quali non è ancora uso di cavare l' olio onfacino. = voce dotta,
mattioli [dioscoride], 657: l' omphacio, chiamato volgarmente da noi agresto
agresto. 2. onfacino (l' olio). landino [plinio]
landino [plinio], 274: l' oglio omphàceo si fa in due modi
, che si riferisce, che riguarda l' ombelico o le affezioni che lo colpiscono
quella centralità e quell'importanza di cui l' europa godeva al principio delsecolo.
la caduta del cordone ombelicale, per l' azione dei germi piogeni.
omerica del primo libro dell'odissea, l' isola di calipso, detta onfalo del
dell'italia bella in quella guisa che l' ònfalo di delfo era fatto centro del
fabbrica, che vide nell'aula ov'è l' apolline seduto su l'ònfalo di delfo
aula ov'è l'apolline seduto su l' ònfalo di delfo. = voce
membrana amniotica e contenente il fegato e l' ansa intestinale primitiva in rapporto con il
ernia ombelicale embrionaria con comunicazione, tramite l' uraco non obbliterato, fra la sacca
bot. punto sporgente, posto sopra l' ilo di alcuni semi, in cui convergono
ad un piccolo punto sporgente situato sopra l' ilo d'alcuni semi, nel quale
che si riferisce, che riguarda l' ombelico e il mesenterio. -arteria on /
-canale onfaiomesenterico: quello che unisce l' intestino embrionale alla cavità della vescicola ombelicale
chiesa bizantina, caratterizzata, fra l' altro, dalla posizione del corpo assunta dai
, consistente nel fis sare l' ombelico mentre veniva invocata ininter
(e tale pratica si prefiggeva l' introspezione del cuore, alla ricerca
allacciato il cordone, quando siasi allentata l' allacciatura, o siasi avvizzito il tessuto cellulare
per mezzo dell'onfalotribo, per ottenere l' emo stasi dei vasi contenuti
il calamento montano e seco la nipotella e l' altra specie sua; il nardo celtico
; il nardo celtico...; l' onfodillo. garzoni, 1-189: sotto
onfodillo. garzoni, 1-189: sotto l' erbe montane io pongo la centaurea maggiore,
la centaurea maggiore, la mandragora, l' onfodillo. = deriv., per
2-90: dicono ancora che questa pietra [l' onica] si genera dalla lacrima
una palificata nel modo di questa, dipoi l' inchioda asse di fuori: di poi
dentro a essa palificata una spanna appresso l' uno all'altro per ogni verso ed
virtù curative, in partic. contro l' epilessia; servì anche per fabbricare vasi
division de le pietre nigri- canti sarà l' ambra nera, la magnesia, l'onice
sarà l'ambra nera, la magnesia, l' onice nero. dolce, 6-55:
abbandonate, se non versa prima / l' onice a me [chioma] giocondi libamenti
. carducci, iii-17-351: nello sfondo l' affigurazione di testi... pare
annunzio, iii-2-99: -sul petto ha l' ònice dov'è / inciso il verbo
gli stami / fra le onici de l' unghie scintillanti. alvaro, 17-322:
dietro il vetro dell'acquario) brilla l' onice dell'unghia smaltata. -di
): che ha la trasparenza, l' aspetto, il colore proprio di tale
ero appoggiato alla vasca / viscida, l' aria era nera, / solo una vena
che trovasi nella camera anteriore, fra l' iride e la cornea trasparente, in
dito, proveniente dall'essersi oltre il naturale l' unghia immersa nella cute; ossia ascesso
immersa nella cute; ossia ascesso presso l' unghia. 2. zool.
et onichina. soderini, iii-590: sono l' ar- meniache [susine] di buon
': pietra nominata dagli antichi, forse l' alaba- strite. questo nome era derivato
onichite. dolce, 6-52: l' onichiteo [marmo] ne'monti di arabia
non rara nell'età adulta, è l' onicofagia, che letteralmente significa mangiarsi le
, che si riferisce, che riguarda l' onicofagia. francesco gatto [
la preda che viene ingerita con l' ausilio di un paio di mandi
ventrali sem plici di cui l' estremità è armata di due uncini.
che consiste nell'in- dovinare, mediante l' osservazione delle unghie, il carattere,
una persona. bottari, 3-2-180: l' indovinamento... per mezzo della
dell'arte loro che consiste nello indovinare l' indole e la fortuna d'una persona
funghi parassiti, che ne provocano l' ispessimento o l'assottigliamento, lo
che ne provocano l'ispessimento o l' assottigliamento, lo scoloramento e l'
l'assottigliamento, lo scoloramento e l' opacità. 2. veter.
. ant. e letter. togliere l' onore, macchiare l'onorabilità, la reputazione
letter. togliere l'onore, macchiare l' onorabilità, la reputazione con comportamenti moralmente
è grande ofension: / chi onis l' altrù muier, / e'son tegnù
non razionali. pasolini, 8-174: l' autore cinematografico non possiede un dizionario ma
letter. che è proprio, che riguarda l' onirocri- tica. manni,
onirocrito, agg. disus. che pratica l' onirocri- tica. - anche sostant.
esperto a trar da'sogni congietture per l' avvenire. = voce dotta, gr
. v.]: 'onirocrizia ': l' arte di rilevare da'sogni del malato
sogni del malato, come indizio, l' indole della malattia. = voce dotta
segno del profondo disturbo della coscienza che l' invasione di esse provoca nella struttura della
òniromante, sm. persona che pratica l' oniro- manzia. = voce dotta
non avessero primeramente di essa visione intesa l' ora. = voce
analitico dei sogni allo scopo di valutare l' entità dei disturbi mentali in varie forme
diverso dall'oniropolo e dalronirocrito, perché l' oniro- scopo dà peso a'sogni rappresentanti
vedervi spulezzar via la scolopendra o appallottolarsi l' onisco. 2. ant.
luoghi umidi in quanto, sebbene utilizzino l' aria atmosferica, abbisognano di un elevato
mattioli [dioscoride], 387: l' origano eracleotico è veramente più efficace deh'
serifio, il santonico e 'l pontico, l' origano eracleotico e l'onite.
pontico, l'origano eracleotico e l' onite. domenichi [plinio], 20-17
. domenichi [plinio], 20-17: l' origano, il quale nel sapore è
nero e il falso,... l' onite. zannarti, 5-25: l'
l'onite. zannarti, 5-25: l' onochile, l'onopyxo, l'onopordo,
zannarti, 5-25: l'onochile, l' onopyxo, l'onopordo, l'oni-
5-25: l'onochile, l'onopyxo, l' onopordo, l'oni- tide.
onochile, l'onopyxo, l'onopordo, l' oni- tide. = voce
: la fama alberga et arcoglie / l' epocresia d'onne contrate. francesco da barberino
15): già eran quasi che atterzate l' ore / del tempo che onne stella
-con valore distrib. attira maggiormente l' attenzione su ogni singolo elemento costitutivo deltinsieme
dr. xxviiii e del due anni l' uno una spalla e una caliina, e
donque da see / al piacer de l' amico onni spiacente, / ed aduca piacente
viola] sì nasco e pairo sover l' erba virente: / i omni senza perigoro
/ obriando sospiri: / ché dio l' ave promesso ad onne è cui:
di giorno in giorno sempre a tutte l' ore / quanto più il miro con
= lat. omnis -e: secondo l' ipotesi di a. castellani (nuovi
idem, 1-90-75: spogliar se voi l' om d'onnecovelle. idem, lxxxiii-492
agnalo gabrielle, / tu ke portasti l' alt e novelle, / co'le dicivi
: de li tre reggi celesti / l' uno ne. ll'à dato in fio
figliuol d'onnia sapiente: / ama l' amor d'onnia clemente, / nel quale
tu rumpisti la catena / cun ki l' antico serpente / già pillando -e. pper
pareva che satana... facesse l' estremo di sua possa per precipitare il genere
proprio del dramma, mantenendo dall'epica l' io epico dimostrante che però trasforma in
proprio, che si riferisce, che riguarda l' onni- crazia. onnicrazìa,
numero totale di parti- celle che attraversano l' unità di superficie nell'unità di tempo
porre in essere tutte le cose (l' atto creativo di dio).
e circonda ad una non misurabile altura l' aere onnife- condo, ed io l'
l'aere onnife- condo, ed io l' uomo qual ne prescrivi n'impasterò. onofri
, x-1-278: io nacqui e vissi per l' odio; un odio universale, caparbio
da'suoi confini ed espandersi per tutta l' europa finché non venne goethe a riassumerla
prefisse [il valperga di caluso] l' onnigeno perfezionamento di se stesso, e
: incompetente in ogni cosa; 'l' onnipossente e onniincompetente ministro de vecchi '
è onnilaterale di sua natura, laddove l' oratoria è, e dev'essere, unilaterale
stati nella poesia trasfigurati e hanno perduto l' impronta storica e unilaterale per ricevere impronta
: tra i motivi che hanno favorito l' uso di questo secondo termine ['umoristico
netta la distinzione... tra l' oratoria e la contemplazione estetica, tra
rapidamente nel mondo sbalordendo colla precocità e l' onnilateralità del loro intelletto. =
non pure la cura delle armi, ma l' onnimodo comando e l'esecuzione degli atti
armi, ma l'onnimodo comando e l' esecuzione degli atti di giustizia del cadì.
sa vedere altra facilità di conclusione che l' omnimoda autorità del cattolico. sarpi,
. a. manetti, 158: circa l' anno 1428 vi furono fatti operai cinque
sua eccellenza, proverà il rigore e l' ira sua. cattaneo, v-2-21: tutta
parte oscura è verso il sole e l' orlo illustrato risguarda la parte tenebrosa del
; due per conseguenza i polmoni, l' uno dall'altro onninamente diviso. a
d'un solo scherno brevissimo onde distruggere l' errore di coloro che ascrivono onninamente ai
lettere. emiliani-giudici, 1-52: dopo l' apparizione di babbio- lino, ignazio gesualdi
di voler omnino far tale provvisione che l' imperio non rovinasse. transazione fra il
fiume reno abbi e debba andare per l' alveo vecchio, dove era solito andare
dove era solito andare inanzi si facesse l' alveo nuovo, seu rotta, che fece
alveo nuovo, seu rotta, che fece l' anno passato. -a qualunque
. essa è tolta dal pitagorismo. l' onninumerale, ciò che ha ogni numero
numero è sopra il numero, è l' unità assoluta, l'infinito attuale (
il numero, è l'unità assoluta, l' infinito attuale (non quello dei pitagorici
attingere e attuare in noi il divino, l' onnipenetrante certezza d'una totale rinascita.
figlio di dio, che impresso porti / l' onnipossente tuo padre nel
nume di pindo, / tu che l' anime accendi / di canora armonia, tu
onnipossente giove, da cui tu traggi l' origine, è uscito questo mondo. alfieri
dalle cupe del nulla ombre ritrose / l' onnipossente creator comando / uscir fé tutte le
arcana /... attonito udì l' immoto spazio / l'onnipossente 'fiat '.
