mestieri confidarne la cattedra ad aasvero, l' ebreo errante dalla nascita di gesù cristo
invecchiò precocemente, correndo pel mondo come l' ebreo errante, spinto da non so quale
perché non hanno sede stabile, come l' ebreo errante. -figur. chi
dai neri occhietti aguzzi e ironici, l' avevo preso per il petto e andavo
d'israel, e dirai ioro: l' uomo e la donna, quando si voteranno
fine fu morto. tolomei, 2-211: l' uno di loro era cianciatore, e
, e s'ebbriava volentieri, e l' altro parlava poco, e beveva modestamente
durare; e quanto che nell'uomo l' ebriare stia male, sta nella donna troppo
/ crapulando, eb- briando, affogar l' onta / de'ceppi e in core la
, turbare, eccitare. meditazioni sopra l' albero della croce, 1-62: ebria-
gelli, i-119: non è altro l' ebbrietà, che una spezie di pazzia,
aveva avuto ragione: amalia aveva cercato l' oblio nell'ebrietà. montano, 163:
imperfezioni, soverchia morbidezza nel vivere, l' ebrietà, gli amori, le insolenze,
alle mani, la tintura al mostaccio, l' ebrietà alla testa, il vomito al
brutture della gola. pirandello, 8-258: l' odor misto delle vivande lo vinse:
tanto era consopito dalla ebrietà de sensi l' animo che la ragione così adormentata lasciò
ciò che costituisce la sua ricchezza è l' ebrietà dell'amore. carducci, iii-24-444:
ebrietà dell'amore. carducci, iii-24-444: l' idealismo dell'azione mancante fermentò in certe
inoculazione italica del comunismo parigino. passata l' ebrietà tempestosa, spiccò per altro in secco
della prepotenza. carducci, ii-8-52: l' ora incalzava e son corso a far lezione
, iv-1-876: egli non potè risuscitare l' ebrietà pànica del primo giorno, quando aveva
cinelli, 1-57: nell'angoscia, l' invadeva un'ebrietà di sole, del sole
sui grani. bonsanti, 2-170: l' ebbrietà delle idee e delle discussioni di
cui li astri ingemman di ghirlande / l' alto zaffiro de l'olimpica urna! /
di ghirlande / l'alto zaffiro de l' olimpica urna! / a contener l'
l'olimpica urna! / a contener l' ebrietà notturna / altro vaso si porge,
. negri, 1-5io: toccar l' asfalto, il fresco incanto / della
/ tosto che della sua gentil presenza / l' ebri- festante popolo s'accorse, /
o usando reattivi che si decolorano per l' azione dell'alcool contenuto nel fiato emesso
vizio del bere; che ha contratto l' abitudine di ubriacarsi. bibbia volgar.
; ne ha di più gravi per l' indole sua vorace ed ebriosa, resa improvida
, 308: così la vita del- l' ebrioso, il quale non si riempie per
e così credette fortebraccio, che commise l' errore di cacciarcisi, attratto dalla vertigine
parte della chimica fisica che studia l' innalzamento del punto di ebollizione di un
lei diede iunone ima saetta / e l' arco eburneo bello ed inorato: /
essere appresso gl'inferi due porte, che l' una è eburnea, cioè d'avorio
è eburnea, cioè d'avorio, l' altra è di legno di corno. caro
alzate un poco il piede; io l' alzo. pascoli, 628: presi /
alzo. pascoli, 628: presi / l' eburnea cetra e lungamente, a prova
2. figur. bianco come l' avorio; candido. petrarca, 234-7
/ or de la fronte, or de l' eburneo petto. marino, vii-519:
di piropi immortali e di rubini / fascian l' eburnea fronte ampie ghirlande. rolli,
declivio gentile unito, / alabastrino discende l' omero / verso l'eburneo braccio tornito
/ alabastrino discende l'omero / verso l' eburneo braccio tornito. aleardi, vi-553
d'annunzio, v-2-858: donatella rinnova l' esame con le sue dita ebume che le
la dimostrazione, per la quale fece l' ecatumbe, si era assicurato che 'l
augelli, / sacrificio più bel che l' ecatombe, / passere e galli e tortore
5-287: adunque il sangue, adunque l' ecatombe di domodossola non bastavano? aleardi
co'paroioni fare impressione nel pubblico, l' usano in vece di 'strage, uccisione'
'l'ecatombe di dogali ', 'l' ecatombe de'nemici ', e così di
proprietà di dizione! oriani, ii-415: l' ecatombe dei martiri cominciata a milano collo
il nil diafano con dolce murmure, / l' ecatòmpila tebe / fosca ne l'aria
/ l'ecatòmpila tebe / fosca ne l' aria scorgesi. = voce dotta
medicine che accelerano il parto o provocano l' aborto. = voce dotta,
savonarola, 8-i-103: questo vizio ecceca ancora l' uomo molto forte, che non
che supera (per lo più con l' oggetto espresso). savonarola-ii-112:
e migliaia sono di angeli spiriti excedenti l' uno l'altro in intelligenzia e in
sono di angeli spiriti excedenti l'uno l' altro in intelligenzia e in preclarissimo intelletto
: si usi la precauzione di aprire innanzi l' uscio e di soffermarsi tanto che basti
questa accuratezza. pallavicino, 1-388: l' eccedente ricchezza suole apportar doppio male. baldinucci
in via di prammatica, per impedire l' eccedente sfarzo delle cerimonie mortuarie. onofri,
occhi ella dà / ancora non sa / l' altra gioia che nega lei stéssa /
polidori in un suo scritto, per l' alterazione della quinta -'quinta eccedente '
somministrare agli altri suoi circonvicini repubblicani fratelli l' eccedente dei suoi industriosi prodotti sgravato del
di precisione di dimensioni lineari, mediante l' interferometro. eccedenteménte, avv. (
di eccedente. eccedènza, sf. l' eccedere, il superare (un dato
olio: il peso, le misure, l' eccedenza del prezzo, la qualità.
quanto ogn'altra grande grandissima che per l' eccedenza sua risvegli negli uomini la maraviglia.
2, rigutini-cappuccini, 65: « l' eccedente è stato preso dal fr.
preso dal fr. excédant, e l' eccedenza è stata coniata su quello ».
di virtù, sola per cui / l' umana spezie eccede ogni contento / di quel
: quanto maggiormente è degno di commendazione l' amore tuo verso di noi, che
. fr. colonna, 2-14: l' altitudine della quale [specula] incomparabilmente
tasso, 19-11: sovrasta a lui con l' alto capo, e molto / di
occhi e a vostre chiome, / ecceder l' altre la vedreste, come / vostra
in guiderdon di fede; / già l' amor mio ogni altro amore eccede, /
timido manca e perde spene, / l' ardito eccede e spiace. dominici, 1-124
lippea tanto eccede, / che nulla paion l' altre a lei rispetto. caro,
la ferocia tua che tanto eccede / ne l' armi, io deferisco. boccalini,
intervallo breve / distingue in duo confin l' ostro e la neve. goldoni, vii-1109
. eccediménto, sm. ant. l' eccedere, eccesso. l. bellini
grandi, che è troppo malagevole cimento l' imprendere a ragionarne... che
che la cosa che eccede sia quanto l' ecceduta, e da vantaggio. e che
ecceduta, e da vantaggio. e che l' ecceduta sia quella, ch'è compresa
sia quella, ch'è compresa da l' altra ch'eccede. ecce homo
. baldinucci, 2-6-352: fra l' altre bellissima è una immagine di nostro
lasciò sfuggire elisa. = 'ecco l' uomo ': sono le parole che nel
da astrologare a loro, come l' echeità di scoto, l'atto enti-
loro, come l'echeità di scoto, l' atto enti- tativo dell'istesso.
9-41: vedi se far si dee l' uomo eccellente, / sì ch'altra vita
poi a dichiarare che, essendo la canzone l' eccellentissimo di que'modi, si deve
que'modi, si deve in essa usare l' eccellentissimo volgare. verga, 4-27:
b. croce, ii-5-272: avendo abbassato l' arte a documento di certi indirizzi mentali
città di barberino / d'aver a saggio l' eccellente vino / dell'illustre signore raffael
giornata ai contadini. dossi, 28: l' eccellente pre- tone, un giorno,
, una bravissima nelle scienze, e l' altra eccellente nella musica. leopardi, v-i77
scolastiche dignità. boccalini, i-239: l' eccellentissima signora donna vittoria colonna, principessa
sono più volte affaticati per aprire almeno l' adito alla mia giustificazione. manzoni,
dall'otto aprile dell'anno 1583, l' illustrissimo ed eccellentissimo signor don carlo d'
uomini dei miei compagni del capitolo e l' eccellente priore conte, lascian tutte le
, 1-155: gran fatto è nel- l' amistade, che 'l più eccellente si faccia
che dal ciel vi si parca / che l' eccellente sotto al patriarca / morto lasciate
non doveva concedere le sue ragioni a l' istoria; e particolarmente quelle che
e particolarmente quelle che riguardano a l' ottimo ed a l'eccellentissimo: le
quelle che riguardano a l'ottimo ed a l' eccellentissimo: le quali son proprie de
. castiglione, 313: tra l' altre cose, era gran burlatore, e
eccellènzia, escellènzia), sf. l' essere eccellente; l'essere fornito di qualità
, sf. l'essere eccellente; l' essere fornito di qualità, di pregi
par., 12-110: se tal fu l' una rota della biga / in che
ben ti dovrebbe assai esser palese / l' eccellenza dell'altra, di cui tomma /
sono uomini grossi, e non cognosceranno l' eccellenzia di questa opera di benvenuto;
, si è affermata nel mondo per l' eccellenza del prodotto e fa ottimi affari.
infiascato: ed egli, per l' eccellenza di cotal vino...,
. baruffaldi, 150: per l' eccellenza del suo odore vien denominata quest'
d'odore e di color vincea / l' odorifero e lucido oriente, / frutti fiori
la dote e la virtute, / e l' alte tue eccellenze al mondo sole /
, i-718: non può dubitare che l' eccellenza in un'arte, come questa,
la corte dunque è una raccolta di tutte l' eccelenze di tutte l'arti e tutte
raccolta di tutte l'eccelenze di tutte l' arti e tutte l'opere le quali sono
eccelenze di tutte l'arti e tutte l' opere le quali sono fatture. bottari,
navona... giustamente è chiamata l' eccellenza dell'opera del bernino. c.
