fiumicello lento lento, / che con l' onda cristallina / vai spargendo il tuo
/ e ai torturanti guai / opposi l' energia di cento vite. -con riferimento
: non credevano alla sua innocenza. l' accusavano di aver riportato il cucchiaio d'
; non ci pensare: tua figlia l' ho lasciata bene; guai non ne
di giacomo, i-546: quella sera aveva l' aria d'uno a cui è capitato
: a procacciarsi i guai / [l' uomo] imparò d'adular fin da la
ii-123: sin a quando, signor, l' orecchie avrai / chiuse della pietate,
che la puntura e il tormento fa guaiolare l' anime tormentate in esso. carducci,
di serpenti, e sferzano a guaio l' infelice. -uscire di guai;
quando sia che rifiutiate da darmela [l' udienza], come rifiutaste le perle che
chi perde il nome, già mai non l' acquista, / di donna, perché
. i passò per mezzo la vescica e l' osso, / e uscì sbranando il
la puntura e il tormento fa guaiolare l' anime tormentate in esso. monti, 5-84
. e. gadda, 15-22: aveva l' aria d'implorare da tutti, guaiolando
non li vale la credenza, sanza l' opera, né l'opera sanza la credenza
credenza, sanza l'opera, né l' opera sanza la credenza. =
loro stridulo guaire. banti, 6-48: l' acre guaire della preda acciuffata.
, se non puoi guarire; / per l' allegrezza son fatti questi anni, /
agevole e quasi donnesca attitudine, quando l' un capezzolo di esse e quando l'altro
l'un capezzolo di esse e quando l' altro offerendole; ed ella, senza
, lamentoso. bocchelli, 6-370: l' ago sul disco guai e gracchiò, giunto
! ». orioni, x-7-294: l' opposizione non vi scorse [nell'impresa]
se verun omo de la compagnia guaitasse l' un l'altro di ferite studevolmente per
omo de la compagnia guaitasse l'un l' altro di ferite studevolmente per tollareli la
36: i cani si scagliarono contro l' uscio di camera... cacciando
che sente la lena mancargli, e l' onda salirgli alla gola. guerrazzi,
sacro fonte, la neonata, quando l' inconscia sua testolina sentì il freddo dell'onda
. grasce in giorni di mercato innanzi l' ora di nona, o che comprassero ne'
perverranno a le mani del comune de l' arte decta. = variante dial
ne'placidi chiostri, accompagnata / da l' uniforme suon de la gualchiera, /
corsa verso il ponte, a vedere l' accavallìo dell'acqua, le gualchiere e
2. per estens. l' edificio in cui si follano e sodano
g. villani, 11-1: sommerse [l' arno] molto del piano di casentino
in quella luce la realtà, tutta l' esteriore realtà mi parve della stessa materia
il segnacaso, / chi mi gualcì l' epiteto, / chi mi castrò lo stil
: il che principalmente si dice del- l' uve per cavarne il mosto. d'annunzio
, sia che uscisse dalla sacrestia portando l' incensiere... o che dopo
della mano. pascoli, 525: è l' alba: si chiudono i petali /
la casa, dentro, aveva piuttosto l' aspetto di una bottega: tutto era gualcito
odore). govoni, 1-158: l' inverno / viene col pettirosso / dal
gualcito e anchi- losato personaggio, girò l' angolo. jovine, 2-240: tutto
biancheggianti di denti falsi, e che avevano l' effetto di mortificare maggiormente il viso gualcito
formano sul tessuto non ben teso durante l' avvolgimento o le varie operazioni di finissaggio
giallo più puro e più saldo che l' arte dei tintori possegga ('reseda luteola
ressi la gualdana / e i giochi e l' armi. pascoli, 1052: egli
aver prelazione. bartolini, 5-279: l' arcadore in gualdana andando caendo vivanda,
: basterà almeno intanto che voi con l' apparecchio di que'pochi ma ben corredati
: due cavalletti grossi di legno sostenevano l' intere armature de'cavalli con loro selle e
apollo. d'annunzio, v-1-632: l' azione senza grazia è una vecchia sella che
: ha paura di cambiare o posporre l' ordine del corteo funebre delle parole, ed
abbellire. carducci, 492: vo'l' umilità mia gualdrappare / di stil manzoniano
. forteguerri, 10-33: fan l' arcolaio i miei pensieri, / né
i miei pensieri, / né capisco l' ingergo o poco o molto.
altrove sia più difficile; attesoché quivi l' aiuto de'gesti, l'accomodamento della pronunzia
attesoché quivi l'aiuto de'gesti, l' accomodamento della pronunzia, l'ingerimento proprio
gesti, l'accomodamento della pronunzia, l' ingerimento proprio dell'azione, facilita molto il
: andrà tal legge... stendendo l' ingeri- mento suo efficace e vitale nei
dottrine ontologiche. boccardo, 2-981: spinge l' ingerimento dello stato fino al punto di
dello stato fino al punto di attribuirgli l' ufficio di regolare la riproduzione umana.
la riproduzione umana. 2. l' inghiottire; ingestione, ingoiamento. =
sospetto). segneri, iv-393: l' illusione perpetua, con cui egli pretende
stimolarvelo. romagnosi, 17-131: se l' istruttore o l'educatore, sia egli
, 17-131: se l'istruttore o l' educatore, sia egli un individuo o
o del * deserto '... l' artefice, per ingerire nella mente il
semplicissimi che hanno soltanto la bocca, l' intestino e l'ano. questi organismi
hanno soltanto la bocca, l'intestino e l' ano. questi organismi non fanno che
sentimento). reina, ii-156: l' odio s'ingerisce nell'iniquo concilio de
giusti, iii-232: nel movimento iniziato l' anno decorso, s'è ingerito un
scienza intrusa, cioè quella scienza che l' anima vi viene allora a interpor di spirito
ingeritura, sf. ant. l' intromettersi, l'immischiarsi indebitamente; intrusione
, sf. ant. l'intromettersi, l' immischiarsi indebitamente; intrusione, inframmettenza.
. ingessaménto, sm. raro. l' ingessare; operazione di fissare o fermare
, collegare, mediante gesso stemperato con l' acqua, in un muro, in una
dipignere al detto pavolo, e non l' ha dipinta; la quale solamente ha ingessata
limpido e, soprattutto, per aumentarne l' acidità fissa; gessare. crusca [
con gesso. ramusio, iii-390: l' altro appartamento... stava ingessato
scrivere tutti li frati e suore de l' ospitale, le quali fussero passate di
fussero passate di questa vita per tutto l' anno. cennini, 21: certe tavolette
colori temperati con quella si conduce tutta l' opera. baldinucci, 9-v-10: fu
da quella parte che si posa sopra l' ingessato: e andate calcando sopra i
da ingessare. ingessatura, sf. l' ingessare, l'essere ingessato; il
ingessatura, sf. l'ingessare, l' essere ingessato; il cospargere, l'
l'essere ingessato; il cospargere, l' impiastrare, il murare, il turare
che è servito a tali operazioni; l' oggetto o la cosa che è stata
: 'ingessatura '... l' operazione dell'ingessare, cioè del fermare,
limpido e, soprattutto, per aumentarne l' acidità fissa; gessatura. crusca [
scopo terapeutico. -in senso concreto: l' apparecchio stesso, bendaggio gessato. c
dopo il mio trasporto nella clinica, l' ingessatura che mi costringeva a giacere supino,
ingessare). ingestióne, sf. l' ingerire; introduzione nello stomaco di cibi
e fasci di folgori / rotolante verso l' altra valle. 2. biol
fosse, fora manifesto / ne l' eclissi del sol, per trasparere / lo
: o disio ingesuato, / che fai l' anima fiorire, cristo in core hai
, di che la coscienza nollo rimordeva: l' uno era il patriarca di vinegia,
vinegia, ch'era sanctissimo uomo; l' altro era il vescovo di ferrara, frate
era 11 simile; il terzo era l' arcivescovo antonino. berni, 4
lor croce..., e l' ordine del lor precedere fu questo: cappuccini
o quasi tutto il clero è ingesuitato, l' incredulità delle classi colte, e la
inghebbiato di cioccolatte, che di su l' aulica gruccia snocciolava versi sciolti alle brigate
ghermito. slataper, 1-45: l' ondata mi strappava giù a scossoni,
lottare. buti, 1-580: dimostra l' uficio di calcabrina, fingendo che s'
cent., 31-55: nel detto tempo l' arte a calimala / fé ingheronar di
algente, che gelato stagni, / l' acqua corrente fa s'induri e inghiacci,
. cantini, 1-27-314: dovrà l' impresario, pendente il tempo del mantenimento
e faceva bau bau, giunse per l' inghiarato a un peristilio psèudo-greco-romano. de
da inghiaiare. inghiaiatura, sf. l' inghiaiare, il coprire di ghiaia.
, i-523: continua ancora per un tratto l' inghiaiatura e poi l'erba infoltisce da
per un tratto l'inghiaiatura e poi l' erba infoltisce da padrona dispotica sul terrapieno
: erede [di roma] si teneva l' imperatore, vicario di roma lo tenevano
. letter. al- tinghilesca: secondo l' uso inglese, a imitazione delle usanze
, / che fa lo scotto e l' inghilese folle, / sì che non può
perché fu il primo a solcare con armata l' oceano occidentale. carducci, iii-1-318:
e francesche potè più tardi prevalere con l' insinuarle ombre di vilipendio? sbarbaro, 1-112
, come la turca, la schiavona, l' inghilese. 3. locuz.
(isidoro) * corda che assicura l' antenna dell'albero '. inghinatura
. linati, 8-121: vedevo l' arbusto liberare dai sòmmoli due farfalline bianche
di coniugazione. inghiottiménto, sm. l' inghiottire, 1'ingoiare; ingestione,
figur. oliva, i-3-548: l' improviso inghiottimento di mezza mela vietata sconvolge
dell'infermo sconvolta ed in esso difficile l' inghiottimento del cibo. 2.
mi sommerse / ove convenne ch'io l' acqua inghiottissi. tavola ritonda, 1-158:
un grande armario. ariosto, 11-37: l' orca... / per inghiottirlo
luridi. a. cocchi, 4-1-19: l' angustia del passaggio ci obbliga a servirci
conto apparisce probabile la suddetta parte del- l' aspera arteria essere nel descritto modo afflitta ed
degli alimenti. cicognani, iii-2-91: l' inghiottire le costava uno sforzo doloroso.
lo pesce che con grande disiderio inghiottisce l' esca nella sua gola,...
sua gola,... non sente l' amo. cavalca, 6-1-361: lo
nave, [i pesci tiburoni] l' accompagnano, e ogni spurcizia che si
-figur. iacopone, 50-9: l' antiquo serpente par scapolato, /..
a lo gusto del sapore; / l' affetto trita coi denti ed en- ghiotte
con fervore, / poi lo coce co l' amore, tràine 'l frutto del paidato
ha nome..., or or l' avevo in bocca: non so che
abbi fatto. -o ingiottito o sputato l' hai. de luca, 1 -proem.
