Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XI Pag.982 - Da ONESTUOMO a ONFACOCARPO (4 risultati)

quali non è ancora uso di cavare l' olio onfacino. = voce dotta,

mattioli [dioscoride], 657: l' omphacio, chiamato volgarmente da noi agresto

agresto. 2. onfacino (l' olio). landino [plinio]

landino [plinio], 274: l' oglio omphàceo si fa in due modi

vol. XI Pag.983 - Da ONFACOMELE a ONFALOSIA (17 risultati)

, che si riferisce, che riguarda l' ombelico o le affezioni che lo colpiscono

quella centralità e quell'importanza di cui l' europa godeva al principio delsecolo.

la caduta del cordone ombelicale, per l' azione dei germi piogeni.

omerica del primo libro dell'odissea, l' isola di calipso, detta onfalo del

dell'italia bella in quella guisa che l' ònfalo di delfo era fatto centro del

fabbrica, che vide nell'aula ov'è l' apolline seduto su l'ònfalo di delfo

aula ov'è l'apolline seduto su l' ònfalo di delfo. = voce

membrana amniotica e contenente il fegato e l' ansa intestinale primitiva in rapporto con il

ernia ombelicale embrionaria con comunicazione, tramite l' uraco non obbliterato, fra la sacca

bot. punto sporgente, posto sopra l' ilo di alcuni semi, in cui convergono

ad un piccolo punto sporgente situato sopra l' ilo d'alcuni semi, nel quale

che si riferisce, che riguarda l' ombelico e il mesenterio. -arteria on /

-canale onfaiomesenterico: quello che unisce l' intestino embrionale alla cavità della vescicola ombelicale

chiesa bizantina, caratterizzata, fra l' altro, dalla posizione del corpo assunta dai

, consistente nel fis sare l' ombelico mentre veniva invocata ininter

(e tale pratica si prefiggeva l' introspezione del cuore, alla ricerca

allacciato il cordone, quando siasi allentata l' allacciatura, o siasi avvizzito il tessuto cellulare

vol. XI Pag.984 - Da ONFALOSITA a ONICHINO (22 risultati)

per mezzo dell'onfalotribo, per ottenere l' emo stasi dei vasi contenuti

il calamento montano e seco la nipotella e l' altra specie sua; il nardo celtico

; il nardo celtico...; l' onfodillo. garzoni, 1-189: sotto

onfodillo. garzoni, 1-189: sotto l' erbe montane io pongo la centaurea maggiore,

la centaurea maggiore, la mandragora, l' onfodillo. = deriv., per

2-90: dicono ancora che questa pietra [l' onica] si genera dalla lacrima

una palificata nel modo di questa, dipoi l' inchioda asse di fuori: di poi

dentro a essa palificata una spanna appresso l' uno all'altro per ogni verso ed

virtù curative, in partic. contro l' epilessia; servì anche per fabbricare vasi

division de le pietre nigri- canti sarà l' ambra nera, la magnesia, l'onice

sarà l'ambra nera, la magnesia, l' onice nero. dolce, 6-55:

abbandonate, se non versa prima / l' onice a me [chioma] giocondi libamenti

. carducci, iii-17-351: nello sfondo l' affigurazione di testi... pare

annunzio, iii-2-99: -sul petto ha l' ònice dov'è / inciso il verbo

gli stami / fra le onici de l' unghie scintillanti. alvaro, 17-322:

dietro il vetro dell'acquario) brilla l' onice dell'unghia smaltata. -di

): che ha la trasparenza, l' aspetto, il colore proprio di tale

ero appoggiato alla vasca / viscida, l' aria era nera, / solo una vena

che trovasi nella camera anteriore, fra l' iride e la cornea trasparente, in

dito, proveniente dall'essersi oltre il naturale l' unghia immersa nella cute; ossia ascesso

immersa nella cute; ossia ascesso presso l' unghia. 2. zool.

et onichina. soderini, iii-590: sono l' ar- meniache [susine] di buon

vol. XI Pag.985 - Da ONICHITE a ONIOMANIA (12 risultati)

': pietra nominata dagli antichi, forse l' alaba- strite. questo nome era derivato

onichite. dolce, 6-52: l' onichiteo [marmo] ne'monti di arabia

non rara nell'età adulta, è l' onicofagia, che letteralmente significa mangiarsi le

, che si riferisce, che riguarda l' onicofagia. francesco gatto [

la preda che viene ingerita con l' ausilio di un paio di mandi

ventrali sem plici di cui l' estremità è armata di due uncini.

che consiste nell'in- dovinare, mediante l' osservazione delle unghie, il carattere,

una persona. bottari, 3-2-180: l' indovinamento... per mezzo della

dell'arte loro che consiste nello indovinare l' indole e la fortuna d'una persona

funghi parassiti, che ne provocano l' ispessimento o l'assottigliamento, lo

che ne provocano l'ispessimento o l' assottigliamento, lo scoloramento e l'

l'assottigliamento, lo scoloramento e l' opacità. 2. veter.

vol. XI Pag.986 - Da ONIOMANIACO a ONITE (20 risultati)

. ant. e letter. togliere l' onore, macchiare l'onorabilità, la reputazione

letter. togliere l'onore, macchiare l' onorabilità, la reputazione con comportamenti moralmente

è grande ofension: / chi onis l' altrù muier, / e'son tegnù

non razionali. pasolini, 8-174: l' autore cinematografico non possiede un dizionario ma

letter. che è proprio, che riguarda l' onirocri- tica. manni,

onirocrito, agg. disus. che pratica l' onirocri- tica. - anche sostant.

esperto a trar da'sogni congietture per l' avvenire. = voce dotta, gr

. v.]: 'onirocrizia ': l' arte di rilevare da'sogni del malato

sogni del malato, come indizio, l' indole della malattia. = voce dotta

segno del profondo disturbo della coscienza che l' invasione di esse provoca nella struttura della

òniromante, sm. persona che pratica l' oniro- manzia. = voce dotta

non avessero primeramente di essa visione intesa l' ora. = voce

analitico dei sogni allo scopo di valutare l' entità dei disturbi mentali in varie forme

diverso dall'oniropolo e dalronirocrito, perché l' oniro- scopo dà peso a'sogni rappresentanti

vedervi spulezzar via la scolopendra o appallottolarsi l' onisco. 2. ant.

luoghi umidi in quanto, sebbene utilizzino l' aria atmosferica, abbisognano di un elevato

mattioli [dioscoride], 387: l' origano eracleotico è veramente più efficace deh'

serifio, il santonico e 'l pontico, l' origano eracleotico e l'onite.

pontico, l'origano eracleotico e l' onite. domenichi [plinio], 20-17

. domenichi [plinio], 20-17: l' origano, il quale nel sapore è

vol. XI Pag.987 - Da ONITI,ONITIDE a ONNICOSCIENTE (20 risultati)

nero e il falso,... l' onite. zannarti, 5-25: l'

l'onite. zannarti, 5-25: l' onochile, l'onopyxo, l'onopordo,

zannarti, 5-25: l'onochile, l' onopyxo, l'onopordo, l'oni-

5-25: l'onochile, l'onopyxo, l' onopordo, l'oni- tide.

onochile, l'onopyxo, l'onopordo, l' oni- tide. = voce

: la fama alberga et arcoglie / l' epocresia d'onne contrate. francesco da barberino

15): già eran quasi che atterzate l' ore / del tempo che onne stella

-con valore distrib. attira maggiormente l' attenzione su ogni singolo elemento costitutivo deltinsieme

dr. xxviiii e del due anni l' uno una spalla e una caliina, e

donque da see / al piacer de l' amico onni spiacente, / ed aduca piacente

viola] sì nasco e pairo sover l' erba virente: / i omni senza perigoro

/ obriando sospiri: / ché dio l' ave promesso ad onne è cui:

di giorno in giorno sempre a tutte l' ore / quanto più il miro con

= lat. omnis -e: secondo l' ipotesi di a. castellani (nuovi

idem, 1-90-75: spogliar se voi l' om d'onnecovelle. idem, lxxxiii-492

agnalo gabrielle, / tu ke portasti l' alt e novelle, / co'le dicivi

: de li tre reggi celesti / l' uno ne. ll'à dato in fio

figliuol d'onnia sapiente: / ama l' amor d'onnia clemente, / nel quale

tu rumpisti la catena / cun ki l' antico serpente / già pillando -e. pper

pareva che satana... facesse l' estremo di sua possa per precipitare il genere

vol. XI Pag.988 - Da ONNICRATICO a ONNINAMENTE (20 risultati)

proprio del dramma, mantenendo dall'epica l' io epico dimostrante che però trasforma in

proprio, che si riferisce, che riguarda l' onni- crazia. onnicrazìa,

numero totale di parti- celle che attraversano l' unità di superficie nell'unità di tempo

porre in essere tutte le cose (l' atto creativo di dio).

e circonda ad una non misurabile altura l' aere onnife- condo, ed io l'

l'aere onnife- condo, ed io l' uomo qual ne prescrivi n'impasterò. onofri

, x-1-278: io nacqui e vissi per l' odio; un odio universale, caparbio

da'suoi confini ed espandersi per tutta l' europa finché non venne goethe a riassumerla

prefisse [il valperga di caluso] l' onnigeno perfezionamento di se stesso, e

: incompetente in ogni cosa; 'l' onnipossente e onniincompetente ministro de vecchi '

è onnilaterale di sua natura, laddove l' oratoria è, e dev'essere, unilaterale

stati nella poesia trasfigurati e hanno perduto l' impronta storica e unilaterale per ricevere impronta

: tra i motivi che hanno favorito l' uso di questo secondo termine ['umoristico

netta la distinzione... tra l' oratoria e la contemplazione estetica, tra

rapidamente nel mondo sbalordendo colla precocità e l' onnilateralità del loro intelletto. =

non pure la cura delle armi, ma l' onnimodo comando e l'esecuzione degli atti

armi, ma l'onnimodo comando e l' esecuzione degli atti di giustizia del cadì.

sa vedere altra facilità di conclusione che l' omnimoda autorità del cattolico. sarpi,

. a. manetti, 158: circa l' anno 1428 vi furono fatti operai cinque

sua eccellenza, proverà il rigore e l' ira sua. cattaneo, v-2-21: tutta

vol. XI Pag.989 - Da ONNINFETTANTE a ONNIPOTENTE (41 risultati)

parte oscura è verso il sole e l' orlo illustrato risguarda la parte tenebrosa del

; due per conseguenza i polmoni, l' uno dall'altro onninamente diviso. a

d'un solo scherno brevissimo onde distruggere l' errore di coloro che ascrivono onninamente ai

lettere. emiliani-giudici, 1-52: dopo l' apparizione di babbio- lino, ignazio gesualdi

di voler omnino far tale provvisione che l' imperio non rovinasse. transazione fra il

fiume reno abbi e debba andare per l' alveo vecchio, dove era solito andare

dove era solito andare inanzi si facesse l' alveo nuovo, seu rotta, che fece

alveo nuovo, seu rotta, che fece l' anno passato. -a qualunque

. essa è tolta dal pitagorismo. l' onninumerale, ciò che ha ogni numero

numero è sopra il numero, è l' unità assoluta, l'infinito attuale (

il numero, è l'unità assoluta, l' infinito attuale (non quello dei pitagorici

attingere e attuare in noi il divino, l' onnipenetrante certezza d'una totale rinascita.

figlio di dio, che impresso porti / l' onnipossente tuo padre nel

nume di pindo, / tu che l' anime accendi / di canora armonia, tu

onnipossente giove, da cui tu traggi l' origine, è uscito questo mondo. alfieri

dalle cupe del nulla ombre ritrose / l' onnipossente creator comando / uscir fé tutte le

arcana /... attonito udì l' immoto spazio / l'onnipossente 'fiat '.

