavalieri e gentilezza
. idem, par., 11-38: l' un fu tutto serafico in ardore;
fu tutto serafico in ardore; / l' altro per sapienza in terra fue /
abbia successo per un lato; per l' altro la sua condizione peggiora ogni giorno più
sei il pane mischiato per danari quattro l' uno. guicciardini, v-32: pochi
devi delle sue cantate: / ei l' ha per nulla e dà per nulla.
quindi. cavalca, 20-573: per l' amore ch'egli avea alla povertà, sì
buchi dell'asse o de'poli restino interi l' uno per parte. anguillara, 43
il cuore. bonsanti, 4-129: l' ultima sua novella... la leggemmo
3600. galileo, 3-1-341: per abbreviar l' operazione, vedendo noi come il prodotto
276 per il seno 582, conseguir subito l' istesso. -posto fra due numeri,
soperbio desplas a tuta sente, / l' umel desidra ogn'omo per vesino e
cantor dello spirito santo, / che l' arca traslatò di villa in villa.
iii-464: le quali parole dette in pubblico l' ebbero per male, come si può
accompagnandosi col suo violino, pareva che l' amata non se ne desse per inteso
no sono sufficiente a grazia rendere per l' onore et a servisi fare per la dilec-
in non rendere male per male, l' altro in rendere bene per male. dante
, 30-78: s'io vedessi qui l' anima trista / di guido o d'alessandro
, io temo che non pensi ch'io l' abbia voluto schernire e mandi sopra di
così sta la cosa, che tu l' hai anche temperata, lasciando fuori ch'
, tanto valeva che facessi loro riprovare l' antico spavento. 17. a indicare
restituzione a ragione di quindici per cento l' anno. libro detta natura degli animali
rispetto di quelli che l' abitavano. guicciardini, 2-2-34: se s'
, pel quale egli si tratteneva il sette l' otto o il dodici per cento.
una raffinatezza di crudeltà mostruosa, è l' abitudine che si ha di giustiziare i
per me udita: / « onorate l' altissimo poeta; / l'ombra sua torna
/ « onorate l'altissimo poeta; / l' ombra sua torna, ch'era dipartita
che persa / la neve vi parie che l' aere versa. boccaccio, dee.
creda / che 'l mio cantar sopra l' inachia cetra / dell'oblio vada in
tommaseo [s. v. l: l' unica forma che negli scritti, non
-in una formula editoriale, a indicare l' editore o lo stampatore. roseo
e val camonica e pennino / de l' acqua che nel detto laco stagna. idem
lxv3- 44: credo che per sofrir l' om sia vin? ente / de tuto
, lxxx-3-387: li doi regni sono l' ongaria e la boemia, d'eredità
n. da ponte, lii-9-149: l' ambasciatore francese, per nome del re,
relazione. carducci, ii-10-53: lascerei l' arte la dottrina e tutto a chi
. bibbia volgar., x-521: l' angelo, che vidi stare sopra il mare
, 12-ii-79: io vi priego, per l' amor di dio e per quella amicizia
dimmi, per bacco, è mal l' argento e l'oro? g. gozzi
per bacco, è mal l'argento e l' oro? g. gozzi, 1-42:
1-42: giove ha giurato oggi per l' orribile eterna palude ch'egli sturerà gli
lasciate venire addosso... per l' amor del cielo! de amicis,
/ ch'ora vi viene in bocca l' acquolina - / per dio, che fior
! son troppo bel giovine, per l' anima di tutti i diavoli. 23
anzi con più furia..., l' andava le costure ritrovando. bembo,
caro amico. monte, 1-101-13: l' apostolico per luogo e per traversa /
: così diceva per singulo di tutte l' altre cose della passione. sennuccio del
pel sobtile. guicciardini, i-240: l' ammiraglio... aveva, non
essere molta, profonda, liscia, sicché l' impronta possa appiccarvisi per largo e ben
. castelnuovo, 2-123: per solito l' automobile fa uno strepito indiavolato. imbriani,
dato impression alcuna di se stessi con l' opere o bone o male, subito che
o male, subito che s'intenda l' un esser nato gentilomo e l'altro no
intenda l'un esser nato gentilomo e l' altro no, appresso ciascuno 10 ignobile
. straparola, i-186: guatami sotto l' ala sinistra e troverai una penna assai
: per al presente mi compiaccio che l' amicizia mia ti giovi, ma per l'
l'amicizia mia ti giovi, ma per l' innanzi, se la vita t'è
adoperare a tempo, senza confusione or l' una, or l'altra secondo che
, senza confusione or l'una, or l' altra secondo che dal voler nostro gli
è precisamente comandato e determinatissimamente e per l' appuntissimamente prescritto. bottari, 3-2-35:
: un naso... voltato per l' insù come una trombetta. svevo,
calura, / per ovunque silenzio. / l' estate si matura / sul mio capo
sì vuole lo sponitore per più chiarire l' opera dicere l'uno e l'altro
sponitore per più chiarire l'opera dicere l' uno e l'altro. iacopone, 11-17
chiarire l'opera dicere l'uno e l' altro. iacopone, 11-17: ciascun la
., 19-71: veramente fui figliuol de l' orsa, / cupido sì per avanzar
per avanzar li orsatti, / che su l' avere, e qui me misi in
a me mi bastava il negozio e l' appartamento per essere felice. -in una
ed in disio / cinquemilia anni e più l' anima prima / bramò colui che 'l
vita / per sentir più e men l' etterno spiro. savonarola, i-104: io
: per quelo che, quanto a l' efecto, no basta a savere rectorica sen
considrare che modo se dè tignire praticando l' arte impresa. zanobi da strafa [s
grecista per non sospettare se stesso e l' invidia della sorte. tornasi di lampedusa
eravam iti, / che '1 suon de l' acqua n'era sì vicino, / che
più sempre il mio dolore / e ne l' alma destar novi martiri, / potrà
il giusto ardore. marino, 7-203: l' ordito intrico in guisa tal si strinse
ii-304: per essere povera gente, l' hanno portato (al cimitero) con onoranza
niuno altro, per quantunque avesse acuto l' avvedimento, potrebbe, chi io mi fossi
contendesse. maggi, 37: giace l' italia addormentata in questa / sorda bonaccia
, et il primo è innanze a l' altro 25 migla e omni dì camina
e omni dì camina 25 migla; l' altro li va rieto e camina il primo
pianto mai che di sospiri, / che l' aura et- terna facevan tremare.