.. / gli stanchi volatori abbassàr l' ale / e quella terra calpestàr che inghiotte
calpestàr che inghiotte / puro e semplice l' io d'ogni animale. carducci, ii-4-95
vizii che io non so vedere come l' abisso non inghiotte l'universo, e spezialmente
so vedere come l'abisso non inghiotte l' universo, e spezialmente tutta italia.
8-66: hanno ucciso rinaldo, e con l' umane / l'alte leggi divine han
ucciso rinaldo, e con l'umane / l' alte leggi divine han vilipese. /
non fulmina il cielo? e non l' inghiotte / la terra entro la sua perpetua
della colpa e queste mura / e l' intera città. palazzeschi, 1-482: sentendomi
abisso, ne paventai con incipiente terrore l' idea di esserne inghiottito. baldini,
snelletto e leggero, / tanto che l' acqua nulla ne 'nghiot- tiva. buti
leggieri, che nulla n'entrava ne l' acqua. -far affondare, travolgere
nocchier: di tanta nube / ricuopron l' aria, ch'era chiara e bella.
e salme. tasso, 1-43: l' ocean che non pur le merci e i
la città. papi, ii-181: l' oceàno / leverà il dorso altissimo spumante
altissimo spumante / finché de'monti ancor l' estreme vette / soverchi altero e le
evitare che lucca fosse un dì o l' altro inghiottita. -figur.
la casa. boldoni, 5-25: [l' incendio] inghiotte pria le più vicine
non faceva a tempo a inghiottire tutta l' acqua che vi precipitava dal tetto.
lauti patrimoni. monti, x-2-23: ma l' inghiottono [il frutto del sangue]
, 1-i-15: vii fra gli uomini è l' erede, / che del padre inghiotte
né inghiottirai le appiccate e impiastricciate insieme l' una coll'altra. tasso, 12-663:
per morte. folengo, i-224: de l' innocente ninfa l'aurea etade, /
, i-224: de l'innocente ninfa l' aurea etade, / il bel giardino,
, 1-29: bisogna arrivare prima che l' ora sia raggiunta, divorata, inghiottita nel
baldini, i-196: tra le nebbie che l' inghiottono, il sole al tramonto manda
fare la signoria; ed essendo necessario che l' una di queste cose dia luogo all'
2-33: il tiranno... avea l' animo levato a inghiottire le italiane provincie
, 21-159: la pazienza è viziosa quando l' uomo per ambizione e amore di regnare
non venire in ira de'sudditi e perdere l' uffìzio. frottole d'incerta attribuzione,
luigi xv, il quale, squadrando l' uomo presentatogli da capo a piedi, non
(e per insino / che non me l' han pagata 10 non la inghiotto)
... /... me l' han rotto. de marchi, ii-138
si professava preparato a quello che per l' addietro mai aveva voluto inghiottire. algarotti
essere senza capo né coda, proprio non l' inghiottiamo. -commettere colpe gravi senza tanti
11 mio disappunto, esposi al generale l' oggetto della mia missione. 11
. bartoli, 1-382: e darai l' acqua a poco a poco, accioché,
savio saper negli urgenti bisogni inghiottir francamente l' amarissimo calice dell'indegnità. panigarola,
tuffandosi tutti nell'acqua, pur seguitavano l' insegne. anguillara, 9-162: indi
, allontanato. tecchi, 5-50: l' avrebbe visto allontanarsi così, in una
b. davanzali, i-169: l' ira dell'inghiottita offesa in queu'animo
, esofago. zucchetti, 83: l' inghiotitore o canale per cui [le balene
2. figur. pronunciare accentando l' ultima sillaba di una parola.
a mano aperta; pressione esercitata nel- l' infilare un copricapo; lattonata.
accorga / ma i nostri commerci con l' altro / furono un lungo inghippo. denunziarli
lavoro -ecco che si riesce a doppiare l' inghippo come lo chiama lei.
ghirlande. sacchetti, 175-60: fra l' altre cose, veggendo il mulo così
essa / oggi, grazie, per voi l' arpa inghirlanda. d'annunzio, iv-1-179
è tanto dolce e soave ch'ogni femina l' assaggia e ne inghiottomisce. =
n'inghiozzi. rosa, 64: l' orecchio aver bisogneria di sasso / per non
bisogneria di sasso / per non sentir l' oscenità de'motti / ch'usan nel conversar
, 13 * 38: or dopo questi l' alba mattutina / fosforo partorì, e
andammo per propizio mare, / verso l' ignoto eroi navigatori, / sopra un
9-84: la maggior valle in che l' acqua si spanda, /...
va, che fa meridiano / là dove l' orizzonte pria far suole. fazio,
il mar la gira e inghirlanda [l' olanda], / dico da le due
/ la chiude e serra ancor da l' altra banda. magi, 13: dentro
colorato era ogni cosa d'infinita luce per l' abbondanza di spessissimi e folti ceri,
dalla irradiazione, la quale inghirlanda tutto l' ambito lunare. salvini, 16-430: vi
col grande stuol, ch'in forse ornai l' adduce, / urtar, fatta di
banda, / nel cerchio marzial che l' inghirlanda. -attorniare. g.
tazze, ed inghirlandarle di vino soperchiante l' orlo delle medesime; e non mai,
per quanto 10 avviso, vien descritta l' usanza di coronare i bicchieri con ghirlande
di pers, 219: sete use / l' opere grandi inghirlandar di lodi. pindemonte
tasso, i-260: vedrem poi per l' alta sua salute / cento virgini caste inghirlandate
alla fortuna di luigi xiii e tutti l' incensavano inghirlandato di corone d'alloro e d'
. i. frugoni, i-2-232: venga l' inghirlandata / di mirti e d'amaranti
... per una improvvisa fantasia, l' aveva coperta di rose, piano piano
fonduta oliva..., gitta l' enteriora nell'onde salse e versa i
troppo risoluto e non bastandogli, oltre l' aiuto de'compagni, tesser egli ingiacca
ingiallare. buti, 2-40: biancheggia l' aurora e poi rossica e poi ingialla,
riso], e 'l verde / oltre l' uso natio s'infoschi o ingialli,
o ingialli, / non sì tosto perciò l' ordin già preso / s'allenti o
primitiva bianchezza; offuscarsi; intorbidirsi (l' acqua). landino [plinio]
di cristallo di roma, e di venezia l' acqua di cannella... non
di frulli / imprunan il grappo, su l' olmo che ingialla, / desio di
le campagne inrugiada e tetra ingialla / l' alba che le villesche opre apparecchia.
monti, 5-7: lo spumante sciampagna e l' ingiallato / tokay con tazze coronate e
cervel stuzzicando le fibrille, / fan l' ingegno scoppiar tutto a faville.
faville. ingialliménto, sm. l' ingiallire, l'essere ingiallito. -per
ingialliménto, sm. l'ingiallire, l' essere ingiallito. -per estens.:
di calore; ingialliscon poi, se l' acqueo s'aumenta, come quando alla
2. per estens. intorbidarsi (l' acqua). redi, 16-iv-39:
acqua). redi, 16-iv-39: l' acqua di cannella..., tenuta
: sùbito dopo la vendemmia... l' ingiallire dei pampani, e poi,
sol lato; e nei giorni coperti l' occhio si illude che il sole li indori
la prima luce del mattino e accresceva l' orrore. corazzini, 4-167: piano il
. comisso, v-120: sui campi l' autunno s'infiltrava nell'estate, ingialliva
ma il carattere atroce e la febbre pecuniaria l' avevano corrosa, ingiallita come un veleno
piante). praga, 6-91: l' ottobre, soffiando, spruzzando, / ingialli
la quaglia... pedina tra l' ingiallito grano. 2. che
partic., la bianchezza originaria) per l' azione del tempo, assumendo una tinta
mezzo alle procelle, / spargesti sopra l' erica ingiallita. saba, 371: cresceva
fronde / un frutto, / che l' occhio al quale esso tondeggia al tutto
, di prodezza militare;... l' inghilterra era ormai ingiallita, appassita e
di coltura. bresciani, 1-ii-2: l' america non prima si redense a libertà
ingiaro del carro ', quello che imbroglia l' estremità inferiore. viani, 19-687:
. balducci pegolotti, i-122: l' olio in botti, che si discarica
burocrazia czarista per un curioso fenomeno anche l' ordinamento autonomista degenerò dapprima in un ingi-
nuove possibilità fotografiche:... l' ingigantimento straripante di una cosa minuscola quasi
si ferma un istante, timorosa che l' ingresso ampio e disadorno troppo ingigantisca il suo
giù da un gradino, e subito l' eco ingigantiva e moltiplicava il suono,
e distanze. calvino, 1-140: l' arcata... ingigantiva il battere dei
lume / pulverulento, il salice e l' ontano. d'annunzio, i-936:
i-936: io sento in fondo a l' anima furtivi / sollevarsi i fantasmi ingigantendo
modo forte ed elevato, facendomi quasi ingigantire l' anima in tutte le sue parti.
sue parti. mazzini, 31 -77: l' idea ingigantisce fra la tempesta e splende
nuova luce. d'annunzio, i-279: l' eroe solitario /... sen
, 427: io del tuo corpo son l' ombra. sull'erba / la tua
... pareva dilatarsi per tutta l' estensione dei sotterranei. 2. figur
: cortese il sol, la terra irrosa l' ingiglia. tornielli, 500: oggi
, le riarse ciglia / al poeta cui l' anima s'ingiglia / per lo squillo
dante, par., 18-113: l' altra beatitudo, che contenta / pareva
più eminenti un giglio franzese reggeano formando l' arme reale con gentilezza; la boccia maggiore
di fiorenza! inginocchiaménto, sm. l' inginocchiarsi in segno di ossequio e di
, dissono di sì, e che l' aveano per loro signore, e inginocchiarsi
terra inginochiato, / che vi potrete l' alma e 'l cor mondare. ariosto,
fugge il vinto e s'appiatta, o l' armi cede, / e s'inginocchia
, 4-i-41: presentatomi al bassà, l' agà, che era mia guida, s'
, ed accorse ad impedire al re l' inginocchiarsi, sostenendolo per le braccia,
per le stanchevoli arene sostien la soma che l' è stata posta a dosso, il
, non co 'l ricalcitrare ma con l' inginocchiarsi dimostra ch'egli non è bastevile
saria la morte. / e già l' avete in parte cominciata, / poi che
anguillara, 3-83: ecco nel fianco l' ha tigri ferito, / licisca in
orecchia il dente ha messo; / e l' han già inginocchiato al suo dispetto.
