dire se non a coloro che volentieri l' ascoltano. per questa cagione l'uomo
volentieri l'ascoltano. per questa cagione l' uomo potrebbe dubitare di diogenes e degli
no, perocché non vale a riprendere l' uomo sordo per natura. capellano volgar.
ii-1-85: sotto i colpi della costanza cadde l' aristotelismo degli scolastici, cadde la tortura
degli scolastici, cadde la tortura, cadde l' inquisizione, ec., e sotto
parte dell'opera. -prov. l' eccezione conferma la regola. nievo,
negri, e i negri bianchi, ma l' eccezione conferma la regola. bartolini,
la regola. bartolini, 17-30: l' istesso lettore s'è fatto cattivo ed
. sarpi, i-128: parlò anche con l' elettore di a un tratto, come se
la corte rientrò dopo un'ora, respingendo l' eccemio riguardo, e che col pretesto
al 417: perché giubbino non l' avrebbe contentata? non testimonio quell'eccezione che
a le figliuole, che fatto l' aveva pensando di maritarle traumatici,
; / capperi! bottari, 5-129: l' assunzione di maria come quelli degli annegati.
<; 'succo 'rebbe facile l' indebolir di molto l'autorità di tutti questi
'rebbe facile l'indebolir di molto l' autorità di tutti questi (da xéfc)
). testimoni, e dar anche l' eccezione a più d'uno. monti,
e di vero gran pietà fu a vedere l' eccidio di vedere rigettare un bel disegno
occhi, e ditemi final l' imperator dai gigli d'oro / gli avea
eccezioni che in me trova. l' eccidio suo conosce manifesto. tassoni, 4-9
carducci, 869: odoacre dinanzi a l' impeto / suale (eccezione processuale o
) o nel-di teodorico cesse, e tra l' erulo / eccidio passavan su i
amale. pirandello, 6-393: l' opporre alla pretesa dell'attore un fatto che
, o la estingue, o ne legittima l' annullamento e del sangue di quei macellati si
.: govoni, 6-251: non è l' amore della famiglia / della giuogni mezzo
o penale, si serve il convenuto o l' imputato per -per estens. rapida e contemporanea
lenza, alessandro gli vide morire l' un dopo l'altro, e
, alessandro gli vide morire l'un dopo l' altro, e v. perentorio
a loro sententia timo a compiangere l' eccidio de'suoi, li seguì nello stesso
. dizionario del commercio, iii-1468: l' eccezione si prende nel diritto civile per tuttociò
nome di peneo. / ma più dopo l' eccidio torie e declinatorie, cioè opponendo
che d'armenia ebbe mento, o l' incompetenza del tribunale. cicognani, 3-38:
io disegno di un mortai nemico / l' eccidio, ei consigliarmi osa il perdono.
. soltanto, sono d'accordo che l' eccidio è inutile. 2.
volle nelle lamentazioni di ie- remia, l' eccidio futuro di ierusalem dichiarare. amabile
: se brevemente di saper t'aggrada / l' ultimo eccidio, ond'ella arse e
che vede / di tutti i suoi l' ultimo eccidio, in dono / concedi il
italica, e, in fine, l' eccidio universale della repubblica. 4
ruina regnando. loredano, 1-75: l' esser amato è l'eccidio de gli uomini
, 1-75: l'esser amato è l' eccidio de gli uomini, perché quando
eccidio de gli uomini, perché quando l' uomo s'avvede d'esser amato da molti
molti non si può persuadere ch'alcuno l' odii, onde, trascurando i mezzi
in preda di tutti e fomenta con l' occasione lo sdegno e l'ira di coloro
e fomenta con l'occasione lo sdegno e l' ira di coloro che tentano d'insidiargli
potatura. monti, x-3-71: piangon l' indegno eccidio / de'vezzi, ahi
io sopravanzassi a questo eccidio per fare l' orazione funebre de'defunti, vorrei [ecc
angiolini, 97: [in inghilterra] l' uffizio dell'eccisa, quello delle tasse
prezzi, iv-14-84: allor apparve a me l' apostol polo, / mostrando blando aspetto
ugualmente per tutto disposta e organata', l' esperienza a questo risponde apertamente che no;
eccitabile. svevo, 5-207: egli non l' aveva mai veduta bella. i suoi
tardo excitàbìlis. eccitabilità, sf. l' essere facilmente eccitabile; emotività, sensibilità
carducci, iii-6-477: in fatti, se l' oscurarsi e l'illanguidir della luce dell'
: in fatti, se l'oscurarsi e l' illanguidir della luce dell'idea, se
illanguidir della luce dell'idea, se l' introduzione dell'elemento femminino (con che
intendo la prevalenza del sentimento diffuso su l' effetto raccolto, della eccitabilità imaginosa e
per cui la materia organica, mediante l' impressione delle potenze esterne o sia stimoli
un'azione. eccitaménto, sm. l' indurre o incitare a compiere un'azione
se voi non me ne aveste dato l' eccitamento. manzoni, 1067: gli eccitamenti
della pubblica sussistenza, sono essi che danno l' eccitamento ai coltivatori. romagnosi, x-334
di cu- piditade sono la bellezza e l' etade. aretino, 9-251: l'orare
e l'etade. aretino, 9-251: l' orare non è altro che per elevazione
grande eccitamento. carducci, iii-n-66: l' eccitamento che viene alla facoltà dall'ardor
, quasi un fremito d'entusiasmo, l' eccitamento delle note d'aida ancora vibranti
per la sala, che rivolgevasi verso l' attrice e l'avviluppava come una carezza
, che rivolgevasi verso l'attrice e l' avviluppava come una carezza del pubblico intero
, in forza della quale non più l' odiosa disparità delle condizioni verrà ad opprimere
. grazia eccitante: quella che riscuote l' anima dal peccato e l'aiuta a
che riscuote l'anima dal peccato e l' aiuta a compiere atti meritori.
iii-7-397: ambedue [il parini e l' alfieri] la reazione improntarono sin nelle forme
con la rigidità del trecento, con l' asprezza eccitante e la varietà faticosa del
potere eccitante. alvaro, 10-168: l' odore eccitante dei palcoscenici, dove la
confronto o diciamo commercio delle cose con l' uomo, riesce per l'ingegno un fonte
delle cose con l'uomo, riesce per l' ingegno un fonte di materia copioso.
un poco d'alto in basso; ma l' erba salina è così piacevole a masticarsi
le mie narici hanno imparato ad apprezzare l' eccitante sentore, come d'una cipria di
. dossi, 833: dalla terra l' uomo ha spremuto tutto il succo che
che essa poteva dare, la esagerata produzione l' ha esaurita e così anche l'abuso
produzione l'ha esaurita e così anche l' abuso dei nervi e dei muscoli ha
dei nervi e dei muscoli ha esaurito l' uomo. non si procede quindi che a
malattie di gioventù che si risentivano, l' abuso fatto degli eccitanti, lo stesso sforzo
spingere, con la parola o con l' esempio, a seguire una condotta,
bontà di dio, che insino che l' uomo ha dato l'ultimo tuffo, sempre
che insino che l'uomo ha dato l' ultimo tuffo, sempre lo escita a
impediti. b. croce, ii-9-46: l' azione che mantiene nei loro confini le
e gradazioni, e che si chiama l' attività morale. -incitare, istigare,
annunzio, iv- 2-125: quando l' animale si soffermava per riprender fiato,
qualche piccolo urto carezzevole sul collo e l' eccitava con la voce; poiché ella aveva
guerrazzi, ii-16: questo eccelso mandato [l' indipendenza], noi istando, noi
.. son quelli che eccitano con l' arte la stessa natura a produrre quello che
., 6-110: [la senape con l' aceto] rompe la pietra e i
, i-161: risero entrambi, mentre l' odore gradevole dei rognoni fritti si spandeva
fritti si spandeva nella stamberga ed eccitava l' appetito del malato. -vellicare (
eccitare la fibra irritabile e di accrescerne l' energia, non può negarsi che indipendentemente
sessuali. equicola, 12: l' animo presto e veloce, apparecchiato e
brace eccitano la venere, pro- vocan l' orina et inducono voglia di dormire. dovila
. dovila, 707: eccitava maggiormente l' animo del papa la guerra dal turco
accento singolare eccitava le bestie sensitive che l' ascoltavano con un mugolio sommesso e interrotto
perché se tu non mi obbedirai ecciterò l' ira mia. idem, 8-1-8: iddio
ed al fragor del concavo oricalco / l' addormentato ingegno eccito e scuoto. pallavicino,
1-3-37: le imagini a formar, l' umana mente / eccita a voglia sua la
. parini, giorno, i-916: l' invidia / de'tuoi gran pari ecciterai
. -ant. infervorare, infiammare l' animo. zanobi da strato [s
soffregarsi violentemente eccitano il calore, e l' istesso chiodo è quello che si riscalda.
eccitar tempeste, / dal mar crudele l' una e l'altro apprese, / a
/ dal mar crudele l'una e l' altro apprese, / a far le gioie
e meste. magalotti, 21-55: data l' aria e tornato ad eccitare il fumo
con le opinioni religiose e politiche che l' aveano a principio eccitata. comisso,
. d'annunzio, v-3-301: ecco l' adolescente dalle belle piume bianche avanzarsi verso
gramsci, 33: a napoli, tra l' altro, assisto alla scena di iniziazione
2. agg. letter. che ha l' aspetto di un ergastolo. viani,
secoli, ed il monello avrebbe finito l' ultima asta dell'm in qualche grafito non
certo della mia semplice intuizione, che l' uomo, il quale ha già gli
stia certa che lo acchiapperemo. e allora l' ergastolo non glielo leverà nessuno..
, 21-169: quello era il serraglio e l' ergastolo di questa miserissima carne. pecchio
pecchio, corte., iii-163: l' abitazione del mio collegio è malinconica, tetra
immenso ergastolo e sofronisterio, in cui l' uomo degenere suda e travaglia per rinascere
: è vero, / questo è l' ergastolo / del globo intero. massaia,
attila della civiltà, il quale passi l' aratro su cotesti ergastoli del genere umano
questo dorato ergastolo della civiltà, dove l' uomo della natura si sente incarcerato,
le venefiche / aure il pane, l' ergastolo e la bara. bocchelli,
invilito ergastolo di schiavi... è l' agricoltura quando la si raffronti alla libertà
basco o le lingue caucasiche, indica l' agente. = voce dotta,
il più remoto e solo, a l' aura esposto. / ivi ergi una gran
gran pira, e vi conduci / l' armi che a la mia camera sospese /
latona in terra scese: / e da l' altier laome- donte ergevi / tu de
altier laome- donte ergevi / tu de l' ampio ilion le sacre mura.