. attonito udì l'immoto spazio / l' onnipossente 'fiat '. -sm.
. -sm. per anton. l' onnipossente: iddio. cesari [imitazione
un re onnipossente. beltramelli, iii-147: l' uomo disceso dal nord, l'onnipossente
: l'uomo disceso dal nord, l' onnipossente del nostro sogno leggendario, il
conciliarsi il favore de'buoni geni e l' indulgenza dei tristi era dunque il massimo
, 362: preda de'forti è l' universo. il brando / tempra i timori
a salutar m'affaccio, / e l' antica natura onnipossente / che mi fece
tue so'le laude, la gloria e l' onore et onne benedictione. giacomino da
quale combattiamo. bontempi, 1-1-4: l' essere [dio] onnipotente, essendo
1-284: non è... l' onnipotente parola di dio l'angelo né il
.. l'onnipotente parola di dio l' angelo né il padre né lo spirito
di dio. chiabrera, 1-iii-60: l' alto incomprensibile dio / col suo volere onnipotente
volere onnipotente, eterno, / creava l' universo. alv. contarini, lii-4-241:
, lvi-500: v'è chi narra l' infinita / tua virtù, che onnipotente /
, x-2-245: ricomponeva le sconvolte sfere / l' onnipotente senno [di giove].
dionisos, la vita furente, e zeus l' onnipotente. -sm. l'
l'onnipotente. -sm. l' onnipotente: dio. iacopone, 62-45
: dio. iacopone, 62-45: l' amor de l'onnipotente / me fa gir
iacopone, 62-45: l'amor de l' onnipotente / me fa gir co 'nebriato
tu vinci lo invincibile, tu leghi l' onnipotente. beicari, 3-3-165: non ti
sicurezza sua, che è posato sopra l' immobilità di dio ed ha per difensore il
redenzione s'interpone un fatto, cioè l' alterazion del creato; la quale non
chiama nessuno. ma segue celsa (l' onnipotente figlia del padrone e dea del luogo
vanno per tutta italia quasi ordinariamente cogliendo l' elemosine del barone messer
divenuti onnipotenti e gl'imperadori sommosse tutta l' italia. mazzini, 64-241: il
de'perfidi, le invidie de'vili, l' argento onnipotente, la sciocchezza in trionfo
ne ^ dolci fremiti / che suscita l' amore, / poiché quell'occhio al core
è messo sull'altare questo feticcio [l' arte] e al solito s'è
alle mani. fagiuoli, vi-50: l' alloro è (quasi dissi) onnipotente:
fortefuerri, 6-66: il fracassa terribile l' assale / con quella ancia d'
sopra natura onnipotenti. lemene, i-166: l' hai vinta, amor, l'hai
: l'hai vinta, amor, l' hai vinta. / contra il tuo forte
ragion non vale. foscolo, iv-332: l' amore in umanima esulcerata e dove le
, 5-460: per la prima volta l' immagine del passato non era più sola,
base all'onnipotenza di dio, secondo l' onnipotenza divina. s. agostino
del tutto un intendimento supremo che onnipotentemente l' abbia insieme raccolta. magalotti, 23-412
. f. buoninsegni, 704: l' immagini ch'uscirono già dalle mani onnipotentemente
rappresenta una contraddizione nei termini o l' assoluta negazione dell'essere (e può essere
con gli altri attributi divini e con l' ordine della creazione).
prima, per la quale si prova l' onnipotenzia d'iddio, si è per la
dovresti cognoscere la omnipotènzia di dio per l' ordine mirabile che ha fatto delle cose
ha fatto delle cose del mondo per excitare l' uomo alla sua contemplazione. flaminio,
46-240: dal vecchio mondo orientale esci l' idea della onnipotenza divina. onofri,
egnorante iura fideli- tade, / sotto l' onnipotenzia tener credulitade. bruno, 3-351
suggetto finito. chiabrera, 1-i-385: l' onnipotenza eterna / talor par che dispregi
terrena cura. campailla, 1-1-55: l' orazion (l'angiol di- cea)
. campailla, 1-1-55: l'orazion (l' angiol di- cea) potenza / ha
. agostini, 47: cessa oggimai l' ira tua e il furor tuo, né
furor tuo, né più volere dimostrare l' onnipotenza di quelli contro di me,
protetta, né altri può proteggerla che l' onnipotenza di bonaparte. balbo, 5-195
casti, i-1-378: nell'entusiastico pensiero / l' onnipotenza della fé rammenta, / e
ch'io lodi i paradossi d'elvezio su l' onnipotenza dell'educazione, e da più
quella della sventura, ed egli vi attribuiva l' onnipotenza della bellezza. periodici popolari,
. periodici popolari, ii-644: cacciato [l' operaio] fino alla gola in questo
natura, i dritti sacrosanti dell'uomo, l' onnipotenza del lavoro. -forza
ché in un tempio accolte / serbi l' itale glorie: uniche forse, / dacché
combinazione intricata, profonda, dove freme l' onnipotenza del destino. carducci, iii-5-31
cosa mi potrebbe dare il mondo con l' onnipotenza di tutt'i suoi piaceri che scemar
scemar mi potesse pur in minima parte l' affanno e il cordoglio? -straordinaria
. e. gadda, 11-184: anche l' ultima possibile coincidenza fra il vecchio ritratto
attività frenetica. faldella, i-5-258: l' italia, eziandio quando non pranza,
il meccanismo in luogo della finalità, l' immobilità in luogo dello svolgimento, il piacere
: quando sua regia porpora diffonde / l' aureo splendido sol nel cielo azzurro, /
lagrimar, ché te non vede / l' onnireggente. = voce dotta,
dio. papini, 27-632: l' omnisapiènza non è forse uno dei primi
? idem, vi-520: ha sognato [l' uomo] di poter strappare a dio
più lo fanno invidioso: fonnisapienza e l' onnipotenza. = voce dotta,
. settembrini, 96: dio creò l' uomo: essendo dio onnipotente ed omnisciente
cuori degli uomini. -sm. l' onnisciente'. iddio. papini, 27-80
, ascoltaci, dunque, tu, l' onnisciente. 2. figur.
. in una maniera stregonesca, dandosi l' aria di essere onnisciente. = deriv
. c. mei, 323: l' onnipotenza e l'onniscienza ha scelto siffatto
. mei, 323: l'onnipotenza e l' onniscienza ha scelto siffatto mezzo, come
a questo stato. calvino, 5-27: l' idiota e il * cittadino cosciente '
lumi rendono forte il repubblicano più che l' onniscienza e il sublime de'medesimi.
^ suoi tempi. rosmini, xiii-202: l' uomo dovrebbe essere onniscio e conoscere con
fringuello, e il parini stesso chiamava l' onniscio, accennando al suo voler sapere
genovesi, 109: nella terza parte stabilisco l' esistenza della mente eterna, incorporea,
a difendere il manicheismo, a promovere l' ateismo. = voce dotta, lat
sofferenza. papini, 27-409: l' invidia fu il mio fuoco, la mia
. vittorini, 7-33: con l' antica rappresentazione autori taria per
biologiche. gioberti, 4-2-484: l' uomo è potenzialmente 'onnispe- cie '
tutto. papini, ii-461: l' unilateralità cocciuta, la credenza nell'
. vittorini, 7-33: con l' antica rappresentazione autoritaria per mezzo di una
di prospettive e di scorci, è l' occhiuto onnivedente. -con riferimento al
monte due volanti aquile a lui / mandò l' eterno, onniveggente giove. monti,
: quei mossero volando, e su l' altrice / di fontane e di belve ida
ida discesi, / di saturno trovar l' onniveggente / figlio. d'annunzio,
i-9: aspettandosi a lui... l' orare in nome de'fiorentini, si
doleva incredibilmente di perdere... l' occasione di ostentare la sua eloquenza. grazzini
sua eloquenza. grazzini, 391: l' orazion vostra tanto lodar sento / da quei
sanno il decoro. tasso, n-ii-314: l' idea del perfetto ambasciatore andremo considerando in
marco tullio la considera dopo ch'egli l' arte de l'orare ebbe insegnata. saraceni
considera dopo ch'egli l'arte de l' orare ebbe insegnata. saraceni, 1-228
: due maniere sono di orazione, ché l' uomo non dee solamente orare iddio per
iddio per parole, ma lo dee l' uomo servire. graf, 5-424: i
19-114: che altro è da voi a l' idolatre, / se non ch'elli
simiglianti parole orava la madre con tutto l' affetto e con tutto il suo sforzo
dovete leggere i salmi... e l' ora- zioni di santa chiesa e orare
chente la natura il creò, il quale l' uomo non osa rag- guardare sanza temenza
ora. galileo, 3-1-241: l' autore... va calcolando quante miglia
un punto della superficie terrestre posto sotto l' equinoziale e quante si fanno da altri punti
-tabella, tavola oraria: che porta l' indicazione delle ore prefissate al compimento di
parallelo apparente ed fv parallelo vero, l' arco vk dell'uno degli orari,
chiaro che se questi due orari taglieranno l' equatore [ecc.].
maestri e dell'inserviente e a formare l' orario delle roggie e a pubblicare i
sotto la vigilanza dello stato, escludendo l' insegnamento religioso dall'orario scolastico. moretti,
ignorantissima sempre, non aveva mai imparato l' orario delle visite, sì che qualche volta
giustificarmi se non ripeterti... l' intero orario delle mie occupazioni diurne e
ho un'agenda in cui è segnato l' orario dei miei impegni di lavoro.
