appartamento è a proposito. si dia l' incomodo di vederlo... -se è
relazioni tra uomo e uomo, tra l' uomo e le cose. -parola in
il 'lirismo essenziale e sintetico, l' immaginazione senza fili e le parole in
le parole in libertà ', concerne esclusivamente l' ispirazione poetica. -poeta in
s. bernardo volgar., iv-20: l' una si chiami libertà dal peccato,
una si chiami libertà dal peccato, l' altra libertà da miseria, la terza
le due luci amate, / aver l' alma al morir ardita e balda. goldoni
zara. dotti, iii-256: quantunque l' instabile sentiero / solchiamo, io timoroso
io spero. / che se varchiam de l' acque il sen profondo / io per
/ io per la libertà tu per l' impero, / vai più la libertà che
la condizione giuridica in cui si trova l' imputato a cui sia stato concesso tale
obblighi restrittivi della libertà personale, come l' obbligo di soggiornare in un determinato comune
tale beneficio e stabilisce eventuali obblighi per l' imputato. carducci, ii-15-193: vidi
per determinati delitti e che comporta per l' interessato l'imposizione (da parte del
delitti e che comporta per l'interessato l' imposizione (da parte del giudice di
a evitare occasioni di nuovi reati (come l' obbligo di assumere una residenza fissa,
e la sua sottoposizione, per controllare l' osservanza di tali obblighi, alla sorveglianza
la tomba. gioberti, 14-220: l' idea di redenzione, riscatto, in universale
? / amore e una donna te l' ha tolto. tansillo, 2-19: nessun
si scioglie, e vedovella / resta l' afflitta donna, / in loco d'
diede con questa libertà, che tu l' adoperi, e bene e male quanto a
. foglietta, 271: mi avete legato l' animo con l'indissolubil nodo della vostra
: mi avete legato l'animo con l' indissolubil nodo della vostra libertà e cortesia.
vi parebbe dura la solitudine, ma l' amereste... e lascereste questa libertà
sorriso. bacchetti, 1-iii-672: aggiungevano l' ermafrodito, ed altri mostri di natura
, / fin che perduta ancor non l' ha, il falcone. firenzuola, 346
alla libertà... perché se l' altre fiere si lasciano in lor balìa
la santate: / al corpo tolle l' officio, che non aia più libertate,
libertate, / perché la prosperetate gita l' ha male usanno. ariosto, 23-88
e scioltezza (senza sentire il peso o l' impaccio delle regole della propria arte e
e cangia / in asilo di pace / l' instabile elemento. / con cento ponti
libertà: esclamazione di chi lotta per l' indipendenza e l'emancipazione politica.
di chi lotta per l'indipendenza e l' emancipazione politica. guadagnali, 1-ii-292:
guadagnali, 1-ii-292: viva la libertà, l' indipendenza. carducci, i-1233: fino
diacono che serviva la messa, lasciato l' officio e voltatosi, rigridava: viva san
di vostra signoria... ne l' altre parti è tanta e sì giudiciosa,
può con santa libertà giudicare chi ha l' animo tinto dalla passione dell'interesse.
. pucci, cent., 45-71: l' accusaron dinanzi al pote- stade, /
a questa e a quella mille vezzi l' uno peggio dell'altro: a chi
a tutte le ragazze mille vezzi, l' uno peggio dell'altro, e ne diceva
tommaseo [s. v.]: l' ho fatto di mia piena libertà.
poi, essendo in libertà sua di goder l' amata donna, se n'astiene.
è in libertà di chi si bagna l' avere nel suo lavacro l'acqua fluente o
si bagna l'avere nel suo lavacro l' acqua fluente o ferma, secondo che
per sforzo e dimenare che si facesse mai l' aveva voluta lasciare in libertà, la
proprio dominio, conservandone nello stesso tempo l' autonomia interna, le libere istituzioni.
libero. papi, 1-6-12: implorava l' assistenza loro a poter uscire del territorio
ibertà non si potrebbe comperare per tutto l' oro del mondo. costo, 1-42:
... le donne che stiman l' onore a conservarlosi, perché si suol
, perché si suol dire: chi l' altrui robba prende la sua libertà vende.
come una forza dirompente capace di riscattare l' uomo, di emanciparlo dai vincoli o
così concepita e ne propugna urgentemente l' attuazione, assumendo atteggiamenti rivoluzionari,
catene. quell'aristocratico di carlo ha l' anima di un libertario. marinetti,
un libertario nano, talmente infanatichito per l' anarchia che perfino gli anarchici militanti gli
. jahier, 59: così dice l' opuscolo libertario, e non può non
a superare il radicalismo degli enciclopedisti con l' idea dello svolgimento e l'astratto libertarismo
enciclopedisti con l'idea dello svolgimento e l' astratto libertarismo dei giacobini con l'istituzionale
e l'astratto libertarismo dei giacobini con l' istituzionale liberalismo. papini, iv-411:
un segno, un moto che assalga l' austria di fronte, e inceppi l'attività
l'austria di fronte, e inceppi l' attività liberticida del governo francese. garibaldi
alla camera ricorsero all'ostruzionismo per impedire l' approvazione dei provvedimenti liberticidi propostidal pelloux.
. albertazzi, 85: crispi, l' antico rivoluzionario per la libertà, era
a libertinaggio. zanon, 2-xix-38: non l' alcoolismo! ». «...
moltissimo a difficoltare da noi nella vita pubblica l' abipersone di costumi liberi, spregiudicate.
non per altro che per far godere l' impunità a'trascorsi de'loro intelletti di
ha evitato ed il libertinaggio marinista e l' affettazione petrarchevole, per la musicale concinnità
della scuola moderna. 4. l' abbandonarsi, con leggerezza spregiudicata o abusando
dissolute. magalotti, 23-407: l' istesso libertinaggio non si lascia egli prescrivere
superbia dell'abito [dei frati], l' amore all'ozio, la dolcezza d'
, che necessariamente era esercitata su tutta l' area sociale. le crisi di 4
e dei diritti civili, e, se l' emancipazione era stata fatta con le forme
diritti politici; se, invece, l' emancipazione era stata fatta in forma diversa,
diritto di latinità; nei confronti del- l' ex-padrone, assumeva il titolo e la posizionedi
in piccole ma belle lettere è sotto l' arco il nome dell'architetto vitruvio cerdone
,... fecero sì che l' assemblea decretò che i dibattimenti
. guittone, 93-6: or dirà l' omo già che lo podere / ciascuna
scherme, be'cavalli che, tenendo l' animo tutto preso, che luogo vi
g. p. mafjei, 69: l' infervorato novizio non lasciava molto luogo ad
mio dissimulai le offese. / perde l' odio palese / il luogo alla vendetta.
cecco d'ascoli, 406: mercurio tiene l' aria in sua figura, / tempesta
foll'è chi s'impronta di volere / l' altera cosa sottoporre al poco. machiavelli
che ricorrano o no gli estremi per l' esercizio dell'azione penale contro un indiziato
giacché i discordanti pareri degli autori e l' importanza della questione reso hanno celebre questo
dardo] fue in tal loco che l' omo non spera, / e passa gli
: il luogo, la persona e l' azione. bonghi, 1-81: è un
richiama alla mente, quasi visibilmente, l' ambiente nel quale si svolsero i fatti e
quale passò, e rimasevi quella apparenza de l' arsura. petrarca, 325-63: il
/ in luoghi alti et eletti / l' una ver l'altra con amor converse.
alti et eletti / l'una ver l' altra con amor converse. lamenti storici,
sì veloci. sanudo, viii-60: perché l' ascendente de la revoluzione se risolve a
ascendente de la revoluzione se risolve a l' undecima de la radice, al loco
, che il sommo loco / tra l' iddii tien nella nostra cittade, / non
6-146: tengono fra esse principal luogo l' obligo di bravura ne'cavalieri e il
eccellente letterato triestino, che, sebben l' ultimo in tempo tra'miei più rari
suo luogo: possedere (o no) l' uso della ragione; essere (o
295: ella non ha a suo luogo l' intelletto, / e seco pugna e
vai. boccaccio, iv-32: certo l' inganno ebbe luogo, perciò che egli,
legge, una norma); ottenere l' intento (uno sforzo, una preghiera)
sforzo, una preghiera); attirare l' attenzione, meritare considerazione. guittone,
si vede dalla superficie, e vero l' altro che si osserva dal centro.
contiene, / sì come sua materia l' ha formato. pulci, 25-28: quel
e 'l corpo massa, / e l' agenti virtù d'esser attive. idem,
la materia tesser materia, e gli composti l' idea della composta loro. galileo,
volere nella sua filosofia chiamar * luogo 'l' ultima superficie del corpo ambiente, cioè
un movimento. buommattei, 260: l' avverbio che accenna alcuna parte onde si
, di molto, i più comuni, l' oggetto è preposto immediatamente al verbo,
immediatamente al verbo, il dativo o l' indicazione del fine all'oggetto e più in
proprietà. leonardo, 2-478: l' arco fatto dal semicirculo, il quale
un canto postosi di piatto, / l' attende, come il cacciatore al loco,
fu allora di 100 lire genovesi, e l' annualità di 7 lire. botta,
... rispetto al metodo stabilito per l' esame da farsi... ai
: non mai, pure ammirando a luoghi l' arte del d'annunzio, detti il
-aspettare luogo e tempo: aspettare l' occasione propizia, il momento opportuno.
prede. gualdo priorato, 3-i-52: l' opinione di chasteaneuf per tal causa non ebbe
10-vi-232: ho mutato quella parola * l' empia sorte 'in 'avara sorte '
in 'avara sorte ', perciò che l' articolo non mi pare che v'abbia
, n-iii-583: non ci avria luogo l' arte del nocchiero, se non vi fosse
tempesta. galileo, 4-2-445: se l' esempio de'venti non ci ha luogo
non fare a proposito credo che sieno l' istessa cosa. g. capponi, 1-i-374
alla prosopopeia sedeva in un medesimo carro l' apostrofe... l'ironia appresso di
medesimo carro l'apostrofe... l' ironia appresso di questa condotta era.
introdur nella mia comedia doppia azione, l' una delle quali, contenente gli amori
20-62: le purpure e le gemme e l' aver loco / inanzi agli altri ne
tempo: avere grande comodità; scegliere l' occasione propizia; poter disporre di tutto il
nudrì poscia il fanciullo ed allevollo / l' avo filante con paterna cura, / e
e ridi, o ciel, che l' ài per te raccolte. leonardo, 2-307
raccolte. leonardo, 2-307: quando l' acqua per le piene comincia a trovare loco
voluttà, chiamata ragionevolmente da i savi l' esca di tutti i mali: perché
... e quale, ché l' arei grandissimo piacere. caro, 2-1-285:
di dio, se la giustizia e l' innocenza hanno loco appresso di lui, come
cano- scienza. boccaccio, iii-2-37: l' abito oscuro e 'l piangere angoscioso /
fare qualcosa: averne la possibilità, l' occasione, l'opportunità, la
averne la possibilità, l'occasione, l' opportunità, la convenienza; riuscirvi
luogo a que'conforti, e scema / l' impeto interno de l'intensa doglia,
e scema / l'impeto interno de l' intensa doglia, / ma non così ch'
ugonotti fatta istanza di potere stare appresso l' ammiraglio, il re ordinò che, per
sgomberare. baldinucci, 9-x-54: dipinse l' arme della serenissima casa,..
vii rifiuto dell'onde, / io l' accolgo dal lido; io lo ristoro /
ingiurie del mar, le navi e l' armi / già disperse io gli rendo,
, / girarsi intorno; e donde l' uno cede, / l'altro aver posto
; e donde l'uno cede, / l' altro aver posto immantinente il piede.