. c. vannetti, xix-4-760: l' amico, ch'era benissimo un'eccellenza,
a leopardi una triade che gli rappresentava l' eccellenza nella coltura italiana. michelstaedter,
reverenza. crescenzi volgar., 2-14: l' acqua piovana, avvegnaché sia fredda,
tasso, 12-360: si ritrova in enea l' eccellenza della pietà; della fortezza militare
il corpo della padrona, mi perdessi l' empitura del mio. -intonaco.
scrivere in borra, che così chiamo l' empitura di quelle lettere le quali
altressì come il mare riceve tutta l' acqua, così riceve l'uomo nel suo
tutta l'acqua, così riceve l' uomo nel suo ventre tutto empizióne.
agitazione vanno qua e là vagando per l' acqua, giungono a toccare la superficie
della carta emporetica, si congiungono con l' olio, di cui essa imbevuta si suppone
corinto, cittade allotta ricca sopra tutte l' altre del mondo, la quale era stata
. livio volgar., 4-295: l' armata di quindi a cino, emporio di
la francia] il paese delle sirene, l' emporio delle pompe,...
quel vasto emporio de'libri legali, tanto l' attore quanto il reo scuoprono quell'armi
come emporio dei loro munimenti di guerra, l' assediarono. -fare emporio di merci:
un principe cattolico. foscolo, x-333: l' italia pareva emporio di dottrina, e
eleganze, e di lusso per tutta l' europa. cattaneo, ii-1-7: un uomo
, iii-2-179: si dee credere che l' empusa, che si trasfigurava in mille forme
uccello dell'ordine casuari, che per l' aspetto ricorda lo struzzo; ha zampe
talmente in se stesso, o iddio, l' impressione del divin suggello questo tuo simulacro
animato e spirante, che in tutte l' azzioni sue mostra non solo d'esserti
tal esempio, e d'imparar dalla francia l' arte d'emularla e di vincerla?
di caserta. manzoni, ii-160: l' armi appresta, / sorgi, ed emula
questi così fatti tetti vengono a emular l' apparenzia e la virtù de'verdeggianti prati
dolce canto in mille groppi avinto / rubavan l' aure, e del bel furto altere
sorgi turbato, / che talora emular l' onda tua brava / può le tempeste
dispiacque / che già nel ciel tu l' emuli. -recipr. lanzi
la clientela, senza perdere di vista l' interesse. -intr. anche con
persia alle più dubbie imprese; / e l' un dall'altro ad emularsi apprese.
francia e spagna, che sempre emulavano l' una alla grandezza dell'altra, si
segni, 81: della qual cosa pigliando l' imperadore ammirazione,... emulato
emulare '. emulazióne, sf. l' emulare, il competere con altri;
dabil opera. varchi, v-590: l' emulazione, che alcuni chiamano contenzione e
lodevoli condizioni. segneri, i-28: l' emulazion de'beni spirituali non si oppone
di alcuno. salvini, 39-v-5: l' emulazione vorrebbe avere ciò che altri possiede
apprende come bene, col non ispogliame l' emulo suo; l'invidia non patisce vedere
col non ispogliame l'emulo suo; l' invidia non patisce vedere in altri del
vedere in altri del bene; talché l' emulazione può essere buona, onorata,
essere buona, onorata, nobile: l' invidia non mai, meschina passione,
498: dei grandi ingegni propria è l' emulazione, a'quali è sprone la
ma in esso non può mai allignare l' invidia; misero supplemento del valore, di
valore, di cui sentesi esser vuoto l' invidioso. aifieri, i-21: l'altra
vuoto l'invidioso. aifieri, i-21: l' altra [l'invidia], nei
. aifieri, i-21: l'altra [l' invidia], nei non rei,
la coscienza. d'annunzio, v-3-34: l' uomo ignorante non ha l'istinto della
v-3-34: l'uomo ignorante non ha l' istinto della nettezza né quello della emulazione
3-96: la nonna, convinta che l' emulazione sia utile se tenuta in limiti
insolita instanza esser richiede: / e l' emulazion che 'n lor si desta,
, 1-iv-297: sanno assai ben nascondere l' emulazioni, le invidie, i rancori e
desiderio, il qual devi avere che l' amino ancora gli altri. 4.
b. segni, 9-76: hanno l' emulazione i giovani e quegli che hanno
ottenerla. tasso, ii-124: ne l' altre cose... può il signor
emulazione ne le lettere, o essi l' hanno avuta meco, non dee impedir
dispregio è opposto alla emulazione, e l' emulare al dispregiare. però è di necessità
detti 'renes 'son posti dal- l' una e l'altra parte de gli spondili
'son posti dal- l'una e l' altra parte de gli spondili, presso al
nascono le seguenti diramazioni di vene: l' adipola, l'emul- genti, le
seguenti diramazioni di vene: l'adipola, l' emul- genti, le lombari. redi
a'reni. campailla, 15-16: l' emulgente e l'aorta invia di rami,
campailla, 15-16: l'emulgente e l' aorta invia di rami, / fuor
invia di rami, / fuor de l' addome, arteriosa coppia. a. cocchi
dire che la naturai secchezza della radice che l' ha per
di temperamento, si bea tutto da sé l' umido della terra, e incorporato che
, con le quali la radice suga l' umore, avervi una valvola che ne
è tua la grillanda / e che l' emula tua perdé la 'nchiesta. s
. b. cavalcanti, 2-206: l' emulo s'ingegna d'essere tale che e'
che e'possa conseguire quei beni; l' invidioso fa quello che ei può acciocché il
, sarebbe restato sommerso nel mare de l' altrui malignità. d. battoli,
: gloria ne fruttò servaggio, / ché l' emule cittadi ebbero a schivo / di
mar alte paludi. marino, ii-76: l' occhiuta provi denza di dio -quasi emola
corsini, 20-11: dall'orizzonte ornai l' argentea luna / erasi alzata, e
tasso, 17-82: d'emula virtù l' animo altèro / commosso a vampa.
giunse, / che trasse vincitor da l' indo adusto. campailla, 8-100:
per te la molle pesca, e l' aspra noce / di tal concia s'incrosta
tronco le diseguali masse d'acqua, che l' irrigazione vien successivamente emungendo. rovani,
roberti, ix-24: io, perché l' aere fosse fuori emunto / da quei
completamente, esaurire (la forza, l' energia); spegnere (l'ira,
, l'energia); spegnere (l' ira, l'orgoglio). ariosto
energia); spegnere (l'ira, l' orgoglio). ariosto, 3-27:
per giusta cagione / ai superbi roman l' orgoglio emunga. idem, 19-87: in
19-87: in somma tutti un dopo l' altro uccise, / o ferì sì ch'
una sola fiata / che nel tergo l' afferri / con le robuste branche, /
baruffaldi, i-185: infelice colui, cui l' ozio stringe, / né di gloria
disgiunte rive, / sì che francia l' orgoglio alfin t'emunga. carducci,
355: la fame ahi gli emungea / l' ultime forze, e al fin su
). emungiménto, sm. l' emungere. -in partic.: estrazione
quasi a un punto / a ber ne l' altro di dolcezza privo, / che
manigoldo fui / e peccator; ma l' infinito amore / di quei mi valse che
purità. vallisneri, iii-532: l' indicante è di addolcire tutta la
, divenute indegnissime d'esser proferite per l' abbomine- vole macchia ricevuta dalle bocche degli
mei, 28: le glandule emuntorie hanno l' ufizio di purgarlo [il siero]
-piaga attraverso la quale defluiscono dal- l' organismo gli umori infetti. muratori,
quel borro adusto e crostoso non fosse che l' emuntorio della salsa, cioè il canale
. francesco di vannozzo, 249: « l' è fatto: / una e do
per un'altra (per lo più l' aggettivo in luogo dell'avverbio) o
certi casi una parte dell'orazione per l' altra. b. croce, i-1-522:
lino, e serbasi in vasi. l' ottima viene di parapotamia. la seconda
. che è in rapporto con l' enantina. -acido enàntico: acido grasso
con alcuna rotazione (è implicita l' assenza di piani e centri di simmetria
di un certo angolo verso destra, e l' altro lo fa ruotare dallo stesso angolo
cristalline della stessa sostanza di trasformarsi reciprocamente l' una nell'altra per semplice cambiamento di
. mascardi, 297: fra l' altre accuse con che quel generoso poema
ricevuto la maniera del canto cromatico e l' enarmonia; ma la cetera, assai più
, cioè lo diatonico, il cromatico e l' enarmonico. marino, vii-298: potrei
, enarmonica, diatonica e cromatica: l' enarmonica per le sue troppo recondite difficoltà
numerar noi tre sorte di musica; l' una naturale, o 'diatonica '
: non si conosce... che l' orecchie indotte del volgo si rallegrano al
rallegrano al solletico d'irregolari cadenze, mentre l' al tre di chi è nella musica
, della forza del contrappunto, del- l' enarmoniche proporzioni. viani, 13-426: il
g. b. martini, 2-2-257: l' enarmonico, per sé stesso severo,
del poema sono tre:... l' altro, enarrativo o enunciativo,
in fine del volume, a nome nome l' inchiostro, quasi encausto. d'annunzio,
altro che becco, mentre la cassa per l' encesaran contenute nella collezione. lavoro d'
, i (2): acquistino dunque l' ora- zioni vostre da colui, il
diamante? salvini, 30-2-100: ecco tutta l' economia del sonetto, nella semplice enarrazion
articolazione mobile a superficie articolari emisferiche (l' una concava, l'altra convessa)
articolari emisferiche (l'una concava, l' altra convessa) collegate mediante i filamenti
terio. sinisgalli, 6-276: l' autore di queste opere ha spiecfr.
calizzata nell'occipite; ha l' aspetto di un tumore -dipingere a
desideroso di vedere ristabilita presso i moderni l' antica arte di dipingere colle cere,
sua villa di monza fece così ornare l' arciduca ferdinando. -in senso concreto
, i-78: si è fatta in pisa l' analisi del colorito in molte pitture toscane
accecare. iacopone, 52-17: levòse l' idolàtria col suo pessimo errore: /
pareva provassero un gusto particolare a darne l' annunzio coi termini scientifici, appresi or
inevitabili [di tale sistema] è l' assorbimento della vita delle provincie a beneficio
questa malattia sociale, che potrebbe chiamarsi l' encefalite delle nazioni. = voce
è connesso, che è in relazione con l' encefalite. -anche sm.:
(ed è da alcuni indicato come l' agente primo della rabbia).
