noi in conseguenza formarne i calcoli e l' effemeridi, e predirne con certezza le
avrei fatto meglio assai a notar esattamente l' efemeridi meteorologiche di firenze sulla norma dataci
effemminaménto), sm. disus. l' effeminare; l'essere effeminato; effeminatezza.
sm. disus. l'effeminare; l' essere effeminato; effeminatezza. bencivenni [
effeminatezza. bencivenni [crusca]: l' ozio è la cagione degli effem- minamenti
[s. v.]: se l' 1 effeminatezza 'si considera come lo
'si considera come lo stato, l' abito già formato, 1'* effeminamento '
già formato, 1'* effeminamento 'è l' atto. effeminare [effemminare)
né i freddi dell'alpi, né l' armi de'romani non avean mai potuto vincere
gli animi militari, e con tener l' ingegno occupato nelle speculazioni lo rendessero inabile
altre mie opere d'addolcire ed illuminare l' aspro e l'orrido delle scientifiche speculazioni,
d'addolcire ed illuminare l'aspro e l' orrido delle scientifiche speculazioni, senza però
(i-131): i giannizzeri e tutte l' altre sorti d'uomini deputati a la
stranamente a mormorare, parendo loro che l' imperadore si fosse di tal sorta effeminato
gloria che di eroi, vide che sotto l' indegna soma s'effeminavano tonde. tesauro
quanto dire che radersi la barba effemina l' uomo. = voce dotta, lat
effeminatézza (effemminatézza), sf. l' essere effemminato, delicato, quasi femminilmente
valore, delle cui maraviglie son piene l' istorie nel mondo odierno, sia diminuito
ii-780: la corruzione del costume, l' effeminatezza, i peccati divenuti oggetti di
gli stati stretti, attese sempre a cavare l' arme di mano a'cittadini e spegnere
tasso, n-iii-1014: il molle e l' effeminato cede al dolore, sì come
effeminato cede al dolore, sì come l' incontinente al piacere. baldi, 334:
regna il sonno e la piuma, e l' ozio molle / su le morbide coltri
molle / su le morbide coltri a l' ombra siede. nido eritreo, i-133:
effeminati, poltroni. faldella, 3-84: l' esercizio del lavoro costante vi rese robusti
mostra la voce e la statura / l' effeminata sua steril natura. parini, giorno
umil chinarsi / e il piè ritrar l' effemminata, occhiuta turba che sorridendo egli
, dimostrano con loro parole e gesti l' animo suo troppo lascivo et effeminato
piagnere per male alcuno. or oosì l' effeminata ed afflitta mia virtù è cascata
di pensieri effeminati e molli / tu l' avessi a nudrir? pananti, ii-308:
frivolo). marino, 344: l' istessa dea de tarmi e de le trombe
.. /... a l' aspra celata / lasciar l'orror che la
. a l'aspra celata / lasciar l' orror che la circonda e veste, /
/ di cieca donna egli è, che l' onor vero / ti fa pospor del
rinvigorita dagli esercizi generosi, coi quali l' educazione le avvezza a concorrere e vincer
alberti, i-2-231: piacerammi in un giovane l' abito giovanile, in quale appaia non
imperfezioni, soverchia morbidezza nel vivere, l' ebrietà, gli amori, le insolenze,
mellifluo. rosa, 37: del- l' iperboli qui l'abuso insano, / colà
, 37: del- l'iperboli qui l' abuso insano, / colà gl'inverosimili scoperti
e vano. milizia, ii-349: l' eleganza dunque non è nel secco, nell'
gli animi ne accasciano la vigoria e l' ardimento. de sanctis, 9-122:
effemminazióne), sf. ant. l' effeminarsi; l'essere effeminato; effeminatezza.
sf. ant. l'effeminarsi; l' essere effeminato; effeminatezza. cicerone volgar
madre non si stancava di metterle innanzi l' infamia di qua e l'inferno di là
di metterle innanzi l'infamia di qua e l' inferno di là, efferatamente: vedesse
fra giordano [crusca]: strabocchevole fue l' efferatezza di busiri, ma più grande
è poco / il tuo amore a combatter l' efferato / odio di lei. foscolo
a scopo di strage, di nul- l' altro che cieca strage. -sostant
mano chiedeva silenzio. essi quando giravan l' occhio alla loro moltitudine levavano mugghio efferato
! taci. / già il tiranno l' efferato sguardo / su te...
annunzio, iii-2-344: sembra ribalenare su l' efferata bellezza il sorriso che già brillò su
affienata, e le rabbiose labbia / e l' effe rato core al suo
famelica nidiata. soldati, 2-212: l' altitudine, il vento, l'aria dei
: l'altitudine, il vento, l' aria dei ghiacciai, sembravano attenuare perfino
pezzi insanguinati dei pantaloni di matteotti, e l' eco delle sue grida d'aiuto.
imperato, i-24: adoprasi anco [l' argento vivo] negli unguenti ad alcune
riempito; / poi... / l' ultime gocce effervescenti spargo / nell'infinito
progressiva, che rassicuri il commercio, l' industria, l'agricoltura, le arti
rassicuri il commercio, l'industria, l' agricoltura, le arti e le scienze effervescenti
pareva la madre di caterina con tutta l' indistinta ed effervescente ebbrezza che ella si
ogni fenomeno fisico che abbia analogia con l' ebollizione (e anche fermentazione).
la chiamano), cagionata come tutte l' altre da gli spiriti salini e sulfurei di
da cui si vuole ottenere una lega, l' effervescenza superficiale indica appunto che la lega
infatuazione. casti, ii-8-44: l' effervescenza ed il calor fantastico /
... che sa calcolare l' agitazione dei tempi e l'effervescenza degli
calcolare l'agitazione dei tempi e l' effervescenza degli spiriti. de sanctis
, piemontese, esule, legato a tutta l' effer vescenza d'idee in
massima energia nel cercare di calmare l' effervescenza, erano in troppo piccol numero
13-34: questa allegrezza faceva lievitare l' amore per la mamma in un'
, durava grande fatica a credere che l' età più adulta avesse smorzato in lei
o in alcun altro scaltro modo usurpando l' autorità, diventa poi finalmente tiranno;
o se non piacesse, 'l' agitazione popolare '. = voce dotta
-i). letter. che ricerca l' effetto, che mira all'apparenza più che
non è menzionato nel 'viaggio attraverso l' esposizione'di yorick; balordo, ma
veduto. gemelli careri, 1-iv-37: l' altra città (le do questo nome
persona che aveva, nel l' ambiente, la sua autorità ormai affermata,
effettivo. effettività, sf. l' essere effettivo; l'essere reale,
effettività, sf. l'essere effettivo; l' essere reale, concreto. baldini
filosofia esistenzialista, il carattere per cui l' esistenza è gettata nel mondo, cioè
quale egli eccita in noi il desiderio o l' avversione, la speranza o il timore
sopra esse un diritto supremo: e l' uomo dee riconoscere questa padronanza di dio
, iii-291: e chi potrebbe soffrire l' aspetto d'una strage, d'una tigre
: quanto poi alla collana effettiva, l' eseguirò quanto prima, e la farò il
7-309: la democrazia non è per lui l' astratta democrazia cristiana di rosmini e di
'assignats '; i quali perdendo l' 8o % non rimaneva d'effettivo che
soldi. -effettivo del patrimonio: l' insieme del patrimonio. -pagamento in effettivo
compravendita, clausola che impone all'acquirente l' obbligo di pagare il prezzo nella precisa
ho disposto che ogni reggimento presenti con l' elenco dei suoi effettivi anche i nomi
il rancio. -per estens. l' insieme dei membri di un'organizzazione,
sassi e fuoco / fanno, che l' elefante fermo o in mossa / paia effettivo
.. hae tolto al cuore suo l' effetto, ovvero frutto di buona opera.
s'unque potesse, lo nome e l' effetto / del mal, che sì distretto
effetti / in luoghi alti ed eletti / l' una ver'l'altra con amor converse
luoghi alti ed eletti / l'una ver'l' altra con amor converse. boccaccio,
ringraziava iddio, / che fatto l' aveva uom, non animale; / però
voi ed io, / consegue or che l' effetto sia mortale. savonarola, 8-i-25
conviene con passo retrogrado riandarne a capo l' origine. vico, 296: [
in cui dovevo esser dichiarato capo del- l' amministrazione, e ottenne il suo effetto,
e gettò la camera nel buio, con l' effetto di accendere sui vetri l'immagine
con l'effetto di accendere sui vetri l' immagine della grande scogliera di tetti e
nell'impedire la costituzione, la modifica o l' estinzione di un rapporto o di una
, come pure nella storia naturale, l' effetto il più meraviglioso si è sempre
che, fra poche ore, bevuta che l' aranno, faccia l'effetto. pallavicino
ore, bevuta che l'aranno, faccia l' effetto. pallavicino, ii-274: nella
la paura avuta in quel momento, l' ansietà deh'avvenire, fecero l'effetto.
momento, l'ansietà deh'avvenire, fecero l' effetto. nievo, 1-528: -e
albertano volgar., 11: avvegna che l' ope- razioni non vengano sempre ad effetto
più non viva, / contraria ho l' arte al disiato effetto. guicciardini,
, / pon gli stromenti in opera e l' ingegno. morando, 194: il
d'ornamento sì nobile, andava procrastinando l' effetto del suo pensiero. a. verri
, ii-179: mi pare condegno che l' italia misuri la sua gratitudine, non tanto
pirandello, 7-349: lo minacciò di riprendere l' insegnamento e di separarsi da lui.