, quanto più dolce fora / a l' ombra de'sacrati e verdi allori, /
, dove trofei s'ergono ognora / a l' empia morte, ove i men feri
. tasso, 13- ii-288: mentre l' una all'altra [fortuna e virtù]
seguitarle pareva che [bacone] disegnasse l' edifizio delle scienze. questi [galileo
gegni. 3. rivolgere verso l' alto, levare verso l'alto (
. rivolgere verso l'alto, levare verso l' alto (il capo, le braccia
volava intorno a un palo verso cui paolo l' aveva vista tendere già da lontano;
le coma, e co'piè sparga l' arena. tasso, 1-1-94: tanto romor
dispieghi ed erga. marino, 7-21: l' oche in fila di sé fanno bandiera
festa / erge la coda, e l' upupa la cresta. lalli, 1-36:
/ erge il crestuto capo, e l' ór novello / dell'azzurrino dorso al
in un galoppo brusco / mentre ancora l' erba mastica. -anche di cose
-anche di cose: tendere verso l' alto, protendere. baldi, xxx-13-9
cima, / quinci il famoso nil fende l' arena. achillini, iii-169: ecco
altre nel ciel quasi giganti / ergon l' altera ed orgogliosa cima, / e poscia
al ciel ergea / de'suoi santi pensier l' eccelse cime / gran donna; e
anima, anzi erge a dismisura e l' uno e l'altra come colui che teme
erge a dismisura e l'uno e l' altra come colui che teme d'essere sorpreso
il collo, protese il capo, cercò l' aria boccheggiando, con un grido straziante
, / sin ch'oda il suon de l' angelica tromba / che dal ciel lo
una scala, di man trasse a l' alfiere / l'insegna, e 'n tanto
di man trasse a l'alfiere / l' insegna, e 'n tanto i suoi con
: un braccio porgi a me, l' altro al pastore, / ond'ergerti possiamo
dian la terra e tonde / e l' aura intorno sì soave spiri, / che
questa folle, che non ergesse sì l' animo per questa sua arte. idem,
[christo] con questo sacramento [l' eucarestia] provare la nostra fede, ergere
all'acque / appese allor, che l' aderente umore / suggono. onde viepiù
e con la fronte / com'avesse l' inferno in gran dispitto. folengo, ii-64
: quando sono per sporgermi, l' arabo che pareva dormisse si erge sul tronco
rile / petto ergersi bramato / e l' occhio tuo allarmato / fuoco incauto
; salire in alto; rivolgersi verso l' alto; librarsi in alto (e può
io vi discerno bene, / quanto più l' occhio col pensier vi s'erga /
/ ergermi a speme o scemar pur l' affanno. v. colonna, 1-17:
ch'ad ora ad ora / richiami l' alma al suo dolce soggiorno. bruno,
, 3-365: quindi tali sicure a l' aria porgo; / né temo intoppo
, / ma fendo i cieli e a l' infinito m'ergo. barberini, iii-268
non chiara condizione, arrivò a essere l' arbitra di un potentissimo regno, disponendo
avvenimenti civili le poche cagioni motrici, l' autorità, le ricchezze e simili;
/ che van dell'onde a disputar l' impero: / trema dal colle il cacciator
solcata da fulmini, senza tuono. l' uno e l'altra s'ergevano altissimi
fulmini, senza tuono. l'uno e l' altra s'ergevano altissimi, più alti
parole, e dopo le parole compiendo l' assalto, giustamente il percosse della lancia.
10-44: quest'estetismo che, illudendone l' ozio, accompagnava insomma una civiltà di
quel giorno, vicino al l' orlo bianco di una tovaglia, e la
dell'alveo mormorando ergesi e rugge / l' eridano, e gli schermi avvolge e rode
oh che concetti / da innamorar chi trovò l' arte vera / di non concluder nulla
in tre sonetti. / venghiamo al- l' ergo. giusti, 2-230: au'ergo
, lett. it., ii-287: l' ente... per cartesio è un
io agosto 1792 e che meglio conchiuda l' antecedente del 14 luglio 1789? quale
(che indica il punto di partenza, l' origine, la direzione) e da
lavoro mu scolare compiuta con l' ergografo. = cfr. ergografo
suoi sali sono usati in medicina per l' azione tonica ed emostatica uterina).
valendosi del contributo di altre scienze quali l' anatomia, la fisiologia, la psicologia
la morte / toto coélo raggiunta e l' ergotante / balbuzie dei dannati!
eribanno il duca. idem, 1081: l' eri- banno era la chiamata all'armi
capolini. citolini, 210: l' erice, l'asiacanta, il ribes.
citolini, 210: l'erice, l' asiacanta, il ribes. mattioli,
di simili foglie; fiorisce due volte l' anno, cioè la primavera e l'autunno
volte l'anno, cioè la primavera e l' autunno. salvini, 34-31: ma
per la dirotta china, / fra l' eriche e gli arbusti, / scende nobil
mezzo alle procelle, / spargesti sopra l' erica ingiallita. slataper, 1-45:
sole sulla carne nuda, affondata nel- l' aspre eriche e timi e mente, fra
linneo chiamerà erica arborea). per l' etimo proposto dal tramater, cfr. gr
, 159: né ritrovasi fiore [come l' erica] di cui più si dilettino
). letter. del l' italia settentrionale, padano. gioberti
/ padre d'ausonia, e l' itala anfitrite / inviavan lor doni, e
dal nome del fiume eridano per l' aspetto che ricorda quello di un fiume.
di contrizione, e un'elemosina per l' erigenda chiesa nuova della guarda. =
consiglio di cui? con quale avviso / l' han fabbricato? è voto? è
già che 'ncontra il cielo eresse / l' alta mole d'error, forse tal
.. / e v'ebbe eretto a l' immortale essempio / de la sua diva
in cubitali lettere / lo vidi [l' anatema] io stesso affìggere, / vidi
. dossi, 960: transitando sotto l' arco di garibaldi dedicato all'imperatore francesco
. c. dati, 11-21: l' arti medesime per sua generosità ridotte in
a detta commenda... godere l' anzianità. g. bentivoglio, 4-37:
ermetica. 3. rivolgere verso l' alto, levare verso l'alto;
. rivolgere verso l'alto, levare verso l' alto; drizzare (lo sguardo,
gran vampa, che oggi è per l' aria, voglio che basti a noi per
o vera o immaginata benemerenza di conservar l' acqua fresca. p. verri, i-ii-
, i-568: si vede chiaramente come l' oro, l'argento ed il rame siano
si vede chiaramente come l'oro, l' argento ed il rame siano per quasi
professa naturalmente religioso, erigendo a trono l' altare, o abbassandolo, non per
mia adolescenza passò, dunque, sotto l' insegna nera del fascismo, ossia di un
regime politico che aveva eretto a sistema l' incomunicabilità così del dittatore con le masse
a te crollava. / io sol fermo l' eressi; ed io più fermo /
non voglio qui perder il tempo con l' effemeridi delle stelle erranti alla mano in erigere
animali. bartolini, 1-23: [l' orsa] si fermò. depose l'orsicino
[l'orsa] si fermò. depose l' orsicino nella siepe, si voltò contro
e non sa di chi sia vicario l' imperatore quando si erige contro il successore
-ant. volgersi, innalzarsi con l' animo. fra giordano [crusca]
. vallisneri, 11-73: non giudica [l' aloè] possa essersi moltiplicata per via
. na- scitur per macerias ». l' uso moderno è stato restaurato da linneo
le tante fonti strepitose, schermo / contro l' ardente sol, quand'egli vibra
bianca. durante, 159: l' erinacea così viene chiamata, per
[dioscoride], 376: è connumerato l' eringio tra le piante spinose, le
condite con sale. durante, 160: l' eringio montano è una pianta spinosa,
come il finocchio marino,... l' eringio marino, il iusquiamo giallo.
c'ha comune il sesso / de l' eringe spinosa anco v'intrise: / e
226: o santo padre, ricevi l' anima che la dolorosa turba fragella;
dolorosa turba fragella; quella la quale l' erinna colli cavalli di stige ora trita,
, 11-596: respinta la madre e da l' erinni / cacciato, esce di tebe
eccole; intorno / col vipereo flagello e l' atre faci / stan le rabide erinni
perturbazione di mente, che perciò traggono l' etimologia forse da tpóvveiv quod est 4
via lo volgi / nell'empio seno ove l' erinni alberga. d'annunzio, iii-2-339
appresso alle fonti et a rivi del- l' acque, con frondi minori del basilico e
domenichi [plinio], ii-326: l' erba che i greci chiamano erineo..
il basilico. garzoni, 1-186: l' erbe d'acqua dolce sono o di rivi
'e xaxxàc 'rame'(per l' aspetto fibroso); voce del 1869.
strumento usato per misurare la resistenza e l' elasticità delle fibre di lana.
formazione di galle (veriophyes vitis provoca l' erinosi della vite; veriophyes phloecoptes forma
, di propulsione, d'aviazione: l' elica aerea o samara dell'acero,
.. i raffi (ami) che l' eriofila (scantium) aggancia al pelo
. ricettario fiorentino, 18: l' aspalato, secondo diosco- ride, è
è fecondo / tronco che vive entro l' ombrose selve / de le palme di siria
italia 1'erisimo di dioscoride, dico che l' erisimo è una pianta che nasce volgarmente
i francesi velaro. durante, 161: l' erisimo produce le fiondi simili alla ruchetta
spegne il calore delle erisipele e tutte l' infiammagioni superficiali. soderini, ii-290:
il ramno disecca o digerisce e sana l' erisipele o risipole. garzoni, 1-115:
i cirugici] han la cura e l' impacio dell'aposteme tutte, o frigide
loro, il fuoco di san lazaro, l' erisipile, le formiche. g.
