la civiltà corrompe, la ricchezza infracida l' anima, la virtù delude, il
della repubblica di firenze, 3-1: l' avversario averà limati li fatti suoi come
unta / e ben in ordin come noi l' ab- biàno: / limati i denti
/ farassi ognor. alvaro, 7-49: l' amara disperazione della vita...
, seppe schifar il reo e elegger l' ottimo. c. dati, 4-178:
femena. antonio da lerro, xxxix-i-259: l' alta elo- quanzia toa limata e chiara
tommaseo, 1-384: scrivo, per l' albo dell'albergo, una delle pagine
studi degnissima laurea hanno riportata, i quali l' età più limata e delicata..
, sf. operazione che consiste nel- l' asportare con la lima minutissime particelle da
o rasura [del corallo] con l' acqua, giova a chi orina arenelle.
cacciar dell'ambra grigia e ad arricchire l' acqua arzente, dove s'hanno a fondere
-ded.: giudicarono ch'ella [l' opera] avesse bisogno d'alcuna limatura.
alcuni momenti d'ilarità da potergli dare l' ultima limatura. -modifica.
, i spondaruoli, le limbellette, l' intavolate. = dimin. del
a un ignorante, a un idiota / l' essere il primo a favellar non tocca
setto, amigdala, ippocampo) e l' ipotalamo; costituisce un'unità funzionale che
era senza pena; nel quale luogo andavano l' anime di coloro che virtuosamente operavano.
notte che morì pier soderini, / l' anima andò de l'inferno a la
pier soderini, / l'anima andò de l' inferno a la bocca; / gridò
pascoli, 2-497: il limbo è dentro l' inferno, di là della porta:
, gigi: come va? -come l' anime del limbo: né ben né
: inferno. beicari, 4-94: l' uom che facesti con tanta eccellenzia /
eri tea, menato fu a vedere l' inferno e le pene che vi sono
e... vi trovò e conobbe l' ombre, ovvero imagini dell'anima del
opinione d'affissar mercurio e concorrer con l' eternità; e delle dieci volte le nove
, iii-25-30: la riforma delle leggi su l' istruzione superiore... fu trascinata
croce, iv-2-196: intendo bene che l' imperativo della « lotta di classe »,
della « lotta di classe », e l' altro che impone quasi obbligo d'onore
contro due cose assai brutte: contro l' inettezza e pusillanimità. guglielminetti, 3-118
della civiltà. graf, 5-365: dentro l' anima mia, nel più vitale /
: così chiara allora le si scopre / l' irragio- nevolezza della vita, / che
limbo dell'apertura o vero iato de l' umbraculo affixo pendeva una ardente lampada.
s. v.]: 'limbo': l' orlo estremo del sole o della luna
cicatrice, la quale sta situata tra l' alimento, cioè il bianco et il
rosso dell'ovo. in questa sta l' incoamento delle parti ammassato; onde col
abbastanza classici o barbareschi; la lira, l' avena, le tibie; la ribeba
sottile. ruscèlli, 49: se l' ago o stiletto di ferro, ove si
dei limoni; dalla buccia si ricava l' olio di limetta, che viene usato
di pietra, in atto di vietar l' ingresso, o d'insegnare in un certo
o d'insegnare in un certo modo l' uscita a chi s'accostava maldisposto.
io reco un umile adorante, / ne l' onda del sonetto liminare. soffici,
dare lo scolo alle acque interne e proibire l' ingresso all'esterno, e deve essere
: nella santa città solevano convenire per l' adorazione de'limini santificati tutte le nazioni
limitazione è necessariamente bimembre, e inchiude l' essere limitante e l'essere limitato.
, e inchiude l'essere limitante e l' essere limitato. 2. bot
limita ai valori corrispondenti alla propria intensità l' attività degli altri fattori di intensità maggiore
marmo o di cemento, lunga quanto l' apertura stessa; soglia. -anche: la
. bernardino da siena, ii-262: l' agnello immaculato... comandava iddio che
da mulino. bonsanti, 4-50: l' architetto baldasseroni apparve sul limitare dello scompartimento.
di giove stanno due gran vasi, l' uno di tutti i beni ripieno e l'
l'uno di tutti i beni ripieno e l' altro di tutti i mali.
. martello, i-2-106: preparato è l' altare; nella contigua cella / stassi l'
l'altare; nella contigua cella / stassi l' idolo esposto; pronta è la pecorella
volga? pascoli, 491: sirio: l' occhio del cane / che veglia sopra
. petrarca, 120-10: infin a l' uscio del suo albero [della morte
del tempo a sé il mortale / invidierà l' illu- sion che spento / pur lo
della strada si fermò come a saggiare l' aria, il cielo, il tempo.
il tempo. pirandello, 8-163: l' anima, intenta e affascinata da quella
sì come male aggiugnente allo esilio, o l' esilio per quella, reputiate più grave
, i-609: se li apparamenti de l' animo feminesco potessero essere stati veduti, al
, compimento. palazzeschi, 1-369: l' uomo che visse fino al limitare della
verticali della facciata ed è collocato fra l' architrave e la cornice; fregio.
; fregio. palladio, 2-7: l' atrio è lungo per la diagonale del
discende dalla proprietà. tommaseo, 15-228: l' uffizio della critica se mira a rallargare
la proprietà, nella stessa guisa che l' eguaglianza limita la libertà. jahier,
provenza che armonie greche suona, / l' estro che marna e senna gallico limitò.
particella pronom. carducci, ii-19-227: l' opera non oltrepasserà certo due volumi,
sbarbaro, 1-218: gli è che l' albero vive d'una vita tanto più
autor della natura fosse limitato agli angeli l' uso libero di tal potenza. e
: discusse le opinioni degli storici circa l' età in che cominciarono a sorgere le
definire nelle caratteristiche essenziali; stabilire l' ambito di pertinenza. - anche assol.
sostanziale. rosmini, 1-215: l' io [di fichte] è conscio che
infinito d'individui possibili, uguali, l' essere in universale è universale di più,
. g. ferrari, i-38: l' infinito non si divide, non si limita
cioè divenendo malefica. papini, 11-68: l' infinito si determina, si limita,
matem. limitare un integrale: calcolare l' integrale definito fra i due limiti dell'in
trovarono che far, d'un getto, l' italia, era troppo, e suggerirono
conobbe che la poesia ebrea, e l' ammirò limitatamente; troppo gli parea la
; troppo gli parea la sproporzione tra l' espressione e l'idea. -incompletamente
gli parea la sproporzione tra l'espressione e l' idea. -incompletamente, parzialmente.
scarsa misura. massaia, iii-32: l' olio di ricino principalmente, per mancanza
., non possino né debbino godere l' esenzione per più tempo. =
forse mia limitatezza, credere fermamente che l' uomo a ogni istante pensa il tutto,
, agg. che ha la possibilità e l' intento di porre limiti; che restringe
la distruzione. labriola, ii-94: l' avversione di socrate contro la ricerca naturale
il valore intrinseco della sua coscienza e l' importanza limitativa della sua filosofia. 2
una menomazione. vittorini, 7-114: l' espressività, fonica diretta e specie (
disciplinato. buti, 2-425: l' anima non può per sua virtù naturale
sp., 37 (651): l' attività dell'uomo è limitata; e
d'alembert] tutta la dignità e l' elevazione dello stile nelle occasioni che richiedevanla
e, nella società feudale, anche l' ufficio) di margravio. papi,
di margravio. papi, 1-5-179: l' elettore di baviera... fu da
sm. stor. nel l' ordinamento dell'impero carolingio, funzionario (
sangue. de roberto, 4-199: come l' araldo annunzia l'arrivo del corteggio,
, 4-199: come l'araldo annunzia l' arrivo del corteggio, sfilano maestosamente i landgravi
nascita, i libri rivelati, senza l' aiuto della chiesa. = deriv
: trovare la cosa sbagliata o constatare l' inesistenza di ciò che si pensava di
margherita. giovio, i-221: si vede l' andata del conte palatino in anglia per
al momento psicologico giusto è saltato fuori l' ometto che smercia le sigarette alla mariagiovanna.
che i dottrinanti d'ogni colore predicano l' assurda concordia de'partiti contro il comune
il socialismo si eleva alla pratica, è l' aspirazione di una società secreta, la
ripieno. citolini, 504: l' altra [divisione] è de'cibi di
statuto di un'arte nel l' antica repubblica di venezia. deliberazioni
le mariegole delli quattro colonnelli componenti l' arte stessa. = forma ven
la mariganza, zercha lire 180 a l' anno, cioè la condanason di..
= dal tupì * mariguind, attraverso l' ingl. marikina (nel 1774
terminanti con una pallina di caucciù; l' estensione, nei diversi modelli, varia da
non so se maestoso o allegro l' accompagnamento era un festevole drapello di sonatori
dante, purg., 1-117: l' alba vinceva l'ora mattutina / che
purg., 1-117: l'alba vinceva l' ora mattutina / che fuggia innanzi,
senza incomodo di qualche suo amico, l' alloggio in quella parte. g.
