organi corporei. speroni, 1-3-372: l' uomo... è mosso dallo elemento
inorganizzazione non argomenta immortalità; e perché l' uomo è in confinio delle cose superiori ed
da inorganico. inorganicità, sf. l' essere inorganico (una sostanza, un
raro ed il denso..., l' organico ed inorganico. vallisneri, ii-207
abbraccia la terra, il mare e l' atmosfera, in una parola, quelli che
, i-2-222: solo nella rappresentazione empirica l' uomo si stacca dall'animale, l'animale
empirica l'uomo si stacca dall'animale, l' animale dal vegetale, i vegetali dagli
al globo terrestre, esso ci porge l' esempio di una vita che graduatamente s'imme-
d'alcuno strumento corporale, come sono l' intelletto e la volontà. 3
inorganismo, sm. disus. l' essere inorganico; mancanza di struttura organica
inorganicità. gioberti, 4-2-591: l' inorganismo non è... che un
crusca]: dee aver gran vergogna l' uomo che s'inorgoglia. bruno, 3-37
, x-195: allor che s'inorgoglia / l' augello di giunone, / per la
rispetto e venerazione, senza punto inorgoglirsi per l' ono- ranze ch'egli ne riceveva.
legge della nobilitade è tale, che l' alte cose non inorgogliscano le menti de'
: la profondità della sua coscienza e l' infinita estensione della sua sensibilità lo inorgoglivano
/ cui preparava d'imeneo la veste / l' inorgoglita madre. foscolo, viii-235:
, sm. polit. espansione verso l' oriente (con partic. riferimento alla politica
). stuparich, 4-265: l' inorientamento a cui l'austria s'era
stuparich, 4-265: l'inorientamento a cui l' austria s'era lasciata indurre, soltanto
oriente. balbo, 4-537: l' inorientarsi di russia lascerà spazio a tutti
passare al federalismo con prevalenza slava. l' austria s'inorienta. -assumere i
. 2. tr. favorire l' espansione a oriente di uno stato.
, i-165: se sopr'al terreno dove l' acqua trovar vuoi gran fuoco farai,
in esse acqua vi sarà, cavando, l' acqua trovarai. = var.
. cieco, 16-18: da l' altro canto amor seco mi inorma,
g. villani, 8-38: l' una parte si pucse nome i cancellieri
si pucse nome i cancellieri neri e l' altra i bianchi; e crebbe tanto che
mal composti. anguillara, 5-155: l' inornate chiome si scapiglia. 2
e mal pulito, quale me l' avevo fatto per mio uso.
capriata, 1-9: senza quella [l' elocuzione] il poema vien ad essere
. inorpellamento, sm. disus. l' inorpellare, l'essere inorpellato. -al
sm. disus. l'inorpellare, l' essere inorpellato. -al figur.: mezzo
suo trovato, che la francia distruggeva l' independenza di genova. amari, 1-2-319
di genova. amari, 1-2-319: l' amor della patria grandissimo, mi conferma
f. f. frugoni, iv-353: l' oro inorpellando il di lui volto imbronzito
/ temendo, che il dottor non l' infinocchi, / le manda giù, ma
di assicurare la realità e la religione mediante l' esatta osservazione del convenant. menzini,
cela i vestigi / della sua crudeltade e l' inorpella, / e di candido ammanta
è stati. botta, 4-832: l' ambizione poi inorpellano colle graziose parole di fedeltà
. foscolo, vii-221: a chi l' ha già udito e a chi non
-rifl. mazzini, 1-13: [l' alighieri] non servì a timor di po
, ma denudò con imparziale giudizio l' anime ree. = denom.
: tu lustri più che non fa l' or filato, / e rendi lume come
: se 'l petrarca non disse tomo, l' ha detto egli ch'è da bologna
tommaseo. inorpellatila, sf. l' inorpellare, l'essere inorpellato; rivestimento
inorpellatila, sf. l'inorpellare, l' essere inorpellato; rivestimento di orpello,
calice di babilonia... accioché l' inorpellatura della pietra tolga l'abborrimento all'
. accioché l'inorpellatura della pietra tolga l' abborrimento all'errore. 2.
esteriore. albergati, 570: l' ombra delle virtù morali ne gli eretici
superficiale. benvenga, 153: aggradì l' inorpellatura dell'apparenza per saziar l'ingordigia
aggradì l'inorpellatura dell'apparenza per saziar l' ingordigia reale. denina, 1-iii-25: i
inorridiménto, sm. letter. l' inorridire; sentimento di orrore, senso
fronteggiarli e combatterli, è necessario inibirsi l' inorridiménto.
con questo argomento. carducci, iii-25-352: l' italia oggi non inorridisce più ai '
letter. drizzarsi per lo spavento, per l' orrore (i capelli, le chiome
salvini, 12-3-354: di tenebre / l' onda s'inorridì. 3.
volto / turbar il sole, inorridir l' aprile. -insterilire, divenire incolto
e la storia di aracne, che per l' odio di atena inorridì e divenne ragno
crudele, sagrilega, dove hai votata l' umanità, mentre il sangue innocente d'un
de amicis, xi-107: era raccontato l' arresto dell'assassino famoso, che da
strada maggiormente s'abbellisce e s'inorridisce l' azione tragica. 7. rendere più
1-175: giudici, io ho l' anima così inorridita che la lingua paventa
villanella /... tra l' erbe innocenti adagia il fianco /
rivolti e al suolo il capo, / l' inorridito fende aere sonante / precipitando
i fiorentini, che si prestan l' orzo, / gustar l'alte vivande
che si prestan l'orzo, / gustar l' alte vivande di milano. =
, tale comunque da non intaccare interamente l' ortodossia (si distingue perciò dall 'eterodossia
d'orzo. mazza, ii-160: l' aizzerò che sempre ei ferva e spume,
d'annunzio, v-1-949: oseremo ancóra l' inosabile. basta che ci lascino osare
quale si consolava della scelta forzata con l' osar l'inosabile. = comp
si consolava della scelta forzata con l'osar l' inosabile. = comp. da
. mascheroni, 8-365: è l' innocenza, che spandendo intorno / l'
l'innocenza, che spandendo intorno / l' inoscurabil pura luce e bella, / coglier
particolare organico d'indole acida, avente l' odore del brodo, trovato nella
ecc., che contiene nella molecola l' inosite, come isomero inattivo.
tratto incontra 'l segno / al quale è l' orsa d'aquilone opposta. pallavicino,
privi d'ospizi e gli abitatori inospitali l' avrebbono posto in sommo rischio d'infortunio
eussino, chiamato già axeno, per l' inospitale fierezza degli abitanti... atto
.. benefattori dell'umanità, con l' andare diffondendo in terre inospitali il culto
sulle arene di libia inospitali venne traendo l' anima indomata. soffici, v-2-80: il
. montano, 1-139: vi spirava l' aria inospitale e gelida degli ambienti dove
'. inospitalità, sf. l' essere inospitale; mancanza di ospitalità.
e silvano. ariosto, 4-38: l' incantator le spezza, e a un tratto
enorme che alimenta queste fetide paludi comincia l' asia inospite, infinita, misteriosa.
orme ferine. imperiali, 4-375: da l' ampie e vaporose fronti / de i
g. soranzo, 106: quinci fiorir l' in- nospito sentiero / di tai fior
de'paludosi umori ombrando tinse / e l' inospiti strade e le calcate. monti,
). tasso, 15-31: né l' inospito mar, né 'l dubbio clima,
a i divieti / d'abila angusti l' alta mente accheti. chiabrera,
tuo desio, ma non ardisca / l' inospite messaggio / a una figlia regai
fa la travatura della stazzone, e l' inossa e incastella di traverse e croci per
o altri animali suoi nimici, l' affissa di maniera che pareinossato col teschio del
, / è il delirio, è l' oblio d'ogni bisogno / d'ogni bisogno
anima mia che voi potete intendere se l' anima vostra non è troppo incarnita e
cavallieri, spedii immantenente euridamante a far l' invito della cena alla contessa.
di quel sugo che viene a irrogare l' esterna buccia delle foglie; il quale,
concettualmente impossibile verificare nella sua validità mediante l' esperienza (una quantità, un'ipotesi
guarini, 57: impose ancora a l' infelice sesso / una molto severa e
. inosservabilità, sf. l' essere inosservabile, impercettibilità.
il mandante e non il mandatario che l' avrà data a nolo [la nave]
parte per inobser- vanzia e defecto de l' altra se ne avesse a patire e fare
sentivansi in ogni parte molte querele sopra l' inosservanza dell'editto. g. m
vizi dei greci del tempo suo, l' avarizia singolarmente d'ogni male radice, gli
i-3-323: nelle leggi sociali si ha ora l' osservanza ora l'inosservanza della legge;
sociali si ha ora l'osservanza ora l' inosservanza della legge; ma l'una e
ora l'inosservanza della legge; ma l' una e l'altra, liberamente.
inosservanza della legge; ma l'una e l' altra, liberamente. -in par
igiene. 3. locuz. -colorire l' inosservanza: coprire con pretestuose ragioni l'
l'inosservanza: coprire con pretestuose ragioni l' inadempienza di un accordo. machiavelli,
di colorire la inosservanzia. -dichiarare l' inosservanza: denunciare un patto, un
siri, v-2-246: prometteva di dichiarare l' inosservanza a gl'imperiali e di riprendere
gl'imperiali e di riprendere a primo tempo l' armi. = voce dotta,
notato. -anche: che non attira l' attenzione, che non si fa notare;
c. i. frugoni, i-6-79: l' attesa barca di melara / inosservata trapassò
opposta parte. monti, x-1-125: l' angel coll'ombra inosservato e queto / nella
che se uno vi fisa per entro l' acuto sguardo, vi ritrova peso e lucentezza
sp., 9 (158): l' idea della necessità del suo consenso,
uscirne inosservati. cassola, 2-293: l' unica è fare come faccio io..
