alla verga del vii téutono / che l' edùchi a servitù. leopardi, 8-114:
antri / e le quiete selve apre l' invitto / nostro furor; le violate
senz'altro e distingue quella che è l' ora del conoscere e quella che è
ora del conoscere e quella che è l' ora del fare. stuparich, 5-349:
affinare (facoltà spirituali, o anche l' opera poetica). g. capponi
: entro dipinta gabbia / fra l' ozio ed il diletto / educavasi un tenero
, xxx-1-55: cui palese e conta / l' arte non è di fecondar i campi
/ di nostra etade acerba, / l' alma vota e superba / cento dolci pensieri
aorno, i-858: erbe odorate / che l' aprica montagna in tuo favore / al
e offerta / di quanti pomi educa l' anno. carducci, 410: a
educa tutto intiero a vari prodotti per l' assistenza d'un uomo solo. de marchi
di educato. educatività, sf. l' essere educativo; capacità o
educativo, agg. che concerne l' educazione; che ha il fine di
raffinarsi / con gli oggetti e con l' arte educativa. rosmini, xxiii-2:
il metodo didascalico comprende il dottrinale e l' educativo secondo che si vuole far conoscere
di un distacco tra la realtà e l' anima; ci fa levare in alto e
, ii-228: teste quali col tempo modella l' infingardaggine dell'ozioso,...
lingua francese è ormai comunissima a tutta l' italia: non v'è persona un poco
). serra, i-132: aggiungete l' abuso dei cioè, dei perché,
i-7: [ha urlato] a tutto l' universo ch'io sono un falso filosofo
loro seguitando a canticchiare fra i denti l' aria del barbiere, per interrompersi a
muscoli. b. croce, ii-2-169: l' arte è educatrice in quanto arte,
9 (157): i parenti e l' educatrici avevan coltivato e accresciuta in lei
chiostro. lambruschini, 1 -77: l' educatore porge... al fanciullo
coi suoi servigi. gentile, 2-i-116: l' educatore non è chi si presume capace
mia madre furono educatrici amorose a me l' ombre e tacque. giusti, ii-167:
toscana] fu il nido principale e l' educatorio dell'idea italica. = voce
tutte le attività spirituali, in cui l' uomo sviluppa e affina la personalità,
famiglia e la scuola (ed è questa l' accezione — 47 —
e culturale, cioè, propriamente, l' istruzione, a volte la formazione mondana
, a volte la formazione mondana, l' affinamento del comportamento esteriore).
machiavelli, 851: può supplire / l' educazion dove natura manca. guicciardini, vii-
delle lettere. moneti, 312: l' educazion paterna i figli pasce, / l'
l'educazion paterna i figli pasce, / l' esempio al male o al bene l'
l'esempio al male o al bene l' uom conduce; / s'imprime ancora in
stabilimenti. lambruschini, 1 -77: l' educazione, dunque, ha due grandi
dalla società egli deve ricevere, per l' osservanza della legge morale del suo spirito
da dosso. gentile, 2-i-116: l' educazione intesa non come un'idea astratta
tale educatore e tale educando) che l' uno non è concepibile senza dell'altro.
libertà e spontaneità individuale, per cui l' individuo si uniforma al tipo imposto dal
gruppo sociale. padula, 285: l' educazione ricevuta in famiglia, nelle scuole
pericoli, per conciliarsi gli uomini, e l' odio e l'invidia, l'educazione
conciliarsi gli uomini, e l'odio e l' invidia, l'educazione sarebbe l'arte
e l'odio e l'invidia, l' educazione sarebbe l'arte di affrontarsi ad armi
e l'invidia, l'educazione sarebbe l' arte di affrontarsi ad armi cortesi,
i cavalieri antichi. pratolini, 6-25: l' educazione ricevuta aveva compresso il suo istinto
politica educazione. cattaneo, vi-3-59: l' educazione mentale non consiste tanto nel cumulo
perfette dalla natura. pisacane, iv-29: l' educazione del milite è con la tattica
b. croce, i-3-12: l' educazione della volontà si fa non già
e di cultura storica, ma mercé l' esercizio stesso della volontà. moravia,
a irrobustire il corpo e a favorirne l' armonico sviluppo, per fare di esso un
ginnastica'. b. croce, iii-10-78: l' educazione fisica non può esser messa accanto
, perché il fisico non è se non l' aspetto fisico dell'intellettuale e morale,
intellettuale e morale, ed educandosi spiritualmente l' uomo si educa anche fisicamente e foggia il
competente. 3. per estens. l' aver cura di un fanciullo, di
sin dal principio cento piccole notizie sopra l' educazione medicinale de'fanciulli, come quelle
che a me. 4. l' essere educato, l'effetto dell'educare:
4. l'essere educato, l' effetto dell'educare: formazione'intellettuale,
gusti, consuetudini di vita acquisiti attraverso l' esperienza e per influsso dell'ambiente (
educazione, né vi vogliono stare per l' alterezza dell'animo. c.
c. gozzi, i-47: l' orrore che aveva concepito per quelli [
e sensuale non ti potea dare che l' idillico e il comico; e in
questo disordine non so precisarlo. alcuni l' atribuiscono all'im- piegare uomini di niuna
calma e di semplicità, di suggerire l' idea che sarebbe pur bello conoscere qualcosa
ma, avvenutisi a diversa educazione, l' uno riuscì goloso e l'altro è cacciatore
educazione, l'uno riuscì goloso e l' altro è cacciatore. g. capponi
stilistica. lanzi, i-19: su l' esempio di altri italiani del suo secolo
la quale pare che fosse di andarsi l' un l'altro imitando, senza aggiugnere mai
pare che fosse di andarsi l'un l' altro imitando, senza aggiugnere mai nulla
v.]: 'edulcorazione '. l' atto di dolcificare un cibo o un
.]: 'edulcorazione'dicesi da'chimici l' operazione colla quale per via di replicate cozioni
, risalente a un principio metafisico, l' idea eterna che educe da sé e crea
mera. pirandello, 7-106: e poi l' obbligo di costruire... le
costruire... le gallerie inclinate per l' accesso alla zolfara, e quella per
quella per la ventilazione e i pozzi per l' estrazione e l'eduzione delle acque.
e i pozzi per l'estrazione e l' eduzione delle acque. = voce dotta
/ la nobiltà del sangue, perché l' aria / sua lo dimostra. -eeh.
esercizi ginnastici. idem, 1-209: l' efebeo... è una scuola grandissima
. ungaretti, xi-25: in tutto l' egitto sorgono per i greci ginnasi e stadi
la gara / ressero sul perfetto omero l' asta. d'annunzio, i-441:
ridevan essi di lor sangue tinti / a l' ugna e a 'l bacio de l'
l'ugna e a 'l bacio de l' ardente fiera; poi tra la fiamma de
alcune specie esotiche da cui si estrae l' efedrina. landino [plinio]
famiglia di piante gimnosperme alla quale appartiene l' efedra. = voce dotta, lat
sia per la costituzione chimica sia per l' azione farmacologica (ed è somministrato specialmente
. costui... noi chiamiamo l' efedro. = voce dotta,
si accentuano nella stagione estiva, per l' azione del sole sulla pelle.
(di cui la più nota è l' effimera): hanno corpo esile e
e ricche di nervature, che quando l' animale è in riposo stanno erette;
. cioè il niceno, il costantinopolitano, l' efesino et il calcedonico, e dannò
corpo. simile a questo è l' efesio, chiamato figelite. foscolo, 1-166
. domenichi [plinio], 37-10: l' efestite ancora, benché sia rilucente,
'). eflabilità, sf. l' essere effabile; possibilità di dire con
sotto la forma logica, sia con l' affermazione che nega se stessa (scetticismo)
sia ancora con quella che nega finanche l' effabilità (misticismo) e ritorna alla
baruffaldi, 157: [è] l' effautte la settima nota della scala di
', ignominioso sfregio sul viso. l' origine di tal nome vien forse da *
a. m. ricci, 3-140: l' 'effe 'sola comparire / non
de'correttori e stampatori e proti, / l' un più dell'altro stolti e
nella tradizione mangereccia popolare, si perpetuava l' ingiuria borbonica e assolutistica dei tre effe
cosciente. 2. locuz. -con l' effe: forma eufemistica che sta per
irchi, dic'egli, irchi con l' effe; / ridon gli spirti e se
dotti, 65: eh messer bestia con l' effe, / voi restate ancor stupito
del ponticello, che pongono in comunicazione l' aria dell'esterno con l'aria che è
in comunicazione l'aria dell'esterno con l' aria che è all'interno dello strumento
le chiamano 'effe ', con l' equivoco che è anche nella stampa di
scrive. garzoni, 1-360: dividesi l' istoria da aulo gellio nel quinto libro
sue notti attiche in due specie, l' una si chiama da'greci efemeride e da
con molta spesa per fare ogni anno l' efemeride di quello anno. sarpi,
mio parere s'attraversarono due opposizioni: l' una, che con quella forma non conveniva
con incertezza se fosse vivo o morto; l' altra, che non aveva, né
oggigiorno il vocabolo 'patria 'è l' ingrediente di tutte le salse ammannite dalla
e delle accademie. orioni, iii-7: l' imperatore esigeva la soppressione del giornale mazziniano
esigeva la soppressione del giornale mazziniano 'l' italia del popolo ', la proibizione ai
inclina al cristianesimo, avrà probabilmente letto l' evangelio di nicodemo: giova conoscere anche
, e nelle solennità viene commentato con l' omelia), e quello che si
103): avvenne una mattina tra l' altre che egli udì alla messa uno
cieco che fu illuminato dal signore, l' evangelio del quale si legge dalla chiesa in
questa mattina. machiavelli, 1-iii-1485: l' abate zaccaria cantò, detta la messa
contino- vamente ne la chiesa fin che l' essequie si fornirono, le quali,
sapete con salmi, evangeli e letanie a l' ambrosiana, sono molto più lunghe che
all'altare per cantare evangelio santo, l' occuparsi in altra sorte di canto fuor
, dove il celebrante legge o canta l' evangelo. evangeliario. d
è professarsi cristiano, che portar seco l' evangelio, e nell'evangelio il processo e
terre, e d'uman sangue intrise / l' are di cristo, e chiusi gli
croce a poppa, a prua / l' evangelio e la vergine in su l'arbore
/ l'evangelio e la vergine in su l' arbore, / che il vento dia
. cavalca, ii-69: si giura per l' evangelio, o per lo corpo di
convento, / d'aver giurato sopra l' evangelia. d'annunzio, iii-2-57: -facciamo
la croce a poppa / ed a prua l' evangelio! 4. per estens
neotestamentario): la buona novella; l' annuncio dell'avve- ramento delle profezie messianiche
, par., 9-133: per questo l' evangelio e i dottor magni / son
da massa marittima, xliii-263: inanzi l' evangelio serà fatto, / inanzi si
/ che ne'cantoni eretici / predica l' evangelio. leopardi, 294: e le
294: e le giovani donne e l' evangelo / canta, e le vecchie abbraccia
invece di parlare di morale, del- l' evangelo, di dio, parla di politica
che io le abbia scritto altro che l' evangelo. ariosto, vi-284: non
beni ecclesiastici a'rapaci e, sotto l' ombra d'un loro evangelio, che si
nel mondo saliente in noi / e l' evangelo di tutti gli eroi / riconoscere dove
inventiva lo spirito senza ingegno, nel metodo l' analisi senza sintesi, nella lingua lo
, iv-2-81: ora una tenerezza subitanea l' assaliva e le si empivano di lacrime
xiv). evaporaménto, sm. l' evaporare, evaporazione. crescenzi
fa evaporare; che subisce 0 provoca l' evaporazione. boccaccio, viii-2-248:
, riceverà abbondanza per tre ragioni; l' una delle quali è che la forza della
umida, e che non puote più soffrire l' abbondanza dell'acqua che v'è
e vanno via, conciossiacosa che la mattina l' enfiamento non è più, ma è
7-102: il troppo fuoco non fa l' acqua più calda, ma la corrompe,
diventare aria. arici, i-51: ma l' amaro nitro / l'ulivo offende,
i-51: ma l'amaro nitro / l' ulivo offende, ed acre scabbia impronta /
tal odore fusse così sottile che, messe l' unghie nel fuoco, subito evaporasse via
che suoi raggi evaporar poi fanno / l' odor che da le stelle han gli
dal suo cuore di cristallo / come l' anima d'un uccello moribondo che agita
c. e. gadda, 7-107: l' adorata contadinella gli era per evaporar dal
c. e. gadda, 6-7: l' opinione che bisognasse « riformare in noi
nel suo lento evaporare, fondersi con l' arte. -perdere efficacia, svigorirsi
buona fede, mi fecero evaporare anche l' ultimo rimorso. 3. tr
piombo, purgarle. anguillara, 4-240: l' odorifero sol dolce comparso / temprò con
evaporarle, arrostirsi col fuoco e spegner con l' acqua, e poi macinarsi, e
da ogni terrestreità. bicchierai, 113: l' indicazione data dall'esperimento...
