corolla col labbro superiore ad elmetto e l' inferiore ripiegato trilobo, i loculi delle
meridionale (e anticamente era così denominato l' elleboro nero). fr.
di elleboro. cesarotti, 1-xx-9: l' ultimo fu anche detto melampodio dal color
all'elleboro nero, di cui si attribuiva l' invenzione al famoso medico melampo, figlio
inventassero, per condur fuori del corpo l' umor melancolico. = voce dotta,
tutto quel melanconicume, la ribolliva [l' allegria] con un bisogno d'espansione
landino [plinio], 220: l' uccello detto melancorifo, cioè capinero,
o larghi; e sono... l' orata, il melanderino. = deriv
alla coda... e per l' opposito sono lodate le parti prossimane alla gola
domenichi [plinio], 26-7: l' erba chiamata melandrino nasce nelle biade e
una spinosa e crespa e più corta. l' altro è morbido e da alcuni chiamato
. domenichi [plinio], 22-22: l' acanto è erba topiaria e di città
la quale ricuopre le ripe dove corre l' acqua. è di due ragioni, appuntato
crespo, il quale è più corto; l' altro è delicato, che alcuni chiamano
melangoliche e angeliche, dovendo copularmi con l' amasia. = deriv. da
, il bergamotto, il melangolo, l' arancio. baldini, i-800: eccoci
capitati nei giardini della costa solo annasando l' essenza dorata del mandarino...
formaggi e zuccari. magalotti, 7-151: l' altro giorno mandai a firenze un grappolo
, il melanióne, e de'salvatichi l' eliocriso. = voce dotta,
caldi, 1 quali pigliano, atteso l' eccessivo calore, la nera tinta:
nelle bocche delle cave del rame e l' altra nella superficie di sopra delle dette
[dioscoride], 60: fassi similmente l' olio del grano gnidio mondato. bevuto
tafanino. dalla croce, vi-5: l' oglio vecchio, il ricinino, il canapino
tutto ne essali via il vino, e l' oglio tafanino medesimamente, e 'l senapino
e 'l melantino e 'l terbentino e l' ipercino gagliardamente risolvono. = voce
colonna, 2-312: gli quattro circuii intro l' ultimo quadrato [dell'aiuola].
ed un poco caustico e, per avere l' odore di fragola, è adoprato per
di fragola, è adoprato per dare l' odore ai sorbetti. tramater [
appressano ad esca alcuna che sia ne l' amo. landò, 2-80: cosa miraculosa
. landò, 2-80: cosa miraculosa giudicai l' astuzia di quel pesce che melanuro si
... ne'cavalloni ivi dirotti [l' uomo] / semina pesche, cacio
melanzane ': ritrovasene di due spezie, l' una che fa i pomi tutti porporei
che fa i pomi tutti porporei e l' altra che i fa gialli e bianchizzi.
.. se ne fa uso per tutto l' oriente e principalmente dai maomettani..
'melanzana': dall'arabo 'bàdingiàn 'l' antico nome dato dai botanici è '
. sbarbaro, 4-70: se avessi l' arte d'incidere il legno, sarebbe la
di giacomo, i-520: bruciacchiava sotto l' uscio le fette di melanciane che si
base a un'antica leggenda che riteneva l' abuso della melanzana fosse causa della pazzia
fosse causa della pazzia, si era congetturata l' etimologia popolare mele insane-, cfr.
che le melarancie, lasciate invecchiare su l' arbore all'invernata, le vecchie perdono
i flabelli dei papiri, / flagrare l' oro delle melarance. -colore di melarancia
tedaldi, 1-67: taglia il melarancio l' anno al marzo fra le due terre e
croco vermiglio / al colore, a l' odor quanto son grati! temanza, 33
. allegri, 4-221: uscitene per l' uscio o le finestre: / che
natura; comportarsi da megalomane, pretendere l' impossibile. boccaccio, dee.,
, / di sollevar la casa e l' else e 'l pome / dorarvi e un
freddo. fagiuoli, vii-59: or l' ultime [doppie] ch'i'ebbi molto
a foraggiare. dossi, 3-33: è l' aspettazione di un temporale, grande,
161: in toscana oltre a tutte l' altre, sono in prezzo quelle che si
superi. melatìssimo). addolcito con l' aggiunta di miele; cosparso di miele
; cosparso di miele, preparato con l' impiego del miele (un cibo,
). bencivenni, 5-124: l' acqua melata è loro ottima bevanda,
. montigiano, 237: a far l' aceto melato si piglia otto libbre e quattro
il giovane, 10-947: -che passata che l' è quella furiaccia, / l'è
che l'è quella furiaccia, / l' è tutta dolce e è piacevolaccia. /
, / della mia lisa, quel- l' agnol biato, / che quando anch'ella
bizzarria, / voltati 'n là, l' era un crespel melato. b. corsini
da alcune malattie i villici risaiuoli, l' accostumarli a far uso della posca melata,
, 32-67: coverte / fien di stragi l' europa e l'altra riva / dell'
/ fien di stragi l'europa e l' altra riva / dell'atlantico mar, fresca
di miele. faldella, 2-81: l' ingegnerino e l'ex tota nuova sono
faldella, 2-81: l'ingegnerino e l' ex tota nuova sono andati a genova
, studiata con flemma, scopre incontrovertibilmente l' agrume, e tra gli agrumi l'acutezza
l'agrume, e tra gli agrumi l' acutezza, come dicevo, della mela
della mela rosa. taglini, 2-261: l' altro caso... si può
bacchelli, 18-i-159: il mio specifico l' ho sperimentato su me, e batte tutte
questa palma non vi vogliono cavare l' olio sopradetto, vi cavano in di lui
molti non solo non rifuggono, ma l' hanno per delicia l'infettarsi.
non rifuggono, ma l'hanno per delicia l' infettarsi. 2. con
spallanzani, 4-vi-416: nelle i-338: secondo l' opinione antica, nelle [vene] mezeraiche
ii 7: si crede che l' essenza del male sia solamente d'affezione
l. rucellai, i-iii-1-251: [l' ipocondria] meseraica e mesenterica si denomina
pratesi, 1-253: il ventre tumefatto, l' ingorgo delle ghiandole 'intraddominali 'e
flogosi'... dell omento '; l' avversione del fanciullo per ogni sorta di
dell'etmoide, che si forma per l' ossificazione della lamina verticale cartilaginea del neurocranio
dottrina magnetica del mesmer, quindi anche l' agg. 4 dottrina mesmerica '.
questi due deliri come metodi di cura, l' omeopatia riesci incomparabilmente più funesta del mesmerismo
panuco e lerma a nord, e l' honduras sett. e il nicaragua a sud
strato mediano del pericarpo, compreso fra l' epicarpo e l'endocarpo, che in
pericarpo, compreso fra l'epicarpo e l' endocarpo, che in alcuni frutti è assai
ponte di varolio. 2. l' insieme della centralità suprema neurovegetativa e di
meno sviluppato, che sostiene e unisce l' intestino cieco con la fossa iliaca destra.
conformazione orbitale di altezza media e con l' indice orbitale compreso fra 76 e 84
dava il segno d'incominciare e dirigeva l' orchestra. = voce dotta, gr
graminacee, porzione della plantula compresa fra l' inserzione del cotiledone e quella deh'embrione
costituito da tessuto epiteliale e interposto fra l' ectoderma e l'endo derma
epiteliale e interposto fra l'ectoderma e l' endo derma; racchiude la
e muscolari, il sangue, l' apparato cardiovascolare, gli organi urogenitali,
corteccia di un fusto, compresa fra l' endodermide e uno strato più esterno;
sf. miner. minerale simile al- l' eudialite, costituito da un silicato di sodio
bot. parte della foglia compresa fra l' epidermide superiore e quella inferiore; è
una lamina chitinizzata, che serve per l' attacco dei muscoli dorsali longitudinali.
stomaco con la parete addominale. l' epigastrio e l'ipogastrio. = voce
parete addominale. l'epigastrio e l' ipogastrio. = voce dotta, comp
massa gelatinosa mesen- chimatica, interposta fra l' ectoderma e l'endoderma in poriferi,
chimatica, interposta fra l'ectoderma e l' endoderma in poriferi, celenterati e ctenofori
prognatismo e ortogna- tismo, nella quale l' indice alveolare è compreso tra 98 e
nominai... la curva eh è l' iperbola seconda, la quale, servendo
geometri, perciò ho creduto opportuno esporre l' instrumento da tolomeo chiamato elicona, il
come la fase da cui ha preso l' avvio lo sviluppo della civiltà neolitica).
: i paleolitici o mesolitici in cui [l' uomo del neolitico] s'imbattev i
. anat. piega peritoneale che connette l' utero con le pareti addominali; legamento
là dove si arresta il peritoneo che avvolge l' ovaio stesso. 2. miometrio
ke tu ài qui somenar, / en l' altra vita tu l'ai mesonar:
somenar, / en l'altra vita tu l' ai mesonar: / o sia mal
a elementi mesonefrici dislocati nel l' ovaio. = * voce dotta
sul lato ventrale dell'uovo, sotto l' equatore. = voce dotta,
: non meno ubertosa dell'egiziana è l' oasi mesopotamica. piovene, 8-51: lo
due mari. gioberti, i-50: l' italia per la sua postura mesopotamica rassembra
regione compresa fra il tigri e l' eufrate). - anche sostant.
leptoprosopia e la euriprosopia, in cui l' indice è compreso tra 82, 0
anat. ampia ripiegaturadal peritoneo, che riveste l' ansa sigmoide e si fissa alla parete
dell'addome, nel caso in cui l' intestino retto sia soggetto a prolasso.
chetoacido bicarbossilico idrato, ottenuto dal- l' allossana per idrolisi; si presenta in aghi
sterno, compreso fra il manubrio e l' appendice ensiforme. 2. entom
e i nervi dell'organo e rappresenta l' ilo dell'ovario o confine ovarico.
ala posteriore, per mezzo della quale l' ovario aderisce col margine anteriore al legamento
e il numero e in persona, e l' iperzeugma, la messozeugma
e l' ipozeugma... l'al tre belle
e l'ipozeugma... l' al tre belle figure sono ne l'arte
. l'al tre belle figure sono ne l' arte de l'oratore. =
belle figure sono ne l'arte de l' oratore. = voce dotta, lat
tessuti e in organi pluricellulari; presentano l' alternanza di una generazione sessuata, produttrice
, fra la fine dell'orogenesi ercinica e l' inizio di quella alpina, suddivisa in
cioè degli antichi viventi. vèngono pòi l' una dietro l'altra la 'mesozòica
antichi viventi. vèngono pòi l'una dietro l' altra la 'mesozòica la 'cenozòica
doppia grazia: una di mespettazióne e l' altra di inconseguenza, la quale inconseguenza
canto di acclamazione, a cui seguono l' omelia, il credo e la preghierauniversale;
chiesa, tutti i fedeli che hanno raggiunto l' uso di ragione e non ne siano
santo! beltramelli, iii-402: aperta l' arca nuziale e toltone il suo grosso
per la santa messa e andò su l' aia ad attendere la moglie. comisso,
messe. -in senso improprio: l' eucarestia. giuseppe di santa maria,
dell'estrema unzione: hanno il battesimo, l' ordine, la messa e il matrimonio
castrensi. d'annunzio, vi-794: l' altare è alzato in mezzo ai pioppi
. c'era, per cominciare, l' ispezione ad un nuovo ambulatorio, poi
ispezione ad un nuovo ambulatorio, poi l' apertura d'una mostra agricola e una rivista
della quale si benedicono il crisma, l' olio dei catecumeni e quello degli infermi.