. attonito udì l'immoto spazio / l' onnipossente 'fiat '. -sm.

. -sm. per anton. l' onnipossente: iddio. cesari [imitazione

un re onnipossente. beltramelli, iii-147: l' uomo disceso dal nord, l'onnipossente

: l'uomo disceso dal nord, l' onnipossente del nostro sogno leggendario, il

conciliarsi il favore de'buoni geni e l' indulgenza dei tristi era dunque il massimo

, 362: preda de'forti è l' universo. il brando / tempra i timori

a salutar m'affaccio, / e l' antica natura onnipossente / che mi fece

tue so'le laude, la gloria e l' onore et onne benedictione. giacomino da

quale combattiamo. bontempi, 1-1-4: l' essere [dio] onnipotente, essendo

1-284: non è... l' onnipotente parola di dio l'angelo né il

.. l'onnipotente parola di dio l' angelo né il padre né lo spirito

di dio. chiabrera, 1-iii-60: l' alto incomprensibile dio / col suo volere onnipotente

volere onnipotente, eterno, / creava l' universo. alv. contarini, lii-4-241:

, lvi-500: v'è chi narra l' infinita / tua virtù, che onnipotente /

, x-2-245: ricomponeva le sconvolte sfere / l' onnipotente senno [di giove].

dionisos, la vita furente, e zeus l' onnipotente. -sm. l'

l'onnipotente. -sm. l' onnipotente: dio. iacopone, 62-45

: dio. iacopone, 62-45: l' amor de l'onnipotente / me fa gir

iacopone, 62-45: l'amor de l' onnipotente / me fa gir co 'nebriato

tu vinci lo invincibile, tu leghi l' onnipotente. beicari, 3-3-165: non ti

sicurezza sua, che è posato sopra l' immobilità di dio ed ha per difensore il

redenzione s'interpone un fatto, cioè l' alterazion del creato; la quale non

chiama nessuno. ma segue celsa (l' onnipotente figlia del padrone e dea del luogo

vanno per tutta italia quasi ordinariamente cogliendo l' elemosine del barone messer

vol. XI Pag.990 - Da ONNIPOTENTEMENTE a ONNIPRESENTE (37 risultati)

divenuti onnipotenti e gl'imperadori sommosse tutta l' italia. mazzini, 64-241: il

de'perfidi, le invidie de'vili, l' argento onnipotente, la sciocchezza in trionfo

ne ^ dolci fremiti / che suscita l' amore, / poiché quell'occhio al core

è messo sull'altare questo feticcio [l' arte] e al solito s'è

alle mani. fagiuoli, vi-50: l' alloro è (quasi dissi) onnipotente:

fortefuerri, 6-66: il fracassa terribile l' assale / con quella ancia d'

sopra natura onnipotenti. lemene, i-166: l' hai vinta, amor, l'hai

: l'hai vinta, amor, l' hai vinta. / contra il tuo forte

ragion non vale. foscolo, iv-332: l' amore in umanima esulcerata e dove le

, 5-460: per la prima volta l' immagine del passato non era più sola,

base all'onnipotenza di dio, secondo l' onnipotenza divina. s. agostino

del tutto un intendimento supremo che onnipotentemente l' abbia insieme raccolta. magalotti, 23-412

. f. buoninsegni, 704: l' immagini ch'uscirono già dalle mani onnipotentemente

rappresenta una contraddizione nei termini o l' assoluta negazione dell'essere (e può essere

con gli altri attributi divini e con l' ordine della creazione).

prima, per la quale si prova l' onnipotenzia d'iddio, si è per la

dovresti cognoscere la omnipotènzia di dio per l' ordine mirabile che ha fatto delle cose

ha fatto delle cose del mondo per excitare l' uomo alla sua contemplazione. flaminio,

46-240: dal vecchio mondo orientale esci l' idea della onnipotenza divina. onofri,

egnorante iura fideli- tade, / sotto l' onnipotenzia tener credulitade. bruno, 3-351

suggetto finito. chiabrera, 1-i-385: l' onnipotenza eterna / talor par che dispregi

terrena cura. campailla, 1-1-55: l' orazion (l'angiol di- cea)

. campailla, 1-1-55: l'orazion (l' angiol di- cea) potenza / ha

. agostini, 47: cessa oggimai l' ira tua e il furor tuo, né

furor tuo, né più volere dimostrare l' onnipotenza di quelli contro di me,

protetta, né altri può proteggerla che l' onnipotenza di bonaparte. balbo, 5-195

casti, i-1-378: nell'entusiastico pensiero / l' onnipotenza della fé rammenta, / e

ch'io lodi i paradossi d'elvezio su l' onnipotenza dell'educazione, e da più

quella della sventura, ed egli vi attribuiva l' onnipotenza della bellezza. periodici popolari,

. periodici popolari, ii-644: cacciato [l' operaio] fino alla gola in questo

natura, i dritti sacrosanti dell'uomo, l' onnipotenza del lavoro. -forza

ché in un tempio accolte / serbi l' itale glorie: uniche forse, / dacché

combinazione intricata, profonda, dove freme l' onnipotenza del destino. carducci, iii-5-31

cosa mi potrebbe dare il mondo con l' onnipotenza di tutt'i suoi piaceri che scemar

scemar mi potesse pur in minima parte l' affanno e il cordoglio? -straordinaria

. e. gadda, 11-184: anche l' ultima possibile coincidenza fra il vecchio ritratto

attività frenetica. faldella, i-5-258: l' italia, eziandio quando non pranza,

vol. XI Pag.991 - Da ONNIPRESENZA a ONNIVEGGENTE (27 risultati)

il meccanismo in luogo della finalità, l' immobilità in luogo dello svolgimento, il piacere

: quando sua regia porpora diffonde / l' aureo splendido sol nel cielo azzurro, /

lagrimar, ché te non vede / l' onnireggente. = voce dotta,

dio. papini, 27-632: l' omnisapiènza non è forse uno dei primi

? idem, vi-520: ha sognato [l' uomo] di poter strappare a dio

più lo fanno invidioso: fonnisapienza e l' onnipotenza. = voce dotta,

. settembrini, 96: dio creò l' uomo: essendo dio onnipotente ed omnisciente

cuori degli uomini. -sm. l' onnisciente'. iddio. papini, 27-80

, ascoltaci, dunque, tu, l' onnisciente. 2. figur.

. in una maniera stregonesca, dandosi l' aria di essere onnisciente. = deriv

. c. mei, 323: l' onnipotenza e l'onniscienza ha scelto siffatto

. mei, 323: l'onnipotenza e l' onniscienza ha scelto siffatto mezzo, come

a questo stato. calvino, 5-27: l' idiota e il * cittadino cosciente '

lumi rendono forte il repubblicano più che l' onniscienza e il sublime de'medesimi.

^ suoi tempi. rosmini, xiii-202: l' uomo dovrebbe essere onniscio e conoscere con

fringuello, e il parini stesso chiamava l' onniscio, accennando al suo voler sapere

genovesi, 109: nella terza parte stabilisco l' esistenza della mente eterna, incorporea,

a difendere il manicheismo, a promovere l' ateismo. = voce dotta, lat

sofferenza. papini, 27-409: l' invidia fu il mio fuoco, la mia

. vittorini, 7-33: con l' antica rappresentazione autori taria per

biologiche. gioberti, 4-2-484: l' uomo è potenzialmente 'onnispe- cie '

tutto. papini, ii-461: l' unilateralità cocciuta, la credenza nell'

. vittorini, 7-33: con l' antica rappresentazione autoritaria per mezzo di una

di prospettive e di scorci, è l' occhiuto onnivedente. -con riferimento al

monte due volanti aquile a lui / mandò l' eterno, onniveggente giove. monti,

: quei mossero volando, e su l' altrice / di fontane e di belve ida

ida discesi, / di saturno trovar l' onniveggente / figlio. d'annunzio,

vol. XII Pag.3 - Da ORARE a ORARIO (33 risultati)

i-9: aspettandosi a lui... l' orare in nome de'fiorentini, si

doleva incredibilmente di perdere... l' occasione di ostentare la sua eloquenza. grazzini

sua eloquenza. grazzini, 391: l' orazion vostra tanto lodar sento / da quei

sanno il decoro. tasso, n-ii-314: l' idea del perfetto ambasciatore andremo considerando in

marco tullio la considera dopo ch'egli l' arte de l'orare ebbe insegnata. saraceni

considera dopo ch'egli l'arte de l' orare ebbe insegnata. saraceni, 1-228

: due maniere sono di orazione, ché l' uomo non dee solamente orare iddio per

iddio per parole, ma lo dee l' uomo servire. graf, 5-424: i

19-114: che altro è da voi a l' idolatre, / se non ch'elli

simiglianti parole orava la madre con tutto l' affetto e con tutto il suo sforzo

dovete leggere i salmi... e l' ora- zioni di santa chiesa e orare

chente la natura il creò, il quale l' uomo non osa rag- guardare sanza temenza

ora. galileo, 3-1-241: l' autore... va calcolando quante miglia

un punto della superficie terrestre posto sotto l' equinoziale e quante si fanno da altri punti

-tabella, tavola oraria: che porta l' indicazione delle ore prefissate al compimento di

parallelo apparente ed fv parallelo vero, l' arco vk dell'uno degli orari,

chiaro che se questi due orari taglieranno l' equatore [ecc.].

maestri e dell'inserviente e a formare l' orario delle roggie e a pubblicare i

sotto la vigilanza dello stato, escludendo l' insegnamento religioso dall'orario scolastico. moretti,

ignorantissima sempre, non aveva mai imparato l' orario delle visite, sì che qualche volta

giustificarmi se non ripeterti... l' intero orario delle mie occupazioni diurne e

ho un'agenda in cui è segnato l' orario dei miei impegni di lavoro.