,... quali sono stati l' efflorescenza squammosa, il prurito, l'eresi-
stati l'efflorescenza squammosa, il prurito, l' eresi- pele, ed altri somiglianti.
esterno di essa la facoltà di sanare l' emorroidi blandamente... e di mitigare
blandamente... e di mitigare l' erisipele. bartolini, 15-229: sua madre
. levi, 1-212: la formula contro l' erisipela non serve da sola: ma
mattioli [dioscoride], 568: l' ombilico di venere è com
onde cura i flemmoni erisipelati e l' erisipele flemmonate. erisipelatóso, agg
di santa maria nuova, era restata l' inazione e debolezza nei muscoli, tendini,
degli oziosi monaci accoppiava la barbarie e l' asprezza dei settentrionali popoli. rosmini,
settentrionali popoli. rosmini, xxiii-41: l' eristica è dunque per noi: «
eristica è dunque per noi: « l' arte generale del contendere con ragioni ed argomenti
ed argomenti »: la sofistica è l' abuso di quell'arte. labriola,
intendere come, socrate avrebbe potuto sfuggire l' eristica e l'antilogi- stica dei sofisti
socrate avrebbe potuto sfuggire l'eristica e l' antilogi- stica dei sofisti, e sentire
-sm. eristico. chi possiede l' arte di vincere nelle discussioni, anche
la verità. michelstaedter, 297: l' eristico è nemico dell'interlocutore, lo
quello che il verno è chiamato eritaco, l' estate è decto fenicuro. caro,
carie occulta. bocchelli, 1-iii-160: l' eritema seccò e fece le squame, dopo
viator: libera il dorso preme / l' indica merce all'eritrea marina.
, iii-155: molte nazioni tennero successivamente l' imperio del mare, che per gli antichi
golfo persico, il mare arabico e l' odierno mar rosso: dal nome di
alghe e, sotto forma dell'estere, l' eri- trina, in alcuni tipi di
percioché coloro che conciano le cuoia, l' usano per ispessire le pelli.
ride], 440: l' eritrodano, il quale noi chiamiamo rubbia,
si conciano le pelli, provoca l' orina. = voce dotta,
e i 1800 c; combinata con l' iodio dà una colorazione rosso-bruna e riduce
fra i 20 e i 40 anni, l' eziologia è sconosciuta. = voce
e si verifica per lo più dopo l' operazione della cateratta). =
erinacea. durante, 159: l' erinacea così viene chiamata, per esser
degli organi genitali virili (a indicare l' attributo della fecondità): veniva collocato
terreni e degli stati (a indicare l' attributo della protezione della proprietà e dei
le colonne o ne le piramide o ne l' erme 0 ne le sfingi o in
o in altra opera materiale, ma ne l' anima de gli uomini. salvini,
sostò; e si mise a sedere su l' erba, con le spalle appoggiate alla
da adolescente. gozzano, 797: l' erme antiche memori di tante / iddie pagane
la cuna tra logge / ed erme: l' accordo commuove / le lapidi che hanno
che hanno veduto / le immagini grandi, l' onore, 1 l'amore inflessibile,
immagini grandi, l'onore, 1 l' amore inflessibile, il giuoco, / la
tu? -balbettò, tanto piano che appena l' udii, mentre le labbra nel muoversi
e senza contorni, che gli diede l' impressione di un'erma. papini, 8-273
su d'uno stesso individuo. tale era l' ideale androgino.
ogni tanto suggeriva, quasi oscenamente, l' idea d'una maschiezza ermafroditica, fra
è detto ermafroditismo sufficiente se si verifica l' autofecondazione; ermafroditismo insufficiente se non si
sviluppo dei genitali esterni, per cui l' altro sesso viene a essere simulato (
sull'ermafroditismo e la partenogenesi, e l' eugenetica, scienza più conturbante e che più
. savinio, i-122: sono l' opposto di maurizio maeterlink -voglio dire
maeterlink -voglio dire che non ho l' animo bacato da nessun ermafroditismo idealistico
dimmi ancora come venere parturì di mercurio l' ermafrodito. n. franco, 2-9
n. franco, 2-9: fu forse l' avere ingravidata venere che t'è sorella
venere che t'è sorella, e generatone l' ermafrodito? carducci, iii-21-198: l'
l'ermafrodito? carducci, iii-21-198: l' espositore esclude con saldo ragionamento che la
termine delle vie diverse per le quali cammina l' umanità, ermafrodito addormentato rappresenta..
, ermafrodito addormentato rappresenta... l' immagine ideale della perfezione.
non sieno, nelli quali appare sì l' uno sesso che l'altro, che non
quali appare sì l'uno sesso che l' altro, che non si sa per qual
aretino, ii-36: mi rincresce che l' alma ed inclita città di mantova..
io nato, fui ermafrodito, cioè aveva l' uno e l'altro sesso. menzini
fui ermafrodito, cioè aveva l'uno e l' altro sesso. menzini, 5-6:
difficoltà a comporre in un suggetto medesimo l' umanità e la divinità, di quel che
sogno di platone si sta avverando. l' umanità nata ermafrodita, scissa nell'eden
dire ermafroditi, con due nature, l' una del maschio, l'altra della
nature, l'una del maschio, l' altra della femmina, ma restano impotenti a
chiamano, ermafroditi. arici, i-89: l' errante... per l'umid'
: l'errante... per l' umid'erbe / ermafrodita chiocciola, che il
umana. ojetti, ii-418: per l' ibridazione dunque, ai fiori ermafroditi,
benedetto il lunatico inchiostro, / col qual l' istoria avete abbeverato: / l'ermafrodito
qual l'istoria avete abbeverato: / l' ermafrodito e dabben secol nostro / glorifichi
di vestir virile, / che discender faria l' aquila in ida. / i dolci
femmine, benché più eroiche, come l' eudossie, le fulvie e simili:
umana legge, / seguendo come bestie l' appetito, / in obbrobrio di noi,
, dopo te, le pongo al dito l' anello nuziale in pegno e in segno
in terra piombo. leonardo, 2-129: l' ermellino prima voi morire che 'mbrattarsi.
vi sono più leale amante / che l' ermellino a la sua bianchezza; / che
pulci, 2-25: come e'fu l' alba ciascun si levava, / e
ermellini, / né per far conto l' oste si chiamava, / che lo volean
gelsomino, / che de'fior sei l' ermellino, / gelsomin candido, e molle
né mi son capitate. ero sempre « l' ermellino » degli anni liceali. luzi
/ e soffra come ai guadi limacciosi / l' ermellino inseguito s'immola al suo candore
foderata d'ermellini. bettinelli, 1-ii-410: l' oro e l'argento su gli abiti
. bettinelli, 1-ii-410: l'oro e l' argento su gli abiti fu sol concesso
bellezza si sogliono lodare, e massime l' acchinee di bretagna, gli ermellini di
lotus). soderini, iii-388: l' ermellino contendono molti essere il guaiaco o
zione, come sono il ribes, l' uva spina, il berberi, l'uva
, l'uva spina, il berberi, l' uva d'orso, il lampone,
dal diospiro. soderini, iii-319: l' albercocco il miliaco et asberges son tutte
son tutte sorte di frutti e simili l' una all'altra, le asberges un
mediev. armeninus4 dell'armenia '(per l' origine); cfr. ermellino1.
cose erudite, ci darà la critica e l' ermeneutica. gioberti, ii-127: l'
l'ermeneutica. gioberti, ii-127: l' intelligenza, infatti, deriva dalla notizia superstite
significato; il che presuppone che si possegga l' ermeneutica primitiva dell'opera, e si
b. croce, i-4-204: con l' accettare l'ermeneutica di san girolamo intorno
. croce, i-4-204: con l'accettare l' ermeneutica di san girolamo intorno al libro
m. -ci). che riguarda l' interpretazione; interpretativo, esegetico. rosmini
xxiii-2: il metodo inventivo comprende l' esperimentale, il deduttivo, il critico,
esperimentale, il deduttivo, il critico, l' ermeneutico, ecc. carducci, iii-28-198
critica ed ermeneutica intorno ai testi, l' altra storica e critica intorno alla vita
erudizione. b. croce, i-2-72: l' oblio di questo elementare canone ermeneutico,
parola è parola solo sul terreno che l' ha prodotta e a cui bisogna riportarla,
con la neve » sono essi che dànno l' unto e la patina di ermeticità
colla punta della palla innanzi, per l' apertura scopertasi nella canna, poi rispinge
ima chiusura ermetica premendo e girando contro l' estremità del tubo aperto. d'annunzio
a quelli che si piacque di disegnare l' ermetico leonardo! b. croce,
di tutte le dottrine occulte, compresa l' alchimia): la tradizione, pertanto,
ermetico ', dicesi quello dov'entra l' argento vivo, cioè il mercurio.
la cabala, la magia, l' ermetismo e tutto il contegno esoterico della tetractys
o a le corbusier. 2. l' essere ermetico, incomprensibile, indecifrabile;
. e. cecchi, 2-70: l' ermetismo delle « pazienze » d'avorio
tanto vale in quanto riesce a esprimere l' intuizione lirica nella sua originaria purezza,
lirica nella sua originaria purezza, senza l' intervento di preoccupazioni razionalistiche, strutturali,
strutturali, tecniche, metriche, senza l' introduzione di motivi logici, narrativi,
verbale (onde assai ardua ne risulta l' immediata comprensione logica). b.