avesse dubitato ch'in vece d'incontrar l' amore d'orazio, non acquistasse appresso di
: così, nel silenzio, come l' umidità di un mantello bagnato steso ad
e sbadigliava, la povera donna, come l' assalisse febbre o sonno. evaporatóre
. apparecchio destinato a separare, mediante l' evaporazione, un liquido da un altro
a concentrare una data sostanza mediante l' eliminazione dell'acqua (e tipi speciali di
e condensarne il vapore. si ottiene così l' acqua dolce necessaria all'alimentazione delle caldaie
alimentazione delle caldaie ed alle lavande. l' acqua potabile si ottiene dai distillatori.
ai radiatori dei termosifoni per inumidire alquanto l' ambiente. = deriv. da evaporare
evaporatòrio, agg. che serve per l' evaporazione, evaporatore. tommaseo [
vero di nettamento per lavazione, glie l' averete dal maestro sceglitore o da altri fatta
123: 'pietra'. terra indurita per l' evaporazioni dell'umido e per costrigni- mento
certe qualità di terre che, impedendo l' evaporazione della parte acquea del sangue,
ricavarne il sale dopo aver fatto evaporare l' acqua. bocchelli, 9-443: non
corpi celesti. frisi, xviii-3-335: l' allungamento dell'orbita, l'opposizione delle
, xviii-3-335: l'allungamento dell'orbita, l' opposizione delle direzioni del moto, e
pianeti, intorno al sole, e che l' apparenze delle loro code nascessero dalla forza
cioè comprese dai tropici, dove anco l' evaporazioni terrestri mancano, si sente una
. g. del papa, 5-71: l' aria altro non è che un'assidua
dei fumi immensi. non so se sia l' evaporazione, o la pioggia che il
escono dalle cose e si spargono per l' aria mediante il caldo. b.
misurare la respirazione, la combustione, l' evaporazione prodotta dalla fatica in bicicletta,
. tecn. apparecchio usato per misurare l' intensità dell'evaporazione atmosferica, ossia la
è forse un tentativo d'evasione / che l' allodola compie verso il cielo.
si usi la precauzione di aprire innanzi l' uscio e di soffermarsi tanto che basti
delitti: fevasione dell'arrestato o detenuto', l' evasione procurata; l'evasione colposamente cagionata
o detenuto', l'evasione procurata; l' evasione colposamente cagionata). -in senso
, lo scampo, diciamo pure « l' evasione ». pirandello, 6-529: dall'
6-14: i tedeschi avevano arrestato faliero, l' avevano torturato e lui aveva subito le
suoi compagni partigiani erano riusciti ad organizzargli l' evasione. 3. comportamento di chi
. einaudi, 1-270: in che modo l' esistenza delle società di comodo favorisca le
nella relazione. bocchelli, 1-iii-137: l' importo della tassa... aveva aumentato
: si vedono poi disprezzare e manomettere l' opera propria,... vessare la
una pratica. beccaria, ii-629: l' intendente di como nel dare evasione ai
sue file. verga, 2-171: possedeva l' ingenua curiosità di chi non ha nulla
, incontrollato. boriili, 2-19: l' ala stessa del trimotore, inzuppata come
confusamente... il nostro apparecchio ha l' aria di marciare un po'evasivamente fra
che, simulato fino al sorriso, accusava l' impossibilità di resistere. evasivo,
si è valso del mistero per confortare l' ignoranza altrui onde credesse ad un quid
, iii-556: mi rifiorisce in mente l' aragno di dieci anni fa, quando ero
pallido ed evasivo. piovene, 5-218: l' arte non è mai evasione, ma
decima notte il buio venne, / l' uscio sconfissi, e della stanza evaso
mondo suo, cui discinde dal nostro l' inguadabile oceano della morte? perché egli era
2-213: qui le barbe incolte non ce l' hanno che i morti e gli
terra, s'evelle del luogo dove l' uom vuole sepellire alcun corpo morto.
. beicari, 3-3-69: come l' amore di sé è cagione e radice
evellimento di tutte le virtù, così l' odio di sé è origine e fondamento di
', per es.: 'secondo l' evenienza de'casi ', è altra
. buti, 1-407: fortuna è l' evenimento delle cose provedute da dio,
i-96: certamente è pio e religioso pensiero l' attribuir alla divina provvidenza la disposizione d'
mediante salasso (se condo l' antica medicina). varchi,
tra una evacua zione e l' altra, l'aprir una vena, e
zione e l'altra, l' aprir una vena, e dare una leggerissima
quantità d'aere, che come vento rigonfia l' umore conte nuto dentro;
in doglia et in sospir: anzi l' evento / prendasi il riparo sanza pavento.
/ avesson la mia gloria, a l' altre genti, / sì com'io veggo
giova il rallentar la corda, / quando l' arco di già scoccato ha il dardo
bisogna fame / giudizio in capo a l' anno, essendo cosa / che da l'
l'anno, essendo cosa / che da l' evento si giudica. tasso, 9-93
terra / tra i dubbi eventi de l' incerto marte / travaglia il mio signor
/ travaglia il mio signor, io l' abbandono? a. verri, ii-344:
, ii-344: quindi se non fu l' opera tua felice nell'evento, fu però
d'achei, né della guerra / vide l' evento, e contro chi? con
vinse. manzoni, 26: se l' evento il mio sperar pareggia, / se
pareggia, / se né la vita né l' ardir mi falla, / forse,
739: oggi il destino / per l' avvenire macina l'evento, / e l'
il destino / per l'avvenire macina l' evento, / e l'esercito scalzo cittadino
l'avvenire macina l'evento, / e l' esercito scalzo cittadino / dà co 'l
/ nomato divinaste, / o sùpplici, l' evento lacrimevole? -caso,
gran tempo avea / la virtude, l' onor, la fé, donata, /
trova meritorio, / ma piuttosto seguir l' orma / d'un ladrone mandava perché la
ad ogni evento, erasi procacciato anche l' ordine savoiardo di san maurizio. de
e preferiva la stuoia al letto conservando così l' abitudine di tenersi pronto per qualsiasi evento
: il delitto è doloso, o secondo l' intenzione, quando l'evento dannoso o
, o secondo l'intenzione, quando l' evento dannoso o pericoloso... è
omissione; è preterintenzionale, o oltre l' intenzione, quando dall'azione od omissione deriva
dall'agente; è colposo, o contro l' intenzione, quando l'evento, anche
, o contro l'intenzione, quando l' evento, anche se preveduto, non è
al marito la fama delicata della moglie, l' avvenire della figliuoletta, il pericolo di
d'annunzio, iv-2-1356: colui che è l' ultimo, è il primo. egli
cecchi, 5-89: aspettavamo a veder l' effetto della prima forchettata. ma l'
l'effetto della prima forchettata. ma l' uomo fu pari all'evento. non storse
qualunque evento / mandino i numi avete l' alma pronta, / questi brevi recate a
mi è] parso bene di mandargliene l' annesso duplicato acciocché in evento arrivasse prima
siano gli eventuali suoi abusi morali, l' oratoria è legittima, e non se ne
, sporadico. gioia, 1-ii-476: l' industria conduce certamente alla fortuna; ma
medesimo effetto. levi, 1-144: l' automobile di grassano scendeva più tardi, per
automobile di grassano scendeva più tardi, per l' arrivo del treno di taranto, a
agisce non ha il proposito di provocare l' evento delittuoso, ma si rappresenta la
1718). eventualità, sf. l' essere eventuale; la particolare condizione di
trattamento regio, consentito a tutta l' agnazione de'neri, ad esclusione di
di avere un arancio in tasca per l' eventualità di essere colto dalla sete.
nord doveva giungere la loro fortuna, l' avventura, l'ora miracolosa che almeno
giungere la loro fortuna, l'avventura, l' ora miracolosa che almeno una volta tocca
corso forzoso dovesse eventualmente essere abolito dopo l' assetto delle nostre finanze. fogazzaro,
saranno da me anticipate e rifondibili con l' introito, eventualmente. b. croce,
modificando interamente il terreno su cui vive l' uomo, e quindi a determinarne nuovi
e i rivolgimenti, le eversioni: l' immensurabile e trascurata pena e disgrazia di moltitudini
2-i-254: tutto ciò che si scrive contro l' intraprese... si chiama dottrina
dei pascoli, ed i massari fallirono l' uno dopo l'altro. soffici, iv-331
ed i massari fallirono l'uno dopo l' altro. soffici, iv-331: non aveva
inverso. galileo, 3-1-397: se l' orbe di saturno, per esser 9 yolte
. pascoli, 1405: dà che odisseo l' eversore di mura non torni alla casa
erano un solo ululo d'uomini / su l' eversore. e le trombe sonarono /
e disfarete le leggi, ma disfarete l' iniquità. 2. mutare, trasformare
. astron. perturbazione periodica, che l' attrazione del sole determina nell'orbita percorsa
deriva dall'attrazione del sole e altera l' eccentricità dell'orbita limare.