partenza, le tappe di percorso e l' arrivo di un mezzo, o anche dei

: ora prescritta per la partenza o l' arrivo. giusti, iii-355: sappimi

giusti, iii-355: sappimi dire subito l' orario della diligenza: a che ora

. tornasi di lampedusa, 297: l' orario di partenza del treno doveva essere vicino

o fascicolo stampato su cui è riportata l' indicazione delle ore previste per il funzionamento

delle ore previste per il funzionamento o l' attuazione di un servizio, in partic

in partic. di trasporto pubblico, o l' accesso a un determinato luogo. -orario

carducci, ii-7-267: studia tu su l' orario, che a me manca il

pascoli, 1-38: se anzi volesse mandarmi l' ultimissimo orario ferroviario, qua introvabile,

ferrovieri. bonsanti, 4-43: controllato l' orario che aveva di fronte...

d'annunzio, v-2-229: già sapevo ascoltar l' acqua; e nelle notti di veglia

vol. XII Pag.93 - Da ORGOGLIOSAMENTE a ORGOGLIOSO (32 risultati)

sereno il dì: caduto ai venti / l' orgoglio, e queto il rio mugghiar

: mi parrebbe che il principale anzi l' unico scopo della cura dovesse consistere nel

sua altezza, fintantoché si veda mancato l' orgoglio alla potente interna cagione di così fatte

: agile è il piè, sereno / l' occhio e la fronte, e pieno

la parallela st, poi traguardare con l' occhio talmente posto che la corda e

: poco sarebbe * / se motor vano l' orgo- glietto suo / fosse il suo

sol delitto. cattaneo, iii-1-15: l' attenzione delle moltitudini difficilmente può chiamarsi alle

bisogna buttare nella spazzatura la vanità, l' orgogliuzzo della celebre ballerina. = dal

che se ne va avanti orgogliosamente intra l' una forma e l'altra. nievo

avanti orgogliosamente intra l'una forma e l' altra. nievo, 442: mi rassettai

sfidando orgogliosamente il risolino della contessa, l' indifferenza della pisana, la gelosia del

, iii-211: bestemmiando il cielo e l' inferno uscì l'anima orgogliosa. vico,

bestemmiando il cielo e l'inferno uscì l' anima orgogliosa. vico, 147: i

per insultarla. pellico, 2-59: l' orgogliosa donna non ha mai risposto a

ei ne va fremendo, / e fende l' aria, e l'orgoglioso incontra,

/ e fende l'aria, e l' orgoglioso incontra, / e nel gran spazio

volerli correggere. piovene, 7-282: l' arte di mauriac proviene dal bisogno di

che diventi pietosa, / con preghi l' orgogliosa, / conoscendo che m'uccide

, amore, ch'eo returni / ne l' usurpato ol trazo / di

usurpato ol trazo / di l' orgoiosa e bella quanto sai, / alumagli

core, ché si adurni / cum l' amoroso razo, / e non gradir ch'

. chiabrera, 1-iii-120: schernendo / l' alta mia pena non scoccasti un dardo [

[parla ad amore] à verso l' orgogliosissima bellezza; / ed era pur tua

è fiero. delfico, ii-47: l' uomo orgoglioso de'suoi pregi e vergognandosi

si vedeva che, malgrado tutto, l' uomo era orgoglioso della dura vita che

del singolare giaciglio, volse in giro l' orgogliosa faccia. morante, i-207:

/... /... l' onda, che dal vento non sopporta

sol dal suo core accompagnato apria i l' intrepido garzon fonde orgogliose. torricelli,

inquieto che, quando non si avesse l' esperienza del suo vicino svanimento, sgomenterebbe

1-2-124: la copia delle fonti e l' umidità dell'aria fomentano una orgogliosa vegetazione

degno / si fé di etterna fama l' orgogliose / fiere domando. palladio volgar

sieno orgogliosi e mansueti e che temano l' ammunimento della boce. soderini, iv-267

vol. XII Pag.94 - Da ORGOGLIRE a ORICELLAIO (32 risultati)

umano). parini, xix-26: l' omero / e le braccia orgogliose, /

/ cinse di torri un serto a l' orgogliosa. linati, 18-23: l'orgoglioso

a l'orgogliosa. linati, 18-23: l' orgoglioso palazzone dove lo zio ambrogino abitava

, a un gruppetto / di flauto l' ho conosciuto. 11. ant

: questo mare alteramente umile, / l' onde movendo orgoglio- sette e chiare,

i poveri] le ricchezze quand'ellino l' ànno, anzi se n'orgo- gliscono

. psicol. attinente all'energia che l' individuo accumula nell'ambiente che lo circonda

mai se al momento della ricreazione, l' interno della presentifica- zione si presentificasse in

mese. a compiere il miracolo è l' accumulatore orgonico, un apparecchio che permette

magnetica, né cinetica »... l' accumulatore orgonico, costituito da una strana

(la materia organica assorbe e trattiene l' energia vitale mentre il metallo l'attrae e

trattiene l'energia vitale mentre il metallo l' attrae e la riflette in un costante

del fragile movimento dell'aere. onde l' uno è appellato oria e l'altro aleam

onde l'uno è appellato oria e l' altro aleam. = var.

. domenichi [plinio], 34-2: l' oricalco... per la sua

che lo chiama oricalco... l' oricalco è il metallo niceno, che si

la cadmia. monti, x-3-24: l' aspetto di diaspro in guisa / e

pochi, / che comperan per oro l' oricalco. salvini, v-455: 'per oro

. salvini, v-455: 'per oro l' oricalco ': oricalco, ottone. f

di proposito. conti, 299: l' oricalco era un composto di bronzo e di

i bronzi. saturno, 2-27: l' atlantide fioriva ancora tra i suoi canali

. parini, giorno, iv-374: l' altro è l'eroe che da la guancia

giorno, iv-374: l'altro è l' eroe che da la guancia enfiata / e

con tutti i suoi oricalchi massimamente contro l' on. depretis. -tramutare in

. depretis. -tramutare in oricalco l' oro: falsificare, adulterare.

bava che tramuta nascosamente in falso oricalco l' oro fino d'ogni virtù.

, se in luogo del barbarico dio greco l' avesse ispirato un dio più accomodante e

sm. letter. piccolo vaso con l' imboccatura stretta e allungata, usato per

/ tutto 'l mondo muliebre e chi l' adopra / per sentenza del ciel la terra

bar foli, 2-3-102: altri portavano alto l' effigie del gran re delle tenebre e

larga; tu non t'ài cavato l' acqua dall'oricciolo, costei se l'à

cavato l'acqua dall'oricciolo, costei se l' à cavata del cuore. =

vol. XII Pag.95 - Da ORICELLARE a ORIENTALE (39 risultati)

. v.]: 'oricellare': dare l' oricello a'panni. voce notata da

diversi generi di terra e di mare; l' oricello di terra è fornito da specie

diffuse nei paesi costieri di quasi tutta l' africa e dell'europa occidentale, e

asiatiche e dell'america meridionale; hanno l' aspetto di ciuffi filamentosi o laminari lunghi

di siena, 16: la soma de l' oricello, o vero pòlvare d'esso

38: al mantel suo ha dato l' oricello. a. cocchi, 8-67:

e'gigli e le dipinte palle e l' orochicco. boccaccio, v-230: avea

. bellincioni, ii-102: se corressi scalzo l' orochico, / che nuovi uccelli aremo

non bastano molto tempo e subito rifanno l' orichicco. montigiano, 60: l'oricchicco

l'orichicco. montigiano, 60: l' oricchicco del mandorlo ristrigne e riscalda;

la faccia. vittorelli, ii-78: l' estate rancida e infelice, / che

, / a tre crazie la libbra l' orichicco. d'annunzio, ii-709: spicco

prugno / semiano, e mi piace l' orichico. = comp. probabilmente

e chicco (v.), per l' aspetto e il colore.

5-18: posata avea [il fanciullo] l' oricrinita testa / su la faretra.

annunciati i vostri onorifici comandamenti, accusatene l' oricrinito apollo. c. i.

o nume, a cui fu padre / l' oricri- nito delio * /..

. da me grato e memore / su l' ara avrai bel dono. cesarotti,

del cielo? pindemonte, 12-405: l' orocrinita aurora / colorò il ciel con

antenna da prua muoversi in giro / l' oricrinite stelle di santermo. =

. che presenta la possibilità di trasportare l' orientamento, fissato in un punto, in

orientali incominciata,... verso l' occidente miserabilmente s'era ampliata. leonardo

. leonardo, 2-300: quando [l' acqua] dall'occiden- tali parti s'

col medesimo favore il mar pacifico verso l' indie, orientali a noi, ma occidentali

-punto, parte, orizzonte orientale', l' est, l'oriente. dante,

parte, orizzonte orientale', l'est, l' oriente. dante, purg.,

la parte orientai tutta rosata, / e l' altro ciel di bel sereno addorno.

era concesso il rivederla, perché, come l' orizzonte occidentale gliene toglie, l'orientale

come l'orizzonte occidentale gliene toglie, l' orientale glielo rende. ann. romei

1945). -impero orientale', l' impero romano d'oriente. albergati,

a'pontefici. tasso, n-ii-411: l' imperio fu già diviso in orientale e

dal mese d'agosto partita d'anversa per l' india orientale,... fu

antico fervore dell'egipto, ciò è l' esempio della vita solitaria e la forma

orientale. -relig. chiesa orientale: l' insieme delle chiese aventi riti diversi

. -europa orientale, blocco orientale'. l' insieme delle nazioni che si trovano nell'oriente

dell'europa. -in partic.: l' insieme delle nazioni europee a regime comunista

tutti i popoli dell'europa orientale contra l' austria e la turchia. 3

e stende, / e drizza a l' oliveto il lento moto, / monte

lento moto, / monte che da l' olive il nome prende, / monte per

vol. XII Pag.993 - Da PENDERE a PENDERE (25 risultati)

: quel dì sacro e felice a l' uman seme, / in cui fé il

e la notizia dell'una pende da l' altra per tale modo ch'io giudico che

/ da un fato solo luna e l' altra vita. campanella, 5-324: la

. o. rucelai, 6-96: l' esser signore assoluto... di

? carducci, iii-18-39: da lei [l' austria] pendeva il papa restaurato in

): trovatisi gli anelli sì simili l' uno all'altro, che qual fosse il

pende pur troppo fra il retto e l' iniquo, degli indifferenti non ve ne può

pendente, il duca di vertimbergh con l' aiuto del langravio di alsia...

