Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XVII Pag.7 - Da ROBUSTO a ROBUSTO (6 risultati)

, o s'ella trema come fo io, essendo qui in faccia una montagna che

: da molte settimane, prima ch'io arrivassi colà, sentivasi ella da diversi

dia la tua delicata salute; se io potessi darti la mia robustissima in luogo

c. i. frugoni, i-5-61: io con gli anni miei più gravi,

in pamasso coi soavi / sacri studi io mi vivrò. alfieri, 7-28:

la terra di iarba, / ch'io non levai al suo comando il mento.

vol. XVII Pag.8 - Da ROBUSTO a ROBUSTO (4 risultati)

. bibbia volgar., ii-391: io ti comando che ti conforti e sii

cadde il discorso sulla poesia inglese, io uscii a dire alcuna cosa del

età men forte / e sì guerriera ebb'io contro gli affanni / la sempre imbelle

la sempre imbelle acerbità degli anni / ch'io presi a gioco ogni più aspra sorte

vol. XVII Pag.9 - Da ROBUSTONE a ROCCA (7 risultati)

, nobile. tarchetti, 6-ii-607: io aveva pensieri robusti, giganteschi, io

io aveva pensieri robusti, giganteschi, io aveva un'anima ardente, mi avessi tu

rocaggini, infreddature, reumi e che so io. = deriv. da roco

2-44: ah lasso! che poss'io più che mirare / la rocca lungi,

essere abitanti. panigarola, 2-73: io sarò da vero quasi nella istessa rocca di

nannini [petrarca], 173: io reggo la rocca del sommo pontefice.

una nel rivellino, mi dimandò se io avea cenato.

vol. XVII Pag.10 - Da ROCCA a ROCCA (6 risultati)

uccello. n. franco, 7-377: io, di giubilare niuna cagione avendo per

spussate come carogna, e volete dire che io sia quella che tale cosa abia fatto

gelli, iii-83: uh, uh, io mi sento tutta rimescolare e vo tutta

1-iv-609): or ecco, io non posso più sofferire questo tuo fastidio;

rdoni; farai riporre questa mia rocca che io lascio qui. rbernardino da siena,

dee., 10-6 (1-iv-883): io fui sempre in opinione che nelle brigate

vol. XVII Pag.11 - Da ROCCADINO a ROCCETTO (3 risultati)

miglioramenti non differiscono nella forma. io. locuz. -fare filare alla rocca:

in drieto, ché mai, non che io giaccia con lei, ma io non

che io giaccia con lei, ma io non intendo di vederla mai. e al

vol. XVII Pag.12 - Da ROCCHÉ a ROCCHETTO (4 risultati)

quale volea giostrare co'roccetti disse: « io aspettava costui con uno scudo di paglia

o vado in fretta in fretta? / io risolvere non so. / sono come

preso in sospetto. baretti, 3-147: io ho qui veduta ed ammirata un'

: questo non è il momento: io ho sempre rispettato il mio rocchetto di

vol. XVII Pag.13 - Da ROCCHETTO a ROCCHIO (4 risultati)

dell'inimico e farà grandissimo danno. io. tecn. disus. nelle macchine antiche

rocchione, su questa scheggia, alla quale io ti levo, aggrappati poi sopra quell'

dante, infi, 20-25: certo io piangea, poggiato a un de'rocchi

scoglio. arici, rv-312: notturno io moverò fin sotto l'alto / della

vol. XVII Pag.14 - Da ROCCIA a ROCCIA (2 risultati)

che non sia di miccia, / perch'io ho denti tutti rotti e scossi

pesce]; se voi ne volete, io ne darò un rocchio o fetella sdl'

vol. XVII Pag.15 - Da ROCCIAIA a ROCCO (2 risultati)

mani rocciose sul petto: « s'io fossi re », disse, e sputò

disse, e sputò, « s'io fossi re, nemmeno una lettera farei più

vol. XVII Pag.16 - Da ROCCO a ROCO (4 risultati)

qualche bergamasco amante del roccolo, ma io so che non piacerà mai a un

tal guerra giovare poco, / perch'io mi sento afflitto e mezzo cieco / e

, i... i donna ch'io muti mai molto né poco / quell'

mai fé cangero cangiando pelo, / bench'io sia di pregar già stanco e roco

vol. XVII Pag.17 - Da ROCO a ROCOCÒ (6 risultati)

tuo coltello che a lato porti ed io con questa conquistata spada diffendiamo fin a la

e roco! bembo, iii-608: io ringrazio amore, / che m'ebbe poco

in stenti! v colonna, 2-117: io dipingo in carte una fresca ombra /

. del bene, 52: s'io non vuo'col mio carme inculto e roco

2-1-118: a dir di te presuntuoso io vegno / con roca cetra e in

se ^ orlerebbe un calamaio; / io ti vo'dir perché sua fama è roca

vol. XVII Pag.18 - Da ROCOLIO a RODENTE (1 risultato)

? » cerco di rodarla, rodandomi io stesso a ogni approccio. « ho

vol. XVII Pag.19 - Da RODENTICIDA a RODERE (11 risultati)

, 102: un topo, ch'io avea sotto l'orecchio, / forte

. buonarroti il giovane, 9-363: io sento o tarlo rodere o zanzara /

: non posso prender sonno ». « io sento / rodere, appena..

i cuoi di tavolacci. altissimo, io: tien l'afflitte mie membra in te

ghiande, i... ì ch'io t'amerò se vuoi e se non

senza la malattia che frenò le persecuzioni io sarei stato costretto a un lunghissimo viaggio

e caramelle. pascoli, 1474: non io rafani non citrioli, non cavoli rodo

, 2-5-20: -vorrei far altro che rider io. -che? - rodere, bere

: madonna, in questo stallo / io mi ritruovo sì d'angoscia pieno / e

unghie. d'annunzio, iii-2-261: io vidi con questi occhi notturni / sotto

, per dure che fossino, avrei io tolerato volontieri, ma quella della morte,

vol. XVII Pag.20 - Da RODERE a RODERE (4 risultati)

possa la cagione di tale inalbamento, io per me credo che venga da quel

a scorza a scorza, / com'io di dire altrui chi ti dà forza?

mi rodea. v giusti, 32: io non errai; né colpa / è

. leopardi, iii-425: nella solitudine io rodo e divoro me stesso. pratesi,

vol. XVII Pag.21 - Da RODERE a RODERE (15 risultati)

/ poste a lato a costei ch'io sola adoro. fiamma, 11: voi

da me stesso. d'eredia, io: fuggo il mio bene e del mio

ardore / e dolcissimo il fel ch'io suggo e rodo. bacchetti, 1-i-408:

voltolar sull'aia, / quan- d'io dirò ch'ella non vuol udire / nulla

città chi in essa nacque; / io no, che di trovarmici mi rodo.

tutte al forte operare impedite, certo sono io stato un di quelli. foscolo,

manzoni, pr. sp., io (184): accusava sé di dappocaggine

come sta e filato sì bene, che io spero che del vostro filo faremo de

: tu se buono in parole, ma io non mi vedrò sazio, se io

io non mi vedrò sazio, se io non mi vendico con quel traditore: io

io non mi vendico con quel traditore: io l'ho pur nelle forbice, io

io l'ho pur nelle forbice, io gli farò ben'io rodere il cacio nella

nelle forbice, io gli farò ben'io rodere il cacio nella trappola.

. fr. serafini, 177: io so che voi roderete ferri e non clangerete

tutti datemi; scottato / non son io sol che ho tutti voi sui bracci:

vol. XVII Pag.22 - Da RODI a RODIMENTO (2 risultati)

greca). ortes, 1-61: io dubito molto... che per quanta

marinai). sassetti, 7-65: io ho parlato con questo rodibiscotto del padrone

vol. XVII Pag.23 - Da RODINA a RODIOTA (2 risultati)

e 'l duolo accresca / e per ch'io gridi meco, ignun non m'ode

manzoni, pr. s-p., io (182): la vista delle spose

vol. XVII Pag.24 - Da RODIPOPOLO a RODODENDRO (2 risultati)

). spallanzani, 4-v-270: pensai io... far ricorso ad un attivo

umane. esopo volgar., 7-245: io soleva usare d'una riposata pace e

vol. XVII Pag.25 - Da RODOFANE a RODOPIDI (7 risultati)

roso; ma non tanto / ch'io ne versassi lagrime e querele. dalla

d'un tanto ariete, poco son io disposto a dar loro fede; e per

per pazzi. garibaldi, 2-476: io m'accorsi all'istante esser quella una corbelleria

l'ora. moretti, iiì-819: « io sono ricca », disse per prima

8-226: al corpo di rodomonte, che io ti facevo ben saper di mascare se

buonarroti il giovane, 9-549: io odo la pattuglia / ch'è qua

rodomontesca? c. gozzi, ii-67: io non aveva la di lui rodomentesca imprudenza

vol. XVII Pag.136 - Da ROTOLATORE a ROTOLO (2 risultati)

, / zappi soavissimo, / ch'io vo grattar duoi briccioli / di foglia

. volponi, 1-117: allora ero io che venivo preso da questa forza e

vol. XVII Pag.137 - Da ROTOLO a ROTOLONE (5 risultati)

a pavia, faranno el ruotolo, e io al tempo ricorderò a iacopo messer benedetto

nuovo e incerto? qui è dove io ne vorrei un ruotolo. 8

ogni barca munita di otto uomini pesca io in 15 rotoli di corallo, e ogni

— il mantello alla romagnola —; e io invano cercavo di insinuare il capo sotto

prato e faceva dei rotoloni, ma io gli dissi e ridissi: -questa sera sono

vol. XVII Pag.138 - Da ROTOLOSO a ROTONDARE (1 risultato)

di teodorico. vasari, 4-ii-276: io v'ho a mandar non so che disegni

vol. XVII Pag.139 - Da ROTONDASTRO a ROTONDATONE (1 risultato)

giussuf agà, questo cane ». ma io attendo a rendere quanto più posso del

vol. XVII Pag.140 - Da ROTONDEGGIANTE a ROTONDEZZA (2 risultati)

in ristretto / cavo ordigno ritondétto / io lo [il caffè] feci a poco

, sorridendo rispose: « filostrato, e io la prendo [la corona]

vol. XVII Pag.141 - Da ROTONDICCIO a ROTONDITÀ (1 risultato)

capo la corona tribunale, della quale io farraio menzione. nella mano ritta teneva

vol. XVII Pag.142 - Da ROTONDITURA a ROTONDO (4 risultati)

. algarotti, 6-207: madama, io risposi, voi dite vero; ma

mi sentissi rimproverar di bel nuovo che io non vi fo favellare come si conviene,

assai satisfatta la mente mia di quanto io veggio la potta essere più larga de la

fatto. anonimo romano, 1-56: io ademannai uno pellegrino spagnuolo se de questa

vol. XVII Pag.143 - Da ROTONDO a ROTONDO (2 risultati)

e vigorosi. il manganello, 9: io era fresca, gio- vene e ritonda

, 2-ii-8: colla guida di questi pensieri io studiai 1 classici latini:..

vol. XVII Pag.144 - Da ROTONDO a ROTONDO (2 risultati)

d'ascesi. strascino, xxvi-2-202: io riscontrai la figlia del mugnaio, / di

del mugnaio, / di fatto ch'io te l'ebbi sbilerciata / tutta addobbata,

vol. XVII Pag.145 - Da ROTONE a ROTTA (5 risultati)

cuccagna e quindi règolati nelle spese perché io non intendo di darti un sol centesimo

nostra arte, nel cartone della rotta che io porterò meco. c. carrà

orlando. b. barezzi, 1-325: io scampai dalla rotta di roncisvalle. piccolomini

me l'hai commannato / ca là io le ne vada: a le rote,

riviera e ri- nuccini debbo intervenir ancor io per esaminare il progetto di monsignor aldrovandi

vol. XVII Pag.146 - Da ROTTA a ROTTA (5 risultati)

in rotta con iscaramuccia essendo tanto amico io de l'uno e de l'altro quanto

to si partio a rocta, senga ch'io ne sapesse nulla né dicesse né a

pagata: e tanti ve ne offro io di presente quando vi piaccia ».

e pericoli. metastasio, i-iv-104: io non dico nulla, perché rispetto i

furia. niccolini, iii-288: se io dovessi addurre le cagioni di questo continuo

vol. XVII Pag.147 - Da ROTTA a ROTTA (5 risultati)

e l'attizzerà contro me, accioché io vendichi qualche offesa che egli ha ricevuta

rotta indubitatamente: o poveretto me, io ho fatto il pane, guarda come io

io ho fatto il pane, guarda come io mi sono impelegato al buio.