la parola « ermetismo », e l' arte non è mai oscurità ma luce,
la creazione vogliosa. nell'arte, l' ermetismo; nella politica, il razzo-sanguismo
rivolta di lume / e d'occhio cangi l' aspetto, 0 smaragdi, / una
troveria vettovaglia in bergamasca per tre mesi l' anno. baldi, xxx-13-89: da piaggia
corpo di guardia, ovunque muovi / per l' erma prussia a ingrati passi il piede
provederme / nanzi al futuro mal che l' alma sente, / ma la nimica
ombre parea dei circhi e delle terme sol l' acre odor della tua lupa in foia
, impenetrabile. cardarelli, 124: l' angelo, dal volto ermo, inflessibile
, e simili. idem, ii-26: l' ermodàttilo è una radice nota nelle spezierie
maggior parte tali. mattioli, 2-1165: l' efemero colchico, velenosa e mortifera pianta
, gli ermo- dattili, e tutte l' altre cose che nelle spezierie si adoperano
acquisita). -nel linguaggio comune indica l' ernia addominale o inguinale. -ernia cerebrale
quella prodotta dall'intestino che passa attraverso l' anello crurale per sporgere sotto l'arcata
attraverso l'anello crurale per sporgere sotto l' arcata di puparzio. -ernia diaframmatica:
]: da questi eccedenti sforzi nasce l' emia del bellico, che volgarmente si dice
vario evento, / due gemignani, l' erri e 'l baciliero: / ne l'
l'erri e 'l baciliero: / ne l' umbilico l'un subito spento / cadé
e 'l baciliero: / ne l'umbilico l' un subito spento / cadé, tocco
d'un colpo assai leggiero: / l' altro, ch'un'ernia avea piena di
cavità del ventre inferiore, si fa l' idropisia asci te; raccolto nello scroto nasce
idrocele; raccolto nell'umbilico, nasce l' ernia umbilicale acquosa, per altro nome
ma la notte, il freddo, l' umido, la tosse, il reuma,
umido, la tosse, il reuma, l' emorroidi, l'ernia, il mal
tosse, il reuma, l'emorroidi, l' ernia, il mal di fegato.
e con la guerra che dura contro l' alto commissario e contro i greci più inglesi
; intanto che altri inglesi stanno contro l' alto commissario per esso, e fanno
[crusca]: a cotali allentature giova l' erniaria pesta e impiastrata sopra. vallisneri
efficace la bistorta, le consolide, l' usnea, la tormentilla, l'emiaria,
consolide, l'usnea, la tormentilla, l' emiaria, le foglie di quercia.
si usava come cataplasma per curare l' emia. erniarina, sf.
, un rigonfiamento); che contiene l' ernia (un cinto). -anche sm
tomia (e si esegue per asportare l' appendice con la stessa incisione)
né 'l zoppo,... né l' ernioso. settembrini [luciano],
non entra in barca mai / diofanto l' ernioso / se vuole all'altra riva tragittare
all'altra riva tragittare, / ma su l' ernia ripone / tutti i fardelli,
ernia ripone / tutti i fardelli, l' asino e la soma. fracchia, 517
il capitano] chiese, naturalmente, che l' ernioso, il quale doveva essere inoltrato
onta / a la religione, a l' onestade. -con riferimento agli agenti
agenti atmosferici. buzzati, 3-202: l' acqua ha eroso fondi burroni tristi,
sparviero, lo quale abbandona nella terra l' uova sue. fiamma, 40: l'
l'uova sue. fiamma, 40: l' erodio alcuni hanno detto esser quello augello
», perché il vicendevole amore fra l' iddio e l'uomo è stato cagione
il vicendevole amore fra l'iddio e l' uomo è stato cagione ch'egli sia
. d'annunzio, ii-550: grande era l' uomo all'opra, fratello degli incliti
, invitti eroi, / terror de l' asia e folgori di marte. marino,
alfin, capitulati i patti, / l' eroe de l'alpi a disarmar la
capitulati i patti, / l'eroe de l' alpi a disarmar la destra, /
o diva, del pelide achille / l' ira funesta, che infiniti addusse /
lett. it., 1-87: l' eroe della cavalleria... è l'
l'eroe della cavalleria... è l' uomo che si sforza di realizzare in
nudrì le rose / di tiranni lascivi a l' origlier. fogazzaro, 7-38: inconsci
7-38: inconsci collaboratori di colui che governa l' universo, gli eroi della rinuncia suprema
focolar sedeva, / di sua casa, l' eroe navigatore. d'annunzio, ii-495
. d'annunzio, ii-495: fra l' erba che cresce davanti ai palagi /
silenzio, vincendo la morte, i l' eroe necessario. tu veglia alle porte,
là nella reggia ove tanto tremò / l' erede esangue di ferdinando. viani, 14-255
statua di garibaldi con i bassorilievi raffiguranti l' eroe quando, per il corso dell'amo
gerusalemme, avvegnaché gli sia di mestiere l' aiuto di rinaldo e di tanti altri eroi
due principali eroi, uno maschio e l' altro femmina. de sanctis, i-291
femmina. de sanctis, i-291: l' eroe di questo viaggio è lo stesso autore
beigioioso. svevo, 1-100: [l' atrio] era completamente deserto e, salendo
scalinata, non udendo che il suono e l' eco dei propri passi, alfonso credette
propri passi, alfonso credette di essere l' eroe di qualche racconto di fate.
, ma di cui io non fui l' eroe. 4. locuz. -eroe
palla in complicati rinterzi. -rasentare l' eroe: cercare di imitarne la fierezza,
osservasi che coloro che più ra- sentavan l' eroe, le più fredde acque cercavano.
betussi, 2-652: qui fu grande l' allegrezza di questa eroessa e molto riguardevole
salvini, 34-69: ma quando navigò per l' aurea pelle / giason figlio d'esone
somma). erogabilità, sf. l' essere erogabile, possibilità di essere erogato
] blocca e domina, alfine, l' erogative sue tendenze. pipì e pupù signoreggia
-6ris. erogazióne, sf. l' erogare, il destinare somme di denaro
di denaro. -in partic.: l' elargire somme per beneficenza; generosità,
senso concreto: la somma erogata, l' aiuto prestato. trattato spirituale,
verrebbe a crescere d'altri parecchi milioni l' effettiva erogazione del denaro civico. piovene
per esperienza m'accorsi ch'essi non l' avrebbero dato a me, s'io
è vero che è vero, che l' uomo è l'animale il cui carattere
che è vero, che l'uomo è l' animale il cui carattere differenziale dagli altri
ribelle, alla legge della lotta per l' esistenza. pirandello, 5-279: don eligio
, 5-279: don eligio sbuffa sotto l' incarico che si è eroicamente assunto di mettere
impennato, un generale argentino sciabolava eroicamente l' aria. -in modo straordinario
? tasso, 12-552: in somma l' amore e l'amicizia sono convenevolissimo soggetto
12-552: in somma l'amore e l' amicizia sono convenevolissimo soggetto del poema eroico
. bellini, i-109: sebben senz'anche l' etimologìa / dell'albero e del nome
il suono solo / basta a mostrarne l' eroicherìa, / perché il suon di barro
del tatatantarante. eroicità, sf. l' essere eroico, qualità di ciò che
più fantasie eroicizzanti, ma ne conservava l' eco. eroicizzare » tr. esaltare
civile. tenca, 1-173: se l' ideale eroico, religioso, nazionale dei popoli
eroiche possono esser dette le canzoni. sotto l' un genere l'altro peraventura si contiene
le canzoni. sotto l'un genere l' altro peraventura si contiene come specie; ma
i grandi libri eroici, tlliade, l' eneide, la gerusalemme, la storia romana
onde si è visto che conviene con l' istoria e con l'orazione, ma che
che conviene con l'istoria e con l' orazione, ma che sopra l'istoria
e con l'orazione, ma che sopra l' istoria aggionge l'invenzione.
, ma che sopra l'istoria aggionge l' invenzione. -stile eroico: quello
tutto nuovo. -verso eroico: l' esametro (in genere, l'esametro
eroico: l'esametro (in genere, l' esametro dattilico, proprio dei poemi eroici
te, cadore, io canto su l' arcade avena che segua / de l'aure
su l'arcade avena che segua / de l' aure e tacque il murmure: /
e tacque il murmure: / te con l' eroico verso che segua il tuon de'
eroico. tasso, 12-360: l' illustre dell'eroico è fondato sovra l'
l'illustre dell'eroico è fondato sovra l' imprese d'una eccelsa virtù bellica. rosa
alla rotonda io corsi, / ed inver l' opre tue lodar sentivo, /
9-285: e per luna cosa e per l' altra tutti gli eroici di questa lingua
. leone ebreo, 106: ultimamente l' hanno voluto comunicare [il nome di
alfieri, i-56: mi era inibito l' uscire di camera; ma lasciavano pure venire
/ rendi la patria, dio; rendi l' italia / a gl'italiani. d'
, iii-1-1072: destinato a scomparire, l' eroe diffonde e perpetua intorno a sé la
che parve stupidità a chi non distingueva l' eroico dall'insensato. bettinelli, i-295
più un eroe..., l' eroico è al disopra dell'uomo.
contra gl'infedeli. gioberti, i-152: l' eroica ed infelice corsica non sarebbe stata
/ la pugna, il fato, l' irrompente impeto / dei mille contr'uno
, in camiciolina, mi lavavo con l' acqua che alla faccia pareva vetriolo; e
lo tenti almeno! -formidabile (l' appetito). beltramclli, iii-602:
: è una delle condizioni richieste per l' elevazione di un fedele all'onore degli
-e se la virtù degli eroi è l' eroica, la carità è l'eroica.
eroi è l'eroica, la carità è l' eroica. -eroica senza fallo, ma
, cui il grido unanime dei fedeli e l' autorità della chiesa levò all'onor degli
modellati all'eroica, tirando assai su l' aria bizzarra e squarciona di quelli d'
sventura, ahi sventura! direbbe l' eroicomico manzoni. = comp.
leopardi, 685: conobbi che l' amore mi avrebbe proprio eroificato e
semidei, e le eroine, e l' altra turba de'morti, distinti per
io ho consacrato a celebrare gli eroi e l' eroine de l'antichissima e nobilissima famiglia
celebrare gli eroi e l'eroine de l' antichissima e nobilissima famiglia di vostra eccellenza.
e fama. nievo, 1-512: l' eroina di granata se lo caricò in ispalla
: lei, signora, mi appariva quale l' immagine della purezza della famiglia, non
giuocar colla sfera. imbriani, 2-115: l' eroina... ohibò, parliamo
le prime due finirono una suicida e l' altra sul marciapiede. = voce
ecc.) che finiscono con l' ottundere e l'offuscare le facoltà superiori
che finiscono con l'ottundere e l' offuscare le facoltà superiori dell'anima
vicenda, cioè a lavarne via l' abominio;... tende a sublimare
heros 'eroe *, per l' azione vitalizzante ed euforizzante. eroinomanìa
che si manifesta con preferenza per l' eroina. = voce dotta,
e degnissimo di riflessione, tra l' eroismo negativo degli animali, il pietoso esempio
d'un leone. vico, 189: l' origine del vero eroismo..