4-iii-253: stavali vicino al letto dove l' avevano portato arsane e lui, pendente lo

la negoziazione di piemonte, si mossero l' armi ne'grisoni. a. segni,

de manfredi da uno canto e mi da l' altro. -procedere, non essere

a quello del periodo, sempre pende l' intendimento, perché gli altri punti non hanno

disegnerò succintamente ciascuna cosa per non guastare l' ordine et acciò che la istoria non

4-126: dismesse ed interrotte / pendon l' opere tutte. -essere ancora in

stampa è al suo termine, ma l' opera pende ancora. 5.

verso all'avvenimento dell'acqua, correrà l' acqua più in fondo che di sopra,

par., n-45: intra lupino e l' acqua che discende / del colle eletto

, 147: e1 sito del- l' octavo cerchio el qual di sopra chiamo malebolgie

nel fondo della bolgia, e che l' argine al quale saliva era più basso,

della mesa di tarifa pendono tutte verso l' atlantico. -con riferimento a una grafìa

volgar., 8-6: nel cominciamento che l' uve si maturano, si fenda il

non quando e bonaccia in mare, e l' aria tanto tranquilla che il volar degli

, 144: -vedi tu la canna e l' amo / che pende là ne l'

l'amo / che pende là ne l' onda? - il veggio.

de la casa o il micio, / l' emulo micio nelle ardite imprese. fogazzaro

vol. XII Pag.994 - Da PENDERE a PENDERE (20 risultati)

c. i. frugoni, i-2-238: l' altro di, mentre pascendo / dal

pendono nell'alte onde; a costoro l' onda, aprendosi, mostra la terra fra

pericolo onde già si vedea pender casale per l' incessante oppugnazione dello spinola, e la

. nardi, 6-14: come si muta l' almo e incerto pende / che or

prodigioso di navi agguerrite pendono agitati fra l' incertezza del felice successo e il raccapriccio

mustoxidi che pende tra il rimanersi e l' andarsene. carducci, ii-13-243: ho rifiutato

dolcissima, ad ogni attimo gli cresceva l' ansietà di penetrare l'animo della donna

attimo gli cresceva l'ansietà di penetrare l' animo della donna. 11.

18-230: dobbiamo sapere... che l' obbedienza in cose di prosperità, se

nella ricerca del vero pende piuttosto verso l' osservazione o verso la contemplazione, tarpa

non è la tavola, mal possa l' una delle dette due cose trovarsi senza l'

l'una delle dette due cose trovarsi senza l' altra. d. bartoli, 2-4-30

: se vuoi che penda in chiaro, l' orpimento vinca; se vuoi che penda

; se vuoi che penda in iscuro, l' azzurro vinca. leonardo, 2-232:

e questo non è per noi; l' altra all'oscuro, e chiamasi tanè,

per figure. soderini, ii-47: l' angurie sono... di color gialliccio

! d'annunzio, iv- 1-954: l' adriatico diveniva a grado a grado più chiaro

i novelli virgulti. papini, 28-76: l' azzurro dell'occhio pende al pallido,

, 3-70: osò spartan guerriero / de l' achea libertà porsi in difesa, /

parte e ascesa / nulla vi sa trovar l' occhio o 1 pensiero. pananti,

vol. XII Pag.995 - Da PENDEVOLE a PENDICE (19 risultati)

, prima ch * io mi ritrovi su l' alpe, mi pende sul capo,

blocco, ma già la minaccia, l' imprevisto, pendevano ovunque. -competere

. tipogr. essere asimmetrico, sbilanciatocanti, l' arma al piede, pendono unanimi dalla bac

s'i'noi provo, vo'che l' om me penda. 24.

una letizia estrema, / verso grifon l' aperte braccia tende, / lo stringe al

1-65: pendeano dalla bocca di gismondo l' ascoltanti donne, credendo che più oltre

da le tue dolci note / pende l' orecchio mio, / e l'avido desio

/ pende l'orecchio mio, / e l' avido desio / paventa il tuo finir

il tuo finir. algarotti, 1-ix-310: l' udirai del- l'aureocolorata / tua luce

algarotti, 1-ix-310: l'udirai del- l' aureocolorata / tua luce ragionar sì che da'

enea mi crede amico, e pendon l' armi / tutte dal cenno mio.

). canteo, 391: pendea l' inerme testa resupina / dal volto amato

sempr'è il suo core a chi l' incende e adugge / qual elitropio al gran

e notai. -settembre, l' uva e il fico pende: v.

da vago trinzante con pendevole fiocchetto ne l' un de'lati e gli altri sopra l'

l'un de'lati e gli altri sopra l' o- recchie in tonda treccia raccogliersi.

florida pendice, / il platano e l' alloro / grato con tonde alimentando vai.

. petrarca, 210-2: non da l' ispano ibero a l'indo idaspe /

210-2: non da l'ispano ibero a l' indo idaspe / ricercando del mar ogni

vol. XII Pag.996 - Da PENDICEO a PENDIO (39 risultati)

-pendice infernale: l' abisso dell'inferno. f.

f. scarlatti, lxxxviii-11-543: l' avaro non ha mai piatade / di

infernal pendisce. -in partic.: l' estremo pendio verso il piano; la

buon seguace e di poeta / è l' uffizio ti chiesi. ferd. martini,

luccicavano. al di là del fosso l' evaporazione era anche più intensa, e

nostra favoritissima pendice / a cui diamo l' incenso. cartolari, 6-207: era

gravità eroica. metastasio, 593: l' orride querce annose / sulle pendici alpine

/ ov'ebbe i nidi suoi / l' aquila vincitrice. foscolo, 1-169: mortale

, e 'l fosco velo / si pon l' umida notte, né più lice /

di ottinello e giulia, 2: erano l' un con l'altro gran nemici,

giulia, 2: erano l'un con l' altro gran nemici, / e ogni

/ con le sue bionde trezze a l' aura sparse. b. tasso, ii-74

berico suolo ogni pendice / facesti rigoder l' età d'augusto. g. gozzi,

la città nostra, e quasi per l' uso l'anno vegniente ell'è in firenze

nostra, e quasi per l'uso l' anno vegniente ell'è in firenze; o

, 164: ho visto persia e l' arabia felice, / l'india peggiore

visto persia e l'arabia felice, / l' india peggiore e tutta sua pendice.

pendici della città, non che per l' universo. c. i. frugoni,

... nel pian compreso fra l' una e l'altra si è fabricata una

nel pian compreso fra l'una e l' altra si è fabricata una nuova e gran

, 40: ahi, quant'è lassa l' infima pendice / de quei cui mendicar

di luoghi pendici e scoscesi, dove l' abbondanza delle piogge suole rendere meno ricco

, cent., 5-16: per metter l' un l'altro alle pendici, /

., 5-16: per metter l'un l' altro alle pendici, / si guerreggiar

pucci, cent., 3-50: perché l' entrate gli fur vietate, quici /

fur vietate, quici / e pose l' oste ov'è oggi cafaggio, / che

quale fabrica vidi continua tra uno e l' altro degli monti delumbati pendicei intersita,

saxi, per quella divisione tra uno e l' altro, si dimon- strava intro essere

. p. cattaneo, 3-19: l' altezza delle dette sue colonne serà piedi

crescenzi volgar., 1-9: se l' acqua si menerà per piano, si

ovvero sessanta piedi un piede, acciocché l' acqua possa aver forza di correre.

ceredi, 24: si potrebbe farne levare l' istessa quantità [d'acqua] con

, che ora brentone si chiama, l' acqua avrebbe assai minore discesa o pendio.

o pendio... che per l' antico alveo di lizzafusina. targioni tozzetti,

unmonte, di un'altura. -anche: l' estensione, la conformazione fisica di tale

tale luogo. guglielmini, 45: l' acqua delle piogge e delle nevi non

e accennò sul pendio d'un poggetto l' amico suo che sdraiato su l'erba contempla

poggetto l'amico suo che sdraiato su l' erba contempla il tramontare del sole.

sul suo pendio. pecchi, 15-20: l' orto a mezzo pendio della vallata,

vol. XII Pag.997 - Da PENDISCEEPENDISE a PENDOCARE (15 risultati)

paese, per scolare l' acqua. moretti, iii-189: passò il

per un pendio a sdrucciolo; e l' altra è quella per la quale si saglie

parabola a mostrare il pendio che ha l' uomo e lo incurvarsi ch'ei fa

il pendio naturale del genio moderno verso l' idea cattolica. emiliani-giudici, ii-329:

del vizio] è sì rapido e l' abisso è sì attraente che non vi ha

giunta in sul pendìo, / precipita l' età. pananti, ii-420: la natura

delizioso pendio. carducci, iii-23-281: cominciò l' opera nel pendio dell'età: vi

). cattaneo, vi-1-396: or l' uomo è uno, la mente è una

per sostenere i parapetti, hanno dietro l' aiuto e sostegno de gli sproni.

di pietre, alquanto a pendio acciocché l' umore possa trascorrere. -ripido.

pendio sul chiersì. -misurato secondo l' inclinazione. c. bartoli, 7-45

[coperture] che stanno a pendìo l' una verso l'altra, e alcune

] che stanno a pendìo l'una verso l' altra, e alcune a capanna pendono

agrario, in base alla quale nasce l' obbligo di alcuni regali: cfr. r

giovio, i-150: mastro pasquino ha scoperto l' auditore e simonetta per pendocante. idem

vol. XII Pag.998 - Da PENDOCATURA a PENDOLO (10 risultati)

cittoletti, quello che noi chiamiamo a firenze l' altalena e a pisa anciscocolo, a

pendoio 'è lo stesso che * fare l' altalena ', e lo noto qui

, 6-ii-563: faustina, va'a veder l' ora alla pendola. l. gualdo

e oscillante. arbasino, 9-104: l' edificio, vagamente cubista, da lontano

se pinna pendolava tra un gruppo e l' altro. 2. procedere con

disapprovazione. tobino, 5-83: per l' aria di nuovo che c'è nei manicomi

per cui il piccolo si espandeva occupando l' immensamente grande senza lasciare nulla vuoto,

6-218: nel quotidiano moto pendolare tra l' uno e l'altro dei due stati tra

quotidiano moto pendolare tra l'uno e l' altro dei due stati tra di loro confinanti

dei due stati tra di loro confinanti, l' individualità umana prende coscienza di sé,

vol. XII Pag.999 - Da PENDOLO a PENDONE (13 risultati)

per esperienze dinamiche che mette in rilievo l' effetto dell'energia cinetica di rotazione.

una lega. galileo, 3-1-250: l' aria,... resistendo all'esser

partic.: in un orologio oscillatorio, l' asta che, dondolando intorno a un

e gli accidenti sopravvenuti impedita più volte l' osservazione che do- vea farsi con gran

. e. cecchi, 7-29: l' africa, in fondo, è un immenso

, comportamento, modo di considerare l' esistenza o un aspetto di essa.

persone. bigiaretti, n-33: era l' epoca, diceva galbani, che ti

del siluro, destinato a mantenere l' arma alla profondità prefissata, durante la sua

oscillante. d'annunzio, vii-305: l' ostruzione di kumbur è doppia. esternamente

alia parola / de'zaffi, pur l' altr'ier, for bravi e poi /

e di tronchi duri e irregolari; l' altra che gli calcava d'avanti aveva un

boccheggiava stralunando. pea, 8-95: l' uva, ora pendoloni, magra,

scanalata per traverso dentro un risquadro e l' altra pur s risquadrata pure con un

vol. XII Pag.1000 - Da PENDORATO a PENDURARE (28 risultati)

banda per darle pendor, il che l' aiutò a farla andar più tosto al fondo

oscillanti fra il bene e il male, l' attività fervida e la neghittosa inerzia.

campofregoso, i-47: era nel tempo quando l' ape parca / descaccia da sue cell'

146: abbiamo veduto che, appesa l' ambra ad un filo in modo ch'

premuti grappoli. giraud, 1-250: l' alto silenzio / del sagro foro /

iii-1-369: sotto il salce che pendulo l' adombra / alcun de'cari miei conduca

, / che pianga e preghi -de l' amico a l'ombra / pace, o

pianga e preghi -de l'amico a l' ombra / pace, o signore! d'

/ o bianchi o rosa, o l' uno o l'altro: meli, /

o rosa, o l'uno o l' altro: meli, / floridi peri,

, poi si rabbracciano / prone per l' alto e pendule. baldini, i-116:

essonoi, che vi eravam pendoli sopra l' acqua, si aspettò che l'onda,

pendoli sopra l'acqua, si aspettò che l' onda, che flagellava di continuo la

si spianasse. monti, 15-28: fra l' atre nubi dell'immenso vóto / tu

giunone] pendola ondeggiavi, e per l' eccelso / olimpo ne fremean di rabbia i

-mobile. quaglino, 3-10: l' azzurro immenso si discioglie in leni /

iv-1-97: con un braccio pendulo e l' altro posato lungo il fianco. rubino,

, col labbro pendulo che tremava per l' ira, si alzò dalla scrivania.