. inossidabilità, sf. chim. l' essere inossidabile, qualità di ciò che
dora e 'mperla c 'nostra / l' abito eletto. varchi, v-950 (126-3
, / e poi dal sangue suo che l' armi inostra. pignotti, 192:
là torna, onde pria sorge / l' alba rosata, e l'oriente inostra.
sorge / l'alba rosata, e l' oriente inostra. tasso, 16-24: né
in mostra / spiega la pompa de l' occhiute piume, / né l'iride sì
de l'occhiute piume, / né l' iride sì bella indora e inostra /
cerulei campi. nomi, 6-44: l' aurora i) cielo inostra. mazza,
la terra ubertosa, il mare e l' etra / rinverdisce, inazzurra, inostra e
/ ch'euro batteva, e già l' alba inostra /... quelle brume
che le ripe innostra, / avrebbe l' alma interamente pace. rota, 1-2-72:
qual grazia dora c qual inostra / l' abito eletto e mai non visto altrove /
/... poi che 'l ciel l' onora / d'un pontefice tal che
onora / d'un pontefice tal che l' alta sede / non manco adorna e imperla
senza che altri ce tinsegne, / l' arte che gli elsi indora e i capi
m. zanotti, 1-8-84: chi l' alma porpora, / onde s'innostrano /
la salute. fantoni, ii-90: l' altrui consiglio e 'l giovanil desio / dal
anat. insieme delle parti che costituiscono l' orecchio interno; consiste in una serie di
strutture membranose (labirinto membranoso), l' organo dell'udito e quello dell'equilibrio
, 7-12: né men certo è de l' occhio accorta e pronta [l'orecchia
de l'occhio accorta e pronta [l' orecchia], / né minor che ne
orecchia], / né minor che ne l' occhio ha studio in essa, /
di vie perplesse / quali in creta abitò l' uom semibue, / la circostanza sua
tre ascessi... si comunicano scambievolmente l' uno coll'altro con segreti e profondi
fra le quali il solutore deve trovare l' unica che non presenta ostacoli e permette di
non presenta ostacoli e permette di trovare l' entrata e l'uscita. -anche: una
e permette di trovare l'entrata e l' uscita. -anche: una delle caselle
, pertanto adibita a scambi respiratori con l' aria atmosferica; è allogato in una
comprendente esclusivamente specie fossili vissute durante l' era paleozoica e mesozoica; avevano la
qualità. -laboratorio della natura: l' universo fisico, considerato nella sua struttura
terrestre. 2. per estens. l' insieme delle persone che svolgono un'attività
la storia. colletta, i-180: l' università ebbe stanza nel convento che fu de'
laboratori. pavese, 4-156: fu l' anno che credetti nella scienza come vita
. -medie. esami di laboratorio: l' insieme degli esami biochimici, citologici,
nel luogo stesso in cui si trova l' operatore. 6. milit. officina
22-8: io più lieve che per l' altre foci / m'andava, sì che
, par., 23-6: come l' augello, intra l'amate fronde, /
23-6: come l'augello, intra l' amate fronde, / posato al nido
sole aspetta, / fiso guardando pur che l' alba nasca. trattato del ben vivere
trattato del ben vivere, 16: l' amor di dio... è la
g. ferrari, 137: alla fine l' edifizio del petrarca sì laboriosamente innalzato
ivi a riunire e a ricreare e ristorare l' esercito smembrato e stracco per il laborioso
lima, senza la quale è temerità l' affrontarlo. pascoli, i-269: superbia
ne distribuisce alle mammelle della madre, l' una serve alla nodrizione di quella parte
serve alla nodrizione di quella parte, l' altra... è trasformata in
ai lettori. carducci, iii-10-264: l' aura di quella poesia e la nota di
questa voce come aggiunto a persona, pure l' uso più generale de'medesimi lo riservò
un'altra casa. tarchetti, 6-i-493: l' arte militare... ha pure
essi la malizia ed i vizi prevenuta l' età, darebbero troppa occupazione a chi
pian laborioso. pascoli, ii-471: l' uomo mutò l'eden nella terra laboriosa e
pascoli, ii-471: l'uomo mutò l' eden nella terra laboriosa e disubbidiente.
fusse il migliore, rispose... l' uno arrosto, l'altro a lesso
rispose... l'uno arrosto, l' altro a lesso. d'alberti [
, o 'lupo ', secondo l' aldovrandi. ma il labrace di mare sarebbe
landino [plinio], 265: l' uva dell'amomo... nasce in
una sorte di vitigno che non conduce l' uve a maturità. menzini, iii-130
: da una medesima vite puote procedere l' uva e la labrusca. molza, 1-356
.. miravano a imporre in italia l' istituzione di un partito del lavoro,
rivoluzionario. gobetti, 1-i-612: se l' italia fosse stato un paese serio avrebbe potuto
b. croce, iv-12-427: l' antico presidente della camera italiana..
e 'nsu la punta della rotta lacca / l' infamia di creti era distesa / che
6-vii-280: volle contemplare dal primo ponte l' abisso di quella scurissima lacca, entro cui
firenzuola, 970: poi vi si mette l' una e l'altra lacca / a
: poi vi si mette l'una e l' altra lacca / a seder sopra,
: vezzosetto [il danno] morde / l' orlicciuzzin di sue vermiglie labbra, /
sian presenti, / né qual atto l' onori o disonori, / ché trae le
disonori, / ché trae le lacche e l' alza. viani, 4-55: i
'lacca', cavità che di forma dietro l' articolazione del ginocchio quando questo si piega,
bianca. per questa si usano principalmente l' allumina e l'ossido di stagno, e
questa si usano principalmente l'allumina e l' ossido di stagno, e, per
di vuoto. gozzano, i-355: sopra l' astuccio nitido di lacca / una fascia
ingrato sapore. sassetti, 125: vienci l' anile, 0 vero indaco, la
ventura rossetti, 1-160: prima che l' impastate, potrete torre lacca fina oncia
color paonazzo. magalotti, 21-153: l' agro di limone, lo spirito di vetriolo
rosso '. 'laccatore ', l' artista esperto in tale lavoro.
. biochim. enzima che catalizza l' ossidazione di polifenoli a opera di ossigeno
dell'albero della lacca e produce l' ossidazione del succo giallo in una
, quindi posti in contatto con l' ossigeno atmosferico. = voce dotta
, laccati bianchi, i due cassettoni e l' armadietto a specchio, le seggiole
guancie. ungaretti, xi-286: ecco l' olanda... ed eccolo il sole
medie. sangue laccato: quello in cui l' emoglobina, in seguito a emolisi,
laccetti,... e se l' allacciò. -stringa per calzature.
. parabosco, 2-7: amore porta l' arco, ferisce di saetta, scalda
salario ricevuto, / non fanno già l' exuberanti expense / di bei collari e
conci male, / si rimasero, l' uno all'osteria, / e l'altro
l'uno all'osteria, / e l' altro scarmanato allo spedale. note al
giovanetti. gemelli careri, 1-vi-218: l' una [delle costumanze di madrid] si
perire tutti i lacchè, i quali l' un dopo l'altro si gloriavano di
i lacchè, i quali l'un dopo l' altro si gloriavano di morire al servizio
1-vi-805: temendo di essere ammazzati deposero l' armi secondo che vollero i lacchè,
persona; chi è eccessivamente premuroso nel- l' assecondarne le richieste; adulatore; leccapiedi.
infra gli altri cibi una lacchétta, l' ammonì ed insegnò che bisognava nascondere in
mico ha provveduto al suo lamberto / e'l' ha servito ben nella lacchétta!
suo amico, venne poi all'arme e l' uccise. note al malmantile, 3-58
ne è causa: ma contiene sempre l' idea di qualcosa di un poco troppo
composizione uno se lo deve pasteggiare per l' eternità. -dono.
tommaseo, 3-i-232: chi sa che l' inghilterra allora non chiegga il lacchezzo d'
di lacchezzino. magalotti, 9-1-68: l' eloquenza del priore è da stimarsi da
sturione, um- brina e laccia avevano l' acconcia di vino. aretino, vi-
trappola, fatta di lacci, usata per l' uccellagione. bacchi della lega, 127
, più piace. serdini, 1-19: l' ultimo morso [della fortuna] -e
non bisogna / essere pigro a lacciarsi l' elmetto, / ché noi potremo rece
, e ricognosciutosi se medesimo, ispregiò l' avarizia e tutti gli altri vizi.
asia meridionale su varie piante, come l' acacia, il fico e lo zizifo;
s'adanno: / peggior gittan che l' asso. esopo volgar., 3-31:
la detta fune alta da terra quanto l' uccello è alto, o poco più,
col laccio aperto e piegato sì che l' uccel che passa, messovi entro il capo
con ciglio immoto, / guata se l' alia tra i lacci implica / la mosca
; nella direzione di ciascuna delle sue fughe l' implacabile 4 gaucho 'apparisce come uno
7-32: pensi indarno al fuggire; or l' arme spoglia / e porgi a i
la vita, e con ciò iscioglier l' anima mia da'lacci di queste membra
io non avrei, dal laccio / l' anima, antica nel dolor, si solve
5-620: da'suoi lacci sciolta, l' anima s'infutura. 3.
un lasso da cane, col qual l' anima e il corpo di perpetua servitù me
cane a lasso prese il cammino verso l' alloggiamento. lessico dell'inventario di alfonso
oro. bellori, ii-95: naturalissimo è l' affetto di un cane, che si
: il tradimento tradimento frutti: / l' esiglio, il laccio, la prigion,
rei del regicidio... cadendo con l' armi alla mano non espieranno col laccio
tasso, 3-21: rotti i lacci a l' elmo suo, d'un salto /
con una mano la canna così corredata, l' infimo capo di lui, terminante in
che tu mi mandassi il laccio per l' oriuolo, ti sia prova il qui annesso
tutto quello che a tal professione [l' architettura] per qualunque modo servisse,
. fiacchi, 1-59: sciolse [l' orno] quei lacci, onde per
, con pesantissimi lacci di ferro, l' intero giorno, le sue livide carni,
petrarca, 96-4: io son de l' aspettar ornai sì vinto / e de la
chi pur cerca aver solazzo, / da l' amor deza fuzire; / che se
, non spero e taccio, / e l' idol mio noi sa. parini,
congionto. mascardi, 1: l' antico vincolo poi di nobile cittadinanza,
. pallavicino, 6-1- 227: l' autorità de'nipoti di papa sopra le loro
in nuovi lacci / di fraterna amistà l' anime invitte. cardarelli, 48: non
rapporto sociale. barilli, i-150: l' artista che ha rotto le catene, strappato
rifiutato il * rond de cuir ', l' artista abbandonato dal successo, lavora,
tasso, 7-7-39: fa'ch'a l' inferno almen vada sicura / che, dopo
morte il laccio i che a alarico l' unia, que'nodi infranti / ch'erano
. mostacci, 146: donna e l' amore àn fatto compagnia / e teso
lantb. frescobaldi, xvii-895-18: se l' atende -o tende -in campo laccia /
lacci à tesi il dimonio per pigliare l' anime. boiardo, canz., no
avvolti e annodati i miserabil lacci e l' aspre e gravi catene di servitù. a
. nannini, 1- 196: l' esortano [i sensali] e far un
: voi non sentite che, se l' italia giunga a scuotere que'lacci d'ignavia
ignavia in cui il poco vostro animo l' ha avvolta,... 'regina
di voi 10 sembiante, / che l' om disciolto ten legato a laccio.