'l piede ritmico ne'cori: / per l' ala a volo io colgola, si
suoi vestigi / trae pure in danza l' evia e il satiretto. =
della propria perspicuità; che ottiene l' assenso dell'intelletto senza possibilità di dubbi
si mosse la ragione a comandare che l' uomo avesse diligente riguardo ad entrare nel
provo con evidentissima ragione che potrai con l' occhio vedere. n. franco,
: il dubbio amico / è de l' anime basse; e quando è senza /
longo, xviii-3-254: la geometria perde l' uso dell'evidenza subito che è applicata
della fisica. foscolo, 1-320: l' uomo, per imitar bene, bisogna non
, ma bisogna inoltre che ne abbia l' idea evidente, e direi quasi scolpita e
me gratissimo. ariosto, 34-4: l' orecchie attende allo spiraglio tenne, / e
orecchie attende allo spiraglio tenne, / e l' aria ne sentì percossa e rotta /
campanella, i-67: bellezza dunque è l' evidente segno / del bene, o proprio
evidentissimi segni. alfieri, 1-649: or l' evidente segno / non hai saùl,
/ e della fede mia? non l' evidente / segno del poco amor,
nell'evidente, e... l' evidente si dee cercare e si può attinger
li preghi di questo santo papa, l' anima di questo imperadore fu liberata dalle
, 7-381: coloro che hanno innanzi l' ideale, e sentono viva la fede,
e sentono viva la fede, perché l' ideale è religione, e credono alla prossima
: m'hai descritta in poche righe l' ultima notte così evidente, che mi
che con tutto ciò non produceva l' effetto che ora produce senza verun preceduto mutamento
molte o poche che siano, fluiscono l' una nell'altra, per l'innegabile concepibilità
fluiscono l'una nell'altra, per l' innegabile concepibilità di forme intermedie graduali,
, anzi continue, che rendono evidente l' arbitrarietà del taglio netto che si compie nel
(tale cioè da determinare di per sé l' assenso dell'intelletto senza possibilità di dubbio
in una oste, evidentemente appare che l' oste di troppa gente, maggiormente per la
dechiara per quello che è proprio a l' omo d'usar de favellare, per
pontefice erano di cosa temporale, dove l' autorità pontificia non si estende. giordani
estende. giordani, xi-69: certamente l' opera tanto vale come se la mente
vale come se la mente di dionigi l' avesse composta: poiché il paragone del
leopardi, i-84: è chiaro che essendo l' ordine animale il primo in questo globo
croce, i-1-20: la proposizione che l' arte è idealizzamento o imitazione idealizzatrice della
superbia è evidentissimamente simigliante, in quanto l' uomo superbo sempre usa parole altiere,
che il corpo nel vero più che l' animo degli uomini non appaia, ma
molte lodi, dalle quali traspariva evidentemente l' intenzione di risarcirlo degl'improperi precipitati coi
foscolo, 1-328: tale dev'esser l' oggetto espresso dallo scrittore: primamente bello
.. troncano e fan più raro l' aere, e disfanno le nuvole, e
tale apparenza che non lascia mai dubitar l' intelletto della sua verità. segneri,
sarebbe gran fallo in un matte- matico l' appagarsi, nelle sue dimostrazioni, di un'
che chiamasi mattematica. muratori, 11-9: l' evidenza e chiarezza di tali idee mi
della ragione. rosmini, xxiii-151: l' evidenza de'primi principi è confessata da tutti
. pallavicino, 7-17: né pure l' evidenza d'un acerbo e propinquo male
ella immantinente partorì e fu salva. l' evidenza del fatto mise in tutta la casa
. l. salviati, ii-n-60: con l' articolo talvolta per lo contrario la detta
fissando bene il guardo nelle circostanze, formi l' immagine viva, e faccia coll'evidenza
. monti, iii-272: sbracarsi è l' unico [verbo] che i nostri
leopardi, i-137: la forza e l' evidenza consiste nel destar l'immagine dell'oggetto
forza e l'evidenza consiste nel destar l' immagine dell'oggetto, e non mica
, dalla perfetta corrispondenza della figura con l' originale). algarotti, 3-442:
proprio nulla a desiderare, come pure l' esattezza nella scelta e l'evidenza nella
come pure l'esattezza nella scelta e l' evidenza nella esecuzione degli accessori. cantoni,
e discrescere che fa il legname per l' umido e secco, ispesse volte crepano detti
lume non sia evidenza di colore, per l' esempio di quegli animali e nature che
evidenze! baldini, 3-301: tutta l' aria già fuma di polvere intorno al
1-75: una città di vetro dentro l' azzurro netto / via via si discopriva da
patria sognata. / dal subbuglio emergeva l' evidenza. d'arzo, 85: al
che le cose deono essere denominate da l' ultima nobilitade de la loro forma;
de la loro forma; sì come l' uomo da la ragione, e non dal
publicamente infami. monti, ii-46: l' accusa datami dall'amministrazione del reno un
reno un mese fa era falsa, io l' ho dimostrato all'evidenza. manzoni,
arrendermi all'evidenza. -avere l' evidenza: avere la certezza, l'intimo
-avere l'evidenza: avere la certezza, l' intimo convincimento. savonarola, ii-74
il primo è la scienzia, quando l' uomo fa una cosa e pruovala con
il secondo abito è opinione, quando l' uomo non ha chiarezza d'una cosa,
tuoi discendenti e 'l tuo reame venga l' ira della divina indegnazione, e dimostri
d. battoli, 40-ii-64: grande era l' ammirazione... per la sottigliezza
economista appartiene il porre in evidenza tutta l' estensione e tutto il valore della curva
tavole aggiuntevi pongono in piena evidenza tutta l' arte. de amicis, i-289:
un'aria di puntiglio. -negare l' evidenza dei fatti: rifiutarsi di ammettere
, del resto. si poteva negare l' evidenza dei fatti? -oltre l'
l'evidenza dei fatti? -oltre l' evidenza: straordinariamente, eccessivamente. collenuccio
quel trapasso di luci, annusando soddisfatte l' odorino della cera fresca evidenziato dal dolce
evincerli sussistenti. lami, 1-1-104: siccome l' anfiteatro e il teatro non sono argomenti
una città sia d'origine romana; così l' ippodromo e il circo nullamente l'evincono
così l'ippodromo e il circo nullamente l' evincono. cattaneo, ii-2-318: giuseppe
evirate, tr. privare l' uomo (o l'animale maschio)
, tr. privare l'uomo (o l' animale maschio) delle ghiandole genitali;
, i-210: come a tempo adoprar vuoisi l' acuto / ferro,...
respiravano. d'annunzio, iii-2-20: l' evirato / guerriero è casto. sottomessa
/ guerriero è casto. sottomessa ei l' ha / ai suoi drungarii.
berchet, 326: beve intanto / l' ingordo orecchio il variato e dolce /
posso dare agli altri, a molti, l' impressione d'essere un di quegli uomini
falsa. evirazióne » sf. l' evirare, castrazione. delfico,
passo ai nemici,... proibisse l' evirazione dei fanciulli. carducci, ii-12-172
notizia della evirazione abolita dal papa, l' elogio di maria teresa. tedone,
, 28: con una mano si copriva l' orrenda ferita prodotta dall'evirazione..
finito; non avviene emorragia, compiuta l' operazione si vede solamente una gran macchia
super-io. 2. figur. l' infiacchire; l'indebolire. gioberti,
2. figur. l'infiacchire; l' indebolire. gioberti, 1-ii-583: questa
un principio più recondito, che è l' essenza intima e la forma sostanziale della
evitabili con la fuga, ma con l' infamia, la quale arriva per tutto.
. evitaménto, sf. raro. l' evitare. rosmini, xxi-3: [
cuoco, 1-138: quando anche evitate l' ingiustizia, non potete evitare il sospetto che
figlio non venisse meno e non venisse meno l' affetto che li legava. =
. d'annunzio, v-1-233: « l' aquila romana » è sola, in disparte
. evitazióne, sf. ant. l' evitare. fra giordano [crusca]
somiglia iddio nella incorporeità percioch'egli [l' angiolo] è spirito schietto: somiglialo
fu creato evi temo ed immortale come l' anima. = voce dotta, lat
11 compratore nel caso che egli subisca l' evizione del bene vendutogli.
mi par che lo voglia né l' onestà né la modestia, non che la
non che la ragione, e l' uso de le cose beneficiali, ne le
cose beneficiali, ne le quali non corre l' ob bligo d'evizione.
? -la fede publica del l' archivio, che dianzi ti rammemorasti, del
si averà a fare per levar l' occasioni delle liti, e la tacita
caso, la regola è che l' evizione non entri. s. maffei,
patenti, in virtù di cui si concedea l' evezion pubblica, ebbero alcun tempo
* dupla ', non produceva l' evizione, oggi è la regina de'contratti
dazi dell'isola, la cui conquista formava l' oggetto della spedizione. guerrazzi,
chiunque comprava terre giaceva ognora sotto l' incubo della possibile evizione, a
all'aria..., ma l' evizione lo aveva acceso al tripudio.
evo, desolata età, massime per l' italia. manzoni, 18: né pochi
, o di divin concepimento / vanta l' evo primier. cattaneo, iii-1-349: ma
la man tu ci stenda / da l' alpe gelata. pascoli, 702: parlava
. quegli che indovina, evocando l' anime de'morti. milizia, iii-305:
stesso, io vidila / sovente a l' ombra di notte oscurissima / dissotterrar le
ceneri / ed evocar con diro carme l' anime / pallide da i silenzi interminabili.
