Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XII Pag.11 - Da ORARIO a ORATORE (35 risultati)

coi soldati,; / anche dopo l' orario. codice civile, 2107: 'orario

dedicavano, perché costretti a fermarsi oltre l' orario. pavese, 4-227: fonso

anche di giorno; gli chiesi se l' orario all'officina gliel'avevano ritoccato apposta

irrigazione di ogni utente si suole denominare l' orario della irrigazione. l'orario.

suole denominare l'orario della irrigazione. l' orario... può esistere senza la

tempestivamente. bar illi, i-167: l' arte è sempre in regola con il passato

passato e tuttavia in perfetto orario con l' avvenire. -non avere orario:

lagunari. boccaccio, 9-47: l' orate o l'ostriche condotte dalla chiusura

boccaccio, 9-47: l'orate o l' ostriche condotte dalla chiusura di sergio orata

e sei libbre. pisanelli, 120: l' orata acquistò questo nome perché ha le

non se credea che mai discolorasse / l' orata petra fuor del franco muro. storia

più in là, ch'orato ha l' elmo, / del re britanno è il

di leon tutto coperto, / con l' unghie orate chiaro e risplendente. inventari

mentr'ei dal sen si scioglie / l' orato manto. 2. fatto

monachi, 82: veggendo pur che l' arco di cupido / molti ne fiere

tu [amore] mel giuri / per l' orato tuo strale, et io tei

è in elio / vener, cupido e l' orate saette. tasso, 13-i-294:

. tasso, 20-45: il capitan l' orato e 'l bianco / vide apparir

b. strozzi il vecchio, 2-13: l' orata luce / del mattin n'apre

del ciel magioni orate, / prestò l' assenso la reina e disse- / or vinci

modo di porgere adatto a impressionare favorevolmente l' uditorio e a indurlo a consentire con

con la propria convinzione; chi esercita l' arte oratoria nell'ambito politico, giudiziario

o ne ha acquisita la pratica con l' esercizio; chi mette in opera gli

che poi che elli àe bene appresa l' arte, sì. ll'usa in dire

niuna lettera! piccolomini, 10-264: l' oratore apertamente e di proprio proposito dirà

tuono della voce. galluppi, 1-ii-248: l' oratore arringa per persuadere e per commovere

, i-389: era morto cavallotti, l' oratore bellicoso, con la sciabola in pugno

favella assai magnificamente. cesari, 6-173: l' ultimo giorno della novena l'oratore all'

6-173: l'ultimo giorno della novena l' oratore all'innumerabile udienza tenne un sermone

enfasi... dopo archimede, l' oratore chiamava a paragone anche cameade: e

polinesta / suscitarsi gli sdegni, accender l' ire. manzoni, pr. sp.

ogni parte si accorre alla càttedra né l' oratora ha mani bastanti per tutte [le

comunista, nacquero degl'incidenti; quando l' oratore venne a parlare dell'amnistia, lo

in forma straordinaria presso un sovrano con l' incarico, limitato nel tempo, di

sanudo, lviii-67: vene in collegio l' orator di franza per causa di quelli

vol. XII Pag.101 - Da ORIGANATO a ORIGINALE (34 risultati)

, foglie picciolate e ovate, con l' apice ottuso, fiori in pannocchie,

comune nei luoghi incolti e fiorisce tutta l' estate; ha odore aromatico per gli

testi fiorentini, 186: quand'elli [l' ombelico] sarae caduto, si vi

non possono favellare, lo succhio de l' origano mettigli nel naso e incontanente parlerà

parlerà. crescenzi volgar., 6-85: l' origano è caldo e secco nel terzo

di giugno si coglie... l' origamo. mattioli [discoride],

], 387: ho sempre stimato che l' origano nostrano sia una spezie di salvatico

luoghi sterili. soderini, ii-244: l' origano è di due sorte: bianco

, 13-43: v'era il timo, l' aneto, il petrosillo, / la

genziana, /... / e l' oregan, eh'è suave in su

tra le canne / del motrone argiglioso l' aspra ninfa / nericiglia, sorella di

nericiglia, sorella di siringa; / l' ebbi su'miei ginocchi di silvano; /

e nella sua saliva amarulenta / assaporai l' orìgano e la menta. ojetti,

marsina. baldini, i-800: ecco l' origano d'un color giallo carico.

non dissimili da quelle dell'issopo. l' ombrella non è ritonda a modo di

dame, i pigarghi, gli sterpsiceroti, l' orige co 'l corno suo e co

soderini, i-io: in egitto è l' origo, animale che gli sta di

segno. serpetro, 310: l' orige viene annoverata da plinio tra la specie

fissamente, il che stimano che facci per l' antipatia che ha seco, perché si

/ acuticornia belva, in cuor selvaggia / l' orige, sommamente aspra alle belve.

il capro salvatico, il pigargo, l' orige, il camelopardo. d'annunzio,

stampa », 9-1x-1981], 7: l' orice d'arabia, una piccola splendida

fece scomparire nel gran pugno, sotto l' origemmante filza di tozzi anelli.

origenisti avevan spinto all'esagerazione, facendone l' unica chiave della bibbia. =

sua ruota nel contrario... e l' originale cagione... si fu

ci deste e il consiglio autorevole e l' aiuto efficacissimo a restituire, quanto si

e ellezza. tommaseo, 21-1020: l' imaginare un'originale salvatichezza, da cui

allo stato religioso-esistenziale in cui si trovava l' umanità al momento della creazione nelle persone

come causa. -anche: che segna l' inizio o il principio di un evento

/ già che sei del mio ben l' origin vera. muratori, 6-36:

, 6-36: altro viaggio non fa l' anima co'suoi pensieri che scorrere per

lontani oggetti. rosmini, xxi-63: l' essere è l'origine di tutte le

. rosmini, xxi-63: l'essere è l' origine di tutte le cose, è

, 138: qui dice misere cacia l' antichità de'firentini al suo tempo de

vol. XII Pag.102 - Da ORIGINALE a ORIGINALE (21 risultati)

cle mente che bisognava vederne l' originale dispensa. 5. maffei

ficiale possa dare né mostrare l' originale de la detta tavola.

. 743 ha diritto di collazionarla con l' originale in presenza del depositario.

da fano;... piacciavi rimandare l' originali che saranno in questa e se

il ricopiate. rimandatemi la copia e l' originale. marino, i-34: ho

marino, i-34: ho voluto mandarle l' originale, non ostante che vi sieno

si ricordò d'avermi lasciato in mano l' originale della barbara orazione. v.

. segneri, i-96: chiamandolo [l' interesse] cupidigia o, come ancora

è la quarta strofe, nella quale l' ultimo verso sonerebbe più forse pieno, se

stato copiato. gemelli careri, 1-iii-265: l' originale portoghese, che appresso di me

e tradotto nel greco che fu sempre riputato l' originale. giusti, i-105: ma

di averlo tradotto; quello annunciato come l' originale americano è invece la traduzione dall'

esercitazione e per far cortesia a chi l' originale idioma non ha avuto la sorte d'

queste opere, sorgeva una statua come l' atleta agias, eh'è qui presso:

nel convito di dare alla nostra prosa l' andamento latino. d'annunzio, iv-1-136:

si dispiegava, si sollevava dolcemente come l' erba premuta in su'sentieri; diveniva

. -in partic.: che è l' autore effettivo, non il traduttore.

boiardo fu non il mero traduttore ma l' originale scrittore della 'istoria imperiale '

son tutti più o meno originali per l' evidenza e la forza delle immagini e

vittoriosa, grande potenza, perciò con l' ambizione di avere una politica originale,

, 6-iii-164: i francesi chiamano appositamente l' ingegno grande 'originale 'perché in effetto

vol. XII Pag.103 - Da ORIGINALISMO a ORIGINALMENTE (33 risultati)

., 38 (667): ve l' ho dato per un bra- v'uomo

o contrasta con la normalità o con l' uso comune; strano, stravagante,

insolito. leopardi, iii-675: l' idea non solo è originale, ma

e ratto * / giacché ognora vedea l' originale, / volesse consolar me col ritratto

piacere anche da chi ha prima veduto l' originale. nievo, 138: « e

ritratto, ché non gli bastava ancor l' animo di fisar l'originale. de roberto

gli bastava ancor l'animo di fisar l' originale. de roberto, 10-264:

sull'originale. -persona che fornisce l' idea di una descrizione o di un

fia se riderete * / mentr'è l' originai degno di risa. chiari,

, ii-224: la bizzarria d'apionio fu l' originale della vostra. a. cattaneo

fr. morelli, 102: può l' istoria allegare un atto d'incontinenza che

2-1-210: sì enormi sono le favole e l' empietà di che le [le verità

parte tralasciata da dante, che risguarda l' avversione che amore ha ordinariamente agli animi

, gentilissima signora mia, copiate da l' originai di voi stessa quelle belle parti che

che di mia libertà pazza sacrai / l' originale antico ad un ritratto. tesauro

gli uomini, per veder faccia a faccia l' originale de'lor concetti, senza interpretamento

1-iii-141: cominciossi così a studiar meno l' originale, che ci è dinanzi agli occhi

così la ragione che perde di vista l' originale della natura, e non se

pugna, e tu veloce sprona / l' originai de'naturali effetti / fuor degl'

ditto e posto due felicitati: / umana l' una e l'altra supernale. /

felicitati: / umana l'una e l' altra supernale. / ma quei ch'a

nel suo originale / posar mai possi l' alma, come è certo.

è di immediata repulsione. questo è l' originalismo dei superficiali. = deriv

m. -i). chi ama l' originalità a ogni costo, in partic.

opera. denina, 1-ii-282: l' originalità ha una gran merito; ma

pericolo della stravaganza, a cui ci espone l' ambizione della novità originale, dee farci

novità originale, dee farci tenere sempre l' occhio all'orme impresse da quelli che prima

414: schiller cercò e ritrovò l' originalità ne'caratteri desunti dalla storia.

b. croce, ii-14-193: l' uomo mediocre... si sforza.