: naturale par certamente che, dovendo l' autor nominare i doni consacrati, gli
39-254: si riconcilii, diciamo, l' amore delle popolazioni italiane; e non
i violini e i bassi, onde risultava l' armonia? tommaseo, 3-i-102: [
tante repulse 2 offese, fin che l' invidia desse luogo. campanella, i-194:
. anguillara, 3-115: gite a trovar l' amico, che v'attende; /
inferiore. simintendi, 2-21: accese l' animo, alla morte d'aragnes di
altra luogo. nardi, ii-295: perché l' ora era tardissima, pentendosi sua maestà
spine mi dier luogo, e caddi in l' erba / che sotto a quelle era
brusoni, 9-473: filitemo, sapendo che l' ostinazione delle donne facilmente si cangia in
lasciare luogo di fare qualcosa: porgere l' occasione, offrire la possibilità; permettere,
, purg., 33-7: poi che l' altre vergini dier loco / a lei
brusoni, 9-163: il pregò, per l' amore che portava a fili- temo,
concedere tutto il tempo necessario; porgere l' occasione propizia. guittone, 33-14
, restare, rimanere luogo: presentarsi l' opportunità e la possibilità; essere possibile
effetti del comurt debitore, potrà ben l' istesso giudice dichiarare che sia luogo ^
di potermi giovare e la ringrazio che l' abbia fatto fino a ora così prontamente
di qualcosa: farne le veci, adempierne l' ufficio. -anche: trovarsi al suo
luogo di ventre, nella quale lasciano l' una o l'altra impurità. savonarola
ventre, nella quale lasciano l'una o l' altra impurità. savonarola, i-15:
in luogo del punto e virgola c'è l' interrogativo, che forse accentuava la piega
la vita poco. arici, i-294: l' ira de'torrenti alpestri / che si
del tuo santo foco / el cor e l' alma accendi. vasari, ii-512:
detta isola, l' isola si divise per mezzo e fece luogo
grande savere è in luogo ad infignersi l' uomo stolto. -in luogo
in luogo della persona contra cui pare corrucciato l' animo dell'uditore, noi dovemo recare
il non suo cuoio aveva, / come l' asino già quel del leone, /
purg., 18-126: tale ha già l' un piè dentro la fossa, /
, 18-33: nel secondo luogo dico che l' uomo pecca amando con troppa concupiscenzia questi
greco dalli libri di sibilla che umiliassero l' antichissima cerere, [i romani]
. de luca, 1-11-2-26: lasciando l' intiero suo luogo alla verità, dall'
a considerare] se è stato spartito [l' edificio] con grazia e conveniente misura
di memorabile, toccante la fisica e l' istoria naturale. -mutare, cambiare luogo
allontanarla. gigli, 8: con l' occasione de'resarcimenti che si fanno alla
cioè 11 dugento fiorin d'oro che l' altrier mi prestasti, non m'ebber
luogo. tasso, 14-550: contra l' arme di costei non meno / si mostrò
loco, / converte in suo martir l' altrui dolore. alfieri, iii-1-225: è
del detto carniere, ed entrò tra l' uno lenzuolo e l'altro. anonimo
, ed entrò tra l'uno lenzuolo e l' altro. anonimo, xliii-466: per
il fanciullo molto vivo ed in tutte l' azioni sue tanto fiero, che, non
che più il sol ferve, [l' armento] si resta / dal pascere,
luogo facilmente, e per questa e per l' altre ragioni, le genti non si
ragioni, le genti non si accozzavano e l' impresa andò male. -scegliere
era più forte e maggiore in tutto l' universo popolo romano,... prese
villa o nei loro castelli, fintantoché l' umore del popolo pigliasse luogo e raffrenasse
qualcosa: farne le veci, esercitarne l' ufficio, adempierne le mansioni; sostituire
banali. papini, 8-179: l' ingegno è quella mescolanza saporita di facilità
nota la fede e 'l valore / de l' invitto signor di mont'albano, /
al duca di guisa il titolo e l' autorità di luogotenente generale del re in
suo comando, con autorità suprema in tutte l' occor- renze civili e militari. giannone
il parlamento della patria che una volta l' anno si raccoglieva con un voto consultivo allato
o di gesù cristo: chi esercita l' autorità per diritto divino; chi rappresenta
rappresenta dio o ne reca in sé l' immagine e la simiglianza: sommo pontefice
perfettamente mosè, con tutto che fosse l' uomo sapiente che da tutti si confessa
, la prudenza, la pudicizia, l' ospitalità, la dottrina, la virtù.
, la virtù... sono l' arredo di chi regna da gli altari e
a giuseppe iddio medesimo fu servo, che l' ebbe per balio, per vicario e
raunasse. 3. che ricopre l' ufficio di primo coadiutore ed eventuale facente
4. milit. alto ufficiale che ricopre l' ufficio di primo coadiuatore e fa le
, suo luogotenente, a cui spirò l' anima in braccio, tenuto occulto il suo
suo passaggio per non mettere in confusione l' armata prima del fine della battaglia.
, all'assedio e simili, prima che l' arma fosse ridotta a reggimenti.
corrispondente all'attuale tenente) che ricopriva l' ufficio di primo collaboratore subalterno e di
sua il prestigio della condizione sociale, l' aureola dell'eroismo: a sedan luogotenente di
più di nobili origini) che ricopriva l' ufficio di primo coadiutore e facente funzione
stesso sovrano, tale alto ufficiale esercitava l' effettivo supremo comando militare). varchi
che credea stame absente, / lasciò l' ipocrisia locotenente. castiglione, 90:
luogotenenti. gobetti, 1-i-596: ricov fu l' ombra di lenin fino al 1919,
luogotenente: farne le veci, esercitarne l' ufficio. g. villani, 10-60
sbagliato. 2. stor. l' ufficio di luogotenente dell'accademia delle belle
felice da massa marittima, xliii-201: satanasso l' en- volge con suo spire /
morte pascono; / piacciati spegner lor l' ardente luia, / la qual si sente
vivano di ratto. ariosto, 5-1: l' orsa con l'orso al bosco sicura
. ariosto, 5-1: l'orsa con l' orso al bosco sicura erra, /
una profezia, la quale, fra l' altre parole della guerra di toscana, dicea
di tessaglia. azzolini, lvii-46: languia l' agnella immaculata e santa, / della
si vanta / del gran gusmano eroe l' alma famiglia. note al malmantile, 1-348
note al malmantile, 1-348: egli ha l' arme di siena; e s'intende
dei circhi e delle terme / sol l' acre odor della tua lupa in foia
lupa, / che più che tutte l' altre bestie hai preda / per la tua
antica lupa '; ecco che maladisce l' avarizia, la quale chiama * lupa
da'signori, mettono la loro e l' altrui pecunia in loro potenza e signoria!
lupa? carducci, 1043: ahi ahi l' ora nefanda! dal tebro fiutando la
/ la lupa vaticana s'abbatte su l' eridano. 4. male della
e più copertamente: 'egli ha l' arme di siena', e s'intende la
per un bel parere di chi te l' ha donata, e poi venderla o
ringhiosa sempre. verga, 1-417: l' avvinse in un abbraccio da lupa.
di notevole pregio che aveva come marchio l' immagine di una lupa. tassoni
antiche, / col pomo d'oro e l' elzo inargentato, / famosa assai tra
affliggono ed anco distruggono questa pianta [l' olivo] è la lupa.
c. ridolfi, ii-326: per conseguenza l' apertura dei grossi tronchi d'olivo,
quivi si comprendono tutti i rimedi per l' infermità occorrenti al cavallo, che son.
e indietro per una stanza (e l' espressione, assai comune a roma, si
con una sola. bresciani, 4-ii-70: l' ergastolo ovvero carcere delle donne suol essere
polvere sottilissima, usata quale astringente contro l' emorraggie. dicesi anche 'vescica di
buca stretta e profonda, da cui l' animale non può più uscire dopo che vi
, 4-58: il lupaio formar suole l' agguato / o presso un omo o un
quelle che ardirebbono a negare questo, se l' uomo non sapesse già molte..
senza esser conosciuta per donna, saprà l' età mia e complession vigorosa sodisfare;
e sguizza furtiva nel misterioso lupanare dove l' attende l'adultero della giornata. carducci,
furtiva nel misterioso lupanare dove l'attende l' adultero della giornata. carducci, iii-2-
189: vo'veder, se l' uso tiene, / cristianissima parigi, /
di mare, / io ritrovo, passando l' infinito / nell'umiltà. bartolini,
carducci, iii-27-45: yorick non se l' è fatto dire due volte,..
gira / una va in fregola / l' altra sospira. = voce dotta,
... platano il ricino, l' elleboro nero, lo spondilio e l'aconito
, l'elleboro nero, lo spondilio e l' aconito cinot- tono, chiamato volgarmente luparia
lupo giovane. segneri, iii-1-75: l' altra metà si portò [la lupa]
sopra il cuore tratto / tratto / l' ugna d'un fiero lupatto / tuo,
, quasi avviluppando il mio desiderio con l' ombra del vespro supplicato e stimolato.