/ gli dimandai... / de l' error mio perdon, di me pietate
navarra, il principe di condè, l' ammiraglio e gli altri signori ugonotti uscimo
i taglialegna] a due a due: l' uno tra il vento, / l'
l'uno tra il vento, / l' altro, inginocchiato in faccia. / da
, salutato dalle lavandaie che... l' aspettano col cesto del bucato, inginocchiate
, 4 (68): chinandosi verso l' inginocchiato, « alzatevi, » disse
voce alterata. cicognani, v-1-154: l' altare riscintillante, la profusione di mazzi
, una rappresentante la inevitabile immacolata, l' altra il ritratto di sampiero d'or-
, 20-318: con un inchino che toccava l' inginocchiatura le dico: iddio vi mantenga
se fosse d'un sol pezzo tutta l' intelaiatura, la quale colle inginocchiature lasciate
medesimo dinanzi al papa per disporre l' ambasciata; e... venendo
sentire. pallavicino, i-276: tale fu l' inginocchiazione di naaman per sostener il
lavarsi le mani, e lo patre tolse l' acqua in mano, e gittossi ingenocchioni
pallavicino, 6-1-269: non volle portar l' ostia sedendo, e coperto, come
356): come rinvigorita dallo spavento, l' infelicissima si rizzò subito inginocchioni; e
affretta il tuo viaggio, / acciò che l' ingio- condo / spazio di questa notte
sulle sue labbra. zendrini, iii-94: l' ingio- condo problema e la sudata /
cariteo, 376: era a veder l' exercito ingiocondo / sotto 'l giogo
.. / né il terzo ancor con l' anim ingiocondo / si lasserà partir di
e lacrimò. salvini, 39-iv-210: l' anima giunge alla vista misteriosa di quel
della caserma: le file d'uomini con l' arme in spalla,...
di polito sasso / tra i fiori e l' erbe formano corona. = voce
impreziosire. oliva, 238: mentre l' oppressore unicamente impiaga la sua anima,
gioie ingioiellato. jahier, 2-15: poi l' apparizione della valletta mellifica appartata / di
d'ascoli, 1288: ove è condotta l' ingioiosa vita, / solea nel tempo
, spiccarci altri scambietti che non ispiccò l' amico a l'ora che vidde ingiorniar
altri scambietti che non ispiccò l'amico a l' ora che vidde ingiorniar di rosato la
f. f. frugoni, 1-71: l' impulsavano a chiedere di abbeverar la sua
: la natura del fuoco non è l' andare all'ingiù. davila, 563:
montagne de'bachi pervenni, dove tutte l' acque corrono alla 'ngiù. cattaneo,
ora da una vita media; per l' insù, s'intende, non per l'
l'insù, s'intende, non per l' ingiù. -lontano (in senso
spazio che intercorre fra un punto e l' estremità di qualcosa o il suolo, il
ha forma di donzella e dal mezzo l' ingiù è come uno pesce con due code
i-6: il trabocco delle fomacette piglia l' acqua nella superficie della piena, e
tommaseo [s. v.]: l' amore, l'accademia l'ha ingiucchito.
. v.]: l'amore, l' accademia l'ha ingiucchito. 2
.]: l'amore, l'accademia l' ha ingiucchito. 2. intr
. = denom. da giuda, l' apostolo traditore, col pref. in-con
che in quattordici anni, che tenne l' imperio, non fu mai morto da lui
traverso i respiratoi dei carri refrigeranti [l' acqua] impoltigliò e ingiulebbò sacchi interi di
ormai. buti, 2-15: l' autore intende ingiummài a trattare di quelli
. marino, 15-35: ingiunca il suol l' erba fiorita. fagiuoli, xiii-37:
-sostant. tassoni, xiii-105: qui l' ingiuncar di fiondi uno spo- sitor famoso
terren più non s'ingiunca / de l' umor di quel sasso, altro pianeta /
re avendo a luca il viceré partecipato, l' ingiunse tutto allegro... che
tott'ore. pascoli, 1404: l' allontanai dalla riva, e ai compagni,
leopardi, i-359: il cristianesimo conduce l' uomo alla civiltà media ingiungendo l'inazione
conduce l'uomo alla civiltà media ingiungendo l' inazione e l'acciecamento della ragione nella
alla civiltà media ingiungendo l'inazione e l' acciecamento della ragione nella vita. tommaseo
colle lettere del chisel venne anche ingiunto l' originale di queste del chimelniki. menzini,
per ingiungiménto della critica, a perazzo l' infiorar la tavola. = deriv.
(decreto ingiuntivo); che regola l' emanazione di un'ingiunzione (procedimento ingiuntivo
la disciplina ecclesiastica, mantenendosi ella con l' uso ancora dell'opere pie e penali
2-89: mando a v. sig. l' ingionta relazione cadutami dalla penna più per
, iii-296: mi è parso che l' ingiunta elegìa sia riuscita con una certa
amnistia anche più, e anche più l' entusiamo che si dimostra per questo perdono.
a buon conto, di bacchettate. -eseguirò l' ingiunzione con esattezza. lambruschini, 619
vostra né frivola né poco utile cosa, l' ingiunzione da noi fatta del canto nelle
rivolto a me... con l' ingiunzione di mostrare... quella fotografia
da pochi minuti addetto al comando, con l' ingiunzione perentoria di non allontanarsi.
caso definitivo, con valore esecutivo, se l' interessato non propone ricorso contro di esso
ottimo, i-504: or dice l' aretino, palesando sé, ch'elli
non è grande ingiuria a dio che l' uomo, il quale è creatura, quasi
, quasi deificandosi, dia a sé l' onore che solo si conviene al creatore?
satisfacessi della 'ngiuria che ti ha fatta l' umana generazione. pallavicino, 1-504: crediamo
miracolo di sapienza celeste, quando inchinò l' affetto a qualche trastullo smoderato d'amore,
di quel supremo benefattore, il quale l' avea fatto il più saggio e 'l più
(17): pasimunda quanto poteva l' apprestamento sollicitava delle future nozze; ma la
segno. caro, 17-12: soggioga [l' uomo] il caso, il
il caso, il dolore e l' ingiuria con la ragione. c. i
annunzio, v-1-230: dentro mi rode l' ingiuria della sorte. 2
, con atti o parole, offende l' onore o il decoro di una persona
. -in senso generico: delitto contro l' onore. -con uso improprio: diffamazione
; recolsi ad ingiulia, / onde fu l' odio poi incominciato. petrarca, 24-7
ingiuria già lunge mi sprona / da l' inventrice de le prime olive. boccaccio,
farli dispiacere ma solo per provare come l' amante è costante e fermo. porzio
fi baroni, che con nuove ingiurie l' uno e gli altri irritare. panigarola,
di luogo in luogo, tendono a diminuire l' altrui riputazione. idem, 3-i-67:
: all'ingiuria simbolica non richiedesi che l' individuo cui si allude sia personalmente nominato,
desso. carducci, ii-10-57: anche l' amare mi è tormento; e in
mi è tormento; e in specie l' amar te che fai palesemente al gran lume
-gli chiese giorgio infliggendogli con perfetta incuranza l' ingiuria. codice penale, 594
594: 'ingiuria'. chiunque offende l' onore o il decoro di una persona
in moglie, / a cui prima fra l' ombre della notte / non sapendo che
con urli, ingiurie e motteggi contro l' altra bella metà della specie. guerrazzi,
d'annunzio, iv-i- 119: l' imaginazione gli fingeva... quasi direi
i-2-437: ha voluto quanto poteva espiare l' indegnissima ingiuria fatta al sacro avanzo delle
-di animali. boccaccio, 1-vi-366: l' api, sollicito animale, senza alcuna
quando in quando lo straccio dei capelli e l' ingiurie della faccia. brusoni, 4-i-156
, / quel che ingiuria ti par [l' innesto] piuttosto è un dono,
vela- mento, possino dormir sicuri da l' ingiurie delle zanzare. -aggressione,
un destrier fatato, / che da l' umane ingiurie lo difende. c. campana
aria e del tempo, a tal che l' è durabile. nannini [olao magno
potevano, quantunque fossero pelose, difender da l' ingiurie del freddo. i. andreini
custodiscono con tanta cura e spesa contro l' ingiurie del verno, stanno esposti nelle
: vii rifiuto dell'onde, / io l' accolgo dal lido; io lo ristoro
del mar. cattaneo, v-1-468: l' aborigene nudo... doveva avere di
de'libri da aristotele scritti intorno a l' arte poetica, saremo liberi da molti
, in quelle canizie, i solchi e l' ingiurie del tempo, e che s'
e di tenebre. metastasio, 1-iv-49: l' idea delle persone del vostro merito non
del tempo. bocchelli, ii-7: l' ingiuria dell'età e la decadenza del presente
monti / il marin flutto, argomentò l' ardore / dispogliarsi de'sali, e lo
ne dovesse, il parer mio saria che l' ingiuriante o l'offendi tore che dire
il parer mio saria che l'ingiuriante o l' offendi tore che dire il vogliamo dovesse
tasso, n-ii-537: -ma quale è l' ufficio e l'operazione di questa giustizia?
: -ma quale è l'ufficio e l' operazione di questa giustizia? -il torre
-il torre quel ch'è soverchio a l' ingiuriante e aggiungere quel che manca a
ingiuriante e aggiungere quel che manca a l' ingiuriato. romei, 1-121: lo ingiuriante
ingiuriante nel far ingiuria non solo perde l' onor suo col mancar a giustizia,
si era in questo modo privatamente con l' ingiuriante composto non avea più azione in
'chi accettò la soddisfazione, rimesse l' ingiuria'. paoletti, 1-2-295: le
1-2-295: le ingiurie vanno a ferire l' ingiuriante più che l'ingiuriato.
ingiurie vanno a ferire l'ingiuriante più che l' ingiuriato. 2. diffamatorio,
d'altri. -in partic.: offendere l' onorabilità o il decoro di una persona
a mattutino in qua uscito di mente l' avere altrui ingiuriato?... credi
popolo. b. segni, 9-36: l' ingiuriare non è altro che nuocere ad
grave ingiuriarl'envegno, / chi men l' engiuria, el po non sadi- sfare
i ghibellini da cotale emulazione, spiegarono l' ali alle sfrenate lor voglie, insultando
qualunque persona o cosa, si adopera l' accrescitivo. -con uso improprio:
ingiuria: / dirò maria, se l' onda minaccia, / se il ciel m'
i-55 (i-631): ben che l' ingiuriato castellano per lo scorno ricevuto fuor
, 11-29: delle parole ingiuriose si debbe l' uomo non solamente accusarsi al confessore,
ma eziandio a colui a cui disse l' ingiuria; anzi questa accusa della reconciliazione
soperchieria, e che se lo ingiuriato l' ingiuriatore offende con simil mal modo,
. ochino, 174: dio è l' ingiuriato, a lui sta el perdonare.