è sopra tutto, io credo, l' originalità del sistema teologi co-penale di dante

se molti illustri economisti avevano già vantata l' onnipotenza di tale idea [della cooperativa]

la bellezza della sua topografia e più per l' originalità della sua situazione. moravia,

. non vorrei però che si pensasse che l' ho fatto per originalità, o per

vol. XII Pag.104 - Da ORIGINAMENTO a ORIGINARIO (27 risultati)

agostino volgar., 1-6-io: esso [l' uomo] nasce pure di quella medesima

verri, xxiii-127: mi vien detto che l' origine del sistema del barone e del

giurisdizionale ed il gius di regalia mediante l' indennità pecuniaria a chi lo aveva originalmente

carducci, iii-21-178: lo schiassi, su l' esempio d'altri due marmi che incominciano

di parzialità. 5. secondo l' etimologia o la derivazione linguistica. pallavicino

sarà probabilmente una ricotta. io ne trovo l' origine nella voce 'serum', cioè

coll'introduzione del 'v'che originalmente è l' antico digamma eolico. gramsci, 1-62

miei tempi, e scrissi non mostrando l' autore ma l'uomo. carducci, iii-25-

e scrissi non mostrando l'autore ma l' uomo. carducci, iii-25- 200

un battere strade già note, dopo l' augusta e laboriosa recognitio che il reale

libro di prediche [manuzzi]: vantano l' antico origi namelo della famiglia

effetti determinati. bacchelli, 2-xix-188: l' originalità è cosa che appartiene alla natura

dalla sensazione, che le sensazioni originassero l' universo. pascoli, ii-598: e di

caduta '. 2. spiegare l' origine di una città o l'etimologia

. spiegare l'origine di una città o l' etimologia di un nome, di un

proporsi una città sola, ove si stabilisca l' uso autentico della favella ancor viva e

: una delle prime leggi della natura fu l' unione delli uomini: da queste si

ragione e la rivelazione, così l' età moderna ha, come dir, due

come dir, due fattori, cioè l' antichità classica e l'evangelio? bacchelli,

fattori, cioè l'antichità classica e l' evangelio? bacchelli, 2-xix-659: alla

nome di dialettica, col quale significavano l' arte disputatrice. giuliani, ii-2:

affermare che la virtù originariamente sia ne l' intelletto come in sua cagione. pallavicino

un monumento prezioso? rosmini, 2-1-230: l' anima non ha naturalmente e originariamente che

padre è generato il figliuolo e da l' uno e l'altro procede lo spirito santo

il figliuolo e da l'uno e l' altro procede lo spirito santo, sì che

nel quale non si cercasse di abilitare l' industria dei sudditi alle manifatture intorno a

dalla sua posizione (ossia chiarificandole con l' ori- ginarietà della conoscenza). b

vol. XII Pag.1063 - Da PENTISONE a PENTITO (13 risultati)

, 1-393: enrico iii prima raunò l' assemblea, si mostrò tutto catolico, tutto

confondeva in un sospiro di stupenda elegia l' ardore e il tremore del cuore amante

aiuto nella raccolta di prove decisive per l' individuazione o la cattura di corresponsabili di

, proprio del linguaggio giornalistico, suggerisce l' idea di un ripudio a livello morale

morale e ideologico delle motivazioni che indussero l' imputato a delinquere, mentre in realtà

, il suo nome in quest'aula l' ha fatto l'altro giorno aldo stefano tisei

nome in quest'aula l'ha fatto l' altro giorno aldo stefano tisei, un altro

], 15: enrico fenzi, l' ultimo grande pentito della storia del terrorismo,

che abbandona la propria attività riconoscendone l' immoralità e la disonestà. tommaseo [

io non vorrei aver detto per tutto l' oro del mondo; ed ora son

voluto regnare sino al momento di render l' anima, rappresentandosi forse la memoria dell'

un gran trave, il pose davanti l' uscio del giudeo...; ma

nominar le perle candide non è pentito l' autore di averle dianzi nominate cerulee.

vol. XII Pag.1064 - Da PENTITORE a PENTOLA (14 risultati)

questa fossa, / là dove vanno l' anime a lavarsi / quando la colpa

colpa pentuta è rimossa. meditazione sopra l' albero della croce, 1-37: la

paiolo o pentola; e ciò che l' uncino pigliava, togliea il sacerdote a

provvisto di due valvole, delle quali l' una permette di regolare la pressione all'

di regolare la pressione all'interno e l' altra funge da sicurezza (e consente

ora della pentola; il vuota pentola: l' ora in cui si pranza o si

si cena. giusti, ii-382: l' ora delle cinque, che è l'ora

: l'ora delle cinque, che è l' ora della pentola, ci mette la

pentola ': suol dirsi dal popolo per l' ora del desinare. p. petrocchi

'vòta pentole ': il mezzogiorno, l' ora che si va a mangiare.

la pentola di tal foggia, spingendo l' aria, si fa giungere il fumo alle

, 22-102: malagigi non volle gittar l' arte, / però che ne facea

sono sottoposti a bagnarsi. il premio poi l' ottiene colui che abbia tanta accortezza,

insegna porta a grande onore / sopra l' elmetto e nel scudo dipinto / febo che

vol. XII Pag.1065 - Da PENTOLACCIA a PENTOLAIO (24 risultati)

, tanto la pentola al fuoco ce l' ho. f anfani, uso tose.

pensiero, perché a casa da mangiare l' abbiamo. verga, i-221: lui quel

private. baldini, 9-18: è l' anno della 'ripresa ', delle '

n. 33. -cavare o volere l' occhio o gli occhi della pentola'.

lxxxviii-11-634: po'che noi non vedren l' arcobaleno, / che pensi tu di ritrovar

a braccetto, luna di qua, l' altra di là. -infilare le

vuol andare. -lavare le pentole con l' acqua del parnaso: fare poesia in

, di quelli che lavano le pentole con l' acqua di parnaso, non pure se

: cioè ogni fatto un giorno o l' altro vien compiuto. -alla pentola

pentola deteriorata, ammaccata o sbreccata per l' uso frequente, usata, in partic

fo a credere che voi stimiate che l' enciclopedia del medico consista in saper sonare

. forteguerri, 13-53: quindi risonar l' isola tutta / s'ode di pentolacce

vasi di terra per le ville su l' asino, si fermano ad ogni uscio.

batacchi, i-143: qual pentolaro che l' istessa adopra / creta per l'orinale

che l'istessa adopra / creta per l' orinale e il nobil vaso. tommaseo [

, 1-129: fu raro, anzi singolare l' es- sempio del re agatocle, il

2. locuz. -essere asino o come l' asino o il ciuco del pentolaio:

: chi è nella malta non trottato / l' asino fatto par del pentolaio. lorenzo

ad ogni stringa un paio; / l' asinin del pentolaio. bandello, 2-36 (

di questi giovini, che sono come l' asino del pentolaio che dà il capo in

, 6-27: sapete che io non son l' asino del pentolaio che mi fermi a

mi ricordo che io ero in siena l' asino del pentolaio: e'non vi

andasse a pelo ch'io non le attaccassi l' oncino o per forza o per amore

. zannoni, 5-27: 'vo'siete come l' asino del pentolaio ': il qual

vol. XII Pag.1066 - Da PENTOLAME a PENTOLONE (16 risultati)

-fare come l' asino del pentolaio', v. asino,

, sm.): elmo usato fra l' xi e il xiii secolo, la

g. raimondi, 4-40: è l' ora di colazione. ognuno cerca il

che come pretesto perché elena glielo portasse l' indomani. -per estens.: cibo

alla sua pittura della notte, con l' invenzione de'suoi concetti, vi fece

di distrarsi, e buttano via per l' aria il pentolino della colla. non possono

colla. non possono dunque conglutinar più l' anima mia con anima alcuna.

fino alla schiuma. 7. l' intimo di una persona. imbriani,

dalle smanie della figliuola donna zenobia sospettò l' amoretto che le bolliva nel pentolin del

scodella, / ché v'è dentro l' aloè. / ma qualcun per la mia

. -fare il pentolino: esercitare l' arte magica. lippi, 3-69:

e letame. santi, i-193: l' altra [apertura] inferiore all'estremità

, imbianchino: per invitare alla modestia l' inesperto che pretende di trinciare giudizi.

e, presa un'altra scodella, l' andò a riempire alla caldaia. [ediz

ediz. 1827 (615): l' andò a riempire al pentolone]. c

cantonata di faccia tre fanti sono saliti l' uno sulle spalle dell'altro. quello in

vol. XII Pag.1067 - Da PENTOLUTO a PENURIA (27 risultati)

. domenichi [plinio], 25-4: l' erba peonia antichissimamente fu trovata e ritiene

cellulosa e, sottoposti all'idrolisi mediante l' azione prolungata di acidi diluiti, dànno

casa e simili autori non scrivevano bene l' italiano perché scrivevano bene il latino è

onore e disprezzar avere, / e de l' offese fatte aver pentute. a.

uscito, hanno avuto nel l' animo mille pentute, dicendo col cuore cento

, raramente di cuoio, liscio verso l' esterno e peloso verso l'interno.

, liscio verso l'esterno e peloso verso l' interno. - anche con uso appositivo

manti. f. buonarroti, 2-104: l' allegoria al viaggio del martire s.

sono cinque penule de esso benché ne l' omo non siano sempre insiemi separate, e

penultimo posto. bembo, 2-137: l' accento, che sopra la i deir antipenultima

penùltimo, agg. che precede immediatamente l' ultimo (in una gerarchia, in una

/ principati e arcangeli si girano; / l' ultimo è tutto d'angelici ludi.

agli ultimi. leonardo, 2-186: l' ultima colonna apparirà poco fori della penultima

. mazzini, 23-65: quest'è l' ultima o penultima lettera che voi riceverete

con la mano andrea che aspettava ritto su l' ultimo gradino. soldati, 2-252:

apriva avidamente il giornale, correva con l' occhio, penultima pagina, gli annunzi

. -sm. il giorno che precede l' ultimo del mese. c. campana

12-78: la mia penultima chiedeva denari, l' ultima, diecimila commissioncelle. carducci,

-compreso in una serie che precede l' ultima. l. pascoli, i-proem

. leonardo, 2-175: quanto più l' ombra dirivativa s'avvicinerà ai sua penultimi

antecedente all'ultima (e se riceve l' accento, la parola è piana)

nella lingua latina, legge che regola l' accentazione delle parole (l'accento cade

che regola l'accentazione delle parole (l' accento cade su tale sillaba se è lunga

s'intende pur per quella concordanza che l' ultima e penultima sillaba far si vuole

le trisillabe... o elleno hanno l' accento acuto nell'ultima sillaba o nella

lusso di stoffe. -non essere l' ultimo nè il penultimo: avere notevoli

certo che il mio intelletto non è l' ultimo né forse il penultimo degli umani.

vol. XII Pag.1068 - Da PENURIANTE a PENURIARE (20 risultati)

ontoso metro? jbacchetti, 2-xxii-448: l' economia di guerra era caratterizzata dall'abbondanza

alozamenti, rispeto li forieri de l' imperator, che in suo poder era

un mazzetto di que'fiori eh'erano sopra l' albero, cari molto alle donzelle qui

, massime in tempo che non solo l' odore, ma la penuria lor cresce il

in italia, la discordia congiurò con l' incessabile de i dirupi, col protervo

, col protervo delle nevi e con l' inaudito delle penurie. brusoni, 935

di granaglie estere, alla quale ostavano l' insufficienza de'mezzi pubblici e privati, la

incivile, / non sentirien delle mogli l' ingiurie; / e il marito fra tanto

che non mancasse né pure a coloro l' ingegno atto a filosofare, ma sì bene

del paradiso, 309: la superbia è l' ultima penuria e povertà dell'anima.

