98-10): tu crede forse / ched io temesse el tuo motteggiar fello? boccaccio
solo per che t'ascolti, / et io sentendo el tuo bel motezare / ridomi
grande sforzo il mi togliesse, che io a lui dessi mia spada, e che
, / tanto che sempre ottengo quel ch'io chieg- gio. g. m.
/ e tanto andrà così, s'io non motteggio, / che quel ch'è
latte / fresco, né creder ch'io cianc'o motteggi. ariosto, 456
ella a voi venirsene. / credete ch'io motteggi? cellini, 2-64 (413
andare. seneca volgar., 2-111: io fu'provocato dal popolo, acciocché combattessono
l'ardito per motteggiarmi che, essendo io la cagione delle sregolatezze di madamigella,
lavorar l'orto e volesseci rimanere, io mi credo che noi n'avremmo buon
-per questa croce, mona papera, ch'io son ser alesso, senza motteggiare,
, 1-58: passò qualche mese ed io, l'avversario accanito delle conferenze,
turbò né disse altro se non: io son cristiana. crudeli, 1-154: dissimula
al silenzio. buonafede, 2-iv-368: io credo che se una compagnia di ebrei
ristretti? g. gozzi, i-1-83: io credo che voi parliate da motteggio.
: quando volete da me cosa ch'io possa, basta un cenno ed io pi
ch'io possa, basta un cenno ed io pi glierò sicurtà di voi
strazio gli disse: o maestro, io sento, anzi mel veggo, voi essere
1 " itinerarium hierosolymitanum ', come io gli dicevo per motteggio.
1-7-226: -disse che ai mio padre / io non ho cos'alcuna: / e
, ed essendo voi doppo me, io porò la mano avanti il buono occhio de
conversazione. castiglione, 140: né io voglio che egli parli sempre in gravità,
cinzio, 7-1 (2071): io conosco veramente che i motti, che a
fate dire / per cortesia, com'io le mandi a aire / ta'motti,
. monte, xxxv-1-451: chi savesse com'io son condotto, / contra di me
104-14: dio mel perdoni, ch'io n'ho già usato / motti non
far si vuole. coletta, 8: io derrò cum poco mutte / de li
xv-132: a te dinanzi / s'io talvolta venissi, un motto solo, /
, che in croce / moristi, io ti ringrazio di tal motto.
costei dice che di cosa, che io senta, non faccia motto. g.
capitano, il quale mi ordinò ch'io dovessi promettere a quel tale...
salvi. bibbiena, 11: io arò caro che, quando potete, ne
talvolta fare menzione. caro, 12-iii-168: io le trassi un motto già molti dì
sono che, vedendosi a questo, io arei desiderato mandarle ottavio mio nipote, il
motto, ricordandomi con grandissimo affetto ch'io dovessi affermare a questo senato che egli
neuno sì proprio come questo motto: io sono quel ch'io sono, che sì
questo motto: io sono quel ch'io sono, che sì propriamente e sì sottilmente
quel motto di benvenuto cellini: « io servo a chi mi paga ». d'
tutto '. tasso, n-iii-1042: io ho letto che son molte differenze fra
: il motto dell'enigma è chiaro: io era di già arri gitta
. cammelli, 7: perch'io el creda), sì ognun fa sonetti
: fate motto! / voler ch'io entri dove son due cani! / credi
cani! / credi tu pur, ch'io sia così merlotto? note al malmantile
a li dui motti / gli amici et io siamo a contesa insieme.
a motto col vocabolario veronese per vedere se io ho scritto parola che ivi non sia
l'abbiate a mocto, / quello ch'io dico non parlo per boria, /
13-viii-8: messer antonio bonsi desidera che io faccia un motto a nostro signore in beneficio
motto per me, e dirgli quanto io l'ho per caro padrone e benefattore.
come pai commessa », / comincia'io a dir, « se puoi, fa'
, i-m: lucrezia, sta'cheta: io sono sesto tarquinio e tengo in mano
. cetiini, 1-13 (48): io, riconosciuto quel giannotto, gli volsi
. disse allora biondello: « bene, io vo verso là, io gli farò
bene, io vo verso là, io gli farò motto ». macinghi strozzi,
motto, / né dice: guarda ch'io ti vo'pigliare. macinghi strozzi,
buon re, sia con tua pace, io qui l'uccido. davila, 484:
frugoni, 4-190: circa il coro, io mi sbrigo in due motti. guerrazzi
tanto infesto si mostrasse al mazzini, io ti chiarisco in un motto: il gioberti
a me fece motto né totto, né io mostrai mai cenno pur lontano di saluto
ragioni, padova fosse soggiorno preferibile, io non feci motto, e, specialmente
occhi sul vuoto orciuol d'olio, io ci scorgo appresso un luigi. beltramelli,
burla. cione, xvii-518-12: s'io per motto -piacciate c'an- core /
dante, inf., 33-48: io senti'chiavar l'uscio di sotto / a
/ a l'orribile torre; ond'io guardai / nel viso a'mie'fìgliuoi
espressione motto d'ordine del n. io, cfr. rispettivamente il fr. mot
mi fa un mottozzo e domanda quand'io / vado a bologna. = deriv
): allora il papa disse: « io v'ho inteso; date qua quel
carducci, iii-25-202: così potessi levarmi io da dosso la divisa di servigiale degli
, se tu entrerai in quella casa, io ti farò impiccare, io non crederò
casa, io ti farò impiccare, io non crederò mai che, tolto di mezzo
movente politico? prisco, 5-194: io cerco una base psicologica che spieghi il
è proprio. bottari, 5-90: io paragono questa parte dell'architettura al giuoco
animi più leggieri e più movevoli ch'io non vorrei. d. bartoli, 43-2-37
quando anche pancho villa fu morto, io riflettei che se tutto ciò era ben
all'uomo. calvino, 8-125: io confido sull'irregolarità con cui s'alternano
involontario leopardi, i-407: io sostengo che la filosofia non ha mai
. stomaco. boiardo, 3-209: io ho cercato de quelle littere de miser
sono venute fora. firenzuola, 275: io in quel menanimato nel suo insieme o
cessato. machiavelli, 1-iii-342: avendo io inteso alla giunta mia come nello stato di
: non m'aven d'allegranza / che io degia cantare: / vienmi da movimento
1-iii-673: le signorie vostre sanno che io avevo el campo largo ad iustificare questa
cosa che egli non sia bellissimo né io sia laido, che per quello dovessi essere
tenne confusa e mi rallegrò senza che io sapessi la causa dell'allegrezza mia e
, n. 8). io. fis. movimento browniano: moto browniano
: se di me non fa conto, io v'assicuro / sen pentirà; per
] manzoni, pr. sp., io (172): allora, non
lii-4: per la grande abondanza ch'io sento / di gioia ed alegranza al cor
sposta continuamente. arbasino, 79: io in movimento da una città all'altra,
naturale. mazza, iv-33: non io comando al movitor del tuono / che
vedere chi sono questi movitori a cu'io parlo, che sono di quello movitori
. andrea da barberino, ii-133: io non credo che liba- noro di sua
. giuseppe di santa maria, i-138: io non potevo più trattenermi, per esser
! erano mozioni del sangue quelle ch'io presi per tenerezze d'amore. 3
mi far di queste paure, ch'io sono per natura sì delicato di spiriti ch'
la sua elezione. cavour, iv-193: io intendeva... di rammentare alla
camera come sino dal 24 di questo mese io avessi fatto istanza perché la discussione sul
... e come avessi aggiunto ch'io faceva simile mozione per antivenire il caso
volgo, preso il nome, come io credo, dallo spingimento dei venti, son
sta su la sua, come se io l'avessi a rifar. mi parlò l'
così fatto giuoco, a che sare'io? 5. agostino volgar., 1-3-56
iacopone, 1-ii-593: dal mondo intenebrito / io me n'era pur mozzato. dante
disgiungevano, lo sforzo contro l'annientamento io l'ho compiuto. pratolini, 6-247
regina vuole. aretino, 20-214: ora io la mozzo qui; né ti dolere
. g. gozzi, i-5-170: io a mio grandissimo agio farò i fatti miei
4-i-297: la casta vergine / ond'io m'adiro, / a cui quell'
martini, i-459: il fatto è che io mi sento mozzato. all'età mia
un po'mozzato il tuo saluto. io te lo rendo intero in cartolina.
sopra le spalle. pacichelli, 2-123: io osservai l'abito de'presidenti, ch'
che vostra signoria chiamava catto, ed io credeva che fosse il cacciù.