). pindemonte, ii-67: de l' antico lume il volto serba, /
, ed altri ingiuriatori del prossimo separati l' uno dall'altro. frachetta, 847
la quale insuperbisce una parte e inasprisce l' altra, e per conseguenza fa gli
caro, 5-75: gli esposti a l' ingiurie sono quelli ch'hanno le cose de
faccia una pesante gotata. voltò subitamente l' offeso prelato l'altra guancia all'ingiuratóre.
gotata. voltò subitamente l'offeso prelato l' altra guancia all'ingiuratóre. gioberti,
gioberti, i-223: un vescovo celebrare l' ingiuriatóre del pontefice! carducci, iii-24-203
, la qual pur rettamente gli designava l' ingiuria e l'ingiuriatrice, scambiò nella
pur rettamente gli designava l'ingiuria e l' ingiuriatrice, scambiò nella vendetta la persona
ad ogni dovere, ingiuriosamente si disidera l' altrui, o si tiene quello che
altrui, o si tiene quello che l' uomo possiede. dovila, 211: di
andrea e san giacomo, ma da chi l' ha voluto rinettare, troppo ingiuriosamente è
. tasso, 2-24: -ov'hai l' imago ascosa? / -non la nascosi,
la nascosi, -a lui risponde -io l' arsi, / e l'arderla stimai lau-
lui risponde -io l'arsi, / e l' arderla stimai lau- dabil cosa, /
, / e non fame repulsa ove l' udiva. gualdo priorato, 3-i-38:
offendere o noiare, se potuto avesse, l' autore, per ciò che ingiurioso si
, per ciò che ingiurioso si reputava l' autore aver detto di conoscerlo, quantunque
di furberia; questa opinione ingiuriosa, l' italiano ben nato cerca di superarla con
iii-18-236: non si getti via con l' appellazione oramai ingiuriosa di canzonetta, tutto
alla verità di questo ineffabile sagramento [l' eucarestia]. magalotti, 23-118:
ingiurioso concetto, sotto il quale me l' inculcate di un abitaccio naturale, mi
dello altrui. cavalca, vii-46: [l' jappetito di signoreggiare è a dio molto
al prossimo molto ingiurioso e a chi l' ha molto pericoloso, dannoso e penoso
, viii-170: il magistrato secolare guarda l' atrocità e punisce maggiormente quella che è più
l. martelli, 3-270: finio l' odioso giorno, / che vide 11
arno. filicaia, 2-1-31: dal- l' ime sedi vacillar già tutta / pareami vienna
al tempio e detestar degli anni / l' ingiurioso dono i vecchi padri, /
, 53-86: rade volte adiven ch'a l' alte imprese / fortuna ingiuriosa non contrasti
assai pietosa / né a me far l' opre soe maligne et atre. ariosto,
villano / la rompe o storce [l' opera della scultura] o del tutto
/ via più qui se n'offerse a l' occhio e al piede /..
il basso, giù (ed esprime l' idea del moto a luogo sia in senso
una pietra, se fosse gittata inverso l' aria insuso, si ritornerebbe ingiuso verso la
bronzino, 1-288: vietato m'è l' andar più suso, / che non
. marchetti, 4-57: ciò che per l' aria e l'acqua / cade all'
: ciò che per l'aria e l' acqua / cade all'ingiuso. 2
latini, rettor., 59-29: dice l' uno: « questi uccise la madre
il suo padre ». -dice l' altro: « non è vero, ma
: « non è vero, ma iniustamente l' à fatto ». dante, par
nabuccodonosor levando d'ira, / che l' avea fatto ingiustamente fello. cavalca,
ahi, piaciuto fosse al dispensatore de l' universo che la cagione de la mia scusa
, elessero per soverchia pietà di sé l' incrudelire in se stessi. chiari, 1-i-151
fatto. muratori, 6-219: servirà l' ignoranza sua di scusa all'intelletto errante,
(ant. iniustìzia), sf. l' essere ingiusto; non conformità alla giustizia
esprime il giudizio di non conformità fra l' atto e la norma alla stregua del quale
(ii-284): tu sai che l' ingiustizia, cugin mio, / e le
in odio iddio. caro, 5-116: l' ingiustizia è tale quando è congiunta con
, il vero inganno in somma costituisce l' ingiustizia di un contratto qualunque. romagnosi
romagnosi, 19-53: la giustizia o l' ingiustizia... altro non è che
la man degli avi insanguinata / seminò l' ingiustizia; i padri l'hanno / coltivata
/ seminò l'ingiustizia; i padri l' hanno / coltivata col sangue; e
tasso, 11-ii-200: la costanza ne l' ingiustizia è gravissimo peccato. baldi, 139
ah, vedi, vedi / che l' ingiustizia tua, la mia ragione / non
: oltre queste considerazioni che affliggono sovente l' immaginazione, e precidono a mezzo volo
sublime lezione, de'dolori che trae l' ingiustizia de'grandi sul
* 795: non farmi / maledir l' ingiustizia di dio!... /
sgombratele di tante spine, che vi seminò l' errore e l'ingiustizia. pascoli,
, che vi seminò l'errore e l' ingiustizia. pascoli, ii-446: dante esprime
dante esprime in un modo, come l' ingiustizia faccia proseliti, in un altro,
suo. i. andreini, 1-175: l' ingratitudine è un'ingiustizia crudelissima, un'
maggior segno d'ingiustizia che amare più l' amata che se stesso? chiari,
e lo ingiusto e iniquo peccatore, l' ama, sì perché egli è creato da
si fa il male con elezione, allora l' uomo è ingiusto e maligno. tasso
il monco busto / conoscer vuole e l' omicida ingiusto. saba, 3-86: ed
nostra forza severa non lo castiga, l' oppressore diventerà ancora più ingiusto e cattivo
ingiusta e ria. brusoni, 2-95: l' amarissimo cordoglio, che io sento della
morte della nostra incomparabile governatrice, sconvolgendomi l' animo con affannanti pensieri, precipita il mio
. ariosto, 27-108: poi che l' usata ira cacciò quella / vergogna che
, il modo legittimo di levarla non è l' assoluzione, ma la dechiarazione della nullità
uomo europeo. pascoli, ii-435: l' avarizia... da sé ha già
bandello, 1-2 (i-41): [l' invidia]... il vero
giudicio che malagevolmente discerne il giusto da l' ingiusto. b. segni, 9-15
giudiciale per suo fine il giusto e l' ingiusto. buonarroti il giovane, i-483:
, 69-100: oggi in europa, l' istruzione scompagnata da un grado corrispondente di
, alle transazioni fra il giusto e l' ingiusto, alle false dottrine.
il gusto. alamanni, 7-ii-133: l' ingiustissima vendetta / più biasmo accresce.
: provò un senso di sollievo perché l' ingiusta accusa colpiva zio sorighe e non
. dottori, 3-91: vieni a l' officio pio: né fora ingiusto, /
il mar de le sirene / qual già l' inachie arene / ti videro abbracciar di
1-i-31: giusto o ingiusto / fosse l' elogio, so che e'ebbi gusto.
, 10-23: insin dal fondo suo l' imperio ingiusto / svelto sarà ne l'
l'imperio ingiusto / svelto sarà ne l' ultime contese. dottori, 3-45: sotto
superiore, in tal caso sogliono cadere l' ispezione sopra il loro gastigo, perché
. carducci, ii-1-60: maledetto l' infamissimo secolo in cui nacqui, intedescato
carducci, iii-5-408: viva la grecia e l' italia. non c'è altro.
la terra inglese e la scozia e l' irlanda; / ma vien di svezia
corona di francia. tasso, 9-40: l' inglese enrico e 'l bavaro oliferno /
in altri paesi come il canada, l' australia, ecc. -inglese del re:
molto istruita: conosce il tedesco e l' inglese. jahier, 47: sa le
sa le tre lingue del mare: l' inglese, lo spagnolo, il genovese.
un bell'uomo che sapeva il francese e l' inglese. 5. locuz.
filar via all'inglese. -far l' inglese: fare l'indifferente; fingere di
. -far l'inglese: fare l' indifferente; fingere di non capire,
cautela, fin al punto di far l' inglese avanti ai panorami e di fischiettare dietro
curioso tipo. lo studierò meglio domani l' altro domenica quando insieme con gli altri
« cani mastini »; l' inglesismo è evidentissimo. 2.
perch'era troppo fedele, e sentiva l' inglesismo nella lingua, e lo stento nello
civiltà inglesi. gramsci, 7-209: l' 4 inglesismo 'ha impedito la fusione
e spreg. inglobaménto, sm. l' inglobare, l'essere inglobato. montale
inglobaménto, sm. l'inglobare, l' essere inglobato. montale, 4-354:
bruno, 3-454: le parti de l' iride... vegnono inglobate in
in isferico quando sono per beneficio de l' acqua agglutinate insieme. papini, iv-1311
giordani, i-1-550: s'ella [l' italia] non avesse allora creato tanto di
sudori. rebora, 2-69: è l' ansietà d'una gioia smarrita / verso un
sono. papini, 27-984: non fui l' in- gluviatore volgare, non imitai gli
nutriscono di semi secchi e duri, abbino l' ingluvie et il ventricolo assai carnoso.
ventricolo assai carnoso. vallisneri, i-241: l' ingluvie e il bulbo glanduloso..
del popolo unanime intenta; / e l' ingluvie sua flatulenta / e il vociar suo
. a mangiar con me e con l' ingluvie, che si chiama giulio, de'
g. f. loredano, 7-41: l' ingordigia di questo inglu- vione me vi
. (ingòbbio). rivestire con l' ingobbio (una ceramica).
ingobbio. ingobbiatura, sf. l' ingobbiare. ingòbbio, sm.
uomo], ingobiscie lo spirito e l' entelletto, e tutto el suo pensieri
di ori lasciava vedere più del solito l' aspetto massiccio e un po'ingobbito delle
. scaramuccia, 48: l' istesso michel angelo ebbe a dire..
