; anzi questa d di marzo è poi l' orientalissima presso all'estremità b delli 5
arà 'l veder sì fiso / quanto l' ucel, che dritto allo splendore / del
: ferìano i raggi orientali e schietti j l' interno del gentil speco romito, /
perche gli antichi dicono questo è che l' imagine è scolpita ad una triplicità orientale
occidentali quanto orientali, hanno confessato che l' autorità ricevuta da cristo è passata per
il pelo bestiale, un po'sotto l' incavatura dei fianchi (sicché il delicato
relazione dell'impero ottomano, lii-12-453: l' abito loro è l'abito antico di grecia
, lii-12-453: l'abito loro è l' abito antico di grecia e da tutti
/ ancora che non sia cara / de l' altr'è più graziosa; /
due specie di zaf- ri; l' una si chiama l'orientale, perché si
ri; l'una si chiama l' orientale, perché si trova in media
nell'oriente, e questa è melliore che l' altra e non traluce. petrarca,
i-540: mirinda e il fido, ne l' occulta stanza> / adagiati su'troni orientali
se risponde a colui con voci umane / l' orientale augello, al genio infame /
volumini /... serban scritta l' orientai sapienzia. tarchetti, 6-i-90: una
.. che attingesse da fonte orientale l' idea di un messia aspettato. e.
2-77: nell'imminenza della guerra, l' influsso orientale nuovamente si diffuse nel nostro
nel nostro emisfero. -che guarda verso l' oriente europeo o asiatico come al proprio
7. lingue orientali: l' insieme delle lingue parlate in asia e
: io aveva decretato di far domenica l' introduzione al mio corso, ma hager
quel giorno. gioberti, iii-83: l' italia dee rallegrarsi che la scuola orientale,
a. m. bandini, 151: l' istessa maestà sua imperiale volle che nel
, tenendo il filo a destra sotto l' ago, rientrando con l'ago due fili
destra sotto l'ago, rientrando con l' ago due fili più sotto e prendendo
questa volta il filo a sinistra sopra l' ago (e ha un notevole effetto
. sorgivo. romoli, 370: l' acqua saporita è utile a bere se sia
del viso e sopra dell'arte tra l' occhio e la cosa visa vietano alcuna complessione
, di costume; gusto esotico per l' oriente. leopardi, i-662:
: non c'era popolo colto a cui l' orientalismo convenisse meno che all'inghilterra.
, quantunque in tutte le letterature europee l' orientalismo poetico e romantico sia stato relegato
, il castello somiglia alle ville che l' orientalismo romantico ha diffuso nell'occidente,
4-2-538: per trovare nell'orientalismo monumentale l' orientalismo primitivo, ci vuole una regola
uno dei conservatori del museo britannico, l' orientalista birch. massaia, i-48:
). carducci, ii-1-60: maladetto l' infamissimo secolo in cui nacqui, intedescato
). orientalìstica, sf. l' insieme delle discipline che trattano scientificamente lo
comprende la sinologia, la iamatologia, l' indologia, l'iranistica, la turcologia
sinologia, la iamatologia, l'indologia, l' iranistica, la turcologia, l'ittitologia
, l'iranistica, la turcologia, l' ittitologia, l'assirologia, l'arabistica
, la turcologia, l'ittitologia, l' assirologia, l'arabistica, l'ebraistica
, l'ittitologia, l'assirologia, l' arabistica, l'ebraistica, l'egittologia,
, l'assirologia, l'arabistica, l' ebraistica, l'egittologia, ecc.)
, l'arabistica, l'ebraistica, l' egittologia, ecc.).
e orientalistiche che hanno aiutato a sfatare l' illusione europeocentrica. 2. che si
migliorini, 2-144: ci sembra biasimevole l' uso di locuzioni come 'giogo medievalistico
). gioberti, iii-83: l' orientalità eterodossa, benché valga a dotar
orientalità eterodossa, benché valga a dotar l' intelletto di notizie pellegrine e recondite e
notizie pellegrine e recondite e ad inspirare l' immaginativa, non credo che giovar possa
linee sinuose (e il fenomeno interessa l' area delle colonie greche in italia,
sono riuscito da tanti giorni a distruggere l' orientamento di questa fila [di formiche]
mondo / che avevo compagni / e fiuto l' orientamento. lisi, 1-173: mentre
corte suprema, e in genere a tutto l' orientamento e alla tecnica del 'new deal
quasimodo, 3-75: si denuncia così l' assenza d'un orientamento critico verso la
sulla jugoslavia dello scorso numero, affacciavo l' ipotesi di un eventuale orientamento della nuova
ricerca di un punto di riferimento per l' azione, per la vita, per le
: quella presa come origine per calcolare l' angolo azimutale di tiro (e coincide
a vento rispetto alla direzione del vento. l' angolo orizzontale che formano col piano diametrale
. insieme di funzioni psichiche per cui l' individuo è cosciente del tempo e dello
bernari, 7-130: il micio orientò appena l' orecchio sulla provenienza del richiamo.
la strumentazione di bordo in modo che l' indicazione dei punti cardinali coincida con la
formi, colla direzione del vento, l' angolo più vantaggioso al cammino del bastimento,
fileggi, balbetti, frulli: e allora l' ufficiale grida. -come comando
. per estens. far convergere, attirare l' attenzione. sbarbaro, 1-179: il
stampe dei volumi musicali destinati a contentare l' orecchio dei lettori poetici, colla previa parola
vivifica di un non effimero interesse, l' orienta verso superiori curiosità. bernari, 3-174
bernari, 3-174: « devo ringraziare l' uno e l'altro espediente » mi disse
: « devo ringraziare l'uno e l' altro espediente » mi disse andrea «
riconoscere il luogo, il cammino, l' itinerario da percorrere. pascarella, 1-164
parole della sua signora mi hanno fatto l' effetto di uno sprazzo di luce, ed
: lasciatelo... andare [l' uomo], lasciatelo osare, o canuti
mondo, niente altro che per prendere l' offensiva. -imparare ciò che è necessario
iii-32-334: anche questo essersi orientato verso l' opera del vico mostra la serietà e
opera del vico mostra la serietà e l' importanza dello storicismo della prima metà del secolo
, iii-22-299: era a capo della chiesa l' abside orientato con antico altare marmoreo.
culturali] perché troppo esclusivamente orientato verso l' italia, e senza quasi contatti con le
-sviluppato secondo una programmazione indicativa (l' economia). piovene, 7-493:
femm. -trice). che dà l' orientamento, che serve a orientare secondo
ambienti in rapporto col sole e con l' utilizzazione della luce (e ha importanza
rispetto a questa. -matem. l' attribuire a un ente geometrico una direzione
[nel mio libro]... l' unità che vien data dall'ostinata orientazione
tarda e accademica, modificavano profondamente l' orientazione degli interessi e degli studi archeologici
. labriola, iii-208: occorre che l' orientazione geografica sia così completa da dar
e dello spazio in cui si trova l' individuo, unita al riconoscimento di sé
di persone adora il sole oriente che l' occidente non fa. b. davanzati,
. b. davanzati, ii-492: l' affezione e tutti gli occhi del popolo si
punto di intersezione verso est, fra l' orizzonte e l'equatore.
verso est, fra l'orizzonte e l' equatore. ritmo cassinese, xxxv-1-10
delle quali vorremo servirci la primavera e l' autunno, saranno volte all'oriente e riguarderanno
da oriente in occidente tra luna e l' altra stella. c. gozzi, 1-370
, 1-370: guardava [pantalone] l' oriente; vedeva sorgere il sole come sanguinoso
. landolfi, 2-38: pareva [l' alba] un più pallido e diafano plenilunio
in oriente, / e tutto 'l mondo l' adora ed inchina / infino al loco
d'amar conforta / faceva tutto rider l' oriente, / velando i pesci, eh'
5-intr. (1-iv-441): era già l' oriente tutto bianco e li surgenti raggi
: spesso guardando, e pur con l' arme indosso / se l'oriente ancor
e pur con l'arme indosso / se l' oriente ancor si facea rosso. tasso
s'essorte. lippi, 9-5: sorge l' aurora e come diligente / spazza le
alla finestra d'oriente / e vota l' orinai del suo marito. foscolo,
che, giù, giù, verso l' oriente s'andava sfumando leggermente in un giallo
. bonarelli, xxx-5-13: ecco l' alba, odi l'aura ^ / ch'
: ecco l'alba, odi l' aura ^ / ch'è la squilla del
marte e saturno: altri incrudelisce ne l' oriente, ma ne l'occaso è
incrudelisce ne l'oriente, ma ne l' occaso è mansueto. 3.
a est. -in partic.: l' insieme dei paesi asiatici e dell'africa
, in relazione con la conoscenza, l' esplorazione, i commerci, la colonizzazione da
. livio volgar, 5-408: da l' ultime parti d'oriente era venuto [il
persia, la siria, la giudea, l' egitto e l'africa o quasi tutte
siria, la giudea, l'egitto e l' africa o quasi tutte le provincie cristiane
stuol che d'oriente / addusse de l' aurora il negro figlio. erbolario volgare,
, qual si trova nelli orti, e l' altra è zaffano orientale, qual si
mente / la tromba che s'udia da l' oriente. a. tiepolo, lii-5-203
antiche monarchie dell'oriente, elle avevano l' oro e l'argento di sole alcune
oriente, elle avevano l'oro e l' argento di sole alcune miniere dell'asia
cheti come di soppiatto i mercantili per l' oriente. -estremo oriente: v
, israele, egitto) e inoltre l' arabia, l'iraq e l'iran (
egitto) e inoltre l'arabia, l' iraq e l'iran (in senso
e inoltre l'arabia, l'iraq e l' iran (in senso proprio medio oriente
il subcontinente indiano, la persia, l' afghanistan). pioverle, 8-10:
di costume. -con metonimia: l' insieme delle spezie e dei profumi provenienti
ornato il seno / rugiadosa conchiglia a l' alba aperse * / che la bocca pareggi
: costume dello egitto e de tutto l' oriente è stato sempre et ancor è d'
profitto per la loro libertà, cucinando l' oriente in tutte le salse. pascoli,
. saba, 25: nel sonno sognavo l' oriente / barbaro; e quanta gente
insieme delle confessioni ortodosse. -anche: l' insieme delle chiese cattoliche di rito orientale
d'oriente; né avrà vera civiltà l' oriente, se non s'accosti alla
: la lingua latina, si come tutte l' altre cose del mondo, ha avuto
, in cui ebbe il proprio oriente l' impero occidentale. siri, iv-2-794:
al parlamento una lettera sua con cui l' invitava a voler mettere fine alla guerra e
la morte dell'a- riosto sono come l' oriente e l'occidente di questo glorioso
a- riosto sono come l'oriente e l' occidente di questo glorioso giorno d'italia
dice lo signore delli eserciti: ecco l' uomo lo cui nome si chiama l'oriente
ecco l'uomo lo cui nome si chiama l' oriente, e sotto lui nascerà ed
io farò venire il mio servo, l' oriente. idem, i-16-365 not.