, un mozzico di nome proprio ch'io possa comunicare al mio padrone? cicognani
. belli, 307: se non foss'io ve lo vedreste a cavallo a una
sezione da 8 cm x 18 cm a io cm x 20 cm, viene incastrato
un altro innanzi d'esser pittagora, io credo pur ch'ei fosse la matricolata
mozzi fusti e dadi / franti di marmo io seggo. d'annunzio, iii-1-187:
stesso). foscolo, xviii-75: io dilettissimi vi amo, e spero di
dell'orazion cominciata. manzoni, v-1-539: io metterei innanzi le mie osservazioni, dubbie
, ma come è stato possibile che io mi sia fidanzata con...?
o mozzo. rosmini, xxi-5u: io conoscerò il bene, il pregio, il
, 33: se a te par ch'io abbia l'ingegno mozzo / poni la
risposte mozze. bibbiena, 1-162: io, con parole mozze, toccai così un
: non ho sì mozza la lingua ch'io non sappia dire che il puttanesimo non
, 51-72: sapevano e sanno ch'io, nato di popolo, senza tradizione di
.., non riescirei, s'anche io fossi dissennato e tristo ad un tempo
375: opra delle tue mani son dunque io, / né disdegnar me puoi,
nati', v. dì, n. io. -tutto quanto il nato dì:
dì: v. dì, n. io. nato2, sm. ant.
voglio sia istata fatta a voi, ché io non sono uomo da essermi fatte natte
/ a dirtelo in sul serio, io ho paura / che tu non faccia un
, cioè delle stuoie, in che fusse io. per 100. pulci,
, 2-7 (1-iv-177): io di qua amato sia dalla più bella donna
63: come amor me costrinse, io servo e godo / e cerco pur,
o simboleggiata. latini, i-289: io sono la natura, / e sono una
istesso conceputi siamo. casalicchio, 440: io all'incontro ringrazio molto la madre natura
per la foresta. leopardi, iii-191: io spero che vi sentiate meglio anche voi
li disturba... in lei io mi verso. montale, 1-94: eravamo
piacer, quanto le belle membra in ch'io / rinchiusa fui e che so''n
nuovo, eterno, suo. io. sistema di relazioni costanti e di nessi
al suo nido. nardi, 6-38: io sarei un uom contra natura / se
sarei un uom contra natura / se io mi lamentassi essere amato. baldi,
di società. massaia, iii-114: io aveva da fare con un popolo che
., 1-110: ne l'ordine ch'io dico sono accline / tutte nature,
essere amata da una tale natura. io all'inferno effettivo non ci sono ancora
pieno il mio dimando », / rispuos'io lui, « voi non sareste ancora
sperienza che l'occhio s'astende in io varie nature d'obietti. machiavelli,
che la lingua. boccaccio, i-108: io vi presenterò dieci piantoni di datteri coperti
che sé tanto rinova: / ond'io morir voria / sanza dimora avere,
/ sanza dimora avere, / s'io dovesse tenere / simigliante natura. fra giordano
. giuseppe flavio volgar., i-4 io: andando inverso el lago gennesar si
diventata debile e indisposta a fare figliuoli e io non posso operare oltre alla virtù della
la fine. balbo, i-5: io domando a'miei colti leggitori di volermi
benivolenzia, / che, fin ch'io viva, noi credo disciogliere. pescatore
, 33-205: il papa è quale io l'aveva giudicato sin da principio;
... / e, com'io credo, forsse / n'averà dolglia e
star fermo in su coteste credenze? -e io dissi: -sì, -e così
per mia fé, che questa mattina io iscontrai una donzella, la quale avea
tu canti per natura grave / ed io l'intuono per b quadro acuto.
, v. beneficio, n. io. -aprire la natura a una donna'
come gli dà natura, / così son io. -concedere alla natura: giungere
mancare agli impegni presi... io lo sapeva... volli credere
gente. dante, lxxix. -12: io dico che amor non è sustanza /
di sua natura, vi so dir io che, al vedervi comparire in quella
madonna », disse ma- setto « io era ben così, ma non per natura
dover che a te s'appartenesse, / io la donai a'tuoi e miei parenti
natura. oliva, 104: tali mostruosità io deploro, non per isperanza di
più fieri accidenti. galileo, 3-1-26: io non ho detto, né ardirei di
naturale. lettere inedite, ii-14: io ho modo di vederla così netta,
dritto di punire, nello stato naturale, io non so come si potrebbe mai giustificare
con metonimia. caporali, i-103: io, fin oggi, ne conosco un tale
terra naturale. pasolini, 10-65: io... ho un'altra vita.
o stirpe. pulci, 2-3: io fui della gran gesta naturale: / credo
della gran gesta naturale: / credo ch'io sia nipote o consobrino / di quel
favella straniera e la mia naturale, io non so già qual altra io abbia da
naturale, io non so già qual altra io abbia da usare. sassetti, 2-50
reali. vasari, iv-71: io veggo qui nel fregio che s'aggira
: petra di tal sorte / lucida ch'io vedeva mia figura / si naturai che
manzoni, pr. sp., io (178): la dama aveva,
al cor si faccia, / ond'io cotanto oltraggio ancor sostegno: / apra
ancor sostegno: / apra, s'io ne son degno, / la naturai bontà
operare, sanza alcuno respetto quelle cose che io creda rechino comune benefizio a ciascuno.
cristiana). rinaldeschi, 1-167: io lauderò iddio nella vita mia, cioè
naturale. fausto da longiano, iv-48: io... confesso che noi padri
porta, 4-36: sopra il luogo dov'io tutt'i giorni m'assideva acconciando il
. goldoni, x-644: abbiam lisaura ed io / lo stesso naturale. foscolo,
manzoni, pr. sp., io (173): poveretto, bisogna compatirlo
mal fare. fenoelio, 2-241: io non so te coi tuoi, ma io
io non so te coi tuoi, ma io coi miei non ce l'ho amara
qui c'entra il mio naturale. io sono un disgraziato che è difficile trovare il
compagno girassi tutte le langhe, ma io di fare il vagabondo non me la
natura fisica. magalotti, 23-43: io voglio, in somma...,
pierotti non pubblichi fotografie... dove io sia troppo, al naturale, goffo
, 6-ii-616: tu forse dormi e io m'immagino la tua camera tanto al naturale
mi è accorso ho risposto che quanto io ho fatto della sporta, io l'ho
quanto io ho fatto della sporta, io l'ho ritratto come dicono i pittori
bizzarri, 36: voi tu ch'io ti dica che questa invenzione mi va
chi possa mai / dipinto avermi: ed io non mi curai / al naturai troppo
dal canto mio... dirò ch'io trovava nel primo molte immagini comiche,
la sincerità. palazzeschi, 1-25: io non ho pensato a questo nel momento
, 16-vii-306: né pensi vs. che io dica ciò per ischerzo, perché non
, 'verista naturalista ', anch'io; e osservare, studiare, dipingere minuziosamente
caviceo, 1-177: già giovane essendo io a servizio del primo naturalista di questa
berni, 14-77 (h-27); naturalmente io son un po'infingardo, / ed
naturalmente. giorgio dati, 1-36: se io... venissi [a morte]
l'innocenza del mattino / arrise, ch'io tremai. viani, 13-316: poi
3 (48): se volete ch'io vi aiuti, bisogna dirmi tutto, dall'
stipendio di lire 4000 in tutto. naturalmente io non dissi di no: e facilmente
bene come quest'uomo ha vissuto finora. io che lo so, son sicuro che
che sicurtà della vita credete voi che io possa stare in terre naturalmente piene di
naufragata ancora del tutto,... io avrei voluto essere sempre laggiù, in
che quel principe avea da naufragare, io non abbia avuto ad essergli compagno.
certezze. maestro alberto, 5: io naufragato e sanza legno che mi levi
2-8: dovetti comprendere di avere condotto io stesso al naufragio quel mio piano illusorio
drammaticamente negativa. campofregoso, 1-8: io così dopo la crudel sentenzia / pattinimi
fuggir la morte. metastasio, i-iv-n: io vi sarò personalmente tenuto di avermi liberato
avventura il 'dasein ', l'io esistenziale in carne ed ossa, un'ipotesi
ossa, un'ipotesi altrettanto intellettualistica dell'io cogitante di cartesio. 6.
avversità recitando. idem, iv-154: io immagino lei edificante cartagine, e con
te naufrago il ciel volle, perch'io / da'tuoi congiunti ai miei prodigi
e pesa. d'annunzio, i-855: io penso spesso a un gran vascel perduto
dottori, 3-38: quasi naufraga nave / io son, cui scopre un ciel torbido
, per bere, / ecco ch'io vedo naufraga una mosca / galleggiar gentilmente
di ogni genere che vi predominano, io credo tuttavia quel popolo una eccellente materia
4-19: voi non sarete naufraghi, s'io giunger posso al lido. / anche
lido. / anche nuotando, un braccio io porgerò a qualcuno. solaro della margarita
. zanella, 298: naufrago anch'io del mondo e di me stesso /
bruni, 629: avverrà che di raccorre io tenti / sdru- sciti i lini o
mio pianto, mio povero amore, io la continuerò per l'anima tua naufraga del
matina montati tuti in dite barche, io con gran nausea, partimo per cao d'
d'istria. tansillo, 1-7: io mai non ebbi tanta nausea in mare /
sconce. leopardi, iii-211: che sono io? un uomo proprio da nulla.
orrore, odio di questo che non sono io, che non sono stato mai io
io, che non sono stato mai io; di questa forma morta, in cui
. nel medesimo abito, medesimo dico io di foggia, -ant. ciò che
studiosa. bacchetti, 2-xii-nauseanti rughe non ho io veduto l'altro ieri su d'alcuni
chiericati musi per il titolo di cittadino ch'io altri nauseabondi ingredienti della politica. gli
nauseanti esose / guardar con occhio indifferente io voglio. foscolo, xvii- 220
, ii-21: qualche leggier sospetto sopravvenirmi io sento di non riuscire a qualcheduno nauseante o
ottimo sapor non sia, permettetemi che io risponda. salvini, 30-1-436: acutissimi ingegni
: mi sento ad un tratto borghese anch'io da capo a piedi e la sua
. de roberto, 1-242: non vogl'io saper nulla, non voglio nausearmi!
mi trema. moravia, xi-357: io, che dal nervoso mi sentivo addirittura nauseato
scandiano. de roberto, 10-278: io uccidevo uno di questi amori dei quali
ii-1-190: cresce poi l'impossibilità che io dica quel che non sento e anzi
vero. periodici popolari, ii-188: io non lo cercherò certamente [garibaldi] nell'
e terrori. d'annunzio, i-175: io veleggio pe 'l golfo sì come un
de bosis, 51: so ben io nauta quali aspre fortune / dilaniato han
navigare. beicari, lxxxviii-1-237: io per questo mare ombroso nauto / come
alla nautica. galileo, 1-2-174: io ne sentirò contento grande, benché la
la georgica al suo mecenate, e io dedico la nautica al mio. b.
uccelli. martello, 457: se io avessi prenduta per argomento del mio poema
molto curiosamente ornate. moretti, ii-131: io improvvisavo la traduzione, non senza fatica
l'esito aperto. cantoni, 6: io ti esorto... ad entrar
destinata insula non vale alcuno, si io come suo proprio navarco e portorio non
25-7): e 'ntendi quel ched io ti dico breve: / ch'i'vo'
mio modo converrà che navi; / ed io ti guiderò sì come meve.
un dì nella nave capitania, dove io stava, non per altro se non per
dante, inf., 8-15: io vidi una nave piccoletta / venir per
di dolce cammino. idem, lii-4: io mi credea del tutto esser partito /
. bellini, 6-191: non chiegg'io già che la ferrata chiave / strida
poerio, 3-235: pur mille volte io mi pensai ritrarmi / da tempestosa vita
in zoccoli per l'asciutto, e io m'ingegnerò di portare altrui in nave
, / che 'l mi'prego tegn'io nave afondata. -per nave:
vive. riccardi di lantosca, 2-7: io le rime appaio, / che,
navicella in porto. ci riuscirà? io cerco di dargli mano. -opera
che approda in salvo... anch'io sono come una navicella in pelago.