poeta abbia fallato; e qui medesimo l' imputate di trascuraggine e di penuria.

traslazione, con la derivazione, con l' analogia, con il domesticare termini stranieri e

possono, la penuria che altronde truova l' erudizione e l'istoria. 7

penuria che altronde truova l'erudizione e l' istoria. 7. condizione di

giovanni crisostomo volgar., 1-2-56: l' apostolo paulo certamente colla penuria e disagi

contempla intrepida ed impassibile la penuria e l' abbiezione altrui, e della più zingaresca

della più zingaresca e brutale cupidigia per l' altra, mi ha messo in cuore

bembo, 10-vii-21: state sano e per l' amor di dio non fate tanta penuria

gran quantità del miglio, che per l' abbondanza dell'acque vi era, come

contarini, lxxx-4-290: avendo tenuto provisto l' esercito con abbondanza di ciò che negli

vol. XII Pag.1069 - Da PENURIATO a PENZIGLIANTE (19 risultati)

penuriavano di viveri. pratesi, 2-27: l' armata d'italia penuria va di tutto

conc., ii-569: il piacere e l' utilità che abbiamo ritratto da questo libro

di capitali. botta, 5-12: l' erario penuriava per debiti e per dispendio

, una farebbe morire o pe- nuriar l' altra. genovesi, 4-317: saran cagione

ha di che far penar e penuriare l' anima. = denom. da penuria

prelato, visse nondimeno sempre penurioso per l' anticipata dispensazione de'sacri beni. segneri

usare, ma molto più cristiani nel- l' operare, l'essere penurioso di verseggiatori eleganti

molto più cristiani nel- l'operare, l' essere penurioso di verseggiatori eleganti e ad

lo dì dell'acerba mortificazione, mo l' uno mo l'altro vicissitudinevolmente si dessero luogo

acerba mortificazione, mo l'uno mo l' altro vicissitudinevolmente si dessero luogo.

, penuriosa. campiglia, 1-171: l' alloggiamento era in luogo malagevolissimo e penuriosissimo

il padron della nave bisogno di denari per l' ultima spedizione della nave e non ne

sul parentado medici- gonzaga, ii-142: l' anno sul mantovano era stato molto penurioso

penurioso di fieni. testi, 2-538: l' anno è penurioso e...

. a. cattaneo, ii-195: l' anno 1591 corse per tutta l'italia

ii-195: l'anno 1591 corse per tutta l' italia una penurosissima stagione, la quale

9. filos. che patisce privazioni (l' essere finito). mamiani, 10-ii-233

. tralcio sospeso fra un palo e l' altro. lastri, iii-71:

indiscreto di foglie e di getti, l' uva è più esposta alla luce e alla

vol. XII Pag.1070 - Da PENZIGLIARE a PENZOLO (18 risultati)

d'annunzio, iv-2-33: toto guardava l' edera fiorita penzolante da un crepaccio nel

dentro la grotta premendo il petto contro l' orlo della vasca, sotto gli stalattiti

beltramelli, ii-304: ella parlava muovendo l' orrida bocca dal labbro inferiore penzolante.

il ferito, / cui penzolava dalla man l' infisso / frassi- neo telo. carducci

tortura. monti, x-3-326: gittò l' infame prezzo, e disperato / l'

l'infame prezzo, e disperato / l' albero ascese il venditor di cristo; /

garibaldi, 1-94: un dopo l' altro i tre malfattori presto penzolarono fuori dalla

finestra della stanza. misasi, 7-i-132: l' esecuzione era incominciata: già dall'alto

marradi, 362: risalutò con l' ultimo / grido la patria, e penzolò

. incombere. savinio, 1-147: l' attenzione di libane penzola sopra di me

. 9. marin. collocare l' àncora nella posizione adatta per essere lanciata

penzolare), agg. proteso verso l' esterno: che si spenzola in fuori.

alla ringhiera tuffava nel buio pandemonio sottoposto l' occhio acceso di desiderio e d'invidia

. piovene, 10-232: si ha l' impressione di scorrere, ermeticamente chiusi,

lorgna, 51: s'è procacciata l' orizzontale da prolungare colla vista sopra una

due case a traverso al canale, l' una di sopra e l'altra di sotto

al canale, l'una di sopra e l' altra di sotto, catuna con sei

redancia o foggiata a gassa e l' altra estremità fornita di gancio o di

vol. XII Pag.1071 - Da PENZOLONI a PEONIA (13 risultati)

colombiere dell'albero di maestra e per l' altra a quello di trinchetto, avente

':... tener sospeso l' attrazzo pel ciuffo, secondo convenienza di manovra

,... ma debbonsi porre l' una sopra dell'altra, in guisa che

: due grand'avvoltoi, con l' ali spalancate e co'teschi penzoloni,

ali spalancate e co'teschi penzoloni, l' uno spennacchiato e mezzo roso dal tempo,

uno spennacchiato e mezzo roso dal tempo, l' altro ancor saldo e pennuto, erano

, abbraccio quel merlo cadente, afferro l' anello e mi lascio andare penzolone per

che s'affloscia / al muro, l' occhio vacuo, le braccia / penzoloni

qui innanzi / standomi a riposar ne l' antro erboso, / non vi vedrò

fiorite ripe / star penzoloni, a pilucar l' erbette. savinio, 364: penzoloni

; dopo la guerra di secessione e l' abolizione della schiavitù, tale lavoro forzato

g. b. martini, 2-3-429: l' anapesto ed il peone quarto hanno grande

popolazione proveniente dalla valle dell'assio (l' attuale vardar) in macedonia, che

vol. XII Pag.1072 - Da PEONICO a PEPATO (16 risultati)

tassoni, 8-49: talor pareggiando a l' amorosa / bocca o peonia o anemone vermiglio

il silenzio era intenso, infinito; l' ombra calava sui boschi, il cielo di

(v. peonio2), per l' impiego un tempo delle radici come medicinale

536: le special maniere de'versi sono l' eroico overo esametro, il pentametro,

trocaico o saffico, il dattilico, l' anaspestico, il molossico, il corimabico,

, i-139: or che galen dischiude / l' acque peonie a dori, /

otto giovani pratici e robusti e su l' alba ci mettemmo in viaggio.

questo fosse un sepolcreto bellissimo e colse l' occasione per sinceramente dolersi di quel bello

stecchetti?) che in versi burleschi l' aveva paragonato a... a.

vii-374: e poi il sepolcro dantesco non l' han chiamato., pepaiuòla? se

, pepaiuòla? se hai letto quel sonetto l' altro giorno nel 'ravennate 'saprai

. gioc. nel gioco dei tarocchi, l' asso di coppe. moretti,

almeno, le conoscerà. questo è l' asso di coppe: la pepaiuòla.

, 4-124: pepare e drogare forte era l' usanza del paese. tomizza, 3-219

il pasticcio, erché il bordello pareva l' alleato naturale del sole dei-

, lei, della situazione. me l' ha detto dopo un po'che aveva capito

vol. XII Pag.1073 - Da PEPE a PEPE (10 risultati)

. bresciani, 6-tv-86: havvi fra l' altre una razza, tutta propria dell'

32-66: coverte / fien di stragi l' europa e l'altra riva / dell'

coverte / fien di stragi l'europa e l' altra riva / dell'atlantico mar,

verdure appropriate. venditti, 1-58: l' albero di pepe / ha la parvenza

mattioli [dioscoride], 328: l' idropepe, ciò e pepe acquatico, nasce

lunghi e baccelli,... l' altro fa corte coccole come giuggiole.

eccellentissimo. massaia, ii-159: giunta l' ora di cena mi presentarono due pietanze di

... il polio montano, l' olivella, se la volete tra l'erbe

l'olivella, se la volete tra l' erbe, la timelea e 'l pepe

irruente, era considerata il pepe, l' imprevisto di ogni gita e riunione,

vol. XII Pag.1074 - Da PEPÈ a PEPERINO (12 risultati)

nuocere alla fama dell'altro, perché sì l' uno che l'altro sono due brave

altro, perché sì l'uno che l' altro sono due brave persone, e vostre

iii-18-78: dovea esser curioso a vedere l' irrequieto e nervoso fantoni, piccolo com'

di pepe. banfi, 9-84: l' uscio si aprì sul viso tondo e gli

. fagiuoli, 1-2-388: perché voi l' avete fatta di pepe: / subito

, 105: il primo a partire fu l' omino pepe e sale. dessi,

auguri e per cento anni » ripeteva l' angelina stirando con le mani amorevolmente l'

l'angelina stirando con le mani amorevolmente l' abito 'sale e pepe 'sulle

doppo cena e de incenso sparso sopra l' altaro e de orazione calde presso il fuoco

ne'tempi freddi; s'usa anco l' agliata, il sapor d'uva, il

paté naufragio nel viaggio de alessandria l' altre ne lasciassero il navigare, mai

citolini, 199: parlaremo ora de l' erbe, fusti e le foglie de

vol. XII Pag.1075 - Da PEPERITE a PEPITA (9 risultati)

varie erbe. bernari, 6-132: l' uscio veniva chiuso davvero, rivelando alla

dir giorgio fu visto, / e l' ira raddoppiò forza alla mano, / rosso

avea un viso che a ragione / l' avreste preso per un peperone! ghislanzoni

si mette in tale straordinaria quantità che l' europeo, mangiato un boccone, resta pel

, essi mangiano pan solo, tutto l' anno, condito qualche volta con un

pepiano 'è detto in qualche luogo l' ordine dei palchi sottostante al primo ordine

d. e. i. (che l' attesta nel 1839).

], 78: perché gli spagnuoli l' abbiano chiamato 'platano '...

d. e. i. (che l' attesta nel 1830). pepita1,

vol. XII Pag.1076 - Da PEPITA a PEPSIDE (16 risultati)

glianza colla porcellana, della quale prese l' antico nome. lessona, 1105

porcacchia [portulaca oleracea). -anche: l' infuso ricavato dalle foglie, con azione

senza cintura né balze); era l' abito nazionale delle donne dell'antica grecia

dea. salvini, 48-91: quando l' instancabil sole / con marte insieme venere

al cranio. algarotti, 1-ix-247: l' arte sovrana di colui che intesse / di

/ in lunghi pepli avvolte appiè del- l' are / per me si stanno a supplicar

, iii-4-92: veggo fanciulle scender da l' acropoli / in ordin lungo; ed han

poderosi fianchi, in atto di tendere l' arco di ferro. gozzano, i-132:

marchesa dal profilo greco, / altocinta, l' un piede ignudo in mano, /

un fiore. carducci, iii-2-45: l' umor che gli astri piangono / per

le foglie. ricettario fiorentino, 37: l' esula rotonda dà el peplo: le

il pepolino selvatico, il radicchio, l' ovina. viani, 13-45: odor

né men credo che sia sgarbato quel- l' altro umore che venne in testa a bertazzuolo

. ant. che ha la forma, l' a spetto del popone.