senza sangue. fagiuoli, viii-135: l' uman veder, fisso ne'vili impacci
più d'ogni altra cosa a liberar l' europa dai lacci della scolastica e dal
furor: qui fu che colse / l' amara parca a inevitabil laccio / l'epeo
/ l'amara parca a inevitabil laccio / l' epeo diore. 10. medie
provocare un salasso o di rendere possibile l' introduzione di un ago nella vena per iniezioni
; corda con estremità ad asola per l' estrazione del feto. tramater [s
trattato delle mascalcie, 1-20: se l' apostema serà nel doso del cavallo,
due e tre volte si leghi con l' altro capo, ogni giorno maggiormente stringendolo.
impiccarsi. girolamo soranzo, lii-10-80: l' uno col laccio, l'altro col
, lii-10-80: l'uno col laccio, l' altro col ferro furono fatti morire.
a morte, di laccio sei, l' ultimo di fucile, giacché mancava una settima
, le mam- molette, / e l' altre care cose / teco, al sepolcro
cominciai a fare qualche lacciuolo; ma l' intenzione mia era di fare una scala
. c., 13-2-2: non sa l' uomo la fine sua, ma come
leggenda aurea volgar., 1102: l' orsa in quella notte era caduta nel
, / ebbe un altro lacciuol fra l' erba teso, / e di nova esca
lacciuol venerei piena, / monumento de l' alte, antique cose. liburnio, 2-5
: troppo bello il lacciuol, soave l' esca, / tenace il visco fu,
/ dove, preso, colui che l' alme fura / mi tien ancor, né
ammazzarla. tasso, n-iii-831: l' anima,... quantunque s'avolga
, 2-1368: avendo molto bene speculato l' esercito de'romani, prima che egli
qualche bistratto o lacciuolo da far incappar l' avversario, la lite sarebbe finita ora.
lacciolo: prendere di sorpresa, con l' inganno, un nemico astuto e abile
un crudele, un vizioso e tutte l' altre proprietà naturali. tasso, 11-ii-45
di poco ingegno che non aveva saputo l' error e fallo suo coprire. tasso,
temuto non solamente per la severità ma per l' ira soverchia. carducci, iii-13-157:
sottilissimo e lacerabilissimo. vallisneri, ii-299: l' omento era nella parte superiore bello,
don fugace, / e presto vien l' età senil, che porta / morbi infiniti
lacerare. lacerabilità, sf. l' essere lacerabile, facilità a lacerarsi
giamboni, 4-498: valerio per tutto l' oriente il disfacimento delle chiese e 'l
ferite, una delle quali li fendeva l' occhio destro per mezzo, oltre al laceramento
fossero strappati. barilli, i-150: l' artista che ha rotto le catene,.
ha rotto le catene,... l' artista abbandonato dal successo, lavora,
. f. casini, i-263: l' ira di dio, provocata dalle bestemmie
244: ella tremò, si piegò sotto l' impeto del riso lacerante e, nel
e, nel progredir del veleno, l' occhio s'infoscò profondo e lucente;
cassieri, 14: alla fine, conclusasi l' operazione con un lacerante attrito di saliscendi
che turba e sconvolge i sensi o l' animo con estrema intensità; angoscioso, tormentoso
, compiuta la locuzione, 'lacerante l' anima, il cuore ', si fa
. cicerone volgar., 2-55: l' uccello di giove con tristo suo volo
nemica,... non solamente dissipò l' ordinanza dell'infanteria che la seguitava,
ii-729: udii bramire il cervo! / l' udii bramir di furia e di dolore
fascia, lacerando la prima, e riscrivi l' indirizzo. massaia, vii-159: viaggiando
e copriti di cenere, / e ricomincia l' ululo! moravia, iv-66: un
impachettati fra le mie mani strette lacerano l' involucro. moretti, iii-119: altri
, / e del tutto a scovrir l' agguato argolico. pallavicino, 1-206: l'
l'agguato argolico. pallavicino, 1-206: l' argento... e bianco si
la voce rauca di una vecchia lacerò l' oscurità: « chiudete la mia porta!
e rotto. bocchelli, ii-205: l' orchestra aveva le convulsioni, e una
, ma i loro zoccoli strascicati laceravano l' innocenza; e in tutte quelle orme
e di abbandono. marotta, 6-152: l' asfalto pare che si laceri sotto le
e di lei fèr ciò che lor diede l' animo. g. m. cecchi,
] / manco niente di quel che l' aveano / avanti a questa nostra, se
mie composizioni e me che ne sono l' autore. salvini, 41-322: incredibile
gesso e simili minerali, che rodono l' intestino e mandano al cerebro acre esalazione
particella pronom. gianni, xviii-3-1043: l' ignoranza estrema del ministero in quel tempo
vider sovente in bei soggiorni / dissipar l' ore e lacerare i giorni. battista,
pomo li eserciti e il nome de l' imperio in modo che non si potea
carlo magno, avendo la guerra lacerata l' italia, i greci augusti, che se
: la calabria, più di tutte l' altre provincie del regno, era lacerata dalle
, 1-1-6: i grandi feudatari laceraron l' impero. -rifl. serafino aquilano
376): né per tutto ciò l' essere da cotal vento fieramente scrollato,
da la vostra cella gli inganni, l' invidia non vi lacera, i peccati non
il cor. fantoni, i-163: l' inquieta mente offuscasi, / pungente doglia l'
l'inquieta mente offuscasi, / pungente doglia l' alma mi lacera. leopardi, iii-233
per lo marito c'ò rio / l' amor m'è entrato in coragio; /
lacerare / tal penser'ò eo no l' avia, / ché sono presa d'amare
, arei forse potuto sciemare in parte l' acerba afflizione di lei. caro, 12-i-259
il volto e non ti senti / l' anima lacerar? botta, 5-249: in
di lacerarsi per invidia e di soverchiarsi l' un l'altro per superbia.
per invidia e di soverchiarsi l'un l' altro per superbia. 11.
: ciascuno di questi [il ladro, l' iracondo, il lussurioso e il goloso
popolani contro a chi volgersi, calunniarono chi l' aveva amministrata, poiché e'non potevano
, poiché e'non potevano calunniare chi l' aveva deliberata... ma più che
a'libri publici i lor processi per l' appunto per chetar le lingue che lo
morso crudel trafitta a morte / è l' innocenza e lacera la fede. parini
fede. parini, giorno, ii-616: l' etica invidia / i grandi eguali a
crudo fa loro balenar su gli occhi / l' ultima gloria onde parigi ornollo. botta
, ha voluto sfogare lo sdegno contro l' arte della pittura e della scoltura.
questi anche s'aggiunge per maggior errore l' abbondanza non meno de'disleali che de gl'
insieme coll'opere degne, anco talvolta l' autore semper laudabile. goldoni, iii-891
e scarna. carducci, iii-12-218: l' autore, che volea condannata l'opera sua
: l'autore, che volea condannata l' opera sua al fine del protagonista,
danneggiare, rovinare irreparabilmente la fama, l' onore; compromettere gravemente la reputazione di
, se non si lacera in esse l' onor divino. metastasio, 1-i-709:
savonarola, i-260: debbe... l' uomo servire a dio con tutta
si scolorisce la verecondia, si sfregia l' innocenza, si lacera l'onestà,
si sfregia l'innocenza, si lacera l' onestà, si adoppia il timore, si
debito, il canova vuole che sia lacerato l' obbligo ch'ella mi fece, e
gli parve mostruoso. lo riassalì frenetico l' impulso di lacerarlo. luzi, 1-12
locuz. -lacerare il cielo: interromperne l' uniforme continuità stagliandovisi in modo imponente.
: il favoloso bastone... lacerò l' aria col fior fiore dei suoi cerchi
annunzio, iv-1-330: certe parole laceravano l' orecchio di andrea come un suono aspro di
sacrileghe i patti solenni cui era legato l' onore della patria. -lacerarsi i
, si trasse di seno una fascia, l' annodò alla seggiola, incalappiò alla gola
fronte dai ghiaccioli / che raccogliesti traversando l' alte / nebulose; hai le penne lacerate
il mesterioso velo che sino ad ora l' ha ricoperta. mazza, 795
/ punge la notte a correre / l' azzurre vie del cielo. d'annunzio,
. barilli, ii-102: il nero e l' argento costituiscono senza dubbio il tono dominante
arrivavano tutte, sì che si aveva l' impressione che nel suo discorso vi fosse
appena si riconoscono da quel ch'el- l' erano. settembrini, v-280: tra i
indebolite o lacerate, innanzi / che l' untuosa lor premuta veste / di lubricante
cella,... finirà o con l' italia una nella tirannide, o con
che mai. alvaro, 10-214: l' italia gli sembra troppo disunita e lacerata
superbo / di scellerati spirti, ond'a l' inferno / dirupar tutti lacerati e vinti
lacerati e vinti. assarino, 2-ii-411: l' armata di francia, tutta racconcia dalle
ho pianto amaramente il mio nome, vedendo l' opere mie più di me stroppiate da'
occorrendo, di scusar le intenzioni e salvar l' onore de'miei laceratori.
maldicenti e laceratori dei componimenti altrui, l' han dedicate [le lor opere] a
, squarcio. alvaro, 2-94: l' uomo, curvo sulla caldaia, mostrava la
.]: 4 lacerazione ', non l' azione del lacerare, ma le parti
, per essere pronto il giorno e l' ora della partenza. 3.