? oh se ella me lo negasse, io vorrei mandarlene tre o quattro navicellate.
. girolamo volgar. [tommaseo]: io, uomo lo quale non ho ancora
assalse occidental tempesta. mamiani, i-206: io ho voluto col mio debolissimo navicello gire
essercitatissimo navichiero. beicari, 6-114: io, che era navichiere a cui si
/ chi solca el mar (corno io) in debil naviculo. = forma
spasseggiamento. c. bartoli, 1-55: io biasimo il fosso che aveva fatto nerone
naviganti: v. avviso1, n. io. -personale navigante: quello che presta
che tutti vi lavate in un bagno et io con esso voi, e poi ce
pascoli, i-555: o giovani che io vedo... navigar già anche
gli altri ordini religiosi, non occorre ch'io ne faccia menzione. mazzini, 35-237
della verità. paolieri, 269: io navigavo in pienissimo idillio. viani, 13-103
fine. machiavelli, 1-viii-164: quando io credevo essere navigato, e la fortuna
principessa ha gli occhi umidi di lagrime ed io navigo a mille leghe lungi dalle sue
/ che, quando ne ragiono, / io non truovo nessuno / che l'abia
genovesi che disse questo giovane: « io vegno cozzi di caffa », come
(i-74): questa notte che viene io voglio che tu senza partirti da napoli
nominata, per la cui somma possanza io veggo già... navigati i mari
ma questa navigazione mi riesce più lunga che io non aveva creduta. g. capponi
dell " odissea, la quale, s'io non m'inganno, dovrebbe essere quella
venuto a ritrovar vostra reverenza, s'io avessi saputo ritrovar il monastero; ma
essere dannata, che non può, io non la dannerei, veggendo a che porti
e sentimenti, una ne aggiungerò anch'io in neutro significato, cioè del rompere e
. tehaldeo, son., 269-3: io sol per l'ampio mar col mio
naviglio / vo discorrendo, né so dove io sia. rota, 1-2-88: il
pendono: sali il naviglio. / io, de gli eolii sacri poeti / ultimo
sacri poeti / ultimo figlio, / io meco traggoti per l'aure achive.
nullo ti può vietare la via. allora io come vagabonda gli dissi: veramente,
ho né spese né navilio; ma io pure sarrò insù uno di questi legni
uno di questi legni, e poich'io sarò intra 'l mare, bisogno fia che
godole / queste parole che di prova io lodole. 5. locuz.
o l'uno o l'altro da io in 25 perperi per parte.
non soddisfatto. gioberti, 9-i-372: io chiamai * nazionale 'il ministero del
disciolto dopo un proclama d'insurrezione ch'io scrissi e che due solo de'miei
religiosi che nazionali. amari, 1-2-211: io ho creduto seguir piuttosto speciale che montaner
b. croce, iv-12-53: anch'io modestamente, nel dare un quadro della
mi facevo ad esporre il concetto che io m'ero formato della nazionalità di un
nei governi assoluti, l'educazione ch'io desidero è al tutto impossibile, quando essi
nome tedesco. guadagnoli, 1-ii-296: io pensava qualche tempo fa / alle tante
] ti darò uno figliuolo; lo quale io benediceroe, e sarà sopra molte nazioni
mandasse egli, come editore, non io, al 'fanfulla', alla 'nazione '
xlvi-34: non dic'alcun donque troppo io t'onori, / acciò che non
non s'aconfà a paltone. io. ant. discendenza, progenie; generazione
incarnazione, / a diciassette dì, s'io ben comprendo, / fu di gennaio
salì mai in sul mio capo percioché io son nazireo a dio dal ventre di mia
s. caterina da siena, iii-160: io catarina... scrivo a voi
cristoforo armeno, 1-330: da lui tolta io licenza e di uno bel gioiello presentata
: quando ella terminò il suo racconto io mi fermai sui due piedi, dicendo:
. strozzi il vecchio, 2-14: io da sì chiara luce / lungi men vo
: -tu te ne menti che ladrone io sia, / rispose il saracin non meno
l'ultimo giorno di carnevale, ed io me ne stava sopra un monte altissimo.
tanto / lo tuo mestiere, ch'io ne sia vogliosa. petrarca, 228-7
se ne conviene. idem, v-52: io ti farò conoscere... la
/ lascerestine stare ogni altra cosa, / io dico ben credendone morire! ariosto,
i colori. brancati, 4-112: io conosco antonio. ne ha fatte di
in despetto tanto avante, / ch'io ne mori', come i sanesi sanno.
(1-iv-257): sicuramente gli dite che io sia stata quella che questo v'abbia
10-42: per uscir di doglie, / io son forzato avvelenar mia moglie. /
prieghi lui che li le dica; ed io, che son quelli, volentieri le
di questa terra...; io ne gli parlerò. cristoforo armeno,
sospiri gittar solea; di cui facendomi io a credere che amor ne frisse cagione
, ix-362: se non vuoi che io ci pensi, comincia tu a non parlarmene
., 8-60: dopo ciò poco vid'io quello strazio / far di costui a
condannato... con sentenza del io marzo ad essere arso di fuoco sì che
di me dare agrestanza, / ch'io sto contento, no ne fo difesa.
dante, purg., 16-54: io scoppio / dentro ad un dubbio, s'
scoppio / dentro ad un dubbio, s'io non me ne spiego. petrarca,
foglie. bembo, 10-viii-167: se io ubbidisco e male ne viene, io
se io ubbidisco e male ne viene, io che ne posso? galileo, 3-1-383
: quando alquanto con lui dimorata fossi, io il farei avvedere con cui stato fosse
ne gli farei. castiglione, 122: io forse vi saprò dir qual abbia ad
vorrei che aveste veduto con qual garbo io gliene baciai. 12. locuz.
: qui d'altra parte, se io ben veggio, noi non abbandoniam persona,
compiè di tal consiglio rendere / ch'io li vidi venir con l'ali tese /
liburnio, 3-6: lui trangillo et io accortini dell'atto compassionevole, con altrettanta
è. giamboni, 10-40: io ti dico che ne diè cena buona,
il suo dir dienne, / perch'io traeva la parola tronca / forse a peggior
: -io viverò in questa speranza. -ed io ancora, neh? grazzini, 4-59
per darmi polver negli occhi, affinché io gli chiudessi a'suoi amoretti, ne?
. lorenzo de'medici, 11-79: io sento, figlia mia, tanta dolcezza
caro, è troppo esclusiva, ned io sono il solo che la meriti.
numi. leopardi, 10-67: ned io ti conoscea, garzon di nove / e
oh! non facciamo storie! perché io, se mai, non c'entro né
che sì fatta paura m'entrò, che io del tutto mi disposi a non voler
più volli ricevere. parabosco, 2-37: io ho persua- duto ad angelica: ho
de la sua luce prende / fu'io, e vidi cose che ridire / né
. bandello, 1-1 (i-3): io, né invito né sforzo persona chi
della gioventù. pascoli, i-67: io non voglio, né so né devo,
un gran petrone, / del qual né io né ei prima s'accorse. boccaccio
macerare. mazzei, 19: imaginando io che voi me ne fareste onore,
fareste onore, però che né voi né io vorreste tórre lo sudore a persona.
. giusto de'conti, i-108: lass'io che amor li passi intorno intorno /
vita, che né via ned arte / io veggio, ond'io ritorni al bel
ned arte / io veggio, ond'io ritorni al bel soggiorno. ariosto, 22-48
tuo figlio tu?... ch'io sopravviva / a lei, né un
dove la chiesa si trovasse; né io lo sapevo. 6. con uso
ned in fretta. boiardo, ii-30-1: io vengo a ricontarvi in questo giorno /
né prosa. bembo, 1-190: s'io dettai rime né versi, / tristi
di fera belva, or mi concedi ch'io / questa gente scompigli. tesauro,
bacio né un saluto, volle ch'io le promettessi di lasciarla ripartire a suo
lessi certi piccioli beni e pochi, ch'io avea fatti nella mia giovinezza..