p. verri, i-213: l' amor proprio inerente all'uomo è assaissimo
a sopportarla. alvaro, 7-75: l' eroismo d'oggi è l'eroismo degli irregolari
, 7-75: l'eroismo d'oggi è l' eroismo degli irregolari, di chi rompe
gobetti, i-103: è naturale che l' enfasi decorativa e teatrale costituisca l'ideale dello
che l'enfasi decorativa e teatrale costituisca l' ideale dello straccione che si dà le
carolingio e quelli del ciclo bretone, l' eroismo e l'avventura, l'ideale epico
del ciclo bretone, l'eroismo e l' avventura, l'ideale epico e l'intreccio
bretone, l'eroismo e l'avventura, l' ideale epico e l'intreccio amoroso,
e l'avventura, l'ideale epico e l' intreccio amoroso, e in quella fusione
amoroso, e in quella fusione mescolando per l' altra parte l'epopea antica, gli
quella fusione mescolando per l'altra parte l' epopea antica, gli episodi omerici e virgiliani
. pascoli, i-745: è dentro l' anfora il lamento e lo scherzo,
, la rissa e il sonno, l' ispirazione all'eroismo e al canto.
delacroix, trasfuse primieramente nelle sue opere l' energia plebea e genuina erompente dal cuore
coi modi, con la voce, con l' abito si proponeva di dare le proprie
folto prunaio e sfrecciava nero zizzagando per l' oscurità di un'umida fratta. cinelli,
lucidi guardarlo, poi con un lancio l' animale saltar la strada, sparire nel
di lampedusa, 285: sotto l' altissima luce don fabrizio non udiva altro
: le idee, benché ottengano sempre l' effetto loro, non possono operare che
non sanno / né il sole né l' orsa; / vai lontano, e taci
: intanto gli erompeva parola per parola l' aggressivo discorso col quale spiegare a gerolamo
: finalmente bisognò che quel che parturiva l' animo mio erumpessi, e non potend'io
se medesimo, finga, dissimuli, faccia l' ardito: che sempre quegli intimi rimorsi
, giusta la quale ogni primo è l' atto iniziale, in cui la forza creata
immenso deve essere il nostro amore per l' umanità, vi è pure un odio
arido cuore! svevo, 4-1001: l' ira di mario traboccò e una volta che
la intensità di una alluci- nazione, l' imagine della ruina imminente. moravia, ii-453
efebi tebani. quasimodo, 152: scuote l' anima mia eros, / come vento
serpente. 2. psicol. l' amore come sesso, l'istinto sessuale.
. psicol. l'amore come sesso, l' istinto sessuale. -istinto dell'eros:
genitori, per i figli, per l' umanità, in amicizia, ecc.)
fu il primo dio e secondo freud è l' istinto dell'amore, che tende alla
eros teologico, un particolare connubio con l' infinito. bartolini, 11-68: è sempre
infinito. bartolini, 11-68: è sempre l' antico eros, del mito greco,
colui a cui ella vorrà piacere. l' istesso eros, puro ed amoroso spirito,
, dal gr. " epco? 'l' amore personificato, divinizzato '.
delle rocce alla superficie terrestre per l' azione meccanica e chimica delle acque meteoriche,
, per il moto ondoso o per l' attrito delle masse di ghiaccio (
di ghiaccio (o anche per l' azione del vento). - anche
. - anche in senso concreto: l' effetto dell'azione erosiva delle acque sulle
loro labbri stupendi quel nome veneto risaliva l' etimo, puntava contro corrente, cioè
, puntava contro corrente, cioè contro l' erosione operata dagli anni. 2.
a. cocchi, 8-no: per l' enorme operazione di alcuni di questi rimedi succede
sangue cogli umori intestinali, versato per l' erosione o disfacimento d'alcuni canali.
detta * interrogazione ', con cui l' oratore accumula domande, non già perché
oratore accumula domande, non già perché l' avversario risponda o sciolga i suoi dubbi,
. carducci, iii-16-160: non è l' anacreontica, come si ostinarono a chiamarla
eròtica, sf. modo di concepire l' amore (soprattutto considerato sotto l'aspetto
concepire l'amore (soprattutto considerato sotto l' aspetto sessuale), proprio di un
cecchi, 6-134: quando... l' eròtica cinematografica [americana] si provò
le due grandi guerre mondiali, considerano l' eròtica in sé, con una limitazione
voi è tanto vecchio da averne perduta l' idea. = comp. di erotico'
1856). eroticità, sf. l' essere erotico; aspetto, carattere erotico
accordo nel riconoscere che per un siciliano l' eroticità di un appartamento vuoto è quasi
all'amore (concepito essenzialmente sotto l' aspetto fisico, come impulso o rapporto sessuale
paesana. d'annunzio, iv-2-92: sotto l' odore dell'incenso, sotto le palme
valore attenuato. dossi, 2-ii-606: l' uomo che, senza essere un milionario
se stesso per un trasporto erotico verso l' arte e verso il pubblico sarebbe adatto più
. -sostant. modo di concepire l' amore; erotismo. g. raimondi
g. raimondi, 3-200: circa l' eròtico di leonardo, viene di pensare
, triviale, indegno della poesia ec. l' amor delle donne, appunto perché naturale
il metastasi ©] riassunse ed accrebbe l' opera del petrarca, ristringendo a poche
ora il prorompere in ingiurie plebeie, l' adulterare i testi, il denigrare le occulte
i troppi erotici del secolo xviii, quando l' idillio e l'anacreontica erano la poesia
secolo xviii, quando l'idillio e l' anacreontica erano la poesia prediletta di tutta l'
l'anacreontica erano la poesia prediletta di tutta l' europa. -sostant. la letteratura
germinano il capriccioso, il burlesco, l' arcadico, il gonfio, l'
l'arcadico, il gonfio, l' eròtico ecc., è mancanza di sentimento
definitivo, costante, eterno; così l' uomo nel creare le nuove leggi si abbandona
di danzatori, in cui si simboleggia l' attrazione amorosa o, nei balli nuziali
voluttà e nell'erotismo; ed ecco l' erotismo si mostra alla fine come egoismo a
: come non c'è attimo in cui l' uomo non pensi e immagini e voglia
era tramutato in geodeta, e aveva considerato l' opportunità di redigere una mappa delle isoipse
chi li canta que'singhiozzi erotti / da l' imo cor, quando a l'alba
da l'imo cor, quando a l' alba vicina / là innanzi non vedea che
consumo di tempo, che, attesa l' erpete morale della presente società, non
deriv. da spreco * striscio '. l' accento italiano deriva dalla forma greca;
erpete. -febbre erpetica: che accompagna l' eruzione dell'erpete. -virus erpetici
. de roberto, 5-21: se l' erpetico che si sottopone alla cura arsenicale
erpetifórme, agg. medie. che ha l' aspetto di erpete (una malattia o
érpichi). agric. lavorare con l' erpice il terreno. - anche assol.
. diodati [bibbia], 1-617: l' aratore ara egli ogni giorno per seminare
filari; / anzi, a che l' oro meglio ne spicchi / su quel pulito
. govoni, 166: t'insegnerò l' uso / d'ogni utensile agreste:
degli sclieggioni i soldati si erpicavano con l' unghie la pelle sdrucita. = dal
volgar., 1-37: pongasi l' amie in uno luogo alto tre piedi,
, agg. agric. lavorato con l' erpice. soderini, ii-135: i
cotti e conditi come gli asparagi provocan l' orina. vengono ancora i fagiuoli in
specie di rete a strascico, per l' uccellagione di quaglie, pernici e fagiani
serie di lavori agricoli compiuti con l' erpice (e consistono nella fran
ficiale dopo le piogge per facilitare l' accesti mento delle pianticelle,
e soprattutto per sminuzzare le zolle dopo l' aratura): è formata da un
seminato, meglio è che solo con l' erpice fatto d'alcune spine ovver pruni
xxx-1-48: dove il vomero pria, l' erpice, il rastro / colti feano i
il cilindro per comprimere le sementi, l' erpice per appianare i solchi, ed i
, 485: avevo anco passato / l' erpice a molti denti, e su la
pur ti voglia / passar sopra con l' erpice, il dosso / diromperti, be'
, alta la fronte, / spia l' anatre far l'erpice, nel giorno /
fronte, / spia l'anatre far l' erpice, nel giorno / ultimo,
o guidator del carro che in aer l' ali di falco / batte col ferreo
falco / batte col ferreo rombo de l' erpice marino. rebora, 155: quando
donne buone e belle, ponno menarsi l' erpice. 2. prov.
. linati, 16-165: in verità l' opera di questo errabondo poligrafo, per
i-739: per poco non mi fate l' elogio degli sciti e dei geti che vivono
e spaziosi giri; per le selve giacciono l' errabonde fiere. negri, 1-275:
/ libera come il raggio e come l' onda, / che respirò l'ebbrezza
e come l'onda, / che respirò l' ebbrezza / del sole e della rondine
errabonda, / e nei canti onde l' aria par che frema / ancor, tutta
la giovinezza? barilli, 5-145: l' immaginavo, rude, arretrato, diroccato,
tortuoso labirinto / con sottil fil guidò l' errabund'orme / del greco che 'l
e. gadda, 7-215: ivi l' errabondo e pluriverso cosmopolitismo del suo animo
sguardo). cicognani, 3-204: l' insulto passò: che cos'era, a
4. che è straripato (l' acqua di un fiume); che
d'annunzio, i-709: abbraccia le foreste l' errabondo / fiume leteo. ojetti,
verdicci di torrenti errabondi dànno dal cielo l' idea d'un mondo in formazione o in
. b. croce, i-2-206: l' eternità della filosofia è, dunque, la
che simbolo di questa verità è da dire l' escogitazione più volte fatta di una filosofia
come quando il sonatore cieco improvvisa su l' organo. linati, xvi-242: per quella
qualità di sognar voli ed erramenti per l' aria, ci ritrovammo confusi in una
diana si lava... con l' usata acqua, ecco lo nepote di cadmo
gran dubitezza; / tanto cercàr che l' ebber ritrovato. petrarca, 23-141:
fecondo armento / ove più fresca è l' erba e chiaro è 'l fiume /
: trepido, errante il fratricida, e l' ombre / solitarie fuggendo e la secreta
non men che al forte, / l' errante vita al debil sesso aggrada.
per aria amano i loro nidi: l' erranti fiere a'loro covili si ritornano.