: in barca, lui remava, e io sorvegliavo la rotta, seduto a poppa

unico subbuglio. rebora, 3-i-467: io tento mantener la mia rotta in un

vol. XVII Pag.148 - Da ROTTA a ROTTAME (1 risultato)

« la stampa », 3-i-1988], io: avevano concluso un accordo in merito

vol. XVII Pag.149 - Da ROTTAMENTE a ROTTO (3 risultati)

una porzione di quella galleria, ed io la vidi allora rotta in più pezzi.

rotto. annazaro, iv-279: io vidi guasti / gli altari santi e casti

le sponde fracassate e rotte, / ond'io resto col cor pallido e smorto.

vol. XVII Pag.150 - Da ROTTO a ROTTO (8 risultati)

mezzul perdere o lulla, / com'io vidi un, così non si pertugia,

, purg., 3-118: poscia ch'io ebbi rotta la persona / di due

la persona / di due punte mortali, io mi rendei, / piangendo, a

. a. briganti, 211: ho io sperimentato che le perle, fregate ben

di sera e mattina, / e finch'io vivo non siano mai rotte.

mille dotti / farai di gioia, com'io sono, insani. / intanto io

io sono, insani. / intanto io ti consacro queste notti, / che tu

perché siete alquanto rotti? io. arato, dissodato (la terra,

vol. XVII Pag.151 - Da ROTTO a ROTTO (7 risultati)

vita. marradi, 29: oh potess'io... /... /

altrui zoir sì roto e lasso / ch'io porto invidia non che a li animali

? / mia moglie più non regge ed io son così rotto! govoni, 3-28

orizzonte. bartolini, 20-127: ebbi anch'io l'ora del sacramento e fu quando

rimosso e riguardando qual fosse lo scampo, io il simile feci, li ochi volgendo

e il linguaggio da strapazzo, che io soglio usare cogli amici e coi conoscenti,

mondana,... soggiunse: « io... non ho più di

vol. XVII Pag.152 - Da ROTTO a ROTTO (9 risultati)

allo sbaraglio. govoni, 165: io sono figlio della sacra gleba. / gli

il suo vizio, colla soggezione ch'io dovrei avere d'un padre, le mie

. malatesti, 53: tu sai ch'io non comporto simil tresche / e ch'

non comporto simil tresche / e ch'io son uomo scorrubbiato e rotto, / e

dar le pesche. pananti, i-190: io che son qualche volta un uomo rotto

iiace! martello, 6-ii-227: abitar io mi eleggo gli alti si- enzì e

nannini [petrarca], 44: io mi godo un lungo e non mai

sì da l'angoscia del pianto / ch'io solo intesi il nome nel mio core

e rotti. guidiccioni, i-57: io mostro, a le turbate ciglia, /

vol. XVII Pag.153 - Da ROTTO a ROTTO (2 risultati)

). de roberto, 16-36: io parlo un rotto francese e non amo

dissi, signora, vi supplico ch'io non la veda, per non scoprirmi e

vol. XVII Pag.154 - Da ROTTO a ROTTO (1 risultato)

del cima de pavia. altissimo, io: struggesi in letto il peregrino accorto

vol. XVII Pag.155 - Da ROTTO a ROTTORIO (11 risultati)

lingua] ancaianese o norcina rustica ho io un bellissimo rotto del mio signor lalli,

scrittore ed anco al lettore, se io volessi narrare a membro per membro tutte

jaìtier, 3-59: durante i detti io anni, pari a giorni 3600,

, et eziandio di romper la legge, io lo reputo a grandissima vanità.

. barbieri, cv-415: non far ch'io abbia da dare nei rotti, ché

[s. v.]: foss'io in lei, la farei rotta (la

, i-li: in quanto a quello che io scrivo 'per me', voi potete trovarlo

le cose mie, e, per quanto io m'adoperi a tenerlo a bada,

bellincioni, ii-80: eh! s'io fussi di fuor qual dentro bello,

sì sì, ero allegro: trottavo anch'io, un po'dietro col respiro rotto-fumante

ch'elle sien ciancie, dipignetemi come io dipingo voi. a. f. doni

vol. XVII Pag.156 - Da ROTTUME a ROTTURA (1 risultato)

vesta sopra lo sinistro lato, dov'io scorsi tre piaghe. sacchetti, 50-4

vol. XVII Pag.157 - Da ROTTURA a ROTTURA (1 risultato)

mia jsso dichiarare si è ch'io non credo che la spedizione dei gandiera

vol. XVII Pag.159 - Da ROVAIO a ROVENTATO (17 risultati)

ventaccio derieto. bembo, iii-78: io stimo che rovaio sia vento di tramontana

-io spendo il mio danaio: / io non voglio, oste mio, come il

zufoli a rovaio; / non so s'io son più pratico o ignorante, /

pratico o ignorante, / ma ch'io non sono astrolago, so certo: /

non sono astrolago, so certo: / io vò con teco posarmi al coperto.

mi si fenda la testa... io so che si pigliano de'brezzoloni:

-ostilità. fagiuoli, ii-51: io la guardava fiso fiso: ed ella /

esser maga. baiatri, 165: s'io mi ritrovassi una qualche graziosa verginella e

una qualche graziosa verginella e che, com'io, s'avesse la rovella nell'ossa

sguazzavano in corpo gl'interiori, / ed io gridava: « o venga la rovella

2-167: so che voi dormite sodo; io ho avuto a rovellarmi intorno a quel

giovane, 10-923: pensa che, s'io guardassi al brulichìo / ch'io mi

s'io guardassi al brulichìo / ch'io mi sento di dentro pe 'l rovello,

intorno alla correzione del 'vocabolario'e che io non son altro che un sacco pieno e

ogni disputa. a. monti, io: il suo grande rovello era che i

quegli zaccari. guglielminetti, 3-135: già io uscivo distrutta da lungo crudele duello /

me ne sono accorto. / e io di più son e cascato e morto.

vol. XVII Pag.160 - Da ROVENTE a ROVENTE (2 risultati)

dante, purg., 26-7: io facea con l'ombra più rovente /

. c. gozzi, i-12: io non alterava punto il mio istinto risibile,

vol. XVII Pag.161 - Da ROVENTEMENTE a ROVESCIAMENTO (6 risultati)

, 1-i-82: dicendo cosi costui, io tutto mi rallegrai e guardai e per

stanca giaceresti sotto un rovere: / io pel prato còrrei diversi fiori, /

foscolo, iv- 377: oggi io sentiva gemere la foresta ai colpi delle scuri

cerchiata di ferro, a che presumo io di custodirla? gozzano, i-54: da

. groto, 2-8: bisogneria ch'io fossi tutto rovere, / tutto acciar

rovesce alla scozzese. viani, 4-127: io avevo indosso un gabbano di incerato nero

vol. XVII Pag.162 - Da ROVESCIANTE a ROVESCIARE (5 risultati)

, 2-1-in: dall'ingegno de'filosofi io appello al buon senso di chicchessia,

. montale, 3-174: ci penso io, rovescio il cestino e lo faccio prigioniero

, lodovico, abbottonami gli stivaletti, io mi rovescio le unghie. piovene,

si avventò rovesciando indietro il capo, io fui sollecito a ritirarmi senza parare e a

il mento. arbasino, xy: io dovetti imitare mira nell'imitazione della contessa

vol. XVII Pag.163 - Da ROVESCIARE a ROVESCIARE (2 risultati)

destino. g. manganelli, 17-41: io stesso sono dotato di una qualità ipotetica

l'infame còrso. foscolo, ii-332: io ti dedicava questa oda quando tu,

vol. XVII Pag.164 - Da ROVESCIATA a ROVESCIATO (5 risultati)

in terra vada. brusoni, 9-68: io..., posata piacevolmente la

di loro. foscolo, iv-338: io pur m'awedeva come le angosce di

needham. nievo, 481: anch'io stetti tutto ieri che non sapevo se fossi

se fossi vivo o morto, anch'io ho sofferto, vedi, più di uomo

, i-154: lascia fare a me, io diceva tra di me stessa, ché

vol. XVII Pag.165 - Da ROVESCIATORE a ROVESCIO (3 risultati)

poi li poni rivèscio / ver è ch'io ricordo che quelle balie / che 1

riesce. martello, 6-i-597: lor sentenze io torsi / nel peggior senso, o

: durante una pioggia a secchie rovescie io vidi un'ombra, una larva, un

vol. XVII Pag.166 - Da ROVESCIO a ROVESCIO (4 risultati)

di senno. guanni, 1-40: io non mi maraviglio che quell'amico nostro

riprese: « ora te lo dico io ». -biasimevole, ingiusto (

compagnia 0 squadrone della sinistra. io. matem. ant. proporzionalità rovescia:

rovescio. m. c. galilei, io: gli avevo domandato dieci braccia di

vol. XVII Pag.167 - Da ROVESCIO a ROVESCIO (8 risultati)

fu continuato un tal discorso, ma io lo tronco, poiché sarebbe assolutamente stucchevole

panegiriche a rovesci. carducci, iii-3-116: io ti vo ballottar dentro un rovescio /

volere imprimere a questi signori e signore ch'io sia il rovescio di quella che sono

quella che sono. sassetti, 75: io sono qui tutto 'l rovescio dì

respinto da ogni parte, e basta ch'io desideri una cosa perché succeda il rovescio

desideri una cosa perché succeda il rovescio: io non so quello che fo in questo

san quintino. garibaldi, 3-41: io ho conosciuto in america un valorosissimo generale

medessima: « or sono ben giunta com'io son degna »; e bene s'

vol. XVII Pag.168 - Da ROVESCIO a ROVESCIO (11 risultati)

ginepro ignudo. pulci, vt-26: io mi farò mugnaio; per certo io porterò

: io mi farò mugnaio; per certo io porterò in dosso un sacco a rovescio

cuochi e famigli corsi al romore, io a rovescio corsi alla cucina e in una

parole di un senso solo, ch'io son più sospettoso che un ladro; e

dovere che tanto il signor bertini che io, per iscrivere a modo vostro, scriviamo

tutti gli altri? fagiuoli, 1-4-202: io so quant'ella sia garbata e generosa

è un pezzo che mi sono avveduto ch'io sono disgraziatissimo in tutto e per tutto

. alfieri, xiv-2-35: come mai io, padre de'cinque volumi, consentirei

7-455: se voi mi domandassi quello che io fo qua, vi direi che io

io fo qua, vi direi che io sono al rovescio delle cheppie, che

all'indietro. simintendi, 3-95: io mandai a rivescio, da lungi, con

vol. XVII Pag.169 - Da ROVESCIONE a ROVINA (5 risultati)

disordinato. gelli, 7-331: io ti so dire ch'ella me ne dette

e razzolandomi quelle poche de le masserizie che io v'ho. a. f

, 6-xiv-186: colto il destro ch'io pranzava con mio fratello, essa rovigliò

30-31: chi si mette com'ho fatt'io per queste accademie a legger lezioni,

-sostant. varchi, 8-2-363: io ho finalmente, dopo un lungo rovigliare

vol. XVII Pag.170 - Da ROVINA a ROVINA (5 risultati)

secoli il silenzio. nievo, 6: io vissi i miei primi anni nel castello

guerra. erizzo, 3-249: vedrò io le sue miserabili rovine, le di-

rovine. tommaseo, 3-i-74: se io avessi a rimproverare a me stesso.

febus-el-forte, i-56: ciascun dirà: « io godo », / quando udirete la

a'nimici di fiorenza /... io refugio e medicina / della turba fiorentina

vol. XVII Pag.171 - Da ROVINA a ROVINA (10 risultati)

non degna pure di schiacciarmi, tanto / io sono poco per la sua grandezza.

lii-1-144: li carichi familiari... io non osso più, senza rovina

particolari. casalicchio, 245: io so il conto mio, e non voglio

unica con le più lusinghiere promesse, che io sosterrò sempre esser questo il più sicuro

rovine. foscolo, iv-375: spesso io mi figuro tutto il mondo a soqquadro

se anche in mezzo alla universale rovina io potessi stringere un'altra volta teresa, un'

altra volta soltanto fra queste braccia, io invocherei la distruzione del creato.

che ha sconquassato tutte le baracche. io ero una baracca nel * 14, sono

. alfieri, 7-133: si accerti ch'io non sono ancor medico e, senza

con solenni e sagrosanti giuri, / io ti dirò dov'è la tua despina.

vol. XVII Pag.172 - Da ROVINACASE a ROVINARE (5 risultati)

far della mattina / sentii, ch'io dissi: « il turco è già in

toscano esercito sarebbe stato presso a roma io miglia che la detta città sarebbe dalla

b. segni, 45: né io sono venuto qui alla vostra presenza perché

il polipodio. bresciani, 6-xi-359: io vidi... meglio di te quello

. meglio di te quello sbaratto, poich'io m'accosciava dietro un rovinaccio ch'era

vol. XVII Pag.173 - Da ROVINARE a ROVINARE (8 risultati)

gran pericolo. foscolo, iv-444: io vedeva sorgere un tempo nero, e tornando

piegandosi sulla criniera del suo cavallo. io balzai d'un salto sul mio,

ch'ella dirà. / -é appunto / io l'ho cacciata via. / -per

cagione? / -per rovinar affatto: so io molto.. / per non l'

non so riderne e temo di rovinare, io stimo migliore partito la ritirata. nievo

la ritirata. nievo, 1-3: quando io t'abbia sincerato della cosa,.