] sarebbe per partorire la rovina e l' ingoffimento di molti, e ben ciò fu
... oltre all'ingoffire tutto l' edifizio, impediscono la vista e l'accesso
tutto l'edifizio, impediscono la vista e l' accesso agli altari. fucini, 432
più che imbellire. savinio, 2-46: l' ex violinista si era ingoffita,.
li specchi nel pomo della spada che l' uomo tiene a lato, acciò le
dodicimila ducati. dossi, 1-ii-653: l' editore pomba della storia universale fece tacere il
intensivo. ingoiaménto, sm. l' ingoiare; inghiottimento, suoi pretori.
di già si credea ingoiare... l' imperio germanico, pagò il fio della
de'due non si troverà aver ingoiato l' altro e resosi, con ciò, grande
/ la gallia ancor, cui sempre ha l' uom fra'piedi / ingoiamcela dunque,
mazzini, 2-35: a ingoiarvi essa [l' austria] non attende che un'occasione
x-1-876: il sommo bene fu per te l' apprestamento e l'ingoiamento del cibo
fu per te l'apprestamento e l' ingoiamento del cibo. ingoiare,
ferro adunco ingoia, / e si rinvesca l' ali. tasso, 12-79:
causa? cassola, 3-86: ingoiò l' ultimo pezzo di pane e si alzò.
sebben de'vassalli il sangue ingoia, / l' ingorde voglie non ha mai satolle.
vittorini, 5-1 io: voleva [l' america] consumare tutto quello che era
il sole appariva sulle cimase delle case, l' aria aveva un sapore fresco ed incitante
. g. capponi, 1-i-380: l' avanzo del proprietario scarso; nulla,
loria, 5-86: le migliorie, l' ampliamento di un'ala, la piscina,
'l ciel mi fulmini / e ne l' abisso mi trabocchi in prima / ch'io
del nilo, poscia i fieri mostri se l' avessero ingoiato. caraccio, xxxv-118:
, vattene, figlio, / che l' orco non ti senta e non t'ingoi
, ingoiarsi tutti gli asassini che fanno l' arte matrimonia. muratori, 4-119: già
da disperata rabbia / opprimer sì che l' inferno t'ingoi. papi, ii-26
, / quant'eran larghe, spalancò l' inferno, / tutti ingoiolli e sovra lor
barilli, 5-28: appena il mare l' ha ingoiato [il sole] una
sperdersi. moravia, iv-142: intanto l' ombra del salotto aumentava, ingoiava pareti e
ricevere. cesarotti, 1-xli-9: che l' onda di lete s'ingoi il * *
nel fatale disordine con furor di voragine l' umanità peccatrice. moretti, i-63:
recepire. scaramuccia, 30: l' occhio addottrinato di subito corre naturalmente colà
subito corre naturalmente colà per ingoiarsi entro l' anima quel bello che vede. papini
perché non sa di che tempera penna se l' abbia scritta. alfieri, 7-213:
a tuonare, come se rigettassero tutta l' eloquenza avvocatesca ch'erano stati costretti a
. pindemonte, 226: chi tanto strazia l' idioma nostro? / gallo signor,
, si potrebbe leggere un amaro: l' hai ingoiata, ci ho gusto?
i-100: la francia... ingoiò l' affronto e assopì la questione. nievo
la questione. nievo, 1-287: l' avvocatino,... mal poteva
tutti si stupivano che si fosse ingoiata l' ingiuria senza batter ciglio. -assol
un momento. cesarotti, 1-x-241: tutta l' eubea è soggetta a terremoti, per
fratelli, 1-59: quella sera tutto l' edificio appariva deserto e ingoiato dalla notte.
nei circhi infilandosi lame di spade lungo l' esofago. monelli, 2-11: vedo
bianco. ingolfaménto, sm. l' ingolfare, l'ingolfarsi. oliva
ingolfaménto, sm. l'ingolfare, l' ingolfarsi. oliva, 277:
carburatore di un motore a scoppio impedendone l' accensione o provocando fuoruscita di fumo molto
1-91: rombando s'ingolfava / dentro l' arcuata ripa / un mare pulsante.
perdemmo senza più sapere che cammino né l' uno né l'altro si pigliasse.
più sapere che cammino né l'uno né l' altro si pigliasse. caro, 14-126
ingolfava sotterra, e quindi appresso / l' arbor di vita in larga fonte all'aura
12-i-28: ingolfatevi poi in quel mare de l' arena, ma passatelo in lettica,
più con impeto, con violenza (l' aria, il vento). calandra
, 6-193: una corrente d'aria gelata l' assalì a fronte, s'ingolfò nella
. s'ingolfava nel vicolo e scuoteva l' intelaiatura della finestra. -immettersi a
piacere / che, perduta la vista e l' intelletto, / non vide aversi sopra
ad ingolfare / nelle sozzure / come l' uomo più volgare. soldati, v-114
ingolfandosi in ogni maniera d'allegrezza, l' uomo non può senza gran fatica mentire
prodotte dall'ambascia profonda, in cui l' anima abbandona il corpo, e s'
senza fine, nobilitando con la mestizia l' accidia. -lasciarsi travolgere da un sentimento
una passione. serdonati, 14-4: l' animo, se s'è ingolfato nell'ira
affetti, non gli è permesso raffrenar l' empito. manzoni, pr. sp.
de le azzioni del mondo e de l' amministrazione de la republica. g. m
; et ei riman la pergola / e l' uccello. lud. guicciardini, 2-46
bassani, 3-16: a metà strada, l' aurelia cominciò a ingolfarsi di macchine provenienti
. pindemonte, ii-67: ove inver l' aurora il piede ingolfa / la baltica amfitrite
/ la baltica amfitrite, una de l' altre / più grande e altera mi s'
ingolfai / in francia più che mezzo l' aver mio. 9. figur
non stia a pollo pesto, e noi l' abbiamo ben bene ingolfato in questo farnetico
la ricchezza ruina il ministro ignorante perché l' ingolfa tanto meglio dell'infìngardagine. casti
. casti, i-2-282: se, dopo l' ore travagliose e ingrate / di lunghissima
regolamenti e le pessime leggi rendevano inoperosa l' industria degli abitatori della maremma, e
oro. 11. provocare l' ingolfamento del motore. = denom.
mare con assai men tempestoso fragore battea l' arenoso pavimento del lido. fucini,
limoso varco. loria, 5-65: l' aiutante con i più ricercati pretesti spariva
scrivendo molti libri. zoccolo, 1-172: l' ingordigia d'avere, nata dah'immenso
manzoni, fermo e lucia, 318: l' ingegno... si trovava ingolfato
. [crusca]: credi tu che l' altre cose piene di fracidume, che
ghiottoni ingorgiano ed ingollano, tantosto che l' hanno gittate sulla bragia, si possano nel
. redi, 16-ii-106: questa è l' idolo mio e il mio tesoro, /
da'turchi ei vien; più non l' ingollo a fè, / la china il
molini, ingollavano con le votazzole alternate l' acqua dei canali. 3.
mazzei, 29: io so come l' arte della lana ingollarebbe più danari che
si è visto... nazioni come l' inghilterra, partite in battaglia contro l'
l'inghilterra, partite in battaglia contro l' imperialismo ed il militarismo, ingollar poi
? boine, iv-106: in leopardi l' amaro e lo sconforto sono in tal
che v'ingollate cicero, boezio e'l' opre di marziale come si fussero rossi
bisognò sputar dolce, per non ingollare l' amaro. cicognani, 2-176: era costretta
: egli non aveva ancora finito di ingollare l' ultimo dei suoi amari bocconi, che
bevve una ingollata. 2. l' ingollare; inghiottimento, ingoiamento. lisi
cicognani, 1-223: il figliuolo se l' era cavata tutti gli anni finché, «
govoni, 394: dài tu l' allegro benvenuto / al primo grido dell'
ingóllo, sm. tose. l' ingollare; ingollata. fanfani [
s. v.]: 'ingollo'. l' atto dell'ingollare: onde la frase
; rendere desideroso di qualcosa; suscitare l' interesse, la brama di qualcuno,
intento a correr dietro la giumenta che l' ingolosisce assai di più. c.
ingolosite da quel poco lustro che dava l' anello, sentivano una pena immensa nel dovermelo
aretino, 20-325: tosto che io l' ebbi letta [la lettera] a
niuno rimedio aveva di scampo, perché l' acqua e l'ingomberazione dell'arme senza
di scampo, perché l'acqua e l' ingomberazione dell'arme senza rimedio gli affogava
fatto ritto, ingonbiscie lo spirito e l' entelletto e tutto el suo pensieri in
illativo. ingombraménto, sm. l' ingombrare, l'essere ingombrato. -in
ingombraménto, sm. l'ingombrare, l' essere ingombrato. -in senso concreto:
del luogo. galileo, 4-2-75: l' aria da per se stessa si fa
lunga il re di cavalleria, ma per l' in- gombramento e per le angustie del
voltare la sua cupola con sicurezza senza l' ingombramento delle centine. bontempelli,
bembo, iii-425: se... l' amante di lei si sta e vedela,
: ogni gesto, ogni attitudine aveva l' impeto d'uno sforzo, come se
gran corpo fosse in continua lotta con l' adipe ingombrante. pirandello, ii-2- 1320
; invadente, imbarazzante; che limita l' altrui libertà d'azione, che costituisce un
i passi quanto ponno, / sotto l' amata soma che gl'ingombra. sinisgalli,
costituire impaccio o impedimento, da deturparne l' aspetto con la propria presenza (con
che non conosco! bertolucci, 81: l' ora trascorre e bagna i piedi delicati
maravigliar più che d'i cieli / che l' uno a l'altro raggio non ingombra
d'i cieli / che l'uno a l' altro raggio non ingombra. buti,
ond'io mi lagni, / qualunque più l' umana vista ingombra, / quanto d'
: cerber, che par che 'ngombre / l' entrata con tre gole, / preso
la fessura ardito face; / ed ingombra l' uscita. metastasi, 609: che
spasseggio nel liceo, non disputò nel- l' academia, non lasciò scritti volumi di parole
ingombrava colla alterigia, la supponenza e l' idrocefalia. 3. per estens
insegnan le nuzie, che di sé l' acqua infra la superfizie al fondo s'ingombran
, le quale si raggirano, quando l' acqua empie il vacuo che di sé
lacrime e i sospiri degli amanti, / l' inutil tempo che si perde a giuoco
si perde a giuoco, / e l' ozio lungo d'uomini ignoranti, /
e, desto, / ogni pastor l' umil capanna ingombra, / per fuggir de
allotta / co 'l gran corpo ingombrò l' umil caverna. guiducci, i-34- 49
/ alimento all'arboscello, / e per l' ombra umor gli dà. cesarotti,
ingombrò. carducci, iii-3-108: ove l' altera / mole ingombrava di vasta ombra
di ribellioni e sedizioni hanno ingombrato sempre l' aria. s. maffei,
nome! carducci, iii-2-60: allor l' ambrosia i tuoi cavalli erranti / pascono,
i tuoi cavalli erranti / pascono, l' aere alto silenzio ingombra, / e te
, / e te lodando mesconsi per l' ombra / sacra gli amanti. betteioni,
nutre, or qui si mostra / con l' urtica non vii sembiante al polpo.