partenza, le tappe di percorso e l' arrivo di un mezzo, o anche dei
: ora prescritta per la partenza o l' arrivo. giusti, iii-355: sappimi
giusti, iii-355: sappimi dire subito l' orario della diligenza: a che ora
. tornasi di lampedusa, 297: l' orario di partenza del treno doveva essere vicino
o fascicolo stampato su cui è riportata l' indicazione delle ore previste per il funzionamento
delle ore previste per il funzionamento o l' attuazione di un servizio, in partic
in partic. di trasporto pubblico, o l' accesso a un determinato luogo. -orario
carducci, ii-7-267: studia tu su l' orario, che a me manca il
pascoli, 1-38: se anzi volesse mandarmi l' ultimissimo orario ferroviario, qua introvabile,
ferrovieri. bonsanti, 4-43: controllato l' orario che aveva di fronte...
d'annunzio, v-2-229: già sapevo ascoltar l' acqua; e nelle notti di veglia
sereno il dì: caduto ai venti / l' orgoglio, e queto il rio mugghiar
: mi parrebbe che il principale anzi l' unico scopo della cura dovesse consistere nel
sua altezza, fintantoché si veda mancato l' orgoglio alla potente interna cagione di così fatte
: agile è il piè, sereno / l' occhio e la fronte, e pieno
la parallela st, poi traguardare con l' occhio talmente posto che la corda e
: poco sarebbe * / se motor vano l' orgo- glietto suo / fosse il suo
sol delitto. cattaneo, iii-1-15: l' attenzione delle moltitudini difficilmente può chiamarsi alle
bisogna buttare nella spazzatura la vanità, l' orgogliuzzo della celebre ballerina. = dal
che se ne va avanti orgogliosamente intra l' una forma e l'altra. nievo
avanti orgogliosamente intra l'una forma e l' altra. nievo, 442: mi rassettai
sfidando orgogliosamente il risolino della contessa, l' indifferenza della pisana, la gelosia del
, iii-211: bestemmiando il cielo e l' inferno uscì l'anima orgogliosa. vico,
bestemmiando il cielo e l'inferno uscì l' anima orgogliosa. vico, 147: i
per insultarla. pellico, 2-59: l' orgogliosa donna non ha mai risposto a
ei ne va fremendo, / e fende l' aria, e l'orgoglioso incontra,
/ e fende l'aria, e l' orgoglioso incontra, / e nel gran spazio
volerli correggere. piovene, 7-282: l' arte di mauriac proviene dal bisogno di
che diventi pietosa, / con preghi l' orgogliosa, / conoscendo che m'uccide
, amore, ch'eo returni / ne l' usurpato ol trazo / di
usurpato ol trazo / di l' orgoiosa e bella quanto sai, / alumagli
core, ché si adurni / cum l' amoroso razo, / e non gradir ch'
. chiabrera, 1-iii-120: schernendo / l' alta mia pena non scoccasti un dardo [
[parla ad amore] à verso l' orgogliosissima bellezza; / ed era pur tua
è fiero. delfico, ii-47: l' uomo orgoglioso de'suoi pregi e vergognandosi
si vedeva che, malgrado tutto, l' uomo era orgoglioso della dura vita che
del singolare giaciglio, volse in giro l' orgogliosa faccia. morante, i-207:
/... /... l' onda, che dal vento non sopporta
sol dal suo core accompagnato apria i l' intrepido garzon fonde orgogliose. torricelli,
inquieto che, quando non si avesse l' esperienza del suo vicino svanimento, sgomenterebbe
1-2-124: la copia delle fonti e l' umidità dell'aria fomentano una orgogliosa vegetazione
degno / si fé di etterna fama l' orgogliose / fiere domando. palladio volgar
sieno orgogliosi e mansueti e che temano l' ammunimento della boce. soderini, iv-267
umano). parini, xix-26: l' omero / e le braccia orgogliose, /
/ cinse di torri un serto a l' orgogliosa. linati, 18-23: l'orgoglioso
a l'orgogliosa. linati, 18-23: l' orgoglioso palazzone dove lo zio ambrogino abitava
, a un gruppetto / di flauto l' ho conosciuto. 11. ant
: questo mare alteramente umile, / l' onde movendo orgoglio- sette e chiare,
i poveri] le ricchezze quand'ellino l' ànno, anzi se n'orgo- gliscono
. psicol. attinente all'energia che l' individuo accumula nell'ambiente che lo circonda
mai se al momento della ricreazione, l' interno della presentifica- zione si presentificasse in
mese. a compiere il miracolo è l' accumulatore orgonico, un apparecchio che permette
magnetica, né cinetica »... l' accumulatore orgonico, costituito da una strana
(la materia organica assorbe e trattiene l' energia vitale mentre il metallo l'attrae e
trattiene l'energia vitale mentre il metallo l' attrae e la riflette in un costante
del fragile movimento dell'aere. onde l' uno è appellato oria e l'altro aleam
onde l'uno è appellato oria e l' altro aleam. = var.
. domenichi [plinio], 34-2: l' oricalco... per la sua
che lo chiama oricalco... l' oricalco è il metallo niceno, che si
la cadmia. monti, x-3-24: l' aspetto di diaspro in guisa / e
pochi, / che comperan per oro l' oricalco. salvini, v-455: 'per oro
. salvini, v-455: 'per oro l' oricalco ': oricalco, ottone. f
di proposito. conti, 299: l' oricalco era un composto di bronzo e di
i bronzi. saturno, 2-27: l' atlantide fioriva ancora tra i suoi canali
. parini, giorno, iv-374: l' altro è l'eroe che da la guancia
giorno, iv-374: l'altro è l' eroe che da la guancia enfiata / e
con tutti i suoi oricalchi massimamente contro l' on. depretis. -tramutare in
. depretis. -tramutare in oricalco l' oro: falsificare, adulterare.
bava che tramuta nascosamente in falso oricalco l' oro fino d'ogni virtù.
, se in luogo del barbarico dio greco l' avesse ispirato un dio più accomodante e
sm. letter. piccolo vaso con l' imboccatura stretta e allungata, usato per
/ tutto 'l mondo muliebre e chi l' adopra / per sentenza del ciel la terra
bar foli, 2-3-102: altri portavano alto l' effigie del gran re delle tenebre e
larga; tu non t'ài cavato l' acqua dall'oricciolo, costei se l'à
cavato l'acqua dall'oricciolo, costei se l' à cavata del cuore. =
. v.]: 'oricellare': dare l' oricello a'panni. voce notata da
diversi generi di terra e di mare; l' oricello di terra è fornito da specie
diffuse nei paesi costieri di quasi tutta l' africa e dell'europa occidentale, e
asiatiche e dell'america meridionale; hanno l' aspetto di ciuffi filamentosi o laminari lunghi
di siena, 16: la soma de l' oricello, o vero pòlvare d'esso
38: al mantel suo ha dato l' oricello. a. cocchi, 8-67:
e'gigli e le dipinte palle e l' orochicco. boccaccio, v-230: avea
. bellincioni, ii-102: se corressi scalzo l' orochico, / che nuovi uccelli aremo
non bastano molto tempo e subito rifanno l' orichicco. montigiano, 60: l'oricchicco
l'orichicco. montigiano, 60: l' oricchicco del mandorlo ristrigne e riscalda;
la faccia. vittorelli, ii-78: l' estate rancida e infelice, / che
, / a tre crazie la libbra l' orichicco. d'annunzio, ii-709: spicco
prugno / semiano, e mi piace l' orichico. = comp. probabilmente
e chicco (v.), per l' aspetto e il colore.
5-18: posata avea [il fanciullo] l' oricrinita testa / su la faretra.
annunciati i vostri onorifici comandamenti, accusatene l' oricrinito apollo. c. i.
o nume, a cui fu padre / l' oricri- nito delio * /..
. da me grato e memore / su l' ara avrai bel dono. cesarotti,
del cielo? pindemonte, 12-405: l' orocrinita aurora / colorò il ciel con
antenna da prua muoversi in giro / l' oricrinite stelle di santermo. =
. che presenta la possibilità di trasportare l' orientamento, fissato in un punto, in
orientali incominciata,... verso l' occidente miserabilmente s'era ampliata. leonardo
. leonardo, 2-300: quando [l' acqua] dall'occiden- tali parti s'
col medesimo favore il mar pacifico verso l' indie, orientali a noi, ma occidentali
-punto, parte, orizzonte orientale', l' est, l'oriente. dante,
parte, orizzonte orientale', l'est, l' oriente. dante, purg.,
la parte orientai tutta rosata, / e l' altro ciel di bel sereno addorno.
era concesso il rivederla, perché, come l' orizzonte occidentale gliene toglie, l'orientale
come l'orizzonte occidentale gliene toglie, l' orientale glielo rende. ann. romei
1945). -impero orientale', l' impero romano d'oriente. albergati,
a'pontefici. tasso, n-ii-411: l' imperio fu già diviso in orientale e
dal mese d'agosto partita d'anversa per l' india orientale,... fu
antico fervore dell'egipto, ciò è l' esempio della vita solitaria e la forma
orientale. -relig. chiesa orientale: l' insieme delle chiese aventi riti diversi
. -europa orientale, blocco orientale'. l' insieme delle nazioni che si trovano nell'oriente
dell'europa. -in partic.: l' insieme delle nazioni europee a regime comunista
tutti i popoli dell'europa orientale contra l' austria e la turchia. 3
e stende, / e drizza a l' oliveto il lento moto, / monte
lento moto, / monte che da l' olive il nome prende, / monte per
: quel dì sacro e felice a l' uman seme, / in cui fé il
e la notizia dell'una pende da l' altra per tale modo ch'io giudico che
/ da un fato solo luna e l' altra vita. campanella, 5-324: la
. o. rucelai, 6-96: l' esser signore assoluto... di
? carducci, iii-18-39: da lei [l' austria] pendeva il papa restaurato in
): trovatisi gli anelli sì simili l' uno all'altro, che qual fosse il
pende pur troppo fra il retto e l' iniquo, degli indifferenti non ve ne può
pendente, il duca di vertimbergh con l' aiuto del langravio di alsia...