, e che sconvolge i sensi e l' animo. -anche: struggimento, angoscia
che una volta o due soccorsi io l' amico sorpreso in quell'angustia, col
concepito lo portarono un giorno ad affacciare l' idea di una possibile alleanza fra i
sopra la toga e i militari sopra l' armatura. landino [plinio]
landino [plinio], 403: se l' occaso suo [delle vergilie] è
. tasso, 6-65: parie veder l' amato cavaliero / lacero e sanguinoso, e
, quasi senza più carne, secche come l' esca. -sostant. c
: il cielo non ha permesso che l' innocenza di armando, quanto più lacera
: né al vecchio ecclettismo soltanto appartiene l' idea di tessere la veste di fidanzata
scaramuccia, io: il genio e l' opere sue famose [del polidoro] le
anche io a camminare fra una trave e l' altra dentro lo scafo sconvolto, a
portato due panieri, uno lacero / l' altro vacante. 5. per
militare). porzio, 3-114: l' afflitta italia, da tante preterite guerre
valor guerriero / cadde lacera al suol l' alta cartago. algarotti, 1-ix-275:
. f. giambullari, 15: ripigliando l' animo perso e raccogliendo insieme le genti
curarono di spegnere, ruinarono in breve l' esercito intero del governatore. guerrazzi,
, 1-89: egli stesso avea tarpate l' ali, la faccia magra e smorta
notte il mio richiamo, / ma dentro l' aria che ti tiene / tu sali
infranta. varano, iii-525: ei [l' indomabile affetto] mi disarma / de'
e malevola. gigli, 136: l' arciconsolo /... vede il fioritissimo
-anche: ciò che viene consumato con l' uso. tommaseo [s. v
pubblico i laceri contro la legge e l' onore dei cittadini. 7.
il margine posteriore della rocca petrosa e l' osso occipitale. = comp.
, lamentoso. iacopone, lxxxiii-518: l' alma ke fo creata preziosa / a
di altrettante ghiandole in probabile rapporto con l' attività riproduttiva. = voce
caccia. monti, 5-103: euripilo l' insegue; e, via correndo, /
correndo, / tal gli cala su l' òmero un fendente, / che il braccio
che i lacerti appaiano, e si distinguano l' uno dall'altro più di sopra che
all'aperto / il feroce leon che l' innocente / squartò con l'ugna e maciullò
leon che l'innocente / squartò con l' ugna e maciullò col dente / così
astratti). malpighi, xxxviii-59: l' opra mia fincta infiniti ne scorna /
quelli di spagna. anguillara, 2-288: l' invidia, che la dea dell'arme
, 12-34: scherzar la primavera infra l' erbette / il bel lacerto picciolo s'
lacèrtola dimora / e mangia il mel con l' improvviso morso. 2. ittiol
iii-417: i latini spiegano per lacinia l' estremità di una veste che arriva al
targioni tozzetti, 12-10-181: non è altro l' italia se non che una vasta lacinia
, i-608: tra un solco e l' altro si levano dirupate lacinie che le frane
orecchia / darò la caccia / per l' alte nevi / ad ogni fera / che
alcuno: socrate è in casa? l' altro contra sua voglia e mal volentieri
, laconeggiando di soverchio e nel tessere l' encomio del loiolese e ne 11'annoverare i
tosto un filosofare, cioè un esercitare anzi l' anima che 'l corpo. 2
-covoi; 'spartano ', con l' infisso dei verbi frequentativi (cfr. laconizzare
diligenza scrupolosa di un amanuense e con l' acume di un critico, ei [il
che si vantano civili. e tutta l' atrocità selvaggia della scena traspare pur attraverso
mondo; e di già sono disusate l' usanze laconiche, le quali avevano per
, chiave ingegnosa di cui eustazio attribuisce l' invenzione ai lacedemoni. 2.
quel laconico che, avuta dal giudice l' alternativa di legger nel guicciardini l'assedio
dal giudice l'alternativa di legger nel guicciardini l' assedio di pisa o d'esser impiccato
, 13-222: i sogni li guastò l' oste allorché portò, non chiesto, il
finirla poiché mi avvedo che avendo fatto l' elogio dello stile laconico sto per cadere nei
fretta. giovio, ii-74: se l' arrivata della graziosa letra di v. s
in fare le belle parole ringraziatone sopra l' officio fatto per me circa alla pensione;
, le delfiche, le laconie, l' erinie, gnidie, setinee. =
fossero stati la purità della lingua, l' argutezza dei concetti, la vivacità delle
. manifesti del futurismo, 97: l' immaginazione senza fili, l'ubiquità, il
97: l'immaginazione senza fili, l' ubiquità, il laconismo e la simultaneità
, passando pel meridiano, circoscrive tutta l' ampiezza orientale ed occidentale del sole.
, / e lo diamante rompe a tutte l' ore / de lacreme lo molle scendimento
volto, / sappie che, tosto che l' anima trade / come fec'io,
come fec'io, il corpo suo l' è tolto / da un demonio, che
chi a vui toma cum lagreme, l' anima desperata, / da vui parte cum
si è, quando mediante le lagrime l' uomo satisfa de'peccati e lavasi d'
muovi, / ch'i'spargo innanzi l' alma tua faccia diva. f. f
2-45: lasciò anch'ella cadérsi sovra l' amato corpo trafitto, scoccando nella sua bocca
versar lagrime amare, / figliuole de l' amore e del dispetto. serao, 3-124
impregnando, / perenne verde protendean sul- l' urne / per memoria perenne, e preziosi
vergine che fa belli i pensieri e l' invenzioni del poema, belli i sospiri,
, 95: cessano il cibo, imperciocché l' alimento temprato di lagrime si converta in
. b. croce, ii-1-18: l' artista deve darci le lagrime delle cose e
rallegrarci venuti siamo, ci convenga raccontare l' altrui lagrime, le quali dir non
, che chi le dice e chi l' ode non abbia compassione. -iron
: 'dono delle lagrime', facoltà del- l' intenerirsi nel ripensare la bontà di dio e
bibbia volgar., v-386: beato l' uomo il cui aiuto non è lontano da
la gloria del di là ove trasfigurata l' anima sguazza nelle voluttà eterne.
che in quella si fanno, o per l' umidità, la quale è nella concavità
generata dal freddo, 11 quale ha l' esalazioni della terra calde e umide risolute
lacrime, e così si può dire l' inferno essere lacrimoso. cellini, 557:
del tronco. sbarbaro, 5-56: l' abetaia è piena di prodigi. gli altissimi
, i e nardo e mirra son l' ultime fasce. galileo, 8-vii-213:
incenso. targioni tozzetti, 12-7-336: l' altra manna che cola giù per il liscio
si domanda lagrima perché alla vendemmia colgono l' uva rossa, e la mettono nel palmeto
perfetti, uno lacrima nera e migliore, l' altra sorte più leggera, anco per
a tutto pasto. trinci, 1-58: l' uva, chiamata lacrima di napoli,
pioveranno in grembo a ciascuno che sa l' abbici delle bel'e pagnotte, delle
milizia... la facultà di portare l' ar- chibuso a ruota di misura per
; ma che vuol dire? ei l' ammolirà colle lacrime. -asciugare,
al collo, e strettissimamente abbracciandosi beveva l' uno de l'altro le calde e salse
e strettissimamente abbracciandosi beveva l'uno de l' altro le calde e salse lagrime.
cristiani, così ostinati in perseguitarsi l' un l'altro, stanno insensibilmente per ridursi
così ostinati in perseguitarsi l'un l' altro, stanno insensibilmente per ridursi ad una
che egli credea morta, e gittarle l' ultimo sguardo, cava le lagrime. massaia
è costato molte lagrime e molti preghi l' impetrare che vi lasciassero in vita. giordani
in fretta, imperniò ch'erano commosse l' interiore sue sopra il fratello suo: dirompe-
storia di tutti i popoli, di tutte l' epoche, e più del- l'altre
tutte l'epoche, e più del- l' altre la vostra, gronda delle lagrime e
croce i peccati nostri e di tutta l' umana generazione, pregando il padre, con
49): allora, ricordandomi che già l' avea veduta fare compagnia a quella gentilissima
tasso, 14-500: insieme del cor l' abito altiero / depone e calde e
. tasso, aminta, 351: pasce l' agna l'erbette, il lupo lagne
, aminta, 351: pasce l'agna l' erbette, il lupo lagne, /
/ tu te ne porti di costui l' etterno / per una lagrimetta che 'l
certe piante. tasso, 8-6-460: l' egra volpe, in discacciar la morte
un sospiroso e lagrimabil suono / da l' imo poggio odo. tasso, 1-15-114
a far tutti chiari e certi che l' ignoranza è cosa perniciosissima e gli errori
b. fioretti, 2-4-43: tutte l' altre azioni sono intrinsici episodi che tutti
volgar. [tommaseo]: non sostenendo l' assenza della terra santa, lacrimabilmente piange
gianduia lacrimale. monti, v-399: l' occhio è malamente condotto per la rottura de'
più tenere;... impiastrata l' erba con farina, giova alle fistole
che credo al 'tubercoletto ', per l' orifizio della quale s'esprime la sopradetta
quale s'esprime la sopradetta materia, l' incomodo non solo è fistola lagrimale,
lagrimale perfetta. foscolo, xvi-159: l' unica cosa buona ch'io faccia in pavia
lacrimale: tumefazione che si forma sotto l' angolo maggiore dell'occhio in seguito a
i cui auspici più e meglio che non l' enfasi cachetica del drammaturgo lacrimante potea svolgersi
potea svolgersi simpaticamente la facoltà forte e l' arte sana di giuseppe parini. papini
vie, le solitudini / morte che l' erba ingombra, / dimenticarti / non posso
la bellezza / sua riverir che posseder l' altrui! versi vari di anonimi, xxxvi
a più d'uno di lor lacrimò l' occhio / nel fare il calicion la sua
ciglio lagrimar. -tr. (con l' oggetto interno). fazio, ii-12-43
balsamo. f. montani, 30: l' imperatore montezuma ogni mattina dopo desinare fumava
di doglia infinita / mostra sovente lagrimando l' aria. algarotti, 1-ix-219: o
b. tasso, ii-324: né l' improvvisa morte o repentina / si deve lagrimar
. chiabrera, 1-i-171: qui sotto l' ombra dell'aereo sasso / ei lagrimò
la beltà, che, perduta, anco l' incende. carducci, iii-4-240: forse
iii-4-240: forse qui dante inginocchiossi? l' alta / fronte che dio mirò da presso
sangue innamorato / con sua man dipinse l' erba. lengueglia, 9: lagrimava
: rimasi tutto stordito: questa settimana l' ho lacrimata; né posso consolarmi, né
, / ma forte vile è creduto ne l' uomo, / se non ben guarda
nuova, 37-6 (ni): l' amaro lagrimar che voi faceste, / oi
così lunga stagione, / facea lagrimar l' altre persone. petrarca, 189-9:
tasso, 4-61: ben quel fine avrà l' empio desire / che già il tiranno
/ e saran nel mio sangue estinte l' ire / che dal mio lagrimar non
qualor di... fiamme arda l' olimpo, / arda il cor de'mortali
esibiva prebende. cor azzini, 4-52: l' anima impotente, / ruggiva de la sua
ariosto, 6-3: al fin si trasse l' elmo, e 'l viso amato /
dante, purg., 10-35: l' angel che venne in terra col decreto
esultò che non perdona, / quando l' eroe nel lacrimato avello / portò i frati
leucanthemon', è ancor migliore per muover l' orina, e così il crisantemo, e
. leonardo, 2-377: quando l' occhio delti uccelli si chiude colle sue
4-14: questa misura dell'uno e l' altro occhio si piglia dall'estremità del lagrimatoio
dice la coda dell'occhio. fra l' uno e l'altr'occhio, cioè dal
dell'occhio. fra l'uno e l' altr'occhio, cioè dal termine di
] / fossile la porta, fossile l' orma / e il cane nell'urna.