di chi / sta per coglierlo, per l' intero cola. = lat. per
pref. disus. iper-); per l' uso nel compì, d'agente,
dall'ingrossamento del ricettacolo fiorale che racchiude l' ovario, con cinque logge cartilaginee contenenti
pere. p. cattaneo, 6-1: l' uomo qualche tempo... si
le pere fradice, dandomi ad intendere che l' e- ron mezze. oliva, 685
moscadelle. idem, iii-523: per l' estate ancora... le pere coscie
occasione da farsi conoscere e da mostrare l' ingegno suo: oltra che e'ne
trarrebbe sì fatto utile, che né l' uno né l'altro arebbono mai più
fatto utile, che né l'uno né l' altro arebbono mai più bisogno di lavorare
. carena, 1-23: pera: l' inferiore estremità del battaglio, mazzocchiuta e
a una piattaforma, viene usato per l' allenamento alla prontezza e alla precisione del
era un affar serio anche quello! l' avvocato de'provinciali si grattò la pera
. gerg. nel gergo dei tossicodipendenti, l' atto di iniettarsi la droga.
droga. g. giudici [« l' espresso », 12-x11-1982], 167
pere, il tabacco del nonno e l' erba cassia da atene in conseguenza del
insiem colla propria orazione, quella che l' avversario avea scritta contro di lui.
-chiedere pere alla vigna: pretendere l' impossibile, l'assurdo. montale
alla vigna: pretendere l'impossibile, l' assurdo. montale, 12-193: non
come una pera cotta. -essere l' orso alle pere: desiderare intensa
vuol far la pera: / 10 l' ho con quei briccon, furfanti indegni.
grattare, n. 14. -invitare l' orso alle bere: v. orso1,
d'una pera mezza. -porre l' orso a guardia delle pere: v.
. g. giudici [« l' espresso », 12-x11-1982], 167:
a chi si minaccia di fargliela se capita l' occasione e, secondo noi, capiterà
passando per el campo fanno due tramiti l' uno de qua l'altro de là del
campo fanno due tramiti l'uno de qua l' altro de là del sentiero vecchio.
falange di alessandro magno che aveva peragrato l' asia e vinto la persia, sì
mirandola,... lasciate tutte l' altre parti di europa che egli aveva
, i-196: a qualsivoglia virtuoso proibiamo l' intraprendere l'importante impresa di scrivere istorie
: a qualsivoglia virtuoso proibiamo l'intraprendere l' importante impresa di scrivere istorie, s'egli
d. e. i. (che l' attesta nel 1802). peraiuòlo
done il significato o temperando l' assolutezza di un'affermazione; e per
foscolo, v-3io: peraltro visitando ier l' altro un amico mio, giovinotto di moda
di quella casa, a ritenere tutte l' entrate ecclesiastiche. a. cocchi,
mai; ma peraltro un ragionamento in proposito l' ho fatto anch'io.
le gambe posteriori notevolmente allungate, e l' interno e l'esterno dei cinque diti
posteriori notevolmente allungate, e l'interno e l' esterno dei cinque diti anteriori tanto rudimentali
monte, a chui mo'sso. l' ò. = comp. da
il viso peramplo e candidissimo, / l' exigua bocca. = voce dotta,
, 7-i-64: non s'era peranche introdotto l' abuso di forzar gli ecclesiastici a militare
v-157: né io aveva peranche provato l' affanno dell'abbondanza. leopardi, i-1437:
, 5-304: quando per voi lasciai l' empireo regno / io mi crebbi d'onor
ohimè! io non aveva peranco conosciuto l' amore. butti, 315: egli
che faccia ne giungere ad itaca, l' aspra di rupi: / ché non peranco
[i senatori] ad alcuni mercanti l' assegnazioni che avevano loro fatte, rimettendogli
gentil, se dispogliato / sei per l' inverno che ogni nor nasconde, / a
-qui, -fece carmela, -c'è l' ombra -. c'erano due perastri carichi
dura, e se ne mangia tutto l' anno. = deriv. da
, e che vissero in europa durante l' epoca terziaria. = voce dotta
formar il processo e metter in scrittura l' opinion sua...,
dominici, iii-72: colta in tempo l' occasione, si adope rarono
il popolo peraventura pose il nome a l' acqua e al foco e al fare e
: a lui dava il cuore di scoprire l' indignazione di quello e peravventura alla debita
bassezza della offerta dal canto mio e l' eminenza del personaggio dal canto suo.