il cielo del cielo, ch'è l' empireo, se n'è asceso alla felice
varianti fra il rosso, il rosa e l' azzurro (e si distingue dallo splendore
autorità pontificia, sotto leone iii, l' erezione del nuovo impero d'occidente con
russoturca del '77-'78, nella quale l' annobon avrebbe voluto l'italia avversa ai
, nella quale l'annobon avrebbe voluto l' italia avversa ai turchi ma unita all'inghilterra
bellini, ii-114: le miniere / tanto l' orifere che l'argentiere, /.
le miniere / tanto l'orifere che l' argentiere, /... / e
re marsilio, vegendo venire / l' insegna d'orifiamma e carlo poscia, /
nobili, e di questa sorte si crede l' antica e forse favolosa insegna, chiamata
franchi alle bandiere, / che questo è l' orifiamma. foscolo, vi-691: l'
/ scricchiolando e sgretolando si levò per l' aria a volo; / ed intorno a
aria a volo; / ed intorno a l' orifiamma dispiegante i gigli gialli / sgambettando
sul capo suo [di orlando] palpita l' ori- fiamma. baldini, i-433:
d'annunzio, i-1003: ella [l' anima], vestita d'un color di
fazio, ii-26: tosto vedrai ne l' oro / venire il nero uccello /
/ ché tosto vi vedrai / su l' oriafiamma. bresciani, 6-xi-26: vide [
prìncipi riformatori. oriani, x-2-146: l' orifiamma, dicevo ieri -seguitava infiammandosi il
qual rustica orifiamma / nel sol che l' aure indora, /... sorgerò
citolini, 400: vien poi l' orifìcina, partita prima in istrumenti
istrumenti ed azzioni; sotto gl'istrumenti sarà l' orefice e l'arte e la bottega
sotto gl'istrumenti sarà l'orefice e l' arte e la bottega sua. =
delicati medicina di sapore amaro, circondano l' orificio del vaso di qualche dolce liquore.
a proporzionarsi gli termini e confini dove l' orifici de'cannoni de le braghe s'
fan bollire in vaso doppio, atturato ben l' orifizio. segneri, i-351: si
tendono al mezzo e così vengono ad impedire l' altre. milizia, vii-375: il
. fenoglio, 44: ora fissava l' orifizio nero dell'arma di negus a
182: arrivo anch'io alla fumaroletta. l' orifizio si presenta come un palato:
: uno per el qual riceve, l' altro per el qual caccia fuori. romoli
autunno e che son ben dolce confortano l' orificio dello stomaco e gli dàn vigore.
35: incominciamo... da l' ultimo el qual se chiama dreto, overo
quando... qualche tumoretto occupa l' orificio del sedere, non bisogna aspettar
cupile. zucchelli, 73: l' acqua tepida intanto tramanda per l'orificio del
73: l'acqua tepida intanto tramanda per l' orificio del sedere e per le vene
si divertiva a premerle leggermente col dito l' orificio anale; subito se la vedeva cadere
delle mascalcie, 1-58: il movimento de l' orifizio del culo del cavallo, osia
*. / e qualche volta su per l' orifizio / or poneva la spada,
t'infilzano: il palo / non chiude l' orifizio della voce, / se ti
usisi... er aprir l' orificio dell'utero quello stromento che viene
si accingeva a dilatare gentilmente colle dita l' orifizio dell'utero,...
del papa, 4-78: concepiscasi adesso che l' acqua, per di fuori grugnendo alla
aortico quello fra il ventricolo sinistro e l' aorta, orificio mitralico quello che unisce
aorta, orificio mitralico quello che unisce l' atrio sinistro e il ventricolo omonimo)
di sangue, sia in qualche modo otturato l' orificio della vena o arteria. a
per quel che credo al tubercoletto, per l' orifizio della quale s'esprime la sopradetta
della quale s'esprime la sopradetta materia, l' incomodo non solo è fistola lagrimale,
. 5. locuz. avere l' orificio stretto: essere di gusti difficili
stato; / ho solo avuto stretto l' orifizio; / sì che nessuno mai a
la penna getta, / per fuggir l' ozio, e non per cercar gloria.
a penna maestra. -scrivere con l' animo, col cuore sulla penna:
, annientarlo. forteguerri, 6-1: l' ambizione ha seco tutti i mali: /
su'primi voli suoi le penne e l' ali. carducci, iii-17-22: fu vantaggio
gli metteranno in disprezzo e derisione appresso l' universale. 35. prov.
[s. v.]: * l' aquila si librò sulle sue penne,
guarda ogni penna non fa mai letto: l' eccesso di scrupolo impedisce di ottenere vantaggi
proverbio che il serpe si cava / l' antica spoglia, ma non mette penne,
. stola. -rubare l' oca e lasciare le penne: impossessarsi
pregio. monosini, 339: 'rubar l' oca e lasciar le penne '. nu-
seco. tanara, 189: ha [l' uccello] attorno gli occhi e sotto
pennuzze delle scaglie sogliono eziandio saltare sopra l' acque. allegri, 159: pareva
lo svollazzar come un ron- don per l' aria, a tutto suo deboi potere al
. tanara, 59: è uccello [l' ortolano] della grandezza d'una passera
: con questa pennucciaccia perduta a ritrarre l' anima di sughero dei nostri birri illustrissimi,
cipolle di tulipano] n'aveva fra l' altre una con il fiore paonazo scuro pennacchiato
tosto... / riconosciuto a l' armi lucicanti, / a la sua pennacchiera
si può dire che tutta la pianta e l' alzata del suo edifizio consistano in una
uccelli. saraceni, ii-571: fiorisconvi l' arti a maraviglia, specialmente di orefici
adornò, fulgida spada, / che l' elsa aurata avea, si pose al fianco
carducci, iii-28-318: crede proprio [l' autore] d'aver sempre inteso ne'
ricamare e dipingere e pretender dalle parole l' odore delle cose,...
d. e. i. (che l' attesta nel 1825). pennacchino (
pulci, 18-100: con quel corpo dilacciò l' elmetto / e '1 suo pennacchio gli
sanudo, vii-344: la ma- tina l' orator ungaro vene a la signoria, accompagnato
loredano, 5-249: s'adatta poscia l' elmo d'oro in testa, / che
22-400: gli ricopre il petto / l' ammirando brocchieri sopra il guernito / di
di quattro coni fulgid'elmo ondeggia / l' aureo pennacchio che vulcan v'avea /
, iii-25-100: è proprio giuseppe chiarini l' infelice sul quale si ferma un momento,
« illustrazione » dei fratelli treves, l' occhio aquilino dell'egioco innominato. il
sul tumulto, i tre squilli fatali, l' avviso che i pennacchi rossi intervenivano.
, 438: mezz'ora dopo l' unica nube che interrompeva l'intatta serenità
mezz'ora dopo l'unica nube che interrompeva l' intatta serenità della notte era il denso
i-779: tu guardavi, etna nevoso, l' acre j ira de'figli, con
che avevano preparata per silvio si vedeva l' aurora salire lontano, dalla bergamasca,
correnti pennacchi d'acqua robusti, superba, l' annaffiatrice levava un turbine di polverume.
xiii-410: ci sono proposizioni che fanno eco l' una all'altra, frasi che si
[gli autori del settecento] impennacchiavano l' articolo d'una citazione da virgilio,
: porzione di un arco compresa fra l' archivolto e l'architrave di coronamento.
un arco compresa fra l'archivolto e l' architrave di coronamento. algarotti,
in fronte un pennac- chione, / l' era gita a incontrar da un altro canto
di quella guardando di sopra il vascello l' arborano, troviamo che egli ci resta per
le penne e, in genere, l' occorrente per scrivere. - anche:
piccola scatola che conteneva il calamaio, l' inchiostro, le penne, e che veniva
3. figur. spreg. chi esercita l' attività letteraria in modo abitudinario e meccanico
o lo scas- sinator di cembali o l' imbratta tele o quel tagliacantoni del generai
quei nobilicchi. faldella, 9-809: l' austria, pregiando anch'essa nello zaiotti un
feltro o di altro materiale che assorbe l' inchiostro da una cartuccia posta internamente.
mediocre e, per lo più, con l' unico fine di trarne un utile economico
penna o calamo, il calamaio, l' inchiostro, il polverino, la penna-
citolini, 434: i lavori donneschi contengono l' ago co '1 suo pennaruòlo. garzoni
d'agucchia, i quali tengono l' ago col suo pennaruòlo. =
v-51: nella potatura il contadino userà l' accetta, la pennata o altri grandi
d. e. i. (che l' attesta nel 1804). pennati
viva felluca ed animata, / naviga l' aria coi pennati remi / il baldo nibbio
. uccello. benivieni, 1-176: l' ancudine e martelli / han fatto lega
non aspetti. - / poi lascia ire l' aureo pennato. 4.
pennuzze delle scaglie sogliono eziandio saltare sopra l' acque. che adunque significano i pesci pennati
adunque significano i pesci pennati se non l' anime elette? 5. bot.
, come a procacciar pennati per tagliare l' uva. lippi, 7-63: sfogarsi
, dolore! / acre pennato che l' umana scorza / incidi, e olenti balsami
e ha valore scherz., per l' anfibologia con gli uccelli pennuti).
(1-iv-572): io vi giuro per l' abito che io porto addosso che io
. pennatuzzo. pulci, vi-24: l' amico di valdarno del corno voleva entrare
gran pennecchio spaccia. vittorelli, ii-160: l' oziosa femina /... nell'
11 moccolo. prati, ii-307: l' ava, al suo pennecchio, / ricorda
francesca e samaritana,... l' una all'altra cingendo la cintura col
sussurra nell'orecchio. 2. l' operazione del filare (anche con allusione
pennecchio e delle ancelle / veglia su l' opre. guerrazzi, 4-427: ora.