. encèfalo, sm. anat. l' insieme dei centri nervosi contenuti nella cavità
comprende il cervello, il cervelletto, l' istmo dell'encefalo).
. simile a encefalo, che ha l' aspetto di encefalo (un tumore costituito
medie. processo morboso che interessa tutto l' asse cerebrospinale con focolai multipli di infezione
bernardino da siena, ii-135: erano fatte l' encenie di verno, una festa de'
tommaseo]: alla enchi- mosi giova l' unguento della biacca lavato con aceto.
manuale. salvini, 39-ii-60: l' enchiridio, ovvero manuale d'epit-
un luogo chiuso: siccome però l' azione non sempre aveva luogo in
trovavasi qualche sedile, e questo rappresentava l' interno di un edifizio, e dicevasi
pastorali, la confessione, le prediche, l' istruzione, l'educazione. l'opinione
confessione, le prediche, l'istruzione, l' educazione. l'opinione sarà la sua
, l'istruzione, l'educazione. l' opinione sarà la sua forza. oriani,
allegoria... avete voluto figurare l' una e l'altra filosofia e questa enciclopedia
. avete voluto figurare l'una e l' altra filosofia e questa enciclopedia delle scienze
marino, vii-327: questi tuoni dal- l' auttorità degli antichi si ritrovano notati per celebri
: più d'alto pregio, di che l' uom si sia, / cosa al
tre, / e '1 riconferma l' enciclopedia, / e ci aggiunge il
, 8-i-31: ottimo consiglio sarà sempre l' eleggere per primo arconte, non chi
consapevole, ed è quello che costituisce l' enciclopedia delle scienze, non presa come
ii-5-102: il legame dell'estetica con tutta l' altra filosofia è insomma, nei pensatori
allo studio delle scienze giuridiche, ossia l' enciclopedia del diritto. 2
che raccoglie, per lo più secondo l' ordine alfabetico, le nozioni relative a
..., ogni scrittore diverrebbe l' enciclopedia. marinetti, i-131: tiratore
sapere positivo. bettinelli, v-40: l' enciclopedia... è il libro dei
'discorso 'di d'alambert, e l' altra posteriore chiamata * metodica ',
chiamata * metodica ', non sono l' una abbastanza coordinata secondo la generazione delle
coordinata secondo la generazione delle idee, e l' altra abbastanza compiuta, malgrado i suoi
scritta da equivalere a quella che occuperebbe l' intera raccolta degli annunzii parigini.
genera nella francia gallicana il filosofismo e l' enciclopedia. = voce dotta, deriv
basta a costoro che lo vogliono [l' averani] la manna della letteratura col suo
, non m'hanno per verità toccato l' osso. monti, i-41: sarà un
in questo secolo presente, sia per l' incremento dello scambievole commercio, e dell'uso
sia per quello della letteratura, e per l' enciclopedico che ora è d'uso,
i-167: vogliono arricchirvi d'ogni opinione l' ingegno, e spandere il loro affetto su
che intendano la scuola formativa e combattano l' informativa e l'enciclopedica.
scuola formativa e combattano l'informativa e l' enciclopedica. 3. stor.
idee, princìpi a cui si ispirava l' 4 enciclopedia 'francese. b.
. b. croce, i-2-288: l' ultima grande epoca di questa lotta è
cercano..., scimmiottando l' enciclopedismo, la loro consistenza ideale fuori
a superare il radicalismo degli enciclopedisti con l' idea dello svolgimento. 3. agg
e volteriano, perchè non ci corra l' obbligo di notarne qui, espressamente,
obbligo di notarne qui, espressamente, l' aspetto serio e fecondo. = cfr
. medie. che ha rapporto con l' encisti. d'alberti, 346:
che sono come affisse, fa inchinare l' accento d'una sillaba all'altra,
dirà * pa- trémque ', tirando l' accento dalla prima alla seconda sillaba.
salvini, v-495: i greci usano molto l' enclitica p. ou. pascoli,
). carducci, iii-22-286: l' iscrizione greca copiata dal- l'amati è
iii-22-286: l'iscrizione greca copiata dal- l' amati è un 'encolpio '(amuleto
so se debba più in essa ammirarsi l' ingegno o encomiarsi la benignità del suo
: servirà or a mettere in campo l' autorità di quelli che sono stati encomiasti del
, 16-iv-329: io sono impegnato per l' amico, né altro... posso
... non visita il poeta ma l' uomo di guerra, non l'encomiaste
ma l'uomo di guerra, non l' encomiaste ma il compagno. = voce
11-80: è caduta ad un tratto l' ammirazione che, in tutto il mondo
di spingere innanzi se stesso piuttosto che l' encomiato. carducci, iii-12-211: sia che
pugnale del bandini che luccicò terribile fra l' encomiato e l'encomiatore. encomiatóre
che luccicò terribile fra l'encomiato e l' encomiatore. encomiatóre, agg.
careri, 1-v-43: provvede medesimamente tutte l' encomiende, overo baronie de'casali d'indiani
la grandezza de la vertù. è l' encomio la celebrazion de l'opere fatte
vertù. è l'encomio la celebrazion de l' opere fatte. tasso, v-52:
detto il signor don emma- nuele che l' altro dì in tavola pubblica mi fece un
, che conobbi colei dove io feci l' infelice naufragio, e il nome della quale
derivazione neoplatonica e gnostica, che professava l' astensione dalla carne e dal vino e
nel rigoroso dualismo di carne e spirito l' ideologia manichea. tramater [s
da'cibi animali e dal vino, condannavano l' uso del matrimonio, come invenzione del
'(cfr. èyxpaxéca * esercito l' autocontrollo '). encrìnidi
, cotte., ii-358: viene quindi l' a. a far conoscere gli '
noi italiani non avendo altro verso che l' endecasillabo per ogni componimento eroico, bisognava
bellissima forma del verso endecasillabo è quando l' accento, che cade naturalmente nella sesta
di poetiche, tra gli smalti e l' acqua / dell'arcadia, eternamente adulta,
d'una irreducibile endemia di cretinismo, l' egoista igienico si studia ciononpertanto, con
egoista igienico si studia ciononpertanto, con l' aereare il proprio cervello, con la
. endemicità, sf. medie. l' essere endemico, il manifestarsi in forma
). cuoco, 2-163: l' ardor naturale del clima rendono frequentissime e
riarsa -si farebbe sentire ogni anno senza l' illimitata generosità dei custodi accerchianti. gramsci,
a modena, sotto la passione politica e l' irrozzimento dei tempi, si gode lo
che lo caratterizza, che ne determina l' aspetto (botanico o zooio- gico)
apoplessie forti, che repentinamente fanno comparire l' uomo morto, una volta erano considerate
catuno temette di tenerlo, e apersono l' endiche di marzo e d'aprile del
a detestare i vizi, e massimamente l' usura, e l'endiche, e le
, e massimamente l'usura, e l' endiche, e le disoneste portature delle
disperano, ma procurano di fare da capo l' endica, e mettersi a que'pericoli
con guadagno. gioberti, iii-184: l' attività lombarda... fece in breve
così durabili, mal volentieri sempre con l' arte facendosi uscire la natura dal suo
lì, e non altrove, facciano l' uovo. 3. uccello vivo
crescenzi volgar., 6-42: l' endivia, che per altro nome
i-49: ho... preso l' uso di bevere ogni mattina il brodo di
un'arteria (e si esegue mediante l' asportazione della parte interna della parete arteriosa
, che causa lentamente il restringimento e l' occlusione del vaso, determinando l'arresto
e l'occlusione del vaso, determinando l' arresto della circolazione sanguigna nell'organo interessato
dei due nuclei sessuali nell'interno del- l' asco o del basidio. =
, sm. medie. infiammazione del- l' endocranio. = deriv. da endocrànio
c. e. gadda, 7-36: l' igiene stessa, e da ultimo l'
l'igiene stessa, e da ultimo l' endocrinologia, non potettero e non possono
anche endoblasto) da cui si origina l' intestino e i suoi derivati.
). bot. che riguarda l' endoderma; che appartiene all'endo
. il complesso dei fenomeni che modificano l' aspetto della crosta terrestre operando dall'interno
plur. - *). biol. l' insieme delle strutture chitinose che si diramano
che appartiene all'endogamia, che riguarda l' endogamia. = cfr. ingl
endògamo, agg. etnol. che pratica l' endogamia. endogastrite, sf. medie
interno di un organo (ed è l' opposto di esogeno). 2
cloruro di sodio, la mucina, l' albumina). = voce dotta
-ci). anat. che riguarda l' endolinfa. eneolìtico, agg. (
. endometamorfismo, sm. geol. l' insieme delle azioni di metamorfismo esercitate sulla
. medie. che ha relazione con l' interno della prostata. cassieri, 195
. che ha sede al l' interno della sella turcica dello sfenoide.
sm. fis. apparecchio che calcola l' entità dei fenomeni di endosmosi. =
loro movimento, sospingono il cibo verso l' intestino. = voce dotta,
. strato connettivo elastico su cui riposa l' endotelio di molte vene. 2
tu quel mistico segno rammenti, / l' eneo serpe d'arcana virtù te, /
, mirando, salute / pei deserti l' errante israel. guerrazzi, 139
energètica, sf. scienza che studia l' energia, le sue manifestazioni e le
vela per lo gran vento che tutt'ora l' empie e l'investe. p
gran vento che tutt'ora l'empie e l' investe. p. viani,
fisiche sia morali); che riguarda l' energia. -fonti energetiche: sorgenti di
fenomeno. vallisneri, ii-467: l' urto, la compressione, gli sforzi,
di depressione, in cui, nonostante l' educazione energetica, qualche volta cadevo.
. neol. sistema cosmologico che considera l' energia (e non la materia)
(e non la materia) come l' unica vera realtà e sostanza del mondo
bene a cui tende la volontà è l' attività della vita; attivismo.