valerio massimo volgar., i-124: l' usanza de'lupercali fu trovata da romolo
: non si ha per festa di dio l' epifania, si ha per festa mondana
, al dio caprigno e luperco, l' antro e il ricetto. = voce
quelle del lupo (per quanto concerne l' aspetto, la vivacità, l'espressione,
concerne l'aspetto, la vivacità, l' espressione, ecc.: con riferimento
simile a quello proprio del lupo (l' aspetto, una caratteristica).
papini, vi-517: non avete capito che l' ostacolo maggiore a tal desiderio è proprio
, 10-152: la notte insonne e l' esercizio gli davano ora, più che fame
ingordigia. loredano, 5-51: fornito l' arrostir, posti a sedere, /
portati colà il nostro lupetto romano è l' unica razza di cani che abbia saputo
mangia dimolto; o dimostrando negli atti l' appetito. = dimin. di lupo
il tale è dolce 'e senza l' aggiunta di 4 sale 'intendiamo: 4
pietro ispano volgar., 3-52: l' erbe che vagliono agli occhi sono queste
la lupina vesta. / ed ecco a l' apparir del pelo altrui, / al
cani, uditi gli urli e sentito l' odore lupigno, tutti a un groppo fumo
riguarda la ferocia, la voracità, l' avidità, la magrezza, l'aspetto,
, l'avidità, la magrezza, l' aspetto, l'espressione, ecc.
avidità, la magrezza, l'aspetto, l' espressione, ecc.: con riferimento
. carta lupina: ricetta per stimolare l' appetito. b. pino, 2-25
: vi so dire che, per destare l' appetito ad uno svogliato, non bisogna
tetra selvetta di rovi e di sterpi l' antica caccia selvaggia e le cagne nere,
potenza. d'annunzio, v-3-127: l' 4 ars notaria 'e l'4 ars
v-3-127: l'4 ars notaria 'e l' 4 ars dic- tandi 'furono le
all'uomo e a'quadrupedi che hanno l' ugna d'uno pezzo o due.
è il primo legume a seminarsi, l' ultimo a raccogliersi. c. durante,
, ma che può essere utilizzato per l' alimentazione dell'uomo e degli animali soltanto
immersione in acqua salata o anche dopo l' addolcimento, per eliminare una sostanza amara
e porri. boccamazza, i-1-493: se l' ocello ha pidocchi, piglia lupini sechi
cacciano i fastidi dello stomaco e provocano l' appetito. lupis, 61: un pugno
sia per mezzo dell'acqua, perde l' amarezza e diviene un cibo di cui la
gli riprovavano co'lupini bianchi, sicché l' ordine non crescea più che volessono.
. baldovini [tommaseo]: l' hanno [le galline] il lupino
a dichino, / non avea vantaggio l' un dall'altro un lupino. combattimento
e ferraù, 1-3: feraù non l' avanza d'un lupino. lorenzo de'medici
mula così zoppa, / che non l' avresti venduta un lupino. 7
che più vai sol, che tutto l' altro mondo. varchi, 3-101: quando
non valse un lupino, / che l' uomo e l'arme a traverso tagliava.
lupino, / che l'uomo e l' arme a traverso tagliava. bisticci, 1-i-470
insidia per i greggi e anche per l' uomo, soprattutto d'inverno; la
di fame, / che liber'omo l' un recasse ai denti; / sì si
., i-318: calare odi per l' aere / dal muto nembo l'aquile agitate
per l'aere / dal muto nembo l' aquile agitate, / che veggion nel
occhi sanguigni, da cui traluce insieme l' ardore della preda e il terrore della
638: io ti mostrava là su l' alte nevi / i foschi lupi che notturni
lupi che notturni a zonzo / fiutaron l' antro dove tu giacevi. slataper, 1-11
, malvagità. guittone, xxxiii-49: l' antico vostro acquistò l'onor tutto,
guittone, xxxiii-49: l'antico vostro acquistò l' onor tutto, / voi l'avete
acquistò l'onor tutto, / voi l' avete destrutto: / voi, lupo ispergitore
dei santi padri, 1-141: poi che l' à spinto fuor del monasterio, ed
poco più d'un metro, c'era l' osteria, cioè una botte, un
. macchina costituita da due tamburi posti l' uno dentro l'altro, muniti di punte
da due tamburi posti l'uno dentro l' altro, muniti di punte metalliche aguzze
,... il lupo, l' altare. tasso, 8-2-444: qui risplende
: qui risplende 'l lupo e qui l' altare. baldi, 99: l'altre
qui l'altare. baldi, 99: l' altre stelle men chiare a lui vicine
al centauro] / sono il corvo, l' aitar, la tazza e 'l lupo
n-iii-919: molte volte la bellezza de l' arme e de l'imprese è congiunta co
la bellezza de l'arme e de l' imprese è congiunta co 'l terrore; laonde
a combattere portava innanzi un'insegna con l' aquila d'oro o d'argento. il
cavallo ed il porco cignale, ch'erano l' altre quattro insegne romane, rimanevano fitte
, mescolano con quella sorte di biadi l' erba che si dice lupo, la
o lupo. idem, 5-89: l' astice -il lupo della nassa -che /
è quando nella punta della coda se gliscuopre l' osso dalla carne. 18.
d'aver questa minore, / così l' albore allore. 20. gioc
di buon esito di un'impresa, con l' originario significato che colui al quale l'
l'originario significato che colui al quale l' augurio è rivolto vada incontro a una
la gelosia il tira addietro; a l' ultimo / chi vincerà? crusca, i
, ma il dentino della vipera ce l' ha! -come il lupo occhio
ch'io fossi così corrotto da tener l' appuntamento con quella sera da lupi.
del poggio. -mi hanno detto che l' inverno è da lupi, qui.
o 4 breviario ', ed anche 4 l' orazione del lupo ', di un
se 'l lupo si guarda innanzi che l' uomo ad esso, gridando l'uomo,
che l'uomo ad esso, gridando l' uomo, incontanente affioca. buonarroti il
del bene al lupo, che il tempo l' ha ingannato. (dicesi del far
incontra il lupo e la volpe: l' eccesso di prudenza può rendere piùgravi i pericoli
veniva in taglio esattamente; ma il conte l' aveva sostituito in fretta a un altro
. -l'uomo è lupo per l' uomo: l'uomo ha, nei
-l'uomo è lupo per l'uomo: l' uomo ha, nei confronti del prossimo
fastidi e di travagli, nella quale l' uomo è lupo all'uomo. d'annunzio
tutti gli uomini vinti / da che l' uomo è lupo per l'uomo.
/ da che l'uomo è lupo per l' uomo. gozzano, i-1085: da
i-1085: da che mondo è mondo, l' uomo è lupo per l'uomo.
mondo, l'uomo è lupo per l' uomo. -lupo affamato mangia pan
qual cosa il lupo uccide e pasce l' agnello, il delfino i minori pesci,
, il delfino i minori pesci, e l' aquila gli altri uccelli; quantunque,
: « non abbiate paura, che non l' ammazzeranno il lupo non mangia la carne
volta passa il lupo: bisogna cogliere l' occasione quando si presenta. proverbi toscani
faceva la gobba come se quel dio l' aspettasse alla barriera di francia, sul piccolo
co'loro lupaccini minori avean rastrellato tutto l' oro e l'argento di roma da mandare
minori avean rastrellato tutto l'oro e l' argento di roma da mandare a londra
polenta, e una cipollina fritta nel- l' oglio od anche lessata, mi avrebbero dato
fresca e opaca. ramusio, i-128: l' igname... sì va
lupuli. citolini, 188: l' erbe che si vanno arrampando per le
. macerano per far la cervisia l' orzo e 'l grano con la decozzione de
: lungo i sentieri solitari e soleggiati osservo l' in trico arido dei luppoli
barba lunga, un lupus gli divorava l' angolo sinistro della bocca. serao, i-659
corrosione. cicognani, 1-92: tra l' una e l'altra [muraglia] i
cicognani, 1-92: tra l'una e l' altra [muraglia] i cenci
così la fiera pessima si stava / su l' orlo ch'è di pietra e 'l
fuori, con la provvisoria, e l' opera pia. -sostant. d'
ferro della nuova sorte, / oggi l' imperiai vicario ride / la minaccia del lurco
persona, un animale, il corpo, l' aspetto, ecc.);
d'un perfido riso / pettinando con l' unghie / ricurve le luride barbe. de
, incolta, gli occhi stralunati, l' effigie meno d'uomo che di bestia.
ieri non fui alla posta, e l' amoroso foglio giacque là al buio fra
fogna simile che pendono dai muri stillanti l' umido le autorizzazioni municipali all'asfissia,
come lo spalancarsi d'un verminaio, con l' ostentazione, la gara, di forme
persona). bresciani, 6-vi-157: l' orrore si fu che, per mostrare
. massaia, xii- 22: l' islamismo, la setta più lurida che sia
rimembra. batacchi, i-159: per trar l' infemal giudice in errore, / abbassa
/ sovra il mio capo e nel- l' orror m'inghiotta / della sua notte il
, tali grandi e tali piccoli; l' una specie quando è caldo sì morde
una specie quando è caldo sì morde l' uomo con denti malamente, ma quando lusardes
che di lungo i muri la circondava e l' inghiottiva. 3. ubriaco,
uccelli tur- didi, al quale appartiene l' usignolo (lusciniamegarhyncha). fr
orazio per aver perduto... l' occhio acquistò ivi il cognome di code,
-infiammato, irritato; velato (l' occhio). bartolini, 16-24:
occhio). bartolini, 16-24: l' occhio punto da dieri vespe tutt'intorno
a cui dato è di sopra / l' a b c della bella lingua etrusca /
etrusca / crescere in quella parte ove l' è lusca, / e tòr via quel
non possiede la lingua, ond'ei l' attinsero, è come lusco e non
o grandi e le ali loro e l' anima e la canna e il usello e
o si riferisce all'antica lusitania (l' odierno portogallo); lusitano.