, 81: lo spazio che è fra l' una porta e l'altra e la
che è fra l'una porta e l' altra e la caverna deputata agli sciagurati che
sopra a quello luogo a perpendicolo è l' isola di creti in su la superficie della
ampie superfici. chiabrera, 3-72: l' opera è solamente incominciata e io vorrei
se ben molti antichi tolsero a descrivere l' invidia, e in particolare i poeti,
e può meglio pennelare di colui che l' abbia una volta provata, di qui è
e di appennellare, eh'è assicurare l' àncora sul fondo con rinforzo d'un
pittorica. bellori, i-15: fanno l' opere non figliuole, ma bastarde della
la pennellata ambiziosa, il trucco, l' artificio, la mancanza di ispirazione.
queste parole, tra una pennellata e l' altra, nel salotto. -per
d'annunzio, v-1-247: imbruniva. l' ombra del marmo era cerulea. è quello
il turchino come il lapislazzuli. inazzurrava l' erba, quasi come una penellata d'oltremare
ch'ora m'accingo a raccontare sarà l' ultima pennellata del mio ritratto. cesari,
de sanctis, 9-57: per dare l' ultima pennellata alla bellezza d'antea, dice
, e questo non è per noi; l' altra all'oscuro, e chiamasi tanè
esasperata. bacchelli, 2-xxii-118: è l' ultima invenzione o, meglio, è
, meglio, è il complemento e l' ultima irresistibile pennellata. 7.
dalle dodici pariglie di ciuchini, squillarono l' allarme: nient'altro che una pennellata;
.. che io t'ho dette l' arco v'aggiunsero e gli strali.
, decorato. govoni, 2-58: l' atmosfera di primavera / pennellata di cielo
di quelle circostanze individuali di cui le guernì l' autore di mano propria, ma si
, diogene ripigliò il discorso per profilarne l' argutezza con la lingua pennelleggiante di chiaroscuro
carte / che pennelleggia franco bolognese; / l' onore è tutto or suo, e
qual poli- cleto potrebbe pennellegiar sì visibile l' andar d'un vecchio come fece il
contorni, il componimento e per ultimo l' intelligenza maestra di luca, sarebbe stato
intelligenza maestra di luca, sarebbe stato l' istesso nel pennelleggiare e negli accordi.
composizione e stupenda, quando era come l' avevi pennelleggiata tu. soffici, v-5-398
e voglie, / quasi parte de l' alma anco v'inspira. - recare
obizzo, 11-138: se tutte appien l' illustri imprese / cantar vogl'io che
tassoni, 11-21: la pittrice già de l' oriente, / pennelleggiando il ciel de'
il mondo. calzabigi, 119: l' aurora... / la turchina
vietaste che quei tre marmi eccellenti pennelleggiasse l' istorico né li mattoni intagliasse. chiabrera
, 1-v-721: pennelleggiò [buchingam] l' animo del suo re alienissimo dalla risoluzione
plinio il giovane... pennelleggiò l' imperador traiano tal quale egli fu, e
del quale principale uffizio si è pennelleggiar l' indole, l'anima ed il particolar carattere
uffizio si è pennelleggiar l'indole, l' anima ed il particolar carattere del poeta che
pochissimi forse in italia hanno come verga l' intuizione dell'ambiente: guidandolo la sua coscienza
signor, su questi industri fogli / l' alme bellezze e le ridenti grazie / e
, configurare con la mente, con l' immaginazione. foscolo, v-56: io
suo volto e non mi premeva: l' effigie fu presto dipinta; ed assai
quattro a quattro in mezo a quell'ale l' insegne di quella fanteria, dopo le
, / su '1 concavo maggior de l' arco altero, /... /
: di sol pennelleggiata il viso, / l' alta sua fronte, di bei rai
, per accennarne una almeno, che l' individualità de'caratteri, così barbaramente negletta
fantasticato. mazza, iv-99: guardan l' imago luminosa e tutta / pennelleggiata di
pennelleggiata di color sì vaghi / che l' oggetto reai vin- con d'assai.
riscolpisca con la mente il pennelleggiato o l' intarsiato dall'artefice; ch'io ponderi
un de'pregi segnatamente dello scrittore, l' avvivare le immagini ne'loro particolari coi
: lo adoperano i doratori per distender l' oro sulle cose che vogliono dorare.
, / lasciando dietro a sé l' aere dipinto, / e di tratti pen
pennello. e. cecchi, 5-111: l' artista è qui con il suo cavalletto
. gadda, 6-183: er pollice l' aveva infilato ner buco d'una tavoletta
una tavoletta e coll'artre dita de l' istessa mano strigneva una mazzetto de pennelli
2. con metonimia: la pittura, l' arte del dipingere; l'insieme delle
pittura, l'arte del dipingere; l' insieme delle tecniche e delle forme espressive
si mescola il pennello, / ovunque l' arte alla natura arriva. baldelli,
baldi, 217: quanto può fabricar l' alma natura, / quanto l'arte
fabricar l'alma natura, / quanto l' arte può dar dedala e vaga, /
non passerebbe altro divario che d'aver l' uno spiegato i suoi sensi con lo
suoi sensi con lo scarpello e pennello, l' altro con la penna e l'inchiostro
, l'altro con la penna e l' inchiostro. monti, v-286: la fama
: che sole anche sul pratello con l' erba lunga di gramigna coi suoi pennelli sanguigni
al graspo dopo che se mè staccato l' acino. soldati, 6-192: oh
pennel de la luce / ne'color de l' aurora, / mischia con varie tempre
/ mischia con varie tempre i lumi e l' ombre. campailla, 8-47: con
non usar al novo alto disegno / l' usato stil: ch'esser non può sia
forma e campo degno, / chiamerai l' intelletto e la memoria: / l'
l'intelletto e la memoria: / l' un ti darà il pennel, l'altra
l'un ti darà il pennel, l' altra la carta. imperiali, 4-53:
gli anni, al senno et a l' età cresciuti, / onoraro, indoraro ogn'
d'amore / e colori d'amor l' altrui parole. algarotti, 1-ix-173: un
bel viso nasconde! / ché chi gisse l' universo cercando / non se ne troveria
dovendosi supporre che artifiziosamente sia stato fatto l' acquisto loro per via di puntoni e penelli
di direzione, così farà mestieri con l' opera di qualche respingente, che chiamano
, i quali in qualche circostanza fanno l' effetto di arrestare le sabbie. frisi,
a o in pennello'. per indicare l' àncora legata al cappone e tenuta sospesa
inter., come comando di assicurare l' àncora sul fondo col rinforzo di un
-fare pennello all'àncora: tenere verticalmente l' àncora per mezzo della cicala, prima di
per la cicala, in posizione verticale, l' àncora pronta ad essere affondata.
: alduccio si buttò a pennello e l' acqua schizzò fuori dalla vasca.
ai saluti, ai paroioni, / l' un l'altro riconoscersi a pennello. foscolo
, ai paroioni, / l'un l' altro riconoscersi a pennello. foscolo, v-82
pratesi, 5-124: la barbera stiratora se l' ammirò anche di più il suo bel
il somiglia. boine, iv-205: l' ascesi letteraria coincide a pennello qui con l'
l'ascesi letteraria coincide a pennello qui con l' ascesi mistica. de pisis, 1-395
gabriello / franceschi, e s'io l' onoro, è ben ragione, / ch'
pittura, diremo noi eh'una lumaca l' avanzi nell'arte, che dipinge al buio
dubbio che luca superò se stesso per l' eccellente studio con cui lo dipinse, avendo
toccare, posare i pennelli: sospendere l' attività pittorica; non dipingere più.
bottiglina ogni ragazzetta si tinge e lustra l' unghie da sé. de pisis,
sotto la sua pittura... acciò l' imbiancatore non s'avesse da accostare col
depa, ch'avia in suo pennello / l' agulin d'oro nel campo vermiglio,
verso levante. pantera, 1-216: abbiasi l' occhio nel tem prar delle
pennello. sacchetti, vi-106: intanto l' altre con un bel drappello / armate
. -avere, tenere gli occhi, l' occhio a, al pennello', avere
occhi ha 'l pennello, / perché l' aviso non riesca al netto. pulci,
netto. pulci, 4-55: rinaldo l' occhio teneva al pennello: / con ulivieri
le giovanette a le finestre e terria l' occhio al penello, per accorgersi qual fosse
occhio al penello, per accorgersi qual fosse l' innamorata di gerardo. federici, lxii-4-53
che si fa doana, bisogna avere l' occhio a penello e stare all'erta.
alcandro, non era però che non avesse l' occhio a pennello. -drizzare il proprio
ti- mon dirizzando di pennello / con l' occhio al polo, e l'altre
con l'occhio al polo, e l' altre erano al remo. = dal
non mancò al duca poi chi avesse l' arte / di governarsi alla ventosa rabbia,
, lx-276: al buon romano piace anche l' in verno schiacciare il suo
, pennigero, tanto più ch'egli ha l' onore d'esser a voi di tale
: può essere mobile (e attingere l' inchiostro direttamente da un calamaio) o
nelle penne stilo- grafiche (e ricevere l' inchiostro da un piccolo
in un punto preciso, questo sarebbe l' osservatorio meteorologico di pètkwo: una tettoia
piantato dritto sullo stesso arnese rendeva compiuta l' acconciatura romantica e proprio da cantante di
anonimo [agricola], 36: che l' acqua generi molti monti si vede assai
al pubblico... di far propria l' idea fonda- mentale che sta a fondamento
... sui pennivendoli che ponevano l' ingegno e il livore a servizio del miglior
gravissima. beolco, 677: l' è vero che guano la strenze senza pé-
, 1353, si fece in firenze l' essequie di m. lorenzo di m.
per l' alzata dei segnali a bandiera e in talune
recando per lo più lo stemma e l' impresa di chi comandava le truppe.
prima il pennone de'feditori, mezzo l' arme del re e mezzo il campo
guisa di pennone / per avvampar chiunque l' è davanti. pietro de'faitinelli, vi-n-218
conte bartolomeo con il pennone bianco e l' arma della sega nel mezzo. marino,
. velluti, 204: essendo fortificato l' oste d'altri amistà e di più
detta trozza, che ne consente anche l' orientamento; ha il nome dall'albero
tutti gli altri alberi e dalla sua antenna l' altre antenne, percioché il trinchetto di
8: catelina... andossene verso l' alpi a pennoni spiegati.