: non aveva restato un attimo [l' asino] dallo scuoter le pendule orecchie e

, brucano / le capre pendule / l' acetosella. d'annunzio, i-287:

sol pieno illustrati / sorgevano ed a l' imo pènduli con intensi / riflessi tremolavan

nubi e'rade, / e su l' ale degli euri anch'egli alato / lastrica

. pirandello, 5-615: fissava su l' umida imporrita ringhiera di legno del ballatoio le

infinito angue d'argento / giù dentro l' acque pendulo / il riflesso lunar brilla ed

di lontana mandra; / e, tra l' azzurro enduli, gli strilli / della

-svigorito moralmente. borsi, 1-89: l' amore s'incilizia / e gemica, sospira

/ quel che indietro lasciò gli sembra l' ottimo. -vago, indefinito.

duli quiriti. boine, iii-82: l' essere mio non è più trepido e

vol. XII Pag.1001 - Da PENDURATO a PENERO (16 risultati)

, 2-244: suo fratello... l' hanno trovato pen duto alla

. sm. nel gioco dei tarocchi, l' impiccato. calvino, 11-8: le

dalla carta che venne poi, cioè l' arcano dodicesimo, detto 'il penduto

che, flaccido, convoglia all'esterno l' urina raccolta nella vescica e, inturgiditosi

scroto. morgagni, 321: l' ill. mo sig. n. n

all'uscire d'essa materia si rallenta l' erezione del pene tanto necessaria alla generazione

nel sesso per significarmi che potevo fare l' amore con lei ad ogni momento.

pene / cigola, e s'apre l' unico battente. = voce dotta,

di peneida fronde, / clarendo obscurerà l' altrui lumiera. b. de'ricci,

anche solo peneia, sf.): l' alloro con cui vengono incoronati i poeti

quel giuoco detto cereale / di quercia l' ebbe agamenon aguale. domenico da prato,

s'ha punto del penelopeo, secondo l' usanza generale delle nostre belle cantatrici.

signif. n. 2, c'è l' allusione all'inganno ordito nei confronti dei

pervicacia ma senza condurre mai a termine l' impresa. fogazzaro, 1-635:

collocati in guisa tra le frasche che l' uccello passando c'infili il collo e ci

penerata, acciò si possa sempre riscontrare l' ordito. bresciani, 6-xi-460: tu

vol. XII Pag.1002 - Da PENESE a PENETRALE (26 risultati)

tendone scuro dai pèneri neri grondanti verso l' orizzonte. = da un lat

li cardinali vescovi erano sette, cioè l' ostiense che usa il pallio, portuense,

m. palmieri, 1-32-22: benché l' aria assai nel corpo vagli / che

. cocchi, 8-387: essendo per l' operazione di queste istesse acque resi i

da un lato, per il qual l' argento vivo possi esser ricevuto.

sicuro. d. bartoli, 2-1-247: l' ambasceria alla cina, istituita a fin

i-310: òi veggiamo come non solamente l' opere lievi e triste, ma anche

, dall'ostinazione e dall'insidia, l' animo de'turchi non fu penetrabile.

cibo). pisanelh, 3: l' uva bianca si loda più della negra,

penetrare). penetrabilità, sf. l' essere penetrabile. rocco, 184:

il turcasso dal destro omero pendente e l' ale il fan conoscere per cupido, potendo

una congerie di sagittule certa- tamente penetratxmde l' alma cum maxima voluptate susteniva oriunda dall'

saettò e dentro al petto / ficcò l' asta gagliarda. 2. figur

gagliarda. 2. figur. l' archeologo, in quanto si dedica allo

lo stesso celebre penetrabuchi whatdye- callum (l' autore dei * brevi cenni critici '-in

: fin dal momento in cui vestì l' abito virile, ebbe in costume d'

del vecchio conte di monterey li apersero l' adito ne'penetrali del palazzo. metastasio

la 'clelia 'mi abbia obbligato l' adorabile mia sovrana a scrivere un altro

che somigliava molto a federico; su l' altra, il ritratto di costanza,

vigile fabrizio non dovè mancare di dar l' allarme e l'effetto fu che una

non dovè mancare di dar l'allarme e l' effetto fu che una nuova libecciata di

. bruni, 421: colei [l' aquila] non vede i penetrali interni /

: nei ciechi penetrali delle miniere, l' ago che guida il lavoratore gli dà

mancavano mai gl'istromenti di tortura e l' ossario dei bambini. a. viani

altamente nel cor mi sta scolpita / l' insidia, che sì perfida mi tese,

mali / le sedie occulte; e con l' esperta mano / vari corpi secando,

vol. XII Pag.1003 - Da PENETRAMENTO a PENETRANTE (15 risultati)

credi tu poter divinare... onde l' inopinata vicenda delle grandini e delle tempeste

interiore, più profonda della mente; l' intimo dell'anima. -con metonimia:

e regai sede / ne'penetrali de l' umana mente / [amor] ha posto

, / uscian da * penetrali / de l' alme innamorate. lancellotti, 1-115:

coscienza dei fedeli, da toglier loro l' onore, il decoro, la quiete.

non può sovvenire a me, che l' ho (come si dice) salutata appena

prediche con penetramento dei cori e de l' anime. = nome d'azione da

dante, par., 31-22: né l' interporsi tra 'l disopra e 'l

la luce divina è penetrante / per l' universo secondo ch'è degno, / sì

così appelliamo la superficie della terra che per l' acque piovane penetranti si muove dal suo

discosto da lungi così il soverchio umore con l' acuto e penetrante freddo. palazzeschi,

lasciarsi sfuggire nessun particolare e da dare l' impressione di aver compreso perfettamente la situazione

. -che esplora, che scandaglia l' anima umana (con partic. riferimento

4. che permea, che pervade l' animo, che lo conquista (un

, illustre / di donna, cui l' invidia indarno emendi, / penetrante e via

vol. XII Pag.1004 - Da PENETRANZA a PENETRARE (20 risultati)

per la gentilezza della sua elezione, per l' accuratezza della sua forma, per la

per una premiazione di scuole serali, l' eloquenza resta paterna e penetrante. levi

la sensualità di questo desiderio fa nascere l' appetito d'ogni altra unione corporea, acciò

alcune provincie, anzi alcune città, l' una più o meno dell'altra,

-arguto, vivido, brillante (l' ingegno, lo spirito). brignole

g. averani, i-105: benché l' acume di quelle beate intelligenze sia

non era stata mai così lucida e l' intelligenza così penetrante. -sostant.

alle parole di stima e riverenza che l' onorevole minghetti tributava al conte cantelli,

onorevole minghetti tributava al conte cantelli, l' onorevole nicotera rispose con una incandescenza che

ma ancora (che è arme sopra tutte l' altre penetrante) coll'oro e co'

parimente ignudo, il quale sta raccogliendo l' oro per mettere nel carcasso, dopo

come 'salto di penetranza 's'interpreta l' anomalia della trasmissione ereditaria della 'camptodattila

. sacchetti, 85: tra l' un cespuglio e l'altro penetrando, /

, 85: tra l'un cespuglio e l' altro penetrando, / scorsi la donna

/ penetrar negli avelli, e abbracciar l' urne, / e interrogarle. manzoni,

: il dott. g. aveva preso l' abitudine di nascondersi e, dal nascondiglio

conquistandola. sanudo, lii-516: in l' austria turchi hanno tanto penetrò che non

lii-12-169: ebbe animo di penetrare con l' armi nei luoghi posseduti dai turchi fino

è passato, e quindi è ne l' estremo / penetrato d'étruria. di costanzo

, rompendo le file, non penetrasse tra l' ala

vol. XII Pag.1005 - Da PENETRARE a PENETRARE (31 risultati)

aveva tolte lui guardando poi nei tre specchi l' immagine ripetuta tre volte del suo primo

quel corpo, in cui poteva penetrare, l' immensa gioia del conoscere.

monti. canti carnascialeschi, 1-178: l' olio sana ogni dolore / e risolve

ogni durezza; / tira a sé tutto l' umore, / penetrando con dolcezza.