4-iii-253: stavali vicino al letto dove l' avevano portato arsane e lui, pendente lo
la negoziazione di piemonte, si mossero l' armi ne'grisoni. a. segni,
de manfredi da uno canto e mi da l' altro. -procedere, non essere
a quello del periodo, sempre pende l' intendimento, perché gli altri punti non hanno
disegnerò succintamente ciascuna cosa per non guastare l' ordine et acciò che la istoria non
4-126: dismesse ed interrotte / pendon l' opere tutte. -essere ancora in
stampa è al suo termine, ma l' opera pende ancora. 5.
verso all'avvenimento dell'acqua, correrà l' acqua più in fondo che di sopra,
par., n-45: intra lupino e l' acqua che discende / del colle eletto
, 147: e1 sito del- l' octavo cerchio el qual di sopra chiamo malebolgie
nel fondo della bolgia, e che l' argine al quale saliva era più basso,
della mesa di tarifa pendono tutte verso l' atlantico. -con riferimento a una grafìa
volgar., 8-6: nel cominciamento che l' uve si maturano, si fenda il
non quando e bonaccia in mare, e l' aria tanto tranquilla che il volar degli
, 144: -vedi tu la canna e l' amo / che pende là ne l'
l'amo / che pende là ne l' onda? - il veggio.
de la casa o il micio, / l' emulo micio nelle ardite imprese. fogazzaro
c. i. frugoni, i-2-238: l' altro di, mentre pascendo / dal
pendono nell'alte onde; a costoro l' onda, aprendosi, mostra la terra fra
pericolo onde già si vedea pender casale per l' incessante oppugnazione dello spinola, e la
. nardi, 6-14: come si muta l' almo e incerto pende / che or
prodigioso di navi agguerrite pendono agitati fra l' incertezza del felice successo e il raccapriccio
mustoxidi che pende tra il rimanersi e l' andarsene. carducci, ii-13-243: ho rifiutato
dolcissima, ad ogni attimo gli cresceva l' ansietà di penetrare l'animo della donna
attimo gli cresceva l'ansietà di penetrare l' animo della donna. 11.
18-230: dobbiamo sapere... che l' obbedienza in cose di prosperità, se
nella ricerca del vero pende piuttosto verso l' osservazione o verso la contemplazione, tarpa
non è la tavola, mal possa l' una delle dette due cose trovarsi senza l'
l'una delle dette due cose trovarsi senza l' altra. d. bartoli, 2-4-30
: se vuoi che penda in chiaro, l' orpimento vinca; se vuoi che penda
; se vuoi che penda in iscuro, l' azzurro vinca. leonardo, 2-232:
e questo non è per noi; l' altra all'oscuro, e chiamasi tanè,
per figure. soderini, ii-47: l' angurie sono... di color gialliccio
! d'annunzio, iv- 1-954: l' adriatico diveniva a grado a grado più chiaro
i novelli virgulti. papini, 28-76: l' azzurro dell'occhio pende al pallido,
, 3-70: osò spartan guerriero / de l' achea libertà porsi in difesa, /
parte e ascesa / nulla vi sa trovar l' occhio o 1 pensiero. pananti,
, prima ch * io mi ritrovi su l' alpe, mi pende sul capo,
blocco, ma già la minaccia, l' imprevisto, pendevano ovunque. -competere
. tipogr. essere asimmetrico, sbilanciatocanti, l' arma al piede, pendono unanimi dalla bac
s'i'noi provo, vo'che l' om me penda. 24.
una letizia estrema, / verso grifon l' aperte braccia tende, / lo stringe al
1-65: pendeano dalla bocca di gismondo l' ascoltanti donne, credendo che più oltre
da le tue dolci note / pende l' orecchio mio, / e l'avido desio
/ pende l'orecchio mio, / e l' avido desio / paventa il tuo finir
il tuo finir. algarotti, 1-ix-310: l' udirai del- l'aureocolorata / tua luce
algarotti, 1-ix-310: l'udirai del- l' aureocolorata / tua luce ragionar sì che da'
enea mi crede amico, e pendon l' armi / tutte dal cenno mio.
). canteo, 391: pendea l' inerme testa resupina / dal volto amato
sempr'è il suo core a chi l' incende e adugge / qual elitropio al gran
e notai. -settembre, l' uva e il fico pende: v.
da vago trinzante con pendevole fiocchetto ne l' un de'lati e gli altri sopra l'
l'un de'lati e gli altri sopra l' o- recchie in tonda treccia raccogliersi.
florida pendice, / il platano e l' alloro / grato con tonde alimentando vai.
. petrarca, 210-2: non da l' ispano ibero a l'indo idaspe /
210-2: non da l'ispano ibero a l' indo idaspe / ricercando del mar ogni
-pendice infernale: l' abisso dell'inferno. f.
f. scarlatti, lxxxviii-11-543: l' avaro non ha mai piatade / di
infernal pendisce. -in partic.: l' estremo pendio verso il piano; la
buon seguace e di poeta / è l' uffizio ti chiesi. ferd. martini,
luccicavano. al di là del fosso l' evaporazione era anche più intensa, e
nostra favoritissima pendice / a cui diamo l' incenso. cartolari, 6-207: era
gravità eroica. metastasio, 593: l' orride querce annose / sulle pendici alpine
/ ov'ebbe i nidi suoi / l' aquila vincitrice. foscolo, 1-169: mortale
, e 'l fosco velo / si pon l' umida notte, né più lice /
di ottinello e giulia, 2: erano l' un con l'altro gran nemici,
giulia, 2: erano l'un con l' altro gran nemici, / e ogni
/ con le sue bionde trezze a l' aura sparse. b. tasso, ii-74
berico suolo ogni pendice / facesti rigoder l' età d'augusto. g. gozzi,
la città nostra, e quasi per l' uso l'anno vegniente ell'è in firenze
nostra, e quasi per l'uso l' anno vegniente ell'è in firenze; o
, 164: ho visto persia e l' arabia felice, / l'india peggiore
visto persia e l'arabia felice, / l' india peggiore e tutta sua pendice.
pendici della città, non che per l' universo. c. i. frugoni,
... nel pian compreso fra l' una e l'altra si è fabricata una
nel pian compreso fra l'una e l' altra si è fabricata una nuova e gran
, 40: ahi, quant'è lassa l' infima pendice / de quei cui mendicar
di luoghi pendici e scoscesi, dove l' abbondanza delle piogge suole rendere meno ricco
, cent., 5-16: per metter l' un l'altro alle pendici, /
., 5-16: per metter l'un l' altro alle pendici, / si guerreggiar
pucci, cent., 3-50: perché l' entrate gli fur vietate, quici /
fur vietate, quici / e pose l' oste ov'è oggi cafaggio, / che
quale fabrica vidi continua tra uno e l' altro degli monti delumbati pendicei intersita,
saxi, per quella divisione tra uno e l' altro, si dimon- strava intro essere
. p. cattaneo, 3-19: l' altezza delle dette sue colonne serà piedi
crescenzi volgar., 1-9: se l' acqua si menerà per piano, si
ovvero sessanta piedi un piede, acciocché l' acqua possa aver forza di correre.
ceredi, 24: si potrebbe farne levare l' istessa quantità [d'acqua] con
, che ora brentone si chiama, l' acqua avrebbe assai minore discesa o pendio.
o pendio... che per l' antico alveo di lizzafusina. targioni tozzetti,
unmonte, di un'altura. -anche: l' estensione, la conformazione fisica di tale
tale luogo. guglielmini, 45: l' acqua delle piogge e delle nevi non
e accennò sul pendio d'un poggetto l' amico suo che sdraiato su l'erba contempla
poggetto l'amico suo che sdraiato su l' erba contempla il tramontare del sole.
sul suo pendio. pecchi, 15-20: l' orto a mezzo pendio della vallata,
paese, per scolare l' acqua. moretti, iii-189: passò il
per un pendio a sdrucciolo; e l' altra è quella per la quale si saglie
parabola a mostrare il pendio che ha l' uomo e lo incurvarsi ch'ei fa
il pendio naturale del genio moderno verso l' idea cattolica. emiliani-giudici, ii-329:
del vizio] è sì rapido e l' abisso è sì attraente che non vi ha
giunta in sul pendìo, / precipita l' età. pananti, ii-420: la natura
delizioso pendio. carducci, iii-23-281: cominciò l' opera nel pendio dell'età: vi
). cattaneo, vi-1-396: or l' uomo è uno, la mente è una
per sostenere i parapetti, hanno dietro l' aiuto e sostegno de gli sproni.
di pietre, alquanto a pendio acciocché l' umore possa trascorrere. -ripido.
pendio sul chiersì. -misurato secondo l' inclinazione. c. bartoli, 7-45
[coperture] che stanno a pendìo l' una verso l'altra, e alcune
] che stanno a pendìo l'una verso l' altra, e alcune a capanna pendono
agrario, in base alla quale nasce l' obbligo di alcuni regali: cfr. r
giovio, i-150: mastro pasquino ha scoperto l' auditore e simonetta per pendocante. idem
cittoletti, quello che noi chiamiamo a firenze l' altalena e a pisa anciscocolo, a
pendoio 'è lo stesso che * fare l' altalena ', e lo noto qui
, 6-ii-563: faustina, va'a veder l' ora alla pendola. l. gualdo
e oscillante. arbasino, 9-104: l' edificio, vagamente cubista, da lontano
se pinna pendolava tra un gruppo e l' altro. 2. procedere con
disapprovazione. tobino, 5-83: per l' aria di nuovo che c'è nei manicomi
per cui il piccolo si espandeva occupando l' immensamente grande senza lasciare nulla vuoto,
6-218: nel quotidiano moto pendolare tra l' uno e l'altro dei due stati tra
quotidiano moto pendolare tra l'uno e l' altro dei due stati tra di loro confinanti
dei due stati tra di loro confinanti, l' individualità umana prende coscienza di sé,
per esperienze dinamiche che mette in rilievo l' effetto dell'energia cinetica di rotazione.
una lega. galileo, 3-1-250: l' aria,... resistendo all'esser
partic.: in un orologio oscillatorio, l' asta che, dondolando intorno a un
e gli accidenti sopravvenuti impedita più volte l' osservazione che do- vea farsi con gran
. e. cecchi, 7-29: l' africa, in fondo, è un immenso
, comportamento, modo di considerare l' esistenza o un aspetto di essa.
persone. bigiaretti, n-33: era l' epoca, diceva galbani, che ti
del siluro, destinato a mantenere l' arma alla profondità prefissata, durante la sua
oscillante. d'annunzio, vii-305: l' ostruzione di kumbur è doppia. esternamente
alia parola / de'zaffi, pur l' altr'ier, for bravi e poi /
e di tronchi duri e irregolari; l' altra che gli calcava d'avanti aveva un
boccheggiava stralunando. pea, 8-95: l' uva, ora pendoloni, magra,
scanalata per traverso dentro un risquadro e l' altra pur s risquadrata pure con un
banda per darle pendor, il che l' aiutò a farla andar più tosto al fondo
oscillanti fra il bene e il male, l' attività fervida e la neghittosa inerzia.
campofregoso, i-47: era nel tempo quando l' ape parca / descaccia da sue cell'
146: abbiamo veduto che, appesa l' ambra ad un filo in modo ch'
premuti grappoli. giraud, 1-250: l' alto silenzio / del sagro foro /
iii-1-369: sotto il salce che pendulo l' adombra / alcun de'cari miei conduca
, / che pianga e preghi -de l' amico a l'ombra / pace, o
pianga e preghi -de l'amico a l' ombra / pace, o signore! d'
/ o bianchi o rosa, o l' uno o l'altro: meli, /
o rosa, o l'uno o l' altro: meli, / floridi peri,
, poi si rabbracciano / prone per l' alto e pendule. baldini, i-116:
essonoi, che vi eravam pendoli sopra l' acqua, si aspettò che l'onda,
pendoli sopra l'acqua, si aspettò che l' onda, che flagellava di continuo la
si spianasse. monti, 15-28: fra l' atre nubi dell'immenso vóto / tu
giunone] pendola ondeggiavi, e per l' eccelso / olimpo ne fremean di rabbia i
-mobile. quaglino, 3-10: l' azzurro immenso si discioglie in leni /
iv-1-97: con un braccio pendulo e l' altro posato lungo il fianco. rubino,
, col labbro pendulo che tremava per l' ira, si alzò dalla scrivania.