per cotale lagrimazióne di occhi si usa l' acqua rosata. dalla croce, v-14:
peggiora. d'annunzio, v-1-97: ho l' amaro del sale in bocca, come
che raccoglievano la cera gialla come l' ambra; né l'estrema finezza d'una
la cera gialla come l'ambra; né l' estrema finezza d'una mano inanellata
ella si ricuperasse da quei deliramenti che l' avean gittata nel fondo lacrimevole di tanti mali
/ nomato divinaste, / o sùpplici, l' evento lacrimevole? pavese, n-ii-545:
lanciate, intorno alle note contese per l' accettazione della bolla 'coenae, per l'
l'accettazione della bolla 'coenae, per l' exe- quatur regium 'e per le
veccha inferma, e più lacrimevole che l' aria quest'anno. nannini [ammiano]
fino ad ambrogio generale camaldolese nel quale l' antico sangue di tanti guerrieri finì.
. d'annunzio, i-365: ride l' autunno al novo amore. dal ciel
d'eraclito. botta, 5-249: fia l' ultima volta che in queste lagrimevoli storie
suo oltraggiatore. salvini, 39-vi-67: l' abuso lacrimevole che fanno gli uomini miserabili del
nel seno della stessa italia o per l' elezione dubbiosa de'sommi pontefici o per
elezione dubbiosa de'sommi pontefici o per l' intrusione di qualche antipapa. zanon,
più lagrime- voli que'pregiudizi che impediscono l' avanzamento delle nostre manifatture. leopardi,
e. cecchi, 5-100: l' abbiamo visto annaspante in lagrimevoli perpetrazioni;
sera, a buio, mi dicono che l' à riportata ridotta in condizioni lacrimevoli,
, straziante; in modo da manifestare l' intima sofferenza e da suscitare pietà e
sempre verdi sono prima de gli altri l' altissimo abete, co 'l frutto, e
o irritazione dell'apparato lacrimale, per l' azione di stimoli esterni, per un'intensa
esterni, per un'intensa emozione (l' occhio). pietro ispano volgar
duo nervi. boiardo, 2-26-33: l' uno occhio ha guerzo e l'altro
2-26-33: l'uno occhio ha guerzo e l' altro lacrimoso. fasciculo di medicina in
versa lacrime, umido di pianto (l' occhio). petrarca, 19-12:
iii-220: invitovi, secondo che dio invita l' anima mia a distendere gli amorosi e
duol, così mi disse: / l' invocarmi ora, o figlio, è gran
b. tasso, i-132: aprendo l' uscio ai lagrimosi umori, i.
picciol dio. del bene, 50: l' assenzio, il tòsco, il lacrimoso
e selci il doloroso letto / ne l' egra valle, col rotar de l'ore
ne l'egra valle, col rotar de l' ore, / e per lungo uso
fieri venti / d'infiniti sospiri or l' hanno spinta, / ch'è nel mio
, di dolor colonna, / sente l' oraggio che cade dal volto; / l'
l'oraggio che cade dal volto; / l' altra man tiene ascosa / la faccia
1-127: ambo le mani in su l' erbetta sparte / soavemente 'l mio maestro
: « non v'importa più dunque l' avermi per moglie. io m'era
povero viso lacrimoso, e vorrei con l' ardore della mia tenerezza far disparire ogni orma
guerre lagrimose vaga, / temendo parte ancor l' indegna fama. cesarotti, 1-vii-206:
o regni: lacrimosa guerra / devasterà l' europa, e dall'abisso / verrà coi
amplessi non eterei. -che rivela l' intimo tormento (il tono della voce
; / anzi spiacente e grave / emmi l' aura soave e 'l bel sereno.
lagrimoso della voce portarono nell'ultimo distico l' ilarità al suo punto più clamoroso.
lacrimosa della 'vita nuova ', jacopone l' amor della vergine nel * paradiso '
in quella si fanno, o per l' umidità, la quale è nella concavità
: fa precetto a quanti erran per l' acque / e van per l'aria demoni
per l'acque / e van per l' aria demoni scaltriti, / e a quanti
, il balsamo, la mirra, e l' incenso, che per l'innanzi stillino
, e l'incenso, che per l' innanzi stillino lagrime per costei. bertolucci,
vetri lacrimosi. venditti, 37: tace l' eco della sinfonia / che per il
comisso, vii-35: tra una casa e l' altra, un tempo, vi erano
umido, rugiadoso (il cielo, l' atmosfera). boccaccio, 21-7-1:
, avendo spogliato di frondi le selve e l' alte stalle de'monti eccelsi coperte di
le vaghe cacce. lemene, ii-280: l' alba in ciel lagrimosa spuntando / va
quando lieta stagion d'intorno scorge / l' alma c'ha dentro un lagrimoso verno
trovata la comunicazione fra il victoria-nyanza e l' alberto, cioè il nilo vittoria, e
con oscillante, obliquo polo / per l' eteme diafane lacune, / seco traendo nel
che voi siete privo di libri; è l' ultima lacuna resa indispensabile da vari errori
. magalotti, 26-217: vi son l' epistole di s. girolamo, di
in tali documenti. monti, xii-6-294: l' equivoco vocabolo 'pertinace 'è fallo
umane? cattaneo, iv-1-159: per l' uno e l'altro [articolo] c'
, iv-1-159: per l'uno e l' altro [articolo] c'è sicuramente
ritengono indispensabili. delfico, iii-570: l' anatomia fisiologica non aveva fatto ancora molti
di avviarsi verso porta zamboni, verso l' edificio provinciale dell'istituto di materia medica
della sedimentazione in una data regione per l' intervento, p. es., di
11. chim. lacuna di miscibilità: l' intervallo dei valori di un parametro relativo
vuoto. de sanctis, ii-15-480: l' insuccesso di custoza addolorò tutti; si
. archit. soffitto a cassettoni con l' intelaiatura dei travi lasciata in vista e
e utilizzata come elemento decorativo mediante l' inserzione di rosoni o di ornamenti figurativi;
vestimenta palmate, e riceveva corone de l' oro piegate con lacunari sì come in celestiale
183: lacus è lo spazio tra l' uno trave e l'altro; lacunare è
lo spazio tra l'uno trave e l' altro; lacunare è la travatura, cioè
, 359: al loggiato di sotto risponde l' altro di sopra. i loro soffitti
. i loro soffitti, che, secondo l' intenzione dell'architetto, dovevano essere lacunari
dire scopa, di cui fa menzione l' istesso vitruvio nel nono libro, come
semicerchio... si vuole che l' abbia trovato beroso caldeo... il
della refurtiva dei pirati nella grotta e l' intervento dei carbonai. 2. che
ei lo distinse [l' acqueo mondo] e in muto, /
lacustri, / qui confuggiro e ripararon l' alto / seme di roma. gnoli,
, 499: la profumeria, dove sarà l' arte de 'l profumiere,..
domenichi [plinio], 12-17: l' arabia si gloria del lodano, secondo che
mondo. d'annunzio, iii-2-107: l' arco che spezzasti / era già stanco
sicché non potè manifestare né dire laddove l' avesse posto. 2. nel
: il poeta, laddove appunto sentì che l' imaginare d'ogni buono italiano sarebbesi desto
che avere si possono agevolmente, non ha l' uomo così care. fazio, ii-28-4
. fazio, ii-28-4: quando intesi de l' ordine che tenne / nel ritornar farinata
antico mi sovvenne: / che laddove io l' avea per sentenza / sbandito, con
questa [la clava] per mostrare che l' era stata da lui vinta. buonarroti
ventilati dagli anni, breve durata corron l' aringo loro. algarotti, 1-i-68:
intelligenza, 36: i ladici l' appellan pietra pregna. a.
che coloro li quali portano el nome e l' abito de la religione usino de'costumi
è mirabile, cioè... quando l' animo dell'uditore è contrario a noi
lombarde e venete, dell'italia settentrionale. l' ascoli riteneva invece che i ladini costituissero
va con altri piedi che non vanno l' altre: ella è proprio un cavallo duro
per ciò [per il peccato originale] l' avete. dante, xlix-131: ma
cadente ad arte tra la tempia e l' occhio in modo che voleva furargli l'
l'occhio in modo che voleva furargli l' anima pur troppo ladramente. brusoni, 6-259
= denom. da ladro, con l' infisso dei verbi iterativi. ladrerìa1 (
dalla lavandaia. nievo, 645: l' avvocato ormenta era compagno al ven- chieredo
: tirava innanzi all'avventura, fra l' accattonaggio, la ladreria spicciola e il
bottega del pizzicagnolo, dove la vecchia l' avrebbe subito barattata in una libbra di
è fondata ne la pura bontà de l' intenzione e la litteratura ne la scrupolosa malignità
cecchi, 2-200: gli ordigni ladreschi presso l' uscio violato; il vicinato a rumore
. -a). chi ruba mediante l' astuzia, la violenza o lo scasso;
strettamente abbracciollo, e toltogli la spada e l' altre armi, sì 'l legò ed
3-i-154: chi conseguì una cosa contro l' assenso del proprietario e vuole ritenerla per semprecome
porto moverà ivi litigio, pretendendo che l' arrestante non sia un legitimo armatore ma
pirata è un pubblico nemico di tutto l' uman genere. delfico, ii-424: dopo
di natura fiero e sanza rispetti, e l' italia trovandosi piena di ladri, e
un'opera d'arte... me l' aveva portata a vedere: lo consigliassi.
arti, con quali metodi il filosofo guidasse l' educazione del ladro innanzi a cui la
ladri che mai corresser paesi da che l' assassino di quinto curzio salutò come suo
gli occhi porti / vien dritto a l' uom per mezzo de la faccia, /
, 1-110: maledisco el zomo e l' ora / che 'l cor, ladra
ladra, me robasti, / che l' angelica figura / sì pietosa me mostrasti
e questo ladro della vanagloria ti ruba l' anima che tu non te ne avedi.