: la parte della messa che precede l' offertorio, detta così perché a essa
si fa in questa casa quattro volte l' anno uficio solenne, con tutte le
ogni lunedì la messa de'morti per l' anima del mio marito. pavavicino, iii-
concilio. carducci, ii-3-90: per l' officio in chiesa, c'è stata messa
preti, e 16 messe di suffragio per l' anima. cantoni, 458: il
, in terzo: messa celebrata con l' assistenza del diacono e del suddiacono e in
dell'inquisitore tasmiera, alla quale intervenne l' alessio co i giurati e molti caval-
ii-235: il giorno appresso fu celebrata l' undecima sessione del concilio, cantando il
dice / messa papal, su ne l' altar di sisto. -messa parrocchiale
: quelli che pigliano un numero grande l' anno, per lo più a data fissa
... riceveva a basso l' ordinar messe perpetue per determinate persone.
, ecc.), si omettevano l' offertorio, la consacrazione e la comunione e
secche ', nelle quali avendo luogo l' altre orazioni e gli altri riti non si
« il ritorno degli ebrei in palestina, l' innovazione della messa serale ».
-messa votiva: si celebra non secondo l' ufficio del giorno o della festa,
della compagnia di gesù che ha ricevuto l' ordine del presbiterato. -frate da messa
mottetti, le canzoni... e l' altre composizioni loro. zarlino, 1-4-431
messa di * requiem 'composta per l' anniversario della morte di luigi xvi e
, in partic. sessuali, sotto l' apparenza di manifestazioni religiose o rituali;
quaranta giorni, in ciascuno dei quali l' aspirante dovrebbe commettere almeno un peccato mortale
non andavano nemmeno a sentir messa che l' avevano in casa, tenevano un prete che
fu sul punto di comunicarsi, lasciata l' ostia su la patena si volse agli
messa: celebrarla la prima volta dopo l' ordinazione sacerdotale. p. petrocchi [
sfuggiasco. maria, sorella del re, l' udio sempre in cappella sua privata.
denari, il pregò che messe dicesse per l' anima dei morti suoi. g.
: vorrei che voi mi diceste per l' anime loro quaranta messe di san grigorio.
] che voglia che noi preghiamo iddio per l' anima del suo padre, e che
cantare le messe di san gregorio per l' anima del morto pescatore. -figur
morto pescatore. -figur. compiere l' atto sessuale per trenta (o per
se gli offerseno, de li quali l' uno diceva che non si trovaria omo che
per qualcuno: farla officiare, versando l' elemosina prescritta, secondo intenzioni particolari;
prescritta, secondo intenzioni particolari; richiederne l' applicazione a vantaggio spirituale di una persona
. poesie bolognesi, xxxv-1-768: l' altrieri, per caxon de far dir
i capitani facciano fare una vigilia per l' anima del morto, e poi facciano offerere
ne dica o faccia dire messe per l' anima del morto. esopo volgar.,
ancora messa: non avere ricevuto ancora l' ordine del presbiterato. grazzini, 2-51
monaci e frati]? a dare l' incenso, a mettersi la cotta, a
a servire alla messa, a fare l' inclinazione, a cantare,...
-sonare a messa, la messa: annunciarne l' inizio col suono delle campane.
indica partire di chiesa la gente che l' ascoltava. -vivere della messa,
in origine doveva significare: 'andate [l' eucarestia] è stata mandata [agli
; infine restò come nome di tutta l' azione sacra. méssa2 (ant
7-214: se tutto lo sfarzo e l' imponente messa in luce, che oggi
dell'opera. idem, 9-173: [l' imperatore ordina] la messa a fuoco
289: piantasi [il citiso] dopo l' equinozio quando ha le messe tenere.
messa per rasone; / è fatta l' unione, / che non veste vergato.
: 1 messa ': è assai curioso l' uso che si fa in alcuni luoghi
dopo che sono stati lavati, con l' uso di bigodini e di aria calda.
soldati, xi-71: « la pettinatrice, l' aida, stava facendole, come si
andò nel salone che le aveva indicato l' amica. le tagliarono i capelli, glieli
quelli dello schermo, in modo che l' immagine vi risulti perfettamente centrata.
croce, iii-22-64: comparativamente sfavorita fu l' italia meridionale, che, a giudizio ormai
dispone e operazione con cui si attua l' esclusione di una persona da una comunità
-messa all'indice: provvedimento con cui l' autorità ecclesiastica disponeva che un libro fosse
esecuzione capitale. arbasino, 9-173: l' imperatore ha sentito. ordina subito la
ii-13-54: bisogna sgombrare la pretesa o l' illusione che l'opera o il « sistema
sgombrare la pretesa o l'illusione che l' opera o il « sistema » di un
di un filosofo sia... l' enunciazione della verità totale e definitiva, la
in accusa): atto con cui l' autorità titolare del potere di pubblica accusa
fucini, 905: per l' appunto è diritta, c'è 'r rimpallo
alla vela ', cioè il salpar l' ancore e lo spiegar le vele al vento
più con una mano nel giustacuore, con l' altra in scarsella, avvertendo sopra ogni
). arbasino, 9-173: [l' imperatore ordina] la messa a punto
la concia o dopo la tintura e l' ingrasso); spianatura, stiratura.
una certa posizione teorica, di organizzare l' elemento pratico indispensabile per la sua
stazione: insieme delle operazioni necessarie per l' installazione in un punto del terreno di
sodomizzazione. arbasino, 9-173: [l' imperatore ordina] la messa in culo
mes- saggiero / con quella secchia udì l' amica gente,... / [
quando, polveroso ed ansante, tra l' una posta e l'altra è ordinato tra
ansante, tra l'una posta e l' altra è ordinato tra ogni tre miglia un
trasporto e di distribuzione di merci; l' azienda che cura tale servizio. -in
coupé 'della diligenza che partiva per l' italia. arlia, 345: 'messaggerie
di tale maniera che '1 messaggiere nominerà l' un e l'altro più volte nel suo
che '1 messaggiere nominerà l'un e l' altro più volte nel suo conto. dante
; / e il messagger piegato in su l' arcione / parlò brevi parole e spronò
suo podere. tasso, n-iii-849: l' adulatore... a'conviti, a
: però che '1 genio suo, l' angel migliore, / i prieghi tolse e
tutti. pascoli, 1152: avanti! l' uomo, alta la fronte o bassa
'il messaggiero '. era già l' ora che la vicinanza del sole comincia a
la vicinanza del sole comincia a rischiarar l' orizonte, quando a me...
dormi tu? idem, n-iv-422: l' officio loro [dei demoni], parlo
ora de'buoni, è di indrizzar l' opinione e l'appetito de gli uomini al
buoni, è di indrizzar l'opinione e l' appetito de gli uomini al bene e
zanbra fo ito, / e a l' anelo lui disse: -ora me aiuta,
la gioia, tranquilla ritornando in parte l' alma, / non è, disse il
cor mesa- zeri, / sì che l' altrui voler celato scovre. l. giustinian
occhi siano quei fidi messaggeri che portino l' ambasciate del core. b. tasso,
de gl'istessi sguardi che gli aprirono l' entrata del cuore. parini, giorno,
/ liete novelle a volo / ne portan l' aure messaggiere. -letter. cavo messaggero
n-iii-932: quasi ministri e messaggieri de l' intelletto, [i sensi] portano a
senso uman, suo messaggero, / l' anima intende in questa via dolente, /
, o signori, la veduta e l' udito. muratori, 11-130: i sensi
scorta, alba soave, / volgi l' orata chiave / del bel sereno ov'il
. b. andreini, 33: ecco l' azzur del cielo in cui sovente, /
/ vaga stella lucente, / destar l' alba dovrà candor celeste, / messaggiera
messaggiero di pace a posar venne / l' aureo fulgor delle tindaree stelle. lemene
compagna aurora. guglielminetti, 43: l' opra più grave certo non s'apprezza:
attributivo. tasso, 3-1: già l' aura messaggiera erasi desta / a nunziar
/ a nunziar che se ne vien l' aurora. lemene, 1-6: vaga stella
: vaga stella messaggera / e de l' ombra e de la luce, / il
raggio a noi riluce / in su l' alba e in su la sera. foscolo
/ forse dell'alba ei sente / l' alito messaggier. 6. biochim
burocr. messaggero postale: impiegato del- l' amministrazione delle poste e telegrafi, addetto
leve di comando dello strumento per cambiarne l' assetto o la posizione. 9.
): quello con cui si riporta l' azione di un molinello o di un
da lungi / sorger, portando ne l' oscuro grembo / nimiche fiamme, il minaccioso
del tonante messaggera intanto / compito avea l' alto comando. monti, 15-209: fattasi
tasso, 18-49: una colomba per l' aeree strade / vista è passar sovra
peregrina / da l' alte nubi a la città s'inchina.
serpentario). gioia, iii-128: l' uccello messaggiere ('falco serpen- tarius '
lunghi piedi,... per l' ampiezza ragguardevole del suo gozzo, pe'suoi
, lo lascia cadere al suolo, finché l' abbia ucciso. 13. stor
messagio son buon portatore, / come l' augel che va e no rivene. compagnetto
: deo! corno mi fa morire / l' omo a cui mandai il messagio!