decto offizio sieno mille per terzo. l' offizio de'pennonieri sia rotto. valerio
. giannotti, 2-1-30: talvolta fu l' opera di questi gonfalonieri di compagnia e
delle compagnie del popolo che, pigliate l' armi, stessero con i loro pennonieri
. in san miniato, chi esercitava l' ufficio di gonfaloniere di compagnia.
corpo). buti, 2-762: l' uccello, quando ha tempo, è pennuto
luca pulci, ii-113: volò per l' aria nuovo uccel pennuto, / immediate
leonardo, 2-374: se tu imitassi l' alie delli uccelli pennuti, esse son
mira per tutto la silvestre corte / de l' alata famiglia o gir vagando / o
76): due grand'avvoltoi, con l' ali spalancate, e co'teschi penzoloni
spalancate, e co'teschi penzoloni, l' uno spennacchiato e mezzo roso dal tempo
spennacchiato e mezzo roso dal tempo, l' altro ancor saldo e pennuto, erano
seguitare una o due galline, acciocché l' altre tornino a far del- l'uova
acciocché l'altre tornino a far del- l' uova. gelli, 17-21: sappi,
. lorenzo de'medici, i-293: l' aquila spesso col volato lento / minaccia
una fuor resta del pennuto armento, / l' uc- cel veloce subito la invola.
per quel flautetto e organetto pennuto che è l' usignolo. 2. provvisto d'
. redi, 16-ii-57: porto nel fianco l' infocato strale / che già mi spinse
spiedi e di ritorte / armato va l' essercito pennuto. menzini, i-155: la
suon del nervo e del pennuto strale / l' aura percosse e sì dritto fendella /
percosse e sì dritto fendella / che l' albero investì. tasso, 7-102: sibila
spinto / vola il pennuto strai per l' aria e stride. f. fona,
strali pennuti. pancrazi, 2-66: l' asta della freccia traversò il petto dell'
indi ond'era pria venuta, / l' aguglia vidi scender giù ne l'arca /
/ l'aguglia vidi scender giù ne l' arca / del carro e lasciar lei
6. figur. che attraversa velocemente l' aria. battista, vi-i-ii: questa
la terra pareva che fusse mobile, l' aria abbandonata da tutti i pennuti.
esequio, parve che avesse ale pennute l' autorità di sì fatto testamento.
per la sua fine ho già pennute l' ali / al volare della morte.
la zona intermedia fra la luce e l' ombra nette, quali si formano su una
, per cui mal saprebbe definirsi dove l' ombra termina e dove la luce comincia.
determina obiettivamente frescura o ne suscita l' impressione soggettiva, unita con un senso di
si era addormentato. pascoli, 642: l' aratro pio che cigola e lavora /
.. sono nella penombra della preistoria. l' italia ancora non era. martegiani [
-e come no, se ne vide l' agglomerarsi tacito nella penombra, prima che
campo e al sole... -ricorda l' apparizione delle 'odi barbare '?
, di una divinità di quell'olimpo, l' interessamento saliva al colmo; se era
/ e cieca anima umana; è l' infinita / penombra, ove la mia
penombre. -espressione artistica che predilige l' analisi dei segreti dell'anima o ne
nievo, 1-vi-408: amico carissimo, leggi l' incluso cenno bibliografico. ti pare che
anche le più importanti,... l' artista rimane nei limiti del suo diritto
allegrezza sanza resta / luogo ci dia l' alta podèsta / pe'meriti dello suo penore
chi inlicitamenti ardea dentro. meditazione sopra l' albero della croce, 1-15: leva il
profonda trasformazione, di cui già sorge l' aurora. carducci, iii- 14-62:
della farmacia, dove si avverte penosamente l' economia della legna. savinio, 22-
savinio, 22- 275: sebbene l' aumento dei prezzi ci avesse a tutta
finito scrivendo rime puramente dottrinali, se l' esiglio non lo avesse penosamente messo per
era rialzato girando penosamente la testa verso l' inferriata. visconti venosta, 80:
di penoso. penosità, sf. l' essere penoso, faticoso, doloroso.
-econ. penosità di un lavoro: l' insieme degli sforzi e delle rinunce (
(un incarico, una carica, l' assunzione e l'esercizio del potere);
, una carica, l'assunzione e l' esercizio del potere); spiacevole,
spiacevole, doloroso (un comportamento, l' assolvimento di un compito). inghilfredi
, i-206: questi noiosi pensieri, l' impazienza di eseguirlo, resero non meno
nostro salvatore... si volle sostenere l' afflizione di tanta penosa morte per nostra
delizie de'giardini. lemene, ii-413: l' al- pestri del ciel strade penose /
. in sì fatto abito, uno appresso l' altro, passarono avanti il superiore e
braccia aperte e piedi nudi, fermi l' uno sopra l'altro, che io non
piedi nudi, fermi l'uno sopra l' altro, che io non so come
s s 314: l' esercizio dell'attenzione che appellasi studio riesce
vostra situazione. carducci, iii-24-89: l' anima mia, dopo anni parecchi di
razza umana. leoni, 344: l' incontrare per via questi satelliti nostri oppressori
penoso. tornasi di lampedusa, 155: l' ot timo gesuita, tirato
mi giacqui un tempo; or a l' estremo famme / e fortuna et amor
da sezze, iii-364: alle volte resta l' anima afflitta e penosa per dubio di
il suo sposo. brusoni, 8-441: l' amore espresso nell'iddilio recitato dal conte
= deriv. da pena; per l' espressione settimana penosa, del n.
pensabil maniera. rosmini, x-208: l' uomo dice « possibile tutto ciò che non
dio. b. spaventa, 1-165: l' essere è... il puro pensabile
che costituisce il resto del pensabile, l' arte non è fuori della prima parte
pensare1. pensabilità, sf. l' essere pensabile (e, nella
logica afferma la pensabilità del reale e l' inconcepibilità di ogni limite che si ponga
e non può esser colto più che l' idea stessa nella sua concretezza dalla riflessione
sm. letter. pensiero, idea; l' atto, il processo con il quale
mente. -con meton.: l' oggetto pensato. anonimo, i-583:
dio, prima che pensi, manifesta l' uomo suo pensamento. pallavicino, 1-509
. b. croce, i-2-29: l' atto logico universale è insieme pensamento della
parve migliore. guiniforto, 8: l' uomo, poiché è venuto ad anni di
custodisce e protegge gl'innocenti pupilli e l' afflitte vedove. baretti, 1-242:
: non vedo perché non coltiviate piuttosto l' arte vostra..., con
pensamento è a considerare tra una parte e l' altra, ma consiglio si è la
ma consiglio si è la sentenza quando prende l' una delle due parti. chiaro davanzati
primo subito e non deliberato nascimento [l' ira] non sia vizio,..
... nientedimeno non raffrenandola presto l' uomo, ma facendo alcun pensamento e
, 1-iv-146: condotto a questo termine l' affetto amoroso del desiderio,...
desiderata. pallavicino, ii-106: rispose l' imperatore... aver bisogno in ciò
voce il pensamento di un personaggio, allorché l' introduce solo a discorrere. fabroni,
udivo il suo canto materno nel quale l' anima pensosa si schiudeva, quasi a seguire
trovarsene ch'entra e torna fuori per l' istesso foro... più leggiadro pensamento
e esposta, messaggio che attraverso essa l' autore si propone di comunicare. castelvetro
al buon pensamento la purità ancora e l' eleganza dell'una e dell'altra lingua
vuole aristotele che... si muti l' aire per volere e pensamento de tomo
boiardo, 2-19-io: questa adocchiata avea l' aspra donzella, / né pose alcuna
pensamenti. candido, 71: seguinne l' esecuzione al pensamento e con tal arte,
lo danno e '1 pensamento / e l' angoscia e le pene / che la gente
/ lo giorno e 'l mese e l' anno / venne da quello inganno.
coro 0 messo in du'volire / e l' ù e l'atro me dà pensamento
in du'volire / e l'ù e l' atro me dà pensamento. amico di
pensamento. amico di dante, xxxv-11-776: l' attender ched i'faccio con paura /
co'propri. salvini, 39-v-70: l' amante avaro, come che ha un vizio
sup- ponghiamo. delfico, i-18: l' uomo nasce sensibile, ma non è
essere morale. cattaneo, v-2-281: l' ideologia non si trattiene a ricercare qual
6-i-493: all'istante della lotta, l' uomo volente, l'uomo pensante è sparito
della lotta, l'uomo volente, l' uomo pensante è sparito: l'istinto
, l'uomo pensante è sparito: l' istinto della vita è paralizzato. b.
la francia non vuole porsi in guerra con l' italia e che noi dovremo acquietarci a
pecore. mazzini, 3-228: ricordo l' odio all'austriaco che travaglia le popolazioni
e dei possidenti hanno per iscopo principale l' italia. ascoli, 51:
delle generazioni pensanti, in guisa che l' intervallo da una mutazione all'altra sia
valori generalmente accettati, accogliendo e sostenendo l' ordine etico- politico vigente; moderato,
carducci, iii-18- 391: tutta l' italia ben pensante... rinnega il
sovversivi ». gozzano, i-442: « l' india declina?... »
... » - « poco importa l' india, purché sia salva la sua
assol. { penso). esplicare l' attività psichica del pensiero, secondo un
hanno. romagnosi, 18-125: a svegliare l' attività umana tanto a pensare quanto ad
anno. rosmini, 1-27: quando l' anima dice: « io opero » afferma
quando c'è fuomo che pensi: l' uomo, che non vuol dire una testa
: pensa: / cangiare in inno l' elegia; rifarsi. -pensando meglio
-che è questo? -pensa; e spinge l' uscio con paura. d'annunzio,
cotanto tosta. cavalca, 18-28: l' uomo pecca o col cuore pensando e
pensiero. zanon, 2-xviii-281: sovente l' opinione ripone nel rango degli atti di
una prop. complementare) che esprime l' oggetto al quale si volge il pensiero:
per mezzo del pensiero, anche sottoponendo l' oggetto a un preciso sistema di categorie
e semplicissimo da cui parto è che l' uomo pensa l'essere in un modo
da cui parto è che l'uomo pensa l' essere in un modo universale. b
universale. b. spaventa, i-ai: l' essere... questo primo universale
atto intellettivo. infatti io non sento l' essere, ma lo penso. b.