; poi si ritrae, tappandone col pollice l' orifizio superiore. così il liquore entratovi
il foglio e sottrae in tal modo l' inchiostro alla stampa, che risulta sbiadita
vergogna. pratolini, 3-174: l' accompagnai fino a casa e quella sera
sai, figliuola, la comodità fa l' uom ladro. tommaseo [s. v
, ed io la voleva rubare! l' ha rubata a me il ladraccio.
nuovo i comuni rimasti liberi; mercanteggiare l' impunità o il perdono co'molti gentiluomini
amante. vasari, ii-183: mette l' onore e la gloria sua in mani a
accioché que'villani ladri non mi rubbassero l' interiora. giuglaris, 173: i servitori
ladri e gli amici poco fedeli, l' entrate ogni giorno più scemano e le
perder, reggendo altrui, di sé l' impero. moneti, 159: molti con
-teso ad ascoltare, a spiare (l' orecchio). pea, 11-22:
queste ombre nell'avanzarsi, non troverà strano l' aggettivo che mi suggerisce: ombra ladra
arme sua indosso / fue impiccato per l' opere ladre. guinigi, 1-292: temp'
, 23 (397): potrebbe far l' arte di michelaccio; no signore:
vetturale, /... / strabico l' occhio e le parole ladre, /
fe''l tempo e morte amara, / l' obblivion, gli aspetti oscuri et adri
piacere, di sedurre (uno sguardo, l' occhio, un gesto, un discorso
vi-137: egli ha tutto lo stile de l' abate di gaeta coronato su l'alifante
de l'abate di gaeta coronato su l' alifante: ha composti alcuni versi i
3: fanzin, se quel triston de l' aretino / ha già rivolta a sé
d'esser ladro e di fare lui stesso l' arruffamatasse all'occasione, non ci aveva
romagnosi, 19-239: senza di questo fondamento l' ordine civile diviene una grande ladronaia,
. bocchelli, 1-iii-183: gli perdonavano l' attività sua principale e notturna di ladroncello
. margotta nella quale non si pratica l' incisione. targioni tozzetti, 7-47:
inciderlo, onde butti da sé senza l' aiuto dell'incisione. 4.
romani notissimo ladrone, il quale veramente l' omicidio aveva commesso. giuseppe flavio volgar
aguati d'alcuni ladroni, ch'imboscati l' attesero alla strada. forteguerri, 14-103
. a salva mano / crede spogliar l' incauto passeggierò. manzoni, pr. sp
rubarli ed ucciderli; ma d'ordinario l' infame lucro dell'assassino non viene da ruberia
intendono più principalmente per 'latrocinio 'l' uccisione eseguita con questo fine. calandra,
,... non ostante, che l' incan- tagion delle frecce gli predicesse la
: crucifissero con lui due ladroni, l' uno dal lato manco e l'altro dal
ladroni, l'uno dal lato manco e l' altro dal lato diritto. dominici,
, v-491: il buon ladrone è l' ultimo che gesù abbia convertito nel tempo
conservato da un apocrifo. la chiesa l' ha ricevuto fra i suoi santi; sul
è chiamata casa di orazione e voi l' avete fatta spelonca di ladroni. s.
chiudesti in faccia / al mediceo ladron l' ultime porte! -con valore attributivo
penso in lei né ad altro posso rivolger l' animo. -stupratore. cesari
affine alla dama, di moda durante l' impero napoleonico; in esso si usano
egidio romano volgar., ii-2-19: l' agio fa ladrone, siccome dice il
infamato. buti, 1-625: quando l' uomo usa la cosa del suo prossimo contra
... e puoccisi venire con l' inganno, et allora si chiama furto;
chiama furto; e puoccisi venire con l' ingaxmo e con la forza insieme, et
iii-204: conoscendo quanto fosse la superstizione e l' orgoglio de'suoi sudditi, quanta la
a. campana, 158: proseguivano l' invecchiate rapine, divisi essendosi a tal
(di un regno). -anche: l' ingiustizia che vi è connessa.
tosto a guerra feroce che a ladroneccio l' incursione loro rassomigliava. cesarotti, 1-
e ridussero a prato la terra; l' entrata loro si accrebbe, ma 10
1-80: quella epopea, incominciata con l' uccisione di un re per diritto divino
di un ideale, doveva compiersi con l' uccisione di un re per diritto umano,
ladroneccio, seguitati da quei miserabili che l' avevano sofferto. 3. per estens
[è] il nome di corsale e l' essercizio di corseggiare infame, come quello
mano [i denari], un sopra l' altro, senza ladronerie,
... credo che qualche ladruncolo l' abbia ghermita di passaggio. fucini,
rubacchia indubitatamente quando gli si presenti facile l' occasione. d'annunzio, v-1-59: ladruncoli
della sporta e deve aver tratto fuori l' arancia. -con significato generico: persona
prima delle conche in cui si introduce l' acqua del mare da sottoporre all'evaporazione
mezzo di una cateratta, s'introduce l' acqua del mare per indi passare nella rete
336: alcuni fanno quasi capegli come l' abete e molti alberi selvaggi, de'
lacinie, da sei petali che per l' unghia si attaccano nel calice, da sei
si distaccano uno dall'altro, prendono l' aspetto di una tela finissima o piuttosto di
quel che non puote perché 'l ciel l' assumma. boccaccio, dee.,
foco. carducci, iii-4-44: da l' alpe là giù di verona / guardano
purg., 9-54: dianzi, ne l' alba che procede il giorno, /
che procede il giorno, / quando l' anima tua dentro dormia, / sovra li
la paura, ond'è sospesa l' anima mia, del tormento di sotto,
nati sulla riva tramezzina e, secondo l' antico uso di que'laghisti, erano iti
si fa a pensare al lago con tutta l' acqua che da tre giorni continui si
aborrire i laghi; e l' idea d'acqua soltanto deve porre l'idrofobia
e l'idea d'acqua soltanto deve porre l' idrofobia nelle ossa dei più furiosi '
poeti laghisti. papini, iv-878: l' anglicismo gli avrà dato qualche spunto
fastidio. patecchio, xxxv-1-582: se l' agnel sta col lovo, non è
di s. petronio, 20: miser l' imperadore, no ve dadi lagna,
ve dadi lagna, che io girò a l' arcevescovo e farò sì che elio se
/ ch'io metta il nome tuo tra l' altre note ». / ed elli
siena, 84: e1 qual sì l' accompagna / qui e nell'altra vita
i primati della nostra città incolpar ora l' infecondità delle terre, ora l'intemperie
ora l'infecondità delle terre, ora l' intemperie del cielo, già da gran tempo
scarsi, i e io attento a l' ombre, ch'i'sentia / pietosamente piangere
5-178: in una spenta / vacuità l' anima mia si lagna. d'annunzio,
, iii-2-270: la cretese trascina verso l' altare la figlia d'astaco che si
parme d'udirla, udendo i rami e l' òre, i e le frondi,
, e tacque / mormorando fuggir per l' erba verde. ariosto, 8-76: la
roco mormorar. gozzano, i-358: l' entomologo / tuttora indaga come l'acherontia
: l'entomologo / tuttora indaga come l' acherontia / si lagni. disse alcuno,
il tormento / dello scempio acerbissimo sofferto l' afflitta lingua ora s'adira or lagna
/ per le lagrime mie, per l' aspro pianto, / dami, per premio
ond'io la morte / possa sperar con l' animo più lieto. sabba da castiglione
di marte ovunque infuria; / e per l' itale piagge, che si lagnano,
si lagnano, / le crescenti sventure l' accompagnano. manzoni, pr. sp
sp., 29 (509): l' innominato aveva voluto salvar l'anima sua
): l'innominato aveva voluto salvar l' anima sua: nessuno aveva cagion di lagnarsene
possano misurare e palpare, pure reali come l' altre, si dice: finge,
quando il loglio / si lagnerà che l' arca li sia tolta. ariosto, 20-136
. rubino, 193: è triste l' inverno alla campagna / coi grandi alberi scarni
scarni, i colli ignudi, / l' immancabile vento che si lagna. govoni,
rame prosegue? e... l' artefice vi opprime sempre con la sua
più bassa un grado, / e questo l' era al cuor pungenti spine; /
folla, il lagno dei mendicanti, l' odore amaro delle ghirlande sfatte, costituivano
ne partissero. gozzano, i-359: l' apicultore sa che questo lagno / imita
sarà dolce, questa sera, / l' onda della lontana avemaria / scesa giù
mazzini, ii-972: i lagni contro l' esagerazione e il pessimo assetto dei tributi prorompono
, il giorno / alto volgea, metteano l' onde un lagno. padula, vii-537
geme d'un gemito che non percote l' orecchio. bocchelli, 2-xxiv- 366
continuo movimento, per le quai cose l' acqua senza corrompersi vi si conserva buona
. mattioli, 95: na sce l' elettissimo bitume in giudea, in un certo
se non fosse stato il tremolare e l' ondeggiar leggiero della luna, che vi si
penisole. fogazzaro, 10-217: occupan l' alto lago / densi vapori e piove.
scala del paradiso, 333: non sia l' anima tua lago, il quale produca
luna fa un lago / silenzioso e l' amico ricorda altri tempi. -per
diga di sbarramento, e utilizzata per l' alimentazione di acquedotti, per opere di
dentro ha lochi in cui si serba / l' acqua che piove, e laghi e
conquide. crescenzi volgar., 1-4: l' acque fermi dei laghi, spezialmente le
i marini laghi / lieto solcasti e l' aura dolce e fresca! -laguna
mediterraneo lago italiano. mazzini, 66-340: l' italia deve oggi convincere l'europa che
66-340: l'italia deve oggi convincere l' europa che il mediterraneo sarà un '
fu un 'lato italiano ', che l' adriatico fu un 'lago veneto '
veneto '. adagio, biagio. l' adriatico fu detto e bene *
rotta di roncisvalle, 6-6: da l' una parte e d'altra pochi vivi /
canna in quel liquido lago e trarne l' infocata pasta e foggiarla col soffio.