; / deh, fammi aperto se l' ardor ch'io sento / fia con acerbo
voi. carducci, ii-1-294: allor l' ambrosia i tuoi cavalli erranti / pascono.
/ su tacito avello; / lontano risplende l' ardore / mio casto all'errante che
; nomade. tasso, 5-88: l' insano ardire e la licenza / di que'
d'amor. non son già queste / l' erranti abitatrici / dell'ircane foreste.
l. martelli, 1-192: lassatemi lavar l' aspre ferite / con le fresch'acque
padre / dell'umana famiglia, e tu l' errante / per li giovani prati aura
, / in sul dì, poi che l' alba erasi desta. aleardi, vi-536
fiaccole azzurrine. carducci, 692: l' antica, errante, solitaria luna. pascoli
, 106: la glauca luna lista l' orizzonte / e scopre i campi nella
annunzio, iii-1-848: si discopriranno per l' ampia bocca della caverna i pascoli verdi
... ha sparsa al vento / l' errante chioma d'or. delfino,
per le tonde vene / e per l' erranti arterie all'aere misto / agilissimo
che sì fida e cara / scorta a l' entrar di questa selva errante / in
ariosto, 23-106: aveano in su l' entrata il luogo adomo / coi piedi
, di no, colle mani erranti che l' accarezzavano. barilli, 3-40: il
mai dopo notturna pioggia / gir per l' aere sereno stelle erranti, / e fiammeggiar
, / quali io gli vidi a l' ombra d'un bel veto. gelli,
chiamate da noi * fisse ', trovarono l' astro- logia. tasso, n-ii-60:
sopra i corpi sublunari e le fisse e l' erranti, è stato lor attribuito da
si volge, / seco rapido ognor da l' oriente / porti verso l'occaso i
ognor da l'oriente / porti verso l' occaso i sette erranti.
coro intento / de le fanciulle lesbie / l' errante violento / per le midolle fervide
letterario, errante tra il voluttuoso, l' ingegnoso e il sentimentale...,
paese, onde portai conforme, / l' abito fiero e lo sdegnoso canto /
nostalgia d'amore, / antica quanto l' uomo e molto più, / di
che, simulato fino al sorriso, accusava l' impossibilità di resistere. -che non
: non era la prima volta ch'ella l' udiva lamentarsi di vaghe sofferenze fisiche,
nel suo cuore pensa cose vane; e l' uomo sciocco ed errante pensa le cose
: / ¦ io vo parlando de l' amica vostra ». bibbia volgar.,
petrarca, 53-5: se'giunto a l' onorata verga / colla qual roma e
alla pianura / nutrice di cavalli, verso l' inaco i arido, o uomo?
vituperar le fiche, / e far l' idolo mio despetto e vano! borni,
mobili) che si spostano, sotto l' azione del vento o di particolari condizioni
costa intorno errando, / mentre che l' orizzonte il dì tien chiuso. bibbia,
per dove tra foglie marcite / spuntava l' azzurra viola; / errai per i botri
, giunse a un prato ove / l' ombra negli occhi s'addensava / delle
di mensola, errando / eran per l' aria, buona pezza, andati,
delle immagini, il fuoco delle passioni, l' errare per ogni facoltà a lambirne soltanto
e mal nota a noi medesimi che l' abbiamo concepita. d'annunzio, i-687
pe'grandi interlunari / silenzi in sogno l' anima smarrita. piovene, 5-641: la
per le valli. pulci, 14-72: l' ultima parte toccava alla terra; /
alla terra; / quivi si vede tutte l' erbe e piante, / e come
erranti e tuguri: era codesta / l' ultima stanza de'mortali. leopardi, 22-14
errava appo le siepi / e in su l' aiuole, sburrando al vento / i
. tansillo, ix-615: a voi l' aura che soffia, e tonda ch'erra
/ foliche a schiera, e per l' eccelse cime / de gli altissimi monti in
e frondi e piume / volar per l' aere errando. chiabrera, 125: se
mi credete, / deh chiedete / l' aure in ciel, ch'errando vanno,
per le tonde vene / e per l' erranti arterie all'aere misto / agilissimo
'n guerra. pascoli, 124: l' ombra, ogni sera prima, entra nell'
inco- lora, / qual suole aver l' aurora, in mille modi, / in
in trecce avvolti, / o pur a l' aura sciolti, a l'aura errando
pur a l'aura sciolti, a l' aura errando, / su le guance ondeggiando
; / e dolce errar sentivasi / su l' alme greche il canto. leopardi,
non more il giorno; / ed erra l' armonia per questa valle. verga,
re una stilla, / lenta errò l' ombra d'un sorriso. panzacchi, vi-
67: il vino e la femmina fanno l' uomo savio dalla fede errare. fra
odio, ma discordia tra'cittadini, credendo l' una parte e l'altra fare lo
cittadini, credendo l'una parte e l' altra fare lo migliore del comune e errando
errorono, che dissono che in vedere l' angiolo saremmo beati. dante, inf.
vana / stimai la vita, e sovra l' altre insulsa / la stagion ch'or
/ tua forma è umana, ma l' esenzia è diva. savonarola, 8-i-19:
te, o signore. meditazione sopra l' albero della croce, 1-11: non si
richiamare a via di penitenza e di salute l' uomo che aveva errato. castiglione,
ancora, / condona i falli a l' immatura etade. algarotti, 2-437: esser
, 2-437: esser cosa da mortali l' errare, il perdonare appartenersi solo agl'iddii
tutti quel sacro / santo sangue cancelli l' error. fogazzaro, 5-293: era un
oltre e sopra la legge, per l' uomo nato a soffrire, a errare.
è sempre sanza errore; / ma l' altro [l'amor animale] puote errar
sanza errore; / ma l'altro [l' amor animale] puote errar per malo
(i sensi, la fantasia, l' anima); vaneggiare. -anche: guardare
! con che dolce e dilettoso inganno / l' alma fastosa e folle / pascendo ognor
... / parla e scherza con l' ombre, erra e delira / tormentata
ii-132: errò gran tempo incerta / l' opinion de'savi a dir che fosse /
cui è scorto 'l cammino e poscia l' erra, / e tocca a tal,
per andar via, finse di sbagliar l' uscio. [ediz. 1827 (107
parole, protestandoli pubblicamente che, se l' arte non lo aiutava, porterebbe il
, ti so dire; tu hai trovato l' uomo, per dio. giannotti,
forse aspetton d'essere invitati. / -e'l' hanno errata, ed arannosi el danno
fortuna si sia verso te mutata, tu l' erri. buonarroti il giovane, 9-15
e'gli era rinaldo piaciuto, / l' amaestrò che non abbi beuto. / e
sorte, in cangiar terre e climi / l' età spendendo, e mari e poggi
e mari e poggi errando, / tutto l' orbe trascorre. = lat.
posta in fondo a una pubblicazione dopo l' indice (ora anche in testa al
, errata, errata corrige ', è l' intitolazione di una serie di correzioni degli
ii-4-229: convenne aggiungere due pagine per l' errata- corrige. fogazzaro, 1-360:
presumere di censurarlo, né di somministrargli l' errata corrige. = locuz.
* errare, sbagliare ') e l' imperativo di corrìgère * correggere, rettificare
. erraticità, sf. raro. l' essere capace di errore, il poter
a quando a quando / mi leverò, l' erratico / poseidón erratico guardando
regioni ferraresi verso il mare, che l' acqua libera vi diventa erratica. montale
, 5-171: la serra erratica segue l' asparagiaia, e la costa e le valli
e le foglie dell'edera che nascondevano l' entrata della grotta. -letter.
alighieri, 175: poi secondando piglia / l' erratica famiglia. torini, 266:
: muovesi il sole, la luna e l' altre stelle erratiche dal ponente al levante
e difiniti movimenti. buti, 3-66: l' altro movimento è erratico e difforme,
virtù de'motori, dall'occidente inverso l' oriente. leone ebreo, 89:
oriente. straparola, $-intr.: già l' occidente orizonte aveva coperto il carro di
di qualche piacevole narcotico, quale sarebbe l' infusione o il giulebbo del papavero erratico
iii-506: la mattina subito levata loderei l' erba thè, e dopo il pranzo e
: un fiotto di parole erratiche mascherava l' ora e il luogo dell'appuntamento.
so davvero come i geologi possano spiegare l' accatastarsi dei macigni in questa pianura immensa
le terzane e le febre erratiche e l' amazzò. g. bentivoglio, 5-ii-48:
pigliarsi 'l polso, bisogna che l' infermo perisca senza rimedio. a
mondo errata, come non ti strigne l' amore della tua patria? come non
errore: né può il passionato e l' errato, nella materia in cui è passionato
: se questi tali hanno opinione che l' acqua sovra stii alla terra, cioè ch'
vado errato, panni che in questo sia l' eccellenza del suo ingegno. landolfi,
'l voglia ch'io sia), / l' ettema pena mia / nel mal libero
'l petrarca aveva rubati i concetti e l' invenzioni ad uno che non era ancor
questo mi è cosa nuova che non l' ho più sentita. non so se
. fogazzaro, i-119: secondo me l' amore fatto libero e legittimo dall'imminenza
lancillotti, 1-396: doveva anch'egli vedendo l' error commesso, emendarlo, con tagliarsi
commesso, emendarlo, con tagliarsi o bruciarsi l' erra- trice sua mano. èrre1
. francesco da barberino, ii-275: l' er be te son tre lettere che
che poco danno / se gli vien l' em per esser la quarta / come chi
denti, / e far la voce onde l' erre s'impara. p. bardi
baldanza,... / dove l' erre si sente, e par che bravi
e 'barrire '. / senti l' erre trombettiere, / che spiegar fa le
3-139: con un fiero rombazzo / anche l' erre venuta / gli sposi addirittura /
terre moscia o francese o a formar l' erre scabrosa, /... /
venata di erre parigino, sembra cantare l' inno della sua giovinezza. idem,
in gamba [il senatore] e con l' aria di chi è pronto a elargire
tremare. -fece rullare gli erre. l' altro inghiottì la saliva e disse:
erre » che arrotavano con diligenza era l' ultimo spigolo smussato della loro educata natura
, di vista corta, / che l' erre ognor perdeva all'osteria; / talché
note al malmantilc, 3-4: 'perder l' erre', imbriacarsi; perché i briachi
/ il fa con pena poi per l' altrui terre. panciatichi, 65:
65: non fia stupore / se l' accademia ha poi poco tipore, /
, arrotare terre: parlare con l' erre difettosa rispetto alla normale da
una connotazione spreg. o iron., l' affettazione giamboni, 7-21: nell'
fransi può poscia terrore ammendare, ma l' erro delle batcese). taglie non
le parole / indarno isparge, e l' intelletto a dio. caro, 3-313:
, che appo le poste membra / l' erro mio cuor peregrinando scorre. =
sventurato ferro, / o di roma ancor l' oro, il qual te erro
fusse stato buono; ma poi che l' hanno veduto in avversità hanno mutato opinione
romagnosi, 17-136: così quando [l' uomo] giudica erroneamente egli opera colle
egli agisci quando giudica con verità. l' effetto estrinseco soltanto ^ è differente;
. svevo, 6-160: vieni qua con l' aspetto di un amico e, a
di erroneo. erroneità, sf. l' essere erroneo, il contenere errore.