4633: conoscenza d'intelletto / conduce l' uomo per li dritti trami / onde consegue
non vuole altro da te, al- l' effecto del rapirti felicemente, se non che
assegna due effetti alla retto- rica, l' uno d'insegnarla altrui con parlare, e
uno d'insegnarla altrui con parlare, e l' altro di parlare. d. bartoli
commuovere il cuore, che di pascere l' intelletto. baretti, 1-82: si
avrebbe servito all'effetto: ne detti l' incarico a lui. baldini, v-209
. fra giordano, 2-128: se l' anima è più nobile, è mi-
sieno maggiori e più nobili, quanto l' anima è maggiore e migliore del corpo
onor gli sia che 'l suo re l' abbia eletto, / e pel miglior
7-9-33: a la mia volontade, a l' età mia / risguardo abbiate voi,
/ risguardo abbiate voi, non a l' effetto, / ch'assai picciolo fu
4-881: venutosi alla deliberazione di soccorrere l' esclusa, fu risoluto di tentarne l'effetto
soccorrere l'esclusa, fu risoluto di tentarne l' effetto per mare. alfieri, 1-156
altri effetti. e l' onore / ciò fedelmente ad effetto condussi.
dardi e farètra / amor, né l' ali né la face ardente. leopardi,
man, piccola face, / onde talor l' istesso sole infiamma. 3.
una stella che per mezzo / fendè l' ombrosa notte, e lunga striscia /
396: bevendo lo sguardo oscuro / l' uno all'altra dall'occhio nero /
ed apra intorno / tremole faci in su l' eterea mole. delfino, 1-403:
, v-1098: è che, se dio l' eterea vòlta distese, ciò fu per
martelli, 1-77: dopo il freddo dì l' estiva face. 6. la persona
, che al porto tomo / da l' unda aspra e falace, / la chiara
pensier son ombre e fumi; / l' ardono il core altre amorose faci / e
amore. rosa, 24: ecco l' èrcole vostro, il vostro aiace, /
resistenza; situazione o avvenimento che infiamma l' animo e muove all'azione; fenomeno
face / e più gentil se ne dimostra l' uomo. bambagiuoli, 54: o
e ricordar ten dei) / de l' imagine sua, quand'ella corse / al
intrar per altrui face: / ella l' accese. alberti, 6: fra essi
è costretto alcune volte, o perché l' epoca il comporta, o per indole
profondo, cioè per rinnovamento di tutta l' anima. -in partic.: amore
m'assale, / e con la vita l' amorosa face. firenzuola, 78:
amor bello e gentile, / per cui l' anima mia / gioisce ardendo in così
faci. bruni, iii-325: sotto l' ombra di quelle edre tenaci, / che
ombra di quelle edre tenaci, / che l' olmo han con più viti avvolto e
, / di che il boemme e l' ungaro e il sassone / restava in preda
condottiero il frigio audace, / che per l' ondose strade / a la patria portò
la regina in mezzo / a tutte l' altre una facella in mano / prende di
/ prende di pino ardente, e l' imeneo / de la figlia e di turno
accese due facelle, / e illuminò così l' aer dintorno, / che parve senza
secondo le usanze antiche, si faceva l' accompagnamento nuziale. b. cavalcanti
vermiglio d'ambedue le guancie e con l' inchino degli occhi a terra vergognosetta a
, in un tratto ributtava le facelle e l' ardenti pentole tratte dappresso, e non
spezza [amore] la faretra, l' arco, i strali, / e le
comprende quanto poderose sieno le forze de l' amore, quanto in cor gentile egli le
parini, 303: deposta un giorno l' orrida facella, / e quell'arco crudel
precipizio il corpo estinto, / ardendo l' aureo crin doppia facella. tasso,
sì belle: / qui pose amor l' insegne, e queste, -disse - /
facelle ed arco, / doppiate fiamme a l' alma, e strali al petto,
poi che 'l languir m'è dolce e l' ardor caro. tasso, 13-i-565:
sì soavi giri, / e fiamma è l' aura che tu movi e spiri,
facelle e dardi. guerrazzi, 9-ii-6: l' una teneva gli occhi velati sotto le
gli occhi velati sotto le lunghe palpebre, l' altra dagli occhi tagliati a mandorla,
d'amor -forse non osa. / ma l' acuto suo sguardo, ignea facella,
che tante facelle? / che fa l' aria infinita, e quel profondo /
lei, ch'è gran guadagno / l' abbandonare una cattiva impresa. / questa
carducci, 232: da le vette de l' etna fumanti / ben ti levi,
sole: indarno si ragiona / la 've l' eternità scrive e favella. gravina,
né posero il piede mai per entro l' oscura e folta selva delle cagioni naturali e
: di secolo in secolo si trasmandarono l' un l'altro la inconsunta facella dell'aureo
secolo in secolo si trasmandarono l'un l' altro la inconsunta facella dell'aureo ed eletto
cocente, o men chiara facella i l' alma mia luce. marignolle, 89:
. marino, 1-41: era adon ne l' età che la facella / sente d'
dee., 10-6 (439): l' altra che veniva appresso aveva sopra la
..: delle sue manine, l' una terrà una facellina con una fiammolina chiara
sole, sì la farai tale; l' altra avrà una finissima catena d'oro con
/ le tue stellette spente / sei l' occaso a te stessa e l'oriente.
/ sei l'occaso a te stessa e l' oriente. lubrano, 40: vivi
baleni e facelline erranti / fanno a l' ombre più cieche un chiaro oltraggio / e
feriscono il cuore, divenuti facelline, l' abbruciano. marino, 17-93: arman
ardenti, / e spesso avien che l' un l'altro saetti; / ma senz'
/ e spesso avien che l'un l' altro saetti; / ma senz'ira o
: e s'aggirò, faccente, con l' aria d'un furbo matricolato, in
sergente maggiore piccoletti, incaricato di tutta l' amministrazione del quartiere. d'azeglio,
facetézza, sf. raro. l' essere faceto, arguzia. bettola,
sembra escluderla. facetismo, sm. l' essere faceto; giocondità, arguzia.
poi sulle palpebre secche il giubilo con l' applauso. facèto, agg. (
patini, giorno, iv-314: ivi sovente l' amador faceto / raro volume all'altrui
foscolo, v-444: questo abate casti girava l' europa commensale faceto in tutte le corti
spiritoso, argutamente brioso, comico (l' indole di una persona, un detto
altro proposito che quello che lo piglia l' autore. boccalini, iii-129: egli amava
giusti, 4-i-156: sbrigliando a tavola / l' umor faceto, / perdé la bussola
faceto, / perdé la bussola / e l' alfabeto. d'annunzio, v-2-215:
sopra tutto studiarà che la fronte de l' intrata abia dignità e pomposa vista.
: per niuna altra cagione sogliono durare l' amicizie così fatte se non perché si
rende quasi diletto per diletto, de l' istessa maniera come suole a venire fra i
un bel servizio! moravia, i-124: l' aveva accompagnata in automobile dalla villa alla
avesse una di quelle tali, conterebbe l' egitto più satrapi che 'l nilo non annovera
poi 'spiritoso, arguto '. l' etimo da facète * fare 'è una
, amenità. tesauro, 4-252: l' ultima [virtù circa la civil conversazione]
,... con facevolezza che è l' anima dell'insegnamento. = deriv
udirle ancora. marino, 5-123: l' invenzion, la favola, il poema,
la favola, il poema, / e l' ordine e 'l decoro e l'armonìa
e l'ordine e 'l decoro e l' armonìa / de la tragedia sua stendono il
il tema, / la facezia e l' arguzia e l'energìa. n. villani
/ la facezia e l'arguzia e l' energìa. n. villani, 1-332:
da comizi i. 2. l' essere faceto; piacevolezza arguta, amenità.
. v.]: con faceziuole condisce l' ammaestramento. = voce dotta, lat
da facezia fachirismo, sm. l' insieme delle pratiche ascetiche dei fachiri.
michelstaedter, 774: come vana è l' illusione filosofica così è vana l'illusione apostolica
è l'illusione filosofica così è vana l' illusione apostolica, la teoria del sacrificio
teoria del sacrificio pel sacrificio, è vana l' ascesi, il fachirismo.
di cristianesimo e d'islamismo; rispettava l' uno e l'altro, e si raccomandava
d'islamismo; rispettava l'uno e l' altro, e si raccomandava tanto alle
lui il facimale o 'l facibene secondo l' occasione. = comp. dal tema
(in generale). -anche: l' insieme delle caratteristiche più appariscenti di un
di una pianta. - anche: l' aspetto specifico di un'associazione di piante
strofinarsi attorno la nobiltà, come attorno l' ingegno e le marmitte, qualche- cosa
sdoratura. pascoli, 293: rendi l' operare umano / facile e grande come
gli uomini grandi, e che hanno l' entrata facile [al principe], sono
spedito e declivo e facil varco / a l' entrare e a l'uscir abbia il
varco / a l'entrare e a l' uscir abbia il rigagno. p. verri
. p. verri, i-15: dove l' industria e l'agricoltura danno più facili
, i-15: dove l'industria e l' agricoltura danno più facili mezzi a sussistere,
e frequenti. compagnoni, i-35: l' agro ferrarese, sì ubertoso per fecondità
/ se volesse. pirandello, 7-76: l' intesa fu facile. quasimodo, 2-53
e vedrete che cosa è il facile e l' oscuro. galileo, 3-4-205: gran
sia facile, ovvia, e primitiva l' idea che a qualunque società, per poco
tutte le specie viventi, è necessaria l' unità. carducci, iii-20-316: nella rappresentazione
la qual guerra era stata eccitata tra l' uno e l'altro principe per istigazione di
era stata eccitata tra l'uno e l' altro principe per istigazione di papa clemente,
era più che certo, facendo facile l' impossibile. g. m. cecchi,
questi combattimenti, se non quanto per l' onor fosse sforzato. aretino, iv-1-49
, alcuno rapace;... l' uno duro, l'altro facile; l'
... l'uno duro, l' altro facile; l'uno grave, l'
l'uno duro, l'altro facile; l' uno grave, l'altro leggieri.
l'altro facile; l'uno grave, l' altro leggieri. ariosto, 20-112:
4-76: era piaciuto al re che l' agamonte andasse in ispagna, perch'egli era
come i vizi e le virtù trovassero presso l' amico una definizione precisa, e come
espansiva, pensai: non lasciamoci sfuggir l' occasione. d'annunzio, i-28: qua
tremuli / gli smilzi damerini / da l' occhialetto lucido. alvaro, 14-170: due
torto pigliarsi, ed alla fortuna con l' animo gioioso od almen quieto ubbidire sappia,
nobil s'aspetta veramente, / e l' aver facil alma in petto umano. buonarroti
molle. guicciardini, vii-58: per l' ordinario [i governi popolari] sono
pescatore disgraziato, sul mare, quando l' acqua gelida infradicia... le tue
dio: facile gli scorreva la mano, l' arte gli apriva i suoi reconditi arcani
reconditi arcani. de sanctis, 7-230: l' idea [tentare la storia universale]
breve. d'annunzio, v-2-560: l' ebrietà del primo impeto creatore,.
anche sostant. torricelli, 84: l' artiglieria offende assai più le materie forti
cingesi, e grata spiranvi fragranza / l' odorose ginestre. d'annunzio, i-132:
pascoli, 166: pose la teglia su l' ardente brace, / col facile olio
: beve tua moglie coi marmocchi / l' acqua di facile pioggia del pozzo.