carducci, iii-3-165: l' anglo e 'l lusiade maro in te si
rinovar sottragge / le dolci note de l' antico pianto. caro, i-271: come
avanzi, 6: ahi quante volte l' amoroso affetto, / dal dolce lacrimar
'. d'annunzio, i-447: l' ottava, l'ottava tua m'alletta,
d'annunzio, i-447: l'ottava, l' ottava tua m'alletta, / o
o grande messer agnolo ambrogini, / l' ottava in dove canta un pieno coro
la cintola], non rivolgeva già mai l' occhio dal pendolonè che tra le gambe
di consumare. ariosto, 10-59: l' uom sin in mezzo all'anima si vede
lusinghe, e quella che molti chiamano l' adulazione sotto spezie di vera laude, le
principe, che, seducendo egli o corrompendone l' artefice, potrà ottenervi luogo a se
: « eccellenza... ». l' operato sussulta. che è questo?
con languide parole di lusinga / incanta l' infelice perché si dimentichi di itaca.
francesco da barberino, iii-108: se trovi l' osta bella / fingi di non vedella
/ con tai lusinghe al suo piacer l' alletta: / « nata non sei tu
i ch'abbia a sprezzar d'amor l' arco e la face ». s.
d'annunzio, iv-1-87: -ancóra! -mormorò l' amante, i cui sensi languivano di
voce di lei. alvaro, 5-14: l' antonia quando gli passava davanti lo guardava
e fasda sposizione de la scrittura, l' anticristo sforzerassi dimostrare e conformare per la
età de diece anni, uno dente sovra l' altro avea, el quale per alcuna
, / sì ch'io non venga -a l' ultimo dolore. 3.
toma tavolta dalle rive del vastissimo oceano l' audace legno che, sciogliendo in così ampio
col rabbellirsi che fa il mondo mediante l' umana industria, e tessono più sottil
occhi la beduina. gobetti, ii-338: l' affermarsi della plutocrazia è già un progresso
una vittoria contro 1 cortigiani, contro l' istrionismo tribunizio, le lusinghe della professione
lusinghe innanzi / a me non danzeran l' ore future. manzoni, pr. sp
turbò con lui per tre cagioni; l' una, perché i rei uomini non
sembianti, / com'omo fa a l' infanti, / che l'om l'inganna
omo fa a l'infanti, / che l' om l'inganna per losingaménto. giamboni
a l'infanti, / che l'om l' inganna per losingaménto. giamboni, 4-257
di stoltezza, che a bella posta l' avveduta natura aggiunse a quelli che novellamente
veggio ch'una volubil ruota move / l' instabil dea, che, per vie lunghe
costei / sol per cosroe, che l' ama: in lei lusingo / un potente
mazzini, 1-4: la poesia divenne l' arte di lusingare la credulità 0 la
! un'intelligenza come lei! chi l' avrebbe mai detto? di questi tempi!
indurmi a dir qualche parola che offendesse l' animo di queste signore, per farmele nemiche
è un mar che lusingando alletta / l' alme innocenti. alfieri, 1-198: -tu
silenzio una signorina, a cui già l' età non consentiva altri indugi in leggieri
tu rumpisti la catena / cun ki l' antico serpente / già pillando -e per onnia
: tale tentazione dolcemente la lusinga [l' anima] acciocché in alcuna cosa la possa
dante], cominciando la visita e l' esposizione dei peccati della bolgia dei seduttori
, piraste, / s'è vizio l' amar donna; ma colui / che vecchio
anzi, moveano le lusinghevoli code per l' aria, e lusingando ci accompagnarono in fino
alberga: / mentr'io, che l' amo tanto, invan sospiro / e
son sottoposta / ai nodi pur de l' aborrite braccia, / ed a soffrir
, 43: quando il vo'triarlo [l' orpimento], metti quella quantità che
certi marinari ammaczar arione, maestro de l' arte citaredica, per pigliamose li soi
e, accordatesi insieme, stabilirono che l' una di lor lo lusingasse a parlar seco
spirto e varia / daranno a'vati l' armonia del plettro / le sue caste
amore il pianto / che lusinghi a pietà l' alme gentili. scarfoglio, 164:
sostant. simintendi, 2-236: ecco l' albero, che c'era bisogno,
leggenda aurea volgar., 1422: perché l' avvenimento del secolo non la lusingasse già
/ quando amor la lusinga e non l' offende. tasso, 14-75: le donzelle
non essendo ufficio di tal composizione o l' ingrandire o il lusingare. parini, giorno
più lungamente, e in vano / te l' ignavo tepor lusinga e molce. alfieri
mostrarla in pubblico: o fosse perché l' idea di un pericolo corso mi lusingasse,
miei / lusingava. pea, 7-157: l' idea di seguire questo sconosciuto a cui
piè scuoton le brine / onde a l' usato cibo esca non manche. / ma
nell'intenzione di andreina avrebbero dovuto lusingare l' amor proprio di matteo.
, 14-1: i venticelli, dibattendo l' ali, / lusingavano il sonno de'mortali
il sonno / fra'cantici guerrier in su l' ancile / con fragor batterà l'asta
su l'ancile / con fragor batterà l' asta latina. cantù, 2-175: o
, in partic. il gusto e l' odorato). -anche: soddisfare, appagare
elementi frale, / lusinga e sensi e l' anima combacte, / e pur vorrebbe
la testu- dine, il vaso e l' imagini da le quali è sostenuto, chiamando
sentimenti. g. soranzo, io7: l' orecchio lusingar mi sento / da pastorale
soffici, v-5-314: dipinti fatti per l' addobbo di ricche dimore e per lusingare la
ardir prescrive, / lusinghi e quieti l' affannato core. tasso, 8-57:
8-57: e 'l sonno, ozio de l' alme, oblio de'mali, / lusingando
o sfaville. basile, i-153: l' aureo mar ondeggiava del bel crine, /
d'aura seconda / rendea più chiaro l' or, più ricca tonda. bruni
lusinga, / confondendo il susurro / con l' altrui mormorio, / nel campo i
, / nel campo i fiori e l' ombre lor nel rio. metastasio, 1-i-81
deteriore. tasso, n-iii-668: come l' arte de la cucina lusinga a la
a la medicina, il calunniatore a l' oratore, il sofista al filosofo,
, 2-106: di tal diversità si compiace l' udito in questo imperfetto intervallo, lusingato
di continuo a piegare e ad articolare l' acciaio che mi fascia. b
sistema non istà... che l' odio astuto e lusingatore; le massime di
; e questa ha due parti: l' una si chiama 'adulatio', cioè lusingherìa
si chiama 'adulatio', cioè lusingherìa, l' altra 'assentatio ', cioè piacenterìa.
amici gli ritrova mendaci, con lusingheria l' ingannano, e quando no, con l'
l'ingannano, e quando no, con l' ossequio lo corrompono. tommaseo, 18-i-731
nievo, 249: allora risorgeva l' amore della pisana per me, col
per donato. carducci, iii-6-112: l' acerbità della morte e la bellezza in
galvani [in carducci, iii-9-200]: l' italiana, nodrita ai forti e severi
s. girolamo volgar., 45: l' adulatore certamente è uno lusinghevole nemico.
ap- parir di queste lusinghevoli sirene, l' orrido volto con un piacevol riso non
la coda / lusinghevol il lecca e l' accarezza. 4. che suscita compiacimento
stessa ragione che mi rende più lusinghevole l' accoglienza che ad essi avete fatta.
, 4-165: dopo due giorni ricevei l' avviso di portare i miei disegni affa
due le palme raccolse altr'acqua, e l' offerse al compagno lusinghevolmente: -bevete!
dire se filippo non avesse fantasticato tutta l' estate, tirando linee mitologiche,..
linee mitologiche,... fra l' una e l'altra cartolina che gli arrivavano
... fra l'una e l' altra cartolina che gli arrivavano da mont-
padre lusinghevolmente diede licenza che, secondo l' usanza delle pulcelle, parole di sollazzo dicesse
, lusingatore. giamboni, 126: l' ebrietà è lusinghiere demonio, dolce veleno
non faceva. boccaccio, 1-vi-430: l' essere lusinghiere divenuto e ad ogni malvagio
tamaro. bandello, 11-1064: chiudi l' orecchie a questi lusinghieri. groto,
e lordo / dallo sposo infedel, l' orecchio rende / della consorte al lusinghier
: la reina medesima e imperatrice de l' animo o è precipitata dal suo seggio,
. della valle, 198: movi da l' auree stelle / chiara, alata,
], / o miei soave de l' afflitta mente. chiari, i-190: non
false e bugiarde. tasso, 2-58: l' inalzaro a i primi onor del regno
, / al finger pronto, a l' ingannare accorto. f. f. frugoni
canto d'alto traea gli augelli incauti a l' esca. ciampoli, 66: di
, / scioglie le vele / e l' infedele / onde co'remi fiede. b
tasso, n-iii-996: ne le passioni de l' appetito lusinghiero, il quale ha per
.. /... fra l' ombrose / selve e fra l'ombre,
. fra l'ombrose / selve e fra l' ombre, che da molli foglie,
, / come lieve e lusinghiera / -spira l' aura annunciatrice / della nova primavera.
aspetto / e, scorrendo dal cuor l' indegno affetto, / tutta la volontà si
lode, quanto di più lieto immaginasse l' eloquenza, non vale a compensare una lacrima
al lusinghiero incanto / tacciono, e bevon l' ombre / avidamente per l'orecchie
bevon l'ombre / avidamente per l' orecchie il canto. = dal
qui dava legge il franco e là l' ibero, / qui 'l lusitan,
, / qui 'l lusitan, qui l' adria, ivi il germano. giannone,
quali da questa parte ebbero per confine l' oceano ed a mezzogiorno il mar mediterraneo.
prode trace,... / l' illirico pugnace... /..
lusitani di spagna sono assai riputati per l' abbondanzia loro. fr. colonna, 2-167
da orazione, avenga che imprima fusse l' aire chiarissimo e non turbato,
piede fuore del soglio del l' uscio de la casa del quale erano.
; ironico. bocchelli, 2-xix-486: l' uggia sottile di cui è pervaso
le ganascie. cassola, 5-177: l' inverno prima per il gelo era caduta.