39-23: mutar costui col re de l' algazera / pensò branzardo e ne mandò
. ahi troppo io feci schiava / l' anima e troppo il mio servire è
, tramite. tasso, n-iv-425: l' ufficio de'demoni altro non è che
-letter. composizione poetica alla quale l' autore affida l'espressione dei suoi sentimenti
composizione poetica alla quale l'autore affida l' espressione dei suoi sentimenti. petrarca,
75: e'fuoro due mercatanti, l' uno fu d'egitto e l'altro di
, l'uno fu d'egitto e l' altro di baldacca si mosse e andò,
20-305: lo diavolo... infiammò l' animo d'un molto ricco giovane in
: accese uno altro ricco uomo a l' amore di costei e davale molta molestia
2-59: ha voluto riscattarlo, ma l' orgogliosa donna non ha mai risposto a verun
le api], / se veggon l' aere tenebroso e scuro, / o se
talora / odo i fidi messaggi e l' aria e l'ora, / ch'aura
odo i fidi messaggi e l'aria e l' ora, / ch'aura appunto mi
. b. croce, ii-n-299: l' ideale morale e della libertà è un
entrare in tutti i ritrovi e chiedono l' obolo dei gaudenti portando fra tavolini ingombri
). einaudi, i-xiv: l' articolo 87 [della costituzione],
della costituzione], letto insieme con l' articolo 74, pone, quando la legge
è il capo dello stato e rappresenta l' unità nazionale. può inviare messaggi alle camere
partigiani. 8. messaggio pubblicitario: l' insieme dei mezzi di comunicazione impiegati per
i segnali. 10. ling. l' insieme delle informazioni che, codificate in
lingua è uno dei fondamentali, ma non l' unico), sono trasmesse da un
messagio a dire / com'io conforti l' amor ch'in lei porto. anonimo,
: la misericordia, vedente / che l' omo misero era sì caduto, /
.. / ed ha deliverato de l' aiuto: / mandagli messaio de sua
mandagli messaio de sua gente / c'a l' om misero sì sia sovvenuto. guittone
pavilioni de scipione a sapere quanto fosse l' oste. nuovi testi fiorentini, 762
, 16: non si può dire che l' abate perdesse alla lettera tutto quel tempo
-messalétto. massaia, iii-42: l' altare di un metro e dieci centi-
tasso, 14-29: a tai messaggi l' onorata cura / di richiamar l'alto campion
messaggi l'onorata cura / di richiamar l' alto campion si diede. buonarroti il
, seminata / per li messaggi de l' etterno regno. buti, 2-531: 'per
, 2-531: 'per li messaggi de l' eterno regno ', cioè per li apostuli
7-17: del messagio de i dei ne l' aureo tetto / cinzia ha ricetto.
cortonesi, xxxv-11-21: respose a tanto l' alto messaio / in suo bel canto:
/ fidi messaggi, o se vestendo l' armi / arder negli elmi e negli
eterei usberghi, / e forte soggiogar l' inique genti. filicaia, 2-2-241:
, 2-2-241: in terra a portar l' alta ambasciata / scese un messaggio,
conserverebbe in sua libertà il popolo e l' uficio de'priori e gli ordini della
sacramento in sul messale d'esser sempre l' uno all'altro leale. leggenda aurea
una sentenzia, di porre in su l' altare di messer san piero il messale ambrosiano
paragone / poteva star colla natura e l' arte. tassoni, 10-52: cento barbieri
da verona. ojetti, ii-769: l' officiante in pianeta rossa, a voce bassa
messale. gozzano, 1-27: chi fu l' anima sazia / che tolse da un
-testo fondamentale (in partic. per l' apprendimento e lo svolgimento di una professione
. mèsse, sf. l' insieme delle piante di cereali (e
acquistò impero / fra 'l grano e l' orzo e violò la messe. tasso
al piano, / pe'vigneti su l' erte arrampicati, / pe'laghi e fiumi
la messe / ventilate e battute alcun l' ha viste / giacer su l'aia
battute alcun l'ha viste / giacer su l' aia accumulate e spesse / stavan sossovra
costa del monte a noi verranno / de l' arse biade a compensar il danno.
le bozze], se non mi spaventasse l' incredibile messe di errori che il compositore
francobolli meravigliosi. moretti, i-920: l' anno avanti egli l'aveva perfino trascinata
, i-920: l'anno avanti egli l' aveva perfino trascinata in fiera,..
, oppure ancora costituisce il contenuto o l' esito di un sentimento o di un'esperienza
. guinizelli, iv-19 (4-22): l' amor crescendo fiori e foglie ha messe
speme il fior cangiando in fieno, / l' alta messe d'amor tronca immatura?
amorosa! ei la divora / tutta con l' alma, che divisa e sparsa /
, 1-40: voce che mormori: è l' ora / bianca del sogno -,
i-298: dalle tristezze sue così potesse / l' anima annuvolata e il tetro core /
messe abbondante dei * casi 'con cui l' autore avrebbe confortato le sue ricerche.
, 1-176: con questo ferro, a l' altrui messe eletto, / zapperanno al
abbracci, affettuosi « arrivederci » furono l' ultima messe di tisbe che stanca,
moltitudine delle genti alla quale è rivolta l' opera evangelizzatrice della chiesa. -anche:
sufficen- temente la lingua, non vedevano l' ora che si presentassero dette lettere di
'demetra si placa e resta per tutta l' antichità la dea delle mèssi e dell'
usato dal poeta greco alcmane, nel quale l' anapesto delle prime quattro sedi può essere
ecco eseguito / il furor vostro e l' odio delle stelle. s. maffei,
qua e illustrissimo là: se fosse l' imperadore in un saio di cotone, e'
50: la repubblica fiorentina trovo io l' anno 1186 da tre consoli esser governata
e una cotal riverenza che porta seco l' età. e pur non altro vuol
li re e li principi assoluti ripigliare l' antico titolo di missere e abbandonare quello dell'
ancor morto,... e finge l' autore che frate alberigo dica 'ser
missere di santo pietro, che voi l' avevate eletto papa. dominici, 4-192
, maistro dii campo di sua maestà, l' altro missier beneto da ravena, capitanio
modo che mi mandi... l' istorie del bembo, ma non le lettere
radunava lì la famiglia quando urgeva più l' economia. -nella formazione del vocativo
di s. petronio, 7: l' imperadore era cognado de miser san petronio.
a prigione un gran signore? così l' anima nostra vince la gran possanza del
dimonio solamente colla pazienza nelle tabulazione per l' amore di messere domenedio. macinghi strozzi
come? il signor professor fiorentino sosterrebbe l' autorità e l'infallibilità? egli, che
signor professor fiorentino sosterrebbe l'autorità e l' infallibilità? egli, che d'autorità
per lo più vuole dopo di sé l' articolo determinativo). latini, rettor
., 1-4 (95): messer l' abate, postole l'occhio addosso e
95): messer l'abate, postole l' occhio addosso e veggendola bella e fresca
. fiorio, 2-113: dicovi ancora che l' articolo 'lo's'è già usato mettere
ha davvantaggio questa altra conformità, che l' una e l'altra, quando sta in
altra conformità, che l'una e l' altra, quando sta in forza di sustantivo
li figli di colui che te l' ha dato. miracole de roma, xxviii-437
pretesco, il linguaggio borbonico. -con l' aggiunta pleonastica di signore o monsignore.
congregati / perché temiam che non cresca l' errore. vangeli volgar., 68:
andasse a udire la lezione quando 'l maestro l' avesse mezza detta, oh elli si
buona faccia a suo potere. e l' avvocato del cane, cioè il nibbio,
non servendo a piacimento dell'uomo secondo l' apparenza dell'occhio, ma con
maggiori, e della collezione di tutte l' edizioni principes degli antichi ch'ei ne'
ha prexo / e in una sua casela l' ebe serao; / andò in camera
(ed è accezione diffusa in tutta l' italia settentrionale). storia di stefano
misiere, / el qual intorno se l' ebe adobato. tommaseo [s. v
di castelvecchio,... salvo l' eccezione... dei meri od oscuri
franchigie del clero. praga, 4-175: l' impazienza del sindaco si tradiva con certi
cameraccia vasta come la torre, era l' alloggio del reverendo. 9. letter
. 9. letter. ant. l' uomo amato (ed è espressione tipica
che non esti bona usanza / lassar l' amore a partire. chiaro davanzali, 75-1
missere 'le parti deretane. eccone l' esempio e la derivazione presso gli strambotti
. arrighi, 3-283: il carcere e l' ospedale rappresentavano agli occhi di quelle creature
a far sala », il non vedere l' odiatissimo messere e la esecrata mammana.
a'calonaci. allegri, 180: l' ignoranza (dicesi per una bocca) e
firenze, 1-46: neuno possa fare l' oficio della messeria, sicome messo del
di piccioli... se elli faràe l' oficio della messeria e alcuno piglieràe per
firenze..., sicché possa l' uficio della messaria fare. statuti dell'onoranda
ispettore ', passato poi, con l' aggiunta dell'art., allo spagn.
viani, 19-213: saulle, asciutto come l' esca, aveva due occhi come cipolle
ebbe una mezzetta la quale più volte l' avea servito e disse: « andate
se è compreda, e poi si porta l' instrumento dal nodaro. -ufficio preposto
primo vacante di intrada ducati 80 a l' anno. -visdomino alla messetteria:
secoli per mezzo dei profeti, con l' incarnazione e il sacrificio della croce riconciliò
incarnazione e il sacrificio della croce riconciliò l' umanità con dio e mediante la fondazione
mondo era pieno di peccati: se diciamo l' introito tolto dal testamento antico, raccordiamo
ella è cosa indubitata, non solo per l' infallibile autorità degli apostoli...