., 3-6 (1-iv-287): né io non v'ho ingannata per torvi il
xi-22: se lo cor more, morire io non voglio: / cordoglio / ch'
non voglio: / cordoglio / ch'io soglio / aver, non averia, né
la colpa d'un movimento antimanzoniano, che io neanche riesco a vedere se ci sia
viso più che mai stravolto: « io non v'avrò; ma non v'avrà
non v'avrà ne anche lui. io qui senza di voi, e lui a
. bini, i-270: è meglio che io finisca, a fin che messer vulcano
, 2-60: rispose l'orco: io non verrò né anco, / guarda la
gamba! pananti, i-39: ch'io parta e corra subito altappello / senza stare
neanco il cappello. codemo, 230: io ho un sospetto, ma tanto orribile
abitudini e certi fastidi della vita quotidiana io li tollero, anzi li cerco e
umore. g. stampa, 54: io sprezzava il ritornar de l'alba,
. idem, purg., 28-90: io dicerò come procede / per sua cagione
involti, / per l'argumenti ch'io aggio raccolti / de la vostra ragion
misericordia. pallavicino, 1-114: io dubito che la fatica del preterito giorno rimarrebbe
sgombero da nebbia, su queste cose che io ti ho detto. -indeterminatezza,
si giunse, per mancanza, / com'io credo, d'ingegnosi / vati,
sono istato e in uesto errore ch'io abbo perseverato, si comincia a ipartire
informazione. pulci, 28-6: dico io: non so se confirmar mi debbia,
il marchese trionfarono della povera affascinata -ed io dentro una nebbia profumata, deviai dal
vi-97: l'ardentissimo fuoco, ond'io sfavillo / parole sì cocenti, / e
. v. colonna, 1-17: quand'io dal caro scoglio miro intorno / la
, 3-291: vedi un poco se io mi sono lasciata affogar dalle nebbie,
e rei. guicciardini, 13-v-74: io mi risolvo più presto a desiderare una
non se parteno così per opera, secundo io estimo, de la nebia e del
debbia, / ciò che oscuro vegg'io quasi per nebbia. algarotti, 6-109:
soffice. borsi. 1-109: vidi io già, di colle in colle, /
un tratto gli orli della ferita che io stavo operando. -nebbiàccio (sm
, babbeo. guidiccioni, 2-2-311: io l'ho tollerato fin ora per l'amicizia
i monti, / nebbiosamente e tetro io scorderò. 3. trasognatamele.
, 20-309: tu non permetti che nulla io rechi con me / neppure un sogno
, 2-xxii-76: un momento viene che io son preso da una urgente sete di
di fuoco, dentro a la quale io discernea una figura d'uno segnore di pauroso
di bimbi, fuor che questo solo: io che vivo e mi muovo, io
io che vivo e mi muovo, io pur debbo morire. 4.
vita nuova, 23-7 (96): io imaginava di guardare verso lo cielo,
fate buon animo e state allegro: io non sarò zoppo in secondarvi nel prendersi
manda il mio feritor: dàmmi ch'io spegna / questo ventoso nebu- lon che
ventoso nebu- lon che grida / ch'io del sol non vedrò più l'aurea luce
degli olivi in un languido crepuscolo, io avevo sentito fondersi al nuovo raggio della
per ficcar lo viso a fondo, / io non vi discernea alcuna cosa. ottimo
/ di mezzo di, d'agosto, io mal vedeva / sozzo più ancor che
4-42: i lettori vedranno in seguito come io fossi in errore, cedendo in quel
, piena di allusioni... io, che ero innocente come l'acqua
maffei, 7-106: su che a bere io vi disfido /... / ecco
tirol si pogna, / di riserva spagna io vo \ = adattamento del ted.
nicci. saccenti, 1-1-224; ben vid'io sull'oro- glioso ombrone / alla gran
imparar da puerizia. caro, 12-iii-191: io comin- cerò domani a far chiuder la
la mia. leopardi, iii-903: io la prego necessariamente, e di cuore,
uso diretto di alcuna delle confidenze ch'io le ho fatte qui, circa le intenzioni
un legame naturale e indissolubile così ch'io non potessi sottrarmi a riviverli in quel
mercurio. serao, i-485: ieri, io gli avevo dato, simbolicamente, certi
bruciano col marito. leopardi, iii-879: io passerò l'inverno necessariamente nella marca.
uno stato mentale così straordinario? quanto io vi descrivo deve sembrarvi necessariamente assurdo,
n-ii-342: non occorre... ch'io per alcuna cosa necessaria o convenevole a
'necessari '. carducci, iii-25-24: io crèdo che il suffragio universale sia politicamente
colori per i quali combatte, anche io ho la bandiera sotto cui schierarmi.
che a'rubini..., voglio io da te, elvaggia: alla
: al disegno / necessario è ch'io resti. -sostant. vai
la natura offendi! tasso, i-147: io stimo ch'in ciascun poema eroico
, 8-13: qui la musa vuol ch'io mi dichiari, / circa al descriver
descriver queste loro stanze; / che s'io vi pongo addobbi un po'ordinari,
è solamente utile, ma necessario, ed io cercherò con ogni studio di profittare delle
, i-153: ne'studi d'osservazione ch'io feci sopra a tutti i gradi dell'
, 1-93: sull'orlo della tomba io leverò la mia debole voce in sua
essendovi necessario uno sposo..., io mi prendo la libertà di proporvi due
, che era fuori della camera ov'io era. -per estens. pozzo
e ospite m'uscl di casa che io non dessi loro le cose che aveano necessarie
liburnio, 3-6: lui trangillo e io accortini dell'atto compassionevole, con altretanta
merito e lode / potean essi raccorre, io qual diletto? c. bini,
. cristoforo armeno, 1-317: voi e io insieme col mezzo dell'orazioni e de'
. della casa, ii-172: né io importunerei v. ecc. se io
né io importunerei v. ecc. se io non conoscessi che flamminio ha molta necessità
alberti, i-29: delle necessità de'miei io solo n'ho a conoscere, ma
carattere sessuale. firenzuola, 648: io ho retto più d'un anno questa
aveste a canto quelli pochi quattrinelli che io vi ho chiesti, che io ne ho
che io vi ho chiesti, che io ne ho una nicistà grandissima. gualdo
: quando pur sopravenisse il bisogno, io so, secondo l'appostolo, abbondare e
. latini, 3-43: di questo io so bene la verità per cagione delle
volgar., 11-41: spessissime volte io ho mangiato e bevuto non a necessità,
, ma per voi è necessità, ch'io rimanga. g. villani, 2-14
donde tornando, era di necessità ch'io passassi. -essere in necessità di
, 258: state attente che voglio far io questo servigio al vostro calvino: e
a questi precipizi, vi voglio insegnare io come si può salvare una sua verissima
del bandinello... di modo che io fui necessitato a risentirmi arditamente con sua
contessa, le ragioni per le quali io sono necessitato a starmi qui tutto solo
poveri non mancheranno neppure nella terra ch'io ti ho dato ad abitare: soccorri dunque
mi trasse / ov'egli feo ch'io me di me spogliasse, / qual uomo
sue / seguendo, forza fui ch'io ne piegasse / ov'orma non fu mai
la battaglia col barone, / ed io fra tanto per necromanzia / farò portarne in
canyon è l'immagine più simile ch'io conosca alla fantasia infantile del regno inaccessibile
fino a sabato?.. non posso io morire di qui a sabato? è
, sacrilego. maipighi, xxxviii-61: io son colei ch'a moverte fui pronta
risponde ipazia: quell'altar nefando / io non vedrò che de'tuoi numi è
re inchinarmi mai timor nefando. / s'io fossi certo di morir, vo'morto
bocca. g. gozzi, i-18-76: io [edipo] la spada / sguaino
] la spada / sguaino, ed io mi lego / con imeneo nefando.
, i-107: se col primo uomo io sto confabulando / per far le cose come
morte fai; / che mani e pene io non so sì nefande, / che
leonardo, 2-281: con quali vocaboli potrò io descrivere le nefande e spaventose inondazione,
-odioso. leopardi, 18-42: potess'io / nel secol tetro e in questo
il primo [ordine dei nobili], io dico, ed il terzo [ordine
pensieri miravano. foscolo, ii-12: io di enomào / prole infelice, a pelope
prole infelice, a pelope consorte / io madre, e madre di discordi figli,
impeto tragge / a sbranarsi fra lor, io sventurata / qual te, non sono
... in quale compassionevole stato io apparissi alla religiosa ch'era di guardia
. eneide volgar., 21: io aveva promesso che 'l primo che ci apparisse
petto. baldi, 19: ned io son quale / erisitton, che, di
della modernità. manifesti del futurismo, io: noi vogliamo combattere accanitamente la religione
più giorno meno, un anno, io ritornai a roma dalla calabria, ove avevo
6-173: quei non so che liquori, io risposi, in sostanza si riducono ad
e la espansività dei sentimenti del mio io. -sostant. francesco da
sata / l'ancora naturai, ch'io porto impressa / nel fianco mio,
ha qualche migliaio di ducati più che io non ho. metastasio, 1-2-24:
d'animo. parini, vili-13: io la copia, che de'versi accolgo /
dante, inf., 24-136: io non posso negar quel che tu chiedi
; / in giù son messo tanto perch'io fui / ladro a la sagrestia d'
r. borghini, 2-56: perché io so i vostri buon costumi, non posso
non lunga stagione, però che, io non so da che spirito mossa, verso
quest'obbligo crudele? -non so -diss'io -ma per fermo sono risoluto a niegarmivi
tutto lo mio matrimonio / negano, e io ne veggo testimonio. proverbia pseudoiacoponici,
la natura non avesse fatto oratore, negherò io il far versi, se in ciò
guadagnar la lode. metastasio, 1-i-43: io d'amore, oh • io!
: io d'amore, oh • io! mi moro, / e mi niega
faccia: / paga, il giuro, io sarò. carducci, iii-3-235: gli
/ tutti nel mio pensiero / tutti sepolti io gli ho. parise, 5-307:
faccia le sue esperienze, non sarò certo io a negarglielo. -per estens.
cosa, /... / ed io nel tutto questo vo negando, /
come uomo confessolo, per certo negare io che tema la morte sarebbe negare ch'
che tema la morte sarebbe negare ch'io non sia di carne. betussi, xliv-111
: pure, no '1 negherò già io, quelle idee e quelle rappresertazioni furono
ed affermar non oso, / ch'io non lo creda in te potere alquanto.
. foscolo, iv-314: certo ch'io non potrei né asserire né negare a
asserire né negare a me stesso ch'io l'amo. pascoli, 1-820: danaro
non è e negassimi questo presupposto, io te lo proverei. boterò, 466:
lo neghiamo. angioletti, 1-72: io amo la letteratura, anche quella dei
. caro, 2-134: d'esser greco io non niego. g. c
già negar non posso, / porch'io l'ho corsa a far questa salita.