il massimo aiuto, e peravventura anco l' unico, debba sperarsi dalla conveniente regola
pirandello, 8-427: aveva trovato per l' epigrafe di lui una variante, una
per jacqueline, che io non ho avuto l' educazione perbene. -improntato a
migliorini, s. v.]: l' umiltà, la facilità, il perbenismo
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xix).
perdìo. pananti, i-35: l' istesso santo giob nel caso mio / tirerebbe
/ e mal soffrire / corno l' astore / ch'è 'n perca miso /
procurare. patecchxo, xxxv-1-572: l' om qe l'autrui muier voi ni
patecchxo, xxxv-1-572: l'om qe l' autrui muier voi ni tol ni percafa
hanno dura la testa, / e l' omo com parabole l'addimina ed ammo-
testa, / e l'omo com parabole l' addimina ed ammo- nesta; / tanto
de zenoa tanto odo dir / che l' è de tuti ben guarnia, / che
, avendo recevuto il beverone e a l' ultimo sentito il fleto percanto,..
d. e. i. (che l' attesta nel sec. xix).
con assiduità a « non disertare » l' adunanza degli impiegati, già convocata per
tardissimo e non lungo tempo e sia durato l' aspetto, comprenderà quello essere quiescente e
, comprenderà quello essere quiescente e se l' aspi- ciente non ne arà percetto innanzi
, 1-33: quali sono gli enti che l' uomo percepisce? i corpi e l'
l'uomo percepisce? i corpi e l' anima propria. cattaneo, v-2- 220
iii-24-170: passato quel momento, se l' artista si ostinasse a vestire delle stesse
percepisce più con la stessa energia, l' artista non sarebbe più nella vera condizione
cattaneo, v-3-149: la pastorizia divien l' ultimo complemento dell'agricultura. questa verità
antico catone. pascoli, ii-1696: l' uomo non percepisce la grandezza del pericolo
nelle apparenze le linee invisibili, percepiva l' impercettibile, indovinava i pensieri nascosti della
naturali di un bene, il reddito o l' utile di un patrimonio). -per
9: chiunque possiede entrata certa percepisce l' utile. monti, iii-318: egli
, fatto proprio (il frutto o l' utile di un bene o di un patrimonio
egli ne'laghi. ha similitudine con l' avvoltoio. = alter, di
), elaborando da sé, mediante l' iterazione delle prove, le istruzioni per
certi determinati intervalli, fuori dei quali per l' essere senziente non v'è veramente differenza
occultamente introdotte da questo tribunale a consolidare l' oligarchia, divenivano men percettibili in quanto
anche asclepiadei. svevo, 8-359: l' unico segno di vitalità percettibile era il fumo
iv-1-212: può riunire in sé [l' organo] tutte le intonazioni da orecchio
. pirandello, 7-1054: il falci l' aveva guardata un tratto negli occhi,
). percettibilità, sf. l' essere percettibile; il po
mezzo dei sensi e del l' intelletto. tommaseo [s.
intendere come la 'topica 'sia l' arte onde la facoltà percettiva o apprensiva
. b. martini, 2-3-220: l' armonica si definisce una potenza percettiva di
quelle differenze che sono nei suoni circa l' acuto e il grave. rosmini,
, i-1-465: come 10 scienziato, l' artista tende a uscire dallo stato percettivo
i. percezióne, sf. l' atto o la potenza conoscitiva che si
: può indicare ge nericamente l' azione del pensiero o la conoscenza empirica
secondo una concezione di carattere psicologico, l' interpretazione degli stimoli esercitati sul soggetto dall'
beni, ove pongono due prime per l' apprensione e percezione della verità, cioè
della verità, cioè il sentimento e l' intelletto? muratori, 11-96: è
ii-275: la percezione, o sia l' impressione che si fa nell'animo all'
annunzio, iv-1-580: avevo in tutto l' essere una ottusità strana che m'impediva la
percezione si suol distinguere dalla sensazione come l' avvertimento di questa. alvaro, 20-10
spirito animale, lo quale dimora ne l' alta camera ne la quale tutti gli
dattilo o a un anapesto? con l' arsi sulla prima o sulla seconda? per
originali bellezze di ossian, si è l' imbarazzo della storia sconnessa d'un popolo
oscuri. b. croce, ii-1-15: l' odierna letteratura italiana possiede nei libri dell'
al popolo per lor natura e per l' ineguaglianza della distribuzione e pel modo della
coglie immediatamente, con la percezione, l' oggetto esterno quale esso realmente è,
perchène \ davanti a vocale può subire l' elisione o anche, ant.,
finale). - anche rafforzato con l' avv. mai. giacomo da
parte di poesia, si cerchi principalmente l' utilità? perché non si cerca principalmente
del tempo a sé il mortale / invidierà l' illusion che spento / pur lo sofferma
crede. parini, i-i: perché turbarmi l' anima, / o d'oro o
d'imboccarti. de amicis, i-740: l' agente mi disse che la signora grassa
che io ho in piedi, come io l' avessi un poco più fruste!
dei loro personaggi, descrivendone nei particolari l' aspetto fisico. fenoglio, 2-252:
perché la vita è breve, / e l' ingegno paventa e ralta impresa, /
dif. brunelleschi, 306: perché l' uno e l'altro erano buoni maestri dell'
, 306: perché l'uno e l' altro erano buoni maestri dell'arte dell'orafo
dei dui cugini il petto caldo, / l' aiuto che potea tutto le porse.