: le cose mie rovinano costì, e io ho speso tutti e'danari mi desti

ad amar alcuno. giusti, iv-31: io so pur troppo... quanto

vol. XVII Pag.174 - Da ROVINARE a ROVINARE (9 risultati)

appiccato il fuoco e farvi piazza attorno, io non lo capisco. fenoglio, 1-i-1261

il mio ditino. leopardi, iii-69: io sono andato un pezzo in traccia della

ell'ha risposto a ciapin dico, / io lo rovino di strafinefatto; / ma

rovino di strafinefatto; / ma, s'io noi fo, io gli son pur

/ ma, s'io noi fo, io gli son pur amico, / e

amico, / e non parrà ch'io gli abbia sodisfatto. g. bentivoglio,

, sconvolgere. goldoni, iii-147: io, che, quando sento sospirar una

miei occhi si sono incontrati nei suoi. io credo che in quei due occhi abbia

g. gozzi, i-28-26: quand'io era per andarmene pien d'ira nel

vol. XVII Pag.175 - Da ROVINATA a ROVINATO (5 risultati)

non hanno però potuto. goldoni, xi-2841 io spendo, e in complimento / mi

giusto. leopardi, iii- 127: io mi sono rovinato con sette anni di studio

dice: « egli è buon pezzo che io usai in questo paese, e già

per condurmi seco nel suo legno ch'io non ho saputo resistere e parto con lui

voi un bel marito? / -trovass'io cosa che fuss'a proposito! / ma

vol. XVII Pag.176 - Da ROVINATORE a ROVINOSAMENTE (7 risultati)

[i nipoti]... se io viverò ancora qualche anno, si farà

rovinata. f f io. che ha avuto un cattivo esito;

di contumelie per me, mentre appunto io stava facendo quant'era in me per salvare

/ e andammo giù sì rovinevolmente / ch'io credetti ire in bocca a satanasso.

landi, 69: ma che romore sento io in casa po rima? questo correre

il rovinìo sopravvenuto,... io rido quando sento parlare della nostra letteratura

- e a te l'acetone! dissitel io? / oh, dio te faccia

vol. XVII Pag.177 - Da ROVINOSO a ROVINOSO (5 risultati)

. savonarola, 8-i-176: innanzi che io mangi, io sospiro e il clamore

, 8-i-176: innanzi che io mangi, io sospiro e il clamore mio è come

: così dice lo signore iddio: io vivo, però che quelli che abitano nelli

tansillo, 38: arse le piume, io rovinoso a terra / cado, ove

villa, con grande instanza; e io per compiacerlo vi andassi. quivi mi fosse

vol. XVII Pag.178 - Da ROVIRE a ROVISTARE (6 risultati)

dolce, l'altro dì non avendo io più considerazione che si bisognasse, menando

'l poverello in un tratto, inanzi ch'io me ravvedessi, distruggendosi tutto, si

ogni angolo. alberti, 341: io vego alcuni e quali vanno ravistando e

e rovistato e voltomi sozzopra ciò che io vi ho dentro. siri, x-942:

pavese, 4-309: accadde che l'io, quell'io che mi vede rovistare

4-309: accadde che l'io, quell'io che mi vede rovistare con cautela i

vol. XVII Pag.179 - Da ROVISTATA a ROZELLA (2 risultati)

di qualcuno. orìani, x-26-234: io non ho alcuno né fra i morti né

s. caterina da siena, ii-263: io catarina, serva e schiava de'servi

vol. XVII Pag.180 - Da ROZETTA a ROZZAMENTE (5 risultati)

morso e mettemi fuor di fiato, io non mi ci oppongo mica ».

friulani,... lasciate che io vi chiami rozzamente furlani come nel vecchio

meno relazione. alvaro, 17-32: io col mio vocabolario scarso non riuscivo a dire

repubblica fornivano. mascardi, 2-378: s'io narrerò che la vergine penitente rozzamente vestisse

dama. giuliani, ii-212: gliel dico io che l'è una screanzata, e

vol. XVII Pag.181 - Da ROZZEGGIARE a ROZZEZZA (1 risultato)

sentito? -udite voi qual rozzezza? io vi prego, signor esopo, dategli

vol. XVII Pag.182 - Da ROZZIBELLIGERO a ROZZO (1 risultato)

tessuto). redi, 16-vii-60: io per me bramerei di sapere se quest'accia

vol. XVII Pag.183 - Da ROZZO a ROZZO (4 risultati)

[di pittore], onorio, io ridi / quella capanna dove il re del

netta evidenza. foscolo, xv-472: io abborro dalle intarsiature ed amo più i

il cielo azzurro / rimpianger sembri, io t'ho pur caro. -disabitato

pria che tu spregi, lascia ch'io ti dica, / se onorar tu le

vol. XVII Pag.184 - Da ROZZO a ROZZO (6 risultati)

, 2-2 (i-iv-ioi); mei vero io sono uomo di queste cose materiale e

goldoni, x-3: credete voi che amar io possa / un uomo come lui

f. m. zanotti, 1-9-116: io temerei che, dove voi avete mandato

mandato a me un amorosissimo invito, io ah'incontrario, venendo costà, conducessi

a te piace, e ti sembri io villana, / pur che l'onore e

che l'onore e l'onestà gradita / io non ponga in oblio, né macchia

vol. XVII Pag.185 - Da ROZZO a ROZZO (12 risultati)

animo). mazzei, 1-8: io mi sento l'anima rozza e 'l cuor

rozza e 'l cuor freddo più ch'io non vorrei. 31. che

. varano, 1-57: ben conobb'io per quelle rozze e mute / preci

e rozzo. bonarelli, 1-208: io veramente porto all'autorità d'uomini cotali

condivi, 2-21: per rozzo scrittor ch'io mi sia, al- men di questo

d'esser lodato, che il meglio ch'io posso ho provisto, con la parte

mal oprar non rozze / quello, ond'io nacqui, di tradir sostenni.

, pensate voi forse che, bench'io -sia roza e 'nesperta, abbia da

abbia da esser perciò tanto ignorante ch'io non discema il nero dal bianco?

veduta sia: / te prego, s'io facesse alcuna erata, / menda e

iv-3: in ciò fidandomi, potrò ben io fra queste deserte piagge, agli ascoltanti

consigliami, o pastore. / debb'io tacere il duolo o lamentarmi / con

vol. XVII Pag.186 - Da ROZZONE a ROZZONE (7 risultati)

di rozza musa / inno selvaggio, anch'io / ti sacro, agreste dio:

b. cavalcanti, 2-1 io: se ella [proposizione] non fusse

essere compreso. guarini, 2-35: se io non abbonissi il rassomigliarvi a fiera selvaggia

abbonissi il rassomigliarvi a fiera selvaggia, io vi risponder- rei che i nostri rozzi

esteriore corteccia tanto senton di plebe, io credo che si possa di qualche modo

se prima o doppo del noto terzetto io ponessi una definizione della lode fatta a

, 14: voi sendo literato / et io rozzon, che non v'intendo e

vol. XVII Pag.187 - Da ROZZORE a RUBACCHIANTE (6 risultati)

1-198: il duca è duca, io povero buffone: / il suo, prode

ho il guidalesco rotto, / o ch'io son di natura un rozzon lento.

un'opera. guittone, 223-14: io medesmo alcuna lecca idrabbo / prest'è

e rua deserta / ove all'obliqua croce io seguo e sto / castamente supino.

assai gente: « e lo stendimento perch'io v'andai fue di trovare in una

: legate tosto questo rubacani, / ch'io ne faccia un esempio.

vol. XVII Pag.188 - Da RUBACCHIARE a RUBAMENTO (8 risultati)

di legge, /... / io non prego dal ciel tuoni e saette

galileo, 3-4-281: se per avventura io, in cambio di rubacchiar qualche cosarella

gozzi, i-2-111: credi tu, quando io vivea, che non avessi chi mi

, i-28-4: come sanno costoro ch'io ho rubacchiato qua e e là dallo

questa mia sia meglio in carattere, io cercherò di rappezzarla rubacchiando a man salva

cantoni, 29: « ci sono io di mezzo », sciamò beatrice con

, / ché da quelle d'amore io l'assicuro. 3. agg

quello che per tormi la servitù che io ho con seco, due ore manzi

vol. XVII Pag.189 - Da RUBAMONTE a RUBARE (5 risultati)

vecchi sotterfugi di mangerie e di rubamenti. io ne aveva scoperto la trafila, gliel'

atene. d'annunzio, iii-2-86: io sono retro aulìpato, / di sangue

. quand'orso fu legato, / io gli sputai sul viso per memoria / del

nel mezzo del mare, però ch'io ho parlato, dice iddio; e sarà

piace. tasso, n-ii-481: ancor ch'io giudichi che non sia lecito d'involare

vol. XVII Pag.190 - Da RUBARE a RUBARE (9 risultati)

boiardo, 3-300: secondo lo adviso che io ebi da lorenzo mozanica non dovrebe venire

. trissino, 2-2-39: vedrò pur s'io v'aggiungo, se l'altiero /

a nessuno in mia presenza e che io stia a vedere? tommaseo [s

di altri. aretino, v-1-135: io tocco alcuno dei grandi e, toccandogli,

e lussuriando! aretino, 20-299: io mi sento cader l'animo di fra le

): per tutto l'oro del mondo io non l'arei tocca. con tutto

ma poi che a letto fumo, io rubai quella servicina, la quali era

il mio secreto: che sapeva egli se io riputassi della stampa quei versi? bernari

arole. caporali, i-41: io non ho mai per burla né davvero

vol. XVII Pag.191 - Da RUBARE a RUBARE (13 risultati)

darla a lei. chiabrera, 3-210: io la consiglio a rubare tre giorni e

anche assol. testi, 1-23: io non voglio stendermi gran fatto in tale

o occupazioni. chiabrera, 3-192: io, se mai potrò rubare la mia quiete

): ardiresti tu di pretendere ch'io rubassi il tempo a questi afflitti, i

questi afflitti, i quali aspettano ch'io parli loro del perdono di dio, per

e a me. mazzini, 33-30: io non posso ora scrivervi a lungo come

1-8-158: dirà uno: « ecco io ho uno de'migliori e più garbati

, non se rha per male ch'io le rubi il cugino? fanzini, iii-30

di portarmisi via quella donna innanzi ch'io ne abbia potuto saziar la vista.

rubava i baci. giuliani, ii-293: io non lo faccio mai piangere, sono

il 'primo insegna allevare il secondo'; ma io tanto fo carezze all'uno che.