. 1. alighieri, 109: l' altra riva più calda / del leone
: sono i negri con lor su l' eritrea / marina posti a le sinistre
va alla marina ad attendere con ansia l' arrivo del vaporetto. bernari, 4-141:
è la vita di claudio, per l' eccellenza... dell'arte con cui
funzioni militari, costituendo, insieme con l' esercito e con l'aviazione militare,
, insieme con l'esercito e con l' aviazione militare, una delle tre ripartizioni
: luigi xiv,... oltre l' aver quivi ammassato ne'gran ridotti di
: era questa città celebrata per l' abondanza delle grasce e dei legnami da
, mylord, che la marina era l' occhio del czar. botta, 6-i-350:
quinta per tonnellaggio e la quarta per l' incremento annuo. bernari, 3-249: la
il mar alto: giacché a mostrare l' unità di dio giugne anche la ragion
di marina torbida: per indicare che l' umore o la disposizione d'anima di
indica il materiale scavato nelle gallerie e l' operazione dello scarico. = deriv
e al plur. indica talvolta anche l' equipaggio stesso). -con significato generico
. galanti, 1-ii-61: in inghilterra l' uso è di fare incetta de'marinai
alvaro, 17-337: il marinaio indossava l' uniforme bianca estiva, il berretto molto
vi leggesse una baldanzosa confessione nella quale l' autore, fiero dei suoi peccati,
. ferd. martini, 1-iii-597: l' ammiraglio si lamentava del suo personale poco
, -disse la vecchia. -non sai che l' erba sporca il culo?
una marinara di fantasia ammazzavano a vendetta l' ultime agucchiate, aspettando l'ora del corso
a vendetta l'ultime agucchiate, aspettando l' ora del corso. 3. cappello
e successivamente immergendoli in aceto aromatizzato con l' aggiunta di cipolle, lauro, salvia
i giudici di sì santa ragione che l' ebbero assoluto. 5. intr
, col dare immunità e taglia a chi l' ammazzava, il che non si fece
2. sostituire con propri uomini l' equipaggiodi una nave catturata. guglielmotti,
d'arpa e leuti come per lei l' ordine era dato, presero alto mare.
marineria. galileo, 1-1-252: l' uso pratico della mia invenzione non è
dico che non è più difficile che l' uso della carta e dal pigliar la distanza
ciurma di una nave. -anche: l' insieme dei marinai che compongono la marina
di carattere popolare, simile, per l' andamento, alla barcarola. =
. marinarescaménte, avv. secondo l' uso della gente di mare, alla
arte nautica. falconi, 1-1: l' arte del navigare si divide in più
che la nostra città... non l' abbia a far primo maestro dell'arzanà
artificio tutto. caro, 5-1182: tirar l' antenne, inalberar le vele, /
vedrai i più insensibili uomini marinareschi abbracciarsi l' un l'altro con trasporto di gioia.
più insensibili uomini marinareschi abbracciarsi l'un l' altro con trasporto di gioia.
il giorno di santa lucia, che dà l' intonazione a un'aria marinaresca napolitana o
: la regina margherita mi fece chiedere l' autografo della mia preghiera marinaresca per il suo
generi: all'egloga pastorale fu aggiunta l' egloga piscatoria e poi, perfino,
egloga piscatoria e poi, perfino, l' egloga militare: l'aminta fu bagnato e
, perfino, l'egloga militare: l' aminta fu bagnato e divenne l'alceo
: l'aminta fu bagnato e divenne l' alceo, dramma marinaresco. viani, 14-230
mancava grandemente. sanudo, lvi-549: l' armada è di belle zurme de terra ferma
li-8-232: ne cavano [dal mare] l' alimento col beneficio di mantenere esercitata la
vanno secure. ramusio, i-122: l' arte della marinarézza non si sapeva a
per diffendere i ripari e per deludere l' intenzione dell'inimico. 4. salario
noi il nostro bando, eccetto se l' avesse avuto iusto impedimento, pur che
biondo che dal gianicolo spronava / contro l' oltraggio gallico. 2. prov
rosa syma. pirandello, 8-368: l' abitino alla marinara non era più per lei
marinara, blu. bonsanti, 4-321: l' ampio cappello di paglia, una pamela
-alla maniera dei marinai; secondo l' uso della marina. - nodo alla
, un braccio allungato in avanti, l' altro remigante a pagaia in basso e
f. f. frugoni, iv-179: l' ostessa, ch'era marinata dal belletto
iii-24-135: certa marinatura di scetticismo mostra l' uom navigato nella 'distinzione ', come
: ad ogni guerreggiante fa sempre piacere l' acquistar munizioni da guerra in qualunque modo,
, ii-ii: lo stretto fra l' isola e la costa, dove il genio
e la marineria greca convertirono in disastro l' azione intrapresa da serse e dalla flotta persiana
per armarli. assarino, 2-i-285: [l' armata veneta] si trovava così povera
. seneca volgar., 3-247: l' uomo di vile condizione sa dell'arte
grandi nel mediterraneo con le forze che l' imperio terrestre lor ha somministrato? campanella,
2. locuz. -alla marinesca: secondo l' usanza dei marinai, al modo marinaro
. stigliani, ii-306: io l' ho letto interamente e dal principio al
, 1-ii-61: anche la toscana sentì l' influenza dello stile marinésco ovvero corse lo
e a raccomandare che le metafore scansino l' arditezza e l'intemperanza. -che
che le metafore scansino l'arditezza e l' intemperanza. -che riecheggia la maniera
versi, marineschi e achillineschi, professavano per l' appunto di esibire, non il vero
di esibire, non il vero, ma l' appariscente, l'arguto, il curioso
non il vero, ma l'appariscente, l' arguto, il curioso, l'ingegnoso
, l'arguto, il curioso, l' ingegnoso. 3. per estens.
il preludio del « parsifal » e l' epicedio del crepuscolo dopo una di queste nostre
letto poco fa in foglio stampato: « l' impeto del giovane mariniere », in
poetica legata al nome del marino, l' insieme dei suoi imitatori e seguaci.
ha evitato ed il libertinaggio marinista e l' affettazione petrarchevole. papini, i-740:
, 26-129: tutte le stelle già de l' altro polo / vede la notte e
1-5-54: non va il delfino per l' onda marina, / quanto va questo
orribilmente riversciato. fiamma, 318: l' orror della notte accresce il timore e
. foscolo, gr., i-142: l' una tosto alla madre col gemmato /
lene vita! pavese, 3-52: tesi l' orecchio che ancora avevo pieno, come
cristeri, perocché elle col becco si metteano l' acqua marina di drieto. boccaccio,
. palladio volgar., 1-4: l' acqua marina, avvegnaché sia diversa dalle dolci
, 115: avendo noi parlato de l' acqua marina, venimmo poi a parlar de
. ungaretti, xi- 120: l' indomani, andando a nord, dalla parte
salsedine. sbarbaro, 1-43: è l' ora che si cerca la frescura degli
al re], ricorse subitamente a l' arte e a lo ingegno. -guardia
, turchino. simintendi, 3-181: l' antenne diventarono braccia; lo colore è
. pananti, ii-53: erran per l' aria nuvole leggere, / spira di sotto
vapori salini. panzini, 1-68: l' albero del giuggiolo, salendo alto oltre
marino, la sera, rinfrescava piacevolente l' arsura. -aria marina: atmosfera
ariosto, 6-23: ruggier con fretta de l' ar- cion si sferra, /.
scoglio e... mai non l' aveva potuta né con parole né con doni
2-11: per la mano / gli piglia l' uno e l'altro e seder falli
mano / gli piglia l'uno e l' altro e seder falli / sopra pastose pelli
seder falli / sopra pastose pelli in su l' arena / marina stese. tasso,
di confusi accenti / un suon per l' aria si raggira e freme, / qual
alle rive del mare, dove più volte l' ho ricolto nelle rive d'aquilegia e
molle alga marina / cinto per onestà l' ignudo fianco. bergantini, 1-295:
rose ancora. targioni tozzetti, 12-2-472: l' esistenza de'veri fiori e veri semi
ellara è certo ch'assai vada [l' ape], / e del serpillo a
/ fra il carmelo passando e fra l' arena / di marine conchiglie e d'alghe
la pietra brulla / avea da divorar l' orca marina. caro, 15-ii-232: le
, [lo scoglio] ha ne l' asciutto una pianura, / ch'è di
: astenetevi dagl'immondi, come è l' aquila, il grifone, l'aquila
come è l'aquila, il grifone, l' aquila marina. -tordo marino:
per pezzenti e schiavi, / siamo l' italia, o miei lupi marini.
loro tolto del miglior sangue, e l' awersitade e'pensieri marini il rimaso aveva
serba / uno stesso tenor, fendendo l' onda / marino abete. aleardi, 1-164
dei bagni di mare o di respirare l' aria marina. dizionario di marina,
lunari non mancarono di scoprire... l' acido marino nello spirito di vino.
, 2-iii-287: io crederei che fosse l' odore stesso dell'aria infiammabile,..
pasce il fiero armento / di nettuno che l' onda tutta regge. tasso, 11-iii-1070
taccio il mago marino, che passava l' oceano usando alcune ossa incantate in vece di
marine! - voi non credete che l' uomo venga dalla scimmia? -le zucche
povero, vecchio e cieco, e l' affezione / che io porto al figliuol
che io porto al figliuol, che l' ho allevato / si può dire io,
le torri rosse a vedetta, lustra l' acciottolato dei portici tozzi. =
; e per un che abbia pane in l' arca, ci son gli stuoli di
son prattichi della sua arte costoro! l' arte di mariolare àve li suoi termini e
suoi termini e regole, come tutte l' altre. 2. tr.
e mariuolata? / e che ne l' alemagna scristianata / sia ferdinando re dei luterani
non correttamente mariuolerìa), sf. l' essere mariolo; furfanteria, bricconeria, disonestà
la gioia d'aver servito a dover l' antico padrone, quando l'indovino ma-
servito a dover l'antico padrone, quando l' indovino ma- lagigi gli giuocò l'ultima
quando l'indovino ma- lagigi gli giuocò l' ultima marioleria. gramsci, 6-150: a
personificazione). bruno, 3-568: l' impostura, destrezza, gentilezza disutile,
= deriv. da marioleria con l' infisso dimin. -in-. mariòlo1
mondo un pessimo servizio, / favorir l' ozio e incoraggiare il vizio. manzoni,
chiamare i primi,... l' uno, il 'principe 'e i
diceva don ferrante, ma profondo: l' altro la 'ragion di stato'del non
disonora cogli uomini che non sanno discernere l' emigrazione e gl'italiani onesti. rovani
/ qual de'villani il settembre e l' agosto, / son la propria stagione
scérre i mezzi opportuni, per assicurar l' esito della sua missione. e questi
, a rincorrere 11 mariuolo che se l' è filata durante il primo trambusto.