, riempire. battista, vi-4-136: l' oro, ch'a te gli erari vasti
piedi del vecchio maniero / che ingombrano l' edera e il rovo. -con partic
ingombra, sono tre monti: de'quali l' uno è chiamato il monte vecchio,
uno è chiamato il monte vecchio, l' altro il nuovo, il terzo novissimo
, oscurare. serdonali, 13-19: l' aria fu tosto ingombrata da una caligine
forteguerri, 5-75: ecco che l' aere ingombra un nuvol nero. masche
di fummo / al puro giorno l' aer, e 'l ciel confonde di fiamme
e si dividon nell'aria e l' ingombrano d'una folta nebbia e
un'oscura caligine. guerrazzi, 1-884: l' aere dintorno ingombrava foltissima nebbia.
il vel tutte le cose oblia / l' anima. 4. impadronirsi indebitamente
livio volgar. [crusca]: l' altro console aveva maggior forza, ma
va', e di'a colui che l' aombra, /... / ch'
pagan, che già venir sentia / l' irreparabil turbo e la tempesta / che di
quei passi. pellico, 2-59: quasi l' intiera toscana veniva ingombrata dai tedeschi.
carte. e. cecchi, 5-442: l' abitazione di rembrandt è ora ridotta a
: d'esso fregoso ti ponesti a l' ombra, / che bianco e nero
in grandezza diseguali, il minore ingombrerà l' occhio più di luce che il maggiore,
: chiuse / i varchi ed ingombrò l' ampia campagna / di folte schiere. foscolo
balda rivolge e minacciosa il volo / l' aquila, e ingombra di falàngi i
e chiusa e perfezzionata che fu, l' ingombrarono in vari luoghi di forti e
, empire. gradenigo, ii-518: l' uno m'ingombra le mani pur di
ingombra le mani pur di cacio e l' altro di funghi. -cospargere.
[la iena] brama ogn'or dove l' immondo / ventre s'ingombri di già
. 6. figur. invadere l' animo, pervadere (un sentimento,
? dante, inf., 2-46: l' anima tua è da viltade offesa;
sciaval di viltà tremore, / perché l' ingombra angoscia l'intelletto. petrarca,
tremore, / perché l'ingombra angoscia l' intelletto. petrarca, vi-1-64: quel che
intelletto. petrarca, vi-1-64: quel che l' anima nostra preme e 'ngombra, /
ei n'engumbra! ariosto, 17-58: l' amor de la sua donna sì lo
. bandello, 2-47 (ii-156): l' acutissimo e penetrevolissimo umore del colerico ingombra
5-59: la sfrenata passione m'ingombra l' intelletto d'una folta nebbia di malinconia
ingombrò repente / d'un tartareo furor l' alma gelosa. l. quirini, 92
4-124: d'una tristezza greve / l' anima mia s'ingombra. -commuovere
il cor m'ingombra, / che l' onde sue da gli occhi ardenti i'spingo
felice da massa marittima, 52: l' eterno dio questa donzella adombra; /
a traverso di tutte le difficultà che l' ingombrassero, mantenesse tenero ancor trall'ombre
il cor di bei pensieri, / l' estremo e fier ardore / che m'arde
degli egizi. metastasio, 1-i-115: l' ombra del figlio esangue / m'ingombra
-confondere, turbare, alterare (l' animo, lo spirito); intorpidire
); intorpidire, ottundere, ottenebrare (l' intelletto, la mente). -anche
del peccare mi ha ingombrato e ottenebrato l' intelletto. pallavicino, 1-284: ingombra
. pallavicino, 1-284: ingombra per l' ordinario una stolidità sì ottusa l'anime
per l'ordinario una stolidità sì ottusa l' anime de'bruti, che in quella notte
se io la posso far bere [l' acqua incantata] un tratto all'incarcerata
dunque, o miei ministri, e a l' opra / ch'or far intendo ogn'
-ingombrare la strada, la via: impedire l' attuazione di un progetto. pavese
strada. -ingombrare la terra, l' arena: stare al mondo (per
apena / di tanti, che 'ngombravano l' arena, / pur un rimaso in
. -ingombrarsi sul trono: succedersi l' un l'altro entro un breve spazio
-ingombrarsi sul trono: succedersi l'un l' altro entro un breve spazio di tempo
gravato. erizzo, 2-26: l' animo nostro, di divina natura partecipe,
, iii-231: se mai è stato necessario l' uso del fazzoletto, egli è dopo
. bandello, ii-903: passò ne l' orto poi, che par sì aperto
un impedimento, o che ne deturpano l' aspetto con la propria presenza (un luogo
mare, scosso da i tuoni de l' artigliane... e ingombrato da la
deformi, fosse poi dilicata e bella l' architettura? vedete tuttavia schiccherate più mura
ai cardinali. d'annunzio, iv-1-511: l' argine era periglioso, strettissimo nelle lunate
sulla sassosa / cima, una casa, l' ultima, s'aggrappa. montale,
terrena valle. delfico, i-m: vedendo l' europa tutta ingombra di giurisprudenza e di
. monti, x-1-418: ohimè! l' italico / campo del sangue di quei prodi
quei prodi impinguasi, / e vagar l' insepolte ombre si veggono / sdegnosamente e
e turgido. mazzini, 38-267: l' italia sembra in oggi ingombra di sette
. de sanctis, ii15- 246: l' italia... è ingombra delle rovine
carducci, iii-22-121: non era allora l' italia ancor fatta deserta d'abitanti e
/ io son, gridò, di marcantonio l' ombra. -figur. montale
oscurato. groto, 1-23: benché l' aria sia vestita di tenebre o ingombrata
grandezze, i viaggi, i linguaggi e l' inclinazioni di quante stelle adornano lo stellato
3'4'349: senza il telescopio l' occhio libero niuna di cotali figure distingue
s. caterina da siena, 101: l' aria era tanto ingombrata che, con
nuvola quale oscurasse il sereno, era l' aria tanto caliginosa e densa che non
che non solo ci riusciva di pena l' aprire gli occhi, ma più per
di salici ha guardata; / ma l' altra riva è là tutta ingombrata /
di comunicarsi ogne settimana, ma ora l' aveva dimenticato per lo nemico, onde ella
: avverti quello che scrivi, perché l' ultima tua va ingombra di parecchi errori.
. carducci, ii-21-42: è incominciato l' anno scolastico, del quale i primi
: « io noi so » « non l' appresi »; a buon dritto non
108: al fin sparve e lasciò l' alma d'ardore, / di stupor e
ella al suo parlar tenea sì fisse / l' altr'alme pie da maraviglia ingombre.
ii-313: il magnanimo è virgilio, l' altro ingombrato da viltà, come cavallo
; intorpidito, ottuso, ottenebrato (l' intelletto, la mente, o anche
, / chi palido si fece sotto l' ombra / sì di parnaso, o bevve
il ciel t'adombra, / quando ne l' aere aperto ti solvesti? buti,
. cavalca, 6-1- 180: l' avarizia fa gli uomini ingomberati e inclinati a
, 300: le tenebri de'rami e l' ingombrevole preda [delle armi] impediscono
carducci, iii-17-332: nella fatica di cercar l' utile per entro il vero e di
nei momenti felici acquistando alla sudata laboriosità l' attrattiva della salute. idem, iii-25-169
(disus. ingómbero), sm. l' ingom brare, l'occupare
. l'ingom brare, l' occupare spazio o posto eccessivi creando disordine
, 4-980: divise in quattro parti l' esercito, acciocché, ridotte ciascuna d'
. spaventa, 1-302: per diminuire l' ingombro, se ne andò a dormire in
. si trovava spaesato. anche per l' ingombro della sua grande mole.
un passaggio, una strada, rende difficoltoso l' uso di un ambiente, deturpa l'
l'uso di un ambiente, deturpa l' aspetto di un luogo. d.
di tanto la seggiola su cui aveva posato l' ombrello e gli altri suoi ingombri.
cavillazone urbana ha per iscopo di rallegrar l' animo degli uditori con la piacevolezza,
, e quasi sottilizzato, la grazia l' ebbe più abile alle più alte sue operazioni
sue operazioni. romagnosi, 17-194: l' uomo non è nudo spirito, ma
novello codice che togliesse dalla napoletana giurisprudenza l' ingombero di undici legislazioni. rosmini,
al pensiero. d'annunzio, iii-1-373: l' odio e l'onta, e la
annunzio, iii-1-373: l'odio e l' onta, e la menzogna, e la
menzogna, e la feroce tenacità senile, l' ingombro enorme della vecchiezza, un viluppo
. serra, ii-320: in oriani l' ingombro, le stesse lacune, le
più doloroso e sentito, quanto è maggiore l' ingombro dei vocaboli parassiti e spenti del
ingombro: la lunghezza, la larghezza e l' altezza di tali merci, di tali
': la lunghezza, la larghezza e l' altezza dei macchinarii o dei materiali.
; impedire. fazio, i-22-8: l' invidia di ciascun vicino / e sanniti
da poterla rendere in seguito adesiva con l' inumidirla. tommaseo [s. v
figurato disegni strani..., poi l' ingommava preciso sulle pagine di un altro
figurato disegni strani... poi l' ingommava preciso sulle pagine di un altro
quello delle candéle; serviva a guarire l' artrite. comisso, 1-100: risentii
ingommare. ingommatura, sf. l' ingommare, l'essere ingommato. —
ingommatura, sf. l'ingommare, l' essere ingommato. — per estens.
riceve un'ingom- matura seconda; perciocché l' untume dell'olio si oppone ad una
i. alighieri, 286: l' octava è aprovata / alla gola cinghiata,
dietro le rose e canta: è l' ora / di alzar le penne!
a gorbia2. ingorbiatura, sf. l' ingorbiare, l'essere ingorbiato. -in
ingorbiatura, sf. l'ingorbiare, l' essere ingorbiato. -in senso concreto:
, buca quadra, in che termina l' inferiore estremità del fusto del trapano, nella
: la buona tigre... l' azzannò così gentilmente, che gli spiccò di
avvezzeranno a non sempre ottener le cose che l' appetito desidera. n. franco,
desiderio sensuale. marino, 11-35: l' anima nata infra l'eterne forme, /
marino, 11-35: l'anima nata infra l' eterne forme, /...
