fioche. barilli, 3-13: gradatamente l' abitato si copre d'ombra e di veli
, offuscato. barilli, 6-135: l' illuminazione si sfascia, le case han
illuminazione si sfascia, le case han l' enfiagione. i palazzi di faccia van su
/ làbili. luzi, 12: l' erba è greve nei cimiteri. il vento
gioco / ch'altri e non lui conservi l' apparenza / dei vivi e guardi questi
suo fioco cuore. -debole (l' udito). d'annunzio,
, iv-2-286: mungià, che ha fioco l' udito, continua a cantare i misteri
; che è privo d'acutezza (l' intelletto). boccaccio, vii-27:
gasto, / tutta sen venne allor l' anima mia; /... onde
, io son sì fioco, / l' ingegno in nebbia così densa è avvolto,
.. / che al canto invan l' alta mia diva invoco. cattaneo, iii-4-3
. petrarca, i-1-10: ivi fra l' erbe, già del pianger fioco,
sente una fiochetta voce / volar per l' aere. = deriv. da fiacco
quivi, / armati uno di strai, l' altro di fiomba. = cfr
quale fanno forza i marinai per issarne l' antenna. = voce veneziana,
in un cappio nel quale si inserisce l' indice, l'altro braccio si stringe fra
nel quale si inserisce l'indice, l' altro braccio si stringe fra il pollice
braccio si stringe fra il pollice e l' indice; il lancio avviene facendo roteare
; il lancio avviene facendo roteare rapidamente l' arma al di sopra della testa finché
erano fortissimi e robustissimi combattenti, tendenti l' arco, e gittavano sassi con le
quale io non comune priego che sia come l' altre, ma, posta in luogo
; altri le lievi fionde / ruotan per l' aria con robusti giri. milizia,
s'altro manca una fionda, ecco l' armi nostre. d'annunzio, iii-2-260:
so, men puerili: / scagliare con l' amento / la mezza lancia, con
, i-238: [faceva] rombare l' aere co'dardi e con le fionde.
a un cadavere un laido cencio, l' annodò in fretta, e, presolo per
, presolo per una delle cocche, l' alzò come una fionda verso quegli ostinati,
naglia! ». aleardi, 1-415: l' universo, / che infaticabil gira,
di fionda: alla distanza a cui l' arma può scagliare i suoi proiettili.
d'uno orribil sdegno / prima ver l' aspro fiondator s'accende. d'annunzio
= deriv. da fionda, con l' influsso di longa. fioràccio,
séguita col nome di carolina: io l' aborro, perché è piccola e ha
liceo, ci vendeva le gardenie per l' occhiello a metà prezzo dei solenni fiorai
favole scritte. lanzi, i-98: su l' argento... intagliavasi col bulino
tutti abbiamo usato per ricoprire i libri e l' interno dei mobili, è nata nel
gli stami / fra le onici de l' unghie scintillanti / e in sen le scende
e sm. pittore specializzato nel- l' eseguire quadri di fiori (nel secolo xvii
. pascoli, 1020: e'[l' imperatore] non sa più di stormi e
di marzo; e ricoperto bene con l' erpice o rastrello, poiché è nato,
cipressi e fioralisi / ghirlanda avrò su l' arruffato ed irto / capei, perché di
così coperto di fioralisi che pareva riflettesse l' azzurro intenso del cielo di maggio. govoni
francesi. - per estens.: l' insegna della casa reale di francia o la
gilli e rose e flore, e faremmo l' auselli supra le ramelle cantare versi de
fronde e fiore e frutta, / l' affinata gioi'd'amore. dante, purg
orto suol purpureo fiore, / cui l' aura dolce, e 'l sol tepido,
rio / corrente nutre, aprir tra l' erba fresca. tassoni, vii-498: i
fior paiono, ed hanno / de l' adamante rigido i riflessi, / e splendon
: ò posto la vita, en cristo l' ò ensita, / ch'è fior
giacomo da lentini, 51: amor l' encalza e spera, aulente frore.
mancasti / senza aspettare il sole, o l' aura estiva. della porta, 1-207
ciel dipinto. delfino, 1-133: l' amante lontano / dall'amata è qual
è qual fiore, / a cui l' umor vital del tutto manchi. foscolo
carne e seta. vittorini, 4-174: l' immenso fiore bianco di una nuvola.
sinsito, produce le fiondi simili al- l' amaraco et i fiori aurei; la radice
di notte... fa come l' altro vilucchio i fusti lunghi, teneri
et arrendevoli, che s'avvolgono parimente come l' altro intorno alle siepi et alle incannucciate
edera antica. fa 1 fiori come l' altro vilucchio, ma nella cima angolosi di
ed alto colla coda a sterzar tolte / l' aure, vuole al leone esser conforme
, ed altri, già posti tra l' erbe salvatiche. soderini, ii-46: chiamasi
soderini, ii-46: chiamasi volgarmente [l' amaranto] sciamito o fior di velluto;
letti. garzoni, 1-189: fra l' erbe d'orto si trovano...
d'orto si trovano... l' iacinto, il fior velluto, il *
: girasole. soderini, ii-175: l' erba massima, detta fior di s
bergamini, 1-245: hanno tal guisa / l' astro, che appunto agli astri ha
in italia, il cui fiore richiama l' immagine di una mosca. 0.
buzzaii, 6-306: gira per l' appartamento guardando le tante stupide e gentili
.). buommattei, 2-15: l' altar maggiore era... adomato di
piedi e di parole, e fra l' ultime due la guida, con la gonna
trova guerigione, / che morto no l' ha già corotto e pianto, / vegiendo
ha già corotto e pianto, / vegiendo l' alta fior senpre granata / e l'
l'alta fior senpre granata / e l' onorato antico uso romano / ca certo
fiero tenea forse il marzocco / ne l' unghia l'arme de 'l vermiglio fiore /
forse il marzocco / ne l'unghia l' arme de 'l vermiglio fiore / com'io
ojetti, ii-582: occupavano un orto dietro l' altro, abbattevano una casa dopo l'
l'altro, abbattevano una casa dopo l' altra perché santa maria di firenze,
frontoni. garzoni, 1-760: dipoi l' opra corinzia, con la sua cornice,
dell'oro, nel quale è da l' uno lato formato lo giglio e dall'altro
, di carattere popolare, nel quale l' amante è simboleggiato con un fiore.
: panna. bonagiunta, xxxv-1-280: l' un ferro vince l'altro per aciero
bonagiunta, xxxv-1-280: l'un ferro vince l' altro per aciero, / cioè lo
nero. bibbia volgar., i-462: l' anima che offerirà oblazione per sacrificio a
il primo onore. dotti, 69: l' orazion contemplativa, / questa è il
musica, le feste, i giochi e l' altre condicioni piacevoli son quasi il fiore
fior di quante belle donne / da l' indo sono all'atlantee colonne. sarpi,
papalino. monti, x-3-272: su l' alta poppa intrepido / col fior del
petrarca, 326-3: or hai fatto l' estremo di tua possa, / o crudel
a napoleone giacente, e terminò con l' abbandonare il suo posto innanzi ai soldati
luigi napoleone. carducci, 527: ne l' età che molte e lente / ci
, tenero fior, tu che tra l' armi / a rallegrare il mio pensier venivi
luciana montesi è il mio fiore / l' unica figlia del mio seme.
mane e sera, tutto mi ristrinse / l' animo ad avvisar lo maggior foco.
, 33-9: nel ventre tuo si raccese l' amore / per lo cui caldo nell'
e di piagenza, / fior de l' altre, fiorenza. bibbia volgar.,
del tempo. petrarca, 73-36: l' onorate / cose cercando el più bel fior
delicatezza arcadica, rendono come chi dicesse l' affetto interiore. faldella, iii-101: il
, palesò in piazza la sua scoperta che l' elena s'era snodata benissimo, e
marmo avesselo tratto prassi tele, / tien l' arco l'odisseo, grande e lunato
orbe / stabilisci le sorti, e l' ampio mare / tranquillizzi e la terra.
sottoposero i due fomenti o princìpi: cioè l' irascibile nello stomaco...,
per levare il fomento agli ugonotti e l' occasione all'ingresso delle nazioni straniere.
la quale sentiva purificare, non solamente l' anima, ma eziandio el corpo, non
appiccaticcio è il timore ed egli [l' allarmista] và -nuovo untore -a spàrgerlo
, incentivo. buti, ii-672: l' anima che vuole venire a stato d'inno-
, che rea non sia... l' armi carnefici della crudeltà, gli scettri
moderni statisti. nievo, 85: l' era una di quelle nature rigogliose e bollenti
4-i-175: ma già, poi che l' impudicizia a mano a mano sorgendo più
, istinto. boccalini, ii-75: l' ornar l'animo suo della preziosa gioia
. boccalini, ii-75: l'ornar l' animo suo della preziosa gioia della virtù
della virtù, il desiderio di sapere, l' amore intensissimo che altri porta alla virtuosa
fomite di natura. magalotti, 23-116: l' uomo è fatto per attualmente godere,
ne tolse il diritto ma non già l' attitudine, o più tosto l'esigenza
già l'attitudine, o più tosto l' esigenza; di qui è che questa divenne
parte sensitiva; dice san tommaso che l' aveva, ma sempre fu legato, e
leti, 5-i-462: che fosse tenuto l' uomo di publicar quella donna, che non
in ardenza, / già vinta avea l' episcopal decenza. rosmini, xxvi-93:
alberi, con un piccolo scolo per l' acqua; pietrame posto a sostegno del tronco
porto che offre profondità opportuna per l' ancoraggio. civinini, 8-154: s'
o egli è nella fonda, o tu l' hai imbolato; ma arso non fu
è, dunque rimane questo che tu l' hai imbolato. fra giordano, 5-251:
se tu cercherai quante fonde egli [l' avaro] hae di danari e domanderailo
pur la povertà del legato, ch'avea l' animo grande e la fonda vota.
funde. ariosto, 40-16: astolfo dà l' assunto al re de'neri, /
essere il fondaccio dell'elettissimo, e l' altro è congelato a modo di fegato.