dovranno pure ricoverarsi a bologna; ed io, non che aspettare i loro incitamenti,

quel satanasso, quel gran diavolo ch'io sono. 23. assorbire le

vol. XVII Pag.192 - Da RUBARIZIO a RUBARIZIO (9 risultati)

vita. laude cortonesi, 1-ii-130: io so'maria, la 'dolorata / più

che sia nata: / del mio figliuolo io so'stata robbata / e vedovata en

me, e per conto mio, io vi tolgo la vita... io

io vi tolgo la vita... io vi son rubbato nel fior dell'età mia

bel giuoco. zena, 2-159: io nego che nell'opera del vetri vi sia

che per a dietro stata sono e che io vorrei ed infinitamente desidero, più non

desidero, più non mi vuole, io con quel mezzo che più agevolmente posso

che a fatica mi tratenne la nutrice ch'io col ferro non mi rabbassi al cordoglio

scalini, 1-44: vieni pure innanzi ch'io ti so dire che tu rabberai lana

vol. XVII Pag.193 - Da RUBASALARIO a RUBATORE (9 risultati)

, bottino. bacchetti, 19-49: io so che hanno pronte le bestie da

« ora siete mia; voi direte che io vi ho liberato ». 4

. degli arienti, 2-53: audendo io questo caso del robato abbate, quantunque

settimane da che sono in roma, io ho mai goduto pure un momento di

j j 102: io rubatóre di strade, io micidiale di molti

102: io rubatóre di strade, io micidiale di molti uomini, io arse

strade, io micidiale di molti uomini, io arse molte case, io sforzatore di

uomini, io arse molte case, io sforzatore di mogli e di figliuole altrui.

securi. bembo, 10-vi-249: se io fossi certo e a'aver la mia stanza

vol. XVII Pag.194 - Da RUBATORIO a RUBBIO (4 risultati)

differenzia dagli imitatori ai rubatori, che io soglio dannare. castelvetro, 8-1-290:

così si scherza, eh? aveva io forse perduto il sonno, che m'avete

che voi mi siate rubatore e ch'io per i morsi di velenose lingue sia per

essa con li suoi drudi ragiona. io. che distrugge la giovinezza, le illusioni

vol. XVII Pag.195 - Da RUBBIO a RUBENTE (3 risultati)

o cinque. cavour, vii-61: io dico schiettamente che io non credo eccessivo

cavour, vii-61: io dico schiettamente che io non credo eccessivo il prezzo di lire

viso). martello, 6-ii-192: io non ti porto avanti di pecorella i

vol. XVII Pag.196 - Da RUBEO a RUBERIA (1 risultato)

vorrei che mi fosse lecito entrar anch'io nella casa dell'amica sua, ove egli

vol. XVII Pag.197 - Da RUBERITE a RUBESTO (8 risultati)

fatta de'ducati quatrocento o più, quali io non posso donare ché son vostri.

di venirmene a voi e ricercare s'io potessi del fatto la verità. n

n. secchi, 1-6: bisogna che io non lassi cosa intentata, cambi,

m. adriani, ii-392: quand'io fedelmente e bene amministrai l'ufizio che

. guido da pisa, 1-34: io caverò questo populo di questa terra con

menerollo in quella terra, la quale io promessi a'vostri padri. -rigoglioso

professione, dall'impiego, che so io, e si rintana qui per dare sfogo

di se medesimo, dicendo: quando io era giovane, ero molto indisciplinato e

vol. XVII Pag.198 - Da RUBETA a RUBIADINGLICOSIDE (6 risultati)

e cortese. brusantini, 2-63: io dico che in quella età rubesta / donna

, scavezzacollo. nievo, 269: io era già uomo snervato e disilluso quando

potesse stare. firenzuola, 2-263: io [bue] mi pasco d'erbe,

ed ei [leone] di carne; io sono animai manso e servile, egli

« ahi serpente rubesto, or t'ò io giunto! » -indocile,

voi paura / e si fuggì ch'io non me l'aspettava. 16

vol. XVII Pag.199 - Da RUBIALI a RUBICONDO (3 risultati)

, x-4-659: sulle guance rubiconde / io lo cerco [l'estro poetico] ed

e dolce reposo alli continui guai, io non porria mai cum penna scrivire quanto

porria mai cum penna scrivire quanto fosse io mio ardente desio aspettando dalli bianchissime mano

vol. XVII Pag.200 - Da RUBICONIO a RUBIGALE (3 risultati)

, cvi-520: questo è pure oro (io el toco e non me inganno)

15. figur. bellicoso. io. che ha la pelle (un colombo

mazze e urti li destrugono. io. sf. gerg. vergogna.

vol. XVII Pag.201 - Da RUBIGERNINA a RUBINETTO (1 risultato)

loro vocìo le mie tortore amiche, io rabinettavo giù il mio liquido disprezzo infantile

vol. XVII Pag.202 - Da RUBINEVOLE a RUBINO (4 risultati)

gli occni splendenti più dei rubini, quali io non avea mai veduti.

voi come rubino in oro fiammeggia, che io sia stato oso di tanta e sì

... / vi posso dir ched io l'aggio in balia, / se

zafiri e topazi. giovio, ii-138: io era intento a scrivere la vita del

vol. XVII Pag.203 - Da RUBINO a RUBLO (5 risultati)

dove scorre quello soave, / sono io, la guizza rubina, / sono la

. machiavelli, 1-viii-71: impotente io? oh! voi mi farete ridere!

? oh! voi mi farete ridere! io non credo che sia el più ferrigno

del bientina, 15: orbò, quand'io n'avessi anche settanta, / che

settanta, / che sarebbe però, send'io rubizo / come sono? grazzini,

vol. XVII Pag.204 - Da RUBLO a RUBRICA (6 risultati)

rubo ardente e miracoloso di madian: io sono colui che sono. = voce

vita nova'. sotto la quale rubrica io trovo scritte le parole le quali è il

, non vi paia fatica, / ch'io m'intendo chiarire in questo giorno /

qui e'libri prestamente, / ch'io m'intendo chiarir or al presente.

i... i -seguita, perch'io 'mparo / in solo udirne le rubriche

categoria. guazzo, 1-34: se io mi rivolgo a considerare che questo atto

vol. XVII Pag.205 - Da RUBRICARE a RUBRO (4 risultati)

ogni cosa. cieco, 4-30: io gli chiarirò il testo e la rubrica,

che oramai sono di rubrica, e per io più inzafardano il testo sotto colore di

figliuolo, ascolta quid / e ciò ch'io dico, quanto puoi, rubrica,

sotto un astro men reo la fama io veggo / volar dagli arimaspi a'liti

vol. XVII Pag.206 - Da RUBROCURCUMINA a RUCULANTE (2 risultati)

di porco? / -non odi tu ch'io sono ed ero ebreo, / a

/ se non fa ben, cn'io rucoli. tommaseo [s. v.

vol. XVII Pag.207 - Da RUDARE a RUDE (4 risultati)

/ porai chiosar el testo, et io non curo / che 1 rude volgo snodi

teneri anni miei / forse più rude ch'io noi fossi. -insensibile, arido

, manifestantisi in atti od in pensieri, io certo non sarò quello che il nieghi

/ hai fatto ricco el cielo, io terra resto / mendica, desolata, inculta

vol. XVII Pag.208 - Da RUDEMENTE a RUDIMENTALE (2 risultati)

erbe lussureggianti. lorenzi, 1-102: io di radere infranto il campo aspergo, /

marsilio da padova volgar., ii-xxvm-3: io dico che. lla seconda instituzione non

vol. XVII Pag.210 - Da RUDISTE a RUFFA (10 risultati)

. pulci, 18-129: ciò ch'io ti dico non va insino all'effe:

insino all'effe: / pensa quand'io sarò condotto al rue! = alter

: / pur, signor mio, ch'io non profonda o ma, / 'fiat

parlar tra voi dua, / soccorri ch'io non ma / nell'opere mie sozze

, ii-1073: o stella, / -diss'io, -di questo mar ondoso e rio

l'usanza sua, / come fec'io, per far migliori spegli / ancor de

, iii-103: non ti dubitare, io farò che di raffi o di raffi tu

-in fretta. aretino, vi-396: io ho mangiato istamattina non so che,

vecchio, il quale comincia a vivere, io per me laudo il vostro che attende

, 56: sopra tutti lucio impazzisce e io tutt'il giorno ho che far,

vol. XVII Pag.211 - Da RUFFA a RUFFIANARE (12 risultati)

, e mi disse tanta villania: ch'io sono juna strega, una ruffalda e

juna strega, una ruffalda e ch'io voglio esser la rovina vostra e che

tu m'hai domandato con- sillio e io te 'l darò tale quale io vorrei avere

sillio e io te 'l darò tale quale io vorrei avere preso per la mia figliuola

per ignominia. parini, 321: s'io fossi, verbigrazia, una puttana /

lucchesi, 23: sosa putana roffiana, io te feci dare de uno buderago 'seu

tasso], 46: è vero che io mi laudo di voi; ma noi

due persone. giovio, i-235: io dedi nova a vostra signoria come el

/ tuo faccia sempre, e ch'io lo vegga e toleri, / senza volerci

la meschina. razzi, 7-33: io non ho mai altra faccenda che ruffianargli

: come disprezzo sovranamente il mio vigliacco io, che ha tanto mentito, che si

. giovio, ii-152: converrà ch'io vadi catedrante alla barca portato come il

vol. XVII Pag.212 - Da RUFFIANATA a RUFFIANESCO (7 risultati)

di ruffianéccio singula- re. negro, io: vogio far pi presto qualche ruffianézzo.

imagine del mio paese nel mondo, io sono ancora esposto agli insulti di un qualunque

e adulatorio. papini, 8-315: io non scrivo per far quattrini, non

ch'ei faceva. aretino, 20-283: io credo che la ruffianaria sia figliuola

sapeva ben consigliarmi il tristo, s'io lo richiedeva per aiuto di qualche ruffìanaria o

. aretino, 20-280: sì come io non ho pare (e noi dico per

ho caro, che tu intenda se io metto in su la buona via la balia

vol. XVII Pag.213 - Da RUFFIANEVOLE a RUFFIANO (15 risultati)

lei del diploma arcadico, e così far io questo poetico ruffianesmo all'accademia romana.

. aretino, 20-316: ciò che io mi paressi, o a quel che mi

o a quel che mi rassimigliassi, io entrai ne la chiesa, e per non

scisma. piccolomini, 2-40: s'io dicessi a bestemmiare, farei torto alla

farmi la rufiania di que'cartoni che io vi parlai; se vorrete, sarete

l'ore: / che non la amasse io scio che sei certano, / però

femina. firenzuola, 341: io vi consiglierei che voi... la

ordine di venderla..., e io medesimo, che ho la pratica già

di commedia. ottimo, ii-415: io [terenzio]... discrissi li

roffiano che dottore. dolce, 9-14: io giurerei su gli evangeli / che costui

« ma, eccellenza, devo dirglielo io proprio, alla cecilia? » « ohè

guadagni. boccaccio, 9-47: arei io voluto... una casellina rimossa

di tal mio scrivere serò accusato ruffiano, io el portarò in pacienzia, avendo pur

, e farà grandi cose. sfido io: quando si disprezza il genere umano

sarà detta la predica, imperò ch'io non voglio che voi mi facciate ruffiano.

vol. XVII Pag.214 - Da RUFFIANUME a RUFOLARE (6 risultati)

seguitano gli ordini de le venete, io riarò ciò che le cene e i desinari

. ruffiano. caro, 12-i-103: io ho una vostra che mi pare scritta dal

oca, per darvi la baia, cred'io; che l'ho molto caro,

amico, col mio raffo, perché io sono una puttana, lo sai no.

nelli, iii-103: non ti dubitare, io farò che di raffi o di raffi

questa cosa cotta rafa, imperciò ch'io dell'oppido lasso sono ». fasciculo di

vol. XVII Pag.215 - Da RUFOLINA a RUGA (2 risultati)

qua e là mostri le rughe, ed io resto incantato di sentirla. -non

pappà, babbino, babbetto, non sono io il vostro cucco? »; e

vol. XVII Pag.216 - Da RUGA a RUGGENTE (1 risultato)