/ trova, vi corre ingordamente e l' ama. e. cecchi, 5-128:
replicasse non potersi a ciò riparare per l' avidità degli uomini, i quali sapendo di
: gli unghioni aguzzi, vuol dir l' ingordezza, / la lor voracità la lor
/ le ciglia tese, vuol dir l' alterezza. 3. desiderio sensuale
di quei piaceri, de'quali o l' ingordigia delle dote, o l'avarizia de'
o l'ingordigia delle dote, o l' avarizia de'padri, o 'l prendere
: nicomede, re di licia, per l' ingordigia di una venere che era di
da poco tempo in verso sciolto, l' uno intitolato * il mattino ',
uno intitolato * il mattino ', l' altro 'il mezzogiorno ',..
le passeggiate. nieri, 2-88: l' ha ricevuto in casa per l'ingordizia
2-88: l'ha ricevuto in casa per l' ingordizia di trenta luigi il mese anticipati
per comandamento del cronìde / erme diè l' impudenza della cagna / latrante, la
cagna / latrante, la perfidia, l' empietà, / l'ingordigia del sangue
, la perfidia, l'empietà, / l' ingordigia del sangue. lucini, 5-31
del sangue. lucini, 5-31: l' uso della casa paterna non basta alla
erano state chiuse, onde il fetore e l' ingordigia emerse, / ch'ad
ii-9: la dappocaggine di galba accendeva l' ingordigia de'favoriti. f. f
dovuto ai venditori; ma essendo troppo ordinaria l' ingordigia della gente, di alcuni principali
più da vicino le larghe piaghe che l' ingordigia militare ha fatto a questa povera
monti ha molti quattrini ». pronunciò l' ultima parola con un indefinibile accento,
ingordigia riebbe la sua giusta lega, e l' effigie vera del nuovo principe fu in
acqua fresca. anguillara, 3-117: conoscendo l' ingordigia ingordìzià), sf. l'
l'ingordigia ingordìzià), sf. l' essere ingordo; avidità di cibi loro [
). vazione e simile a l' ingordiggia irreparabile de la vogliente cronica
dalla nostra repressa ingordigia. significa l' ingordigia di chi troppo s'affolta nel divorare
, per aver più largo campo di sbramare l' ingordigia 4-522: l'opposito vizio è
campo di sbramare l'ingordigia 4-522: l' opposito vizio è ingordigia detto, il quale
dall'ingordigia de gli scriversi a l' ingordigia de i loro contentamenti. g.
sopra il tomo vi di demostene può appagar l' ingordigia moravia, xi-341: venne il
avesse più fame; voglio combattere l' ingordigia del cuore. tuttavia..
: vide quella luna bislacca, annusò l' aria, respirò con ingordigia. a
a ber tanto, quanto non farebbe l' ingordigia stessa. 6. figur. tendenza
moretti, 1-677: solo quando s'avvicina l' ora di dissegosellino, 1-232: tor
ora di dissegosellino, 1-232: tor l' ingordigia al tempo, a gli anni
e dar può dopo morte eterna vita / l' arte, de la
di rosicchiare colle mie ruote di destra l' orlo del fosso. viani, 10-204:
. ingordigiàccia. redi, 16-viii-332: l' appetito vi s'è convertito in fame,
ingordità, sf. ant. l' essere ingordo, ingordigia.
e passeggeri che non si curavano di levare l' artiglieria. ingórdo (ant.
/ di quella che si dice ne l' inferno / portar tantalo ingordo. caporali
nel sudare / e condita con cancheri l' inghiotta. comanini, l-m-267: chiunque è
, 33-108: col grifo e con l' ugna predatrice / [le arpie]
, 515: veggo che egli seppe fuggire l' in- gorde fauci di polifemo. casti
di polifemo. casti, ii-4-65: ripien l' ingordo ventre assai / ebber di cibi
lasci. pascoli, 479: s'udì l' ingorda sega un giorno / rodere rauca
dentro / così ingorda / senza interromper l' orazione / per rispondere grazie.
è rea. ariosto, 1-14: de l' acqua ingordo e frettoloso, / l'
l'acqua ingordo e frettoloso, / l' elmo nel fiume si lasciò cadere.
lussuria in queste / s'estingue mai l' insaziabil fame. c. i. frugoni
miglior uva può vantar, / che l' ingordo beccafico / al suo tralcio fa volar
come lesto s'inerpica e sicuro / l' innamorato giovine sul muro. s. ferrari
i frusoni ingordi. bocchelli, 9-69: l' aria è di perla e d'argento
del gran ventre ornai ripiene / ha l' ingorde voragini profonde, / avido pur
di linci, di lupi e leopardi / l' ingorde canne a satollar serbate. vittorini
fazio, i-9-97: mi rimembra / l' isole fortunate, le ricordo: /
tesa corda, / tale è l' uman, librato / fra un sogno di
plebe d'ingordi a'detti tuoi. / l' italia non ricorda / nemmeno i morti
che andavano in simmetria quasi senza batter l' ali ora si azzuffano, orde ingorde di
oltraggio. anguillara, 2-247: scocca l' arco; ei sta fermo per vedere /
. giovio, ii-24: volse tagliar l' alle alla ingorda sede apostolica. nannini,
apostolica. nannini, 1-186: a l' ingordo villan gradita mostra / facean de'frutti
gradita mostra / facean de'frutti lor l' olivo e 'l fico / e l'umil
lor l'olivo e 'l fico / e l' umil vite ad un bel olmo avvolta.
/ che a me stesso, a nessun l' ho mostra e letta, / per
il tutto alla peggio, correndo ingorda l' avarizia ad inghiottire l'altrui facoltà, l'
, correndo ingorda l'avarizia ad inghiottire l' altrui facoltà, l'invidia ad oscurare
l'avarizia ad inghiottire l'altrui facoltà, l' invidia ad oscurare l'altrui chiarezza.
altrui facoltà, l'invidia ad oscurare l' altrui chiarezza. fagiuoli, xii-121: l'
l'altrui chiarezza. fagiuoli, xii-121: l' ingordo [cupido], immerso in
di quei semplici vedea, / si mangiava l' offerte e i sacrifizi. g
g. gozzi, i-n-50: l' ingorda avarizia,... delle fatiche
del suo sangue il frutto; / ma l' inghiottono l'arche vora- trici / di
sangue il frutto; / ma l'inghiottono l' arche vora- trici / di onnipossenti duci
compiacque. c. gozzi, 1-357: l' ingorda maga, / lasciva, infame
saziate ha pavide sue brame, / l' un dopo l'altro in fiera, in
sue brame, / l'un dopo l' altro in fiera, in pianta, in
trasformati. carducci, iii-1-423: ella de l' altro braccio ingorda cinse / e presse
volte... / stendendo va l' innamorata bocca / a l'inganno soave il
stendendo va l'innamorata bocca / a l' inganno soave il labro ingordo. ruspoli
la malizia tosca / tirata dal favor de l' aria fosca. varano, 1-190:
riposo / grato a stanchezza invogliò più l' ingorda / vista a vagar per l'
l'ingorda / vista a vagar per l' ampio strato erboso. cicognani, v-1-321:
e sete / per tutta quanta è mai l' eternità; / si vedrebber le lingue
). petrarca, 135-41: ma l' engordo / voler, ch'è cieco e
né voglio teco / gustar del tuo morir l' alta virtute. a. f.
. f. doni, 4-7: l' ingordo nostro desiderio è tanto avido d'avere
questo mondo. marino, xiii-14: l' ingorde passioni, / i mordaci appetiti /
176: sazia, crudel, l' ingorda sete / della sua morte. bartolini
sua morte. bartolini, 16-201: l' ingordo desiderio d'esplorare e correre verso
come ti adoro! oggi ti covavo con l' occhio, provando ima gioia intensa ed
. firenzuola, 795: addiacciati su l' erbetta verde / delle vittime offerte e
iddio, / ne scaccerem da noi l' ingorda fame. salvini, j5-3-i96:
sciaurato, il nero gozzo / e l' ingorda sua fame empie di pesce /
cerchi solo / debito nudrimento e non l' ingordo / falso piacer, così molti anni
il furto e la rapina, / l' amor de l'oro ingordo / trasser fin
e la rapina, / l'amor de l' oro ingordo / trasser fin di cocito
, 17-62: ti diè [natura] l' ire ancor veloci e pronte, /
ancor veloci e pronte, / non perché l' usi ne'civili assalti, / né
e preziosa terraglia a fiorami azzurri che l' ingorda ignoranza dei compratori dovea aver rifiutata,
senza più dimora / condurre al fin l' ingordo suo appetito. bandello, 2-40 (
di lucrezia, saziò del suo desio l' ingorde brame. 4. che esprime
(uno sguardo, un volto, l' aspetto). tebaldeo, epist.
non era meglio, ohimè, de l' arme scarco / goder la patria e il
bandello, 4-25 (ii-793): l' aventuroso giovane contemplava con intento e ingordo
/ con occhio ingordo riguardò da terra / l' armi de 'l padre. cicognani,
paffuto [il ragazzo], loquace, l' espressione ingorda. -che esprime
, 4 impossibile 'che, presentandosi l' occasione, se la lasciasse scappare.
paci / ebbi con filli. e l' una e l'altro sordo / già da
ebbi con filli. e l'una e l' altro sordo / già da le strida
di stigia fuligin con la folta / barba l' eburnea gota e il sen le tinse
, i-240: però che questo è l' ordine / al fragil uom prefisso: /
-che provoca la distruzione, la rovina e l' annientamento di ogni cosa (il tempo
fura i tesori / del tempo involator l' ingordo artiglio. -che distrugge,
terra, il cielo, il mar, l' aria, e se stesso. giuglaris
[ovidio], 29: aprasi pur l' ingorda terra e queste / membra s'
xxxvi-389: ornai non più scorgeasi per l' acquose campagne irsene a nuoto / cadavere
/ cadavere o vivente, però che l' onda entro l'ingordo seno / ogni
o vivente, però che l'onda entro l' ingordo seno / ogni carne mortale,
frugoni, 1-311: oh quanto egli l' abborriva, come di verminosa cloaca putente
/ ma per tua sorte: e tu l' adopri ingordo, / per fatri
malattia). anguillara, 2-306: l' incurabil cancro ingordo / ser- pendo rode
abbia ingordo / cadavere giacente, de l' immonda sua fame amico cibo. buonarroti il
, che molti... hanno preso l' espediente di rifiutarle. carducci, iii-6-258
. caro, 12-i-41: si meravigliava de l' ingorda pena imposta al giovine e de
dimenticare. c'è una differenza tra l' alluminio e l'acciaio. 10
c'è una differenza tra l'alluminio e l' acciaio. 10. locuz.