n'aveva fatto un lago, da cui l' avevan tirata su in uno stato!
e fe'gittare nel laco de'leoni l' innocente e sapientissimo daniele. manzoni,
: se [dio] per salvarlo [l' uomo] il fe'perché di terra
a. f. doni, 240: l' inferno è un lago senza misura, un
dal lago della miseria, che è l' inferno, mi ha cavata l'anima,
che è l'inferno, mi ha cavata l' anima, e dal loco della feccia
. - al fìgur.: tanimo, l' intimo deltuomo. dante, lxi-8:
rubelle, / che nel lago del cor l' anime inquietano. a. cocchi,
] e laghi a tetto, dove / l' uva si prema; e, se
si prema; e, se sol l' aggiunge, / non arrughi o marcisca qualor
o marcisca qualor gran l' arcipelago greco e nei paesi limitrofi ed è
vaso, del quale si servivano per pigiar l' uva. mento.
apocalissi volgar., 1-61: l' angelo mise la falce nella pentandria
carat terra, e vendemmiò l' uve della terra, e misele nel lago
.. sono congiungere, onde l' occhio non può essere intiera
iii-283: non pochi i quali seguitarono l' esempio del segretario fiorentino fecero nell'opere
. (143): ivi [l' acqua] feceva un picciol laghetto, quale
quando più piove in tempestoso verno, / l' acqua che forma rivoli e lagoni.
pesci, una del genere tetraodone, e l' altra del gobio, caratterizzati, singolarmente
semplice abbreviamento dalla palpebra nebbia bianchissima. l' altra. bacchetti, i-413:
alto, non può nel sonno coprire l' occhio; ora l'abbreviamento, con rovesciamento
nel sonno coprire l'occhio; ora l' abbreviamento, con rovesciamento -lunga durata
soffioni boraciferi; da essi si ricava l' acido borico. lorenzo de'medici
fiorentino, 52: il nitro e l' afronitro si ritrovano ne'lagoni di volterra,
. b. segni, 131: alloggiò l' esercito all'acque calde, luogo un
coltura... sono il lagopo, l' or- nitogalo, il coriandro. mattioli
biade. domenichi [plinio] 26-8: l' erba chiamata lagopo ferma il corpo beendola
il corpo beendola col vino e con l' acqua a chi ha la febre. tramater
campi, parte della lagrangiana che descrive l' interazione fra i campi. -lagrangiana totale
territorio di bolzano, molto pregiato per l' aroma di vaniglia (e ne esiste
albertano volgar., 1-62: eziamdio l' uomo ch'è onesto, per la
: abbandonata / istava la pianura per l' asprezza / della molt'acqua ed ampioso
utilmente dimorano [gli armenti] ove l' acqua piovana fa lagumi, ovvero laghi
dove entravano tacque tanto alte quanta è l' altezza d'uomo... ed a
; disseccandosi queste la estate molto, l' acqua che vi resta è grossa e sporca
bagni pubblici, uno per gli uomini, l' altro per le donne, ciascuno corredato
basso, con ogni poco di fortuna l' acqua del mare monta in alcune lagune e
, nel buio... fluisce l' acqua quieta nella laguna. gatto, 5-181
ho intenzione. goldoni, v-350: l' arte sì famigliare agli antichi romani si è
, 33-22: or questi, che da l' infima lacuna / de l'universo infin
che da l'infima lacuna / de l' universo infin qui ha vedute / le vite
con li occhi levarsi / più alto verso l' ultima salute. buti, 3-859:
in una laguna di fiamme, / pareva l' aria una gloria / l'arco una
/ pareva l'aria una gloria / l' arco una fronte eroica / incoronata d'avvenire
: immense lagune / versò dal cielo l' irritato dio. 6. dimin
] imprigionate in qualche lagunétta, dove l' acqua scaturisce dal fondo fredda. bresciani
crescenzi volgar., 11-4: l' acque pessime son le lacunali e paludali
crescenzi volgar., 1-4: tuttavolta che l' acqua è da libera terra, è
negli esemplari più antichi), mentre l' ultima strofe viene cantata sulla melodia della
quinta sopra; sviluppato dai trovieri che l' ereditarono dagli antichi giullari, tale genere
, di origine celtica; cfr. l' irlandese laoi o laid 'poema', ted
. della valle, 239: risuona / l' aria di tristi lai. s.
s'affligge e non contiene / più l' egra bocca i dolorosi lai. rosa,
, 18-426: in alti lai / l' intera notte dispendean gli achivi / sovra
vaghi de la luna / fan lai ne l' aria mite. moretti, i-657:
, purg., 9-13: ne l' ora che comincia i tristi lai / la
comincia i tristi lai e vassene per l' ombrose frasche sue sventure narrando. monti,
/ che faria sonno a chi non l' ebbe unquanco. fogazzaro, 10-300:
ii-507: prendevan la comunione laicale sotto l' una e l'altra specie. de luca
la comunione laicale sotto l'una e l' altra specie. de luca, 1-1-83:
vede nel concilio fiorentino che passarono con l' imperadore e patriarca al concilio.
mani al far grandi i parenti col- l' investiture degli stati ecclesiastici, erano molto più
montanelli, 79: questa distinzione era l' ingegnoso ritrovato della scienza laicale per assalire
comune, il cui compito istituzionale è l' esercizio di opere di apostolato e di
di apostolato e di assistenza sociale (come l' insegnamento), i cui membri,
sm. stato, condizione di laico; l' insieme dei laici, come categoria di
aconfessionalismo. carducci, iii-12-145: l' elemento indigeno contro il germanico, la
contro la chieresìa, la ragione contro l' autorità, il reale contro l'ideale
contro l'autorità, il reale contro l' ideale, il sentimento contro le convenzioni e
non c'è altra parola per dire l' idea, non espressa da 'secolarità '
motivo,... congiungente al patriottismo l' ideale della libertà, e perciò della
e napoleonesca, la quale... l' aveva indotto a 'laicizzare l'umbria
. l'aveva indotto a 'laicizzare l' umbria a tamburo battente. 2
necessità di un simbolo religioso, dacché l' umanità aveva sempre così decorato tutti gli
età intermedia il termine comprendeva spesso l' idea di 'profano, ignorante,
, ignorante, illetterato ', poiché l' istruzione era, nel medioevo, monopolio
degli ordini religiosi; e talora anche l' idea di * rozzo, diseredato, incivile
qualche tempo fa il termine comportava altresì l' idea di 'suddito della chiesa '
repubblica cristiana ha due sorti d'uomini: l' una che vien detta i laici,
procrear figliuoli e a governare gli stati; l' altra poi sono i sacerdoti, i
11-15: non è poi insperabile che l' educazione propagata nelle infime classi conceda col
e il termine conteneva (per lo più l' idea di 'umile, subalterno,
laico da quelle missioni manderà a roma l' unicorno di rinoceronte da presentarsi a s
per merito del lavoro i suoi superiori l' abbiano umiliato alla condizione di laico condannandolo
solamente la ragione del savere, ma l' usanza de'laici comunemente gl'intende.
n'ha una altrettale. li laici l' appellano pietra pregna. della casa,
più agevol cosa che il fare e l' operare, e, oltre a ciò,
il concilio a'magistrati laici commandare che l' escommunicazione fulminata sia revocata, sotto pretesto
dei beni ecclesiastici. campiglia, 1-672: l' arcivescovo della città, a cui il
che 'l fuentes non ricusò di continuare l' assedio. manzoni, pr. sp
stati e due forme di personalità, l' ecclesiastica e la laica. -per
coperti, essendo nondimeno vero che fa l' ordinazione sopra li roveri e sopra il
partic. lo stato, la scuola, l' istruzione). tommaseo, [s
: la scuola laica non può abolire l' insegnamento religioso senza sostituirvi nulla, che
dello stato. moretti, ii-1142: l' immagine di mazzini durava sempre, come l'
l'immagine di mazzini durava sempre, come l' immagine del nuovo cristo sull'altar maggiore
. g. raimondi, 3-53: l' origine italiana li accomunava in una specie
, 4-43: dopo miliardi di anni l' uomo, / fatto a sua immagine
a bada; ma fittosi in capo che l' occasione di fare un 'ministero laico
liberale'. bocchelli, 2-xxii-73: tutto l' inutile, tutto il retorico, il
ordini castali, mediante la riscossa e l' emanceppazione della classe guerriera dalla ieratica.
neppure lei. calvino, 2-76: l' albero restò laidamente imbrattato di vischio e poi
, aveva la sua maniera di fugare l' aria incantata della bellezza e di contorcersi
metta disperazione di poterlo condurre a laidarsi l' anima con qualunque sia genere d'immondezza.
vi-278: di rustichezza di corpo l' animo non si laida, ma di bellezza
laideza, non perde el suo candore [l' anima]. bartolomeo da s.