1-30: fu però riservato alla nostra età l' evocar d'improvviso al cospetto del mondo
pallore, / per far più triste l' anima dolente, / evocherò, come più
è] la sola che possa rivelarci l' interno delle apparenze evocate dalle altre [arti
, un giovanetto e una fanciulla, stretti l' uno all'altro, come evocati dalla
sua prima guardia, incontanente di stoccata l' uccise quasi per ira. carducci,
. aganoor pompilj, vi-1181: ecco l' t ave », la squilla ch'«
il core. d'annunzio, v-3-128: l' errante evocatore delle ombre non incontrò forse
egli il restauratore della perduta latinità? l' evocatore della antica eloquenza? bontempelli,
della antica eloquenza? bontempelli, 19-21: l' uomo, anche l'incredulo, ha
, 19-21: l'uomo, anche l' incredulo, ha un istinto più guardingo.
xiv). evocazióne, sf. l' evocare, il richiamare le anime dei
esistenza. -in senso concreto: l' anima, lo spirito evocato. boccaccio
, la guerra, la rivoluzione, l' amore, il dolore, tutto era offuscato
un orologio da tavolo, mentre tendendomi l' altra mi disse con evocazione: «
si dimostrò subito quale la ragazza se l' era pensato; un essere di un mondo
, 'progredire 'non significa per l' appunto quello che con questo vociaccia nuova
buonafede, 1-ii-246: dando [l' ugenio] colle sue opere continui saggi
la curva a q r si chiama l' evoluta, a c t la generata dell'
filo applicato alla prima, e descritta l' altra curva dall'estremità libera del filo.
bacchelli, ii-213: dappertutto lo protesse l' innocenza della pazzia, che i primitivi
carne evoluta! soffici, v-2-15: l' arte è anche il linguaggio delle grandi anime
evoluzione. evoluzióne, sf. l' evolvere, l'evolversi; svolgimento,
evoluzióne, sf. l'evolvere, l' evolversi; svolgimento, sviluppo.
linea curva, dalla cui evoluzione formasi l' ellisse. d'alberti [s. v
. verri, 1-ii-81: forse si cambiò l' usanza del carroccio, perché allora si
urto in manovra. -marin. l' insieme dei vari tratti di rotta percorsi
, 240: * evoluzione ', l' insieme dei percorsi rettilinei e curvilinei compiuti
più ordinati a un fine determinato (come l' esercizio ginnastico, l'esibizione dell'acrobata
determinato (come l'esercizio ginnastico, l' esibizione dell'acrobata, il passo di
ranghi, s'aprì la strada disturbando l' evoluzione delle ballerine e girò lo sguardo
, 2-435: il pagliaccio settesoldi esegue l' evoluzione più difficile della giornata, reggendo
inanimati. de marchi, i-932: l' uomo pensava colla macchina e la macchina
leggi del peso, imitò il fuoco l' acqua il turbine le evoluzioni delle stelle.
la selezione naturale, la lotta per l' esistenza, l'adattamento all'ambiente, l'
, la lotta per l'esistenza, l' adattamento all'ambiente, l'uso degli
l'esistenza, l'adattamento all'ambiente, l' uso degli organi e l'esercizio delle
ambiente, l'uso degli organi e l' esercizio delle facoltà), sarebbero derivati
di ogni altra parte del globo anche l' egitto, quando per la legge dell'
ii-405: la pianta del botanico, l' animale del zoologo, l'uomo dell'
del botanico, l'animale del zoologo, l' uomo dell'antropologo sono dei fatti che
determinati di attività e di funzione tra l' uno e l'altro momento della evoluzione trasformatrice
e di funzione tra l'uno e l' altro momento della evoluzione trasformatrice. oriani
evoluzione trasformatrice. oriani, x-13-235: l' evoluzione, che doveva colla propria parola
la scienza non ci dichiara, come l' uomo sia diventato uomo, se non
non le risponde. pirandello, 5-380: l' individuo finisce, la specie continua la
suon delle odi alcaiche si vuol fare l' evoluzione dalla monarchia alla repubblica. alvaro
favori della natura, come nulla vale l' ingegno, finché non si compia nei popoli
fine del secolo xvin era appunto compire l' evoluzione « umana » presentita dall'antichità
: il nostro corrispondente di torino e l' altro di parigi ci ha dato su questa
in auge nella seconda metà del secolo decimonono l' evoluzionismo e il darwinismo, si prese
e il darwinismo, si prese a giustificare l' ideale liberale coi concetti della bruta animalità
m. -i). che riguarda l' evoluzionismo; seguace delle dottrine scientifiche e
evoluzionismo. gentile, 41-5: l' uomo, che non è più natura,
come quello della biologia, non avendo l' arte niente da fare con l'idea
avendo l'arte niente da fare con l' idea di un progresso uniforme verso un
spirito dello storico, basta a chiarire l' assurdo della concezione evoluzionistica della natura concepita
denotare quella curva dalla cui evoluzione risulta l' altra curva chiamata 'evoluta '.
secondo in vanagloria si sale / (così l' onor di dio s'invola e froda
); / terzo ne la superbia stende l' ale / dove l'invidia lo stringe
ne la superbia stende l'ale / dove l' invidia lo stringe e annoda; /
rugge o il lupo che urla, l' agnello che geme, l'uccellino che gorgheggia
urla, l'agnello che geme, l' uccellino che gorgheggia o pia.
; manovrare. pisacane, iv-31: l' artiglieria frazionata nei presidi, i suoi
, volgersi. comisso, 1-162: l' uva incipriata di zolfo si evolve incontro
zolfo si evolve incontro alla luce che l' accarezza. 3. figur.
bontempelli, 19-37: il pane è l' alimento tipico ed eterno...
s'evolve e si cristallizza, ma l' individuo è fermo nel suo punto e
attraverso i mondi, dell'ente-individuo, l' evolvimento del principio di vita che
, specie d'insetto del l' ordine de'lepidotteri che ha le ali superiori
bachi vivono in un bozzolo sopra l' arbuscello detto evonimo. = voce
né di miglior auspicio è in lesbo l' albero il quale chiamano evonimo simile al melagrano
noi in toscana chiamiamo silio... l' evonimo... è un albero
velenose, come sono le seguenti: l' aconito, l'elleboro sì bianco che
come sono le seguenti: l'aconito, l' elleboro sì bianco che nero, l'
l'elleboro sì bianco che nero, l' evonimo o fusaggine. lorenzi, 2-91:
il pastore] rifiorir pei calli / de l' anno verde ogni più bel tesoro,
mettersi a sedere sur una panchina che l' invitò presso un folto cespuglio di oscuri evonimi
ha ancora qualche foglia d'oro / e l' evònimo puntuto, rosse bacche. landolfi
specie del governo della città, perché l' un e l'altro lo fa assoluto signore
della città, perché l'un e l' altro lo fa assoluto signore del tutto,
« evvia! che cerimonie! » sciamò l' an- tonietta. landolfi, 2-89
tonietta. landolfi, 2-89: ewia, l' ora è fatta per i condannati a
con valore rafforz. e dal- l' inter. via (v.).
iii-84: egli aveva letto in vitruvio che l' ordine ionico è preso dalle proporzioni della
/ rosso vino forte, / evviva l' appetito della morte. -augurio di
724: mentre ieri errando già / per l' amica arcadia mia, / fra que'
iii-28-222: grande gazzarra... l' italia fa a ogni più piccola occorrenza:
altri; e tra una fossa e l' altra con le mani sporche sollevano il
loro rappresentanti. comisso, 12-208: l' italia entrò anch'essa in guerra e
, eretico arriano, appo pavia l' uomo teologo, degno di dio, e
casti, i-1-105: esultante di giubilo, l' ex-frate / credè ch'ella colà lo
, 6-148: è dai sogni che l' ex-ergastolano s'accorge delle nuove disposizioni dell'
al fascio. pavese, 5-70: l' ex podestà disse chiaro... che
esco nel corridoio e, per ingannare l' attesa, m'assorbo nelle cornici che,
della loro gloria poetica, sono stati l' ex-gesuita bettinelli e l'inglese sherlock.
, sono stati l'ex-gesuita bettinelli e l' inglese sherlock. -scherz. ex
, per lo più negli sport, l' atleta ormai anziano. -con riferimento a
-sostant. (sottintendendo la persona, l' incarico, la funzione).
e di ignoti. pratolini, 10-244: l' officina dove lavoro è una piccola azienda
ciò far proteste, perché quella citazione l' aveva spedita 'ex abundanti '.
in considerazione della mole a che verrebbe l' opera intiera, che ha già edizioni
, quasi timidamente, temendo di interrompere l' excursus wagneriano dei professori in raduno.
arresto di sviluppo fetale, per cui l' encefalo è situato, almeno in parte
v. placitazione), con cui l' autorità politica di uno stato autorizza la
di uno stato autorizza la pubblicazione, l' entrata in vigore e la concreta attuazione
giannone, 2-i-56: pretendeva abolire affatto l' 'exequatur regium 'a tutti li
ne'suoi stati le bolle pontificie. l' 'exequatur 'per i vescovi è abrogato
teatr. didascalia che serve a indicare l' uscita dell'attore o degli attori dalla
araldico, se vi è riprodotta l' arme gentilizia; parlante, se illustra qualche
desimi che dovevano 'exofficio 'riscuoterne l' osservanza. = lat. ex
archenterica solo parziale, così che l' endoderma o non è completamente ricoperto dall'
non è completamente ricoperto dall'ectoderma o l' intestino primitivo risulta svaginato verso l'esterno
o l'intestino primitivo risulta svaginato verso l' esterno. = voce dotta, comp
, che * ex parte '/ l' altrui voglie amorose e l'altrui male /
'/ l'altrui voglie amorose e l' altrui male / con questa forza stanca
che * ex proposito 'detta, l' ha operato. = lat.
e'n'esce a bene, quel- l' aver temuto gli accresce il diletto. allegri
[dio] ultimo fine di tutto l' universo, si domanda fine 'extra '
'extra 'perché è fuora de l' ordine di tutte le creature. panzini,
navi della nostra flotta, ha invece dato l' occasione a marco ballanzin di diventare qualcosa
che collega la membrana del timpano con l' orecchio medio e s'inserisce nella membrana
sensualità. soffici, iii-539: da tutto l' insieme m'era parso di capire.