1-7-109: che cosa vogghia meo, me l' indovino; / mi vuol chieder la
lo cognosco. foscolo, iv-334: l' italia ha preti e frati, non già
e ne'costumi d'un popolo, l' amministrazione del culto è bottega. mazzini
iv-114: non si fece male perché l' erba attutì il colpo. gozzano, i-159
perché la voce è poca, e l' arte prediletta / immensa, perché il
5-4-120: per che dolce e leggier, l' abeto è il meglio. saba,
: dice alcuni belli dimostramenti, perché l' animo di ciascuno sia più intendente. dante
volto, / sappie che, tosto che l' anima trade / come fec'io,
come fec'io, il corpo suo l' è tolto. idem, purg.,
più e più verso noi venne / l' uccel divino, più chiaro appariva, /
più chiaro appariva, / per che l' occhio da presso noi sostenne. seneca volgar
ò mostra ragione / per che nasce l' erranza. latini, rettor.,
di cielo è la maggior cosa che l' uomo e la femina possa avere,
/ ma per me umilmente / vadane a l' avenente / ch'è sì dispietosa.
: non senza perché si dee levare l' uomo da quistionare di qualsivoglia materia,
e quanto, approssimorno la proda a l' ultimo scalino del ponte. chiari,
sbagliato di venefìci ancor novizi: ora l' arte era perfezionata. leopardi, 23-70
perché. palazzeschi, 1-11: sentii allora l' apice della nostra amicizia, il perché
rettili pesci e anche / perché no? l' uomo stesso. bernari, 4-258:
il tra vato, / l' africo tondo, il piano o quel perciato
(b) -9: « per tempesta l' ùtimo consilglio / si dè serbare,
». / perciò ricominciò: « se l' om ti faccia / liberamente ciò che
, ancor ti piaccia / di dirne come l' anima si lega / in questi nocchi
anche un castello, e aveva perciò l' onore d'alloggiare un comandante. pascoli
un comandante. pascoli, i-7: l' aedo è l'uomo che ha veduto.
pascoli, i-7: l'aedo è l' uomo che ha veduto... e
ne la notte appresso, / infin che l' altro sol nel mondo uscio. boccaccio
nutrimento, come son il leone e l' aquila. tasso, 9-67: non
perciò nel disdegnoso petto / d'argante vien l' ardire o 'l furor manco, /
tal che fora / ad altri o duro l' imitarla o vano. / ma ad
perzò che; aavanti a vocale può subire l' e lisione o anche,
questa tratta tulio nel suo libro; l' altra insegna dittare, e di questa,
amore, / perciò ched io no l' aggio. dante, conv., iv-xvii-12
siano più comuni e più richieste che l' altre e imitate ne lo aspetto di fuori
più per quello cammino procedere che per l' altro. cavalca, 18-31: non volgiate
, per ciò che, se tu l' hai qui perduto, uccidendoti anche nell'altro
caterina da siena, iii-156: mai l' anima non si quieta in queste cose
molta neve quella notte era caduta, l' assalto in un altro dì si rimise.
generalmente amato. aretino, 22-30: l' udir di cotal cosa tolse alla fanciulla
cosa tolse alla fanciulla il sonno e l' animo, perciochè i detti, i
sue melagrane. ma le prudenti respinsero l' offerta, perciocché volevano serbare la bocca
. e. gadda, 18-145: circa l' attività logica e matematica non posso dir
perciocché lo spazio, il numero, l' identità, forse la causa sono meno
. percepire. cavalca, 0-1-23: l' uomo animale non percipe le segrete cose
giovanni crisostomo volgar., 1-1-69: l' audito solo a questo sia sospeso ed occupato
, ma che sarebbe potuto esserlo se l' interessato avesse usato la normale diligenza (
rosmini, 1-22: percezione intellettiva è l' atto con cui l'anima razionale afferma
percezione intellettiva è l'atto con cui l' anima razionale afferma (abitualmente o attualmente)
116: bisogna che sia falsa e bugiarda l' opinione di lui [calvino],
salù de la novela / che diso l' agnolo cabrilo. b. accolti,
cercar gloria sotto i tetti e nel- l' ombre, ma co 'l molto sudore,
. ciascuno dei sali del l' acido perclorico, esplosivi e solubili in acqua
ottenere in forma di liquido oleoso disidratando l' acido perclorico con anidride fosforica;
filtrare. cesariano, 1-127: così l' aqua, quale da le pluvie si
.. per la exerci- tazione de l' aere percolata da le tempestate liquescendo pervene
e soda, appoggiate dall'una e l' altra parte intorno a i lombi,
lombi, per ricevere per le vene mungenti l' umor seroso e percolato del fegato.
per la depurazione delle acque cloacali attraverso l' ossidazione biologica. = nome d'agente
nel vuoto; e per un po'l' ando bene: giocava a rotare e
né brevi né longhi; o sia perché l' intelletto in certa interezza percomporti di principio
mezzo e fine; o sia che l' occhio gode di certa proporzione, vedendosi scritto
quale istoria per essere al proposito de l' architectura, non me rencresse a darne noticia
, al dazio, al macellatoio, lungo l' intera percorrenza: ogni bestia paga un
arciduchini, di ritorno da mestre, l' hanno percorsa la scorsa settimana. carducci,
doardo. pavese, 4-96: quella strada l' aveva troppo percorsa nei più furenti dei
luogo più o meno esteso, sia con l' intento di compiervi soste successive, sia
mazzini, 46-286: se noi percorriamo l' inghilterra e interroghiamo gl'inglesi, si
cortei / di devoti romei / percorron l' arsa valle del tevere / salmodiando. tarchetti
e come imresario teatrale, quasi tutta l' europa. s. ferrari, 288:
in proposito, che ha percorso tutta l' italia con l'importanza d'una quistione
che ha percorso tutta l'italia con l' importanza d'una quistione? barilli, 5-25
avrebbe luogo quando la scomposizione percorse tutto l' organo sensorio. -intr.