. si scrissero contro... l' imperialismo vuoto e il vuoto nazionalismo e il
a migliorare la salute e ad accrescere l' energia vitale allontanando l'epoca delle infermità
e ad accrescere l'energia vitale allontanando l' epoca delle infermità della vecchiaia. d'
e reagire sviluppandone in tal modo stupendamente l' energia. gobetti, ii-280: la debolezza
, nella deficienza delle finalità, sicché l' energia delle masse doveva spezzarsi contro lo
animalità. carducci, iii- 25-33: l' onorevole grimaldi disse a catanzaro pur l'altro
: l'onorevole grimaldi disse a catanzaro pur l' altro ieri, una politica d'energìa
. barilli, 3-91: occhialuto, l' aspetto rispettabile, e sui tratti una
aspettativa,... come se l' età delle belle energie per lui non fosse
a ivaro, 9-423: il denaro è l' energia maggiore del mondo d'oggi.
: voglio... considerar quanta sia l' energia delle vostre prove. redi,
a ritrovare la sua benevolenza, e l' energia di compatire, di operare, di
adolescente « il senso del bronzo ». l' energia plastica affluiva alle estremità delle sue
si ha proposte, necessaria è in lui l' energia: la quale sì con parole
. galileo, 1-2-138: nel trasportar l' opere dalla lingua del loro autore in
bellezza aggiungono al discorso, ne aumentano l' energia, e stringendone l'espressioni in
ne aumentano l'energia, e stringendone l' espressioni in uno spazio più angusto.
opera d'arte si giustifica solamente per l' energia con cui vi è espressa l'anima
per l'energia con cui vi è espressa l' anima dell'artista. -come personificazione.
-come personificazione. marino, 5-123: l' invenzion, la favola, il poema,
favola, il poema, / e l' ordine e 'l decoro e l'armonìa /
e l'ordine e 'l decoro e l' armonìa / de la tragedia sua stendono
stendono il tema, / la facezia e l' arguzia e l'energìa. -idoneità
, / la facezia e l'arguzia e l' energìa. -idoneità (di uno
all'ordine e la convenevolezza, procedono l' attitudini, la varietà e la (
4-196: grande è [nei giovani] l' energia dell'immaginativa, feroci gli spiriti
, con tocchi semplici e veri, l' energia della tua passione...
, i-214: galileo troppo vecchio per l' energia dello scandalo si è disdetto senza contradirsi
si trattava di un mondo in cui l' immensa energia dell'amore non era stata ancora
: materie e fenomeni naturali da cui l' uomo ricava le forze di produzione necessarie
il petrolio, il gas naturale, l' elettricità, l'energia nucleare e,
il gas naturale, l'elettricità, l' energia nucleare e, con impieghi più
limitati e per ora molto costosi, l' energia solare). -in partic.:
con la quale si muove urtando furiosamente l' argine..., dovrà rodere le
a prò dell'egre infrante / ripe l' obliquo irregolar corresse / corso dell'onda,
corresse / corso dell'onda, e l' energia represse? primo, conc.,
formule: come la fiamma, come l' energìa; e in questo scarto a favore
esistenza, 20 di un ente che l' ha in sé questa energia, 30 e
e di escludere da sé quello che l' è contrario... questa energia
piccoli moti dell'animo, se anche l' anima umana — tu me lo dici,
cento volte -è soltanto energia, e l' energia è massa, e la massa
» fu proferito con una tale energia, l' aspetto di renzo divenne così minaccioso,
, 6-13: spinsi la sua testa sotto l' acqua e la tenni ferma con tutta
acqua e la tenni ferma con tutta l' energia del mio odio esasperato.
stabiliscono in quelle contrade vestono quasi tutti l' abito o armeno o greco, o
ch'io sento l' amore, sento il dovere ch'io devo
non v'ho ottenuta a posta corrente l' esenzione dall'azione forzata, voi giudicate ch'
infondere vigore. denina, xxiii-232: l' imaginazione degli inglesi è ella effetto del
è sempre malaticcia. -fiaccare, togliere l' energia: debilitare, svigorire. beltramelli
: il convulso travaglio gli aveva fiaccato l' energia. = voce dotta, lat
la sua mancia, e difendeva energicamente l' ingresso del santuario. cicognani, 13-413:
e fece col capo segno di no. l' accesso della tosse passò, il volto
della tosse passò, il volto riprese l' espressione naturale. morante, 2-29:
pascoli, i-913: bisognerebbe ammettere che l' arsi non si poteva pronunziare energicamente quando
poteva pronunziare energicamente quando energicamente si pronunziava l' accento (in parole, s'intende,
parole, s'intende, in cui l' arsi cadesse in altra sillaba che quella accentata
efficacemente. cesarotti ^ ii-441: l' affetto che gli portate così energicamente espresso
portate così energicamente espresso può bastargli per l' elogio il più autentico. a.
per uomo. pisacane, iii-195: l' uomo compie i più grandi fatti quando
, che appaiono in esso e mostrano l' attività nella sua concretezza. fracchia,
d'un uomo energico sulla cinquantina con l' occhio scintillante. tozzi, i-61:
. palazzeschi, ii-786: certo, l' amico evocato, il compagno diletto e prediletto
energie fisiche e morali non comuni (l' aspetto, il volto di una persona
i-151: queste distrazioni in luf provano l' energica spinta del suo animo verso gli oggetti
bocchelli, 3-24: -la mia pittura -disse l' altro con foga dopo averlo ringraziato con
uno scritto, un discorso, e anche l' ispirazione o l'intreccio di un'opera
discorso, e anche l'ispirazione o l' intreccio di un'opera); vivace,
il dialetto dominante... impoverisce l' erario della lingua nazionale, defraudandola d'una
sublime appaia per la somma genialità sua l' espressione che gli dà dante in comparazione
-sostant. lanzi, i-372: l' ultimo annotatore del vasari preferisce quest'opera
soccorso. de sanctis, ii-15-341: l' entrata delle truppe prussiane a rendsburg ha avuto
/ e le misure energiche / sol contra l' empio schemitor sien prese. mazzini,
dopo ripetute energiche esperienze egli potrebbe azzardare l' ipotesi che forse le due cose dovrebbero
. foscolo, xiv-39: felice dunque l' autore di diciott'anni che seppe carpire
era una faccia d'adolescente su cui stonava l' ira energica che gli si manifestava e
messo a fumare un fornello, e l' odore del caffè si mescolò a quello della
energicamente non si pronunziò sempre, prima l' accento e poi l'arsi: ché ci
sempre, prima l'accento e poi l' arsi: ché ci fu tempo in cui
arsi: ché ci fu tempo in cui l' accento era melodico e l'arsi energica
in cui l'accento era melodico e l' arsi energica, e tempo in cui
arsi energica, e tempo in cui l' accento era energico, e l'arsi nulla
cui l'accento era energico, e l' arsi nulla. d'annunzio, v-2-
talvolta tendere il nerbo della frase come l' atleta mostra per gloria il rilievo del bicipite
-rilevante, che fa spicco; che attira l' attenzione; vistoso. pirandello,
quali nell'eucarestia si può ammettere soltanto l' azione della virtù operativa di gesù cristo
secolo, chiamati così perché sostenevano essere l' eucaristia l'energia e la virtù di
chiamati così perché sostenevano essere l'eucaristia l' energia e la virtù di gesù cristo,
e dal citoplasma che lo circonda subendone l' influenza fisiologica (ed è un monoenergide
sm. medie. apparecchio per praticare l' energometria. = voce dotta, comp
energumeni. boterò, 4-25: tra l' altre cose che hanno aiutato la conversione
energumena per la sua celebrità, avenuta l' anno 1583. m. ricci, ii-320
penitenti. casti, 279: poscia l' opera ho composta / della grotta di trofonio
mia moglie. cicognani, 3-252: l' avvocato, impaurito anche lui,..