, / presso fontana o rivo, / l' arse fauci rinfresca. baruffaldi,

epicarpo e mesocarpo fusi e carnosi mentre l' endocarpo a maturità può diventare deliquescente.

vol. XII Pag.1077 - Da PEPSINA a PER (21 risultati)

che si coagula verso i ioo° gradi. l' alcool anidro la precipita dalla soluzione acquosa

dalla soluzione acquosa in biocchi bianchi. l' ebollizione le fa perdere l'azione dissolvente

bianchi. l'ebollizione le fa perdere l' azione dissolvente che aveva prima sul chiaro

peso d'acqua e acidulata, può liquefare l' uovo cotto. i follicoli dello stomaco

efficace nelle digestioni difficili, per agevolare l' azione dello stomaco indebolito. p.

pepsina, quel vino, del- l' indigesto cibo. c. e. gadda

-sm. sostanza che, catalizzando l' ossidazione di un elastomero, ne

disperato ameboide a mantrugiare e a peptonizzare l' ossobuco. = denom. da

peptonizzazione. gramsci, 179: impiego l' estratto peptonizzato che è utile anche col

, / per me si va ne l' etterno dolore, / per me si va

/... / vegnon per l' aere, dal voler portate. boccaccio,

talora no. staccoli, xxxix-n-209: l' amaro piancto, che per gli ochi

. ariosto, 15-39: vien per l' arabia ch'è detta felice, / ricca

piemonte. davila, 680: restava l' adito principale per il quale poteva venire

per il quale poteva venire a dirittura l' esercito spagnuolo, nel quale s'era

il re medesimo. bontempi, i-i-ii: l' ar- terie, vasi concavi alquanto grossi

e misesi con le sue genti a passare l' oste de'ni- mici per lo mezzo

un foco / che d'un dolce desio l' alma conquise. muratori, 7-iii-155:

un luogo o lungo uno spazio o l' estendersi di una cosa in una certa

-per indicare il passaggio della luce attraverso l' aria o un corpo trasparente. giacomo

/ e per li razzi che manda per l' àre. dante, par.,

vol. XII Pag.1078 - Da PER a PER (30 risultati)

lottavano qualche tempo. -a indicare l' incorporeità nel mistero dell'incarnazione di cristo

beata vergine come li raggi del sole per l' acqua. -a indicare l'estendersi

per l'acqua. -a indicare l' estendersi della capacità visiva e la direzione

com'uom ch'ascolta, / ché l' occhio noi potea menare a lunga / per

occhio noi potea menare a lunga / per l' aere nero e per la nebbia folta

cento milia / perigli siete giunti a l' occidente, / a questa tanto picciola

è del rimanente / non vogliate negar l' esperienza, / di retro al sol,

., 28-104: levando i moncherin per l' aura fosca, / sì che 'l

purg., 9-122: « quandunque l' una d'este chiavi falla, / che

andava per lo duomo a procisione fra l' altare maggionre. petrarca, 71-35:

che talvolta rimane sparsa, e gira per l' azzurro del cielo, dopo una burrasca

pellegrino; / più d'una donna l' ha amato e pasciuto. pavese,

tante cose e avevo il sangue come l' acqua in una stufa. -in

, 3-118: così sen vanno su per l' onda bruna, / e avanti che

cuore? casti, ii-2-59: intanto l' udienza era finita, / e cattuna

giovanni crisostomo volgar., 1-2-56: l' apostolo paulo certamente colla penuria e disagi

sua malizie; / or vegh'io ben l' error del mondo scòrto, / e

.., volgendomi per sempre per l' animo la dolcissima quiete. cristoforo armeno,

una nazione potesse navigar per levante e l' altra per ponente, e quanto acquistavano fusse

poppa. nicolò erizzo, lxxx-4-715: l' ottenuta retrocessione di 4000 croati già incaminati

purg., 32-113: io vidi calar l' uccel di giove / per l'alber

calar l'uccel di giove / per l' alber giù, rompendo de la scorza,

: predicando un domenico vennero per mezzo l' uditorio in figura di mostruose lucertole.

comunicazione o di un oggetto allungato o l' orientamento di un paese rispetto a un

. crescenzi volgar., 7-5: l' albero è utile che ingrossi nel pedale

ii-15-213: sono arrivato qui stamani. l' indirizzo è: tolmezzo per piano d'arta

stato in luogo (e spesso denota l' idea di prossimità o della collocazione in

idem, par., 7-29: l' umana specie inferma giacque / giù per

per un giorno s'attribuisca il peso e l' onore. bibbia volgar., vii-293

mi trovai in siena in casa del- l' illustriss. e reverendiss. monsig. arcivescovo

vol. XII Pag.1079 - Da PER a PER (25 risultati)

carnia. misasi, 5: la madre l' aveva cullato per un pezzo fra le

iv-1-277: giulio musellaro, vedendo che l' elegia del vedovo andava un po'per

qui con lei /... per l' eternità. -in una locuz.

. prepos. capponi, 306: l' arti mormoravano e voleano che più innanzi

tempo determinato (per lo più con l' idea del tempo futuro, per indicare,

suo messaggio a dire / com'io conforti l' amor eh'in lei porto. rinaldo

cavallo, / e conosce per lui l' iniquo conte. boterò, 8-36: conoscendo

caduta possono fare in un medesimo tempo l' ardimento loro ridicolo e lacrimabile. menzini

di vantaggi. dolce, 7-39: l' illirici, perché essi avevano dato aiuto

può meglio esprimere che nel modo che l' hanno espressa alcuni demoni per bocca d'

in quattro serpi ogne stagione / per l' ale gran giornata m'è legera.

il quale ornai occupava gli occhi e l' animo d'alcuni, si partisse.

sinistre. sanudo, lviii-67: vene l' orator dii duca di milan per causa di

ancora nel territorio de sabini non fu l' essercito quieto, perché quivi anche per

e numitorio fu fatta la ribellione del- l' essercito dalla ubbidienza de dieci. aretino,

egli ancor per rispetto dell'età perfetto l' uso della ragione e molto manco quel

men ne'pubblici che ne'privati contratti l' osservanza assicurata rimanesse e la fede.

for va per aiuto / e gittande l' angoscia che dentr'ae. chiaro davanzati,

i-503: per più propria comparazione pone l' autore le scaglie o vuole schiame d'uno

la giovane come procuratore, ottenuta che l' abbia, va pello sposo e ritorna con

ritorna con esso, onde si veggano l' uno l'altro. batacchi, 2-60:

esso, onde si veggano l'uno l' altro. batacchi, 2-60: ecco ch'

un'opposizione faziosa e sistematica, di fare l' opposizione per ropposizione. nievo, 574

come un uomo sciocco, sciocco non è l' asino, ma asino è l'uomo

è l'asino, ma asino è l' uomo. 9. introduce il

vol. XII Pag.1080 - Da PER a PER (23 risultati)

pascoli, • 15: per te l' ha serbato, soltanto / per te,

: dolce, nova consonanza, / facta l' aio per mastranza. bondie dietaiuti,

mondo torna in grande dilettanza / e l' agua surge chiara de la vena / e

agua surge chiara de la vena / e l' erba vien fiorita per sembianza. latini

per via di no usanza è detto l' animo vanagrolioso, uando ha sì in

io avesse già veduto per me medesimo l' arte del dire parole per rima, propuosi

villani, 2-1: ancora vi rimasono l' alte torri ovvero templi segnati per alfabeto

ch'e'vi sia stato al mondo chi l' abbia saputo. gigli, 2-65:

del loro paese. mazzini, 1-302: l' anima non è colpita mai tanto profondamente

la forma di quel verro, / presa l' antica e mostruosa faccia, / con

che voltino e rivoltino rovente ferro sopra l' incude. pananti, i-342: avete

noi passammo per man tenendoci / su l' erba nova. comisso, vii-12: ogni

pron. pers., per indicare l' autosufficienza o la capacità autonoma di persone

sé e ciascuno motto per sé muova l' animo dell'uditore a piangere et a

per guida la natura, per maestro l' intelletto purgatissimo, per esempio sì vago

avere. ma la primaia dee tutte l' altre passare per numero di cavalieri e gentilezza

. idem, par., 11-38: l' un fu tutto serafico in ardore;

fu tutto serafico in ardore; / l' altro per sapienza in terra fue /

abbia successo per un lato; per l' altro la sua condizione peggiora ogni giorno più

sei il pane mischiato per danari quattro l' uno. guicciardini, v-32: pochi

devi delle sue cantate: / ei l' ha per nulla e dà per nulla.

quindi. cavalca, 20-573: per l' amore ch'egli avea alla povertà, sì

buchi dell'asse o de'poli restino interi l' uno per parte. anguillara, 43

vol. XII Pag.1081 - Da PER a PER (23 risultati)

il cuore. bonsanti, 4-129: l' ultima sua novella... la leggemmo

3600. galileo, 3-1-341: per abbreviar l' operazione, vedendo noi come il prodotto

276 per il seno 582, conseguir subito l' istesso. -posto fra due numeri,

soperbio desplas a tuta sente, / l' umel desidra ogn'omo per vesino e

cantor dello spirito santo, / che l' arca traslatò di villa in villa.

iii-464: le quali parole dette in pubblico l' ebbero per male, come si può

accompagnandosi col suo violino, pareva che l' amata non se ne desse per inteso

no sono sufficiente a grazia rendere per l' onore et a servisi fare per la dilec-

in non rendere male per male, l' altro in rendere bene per male. dante

, 30-78: s'io vedessi qui l' anima trista / di guido o d'alessandro

, io temo che non pensi ch'io l' abbia voluto schernire e mandi sopra di

così sta la cosa, che tu l' hai anche temperata, lasciando fuori ch'

, tanto valeva che facessi loro riprovare l' antico spavento. 17. a indicare

restituzione a ragione di quindici per cento l' anno. libro detta natura degli animali

rispetto di quelli che l' abitavano. guicciardini, 2-2-34: se s'

, pel quale egli si tratteneva il sette l' otto o il dodici per cento.

una raffinatezza di crudeltà mostruosa, è l' abitudine che si ha di giustiziare i

per me udita: / « onorate l' altissimo poeta; / l'ombra sua torna

/ « onorate l'altissimo poeta; / l' ombra sua torna, ch'era dipartita

che persa / la neve vi parie che l' aere versa. boccaccio, dee.