). mamiani, 1-85: era l' insegna tua che a facil vento /
, che dimostra spontaneità, scorrevolezza (l' ingegno, la vena di uno scrittore,
, 2-2-127: egli è bello [l' epigramma], facile, candido, e
ii-457: la forma facile rappresenta non l' insufficienza, ma la maturità della tua preparazione
allor che scote il dorso / de l' apennino. dovila, 648: fu poi
il semplice è sempre bello, perché l' occhio lo abbraccia facilmente. il facile piace
piacevole ed il facile sono qualità che l' anima cerca per sua natura, e
spontaneità, al facile si lascia indurre l' inerzia. 14. con uso
rene! pascoli, 536: io sono l' acqua della borra... /
facile. siamo stati insieme anni e non l' ho mai visto versare una lacrima »
antivedere il futuro, generò per necessità l' amicizia. = voce dotta,
, roma, capitale del l' arcadia e dell'italia, giudica e non
. croce, iii-22-347]: se per l' effetto della lezione delle cose il
facilismo. facilità, sf. l' essere facile, agevole; maniera
un canto a quattro alla mente con l' istessa facilità che avrebbe fatto se avesse
colla stessa facilità, con cui criticava l' educazione altrui, si lagnava della sua.
7-52: tutta la vita d'oggi dà l' immagine d'una estrema facilità di rapporti
di lamenti, che sogliono essere ne l' altre donne. tasso, n-iii-658:
vi accorgerete quanto egli ami e coltivi l' italiana letteratura. nievo, 54: sicura
un po'usata. moravia, iv-100: l' ebbrezza anziché diminuire aumentava, alla prima
forte, che presentava maggior facilità per l' assalto. baldini, 3-320: era,
piacere che fu assai perfezionato quando venne l' abitudine, nella buona stagione, d'uscir
, seguendo la facilità delle strade e l' abbondanza delle vettovaglie, si procedesse per
e ghiotti. alberti, 27: l' odio s'atuta dove non altereza cresce
, i-134: perché tanta facilità per l' ariosto che largheggia sopra d'ogn'altro
fede altrui. carducci, ii-18-5: l' università di padova... aveva
era buona a impegnare (dicev'ella) l' uomo. si fu presto ai baci
particella la destrezza, la facilità, l' ornato parlare del boccaccio? b. cavalcanti
2-332: circa la facilità, che è l' altra forma particolare che a formare la
si esamineranno i fenomeni celesti, rinforzando l' ipotesi copernicana,... aggiungendo
, iii-142: i poeti sogliono simulare l' estro, un certo impeto disordinato, una
puerizia. gentile, 3-319: [l' estetica di croce] ha incontrato il
snodamento, acquistato con la coltura e l' esercizio, delle facoltà e tendenze estetiche
d'onore, sul canapè grande, presso l' ingegnere in capo, parlava molto,
elegantissimo in cui egli sembrava espe- rimentare l' agilità del suo spirito e la facilità della
bianca sono decisive, contengono già tutta l' opera, che non si tratta ormai che
quella provincia. guicciardini, i-94: l' andata sua faciliterebbe a carlo il ridurre
spagnoli e genovesi / la navigazion de l' indie intanto. bar etti, 2-4
essenziali ». -medie. agevolare l' esercizio delle funzioni fisiologiche. a
tartaro massime occorrendo facilitare il ventre o l' orine. -assol. semplificare, risolvere
scrivere. muratori, 6-14: richiede l' argomento mio ch'io parli più tosto dell'
porto. si progetta ora di facilitarne l' accesso e di ampliare a settentrione quella
non per facilitar la sua condizione, l' incidente col collega poi morto nel vallone
: dite al sig. martini che l' abate zorzi avrà sicuramente, o presto
la tendenza nazionale. cuoco, 2-54: l' istruzione de'molti ha per oggetto di
religione, è cosa troppo evidente che l' averne le due nazioni una sola,
mi trovai, quando albeggiò, diventato l' amico e il confidente di gabriella. soffici
facilitare al massimo tra me e costei l' intesa, appena prima abbozzata in mezzo
savonarola, 8-i-116: dio, volendo che l' uomo non abbia scusa alcuna di non
gli uomini che la professano, che l' influenza della religione resta da esse o
incoraggiamento. d'azeglio, 1-317: l' adagio dell'epoca era che * il cuore
in sé nutrimento e gioia? e l' individuo che ha bisogno di facilitazioni altrui
. lorenzo de'medici, i-195: l' alma che del passato ancor si duole,
ella è d'un uomo tutto ardore per l' adempimento de'suoi doveri d'un sovrano
per la lontananza s'annulla e svanisce l' apparenza de l'oscuro; e quella
lontananza s'annulla e svanisce l'apparenza de l' oscuro; e quella de l'illuminato
de l'oscuro; e quella de l' illuminato diafano, o d'altra maniera lucido
. facilissimamente darsi il caso, che l' antimonio per necessità dimori più lungamente nello
in prepotenza. carducci, ii-5-115: l' affar del petrarca mi aveva messo di
ad avvertirti. buzzati, 4-54: l' inquietudine non c'era più e si rideva
castiglione, 91: ciascun conosce facilmente l' error del compagno e non il suo,
. p. verri, i-199: esamina l' uomo di senno... domandagli
dell'arte paesana,... rilevare l' ignoranza de'dilettanti, frustare i versaioli
democrazia facilona. gobetti, 1-i-378: l' italia nuova verrà dal lavoro e dalla disciplina
correre appresso a me, anche tu, l' unico
si distingue dalla classe intellettuale in quanto l' opera di questa vi appare segnatamente nelle
, di aver capito da chi egli traesse l' instancabile fiducia in se stesso e l'
l'instancabile fiducia in se stesso e l' animo per affrontare le sue giornate nella
al facilonismo massimalista non autorizzasse senz'altro l' esaltazione del sindacalismo giuridico, in omaggio
lui il facimale o 'l facibene secondo l' occasione. note al malmantile, 10-35:
lunghissima filatera, e davali a meditare l' un dopo l'altro, a fine di
e davali a meditare l'un dopo l' altro, a fine di ben radicarsi in
e dei percome si fosse venuta facendo l' italia, il poeta maremmano s'era fatto
italia, il poeta maremmano s'era fatto l' obbligo di cantare in gloria i fasti
essi [alberi] di cavar tutto l' utile che si può trarre delle miniere.
chiunque usa male la cresima o l' olio santo e l'altre cose dell'altare
cresima o l'olio santo e l' altre cose dell'altare con coscienza di
volta viene loro detto il vero per l' ordine delle cose passate e così ingannano,
per la quale lo frate dovesse perdere l' abito non li sia creduto. =
garzoni, 1-843: il pane subcinericio, l' ordeaceo, il facino fatto di lente
di facinoroso. facinorosità, sf. l' essere facinoroso; turbolenza, violenta ribellione
i-178: è deforme, è tristo l' aspetto del facinoroso, del traditore.
delle due province, riuscì loro facile l' impadronirsi di tutti i paesi che proclamata avevano
la baronìa facinorosa. gramsci, 9-309: l' italia è entrata in guerra per la
con le delusioni di oggi, con l' egoismo facinoroso e comodone dei gerarchi. barilli
. cecchi, 436: non conosch'io l' opera / e 'l faci- ticcio dello
spirito, in cui ha minor parte l' industria umana, appena gl'insegnamenti vagliono
che, verificatosi il fatto o chiarita l' intenzione del facitore, sia il giudice
già il facitore immediato e diretto, ma l' apparecchiatore di tante meraviglie? -ant
solo presso gli egizi ma sopra tutte l' altre nazioni del mondo. alfieri,
lodando la magnanimità di coloro che fatte l' aveano fare e de'facitori il magistero.
, ciò non si dee intendere ne l' istesso significato nel qual si dice che
dir più tosto che sia facitore de l' imagini a guisa d'un parlante pittore
ciò simile al divino teologo che forma l' imagini e comanda che si facciano. muratori
sotterra ci sia un luogo profondo detto l' orco. -spreg. chi fa
d'essere noiosi e ridicoli; occupino l' ingegno in cose utili. carducci, iii-15-113
e 'l vescovo, sentendosi parimente trafitti, l' uno siccome facitore della disonesta cosa nella
nepote del fratei del vescovo, e l' altro sì come ricevitore nella nepote del
nepote del proprio fratello, senza guardar l' un l'altro, vergognosi e taciti
del proprio fratello, senza guardar l'un l' altro, vergognosi e taciti se n'
, 11iii- 887: qui si ricercherebbe l' inno vostro o d'altro poeta,
poeta, il quale la chiamasse [l' amicizia] principio e fine de le
forza dall'uso,... l' uso è di quelli facitore, governatore e
i filosofi chiamata. abati, 267: l' osservar l'industrie d'una domestica formica
. abati, 267: l'osservar l' industrie d'una domestica formica, sarà un
quando anche bisognasse intendere infiniti dii, l' uno fattore dell'altro, quando dico
aggregato infinito di potenze facitrici via via l' una maggiore, e più antica dell'altra
in vita, lasciarono al becchino far l' ufficio suo. 5. disus.