, 1-i-611: despina mariola / me l' hai sonata affé; / tu m'hai
ladre e mariole / non fu sacro l' altar: rubasti a dio / anco l'
l'altar: rubasti a dio / anco l' offerta delle donnicciole. 2
da quello e si guasta. così se l' anima entra in un corpo mariuolo,
acqua il viso, / lo spirito mariol l' è ritornato. n. franco,
ladre, dando due occhiatine a chi l' ascolta che farebbono risentire tin principio.
vrati, mediante un bilancino, permettono l' esecuzione di movimenti e gesti ritmici,
'burattino'; francesismo ». così l' ugolini. sentiamo ora che dice l'
l'ugolini. sentiamo ora che dice l' arguto yorik (l'aw. giuseppe ferrigni
ora che dice l'arguto yorik (l' aw. giuseppe ferrigni) nella sua
peggio pe'vocabolari, e chi ce l' ha da mettere, ce lo metta.
accattando infinite brighe allo stato, invalse l' uso di sostituire alle donne altrettante figure
la cosa è semplice e chiara come l' acqua fresca, e accadeva a venezia
un po'a fare a confidenza con l' enciclopedia popolare italiana! ». così
padre, accortosi di questa passione, l' aveva alimentata portando in dono al figlio
, poco verosimile (uno scritto, l' argomento, ecc.). landolfi
seccarsi al sole per bisogno di tutto l' anno, insieme con i marisci, ai
mareschi sono accomodatissimi per uso di tutto l' anno. = voce dotta,
. colin (1790- 1875) per l' insegnamento alla gioventù e l'attività missionaria
1875) per l'insegnamento alla gioventù e l' attività missionaria. 2.
da m. champagnat (1789-1840) per l' istruzione cristiana dei giovani in collegi,
della donna. gioberti, 4-2-432: l' ideale dell'amore è il maritaggio. il
è il maritaggio. il maritaggio secondo l' ideale è uno e indissolubile. nievo,
balbo rimasono ancora due figliuoli grandi, l' uno ebbe nome luis e l'altro
, l'uno ebbe nome luis e l' altro carlo magno; ma non furono di
, d'argentee bende ornata, / l' are appressar del maritaggio. 3.
veneziana [rezasco], 609: l' accordio era tal..., che
non si fanno d'ordinario senza che l' interesse, più che '1 senso, ne
matrimonio. botta, 5-248: cantavano l' inno delle grazie, e facevano il
è reciproco fra i coniugi (l' amore, la fedeltà, ecc.)
venia nobil garzon, che le bel- l' orme / di lei seguendo al maritai piacere
giove, ov'ella regna, / odami l' alta giuno, a cui fur date
tuoi morosini -seppellivano nel seno di anfitrite l' anello maritale -e la dichiaravano sposa -propiziandola
non posso convenenti spese / far per l' allegro giorno maritale. -canto
un marito nei confronti della moglie (l' amore, il rispetto, un diritto,
, avrebbe di continovo voluto giacersi con l' amante. nannini [petrarca], 14
riti del bel mondo, e lieta / l' indifferenza maritale affronta. cesarotti, 1-xxiii-216
iii-1-24: fra que'popoli, dove l' autorità patema e maritale sono eccessive,
superior all'italia. -da marito (l' età di una donna). guido
luca, 1-6-75: come per esempio è l' insigne e famoso maritaggio, il quale
ragioni mi muovono a dire questo: l' una si è che dopo me si dica
io sia morta moglie di catone; l' altra, che dopo me si dica che
consideravano la moglie di pietro, come l' usurpatrice forestiera di un matrimonio che aveva
nulla di parola data, che già l' ha maritata, e simili cose.
alderano... avete maritato con l' illustrissima ed eccellentissima donna marfisa da esti.
: « lei ha intenzione », proseguì l' altro, con l'atto minaccioso e
intenzione », proseguì l'altro, con l' atto minaccioso e iracondo di chi coglie
di chi coglie un suo inferiore sul- l' intraprendere una ribalderia, « lei ha intenzione
riferimento all'unione mistica di dio con l' anima. tasso, 11-9: le
pellico, conc., i-280: l' autore... consiglia d'imitare gl'
ne siano sostenuti i tralci e favorita l' espansione. tanaglia, 1-739: puoi
1-739: puoi maritar tuo vite a tutte l' ore / quando l'arbusto è forte
vite a tutte l'ore / quando l' arbusto è forte. b. tasso,
, un punto di luna più che l' altro sieno favorevoli alle cure che fanno i
. foscarini, li-5-386: in francia l' autorità sagace del re ha saputo maritare
si dice di tutte quelle cose che l' una coll'altra s'accoppia. algarotti,
monti, x-2-39: eterno rivive oltre l' avello /... / desio che
le vicende veder di quel pianeta / che l' alme al fango per patir marita.
. martelli, 106: degas, per l' indole sua, doveva maritare e contemperare
iii-5-248: la maniera latina, maritare l' armonia ai versi, ai numeri,
vergine, e in quello stato si significa l' adolescenza; poi si maritò a catone
/ e dignamente vengon retribuite / quando l' anima en cielo si marita. bianco
. bianco da siena, 175: l' anima del ver amor ferita / per ver
: il maritarsi i chierici, il dispensar l' entrate della chiesa per mano dei secolari
dai sedici ai venti, e che l' uomo si mariti dai trenta ai
. rigatini, 1-106: 'maritarsi': l' uso comune e costante lo dice di
, si maritino insieme, o sia l' uomo nobile o non sia nobile. manzoni
c. i. frugoni, i-3-94: l' alta melia stirpe ardita / al collalto
1-25: volga / il discreto villan l' occhio e le piante / a bastevol
grandezza si marita all'utile... l' entusiasmo non ha più limiti. pirandello
servaggio e leggi. montanelli, 218: l' idea nazionale e l'idea liberale fin
, 218: l'idea nazionale e l' idea liberale fin d'allora si maritarono.
le marita, chi n'ha una l' affoga. (la troppa cura della scelta
62: innanzi il maritare, abbi l' abitare. ibidem, 101: chi di
(vanta la dote); quando l' ha maritata, non ha né vigna
: perduto in tal guisa dal marito l' antico dominio maritario, veniva anche la moglie
per non darmi la vera ferita -ma l' infermo geme quando la morte il combatte,
pegio et ardirà più il foco: / l' amor mio è marittato, / non
d'ammogliato con maritata, o pur che l' uno sia legato a matrimonio. ottimo
e vedove e donzelle / ardean de l' amoroso suo trastullo. buonarroti il giovane
sia la mia disgrazia, / ch'è l' averl'io serrata (perch'io l'
l'averl'io serrata (perch'io l' ho / per maritata e resta sol da
della 'vedova 'noi dobbiamo intendere l' anima nostra, la quale si può dire
.. [il doge] oltre l' entrata annuale assegnatagli dalla republica, conveniente
, orfeo, 352: quanto è misero l' uom che cangia voglia / per donna
... tanto zelo, / per l' onor, per la sposa? un
: ei precursore, ella seguace, / l' ali battendo rugiadose e molli, /
rugiadose e molli, / fan maritate con l' umor ferace / le glebe partorir novi
ne siano sostenuti i tralci e favorita l' espansione. caro, i-325: avea
mela e delle pera, dove maturando l' uve con essi i pomi contendevano. popoleschi
. 6. gastron. cucinato con l' aggiunta di uno 0 più ingredienti o
riso, 0 di indivia maritata con l' uovo. g. a. papini,
milopiro vi fa mille reverenzie, e l' altro giorno vi tornassimo a fare 1
'gancio maritato 'quello che afferrato l' oggetto ha le stanghette a scatto, e
brutta, non ha tante / furie l' inferno, né sì irato grida / il
grida / il trifauce latrante / quanto l' odiosa tua mariticida. = voce dotta
fondate sul matriarcato) che comporta l' obbligo, secondo la legge e il costume
per lo marito c'ò rio / l' amor m'è entrato in coragio; /
suo lacerare / tal penser'ò eo no l' avia, / ché sono presa d'
, benché pudiche, non devono aver l' orecchie ripiene d'altre lodi che di quelle
tu bionda diana incognita / che da l' azzurra gemma de l'iride / lampeggi i
/ che da l'azzurra gemma de l' iride / lampeggi i sorrisi, d'
indicare, in senso iron., l' arrendevolezza e l'eccessiva condiscendenza di un
senso iron., l'arrendevolezza e l' eccessiva condiscendenza di un uomo nei confronti
marito. -idoneo per contrarre matrimonio (l' età di una donna).
. molti, a'quali i suoi parenti l' avevan voluta maritare, rifiutati n'avea
strozzi, 13-51: già molti ne provò l' avido seno, / tanta de'pretensor
-venneci / il marito e gli apriste l' uscio? cantoni, 90: chi
stame... prudenza usano nell'occultare l' uova a'loro mariti. caro,
, ch'ai faticoso / onor de'l' arme vincitor sia tolto; / e lascivo
perciocché i cornuti sono d'ordinario per l' insolenza dannosi. -scherz. marito
donna dabbene di mo- glianza, oltre l' avermi fatto marito delle capre, m'ha
capre, m'ha guasto e rottomi l' incanto. 4. region.
olmi mariti delle viti si piantano meglio l' autunno. soderini, iii-515: l'olmo
meglio l'autunno. soderini, iii-515: l' olmo marito, detto attinio, perché
così non tien legato e stretto / l' infecondq marito olmo ramoso. c
vite marito. monti, x-2-59: svelta l' aprica / vite appiè del marito olmo
; ma la coltura del podere, l' educazione della vite è che importa più
come al marito suo parria gemente / l' avida pianta susurrar! ché nozze /
sposa). bonichi, 201: l' uno ha figliuolo, e vuoilo accompagnare,
figliuolo, e vuoilo accompagnare, / l' altro ha figliuola, e vuoile dar marito
berni, 30-29 (iii-50): vedevasi l' astrolago prudente, / 11 qual del
la mat tina avevo avuto l' avvertenza di ficcarmi in tasca.
per la forma fallica, o per l' uso originario nelle feste nuziali o
che venivano di verso i paesi lombardi tutta l' aria per loro fu compresa, e
delfico, iv-302: è quasi impossibile l' aver qualche commercio marittimo colla capitale per
baldi, 288: leandro, per l' usata speme / de l'amata fanciulla
leandro, per l'usata speme / de l' amata fanciulla, il piè rivolse /
economico in cui è prevalente o fondamentale l' attività marinara. -lega marittima: lega
maritime, per le specule astronomiche, per l' insegnamento privato. -strada,
umano. ungaretti, xi-53: l' inghilterra ha già preso, sulla strada
la region cirenaica è bellissima di tutta l' africa, in tre parti è divisa:
delfico, ii-309: tale mi sembra l' origine naturale delle colonie marittime senza doversi
di vignetta... aveva alterato l' indole... di rita.
marinare o portuali. -personale marittimo: l' insieme dei lavoratori, comprendente il personale
dell'aristocrazia avesse cercato anche di cambiare l' indole del governo di utilitaria in politica,
belle dee marittime, / e fuor de l' acqua sporgono / il delicato sen.
pensier carca. leonardo, 2-283: [l' acqua] non ha mai requie insino
esclamò sollevandosi su un braccio e indicando l' orizzonte maritimo, dove pareva che una
a la terra, e li marittimi a l' acqua, e li volatili a l'
l'acqua, e li volatili a l' aere, e la salamandra al fuoco che
, iv-2-314: il vento recava l' odor resinoso dei pini dalla boscaglia marittima.