. ungaretti, ii-102: ripara [l' uomo] il logorio alzando tombe, /
suo corpo. -in relazione con l' oggetto interno. fiore di virtù,
ogni perverso: / costei pensò chi mosse l' universo. -con riferimento a persone
il perché. -determinare, produrre l' oggetto della propria indagine (una disciplina
ossia non costruisce originalmente la storia, ma l' ha dinanzi a sé bella e fatta
avesse più penetrato con breve asprezze dentro a l' animo di noi due: o il
3. volgere il pensiero, l' attenzione, la considerazione alquanto a lungo
uno vile uomo?... solo l' affezione, che io porto alla vostra
io porto alla vostra persona, pensando l' amore che mi portate. beicari,
portate. beicari, 5-89: languisce l' alma mia quando ben penso / e'
de'cristiani, / son queste adonque l' opere tue sante. cesarotti, 1-xxxiv-41
con più pensarvi e attendervi, fanno l' opra men perfetta. marino, 264
volontà dello stile e dell'ordine, l' idea della composizione e dell'espressione dei
/ in te non sono ancor da l' acqua offense. s. gregorio magno
masti. g. gozzi, i-12-199: l' umor suo è sì pacifico, /
invia / donne e donzelli; / l' avisaturi -di voi, donna mia,
che d'amore ho provato, / l' anima mia non chiede altro diletto.
dante, ini., 2-17: l' avversario d'ogne male / cortese i fu
male / cortese i fu, pensando l' alto effetto / ch'uscir dovea di lui
, pensare il giorno estremo, / l' eterno addio alle cose di cui temo /
tempi: la spagnuola con il passato, l' italiana con il futuro e la francese
nuova, 14-11 (59): con l' altre donne mia vista gabbate, /
scolare saputa avesse nigromantia per sé adoperata l' avrebbe, pose l'animo alle parole
per sé adoperata l'avrebbe, pose l' animo alle parole della sua fante.
-il non-ci-pensa (come epiteto): l' ignaro, lo sprovveduto. aretino
]: pensandoci sopra, ho trovato l' ordine degli argomenti da esporre. carducci,
: prima di registrarlo nel vocabolario con l' esempio del poliziano, vegga di pensarci un
trovò a dire di sì senza che l' avesse nemmeno pensato. moravia, 22-v:
più a connotare la peculiare intenzione o l' intensità (specie amorosa) del pensiero
petrarca, 71-90: convensi / che l' estremo del riso assaglia il pianto, /
che '1 fei perché pensava / già ne l' error che m'avete soluto. cavalca
[s. v.]: chi l' avrebbe pensato? chi avrebbe mai pensato
[s. v.]: 'chi l' avrebbe pensato ': di cose impreviste,
xxxv-1-10: ai, dumque pentia nul- l' omo fare / en questa bita regnare,
penne penzasti mettere, so'tti cadute l' ale. ciuccio, 26: ben me
complice pensavano che quel convegno sarebbe stato l' ultimo nell'asilo misterioso. bacchetti,
anche, connota iperbolicamente un affermazione, l' attribuzione di una qualità, ecc.
ma da che 'l mi ricordasti / l' amor mi prese di lui; lo tuo
io pur penso; e non riesce / l' importuno mio pensiero: / il desir
, studiati un po'meglio i tempi l' uomo ed il poema, non lo direi
ridarebbe aristotile udendo fare spezie due de l' umana generazione, sì come de li
calunnia non giunge, pensano, giungerà l' altra. -in relaz. con
giamboni, 10-19: allora de'pensar l' uomo che dio l'ami, quando di
allora de'pensar l'uomo che dio l' ami, quando di tabulazioni da lui
di queste tre [leggi] più l' una che l'altre lodare. leggenda di
tre [leggi] più l'una che l' altre lodare. leggenda di s.
si ingannino, coloro i quali pensano che l' ingegno di un giovane debba principalmente formarsi
principalmente formarsi con la geometria e con l' aritmetica. manzoni, pr. sp.
indicare il contrasto fra la realtà e l' opinione corrente. latini, rettor.
ini., 12-41: da tutte parti l' alta valle feda / tremò sì ch'
/ tremò sì ch'i'pensai che l' universo / sentisse amor, per lo
: dona, sì forte me par l' aunire / che me mostrati de zò
viso di colei / ch'avanza tutte l' altre meraviglie. bianco da siena, 95
col piede. baldi, ii-16: l' astrologo nitteo, sedendo a mensa /
nitteo, sedendo a mensa / ove l' avea invitato un suo fedele, / tuffò
. adriani, 1-ii-289: doveva anche l' imperadore pensare di allogar le figliuole,
pensava al trafficare, non a liberare l' italia. manzoni, pr. sp.
s. v.]: 'pensa per l' animac- cia tua! ': a
fosse forte, non avendo potuto per l' assedio passato coltivarsi il territorio, era
idee, assumere un particolare orientamento circa l' opportunità di fare qualcosa (in partic
consolare in questa guisa me stesso de l' impedimento c'ho ne l'altre. segneri
stesso de l'impedimento c'ho ne l' altre. segneri, iii-i- 293
parassitario). - anche: predisporre l' esecuzione di un lavoro, eseguirlo;
. pavese, 7-142: anche gina l' aveva capita ch'ero fatto a modo mio
voi aver guadagnar / e no pensa de l' anema là o'eia dibi andar.
i-348: or siam vecchi e conosciam l' errore: / pensar vorremmo a noi
di tutta / la famiglia di lui l' uom giusto pensa / per trovar mezzi onde
pensate a vostra sorella... l' uomo è cacciatore. de amicis, i-371
conosciuti, perché il zio / stesso se l' ha beuta. benché questo / non
/ che barzelletta è questa: io non l' ho 'ntesa, / se non confusamente
, in camicia e in corta gonnelletta / l' avrebbero sorpresa in su le scale,
di grazia, vi prego, fate l' isperienza, acciò che messer liberale non
ch'era roba loro. -pensare con l' orecchio: elaborare teorie sulla base di
coloro, i quali, pensando con l' orecchio, hanno parlato di una rinascenza
avere sempre nuove trovate. -per indicare l' inesauribile inventiva, la frenetica vivacità di
molto erra. monosini, 336: l' uomo pensa, / e dio dispensa.
e nella radice de'due vocaboli è l' immagine di proporzione e distribuzione. tommaseo
-d'una ne pensa il ghiotto e de l' altra il tavernaro: v. ghiotto
un particolare oggetto al quale si volge o l' oggetto che si rappresenta. - anche
pensare, come dite, come non può l' animo pensar di se stesso, se
, se altro vi mostra la luce de l' intelletto, altro la voce della dottrina
altro la voce della dottrina intona ed altro l' atto de l'esperienza conferma. genovesi
dottrina intona ed altro l'atto de l' esperienza conferma. genovesi, 1-150: tu
pensare umano presiedono queste due leggi: l' oggetto del pensiero è l'essere; l'
leggi: l'oggetto del pensiero è l' essere; l'attenzione del pensiero non
l'oggetto del pensiero è l'essere; l' attenzione del pensiero non può fissarsi in
1-55: per la filosofia della prassi l' essere non può essere disgiunto dal pensare
non può essere disgiunto dal pensare, l' uomo dalla natura, l'attività dalla materia
pensare, l'uomo dalla natura, l' attività dalla materia. -in partic
la riflessione che precede la parola o l' azione. dante, xxxix-2: io
pigliarci sottomano le terre del comune chi l' ha fatta? bacchelli, 1-ii-307: lo
vicini alle mura mutarono pensiero, onde l' uno favellò all'altro: « partiamo questo
ne faccia a modo suo ». l' altro... rispose senza pensata a
, che la ventura sia commune e l' amicizia particolare:... però non
sopra i libri qualche meditazione; e secondo l' umore femminile, più delicato e grazioso
tua misleanza. giamboni, 8-ii-254: l' ufficio di quest'arte, secondo che dice
): la natura ci ha dato l' anima razionale con le sue divine e
s'e'si vorrà sopra fissarvi pensatamente l' occhio, si troverà pur troppo da riformare
bizzeffe. de roberto, 6-177: l' america, che non aveva eserciti,
.. per nessuna ragione avrebbe dato l' esempio dell'aggressione. bacchelli, 2-xxiii-741
il popolo. cattaneo, vi-4-475: se l' italia, sette anni fa, si
rettor., 111-20: preghiera è quando l' accusato confessa ch. elli àe commesso
: concorrendo tutte queste circumstanze di essere l' omicidio fatto pensata- mente, ma con
. non è così grave come se l' avessi fatto pensatamente e diliberatamente. -con
vuole che il clero, condannando pensatamente l' errore ed i traviamenti, lo faccia
con l' intelletto. -per estens.: che è
mamiani, 8-164: ne qui voglio fuggir l' occasione di descrivere in breve l'intero
fuggir l'occasione di descrivere in breve l' intero sentimento di quelle parole di cristo
malato. dimandò il ceraiuolo: come l' ho io a fare?, volendo dire
io a fare?, volendo dire se l' aveva a fare col basto ignudo.
andate per qua con disegno di spegnere l' antica religione di questo regno e porre
jesù gli fu posto ab eterno da l' angelo e dal padre pensativo, cioè
li saggi che tractaro / in dimostrar l' effetto suo in figura, / per ch'
di st. -real con infinito piacere. l' ho trovato ordinato, pensato e giudizioso
fantasia, che è potenza materiabile, l' abilità e forza di concertare avvenimenti ben
pensiero pensato, che platone e tutta l' antica filosofia considerano come per sé stante
della maggior parte di quelli che depongono l' obolo, lo si potrebbe formulare forse
spaventa, 1-144: come il pensato, l' essere è in sé assolutamente trasparente,
, è impensabile. il pensato è l' altro dal pensiero, o quel termine innanzi
, costituisce una perifrasi che connota idiomaticamente l' immediatezza e la non volontarietà del pensiero
bruti automati conviensi, / di cui l' industriosa anima viva / meccanica è virtù
della sua vita, trovando alquanto aperto l' uscio della casa di questa donna,
male pensato soffre tal pena come se l' atto fosse compito. ulloa [gue-
omicidio pensado. campanella, 1103: l' omicidio si punisce con morte, ed occhio
lieta / sì di naturalezza è lieta l' arte. / ma non stimar perciò
anonimo, i-581: nulla cosa a l' omo è tanto / gravoso riputato /
è la differenza fra 'l cuito e l' operato: / fo breve lo pensato e
/ a te né a me però no l' à? urato, / an?
secrete / leggi, nella giustizia sua l' eterno, / sentono come me che non
ben volterra e sanminiato / e tutte l' altre terre de'paesi, / per
la coscienza, xxi-714: venendo egli [l' amico] subito e per la non
: oh! vedi veh, dove io l' ho condotta per la non pensata.
tommaseò]. pensatoio, sm. l' attività del pensiero; l'assillo delle
, sm. l'attività del pensiero; l' assillo delle preoccupazioni. -in partic.