, / cavalcò in quella parte, com'io rugo, / con suo compagno.

vol. XVII Pag.217 - Da RUGGHIA a RUGGHIO (2 risultati)

con meco, acciocché coll'aiutorio di dio io t'avessi mostro la tua infermità e

poliziano, st., 1-24: io fo cader al tigre la sua rabbia,

vol. XVII Pag.218 - Da RUGGHIO a RUGGINE (4 risultati)

49: no, no, non io, occhi divini: ma il demonio che

uomo maschio ingenera: adunque ché vidi io tutti li uomini tenere la mano sopra

, / noi vinceremo ancor: so ch'io non erro. g. rucellai,

. g. rucellai, 9-170: io, che son ne'miei più robust'anni

vol. XVII Pag.219 - Da RUGGINE a RUGGINE (8 risultati)

non è ancora passato un mese ch'io avea delle pere ruggini o roggie, conservatesi

1-1 (1-iv-39): ben sapete che io so che le cose che al servigio

/ il suo primo candore, e benché io brami / che a me ne venga

me ne venga e ad alta voce io chiami, / lenta si muove a passo

s. bernardino da siena, 2-i-299: io vi prego per levare via ogni scandolo

contra di giulio. aretino, 20-325: io sono uomo ragionevole, e perciò accetto

via. cini, 117: ancor ch'io la trovasse / pudica e casta,

1-68: carissimo il mio cecco, io ho un po'di reggine con voi.

vol. XVII Pag.220 - Da RUGGINENTE a RUGGININA (2 risultati)

, hai da sperare un pezzo ch'io scriva per te di cose politiche.

carte un tempo, perché, conoscendo io el mio stile essere ruvido e basso,

vol. XVII Pag.221 - Da RUGGINIRE a RUGGINOSO (4 risultati)

ragionando. aretino, 20-290: che io non dico bugia il testimo

nella toppa. d'annunzio, iii-1-952: io laggiù, in qualche parte, /

in attene. aretino, 20-264: se io ti volessi fare una simiglianza dei cotali

dell'oro. tansitlo, 1-67: io giudico, e son certo che non fallo

vol. XVII Pag.222 - Da RUGGIO a RUGGIRE (6 risultati)

ualche bruttura, / o ver ch'io son così grosso istrumento, di così

gridi: qual fui, esser voglio io? poerio, 3-410: io, voi

esser voglio io? poerio, 3-410: io, voi spirti cognati / a tal

maggior vanità del mondo è il volere io indorare con l'oro degli illustri fatti de'

ed in colti, ch'io soglio mandar fuori a spese della mia vergogna

questi bachi ragginosi o rocciosi, io. prov. proverbi toscani, 187

vol. XVII Pag.223 - Da RUGGIRE a RUGGIRE (13 risultati)

orror ai morte. cesarotti, 1-vti-194: io guardo intorno, / né alcun ne

spronalo; / e il labbro indotto: io t'amo, proferì. foscolo,

foscolo, xiv-315: ahi, ahi! io ruggiva quel giorno come una tigre;

su cetego. carducci, ii-7-7: io me ne vivo quasi sempre solo, proprio

: il padre leone, appena appreso che io era stato arrestato e condotto ai contini

rugge tanto una impiagata fera / quanto faccio io pensando in qual maniera / amor crudel

mi rugge. foscolo, i-87: mentre io guardo la tua pace, dorme /

rugge. idem, vi-239: aggiungi ch'io ho sempre scritto perché non ho potuto

la mia spada / ti rispettò mentr'io volgeala a tondo / rosseggiante di sangue

anima raggia. settembrini, 1-99: io mi sentiva un'ira terribile bollire nel

stretta de 'l nemico fugge. / io l'odo, ne 'l profondo cor,

ruggiva / in quel bronzo che ardente io vi colai. 8. produrre

a fulminarmi rugge, / o ch'io fra tarmi più non trovi tregue? cesarotti

vol. XVII Pag.224 - Da RUGGIRE a RUGGITO (4 risultati)

se pò dir ben me sta, s'io son trascorso / nei lacci citarei con

elicona: / ecco la cetra ch'io m'acconcio al collo: / il

d'un organo. manifesti del futurismo, io: nel paese degli analfabeti vanno moltiplicandosi

gabriele con una voce da defunto. « io non vi amo più! » tronconi

vol. XVII Pag.225 - Da RUGGITO a RUGI (5 risultati)

. montanelli, 72: so come al io. borborigmo. vani furono tutti nelle

come è orribile questa ferita. oh io vorrei, se essi fossero già lontani,

rende e rappresenta tutta, e che io riscaldo e ricolorisco con i toni della

di ruggito selvaggio e gentile, che io del resto mi fo lecito d'interrompere

. d. bartoli, 1-2-59: io mi sto in questo suo mare diportando

vol. XVII Pag.226 - Da RUGIA a RUGIADA (9 risultati)

stanca mia vita s appoggia, quali io gli vidi a l'ombra d'un bel

la tua saetta / di pietà non tem'io che più mi tocchi.

lenea rugiada. fr. gualterotti, io: ve', dinea o come impevera /

la vostra bontade pasca l'amor ch'io vi porto de la grazia de la sua

tua dolce rasciada, / sì ch'io prenda la strada / che ci conduce

electa, / tu m'aspecta ch'io remetta, / ch'io sum ciso mal

aspecta ch'io remetta, / ch'io sum ciso mal assiso, / ch'io

io sum ciso mal assiso, / ch'io non vada 'n perdanga.

fatti nelle argenterie del lotto, le quali io credevo che si avessero a smaltire,

vol. XVII Pag.227 - Da RUGlADARE a RUGIADOSO (5 risultati)

c. scalini, 1-62: oh, io saria pure il bello scempio se volessi

dinanzi sa giocar di schermo. io. dimin. rugiadèlla (v.)

de'celesti / rugiadosa per tonde, io [chioma di berenice] dalla diva /

baci). casoni, 1-5-379: io, quasi alba nascente, involta ancora

umidamente la mano. mazza, iv-153: io vedrei preste germinar le rose / al

vol. XVII Pag.228 - Da RUGIATA a RUGLIARE (6 risultati)

con la sua grazia rugiadosa. io. che versa lacrime; lacrimoso (gli

onde viene, o anniano, ch'io veggiari avere gli occhi come da pianto

? bandello, 2-24 (i-914): io per me mi sento già gli occhi

nomò per figlia. alfieri, 8-45: io, così, nulla temo, amati

: borgese aveva le lacrime agli occhi. io avevo fama allora di rugiadoso, ma

, cxxi-iii-432: la mattina scendendo giù io 'intono'da me degli inesauribili discorsi pieni

vol. XVII Pag.229 - Da RUGLIO a RUGOSO (8 risultati)

un animale. pirandello, 6-614: io udivo qua nella gabbia il sordo miglio

innamorato, vedi due dei ribaldi ch'io dico. canoniero, 121: né anco

fermi e dicati: cor mio, fowi io male? avete voi dispiacer del piacer

? avete voi dispiacer del piacer che io mi piglio? catzelu [gue vara

loro menassero de'porci (per- cioché io sapeva che quelle bestie hanno gran paura del

mugolare, piagnucolare. ca- maiore. io ragnolo. = voce di area lucch

italiana [23-i-1910], 89: allora io mi accorsi di camminare anch'io

io mi accorsi di camminare anch'io insieme al terreno mio. era come

vol. XVII Pag.230 - Da RUGOTTATO a RUGUMARE (9 risultati)

p p boccaccio, 21-26-29: io conobbi quivi nell'uno de'canti gli

avrebbe potuto visitare il nido che io avevo costruito. caproni, 33: sul

eziandio del cibo e del bere quando io non dovea e dove io non dovea e

del bere quando io non dovea e dove io non dovea e più che io non

dove io non dovea e più che io non dovea: e pensando d'esca tutto

che dicesse: « qui bisogna che io mostri quanto vaglio ». cesari, iii-43

. settembrini [luciano], iii-3-114: io non credo ci sia cosa più ingiusta

medesimo: « così disse il predicatore che io facesse ». g. gozzi,

, sicché, concentrato ne'pensieri miei, io stia così un pochetto mgumando ed esaminando

vol. XVII Pag.231 - Da RUGUMATO a RUINA (1 risultato)

miei piedi per lo novo carco. / io già pensando; e quei disse:

vol. XVII Pag.232 - Da RUINA a RUINA (7 risultati)

il vero corpo potente, il vero io, è tutto l'universo, da cui

i-94: in questo mondo... io non mi ci trovo più..

.. quell'anarchia senza limiti ch'io tento d'introaur nella lingua: questi i

« certo », disse dante, « io mi ere- dea nella ruina delle mie

. s. degli arienti, 2-502: io alora incontinente: « o gabriele,

cosa in apparenza tanto desiderabile, quanto io, essendone privato, provo ogni ora

n-102: a voi questo stesso consiglio io propongo, o del bello amantissimi giovanetti.

vol. XVII Pag.233 - Da RUINAGLIA a RUINAMENTO (11 risultati)

/ me suo fedele apportator destina. / io te l'offro qual vuoi, /

1-375: un fiaschetto del vin, ch'io v'ho portato, / non reca

dirvi che sete mal amorevole... io non vi potrei mai dir la roina

volentier gl'infermi tocco, / però ch'io temo di maggior mina.

; / or m'hai perduta! io son essa che lutto, / madre,

crin mi s'imbianchi, / s'io l'abia 0 s'ei mi manchi /

, 162: quei che cercavan ch'io fussi dannato, / facevan forza all'anima

mina. bibbia volgar., vii-445: io giudicherò ciascuno della casa d'israel secondo

giuliano de'medici, 92: betto, io presi ieri una gran medicina, /

aretino, vi-43: non ho io altro che ventagli, scuffie, belletti

acaia si crollò... ed io simigliante fatto cominciato, ma non compiuto,

vol. XVII Pag.234 - Da RUINANTE a RUINARE (2 risultati)

il mio sentimento e la mia ragione. io soggiaccio al cupo feroce mistero, all'

borsieri, 15: procedendo di questo passo io minava. sono caduto in tanti inganni

vol. XVII Pag.235 - Da RUINARE a RUINARE (9 risultati)

destini / seguire ad onta di natura io voglio / e dii suo fleto arbitrio

voglio / e dii suo fleto arbitrio io mi dispoglio, / che mi diè a

diè a fin che, lei insonte, io mini. calmeta, no: cosa

s'è giunta cagione nuova a quello che io le significai ne la mia, e

. benivieni, 124: veramente quando io meco medesimo considero gli studi degli uomini

famiglia). niccolini, i-300: io pavento uno strepito / di sanguinosa pioggia

più dir a la signoria vostra che io son di parer de minar la chiesia di

modo infiammata di non so chi che io non capio in me stessa. ma

ma quel che solo mi sbigottisce è ch'io credo che si trovino pochi amanti che

vol. XVII Pag.236 - Da RUINATO a RUINIO (17 risultati)

giustizia nostra! ariosto, 9-26: io, ch'all'amante mio di quella fede

gli aveva data, / e ancor ch'io possa, amor non mi conciede /

mi conciede / che poter voglia e ch'io sia tanto ingrata, / per minar

ch'in frisa / mi dia marito, io voglio essere uccisa. m.

rigore. panigarola, 1-34: né io [dio] sarò più in aiuto vostro

eterna. panigarola, 2-475: se io in grandissimo concetto e riverenza ho sempre

, i quali tu minerai, signore, io ho sempre detto che stieno larghi da

. braccesi, 71: quel dì ch'io tanto ognor temea sovente, / m'

momento / e toltomi da quel ch'io immaginai. -ruinare, minarsi del mondo

). carducci, iii-30-331: bevo io quindi al fausto / giorno che roma

un dilubro minato. carducci, iii-3-3: io vo fuggir del turbine co 'l volo

. dolce, axv-2-238: -ecco, io son pur minato del tutto senza rimedio

, il che nescie- bam. ma io ti dico che istai male. -che volete

dico che istai male. -che volete che io faccia? non sono ancora io di

che io faccia? non sono ancora io di carne e d'ossa?