: non aveva restato un attimo [l' asino] dallo scuoter le pendule orecchie e
, brucano / le capre pendule / l' acetosella. d'annunzio, i-287:
sol pieno illustrati / sorgevano ed a l' imo pènduli con intensi / riflessi tremolavan
nubi e'rade, / e su l' ale degli euri anch'egli alato / lastrica
. pirandello, 5-615: fissava su l' umida imporrita ringhiera di legno del ballatoio le
infinito angue d'argento / giù dentro l' acque pendulo / il riflesso lunar brilla ed
di lontana mandra; / e, tra l' azzurro enduli, gli strilli / della
-svigorito moralmente. borsi, 1-89: l' amore s'incilizia / e gemica, sospira
/ quel che indietro lasciò gli sembra l' ottimo. -vago, indefinito.
duli quiriti. boine, iii-82: l' essere mio non è più trepido e
, 2-244: suo fratello... l' hanno trovato pen duto alla
. sm. nel gioco dei tarocchi, l' impiccato. calvino, 11-8: le
dalla carta che venne poi, cioè l' arcano dodicesimo, detto 'il penduto
che, flaccido, convoglia all'esterno l' urina raccolta nella vescica e, inturgiditosi
scroto. morgagni, 321: l' ill. mo sig. n. n
all'uscire d'essa materia si rallenta l' erezione del pene tanto necessaria alla generazione
nel sesso per significarmi che potevo fare l' amore con lei ad ogni momento.
pene / cigola, e s'apre l' unico battente. = voce dotta,
di peneida fronde, / clarendo obscurerà l' altrui lumiera. b. de'ricci,
anche solo peneia, sf.): l' alloro con cui vengono incoronati i poeti
quel giuoco detto cereale / di quercia l' ebbe agamenon aguale. domenico da prato,
s'ha punto del penelopeo, secondo l' usanza generale delle nostre belle cantatrici.
signif. n. 2, c'è l' allusione all'inganno ordito nei confronti dei
pervicacia ma senza condurre mai a termine l' impresa. fogazzaro, 1-635:
collocati in guisa tra le frasche che l' uccello passando c'infili il collo e ci
penerata, acciò si possa sempre riscontrare l' ordito. bresciani, 6-xi-460: tu
tendone scuro dai pèneri neri grondanti verso l' orizzonte. = da un lat
li cardinali vescovi erano sette, cioè l' ostiense che usa il pallio, portuense,
m. palmieri, 1-32-22: benché l' aria assai nel corpo vagli / che
. cocchi, 8-387: essendo per l' operazione di queste istesse acque resi i
da un lato, per il qual l' argento vivo possi esser ricevuto.
sicuro. d. bartoli, 2-1-247: l' ambasceria alla cina, istituita a fin
i-310: òi veggiamo come non solamente l' opere lievi e triste, ma anche
, dall'ostinazione e dall'insidia, l' animo de'turchi non fu penetrabile.
cibo). pisanelh, 3: l' uva bianca si loda più della negra,
penetrare). penetrabilità, sf. l' essere penetrabile. rocco, 184:
il turcasso dal destro omero pendente e l' ale il fan conoscere per cupido, potendo
una congerie di sagittule certa- tamente penetratxmde l' alma cum maxima voluptate susteniva oriunda dall'
saettò e dentro al petto / ficcò l' asta gagliarda. 2. figur
gagliarda. 2. figur. l' archeologo, in quanto si dedica allo
lo stesso celebre penetrabuchi whatdye- callum (l' autore dei * brevi cenni critici '-in
: fin dal momento in cui vestì l' abito virile, ebbe in costume d'
del vecchio conte di monterey li apersero l' adito ne'penetrali del palazzo. metastasio
la 'clelia 'mi abbia obbligato l' adorabile mia sovrana a scrivere un altro
che somigliava molto a federico; su l' altra, il ritratto di costanza,
vigile fabrizio non dovè mancare di dar l' allarme e l'effetto fu che una
non dovè mancare di dar l'allarme e l' effetto fu che una nuova libecciata di
. bruni, 421: colei [l' aquila] non vede i penetrali interni /
: nei ciechi penetrali delle miniere, l' ago che guida il lavoratore gli dà
mancavano mai gl'istromenti di tortura e l' ossario dei bambini. a. viani
altamente nel cor mi sta scolpita / l' insidia, che sì perfida mi tese,
mali / le sedie occulte; e con l' esperta mano / vari corpi secando,
credi tu poter divinare... onde l' inopinata vicenda delle grandini e delle tempeste
interiore, più profonda della mente; l' intimo dell'anima. -con metonimia:
e regai sede / ne'penetrali de l' umana mente / [amor] ha posto
, / uscian da * penetrali / de l' alme innamorate. lancellotti, 1-115:
coscienza dei fedeli, da toglier loro l' onore, il decoro, la quiete.
non può sovvenire a me, che l' ho (come si dice) salutata appena
prediche con penetramento dei cori e de l' anime. = nome d'azione da
dante, par., 31-22: né l' interporsi tra 'l disopra e 'l
la luce divina è penetrante / per l' universo secondo ch'è degno, / sì
così appelliamo la superficie della terra che per l' acque piovane penetranti si muove dal suo
discosto da lungi così il soverchio umore con l' acuto e penetrante freddo. palazzeschi,
lasciarsi sfuggire nessun particolare e da dare l' impressione di aver compreso perfettamente la situazione
. -che esplora, che scandaglia l' anima umana (con partic. riferimento
4. che permea, che pervade l' animo, che lo conquista (un
, illustre / di donna, cui l' invidia indarno emendi, / penetrante e via
per la gentilezza della sua elezione, per l' accuratezza della sua forma, per la
per una premiazione di scuole serali, l' eloquenza resta paterna e penetrante. levi
la sensualità di questo desiderio fa nascere l' appetito d'ogni altra unione corporea, acciò
alcune provincie, anzi alcune città, l' una più o meno dell'altra,
-arguto, vivido, brillante (l' ingegno, lo spirito). brignole
g. averani, i-105: benché l' acume di quelle beate intelligenze sia
non era stata mai così lucida e l' intelligenza così penetrante. -sostant.
alle parole di stima e riverenza che l' onorevole minghetti tributava al conte cantelli,
onorevole minghetti tributava al conte cantelli, l' onorevole nicotera rispose con una incandescenza che
ma ancora (che è arme sopra tutte l' altre penetrante) coll'oro e co'
parimente ignudo, il quale sta raccogliendo l' oro per mettere nel carcasso, dopo
come 'salto di penetranza 's'interpreta l' anomalia della trasmissione ereditaria della 'camptodattila
. sacchetti, 85: tra l' un cespuglio e l'altro penetrando, /
, 85: tra l'un cespuglio e l' altro penetrando, / scorsi la donna
/ penetrar negli avelli, e abbracciar l' urne, / e interrogarle. manzoni,
: il dott. g. aveva preso l' abitudine di nascondersi e, dal nascondiglio
conquistandola. sanudo, lii-516: in l' austria turchi hanno tanto penetrò che non
lii-12-169: ebbe animo di penetrare con l' armi nei luoghi posseduti dai turchi fino
è passato, e quindi è ne l' estremo / penetrato d'étruria. di costanzo
, rompendo le file, non penetrasse tra l' ala
aveva tolte lui guardando poi nei tre specchi l' immagine ripetuta tre volte del suo primo
quel corpo, in cui poteva penetrare, l' immensa gioia del conoscere.
monti. canti carnascialeschi, 1-178: l' olio sana ogni dolore / e risolve
ogni durezza; / tira a sé tutto l' umore, / penetrando con dolcezza.