.., e nel fondo non lascierà l' arena, o fondacchio, certamente quell'
giusti, 3-191: era piovuta a firenze l' ultima mandata di volontari livornesi che erano
tutta bologna e anche un po'po'l' italia, sa che i signori ceneri
uno per rivestirne la sua famigliuola e l' altro per farne danari. garzoni, 1-551
non alla mercatanzia si traesse, non l' aveva il padre voluto mettere ad alcun fondaco
: ha dalla banda che guarda verso l' arabia, oltre il fiume, all'incontro
gli comparivan sempre nella memoria, come l' ombra di banco a macbeth. d'annunzio
: ogni volta che entravo in quel- l' enorme fondaco municipale, scoprivo qualcosa di nuovo
sozzura. boriili, 5-205: tutta l' isola [di zanzibar] è un
bandello, 2-14 (i-814): l' imperadore promise di dar un fondaco a la
sia, è obbligato pagare un tanto l' anno al re. g. bentivoglio,
, gli aveva posto / più volte l' occhio addosso. foscolo, v-92: diceva
); cfr. la forma specifica con l' articolo ar. incorporato al-) alfóndega
fiume. leonardo, 3-305: perché l' argine non è capace di questa moltiplicazione
fondale corso si raddoppi, se non l' acqua verrebbe a levarsi molto fuori dagli
egli solo, lì dal fondale, con l' ansia sua, con la sua brama
con la sua brama, con tutta l' anima in un tremendo sforzo supremo strappasse
, lo scenario dei portici settentrionali né l' obliquo fondale di palazzo regio. linati
gentile, 3-196: il sentimento è l' unità fondamentale, il comune denominatore,
unità fondamentale, il comune denominatore, l' universale linguaggio degli spiriti. alvaro,
prima - la pietra, il bronzo e l' acqua. «. per estens
tessuti vari della struttura primaria interposti tra l' epidermide e i fasci vascolari. =
xx). fondamentalità, sf. l' essere fondamentale; essenzialità, primaria importanza
... avevano fermato in qualche modo l' attenzione su ciò che i fatti estetici
e. cecchi, 1-194: fondamentalmente l' uomo è tanto cattivo che testimoniando a
alquanto più alterello e più secco che l' altro campo, per riguardo delle fondamenta e
sotto terra, la quale sostenta tutto l' edificio che sopra terra si vede. testi
2. ant. il costruire, l' edificare; costruzione, fondazione. -
nel fondamento all! 24 di giugno l' anno 1522. b. galiani, 1-31
., 5-32: è da piantare [l' ontano] in luogo umido di fondamento
: altri appoggia le scale e va per l' erto, / altri per- cote i
noso i fianchi / già fesso mostra a l' impeto de'franchi. g. c
, la base, il principale sostegno, l' appoggio (di un'istituzione, di
avessi fondamento. guicciardini, 117: [l' animoso] entra nelle imprese con fondamento
, 195: lucilio si fece raccontar brevemente l' andamento di tutto l'affare; giudicò
fece raccontar brevemente l'andamento di tutto l' affare; giudicò con miglior fondamento che
linguaggio filosofico: ciò su cui poggia l' assenso del pensiero a una determinata affermazione
cognizioni o un insieme di norme per l' attività pratica. latini, rettor.
grave! guidandola più la temerità e l' impeto che la prudenza e il consiglio
il fondamento primo della musica, non fosse l' ultimo de'pensieri così del maestro,
contro la peste. leopardi, i-96: l' analogia è uno de'fondamenti della filosofia
solide e stabili, e perciò stimolare l' iniziativa in loco. 9.
.. tutto il lor fondamento in l' esempio di spagna e di fiandra.
essendo quella il mezzo e centro de l' universo, al quale tocca essere fisso
pur solea che de gl'estensi / eroi l' inclita stirpe, a cui tu devi
nel fondamento. goldoni, iii-308: l' arte poetica l'ho imparata con fondamento.
goldoni, iii-308: l'arte poetica l' ho imparata con fondamento. -risoluzione,
convincente. varchi, v-84: sopra l' etimologia non si può per lo più
che nelle proprie. forteguerri, 7-19: l' altre son genti avvezze alla tenzone,
che diventerà universale. cattaneo, ii-2-399: l' inghilterra approfitta delle divagazioni dei prosatori e
, i-8-23: il primier che fondò l' audaci piante / de la muraglia in su
la importanza di cronstat che ne è l' antemurale; e la fortificò in modo
dov'è quella lesione: / sotto benigno l' altra fu fondata. vita di filippo
, / e co * piè vaghi poi l' arene stampi / e 'n mar fondi
nel principio fondasti la terra; e l' opera delle tue mani son li cieli.
prima a far paesi, quando distese l' aria, sospese il fuoco, ragunò le
possino nuocere. boccalini, i-22: l' unico miracolo che altri sommamente doveva ammirare
ribellante al greco impero / si sottrasse l' egitto, e mutò fede, / del
assol. ugurgieri, 179: poi l' àncora fondava le navi col dente tenace
insultando disceso un duce ispano / e l' àncora fondate avria le navi / dei templi
arca di dottrina, di che tesoro / l' idea di lui nel ricco ciel possedei
foscolo, xiv-193: cangerò se volete l' incluso giornale col vostro. l'ho
volete l'incluso giornale col vostro. l' ho intrapreso per fondare un giornale letterario in
non è il mezzo necessario per fondar l' eguaglianza. soldati, 84: è l'
l'eguaglianza. soldati, 84: è l' istinto che fonda i matrimoni e le
un orto con casa, in luogo detto l' ascensione, dentro alle mura della città
ha diritto e dovere: « è là l' iniziativa ». a lei sta di
». a lei sta di fondare l' unità morale: ella decade se non lo
bibbia], 3-89: i figliuoli e l' edificare una città fondano il nome d'
., i-i (3): addomandammo l' abate moises desiderando di essere fondati nella
che è di più considerazione in tutta l' opera. l. salviati, ii-1-82:
la potestà sua e delli suoi magistrati su l' autorità che ha per consuetudine immemorabile,
balen d'una beltà fugace / fonda l' eternità mura fallace. g. del papa
cautela contentarsi d'aver solamente osservato che l' idioma suo non ammetteva superlativi..
teoriche, finché non giungano ad espugnare l' ignoranza e le preoccupazioni dei direttori della
nelle classi inferiori del ginnasio, dove l' esempio segue più da presso la regola.
». tolomei, i-52: con l' uso la mantengono [la lingua],
[la lingua], siccome parimente l' uso la fonda, la cresce, la
b. croce, i-2-80: se l' unità di giudizio e sillogismo si deve
, / proveggia ben, mentr'è l' arbitrio intero, / fondare in loco
/ che le speranze mie sparse ne l' onde, / credendomi fondarle in stabil
fede, e di non fondare speranze su l' altrui consiglio, o su la
giù son sì ascose, / che l' esser loro v'è in sola credenza,
, / sopra la qual si fonda l' alta spene. 8. rifl
: in me conviene che si fondi l' amore; onde da dio in fuori io
avere me stesso più che tra tutte l' altre creature; ma dei amare il
per offesa, si fondavono più in su l' asta che in su la spada.
medesimo pensò, e fondossi pur su l' avarizia. castiglione, 250: le cose
io sopravanzassi a questo eccidio per fare l' orazione funebre de'defunti, vorrei per
io vengo traverso il fango di tutta l' umanità. tu vieni come arcobaleno sulla
frullo d'un fiocco di neve per l' aria senza vento, e il posarsi
magalotti, 5-2: queste applicazioni non l' occupavano talmente che non gli restasse tanta
perverso augurio: e mi fondavo sopra l' asineria di certi giovanni i quali m'avevano
a emendare la lezione del testo su l' opinione, che il boccaccio « avesse
sp., 27 (464): l' interessato, fondandosi sulla cognizione de'fatti
: or contro 'l mar turbato e l' aer pregno / non ho più aita;
sopra acqua e nembo; i l' orlo appressar del suo ceruleo lembo / mai
sarpi, vi-3-178: avendo sopra l' equivocazione fondato il suo discorso, non
discorso, non è maraviglia se l' ha fondato in aria. buonafede, 1-i-281
xxi-1-371: ahi lucrezia crudele! dove l' hai tu fondata a cambiarmi per questo furfante
deserta / di là dal canale. / l' aspetto, lo spio! 4
de'conti e de'nomeri, sì come l' abaco e più fondatamente. boiardo,
. muratori, 5-iii-223: avea bene l' uno de'dialogisti ragion di confondere con
grado, illustrandosi in esse universalmente tutta l' erudizione attenente alla chiesa greca fondatissimamente.