una dinastia. boccaccio, 1-i-62: io ancora ti prometto di commuovere con

rovinoso. n. tornaquinci, io: a uno iddio per una via in

vol. XVII Pag.237 - Da RUINO a RUINOSO (6 risultati)

se non fusse che in presenza / io [la vergine] gli son per voi

? » gridar v'intesi! / ora io volgea lo sbigottito volto / verso il

], così procuravano farmi sapere che io era appoggiato ad una colonna ruinosa e

rispose il cavallier: -tu vói ch'io passi / di nuovo i monti e

, 1-4-81: era zefiro questi. io già, che 'ntento / altrove non avea

boccaccio, 9-56: dirai ancora ch'io sia 'subito', quasi 'ruinoso'e

vol. XVII Pag.238 - Da RUIO a RULLARE (2 risultati)

. f. negri, 1-267: io camminava sopra il ghiaccio...,

mio rullare di paese in paese. io. effettuare il rullaggio (un velivolo)

vol. XVII Pag.240 - Da RULLO a RULLO (1 risultato)

disse: « nella mia pianola due rulli io preferisco a tutti, il preludio della

vol. XVII Pag.241 - Da RULLO a RUMIGARE (3 risultati)

stravagante di vostro marito? -che vuoi ch'io dica?... -oh,

rum sbarcati a mehdia o, credo io, a zawila, recarono spavento e danno

festa parecchi giorni: mio danno s'io non fo in questo corpicciuolo una buona

vol. XVII Pag.242 - Da RUMIGAZIONE a RUMINARE (3 risultati)

disse [monna bambacaia]: « e io lo vorrei di grugno di porco,

il cacumine. marini, 43: s'io volessi distesamente narrarvi tutte le cose che

. subord. galileo, 1-1-60: io vo insin ruminando col pensiero se mi

vol. XVII Pag.243 - Da RUMINATIVO a RUMORE (7 risultati)

che hanno prevaricato contro a me; e io li ricomperai, e loro parlarono contro

. f. frugoni, v-128: intanto io me ne stava a piè del mio

alle riflessioni. bacchelli, 2-1-232: io invidio questa comune pazzia, e l'

città. foscolo, xv-201: avrò io una casa? davvero ch'io non voglio

: avrò io una casa? davvero ch'io non voglio più abitare né all'osteria

abitare né all'osteria né in piazza; io voglio anzi nella mia stanza potermi stare

piova. panigarola, 1-12: vi metterò io stesso. tanto spavento in petto che

vol. XVII Pag.244 - Da RUMORE a RUMORE (7 risultati)

ruote / io salto in piedi. landolfi, 2-168:

medesima acqua. pananti, i-329: io seguo ardito pei deserti campi / e l'

lamenti. g. gozzi, i-5-170: io batto così forte le mascelle che il

tal modo che quando s'apriano faceano tale io romore che tutto roma lo sentìa.

bisognava aprire tre porte, né potev'io farlo senza un romore che avrebbe svegliata la

corno in man, tanto rumore / ch'io vidi per paura otto o diece

romore. bronzino, 1-378: s'io volessi contarvi starei fresco / il romor

vol. XVII Pag.245 - Da RUMORE a RUMORE (7 risultati)

dee., 9-3 (1-iv-800): io odo fare alle fe- mine un sì

quando son per partorire... che io credo, se io avessi quel dolore

.. che io credo, se io avessi quel dolore, che io mi morrei

, se io avessi quel dolore, che io mi morrei. guido delle colonne volgar

a dire: « santa corona, io vi priego per la vostra nobiltà che voi

non mi guastino la mercanzia, ché io arei romore da'miei signori mercatanti »

facciate che egli perdoni a me che io sia stato cagione del suo fastidio.

vol. XVII Pag.246 - Da RUMORE a RUMORE (13 risultati)

, 2-1 (i-tv- 95): io ho inteso che la piazza è piena di

. p. foglietta, 222: io, signor afranio, di mio costume non

se'tra i romori e periculi, io sono in riposo e diletti. pensando

riposo e diletti. pensando dunque ch io sono in tanta allegressa e te avere lassato

algarotti, 1-ix-135: parte del tempo io vivo nel romore della città e parte nel

il frascheggiar de'piccioli viventi. io. rissa, zuffa, baruffa. -anche

voglio andare al palagio d'erode innanzi ch'io sia conosciuto ». e questo faceva

torto offesa, / non siete, ed io 'l so ben, nel mondo sola

dei governatori. crudeli, 2-253: io non sono di quelli che presti fede ai

fedeltà. foscolo, viii-296: né io avrei badato a'rumori plateali sopra di

stato scritto e riscritto a bologna ch'io m'affrettassi a tornarmene, perché si

a tornarmene, perché si vociferava ch'io fossi stato consigliato a partirmi e bandito

in questa mattina, in collegio, io gran remor per un caso seguito in cotogna

vol. XVII Pag.247 - Da RUMORE a RUMORE (5 risultati)

vivo, fa'romore. / ohimè! io tocca! che stil traditore, /

meschini / e condannargli, secondo- ch'io sento, / con ner saggina, che

.. stette segnore nel tomo di mesi io e non più e fue cacciato a

a portar queste maschere rinvolte, acciocché io non avessi del romore. l.

d'andare infino alla spigolistra, com'io ti dissi, ché come madonna lucrezia

vol. XVII Pag.248 - Da RUMORE a RUMORE (14 risultati)

, moglie, tu ne farsi tante che io, al corpo di santa maria di

le parole d'un maladetto frate dal quale io una volta mi confessai; per ciò

mi confessai; per ciò che, quando io gli dissi l'amore il quale io

io gli dissi l'amore il quale io a costui portava e la dimestichezza che io

io a costui portava e la dimestichezza che io aveva seco, mi fece un romore

mi spaventa, dicendomi che, se io non me ne rimanessi, io n'andrei

, se io non me ne rimanessi, io n'andrei in bocca del diavolo nel

, 12-i-320: per tutte queste ragioni io m'accordo col commune degli uomini,

a romore: perché dalla parte dalla quale io ti favello è notte, come tu

schierate innanzi esempi civili, proposito che io, se non fosse la riverenza che lo

. carducci, iii-28-296: ciò che io sento degli italiani morti in dogali,

non è bisogno dire. dico che io non approvo il rumore ed il fasto

barca, a piedi o a cavallo / io metto il mondo a foco ed a

gli piacque. idem, 9-54: io mi sono rammaricato teco, ma senza romore

vol. XVII Pag.249 - Da RUMORECCIO a RUMOREGGIARE (7 risultati)

: qualche rumoruccio l'ho sentito anch'io stanotte per la casa. -rumorìccio

giù per l'erte rupi / ascolto io già. leopardi, 311: per

302: bussò, disse: « son io », e tosto il chiavistello di dentro

mio natale, addio!... io accatasto pezzi sopra pezzi in una stupida

mio ziastro rumoreggiava quanto un bue ed io ci pativo, perché allora ero delicatino.

dubbio chiarore scintillavano spaventosi... io taceva, ma si sentiva ancora un

s. ferrari, 142: io vedo... /...

vol. XVII Pag.250 - Da RUMOREGGIATO a RUMORISTICO (3 risultati)

di rumoreggiare gli avvocati? noi credo io. morìo del traffico cittadino,

segneri, iii-1-245: se nel tempo ch'io vi ragiono si fabastò la prima volta

qui in chiesa un gran romorio, ancoraché io vi parin su'confini. giorgio dati

vol. XVII Pag.251 - Da RUMOROSAMENTE a RUMUNARE (7 risultati)

xvui-272: la tempesta pare cessata; ed io frattanto credo che sia solamente cangiata e

, mio fratello per determinazione imperiosa, io per malagrazia. = deriv. da

e pubbliche feste. scalvini, 1-95: io lascio agli uomini lieti e spensierati del

plausi de'circostanti:... io lascio ad essi i romorosi godimenti della

della vita. tommaseo, cix-i-22: io nelle sere più rumorose di spettacoli scipiti

. delfico, iv-87: niuna parte io presi nell'andamento dell'oggetto e degli

né fino alla rumorosa questione sull'affrancazione io nulla più ne conobbi. papi, 1-6-175

vol. XVII Pag.252 - Da RUNA a RUOLO (4 risultati)

. se mi manderete li altri roli, io li rassegnerò e faròlli stare da soldati

sonetti. marino, xii-381: quando io mi partii da chiamberì, [il principe

arruolarmi nel numero de'suoi servitori, io mi contento di essere scritto nel ruolo

xiii-740: questa volta, eccellenza, io mi consolo / d'aver nome e

vol. XVII Pag.253 - Da RUOLO a RUOLO (2 risultati)

d'udienza alla corte d'appello e io avevo a ruolo, come appellante, una

da trattarsi in camera di consiglio; io) rubrica alfabetica generale degli affari da trattarsi

vol. XVII Pag.254 - Da RUOTA a RUOTA (6 risultati)

dell'uomo. sinisgalli, 2-48: io conosco lo strano ruolo che le cose giocano

/ destrier fumanti. foscolo, xv-462: io frattanto rivolo sempre alle felici rive

, purg., 32-29: stazio e io seguitavam la rota [del carro]

bibbia volgar., vii-368: quando io riguardava li animali, apparve una ruota

mostrate, / in ciò considerate -ch'io son vostro / più che 'n del mio

marra. maestro alberto, 5: io naufragato e sanza legno che mi levi,

vol. XVII Pag.255 - Da RUOTA a RUOTA (7 risultati)

di pers, 2-73: che ti diss'io? la rota di fortuna / avrà

fede, la ruota diede un giro e io ebbi un colpo di fortuna, il

disbassato. sacchetti, v-178: quando io mi ricordo come io il vidi [

, v-178: quando io mi ricordo come io il vidi [gian galeazzo visconti]

te nota! serdini, xxxix-i-56: costei io matte d'ogni gen- tilegga / nel

pasqualigo, 124: sono molti giorni ch'io mi credeva d'esser stata posta dalla

dell'altra. baldi, 6-7: io trovo... fatta menzione delle ruote

vol. XVII Pag.256 - Da RUOTA a RUOTA (4 risultati)

rota, acciò trinci ricotta, / s'io sono eletto a duellar doppotta ».

la forma tonda ai vasi e che io aveva visto in moncalieri nelle fabbriche di tali

. d'annunzio, iii-1-1107: quando io freno un torrente con le mie briglie e

la mia mota e la mia turbina, io credo avere nel mio polso il battito

vol. XVII Pag.257 - Da RUOTA a RUOTA (9 risultati)

so'd'amor tanto sommerso / ch'io già non trovo via, nodo o rimedio

trovo via, nodo o rimedio / ch'io possa riparare a tale assedio. /

/... / ohimè, ch'io fuoi già in alto de fa ruota

abisso e con l'ornata cetra? / io veggo fissa d'is- sion la rota

tali della ruota. martello, 6-il571: io no che non pavento degli cose,

diviso in bembo, io-vii-198: io per questa volta ho accettato le

in g. borgna, 86]: io, qui, son diventato il '

figura. petrarca, 73-73: così vedess'io fiso / come amor dolcemente gli governa

mi mena i... i und'io ricorro a la celeste rota / de

vol. XVII Pag.258 - Da RUOTA a RUOTA (2 risultati)

rispettivamente a vibrare mociocché, estimando io che questa rota abbia il primo un colpo

denaro non dante, xliii-i: io son venuto al punto de la rota /

vol. XVII Pag.259 - Da RUOTA a RUOTA (2 risultati)

f. galiani, 4-346: quando io disposi meco stesso in prima la divisione

veramente un limio ce lo sento. ma io ritenevo si trattasse di una cosa passeggera

vol. XVII Pag.260 - Da RUOTA a RUOTA (3 risultati)

del naviglio, metterlo ad r9, io, 11 milioni e ragionare così: porta

savonarola, 10-364: o signore, io veggo tutto il mondo in rota,

parini, 459: or sento anch'io sotto a le indomite arme, /

vol. XVII Pag.261 - Da RUOTARE a RUPESTRE (2 risultati)

e ritegna l'image, / mentre ch'io dico, come ferma mpe. cesarotti

quel sta meza raperta? non gliel diss'io tal padrone, che non lasciasse la

vol. XVII Pag.262 - Da RUPIA a RURALE (1 risultato)

venticinque mila rupìe. salgari, 23-32: io getterò in aria una 'rupia'; se

vol. XVII Pag.263 - Da RURALISMO a RURALITÀ (2 risultati)

vita agreste. passeroni, iii-124: io so che i miei versi ruvidi e gretti

, lui avrebbe insegnato 1'agraria e io le scienze, avremmo preso della terre

vol. XVII Pag.264 - Da RURALIZZARE a RUSCELLARE (3 risultati)