. bruno, 3-723: si diverta l' empito maritimo del turco, ed obste
quel sito e veduto che per sostentar l' assedio marittimo era necessario vietare il soccorso
luogo diverso. botta, 5-37: l' avere un rifugio nei porti di sardegna
codice della navigazione. - diritti marittimi: l' insieme dei tributi e delle prestazioni pecuniarie
delle prestazioni pecuniarie che si pagano per l' esercizio della navigazione e per l'uso
per l'esercizio della navigazione e per l' uso di impianti e di servizi portuali (
di accordo tra i maggiori stati marittimi per l' unificazione, in tempo di pace e
, 307: 'giurisdizione marittima': l' autorità di un comando in capo di
da un lato si regge attaccata e da l' altra banda dove ha ad aggravare le
.]: 'marlia': ferro che attraversa l' interno del maschio della campana / per
della barca, e mettete in ordine l' obolo che mi viene da ciascuno per
, e moia la marmaglia! » esclamò l' altro [monatto] e, con
combattere il nemico, / imbarazzati combattean l' amico. fiacchi, 200: una
che... /... l' aria tranquilla e il ciel sereno /
marmaglia: in casa voi ch'è l' ora. bechi, 2-299: [la
. algarotti, 1-vii-224: avendo dovuto l' architetto conservare la poca altezza del vecchio
africa settentrionale, fra la libia e l' egitto. — per estens.:
la aglaopoti, così detta da l' admirazione degli uomini pel suo esimio colore,
. bellini, 5-3-34: voi stimaste sempre l' anatomia una cosa abietta e meschina,
2. gelido, ghiacciato (l' acqua). cicognani, 2-176:
d'acqua marmata / slitta / come l' argento fuso / sulla barca di seppia
ci badavano anche loro, ma urlando l' elogio del frutto: -brucia, brucia
ne feci poca conserva '. ma l' hanno usata il sassetti, il magalotti,
gli storpi della città / vedon passare l' invocato spettro. /... /
incomincia ad amare attraverso suo figlio, l' altro, l'intruso, e perdona
amare attraverso suo figlio, l'altro, l' intruso, e perdona e piange e
ogni parte verso gli angoli, cercando l' ombra. 2. acer.
abanti: essi lasciar con gioia / l' euboiche spiagge e calcide... /
, e la marmifera caristo, / e l' equorea cerinto, e dio sublime.
-ci). letter. che ha l' aspetto rigido; freddo; inespressivo, immobile
. si commette... di far l' epigrafe come al marmista di fare il
farci il lesso, la minestra e l' altre vivande! o chi vi dice che
rumore. levi, 3-137: [l' automobile] era un'appia a cui era
a pareti robustissime e chiusa siffattamente che l' acqua vi si può scaldare a temperature elevatissime
volta egli deve tentare di toccare chi l' ha colpito: se ci riesce la
del re. milizia, iii-294: tutta l' anatomia d'egitto consisteva a sventrare per
con le pipe rosse, e non aveva l' aria d'un marmittone.
chiose sopra dante, 1-338: discrive l' altore l'entrata alla porta del purgatorio
sopra dante, 1-338: discrive l'altore l' entrata alla porta del purgatorio e che
del quattrocento, lxiv-38: agio veduta l' acqua pertusare, / piovendo spisso, la
contra lo dicto loco de cane in l' altra riva del nilo largo da la fiumara
gitta di bronzo; e questa è l' ultima operazione e la più premanente ch'abbi
/ lo carro e'buoi, traendo l' arca santa, / per che si teme
iustizia] siede a denotare / che nel l' uom giusto fermezza dea stare. dante
accanto a una madre di marmo che non l' avrebbe amata. palazzeschi, 1-11:
vermiglie infra la neve / mover da l' óra, e discovrir l'avorio / che
mover da l'óra, e discovrir l' avorio / che fa di marmo chi
, 139: di marmo diventàr quanti l' udiro / meravigliando, ed obbliar se
ha il cor sì duro; / l' altro è d'un marmo che si mova
laghi di salsedine... e anche l' acqua dei fiumi, immobile, di
. biringuccio, 1-43: cavato che l' hanno [il vetro],..
»). levi, 2-20: ora l' orologio era sul marmo del comodino.
dell'aurora o di un tramonto, e l' acqua che cade pare una benedizione di
, 116: a che ritenti l' arme, a che l'ingegno / per
ritenti l'arme, a che l' ingegno / per far piaghe novelle, /
199: un mucchio d'ossa / sente l' onor degli accerchiane marmi, / o
ultimo giorno... io torno con l' esaltazione che vorrei per un epinicio orgoglioso
paladini ». ariosto, 42-86: elisabetta l' una, e leonora / nominata era
una, e leonora / nominata era l' altra; e fia, per quanto /
all'illustre dissertatore:... l' uno ricorda un notevole edificio;.
un notevole edificio;... l' altro potrebbe per ipotesi ritenersi come la
: / « suoni chi vuol provar l' alta ventura ». 8.
marmi. baldi, xxxvi-376: né contento l' avaro d'impiegar con l'aratro a'
né contento l'avaro d'impiegar con l' aratro a'monti il tergo, / frangendo
/... / dentro a l' oscuro sen la terra asconde.
subito io dissi: « digli che io l' accetto; e potria essere il mal
. -lavorare di marmo: esercitare l' arte dello scultore o del marmorino.
: scolpire. carducci, ii-13-162: l' aiutiamo in quattro o cinque a mettere
nel favellare scherzoso comparire senza dispiacenza fra l' altre. ghislanzoni, 18-173: frattanto
sempre stato debole e malaticcio, e l' aveva tenuto come quei marmocchi che non
mammelle. penna, 260: è l' ora in cui si baciano i marmocchi /
marmocchi. fiori, 2-65: qui da l' aco si salta a la conocchia,
delle governanti, coi marmocchietti che tra l' erba posano come palle colorate, rosa e
bambino, ragazzino ', probabilmente con l' influsso di marmaille 'marmaglia'; cfr. romagn
marmor -oris ('marmo ', per l' aspetto). marmorare, tr
quel grado. varchi, v-640: l' arte della scultura, che i latini
festevoli tinte. -che ha l' aspetto del marmo (per il candore)
gozzano, i-489: sull'unito del fondo l' artista sovrappone con meravigliosa sveltezza il disegno
/ e sien ministri al vivere civile / l' opulenza e il tremore, inutil pompa
volte di santa croce, / presso l' urne de grandi. gozzano, i-482:
marmorei. -ant. arte marmorea: l' arte di lavorare il marmo; scultura
trovai me stesso / più, né l' alta marmorea pietrapana. barilli, ii-563
pesante e sfolgorante eternità marmorea, crolleranno l' una dopo l'altra, fra la
eternità marmorea, crolleranno l'una dopo l' altra, fra la polvere.
, 6-147: ogni pilastro, anzi tutto l' acquidotto è di sassi più belli e
dell'imminenza delle nozze di 'ncilina, l' indifferenza dell'» uomo d'onore »
e già spagnolesca. calvino, 1-321: l' incarnato marmoreo e rilassato insieme, lo
d'un rosso urtante, le davano l' aria d'aveme invece oltre i quaranta
6. gelato, ghiacciato (l' acqua). stigliani, 2-149:
/ che fece al chiaro po / l' onda marmorea, / e dal corso il
, 1-ii-87: il bruciore dello spirito pareva l' aiutasse a vincere il freddo marmoreo che
aiutasse a vincere il freddo marmoreo che l' invadeva. -con riferimento all'immobilità
del quarto periodo dell'arte, sorge l' ode all'amica risanata, una stupenda
. ojetti, iii-393: bodrero l' ho trovato nel salone cop- pedé del
marmorina di lui si faccia, posta infra l' altre memorie alle nostre corti civili e
più crudele, / che non è l' orsa quand'ha gli orsacchini, / e
sala del collegio, ove il duce l' udienza aveva assegnata. loredano, 5-53:
spugna macchia, non cancella, e l' adoperano gl'imbianchini per marmorizzare le superfici
, ma per fare una scimmia del- l' uomo, e poi marmorizzare e materializzare del
e materializzare del tutto la scimmia e l' uomo. = denom. da marmore
sf. marmorizzazione. - anche: l' effetto che si ottiene con tale operazione.
il marmoroso della metà meno prezzo che l' attico. targioni tozzetti, 12-7-237:
attico. targioni tozzetti, 12-7-237: l' allume, cioè il sale acido semplice fossile
là al nero o al gialliccio, l' apice della coda è nero e i denti
caro, i-153: da la gruccia l' ha sciolto [il gufo] una marmotta
: chi di questa voce volesse rintracciar l' origine, potrebbe forse a prima giunta
intanto posso dirvi che... passai l' inverno quasi come le 'marmote '
: s'io continuo a temer tanto l' inverno, ho paura che il tuo foscolo
, nascondersi dieci passi sotterra e aspettare l' aprile. carducci, iii-4-250: vidi su
sera, in caserma, i camerati che l' avevano visto con quella marmotta si burlavano
segnalare la via libera o per comandare l' arresto, in prossimità di uno scambio
mio? diamoci piacere ora che abbiamo l' agio ed il luogo. non aver
aver tema di madonna, perché io l' ho lasciata in cucina presso al focolare
marmottaggine di altri barbari) c'è l' impotenza manifesta e permanente di saper vedere
.. nella sua difformità marmottica rappresenta l' ignoranza maliziosa. 2. tonto,
... acciocché io investissi con l' estro mercuriale, accesom'in petto dalla vampa
vedete un poco! gli hanno messo l' abitino nuovo solamente da un'ora.