, iii- 443: attaccasi [l' ellera] ancora ai muri e tanto
rovina. f. lana, 43: l' acqua penetrando per i pori farà rialzare
mega- terii / portentosi vivessero prolificando. l' oro / del sole non vi pènetra
umidità da non dire. -estendersi verso l' interno del corpo umano o di un'
, detta pleura. morgagni, 267: l' acquapendente [asserisce] là dove nelle
sentiva nell'apparecchio penetrare, uno dopo l' altro, i cinque numeri composti dal dito
, fa penetrare i colpi e l' uccide. ferd. martini, 1-ii-27:
strinse al polso, così da farmi penetrar l' un- ghie nella carne, e
della zanna che penetra e dirompe l' osso tra l'urlo popolare, ostile,
penetra e dirompe l'osso tra l' urlo popolare, ostile, senza miseri
. jahier, 131: presenzio anche l' iniezione; perché offrano il petto fieri
nel mio, nessuno tremi quando penetrerà l' ago. -fare breccia.
e qui par necessaria la divisione; l' altra negli aggregati di parti non continue
, 1-162: non si voleva che l' innondazione penetrasse nel villaggio. luzi,
digerito, ha virtù di far penetrare l' altro cibo. 7. diffondersi
. bonini, 1-i-25: pare oggidì che l' esame della propria conscienza solo abbia ricovero
i patrioti italiani tiepidi ed esitanti che l' idea nazionale è penetrata nelle moltitudini:
: in queste soglie / la virtù, l' amicizia, / l'onor non vidi
la virtù, l'amicizia, / l' onor non vidi penetrare ancora.
di colui che tutto move / per l' universo penetra. 8. essere
/ altrove il suono, e ancor l' odore altrove. lemene, i-365: con
: con prodigio più vago / de l' adda in su la riva / spira un'
a penetrarti al core, / quivi l' aria gentil genera amore. muratori,
de'sensi infino all'anima, commovono l' appetito e 1'accendono ora più et ora
/ il ferro che sfavilla in su l' incudi. calandra, 3-28: un profumo
passeggiare per la città, a respirare l' aria finissima, felice di sentire che gli
per le molte finestre del mio palazzo a l' orec- chie mie sono penetrate. brusoni
. casoni, 322: potrei dirvi che l' imprese deono servire non solo a gl'
non ci vien fatto lume, come può l' anima palesare il suo genio verso una
. b. croce, iii-9-83: l' apprendimento delle lingue e delle forme come
apprendimento delle lingue e delle forme come l' esperienza della vita, tutto ciò che bisogna
degli uomini e a dilettarti di conoscere l' effetto di quelle passioni dalle quali vengono signoreggiati
brevissimo spazio di tempo le scienze e l' arti liberali apprese compitamente, ma ne'
secreti e riposti luoghi della filosofia con l' occhio del suo sapere penetrò. muratori,
e i sentimenti altrui, di rilevare l' indole e le caratteristiche meno evidenti di
mi pare di sentirvi argomentare che per questo l' amor vostro sia più fervente del mio
la volontà dalle opere come si conosce l' arbore dal frutto. campiglia, 1-614:
avvenne che in fra la gente / l' occhio suo vago giunse penetrando / colà
candido velo in bruna vesta / tra l' altre donne in sì solenne festa.
solenne festa. savonarola, 7-i-4: l' occhio mio corporale, perché è finito
e ogni sua arte è penetrata ne l' anima, che ha egli fatto ne
anima, che ha egli fatto ne l' uomo di cotanto intelletto? sansovino, xliv-167
le lagrime nel petto, / e l' uom, qual niobe, trasfigura in pietra
il bel sembiante. delfico, ii-76: l' adulazione, la prevenzione, lo spirito
nel suo cuore? batacchi, ii-67: l' uom cui d'amor la face ha
104): le sue parole io l' ho sentite, e non te le saprei
curiosità. tornasi di lampedusa, 319: l' improvvisa rivelazione penetrò nella sua mente con
più penetrato con breve asprezze dentro a l' animo di noi due. giorgio dati
nel cor. botta, 6-i-120: l' orgoglio britannico... era stato tocco
michelstaedter, 518: dopo sofocle, è l' artista [ibsen] che più m'
che le facultà riflessive prendono vigore, l' analisi penetra nello studio delle cause.
1-81: la logica ha reso impossibile l' alterazione, i rapporti, la natura,
pianto asperso il seno, / gridando penetrò l' alta foresta. f. f
sereno. gnoli, 1-193: sospende l' ali lo stuolo / de'colombi sovra la
controvallazioni. goldoni, ix-965: già l' inimico, avido di conquiste, / le
naviganti industri, / arditi a penetrar l' ultima dori! 16. possedere
non altrimenti che si riabbino quelle de l' erbe quando doppo l'ardor del sole la
riabbino quelle de l'erbe quando doppo l' ardor del sole la benedizion del cielo
lo non esser possibile che i corpi penetrin l' un l'altro, egli non si
esser possibile che i corpi penetrin l'un l' altro, egli non si può mai
suo fine. delle colombe, 153: l' argento e l'oro...
colombe, 153: l'argento e l' oro... quando son caldi succiano
pori, perché un corpo non penetra l' altro. malpighi, 89: vediamo ne'
. malpighi, 89: vediamo ne'volatili l' ali servire per volare, e queste
stivata; altramente si penetrerebbero i corpi l' un l'altro. -pitt.
altramente si penetrerebbero i corpi l'un l' altro. -pitt. colmare illusoriamente
. l. priuli, lii-4-419: l' edera in un muro,...
un muro,... poiché l' ha rotto e penetrato da tutte le parti
di questi instromenti, di sprofondarsi sotto l' alta neve... è intravvenuto
, 102: egli era tanto intenebrato l' aria del fummo e della caligine de'
come il vetro, molti liquori, l' aria. -illuminare. varano,
penetrar possente. 21. percorrere l' atmosfera, in partic. a volo o
. tanto meno son possenti a penetrare l' aria. galileo, 4-2-37: hanno stimato
. marchetti, 5-258: talvolta ancor l' impetuosa forza / del vento esternamente urta
. campailla, 1-1-7: rapido balen l' aria penètra. 22. pervadere
savonarola, 68: hanno opinato alcuni che l' uxo de questa indure avere e generare
il vento gli penetrerà gli interiori e l' umidità gli entrerà nell'ossa. tortora,
. marchetti, 5-111: allor che l' atra / violenza del vino ha penetrato /
e per le vene interne / è diffuso l' ardor, tosto ne segue / gravezza
. nievo, 238: avrei voluto che l' anima mia fosse un veleno per penetrare
cuore, rese inabile a viver senza l' antidoto di un presto godimento. goldoni,
di mio nemico dovrebbe far ch'io l' odiassi; ma le adorabili sue qualità mi
era stato incredibile, così altamente penetrò l' animo di castruccio, a cui in
per via di mare era stata recata l' infelice novella a roma. ulloa [guevara
: non giunsero, no, a penetrarmi l' intimo tanti strali vibrati da mani ostili
qual è il mio core; / assur l' ha penetrato da gran tempo / d'
peli del petto..., con l' effetto però di esser penetrati e turbati
-ammaestrare. aretino, 1-2: quando l' ignoranza non è perfida, l'altrui
: quando l'ignoranza non è perfida, l' altrui esperienza pone ogni cura di penetrarla
, 5-7: quanto va più alzando l' arcuità dell'occhio, non penetra così
, iii-528: ha tocco qui dante l' atto del suo penetrar colla vista, rafforzata
vista, rafforzata da quel lume, l' essenza ai dio, che è l'ultimo
, l'essenza ai dio, che è l' ultimo fine de'desideri e degli sforzi
, collo sguardo acuto dell'anima penetrando l' ombra dei secoli, videro e dimostrarono
pensieri, intenzioni; giungere a comprendere l' animo di una persona. straparola,
, 1-113: tu mal penetrato hai l' animo mio. g. stampa, 85
: se poteste, signor, con l' occhio interno / penetrar i segreti del
, / vi vedreste le pene de l' inferno, / un abisso infinito di dolore
46: non mi cape nel seno / l' immensa gioia (i'lo confesso)
ch'io la guardai negli occhi con l' intenzione di penetrarla. gobetti, ii-10
retta, / ma dio, che l' uman cuor penetra e pesa, / vede
dio penetra e intende le essenze, l' uomo le qualità e gli atti.
vezzo o capriccio, attratto a penetrarne l' atteggiamento e l'espressione. -rendere
, attratto a penetrarne l'atteggiamento e l' espressione. -rendere comprensibile. b
27. comprendere con la mente o con l' intelligenza in maniera approfondita; capire,
di bisogno, veg- giamo e con l' intelletto penetriamo quello che sia di simile
asintattico e dalle parole slegate potrà penetrare l' essenza della materia e distruggere la sorda
avevano chiesto, dissimulando di saperlo, l' addimandarono. oliva, 1-2-140: vogliamo
nemica, credo che a quest'ora l' abbi letto e penetrato [il sonetto]
dal rebisco transilvani, uscirono fuor con l' artiglieria, variandosi verso des. lancellotti,
oggi da chi più che tanto non penetra l' artigliaria. mascardi, 3-23: penetrate
ti leggo nel cuore; / e l' amore e il timor già penetrai. tronconi
parlato di anomalie nervose senza poter penetrare l' inesplicabile fenomeno che distruggeva quella vita.
, o clemente, perché non penetrasti l' innocenza di quell'atto? perché sbandisti
leoni, 519: la polizia penetrò l' accordo. bacchetti, i-370: penetrato il
, 200: penetrossi nel campo che l' inimico aveva pensiero di tentare il soccorso
di essi morì di mala morte e l' altro, intimorito, se ne fuggì dall'
cercò: ma in un istante penetrò tutta l' acerbità di questa nuova situazione. montano
pratica di lindadori e d'euromena aperto l' intendimento, gli pareva penetrare che non
fosse uomo. soldani, 1-106: l' uccel, che somministra il telo / a
lei tutta la gente. / chi narrerà l' angoscie, i pianti, i gridi
i pianti, i gridi, / l' alta querela che nel ciel penetra?
(o anche sottile e frizzante: l' aria). landino [plinio
martini, i-329: nelli luoghi bassi l' aere è molto grosso generalmente et infetto,
a impregnarlo. leonardo, 2-542: l' acqua dolce è più sottile che l'acqua
: l'acqua dolce è più sottile che l' acqua salata e per conseguenza più penetrativa
: nella quale il primo operato è l' umido... e l'umido è
è l'umido... e l' umido è buono da misturare, essendo
ih-75: restano in firenze e altrove per l' italia antichi cori pregiatissimi in quella età
età, ma inviliti dipoi, quando l' arte passò a tingere i legni con acque
. crescenzi volgar., 4-46: l' aceto è freddo e secco in secondo
le lacrime. pisanelli, 160: l' acqua bevuta dopo pasto con la sua
la morbidezza sua penetrativa, / che l' umor giù per la minchia anfanando,
i cieli vi sieno propizi, e l' ore propinque », dileggiando chi favella
a fondo la mente e ne provoca l' attività. 5. bonaventura volgar.
due punte. aretino, v-1-37: l' uomo... ogni dì le dà
quel che in molti anni appena ne insegna l' oscuro aristotile, il verboso cicerone e
oscuro aristotile, il verboso cicerone e l' arido seneca. -che serve come
: come quello che molto ben conosceva l' umana fragilità ed avea più fiate visto per
avea più fiate visto per esperienza che l' oro è sì penetrativo che egli si fa
. il congiungimento dell'animo nostro con l' atto penetrativo che esce dalle estrinseche forze
s savonarola, iv-99: chi ha l' occhio spirituale ha un vedere penetrativo che
va in verità o no e giudica con l' intelletto penetrativo pieno di lume spirituale.