, iii- 443: attaccasi [l' ellera] ancora ai muri e tanto

rovina. f. lana, 43: l' acqua penetrando per i pori farà rialzare

mega- terii / portentosi vivessero prolificando. l' oro / del sole non vi pènetra

umidità da non dire. -estendersi verso l' interno del corpo umano o di un'

, detta pleura. morgagni, 267: l' acquapendente [asserisce] là dove nelle

sentiva nell'apparecchio penetrare, uno dopo l' altro, i cinque numeri composti dal dito

, fa penetrare i colpi e l' uccide. ferd. martini, 1-ii-27:

strinse al polso, così da farmi penetrar l' un- ghie nella carne, e

della zanna che penetra e dirompe l' osso tra l'urlo popolare, ostile,

penetra e dirompe l'osso tra l' urlo popolare, ostile, senza miseri

. jahier, 131: presenzio anche l' iniezione; perché offrano il petto fieri

nel mio, nessuno tremi quando penetrerà l' ago. -fare breccia.

e qui par necessaria la divisione; l' altra negli aggregati di parti non continue

, 1-162: non si voleva che l' innondazione penetrasse nel villaggio. luzi,

digerito, ha virtù di far penetrare l' altro cibo. 7. diffondersi

. bonini, 1-i-25: pare oggidì che l' esame della propria conscienza solo abbia ricovero

i patrioti italiani tiepidi ed esitanti che l' idea nazionale è penetrata nelle moltitudini:

: in queste soglie / la virtù, l' amicizia, / l'onor non vidi

la virtù, l'amicizia, / l' onor non vidi penetrare ancora.

di colui che tutto move / per l' universo penetra. 8. essere

/ altrove il suono, e ancor l' odore altrove. lemene, i-365: con

: con prodigio più vago / de l' adda in su la riva / spira un'

a penetrarti al core, / quivi l' aria gentil genera amore. muratori,

de'sensi infino all'anima, commovono l' appetito e 1'accendono ora più et ora

/ il ferro che sfavilla in su l' incudi. calandra, 3-28: un profumo

passeggiare per la città, a respirare l' aria finissima, felice di sentire che gli

per le molte finestre del mio palazzo a l' orec- chie mie sono penetrate. brusoni

vol. XII Pag.1006 - Da PENETRARE a PENETRARE (29 risultati)

. casoni, 322: potrei dirvi che l' imprese deono servire non solo a gl'

non ci vien fatto lume, come può l' anima palesare il suo genio verso una

. b. croce, iii-9-83: l' apprendimento delle lingue e delle forme come

apprendimento delle lingue e delle forme come l' esperienza della vita, tutto ciò che bisogna

degli uomini e a dilettarti di conoscere l' effetto di quelle passioni dalle quali vengono signoreggiati

brevissimo spazio di tempo le scienze e l' arti liberali apprese compitamente, ma ne'

secreti e riposti luoghi della filosofia con l' occhio del suo sapere penetrò. muratori,

e i sentimenti altrui, di rilevare l' indole e le caratteristiche meno evidenti di

mi pare di sentirvi argomentare che per questo l' amor vostro sia più fervente del mio

la volontà dalle opere come si conosce l' arbore dal frutto. campiglia, 1-614:

avvenne che in fra la gente / l' occhio suo vago giunse penetrando / colà

candido velo in bruna vesta / tra l' altre donne in sì solenne festa.

solenne festa. savonarola, 7-i-4: l' occhio mio corporale, perché è finito

e ogni sua arte è penetrata ne l' anima, che ha egli fatto ne

anima, che ha egli fatto ne l' uomo di cotanto intelletto? sansovino, xliv-167

le lagrime nel petto, / e l' uom, qual niobe, trasfigura in pietra

il bel sembiante. delfico, ii-76: l' adulazione, la prevenzione, lo spirito

nel suo cuore? batacchi, ii-67: l' uom cui d'amor la face ha

104): le sue parole io l' ho sentite, e non te le saprei

curiosità. tornasi di lampedusa, 319: l' improvvisa rivelazione penetrò nella sua mente con

più penetrato con breve asprezze dentro a l' animo di noi due. giorgio dati

nel cor. botta, 6-i-120: l' orgoglio britannico... era stato tocco

michelstaedter, 518: dopo sofocle, è l' artista [ibsen] che più m'

che le facultà riflessive prendono vigore, l' analisi penetra nello studio delle cause.

1-81: la logica ha reso impossibile l' alterazione, i rapporti, la natura,

pianto asperso il seno, / gridando penetrò l' alta foresta. f. f

sereno. gnoli, 1-193: sospende l' ali lo stuolo / de'colombi sovra la

controvallazioni. goldoni, ix-965: già l' inimico, avido di conquiste, / le

naviganti industri, / arditi a penetrar l' ultima dori! 16. possedere

vol. XII Pag.1007 - Da PENETRARE a PENETRARE (31 risultati)

non altrimenti che si riabbino quelle de l' erbe quando doppo l'ardor del sole la

riabbino quelle de l'erbe quando doppo l' ardor del sole la benedizion del cielo

lo non esser possibile che i corpi penetrin l' un l'altro, egli non si

esser possibile che i corpi penetrin l'un l' altro, egli non si può mai

suo fine. delle colombe, 153: l' argento e l'oro...

colombe, 153: l'argento e l' oro... quando son caldi succiano

pori, perché un corpo non penetra l' altro. malpighi, 89: vediamo ne'

. malpighi, 89: vediamo ne'volatili l' ali servire per volare, e queste

stivata; altramente si penetrerebbero i corpi l' un l'altro. -pitt.

altramente si penetrerebbero i corpi l'un l' altro. -pitt. colmare illusoriamente

. l. priuli, lii-4-419: l' edera in un muro,...

un muro,... poiché l' ha rotto e penetrato da tutte le parti

di questi instromenti, di sprofondarsi sotto l' alta neve... è intravvenuto

, 102: egli era tanto intenebrato l' aria del fummo e della caligine de'

come il vetro, molti liquori, l' aria. -illuminare. varano,

penetrar possente. 21. percorrere l' atmosfera, in partic. a volo o

. tanto meno son possenti a penetrare l' aria. galileo, 4-2-37: hanno stimato

. marchetti, 5-258: talvolta ancor l' impetuosa forza / del vento esternamente urta

. campailla, 1-1-7: rapido balen l' aria penètra. 22. pervadere

savonarola, 68: hanno opinato alcuni che l' uxo de questa indure avere e generare

il vento gli penetrerà gli interiori e l' umidità gli entrerà nell'ossa. tortora,

. marchetti, 5-111: allor che l' atra / violenza del vino ha penetrato /

e per le vene interne / è diffuso l' ardor, tosto ne segue / gravezza

. nievo, 238: avrei voluto che l' anima mia fosse un veleno per penetrare

cuore, rese inabile a viver senza l' antidoto di un presto godimento. goldoni,

di mio nemico dovrebbe far ch'io l' odiassi; ma le adorabili sue qualità mi

era stato incredibile, così altamente penetrò l' animo di castruccio, a cui in

per via di mare era stata recata l' infelice novella a roma. ulloa [guevara

: non giunsero, no, a penetrarmi l' intimo tanti strali vibrati da mani ostili

qual è il mio core; / assur l' ha penetrato da gran tempo / d'

peli del petto..., con l' effetto però di esser penetrati e turbati

vol. XII Pag.1008 - Da PENETRATIVA a PENETRATIVA (35 risultati)

-ammaestrare. aretino, 1-2: quando l' ignoranza non è perfida, l'altrui

: quando l'ignoranza non è perfida, l' altrui esperienza pone ogni cura di penetrarla

, 5-7: quanto va più alzando l' arcuità dell'occhio, non penetra così

, iii-528: ha tocco qui dante l' atto del suo penetrar colla vista, rafforzata

vista, rafforzata da quel lume, l' essenza ai dio, che è l'ultimo

, l'essenza ai dio, che è l' ultimo fine de'desideri e degli sforzi

, collo sguardo acuto dell'anima penetrando l' ombra dei secoli, videro e dimostrarono

pensieri, intenzioni; giungere a comprendere l' animo di una persona. straparola,

, 1-113: tu mal penetrato hai l' animo mio. g. stampa, 85

: se poteste, signor, con l' occhio interno / penetrar i segreti del

, / vi vedreste le pene de l' inferno, / un abisso infinito di dolore

46: non mi cape nel seno / l' immensa gioia (i'lo confesso)

ch'io la guardai negli occhi con l' intenzione di penetrarla. gobetti, ii-10

retta, / ma dio, che l' uman cuor penetra e pesa, / vede

dio penetra e intende le essenze, l' uomo le qualità e gli atti.

vezzo o capriccio, attratto a penetrarne l' atteggiamento e l'espressione. -rendere

, attratto a penetrarne l'atteggiamento e l' espressione. -rendere comprensibile. b

27. comprendere con la mente o con l' intelligenza in maniera approfondita; capire,

di bisogno, veg- giamo e con l' intelletto penetriamo quello che sia di simile

asintattico e dalle parole slegate potrà penetrare l' essenza della materia e distruggere la sorda

avevano chiesto, dissimulando di saperlo, l' addimandarono. oliva, 1-2-140: vogliamo

nemica, credo che a quest'ora l' abbi letto e penetrato [il sonetto]

dal rebisco transilvani, uscirono fuor con l' artiglieria, variandosi verso des. lancellotti,

oggi da chi più che tanto non penetra l' artigliaria. mascardi, 3-23: penetrate

ti leggo nel cuore; / e l' amore e il timor già penetrai. tronconi

parlato di anomalie nervose senza poter penetrare l' inesplicabile fenomeno che distruggeva quella vita.

, o clemente, perché non penetrasti l' innocenza di quell'atto? perché sbandisti

leoni, 519: la polizia penetrò l' accordo. bacchetti, i-370: penetrato il

, 200: penetrossi nel campo che l' inimico aveva pensiero di tentare il soccorso

di essi morì di mala morte e l' altro, intimorito, se ne fuggì dall'

cercò: ma in un istante penetrò tutta l' acerbità di questa nuova situazione. montano

pratica di lindadori e d'euromena aperto l' intendimento, gli pareva penetrare che non

fosse uomo. soldani, 1-106: l' uccel, che somministra il telo / a

lei tutta la gente. / chi narrerà l' angoscie, i pianti, i gridi

i pianti, i gridi, / l' alta querela che nel ciel penetra?

vol. XII Pag.1009 - Da PENETRATIVO a PENETRATO (33 risultati)

(o anche sottile e frizzante: l' aria). landino [plinio

martini, i-329: nelli luoghi bassi l' aere è molto grosso generalmente et infetto,

a impregnarlo. leonardo, 2-542: l' acqua dolce è più sottile che l'acqua

: l'acqua dolce è più sottile che l' acqua salata e per conseguenza più penetrativa

: nella quale il primo operato è l' umido... e l'umido è

è l'umido... e l' umido è buono da misturare, essendo

ih-75: restano in firenze e altrove per l' italia antichi cori pregiatissimi in quella età

età, ma inviliti dipoi, quando l' arte passò a tingere i legni con acque

. crescenzi volgar., 4-46: l' aceto è freddo e secco in secondo

le lacrime. pisanelli, 160: l' acqua bevuta dopo pasto con la sua

la morbidezza sua penetrativa, / che l' umor giù per la minchia anfanando,

i cieli vi sieno propizi, e l' ore propinque », dileggiando chi favella

a fondo la mente e ne provoca l' attività. 5. bonaventura volgar.

due punte. aretino, v-1-37: l' uomo... ogni dì le dà

quel che in molti anni appena ne insegna l' oscuro aristotile, il verboso cicerone e

oscuro aristotile, il verboso cicerone e l' arido seneca. -che serve come

: come quello che molto ben conosceva l' umana fragilità ed avea più fiate visto per

avea più fiate visto per esperienza che l' oro è sì penetrativo che egli si fa

. il congiungimento dell'animo nostro con l' atto penetrativo che esce dalle estrinseche forze

s savonarola, iv-99: chi ha l' occhio spirituale ha un vedere penetrativo che

va in verità o no e giudica con l' intelletto penetrativo pieno di lume spirituale.