creda / che 'l mio cantar sopra l' inachia cetra / dell'oblio vada in

tommaseo [s. v. l: l' unica forma che negli scritti, non

-in una formula editoriale, a indicare l' editore o lo stampatore. roseo

vol. XII Pag.1082 - Da PER a PER (35 risultati)

e val camonica e pennino / de l' acqua che nel detto laco stagna. idem

lxv3- 44: credo che per sofrir l' om sia vin? ente / de tuto

, lxxx-3-387: li doi regni sono l' ongaria e la boemia, d'eredità

n. da ponte, lii-9-149: l' ambasciatore francese, per nome del re,

relazione. carducci, ii-10-53: lascerei l' arte la dottrina e tutto a chi

. bibbia volgar., x-521: l' angelo, che vidi stare sopra il mare

, 12-ii-79: io vi priego, per l' amor di dio e per quella amicizia

dimmi, per bacco, è mal l' argento e l'oro? g. gozzi

per bacco, è mal l'argento e l' oro? g. gozzi, 1-42:

1-42: giove ha giurato oggi per l' orribile eterna palude ch'egli sturerà gli

lasciate venire addosso... per l' amor del cielo! de amicis,

/ ch'ora vi viene in bocca l' acquolina - / per dio, che fior

! son troppo bel giovine, per l' anima di tutti i diavoli. 23

anzi con più furia..., l' andava le costure ritrovando. bembo,

caro amico. monte, 1-101-13: l' apostolico per luogo e per traversa /

: così diceva per singulo di tutte l' altre cose della passione. sennuccio del

pel sobtile. guicciardini, i-240: l' ammiraglio... aveva, non

essere molta, profonda, liscia, sicché l' impronta possa appiccarvisi per largo e ben

. castelnuovo, 2-123: per solito l' automobile fa uno strepito indiavolato. imbriani,

dato impression alcuna di se stessi con l' opere o bone o male, subito che

o male, subito che s'intenda l' un esser nato gentilomo e l'altro no

intenda l'un esser nato gentilomo e l' altro no, appresso ciascuno 10 ignobile

. straparola, i-186: guatami sotto l' ala sinistra e troverai una penna assai

: per al presente mi compiaccio che l' amicizia mia ti giovi, ma per l'

l'amicizia mia ti giovi, ma per l' innanzi, se la vita t'è

adoperare a tempo, senza confusione or l' una, or l'altra secondo che

, senza confusione or l'una, or l' altra secondo che dal voler nostro gli

è precisamente comandato e determinatissimamente e per l' appuntissimamente prescritto. bottari, 3-2-35:

: un naso... voltato per l' insù come una trombetta. svevo,

calura, / per ovunque silenzio. / l' estate si matura / sul mio capo

sì vuole lo sponitore per più chiarire l' opera dicere l'uno e l'altro

sponitore per più chiarire l'opera dicere l' uno e l'altro. iacopone, 11-17

chiarire l'opera dicere l'uno e l' altro. iacopone, 11-17: ciascun la

., 19-71: veramente fui figliuol de l' orsa, / cupido sì per avanzar

per avanzar li orsatti, / che su l' avere, e qui me misi in

vol. XII Pag.1083 - Da PERA a PERA (20 risultati)

a me mi bastava il negozio e l' appartamento per essere felice. -in una

ed in disio / cinquemilia anni e più l' anima prima / bramò colui che 'l

vita / per sentir più e men l' etterno spiro. savonarola, i-104: io

: per quelo che, quanto a l' efecto, no basta a savere rectorica sen

considrare che modo se dè tignire praticando l' arte impresa. zanobi da strafa [s

grecista per non sospettare se stesso e l' invidia della sorte. tornasi di lampedusa

eravam iti, / che '1 suon de l' acqua n'era sì vicino, / che

più sempre il mio dolore / e ne l' alma destar novi martiri, / potrà

il giusto ardore. marino, 7-203: l' ordito intrico in guisa tal si strinse

ii-304: per essere povera gente, l' hanno portato (al cimitero) con onoranza

niuno altro, per quantunque avesse acuto l' avvedimento, potrebbe, chi io mi fossi

contendesse. maggi, 37: giace l' italia addormentata in questa / sorda bonaccia

, et il primo è innanze a l' altro 25 migla e omni dì camina

e omni dì camina 25 migla; l' altro li va rieto e camina il primo

pianto mai che di sospiri, / che l' aura et- terna facevan tremare.

di chi / sta per coglierlo, per l' intero cola. = lat. per

pref. disus. iper-); per l' uso nel compì, d'agente,

dall'ingrossamento del ricettacolo fiorale che racchiude l' ovario, con cinque logge cartilaginee contenenti

pere. p. cattaneo, 6-1: l' uomo qualche tempo... si

le pere fradice, dandomi ad intendere che l' e- ron mezze. oliva, 685

vol. XII Pag.1084 - Da PERA a PERA (19 risultati)

moscadelle. idem, iii-523: per l' estate ancora... le pere coscie

occasione da farsi conoscere e da mostrare l' ingegno suo: oltra che e'ne

trarrebbe sì fatto utile, che né l' uno né l'altro arebbono mai più

fatto utile, che né l'uno né l' altro arebbono mai più bisogno di lavorare

. carena, 1-23: pera: l' inferiore estremità del battaglio, mazzocchiuta e

a una piattaforma, viene usato per l' allenamento alla prontezza e alla precisione del

era un affar serio anche quello! l' avvocato de'provinciali si grattò la pera

. gerg. nel gergo dei tossicodipendenti, l' atto di iniettarsi la droga.

droga. g. giudici [« l' espresso », 12-x11-1982], 167

pere, il tabacco del nonno e l' erba cassia da atene in conseguenza del

insiem colla propria orazione, quella che l' avversario avea scritta contro di lui.

-chiedere pere alla vigna: pretendere l' impossibile, l'assurdo. montale

alla vigna: pretendere l'impossibile, l' assurdo. montale, 12-193: non

come una pera cotta. -essere l' orso alle pere: desiderare intensa

vuol far la pera: / 10 l' ho con quei briccon, furfanti indegni.

grattare, n. 14. -invitare l' orso alle bere: v. orso1,

d'una pera mezza. -porre l' orso a guardia delle pere: v.

. g. giudici [« l' espresso », 12-x11-1982], 167:

a chi si minaccia di fargliela se capita l' occasione e, secondo noi, capiterà

vol. XII Pag.1085 - Da PERA a PERALTRO (10 risultati)

passando per el campo fanno due tramiti l' uno de qua l'altro de là del

campo fanno due tramiti l'uno de qua l' altro de là del sentiero vecchio.

falange di alessandro magno che aveva peragrato l' asia e vinto la persia, sì

mirandola,... lasciate tutte l' altre parti di europa che egli aveva

, i-196: a qualsivoglia virtuoso proibiamo l' intraprendere l'importante impresa di scrivere istorie

: a qualsivoglia virtuoso proibiamo l'intraprendere l' importante impresa di scrivere istorie, s'egli

d. e. i. (che l' attesta nel 1802). peraiuòlo

done il significato o temperando l' assolutezza di un'affermazione; e per

foscolo, v-3io: peraltro visitando ier l' altro un amico mio, giovinotto di moda

di quella casa, a ritenere tutte l' entrate ecclesiastiche. a. cocchi,

vol. XII Pag.1086 - Da PERAMATORE a PERAVANTI (15 risultati)

mai; ma peraltro un ragionamento in proposito l' ho fatto anch'io.

le gambe posteriori notevolmente allungate, e l' interno e l'esterno dei cinque diti

posteriori notevolmente allungate, e l'interno e l' esterno dei cinque diti anteriori tanto rudimentali

monte, a chui mo'sso. l' ò. = comp. da

il viso peramplo e candidissimo, / l' exigua bocca. = voce dotta,

, 7-i-64: non s'era peranche introdotto l' abuso di forzar gli ecclesiastici a militare

v-157: né io aveva peranche provato l' affanno dell'abbondanza. leopardi, i-1437:

, 5-304: quando per voi lasciai l' empireo regno / io mi crebbi d'onor

ohimè! io non aveva peranco conosciuto l' amore. butti, 315: egli

che faccia ne giungere ad itaca, l' aspra di rupi: / ché non peranco

[i senatori] ad alcuni mercanti l' assegnazioni che avevano loro fatte, rimettendogli

gentil, se dispogliato / sei per l' inverno che ogni nor nasconde, / a

-qui, -fece carmela, -c'è l' ombra -. c'erano due perastri carichi

dura, e se ne mangia tutto l' anno. = deriv. da

, e che vissero in europa durante l' epoca terziaria. = voce dotta

vol. XII Pag.1087 - Da PERAVVENTURA a PERCACCIARE (17 risultati)

formar il processo e metter in scrittura l' opinion sua...,

dominici, iii-72: colta in tempo l' occasione, si adope rarono

il popolo peraventura pose il nome a l' acqua e al foco e al fare e

: a lui dava il cuore di scoprire l' indignazione di quello e peravventura alla debita

bassezza della offerta dal canto mio e l' eminenza del personaggio dal canto suo.

il massimo aiuto, e peravventura anco l' unico, debba sperarsi dalla conveniente regola

pirandello, 8-427: aveva trovato per l' epigrafe di lui una variante, una

per jacqueline, che io non ho avuto l' educazione perbene. -improntato a

migliorini, s. v.]: l' umiltà, la facilità, il perbenismo

d. e. i. (che l' attesta nel sec. xix).

perdìo. pananti, i-35: l' istesso santo giob nel caso mio / tirerebbe

/ e mal soffrire / corno l' astore / ch'è 'n perca miso /

procurare. patecchxo, xxxv-1-572: l' om qe l'autrui muier voi ni

patecchxo, xxxv-1-572: l'om qe l' autrui muier voi ni tol ni percafa

hanno dura la testa, / e l' omo com parabole l'addimina ed ammo-

testa, / e l'omo com parabole l' addimina ed ammo- nesta; / tanto

de zenoa tanto odo dir / che l' è de tuti ben guarnia, / che

vol. XII Pag.1088 - Da PERCACCIO a PERCEPIRE (14 risultati)

, avendo recevuto il beverone e a l' ultimo sentito il fleto percanto,..

d. e. i. (che l' attesta nel sec. xix).

con assiduità a « non disertare » l' adunanza degli impiegati, già convocata per

tardissimo e non lungo tempo e sia durato l' aspetto, comprenderà quello essere quiescente e

, comprenderà quello essere quiescente e se l' aspi- ciente non ne arà percetto innanzi