in chiaro partita- mente e alla distesa l' erroneità. rajberti, 2-136: in questa
b. croce, ii-1-33: l' erroneità dell'estetismo è evidente per chi
5. bernardino da siena, 633: l' apostolo dice che non si può fare
; e do per consiglio a colui che l' ha, che egli il riponga in
gelli, 15i- 587: è [l' eresia] una elezione d'una opinione erronea
, era morte; e di chi l' opere sue, stimandole erronee, volle estinguere
le autorità costituite, non rispetto né l' opinion né l'esempio. botta,
costituite, non rispetto né l'opinion né l' esempio. botta, 4-300: stavano
della storia, ma anche perché snatura l' arte, concependola come filosofia e dissipandola
le faceva sbrigare in poche ore. l' informazione era erronea. 2. che
e a posa; lo erroneo mai non l' aggiugne, ma con molta fatica del
, è da intendere intorno ad alcuna cosa l' operazion delle stelle, le quali gli
, viziato da errore; e se l' errore non è imputabile a negligenza colpevole
colpevole (coscienza invincibilmente erronea), l' azione o l'omissione è lecita; nel
invincibilmente erronea), l'azione o l' omissione è lecita; nel caso contrario
che non avrebbono potuto restar di osservare l' interdetto, non mancavano alcuni che, riputando
le vie sanza insegnamento di colui che l' hae usata; così l'adolescente, che
colui che l'hae usata; così l' adolescente, che entra ne la selva
di giustizia, cioè, alcuni con l' amore delle cose terrene, e alcuni per
, sm. ant. e letter. l' andar vagando, deviazione dalla strada
a contar fin da principio / e l' insidie de'greci, e la ruina /
de'greci, e la ruina / e l' incendio di troia, e 'l corso
lungo errar riposo e nido, / te l' offre in questo lido / la germana
carducci, 892: si perde / l' anima in lento errar; vien da le
da le compiante memorie / e attinge l' eterne speranze. pascoli, 658
focolar sedeva, / di sua casa, l' eroe navigatore: / ché più non
, / che con dita maestre adopra l' ago / e con industre errore / prende
accorta a fregiar drappo sì vago, / l' arteficio e 'l lavor sì ben comparte
ch'a natura fa scorno, invidia a l' arte. parini, 378: questa
accende. poerio, vi-327: suonano l' arpe e della danza / il volubile
con varii errori / si meschiava ne l' aria. pindemonte, 146: ma tema
lascivi errori, / e colà drizza l' ali, ove licori / stampa in
, i quali da quella parte che l' impeto gli porta menano con errori l'affaticate
che l'impeto gli porta menano con errori l' affaticate acque nel mare. fontanella,
, 3-8: per quella bugia una l' ha preso il diavolo, e non si
] è sempre senza errore, / ma l' altro puote errar per malo obietto /
castiglione, 91: ciascun conosce facilmente l' error del compagno e non il suo.
in quello errore. goldoni, vii-70: l' error di bella donna si scorda e
di tutti quel sacro / santo sangue cancelli l' error. imbriani, 1-90: un
imbriani, 1-90: un momento d'irriflessione l' aveva trascinata ad errori, di cui
, dannò tutta sua prole: / onde l' umana specie inferma giacque / giù per
assai, perocché afferma il volgo che l' uno è di natura di gatto e
uno è di natura di gatto e l' altro di costume di pazzo. l.
, 5-ii-270: non è già errore l' adornar il vero, ma sì bene l'
l'adornar il vero, ma sì bene l' adulterarlo. romagnosi, 10-545: fa
croce, iii-22-215: nei rapporti con l' abissinia e col suo sovrano, l'italia
l'abissinia e col suo sovrano, l' italia aveva accumulato errori e storture,
avvlcinarsl del nemico decampò, ritirandosi verso l' adige, ed arrestossi, errore grandissimo,
l. martelli, 1-32: l' alma dopo un lungo errore / pur
/ con tonda, che dovria spegner l' ardore. monti, x-3-181: virtù qualunque
le principali sorgenti de'nostri errori: l' ignoranza della connessione d'un fenomeno cogli
delle sensazioni nostre. botta, 4-3: l' ignoranza è madre dell'errore, perché
? b. croce, i-3-44: l' errore teoretico in generale nasce, al pari
particolari, per lo scambio o per l' illegittimo connubio tra due forme dello spirito.
: gli errori vecchi avevano per base l' antica autorità, che più si avanza
/ natura stessa: e là dove l' insano / costume ai forti errori esca
seme. bracciolini, 1-1-5: desolò l' indegno tempio, / e le moli d'
bartoli, 18-78: correva poi per tutto l' antico errore della trasmigrazione delle anime,
lagrime, e la rabbia, e l' amore della morte. petrarca, i-4-139
imagini smorte / eran d'intorno a l' arco triumfale, / e false opinioni in
/ ciò che cela il vapor che l' aere stipa, / così forando l'aura
che l'aere stipa, / così forando l' aura grossa e
e crescìemi paura. bambagiuoli, 25: l' error del folle gli è dolce
noi. frezzi, ii-10-96: l' anima umana, quando è fuore / della
stupefatto. michelangelo, i-135: l' affettuosa fantasia, / che l'arte
i-135: l'affettuosa fantasia, / che l' arte mi fece idol e monarca
bestialità, le quali non potrebbero nascere se l' uomo non si fosse affidato a'
consumato in tristezza e miserie troppo umane, l' errore d'un cervellotico programma erotico
fosche nubi d'errori / circondan sempre l' uomo, e miste sono / dense tenebre
; / cupa una febbre invadermi / l' anima or sento, e più guardar non
apparve, / ch'esser credei per l' adombrata luna / dai tronchi error d'immaginate
maggiore e più utile cosa che sappiano l' ordine servare ed il gonfalone loro in tanti
e medicarli con il medesimo pennello che l' aveva fatto. garzoni, 1-953:
. garzoni, 1-953: è escusabile l' errore in un imparante e scolare.
del capo le aveva narrato di fresco, l' ammiraglio espresse la propria meraviglia.
che lo leggo. leopardi, iii-663: l' avverto che nel saggio delle mie 4
; errore relativo: il rapporto tra l' errore assoluto commesso nella misurazione di una
furono sempre grandiose per evitare al possibile l' errore di quantitativo nella assegnazione degli elementi
genere che t'ha saputo combinare l' architetto nell'ultimo pi lastro
tarsi d'un errore, ripetuto con l' ostinazione degli errori, e con
34: fu preferito di soffrire l' errore di quella piccola infezione, che
pubblico). boccardo, 1-739: l' errore in certi casi è causa di annullazione
, o carpito con dolo, può chiedere l' annullamento del contratto. codice penale,
risulta. de luca, 1-14-2-69: l' altra è la specie di quelli impedimenti
quali dicono dirimenti,... cioè l' errore, la condizione, il voto
parentela esplicata col vocabolo di cognizione, l' affinità, la diversità di religione, la
diversità di religione, la violenza, l' avere qualche ordine sacro, l'avere un
, l'avere qualche ordine sacro, l' avere un altro vincolo o ligame,
o ligame, la pubblica onestà e l' impotenza alla consumazione del matrimonio. de
le testimonianze erano tutte concordi per dimostrare l' innocenza di giorgio della falda. ma se
riconoscibile, errore scusabile: quello che l' altro contraente è in grado di rilevare
, rispettivamente, quello che colui che l' ha commesso non ha potuto evitare, pur
normale diligenza. boccardo, 1-740: l' 4 errore sulla cosa'è causa di nullità
sostanza della cosa stessa che ne forma l' oggetto; ma non lo è quando
medesima. codice civile, 1428: l' errore è causa di annullamento del contratto
dall'altro contraente. ibidem, 1431: l' errore si considera riconoscibile quando, in
, 6-37: esordiente di buon naturale, l' aiutava [nel duello] l'ignoranza
, l'aiutava [nel duello] l' ignoranza del pericolo, e quando i più
durante una gara di equitazione (come l' abbattimento di un ostacolo, la caduta
isoletta ci credemo, / così distante ha l' un da l'altro estremo. s
, / così distante ha l'un da l' altro estremo. s. caterina de'
, per non cadere in errore, l' ho dato alla madre suor maria maddalena.
ma dir si suole / che confessa l' error colui che tace. -correggere
alle imperfezioni. sacchetti, 318: l' albero dà di que'frutti che figlia;
, 27-137: io fui già ne l' error che siete voi, / che donna
valeria estendeva a tutti gli uomini maturi l' idea che si era fatta di suo padre
che essi commisero, o per imitare l' opere egregie che essi fecero. g.
. g. bentivoglio, 5-i-84: l' esortai con ogni efficacia ad evitar un errore
, 10-612: eran costoro / sì l' un del tutto a l'altro somigliante,
costoro / sì l'un del tutto a l' altro somigliante, / che dal padre
non lo intende, / così chi l' ama più, più merto ha in esso
bello, i... i tratto l' avea ne l'incantato ostello.