8. che colpisce con l' ironia; arguto, pungente. aretino
o interstizi. redi, 16-iii-161: l' albero del moro genera i bachi da
. g. del papa, 3-10: l' arsura stessa e l'abbruciamento non d'
, 3-10: l'arsura stessa e l' abbruciamento non d'altra cosa essere effetto
turba vile ed infame e ragunata a l' ombra disutile di quelle disonorate mura espugnate da
levatosi un romore fra pollar! circa l' auspicio di quel giorno e il romore penetrato
dell'autocoscienza consiste ora nel non esser l' oggetto... quella identità che
... quella identità che è l' autocoscienza; nel non essere ancora tocco,
avanzarsi con- tra il suo signore con l' aiuto del braccio popolare, è tanto
malagevole a sradicare. amari, 1-2-342: l' eccidio contemporaneo è prettamente la favola di
, quando la genuina tradizione nazionale con l' andar de'tempi si diradò.
. assarino, 2-ii-76: si provava l' insussistenza di quella fama che, apertamente
propose di cogliere col suo pennello « l' infinito nel finito, l'astratto nel concreto
pennello « l'infinito nel finito, l' astratto nel concreto, il sovrannaturale nel
mi promise tutto... ed ebbe l' ingegno di mostrarsi penetratissimo, quantunque le
immaginazione; sono le creature di tutta l' anima nella serietà delle sue credenze e
un elemento. leonardo, 3-284: l' acqua in se non è condensabile né
penetrare). penetrazióne, sf. l' azione di penetrare, di insinuarsi attraverso
integralmente tornano indietro senza alcuna penetrazione l' una nell'altra. piccolomini, ii-92:
grossi entrano difficilmente, e non ficcar l' ago vicino alla cotica, ac- cioché
aereo ad incontrare poca resistenza nel fendere l' aria. -per simil. mescolanza
in altra cavità del corpo femminile durante l' atto sessuale. moravia, 24-155:
crescenzi volgar., 1-4: ber l' acqua col vin si conviene, imperciocché
nuoce al fegato. romoli, 331: l' acqua... conferisce a far
, anche con mezzi pacifici e mediante l' intensificazione dei rapporti economici e commerciali;
con le armi, ma seguì poi l' altra via della cosiddetta * penetrazione economica
preparare nel momento e nel modo opportuno l' occupazione territoriale. bocchelli, 14-365:
, 8-27: questa regione che, per l' asprezza dei suoi valichi d'accesso e
, e più che tale amore transforma l' una in l'altro, cioè lo
più che tale amore transforma l'una in l' altro, cioè lo amante nella cosa
ministro di più profonda penetrazione che tenga l' imperatore. v. piccati, 245:
. piccati, 245: la geometria è l' unica scienza in cui si fa chiaro
: necessità, come si dice, assottiglia l' ingegno: e fermo, il quale
qual altra facoltà si sia che acuisce l' ingegno alla penetrazion del vero, restano
cocchi, 5-1-16: nel l' un caso e nell'altro par..
gratissime per la loro qualità: ciò sono l' una che ella mi ama bene assai
mi ama bene assai;... l' altra è la penetrazione che mi dimostrate
pregiudica a troppo crederli. io però l' esperimentai giovevole agl'interessi di v. ser
perché dà ingresso alla penetrazione et a scoprire l' interno. carducci, iii-14-37: certo
. piovene, 7-451: decadente può definirsi l' arte che rinuncia alle doti comunemente chiamate
o quando ogni generatrice dell'uno incontra l' altro (penetrazione mutua).
bandello, 2-47 (ii-156): l' acutissimo e penetrevolis- simo umore del colerico
. 3. che turba l' animo, che provoca grande pena e
non ho ancora ad altro potuto rivolgere l' animo che a questa mia insanabile e penetre-
rimembranza acerbaj (lassa) mi passerà l' anima e il core? lancellotti,
penetrevolissimi. -che colpisce profondamente l' animo e i sensi; seducente.
aolci e sì penetrevoli parole mi veniva l' un dì più che l'altro movendo che
mi veniva l'un dì più che l' altro movendo che alla fine mi fu
raggi splendenti delle virtù mirabili, ma l' ostinata perseveranza della fatica è penetrevole.
trattato dei cinque sensi, 1-8: alessandro l' avea fatto suo proposto e maestro,
udito, molto più aggrada per essere l' orecchie più penetrevoli. = agg.
bacchetti, 17-286: quando gli facevano notare l' egoismo suo, diventava una bestia furente
alto il labbro inferiore e rovesciandolo al- l' infuori. è l'elevatore del labbro inferiore
e rovesciandolo al- l'infuori. è l' elevatore del labbro inferiore e del mento.
, gialle, rossicce, violacee, con l' aspetto di muffe parassite o saprofite e
bacchelli, 2-xxiii-564: mi venne, l' idea, nel vedere, a non
penis (v. pene), per l' aspetto filamentoso e peduncolato.
fatto più saliente della rinascente prosperità è l' invio settimanale di vapori della società peninsulare
stato incaricato dal maggiore nerazzini di compilare l' elenco dei prigionieri rimpatriati, elenco da
riferisce alla penisola italiana, a tutta l' italia o anche alla parte centrale e
sei cose fanno perdere il servigio che l' uomo fa: il primo il troppo prezzo
da una distesa di acque (e l' attaccatura al continente si dice collo oppure
penisola iberica. -per anton. l' italia, in quanto entità geografica.
a. serra, 159: estendendosi l' italia fuor della terra come un braccio
pur quella che da prima conquistava con l' armi quasi tutto il rimanente del mondo
con pratiche devote o ascetiche, con l' umiliazione, con rinunce e sacrifici,
dalla venerazione pub blica per l' uomo penitente e benefico. gozzano, i-509
espiare pubblicamente la loro colpa, con l' interdizione dall'entrare in chiesa durante la
in chiesa durante la messa, con l' ammissione alla prima parte soltanto, col restare
/ coll'innocente il penitente stuolo. / l' un l'altro abbraccia. pascoli,
innocente il penitente stuolo. / l'un l' altro abbraccia. pascoli, ii-578:
pratiche di mortificazione, proponendosi come fine l' espiazione dei peccati e della vita dissoluta
condotta in precedenza o la conversione e l' assistenza di persone traviate (una congregazione
, uno è detto delle convertite, l' altro delle penitenti. sono la risorsa delle
i-2-241: non è mica ver che l' astinenza / e il viver solitario e penitente
petto. massaia, x-134: vestì l' abito di monaco e si ritirò in quella
cantan litania / affittar nuovi serventi / per l' entrata in sagrestia, / invocando la
. a penitenze pubbliche e violente come l' autoflageflazione. davila, 355: finse
. d'annunzio, v-3-123: quando l' orfano ventenne cola di rienzo, spentosi il
/ di che ragiono, per l' arco superno, / morte indugiò per
ven detta per la quale l' uomo punisce in sé quello che si
li peccati che deverò purgare ne l' altro. dell'uva, 125:
32 (549): eguiva l' altra parte del clero; poi i magistrati
): che ha lo scopo o l' intento di espiare i peccati o di invocare
cristianità a placare con opere di penitenza l' ira divina. giannone, 2-i-234: i
in cui sono prescritti il digiuno o l' astinenza dalle carni. c. i
, io edifico la città dell'anima sopra l' arena, che ogni piccolo vento la
'l sonno vinceva pur la guerra / che l' orazione all'occhio era molesta, /
cose del mondo, la povertà, l' orazione, il digiuno e altre o
trascinandosi con le mani sotto le ginocchia verso l' altare maggiore, segnando con la lingua
un'eventuale punizione soprannaturale, ma riconoscendo l' essenza di esso come offesa diretta o
di dio. passavanti, io: l' uomo per la penitenza si pente del
è verace la penitenza, quando l' uomo si pente del male che ha fatto
prima truovò questo la penitenzia, dannando l' artefice quello che avea fatto. bembo,
. cecchi, 1-1- 517: quando l' occasion viene, chi non sa / pigliarla
qua si faccia maggiore la penitenza de l' error loro, ve- gasi che i
, esprime ammonimenti e consigli e concede l' assoluzione. giamboni, 10-35: quanti
, le prediche, la enitenzia e l' altre cose della chiesa. f. visdomini
, 1-i-296: al sacramento della penitenza l' aveva visto soltanto per pasqua, e anzi
, quando gli ho chiesto se sentiva l' obbligo di andare a messa. non
quello, mi ha risposto, ma anche l' obbligo della penitenza. p
qualcun de'buon consigli tuoi / e l' assoluzion d'ogni mio errore / e quanta
cione, 1-97-10: ché, se l' atende, sì com'ài contato, /
boiardo, 2-13-6: fusse o per l' error de sua scienzia, / o
avrete fatto il peccato di lodarmi sovra l' onesto, avrete anco la penitenza. delfico
attendo un cenno, se è prossima / l' ora del ratto finale: / son
: o penitenzia / grande è pur l' aspettare a chi desidera / cosa che
ella che sia una gran penitenza per me l' essere in firenze e non poter rivedere
è un proverbio che dice, quando l' uomo è molto affaticato da uno o da
economica. cicognani, 3-171: io l' amore con una vita di penitenza e
perdonare essendo più tuo il compatire che l' indegnarti, sia suplicata la tua pietà a
gradi, sull'ultimo dei quali stava l' angelo, ed entra coi sette p.
intorno, ma in malissimo stato per l' ordinario, le quali servono a poco altro
amico di dante, xxxv-11-738: messer, l' umiltà donde parlate / e quel che
bene nato. iacopone, 3-3: l' anema dice al corpo: « facciamo
mondo penetencia non fa- raye, / l' amor de cristo al tuto perderaye. a
misura del suo potere e dovere esercitate l' opere della misericordia dee studiarsi almeno in
si affrettò a proporre: -mi faranno l' onore di un po'di penitenza nella mia
far per questo una giovine bella de l' amore d'un vecchio canuto, bavoso,
fiacchi, 32: signor, per me l' oro non è, lo vedo, /
cristo e degli apostoli è a riducere l' uomo a penitenza, biasimando il male
penitenza', senza confessarsi, senza ricevere l' assoluzione. anonimo, i-462: o
. storia di stefano, 15-59: l' alto dio volse eira penetenzia / venisse lo
, 120: 'un fa 'l peccato e l' altro la peniten- zia. ha portato
mortificazione dei sensi e dello spirito, l' invocazione del perdono di dio. -in
venerabile eucaristia, edificatissimo che avessi prevenuta l' inefficacia della sua dottrina ipocratica colla mia
, la dimenticanza e il disuso del- l' antiche penitenze canoniche e che non si facesse
libro ecclesiastico che prescrive ciò che riguarda l' imposizione della penitenza pubblica e la riconciliazione
che esprimono il pentimento di david e l' invocazione della misericordia di dio e che
ché quasi poco vedea, se non per l' un occhio, si raccomandava a dio
iv-2-75: i clerici genuflessi ripetevano sommessamente l' antifona dei sette salmi penitenziali.