, 1-33: quali sono gli enti che l' uomo percepisce? i corpi e l'

l'uomo percepisce? i corpi e l' anima propria. cattaneo, v-2- 220

iii-24-170: passato quel momento, se l' artista si ostinasse a vestire delle stesse

percepisce più con la stessa energia, l' artista non sarebbe più nella vera condizione

cattaneo, v-3-149: la pastorizia divien l' ultimo complemento dell'agricultura. questa verità

antico catone. pascoli, ii-1696: l' uomo non percepisce la grandezza del pericolo

nelle apparenze le linee invisibili, percepiva l' impercettibile, indovinava i pensieri nascosti della

naturali di un bene, il reddito o l' utile di un patrimonio). -per

9: chiunque possiede entrata certa percepisce l' utile. monti, iii-318: egli

vol. XII Pag.1089 - Da PERCEPITO a PERCEZIONE (22 risultati)

, fatto proprio (il frutto o l' utile di un bene o di un patrimonio

egli ne'laghi. ha similitudine con l' avvoltoio. = alter, di

), elaborando da sé, mediante l' iterazione delle prove, le istruzioni per

certi determinati intervalli, fuori dei quali per l' essere senziente non v'è veramente differenza

occultamente introdotte da questo tribunale a consolidare l' oligarchia, divenivano men percettibili in quanto

anche asclepiadei. svevo, 8-359: l' unico segno di vitalità percettibile era il fumo

iv-1-212: può riunire in sé [l' organo] tutte le intonazioni da orecchio

. pirandello, 7-1054: il falci l' aveva guardata un tratto negli occhi,

). percettibilità, sf. l' essere percettibile; il po

mezzo dei sensi e del l' intelletto. tommaseo [s.

intendere come la 'topica 'sia l' arte onde la facoltà percettiva o apprensiva

. b. martini, 2-3-220: l' armonica si definisce una potenza percettiva di

quelle differenze che sono nei suoni circa l' acuto e il grave. rosmini,

, i-1-465: come 10 scienziato, l' artista tende a uscire dallo stato percettivo

i. percezióne, sf. l' atto o la potenza conoscitiva che si

: può indicare ge nericamente l' azione del pensiero o la conoscenza empirica

secondo una concezione di carattere psicologico, l' interpretazione degli stimoli esercitati sul soggetto dall'

beni, ove pongono due prime per l' apprensione e percezione della verità, cioè

della verità, cioè il sentimento e l' intelletto? muratori, 11-96: è

ii-275: la percezione, o sia l' impressione che si fa nell'animo all'

annunzio, iv-1-580: avevo in tutto l' essere una ottusità strana che m'impediva la

percezione si suol distinguere dalla sensazione come l' avvertimento di questa. alvaro, 20-10

vol. XII Pag.1090 - Da PERCEZIONISMO a PERCHÉ (27 risultati)

spirito animale, lo quale dimora ne l' alta camera ne la quale tutti gli

dattilo o a un anapesto? con l' arsi sulla prima o sulla seconda? per

originali bellezze di ossian, si è l' imbarazzo della storia sconnessa d'un popolo

oscuri. b. croce, ii-1-15: l' odierna letteratura italiana possiede nei libri dell'

al popolo per lor natura e per l' ineguaglianza della distribuzione e pel modo della

coglie immediatamente, con la percezione, l' oggetto esterno quale esso realmente è,

perchène \ davanti a vocale può subire l' elisione o anche, ant.,

finale). - anche rafforzato con l' avv. mai. giacomo da

parte di poesia, si cerchi principalmente l' utilità? perché non si cerca principalmente

del tempo a sé il mortale / invidierà l' illusion che spento / pur lo sofferma

crede. parini, i-i: perché turbarmi l' anima, / o d'oro o

d'imboccarti. de amicis, i-740: l' agente mi disse che la signora grassa

che io ho in piedi, come io l' avessi un poco più fruste!

dei loro personaggi, descrivendone nei particolari l' aspetto fisico. fenoglio, 2-252:

perché la vita è breve, / e l' ingegno paventa e ralta impresa, /

dif. brunelleschi, 306: perché l' uno e l'altro erano buoni maestri dell'

, 306: perché l'uno e l' altro erano buoni maestri dell'arte dell'orafo

dei dui cugini il petto caldo, / l' aiuto che potea tutto le porse.

1-7-109: che cosa vogghia meo, me l' indovino; / mi vuol chieder la

lo cognosco. foscolo, iv-334: l' italia ha preti e frati, non già

e ne'costumi d'un popolo, l' amministrazione del culto è bottega. mazzini

iv-114: non si fece male perché l' erba attutì il colpo. gozzano, i-159

perché la voce è poca, e l' arte prediletta / immensa, perché il

5-4-120: per che dolce e leggier, l' abeto è il meglio. saba,

: dice alcuni belli dimostramenti, perché l' animo di ciascuno sia più intendente. dante

volto, / sappie che, tosto che l' anima trade / come fec'io,

come fec'io, il corpo suo l' è tolto. idem, purg.,

vol. XII Pag.1091 - Da PERCHIA a PERCIÒ (20 risultati)

più e più verso noi venne / l' uccel divino, più chiaro appariva, /

più chiaro appariva, / per che l' occhio da presso noi sostenne. seneca volgar

ò mostra ragione / per che nasce l' erranza. latini, rettor.,

di cielo è la maggior cosa che l' uomo e la femina possa avere,

/ ma per me umilmente / vadane a l' avenente / ch'è sì dispietosa.

: non senza perché si dee levare l' uomo da quistionare di qualsivoglia materia,

e quanto, approssimorno la proda a l' ultimo scalino del ponte. chiari,

sbagliato di venefìci ancor novizi: ora l' arte era perfezionata. leopardi, 23-70

perché. palazzeschi, 1-11: sentii allora l' apice della nostra amicizia, il perché

rettili pesci e anche / perché no? l' uomo stesso. bernari, 4-258:

il tra vato, / l' africo tondo, il piano o quel perciato

(b) -9: « per tempesta l' ùtimo consilglio / si dè serbare,

». / perciò ricominciò: « se l' om ti faccia / liberamente ciò che

, ancor ti piaccia / di dirne come l' anima si lega / in questi nocchi

anche un castello, e aveva perciò l' onore d'alloggiare un comandante. pascoli

un comandante. pascoli, i-7: l' aedo è l'uomo che ha veduto.

pascoli, i-7: l'aedo è l' uomo che ha veduto... e

ne la notte appresso, / infin che l' altro sol nel mondo uscio. boccaccio

nutrimento, come son il leone e l' aquila. tasso, 9-67: non

perciò nel disdegnoso petto / d'argante vien l' ardire o 'l furor manco, /

vol. XII Pag.1092 - Da PERCIOCCHÉ a PERCOIDI (24 risultati)

tal che fora / ad altri o duro l' imitarla o vano. / ma ad

perzò che; aavanti a vocale può subire l' e lisione o anche,

questa tratta tulio nel suo libro; l' altra insegna dittare, e di questa,

amore, / perciò ched io no l' aggio. dante, conv., iv-xvii-12

siano più comuni e più richieste che l' altre e imitate ne lo aspetto di fuori

più per quello cammino procedere che per l' altro. cavalca, 18-31: non volgiate

, per ciò che, se tu l' hai qui perduto, uccidendoti anche nell'altro

caterina da siena, iii-156: mai l' anima non si quieta in queste cose

molta neve quella notte era caduta, l' assalto in un altro dì si rimise.

generalmente amato. aretino, 22-30: l' udir di cotal cosa tolse alla fanciulla

cosa tolse alla fanciulla il sonno e l' animo, perciochè i detti, i

sue melagrane. ma le prudenti respinsero l' offerta, perciocché volevano serbare la bocca

. e. gadda, 18-145: circa l' attività logica e matematica non posso dir

perciocché lo spazio, il numero, l' identità, forse la causa sono meno

. percepire. cavalca, 0-1-23: l' uomo animale non percipe le segrete cose

giovanni crisostomo volgar., 1-1-69: l' audito solo a questo sia sospeso ed occupato

, ma che sarebbe potuto esserlo se l' interessato avesse usato la normale diligenza (

rosmini, 1-22: percezione intellettiva è l' atto con cui l'anima razionale afferma

percezione intellettiva è l'atto con cui l' anima razionale afferma (abitualmente o attualmente)

116: bisogna che sia falsa e bugiarda l' opinione di lui [calvino],

salù de la novela / che diso l' agnolo cabrilo. b. accolti,

cercar gloria sotto i tetti e nel- l' ombre, ma co 'l molto sudore,

. ciascuno dei sali del l' acido perclorico, esplosivi e solubili in acqua

ottenere in forma di liquido oleoso disidratando l' acido perclorico con anidride fosforica;

vol. XII Pag.1093 - Da PERCOLAMENTO a PERCORRERE (19 risultati)

filtrare. cesariano, 1-127: così l' aqua, quale da le pluvie si

.. per la exerci- tazione de l' aere percolata da le tempestate liquescendo pervene

e soda, appoggiate dall'una e l' altra parte intorno a i lombi,

lombi, per ricevere per le vene mungenti l' umor seroso e percolato del fegato.

per la depurazione delle acque cloacali attraverso l' ossidazione biologica. = nome d'agente

nel vuoto; e per un po'l' ando bene: giocava a rotare e

né brevi né longhi; o sia perché l' intelletto in certa interezza percomporti di principio

mezzo e fine; o sia che l' occhio gode di certa proporzione, vedendosi scritto

quale istoria per essere al proposito de l' architectura, non me rencresse a darne noticia

, al dazio, al macellatoio, lungo l' intera percorrenza: ogni bestia paga un

arciduchini, di ritorno da mestre, l' hanno percorsa la scorsa settimana. carducci,

doardo. pavese, 4-96: quella strada l' aveva troppo percorsa nei più furenti dei

luogo più o meno esteso, sia con l' intento di compiervi soste successive, sia

mazzini, 46-286: se noi percorriamo l' inghilterra e interroghiamo gl'inglesi, si

cortei / di devoti romei / percorron l' arsa valle del tevere / salmodiando. tarchetti

e come imresario teatrale, quasi tutta l' europa. s. ferrari, 288:

in proposito, che ha percorso tutta l' italia con l'importanza d'una quistione

che ha percorso tutta l'italia con l' importanza d'una quistione? barilli, 5-25

avrebbe luogo quando la scomposizione percorse tutto l' organo sensorio. -intr.