mascardi, 103: io solamente accenno l' arcivescovo tur- pino, che scrisse la
romanzatori d'italia, il boiardo e l' ariosto, trassero i tesori poetici: se
come porta la fama, che segue l' inscrizione, e non più tosto da qualch'
altro, come assai fondatamente han creduto l' ottomanno e 'l massoni. zucchelli,
condannata colà. beccaria, ii-627: l' intendente stesso, fondatamente pensando che se
è la più nobile e contende con l' agricoltura del primato, sendo ambedue quelle
»...; e per insegnare l' agricoltura,... hanno fatto
di fondato. fondatézza, sf. l' essere fondato su valide ragioni o su
i-1-515: lo schleiermacher ebbe... l' accorgimento di porre in dubbio la fondatezza
svevo, 5-249: gli pareva che l' unico ostacolo per fantasticarsi con qualche fondatezza
sì ne la fronte baldo / che mostrava l' ardir chiuso nel petto, e sì
colle schiene voltate, perché son contrari l' uno a l'altro; fannosi fondati
, perché son contrari l'uno a l' altro; fannosi fondati sopra un medesimo
nell'estremo delle tempie vi sono attaccate l' orecchie, fondate sopra un osso petroso
v-240: se tu... veduta l' avessi colla cappellina fondata in capo e
oltra gli eremi tani sotto l' istessa regola militano i frati de servi in-
servi in- stituiti da filippo fiorentino, l' anni 1285... così gli eremiti
girolamo fondati da lupo di olmeto spagnuolo l' anno 1431. g. bentivoglio, 4-36
fondati di nuovo. casti, iii-109: l' accademia di pietroburgo fondata da pietro i
passò. anguillara, 6-11: se ben l' età senil debile e inferma / infiniti
, fondato su gli argomenti chimerici, sprezza l' esperienza e 'l consiglio. vallisneri,
che fo per gratis data, / fuga l' amore proprio con tutta sua masnata,
con tutta sua masnata, / che l' anema ha sozzata 'n bruttura de peccato
costituzione della repubblica italiana, 1: l' italia è una repubblica democratica, fondata sul
, non dubitate, o cittadini; l' edifizio della vostra libertà sarà fondato e
presuppone assidua applicazione (la cultura, l' istruzione); serio, ponderato, assennato
leopardi, 1-681: così chi sapesse l' antica lingua teutonica, non intenderebbe perciò
il fondatore fosse ignoto, celebrinsi coloro che l' hanno mantenuta o accresciuta. lippi,
che i fondatori ebber concetto / di fabbricar l' ottava meraviglia. rezzonico, xxiii-241:
, e nelle cui metope sono scolpite l' arme, cred'io, gentilizie del fondatore
monarchia toscana, dalla quale ora l' italia riceve splendore e ornamento singolare
s'accorgerebbe che il carattere individuale e l' indole de'primi fondatori d'ogni setta
in cui si onora san guglielmo, l' eremita della vicina mala- valle, fondatore
in che modo o d'onde è disceso l' ordine e 'l principio della nostra professione
prosa è stato così origine e capo l' autor del * coralbo 'e della
triviali non avessero poi troppo bruttamente avvilita l' una via e l'altra con deteriorarne la
troppo bruttamente avvilita l'una via e l' altra con deteriorarne la frase e con
iii-23-326: come lo shakespeare, per l' influsso delle sue opere specialmente su la germania
, carattere eroico di fondatore di popoli per l' aspetto delle fatighe. bocalosi, ii-89
fondare, il gettare le fondamenta; l' inizio dei lavori di costruzione di una
o una città è stata costruita; l' opera stessa di costruzione. b
mutazione sua e qualche accidente, come l' essere stata fatta colonia, o accresciuta
: questo nome di san marco e l' antichissima fondazione della chiesa, accoppiati con
promettendo ai muratori, se non lasciavan l' opera, di seppellirli nello scavo.
eseguire le fondamenta. - anche: l' opera di sistemazione di una determinata struttura
adunanza. monti, iv- 353: l' offerta fattami di mercenario collaboratore, fatta
pecchio, conc., ii-337: l' ateneo di parigi, che da trentaquattro
nacque, come c'era da spettarselo, l' idea della fondazione di un giornale.
patria nostra, essendoci chi voleva che l' origine sua da'goti venisse, ed
che, secondo la ragion divina e l' equità naturale, il frutto di tali
la sua azione, e in quanto l' attività di tale tipo di persona giuridica
, 1-185: fu tal fondazione [l' accademia di francia] instituita per consiglio
ramusio, iii-409: fece fondere tutto l' oro che si trovava in colonia.
sassetti, 326: in certa parte l' acqua vi ricresce così in un subito
, portogh. fundear 1 gettar l' ancora 'e hondear * gettare lo scandaglio
ogni cosa al rovescio di quel che l' osto ha promesso: un'ostaria tutta
posteriormente il ricettacolo in cui è contenuto l' esplosivo. ojetti, i-687: sono
forse di bombe inesplose, riempie ancora l' animo d'apprensioni e di paure.
, fondants, bonbons qui contiennent à l' intérieur une liqueur ou une pàté sucrée
acqua o con vino, ma fonduto l' oro, quello giù per la gola li
lor confonde, / che lo stagno e l' argento in un condensa. davila,
brabanzoni e alemanni calavan giù dalle colonne l' afrodite e il paride di eufranore,
afrodite e il paride di eufranore, l' alcide meraviglioso di lisippe, la formosissima
d'annunzio, iii2- 144: tu l' aiutasti a fondere il metallo / dei vasi
gregorio magno volgar.], 18-26: l' oro ha il suo luogo, nel
artiglierie, e lo stampare libri e l' immagini (delle quali nuove invenzioni l'europa
e l'immagini (delle quali nuove invenzioni l' europa tanto si gloria) è cosa
influssi celesti nel fondere a certi tempi l' immagini. sismondi, conc.,
: come potrebbono i razi del sole per l' acqua penetrar al fondo del vaso?
al fondo del vaso? perché se l' acqua non avesse i suoi bucolini,
miei articoli critici; ossia analizzando sparsamente l' opera in tutti i suoi diversi aspetti
della seggiola, e il contrasto con l' alone di luce della porta lo fondeva
tappezzerie fu fusa a 100 mila franchi l' anno. 6. figur.
catene di diamante, con le quali diceva l' antico dionisio aver lasciato il principato al
figliuolo. alfieri, 8-93: ma l' alma è intanto in rio dolore avvolta,
bibbia volgar., vi-547: sopra l' assetato io fonderoe l'acqua, e li
vi-547: sopra l'assetato io fonderoe l' acqua, e li fiumi sopra le
miele i rivi, / ond'ei parlando l' anime / molcea de'regi achivi.
la copia fuse / il corno, l' onorò come suo donno. -figur.
mentre il mago rimugina con una spada l' infernale miscèa si fonde e comincia a
i'ch'era freddo / di subito senti'l' anima calda / e fonder com'al
prodursi la fusione di un filamento per l' eccessiva tensione della corrente elettrica, per
un sol tutto organico, rimasero separate, l' una in urto con l'altra.
separate, l'una in urto con l' altra. carducci, ii-6-102: biblioteche popolari
un bacio il travaglio della pubertà, l' aspirazione più impari a noi fonde in
croce, iii-10-175: il rassodamento e l' estensione del principato dei savoia valsero almeno
in aventura; la terra fonderà; l' aire sarà pieno di veleno. intelligenza,
di veleno. intelligenza, 168: l' aire e la terra e 'l mondo a
, i-287: dopo questo suo discorso disse l' ultimo adio a tutti quelli, ch'
e bancherotti. cattaneo, iii-4-11: l' austria disfece il nostro ministero della guerra
della guerra, lo stato maggiore, l' artiglieria, il genio, i collegi
canta [la musa] la dignità e l' eroismo del lavoro, delle fonderie,
le bombarde con le quali si batte l' accidia ed i mortai onde la mortalità s'
intiera fonderia. -in partic.: l' apparecchiatura necessaria per la fusione di un
; altoforno. pea, 1-448: l' officina... non era perfetta,
distinte, una per il bronzo e l' altra per la ghisa. 2
astrae le superficie con qualche rilevatezza, l' intagliatura fa lo stesso con qualche profondità;
bandi e ordini, 8-58-6: per l' avvenire a nessuna spezieria, drogheria,
fondézza, sf. disus. l' essere fondo, profondità. -in partic
-in partic.: il penetrare, l' affondare profondamente (le radici di una
12-7-38: il fosso che deve cavar l' acqua del lago, le è tanto vicino
una larghezza e fondézza ragionevole, perché l' acqua tira l'acqua, e l'acqua
fondézza ragionevole, perché l'acqua tira l' acqua, e l'acqua pigne l'acqua
l'acqua tira l'acqua, e l' acqua pigne l'acqua. d'annunzio,
tira l'acqua, e l'acqua pigne l' acqua. d'annunzio, v-2-284:
: aggiungendo a questi motivi di cruccio l' enormezza delle tasse che si portavano via
tale trasformazione con vaste bonifiche idrauliche e l' attrezzatura tecnica. -che fonda la
esercitano il credito fondiario, e portante l' obbliga- zione dell'istituto emittente di pagare
al suo possessore, alla scadenza, l' importo in esso indicato e i relativi
sono garantiti ipotecariamente (nel senso che l' intera massa delle cartelle emesse da un istituto
puro indispensabile,... agevolando l' acquisto delle proprietà nazionali alle più piccole fortune
alle più piccole fortune, sopratutto dopo l' istituzione del credito fondiario che ne fornisce
alleggerite subito subito oggi e non domani l' imposta fondiaria! verga, i-310:
verga, i-310: egli era tutto l' anno colle mani in tasca a spendere e
tassa fondiaria di cui era gravata, l' aveva ceduta al contadino. jovine,
divide, il fondibile si fonde, l' abbruciabile s'abbrucia e il corruttibile si corrompe
, ii-279: le 'memorie'[del- l' oriani] ci richiamano proprio al fondo,
liquefatto). biringuccio, 1-71: l' oro sia nel crogiolo in fondiglio,
una coppella. tassoni, vii-299: l' altra sorte di medicina è una tal
. balducci pegolotti, i-338: fonduto l' ariento, trattone 1 fondigliuoli, sì
. caro, 11-134: credeva che l' avesse trovato nella bibbia, non già
la pietra di fondimento, il cannale, l' incudine. = deriv. da fondere
alla vita, oppure è tenuta sotto l' ascella per mezzo di un sistema di
un'apertura, per dare attraverso questa l' immagine di uno sfondo di secondo piano
u piccolo tocco dal fondino azzurro e l' orlatura di piume nere. = dimin
(plur. m. -i). l' autore dell'articolo di fondo di un
sistema di fusione rotante. -anche: l' insieme dei caratteri tipografici di uno stesso
di fusione dei caratteri tipografici per cui l' occhio dei caratteri stessi non corrisponde al
nell'attuale nomenclatura professionale indica l' operaio che, in partic., si
si tratti di metalli, per ben conoscere l' effetto che questi produrranno nel getto.
fonditura, sf. fusione. -anche: l' arte del gettare i metalli fusi per
: se noi riceviamo... che l' eloquenza si debba antiporre a tutte l'
l'eloquenza si debba antiporre a tutte l' altre arti del mondo, perché da
altre arti del mondo, perché da l' essere memoriale più lungo di tempo, distendendosi
e simili altre arti rappresentative, trattane l' eloquenza, avanzino tutte l'altre arti.