è il santuario di mr. dayson, l' ultimo ridotto della sua vita, il
, specialisti, stregoni, che ebbero l' incarico di meditare e riferire sui mali
profferi la materia; la memoria costrigne l' intelletto a formare quello che si proffera
23: ciò non vuol già dire che l' i diotismo e l'ingenuità
che l'i diotismo e l' ingenuità della dizione vadano sbanditi f
di pensare: commette a pochi l' incarico di pensare per lui...
ità e organicità di giudizio e, superando l' immediatezza delle apparenze, ricerca la realtà
un pensatore. beccaria, 1-159: l' immortale presidente di montesquieu ha rapidamente scorso
rapidamente scorso su di questa materia. l' indivisibile verità mi ha sforzato a seguire
pensatore non è mai un uomo felice: l' uomo che medita è l'uomo che
felice: l'uomo che medita è l' uomo che soffre. b. croce,
. a. cocchi, i-363: l' esercizio ancora della facoltà pensatrice...
pensatrice... dee farsi mediante l' istesso spirito. alfieri, iii-i-
lo sviluppo intero della facoltà pensatrice e l' esercizio della potenza degli occhi e delle
meditare sul mezzo più conveniente onde animare l' agricoltura interna. cantù, 2-195:
personaggio d'italia e centro di tutta l' opposizione pensatrice. -che conosce un
: rimanenti sono e. sson detti l' inperi cogitazioni, affezzioni e di questi gli
serietà e pensieràggine o il silenzio o l' empito o la fretta o la
alla parte sinistra del petto per appoggiare l' estremità della rocca che non porta il
. segneri, i-316: può avere l' origine bene spesso da una scintilla,
: « oh così buono ch'io me l' era gurato! » andava pensando la
veniva sempre a galla un pensierino: l' ho trovata; è guarita; è mia
): mente, spirito, psiche; l' insieme delle risorse mentali, delle facoltà
vostro fedelmente, / lo core e l' arma e tutto lo penzero, / che
fatto ritto, ingonbiscie lo spirito e l' entelletto e tutto el suo pensieri in terra
prego ch'attenda / lo tuo penserò a l' usanza de'buoni. dante, conv
perché le bestie non pensano, che non l' hanno. idem, conv.,
ensier, che mentre di formarmi tenti / l' amato volto e come sai l'
l'amato volto e come sai l' adorni, / tutti da l'opre lor
come sai l'adorni, / tutti da l' opre lor togli e distorni / gli
antichi cesari. metastasio, 1-i-90: l' incerto mio pensier / non ha di
2-164: alcuni hanno tentato di far l' analisi del pensiero col coltello anatomico:
. breme, conc., iii-155: l' uomo... dovea sco-
e quante fole / creommi nel pensier l' aspetto vostro / e delle luci a voi
cattaneo, v-1-246: le proporzioni e l' ordine in cui stanno fra loro le
vengono figliando,... segnano l' indole, il corso e i limiti
. ardigò, vi-112: il pensiero è l' effetto dei fenomeni fisici, esterni o
, proprio deltidealismo, che ne afferma l' identità con l'oggetto, lo identifica
, che ne afferma l'identità con l' oggetto, lo identifica con l'autocoscienza
con l'oggetto, lo identifica con l' autocoscienza creatrice e, in quanto attività
e riflettere. gioberti, 4-2-172: l' uomo è come dio libero nella creazione
io metto qua il pensiero e là l' essere e voglio passare da quello a
pensiero così come una semplice premessa senza l' essere, posto come un'altra premessa
pensiero pensato, che platone e tutta l' antica filosofia considerano come per sé stante,
sostanziale del mondo). -anche: l' ambito, il dominio della spiritualità.
il nostro mondo è un raggio e l' universo una incarnazione. carducci, iii-24-91
, / alta e sottile, da l' occhio d'aquila / raggiante splendor di topazio
., iii-xv-15: 'costei pensò chi mosse l' universo '. ciò è a dire
209: il pensiero divino costituisce l' ente, perché l'essere divino non
il pensiero divino costituisce l'ente, perché l' essere divino non è altro che intellezione
la medicina accerva, / acciò che l' opra non riesca vana, / quand'ella
, ii-12-115: il cuore mio mi fa l' effetto d'un nido di scorpioni,
31-13 (130): d'onne consolar l' anima spoglia / chi vede nel penserò
effetto ne tormentano, ma sempre per l' avenire ne prometteno meglio. manzoni,
mio pensiero, / tu sei come l' immagine del vero / alterata dal vetro
/ ove olezzano tepide e molli / l' aure dolci del suolo natal! gatto,
2. il sapere, la scienza, l' attività intellettuale in genere e, in
in genere e, in partic., l' indirizzo speculativo dominante in un determinato periodo
il patrimonio collettivo di strutture mentali, l' insieme degli strumenti, degli schemi intellettuali
della propria storia; mentalità collettiva; l' intuizione fondamentale,
della vita. mazzini, 29-146: l' arte gli pareva [a carlo bini]
a carlo bini], ed è, l' espressione per simboli del pensiero d'un'
riprova di quanto sia profonda ed intima l' influenza del pensiero letterario e del sentimento
, nella figurazione intellettuale. -anche: l' oggetto di tale atto; la cosa
il segno, / perché la foga l' un de l'altro insolla. idem,
/ perché la foga l'un de l' altro insolla. idem, par.,
tardo. passavanti, 108: succedendo l' uno pensiero all'altro e destandosi la
in riva al fiume scende / sopra l' un braccio a riposar le gote; /
che ha due sensi, uno attivo, l' altro passivo. nel primo caso rappresenta
nel primo caso rappresenta tatto con cui l' individuo pensante concentra il complesso o una
sopra un oggetto. nel secondo rappresenta l' effetto di questa operazione. de amicis,
amicis, ii-117: così in olanda l' ora canta, come per distrarre la mente
e duro / giunsi a signa ove l' arno ampio cammina. -primo pensiero:
oro, o albero fiorito, / a l' ombra tua cantano i miei pensieri.
i-64: lenta, serena si perde l' anima / de 'l vostro canto ne'dolci
presso a color che non veggion pur l' ovra, / ma per entro i pensier
pasta e dedutto il pensiero e concetto de l' animo suo in opera esteriore. firenzuola
battista, vi-3-149: insegnano del mal l' acerbe scole / che '1 pensiero del
del pensiero e dell'azione avevano affrontato l' esilio, le persecuzioni, il patibolo
e come azione. boine, ii-9: l' intenzione generale era di rappresentare quel lirico
vita nuova, 23-21 (102): l' anima mia fu sì smarrita / che
veder la veronica nostra, / che per l' antica fame non sen sazia, /
s'accorse, e ben vede / l' amor de'due, e dentro al suo
vant'ò d'una pantera, / l' augel che non vi passa v'è pigliato
i-235: io, ponendo mente / a l' alto conve- nente / e a la
poco resulta. bruno, 3-942: l' occolto giudicio divino... a
magalotti, 21-23: noto parimente è l' alto e maraviglioso pensiero ch'egli [
[torricelli] formò di essa [l' esperienza del mercurio], quand'ei
23- 140: forse svvess'io l' ale / da volar su le nubi,
la fino / de la fragilità de l' om cativo, / penser me près
: per lo marito c'ò rio / l' amor m'e 'ntrato in coragio,
lacerare / tal penser'ò eo no l' avia. giamboni, 10-18: con ciò
che lo lor penzero, / e l' ovra tutta, è 'm bona condizione.
i-87: pensiero insano / è, perduto l' onor, serbar la vita. carletti
caterina ii fu ardentissimo quello di abbattere l' impero dei turchi e conquistare costantinopoli.
eia amava lui; / zascuno aveva l' anemo ardito e fiero / di compiazersi ivi
poi che disia cangiar pensiero e voglia / l' empio signor ch'onoro ed amo tanto
: forza è pur che talora / l' amoroso pensiero / in questa parte o
. quelli studi che furono e sono l' occupazione e il conforto della mia vita
-se il pensiero non inganna: se l' aspettativa non va delusa. boccaccio
sua vita volentieri. -con sineddoche: l' oggetto di particolari, precisi propositi.
alma, / fu mio voto: l' ottenni. 8. motivo ispiratore
pensier leggiadri e alti al suon de l' acqua e sotto l'ombra d'un
al suon de l'acqua e sotto l' ombra d'un lauro. bruno, 3-836
geroglifico se non corpo apparente che ha l' anima invisibile e concentrata nel profondo pensiero
e concentrata nel profondo pensiero di chi l' imprime, impenetrabile talvolta agli angeli stessi
. andavano non ha guari attorno * l' ultimo pensiero di weber, di hérold,
, zelo (e, anche, l' oggetto di tale atteggiamento); incombenza
nazarette, / là dove gabriello aperse l' ali. idem, par., 29-87
/ filosofando: tanto vi trasporta / l' amor de l'apparenza e 'l suo pensiero
tanto vi trasporta / l'amor de l' apparenza e 'l suo pensiero! boccaccio,
passo, se gelosa è punto / de l' onor proprio. tortora, iii-
è il salario. vada come vuole l' impresa. -senza pensiero: senza far
maestro t or ripiano, 318: l' atendere è magior pena c'om senta,
la mia fronte / come colui che l' ha di pensier carca. boccaccio, dee
: raddoppia il vin le forze, / l' animo cre- scie, e la malinconia
lii-12-407: il mangiar del l' oppio usato dai turchi... suole
, e un vendicatore de'torti. l' impiego era gravoso; e non è da
vita, 59: leggiermente si comincia l' amistà; ma poi sopravengono cose che,
spiegare la considerazione o contemplazione che fa l' intelletto sopra le cose, io chiamo
dominici, iii-71: da ciò prese egli l' occasione di dire al re che era
(1-iv-173): avendo sempre constanzio l' animo e 'l pensiere a quella donna,
pensiero a comporre, difficilmente può tener l' occhio a co- teste minutezze.