vol. XII Pag.1094 - Da PERCORRIBILE a PERCORSO (17 risultati)

ducci, iii-11-140: qui l' argomento si fa per vero tanto ampio

secoli, e quanto di cammino che l' ignavo non avrebbe fatto, noi,

più dignitosi, più sinceri, sotto l' impero delle sue brevi rotte parole, anzi

occhi. b. croce, iv-2-254: l' educatore dev'essere in grado di risentire

imaginare in una sola unica donna tutto l' eterno feminino, oppure che un uomo di

d'un clavicembalo ideale, finché trovi l' ut gaudioso? -ricoprire diversi e

canova ne'suoi pensieri, ansiosamente attendeva l' esito della cosa... ben conoscendo

il vizio] è sì rapido e l' abisso è sì attraente che non vi ha

che presenta caratteristiche morfologiche che ne consentono l' attraversamento (uno spazio, una strada

un fondo stradale che ne possono rendere l' uso più o meno agibile o condizionarlo

o accorgi menti, come l' uso di catene disposte sui pneumatici di

. ungaretti, xi-75: è [l' egitto] il dono del nilo, il

in quell'ultimo tratto di percorso, tra l' ombra grassa delle sue palpebre fa all'

, sopra il piatto del deserto, l' effetto che lo stelo dell'azzurro loto

diramano gettandosi su ponti che si scavalcano l' uno l'altro con percorsi tutti a

gettandosi su ponti che si scavalcano l'uno l' altro con percorsi tutti a spirale.

momento in cui tocca la terra o l' acqua fino al suo arresto. 12

vol. XII Pag.1095 - Da PERCOSA a PERCOSSA (20 risultati)

meccanici (come la bicicletta, l' automobile, ecc.).

a posto. -nella scherma, l' insieme dei movimenti compiuti dal concorrente o

eventualmente lesioni più o meno gravi; l' effetto che ne deriva. -dir.

terra ed aere commosse, / tutta l' acqua si riscosse, / per temor de

adoperano, due cose sono da considerare: l' una è la percossa, l'altra

: l'una è la percossa, l' altra il modo di quella. la percossa

offende la persona; il modo tocca l' onore. v. franco, 289:

giuseppe da rovaio, lxii-2-11-204: rovinato l' ospizio, la chiesa sacrilegamente profanata, e

. cassola, 2-433: ogni giorno l' esasperazione di pepo per il contegno freddo

. monti, x-3-194: fischian per l' aria i colpi e le percosse, /

sotto il cavallo. chiabrera, 3-203: l' aria di genova è nemica assai alle

come il suono le percosse e come l' ombra i corpi. piccolomini, ii-48:

con la percossa dell'asta fa nascere l' olivo, e questo col tridente il

percossa contro un muro vuoto, tradiva l' inganno. -con metonimia: danno

colpo. temanza, 83: sotto l' organo vi sono due tavole di marmo

nannini [ammiano], 122: l' ariete superò e vinse...,

aver. -l'atto di battere l' una contro l'altra le palme delle

-l'atto di battere l'una contro l' altra le palme delle mani per applaudire

infin dal centro crollandosi e le pietre l' una contra l'altra battendosi, par che

crollandosi e le pietre l'una contra l' altra battendosi, par che vogliano appunto

vol. XII Pag.1096 - Da PERCOSSA a PERCOSSA (36 risultati)

son da le percosse aperte / de l' onde irate. soderini, i-90: si

fischio, in galea fanno / ritto l' alber veder, le vele alzate, /

le percosse, / al muggir de l' interne alte latebre, / sembràr che il

un'arma da getto. -anche: l' impatto di un proiettile contro il bersaglio

di un proiettile contro il bersaglio, l' esplosione che ne deriva, il danno o

un ostacolo. passavanti, 3: l' uomo... lascia [la navicella

adriani, v-243: antigono, già schierata l' ordinanza per combattere, nell'uscire del

/ lanciandosi dov'era più profonda / l' acqua che in gran tempesta si commosse

170: se tu getti una pietra ne l' acqua, soggiunse madonna, se bene

, soggiunse madonna, se bene ella l' acqua fende, la ritorna come prima

ritorna come prima, e se non l' hai vista cadere, non puoi riconoscere

: nel resto, qual de'fulmini l' interna / natura sia, bastevolmente il mostra

pea, 1-451: queste percosse rompevano l' aria d'intorno. corazzini, 3-38:

]... il quale distingueva l' ore con l'indice e le segnava col

. il quale distingueva l'ore con l' indice e le segnava col suono..

e fece sì che non solamente con l' indice, ma con la percossa ancora

occhi molesta. bontempi, 1-2-144: se l' udito non è percosso, non possono

percosse che si dànno all'udito consiste l' intendimento. g. del papa,

si sente. beccaria, i-49: né l' eloquenza, né le declamazioni, né

i. andreini, 1-127: sferza l' umida notte, con pigra mano, i

ardente amore, con incessabili percosse, l' avampato mio cuore. g. gozzi,

, i-22-13: le percosse prova [l' uomo] à de'ribellanti sensi.

de'ribellanti sensi. -figur. l' azione tentatrice del demonio. zanobi da

; sofferenza fisica. -in partic.: l' azione distruttiva della morte. s

'l mio vaneggiar sepolto giaccia / doppo l' ultima mia fatai percossa. marchetti,

percossa. bisaccioni, 1-284: venuta l' occasione della guerra, sarà sua prima

ad assisterli e consolarli. 14. l' azione devastatrice degli eventi bellici e il

villania. serafino aquilano, 82: l' aurea ventosa tua non potrei dire /

/ con quanta doglia e gran timor l' ho presa, / ch'ogne persona de

non ricevessero percossa nella riputazione che per l' evento totale delle cose su quelle spiagge

65: per alcuna percossa / diventa [l' anima] ammaestrata. guicciardini, vi-48

costanza e fermezza d'animo colla quale l' eccellenza vostra illustrissima ha sopportato così grave

rilevanti sciagure, non fosse per rimetter l' armi. da ponte, 256: io

, 256: io andavo vacillando per l' orribile percossa di questo colpo. monti,

è talor del ciel percossa / che l' uom premendo il fa di sé maggiore.

: è uno spettacolo dignitoso, quando l' anima sviluppa un vigore proporzionato alla forza

vol. XII Pag.1097 - Da PERCOSSENTE a PERCOSSO (24 risultati)

siri, ii-1533: procurò di raddolcire l' acerbità del suo dolore, con le

d'andare di persona in roma per chiedere l' assoluzione. 20. pregiudizio

cecco a ascoli, 471: cessando l' uno [vento], leva il suo

parti opposte. galileo, 4-1-123: l' investigare qual sia la causa della forza

altra parte si ferissero in settima, l' udito non scoprirà così facilmente quella percossa

aurea volgar., 1002: quand'ella l' ebbe fatto, il diavolo, quasi

, iii-4-198: dal rosso adamo crebbe a l' esilio / il lavorante primo: soverchio

soldatesca, gli spedì appresso con tutto l' esercito don martino di aragona, il quale

mosè dentro un deserto sassoso et orrido scaturì l' acqua. orazio capponi, xcii-1-133:

che ella così percossa s'alzi oltre l' ordinaria statura di un uomo.

4. agitato, mosso, scosso (l' aria, una superficie liquida).

. ariosto, 33-119: ecco per l' aria lo stridor si sente, /

si sente, / percossa intorno da l' orribil penne. trissino, i-xix: essendo

con vie ritorte et accommodate a ricever l' aere percosso da alcuno suono. tansillo,

g. del papa, 5-56: l' aria percossa dal corpo sonoro riceve un

ora scuotesse, / e che precipitando l' empia città cadesse. / poscia taere percosso

non udito più? parini, xv-79: l' interrotto / dal fuggitivo giovane / piacer

41-30: orlando riccamar fa nel quartiero / l' alto babel dal fulmine percosso. guidalotto

tanto puote / che de la sua virtute l' aura impregna. algarotti, 1-ix-296:

metà del prezzo che si sborsa per l' altra parte nell'ombra. tommaseo, 11-153

parte nell'ombra. tommaseo, 11-153: l' erbolina... tremola nel ruscello

: le varie apparenze di colore che piglia l' acqua, o allargatesi in mare o

fée. -attraversato dalla luce (l' ombra). scarpelli, 1-13:

fuggir si vedean percosse e rotte / l' ombre e gli orror dal suo splendore adorno

vol. XII Pag.1098 - Da PERCOSSORE a PERCOTIMENTO (25 risultati)

. dottori, 3-21: non da l' unghia sonante / di corridor eh'a

... / così fugg ^ io l' orgoglio in te raccolto. magi,

discostandosi dalla muraglia, donde non fanno l' effetto dal bombardiere desiderato. brusoni,

si serve di questa comparazione per esprimere l' agitazione di vere navi mobili e insieme

insieme percosse. carducci, iii-1-117: l' armi percosse menan favilla. -battuto

-battuto ripetutamente (una mano contro l' altra per applaudirei. aleardi, 1-13

videsi costretto il marchese governatore a mutar l' ora dell'assalto,...

usanza. p. cattaneo, 6-10: l' acqua marina scaldata... giova

, 1-88: sentendosi... l' uomo essere nel profondo de'peccati e percosso

nel profondo de'peccati e percosso dal- l' onde interiori ed esteriori della misera vita presente

e subito mal percossa,... l' adultero, da paura sbigottito e già

d'animo. siri, ii-822: l' ambasciatore, percosso da grandissima apprensione che

nelle più dire procelle tendere non indarno l' orecchio, udrebbe forse altri suoni e

passo di gloria, / superbo de l' amore materno, percosso nel core /

nel core / da quella festa immensa che l' alma natura intonava. montale, 2-76

, di nuovo ricevette nella sua grazia l' uomo giusto. -risvegliato, ridestato

percuso e stimulao da la malicia de l' antigo aversario, 90 da la invidia,

di tanti miei sospiri almeno / sentisse l' amoroso / aspe, anzi il prezioso

, indicato. carducci, iii-15-347: l' italia, fin che vide svolgere felice

di lance e per uno dente addomandavano l' anima de'percotenti. 2.

u giovane, 9-96: nel cader poi l' una o l'altra / palla,

: nel cader poi l'una o l' altra / palla, o la percotente o

i cavalli springan salti: / sotto l' ugne percotenti suon non rendono i basalti

la quale è così detta perocché dinanzi l' altare con percuotimento ed uccisione della vittima

... è però fuori de l' intenzion sua, però diremo che la caduta

vol. XII Pag.1099 - Da PERCOTITOIO a PERCUOTERE (28 risultati)

il concilio degli dei, comandò giove che l' uno col tridente percuotesse il lito e

uno col tridente percuotesse il lito e l' altra col calcio dell'asta, e

cominciò [el genero] a percuotere l' usso: per il quale percottimento le donne

le donne... aper- sono l' uscio. -colpo battuto con le mani

scala. -l'atto di battere l' una contro l'altra le palme delle

-l'atto di battere l'una contro l' altra le palme delle mani (e

che tutta la terra tremasse, che l' aere lampeggiasse e che il mare da

ora fra le labbra. 4. l' azione violenta e molesta di un agente

percotimento dell'accaio nella pietra si percote l' aria e si dirada. -impatto

romani. -in partic.: l' azione tentatrice e istigatrice del demonio.

vuoi tu che noi percotiamo queste ragioni l' una coll'altra? forse che di cotale

, 197: né si è contento l' apostrofo di tal nome,...