, trattane l'eloquenza, avanzino tutte l' altre arti. bresciani, 1-ii-250:
: le lingue, gli alfabeti, l' escavazione e fonditura de'metalli, la fabbrica
la stessa cocitura delle carni, del- l' erbe, ec. ec. ec.
busone da gubbio, 56: alquanti credono l' abbondanza dell'acque fuggire; la fortuna
25 palmi fonda. bontempelli, 8-46: l' acqua si faceva così fonda che l'
l'acqua si faceva così fonda che l' occhio non poteva passarla tutta.
innanzi a quello, la fossa, per l' ordinario larga sei braccia e fonda tre
a tutta mira in dieci volte, l' una dopo l'altra. parini, 437
in dieci volte, l'una dopo l' altra. parini, 437: tremò natura
così diritti e fondi che, procedendo l' aratro, si vedeva la terra farsi negra
gozzano, 914: o morte, dammi l' angioletto biondo / che tu celasti nella
che tu celasti nella terra oscura; / l' abisso dove giace è troppo fondo /
udia di palafreni andanti: / era l' acqua che giù dalle stillanti / tegole
raimondi, 3-233: si preparava [l' insalata verde] in una sorta di
nelle fonde / sacocce, andando, l' ultima nocciola. 4. costituito
orecchie rosse, gli occhi azzurri dentro l' orbite fonde, le mani e
molto acuto, penetrante o espressivo (l' occhio, lo sguardo di una persona)
); denso, compatto, impenetrabile (l' oscurità, la nebbia, una nuvola
in quel luogo dove tu vedrai levare l' aer crespo e fondo di sottil nebbia e
a modo di rugiada, sappi che l' acqua sarà quivi ascosa dentro da'luoghi
. valeri, 1-107: ai piedi, l' onda / morta che inghiotte nell'ombra
nera fonda, ma appena a farci l' occhio, lucevano in fila i pomi
. salvini, 39-ii-187: avrà [l' uva] nel suo nero mischiato qualche
, i-45: ogni mio momento / io l' ho vissuto / un'altra volta /
completo, perfetto (il silenzio, l' immobilità, ecc.); grave,
, più presso alla morte, perché l' essenza è il nulla se non è corposa
.), divenuto agg. per l' incrocio con [pro] fundus.
fichi. macinghi strozzi, i-m: l' ho messe nel fondo di quella taschetta del
che era nel fondo, ricuoprivano con l' accapatissimo grano che ponevano nella cima.
pieno, viene gradatamente succiando ed attraendo l' acqua del bacino. pananti, i-157:
né occhi. albertazzi, 559: l' aveva costrutta [la cassa] a doppio
era il morto. dessi, 7-179: l' ultima volta che giocarono in borsa,
/ guarda uscita ed entrata, / l' altezza e la ferrata, / e s'
disparve per lo foco, / come per l' acqua il pesce andando al fondo.
fini / di quei ch'usan pescar l' arabo e 'l moro. guglielmini, 58
quello, che avrebbe il fiume, se l' acqua corresse uniformemente in tutte le sue
che flagella e assorbe / con bollenti onde l' arenoso lito. carducci, 835:
fior paiono, ed hanno / de l' adamante rigido i riflessi, / e splendon
dopo trenta mesi di navigazione chiarificato come l' acqua smeraldina dei grandi fondi. pavese
camera in un fondo che v'era l' incarcerarono. gherardi, iii-219: tenello
[colpi] in meno di due mesi l' uccisero: mantenuto da'padri, mentre
indarno, da fondo a tetto, / l' architetto / fabricar casa disegna.
tasso, 10-23: insin dal fondo suo l' imperio ingiusto / svelto sarà. g
che cada / svelto dal fondo suo l' ingiusto impero. 5. l'
l'ingiusto impero. 5. l' orlo inferiore (di un indumento);
la parte più larga, che riguarda l' ombelico, s'addimanda il fondo,
fuoco, e lascia posare, separando l' umido ed il fondo. ibidem, 260
lasci freddare, ed allora si cavi l' umido del fondo, e serbisi in vaso
si trova esser chiaro e lucente, ponendo l' altro da per sé in altro vaso
. lastri, 1-2-253: si divide [l' olio nel travasarlo] in più classi
date a pensare! 9. l' estremità inferiore, il punto più basso
fondo buio, fra una pausa e l' altra della vita monotona, e l'arresta
l'altra della vita monotona, e l' arresta. -in partic.
g. bassani, 1-86: l' erba tornava a crescere indisturbata tra le
tartareo, fondo dell'eterno oblio: l' inferno. ariosto, 12-3: non
/ il cielo e 'l fondo de l' eterno oblìo. anguillara, 1-30: verso
, 1-30: verso il ciel spiegaro l' ali, / e 'n terra uscirò dal
], 374: è pianta vivacissima [l' ano- nide]; imperoché dove ritruova
faticose. 12. milit. l' estensione in profondità di una fila di
profondità di una fila di soldati allineati l' uno dietro all'altro. montecuccoli,
sono più soldati posti in linea retta l' uno dietro l'altro. magalotti,
soldati posti in linea retta l'uno dietro l' altro. magalotti, 20-248: ella
quanto dall'altra banda non altramente che l' arpa. d'annunzio, v-1-391:
la parte inferiore della carena (e l' imbarcazione si dice a fondo curvo o
, come ammaliati, lei seduta su l' orlo della barca, lui disteso su
: si udì, cupa, tutta l' onda che si frangeva, e infine la
più basso della vela (ed è l' opposto di testiera); gratile, distesa
. d'annunzio, ii-53: contra l' albero a pioppo / ghindata fu tra
e quello esterno; serve a contenere l' acqua in caso di falla nel fasciame
, 3-1-232: giovanni adunque, avuta l' inspirazione di dio,... lasciò
dal fondo del focolare andavale dicendo che l' appetito si affà ai giovani, come segno
esattamente. i piedi fasciati stanno contro l' asse del fondo, il capo tocca
asse del fondo, il capo tocca l' altra asse. pea, 7-590: dal
tre campi, tutto quello che è tra l' uno lineamento e l'altro si rilieva
che è tra l'uno lineamento e l' altro si rilieva ed apparisce tondo e spiccato
loro lavori. milizia, iii-29: l' incarnato divien pallido sul fondo rosso:
. foscolo, v-310: visitando ier l' altro un amico mio, giovinotto di moda
città. banti, 8-16: se l' avesse incontrata per via, dimessa,
con quel fondo di pelle terreo non l' avrebbe guardata un momento. -materia
: o gelosi, cor vani, / l' alto dio vi sprofondi / c'avete
/ talora al fondo, e consolar l' afflitto, / mai non fu biasmo,
una classe a parte, il militarismo, l' esercito permanente, a partire dai più
parte intima (della coscienza, del- l' anima, del cuore); profondità (
trassi le lagrime del fondo / de l' abisso del cor, che 'n sù le
è ben lo fondo / del ben che l' uom trovasse. fra giordano, 1-175
5-iv-213: ne'quali [versi] e l' ingegno fecondo, e la fantasia vigorosa
sua passione, morte e trasfigurazione, l' anticristo e il giudizio universale sono l'
l'anticristo e il giudizio universale sono l' epopea, il fondo storico a cui si
sedentaria. p. verri, i-338: l' officiosità è una vernice, il fondo
vigliaccheria. -la verità occulta, l' esatta natura che non appare alla superficie
/ del ben che speme mi porgea l' intrata. p. contarmi, li-1-577
/ tanti anni dòmo, tutti con l' ululo / tanti anni chiuso in faccia al
193-4: sol mirando, oblio ne l' alma piove / d'ogni altro dolce,
quarantotti gambini, 4-84: respirava a fondo l' aria rinfrescata, che aveva un odore
di. banti, 6-19: dimentica l' economia per imbandire a quei ghiotti.
inf., 6-86: ei son tra l' anime più nere; / diverse colpe
termine, una rediviva età dell'oro, l' attuazione del divino sulla terra, il
dio. pascoli, 348: l' abisso in cui lontan lontano / in fondo
ii-95: presso alle spiagge di spagna ruppe l' albero, e nel cadere si ruppe
. bencivenni, 4-28: più è l' oro puro più è pesante, e più
: rimescola co man la lisciva con l' azurro che, per gradezza del detto azzurro
tutto il suo talento, ma è l' anglo-sassone! d'annunzio, iii-2-1061:
risolutezza. d'annunzio, iii-1-405: l' uomo che si perde non aveva in
m. villani, 3-79: con l' impeto del corpo delle cocche sì fedirono
forte se lamenta / che la fortuna l' ha cacciato al fondo. ariosto,
costui, che il più tapino, / l' ultimo de'soggetti si sollevi / dalla
dànno rilievo e fondo al piano con l' aiuto di un senso solo.
si vide necessitato a dar fondo sotto l' isola per lo spazio d'otto giorni continui
. m. cecchi, 18-3: oltra l' avere / a poco a poco alla
. panciatichi, 117: due fiate l' anno per onesto modo stravizzando, si toglierà
chiaro. -descrivere fondo a tutto l' universo: descrivere il fondo dell'inferno
a gabbo / descriver fondo a tutto l' universo, / né da lingua che
i-806: t descriver fondo a tutto l' universo »: quanto a la lettera,
meglio il verso / descriver fondo a tutto l' universo. carducci, 118: il
118: il sacro verso / a tutto l' universo / descrisse fondo, e il
suo discepolo, è gran distanza: l' uno è autore di fondo, l'altro
: l'uno è autore di fondo, l' altro è piuttosto di pratica. piovene
-fondo!: ordine di calare in mare l' àncora. -in fondo, in fondo
profilo tagliente, occhio soave, gli sfolgora l' ingegno in fronte. capuana, 2-6
fratello, né so qual sua disgrazia l' abbia fatto risolvere a mettersi in fondo
. pescare. -pigliare fondo: gettare l' àncora, approdare. sassetti, 271
esito d'un certo intrigo, che con l' aiuto del sindaco e di altre autorità
scamparolla, se non, lo peso de l' asbergo l'avarebbe portato al fondo.
non, lo peso de l'asbergo l' avarebbe portato al fondo. -rovinare
fondo. de sanctis, 11-1-66: l' ingordigia di quei bricconi era una botte senza
cosa: esserne la base, costituirne l' elemento essenziale. rajberti, 2-102:
sponde. slataper, 1-23: [l' acqua] si rompe sotto il mio corpo
21-n: giungerete voi mai a toccar l' ultimo fondo di quel potentissimo argomento del
il fondo di una cosa: scoprirne l' origine, l'esatta natura. anonimo
una cosa: scoprirne l'origine, l' esatta natura. anonimo, i-519:
, xxxiii-22: a le vere scritture l' omo dee / ricorrer, per savere /
secondo lor valere. fagiuoli, 3-3-219: l' alta mole, det- t'oggi l'
l'alta mole, det- t'oggi l' osteria / delle bertucce, a ritrovarne il
ad una [delle bottiglie]: / l' altre poi le beverò / al più
di vino robusto, tirò a pulimento l' osso e vide il fondo. =
in una settimana. silone, 75: l' impossibilità di emigrare significava l'impossibilità di
75: l'impossibilità di emigrare significava l' impossibilità di guadagnare e risparmiare quel tanto
di stabile recinzione, sì da impedirvi l' accesso di persone e animali) e,
, e di cui il marito ha l' amministrazione, ma non la proprietà (oppure
ma egli o i suoi eredi hanno l' obbligo, quando il matrimonio si scioglie
il fondo stesso all'antico proprietario che l' aveva costituito in dote).