: un sergente prese per le spalle l' energumeno, chiedendogli in piemontese se gli
ascoltare oratori o energumeni o furbi, o l' uno e l'altro insieme, che
energumeni o furbi, o l'uno e l' altro insieme, che davano spinta e
. pres. di èvspyéoixai * subisco l' influsso altrui '). il termine conservava
, ch'ogni virtù enerva / e fa l' infermità con le sue ambasce, /
, con quali è stata sempre enervata l' autorità delli canoni vecchi. boccalini,
. boccalini, iii-303: qua hanno enervata l' autorità e la possanza, di modo
sarebbe molto facile cacciare con le armi italiane l' altra già indebolita ed enervata. m
. carducci, iii-25-228: mi fanno l' onore di credere ch'io stia tutto il
. c. bini, 1-73: l' enfasi, il far da pindaro, a
ojetti, ii-514: in arte, l' enfasi è la strada più facile e più
monte, e d'arri- varci senza l' asma pochi son capaci. sbarbaro, 4-46
con lui si seppelliva tutta la famiglia. l' espressione non è sola enfasi di dolore
la voce della santità, non si perdonava l' amore, né la dolcezza, e
, né la dolcezza, e neppure l' enfasi dei sentimenti; diceva cose apparentemente
proferisco, e sentenzio che questo è l' olivares de'vini ». nicvo, 349
chi gli ha fatto da madre e l' ha tenuto al battesimo. -senza
, 5-249: in quel mentre orava enfaticamente l' abbate collalto, l'albero della libertà
mentre orava enfaticamente l'abbate collalto, l' albero della libertà al salutifero legno della
parlò enfaticamente di stato forte, dimenticando l' elaborazione pratica della lotta politica da cui
gesticolanti. b. croce, i-3-182: l' artista, che la rappresenta [la
1-i-485: -tuo padre, -aveva tuonato l' enfatico gaglioffone, quando virginio era riuscito
sovrabbondante (un modo di comportarsi, l' apparenza, l'aspetto, una forma:
modo di comportarsi, l'apparenza, l' aspetto, una forma: con speciale
1-ii-221: ricevette egli come tante ingiurie l' aspetto florido e nutrito, il sorriso
non s'arrischiò a giudicarle, ma l' idea d'inginocchiarsi davanti a pietre intagliate
(la voce, il tono, l' accento). manzoni, 101:
c. e. gadda, 7-126: l' accento sintattico enfatizzante riversato in chiusura di
malato, / che lo dolor de l' enfertà sua forte / e temenza di morte
la enfiagione e caldezza d'occhi sono l' appio, cotto con lattuca e postovi
, ma in firenze la flussione e l' enfiagione delle palpebre mi si rincrudirono assai
di fresco e luminoso, con appena l' enfiagione del labbro. -gonfiore
di macedonia... manda via l' enfiagione dello stomaco e del budello maestro
bassezze del profondo, ora levata per l' enfiazioni dell'onde de'cavalli s'innalza in
cavalca, 9-198: il tumore e l' enfiagione della mia mente superba non mi
ingannevole lo pericolo di loro puntura: l' enfiamento dimostra lo morso, e nell'
gratissimi della vita umana, se già l' usargli di superchio non gli fa riuscire mali
. bembo, ii-156: la mattina l' enfiamento non è più, ma è mancato
, vi-30: medicina del nostro tumore è l' umiltà di cristo. il qual tumore
fatti avvenire! e quel rettore che l' userà, darà a'suoi uomini materia d'
che..., stagnando, [l' umore] abbia enfiate le gambe,
9-14: enfiando sotto il ditello e l' anguinaia, chi passava il settimo giorno
la spada in bocca traila lingua e l' ugola, talmente che subito gli enfiò
ugola, talmente che subito gli enfiò l' occhio destro. benzoni, 1-10: quando
quando il licore è fresco, che l' uomo sia ferito da queste saette, se
quale enfiossi, veggendosi con curioso spettacolo l' aria andar serpendo e gonfiando quel bianco
e lo vento poi la rompe, e l' acqua si sparge sopra molta terra e
: non si muove per impazienzia al vento l' anitra ha 'l petto ampio et enfiato:
magnificare. tacque ciò detto e su l' enfiate labbia / gorgogliava un frezzi,
ovvero simintendi, 3-180: riempiè l' aria con suoni del per
guido vii-92: cimone cleoneo ritrovò l' imagini oblique e gli da pisa
. apparire su 'l tetto, / qual l' enfiato pallon balza su i marmi, /
giallore d'autunno come uno strano orsacchiotto. l' oceano / con bel volo di vele enfiate
da flòre 4 sofgiorno, iv-373: l' altro è l'eroe che da la guancia
sofgiorno, iv-373: l'altro è l' eroe che da la guancia enfiata fiare
fra giordano, 1-65: vedete l' idropico, che car pare
enfiato, s'aumiliò. fiata l' epa. libro della cura delle malattie,
la faccia appare enfiata, e l' erbe, gli alberi e i buoi seco
, st., 1-112: sovra l' asin silen, di ber sempre avido,
. arici, i-53: si distacca / l' enfiata scorza e appar innanzi che io
nere; nere ed enfiate le labbra: l' avreste cavalca, ii-183: sono alquanti enfiati
l poteo far, ché, come crebber l' arti, / crebbe l'invidia,
, come crebber l'arti, / crebbe l' invidia, e col savere inseme /
questo giardino. machiavelli, 235: l' altra cosa è lo apparire superbo ed
1-9-74: chi de'franchi non sa l' invidia e l'arti? / e i
chi de'franchi non sa l'invidia e l' arti? / e i cori enfiati
passione). boccaccio, v-58: l' enfiata / ira di noi dimostriam con
tre perversi vizi; cioè la immondizia, l' avarizia, e la enfiata superbia,
una enfiata presenza di parole offendere e l' orecchio e l'animo di chi ascolta
presenza di parole offendere e l'orecchio e l' animo di chi ascolta. salvini,
-sostant. gioberti, 1-ii-443: l' enfiato che è la parodia del sublime,
una maniera d'infermità che non giaceva l' uomo tre dì, apparendo nell'anguinaia o
1-391: la flussione mi fa sotto l' orecchio destro un enfiato che pareva tumore da
ingannevole lo pericolo di loro puntura: l' enfiamento dimostra lo morso, e nell'
villani, 1-2: a'più ingrossava l' anguinaia, e a molti sotto le ditella
a. f. doni, ii-127: l' enfiatura dimostra il morso e in essa
tempo, la freddura del corpo, l' orribile aprimento della bocca e de gli occhi
della bocca e de gli occhi, l' enfiatura del ventre, l'anneramento de la
occhi, l'enfiatura del ventre, l' anneramento de la cotenna. 2
163: neuna cosa è che così costringa l' impeto de l'ira e così stringa
è che così costringa l'impeto de l' ira e così stringa l'enfiatura de la
impeto de l'ira e così stringa l' enfiatura de la superbia,...
divoratori sotto alle mascella, / prurito allor l' enfie gengive doma. dossi, 18
silenzio dell'enfia spoglia tra la pietra e l' acqua. 2. per estens
lo stato della cosa enfiata o sia l' effetto dell'enfiagione. d'annunzio,
le tue mani flosce / che mostrano l' enfiore / del mal cardìaco.
.. tossicchiava e affannava. -ha l' enfisema - dichiarava il maniscalco. =
utilizzazione e godimento del fondo stesso con l' obbligo di migliorarlo e di pagare al
: quello stipulato fra il proprietario e l' enfiteuta per costituire il rapporto di enfiteusi.
se n'era contentato, e talora non l' avea permesso. botta, 5-6:
sarà dissodata, si farà per tutti l' istrumento di enfiteusi perenne « censo a
81: perché vedendo che più d'un l' onora, / e ch'hanno facilmente
carni e pasciuta di boria, pareva l' enfiteusi fatta persona. pea, 1-276:
questioni,... cioè tra l' usufruttuario ed il proprietario, overo tra il
in enfiteusi perpetua generale e redimibile per l' enfiteuta tutti i beni che possiede tanto
qui è un'altra differenza fondamentale con l' antica enfiteusi, uno dei cui vantaggi
che il vassallo paga al signore e l' enfiteuticario al padrone diretto.
: quello con il quale si costituisce l' enfiteusi. -fondo enfiteutico: quello sul
, 3-25: ma così ne la chiamano l' engonasi, / o 'l ginocchion
una sola specie dei mari temperati, l' acciuga (engraulis encrasicholus).
. chim. derivato per idrolisi del- l' enina, in prismi bruni, solubile in
domenichi [plinio], 37-11: l' enidro è sempre perfettamente tonda, bianca
, 2-283: bene è avvertire che l' allegoria che sia molto oscura diviene e
di pitagora. tasso, 12-674: l' enigma ancora non fu rifiutato da'poeti
dove i vari elementi di esopo, l' epigramma la poesia l'ironia l'enimma
di esopo, l'epigramma la poesia l' ironia l'enimma, senza che nessuno prevalga
, l'epigramma la poesia l'ironia l' enimma, senza che nessuno prevalga, giuocano
/ la coda ne la c facea l' offizio / de la sillaba cor e quei
segni / sul capo al t de l' altra erano indizii. / così già
/ segnate con la coda e con l' orecchie, / la corte avea la forma
ammirato, i-240: dimostra [aristotile] l' eccellenza della poetica consistere in questi nomi
simili, ne nascerebbe la confusione e l' enigma. muratori, 5-iv-43: ci
ch'eglino per lo studio e per l' acutezza loro dovrebbero intendere, e di
, riveli il fato: / tu a l' opra assisti, e lieto auspicio avvera
auspicio avvera. rolli, 560: l' enigma dell'idea / poetica lethea /
, nel passar ch'e'fanno rasente l' estremità di un corpo, si piegano verso
risalire il daua, cercar di sciogliere l' enigma del fiume omo. gozzano, 824
del fiume omo. gozzano, 824: l' anima trema nell'enigma eterno; /
tutti i principii, che cosa divenne l' architettura? un giuoco puerile per gli artisti
sono tre modi di questa similitudine. l' uno modo è detto enimma; e questo
interpreti) a trastullare gli oziosi con l' enigmatica. = cfr. enigmatico.
questo genere di veste vien disegnata enimmaticamente l' irsuzie e pelosità delle foglie di vite
b. fioretti, 2-1-135: l' adulterio di enea con didone con quanta
enim- matichiza (per così dire) l' atto impudico. = deriv. da
per la ricognizione dell'errore e per l' acquistamento della notizia; et oltre a questo
uscir d'un che delira, / l' intenderai quando sarai ben pratico / del
suoi tempi aver, come coloro, l' uso e la perizia della dottrina enigmatica degli
chiedea la spiegazione a coloro a'quali l' incognito autore lo aveva indiritto. nievo,
nei discorsi, se gli si porge l' occasione, si esala, evasivo, leggero
collettività); misterioso, strano (l' aspetto di una persona, il modo
tutte le dolcezze / tutte le voluttà tutte l' ebbrezze / della carne palpata. cardarelli
abruzzesi con i loro tracciati enigmatici per l' estraneo. -incerto, precario, problematico
, rimemorando il passato silenzioso, fantasticando l' avvenire enimmàtico. 4. mus
di difficile interpretazione circa le figure, l' origine, il significato. 6.
civiltà di indovinelli in cui si misura l' intelligenza degli individui dalle risposte che sanno dare
rivistuola..., ed io l' aprivo, davo uno sguardo ansioso alla
patecchio, xxxv-1-572: la femena fa l' om envriar corno 'l vino, /
quadrato,... il pentagonale, l' esagonale, l'ettagonale, l'ottagonale
. il pentagonale, l'esagonale, l' ettagonale, l'ottagonale, l'ennagonale e
, l'esagonale, l'ettagonale, l' ottagonale, l'ennagonale e gli altri.
, l'ettagonale, l'ottagonale, l' ennagonale e gli altri. ennàgono (
sue maniere, cioè, il pentagono, l' esagono, l'ettagono, l'ottagono,
cioè, il pentagono, l'esagono, l' ettagono, l'ottagono, lo enagono
pentagono, l'esagono, l'ettagono, l' ottagono, lo enagono, il decagono
tu la scrivi. ricci, 3-146: l' 'enne ', che vien chiamata
e per ballare è nata, / l' onor fu della festa / ballando la norcina
signore enne enne? / mi scusi non l' aveva conosciuto. panzini, iv-224:
galilei, 1-117: è d'avvertire che l' hyperhypate dell'enneacordo la nominarono nell'endecacordo
la congiunsero alla parhypate con ispingerla verso l' acuto per un tuono. tassoni, iv-2-126
la sin- dapse, il magadino e l' eneocordo l'avevano i greci, che
dapse, il magadino e l'eneocordo l' avevano i greci, che tutti erano
dio e nell'amor suo, prende l' esempio da i comuni amori.
monoginia ', la 4 triginia 'e l' 4 esaginia '. = voce
d'oro i quinarii / filigranati, l' enneasillabo / con furia gentile ti strisci
e fissi sulle stoviglie: la distoglieva l' ennesima lepidezza dello zio. -per
ojetti, ii-613: si ricominciò per l' ennesima volta il dibattito. pavese,
m. -ci). che riguarda l' ennoema. 2. sf.