donne, che ciascheduna cosa la quale l' uomo fa, dallo ammirabile e santo nome
da una stessa cagione, quindi è che l' amore conservatore e lo dio facitore dell'
, con esso preparavi / di questo mondo l' ordine e le forme. leopardi,
vicinanze di verona e di mantova è l' affare di cinque giorni; né io voglio
dei calci nel petto, e quasi l' uccise, e scacciò via lui e li
. ha il campagnuolo la sua abitazione, l' orto e la fienara, e hanno
di assumere un determinato comportamento (e l' oggetto viene espresso per mezzo di un
ancor leggerà questo, / fin che l' ultimo dì fia manifesto. firenzuola,
facultà... di poter usare l' umana mente e ragione. baretti, 3-84
e ragione. baretti, 3-84: l' appetito mio pizzica del vorace e la facoltà
s'affannava per cacciarmi in corpo, prima l' aritmetica, poi l'algebra con tutta
corpo, prima l'aritmetica, poi l' algebra con tutta la sequela: ma era
guerrazzi, i-n: la folgore e l' uomo possiedono la facoltà di operare più
si correva alla finestra, si tendeva l' orecchio: poi quasi dubitando delle nostre
: fu vostro primario intento di riconoscere l' antica italia nella nuova e di raccogliere
quell'altra più rara ancora che è l' arte di stare nel mondo, dovrebbe
cesarotti, i-16: quindi negli scritti predomina l' aria imitativa, la lingua non ha
conc., ii-198: entra poscia l' autore a calcolare più specialmente la forza della
. d. bartoli, 21-26: l' istinto, che in essi [animali]
tesser che hanno. romagnosi, 17-103: l' ampiezza o la ristrettezza originale delle sue
ma tutte le facoltà naturali con cui l' uomo supera l'uomo, fra le quali
facoltà naturali con cui l'uomo supera l' uomo, fra le quali non è meno
fra le quali non è meno potente l' astuzia. -facoltà umana: capacità
per togliere a'nostri oratori di tutte l' umane facoltà la più efficace. romagnosi,
serra, i-59: han perduto quasi l' uso della parola e delle facoltà umane
. leopardi, i-271: e se l' uomo non può sentire il punto in
, quanto alla causa effetrice, dico l' efficente fisico universale, che è la prima
è la prima e principal facultà de l' anima del mondo, la quale è forma
tutte le facoltà deltanima combinate e illustrate l' una per l'altra. mamiani,
deltanima combinate e illustrate l'una per l' altra. mamiani, 1-383: v'
ragione: alla prima delle quali si assegnò l' ufficio di elaborare ciò che ora chiamiamo
le facoltà deltanima nell'uomo, abbiam l' obbligo del poco che siam giunti a discemere
vera tragedia. foscolo, vii-60: l' uomo è dotato di facoltà mentali, le
1-208: è il merito del conciliatore l' aver inaugurato, in mezzo alle difese ed
a penetrare nell'intime ragioni del * l' arte e del sapere, ed eleva e
de roberto, 557: il terribile colpo l' aveva stordito, la fibra si rinsanguava
a ripristinarsi. calvino, 2-214: l' amore era per lei esercizio eroico: il
, 21-144: tornano tutte a capello [l' alterazioni] anche nelle gioie, ed
, d'una spugna, da cui l' acqua s'attrae. muratori, 8-i-241:
la sciabola è leggermente incurvata, mentre l' arma acquista la facoltà di ferire anche
diritti e facoltà, cagionando nell'uomo l' effetto contrario alla ignoranza di essi,
autorità militare. de roberto, 2-28: l' onorevole, dopo essersi arreso un momento
attendiate all'etica, perché, fra l' altre virtù, vi doverete imparare la compassione
e spaziosa porta, / di tutte l' altre facoltà più gravi / agli anni rozi
la bocca / mentre che versa il mèl l' aculeo scocca. baldinucci, 9-iii-168:
, in cui è suddiviso e strutturato l' insegnamento universitario e che può concedere il
la sua cattedra reale e contingente, e l' organismo del sapere con quello delle «
fini si propone, la conservazione e l' accrescimento. tassoni, ii-1-96: partendosi
. rovani, 1-496: desidera che l' unico erede di tanta facoltà non trovi
si concitò contra di sì fatta maniera l' iracondia del re, che con la
porgere facoltà: offrire la possibilità, l' occasione di compiere una determinata azione,
la violenza del male, sin tanto che l' opportunità della stagione porga loro facoltà d'
54: la scienza della felicità è l' arte della moderazione; ma la piccina
solo ed effettivo argomento del kant contro l' ammissione degl'imperativi categorici del benessere,
il vescovo di che si dolere se l' accetta in tempo incongruo, mentre il tutto
per un'altra, non si pregiudicasse l' avvenire, togliendo ora o rendendo facoltativo il
obbliga? d'annunzio, v-3-23: l' uno [corso] è obbligatorio per i
per i sotto tenenti di vascello, l' altro è facoltativo e può esser frequentato anche
al circolo filologico. piovene, 5-217: l' autorità tutoria... controlla i
s. spaventa, 1-89: l' esimio giudice... mi domandò da
, ecc. boccardo, 2-484: l' atto istesso facoltizza s. m. tanto
un dazio addizionale del 20 per 100 l' importazione degli oggetti fabbricati di qualunque stato
che avesse proibito o colpito di dazi l' esportazione delle materie gregge adoperate in tutto
la condizione de la natura, 'l' ambito * del mare, li corsi
de'non amanti ad amare costrigne. l' ornato parlare dello amante suole commuovere punture
forte leo. guicciardini, iii-184: come l' esercito fu ordinato, salito in su
esercito fu ordinato, salito in su l' argine del fiume, con facondia (così
). de sanctis, i-223: l' autore ha dimenticato l'azione efficace che
sanctis, i-223: l'autore ha dimenticato l' azione efficace che ebbero su di alfieri
più tace. bugnole sale, iv-215: l' ingegno sa ne'sediziosi...
tempo. 3. ant. l' arte dell'eloquenza. varchi, v-72
tanto mercé della fertilità di quell'ingegno divino l' eloquenza romana, che per poco,
dottrina). arrighetto, 216: l' uno fa sembiante d'orecchie d'asino,
fa sembiante d'orecchie d'asino, l' altro trae la lingua come cane: la
clemente del mazza, ix: l' aspetto suo lo fece tanto accetto, che
. m. villani, 5-21: l' imperadore, udite le dette cose,
tu mi lasci una sol volta / l' asciutta lingua nel gorgonio fonte, / tanta
cui favellate. manso, 1-2: veramente l' altezza e l'agume del suo nobilissimo
manso, 1-2: veramente l'altezza e l' agume del suo nobilissimo 'ngegno, la
legitimi parti la sottigliezza, la copia e l' ordine de'pensieri, la felicità e
aretino, iv-1-65: subito ch'io l' ebbi [il libro] in mano,
, non solamente virtute operando, ma l' abito de la virtù avendo; e
de la virtù avendo; e dicemo l' uomo facundo eziandio non parlando, per
uomo facundo eziandio non parlando, per l' abito de la facundia, cioè del bene
.. / grato e facondo fa l' uomo parere. boccaccio, vii-24: amor
, vii-24: amor fa con audacia l' uom facondo, / cortese, umano e
sì facondo, / ch'un aspe volentier l' avria ascoltato. castiglione, 223:
1-332: nel mezzo / suree de'pili l' orator, ne- storre, / facondo
pronte, / 9 in severa fronte / l' alto intelletto, o 'l ragionar facondo
punto / che 'l nostro sole a l' oriente è giunto. alfieri, 1-892:
dei latini eventi / dolce nel patrio amor l' alme governi. rovani, ii-920:
io tratto almen plettro facondo, / godo l' età delle cantate ghiande. moniglia,
non erro, è vie miglior che l' auro / quel ch'altrui cinge il crin
facondo lauro. passarelli, lvi-363: da l' aonia balza / scioglie a lusso facondo
luce a luce, ed oro a l' oro / così somigli a l'improdotto aspetto
a l'oro / così somigli a l' improdotto aspetto: / figlio di facondissimo
pennello / imitator novello, / con l' accorto velame / d'un silenzio facondo /
carena, 1-34: 'calco', chiamasi l' azione del calcare, il delineamento che
di lombardia], per due ragioni: l' una perché voglio fame cavare alcuni fac-simile
voglio fame cavare alcuni fac-simile, e l' altra perché temo che, durante la
il sole proietta sul viale della chiesa l' ombra del campanile e la mia;
bocchelli, 2-v-56: anceschi... l' aveva in antipatia e disprezzo, quel
divenire fado e scipido ciòe che l' uomo solea dinanzi amare, siccome
uomo solea dinanzi amare, siccome l' acqua è fada, cioè sciocca a colui
di malve e puro agnel ricopre. / l' irrequieta famigliola intanto / vezzi alterna e
si posson... allogar più sotto l' una che sotto l'altra de le
allogar più sotto l'una che sotto l' altra de le già mostrate divisioni:.
sono il pesce spada..., l' ippo, il dentale, l'afia
, l'ippo, il dentale, l' afia..., e se volete
447: per le faggete e l' abetine, / dalle fratte e dal ruscello
chiaro come un campanello. / per l' abetine e le faggete / canta, ogni
gran faggino, messo loro un po'discosto l' aqqua e del sabbione nei loro abbeveratoi
, 54-7: allor mi strinsi a l' ombra d'un bel faggio, /
giorno, aveva le sue pecore sotto l' ombra d'un altissimo faggio raccolte. crescenzi
'l salcio umido e lento, / l' olmo fronzuto e 'l frassin pur selvaggio.
faggio, sotto conscia notte, / memore l' usi- gnol farà ritorno, / non
/ guatava se al boschivo romitaggio / l' amico del suo sogno conveniva. piovene,
sogno conveniva. piovene, 5-1 io: l' albero che vi predomina non è l'
l'albero che vi predomina non è l' abete, ma l'olmo, il pioppo
vi predomina non è l'abete, ma l' olmo, il pioppo, il faggio
... guarda verso levante, e l' altro verso ponente a piè d'un
notevoli dimensioni (detta 'fagiana per l' aspetto). calandra, 1-153:
fu pier olocco...; l' ho incontrato stamane, e mi disse che
sono piccole, cioè falchette, l' affare va male. = da fagiano1
12-5-63: accenna... il poliziano l' uc- celliera o serraglio di vari uccelli
cupo cuore, nel denso sangue, per l' offesa ingollata e per il sospetto geloso
ragionamenti. ariosto, 7-32: or per l' ombrose valli e lieti colli / vanno
, cui piacesse, la manza e l' agiata. intelligenza, 67: paon,
. parini, giorno, i-917: l' invidia / de'tuoi gran pari ecciterai
zato dirai, che se non avesse desinato l' avresti convi tato, e
gustano più la carne porcina che l' eletta vitella morgana, e veramente più le
. un largo spazio papilloso rosso sopra l' occhio. penne della testa, collo
o 'alpestre': va in amore verso l' aprile. allora il maschio è quasi matto
dallo stimolo della fame; che concerne l' inclinazione a mangiare. c.