usato per costruirvi un edificio, e l' edificio stesso (case di abitazione,
costruito. botta, 5-407: chiamò l' una [tassa] reale l'altra dativa
: chiamò l'una [tassa] reale l' altra dativa. quattro erano le parti
di quelli monti sono state assegnate tutte l' entrate che si cavano dalla decima.
incredibile di tesoro. giannone, zi: l' ultimo cardinale avea lasciati fondi non solo
non ho più denaro del mio: l' ha messe fuori l'elvira, del suo
del mio: l'ha messe fuori l' elvira, del suo fondo. svevo,
li fondi, d'onde si trae l' entrata regia, sono li seguenti: l'
l'entrata regia, sono li seguenti: l' imposto sovra li terreni,..
di altri enti pubblici), mediante l' osservanza delle apposite procedure stabilite dalle leggi
ne aggiungiamo un altro, ed è l' amministrazione dei fondi destinati alla pubblica istruzione
, fino a una certa misura, l' obbligo di accantonare { fondo di riserva legale
nella legge delle guarentigie è promesso riformare l' amministrazione del fondo del culto torna a
di promuovere la cooperazione monetaria internazionale e l' espansione del commercio mondiale, mediante un
. cicognani, 3-192: ora perché l' avvocato desse i quattrini a fondo perduto
la testa. barilli, 1-172: l' artista che ha rotto le catene..
un po'di pastura; tanto era l' asciuttore. -fondicciuòlo. carducci
: il più giovane degli schirò ebbe l' imprudenza di dire che forse così alcuni
sm. (plur. fondilago). l' alveo di un lago. montale
dirsi tutto il vino feccioso e vizioso tutto l' olio? -figur. a.
carena, 1-112: 'fonduta', chiamano l' operazione del fondere il metallo nel crogiuolo
4-308: la crosta psichica non è che l' emulsione o la « fonduta » di
in parole o in immagini - l' universo viene essudando. = deriv.
tegame con acqua fresca, scolate via l' acqua, fate fondere la fontina adagio
, 2-44: se tu volessi che l' olio sapessi di buono e non ingrossazi
ma pure com presi che l' opposta casa era piena di centri fonecamptici
il nuovo fonema non è altro che l' opera stessa della fantasia espressiva. bontempelli
suono ': ma più esattamente s'intende l' im magine psichico-motoria del suono
n di 'anche * sono sia per l' articolazione sia per l'orecchio due
sia per l'articolazione sia per l' orecchio due suoni leggermente diversi, ma essi
interno di ogni lingua inteso come l' insieme dei suoni distintivi o fonemi al
fonatorio. labriola, ii-77: l' unità estrinseca della parola, che nel
vale che ad accrescere la confusione e l' incertezza. pascoli, i-641: non parlo
) che regolano lo svolgimento storico e l' adattamento dei suoni di una lingua o
segni ortografici e fonetici rendere la sentenza e l' armonia petrarchesca più nettamente che non facessero
stazioni da campo radiotelefoniche: « l' apparato di una pattuglia d'ar
senonché aldo bartoli... obiettò che l' i, avendo colà ragione puramente fonica
: non so se più m'irritava l' ignorare il senso di quella locuzione [
. -accento fonico: in grammatica, l' accento grafico che si usa per indicare
vocale o consonante assumono in relazione con l' ispirazione urica e con i fini dell'
la capa cità di assorbire l' energia sonora (una struttura,
v.]: fonocantica, l' arte di dirigere e propagare il suono e
in modo che con un comando manuale l' alberino a cui si fissa il disco
pappagallo. e. cecchi, 1-168: l' arte non è che fonografo e cinematografia
un giorno mi arrivò un fonogramma con l' ordine di andare al comando della brigata alpi
. che ha il potere di isolare l' energia sonora (una struttura, un materiale
neol. tecnica con cui si misura l' intensità sonora. = voce dotta,
. neol. apparecchio usato per determinare l' intensità dei suoni, costituito da un
. fonoscòpio, sm. apparecchio per l' osservazione e la misurazione delle proprietà degli
in movimento e suoni. -anche: l' apparecchio che li riceve. marinetti,
ripresenta, e così vedemo. meditazione sopra l' albero della croce, 1-84: in
tutta ragione e in lei è fontalemente l' onestade. sarpi, iii-48: le comunità
comunità civili... prima hanno l' essere, e poi si formano il suo
volle diffamare nelle massime del machiavelli l' atto violento e inumano di luigi
luigi xiv; ma il fare credere ateo l' autore italiano, il ripetere con
. dante, purg., 28-124: l' acqua che vedi non surge di
lontane: / d'amoroso disio l' una empie il core; / chi bee
empie il core; / chi bee de l' altra, senza amor rimane,
fenomeno deirintermittenza, dovuto al fatto che l' acqua sbocca in superfìcie passando per un
fiumi / negar la vena antica e l' usate acque. vallisneri, iii-19: veduta
usate acque. vallisneri, iii-19: veduta l' origine del fiume, volli trovar l'
l'origine del fiume, volli trovar l' origine delle fontane sue. -getto
fontane di terra e di fumo che l' esplosioni levano al cielo. bocchelli,
essere utilizzato a scopi pratici (per l' erogazione dell'acqua potabile o per
che ben si scorge che divina è l' arte. carletti, 55: per bisogno
66: la gioia mia passa l' ottima, / quant'è più d'alta
abondante essere sì abbiamo cognosciuto, che l' arti, che volgarmente gl'ignoranti esercitano,
se'il mio cor, tu se'l' anima mia. straparola, i-n: né
segreta. bartolini, 17-129: credevo fosse l' ispirazione una fontana eterna. -ant
: menenio agrippa,... con l' argutissima favola della congiura de i membri
cavalca, i-84: voi che dite che l' anima procede dalla divina fontana, e
valore e di piagenza, / fior de l' altre, fiorenza, / qualunque ha
della eloquenza, la camera delle parole, l' archivio de'concetti. serra, iii-202
canna o di cotone, che produce l' effetto di un copioso getto di faville (
pasta, ecc. (e costituisce l' operazione preliminare che precede l'impasto)
costituisce l'operazione preliminare che precede l' impasto). 10. locuz.
era stimato; / imperocché pilato / l' usò quel dì che si lavò le mane
il valor dell * acqua: riconosciamo l' importanza di un bene solamente quando questo
signor leonardo era scarso, sebbene perenne come l' acqua d'un buon fontanino. di
tutt'altra causa? / ma rimetto l' onore ai fontanai. = deriv.
poco ama vir tuosamente, l' istesso primo amore ha per oggetto del-
primo amore ha per oggetto del- l' amor suo; imperciocché da quel primo buono
flusso continuo (o anche intermittente) l' acqua potabile. d'annunzio, iii-1-939
quella posta nel punto di unione fra l' osso frontale e i due parietali (
quella posta nel punto di unione fra l' osso occipitale e i parietali (si
. pea, 7-46: versavo a fontanella l' acqua della ramaiola, sulla testa deforme
goccioline. monti, 21-337: per l' orto e pe'filari / di liete
un ruscelletto. arici, i-312: l' industre fontanier diverte in largo / e
manutenzione e alla sorveglianza degli impianti per l' erogazione dell'acqua potabile e mette in
.. le prese acque fontanili de l' apennino e da torrenti accresciute discarca nel
= deriv. da fontana (cfr. l' ant. fr. fontenil e il provenz
volte le sue erbe, acciò che l' acqua sia veduta chiara, colli lor fondi
a scaturire nei fontanili, d'onde l' agricultore con lieve declivio le conduce sulle
allargava davanti a un fontanile con l' abbeveratoio per le bestie. soldati
evoè. foscolo, xvi-156: l' acqua... è cattiva a tutti
, 8-23: aveva [pisa] l' acqua fontana in grande abbondanza da'suoi
saùl? nell'onda / fontana ei l' ha; già crolla; già cade;
. agostino volgar., 1-2-32: sotto l' aiutorio di cotanti iddìi...
.. e sentendomi spruzzare in viso l' acqua dei fontanoni, tornerò un poco in
, 191: in questo tempo s'adolciscie l' aire in ciascuna regione, nettasi l'
l'aire in ciascuna regione, nettasi l' aire, fiatano i venti, disol-
pronte / sembianze femmi perch'io spandessi / l' acqua di fuor del mio interno fonte
. ariosto, 37-14: molte, lasciando l' ago e 'l panno, / son
. bartoli [alberti], 10-2: l' acqua della fonte di diana, presso
/ nume clitumno! sento in cuor l' antica / patria e aleggiarmi su l'accesa
l'antica / patria e aleggiarmi su l' accesa fronte / gl'itali iddìi.
bosco, attraversava le fratte di rovi e l' intrico della vegetazione del sottobosco.
suo corso al monte / il tebro et l' amo, et mentre il sol più
, nelle alpi d'appennino, lungo l' arno, anzi alla fonte dell'arno.
cercò di refrigerio e di riposo / a l' arse labbia, al travagliato fianco,
viva del diritto civile, occorreva per far l' avvocato anche spicciolo una cultura giuridica.
tepida fonte. rota, 1-1-144: io l' una e l'altra man gelata e
, 1-1-144: io l'una e l' altra man gelata e bianca / baciava intanto
fiamma e di nebbia oscura / scendon l' italia ad infettar da i monti.
corsi / a quel ch'accese amor tra l' orno e 'l fonte. libro di
fonte. libro di sydrac, 70: l' anima non puote dimorare nel corpo,
piena di pesci, e allora viene l' uomo, e spande di quella fonte,
poco a poco, tanto che tutta l' acqua è perduta, e gli pesci
giovinetti cipressi, alle tre dive / l' ara innalzo. pascoli, 106: il
foscolo, 306: ma la nuotante per l' icario fonte / isola, a'venti
palazzo, dalla fonte del campo portavano tutta l' acqua che bisognava. p. fortini
fonte: vaso o vasca che contiene l' acqua battesimale. - anche: il
fare. giov. cavalcanti, 96: l' eccellente niccolò, vedute l'esche accese
96: l'eccellente niccolò, vedute l' esche accese dell'ira de'due cittadini,
si metteva gli ardenti crucci, e l' uno dall'altro levò. leonardo, 2-169
levò. leonardo, 2-169: perché l' occhio è finestra dell'anima, ella è
, altrimenti si fa una composizione dove l' una parte non corrisponde all'altra. brocardo
i diletti; / negando tonde a l' amorosa sete. marino, 11-34: esca
. marino, 11-34: esca dolce de l' occhio e dolce rete / del cor
fa languire, / vero piacer de l' alma, alma quiete / de'sensi,
gemelli, careri 1-iv-1: è [l' amor proprio] tunica fonte e la radice
danari al papa, gli rispose che l' avea messo nella fonte dell'oro.
si può otturar alcuno di questi, che l' entrate non restino troncate in un quarto
e aspirano a regia sovranità, ovvero l' occupano e l'esercitano. -fonte
regia sovranità, ovvero l'occupano e l' esercitano. -fonte di vita:
due poveri vecchi se fosse mancata loro l' unica fonte di vita?