tremavan le madri. papini, v-88: l' ultimo dei profeti, giovanni il battezzatore
ultimo lo fece il klop- stock, l' ultimo de'poeti fiorito dal tronco del cristianesimo
profeti, passò in seguito, sotto l' influsso di tristi condizioni di sudditanza politica,
a designare per antonomasia un misteriososovrano futuro, l' avvento del quale avrebbe segnato, per
avrebbe segnato, per gli ebrei, l' inizio di un lungo periodo di libertà
b. davanzati, ii-580: l' avvento suo fu predetto da molti profeti
testamento è mashiach, voce ebraica, l' unto del signore. papini, v-85
: vorrei che il messia dell'italia, l' assemblea nazionale, avesse profeti che gli
la via. giusti, 4-i-166: l' asino butta via / il basto per
, non ha chiaroscuri bastanti per renderne l' immagine. oriani, x-14-43: precursori di
un'altra umanità, essi ne annunziano l' avvento coll'orrore degli antichi olocausti.
risuscitare i morti? -popolo messianico: l' insieme di coloro che aspettano il messia
tipo messianico intorno al quale s'illumina l' aria. piovene, 6-272: portava
di lavoro con la terra, è l' inizio dell'unità nazionale reale.
determinato ambito ideologico o movimento politico, l' esponente che ne propugna i princìpi con
, fondate sulla rivelazione divina, riguardano l' attesa del messia (vecchio testamento),
populista,... senza cioè l' ambigua fuga da se stesso che altro non
, i soldati, le armi, l' artiglieria ed i cavalli. carducci, ii-20-315
carducci senatore » ringrazia il poeta messicano per l' animosa versione del 'miramar '.
che in lingua del jucatan diceva a lei l' aguilar. 6. sm. e
. valiini, 57: per l' aranciato ciel di messidoro / un canto lene
1000: per tutti quei giorni che l' armata francese si trattenne in quella parte
messina. a una corda con l' altro capo annodato a un'asta del
dei grossi felini, la messinscena tradisce l' ambizione coloniale e imperiale. davanti a
scena quasi fastosa: sì da giustificare l' altissimo onorario che il dàuli pretendeva.
: nei castelli francesi, più che l' architettura, domina il gusto della favola
messinscena. g. bassani, 5-136: l' accurata messinscena, così estranea al caos
e continua. penna, 163: l' innocenza è una bandiera, / e i
in fondo a un qualunque scritto del- l' ariosto, che più tardi non siano ricomparsi
, troppa messinscena! -anche ora: ho l' impressione che faccia un po'di commedia
parte di una messinscena che dovesse rallegrare l' ospite, ella si buttò uno scialle
del cinema. moravia, xiv-310: l' assassino dopo aver portato gli ultimi ritocchi
. carducci, iii-24-182: questo è l' intimo senso dell'esordio che apre l'
l'intimo senso dell'esordio che apre l' articolo del signor guerzoni... la
, e la tovaglia furata di su l' altare, con li segni ecclesiastici ancora
bonagiunta, lxiii-54: tant'è [l' uomo] da blasmare / quant'ha
tanto folleggiare alcun com potè / de l' altrui doni e se ne mostri largo
, / finché alla primavera, allorché l' anno / ritorna più clemente, a cielo
; ch'eo li veo / tratto l' onghie e li denti e lo valore /
massa, lxxxviii-1-596: si trova [l' anima nostra]... / in
gentile. b. davanzati, ii-502: l' abrostino è la concia e la medicina
: tenendo, con una mano, l' orlo di un paiolo, messo sulle ceneri
e il grande apparecchio della cucina e l' altre cose per lo desinare apprestate, fra
ingioiellata. baldini, 6-185: voi l' avrete sempre veduto col cappello in mano
se egli avesse avuto a sbigottire con l' armi l'eufrate o il reno, veniva
avesse avuto a sbigottire con l'armi l' eufrate o il reno, veniva con le
, solido. beltramelli, iii-1198: l' altro era un giovanottone messo insieme a
iv -canzone, 120: solo iddio a l' anima la dona / che vede in
costa, / messo da dio ne l' anima ben posta. 16.
1-320: oh! quanto è grande l' obbligo de'messi! / quel che si
: quando novelle a chiedere / manda l' inclita nice / del piè che me costringere
infinito danno. carducci, 732: l' un dopo l'altro i messi di sventura
. carducci, 732: l'un dopo l' altro i messi di sventura / piovon
benefica missione. iacopone, 1-32-40: l' alto messo onorato / da cel te
mio viaggio. tasso, 7-92: l' aiuto invisibile vicino / non mancò lui
dell'eterno duce, / indi fra l' ombre il suo casella adocchia. d'annunzio
in un dolce atto e solenne / a l' eletta parlò: -bene ti sia
detto cesare augusto,... l' uomo della provvidenza, il 'messo di
in parte ov'io le seguitai / con l' altre insieme. antonio da ferrara,
preghi del figliuolo, / come fortuna l' ha nel caso oppresso, /..
/ incatenare dentro al proprio letto / l' addormentato mesto malagigi. palazzeschi, 1-380:
. palazzeschi, 1-380: se fosse l' ombra del diavolo? - un suo messo
e'messi alla città, e feciono l' ambasciata al nobile libarono; el quale fino
, congedo. caraccio, 12-15: l' imperator filippo il messo manda / il
quando vennero uomini di corrado ad annunciare l' arrivo di messi papali per prendere in consegna
suoi messi a loro, acciò con l' autorità imperiale correggessero le cose che n'
erano le incombenze de'messi regi, l' uffizio de'quali, se era fedelmente
altri scogli, erano tenuti a ragguagliarne l' imperadore, acciocché egli provvedesse a quelle
., la riscossione di tributi, l' esecuzione di sequestri 0 pignoramenti ed eventualmente
343: li consoli e lo camarlengo de l' arte de la lana sieno tenuti e
sieno tenuti e debiano eleggiare e avere per l' arte predetta uno buono e leale e
mandamento e devetagione per lo comune de l' arte e de l'università predetta.
lo comune de l'arte e de l' università predetta. sacchetti, 52-44: egli
, overo de'quali messi, duri l' ufficio quattro mesi. s. bernardino
le case per pagare le preste e l' altre spese che si fanno...
così pessima risposta e veggendo a colui l' arme, s'indovinò subito che fusse
. sieno tenuti d'andare a onorare l' uficio del tale morto. documenti di storia
, iii 777: era l' uomo che -portalettere, usciere, messo -
/ strada che pria segnasti e te l' addita? cesarotti, 1-xv-133: rispettabile e
persone innamorate. dante, vii-60: l' entrare a tutt'altri è conteso, /
temprasse il foco del mio core / l' umor, che verso per gli occhi sì
già di morte il messo, / e l' alma ad ubidirla uscita fore.
messo la lettera. (fa che l' occasione, quando viene, trovi le
il piacere; anzi tanto più cresce ancora l' imbandigione, mentre ciascuno di buon grado
-mestamente, mestamente, malata, malata. l' altra sera leticammo!!! pirandello
giovane bruna / ci apprese mestamente che l' unica figlia / l'era morta di
ci apprese mestamente che l'unica figlia / l' era morta di tisi ritornata d'una
due persone che mi sono sì necessarie, l' amante e
l' amico. ojetti, i-587: torno in
torno in albergo a testa bassa. traffare l' azzurro oscuro, mestanli più dello scuro.
un libraccio enorme, sgualcito e squinmollali l' orzo con l'acqua fredda e nel tempo
, sgualcito e squinmollali l'orzo con l' acqua fredda e nel tempo del molto -sostant
le foglie / gialle e rosse de l' acacia, senza vento una si toglie:
de chiaro, e quando vogliano contraffare l' azzurro oscuro, mestali più dello scuro.
scuopri lo coreggiuolo e mestalo bene [l' argento] con una verga di ferro
una verga di ferro; e quando l' hai bene mestato, ricuopri lo coreggiuolo
a bere. pascoli, 1318: l' altro [il vasaio] egli vedea di
poi tornato, /... facea l' erbolato. / quando mestava, ogni
? -tre spicchi... quando l' olio comincerà a muoversi, prima che alzi
quando vogliano con freddo non l' amollare, e sempre mesta con l'annona
non l'amollare, e sempre mesta con l' annona un poco di paglia o di
e quegli il cui nome uscirà sia l' erede mio usufruttuario, finché egli vivrà.
, trafficare. landi, 21: l' avarizia de'vecchi è troppo grande, e
solo voi mestare ogni faccenda, / l' ho per una gran testa, ma
mestar di cinque o sei! / l' individuo per lei non ha valore.
/ e dell'occasione / per far l' ufizio mio; mesti chi vuole.
musi? ferd. martini, 1-iii-23. l' avv. cagnassi che mesta in tutti
arriva il vostro mestare, a guastar l' uno, l'un via uno, e
mestare, a guastar l'uno, l' un via uno, e tutto quello
ntevo, 1-193: -l'avrà mandato dove l' avrà voluto lui, -rispose giudiziosamente il
vicenda il consolato '. tu non l' hai inteso, non vuol dir quel che
garibaldi, 2-325: rattazzi, forse l' unico fra i mestatori politici che avrebbe
complesso d'idee comuni, che costituiscano come l' anima e la vita interiore di un
quella di diventare, una legislatura o l' altra, deputato. calvino,
il disordine. bocchelli, 19-215: l' occhio esperto del mercante e l'acume
: l'occhio esperto del mercante e l' acume di beria discernevano nella folla del popolarne
indiani... li fanno morire con l' acqua calda, e si chiama cucciniglia
tato ce stane; / cusì a l' alme se dàne, en questa mesteriata.
tutto dipinto a fresco da buon artista: l' impiantito è anche questo a mestica verniciato
-tavola o tela su cui è stata passata l' im- primitura; superfìcie destinata ad accogliere
a cavare dalla varia combinazione di esse l' idea di tutti gli stromenti d'un
a creatura degli occhi quella spezie che l' occhio si forma secondo le impressioni ch'
(o di mestica): applicare l' imprimitura alla tela, prima di dipingere.
e rifare, finché e'non conduceva l' opera a quel segno che non gli fusse
. soderini, iii-622: desidera [l' ulivo] ghiaia o creta resoluta per
consumo in insalata. - anche: l' insalata stessa. soderini, ii-249:
del mondo se in ampia allegrità e mesticanza l' italia aveva mangiato il sapone.