[simon mago] che da dio vien l' ennoia e che questa è ora
ora imprigionata negli esseri umani: secondo lui l' en- noia s'era incarnata in
i bulbi oculari tendono a deviare verso l' interno. = voce dotta, comp
e nei tessuti animali, che trasforma l' acido fosfoglicerico in acido fosfopiruvico.
attributo di uno dei due isomeri trasformabili l' uno nell'altro che hanno origine dallo
riguardanti la produzione, la conservazione, l' invecchiamento del vino; arte di fare
che oramai più che al l' enologia, può appartenere all'archeologia, quasi
m. -ci). che concerne l' enologia; che appartiene all'enologia.
senno, vedrà che la ragione l' assiste; ed infatti ella è sostenuta da
in città ho fatto tre anni l' enologo, cioè sedevo ad una tavola e
. e f. stor. chi pratica l' eno- manzia. enomanzìa, sf
strissima a dar per mia parte l' enorabuena de'nuovi doppiamente preziosi acquisti
sono detti in due modi: l' uno modo sono quelli i quali non si
la famiglia umana / lo riceve e l' applaude. onofri, 11-141: sei tu
d'un tessere / in tuoi panorami l' enorme / tuo io, che non sei
organo). firenzuola, 437: l' enormi orecchie, spianandosi, ritrovarono la
. sarà grave e enorme, perda l' anzianità. pavese, 8-105: il
del gramo ora buttava sangue per tutta l' enorme antica spaccatura. -inconsueto,
placide su 'l mare / addormentate sotto l' afa enorme / qual per un caldo vespero
mite e pacata e molle stagione, l' autunno, soppianta la precedente e si
grandissimo, sommo (un influsso, l' efficacia, l'importanza). verga
(un influsso, l'efficacia, l' importanza). verga, 2-228:
la vita. alvaro, 11-89: l' inchiesta condotta tra i ragazzi e gli
aspirazioni a una vita migliore, e l' enorme influsso del cinema e della stampa.
scarsa concentrazione in grandi complessi aziendali, l' enorme prevalenza di aziende piccole e medie
sui consigli d'emilio, nel quale aveva l' enorme fiducia che hanno gli incolti per
i-492: bella è la bocca; e l' occhio gli balena / di desiderii enormi
forse meritava silenzio di penna, per l' orrore d'udire tra'cristiani sì alto e
i-71: è questa la condizione che forma l' artifizio e il giuoco della macchina politica
: ho fatto voto che una volta o l' altra... avrei condensato in
che non si reggono in piedi dopo l' enorme sforzo della salita, la povera
fecero ridere quanti sfogavano il malanimo e l' umor satirico, non azzardandosi sui francesi,
, quantunque con grandissima iniquità e vituperio l' uccidessero, li avesser mai fatto sì
fra i delitti e le pene, l' abituale enormissima distanza fra il reato commesso
indagarlo, / questo enorme mister de l' universo! alvaro, 7-152: e
non sue. tecchi, 13-169: l' impressione di renzo... fu che
: avendo poscia i servi tormentati confessato l' enormeze di lei, le fu tolto acqua
gioberti, ii-46: non importa che l' egoismo trionfi, che l'amor patrio si
importa che l'egoismo trionfi, che l' amor patrio si estingua, che gli
da essa che quando fosse per giungere l' auspicata sorellina, baldo aveva già voglia
, 450: non poteva muoversi, per l' enor- mezza della persona, per la
. soffici, iii-190: chiusa tra l' enormezza delle montagne, la stazione spazzata
aggiungendo a questi motivi di cruccio l' enormezza delle tasse che si portavano via tanta
enorme. enormità, sf. l' essere fuori del comune. -in
borsieri, conc., ii-526: l' enormità del sapere acquistabile non era maggiore
pea, 7-65: tale doveva essere l' enormità di quella caldaia, per poter
4-1-19: nondimeno in ciaschedun caso [l' ermafrodito] non debba essere ordinato per lo
ridicolezza. d'azeglio, 4-i-189: l' enormità di queste pretese, unita all'occupazione
fatto grande. il nemico grandeggiava sotto l' enormità stessa del suo errore e della sua
usate da loro. boterò, 295: l' enormità di lutero e le bestemmie di
reputavano maggiore enormità che non istimano adesso l' offendere i genitori. carducci, iii-28-
pensare che nel 1897... l' europa abbia potuto commettere una enormità come il
'per 4 lo zelo ', e l' enormità del 4 buonissimo 'per 4
casa diseredato? bocchelli, 3-116: l' enormità non era stata nell'allevar conigli
biol. ormone elaborato dal l' organismo mediante le secrezioni interne (con
estens.: il mare, l' oceano. arici, ii-139:
ricchezza, / ercolano e pompea visto han l' estrema / sera. tramater [
foscolo, gr., i-29: eran l' olimpo e il fulminante e il
di più divinità (e sarebbe stato l' antecedente indistinto di tutte le religioni,
olezza di vino. mazzini, 21-342: l' enotera piramidale delle floride, che incomincia
, succhi di frutta, onde accelerarne l' invecchiamento artificiale ed evitare alterazioni di origine
di acido solforico e di alcool spogliati l' uno e l'altro della loro acqua
solforico e di alcool spogliati l'uno e l' altro della loro acqua.
, onde gemea tra il musco / l' acqua negli otri. -proprio dei
evangelio rappresenta successivamente due moti opposti, l' uno dell'asia verso l'europa incominciato
opposti, l'uno dell'asia verso l' europa incominciato colle prime migrazioni de'javaniti
, iberiche, foceesi,... l' altro dell'europa verso l'asia.
.. l'altro dell'europa verso l' asia. pascoli, i-186: oh!
': cfr. oenotria tellus 4 l' italia '(virgilio, eneide, 7-85
); con oenotria s'indicò specialmente l' italia meridionale (servio, claudanio)
unito '. una volta si è congetturato l' etimo greco olvog 'vino'(cfr
bisogna minarci per essere catrafatto con l' ense ferreo e col pugione e col famulo
: / io ti farò constar con l' ense in mano, / indotto, che
alla cartilagine ensiforme, che principia sotto l' estremità delle costole e si estende per tre
e si estende per tre dita sopra l' ombelico. targioni tozzetti, 2-353: non
loco là o'elli cade, come l' aseno, e non li vole tornare maio
di natura o reale o ontologico: l' essere che ha un'esistenza oggettiva (
). - ente di ragione: l' essere che esiste soltanto nella mente che
/ sì come era il potere / e l' amor, che tre vere / preminenze
metafisica è quella nella quale si stabilisca l' ente e 'l vero, e, per
è ciò che esiste; il vero è l' ente. rosmini, 2-238: l'
l'ente. rosmini, 2-238: l' ente è il contrario del nulla: perciò
involge il concetto di un atto, e l' atto con cui un ente è,
è in grado ora di conferire l' autorità dell'assoluta saggezza. 2
; di qui la celebre formula: l' ente crea l'esistente).
la celebre formula: l'ente crea l' esistente). varchi, v-323:
esistente). varchi, v-323: l' ente di tutti gli enti, ciò è
: tutto quel che è (cominciando da l' ente summo e supremo) ave un
unito con giove. varano, 55: l' ente appien perfetto ognor dispone / l'
l'ente appien perfetto ognor dispone / l' ottimo in sé destin col suo prim'atto
tuttavia, anche nella religione di oggidì, l' eccesso dell'infelicità indipendente dagli uomini e
invisibili e superiori. gioberti, 10-i-290: l' ente puro, assoluto, necessario,
io suppongo che questa proposizione: 4 l' ente crea 1'esistente ', esprima
una realtà. de sanctis, ii-11-280: l' ente creatore di gioberti, assicurato dall'
, e la novità in gioberti è l' aver voluto rendere filosofico ciò che i
del destino degli uomini, sosteneva che l' ente supremo ha tutto ben predisposto nella
saggezza. -stor. ente supremo: l' essere astratto che nel 1794 robespierre propose
robespierre propose al culto dei popoli. l' aurora, i-168: dovranno nello stesso primo
fico-democratico, i-73: se contro ogni ragione l' impudenza filosofica persiste a voler personificare e
; essere creato; il mondo, l' universo. varchi, 7-30: tutto
universo. varchi, 7-30: tutto l' ente, cioè tutte le cose che sono
53: si potrà ben mostrare come l' uomo è il primo ente del mondo
astrologi alle stelle et alle celesti costellazioni l' attribuiscono [l'amore]...
et alle celesti costellazioni l'attribuiscono [l' amore]... i cabba-
di lui, nel vasto universo che l' ha creato? porgiamo attenzione a questo linguaggio
ne'moti sui. baretti, 3-416: l' uomo è... un ente
cherubino e volo / goda per l' aria un ente, a cui nel petto
fuori dal socialismo o comunismo, che l' apostolo italiano non accettava perché vi sentiva
un ente possibile; e si diletta l' animo degli uditori o lettori in apprenderlo
ufficio, associazione (qualunque ne sia l' eventuale configurazione giuridica). u.
disgusto. d'azeglio, 1-69: l' italia e l'europa ed il mondo giammai
azeglio, 1-69: l'italia e l' europa ed il mondo giammai avranno riposo
ai quali le leggi accordano in monopolio l' esercizio di certe professioni.
che ciò non riguardava me, ma l' ente pubblico, americano, che aveva richiesto
territoriali autonomi, nei quali si raggiungerebbe l' unità di amministrazione, politica ed economica.
che meriti considerazione se non convenisse anche l' uso di qualche tenue ferrigna, o
potenza. -in senso concreto: l' essere che ha raggiunto il più alto
parola endelechia, avendo ri- sguardo a l' anima vegetativa. garzoni, 1-89: litigar
: litigar frivolamente... se l' anima d'aristotile si scrive endelechia per
dichiara abbastanza ch'ella significa il finimento, l' atto che rende compiuto, la perfezione
altre entelechie. michelstaedter, 212: l' essere finito, che è attuale in
è attuale in un soggetto, è l' entelecheia di questo soggetto; ma nell'
. entiprincìpio). filos. l' essere che può venire considerato come principio
atto (e, in partic., l' anima, l'intelligenza, la volontà
, in partic., l'anima, l' intelligenza, la volontà).
si concepiscono come senzienti: tale è l' anima e tutte le intelligenze.
peristaltico degl'intestini, inversione che cagiona l' invaginamento di questi organi ed il vomito
-ci). medie. che riguarda l' intestino o, in genere, i visceri
be- netol 'o altro rimedio contro l' enterite e i pidocchi. =
inferiore del peritoneo, che allora attraversa l' anello del muscolo obliquo esterno.