8. che colpisce con l' ironia; arguto, pungente. aretino

o interstizi. redi, 16-iii-161: l' albero del moro genera i bachi da

. g. del papa, 3-10: l' arsura stessa e l'abbruciamento non d'

, 3-10: l'arsura stessa e l' abbruciamento non d'altra cosa essere effetto

turba vile ed infame e ragunata a l' ombra disutile di quelle disonorate mura espugnate da

levatosi un romore fra pollar! circa l' auspicio di quel giorno e il romore penetrato

dell'autocoscienza consiste ora nel non esser l' oggetto... quella identità che

... quella identità che è l' autocoscienza; nel non essere ancora tocco,

avanzarsi con- tra il suo signore con l' aiuto del braccio popolare, è tanto

malagevole a sradicare. amari, 1-2-342: l' eccidio contemporaneo è prettamente la favola di

, quando la genuina tradizione nazionale con l' andar de'tempi si diradò.

. assarino, 2-ii-76: si provava l' insussistenza di quella fama che, apertamente

vol. XII Pag.1010 - Da PENETRATORE a PENETRAZIONE (21 risultati)

propose di cogliere col suo pennello « l' infinito nel finito, l'astratto nel concreto

pennello « l'infinito nel finito, l' astratto nel concreto, il sovrannaturale nel

mi promise tutto... ed ebbe l' ingegno di mostrarsi penetratissimo, quantunque le

immaginazione; sono le creature di tutta l' anima nella serietà delle sue credenze e

un elemento. leonardo, 3-284: l' acqua in se non è condensabile né

penetrare). penetrazióne, sf. l' azione di penetrare, di insinuarsi attraverso

integralmente tornano indietro senza alcuna penetrazione l' una nell'altra. piccolomini, ii-92:

grossi entrano difficilmente, e non ficcar l' ago vicino alla cotica, ac- cioché

aereo ad incontrare poca resistenza nel fendere l' aria. -per simil. mescolanza

in altra cavità del corpo femminile durante l' atto sessuale. moravia, 24-155:

crescenzi volgar., 1-4: ber l' acqua col vin si conviene, imperciocché

nuoce al fegato. romoli, 331: l' acqua... conferisce a far

, anche con mezzi pacifici e mediante l' intensificazione dei rapporti economici e commerciali;

con le armi, ma seguì poi l' altra via della cosiddetta * penetrazione economica

preparare nel momento e nel modo opportuno l' occupazione territoriale. bocchelli, 14-365:

, 8-27: questa regione che, per l' asprezza dei suoi valichi d'accesso e

, e più che tale amore transforma l' una in l'altro, cioè lo

più che tale amore transforma l'una in l' altro, cioè lo amante nella cosa

ministro di più profonda penetrazione che tenga l' imperatore. v. piccati, 245:

. piccati, 245: la geometria è l' unica scienza in cui si fa chiaro

: necessità, come si dice, assottiglia l' ingegno: e fermo, il quale

vol. XII Pag.1011 - Da PENETREVOLE a PENICILLINA (21 risultati)

qual altra facoltà si sia che acuisce l' ingegno alla penetrazion del vero, restano

cocchi, 5-1-16: nel l' un caso e nell'altro par..

gratissime per la loro qualità: ciò sono l' una che ella mi ama bene assai

mi ama bene assai;... l' altra è la penetrazione che mi dimostrate

pregiudica a troppo crederli. io però l' esperimentai giovevole agl'interessi di v. ser

perché dà ingresso alla penetrazione et a scoprire l' interno. carducci, iii-14-37: certo

. piovene, 7-451: decadente può definirsi l' arte che rinuncia alle doti comunemente chiamate

o quando ogni generatrice dell'uno incontra l' altro (penetrazione mutua).

bandello, 2-47 (ii-156): l' acutissimo e penetrevolis- simo umore del colerico

. 3. che turba l' animo, che provoca grande pena e

non ho ancora ad altro potuto rivolgere l' animo che a questa mia insanabile e penetre-

rimembranza acerbaj (lassa) mi passerà l' anima e il core? lancellotti,

penetrevolissimi. -che colpisce profondamente l' animo e i sensi; seducente.

aolci e sì penetrevoli parole mi veniva l' un dì più che l'altro movendo che

mi veniva l'un dì più che l' altro movendo che alla fine mi fu

raggi splendenti delle virtù mirabili, ma l' ostinata perseveranza della fatica è penetrevole.

trattato dei cinque sensi, 1-8: alessandro l' avea fatto suo proposto e maestro,

udito, molto più aggrada per essere l' orecchie più penetrevoli. = agg.

bacchetti, 17-286: quando gli facevano notare l' egoismo suo, diventava una bestia furente

alto il labbro inferiore e rovesciandolo al- l' infuori. è l'elevatore del labbro inferiore

e rovesciandolo al- l'infuori. è l' elevatore del labbro inferiore e del mento.

vol. XII Pag.1012 - Da PENICILLINASI a PENITENTE (12 risultati)

, gialle, rossicce, violacee, con l' aspetto di muffe parassite o saprofite e

bacchelli, 2-xxiii-564: mi venne, l' idea, nel vedere, a non

penis (v. pene), per l' aspetto filamentoso e peduncolato.

fatto più saliente della rinascente prosperità è l' invio settimanale di vapori della società peninsulare

stato incaricato dal maggiore nerazzini di compilare l' elenco dei prigionieri rimpatriati, elenco da

riferisce alla penisola italiana, a tutta l' italia o anche alla parte centrale e

sei cose fanno perdere il servigio che l' uomo fa: il primo il troppo prezzo

da una distesa di acque (e l' attaccatura al continente si dice collo oppure

penisola iberica. -per anton. l' italia, in quanto entità geografica.

a. serra, 159: estendendosi l' italia fuor della terra come un braccio

pur quella che da prima conquistava con l' armi quasi tutto il rimanente del mondo

con pratiche devote o ascetiche, con l' umiliazione, con rinunce e sacrifici,

vol. XII Pag.1013 - Da PENITENZA a PENITENZA (23 risultati)

dalla venerazione pub blica per l' uomo penitente e benefico. gozzano, i-509

espiare pubblicamente la loro colpa, con l' interdizione dall'entrare in chiesa durante la

in chiesa durante la messa, con l' ammissione alla prima parte soltanto, col restare

/ coll'innocente il penitente stuolo. / l' un l'altro abbraccia. pascoli,

innocente il penitente stuolo. / l'un l' altro abbraccia. pascoli, ii-578:

pratiche di mortificazione, proponendosi come fine l' espiazione dei peccati e della vita dissoluta

condotta in precedenza o la conversione e l' assistenza di persone traviate (una congregazione

, uno è detto delle convertite, l' altro delle penitenti. sono la risorsa delle

i-2-241: non è mica ver che l' astinenza / e il viver solitario e penitente

petto. massaia, x-134: vestì l' abito di monaco e si ritirò in quella

cantan litania / affittar nuovi serventi / per l' entrata in sagrestia, / invocando la

. a penitenze pubbliche e violente come l' autoflageflazione. davila, 355: finse

. d'annunzio, v-3-123: quando l' orfano ventenne cola di rienzo, spentosi il

/ di che ragiono, per l' arco superno, / morte indugiò per

ven detta per la quale l' uomo punisce in sé quello che si

li peccati che deverò purgare ne l' altro. dell'uva, 125:

32 (549): eguiva l' altra parte del clero; poi i magistrati

): che ha lo scopo o l' intento di espiare i peccati o di invocare

cristianità a placare con opere di penitenza l' ira divina. giannone, 2-i-234: i

in cui sono prescritti il digiuno o l' astinenza dalle carni. c. i

, io edifico la città dell'anima sopra l' arena, che ogni piccolo vento la

'l sonno vinceva pur la guerra / che l' orazione all'occhio era molesta, /

cose del mondo, la povertà, l' orazione, il digiuno e altre o

vol. XII Pag.1014 - Da PENITENZA a PENITENZA (17 risultati)

trascinandosi con le mani sotto le ginocchia verso l' altare maggiore, segnando con la lingua

un'eventuale punizione soprannaturale, ma riconoscendo l' essenza di esso come offesa diretta o

di dio. passavanti, io: l' uomo per la penitenza si pente del

è verace la penitenza, quando l' uomo si pente del male che ha fatto

prima truovò questo la penitenzia, dannando l' artefice quello che avea fatto. bembo,

. cecchi, 1-1- 517: quando l' occasion viene, chi non sa / pigliarla

qua si faccia maggiore la penitenza de l' error loro, ve- gasi che i

, esprime ammonimenti e consigli e concede l' assoluzione. giamboni, 10-35: quanti

, le prediche, la enitenzia e l' altre cose della chiesa. f. visdomini

, 1-i-296: al sacramento della penitenza l' aveva visto soltanto per pasqua, e anzi

, quando gli ho chiesto se sentiva l' obbligo di andare a messa. non

quello, mi ha risposto, ma anche l' obbligo della penitenza. p

qualcun de'buon consigli tuoi / e l' assoluzion d'ogni mio errore / e quanta

cione, 1-97-10: ché, se l' atende, sì com'ài contato, /

boiardo, 2-13-6: fusse o per l' error de sua scienzia, / o

avrete fatto il peccato di lodarmi sovra l' onesto, avrete anco la penitenza. delfico

attendo un cenno, se è prossima / l' ora del ratto finale: / son

vol. XII Pag.1015 - Da PENITENZA a PENITENZA (17 risultati)

: o penitenzia / grande è pur l' aspettare a chi desidera / cosa che

ella che sia una gran penitenza per me l' essere in firenze e non poter rivedere

è un proverbio che dice, quando l' uomo è molto affaticato da uno o da

economica. cicognani, 3-171: io l' amore con una vita di penitenza e

perdonare essendo più tuo il compatire che l' indegnarti, sia suplicata la tua pietà a

gradi, sull'ultimo dei quali stava l' angelo, ed entra coi sette p.

intorno, ma in malissimo stato per l' ordinario, le quali servono a poco altro

amico di dante, xxxv-11-738: messer, l' umiltà donde parlate / e quel che

bene nato. iacopone, 3-3: l' anema dice al corpo: « facciamo

mondo penetencia non fa- raye, / l' amor de cristo al tuto perderaye. a

misura del suo potere e dovere esercitate l' opere della misericordia dee studiarsi almeno in

si affrettò a proporre: -mi faranno l' onore di un po'di penitenza nella mia

far per questo una giovine bella de l' amore d'un vecchio canuto, bavoso,

fiacchi, 32: signor, per me l' oro non è, lo vedo, /

cristo e degli apostoli è a riducere l' uomo a penitenza, biasimando il male

penitenza', senza confessarsi, senza ricevere l' assoluzione. anonimo, i-462: o

. storia di stefano, 15-59: l' alto dio volse eira penetenzia / venisse lo

vol. XII Pag.1016 - Da PENITENZIALE a PENITENZIERE (20 risultati)

, 120: 'un fa 'l peccato e l' altro la peniten- zia. ha portato

mortificazione dei sensi e dello spirito, l' invocazione del perdono di dio. -in

venerabile eucaristia, edificatissimo che avessi prevenuta l' inefficacia della sua dottrina ipocratica colla mia

, la dimenticanza e il disuso del- l' antiche penitenze canoniche e che non si facesse

libro ecclesiastico che prescrive ciò che riguarda l' imposizione della penitenza pubblica e la riconciliazione

che esprimono il pentimento di david e l' invocazione della misericordia di dio e che

ché quasi poco vedea, se non per l' un occhio, si raccomandava a dio

iv-2-75: i clerici genuflessi ripetevano sommessamente l' antifona dei sette salmi penitenziali.