musicale di carattere scherzoso, formata con l' accostamento in senso orizzontale, senza effetti
diarree per di sotto e sovvengono con l' aceto ai dolori del capo, mesticandovi
viii-43: si può anco adoperar [l' arena] francamente senza altra lavatura, quando
. romoli, lxvi-1-368: metterete poi l' adobbo in una cazzuola e, mesticandolo,
vedrai procedere, ma, misticando con l' auttor latino o greco le sentenze sue
. mischiare colori diversi, stemperarli con l' olio sulla tavolozza o in appositi scodellini
varietà delle tinte co'lumi e con l' ombre, non gli fusse stato insegnato
da altri, ma che da sé l' avesse trovato. r. borghini,
, 1 -77: stiamo male; e l' unguento rosato e la biacca e il
.. s'infettano o mescolano con l' esalazioni, o con qualità di fuochi o
mezzi minerali o altro misto, che l' esalazioni con le acque si mestichi.
vetta de'suoi rametti coi loro piccolli, l' uno dall'altro risplendenti e luccicanti,
, i soldati, le armi, l' artiglieria ed i cavalli. baldinucci, 126
tele e tavole. -in partic.; l' aiutante di un pittore, al quale
il mesticatore, il fabbricante di colori, l' industriale. = nome d'agente da
voluta, per mescolarli e stemperarli con l' olio, talvolta anche per applicarli alla
volevano bene. -attività ritenuta rischiosa per l' onestà e la moralità di chi la
apparire nel vagone riservato poteva essere creduta l' angiolo tutelare della figlia [artista di
lega. mamiani, 9-31: aggiungasi l' altro sconcio che i figliuoli dei mestieranti,
ciascuno l' arte del padre ovvero alcuna dell'arti
aridamente tecnico. mamiani, 9-256: l' intelligenza e l'arte possono imprimere nella
mamiani, 9-256: l'intelligenza e l' arte possono imprimere nella materia orma tanto
e ciò avverasi puntualmente quando non più l' arte meccanica e mestierante maneggia e trasmuta
trasmuta i corpi, ma v'interviene con l' alito suo divino la ispirazione e il
significato mi piace, perché molti ch'esercitano l' arte nobilissima di scrittore come braccianti,
sono gli arroganti giudici di quelli che l' esercitano per amore e studio, non
reputato giustamente come lei cominciasse a dar l' esempio di metter fuori traduzioni di buone
mestiere, fate il riduttore, saccheggiate l' ingegno degli altri -bazzicate per le
romanzi] che rivelino nei loro autori l' artista anziché il mestierante. b.
ciò è in due maniere, ché l' una è in opere e l'altra è
, ché l'una è in opere e l' altra è in parole. quella ch'
ch'è d'opere son i mestieri che l' uomo adopera tutto die con le mani
altri uomini nobilissimi la esser- citano [l' arte militare], li quali si vergognerebbeno
o industria. da questa nascono tutte l' arti mecaniche: agricultura, pastorale,
più nobile è parte di mestiere, cioè l' abito di certi esercizi più o meno
, così detti da chi forse ha l' anima più bassa de'più umili mestieranti
la ragazzina eragli tosto dietro a impedirgli l' apprendimento del mestiero col suo cicalio,
mettere insieme, fra un pasticcio e l' altro, un modesto peculio. d'
, uno sviluppo di singoli muscoli, l' indebolimento di un organo, una callosità,
oggi avrò cambiato mestiere almeno due volte l' anno. pavese, 5-81: in
la cupidigia del proprio utile, o l' orgoglio o il capriccio. de sanctis,
, e tutti quelli mestieri che a l' arte di cavalleria sono ordinati. m.
xviii-7-1012: [si deve] proporzionare [l' educazione] non solamente al particolare sistema
. ottimo, i-376: qui [l' autore] esemplifica questa bolgia a un
un luogo nella città di vinegia, detto l' arzanà, del quale diverse e varie
guerra (anche semplicemente mestiere): l' occupazione remunerata di chi, per lo
di lucro. -per estens.: l' attività e la condizione del soldato;
tanto che alcune cose nel mestiero del- l' armi ritrovò nuove ed alcune, trovate,
distrutta, / per te il mestier de l' arme è senza onore. guicciardini,
lo specchio e l' onore del mestier dell'armi, fu il
': era locuzione non ignobile per l' origine di * ministero '. anco napoleone
nelle cotonate: la cui importazione nel- l' abissinia è enormemente cresciuta, in ragione dell'
valore collettivo: complesso di combattenti; l' insieme di coloro che esercitano attività militari
/ non ebbe mai tutto il mestier de l' arme. -mestiere della cavalleria (
lanciando dardi. foscolo, xvi-522: l' angiolo, per la benevolenza del nuovo
perfettamente il mestiere della cavalleria, e l' arte del cavallerizzo, e in questo
navigante), mestiere del mare: l' attività di marinaio. siri, i-413
fare acquisti, / incominciai del mar l' aspro mestiere. 2. per
tempo le lettere, e di poi l' armi. patrizi, 1-i-438: propriamente citarista
xi-150: in una di queste scale dava l' appartamentino il mestiere d'autore è il solo
faceva un mestiere buffo: la chiromante. l' ortografia. tarchetti, 6-ii-340: diffida di
, disoneste, moralmente ripro l' arte, visitare insieme a lei mostre e
scrittori che sappiamo di primordine, abbiamo l' impres dato a'profani.
leggiermente volando, trasse a luco- l' è, che io parlassigli / cosa alcuna
ch'era molto savia e m'insegni l' arte mia. -e che arte è la
. croce, 122: tu potrai per l' avvenire vivere vette pensare a un altro aiutante
10-195: un mestiere pericoloso per chi l' esercita, così pur anco la mia terza
le cose dei mezzi tecnici, acquisite con l' esercizio assiduo sequestrate. questo,
ufficio inerente a una determifrase per indicare l' esercizio del loro mestiere, una frase nata
la natura non mi ci aiuta e con l' arte sola si dura troppa l'intendo.
e con l'arte sola si dura troppa l' intendo. lippi, 3-49: manda,
fatica. vasari, i-270: fu [l' incoronazione di nostra donna] arfasatto, /
genere di disinvoltura fosse necessario coltivati con l' industria e con l'arte. c.
necessario coltivati con l'industria e con l' arte. c. i. frugoni,
loro mestiere. il mestiere dell'artista è l' opposto. ogni sorta di « mestieri
, cent., 52-7: morendo poi l' arcivescovo d'arli, / ch'era
sociale. sacchetti, 232: l' ultimo e 'l quarto fratei fu lottieri,
tutti siate concordi nella fede; compatitevi l' un l'altro; amate i fratelli;
concordi nella fede; compatitevi l'un l' altro; amate i fratelli; esercitate
però che... licito non è l' altrui cose con ingiusta cagione disiderare,
persona che giulio e cinzia, hai serrato l' uscio, che sai che, tirato
porta schiavata. malpighi, 99: l' osservare non è mestiere cosi facile come
discorrere del nulla, ec. questo è l' unico lor mestiere. goldoni, ix-615
mestiero. papini, i-958: fosse l' amore o fosse la stanchezza, ero diventato
, che per gratificarglisi, avendo conosciuto l' umor della bestia, s'attaccò al
. c. dati, ii-115: l' osservar tante regole è mestier da pedanti.
nuovi doni da'lor consorti. sopra l' altre fu eccellente in questo mestiere la
, 23 (397): potrebbe far l' arte di michelaccio; no signore:
me, cattivo modello. non fare l' imitatore: brutto mestiere. sii originale
, / farà a ciascun ben radoppiar l' oferta, / assai più c'al secondo
mistero, / e per altro non l' amo. -espediente, stratagemma,
contemplando questo gran mestieri, / amor l' alma mi toglie e poi la mena
come la donzella si difese / voi l' udirete nell'altro cantare / e della
. latini, ii-55: cosi fa l' ausignuolo: / serve del verso solo
, conv., i-xi-6: de l' abito di questa luce discretiva massimamente le
vita ad alcuno mestiere, dirizzano si l' animo loro a quello per forza de la
non avere sempre ad acquistare la potenza con l' armi, [servio tullio] s'
. mestieri muti: gioco consistente nel- l' indovinare la scena di un determinato mestiere
: iddio non ne diventò dignitoso per l' umanità: imperocché egli è glorioso e
., proem. (39): l' aver compassione agli afflitti...
per sua regola e norma io pronuncio l' italianó come * lui ', e non
ha mestieri al suo campare, / l' aiuta sì ch'i'ne sia consolata.
non intende né esercita la disciplina, l' ufficio a fine degno... '
una nuova moltitudine, ridotti a litigar l' elemosina con quelli talvolta da cui in
quelli talvolta da cui in altri giorni l' avevan ricevuta. borsieri, conc.
la gioia della vittoria testé guadagnata e l' impazienza d'usarla e una certa rivalità di
b. croce, iii-9- 65: l' osservazione dell'elemento pratico o di mestiere.
quelle di mestiero stampate; ma quelle che l' insegnante si fa da sé.
i-14): al fin, come fa l' un l'altro artigiano, / la
: al fin, come fa l'un l' altro artigiano, / la venne molto
ben raffigurando, / e conobbe che l' era del mestiero / e là venuta con
mestiere? il pittore, che appunto l' aspettava a quel passo: or se voi
ma se mi ascolti un'ora, / l' inganno tuo farò vederti aperto.
lo corpo opprima, / corno fa l' arte, quand'è di mistero. guittone
. chiaro davanzali, l-45: de l' amor mi credo più valenza / fora
i buoni, siccome il fuoco pruova l' oro nella fornace. serdini, 1-107:
puoi consolare, / ché ben conosci quanto l' è mesterò, / tu la puoi
a farnelo riavere, gli fu mestieri l' aria natia leopardi, 32-160: un fanciullo
cumunalemente, e non sareve misterio che l' uno abesognasso del conseglio de l'altro.
che l'uno abesognasso del conseglio de l' altro. anonimo, i-531: mestier'
entrante a bruxelles, coi tipi del- l' hauman. ma l'hauman, uomo,
coi tipi del- l'hauman. ma l' hauman, uomo, libraio e israelita,
ma egli non faceva mestieri, che egli l' amò teneramente. dante, conv.