; una 'lussatura 'dice più l' effetto; l'altro e il colpo e
lussatura 'dice più l'effetto; l' altro e il colpo e il caso.
e un po'di bende per immobilizzare l' arto fino a bologna, dove avremmo cercato
18-i-503: speravo che lei avesse almeno l' ernia o una scoliosi! o una lussazione
maschile primogenito. carducci, iii-12-146: l' ultimo dei lussemburghesi... sigismondo
il gendarme ai preti di costanza; l' italia sa a pena che egli esista.
mio pensiero nichilato manca, / perché l' insulsa e tumida astitrice / pompa ed insieme
11-172: la superbia e sporcizia e l' improntezza / di quanto gran rovine son
? / e così 'l lusso con l' infingardaggine. tasso, 16-30: spira /
ghislanzoni, 1-49: il patriziato e l' alto commercio sfoggiavano un lusso abbagliante.
marchi, ii-193: il salotto dove l' introdusse era arredato con molto lusso.
elisabettiano] non è più lusso. l' immagine ardita non è ardita, in lui
. il traslato non è traslato; l' iperbole non è iperbole. -pregio
momento storico), destinati a soddisfare l' egoismo e la vanità di pochi o
vecchio si conviene / tanto più spender l' ore / nel lusso e nell'amore,
lusso, il tenere la carozza e l' equipaggio conveniente. broggia, 127: l'
l'equipaggio conveniente. broggia, 127: l' accrescer i dazi nello emporio sul riflesso
ancora di correggere il lusso, egli è l' istesso che pregiudicar altamente all'emporio ed
il lusso altro esser non può che l' introduzione di quei mestieri e lo spaccio
ancora il ricco; il suo lusso stipendia l' industria, egli condanna l'operaio a
lusso stipendia l'industria, egli condanna l' operaio a renderlo felice o a morir
moralizzare il costume sociale o a risanare l' economia), o allo scopo di trarne
campo il lor cavallo di battaglia: l' imposta sul lusso. -per estens
personae '. cuoco, 1-263: l' amor del lavoro ci toglierà mille capricci e
debolezze che oggi ci disonorano... l' uomo impiegherà il suo superfluo in un
gradevole il soggiorno in una località e l' abitare in una casa. tesauro
tranne i pompieri! / lusso è l' esercito... / scopo non ha
influssi. 4. letter. l' essere fiorente, lussureggiante, prospero (
era così, pensai, che si amava l' idea della gente di lusso, e
, i-691: restò vedova nel 695, l' anno dopo il consolato di metello,
gambe. a passo a passo, con l' aiuto del bastone, ho arrancato fino
. lussuosità, sf. letter. l' essere lussuoso; lusso; magnificenza,
mollezze. periodici popolari, i-550: l' uomo lussuoso non trae maggior piacere dalle
alle stampe molt'opere mie, e fra l' altre l'adone,... che
molt'opere mie, e fra l'altre l' adone,... che,
, si può dir, puerile, l' ho però assai dilatato con digressioni ed altri
, un con dorata spoglia, / l' altro con verde, il novo e 'l
/ la torta vite ov'è più l' orto aprico. buonarroti il giovane, 9-639
-per metonimia. carducci, iii-12-4: l' estate lussureggiante co 'l suo calore e
e di bologna e quel di padova e l' altro di manuzzi; lussureggianti di termini
e severo virgilio. delfico, iii-289: l' erudizione sparsa in queste ricerche è ampia
suggerita dal bisogno ch'ei sentiva di contrapporre l' antica energia nel dire e nel fare
roberto, 10-135: se io sostengo che l' istinto è la radice del sentimento,
. papi, 2-1-n: menava [l' alto clero] una vita tutta lussureggiante
vendute più che di pietre compre, poiché l' incontinenza achea n'eresse il vastissimo continente
le biade. segneri, i-344: l' agricoltore... non permette che l'
l'agricoltore... non permette che l' albero lussureggi come a lui piace,
; / lussureggiar le lande, / l' isole, le convalli / di verdeggianti
della potassa per la cultura della vite l' abbiamo nello straordinario lussureggiare di questa pianta
culto con grave danno degli spiriti che l' informano. amari, 1-1-5: cupidigia e
bocchelli, i-84: in campagna lussureggiava l' abigeato, antica piaga della capitanata e
nella frase e non avere di stile che l' apparenza. arbasino, 12-10: un
-esprimersi con vigore incontenibile, prorompere (l' immaginazione). de sanctis, ii-55
). de sanctis, ii-55: l' onnipotente imaginazione del poeta lussureggia in tutta
le innocenti ghiande? paoletti, 2-78: l' interesse dello stato non consiste nel vedere
. dotti, 1-77: quali mirò l' ambiziosa faro / d'antonio già lussureggiar
. marino, vii-389: non ammollì l' animo lussureggiando fra li ozi. tesauro
dotti, 1-285: tu dici: l' universo non apprezza, / se non
non scherza d'amor, non s'ama l' arte. genovesi, 3-328: un
aspirarne alla deflorazione: e pure lusureggiandone l' ottomano, le riuscì di prostituirla alla
tirannide e di umiliarla al suo impero l' anno 1663. = iter, di
: lussuria... non lascia mai l' affetto dimorare in pace; la notte
distru- gitrice de la vita, perché l' uomo a lato de la donna è
si reprime con la mente, suol dannare l' uomo ne l'operare. dolce,
mente, suol dannare l'uomo ne l' operare. dolce, 9-12: né fune
concia affatto. forteguerri, iv-291: l' animo suo, /... per
pertutto trascorre. imbriani, 3-125: l' unica passione che possa distrar dall'avarizia
. palladio volgar., 4-27: l' asino concitato a lussuria non schiferà la
le pazzie, il mal parlare e perdene l' uomo il senno e lo 'ntendimento.
stupro;... la terza è l' adulterio; la quarta incesto, ch'è
soddomico. petrarca, ii-7: oltr'a l' aver molte nobili donne corrotte e molte
, 482: lussuria non è solamente l' atto carnale, ma è il superchio del
luxu, quasi uno sdrusciolamento: avendo l' ozio a essare curiosa, subito si sdrusciola
mondo e de la fiamma e de l' ardore / di due figlie di loith,
di due figlie di loith, e de l' ingiuria / comesse el padre per usar
48: un orsaccio, / che l' orsa amò, che nalduccio copria, /
e... gli convenne / l' estro soffrir della lussuria orsina. -lussuria
] non si mette a urlare che l' ama [pentesilea], che la brama
solamente diserta ma pestilente, acciò che l' asperità del luogo rompesse la voluntà de la
vivande, / in cui lussuria fa l' ultima prova. collenuccio, 31: mutavano
collenuccio, 31: mutavano lochi secondo l' erbe e la pastura, vivendo di cacciagione
, plutarco lampridio ed altri assaissimi dipingono l' effeminatezza, la lussuria, gli osceni
tranquilla lussuria, ingrassando anche lei con l' amante. ma l'amante era tieste,
anche lei con l'amante. ma l' amante era tieste, e il marito era
. leggende di santi, 4-3: l' usare cibi cotti si è appo loro
di fame un uom satollo, ne l' aguzzargli l'appetito con le laudi che egli
un uom satollo, ne l'aguzzargli l' appetito con le laudi che egli dà
i-41: si conterebbe la considerazione de l' arti, così di quelle che sono
si riprieme se le pecore pascono ne l' erba ancora tenera e così pasciute le biade
-ricetta da lussuria: per eccitare l' istinto sessuale. b. davanzali
/ delle baccanti / lussurianti / come l' api intorno al re, / alternando
: né fa meno oltraggio... l' aspra saetta / d'altre punte fornita
immite. bacchelli, 9-381: fra l' erba matta lussuriante... allignano rinselvatichite
forme espressive. panigarola, 3-ii-638: l' opere de'buoni scrittori ove siano recitate
poetico, altro è lo spaziarsi per l' immenso mare di una lingua tanto lussuriante
compiere atti libidinosi. -anche: compiere l' atto sessuale, accoppiarsi.
: misuravano le forze del corpo uccidendo l' uno l'altro, tolliendo le cose per
le forze del corpo uccidendo l'uno l' altro, tolliendo le cose per forza e
operazioni che la nostra ragione considera ne l' atto de la volontade, sì come
, si può accommunare, ma non ha l' onor delle matrone in consiglio della generazione
, 5-136: ogni cosa che fa invecchiare l' occhio, come è il lussuriare,
molta fatica e il troppo pianto e l' ebbrieza e molto sonno. giovanni da samminiato
conoscendo... i più savi che l' innebriarsi, il lussuriare, lo stancarsi
lussuriare, lo stancarsi, il dormire e l' al tre corporali azzioni alla divinità male
è dato alli prìncipi le gabelle e l' altre entrate dalli subditi non per pompeggiare
palladio volgar., 4-10: se l' ulivo si va lussuriando senza frutto,
foglie e in fiori, tanto più per l' ordinario manca nel frutto. buommattei,
stagione). marino, 7-99: l' anno fanciullo e 'nsieme adulto / dona
forza di carmi, e fatto uscire l' antico sangue, infuse il succo per
ritroverremo quel buon vendemmiatore stare mirabilmente su l' avviso del costume; perocché, fuor
. rigogliosamente. palazzeschi, 10-60: l' acqua del tevere /... corre
lussurioso e soprastante, che sei anni l' usoe in mal modo et angosciolla d'
quando vedeano la femmina lussuriosa, sì l' aveano per velenosa. dante, inf.