1-233: quivi bene spesso si trovava l' uno o l'altro de'fratelli, onde

bene spesso si trovava l'uno o l' altro de'fratelli, onde, approssimandosi

moralmente il detenuto e di rieducarlo mediante l' istruzione e il lavoro; diretto al recupero

cattaneo, i-43: così fu penitenziato l' imperatore lotario, così l'imperatore lodovico

fu penitenziato l'imperatore lotario, così l' imperatore lodovico, così errigo re d'inghilterra

, rimasero condannati odoardo, carlo, l' airolia, l'aurelietta e alessandro.

odoardo, carlo, l'airolia, l' aurelietta e alessandro. 4. intr

riferisce, che con cerne l' esecuzione delle pene detentive o la pratica

la pratica della carcerazione; che riguarda l' organizzazione delle istituzioni carcerarie. -in

biancheggino tossa d'un italiano generoso! e l' italia li scorda. essa si occupa

eminentissimo. giannone, ii-464: sorse l' origine nella chiesa de'preti penitenziari,

origine nella chiesa de'preti penitenziari, l' uso de'quali portò sin dalla sua istituzione

vol. XII Pag.1017 - Da PENITENZIERIA a PENNA (14 risultati)

dirimere questioni di coscienza; regolare l' uso delle indulgenze (ed è composto da

conceduto la purità dell'aria e dàvvi l' esca per la vostra vita. boccaccio,

penne nere. pulci, 14-47: l' aquila in alto con sue rote andava

. marchetti, 5-65: dell'aureo pavon l' oc- chiute penne / di ridente lepor

purg., 2-35: vedi come [l' angelo] l'ha dritte [le

2-35: vedi come [l'angelo] l' ha dritte [le ali] verso

ali] verso 'l cielo / trattando l' aere con l'etterne penne, /

verso 'l cielo / trattando l'aere con l' etterne penne, / che non si

fronte dai ghiaccioli / che raccogliesti traversando l' alte / nebulose; hai le penne

. jahier, 2-94: alpino, tutta l' acqua è seccata / alpino, il

-penna di gallo: pennacchio che costituisce l' ornamento del cappello dei bersaglieri. g

molti mi sono a dimandar molesti / l' occulto senso, ed io noi vuo'

modo che se tu colorissi col verderame l' oro. romoli, 130: pigliate.

exotici e peregrini... han l' ali libere e piene di penna.

vol. XII Pag.1018 - Da PENNA a PENNA (19 risultati)

suo penne. ariosto, 8-n: fece l' effetto mille volte esperto / il lume

cadon le penne / eh'in aria sostener l' augel non ponno. castelvetro, 8-2-186

ponno. castelvetro, 8-2-186: se l' uomo o il cavallo aves- sono le

monte, / e rieri vedea, l' oggi e il domani. carducci, iii-

d'una notte passata al ghiaccio senza l' ombra d'una penna, la consolazione

dante, par., 6-7: sotto l' ombra de le sacre penne / governò

avere... due mantelli e l' uno con penna e l'autro senza penna

mantelli e l'uno con penna e l' autro senza penna. statuto della gabella

di remigante opportunamente sagomata, che formano l' impennatura posta all'estremità posteriore di una

non muore. -per simil. l' estremità dell'ago della bussola che si

dico di quel riccio che si gitta sopra l' uva, il quale ha le penne

fuor compiute, / convenne ai maschi a l' in- nocenti penne / per circuncidere acquistar

nella via del polmone, dove passa l' alito, questo seria molto pericoloso; quando

mesce mezzogiorno sporgendosi dal campanile / scola l' acqua dalla pala il renaiolo / penna

: veder volea come si convenne / l' imago al cerchio e come vi s'indova

ben salde le penne, / non sostien l' occhio languido questa luce. capilupi,

levarsi. ciro di pers, 3-101: l' alma vaga di lume alzossi a volo

tu non hai fatto, che non l' hai voluto fare, non vale una

brina in su la terra assempra / l' imagine di sua sorella bianca, / ma

vol. XII Pag.1019 - Da PENNA a PENNA (28 risultati)

sono da vedersi nelle pubbliche librerie, l' editore ha viaggiato per mezza l'italia

, l'editore ha viaggiato per mezza l' italia. carducci, iii-6-289: le oscurità

; capacità di scrittore. -anche: l' attività letteraria, il mestiere di chi

, il mestiere di chi scrive, l' impegno che è necessario porvi per giungere

penna e non lo scrivo; / ché l' imagine nostra a cotai pieghe, /

, / la cu''nvidia punge / l' altrui valor ed ogni ben s'oblia

bella leggiadria, / la penna e l' orinal teco s'aggiunge. petrarca,

ma la penna e la mano e l' intelletto / rimaser vinti nel primier assalto

prima volta. tasso, 11-iii-800: l' uomo ch'abbia la scienza de le cose

la scienza de le cose giuste e de l' in- giuste non dee seminar con la

con la penna i suoi concetti ne l' acqua negra. vendramin, lii-5-446: scrive

acquistò il padre con la spada egli l' ha conservato con la penna. lancellotti

, la prevenzione, la collera, l' adulazione, dirigono spesso la penna degli

. d'annunzio, iv-1-96: il rame l' attraeva più della carta; l'acido

rame l'attraeva più della carta; l' acido nitrico, più dell'inchiostro; il

, iii-19-362: mal fece il cavallotti l' ultima guerra di penna a francesco crispi.

, 2-pref.: condonerete qualcosa al- l' obbligo strettissimo della rima, che mi ha

, letterato. -gente di penna: l' insieme di coloro che esercitano il mestiere di

penna. lapaccini, lxxx. viii-n-16: l' eccelsa fama tua pel monao sparsa,

quelle forme di dire che sa trovar l' accorto scrittore, che spesso mutando penna

degli ugonotti di quello che si fossero l' armi. lancellotti, 3-132: boccaccio riportò

migliori penne si sono impegnate a scuotere l' ignoranza pubblica. monti, iv-

bandiere su le tre penne. -far l' uomo alla penna: mandare un uomo

[s. v.]: 'far l' uomo alla penna 'è legare un

. guglielmotti, 1272: 'far l' uomo alla penna ': significava, nel

, 1272: 'penna'...: l' angolo superiore delle vele di fiocco e

-fare penna o la penna: alzare l' antenna. - anche: issare sull'

inferior parte dell'albero della nave e l' altro alla cima non pur dell'albero,

vol. XII Pag.1020 - Da PENNA a PENNA (27 risultati)

: 'far penna della galea è alzar l' antenna. d. bartoli, 4-5-132:

un'àncora. citolini, 326: l' àncore, e le parti loro, ciò

buonarroti il giovane, i-589: sovra l' altissima penna del ricco monte. crescenzio,

rocche, penne. gioberti, i-143: l' incivilimento italico... mise radice

soderini, iii- 135: altri l' incovertano [il fosso] di calcina facendoli

cresta di qua e di là da scolar l' acqua. monti, 23-1042: il

dello scudo all'altro / spinse rapido l' asta, e nella strozza / gliel'ap-

di tanaglie o martellini per ferrare sanza l' acciaio, cioè le tanaglie coll'acciaio in

la penna del martello, rivolta verso l' alto. -oref. martelletto piccolo

e leggero con una testa arrotondata e l' altra appuntita, usato nell'incastonatura delle

. m. fiorio, 166: l' acqua del fiumicello di nuovo percuotendo le

, 2-94: questo sarà lo scavo sotto l' orlo qual si chiama penna che è

campana. carena, 1-23: 'penna'è l' estremo lembo della bocca [della campana

giuliani, i-415: gli è come l' annesto a penna... si tempera

fungo, la penna, la lorica, l' uva marina, cui diedero i buoni

disputano delle cose fisiche naturali, consiste [l' anima] nel fegato, la penna

lauro, 2-87: pietra è [l' asbesto] che si può filare per

con facilità. viani, 14-490: l' avevan fatto tutti morto nell'africa,

mano per trasferirmi. -avere l' occhio alla penna, stare con l'occhioalla

-avere l'occhio alla penna, stare con l' occhioalla penna: v. occhio, n

penne. chiabrera, 1-i-142: corra l' invidia ria, spieghi veloce / ogni

un cantico tedesco lento lento / per l' aer sacro a dio mosse le penne

la penna ci cade di mano per l' angoscia. -cadere, scappare,

loredano, 2-89: mando a vostra signoria l' ingionta relazione cadutami dalla penna più per

di che sopra tutto avrei voluto supplicar l' illustrissimo impugnatore... si è che

20: duo begli uccelli? l' un giovine e sciocco / e l'altro

? l'un giovine e sciocco / e l' altro vecchio? non sarei più pazzo

vol. XII Pag.1021 - Da PENNA a PENNA (20 risultati)

quali non v'è di suo altro che l' artificio della tessitura. -dare

terminare uno scritto. -anche: abbandonare l' arte, il mestiere di scrivere.

pago il desio devia le penne / l' angelica mia guida. -di penne

. p. neri, 1-vi-47: l' italia non ha in oggi verun commercio

ai resistere ai lunghi voli che per l' ampio oceano intraprendono le nazioni di più robuste

e acrimonia. fanfani, 38: l' iracondo monta su tutte le furie:

del monferrato: che la fretta appunto ce l' aveva fatto lasciar nella penna.

landolf, 14-198: la scommessa se l' è dimenticata, l'ha lasciata nella

la scommessa se l'è dimenticata, l' ha lasciata nella penna? -lasciare

frugoniano... si rode l' unghie e mastica la penna mentre col naso

all'in su cerca quasi per l' aria una parola strana nuova inusitata

in che la mia fenice / mise l' aurate e le purpuree penne? o.

/ le braccie e 'l viso e l' una e l'altra mano / mischiò di

e 'l viso e l'una e l' altra mano / mischiò di fronde e nova

penne penzasti mettere, so'tti cadute l' ale, / e dato t'aio la

, 19-116: lì si vedrà, tra l' opere d'alberto, / quella che

la vedrà il successo del caso: l' avrei scritto intiero, ma una trave mi

dilucidarli quella trattazione e mettere in cheto l' animo suo. giannone, 2-i-307:

sufficientemente descritto. pavese, n-i-548: l' ambiente cittadino è rimasto nella penna.

cosa in manica. carducci, iii-7-176: l' aquila romana rimetterà anche una volta le