1-233: quivi bene spesso si trovava l' uno o l'altro de'fratelli, onde
bene spesso si trovava l'uno o l' altro de'fratelli, onde, approssimandosi
moralmente il detenuto e di rieducarlo mediante l' istruzione e il lavoro; diretto al recupero
cattaneo, i-43: così fu penitenziato l' imperatore lotario, così l'imperatore lodovico
fu penitenziato l'imperatore lotario, così l' imperatore lodovico, così errigo re d'inghilterra
, rimasero condannati odoardo, carlo, l' airolia, l'aurelietta e alessandro.
odoardo, carlo, l'airolia, l' aurelietta e alessandro. 4. intr
riferisce, che con cerne l' esecuzione delle pene detentive o la pratica
la pratica della carcerazione; che riguarda l' organizzazione delle istituzioni carcerarie. -in
biancheggino tossa d'un italiano generoso! e l' italia li scorda. essa si occupa
eminentissimo. giannone, ii-464: sorse l' origine nella chiesa de'preti penitenziari,
origine nella chiesa de'preti penitenziari, l' uso de'quali portò sin dalla sua istituzione
dirimere questioni di coscienza; regolare l' uso delle indulgenze (ed è composto da
conceduto la purità dell'aria e dàvvi l' esca per la vostra vita. boccaccio,
penne nere. pulci, 14-47: l' aquila in alto con sue rote andava
. marchetti, 5-65: dell'aureo pavon l' oc- chiute penne / di ridente lepor
purg., 2-35: vedi come [l' angelo] l'ha dritte [le
2-35: vedi come [l'angelo] l' ha dritte [le ali] verso
ali] verso 'l cielo / trattando l' aere con l'etterne penne, /
verso 'l cielo / trattando l'aere con l' etterne penne, / che non si
fronte dai ghiaccioli / che raccogliesti traversando l' alte / nebulose; hai le penne
. jahier, 2-94: alpino, tutta l' acqua è seccata / alpino, il
-penna di gallo: pennacchio che costituisce l' ornamento del cappello dei bersaglieri. g
molti mi sono a dimandar molesti / l' occulto senso, ed io noi vuo'
modo che se tu colorissi col verderame l' oro. romoli, 130: pigliate.
exotici e peregrini... han l' ali libere e piene di penna.
suo penne. ariosto, 8-n: fece l' effetto mille volte esperto / il lume
cadon le penne / eh'in aria sostener l' augel non ponno. castelvetro, 8-2-186
ponno. castelvetro, 8-2-186: se l' uomo o il cavallo aves- sono le
monte, / e rieri vedea, l' oggi e il domani. carducci, iii-
d'una notte passata al ghiaccio senza l' ombra d'una penna, la consolazione
dante, par., 6-7: sotto l' ombra de le sacre penne / governò
avere... due mantelli e l' uno con penna e l'autro senza penna
mantelli e l'uno con penna e l' autro senza penna. statuto della gabella
di remigante opportunamente sagomata, che formano l' impennatura posta all'estremità posteriore di una
non muore. -per simil. l' estremità dell'ago della bussola che si
dico di quel riccio che si gitta sopra l' uva, il quale ha le penne
fuor compiute, / convenne ai maschi a l' in- nocenti penne / per circuncidere acquistar
nella via del polmone, dove passa l' alito, questo seria molto pericoloso; quando
mesce mezzogiorno sporgendosi dal campanile / scola l' acqua dalla pala il renaiolo / penna
: veder volea come si convenne / l' imago al cerchio e come vi s'indova
ben salde le penne, / non sostien l' occhio languido questa luce. capilupi,
levarsi. ciro di pers, 3-101: l' alma vaga di lume alzossi a volo
tu non hai fatto, che non l' hai voluto fare, non vale una
brina in su la terra assempra / l' imagine di sua sorella bianca, / ma
sono da vedersi nelle pubbliche librerie, l' editore ha viaggiato per mezza l'italia
, l'editore ha viaggiato per mezza l' italia. carducci, iii-6-289: le oscurità
; capacità di scrittore. -anche: l' attività letteraria, il mestiere di chi
, il mestiere di chi scrive, l' impegno che è necessario porvi per giungere
penna e non lo scrivo; / ché l' imagine nostra a cotai pieghe, /
, / la cu''nvidia punge / l' altrui valor ed ogni ben s'oblia
bella leggiadria, / la penna e l' orinal teco s'aggiunge. petrarca,
ma la penna e la mano e l' intelletto / rimaser vinti nel primier assalto
prima volta. tasso, 11-iii-800: l' uomo ch'abbia la scienza de le cose
la scienza de le cose giuste e de l' in- giuste non dee seminar con la
con la penna i suoi concetti ne l' acqua negra. vendramin, lii-5-446: scrive
acquistò il padre con la spada egli l' ha conservato con la penna. lancellotti
, la prevenzione, la collera, l' adulazione, dirigono spesso la penna degli
. d'annunzio, iv-1-96: il rame l' attraeva più della carta; l'acido
rame l'attraeva più della carta; l' acido nitrico, più dell'inchiostro; il
, iii-19-362: mal fece il cavallotti l' ultima guerra di penna a francesco crispi.
, 2-pref.: condonerete qualcosa al- l' obbligo strettissimo della rima, che mi ha
, letterato. -gente di penna: l' insieme di coloro che esercitano il mestiere di
penna. lapaccini, lxxx. viii-n-16: l' eccelsa fama tua pel monao sparsa,
quelle forme di dire che sa trovar l' accorto scrittore, che spesso mutando penna
degli ugonotti di quello che si fossero l' armi. lancellotti, 3-132: boccaccio riportò
migliori penne si sono impegnate a scuotere l' ignoranza pubblica. monti, iv-
bandiere su le tre penne. -far l' uomo alla penna: mandare un uomo
[s. v.]: 'far l' uomo alla penna 'è legare un
. guglielmotti, 1272: 'far l' uomo alla penna ': significava, nel
, 1272: 'penna'...: l' angolo superiore delle vele di fiocco e
-fare penna o la penna: alzare l' antenna. - anche: issare sull'
inferior parte dell'albero della nave e l' altro alla cima non pur dell'albero,
: 'far penna della galea è alzar l' antenna. d. bartoli, 4-5-132:
un'àncora. citolini, 326: l' àncore, e le parti loro, ciò
buonarroti il giovane, i-589: sovra l' altissima penna del ricco monte. crescenzio,
rocche, penne. gioberti, i-143: l' incivilimento italico... mise radice
soderini, iii- 135: altri l' incovertano [il fosso] di calcina facendoli
cresta di qua e di là da scolar l' acqua. monti, 23-1042: il
dello scudo all'altro / spinse rapido l' asta, e nella strozza / gliel'ap-
di tanaglie o martellini per ferrare sanza l' acciaio, cioè le tanaglie coll'acciaio in
la penna del martello, rivolta verso l' alto. -oref. martelletto piccolo
e leggero con una testa arrotondata e l' altra appuntita, usato nell'incastonatura delle
. m. fiorio, 166: l' acqua del fiumicello di nuovo percuotendo le
, 2-94: questo sarà lo scavo sotto l' orlo qual si chiama penna che è
campana. carena, 1-23: 'penna'è l' estremo lembo della bocca [della campana
giuliani, i-415: gli è come l' annesto a penna... si tempera
fungo, la penna, la lorica, l' uva marina, cui diedero i buoni
disputano delle cose fisiche naturali, consiste [l' anima] nel fegato, la penna
lauro, 2-87: pietra è [l' asbesto] che si può filare per
con facilità. viani, 14-490: l' avevan fatto tutti morto nell'africa,
mano per trasferirmi. -avere l' occhio alla penna, stare con l'occhioalla
-avere l'occhio alla penna, stare con l' occhioalla penna: v. occhio, n
penne. chiabrera, 1-i-142: corra l' invidia ria, spieghi veloce / ogni
un cantico tedesco lento lento / per l' aer sacro a dio mosse le penne
la penna ci cade di mano per l' angoscia. -cadere, scappare,
loredano, 2-89: mando a vostra signoria l' ingionta relazione cadutami dalla penna più per
di che sopra tutto avrei voluto supplicar l' illustrissimo impugnatore... si è che
20: duo begli uccelli? l' un giovine e sciocco / e l'altro
? l'un giovine e sciocco / e l' altro vecchio? non sarei più pazzo
quali non v'è di suo altro che l' artificio della tessitura. -dare
terminare uno scritto. -anche: abbandonare l' arte, il mestiere di scrivere.
pago il desio devia le penne / l' angelica mia guida. -di penne
. p. neri, 1-vi-47: l' italia non ha in oggi verun commercio
ai resistere ai lunghi voli che per l' ampio oceano intraprendono le nazioni di più robuste
e acrimonia. fanfani, 38: l' iracondo monta su tutte le furie:
del monferrato: che la fretta appunto ce l' aveva fatto lasciar nella penna.
landolf, 14-198: la scommessa se l' è dimenticata, l'ha lasciata nella
la scommessa se l'è dimenticata, l' ha lasciata nella penna? -lasciare
frugoniano... si rode l' unghie e mastica la penna mentre col naso
all'in su cerca quasi per l' aria una parola strana nuova inusitata
in che la mia fenice / mise l' aurate e le purpuree penne? o.
/ le braccie e 'l viso e l' una e l'altra mano / mischiò di
e 'l viso e l'una e l' altra mano / mischiò di fronde e nova
penne penzasti mettere, so'tti cadute l' ale, / e dato t'aio la
, 19-116: lì si vedrà, tra l' opere d'alberto, / quella che
la vedrà il successo del caso: l' avrei scritto intiero, ma una trave mi
dilucidarli quella trattazione e mettere in cheto l' animo suo. giannone, 2-i-307:
sufficientemente descritto. pavese, n-i-548: l' ambiente cittadino è rimasto nella penna.
cosa in manica. carducci, iii-7-176: l' aquila romana rimetterà anche una volta le