, di specificazione) in quanto è l' origine prima di tutte le cose e assomma
par., 4-116: cotal fu l' ondeggiar del santo rio / ch'uscì del
: per tuo grazia vogli fare unire / l' anima mia smarrita / a te fonte
star parato / e riposar con dio l' animo in pace, / per fuggir solo
obbietto eguali, ond'io lei pinga [l' alma], / immersa del piacer
secca ed alida. bruno, 3-113: l' epate, fonte de gli umori, è
questa è vercelli, che già fu l' albergo / e 'l nido universal d'ogni
per la cui pietà il bianco fructo de l' arbore in colore de sangue se converse
sarpi, i-250: si potrà dechiarar l' edizione vulgata autentica, cioè che si
quali tu spesso bei, e conforti l' anima tua. tomitano, 24: la
per tutta italia. tenca, 1-249: l' ariosto mette in fuga coll'infinito sorriso
tradizione culturale, il fondamento storico, l' ambiente sociale da cui trae origine un
grandissimo volume dell'altre leggi che sopra l' altre aggiunte sono. castiglione, 173
sia la pittura della statuaria, pur l' una e l'altra da un medesimo
della statuaria, pur l'una e l' altra da un medesimo fonte; che
vecchio, si giunse persino a dar l' esilio a vocaboli che... cadevano
complesso di principi, riguardanti in particolare l' arte medica o un suo ramo, da
produrre il sorgere, il modificarsi o l' estinguersi di norme giuridiche (e sono
obbligazioni: titolo da cui ha origine l' obbligo del debitore e il diritto del
cui si trae il denaro per pagare l' imposta. 15. marin. nelle
nelle unità più grandi può anche indicare l' accesso al casotto coperto. -disus.
non può nascer gran fiume: non l' ho servito come desiderava, atteso il
[il ponte] che, per l' ondeggiare, / l'acqua sopr'esso ispesso
che, per l'ondeggiare, / l' acqua sopr'esso ispesso facia fonte.
io non dubito che monsignore strozzi non l' abbia fatta leggere in fonte alla signora marchesa
, 4-4: il conte di fiandra che l' avea levato a'fonti, con li
. li quali, udendo che esso l' addomandava, prestamente il fecero: e giannotto
, 16-vii-281: le rendo cordialissime grazie per l' onore, che le è
meriggiar là presso / in riva a l' onda lucida e tranquilla, / ch'una
'. gli antichi ne collegavano l' etimo a fundère. cfr. isidoro,
da bosco (v.), per l' abitudine di ficcarsi nel folto delle macchie
: quello capo divino per molta splenditudine l' attornearono di molta spessitudine di spine,
delle due femine. carena, 2-145: l' uso dell'innaffiatoio conico è incomodo anzi
col polpastrello dell'indice di una mano l' estremità inferiore foracchiata, e reggerne coll'
foracchiata, e reggerne coll'altra mano l' orlo superiore. comisso, 12-196:
fori per lo più piccoli e molto vicini l' uno all'altro. forafratte
che può essere usato come foraggio (l' erba). — unità foraggera: in
delle erbe foraggere e sviluppare così enormemente l' industria zootecnica. = deriv
sciamava allegramente, volando qua e là per l' italia a foraggiare per la nostra vita
e contrari, quei che sopra / l' altrui terra sen vanno a foraggiare:
altre imprese. carducci, iii-25-380: l' imitare dal greco e dal latino- fu
colletta, 2-i-47: si foraggia allora per l' armata, si riuniscono cioè i generi
di costanzo, 1-235: considerando l' ora che i saccomanni, o vogliam
xiv). foràggio, sm. l' insieme dei prodotti vegetali che costituiscono l'
l'insieme dei prodotti vegetali che costituiscono l' alimento per il bestiame domestico (erba
li viveri e fieno e foraggi per l' esercito seco. lastri, vi-89: la
già detto per vettovaglia, sì per l' uomo e sì per gli animali domestici
domestici, specialmente in caso di guerra. l' uso presente non l'adopera se non
di guerra. l'uso presente non l' adopera se non parlando di cavalli, e
usciti, / di cui penuria avea l' unghero campo, / disteso il voi sino
andavano in foraggio. salvini, 3-129: l' api bionde, al venir di gran
foraggi diconsi que'stoppacci di fieno, l' uno de'quali si pone sopra la
quali si pone sopra la polvere, l' altro sopra la palla o mitraglia in
forami, per li quali, gittata l' acqua, s'ammortifichi il fuoco. dante
da tutti i forami biancheggia e rosseggia l' ardore. già il metallo si comincia
stelle. -in partic.: l' apertura della tana di un animale o
, 4-iii-441: è in ciò notabile l' industria del piciotto vul- gare..
, ch'eran di sotto / ne l' acquedutto, una possente fune, / ch'
: minutamente orinò per lo forame de l' ago, che pur una giocciola non si
da imola volgar., ii-277: l' altro serpente si chiama emorois, lo quale
chiama emorois, lo quale quando morde l' uomo, gli fa uscire tutto lo sangue
e così s'aiuterà a mandar fuori l' urina. ramazzini, 66: non
. ramazzini, 66: non usciva l' orina, perché il forame fatto esser doveva
, che è il canale per dove entra l' aria. d'annunzio, v-1-502:
botallo d'asti nell'anno 1562 ci descrisse l' uso del forame ovale, noi sappiamo
polmoni. -in partic.: l' orbita dell'occhio. bibbia volgar.
duello, / ché messer paris, l' alciato e il muzio / li ha tutti
forame, / sendo rotto d'amor l' aspro legame. -fiutare il forame
spese e dispetto nostro, e non l' ha fatto, diciamo: « tu ti
. foraménto, sm. ant. l' operazione del forare; foro, buco
nel foraménto del nerbo dell'uno e de l' altro [occhio], riturandoli.
silvidi; salvini, 39-v-168: l' acqua che per la rara e forami-ha becco
4 foro '. trova assai comunemente durante l' estate quando foramùccio (, foramuzzo)
insetti. aretino, iii-137: imparino l' arte del fare l'amore da
, iii-137: imparino l'arte del fare l' amore da savi, 1-255:
dalla croce, ii-96: cominciarai con l' uno [ago] a passar carducci
membrana dal lato di dentro, e con l' altro alla contemplazione e eloquenza foranea.
foraneo: sacerdote posto dal mano fori con l' ago il destro lato, e la destra
; e già buona parte de'l' erba e sul cortile. vicari
busone da gubbio, 152: assaliscie l' uno l'altro, e per
da gubbio, 152: assaliscie l'uno l' altro, e per certati tempi
qualche giornale clericale che il vicario foraneo, l' odio si ficca dentro alla nostra mente a
re fatti piantare cinque cannoni, l' avea di maniera forata cestoni,
e sbaragliata, che datovi l' assalto dalle fanterie il giorno bidissima
e de venti foranei ottavo, l' espugnarono con morte di trenta de'difensori.
portavano difatti nella pelle e nel viso, l' aria della pata- tifera campagna.
da'medici, in pochi giorni rese l' anima. faldella, 6-28: si
, 14-114: ciascuna parte, fuor che l' oro, è rotta / d'una
lungo 'l fondo, e far sotterra venir l' acqua a modo di fonte.
che nasce su le montagne, massimamente l' invernata, quando la neve cuopre tutta la
arici, i-28: nel turgido frutto / l' inerte fuco riparando, il fora /
, il fora / non visto, e l' oleoso atro midollo / avido pasce.
/ ciò che cela il vapor che l' aere stipa, / così forando l'aura
che l'aere stipa, / così forando l' aura grossa e scura, / più
inquiete / vespe il ronzio stizzoso e l' ira cresce / e si stizzisce del
. cassola, 2-201: aspettò che l' impiegato aprisse lo sportello, si fece timbrare
13-24: il quarto ch'ha di capitan l' onore / è un forasiepe di gretta
). forasticità, sf. l' essere forastico; scontrosità. manzini
: tese la mano pianamente per accarezzare l' animale. ma l'animale, essendo di
pianamente per accarezzare l'animale. ma l' animale, essendo di natura forastico,
nubi o di nebbia durante la quale l' aeromobile viene guidato per mezzo del volo
le stecchette e una catena, e l' altro muro era di foratini vuoti.