... i tratto l'avea ne l' incantato ostello. -per errore:
, a modo di parentesi, tempera l' affermazione. * salvo errore quest'è il
, 524: senza errore seguì proporzionatamente l' effetto, per il che eretta la batteria
. proverbi toscani, 116: con l' error d'altri il proprio si conosce
-errore non fa pagamento: vuole l' onestà che si risarcisca il danno derivante
. carducci, iii-26-259: bisognerebbe che l' autore facesse qualche altra carezza alla sua
essendo egli di 18 o 20 anni, l' abbia fatto di 60; e molto
: ed ecco, quasi al cominciar de l' erta, / una lonza leggiera e
china; ma, come spesse volte fa l' autore, usa un vocabolo per un
quali sono fra il fine delle pianure e l' erte gagliarde delle montagne. n.
/ per superar tutto animoso e franco / l' inaccessibil via dell'erta alpina. manzoni
acque quiete ampio letto, mostravano qui l' ombre rade e là conserte, qui l'
l'ombre rade e là conserte, qui l' erboso declivio, là 'l poggio sassoso
di sentieretti che s'inerpicano lenti per l' erta. verga, 2-44: l'aveva
per l'erta. verga, 2-44: l' aveva accompagnato per un tratto di strada
le scorciatoie che s'arrampicavano su per l' erta fiancheggiate da siepi fiorite. pascoli
nella strada di sogliano. / cigolava per l' erta la corriera. linati, 8-97
echeggiavano le strida e i pianti per l' erta sacra, e turbavano il convito
dall'erta; lo sparviere correva per l' alto. verga, 4-253: isabella dalla
verde che segnava la grotta dove scorreva l' acqua, le balze in cui serpeggiava il
il sentiero, e più in su l' erta chiazzata di sommacchi. d'annunzio,
un tratto /... / l' agreste gioventù le maggior zolle / a
/ caduto il giorno, era de l' erta in cima / la vaga luna.
. foscolo, gr., ii-421: l' aureo sole /... sormonta
: come il sol che reduce / l' erta infocata ascende / e con la
/ e con la vampa assidua / l' immobil aura incende, / risorti appena
al suol. zanella, vi-734: l' erta infocata più e più guadagna / il
il fianco mi saetta, / e l' enorme ombra mia, che m'accompagna,
o pia '/ sposa, lungo l' azzurra erta divina, / su l'ali
lungo l'azzurra erta divina, / su l' ali d'una candida angelella.
dell'acqua, e stando loro inverso l' erta rompono l'unito corso dell'acqua,
e stando loro inverso l'erta rompono l' unito corso dell'acqua, acciò che 'l
egual misura; i tutti non han l' erta vicina, e tutti / presso non
. daniele barbaro, 183: l' erta e lo stante delle porte, cioè
falsa, / quanto se'vaga a l' ignorante ingegno! aretino, iv-1-77: due
per esser più atta la scesa che l' erta, son più quegli che cascano che
o far, che s'io cadrò su l' erta, / dicasi almen: su
erta, / dicasi almen: su l' orma propria ei giace. zanella, vi-701
/ che giova ansimar forte / per l' erta faticosa? 8. azione
esplorazione. serdonati, 10-191: schierato l' esercito l'inviò all'erta contro di
serdonati, 10-191: schierato l'esercito l' inviò all'erta contro di loro.
, all'erta: dal basso verso l' alto. m. villani, 6-5
mia preghiera, / qual fuma incenso a l' erta. cicognani, iii-2-46: qua
,... col nobile mascherato, l' orecchio all'erta ed il cuore in
): tutto il suo contegno come l' aspetto, annunziava una lunga guerra,
, 59-42 (v-83): per questo l' uno e l'altro era rimaso /
v-83): per questo l'uno e l' altro era rimaso / addietro ala campagna
/ e vanno confortando i cani a l' erta. g. m. cecchi,
cavalieri e fanti / si stiano a l' erta, in ordine e parati, /
i-165): sta il conte a l' erta, e guarda molto bene / quando
e volentieri, senza star punto a l' erta, trottava meco, e così io
/ chi seco dorme farà stare a l' erta. manzoni, pr. sp.
la vanessa aperta / indugia e abbassa l' ali, / volgendo le sue frali /
antenne, all'erta. -fare l' erta, salire l'erta, andare all'
. -fare l'erta, salire l' erta, andare all'erta: salire
, e 'l porco non possendo fare l' erta, non sapeano che si fare.
innanzi. andrea da barberino, ii-24: l' altra battaglia era in sul giogo del
coi duri sassi. pascoli, 512: l' erta sale un uomo celato / dal
di fronde. bocchelli, 2-347: l' erta che stavan facendo per uscir di strada
n. 4. -non cercare né l' erta, né la scesa; fuggire
erta, né la scesa; fuggire l' erta e la scesa: contentarsi della mediocrità
piana, / non cercar mai né l' erta né la scesa. guerrazzi, 6-138
si può andare per la piana, fuggo l' erta e la scesa. proverbi toscani
ir per la piana non cercar né l' erta né la scesa. -perdere
erta né la scesa. -perdere l' erta: sentirsi mancare, nella salita,
! -prendere, assaltare, infilare l' erta: affrontare la salita.
, i-192: prese [la mula] l' erta assai francamente, e se bene
, iv-2-1047: la macchina possente riassaltò l' erta, con un fragore di collera
con un fragore di collera, con l' acredine di tutti i suoi gas aperti,
i simili, / infila l' erta, il vicolo, scompare / dietro
, 9-280: parevano peregrini che, scesa l' erta di un monte e giunti nel
il fiato nel refrigerio che gli danno l' aure che spirano. deledda, i-348:
i-348: il vecchio cavallo scendeva cautamente l' erta attento a non scivolare sulle lastre
erta: mettere in stato d'al- l' arme. d'azeglio, 4-ii-505:
quelle reverenti minacce che mi son dato l' onore di far da principio, non so
le scale del purgatorio, che prima per l' ertezza li pareano lunghe. buti,
la furiosa uscita de'nemici, né l' altezza della muraglia, né la profondità dello
né la profondità dello stagno, né l' ertezza della cittadella. d. bartoli,
vivo sasso, orribilissime a vedere per l' ertezza loro e per i profondi dirupi.
, fermo e lucia, 532: l' ertezza del cammino lo spaventava, e
perder qualche tempo a voler persuadere or l' uno or l'altro dei suoi parrocchiani
a voler persuadere or l'uno or l' altro dei suoi parrocchiani che lo portassero
grossa pietra, col lasciarla rotolare su l' ertissima pendenza che aveva sotto di me
cerca, pascendo, i gioghi erti e l' erbose / valli profonde. d'annunzio
stretta via. parini, xii-49: per l' erte scale / arrampica qual puoi:
erto e romito. mascardi, 2-334: l' aquila altera, sdegnando d'abitar nelle
: quando il vento tace / su l' erte cime, andrà 'l mio spirto errando
, andrà 'l mio spirto errando / per l' amato aere, e dolorosamente / piangerò
. marino, 195: io per l' erta del ciel ritonda via / de'
5. eretto, slanciato verso l' alto (una persona, un organo
testa erta dopo il peccato, del quale l' uomo si dovrebbe vergognare e umiliarsi.
o morte], qual si sia l' ora / che tu le penne al mio
arena insanguinata. pavese, 4-17: l' aveva veduta girare in paese -la
e caprigno. -rivolto in su (l' occhio, lo sguardo). carducci
iii-20-15: siede, con gli occhi sotto l' accigliata fronte erti, fissati nel vano
innanzi a sé. -teso (l' orecchio). de roberto, 49
erto e i mustacchi del sabaudo schiaffeggianti l' aria con biondo orgoglio e il superbo
nostre signore. pirandello, iv-172: l' altro, d'uguale statura e fors'anche
, una certa facoltà di distinguere fra l' uomo erto e l'uomo sottile.
di distinguere fra l'uomo erto e l' uomo sottile. -sodo (il
contesa, / la strada, a l' importune nostre some / corse e soccorse
altri uomini. bembo, 1-183: l' entrar precipitoso e l'uscir erto,
bembo, 1-183: l'entrar precipitoso e l' uscir erto, / pigro il patto
: ma non creder però ch'a l' erta cima, / ove in trono immortai
ali robuste il volo stende / per l' erte vie del faticoso onore. parini
erta della probità, si proponeva per fine l' approvazione degli uomini. pascoli, 156
maria, abbiamo a lungo camminato per l' erta viottola del dolore. borgese,
fido compagno alfin tu stesso pieghi / l' erta cervice al roseo giogo.
vigilante. porzio, 275: stava l' europa con gli animi erti a vedere
manco, il qual s'appressa a l' erto / de l'occupato colle e s'
qual s'appressa a l'erto / de l' occupato colle e s'assecura, /
colle e s'assecura, / pon l' un e l'altro principe roberto. davila
assecura, / pon l'un e l' altro principe roberto. davila, 83:
villers con la sua gente salendo velocemente l' erto del monte, ebbe appena appoggiate
, iii-356: poggio dal piano a l' erto, / e panni ad ora ad
s'appianavano e degli alti / monti l' erto salia. forteguerri, 22-45: qua
giannone, 1-v-325: dovendosi montar su l' erto, dove giace portolongone, eransi
le soldatesche. botta, 4-425: per l' erto della collina contro i fulmini delle
struggeva la cera, onde si impiumava l' ardire. fed. della valle, 8
/ quasi fulmine cerca il duro e l' erto / e osa diventarsi anco a la
virtù, figlio mio, poggia su l' erto; / e non vi giunge chi
gela. -ad erto: verso l' alto. frezzi, i-9-101: salse
montagna. -per erto, per l' erto: in direzione ascensionale. ristoro
veggiamo in che guisa noi possiamo acconciare l' epiciclo, in sul deferente, ch'egli
: altri appoggia le scale e va per l' erto, / altri per- cote i
la fiamma / della vergogna, e l' un dell'altro abbiate / tema
uccisi. bacchelli, i-161: l' oste facannoni invece, faccia erubescente, mole
pudore. passavanti, 85: l' altro modo, che la confessione diminuisce
doverebbe, perché ne'santi, oltra l' erubescenza, ne dà non so che di
ne dà non so che di rimorso ne l' animo, considerando che quel santo non
santo non solo ad altri mostre non l' arebbe, ma né anche esso stesso miratele
preso vivo. tesauro, 4-124: l' erubescenza nella candida puerizia fa sperare una