del campionario; togliendo il vocabolo e l' immagine dalla marmotta, che i girovaghi
fiandra; non vi si conosce punto l' uso dell'argilla o della marna,
specialmente destinata dalla natura ad esser quasi l' universai fecondatrice di qualunque terreno, perché
pozzetti [gherardini]: la marna è l' unione o mescuglio d'argilla e di
delle fessure e dei solchi della roccia l' impronta dei piedi di rachele. carducci,
. lastri, i-156: quantunque l' uso di marnare i terreni fosse conosciuto
. targioni tozzetti [gherardini]: l' esperienza ha dimostrato che, marnando un
0. targioni tozzetti [gherardini]: l' unione delle terre e l'operazione di
]: l'unione delle terre e l' operazione di marnare, acciò sia capace di
un terreno agrario per bonificarlo e diminuirne l' acidità. cattaneo, v-3-416:
pirandello, 6-31: non potendo allargarsi per l' imminenza d'un altipiano marnoso alle sue
13-43: v'era il timo, l' aneto, il petrosillo, /..
a nulla: ne presentano un esempio l' erba gattaia (nepeta cataria),
marocchine nell'italia centrale e meridionale durante l' ultimo periodo della seconda guerra mondiale)
« marocchinata ». arbasino, 3-200: l' altra sera nel batti-batti un negro tanto
martelli pure di legno durissimo, hanno l' estremità arrotondata con scanalature, di modo
o, anche, che imita l' artigianato marocchino o nordafricano.
calato addosso nel momento che i marocchini l' avevano violentata. 2. sm
ove in colore / vario splendea tra l' oro il marocchino, / nello studio
di marocchino verde recanti impresso sui fianchi l' oro dello scudo tripartito dei ponteleone.
famoso nel mediterraneo per la corposità e l' alta gradazione alcoolica. landino
, 178: trarli del capo intendo l' ire a'ciclopi, / con dir che
un rampollo de'iacobiti, imperò che l' una e l'altra nazione era già
de'iacobiti, imperò che l'una e l' altra nazione era già suddita al patriarca
di scomo darsi a traversare l' oceano, perché non diceva forse «
lo mare di soria,... l' onda il gittoe della nave fuori e
baruffaldi, 9: dal lido americano a l' europeo, / dopo lungo solcar flutti
così succede nei mari aperti, dove l' ampiezza dello spazio dà campo libero allo
ignei del tramonto, ella contemplava l' ampio scenario delle montagne ammantate di ombre
non permette che vi si possa adoprar l' aratro. -marra scure, marra
-per metonimia: il lavoro dei campi, l' agricoltura (anche nell'espressione arte della
la guasta. pascoli, 870: l' italia che vive nel sole, / che
sulla calce bianca versa a secchi / l' acqua e con marra mescola e rimena
sua fanciullezza avuto chi per sua ventura l' avesse levato dal vassoio e dalla marra.
f. f. frugoni, vii-453: l' oro nelle viscere della propria madre non
lama con un estremo a taglio e l' altro a punta, di cui si servono
. malispini, 115: quella [l' insegna] de'marraiuoli e paiamoli bianca
la bicicletta, la motocicletta e poi l' auto furono la grammatica, la retorica e
filosofia nel di cui soccorso gli venne addestrato l' ingegno: e preparato a sostener l'
l'ingegno: e preparato a sostener l' arrembaggio de'più orrendi marosi.
e. scala, prol.: l' ungheria, ondeggiante per secoli ne'marosi
calma d'una placida quiete, richiamò l' inconosciuta mia penna a peregrinare ardita fra
commodità. gioberti, ii-43: fratesca fu l' agricoltura, che diboscò una gran parte
'governa al maroso '!: quando l' onda non sia troppo grossa, si
marosi, giacché, se questi investissero l' anca, la nave prenderebbe una forte straorzata
. d'annunzio, vi-1178: l' uomo ha molte ferite, le ossa
a gabbie o a stie acquatiche ove l' anguilla natalizia aumenta il nastro del suo
se la fumano in due boccate. l' arcivescovo, la chiesa... e
, 8-2: si dee arare e con l' erpice e con le marre il luogo
. soderini, ii-17: dipoi seminate, l' aiuole s'hanno a raggiungere e coprire
62: tina, tu vieni a lavorarmi l' orto / con la sero abbi né
, che mostravan la faccia, e non l' impronta, dell'eloquenza, né avversari
fissi o articolati, di cui è munita l' ancora. crescenzio, 1-77: le
: onde ferro a quattro marre è l' àncora con quattro bracci e quattro punte
, ii-387: o vegliardo, consunto come l' usto / dell'àncora che troppe volte
per foreste e campagne, ma impugnava l' omicida spada e non già l'utilitaria
ma impugnava l'omicida spada e non già l' utilitaria zappa o la marra plebea.
, come noncurante sprezzo d'aristocratico verso l' uomo venuto dalla marra. 9.
col quale, zappettando, cavò prima via l' erbacce maligne; poi scavò, scavò
-va'figlio, arditamente; / frena l' orgoglio di que'marrabisi. = deriv
ammontavano la terra e di sopra mettevano l' artiglierie da muraglia, coprendosi colle balle
si eserciteranno in detta maremma, per l' avvenire sieno liberi dalla tassa antica de'bullet-
di roma. confina questa parte con l' acqua craba o marrana dalla parte di sirocco
della popolazione (e tale atteggiamento e l' opinione che l'accompagnava e lo provocava
e tale atteggiamento e l'opinione che l' accompagnava e lo provocava, che i
, iv-405: 'marrano': era l' ebreo convertito al cristianesimo: poco fidato
, marano! / perché di lasciar l' elmo anche t'aggrevi, / che render
-salpiamo in gran fretta, se no l' è certa ch'io torno a nicastro
turco differenzia / non fo; che l' ebbi sempre per pagano, / uom
, ii-19-79: nessun de'due marrani dà l' indicazione del codice. verga, i-99
da un padron tutto gottoso: più che l' asin si batte dal villano, /
/ a un tarchiato marrano / ieri l' ira m'accese. verga, i-114:
luca pulci, 1-6-17'¦ era presso l' armata de pagani / alle navi di
vedeva nave in quantitate / gir sopra l' acqua e molti legni strani: / balenier
carte e giuste / liuti e schifi su l' acqua leggieri, / gondole e sorte
due tagli, uno a scure e l' altro a marra, che serve per potare
solchi fondi un palmo, diritti e lontani l' un dall'altro un braccio, e
andando per quelli spazi che restano fra l' uno e l'altro solco a zapparle e
spazi che restano fra l'uno e l' altro solco a zapparle e marreggiarle.
ritonda,... e fra l' altre vertudi che l'aveva, come era
.. e fra l'altre vertudi che l' aveva, come era saper rappianar un
= deriv. da marra1, probabilmente con l' influsso di morula (v.)
lo danno e 'l pensamento, / e l' angoscia e le pene / che la
/ lo giorno e 'l mese e l' anno / venne da quello inganno. compiuta
marrobbio bianco). — anche: l' essenza che si estrae da tale erba
in luogo ombroso, si conserva tutto l' anno ed ha virtù dissolutiva e consumativa
/ io conobbi il marrubbio che rapisce / l' odor muschiato al serpe maculoso / e
odor muschiato al serpe maculoso / e l' ebbio che colora il vin novello /
bianco, marrubbio nero; nascono poco lontano l' uno dall'altro ne'fossi castellani a
macerie... sono... l' aristolochia lunga, il marrobio e 'l
e * marronata 'se ci fosse l' uso del popolo. = denom.
e 'marronata 'se ci fosse l' uso del popolo. brancoli, 4-111:
soffici, iv-220: mi accompagna giù per l' avenue niel fresca, odorosa dei marrondindia
castagne grosse, dette marroni, lontane l' una dall'altra trentacinque braccia. c.
la miglior qualità di castagne di tutte l' altre, non solo per mangiarle in di
(ii-29): in nessun'altra cosa l' uom più erra, / piglia più
xxi-ii-921: i'mi vergogno / a sfogare l' amor per questo verso. / ma
il colore della crocchia dei capelli è l' identico marroncino che nell'in- grandimento si
per rompere le zolle troppo grandi dopo l' aratura. giamboni, 7-32:
e de'marroni e sono lavorata tutto l' anno. boccaccio, viii-2-75: co'marroni
e con altri stromenti da lavorar la terra l' uccisono (orfero] e isbranaron tutto
al fondo, facendovi tosto i solchi con l' aratro; ed essendo luogo piccolo,
armate di stilo; il marrone, l' asciatella, il timo e l'aratro,
, l'asciatella, il timo e l' aratro, erano nel cortile.
emigra nei paesi maremmani, e loca l' opera sua a rassettare l'olive.
e loca l'opera sua a rassettare l' olive. oriani, x-1-147: mi tuffavo
di segavecchia, ima di marronsecchi, l' altra di lupini. = comp
: alessandro bichi... fece l' impresa di sementare quasi tutta la maremma
parole del becero, urla che tu l' invidi, e'ti vomita addosso un
e sangro e che ebbe come capitale l' odierna chieti. collenuccio,
tonda da le nere / o bionde chiome l' aure levantine / e il furtivo apparir
sacchetti, 160-89: credono questi bestiali trattare l' arte della lana a questo modo?
sopra contenuti... si paghino per l' avenire in danari contanti, e non
scarichi; e da quel momento cominciava l' ascesa della macchina verso il rango superiore
grillo con il cata- ratto e con l' inzolia, non meno di 1 kg di
: ricorda il 'porto'e il 'madera'. l' industria del marsala è dovuta (1773
vincenzo fiorio (1832) ne seguirono l' esempio, onde i nomi delle principali
marsiglia entrando in parigi: divenne definitivamente l' inno nazionale francese nel 1879, dopo
resurrezione di roma repubblicana, avrebbe creato l' inno politico; e, se avesse
in questo anno mi riesce comporre o finire l' ode alla libertà, l'ode su
o finire l'ode alla libertà, l' ode su la plebe,...