. dante, inf., 5-63: l' altra è colei che s'ancise amorosa
e più volte la donna gli fa negar l' anima. d'annunzio, iv-1-1018
sentendo ancóra una volta sorgere dal fondo l' ostilità istintiva contro la bella creatura lussuriosa
contro la bella creatura lussuriosa che respirava l' aria come una gioia. stuparich, 5-402
che con le mani lorde e lussuoriose l' uomo tratti'le cose celesti. d'annunzio
vizio. tu dirai, perché hai l' animo inchinato al vizio: -oh, ella
libidinosa e lorda infracidite i corpi e l' anime. cesari, i-83: alla
è lussuriosissimo animale, così, per l' usare questo vizio, più lussurioso si
ovidio [tommaseo]: ci dimostra l' uomo lussurioso di lussuria di gola. g
a san casciano... avete trovato l' abbomi- nevole vendita e gl'iniquissimi diletti
né certo per lussuriosa smania di far l' erudito, ma per necessità di schiarire
., 4-127: posasi in esso [l' intelletto nel vero], come fera
fera in lustra, / tosto che giunto l' ha. buti, 3-124: lustra
montane lustre. tasso, 8-6-494: l' istrice ancor nelle sue propie lustre /
onde respiri. chiabrera, 1-ii-396: l' uom sulla terra di ragion fornito, /
in lustra. mamiani, 3-202: l' orso che è giù in una larga
far finta, simulare. -anche: dare l' im -figur. luogo dove
montagne e lustre, / vinser ne l' asia alfin gli assiri e i persi.
croscio da un'insondabile profondità mi colpì l' orecchio e, ficcando gli occhi nella
con lui d'accordo, e che tutte l' altre fussono lustre e finzioni. caro
tu veduto come quella ruffiana della madre l' ha fatta entrare in casa e serrar la
virtù. caro, i-141: ritrassi che l' apparenze di questo castello erano lustre,
le lustre di una grassa agiatezza, l' avarizia de'suoi antichi alleati, stimolandone
era riuscito a riafferrare e a smuovere l' opposizione. b. croce, iv-12-128:
. croce, iv-12-128: conservarla [l' accademia d'italia] sarebbe accettare una delle
acqua lustrale: nella liturgia cattolica, l' acqua benedetta usata peril battesimo, per le
, 637: potrebbe esserci d'essempio l' acqua benedetta introdotta in vece dell'acqua
il prete vi spruzzò sul capo / l' acqua lustrale e vi soffiò ne gli occhi
: è manifesto ed attivo il favore e l' aiuto dei numi. questo vento sgombera
pascoli, 913: fu travolta l' ultima coorte / nelle macerie. ed ecco
l' esazione del censo lustrale. tramater [s
, il rendere lucido. -anche: l' essere lucente, lucido; lucentezza,
.. inseguite il suono / de l' usignol tra i lauri lustranti. montale,
del suo biancore i lunghi teli e l' accia? / non fa la brina e
di pudore. -sfavillante (l' occhio). magalotti, 26-16:
tr. rendere lucido e brillante mediante l' uso di apposite sostanze (una superficie,
: segue poi la specularia, dove sarà l' arte de gli specchi, lo specchiaro
. baruffaldi, 142: per lustrare l' ulivo adoprasi tal vernice, il di
i-137: subito si misero a lustrare l' asfalto con le loro vesti.
, perché non si trattava più di lusingar l' ambizion de'bellicosi potenti e lustrarne con
, rischiarare diffondendo luce; dissolvere (l' oscurità). - anche assol.:
/ con le sue bionde trezze a l' aura sparse. ariosto, 3-2:
gherardi, lxxviii-111-403: subito ben mirai l' alma giulìa, / che tanta reverenza
marzio a quivi lustrò e purgò tutto l' essercito messo in ordinanza, col sagrificio
lustrato, come dicevano, cioè purgato l' essercito. milizia, i-317: che questo
al mio balcone, / (sacri discorsi l' avean già lustrata) / porgesti la
intanto; e va lustrando e purga / l' aere profano, e fuor caccia del
ded., 2: mi ricorda tu l' anno passato avere visitato i monti calvanei
al tutto me disposi di lustrare tutto l' albergo d'angelo, per vedere se la
presidio dentro posto, / e fuor abbia l' aguato un po'discosto. tasso,
la città, che desta / beve l' aura molesta. nigra, 104:
un frustolo almeno del prisco scettro lustrava l' atrio di colui che di tanti imbelli
). cicognani, 9-100: ha l' aria aristocratica. ma l'occhio d'
9-100: ha l'aria aristocratica. ma l' occhio d'un osservatore nota che.
mostrar le chiome in un bel tempo a l' alba. storia di stefano, 11-5
indefettibil lampa del sole che lustra e l' aere tutto raccende. pascoli, i-21:
vistoso). ariosto, 41-3: l' inclita stirpe che per tanti lustri /
168: tu lustri più che non fa l' or filato, / e rendi lume
ed uno scortica-cani. verga, 1-59: l' istinto... non gli permise
la birba matricolata fugge, pattinando per l' andito a mattonelle lustrato con la cera
, arrivati qui, come per implorar l' entrata, gli eleganti anelli della porta
/ d'ogni nebbia sul monte, e l' altra opposta / di là dall'acque
basamento della gloria postuma, è cominciata l' impiastricciatura degli iperbolici. una brava faccia onesta
le carte stampate, finendo d'asciugare l' inchiostro da stampa, perché si possa legare
felicemente con la lustrazione; e tutto l' anno di dentro e fuori della città
iii-69: nelle lustrazioni del par che l' acqua era in uso il fuoco..
via la notte scura, / e l' aria de vermiglio era dipenta, / perché
aria de vermiglio era dipenta, / perché l' alba serena, al sol davante,
chiara e lustreggiante, / ch'avea da l' un de'lati un verde faggio.
lustreggianti, quando / lenta vi guazza l' anatra iridata, / oh! fossi
giunta affo dì orna', / e già l' aurata chioma / lustreggiava per lui,
, 3-137: sparsa a le spalle avea l' umida treza, / qual sì ioconda
, sf. ant. e letter. l' essere lucido, chiaro, lucente;
le quali la terra pone la durezza, l' acqua la chiarezza, l'aere la
durezza, l'acqua la chiarezza, l' aere la diafanità o vero trasparenzia ed il
a rallegrarvi il cader di maggio e l' entrare del giugno hacci poi ne'campi e
, il suo passo da marionetta zoppa, l' etemo modesto vestito di lustrino nero.
lei, col gioco vario / delle luci l' abbagliano. e. cecchi, 3-163
fattura e per metallo. cerca per queste l' oro, l'argento, lo stagno
metallo. cerca per queste l'oro, l' argento, lo stagno, il corno
o, nella letteratura comica, con l' intento di parodiare il linguaggio popolare)
dir lustris simo? / l' aresti a avere! emiliani-giùdici, 1-78:
iii-637: troppi nobilomini poveri contro l' oligarchia dei ricchi, troppi leggiadri motti alla
e d'oro lustro non men che l' orion, / e circuntesta è d'ogni
e le foglie lustre per lo sole che l' allumina. varthema, 17: queste
io avevo / un corsaletto lustro come l' oro. redi, 16-iv-n: queste pietre
avessero la vernice. milizia, viii-42: l' arena fluviale a cagione della sua grossezza
.. ammirava i tegami lustri, l' incerato della tavola netto. savinio, 2-175
-logoro. cicognani, 2-39: l' ometto... à legato al collo
. per estens. luccicante, sfavillante (l' occhio, lo sguardo: in quanto
stato patologico, un'alterazione febbrile o l' ingestione eccessiva di sostanze alcooliche);
/ fan gli occhi lustri, non pronunzian l' erre, / si tirano i bicchier
; terso, sereno, trasparente (l' aria, il cielo, ecc.)
1: per abbreviar poi al possibile l' opera, a tre ordini ridurrò queste sorti
(una persona, la carnagione, l' aspetto). bandello, 2-40 (
8. figur. bello, radioso (l' animo). « s. carlo
lustrare. lustro2, sm. l' essere lucido; qualità, natura,
truova cosa niuna con la quale egli ripresenti l' ultimo lustro de'lumi, altro che
per mistura. leonardo, 7-ii-87: l' illuminazione è partecipazione di luce, e
luminale dritto in mezzo del colmo e l' inverno, per esservi insupportabili freddi, lo
ampollosi che con lustro brillante volan per l' aere. redi, 16-ii-65: i vaghi
cagione del mantener il colore dicono essere l' aver fatta la tintura delle lane vermiglie
vermiglie col mèle e delle bianche con l' olio bianco: perché se ne veggono
solidissima più della terra, ma non l' argomento già, come fate voi, dalla
tutta la carnagione, il monocolo sfaccettava l' occhio. 3. ant.
: iuno, per dimostrar ch'ella l' udisse, / mandò un lustro e sin
teso il lustro / dell'acqua, quasi l' alito d'un vento / rabbrividito.
e informa / di moto e vita l' universo. -letter. parte o
di marmi] dimostra certi lustri a canto l' uno all'altro unitamente. vasari,
figure. d. bartoli, 3-81: l' acqua marina, per cagion del sale
nel centro con un campanile mirabile per l' altezza. fagiuoli, 1-6-192: io
, 1-i-15: così colla pace e con l' ordinamento della provincia vi ripigliaron qualche ordine
, che ssi dice / che 'nfonde l' alma come terra il fiume. s.
, manifestando a noi il fuoco e l' abisso della inestimabile carità di dio, col
(attraverso la vivacità degli occhi, l' espressione del volto) di un intenso
e alle dame di corte, poi, l' ornamento e il lustro erano da sbalordire
di volpe sono anche una disciplina, quasi l' emblema di una fede.
numero. buzzi, 1-89: tremendo l' anno, alla foce rimbomba. e
a quel nuovo amore; una gelosia l' inquieta, una mal'occhiata l'affascina.
una gelosia l'inquieta, una mal'occhiata l' affascina. brusoni, 6-65: parve
. grimaldi, xviii-5-572: nelle città grandi l' ineguaglianza politica è nel suo massimo lustro
ragioni le sue massime, se non trova l' ignoranza ascol- tatrice e discepola che le
1-6-39: stupore è quanto il mondo a l' uom diletta / col dolce suo
lustro suo fallace! / come seduce l' alme, e i cori alletta / con
inique. bocchelli, 2-xxii-118: è l' ultima invenzione, o meglio, è
o meglio, è il complemento e l' ultima irresistibile pennellata, come quella che
sempre in lite, / io l' ebbi bianca a femmine ed a maschi.