. fr. colonna, 3-190: io mirai ancora... [dei e

l'erre fuor eluso. / quand'io mi raso sapi che 'l me pizza.

p. levi, 3-136: mentre che io rascavo, la ragazza andava in giro

vol. XVII Pag.265 - Da RUSCELLATO a RUSCIADA (6 risultati)

, che il ghigno maligno del mondo io non lo sento più! = denom

sprendori / faceano il santo loco ch'io trovai / arder d'amore, ov'io

io trovai / arder d'amore, ov'io nel dolce rezzo / isfavillar vedea i

. tarchetti, 6-ii-118: bastava che io inchinassi leggermente la testa, perché la

pulci, 19-16: né creder ch'io tenessi gli occhi asciutti, / misera a

sempre lacrimosi e meschinelli, / dovunque io fu', lasciaron due rucelli.

vol. XVII Pag.266 - Da RUSCIANO a RUSPARE (5 risultati)

suol limacchioso alti, pungenti, / quinci io ne passo. b. del bene

infuria. montale, 3-68: « io volevo », disse il signore, lugubre

le castagne. pascoli, 217: io li vedeva curvi bianchi tristi / ruspare

. niccolò da poggibonsi, cxxxi-155: io le mani alla bocca mi posi e

, iii-101: deriva, cre- d'io, questo nome da scarafaggio poiché è costume

vol. XVII Pag.267 - Da RUSPATORE a RUSSARE (3 risultati)

c. gozzi, 1-527: io ti do trecento zecchini ruspidi in una

fre.. -réstati russando, intanto io me ne andrò per di qua. berni

o ciancia, 7 con esopo io me la passo. -sostanti

vol. XVII Pag.268 - Da RUSSARE a RUSSO (2 risultati)

rapisardi, v-239: quindi alla lunga io sento / dal vecchio campanile / russar

i miei amici russavano tranquillamente. ma io non potevo resistere dalla voglia di far

vol. XVII Pag.269 - Da RUSSO a RUSTICALE (3 risultati)

parte. buonarroti il giovane, 9-363: io sento o tarlo rodere o zanzara /

di cerere. muratori, 9-266: io taccio il danno che da essi [contadini

maestro? ». respose lui: « io te voglio trare un poco di sangue

vol. XVII Pag.270 - Da RUSTICALMENTE a RUSTICANO (5 risultati)

eleganza. manni, i-176: se io farò un discorso familiare e pedestre ovvero

ovvero rusticale o pure al volgo adattato, io mi varrò benissimo delle locuzioni 'a iosa

la 'tancia'. passeroni, iii-124: io so che i versi miei ruvidi e gretti

in iscena. crescimbeni, 30: io ben sapea che sol rose e viole /

. sansovino, 16 ^: veramente ch'io non so discemere in che modo colui

vol. XVII Pag.271 - Da RUSTICANTE a RUSTICHEZZA (7 risultati)

dopo tanti anni di solitudine rusticana, io eviterò di salutare quello e stringerò cordialmente

cita dalla mia lettera per rinfacciarmi ch'io medesimo mi son servito di quelle rusticane

1. nelli, iii-258: come! io soffrire in mia casa, a cui la

lettere al bembo, cxvti-77: io scrivo che voglia persuadere vostra signoria a

non ne curerae. buonaparte, 2-6-31: io non sono solito di visitarvi per non

tutto e non agio belleze; / s'io avesse le belleze ch'io perdei,

; / s'io avesse le belleze ch'io perdei, / non avrei meno nulle

vol. XVII Pag.272 - Da RUSTICISMO a RUSTICO (8 risultati)

sosteneva. bùgnole sale, 5-82: io vi parlo forse un poco troppo acerbamente,

un poco troppo acerbamente, non perch'io pretenda suggenre una ferina rustichezza alle nostre

in dicias- sett'anni, com'era io, era una caricatura ridicola la serietà

e la sua parsimonia mi dispiacessero, come io temevo che gl'increscesse la mia diretta

. girolamo volgar. [tommaseo]: io non sono stato di tanto misero cuore

inviti! foscolo, xv-464: né io potrei senza taccia di rusticità ricusare l'

nella conversazione. bettinelli, i-14: io m'impegno di risuscitare la fama loro a

msticità della lingua. carducci, ii-q-59: io ti prego di legger virgilio, orazio

vol. XVII Pag.273 - Da RUSTICO a RUSTICO (4 risultati)

amore). guarini, 59: io che tant'anni in cittadina schiera / di

, 1-85: egli era un servita. io non ho mai visto un uomo simile

/ pria che tu spregi, lascia ch'io ti dica, / se onorar tu

. poi giacomino col parroco, ed io chiudeva quest'umile convoglio guidando per mano

vol. XVII Pag.274 - Da RUSTICO a RUSTICO (10 risultati)

, ma da più fortunato pastore che io non sono, esser sonata. tasso,

c. i. frugoni, i-4-111: io cittadine nozze umìl pastore / cantar su

/ cantar su l'inegual rustica avena / io che del bosco non uscii mai fuore

un voi, / che con esso io vedrò poi / se le so far metter

zerta mente / esere la magiore ch'io abia e rustica, / e del ben

a prò di lui t'adopra; io per me nulla / bramo, spero né

boiardo, cvt-516: or vuoi tu che io raporti forse a love / parole tanto

a te piace, e ti sembri io villana, / pur che l'onore e

l'onore e l'onestà gradita / io non ponga in oblio. groto, 4-75

son amorosa, / e con altri son io mstica, odiosa. monti, 5-129

vol. XVII Pag.275 - Da RUSTICO a RUSTICO (2 risultati)

angiolieri, vi-415 (07-14): io n'ho già usato / motti non

piede. algarotti, 1-vii-235: non altro io / presso è a troncar lo stame

vol. XVII Pag.276 - Da RUSTICO a RUSTICO (2 risultati)

e. gadda, 23-52: io sono un rustico lombardo, un po'malato

[guevara], iii-13: volete che io vi dica perché così spesse volte i

vol. XVII Pag.277 - Da RUSTICONE a RUTA (3 risultati)

di cortesia, e fate piu che io non vi ho richiesto pigliando molte brighe

/ giungerotti colori in tralici. / e io piu non ti faccio robusto, /

cose di valore / che portar in tasca io soglio / contro i mali dell'amore

vol. XVII Pag.278 - Da RUTABAGA a RUTENO (1 risultato)

gelo e cresce d'inverno, della quale io son partigiano caldissimo, perché ne ho

vol. XVII Pag.279 - Da RUTENOCIANIDRICO a RUTILANZA (3 risultati)

chioma). poliziano, 1-774: io ti metto solo una corona, / che

rutilanti di color d'oro, perché io possa salir tanto alto e contemplar questo

il vecchio, 2-125: in quelle io pur m'affiso / già sì tranquille

vol. XVII Pag.280 - Da RUTILARE a RUTTARE (5 risultati)

. canteo, 187: allor vegg'io ne'rai del flavo apollo / rutilare

me il sol rutile, / diva, io risposi, tua parola orrevole / sprone

superiore, il quale vi delibera sopra. io non ci troverei niente di male

arlotta. lancellotti, 2-82: argomento io che fosse parchissimo e temperatissimo questo pomponio

; e stavasi aggomitato e presso ch'io non dissi aggomitolato sul davanzale, con

vol. XVII Pag.281 - Da RUTTATORE a RUVIDAMENTE (3 risultati)

queste cannonate fu salutato una volta ch'io mi ricordo, alla presenza mia, un

. eruzione vulcanica. magalotti, 2-1 io: né men voglio quel diluvio / che

. girone il cortese volgar., io: essi venivano sì nudamente che somigliavan

vol. XVII Pag.282 - Da RUVIDATORE a RUVIDO (5 risultati)

da siena, 352: oh, s'io fosse venuto come un diavolo scatenato e

di comprendonio. lancellotti, 2-386: io non arrivo a specolar tant'alto: mi

ora coloro per iscusato, i quali io offendessi con la ruvidezza del mio rozzo

lancellotti, 2-206: intopperà, s'io non m'inganno, in più d'

sono stato scoperto per ricco, come io sono? d. bartoli, 15-1-80:

vol. XVII Pag.283 - Da RUVIDO a RUVIDO (8 risultati)

: a dir il vero a te, io mi coleo qualche voltarella con la sua

manzoni, pr. sp., io (167): quelle parole frizzavano

; / s'egli è presentuoso, io ve lo taccio: / son le sue

7-364: o quante delle belle donne ch'io dico, use con atti amorosi i

mille vezzi mi confortavano! quante ancor'io ne viddi attonite per lo ruvido del

incivili. p. verri, 4-55: io vedo su tutti i visi della tristezza

f. pona, 4- 173: io col guadagno dell'arte mia comperava l'opera

. tarchetti, 6-1- 346: « io vi offro ancora un partito », continuò

vol. XVII Pag.284 - Da RUVIDORE a RUZZANTE (2 risultati)

mie carte un tempo, perché, conoscendo io el mio stile essere ruvido e basso

. gozzi, i-3-232: perché non so io stabilire un giorno di rincantucciarmi in una

vol. XVII Pag.285 - Da RUZZARE a RUZZO (11 risultati)

abbracciò e cadde. varchi, 3-169: io mi feci male ruzzando, cioè mentre

infemo. malatesti, 66: talvolta io sto a veder, tina mia bella,

sin la scodella. alfieri, 1-21: io..., con uesto mio

state assai più divertito del solito, essendo io fin allora stato sempre solo in casa

/ ha dato a monna rossa ch'io mi stimo / l'abbia mangiata e

.. te ne darò tante tante che io ti caverò il razzo del capo.

. alfieri, 12-7: or, navigando io dunque, / mi leggeva l''

l. strozzi, 1-168: essendo com'io sono, uscito m'è / con

state sentite, dicendo ognuno: « io so che gli doverà uscire il razzo e

. cecchi, 5-84: se veggono ch'io spenda e massime che e'ne cominciano

madri loro non sono elle riprese, sarei io da meno delle lepri se così fusse

vol. XVII Pag.286 - Da RUZZO a RUZZOLARE (6 risultati)

, saranno guerrazzi, 12-79: io sono una ruzzola in mano alla fa

per imitazioni, per ruzzo giovanile auelìo che io a'tempi miei e i giovani d'

galileo, 3-1-174: il quale effetto ho io più volte con ammirazione osservato nello stare

bresciani, 4-ii-271: ben voi sapete ch'io non son donna di me stessa e

v-2-883: a dieci anni ero anch'io un ruzzolante su la strada di chieti;

nel fienile. soldati, x-20: io sempre in un angolo, o magari

vol. XVII Pag.287 - Da RUZZOLATA a RUZZOLONE (5 risultati)

di inter. se non è ver ch'io ruzzoli: statura e ruzzoleresti in una

realtà. lvii-139: se è gioselli ch'io moniglia, non ver, mio

montazolo, / sì che a caronte io ruzzolo. gna, restando tutto ammaccato

cosa). borsi, 109: io son bene la dramma ruzzolata sul pavimento,

modo approssimato. bechi, xi: io gliel'offro, così come un ufficiale amico

vol. XVII Pag.289 - Da SABADILLINA a SABADIGLIA (2 risultati)