careri, 1-v-250: ne'giorni di magro l' ordinaria vivanda si era un pesce rancido
cece altero, / il crescente pesel, l' umil fagiuolo, / la ventosa cicerchia
soverchio umor felice e lieto / truovin l' arbergo lor. mattioli [dioscoride]
manuale, quanto il tur- chesco e l' indiano; che è grosso quanto una castagna
e di ponente, si ricoglie tutto l' anno ceci, fave, poponi, cedriuoli
o ver il cece è posto in l' acqua a fuoco, /...
il sabato 5, prima di partire, l' armeno e 'l moro s'empierono la
un piattino quattordici o quindici fagiuoli con l' aria di darvi il sacramento. moravia,
ne'fagiuoli nostrali; altri lo chiamano l' occhiolino. giovan battista fagiuoli nel faceto
dente del cavallo che permette di distinguere l' età; gnomone. carena, 2-317
denti del cavallo, che nascono dopo l' età di quattr'anni, e che sono
mirasole: quantunque il vero mirasole sia l' eliotropio, del quale diremo nella fine
zecca. garzoni, 1-187: sotto l' erbe che s'arrampano si contengono la
avello, / bazachio, pregno a l' acqua, cepatello, / col viso in
mandata la mostra, io ne vidi fin l' anno passato, e me gli fece
a casa, / prima, che l' acqua le corrompa e guasti. govoni,
fiammingo): di etimo incerto (l' oland. falie e faelge 'abito di
o variamente inclinata, ecc., l' entità del rigetto può raggiungere alcune centinaia
boccaccio [var.], i-562: l' accese faglie, graziose alle non
il semplice? / e coglier poi l' agresto? giordani, vi-43: l'orlof
poi l'agresto? giordani, vi-43: l' orlof, come buon fagnone, per
: ancora lo nieghi, fagnonaccio! non l' ho io veduta? non l'ho
non l'ho io veduta? non l' ho parlato? non ha ella scritto al
, / e bagni i piedi a l' alto colle e vago, / ove nacque
/ tu vedi spesso lui, spesso l' intendi, / e talor rendi la
fama. pea, 1-12: cleofe, l' ultima serva, era arrivata dai
e. gadda, 5-303: una mattina l' han trovato lì, quel fagotto,
s'alzò il braccio possente che su l' erta aveva brandito la « piccozza d'acciar
voglio un'altra avventura », disse l' anima. perocché l'anima agisce nei
avventura », disse l'anima. perocché l' anima agisce nei confronti del corpo (
nostri dann è indotto / e che l' avremo entrambi nel fagotto.
levava a intervalli un'occhiata implorante verso l' uomo in frak: « adagio con
. forteguerri, iv-425: vendicata avrei l' ira del vecchio / col fare il
smania / di far fagotto, / incensa l' idolo / quattro e quattr'otto.
legno (acero o palissandro), con l' imboccatura ad ancia; sul lungo tubo
, uno è chiamato volgarmente fagotto e l' altro mezzo fagotto, de'quali il
porlezza, si udì un fagotto scimmiottar l' aria di 'anna bolena'. boriili, 5-81
, come uno stregone nero, fra l' orchestra silenziosa. c. e. gadda
. e. gadda, 16: [l' uomo in frak] con la destra
citolini, 40: la faguccia, l' occhiolino, il profilatoio. gar
lo stozzo, la faguccia, l' occhiollino, il profilatoio o dritto o torto
, tribù, ecc.) contro l' autore dell'offesa e il gruppo a cui
francia, si truova usitatissimo una volta l' uso delle * faide '. g.
pelliccia pregiata; è diffusa in tutta l' europa e nelle parti contigue dell'asia;
. albertazzi, 929: i contadini non l' avrebbero lasciato transitare se dai campi,
se dai campi, di lontano, non l' avessero riconosciuto per la faina che gli
, le mascelle enormi; altri, l' aspetto rapace sottile e fuggevole delle dònnole e
. salvini, 23-359: periscon per l' amore / e scambievole aita, le
hanno becco largo, subcilindrico, con l' estremità molto ricurva, a uncino,
; / e 'l padre a questa l' aveva donato, / però che molto
aveva donato, / però che molto l' aveva nel core; / tra falago e
da una forma longob. che ricalca l' ant. ted. falah (cfr.
tassoni, 3-66: dietro a l' insegna d'una barca a vela,
lavorare va in giro cantando e chiedendo l' elemosina. note al malmantile, 3-43
amorose: e ad ogni due versi faceva l' intercalare colla voce, dicendo * falalella
ebbe la bagliva di s. paolo, l' ufficio di giustiziere degli scolari, la
nell'entrare in un porto, nel- l' uscime, nel gettare l'àncora, nel
, nel- l'uscime, nel gettare l' àncora, nel levarla. =
, 16-23: quel che la tigre de l' armento imbelle / ne'campi ircani o
'l lupo de le capre e de l' agnelle / nel monte che tifeo sotto si
. g. rucellai, 344: l' allegro vincitor con l'ale d'oro,
rucellai, 344: l'allegro vincitor con l' ale d'oro, / tutto dipinto
, / tutto dipinto del color de l' alba, / vedrai per entro a le
armato / lampeggiare. marino, 7-21: l' aquila imperiale il sol vagheggia? /
, / va 'l picchio a scosse e l' aghiron volteggia, / la gru le
/ lo smeriglio e 'l terzuol seguon l' acceggia, / foche in fila di sé
festa / erge la coda, e l' upupa la cresta. salvini, 23-173:
arcieri, / ed altri a consolar l' alba che piange / col venir de la
, perch'io non amo nelle lettere l' associazione di nomi, e molto meno queste
come voi li dite, che mi tardava l' ora di potermela svignare. de marchi
falange deve abbracciare circa 1800 persone. l' abitazione della falange chiamasi falanstero, edilìzio
sostenga! oh giocator felice / chi pria l' estrema casa occupa; e l'altro
pria l'estrema casa occupa; e l' altro / de le proprie magioni ordin riempie
polso della mano si chiama carpo, l' altra che seguita fino al cominciar delle dita
medesime. targioni tozzetti, 12-5-xxvm: l' indice [dell'airone] composto di quattro
a trovare come la forza che deve spingere l' arco debba radunarsi tutta nelle falangi delle
potevano assumere un valore che aboliva tutto l' acume della ricerca e tutta la gioia
membrana fino all'ultima falange che porta l' unghia che n'è la sola libera.
. falange terminale del dito che porta l' unghia; falange distale o ungueale.
falange che termina il dito e porta l' unghia. d'arzo, 265: il
annunzio, v-2-296: dietro la dilochìa e l' epitarchìa, s'accalcavano i falangiarii curiosi
ma senza strozzatura fra il cefalotorace e l' addome e con l'addome segmentato,
fra il cefalotorace e l'addome e con l' addome segmentato, con le zampe molto
del medesimo, ed otto piedi, l' addomine rotondato, il capo cresciuto come
leucanta. garzoni, 1-188: fra l' erbe incerte o incognite a noi s'enumerano
. il falangio, la circea, l' epimedio, il papavero spumeo. tramater
alla gii della mia città era giunto l' ordine di prestare servizio d'onore alla
processo di uniformazione, di spersonalizzazione (l' uomo, la società, la vita
in piemonte, prima che nascesse in francia l' idea falansteriana e quella delle officine nazionali
una falange di 1600 persone guidate dal- l' unarca, in cui oltre ai laboratori avrebbero
falange deve abbracciare circa 1500 persone. l' abitazione della falange chiamasi falan- stero,
in comune. oriani, x-23-258: l' australia resterà bianca o diventerà gialla?
nuclei familiari. oriani, x-26-144: l' oriente? il mio sogno, e morirò
jsmemorato com'era, non poteva dirsi l' uomo più atto a vivere in quella specie
d'un falansterio puritano si conciliasse con l' inevitabilità che le due povere vecchie, spolverando
falansterismo, sm. sociol. l' organizzazione della società secondo il principio dell'
forte ferro si ficca, e tra l' asta e 'l ferro con zolfo e
. ariosto, 40-16: astolfo dà l' assunto al re de'neri, / che
abbassa e chi sospende / le sambuche, l' esostre e i tellennoni. d'annunzio
dioscoride. garzoni, 1-188: §otto l' erbe strate per terra si comprendono la
la sanguinella, il panace ereeleo, l' erba stella selvatica, la mandragora, la
baretti, 2-28: sapreste voi dirmi l' etimologia de'due vocaboli 'taffetà '
canterano. fr occhia, 485: l' abito era azzurro di falbalà di seta
2. marin. guarnizioni lungo l' orlo delle tende di bordo.
, sul mare / dei campi, l' arco della luna falba. soffici, iv-
, ove pocanzi pascolava, falba tra l' erba e il cielo, la vacca.