. -ci). medie. che riguarda l' enterocele. 2. sm.
2. sm. rimedio adatto a curare l' entorocele. landino [plinio],
. medie. lavatura dell'intestino mediante l' introduzione di materie liquide od oleose attraverso
.. ricordino, se vogliono, l' antica esperienza, tuttoggi aperta, la
. 2. apparecchi usato per l' enteroclisi; clistere. panzini, iv-224
dei liquidi, permette la lavatura di tutto l' intestino crasso (colon); aumenta
addominale contenente anse intestinali insieme con l' epiplo. tramater [s.
', specie d'ernia in cui l' intestino e l'epiploo cadono insieme nello scroto
d'ernia in cui l'intestino e l' epiploo cadono insieme nello scroto.
m. -ci). che riguarda l' enterologia. enteromalacìa, sf. medie
una proboscide a forma di clava; l' acqua che ha servito per la respirazione fuoriesce
sf. stor. divinazione compiuta attraverso l' esame delle viscere dell'animale offerto in
di sezione durante la sutura, impedendo l' uscita di materie settiche. =
, sf. medie. restringimento del- l' intestino. = voce dotta,
un'ansa intestinale per farla comunicare con l' esterno attraverso la parete addominale.
sm. chirurg. strumento usato per l' enterotomia. = v. enterotomia
plur. entitèrmine). filos. l' essere che può venire considerato come oggetto
quello che si fonda sul paragone fra l' entità del termine medio e quella dei
vita per essenza è immortale; ma l' anima umana è spirito: dunque l'
l'anima umana è spirito: dunque l' anima umana è immortale. entifìcàbile
fare '. entificazióne, sf. l' entificare, l'essere enti- ficato.
entificazióne, sf. l'entificare, l' essere enti- ficato. b
b. croce, ii-10-5: l' entificazione naturalistica e insieme più che naturalistica
del topico o del sofistico e tentativo, l' entimena del retore, e l'esempio
, l'entimena del retore, e l' esempio del poeta. b. cavalcanti,
. cavalcanti, 2-87: aristotele diffinì l' entimema così: entimema è sillogismo imperfetto
ha due proposizioni e la conclusione, l' entimema ha una sola proposizione e la
altre seguendo il verisimile e servendosi de l' esempio e de l'entimema, come fecero
e servendosi de l'esempio e de l' entimema, come fecero omero e virgilio;
, come il sofista, s'appiglia a l' apparente probabile. p. segni,
probabile. p. segni, 1-17: l' entimema è differente dal periodo in questo
e'prende il suo nome, ma l' entimema ha la sua forza e la sua
. rosmini, xxii-259: quando dunque l' una delle due premesse è evidente o universalmente
ammessa, e però si sottintende, l' argomentazione rimane composta di due sole proposizioni
negazione della filosofia astratta e antistorica importa l' affermazione della vera filosofia, concreta e
, che saprà scorger circa che materie sia l' entimema, e saprà discemere le differenze
quando serba più tosto la forza che l' apparenza dell'entimema, non avendo la ragione
', ma non men la franzese che l' italiana sono discese dal tedesco 4 einthun
mammiferi roditori durante la formazione del- l' amnio per deiscenza.
, sf. filos. ciò che costituisce l' essenza di un ente; l'essenza
costituisce l'essenza di un ente; l' essenza considerata nella sua realtà formale,
essere sempre, e distruggere quel che l' impedisce l'essere in qualche modo.
sempre, e distruggere quel che l'impedisce l' essere in qualche modo. o.
e la definiscono con termini che distruggono l' entità delle cose. genovesi, 2-79:
falsità che si oppone a questa verità è l' errore e 'l peccato, cioè il
modo da formare un tutto: così l' essenza del mondo è al sommo complessa,
enti creati. gioberti, iii-178: l' entità subbiettiva dello spirito assoluto s'immedesima
verità... empie il campo de l' entità, necessità, bontà, principio
di più bello e di più alto l' uomo produce, togliendolo agli individui che
in carità d'aiuto, / è l' unica entità ch'è nerbo e vita /
5-410: guardo il mio compagno. l' ho visto tante volte, ma finora ho
rosi dalle passioni. piovene, 5-165: l' idea regionale rampolla nel piemonte, incline
negli altri; atteso che piuttosto precedendo l' età che aspettandola, io fin da anni
per diffidenza contro di me, né per l' entità della cosa, ma..
, che fatuo sognasti / per te l' entità d'esser nato, / sei vinto
esser nato, / sei vinto, e l' eterno creato / è d'uopo che
il suo male. palazzeschi, i-207: l' uomo che tutti avrebbero voluto in corte
propri occhi, cerchino quasi di nascondere l' entità numerica degli indiani in messico.
: la modesta entità del borgo, e l' ultimo tratto della via sul breve crinale
] dividono la spazialità in dimensioni, l' individualità in numeri, il movimento in
.]: togliere a un corpo morale l' entità giuridica, può lo stato vietando
piace, purché non infrangano le leggi e l' ordine pubblico. 6.
. disus. che ha rapporto con l' ente o con l'entità; atto a
ha rapporto con l'ente o con l' entità; atto a costituire l'ente
con l'entità; atto a costituire l' ente. garzoni, 1-219: ci
lascio da astrologare a loro, come l' echeità di scoto, l'atto entitativo
loro, come l'echeità di scoto, l' atto entitativo dell'istesso, l'idee
, l'atto entitativo dell'istesso, l' idee platoniche, l'unità dell'intelletto
dell'istesso, l'idee platoniche, l' unità dell'intelletto d'averroe, i
, purg., 10-128: di che l' animo vostro in alto galla, /
diversi in spezie; e così assomiglia l' auttore gli uomini superbi, che si
e 'l fianco anelo, / sì l' avaro desio mi caccia e doma.
grande: percioché chi, non aiutandosi l' occhio con un microscopio ben lavorato, potrà
. entomocòro, agg. che riguarda l' entomo- coria: pianta entomocora, disseminazione
famiglia crabronidi, tra cui più noto l' entomognathus brevis, che scava gallerie nel
scava gallerie nel terreno e ne maschera l' apertura con una specie di camino ricurvo
sentivano rivivere, e le farfalle spalancavano l' ali per abbandonarsi alla caccia avventurosa degli
m. -ci). che riguarda l' entomologia. govoni, 101:
formato da una varia serie di segmenti, l' ultimo dei quali è spesso forcuto;
cecco d'a scoli, 3273: l' entrace l'acqua per virtute tira /
d'a scoli, 3273: l'entrace l' acqua per virtute tira / dall'aria
menare uno toro, e menarlo a l' altare del tempio, e lavolli la fronte
poi lo fece aprire dentro, e trovò l' en- teraglie nere e lo fiele fracido
sbigottito molto. sbarbaro, 1-108: l' involto che mi diede tanto sospetto, credo
conosce, predestinata al soccorso: cioè l' ansa digiunale. = deriv. dal
del tutto furo i fianchi, / e l' entragne assaggiate. monti, 2-562:
per fiel più non animale, / e l' entragno gli sbratta e gli dispaccia.
un buon beccaio rosso ed aitante / l' entragno d'un vitello / infilò s'una
). tutt'e due, ambedue, l' uno e l'altro (e può
e due, ambedue, l'uno e l' altro (e può riferirsi a persone
presso a gran pena m'accorsi: / l' un di vertute e non d'amor
e non d'amor mancipio, / l' altro d'entrambi. zanobi da strata
tasso, 9-32: caggiono entrambi, e l' un su l'altro langue / mescolando
: caggiono entrambi, e l'un su l' altro langue / mescolando i sospiri ultimi
man porgere, / e fa sorgere / l' uno e l'altro in sito vario
/ e fa sorgere / l'uno e l' altro in sito vario, / dicendo
entrambi ho d'ascoltare eletto, / l' uno in teatro, e l'altro in
/ l'uno in teatro, e l' altro in gabinetto. alfieri, 1:
regno. carducci, 959: ero l' amata muore, ne i flutti cercando la
flutti cercando la morte; / saffo l' amante muore, morte chiedendo a i flutti
entrambe. d'annunzio, iv-2-701: l' angoscia della donna gli sembrava quasi importuna
gli sembrava quasi importuna, poiché egli l' amava, poiché egli la desiderava e
. plur. invar. ant. l' uno e l'altro. giacomino
invar. ant. l'uno e l' altro. giacomino da verona,
la morto, / e s'el poeso l' un a l'altro dar de morso,
/ e s'el poeso l'un a l' altro dar de morso, / el
entraménto, sm. ant. l' entrare; entrata; apertura attraverso la
il termine di questa valle si è l' entramento suo, ove è la forca delle
desiderio, perciò che la morte per me'l' entramento della delettazione è posta. crescenzi
quel lavoro. roberti, iii-101: l' anima entra di buona voglia al corpo destinata
cittade di roma fue fatta anni mclxiv l' entramento e rubamento per alarico fue fatto
filosofo disse: vendi questo secolo per l' altro che dee venire e guadagnerai l'
l'altro che dee venire e guadagnerai l' uno e l'altro, perciò che questo
dee venire e guadagnerai l'uno e l' altro, perciò che questo secolo è quasi
nuovo rettore sia tenuto infra xv dì a l' entramento del suo officio fare una racolta
: io sono fanciullo, e non conosco l' entramento, né l'uscimento mio.
e non conosco l'entramento, né l' uscimento mio. entrante (part.
a uso di forni entranti forti sotto l' argine, nelli quali forti tacque si
que'giri... complicati ed entranti l' uno nell'altro, che nel discorrimento
mescola con esse, e dà linee l' una entrante nell'altra, per meglio simulare
b. croce, iv-n-259: sono venuti l' aw. cappiello, podestà uscente,
. cappiello, podestà uscente, e l' aw. de angelis, podestà entrante
mattasala, v-72-148: anno domini mccxxxviii a l' entrante d'otobre xm die. g
: al bagniare, si guardi che l' aqua no gli entri dentro dagli orechi.