che si scaldasse un ferro per darvi l' ultima mano. oriani, x-13-28: dopo
ultima mano. oriani, x-13-28: dopo l' espansione dell'elettorato non vi sono quasi
il 'frac ', cioè « l' abito da sera »; e il nome
di là, nel baule; insieme con l' uniforme nuova, lo spadino e la
altrettanti magistrati, con questo freddo umido l' aspettare un'ora in marsina e cravatta
: petrolini, in marsina, ha fatto l' ultima piroletta, ha lanciato l'ultima
fatto l'ultima piroletta, ha lanciato l' ultima facezia. moravia, 12-148: gli
nuovo intanto / cècolo, di vulcan l' ardente figlio, / e '1 marso ombron
plaustri / le madri, e con l' ignudi / petti la pugna accesero / o
de le nere / o bionde chiome l' aure levantine / e il furtivo apparir,
alemanni, vedendolo tagliato in pezzi, l' assomigliano alla carne del porco, però lo
nei maschi e in un mono tremo, l' echidne). -ripiegature marsupiali: pieghe
primitivi rispetto quelli dei placentati che includono l' enorme maggioranza dei mammiferi; hanno in
essi vengono definiti 4 aplacentati 'perché l' embrione non è connesso con la parete
specie differiscono molto per la statura, l' aspetto, i costumi, e sono
delle ricchezze, in queste affluenti apponi l' arso tuo cuore. f. casini,
di sangue per decidere chi doveva aver l' aiola più grande e il più grosso marsupio
un occhio ai erosoli lutati, con l' altro al marsupio vuoto. 6
la patria, e che alcuni di l' ungaro ussi contra certi martolossi venuti prima per
romano, considerato fin dalle origini sotto l' aspetto di guida-fondatore e dio delle guerre
di remo, e successivamente identificato con l' ares greco). -figli di
se '1 miri [rinaldo] fulminar ne l' arme avolto, / marte lo stimi
per metonimia. letter. la guerra, l' attività bellica; l'esercizio delle armi
la guerra, l'attività bellica; l' esercizio delle armi, la milizia; lo
la milizia; lo spirito guerresco, l' impeto, il furore guerriero, il
. bellegno, li-2-369: la gioventù e l' ordine equestre sono poco applicati alla profession
non dell'aonie / seguivi, incauta, l' arte / ma i ludi aspri di
fiero marte. caro, 12-189: da l' altro canto enea, non men feroce
canto enea, non men feroce / ne l' armi di sua madre, al fiero
de'nostri a vero marte / con l' armi per mio amor fosse venuto.
infido alco, che in ascoso marte / l' insidiosa lancia ivi entro arresta.
, 16-19: io vo'cantar de l' africano marte, / rodomonte terribile ed orrendo
, invitti eroi, / terror de l' asia e folgori di marte. segneri,
. petrarca, 31-5: s'ella [l' anima di laura] riman fra 'l
l-m-375: la parte posteriore, dove sta l' ago e 'l veleno, è di
terra e giove, pare che giusto l' analogismo della natura richiedesse d'essere accompagnato
, marte il ferro, 11 sole l' oro, venere il rame, mercurio l'
l'oro, venere il rame, mercurio l' argento vivo e la luna l'argento
mercurio l'argento vivo e la luna l' argento. a. neri, 1-34:
d'altezza decevole, vede affilato surgere l' odorante naso. 8. locuz
ora sappiate, signor stigliani, che l' inventare e comporre di proprio marte si è
tu che sei grande, deccerebbe a l' arte / tua di combater le magne carine
luna al primo marte si fanno tutte l' arte. ibidem, 188: né di
buonamico e orlandino a matasala martidie vi a l' entrante di marzo. nuovi testi fiorentini
martellaménto, sm. il martellare, l' effetto che ne consegue; la maniera
busso de'cavalli, la terra con l' aria ne faceva mutamento. montale, 3-41
della cena] che pareva voler dar l' allarme per chissà quale minacciosa calamità incombente
nel cuore; socchiuse gli occhi: l' odore di lei... lei
dei secoli. gramsci, 11-236: l' azione fascista fu di martellamento ad ordine sparso
radunandosi e convergendo ove più necessaria appariva l' azione rapida e terroristica. -ripetizione
in partic.: nel pugilato, l' azione con cui uno dei due avversari
con cui uno dei due avversari incalza l' altro con scariche di colpi particolarmente violenti
tregua. baretti, 2-150: l' abate chiari s'è recata sotto agli
quella stessa esasperazione nervosa a cui portavano l' orchestra di grossgemii, le voci tese
, intenti '... ci dà l' autoritratto fisico del poeta, che si
'martella 'di colpi allorché prepara l' attacco alle fanterie. martellare,
argento. fra giordano, 5-27: l' ancudine, quando più si martella,
di fondere il ferro e 'l rame e l' argento, e così medesimamente di martellarlo
. de amicis, ii-446: mentre l' artista suona o canta, le serve battono
braccia nude / sotto all'alterno martellar, l' incude. pascarella, 1-72: nello
, 1-72: nello stanzone s'ode l' eco d'un picchiettare assiduo, d'
, martellato, battuto, arso, ma l' animo non vinto non si crolla per
sì famosa, / col pugno in guisa l' elmo gli martella, / che 10
se la diedero a gambe, vedendo che l' avversario avea buoni denti da mordere ed
a prova di botta, per quanto l' avesser punto o martellato a più non
ogni fera per amor vaneggia, / l' un ver l'altro i montoni armon le
amor vaneggia, / l'un ver l' altro i montoni armon le coma, /
altro i montoni armon le coma, / l' un l'altro cozza, l'un
montoni armon le coma, / l'un l' altro cozza, l'un l'altro
/ l'un l'altro cozza, l' un l'altro martella, / davanti all'
un l'altro cozza, l'un l' altro martella, / davanti all'amorosa pecorella
soffermato a le mie porte / martellavale l' amore. g. gozzi, 3-5-395:
gallo insino all'imbrunir del giorno / l' uscio martella. -per estens. combattere
lo martella / e 'l dabbudà su l' epa gli strimpella / e ne rintrona il
in su la ròcca, / de l' armata d'alcina si fu accorto; /
. tamburellare. viani, 14-89: l' omettino, cibandosi, leggeva un libro;
specie di sordo rombo del suolo sotto l' asmatico martellare degli zoccoli. 6
di sole. landolfi, i-339: l' orrida fucina del giorno, più non s'
pioggia). pea, 3-165: l' acqua che martella i vetri del lucernario
-intr. groto, 7-39: l' acqua percote il marmo e al fin li
oriuolo... / martellava per l' aria a quando a quando / l'ora
l'aria a quando a quando / l' ora del tempo. 10.
viani, 13-259: il periodo e l' idea riquadravano al poeta, di solito
1-173: -venga, venga -aggiunse l' altro martellando le parole nella bocca potente
nella bocca potente. 11. riempire l' aria con suoni, stridii, rumori
corpi, / fin ch'e'non l' hanno dissipate affatto. -intr.
particolari, per la parola o per l' immagine poetica (e, anche, con
imposture, quante superstizioni si martellano su l' incudine dell'eresie! de sanctis,
dà un contenuto [alla parola] l' empie di sensi e di sottintesi, e
il ritmo sonoro / finché ne tacciano l' echi. pa pini, x-1-504
shakespeare] in forti e duri versi l' amarezza e il rimorso che seguono l'amplesso
versi l'amarezza e il rimorso che seguono l' amplesso. pavese, 8-17: noi
martellartela in mente. fogazzaro, 4-74: l' implacabile cuore mi martellava ancora « va
da ridicolizzare i provvedimenti? » martellava l' ammiraglio tenendo d'occhio il genero.
occhio il genero. -forgiare (l' animo, il destino, ecc.)
martellar le ruote di sua fortuna su l' incudine di lucifero. faldella, 9-90
. insistere. monti, iv-108: l' avanzarvi è dunque divenuto un affar di
casa che battono di continuo e martellano l' udito de'figli o de'servitori o
giorno, / finché facciano ritorno / l' ombre oscure e i pipistrelli, / mi
, dal falso ribello, / che l' anima col corpo me martella. guarini
. papini, i-85: il dì che l' avversario mi martella / a trafitture di
amore, una dura catena / che su l' azzurra vena del polso il dominio suggelli
dimora. m. villani, 5-39: l' imperadore di presente si sarebbe partito e
martella. caiani, xxxix- i-116: l' antiqua gilosia col dir sospecto / sempre mi
intanto arde e martella / di fuor l' amante aspra passione amara. peregrini,
e il romor dei colpi, che l' uno non avrebbe udito li tuoni. caraccio
ora il vibrar, lo sparpagliar, l' urtare, / il cozzar de'due dadi
xxii-738: dirò che il capo e l' una e l'altra gamba / mi sento
dirò che il capo e l'una e l' altra gamba / mi sento martellar,
fratelli, tonio si tirò dietro l' uscio: gli sposi rimasero immobili nelle tenebre
sposi rimasero immobili nelle tenebre, con l' orecchie tese, tenendo il fiato, il
. stuparich, 3-38: il silenzio l' opprimeva, le martellava le tempie;
sostant. sestini, vii-197: sotto l' assiduo martellar dei lustri / cadde il
patria la fierezza di quei sensi, l' ardenza di quei versi, e il martellar
bandello, ii-1036: questo non può saper l' agricoltore, / né quella pura e
che il sonno, forse proprio per l' eccessiva stanchezza, non sarebbe venuto se
f. frugoni, 3-i-10: illustrando poi l' ombre del vostro amarissimo vedovaggio, temperaste
le persone di servizio che passavano davanti l' ingresso della cappella udivano martellatine, stridorini
f. frugoni, v-274: la poesia l' accolse tra le braccia impazienti e gli
, per temerità di lusso, martellato su l' incudine e lavorato in bacini, serviva
petto martellato da duro sasso, faceva l' insidioso comune nostro avversario penetrare non so
vennero mai uditi. serra, ii-160: l' espressione cosi violentemente martellata e tormentata di
violentemente martellata e tormentata di sallustio, l' elocuzione virgiliana non possono in alcun modo
. pasolini, 9-394: si guardi l' allure di questo « carpe diem »
indurerae come pietra e strirtgerassi insieme come l' ancudine del martellatore. fr. serafini
di un demiurgo costruttore di mondi, l' impeto di un semidio martellatore di tutti gl'
solito incalzare e colpire ripetutamente e violentemente l' avversario senza dargli tregua. =
martellatura, sf. il martellare, l' essere martellato. — in partic.
tommaseo]: in quanto a riconoscere l' artiglieria, si vedrà con l'occhio se
riconoscere l'artiglieria, si vedrà con l' occhio se il getto è pulito di
la martellatura non ordinaria del verso e l' attillatura un po'forzata di stile dicono appunto
freddo. viani, 14-492: dopo l' abbozzo e la martellatura, tonin giorgetti,
un picciolo raggio di ferro per mostrar l' ore, od un martelletto per sonarle
nelle armi da fuoco moderne, provoca l' esplosione urtando sulla capsula d'innesto.