ducci, iii-11-140: qui l' argomento si fa per vero tanto ampio
secoli, e quanto di cammino che l' ignavo non avrebbe fatto, noi,
più dignitosi, più sinceri, sotto l' impero delle sue brevi rotte parole, anzi
occhi. b. croce, iv-2-254: l' educatore dev'essere in grado di risentire
imaginare in una sola unica donna tutto l' eterno feminino, oppure che un uomo di
d'un clavicembalo ideale, finché trovi l' ut gaudioso? -ricoprire diversi e
canova ne'suoi pensieri, ansiosamente attendeva l' esito della cosa... ben conoscendo
il vizio] è sì rapido e l' abisso è sì attraente che non vi ha
che presenta caratteristiche morfologiche che ne consentono l' attraversamento (uno spazio, una strada
un fondo stradale che ne possono rendere l' uso più o meno agibile o condizionarlo
o accorgi menti, come l' uso di catene disposte sui pneumatici di
. ungaretti, xi-75: è [l' egitto] il dono del nilo, il
in quell'ultimo tratto di percorso, tra l' ombra grassa delle sue palpebre fa all'
, sopra il piatto del deserto, l' effetto che lo stelo dell'azzurro loto
diramano gettandosi su ponti che si scavalcano l' uno l'altro con percorsi tutti a
gettandosi su ponti che si scavalcano l'uno l' altro con percorsi tutti a spirale.
momento in cui tocca la terra o l' acqua fino al suo arresto. 12
meccanici (come la bicicletta, l' automobile, ecc.).
a posto. -nella scherma, l' insieme dei movimenti compiuti dal concorrente o
eventualmente lesioni più o meno gravi; l' effetto che ne deriva. -dir.
terra ed aere commosse, / tutta l' acqua si riscosse, / per temor de
adoperano, due cose sono da considerare: l' una è la percossa, l'altra
: l'una è la percossa, l' altra il modo di quella. la percossa
offende la persona; il modo tocca l' onore. v. franco, 289:
giuseppe da rovaio, lxii-2-11-204: rovinato l' ospizio, la chiesa sacrilegamente profanata, e
. cassola, 2-433: ogni giorno l' esasperazione di pepo per il contegno freddo
. monti, x-3-194: fischian per l' aria i colpi e le percosse, /
sotto il cavallo. chiabrera, 3-203: l' aria di genova è nemica assai alle
come il suono le percosse e come l' ombra i corpi. piccolomini, ii-48:
con la percossa dell'asta fa nascere l' olivo, e questo col tridente il
percossa contro un muro vuoto, tradiva l' inganno. -con metonimia: danno
colpo. temanza, 83: sotto l' organo vi sono due tavole di marmo
nannini [ammiano], 122: l' ariete superò e vinse...,
aver. -l'atto di battere l' una contro l'altra le palme delle
-l'atto di battere l'una contro l' altra le palme delle mani per applaudire
infin dal centro crollandosi e le pietre l' una contra l'altra battendosi, par che
crollandosi e le pietre l'una contra l' altra battendosi, par che vogliano appunto
son da le percosse aperte / de l' onde irate. soderini, i-90: si
fischio, in galea fanno / ritto l' alber veder, le vele alzate, /
le percosse, / al muggir de l' interne alte latebre, / sembràr che il
un'arma da getto. -anche: l' impatto di un proiettile contro il bersaglio
di un proiettile contro il bersaglio, l' esplosione che ne deriva, il danno o
un ostacolo. passavanti, 3: l' uomo... lascia [la navicella
adriani, v-243: antigono, già schierata l' ordinanza per combattere, nell'uscire del
/ lanciandosi dov'era più profonda / l' acqua che in gran tempesta si commosse
170: se tu getti una pietra ne l' acqua, soggiunse madonna, se bene
, soggiunse madonna, se bene ella l' acqua fende, la ritorna come prima
ritorna come prima, e se non l' hai vista cadere, non puoi riconoscere
: nel resto, qual de'fulmini l' interna / natura sia, bastevolmente il mostra
pea, 1-451: queste percosse rompevano l' aria d'intorno. corazzini, 3-38:
]... il quale distingueva l' ore con l'indice e le segnava col
. il quale distingueva l'ore con l' indice e le segnava col suono..
e fece sì che non solamente con l' indice, ma con la percossa ancora
occhi molesta. bontempi, 1-2-144: se l' udito non è percosso, non possono
percosse che si dànno all'udito consiste l' intendimento. g. del papa,
si sente. beccaria, i-49: né l' eloquenza, né le declamazioni, né
i. andreini, 1-127: sferza l' umida notte, con pigra mano, i
ardente amore, con incessabili percosse, l' avampato mio cuore. g. gozzi,
, i-22-13: le percosse prova [l' uomo] à de'ribellanti sensi.