. e. gadda, 6-333: l' ala di scirocco... falba,
impedire così nella navigazione con mare grosso l' entrata dell'acqua dal lato di sottovento.
passaggio de'remi, onde impedire che l' acqua entri nella barca. 2
combattevano, non ancora falcati, percioché l' uso del falcar i carri è più moderno
. villani, i-3-45: seguitando a menar l' arme intorno / per la condensa e
amore. d'annunzio, ii-4i2: l' ugne / del palafren che nel galoppo falca
giamboni, 8-ii-177: immantenente che l' uomo veste persona di giudice dee egli
e guardare che sua persona non falchi l' altra, così come fosse venuto in
cicerone volgar., 1-438: tu venisti l' altra notte intra'falcari; e
usata dai medi e dai romani per l' armamento dei carri falcati); strumento
davanti agli occhi, roteando, folgorando l' aria a grandi balzi e falcate, fin
. nell'atletica leggera, il passo e l' andatura in genere tenuta da un atleta
la distanza intercorrente fra un segno e l' altro lasciato dai chiodi delle scarpette durante
artiglierie, che non potevano anticamente fuggire l' impeto degli elefanti, de'carri falcati,
ondeggia il mare / e più mite è l' olivo in cima a 'l colle.
gli piacevano quelle belle stature, e l' ampiezza delle spalle e del seno,
: la luna fissò... l' attenzione de'nostri primi osservatori. un
prati, i-142: hai dovuto varcar l' atre lacune / pria di veder le maledette
, che in un momento, / falcate l' unghie e dilatati i vanni, /
il trasse e per lo ciel sostenne / l' amato incarco in su le tese penne
; la falce armata porta, verso l' estremità inferiore, una sorta di spalliera
8-2-797: i campi indarno / segneria con l' aratro il buon cultore, / o
e col bidente, / aguzzando talor l' adunca falce: / se da tira del
si duole. pascoli, 358: sembra l' oscurità d'un temporale / che fa
ala d'amore / che abbracci sussurrando l' erba in fiore. comisso, 5-24
, i-9: girisi attorno la falce de l' ingiustizia; e così il colpevole come
falce del disinganno ha sfrondato in tutta l' europa il fogliame importuno dei tanti progetti
cieca / famosa falce, che trovò l' acuto / gallico ingegno, onde accorciar con
e una falce incrociati (a rappresentare l' unione fra operai e contadini), proprio
b. croce, iii-32-289: l' idea liberale... si oppone primamente
sia quella della razza ariana, sia l' altra della falce e martello. saba,
, 73: or la tenera vite e l' uva acerba / tagliata avete con la
i-228: s'inciso non resta / l' arabico arboscel da falce cruda, /
e la crinella / vanno a far l' erba sul cader del sole.
canapi delle vele de'nemici, onde l' antenna si colla, gli taglia, e
bibbia volgar., x-536: mandò l' angelo la falce sua aguzza in terra
: muovesi 'l tempo e compartisce l' ore / al viver nostr'un pessimo
è di pallade ancor lo scudo e l' asta, / il rastello di cerere e
rastello di cerere e 'l bidente, / l' acuto spiedo di diana casta, /
morte la falce, e prese il tempo l' ale, / e nulla cosa in
minacci? e in atto orrenda, / l' adunca falce a me brandisci innante?
la morte, chiusa il grande arco de l' ali, / poggiata a la sua
a la sua falce adamantina, / guarda l' amor ne 'l sonno. e
di priapo. marino, 346: l' ortolano sfacciato /... / col
, i-100: a roma era ripreso l' imperatore d'aver messo (dicevano) la
volgar., 199: una volta che l' abbate macario andava a la cella per
. carducci, 729: il falcetto su l' uve iroso scende / come una scure
, a fior del sereno, / dentro l' aria dolce ch'odora / d'un
. d'annunzio, v-2-694: è l' ultimo quarto della luna, anzi l'ultimo
è l'ultimo quarto della luna, anzi l' ultimo filo di bagliore, l'affilatissimo
anzi l'ultimo filo di bagliore, l' affilatissimo taglio d'un falcetto logoro dall'ar-
ar- rotìo. viani, 14-118: l' ultimo falcetto di luna recide il tremulo
falchésco, massime quando si profila su l' ariosa maestà del crupuscolo casentinese.
, 6-70: come falchesse pellegrine / per l' appetito ritornano al pugno.
: migliaia di falchetti sbigottiti turbinavano su l' incendio, empiendo delle loro strida tutto
i-691: ma quanti di questi l' han conosciuta [la regina margherita]
dei meristemi, e si presenta con l' insecchimento dei rami e alla fine anche
147: alli 19 detto, essendosi partito l' esercito imperiale dal dominio senese nelle falde
e sì in fretta e nel concludersi l' accordo... si fece per la
mietitori, con opposte fronti / falciando l' orzo od il finimento. cattaneo,
le grosse biche. bocchelli, i-346: l' erba non era stata ancor falciata e
principesca » esclama il ragioniere, falciando l' aria con la mano. luzi,
nel linguaggio della guerra, per indicare l' azione micidiale, specialmente della mitragliatrice [
un nuotatore. pavese, i-115: l' acqua le sfuggiva eguale sulla bocca negli
buttarsi a terra sulla schiena, ottenendo l' allungo che permette di ricuperare la palla
consiste nel colpire da tergo con violenza l' avversario alle gambe. = forma sostant
/ come falciate spiche, / ché l' han mertato i barbari, / ché tu
meschino. moravia, xi-476: era l' estate e nel vallone avevano tagliato il fieno
a parte, e ancor durano, l' abitudine e il gusto di passeggiare e pensare
i falciatori, che venivano in fila per l' argine con le falci in spalla luccicanti
raggi del sol tutti ne fura / l' empia man della morte falciatrice. battista,
un viso e un accento che significavano come l' in- truse colpevole della sua malinconia non
affannoso dal concatenarsi dei temporali che impediscono l' essicazione. bonsanti, 127: nei
bonsanti, 127: nei prati in pianura l' erba era tenera, di un bel
dell'asse ereditario che nel diritto romano l' erede poteva riserbarsi sulla sua parte di
legati o li fidecommissi particolari assorbiscano tutta l' eredità in maniera che non vi arrivi
cfr. rigatini-cappuccini, 76: ¦ l' uno e l'altro ['falcidia '
, 76: ¦ l'uno e l' altro ['falcidia 'e * falcidiare
, suora a colui, / che ha l' impero de tonde. d'annunzio,
. tozzi, iv-62: dove l' erba era folta, ci stava di più
cui vengono i falcinelli si sa esser l' affrica, e da ciò che io posso
, iv-56: quando era a tagliare l' erba ficcava la punta del falcino nel
don ateon, che lo manderebbe a l' erba. = deriv. da falcione
oggi quel che prima incanta il visitatore è l' adorna bellezza di quelle armi.
falco molinaro o falco pigargo: l' albanella pal lida (nell'
: lo sparviere (nel l' italia centrale); il falco nero:
lo scrosciar dei torrenti, o l' improvviso / stridir del falco. carducci,
: di sotto la toga / che quasi l' affoga / la testa levò; /
, fiero di essere un falco, l' unico falco rosso fra tutti i gialli falchi
colombe: per indicare correnti politiche favorevoli l' una all'intransigenza, l'altra alla
politiche favorevoli l'una all'intransigenza, l' altra alla moderazione nei rapporti internazionali.
a dimari, i-7: un giorno sopra l' isola d'arno egli giva a falconare
: falco cuculo; il falcone dorato: l' aquila reale; il falcone gridatore:
aquila reale; il falcone gridatore: l' aquila anatraia maggiore; il falcone otro
. lo secondo lignaggio son quelli che l' uomo appella pellegrini;... lo
, / move la testa e con l' ali si plaude, / voglia mostrando e
già trovati de'falconi che hanno uccisa l' aquila che è reina degli uccelli.
salvatico e quel domo, / e l' un par ch'e'colombi molto opprima
e'colombi molto opprima, / e l' altro fa con l'aghiron giù il tomo
opprima, / e l'altro fa con l' aghiron giù il tomo. ariosto,
ciel falcon maniero / che levar veggia l' anitra o il colombo. erasmo da valvasone
morso. d'annunzio, iii-1-644: io l' avevo lasciato ad una gru. /
come il levriero. -arald. l' immagine del falcone (in uno stemma
22-124: e ber- linghier di lungi l' ha veduto / e 'l segno del falcon
più agrada. lorini, 132: l' artiglierie da dispensare, sopra alle piazze
ed avèvane uno molto sovrano, che l' aveva caro più d'una cittade. g
falconieri e familiari, paffiera de'cavalcanti l' uccise. d. bartoli, 13-1-20
. d. bartoli, 13-1-20: l' altro suo occuparsi con diletto innocente..
con diletto innocente... fu l' andare a falcone. -gettare il
una simile struttura intorno al podice 10 l' ò trovata in tutti i cartilaginei piani,
. = da falcone1, per l' aspetto. falconeggiare, intr. (
falconèllo, sm. ornit. l' averla maggiore e l'averla piccola.
. ornit. l'averla maggiore e l' averla piccola. pascoli, 1049:
addestrare i falconi per la caccia; l' arte della caccia con 11 falcone.
la murata. crescenzio, 1-63: l' altezza del galeone, quale si piglia
rotando 10 richiamo; così iddio richiama l' anime co la bellezza dei suoi cieli
ecco dianeo tornar calando / chiuso ne l' ale come suol falcone / al falconero
nell'amazzone che poco prima portava costanza l' amante di belmonte, sotto la piuma da
. frugoni, vii-575: è un'arpia l' avaro, con faccia umana, con
d'etiopia / lo vento peregrin che l' aere turba, / per la spera del
neve ed in noiosa pioggia, / onde l' aere s'attrista tutto e piagne.
ch'era freddo / di subito senti'l' anima calda / e fonder com'al
tergo. l. alamanni, 6-1-116: l' onor della donna è bianca falda /
fata lasciò cadere nelle palme di vana l' imaginetta compiuta: una falda di neve
compiuta: una falda di neve su l' ardore. -per simil.: con
rubini, / le ricche sopravvesti e l' armadure / arabescate d'oro e gli elmi
non pur nei regni tuoi, che l' onda cinge, / né in tutto 'l
così strano il capo spinge / sopra l' acqua, né scopra / falda di
forti; /... / cessa l' egre cagion; tarda le morti /
s'ammassiccia il ferro, / si raffina l' acciaio e tempre e leghe / in
i-81: suonar non s'ode per l' ombre nere / che il fischio acuto
origine a forti dislivelli (e se l' azione delle spinte tangenziali permane nel tempo
5. figur. letter. l' intimo, il profondo (del cuore
territorio. bandello, ii-1065: l' arida libia quando 'l sol più scalda
rosso. testi, 11-68: de l' aurea chersoneso in su l'estreme /
11-68: de l'aurea chersoneso in su l' estreme / falde ella è posta [
badil discuoia e cherca, / e l' incisa radice al sol rivolta / dona al
-figur. fazio, ii-16: da l' altra parte il fuoco, in ch'io
sannazaro, 10-150: noi, lasciando l' erbosa riva, lieti cominciammo per la
terra al desio già citerea / rapiano l' aure, e seco ivan le figlie;
a ogni passo...; e l' ameno, il domestico di quelle falde
circuire sempre le falde, avremo travagliata l' umanità senza mai innol- trarci nel salire
dal marito, che la ritrovò, per l' adulterio, cogli occhi pesti, e
sinistra mano al corno attiensi, / l' altra stende a la groppa e talor
fiamme ha inteste / candidissime perle e l' ampia stanza / copre con lunga falda.