4. mus. bacchetta di legno con l' estremità ricoperta di un feltro, la
sistri argentini. moravia, i-606: tutta l' erba intorno era piena dei martelletti di
versi martelliani. santina vuol farsi fare l' ufficio e il rosario in tali versi,
, 9-272: [si rappresenta] l' addio di tito a berenice, in
scrisse in martelliani, contro i quali pure l' accademia de'granelleschi si scatenava fieramente.
due teste, di cui una piatta e l' altra tagliente. biringuccio
/ ben la cazzuola colla martellina / fa l' opera lodare, / e ben l'
l'opera lodare, / e ben l' un sasso all'altro s'avvicina. c
sempre tagliente ed affilata, grossa verso l' occhio per poterla stendere di tanto in
poterla stendere di tanto in tanto verso l' estremità atteso il consumo nell'arrotarla.
di martello, col taglio dall'una e l' altra parte, intaccato e diviso in
di soneria. buti, 3-327: l' oriuolo... è istrumento che segna
oriuolo... è istrumento che segna l' ora, rotando le sue rote e
possa dargli due colpi di martellino ne l' ancudine del core. mercati, 57:
memorie per le belle arti, 1-2-88: l' artefice medesimo in quest'anno 1785 ha
e la caserma, tra il bastione e l' arsenale. gadda conti, 1-566:
martellati. zena, 1-501: nicoletta l' accompagnava [la madre] sfiorando i
, fesso come un latrato rabbioso contro l' ululo di una belva; ed ecco il
il manico di legno che ne consente l' impugnatura; nella forma più comune la mazza
avea di molti ferri, con che facea l' arte; piglia dante 11 martello e
incudini, cioè il castello, rincudinella, l' incudine da 'l corno lungo, il
sorte. le sue parti son tre: l' occhio che è un foro o apertura
di diverse figure e forme, secondo l' uso a che sarà destinato il martello
il martel pesante / s'ode su l' etna gemere / la fucina sonante. leopardi
tre! e percoteva il banco. l' oggetto apparteneva all'ultimo offerente. bacchelli
, stava la tromba da « trombettare » l' asta. piovene, 7-503: il
, 7-503: il martello del banditore conclude l' asta a centoquattro milioni ufficiali; con
santi giri, / come dal fabbro l' arte del martello, / da'beati motor
sonare. giuseppe da capriglia, 26: l' asta del martello si fabbrichi a otto
di fuori. pindemonte, 229: su l' antica di marco eccelsa torre / ad
ebbe battuto undici tocchi, ch'era l' ora disegnata da renzo per levarsi,
ed un putto che batte col martello l' uscio di detta camera. muratori,
unti, qualora sia umida o sciroccale l' aria. manzoni, pr. sp.
è il martello, le cose di sotto l' opera. redi, 16- martello
, o musa, io batto / su l' incude con fervido martello, / ed
prodiga nel difendere la verità e confutare l' errore; apologista valente e appassionato (
parigi co'suoi. tra questi è l' insigne padre decamps, martello de'giansenisti
un forziere... e, trovandovi l' opere di alfonso di castro, acerrimo
romei, 38: al fine considerando che l' usar cortesia a'villani è segno d'
cuore. farini, ii-547: onorare l' infame mestiere della delazione ed il sospettare
, 3-538: obblia per lui / l' eterea sede; né calcar più mai /
altresì la fortuna ed i tempi che l' hanno temperato con forti e frequentissimi colpi;
, i-326: mi vedo scapare di mano l' occasione di complire il desiderio qual ho
che non trova pace né appagamento; l' aspetto tormentoso e inquieto della passione amorosa
passione. g. landi, 28: l' amorosa benivolenza e il martello commandavanli a
non eran forse simili mali, pur l' amore ebbe sempre il suo mèle; come
, / cerco far sì che nemmen esso l' abbia. salvini, 39-i-160: noi
i-125): in tutti questi gradi poi l' ardore, / la gelosia, il
vostro anche, gradìo me d'ubidire l' enposta vostra; ché già col mio
una volta sotto il martello e su l' incudine, o voi forbicioni di piazza,
stata il credere che il martello batta su l' ancudine il suono e lo stampi con
. figura che simboleggia la diligenza, l' ingegno, il lavoro e la gloria che
la forza d'animo nel caso che l' attrezzo raffigurato batta nell'incudine).
mente vuoto. chiamasi martello perché, scuotendo l' acqua in esso contenuta, questa,
che se il fiume scendesse, e, l' uno in su gli omeri dell'altro
ariosto, 38-89: ecco si vede incominciar l' assalto, / sonar il ferro,
o da legare alla corda che serve per l' immissione e l'estrazione dei chiodi.
corda che serve per l'immissione e l' estrazione dei chiodi. -martello da ghiaccio
punta ricurva, serve, oltreché per l' immissione dei chiodi, per fare gradini
o demolitore: macchina operatrice nella quale l' aria compressa, introdotta al di sopra
vibrano dai piedi alla testa; vibra anche l' aria attorno a loro.
nucleo di ferro, a cui è fissato l' utensile, un forte impulso nel senso
, 1-20: il lavoravano a martello [l' ottone] facendone sonagli. mercante in
martello. cavacchioli, lxxv-197: sarà l' ultima ebbrezza / quella che ci canterà
, e forse più che mai per l' innanzi, ebbe in che provare a martello
, il medesimo ritmo a martello, l' uguale impeto come se vi ritrovasse il meglio
-avere martello: crucciarsi, tormentarsi per l' assenza o l'indifferenza della persona amata;
crucciarsi, tormentarsi per l'assenza o l' indifferenza della persona amata; soffrire di
amava il gonnella e aveva martello de l' assenza di quello. roseo, i-125:
fritte, / che mangiammo con lui l' anno passato. della casa, i-15:
m. cecchi, 397: l' è in collora / con un bravazzo che
4-167: veramente parete d'usar meco l' arte d'una sagace donna, la
, la quale per dar martello a l' innamorato, scomodatasi un pochetto, volendogli
/ levatemi di pena, e datemi l' anello. rovani, 4-ii-76: ella era
di andare a santo ianni a visitare l' ordega spagnuola, ch'è murata per dar
che le dà martello... l' ho udita poc'anzi trarre de'profondi sospiri
fabro / che ti dài su per l' unghie col martello. -darsi il
quei tratti di fantasia che tello sopra l' ancudine; e se si tiene al martello
tiene 5-15: degli esempi del vocabolario allegati l' unico che al martello e schiantasi,
oggidì son fatti gli uomini / come l' oro archimiato; in apparenza / e 'n
martello. piccolomini, 2-107: non l' arei creduto; così riposata, così modesta
riposata, così modesta e così devota l' ho veduta sempre. in fine queste [
ma ancora migliorate molte cose che riguardavano l' allegoria, de la quale son fatto
severa discussione. corticelli, 3-ii-299: l' acutezza soverchia e viziosa consiste in certi
è manifesto che non si regge a martello l' espressione dell'* animale ragionevole ».
come i colpi che acconsentono, quando l' oggetto sul qual si batte sta forte e
la follatura dei panni, manovra e sorveglia l' operazione di compressione del martello o dei
di messer andrea bianco di venezia, l' anno 1436; pubblicata colla fotografia in
secolo xvi dalla repubblica di venezia contro l' imperatore massimiliano d'austria e poi contro
due parte: una dieta marani e l' altra martelosi. rezasco, 610: 4
guerra fra la repubblica di venezia e l' imperatore, nel secolo decimosesto, parteggiava
... che mirabili sieno in guerra l' opere sue. = deriv. da
orribile portento dell'india, che traendo l' appellazione da un marte fiero, ha
appellazione da un marte fiero, ha l' inclinazione di una venere impura. vallisneri
per non infermare o per guarire fa l' uomo tanta dieta e lassasi incendere e purgare
e 'l tormento, che 'l cupido e l' avaro sostiene. trattato del ben vivere
un operculo calcare, che chiude perfettamente l' apertura della conchiglia. -per estens.
e con lo stesso nome fu chiamata l' analoga campana di altri comuni medievali).
g. villani, 6-76: quando l' oste era bandita, uno mese dinanzi
campo al nimico, ov'era bandita l' oste, che s'apparecchiasse. e chi
chi la campana degli asini. e quando l' oste de'fiorentini andava, si sponeva
e al suono di quella si guidava l' oste. battaglia di monte aperti,
battaglia di monte aperti, 122: l' anno mille dugento sessanta il commune di firenze
. / di fiori in boccia sorridea l' altare. / le martinelle sonavano a
comparazione di risvegliamento, e darla con l' acqua che ammorza il fuoco: gli si
sonerebbe la martinèlla, s'un moderno l' avesse detto. = dal nome
non era la calza istessa, ma invece l' adornamento, di pendone e di nastro
sella... sono le seguenti: l' arcione,... le fibbie
, legatura libera e flessibile che assicura l' arma alla mano, per impedire che
ai nativi e ai cittadini di lucca l' esercizio del governo della città. papi
bernardini che la propose, escluse dal l' aver parte al governo [di lucca
, e intanto, sbilanciato a destra, l' andava strizzando la martinicca, mentre di
tutta velocità. baldini, 12-15: l' oste afrodisio che nella prosa delle '
quando il carosello si fermava, con l' aiuto degli uomini a far da martinicca,
da martinicca al marito dopo avergli dato l' aire. -porre la martinicca al proprio
con il trasloco dei vecchi occupanti e l' arrivo dei nuovi (e comprendeva anche altre
san martino ': festa dei militari l' undici di novembre. 'a san martino
dei becchi. e chiedo scusa se l' esattezza mi obbliga ad usare un termine
conosco lo contrar del mèle, / che l' assaporo ed honne pien le quarte:
di dieci paoli, che recava incisa l' effigie del santo (anche san martino
in piedi;... [l' altro] presa la propria moglie per li
verdazzurro mare. montale, 1-57: l' arsura, in giro; un martin pescatore
,... la scquatina, l' agla e martin pescatore. = deriv
san giovanni, di san lorenzo, l' agostine e le di san martino » (
/ a la vendetta vanno come a l' ira. idem, purg., 17-132
doglia o male, / qual nebbia a l' ora si dilegua e spira. gosellino
cantiì, 508: chiese gli restituissero l' anello che avea sempre portato al dito e
-rifl. borsi, 1-89: l' amore s'incilizia / e gemica, sospira
un tal varco / dov'amor tende l' arco, / lasso! sento quanto 'l
par che getti fuoco; / e più l' affligge il caso e lo martira,
/ un duol ch'a par del suo l' ange e martira? n.