de'ribellanti sensi. -figur. l' azione tentatrice del demonio. zanobi da
; sofferenza fisica. -in partic.: l' azione distruttiva della morte. s
'l mio vaneggiar sepolto giaccia / doppo l' ultima mia fatai percossa. marchetti,
percossa. bisaccioni, 1-284: venuta l' occasione della guerra, sarà sua prima
ad assisterli e consolarli. 14. l' azione devastatrice degli eventi bellici e il
villania. serafino aquilano, 82: l' aurea ventosa tua non potrei dire /
/ con quanta doglia e gran timor l' ho presa, / ch'ogne persona de
non ricevessero percossa nella riputazione che per l' evento totale delle cose su quelle spiagge
65: per alcuna percossa / diventa [l' anima] ammaestrata. guicciardini, vi-48
costanza e fermezza d'animo colla quale l' eccellenza vostra illustrissima ha sopportato così grave
rilevanti sciagure, non fosse per rimetter l' armi. da ponte, 256: io
, 256: io andavo vacillando per l' orribile percossa di questo colpo. monti,
è talor del ciel percossa / che l' uom premendo il fa di sé maggiore.
: è uno spettacolo dignitoso, quando l' anima sviluppa un vigore proporzionato alla forza
siri, ii-1533: procurò di raddolcire l' acerbità del suo dolore, con le
d'andare di persona in roma per chiedere l' assoluzione. 20. pregiudizio
cecco a ascoli, 471: cessando l' uno [vento], leva il suo
parti opposte. galileo, 4-1-123: l' investigare qual sia la causa della forza
altra parte si ferissero in settima, l' udito non scoprirà così facilmente quella percossa
aurea volgar., 1002: quand'ella l' ebbe fatto, il diavolo, quasi
, iii-4-198: dal rosso adamo crebbe a l' esilio / il lavorante primo: soverchio
soldatesca, gli spedì appresso con tutto l' esercito don martino di aragona, il quale
mosè dentro un deserto sassoso et orrido scaturì l' acqua. orazio capponi, xcii-1-133:
che ella così percossa s'alzi oltre l' ordinaria statura di un uomo.
4. agitato, mosso, scosso (l' aria, una superficie liquida).
. ariosto, 33-119: ecco per l' aria lo stridor si sente, /
si sente, / percossa intorno da l' orribil penne. trissino, i-xix: essendo
con vie ritorte et accommodate a ricever l' aere percosso da alcuno suono. tansillo,
g. del papa, 5-56: l' aria percossa dal corpo sonoro riceve un
ora scuotesse, / e che precipitando l' empia città cadesse. / poscia taere percosso
non udito più? parini, xv-79: l' interrotto / dal fuggitivo giovane / piacer
41-30: orlando riccamar fa nel quartiero / l' alto babel dal fulmine percosso. guidalotto
tanto puote / che de la sua virtute l' aura impregna. algarotti, 1-ix-296:
metà del prezzo che si sborsa per l' altra parte nell'ombra. tommaseo, 11-153
parte nell'ombra. tommaseo, 11-153: l' erbolina... tremola nel ruscello
: le varie apparenze di colore che piglia l' acqua, o allargatesi in mare o
fée. -attraversato dalla luce (l' ombra). scarpelli, 1-13:
fuggir si vedean percosse e rotte / l' ombre e gli orror dal suo splendore adorno
. dottori, 3-21: non da l' unghia sonante / di corridor eh'a
... / così fugg ^ io l' orgoglio in te raccolto. magi,
discostandosi dalla muraglia, donde non fanno l' effetto dal bombardiere desiderato. brusoni,
si serve di questa comparazione per esprimere l' agitazione di vere navi mobili e insieme
insieme percosse. carducci, iii-1-117: l' armi percosse menan favilla. -battuto
-battuto ripetutamente (una mano contro l' altra per applaudirei. aleardi, 1-13
videsi costretto il marchese governatore a mutar l' ora dell'assalto,...
usanza. p. cattaneo, 6-10: l' acqua marina scaldata... giova
, 1-88: sentendosi... l' uomo essere nel profondo de'peccati e percosso
nel profondo de'peccati e percosso dal- l' onde interiori ed esteriori della misera vita presente
e subito mal percossa,... l' adultero, da paura sbigottito e già
d'animo. siri, ii-822: l' ambasciatore, percosso da grandissima apprensione che
nelle più dire procelle tendere non indarno l' orecchio, udrebbe forse altri suoni e
passo di gloria, / superbo de l' amore materno, percosso nel core /
nel core / da quella festa immensa che l' alma natura intonava. montale, 2-76
, di nuovo ricevette nella sua grazia l' uomo giusto. -risvegliato, ridestato
percuso e stimulao da la malicia de l' antigo aversario, 90 da la invidia,
di tanti miei sospiri almeno / sentisse l' amoroso / aspe, anzi il prezioso
, indicato. carducci, iii-15-347: l' italia, fin che vide svolgere felice
di lance e per uno dente addomandavano l' anima de'percotenti. 2.
u giovane, 9-96: nel cader poi l' una o l'altra / palla,
: nel cader poi l'una o l' altra / palla, o la percotente o
i cavalli springan salti: / sotto l' ugne percotenti suon non rendono i basalti
la quale è così detta perocché dinanzi l' altare con percuotimento ed uccisione della vittima
... è però fuori de l' intenzion sua, però diremo che la caduta
il concilio degli dei, comandò giove che l' uno col tridente percuotesse il lito e
uno col tridente percuotesse il lito e l' altra col calcio dell'asta, e
cominciò [el genero] a percuotere l' usso: per il quale percottimento le donne
le donne... aper- sono l' uscio. -colpo battuto con le mani
scala. -l'atto di battere l' una contro l'altra le palme delle
-l'atto di battere l'una contro l' altra le palme delle mani (e
che tutta la terra tremasse, che l' aere lampeggiasse e che il mare da
ora fra le labbra. 4. l' azione violenta e molesta di un agente
percotimento dell'accaio nella pietra si percote l' aria e si dirada. -impatto
romani. -in partic.: l' azione tentatrice e istigatrice del demonio.
vuoi tu che noi percotiamo queste ragioni l' una coll'altra? forse che di cotale
, 197: né si è contento l' apostrofo di tal nome,...