parte, dove senza nasconder la figura, l' arricchiscono con bel garbo, e l'
l'arricchiscono con bel garbo, e l' adornano. -figur. cura,
bastare per dimostramento della menzogna, che l' uno e l'altro de'miei compagni sotto
della menzogna, che l'uno e l' altro de'miei compagni sotto le molte
mancano liberali di speculazione, che circoscrivano l' amore all'italia, ed alle civili
greve / deve parere ognor, che l' empia falda / non depongo de vizii.
riconoscere. -mettersi in falda: indossare l' abito di gala. giusti, i-397
pontificale, propria del papa, che l' indossa solo nelle funzioni più solenni, sopra
solo nelle funzioni più solenni, sopra l' abito talare: è di seta bianca e
, 1-396: allora qualcuno tirò con l' arco a caso, e ferì il re
sol col giubbetto verde che avea sotto l' arme e con le calze vermiglie:
alla destra coscia, una mezza falda su l' anca. bocchelli, 13-110: si
in arcione. -per estens. l' armatura stessa o parte di essa.
al creator del tutto. / ma l' eremita che l'è scudo e falda,
tutto. / ma l'eremita che l' è scudo e falda, / perché il
/ inchini 'l mento, e con l' estrema falda / del piumato cappello il
tasca diritta, comincia a frugarvi con l' altra mano. 15. ciascuno
riferimento alla neve, un fiocco dopo l' altro; con riferimento a metalli o
, una lamina o uno strato dopo l' altro, strato per strato. -anche:
falda / cascar la neve: né l' olimpo tuona; / né stride il vento
de'due infelici amanti, / e l' amorosa fiamma più riscalda / moltiplicando i lor
, / né 1 un, né l' altro è farina da cialde.
de nicola, 631: è formato già l' uniforme rosso e bianco sul modello inglese
alzata con due penne una bianca, l' altra rossa. -faldolina.
. ottimo, i-263: qui esemplifica l' autore quale era questo sabbione, sopra
impedito dal vento. 2. l' insieme degli strati sovrapposti che compongono una
le quali paion composte di sottilissime lastre messe l' una sopra l'altra.
di sottilissime lastre messe l'una sopra l' altra. 3. dial.
e divisi li membri delle grand'alpe l' uno dall'altro; e questo si
. s. maffei, 5-4-296: l' intagliar gemme con la ruota a emula-
ruota a emula- zion degli antichi e l' effigiar cammei, cioè pietre dure faldate
, 12-6-233: si principiò a scoprire l' istesso masso più frangibile, e di
è vergheggiata ponendola in sullo spazzo distesa l' una faldella sopra l'altra che pare
sullo spazzo distesa l'una faldella sopra l' altra che pare una scala. e piglian
cantini, 1-18-344: quello che ha l' obbligo di dare all'arte ogni settimana la
darle, come fa, con dire per l' appunto le libbre dello stame che ciaschedun
. bencivenni [crusca]: distendi l' unguento grossamente nelle faldellette di fila asciutte
e corredato di cappuccio rigido che protegge l' acconciatura delle donne di malta; largo
lor vesti, come un padiglione su l' acqua. chiabrera, 472: men ricamato
men ricamato stassi infra le nubi / l' arcobaleno. io tacerò dell'oro: /
sotto il marmoreo chiostro, / sovra l' aperto spazio / striscian faldiglie di velluto
ignoranzia mia. davila, 646: apparì l' arcivescovo di burges sedendo nel faldistorio in
ove si pone il messale per leggere l' epistola avevano innalzato un faldistorio per il
ojetti, i-748: seduto sul faldistorio presso l' altare il papa interroga uno a uno
al popolo con la parola e con l' esempio quanto hai appreso dalle divine scritture
potevano, quantunque fossero pelose, difender da l' ingiurie del freddo. 3
terzo metro puri (quello acatalettico, l' ultimo catalettico) e il primo battuto
: restando a noi di tanti metri latini l' immagine del falèucio, del saffico,
. carducci, 861: vienne qui dove l' onda ampia del lidio / lago tra
. esempi: * quànte stélle, ne'l' ómbra tàcitùrna, / vèdon uòmini a
: ciò facendo, [gesù] ripristinò l' unità primitiva del nostro genere, pose
moglie? albergarli per niente? 'l' albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
). falegnameria, sf. l' arte, il mestiere di falegname;
primo libretto, per questo che potrebbe essere l' ultimo, rinuncio al mio titolo;
da un grano marcito / che nutre l' uovo di un'ape nel seno. g
non trovai me stesso / più, né l' alta marmorea pietrapana, / sopra un
, 92: a'romani donde venne l' uso di tante maniere di corone, civiche
: da un lato, era marte con l' elmo falerato e la grande asta protesa
denominazione di due tipi di vino (l' uno bianco e l'altro rosso) prodotti
di vino (l'uno bianco e l' altro rosso) prodotti in campania e
dioscoride], 658: convengonsi molto per l' uso de sani i vini bianchi austeri
per fenice prendesi il grifagno, / l' asprino per falerno o malvagia. pindemonte
de'tuoi falerni, / più dolce l' irrigarlo alla gioconda / tua mensa, elisa
è vostro sangue. aleardi, 1-158: l' ultima libava / stilla del suo falerno
ruscelli, / come farebbe un turco l' alcorano, / e ne san quanto
. m. cecchi, 22-13: che l' ho a dare [la figlia]
varco. d'annunzio, iv-2-1281: l' effige dell'ulisse dantesco, dell'esemplare
b. croce, ii-5-35: distinta l' intuizione dall'espressione, e fatta l'
l'intuizione dall'espressione, e fatta l' una di natura diversa dall'altra, non
di termini medi che riesca a saldarle l' una all'altra: tutti i processi
fine riapparire la falla: di qua l' espressione, di là l'immagine.
: di qua l'espressione, di là l' immagine. serra, i-157: anche
veder madonna morta; / e quand'io l' avea scorta, / vedea che donne
idem, par., 10-125: l' anima santa, che il mondo fallace /
, ii-15-4: siate cauti nello estimare l' opinione, perché ella prende talora apparenze mutabili
vigore in su la cote aspra de l' arte, / o troppo a questa amico
68: non è sempre co'sensi / l' anima addormentata; / anzi tanto è
/ la forma esteriore: / ma l' immago sovente / è fallace o languente.
et empio / nei dolci lumi de l' altrui pietade / le mie speranze acerbamente ha
venne fallito. galileo, 3-4-514: se l' occhio libero ci mostra le cose più
ferire il segno, / perch'incerto fra l' arme e 'nstabil regno / ha la
/ acquistar te verace, / come l' aver fallace -d'esto mondo? libro
1-28: le fallacie ricchezze non rapportano l' allegrezze, le quali mostrano; perciò che
: di felicità mondana non si dee l' uomo troppo allegrare, né d'aversità troppo
chiari consigli e più avventurosi, perocché l' anima tua brama di godere nell'acquisto
piume, / sento rompere il fil l' ultima parca. bembo, 1-37: ora
ne la fallace arena. -che nasconde l' insidia, il pericolo. simintendi,
gloria. nievo, 72: vien poi l' ora di raccoglier le vele nel porto
e falace. guicciardini, 130: l' uomo è tanto fallace, tanto insidioso,
pelame stornello. cicognani, 2-166: còlta l' occasione che l'amico avea ordinato carne
, 2-166: còlta l'occasione che l' amico avea ordinato carne morbida, dispose
di vacca: la quale non appena l' amico ebbe tocca colla posata: « vedi
errante / e languendo morir si veggion l' erbe, / questi a la riva uscir
. p. angiolieri, v-328-10: l' avenente dolze donna mia / è dal
costanza, ed intratteneva con fallaci negoziati l' imprudenza del cardona. gnoli, 1-171
e i galeotti senza / governo alcun l' avean lasciata gire. castiglione,
piede, / veggio doppiarsi in te l' usata luce: / non è, ch'
spesso fallacissimi. tasso, n-iii-828: l' esperienza degli astrologi è molto più fallace
. d'azeglio, 1-80: il giudicare l' uomo d'un'età secondo le idee
e vane, / che nell'egitto l' ignoranza forma / e l'ignoranza adora.
nell'egitto l'ignoranza forma / e l' ignoranza adora. -soggetto a sbagliare
se non quella che falsamente attribuisce loro l' idolatro: né virtù, se non quella
, per i benefici de'quali l' aveva costantemente favorito, confidavano fallacemente
sione, uno sfogo; e l' odio in cui quello, dopo, si
suo primo tomo, dove si vanta che l' opere sue sono tradotte in inglese,
per filosofia o per altra fallacia, secondo l' ammaestra- mento degli uomini e secondo le
più non dovea / che contra lor l' incantator malvagio / potesse oprar la sua fallacia
oprar la sua fallacia rea; / l' annel che le schivò più d'un disagio
la verità. guicciardini, iv-255: l' esperienza dimostrò la fallacia de'discorsi loro
, i-219: le verità che avanzano l' intelletto comune danno le apparenze della fallacia
intelletto o dei sensi o anche nel- l' agire). boccaccio, i-59:
i-59: non fia già mai sazia / l' anima nostra il suo non conosciuto /
si lieva uno romore fortuito, come l' oche del campidoglio, se si rompe
effeminati. galileo, 3-4-514: se l' occhio libero ci mostra le cose più giuste
ministro. cuoco, 1-98: quando l' errore vien da un metodo fallace, il
chimere, senza mai far loro gustar l' acutezza d'una sola dimostrazione, onde
onde il gusto risvegliato abbia a conoscer l' insipidezza de'suoi cibi consueti, ne
i-261: ognuno talmente attese a nettar l' animo suo dalle fallacie ascose, da'vizi
, 118: 'chi dice male, l' indovina quasi sempre '. chi parla
ed è modo strampalato, a notare l' incertezza e la fallacia dei giudizi umani
quale la sua virtù attinse immortalità, l' immortalità dello spirito e una sorta di
di giusto e onesto guadagno dette per l' amore di dio. nardi, i-410
dalle fallacie dei sofisti intende di purgare l' architettura. nuovo giornale letterario d'italia
modo del parlare, sia la prima l' equivocazione, la quale diciamo essere quando
non fallante giudizio, a cui secondo l' avviso rispose interamente l'effetto. pallavicino,
a cui secondo l'avviso rispose interamente l' effetto. pallavicino, i-182: negò
la sua fallanza / com'om conosce l' altrui fallimento, / di mal dire d'
/ di sé sicura, e per l' altrui fallanza, / pur ascoltando, timida
compagnetto da prato, 231: dio! l' avessero in usanza / l'altre di
dio! l'avessero in usanza / l' altre di 'nchieder d'amare! / ch'
/ tu c'avanze -per sembianze / de l' al tre reina, / fuor fallanza
serotino frutto / non di leggier fa divenir l' uom santo. / a molti l'
l'uom santo. / a molti l' aspettar viene in fallanza: / chi spera
latini, i-488: prima, che l' omo atasse, / poi, che mul-
non lo amate: / ché deo 'chi l' ama merta in cento tanto. angiolieri
donna mia, / ch'i'non l' ardisco la gioi'domandare, / che 'l
anima giusta: chi ha fallato contro l' amore e contro la bellezza? bacchetti,
e lesse continuamente negli occhi del marito l' ingiustissimo e oltraggioso rimprovero: -ti somiglia
è tutta te: ecco che cosa l' ha fatta perdere. -con la
dante, par., 6-102: l' uno al pubblico segno i gigli gialli
i gigli gialli / oppone, e l' altro appropria quello a parte, / sì
inf., 29-120: me per l' alchimia che nel mondo usai / dannò minos
, se fallo, correggimi, che l' avrò caro. nievo, 116:
guercio, e bolognese », come l' oste del tassoni, ma che da quell'
-con la particella pronom. meditazioni sopra l' albero della croce, 1-82: le leggi
v'entrava un altro che gli bastasse l' animo di dire. garzoni, 1-694:
dipintora, / per avanzarsi più che l' altre volte / pingendo lui nel colorar
altre volte / pingendo lui nel colorar l' infiora, / e le sue chiome inanellate
sciolte / tingendo poi, nell'ingiallar l' indora, / indi scende alla bocca
gliel'incoralla. goldoni, iv-96: l' inverno colla neve e l'estate col sole
, iv-96: l'inverno colla neve e l' estate col sole starai sulle mura collo
dormirai sulla paglia, faticherai a far l' esercizio, e se fallerai, saranno
quindi inferocisce a modo di belva contra l' ammalato e tutto lo dilania.