la novella, / per forza dentro misero l' artiglio, / e preser la città
tarme per se medesime sono pesanti e l' acqua addosso: caricheremo tanto d'ingordo noi
. ingorgaménto, sm. l' ingorgare, l'ingorgarsi; ristagno (
ingorgaménto, sm. l'ingorgare, l' ingorgarsi; ristagno (di una corrente
tubo. romagnosi, 4-371: ecco l' ingorgamento della bocca [del canale]
a santa trinità, per modo che l' acqua del fiume ingor- gavasi a drieto
il corso universale de'fiumi saranno ristretti per l' uscire delle valli e entrare per le
per le tagliature de'monti, allora l' acqua s'ingorgherà nella largura, e farà
monti. anguillara, 3-239: dove l' onda era pria meno inquieta / s'ingorga
ingorga. zilioli, iii-72: né sarebbe l' acquisto riuscito così facile, se il
bocca della palude; onde, ingorgandosi l' acqua et entrando di già nelle fortezze,
camino] il fumo non avendo libera l' uscita, s'ingorgherà, e tornerà
s'ingorga nella valle chiusa / sembra l' angoscia di un popolo infranto. stuparich,
lacrime). aretino, 13-137: l' acque che se gli ingorgavano ne gli
stella filante, violetto, gli girava dietro l' orecchio, s'ingorgava un poco fra
lo slancio, attenuarsi, languire (l' ispirazione poetica). baldini, 9-225
poetica). baldini, 9-225: l' ispirazione spesso felicissima nello spunto gli s'
). pirandello, 6-295: aveva l' impressione che la vita gli si fosse
: un'ira di pescatore sfortunato compendiava l' infinita stoltezza della sua pretesa profana e
nervo ascoltator, quasi condutto, / l' attinge quindi e nel cervel lo sgorga
6-73: dentro il curvo cilindro [l' acqua] ingorga e passa. dovila
elettra e oreste. montale, 3-89: l' ultima sillaba s'ingorgò profondissima, come
agg. fermo, stagnante (l' acqua o un altro liquido).
rotto ch'una volta si è l' argine che raffrenava l'impeto loro
una volta si è l'argine che raffrenava l' impeto loro. biondi, 1-ii-188
loro. biondi, 1-ii-188: l' acque ingorgate dalle grosse maree entrarono
lente, alla testa, che tutta l' addolorava e intronava. 2.
estens. colmo, pieno di lacrime (l' occhio); che spunta fra le
gli affigeva nel mezzo della gota, e l' altra tutta ingorgata nel destro:
.. « sia benedetto chi fece l' uomo a la imagine de la simiglianza di
mortali, concedendo a gl'ingoigati rivi l' uscita. -ostruito, intasato (
iii-5-8-141: non bastò la prudenza e l' autorità di essi prencipi a frenar il fuior
: vorrebbe avventarsi contro invidia, ma l' abbatte il suo furore straripato e ingorgato
. [tommaseo]: credi tu che l' altre cose piene di fracidume, che
). cesareo, 186: su l' aia che fulva al sol s'accende /
sm. (plur. -ghi). l' ingorgare, l'ingorgarsi; ristagno (
plur. -ghi). l'ingorgare, l' ingorgarsi; ristagno (di liquidi o
, il turchino pesto delle forre, ove l' ombra come un ingorgo denso è rappresa
affollamento. baldini, i-698: superato l' ingorgo di quei cappuccini assiepati al varco
vittorini, iv-272: c'è nel passaggio l' ingorgo dei viaggiatori tra i quali bisogna
voce. bocchelli, 13-345: l' occhio torvo, la bocca torta e,
negli accessi di rabbia, schiumante, l' ingorgo delle parole nel gozzo, le
ossia una produzione intempestiva, nella quale l' incarito prezzo delle materie prime e delle
il formarsi di un essudato o per l' accumulo di un secreto; accumulo anormale di
: tumefazione della mammella che, durante l' allattamento, si presenta dura e dolente
253: il ventre tumefatto, l' ingorgo delle ghiandole intrad- dominali e inguinali
. a. cattaneo, iii-296: l' inferno è una prigione così stretta che
.). ingozzaménto, sm. l' ingozzare, l'ingozzarsi. 2
ingozzaménto, sm. l'ingozzare, l' ingozzarsi. 2. zoot.
puzzolente, / e come fegatel tutta l' ingozza. soderini, iv-327: sogliono
/ disnoda le gran membra e spiega l' ale, / dal terren si solleva e
vi paia, / e il caffo ancor l' ingozzerete voi. -figur.
. letter. gora dir: viva l' amore. moniglia, lvii-139: se un
faccende come tu, né il sonno né l' ozio averebbono possa di ingottare alcuno.
tavola portato, /... / l' han prima digerito che ingozzato. fagiuoli
ingozzava, dacché le era morta all'ospedale l' unica figliuola. pavese, 1-113:
della bibita-pretesto, che, trasalendo, riconoscevo l' or- betto, il monco, nino
sfinito dalla febbre e delirante, io l' avessi abbandonato nella melma sotto l'acquazzone
io l'avessi abbandonato nella melma sotto l' acquazzone, invece di fargli ingozzare una
. buonarroti il giovane, 9-378: l' albergatore, / che dee voler morir
, e la pilosa strozza / con l' altra man tenacemente acciuffa. 5
ti rammenta, / ch'eupolide ingozzò l' onda marina. -contenere, racchiudere
[luciano], iii-2-336: ammorza l' ira: la commedia così non può
posso ingozzare. magalotti, 9-1-m: l' uliva non poteva ingozzare che il redi
il redi nel suo libro delle vipere l' avesse chiamato ingegnosissimo uliva. i.
da ritratti di più, i'non l' ingozzo. alfieri, 9-35: se parli
di agricoltura, io per me non l' ho mai potuta ingozzare. tozzi,
. reprimere, trattenere (le lacrime, l' ira, il risentimento, ecc.
(115): io, che l' avevo avuto molto più per male di lui
113: chi aveva della bile, se l' era già ingozzata: chi aveva delle
liquido andato di traverso o anche per l' emozione); farsi venire gli stranguglioni.
, aspetta, aspetta, / che l' umor bevuto in fretta, / quantunque ottimo
proposta, ma s'ingozza, e l' arciere scelto pericle deve dargli delle tambussate
singulti, in guisa tal la gola / l' attraversar, che respirando a pena /
se tu se'sua, bisogna ch'io l' ingozzi, / e '1
ma questa / di vedersi scapato non l' ingozzo. alfieri, 6-270: -tosto a
. /... / - non l' ha ingozzata, no. guerrazzi,
. guerrazzi, 2-119: pietro se l' era presa, e bisognò, comecché al
rassegnarsi. saccenti, 1-1-93: io l' ingozzava male / di non aver un
e sapore che sogliono avere, fanno che l' ammalato, prendendole con nausea, malamente
le inghiottisca. -ant. ingozzare l' asta: metterla in resta. sacchetti
resta. sacchetti, 213-553: ingozzata l' asta, pigliando giannino il cavallo per
il cavallo, e cecco con l' asta bassa correndo forte, credendo porre a
al detto giannino. -ingozzare l' esca, l'amo: abboccare all'amo
giannino. -ingozzare l'esca, l' amo: abboccare all'amo, cadere
liberamente con tutti, e noi ingozzavamo l' esca che a suo tempo fece l'effetto
l'esca che a suo tempo fece l' effetto. g. gozzi, i-14-75
subito la trista che colei avea ingozzato l' amo, ed empiendole il capo di urne
.. tanto le ravviluppò il cervello e l' animo che seco in casa la condusse
illativo. ingozzata, sf. l' ingozzare, l'essere ingozzato.
ingozzata, sf. l'ingozzare, l' essere ingozzato. 2. figur
scorpacciata. cassieri, 119: « l' ho bevuto l'ermabil ». stava per
cassieri, 119: « l'ho bevuto l' ermabil ». stava per aggiungere:
sf.). apparecchio usato per l' alimentazione forzata degli animali da ingrasso (
. ingozzatura, sf. raro. l' ingozzare; l'essere ingozzato.
, sf. raro. l'ingozzare; l' essere ingozzato. 2.
corpo straniero. -per estens. l' operazione chirurgica con cui si libera l'
l'operazione chirurgica con cui si libera l' esofago da tale ostruzione. tommaseo [
chirurgica, mediante la quale si sbarazza l' esofago dei corpi estranei, che accidentalmente
che tanto vada. ottimo, iii-657: l' angelica natura, della quale si parla
-trice). nell'industria alimentare, l' operaio che sorveglia il funzionamento di una
altro luogo e qui t'insegno / che l' erba alimo nasce e c'ingramigna.
condotto si dice riduttore', se invece l' aumenta, moltiplicatore (a volte tale
che un discorso di cavour potesse con l' andar del tempo, attraverso mille ingranaggi
con un fantasma, chi potrà vincere l' orrore della solitudine sentendo al proprio fianco
la riva, 74: la povertà de l' omo me fa mente nella vita con la
io in penitenzia non posso perfinire. incomincia l' ingranaggio noioso per distrarmi da lei: no
. si inceppa in un punto l' ingranaggio psichico del vecchio. automatico
veloce nelle volate, ma, ma « l' azione deve corrispondere 4. figur
leggi siderali. de roberto, 794: l' atroce ingranaggio ricominciava a funzionare. borgese
ingranaggio degli avvenimenti. alvaro, 7-56: l' ingranaggio della civiltà è così delicato che
e d'una guerra civile per ricacciare l' uomo nella condizione più brutalmente primitiva. comisso
scrivere d'altro. cassola, 2-448: l' anarchico, in quanto è preso dall'
ingranaménto, sm. meccan. l' ingranare, l'esdelle marce di un
, sm. meccan. l'ingranare, l' esdelle marce di un motore).
sere ingranato. -in partic.: l' impegno reciproco borgnis, 179: una gran
grippaggio. -in partic. marin. l' ingranarsi di un albero, di un
dizionario di marina, 363: 'ingranaménto'. l' ingranarsi di un albero, di un
e allor più ingrana / in me l' amor, che 'n voi dite s'attuta
/ è certo che 'n potenza prima l' ebbe, / poi viene in atto,
grattar della marcia che stenta ad ingranarsi e l' autobus partì con gran fracasso.
persona). -nell'uso comune: prendere l' avvio in modo soddisfacente, iniziare bene
b. croce, ii-7-334: se ora l' arte non s'ingrana nel tutto della
appunto perché essi... compiono l' opera loro fuori centro, anarchicamente. cicognani