. de luca, 1-6-271: l' altro caso è quando... dalla
e oggettivo. idem, ii-9-311: l' idealismo metafìsico e il positivismo l'avevano
: l'idealismo metafìsico e il positivismo l' avevano a gara asservita e straziata [
alterazioni indegne tra il giudice e l' accusato. = voce dotta,
, lett. it., 11-66: l' uomo e la natura hanno la loro
che sono la maggiore del sillogismo, l' universale da cui esce il particolare. b
. b. croce, ii-2-122: l' opera nascosta di una previdenza extramondana.
evo aveva per base il soprannaturale e l' estramondano: bruno lo ammette come «
: così si spiega che giolitti fosse l' uomo delle crisi extraparlamentari.
piovene, 5-186: dove si potrebbe trovare l' aristocrazia del paese, se non tra
morbo di parkinson, la corea, l' atetosi, ecc.). =
logico. labriola, ii-121: l' incongruenza logica fra le due sfere dell'
4-31: dei due, a prendere l' iniziativa in tutto, nei giochi, nelle
, 3-309: ha incoraggiato in ogni modo l' imextrasistòlico (estrasistòlico), agg.
recitare bene un'opera mancata significa solo che l' attore è riuscito a costruire un'apparenza
del soggetto. rosmini, xxiii-100: l' osservazione interna si chiama anche soggettiva,
osservazione interna si chiama anche soggettiva, l' esterna estrasoggettiva: la prima porge alla
essere testimoni. idem, xxiii-112: l' ente termine si considera dialetticamente come subietto
natura come extraspiritualità sia, per l' appunto, la forma pratica e
questa interpretazione è la storia vivente; l' altra non è né filosofìa né storia,
storici. montale, 4-264: quando l' arte assume connotazioni extratemporali, quando ha
b. croce, ii-5-244: l' extratemporalità dell'atto artistico esclude il prima
b. croce, i-2-160: l' intuizione e il concetto si sono mostrati
terrene. soffici, v-2-703: l' unica cosa che vi metta una nota,
altura che si stacca sul cielo, l' enorme massa trasparente del 'crystal palace '
: 'extraterritorialità *, in diplomazia significa l' insieme delle immunità di cui usufruiscono fuori
paese straniero, per cui non hanno l' obbligo di ottemperare alla giurisdizione del luogo
governa la storia in questa concezione? l' uomo, o le forze estraumane, naturali
, 7-203: se... l' individuo, per cambiare, ha bisogno che
ha ragione il gentile affermando che tra l' immanenza della verità e la perfezione extraumana
. croce, i-2-163: eroe non è l' extrauomo ma colui in cui si assomma
colui in cui si assomma e potenzia l' anima popolare. = voce dotta,
che tutti e due hanno finito con l' aver ragione: lo psicologo non meno che
[s. v.]: cantare l' exultet; ha cantato un bell'exultet
preconio pasquale; erano lunghi rotuli che l' officiante svolgeva durante la lettura, illustrati
dio ', e per metonimia significa l' oggetto offerto a dio o ai santi
dove gli 'ex-voto 'appesi dietro l' altare a decine, dipingono grazie ricevute
eziandio pure il parlare disonesto, che l' uomo facesse seco stesso per accenderei e dilettarsi
, ma eziandeo a roma, nondimeno l' animo suo era fermo e costante, e
anche le donne; e dove penetra l' intelletto dell'uno, po penetrare eziandio
, la moglie in vestaglia, con l' occhio di vetro che lucéale sinistro neltorribile
in ciò che la scrittura santa vieta che l' uomo non debba maladire eziandio il demonio
gregorio magno volgar.], 5-44: l' uomo adirato non conosce sé medesimo,
infiammati e turbidi, e non riconosce l' uomo eziandio i suoi conoscenti. g.
, eziandio con mio carico e pericolo l' ho fatto volentieri. sarpi, vi-3-107:
. testi fiorentini, 78: consiglia l' amico tuo in bene, etiandio se
se etiandio si vede qualche volta doppo l' artificiosa preparazione usata quasi con prieghi tal
al passare d'una strada salta, tutte l' altre saltano, eziandio nulla veggendo da
nuove forme dal capriccio della moda. l' oro e l'argento vi si oppone
dal capriccio della moda. l'oro e l' argento vi si oppone altresì per mordente
v-410-23: ma zoè eciandeo che in l' anema et in lo corpo puritae sia observà
la septemana, in la caxa de l' ospedale de santa agnexe, da li
'perché'. genovesi, 1-83: l' ordine e la simmetria, che la
. pass, di étioler 4 causare l' eziolamento di origine oscura, ma che probabilmente
della medicina che studia la causa e l' origine delle malattie. c.
in breve giro di parole tutta quanta l' etiologia delle malattie epidemiche. cuoco,
esatta di ima malattia comprende in sé l' indicazione di quelle che diconsi cause «
semiotica ». rajberti, 2-65: udita l' anamnesi, indagata l'eziologia, meditato
2-65: udita l'anamnesi, indagata l' eziologia, meditato il complesso sintomatolo- gico
umanamente,... la quarta è l' etiologica, quando si dimostra perché causa
-in partic.: che riguarda l' eziologia, ossia l'indagine circa l'
: che riguarda l'eziologia, ossia l' indagine circa l'origine delle malattie.
l'eziologia, ossia l'indagine circa l' origine delle malattie. garzoni, 1-158
terapeutica di un farmaco che colpisce l' agente causale di una malattia infettiva senza
causale di una malattia infettiva senza danneggiare l' organismo malato. = voce dotta,
] con la f, o con l' u consonante, il fatto suo par dubbioso
le note, / di musica si forma l' armonia. saccenti, 1-2-183: do
quarto grado e fra il settimo e l' ottavo (ha un bemolle in chiave e
, e fra il settimo e l' ottavo nel movimento ascendente e fra il
persona. -anche: il valore o l' entità di questi beni. -fabbisogno finanziario
o a un altro ente pubblico per l' adempimento dei propri compiti entro la durata
diverse parti dell'amministrazione occorrono in tutto l' anno. panzini, iv-243: 'fabbisogno',
. einaudi, 1-182: un tempo quando l' italia si riforniva in parte notevole per
5-534: dopo quella di bergamotto, l' essenza che più si coltiva è quella
), sf. il fabbricare, l' edificare, il costruire (un edificio,
. palladio volgar., 12-17: l' ontano non è utile a fabbrica di
ed a sua difesa, scorgesi secondo l' uso antico una torre, la quale nel
gli fece la proposta: fìngesse, per l' occhio del mondo, di stare per
fabbrica d'un mulino, e per l' altra metà fingesse d'avergli fatto credito.
. tasso, 1-24: che gioverà l' aver l'europa accolto / sì grande
tasso, 1-24: che gioverà l'aver l' europa accolto / sì grande sforzo,
vascelli, de'quali doveva esser composta l' armata. magalotti, 21-43: fu pensato
ufficio delle fabbriche: in piemonte, l' ufficio che attendeva alla costruzione e conservazione
di san pietro ', altrove * l' opera del duomo '. -dir.
gli occhi per dio al muro e l' edificio di queste lettere; certo vedremo come
la orditura e la testura di tutta l' opera, finché ella sia condotta, coi
accieca, / perché molto possente è l' energia / de'suoi lucidi raggi..
esaminare la convenienza di ogni parola, l' energia di ogni sentenza, la fabbrica di
e, in quella fabbrica d'ossa, l' inizio di pinguedine che stiracchia le asole
-per estens.: la macchina, l' apparecchio stesso. galileo, 1-1-19:
disegno buono per spiegar la fabbrica e l' applicazione della mia macchina per cavar acqua
, perciò sempre mai sarà miglior consiglio l' inventar tutto l'argomento delle commedie.
sempre mai sarà miglior consiglio l'inventar tutto l' argomento delle commedie. baretti, 1-81
, i-91: egli è dimostrato che l' unione delle idee è il cemento che
fabbrica del firmamento: il mondo, l' universo, il firmamento. meliini
se stesso raccolto, di contemplare o l' ordine, o 'l moto, o la
in mano, e di volere accomodar l' architettura alla fabbrica [l'universo],
volere accomodar l'architettura alla fabbrica [l' universo], e non. costruire
palladio, 2-15: dall'uno e l' altro lato di questo corpo di fabrica
nuovo, dove è il refettorio maschile, l' altra parte più antica della casa che
edificherai ne la più alta parte de l' ara inchinata, ciò che porrai ne la
. passavanti, 262: il villano sogna l' aratro e'bovi,...
gli altri odori, / ove rinasce l' immortal fenice, / ch'in quella
quella ricca fabrica ch'aduna / a l' essequie, a i natali, ha
bel corpo è concorso il sangue de l' uno e l'altro parente, ch'alia
concorso il sangue de l'uno e l' altro parente, ch'alia fabrica del spirto
che nel bel principio della sua fabrica l' eterno facitore creò. giannone, ii-370
idee, le sensazioni non sono che l' occasione e la materia. carducci, ii-18-197
ii-18-197: i quattro decasillabi, che l' alvisi non canticchiò mai perché né anche
. bocchelli, fabbrica delle mode artistiche, l' avanguardia non ma 3-99:
o dello -scherz. fabbrica dell'appetito: l' esigenza scrittore. umana, che continuamente
11-iii-897: concedasi dunque che siano l' idee e le forme quasi disegni o modelli
la vostra approvazione vi dimostrarmelo dapoi l' arte. cesarotti, i-245: non si
si fa per la fabomero abbia composto l' iliade senza disegno. senza pre
di seterie che strar altrui quale possi riuscir l' edificio. tosi, 2-17: altra
fucili. cattaneo, iii-4-11: l' austria disfece il nostro mil'uomo robusto
nistero della guerra, lo stato maggiore, l' artiglieria, il una fabbrichétta gentile, con
armi e di panni, e da ultimo l' istituto topografico, monte del pecoraro aveva chiuso
v. fabbro). e l' idiota urlo del fischio. pavese, 119
figur. pisacane, iii-50: per l' indole nazionale, per le condizioni l.