. c. dati, 41: io non so rinvenirmi per qual cagione aristotile
lasciar intendere. ariosto, 25-55: io muovo gli occhi con maniere oneste,
con maniere oneste, / né ch'io sia donna alcun mio gesto niega.
l'amata patria. ochino, 119: io non volendo negar cristo, sì come
provincie] prevalgano. pascoli, ii-63: io non sapeva se altri avesse intese queste
il caffè! etc. etc. e io, scuse, cioè no, negative
questa negativa, eh? come ch'io non avessi veduto il tutto con questi
2-ii-73: ostinossi milord a volere che io confessassi d'avervi confidato che da tre anni
bombardamento di ambigue negative! ascolta! io son felice da scoppiare, e sta
2-122: perilché postosi sulla negativa: io, disse, non ho moneta in cassa
. croce, iv-12-356: concluderò io... negativamente e pessimisticamente intorno
miei desineranno senza di me: ed io vedrò di nutrirmi negativamente di limoni di
con tanti segni e gesti negativi che io mi persuasi la mi volesse dire che non
fermissimo: « vogliate perdonarmi, ma io non posso riconoscere se non a lui
essa pure. svevo, 6-164: io da bel principio devo farmi trovare pentito
. m. zanotti, 1-33: se io dicessi: la virtù non è un
nessun conto o il conto negativo che io faccio dei lavori in rima e in
ch'operano per ira o per intolleranza io non commetterei un ufficio che s'impossessa
, in camera sua, episodio che io ritenevo, dissi, determinante in senso negativo
dunque addio! su le negate porte / io t'abbandono come già t'accolsi.
c. i. frugoni, i-3-54: io la cetra sospendo / negata ad altri
dell'unità italiana. soldati, 2-421: io sono negata alla recitazione, ho provato
principio. d. bartoli, 9-23-284: io a'negatori dell'immortalità dell'anima contrapongo
magalotti, 23-56: per ateismo io non intendo un'ignoranza semplice di dio
inteso dalla resoluzione della dieta, quando io veggo le gente dell'imperio tutte partirsi
e la espansività dei sentimenti del mio io. d'annunzio, iii-1-360: e
intorno alla correzione del vocabolario e che io non son altro che un sacco pieno e
'risposemi ', o 'l 'comincia'io 'potean consuonare allo spirito dantesco (
di tormenti. sannazaro, iv-66: io con la rete ucello e con la trappola
cinzio, iii-3-9: debbo star forse anch'io sì nighitoso / che ti vegga servir
miei pensier fer schivi, / sì ch'io son fatto neghittoso e tardo / salvo
ozioso. gozzano, i-1122: anch'io giudicavo questa leggiadra ricerca di suoni come
? che i capretti saltino e che io mi giaccia così neghittoso? monti, 2-518
neghittoso? monti, 2-518: qualunque io poscia scorgerò che lungi / dalla pugna si
, qualunque cosa m'avesse proposto, io ci era preparato, non volendo oltre restar
/ negletta lui, e come, io non mi fido, / dicessi, perché
d. borghesi, lxv-107: io tolsi, o sdegno, al sacro
nel cortile negletto,... ch'io potrò ritrovare la verità di me stesso
c. i. frugoni, i-14-77: io ritorno, e le orecchiette, / che
eterno. casoni, 2-3: come sono io, amore, s'ho in odio
lascia. loredano, 187: s'io mi vedessi negletta, pagherei i rossori
e negletta? metastasio, 1-i-76: ed io potrei, spergiura, / veder del
van, la penna mia negletta / io presi in mano. poerio, 3-512:
i negletti capelli..., come io poteva, in ordine rimetteva. baldi
insensate fanciulle? forsi vi pare ch'io merti esser da voi schernita perché,
vorrei che fosse copiato dalla sgraziata miniatura ch'io ho, eccettuati i capelli ch'io
io ho, eccettuati i capelli ch'io vorrei negletti, come ti ho veduta
, si che a pena me stessa io raffiguro! monti, x-3-89: come
annunzio, i-694: per te sola io vo'comporre un canto / che ti
passeroni, iii-70: l'antico ardore io mi sentia nel petto / del tutto
le difese. beccaria, i-202: ch'io poi non abbia voluto negligentare ciò che
il dovere più glorioso e caro ch'io abbia, lo potranno conoscere coloro che
redi, 16-v-38: è vero, io lo confesso, ho negligentato un poco
di autori che per servizio del vocabolario io avea messi insieme intorno a'significati della
ritrassi, / né sappia quando o dove io ti lasciassi! nannini [epistole]
e infaccendati. casavecchia, 1-vi-195: io credo... che adpreso di voi
ii-51: mi contento che voi crediate che io lo faccia mal volentieri e più che
. m. cecchi, i-4: io mi aadomando dormi-al-fuoco o l'ozio, /
4-no: o dolce signor mio diss'io, adocchia / colui che mostra sè
per 120 anni. cesari, ii-149: io credo... aver voluto dante
rappresentazione di rosana, xxxiv-670: bench'io sia rozo, ignoto e nigligente /
mi mandò a chiamare e disse che io ero libero purché accettassi il libretto rosso.
diligente per l'avvenire, perché altrimenti io griderò fin di qua: ah negligentóne negli-
-negligentonàccio. redi, viii-103: io, lo confesso, sono un negligentonac-
nime e bene della nostra città che io posso, poniamoché negligentemente io il faccia
città che io posso, poniamoché negligentemente io il faccia. bembo, 5-6: il
vi manca l'indice dei personaggi. io non posso supporlo che una negligenza del
altre scritte a d. cesare son io che le ho trattenute perché piene di scarabocchi
questo per cautelar l'illustrissimo sagredo che io non abbia negletto il suo vantaggio. sarpi
e netta, dixe: -per certo io cacherò qui, di poi non ci sento
ire col commissario? guarda a chi io vo'tanto bene! de notari,
si darebbe ordine. alle qual cose io risposi esser paratissimo e contento. in
. oddi, 2-2: lasciate che io, in questo breve spazio di tempo
più pensatamente. campanella, 967: io ti dico che mò puoi, solo
femina e mostrar alli prìncipi miei ch'io ti predicai virtù e non vizi e con
, trasferitosi l'altro giorno, quale io vi dissi, in cielo, ha
alcuno imbasciadore. caro, 12-i-200: io mi sono rallegrato seco da parte di
accettando la mia tratta (la quale io negozierei qui 'senza alcuna difficoltà ').
un sacco di pine, / mentre fermo io negozio / la compera d'un petto
passati, avendone [dei manoscritti] io qualche precedente cognizione, procurai di veder
bandello, 3-11 (ii-309): andando io questo settembre prossimamente passato a bargone,
determinate richieste. guicciardini, 9-70: io rispondo che el pericolo è più lontano
quivi cominciai a negoziare alcune cognizioni che io ho, mediante gli strumenti tuoi,
dir, non so'stordito / ch'io manchi di rispetto a chi m'ascolta:
di cassala furono conformi alla interpretazione ch'io do all'art. 4. gadda conti
, 819: nella negoziatura... io m'era immischiato per puro riguardo a
, che di questa cosa desidera ch'io sia sodisfatto, parlato al cenami e a
moneta veneziana. viviani, v-236: io non intesi mai per qual ragione l'
a'cristiani. guazzo, 1-163: io conosco ab experto che non vi è cosa
cominciami a narrare il negozio, ch'io ti ascolterò. loredano, 2-ì-139:
. pagliari del bosco, 335: io ho conosciuti personaggi grandi e di negozi
di dodici ghinee. nievo, 1-28: io campagnuolo per lunghissima abitudine e di lui
tornare indietro? bel negozio ho fatto io a mettermi con voialtri due! lascialo riposare
mai avessi intenzione di sposarvi. ma io vi giuro che sarò costante e soffrirò
de'figli. tommaseo, 3-i-163: s'io, povero, chiedessi per altri,
l'usure. fagiuoli, 1-2-415: io pel mio negozio ho bisogno d'uno
mi stava trafficando di seta, vedeva io spesso per maggior foro della città scioperati
. lollio [barbaro! xxxi-109: io comincerò... a trattare il
linguaggi, geroglifiche le scritture. io. locuz. - a negozio fatto:
di migliore accorgimento non dubitavano, mentre io stava in vienna, che a negozio
/ che vedea frutte bellissime, ond'io / spesso avea seco negozio.
9-2-24: parrammi per lo innanzi essere io stesso mezzo contento e ritratto da gl'
da gl'impacci negoziosi, poi che io vederò te in riposo ed in ozio
ozio, quale sempre e tu ed io abbiamo aisiderato. pallavicino, i-416:
dove bella / ell'è negrezza; io dico in etiopia. -in senso
, dubbio. pallavicino, 10-iii-227: io non ho mai creduto che verun tiro
. mio padre faceva la tratta prima ch'io nascessi. gozzano, i-376: velieri
. montale, 12-488: ch'io sappia nessuno ha fatto della 'negritudine
ruderi soletta / sotto il ciel triste io memore sognava / d'un tumulo ignorato
.. fummo alla soglia della bottega, io vidi come un antro immenso dalle mure
, anzi duo chiari soli. scroffa, io: le tumidule genule, i nigerrimi
/ pronte sono le muse. / io là le vidi, / perocch'arcade son
martini, i-17-29-not.: negra son io..., come le tende di
. cesarotti, 1-xii-287: or io dico a te che per mio mezzo qui
ciel rivolti tutti, / prima ch'io lasci te, car mio signore.