. machiavelli, 800: io canterò l' italiche fatiche / seguite già ne'duo passati
suo bene inimiche. ariosto, 41-3: l' inclita stirpe che per tanti lustri /
/ c'oggi non temerei, dopo l' occaso, / di lete ingordo e de'
che vesti il mortai velo / a l' undecimo lustro il tempo inchina, / e
con me sempre abbottonato, mi considerava l' unico allievo largitogli dalla sorte in tre
in campo marzio] lustrò e purgò tutto l' es- sercito, messo in ordinanza,
forma,... ordinò che per l' avenire così si pregasse. cacherano di
galiani, 3-22: così scoperti [l' oro e l'argento], fu la
3-22: così scoperti [l'oro e l' argento], fu la loro singolare
. ventura rosetti, 1-53: copritelo [l' orinale] con il lambico, overo
di fuori. spallanzani, 4-ii-289: drizzando l' occhio alla parte allungata del palloncino di
al collo del matraccio, si vedeva l' interiore di esso. lutatura, sf
consistente nel far aderire, mediante l' uso di paraffina o mastici speciali, il
che non si distacchino e siano impediti l' accesso e l'evaporazione di aria fra
si distacchino e siano impediti l'accesso e l' evaporazione di aria fra i due vetrini
assegnare il momento in cui doveva abbandonarsi l' operazione, per evitare il tragitto dell'acqua
che compaiono nel follicolo ovarico dopo l' ovulazione e che portano alla formazione del
è il fulvo (che è quel de l' arena o de l'oro) o
è quel de l'arena o de l' oro) o come è il luteo (
luteo (che è quel del rosso de l' ovo). serdonati, 3-298:
[ammiano], 132: ha [l' arcobaleno] le parti, secondo che
le parti, secondo che può vedere l' occhio mortale, di più colori:
dee di tremante e luteo / pallor l' oscena guancia. 3. anat
colore giallo (come il cloromo e l' acetato esammino- cobaltico).
riforma di lutero. - anche: l' insieme delle chiese protestanti che professano tali
che il luteranesmo gittava tante radici per l' alemagna, alzando la voce contra il
, 1-ii-439: arde di sdegno / l' empio luteranismo di sassogna, / e
luteranesimo o protestantesimo fu come si sa l' espressione più clamorosa e di più vasta
, 3-156: teneva [gustavo] con l' arti sue (usate da tutti li
riguarda il luteranesimo. -chiesa luterana: l' insieme delle varie confessioni religiose sorte in
per salute d'italia già soprapresa da l' infermità luterana, consenta che tale opera
consenta che tale opera produca ciò che l' autore ne desidera, come ella è
quelli che alieni dalla chiesa cattolica seguono l' opinione luterana). pallavicino, i-278:
a padoa, intervenendo fra galateo di l' ordine di san francesco, retenuto de qui
non ce la toglie, poiché non l' abbiamo. bandello, 3-4 (ii-278)
parte, e che ammazzare un sacerdote l' hanno per opera meritoria? papini, 27-879
lutero. caro, 12-iii-85: non l' ho scritto per non fare impazzar le
avendo ella in sì poco tempo corsa l' italia, la germania, la fiandra
x luteri di metallo; e tenea l' uno delli luteri xl barili, ed era
uno delli luteri xl barili, ed era l' uno de'luteri quattro cubiti, e
geologico medio dell'eocene, compreso tra l' ipresiano e
certa flussione di paesi forestieri, che l' impedisce di potersi luticare. = var
che, nell'antica atene, recava l' acqua per il lavacro in occasione di cerimonie
ansa verticale, che serviva a portare l' acqua per i lavacri rituali. =
, gr. xoorpocpópcx; 'che porta l' acqua del bagno ', comp.
madre, a la tua pria ch'a l' altrui ruina fazio, ii-22-60: in
piange e lutta. cicerchia, xliii-414: l' altre marie, ciascuna piange e lutta
sospiro, / e a me lasciò l' amaro eterno lutto. tasso, 7-62:
un nodo sì gentil, / e da l' alma pensierosa / fuga il lutto vedovil
proprio dolore. -in senso concreto: l' abito o la cravatta nera, la fascia
, 301: bastava che venisse l' anniversario d'un martire, per fare
la strada. non posso astenermi dal- l' intervenire nonostante il lutto. pirandello, 8-482
un principe, che comportano, fra l' altro, la sospensione, per un periodo
di dolore assai rigida, che prevede l' uso rigoroso di abiti neri e l'
l'uso rigoroso di abiti neri e l' astensione da qualsiasi forma di divertimento,
o diva, del pelide achilie / l' ira funesta, che infiniti addusse / lutti
.. ha prodotto più lutti che l' ira d'achille. e. cecchi,
quel santo frutto, / in ver l' oscura selva volse 'l viso, / perdendo
consimile. d'annunzio, ii-654: l' immensità del duolo, / del lutto immedicabile
: al freddo sibilar del vento / che l' arse foglie a una a una stacca
di freud, sforzo tendente a ripristinare l' equilibrio psichico sconvolto dalla morte di una
luttuoso. luttuosità, sf. l' essere luttuoso; atmosfera funerea, pervasa
inferno. b. cavalcanti, 2-341: l' esercito de'malvagi cittadini...
arbitrarie necessità di lussi dannati... l' ostentazioni insuperbite in tempi luttuosi, quando
all'altra vita. desideri, lxii-2-vi-158: l' origine di sì luttuose calamità altro non
di sì luttuose calamità altro non fu che l' invidia de'religiosi del berretton giallo contra
38: il maestro di casa prese l' aspetto grave e triste conveniente alla circostanza
tribolato e luttuoso, si disconverebbe altamente l' andarvi così pomposo e ricamato, come
di desolazione. barilli, i-60: l' inverno scompaginatore compieva la sua gran manovra
umori luttuosi. papini, iv-239: l' esordio luttuoso e macabro [nel decameron]
e. cecchi, 2-70: anche l' ermetismo delle « pazienze » d'avorio e
emanuele filiberto e degno di esser chiamato l' adriano del piemonte. quasimodo, 6-33
, ove fuggìa la luna, / l' ùpupa, e svolazzar su per le croci
per la funerea campagna, / e l' immonda accusar col luttuoso / singulto i
passate. bacchelli, 2-xxv-135: egli l' amò colla luttuosa disperazione con cui avrebbe
una tazzettina tonda. piovene, 2-235: l' alba era lontana ma il cielo era
e di lutulento. -che sporca l' aria, inquinante. moretti, vii-91
repubblica di san marino scomparve come dietro l' ignominia dei vapori lutulenti di cento e
-figur. plumbeo, greve (l' atmosfera, il cielo). carducci
dal fango; melmoso, limaccioso (l' acqua, un fiume, una palude,
'l povero vecchio per bocca mia risappia l' obbrobrio e 'l vituperio dell'indiscreto figliuolo
-sostant. bresciani, 6-x-367: l' uomo carnale non può ascendere col pensiero
epizootica e da altri come endemica. l' animale perde subito le forze, soffre de'
de'fianchi; tosse spesso, ha l' alito di odor fetido; il polso riesce
palato sono aridi e diventan nerastri; l' appetito langue; le vacche perdono il latte
della sfera e avente in ogni direzione l' intensità di una candela; candela-metro.
delizie', cioè il paradiso terrestre, l' eden; cfr. anche deliziano.
. lettera che nell'alfabeto italiano occupa l' undicesimo posto (il dodicesimo o il
dove si discorra rapidamente, può perdere l' occlusione orale e spiran- tizzarsi del tutto
quelle parole 'sommene, davammi 'e l' altre, se distinto carattere la m
in forma di mugghio, si principia l' m. bernari, 3-31: « tre
col m e col d fosse notato / l' anno corrente del verbo incarnato. carducci
fare, ho perduto / a veder l' alto sol che tu disiri. petrarca,
(40): mi fu egli [l' amore] di grandissima fatica a sofferire,
, la quale è una particella avversativa de l' orazione, usata da noi ogni volta
/ la diva d'atene; / ma l' asta non tiene, / ma l'
l'asta non tiene, / ma l' elmo non à. foscolo, 1-194:
. pascoli, 199: siedono. l' una guarda l'altra. l'una /
199: siedono. l'una guarda l' altra. l'una / esile e bionda
siedono. l'una guarda l'altra. l' una / esile e bionda, semplice
di vesti / e di sguardi; ma l' altra, esile e bruna, /
altra, esile e bruna, / l' altra... i due occhi semplici
lo stesso vale a nutrire, anche l' anno di guerra. ungaretti, i-29
era neente, / sì avieno inviscate l' ali sue. cavalca, vii-76:
-napoleone? ma sì ma sì, l' ho sentito rammentare... -ewia,
fra giordano, 3-273: avegnach'altre sieno l' opere dell'anima e altre quelle del
perché la vita è breve, / e l' ingegno paventa all'alta impresa, /
avete inteso: / ma sappia che l' entrar di lui si trova / serrato
non ne narro; / ma ne l' orecchie mi percosse un duolo, /
duolo, / per ch'io avante l' occhio intento sbarro. idem, inf.
tasso, 12-64: ma ecco ornai l' ora fatale è giunta, / che 'l
. 3. serve a richiamare l' attenzione, a precisare ciò che si
294-4: or son fatto io pgr l' ultimo suo passo / non pur mortai
solamente amichevole, ma amorosa divenire, l' uno dell'altro pigliando sotto le lenzuola
vivere libero. tasso, 1-43: l' ocean... non pur le merci
co'lunghi e neri sguardi, e co'l' incanto / de le parole molli e
(400): si chinò verso l' innominato, rispose a voce bassa bassa:
: / cantò la cingallegra in su l' aurora, / cantava a mezzodì la capinera
: -napoleone? ma sì ma sì, l' ho sentito rammentare. cassola,
leggende di santi, 3-287: gualberto priega l' abate, che gli meni il suo
che gli meni il suo figliuolo. ma l' abate, tornando a giovanni, l'
l'abate, tornando a giovanni, l' ammunisce ch'egli vada al padre. plutarco
ma di qualcuna udiva, si metteva a l' impresa per tirarla alle sue voglie,
conoscevano 4 un 'alessandro; 4 l' alessandro ', il vero, non lo
; disgustoso. carducci, iii-20-161: l' ultima, inedita tra le carte napoletane
. ferd. martini, 1-i-430: secondo l' allori,... a bet
monaci e fanatici, o gli scheletri, l' uno accanto all'altro, torno tomo
, disegnandovi in nero inverosimili rughe. l' effetto, più che umoristico, è
/ de le lubriche streghe, e l' unghia fessa / del satanico capro, e
, tenendo ambe le mani premute su l' atroce ospite carnale che gli rodeva la bocca
affatto nuovo per me. sul principio l' ho preso per un maccaco vestito da
alla porta: ma quando ebbe chiuso l' uscio, le lanciò dietro una pugnata
con aria di compiacimento, -non fare l' eroe. sai già che dovrai calare
ora o di luna, o l' ambiente, san luigi... o
pezzature sempre più piccole dal basso verso l' alto, il quale, sottoposto al passaggio
c. e. gadda, 491: l' ugne piatte [del cavallo]..
europa, in asia e america durante l' oligocene e il pleistocene; comprende animali
e vince il triplo, il doppio o l' equivalente della puntata chi ha ricevuto (
striscia di fuoco. gozzano, i-i77: l' achenio del cardo che s'invola,
che s'invola, / la selce, l' orbettino, il macaone, / sono
ferd. martini, i-iv-413: l' italia ha fama di essere in materia
è libero, attivo, lieto. l' italia? l'italia, oh, sì
, attivo, lieto. l'italia? l' italia, oh, sì...