... / et onde vien l' enchiostro, onde le carte / ch'i'
; / ch'un nella fronte poi, l' altro e le spalle / lo scorso
i-2-10: e sì temo non faccia corno l' arcieri ch'una saietta traggie, credendo
un grande uciello, ma, poi l' auciello li falla. 4.
perdoni a chieder lor bisogna, / e l' uno il capo sopra l'altro avvalla
/ e l'uno il capo sopra l' altro avvalla. ammaestramenti, 43: alla
* errare ', * fallire 'l' abbia d''errare ', e tal
fieno antico ella s'awezza, / poiché l' erba più tenera le falla. pascoli
/ cui falla il tempo, cui l' amore avanza / per lungi, e
amore avanza / per lungi, e l' odio. qui, quell'eco ed anche
fatti di cesare, 73: qui falla l' amore e la pace che io aveva
246: lo sole e la luna e l' altre cose non fallano giammai al mondo
è accoramento. manzoni, 26: se l' evento il mio sperar pareggia, /
pareggia, / se né la vita né l' ardir mi falla, / forse,
avanza. d'annunzio, iii-2-195: se l' occhio falla, il cuore esperto sa
cade... / se qui l' occhio non falla e il colpo è certo
è che nel bersaglio ognor figuro / l' orrore che i miei occhi hanno sofferto
. crescenzi volgar., 9-82: l' uova del pagone che alla gallina sottoposte
con mano si rivolgono sottosopra, segnando l' uovo dall'una parte, sì che non
guittone, i-3-534: se non vi porta l' una-, portivi l'autra, come
non vi porta l'una-, portivi l' autra, come quello che sementa molto sementa
grave: osservazioni agricole o morali o l' uno e l'altro insieme. delle
osservazioni agricole o morali o l'uno e l' altro insieme. delle prime è,
dante, purg., 9-121: quandunque l' una d'este chiavi falla, /
fine a domane e forsi fino a l' altro giorno non me discaricarò, ché così
par- turisca. ma non vorei che l' usata regola ora fallasse. a. f
al suo sangue, ho da esser io l' erede delle sue facoltà. guerrazzi,
carducci, iii-6-219: s'avea fatto l' oroscopo ch'e'dovea morire in settantasei
in settantasei anni: nel che almeno l' astrologia gli fallò, ché morì di
a la conpagnia a otto per cientinaio l' anno benedetti da dio. paolo da certaldo
già da nulla parte / non falli l' una parte. bonichi, ix-301: ben
. bonichi, ix-301: ben non sia l' om servile / da natura parlando /
fallando, / o che tiranneggiando / l' attor per forza preme il paziente.
il paziente. bencivenni, 4-34: l' un membro non falla l'altro al
4-34: l'un membro non falla l' altro al bisogno, anzi si mette per
. agostino volgar., 4-143: fuggi l' ozio, ch'è morte dell'anima,
ha data loro, e mai non fallano l' uficio suo. bianco da siena,
annunzio, v-2-655: ora penso che l' imagine mi falla; perché il segreto
malifìcio, / che fa il barbuto, l' anno, di ricolta: / ch'e'
di ricolta: / ch'e'verso l' aia rizza tal dificio, / che tra'
al di là, se col farlo l' uomo fallerebbe il proprio maggior bene? mazzini
mazzini, ii- 337: poiché l' ipocrisia vide aver fallato il primo tentativo
che vi siano piantati gli albori lungi l' uno dall'altro su per la ripa
che si vedono, traversando una sopra l' altra; e noi fallassimo la strada
di poco che seiano non gli togliesse l' imperio e la vita. denina,
glante, / ché proprio a mezo l' occhio l'ebbe còlto. / un
, / ché proprio a mezo l'occhio l' ebbe còlto. / un sol n'
tavola ritonda, 1-240: dama, voi l' avete fallata, ché lo arzente ferro
, 7-5 (178): apre l' uscio e viensene dentro e stassi con
corti, come io, e che tien l' orecchio per ogni parte, è lecito
per ogni parte, è lecito predir l' avenire. giordani, iii-128: basta guardare
dee, poiché delle naturali cagioni mai l' evento non falla. -non convenire
feze tardare, / che meza note l' iera, a non fallare.
dettato. b. croce, ii-3-40: l' innocenza non è carattere del fare,
porta /... / ché l' uomo avea commesso 'l gran fallare. tommaseo
la malsanìa sì non è peiore: / l' auro e l'argento che è en
non è peiore: / l'auro e l' argento che è en suria, /
è limitato. ottimo, i-4: l' uomo che si accorge del fallato cammino
dipende poi bene spesso la felicità e l' infelicità della lor vita. 2
recitanti sopra suggerii lascivi, lasciano con l' artificio loro una viva impressione di que'
onde ella fu forzata ad appiccarsi con l' altra zampa e aprire il pugno.
fu questa fallènzia, / perché il serpente l' aveva tentato; / dispiacque sol la
/ voi che fallènza / non agia l' omo, poi ch'è suo servente,
bambagiuoli, 28: se di dolcezza l' amo non ha esca, /
, i-706: però sanza fallènza / fue l' anima locata / e messa e consolata
vita dà. boccaccio, vi-178: l' accoglienza / che ilon li fe'quando con
d'austria, spero d'aver a servire l' altezza di questo principe nella corte del
. tolomei, i-71: ov'è l' accento acuto, non è lecito in
spezialmente si riconosce: conciossiecosa che secondo l' analogia, se da 4 dolere 'si
formare, 4 volse ': tuttavia l' uso noi consente, e bisogna dir 4
libro di sydrach, 263: quando l' uomo è codardo e pauroso, e
in errore. cieco, 27-59: l' uom che poco intende spesso falle.
nemico, e tu di costa / l' assali e rendi van quanto e'propose.
ti vedi, in cui non falle / l' amabile sembianza e signorile. 6
/ a cui 'l promette già no l' ha falluto! v. franco,
può sbagliare. pallavicino, i-329: l' uno e gli altri [il papa e
ed uomo. gioberti, 1-iii-573: l' uomo è fallibile sinché vive; e
fallire. fallibilità, sf. l' essere fallibile, l'essere soggetto a
fallibilità, sf. l'essere fallibile, l' essere soggetto a sbagliare, a ingannarsi
dal preceduto buon seme de'suoi concetti l' altrui fraude o ignoranza facesse pullular zizzania
fallibilità del concilio. romagnosi, 18-325: l' essenziale convenienza dell'opera col fine risultante
gli uomini nelle cose della vita: l' uno crede all'altro e non diffida
le nefande lordure che ritrovassero, fu l' ordinar che le donne portassero nella solennità
, così nel fertilissimo lor giardino piantaron l' ecloga picciolissima verga. d'annunzio, i-46
gioberti, iii-19: la geometria e l' architettonica del purgatorio e delltnfemo sono fondate
-sessuale. soffici, i-239: fu l' esempio di alcuni compagni più grandi di
/ eo le farò sembianti / com io l' amo a dritta fede / e senza
, al mi'parere, / poi tanto l' amo senza falligióne. =
salame, i viaggiatori di provincia aspettano l' ora del treno. c. e.
gio'mi rinovare, / ch'eo l' avea quasi miso in obrianza; / ben
fin piacimento / per dolce pensamento -tutte l' ore. mocati, 441: in plaser
o dissesto in cui viene a trovarsi l' imprenditore, quando il passivo del suo
quando il passivo del suo patrimonio supera l' attivo, o quando, per altra
fallito fraudolento che sia stato appiccato? l' eccesso della pena ha prodotto l'impunità
? l'eccesso della pena ha prodotto l' impunità, e l'impunità ha prodotta
della pena ha prodotto l'impunità, e l' impunità ha prodotta la frequenza del delitto
bugiardo. de marchi, ii-795: siccome l' azienda dei lanzavecchia è sempre stata condotta
senza i voluti registri di commercio, così l' avvocato mi avverte che c'è pericolo
necessarie alla difesa dell'europa, tutta l' economia americana ne è impegnata e se queste
, 1-168: tutta la vergogna e l' odiosità di un fallimento sarebbe ricaduta sul
entrare nella nuova vita tutto nuovo dentro l' uniforme nuova. e. cecchi, 5-318