, 2-209: ha egli tanto immerso l' animo e '1 pensiero nell'oscenità.
che quanto ode, quanto legge, tutto l' indi rizza a laidezze oscene
. si sforzano di tirarsi addosso l' ira di dio cantando mille laidezze
dio cantando mille laidezze, bestemmiandosi l' uno l'altro, orribilmente. alfieri,
mille laidezze, bestemmiandosi l'uno l' altro, orribilmente. alfieri, 9-5
s. c. „ 30-1-1: l' ira molto laidisce il corpo. ugurgieri,
per la qual cosa el stato, l' onore e la libertà del detto ospitale possa
piedi. siri, x-180: ruminava l' atroce pensiero di arrotare la spada vendicatrice
, contraffarle, renderle mostruose e ridicole, l' austria... ne sarebbe lietissima
tommaseo, i-278: questo francese più guasta l' altre lingue, e più laidisce se
quelle licenze e su quelle laidità di cui l' apostolo divietò fino il nome. dossi
. sydrac otrantino, v-588-90: quando l' anima si parte da lo corpo,
patena, in cui avea da far l' offertorio, e stillandovi sopra colle sue
lena affannata? foscolo, xix-538: l' ultimo foglio è laido di bruttissimi errori
dosso a un cadavere un laido cencio, l' annodò in fretta, e, presolo
e, presolo per una delle cocche, l' alzò come una fionda verso quegli ostinati
calvizie precoce. bonsanti, 4-205: l' aveva inciso il bisturi del chirurgo,
, al bello, al brutto? oppure l' illusione mi copriva il laido di quel
e laida rendeo. gozzano, i-502: l' interno della città è un dedalo infinito
novellino, 1-28: a cotale festa l' altre donne, che non sono così
con lume e con la chiave de l' obbedienzia in mano, a diserrare la porta
non fosse stato posto per alcuno che l' avesse laido fatto parere, come fece
come fece quelli che transmutò lo latino de l' etica. castelvetro, 10-x-112: non
, iii-iv-7: noi non dovemo vituperare l' uomo perché sia del corpo da sua nativitade
dei ragazzi e delle donne, valutando l' utile e il guadagno che si poteva
laido e messere rinieri da calvoli fu l' altro.
e laido. pirandello, 6-78: l' animo... gli era venuto meno
bembo, iii-469: sozzo e laido è l' andare di que'diletti cercando, che
mostrò con faccia di vero e che l' ingannò, si getta a traverso, e
piacer laidi loro, / e de'bruti l' indegno fin cercare, / e proprio
lx-3-64: di questo danaro... l' altro terzo valeva per maritarle o ponerle
, i-169: s'egli è chi l' adoperi [il tempo] in lavarsi il
sudiciume e fango quale a noi tiene l' ingegno e lo intelletto immundo, quale
e lo intelletto immundo, quale sono l' ignoranza e le laide volontà e'brutti appetiti
chi invecchia e sente sfiorire nel sangue l' amore / ha dei laidi tormenti, e
egidio romano volgar., ii-2-10: die l' uomo ammonestare [li garzoni] ch'
femmina fusse dipinta ed intagliata nuda, l' uomo non la die mostare a'giovani.
e traslati nell'arti, come mostra l' alchimia e la pedanteria, e le
ci sofferite, / tutto per ciò l' avete. guittone, xxxv-36: sputo,
molto bene immaginarsi / non dovesser con l' animo, e vedere / quanto gran comun
4-i-294: vince lo stomaco, / vince l' acume / d'ogni occhio intrepido /
27-1044: non bastava, per soddisfare l' amore, vivere insieme lietamente, senza
contentarsi d'una mano tra le mani, l' uno sguardo furtivo, d'una carezza
prossimani e per ordine delle membra è l' ordine delle peccata. 2.
che sia sotto iddio, si è l' anima, ch'ha perfettamente sua beltade
: appresso viene la laidura, cioè quando l' uomo punge l'altro e diconsi
, cioè quando l'uomo punge l' altro e diconsi villanie. =
solamente è laldato in faccia, ma l' umile sempre ed in ogni luogo è sempre
cicerchia, xliii-391: tant'era d'abraàm l' anima lieta, / guardando del signor
di laldar non cheta, / che tratta l' ha di regione oscura. leonardo,
perché si de'più laldare la cagion che l' effetto, più lalderai un bon naturale
chiose sopra dante, 1-629: l' altore fa una appostrofa e laldazióne
di colui che prima edificate e composte l' avesse. bellincioni, ii-151: piac-
secol porge, e 'l tempo non l' oblia / veggiando come 'l ciel tutto ne
= var. di laude, attraverso l' alternanza popolare di au-con al-.
in licaonia gli asini salvatichi. gloriasi l' africa de'puledri loro, i quali chiamano
: lallò un poco, poi finì con l' accettare. -figur. linati
leggermente curva, con da una parte l' orlo del taglio e dall'altra parte
laterale piatto della lama. -anche: l' arma nel suo complesso. ariosto
/ che furo in piedi e rinòvar l' assalto. / tagli e punte a
sono la lama, il pome, l' else, il manico, il fodero,
la sua lama non ha mai veduta l' aria. lippi, 10-31: basta,
impugnatura, di lama ottimamente temprata; l' ho nascosta sotto un embrice del tetto
. metastasio, 1-iii-71: voi me l' avete quasi fatta vedere [la festa
una delle nostre migliori lame, te l' ho detto. e tu, una spada
di nitro anco una parte / de l' alcali di tartaro si pone; / di
solo / lasci 'l coltello a cui l' oro e l'acciaro / donar gemina lama
'l coltello a cui l'oro e l' acciaro / donar gemina lama? misasi
i-1005: la barba, lui, se l' è fatta sempre da sé,.
chi a cuore venga avanti, che l' ungerò io davvero con questo '.
dire di te che di una strada l' angolo / svoltando, il tuo presagio mi
, 606: ad ogni nostro passo innanzi l' incendio, così luminoso di lontano,
immobile; ma pel corpo e per l' anima d'entrambi era passata come una
balenò come una lama e gli passò l' anima. graf, 5-461: piover ti
,... e poi che l' ebbe tutta coperta di lame d'oro,
70: adizzai lo scorpione, e l' irritai ad avventar molte punture sopra una
martini, i-2-166: la vestirai [l' arca] di lame d'oro purissimo di
, 1-25: è passata di fuori / l' indicibile musica / delle trombe di lama
in dubbio ancor mantienimi, / se l' aria ordisse la bizzarra lama / e fosse
di corpo, la spessezza che determina l' approccio o avvicinamento e l'altezza.
che determina l'approccio o avvicinamento e l' altezza. -lama accoppiata: tasto che
cane a spada e lamma, perché l' acqua gli sarà un favorevol elemento, come
elemento, come pro mette l' autunno. -camminare sul filo della
caro, 12-iii-23: pare a qualcuno che l' occasione del dialogo si potesse dire un
, né meno, / come chi ha l' acqua a gola e zucca chiama.
: cattivi vapori, ch'esalerebbero dal- l' acque morte, le quali rimarrebbero qua e
e ch'egli assalse e vinse / l' angue lernéo in paludosa lama. spolverini
possiede, volesse. galanti, 129: l' ultimo suo sterminio si deve ripetere dall'
lame e padulette. bresciani, 6-vi-23: l' inesorabile gorgo cala spumando, bruciando,
quel torre del lago che commosse tanto l' animo sensibilissimo del maestro non esiste più
anni d'altre forze / per specchiarmi l' anima più guerriera e canora / nella curva
pozzanghera. sbarbaro, 1-55: amo l' acqua:...; i fili
che ringiovanisce la terra;... l' acquitrino, miniera di gemme malcelata dall'
cioè un luogo un pochetto più basso che l' altro piano che gli è dattorno.
viarum factae pluvia interveniente '. dal- l' aulla a sarzana lungo la scoscesa riva dell'
: pianura. fazio, ii-25-12: l' uno piangea per la misera fame, /
piangea per la misera fame, / l' altro la gran mortalitade e trista, /
molto più empia e da ridere è l' adorazione che i medesimi tartari fanno a un
il tibet e la china. morto, l' uno se ne cerca un altro che
lama vicugna da cui probabilmente è derivato l' alpaca domestico. lastri, vi-191
di mal affare. * chi te l' ha detto; quella lamaccia di cecco?
che il vento, agitandoli, vivifichi l' orazione ch'essi recano inscritta.
viventi il bisogno crea la facoltà o l' organo, l'uso li sviluppa e
bisogno crea la facoltà o l'organo, l' uso li sviluppa e irrobustisce (e
(e la mancanza di uso causa l' atrofia e la scomparsa dell'organo inutilizzato)
mentre il carattere, così acquisito sotto l' influenza dell'ambiente, viene trasmesso mediante
, dipoi murare e così murando levare l' armadure, ed anco, quando dubbioso fusse
havvi certe lamate, dove si trova l' acqua di parecchi dì una volta, dove
una volta, dove si trova per l' umidore di quella poca acqua certe tignamiche,
di qua e di là tenean ripiena / l' estremità del fianco, e le trilici
dalla croce, 11: dinanzi confinano con l' osso della fronte, partiti però dalla
commissura coronale, e di dietro con l' occipizio, divisi dalla commissura detta lambda,
: confinano... di dietro con l' occi- pizio, divisi dalla commissura,
, epiteto della sutura che unisce insieme l' occipitale e le due ossa parietali;
: confinano... di dietro con l' occipizio, divisi dalla commissura detta lambda
pietre si generino di commistione di ambedue l' esalazioni fumose et umide, e che
sapienti. tartara, 2-7: poteva l' uomo... senza tanto lambiccamento
la vera e indubitata alchimia, con l' osservazione di due soli precetti. tommaseo [
stillato con la lambiccante imaginativa: tutto l' estratto che ne caverete varrà meno assai,
i fior dal prato spicca, / l' industria i più leggiadri in grembo toglie /
ventura rossetti, 1-60: come caverete fuori l' orinal della caldara e poi, sfreddito
. f. morosini, lii-8-150: piglia l' anime degli ossi di persico e quelle
intrachiuso / raffreddato paiuolo, e che l' algore / ricevette ne la rimota parte,
in liquore. siri, x-18: l' opulentissimo regno [era] succhiato e lambiccato
succhiato e lambiccato incessantemente con asportarsene altrove l' oro. lubrano, 2- 240
, 2- 240: quanto scialacqua l' ingordigia de'capi, si lambica dalle
stava lì ritto in orazione, per l' onor mio, per l'onor suo e
orazione, per l'onor mio, per l' onor suo e per l'onore della
, per l'onor suo e per l' onore della sua lettera -ne estrassi dilicatamente
modo. de sanctis, iii-237: l' ideale della donna come fu concepito da
non istà a lambiccare e strologare se l' anima è mortale o immortale, se si
di nuovo metti a lambiccare tanto che l' acqua sia limbiccata. a. caracciolo,
lambiccate, ciò è la acque forti, l' acqua d'aceto, l'acqua vite
forti, l'acqua d'aceto, l' acqua vite. mattioli [dioscoride],
bruciaticcio, ne riportano seco il sapore e l' odore naturale dell'erbe e de'fiori
1-35: la rosa lambicata in licore con l' odor suo alletta ciascuno. gemelli careri
dolce tanto, che, temperandosi con l' acque de'cavati pozzi, ne risultava un
di primaro. foscolo, x-562: l' amore cavalleresco sino da'tempi delle crociate
luce per appunto quanta serviva a distinguere l' orrore dell'abitazione. milizia, vi-394
: in detto serraglio sono moschee per l' orazione, bagni, scuole, lambicca tori
vista, perché il naso lambiccator gli l' aveva sminuita. 3. figur.
famosa di quella beltade, / che l' amorevol cian ti sumministra / co'suoi
limbicchi. ventura rosetti, 1-48: come l' è incorporato il cervello e gli ovi
lambicco si cava la quinta essenza del- l' erbe, da minerali, e metalli,