, 'ufisio'e simili. sacchi, 3-22-1 io: a'tempi di cicerone e di

). giacomo soranzo, lii-6-160: io non ho mancato mai di rappresentare a

vol. XVII Pag.290 - Da SABADILLINA a SABATO (3 risultati)

mettono la giornea e dicono: « io ebbi la tal donna e la tale,

parte alcuna il dì della data, però io non la rimando con questo, attendendo

più bel giorno dei sette: e io uscito 'in sul calar del sole'dalla

vol. XVII Pag.291 - Da SABATRINA a SABAUDO-GARIBALDINO (2 risultati)

queu'àbreo. fanfani, 3-80: quand'io mi fondassi sopra buoni codici e sopra

sei de l'antica madre in ch'io mi vanto. = deriv. dal

vol. XVII Pag.292 - Da SABAZIE a SABBIA (2 risultati)

in una sabbatica danza erudita della quale io stesso non riuscivo più a ritrovare il

sciabbia. boiardo, 1-40: perché credo io quello referiscono gli egitti, veggendo ancora

vol. XVII Pag.294 - Da SABBIONEGNO a SABELLIANO (1 risultato)

/ sabbiume di policromi / estivanti ed io m mezzo, più arlecchino / degli altri

vol. XVII Pag.295 - Da SABELLICO a SABINO (1 risultato)

qualunque altro. carducci, ii-9-59: io ti prego di legger virgilio, orazio

vol. XVII Pag.296 - Da SABINOLO a SABOURAUDITE (1 risultato)

di sabini. carducci, iii-17-308: io per me benedico l'albero della campagna

vol. XVII Pag.297 - Da SABRA a SACCA (3 risultati)

poco più ultra del mediano suo, io ritrovai uno sabuléto o vero giareosa plagia.

cadeva turbinando, ma in mezzo al turbine io riuscivo a distinguere sacche d'aria tranquilla

tutte vuote. campanella, 1064: portando io, dentro le sacche, argento vivo

vol. XVII Pag.298 - Da SACCADE a SACCARINATO (5 risultati)

mangi ». gigli, 4-208: se io volessi dire alla sanese e per traslato

con tutte le sue sbracionate, direi ch'io l'ho in saccùccia. saccenti,

c. arrighi, 2-13: appena io ebbi fatto quel pensiero, che cacciando

: saccardi in questo luogo, secondoché io avviso, non importa quegli che conducono dietro

non è cianuro ma saccarina, che io metto nel caffè perché ho il diabete.

vol. XVII Pag.299 - Da SACCARINATO a SACCATA (3 risultati)

del gr. « pepa » 'io porto'. saccarògeno, agg.

feltrato, quindi addizionato di 5 a io p. di acqua stillata, lievemente

dieci case coloniche lungo la via emilia, io le darò mille saccate di terra per

vol. XVII Pag.300 - Da SACCATA a SACCENTE (16 risultati)

dalla moglie saccente. foscolo, v-43: io mi sentiva le vene dilatarmisi per la

loro uffici, con attrito cosi soave che io avrei confuso la più saccente fisichessa di

noi ci ritroviamo come tu vedi, ma io giuro a dio ch'io lo farò

vedi, ma io giuro a dio ch'io lo farò dolente. guazzo, 1-55

lo farò dolente. guazzo, 1-55: io credo che possano gir del pari con

coltelli, / già che di quei saccenti io ho toccato / che 'mportuni or correggon

quali berta filava? baretti, 2-60: io non volli fare il saccente e puntellare

. pananti, i-29: se metto io pur la bocca e debolmente / ardisco dire

, / terre tenere, a quel ch'io vi dirabbo; / e 'l mer-

da siena, 857: o giovane, io non dico che mai tu misuri la

te: « vuomi pigliare? / io son pur uom saccente e buon massaio.

elvetico; / né in cotai saccentelli io m'inzavorro. nievo, 1-256:

-saccentino. gelli, iv-17: io ho quella diavola di mogliama e quel

quel saccentino del mio figliuolo, che io ti so dir che ei non pongon

leopardi, iii-112: in recanati poi io son tenuto quello che sono un vero e

di filosofo d'eremita e che so io. tommaseo [s. v. saccentuccio

vol. XVII Pag.301 - Da SACCENTEMENTE a SACCHEGGIARE (4 risultati)

si scaglia sulle lettere e grida che io sono un presuntuoso, perché voglio in

. aretino, 20-337: poi che io ne aveva tratto il sugo con il

ti vidi partito, mi sovvenne ch'io ti avrei dovuto ammonire a non porti

questi soldati... non dovevo io sapere, pazzarellina, che il mio troilo

vol. XVII Pag.302 - Da SACCHEGGIATO a SACCHEGGIATO (4 risultati)

abbi scritto quattrocento volumi, non dirò già io per ora che laerzio ne menta:

1-iv-155: quasi tutti e'marmi che io avevo in sulla piazza di santo pietro mi

il senno. nievo, 9-228: io mi lagnava de'pensieri miei / che non

che di lei; / del malandrino amore io mi lagnava, / che il cervello

vol. XVII Pag.303 - Da SACCHEGGIATORE a SACCHETTA (1 risultato)

sì grande amor: vò veder s'io ho ne la sacchetta una cordellina.

vol. XVII Pag.304 - Da SACCHETTAIO a SACCHETTO (3 risultati)

.. e l'altro giorno lo vidi io col sacchetto sotto il pastrano. d'

5. caterina de'ricci, 67: io ho riceuto la vostra gratissima con il

uncino nel sacchetto della testa: « io questo l'ho preso ».

vol. XVII Pag.305 - Da SACCHEZARE a SACCO (3 risultati)

g. gozzi, i-1-97: quando io mi querelo che non pensano, che

di libri scielti. redi, 16-iv-338: io voglio che queste curiosità vostra signoria le

rigorosa circostanza. redi, 16-viii-17: io non trovo altro da dire; e pure

vol. XVII Pag.306 - Da SACCO a SACCO (5 risultati)

per empiere / il sacco, dico, io ebbi a manomettere / tutto un pagliaio

. ariosto, 35-21: questi di ch'io ti dico, inerti e vili,

fagiuoli, lx-49: amico, di lodarti io non mi sazio, / perché mostrasti

, e sì fatte. collodi, io: si avventò [geppetto] sul falegname

, v-149: nato e cresciuto mussulmano, io era un sacco di vizi e di

vol. XVII Pag.307 - Da SACCO a SACCO (2 risultati)

volterra. d'annunzio, ii-506: io vedea l'alta muraglia / che il cardona

. halli, 10-63: dàmmi ch'io non riporti con mio smacco / timide

vol. XVII Pag.308 - Da SACCO a SACCO (11 risultati)

: pigliate partito come a voi pare: io ho voto il sacco. sennini,

raffreno / il mio parlar, ch'io votarei il sacco. pulci, 18-143:

frontespizio, 337]: « se io non provassi rimorso », osservò il

quanto può principe a un amico; io di ricevere quanto può amico da principe.

: v. gatta1, n. io. -con le trombe nel sacco:

: venendo l'uom finto, / io l'ho scoperto e rimandato con le /

9-726: oh guarda adesso, / ch'io mi trovo in un sacco, se

sono alle peggiori del sacco, / ond'io me n'esco fuori, e nelle

gentildonne, la causa per la quale io son venuto... alla peggio del

colmo del contendere. fagiuoli, 1-3-248: io sono alle peggio dii sacco con tonino

avete messo in sacco rotto, perché io subito mostrai ancora la vostra lettera al

vol. XVII Pag.309 - Da SACCO a SACCOCCIA (2 risultati)

sacco: v. gatta, n. io. -per un sacco di ossa:

saccoccia del mio soprabito: « badi » io gli dico piano all'orecchio « badi

vol. XVII Pag.310 - Da SACCOCCIATA a SACCOLEVA (3 risultati)

1-i-39: spendei tutti li trenta zecchini ch'io aveva ed entrai nella locanda dell'a

ah, niet? e allora ci penso io: opp-là ». arpino, 1-487

borsaiolo. filangieri, ii-109: io non distinguerò neppure lo stellio- nato dal

vol. XVII Pag.311 - Da SACCOLINE a SACCOMANNO (7 risultati)

assoluta certezza. goldoni, vt-552: io compatisco da una parte il misero /

le sinagoghe loro hanno taciuto, quando io gli ho fatto vedere che le ruffiane

cavalcatura). mauro, xxvi-1-231: io aveva una mula e quel polletro /

, voi m'avete condotto che, se io ho voluto vivere, m'è convenuto

è convenuto vendere delle più care cose che io avessi, che sono i libri,

verdello de sopto. e manganello, io: quando foro i greci mal cortesi

volevano incominciare a fare saccomanno, ma io ne feci difesa. pataffio, 6:

vol. XVII Pag.312 - Da SACCOMAZZONE a SACCOSTOMO (4 risultati)

il donzelìone, disse con seco: « io ho inteso dire che chi gode una

, 20-23: sono chiamata a cena. io, che non da suora novella,

scarsa vitalità. cornazano, 1-6: io non curava se non darti un uomo e

, 1-3-13: venga a sua posta ch'io il stimo assai meno / che

vol. XVII Pag.313 - Da SACCOZZA a SACERDOTALE (3 risultati)

sepolcro. trissino, 2-3-160: io voglio esser murata in un sacello, /

reliquie sante. moretti, ii-195: fui io a riconoscere il tempietto che chiudeva il

, ii-i-4: a queste cose in seguendo io mo- strerrò quali e quante sia la

vol. XVII Pag.314 - Da SACERDOTALISMO a SACERDOTE (4 risultati)

/ che più par convenirsi al tem- io santo. d'annunzio, i-574: una

mi sento subito dire: « né anche io lo credeva ». baldini, 14-143

il letto del matrimonio, per lo quale io perii, pone sopra l'altare

'mmediati. idem, xxxv-i-40: de sacerdoti io foi figliola, / signuri de lie

vol. XVII Pag.315 - Da SACERDOTESSA a SACERDOTO (6 risultati)

a celebrare. borgese, 1-343: « io non dico di no », insistè

strillava. « dico: come faccio io a procurarmi il favore dello spirito santo

ai dommi. landolfi [puskin], io: saremo tutti persi, tutti noi

la sacerdotessa vestale facesse quei sacrifici che io ho comandato per il po- pol romano

/ sacerdotesse, o care grazie, io guido. 2. cultrice per

di milano per dovere d'ufficio, io me ne partiva per voglia di cangiar luogo

vol. XVII Pag.317 - Da SACOZA a SACRAMENTARE (1 risultato)

parola di dio. pallavicino, 1-549: io so che ancor questa petizione è interpretata

vol. XVII Pag.318 - Da SACRAMENTARE a SACRAMENTINA (2 risultati)

volentieri direi chi ella è, ma io ho sacramentato e dato mia fede niente

nievo, 1-vt-219: sacramentìn! dico anch'io come il mio professore dell'anno passato

vol. XVII Pag.320 - Da SACRAMENTO a SACRAMENTO (6 risultati)

mi disse: « perché ti maravigli? io ti dirò lo sacramento della femmina e

bibbia volgar., x-267: del quale io paulo son fatto ministro secondo la dispensazione

. antonio da ferrara, 158: io zuro per sacramento / che 'l mazzor

obbligherete a non uscire di fiorenza finché io non tomi. settembrini, v-44: usciva

. petruccelli della gattina, 3-1-89: io ho fatto sacramento innanzi la persona di cristo

giottoni, canestri da forche! s'io tessi a venegia, al sagramento mio,

vol. XVII Pag.321 - Da SACRAMESTOLO a SACRARE (10 risultati)

boccaccio, iii-2-61: le tue arme io sacrerò a marte, / benigno iddio

sacreremo / tu il capro a pane ed io / ad ercole il torello. settembrini

patria. mazzini, 5-ì33: anch'io, se potessi sperare dal fango che

esitassero a sacrarsi tutte alle patrie, anch'io predicherei la crociata a'popoli.

vostre monache. bembo, 10-ix-272: io mi sacrerò sacerdote queste feste et attenderò

ii-iv: sacre sorelle,... io da'primi anni della mia fanciullezza questa

gli arcadi boschi a rabbellir serbata. / io pastorei delle parrasie selve / tutto mi

'l petto. monti, x-4-389: anch'io, / dirò, fui spento da'

; e reo / de'medesmi delitti anch'io tiranno / fui chiamato, io che

anch'io tiranno / fui chiamato, io che tutti ognor sacrai / alla patria,

vol. XVII Pag.322 - Da SACRARE a SACRARIO (2 risultati)

/... /... io dalle rive / della senna gentil in

prowidenzia, / quali e quante debb'io rendervi grazie? / qual e quanto