, quella aprì ed entrò dentro e l' uscio richiuse. b. pitti,
che noi predichiamo e che noi diamo l' acqua alle pecorelle, entrate qua un
adagino; cheti e chinati, entraronnel- l' andito, dov'erano i due fratelli ad
la neve: / spinge una porta; l' apre: era accostata. / entra
quanto son diverse quelle foci / da l' infemali! ché quivi per canti / s'
per non aver chiave, tutta notte l' uscio aperto; onde è stato entrato in
vi sono più leale amante / che l' ermellino a la sua bianchezza; / che
, poi che alcun dì dimorati furono, l' abate con li due cavalieri e con
e fatta la debita reverenza, così cominciò l' abate a favellare. della porta,
sarà entrarmene ad attilio e tonni dinanzi l' occasione di qualche nuovo errore. manzoni
rami spessi. ariosto, 18-179: l' un con l'altro si tenea sì stretto
ariosto, 18-179: l'un con l' altro si tenea sì stretto, /
, / che non saria tra lor l' aere entrato. d'annunzio, iv-2-24:
ch'entra nel pomario / vi rimena l' ondata della vita. jovine, 2-154:
nel sasso, / di cui la fronte l' edera seguace / tutta aggirando va con
i-179: si accostò al lito con l' armata, per porre in terra alla maddalena
: io vidi entrar le braccia per l' ascelle, / e i due piè della
,... e messa in su l' ancudine, con la penna del martello
angulo all'altro gagliardissimamente, e far che l' entri bene. tasso, 10-66:
gamba entro s'accoglia, / come l' un braccio e l'altro entri nel tergo
, / come l'un braccio e l' altro entri nel tergo. -farsi
marte stare celato tanto che rapparve da l' altra parte lucente de la luna, ch'
petrarca, i-4-151: ratte scese a l' entrare, a l'uscir erte; /
ratte scese a l'entrare, a l' uscir erte; / dentro, confusion turbida
a braccetto altrettante ragazze che avevan cantato l' inno trionfale di non so che cosa
. 3. ant. assumere l' aspetto, trasformarsi. libro di sidrach
nei giochi di mano] vi entra l' occhio, più veloce assai d'una stoccata
possa ancora sostenere che le donne siano l' elemento passivo della società. sono esse
difese. sono esse che hanno uniformato l' aspetto delle città, confuse le famiglie,
, 9-332: da fanciulletta aveva imparato l' arte della guerra, ed era solita
ariosto, 46-130: ne la guancia de l' elmo, e ne la spalla /
ha avere licenza com'entra di nuovo l' uficio. guicciardini, 1-7'. non
a questo mondo non c'è che l' impiegato che stia bene...,
così era come sognato avea, nondimeno l' entrò del sogno veduto paura. castiglione
vostro ardore. rosa, 194: volando l' ape alla celeste sponda, / fece
un gran schiamazzo, / sicché a cercar l' autor di quell'ingiuria / scese mercurio
dargli pronto effetto non vi era più l' esercito italiano. d'annunzio, iii-1-172
, io e bianca maria; e l' acqua diceva un'infinità di cose che
, v'entrai tanto entro, quanto l' arte di gramatica ch'io avea e
entrata. oddi, xxi-11-330: non l' entrerà, perché, ecco, tu sei
vi fece con le sue ragioni inclinare l' animo dell'arciduca. s. maffei,
7-35: simulando, sia pure con l' incostanza e la poca resistenza dell'età prima
resistenza dell'età prima la fatica e l' attenzione e la diligenza dell'adulto, l'
l'attenzione e la diligenza dell'adulto, l' infanzia e l'adolescenza entrano nei concetti
diligenza dell'adulto, l'infanzia e l' adolescenza entrano nei concetti che dominano la
senza entrarci. pecchi, 10-329: l' ha detto il maestro dei maestri, l'
l'ha detto il maestro dei maestri, l' ha ripetuto l'autore delle 'confessioni
maestro dei maestri, l'ha ripetuto l' autore delle 'confessioni ', che fu
sua parte. carducci, ii-6-481: l' arte fu dalle fazioni diverse malmenata, palleggiata
però vivono tutti giocondi e tutti allegri e l' ordine loro sarà perpetuo. g.
potestà sua e delli suoi magistrati su l' autorità che ha per consuetudine immemorabile,
? io non c'entro: io fo l' oste. nievo, i-387: in
naturale e prospettica che ne è quasi l' aria e il colore, ci devono
ragione nissuna, per la quale e'[l' universo] debba entrare in un tal
si reputa perfino mala creanza negli uomini l' entrare nel distinto dettaglio d'un solo
chiama entrare in teologia, voler fare l' ascetico, il predicatore. fogazzaro,
storia filologica la storia poetica, o contro l' una e l'altra la storia contemporanea
storia poetica, o contro l'una e l' altra la storia contemporanea, e via
che volere dire tutto non ne basterebbe l' anno il quale è tosto per entrare nuovo
nel second'anno; / e perché l' uso vuol di quelle parti, / che
di quelle parti, / che del regno l' erede / in quell'età si porti
nella fame loro, e désti loro sitibondi l' acqua della pietra; e dicesti loro
percossa? marinella, 14-69: ne l' entrar il grand'uscio plauzio vede / gli
inf., 5-20: non t'inganni l' ampiezza de l'entrare! andrea da
5-20: non t'inganni l'ampiezza de l' entrare! andrea da barberino, 1-29
: accoglieva all'entrare un archivolto e l' acre odore. -inizio, principio.
ed assolveremo tre questioncelle, e questo fia l' entrare della predica nostra e della nostra
vi sorride, / o stelle, su l' entrare della notte, fedra indimenticabile.
: quando voi primieramente di me domandaste l' un l'altro, io v'era presso
voi primieramente di me domandaste l'un l' altro, io v'era presso a men
lo scudier risposto; / il qual poi l' entrò inanzi, e cosi punse /
convento di santa maria del sacro lume l' avevano persuaso che la madonna voleva sposarsi
. intrata, entrada), sf. l' entrare; 11 penetrare dentro (sia
delle termopili, a filippo avieno contesa l' entrata, per loro volontà vogliendo pace con
fu mostrata / dal frettoloso suo desir, l' entrata. leti, 5-i-208: tali
548): prescrisse più strette regole per l' entrata delle persone in città. rovani
per piantarsi in luogo da sbarrar loro l' entrata: -non vi movete, disse.
-repentina mossa in avanti per colpire l' avversario (in combattimento, in duello
con le sue opere ordinato s'avea l' entrata al cielo. gravina, 21:
avranno assunto sembianza corporea, allora troveranno l' entrata nelle menti volgari. svevo,
ii-4-25: minerva con la man chiese l' entrata. / non so chi fusse il
, / che ratto aprio e diedene l' andata. fed. della valle, 37
aperto il padiglion reale, / avrò certo l' entrata. foscolo, xiv-239: scrivimi
alle porte di roma, chiedere mansueto l' entrata, stringere con affetto riverente e sincero
intima. verga, ii-165: allorché l' avevo pregata di accordarmi un'entrata di
di accordarmi un'entrata di favore, l' avevo vista così imbarazzata, così esitante
son colei che, senza frodo, l' entrata mostro di vertù apparare.
prendere parte a qualcosa. -anche: l' ora d'inizio. g. villani
e ordinò che si cantassero salmi a l' entrata de la messa, (gregorio
la messa, (gregorio invero ordinò l' entrata de la messa con canto)
ben inteso, a tua disposizione per l' entrata in campagna. comisso, 12-13:
pieve / suonano a doppio; suonano l' entrata. -introduzione (di uno
che dice « porta », cioè l' entrata della pistola, e che chiarisce le
acciò che altri non si meravigli perché io l' abbia allegato di sopra, quasi come
. muratori, 5-iv-100: gentilissima riesce l' entrata di questo sonetto per lo buon uso
d'ippocrate. carducci, iii-16-166: l' entrata [dell'ode] è viva
caronte è ritoccato con qualche virtù plastica l' atteggiamento. -principio di un determinato
: e io in quella dinanzi, a l' entrata de la mia gioventute parlai,
: voi vedete seminare il tormento tra l' uscita di ottobre e l'entrata di
tormento tra l'uscita di ottobre e l' entrata di novembre. carducci, iii-7-245:
solenne). -in partic.: l' atto con cui si inizia a esercitare una
gli otto e gli altri, facevano l' entrata loro, venivano dinanzi alla signoria
alla signoria, e da quella prendevano l' autorità. m. adriani,
o per essere iscritto al l' arte stessa e poterla esercitare.
guida. 4. mus. l' attacco, in una composizione, di
o di una nuova parte strumentale o l' inizio di un nuovo tema; componimento
, in una messa solenne, accompagna l' ingresso del celebrante e del coro;
. oh dio! chi sapesse bene tutta l' entrata, e la canzone, com'
al momento scritto / non avrei perso l' entrata. loria, 5-80: il
sui filini dei pentagrammi: nell'accennare l' entrate la mano gli si stringeva d'
5. teatr. il momento in cui l' attore si presenta in scena per recitare
parte; la battuta con la quale l' attore inizia il dialogo scenico o lo
balletto dei secoli xvii e xviii, l' intervento di gruppi di personaggi che si
recitano come intermezzi tra un numero e l' altro dello spettacolo. tasso,
prima in ordine ed è inanzi a l' entrata del coro. barilli, 6-8:
, come una comparsa che ha sbagliato l' entrata. manzini, 12-74: di
la nidiata. alvaro, 7-105: ecco l' entrata di una donna, da un
usciteci » gridò: t qui è l' entrata ». simintendi, 3-55: uno
per li tetti; e non hae chiuse l' entrate con alcune porti. boccaccio,
porti. boccaccio, i-438: traesi inanzi l' amiraglio, e comanda d'essere seguito
d'essere seguito. viene in su l' entrata del prato, e più ch'
entrata mi racconsolò, ed appa- gommi l' occhio moltissimo. manzoni, pr. sp
entrare 'n vilanza, è molto stretta l' entrata: / ma puoi che dentro serai
; e in lui trova impedita / amor l' entrata, il lagrimar l'uscita.
/ amor l'entrata, il lagrimar l' uscita. monti, x-3-305: del cuore
d'abitazione o in un negozio formano l' ingresso, l'anticamera, l'atrio
in un negozio formano l'ingresso, l' anticamera, l'atrio; il complesso di