qualcosa o di fare qualcosa: averne l' abitudine. nievo, 8-111: perché
usata dal re umberto i quando subì l' attentato dell'acciarito, significando la regalità non
». bisaccioni, 1-154: per sollevar l' animo si pose fra due suoi familiari
un gioco di racconti, sentendo che l' uno di essi giuocava troppo su 'l sodo
mai la sentenza d'un giornalista? l' opinione d'un mondo che, e per
opera della quale o egli non conosce l' autore, o male lo conosce 0
erano reclutati fra i barbieri. non facevano l' applaudì - tore per mestiere ma per
o questioni che costituiscono la competenza o l' interesse di altri; usurpare le prerogative
svolgere un determinato lavoro o ne facilitano l' esecuzione. mascardi, 2-158: già
uno si chiama renzo, » rispose l' oste, pur sottovoce: « un buon
, iii-84: guai se si dubitasse che l' amante non li intendesse senza mestieri di
piume / senza mestier ch'altri per l' aria il porte. -strapazzare il
'chi fa più d'un mestiere, l' acqua attinge nel paniere ', e
altrui. pavese, 1-66: l' adele diceva sempre ancora qualcosa e talìno
rispondeva il vecchio. -chi fa l' altrui mestiere (o chi esce fuor del
i-217: non sai che chi vuol far l' altrui mestiere, / dice un proverbio
voi benissimo sareste omaccini da dire: l' innominato tale questa sera ha dato in
paniere, perché ha tolto a fare l' altrui mestiere; il far ridere non è
. fagiuoli, iv-37: finalmente chi fa l' altrui mestiere, / dice il proverbio
s. v.]: 'chi fa l' altrui mestiere, fa la zuppa nel
meno duratura, che presuppone in genere l' accetta zione rassegnata, ma
amicizia: / costei, poi che l' entrò, mai ha cessato / di baciare
alcuna parte del corpo ci duole, l' animo non può esser lieto e alla mestizia
e alla mestizia dell'animo suol seguitar l' infermità del corpo. casoni, 5-3-467:
la sventura, la riflessione e le passioni l' anno resa in me natura. manzoni
di colori, non è possibile concepire l' idea di mestizia. d'annunzio,
che ti celèbre, / dorma in voi l' armonia, o cieli, alquanto /
dice galieno, li forti accidenti di l' anima molto prosterneno la vertù, come è
con tutti i segni che denotavano imminente l' accesso, cioè polsi tardi, senso
ariosto, 43-89: sopra ogni mestizia che l' opprima / e che l'afflitta mente
mestizia che l'opprima / e che l' afflitta mente aggiri e arruoti, / è
duchessa, che più che se medesima l' amava. loredano, 99:
segno esterno che manifesta la tristezza, l' angoscia, il tormento interiore o anche
angoscia, il tormento interiore o anche l' accettazione rassegnata del dolore, di situazioni
, v-45: era... miserabile l' aspetto degli uomini ridotti in somma mestizia
infortunio. loredano, 2-177: uscirono l' ultimo di marzo i turchi dalla piazza
avea la gemma e già / ne l' affilato viso... / era dipinta
la pace col duca di parma, voltò l' animo ad assicurarsi i soccorsi del mare
assicurarsi i soccorsi del mare con discacciare l' armi de'collegati dalle langhe.
ed il tutto disposto in guisa che né l' ornamento diminuiva la mestizia funerale né questa
solitudine e d'abbandono, s'aggiungeva l' orrore e lo schifo delle tracce e
mestizia. gatto, 4-112: così l' inverno... /...
fiorite il davanzale, / e sàgoma l' eterno con la ferma / mestizia d'
pisani, 282: ove fremono ognor l' ombre inquiete, / di bianchi cigni un'
. d'annunzio, i-430: eran l' ore in gran mestizia / pria che
, sconsolato; turbato, angosciato (l' animo, la mente); triste,
petrarca, 102-7: anibài, quando a l' imperio afflitto / vide farsi fortuna sì
alle mura. tasso, n-iii-847: l' adulatore non è costante ne l'imitazione,
: l'adulatore non è costante ne l' imitazione, ma mutabile in ciascuna forma
lei sotterra / non chiamò cloto a riveder l' amante, / all'altar delle dee
adopra in vece d'arme, / mosse l' antico piede trasferendosi in selva antica e
il ciclope] / la vendetta e l' amore, il mesto ingegno / d'arti
rivela pena, turbamento, cordoglio (l' aspetto, l'atteggiamento, il volto
, turbamento, cordoglio (l'aspetto, l' atteggiamento, il volto, la voce
e mesto. gualterio, xxxvi-94: l' empia nemica mia, che m'addolciva
scolpita e figurata / la fiamma che l' ardea per la cognata. brusoni,
, 17-37: elisea, che fra l' armate / non s'era più trovata,
« nossignore ». « allora, datemi l' opzione per la romania ».
i-196: esangui e ignudi iu su l' istessa rena, / ritolti allora al
, 308: or meste immagini / l' alma m'ingombrano, / pensier funebri /
/ gloria impassibil regna, in fra l' eccelse / opre pensò la mesta opra
lamenti / e de le pene mie tra l' altre prime. bruni, 322:
'l pettine ebumo, / onde italia l' onor prisco rivesta? ghislanzoni, 1-22:
qui dove giunse al vital orizonte / l' alto mio sol, su questo colle amato
da la cui bocca, / tra l' ondeggiar de i candidi capelli, / la
del romito grillo / che, tra l' erbette ascoso, / spande all'aure notturne
lira, né più il labbro esprime / l' usate voci. tommaseo [s.
che alle tremanti corde del lazio / sposò l' arte animosa / del cantor di venosa
lieve e vaga tristezza; che riempie l' animo di dolce malinconia0 di struggente nostalgia;
vagheggiare. guerrazzi, 3-4: è l' ultimo grado del crepuscolo; un raggio
splendori ed ombre molli, / e l' arno bisbigliava insiem co'l'aure /
/ e l'arno bisbigliava insiem co'l' aure / un colloquio leggero, / mesto
in nessuna terra di questo mondo credo che l' ora del tramonto sia tanto mesta come
appesi, / ciascun al prun de l' ombra sua molesta. leandreide, lxxviii-ii-
qui [nella foresta], ne l' ora che 'l sol più chiaro splende,
, lvi-426: cinte d'oscuro vel l' eccelse cime / veggio del bel parnaso,
far motto il passo accelerava, / e l' aria intorno tenebrosa e mesta / del
agreste. alfieri, 8-76: io già l' udia ben mille e mille volte /
pur lieto di mia vita mesta, / l' aspre catene mie non sien mai sciolte
il viver nostro. cattaneo, iii-2-92: l' anno più mesto fu in parma il
lutto, di compianto; che evoca l' idea della morte o della solitudine.
ii-29: lo giurasti, / e dio l' udì, la cui sacrata immago,
registri per farne in sua presenza stracciare l' editto dell'unione; ma il parlamento
piangendo, alla magnanima costanza / narrai l' augurio mesto e spaventoso. nannini [
pino ed elee, / suda mesto l' avorio e 'l bronzo piange, / e
avorio e 'l bronzo piange, / e l' asprezza e 'l rigor perdon le pietre
febo instiga, altro che gioco / son l' opre de'mortali? betocchi, i-73
del cresciuto e mesto / pel ripulita l' una e l'altra guancia? 11
mesto / pel ripulita l'una e l' altra guancia? 11. per estens
. gozzi, i-17-128: se grave pensier l' alma all'uom turba, / fuor
antiche cantafavole innanzi a'giudici che non l' attendono, non gli ode il popolo,
che il maschio e la femina inchinano l' un l'altro e si basciano e la
maschio e la femina inchinano l'un l' altro e si basciano e la femina s'
lande e di boscaglie, / dove l' eterno seminava i mesti / licheni al
il pianeta dalla mesta luce / illuminava l' ineguali vette, / e 'l mar tranquillo
e 'l mar tranquillo e i sassi e l' isolette. carducci, iii-3-274: benigno
, / e a gli ebri de l' autunno ultimi canti / mesto sorride ancora
passati poscia cent'anni nacque nella germania l' ordine delli umiliati; fu di tal cosa
. giov. soranzo, 145: l' odio e l'amor destando, e in
. soranzo, 145: l'odio e l' amor destando, e in lieto e
57: sopra tutte le cose abbi l' occhio che la caldaia non sia calda né
: rappresentando un simulacro spento / de l' uomo la spolpata architettura; / e un
scheletro figura, / mostrando che de l' uom sia fatai sorte / inviscerata in
a cuocere, e che scoli ben tutta l' acqua. 'mestola da stiumare '
è necessario, a voler che [l' intonaco] si conservi buono, non se
la soglia. guerrazzi, 2-493: l' uno all'altro diceva: te'questa mestola
su casa. cicognani, 9-208: l' inumazione: l'operaio con la mestola e
cicognani, 9-208: l'inumazione: l' operaio con la mestola e i mattoni e
vassoio della calcina; il cappuccino che dà l' ultima benedizione. 5.
m. cecchi, 1-2-413: quel- l' aver compagna in casa / al menar della
gioberti, 1-ii-204: i miei scritti hanno l' entrata libera da per tutto dove i
: don domenico... nel- l' arciconfraternita era come la mestola nella pignatta.
a mestolata: versando un mestolo dopo l' altro. bracciolini, lvii-104: talor
, e di cavamelo, fattone solcar l' unto. = dimin. di
e la scodella e il mestolino e l' acqua e la salina ed ogni cosa
quei che ha da invitare; / e l' ugnanese, al quale il ballo tocca
streghe. gozzano, i-228: lasciata l' opra / del paiolo e del mestolo,
ribaltata sul tagliere una polenta grande come l' eternità. moravia, ix-68: io allora
-pigliare il mestolo e schiumare: assumere l' iniziativa, imporre la propria volontà e le
direttive. carducci, iii-18-209: l' austria può darsi che finisca con l'
l'austria può darsi che finisca con l' affogare, ma può anche darsi che pigli
io le ho due volte / appiccato l' ancino ne la stalla / e poi l'
l'ancino ne la stalla / e poi l' ho chiusa in camera. varchi,
un mestolone. gonzaga, ii-26: l' altro giorno che 'l mestolone fu a
il complesso dei fenomeni fisiologici che coinvolgono l' apparato genitale e l'intero organismo della
fisiologici che coinvolgono l'apparato genitale e l' intero organismo della donna (e della
) e che sono destinati a preparare l' utero all'eventuale impianto e al successivo
primi 14 giorni del ciclo si produce l' ovulazione, mentre la mucosa uterina prolifera
si tenente e si appiccicaticcio che se l' uomo ne prendesse una manata, ella
. bibbia volgar., i-527: se l' uomo avrà conoscimento di lei quando avrà
.. e se si fa de l' umidità mestruale aquosa. sercambi, 1-i-271:
. c. mei, 292: l' infecondità del sesso femminile è dovuta..
il principio di una purgazion mestruale e l' altra, non pertanto...
m. savonarola, 1-24: se l' uomo se conviene cum la dona mestruata,
comincia la dona ad essere mestruata intorno l' età d'anni quattordici. -sostant.