, / tanto un suo vano amor l' ange e martira. marino, vi-14:
, 182: quinci nel reo furor divenne l' ira, / che invecchiando martira /
che invecchiando martira / e di se stesso l' uom tragge in essiglio. sempronio,
su quelle ruote i tuoi pensier [l' orologio] martira; / in quella polve
aggira / in preda del disio, né l' abbandona / coscienza del ver che la
e la voglia anco il tira / a l' alta sedia, che d'aver bramata
el corpo de san vido martere per l' abbado de san dionisio, el qual
gli uomini, / tu di tristizia l' aer contamini. -martire del
. v.]: non solo l' effusione del sangue fa il 'martire '
ma ogni travaglio degnamente patito; anco l' intenzione sincera e umile del patire.
. segneri, iv-472: veduta che l' ebbe [maria] alla testa d'
. ochino, 275: fumo morti l' innocenti al tempo de'martiri; quando
uno era regenerato a cristo, che l' occidevano. 2. per estens
come la difesa di diritti conculcati, l' indipendenza della patria, il progresso sociale
catoni, quanti scipioni e fabrizi? l' aurora, ii-388: o voi, vittime
al furore dei nostri oppressori, ricevete l' omaggio della nostra venerazione. foscolo,
martire dell'unità e della libertà tra l' alpi e l'estrema sicilia è oggi una
e della libertà tra l'alpi e l' estrema sicilia è oggi una accusa di delitto
dei martiri. periodici popolari, i-168: l' uno si farà martire dell'umanità,
tempo morire senza un conforto... l' individuo che gli sta da vicino.
, non mai sprigionando lanciasti / a l' avvenir d'italia, / belfiore,
per togliermi d'inganno e persuadermi che l' autore della francesca e il martire di
politica e letteraria, dettando in francese l' apologià dei gesuiti. -nazione martire
d'uopo il macerarsi su i libri e l' essere martire di vanagloria. chiari,
capo, che mi ha tolto affatto l' udito. vivante, ii-514: ricordiamoci
ghislanzoni, 7-116: questa antipatia per l' uno, che si alimenta da una inesplicabile
da una inesplicabile e capricciosa predilezione per l' altro, fa che in ciascuna famiglia
un martire, il maggiore invece, l' eroe, batte i bordelli e le taverne
.. senza esitare, aveva troncato l' amore per provvedere a un dissesto.
qualunque dicessi men che bene contro l' adorato nome di iesu. dossi, i-350
il quale, col volto e con l' animo sempre tristo, innanzi martiria e tormenta
lo più da torture rivolte a estorcere l' abiura, subita da un cristiano in
il tuo corpo sempre apparecchiato al martirio per l' onor di dio. savonarola, 7-i-291
di martirio o di vittoria! / l' una spero io ben più, ma non
più, ma non men bramo / l' altra ove è maggior merto e pari gloria
più parte, e che ammazzare un sacerdote l' hauno per opera meritoria? volete lasciarmi
del suo martirio: la palma e l' alta torre merlata con le bugne minuziosamente
santissima trinità. -per metonimia: l' effetto del volontario sacrificio per la fede
figli i denti, / fece umanare iddio l' eterno verbo, / a satisfar per
e non morire! aleardi, 1-358: l' antico rettile d'asburgo / rinnovando il
., 1-9: or fea ronzar per l' aere un lento dardo, / dando
: il popolo di fiorenza fece pigliare l' abate di valembrosa..., essendogli
, a nullo martire il ponessimo [l' amico]: la quale conclusione seminò tanta
ogni martire, / per mantener che l' uova sode sono / il miglior cibo che
fece prigione un capitano che era in su l' armata e datoli il martirio, fece
savonarola, 7-i-168: un giorno [giuliano l' apostata] prese un giovane cristiano,
per i martìri. achillini, 1-145: l' ordigno reo di tante rote armato /
e del danno inflitte ai dannati del- l' inferno e alle anime del purgatorio.
? / ditei costinci; se non, l' arco tiro. idem, inf.
onde s'udia 'l rimbombo / de l' acqua che cadea ne l'altro giro,
/ de l'acqua che cadea ne l' altro giro, /...
che passava / sotto la pioggia de l' aspro martiro. idem, inf.,
: più fuor di cento che, quando l' udiro, / s'arrestar nel fosso
martiri. pagliaresi, xliii-167: per fuggir l' infinito martire, / el qual s'
martìri. poerio, 3-502: no l' inferno, l'eterno martire / sulla terra
, 3-502: no l'inferno, l' eterno martire / sulla terra non mandi il
incontrato per la sacra causa ha creato l' azione. ventisei milioni d'uomini vogliono
. ventisei milioni d'uomini vogliono che l' italia sia. amari, 1-2-93:
/ spesa, danno e martire / secondo l' esser del tempo che corre, /
costanza e con un gran sospiro, / l' alma produsse al ciel sanza martiro.
affanno e facile il camino / a l' alma che, luttando, vuole uscire.
piagato eroe giunge a tal segno / l' aspro martir che n'è quasi omicida.
/ e si consola altrui, che l' omo oblia / danno e dolor e fatica
». nievo, 4-263: mi toccò l' invidiato martirio di restarmene sette ore in
qualche raro sognatore, il martirio di seguirne l' opera. 8. figur.
ragio / dal vostro chiar visagio / che l' à così sorpriso? / ischianti,
spento / dal freddo tempo e da l' età men fresca, / fiamma e martir
men fresca, / fiamma e martir ne l' anima rinfresca. boccaccio, dee.
, / e dice, se non l' ha, che tosto more. serdini,
mai. foscolo, iv-297: io non l' ho amata; ma fosse compassione o
e i suoi martìri -davvero ch'io l' avrei fatta volentieri compagna di tutta la
/ dopo il duol del sospiro / l' estasi del singulto. pascoli,
con il mio martirio / io tutta l' oscurità, lunga, / con, sopra
inappagato. muratori, 14-109: l' essersi ordinato dal principe eugenio che non
lamenti storici, ii-141: io mirai a l' impero di mia terra: / vidi
, ai tuoi tavoli bianchi / ripete l' ubbriaco il suo delirio; / ed io
io doglio od ò martiro / membrando l' ora ched io vegna a voi. g
perigliosa / stava olivier languendo in su l' arena, / e del piè guasto avea
giusti, 1-67: ai pazzi abbandona / l' insulso delirio / di farsi un
inediti, 56: fradelo mio, el l' è multi che desiderano d'essere martirezati
diodoro, il quale... l' anno 362 si trovava in alessandria a soprantendere
il guadagno. gazola, 1-167: l' idiota crede altresì migliori quei medici quali
legnetti, passati tra il medio e l' anulare del prenditore, gli rimanevano chiusi
paese). nievo, 760: l' inghilterra ha qualche diritto ora alla benevolenza
. muratori, 8-ii-50: quello [l' accademia] è luogo da dilettare e non
martirizzato la mamma; sì, tu, l' ài martirizzata... chi l'
l'ài martirizzata... chi l' ha costretta a far la vita che à
sp., 32 (556): l' immagine di quel supposto pericolo assediava e
e presente. leopardi, iii-86: l' altra cosa che mi fa infelice è il
pensi alquanto diversamente dagli altri, quando l' ha in balia. nievo, 4-55:
ha in balia. nievo, 4-55: l' amore lo martirizzava sempre. oriani,
da mettere ogni suo sforzo per comandare l' animo, che sia contento di quello
dalla gotta che dalla pietra, sperimentò l' unico miglior mezzo per liberarsi da tutt'
varo or agnello; / contende fra l' antico e fra 'l moderno; / ma
, per comprarsi una valida protezione che l' introduca. tozzi, v-359: la mia
tormentoso, lancinante (un moto del- l' animo, una passione). pecchio
capitoli canonicali e monastici ogni giorno durante l' ufficio divino nell'ora di prima. -martirologio
martora, ch'essa portò poi sempre l' inverno. -pennello di martora: pennello
il chirurgo aveva continuato la sezione con l' aiuto della donna, che avea posto in
. onesto da bologna, lxv-3-49: l' amore per piazente afar se move /
tanti sospiri. tassoni, 3-46: con l' impresa d'un pero e d'una
de'conti di fogliano / avean con l' armi foglianese unite / quelle di montezibio
vedo osservo conosco nella profondità più oscura l' anima di manah, le cause dell'attitudine
fui marturiato. fiore, 96-4: l' undici milia vergini beate / che davanti
orivoli, essendo in palagio e racconciando l' orivolo, sentì come simoncino..
tirarla e manometterla senza pietà; uno l' afferra per le braccia, l'altro le
; uno l'afferra per le braccia, l' altro le stringe la gola per affogarla
mani, bevve com'uomo cui martòri l' agonia della sete. molineri, 1-235:
mio corpo per esser certo di salvare l' anima. betocchi, 7-133: mi martoria
. supplizio, e arrivi l' ora / che mi dischiuda l'invocato pronto
e arrivi l'ora / che mi dischiuda l' invocato pronto a sopportare martoriamenti anche più aspri
• avelie, / io vo'che l' anatomico scalpello / nel viscere = deriv.