del congegno. l' industria è legato il concetto di « macchina
apposta posti quivi insieme ed ordinati per l' uso del solo fabbri- altri e
fui mai orbo legne ben ordinate l' ingegno d'un uomo: ed in questo
brica. pea, 8-13: l' università mi ha incollato addosso un peso
artificiali, mettevano a guadagno le ossa e l' ardire, avendo fiutato il favor
sunto ». le richieste mi titillarono l' amor proprio, divenni un fabbricante di
uomini con balestra e con lancioni, sicché l' acqua da'nemici si difenda. bibbia
stare che queste di francia siano per l' universale di legno e senza giudicio alcuno di
cominciamo ora a fabricare qualche cosa sopra l' allegoria. achillini, 45: da
, perciò sempre mai sarà miglior consiglio l' inventar tutto l'argomento delle commedie.
mai sarà miglior consiglio l'inventar tutto l' argomento delle commedie. leopardi, ii-390
colle mie mani. govoni, 2-44: l' incontro avviene sempre in una casa /
scoglio e prego il vento. / a l' aspe egizio ed a la tigre armena
24-203: se ho offeso dio, l' ho offeso con la parte bassa e
questi talmente congiunge le notizie, che l' una pare naturalmente unita coll'altra.
conoscere colla minor fatica possibile, ecco l' ordinario istinto. fabbricare con dati incompetenti
saette, / avendo alli suoi piè l' arco posato. straparola, 7-5:
di cui? con quale avviso / l' han fabbricato? è voto? è magia
monti, i-433: i bottoni per l' abito, siccome devono aver l'impronta
bottoni per l'abito, siccome devono aver l' impronta di svezia, così è convenuto
: fare oggetti di ferro, esercitare l' arte del fabbro. cavalca, 16-1-140
suo. marino, vii-256: lascio l' arteria aspra, la qual con mirabile artificio
per cannone o per tromba, corre l' aria a fabricar la voce. loredano,
costruire la propria personalità, formarsi con l' intelligenza e la volontà. d.
c. e. gadda, 7-28: l' operazione dell'esprimere sé e quella del
tolleranza. sempronio, 3-2: perché l' idea del bello in terra fosse, /
fosse, / là su nel ciel l' architettò natura, / e con gote bianchissime
fine di fabbricarne le tavole e calcular l' efeemeridi. -coniare (vocaboli,
ch'elle sien chiare, e secondo l' uso, e che ritengano in loro qualche
crudele / scherzava un giorno / a l' api intorno, / ch'erano intente
maffei, 151: che dirai de l' aver per complimento / da star tre ore
salse ed aspettando / che s'architetti l' insalata e meschisi / l'oliò e
che s'architetti l'insalata e meschisi / l' oliò e l'aceto con più lavorio
insalata e meschisi / l'oliò e l' aceto con più lavorio / di chi compone
: seppi... ch'è [l' orzata] una celebre specialità sivigliana,
vorrà rivelare. tomitano, 32: l' anima nostra di diverse forme, e specie
e con lor penne hanno potuto convertir l' universo? alfieri, i-215: la fantasia
4-35: matematica: un mondo che l' uomo s'è fabbricato per respirare almeno
e non pochi, che vogliono che l' uomo li tegna dicitori; e per scusarsi
, cioè lo volgare proprio, e commendano l' altro lo quale non è loro richiesto
applicare per la prima volta la parola e l' espressione conveniente ad un'idea, di
: aio un figlio ordenato, che deo l' ha fabrecato: / con meco paziente
non ch'ella è così fatta come l' essemplo intenzionale che de la umana essenzia
mente e, per quella, in tutte l' altre, massimamente in quelle menti angeliche
i cieli, formar la terra e l' acqua, e la terra sospendere in
sospendere in mezzo dell'aria, fabricar l' uomo e tu, dio, diventar
volgar., 54: infermo è l' animo senza prudenza, però che savere ferma
animo senza prudenza, però che savere ferma l' animo e fabbrica e dispone la vita
lo star fermo in roma e aspettare l' occasioni? m. adriani, iii-281:
si fabricarono non solamente la riputazione e l' onore ne le cose civili e militari,
e, tagliato a pezzi il presidio, l' aveva spianato sino alle fondamenta. beccaria
fabbriche siano di gran lunga inferiori per l' architettura alle nostre. collodi, 31:
. palladio volgar., 9-11: l' acqua si mena per forma di condotti fabbricati
forami, voglionsi sì sodare, che l' acqua non possa trapelar né fuggire. tassoni
g. bentivoglio, 4-865: negletta l' ingordigia del sacco, passarono più atrocemente
atrocemente al castigo del fuoco, e l' accesero in tante parti, che la
sul palmo della sua larghissima mano destra l' acuto castello del valentino, i giardini
/ fabricati di pianto, i giorni e l' ore. baldini, i-369: una
lustriss. vede, viene opposto dal sarsi l' essere ella fabbricata sopra un fondamento falso
si possano degnamente usare a farvi amiche l' intelligenze celesti, essendo da parole temperate
son dunque due maniere de nomi: l' una è conosciuta dal volgo, la
i primi concetti che si formano, l' altra fabricata dagli artefici, la quale
sette lucidissimi pianeti. boccalini, ii-75: l' ornar l'animo suo della preziosa gioia
pianeti. boccalini, ii-75: l'ornar l' animo suo della preziosa gioia della virtù
virtù, il desiderio di sapere, l' amore intensissimo che altri porta alla virtuosa conversazione
magistero quello dell'uomo, e spezialmente l' anima ragionevole da lui fabbricata ad immagine
costei correva forsennatamente per la stanza, l' incendio si propagò per le cortine a
fabbricato. -in senso collettivo: l' insieme delle persone che abitano in una
la propria origine popolaresca apostrofando e insolentendo l' intero fabbricato. banti, 8-48:
pecchio, conc., ii-460: l' isolamento a cui fu per molti anni
l. bellini, 5-3- 73: l' essere scienza dell'uomo e arbitra e fabbricatrice
iii-15-74: per fortuna il frugoni fu l' ultimo fabbricatore di sì fatta lirica.
sicché di sotto ave la terra e l' acqua; / e sopra, intorno
miseri fabbricatorini di mondi contro natura, con l' ignoranza non hanno mai valso i raziocini
esigesi che sia fissata la figura, l' estensione sia di ciò che si deve lasciare
pecchio, conc., ii-460: l' abolizione delle leggi prescriventi i metodi di
operaio la sua legittima libertà, suscitarono l' utile emulazione, la giusta concorrenza,
(anche se questi ne trasferisce poi l' onere economico ai consumatori, sì che
ciò che si fa negli stabilimenti per l' esazione dell'imposta di fabbricazione.
. agnolo segni, 1-10: essendo l' idolo quello che detto abbiamo, intenderemo
quello che detto abbiamo, intenderemo ora l' imitazione, quando diciamo che ella è
fabbricazione di uomini superiori, generazione senza l' intervento dell'uomo, determinazione volontaria del
sacro terrore. 2. l' edificare, edificazione; edilizia. boccalini
gli artisti del secolo xv, tornò l' architettura ai veri princìpi d'una sana
territorio. -fabbricazione intensiva: nella quale l' occupazione delle aree è limitata soltanto dalle
5. figur. il formare, l' istituire (un processo). boccalini
parnaso tutto grandemente rimase maravigliato che l' esecuzione della condannagione di quello sfortunato
luoghi, anche alle spese per l' esercizio del culto. cattaneo,
malaparte, 11-251: è l' ora che le fabbrichine escon di fabbrica
amministrative e politiche, fino a rifiutare l' onore di essere fàbbriciere del duomo, tuttavia
il parroco che, già, se l' aspettavano da tempo. c. e.
nomi. sempronio, 7-7o: perché l' alta machina dimora / non abbia
operazioni del corpo, come in tutte l' opere fabrili e mer- cennarie. bembo
premi che se gli convengono, non l' abbia a far primo maestro dell'arzanà e
pino, l-1-106: mi sovviene che l' altro giorno diceste che tutte l'arti
sovviene che l'altro giorno diceste che tutte l' arti mecanice sono dette fabrili, e
s. maffei, 5-3-128: lasciata l' arte fabrile, in cui era singolare,
, che non sieno forestiere. in tutta l' arte metallurgica e nelle arti fabbrili non
c. e. gadda, 2-82: l' atene delle guerre peloponnesiache era una città
fatti è la ragione delle cittadi sì come l' arte de'fabbri, de'sartori,
fabbri, de'sartori, de'pannari e l' altre arti che si fanno con mani
de'santi giri, / come dal fabbro l' arte del martello, / da'beati
: è costume de'fabbri spruzzar con l' acqua e agitar co 'l vento quelle
riapre, e all'opre toma / l' altro dì non perfette. beccaria, i-550
, 264: ed ecco il fabbro che l' avvia [il gran maglio],
, mentre soffia il vento / e l' acqua stroscia e il focolar balena.
saliva dalla strada, tranne improvvisamente, l' eco metallica d'un martello di fabbro
gentile. tasso, 13-i-443: bacinsi insieme l' alme nostre anch'elle: / fabro
braccia a la fucina indarno move / l' antiquissimo fabbro ciciliano. pulci, 17-26
li-io: il zoppo fabbro / stanchi l' etnee fucine, e che commetta / piastre
alla diletta madre, / vulcan, l' inclito fabbro, a dir sì prese.
arso e borace. cattaneo, ii-1-56: l' autore è un fabbro-ottonaio e ferraio che
maestri e fabbri di edificare e di conservare l' imperio, or morironsi ellino, quando
or morironsi ellino, quando essi assirii perderono l' imperio? della casa, 657:
casa, 657: ma io come potrò l' interna parte 1 formare giamai di questa
opra eletto? bruno, 3-232: [l' intelletto universale] è nomato da'platonici
del mondo. tasso, 2-58: l' inalzaro a i primi onor del regno /
ingegno / al finger pronto, a l' ingannare accorto: / gran fabro di
sommo cielo il sol girando / con l' eterno occhio suo contempla e vede, /
ognun'è fabbro della sua fortuna con l' industria, molto più con la sua
di più duro e di terrestre, / l' uman sembiante in viva terra apparve.