. p. segni, 1-48: l' intendimento era sì come di percotitori e
si è dio. colletta, 2-i-x: l' aspra giunta di stato, o non
acido del cromo eptavalente, ottenibile con l' ossigenazione di acido cromico. lessona
chino, che si ottiene per l' azione dell'acqua ossigenata sul bicromato
dittongo di regola dovrebbe sciogliersi quando l' accento cade su un'altra sillaba: indie
. idem, inf., 30-102: l' un di lor, che si
, / col pugno li percosse l' epa croia. idem, par.,
che dio disse: chi ti percuote ne l' una guancia, apparecchiagli l'altra
ne l'una guancia, apparecchiagli l' altra? masuccio, 203: lo cominciò
mira bile cosa fuorno a l' offeso supportare. viaggi di nicolò de'
parmi non sol gran mal, ma che l' uomo faccia / contra natura e
duna segreta, / guò aver l' anima più lieta / di chi a sangue
quali, scherzando o percotendo, ferisca l' uno l'altro, i quali non si
scherzando o percotendo, ferisca l'uno l' altro, i quali non si vogliano
-sostant. tenca, 1-117: l' urtare, il premersi, il percòtere,
urtare, il premersi, il percòtere, l' uccidersi per esser primi a saziar paride
denti / se tronca e si percuote l' ira nostra. -in partic.:
percotea del piscio in un'orecchia e l' altro in nell'altra. -con
/ crucciato prese la folgore aguta / onde l' ultimo dì percosso fui. torini,
continovo cadeva giù del tetto e percotevali l' occhio, fu di tanta freddezza che
canto, gli strumenti ripigliarono a sonar l' aria da ballo, e quei sei
santo, difendendosi meglio potéo, percosse l' uno di que'malandrini alquanto colla lancia
tempia / il garzon percotendo, ne l' arena / morto... lo distese
, venuto alli fratelli suoi, vide l' afflizione loro ed uno uomo d'egitto che
vendette della monarchia borbonica percotendo colla scure l' avvocato de blasi e strangolando col capestro
leonardo, 2-383: tal movimento rilieva l' uccello in alto, non altrementi che
sotto. m. fiorio, 166: l' acque del fiumicello, di nuovo percuotendo
malpighi, 40: nel moto dei fluidi l' arte ha le sue machine, onde
', posto al servizio di distendere l' alia, vole essere di grosso maschereccio,
-per estens. attraversare, fendere velocemente l' aria. caro, 5-719: tesero
del nervo e del pennuto strale / l' aura percosse e sì dritto fendella / che
aura percosse e sì dritto fendella / che l' albero investì. cesarotti, 1-xvi-1-98:
dui sostegni. 5. fare vibrare l' aria. ariosto, 1-39: di
/ né pur d'un sol sospir l' aria percuote. delminio, i-231: di
: di necessità consegue al sospirar che l' aere, che è davanti alla bocca
queste note / aprendo il suo gioir l' aria percote. gnoli, 1-32: chi
folla sui gradi s'addensa / fluttuando: l' aria un repente / chioccar di flagelli
a far sibilare il suo scudiscio percotendo l' aria. -sostant. piccolomini
di lor con la sonora tromba, / l' abisso, il mar, la terra
colli. leopardi, 6-15: bruto per l' atra notte in erma sede, /
morir, gl'inesorandi / numi e l' averno accusa, / e di feroci note
sì dal cerchio al centro / movesi l' acqua in un ritondo vaso, / secondo
, la quale è nella mano mia, l' acqua dello fiume, e tornerà in
per lo petto e in nel chiasso l' ebbe gittata. brasca, 140:
daniello, 339: comandò giove che l' uno col tridente percuotesse il lito e l'
l'uno col tridente percuotesse il lito e l' altra col calcio dell'asta. anonimo
nell'antica maniera un uomo solo conduceva l' intiera operazione ed i coni o sia punzoni
soggetto inanimato. leonardo, 2-519: l' acqua che cade dell'onda percote la
, 32: il ferro che percuote l' adamante rintuzza se stesso. marchetti,
sercambi, 2-i-324: con una massuola percotea l' acqua. -mulinare (le braccia)
in dolce giro / leggermente coi piè l' erba percuote. carducci, ii-3-26:
piè percote / o lo pieghi o l' inoltri o lo ritiri / o lo sollevi
in fretta la camera, mi trafisse l' anima e, vestito in un tratto
; / e 'l gio- vene a l' ora data ne vene ardito, / e
vene ardito, / e piano piano a l' uso percotia. -figur.