i. frugoni, i-15-15: pur io vo teco parlare / d'un successo,
e duro / è sciolto, amor, io vo lieto e securo / spogliando il
iii-1-501: perché la tua vita / io dovrei funestar, perché insegnarti / d'amore
e di libertà. pascoli, 827: io sono, negro, la montagna calva
negro, la montagna calva, / io sono il caso, io sono il dio
calva, / io sono il caso, io sono il dio più forte, /
, 9-202: a genova, lettere dei io dicono nulla dell'11. parecchi arresti
per quanto un mese intero altro io non abbia fatto che salire e scendere,
ogni maniera. gozzano, i-338: io mi sono / quel negromante che nel suo
li baleni. cristoforo armeno, 1-279: io tengo per certo che sendo tu spirito
. bellini, i-73: si crederebbe ch'io fossi io, che di mia volontà
, i-73: si crederebbe ch'io fossi io, che di mia volontà e intendimento
. leopardi, 997: tanto rispetto io porto alla metafisica, quanto alla fisica
. negromante. avalca, 6-1- io 1: 1 negromantici, cioè quelli li
anton, -tamburin disse - / io credo che strolomaco tu sia / o quel
. berni, 1-14 (i-39): io frattanto per negromanzia / farò portarmi in
. buonarroti il giovane, 9-311: io corsi al podestà per farlo accorto,
al fuoco a dì 14 luglio a ore io in 12. = voce dotta
sedevamo, lei aveva preso un whisky io un 'negroni ', si alzava la
/ forme d'orror mi sembra quant'io scemo; / esser cieco vorrei per non
, / tuona a tua voglia, io non t'invidio il cielo, / sol
; nimbo. pulci, 26-39: io veggo un nuvoletto in aire, un nembo
scuopre un lembo, / tal ch'io non posso contemplarlo fiso. l.
pensier. v. martelli, xxvi-2-65: io vi ho già visto intorno a farvi
/ e spando a nembo i fiori and'io m'abbello / tra nuvoletta di leggiadre
un tetto /... ov'io potrei / fuggir da ciel nemboso. chiabrera
nator coram domino »: genesi io, 8-12), riconducibile probabilmente alla
persegue'. nievo, 857: che io potessi sorgere nemesi implacabile a cantar l'
amica. tansillo, 1-95: se io vi son stata tanti tempi amica, /
ed acerba mia nemica / è bisogno ch'io dica. poliziano, st.,
, / che mi fa star ch'io non potrei star peggio. tasso, 13-i-260
potrei star peggio. tasso, 13-i-260: io vidi un tempo di pietoso affetto /
nemica, / che convien pur ch'io 'l dica, / che crudeltate è detta
voi siate delle nemiche della fortuna come sono io. = lat. inimica.
invece di amarmi mi nimicavano, ma io orava. cesari, i-177: i fiorentini
poi se noi sai, odi ch'io te lo dirò. biondi, 1-i-3:
ostilità. aretino, 20-223: se io ti volessi dire le rubane, gli
lagrimando disse: o carissima cugina, io sono lo nimicato rinovardo. varchi,
mia donna, or se tutto ch'io sia / nemico a voi, com'è
si mosse, e venne al loco dov'io era. idem, inf.,
fuor mi serra / del bello ovile ov'io dormi'agnello, / nimico ai lupi
nimicissimi. c. dati, 75: io m'indurrei più tosto a correggere che
a correggere che a cancellare, benché io sia molto nemico dell'usanza moderna di
nimichissimo delle liti. alfieri, 7-142: io, nemicissimo di scriver lettere, mi
di qualcuno. simintendi, 2-127: io mi doglio che minos sia nimico a
ma se le battaglie non fossono state, io nollo avrei mai conosciuto. poliziano,
dante, inf., 10-123: io inver l'antico / poeta volsi i
a interpretazione nemica. nievo, 1-416: io... spiava nei loro ragionari
. g. cavalcanti, i-182: s'io prego questa donna che pietate / non
nemiche delle coltivazioni. ghislanzoni, 16-257: io rimango in questa maledetta pozzanghera, a
in odio averai il nimico tuo. ed io vi dico: amate li vostri inimici
santo proponimento. petrarca, 81-4: io son sì stanco sotto 'l fascio antico /
dee., 7-9 (1-iv-645): io diliberai meco di non volere, se
in darmi così vecchio marito, essere io nimica di me medesima. dell'uva
era invigilato dal governo: e s'io avessi pigliata la sua causa, i miei
, i miei nemici avrebbero detto ch'io congiuro anche coi vescovi nemici di sua
inf., 21-96: così vid'io già temer li fanti / che uscivan
certi pezzi di sacri e falconetti dove io vedevo il bisogno, e con essi ammazzai
guardi iddio che dai nemici mi guardo io: v. amico1, n. 1
alcuni. lamento di fiorenza, 9: io non vi voglio contar la cagione /
. gozzi, 1-8-194: a'giuochi olimpici io non fui mai, né manco fra
la ribellione e la caduta degli angioli io non volli pigliar l'innanzi da alcuno
nemmanco più. pirandello, 8-413: io non ho nemmeno uno straccio, nemmanco
nemmeno alle finestre. tommaseo, 15-143: io non prendo di ciò gli esempi né
i. frugoni, i-8-151: io vidi pan a te l'irsuta porgere /
parte ove gli nemorosi colli appariano coniugarsi, io vedo in longo recesso una incredibile altecia
cuna. di breme, 43: io crederò sempre che quella nenia lamentosa,
laonde entra già non pare, / ond'io gran meraviglia me ne done.
[in beicari, 4-174]: s'io non sapessi, o mio beicaro feo
neocristianesimo a sfondo disattivistico e copulatorio, io debbo difendermi e sopravvivere. 2
una decorazione. jahier, 3-164: io non ero mai riuscito a spiegarmi come
nievo, 689: convien dire ch'io avessi qualche grazia presso di loro o che
in cattive acque. praga, iv-8: io, neofito della scienza, perdetti la
rinnovato dall'antico ghibellino. e quindi io chiamerei neo-ghibellini siffatti sognatori; se non
ma a due parti combattenti in italia, io vorrei, secondo il precetto antico,
b. croce, iii-io-141: io auguro che i giovani scrittori del '
crescini all'insegnamento della filologia neolatina, io non trovo ragione da opporre al conferimento
tale lingua. carducci, iii-25-292: io non ho pensato né penso a odi
iv-155: così fa'meco, acciò ch'io edifichi casa al nome del mio iddio
casa al nome del mio iddio e ch'io la consacri... a sempiterna
atomico 20, 18, numero atomico io, di cui sono conosciuti alcuni
tema interessantissimo, o signori, / io composi un volume di duemila / centocinquanta
umanità. b. croce, ii-1-276: io temo gravi danni ai neonati studi di
sostant. pasolini, 10-112: io so i nomi che, tra una messa
come mai il venturi possa temere che io mi sia fatto o stia a rischio
a sapere come e quando nel 1865 io scandalizzassi i neopiagnoni 'fiorentini con quel
lingua. pasolini, 13-61: quando io dico neo-purismo non intendo per niente un
lauro, ma ghirlande / di rose io v'intrecciai stanotte, o amici, /
pistoia volgare lempitella. cicognani, 1-154: io mi sentivo di star tanto bene in
nemmeno. cavalca, iii-113: io non ebbi né pur dell'acqua, e
di molti vini. redi, 16-v-159: io le avrei con ogni franchezza risposto che
hai fissi, immoti. fiacchi, io: ma che prò? se d'ingegno
parole. d'annunzio, iii-1-777: né io pur ho memoria / della nemica luce
della puglia piana. landolfi, 8-31: io non feci un passo alla sua volta
idem, 7-98: n giorno io scorsi di traverso nel fitto del bosco lo
l'uno di questi due modi ch'io vi dirò, o per amendue, cioè
viii-70: moro in veritate, / s'io non ritorno a lo principio stato /
ritorno a lo principio stato / ch'io v'aggio inamorato, / ubriando la
servitute han spene. bresciani, 6-x-197: io fuggendo incappai... in una
iii-555: che ti vai saettarmi, s'io già fore / esco di vita,
nequicia. bibbia volgar., iii-95: io conosco la tua superbia e la nequizia
vigliaccheria. d'annunzio, vi-1-434: io non potrei astrarre dal mio passato né
: e'non avverrà così, ch'io vincerò la sua nequizia con molti doni.
, 13-4: colpa d'amor, ch'io non saprei di cui / dolermi più
brava carbonata. tommaseo, 19-108: io che per la sua nequizia soffersi la
franco, 7-3: a che fine vo io ricordando l'altrui nequizie dove ricordo le
patto, / eh'una volta ancor io di propria mano / spiani il giubbone al
di nequizia]. ghislanzoni, 13-105: io mi trovo, laddiogpra- zia, sano
'del senso comune e dell'onestà, io vi rebbierò delle sante frustate, anzi
del trecento, lxxxvi-169: per riprensione io ti ramargo / ch'ei motti rei non
passasti tossa e i nerbi, com'io trovo, /... / dàmmi
/ che accette sien le rime ch'io or muovo! ariosto, 42-28: or
, briccone, a te, poltrone, io serbo / e nell'aceto a stagionarsi
nerbo, per le nerbate, glielo procuro io, e glielo tengo prima apposta tre
. ariosto, 35-47: io son di tal valor, son di tal
membra, ma nerboruto e robusto: onde io gli ho messo nome il gran piccinino
leopardi, 1075: il fatto sta ch'io veniva nerboruto, svelto, leggero,
. f. pona, 4-173: io col guadagno dell'arte mia comperava l'
una sola radice lunga e nerboruta e io caddi all'indietro sulla ghiaia del piazzale
arte. ricci, 1-9: s'io le avessi presentato cosa composta di pianta
o scuri. bigiaretti, n-12: io conoscevo già, in parte, i quadri
la sensazione di stare sopra una ribalta io stessa, di fronte ad una nereggiante platea
. mattioli [dioscoride], io: rosse sono quelle [radici]
silenziosa. carducci, iii-3-303: ecco, io parto fra voi quella foresta /
di polvere nericcia fetidissima. bicchierai, io: ha questa terra l'aspetto d'
oh se ella me lo negasse, io vorrei mandarlene tre o quattro navicellate,
là, nello studio succursale, e io l'ho abbracciata teneramente e stretta al cuore
i-75: egli non ha consentito che io disiando donna lontana da'nostri regni faccia
andromeda. giov. cavalcanti, 187: io vi ricordo un proverbio volgare che si
nero e romagnuolo d'ogni pelo. io son perugino e del grembo de'toschi e
e di sguardo azzurro e tranquillo, io nero e bieco. verga, 2-235
3-47: per la nera verginella / io non vado alla cisterna / di taulud
marinetti, 2-i-396: aveva seguito anch'io quella nera marea umana, schiumosa di
neri sanza alcun martire / visiterò, s'io la posso vedere / o dar l'
quelli / sono stati cagion quasi ch'io pera. b. corsini, 6-75
nero, / a farle, vo'dir io, scherzi profani. pisani, 308:
: t'avvedrai conoscendomi più a fondo ch'io non ho l'anima nera: dominato
, e sempre quasi dalla malinconia, io sono più di nocumento a me stesso
pastore, il paese si sollevò; io fui additato come la pecora nera; le
governo di nerissime accuse, delle quali io sapeva che non era mai stato capace.
oscuro e nero / m'atterra sì ch'io non riposo un'ora. v.