, 200: tolli due vassi, che l' uno sia forato minuto, e mettivi
la rocca, / e far divider l' onorata preda, / avendo fatto pria portare
le forate sponghe. caro, 12-i-106: l' altra parte di questa canna, la
quale è una cannella piccola, porta l' acqua sopra la volta del nicchio, dove
tasso, n-51: di sotto / l' impetuoso il batte aspro ariete, /
al fine che per salvar se medesima lasciasse l' altre navi compagne. -per
v-2-609: nessuno meglio di lui sa l' orrore della morte sanguinosa, il sangue che
... il rio della piata per l' america con un masso o scoglio forato
in ritmo dalla mazza di ferro che l' introna o a togliere col nettamine la polvere
. emozionato, commosso, addolorato (l' animo). lacopone, 93-56:
ben guardare, / e spender sempre secondo l' intrata. forato2, sm. ant
e gli sbrondoli. 2. l' eseguire il foro di controllo nei biglietti
stazioni alle forature. 3. l' aprirsi di una fenditura in un pneumatico
, di uno scoppio, che provoca l' afìlosciamento del pneumatico stesso e impedisce la
nel quale si inseriscono il pollice e l' indice della mano per manovrare lo strumento
sospeso rimaner. perticari, i-385: l' umana nobiltà era dall'alighieri figurata ad
figure. dotti, iii-253: lei [l' uva] tronca di villan forbice infesta
i rampi di sotto era volta a l' indentro, con i quali quasi come
-pinzetta formata da due ferri incrociati, l' uno appuntito e l'altro a forma di
ferri incrociati, l'uno appuntito e l' altro a forma di spatola, e
frode). - per estens.: l' operazione di raschiatura. b. davanzali
r. carli, 2-xiv-83: quando l' arte della monetazione era informe potevasi tollerare
dita il cartiglio su cui è scritto l' ammonimento. 2. per estens
vostri insidiosi protettorati, la goffa adozione, l' irrito giuramento politico, le forbici ignoranti
passare per provocazione? 5. l' attingere gli argomenti e la materia per
i due archi che sulle galee sostenevano l' armatura, che formava sul ponte la
2-355: 'forbici', sono due archi, l' uno nel principio, l'altro nel
archi, l'uno nel principio, l' altro nel fine della poppa delle galee,
1-636: ordinar la battaglia, con l' antiguardia, la bataglia, la retroguardia
altro modo rinforzar voleano il tartaglia e l' alghisi, facendo la cortina a forbice,
che la metà delle mura potesse difender l' altra. -archit. scala a forbice
eseguito con le gambe per far cadere l' avversario. -nel pugilato, rapida azione
effettuato nel momento in cui si supera l' asticella di misurazione, che ricorda l'aprirsi
l'asticella di misurazione, che ricorda l' aprirsi e il chiudersi delle forbici.
. -alpin. particolare tecnica per cui l' arrampicatore è legato a due corde distinte
chiodi infissi nella roccia a breve distanza l' uno dall'altro (ed è usata
, mantenendola in tensione, mentre con l' altra ha ampia possibilità di manovra)
parlare come meglio crede, anche contro l' evidenza o i propri interessi.
? -pagaci. pur forbice! / l' è quella bella. caro, 9-2-18:
è quella bella. caro, 9-2-18: l' imbasciatore di venezia l'ha stretto a
, 9-2-18: l'imbasciatore di venezia l' ha stretto a questi giorni molto gagliarda-
e martella; / ma forbice, l' è sempre quella bella. r. m
altri strumentini qua... per l' estrazione... esploratore...
, colla quale io ho fatto venir fuori l' orsi a difendersi, io me la
gliela vuoi far pagare, ora che l' hai nelle forbici! -cavare forbice
consiste quasi il tutto nel tagliare / l' oro e saper le forbici menare.
le forbici. faldella, 3-442: l' avvocatino rivolta avrebbe voluto forbiciarsi un
cannibale curreno si rivelò prima forbiciando mostruosamente l' acqua verde. = deriv.
.., finché un giorno non l' ebbe spelato con una pentola d'acqua
. caporali, ii-21: il sannazzar l' avea così ridutta / co'forbicion
/ recano gli altri fatti, e l' altrui fama / taglia un ben affilato
, perché molta paura fanno a'nemici l' arme ben forbite e lucenti. fra
buona rena, con che si forbe l' oro e l'argento, si fa venire
con che si forbe l'oro e l' argento, si fa venire insino d'oltramare
ferro è raffreddato,... / l' arrota intorno e lo forbisce in cima
stava col collo in giro, or l' uno or l'altro / con la lingua
in giro, or l'uno or l' altro / con la lingua forbendo e con
i principii rozzi, irti, inculti: l' uno migliora, l'altro perfeziona;
irti, inculti: l'uno migliora, l' altro perfeziona; questi forbe la forma
, più pronto (la mente, l' intelletto); dirozzare, incivilire (una
forza d'esercizio ella il rende [l' intelletto] agile, il forbisce, l'
l'intelletto] agile, il forbisce, l' aguzza. gioberti, 1-i-475: quando
4. figur. purificare, mondare (l' animo, lo spirito, ecc.
eretici, i pelagiani affermarono, potersi l' uomo forbire in terra da tutte le
né governato da loro, io provedevo che l' animale, che non ha ragione,
nifo ». idem, 27-52: l' altro diceva: « è marsilio ancor morto
il muso, / che noi portiam giù l' anima e le cuoia ».
sanctis, petr., iii-112: ha l' idolatria della parola,...
tanta gloria, / coverta già de l' amoroso nembo: / qual fior cadea
piombo. caro, 8-968: brandisce l' asta; gli stinier vagheggia / nitidi e
/ un'aquiletta d'or tenea tra l' unghie / grossa fuor di misura / di
. parini, giorno, i-848: veggo l' astuccio / di pelle rilucente
con lunghi stenti, con pratiche severe l' uomo amico di se stesso o degli uomini
netto. firenzuola, 383: io l' ho [una botte] venduta testé
maremmani. -limpido, trasparente (l' aria, la luce, l'acqua)
trasparente (l'aria, la luce, l' acqua). magalotti, 19-41:
intender a madama e al signore / con l' ornata eloquenza mia fiorita. a.
lodai di forza carlo mano, / e l' esercito suo franco e forbito. badoer
siri, iv-1-280: tenesse egli presentemente sotto l' insegne sei mila combattitori tra pedoni e
e di lavacenci, parti egli cotesto l' uffizio tuo? = deriv.
forbire. forbitura, sf. l' operazione di pulire e di rendere lucidi
carena, 1-119: * forbitura ', l' atto del forbire, e anche
i-13-32: o voi, che avete ancor l' anima sana, / se non volete
quei mattoni, / ch'un sopra l' altro, come i maccheroni, / sono
: incominciomo, una da una banda l' altra dall'altra, a forbottarci con la
a proposito. obizzo, 7-27: l' adirato donzel quando che sente / il forbottar
e trite spighe inforca, / e l' ammonta, per poi mondare il grano.
cavallo o, in marina, per l' abbordaggio e per difesa. -bidente,
e acorti, / altri ripon fra l' uno e l'altro corno / de la
/ altri ripon fra l'uno e l' altro corno / de la bicorne forca i
oringa volgar., xxi-92: allora l' angelo di dio gli dette uno bastone con
5-23: se le piante son di lungi l' una dall'altra, cioè il maschio
pedale s'innesta con la scarpa che l' abbocca col fiosso sdrucito, la manopola
dee., 5-3 (38): l' uno dalle forche ha campato, e
uno dalle forche ha campato, e l' altro dalla lancia. s. caterina da
cane o fermosi / a guardar l' orso. gli ingannati, xxi-1-205:
distorche, / finché io non segna da l' uovo al pomo, / quantunque sia
appare; / quel che sotto ne l' acqua si dimena, / tutto è di
57: poi appresso ebbe due posterie; l' una alla forca di campo corbolino.
che il termine di questa valle si è l' entramento suo, ove è la forca
e insidiosa dove molti uomini probi ebbero l' orecchia tagliata dai banditi e inviatala alle
, quando il medio rimane sollevato mentre l' indice e l'anulare sono posati su
medio rimane sollevato mentre l'indice e l' anulare sono posati su due fori.
forca. 10. teatr. l' armatura scenica che sostiene il telo che
, i-206: accadeva però che con l' andar del tempo, fosse per rilassatezza o
incredibile di tutti era febo. soltanto l' altro giorno diceva forca della nene e dei
torto all'amicizia, e s'io non l' ammazzo, la mia donna se n'
iuridica. firenzuola, 608: fra l' aiuto del prete e fra che la seppe
. lippi, 7-58: se tu non l' ubbidisci, ella, ch'è trista
alle forche, se una meretrice publica l' addimanda per marito, donasegli la vita.
, 65: le cattive compagnie conducono l' uomo alla forca. idem, 66:
, forcuzza. grazzini, 4-219: l' accordo è fatto: forcuzza, impiccatelo!
forma di una y, e di cui l' angolo è più acuto e il piede
pur favelli, forcaino? e così l' uccise e divorollo. = dimin
forca. forcaiolìsmo, sm. l' essere partigiano del l'applicazione
. l'essere partigiano del l' applicazione di metodi repressivi violenti e spietati
del forcaiolismo moderno. bartolini, 5-305: l' ha detto pubblicamente: dando prova d'
. spreg. che applica o auspica l' applicazione di mezzi di repressione violenti,
della pazzia sanguinaria. -che è l' espressione delle idee più reazionarie (una
forcarne, sm. marin. l' insieme dei pezzi di legname che
, 3465: una forcata di ferro per l' artiglieria. 5. per estens
5. per estens. ant. l' inforcatura del corpo umano; l'attaccatura
. l'inforcatura del corpo umano; l' attaccatura degli arti inferiori al busto.
/ con una forcatèlla di sue spine / l' uom della villa quando l'uva imbruna
spine / l'uom della villa quando l' uva imbruna, / che non era la
seguitate da due diavolacci e raggiunte; e l' uno d'essi, una ripresa con
la vite accomandata. redi, 16-iii-362: l' ultime due guaine delle femmine terminavano pure
alti spaventi. fiorio, 11: l' instromenti dell'agricoltura per la maggior parte
. forcatura, sf. ant. l' attaccatura degli arti al busto; inforcatura
ovvero un bastoncello si leghi, acciocché l' uve non s'inchinino a terra.
problema dell'equilibrio senza mani col portare l' asse dinamico della forcella qualche centimetro davanti
fortunoso pel cavaliere, di dover riprendere l' equilibrio perduto. jahier, 169:
fra'quali passa lo spirale per regolar l' oriuolo. 2. biforcazione dei
. biforcazione dei rami di una pianta; l' innesto stesso dei rami sul tronco.
1-240: non fu la meditazione ma l' istinto, giunto che fui alla forcella
un viso. varchi, 18-2-84: l' abito de'fiorentini, passato il diciottesimo
dell'epigastrio nello stomaco dell'uomo e l' angolo formato dalle due arcate costali.
inclinazione al vomitare. -il pube, l' attaccatura degli arti inferiori al tronco.