, bel labbro; / tali son l' opre dell'eterno fabbro. borsi, 87
/ mentr'egli solo incenerir può l' alma. = voce dotta,
(lat. faber ferrarius). l' etimo latino è incerto, anche se agli
20 specie dell'america meridionale; ha l' aspetto delle eriche, con bei fiori
arrivare alla collettività statale della proprietà mediante l' educazione del popolo colla riprovazione dei moti
ottimo, ii-206: e qui l' autore, poiché ha introdotta la storia
, ma solamente la prosa, e l' altro né verso né fabula usò,
ne preme / e le fabule e l' ombre, orrendi mostri / del regno,
, invenzione. sinisgalli, 6-279: l' ebbrezza delle sue fabulazioni - in verde
i poeti. biringuccio, i-157: l' han chiamato [l'argento vivo] mercurio
, i-157: l'han chiamato [l' argento vivo] mercurio, forse per
scroffa, 41: così onorar l' erbe, le fiondi e il fabulo
il biondo eximio, / c'ebbe l' ulne di pafia per cunabulo.
par che si truove, / che l' uom vi purga ogni sua colpa prava.
darci ad intendere... come l' uomo si lascia soggiogar ad amore.
: come puoi tu pensare che ne l' afflizione... resti la lingua libera
fabuloso situato nell'isola tile, oltre l' orcadi, mi ritornai secondo il mio genio
inchiostro, la quale rappresenterà alli posteri l' immortali facende di v. ecc.
nei gioveni del nostro tempo, ché l' ozio gli costrigne andar cercando i fatti
faccende pittoriche, e volevo arrivare per l' ovo di pasqua a milano; ma i
cedere per carta privata a mia moglie l' amministrazione delle mie rendite. leopardi,
de le riformagioni; / vadansi a letto l' ado- mandagioni / fatte a ser paladin
via di coltivare chi una scienza chi l' altra, e chi una o un'altr'
: questa del governo delle due bestie era l' ultima faccenda quotidiana di pietro.
avversa cosa piuttosto mi git- terò intra l' arme de'nemici, che intra i suffragi
questo mondo eleggere el grado in che l' uomo ha a nascere, non le
non le faccende e la sorte con che l' uomo ha a vivere. davila,
dopo quella faccenda della sorpresa nella bisca, l' aria di roma non faceva più per
aveva preso agli altri. si spaventò l' omo che capì subito la faccenda,
mi passò ben presto per la mente l' idea... che si trattasse d'
è arte da fermare 'l movimento e l' onore e tutte l'altre faccende, di
'l movimento e l'onore e tutte l' altre faccende, di là dal poco
concerto di colore, una idea che l' anima forma dentro a se stessa;
[del portogallo] e che si chiama l' esattore della faccenda. 7
nella calle, udì poco discosto alzarsi or l' uno, or l'altro de'fischi
discosto alzarsi or l'uno, or l' altro de'fischi all'aria. pavese,
avea poca faccenda, sfogava al solito l' irrequietezza nativa in dissipatezze e in galanterie.
te [ferrara] gli strozzi vennero da l' amo / tosto parlando e ti cantar
faccenda degli atridi. piovene, 5-20: l' alpinismo contemplativo diviene sempre più faccenda di
posa i piatti, a'fìaschetti leva l' olio, / va e vien, fiuta
è in faccende. pascoli, 49: l' osteria della pergola è in faccende:
essendo stati morti, disse, perché l' esercito suo non si sbigottisse, avergli con
roma. monti, iii-3: se l' estro si potesse imprestare, ne dimanderei un
sport, vanno in motocicletta e mandano l' automobile, fanno tutto come gli uomini.
un ventaglio fin ora, ed anche l' ho dato ad un prezzo...
. dati, 3-11: in questo mentre l' altro si levò per far sue faccende
e ogni altra faccenda e occupazioni lascia da l' un lato. nardi, 6-44:
per le piazze periferiche della città offrendo l' umile mercanzia a soldati, a serve
sua faccenduzza, che in cotali cosette piccole l' adoperava, egli disse: deh va
non mancavano di richiedere ne'loro impegni l' opera d'un tanto ausiliario; per lui
, e guasta ancora, tra noi l' arte e il pensiero. palazzeschi,
uno de'primi faccendieri di questi paesi, l' aveva il dì dinanzi mercatato. c
si spargevano per tutta europa e per l' oriente, infaticabili faccendieri. pareto,
che non abbia una sua dote particolare. l' indice faccendiere, snello ingegnoso, abile
, i-i: una femina facendiera era l' idolo delle famiglie, benché nelle sue facende
di senno. bresciani, 1-ii-9: l' attività di quei popoli è così faccendiera,
ferrate, quante non avvene in tutta l' ampiezza del mondo. zanella, ii-35
vermiglia ispiravano a chi la vedeva vivere tra l' austerità ecclesiastica del fratello, la semplicità
e la dolce rassegnata gentilezza dell'una e l' altra sorella... pensieri d'
in quella circostanza, non tanto per l' amicizia ch'io avessi per la comica compagnia
saprò ben trovarla. cattaneo, iii-2-177: l' esule aveva stretto in parigi cogli scaltri
. e. cecchi, 5-174: l' antro, con i cento aditi e le
. baruffaldi, i-167: ed ecco l' aia / fatta un vespaio, / una
buoni estimatori dell'opera mia mi fanno l' onore di credere ch'io stia tutto
carducci, iii-19-107: vorremmo dire che l' amore della novità gli fa accettare certe
; tutto questo, dico, chi l' ha fatto, chi l'ha prodotto,
, chi l'ha fatto, chi l' ha prodotto, chi l'ha voluto?
fatto, chi l'ha prodotto, chi l' ha voluto? = deriv. da
così, feriti al cuor, figli de l' arte, / [noi poeti]
bestemmiatore, baro, che va per l' ordinario, ladro, che è consequente
bandello, 1-12 (i-143): aprendo l' uscio trovò il suo caro amante,
doni, 2-11: il mirabil facchino che l' aveva adocchiato, gli giunse addosso e
chi 2. berni, 152: l' acqua e il fango, i facchini e
e i marinari / ci hanno posto l' assedio alle calcagna, / gridando tutti:
animo e di corpo, in modo che l' ha quasi più similitudine a una fatica
gran folla d'anime a dividerle / l' una dall'altra. carducci, 11-7-43
due altri trionfi... rappresentavano, l' uno la scuola de'fanciulli facchini governati
dal vecchio pedante della badia, e l' altro la scuola delle figlie...
la scuola delle figlie... l' altro rappresentava molto al naturale un pergolato
il difenditore si diè a perorare sopra l' assunto di quella disputa con una prefazione
per bieltà di faccia / più non attocco l' amo. bartolomeo da s. c
melle suave erano sue parole, / l' aspecto suo d'un sole. ariosto,
manzoni, 310: quivi, deposta l' usata minaccia, / le donne superbe
, purg., 23-48: mai non l' avrei riconosciuto al viso; / ma
voce sua mi fu palese / ciò che l' aspetto in sé avea conquiso. /
benvenuto da imola volgar., i-20: l' abito della sua faccia gli riduceva a
, / e d'un serpente tutto l' altro fusto. simintendi, 1-116: poi
sua. frezzi, ii-10-128: lì eran l' arpìe con pallide penne, / con
orrida e scura. anguillara, 1-61: l' umano aspetto tosto si disperse, /
forma di quel verro, / presa l' antica e mostruosa faccia, / [l'
l'antica e mostruosa faccia, / [l' orco] con due catene saltò là
faccia, e stava più indietro che l' altro. dante, 57-25: l'
l'altro. dante, 57-25: l' altra man tiene ascosa / la faccia lagrimosa
di là da lui, più che l' altre trapunta, / ebbe la santa chiesa
carducci, iii-21-79: ad ogni passo che l' uom move si vede venir meno all'
tersi te, come egli è, con l' opere. manzoni, pr. sp
un certo ghigno da schiaffi, dandosi l' aria di signore: un'infamia. viani
. goldoni, vii-1138: non veggo l' ora di sapere tutto. questa faccia
formulario psicanalitico..., -ce l' ho contro le facce di bronzo che se
la calamita] ha due facce, l' una che giace verso l'una tramontana,
due facce, l'una che giace verso l' una tramontana, e l'altra verso
giace verso l'una tramontana, e l' altra verso l'altra. malispini, 1-9
una tramontana, e l'altra verso l' altra. malispini, 1-9: si edificò
ciascuna; o magisterio grande / de l' api architettrici e geometre! f. negri
d'un vetro, altrettanto ne perde l' opposta faccia, e vicendevolmente. giordani
bizzarra era, e non la credevo: l' ha mostrato coi fatti; però,
in sulla quale sarà figurata da una faccia l' araba fenice del metastasio posata sopra una
, 9-6 (376): non avea l' oste che una cameretta assai piccola,
eran tre letticelli messi come il meglio l' oste avea saputo, né v'era per
orecchiute. d'annunzio, iv-2-929: l' abete degli steccati brillavà come oro forbitissimo
terrestre. -anche: il mondo, l' universo, il creato. cavalca,
fece e produsse del primo uomo tutta l' umana generazione, e divise e sparse gli
quando segnalò il termine sopra le faccie de l' abisso,... io allora
cioè la faccia del mare ove sono l' isole chiamate gades; e suo ultimo fine
abate isaac volgar., i-109: quando l' uomo me- gliora più appo dio,
più di semplicità che di ferro, l' adorò. grazzini, 2-387: con che
.. si vergognano tanto, che l' uomo meno si commuova e la femmina
: non sapeva che bastasse d'offendere l' amor proprio delle persone per meritarsi la
uomo di faccia molto bronzina per aver l' impudenza di avanzarsi a tanto. manzoni
inchina il cantù, che descrive satiricamente l' ingresso che il giovane generale vittorioso fece
madre e figlia. 9. l' aspetto, la figura, il modo di
trattata una questione; il significato o l' interpretazione particolare di un vocabolo, di
non è per se stessa assai manifesta l' asprezza della fortuna a noi crudele?