, obliando / ogn'altra cura, io viva al fin sperando / un giorno chiaro
il tempo sia nero per ogni parte, io non so disperare dell'avvenire. pananti
giorni passai molto più lieti / ch'io non so dir, credendomi aver visto /
1-i-72: il tuo raggio, / s'io non adempio il giuramento intero, /
filmerà, da'conforto, / ch'io non pera, stando nera nel mal
il core. stigliani, 1-333: io ho nero il core, cioè io son
: io ho nero il core, cioè io son mal contento, è napolitanismo.
. tacciato di crudeltà »... io che non amo le supposizioni nere,
, 1-47: camminavamo, mia sorella ed io, lo stradale tra varazze e invrea
spiacevole. fagiuoli, xv-156: io alla peggio co'miei rozzi detti /
chiesto chi era tuo padre? e io lo so chi era » volle sottolineare.
, 10-292: prendiamo le piste nere. io ho un'idea, magari un po'
1653 erano introdotte in firenze, ove io dimorava, fra li quattrini bassi, che
: l'ora e '1 giorno ch'io le luci apersi / nel bel nero
altero / indietro mi rivolve, ond'io mi stanco / e vegno manco (lasso
s. bernardino da siena, 244: io ho trovato sì fatta regola, che
che mai non falla nulla di quello ch'io dico. doh! vuola imparare tu
. doh! vuola imparare tu? io te la insegnerò per modo che a
quanto è uno nero d'ugna, io ne farò uno braccio. soderini,
. attribuito a petrarca, xlvii-115: io son sì travisato dal sentiero, /
giudizio qualsiasi. giordani, ii-2-13: io mi porrei più volentieri in gogna,
un problema. mamiani, ii-49: io vedo le cose in nero perché non me
. nievo, 295:. in ciò io era più disposto... a
una notte, una sola notte / io vorrei neroneggiare ferocemente: / o candida
lecito di avvertire il signor guerzoni che io non ho fatto mai il cozzone di
2-v-215: - datemi la bomba, e io darò fuoco alla miccia...
che il bigiume nerume e lordume ch'io vedevo dappertutto non fossero già negli esseri
di caldo o di freddo riduce io credo il principio animale a ritirare e
malattie nervine. poerio, 1-201: io, travagliato da quasi un anno d'infermità
di mente. mazzini, 40-304: io ho avuto ed ho ancora quella specie
tutti i miei nervi, quando penso che io ti ho amato, e t'amo
vostri nervi. tozzi, vii-170: io non posso sopportare i nervi delle donnicciole.
t'annoi, / che, pur ch'io tenga in te lo sguardo intento,
lato manco, / onde al segno ch'io marco / va stridendo lo strale /
, 3-9: tua bontà m'assicuri: io stendo il plettro, / pieno di
mantuano dannato, lxxxviii-n-747: tutto io me aruffo / in viso e sì me
(11-5): per lui perdut'ho io le vene e i nerve, /
, 8-7 (1-iv-733): dove io per perdere i nervi e la persona fui
arme più dure e perigliose, / io dico il crudo ferro e micidiale. frachetta
e col nervo delle cose là ove io con le belle parole e col terso
. serdini, xxxix-1-260: ora che io mi consumo a nervo a nervo /
: v. denaro, n. io. -la euerra ha i nervi d'
dei muscoli. dossi, iii-168: io vorrèi, per lo meno, un pirata
s'è guastato a bono... io sono pieno di nervosità, per il
di nervi. mazzini, 40-7: io non ho tempo da respirare, e per
. l. carbone, 4: quando io era giovane e sano, non era
e sano, non era rimedio alcuno ch'io potessi ritenere, rifrenare, castigare questo
nervoso). carducci, ii-11-283: io, proprio non permetterei queste civetterie,
ho il nervoso. moravia, xi-357: io, che dal nervoso mi sentivo addirittura
., xii-8 (153): se io t'affermassi che del grano si potesse
di perizia. castelvetro, 256: io credo... che tutti gli uomini
lo stomaco. sacchetti, 151-76: io ti voglio domandare d'un'altra cosa:
crescenzi volgar., 4-43: ho provato io che molte nespole acerbe, infilzate in
mele cotogne. massaia, ix-207: io son solito mangiar l'uva e le
voler parlare. lanci, 1: io ho veduto qui in strada faustina: mi
fante / a compito, e tre io, nanzi che noi / possiamo andare a
celibe effigia. pascoli, i-481: io pensavo quanto era vero questo nesso ideale
disse: - messer lo vescovo, io il farò; ma e'conviene che io
io il farò; ma e'conviene che io sia coperto attorno attorno di stuoie e
, 1-1-25: uomo da bene, io non vi fo ingiuria nessuna. redi
dolse, / né di morte, quant'io di libertate. r. roselli,
. roselli, lxxx. viii-11-439: io veggio morte ch'a nisciun perdona /
/ -mi chiedevi -veduti? » ed io: « nessuno ». / ed indietro
frase negativa. latini, 1-170: io non so nessuno / ch'io volesse vedere
1-170: io non so nessuno / ch'io volesse vedere / la mia cittade avere
, s'ammazzi ognuno, / ch'io per me non ho stizza con nessuno
. fiacchi, 118: appo te s'io non sono innocente, / innocente nessuno
se non tu. pascoli, 1-204: io non ho nessuno nessuno nessuno a roma
in comune. boccaccio, vi-44: io bassando gli occhi dico: « omei!
: che avendo il consiglier vostro e io due ova per uno nelle brache,
non fossero nessune delle ragioni le quali io sono venuto accennando in uesto lungo
uesto lungo capitolo... io credo che basterebbe questa a imostrare
tanto ardito di far tal cosa, et io me ne avvedessi, per certo credo
ne avvedessi, per certo credo che io ammazzerei l'una e l'altro.
altra marza. caro, i-283: io, tosto che * ì vidi, temendo
. crescenzi volgar., 2-23: io ancora ho fatto nesti, intorno al
non ne vedranno frutto, non che io, e'nipoti miei. lenzoni, 48
. degli albizzi, 58: fioretta, io t'innestai / le marze appunto che
, 317: nestore di tua corte, io son tommaso, / che a te
: veramente, padre mio, se io non comunicassi nella mia regione co'nestoriani,
tutto l'antico vocabolario musicale, sarò io più illuminato? = voce dotta
1-1 (1-iv-39): ben sapete che io so che le cose che al servigio
fare qui e in ciascheduno luogo ch'io sarò perseverantemente come sempre feci, così
recitato il verso di dante 'or io sovra te corono e mitrio '. de
intendevano la mia lingua, nettam- poco io la loro. = comp. da
fonte intatto e puro, / altro nettare io non curo. pecchio, 53
priego avventuroso / fin su l'istro io vo mandar. monti, v-515:
ti biasimava allora, quando male alcuno io non sentiva, che non mi fusse
ch'asseta: / ama dunque, s'io amo, ardi, s'io ardo
s'io amo, ardi, s'io ardo, / fra noi vezzeggi il bacio
porgeva il nettare del piacere, ed io lo assaporava a piccoli sorsi. capuana
organica. jahier, 86: io la lascio svolazzare [la vanessa] e
e le scale. lomazzi, 2-79: io ho avuti due quadri, uno del
una certa acqua viscosa, i quali io ho nettati e fattili venire come se
biada. guido da pisa, 1-16: io voglio che intorno al mio regno mi
. corona de'monaci, 138: io ebbi per passato qui meco uno frate di
di nettarlo: non trovando lo spazzato io, avevanlo nascosto i frati per dargli noia
statuti e ordini di monte castello, io: fare nectare rimonire e governare e
. sacchetti, 37-50: -giovanni, io ti vorrei fare una piccola questione;
piccola questione; e questa è, che io vorrei saper da te, se tu
nettano le borse. oddi, 2-74: io squadrando e traversando in un baleno con
tutto il popolo. oddi, 1-83: io sarà pur troppo imbrigato a rassettare e
: in che netterò lo tuo cuore io, dice iddio, conciosiacosa che tu faccia
con lo sposarmi? fanfani, lvii- io: questo secolo xv fu a'miei occhi
libri precedenti. svevo, 8-729: io penso che se 1 " ulisse 'fosse
di molte macchie d'imperfezioni, le quali io ho cercato di nettare.
, se tu non netti, / io ti trarrò del capo ogni mal seme.
furfante. grazzini, 4-73: com'io mi parto di qui, alla stufa me
signor, vostra figliuola. -ed io con accenti / dico che lei si può
parlare delle femmine dabbene: che se io avessi voglia di mormorazioni, potrei dire
potrei dire di si e sì; ma io non sono donna da mordere altrui.