1-iv-242): egli è forte e potrebbene l' uomo fare ciò che volesse: e
sue magnificenze: / troppo mi piacquon l' opre sue leggiadre. -avere,
voi si dipartio / la belleze e l' onore / e non se'quella ch'eri
vi bisognan giorno per giorno, che voi l' avete ancora di quelle che vi bisogneranno
iii-293): non so s'avete a l' istoria il pensiero, / quando origilla
, gli cadde in pensiero di vedere l' italia. de dominici, iii-5: altro
desiderio non cadeva nel suo pensiero che l' acquisto della virtù. g. capponi
. fagiuoli, xv-7: in fine l' ha cavato di pensieri / l'intender
in fine l'ha cavato di pensieri / l' intender come una proroga tale /.
-essere il pensiero di qualcuno: essere l' oggetto privilegiato delle sue cure, attenzioni
fare qualcosa: averne il proposito, l' intenzione; disporsi, apprestarsi a fare
. n. franco, 7-231: l' odio è malvagia malivoglienza et ira invecchiata,
di fiesole. siri, viii-661: l' elettore... stato in pensiero d'
pensiero d'accordarsi insieme e d'aiutare l' un l'altro. andrea da barberino
d'accordarsi insieme e d'aiutare l'un l' altro. andrea da barberino, 1-244
sopra ogni cosa a non rompere mai l' ordinanza. c. dati, 3-6
, 1-27: figlio mio, fammi sapere l' indirizzo e te li manderò. e
il corso ordinario, ma in tutte l' altre vuole essa stessa ben conoscere,
non lascia che alcuna ne passi senza l' intervento o saputa sua. l.
considerando e ruminando quelle parole che disse l' antica e nuova verità, che sarebbe
sono le pene de lo 'nferno che l' anime che vi sono dentro non si ricordano
tutti i pensieri loro colà dove sentono l' abondanza delle pene. chiaro davanzati,
: 'mettere in serio pensiero. può l' uomo mettere l'altr'uomo deliberatamente; può
serio pensiero. può l'uomo mettere l' altr'uomo deliberatamente; può l'uomo
mettere l'altr'uomo deliberatamente; può l' uomo o la cosa mettere in pensiero '
pensiero di esercitare col prossimo la carità e l' opere della misericordia a proporzione del loro
decidere. costo, 1-20: tacque l' accorta femina, perché s'aveva già
secolo non passava ciò nemmeno per pensiero, l' argomento fu riputato insolubile.
cavalcanti, 114: vi prego, per l' amore che mi portate e per quanto
che mi portate e per quanto stimate l' onore mio che, in questa va-
sp., 33 (574): l' anno era straordinariamente abbondante, di frutte
dante, inf., 23-10: come l' un pensier de l'altro scoppia,
, 23-10: come l'un pensier de l' altro scoppia, / così nacque di
da mangiar sera e mattina, se l' ordinino da loro stessi, che in
. cavalca, 20-409: la madre l' aspettava; e vedendo ch'era passata
aspettava; e vedendo ch'era passata l' ora che doveva tornare, stava in pensiero
lii-4-236: ora mo che... l' armata turchesca ha patito tanto danno e
un pensieruzzo di fare qualunque s'è l' una delle cose che voi dite,
o, anche, gravità, ponderatezza (l' espressione, l'atteggiamento, l'aspetto
gravità, ponderatezza (l'espressione, l' atteggiamento, l'aspetto).
(l'espressione, l'atteggiamento, l' aspetto). fra giordano [
: voi, damigelle, pensate che l' amore e tesser innamorato non consista in altro
collettivi). mazzini, 77-234: l' allemagna, la calma, pensierosa allemagna
gioia - disse -impetuosa ed ingenua; l' altra la gioia pensierosa; tutte e
. d'annunzio, iii-1-1084: su l' arca, ai piedi del pensieroso,
. domenichi [plinio], 19-4: l' antichità non ebbe di che più maravigliarsi
e le case sian sottomesse dal- l' acque, ma ne sovrastanno coll'essere,
tutto ruoti poi con rari guizzi / su l' anse vaporanti, con incroci /
una corteccia di pioppo che portava l' acqua d'una cascata fin tra i rami
na sce e sul cappello l' insalata, / e quindi il dio degli
quella candida spruzzaglia / i colori de l' iride dipinge, / mentre, sbalzate al
vasca sospesa e oscillante, onde muovere l' acqua contenuta. valerio massimo volgar.
l' aqua soavemente mobile anco nei bagni domestici.
uno qualunque dei ventiquattro stalli che componevano l' ordine superiore stendendo i gomiti ai bracciali
. che consente di andare in pensione (l' età anagrafica raggiunta); che al
: in base al disegno di legge l' età pensionabile (60 anni per gli uomini
che serve come base economica per determinare l' importo della pensione (una ben determinata
suo pensionamento. arbasino, 19-305: l' opéra di parigi [risolve la situazione
: la norma andrebbe corretta, mantenendo l' eliminazione dei benefici di pensionamento anticipato che
, 1-59: ai primi di giugno l' albergo, messi fuori gli ultimi pensionanti,
tegole. soldati, 2-148: era l' unico pensionante, trattato come in famiglia.
periodico. sarpi, vi-1-4: l' odio suo [di paolo v] era
, esonerare da un incarico e corrispondere l' assegno vitalizio maturato negli anni di lavoro
spazio di tempo ch'egli ha prestata l' opera sua, per lo più in pubblico
lo pensioneremo... il nostro deputato l' abbiamo bell'e pronto. è paolo
rivendicazioni tutti gli incompetenti che hanno condotto l' istituzione nelle attuali melme, e non
, squadrato: / sostituire al divino l' umano. = denom. da pensione
machiavelli, 1-ii-176: si distribuisce l' entrata secondo l'uscita e si accresce
1-ii-176: si distribuisce l'entrata secondo l' uscita e si accresce e diminuisce le pensioni
da matelica pensionàrio è stato privato de l' abbazia. sansovino, 2-23: della
la camera de conti, e basta loro l' aut- torità del re. alv.
tutti fuorusciti, e i fuorusciti per l' ordinario sogliono aver poco credito e seguito
talora eccessivamente aggravato il suo benefizio, l' inquietereste con lettere, con esattori,
quando occorre fanno e dentro e fuori l' orazione. così il borgomaestro di fuora
che ricevevano la paga di cento sterline l' anno col compito di accompagnare il re
la lor paga è cento lire sterline l' anno e non fanno altra cosa che l'
l'anno e non fanno altra cosa che l' assister ciascuno nel suo abito, o
dal pensio- natico la buona distribuzione e l' uso de'pascoli, si minora il
che fruisce di una borsa di studio per l' apprendimento di un'arte, di una
pensionato. 3. che ha cessato l' attività lavorativa e trae i mezzi per
giusti, 4-i- 162: sotto l' egida / del presidente / godo il papato
in riposo. einaudi, 2-273: l' andare in pensione è atto non volontario,
dames 'dell'inghilterra, ricorrendo per l' istruzione alle scóle communi. periodici popolari
istruzione morale. fogazzaro, 13-176: l' ingegnere si sfogò... con
el numero di novi cavalieri de l' ordine de santo michiel, quali hanno 4000
ai pagamenti del mor- tuagio ed a l' altre spese de la spedizione estinsi tutte le
vitalizia. sanudo, vii-189: zerca l' abazia fo data al corner, il
voi darla al cardinal aginense, al qual l' à data; e il cardinal corner
il cardinal corner li daria ducati 1000 a l' anno di pension. bembo, 10-v-201
li secolari ne siano incapaci; e l' altra la quale, a differenza, si
. de luca, 1-13-2-18: l' altro modo di riserva è di farsi
,... sì che sia incerto l' ultile del pensionario, come dipendente dal
questa specie di riserva si esplica con l' istesso vocabolo della pensione. però si
aver satisfate la pensione de borgogna per l' antiqua confederazion. machiavelli, 1-i-28:
tre modi: el primo, minarle; l' altro, andarvi ad abitare personalmente;
benemerite. spallanzani, i-193: supplicherei pure l' eccellenza vostra a insinuargli che, volendomi
, volendomi graziare di tal pensione, l' applicasse piuttosto alla persona che alla cattedra
croce, iii-22-85: altre proposte riguardarono l' emigrazione, le pensioni per la vecchiaia.
pensioni', organizzazione su base mutualistica per l' erogazione di pensione agli associati (e
ha cessato la propria attività e percepisce l' erogazione periodica di una somma in dipendenza
pensionato. ojetti, 1-86: dopo l' armistizio avevo chieste, secondo il mio
se ne riservava, troppo giusto, l' usufrutto, perché voleva ritirarsi lì ora
domenica dopo conobbero la famiglia. avevano l' aria di gente perbene; il padre era
dubbi o critiche sfiorassero in qualche modo l' esercito, i carabinieri, la polizia,
albergo di villeggiatura; vedificio stesso o l' insieme di locali in cui ha sede
3-141: la polizia identificò in gino l' uccisore. gino venne arrestato pochi giorni
glieli toglie / né la moglie né l' innamorata '). 12.
forino, 181: avendo ormai raggiunta l' età maggiore, potevo già io reputarmi arbitra
montagna de gli orsi, / de l' aere e di mio stato vi scrivo.
idea nel rileggere di seguito e posatamente l' egregio suo scritto, cosa ch'è la
mio penso. calvino, 3-123: l' intreccio d'avventure in cui consiste ogni romanzo
fòri interiori -questa qui arriva a scoprire l' assassino. 2. in modo
mente di lei un'amorosa pensosità per l' anima taciturna ch'era trascorsa.