. dolce, 6-42: giova [l' ematite] alle maroelle, a'disenterici
(si verifica ogni 28 giorni circa) l' età feconda della donna dalla pubertà al
climaterio, interrompendosi durante la gravidanza e l' allattamento. -anche: il periodo,
o nell'incapacità di questo di produrre l' ormone caratteristico). -mestruazioni vicarianti
non vorrei già che questi siroppi solutivi l' avessero straccata o alterata, mentre
, 277: 10 credo che né l' arsenico,... né l'argento
né l'arsenico,... né l' argento vivo, né il mènstruo delle
miscuglio. campanella, 5-288: con l' artemisia e ruta si fanno venire li menstrui
nei quali è raro che non entri l' urina e lo sterco d'ogni genere
cuocerla non si scarseggia in acqua, perché l' acqua non nuoce e serve per il
salza. l. bellini, 5-2-323: l' acque forti a questa natura risolvitrice obbligate
regie, mestrui. vallisneri, iii-141: l' acqua forte scioglie l'argento e non
, iii-141: l'acqua forte scioglie l' argento e non l'oro, l'acqua
acqua forte scioglie l'argento e non l' oro, l'acqua regia scioglie l'oro
l'argento e non l'oro, l' acqua regia scioglie l'oro e non
non l'oro, l'acqua regia scioglie l' oro e non l'argento. alcune
acqua regia scioglie l'oro e non l' argento. alcune cose vogliono un mènstruo acido
de'gusci delle lumache, voglio dire l' acido nitrico, l'ho adoperato pure
, voglio dire l'acido nitrico, l' ho adoperato pure mettendovi dentro alcuni piccioli pezfci
composizione del mènstruo separato dalle glandole, l' intelletto però, esercitato nelle mecaniche, con
fasciculo di medicina volgare, 23: l' ochio della donna mestruosa fa cascare el
; luogotenente. ramusio, i-73: l' uomo di seconda dignità è detto '
materia è minore che la luce, l' ombra è simile a una meta, l'
l'ombra è simile a una meta, l' estremità della quale sia appuntata. capilupi
mete, a'teatri, e a l' altre meraviglie de l'umano artificio.
teatri, e a l'altre meraviglie de l' umano artificio. marino, iii-26:
che si dice essere la cenere del- l' ossa del detto romulo. -per simil
quadra piramide soleva / altamente segnar ne l' età prisca / al piede, corridor gareggiatore
meta volano. monti, 23-427: l' esperto auriga, / benché meno valenti i
[cavalli] sospinga, / sempre ha l' occhio alla meta, e vòlta stretto
stadio, egli d'un occhio / l' ha misurato. ecco alla meta il
. monelli, 2-308: ogni volta l' accidente temuto era evitato di stretta misura,
stretta misura, le fervide ruote sfioravano l' ostacolo ma l'aggiravano senza toccarlo,
le fervide ruote sfioravano l'ostacolo ma l' aggiravano senza toccarlo, come i carri
? bissati, 1-145: sciolto [l' uomo] a lunga corsa / ov'è
più gentili, gentiluomini ed eruditi; l' algarotti, impellicciato fra le nevi pietroburghesi
, / che fa lo scotto e l' inghilese folle, / sì che non può
8-212: per lei franco il nocchier spinge l' abete / oltre il mar indo;
il vasto ardire umano / tutte del- l' ocean passa le mete. zanella, 517
/ d'alcide adunque o d'alessandro a l' are? marino, xiii-166: varcò
11 fine raggiunto, il risultato ottenuto, l' impresa conclusa. rime inedite,
20-112: poi ch'a le mète de l' onor eterno / la vita breve prolungò
al prossimo, che ha per meta l' utilità propria, se bene di là
che farebbe. bissati, 1-171: de l' antiche carriere or malesperti / tentiamo in
fan meta al desio, sprone a l' ingegno / di quell'andate glorie i
, 99: nella città di tortosa l' insolenza de'facinorosi passò a mete più sfacciate
iii-1-32: chi potrà pure asserire che l' ambizioso in repubblica non abbia per meta
al cor. mazzini, 75-21: fare l' italia: contro qualunque s'opponga:
duole? / la patria? dio? l' umanità? parole / che i retori
marino, xiii-251: qui non può già l' aspro rigor di lei, / ch'
fu 'l duro camo / che dovria l' uom tener dentro a sua meta. bufi
bufi, ii-339: 'che dovrea l' om tener dentro a sua meta ':
muta in spasmo, e ne fa l' uom morire. agostini, 14:
ceppi avvinto / il prigionier; ma l' alma / del vincitor, del vinto /
m'uccida / e non divida / l' idol mio da questo petto. leopardi
che quieta / il mezzo e tutto l' altro intorno move, / quinci comincia
prendon meta, / sarà più freddo a l' influir in terra. 10
degli ordini pertinenti agli signori tjficiali de l' inclita comunità di milano, compiuto nell'
rezasco], 35: mèta data l' anno 1574. i vini dolci ottimi,
rezasco], 339: fece metter l' assisa o lor mèta a tutte le
venutoci coll'invasione francese. credo che l' uso di questa voce ora sia ristretto alla
due automobili, ci eravamo avviati lungo l' aurelia subito dopo pranzo, senza una meta
3-401: « la mia idea, è l' idea di tutti in questo momento.
facciamo meta, / ché povertà più che l' inferno attrista: / 'beati possidentes
il frutto! tasso, 5-57: se l' oltraggiatore a morte ei pose, /
allora o spronano i destrieri o mettono l' ali a i piedi quando sono vicini
primier tocca la meta. -toccare l' estrema, l'ultima meta: morire.
meta. -toccare l'estrema, l' ultima meta: morire. tasso,
: per me, presso a toccar l' ultima meta, / altro cicero fu
raggiungere, acquistare la meta: ottenere l' appagamento di un'aspirazione, il con
se la contemplazione del mondo ideale non l' avesse talor soffermato, e se la
sm. chim. combustibile ottenuto trattando l' acetaldeide con bromuri alcalini; compresso in
(ed è vantaggiosamente impiegato per sostituire l' alcool etilico); metaldeide.
metaldeide ': combustibile solido che sostituisce l' alcole. gramsci, 25: qui a
michelangelo, i-127: d'intorn'a l' uscio ho mete di giganti, / ché
... dalle nostre parti ha l' é strettissimo... 'méta '
orride mete: / e stanca in tragittar l' anime in lete / i talari mercurio
. baruffaldi, i-167: ed ecco l' aia / fatta un vespaio, / una
ne parte il cielo per mezzo: l' una metade ne pone di sotto e l'
l'una metade ne pone di sotto e l' altra ne pone di sopra; la
la quale metade de'essere opposita tutta l' una all'altra. e vediamo una di
quanti segni dee essere, sapendo che l' altra metade dee essere per l'opposito
che l'altra metade dee essere per l' opposito e per iguaglianza altrettanti. testi fiorentini
quali danari debbia avere tra due volte: l' una metade per natale e l'altra
: l'una metade per natale e l' altra per risuresso. storia de troia
de roma, v-158-67: se tu me l' aduci, io te donno la midate
che ho guadagnato ho partito per mezzo, l' una metà convertendo né miei bisogni,
una metà convertendo né miei bisogni, l' altra metà dando loro. la rotta
. parabosco, 3-25: questa è l' acqua ch'io porto a mia madonna,
ber ne debba essa la mettate e l' altra / riserbar per l'amante. brusoni
mettate e l'altra / riserbar per l' amante. brusoni, 830: aveva già
, 209: metà... è l' una delle parti di checchessia fra loro
inculcare questa regola, essendo assai comune l' errare contro di essa. ghislanzoni,
loro elezione era stabilito che, compiuto l' uffizio lodevolmente, godessero ancora per qualche
pittori senesi, 14: nullo de l' arte de'dipentori ardisca over presuma di mettare
fuggir alcun mal temporale, / paté l' uom tanta asprezza e tanta pena / che
che piacesse a vostra sublimità, e l' altra mità cum li libri stampati o venduti
, 2-89 (456): me l' andavo finendo [il perseo] con le
del nostro io; detesta e flagella l' altra metà con tutte le forze del
. la metà dell'anima è transita; l' altra metà è in via. borgese
via. borgese, 1-264: volendo dire l' indicibile, avrebbe detto che metà della
una superficie chiara e consistente, mentre l' altra metà s'incavava in un fosso
6. davanti a un sostantivo, con l' ellissi della prep. di, assume
, / dico in quel punto che l' alma si sferra. berni, 44-31 (
di setole e più, sopra a l' asticciuola. g. capodilista, 234:
, 538: parmi estrema sottilità o rigorosità l' approvare 'abbiamo fatto una metà del
li ho lasciati perché mi à preso l' ispirazione di tentar la scalata per rocche
tien la mano / sulla metà del colpo l' ha cominciato invano. fiacchi, 189
oltre la sua metà / s'avanzava l' autunno. mazzini, 39-178: scotere il
/ che del nostro apuan myrina cara / l' altra mitate veramente sia. bembo,
'la metà 'dell'altra, perché l' affetto e il dovere rende l'una
perché l'affetto e il dovere rende l' una necessaria all'altra, come le due
come le due parti uguali a formare l' intero... 'la metà di
'la metà di me stesso 'dice l' amico dell'amic'). fusinato,
peschino di qua o di là / l' indispensabile cara metà. nievo, 4-78
sua dolce metà / gli spensero dentro l' ardore / della speranza chimerica / e volse
volerla comprare [la casa], e l' ebbe per la metà meno di quello
roba alla metà meno di quel che l' ha data. carducci, ii-1-244: ho
. si partirono per me- tade: l' una metade ebe simone per sé e per
ebe simone per sé e per lapo e l' atra metade eboro i nfanciulli. lettere
. pascoli, ii-1591: era [l' anima] però affannata: la paura era
: quasi de la metà e di tutto l' oceano supera l'imperio, i regni
metà e di tutto l'oceano supera l' imperio, i regni de'prìncipi d'austria
imperio, i regni de'prìncipi d'austria l' antica potenza romana. -dire
che pagando 60 scudi, pagherei veramente l' intiera spesa, e farei a metà del
): quanti moccoli ricoglieva in tutto l' anno d'offerta non valevan la metà di
. figura retorica che consiste nel mutare l' oggetto del discorso. b.