: non giudicare secondo la faccia e l' apparenza di fuori, ma di iusto
m'ha voluto guastar la faccia de l' onore chi si ha creduto ciò. soderini
sito, sono chiaro indizio per ritrovar l' acqua, e la sorte del terreno e
e la sorte del terreno e del- l' erbe che vi nascono. b. davanzali
di metro e faccia di poesia, l' antica commedia degli ateniesi [lucilio]
se alcuno cercasse di vederla dietro, dove l' ha quell'altra faccia, la non
è fallace, / a maligna bugia l' attribuiva. cesarotti, i-i73: non dee
nella nostra un equivalente della straniera, quando l' idea dell'una è più ristretta o
: tre ingegni italiani per eccellenza; e l' uno sì profondamente diverso dall'altro e
fosse uno domenedio del cielo, sì l' onoravano molto in queste calendi, e facealli
e facealli figura di due faccie, l' una di dietro e l'altra dinanzi,
due faccie, l'una di dietro e l' altra dinanzi, per ciò ch'era
/ pensate che tal forma han per l' appunto / l'anime colaggiù nell'altro mondo
tal forma han per l'appunto / l' anime colaggiù nell'altro mondo. svevo,
. gli occhi che hanno per natura l' espressione della sorpresa come la faccia della gioconda
caratteristiche dell'infanzia; è collegata con l' infantilismo. - faccia ippocratica: tratti
privo d'espressione; è collegata con l' idiozia mongoloide. -faccia parkinsoniana: caratterizzata
parte orientai tutta rosata, / e l' altro ciel di bel sereno adorno; /
per temperanza di vapori, / l' occhio la sostenea lunga fiata. simìntendi,
: e poi ch'è spenta / l' ultima larva de la faccia d'oro,
più fertili. garzoni, 1-123: l' ultima faccia di vergine nella parte settentrionale è
crusca [s. v.]: l' otto facce, il dodici facce,
. montecuccoli, 1-183: in somma l' angolo del bastione, la linea di difesa
di difesa, il fianco retto e l' obliquo, la faccia e la gola,
loro una tal simmetria, che per avvantaggiar l' uno non si pregiudichi all'altro.
] siano guardate, farlo tale che l' angolo suo sia più acuto di quello della
che vengono col loro incontro a formare l' angolo saliente del bastione, della piattaforma
rispettivamente alla base o in testa al- l' occhio della lettera (e la distanza fra
quadro che corrispondono una al vertice, l' altra alla base della lettera alfabetica.
della prora, respinge la vela contro l' albero e ferma o fa retrocedere l'
l'albero e ferma o fa retrocedere l' imbarcazione. d'alberti [s.
occhi negli occhi, egli ha diretto l' ultima punta. meraviglioso minuto di ferocia
faccia; ma non è possibile perché l' occhio mio non aggiunge alla tua luce.
non trovo la via di spiegarle che l' amo. credimi, se a faccia
volgar., ii-546: io hoe veduto l' angelo di dio a faccia a faccia
alto de'serafini, a cui per l' eccellenza dell'essere venne largita una stupenda
senza timore. cavalca, 6-2-130: l' angelo passò a faccia aperta. buti,
onorar. giusti, 3-240: se l' aveva raggirato ingannato e tradito una mano di
per quel senso di stupore che impiglia l' animo alla vista d'una cosa
da s. c., 24: l' ambizione fece molti diventare falsi;.
ver c'ha faccia di menzogna / de'l' uom chiuder le labbra fin ch'el
: ei conosce il periglio; indi l' udite / mansueto parlarvi; indi vi chiede
sbranar la preda / che già tiensi tra l' ugne, e divorarla. / fingiam
malo modo. boccalini, ii-89: l' altra mattina gli serrò la porta della
: avea questa redenta due discepole, l' una delle quali ebbe nome romola, e
una delle quali ebbe nome romola, e l' altra è ancora viva, ma non
di valdamo. cicognani, 13-205: l' oggetto costantemente sotto gli occhi era quel
g. m. cecchi, 18-2: l' amor ch'io ti porto, mi forza
suo vestito in più vari colori che l' arcobaleno, disse: io sono la varietà
nel mezzo die. baldini, 7-45: l' inverno ha un bel fare la faccia
sente benissimo che la stagione oramai ce l' ha fatta a superare il punto più crudo
. panciatichi, 296: ho riscontrato l' amico tutto sottosopra, che ha fatto
quando / il sol nuovo la plebe a l' opre caccia, / uscite e dispiegate
, anche senza parlar molto, non l' avevo ancora trovato, a modo mio
metastasio, i-60: oh dio, cresce l' orrore! ovunque io miro, /
padova... stamparmi in faccia l' opera del mio libro puntualmente trasportata.
giorno. nieri, 386: il peccato l' avete commesso, ma solamente in faccia
sparì una cartuccera al signor bonvicino che l' aveva scordata sulla scala esterna; anche
essendo già vicina la notte, feceno l' alloggiamento in faccia loro. muratori, 5-i-152
vuole, suole o dee fare che l' uomo forte non si sgomenti in faccia
molti fiorentini in roma, egli parve l' unico che in faccia al giudizio di
. giustinian, 32: se io l' ò meritato, / digli, che al
che mostravan la faccia, e non l' impronta, dell'eloquenza. pallavicino, i-808
la faccia: perdere la dignità, l' onore, la reputazione; rinunciare alla
aveva valore la parola data e chi non l' osservava perdeva la faccia col risultato di
. difendere, salvaguardare il prestigio, l' onore. b. croce, iv-12-377
b. croce, iv-12-377: la conosciamo l' altra, la « signora storia »
le spetta, della risoluzione morale; l' abbiamo conosciuta in formato minore e l'
l'abbiamo conosciuta in formato minore e l' abbiamo vista fiorire per un ventennio sulle
andare a riconoscere sulla faccia del luogo l' estenninio dei miei uliveti. alfieri,
., 13-121: io volsi in su l' ardita faccia, / gridando a dio
faccia al cielo, donde uscì primieramente l' anima sua e dove ella desidera di
1-18: qualche tempo dopo rividi altrove l' angelina, che mi voltò la faccia,
era sempre la guardia, seduta sotto l' almanacco. giro la faccia e tiro
dia, voltata faccia, / con l' archibuso in man andare a caccia.
. di brente, 77: attesa l' angustia della strada, il cocchio della
giusti, 2-184: si succhia in pace l' apatia serena / di quel caro faccione
altro suo lineamento il fronte arretrato, l' angolo facciale del cranio, erano già
facciale, deledda, i-995: qui l' uomo tacque un momento e si fece
, rimaste dopo una nevralgia facciale che l' aveva fatto spasimare, anni prima. jovine
un edifìcio, dove è in genere l' entrata; l'insieme degli elementi costruttivi
dove è in genere l'entrata; l' insieme degli elementi costruttivi e decorativi che
larghezza della casa, xx cubiti; e l' altezza era di cxx cubiti; e
59: * facciata ', prospetto. l' aspetto primo, e per così dire
sia tempio, o sia palazzo, o l' altro; ed è quella che in
ed è quella che in esse fa l' ufizio che fa il viso tra le molte
, v-1-418: le facciate si appoggiano l' una all'altra, come donne reclinate l'
l'una all'altra, come donne reclinate l' una verso l'altra per non cadere
, come donne reclinate l'una verso l' altra per non cadere, invase dal sùbito
, interiore: la parete rivolta verso l' interno (di un edificio, di una
). marino, vii-120: fece l' interna facciata d'una galeria, dove
delle botteghe dei lattivendoli? come se l' italia non coronasse d'alloro meno e
lavoro -il primo attrezzo meccanico giudicante. l' apparecchio gigante -ha una facciata di sette
verso levante attaccata una cappella quadra; l' uscio di questa si è largo un
le facciate tra se stesse opposte / l' ordin de gli elementi è compartito,
riceve sulla medesima facciata il primo e l' ultimo raggio del sole, restando fasciata
biffi, xviii3- 393: posto è l' edifizio sulla piazza di san marco, in
facciata e dai fondamenti potrai argomentare se l' edificio riescirà solido e bello. cicognani,
. papini, 8-252: c'è l' uomo esterno, tutto di facciata, che
. ', cioè pasquale i papa circa l' anno 818. 7. lato
sposi. ojetti, iii-481: [l' arco] a sinistra va verso la rotonda
museo, anch'essa con due vie, l' una in basso verso la vecchia casa
faccia. calvino, 3-46: l' abilità del primo scontro non era tanto
abilità del primo scontro non era tanto l' infilzare (perché contro gli scudi rischiavi di
spezzare la lancia e ancora, per l' abbrivio, di pigliare tu una facciata
terra), quanto lo sbalzare d'arcioni l' avversario, cacciandogli la lancia tra sedere
tela bianca inamidata che ornano al collo l' abito dei religiosi di alcuni ordini, la
de'senatori, e non lo portavan che l' inverno, ragion per cui non si
teologo. 2. un ottavo, l' ottava parte di un foglio. -per
ogn'altro bene, essend'innamorati, con l' impiastrate facciuole acquistarsi la grazia delle dame
a mano, fra un'operazione e l' altra di avvolgimento del tessuto sul subbio
bella giovane... coperta conforme l' uso di questa città con facciolo da
, 40-32: con quel furor l' impetuosa gente, / là dove avea
ed una face ardente / lanciovvi da l' un fianco, ove s'apprese / con
/ si che la fiamma illustri / l' oscura notte, e giunga in fin a
lucca dietro le sue torri / teme l' ultima giornata. / i pisani oltre le
la tua moglie canta, / tra l' alternar dei pettini e dei licci. d'
santo / scesa forse battea per gaudio l' ale. parini, 426: in
per me splendea come funerea face, l' aura spirava dispettosa, moleste erano le
la morte, marte, cerere, l' aurora, il sole, ecc.
ecc. canti carnascialeschi, 1-141: l' innocenza per terra è strascinata / dalla
e monti cuopre; / tutti per l' oscurissima foresta / del mondo alfin discuopre
man rosata / vibri face a scacciar l' ombra notturna. baldi, ii-37: che
dove le piace. / ma già l' aria rosseggia, e i forti eroi /
; intorno / col vipereo flagello e l' atre faci / stan le rabide erinni
la volontà, il dolore -vi combattono l' ultimo combattimento sotto i grandi occhi cristallini
501: chi noi già per l' undicesimo / lustro scendente con l'età
per l'undicesimo / lustro scendente con l' età fugace / chiama fra i lieti giovani
lieti giovani / a cantar d'imeneo l' accesa face / e trattar dolci premii e
tuo nuovo insulto, / né più l' ardente face mi spaventa, / giunto
sue face tien cupido ascose: / l' aer d'intorno si fa tutto ameno,
s'avanzi / perc'ha la face e l' arco, / quanto per voi,
caro, 16-16: eravi amor, che l' alme incende e 'mpiaga, / di
, / con la face impugnata e l' arco teso / gran traccia di splendor