. giambullari, 3-2: forte spronando, l' asta a la forcella / del pettignion
il ginocchio del remo, senza l' impaccio dello stroppolo. -nella pesca
a un passo musicale, ne prescrive l' esecuzione in crescendo o diminuendo secondo che
ottimo, ii-51: al tempo che l' uva s'inbruna, li villani vanno
. addiman- dogli se v'avesse posto l' aceto. = deriv. da forcellare
: italia tien forcelluta la coda: / l' una parte riguarda i ciciliani, /
una parte riguarda i ciciliani, / l' altra dirizza a durazzo la proda leonardo
: la natante / lenticchia, e l' altra forcelluta, starsi / use ben
e due! calvino, 101: ora l' ha rotta sulla schiena di sua moglie
mone venga stasera a ogni modo a dar l' anello alla sibilla. serdonati, 9-176
: e abbi apparecchiata la caldaia con l' acqua calda, e messovi dentro il sapone
a forca, sulla quale veniva collocato l' archibugio (o altre armi da fuoco
orologi a pendolo, accoglie nella fessura l' asta del pendolo stesso e le comunica
piegata ad angolo retto, le comunica l' azione della ruota e la fa muovere costantemente
all'abicì 11 fio, e fra l' altre figure appropria il gambo di sotto al
mezzo alla murata di poppa, sostiene l' estremità della randa, quando la vela è
anitre selvatiche galleggiano a centinaia e fan l' altalena sull'ondata che solleva, aperta a
. bartolini, 15-292: con tutto l' insegnamento che ella aveva ricevuto, del
. astuccio per conservare le forchette; l' insieme delle forchette, batteria di forchette
a forma di forca usata per impedire l' arretramento delle carrozze. carena, 2-210
la carne sul tagliere, per mescolare l' insalata, la pastasciutta, ecc.
lo tese ad uno dei ragazzi che subito l' afferrò e l'addentò.
dei ragazzi che subito l'afferrò e l' addentò. 2. grossa forca
forca. citolini, 52: l' un porta fieno e l'altro acqua,
, 52: l'un porta fieno e l' altro acqua, e... non
, e... non adoprano l' istesso istrumento ambedue; ma l'uno adopra
adoprano l'istesso istrumento ambedue; ma l' uno adopra una forcina e l'altro
ma l'uno adopra una forcina e l' altro un secchio. caro, 12-iii-214:
bidue [nettuno e pluto] con l' armi tripartite, come il fulmine:
tripartite, come il fulmine: cioè l' uno col tridente, l'altro con una
fulmine: cioè l'uno col tridente, l' altro con una forcina. buonarroti il
puntelli se greti e tutte l' occulte forcine che lo sostentano in aria.
alcuno o sotto alcun quesito colore per l' avvenire ardisca o presuma portare o far
, 1-26: colla sua forcina / verso l' onda si china. / vibra il
per afferrare il capo del feto entro l' utero, allo scopo di facilitare un parto
al soffiar delle raffiche sonanti, / l' aulente fieno sul forcon m'arreco, /
, a due a due uno contro l' altro, s'inforca da luogo a luogo
parlando a tanto sdegno, / che l' oste prese in mano un gran forcone,
con particolare riferimento al gesto di stendere l' indice e il medio per indicare una
fuga fermarono. folengo, ii-22: l' accorto zappator... / sommette d'
, il qual, forcuto, / l' arbor gentile abbraccia e dàlie aiuto.
marino, 10-236: l' antico agricoltor rastro forcuto, / nel
, / pur ch'egli avesse avuta l' anguinaia / tronca da l'altro che
egli avesse avuta l'anguinaia / tronca da l' altro che l'uomo ha forcuto.
anguinaia / tronca da l'altro che l' uomo ha forcuto. -ant.
per dargli aiuto: / ma dardinel l' aperse per le spalle / fin giù dove
, 12-311: si può dire genericamente che l' americanismo e il fordismo risultano dalla necessità
giudicio episcopale ad esser forense, avendo l' esecuzione col ministerio del magistrato, e
, x-i-xxxin: si aggiunge... l' utilità grande, che dalla cognizione di
dalla cognizione di tale istoria si ritrae per l' uso del foro, e de'nostri
un avvocatuccio ignoto. jovine, 5-46: l' eco dei primi successi forensi giunse all'
di studio. foscolo, iv-345: l' erede defraudò i creditori co'sotterfugi forensi.
non si ritrova. nievo, 3-88: l' ordinamento politico, amministrativo e forense era
materia forense e teologica le quali ingomberavano l' insegnamento. guerrazzi, 9-i-197: ella
degli avvocati davanti all'autorità giudiziaria (l' eloquenza, l'oratoria, lo stile)
all'autorità giudiziaria (l'eloquenza, l' oratoria, lo stile). sarpi
5. maffei, 6-232: quindi venne l' uso de'termini forensi, benché fuor
sia contento prima di farla vedere [l' epigrafe],... di farla
mai pubblicarla altrimenti, ancora che incontrasse l' approvazione di tutti e singoli (per
è « medicina forense »; ta- l' altra dirige le operazioni del governo ad evitare
guerrazzi, 9-i-279: non gli approdò l' espediente del forense, che confidava nella
sorte di comuni fossero allora in italia: l' uno recato nuovamente dai longobardi, e
cantonale e dominante nelle campagne; l' altro governato da italiani secondo le antiche
, se si può, anche l' abbondanza del grano, farine e pane pel
arrotino specializzato nell'affilare forbici per tagliare l' oro filato. manzoni, storia della
via debbi tenere se per disaventura tu l' amassi. g. morelli, 90:
forese, / vadano ad sacrificare / l' idoli che fece fare. f. f
foresello senza lettera, e per questo l' aveano quasi a schifo. -foresétto
), viene perciò inondata molte volte l' anno. -foresta monsonica: foresta in
tua gesta: / piacerà a l' alta maièsta, e tom ne sirà
timido e lamente vole fra l' erbe / volgeva il corso, né stormian
/ per la foresta, né da l' atre tane / sporgean le belve
atre tane / sporgean le belve l' atterrita fronte. massaia, viii-205: sembrava
per osservarne la cima bisognava spingere l' occhio ben alto, e fermare a guardare
al loco / già noto, stenderà l' avaro lembo / su tue molli foreste.
elementi disposti, spesso senza ordine, l' uno vicino all'altro; groviglio.
di difficoltà, in cui si perde facilmente l' orientamento, da cui è difficile uscire
eseguire opere di rimboschimento, di incrementare l' attività pastorale e il patrimonio zootecnico,
osservare le modalità stabilite dallo stato per l' utilizzazione e lo sfruttamento delle foreste del
accompagnato venticinque anni prima come accompagnava me l' ispettore forestale che gli aveva parlato in
casa forestale. -che concerne l' uso e lo sfruttamento delle foreste (
, gli fu detto che era già passata l' autoambulanza. = deriv. da
altri en refettorio, a le foglie co l' olio. cavalca, i-257: l'
l'olio. cavalca, i-257: l' abate la fece menare nella foresteria fuori del
forestiero 3. ant. l' essere forestiero; stato, condizione di
. e sm. monaco che ha l' ufficio di accogliere gli ospiti che si
estraneo, di un forestiero; secondo l' uso dei forestieri. fra giordano
, faccia la pasqua nella solennità, secondo l' usanza di dio. boccaccio, dee
marcello, 83: pagherà i viaggi l' impresario alle virtuose forastiere perché vengano sicuramente
quando ti presentò la prima volta / l' ignoto villeggiante forestiero. alvaro, 14-125
forestiere, che di questa materia [l' astronomia] se ne sa tanto in italia
biada in pace? speroni, 53: l' artifizio dell'uomo... con
carezzato / fra morbidezze ed agi / l' ananas forestiero / figlio d'altro emisfero.
migliore luogo de la terra o vero de l' arte, s'avere la puoi.
amburgo, per cui la germania guarda l' oceano. de marchi, ii-345:
mestiere, lottando colla mano stanca contro l' enorme concorrenza della novità, contro le
pretese della mano d'opera, contro l' invasione dell'articolo forestiero. -che
di tutto in somma, che ecciti l' attenzione del bel mondo senza stancarla.
che dici del romanzo d'azeglio? io l' ho divorato con un prò da rimettermi
savio, il quale sperasse di raccontare l' ordine delle romane storie e delle forestiere
né mai con molto suo studio interamente l' apprende, come a quelli tutti interviene
quelle e d'altre forestiere, come l' arabica. verga, ii-24: si calavano
: spesso strilla come un'aquila per l' indiscreta licenza con la quale mi fo lecito
; che rivela la persona straniera (l' aspetto, i modi). c
per ben servirlo. nievo, 1-533: l' oste che vide un forastiero addentrarsi nell'
forestieri. -ant. che ha l' ufficio di alloggiare viaggiatori di passaggio.
contrada gli abbaiano. rezzonico, xxiii-254: l' aspetto di questa grondaia, oltre la
grondaia, oltre la sua virtù, merita l' attenzione d'ogni forastiere ed arreca ad
piacevole sorpresa. bartolini, 1-212: l' ospite forestiero, la capinera, allo
odore di rose secche, assorbivano adesso tutto l' essere mio, che là dentro sembrava
non ha legami o interessi comuni con l' ambiente in cui vive, con le persone
tal mezzo vediamo i cittadini meno forestieri l' uno coll'altro ne'paesi dove tal
quale si comprende se la sustanza o l' accidente significato dal nome sia da reputar
e tutta di fuori, cioè da l' artifice depende solo. redi, 16-ix-218:
mucilaginoso, reso sempre più vizioso per l' ingombramento del nominato acido forestiero,..
12-1-156: la parte... tra l' era e la collina di monte foscoli
grano o civaie, in cui anche stagna l' acqua nell'invernata, e che in
meritano. mariani, xx-xi-16: ecco l' usanza di voi altre donne / forestieracce
. il senso più comune postula l' etimo foris 4 fuori, di fuori '
strofe, contro quelli che scrivendo falsificano l' indole propria. il 4 ballo 'contro
, usciron d'agguato cinque ladroni che l' assaltarono. abba, 63: poteva scoprire