. buonarroti il giovane, 9-496: l' amico ha fitto 'l capo in quegli argenti
che 'n porvi su le mani, / l' aria d'una prigione, / per
gallina era una macca, / e l' indulgenze si vendeano a sacca. 2
arienti, 237: voluntiera, tra l' altre sue virtù, per fugire fatica e
firenzuola, 970: poi vi si mette l' una e l'altra lacca / a
: poi vi si mette l'una e l' altra lacca / a seder sopra,
burchiello, 155: parvi appunto aver pagato l' oste, / con vostro dio v'
gli ho risposto che, non avendo l' onore di conoscerlo, non avrei ardito offrirgli
per la differente natura dei gas; l' idrogeno e il petrolio possono incendiarsi facilmente
possono incendiarsi facilmente e il getto assume l' aspetto di fontana ardente (e il
tosto si lo caccia, / ed ancor l' altro afferra e giù lo stese
afferra e giù lo stese / l' un sopra l'altro, macca lor la
giù lo stese / l'un sopra l' altro, macca lor la faccia.
percuote e macca: / gradasso tutte l' arme gli partiva, / e quel lo
e callo che in un attimo fa l' acqua e l'orribil terremoto e strepito
che in un attimo fa l'acqua e l' orribil terremoto e strepito col quale essa
dagli ambienti industriali e finanziari statunitensi per l' identificazione e la repressione di eventuali avversari
3. antico gioco lucchese (e anche l' oggetto che serviva a tale gioco)
pataffio, 6: tutto insomma della lingua l' haio; / e ben si sanno
avevano scelto ad arbitro, questi sguardò l' opera di ciascuno, e trovatevi certe maccatelle
vendimento ovvero compramento di quello che l' uomo è tenuto di fare per suo officio
, femm. di maquerau, dal- l' oland. tnakelaer * sensale '.
... ora... l' allunga a coda, a mattarello, a
non si può formar né vestir di carni l' uomo, vi chetti, 61-9: essendo
e distem una negazione, l' opposizione a un'affermazione, perala
molto buoni. tassoni, 8-40: l' architetto maggior mastro pasquino / fe'molte
non hann'osso, / chi può descriver l' inaudito eccesso? / il magnanimo eroe
casotti, 1-2-25: si duol fra l' altre cose che il marito / è più
arrivato fra i maccheroni, sento che l' esercito meridionale è traslocato in piemonte.
ai battenti delle falche, incastrate tra l' uno e l'altro regoletto.
falche, incastrate tra l'uno e l' altro regoletto. 7. agg
che di allungare / col moccolin cercava l' occasioni, / vedendo che a sua
stimabile e degno sensale di grani, l' ottimo mastro signor peppino scacemi, capita meglio
ser martino che così era grosso come l' acqua de'maccaroni, a niente rispondea,
dicata la sentenziosa nostra maccaronèa, per l' arguto stile de la quale ho impetrata
maccheronica palma, la quale tien sottomessa l' innocenza depressa e la filosofia strapazzata.
, la sintassi e la metrica; l' uso di comporre e verseggiare in tale
le parole volgari e le latine; e l' une e l'altre con la terminazione
le latine; e l'une e l' altre con la terminazione e con la guisa
in piazza d'armi e soprattutto con l' estro che mi aveva preso di far
lecito abusare d'una nobile parola, l' autentico stile del luogo lo ostenta il
medici. sul dosso. morte non l' abbacchia. simintendi, 2-3: ha [
porta, 4-37: la barba cresciuta e l' abito di moro e l'aver ancor
cresciuta e l'abito di moro e l' aver ancor tinto di macchia il volto e
lo più di forma ton383: venian l' astute volpi e gli orsi e lupi,
volpi e gli orsi e lupi, / l' insidiose deggiante); lentiggine,
. nani, li-4-439: le vaiuole l' hanno tocco e gli hanno lasciate le macchie
biancastra, madreperlacea della corda vocale presso l' estremità anteriore. -macchia glenoidea: chiazza
macchia nell'occhio destro e gli fecero l' operazione '. -macchie acustiche: punti
boccamazza, i-1-404: se per questo [l' occhio del cane] non migliora,
reato; peccato, vizio (e anche l' atto in sé e la colpevolezza che
i-222: dio... richiede l' anima vostra pura e netta da ogni macchia
. piccolomini, 191: oltre a l' essere bruttissima macchia in una donna l'
l'essere bruttissima macchia in una donna l' ingordigia del guadagno, ma gli è ancor
iii-1-202: tutto è considerato. egli l' ama... e l'altra pensa
egli l'ama... e l' altra pensa a morire... e
altra pensa a morire... e l' indelebile macchia su l'anima mia.
.. e l'indelebile macchia su l' anima mia... un abisso,
bisogna... dimenticare che anche l' aretino, nonostante le sue macchie e
lemene, ii-113: per cancellar ne l' uom macchia paterna / sotto spoglie mor
la penitenza cancellò le sozzure; bella è l' innola minima macchia di difetto. alfieri
le rarità più stimabili e presecchio con l' acqua per bagnarlo, udendo tal parola,
.. nel logo stesso in dio poneva l' oppo- ciascuno degli elementi figurativi (uomini
sono le macchie del governo murattiano: l' origine strasizione e il movimento dialettico,
vasari, iii-191: dipinse a fresco sotto l' arco di portazione, ignominia; calunnia.
: désti macchia alla tua fama l' oscurano, e poterla elevare con nuovi metodi
lumi ispazio di tempo sapendo lo senato l' origine di quegli 8. imperfezione, più
rore. savonarola, 8-i-118: quando l' uomo loquace dice b. tasso, iii-173
, colui prima ch'io non l' abbia revisto da me e levatane quelle sui
, tosto che egli può, o chiamare l' avver o d'altro,
punto, né posso se non chia e l' ombra aver veduta di belle e convenevoli dipinsario
o in altri legittimi modi commendar l' autore. tasso, iii-6: ho letta
autore. tasso, iii-6: ho letta l' orazione ture, sentendo che lavinello avea a
non ridermi e maravigliarmi insieme argomento, lasciò l' opera poco più che sbozzata, sup
meritò d'essere macchia et errore l' avere il marino nel suo adone preso copia
copia, iddio ce ne desse a vedere l' originale. ed io tutto calpestato
croce, ii-1-250: ogni poeta sa che l' ispi ogni leggier macchia che
x-351: razione gli si presenta, per l' appunto, come una macchia,
7 marzo 1748. mazzini, 38-89: l' intervento francese a. f. doni,
quando tu ritrai in pittura una l' alamanni e sregolatissime costruzioni e forme di ogni
torto, affronto. papini, ii-933: l' allargamento dei nostri mezzi e veidame di
antico. veronese. algarotti, 1-vii-13: l' altro [quadro acquistato] tare,
che il naturale; quadro non con l' istesso sangue del nemico e dispregiator de vincenzo
e di grande artifizio nel chiaroscuro, l' af&nità loro lavare. b. davanzali,
alcun d'essi patir macchia l' effetto primo e caratteristico che s'imprime nell'
addetti al controllo dell'artista sia che vegga l' oggetto o la scena materialvostra signoria ricevuto
; -zona di colore compatta che, secondo l' in statuto de'mercanti di
e degli officiali macchia a tutta l' opera ed all'autore medesimo ancora.
, eseguito con tratti rapidi ed sfumato, l' impasto, per organizzare uno spazio sono
buono. macinghi strozzi, 1-594: l' essere trasandata di punto. baldinucci, 86
alcuna elevato talvolta di alquanto sopra l' aneddoto pittorico... essendo
che, guardata in trasparenza, ha l' aspetto che ricorda quello della carta macchiata
di terra tirata in alto insieme con l' umore. leonardo, 2-595: se terrai
le macchie del sole, dallo spartirsi l' una di esse in più, unirsi più
viene abbastanza in chiaro che liquida è l' infuocata materia di cui è composto.
a chi che sia d'aver in sospetto l' integrità e la fede del medesimo.
, togliersi felicemente d'impiccio, ottenere l' utile e il dilettevole. pulci,
berni, 228: chi ha insieme l' utile et el piacevole, ne cava
con riferimento a una pittura che con l' accostamento di grandi zone chiare e scure
prima macchia, perché certamente ov'egli l' embrione sia passato, e qualche parte
col sangue: vendicare un affronto uccidendo l' offensore (v. anche lavare,
ora ripetizione, ora pleonasmo, fa vedere l' industria del criticante nel criticare; che
macchie. proverbi toscani, 321: l' oro non prende macchia. ibidem,
mediterranea, boscaglia sempreverde che può raggiungere l' altezza di m 3-5, in cui
salita alla macchia e, vedendo quel- l' erbuccine verdi e tenaruccie, io n'ho
ho tolti cotali boccon- celli: non l' ho già cavate, ma holle svettate di
tenaruccio. boiardo, 2-17-19: come da l' aria giù scende il falcone / edà
folto / opportuno a l' insidie il loco è molto. marino,
/ a deserti edifici, in su l' acciaro / del pallido ladron. guerrazzi,
macchia serena, che è quella che l' inverno perde la foglia, ogni 14
che è quella che mantiene le frondi l' inverno, almeno ogni 20 anni. lastri
filippo degli agazzari, 24: entrando ne l' orto, passò la macchia ch'era
o 'n qualche ginestreta, / tra l' ortica e le lappole. lastri, ii-107
e le lappole. lastri, ii-107: l' equivoco più frequente consiste nella preferenza del
macchie che tutta la rivestivano, vide l' acqua luccicare e correre. lambruschini,
cipressi. comisso, vi-129: tra l' ombra e il sole a momenti quasi confuse
buonaparte, 3-4-50: mi dettava bene l' animo di lei, che io non
pare può andare per la macchia. l' ho veduta nondimeno sul tavolo di rusconi.
vivevano alla macchia nelle alture del- l' aspromonte e agivano in difesa della « giustizia
debbe tosto che egli può o chiamare l' avversario alla pruova, o far pace,
ch'essi fanno, senza avere avanti l' oggetto, dicendo 'ritrarre alla macchia '
dipignere un ritratto, senza aver davanti l' originale, ma col solo averlo veduto