11 quale passato, si cominciò da l' una parte e l'altra del fiume
, si cominciò da l'una parte e l' altra del fiume a percuotere il bastione
fiume a percuotere il bastione fatto in su l' argine alla punta della terra. c
la nave era in tal pericolo e l' artiglieria, da terra percotendola, quasi
artiglieria, da terra percotendola, quasi l' aveva affondata, giunse il colonna. tasso
glierie quelli che stavan pronti per ricevere l' assalto alla muraglia. forteguerri, 23-33
amiatino tre-quattrocentesco, ciii-119: i rochigiani l' ebono di sentita, mossonsi e venono
modo accostato liptay che incominciava a percuotere l' ala sinistra dei francesi. -in
a questa contesa apparì un nibbio sopra l' acqua e percosse a costoro e portonne
le maniche dell'abitino retroverse fin oltre l' avambraccio, quella piccola birba di tibullo
.., ma non è percossa l' una delle parti acute con la parte grave
quasi sospeso, anzi perso resti, e l' altro con vivacità or qua or là
percuota di modo che in quella percossa l' udito ne venga alquanto offeso, se
plettro. chiabrera, 1-ii-324: recati l' arco in man, cara foloe, /
la man percote. -far scorrere l' arco sulla corda. chiabrera, 1-i-148
chiabrera, 1-i-148: non creder unqua che l' amabil clio / su lira armoniosa arco
denti, li quali la lingua percuote quando l' uomo parla. piccolomini, 10-348:
estens. pronunciare una sillaba facendovi cadere l' accento. pascoli, i-911: queste
', 'pri ', che hanno l' accento grammaticale. -pronunciare una
[di accenti] diverse fra loro, l' uno che si fa producendo la voce
che si fa producendo la voce, l' altra che si fa rinforzandola e quasi
fassi o fingesi il salto, e l' uomo si spinge e leva sopra se stesso
spinge e leva sopra se stesso, e l' accento sopra la cascata, che a
far muovere il suo nocciolo, cioè l' anima di dentro, et anche percuotere
nel fianco / di qua da trento l' adice percosse, /... /
altezza ch'è tutta disciolta / ne l' aere vivo, tal moto percuote, /
. bibbia volgar., i-302: tutta l' erba de'campi percosse la gragnola.
yove e ciascun prence umano, / l' una faccia di cui, questo te
cui, questo te insegno, / l' onda del mare percuote et impulsa; /
mare percuote et impulsa; / da l' altra un orticello è di fior pregno /
cigolìo d'un abbaino / a cui percuota l' aquilone errante. pirandello, 5-114:
fiero caso allenterà la pietà / che l' atterrita ancor brescia rinnova / supplichevole a
i venti] si percuotono insieme, l' onda si scuote. -assol.
palmieri, 2-7-46: nel gran pelago l' onda si fracassa, / percuote e ripercuote
i17- 14: a questi mali / l' animo è come scoglio / al percuoter
). fiamma, 30: essendo l' oceano, propria sede del mare,
/ umida li occhi e runa e l' altra gota. landino, 331: sopra
dante, par., 9-69: l' altra letizia, che m'era già nota
rilucenti. alberti, iii-22: fa l' ombra il colore fusco e il lume fa
chiara. erizzo, 3-216: ritrovando l' erbe di rugiada piene, percotendo in
[ovidio], 176: ne l' uscir di fuore / del dolce albergo tuo
sua sorte comprende, / cerca fuggir da l' arenoso smalto, / e si dibatte
signali. citolini, 321: sotto l' acqua adoperata sarà andar a l'acqua,
: sotto l'acqua adoperata sarà andar a l' acqua, ber acqua, bagnarsi,
, romper il ghiaccio, percuotter ne l' acqua, farla spruzzare. piccolomini, 7-16
o qualcosa, per lo più con l' intenzione di ferirla o ucciderla. -anche
distese i dispietati artigli, / prendendo l' un ch'avea nome learco, / e
giugnendo alla porta, lo vento * levò l' una delle porti de'gangheri, la
fastidiosa. -in partic.: colpire l' organo dell'udito (anche nelle espressioni
dell'udito (anche nelle espressioni percuotere l' orecchio, percuotere qualcuno nell'orecchio)
qui le frigie navi / percosso ha ne l' orechio la regina. a. f
orecchie. baldelli, 3-469: furono l' orecchie loro percosse da un ro- more
: che dolce armonia / mi perquote l' orechie! brusoni, 6-194: perché
sola sola e poi sola ci percosse l' orecchio, e fu quello 'strai '
estrema maraviglia vede, / che l' occhio e l'intelletto gli percuote. g
vede, / che l'occhio e l' intelletto gli percuote. g.
una vostra sinfonia franciosa / mi percuote l' udito. p. verri, xxiii-168:
2-470: un tenue arpeggio mi percuote appena l' orecchio.
che dall'arco scocchi, / volò per l' aria un grido... oh
dante, inf., 8-65: ne l' orecchie mi percosse un duolo, /
duolo, / per ch'io avante l' occhio intento sbarro. idem, purg.
30-40: ne la vista mi percosse / l' alta virtù che già m'avea trafitto
franco, 312: grato suono a l' orecchie mie percuote, / che non sosterrà
: la cascata la feci ora fa l' anno, / e stetti ventitré giorni nel
pianamente e soave, perché si percuote l' organo e guastasi la voce se anziché
capo sale e bollire e scaldar fa l' umidità del corpo: onde il fummo
576: il freddo mi percuote, / l' acqua mi sferza, mi respinge il
noè:... non percuoterò più l' uomo, anima vivente, si come
187: tutti insieme a dio scortaron l' alma / di carl'al- berto.
la carboneria e le speranze d'italia l' hanno fatto col mandarci questi 'aiuti '