, 662: per vui donna tutte l' ore / lo meo core sta pensoso.
fuggire intenti, / ove vestigio uman l' arena stampi. boccaccio, dee.,
dolente. delminio, i-51: non può l' uomo... contemplar, se
pur tra sé rivolgendo i modi e l' arte / de la bramata sua partenza ascosa
. bisaccioni, lx-3-121: ritornavasi verso l' albergo paterno, quando s'incontrò verunnia
altura / ove ha il suo nido l' aquila e il torrente, / e centro
una personificazione. iacopone, 13-10: l' avarizia pensosa, ecce verme che non
nuova, 9-9 (36): cavalcando l' altr'ier per un cammino, /
per un cammino, / pensoso de l' andar che mi sgradia, / trovai amore
! -che rivolge il pensiero o l' attenzione a qualcuno o a qualcosa,
: udireste li tormenti, quanti / soffera l' alma mia di voi pensosa, /
voi pensosa, / con quella pena che l' è faticosa. cantari antichi, lxxxv-169
, 4-ii-362: quando tacque, [l' inno] mi lasciò pensoso / di pensieri
, 1141: nell'azzurro lontan volge l' azzurro / de'suoi sguardi pensosi,
/ de'suoi sguardi pensosi, ma l' arcano / indistinto pensier senza susurro /
questo pensoso e presago diletto / ove l' ire e i dolor l'anima oblia.
/ ove l'ire e i dolor l' anima oblia. de marchi, iii-2-106:
languon su le tempie / le rose de l' està. -che è fonte di
o superbo appennino, / su per l' alpestri cime tue verrò. papi, 4-97
e bandisci le pensose cure, / l' umor tuo lieto in quelle tazze appaga /
quasi accecata da una muraglia greggia, l' altra aperta sui prati, sulla faccia di
nel cielo e dentro l' acqua / passa una nube di viola e
deserte, ma le loro sinuosità avevano l' asprezza pensosa e arcigna e l'accorata solitudine
avevano l'asprezza pensosa e arcigna e l' accorata solitudine delle grotte preistoriche. linati
notte; e pria ch'in ciel sia l' alba accesa, / le belle arme
era). aleardi, 1-402: l' età pensosa, che successe [a quella
43-3-12: un negromante che avea venduta l' anima al diavolo e col libro dell'
un carbone spento sulla terra, che l' altra ne spiritava, le disse: qui
i pentacoli, i brevi, di cui l' abete era quasi tutto coperto, ondeggiavano
versi e di poemi, che sono l' apopemptico,... l'ode,
che sono l'apopemptico,... l' ode, l'ovo, il pancrazio,
apopemptico,... l'ode, l' ovo, il pancrazio, il parenio
231: chiamavano [gli antichi] tetracordo l' in- strumento di quattro corde, pentacordo
per suo merito il nostro paese ebbe l' intuizione della musica che si fa in paradiso
si congiungono con un tetracordo per formare l' ottacordo proprio di un determinato modo.
idrocarburo alifa- tico saturo, contenuto fra l' altro nella cera prodotta dalle api,
anonimo [agricola], 262: come l' entroco spezzato e diviso mostra la effigie
diviso mostra la effigie di rote, così l' encrino la mostra di gigli, perciò
mostra di gigli, perciò che separandosi l' una parte angulata da l'altra,
che separandosi l'una parte angulata da l' altra, vengono amendue a mostrare cinque gigli
dei quindici suoni sus- seguentisi per l' estensione di due ottave, che
landolfi, 3-48: se si adotta l' unità di misura proposta daltiflodnal, il
. e. i. (che l' attesta nel xix sec.).
numero delle sillabe deriva il pentasillabo, l' essasillabo,... il pentadecasillabo [
d. e. i. (che l' attesta nel 1927). pentàdico,
.. de li quali uno pentadoron, l' altro tetradoron fu dicto. barbaro,
d. e. i. (che l' attesta nel 1865). pentaedrale
d. e. i. (che l' attesta nel 1829). pentafòglia
overo il piombo di qual si è l' una piramide pentagonale. busca, 193:
lati suoi s'a da la corda de l' angulo pentagonico, e simile per lo
per lo lato s'à la corda de l' angulo pentagonico. pentagònio, v
proporzione al cerchio che non gli ha l' ettagono; e però il pentagono sarà
cerchio inscrivendo il pentagono e di poi l' esagono, saranno ancora determinate le lunghezze
e bracciano occupa il cielo con l' enorme pentagono turrito, mole di magnanimità
. d'annunzio, v-3-440: l' immateriale musica è da per tutto presente
le ultime nude righe del pentagramma, l' amicizia si spezzava di colpo. montale
536: le special maniere de'versi sono l' eroico, overo esametro, il pentametro
o saffico, il dattilico... l' esametro e il pentametro. -sostant
e di cinque piedi sono il pentametro e l' esametro, il primo de'quali è
arsi. d'annunzio, i-175: chiedon l' esametro lungo salente i fantasmi / che
core baldi mi fioriscono, / e l' onda armonica al breve pentametro spira /
d. e. i. (che l' attesta nel 1865). pentàngolo (
la sensitiva. dunque, come levando l' ultimo canto del pentàngulo rimane quadrangulo
non più pentàngulo, così levando l' ultima potenza de l'anima...
così levando l'ultima potenza de l' anima... non rimane
pentàgolo nel circolo inferiore del l' imo scapo. = voce dotta
maggioranza parlamentare, ecc.). l' unità [31-viii-1982], 1: la
degli anni ottanta). l' unità [5-vi11-1982], 1: i
solaro della margarita, 119: [l' opinione] de'malvagi fin dalla prima età
astolfo più volte invasero perderono e rioccuparono l' esarcato e la pentàpoli.
cinque facce che, riflettendo due volte l' immagine raccolta dall'obiettivo e trasmessagli dallo
, a partire dal 1883, guidarono l' opposizione al trasformismo di depretis. faldella
, a partire dal 1883, guidarono l' opposizione al trasformismo di depretis.
mutare i sistemi di governo, salvare l' italia. faldella, i-5-241: allo scalo
dei fatti. leoni, 270: l' ungheria, priva di aiuti, spera ne'
. tasso, n-iii-642: attribuisce l' endecasillabo a la canzone tragica,.
numero delle sillabe deriva il pentasillabo, l' essasillabo. 2. gramm.
religiose e sociali a cui si rifà l' ebraismo ortodosso). varchi,
cinque a novero: il genesi, l' esodo, il levitico, il libro de'
, / senza la numerosa ode e l' uliva / umiliate al giocator di pugna,
m. -i). sport. l' atleta che prende parte a una gara di
d. e. i. (che l' attesta nel 1865).
. barbaro, 231: chiamavano tetracordo l' instrumento di quattro corde...
cinquanta giorni dopo la resurrezione (e l' evento venne assunto come data d'inizio
: facevano fare per lui tre volte l' anno memoria alle messe per la befania e
, per befanie, per resurrexio, per l' assensione, per le pentecoste. ibidem
: è necessario ancora a quei che dicono l' ufficio romano... saper le
dopo la pasqua, in coincidenza con l' inizio della mietitura; assunse in un
, sul sinai, cinquanta giorni dopo l' esodo dall'egitto (anche pentecoste ebraica
ne la liburnia si truova, e l' imettio, che in imetto, monte di
vita umana, xxxv-1-661: dolen- tro l' om ke no à pentison drita! cantari
, iii- 204: poi guardin l' affectione / e la lor pentigióne / e
. e. i. (che l' attesta nel 1903). pentimèmero
farne ammenda e di evitarla per l' avvenire. -in partic.:
chi ha solamente buona fede, poscia che l' opere non vi siano...
perturbazione, che esceno dal campo de l' irritamento, instigazione, constrettura, provocazione
g. gozzi, i-1-158: fa'co l' opera tua ch'egli vegga...
pentimenti vani. alberti, i-97: l' amore sempre fu pieno di fizioni, maninconie
in lei, più eh'amor, potuto l' ira. tasso, 13-29: non
, 368: assicurata la città, conseguiva l' aprire l'adito de'fiumi per rispetto
assicurata la città, conseguiva l'aprire l' adito de'fiumi per rispetto delle vettovaglie,
... talora fanno presumere che l' attitudine di immaginare sia mal secondata dalla
ella vesta me e per sfocar seco l' instinto naturale. a. adimari, 4-17
natura... non dissimula talvolta l' ingratitudine e i capricci degli uomini, se
di farne ammenda e di evitarla per l' avvenire. -in partic.: nell'
spenta, / se colpa muore perché l' uom si penta. idem, inf.
è quasi innocente. passavanti, io: l' uomo per la penitenza si pente del
entiti, cangia vita: / è l' ultimo momento! -no, no,
il pentire. d'annunzio, iii-2-1098: l' assassino che si confessa e si pente
153): ricordandomi di lei secondo l' ordine del tempo passato, lo mio cuore
: allor m'accorsi che troppo aprir l' ali / potean le mani a spendere
dolermi. saba, 373: l' ore del lavoro lente / gli gravavano addosso
filosafi, 164: quanto più savio è l' uomo, tanto muore più apagato nell'
vissuto. fazio, i-6-13: a l' uom vai poco penter dopo il danno
d'annunzio, iv-i- 666: l' anatomia presuppone il cadavere. come l'ebbe
: l'anatomia presuppone il cadavere. come l' ebbe proferita si pentì. la frase
del dovere, / ché si riman l' onor ne l'onorante. cavalca,
, / ché si riman l'onor ne l' onorante. cavalca, 20-199: non
voglio andare a casa del diavolo per l' anima tua. alberti, i-150: seguendo
non fai, / ti soverrà de l' avertenza mia. menzini, i-121: tardo
pentìo il signore ch'egli avea fatto l' uomo nella terra. rinaldeschi, 1-186:
fatto l' uomo, cioè mostrò segni come si pentisse
ch'egli ha fatto, lo mostra l' ordine invariato che servano tutte le cose
modo d'intendere, d'aver creato l' uomo per colpa di adamo..
da vergogna, si volle pentere e recusava l' andata. bibbia volgar., vii-131
a perire, a un tratto rinforzava l' assedio e confortava li giudei che si
, 3-iii-33: finalmente rappresentò al papa l' obligo che v'era di mantener la
.. egli sperava che presto ne l' avrebbero fatto pentire. loredano, 251:
preferibile agire, quale che possa esserne l' esito. boccaccio, dee.,
, quello di « rosso » è l' autentico interrogativo a cui il verdetto deve
bandello, 1-6 (1-88): può l' uomo da bene peccare,..
per non essere al male avvezzo, con l' aiuto de la misericordia di dio s'