. p. segni, 1-48: l' intendimento era sì come di percotitori e

si è dio. colletta, 2-i-x: l' aspra giunta di stato, o non

acido del cromo eptavalente, ottenibile con l' ossigenazione di acido cromico. lessona

chino, che si ottiene per l' azione dell'acqua ossigenata sul bicromato

dittongo di regola dovrebbe sciogliersi quando l' accento cade su un'altra sillaba: indie

. idem, inf., 30-102: l' un di lor, che si

, / col pugno li percosse l' epa croia. idem, par.,

che dio disse: chi ti percuote ne l' una guancia, apparecchiagli l'altra

ne l'una guancia, apparecchiagli l' altra? masuccio, 203: lo cominciò

mira bile cosa fuorno a l' offeso supportare. viaggi di nicolò de'

parmi non sol gran mal, ma che l' uomo faccia / contra natura e

duna segreta, / guò aver l' anima più lieta / di chi a sangue

quali, scherzando o percotendo, ferisca l' uno l'altro, i quali non si

scherzando o percotendo, ferisca l'uno l' altro, i quali non si vogliano

-sostant. tenca, 1-117: l' urtare, il premersi, il percòtere,

urtare, il premersi, il percòtere, l' uccidersi per esser primi a saziar paride

vol. XII Pag.1100 - Da PERCUOTERE a PERCUOTERE (33 risultati)

denti / se tronca e si percuote l' ira nostra. -in partic.:

percotea del piscio in un'orecchia e l' altro in nell'altra. -con

/ crucciato prese la folgore aguta / onde l' ultimo dì percosso fui. torini,

continovo cadeva giù del tetto e percotevali l' occhio, fu di tanta freddezza che

canto, gli strumenti ripigliarono a sonar l' aria da ballo, e quei sei

santo, difendendosi meglio potéo, percosse l' uno di que'malandrini alquanto colla lancia

tempia / il garzon percotendo, ne l' arena / morto... lo distese

, venuto alli fratelli suoi, vide l' afflizione loro ed uno uomo d'egitto che

vendette della monarchia borbonica percotendo colla scure l' avvocato de blasi e strangolando col capestro

leonardo, 2-383: tal movimento rilieva l' uccello in alto, non altrementi che

sotto. m. fiorio, 166: l' acque del fiumicello, di nuovo percuotendo

malpighi, 40: nel moto dei fluidi l' arte ha le sue machine, onde

', posto al servizio di distendere l' alia, vole essere di grosso maschereccio,

-per estens. attraversare, fendere velocemente l' aria. caro, 5-719: tesero

del nervo e del pennuto strale / l' aura percosse e sì dritto fendella / che

aura percosse e sì dritto fendella / che l' albero investì. cesarotti, 1-xvi-1-98:

dui sostegni. 5. fare vibrare l' aria. ariosto, 1-39: di

/ né pur d'un sol sospir l' aria percuote. delminio, i-231: di

: di necessità consegue al sospirar che l' aere, che è davanti alla bocca

queste note / aprendo il suo gioir l' aria percote. gnoli, 1-32: chi

folla sui gradi s'addensa / fluttuando: l' aria un repente / chioccar di flagelli

a far sibilare il suo scudiscio percotendo l' aria. -sostant. piccolomini

di lor con la sonora tromba, / l' abisso, il mar, la terra

colli. leopardi, 6-15: bruto per l' atra notte in erma sede, /

morir, gl'inesorandi / numi e l' averno accusa, / e di feroci note

sì dal cerchio al centro / movesi l' acqua in un ritondo vaso, / secondo

, la quale è nella mano mia, l' acqua dello fiume, e tornerà in

per lo petto e in nel chiasso l' ebbe gittata. brasca, 140:

daniello, 339: comandò giove che l' uno col tridente percuotesse il lito e l'

l'uno col tridente percuotesse il lito e l' altra col calcio dell'asta. anonimo

nell'antica maniera un uomo solo conduceva l' intiera operazione ed i coni o sia punzoni

soggetto inanimato. leonardo, 2-519: l' acqua che cade dell'onda percote la

, 32: il ferro che percuote l' adamante rintuzza se stesso. marchetti,

vol. XII Pag.1101 - Da PERCUOTERE a PERCUOTERE (33 risultati)

sercambi, 2-i-324: con una massuola percotea l' acqua. -mulinare (le braccia)

in dolce giro / leggermente coi piè l' erba percuote. carducci, ii-3-26:

piè percote / o lo pieghi o l' inoltri o lo ritiri / o lo sollevi

in fretta la camera, mi trafisse l' anima e, vestito in un tratto

; / e 'l gio- vene a l' ora data ne vene ardito, / e

vene ardito, / e piano piano a l' uso percotia. -figur.

11 quale passato, si cominciò da l' una parte e l'altra del fiume

, si cominciò da l'una parte e l' altra del fiume a percuotere il bastione

fiume a percuotere il bastione fatto in su l' argine alla punta della terra. c

la nave era in tal pericolo e l' artiglieria, da terra percotendola, quasi

artiglieria, da terra percotendola, quasi l' aveva affondata, giunse il colonna. tasso

glierie quelli che stavan pronti per ricevere l' assalto alla muraglia. forteguerri, 23-33

amiatino tre-quattrocentesco, ciii-119: i rochigiani l' ebono di sentita, mossonsi e venono

modo accostato liptay che incominciava a percuotere l' ala sinistra dei francesi. -in

a questa contesa apparì un nibbio sopra l' acqua e percosse a costoro e portonne

le maniche dell'abitino retroverse fin oltre l' avambraccio, quella piccola birba di tibullo

.., ma non è percossa l' una delle parti acute con la parte grave

quasi sospeso, anzi perso resti, e l' altro con vivacità or qua or là

percuota di modo che in quella percossa l' udito ne venga alquanto offeso, se

plettro. chiabrera, 1-ii-324: recati l' arco in man, cara foloe, /

la man percote. -far scorrere l' arco sulla corda. chiabrera, 1-i-148

chiabrera, 1-i-148: non creder unqua che l' amabil clio / su lira armoniosa arco

denti, li quali la lingua percuote quando l' uomo parla. piccolomini, 10-348:

estens. pronunciare una sillaba facendovi cadere l' accento. pascoli, i-911: queste

', 'pri ', che hanno l' accento grammaticale. -pronunciare una

[di accenti] diverse fra loro, l' uno che si fa producendo la voce

che si fa producendo la voce, l' altra che si fa rinforzandola e quasi

fassi o fingesi il salto, e l' uomo si spinge e leva sopra se stesso

spinge e leva sopra se stesso, e l' accento sopra la cascata, che a

far muovere il suo nocciolo, cioè l' anima di dentro, et anche percuotere

nel fianco / di qua da trento l' adice percosse, /... /

altezza ch'è tutta disciolta / ne l' aere vivo, tal moto percuote, /

. bibbia volgar., i-302: tutta l' erba de'campi percosse la gragnola.

vol. XII Pag.1102 - Da PERCUOTERE a PERCUOTERE (31 risultati)

yove e ciascun prence umano, / l' una faccia di cui, questo te

cui, questo te insegno, / l' onda del mare percuote et impulsa; /

mare percuote et impulsa; / da l' altra un orticello è di fior pregno /

cigolìo d'un abbaino / a cui percuota l' aquilone errante. pirandello, 5-114:

fiero caso allenterà la pietà / che l' atterrita ancor brescia rinnova / supplichevole a

i venti] si percuotono insieme, l' onda si scuote. -assol.

palmieri, 2-7-46: nel gran pelago l' onda si fracassa, / percuote e ripercuote

i17- 14: a questi mali / l' animo è come scoglio / al percuoter

). fiamma, 30: essendo l' oceano, propria sede del mare,

/ umida li occhi e runa e l' altra gota. landino, 331: sopra

dante, par., 9-69: l' altra letizia, che m'era già nota

rilucenti. alberti, iii-22: fa l' ombra il colore fusco e il lume fa

chiara. erizzo, 3-216: ritrovando l' erbe di rugiada piene, percotendo in

[ovidio], 176: ne l' uscir di fuore / del dolce albergo tuo

sua sorte comprende, / cerca fuggir da l' arenoso smalto, / e si dibatte

signali. citolini, 321: sotto l' acqua adoperata sarà andar a l'acqua,

: sotto l'acqua adoperata sarà andar a l' acqua, ber acqua, bagnarsi,

, romper il ghiaccio, percuotter ne l' acqua, farla spruzzare. piccolomini, 7-16

o qualcosa, per lo più con l' intenzione di ferirla o ucciderla. -anche

distese i dispietati artigli, / prendendo l' un ch'avea nome learco, / e

giugnendo alla porta, lo vento * levò l' una delle porti de'gangheri, la

fastidiosa. -in partic.: colpire l' organo dell'udito (anche nelle espressioni

dell'udito (anche nelle espressioni percuotere l' orecchio, percuotere qualcuno nell'orecchio)

qui le frigie navi / percosso ha ne l' orechio la regina. a. f

orecchie. baldelli, 3-469: furono l' orecchie loro percosse da un ro- more

: che dolce armonia / mi perquote l' orechie! brusoni, 6-194: perché

sola sola e poi sola ci percosse l' orecchio, e fu quello 'strai '

estrema maraviglia vede, / che l' occhio e l'intelletto gli percuote. g

vede, / che l'occhio e l' intelletto gli percuote. g.

una vostra sinfonia franciosa / mi percuote l' udito. p. verri, xxiii-168:

2-470: un tenue arpeggio mi percuote appena l' orecchio.

vol. XII Pag.1103 - Da PERCUOTERE a PERCUOTERE (12 risultati)

che dall'arco scocchi, / volò per l' aria un grido... oh

dante, inf., 8-65: ne l' orecchie mi percosse un duolo, /

duolo, / per ch'io avante l' occhio intento sbarro. idem, purg.

30-40: ne la vista mi percosse / l' alta virtù che già m'avea trafitto

franco, 312: grato suono a l' orecchie mie percuote, / che non sosterrà

: la cascata la feci ora fa l' anno, / e stetti ventitré giorni nel

pianamente e soave, perché si percuote l' organo e guastasi la voce se anziché

capo sale e bollire e scaldar fa l' umidità del corpo: onde il fummo

576: il freddo mi percuote, / l' acqua mi sferza, mi respinge il

noè:... non percuoterò più l' uomo, anima vivente, si come

187: tutti insieme a dio scortaron l' alma / di carl'al- berto.

la carboneria e le speranze d'italia l' hanno fatto col mandarci questi 'aiuti '