, 72: 0 voi mi concedete che io mi netti / con essi l'utriusque
, ceretani, / se non volete ch'io ne levi i brani, / se
roberto, 217: dei vostri giornali io mi netto il fondamento! -nettarsi
se da quel di porpora / labbro suonar io sento, / « t'amo »
scrivere. firenzuola, 951: che dirò io di quella allegra faccia, / che
alimentari. galanti, 1-ii-563: io ho voluto osservare molti trappeti ed ho
sapienza. dossi, iii-379: se io non so insegnare il coraggio, insegno
scritta a caso. metastasio, 1-iii-207: io sarei ben contento che molti de'nostri
di non so che cosa sì secca che io non ne posso levar con l'unghie
posso levar con l'unghie e però io noi torrei se io noi vedessi prima
l'unghie e però io noi torrei se io noi vedessi prima netto. sacchetti,
vedessi prima netto. sacchetti, 19-36: io scrittore sono uno di quelli che,
b. giambullari, 7-57: io piglio l'emprese / de tener necti e
a mezzo braccio. tommaseo, 11-165: io non avea che un giubboncello leggero
dell'autore. chiabrera, 3-282: io non voglio più far prova dell'amedeida,
(146): di poi ch'io fui sortito da quel gran digiuno, mi
dalle mie infirmiti, come se rinato io fussi. redi, 16-vii-370: mi rallegro
alberti, 264: a voi crederrò io, perché mai mi ramenta vedere più
né d'altre pompe vane, pur ch'io godesse il lume della sanità.
, la luna surse bella e netta ed io... pregai quegli ospiti generosi
.. la quale ha portato che io paghi netta una sigurtà fattagli in roma
. v. borghini, 8-612: io credo anche che darebbono di molti aiuti
; non che esso sia né che io lo creda netto di lezioni false.
cristo, come tu sai ch'io sono pura e netta da arrigo e da
tanto che e ministri non rubino. io sono stato nettissimo, e ho avuto governatori
me e con tutta la diligenza che io abbia usata e lo essemplo che ho dato
1-45: gran mercé, padron mio: io non voglio altro che i miei panni
assai che e'si comperassi, ma io conosco di chi egli è, e non
di scarlatto. campofregoso, ii-16: io son quella una / che verità mi chiamo
81, chiari, schietti e netti ed io non soglio sbagliare. cesari, 1-634
senza stento / vengon via, mentre io discorro, / netti appunto come un porro
comunemente adoperò molti che poco sanno, che io presi sicurtà di trascriverli el meglio che
presi sicurtà di trascriverli el meglio che io seppi. m. adriani, i-366
intendano pagare nette. bembo, 10-ix-79: io mando un carratello di vino a m
dieci per cento e per dazio del soldano io per cento, sì che abbattendo tutte
si rappresenterà ella o no? s'io ne potessi saper il netto, andrei diliberando
saper il netto, andrei diliberando anche io quello che dovessi far della stampa. a
f. frugoni, vii-106: compiaciti ch'io tratto tratto favelli, tra le ambagi
netto adesso per allora, / ch'io non soffro ingrognati e vo'quiete. spallanzani
venezia lo tiene per un birbante. io già glielo ho scritto netto netto.
n. franco, 4-207: netto io me l'indovino, pignoli, che
soli, come tal fiata soglio fare anch'io. de sanctis, ii-15-165: il
questo mio diffetto / non vuol ch'io scriva, com'io soglio, netto.
non vuol ch'io scriva, com'io soglio, netto. -esattamente,
sopra le castella e fortezze di firenze, io: che il detto niccolò sia tenuto
minute. v. borghini, i-iv-4-105: io starò qualche dì a finirla [certa
per un libro sulla russia, che io poi copierò in netto. -nella
politica, a forza d'aver giudizio, io n'uscivo netto; e dovevi venir
buon fine. nardi, 6-42: io ho un po'di fretta: / a
, 23: o la venne netta! io ti so dir che la non poteva
poteva venir meglio: el minchion credeva ch'io l'aspettassi. oddi, 1-49:
f. d'ambra, 4-112: io non vo'che la colgano / così
essi [i preti] mi suscitano, io me li debba sempre trovar sulla via
e vuoi che te la dica anch'io, netta e schietta, la mia?
b. pitti, 1-199: sentendo io che a san gimignano era netto di
: ehi, mona alda- bella, io so che vo'me la / avete fatta
barbiere: v. bacino1, n. io. -non c'è boccon del netto'
tutto, specialmente della poesia italiana, io non mi sento, per dirla
. v. bacino1, n. io. -tenere netta la bocca', tacere
discorde. / cètera curva ch'io suono, / né dito né plettro ti
veùpov 'nervo 'e tépvw 'io taglio la var. nevrotomo è registr.
alla nostra non la chiama cattolica, io voglio aver mentito. gioberti, 12-iv-52
ricevuto alcuno de'miei scherzi, ch'io non me ne offendo, poiché non è
saette gittate all'aria, non solo io mi contento che tralasci di leggere questi
k borgese, 1-218: filippo e io eravamo molto amici, e dobbiamo tornare
sincero. a. cattaneo, iii-183: io non concedo neutralità: o dichiàrati per
e semplice cura, il principio maligno ch'io ho nel sangue sembra neutralizzato in qualche
differenza dell'altre usa e serva continuo che io dissi: le fila, le ciglia
nel verso... 'pur mentr'io veggio lei, nulla mi nuoce '
: vi confesso che quanti più italiani io potessi vedere raccolti nella scuola, sopra un
papa] disse al marchese: « io vi dico di no, perché a me
, i-650: colla mano sul cuore io dico: non terrei linguaggio diverso da
non terrei linguaggio diverso da quel ch'io tengo; non andrei, per amore al
neutro. pirandello, 8-1119: - e io ti rispondo: 'fràulein '.
profe- risconsi senza accusativo come: 'io vivo ''io dormo ',
accusativo come: 'io vivo ''io dormo ', 'io giaccio '
''io dormo ', 'io giaccio '. monti, xii-1-43: arrogi
nell'alveare lavorano soltanto le api neutre: io non sono colarmente espressivo o che
landolfi, 7-200: abitualmente in treno io me ne sto intanato da una parte
soffia, senza esservi tanta carne quanto io sputo, ma gran mascella e maggior
: se amasse, madonna mia, / io voi e voi meve, / se
mi siate cara: / me corno io voi amate similmente, / innanti che 'l
strozzi il vecchio, 2-119: ond'io pur verso e spando / onde quante,
cara, / al cui bel raggio io son farfalla e neve. gottifredi, xliv-263
più che acqua di neve incannellata, / io credo che non fusse altra bevanda /
neve. galileo, 3-4-123: potrò io, che son maestro vecchio, parlar seco
dalle braccia di neve, ah lascia ch'io / nella tua nave mi riposi e
. /... / dàmmi ch'io faccia al tuo cammin ritorno. bruno
piacque l'errar; né fin ch'io sparsi / di neve i crini, dell'
venne la neve alta parecchi braccia; onde io, come giovane che non consideravo più
essere navigato. machiavelli, 12-15: io mi maraviglio adunque, avendo voi pisciato
enfin le donne fanno ogni malizia / io che ho pisciato impiù di sette nievi /
oro nevicava uguale. govoni, 618: io sarò là / quando nevicheranno i
per aquila canuta. castelnuovo, 1-213: io, quantunque mi nevichi allegramente in testa
capelli bianchi qui dietro... io, se il signore mi mandasse un
quel romitorio. ceresa, 1-1829: io facea vado a ogni intricato errore / per
nevischio. giov. cavalcanti, 144: io vidi l'aria molto crucciata di vento
mi ha ritenuto, non volendo concedermi ch'io vada alla patria mia con pericolo della
/ contraria in tutto al dolce tempo ch'io / / ebbi con voi, ser
peccare. fr. serafini, 33: io vissi in corte insino a questa nevosa
introito e delle spese dal tempo ch'io assunsi il comando sino a tutto nevoso
-introversione. piovene, 3-45: io vedevo già il mondo come una gara
: tu lo sai: dicono che io sono nevrastenico e basta. moravia,
un neurastenico. borgese, 1-347: io sono un malato. verissimo anche questo.
si acuiva. bacchelli, 18-ii-528: io non sono specialista di psicologia, ma
, i-li: in quanto a quello che io scrivo 'per me ', voi
potete trovarlo ne'miei libri. l''io 'ho cercato di sempre accamparvelo:
tale è galant'uomo, ne'vero? io gliele dissi a colui, ne'vero
uomo? non è e'vero ch'io gliele dissi a colui? l. bellini
, / a letto, bimbi, io vi starò d'accanto. = voce
desiderio di divenir newtoniana. madama, io risposi, tutti i buoni newtoniani avrebbero
. algarotti, 6-178: io mi stimo che tutte le fatiche degli
mezzo il cielo. pasqualigo, 1-27: io mi... aventarò com'un
: / ne sei e ne sarai, io lo raffibbio, / sebben non puoi
cui agrada il s'abia: / cad io in tutto il mio voler ne sfibio
che fatappio / va qui aggirando? so io che la lucrezia / è pur serrata
incomprensibile. cicognani, v-1-397: quand'io cominciai il greco, eccoti mio padre
svestì. bartolini, 17-64: io... ho tenuto a lungo /
un organo. guglielminetti, 1-78: io intesi un cuore in fondo alla sua
miei talenti. fagiuoli, iii-114: ben io vedeva ch'altro meritava / soggetto tal
sua nichia e certo faccio assai più io dal mio carcere che non fa lui.
sposina buona, paziente, divota, io mi ritirerei più contento nella nicchia della
. carducci, ii-1-172: peccato ch'io non mi convertissi da giovinetto, e facessi
mi par che tu nicchi, / io ne vo'pur: deh, dammene un
un miccino. machiavelli, 1-viii-107: io lo feci spogliare: ei nicchiava.
indugi e nicchi. fagiuoli, xiii-32: io veggio che a morir ciaschedun nicchia.
n. villani, 2-545: io dico che, quando anco glauco si
forma di trionfo. varchi, 23-277: io veggo una cupola lavorata e distinta scrupulosamente
o volete 'questo mio nicchio, s'io noi picchio 'o 'deh, fa'
pian, marito mio 'o 'io mi comperai un gallo delle lire cento '
allora: « questo / mio nicchio s'io noi picchio... » -chéta-
per nicchi / dico parlatemi in modo ch'io v'intenda, / o voi gite