fisicità. papini, iv-916: l' uomo metabestiale è preformato in maniera che
. metabiologia, sf. filos. l' insieme delle indagini e delle speculazioni metafisiche
mosse dai fenomeni biologici. -anche: l' analisi delle strutture concettuali in base alle
interdipendenza fra due organismi, per cui l' uno provoca l'alterazione del substrato
, per cui l'uno provoca l' alterazione del substrato necessaria all'installazione dell'
enologia e di letteratura, la donna sia l' ultima ad avvertire le riposte acredini di
alla quale è ancora possibile riconoscere l' originaria struttura della roccia eruttiva o sedimentaria
1-13: onde si conosce che altro è l' usare una corda cromatica, altro l'
l'usare una corda cromatica, altro l' usarla cromaticamente; perché sempre che s'
sempre che s'adopri il c, o l' f, sollevato, s'usa una corda
molto a proposito di due sistemi segnare l' uno col nero, verbi grazia il dorio
, verbi grazia il dorio, e l' altro col rosso: il che riuscirà molto
cadono in amendue tra il g e l' a, e tra il p e l'
l'a, e tra il p e l' e, con le corde naturali in
accidentali. idem, 2-72: se bene l' accordo perfetto esclude ogni spartimento eguale,
metabolismo, sm. fisiol. l' insieme dei processi chimici, uno di
in composti più complessi (anabolismo), l' altro di disgregazione, ovvero riduzione di
resistenza al freddo. -metabolismo energetico: l' insieme delle trasformazioni energetiche derivanti dalle reazioni
in organismi particolari. -metabolismo materiale: l' insieme dei processi chimici che si verificano
'metabolismo': termine di fisiologia, indica l' insieme delle trasformazioni che i tessuti organici
, sm. anat. parte che forma l' ossa tura scheletrica del palmo
polso della mano si chiama carpo, l' altra che seguita fino al cominciar delle
che, associata per lo più con l' occultismo, con la teosofia, con
il metacismo. tasso, 12-700: l' ultima rima, piena di consonanti, vi
temperata, la quale schiva i freni de l' orazione, che son fatti dal concorso
e schiva ancora il 'metacismo 'e l' altre figure sì fatte. salvini,
metacritica della critica kantiana,... l' hamann mori il 21 giugno 1788.
der reinen vernuft (1784), l' altra di j. g. herder (
sovratemporale. pasolini, 8-77: pertanto l' oralità della lingua si verrebbe a presentare
da misurare li barili tiene xi metadelle l' uno. balducci pegolotti, i-193:
erano nelle botte: e, perché l' oste alla prima metadella gli ingannò la
botte che io detti d'intoppo, l' empiei d'un buon vino. allegri,
i cromosomi si dispongono in piano lungo l' equatore del fuso, formando la piastra
lunghe, compresa fra la diafisi e l' epifisi e costituita da tessuto osseo spugnoso
prima che ha come proprio oggetto l' oggetto comune di tutte le altre e come
, e consiste nel riconoscere come oggetto l' essere più alto e perfetto dal qualedipendono tutti
.: nell'accezione comune e secondo l' opinione assodatasi negli ultimi secoli, disciplina
è quella nella quale si stabilisca l' ente e 'l vero e, per dirla
società, le passioni primitive dalle istituzioni, l' infinito naturale dall'educazione. romagnosi,
metafisica... ritenne... l' anteriorità assoluta delle idee alla esperienza,
per cui si cerca una realtà dietro l' apparenza. -come concezione filosofica particolare di
udito da messer giovanni in filosofia morale l' etica, la politica, l'economica;
filosofia morale l'etica, la politica, l' economica; in filosofia naturale la fisica
abbia a quelle benedette anime sì come l' occhio debole a lo sole: e ciò
, e non più, dicendo che l' altre sarebbero state etternalmente indarno sanza operazione
metafisica appare. tasso, n-iii-910: l' arte, come insegna aristotele nel principio
per la necessità degli uomini e per l' utilità. magalotti, 23-102: recata
gentile, 3-60: quando egli [l' uomo], ergendo la fronte e
in cui la metafisica popolare fa consistere l' anima, ma coscienza piena ed intera
prima d'approntare le loro forze, l' impresa da lui cimentata sarebbe gloriosa- mente
passaggio alla critica. non ci è più l' ideale: ci è una metafisica dell'
al problema politico. cassieri, 105: l' ammiraglio,... che detestava
quando... nomino in questi fogli l' istoria, intendo, popolarmente e senza
dal quale e per lo quale sia l' avanzo dell'altre cose. landò, i-12
non è altro... che l' ombra stessa della terra, la quale,
col pensiero. salvini, 39-iv-148: l' errore d'aristotile nacque dal discorrere delle
infinite virtù. foscolo, xi-1-15: l' ideale scompagnato dal vero non è che o
da una vera inspirazione, cercava meno l' origine delle idee, che l'origine dell'
cercava meno l'origine delle idee, che l' origine dell'errore delle religioni: metafisicamente
altri duo volumi di osservazioni sopra tutta l' arte retorica del divino aristotele: il
condo degli affetti, ecco l' ultimo della elocuzione, la quale ho
scienza. g. ferrari, i-322: l' idea cartesiana (se non negata)
discorrere in modo metafisico ': poiché l' usò due secoli prima il tesauro ed è
metafisicare (perdonatemi questo verbo, sopra l' esempio simile di * metaforicare '),
eguaglianza, che il diritto conosce solo l' eguaglianza formale. 3.
. croce, ii-n-150: non era poi l' apriori puro e plastico delle categorie,
, che oggidì deturpano la storia con l' intendimento -si dice -di scriverla in un
fatto accademia furono ieri il cubismo, l' orfismo, il metafìsicismo, il dadaismo,
, e neofuturismo, il surrealismo, l' espressionismo. = voce dotta, deriv
la realtà dell'atomo fisico sia l' esattezza del punto matematico, trascende
esattezza del punto matematico, trascende l' ambito della materialità e dell'estensione. -
comte (1798-1857), costituiscono l' evoluzione della storia umana, caratterizzata
153: io rifletto essere principio metafisico che l' effetto dee sempre eguagliare l'azione che
metafisico che l'effetto dee sempre eguagliare l' azione che n'è la causa.
significati, nel significato meramente logico, l' essenza di una cosa che non involge
a ciascuna scienza ed arte, è l' assoluto metafisico, prima entità e prima cagione
e perdersi in ricerche che vanno oltre l' esperienza. d'annunzio, iv-1-878:
senz'altro ammettere l' ipotesi metafisica. papini, ii-116:
verso i ristretti orizzonti della terra, vive l' istinto metafisico che li trascina verso le
restano trascendenti. ardigò, vi-149: l' infinito del metafisico è ciò che trascende
-frutta solo « credenti » all'umanità; l' adorazione al- l'« idea » nuda
f. a. grimaldi, xviii-5-579: l' eguaglianza naturale de'diritti e delle obbligazioni
, trascendente. calvino, 5-50: l' attenzione dello scrutatore ai possibili brogli finiva
non il bello ma il vero o sia l' imitazione della natura qualunque si è l'
l'imitazione della natura qualunque si è l' oggetto delle belle arti. se fosse
nel luogo d'un contrasto morale dove l' arte che ci trastulla sembrasse così concretamente
del che seguita necessariamente o che solo l' eternità del moto pruovi le sostanze separate,
, usò il mezzo naturale, cioè l' eternità del moto. tasso, n-h-23:
, se non vi foste ritrovato presente l' altro giorno a la disputa che ne
contratto con voi grande obligo, poi che l' avete dimostrato così dotto metafisico. f
foro. fantoni, iii-115: legga l' amante infelice il melanconico tasso. il
: i metafisici della sensibilità dell'abbozzare l' arte di vivere sono addotti a riprodurre
se una ragione meccanica, invariabile governasse l' universo, 4. caratterizzato da
dicono, mistico, tutto teso insomma verso l' impalpabile e l'imponderabile,
tutto teso insomma verso l'impalpabile e l' imponderabile, 5. che è
0. rucellai, 2-9-3-116: il rimanente l' ho per imaginazioni metafisiche e da non
del quale fossero tutte espressioni semplicemente esprimenti l' interna successione degli affetti e lasciasse all'
beccaria sullo stile. mazzini, 1-116: l' indole, le controversie di religione che
. bini, 101: io temo che l' amor tuo... sia un amore
secolo decimosesto. montale, 7-60: l' inghilterra ha una tradizione di poesia non
carducci. il6-177: in germania, l' heine quando non è troppo scettico e negativo
ottica e a porre in evidenza l' intima struttura volumetrica degli oggetti,
semplificazione dei mezzi espressivi, con l' impiego di prospettive ridotte allo schema
artificiosi, con un gusto per l' introduzione di elementi « prosaici »
,... affermava che l' impressionismo, il divisionismo, la nega
boccaccio, viii-3-198: vuol sotto questa metafora l' autore intendere non esser convenevole che tra
simboli, a'quali sono da ridursi l' imprese eroiche... e 'n conseguenza
realtà, la figura è lettera; l' un mondo è il paragone, l'immagine
; l'un mondo è il paragone, l' immagine, il lume dell'altro.
miseria! -esclamò volgendosi agli amici che l' accompagnavano. -nella sala del gran consiglio
la chiesa. padula, 248: nascono l' espres- sioni 'comprare di capello,
. b. croce, i-2-207: l' ingenuità... è metafora che vale
la voce, il fiato e quasi l' anima, ancor con due dita sopr'acqua
ghislanzoni, 16-245: vi diranno che l' amore è una metafora dei poeti.
fare né pure un verso che vaglia l' onore di essere scritto. giusti, 4-i-302
: senza metafora / tracciò distinto / l' itinerario / del laberinto. moravia,
durante le sue perlustrazioni poliziesche aveva avuto l' idea di creare un partito segreto rivoluzionario
conti, 35: i due cicisbei, l' uno dei quali muore metaforeggiando e l'
l'uno dei quali muore metaforeggiando e l' altro rimando, accrescono leggiadramente il ridicolo